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RIZA

MenteCorpo
Settembre 2017 | N° 124 | PERIODICO MENSILE
ISSN 2499-0515 (ONLINE)

Quando la salute dipende dalla psiche

IL SEGRETO PER GUADAGNARE ANNI DI VITA

RIGENERA IL FEGATO
Vedrai che energia vitale
I risultati sono immediati:
● Migliori la lucidità mentale
● Elimini la stanchezza cronica

● Digerisci finalmente bene

LE ULTIME SCOPERTE
Ecco i nuovi rimedi
verdi che lo depurano
dalle tossine-killer

ATTENTI A RABBIA,
COLLERA E RANCORI
Infiammano le vie biliari
e tolgono la gioia di vivere

ALIMENTAZIONE: TUTTI I CIBI CHE SALVANO IL FEGATO


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Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata, e di un sano stile di vita.
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Colistol è una formula studiata per aiutare il fegato glucosio nel sangue. A completamento di questa bene-
nelle sue funzioni depurative. Tra gli elementi princi- fica formula le vitamine B2
B2, B6
B6, B9 (acido folico) e B12
B12,
pali vi è la colina, utile per favorire il metabolismo dei importanti per la loro azione nei confronti della riduzio-
grassi e il mantenimento di una normale funzionalità ne della stanchezza e affaticamento oltre al sostegno
epatica; inositolo componente cellulare fondamenta- del corretto metabolismo dell’omocisteina, fattore di
le a livello del sistema nervoso. Sono presenti lipasi
lipasi, rischio nella comparsa di disturbi cardiovascolari.
enzima utile per il metabolismo dei lipidi, e cromo Colistol è prodotto nel pieno rispetto di elevati
che permette il mantenimento dei normali livelli di standard qualitativi, senza l’utilizzo di eccipienti.
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L’editoriale
di Raffaele Morelli

COSÌ PROTEGGI IL FEGATO E RITROVI LA FORZA VITALE

Lascia andare i rancori:


ti fanno ammalare
Emma convive con pensieri rabbiosi che bloccano la sfera epatica
e la gioia di vivere. Il segreto per rifiorire è smettere di rimuginare

Q uando ci si accorge dagli esami di laboratorio che


esistono segnali clinici di insufficienza epatica, il
primo consiglio è il riposo. Nello stato di riposo il fega-
voluto lasciare a me”). All’insoddisfazione è seguita
una stanchezza sempre più diffusa, “la voglia di non
fare niente, di rifugiarmi in me stessa”. Così Emma era
to si rigenera naturalmente: riposare significa non solo entrata nella depressione: l’aggressività, la collera trat-
staccare il corpo, ma anche e soprattutto, secondo me, tenuta finiscono fatalmente per trafiggerci come lame,
staccarsi dai pensieri. Una mia paziente ha avuto gravi ma poi successivamente per deprimerci. Paradossal-
problemi di insufficienza epatica, preceduti da periodi mente l’organo della forza vitale veniva inibito dai pen-
di incessante rimuginare nei confronti del fratello che sieri collerici, dalla fantasia permanente di aggredire il
le aveva, secondo lei, portato via gran parte dell’ere- fratello per l’ingiustizia che le aveva fatto subire. In tutto
dità. Poiché le cause legali sono andate avanti per più questo l’insufficienza epatica peggiorava.
di 10 anni, il rimuginio era perdurato per tutto questo Pensate, l’organo che ha la maggior capacità rigenerati-
tempo e anche dopo l’accordo, trovato dagli avvocati, va dell’intero organismo veniva bloccato, inibito, ferito.
Emma viveva di “pensieri aggressivi che mi infilzavano Emma che, prima di questo dissidio più che decennale,
da mattina a sera”. Non avevo mai sentito parlare di era una donna attiva, dinamica, efficiente, è andata via
“pensieri infilzanti”, come lame, ma per il nostro cer- via spegnendosi. L’aggressività è sana quando esplode,
vello ogni immagine si trasforma in sostanze chimiche quando si tramuta invece in rancori cronici logora il
benevole o in vere e proprie tossine che avvelenano il cervello, gli affetti, i sentimenti e spegne le capacità
sangue. Emma aveva dei veri e propri attacchi di “bile immaginative, che sono la vera risorsa creativa dell’in-
psichica” che si protraevano per tutta la giornata e an- conscio.
che prima dell’addormentamento, con il risultato di Le ho consigliato di svolgere attività manuali (lei ha una
farle passare delle notti agitate e comunque alternate a casa in campagna) occupandosi delle piante, dell’or-
lunghi periodi di insonnia. to: la cosiddetta terapia del “fare con le mani”, che ha
Siccome per il fegato e per la sua salute è importante un potere fondamentale di rigenerazione della mente,
l’alimentazione, le domandavo che cosa mangiava. Un dei neuroni e… anche del fegato. Il fare senza pensieri.
giorno mi ha risposto: “Io mangio rabbia, fiele”. Non Nei periodi in cui si metteva a coltivare, Emma cessava
aveva mai digerito la collera contro il fratello, che con- anche di rimuginare e il fegato andava molto meglio.
tinuava a imperversare nel suo Io. Per gli antichi cinesi, Ma come tornava in città e passava magari davanti alla
che conoscevano le leggi antiche del corpo, il fegato è casa dei suoi genitori, che era stata assegnata al fratello,
l’organo della forza, dell’energia vitale, ma anche della cominciavano i pensieri aggressivi. Ora la situazione
collera e della rabbia. Nel caso di Emma era la rabbia si è stabilizzata, ma Emma non si è liberata da questa
inespressa, la collera mentale, il rimuginare continua- sofferenza interiore e il fegato sta andando sempre di
mente che dominavano la sua vita interiore. “Anni e più verso la cirrosi. Mi sembrava importante parlare di
anni di battaglie legali con mio fratello mi hanno lo- questo caso per segnalare che i nostri organi più pre-
gorata”. Poiché il pensiero dominante era la lotta con ziosi si ammalano se ci infliggiamo pensieri di rabbia,
il fratello, non c’era più spazio nella sua vita per l’affet- rancori permanenti.
tività, per l’eros, per il piacere, per il divertimento. Ciò Qualsiasi cosa sia accaduta, dobbiamo dimenticare,
che caratterizzava la sua esistenza era l’insoddisfazio- allontanarci, affidarci all’oblio. Magari l’eredità è stata
ne, il sentimento di autosvalutazione (non ce l’aveva ingiusta, ma noi dobbiamo vivere e fiorire: solo così
fatta ad “avere ciò che era mio, che mio padre avrebbe rinasce la nostra forza vitale, che è la casa del fegato.

numero 124 ■ Settembre 2017 3


RIZA

MenteCorpo
a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli.


Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante.
Direttore generale: Liliana Tieger.
Redazione: Marco Missiroli.
Grafica e impaginazione: Cristina Tunesi.
Sommario
Comitato scientifico: Piero Parietti, Maria Ceriani,
Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro
Fornari, Paolo Marzorati, Paola de Vera d’Aragona,
Maria Grazia Tumminello, Katia Vignoli.
Hanno collaborato:
3 L’editoriale di Raffaele Morelli
Testi: Barbara Fornari, Mariachiara Marazzina,
Maria Grazia Tumminello, Marilena Zanardi.

Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock


8 Le lettere
Più leggerezza contro le tossine
(L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i
titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non
essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli
aventi diritto per eventuali regolari spettanze). 12 L’indagine
Una gran voglia di essere vitali
Direttore Pubblicità: Doris Tieger.
Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo.
Segreteria: Luana Lombardi. 24 Le news
Digiuno e succhi assi nella manica
Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali.
Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello.
Responsabile Ufficio Tecnico: Sara Dognini.
Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato.

Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti e


pubblicità: via L. Anelli 1, 20122 Milano,
tel. 02/5845961 (8 lineea r.a.)
fax 02/58318162.
Stampato in Italia da: Rotolito Lombarda S.p.A. 15 La medicina ufficiale
20063 Cernusco sul Naviglio (MI)
Distribuzione per l’Italia e per l’estero: FEGATO STANCO: LE SPIE DA ASCOLTARE
SO.DI.P .“Angelo Patuzzi” S.p.A., via Bettola 18,
20092 Cinisello Balsamo (MI). ■ È come un perfetto laboratorio chimico pag. 16
Una copia: euro 5,50. Arretrati: euro 11,00. ■ Vitamina B1: uno scudo per la steatosi pag. 20
Abbonamento annuale (12 numeri): euro 43,00.
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Oceania: euro 187,00.
Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203,
intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli 1,
27 La lettura psicosomatica
20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di
Milano n. 196 del 26-3-2007. ISSN 1971-8888 (PRINT) FAI RINASCERE LA TUA ENERGIA VITALE
ISSN 2499-0515 (ONLINE) ■ Così la materia diventa emozione pag. 28
■ Custodisce i segreti del benessere pag. 30
www.riza.it
e-mail: info@riza.it
■ Concediti il giusto spazio per l’istinto pag. 32
riza@riza.it (corsi Istituto Riza) ■ Siamo esposti se ci tarpiamo le ali pag. 34
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41 Gli atteggiamenti giusti e sbagliati
la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Riza - via
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chivio elettronico Riza verranno utilizzate al solo scopo di ■ Sì - Diventa l’artefice del tuo cambiamento pag. 42
inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (art.
13, d.lgs 196/2003 tutela dati personali).
■ No - Mai privarsi della tua anima leggera pag. 46
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Questo numero è stato chiuso il 12/07/2017


La triplice azione dei Sommario
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disintossicare, rigenerare,
proteggere. Scopri quali rimedi
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per questo processo curativo

Centro Riza
Servizio di psicologia
51 Cure e tecniche psicosomatiche
e psicoterapia
TRASFORMA I PESI IN PURA LEGGEREZZA
■ A perdifiato nella strada che libera pag. 52
■ Di notte emergono le passioni zittite pag. 54 Incontri di gruppo
■ Sonja e la gioia che nutre la sua forza pag. 56
■ Lara, che si lascia amare dal presente pag. 58 Tutti i giovedì con
Raffaele Morelli
61 I rimedi verdi
SCOPRIAMO LE NOSTRE
FORZA E VITALITÀ CON I RIMEDI GIUSTI RISORSE INTERIORI
■ Elimina le tossine che lo bloccano pag. 62
■ Tarassaco e tè rosso: magici rigeneranti pag. 66 Abbandoni, separazioni, fallimenti
■ La cura dolce ha effetti incredibili pag. 70 sentimentali, disagi esistenziali e disturbi
psicosomatici a volte ci travolgono. E così
ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza
73 Prevenzione alimentare di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo,
o cercando di metterlo a tacere con le
E ORA RICARICATI CON I CIBI DELL’ENERGIA medicine, che possiamo risolvere il problema.
■ Subito frutta secca e carciofi a volontà pag. 74 Questi disagi racchiudono una gemma
preziosa: è il grande sapere dell’anima che
■ Ci vogliono i mix detox e sfiziosi pag. 76 preme per farci realizzare la nostra vera
■ Come favorire la sua naturale rinascita pag. 78 natura, cioè il nostro essere diversi da tutti
■ Porta in tavola le sostanze curative pag. 80 gli altri. Perché ognuno possiede Immagini
soltanto sue. Gli incontri terapeutici del
giovedì sono workshop pratici dove vengono
85 I nostri test insegnate le tecniche fondamentali per
ritrovare il benessere interiore.

SAI PROTEGGERE LA TUA SFERA EPATICA?


■ Le picole abitudini fanno la differenza pag. 86 Tutti i giovedì alle ore 17.00
■ I passi per ottenere un’energia nuova pag. 90 Per informazioni e prenotazioni:
02/5820793 - centro@riza.it

Quali sono i cibi


che spazzano via Centro Riza di Medicina Naturale
Via L. Anelli, 4 20122 Milano
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La sezione dedicata Sito web: http://centro.riza.it
all’alimentazione
ce lo rivela (a pag. 73)

numero 124 Settembre 2017 5


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e dagli schemi rigidi; favorisce le nostre azioni. Scopriamo come
la circolazione e aumenta liberarci da queste tossine mentali
le autodifese; i consigli per e liberare la spontaneità, che ci guida
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di tutta la famiglia Oggi si può di te stesso è il tuo farmaco psicofisico
Le lettere
del mese LE LETTERE DEL MESE, LE RISPOSTE DEGLI ESPERTI

Più leggerezza
contro le tossine
a cura di Maria Grazia Tumminello e Maria Chiara Marazzina

“S P
ei mesi fa sono stato costretto a er depurarsi dalle tossine di questa espe-
sostituire un collega in un ruo- rienza bisogna trarne il nutrimento e
lo superiore al mio. Le responsabilità buttare via le scorie. Sei stato bravo e in
e il carico di aspettative (mi hanno gamba, a prescindere dai riconoscimenti, ma
dimostrato una grande fiducia) mi hanno schiac- hai commesso un errore: ti sei fatto schiacciare
ciato, per mesi ho fatto orari assurdi, mangiato anziché incoraggiare dalla fiducia. Hai perso
male fuori casa. Il risultato è un fegato infiam- di vista i tuoi bisogni basilari per quelli dell’a-
mato e affaticato. Digerisco male, ho sempre la zienda. Nessuno te l’ha chiesto e nessuno te
bocca amara e soprattutto ho una stanchezza che ne rende merito. L’amaro in bocca si
mi fa dormire appena mi fermo. Finito l’incarico smaltisce imparando che non è
neppure un grazie! Come posso disintossicarmi?”. necessario trattarsi male
per lavorare bene. Met-
GUIDO, GENOVA tilo subito in pratica!

Quando le responsabilità
pesano troppo, il fegato
è il primo a pagarne
le conseguenze: è
importante rifiutare prima
di cronicizzare la fatica

8
IL RISCHIO FARMACOLOGICO

Troppe medicine sono


un “carico” indigesto Dopo periodi
di assunzione
farmacologica
lunghi (anche
“Per colpa di un’artrosi che mi ha im- una settimana),
mobilizzato quest’inverno ho dovuto assumiamo
assumere antinfiammatori, nessuno il doppio
mi ha informato che il mio stomaco di liquidi e
e il mio fegato avrebbero pagato caro. Quando ho pratichiamo
fatto le analisi e ho visto le transaminasi mi sono piccoli periodi
di digiuno (12
preoccupata ma il medico mi ha detto che la loro
ore ogni tre
alterazione era ’normale’: il fegato stava sobbar- giorni, per due
candosi un gran surmenage. Adesso che posso settimane)
allentare il carico, come posso aiutare il fegato?”.
MARIANNA , TERAMO

I
nnanzitutto bisogna fare prevenzione per l’artrosi per evitare poi il ricorso massivo ai farmaci
senza scelta. Perciò devi pian piano rimetterti in moto e prenderti cura di te: terme, massaggi,
trattamenti, camminate… il tuo fegato trarrà beneficio da queste attenzioni ma anche da un’ali-
mentazione più curata, da una dieta disintossicante. Tutto questo non va vissuto come un trattamento
medico riparativo ma come un affettuoso ritorno al benessere.

LE EMOZIONI CHE FANNO MALE

Una collera pietrificata che vuole trovare sfogo


“Le donne della mia famiglia hanno tutte sofferto di calcolosi biliare, io sembravo immune fin-
ché una colica mi ha fatto scoprire che il mio sacchetto biliare è praticamente pieno di pietre.
Adesso sono in lista per l’operazione, mi chiedo come ho fatto a non avere mai un sintomo
nonostante la quantità di calcoli che in silenzio ho prodotto. La colica rivelatrice è coincisa
con un evento luttuoso, ha qualche attinenza o è un caso?”.
ANTONIA, LATINA

I
n silenzio pian piano il sacco si è riempito e la rabbia si è
pietrificata. Quanti torti, rancori, amarezza, livore hai ne-
gli anni accumulato, senza parlare, senza lamentarti, senza

@
mai sentirti in diritto di rispondere? Troppi, adesso la misura è
colma, il dolore del lutto è stata l’ultima goccia. Trai tesoro da
questa esperienza: butta via il sacco pieno e datti il permesso
di arrabbiarti quando serve.
Inviate le vostre lettere
a mentecorpo@riza.it
oppure a “Redazione

RABBIA
Dolore zittito, rabbia MenteCorpo - via Luigi
soffocata, frustrazioni: i tre
Anelli, 1 - 20122 Milano”
grandi “veleni” del fegato
Per esigenze editoriali
vi preghiamo di contenere
le lettere entro le venti righe.
L’indagine
del mese L’INDAGINE DEL MESE CONDOTTA SU WWW.RIZA.IT

Una gran voglia


di essere vitali
G
li italiani sono un popolo che non
Metà delle risposte al sa come si sveglierà al mattino: di
cattivo umore (20%)? Con “voglia
nostro sondaggio rivelano di fare” (15%)? Uno su due dichiara che la
reazione principale appena si aprono gli oc-
un fegato “stanco” e una chi è di subire un “sali e scendi” (50%) per
quanto riguarda la propria energia vitale.
conseguenza stanchezza È un primo risultato del sondaggio condot-

Solo il 14%
si dichiara
“energico e
con voglia
di fare” al
risveglio.
Il fegato incide
moltissimo
su questa
condizione
di benessere
mattutino

10
Quando ti svegli al mattino, ti senti:

● È sempre un “sali e scendi” 50%


● Di cattivo umore 20%
● Subito lucido 15%
● Reattivo e con voglia di fare 15%

to su www.riza.it che indaga sulla salute Durante la giornata, la tua energia:


epatica in riferimento a numerosi sinto-
mi: stanchezza fisica e mentale, apatia,
cattiva digestione, mal di testa, disturbi ● Ha sempre alti e bassi 35%
intestinal… in molti casi questi disturbi
dipendono dall’appesantimento della di-
● Va di pari passo
mensione epatica. con l’umore 31%
Per quanto riguarda il senso di stanchez-
za, ad esempio, una persona su tre dichia- ● È sempre “fiacca 19%
ra di subire costantemente “alti e bassi”
senza motivo: un solo caso su dieci ha ● Si mantiene a un livello costante 9%
sottoscritto di percepirsi “carico” in modo
costante. È un segnale fondamentale che ● È sempre di buon livello 6%
mette in luce quanto sottovalutiamo il be-
nessere epatico.
La causa potrebbe essere l’alimentazio-
ne più di quanto si possa sospettare: nel Nel weekend, ti senti:
44% dei casi si “cede” alle abbuffate, che
vogliono dire fare il pieno di tossine che ● Stanco 37%
ristagnano a livello epatico anche per tre
settimane. ● Carico sia emotivamente che
Le conseguenze? Anche e soprattutto di- fisicamente da subito 24%
gestive: una persona su tre non digerisce
bene, accusando nell’11% del campione ● Mi sento “svuotato” mentalmente,
una difficoltà soprattutto serale.
Attenzione anche al momento del sonno:
anche se le energie ci sono 22%
un fegato “inquinato” rischia insospetta-
bilmente di provocare insonnia dovuta a
● Mi serve tutto il primo giorno
un rilascio energetico notturno (14%) e per riprendermi 17%
soprattutto a un rimuginio costante (35%).

Continua a pag. 12

numero 124 Settembre 2017 11


L’indagine
del mese

Il 17% si rigenera davvero


Segue da pag. 11

EMOZIONI E RELAZIONI SONO


Le cattive abitudini alimentari... UN FORTE AGO DELLA BILANCIA
Oltre all’alimentazione, l’altro fattore
● Cerco di evitarle il più possibile che incide sulla salute del fegato è lo
anche se spesso cedo 44% stress: secondo l’indagine condotta su
www.riza.it, per una persona su due
● Sono ammesse solo di rado 31% quest’ultima è all’ordine del giorno.
Anche gli sbalzi di tensione sono un
● Le evito sempre 10% “peso” che grava sul nostro organo-
filtro, coinvolgendo quasi un caso su
● Non mi sottraggo mai 9% tre (29%) che dichiara di “andare a pe-
● Mi concedo un’abbuffata alla settimana 6% riodi” per quanto riguarda le tensioni
assorbite.
Guardiamo con attenzione alle conse-
guenze: tendiamo a consolidare una
Tensioni e stress, nella tua vita: “tenuta emotiva” che rischia di sfociare
in recuperi molto lenti; per riprendere
● Sono all’ordine del giorno 50% l’energia vitale c’è chi necessitano di
un intero weekend (17%), alcuni impie-
● Va a periodi 29% gano meno di un giorno anche se la te-
● Cerco di proteggermi il più possibile 19% sta rimane svuotata (22%). Il dato ecla-
tante è il 37% riferito a una stanchezza
● Ne sono esente 2% che perdura per tutto il fine settimana.
Quali sono gli effetti più insospettabi-
li delle tossine epatiche? In alcuni casi
Se potessi “descrivermi” con una
emozione, sarebbe:
● Ansia 30%
● Insicurezza 29%
● Rabbia 17%
● Gioia di vivere 16%
● Energia 8%

12
solo nel weekend

Il contatto con la natura è


uno dei fattori ricaricanti nel
65% dei casi: solo il 12%
se la concede con regolarità

La tua digestione, in generale:

proprio le emozioni che ci dominano


● È sempre agile e veloce 37%
prevalentemente: l’ansia nel 30% dei ● È lenta e difficoltosa 33%
casi (il sovraccarico epatico è un fatto-
re davvero scatenante di questa condi- ● Soffro i grassi e l’alcol 20%
zione), la paura-insicurezza (29%) e la
rabbia (17%) che con tutta probabilità è
● Bene a pranzo, male di sera 10%
la “tossina” che più si deposita a livello
epatico. Diamo un’occhiata anche alle
relazioni: sono loro che in molti casi
possono causare questo calo di ener-
Prima di dormire, di solito:
gia vitale e un conseguente appesanti-
mento del fegato, soprattutto in quelle ● Mi rilasso e dormo subito 48%
situazioni in cui subiamo i rapporti non
sentendoci a nostro agio (per il 28%, se-
● Ho il cervello pieno di pensieri 35%
condo un sonadaggio esterno condotto ● Sento un’energia che non mi fa dormire 14%
in Gran Bretagna) e che ci fanno “filtra-
re” continuamente atmosfere emotive ● Solo nel weekend il mio sonno migliora 3%

che alla lunga ci possono anche intossi-


care psicofisicamente.

numero 124 Settembre 2017 13


Il nuovo libro
di Raffaele Morelli
La strada per la felicità
è molto più breve e semplice
di quello che comunemente crediamo.

NON È VERO CHE:


● In te c'è qualcosa
di sbagliato
● Devi diventare più forte

● La vita migliore

è quella senza ostacoli


● Il dolore è destinato

a durare
● Sei il frutto del tuo passato

In libreria
Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

La via
della scienza

Fegato stanco
Le spie da ascoltare
La sfera epatica è uno dei centri della nostra salute: quando è
sovraccarica di tensione rischia di scatenare disturbi insospettabili

U
n terzo dei disturbi intestinali e del-
le emicranie deriva da un fegato
stanco; molti dei problemi digestivi
e della pelle scaturiscono da una dimensio-
ne epatica sovraccarica. Anche il 19% delle
stanchezze mentali proviene da questo or-
gano filtro che viene stressato dalla vita di
tutti i giorni. Sono i risultati di una ricerca
condotta all’università di Auckland, in Au-
stralia, in cui un gruppo di studiosi ha cer-
cato di “mappare” i legami che il fegato ha
con disturbi apparentemente insospettabili
e con organi anche “periferici” come il
cervello. In questa sezione di MenteCor-
po dedicata agli aspetti scientifici inda-
gheremo proprio sui fattori che espon-
gono il fegato a rischi “invisibili” e
sugli effetti che questa condizione
ha sull’intero organismo. Capire-
mo anche quali sono i sintomi e i
segnali “nascosti” che rivelano una
sfera epatica in difficoltà.

LE FUNZIONALITÀ I FARMACI
Pag. 16 È come un perfetto laboratorio chimico Pag. 20 Vitamina B1: uno scudo per la steatosi
La via
della scienza

IL FEGATO E LE SUE MOLTEPLICI FUNZIONI ORGANICHE

È come un perfetto
laboratorio chimico
A livello epatico avvengono
I
l fegato è certamente l’organo che svolge
tra le più complesse, e in parte misterio-
trasformazioni stupefacenti e se, funzioni del corpo umano. Strategi-
camente localizzato a livello della parte alta
fondamentali. I meccanismi dell’addome destro, il fegato ha come compi-
to fondamentale quello di drenare il sangue
di provenienza intestinale, catturare le sostan-
ze nutritive in esso contenute derivanti dalla
dieta, metabolizzarle e distribuirle agli altri
organi. È, insomma, il “laboratorio chimico”
del nostro organismo. Ma il suo lavoro non si
ferma qua: questa ghiandola svolge anche una
funzione metabolica e si occupa di produrre
la bile. Il fegato infatti elabora gran parte degli
zuccheri e dei grassi introdotti con l’alimenta-
zione, oltre a produrre le vitamine B, K, A ed E.

MOLTITUDINE
Durante la digestione
il fegato compie più
di 8.000 reazioni
chimiche e fisiche in
un arco di due ore

16
LE CARATTERISTICHE
Le tre carte d’identità
del nostro organo-filtro
■ Compie un movimento alternato
Il fegato ha un comportamento “a fi-
sarmonica”: si ingrossa durante il
giorno, si sgonfia di notte. Questo
succede perché durante le ore
diurne la sua attività è più inten-
DIALOGO - La sfera epatica sa, poiché è in questo momen-
condiziona la lucidità del cervello: to della giornata che mangiamo,
il potere di concentrazione introduciamo farmaci o tossine e
nasce anche da questo legame abbiamo il metabolismo attivo. Le
nostre abitudini di vita dovrebbero
rispettare questo ritmo per non esporre
il fegato a rischi di malfunzionamento.
Per quanto riguarda la bile invece, questa so-
luzione acquosa è generata direttamente dalle ■ È di una densità molto intensa
cellule epatiche, e serve ad assorbire i grassi a Il fegato è la ghiandola più voluminosa del
livello intestinale e costituisce il principale vei- corpo umano, ha forma vagamente triangolare
colo di numerose sostanze tossiche e di gran e pesa mediamente 1.500 grammi nei soggetti
parte dei medicinali che assumiamo. maschi e 1.400 nei soggetti di sesso femminile.
Ma senza dubbio la caratteristica più straordi- Questo dato tuttavia può variare in base alla
naria del fegato è la sua capacità rigenerativa, quantità di sangue presente al suo interno.
dato che quest’organo, un po’ come succede Il fegato sano ha un colorito rosso-brunastro
per la coda delle lucertole, è in grado di ricre- ed è piuttosto consistente al tatto.
scere e riformarsi. Si calcola che quando un fegato è in salute la
sua dimensione sia al minimo e abbia un colo-
UN CENTRO METABOLICO CRUCIALE rito leggermente più chiaro, dimostrando una
Le funzioni che meglio rappresentano l’idea densità di fibre ancora più concentrata.
dell’importanza vitale del fegato sono senza
dubbio quella legate all’elaborazione di sostan- ■ “Gestisce” la stanchezza
Un cattivo funzionamento del fegato porte-
Continua a pag. 19
rebbe a uno stato di tossicità che può provo-
care stanchezza cronica, depressione e spesso
malattia. Il fegato infatti è coinvolto in tutti i
sistemi più critici del corpo, compresi
il sistema immunitario, endocrino,
circolatorio e digerente.
Quindi ogni debolezza o debili-
tazione del fegato si riflette sugli
altri organi. In particolare i pos-
sibili campanelli d’allarme che
devono metterci sul chi vive sono:
vista debole, emicranie ricorrenti,
aumento di peso, allergie improvvise,
addome gonfio e ritenzione idrica.

numero 124 Settembre 2017 17


La via
della scienza

Si ammala se perde la sua pre

AUTO-RIPARATO
Il fegato ha anche
la capacità di rigenerarsi
da solo se il sovraccarico
a suo danno
non è troppo grave

LA STEATOSI: SE LE CELLULE EPATICHE SONO TROPPO “GRASSE”

Alla base c’è una cattiva alimentazione,


ma non solo: ecco cosa c’è da sapere
Q uando si verifica un eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche siamo
davanti a una patologia chiamata steatosi. È normale che il fegato contenga
grasso, ma deve rimanere sotto il limite dell’8% del peso epatico complessivo. In
caso contrario si rischia un’infiammazione che rischia di degenerare in steatoepatite,
compromettendo il funzionamento della sfera epatica. I sintomi potrebbero essere
una colorazione giallognola della cute e del bianco degli occhi (ittero), acidità di
stomaco o febbre leggera. A monte di questo quadro clinico c’è ovviamente una
cattiva alimentazione; anche il diabete potrebbe essere un fattore scatenante, come
un’eccessiva quantità di trigliceridi nel sangue. In questo senso, gli esami ematici,
oltre a un’ecografia, sono una delle modalità diagnostiche più efficaci per rilevare
la steatosi, anche perché l’aumento della massa del fegato potrebbe essere ricon-
ducibile anche ad altre cause come l’insufficienza cardiaca o l’infezione da mono-
nucleosi. Non confondiamo questa patologia con un normale ingorssamento del
volume epatico che può avvenire per reazioni ad abbuffate, a un periodo di cura
con farmaci, a periodi di stress prolungati.

18
IL RISCHIO INTOSSICAZIONE

Le sostanze che lo inquinano

ziosa energia minano le funzioni più importanti

Segue da pag. 17

ze che possono risultare tossiche. Il fegato


infatti metabolizza l’alcol e i veleni ingeri-
ti anche accidentalmente con gli alimenti ANCHE LO STRESS
trasformandoli in composti meno danno- Le tensioni prolungate
si per l’organismo e rimuove dal sangue fanno ammalare il fegato
sostanze quali per esempio l’ammoniaca nel 27% dei casi
(che deriva dal metabolismo delle proteine

l
ma è tossica soprattutto per il cervello) e la l nostro corpo è bombardato ogni giorno da centinaia
bilirubina, un pigmento di colore giallastro di sostanze tossiche, che si depositano nell’organismo e
proveniente dalla degradazione dell’emo- anche nel fegato, il quale non riesce più a smaltirle abba-
globina contenuta nei globuli rossi. Queste stanza velocemente. In questo modo si innesca un perico-
e altre sostanze nocive vengno eliminate loso circolo vizioso per cui le tossine si accumulano an-
anche attraverso le cellule di Kupffer: sono cora più velocemente in tutto l’organismo, e negli organi
così chiamati i macrofagi del fegato che ri- emuntori, interferendo con molte funzioni vitali.
muovono soprattutto le cellule del sangue I sintomi di un fegato intossicato quindi possono esser
danneggiate o invecchiate, e che hanno un molto diversi tra loro e comprendono: irritazione cutanea,
ruolo di “sentinelle” stimolando il sistema vista debole, mal di testa ricorrente, perdita di energia, au-
immunitario ad agire in presenza di peri- mento del livello di colesterolo, allergie, costrizione dei
coli per l’organismo. vasi sanguigni, addome gonfio, ritenzione di liquidi e diffi-
coltà di concentrazione. Insomma leggendo questa lista di
sintomi è facile capire come mai non appena depuriamo il
nostro fegato modificando lo stile di vita, tutto l’organismo
ne beneficia, riacquistando energia e vitalità.
SENSIBILITÀ
Batteri e virus
trovano nel fegato un
terreno fertile: il 39% EPATITI: IL DISTURBO PIÙ “DURO”
dei disturbi epatici
è causato da questi
agenti patogeni
Una contaminazione immediata

L’ epatite è un processo infiammatorio a carico del fega-


to che può presentarsi sia in forma acuta che cronica.
All’origine dell’epatite possono esserci cause differenti.
Esistono epatiti tossiche (avvelenamento da funghi, da so-
stanze chimiche, da farmaci) ed epatiti autoimmuni, ma
in assoluto le più frequenti sono le epatiti di tipo virale.
Esistono 5 forme di epatiti virali: chiamate rispettivamente
epatite A, B, C, D, E. Il contagio da epatite A ed E avviene
soprattutto per via alimentare, ingerendo cibo contamina-
to. Le altre forme invece vengono trasmesse da persona a
persona, tramite lo scambio di fluidi corporei.

numero 124 Settembre 2017 19


La via
della scienza

FARMACI E SFERA EPATICA: QUANDO VANNO ASSUNTI?

Vitamina B1: uno


scudo per la steatosi
Per un’indagine giapponese,
a proteggere il fegato è
un mix che prevede questa
sostanza unita alla dieta
e all’esercizio fisico

P
er il fegato “grasso” la soluzione vie-
ne da una ricerca giapponese condotta
nel 2015, in cui sono stati calcolati i
mix più efficaci che uniscono stile di vita a
sostanze del benessere: quando, ad esempio,
CARENZA - È stato la steatosi è la conseguenza di disordini ali-
calcolato che se la mentari, il trattamento base poggerà su una
mancanza di vitamina corretta alimentazione (7 pasti piccoli dila-
B1 si protrae per due zionati nella giornata), associata a 200 minu-
mesi, il fegato si espone
ti di attività fisica suddivisi in quattro appun-
agli agenti patogeni
tamenti settimanali.
La ricerca condotta all’università di Osaka ha
rivelato che questa quotidianità alleggerisce
il fegato del 34% in più. Attenzione anche
alla mancanza di vitamina B1 che è un fatto-
re cruciale nella formazione della steatosi nel
16% dei casi esaminati.

20
QUANDO LA STEATOSI RISCHIA DI DIVENTARE ANCHE CRONICA
La vera risposta è una molecola che deriva dagli Omega-3

I farmaci che si stanno studiando per la cura della steatosi epatica


sono integratori antiossidanti, medicinali insulino-sensibilizzanti e
citoprotettori, in particolare sembra molto promettente una moleco-
la ricavata dagli acidi Omega 3 (di cui sono ricchi i pesci grassi). Tutta-
via va ricordato che al momento non ci sono sufficienti dati a favore
o contro l’impiego di tali medicinali. Non a caso anche la medicina
ufficiale tende ad evitare la terapia farmacologica, a meno che non ci
sia un’infiammazione in corso.

NUOVI ORIZZONTI
Antinfiammatori e antibiotici
che non gravino su fegato
e stomaco: sono gli obiettivi
delle ricerche attuali

L’ACCORGIMENTO QUOTIDIANO
DALLE STAMINALI LA POSSIBILITÀ DI
RIGENERARLO A CICLO CONTINUO Antinfiammatori e antibiotici
Il fronte di cure più promettenti e rivoluzionarie vanno assunti con i tempi giusti
potrebbe venire dalle cellule staminali: un team
di ricercatori di San Francisco ha dimostrato
che esiste la possibilità di generare nuove cel-
lule epatiche sane utilizzando il tessuto cellula-
re dell’organo stesso, attivando un equilibrio e
una funzionalità immediati.
La ricerca è andata verso un livello successivo,
indagando su come le staminali potessero in-
tervenire su alcune patologie: in questo senso
i ricercatori hanno convertito le cellule respon-
sabili di alcuni disturbi del fegato (come la stea-
tosi o l’epatite), riducendo in tal modo i danni a
carico del fegato e migliorando, di conseguen-
za, il suo stato di salute.

N on soltanto alcol e cibi grassi: attenzione an-


che ai farmaci, ma senza demonizzarli. Il fe-
gato smaltisce senza problemi numerose sostanze
nocive, anche quelle assorbite dell’assunzione dei
RIMEDIO
medicinali.
PREZIOSO
La rigenerazione L’importante è attenersi a dosi e periodi di tera-
epatica dipende dal pie che non superino i quattro giorni di assun-
numero di ore di zione continuativa, alternata con cicli di “scarico”
sonno quotidiano: epatico. Tra i farmaci a cui prestare attenzione a
almeno 7 ore e 45 quelli che intervengono contro il colesterolo e alle
minuti secondo una molecole come la nitrofurantoina, la tetraciclina e
ricerca neozelandese
del 2016
l’isoniazide.

numero 124 Settembre 2017 21


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Le news
PICCOLE E GRANDI RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE

Digiuno e succhi
assi nella manica
Alternare momenti di normale regime alimentare
con parentesi di digiuno e “spremute”, salva il fegato

L
a notizia viene dall’università della Penn- ogni due giorni. Questo “percorso”, subito se-
sylvania: il vero toccasana per un fegato guito da un’alimentazione corretta e bilancia-
appesantito non è digiunare o alleggerire ta permetterebbe una rigenerazione epatica il
l’alimentazione, oltre a eliminare gli stravizi. 78% più efficace rispetto ad altre tipologie di
La chiave è in periodi di 7 giorni in cui ci ali- “terapie alimentari” restrittive. L’indagine è sta-
mentiamo solo di succhi di frutta fresca senza ta applicata a 543 soggetti tra i 29 e i 54 anni,
zuccheri integrandoli con 6-8 ore di digiuno con una diagnosi di fegato affaticato.

24
Un alimento da ripristinare: il peperoncino fa bene al fegato
IL PICCANTE CHE PUÒ RIPARARE I TESSUTI EPATICI

A rriva dalla Vrije Universiteit di Bruxelles la sco-


perta che il peperoncino fa molto bene al fega-
to: il merito è della capsaicina in grado di ridurre
l’attività delle cellule stellate del fegato
coinvolte nell’insorgenza della fibro-
si epatica. Via libera quindi ai cibi
piccati per coloro che hanno
danni epatici, così da evitare
la progressione delle lesioni
che tendono a degenerare.
Usiamo il peperoncino fresco e
mai “trattato” chimicamente

Il sovrappeso in adolescenza espone ai disturbi epatici


QUEI CHILI IN PIÙ CHE NON PROMETTONO BENE

E ssere in sovrappeso da adolescenti espone


al rischio di ammalarsi al fegato in futuro.
La notizia arriva dal Karolinska University Ho-
e il 1996. Coloro che risultavano in sovrappe-
so hanno mostrato il 50% in più di probabilità
di sviluppare patologie epatiche, in particolare
spital di Stoccolma, dove sono stati analizzati l’epatocarcinoma. Inoltre per i soggetti che ave-
i dati relativi a 1,2 milioni di svedesi tra i 17 e vano il diabete di tipo 2 il rischio era addirittura
i 19 anni sottoposti a visita di leva tra il 1969 più che triplicato.

Il pane alle alghe: un jolly che deve essere rivalutato


LO SCUDO PERFETTO CHE TI PROTEGGE DA SUBITO

I l pane alle alghe: un alimento poco conosciuto


ma molto salutare per il fegato, sia in fase di pre-
venzione che per un’azione terapeutica. Secondo
gli scienziati dell’Università di Bristol, il consumo
di pane arricchito di alginato riduce l’assorbimen-
to dei grassi del 31%, grazie all’acido alginico,
che può migliorare i sintomi dei soggetti con stea-
tosi epatica non alcolica.

numero 124 Settembre 2017 25


Centro Riza
Servizio di psicologia e psicoterapia

Incontri di gruppo
Tutti i giovedì con Raffaele Morelli
SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI
Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psico-
somatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di
salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le me-
dicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma
preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera
natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini
soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono
insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta,
tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30
Dato l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con largo anticipo

LE TECNICHE PER PREVENIRE E CURARE


L’ANSIA E IL PANICO
Chi soffre di DAP (disturbi da attacco di panico) ritiene che questo disagio sia insormontabile e finisce con il
farsi condizionare l’esistenza. Rinuncia a viaggi, teme la solitudine, perde la sua autonomia e l’indipendenza.
In questi incontri di gruppo si impara prima a gestire il disagio e via via a scoprire che l’ansia e gli attacchi
di panico sono la manifestazione della parte più vitale che chiede di prenderci cura di noi stessi. Affrontarle
come un’opportunità di crescita rende molto più rapida la guarigione.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina, psicologa e psicoterapeuta,
tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00

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Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

La lettura
psicosomatica

Fai rinascere la tua


energia vitale
Il fegato genera forze primordiali e le “assorbe”: si ammala quando
abbiamo una mente rigida che non viene davvero lasciata libera
di Maria Grazia Tumminello

I
l fegato è al centro di un circuito fonda-
mentale per la nostra psiche: è in questo
organo che vengono filtrate le energie più
preziose per poi essere assorbite da tutta la di-
mensione psicofisica. È una dinamica che lo
rende esposto a moltissime “correnti” emoti-
ve e a possibili “intossicazioni” che vengono
dall’esterno: stati d’animo negativi, relazioni
sbagliate, pesi mentali su cui rimuginiamo,
rabbia inespressa... ognuno di questi “fattori”
rischia di far ammalare la sfera epatica silen-
ziosamente giorno dopo giorno. Ecco perché
l’atteggiamento mentale è il primo fattore che
protegge il nostro organo filtro permettendo-
gli una rigenerazione completa, instaurando
un circolo virtuoso: più il fegato sarà in forza
e più godremo di una vitalità sorprendente.

LA NOSTRA VERA... PUÒ REGOLARE...


Pag. 28 Così la materia Pag. 30 Custodisce i segreti
diventa emozione della leggerezza

DI COSA HA BISOGNO... QUANDO SI AMMALA SEGNALI E DISTURBI


Pag. 32 Concediti il giusto
spazio per l’istinto
Pag. 34 Siamo esposti se
ci tarpiamo le ali
Pag. 36 Lo inquini se chiedi
troppo a te stesso
La lettura
psicosomatica

IL FEGATO: LA NOSTRA VERA CENTRALE ENERGETICA

Così la materia
diventa emozione
Nell’organo-filtro le energie mentali
C
ome tutti i lavoratori infaticabili il fe-
gato opera silenziosamente, scrupo-
vengono assorbite dal corpo loso e cosciente, tenendo sotto con-
trollo una quantità di aspetti sorprendente;
in un processo quasi alchemico il suo funzionamento passa inosservato tran-
ne quando qualcosa non va. È allora che ci
rendiamo conto di quanto quest’organo sia
vitale. Del resto basta osservare i sintomi del-
le patologie epatiche per renderci conto di
quanto garantisca la salute di tutto il corpo
e sostenga il tono energetico, la moneta cor-
rente che ci consente di spenderci e di agire.

IL FACTOTUM ONNISCIENTE
Il fegato è un amministratore, un economo,
un padre che si adopera per la salute e la giu-
sta ripartizione delle risorse tra i suoi figli ma
anche un depuratore che filtra il sangue ve-
noso carico di scorie. Secondo solo al cervel-
lo, il fegato è onnisciente, forse è anche per
questa ragione che gli antichi lo utilizzavano
per una tecnica divinatoria: la epatomanzia.
Osservando il fegato di un animale sacrifica-
to, gli indovini erano in grado di prevedere
l’esito di una battaglia o di un’impresa, quale

“Il custode dei segreti del mondo”:


così gli antichi davano alla sfera epatica
una dimensione di mistero e forza

28
IL PORTAVOCE DELLA TUA INDOLE
Nessuno ti conosce come lui
I l fegato conosce il corpo, le sue esigenze, i carichi, la storia,
ne conosce i limiti e ne realizza le potenzialità. Il fegato ci
fornisce i mezzi per operare attivamente nella realtà, come una
piccola fabbrica accumula materia prima e costruisce secon-
do le necessità e gli ordinativi quel che serve garantendo una
produzione inarrestabile… di vita. Non sorprende che poi sia
capace di rigenerarsi all’incirca ogni sei mesi, facendo tutto da
solo. E non sorprende che le sofferenze del fegato siano sempre
un segnale di una crisi profonda, esistenziale, che investe il
nostro modo di essere nel mondo e col mondo.

Quando il fegato sta bene anche la


nostra mente “accorcia” il tempo per
alleggerirsi dai pensieri che la inquinano

UN “LAVORATORE” ETERNO
sorte attendeva un popolo. Il fegato, dun- Ha una natura duplice
que, incarna forze che trascendono l’indi-
viduo e lo collegano all’energia che circola
nell’universo che questa ghiandola filtra in-
sieme al sangue.
Il fegato è un organo sanguigno, come il cuore, ma più
viscerale, meno spirituale. Da un punto di vista sim-
bolico, il fegato è un sole che illumina e scalda l’intero
Per questo è qualcosa di più di un visce- corpo, coscienza compresa, un organo che ha bisogno
re, è un complesso laboratorio alchemico di fuoco, passione, ma contemporaneamente è radicato
dove avvengono processi che, a tutt’oggi, nella terra, nella materia, e quindi nella concretezza
non sappiamo riprodurre in un laboratorio dell’azione. Anche la dimensione acquatica fem-
biochimico! La grande forza della sfera epa- minile è presente nello scorrere e nell’eterno
tica è una silenziosa attività che commuta rigenerarsi del sangue-energia. Possiamo
materia in energie, attivando circoli virtuosi dire che nel fegato è contenuta la forza
preziosissimi per la psiche e per il corpo. primordiale degli elementi e delle pul-
sioni inconsce, dalla cui distillazione
e raffinazione si giunge all’essenza,
ossia alla consapevolezza e alla re-
alizzazione di sé. Dalle emozioni,
dai bisogni più elementari e istintivi,
Lucidità mentale e umore alla coscienza, alla luce, all’illumina-
stabile: il fegato in salute
zione. È questo il percorso simboli-
garantisce anche questi
equilibri “sottili” co che avviene grazie al fegato: dal
piombo all’oro.

numero 124 Settembre 2017 29


La lettura
psicosomatica

PUÒ REGOLARE L’UMORE E FARCI SENTIRE ANCHE FELICI

Custodisce i segreti
del benessere
Immaginiamo un vero e proprio regolatore emotivo: il fegato
ha anche il compito di “filtrare” l’impatto dei sentimenti

N
ella nostra tradizione culturale, e non
solo nella nostra, il fegato è associa-
to al coraggio, che etimologicamente
vuol dire “agire col cuore”. Il coraggio del fe-
gato è la sua capacità di produrre energia e di
metterla al servizio di obiettivi vitali, scelti più
in alto da cuore e testa. I sentimenti, infatti, al-
tro non sono che istinti filtrati e addomesticati
dalla ragione. Il fegato mette a disposizione
con generosità l’energia che viene richiesta.
Come un pozzo magico, fa da mediatore tra
la terra e il cielo, ossia tra l’intestino che gli
fornisce l’energia grezza tratta dagli alimenti e
il cuore a cui il fegato invia un sangue-energia
alleggerito dalle scorie, più sottile e per così
dire spirituale. Le patologie del fegato insor-
gono quando questa trasformazione si ferma.
Ossia, quando non si riesce più a concretizza-
re le spinte istintive in azioni, scelte ed espe-
rienze, perché ci ostacolano troppi divieti,
paure, promesse fatte a se stessi o agli altri,
limiti, legami che ci bloccano, il fegato si ar-
rende, e l’intero organismo lo segue. Da que-

Come mai a volte ci capita di svegliarci al mattino


e sentirci particolarmente bene? Un fegato non
appesantito predispone a questi stati psicofisici

30
A due settimane della
primavera dovremmo
iniziare una cura “verde”
di depurazione epatica:
ne godrà soprattutto la
prontezza mentale

IL LATO NASCOSTO
L’organo della primavera
vuole il buonumore
N ell’antica medicina cinese il fegato è
legato al colore verde e alla primavera,
la stagione in cui la natura rinasce e la linfa
sto punto di vista i soggetti più esposti a pa- riprende a circolare.
tologie epatiche sono coloro che pur avendo Tradotto in termini psichici primavera vuol
una forte personalità e idee chiare si pongono dire giovinezza, vitalità espansiva, interessi
dei limiti che fanno implodere o disperdere la e vita sociale attiva, idee in movimento, pro-
potenzialità trattenuta. getti e relazioni dinamici. Quanto più siamo
mentalmente ed emotivamente “in fermen-
UNA CRESCITA OLTRE I CONFINI to”, tanto più il fegato si manterrà sano. Tutte
Il fegato non si pone limiti che non siano dav- le condizioni di ristagno e di ritiro energeti-
vero insuperabili, basti pensare che continua co, invece come l’apatia, il pessimismo, la
a funzionare anche quando la parte sana è sfiducia, il rancore muto, determinano un
solo il 15%! La sua spinta è quella di osare, analogo ristagno a livello epati-
di creare mezzi e condizioni perché co. Si attiva così un circo-
i bisogni possano essere appagati. lo vizioso: l’umore nero
Non mira alla mera sopravviven- deprime il fegato che
za ma alla crescita, all’evoluzione, a sua volta abbatte il
alla costruzione di noi stessi. Quando tono dell’umore…
vengono a mancare i progetti o ven-
gono censurati, il fegato si compor-
ta come una fabbrica cui vengono Il fegato gode di continui cicli
posti i sigilli. Le risorse ci sono ma di rinascita: le sue cellule si
rigenerano continuamente,
si accumulano inutilizzate, i mac- attivando energie rinnovatrici
chinari si deteriorano. anche in tutto l’organismo

numero 124 Settembre 2017 31


La lettura
psicosomatica

COSA BISOGNA FARE PER TORNARE A STARE BENE

Concediti il giusto
spazio per l’istinto
Quando diamo sfogo a ciò che proviamo è come se
ricaricassimo fegato e mente nel modo più completo

R
odersi o mangiarsi il fegato, sputare
fiele, ingoiare bocconi amari… Sono
tutti modi di dire che associano il fe-
gato alla rabbia o meglio al potere corrosivo
del rancore. Per gli antichi la bile secreta dal

l i b ero... fegato era come altri fluidi una regolatrice

Sen t i t i dell’umore e del temperamento. Non è un


caso che da “cohlè”, ossia bile, derivino
collera e colera, due forze potenzialmente
distruttive. Quando la rabbia non viene me-
tabolizzata, bruciata, sfogata attraverso i le-
gittimi canali della reazione istintiva diventa
un fattore patogeno che modifica l’umore
e l’equilibrio del corpo. Tutte le patologie
epatiche che colpiscono anche la cistifellea
risentano fortemente dell’aggressività.

LA BILE: LA SANA AGGRESSIVITÀ


DISTRUGGE PER COSTRUIRE
La bile scinde i grassi, li rende dige-
Un’indagine danese
del 2016 ha messo in
... di essere spontaneo ribili, uccide i batteri, ci fa assorbire
le vitamine, è un fluido che il fegato
luce che chi soffre di
disturbi epatici, nel produce in abbondanza e che im-
39% si dichiara “chiuso magazzina in una vescicola, la cisti-
nell’esprimere se stesso” fellea, che lo rilascia all’occorrenza.

32
I CALCOLI BILIARI: LE CAUSE
Torti e rancori pietrificati
sono il motore principale
I calcoli sono un conglomerato di minerali e di cole-
sterolo, i più comuni, colpiscono maggiormente le
donne e sono estremamente dolorosi; si accumulano
nella cistifellea che è il luogo dove si raccoglie la bile
tra un pasto e l’altro.
Simbolicamente il sacchetto biliare è un luogo nascosto
dove si concentra goccia a goccia qualcosa destinato a
scorrere. Quando “il sacco è pieno” si deve svuotare,
ma se invece di alzare la voce, confessare il nostro dis-
senso, facciamo finta di nulla, la rabbia-bile si stratifica,
Quando attivi rimuginii e pensieri fissi si accumula inerte, fino a diventare di pietra e a ostruire
crei schemi di pensiero che rischiano nei casi più gravi i dotti biliari. Il dolore che ne deriva
di “indurire” anche le cellule epatiche, è la testimonianza di quanta sofferenza costi ingoiare i
generando calcoli e coliche
bocconi amari.
La pietra che blocca indica la devitalizzazione di un’e-
nergia viva, che diventa inerte, morta, ma al contem-
po ingombrante, un ostacolo al fluire dell’energia che
trasforma. Nulla di fatti paralizza come il rancore, la
ruggine che non si smaltisce.

Simbolicamente la bile rappresenta un’e-


nergia che interviene attivamente per ela-
borare, semplificare, la metabolizzazione di I SALI BILIARI: LE ORIGINI
sostanze che altrimenti rimarrebbero indige-
ribili; il paragone con l’aggressività è facile:
arrabbiarsi per giuste cause è un modo per
Il prurito rivela che ti stai
sciogliere nodi, metabolizzare emozioni o trattenendo davvero troppo
eventi che rimarrebbero inaccettabili o sullo
stomaco. Il fine è sempre costruttivo: trasfor-
mare, superare, dimenticare, trattenendo il
nutrimento.
Q uando i sali biliari per un cattivo funzionamento
della cistifellea si accumulano nel corpo, uno dei
sintomi è il prurito, ostinato e irriducibile, diffuso in
Quando blocchiamo un’emozione col- tutto il corpo o localizzato. Da un punto di vi-
lerica o un impeto, interiormente si sta simbolico il prurito è una sollecitazione
crea un corto circuito che sballa interna irresistibile, un impulso ad agire
l’equilibrio della bile: in questo trattenuto: “mi prudono le mani”, ma
modo il suo potere trasformativo anche un desiderio trattenuto perché
si blocca a favore di una “palu- considerato sporco e inaccettabile:
de” che appesantisce non solo “avere i pruriti…”.
la dimensione epatica ma an- Questo indica un processo molto
che la parte mentale. più profondo: ci tratteniamo e croni-
Rabbia e “fuoco” interiore, ma cizziamo questa mentalità tendente
anche passioni e entusiasmi: all’auto-censura, adattandoci ogni gior-
quando li liberiamo diamo il via no a una sorta di “freno tirato”. È qui che
a un processo totale di riattivazione i sali biliari cominciano la loro formazione.
delle nostre energie “buone”.

numero 124 Settembre 2017 33


La lettura
psicosomatica

QUANDO IL FEGATO SI AMMALA: LE CAUSE NASCOSTE

Siamo esposti se
ci tarpiamo le ali
Quando ci autocensuriamo
A
i giorni nostri il fegato è posto spes-
so sul banco degli imputati per un
blocchiamo anche l’energia disturbo molto diffuso: l’ipercoleste-
rolemia. La maggior parte del colesterolo
che permette alla sfera epatica in eccesso proviene, oltre che dall’alimen-
tazione, anche da un’eccessiva produzio-
di rigenerarsi con naturalezza ne da parte del tessuto epatico. Come mai
quest’organo così preciso perde la capacità
di autoregolarsi? Anche quelli che sembra-
no errori o anomalie in un’ottica psicoso-
matica sono operazioni che obbediscono
ad altri obiettivi, inconsci, apparentemente
irrazionali ma in ogni caso dotati di senso,
come può esserlo un messaggio che arriva
dal profondo. Il colesterolo non è una so-
stanza nociva ma un grasso vitale, senza il
quale le cellule perderebbero consistenza e
identità, e molti ormoni non potrebbero es-
sere sintetizzati. Quando ne viene prodotto
in sovrabbondanza o non viene smaltito
una ragione c’è: urgenza di costruire, rige-
nerarsi, ma non si sa in che direzione anda-
re, si è smarrito il progetto, non sappiamo
chi siamo e cosa possiamo diventare. La
domanda da porsi è: qual è il cantiere che è
rimasto chiuso nella nostra vita?

Ci “tarpiamo le ali” per


paura o perché ci sentiamo
giudicati... è uno dei pesi
che manda in tilt
il nostro organo-filtro

34
SQUILIBRI METABOLICI
La povertà di stimoli
è il fattore scatenante
I più esposti agli squilibri metabolici del fe-
gato sono coloro che soffrono di un impor-
tante sovrappeso o abusano di alcol. Obe-
sità, ipercolesterolemia, steatosi non sono
figli dell’abbondanza ma della carenza: di
gioia, di piacere, di entusiasmo, di deside-
rio. Il disordine epatico è la somatizzazione
di uno stato di povertà di stimoli che por-
tano a scambiare con gli altri, a mettere in
campo idee, progetti, a mettersi in moto
per raggiungere un obiettivo, per soddisfare
bisogni. Un fegato che non metabolizza è
l’altra faccia di un cervello statico, lento, al-
trettanto carente di stimoli gratificanti.

SI INGROSSA SE I PROGETTI
RISTAGNANO IN ECCESSO GLI STATI D’ANIMO “TOSSICI”
Quando la percentuale di grasso contenuta
nel fegato supera il 10% il fegato si ingrossa
e diventa palpabile. Il grasso accumulato è Apatia, relazioni complicate,
energia, fuoco potenziale, calore e luce. Se
non brucia vuol dire che nella nostra vita rimuginii: ecco cosa evitare
mancano queste dimensioni. Le nostre ca-
pacità, doti di natura, i nostri interessi, l’en-
tusiasmo, l’apprendimento, la consapevo- I l nostro fegato è a rischio di squilibri metabolici? Pri-
ma di indagare sulla familiarità, e su quel che man-
giamo, proviamo a tenere d’occhio questi campanelli di
lezza sono bloccati. Noi ci siamo rassegnati
ma il fegato no, per lui lo scambio ener- allarme che apparentemente c’entrano poco e nulla. Le
getico è vitale. Ecco perché il para- condizioni che affaticano il fegato sono anche mentali.
dosso è che più energia risparmia-
• Apatia (poche attività, scarsi interessi...)
no e più ci sentiamo stanchi,
svuotati, apatici. Se il fegato • Attitudine a complicare ogni cosa e a creare
si ingrossa poniti queste do- ostacoli; tendenza a rimuginare continuamente
mande: sono in movimento? • Relazioni travagliate (conflitti, ambivalenza,
Metto a frutto le mie doti? rancori, ma anche quotidianità burrascose)
Imparo o capisco cose nuove?
• Frustrazione di bisogni importanti (rinunce e
sacrifici, “tirare la cinghia” spesso)
Non è importante • Noia, routine (gesti meccanici e privi di pia-
raggiungere gli obiettivi cere, automatismi, zero imprevisti...)
per forza, ma averli: questa
energia è la vera fonte
di rigenerazione

numero 124 Settembre 2017 35


La lettura
psicosomatica

I SEGNALI DI UN FEGATO CHE È DAVVERO “INTOSSICATO”

Lo inquini se chiedi
troppo a te stesso
In alcune fasi della vita esponiamo il fegato a patologie e a
rischi insospettabili. Ecco l’analisi psicosomatica che li rivela

L
a dimensione che assumono le pato-
logie del fegato si potrebbe definire
esistenziale: il disagio che lo fa am-
malare o lo intossica investe quasi sempre
il modo in cui stiamo impostando la nostra
vita, i cardini attorno a cui gira, gli obiettivi
a cui destiniamo sforzi ed energie. Quando
il fegato protesta allora c’è qualcosa di gros-
Devi sempre so da rivedere, il che non vuol dire che bi-
primeggiare
sogna rivoltare l’intera esistenza ma anche
e alzare il
livello delle tue semplicemente i criteri con cui diamo prio-
ambizioni? Così rità alle cose, i ritmi, gli obiettivi secondari
il fegato “paga” che stanno dietro quelli ufficiali. Un fegato
queste aspettative appesantito da scorie ci mette molto tempo
poco in linea con prima di ammalarsi, per questo è importan-
la tua vera natura te imparare a riconoscere i fattori di rischio.

GLI EVENTI E LE FASI DI VITA


CHE LO METTONO IN PERICOLO
Il fegato non si arrende al primo urto,
piuttosto accumula, resiste, si adatta e
pian piano si danneggia. Lo stress ha un
considerevole impatto sulla sofferenza

36
L’EPATITE: L’ATTACCO DALL’ESTERNO
Ti ferma se hai paura di credere Ogni volta che non
nelle tue risorse (e nei tuoi talenti) ci fidiamo di noi
stessi indeboliamo
le difese epatiche:

A causare questa infiammazione acuta del fegato sono di-


versi tipi di virus, a decretare lo stato di malattia è una
condizione di fragilità immunitaria. Spesso dipende proprio
per rinforzarci non
dobbiamo temere di
spiccare il volo
da una “difesa” che non resiste all’attacco di agenti patoge-
ni esterni. L’epatite colpisce soprattutto nelle fasi nelle quali
sta maturando un cambiamento, ci stiamo mettendo in moto,
stiamo quasi per saltare il fosso ma la paura ci paralizza. E
se dovesse andar male? E se dovessimo rimpiangere quel che
lasciamo? E se non fossimo in grado di andare avanti?
Questo conflitto tra il trasformarsi e il restare uguali, tra l’usa-
re un potenziale energetico potente e il congelarlo in attesa
di altre condizioni più facili, viene somatizzato dal fegato in
quanto organo del metabolismo energetico, dell’eterna co-
struzione. Più il conflitto tra andare avanti e restare fermi è
lacerante, più nei soggetti predisposti si creano le condizioni
ideali per la penetrazione e la diffusione del virus con cui per
caso veniamo a contatto.

LA STANCHEZZA CRONICA

epatica, soprattutto quello cronico. La co-


Quella sensazione di essere
siddetta goccia che scava la roccia, una
tensione sostenibile ma implacabile quale
“giù di corda” al risveglio
quella che si subisce nelle situazioni di
mobbing, in relazioni affettive caratteriz-
zate da reciproca dipendenza e ambiva-
S vegliarsi al mattino già stanchi: ogni compito banale
diventa una montagna da scalare, all’improvviso la
resistenza che ci caratterizza ci viene e mancare. In
lenza, nelle personalità fragili esposte a questa fase ci accompagna anche un senso di ansia al-
frustrazioni e fallimenti ripetuti. I soggetti talenante, quasi di paura, che ci rende fragili emo-
più esposti sono però anche coloro, che tivamente sin dalle prime ore della giornata.
come il fegato, non si risparmiamo, Siamo fisicamente fiacchi, ma anche inso-
non si fermano di fronte a ostacoli litamente inclini a vedere più gli ostaco-
e difficoltà che dovrebbero invece li che le possibilità, come fossimo in
indurli a cambiare direzione. allarme.
Anche l’umore va tenuto d’occhio:
un malumore apatico, un’insoddi-
sfazione senza ragione, un senso di
“Cedere” è un verbo che fa vuoto e di scoramento, così come
bene alla dimensione epatica: amarezza e delusione, costituiscono
quando ci lasciamo andare il terreno ideale per i virus epatici.
attiviamo un principio di forte
rinnovamento cellulare

numero 124 Settembre 2017 37


Centro Riza di Me
e dimagrimento
Il Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico è il centro medico dell’Istituto
Riza di Medicina Psicosomatica specializzato in cure naturali e percorsi di dimagrimento.
I principi ispiratori del nostro approccio sono quelli della medicina psicosomatica: occorre
andare alla radice dei sintomi per comprenderne il senso, poiché ciò permette di ristabilire
in modo naturale l’armonia tra mente e corpo.

Visite mediche per cure naturali


Presso il Centro Riza è presente un’équipe di medici esperti nelle cure naturali per
la maggior parte delle patologie croniche: gastrite, reflusso gastroesofageo, colite,
ipertensione arteriosa, allergie, dermatiti, psoriasi, cefalea ed emicrania ecc.

Trattamento post oncologico


di disintossicazione naturale
Prende avvio un nuovo servizio di riequilibrio psico-fisico (che utilizza solamente
rimedi omeopatici e fitoterapici) per pazienti oncologici che hanno sostenuto e
terminato cicli chemioterapici.

Percorso individuale di dimagrimento


Il nostro metodo di dimagrimento cerca di andare alla radice del sovrappeso
basandosi su tre pilasti fondamentali:
A: Educazione alimentare (non diete restrittive o iperproteiche)
B: Disintossicazione dell’organismo con rimedi naturali (no farmaci dimagranti)
C: Cura degli aspetti emotivi che portano ad alterare il rapporto col cibo.

Psicoterapia
Nel caso dei disagi psicosomatici e laddove indicato, le cure naturali sono spesso
affiancate da percorsi di psicoterapia, utili soprattutto in caso di ansia, attacchi di
panico, colon irritabile, gastrite, dermatite, fame nervosa, disturbi del comporta-
mento alimentare, depressione, crisi relazionali ecc. Tutti i medici e psicologi del
Centro sono specializzati in psicoterapia a indirizzo psicosomatico.

Per ulteriori informazioni e appuntamenti telefonare al n. 02 5820793


Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico
Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano - e-mail centro@riza.it - www.riza.it

Dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00.


Si riceve anche il sabato.
dicina Naturale
olistico
INCONTRI DI GRUPPO
con Raffaele Morelli
Tutti i giovedì dalle ore 17:00

SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI


Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono.
Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema.
Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare
il benessere interiore.

INCONTRI A NUMERO CHIUSO


Prenotazione obbligatoria

CURA L’INTESTINO E DIMAGRISCI


a cura della dott.ssa Pamela Scarlata
L’intestino umano è costituito da centomila miliardi di batteri, che idealmente dovrebbero
andare d’accordo tra di loro ed essere in un giusto equilibrio di numero. Diversi fattori (farmaci,
diete scorrette, stress) alterano questo ecosistema intestinale portando a disbiosi, direttamente
collegata con il sorgere di problemi quali: gonfiori addominali eccessivi, stipsi, colon irritabile,
problemi alla pelle, obesità, diabete, asma, allergie e intolleranze. È possibile studiare il mondo
intestinale di ognuno di noi e correggerlo con determinati alimenti e specifici batteri.

TRATTAMENTI DI OSTEOPATIA
a cura di Natalino Villella (osteopata)
È un metodo terapeutico olistico utile per riequilibrare, attraverso appropriate tecniche manuali, i disagi derivanti
da squilibri del sistema muscolo-scheletrico.

Per informazioni e prenotazioni: 02/5820793 centro@riza.it

Gli esperti del Centro Riza di Medicina Naturale


Dr.ssa Pamela Scarlata Dr. Francesco Catona
Medico, esperto in medicina funzionale Psicologo psicoterapeuta
dell’intestino e nutrizione Dr.ssa Daniela Marafante
Medico psicoterapeuta,
Vice-Direttore dell’Istituto Riza Dr.ssa Laura Onorato
Dr.ssa Cristina Molina e responsabile del Centro Riza Nutrizionista, farmacista
Medico omeopata
Dr.ssa Maria Chiara Marazzina Michela Riva
Dr.ssa Marilena Zanardi Psicologa psicoterapeuta Naturopata e operatrice
Psicologa e floriterapeuta di massaggio olistico
NEL PROSSIMO NUMERO DI OTTOBRE

MenteCorpo
VIA IL COLESTEROLO
È il grande veleno del nostro organismo.
Come eliminarlo salvando cuore e cervello

● I FATTORI INVISIBILI CHE PORTANO


ALLA FORMAZIONE DELLE PLACCHE-KILLER
Il colesterolo cattivo può accumularsi anche in
poco tempo nelle arterie: non è solo una
questione di costituzione o alimentazione,
ma anche di altri fattori “invisibili”.
Scopri quali sono e come proteggerti

● LA GUIDA PSICOSOMATICA SU MISURA


A livello psichico, la formazione del grasso
nel sangue viene anche dai non detti e dalle
relazioni che ci inquinano: tutti i consigli
dei nostri esperti per stare subito bene

● AFFIDATI AGLI “SPAZZINI” NATURALI


Con i nuovi rimedi verdi elimini il colesterolo in tre
fasi “intelligenti”: attacchi il grasso nel sangue,
lo spazzi via, predisponi le arterie a rimanere
sempre pulite. Scopri i mix naturali che funzionano
davvero, dalla fitoterapia ai mix speciali...

● LA SUPER ALIMENTAZIONE CHE TIENE


LONTANO I DISTURBI CARDIOVASCOLARI ● LE EMOZIONI CURANO PIÙ DEI FARMACI:
I cibi anti-colesterolo, i digiuni strategici, VIVILE SENZA PAURA E SENSI DI COLPA
le abitudini alimentari che funzionano: Gli atteggiamenti che prevengono
ecco come comportarsi a tavola ottenendo il rischio infarto e salvano anche il cervello.
subito uno “scudo” che ti protegge da infarto, Come viverli spontaneamente, migliorando
ictus, aterosclerosi già dopo una settimana tutti gli aspetti della tua quotidianità
Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

Gli atteggiamenti
giusti e sbagliati

I dieci consigli
da mettere in pratica
Il nostro fegato è appesantito anche da emozioni negative e
rapporti indigesti. Come liberarsene, rigenerandoci del tutto

di Maria Grazia Tumminello e Daniela Marafante

C La prima regola è:
i blocchiamo per paura o insi-
curezza, diffidando delle nostre
risorse: ecco il primo errore che
grava sulla dimensione epatica. La con-
tromossa è fidarsi di se stessi, metten-
dosi in gioco attraverso istinti e piccole
fidati della tua unicità
libertà quotidiane.
Questo è uno dei comportamenti più
disintossicanti, che ci aiuteranno a rica-
ricare il fegato e il cervello, ritrovando
una nuova gioia di vivere.
Scopriamo gli altri consigli di que-
ste pagine scritte dai nostri esperti per
comprendere a fondo le abitudini che
“inquinano” il nostro organo-filtro. Cin-
que Sì e cinque No da mettere in prati-
ca, migliorandoci la vita da subito.

COSA FARE COSA NON FARE


Pag. 42 ● Più concretezza in ogni ambito Pag. 46 ● L’autolesionismo
● Rinnovati periodicamente ● La goccia che scava la roccia
● Reagisci, non subire! ● Essere “ostaggio” degli altri

● Il riposo attivo ● Attenzione alle dipendenze di ogni genere

● Osa di più, rimettiti in gioco ● Tirare i remi in barca


I SUGGERIMENTI CHE TI DISINTOSSICANO OGNI GIORNO

Diventa l’artefice del


tuo cambiamento
Essere più concreti: ecco il primo atteggiamento mentale e
pratico da attuare per alleggerire il carico di tensioni e stress

I
n un’ottica psicosomatica aiutare un or-
gano a funzionare al meglio, vuol dire
A volte abbiamo bisogno di mettersi nei suoi panni e ragionare come
cambiare, ma è la paura a frenarci: “ragiona” lui, rispettandone la natura, il
cosa ci aiuta? Allenare la creatività, “carattere”. Per mantenere il fegato sano gli
anche “ridipingendo” il nostro
scenario di vita (viaggiando,
alleati migliori sono operazioni concrete in
misurandoci con un nuovo hobbie...) sintonia con le sue funzioni: trasformare,
scambiare, metabolizzare, bruciare energia,
depurare. Ecco le operazioni che sostengono
il lavoro del fegato e lo mantengono sano.

1 Più concretezza in ogni ambito


Ogni volta che devi fare qualcosa ti maceri
senza muovere un dito. Continui a rimanda-
re, aspettando momenti opportuni che non
arrivano mai e nel frattempo ti senti stanco,
gonfio, apatico… Attento: sei in ristagno
energetico, una condizione che favorisce
squilibri metabolici epatici. L’antidoto è la
concretezza, agire in tempi brevi o in tem-
po reale, smettendo di programmare a lunga
scadenza, di prendere tempo. L’unico modo

42
DUE TOCCASANA IMPORTANTI

L’esercizio fisico che


per uscire dalla palude di dubbi, paure, ansie distende corpo e anima
che ci frenano è darsi da fare, nel concreto,
procedendo a piccoli passi: cominciamo col
chiedere informazioni, scrivere una mail, fare
A llunga i muscoli, li rilassa, li tonifica e nel
contempo ti consente di essere attivo, senza
pretendere performance frustranti per chi non ha
un esame clinico o una visita, un colloquio in-
familiarità con la ginnastica: è il pilates. Muoversi
formativo, prenotare un piccolo viaggio o una
è salutare così come riprendere contatto con le
visita al museo, fare un abbonamento in pale-
sensazioni corporee. Se la ginnastica rilassante ti
stra o la lezione di prova. L’importante è gettare
annoia, ma l’aerobica non fa ancora per te, co-
un sasso nella palude e smuovere le acque. Più
mincia dolcemente e non demordere!
giriamo a vuoto e più il fegato si appesantisce.

2 Rinnovati periodicamente
Da quanto tempo non cambi taglio di capelli o
modo di cucinare il sugo? Da quanti anni fai le
stesse cose il sabato sera, esponi le stesse
foto in casa o non cancelli nomi nel-
la tua rubrica del telefono? Il fegato
si rinnova ogni sei mesi, da solo,
la stessa cosa dobbiamo fare noi,
perché quello che facciamo nella vita Dieta detox contro lo stress
di tutti i giorni, agevola quello che avviene nel
nostro corpo e viceversa. Non importa da cosa
inizi, dalla disposizione dei quadri, dai libri che N ei periodi di tensione ci carichiamo di tos-
sine che non sempre danno conseguenze
immediate. Li per lì grazie all’adrenalina non ci
leggi, dalle abitudini che vuoi abolire o pren-
dere, l’importante è introdurre cambiamenti che rendiamo conto della stanchezza e dell’accumu-
abbiano il senso di una simbolica rinascita. lo di scorie, predisponendoci al ristagno epatico.
Nei momenti di tensione, inizia una dieta depu-
Continua a pag. 44 rativa per sostenere il lavoro del fegato.

TIENI D’OCCHIO IL PESO: È UN CAMPANELLO DI ALLARME IMPORTANTISSIMO

Quando la bilancia ti dice: “È il momento di staccare la spina”

N on c’è sovrappeso che non inizi con un kg in più,


apparentemente innocuo, transitorio, facile da
perdere. Prendi l’abitudine di pesarti regolarmente e
di tenere d’occhio improvvisi o ingiustificati aumenti
di peso. Non trascurarli. Ingrassare è sintomo di rista-
gno energetico. Per aiutare il fegato bisogna rivedere
l’alimentazione e trovare stimoli a muoversi, fare, spe-
rimentare, godere. Una ricerca condotta in Giappone
nel 2016 ha messo in luce come chi è in sovrappe-
so abbia un cervello condizionato dalla sfera epatica
in modo continuativo: depressione, ansia e malumori Una persona su due in
sono quadrupli rispetto a chi ha un peso nella norma e sovrappeso ha un fegato
affaticato con ripercussioni
un fegato in salute. Lucidità, memoria e umore dipen-
su lucidità e umore
dono da questi fattori.

numero 124 Settembre 2017 43


Valorizza ciò che senti davvero
Segue da pag. 43

Una piantina da accudire sul davanzale della fi-


nestra, un blog da seguire, un nuovo programma
televisivo o un quotidiano diverso da leggere, un
corso che ti insegni a fare quello che da sempre
trovi meraviglioso, un colore differente nell’ar-
madio, un nuovo modello di scarpe, riprende-
re la moto, ricominciare a salire le scale senza
ascensore, fare la spesa la mercatino rionale.
Non lasciare che i gesti diventino abitudini.

3 Reagisci, non subire!


Magari non l’ha fatto apposta… aspetti, ti chie-
derà scusa… Meglio tacere se no va a finire che
dici cose di cui dopo ti vergogni. Fai finta di
niente pur di non litigare, non ti piace perdere
il controllo in pubblico, e poi vuoi dare sempre
una seconda possibilità, tutti possono sbagliare.
Ma poi dentro di te, nonostante le giustificazio-
I desideri sono energia trasformativa,
ni, l’irritazione sale e tu ti senti in colpa. Reagire
aprono interessi, favoriscono
contatti, mettono in collegamento è un istinto che va assecondato, perché ogni vol-
con il mondo... mai censurarli!

DUE ATTEGGIAMENTI MENTALI CHE FANNO LA DIFFERENZA NEL QUOTIDIANO

Un giorno senza... così una piccola rinuncia diventa curativa


T elefono, televisione, sigarette, computer, colazione al bar, giornali… scegli tu di cosa non puoi fare a
meno solo per abitudine. Prova a rinunciare per un giorno durante la settimana a qualcosa di cui di
solito non fai mai a meno. Se dovessi scoprire che non ti costa così tanto eliminala del tutto fino a quando
spontaneamente non si ripresenta l’esigenza.

Dai voce alle parole che non dici mai


Non mi piace
T i perdi in circonlocuzioni, in frasi fatte, o ti trinceri dietro sorrisi
imbarazzati quando dovresti parlare senza paura? Prova piano
ad allentare la censura che ti frena, cominciando da solo in separa- Non voglio
ta sede a dire a voce alta le parole che ti sei tenuto dentro, anche le
più innocenti ad esempio: “Non sono d’accordo”, “Non mi piace”.
“Non ne ho alcuna voglia”, “Non mi sta simpatico“. Ti sarà più
facile lasciartele scappare quando serve.

44
IL PENSIERO COSTRUTTIVO SI BASA SULLE TUE POTENZIALITÀ PIÙ REALISTICHE

Impara a valutare le sfide rispetto alla tua voglia di misurarti

C’ è un modo di vedere le cose che ti fa avanzare e uno che ti fa


fermare o retrocedere, c’è un modo di affrontare le difficoltà co-
struttivo, che apre opportunità, e un altro che le chiude. Inutile dire che
il modo di pensare più in sintonia col fegato è il primo. Pensiero co-
struttivo non vuol dire ottimismo cieco, ma fiducia nella tua possibilità
di intervento: cosa posso fare io? Quali risorse ho a disposizione? E se
l’ostacolo non si può aggirare, come posso trasformarlo in alleato?

Ci troviamo davanti a una


difficoltà? Non è detto che
debba essere presa di petto
per forza. A volte depurarsi
significa anche tirarsi indietro

ta che lo reprimiamo a livello comportamentale lo albero… fare i biscotti… L’importante è non sen-
reprimiamo anche a livello ormonale, generando tirsi sotto pressione: devi far presto, devi compra-
alla lunga squilibri metabolici anche a carico del re, devi accontentare qualcun altro. Riposo vuole
fegato, organo reattivo per eccellenza. Perciò datti dire andare al passo con i propri ritmi, godere di
il permesso di rispondere in modo piccato o sar- quel che si fa, stare nel momento, lasciarsi ispira-
castica, di alzare la voce, di puntualizzare quello re improvvisando. Il riposo che rigenera deve la-
che non va, di scrivere una mail di protesta, di sciarti mentalmente sveglio, non intorpidito!
reclamare i tuoi diritti quando non vengono ri-
spettati. È un’operazione depurativa. Liquidato il 5 Osa di più, rimettiti in gioco
fastidio, il resto scorre, compresi i succhi biliari. Ti piaceva ballare ma sono secoli che non ti muo-
vi a tempo di musica neppure a casa da solo…
4 Il riposo attivo Vorresti fare una vacanza in camper ma chissà se
Sei così esausto che passi tutto il giorno sul diva- ti piacerà… Se qualcosa ribolle dentro di te accen-
no sonnecchiando e guardando svogliatamente la digli sotto il fuoco anziché lasciarlo spegnere per
tv. Nessuna sorpresa se il giorno dopo ti risvegli asfissia. Afferra ogni desiderio o moto spontaneo e
ancora più appannato e apatico di prima. Il ripo- seguilo, attaccati alla sua scia e lasciati trasporta-
so che rigenera il corpo ma soprattutto il fegato re. Hai voglia di ballare ma ti senti goffo? Nessuno
non corrisponde necessariamente all’inattività ti impedisce di farlo a casa da solo… Ac-
ma all’attività piacevole, rilassante. Può es- carezzi una piccola follia come quel-
sere a questo scopo più rigene- la di riprendere a studiare dopo
rante uscire e fare due passi tanti anni, di imparare qual-
senza meta, o gironzolare in cosa di nuovo anche se
libreria, nel nostro negozio di non è più il tempo
hobby, innaffiare il giardino o il e non ti servirà a
terrazzo, leggere un libro sotto un far carriera o soldi?
Fallo e basta.

numero 124 Settembre 2017 45


GLI ERRORI DA EVITARE: I CINQUE “NO” QUOTIDIANI

Mai privarsi della


tua anima leggera
Bisogna imparare a spazzare via
L
e tossine che indeboliscono il fegato
sono le stesse che intossicano la psiche.
i “pesi” senza riversarli su se stessi Si tratta di abitudini, atteggiamenti, com-
portamenti che inibiscono le reazioni istintive
e sul nostro organo-filtro. La guida che di per sé depurano. Attenzione dunque a
questi veleni, li produciamo da soli e al fegato
tocca metabolizzarli. Teniamoli d’occhio e li-
beriamocene in tempo reale.

1 L’autolesionismo
C’è l’abitudine a deviare contro se stessi un‘ag-
gressività diretta verso l’esterno. Ce la prendia-
mo con noi stessi per non essere capaci di dire
no, di contenere le pretese e le richieste degli
altri, di far valere le nostre ragioni. E ci pu-
niamo in silenzio, tanto ce lo meritiamo, non
saremo mai capaci di difenderci. Attenzione,
se prendersela con se stessi diventa un atteg-
giamento abtuale e consolidato, pian piano si
abbasseranno anche le nostre difese immuni-
Leggerezza significa tarie e il fegato, il combattente per eccellenza,
pensare meno: così tenderà a indebolirsi, e a boicottare la propria
ansia e emozioni capacità di rigenerarsi e di difenderci dagli at-
negative non si tacchi esterni. Diventerà più tollerante con i
accumulano nei nostri
livelli profondi
veleni, smaltendone meno, tenderà ad accu-
mulare tossine. Come si fa a contrastare questa
tendenza? Hai sbagliato? Come puoi rimedia-
re concretamente? Se non puoi, allora chiediti
cosa puoi mettere a frutto dell’errore.

46
LE CONTROMOSSE DA ADOTTARE
2 La goccia che scava la roccia
Il tuo capo ti ha preso di mira, non te ne fa Fai scorrere le tue emozioni
passare una, ti critica per ogni cosa, tu stringi
i denti, è lui che ha il coltello dalla parte del
manico. Lui non lascia la moglie ma neppure
te, continua a promettere e a lasciarti sola, tu
tieni duro, prima o poi dovrà premiare la tua
costanza, la fedeltà…Tutte le situazioni carat-
terizzate da una tensione continua, che non
crolla ma neanche si risolve sono un attenta-
to per il fegato, soprattutto se assumiamo una
posizione di resistenza passiva: devo tollerare,
devo farcela, non devo cedere. Lo stress cro-
nico va interrotto appena ci rendiamo conto
di far fatica a sostenere la tensione, in tempi
brevi. Non è cedimento o debolezza ma una P er il fegato sono negative tutte le emozioni che
si “incrostano” nella psiche senza evolvere
o stimolare reazioni, ossia tutte le emozioni che
reazione legittima che va assecondata. Il co-
raggio non è sopportare ma dire no. paralizzano, ad esempio l’invidia che scade in
autosvalutazione, la gelosia alimentata dalla pos-
3 La dipendenza dagli altri sessività, la rabbia che si cancrenizza in rancore
È il tallone di Achille di molte personalità for- a furia di rimuginare... Ogni emozione che scorre
ti e generose, inclini al sacrificio, a relazioni è fisiologica, ogni emozione che resta diventa un
squilibrate in termini di scambio affettivo e veleno che il fegato deve eliminare.

Continua a pag. 48

I LEGAMI CORROSIVI TI PORTANO ANCHE A SCHEMI RIGIDI LOGORANTI

Essere “ostaggio” di piccoli ricatti sentimentali che incatenano

C i sono persone ammorbanti, che paralizza-


no ogni iniziativa, istillano dubbi, ricoprono
di critiche, sensi di colpa, doveri. Per loro siamo
depressione, ma anche somatizzazioni a carico del
fegato e della cistifellea. Il rimedio è la distanza emo-
tiva: non hanno ragione, hanno le loro motivazioni
sempre in difetto, non abbiamo fatto quello che che non ci riguardano. Ma quali sono i sintomi di un
si aspettavano, ci aspettano sempre al varco per rapporto dannoso? Quando ci sentiamo poco a nostro
poterci rinfacciare qualcosa. agio, quando prima di vedere la persona
Quando il legame con queste per- avvertiamo un nervosismo più vicino
sone è intimo, ad all’irritazione, quan-
esempio una do dopo aver-
relazione fa- la vista o
miliare, di frequentata
coppia, l’ef- percepiamo
fetto è pato- un senso di
geno: ansia, liberazione.

numero 124 Settembre 2017 47


L’errore grave: ragionare solo
Segue da pag. 47

collaborazione alla pari. Dietro questo donare a


O bianco o nero: così fondo perduto c’è in realtà il bisogno di essere uti-
subiamo continui sali li e l’equivoco che l’unico modo per essere amati
e scendi emotivi che è rendersi indispensabili. Impotenza, rancori, cre-
non ci fanno essere in diti, amarezza sono il prezzo da pagare per una
armonia con l’esterno relazione in cui non è possibile stare realmente
con l’altro ma neanche da soli.
L’emorragia di energie viene pagata spesso dal fe-
gato, che si indebolisce e si lascia facilmente in-
fettare. L’invischiamento in una relazione dipen-
dente, e altamente frustrante va considerato per il
fegato un vero e proprio fattore di rischio. Preten-
dere un rapporto alla pari non vuol dire diventare
calcolatori, ma legittimare bisogni trascurati che
alttrimenti si trasformeranno in rancore.

4 Attenzione alle dipendenze di ogni genere


Chi è esposto alle patologie epatiche è anche espo-
sto all’abuso di sostanze stupefacenti, ad esempio
l’alcol. La simpatia che si stabilisce con gli stimo-

QUESTI COMPORTAMENTI FANNO MALE SENZA CHE CE NE ACCORGIAMO

Spendere la propria energia inutilmente


M ettersi troppo al servizio degli altri e lasciare che si approfittino di
noi appesantisce il fegato in modo silenzioso e inarrestabile. Prova
a fare un conteggio, dai un valore monetario alle ore che dedichi agli
altri, alla pazienza, all’ascolto. Spendi più di quel che guadagni? Devi
risparmiarti…o spendere con più oculatezza le tue energie vitali.

Idealismo e amarezza: attenzione!


D a un amico mi sarei aspettato…. Non è innamorato di me altrimenti fa-
rebbe… Non c’è delusione e conseguente amarezza, che non sia generata
da illusioni ossia da aspettative irrealistiche, morali, idealizzanti. L’amarezza la
sconta sempre il fegato, perciò è salutare ridimensionare le nostre aspettative e
imparare a chiedere apertamente quello che ci aspettiamo. Di fronte a un no si
può discutere e capirsi, di fronte a un omissione cii si può solo rodere il fegato.

48
RIZA
In edicola il nuovo numero
di RIZA SCIENZE

Yoga Nidra
“per estremi”
lanti chimici è intuitiva, una personalità potenzialmente
espansiva, attiva, ha bisogno di carburante. Quando gli
stimoli di cui abbiamo necessità sono scarsi o vengono
contrastati da insicurezza, immaturità, paura di mettersi
alla prova, il sostituto più immediato diventa l’alcol, che
dà coraggio, disinibisce, allenta le censure e l’autocon-
trollo. Lo stesso vale per quelle azioni “compulsive” che
compensano mancanze: l’ossessione per il cibo, lo shop-
ping, qualsiasi cosa che diventa un isinto incontrollabile e
serve a sostenere ritmi non calibrati sulla realtà. Attenzio-
ne a quando diventano parte fondante della nostra quoti-
dianità. Se ti percepisci “schiavo” di questi atteggiamenti • Yoga Nidra è una tecnica che unisce
insistenti vuol dire che sei a secco di carburante buono: l’antica sapienza dello yoga a solidi fon-
emozioni, esperienze, novità, sfide, successi. damenti neuroscientifici comprovati
dalle attuali ricerche.
5 Tirare i remi in barca È facile da imparare e può essere mes-
Ormai ho già dato… Quello che potevo conquistare l’ho sa in pratica ogni giorno regalandoci
conquistato… la mia famiglia è tutto, non mi serve nient’al- molteplici benefici: riduce la tensione e
tro… Alla mia età… È tardi per ricominciare…Ti capita di contrasta lo stress, combatte l’insonnia,
dire spesso frasi come queste di fronte a occasioni, tenta- abbassa la pressione sanguigna e allevia
zioni, rimpianti? Cedere a questo modo di pensare vuol dire disturbi con una forte componente psi-
incatenare energie che potrebbero anzi dovrebbero, essere cosomatica come l’emicrania, l’asma,
l’ulcera e il colon irritabile.
rimesse in circolo. Attenzione alle fasi in cui “ci si siede”,
A livello mentale, libera la mente, rilassa
perché ormai abbiamo raggiunto l’obiettivo o il capolinea,
e allena il cervello, favorendo la capacità
ad esempio il matrimonio, la nascita di un figlio, un avan-
di concentrazione e di apprendimento
zamento professionale, l’acquisito
e risvegliando la creatività.
di una casa, la pensione, la
fine di un ciclo di studi. Il • La parola “nidra” in sanscrito signifi-
miglior antidoto è rilancia- ca “sonno” per cui “Yoga Nidra” viene
re la progettualità proiet- tradotto come “yoga del sonno”. Non si
tandosi verso un obietti- tratta però di sonno nel senso comune
vo semplice e facilmente come lo stato tipico di quando dormia-
raggiungibile che può no, quanto, piuttosto, di una condizione
essere visto come un pre- dinamica e cosciente: una seduta di 40
mio. “Adesso che ho più minuti corrisponde a 4 ore di riposo.
Ragione o cuore? tempo posso…”, oppu-
L’importante è
re, “Adesso che avrò meno
non sottostare a
tempo per me voglio…”. L’im- In tutte le edicole
schemi mentali
che irrigidiscono portante è contrastare l’apatia oppure abbonati!
tutte e due le che diventa fegato ingrossato.
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le sue prospettive, il tirocinio e la formazione personale
dalle ore 10.00 alle ore 17.00 sarà possibile assistere alla lezione magistrale che il dott. Raffaele Morelli
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“LA TERRA DEL NESSUN DOVE. LE LEGGI DEL SÉ“
Aperto esclusivamente a laureati in Medicina e Psicologia.
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ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Corso di Specializzazione
in Psicoterapia
a indirizzo psicosomatico
Scuola di Specializzazione
Direttore: dott. Piero Parietti

(riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/05/01)

Sono aperte le iscrizioni Anno accademico 2017-2018


Inizio dicembre 2017
La Scuola è aperta ai laureati in Medicina e Chirurgia o in Psicologia. Rilascia il diploma di specializzazione
in psicoterapia secondo l’art. 3 della legge 56/89 e del DM 509/1998

Il piano didattico prevede:


• Una formazione teorica comprensiva di:
- una parte generale in cui sono sviluppati temi di psicologia dell’età evolutiva, psico-patologica,
psichiatrica oltre alla presentazione e valutazione critica dei principali modelli di psicoterapia;
- una parte specifica che prevede l’insegnamento dell’approccio psicosomatico nonché la teoria
e la tecnica della psicoterapia a indirizzo psicosomatico;
• Un training pratico-clinico;
• Un tirocinio in strutture pubbliche;
• Una formazione personale secondo un indirizzo attinente all’orientamento della Scuola.
La Scuola ha durata quadriennale e un monte ore annuo di 500 ore;
- è a numero chiuso;
- prevede un esame di ammissione e uno al termine di ciascun anno, il cui risultato è vincolante
per il passaggio all’anno successivo;
- la frequenza è obbligatoria;
- le lezioni saranno in genere concentrate nelle giornate di Sabato e Domenica e le unità didattiche
saranno di 8 ore.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Scuola: tel. 02/5845961


• fax 02/58318162 • scuolapsicoterapia@riza.it • www.scuola-psicoterapia-riza.it Riza - Scuola di Psicoterapia
Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

Cure e tecniche
psicosomatiche

Trasforma i pesi
in pura leggerezza
Con le tecniche psicosomatiche capiremo come un fegato in salute
abbia bisogno di momenti di completo abbandono alle passioni

S
e si potesse associare a un organo come il ste pagine dedicate alle tecniche psicosomatiche
fegato un elemento emotivo troveremmo scopriremo come spesso il nostro organo-filtro
nella leggerezza d’animo un vero alleato usi un codice specifico per chiederci di liberarlo
curativo. È questa la risorsa che ci serve per sca- (e liberarci) dall’eccessiva dose di scorie emotive
ricare i pesi che si accumulano a livello epatico a cui siamo sottoposti a causa dello stress e delle
e che non riusciamo spesso a espellere. In que- tensioni quotidiane.

L’IMMAGINATA
Pag. 52 A perdifiato nella
strada che libera

I SOGNI IL PRIMO CASO IL SECONDO CASO


Pag. 54 Di notte emergono
le passioni zittite
Pag. 56 Sonja e la gioia che
nutre la sua forza
Pag. 58 Lara, che si lascia
amare dal presente
Cure e tecniche
psicosomatiche

L’IMMAGINATA: TI REGALA UN NUOVO MODO DI VIVERE

A perdifiato nella
strada che ti libera
Scopri un percorso che attiva le aree cerebrali depurative:
così smaltisci le tensioni che si ”nascondono” nel fegato
di Chiara Marazzina

I
l fegato, per la medicina cinese, è simbolo delle scono prima di essere nutrimento. Il percorso immagi-
capacità di progettazione ed unisce l’umano con il nativo di queste opagine ci aiuterà proprio a liberarci
divino. È un organo che filtra, come abbiamo visto, dalle sovrastrutture mentali, ad accedere al nostro lato
ma che nel ”setacciare” la materia la rende ”alta”, ”di- più naturale e mantenere acceso il fuoco presente in
vina”, quasi eterea e purissima. La libera, togliendole i ognuno di noi, sgravando fegato e mente da tutti quegli
vincoli terreni e abbattendo gli steccati che la irrigidi- inquinamenti che li ancorano a rigidità forzate.

LA GIUSTA PREPARAZIONE

T rova un angolo della casa, silen-


zioso, possibilmente lontano da
fonti di distrazione come il suono del
campanello o del cellulare. Mettiti in
posizione comoda e chiudi gli occhi…
senti tutti i punti di contatto con la su-
perficie di appoggio, la testa, il collo,
le spalle, la schiena, le braccia, il pet-
to, la pancia, le natiche, le gambe e i
piedi… Comincia a respirare profon-
damente, senti l’aria che entra e che
esce, che entra e che esce… e quan-
do l’aria esce avverti che tutte le ten-
sioni si sciolgono… inizia l'esercizio.

52
Dentro il percorso che ti migliora la giornata
ORA PUOI PERDERTI NEL BOSCO CHE SA COME RIGENERARTI

1 2 3
LA TUA ROUTINE... ... E I PENSIERI RICORRENTI UN SENTIERO INASPETTATO
Chiudiamo gli occhi e im- Pensiamo a tutto ciò che co- E poi immaginiamo di per-
maginiamo il nostro risveglio nosciamo… la nostra casa, le derci… adesso ci ritroviamo a
tipico, una delle nostre giornate, ca- sue pareti… la stanza in cui stiamo passeggiare su strade mai viste… cam-
ratterizzata dalla solita routine…pen- di più… il nostro ufficio… la strada miniamo… siamo finiti in un bosco fit-
siamo a cosa facciamo tutte le mat- più rapida per andare al lavoro… il to… il sentiero si fa intricato… tortuo-
tine appena ci alziamo… apriamo la percorso per raggiungere il super- so… ci sentiamo persi… proviamo uno
finestra, oppure beviamo il caffè, leg- market… insomma il solito tragitto… sgomento iniziale, un senso di solitudi-
giamo il giornale e poi ci apprestiamo siamo tranquilli… le persone e i volti ne, nessuno ci può indicare la strada…
ad andare al lavoro… conosciuti… non conosciamo i posti…

Il sentiero è come tu
lo immagini: c’è una
luce? Un bosco che ami
particolarmente? Pietre
o legno? Guardalo
come solo tu sai fare

4 5 6
CEDIAMO AL VUOTO COSÌ ARRIVA IL PIACERE LA GRANDE LEGGEREZZA
Proseguiamo il cammino…ce- Sentiamo il piacere che sale In questo stato di cedevolezza a
diamo senza opporci a questo dalla pancia, dal basso… un un certo punto la strada si trat-
senso di smarrimento e percepiamo piacere sempre più intenso… non teggia da sola… noi la seguiamo senza
una sensazione di vuoto che comincia sappiamo dove stiamo andando… ci lotta, facendoci condurre… sentiamo
a essere presente dentro di noi… Via sentiamo protetti e custoditi da que- un profondo stato di pace… e adesso
via ci lasciamo sempre più invadere da sto piacere che proviene dalla nostra troviamo una radura e ci visualizziamo
questo senso di vuoto e cominciamo a pancia… siamo dentro noi stessi… mentre balliamo una danza tribale in-
percepire il piacere di abbandonarci al Sprofondiamo dolcemente nel vuo- torno al fuoco… leggeri… in contatto
buio… cammina… cammina… to… senza alcuna opposizione… con la nostra natura più autentica…

numero 124 Settembre 2017 53


Cure e tecniche
psicosomatiche

IL MONDO ONIRICO SVELA IL LINGUAGGIO EPATICO

Di notte emergono
le passioni zittite
Quando siamo carichi di tossine è facile sognare atmosfere
rabbiose o altri simboli spesso sottovalutati. Scopriamoli qui
di Chiara Marazzina

L
a simbologia legata al fegato è spesso associata ai
movimenti di energia dell’ambiente, per esempio
ai venti o ai movimenti che portano al rinnova-
mento della vita in corrispondenza con le stagioni, so-
prattutto in primavera. Gli antichi attribuivano al fegato
la funzione di regolarizzare i flussi di energie e di pro-
durre le risorse per portare a termine i nuovi progetti.
Per questo quando il soggetto vive una stasi energe-
tica si trasforma nell’organo della collera. Il fegato è
un importante centro vitale dell’organismo: come sa-
pere quando non sta funzionando in modo ottimale?
In questi casi anche il mondo onirico può venirci in
aiuto; ecco le principali immagini che da un punto di
vista simbolico possono “parlarci” di lui.

EMERGE SEMPRE UN’IRA SORDA


Al risveglio ritrovi la quiete dimenticata

I sogni di origine epatica sono caratterizzati dalla collera: un protagonista furioso o altri
personaggi infuriati sono uno scenario notturno originato da una repressione diurna non
solo verbale, ma che contempla anche anche gesti non fatti o un eros mancato. Essere ar-
rabbiati o vedere qualcuno che è arrabbiato a livello onirico effettua già una trasformazione
preziosa: al risveglio la rabbia è dissolta ed è presente una forma di nuova energia.

54
UN PRATO E L’ERBA COME PROTAGONISTI
Un processo di crescita mai fermo
L’ erba presente nelle distese di prato verde si ricollega al processo vita-
le dell’esistenza e al fluire della vita che si rinnova incessantemente,
ma non solo, è un elemento di connessione con il lato terreno e animale
dell’esistenza. L’erba in sogno ci allontana dal mondo del pensiero e dal
controllo e ci invita ad abbandonarci al flusso dell’esistenza riconnet-
tendoci con il nostro lato naturale. Quando nel quadro onirico la perso-
na compare distesa su un prato, magari sotto a un albero in un clima di
calma e quiete, significa che possiamo trovarci di fronte a un deficit di
energia. Camminare sull’erba secca o vederla nei sogni è un simbolo di
assenza di forze e di sterilità in qualche aspetto della propria esistenza.

IL CIGNO, L’ANIMALE DI LUCE E OMBRA

Chi ha un fegato Una trasformazione che sta avvenendo


appesantito tende
anche a dormire male:
le tossine che ristagnano
tolgono regolarità al
I l cigno rappresenta la convivenza armoniosa degli opposti: le piume
polpose e candide riflettono sia la luce solare che lunare mettendo
così insieme da un punto di vista simbolico la luce e l’ombra, il maschile
cervello "della notte"
e il femminile, il chiaro e lo scuro. La natura ermafrodita del cigno si os-
serva mettendo insieme la forma fallica del collo e quella accogliente ed
avvolgente dell’apertura delle ali. Quando compare in sogno questo ani-
male può mettere in evidenza una fase di trasformazione del sognatore:
sta avvenendo un passaggio da un impulso primario a uno stato più ele-
vato dell’essere, verso un percorso creativo, rigenerativo e di rinascita.
Per questi motivi l’immagine del cigno può essere associata ad un buon
funzionamento del fegato che si fa portavoce della rinascita.

IL VENTO E I CICLONI
L’invito a viverti pienamente

Q uando l’aria appare nei sogni preannuncia


l’arrivo di un avvenimento importante
che porterà una trasformazione profonda
nella personalità. Ma in sogno possono
comparire delle raffiche di vento mol-
to forti che minacciano di portarci via.
Sono immagini che esprimono una
grande instabilità dell’individuo ma
soprattutto possono fare riferimento
a un eccesso energetico che in questo
momento non siamo in grado di gestire:
indicano l’urgenza di attivare degli aspetti
di noi che non stiamo vivendo.

numero 124 Settembre 2017 55


Cure e tecniche
psicosomatiche

IL CASO QUANDO LA STANCHEZZA VIENE DAL FEGATO

Sonja e la gioia che


nutre la sua forza
Attraverso la tavola si può riuscire a ritrovare l’energia
l
più preziosa arricchendola anche di aspetti emotivi

di Barbara Fornari

“S
ono appena stata da un nutrizionista,
ho bisogno di una spinta” esordisce dal
terapeuta Sonja, dalla pelle leggermen-
te bruna e dal fisico un po’ in carne. La donna
spiega come da qualche mese si senta appesanti-
ta, ogni cosa la fa affaticare; è spesso stitica e ha
frequenti cali di concentrazione. “In seguito agli
esami del sangue che presentavano una funzio-
nalità epatica non ottimale, mi hanno dato una
dieta, ma seguirla mi manda in depressione”.
La donna pare essersi recata dal terapeuta pro-
prio perché si sente depressa in quanto fatica a
cambiare le proprie abitudini e nota che la sua
lucidità mentale è calata… tutto ciò ha innesca-
to un circuito difficile da spezzare. “Mi sembra
Il cibo per Sonja rappresenta
i momenti affettivi che non riesce di continuare a prendere peso, oppure sono solo
più a condividere: una delle gonfia… insomma vorrei sentirmi più in forze ma
chiavi della sua guarigione è dare non ce la faccio a fare rinunce a tavola, mi aiuti a
al momento della tavola una trovare la forza”. Emerge poi che la prostrazione
nuova forma di gioia di Sonja deriva sia dalla paura di sviluppare una
patologia al fegato o ad altri organi sia dal con-
statare che il suo stato globale psicofisico conti-
nua a peggiorare. Uno dei problemi riguarda la
condivisione di molti pasti con le sorelle: “A noi
piace ritrovarci per mangiare insieme cose sfizio-

56
Quando Sonja perde l’entusiasmo di
condividere con le sorelle, anche il cibo
diventa un veleno per il suo fegato
CHI È SONJA: L’IDENTIKIT
IL MOMENTO DELLA TAVOLA È ANCHE
IL SUO CROCEVIA DI SENTIMENTI

H a 35 anni ed è emigrata dal Brasile quando era


piccola. È sposata con Marco e ha un figlio di 4
anni. Fa l’infermiera in una casa di ricovero per anzia-
ni, mentre il marito è meccanico nell’officina che ha in
società col fratello.
Anche la sua famiglia si è trasferita in Italia e la loro
frequentazione è piuttosto assidua.
Nel tempo libero Sonja ama andare per negozi con le
sorelle e fermarsi per dei brunch o degli aperitivi nei
locali e nelle pizzerie più rinomate della città.

se e non ci accorgiamo di esagerare. In Brasile, piatti depurativi e fonti di fibre, che le permettono
quando ero piccola, facevamo lunghe tavolate di ritrovare una buona regolarità intestinale. “Ho
dove si consumava ogni ben di Dio, soprattutto chiesto a questi amici di potermi recare da loro
piatti elaborati”. Ecco che i weekend in famiglia più spesso per cogliere qualche ortaggio e mi han-
risultano deleteri per la salute della donna: come no anche proposto di mangiare insieme talvolta
può seguire le indicazioni del nutrizionista se ha nel weekend, a patto che sia io a preparare le
mille tentazioni? “Sono così stanca che non ho mie buone insalate”. Inoltre Sonja approfitta del-
nemmeno la forza di dire no a tutto questo, no- la campagna per fare lunghe passeggiate o giri in
nostante le mie analisi indichino un eccesso di bici coi suoi nuovi amici - e marito e figlio, ovvia-
grasso nel fegato”. Sonja aggiunge che al lavoro mente - in modo da riprendere a fare movimento.
sta facendo errori perché è distratta. Ora con le sorelle preferisce condividere altro,
come l’andare per negozi, piuttosto che mangia-
UN'ENERGIA CHE FINALMENTE ESPLODE re insieme. “A volte le invito a casa mia per bere
Un giorno viene invitata da un amico del marito qualcosa e sembrano gradire i miei freschi frul-
nella sua villetta in campagna dove in un picco- lati di frutta”. Il risultato di tutto ciò si vede già
lo appezzamento fa crescere insalata, cetrioli, dal successivo controllo clinico: il fegato di Sonja
pomodori, erbe aromatiche e altri prodotti. La non è più grasso e la sua funzionalità è tornata
donna, a contatto con questi profumi e sapori, ottimale. Non solo, la donna si sente più energica
coglie un pomodoro e lo assapora: “Mi era venu- e mentalmente lucida, cosa che la fa uscire dal-
ta voglia di un bel piatto con tutti quegli ortaggi, lo stato depressivo nel quale era calata in
allora li ho colti io stessa e ho preparato precedenza, quando non trovava la
per tutti una zuppiera di insalata con spinta a cambiare le proprie abi-
verdure ed erbe. Non l’avevo mai tudini e si sentiva sempre stan-
fatta, è piaciuta e io ero sazia e ca. “Ora credo di più in me e
non appesantita!”. Da qui Sonja nella mia determinazione a
comincia a sentire il bisogno di seguire un’alimentazione e
nutrirsi di pietanze poco ela- un modo di vivere più sani.
borate e di sfruttare gli aromi Non faccio fatica, anzi mi
della natura - le erbe al posto sono appassionata al cibo
del sale e dei dadi - per creare salutare e all’attività fisica”.

numero 124 Settembre 2017 57


Cure e tecniche
psicosomatiche

IL CASO SUPERARE BENE LA COLESTASI GRAVIDICA

Lara, che si lascia


amare dal presente
La gravidanza può lasciare fegato ed emotività ”feriti”. La cura è
tirare fuori i non detti e rinnamorarsi delle passioni sul momento
di Barbara Fornari

“È
stato molto pesante per me il periodo del
parto, ma ora guardo la mia bambina e
sono completamente appagata!”: inizia
così il racconto di Lara, che si reca dal terapeuta
su consiglio della sorella infermiera ed esperta di
medicina naturale. La ragazza, con lunghi capelli
castani e un corpo invidiabile nonostante la gravi-
danza, spiega di avere momenti di sconforto: “Dal
niente mi metto a piangere”. Lara ha sofferto, dalla
33esima settimana di gestazione, di colestasi gravi-
dica, un disturbo che include un forte innalzamen-
to dei valori del fegato e il rischio di intossicazione
del feto. “Sono stata ricoverata per settimane, poi
ho subito l’induzione del parto: è andato tutto stor-
to, mi hanno tirato fuori la bambina con la vento-

”Ho paura di aver perso la mia


intimità con il mio uomo”
afferma Lara che dopo la
gravidaza non riesce a lasciarsi
andare nemmeno con se stessa

58
Lara scopre che il suo
romanticismo è spesso finto:
così trova il coraggio di
ritagliarsi tempo solo per sé

sa - racconta versando qualche Lara è anche pronta a elaborare


lacrima - e ho perso molto san- quanto le è accaduto prima, du-
gue” prosegue sottolineando che rante e dopo il parto: “Ecco ciò che
per fortuna dopo il parto la patolo- ho scritto” dice consegnando al tera-
gia è rientrata. Ora, però, dalle ulti- peuta un plico di quattro fogli con la
me analisi le è stata diagnosticata una sua storia dall’ottavo mese di gravidanza
epatopatia autoimmune, subito “aggredita” in poi. “Lo tenga lei, a me non serve più. Non
con massicce dosi di cortisone: è una condizione voglio che il presente sia inquinato dal passato: ora
favorita dalla colestasi gravidica ma che incorre in voglio solo prendermi cura del presente”. Le suc-
pochissime donne, a meno che non ci si trovi in cessive analisi mostrano un netto miglioramento
stati emotivi particolari. È il caso di Lara: “Il pri- della malattia, e non ci sono più pianti frequenti
mo mese dopo il parto è stato terribile: stavo male e rimuginare continuo: la rabbia si è sciolta per la-
per l’emoglobina bassa e la ferita dell’episiotomia, sciare spazio a un nuovo tipo di rapporto col com-
e Massimo non guardava mai né me né Livia”. pagno, con più attenzioni l’uno per l’altra e mag-
Ecco spiegato: “Sono ancora arrabbiata con lui, giore apertura, vicinanza e intimità.
anche se non lo do a vedere”. Lara ha indirizzato
la propria aggressività su se stessa, per non creare
conflitti. Ad essere colpito è il fegato, sede dell’e-
laborazione delle energie psicofisiche, attraverso CHI È LARA: L’IDENTIKIT
una malattia che produce un’aggressione contro
i propri tessuti. “Non so se piango per le cure o PER LEI LA FAMIGLIA È TUTTO,
perché non ho ancora perdonato Massimo” affer-
ma Lara, che si trova in uno stato depressivo non
ANCHE SE LE MANCANO LE AMICHE
riconosciuto. La ragazza infatti è rientrata al lavoro
molto presto, poiché lavora in proprio, e non si sta
prendendo cura di questo malessere.

QUELLE EMOZIONI DA BUTTARE FUORI


La terapia si propone di aiutarla a prendere atto
delle emozioni che prova nei confronti del com-
pagno, liberandosi dai pesi che ha dentro. “Ho
deciso di parlare con Massimo: domani vado a
prenderlo in aeroporto; mi prendo tutta la giornata
da sola con lui, è tanto che non accade” afferma H a 31 anni e convive con Massimo, suo coe-
taneo. Hanno una bambina di 8 mesi, Livia,
e insieme vivono in un appartamento in città,
Lara, aggiungendo: “D’altra parte lui non sa cosa
ho provato dopo il parto a causa sua!”. Al collo- dove Lara fa l’avvocato e il marito fa l’ingegnere.
quio successivo la donna racconta di una giornata Lara è aiutata dalla madre nella gestione della
sorprendente: ha parlato apertamente con Massi- bambina e ogni tanto da una baby-sitter amica
mo, il quale le ha poi proposto di fermarsi in un di famiglia. Il marito talvolta deve viaggiare per
motel per stare in intimità. “Era un anno che non lavoro, ma di base fa consulenze per una ditta
facevamo l’amore, ho provato a buttarmi… è sta- vicino casa. Ha poche ma care amiche che però
to bellissimo. Dopo il dialogo e il sesso, tutto si è fatica a frequentare perché anch’esse hanno fa-
sciolto!” confessa con gioia, pur sapendo di avere miglia e figli, e lavorano. Ha la passione per l’ar-
ancora un “lavoro” da fare: imparare a dirsi ogni te: preferisce le mostre di pittura piuttosto che lo
giorno ciò che prova, per non accumulare non sport, che non pratica ormai da anni.
detti. “Non ho più paura del conflitto… anzi”.

numero 124 Settembre 2017 59


O Rigenera il cervello
OV
NU

Ti salvi la vita

In tutte le edicole il nuovo numero di Riza Speciale


Tutto quello che devi sapere per ringiovanire il cervello
Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

La prevenzione
della natura

Efficacia e forza
con i rimedi giusti
a cura di Marilena Zanardi e Daniela Marafante
Ecco i “passi” naturali per

P
osto al centro del corpo, come abbiamo
depurare, rigenerare e riattivare visto il fegato è un complesso laboratorio
metabolico che assolve una quantità di
tutte le funzioni del fegato funzioni vitali essenziali. Il suo benessere è infatti
fondamentale per ogni altro organo, dal sangue al
cervello al sistema gastroenterico, urinario, immu-
nitario e all’apparato osteoarticolare. Un fegato
in forma è anche la chiave di un organismo
giovane e attivo a livello fisico e mentale,
ed è quindi importante prestare orecchio
ai segnali di disagio che invia, interve-
nendo immediatamente con i rimedi
naturali più indicati da usare di volta in
volta. In prima fila tra i peggiori nemi-
ci del fegato figurano: alcol, additivi e
conservanti alimentari, fumo e farmaci
come gli antibiotici, gli antinfiamma-
tori e gli antipiretici. Una buona idea è
ricorrere ciclicamente ad una leggera
depurazione a base di succo di limone
ed erba d’orzo, perfetti per mantenere
in forma questa fondamentale ghian-
dola. Oltre ad affidarsi ai rimedi che
scopriremo in queste pagine.

LA DEPURAZIONE COME RICARICARLO OMEOPATIA


Pag. 62 Elimina le tossine
che lo bloccano
Pag. 66 Tarassaco e tè rosso
magici rigeneranti
Pag. 70 La cura dolce ha
effetti incredibili
I rimedi
“verdi”

LA DEPURAZIONE È IL PRIMO GRANDE PASSO CURATIVO

Elimina le tossine
che lo bloccano
All’interno delle cellule epatiche rischiano di
fermarsi delle sostanze novice. Così le spazzi via

B
enché il fegato sia un organo che lavora “in silenzio”, non è diffi-
cile, prestando un po’ di attenzione, accorgersi quando qualcosa
non va: il primo grande segnale che la dimensione epatica è “in-
quinata” viene da una continua inappetenza.
Il fegato ha bisogno anche di Al pensiero di mangiare compare quasi un senso di nausea, anche i cibi
periodi di digiuno, soprattutto più gustosi “sono di troppo”. A questa prima spia si associa un senso di
dopo gli stravizi: bastano 24
ore in cui beviamo solo liquidi
pesantezza, soprattutto a livello di testa: la mente è lucida a singhiozzo
(da seguire solo dopo grandi
abbuffate alimentari e alcoliche)

Il rosmarino va assunto
per quattro cicli all’anno
con due mesi di pausa
tra un periodo
di cura e l’altro

62
A ogni pasto estivo, per un doppio effetto
di depurazione: un bicchiere di acqua
tiepida con limone fresco e menta.
Prendiamo questa buona abitudine
per periodi di 7 giorni continuativi

SE IL SINTOMO È LA STANCHEZZA
Quando ci sentiamo troppo
spesso stravolti e svuotati

U na sensazione di stanchezza che si avverte


fin dal risveglio e dura tutto il giorno per
settimane è il chiaro segnale di un fegato ral-
lentato e in difficoltà, soprattutto se è accompa-
e il mal di testa diventa quasi ricorrente, con gnata da inappetenza, addome gonfio, nausea e
picchi mattutini e serali che si ripresentano da un sottile senso di angoscia latente.
con regolarità al coricamento. Il rimedio indicato in questi casi è il cardo ma-
È una sintomatologia non sempre presente riano: è ricco di silimarina, un composto di tre
ma che si concentra in determinati momenti. potenti antiossidanti che stimolano il processo
In questi casi possiamo ricorrere al rosma- di rigenerazione delle cellule epatiche e ne au-
rino, eccellente drenante epatico partico- mentano l’attività metabolica. Inoltre riduce i
larmente indicato in tutti gli scompensi da livelli di colesterolo e normalizza sia le transa-
abuso alimentare ma anche per depurarsi minasi che le beta-lipoproteine prodotte dall’a-
dopo periodi in cui abbiamo appesantito buso di grassi.
l’intero organismo con abbuffate, stravizi, Modo d’uso: si assume in tintura madre, 30 gocce
stile di vita disordinato e uno stress costante. in poca acqua un quarto d’ora prima dei pasti, per
Si assume in macerato glicerico: 30 gocce in un mese. N.B. Non usare in caso di calcoli biliari e
poca acqua un quarto d’ora prima dei pasti cirrosi epatica.
principali, per un mese.
Al rosmarino possiamo associare l’omeopa-
tico Nux vomica 200 CH, che ci aiuterà a
smaltire i ristagni di tossine dovuti a lunghi
periodi di assunzione farmacologica (anti-
biotici, antinfiammatori) ma anche in tutti
quei casi in cui concentriamo l’assunzione
di determinate sostanze: dagli alcolici, a in-
tegratori chimici (come le proteine). Va as-
sunto alla bisogna, una sola volta. La terapia
può essere ripetuta a distanza di 15 giorni,
ma sempre e soltanto una sola volta. A que-
sto percorso curativo possiamo aggiungere
l’oligoelemento Rame-Argento, da assumere
durante la terapia per 15 giorni.

Continua a pag. 64

numero 124 Settembre 2017 63


I rimedi
“verdi”

Il segreto: foglie d’orzo e


Segue da pag. 63

Quando i sintomi di appesantimento B12, C, E, K, biotina, acido folico e acido


non passano e si cronicizzano... pantotenico), di amminoacidi essenziali, sali
Se persistono per più di una settimana, sono minerali (in particolare calcio, ferro, magne-
il primo segnale di un fegato appesantito sio, potassio, sodio), acidi grassi, enzimi e an-
da tossine alimentari, farmaci o anche dal- tiossidanti, nutre e protegge le cellule epati-
lo stress. Per “rinfrescarlo” possiamo bere, che e promuove il rinnovamento del sangue.
la mattina a digiuno, un bicchiere d’acqua
calda arricchita dal succo di mezzo limone: La pelle come “specchio” di uno stress
depura fegato, sangue, stomaco e intestino, epatico nascosto e silenzioso
promuovendo l’espulsione delle tossine at- Esistono casi in cui la sfera epatica sfoga solo
traverso le feci. A merenda sostituiamo lo sulla pelle, producendo comedoni che si con-
snack spezza fame con un cucchiaio di suc- centrano soprattutto a livello del volto. Da-
co disidratato di foglie d’orzo biologico dilu- vanti a questa sintomatologia, scegliamo la
ito in un bicchiere d’acqua: ricco di clorofilla bardana: è uno tra i migliori drenanti epatici,
dall’elevato potere disintossicante, antibat-
terico, immunostimolante e alcalinizzante,
concentrato di vitamine (A, B1, B2, B3, B6,

Le foglie d’orzo
in polvere
possono essere
unite anche
a minestre
fresche,
gazpacho,
passati e
centrifugati
di frutta

64
PER RIATTIVARE L’ENERGIA EPATICA
Carciofo e Lycopodium sono
mucillagini la magica coppia curativa

S econdo la Medicina Cinese, l’emozione le-


gata al fegato è la collera. Se ultimamente ti
arrabbi al minimo intoppo o diventi una furia
quando ti contraddicono, con ogni probabilità
soffri di un ristagno energetico del fegato. Un
buon rimedio per svelenire il fegato dall’ac-
cumulo di tossine è il carciofo: ricco di fibre
alimentari, mucillagini, flavonoidi, inulina e
soprattutto cinarina - un polifenolo che pro-
muove la produzione di bile e lo svuotamento
della colecisti - disintossica a fondo il fegato.
Modo d’uso: si assume in tintura madre: 30 goc-
ce in mezzo bicchiere d’acqua, mezz’ora prima di
pranzo e cena, per cicli di due mesi.

I l gemmoderivato di ginepro è il rimedio più


adatto per aiutare un fegato che non riesce a
ripartire nemmeno dopo una forte depurazio-
ne. Regola anche le funzioni metaboliche epati-
che e normalizza le transaminasi.
Le mucillagini contenute nel carciofo hanno
Modo d’uso: macerato glicerico di ginepro: 30
un effetto indiretto anche sul cervello:
aiutano a recuperare la prontezza mentale gocce in poca acqua un quarto d’ora prima dei
pasti, per un mese.

ed è particolarmente utile quando il fegato so-


vraccarico sfoga sulla pelle in forma di brufoli
Caigua quando i grassi
e dermatosi varie, perché associa alle proprietà si accumulano nel sangue
depurative, diuretiche, ipoglicemizzanti e an-
ticolesterolo un’efficace azione antibiotica e
antibatterica. Inoltre è ricca di sali minerali, tra
cui potassio e magnesio, ottimi per tonificare
Q uando il fegato è sovraccarico, il sangue si
riempie di scorie e trigliceridi, producen-
do astenia, stanchezza pervasiva, sonnolenza,
l’organismo e contrastare l’astenia. Si assume difficoltà di concentrazione e vuoti di memo-
in tintura madre: 40 gocce in poca acqua due ria. Il rimedio più rapido ed efficace in questi
volte al giorno, per non più di un mese. casi è la caigua, una pianta di origine peruvia-
na il cui frutto contiene sostanze dall’azione
ipoglicemizzante e fitosteroli che riducono sia
l’assorbimento di grassi pericolosi che la loro
Caigua biosintesi, che li fa depositare nel san-
gue e nelle arterie.
Modo d’uso: si assume in estratto sec-
co, una capsula due volte al giorno ai
pasti principali, per uno o due mesi.

numero 124 Settembre 2017 65


I rimedi
“verdi”

COME RICARICARLO: IL SECONDO PASSO INDISPENSABILE

Tarassaco e tè rosso
magici rigeneranti
Sono la combinazione naturale più
importante per dare una sferzata
di energia a un fegato “svuotato”

U
na volta liberato dalle tossine, il fe-
Il tarassaco può gato può essere mantenuto in forma
essere assunto anche “ricaricandolo” periodicamente con il
in fase depurativa tarassaco:: oltre a depurare fegato e reni, mi-
tarassaco
perché non disturba
gliora la produzione e la fluidificazione della
l’azione degli altri
rimedi disintossicanti bile, attiva la secrezione di enzimi digestivi
e favorisce la peristalsi intestinale, liberando

66
IN PRESENZA DI COLICHE BILIARI
Così fai rinascere il fegato
e sciogli la bile “dolorosa”

L e coliche biliari sono causate da uno spasmo


della colecisti, che si contrae con violenza per
espellere una bile troppo densa e “fangosa” o cal-
coli che ostruiscono il canale di deflusso. La colica
si manifesta all’improvviso, con un dolore acuto in
zona epatica, accompagnata da meteorismo e inten-
All’assunzione di té rosso e tarassaco se difficoltà digestive. Come affrontarla:
possiamo aggiungere Ignatia amara 5 CH
(tre volte al dì) se l’ansia è un sintomo
presente insieme alla stanchezza epatica LA SOLUZIONE “VERDE” - Usata fin dai tempi an-
tichi dalla medicina greca e romana la celidonia è
una delle erbe più potenti per il drenaggio epato-
l’intestino dalle scorie, e aumentandone l’e- biliare, tanto che il celebre medico erborista france-
spulsione attraverso le urine. Usato periodica- se Maurice Mességué la utilizzava per ogni disturbo
mente, previene la steatosi epatica e riequi- epatico. Oltre a stimolare la produzione di enzimi da
libra la produzione ormonale, in particolare parte del pancreas e la secrezione della bile, aiuta
quella estrogenica, prevenendo la formazione ad alleviare gli spasmi della cistifellea. Data la sua
di gonfiori e cellulite. Si assume in tintura ma- estrema potenza, va usata sotto stretto controllo me-
dre, nella dose di 40 gocce diluite in mezzo dico, o in formulazione omeopatica. Chelidonium
bicchiere d’acqua due volte al giorno, per ci- majus è la forma omeopatizzata della celidonia, otti-
cli di 20 giorni ogni tre mesi. ma nelle coliche biliari con dolore pungente all’ipo-
condrio destro che irradia verso la scapola, nausea,
L’energizzante più completo: il tè rosso bocca amara, cefalea, stanchezza acuta, stipsi con
Il tè rosso fermentato è un antico rimedio con- feci chiare. Il dolore migliora assumendo bevande
sigliato dalla medicina orientale per sostenere calde, peggiora nel pomeriggio avanzato e di notte.
e ricaricare l’energia del fegato, le cui virtù Si assume alla diluizione 7 CH, 5 granuli ogni 2 ore,
diradando in base al miglioramento.
Continua a pag. 68

VIOLE E CEDRO DEL LIBANO: QUANDO IL CORPO GENERA CONTINUO PRURITO


Per l’irritazione cutanea che non riusciamo mai a placare

Q uando il fegato è in difficoltà, il sangue si riempie di tossine,


che circolando nel flusso sanguigno irritano e infiammano le
cellule epiteliali, provocando prurito.
Depurativa, decongestionante, antipruriginosa, antinfiammatoria,
la viola del pensiero è la pianta da scegliere in tutti i casi di dermatiti,
orticaria ed eczemi da sovraccarico epatico. Negli eczemi secchi e
pruriginosi si associa al cedro del Libano.
Modo d’uso: Viola tricolor TM, 30 gocce 3 volte al giorno per 1 mese; Ce-
drus libani MG 1 DH, 30 gocce in poca acqua prima dei pasti principali.
Viola tricolor

numero 124 Settembre 2017 67


I rimedi
“verdi”

Sì a curcuma e noce
per una nuova forza
Segue da pag. 67
Contemporaneamente a
questi rimedi assumiamo benefiche sono confermate da numerosi studi
Walnut, fiore di Bach fitologici moderni. Oltre ad essere antinfiamma-
che favorisce i processi torio e depurativo, il tè rosso stimola il metabo-
metabolici e potenzia lismo epatico e riduce i livelli di grassi e zuc-
le difese immunitarie cheri nel sangue, con un benefico effetto anche
sulla linea riducendo l’assimilazione dei grassi
introdotti con l’alimentazione e il rischio che si
accumulino nel corpo sotto forma di adipe. È
molto utile anche quando l’organismo manifesta
sintomi particolari associati alla stanchezza ge-
nerale dell’organo: digestione molto lenta e una
lentezza mentale che perdura sul lungo periodo
e che apparentemente non sembra risolversi in
nessun caso. In questo caso il tè rosso garantisce
una sferzata di carica naturale. Va assunto per un
mese, bevendo una tazza al giorno di tè rosso
fermentato ai due pasti principali.

L’ALLEATO IN PIÙ OGNI GIORNO Per aumentare l’effetto della


curcuma assumiamola assieme
La spezia preziosa che ti cura a un pizzico di pepe nero

C hi ama la buona tavola dovrebbe tenere a


portata di mano un barattolo di curcuma:
non solo aiuta il fegato a smaltire meglio i grassi,
ma possiede notevoli proprietà antivirali, antios-
sidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e sti-
molanti del sistema immunitario, che la rendono
un ottimo rimedio preventivo contro i danni al
fegato provocati da agenti patogeni alimentari,
come l’epatite A. Inoltre promuove la produzio-
ne e il flusso della bile, e riduce il colesterolo.

68
COME SOSTENERLO DOPO EPATITI E VIRUS
Se è provato dalle patologie,
ecco la potente Juglans regia

L e epatiti richiedono una gestione rigoro-


samente medica del problema, esclu-
dendo il “fai da te”, ma numerosi sono i
rimedi “verdi” che possono aiutare ad al-
leggerire la sintomatologia e ad acce-
Juglans regia è anche un importante
lerare la guarigione. L’epatite A, per
“ricostruttore” epatico: aiuta le cellule esempio, è la forma meno perico-
del fegato a ripartire con più equilibrio losa di infezione del fegato e nella
maggior parte dei casi guari-
sce spontaneamente senza
complicazioni. Per favo-
rire il processo di guari-
Per “sgrassare” le cellule epatiche e gione dal virus può essere
ridare una carica naturale completa utile il gemmoderivato otte-
In alcuni casi il fegato deve essere sia curato nuto dalle gemme fresche del
sia ricaricato a causa della steatosi epatica, noce,, per la sua azione depu-
o “fegato grasso”, che consiste nell’eccessi- rativa e antinfiammatoria.
vo accumulo di trigliceridi all’interno del- Modo d’uso: Juglans regia MG 1D, 50 goc-
le cellule epatiche. È una condizione che ce diluite in poca acqua due volte al giorno.
nel tempo può portare al “soffocamento”
dell’organo, in altre occasioni a una “pigri-
zia” epatica che tende a cronicizzarsi. Le
principali cause di steatosi comprendono Phosphorus e Bryona
un’alimentazione troppo ricca di calorie - per i sintomi post-epatici
soprattutto se collegate all’abuso di alcolici

P
e di farmaci - e il consumo di cibi poveri di hosphorus è il rimedio omeopatico per le
nutrienti e saturi di zuccheri, ma anche obe- epatiti acute, con fegato ingrossato, dolen-
sità, o condizioni patologiche come il diabe- te e con desiderio continuo di bere. È come se
te e l’ipertrigliceridemia. fossimo attraversati constantemente da una si-
Il miglior rimedio contro il fegato grasso tuazione di pesantezza e di fatica..
è la Garcinia cambogia: la scorza del suo Modo d’uso: si assume alla diluizione 15 CH, 5
frutto, ricco di vitamine, glucidi vegetali, granuli 2 volte al giorno al mattino e alla sera, lon-
carotenoidi, flavonoidi e pectine, contiene tano dai pasti, per almeno due mesi, fino alla nor-
acido idrossicitrico, una sostanza che ini- malizzazione delle transaminasi.
bisce l’enzima coinvolto nello stoccag-

B
gio dei grassi, ridu- ryonia è il rimedio per l’epatite cro-
cendo del 25% circa nica, con fegato gonfio e congestio-
la biosintesi del co- nato in soggetti magri, afflitti da
lesterolo e di altri li- emicranie e disturbi intestinali
pidi corporei (assumiamo ricorrenti.
una capsula di estratto secco Modo d’uso: si assume
due volte al giorno, sempre a alla 7 CH, 5 granuli due
stomaco pieno). volte al giorno fino a
miglioramento.

numero 124 Settembre 2017 69


I rimedi
“verdi”

CON L’OMEOPATIA LO MANTIENI IN GRANDE SALUTE

La cura dolce ha
effetti incredibili
L’impatto omeopatico è fondamentale per
aumentare anche l’effetto delle altre terapie

I
l campo omeopatico è particolarmente ricco
di rimedi epatici, da scegliere in base ai sinto-
mi dominanti per ottenere un rapido sollievo, Lycopodium è utile
e come terapia di appoggio agli altri rimedi, sia anche quando le
emozioni vengono
naturali che farmacologici. Antimonium crudum
somatizzate
è il rimedio dei disturbi epatici che si manifesta- dal fegato
no con fegato ingrossato, pelle giallastra, disturbi a livello digestivo
come lingua biancastra, scarso appetito, rigurgi-
ti acidi dopo i pasti e cefalea che migliora dopo
un’eliminazione (diarrea, vomito, eczemi ecc).
Si assume alla 9 CH, 3 granuli tre o quattro volte
al giorno.
Lycopodium è l’omeopatico più usato nelle con-
PER LE COLICHE BILIARI ED EPATICHE: BELLA
gestioni epatiche con dolore posteriormente a Quando reprimiamo la rabbia e fati
destra e nell’insufficienza epatica cronica, carat-
terizzata da disturbi gastroenterici con bruciori
allo stomaco che si aggravano nel pomerig- COLICA BILIARE - Da infiammazione acu-
gio dopo le 16, pancia gonfia e meteorismo ta o cronica della colecisti dovuta quasi
accentuato. Sonno agitato con frequenti sempre a ostruzione del canale di de-
risvegli e attacchi di fame notturna. flusso della bile (dotto cistico) a causa
Si assume alla 7 CH, 3 granuli ogni due di calcoli. Psicosomaticamente è legata
ore nei momenti acuti, diradando in base ad attacchi di rabbia e aggressività trop-
al miglioramento. po a lungo repressi. Il rimedio più indi-
cato è l’omeopatico Belladonna 200 CH
globuli, una dose al bisogno.

70
Centro Riza
Se lo stress epatico è Servizio di psicologia
accompagnato da prurito
assumiamo Phosphorus e psicoterapia
(15 CH, 5 granuli 2 volte
al giorno, per due mesi)
e caigua (una capsula, 2
volte a dì, per due mesi)
Incontri di gruppo
Tutti i giovedì con
I due rimedi che lo aiutano nel processo digestivo
Molto spesso la cattiva digestione non è imputata al fegato: si Raffaele Morelli
pensa sempre che stomaco e intestino siano i colpevoli di nau-
sea e senso di pesantezza, ma quando la difficoltà a digerire è
legata a reazioni cutanee e bruciore degli occhi dobbiamo af-
SCOPRIAMO LE NOSTRE
fidarci a questi due rimedi, da assumere contemporaneamente. RISORSE INTERIORI
Kali carbonicum è un rimedio polifunzionale utile nelle epatiti
e nell’ittero da travaso di bile. I sintomi comprendono forte di-
stensione addominale dopo i pasti, talvolta con coliche gassose
dolorose, stipsi ostinata. Il fegato appare ingrandito e il soggetto Abbandoni, separazioni,
si sveglia spesso in piena notte, con dolori da colica addomina- fallimenti sentimentali,
le. Si assume alla 15 CH, 3 granuli tre volte al giorno. disagi esistenziali e disturbi
psicosomatici a volte ci
Podophyllum è indicato in caso di fegato ingros-
sato, inappetenza con senso di amaro in travolgono. E così ricorriamo agli
bocca, sete intensa, pelle giallastra. psicofarmaci con la speranza di
Nelle donne è spesso salvezza. Ma non è fuggendo dal
presente un dolore sintomo, o cercando di metterlo
all’ovaio destro che a tacere con le medicine, che
si irradia alla base possiamo risolvere il problema.
della coscia. Si Questi disagi racchiudono una
assume alla gemma preziosa: è il grande
9 CH, 3 gra-
nuli tre volte
sapere dell’anima che preme
al giorno. per farci realizzare la nostra
vera natura, cioè il nostro
essere diversi da tutti gli
altri. Perché ognuno possiede
Immagini soltanto sue. Gli
DONNA E L. CLAVATUM SONO LE RISPOSTE GIUSTE incontri terapeutici del giovedì
sono workshop pratici dove
chiamo a metabolizzare le nostre passioni vengono insegnate le tecniche
fondamentali per ritrovare il
COLICA EPATICA - Da infiammazione acuta o cronica del fegato
(disordini alimentari, degenerazione grassa, alcol).
benessere interiore.
Psicosomaticamente rappresenta un momento di impasse dell’e-
nergia vitale o un blocco nell’elaborazione di eventi esistenziali
importanti, che non possono essere “metabolizzati”. Si viene a cre- Tutti i giovedì alle ore 17.00
are un calo energetico costante che fa ristagnare gioia di vivere e
forza vitale quotidianamente.
Per informazioni e prenotazioni:
L’omeopatico indicato nelle coliche epatiche è Lycopodium clava- 02/5820793 - centro@riza.it
tum 200 CH globuli, 1 dose al momento dell’attacco.

Centro Riza di Medicina Naturale


Via L. Anelli, 4 20122 Milano
Sito web: http://centro.riza.it
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IN EDICOLA
IL NUOVO NUMERO

Ridurre i cibi aiuta


a vivere più a lungo?

Mangiare di meno serve


a prevenire le malattie?

Digiunare stimola
l’attività cerebrale?

Quando è il momento
migliore per farlo?

Il digiuno ringiovanisce
anche la pelle?

RIZA DOSSIER
Le risposte dei medici e degli esperti più competenti
per fare chiarezza sui temi della salute e sfatare i luoghi comuni.
Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

Prevenzione e cura
alimentare

E ora ricaricati con


i cibi dell’energia
Per depurare e rinforzare il fegato
O
gni cibo ha un potere energizzan-
te segreto che il fegato assorbe:
bisogna mangiare i cibi giusti: ecco spesso mangiamo alimenti che
apparentemente ci ricaricano ma che in
quali portare a tavola ogni giorno realtà pesano moltissimo sulla dimensio-
ne epatica, “inquinando” di conseguen-
za tutto l’organismo (mente compresa).
Questa sezione di MenteCorpo diventa
fondamentale per comprendere il potere
degli alimenti proprio in funzione della vi-
talità che possono trasmettere e delle tos-
sine che possono far ristagnare. Capiremo
come depurare il nostro fegato, come rica-
ricarlo, come proteggerlo nella nostra
quotidianità e contemporaneamen-
te sostenendo gli organi chiave
più importanti. Chi mangia in
modo equilibrato e associa le
sostanze alimentari giuste,
ha immediatamente un
cervello reattivo e un’e-
nergia disponibile già al
risveglio. Ecco quattro
passi per migliorare la
salute della sfera epa-
tica in poco tempo e
con grande efficacia.

DEPURARE IL FEGATO
Pag. 74 Subito frutta secca
e carciofi a volontà

LE RICETTE DEPURANTI COME RICARICARLO CONTRO I DISTURBI


Pag. 76 Ci vogliono i mix
detox e sfiziosi
Pag. 78 Come favorire la sua
naturale rinascita
Pag. 80 Porta in tavola
le sostanze curative
Prevenzione
alimentare

COME DEPURARE IL FEGATO CON GLI ALIMENTI GIUSTI

Subito frutta secca


e carciofi a volontà
Sono i due toccasana che hanno
I
n alcuni periodi il nostro fegato può risultare in-
tossicato, a causa dell’accumulo di scorie dovu-
un impatto terapeutico davvero to all’assunzione prolungata di farmaci, a un’a-
limentazione troppo ricca di grassi, allo stress…
potente e immediato. Scopriamo Per depurare l’organo dobbiamo scegliere alimenti
che “sgrassano” il tessuto epatico.
tutti cibi da scegliere ogni giorno Il primo e più utile alimento è il carciofo: stimola
la secrezione della bile e favorisce lo sviluppo del
tessuto epatico, grazie alla cinarina, che ha il suo
effetto migliore se le foglie dell’ortaggio vengono
consumate crude, con succo di limone e poco olio
Il carciofo non extravergine di oliva.
deve mai essere
mangiato “trattato”:
non sott’olio e non
trifolato.
Va condito solo
con olio e limone

74
Frutta secca, FRUTTA E VERDURA: QUANTO E QUALI?
attenzione a
rispettare le quantità
giuste: 15 g al giorno
I tuoi jolly che ripuliscono
al massimo
dalle scorie più pericolose
• CAVOLO
Ricchissimo di vitamine K, A e C, il cavolo
mantiene in salute il fegato, tutto l’appa-
rato digerente, il cuore e le ossa. Per que-
sto non va mai fatto mancare in tavola.
• MELA
Oltre a depurare il fegato, grazie al contenuto di vita-
mina C, piruvato e triterpenoidi, la mela previene la
formazione di alcuni tumori epatici.
• CICORIA
Lassativa e diuretica, la cicoria ha soprattutto un ele-
vato effetto depurativo, che agisce sul fegato a tutto
vantaggio dell’intero organismo.
• BARBABIETOLE
NOCI E MANDORLE SUPER “FARMACI” Sono efficacissime nel decongestionare la ghiandola
La frutta secca col guscio, in particolare le noci, epatica sovraccarica di scorie e grassi, aiutandola
ma anche le mandorle, le nocciole e i pistacchi, a eliminare le tossine.
oltre a fornire un buon apporto di vitamine e • LIMONE
acidi grassi omega-6 utili contro il colesterolo
cattivo, è un’ottima fonte di Omega-3, che de- È la vitamina C a rendere
purano il fegato, migliorano il metabolismo e questo agrume altamen-
te protettivo delle cellule
prevengono l’insufficienza epatica. Soprattutto
epatiche: ne migliora la
le noci contengono l’arginina, un aminoaci-
funzionalità e ne favorisce
do che aiuta a disintossicare dall’ammoniaca,
la rigenerazione.
agente che provoca i ristagni più profondi.

I CONTORNI PERFETTI CHE “ALLEGGERISCONO” IL CARICO EPATICO

Dai pomodori ai broccoli: rinfrescano e nutrono

P er accompagnare carne e pesce o per comple-


tare il pasto dopo un primo piatto, possiamo
scegliere tra le verdure più depurative, che agi-
epatico. Possiamo consumarli in insalata insie-
me alle carote crude: ecco un altro ortaggio che
agevola la produzione di bile e aiuta la digestio-
scono positivamente sul fegato. ne. Anche i broccoli, cotti brevemente al va-
Oltre alle erbe amare, come ad esempio pore, stimolano la produzione di enzimi
la catalogna,, sono utili i pomodo- epatici e contribuiscono a elimi-
ri:: il licopene in essi contenuto nare le tossine.
favorisce il metabolismo dei Cerchiamo di inserire nel
grassi, in modo che non menu settimanale questi
si accumulino a livello alleati almeno due volte.

numero 124 Settembre 2017 75


Prevenzione
alimentare

LE RICETTE CHE RIPULISCONO LE CELLULE EPATICHE

Ci vogliono i mix
detox e sfiziosi
I piatti che aiutano ad “alleggerire” il lavoro dell’organo filtro
in modo naturale, dando nuova forza al processo metabolico

U
n pasto altamente depurativo non è mol-
to difficile da comporre, basta sfruttare
tutti gli elementi disintossicanti con-
tenuti nei giusti cereali (quelli integrali), nelle
verdure, in particolare quelle coi principi amari
(come la cicoria) e neòla frutta ricca di vitamine
depurative (agrumi e mela). Qui proponiamo
alcune ricette semplici e depurative che
mantengono in salute in fegato e fanno
star bene tutto l’organismo. Per comple-

Scegliamo frutta e verdura


più varia possibile:
il fegato vuole essere
nutrito con una rotazione
regolare di questi cibi

76
IL PRIMO PER OGNI GIORNO

Fusilli ai porcini saporiti


INGREDIENTI: 160 g di fusilli integrali; 2 funghi porcini
freschi (circa 50-70 g); 1 cucchiaio di olio extravergine di
oliva; 1 ciuffo di prezzemolo; un pizzico di sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE: far lessare i fusilli al dente in acqua


leggermente salata, intanto mondare e pulire i porcini
con uno straccetto umido e affettarli finemente. FA BENE PERCHÉ: i porcini apportano pro-
Quindi farli rosolare in un tegame antiaderente con l’o- teine vegetali, vitamine del gruppo B e selenio,
lio, aggiungendo poco sale e spolverizzando con il prez- che favorisce la rigenerazione delle cellule epa-
zemolo tritato. Buttare nel tegame i fusilli e mescolarli ai tiche. La pasta integrale fornisce fibre che aiu-
funghi, spolverizzare col pepe. Per un tocco in più: una tano l’intestino a liberarsi in fretta delle scorie,
spolverata leggera di parmigiano. mantenendo l’organismo depurato.

tare il tutto possiamo sorseggiare a fine pasto


o anche durante il giorno un infuso a base di
boldo, efficace in caso di sovraccarico di scorie
a livello epatico: basta mettere un cucchiaino
IL SECONDO DISINTOSSICANTE
di foglie di boldo in una tazza d’acqua bollente
per 5 minuti, filtrare e dolcificare con un cuc-
chiaino di miele di corbezzolo.
Pollo alle erbe curative
INGREDIENTI: 2 cosce di pollo private della pel-
le; ½ cipolla rossa; 1 cucchiaino di timo tritato;
1 cucchiaino di rosmarino tritato; 1 cucchiaino di
prezzemolo tritato; 1 peperoncino; 1 cucchiaio di
L’aperitivo detox giusto? olio extravergine di oliva; un pizzico di sale e pepe.
Con sedano, povero di
calorie e ricco d’acqua; PREPARAZIONE: tagliare la cipolla a spicchi e farla
contiene inoltre la sedanina,
che agevola la digestione
appassire in un tegame con l’olio. Mettere le cosce
evitando l’accumulo di di pollo e farle rosolare da entrambi i lati, regolare di
grassi nel fegato sale e pepe e far cuocere a fuoco medio per 15 minu-
ti. A questo punto cospargere con il mix di erbe tritate
e procedere con la cottura, aggiungendo di tanto in
tanto, se necessario, poca acqua. A fine cottura guar-
nire col peperoncino a tocchetti. Servire con un car-
paccio di carciofi crudi conditi con succo di limone.

FA BENE PERCHÉ: il tris di erbe utilizzate favorisce la


disintossicazione dell’organismo e quindi del fegato, sti-
molando il metabolismo. La carne bianca del pollo è fa-
cilmente digeribile e non sovraccarica il fegato di grassi.

numero 124 Settembre 2017 77


Prevenzione
alimentare

DARE UNA NUOVA FORZA AL TUO ORGANO FILTRO

Come favorire la sua


naturale rinascita
Dopo la depurazione è fondamentale individuare i cibi
che rigenerano il fegato e quelli che ostacolo la sua ripresa

Tisana al tarassaco:
due volte al giorno,
anche fredda (solo con
zucchero di canna)

D
opo aver depurato il fegato è fondamentale la tisana al tarassaco e quella a base di cardo maria-
adottare un regime alimentare che non di- no sono le più efficaci. Un’altra aggiunta da mettere
sturbi la sua rigenerazione. Assumere i liquidi in pratica fuori pasto è il lievito di birra: questo mi-
giusti diventa importantissimo proprio in questo sen- crorganismo contiene vitamine del gruppo B capaci
so: bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno lontano di disintossicare il fegato. È disponibile in erboristeria
dai pasti è un buon inizio, ma si può completare il in diverse formulazioni: tavolette, compresse, scaglie
piano depurativo con l’aggiunta di tisane. Scegliamo o flaconcini; bisognerebbe arrivare, gradualmente, ad
tra quelle che hanno il miglior effetto detox sul fegato: assumerne circa 400 mg al giorno.

78
PROPOSTA 01 PROPOSTA 02
Indicato per chi Per chi ama i piatti unici
predilige la carne e preferisce le verdure
L a presenza dell’ orzo integrale a pranzo
dell’orzo
rappresenta un’ottima scelta per assume-
re la giusta quantità di cereali integrali che
I l cavolo è utilissimo per la salute del fega-
to, a patto che sia cotto molto brevemente
affinché le vitamine non vengano disperse.
contengono diverse vitamine del gruppo B La mela, se bio e consumata con la buccia,
in grado di migliorare la funzionalità epatica. svolge un’efficace azione depurativa.

Colazione: 1 tazza di tè verde; 2 Colazione: 1 caffè d’orzo; 2 fette di


gallette di riso; 2 fette di ananas. pane integrale tostato con 2 cucchiai-
ni di confettura d’arancia senza zuc-
Spuntino: 1 frullato preparato
chero; una mela con la buccia.
con frutta fresca e yogurt magro.
Pranzo: 60 g di orzo integrale les- Spuntino: 1 yogurt magro.
sato e mischiato con cime di brocco- Pranzo: un’insalatona mista con ca-
letti brevemente lessati e una presa rote, radicchio, cicoria, gherigli di 3
di peperoncino; una porzione di ver- noci; ½ mela con la buccia a tocchet-
dure miste crude (ad esempio caro- ti. 60 g di riso integrale lessato.
te, cetrioli) o grigliate (zucchine). Merenda: 3 fette di ananas.
Merenda: 1 spremuta d’arancia. Cena: 120 g di pesce magro al
Cena: 120 g di petto di pollo; un cartoccio condito con succo di li-
cuore di carciofo crudo tagliato fi- mone; una porzione di cavoli cotti
nemente e condito con succo di limo- al vapore al dente conditi con olio ex-
ne; 2 fette di pane integrale. travergine di oliva; 2 fette di pane integrale.

MAI BLOCCARE IL SUO RINNOVAMENTO


Come è facile intuire, per permettere il “rinno- INSAPORIRE I CIBI: COSA SCEGLIERE
vamento” naturale delle cellule epatiche biso-
gna evitare alcuni alimenti: Il peperoncino e l’aglio
• Carni rosse e grassi di origine animale.
animale Le
carni rosse contengono una dose di colesterolo miniere di proprietà curative
che affatica il fegato. I grassi animali come ad
esempio il burro, distruggono le cellule epati-
che portandole alla necrosi.
I l peperoncino è il miglior alleato qualora desideria-
mo conferire sapore alle nostre pietanze e intanto
contribuire alla salute del fegato.
• Salumi e insaccati. Vale lo stesso discorso fat-
Le prove della sua efficacia arrivano da diverse ricerche
to per le carni rosse.
recenti, che dimostrano come la capsaicina contenuta
• Zuccheri e cereali raffinati. Poiché i prodotti nel peperoncino migliori la risposta della ghiandola
raffinati, come il pane bianco e la pasta, sono ad eventuali lesioni riducendo la formazione di fibrosi
trattati chimicamente, possono apportare epatiche. Anche l’aglio ha un buon effetto de-
sostanze che appesantiscono il fegato. purativo sul fegato: la sua allicina, se
• Condimenti speziati: dif- assunta in piccole quantità, favo-
ficili da digerire, possono risce l’eliminazione delle tossi-
provocare infiammazioni. ne dall’organismo.

numero 124 Settembre 2017 79


Prevenzione
alimentare

QUANDO I DISTURBI EPATICI SI FANNO SENTIRE

Porta in tavola le
sostanze curative
S
Si comincia dagli ortaggi “amari” teatosi epatica e cirrosi sono due delle
malattie che possono colpire il fegato e
a foglia verde, che sono una vera che possono trovare giovamento dal ri-
spetto di alcune regole alimentari. Ad esem-
medicina per il fegato ammalato pio, chi soffre di steatosi epatica non alcolica
dovrebbe scegliere in prevalenza cibi che con-
tengano molte fibre e pochi zuccheri semplici.
Se invece il problema è la cirrosi, allora avre-
mo difficoltà nella digestione dei grassi, il cui
consumo va quindi ridotto al minimo. In que-
sto caso ecco alcune semplici strategie alimen-

La clorofilla, presente
nelle verdure verdi
amare, raddoppia il
tempo di rigenerazione
della sfera epatica

80
CONTRO LA STEATOSI

Legumi e carne magra


più cereali: il mix giusto
• FRUTTA DI STAGIONE
Sì a 2 porzioni al giorno scegliendo quella meno zuc-
cherina e possibilmente lontano dai pasti principali.
• VERDURE
In particolare le erbe amare tra cui la cicoria, i carciofi
I legumi sostituiscono la carne rossa
e la catalogna. In generale variare su tutta la gam-
e aiutano il fegato a ripartire,
riducendo la fatica digestiva ma di verdure oltre a quelle citate, così da as-
sumere le diverse vitamine e i sali minerali.
• PESCE AZZURRO - Tre volte alla setti-
mana scegliere tra aringa, sgombro, sardi-
ne, alici, tutti ricchi di Omega 3.
tari da seguire per portare benefici alla patologia
da subito: • LEGUMI - Da consumare dalle 2 alle 4
• Scegliere cibi più ricchi di grassi monoinsaturi volte a settimana al posto del secondo piat-
e polinsaturi e poveri di grassi saturi. to: si possono scegliere secchi o freschi, non c’è
• Non restare mai troppo tempo a digiuno. Fare differenza nell’effetto curativo.
due spuntini che però non comprendano dolci • TAGLI MAGRI DI CARNE - Sempre privata del
come budini, biscotti e torte, ma frutta fresca o grasso visibile e pollo senza pelle. Per il tac-
yogurt parzialmente scremato. chino mai scegliere quello già a fette (ricco
• Aggiungere pochissimo sale alle pietanze du- di sale e conservanti artificiali)
rante e dopo la cottura e limitare il consumo di
prodotti che ne contengono, come i cibi in sca- • PASTA E ALTRI CEREALI INTEGRALI
tola e in salamoia, i dadi e la salsa di soia. I carboidrati complessi a basso indice gli-
• Per dolcificare le bevande scegliere un dolci- cemico sono un toccasana.
ficante naturale come la stevia evitando lo zuc-
chero bianco e anche quello di canna, e il miele.
• Bere molta acqua e/o tisane, tralasciando
i succhi di frutta, anche quelli con la dicitura
“senza zuccheri aggiunti”, acqua tonica, cola
LE STRATEGIE PIÙ EFFICACI
e tè freddo.
• Prediligere formaggi freschi a basso conte-
nuti di grassi e non consumarli più di due volte
Meno sodio e più pasti,
alla settimana, come secondo piatto. le regole insostituibili
• I PASTI - Devono essere piccoli e frequenti, an-
che sette al giorno, compreso uno spuntino serale,
in modo da contrastare i disturbi legati alla steatosi,
quali perdita di appetito e nausea.
• IL SODIO - Deve essere assunto in piccolissime
dosi perché può determinare ritenzione di liquidi ed
edemi. Non dobbiamo soltanto evitare di aggiungerlo
alle pietanze che prepariamo ma evitare tutti i cibi
che ne contengono in quantità: zuppe disidratate in
busta, salsiccia e prosciutto, cibi surgelati, formaggi
stagionati, sottaceti, maionese e ketchup, snack da
aperitivo quali patatine, popcorn e noccioline.

numero 124 Settembre 2017 81


Istituto Riza - Milano

Curarsi con la
psicote
Q uando ci si sente male, ricorrere alla psicoterapia significa
prendersi cura di se stessi. Consapevoli che il malessere può
dipendere da un nostro comportamento sbagliato, da scelte
che non ci appartengono, da una mentalità che ci condiziona… ne
parliamo con un terapeuta per far emergere, di noi, un lato nuovo,
diverso, più affine a ciò che siamo. Ogni malattia infatti, sia che
abbia caratteristiche organiche, sia che ne manifesti di psichiche,
rappresenta il tentativo di liberarci da un modo di essere superato.

Le caratteristiche Gli operatori


del percorso In Istituto operano medici e psicologi
I colloqui di psicoterapia, in genere a frequenza specializzati presso la Scuola di Psicoterapia
settimanale, hanno come finalità il recupero del di Riza, e il loro approccio rispecchia le
benessere. I passaggi salienti sono: caratteristiche del lavoro di ricerca, clinico
• Trovare il senso del disagio che si sta vivendo. ed editoriale, sviluppato dall’Istituto stesso
• Cogliere come mai si è manifestato proprio in negli ultimi trent’anni. Pur variando da caso
quel momento della vita. a caso e rispettando la soggettività di ogni
• Osservare che “vantaggi” offre. paziente, gli operatori utilizzano un approccio
• Notare in cosa non si è più gli stessi. psicoterapeutico che punta, prevalentemente,
• Recuperare l’equilibrio psicofisico attraverso a superare i disagi in un arco di tempo
tecniche specifiche. contenuto.
INCONTRI DI GRUPPO
Le tecniche per prevenire e curare l’ansia e il panico
L’ansia e gli attacchi di panico sono la manifestazione
della nostra parte più vitale che ci chiede di prenderci cura di noi stessi.
Per questo sono un’opportunità di crescita.

Incontri terapeutici di gruppo tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00.


I gruppi sono condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina
psicologa e psicoterapeuta.

Per informazioni e prenotazioni: 02.5820793

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Istituto Riza di Medicina
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Per informazioni e prenotazioni
tel. 02/58459624 - 02/58327586

Dal lunedì al venerdì


9.00-13.00 e 14.00-18.00

I NOSTRI ESPERTI
Dr. Raffaele Morelli Dr. Piero Parietti
Psichiatra psicoterapeuta,
Presidente dell’Istituto Riza
Psichiatra psicoterapeuta,
Direttore della Scuola di Formazione
Come raggiungerci
Via Quadronno 20,
Dr. Vittorio Caprioglio Dr.ssa Maria Chiara 20122 Milano
Medico psicoterapeuta, Marazzina
Direttore dell’Istituto Riza Psicologa psicoterapeuta • MM3 Crocetta
• Tram: linea 24 - 30 - 16
Dr.ssa Daniela Marafante Dr. Andrea Nervetti • Autobus: 94
Medico psicoterapeuta, Psicologo psicoterapeuta • Autostrada: MI-BO,
Vice-Direttore dell’Istituto Riza uscita Corvetto,
dir. c.so Lodi
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Rigenera il fegato
Vedrai che vitalità

I test

Sai proteggere
la tua sfera epatica?
Ogni giorno esponiamo il fegato ad alcune sollecitazioni di cui non
siamo nemmeno a conoscenza. I test per capire come intervenire

a cura di Barbara Fornari e Maria Grazia Tumminello

I
l fegato si ammala perché sottovalutiamo tanti
aspetti che lo riguardano. Molto spesso è la
disinformazione a esporre la sfera epatica a
patologie più o meno gravi, o anche solamente
a un appesantimento che rischia di cronicizzarsi.
NeI percorsi di queste pagine cercheremo di en-
trare nei dettagli della nostra conoscenza e della
nostra quotidianità, mettendo a fuoco gli aspet-
ti che rischiano di appesantire il carico epatico,
anche mentalmente. Affronteremo le domande e
grazie ai risultati individueremo i profili giusti e
le soluzioni pensate dai nostri esperti. Scopri-
remo un nuovo modo di proteggere que-
sto organo che sconta sempre più spesso
piccoli atteggiamenti che se cambiati
farebbero la differenza, migliorandoci
la vita in numerosi aspetti.

IL PRIMO TEST IL SECONDO TEST


Pag. 86 Le piccole abitudini fanno la differenza Pag. 90 I passi per ottenere un’energia nuova
I test per
capire e curarci

IL PRIMO TEST: VALUTA SE IL TUO STILE DI VITA È GIUSTO

Le piccole abitudini
fanno la differenza
Nella nostra quotidianità è fondamentale riconoscere quei
momenti in cui rigeneriamo il fegato e ci ricarichiamo davvero

T
ra i fattori patogeni cui è esposto il
fegato quelli psicologici non sono
secondi a quelli che derivano da
un‘alimentazione scorretta. Eppure sono a
tutt’oggi sottovalutati, nonostante il concet-
to faccia parte del sentire comune. Lo stile
di vita che conduciamo quotidianamente,
le abitudini a cui non facciamo più nem-
meno caso, la nostra lista di priorità sono
predittivi del rischio di ammalarci.
Mantenere il fegato sano vuol dire stipula-
re un’assicurazione di salute e giovinezza.
Facciamo allora il punto su come stiamo
mettendo a frutto l’energia che abbiamo a
disposizione. Rispondi alle domande del
test e verifica se stai aiutando il tuo fegato o
se lo stai ostacolando.

CON NOI STESSI


Durtante la giornata,
quanto sappiamo
davvero ritagliarci
un momento
tutto nostro?

86
QUANDO DEVI PRENDERE DECISIONI IN PRIMA LINEA...


TEST
Dal lavoro ai momenti di solitudine in casa,
dall’eros ai legami: componi il tuo “identikit”

Il tuo capo ti chiede straordinari che non Ti svegli di pessimo umore…


avevi previsto e che ti complicano la vita: A Hai bisogno di una colazione super ◽
A Lavori malvolentieri lamentandoti ◽ B Taci preoccupato ◽
B Stringi i denti: comanda lui ◽ C Passerà ◽
C Rifiuti, spiegandogli le tue ragioni ◽
Che differenza c’è tra sogno e progetto?
Fare le pulizie in casa... A La fattibilità ◽
A Una gran seccatura ◽ B Il sogno è più facile ◽
B Non se ne può fare a meno ◽ C Il sogno è già un progetto ◽
C Può essere liberatorio ◽
Il desiderio sessuale latita:
La tua cantina: A Non sei più innamorato ◽
A È sempre nel caos ◽ B Sei così stanco… ◽
B È piena di cose che non riesci a buttare ◽ C Ti preoccupa ◽
C Contiene poco ◽
Rispetti le tue inclinazioni?
Vinci una piccola somma di denaro:
A Solo se si impongono ◽
A Shopping in libertà! ◽ B No, ti porterebbero lontano ◽
B Li metti via, non si sa mai ◽ C Sì, non ne puoi fare a meno ◽
C Accontenti un desiderio ◽
Il fidanzato della tua migliore amica
ti sta davvero antipatico:
A Glielo fai capire ◽
B Lo sopporti per rispetto a lei ◽
C Le chiedi di vedervi da soli ◽
QUALITÀ
Il tempo per i tuoi hobby... Servono 10 minuti

A Va rubato a tutto il resto ◽ di tempo “buono” al


giorno: è il risultato
B Non si trova mai di un’indagine sullo
C Dipende da te ◽ stile di vita salutare
condotto dall’università
di Londra

Gira pagina e individua il profilo giusto in base


alle risposte che hai dato (con soluzioni)

numero 124 Settembre 2017 87


I test per
capire e curarci

SCOPRI IL TUO STILE DI VITA E COME MIGLIORARLO DAVVERO


Un carico emotivo che spesso fa paura, delle risorse
che autocensuriamo o una spontaneità vincente?

MAGGIORANZA DI A MAGGIORANZA DI B

LE EMOZIONI “SCACCIATE” UN POTENZIALE ZITTITO

S ei una persona sanguigna, vivace, espansi-


va, che ha paura di mostrarsi per quel che è.
Hai bisogno di essere al centro dell’attenzione
N on si può certo dire che te ne stai con le
mani in mano, hai sempre bisogno di sen-
tirti attivo, utile, in movimento. Peccato che le
e di avere risultati rapidi, altrimenti ti abbatti. Il tue energie vengano messe al servizio di obiet-
sostegno degli altri è per te molto importante, tivi imposti dal dovere e da false aspettative,
così come sentirti accettato e amato. che una volta raggiunti ti lasciano più svuotato
che soddisfatto.
IL TUO TALLONE DI ACHILLE - Reprimere le
emozioni. Il tuo carattere focoso ti fa paura, per IL TUO TALLONE DI ACHILLE - Troppe doti inu-
questo nascondi sotto l’ironia, la bonomia, i tilizzate. Hai più potenzialità di quelle che stai
tuoi veri sentimenti, tristezza, delusione e an- sfruttando, solo che non ne sei consapevole, la
che rabbia. ragione per cui languono è che manca l’atten-
zione ai tuoi desideri, alle tue inclinazioni.
IL TUO FEGATO - Può risentire di un’alimenta-
zione eccessivamente voluttuaria ma anche di IL TUO FEGATO - I disagi cui sei più esposto
un eccesso di fuoco che non potendo ardere sono quelli metabolici, primo fra tutti l’iperco-
di passioni, idee, nuove esperienze, somatizza lesterolemia. L’accumulo del colesterolo, so-
la frustrazione. Questa è l’origine vera del tuo stanza vitale, indica uno spreco di potenzialità
appesantimento epatico. di crescita altrettanto vitali.

MAGGIORANZA DI C

UNA NATURALEZZA CHE TI SBLOCCA IN OGNI MOMENTO

Informato, attento a quel che mangi, ma soprattutto attento a dare a te stesso il meglio, ad avere ri-
spetto per i tuoi bisogni, riesci a conservare senza sforzo uno stile di vita equilibrato dove non ti fai
mancare nulla di quel che davvero ti serve.
IL TUO PUNTO DI FORZA - Un circolo virtuoso energetico. Più si sta in armonia con se stessi e più c’è
entusiasmo, espansione, nutrimento interiore. Le energie ben spese come una somma ben investita
fruttano altre energie e lucidità mentale.
IL TUO FEGATO - Lavora senza ostacoli al servizio di una finalità che sottende tutte le altre: costruire te
stesso, in armonia col tuo progetto, realizzando le tue potenzialità, il tuo modo di essere spontaneo.

88
Grande novità

In tutte le edicole
La nuova rivista interamente dedicata all’Autostima.
Per ritrovare fiducia in se stessi
I test per
capire e curarci

IL SECONDO TEST: COSÌ MIGLIORI LA SALUTE EPATICA

I passi per ottenere


un’energia nuova
A volte accumuliamo tossine senza nemmeno accorgercene,
predisponendoci alle patologie del fegato. Il test che ci aiuta

U
na buona consapevolezza dei
meccanismi che ci fanno ammala-
re e dei rimedi adatti a fare preven-
zione, ci permette di non dover ricorrere a
mezzi estremi quando ormai si è instaurato
un disturbo serio. Stiamo parlando dei li-
velli di scorie e tossine presenti nell’orga-
nismo: sai come avviene questo accumulo?
DUE SU
CINQUE Quali organi colpisce? Conosci i metodi
È la percentuale per evitarlo? Dalle risposte a queste doman-
di chi ammette de dipende quasi tutta la tua salute, lette-
di “trovare ralmente dalla testa ai piedi. Questo test è
un momento stato studiato appositamente con lo scopo
nella giornata di farti scoprire se sei capace di prenderti
per sentirsi
davvero libero”
cura di te spazzando via nel modo giusto e
rapido le tossine più pericolose.

90
DIECI DOMANDE CHE TI RIVELANO SE SAI “DIFENDERTI”


TEST
TI DISINTOSSICHI QUANDO TRASFORMI
LO STRESS IN MODO NATURALE...

Il ristagno delle scorie... Cosa ha un effetto maggiormente


depurativo?
A Può favorire l’insorgenza
di patologie gravi ◽ A Un’alimentazione adeguata ◽
B Un massaggio e una tranquilla
B Può dare soltanto un
◽ passeggiata ◽
“ingrassamento” del fegato
C Al massimo fa sentire un po’ stanchi C Basta qualche esercizio in palestra ◽
e appesantiti, nient’altro ◽ Ci intossicano anche lo stress
I probiotici... e le emozioni negative?
A Servono per risanare l’intestino ◽ A Sì. Preoccupazioni e ansie fanno
B Leniscono le infiammazioni rilasciare sostanze tossiche ◽
◽ B Soltanto se è una condizione

dell’apparato gastrointestinale
C Aiutano a “sgrassare” il fegato ◽ molto grave e prolungata
C Forse solo in piccolissima parte.
Le tossine fanno accumulare In generale non c’entrano ◽
peso in eccesso?
A Sì, perché rallentano il metabolismo ◽ Un organismo intossicato attraverso
B Forse un pochino, ma se si quali organi si manifesta?
mangia poco, non si ingrassa ◽
C Non c’entrano niente ◽ A Tutti, soprattutto gli organi “filtro”
come fegato, reni e intestino ◽
Un corpo depurato si ammala di meno?
B Fegato e intestino ◽
C Non è detto che dia problemi
A Sì, è più resistente ◽ specifici e sintomatici ◽
B Solo in parte ◽
C No, se c’è in giro l’influenza, Per depurarsi bisogna...
la si prende comunque ◽ A Consumare cibi detox e assumere
rimedi verdi mirati ◽
Una cura detox andrebbe fatta...
◽ B Mangiare meno del solito ◽
A Un giorno alla settimana
B Quando ci si sente appesantiti ◽ C Assumere lassativi ◽
C Al cambio di stagione ◽ La stanchezza mentale può dipendere
dall’eccesso di tossine?
A Sì, è spesso una delle prime cause ◽
B Solo in parte: ci devono essere
altri motivi ◽
C No. Dipende solo da un super lavoro
mentale o dalle preoccupazioni ◽
Tre profili e le soluzioni corrispondenti
ti aspettano. Volta pagina per scoprirli

numero 124 Settembre 2017 91


I test per
capire e curarci

QUANTO SEI CONSAPEVOLE DEI TUOI BISOGNI PER STARE BENE?


Uno sguardo attento su te stesso aiuta a rinforzare
le difese che tengono lontano il rischio di ammalarti

MAGGIORANZA DI A MAGGIORANZA DI B

CONOSCI I “NEMICI” E NON TI ACCORGI DI QUANDO


LI COMBATTI DA SUBITO HAI BISOGNO DI DEPURARTI

P olveri sottili, additivi alimentari, stress…


sai che sono molteplici i fattori che pos-
sono contribuire a intossicare l’organismo.
C’ è qualche convinzione che ti impedi-
sce di mettere in atto un efficace pia-
no depurativo. Ad esempio, pensi che sia
Cerchi di mettere in pratica i comportamenti solo il fegato a risentire dell’eccesso di tos-
adatti per far fronte a tale eccesso di tossine. sine e così ti prendi cura esclusivamente di
quest’organo, mentre è l’intero organismo a
IL SUGGERIMENTO - Non sottovalutare il
esserne coinvolto. Altro errore è sottovaluta-
ruolo di cibi all’apparenza innocui, perché di
re l’influenza dell’intossicazione corporea sul
largo consumo, come le proteine animali e lo
cervello: gli scarti organici interferiscono con
zucchero: si tratta infatti, insieme ai grassi sa-
i nutrienti utili al cervello determinando affa-
turi, di sostanze che acidificano l’organismo
ticamento mentale e scarsa concentrazione.
con molteplici effetti dannosi.
Inoltre, tieni sempre a mente che il tuo stato IL SUGGERIMENTO - Tieni sempre in casa
emotivo gioca un grande ruolo: non preoccu- dei rimedi verdi detox (puoi trovare le indi-
parti troppo per i piccoli problemi quotidiani cazioni nella nostra sezione “Rimedi Verdi”)
e dedicati appena puoi a pratiche ri- e soprattutto bevi molto, in particola-
lassanti come l’automassaggio, il re tisane specificamente depurative
brushing (spazzolamento del come quella a base di tarassa-
corpo a secco) e una pas- co, bardana, zafferano in-
seggiata tra i profumi diano e carciofo.
della natura. Infine, ad ogni pasto
consuma qualcosa “al
naturale” (ad esem-
pio una macedonia
o un’insalata),
VOLTARE PAGINA per ottimizza-
Adattarsi al cambiamento re l’introito di
con leggerezza, senza vitamine e sali
opporsi, attiva le nostre minerali, evitan-
risorse nascoste, do condimenti come
rigeneratrici
sale, zucchero…
di corpo e psiche

92
RIZA
MAGGIORANZA DI C

LE TUE CONVINZIONI
TI INDEBOLISCONO
Istituto Riza
di Medicina Psicosomatica

Attività per diagnosi e cura

N on è un cheeseburger di per
sé a intossicarci, ma il suo con-
sumo abituale e ciò che mangiamo
Direttore sanitario: Dott.ssa Daniela Marafante
insieme ad esso (patatine fritte, sal- L’ISTITUTO RIZA di MEDICINA PSICOSOMATICA, nato a Milano nel 1979 come Scuola
se…). Si tratta di uno stile di vita
globale - che comprende anche di pensiero medico, si prefigge lo scopo di vedere l’uomo come un’inscindibile
l’esporsi a elevati livelli di stress - unità di mente e corpo e di curare le sue malattie in quanto espressione simbolica
che ti fa accumulare scorie di cui
di un disagio esistenziale. Presso la sede di Milano e le sezioni sottoelencate
poi fatichi a liberarti, soprattutto se
pensi che sia sufficiente fare qual- viene svolta attività di studio, ricerca e formazione ed esercitano la loro attività
che giorno a mangiare meno, solo professionale terapeuti formatisi alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia a
ai cambi di stagione. Ricorda, inol-
tre, che se l’organismo è invaso dal- indirizzo psicosomatico dell’Istituto Riza.
le scorie, avrai più infiammazioni e
di conseguenza più disturbi fino a
sviluppare - se non prendi provve- MILANO, sede centrale
dimenti - malattie serie. Via Quadronno 20 - tel. 02/58459624
IL SUGGERIMENTO - È necessario
che tu intervenga quando ancora non MESTRE (VE)
si è innescata l’escalation progressi- Corso del Popolo 14 - tel. 380/1742068
va di intossicazione dell’organismo:
ripulisciti regolarmente attraverso
REGGIO CALABRIA
l’assunzione di probiotici, di cibi al-
calinizzanti, come verdure a foglia Via Demetrio Tripepi 110 - tel. 0965/891757
verde, barbabietole rosse, sedano e
mele, e mediante un elevato consumo VERONA
di liquidi e fibre che aiutino l’intesti- Via Montorio 60 - tel. 045/975800
no a liberarsi più in fretta. Se tieni
presente che i rifiuti non smaltiti si
infiltrano nei tessuti e ne compromet-
tono l’integrità, allora capirai il senso Si riceve solo per appuntamento
delle pratiche detox periodiche. Orario segreteria: dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 13.00,
dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Istituto Riza - Via L. Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it - e-mail: riza@riza.it


numero 100 Settembre 2015 93
RIZA ISTITUTO DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Scuola di Nat
Anno Accademico 2017
LA FIGURA Il naturopata opera
PROFESSIONALE in questi ambiti:
DEL NATUROPATA • il primo di tipo EDUCATIVO,
La Naturopatia è una disciplina all’interno del quale informa
che si ispira alla visione olistica ed educa le persone che gli
di mente e corpo e rappresenta la si rivolgono a conoscere e
sintesi dei metodi naturali al ser- gestire il proprio equilibrio
vizio del benessere e della quali- psico-fisico e a raggiungere
tà della vita. Oggi è ormai da tutti e mantenere uno stato di be-
riconosciuta come sicuro coa- nessere, indicando a tal fine i
diuvante della salute e del benes- comportamenti più idonei da
sere e particolarmente utile per la seguire.
prevenzione. Le recenti indagini • il secondo di tipo ASSISTEN-
statistiche, sia a livello nazio- ZIALE, ovvero di ausilio al
nale (ISTAT) che internazionale cliente perché riconosca in
(OMS), evidenziano che un sem- se stesso eventuali squilibri
pre maggior numero di persone di tipo psico-fisico-emozio-
DIREZIONE DELLA (oltre un terzo della popolazione) nale o predisposizioni ad
SCUOLA E COMITATO si rivolge, per la cura della pro- essi e di intervento con me-
SCIENTIFICO pria salute, a forme di medicina todiche “dolci” per favorire
non convenzionale (agopuntura, il ripristino dell’equilibrio e
fitoterapia, omeopatia, etc…). del benessere. Oltre alle di-
Dott. Raffaele Morelli
Presidente dell’Istituto Riza Ma se al medico, adeguatamente scipline naturali che vanno
e della Scuola di Naturopatia qualificato in queste discipline, dalle tecniche di massaggio
spetta il compito esclusivo di alla kinesiologia, dalle erbe
Dott. Vittorio Caprioglio
Direttore dell’Istituto Riza occuparsi della diagnosi e della ai fiori di Bach, dal l’Eu-
e della Scuola di Naturopatia cura delle malattie, si delinea al bio tica alla Cro mo te ra pia,
suo fianco in modo rilevante una seguendo la tradizione
ll Comitato Scientifico della Scuola di figura innovativa: il naturopata. Il del l’Istituto Riza, il Natu-
Naturopatia dell’Istituto Riza è compo- naturopata, con le sue conoscen- ropata acquisisce e utilizza
sto da Cattedratici Universitari italiani e ze professionali nelle tecniche di le tecniche di Autostima, di
stranieri di grandissimo prestigio: trattamento che si riallacciano scoperta del proprio Talen-
Prof. Umberto Solimene (Presidente), alle grandi Tradizioni Orientali to, di Rilassamento. I mo-
Prof. Mariano Bizzarri, Prof. Marcello ed Occidentali, è un “operatore derni studi neuro-fisiologici
Cesa-Bianchi, Prof. Ervin Laszlo, Prof. del benessere” le cui indicazioni hanno infatti messo in luce
Emilio Minelli, Prof. Piero Parietti, Prof. si iscrivono nel quadro di una che ogni trasformazione del
Ivano Spano. riconciliazione con le leggi della nostro stato di coscienza è
Natura. in grado di modificare il si-

Secondo gli orientamenti della UE, nell’ambito del personale di assisten


in particolare per coloro che sapranno utilizzare quelle metodiche legate ad un ap
D r ar
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FINR
FEDERAZIONE ITALIANA DEI NATUROPATI RIZA
Col patrocinio
della Società Italiana
di Medicina
Psicosomatica

-2018 Corso Triennale di Formazione


stema limbico-ipotalamico La struttura del corso e il mon-
(la parte più antica del cer- te-ore formativo della Scuola
vello) dove il nostro corpo di Naturo patia del l’Istituto PER INFORMAZIONI
viene, istante per istante, Riza sono conformi alle carat- E ISCRIZIONI:
ricreato e rigenerato. teristiche indicate dalle sud-
dette Leggi. MILANO, TORINO,
Dove svolge VERONA, BOLOGNA
la sua attività IL CORSO: E ROMA
Il naturopata opera in palestre, A CHI È RIVOLTO
centri di fitness, centri Benes- L’impostazione del corso di Tel. 02/5820793
02/58207920
sere, centri estetici, strutture naturopatia è strutturata per
Fax 02/58207979
termali/di balneazione, strut- dare un insegnamento comple-
ture assistenziali pubbliche/ to a coloro che si avvicinano www.scuola-naturopatia-riza.it
private, strutture per l’infanzia per la prima volta a questa
scuolanaturopatia.milano@riza.it
e la 3° età, presso studi medici, realtà, dalla quale si aspettano
in ambienti propri. l’apertura di nuovi sbocchi
professionali. Ma è indicato
Le prospettive anche a coloro che già svolgo-
future di lavoro no un’attività come riabilita- QUANDO
Attualmente in Italia non è tori o fisioterapisti, infermieri,
TORINO 13 gennaio 2018
ancora stata giuridicamente erboristi, operatori del settore
riconosciuta la figura profes- estetico, personal trainer, in- MILANO 20 gennaio 2018
sionale del Naturopata.Esisto- segnanti di ginnastica, di fit- BOLOGNA 21 gennaio 2018
no però, delle leggi regionali ness e, in generale, operatori ROMA - VERONA 27 gennaio 2018
(Lom bardia, Toscana, del campo naturale. Nel
Ligu ria, Emilia Ro - contempo si rivol-
COSTI E MODALITÀ
ma gna) già ap- ge anche a tutti
DI PAGAMENTO
provate e in at- co loro che vo- La quota annuale di partecipa-
tesa solamente gliono attivare zione al Corso, comprensiva dei
di essere com- palestre, centri seminari, del materiale didattico
pletate e rese Benessere e di di base, della quota annuale di
operative che Fitness naturale, iscrizione alla Fede-
ra zione Italiana
prevedono l’esi- sia di micro che
Naturopati Riza, Pagabile anche
stenza e il ricono- di macro dimen- è di € 2165, Iva
scimento della figura sioni, acquisendo una inclusa in 10 comode
professionale del naturopata professionalità sperimentata da rate mensili
e di scuole di Naturopatia ido- anni e centrata sulle premesse da euro 216,50
nee a formarlo. indicate in precedenza. a tasso zero

za della salute si apriranno nuove prospettive di lavoro,


proccio “a misura d’uomo” e lungo l’asse della visione psicosomatica.
Le letture

ECCO I CONSIGLI DI LETTURA DI QUESTO MESE

L’eros diventa
l’energia dell’anima
Nella nuova opera di Valeria Parrella, il corpo femminile
acquisisce il potere che svela le nostre relazioni umane

L’
Enciclopedia della donna uscí negli
anni Sessanta, ed esponeva in modo
chiaro e definitivo tutto quello che
una donna era tenuta a sapere. Dall’alimen-
tazione allo sport, dalle regole per essere
un’impeccabile padrona di casa a quelle da
imporre ai figli. Mancava (e manca tuttora)
un solo argomento: l’eros. Una dimentican-
za non da poco, a cui Amanda - stimata do-
cente di architettura, napoletana, 53 anni e
un sacco di cose da spiegare - si appresta
a porre subito rimedio, raccontandola dalla
A alla Z. Smontando le convenzioni, Valeria
Parrella ci racconta i fatti come stanno, re-
galandoci un libro diretto e molto profondo.
Cosa pensiam davvero quando bruciamo
di passione? Siamo davvero sinceri con noi
stessi? Una dichiarazione di libertà conse-
gnata alle donne (e a chi le ama), un invito a
prendersi ciò che vogliono in tutte le stanze
aperte e chiuse della loro vita. Un racconto
sfrontato e profondo sull’arte dell’eros, del
corpo, delle relazioni, scritto da una narra-
trice di grande talento che sa sempre cam-
biare lo sguardo del lettore. Un’opera che Enciclopedia della donna
non è mai volgare e che fa dell’auteticità la di Valeria Parrella
sua grande energia narrativa. Einaudi
Pag. 119 - Euro 14

96
Il mondo visto con occhi nuovi Le letture

Torna Banana Yoshimoto con un


K
ataoka Noni è la figlia di Shizukui-
shi e ha due papà, Kaede e Kataoka.
libro che denuda i sentimenti più In Another World, capitolo conclu-
sivo della quadrilogia Il Regno, il percorso
potenti degli esseri umani: l’amore, di crescita di Noni è ormai compiuto. Ka-
l’abbandono, la comprensione ede è morto e Kataoka è un padre, a modo
suo, amorevole.
e la pietà. Un racconto teso e Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tok-
delicato che viene da uno sguardo yo, la storia di Noni è la chiusura di un
cerchio: torna la forza delle piante e del-
orientale, capace di entrare con le pietre, l’amore della natura e quello,
complesso e ingovernabile, tra gli esseri
profondità anche nella cultura umani, il confronto con la morte e l’ab-
dell’Occidente rivelando tutto bandono.
Un libro che è un invito a leggere il mon-
do oltre i confini e le gerarchie, a rico-
noscerci come parte di un unico sistema
dove conta soltanto la verità delle sensa-
zioni. un libro delicato e pungente come
solo Banana Yoshimoto sa fare, scoper-
chiando le parti nascoste della nostra so-
cietà e mettendo in luce i legami che spes-
so rimangono inconfessabili. Un testo da
leggere, che scava nelle profondità della
nostra anima.

Another World
di Banana Yoshimoto
Feltrinelli
Pag. 160 - Euro 14

Ti meriti un amore Fratelli nella notte


di Alessandra Appiano di Cristiano Cavina
Cairo Feltrinelli
Pag. 150 - Euro 13 Pag. 100 - Euro 10

L’AMICIZIA CHE VINCE IL TEMPO NELL’ESISTENZA PIÙ VITALE CHE C’È


A un certo punto dell’esistenza può capitare, Mario è un giovane contadino romagnolo,
in modo del tutto inaspettato, di trovarsi cata- semplice e mite. Non ha sogni né desideri,
pultati in un territorio sconosciuto grazie a una e accetta con atavica rassegnazione la dura
passione sconvolgente. Cinzia ed Emma sono vita di lavoro e fatica che il destino gli ha as-
amiche dai tempi dell’università, dopo tanti segnato. La sua esistenza procede così, nella
anni tornano a frequentarsi, riscoprendo una ciclicità delle stagioni. Finché... torna la po-
forza tutta nuova. Un libro che lascia il segno. esia di Cristiano Cavina.
numero 00 ■ Mese 2011 97
Le letture
LA SAGGISTICA CHE NUTRE LA NOSTRA ANIMA

La buona digestione
ti migliora davvero la vita
Esce un manuale prezioso che rivela
i segreti per vincere subito i disturbi
del tuo stomaco (una volta per tutte)

M
olte persone soffrono di disturbi di stomaco e di cattiva
digestione. Le cause di questi malesseri sono varie e non
dovute solamente a errori alimentari, ma anche allo stress
e alle cattive abitudini.
Nel libro si prendono in esame i problemi digestivi più comuni, tra
cui dispepsia, acidità, reflusso gastroesofageo e gonfiori addomina-
li. Sono analizzati quali sono i fattori che li favoriscono e i rimedi
naturali per migliorare la digestione, eliminare i fastidi e prevenire La digestione è
malattie più gravi. la fonte della salute
Tra le pagine scopriremo i cibi da evitare e quelli da preferire, il Riza Edizioni
corretto stile di vita e gli alleati verdi più utili per favorire l’attività In edicola fino al 26 agosto;
acquistabile sempre
di stomaco e intestino e per la salute dell’apparato digerente, fon-
su www.riza.it
damentale per il nostro benessere generale. Un libro che è una vera o allo 02/584596411
e propria risorsa “digestiva” preziosissima. Pag. 144 - Euro 9,90

Mindfull running Smart Life


di M. González; M. Rodrigues di Vera Paggi
DeAgostini Skira
Pag. 215 - Euro 12,90 Pag. 270 - Euro 16

LA CORSA CHE RIPULISCE LA MENTE CAMBIARE PER VIVERE BENE E A LUNGO


Questo libro ti propone 56 semplici esercizi di SmartLife è un manuale per prendersi cura di
mindfulness da praticare mentre corri, per un sé, cambiando i nostri stili di vita. Come e da
totale di 8 settimane di allenamento. Lo scopo dove cominciare? Non c’è un unico punto di
della mindfulness applicata alla corsa è di arriva- partenza, ma un insieme di atteggiamenti e
re a sentire il legame indissolubile che c’è tra la pratiche che possiamo adottare per ridurre al
mente e il corpo, per riconnetterli e cominciare massimo i fattori di rischio per la nostra salute,
a vivere con pienezza il presente. facendoci del bene...
98
Non tenerlo sulla corda...

Proteggi l’equilibrio del tuo fegato!

Armonizza e mantiene
l’equilibrio naturale
delle funzioni epatiche

A base di:
Schisandra, Amla,
Berberis, Fillanto, Pepe nero