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TEORIA DEI NUMERI

NOSTRI AGGIORNAMENTI

E INTEGRAZIONI AL 2018

(In particolare sull’Ipotesi di Riemann e

sulla Fattorizzazione più veloce)

Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco

Roggero

Abstract

In this paper we will show Number Theory and its


1
more important problems (especially RH, speed

factoring) and our best contributes.

Riassunto

In questo libro parliamo della in particolare della

Teoria dei numeri e dei suoi problemi principali (tre

riguardano la teoria dei numeri: Ipotesi di Riemann

(RH) , Fattorizzazione veloce.

Seguiranno i nostri principali contributi su ognuno

di questi problemi (basati sulla ex congettura di

Goldbach , come la RH e la fattorizzazione veloce,

Seguiranno Note finali e riferimenti su altri problemi

del Millennio come la congettura di Hodge ( con il

nostro contributo topologico basato sugli infiniti


2
triangoli di Tartaglia, anche se è argomento del

Calcolo combinatorio e non di Teoria dei numeri, e il

problema P = NP in particolare al sottoproblema della

Fattorizzazione, che potrebbe essere un problema NP

e forse anche un problema P se la nostra congettura

della mantissa fosse vera e in futuro potrebbe essere

migliorata.

°°°°°°°°°°

Inizialmente riportiamo , da Wikipedia,

la voce Teoria dei Numeri, e poi i nostri principali

contributi sulla RH (seconda parte della congettura

sulle funzioni zeta generalizzate, con il nuovo

problema (relativamente facile) di calcolarne i relativi

3
zeri, ma su serie numeriche diverse dai numeri primi)

e sulla fattorizzazione veloce (TFFv) congettura

della mantissa, con il nuovo problema (difficile) di

calcolare il rapporto r = q/p conoscendo solo N = p*q,

e da tale rapporto risalire ad una stima di p’ molto

vicino a p reale, eliminando in parte i lunghi tempi di

calcolo per p e q molto grandi. Non è ancora

all’altezza di violare la crittografia RSA (non è questo

il nostro scopo, essendo tale crittografia ottima per

proteggere segreti militari, industriali, finanziari e

privati del tutto legittimi, ma solo quello di capire se

tale violazione fosse possibile per via teorica. Ma i

prossimi computer quantistici, un miliardo di volte più

veloci degli attuali computer, così si dice, potrebbero


4
violarla con il calcolo a forza bruta, grazie alla loro

enorme potenza di calcolo, tra pochi anni.

Infine, un accenno agli infiniti T(n) triangoli di

Tartaglia (anche se fanno parte dell’analisi

combinatoria e relativo calcolo combinatorio),

potenzialmente interessanti per la congettura di

Hodge, un altro dei problemi del millennio oltre alla

RH interessato alle funzioni zeta generalizzate) e al

problema P ≠= NP ( nel caso la fattorizzazione fosse

un problema P oppure NP ( ancora non si sa bene)

considerati in questo lavoro essenzialmente

riepilogativo/divulgativo, ma con buone novità .

Iniziamo con la Teoria dei numeri :

5
Teoria dei numeri
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Tradizionalmente, la teoria dei numeri è quel ramo della matematica pura che si occupa delle
proprietà dei numeri interi e contiene molti problemi aperti che possono essere facilmente compresi
anche da chi non è un matematico. Più in generale, la materia è giunta ad occuparsi di una più
ampia classe di problemi che sono sorti naturalmente dallo studio degli interi. La teoria dei numeri
può essere divisa in diversi campi a seconda dei metodi utilizzati e dei problemi studiati.

Il termine "aritmetica" viene anche utilizzato per riferirsi alla teoria dei numeri. Questo termine è
piuttosto vecchio, e non è più popolare come era una volta. Tuttavia, il termine rimane prevalente,
ad esempio, nel nome dei "campi" matematici (geometria algebrica aritmetica e l'aritmetica delle
curve ellittiche e delle superfici). Questo significato della parola aritmetica non dovrebbe essere
confuso con la branca della logica che studia l'aritmetica intesa come sistema formale.

Indice
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 1 Branche e caratteristiche della teoria dei numeri


 2 Storia della teoria dei numeri
 3 Bibliografia
 4 Voci correlate
 5 Altri progetti
 6 Collegamenti esterni

Branche e caratteristiche della teoria dei numeri[modifica |


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Nella teoria dei numeri elementare, gli interi sono studiati senza l'uso di tecniche provenienti da
altri settori della matematica. Rientrano in questa parte le questioni di divisibilità, l'algoritmo di
Euclide per calcolare il massimo comune divisore, la fattorizzazione di interi in numeri primi, lo
studio dei numeri perfetti e le congruenze. Tipiche asserzioni sono il piccolo teorema di Fermat e il
teorema di Eulero (che è una sua generalizzazione), il teorema cinese del resto e la legge di
reciprocità quadratica. Vengono indagate le proprietà delle funzioni moltiplicative come la funzione
di Möbius e la funzione φ di Eulero; come pure le successioni di interi come i fattoriali e i numeri
di Fibonacci.

Molti problemi della teoria dei numeri elementare sono eccezionalmente profondi e (allo stato
attuale) richiedono nuove idee. Esempi sono:

 la congettura di Goldbach (debole e forte), che riguarda l'espressione dei numeri pari come
somma di numeri primi,
 la congettura di Polignac,
 la congettura di Chen,
 la congettura dei numeri primi gemelli riguardo all'esistenza di infiniti primi gemelli,
6
 la congettura dei numeri di Sophie Germain,
 la nuova congettura di Mersenne,
 la congettura dei numeri perfetti,
 la congettura di Collatz che riguarda le condizioni di terminazione di un algoritmo iterativo.
 Il teorema di Matiyasevich ha dimostrato che la teoria delle equazioni diofantee è
indecidibile (vedi il decimo problema di Hilbert).

La teoria analitica dei numeri sfrutta i meccanismi del calcolo infinitesimale e dell'analisi complessa
per affrontare problemi sui numeri interi. Alcuni esempi sono il teorema dei numeri primi e la
collegata ipotesi di Riemann. Anche problemi della teoria dei numeri elementare come il problema
di Waring (rappresentare un numero dato come somma di quadrati, cubi, ecc.), la congettura dei
numeri primi gemelli e la congettura di Goldbach vengono attaccati con metodi analitici. Anche le
dimostrazioni di trascendenza delle costanti matematiche, come π o e, vengono classificate nella
teoria dei numeri analitica. Mentre le affermazioni sui numeri trascendenti sembrerebbero non
riguardare i numeri interi, esse studiano in realtà la possibilità di certi numeri di essere rappresentati
come radici di un polinomio a coefficienti interi; i numeri trascendenti sono inoltre strettamente
collegati all'approssimazione Diofantea, che studia la precisione con cui un dato numero reale può
essere approssimato da un numero razionale.

Nella teoria dei numeri algebrica, il concetto di numero viene generalizzato a quello di numero
algebrico che è radice di un polinomio a coefficienti interi. Questi domini contengono elementi
analoghi agli interi, chiamati interi algebrici. In questo ambiente, è possibile che le proprietà
familiari dei numeri interi (come l'unicità della fattorizzazione) non siano più verificate. La forza
degli strumenti utilizzati -- teoria di Galois, coomologia dei campi, teoria dei campi delle classi,
rappresentazioni dei gruppi e funzioni L—è quella di consentire (almeno in parte) di recuperare
l'ordine per questa nuova classe di numeri.

Molti problemi di teoria dei numeri vengono attaccati più facilmente studiandole modulo p per tutti
i numeri primi p (vedi campi finiti). Questo metodo è chiamato localizzazione e porta alla
costruzione dei numeri p-adici; questo settore di studi è chiamato analisi locale e nasce dalla teoria
dei numeri algebrica.

La teoria geometrica dei numeri incorpora tutte le forme di geometria. Comincia con il teorema di
Minkowski sui punti reticolari negli insiemi convessi e lo studio dell'impacchettamento delle sfere.
Viene spesso impiegata anche la geometria algebrica, specialmente la teoria delle curve ellittiche. Il
famoso ultimo teorema di Fermat fu dimostrato utilizzando queste tecniche.

Infine, la teoria dei numeri computazionale studia algoritmi importanti nella teoria dei numeri.
Algoritmi efficienti per la verifica della primalità e la fattorizzazione di interi hanno importanti
applicazioni nella crittografia.

Storia della teoria dei numeri[modifica | modifica wikitesto]


La teoria dei numeri, uno degli argomenti preferiti presso gli antichi greci, vide la sua rinascita nel
sedicesimo e nel XVII secolo nelle opere di Viète, Bachet de Meziriac, e soprattutto Pierre de
Fermat. Nel XVIII secolo Euler e Lagrange diedero importanti contributi alla teoria, e al suo
termine la disciplina iniziò ad avere una forma scientifica grazie ai grandi lavori di Legendre
(1798), e Gauss (1801). Con le Disquisitiones Arithmeticae (1801) di Gauss può dirsi iniziata la
moderna teoria dei numeri.

7
Chebyshev (1850) fornì utili margini per il numero di primi compresi tra due limiti. Riemann
(1859) congetturò una formula asintotica migliorata per il teorema dei numeri primi, introdusse
l'analisi complessa nella teoria della funzione zeta di Riemann, e, dai suoi zeri, derivò le formule
esplicite della teoria dei numeri primi.

La teoria delle congruenze si può far risalire alle Disquisitiones di Gauss. Egli introdusse la
notazione:

ed esplorò la maggior parte della materia. Nel 1847 Chebyshev pubblicò un lavoro in Russo
sull'argomento, che fu reso popolare in Francia da Serret.

Oltre a riassumere il lavoro precedente, Legendre enunciò la legge di reciprocità quadratica. Questa
legge, scoperta per induzione matematica ed enunciata da Eulero, fu provata per la prima volta da
Legendre nel suo Théorie des Nombres (1798), sebbene soltanto per casi particolari.
Indipendentemente da Eulero e Legendre, Gauss scoprì la legge intorno al 1795, e fu il primo a dare
una dimostrazione generale. Altri personaggi eminenti che contribuirono alla materia sono: Cauchy;
Dirichlet, di cui Vorlesungen über Zahlentheorie (Lezioni di teoria dei numeri) è un classico;
Jacobi, che introdusse il simbolo di Jacobi; Liouville, Eisenstein, Kummer, e Kronecker. La teoria
viene generalizzata per includere la legge di reciprocità cubica e biquadratica, (Gauss, Jacobi,
Kummer).

È dovuta a Gauss anche la rappresentazione di interi in forme quadratiche. Cauchy, Poinsot (1845),
Lebesgue(?) (1859, 1868), e specialmente Hermite contribuirono all'argomento. La teoria delle
forme ternarie fu studiata da Eisenstein, e a lui ed a H. J. S. Smith sono dovuti notevoli progressi
nella teoria delle forme in generale. Smith diede una classificazione completa delle forme ternarie
quadratiche, e estese le ricerche di Gauss sulle forme quadratiche reali alle forme complesse. Gli
studi riguardanti la rappresentazione dei numeri come somma di 4, 5, 6, 7, 8 quadrati furono portati
avanti da Eisenstein e la teoria fu completata da Smith.

Dirichlet fu il primo a tenere delle lezioni sulla materia in una università tedesca. Tra i suoi
contributi vi è l'estensione dell'ultimo teorema di Fermat, che Eulero e Legendre avevano risolto per
; Dirichlet provò che . Tra gli ultimi scrittori francesi vi sono Borel;
Poincaré, le cui memorie sono numerose e importanti; Tannery, e Stieltjes. Tra i personaggi più
eminenti in Germania vi sono Kronecker, Kummer, Schering, Bachmann, e Richard Dedekind. In
Austria l'opera Vorlesungen über allgemeine Arithmetik di Stolz (1885-86), e in Inghilterra la
Theory of Numbers (Part I, 1892) di Mathews sono tra i lavori più completi. Genocchi, Sylvester, e
Glaisher diedero altri contributi alla teoria.

Il matematico inglese G. H. Hardy fu uno dei fautori più appassionati della teoria dei numeri, e
dedicò ad essa gran parte della sua vita.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


 Tom M. Apostol: (2008): Functions of Number Theory, Chapter 27 della NIST Digital
Library of Mathematical Functions
8
 Oystein Ore (1948): Number Theory and Its History, Dover Publications, Inc., ISBN 0-486-
65620-9
 Richard Dedekind (1963), Essays on the Theory of Numbers, Dover Publications, Inc., ISBN
0-486-21010-3
 Richard K. Guy (1981): Unsolved Problems in Number Theory, Springer, ISBN 0-387-
90593-6
 Harold Davenport, Aritmetica superiore. Zanichelli, Bologna, 1994. ISBN 88-08-09154-6
 Melvyn B. Nathanson (2000): Elementary methods in number theory, Springer, ISBN 0-
387-98912-9
 Kenneth Ireland, Michael Rosen (2010): A Classical Introduction to Modern Number
Theory, 2nd ed., Springer, ISBN 978-1-4419-3094-1

In rosso le congetture per le quali abbiamo delle

soluzioni o proposte di soluzione.

Riportiamo solo la congettura di Goldbach (per le

altre vedi Riferimenti finali sui nostri contributi)

poiché su di essa ci siamo basati per le nostre

proposte di soluzioni per la RH ( congetture sulle

funzioni zeta generalizzate, e possibile

fattorizzazione veloce, o almeno più veloce rispetto

agli algoritmi attuali)

9
Congettura di Goldbach
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In matematica, la congettura di Goldbach è uno dei più vecchi problemi irrisolti nella teoria dei
numeri. Essa afferma che ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due
numeri primi (che possono essere anche uguali).

Il numero di modi con cui un numero n si può scrivere come somma di due primi per n ≤ 1 000 000

Per esempio,

4=2+2
6=3+3
8=3+5
10 = 3 + 7 = 5 + 5
12 = 5 + 7
14 = 3 + 11 = 7 + 7
etc.

Indice
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 1 Origini
 2 Risultati
 3 Citazioni nelle arti
 4 Note
 5 Bibliografia
 6 Voci correlate
 7 Collegamenti esterni

Origini[modifica | modifica wikitesto]

10
Nel 1742, il matematico prussiano Christian Goldbach scrisse una lettera a Eulero in cui propose la
seguente congettura:

Ogni numero intero maggiore di 5 può essere scritto come somma di tre numeri primi.

Eulero, interessandosi al problema, rispose riformulando il problema nella seguente versione


equivalente:

Ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due numeri primi.

La versione di Eulero è la forma nella quale la congettura è formulata attualmente e viene talvolta
chiamata anche col nome di congettura forte di Goldbach. La congettura debole di Goldbach, che è
implicata dalla congettura forte, asserisce che tutti i numeri dispari maggiori di 7 possono essere
scritti come somma di tre primi.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]


La congettura di Goldbach ha attirato l'attenzione di molti teorici dei numeri. La maggior parte dei
matematici ritiene che la congettura sia vera, basandosi principalmente su considerazioni statistiche
e probabilistiche ottenute con il teorema dei numeri primi.

Nel 1923 Hardy e Littlewood hanno dimostrato che se l'ipotesi di Riemann generalizzata è vera,
allora la congettura debole di Goldbach è vera per tutti gli interi dispari sufficientemente grandi. Nel
1937, Ivan Vinogradov rimosse l'assunzione dell'ipotesi di Riemann generalizzata, mostrando che
ogni numero dispari è somma di tre primi. Inoltre, basandosi sulle idee di Vinogradov,
Chudakov, van der Corput, e Estermann[3] hanno dimostrato che quasi tutti i numeri pari
[1] [2]

possono essere scritti come somma di due primi, ossia che la frazione dei numeri che possono
essere scritti in tal modo tende a 1. Nel 1975, Hugh Montgomery e Robert Vaughan hanno dato una
versione più precisa di questo risultato mostrando che il numero di interi pari minori di N che non
sono rappresentabili come somma di due primi è minore di per due costanti .

Diversi altri risultati parziali sono stati dimostrati nel corso degli anni. Nel 1939 L.G. Schnirelmann
provò che ogni numero pari n ≥ 4 può essere scritto come somma di al più 20 numeri primi.[senza fonte]
Questo numero è stato successivamente abbassato da numerosi matematici; in particolare Olivier
Ramaré nel 1995 ha dimostrato che ogni numero pari n ≥ 4 si può scrivere come somma di al più 6
numeri primi. Si noti che la congettura debole di Goldbach implica il medesimo risultato, ma con
soli 4 numeri primi.

Nel 1951, Linnik ha dimostrato che esiste un intero k tale che ogni numero pari sufficientemente
grande si può scrivere come somma di due primi e al più k potenze di due. Nel 2002 Roger Heath-
Brown e Jan-Christoph Schlage-Puchta hanno dimostrato che k = 13 è sufficiente[4] e nel 2003 Pintz
e Ruzsa hanno migliorato questo risultato mostrando che si può prendere k = 8.[5]

Un altro risultato importante è quello ottenuto da Chen Jingrun che nel 1966 ha dimostrato che ogni
numero pari sufficientemente grande può essere scritto come somma o di due primi, o di un primo e
un semiprimo (il prodotto di due primi): per esempio, 100 = 23 + 7·11.[6]

Infine, nel corso degli anni ci sono stati diversi risultati per abbassare il limite menzionato sopra
oltre al quale la congettura debole di Goldbach è dimostrata. Tra questi, vi è la dimostrazione di
11
Deshouillers, Effinger, te Riele e Zinoviev che l'ipotesi di Riemann generalizzata implica la
congettura debole di Goldbach.[7] Nel 2013 Harald Helfgott ha annunciato di aver dimostrato tale
risultato senza l'assunzione dell'ipotesi di Riemann, risolvendo totalmente quindi la congettura
debole di Goldbach.[8][9][10][11]

Citazioni nelle arti[modifica | modifica wikitesto]


 Nel 2000, allo scopo di pubblicizzare il libro Zio Petros e la congettura di Goldbach di
Apostolos Doxiadis, l'editore britannico Tony Faber offrì un premio di 1 000 000 di dollari
per una dimostrazione della congettura. Il premio sarebbe stato assegnato solo per
dimostrazioni inviate per la pubblicazione entro aprile 2002, ma non fu mai reclamato.
 La congettura di Goldbach è citata nel film La Bestia con un miliardo di schiene, versione
cinematografica della serie animata Futurama, in una scena in cui il professor Farnsworth e
il suo rivale-collega prof. Wernstrom affermano di aver trovato "un'altra dimostrazione
elementare" della congettura di Goldbach.
 È citata nel libro Il teorema del pappagallo di Denis Guedj.
 È citata nei libri Il marchio del diavolo e Il debito di Glenn Cooper.
 È citata nel libro Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo. Tra fede e scienza di
Antonino Zichichi.
 È citata nel film spagnolo La habitación de Fermat.
 È citata nel primo racconto (Milioni di trilioni) de I banchetti dei vedovi neri di Isaac
Asimov
 È citata nel saggio Tre concezioni della scienza umana di Karl Popper
 È citata nel saggio "Gödel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante" di Douglas
Hofstadter, in cui compare in uno dei dialoghi fra Achille e la Tartaruga

Note[modifica | modifica wikitesto]


1. ^ Nikolai G. Chudakov, О проблеме Гольдбаха [On the Goldbach problem], in Doklady Akademii
Nauk SSSR, vol. 17, 1937, pp. 335–338.
2. ^ J. G. Van der Corput, Sur l'hypothèse de Goldbach, in Proc. Akad. Wet. Amsterdam, vol. 41, 1938,
pp. 76–80.
3. ^ T. Estermann, On Goldbach's problem: proof that almost all even positive integers are sums of
two primes, in Proc. London Math. Soc., 2, vol. 44, 1938, pp. 307–314, DOI:10.1112/plms/s2-
44.4.307.
4. ^ D. R. Heath-Brown e J. C. Puchta, Integers represented as a sum of primes and powers of two, in
Asian Journal of Mathematics, vol. 6, nº 3, 2002, pp. 535–565, arXiv:math.NT/0201299.
5. ^ J. Pintz e I. Z. Ruzsa, On Linnik's approximation to Goldbach's problem, I, in Acta Arithmetica,
vol. 109, nº 2, 2003, pp. 169–194, DOI:10.4064/aa109-2-6.
6. ^ J. R. Chen, On the representation of a larger even integer as the sum of a prime and the product of
at most two primes. Sci. Sinica 16 (1973), 157--176.
7. ^ Deshouillers, Effinger, Te Riele and Zinoviev, A complete Vinogradov 3-primes theorem under the
Riemann hypothesis (PDF), in Electronic Research Announcements of the American Mathematical
Society, vol. 3, nº 15, 1997, pp. 99–104, DOI:10.1090/S1079-6762-97-00031-0.
8. ^ H.A. Helfgott, Major arcs for Goldbach's theorem, 2013.
9. ^ H.A. Helfgott, Minor arcs for Goldbach's problem, 2012.
10. ^ Prime numbers: the 271 year old puzzle resolved - Truth Is Cool
11. ^ Proof that an infinite number of primes are paired - physics-math - 14 May 2013 - New Scientist

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


12
 Zio Petros e la congettura di Goldbach (1992), di Apostolos Doxiadis, Bompiani (ISBN 88-
452-4861-5)
 Le ostinazioni di un matematico, ovvero come morire tre volte per la congettura di
Goldbach (2005), di Didier Nordon, Sironi Editore (ISBN 88-518-0047-2)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


 Christian Goldbach
 Problemi di Landau

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


 (EN) Goldbach's conjecture, parte delle Prime Pages di Chris Caldwell.
 (EN) A million-dollar maths question. Articolo di Anjana Ahuja in The Times, 16 marzo,
2000.
 (EN) Help verify the Goldbach conjecture, La ricerca distribuita gestita da T. Oliveira e
Silva.
 (EN) Online tool per verificare la congettura di Goldbach su interi che vengono richiesti.
 Congettura di Goldbach, in Thesaurus del Nuovo soggettario, BNCF.

Base teorica sulla retta critica: parte reale 1/2 come

media aritmetica come media aritmetica tra due zeri

coniugati, vedi Rif. finali sulla congettura delle

funzioni zeta generalizzate. Nella congettura di

Goldbach i due numeri primi p e q tali che la loro

somma sia S, sono simmetrici rispetto alla

semisomma S/2 = s, per esempio 7 e 13 hanno come

13
somma S = 7+3 = 20, e sono simmetrici rispetto a

10 =20/2, infatti 7+3 = 10 e 13 -.3 =10, con 3 =

semidifferenza q – p = 13 - 6 = 7. Cosa che vedremo

in seguito . Poiché nella formula della funzione zeta

sono presenti i numeri p e q ma ora a denominatore,

e quindi inversi 1/p e 1-1/p, la cui somma =1 e

quindi hanno come media (1/p + 1- 1/p)/2 = ½, che

è la retta critica su cui giacciono tutti gli zeri coniugati

della funzione zeta (nella media le parti immaginarie

dovuti agli esponenti complessi si elidono a vicenda e

rimane solo ½ reale , come richiesto dalla RH.

Altro esempio con due qualsiasi zeri di zeta

coniugati:

1/2 + bi , 1/2 – bi
14
Loro media aritmetica

(1/2 + bi + 1/2 – bi)/2 = ½ , essendo + bi e – bi

opposti e quindi si elidono a vicenda. Rimane solo /2,

parte reale di tutti gli zeri di tutte le funzioni zeta

relative non solo i numeri primi, ma tutte le serie

numeriche conosciute o no. La differenza con gli zeri

della funzione zeta di Riemann potrebbe essere solo

nella loro spaziatura,, in base alla spaziatura dei nuovi

numeri considerati, per esempio multipli di 3, con

spaziatura simile a quella dei numeri primi, , numeri

di Fibonacci (molto più distanti tra loro), ecc.

Questo il concetto base per la nostra congettura sulle

funzioni zeta generalizzate ad altri tipi di numeri

15
Base teorica per la fattorizzazione veloce

è invece il prodotto di Goldbach 7*13 = 91, che

però non è costante come la somma di Goldbach = 20

come tutte l’altra coppia di Goldbach a somma 20,

come 3+17 con 3 *17 = 51 < 91 ; e differenti da

s^2 = 100 entrambi i prodotti con un quadrato:

100 -51 = 49= 7^2, 100 – 91 = 9=3^2, da qui

l’algoritmo di Fermat:

s – d = p, 10 -3 = 7

s + d = q, 10+3 = 13

scrivibile anche come s – N = d^2 da cui d = √ d^2

da cui poi s – d = p e s + d = q

Il problema è che non conoscendo , bisogna

procedere per tentativi sommando ad N i quadrati


16
successivi ad N fino a quando si ottiene un quadrato

perfetto S da cui poi , s = √S , e il quadrato aggiunto

sarà esattamente d^2 da cui poi d = √ d^2 e quindi

possiamo fattorizzare N

nell’esempio per 3*17 = 51 abbiamo_

51 + 4 = 55 non quadrato perfetto, poiché √55=7,41


51 + 9 = 60 .....
51 +16 =70 .....
51 +25= 76 .....
51 +36 = 87 .....
51+ 49 = 100 quadrato perfetto poiché √100= 10
intero

E quindi abbiamo già d = 7 ed s = 10

Per cui p = 3 = 10-7 e q = 10+7 =17 e la

fattorizzazione è fatta. Per N molto più grande (tipo

in numero semiprimo RSA) la procedura è uguale ma

17
ovviamente molto più lunga, ma sempre meno del

metodo a forza bruta, e con qualche possibile futuro

miglioramento per i numeri semiprimi della

crittografia RSA.

Vedi In Rif . Il Teorema fondamentale della

fattorizzazione veloce con algoritmo di Fermat

basato su N = p*q come differenza tra semisomma al

quadrato e semidifferenza al quadrato, e anche quello

sulla congettura della mantissa.

Conclusioni

Possiamo concludere dicendo che con i nostri lavori

di ricerca elencati sei successivi riferimenti finali la

congettura elementare dei numeri ne esce ora ( 2018)

18
migliorata e aggiornata con contributi innovativi , in

modo particolare per quanto riguarda la RH e la

fattorizzazione più veloce, due dei sei problemi

del millennio qui trattati , e qualche altro anche se

piccolo contributo lo abbiamo trovato per gli altri

problemi rimasti: congettura di Hodge, Ipotesi di

Birch e Swinnerton – Dyer ecc. Vedi contributi per

gli altri problemi del Millennio.

Per ricercatori, docenti e appassionati di teoria dei

numeri questo lavoro potrebbe essere una buona fonte

di dati, soluzioni e infine anche punti per approfondire

ulteriormente gli argomenti e i problemi matematici

che più interessano.

19
Riferimenti

sui nostri contributi sulle principali ex congetture

Per ogni contributo, citeremo i siti di provenienza

Sulla ex congettura di Goldbach

1 – Dimostrazione della congettura di Goldbach -


Giovanni Armillotta
www.giovanniarmillotta.it/metodo/di_noto14.html

"METODO", N. 20/2004

Francesco Di Noto – Annarita Tulumello


(Gruppo Eratostene – Caltanissetta)
DIMOSTRAZIONE DELLA CONGETTURA DI GOLDBACH

Proof of Goldbach’s Conjecture


Abstract

This our Proof of Goldbach’s conjecture’s positive solution (Goldbach was right), is
based on the complementary nature between p and q=N–p, with
p+q=N even >=4.
If p and q are both prime numbers, we have a couple of Goldbach for N.
Our simple procedure to find all the GN couples of Goldbach for a given number N,
(an addition table of odd numbers, and the method of columns “a”+“b” have given us
the formulas to calculate excactly the number GN, (real GN); approximately but more
easil (statistical GN); and therefore to prove the direct proportionality between GN and
N; and this to prove directly the Goldbach’s Conjecture, since GN>=1 for any even
number N, and never GN=0 (negative solution, its impossibility is proved in our
work).
Our formulas for real and statistical GN are:

(3) GN= ; DN= ; C=wiped out squares with N

20
(1) GN~  for any even N

(2) G10n~ for N=10n


At the end of our work, we carry the curve P of prime numbers and the curve G of

couples of Goldbach, (G~ ) for first values of 10n .


The intermediate values of N between 10n and 10n+1 have intermediate values of GN ,
between G10n and G10n+1.
“ERATOSTENE”
(Francesco Di Noto)
(Annarita Tulumello)

Dimostrazione della congettura di Goldbach


Riassunto

Questa nostra dimostrazione della soluzione positiva del Teorema di Goldbach


(costui aveva ragione) si basa sulla complementarità tra p e q=N–p; con
p+q=N pari >=4.
Se p e q sono entrambi numeri primi, abbiamo una coppia di Goldbach per N.
Le nostre semplici procedure per trovare tutte le coppie di Goldbach per un dato N, e
cioè GN (tavola di addizione di tutti i numeri dispari, metodo delle due colonne
“a”+“b”) ci hanno fornito le formule per calcolare GN in modo esatto (GN reale) o
approssimativo (GN statistico), ma più facilmente e quindi di dimostrare la
proporzionalità diretta tra GN ed N; e con essa anche la soluzione positiva del
Teorema di Goldbach, poiché GN>=1 per qualsiasi numero pari N e mai GN=0; questo
caso comporterebbe la soluzione negativa (la cui impossibilità è pure dimostrata nel
nostro lavoro).
Le formule principali per GN reale e GN statistico sono:

(3) GN= ; DN= ; C=caselle cancellate

(1) GN~  =per ogni N pari

(2) G10n~ per N=10n

21
Alla fine del lavoro, riportiamo la curva P dei numeri primi e la curva G delle coppie

di Goldbach, tra loro connesse: G~ per i primi valori di N=10n; valori intermedi
di N compresi tra 10n e 10n+1, hanno valori di GN compresi tra G10n e G10n+1.
“ERATOSTENE”
(Francesco Di Noto)
(Annarita Tulumello)

Dal quale riportiamo le tavole di addizione o reticoli

per rendere più comprensibile la nostra dimostrazione:


DIMOSTRAZIONE
DELLA CONGETTURA DI GOLDBACH

Per questa mia dimostrazione siamo partiti dall’idea fondamentale, mai però venuta
in mente a nessuno: una tavola “pitagorica” di addizione di tutti i numeri dispari
tranne il numero 1 (non primo) e il numero 2, primo ma non applicabile al Teorema
di Goldbach perché, sommato ad un altro primo, darebbe un numero N dispari,
mentre Goldbach li voleva pari: N uguale o maggiore di 4 come somma di due primi
p e q tali per pq=N. Cosicché , costruendo questa tavola, avremo un numero N pari
ad ogni incrocio tra due numeri dispari qualsiasi: per esempio 20=911, 1317, e così
via, come si può vedere nel seguente

Reticolo

22
Si nota facilmente che un certo numero N pari si ripete dal numero dispari N–3 della
riga in alto, in diagonale, fino allo stesso numero N–3 della colonna in basso a
sinistra; e il numero delle ripetizioni (cioè delle caselle contenenti N) è dato dalla
relazione (N–4)/2; per esempio, N=20 parte da 20–3=17 e si ripete in diagonale (20–
4)/2=8 volte; esattamente le 8 possibili somme tra numeri dispari da 3 a 17; e tra
queste 8 somme di numeri dispari, si annidano le possibili somme di primi che
soddisfano il Teorema di Goldbach per N=20.
Come identificarle facilmente, contarle, e per N molto grandi, calcolarne il numero?
È presto detto: cancellando con una linea centrale tutte le righe e le colonne del
reticolo che partono da un numero dispari composto (che ovviamente non può fare
parte di una coppia di Goldbach) rimangono tutte le caselle in cui il numero N è la
somma dei due numeri primi posti all’inizio della riga e della colonna corrispondente;
e quindi essi formano una coppia di Goldbach per quel numero N. Nel caso di N=20,
tali composti da 3 a 17, sono il 9=33, e 15=35; per cui si tagliano, come in una
sorta di crivello di Eratostene bidimensionale, le due righe e le due colonne che
partono da 9 e 15; con ciò si eliminano tutte le coppie miste di primi e di composti
che non soddisfano il Teorema, e rimangono solo le caselle agli incroci di righe e
colonne che partono dai numeri primi, e che quindi soddisfano il Teorema. La loro
23
somma, infatti, è N.; il reticolo seguente, con i tagli effettuati, rende chiara la
procedura: 4 caselle con il numero 20 vengono tagliati e ne rimangono altre 4,
di cui 2 sono speculari alle altre 2, e quindi solo due (3+17), e (7+13) soddisfano il
Teorema per N=20.

Reticolo di soli p+q


(Tutte le somme possibili tra i numeri primi)

24
Tutti i numeri pari N sono presenti GN volte in ogni semireticolo, esteso all’infinito; il
reticolo è diviso dalla diagonale, che comprende le coppie

p+q=N con p=q= .

...”

Per il resto si rinvia all’originale.

2- sul sito https://www.scribd.com/.../Pier-Francesco-


Roggero-Francesco-Di-Noto-Michele-Nard...
25
DIMOSTRAZIONE DELLA CONGETTURA DI
POLIGNAC
Ing. Pier Francesco Roggero, Dott. Michele
Nardelli, Francesco Di Noto
Abstract: In this paper we examine in detail an our
proposal of proof on Polignac Conjecture which
proves implicitly also the twin primes conjecture

3 Congettura debole e forte di Goldbach


happyslide.net/doc/133388/congettura-debole-e-forte-
di-goldbach :
Congettura debole di Goldbach già dimostrata.
Ne consegue la congettura forte
(accenni alla fattorizzazione alla Fermat e alla RH1)
Gruppo “B. Riemann”*
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui num
eri primi, sulle loro congetture e sulle loro connession
i con le teorie di stringa.
Abstract
In this paper we show the connections between, strong
Goldbach’s conjecture and weak Goldbach’s conjectu
re, recently proved.
Riassunto
26
Dalla recente dimostrazione della congettura debole di
Goldbach (N’ dispari maggiore di 5, ossia N > 7, ne c
onsegue automaticamente la dimostrazione della cong
ettura forte (N pari > 4 come somma di due numeri pri
mi)

4 TAVOLA ADDIZ P + p - studylibit.com


studylibit.com/doc/3602431/tavola-addiz-p---p

TAVOLA DI ADDIZIONE DEI NUMERI PARI E


DEI NUMERI PRIMI PER CONGETTURA
DEBOLE DI GOLDBACH (NUMERI DISPARI
COME SOMMA DI TRE PRIMI)
(Additive table about weak Goldbach conjecture)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
ABSTRACT
In this paper we show an additive table of even
numbers and primes, about weak Goldbach conjecture
RIASSSUNTO
In questo breve lavoro mostriamo una tavola di
addizione dei numeri pari P e dei numeri primi p,
ottenendo tutti i numeri dispari come somma di tre
primi ( due nei numeri pari P come somma di due
primi, almeno una volta) e l’altro è il primo che viene
aggiunto.
27
Su altre congetture della teoria
elementare dei numeri:

Congettura di numeri primi gemelli, e di Polignac

insieme

Pier Francesco Roggero, Francesco Di Noto, Michele


Nardelli - Scribd
https://www.scribd.com/.../Pier-Francesco-Roggero-
Francesco-Di-Noto-Michele-Nard...

DIMOSTRAZIONE DELLA CONGETTURA DI


POLIGNAC
Ing. Pier Francesco Roggero, Dott. Michele
Nardelli, Francesco Di Noto
Abstract: In this paper we examine in detail an our
proposal of proof on Polignac Conjecture which
proves implicitly also the twin primes conjecture

Alcuni tipi di numeri primi - Nardelli - studylibit.com


studylibit.com/doc/1625610/alcuni-tipi-di-numeri-
primi---nardelli

Alcuni tipi di numeri primi o connessi ai numeri pr


28
imi: permutabili, gemelli, cugini, sexy, numeri
perfetti, esagonali centrati, persiani, amichevoli,
cubani
Gruppo “B. Riemann”*
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui nu
meri primi, sulle loro congetture e sulle loro
connessioni con le teorie di stringa
Introduzione
In questo lavoro parleremo brevemente di alcuni ti
pi di numeri primi: permutabili, gemelli, cugini, sexy,
e di numeri in qualche modo connessi
ai numeri primi (esagonali centrati, numeri perfetti),
con una loro breve definizione (dall’omonima voce di
Wikipedia), la lo ro forma numerica 6k+1, e qualche
breve nota sulla connessione con altri tipi di numeri
primi e sulla loro distribuzione media.

quadruple di numeri primi - studylibit.com


studylibit.com/doc/4700725/quadruple-di-numeri-
primi

QUADRUPLE DI NUMERI PRIMI TRAMITE LE


FORME 6K + 1 E LORO INFINITA’
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
Abstract

29
In this paper we show the Eulero’s formula x+ x^2 +
41 and quadruples of prime numbers by means forms
6k + 1, and their infinity
Riassunto
In questo lavoro proponiamo una breve dimostrazione
della formula generatrice di numeri primi non
consecutivi, tramite le forme 6k+1, ed in modo
particolare la forma 6k -1 quale forma del numero
primo di partenza (17 = 6*3 -1 = 18 – 1) , e infine una
distribuzione media delle di quadruple di numeri
primi ed una proposta di dimostrazione sulla loro
infinità, estensibile anche alla quintuple e alle
sestuple, proporzionalmente più rare delle quadruple.

infinite estensioni - studylibit.com


studylibit.com/doc/1103123/infinite-estensioni

INFINITE ESTENSIONI DEI NUMERI PRIMI DI


SOPHIE GERMAIN
(connessioni con test di primalità e fattorizzazion
e veloce)
Gruppo “B. Riemann”
Michele Nardelli, Francesco Di Noto
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui nu
meri primi, sulle loro congetture e sulle loro
connessioni con le teorie di stringa.
Abstract
30
In this paper we show infinite generalization (or
extension) of Sophie Germain’s primes
Riassunto
In questo lavoro, seguito del Rif.1, mostreremo le
possibili ed infinite estensioni kp + 1, kp + 2
con k dispari o pari ( o generalizzazioni) dei numeri
primi di Sophie Germain, partendo dai numeri
gemelli, per k = 1

Numeri di Lucas primi

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li ....

INFINITA’ DEI NUMERI DI LUCAS PRIMI


Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
Pierfrancesco Roggero
Abstract
In this paper we will proof the infinity of primes
Lucas ‘ numbers
Riassunto
In questo lavoro dimostriamo l’infinità dei numeri
di Lucas primi , problema ancora aperto (Rif.1) .

31
Numeri di Fibonacci e finanza

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li ....

ECONOFISICA
(FIBONACCI TRADING)
Con costante teorica di salto = sezione semiaurea
1,2720 presente anche, con piccole variazioni, nei
numeri quantici e in altri fenomeni fisici
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
It is possible to improve the Fibonacci algorithm for
trading (HFT), by means half – golden section and
Fibonacci numbers ( their consecutive arithmetic
mean) . New possible algorithm based on energetic
levels ( quantum numbers, Ref, 7) and constant
1,2720 = √1,618 and minimum number = 13.
Riassunto
Sarebbe possibile migliorare l’algoritmo di Fibonacci
(HFT) per il mercato azionario, tramite la sezione
semiaurea di Fibonacci 8rif.1), che tiene conto anche
delle medie aritmetiche, intere e semi intere, tra due
numeri di Fibonacci consecutivi Rif. 2.
Essa emerge in diversi argomenti matematici (per es.
32
l’andamento dei grossi numeri di Mersenne, Rif.3) o
anche fisici ( quantistici, per esempio livelli energetici
degli atomi ecc. (Rif. 7), in tal caso si parla di
econofisica) e chimici ( nei pesi atomici dei
superatomi sperimentali della nuova chimica ( Rif.
5). Emerge chiaramente anche nella legge statistica
di Benford, con la quale è possibile scovare frodi in
campo fiscale, altro argomento finanziario simile
al mercato finanziario, e ci potrebbe anche essere
qualche connessione tra i due campi e la legge di
Benford (vedi Riferimento 6 e relativa tabella
ufficiale ( Dalla rivista Mate n. 5- 2016 pag. 51
e nostra interpretazione aritmetica tramite la sezione
semiaurea con il proprio numero fisso 1,2720 =
√1,618032; la stessa costante per i livelli energetici
degli atomi, o numeri quantici, Rif. 7)
Questa nostra modifica potrebbe essere utile per
eventuali connessioni con le medie aritmetiche
connesse al trading.
Numeri perfetti, numeri di Fibonacci,
numeri di Mersenne
- study on the perfect numbers and mersenne's prime
with new ...
https://empslocal.ex.ac.uk/people/staff/mrwatkin/zeta/
nardelli2013a.pdf

33
Dal quale riportiamo:

STUDY ON THE PERFECT NUMBERS AND


MERSENNE'S PRIME WITH
NEW DEVELOPMENTS.
POSSIBLE MATHEMATICAL CONNECTIONS
WITH SOME SECTORS OF
STRING THEORY
Pier Francesco Roggero, Michele Nardelli1,2,
Francesco Di Noto
1 Dipartimento di Scienze della Terra
Università degli Studi di Napoli Federico II, Largo S.
Marcellino, 10 80138 Napoli, Italy
2 Dipartimento di Matematica ed Applicazioni “R.
Caccioppoli”
Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Polo
delle Scienze e delle Tecnologie
Monte S. Angelo, Via Cintia (Fuorigrotta), 80126
Napoli, Italy
Abstract
In this paper we show that Perfect Numbers are only
“even” plus many other interesting relations about
Mersenne’s prime. Furthermore, we describe also
various equations, lemmas and theorems concerning
34
the expression of a number as a sum of primes and the
primitive divisors of Mersenne numbers. In
conclusion, we show some possible mathematical
connections between some equations regarding the
arguments above mentioned and some sectors of
string theory (p-adic and adelic strings and
Ramanujan modular equation linked to the modes
corresponding to the physical vibrations of the
bosonic strings).

E anche qualche brano interessante sui numeri


perfetti pari e dispari (impossibili)

“...If we now repeat the algorithm with any integer


positive number n and we see to divide it for all the
divisors of the powers of another prime number (5, 7,
...) summing all its proper divisors, i.e. except for the
same “n” we ALWAYS have:
It is IMPOSSIBLE that the numerator of the 2nd
member goes to 1.
More precisely it is not possible to have an integer
number but only a fractional number, because at
numerator we have a number divisible by the prime
number p that we have chosen, while at

35
denominator we have a prime number different from p
( ≠ p).
If we choose any integer positive number n and we
see to divide it for all the divisors of the powers of
another composite number (6, 9, ...) summing all its
proper divisors, i.e. except for the same “n” we have
ALWAYS and a FORTIORI (because between the
factors we have also the factors of the composite
number) that:
It is IMPOSSIBLE that the numerator of the 2nd
member goes to 1.
More precisely it is not possible to have an integer
number but only a fractional number, because at
numerator we have a number divisible by the
composite number k that we have chosen, while at
denominator we have a prime number.
This shows that the only perfect numbers are of the
form:
2p−1 ( 2p - 1) = n
with p prime and that can be only EVEN.
These are therefore perfect numbers that can only be
EVEN, the odds cannot be there for what that we have
seen before and then it comes to seeking out the
Mersenne primes to find a perfect number …..

36
Another our discovery is the form 6k-2 of all the
perfect numbers with the exception of perfect
initial number 6, because of the form 6k, for k = 1,
since 6 * 1 = 6.
In fact:
6 * 5-2 = 28
6 * 83 -2 = 496
.... ....
And so on. Our proof is the following:
Since the product being (2 ^ n * 2 ^ (n +1) of an
odd power of 2 for an even power of 2, and being
the even powers of the form 6k-2 (for example,
4 = 2 ^ 2 = 6 - 2, 16 = 2 ^ 4 = 18-2 etc.) and the odd
powers of form 6k +2, for example
8 = 2 ^ 3 = 6 + 2, 32 = 2 ^ 5 = 30 + 2, we have that
(6k +2)*(6k'-2) = 36k * k ' - 26k +26k' - 2 = 6k'' - 2,
being the sum of the three terms preceding a
multiple k'' of 6. For example,
for 28 = 4 * 7 = (6 -2) * (6 +2 -1) = 48-6 -12-2 = 28

atuttoportale: Collaboratori - Museo Scuola Morcone


www.museoscuolamorcone.com/atuttoportale/collabo
ratori.php

Infinità dei Numeri Perfetti


37
A cura del Gruppo Eratostene -
http://www.gruppoeratostene.com/)
Con la collaborazione di Eugenio Amitrano
( http://www.atuttoportale.it/)
Contenuti dell’articolo:
Titolo Pag.
 Enunciato . . . . . . . . . 2
 Dimostrazione . . . . . . . . 2
 Conclusioni . . . . . . . . . 3

...”

funzione φ di Eulero;

IPOTESI SULLA VERITA DELLE CONGETTURE


SUI NUMERI ...
docplayer.it/59573410-Ipotesi-sulla-verita-delle-
congetture-sui-numeri-primi-con-gra...
IPOTESI SULLA VERITA DELLE CONGETTURE
SUI NUMERI PRIMI CON GRAFICI COMET E
CONTRO ESEMPI NULLI (Legendre, Goldbach,
Riemann ) Michele Nardelli,Francesco Di Noto,
Abstract In this paper we show as some conjectures
about prime numbers, with comet graphs and
counterexample = 0, are all true. (Legendre s
38
conjecture, Goldbach s conjecture, Riemann
equivalent Hypothesis RH1 ) Riassunto In questo
lavoro mostreremo come le congetture sui numeri
primi che hanno grafici numerici di tipo comet e con
contro - esempi uguali o minori di zero, sono in
genere vere. Posseggono tali interessanti requisiti la
congettura di Legendre (Rif.1), la congettura di
Goldbach (Rif.2) e una delle ipotesi RH equivalenti
( e precisamente la RH1) (Rif.3) Vediamole ora
singolarmente: Congettura di Legendre (Rif 1)
....
Numeri di Fibonacci e stringhe:

eprints.bice.rm.cnr.it/640/1/Nardinot02.pdf

FIBONACCI, DIMENSIONI, STRINGHE:


NUOVE INTERESSANTI CONNESSIONI
Francesco Di Noto e Michele Nardelli1,2
1Dipartimento di Scienze della Terra
Università degli Studi di Napoli Federico II, Largo S.
Marcellino, 10 80138 Napoli, Italy
2 Dipartimento di Matematica ed Applicazioni “R.
Caccioppoli”

39
Università degli Studi di Napoli “Federico II” – Polo
delle Scienze e delle Tecnologie Monte S. Angelo,
Via Cintia (Fuorigrotta), 80126 Napoli, Italy
Riassunto
In questo lavoro si mostrano semplici ma
interessanti connessioni tra i numeri F di Fibonacci
F = 1,2,3,5,8,13 e i numeri D corrispondenti alle
dimensioni spazio -temporali coinvolte nelle
teorie di stringa, con D = 2F, formula che potrebbe
essere la condizione limitante (o una delle
condizioni limitanti) circa i modi di vibrazioni delle
stringhe, le quali possono vibrare solo con
certi numeri D, come 10 e 26 per le stringhe
eterotiche, e non con altri. Inoltre potrebbe
esistere una connessione tra le simmetrie dei
gruppi algebrici di Lie, importanti nel Modello
Standard, e i numeri D = 2F.
Se così fosse veramente, l’intero nostro universo
visibile poggerebbe, dal punto di vista
matematico, quasi interamente sui numeri di
Fibonacci, oltre che sui numeri primi, i numeri
primi naturali, ed anche sui numeri di partizioni
p(n), coinvolti nelle teorie sulla gravitazione
ma anche nelle teorie di stringa, e i numeri p-adici,
coinvolti nelle teorie di stringa. Ci sarebbe
quindi un solido ponte tra la fisica teorica e alcuni
settori della teoria dei numeri (numeri di
40
Fibonacci con la formula D =2F, numeri primi
sottoforma di numeri primi naturali, di forma
6F + 1, numeri p –adici, e infine i numeri di
partizione; tutti numeri con curve logaritmiche,
molto diffuse in parecchi fenomeni naturali.

Test di Primalità
https://www.scribd.com/.../Pier-Francesco-Roggero-
Michele-Na...

THERE IS NO SECURE TEST FOR


PRIMALITY
Ing. Pier Francesco Roggero, Dott. Michele
Nardelli, Francesco Di Noto
Abstract In this paper we examine in detail a
completely new test for the primality of prime
number and how all these tests behave in the mystery
of prime numbers.

Congettura di Chen

happyslide.net/doc/481329/sui-numeri-primi-di-chen

41
SUI NUMERI PRIMI DI CHEN E LE LORO PROPO
RZIONI IN π(N)
Gruppo “B. RIEMANN”*
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui num
eri primi, sulle loro congetture e sulle loro connessioni
con le teorie di stringa
Abstract
In this paper we show Chen’s prime numbers, forms
6k +1 and π(N).
Riassunto
In questo lavoro vedremo come, tra tutti i numeri prim
i fino a N, quanti sono in percentuali approssimative i
numeri primi di Chen; e poi, tra questi, quanti sono
quelli di forma 6k -1 e quelli di forma 6k+1. Si trova
che circa dueterzi (circa il 70%) sono numeri primi di
Chen e un terzo invece no; e che tra questi due terzi di
numeri primi di Chen, di nuovo due terzi sono di for
ma C - = 6k-1 e un terzo di forma C + = 6k +1, e con r
apporto C- /C+ ≈ 2 .
Queste proporzioni si ritrovano poi nei numeri primi
supersingolari, fattori degli ordini dei gruppi sporadici
di Lie (in modo particolare il “mostro”, con 15 numer
i primi come fattori, e tutti numeri primi di Chen).

42
Forme 6k + 1 dei numeri primi

MATEMATICA CON I NUMERI PRIMI E LE


FORME 6k+1 e
studylibit.com/doc/1057859/matematica-con-i-
numeri-primi-e-le-forme-6k-1-e

Matematica con i numeri primi e le forme 6k + 1


Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
Pier Francesco Roggero
Abstract
In this paper we show arithmetic with general forms
6n + 1 of prime numbers
Riassunto
In questo lavoro tratteremo l’aritmetica e più in
generale la matematica, con le forme generali 6n +1
dei numeri primi, tranne il 2 e il 3 iniziali, anche in
merito alle congetture interessate: Goldbach, numeri
primi gemelli, Polignac, ecc. e indicando nei
riferimenti i nostri lavori precedenti in merito.
Allegheremo una nostra nota storica su Pietro Bongo,
il matematico del ‘500 che per primo ha scoperto le
forme numeriche 6n + 1
Su tali forme sono stati elaborati di recente anche test
di primalità e metodi di fattorizzazione, reperibili sul
Web.
43
I numeri di Catalan

http://nardelli.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files
/sp_wizard/docs/I%20numeri%20di%20Catalan.pdf

- LA SUCCESSIONE DI CATALAN-

(Osservazioni matematiche e sezione semi aurea )

Francesco Di Noto, Michele Naedelli, Pierfrancesco

Roggero

Abstract

In this paper we will talk about Catalan succession

and new ours math observations, also about our

half golden sequence, for some math previsions

Riassunto

In questo lavoro parleremo della successione di

Catalan e di possibili connessioni aritmetiche con


44
la sequenza e aurea e semiaurea di Fibonacci, e

della distribuzione logaritmica dei numeri di

Catalan che costituiscono l’omonima successione

Congettura di Collatz, Fermat,

Mersenne, Sophie- Germain, Chen.

eprints.bice.rm.cnr.it/505

Di Noto, Francesco and Tulumello, Annarita and Di


Maria, Giovanni and Nardelli, Michele (2008) Note
sulle connessioni tra i numeri primi di Fermat, i
numeri primi di Mersenne ed i numeri di Collatz.

NOTESULLECONNESSIONITRAI
NUMERIPRIMIDIFERMAT,I
NUMERIPRIMIDIMERSENNEEI
NUMERIDICOLLATZ

45
Dedicato ai geni matematici francesi Sophie-
Germain,
Fermat, Mersenne e Collatz, i cui numeri sono qui
interconnessi .
F. Di Noto, A. Tulumello, G. Di Maria, M.
Nardelli1,2

Abstract
In questo lavoro metteremo in evidenza le connessioni
aritmetiche tra i numeri M di Mersenne e i numeri F
di Fermat, primi e non primi, soprattutto per quanto
riguarda le potenze pari e dispari di 2 coinvolte, i
coefficienti k della forma generale M = 6k +1 (in
questo caso i coefficienti k sono anche i numeri di c di
Collatz utili a dimostrare la relativa congettura) ed F =
6k -1. Altre connessioni esistono tra i numeri primi
gemelli, i numeri di Sophie Germain, i numeri di
Mersenne, i numeri perfetti e l’ultimo teorema di
Fermat, ecc. (vedi schema finale delle varie
connessioni tra i vari tipi di numeri). Infine
evidenzieremo alcune interessanti connessioni tra tali
settori della Teoria dei Numeri ed alcuni settori della
Teoria delle Stringhe.

46
Numeri di Mersenne, Numeri perfetti,

numeri di Fibonacci

docplayer.it/53659034-Le-nostre-previsioni-
matematica-su-grandi-numeri-francesco-...

LE NOSTRE PREVISIONI
MATEMATICA SU GRANDI NUMERI

Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco


Roggero
Abstract
In this paper we show some our previsions about gr
eat numbers, as 49° and other
Mersenne’s prime number, seventh Taxicab number.
In the last paragraph we focus attention on the how
we can get the maximum number

Profezie matematiche. Da Nardelli blog spot

47
http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/narde
lli/Profezie%20Matematiche.pdf ....

“PROFEZIE” MATEMATICHE”
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show our predictions about the
possible grandness of some titanic numbers: 65-
thprime numbers of Mersenne, with 1 000 000 000
digits, next T(17) number of knots, and next T(7)
TAXICAB number, and next two magic squares:
sixth and seventh.
But also the possible true of Riemann Hypothesis
Riassunto
In questo lavoro ci occuperemo del futuro
matematico, con previsioni, anche approssimative, su
possibili futuri (anche lontano ) da qui il termine di
“profezie”; potrebbero passare ancora decenni o anche
qualche secolo per poterle verificare …) per esempio
scoperte di grandi numeri in base all’andamento
statistico dei precedenti.
In Rif. 1 abbiamo azzardato alcune previsioni sui
prossimi numeri primi di Mersenne , sui TAXICAB
(somme di n cubi) , sui nodi e sui quadrati magici

Numeri primi di Mersenne


48
http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/breve%20nota%20su%2050%C2%B0%20numero%
20primo%20di%20Mersenne.pdf

Breve nota sul 50° numero primo di Mersenne

appena scoperto: ne avevamo previsto, in “Profezie


matematiche” la grandezza come circa 28 milioni di
cifre basandoci sul numero di Fibonacci 27,5, invece
ne ha 23.249.425, ma basato anche questo sul
numero 21. Sarà quindi il 51° ad averne circa 28
milioni di cifre , e forse anche un pò di più , vedi
sotto.
Nostra previsione quindi non sbagliata, ma solo un
po’ più complicata del previsto e in compenso un po’
più chiara. Ora però, tramite alcune osservazioni più
precise, abbiamo capito un po’ meglio l’andamento
generale dei grandi numeri di Mersenne, con una
possibile (ma non sempre) ripetizione dello stesso
numero di Fibonacci o di una media tra due numeri
consecutivi di Fibonacci: la prossima volta sarà
sicuramente 27,5 media tra 21 e 34. Prevediamo una
grandezza di circa 29 150 000 cifre , e con esponente
n prevedibile attorno a 97 069 500, tale che
2^97 069 500 -1 sia molto vicino al numero reale ,
con una differenza minore al 6% (succede nel circa il
49
50% dei casi e non in tutti i casi, come pensavamo
prima; l’ altro 50% può avere in qualche caso una
percentuale massima d’errore del 13%, ma anche
attorno all’1% o al 2% in altri casi. Il numero di
Mersenne con almeno 100 000 000 di cifre (con
premio di 150 000 dollari allo scopritore) viene così
rinviato al 60° numero ( e non più al 57° come
avevamo previsto per difetto. Mentre quello con un
miliardo di cifre (con premio da 200 000 dollari ma
già annullato) viene rinviato all’72°, uno più uno
meno, invece del 65° prima previsto per difetto.
Alla prossima volta per il 51° numero primo di
Mersenne.
Pubblicheremo in seguito le nostre osservazioni con
apposito articolo.
Caltanissetta 12.01.2018
Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
Pierfrancesco Roggero.

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/sul%2050%C2%B0%20numero%20primo%20di%2
0Mersenne.pdf

- Osservazioni sul recente 50° numero


primo di Mersenne recentemente scoperto -
Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
50
Pierfrancesco Roggero
Abstract
In this paper we show some new interesting
connections between Fibonacci numbers and
Mersenne prime numbers about their previsions
Riassunto
In questo breve lavoro riportiamo alcune
osservazioni sui grandi numeri primi di Mersenne,
ed in particolare sul 50° appena scoperto, che
regolano il loro andamento generale in base ai
numeri di Fibonacci e loro medie consecutive,
confermando la nostra relazione iniziale tra i due
tipi di numeri (di Fibonacci e di Mersenne)

Numeri iperperfetti e superperfetti

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/numeri%20iperperfetti%20e%20superperfetti.pdf
NUMERI IPERPERFETTI E SUPERPERFETTI
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show some our observations
about iper perfect numbers.
In final Note also the super perfect numbers
Riassunto
In questo lavoro mostriamo alcune osservazioni
51
aritmetiche e stime aritmetiche sulla distribuzione
dei sui numeri iperperfetti fino a 10^n (Rif. 1)
Nella nota finale accenneremo ai numeri
superperfetti con in comune la forma 6k - 2 e il
fatto che sono pari con in numeri perfetti normali.

Numeri di Pell

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/infinit%C3%A0%20numeri%20di%20Pell.pdf
INFINITA’ DEI NUMERI PRIMI Pn DI PELL
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pier
Francesco Roggero
Abstract
In this paper we prove the infinity of primes’ Pell Pn
Riassunto
In questo lavoro cercheremo di dimostrare
l’infinità dei numeri primi Pn di Pell
basandoci sul lavoro di Mauro Fiorentini :
Pell (numeri di) (Rif. 1)
Dal quale riportiamo il brano interessato:
La funzione generatrice dei numeri di Pell è .
Se n è composto, Pn è composto, mentre se n è primo,
Pn è talvolta primo, ma non si sa se i primi
del genere siano infiniti. I minimi casi si hanno per n
uguale a: 2, 3, 5, 11, 13, 29, 41, 53, 59, 89,

52
97, 101, 167, 181, 191, 523, 929, 1217, 1301, 1361,
2087, 2273, 2393, 8093, 13339, 14033, 23747,
28183, 34429, 36749, 90197 e nessun altro valore
minore di 188856; i primi per n > 14000 sono
solo probabilmente primi (E. W. Weisstein, 2009).
L’evidenza in rosso è nostra.
Per la loro utilità matematica rimandiamo al Rif.
4.
numeri p-adici;

studylibit.com/doc/4855621/di-noto---sito-nardelli-1

I NUMERI PRIMI IN NATURA : FISICA


QUANTISTICA
FISICA NUCLEARE, BIOCHIMICA , GENOMICA,
PSICOLOGIA (TRAMITE LA FUNZIONE ZETA
,NUMERI P –ADICI E I NUMERI PRIMI NA
TURALI)
Abstract
In this paper we concentrate the indicate ons about
relations between prime numbers and some natural
phenomena,with special attention at their connections:
a) zeta function in quantum physics
b) natural prime numbers ( with forma 6f+1, where f
is Fibonacci’s numbers) in quantum physics, nuclear
stability , and so on;
53
c) p-adic numbers (quantum physics, genetics and
DNA, and so on)
d) prime numbers (biochemistry)
We invite visitors to signal us possible other
phenomena connected prime numbers, p-adic
numbers, natural prime numbers, prime numbers.
Premessa
Oltre che in vari fenomeni naturali micro - e macro-
cosmici, come abbiamo visto nel nostro recente lavoro
“Notesulle connessioni tra i numeri primi, i numeri
primi naturali, i numeri di Fibonacci e alcuni
fenomeni naturali” e già pubblicato su questo sito, i
numeri primi emergono talvolta anche sotto altre
forme, per esempio i numeri p-adici (inversi delle
potenze dei numeri primi) anche in genetica (DNA)
come vedremo in seguito, e anche come numeri primi
in se stessi, anche in biochimica. Prima però
accenneremo all’importanza dei numeri p-adici in
fisica quantistica (livelli energetici degli atomi, ecc.),
dalla quale poi potrebbero in qualche modo
riemergere a livello immediatamente superiore nella
genetica (in particolare in fenomeni riguardanti il
DNA) e, in modo più diretto, anche i n biochimica, e
cioè, in entrambi i casi, a livello biologico-molecolare
e non più quantistico. Citiamo qualche brano dal libro
di Derbyshire “L’ossessione dei numeri primi”
(Bollati Boringhieri Editore)e dedicato essenzialmente
54
all’ipotesi di Riemann e alla sua funzione zeta,
sospettata di coinvolgimento nella fisica quantistica a
causa della stretta similitudine tra gli intervalli degli
interi di zeta e gli intervalli tra i livelli energetici degli
atomi, per poi passare al lavoro di Branco Dragovich e
Alexandra Dragovich “p-Adic Modelling of the
Genome and the genetic code” reperibile sul sito:
arXiv.0707.3043v1[q- bioOT] 20 Jul 2007 e sul sito :
http://www.secamlocal.ex.ac.uk/people/staff/mrwatki
n/zeta/sezione number theory and physics archive,
new , recent archived material, e nel quale si sostiene
che la degenerazione del codice genetico è un
fenomeno p-adico; e al secondo lavoro “Biochemical
identification of prime numbers” di J. Toha, M.A.
Soto sullo stesso sito di cui sopra, e secondo i quali
una tecnica biochimica può identificare i numeri
primi.

ultimo teorema di Fermat

https://www.scribd.com/.../Pier-Francesco-Roggero-
Michele-Nar...

- A POSSIBLE PROOF OF FERMAT’S LAST


THEOREM THROUGH THE ABC RADICAL
55
Pier Francesco Roggero, Michele Nardelli,
Francesco Di Noto
Abstract In this paper we show a possible proof of
Fermat’s Last Theorem through the “abc”radical.
Furthermore, in the various Sections, we have described
also somemathematical connections with π ,Φ , thence
with some sectors of string theory.

L’Ultimo teorema di Fermat

www.museoscuolamorcone.com/atuttoportale/articoli/
matematica/FermatTerne.pdf :

L’Ultimo teorema di Fermat e le terne Pitagoriche


Aspetto aritmetico e geometrico
A cura di
Francesco Di Noto
Eugenio Amitrano
( http://www.atuttoportale.it/)
Contenuti dell’articolo:
Titolo Pag.
Abstract . . . . . . . . . 2
Introduzione . . . . . . . . 2
56
Terne pitagoriche . . . . . . . . 2
L’ultimo teorema di Fermat . . . . . . 3
Terne pitagoriche con potenza n-sima. . . . . 3
Aspetto geometrico . . . . . . . 4
Conclusioni . . . . . . . . 5
Riferimenti . . . . . . . . 5



Abstract
In this paper, we show an arithmetic and geometry
property of Fermat's last theorem by powers greater
than two applied to Pythagorean triples.
 Introduzione

In questo lavoro didattico è illustrato un aspetto


aritmetico e geometrico dell’ultimo teorema di Fermat
attraverso potenze maggiori di due applicate alle terne
pitagoriche.

teorema dei numeri primi,

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/TNP%20con%20medie%20log..pdf

57
-NUOVO TNP (Teorema dei Numeri Primi)-
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show an our new version of NPT
based on means of two different logarithmic values
estimate of π(N). That is,
π(N) ≈ ( N/ln(N) +2 log(N )) /2
Riassunto
In questo lavoro mostriamo una nostra nuova e
migliore versione del Teorema dei Numeri Primi
(TNP) basata sulla media delle due stime logaritmiche
(con 2log(N) e con ln(N), anziché solo che con ln(N),
cioè la nota versione di Gauss: π(N) ≈ N/ln(N)

CRITERI DI DIVISIBILITA` E DI - Nardelli -


studylibit.com
studylibit.com/doc/914016/criteri-di-divisibilita--e-di-
--nardelli

CRITERI DI DIVISIBILITA’ E METODI DI

FATTORIZZAZIONE

Ing. Pier Franz Roggero, Dott. Michele Nardelli, P.A.


Francesco Di Noto
Abstract
58
In this paper we show some divisibility and factoring
criterion
Riassunto
In questo lavoro mostriamo i criteri di divisibilità noti
(Wikipedia, Ing. Luigi Piazza) con alcune nostre
eventuali osservazioni (con le forme 6n+1 (per es.
36k^2+mn+1 ); e anche qualche metodo per la
fattorizzazione

Altri problemi

studylibit.com/doc/7061642/teorema-di-dirichlet

Teorema di Dirichlet: una nostra nuova possibile


dimostrazione con le forme 6k + 1 dei numeri primi
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show a n our possible proof of
Dirichlet ‘s Theorem with arithmetical forms 6k +
l of prime numbers
Riassunto
In questo lavoro tentiamo una nostra dimostrazione
del Teorema di Dirichlet con le forme aritmetiche
59
6k +1 dei numeri primi, con qualche nuova
osservazione e riferimenti finali a nostri lavori
precedenti sull’argomento (formule per trovare
numeri primi)
Il Teorema di Dirichlet riguarda, com’è noto, ser
ie infinite di numeri primi di forma aritmetica
particolare. Dopo la sua parziale definizione
da parte di Wikipedia, tentiamo una nostra dimostra
zione tramite le due forme numeriche dei numeri
primi, 6k +1 (tranne il 2 e il 3 iniziali, che fanno
eccezione essendo di forma dive rsa, rispettivamente
6k + 2 e 6k + 3 per k = 0).

Crittografia RSA

studylibit.com/doc/4884859/crittografia-rsa-
inviolabile

CRITTOGRAFIA R.S.A. INVIOLABILE


Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show the inviolability of RSA
criptography
Riassunto
In questo breve lavoro la possibile inviolabilità d
60
ella crittografia RSA, anche in base alle recenti
precauzioni (sostituzione delle chiavi pubbliche con
numeri N di tipo RSA – 2048, di circa 600 cifre o
poco più). Ancora peggio violarla con i futuri
computer quantistici , già in fase di sperimentazioni “

Commento

Crittografia inviolabile con i primi computer

quantistica, ma con i prossimi, un miliardo di volte

più veloci e potenti, forse si:

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/PC%20QUANTISTICI%20STATO%20DELLART
E-.pdf

COMPUTER QUANTISTICI :
LO STATO DELL’ARTE ( 2017)
(complessità computazionale, crittografia RSA)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
61
Short paper on future quantum computer and possible
danger for RSA criptography
Riassunto
Lavoro riepilogativo / divulgativo e di ricerca
computazionale sui più moderni e futuri computer
quantistici , con qualche ancora lontano pericolo per
la crittografia RSA

Sull’ipotesi di Riemann

Dal sito

https://es.scribd.com/.../Francesco-Di-Noto-Michele-
Nardelli-Pierfrancesco-Roggero-Co...

- Congettura generale sulle possibili infinite


funzioni zeta , compresa quella di Riemann
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show our possible generalizations
of zeta functions to other numeric series, but with
critical line = ½ in all the possible cases.
Riassunto
62
In questo lavoro proponiamo una nostra
congettura, che chiameremo provvisoriamente
“zeta generalizzata”, fino alla sua completa
dimostrazione e trasformazione nell’omonimo
teorema. La generalizzazione consiste nella
sostituzione dei numeri primi della zeta di
Riemann, con altre serie numeriche simili.
Esporremo i motivi per cui in tutte le
generalizzazioni la retta critica è sempre ½, poiché,
ipotizziamo, sarebbe la struttura della formula
della funzione zeta a dare sempre gli zeri sulla
retta critica, indipendentemente dalla serie
numerica a denominatore. Per esempio,
sostituendo le potenze complesse dei numeri primi
1/ p^s con i le potenze complesse 1/3n^s, avremmo
sempre gli zeri coniugati sulla retta critica ½.

Introduzione Nel nostro precedente lavoro (Rif. 1,


I tre problemi del Millennio con in comune i
numeri primi), abbiamo accennato a questa nostra
congettura nella prima parte, dedicata all’ipotesi
di Riemann. Qui vogliamo approfondirla ancora
meglio, gettando possibilmente le basi per una sua
successiva dimostrazione, ottenendone un teorema
parzialmente o totalmente utile ad una successiva o
immediata dimostrazione della RH come caso
particolarissimo ( basato sui numeri primi)
63
Possibilmente, con l’aiuto di matematici in grado
di calcolare gli zeri di ogni variante, da tali zeri che
prevediamo sulla retta critica, potremmo trarne
delle conclusioni utili circa la RH , con la funzione
zeta più famosa della matematica.”

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/Funzioni%20zeta%20storia%20fino%20a%20riema
nn.pdf :

- LA FUNZIONE ZETA DALLA SERIE


ARMONICA ALLE NOSTRE FUNZIONI
ZETA GENERALIZZATE -
(Passato, presente e futuro dell’ipotesi di Riemann)
Francesco di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we will show a short history of zeta
function, , from Euler to Riemann, with our possible
contributes (generalized zeta functions)
Riassunto
In questo lavoro riepilogativo e divulgativo
proponiamo una breve storia della funzione zeta e
dell’ipotesi di Riemann , dalla serie armonica al
prodotto di Eulero e al prodotto di Riemann (che lo
estende ai numeri complessi) e a noi ( che lo

64
estendiamo anche a serie numeriche diverse da quella
dei numeri primi, ma possibilmente con gli stessi
risultati (zeri sulla retta critica ½ ma con spaziature
diverse, e in tal caso dimostrando l’ipotesi)

-
http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/Conseguenze%20di%20Goldbach.pdf

EX CONGETTURA DI GOLDBACH: POSSIBILI


CONSEGUENZE SU TRE PROBLEMI DEL
MILLENNIO
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we show some connections and
consequences between ex – Goldbach’s Conjecture
and three millennium problems: Riemann hypotesis,
P = NP? (speed factoring problem), Birch and
Swinnerton –Dyer conjecture.
Riassunto
In questo lavoro mostriamo tre positive conseguenze
dell’ex congettura di Goldbach e i tre problemi del
millennio basati sui numeri primi : Ipotesi di
Riemann, P = NP? (limitatamente al sottoproblema
della fattorizzazione veloce, Ipotesi di Birch e

65
Swinnerton – Dyer, e possibilmente utili in futuro alla
loro dimostrazione)

http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/CONNESSIONI%20CON%20FUNZIONE%20ZE
TA.pdf

Connessione tra numeri fortunati e funzioni zeta


generalizzate, ed altro ( Retta reale ½, spaziatura
diversa tra i nuovi zeri)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we compare prime numbers ( with
arithmetic forms 6k +1 and 6k -1) show some
connections between lucked numbers (with
arithmetic forms 6k +1 e 6k +3. With some
exceptions, as 39 and 85 and other ) and
generalized zeta functions. Possible calculation of
lucked zeros by means lucked numbers. Possible
infinity of lucked prime numbers (open problem)
See final Note). Final proposal of two probabilistic
tests to see if a odd number N can be a lucked
numbers and a deterministic test for not lucked
numbers (with arithmetic form N = 6k -1)
Riassunto
In questo lavoro comparativo tra numeri primi
66
(con forme aritmetiche 6k -1 e 6 k +1) e numeri
fortunati (con forme aritmetiche 6k +1 e 6k +3),
consigliamo agli esperti di calcolare gli zeri
“fortunati” tramite la serie dei numeri fortunati,
ottenendo possibilmente gli stessi risultati della
funzione zeta classica ( parte reale ½ ma
spaziatura diversa) , contribuendo così alla
dimostrazione dell’ipotesi di Riemann (vedi Rif.
finali). Possibile infinità (problema ancora aperto)
dei numeri fortunati primi. Vedi Nota finale)
Nostra congettura: tutti i problemi (Goldbach,
gemelli, funzione zeta ecc.) e i teoremi (TNP sui
numeri primi possono essere comuni ai numeri
fortunati e risolti con le stesse modalità usate con i
numeri primi). Proposta finale di due test
probabilistici per determinare se un numero dispari
possa essere fortunato con qualche probabilità ( fino a
200 troviamo mediamente il 50%),ed un test
deterministico di non fortunalità per i numeri dispari
di forma 6k -1.

Nota finale e altri contributi circa altri problemi

del millennio connessi ai numeri primi

67
Altri problemi del Millennio sono connessi ai numeri

primi: la congettura di Birch e Swinnerton Dyer per

via dei numeri congruenti , tra i quali i numeri primi

di forma d = 8k + 5, e il problema P ≠ NP per via

della fattorizzazione in fattori come suo

sottoproblema che interessa anche la crittografia RSA.

Risolvendo questo problema in modo da eliminare del

tutto o quasi il metodo della forza bruta ( dividere N =

p*q per tutti i numeri primi fino ad n = √N ), la

crittografia RSA viene violata in tempi polinomiale. E

il problema della fattorizzazione sarebbe invece si tipo

P (polinomiale) , Non è invece ancora sicuro, come

molti sperano, che una dimostrazione della RH

potrebbe violare la crittografia RSA. Infatti,


68
ammettendo che la RH fosse vera, sono stati creati

nuovi algoritmi di fattorizzazione, che però non hanno

consentito tale violazione. Questo potrebbe essere

possibile, caso mai, con una RH basata sui semiprimi

N = p*q anziché sui numeri primi, e tali semiprimi

possono essere trovati con la ex congettura di

Goldbach, trasformando le somme di Goldbach

p + q = S in prodotti di Goldbach p*q = N, e poi

applicando la congettura della mantissa, che in gran

parte dei casi per m > 0,50, indica grosso modo una

molto probabile percentuale di p rispetto ad n = √N.

risparmiando almeno il 67% del calcolo a forza bruta,

e i semiprimi usati nella crittografia RSA hanno quasi

69
tutti m > 0,50, con qualche raro contro esempio, ( il

chè significa p maggiore del 50% di n = √N ), vedi

Riferimenti per Goldbach .

1- Congettura di Birch e Swinnerton Dyer

a) ipotesi di birch - studylibit.com


studylibit.com/doc/5188517/ipotesi-di-birch

LA CONGETTURA DI BIRCH E SWINNERTON –


DYER E I NUMERI CONGRUENTI
Gruppo “B. Riemann”*
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pier F
rancesco Roggero
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica su
i numeri primi, sulle loro congetture e sulle loro
connessioni con le teorie di stringa.
Abstract
In this paper we show some connections between
Birch and Swinnerton–Dyer’s conjecture and the
congruent numbers
Riassunto
In questo lavoro mostreremo alcune connessioni mate

70
matiche tra i numeri congruenti e la congettura di
Birch e Swinnerton–Dyer, con osservazioni
aritmetiche e/o geometriche sui numeri congruenti,
con metodo per ottenere terne pitagoriche (alla loro ba
se) usando quadruple di numeri di Fibonacci, con
qualche piccola novità (Note).
Di recente, è stata annunciata sul web una scoperta
sul calcolo dei numeri congruenti, in relazione anche
alla congettura di Birch e Swinnerton – Dyer (da qui
in poi indicata col solo nome di Birch, per maggiore
semplicità)

- b) Nnumeri congruenti

http://nardelli.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files
/sp_wizard/docs/Osservazioni%20distribuzione%20nu
meri%20congruenti.pdf

OSSERVAZIONI SULLA DISTRIBUZIONE

LOGARITMICA DEI NUMERI CONGRUENTI

(possibile Teorema dei numeri congruenti

simile a quello dei numeri primi.)

71
Francesco D Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco

Roggero

Abstract

In this paper we show some our ideas about

congruent numbers , and their logarithm distribution ,

interesting for Birch and Swinnerton – Dier

Conjecture. Possible theorem of congruent numbers as

theorem of prime numbers.

Riassunto

In questo lavoro mostriamo una nostra osservazione,

speriamo originale, sulla distribuzione dei numeri

congruenti attorno ai quadrati , e sulle connessioni

tra numeri congruenti e numeri primi (per esempio

72
quelli di forma p = 8k + 5 sono anche congruenti) ecc.

e le possibili conseguenze , possibilmente e

sperabilmente positive , per la congettura di Birch e

Swinnerton - Dier e la sua futura eventuale

dimostrazione definitiva.

Un possibile teorema sulla distribuzione logaritmica dei

numeri congruenti molto simile a quello dei numeri

primi .

C) :
http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nard
elli/Congettura%20Birch%20difficile.pdf

Perché il problema di Birch e


Swinnerton – Dyer è difficile
Francesco Di Noto, Michele Nardelli, Pierfrancesco
Roggero
Abstract
In this paper we will talk about difficult for Birch
and Swinnerton – Dyer conjecture (rarity of congruent
numbers and elliptic curves)
Riassunto
73
In questo lavoro tentiamo di spiegare perché la
congettura di Birch e Swinnerton – Dyer è difficile da
risolvere , a causa della rarità delle curve ellittiche
dovuta alla rarità dei numeri congruenti ( e dei numeri
primi congruenti e di forma p = 8k + 5) I numeri
congruenti sembrano solo quelli ( con qualche
eccezione) che esprimono aree di triangoli rettangoli
con rapporti minori di 5 tra il cateto maggiore e il
cateto minore, escludendo quindi tutti quelli con
rapporto maggiore.

Teorema dei numeri primi fortunati

Poiché anche i numeri fortunati hanno una

distribuzione dei numeri primi , essendo molto simili

(sono di forma 6k +1 e 6k +3, mentre i numeri primi,

tranne il 2 e il 3 finali, sono di forma 6k -1 e 6k +1),

riportiamo un nostro recente lavoro sull’argomento,


che riportiamo parzialmente

pagine:

74
http://xoom.virgilio.it/source_filemanager/na/ar/nardel
li/TEOREMA%20DEI%20NUMERI%20PRIMI%20
FORTUNATI.pdf

TEOREMA DEI NUMERI PRIMI FORTUNATI


Ing. Pier Franz Roggero, Dott. Michele Nardelli, P.A.
Francesco Di Noto
Sommario:
In questo documento viene descritta la distribuzione
asintotica dei numeri primi fortunati, dando
un’approssimazione di come questi siano distribuiti

1. TEOREMA DEI NUMERI PRIMI FORTUNATI


Un numero fortunato è un numero naturale in un
insieme che è generato da un “crivello”.
Il crivello è simile a quello di Eratostene che genera i
numeri primi, ma in questo caso vengono eliminati i
numeri in base alla loro posizione nell’insieme che
rimane, a differenza dei loro valori.
...
Sia π(n) la funzione approssimativa che conta il
numero di numeri primi fortunati
minori o uguali a n:

75
Π(n) ≈ 3n /3ln^2 (n)

...

Con questo teorema si afferma che il numero di

numeri primi fortunati è infinito.... ‘’

Per il resto (tabelle ,ecc.) si rinvia all’originale)

I tre problemi del millennio sui numeri primi


www.salvatorebaldinu.it/.../I%20tre%20problemi%20
del%20millennio%20sui%20nu... :

I tre problemi del millennio sui numeri primi


(RH, P =N P e congettura di Birch e Swinnerton
Dyer: possibili connessioni e una nostra previsione)
Dedicato a Bernhard Riemann
Giovanni Di Maria, Francesco Di Noto, Michele
Nardelli, Annarita Tulumello
Sommario

76
Tra i sei problemi del millennio rimasti ancora insoluti
dopo la dimostrazione della congettura di Poincarè da
parte del matematico russo G. Perelman, ce ne sono
tre nei quali sono coinvolti i numeri primi; i quali
indirettamente riguarderebbero anche il problema del
gap di massa, nel caso questo fosse risolto tramite
qualche gruppo di Lie (il cui numero di elementi è un
multiplo di un numero primo n ottenuto con la
formula n^2 + n + 1 in cui anche n è un numero primo
o una sua potenza).
In questo lavoro riepilogativo - divulgativo vedremo
brevemente in che modo i tre problemi del millennio
accennati nel titolo sono basati sui i numeri primi,
come poi possano essere connessi tra di loro, e come
tale connessione possa facilitare la soluzione di
qualcuno di loro, che potrebbe facilitare in seguito la
soluzione dei due problemi rimanenti ai matematici
impegnati in tale impresa (gli sforzi maggiori
sembrano dedicati alla RH, l ipotesi di Riemann)
Per esempio, il problema P = NP è connesso alla RH
tramite la fattorizzazione, sottoproblema di P, e che
con la RH ha in comune i numeri primi (o meglio, la
loro distribuzione. Un prodotto infinito simile alla
funzione zeta lega invece la RH alla congettura di
Birch e Swinnerton Dyer. Infine, sia sul problema
della fattorizzazione (in P se la RH è vera) , sia sulla
congettura di Birch e Swinnerton - Dyer, sono basati
77
due famosi sistemi crittografici (RSA nel primo caso,
ECC nel secondo, tramite le curve ellittiche).
Di entrambi ne parla l Ing. Rosario Turco in Le basi
della crittografia (Rif. 1)
Abstract
In this paper on Millennium s Problems as RH, P =
NP , Birch and Swinnerton - Dyer s conjecture,
connected with prime numbers, we anticipate that it
will result: or all them true or all them untrue,
because them have some relations with factoring
and cryptographics systems (RSA, ECC). More
probable is positive solution (all them are true) The
other problems ( Theory of Yang Mils, Hodge s
conjecture and Navier - Stokes equations), they here
are only shortly mentioned).

atuttoportale: Collaboratori - Museo Scuola Morcone


www.museoscuolamorcone.com/atuttoportale/collabo
ratori.php

La funzione di Landau come ipotesi RH


equivalente II (La nostra proposta di
dimostrazione empirica con tabelle e grafico
comet; ulteriori connessioni con le partizioni di
numeri)
Francesco Di Noto e Michele Nardelli
Abstract
78
In this paper we will consider Landau Function as an
equivalent RH, with its comet
graph and some connections with number partition
p(n), Ф and π
Riassunto
In Rif. 1, prima parte di questo lavoro, abbiamo
parlato della funzione di Landau come ipotesi RH
equivalente e delle sue connessioni con le partizioni di
numeri, importanti in fisica: In questa seconda parte
approfondiamo la prima parte, dimostrando con
tabelle numeriche e grafico di tipo comet, la verità
della funzione di Landau come ipotesi RH equivalente
(che chiameremo RH L), e quindi, indirettamente, la
RH , basata invece sulla più difficile funzione zeta.
In più aggiungeremo nuove osservazioni sulle
partizioni di numeri alle quali la funzione è connessa
tramite il m.c.m. più grande per una partizione di ogni
numero naturale n. In Rif. 2 e Rif. 3 si possono trovare
dei lavori sulle altre ipotesi RH equivalenti . Infine , in
omaggio al matematico Edmund Landau, indichiamo
due riferimenti (Rif. 5 e Rif. 6) a nostri lavori
precedenti sugli infiniti numeri di Landau, di forma
n^2 +1, e alla relativa congettura

2 - Fattorizzazione come problema NP

79
a) Congettura della mantissa, in

CRITTOGRAFIA : LO STATO ATTUALE


DELL`ARTE (2017) (con
studylibit.com/doc/7117420/crittografia---lo-stato-
attuale-dell-arte--2017---con

CRITTOGRAFIA : LO STATO ATTUALE


DELL’ARTE (2017)
(con qualche novità sulle tetrazioni ,sul
logaritmo discreto e fattorizzazione ecc.)
Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
Pierfrancesco Roggero
Abstract
In this paper we will show the statement of actual
cryptography
Riassunto
In questo lavoro mostriamo lo stato attuale della
crittografia, con qualche nostra novità sul logaritmo
discreto (basata sulle tetrazioni) , sulla quasi
congettura della mantissa e sui computer modulari
ancora in fase di studio teorico”.

Dal quale riportiamo la parte finale sulla congettura


della mantissa e sul completamento di Euclide:

80
a ) “...Cominciamo dalla nostra quasi congettura della mantissa
della radice quadrata dei semiprimi N =p*q (quasi perché
esistono dei contro esempi, ma distribuiti in modo
asimmetrico: molti (il 50% dei semiprimo fino, per esempio, a
10^3^ 000) per mantisse fino a 0,50,
poi sempre meno al crescere della mantissa fino a n = √ N, con
n intero e quindi con mantissa corrispondente al
100% di n e quindi n stessa, con p = n = q e quindi
q/p =1
Riportiamo, da Rif. 1 (completamento di Euclide) , qualche
brano: “...Ufficiosamente, invece, noi abbiamo notato
qualcosa, esposta in Rif. 3 (Teorema fondamentale della
fattorizzazione) basato sulla nostra
osservazione che p, n e q fanno parte di una rogressione
geometrica con rapporto variabile r = q/p ; la percentuale %(p)
di p rispetto ad n è molto vicina all’inverso della radice
quadrata di r , quindi %(p) ≈1/√r; circa la fattorizzazione di
numeri RSA, abbiamo trovato che, poiché in tali casi il
Rapporto massimo è 2,25, la percentuale di p rispetto ad
n %(p) ≈ 66,666%e quindi p sarà compreso tra il 66,666% di n
ed n stesso (pari ovviamente al 100% di n stessa; e che, in ogni
caso, un ‘indizio è la mantissa di n, con due cifre, considerata
come probabile percentuale di p , per una congettura ancora in
fase di studio iniziale; che presenta però alcune eccezioni (con
qualche esempio), tuttora inspiegabili.
In genere, la percentuale reale è infatti superiore a quella
vagamente indicata dalla mantissa, (% reale > di % stimata con
la mantissa) specialmente quando la mantissa è superiore 0,50,
con sempre meno contro esempi al crescere dalla mantissa.
Per esempio, se la mantissa di n è 0,60, la percentuale reale è
superiore al 60% di n (Vedi Rif.3). Per mantissa inferiore a
81
0,50, i contro esempi di semiprimi irregolari sono in genere
uguali ai semiprimi regolari, e la cosa sembra casuale.
In tal modo, con il metodo di fattorizzazione con forza bruta
(provare con tutti i numeri primi da 3 ad n) , si risparmierebbe
il 60% dei tempi di calcolo. Non è molto, ma nemmeno poco,
specialmente se la percentuale reale dovesse essere, per
esempio, il 70%: in questo caso si può fattorizzare il numero N
usando solo il 70 - 60 = 10% di n.”

b) fattorizzazione veloce come problema np -


studylibit.com
studylibit.com/doc/5800493/fattorizzazione-veloce-
come-problema-np

FATTORIZZAZIONE VELOCE COME


PROBLEMA NP (NON POLINOMIALE)
Gruppo “B.Riemann”*
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui nu
meri primi, sulle loro congetture e sulle loro
connessioni con le teorie di stringa
Abstract
In this paper we show some connections between spee
dfactorization and NP = P Problem
Riassunto
In questo lavoro tratteremo la fattorizzazione veloce
come problema NP (non polinomiale)
82
c) Teorema fondamentale della fattorizzazione
veloce

studylibit.com/doc/731120/teorema-fondamentale-
della-fattorizzazione-veloce

IL TEOREMA FONDAMENTALE
DELLA FATTORIZZAZIONE
Gruppo “B.Riemann”*
Francesco Di Noto, Michele Nardelli
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui numeri primi, sulle loro congetture e sulle
loro connessioni con le teorie di stringa.
Abstract
In this paper we show our Fundamental Theorem about
factorization
Riassunto
In questo lavoro esponiamo il nostro Teorema Fondamentale
della fattorizzazione, basato sulle progressioni geometriche,
poiché p, n e q fanno parte di una progressione geometrica con
numero fisso √r = √q/p, con n =√N e con N = p*q, essendo p
e simmetrici rispetto ad n.
Ma anche, equivalentemente, come progressione geometrica ,
p*√r = n

n*√r = q
e quindi, di conseguenza,
p*r = q
Ovviamente non conosciamo a priori p e q (è proprio la
ricerca di p e q, conoscendo solo N, lo scopo della
fattorizzazione). Cercare √r per altre vie è quindi un
83
problema matematico equivalente alla fattorizzazione veloce.
Per il momento non si conosce nessuna valida via alternativa,
tuttavia…

Riferimenti a contributi su altri

Problemi del Millennio

1 – Congettura di Hodge

Possibili connessioni tra gli infiniti Tk triangoli di


Tartaglia e la ...
docplayer.it/44923762-Possibili-connessioni-tra-gli-
infiniti-tk-triangoli-di-tartaglia-e-l...

Possibili connessioni tra gli infiniti Tk triangoli di


Tartaglia e la congettura di Hodge Gruppo B.
Riemann * Francesco Di Noto, Michele Nardelli
*Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui
numeri primi, sulle loro congetture e sulle loro
connessioni con le teorie di stringa.
Abstract
In this paper we show some probable connections
between Tk infinite Tartaglia’s triangles and
Hodge s conjecture.
Riassunto
84
In questo lavoro proviamo ad evidenziare qualche
probabile connessione, tra gli infiniti Tk triangoli di
Tartaglia e la congettura di Hodge. Com è noto, la
congettura di Hodge è uno dei sei Problemi del
Millennio rimasti dopo la dimostrazione della
congettura di Poincarè da parte del matematico russo
Grigory Perelman. La congettura di Hodge è
generalmente ritenuta il più difficile di tali problemi
del millennio, per via della sua elevata astrazione
matematica e delle profonde conoscenze .

Altri lavori sui problemi del millennio

Da Michele Nardelli

michelenardelli.blogspot.com/ :

- TIPI DI NUMERI (PRIMI, CONGRUENTI E DI


FIBONACCI) PER DUE PROBLEMI DEL
MILLENNIO (IPOTESI DI RIEMANN E
CONGETTURA DI BIRCH E SWINNERTON –
85
DYER, ED ANCHE PER TRE CRITTOGRAFIE
Francesco Di Noto, Michele Nardelli,
Pierfrancesco Roggero
Abstract
In this paper we show some connection between,
prime numbers, Fibonacci numbers and congruent
numbers, Riemann Hypothesis and Birch and
Swinnerton’s conjecture as millennium’s problem
Riassunto
In questo lavoro mostriamo le connessioni tra tre
tipi di numeri (primi , congruenti e di Fibonacci)
con i due problemi del millennio come l’ipotesi di
Riemann e la congettura di Swinnerton –Dyer,
come caso particolare dei numeri primi, se
aggiungiamo anche i numeri semiprimi possiamo
avere una connessione anche sul problema P = NP?,
sebbene limitato alla sola fattorizzazione veloce, un
suo sottoproblema ( si ritiene però che la
fattorizzazione veloce sia una via di mezzo tra
problema P e problema NP , ma siccome è
difficilissimo da risolvere, lo includeremo lo stesso
in questo lavoro, come connesso all’ipotesi di
Riemann)

Nostri risultati su altre branche della matematica

86
Topologia a basse dimensioni

1 -Teoria matematica dei nodi, fisica quantistica,


teoria di stringa - Scribd
https://es.scribd.com/.../Teoria-matematica-dei-nodi-
fisica-quantistica-teoria-di-stringa... :

Teoria matematica dei nodi, fisica quantistica,


teoria di stringa (connessioni con i numeri di
Fibonacci, di Lie e i numeri di partizione) Parte
Prima
Michele Nardelli, Francesco Di Noto Gruppo “B.
Riemann”
Abstract
In this paper we show some possible connections
between knot theory and string theory, based on
Fibonacci’s numbers, Lie numbers and partition of
numbers.
Riassunto
Qui mostriamo qualche possibile relazione tra la
teoria di stringa e teoria matematica dei nodi,
tramite la comune connessione con i numeri di
Fibonacci , di Lie e i numeri di partizione

87
Poiché potremmo considerare l’ipotetica

percezione spazio temporale come possibile

argomento della topologia a basse dimensioni (e

non solo basse), proponiamo il lavoro, ancora

inedito:

2 – Percezione spazio temporale in n dimensioni

La percezione spaziale n-dimensionale, quale che sia n ,


presenta infatti tre distinte possibilità:
a) completa (a 360°) per gli oggetti e gli ambienti a n-1
dimensioni, o, più in generale, a n-p dimensioni, con p
variabile da 1 a n-1; per esempio, noi possiamo
ammirare, dalla terza dimensione (n = 3) un bel quadro
bidimensionale (n = 2 = 3 – 1) cosa impossibile ad un
ipotetico essere bidimensionale (n = 2) come l’ipotetico
bioanimale di “Flatland”, il Paese piatto (nota 1 –
Arcidiacono); che dello stesso quadro può invece
vederne solo una parte della sua teorica sottilissima
cornice (n = 1), proprio quella che ha davanti agli
occhi, a causa della successiva possibilità b.

b) parziale, (180°) per gli oggetti o ambienti n dimensionali (p


88
= n); in tal caso, la luce che gli arriva parte dalla porzione
esterna degli oggetti (o ambienti) rivolta verso gli occhi, e qui
si ferma per essere poi trasmessa al cervello che ricostruisce e
interpreta l’immagine percepita.
Quindi, si vede solo la parte degli oggetti rivolta verso gli
occhi, ma nulla che si trovi dietro la nuca del percipiente
(limitazione superata parzialmente dagli specchietti
retrovisori). In altre parole, una percezione limitata, a 180°.

c) Nulla, o percezione zero, invece, (nota 3) per oggetti con p =


n + 1, o più in generale, n + q, e quindi p = n+q, poiché nulla
arriva agli occhi n-dimensionali da una qualsiasi dimensione
superiore ad n, e quindi a partire da n + 1.
Riepilogando, percezione totale (360°) parziale (180°) o nulla
(0°) nei tre possibili casi n – 1, n, n + 1, e, più in generale:
n>p;
(n – p)
n=p;
n
n<p;
(n + p)
Mentre così noi, esseri a 3 d, (n = 3) vediamo quindi in modo
completo solo gli oggetti a p = due dimensioni (quadri o pagine
scritte, n = 2) o a una dimensione (linee o curve, n=1, e 3>2,
3>1), incompleti quelli a tre dimensioni (3=p=n) e per nulla
quelli a quattro e successive dimensioni (4>3, p>n); per i
soggetti in stato extracorporeo è come se essi fossero esseri a 4
dimensioni (e nella 4^ dimensione) per cui la loro percezione è
completa (caso a) per gli oggetti tridimensionali a noi noti,
poiché 4>3; quindi apparentemente attraverso di essi, da tutti
89
i lati e nel loro interno simultaneamente; e a 360° per gli
ambienti (avendo essi la limitazione (“nuca”) rivolta verso la
4^ dimensione); e così tale loro percezione rientra nella regola
generale “a”). Ovviamente, in un mondo a 4 dimensioni,
anche essi vedrebbero parzialmente i loro oggetti o ambienti a
4 dimensioni (p=n=4), a 180°; e quindi rientrerebbero nel caso
b), come noi nelle note 3 dimensioni (n=p=3); e, analogamente,
non vedrebbero nulla che fosse a 5 d, per via della regola “c”
(5>4; p=n>4). E così via per tutte le altre dimensioni possibili e
immaginabili.
Ciò varrebbe anche per il tempo, fatto di eventi successivi e
non di punti spaziali; nel nostro mondo esso ha una sola
dimensione, e noi, esseri pure a t=1, percepiamo il tempo ad
un evento per volta (t=p=1-1=0, dimensione di un “punto-
evento); mentre un essere a t=2 dimensioni temporali,
vedrebbe in modo completo (passato, presente e futuro) la
linea del tempo (t=1<2).

Caltanissetta 1.2.2018

90