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Intervista

Sig. Zerai Yosief Mussie, lei da quanto tempo vive in Italia?

Sono ormai 16 anni che vivo in Italia

Come si e trovato in tutti questi anni, come ha vissuto?

In linea di massima abbastanza bene, tranne alcuni periodi di difficoltà, legato


alla vita cottidiana, mancanza di lavoro, discriminazioni, pregiudizi sono tante le cose
che costituiscono difficoltà nella vita di un immigrato.

Ho vissuto lavorando e arrangiandomi come meglio potevo, cercando di


conoscere meglio questo paese, nelle sue varie sfaccettature, in tanti casi subendo lo
sfruttamento, costretto ad accettare lavoro a nero, paga misera, perché sono pochi
datori di lavoro che ti mettono in regola, che ti pagano il giusto, anche per rispetto
della persona che sei, prima ancora per rispetto delle leggi, quello che ho notato in
questi anni che manca il rispetto della persona, l’onesta morale, per un paese di
tradizione cristiana, vedere che tanti vorrebbero sfruttarti per pochi euro, ti lascia un
po perplesso, per non parlare dell’assenza quasi totale del senso del diritto e dovere,
dico questo perché, basta andare nei uffici pubblici, vedi come lavorano, tanti si
fanno pregare per compiere il loro dovere per cui sono pagati, anzi sembra che ti
fanno il favore. Poi ce una burocrazia e micidiale, basta vedere nel nostro caso, un
immigrato per rinnovò del permesso di soggiorno, deve attendere da tre mesi fino ad
un anno varia da città a città, con il tagliandino che ti rilascia la questura non puoi
fare nulla, anche se ce stata una circolare del ministero degli interni, che diceva
valido come documento per fare operazione bancarie, stipulare contratti ect… ma
nessun datore di lavoro era disposto a farti un contratto se non vede prima il permesso
di soggiorno valido, quindi tu straniero per quei mesi sei paralizzato, mi e capitato a
Piacenza per fare un duplicato del mio permesso ho dovuto attendere per tre mesi, in
quel periodo volevo acquistare un cellulare con la schieda, la commessa non ha
voluto sentir ragione, per lai il tagliandino non era documento valido, infatti ho
dovuto aspettare di ritirare il permesso per muovermi, le pari opportunità per noi non
esistono, perché io immigrato che vivo in Italia da 16 anni non ho pari opportunità di
un Italiano.

Lei ha parlato di discriminazioni e pregiudizi, quando e come si e sentita


discriminata? In quale ambiti vede queste modalità di pregiudizi nei confronti di
immigrati?

Le forme di discriminazioni sono varie, vanno da quello che ti insulta sul


autobus a quello che ti dice non assumiamo persone di colore, o quelli che fanno una
campagna contro immigrati, come la stampa e tv che parlano di immigrati solo
quando ce qualche fatto di cronaca cosiddetta “cronaca nera”, vedere certi politici che
fanno l’equazione immigrazione = criminalità, vedere cartelloni pubblicitari che
dicono “chi vota per il diritto di voto a gli immigrati vota Bin Laden” io questo lo
trovo offensivo per me e per tanti immigrati che sono contro il terrorismo, magari
tanti sono fuggiti proprio a causa di quello.

I pregiudizi nei nostri confronti e molto di fuso, un po’ per ignoranza altri
manipolati da politici e media. Quelli che io chiamo per ignoranza sono quelle
persone per paura del diverso si mettono sulla difensiva, ma a pena ti conoscono sono
persone più buone di questo mondo, e sono tante. Gli altri invece spinti da certe idee
ideologie o interessi di un partito o di qualche altre ragioni oscure, si scagliano contro
di noi, usando qualche fatto di cronaca come una scusa per attaccare gli immigrati in
generale, i pregiudizi li vedi anche nelle leggi dello stato, leggi concepiti per
difendersi dal immigrato non per accoglierlo, anzi favoriscono la sua emarginazione,
in nome della sicurezza vengono calpestate i diritti umani e civili dell’immigrato, il
pregiudizio avvolte si manifesta nel disinteresse del legislatore, in lacune legislative,
nel modo di condurre indagini, la facilita con cui si compiono arresti e condanne,
anche si vede il pregiudizio della società nel tipo di soluzioni che propongono gli enti
locali per risolvere problemi legati ai migranti, vedi il sistema di accoglienza di
richiedenti asilo e rifugiati che un colabrodo, sia per la incapacità di soddisfare le
richieste di accoglienza, per la qualità pessima di accoglienza, anche per la
dispersione di fondi e risorse umane in atto nel sistema di accoglienza italiano.

La cosa triste e queste forme di pregiudizi li trovi anche nei ambienti cattolici
come anche quelli della sinistra italiana, si sa la destra sempre stata critica anzi ostile,
spesso ha cavalcato il tema di sicurezza in chiave anti-immigrazione e anticlandestini,
con il rischio che il cavalo spesso cavalcato non si riveli un cavalo di troia per loro e
per il paese, quando si aumenta emarginazioni, esclusioni sociali, si creano dei ghetti,
dove crescono dei presentimenti quello che abbiamo visto in Francia, Spagna,
Inghilterra, Olanda non esiste integrazioni senza la partecipazione.
Dimenticano tutti la stragrande maggioranza di immigrati entrano in Italia non
via mare con le carrette ma con altri mesi treno, aereo, pulman, spesso con visto
regolare o truccato ma superando i controlli di frontiera in altri casi riuscendo ad
eluderli, poi scaduto il visto vero o falso rimangono sul territorio clandestinamente
oggi in Italia si stima che ci sono 500.000 irregolari, quindi ce qualcosa che non va
nel sistema di controllo, soprattutto ci dice che non si può arrestare il movimento dei
popoli, quando la solidarietà internazionale pressoché fittizia o interessata nelle
molteplici forme della politica, economia, strategia economico – militare ect…
Quindi senza un reale beneficio dei paesi poveri, l’Europa deve cambiare il suo
approccio di politica estera e quello di cooperazione internazionale, deve premiare
quei paesi che si impegnano realmente per la pace, sviluppo, democrazia nelle loro
nazioni e nell’area geografica, avvolte si assiste il contrario, per che si ragiona solo
con la logica di mercato, basta vedere la Cina, non ha fatto nessun passo sul rispetto
dei diritti umani e pure oggi e partner economico commerciale di tanti paesi europei,
un altro esempio l’embargo tolto alla Libia, un paese che non ha mai firmato nessun
trattato internazionale sul rispetto dei diritti umani, solo per cercare di bloccare le
partenze dei migranti, senza badare i metodi, le condizioni di vita a cui vengono sotto
posti le persone fermate dalla polizia libica, soprattutto l’Europa lo ha fatto anche per
interessi petrolio, gas le solite interessi forti, che mettono in terzo piano il rispetto dei
diritti umani e civili, perché i migranti sono una categoria sacrificabile, in nome di
interessi nazionali, o sicurezza nazionale come se d’incanto perdessero la loro dignità
umana.
Tutto questo succede facilmente perché tanti cittadini non si rendono conto che
la difesa della democrazia o della pace non riguarda solo i proprio confine nazionale,
ma difendendo i diritti umani e civili anche di quelle popolazioni che ci sembrano
molto lontani da noi geograficamente, perché oggi con la globalizzazione del mercato
ma non solo, l’informazione, la facilita di viaggiare, portano anche dai paesi lontani a
chiedere rifugio alle porte d’Europa, per dirla tutta sono stati europei che se la sono
cercata andando ad occupare vasta parte della terra, oggi ha responsabilità morale in
certi casi anche politico – economico.

Lei ha parlato di richiedenti asilo politico e accoglienza, come funziona?

Ogni anno in Italia arrivano intorno a 10.000 richieste di asilo politico, nei
ultimi anni la maggioranza sono provengono dal Corno d’Africa, quindi paesi molto
famigliari all’Italia, di questi 10.000 solo la minima parte viene riconosciuta rifugiata,
perché Italia si attiene strettamente al dettame della convenzione di Ginevra del 1951,
quindi per ottenere lo status di rifugiato tu devi aver subito una persecuzione
personale, non importa che la tua famiglia sia stata sterminata o il tuo villaggio
bruciato, devi avere in somma o segni di tortura nel corpo, o qualche pezzo di carta
che supporta la tua tesi di perseguitato politico, cose difficili da dimostrare per chi
viene pescato in mare come un tono, a differenza dell’Italia tanti paesi europei hanno
introdotto nella loro legislazione, una legge organica su diritto di asilo, superando per
certi versi la convenzione di Ginevra nel tipo di requisiti che ci vuole per il
riconoscimento dello status di rifugiati, quello che chiediamo da più di dieci anni, ma
sia la destra che la sinistra fanno orecchio da mercante, rendendo cosi inattuabile l’art
10, 3 della Costituzione Italiana, rimane un bel principio ma mai messo in pratica.
A tanti viene dato il permesso per motivi protezione umanitari, politicamente meno
impegnativo, di fatto le persone sono abbandonate a se stesse non ce un
coordinamento nazionale che gestisce l’accoglienza, ce stato il tentativo dei vari
comuni di Italia, ma la disponibilità offerta di 2000 posti a fronte di 8000 richieste lo
trovo fallimentare, serve una legge organica su diritto d’asilo che prevede un sistema
di accoglienza nazionale dalle prefetture, che smista in base alla disponibilità dei
posti su tutto il territorio nazionale, i richiedenti asilo dopo la loro identificazione,
successivamente ci deve essere una presa in carico dai servizi sociali territoriali, con
un progetto individuale corredato con corsi di lingua Italiana, altri corsi di formazione
professionali e inserimento nel mercato di lavoro, poi l’autonomia della persona
seguita nel suo processo di integrazione. Non come avviene oggi, escono dai centri di
identificazione lasciati alla stazione di treno vai dove voi, uno non parla la lingua non
conosce il paese, spesso pane per i loro denti le organizzazioni malavitosi o gli
sfruttatori. Fino ad ora non ho visto volontà politica per trovare soluzioni in questo
senso, si parla tanto di lotta a lavoro nero, alla clandestinità senza attuare le premesse
per farlo, non si combatte l’arrivo di clandestini con il pattugliamento congiunto che
costano milioni di euro, ma offrendo percorsi legali e sicuri per venire in Italia e in
Europa.

Cosa chiedete?

Chiediamo al governo italiano una legge organica sul diritto d’asilo, un sistema
di accoglienza con lo standard europeo, una nuova legge sul immigrazione più umana
di quella Bossi – Fini, modifica della costituzione per permettere il diritto di voto ai
migranti che risiedono da più di cinque anni, la cittadinanza i mediata a tutti i nati in
Italia, accorciare i tempi per la concessione della cittadinanza da 10 anni a 6 anni,
trovare soluzione all’emergenza casa di tanti cittadini italiani e stranieri.

Lei accennava del pattugliamento congiunto del mediterraneo, come vede


lei la politica europea in materia immigrazione?

Se l’Europa pensa come soluzione quello di erigere muro o chiudere le porte


dell’Europa che non entrino richiedenti asilo o altri immigrati, si illude e illude anche
i cittadini sprecando fondi dei contribuenti, se veramente hanno a cuore il destino di
milioni di persone costrette a fuggire a causa di guerre e dittature, terrorismo
l’Europa deve offrire a queste persone tramite le ambasciate o UNHCR luoghi dove
possono presentare la loro richiesta di asilo nel primo paese di approdo ma
garantendo la sicurezza necessaria, non quello che vediamo oggi in Sudan o peggio
ancora in Libia, una volta esaminate le loro richieste gli stati europei devono
concedere un visto regolare che gli permette di entrare legalmente in Europa.

Quello che sta succedendo oggi invece, l’Europa e preoccupata solo a come
respingere i potenziali richiedenti asilo politico, senza badare a che prezzo, cosa
accade nei paesi dove vengono respinte le persone, violazioni dei diritti più
elementari, violenze, soprusi, discriminazioni e morte in mare come nel deserto, con
la buona pace dei trafficanti che continuano a proporre nuove rotte sempre più
pericolosi.

Spesso gli stati come Libia, Algeria, Tunisia, Marocco, usano metodi di
respingimento in totale violazioni dei diritti umani dei vari trattati internazionali su
queste matterie, abbandonandoli nel deserto del Sahara, avvolta in balia di predoni o
ribelli di alcuni stati della regione, in altri casi consegnandoli ai loro aguzzini, come
successe a gli eritrei nel 2006 espulsi dalla Libia consegnati al regime che gli
perseguitava.
Servono campi di accoglienza nei paesi di transito gestito dall’UNHCR, le
persone riconosciute rifugiati dal UNHCR, vengono trasferiti in Europa in base a
quote annuali di ingresso regolare, non quello per lavoratori, che incerti paesi come
l’Italia si sta gia praticando, ma una quota specifica per richiedenti asilo politico,
possibilmente non numeri ridicoli, come quello che avviene oggi in Italia, UNHCR
potrebbe occuparsi dello smistamento in base alla disponibilità degli stati, solo cosi si
può eliminare l’arrivo dei clandestini con le carrette di mare.

L’Europa sul piano diplomatico ed economico, dovrebbe agire per migliorare


le condizioni di vita dei paesi da cui provengono tanti richiedenti asilo, nelle
cooperazioni internazionali si dovrebbe coinvolgere i rifugiati che sono un ponte
naturale tra l’Europa i paesi di loro provenienza, l’Europa dice di avere la vocazione
di diffondere la democrazia, questo e possibile offrendo formazioni e coinvolgendo
tutti quei migranti che provengono dai paesi sotto sviluppati, offrendo un rimpatrio
volontario assistito e accompagnato con un progetto allo sviluppo del paese che
accoglie e per i profughi che tornano, vigilando che il progetto venga attuato a favore
dei profughi, perché in passato sono accaduti episodi spiacevoli dove profughi
rientrati sono stati pressoché abbandonati in zone depresse economicamente privi di
servizi necessari come acqua potabile, ospedali, scuola, negozi quindi costretti ad
immigrar si di nuovo.

Lei vive da tanti in Italia, cosa pensa della politica Italiana?

Questa domanda e la prima volta che mi venga fatta da un giornalista, la devo


ringraziare, come se lei mi da un riconoscimento ad esistere e interessarmi anche
della politica italiana, noi immigrati e vero che non abbiamo diritto di voto, ma
seguiamo con molto interesse la politica di questo paese, in 16 anni ho visto almeno
10 governi diversi, più o meno uno peggio dell’altro, non solo in materia migratoria,
anche sulle battaglie sociali, sicurezza, economia.

Ho assistito una politica priva della morale, etica tutta la situazione mani pulite,
che ha coinvolto travolto vari partiti, la DC, Socialisti con Craxi, le vicende che
hanno visto coinvolto il Cavagliere Berlusconi, ultimamente i DS con la vicenda
Unipol, sono cose che ti lasciano perplesso, la fiducia viene meno nella politica, una
brutta figura per il paese all’estero.

Oggi Italia uno dei 8 nazioni potenti, dato che l’Italia fa parte del G8, ma il suo
stato sociale ancora fa acqua da per tutto, assistiamo famiglie che fanno fatica ad
arrivare alla fine del mese, giovani che non riescono a progettare il proprio futuro, la
precarietà che dilaga seminando insicurezza economica nei giovani copie,
costringendo tanti giovani a restare in famiglia fino a tarda età, tutto questo e frutto di
un fallimento della politica economica e sociale di decenni, governi preoccupati più
ai voti che a risanare i problemi del paese, un debito pubblico che pesa come un
macigno, l’evasioni fiscali che dilagano, frenando la capacita di intervento dello stato
nei problemi sociali.

Quello che si nota in Italia, mancanza di rigore, nel rispetto delle regole, anzi
sono premiati i furbi che raggirano le leggi per non pagare le tasse, più ricchi sono
più sfuggono al fisco, tutto questo a danno della collettività, la politica in questo non
e stata in grado di rispondere con unanimità, anzi in certi casi si e gridato allo
scandalo se venivano fatti controlli a tappeto, siamo in uno stato di polizia fiscale, ci
vogliono strozzare ect… con vari condoni fiscali addestra manca, da l’idea meglio
evadere tanto prima poi arriva un condono che aggiusta tutto, o se la cavano con una
multa simbolica, invece serve rigore nel pretendere il pagamento delle tasse, ma
altrettanto rigore nel garantire i servizi e assistenza necessaria ai cittadini.

Parlamentari che incitano la gente a non pagare le tasse, una i responsabilità


politica di questi politici, diseducante per la futura generazione, invece di dire alla
gente fate il vostro dovere e pretendete anche i vostri diritti, come giusto chi paga le
tasse deve avere in cambio i servizi adeguati, rispettosi della dignità della persona e
lo standard europeo.

Se vediamo anche il tema ambiente, quanti disastri ambientali a causa di


negligenza della politica, o un serie di condoni edilizie fatte a danno dell’ambiente
quindi anche di tutti cittadini italiani e non solo, quando viene deturpato una zona
costiera o foreste il danno non riguarda solo l’Italia ma tutta l’umanità, ci sono luoghi
in Italia considerati patrimonio del umanità, subiscono le costruzioni abusivi, spesso
con complicità di certe amministrazioni, molto grave la magistratura non dovrebbe
lasciar passare, serve rigore e legalità.

Quello che mi meraviglia in Italia i partiti di ispirazione cristiana che per anni
hanno governato questo paese siano falliti anche nel educare i cittadini al senso
civico, responsabilità verso la collettività, il bene comune, il rispetto dei diritti e
doveri di ogni cittadino nel suo campo, invece e prevalso l’egoismo, individualismo,
l’arrivismo a tutti costi, i temi sociali prima ancora di essere di sinistra e dei cristiani,
quindi mi aspettavo battaglie sociali fatti dai partiti di ispirazione cristiana, ma in
questi anni tutto piatto, su tema del sostegno alla famiglia, lotta alla povertà, rispetto
dei diritti delle donne, dei migranti, rifugiati, presso che zero, anzi in certi ambienti
ce intolleranza verso i meno abbienti o verso i migranti.

Anche la sinistra ormai fa pochissime battaglie, spesso poco consistenti, il


solito anticlericalismo di vecchio stampo, la sinistra fedele la sua tradizione avrebbe
dovuto dare battaglia per cambiare le cose, in materia soci-economico, la
distribuzione equa del reddito attraverso assegni familiari, case popolari,
ammortizzatori sociali, migliorando servizi nella sanità, dimezzando l’iter burocratico
nei uffici pubblici, dando efficienza e trasparenza alla macchina della giustizia,
rendendo meno precaria la vita dei giovani, investire sulla ricerca, competitività
industriale e di mercato.

Io mi aspettavo da questo governo una seri di giustizia: quello sociale,


economico, legislativo, finora pochi segnali timidi, mi aspettavo una nuova legge sul
immigrazione più giusta non pensata in chiave difensiva ben si di accoglienza
garantendo anche la sicurezza nazionale, la questione di cittadinanza ai figli di
immigrati nati in Italia, allo stato attuale devono attendere al raggiungimento del
18simo anno di età, anche quello di chi risiede da anni per ottenere la cittadinanza ci
vole 10 anno di residenza, un reddito al di sopra della soglia di povertà, anche se hai
tutti i requisiti non e automatico, ci vogliono anni prima di ottenere la cittadinanza,
mentre uno che vive in Argentina o Brazile, che si ricorda di aver avuto un nanno o
bisnonno Italiano può ottenere la cittadinanza Italiana senza avere dato nulla a questo
paese, mentre il mio lavoro in questo paese ha contribuito ad arricchire i cittadini
italiani, non viene considerato, questo io lo trovo in giusto, cosi come quello non dare
il diritto di voto ai migranti che risiedono da più di cinque anni, non solo in quelle
amministrative ma in tutte le votazioni dovrebbero poter esprimere le loro preferenze
di chi deve governare la città o la regione o la nazione dove hanno scelto di vivere,
anche su questi temi la sinistra italiana fa cilecca.

La nascita del PD non sarebbe male se non fosse un partito già lesso prima di
nascere, da divisioni dei componenti perché non sta nascendo un nuovo partito ma si
tratta di una fusione ancora non ben riuscita, che dovrebbe rappresentare una sinistra
imborghesita, un socialismo all’acqua di rosa, un cristianesimo sbiadito quindi non
mi spira fiducia, il PD non sarà mai in grado di fare scelte radicali, o battaglie di
grande rilievo perché le anime che lo compongono sono talmente diverse e difficile
metterli d’accordo, forse vanno bene per reggere qualche governo di transizione, o di
mantenimento dello status quo del paese, ma non si può aspettarsi grandi
cambiamenti da un eventuale governo retto solo dal PD.

La destra lasciando perdere forzitalia, che un semi partito dei furbacchioni dei
fori usciti e avanzi della Dc o PC, la vera destra quella di On. Fini, regge bene la
maschera di una destra moderata che porta da un po di anni, però ogni tanto ci sono
dei movimenti tellurici che portano a scissioni come quella di On. Storace o lo strano
riavvicinamento della Mussolini, e la continua campagna anti - immigrati fatta da
alcuni componenti del partito di Alleanza Nazionale, un partito che fa fatica ad essere
veramente moderato senza perdere i valori a cui crede, bisogna dare atto qualche
passo avanti si e fatto, ma manca molto ancora da fare, sul tema tolleranza,
solidarietà, accoglienza anche dei migranti.

I cosi detti partiti di centro come quello di On. Casini o On. Mastella, se
vogliono avere un futuro dovrebbero unire le loro forze, per dare voce a tutti quelli
cristiani che vogliono un partito con forte identità cristiana, ma non solo di nome ma
di fatto, che in Italia in questo momento inesistente. Non so se si rendono conto che
hanno un grosso compito e responsabilità sociale questi partiti in un paese come
l’Italia, i cristiani e i partiti di ispirazione cristiana dovrebbero essere un motore etico,
morale, in tutti campi della società italiana, invece li vedo assenti, non basta mostrare
muscoli con adunate oceaniche ogni tanto, ma servono battaglie quotidiane, a fianco
delle famiglie, giovani, immigrati, pensionati servono battaglie per la giustizia
sociale.

Sulla sicurezza, spesso ce mancanza di volontà dello stato ad estirpare certi


fenomeni che esistono in Italia, tipo la mafia, camorra, a ndrangheta in tutti questi
anni ci sono stati tanti ambivalenze anche da parte dello stato nei suoi vari ambiti,
convivenze tra politica ambienti mafiosi, anche quando vengono scoperti non so
perché si fa fatica ad estirparli del tutto, quello che non viene garantito a un ruba
galline che va in carcere viene garantito ai mafiosi arrestati, eccesso di garantismo,
bisogna puntare sulla formazione alla legalità fin da piccoli, mandare i poliziotti a
tenere lezioni nelle scuole anche nelle università, lavorare di più sulla prevenzione
poi chi commette reato accertato, far scontare la pena certa, ma non basta buttarli in
carcere, ma ci deve essere un programma educativo in carcere per recuperare il reo.
La cosa da evitare le solite campagne allarmistiche che fanno certi giornali e
telegiornali, politici che soffiano sul fuoco solo per interessi, non tenendo conto che
turbano la quiete pubblica, diffondono un senso di insicurezza con dati discutibili.

L’economia una cosa positiva per l’Italia e stato l’ingresso della moneta unica
europea, se anche uno spiacevole sciacalagio da parte di commercianti raddoppiando
i prezzi hanno penalizzato il potere d’acquisto della gente si e dimezzato, per il resto
l’Italia e salva da continuo vacillazione della sua valuta, oggi ha una certa stabilita
monetaria ci sono anche segni di sviluppo da incoraggiare, ma la politica non si deve
soprafare dall’economia, la tendenza che vedo e l’uomo al servizio dell’economia, in
vece deve essere il contrario l’economia a servizio dell’uomo, quindi servono equità e
giustizia con una forte dose di solidarietà sociale.

Inviterei cittadini italiani, quando vanno a votare per le politiche nazionali, non
basta tener conto della situazione interna del paese, ma va visto anche i governi che
tipo di politica estera conducono, se fanno delle cose a danno di altri popoli, il
mercato di armi, se i governi e i partiti che si candidano hanno un reale intenzione di
impegnarsi per contribuire ad una soluzione contro la fame nel mondo, le varie
ingiustizie a danno dell’infanzia, di donne, di tante popolazioni inermi, anche cosi si
può condizionare le scelte dei governi, questo vale anche per le votazioni regionali,
provinciali, comunali, perché nel loro piccolo anche questi enti possono fare bene o
danneggiare certe popolazioni, con il loro sostegno economico, ai dittatori al potere,
va valutata la loro cooperazione internazionale, gemellaggi, per fare tutto questo
servirebbero dei organi di stampa indipendenti, non soggiogati dai poteri forti, come
sono in Italia, non serve a niente lamentarsi dei sbarchi dei clandestini, se non si cerca
di aiutare le popolazione a trovare soluzioni alla radice del problema, in vece che
pensare solo a come sfruttare le risorse naturali o il mercato, o pure la posizione
strategica del paese di turno, oggi le potenze mondiali come sempre si muovono solo
dietro ad un interesse, mai per il bene delle popolazioni in difficoltà, anche nei casi di
calamita catastrofica, si interviene pensando al proprio tornaconto, senza nessun
vantaggio della popolazione disastrata, questo il mondo che stiamo vivendo, siamo
una società malati di mercato, di economia che ci passa sopra come un treno a grande
velocità, i pochi fortunati sul treno dettano le leggi, a discapito di miliardi di persone,
manca poco che ci mettono un contatore sotto il naso per farci pagare anche dell’area
che respiriamo, perché per l’acqua ci siamo già, con la privatizzazione di certi fonti,
con il rischio di guerra tra i poveri, anche questo fa parte della difesa della
democrazia, difendere l’acqua come un bene comune dell’umanità che non a partine a
nessun stato, ma all’umanità, rischiamo una terza guerra mondiale, qualche segno ce
già anche in vari posti nel sud Italia, senza acqua da mesi, assenza dello stato
gravissimo, che esaspera le anime.

Lei e cattolico, come vede la chiesa cattolica Italiana?

La chiesa italiana e viva, ma incapace di sfruttare tutte le sue potenzialità per


fare del bene alla società italiana e al mondo intero. Dico questo perché la vedo molto
tiepida nelle varie battaglie sociali, etiche, morali potrebbe fare molto di più,
dovrebbe spronare di più a fare meglio le cose, a cominciare dal proprio dovere di
cittadini che non si tratta solo di pagare le tasse, ma fare bene il proprio lavoro, stare
lontani da commettere ingiustizie a danno del prossimo, pensare di più al bene
comune, non essere arrivisti calpestando gli altri.
La chiesa deve recuperare l’oratorio, formazione permanente dei suoi fedeli,
non basta l’omelia o la catechesi ai bambini, se vole combattere il relativismo del
mondo di oggi deve puntare sulla formazione e esperienza di solidarietà sociale, fatto
con grande entusiasmo e coinvolgimento di tutte le parrocchie in tanti settori della
società, non bastano GMG o altre simili adunate, la cotidianita deve essere attiva,
fatta di preghiera e formazioni ed azioni, solo cosi la chiesa può dare risposta a tante
problematiche che attanagliano la società italiana.
La chiesa ha finzione sociale quindi la chiesa ha tutto il diritto di fare battaglie
sociali per il bene delle comunità, deve agire.
La chiesa ha compito educativo, quindi deve educare la società ad essere giusta
e solidale tra di loro, anche con i migranti, non lo sta facendo abbastanza .
La chiesa soprattutto deve testimoniare l’Amore di Cristo, non solo con le
parole, ma con i fatti!, che non e mai sufficiente quello che si e fatto, che si sta
facendo, perché l’Amore di Cristo si da fino ad offrirsi la vita.
La chiesa non deve temere di essere in popolare deve dire e fare ciò che giusto
davanti a Dio, senza badare di quanta gente la seguono, la chiesa deve essere quel
punto fermo della società, tutto cambia tutto passa ma Cristo con la sua chiesa mai,
quindi parlare si al uomo moderno ma senza annacquare i principi cristiani, a me
piace questo Papa Benedetto XVI, per questo, ribadisce quali sono i punti fissi della
chiesa di Cristo, poi possiamo dialogare, confrontarci senza nessun rischio di
sincretismo religioso o di pensiero teologico, filosofico, bisogna avere chiaro di
quello che si e per poter confrontarti con gli altri.
Mi piacerebbe fare una domanda ai vescovi italiani, che questa, la chiesa
italiana QuoVadis? Dove sta andando?
Ho la sensazione che la gente si sta facendo una religione su misura, si fanno i
sacramenti perché si usa farli, cosi senza aver compreso realmente il vero senso del
sacramento che si sta celebrando, non so a lungo andare cosa sarà della chiesa che in
Italia.
Guardando all’Europa che non ha voluto ammettere che ha radici cristiani nella
sua costituzione, in fatti mi sono chiesto il cristianesimo in europea e veramente
penetrato fino infondo della cultura delle popolazioni? Se fosse cosi come si spiega
questa rapida secolarizzazione di certe nazioni per secoli considerate cristiane?
Oggi in Europa ce un certo lassismo dei preti e suore, non c'è più l’ardore
missionario, certi preti del nord Europa sembrano dei impiegati statali, un
appiattimento pericoloso per la fede di molti, perché la fede e come una pianta, deve
essere continuamente curata, annaffiata seno pian piano si secca poi muore.
Per fortuna ci sono pochi ma bravi preti, suore, persone consacrate, o laici
impegnati che fanno delle vere battaglie civili e sociali in Italia anche i altre parti del
mondo, non sempre sono visti di buon occhio da una certa parte della chiesa
gerarchica, questo non fa bene, la chiesa non può sottrarsi al suo ruolo sociale, alla
sua opzione per i poveri, si intende non solo materiali, mi piacerebbe vedere una
chiesa più spesso in piazza per la pace, giustizia, libertà del genere umano, una chiesa
meno gessata dalla diplomazia, molto più vicina alla gente, sporcasi le mani e
necessario per testimoniare il vangelo, non basta il pulpito, o la cattedra, fa bene Don.
Benzi, a scendere in mezzo alle prostitute, Don Ciotti, in mezzo ai tossicodipendenti,
Madre Teresa di Calcutta, in mezzo ai derelitti , il Beato G.B. Scalabrini in mezzo ai
migranti, noi esseri umani siamo fatti per il bene, ma spesso siamo tentati dal male,
quindi la chiesa ha il compito di educarci, richiamarci alla nostra vera natura che e
quella di essere il bene, questo lo fa con le parole ma soprattutto con i fatti, oggi
quello che manca sono i fatti, tropo pochi, in un mondo pieno di ferite sanguinanti
sono pochi i medici dei corpi e delle anime, una buona parte del clero si e
imborghesito, cosi anche le religiose, hanno contribuito anche gli ostacoli posti dai
stati, partiti, massonerie in nome di uno stato laicista, si mette in ridicolo la fede degli
altri, chi e credente viene fatto sentire fuori tempo, fuori contesto social, etichettato
come bigotto, da emarginare, basta vedere vari programmi televisivi per capire che
messaggi vengono lanciati alla società, quello che conta e apparire, fare carriera,
arricchirsi non importa come, essere furbi anche a danno degli altri ect… La chiesa in
Italia deve ritrovare la sua grinta missionaria non per andare lontano, ma per
rievangelizzare la sua popolazione intossicata dal consumismo sfrenato tutto e lecito
basta che hai soldi, nessuna morale, etica, tradizione deve rimediare al guasto sociale
la chiesa, in modo disinteressato, a differenza della politica e dei partiti la chiesa non
ha bisogno dei voti dei cittadini, ha i numeri sufficienti per fare grandi cose, ma
manca la volontà e costa fatica, sono pochi disposti a rinunciare alla comodità anche
nella chiesa purtropo.