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LIVELLI DI PROGETTAZIONE

L’articolo 23 del Codice degli Appalti definisce come la progettazione si articola in ambito pubblico. In
particolare, secondo quanto riportato dal Codice, sussistono tre progressivi livelli di progettazione:
 Progetto di fattibilità tecnico ed economica;
 Progetto definitivo;
 Progetto esecutivo.
E’ compito della stazione appaltante, in rapporto alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento,
indicare le caratteristiche, i requisiti e gli elaborati progettuali necessari per la definizione di ogni fase della
progettazione. È consentita, altresì, l'omissione di uno o di entrambi i primi due livelli di progettazione, purchè
il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per il livello omesso, salvaguardando la qualità della
progettazione.
La progettazione, come definito al comma 1 dello stesso articolo, deve assicurare:
 il soddisfacimento dei fabbisogni della collettività;
 la qualità architettonica e tecnico funzionale e di relazione nel contesto dell'opera;
 la conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, nonchè il
rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza;
 un limitato consumo del suolo;
 il rispetto dei vincoli idrogeologici, sismici e forestali nonchè degli altri vincoli esistenti;
 il risparmio e l’efficientamento ed il recupero energetico nella realizzazione e nella successiva vita
dell’opera, nonchè la valutazione del ciclo di vita e della manutenibilità delle opere;
 la compatibilità con le preesistenze archeologiche;
 la razionalizzazione delle attività di progettazione e delle connesse verifiche attraverso il progressivo
uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l'edilizia e le
infrastrutture;
 la compatibilità geologica, geomorfologica, idrogeologica dell'opera;
 accessibilità e adattabilità secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di barriere
architettoniche;

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica individua, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior
rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni
da fornire.
Nella fase di elaborazione, il progettista incaricato sviluppa tutte le indagini e gli studi necessari, gli elaborati
grafici per l'individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e
tecnologiche dei lavori da realizzare e le relative stime economiche, ivi compresa la scelta in merito alla
possibile suddivisione in lotti funzionali.
Il progetto di fattibilità deve consentire, ove necessario, l'avvio della procedura espropriativa.
Il progetto preliminare recepisce le indicazioni del documento preliminare della progettazione, DPP, i cui
contenuti sono:
 Obiettivi da perseguire e strategie per raggiungerli,
 Esigenze e bisogni da soddisfare;
 Vincoli di legge del contesto in cui l’intervento è previsto, e funzioni che dovrà svolgere l’intervento;
 Requisiti tecnici che dovrà rispettare;
 Limiti finanziari da rispettare, stima dei costi e delle fonti di finanziamento.

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È approvato dal committente e validato dal RUP e dalla Pubblica Amministrazione.
È obbligatoria la redazione di un cronoprogramma che suddivide i tempi di lavorazione fino alla consegna
dell’opera comprendendo anche i tempi tecnici di approvazione e richiesta dei documenti e autorizzazioni. Se il
progetto è posto a base di gara deve essere predisposto anche un piano economico e finanziario di massima.
Gli elaborati sono:
 Relazione tecnico-illustrativa: nella relazione tecnica si devono considerare gli studi tecnici di prima
approssimazione e i requisiti prestazionali dell’intervento. Nella relazione illustrativa vi è una
descrizione dell’intervento, le ragioni della scelta progettuale, la pre-fattibilità ambientale, la verifica
della disponibilità delle aree, indirizzi guida alla progettazione definitiva, un cronoprogramma
temporale.
 Studio Ambientale: lo studio dell’intervento viene effettuato allo scopo di ricercare le condizioni che
consentano un miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica del contesto territoriale
comprende:
o la verifica di compatibilità dell’intervento con le prescrizioni di eventuali piani paesaggistici,
territoriali ed urbanistici sia a carattere generale che settoriale;
o lo studio sui prevedibili effetti della realizzazione dell’intervento e del suo esercizio sulle
componenti ambientali e sulla salute dei cittadini;
o l’ illustrazione delle ragioni della scelta del sito e della soluzione progettuale prescelta nonché
delle possibili alternative localizzative e tipologiche;
o la determinazione delle misure di compensazione ambientale e degli eventuali interventi di
ripristino, riqualificazione e miglioramento ambientale e paesaggistico, con la stima dei relativi
costi da inserire nei piani finanziari dei lavori;
o l’indicazione delle norme di tutela ambientale che si applicano all’intervento e degli eventuali
limiti posti dalla normativa di settore per l’esercizio di impianti, nonché l’indicazione dei criteri
tecnici che si intendono adottare per assicurarne il rispetto.
 Indagini preliminari: studi necessari per un’adeguata conoscenza del contesto
 Indagini necessarie quali quelle geologiche, geotecniche, idrologiche, idrauliche e sismiche e sono
redatte le relative relazioni e grafici.
 Planimetrie e schemi grafici
 Elaborati grafici descrittivi e rappresentativi del progetto tra cui:
o planimetria generale in scala adeguata (1/2000, 1/1000, 1/500) su cui riportare le opere ed i
lavori da realizzare;
o schemi grafici e sezioni schematiche in scala adeguata (1/200, 1/100, 1/50) per consentire
l'individuazione di massima di tutte le caratteristiche spaziali, tipologiche, funzionali e
tecnologiche delle opere e dei lavori da realizzare;
o stralcio dello strumento di pianificazione paesaggistico-territoriale e del piano urbanistico
generale o attuativo sul quale indicare la localizzazione dell'intervento da realizzare;
Il progetto preliminare disciplina inoltre gli elaborati e le scale da adottare nelle fasi successive di
progettazione.
 Stima generale dei lavori: il documento è desunto dal computo metrico estimativo e serve per
individuare la somma globale lorda necessaria per la realizzazione dell'opera.
 Il capitolato speciale prestazionale: questo capitolato viene effettuato qualora il progetto debba essere
posto a base di gara di un appalto concorso o di una concessione di lavori pubblici. Contiene:
o l’indicazione delle necessità funzionali, dei requisiti e delle specifiche prestazioni che
dovranno essere presenti nell’intervento in modo che questo risponda alle esigenze della
stazione appaltante e degli utilizzatori, nel rispetto delle rispettive risorse finanziarie;
o la specificazione delle opere generali e delle eventuali opere specializzate comprese
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nell’intervento con i relativi importi;
o una tabella degli elementi e sub-elementi in cui l’intervento è suddivisibile.

Il progetto definitivo

Dopo l’approvazione del progetto preliminare, la successiva fase progettuale ne recepisce le indicazioni e
contiene tutti gli elementi necessari al fine del rilascio della concessione edilizia e dell’accertamento di
conformità urbanistica o di altro atto equivalente, per l’ottenimento dei pareri degli organi competenti al rilascio
(ASL, vigili del fuoco, sovrintendenza ai beni ambientali ed architettonici, autorità di Bacino, ecc).
Quindi il piano definitivo è approvato dalle autorità competenti sul territorio; il responsabile del procedimento
manda a ciascuna di queste autorità il progetto definitivo almeno un mese prima, poi convoca un incontro,
conferenza dei servizi, a cui devono partecipare tutte le autorità invitate e deve intercorrere al massimo un anno
dalla convocazione di questa conferenza dei servizi all’approvazione. Se le amministrazioni non si presentano
allora questo gesto vale come accettazione, se invece esprimono il loro diniego devono esplicitarne i motivi per
garantire la massima trasparenza.
Il progetto definitivo, redatto sulla base delle indicazioni del progetto preliminare approvato, sviluppa gli
elaborati grafici e descrittivi, nonché i relativi calcoli, ad un livello di definizione tale da non generare
apprezzabili differenze tecniche e di costo nella successiva progettazione esecutiva; in sintesi può arrivare a
comporsi dei seguenti elaborati:
 Relazione descrittiva: questa relazione evidenzia le rispondenze alla finalità dell’intervento con
espresso riferimento ai singoli punti della relazione illustrativa del progetto preliminare, i criteri guida
utilizzati per la progettazione, la fattibilità ambientale, superamento delle barriere architettoniche,
tempistica della realizzazione del progetto esecutivo.
 Relazioni geognostiche: comprendono la relazione geologica (sottosuolo), la relazione geotecnica
(comportamento meccanico del volume di terreno influenzato dalla costruzione del manufatto) e le
relazioni idrologica e idraulica (studio delle acque meteoriche, superficiali es otterranee).
 Relazioni tecnico specialistiche: ove la progettazione implichi la soluzione di questioni specialistiche,
queste formano oggetto di apposite relazioni che definiscono le problematiche e indicano le soluzioni
da adottare in sede di progettazione esecutiva.
 Rilievi plano-volumetrici e studi di inserimento urbanistico
 Rilievi predisposti con gli elaborati grafici. Gli elaborati grafici descrivono le principali caratteristiche
dell’intervento da realizzare. Essi individuano le caratteristiche delle fondazioni e sono redatti nelle
opportune scale in relazione al tipo di opera o di lavoro, puntuale o a rete, da realizzare.
Per i lavori e le opere puntuali i grafici sono costituiti, salva diversa indicazione del progetto
preliminare ed oltre a quelli già predisposti con il medesimo progetto,da:
o stralcio dello strumento urbanistico generale o attuativo con l’esatta indicazione dell’area
interessata all’intervento;
o planimetria d’insieme in scala non inferiore a1:500;
o planimetria in scala non inferiore a 1:200 corredata da due o più sezioni atte ad illustrare tutti i
profili significativi dell’intervento con tutte le quote altimetriche relative sia al piano di
campagna originario sia alla sistemazione del terreno dopo la realizzazione dell’intervento;
o le piante dei vari livelli, nella scala prescritta dai regolamenti edilizi o da normative specifiche e
comunque non inferiore a 1:100 con l’indicazione delle destinazioni d’uso, delle quote
planimetriche e altimetriche e delle strutture portanti;
o almeno due sezioni, trasversale e longitudinale nella scala prescritta da regolamenti edilizi o da
normative specifiche e comunque non inferiore a 1:100, con la misura delle altezze nette dei
singoli piani, dello spessore dei solai e della altezza totale dell’edificio;
o tutti i prospetti, a semplice contorno, nella scala prescritta da normative specifiche e comunque
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non inferiore a 1:100 completi di riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti,
alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Se l’edificio è adiacente ad altri fabbricati,
i disegni dei prospetti comprendono anche quelli schematici delle facciate adiacenti;
o schemi funzionali e dimensionamento di massima dei singoli impianti, sia interni che esterni;
o planimetrie e sezioni in scala non inferiore a 1:200, in cui sono riportati i tracciati principali
delle reti impiantistiche esterne e la localizzazione delle centrali dei diversi apparati.
 Studio Impatto Ambientale: Lo studio di fattibilità ambientale, tenendo conto delle elaborazioni a base
del progetto definitivo, approfondisce e verifica le analisi sviluppate nella fase di redazione del progetto
preliminare, ed analizza e determina le misure atte a ridurre o compensare gli effetti dell’intervento
sull’ambiente e sulla salute, ed a riqualificare e migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del
contesto territoriale avuto riguardo agli esiti delle indagini tecniche, alle caratteristiche dell’ambiente
interessato dall’intervento in fase di cantiere e di esercizio, alla natura delle attività e lavorazioni
necessarie all’esecuzione dell’intervento, e all’esistenza di vincoli sulle aree interessate.
 Calcolo preliminare strutture ed impianti. I calcoli preliminari delle strutture e degli impianti devono
consentirne il dimensionamento e, per quanto riguarda le reti e le apparecchiature degli impianti, anche
la specificazione delle caratteristiche. I calcoli degli impianti devono permettere, altresì, la definizione
degli eventuali volumi tecnici necessari.
 Descrizione degli elementi tecnici. Il disciplinare descrittivo e prestazionale precisa, sulla base delle
specifiche tecniche, tutti i contenuti prestazionali tecnici degli elementi previsti nel progetto. Il
disciplinare contiene, inoltre, la descrizione, anche sotto il profilo estetico, delle caratteristiche, della
forma e delle principali dimensioni dell’intervento, dei materiali e di componenti previsti nel progetto.
(il capitolato speciale indica le norme tecniche e le procedure amministrative alla base dei rapporti tra
l’appaltatore ed il committente, il disciplinare è una parte del capitolato speciale d’appalto che
comporta una descrizione tecnica).
 Piano particellare di esproprio. Il piano particellare degli espropri, degli asservimenti e delle
interferenze con i servizi è redatto in base alle mappe catastali aggiornate, e comprende anche le
espropriazioni e gli asservimenti necessari per gli attraversamenti e le deviazioni di strade e di corsi
d’acqua.
Sulle mappe catastali sono altresì indicate le eventuali zone di rispetto o da sottoporre a vincolo in
relazione a specifiche normative o ad esigenze connesse alla categoria dell’intervento. Il piano è
corredato dall’elenco delle ditte che in catasto risultano proprietarie dell’immobile da espropriare,
asservire o occupare temporaneamente ed è corredato dell’indicazione di tutti i dati catastali nonché
delle superfici interessate.
La documentazione per l’acquisizione del terreno (espropriazioni) comprende:
o una relazione di stima
o un elenco delle espropriazioni
o il frazionamento particellare
Se l’incarico di acquisire l’area su cui insiste l’intervento da realizzare è affidato all’appaltatore, questi
ha diritto al rimborso di quanto corrisposto a titolo di indennizzo ai proprietari espropriati, nonché al
pagamento delle eventuali spese legali sostenute se non sussistano ritardi o responsabilità a lui
imputabili.
 Computo metrico estimativo. E’ un elaborato da cui dipende un sicuro accertamento preventivo delle
somme necessarie per eseguire l’opera progettata. Il suo obiettivo è la stima complessiva dell’importo
dei lavori (da cui l’appellativo di estimativo), per stabilire una base d’asta se redatto dalla committenza,
un’offerta se redatto dal costruttore. Nello sviluppo del computo metrico estimativo si segue,
generalmente, lo stesso ordine cronologico con il quale saranno eseguiti i lavori. Spesso il computo
metrico estimativo viene sviluppato in modo da evidenziare gli importi (totali parziali) relativi a

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determinati gruppi di categorie di lavoro (scavi, opere di fondazione, strutture in cemento armato, opere
murarie al rustico, intonaci, pavimenti, infissi, impianti, sistemazioni esterne, ecc.) poiché le varie parti
possono anche essere appaltate in forme diverse.
 Quadro economico Indica la somma dell’opera nella sua utilità che l’amministrazione deve stanziare. Si
articolano in:
o lavori a misura, a corpo, in economia;
o somme a disposizione della stazione appaltante(dell’amministratore):
o lavori in economia esclusi dall'appalto,
o rilievi, accertamenti e indagini,
o allacciamenti ai pubblici servizi,
o imprevisti (3-5% dell’intero importo del computo metrico),
o spese tecniche (collaudatore, progettista …) (circa il 14% del computo metrico estimativo),
o spese per attività di consulenza o di supporto eventuali spese per commissioni giudicatrici,
o collaudi,
o oneri fiscali (I.V.A.) ed eventuali altre imposte.
o L'importo dei lavori a misura, a corpo ed in economia deve essere suddiviso in importo per
l'esecuzione delle lavorazioni ed importo per l'attuazione della sicurezza.
o Il quadro economico non può coincidere con il computo metrico.
o L’accettazione diviene definitiva dopo due anni dal collaudo; dopo due anni, quindi, l’impresa
non è più responsabile di eventuali difetti di manutenzione ordinario. Ecco perché si deve
inserire il 3% di manutenzione.
 Cronoprogramma delle lavorazioni necessarie a consegnare l’opera finite
 Contratto di appalto e capitolato speciale di appalto delle opere per le imprese esecutrici

Il progetto esecutivo

Comunemente definito anche “progetto cantierabile” per evitare variazioni in corso d’opera e per evitare che
l’impresa non assuma la piena responsabilità tecnica.
Risulta esclusa da esso la progettazione del cantiere e delle relative opere provvisionali.
È l’ingegnerizzazione di tutti i lavori e definisce in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico
l'intervento da realizzare. Questo progetto nasce nel momento in cui il responsabile del procedimento propone
al progettista le modifiche espresse nella conferenza di servizi.
Le categorie prevalenti nei lavori pubblici sono 13; il progettista esecutivo, deve raggruppare queste macro
categorie di lavoro ed in più nel Capitolato Speciale d’appalto possono esserci ulteriori categorie (quelle
specialistiche). La categoria di lavoro prevalente è quella in cui la somma degli importi è maggiore rispetto alle
altre.
Le categorie non prevalenti costituenti il lavoro da appaltare sono, a scelta dell’impresa, subappaltabili,
affidabili in cottimo (ad imprese in possesso delle relative qualificazioni), scorporabili o eseguibili direttamente
dall’impresa. Le opere facenti parte della categoria prevalente possono essere affidate in subappalto, sempre ad
imprese in possesso della relativa qualificazione, per un importo che non superi il 30% della relativa categoria.
Le OS (categorie specializzate) si possono scorporare e possono essere subappaltate interamente.
Gli elaborati sono:
 Relazione generale. La relazione generale del progetto esecutivo descrive in dettaglio, anche attraverso
specifici riferimenti agli elaborati grafici e alle prescrizioni del capitolato speciale d’appalto, i criteri
utilizzati per le scelte progettuali esecutive, per i particolari costruttivi e per il conseguimento e la
verifica dei prescritti livelli di sicurezza e qualitativi
La relazione deve contenere:
o una breve ma completa descrizione dell'opera progettata,
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o l’illustrazione dei criteri di progettazione, in particolare per le strutture di fondazione, la sintesi
della previsione economica di spesa e le proposte per la esecuzione dei lavori, l'elenco degli
allegati che costituiscono il progetto,
o il piano di finanziamento, se trattasi di opera pubblica.
o Di solito vengono allegati anche i calcoli statici di massima che costituiscono essenzialmente
un esame di fattibilità dell’opera.
L'importanza della relazione non va trascurata; essa è, infatti, il primo atto del progetto che viene letto
ed esaminato e va scritta con un linguaggio che sia accessibile alla committenza. Tutti gli altri atti del
progetto sono redatti in un codice tecnico che non sempre è conosciuto da chi commissiona il progetto.
 Relazioni specialistiche. Le relazioni geologica, geotecnica, idrologica e idraulica illustrano le soluzioni
adottate. Per gli interventi di particolare complessità, per i quali si sono rese necessarie, nell’ambito del
progetto definitivo, relazioni specialistiche, queste sono sviluppate in modo da definire in dettaglio gli
aspetti inerenti alla esecuzione e alla manutenzione degli impianti tecnologici e di ogni altro aspetto
dell’intervento o del lavoro, compreso quello relativo alle opere a verde.
 Elaborati grafici comprensivi anche di quelli delle strutture, degli impianti e di ripristino e
miglioramento ambientale;
o dagli elaborati che sviluppano nelle scale ammesse o prescritte, tutti gli elaborati grafici del
progetto definitivo;
o dagli elaborati che risultino necessari all'esecuzione delle opere o dei lavori sulla base degli
esiti, degli studi e di indagini eseguite in sede di progettazione esecutiva;
o dagli elaborati di tutti i particolari costruttivi;
o dagli elaborati atti ad illustrare le modalità esecutive di dettaglio;
o dagli elaborati di tutte le lavorazioni che risultano necessarie per il rispetto delle prescrizioni
disposte dagli organismi competenti in sede di approvazione dei progetti preliminari, definitivi
o di approvazione di specifici aspetti dei progetti;
o dagli elaborati atti a definire le caratteristiche dimensionali, prestazionali e di assemblaggio dei
componenti prefabbricati.
Gli elaborati sono comunque redatti in scala non inferiore al doppio di quelle del progetto definitivo, e
comunque in modo da consentire all'esecutore una sicura interpretazione ed esecuzione dei lavori in
ogni loro elemento.
 Calcoli Esecutivi delle strutture e degli impianti: devono consentire la definizione e il dimensionamento
delle stesse in ogni loro aspetto generale e particolare. I calcoli esecutivi degli impianti sono eseguiti
con riferimento alle condizioni di esercizio, alla destinazione specifica dell'intervento e devono
permettere di stabilire e dimensionare tutte le apparecchiature, condutture, canalizzazioni e qualsiasi
altro elemento necessario per la funzionalità dell'impianto stesso, nonché consentire di determinarne il
prezzo. I calcoli delle strutture e degli impianti, comunque eseguiti, sono accompagnati da una
relazione illustrativa dei criteri e delle modalità di calcolo che ne consentano una agevole lettura e
verificabilità.
Il progetto esecutivo delle strutture comprende:
o gli elaborati grafici di insieme (carpenterie, profili e sezioni) in scala non inferiore ad 1:50, e gli
elaborati grafici di dettaglio in scala non inferiore ad 1:10, contenenti fra l'altro:
- per le strutture in cemento armato o in cemento armato precompresso: i tracciati dei ferri di
armatura con l'indicazione delle sezioni e delle misure parziali e complessive, nonché i
tracciati delle armature per la precompressione;
- per le strutture metalliche o lignee: tutti i profili e i particolari relativi ai collegamenti,
completi nella forma e spessore delle piastre, del numero e posizione di chiodi e bulloni,
dello spessore, tipo, posizione e lunghezza delle saldature;

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- per le strutture murarie: tutti gli elementi tipologici e dimensionali atti a consentire
l'esecuzione;
o la relazione di calcolo contenente:
- l'indicazione delle norme di riferimento;
- la specifica della qualità delle caratteristiche meccaniche dei materiali e delle modalità di
esecuzione qualora necessarie;
- l'analisi dei carichi per i quali le strutture sono state dimensionate;
- le verifiche statiche.
Il progetto esecutivo degli impianti comprende:
o gli elaborati grafici di insieme, in scala ammessa o prescritta e comunque non inferiore ad 1:50, e
gli elaborati grafici di dettaglio, in scala non inferiore ad 1:10, con le notazioni metriche necessarie;
o l'elencazione descrittiva particolareggiata delle parti di ogni impianto con le relative relazioni di
calcolo;
o la specificazione delle caratteristiche funzionali e qualitative dei materiali, macchinari ed
apparecchiature.
 I calcoli statici esecutivi, con i relativi disegni, sono sviluppati successivamente, anche direttamente
dall’impresa esecutrice ma preventivamente approvati dal Direttore dei lavori prima del loro deposito
presso l’ufficio del Genio civile.
 Piano di Manutenzione. Il piano di manutenzione è il documento complementare al progetto esecutivo che
prevede, pianifica e programma l’attività di manutenzione dell’intervento al fine di mantenerne nel tempo
la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza ed il valore economico.
Il piano di manutenzione è costituito dai seguenti documenti operativi:
o il manuale d’uso, si riferisce all’uso delle parti più importanti dell’opera;
o il manuale di manutenzione, manutenzione delle parti più importanti;
o il programma di manutenzione, prevede un sistema di controlli e di interventi da eseguire per una
corretta gestione.
 Questi documenti sono sottoposti a cura del DL al controllo e alla verifica di validità con eventuali
aggiornamenti resi necessari dai problemi emersi in fase diesecuzione.
 Piani di Sicurezza e di coordinamento (PSC).
I piani di sicurezza e di coordinamento sono i documenti complementari al progetto esecutivo che
prevedono l’organizzazione delle lavorazioni atta a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute
dei lavoratori. I piani sono costituiti da una relazione tecnica contenente le coordinate e la descrizione
dell'intervento e delle fasi del procedimento attuativo, la individuazione delle caratteristiche delle attività
lavorative con la specificazione di quelle critiche, la stima della durata delle lavorazioni, e da una relazione
contenente la individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi in rapporto alla morfologia del sito, alla
pianificazione e programmazione delle lavorazioni, alla presenza contemporanea di più soggetti prestatori
d'opera, all'utilizzo di sostanze pericolose e ad ogni altro elemento utile a valutare oggettivamente i rischi
per i lavoratori.
La loro redazione comporta, con riferimento alle varie tipologie di lavorazioni, individuazione, l’analisi e la
valutazione dei rischi intrinseci al particolare procedimento di lavorazione connessi a congestione di aree di
lavorazioni e dipendenti da sovrapposizione di fasi di lavorazioni. I piani sono integrati da un disciplinare
contenente le prescrizioni operative atte a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni
e per la tutela della salute dei lavoratori e da tutte le informazioni relative alla gestione del cantiere.
Tale disciplinare comprende la stima dei costi per dare attuazione alle prescrizioni in esso contenute:
o Entro 30 giorni dall’aggiudicazione, e comunque prima della consegna dei lavori, l’appaltatore od il
concessionario redige ec onsegna:
o eventuali proposte integrative del piano di sicurezza e di oordinamento;

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o un piano di sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e di coordinamento;
o un piano operativo di sicurezza (POS) per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative
responsabilità nell’organizzazione del cantiere e nell’esecuzione dei lavori, da considerare come
piano complementare di dettaglio delP SC.
o I contratti di appalto o di concessione, se privi dei piani di sicurezza, sono nulli.
 Computo Metrico. Il computo metrico è l'insieme dei conteggi che servono per determinare le quantità di
tutte le categorie dei lavori, necessarie per la realizzazione dell'opera.
Il computo metrico costituisce un solo allegato al progetto, ma è diviso in più parti, secondo le varie
categorie di lavoro seguendo, per quanto possibile, l’ordine dell’esecuzione delle opere.
Bisogna calcolare con esattezza le quantità delle singole voci tenendo conto dei sistemi di misura fissati nel
capitolato per le varie categorie.
Il computo metrico-estimativo viene redatto applicando alle quantità delle lavorazioni, dedotte dagli
elaborati grafici del progetto esecutivo, i prezzi dell’elenco.
Il risultato del computo metrico-estimativo e delle espropriazioni confluisce in un quadro
economico.
Nel quadro economico confluiscono:
o il risultato del computo metrico-estimativo dei lavori;
o gli oneri per la sicurezza valutati sulla base delle linee guida relative;
o gli oneri per il monitoraggio ambientale;
o l'accantonamento in misura non superiore al 10 per cento per imprevisti e per eventuali lavori in
economica;
o l'importo dei costi di acquisizione o di espropriazione di aree o immobili, come dapiano particellare
allegato al progetto;
o l'importo dedotto da una percentuale determinata sulla base delle tariffe professionali per le
prestazioni di progettazione e direzione lavori del contraente generale o del concessionario;
o tutti gli oneri fino al collaudo.
 Cronoprogramma. Il cronoprogramma dei lavori è sia un documento che deve far parte del progetto
esecutivo, sancendo l’obbligatorietà per il progettista di definire un programma dei lavori con dettaglio di
durata e costi, sia un documento che deve far parte integrante del contratto al pari del capitolato generale e
speciale, degli elaborati grafici, dell’elenco prezzi e dei piani di sicurezza.
Il crono programma delle lavorazioni è composto:
o da una rappresentazione grafica di tutte le attività costruttive suddivise in livelli gerarchici dal più
generale oggetto del progetto fino alle più elementari attività ;
o da un diagramma che rappresenti graficamente la pianificazione delle lavorazioni con la
indicazione dell'importo dei vari stati di avanzamento dell'esecuzione dell'intervento alle scadenze
temporali contrattualmente previste;
Il progettista esecutivo è, dunque, obbligato a corredare il progetto esecutivo del cronoprogramma dei
lavori. È praticamente un programma dei lavori con tempi e costi, stabilisce la durata dei lavori. Il direttore
operativo cura l’aggiornamento del cronoprogramma e segnala al DL eventuali difformità rispetto alle
precisioni contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi.
 Elenco Prezzi. Per la redazione dei computi metrico-estimativi facenti parte integrante dei progetti
esecutivi, vengono utilizzati i prezzi adottati per il progetto definitivo, integrati, ove necessario, da nuovi
prezzi redatti con le medesime modalità.
L'analisi dei prezzi è un documento che serve a giustificare il prezzo applicato, quindi per ottenere il prezzo
d'applicazione di una determinata categoria di lavoro occorre valutare i seguenti parametri:
o il costo dei materiali, cioè i prezzi elementari deimateriali,
o il costo del trasporto per portare i materiali incantiere,

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o il costo del noleggio delle macchine per la manipolazione dei materiali ed il loro trasporto nel punto
d’impiego,
o il costo della mano d’opera occorrente alla preparazione e posa in opera definitiva dei materiali.
o I costi devono essere riferiti all'unità di misura della categoria di lavoro presa in esame. Per ottenere
il prezzo d'applicazione si deve, inoltre, aggiungere una quota percentuale al fine di tenere conto
delle spese generali (13%-15%) e utili (10%) dell’impresa.
o Per eseguire una buona analisi del prezzo occorre una perfetta conoscenza della tecnica di
esecuzione dell'opera, il che richiede una notevole esperienza di cantiere.
o Quadro categorie delle opere
o I quadri economici sono riferiti alla specifica tipologia e categoria dell’intervento stesso e
prevedono la seguente articolazione del costo complessivo:
o lavori a misura, a corpo, in economia;
o somme a disposizione della stazione appaltante per:
o lavori in economia, previsti in progetto ed esclusi dall’appalto;
o rilievi, accertamenti e indagini;
o allacciamenti ai pubblici servizi;
o imprevisti;
o acquisizione aree o immobili;
o accantonamento di cui all’art. 26, comma 4, della Legge;
o spese tecniche relative alla progettazione, alle necessarie attività preliminari, nonché al
coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, alle conferenze di servizi, alla direzione
lavori e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, assistenza giornaliera e contabilità,
assicurazione dei dipendenti;
o spese per attività di consulenza o di supporto;
o eventuali spese per commissioni giudicatrici;
o spese per pubblicità e, ove previsto, per opere artistiche;
o spese per accertamenti di laboratorio e verifiche tecniche previste dal capitolato speciale d’appalto,
collaudo tecnico amministrativo, collaudo statico ed altri eventuali collaudi specialistici;
o I.V.A ed eventuali altre imposte.
o Schema di contratto e Capitolato Speciale di Appalto
o Lo schema di contratto contiene, per quanto non disciplinato dal presente regolamento e dal
capitolato generale d’appalto, le clausole dirette a regolare il rapporto tra stazione appaltante e
appaltatore (impresa), in relazione alle caratteristiche dell’intervento con particolare riferimento a:
o termini di esecuzione e penali;
o programma di esecuzione dei lavori;
o sospensioni o riprese dei l avori;
o oneri a carico dell’appaltatore;
o contabilizzazione dei lavori a misura, a corpo;
o liquidazione dei corrispettivi;
o controlli;
o specifiche e modalità di attuazione del monitoraggio ambientale anche per le fasi di post-operam;
o specifiche modalità e termini di collaudo;
o modalità di soluzione delle controversie.
 Allo schema di contratto è allegato il capitolato speciale, che riguarda le prescrizioni tecniche da applicare
all’oggetto del singolo contratto.
Il capitolato speciale d'appalto è uno dei documenti fondamentali del progetto; in esso vengono indicate
tutte le norme, le condizioni e le clausole che dovranno essere attuate nell'esecuzione di quell'opera

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specifica. Il capitolato speciale d'appalto (C.S.A.) fa sempre parte dei documenti che debbono essere
allegati al contratto d'appalto, che viene stipulato tra le parti (stazione appaltante e impresa esecutrice).
Il capitolato speciale è diviso in due parti, la prima delle quali contenente la descrizione delle lavorazioni e
la seconda la specificazione delle prescrizioni tecniche; esso illustra in dettaglio:
o nella prima parte tutti gli elementi necessari per una compiuta definizione tecnica ed economica
dell'oggetto dell'appalto, anche ad integrazione degli aspetti non pienamente deducibili dagli
elaborati grafici del progetto definitivo;
o nella seconda parte le modalità di esecuzione e le norme di misurazione di ogni lavorazione, i
requisiti di accettazione di materiali e componenti, le specifiche di prestazione e le modalità di
prove, nonché, ove necessario, in relazione alle caratteristiche dell'intervento, l'ordine da tenersi
nello svolgimento di specifiche lavorazioni; nel caso in cui il progetto prevede l'impiego di
componenti prefabbricati, ne vanno precisate le caratteristiche principali, descrittive e prestazionali,
la documentazione da presentare in ordine all'omologazione e all'esito di prove di laboratorio,
nonché le modalità di approvazione da parte dell'alta vigilanza e del direttore dei lavori, sentito il
progettista, per assicurarne la rispondenza alle scelte progettuali.
Il capitolato speciale d'appalto deve essere redatto ogni volta dal progettista in relazione al tipo di
costruzione da eseguire. Nel redigere un Capitolato occorre essere precisi e minuziosi nel descrivere le
varie parti, in modo da evitare equivoci che provocano discussioni e contestazioni con danni per entrambi le
parti, per i quali potrebbe anche essere chiamato in causa il professionista, colpevole di poca chiarezza
espositiva e superficialità.

Infine, come visto in precedenza, nel progetto privato si hanno due livelli di progettazione:
 progetto di massima;
 progetto esecutivo;

Il progetto di massima

Questo prevede:
 Relazione tecnica illustrativa;
 Elaborati grafici, redatti in opportuna scala, tali da individuare l’opera da realizzare nel suo insieme e nelle
sue singole parti;
 Stima sommaria del costo di costruzione, con tabelle parametriche atte a individuare gli oneri di
concessione.
 Dopo aver redatto tutti gli elaborati grafici e compiuti gli adempimenti di legge, il progetto deve essere
presentato al Comune per ottenere la necessaria autorizzazione a costruire; per opere su committenza
privata l’autorizzazione consiste nel rilascio del Permesso a costruire.

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