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Dieta metabolica - Dieta rivolta a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete

tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio metabolismo


Dimagrire può essere difficile a causa del metabolismo,l'insieme dei processi di trasformazione dei nutrienti in
energia. In alcune persone quest'attività è più lenta del normale: gli zuccheri e i grassi vengono elaborati e smaltiti
con un processo rallentato.Ma ci sono alcuni cibi che, opportunamente inseriti in una dieta ipocalorica, possono
interferire positivamente con questo meccanismo. Sono alcuni alimenti proteici come carne, pesce, uova, alcuni tipi
di frutta e verdura, il caffè.
Calorie: circa 1.200
Quanto si perde: 4-5 chili
Durata: un mese
A chi è adatta: a chi ha difficoltà a dimagrire con le diete tradizionali e ha bisogno di velocizzare il proprio
metabolismo.
CHE COS'E' IL METABOLISMO
II metabolismo è l'insieme dei processi chimico-fisici che trasformano il cibo
in energia, necessaria per il funzionamento dell'organismo.Può essere considerato l'artefice del peso corporeo: se
accelera si dimagrisce, se rallerra si ingrossa.
E' la ghiandola tiroide (situata nella parte inferiore del collo) a produrre gli ormoni che regolano l'intensità del
metabolismo,cioè il modo e la velocità con cui l'organismo utilizza le sostanze assunte per produrre energia. Per
questo di fronte a ingiustificati e significativi cambiamenti di peso bisognerebbe controllare la funzionalità con un
semplice esame del sangue che si chiama dosaggio degli ormoni tiroidei.
I1 processo metabolico comprende due fasi opposte che si succedono e si sovrappongono continuamente: la fase
anabolica durante la quale si formano sostanze complesse a partire da sostanze più semplici,per immagazzinare
materiale di riserva energetico;la fase catabolica, che scinde i materiali di riserva in sostanze più semplici per
produrre energia,eliminando gli scarti di questo processo attraverso i reni,
l'intestino, la cute, i polmoni.
NORMALE ,VELOCE, LENTO
II metabolismo può essere suddiviso in tre categorie: normale o neutro, veloce, lento. Nel primo caso la persona non
soffre di particolari disturbi, i suoi processi biochimici sono equilibrati, è normopeso; nel secondo caso, invece, le
reazioni energetiche si svolgono troppo rapidamente: zuccheri e grassi vengono bruciati molto in fretta. E' il caso
delle persone eccessivamente magre e scattanti, spesso irrequiete e nervose.
Chi ha il metabolismo lento, invece, brucia zuccheri e grassi più lentamente del normale, ho quindi qualche chilo di
troppo, una certa tendenza al gonfiore, ciò avvertire sensazione di spossatezza nell'arco ella giornata e presenta un
ritmo cardiaco e respiratorio lento.
Per avere un'ulteriore conferma di come funziona il proprio metabolismo ci si può sottoporre ad alcuni esami che si
possono fare presso gli ospedali pubblici. Uno dí questi è il test che misuro il metabolismo basale, cioè esprime la
quantità di energia necessaria per far funzionare l'organismo a riposo (permettendogli quindi di respirare e di
mantenere attive tutte le altre funzioni vitali). Chi ha un metabolismo veloce utilizzerà più energia anche o riposo,
viceversa chi lo ha lento avrà valori inferiori a quelli considerati standard. E' utile poi controllare la funzionalità
degli ormoni tiroidei (T3 e T4) e surrenali (glicocorticoidi e cortisolo), che condizionano notevolmente il
metabolismo. Anche in questo caso, se i valori sono più bassi rispetto a quelli considerati normali, il metabolismo e
lento, viceversa è veloce.
RIDURRE TROPPO LE CALORIE NON SERVE
spesso, quando ci si accorge che pur mangiando poco non si dimagrisce, si diminuiscono ulteriormente le calorie.
Questa soluzione oltre a non essere sana non è nemmeno utile. Quando il corpo umano riceve poco cibo. infatti,
reagisce come quello degli animali che vanno in letargo: rallenta i processi fisiologici e diminuisce i consumi
calorici attraverso il rallentamento del metabolismo. Il che si verifica proprio quando si seguono diete drastiche, che
forniscono soltanto 700-800 calorie al giorno e che finiscono per provocare un rallentamento metabolico anche del
20 per cento. Ecco percbé eccessive restrizioni caloriche producono l'effetto opposto a quello che si vuole ottenere:
si tende a ingrassare più facilmente.
Per rendere attivo ed efficiente il metabolismo è anche importante il numero dei pasti consumati nella giornata: più
questo è alto, maggiore è l'effetto acceleratore. E'stato osservato infatti che le calorie quotidiane divise in 4 o 5 pasti,
anziché in 2 o 3, provochino un aumento del livello di combustione calorica e quindi di consumo di energia pari
all'1-1,5%.
CIBI SI' E CIBI NO
Per favorire l'attività di un metabolismo rallentato bisogna introdurre nell'organismo i cibi che possono facilitare lo
svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che invece lo ostacolano.

SI'
sì a frutta e verdura, che garantiscono un corretto apporto di sali minerai e vitamine. le vitamine in particolare sono
molto utili nel favorire lo svolgimento dei processi metabolici.Sì alle proteine, contenute in carni, pesce e uova,
alimenti che favoriscono il miglioramento del consumo di calorie da parte dell'organismo. Per questo molte diete
dimagranti sono iperproteiche.
Sì anche al caffè: si è visto che 5 tazzine al giorno accelerano i consumi calorici del 5%. Non bisogna, però,
esagerare. Soprattutto chi è nervoso e iperteso non deve berne più di 1-2 tazzine al giorno.

NO
No ad alcune verdure della famiglia delle crucifere come cavoli, verze, broccoli e ravanelli, in alcune persone
possono rallentare la funzione tiroidea e quindi il metabolismo.
No ai grassi e agli zuccheri: i dolci, ricchi di zuccheri semplici, e gli alimenti grassi in genere, richiedono una
digestione più lunga e laboriosa e possono interferire con le attività metaboliche.No alle bevande alcoliche e alle
bibite dolcificate, ricche di calorie, che per essere smaltite rallentano il metabolismo.
IL PROGRAMMA
La dieta metabolica prevede circa 1.200 calorie al giorno, va seguita per un mese e permette di eliminare fino a 4-5
chili.
Per favorire il metabolismo è bene sforzarsi di mangiare a orari regolari; in particolare la cena non va consumata
oltre le 21.00 (dopo una certa ora, infatti, le attività metaboliche sono più lente).
I cibi vanno cotti alla griglia, al vapore, al forno a microonde e al cartoccio: il sapore rimane inalterato e non occorre
aggiungere condimenti grassi.
Per quanto riguarda i condimenti, sono previsti 3 cucchiaini d'olio extravergine d'oliva al giorno. Per insaporire i cibi
si possono usare succo di limone, spezie e aromi a piacere.
Bere un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno per eliminare le scorie prodotte dai processi metabolici.Non
usare zucchero comune. Sostituirlo con dolcificante acalorico.
LUNEDI'
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia non zuccherato
Pranzo: 50 g di pasta integrale al pomodoro con una spruzzata di grana grattugiato; insalata mista di ortaggi crudi;
un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una mela
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; 200 g di pesce cotto ai ferri o al forno; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
MARTEDI'
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di pompelmo non zuccherata
Pranzo: 160 g di ricotta con mezzo Panino integrale (30 g); inso cita mista di ortaggi crudi; un caffè non zuccherato
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pera
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; cartoccio ai funghi; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
MERCOLEDI'
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di pompelmo non zuccherato
Pranzo: insalata di fagioli; insalata mista di ortaggi crudi; un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; un kiwi
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intero o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; 2 uova sode o alla coque; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
GIOVEDI'
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia non zuccherata
Pranzo: 50 g di riso integrale con verdure; insalata mista di ortaggi crudi; un caffè non zuccherato
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una mela
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; brodetto di pesce*; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
VENERDI'
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia non zuccherata
Pranzo: spaghetti alle vongole*; insalata mista di ortoggi crudi; un caffè non zuccherato
Merenda: una tazza di tè o un caffè; un kiwi
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza
pasta o riso; 150 g di carne ai ferri; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
SABATO
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di pompelmo non zuccherata
Pranzo: 160 g di formaggio light con mezzo panino integrale (30 g); insalata mista di ortaggi crudi; un caffè non
zuccherato
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pera
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; 50 g di prosciutto crudo o cotto sgrassato; insalata mista; mezzo panino integrale (30g)
DOMENICA
Colazione: tè o caffè non zuccherati; 3 fette biscottate integrali o 4 biscotti secchi tipo gallette; un bicchiere di latte
scremato o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia non zuccherata
Pranzo: 50 g di riso integrale ai carciofi; insalata mista; un caffè non zuccherato
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pesca
Cena: antipasto di verdura cruda o frutta fresca intera o in macedonia; minestrone o passato di verdura senza pasta o
riso; 150 g di fesa di tacchino ai ferri; insalata mista; mezzo panino integrale (30 g)
MANTENIMENTO
Per mantenere i risultati raggiunti si può passare alla dieta di mantenimento che prevede circa 1.500 calorie al
giorno. Lo schema proposto va seguito per 3 settimane. Le indicazioni generali (cibi da evitare o da preferire)
comunque dovrebbero valere anche una volta consolidato il proprio peso forma
Appena alzate bere un bicchiere di acqua a temperatura ambiente con mezzo limone spremuto.
Evitare formaggi grassi e fermentati, alcolici e insaccati tipo salame, mortadella, coppa e dolciumi, da consumare
sempre con moderazione.
Tra le verdure (escluse le patate), da consumare a volontà, preferire porri, carote, biete, zucchine, sedano e le
insalate, tra cui la cicoria. Continuare a evitare cavoli, verze, broccoli, ravanelli, che possono rallentare il
metabolismo.Per condire utilizzare esclusivamente olio extravergine d'oliva, preferibilmente a crudo, nella misura di
3 cucchiai al giorno.
Colazione: una tazza di latte scremato 2 di yogurt naturale magro oppure una bevanda calda non zuccherata.
A scelta: un frutto di stagione (anche frullato o spremuto senza aggiungere zucchero); 3 fette biscottate integrali o 2
cucchiai colmi (20 g) di fiocchi di cereali oppure 4 biscotti secchi integrali.
Spuntino: un frutto fresco di stagione medio oppure due piccoli (200 g)
Pranzo: 70 g di pasta o di riso integrali conditi con su9hi a base di pomodoro o verdure o con piccole quantità di
pesce; in alternativa: 100 g di pane integrale; verdura cruda in pinzimonio o in insalata da condire con olio, poco
sale,
succo di limone; un caffè non zuccherato
Merenda: una tazza di tè senza zucchero
Cena: a scelta una delle proposte di seguito, da consumare con un panino integrale (60 g) e un contorno di verdure.
2 uova alla coque, in camicia o sode (2 volte a settimana)
220 g di pesce tipo nasello, sogliola, orata, merluzzo (2 volte a settimana)
150 g di carne magra (2 volte a settimana)
80 g di formaggio: robiola, scamorza, primosale, fior di latte, tomíni freschi oppure 180 g di ricotta di mucca o di
formaggio magro (una volta a settimana).
RICETTE
CARPACCIO AI FUNGHI
Ingredienti per una persona: 100 g di polpa di manzo tagliata a fettine sottilissime, un cucchiaino d'olio extravergine
d'oliva, 2 limoni, un mazzetto di rucola fresca e tenera, fettine di funghi champignon freschi o lamelle di tartufo, un
pizzico di sale, pepe.
Preparazione: coprire la carne con il succo di limone e lasciarla marinare in questo modo per alcune ore, poi
spargere sulle fette, disposte su un piatto da portata, folio, la rucola spezzettata, i funghi, il sale e il pepe.

INSALATA DI FAGIOLI
Ingredienti per una persona: 20 g fagioli borlotti, 20 g di fagioli di Spagna, 20 g di cannellini, 20 g di fagiolini verdi,
2 g di cipolla, uno spicchio d'aglio, un pizzico di santoreggia, un pizzico di sale, pepe e peperoncino.
Preparazione: cuocere i fagioli in acqua leggermente solalo insieme alla cipolla tritato e a un pizzico di santoreggia.
A parte cuocere, a vapore, i fagiolini. Quando saranno tutti cotti versarli, ancora caldi, in uno terrina. Unire l'olio, la
santoreggia, il peperoncino,l'aglio tritato e mescolare.Fare riposare una mezz'oretta prima di servire.
BRODETTO DI PESCE
Ingredienti per una persona: 200 g di pesce misto (coda di roso, palombo, seppie), un cucchiaino d'olio extravergine
d oliva, cipolla, mezzo peperone verde, polpa di pomodoro, aglio, un pizzico di sale e aceto.
Preparazione: pulire i pesci, scaldare in un tegame l'olio e farvi appassire la cipolla e l'aglio; unire il peperone a
tocchetti, rosolarlo, toglierlo dal fuoco, tritarlo con un cucchiaino di aceto e rimetterlo nel tegame con i pesci, unire
la polpa di pomodoro e fare cuocere lentamente aggiungendo sale e acqua. Insaporire con il peperoncino.
SPAGHETTI ALLE VONGOLE
Ingredienti per una persona: 50 9 di spaghetti, 40 9 di vongole sgusciate, un cucchiaino d'olio extrovergine d'olivo,
prezzemolo tritato, aglio, un pizzico di sale fino e pepe.
Preparrazione: in un tegame capiente fare imbiondire l'olio nell'olio; poi aggiungere le vongole, dopo averle lavate,
il prezzemolo tritato, il sale e un po' di pepe. A parte cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata; condirli con il
sugo di vongole e servire.
Dieta della pasta - Adatta a chi ha il metabolismo lento e problemi di digestione.
Considerata la ' principale nemica della linea, la pasta è la prima a venir eliminata quando si
deve dimagrire. Un errore, se la dieta dura più di 15-20 giorni, perché si priva l'organismo
di sostanze fondamentali.
La pasta è costituita principalmente dal frumento, che come tutti i cereali appartiene al
gruppo dei carboidrati. Queste sostanze sono la principale fonte di energia per l'organismo e
non possono mancare in una alimentazione equilibrata.La dieta della pasta prevede il
consumo adeguato di tutte le sostanze necessarie alla salute: zuccheri complessi o
carboidrati (pasta, riso, pane) e zuccheri semplici (frutta), proteine (carni, pesci, uova,
formaggi), ortaggi (frutta e verdure) e grassi (seppure in quantità limitate).
E' pratica e facile da seguire perché non prevede il calcolo delle calorie (le quantità dei cibi
sono libere): la perdita di peso è favorita dalla qualità degli alimenti e dai giusti abbinamenti
che sono in grado di stimolare il metabolismo, cioè i processi di assimilazione,
trasformazione e smaltimento dei cibi.
CALORIE:non vanno calcolate
QUANTO SI PERDE:5 chili
DURATA: 4 settimane
A CHI E' ADATTA: a chi ha il metabolismo lento e problemi di digestione.

LE PROPRIETA' DEI CARBOIDRATI


I carboidrati, compresi quelli della pasta, sono costituiti da molecole di zucchero unite
insieme da legami chimici, per questo motivo sono chiamati anche zuccheri complessi.
L'organismo durante la digestione spezza gradualmente questi legami ricavandone un
costante apporto ener etico che utilizza per svolgere tutte le sue unzioni.
IL PROGRAMMA
La dieta della pasta è un regime equibro e può essere seguito tranquillamente da tutti.
Permette di perdere 5-6 chili in un mese senza troppa fatica perché è di tipo qualitativo e
non quantitativo: non richiede cioè un calcolo ossessivo delle calorie (le quantità dei gibi
sono libere) ma punta tutto sugli abbinamenti giusti.
Per favorire la depurazione dell'organismo è importante bere un litro e mezzo di acqua
naturale al giorno.
• E' concesso un cucchiaio di olio extravergine di oliva al giorno per condire e cucinare.
Usare due giorni alla settimana, in alternativa a quello di oliva, altri tipi di olio: vinacciolo,
sesamo, girasole, soia spremuti a freddo. Sono ricchi di acidi grassi essenziali omega-3 e
omega-6, che l'organismo non può produrre da sé e che sono fondomentali per la
formazione di diversi ormoni, per la regolazione del colesterolo assunto con i cibi (sostanza
presente nei grassi animali, carni, uova, burro,formaggi, crostacei) prevenendo
I'aterosclerosi, il restringimento delle arterie causato dai depositi di colesterolo al loro
interno.
• Per insaporire i cibi, ci si può servire di aromi e spezie nelle quantità desiderate.
• Preferire l'aceto di mele e il limone all'aceto di vino dal gusto più deciso.
• Dolcificare con fruttosio (lo zucchero ricavato dalla frutta) che viene assimilato più
lentamente rispetto allo zucchero comune.
• Consumare verdura e frutta di stagione, più ricche di vitamine perché non stoccate a
lungo prima di arrivare sulla tavolo.
• Stimolare l'eliminazione delle urine con tisane di finocchio, malva, verbena e ortica da
bere durante la giornata, preferibilmente non dolcificate. Si acquistano in erboristeria o al
supermercato già pronte in filtri. Un filtro è sufficiente per una tazza di acqua bollente. Si
lascia in infusione 5 minuti.
• II sabato e la domenica (solo in questi giorni) si può invertire il pranzo con la cena e
viceversa.
Questi legami chimici sono spezzati con facilità dall'apparato digerente e non producono
scorie, quindi, non affaticano il fegato,l'organo deputato allo smaltimento delle scorie
metaboliche. Per questa ragione i carboidrati sono uno degli alimenti più digeribili.
In una dieta equilibrata devono coprire il 55 per cento del fabbisogno energetico. L'apporto
inadeguato di carboidrati, infatti, può nuocere alla salute.Consumati in quantità insufficiente
costringono l'organismo a rifornirsi di energia attraverso i grassi.Questo provoca
l'accumularsi nel sangue di residui, i cosidetti corpi chetonici, che sono causa di malesseri
(nausea,mal di testa).
1 carboidrati svolgono un ruolo importante anche nella funzione plastica,cioè di costruzione
dei tessuti dell'organismo. Contribuiscono, infatti, alla formazione di alcuni tipi di aminoacidi
(molecole semplici prodotte dall'assimilazione delle proteine) che sono fondamentali per la
costituzione dei tessuti.
LUNEDÌ
Colazione: caffè, tè o caffè d'orzo; frutta fresca di stagione (frutti di bosco, melone, mele,
pere, kiwi)
Spuntino: spremuta di agrumi Timone, pompelmo, arancia)
Pranzo: pollo o galletto alla griglia oppure cotto nella pentola a pressione e insaporito con
spezie e aromi a scelta; verdura bollita (spinaci, verza, bieto, la gialini)
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: orecchiette con la rucola; verdure alla griglia (melanzane, zucchine, peperoni)
MARTEDì
Colazione: fette biscottate con marmellata senza zuccheri aggiunti; tisana di ortica
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: pesce a scelta (escludendo crostacei e molluschi) cotto al forno con acqua e spezie;
verdure ai vapore
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: riso integrale con le zucchine; verdure bollite.
MERCOLEDÌ
Colazione: caffè, tè o caffè d'orzo; frutta fresca di stagione
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: formaggio fresco magro tipo stracchino, caciotta o ricotta; verdure al vapore
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: insalata di pasta con verdure crude o cotte a dadini; verdure bollite.
GIOVEDÌ
Colaziore: pane con marmellata senza zucchero aggiunto; tisana di finocchio
Spuntino: spremuta agrumi
Pranzo: carne di vitellone, manzo o maiale magro alla griglia; verdure bollite
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: pasta con piselli; verdure alla griglia.
VENERDÌ
Colazione: caffè, tè o caffè d'orzo, frutta fresca di stagione
Spuntino: spremuta d'agrumi
Pranzo: pesce a scelto (escludendo crostacei e molluschi) alla griglia o al cartoccio con
aromi; verdure al vapore
Merenda: un succo di frutta senza zucchero
Cena: zuppa di farro o di orzo con legumi a scelta (fagioli, piselli, lenticchie, ceci) in brodo di
dado; verdure alla griglia.
SABATO
Colazione: fette biscottate con marmellata senza zuccheri aggiunti; tisana di malva
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: tacchino, pollo o coniglio arrosto o alla griglia; verdure bollite
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: penne con i peperoni; verdure al vapore o alla griglia.
DOMENICA
Colazione: caffè, tè o caffè d'orzo; frutta fresca
Spuntino: spremuta di agrumi o succo di frutta senza zucchero
Pranzo: 2 uova sode o strapazzate; verdure alla griglia
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: una pizza con le verdure grigliate o con i funghi (senza la mozzarella); verdure alla
griglia.
MANTENIMENTO
La dieta di mantenimento, quella cioè da seguire una volta raggiunto il peso desiderato, è
simile allo schema tipo ton piccole variazioni.
Le quantità dei diversi alimenti previsti nei menù rimangono libere.
A pranzo sono inseriti i carboidrati sotto forma di un pacchetto di grissini integrali.
La quantità di olio extravergine di oliva concessa rimane di un cucchiaio al giorno per
condire e cucinare. Due giorni alla settimana, in alternativa a quello di oliva, si consiglia di
utilizzare altri tipi di olio: vinacciolo, sesamo, girasole, soia spremuti a freddo.
Per insaporire i cibi, ci si può servire di aromi e spezie nelle quantità desiderate: consentono
di dare più gusto ai piatti e di limitare i condimenti grassi.
Preferire l'aceto di mele e il limone all'aceto di vino dal gusto più deciso.
Continuare a dolcificare con il fruttosio.
Preferire sempre la verdura e la frutta di stagione.
LuNEDi
Colazione: un vasetto di yogurt magro o un cappuccino preparato con latte parzialmente
scremato; frutta (resta di stagione (melone, mele, pere, kiwi)
Spuntino: spremuta di agrumi (limone, pompelmo, arancia)
Pranzo: petto di polio allo griglia; verdura bollita (spinaci, verza, bieta, fagiolini) e insalata
verde; un pacchetto di grissini integrali
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: pasta al sugo di pomodoro; verdure alla griglia (melanzane, zucchine, peperoni,
pomodori); un pacchetto di grissini integrali; un bicchiere di vino.
MARTEDÌ
Colazione: fette biscottate con marmellata senza zuccheri aggiunti; caffè o fè
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: passato di verdure; orata, nasello o rombo al forno; verdure crude o cotte; un
pacchetto di grissini integrali
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: risotto con lo zafferano; verdure bollite; un pacchetto di grissini integrali; un
bicchiere di vino.
MERCOLEDÌ
Colazione: un vasetto di yogurt o un cappuccino con I atte parzialmente scremato; frutta
fresca di stagione
Spuntino: succo di frulla senza zucchero
Pranzo: formaggio fresco magro tipo sfracchino, caciotta o ricotta di mucca; verdure crude o
cotte al vapore; un pacchetto di grissini integrali
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: insalata di pasta preparata con verdure crude o cotte a dadini; verdure bollite; un
pacchetto
di grissini integaaeì; un bicchiere di vino.
GIOVEDI'
Colazione: pane con marmellata senza zucchero aggiunto; caffè o tè
Spuntino: spremuta di agrumi
Pranzo: minestrone di sole verdure; carne di vitellone, manzo o maiale magro alla griglia;
insalata verde; un pacchetto di grissini integrali
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: pasta condita con peperoni grigliati; verdure miste alla griglia; un pacchetto di
grissini integrali; un bicchiere di vino.
VENERDÌ
Colazione: uno yogurt o un cappuccino preparato con latte parzialmente scremato; frutta
fresca di stagione
Spuntino: spremuta d'agrumi
Pranzo: pesce a scelta (escludendo crostacei e molluschi) cotto alla griglia o al cartoccio;
verdure al vapore o crude; un pacchetto di grissini integrali
Merenda: un succo di frutta senza zucchero
Cena: zuppa di farro 0 orzo con Iegumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci); verdure alla griglia;
un pacchetto di grissini integrali; un bicchiere di vino
SABATO
Colazione: fette biscottate con marmellata senza zuccheri aggiunti; caffè o tè
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: tacchino arrosto; verdure bollite; un pacchetto di grissini integrali
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: pasta al pesto verdure alla griglia; un pacchetto di grissini integrali; un bicchiere di
vino.
DOMENICA
Colazione: uno yogurt o un cappuccino preparato con latte parzialmente scremato; frutta
fresca
Spuntino: spremuta di agrumi
Pranzo: minestrone di verdure; 2 uova sfrapazzate; verdure alla griglia; un pacchetto di
grissini integrali
Merenda: spremuta di agrumi
Cena: una pizza con le verdure o con i funghi (senza la mozzarella); verdure
alla griglia; un pacchetto di grissini integrali; un bicchiere di vino.

Tisane "fai da thè" - Consigli per tisane e decotti per il benessere e la salute
E' la bevanda più consumata al mondo: 300 miliardi di tazze l'anno. Dal Sahara alla Cina,
dall'Indonesia all'Inghilterra, agli Usa. Per gli inglesi è un rito, una necessità ma anche per
noi italiani, da sempre fedeli al caffè, il tè è una bevanda che sta diventando sempre più
popolare.
Popolarissima, poi, tra i nutrizionisti che non si accontentano del suo potere dissetante e
scoprono le innumerevoli virtù che si celano nelle foglie della Camellia Sinensis.
I ricercatori finora hanno contato nel tè oltre 300 sostanze diverse tra cui tannini, caffeina,
vitamine (A, PP, B2), bioflavonoidí e minerali (calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa
bene a capelli e denti mentre la teofilina, un vasodilatatore, ha effetto protettivo sui vasi
sanguigni.
II tè verde, in particolare, ha proprietà antiossidanti contro i radicali liberi; secondo alcune
ricerche contrasterebbe l'Helicobacter pylori, responsabile dell'ulcera gastrica.
TE' VERDE
O vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l'adrenalina,ossia aiuta a
bruciare le calorie (è quindi amica della linea).Ottimo dopo pasti a base di carne, uova,
salumi o pesce.
TE' NERO
Detto Tuo-Cha, è ricco di tannini. Abbassa il livello di colesterolo e trigligeridi nel
sangue.Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo i pasti, come digestivo.
INFUSO:
Consiste nel versare dell'acqua bollita sulla droga (parte della pianta officinale che è più
ricca di principi attivi) e nel lasciare il tutto a riposare in un recipiente idoneo di vetro o
acciaio inox per un tempo compreso tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione
(Variabile a seconda della droga), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con
miele). L'impiego di solventi diversi dall'acqua interessa le preparazioni extradomestiche
(come, ad esempio, quelle farmaceutiche, spagiriche etc). In qualche caso l'acqua non
riesce ad estrarre adeguatamente i principi attivi ed è allora opportuno fare un premacero
con alcool al 50% o grappa prima dell'infusione. Quando i principi attivi sono termolabili si
può fare un premacero a freddo con 1/3 del solvente e con i rimanenti 2/3 si fa l'infusione.
Ad infusione terminata si uniscono i due liquidi. Alcune tradizioni non conoscono l'infuso se
non come bevanda di conforto (ad esempio il tè per i cinesi).
DECOTTO:
Consiste nel far bollire l'acqua con la droga per 10-15 minuti. Trascorso il tempo di
decozione si filtra e si beve tiepido, tal quale o opportunamente edulcorato. La decozione
viene effettuata quando le droghe sono coriacee (radici, cortecce) e contengono principi
attivi stabili.
Le parti legnose richiedono infatti un'azione più violenta da parte del solvente per poter
estrarre i principi attivi, sempre che questi non siano delicati o termolabili (nel qual caso
bisogna comunque ricorrere all'infuso). Sembra strano che la Cina, patria del tè, non
conosca l'infuso come preparazione terapeutica. I cinesi usano l'infuso come bevanda, ma è
il decotto che viene impiegato per le cure. Va tenuto presente che nella farmacopea cinese
troviamo prevalentemente radici, cortecce, semi, ma anche corna e ossa, tagliati a pezzi
grossi e non a taglio tisana come da noi. In queste situazioni l'infusione non potrebbe
estrarre adeguatamente i principi attivi ed è per questo che si ricorre al decotto.

L'infuso è, in generale, caratteristico di una civiltà cittadina; il decotto è tipico delle zone
rurali, laddove si trova sempre il pentolino sopra la stufa accesa! Le dosi per infusi e decotti
variano da pianta a pianta e sono riportate nei vari manuali che si occupano di piante
medicinali con i tempi di infusione e/o decozione. Queste dosi oscillano di solito dal 1-2 al
5% di droga rispetto al solvente.
TISANA:
E' una miscela di almeno due piante, una delle quali è detta principale, ed è caratterizzata
dalle proprietà che s'intendono sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche etc.) L'azione della
pianta principale è integrata ed ampliata da una o più piante dette adiuvanti.
Talvolta nelle tisane, oltre all'elemento principale e all'adiuvante, troviamo anche un terzo
fattore: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale e l'adiuvante sono elementi
necessari affinchè si possa parlare di tisana, la pianta che migliora il sapore
(frequentemente amaro) non è necessaria, ma spesso è utile, non solo per migliorare le
caratteristiche organolettiche della preparazione, ma anche per le proprietà intrinseche della
pianta stessa: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate per migliorare il sapore
delle tisane.

Questa pianta è dotata di buone proprietà depurative infatti secondo studi recenti la
liquirizia sembra avere la proprietà di rendere maggiormente biodisponibili i principi attivi
delle piante medicinali presenti nella tisana. Le proprietà anche notevoli di certe piante sono
inutili se l'organismo che assume le preparazioni erboristiche non può farle proprie. La
capacità di fruire dei principi attivi presenti nelle piante prende, appunto, il nome di
biodisponibilità.. Di solito le tisane vengono assunte a dosaggi non molto alti (1-2 cucchiaini
per tazza) e per tempi lunghi; possono essere preparate per infusione o decozione, in base
al tipo di piante che le compongono (Vedi infuso e decotto).

Nel fare le tisane bisogna prima di tutto puntare all'omogeneità (I componenti devono
prestarsi tutti o per l'infusione o per la decozione): è meglio utilizzare preparazioni costituite
da poche piante e ben conosciute piuttosto che avere problemi di interazioni indesiderate.
Infatti, si può notare come alcune piante vivano armonicamente con altre e abbiano magari
proprietà simili. Partendo da questa analisi ambientale si possono ottenere suggerimenti per
una corretta formulazione di tisane tenendo conto dei sinergismi di terreno. Ignorare
l'equilibrio vigente tra le piante (che, ricordiamolo, sono esseri viventi!) può provocare
rallentamenti del processo terapeutico desiderato.

Nonostante la fitoterapia moderna utilizzi più frequentemente preparati già pronti (tinture
madri, macerati di gemme etc.) le preparazioni estemporanee casalinghe, pur nella loro
semplicità e nonostante alcuni le ritengano superate, mantengono ancora la loro importanza
e validità soprattutto per le persone che bevono poco, per gli anziani, per i reumatizzati e
per gli stitici. E' da tener presente, inoltre, che a volte l'acqua è il miglior solvente dei
principi attivi (come nel caso dell'artiglio del diavolo, della consolida maggiore, etc) e che
quindi le preparazioni acquose (decotti e infusi) per queste piante, sono senz'altro da
preferirsi alle tinture madri e ad altre preparazioni apparentemente più prestigiose. La
migliore strategia terapeutica non rinuncia a priori alle possibilità offerte anche dal più
modesto dei rimedi. Solo preconcetti e interessi commerciali spingono rigidamente verso
alcune forme, escludendone altre. Bisognerà valutare, comunque, caso per caso e in
definitiva modulare gli interventi utilizzando le forme erboristiche e fitoterapiche che di volta
in volta si dimostrano più valide.
COME SI PREPARA
1) Scaldate la teiera con acqua bollente (meglio minerale naturale)
2) Mettete nella teiera un cucchiaino di foglie di tè per persona più uno per la teiera. Lo
stesso vale per l'infusione.
3) Portate l'acqua quasi a ebollizione e versatela nella teiera.
4) Chiudete col coperchio e lasciate in infusione per 3-4 minuti.
5) Filtrate con l'apposito colino.
6) lo zucchero non deve essere più di un cucchiaino.
7) Dopo l'uso, sciacquate la teiera solo con acqua: la pellicola marroncina che si formerà con
il tempo renderà il tè sempre migliore.
8) Tenete una teiera per i tè classici e una per gli aromatizzati.
A OGNI ORA IL SUO
Ogni miscela di tè si addice a diversi momenti della giornata. Per la prima colazione il
classico English Breakfast. I più adatti con il latte sono alcune miscele di Ceylon, di Assam e
di Darjeeling. I più profumati sono quelli adatti per le 5 del pomeriggio;
l'Earl Grey al bergamotto. lo Spiced Tea (nero con chiodi di garofano,scorzette
d'arancia,ottimo d'inverno), il Darjeeling e i vari tè alla frutta. Dopo cena, ideali le miscele a
minor contenuto di teina,per non disturbare il sonno, come ilFormosa Oolong.
QUANDO
Dopo i pasti, per digerire o per conciliare il sonno. Ma anche durante la giornata, per una
pausa rilassante o dissetante. Sono tante le occasioni per gustare una tisana calda e
fumante: oltre che sotto forma di foglioline e fiori sfusi (due o tre cucchiaini per tazza),
anche le tisane si trovano in commercio in bustine monodose. I produttori propongono
anche miscele di più erbe e fiori, che spesso prendono spunto da ricette antiche (ginseng e
tè verde, per esempio, dall'effetto tonificante) o combinano fiori e frutti per ottenere sapori
insoliti.
Ecco alcuni infusi tradizionali e le loro proprietà:
CAMOMILLA: distensiva e calmante
SAMBUCO: rinforza le difese dell'organismo
SEMI DI FiNOCCH0: depurativi, combattono i gonfiori di stomaco e intestino
MENTA PIPERITA,LIQUIRIZIA: aiutano la digestione
TIGLIO: rilassante
MALVA: ha effetto decongestionante, combatte la tosse
EUCALIPTO: espettorante
Disintossicante
Per ripulire fegato e reni dalle scorie accumulate
Per 1 litro di tisana
Asparagi 8 g Radice rabarbaro 8 g Carciofo 8 g Radice tarassaco 8 g Liquirizia 8 g
Rosmarino 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di
acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio
con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4
tazze durante il giorno.
Diuretica
Per sgonfiare la pancia, e favorire la diuresi
Per 1 litro di tisana
Equiseto 8 g Finocchio amaro 8 g Foglie di betulla 8 g Ortosiphon in foglia 8 g Foglie di
frassino 8 g Prezzemolo 8 g Pianta e radice tarassaco 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe
nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10
minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di
zuccheri la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.
Anticellulite
Per tenere sotto controllo la cellulite ed eliminare i liquidi in eccesso
Per 1 litro di tisana
Basilico 8 g Foglie di menta 8 g Foglie di lauro 8 g Foglie di efedra 8 g Foglie di lavanda 8 g
Semi di anice 8 g Tiglio alburno 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera,
immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite
a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele non fate uso di zuccheri la tisana sarà più
efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno
Erbe depurative
Cicoria, Crescione o Nasturzio, Lattuga, Tarassaco, Bardana, Ciliege, Mele.
Cura di primavera del curato Kunzlè. tagliare teneri ramoscelli di tutte le piante spinose di
siepe: rosa canina, moro, rovi vari e ramoscelli di ribes, lampone, abete, faggio, nocciolo,
quercia, ciliegio, larice, brugo, pioppo e gemme di alberi da frutta.
Tritare il tutto e mescolarlo, un pugno abbondante è sufficiente per 2 litri d'acqua.
Bere 1 litro al giorno per 2 settimane e possibilmente fare bagni aromatici di pino.
Consigliato per reumatici, cellulitici, nervosi.
Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Bardana radice gr.30
- Gramigna radice gr.30
- Noce foglie gr.10
- Tarassaco radice gr.30
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi.
Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Borragine foglie gr.20
- Crescione foglie gr.20 ( Nasturzium officinale)
- Tarassaco radice gr.20
- Fumaria foglie gr.20
- Cicoria selvatica gr.20
- Cerfoglio foglie gr.20
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi
Ansia
particolare stato nervoso che può provocare depressione e paura.
Infuso: in una tazza d'acqua bollente, lasciare in infusione per 5 minuti un cucchiaio della
miscela delle seguenti erbe:
- Biancospino fiori gr.20
- Arancio fiori gr.20
- Tiglio fiori gr.20
Filtrare e dolcificare con miele. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio e alla sera
prima del sonno.
Fare un ciclo di 3 settimane.
Il rischio alimentare è uguale per tutti ?
Nemmeno l'alimentazione più equilibrata può allungare di un solo giorno la vita che è scandita nei nostri geni
ereditari! C'è molta esagerazione sui meriti di una buona alimentazione, ma c'è molta realtà sui rischi a cui espone
uno stile alimentare incongruo.
L'errore alimentare si tramuta, per alcuni più che per altri, in un fattore di rischio; cioè, uno stile alimentare
incongruo può accrescere la possibilità statistica che ognuno di noi ha di contrarre infarto, diabete, gotta, calcolosi o
molte altre patologie, incluse diverse forme tumorali, facilitate, se non del tutto originate, da fattori alimentari.
È troppo ingenuo incolpare dell'arteriosclerosi precoce delle coronarie qualche rosso d'uovo, un po' di burro o altri
grassi animali dimenticando il contributo del fumo, della sedentarietà, del sovrappeso, dell'ipertensione arteriosa,
della vita stressante e infine dell'handicap ereditario.
Ma è ancora più ingenuo illudersi che un singolo alimento (per esempio la pappa reale) possa aggiungere qualcosa
di positivo allo stato di salute già garantito da una normale alimentazione equilibrata. Una buona benzina fa soltanto
funzionare al meglio un motore, ma non può certo migliorarne la potenza e la durata.
Esiste l'alimento-farmaco ?
Non esistono alimenti migliori o peggiori per la nostra alimentazione, né tanto meno esiste l'alimento-farmaco.
Purtroppo esistono ancora molte illusioni al riguardo. Può capitare di dover raccogliere l'insoddisfazione di una
grassa matrona per il mancato effetto dei pompelmi da lei aggiunti alla dieta nella convinzione che potessero
"sciogliere i grassi". Ma accade anche che venga messo in vendita in un supermercato uno yogurt che riporta una
scritta di questo tipo: "Grande festa per i nati sotto il segno del Leone, dello Scorpione, del Capricorno: hanno
scoperto che lo yogurt ai frutti di bosco è ricco di sostanze benefiche per il loro organismo".
Astuzia e sfrontatezza di abili venditori, troppo spesso ospitati anche da reti televisive e testate giornalistiche, che si
prestano a queste mistificazioni in sfacciato contrasto con la più elementare realtà scientifica. La varietà dell'offerta
consente, quindi, con un minimo di conoscenze, di soddisfare correttamente le necessità nutrizionali in un numero
quasi infinito di combinazioni, senza dover ricorrere ad alimenti particolari e nel rispetto delle migliori tradizioni
gastronomiche locali e familiari.
Lo zucchero provoca il diabete ?
I fanatici dell'alimentazione hanno tuonato contro lo zucchero con un fervore ascetico a cui però non fa riscontro la
realtà scientifica. E tra i fustigatori dei costumi alimentari (tra cui i medici sono soltanto una minoranza), si sono
intrufolati anche i sostenitori della concorrenza, dato che i dolcificanti sintetici rappresentano ormai un fenomeno
commerciale di enorme dimensione. Non è mai stato dimostrato che lo zucchero sia causa di malattia, salvo per
quanto può riguardare una più frequente comparsa della carie nei soggetti predisposti a causa dell'acidità salivare.
Contrariamente a quello che si pensa, lo zucchero non ha nulla a che fare neppure con la comparsa del diabete. È
vero che, purtroppo, mangiando un cibo che piace si è portati facilmente a eccedere e quindi ad aumentare il totale
delle calorie ingerite. Sarà poi il sovraccarico metabolico (e non lo zucchero) a causare l'obesità che, protratta per
anni, faciliterà nei soggetti geneticamente predisposti e in età avanzata la comparsa del diabete di tipo 2, non
insulino-dipendente.
Per i dolci il discorso è più complesso perché non si fanno soltanto con lo zucchero e la farina ma richiedono anche
latte, uova, grassi e talvolta altri ingredienti ipercalorici, per esempio cacao, noci, mandorle e canditi. I dolci da
forno, almeno quelli più semplici e meno farciti, possono rappresentare una piacevole e correttissima alternativa
nell'alimentazione di chiunque e potranno giovare in certi casi anche agli anziani disappetenti, oppure ai soggetti
costituzionalmente magri.
È utile abolire il pane ?
Gli italiani consumano sempre meno pane. Si tratta di un dato statistico, ma ciò non significa che sia una scelta
ragionevole, almeno per alcuni. Preoccupato di mangiare troppo, e non più troppo poco, il cittadino ha identificato
nel pane la causa dell'ingrassamento, ma una tale semplificazione è ben lontana dalla verità.
Certo che se il pane deve servire a raccogliere anche l'ultima goccia di un sugo o di un intingolo grasso, se il pane
non è più acqua, lievito e farina semi-integrale, ma viene fatto con farina 00 e poi addizionato di grassi, di latte e di
altri ingredienti, il suo potere calorico risulterà certamente accresciuto.
I carboidrati "complessi" dei cereali, dei legumi, dei tuberi, rappresentano la benzina "pulita" e meno inquinante per
le esigenze energetiche delle cellule umane. Secondo le regole della scienza dell'alimentazione i carboidrati devono
fornire almeno la metà delle calorie di cui ha bisogno l'uomo, sedentario o sportivo che sia. È poi relativamente
indifferente che tale quota derivi dal pane, dalla pasta, dal riso o dai legumi, dato che l'assorbimento dell'amido
avverrà sempre sotto forma di glucosio, qualunque sia il progenitore amidaceo.
Non c'è giustificazione perciò per abbandonare il consumo del pane, piuttosto occorre equilibrarne le quantità con
gli altri cibi amidacei che si utilizzeranno nella giornata.
La carne è necessaria nell'alimentazione ?
I mass-media, più che i veri specialisti della Scienza dell'alimentazione, hanno ridimensionato nel volgere di pochi
anni il mito della carne; dal piedistallo dell'eccellenza la carne bovina si è ritrovata nella scomoda posizione di
imputata. In realtà non esistono alimenti buoni o cattivi, ma soltanto uno stile alimentare fatto di varietà e di
avvicendamenti equilibrati tra tutti gli alimenti, carni comprese, con porzioni adeguate o inadeguate alle reali
necessità di ciascuno.
Certo la carne non deve rappresentare né un mito, né una proposta dietetica imperativa, perché nessun alimento è
insostituibile per l'uomo. Resta però il fatto che pochi cibi contribuiscono, come la carne, a completare il mosaico
delle necessità nutrizionali. Dal punto di vista della qualità dei nutrienti, la carne fornisce un apporto proteico
particolarmente qualificato non solo per la completezza e per il rapporto ottimale dei principali amminoacidi, ma
anche per la presenza di minerali come il ferro e lo zinco o di bioregolatori come la carnitina o di vitamine
dell'importanza del complesso B.
Va segnalato che dopo le preoccupazioni innescate dal fenomeno della "mucca pazza" gli agricoltori e le autorità di
controllo hanno finito per accentrare proprio sulle carni il massimo delle attenzioni preventive e repressive. In
conclusione, quando la carne non viene accompagnata nello stesso pasto da altri piatti ricchi di grassi animali, può e
deve far parte di una corretta ed equilibrata varietà alimentare.
È davvero impossibile difendere il cioccolato ?
Di gradimento altissimo, democraticamente gradito in tutti gli strati della popolazione, amato in forma più o meno
controllata sia dai bambini che dagli anziani, il cioccolato è stato però sempre sospettato di far ingrassare e, in dosi
eccessive, anche di far male. È uno dei cibi più spesso incriminati dai medici, e come tutti gli alimenti molto ricchi
di grassi anche il cioccolato impegna lungamente la digestione.
In difesa del cioccolato si potrebbero portare molti argomenti psicologici, dalla piccola gratificazione al vero
soddisfacimento psico-sensoriale, mediato dall'intervento di un neurotrasmettitore cerebrale denominato serotonina.
Non è provato che il cioccolato abbia responsabilità nell'acne giovanile, oggi disponiamo infatti di prove
sperimentali che lo scagionano, facendo ricadere la colpa sugli ormoni.
È vero che non si deve bere molto caffè ?
In realtà la scienza non può dare, ancora oggi, delle risposte sicure e definitive a degli interrogativi di questo tipo per
il semplice motivo che la sperimentazione clinica non permette dei raffronti statisticamente ineccepibili sulle
abitudini alimentari.
Tuttavia il contenuto di caffeina, a cui si imputano le maggiori responsabilità positive o negative del caffè, può
raddoppiare da una miscela a base prevalente di "arabica" a una miscela più ricca di "robusta", senza parlare dei
riflessi della tostatura e delle diverse modalità di preparazione.
Nella letteratura scientifica, se tralasciamo i piccoli e transitori effetti individuali sull'apparato digerente e sul
sistema nervoso, non c'è evidenza di un maggior rischio di tumore in relazione al consumo abituale di un
ragionevole numero di tazzine di caffè. È pur vero che il Comitato Olimpico Internazionale ha deliberato di
considerare doping l'assunzione di una quantità di caffeina pari a quella di una diecina di tazzine del tipico
"espresso" da bar.
Caffè quindi per chi lo apprezza, per chi ne ricava sostegno e concentrazione, per chi deve controllare monotoni e
ripetitivi cicli produttivi e per tutti coloro che non hanno personali controindicazioni - ovviamente l'insonnia - ma
sempre col buonsenso di una dose giornaliera non superiore alle tre tazzine.
No, decisamente e irrevocabilmente no! Al contrario esistono motivazioni alimentari controproducenti, per esempio
l'eccesso alcolico, capace di sollecitare le premesse "cerebrali", ma anche di ostacolare la realizzazione delle fantasie
amorose.
L'alcool è in grado di limitare o annullare il controllo abituale del Super-io e dei centri cerebrali che vigilano sul
comportamento. Anche una cena eccessiva, con il conseguente sovraccarico digestivo, può favorire sonnolenza più
che ardori sessuali.
Il gelato è un peccato di gola ?
Il gelato è sempre piaciuto (non solo ai giovani), ma in passato esistevano dei giustificati sospetti di carattere
igienico sulle modalità di preparazione. Grazie alla pastorizzazione degli ingredienti e ai progressi tecnologici della
lavorazione industriale, questo pericolo è del tutto superato. Il gelato non fa male, quindi, e va considerato come un
qualsiasi altro alimento.
La composizione dei gelati può essere molto diversa ma sostanzialmente si possono distinguere tre tipi di gelati: con
crema di latte, con grassi vegetali, alla frutta. I primi due contengono latte e sono pressoché equivalenti, come valore
nutritivo; i gelati a base di frutta si ottengono utilizzando acqua, zucchero e polpa di frutta, perciò hanno meno
proteine e grassi e avranno anche meno calorie totali. Sulla natura dei cosiddetti grassi vegetali utilizzati dalle
industrie dolciarie e in gelateria esistono molti e giustificati "distinguo", perché non hanno certo i pregi dell'olio di
oliva, ma, al contrario, suscitano ragionevoli riserve tra i nutrizionisti più intransigenti.
Nessun vantaggio nutrizionale (se non il basso apporto calorico) può derivare dai ghiaccioli alla frutta, privi di
proteine e di grassi, ma squilibrati per l'esclusiva presenza di zucchero e di additivi aromatizzanti.
La rapidità di assimilazione fa del gelato l'alimento ideale per i pasti intermedi, non soltanto per i ragazzi o per gli
sportivi, ma anche per quegli adulti che avendo imparato, per scelta o necessità, a semplificare il pranzo, potranno
concedersi ragionevolmente uno spuntino pomeridiano. La moderna dietologia ha conferito al gelato il ruolo di
"nutriente", cioè di possibile scelta alimentare indubbiamente lecita e gradevole, anche se per gli obesi può
trasformarsi in un peccato di gola.
La pasta e le diete: convivenza impossibile ?
Non c'è bisogno di una laurea in medicina per sapere che nessun alimento, come tale, fa ingrassare. L'obesità si
instaura soltanto quando il totale dell'energia introdotta con gli alimenti supera il totale delle spese energetiche.
La pasta può rientrare, quindi, sia nelle diete ipocaloriche che in quelle ipercaloriche: è solo questione di quantità e
di condimenti. E il condimento, più che la percentuale di carboidrati (tra l'altro a lenta assimilazione), è l'unico
appiglio per giustificare l'ostracismo che alcuni cosiddetti "dietologi" hanno per la pasta.
Questo alimento può essere accusato, in teoria, di non essere completo ed equilibrato. Tutto ciò è vero, almeno dal
calcolo delle tabelle dietetiche, perché la pasta manca di grassi e le sue proteine scarseggiano di due aminoacidi
importanti, per esempio la lisina e la treonina. Ma bastano un paio di cucchiaini di formaggio o del ragù per
riequilibrare la completezza del piatto. A questo punto si può o si deve rinunciare a un "secondo" piatto per limitarsi
a un abbondante contorno di verdure e a una porzione di frutta.
Sono veramente utili erbe, tisane e decotti ?
I rimedi naturali, ottenuti per estrazione di principi attivi dal mondo vegetale, hanno rappresentato la base della
terapia in tutte le popolazioni primitive.
Di pari passo con la civilizzazione, cioè con le grandi conquiste della fisiologia, della biochimica, della farmacologia
clinica, questi prodotti sono stati praticamente abbandonati dalla medicina ufficiale, perché, nella maggior parte dei
casi, la sperimentazione li ha dimostrati inefficaci o, quando efficaci, è stato possibile purificarli con trattamenti
tecnologici o riprodurli sinteticamente in quantitativi esattamente dosati.
Talvolta un alimento può far male, ma è piuttosto ingenuo pensare il contrario, cioè che un alimento, un particolare
alimento (dalla pappa reale al latte), possa far bene a prescindere dalla restante alimentazione.
Talvolta l'unico effetto positivo di questi prodotti sta nella cieca fiducia con cui vengono assunti; valgono soprattutto
per l'effetto "placebo" che in certo modo è proporzionale alla fiducia con cui viene assunto il preparato.