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Istituto

Corso di Tecnico in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria


Tecnico
Economico e Attività di Alternanza Scuola – Lavoro
Tecnologico A.S. 2016 – 2017 classe IV APT / AGA
www.auloceccato.gov.it Progetto Classificazione Essenze Arboree “Giardini del Bosco” Thiene


Liquidambar styraciflua Jacopo Vanzo – classe 4^APT


Classificazione botanica
Divisione Angiospermae
Famiglia Hamamelidaceae
Genere Liquidambar
Specie L. styraciflua L.
Nome comune Storace americano, Liquidambar, Ambra liquida

Note descrittive
Albero deciduo, con fusto eretto e slanciato, densamente ramificato, i rami giovani con
ritidomi suberosi; la chioma densa e piramidale, diventa arrotondata con il passare degli anni.
La scorza è grigiastra e liscia da giovane, poi di colore bruno con sfumature rossastre, solcata,
quasi suberosa. Nella sua zona d'origine (nord-America orientale) raggiunge l'altezza di 40÷45
m, in Europa non supera i 25m. Le gemme sono spiralate, non piccole, protette da poche
perule. Le foglie sono semplici, provviste di un lungo sottile picciolo (cm 4-6). La lamina è
palmata, divisa in 5-7 lobi acuti di forma triangolare con il margine minutamente seghettato,
lunghe 12-18 cm. La pagina superiore è liscia, lucida, di un bel colore verde brillante; quella
inferiore è più chiara e tomentosa lungo le nervature marcate. In autunno le foglie assumono
una colorazione estremamente decorativa che varia dal giallo al rosso-vivo, secondo la varietà.
Le foglie stropicciate emanano un gradevole odore balsamico. I fiori unisessuali, maschili e
femminili, sono portati dalla stessa pianta. Quelli maschili sono raggruppati in dense
infiorescenze erette a forma di capolino poste all’apice del rametto. I fiori femminili formano
un unico capolino sferico pendulo lungamente peduncolato. I due tipi di infiorescenze sono di
colore giallo. La fioritura avviene in aprile-maggio. I frutti sono riuniti in infruttescenze quasi
sferiche, del diametro di 4 cm, inizialmente verdi poi bruno-scuro, costituite da un insieme di
capsule terminanti con un uncino di consistenza legnosa. I numerosi frutti persistono tutto
l’inverno, dando alla pianta un effetto decorativo anche quando è priva di foglie. I frutti
liberano i semi all’inizio della primavera successiva.
Origine e Utilizzo
È una specie molto conosciuta e diffusa, grazie anche alle decine di cultivar selezionate negli
ultimi anni. Allo stato spontaneo è ampiamente diffuso negli USA sud-orientali, spingendosi
a occidente fino al Texas. In altri Stati dell’America centrale (Messico, Honduras, Nicaragua, El
Salvador, Guatemala) contribuisce a formare le “cloud forests”, caratterizzate da altissima
umidità atmosferica. La specie è stata importata in Europa verso la metà del XIX secolo. In
Italia è diffusa, soprattutto nelle regioni settentrionali, in parchi e giardini perché molto
decorativa, in particolare nella veste autunnale. L’oleoresina profumata che cola dalla
corteccia condensa producendo una sostanza giallo-bruna gommosa, chiamata anche
coppale, usata in erboristeria, in profumeria e in campo medico come sostituto del vero
storace (Styrax officinalis). Il legno è duro, compatto, di colore bruno sfumato di rosso,
utilizzato in falegnameria. Rustico e longevo, resiste alle basse temperature e all’umidità e
ama l’esposizione soleggiata.


Fig.1 - Chioma Fig.2 – Corteccia Fig.3- Rametti con infruttescenze