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ARGOMENTI DI ECONOMIA E GESTIONE ASSICURATIVA

RIASSICURAZIONE E ART PREVIDENZA


 Definizione di riassicurazione  Definizione di previdenza
 Riassicurazione proporzionale  Profili demografici
o Tipologie  Modello a capitalizzazione
 Riassicurazione non proporzionale  Modello a ripartizione
o Tipologie o Pro e con
 Trattato facoltativo/obbligatorio/fac-obb.  Previdenza obbligatoria
 Alternative Risk Transfer  Previdenza complementare
RISCHI CATASTROFALI RISCHI CLIMATICI
 Definizione rischi catastrofali  Definizione rischi climatici
 CAT bond  Bond climatici
 Indici catastrofali  Indici climatici
 Derivati catastrofali  Derivati climatici
 Valutazione derivati catastrofali  Valutazione derivati climatici
SOWEREIGN WEALTH FUNDS RISK MANAGEMENT
 Definizioni  Definizione di risk management
 Concetto di “political bias”  Obiettivi del risk management
 Tipologie di SWFs  Fasi
 Classificazioni  ORSA
o Tipo di fondo  RAF
o funding

LA RIASSICURAZIONE E LE ALTERNATIVE RISK TRANSFER (ART)


CONCETTI DI BASE SULLA RIASSICURAZIONE

Assicurazione indiretta:

Assicurazione diretta:

Pieno di conservazione:

Due questioni importanti:

1. La ritenzione di rischio per la compagnia che si riassicura: il rischio di credito ceduto al riassicuratore varia in
base al profilo di solvibilità del riassicuratore
2. La riassicurazione comporta due conseguenze:
a. L’assicurato NON acquista una relazione con il riassicuratore, non c’è l’obbligo per la compagnia di
assicurazione di comunicarlo all’assicurato
b. A livello sistemico si riduce l’assorbimento di patrimonio: la parte di riserve tecniche cedute dall’
assicurazione acquista un valore inferiore per il riassicuratore perché questi acquisisce il rischio in
ottica di ottimizzazione dello stesso

Alternative per la compagnia di assicurazione per ridurre il rischio:

1. Coassicurazione
2. Riassicurazione
3. Alternative Risk Transfer

Diverse situazioni:

1. Assicuratore indipendente valuta se riassicurarsi o no


2. Assicuratore appartenente ad un gruppo e la capogruppo (se coordina) decide se riassicurare o no
3. Assicuratore appartenente ad un gruppo e all’interno c’è una società che fa riassicurazione; si basa sull’ipotesi
che dentro al gruppo ci sia una società captive (che lavora solo per il gruppo) si gestisce la riassicurazione
dentro al gruppo ma ci si copre con una compagnia fuori dal gruppo
4. Assicuratore appartenente ad un gruppo e all’interno c’è una società che fa riassicurazione NON SOLO per il
gruppo ma anche per società fuori dal gruppo, nel bilancio consolidato compare solo l’operatività extra-gruppo
5. Assicuratore appartenente ad un gruppo e all’interno c’è una società che fa riassicurazione SOLO extra-gruppo
6. Riassicuratore che svolge solo l’attività di riassicurazione (Riassicuratore PURO)
7. Un gruppo di società che svolgono solo riassicurazione per società extra-gruppo
8. Un gruppo di società che svolgono solo riassicurazione per società del gruppo ed extra-gruppo

MOTIVI DELLA RIASSICURAZIONE IN OTTICA DELLA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE

1. Ottimizzare il portafoglio di rischi assunti dalla compagnia con una migliore profilatura, cioè riducendo la
probabilità di rovina
2. Ottimizzare la gestione patrimoniale: è riconducibile all’assorbimento patrimoniale; la riassicurazione
permette di disporre di maggiore liquidità, non vincolata dalla regolamentazione, conseguentemente questo
permette di ampliare il portafoglio di business, senza ricorrere ad un aumento di capitale, o la dismissione
degli asset meno strategici
Modalità di acquisizione di capitali per assicurazione:
 Aumento di capitale (non piace agli azionisti)
 Dismissione di asset (quelli meno strategici)
 Riassicurazione (secondo i limiti)
3. Secondo la teoria del ciclo di vita della compagnia assicurativa: per ottenere una quotazione del rischio che
con una logica mark-up si trasferisce alla clientela
4. Garantire liquidità in caso di sinistri (es. meccanismo SPV per i rischi catastrofali)
5. POV compagnia cedente: può beneficiare dalla competenza tecnica del riassicuratore, in particolare se la
compagnia cedente è una nuova entrante nel mercato assicurativo, o solo nello specifico ramo assicurativo. Il
riassicuratorer può suggerire basi statistiche e informare su alcune peculiarità del mercato
6. La riassicurazione può avere una funzione di finanziamento indiretta, grazie al fatto di condividere spese dei
contratti e del portafoglio tra la cedente e il riassicuratore

DEFINIZIONE DI RIASSICURAZIONE

La riassicurazione è un contratto in forza del quale un contraente, chiamato riassicuratore, si obbliga, verso il
pagamento di un determinato compenso ed a condizioni prestabilite, ad indennizzare l’altro contraente, detto
riassicurato o cedente, di una parte convenuta della somma che quest’ultimo devesse pagare ad un avente diritto in
esecuzione di un contratto di assicurazione. La caratteristica fondamentale dell’istituto della riassicurazione è che esso
non può configurarsi in modo autonomo, ma trova la sua ragion d’essere in un altro rapporto preesistente, quello tra
l’assicurator diretto e l’assicurato. Altra caratteristica è che con la riassicurazione si fornisce ad un istituto una capacità
supplementare, disancorandola in tal modo dalle limitazioni imposte dalle strutture tecniche e finanziarie della
cedente.
Da un punto di vista tecnico, l’obiettivo principale della riassicuarazione è torvare protezione contro la rovvina del
portafoglio(e conseguentemente la rovina dell’assicuratore)

L’idea di base sottostnate a qualsiasi forma di riassicurazione è quella di dividere il pagamento aleatorio del portafoglio
di rischi assunnti, X[P] nel seguente modo:
X[P] = X[ret] + X[ced] Dove:

 l’ammontare aleatorio X[ced] è la parte decuta del totale del pagamento; questo ammontare dovrà essere
pagato dal riassicurato al cedente.
 L’ammontare aleatorio X[ret] è la parte del ttotale di pagamento ritenuto dall’assicuratorie, , quindi è il
pagamento al netto della parte retrocessa al riassicuratore del cedente

Il premmio di riassicurazione è pagato dal cedente al riassicuator, come il prezzo dell’intervento possible del
riassicuratore. Esistono due metodi per definire quanto di un portafoglio di rischi retrocedere ad una compagnia di
riassicurazione e quanto mantenere:

1. Il metodo più semplice per definire la divisione consiste nell’assegnare un funzione di ritenzione Γ, tale che
X[ret] = Γ(X[P])
In alcuni casi, la parte di pagamenti ritenuta può dipendere da altre quantità, ad es. Il numero totale di sinistri,
K, nel portafoglio, quindi
X[ret] = Γ(X[P], K)
Ad ogni modo, questo approccio fa leva sulla definizione di una divisione a livello di portafoglio generale, e
quindi porta a un tipo di riassicurazione globale.
2. Dato che il pagamento aleatorio è la somma di pagamenti afferenti a diverse classi e tipologie di rischi, nello
specifico X[P] = ∑𝑛𝑗=1 𝑋(𝑗), è possibile dividere ogni tipologia di rischio X(j) definendo per ognuna una funzione
di ritenzione γ, tale che
X(j)[ret] = γ(X(j))
In questo caso la parte di pagamento di rischi ritenuta dalla compagnia di assicurazione è data dalla formula:
X[ret] = ∑𝑛𝑗=1 𝑋(𝑗)[𝑟𝑒𝑡]

FORME DI RIASSICURAZIONE.

Gli accordi di riassicurazione possono essere classificati secondo diversi criteri (3 per il momento).

1) Classificazione in riassicurazione sull’intero portafoglio (portfolio basis) e accordi sulle singole classi di rischio
(policy basis).
2) Classificazione degli accordi di riassicurazione in proporzionali e non-proporzionali
3) Classificazione a seconda della tipologia di meccanismo che fa scattare la riassicurazione, se facoltativa da
parte della compagnia di assicurazione oppure se obbligatoria

Esistono due tipi fondamentali di riassicurazione e una forma ibrida:

A. Riassicurazione facoltativa
B. Riassicurazione obbligatoria
C. Riassicurazione facoltativa-obbligatoria

A. Riassicurazione facoltativa (Contratto di riassicurazione)

È una forma di riassicurazione specifica per singoli rischi e viene richiesta dal cedente al momento del bisogno per
singole operazioni isolate di riassicurazione che possono avere come oggetto singoli rischi o portafogli di rischi.
Il termine facoltativo deve la sua origine nella struttura contrattuale in cui si presenta questa forma riassicurativa: la
compagnia assicurativa sceglie liberamente e senza vincoli contrattuali quale danno specifico cedere alla società di
riassicurazione, che è libera di accettare o rifiutare il rischio offerto. Di volta in volta nel singolo contratto, se accettato
dalla compagnia, sono negoziate tutte le condizioni (tipo di prodotto, gli aspetti caratteristici del prodotto e il prezzo
della copertura).
Il ricorso a forme di rassicurazione facoltativa solitamente è collegato a tre possibili ipotesi:
1. I limiti della riassicurazione obbligatoria sono stati raggiunti
2. Il rischio è escluso dalla copertura riassicurativa obbligatoria
3. Il rischio è inusuale
Principalmente utilizza forme proporzionali, con una ripartizione ex-ante dei rischi.

B. Riassicurazione obbligatoria (“Trattato” di riassicurazione)


È una forma contrattuale automatica che permette di riassicurare i rischi a priori. La compagnia assicurativa è obbligata
a cedere la percentuale di rischio definita preventivamente nel contratto (di tipo continuativo) con la compagnia
riassicurativa e quest’ultima è obbligata ad accettarla. L’assicurazione non può decidere di cedere o meno alcuni rischi
e, allo stesso tempo, la compagnia riassicurativa non può rifiutare di offrire la protezione, da cui il termine
“obbligatorio”, non ci sono elementi di discrezionalità.
Per entrambe le parti del trattato di riassicurazione, grazie al meccanismo dell’obbligatorietà di cedere tanto i rischi
“buoni” quanto quelli “cattivi” vale il principio di anti-selezione del rischio.
Utilizza tutte le forme sia proporzionali che non-proporzionali.

C. Riassicurazione facoltativa-obbligatoria (“Copertura Aperta”)

Il riassicuratore accetta obbligatoriamente una quota di tutto il portafoglio secondo prefissate condizioni, relative a
forme assicurative, tipi di rischio, in base all’offerta della compagnia cedente o di un broker. Non c’è obbligo di cessione
per la cedente o per il broker (facoltativa). Normalmente questa forma riassicurativa viene usata dopo il trattato
eccedente e procura capacità riassicurativa automatica alla cedente quando la capacità dell’eccedente è stata
saturata.
Risolve il problema tipico della riassicurazione facoltativa, legato al gap temporale che intercorre dalla stipula del
contratto di assicurazione al momento della riassicurazione dello stesso, si crea un periodo in cui il cedente è scoperto
e la compagnia è lasciata “high and dry”.

Due sono le soluzioni possibili per questo problema:

 Riassicurazione facoltativa: si prevede un effetto retroattivo, praticabile in portafogli elementari che


producono dinamiche di rischi calcolabili (ad es. RCAuto)
 Riassicurazione facoltativa-obbligatoria: si presuppone un trattato di tipo asimmetrico, in quanto si dà la
facoltà all’assicuratore di cedere mentre per il riassicuratore si ha l’obbligo di accettare.
Questa costruzione incorpora rischio per il riassicuratore, che andrà a predisporre la griglia dei rischi accettabili
e le relative condizioni economiche con molta attenzione

VANTAGGI SVANTAGGI
RIASSICURATORE   Mancanza di controllo sui rischi ceduti
 Difficoltà di precedere il volume di affari
 Anti-selezione del rischio sui premi ceduti
ASSICURATORE  Questa forma è di tipo automatico, si 
attiva al raggiungimento del limite dei
trattati base
 Strumento di copertura per rischi di
natura specifica e particolare

TIPOLOGIA DI PRODOTTI

1. Riassicurazione proporzionale, si esplica in una ripartizione ex-ante dei rischi


2. Riassicurazione non proporzionale, si risolve in una ripartizione ex-post del danno
3. Riassicurazione finanziaria
4. Riassicurazione finite-risk

1. Riassicurazione proporzionale e le sue principali tipologie (pag. 57)

La denominazione di riassicurazione proporzionale deriva dal fatto che ogni aspetto contrattuale è una proporzione
della polizza originale (tende a riprodurre in modo uniforme le varie grandezze del contratto), stipulata tra
l’assicuratore diretto e il suo cliente; i rischi sono ripartititi tra il riassicuratore e il riassicurato, sulla base di una
percentuale stabilita, il riassicuratore riceve come corrispettivo la stessa percentuale concordata, applicata ai premi
incassati dalla compagnia assicurativa.Il collocamento del rischio sul mercato riassicurativo avviene tramite la
presentazione ai riassicuratori dell’offerta di collocamento del rischio, detta anche “placement ship”. La società di
riassicurazione paga alla compagnia cedente una commissione a titolo di rimborso delle spese sostenute per produrre
l’affare e per le spese di gestione. Solitamente l’ammontare delle commissioni riconosciute dal riassicuratore alla
cedente varia a seconda del paese di origine dell’affare e del ramo assicurativo. Nella pratica normale, dopo
l’accettazione del rischio l’assicurator invierà mensilmente o trimestralmente un documento di conferma,
riassumendo i dati principali dei rischi accettati dal riassicuratore insieme ai conti relativi a quel periodo. Nel caso in
cui nel periodo considerato avvengano sinistri importanti, questi vengono regolari per cassa immediatamente dopo il
pagamento da parte dell’assicuratore all’assicurato.
La riassicurazione proporzionale si può presentare con le seguenti tipologie:
1.1 Trattato quota o Quota Share Treaty
1.2 Trattato eccedente o Surplus Treaty
1.3 Trattato facoltativo-obbligatorio (già discusso)

1.1 Trattato quota (o Quota Share Reinsurance)

Il riassicuratore si assume una percentuale concordata con


l’assicuratore di tutte le polizze sottoscritte da quest’ultimo e
che rientrano nella tipologia specificata nel contratto. La
percentuale determina il grado di distribuzione degli obblighi,
dei premi, delle perdite tra riassicuratore e riassicurato.

In questo tipo di trattato, alla riassicurazione oltre che


assegnare un premio in base alla quota di rischio assunto, viene
anche riconosciuta una commissione, che sul mercato è stabilita
(quantificata) ex-post, riconosciuta al cedente. C’è la
commissione perché l’assicuratore assume costi amministrativi
che il riassicuratore non sopporta, lo si può considerare una sorta
di “rimborso spese”, quantificata ex-post sul “guadagno lordo”, la
differenza tra premio e esborso all’assicurato. La commissione di
riassicurazione ha il compito di risolvere il problema della
retrocessione in toto al riassicuratore nei premi, anche del
caricamento, quando questi non si assume nessun compito di
gestione dei contratti. Questo meccanismo di retrocessione si calcola solo su questo tipo di trattato. Gli accordi del
tipo quota share sono interessanti per:
 Giovani compagnie con poche competenze in un particolare settore assicurativo, in quanto la loro scarsa
esperienza di perdita rende difficile la definizione corretta di premi. Mediante questo tipo di contratto
riassicurativo, il riassicuratore si assume il rischio di ogni possibile stima errata
 Imprese non giovani ma che entrano in un segmento nuovo
 Copertura di accordi del tipo “Business Accomodation” da parte dell’assicuratore, cha accetta una specifica
tipologia di rischio per mantenere un buon rapporto con un cliente, nonostante questo rischio non sia ideale
per l’assicuratore

VANTAGGI SVANTAGGI
RIASSICURATORE  Non c’è anti-selezione del rischio  Le commissioni più alte che in altri tipi di
 La quota potenziale di regolazione degli trattati
utili è maggiore che in altri trattati  Non piace perché fa attività di assicurazione
ASSICURATORE  Semplicità operativa  Non favoriscono il bilanciamento del
 Aumento della propria capacità di portafoglio
sottoscrizione  Riducono la possibilità dell’assicuratore
 Commissioni più elevate diretto di ottenere profitti (vengono ceduti
rischi e premi altrimenti conservabili)

The quota-share reinsurance is defined by the following policy:

a = (a, a, …, a); 0 < a < 1

namely, the same retention share is applied to all the individual risk. The effect on the sums insured, in relative terms,
shows that all the sums insured are reduced in the same proportion. For the standard deviation of the portfolio
payment:
σ[ret] = aσ[P]
whereas the retained profit is given by
m[ret] = am[P]
if the reinsure and the cedant agree on a proportional sharing.

1.2 Trattato eccedente (o Surplus Reinsurance)

Il trattato eccedente è il contratto riassicurativo tipico. In


questa forma di accordo, il contraente è disposto ad
accettare la parte eccedente di rischio che è oltre il livello
desiderato di ritenzione stabilito dalla compagnia
assicurativa. La quota di rischio trattenuta dall’impresa di
assicurazione è espressa con il termine di Pieno di
Conservazione, e rappresenta l’importo massimo che la
cedente vuole conservare su ogni singolo rischio, nella
pratica definito anche il limite massimo accettabile dal
riassicuratore.

Per ogni tipologia di rischio, il rapporto derivante dalla


quantità di rischio trattenuto e quello ceduto, definisce il
criterio di ripartizione degli obblighi, dei premi e delle
predite tra riassicurato e riassicuratore.

VANTAGGI SVANTAGGI
RIASSICURATORE  Unico vantaggio: minori commissioni  Generalmente sono coinvolti i rischi definiti
corrisposte all’assicuratore di punta, cioè con esposizione elevata
ASSICURATORE  Favorisce il bilanciamento del  Natura del trattato complicata e quindi
portafoglio; lo rende più omogeneo e costosa
limita le esposizioni più rischiose.
 Permette di aggiustare il rischio in
funzione della situazione finanziaria

A surplus reinsurance arrangement is defined by the retention, x[ret], in terms of the sum insured. The amount x[ret]
is commonly called the retention line. For the generic risk, whose sum insure is x(j), the splitting is determined as
follows:

 The amount min{x(j), x[ret]} is retained


 The amount max{0, x(j) – x[ret]}, i.e. the surplus, is ceded

Intuitivamente, un livello di efficienza maggiore è atteso dal trattato eccedente rispetto al trattato quota, grazie
all’effetto di livellamento.

2. Riassicurazione non proporzionale e le sue principali tipologie (pag. 60)

I trattati non proporzionali sono definibili come accordi tra riassicurato e riassicuratore, che prevedono l’impegno di
quest’ultimo al pagamento di tutti i sinistri superiori ad un limite specifico prestabilito (priorità) e relativi a un
portafoglio di rischi protetti.
Il tasso di esposizione (rate on line) della compagnia di riassicurazione può essere calcolato mediante la seguente
formula:
Premio ceduto * 100
Rischio ceduto

Per stabilire il costo del trattato di riassicurazione, i riassicuratori si avvalgono delle curve di esperienza (costruite sulla
base della propria esperienza sinistri) e del mercato per il tipo di rischio in questione. I trattati non proporzionali sono
la primaria fonte di finanziamento per gli assicuratori afferenti al ramo cita, le cui polizze hanno limiti di indennità
piuttosto elevati o, spesso, non definiti.
Le tipologie di trattati non proporzionali possono essere classificate secondo la natura del limite che è
contrattualmente determinato:

Tipo di limite Tipo di trattato


Eccesso danni (Excess Loss)
Monetario Per rischio/per evento (Working Cover)
Catastrofale (Cat Cover)
Percentuale Eccesso di perdita (Stop Loss)
Per anno Eccesso danni aggregato (Aggregate XL)
Eccesso danni multiramo (Umbrella XL)

Trattato eccesso danni (Excess Loss)

Rappresenta un accordo tra riassicurato


e riassicuratore che prevede l’impegno di
quest’ultimo al pagamento di tutti i
sinistri superiori a un limite specifico
(punto di eccesso o excess point),
rispetto a un singolo rischio o a un singolo evento. L’elemento centrale è l’ammontare della perdita, la cui parte
eccedente un determinato ammontare, definito excess point, viene rimborsata dal riassicuratore. CONTINUA
Metodologia di calcolo del premio da retrocedere

Trattato per rischio/per evento (Working cover o WLR-R)


Questo tipo di trattato fornisce protezione riassicurativa a compagnie che vogliono trattenere grossa parte dei premi,
pur essendo soggetta a grosse perdite. Sia il riassicuratore che il riassicurato accettano il dato di fatto secondo il quale
vi saranno sicuramente sinistri con una certa regolarità superiori alla franchigia a carico del riassicurato, pr4oprio per
questo generalmente viene usato per rischi singoli o legati a eventi particolari che, con tutta probabilità, si
trasformeranno in denunce danni. CONTINUA
Metodologia di calcolo del premio da retrocedere

Trattato catastrofale (Cat loss/ Cat XL)


Questo trattato è creato dalla compagnia riassicurativa per offrire copertura a eventi che colpiscono, nello stesso
momento, un grosso numero di assicuratori e dove nessun contratto riassicurativo è stato determinato. Il suo
funzionamento è basato sulle accumulazioni delle perdite registrate dai singoli assicuratori derivanti da un unico
evento. CONTINUA
Metodologia di calcolo del premio da retrocedere

Trattato eccesso di perdita (Stop loss)

Questo tipo di trattato offre al riassicurato la copertura contro


l’eventualità che la globalità dei sinistri, in una classe di affari,
superi una percentuale prefissata. Il riassicuratore non è chiamato
a pagare alcun sinistro fino a che i sinistri globali dell’anno non
eccedano una percentuale prefissata dei premi (franchigia). Per
scoraggiare aumenti eccessivi del montepremi, i contratti spesso definiscono un limite monetario. CONTINUA
Metodologia di calcolo del premio da retrocedere

Stop-loss reinsurance provides a “direct” protection aginst the portfolio default or ruin, as it directly refers to the
portfolio totoal payment. The reinsurer gets the reinsurance premium Π[reins] and pays the part of X[P] which exceeds
a stated amount, Λ, the stop-loss retention, or priority. The priority is commonly expressed in terms of the totoal
premium income Π[P] and usually (Λ > Π[P])

Trattato eccesso danni aggregato (Aggregate XL)

Il trattato aggregate XL funziona con lo stesso principio del


trattato stop loss con l’unica differenza che l’ammontare
riassicurato viene indicato con un limite monetario anziché con
una stima percentuale. La valutazione del parametro montepremi
è uno dei momenti più delicati del trattato vista la forte incertezza
che presenta.

Trattato eccesso danni multiramo (Umbrella XL)


Con questo tipo di trattato l’obiettivo è quello di riassicurare il conservato netto globale in uno o più rami riassicurativi.
Questa esigenza nasce soprattutto quando riassicuratore è coinvolto in un evento di natura catastrofale in cui la
ripercussione avviene simultaneamente su più rami assicurativi. CONTINUA
Metodologia di calcolo del premio da retrocedere

LA SCELTA DI QUANTO RITENERE NEI CONTRATTI NON PROPORZIONALI

IL TRASFERIMENTO DEL RISCHIO AL MERCATO FINANZIARIO (ALTERNATIVE RISK TRANSFER)

Il mercato degli Alternative Risk Transfer è un settore esteso e non ben definito. Gli obiettivi e le coperture variano
considerevolmente tra gli utilizzatori finali, i regolatori, e quindi la definizione è basata, per un certo grado, sulle
opinioni. Il mercato degli ART è “…combined risk management marketplace for innovative insurance and capital market
solutions…”, mentre gli ART sono un prodotto, canale o una soluzione che trasferisce l’esposizione al rischio tra
l’assicurazione e il mercato dei capitali per raggiungere determinati obiettivi di controllo e gestione del rischio.
Le prime forme di ART solutions sono state realizzate per rispondere a problemi specifici dei tradizionali strumenti di
copertura dell’area dei rischi puri (rischi catastrofici, ambientarli, di responsabilità verso i lavoratori o verso terzi),
collegati al loro ciclo…). Le inefficienze collegate al settore assicurativo hanno contribuito pesantemente
all’implementazione di soluzioni di copertura innovative. La differenza tra premio equo e premio praticato dalle
compagnie è spesso notevole, in conseguenza alle inefficienze strettamente connesse alla tradizionale struttura della
polizza assicurativa.

Prima di presentare le diverse tipologie di


ART solutions, viene proposta una loro
classificazione in base al livello di
integrazione. Le ART solutions, anche
definite IRM (Integrated Risk Management)
solutions, in quanto incorporano elementi
tipici sia dei contratti di copertura (polizze e
derivati), che di quelli di finanziamento.

Il segmento degli Alternative Risk Transfer


si può rappresentare suddividendolo in tre
categorie:
 Prodotti: tutti gli strumenti o le strutture che si possono usare per raggiungere un determinato obiettivo di
risk management. Sono ricompresi in questa categoria:
 Select insurance/reinsurance products
 Multi-risk products
 Insurance-linked capital markets issues
 Contingent capial structures
 Insurance derivatives
 Canali/veicoli: ogni canale/veicolo che viene usato per obiettivi di risk management. Sono compresi:
 Captive and risk retention groups
 Special-purpose cehicle/reinsurers
 Bermuda transformers
 Capital markts subsidiaries
 Soluzioni alternative: ogni programma che utilizza una serie di strumenti o veicoli per gestire il rischio legato
alle esposizioni su base consolidata. Comprendono, prima di tutto i prodotti finite che si caratterizzano per
l’accento chiaramente posto sul finanziamtneo pirttosto che sul trasferimento del rischio. Nella stessa
categoria rientrano, oltre alle coperture che sono applicabili solo in occasione di danni assicurati o meno in un
determinato intervallo temporale (prodotti multi trigger), anche la raccolta di capitale dopo il verificarsi di
sinistri a condizioni fissate anteriormente (contingent capital).
All’interno di questa categoria vengono ricompresi:
 Enterprise risk management programs

Grado di integrazione Tipologie di prodotti


Al 1° livello l’integrazione avviene all’interno dei mercati di copertura, data  Basket options
la struttura del capitale. In questo caso la struttura del capitale e il profilo di  Double-trigger options
rischio sono dati; risk manager e treasurer dovranno definire  Aggregate insurance policies
separatamente gli strumenti di copertura che ottimizzano rispettivamente (polizze multi-line o multi-year)
il trasferimento dei rischi puri e di quelli finanziari, ma potranno proteggere  Captive insurance company
sottoclassi di rischio differenti con un unico prodotto.

Al 2° livello l’integrazione avviene tra i mercati di copertura, data la struttura  Multi-line products (MMPs)
del capitale e il profilo di rischio. Tuttavia il risk manager e il treasurer  Multi-year products (MMPs)
dovranno cooperare per la protezione integrata dei rischi di loro  Multi-trigger products (MTPs)
competenza.

Al 3° livello l’integrazione avviene tra i mercati, con definizione della  La riassicurazione finanziaria
struttura finanziaria ottimale. Tali tecniche sono applicabili ai rischi puri e ai  Finite risk reinsurance (Blended
rischi di mercato in maniera integrata separata. La loro caratteristica covers)
distintiva consiste nel fatto che non si tratta di semplici strumenti di  Run-off solutions
copertura, ma di prodotti che includono considerazioni di corporate capital  Contingent capital
management. Essi sono usati come alternative alle tradizionali fonti di
finanziamento e vengono introdotti al fine di definire la struttura ottima di
capitale. Il profilo di rischio e la composizione finanziaria sono quindi
mutevoli e vanno decise dal CFO, che dovrà collaborare con risk manager e
treasurer
Al 4° livello l’integrazione avviene tra i mercati, con definizione della  Insurance-linked securities (ILS)
struttura finanziaria ottima e richiede mutamenti dell’articolazione stessa (securitisation)  cat bonds
dei mercati. Le tecniche che rientrano in questa categoria potrebbero essere  Catastrophe derivatives
incluse in una delle tre classi precedentemente esposte, ma, a differenza di  Credit derivatives
queste, richiedono oltre che azioni unilaterali da parte dell’impresa, anche  Weather derivatives
cambiamenti strutturali del mercato assicurativo e dei capitali, tali da
rendere economicamente possibile e eseguibile la transazione.
Basket options e double-trigger options: tramite questi strumenti due o più rischi di mercato, come quello di tasso di
interesse, di cambio o di prezzo delle commodities sono combinati in uno stesso mezzo di copertura.
Aggregate insurance policies: con un’unica transazione avviene la copertura di due o più tipologie di rischi puri.
Prodotti MMPs (multi-line, multi-year): nascono dall’idea di creare prodotti integranti diverse categorie di rischio, sia
di mercato che rischi puri. Questi prodotti si basano sulla ripartizione dei rischi in termini temporali. I limiti e le
franchigie su base annua e per l’intera durata del contratto vengono stabiliti all’inizio del contratto.

PRO CONTRO
La volatilità della sinistrosità (relativamente alla Costi di transazione elevati, specialmente, nella fase
franchigia di un portafoglio di rischi integrato) in genere preparatoria
è inferiore alla somma delle volatilità delle singole classi Offerta limitata dei prodotti ed incapace di coprire il
di rischio. valore totale dei rischi
Potenziale di diversificazione per le franchigie Strutture organizzative aziendali, relativamente al risk
Vantaggi dal punto di vista amministrativo: riduzione dei management, tradizionali e difficilmente innovabili:
costi di negoziazione e di coordinazione prevedono la suddivisione delle competenze all’interno
Prodotti, in genere, tailor-made per specifiche esigenze delle carie aziende
del cliente. Il rischio di credito è elevato in quanto la solidità
finanziaria dell’assicurator non può essere accertata al di
sopra di ogni dubbio

Prodotti MTPs: rientrano nell’insieme di prodotti di rischio integrato, ma fanno riferimento al verificarsi di più eventi.
I pagamenti dei sinistri vengono corrisposti solo se, durante il periodo contrattuale, oltre a un sinistro assicurato (detto
first trigger) interviene anche un evento non assicurato (detto second trigger). Dal punto di vista dell’assicuratore,
questa soluzione consente di abbassare la probabilità di pagamento dei sinistri, permettendo l’offerta di copertura a
condizioni più favorevoli.

3. Riassicurazione finanziaria e le sue principali tipologie (pag. 78)

La riassicurazione finanziari che, pur potendo contemplare un minimo di esposizione da parte del riassicuratore, finisce
per configurarsi come una copertura di alcune poste di bilancio e rendite finanziarie.
Il suo obiettivo fondamentale è finanziario, combina tra loro l’aspetto assicurativo, delineato dal rischio, e l’aspetto
finanziario, rappresentato dall’investimento, permettendo di ottenere un rendimento. L’elemento essenziale, nel
momento della sottoscrizione di tale forma di copertura, è il valore del denaro nel tempo. Volendo fare un confronto
tra la forma riassicurativa tradizionale e quella finanziaria sono due gli aspetti da considerare:
 Gli elementi influenzanti la decisione: mentre la riassicurazione tradizionale si basa sull’analisi dei rischi e della
relativa esposizione, quello finanziaria si fonda sulla situazione finanziaria della compagnia e sui suoi obiettivi
 I soggetti che intervengono nel processo decisionale: la riassicurazione tradizionale svolgono un ruolo
rilevante i sottoscrittori, mentre in quella finanziaria intervengono, in modo preponderante, il Diretto General,
il Responsabile Finanziario e quello Fiscale
Gli obiettivi, che con la riassicurazione finanziaria vengono perseguiti sono:
 Copertura di eventi che sono esclusi dai trattati tradizionali
 Ottenimento della stabilizzazione dei risultati economico-finanziari della cedente, che consegue così il
livellamento delle fluttuazioni di bilancio derivanti da un aumento della frequenza e/o dell’importo dei sinistri
 Perfezionamento dei risultati di bilancio e dei relativi indici, che ah come effetto diretto un miglioramento del
margine di solvibilità e un aumento della possibilità di espansione.
 Aumento della ritenzione della cedente che premette il contenimento delle esposizioni catastrofali
 Protezione della crescita della riserva sinistri
 Possibilità di poter effettuare un ritiro da un ramo o da una classe di affari limitando le perdite
 Opportunità di costruire riserve di equilibrio per sinistri di elevata intensità e bassa frequenza
 Possibilità di poter attuare una pianificazione fiscale
I prodotti di riassicurazione finanziaria si dividono in due principali tipologie:
1. Prospettici: che si caratterizzano per il fatto che considerano l’attività futura della compagnia sia a livello di
premi sia di sinistri
2. Retrospettivi: che si caratterizzano poiché l’attività assicurativa è già acquisita e i sinistri sono già accaduti
I PRODOTTI DI RIASSICURAZIONE FINANZIARIA
PROSPETTICI RETROSPETTIVI
 Surplus Relief/Financial Quota Share  Loss Portfolio Transfer
 Aggregate Excess of Loss

Financial Quota Share/Surplus Relief


La riserva premi e i relativi sinistri vengono trasferiti alla compagnia riassicurativa dietro pagamento di una
commissione di riassicurazione.
Aggregate Excess of Loss
Questo contratto fornisce la copertura di pagamenti futuri di sinistri, derivanti dall’anno di sottoscrizione corrente. I
premi sono determinati in relazione al valore attuale dei sinistri futuri.
Loss Portfolio Transfer
In questo tipo di contratto si attua la cessione alla compagnia riassicurativa delle riserve sinistri relative agli anni di
sottoscrizione ancora aperti contabilmente o comunque di contenere la responsabilità per i sinistri di serie pregresse.

4. Riassicurazione finite-risk

La riassicurazione finite-risk si colloca in un via intermedia tra la riassicurazione tradizionale e quella finanziaria. Nella
sua combinazione sono presenti sia l’elemento rischio, poiché registrare un risultato negativo limitato, sia l’elemento
finanziario, in quanto il premio è anticipato in funzione di un importo stimato e programmato di sinistri.
La riassicurazione finite-risk è stata sviluppata come uno strumento che permette alle compagnie riassicurative di
ritenere molto più rischio e allo stesso tempo stabilizzare i risultati mediante la combinazione di rischi finanziari,
piuttosto che attraverso tecniche di trasferimento del rischio

Sviluppo nei prodotti Insurance-Linked:


 Catastrophe bonds
 Industry Loss Warranties
 Insurance-linked funds
 Collateralised reinsurance
 Sidecars
 Collateralised risk obligations
 Alternative asset manager reinsurers
 Run-off and reewal trading
 Derivatives
 Contingent capital and dual-triggers

ALTERNATIVE RISK TRANSFERS (ART)


Il processo tradizionale assicurazione-riassicurazione può essere diviso in due passi principali:
1. Insurance step: che consiste nel tasferimento di rischi da organizzazioni (individui, famiglie, imprese,
istituzioni, ecc...) ad una compagnia di assicurazione i cui effetti sono:
a. Costruzione di un pool
b. Riduzione della rischiosità relativa (gli scostamenti dalla media)
2. Reinsurance step: che consiste nel trasferimento dei rischi da una compagnia di asscurazione (cedente) ad un
riassicuratore, i cui effetti sono:
a. Costruzione di pool di rischio più ampi rispetto al primo passo
b. Una riduzione ulteriore della rischiosità relativa, grazie all’ottimizzazione di portafoglio
Tuttavia, a causa per alcune tipologie di rischio (i.e. i rischi catastrofali), questi effetti non si verificano ed è necessario
ricorrere ad altre alternative per il trasferimento dei rischi, le Alternative Risk Transfers (ART), per:
 Trasferire (almeno in parte) il rischio di deviazioni sistematiche dalla media
 Può aiutare nella gesitone di rischi catastrofali (permette di abbassare il costo della riassicurazione)