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SIEGFRIED ADOLF KUMMER

LA MAGIA DELLE RUNE


(Traduzione e note a cura di Fr. Nicodemus Ultor)

PARTE PRIMA

Edizioni del Quinto Vangelo

Premessa del Curatore


Lopera di Siegfried Adolf Kummer, pressoch sconosciuta al grande pubblico, viene per la
prima volta presentata in italiano e messa a disposizione per i frequentatori del nostro sito. Il
testo risulta essere pressoch integrale, con talune aggiunte iconografiche non presenti
nelloriginale, utili a dettagliare meglio il pensiero dellAutore tedesco. Ci siamo inoltre permessi
di apportare doverosi tagli (in verit pochissimi) a taluni concetti di natura ariosofica, lontani
anni luce dalla nostra impostazione filosofica e morale, la cui censura non inficia in alcun
modo il valore del testo e le intenzioni didattiche dellAutore.

INTRODUZIONE DELLAUTORE

La magia delle Rune rappresenta la grande conoscenza delle energie cosmiche, lanalisi delle
energie nascoste della Natura, del sottile divino, cosi come si manifesta sulla terra, attraverso
onde, entit e forze. Tutte le forme della pi elevata sapienza, ogni segreta conoscenza del
mondo, sono solo frammenti ed attraverso il corso del tempo sono stati corrotti e distorti: ma al
tempo stesso essa ha la propria origine nella divina magia aria delle rune. Tutte le lingue del
mondo sono derivate dalla madre lingua ario-germanica, magica e vitale. 1 I testi germanici
runici sono la scrittura delle scritture. Le rune non rappresentano lettere o simboli verbali ma
simboli primordiali di una natura vivente che ci sussurra. Queste possono essere fisicamente
sperimentate attraverso le posture runiche e le danze e sono utili per il vostro benessere ed anche
per la benedizione di tutto il genere umano. Colui il quale forma fisicamente e mette in pratica le
rune in maniera pura e cosciente, otterr lo svelamento di grandi segreti, se egli pratica, vibra e
danza, fra le onde radio, attira correnti sottili ed il fluire delle energie del Tutto.
Accompagnandosi al pi elevato ideale sviluppo, chiaroveggenza, percezioni astrali,
unaccresciuta abilit psichica e la visione profetica, sorgeranno nel Runopratico.2 Nel breve
manoscritto che avete davanti io vi ho consegnato solo poche gemme dal grande tesoro dellaria
sapienza e della magia runica, ma queste potranno essere utili al lettore e lo condurranno sulla
via del Graal.
Per coloro che fossero interessati alla storia delle Rune, alla magia ed ai misteri, raccomando la
lettura del mio lavoro Heilige Runenmachl.
I seguenti esercizi ed istruzioni possono essere percepite solo attraverso nobili e puri pensieri e
la benedizione delle rune giunger.

Salute a colui che impara ci!


Salute a colui che insegna ci!
Avvantaggiatevi dunque
Di tale benedizione,
O Voi che ascoltate

1- Lalfabeto Runico a 18 caratteri

1
Naturalmente tale affermazione risente del clima nazionalista che si respirava nella Germania dei primi del secolo
XX. (N.d. C)
2
Non esiste nella nostra lingua una parola che corrisponda a quella germanica che indica il praticante delle rune.
Mi sono dunque permesso di coniare tale neologismo per mantenermi il pi aderente possibile alle intenzioni
espressive di Kummer.
Il pi antico Futhotk (alfabeto) runico, comprensivo di 18 rune, ritrova la propria rispondenza
con il Poema runico dellHavamal. Esistono tuttavia altre sequenze di rune. Quella che
interessa alla nostra trattazione lalfabeto composto da 18 rune, poich quello che ci
consentir di penetrare nella pi profonda sapienza runica, nei misteri runici, attraverso le
iniziazioni che esse conferiscono. La cosmica e magica legittimit del Futhork non pu essere
soppiantata da nessun altra sequenza.

2- Il Futhork Runico

-La Runa Fa, Fa-tor = Padre; generazione nello Spirito e nella Materia, accensione del fuoco,
fuoco- sprigionamento della forza magica creatrice di ogni cosa; leterno ritorno del Fa-tor,
Amore puro che costantemente opera in modo creativo. Valore Numerico 1.

-La Runa u, lUr Runa del fuoco ancestrale, creazione originale, prima nascita, Spirito
originario, conoscenza originaria, luce primordiale, posizione originale, causa prima, eternit
originaria, era prima, origine, scrittura originaria, giudizio, base primaria, madre primitiva, la
Norna Urda, Urano, il primo sorgere, il primo dissolversi nella morte. Lorigine di tutte le
manifestazioni l Ur, lUr di tutto, lUr della terra. Urn. Valore numerico 2.

-La runa th, Thor; thurs, thorn. Thorn3 volont ed azione. Donar = Don-Ar, il sole che
canta, il tuono. Il martello di Thor. Il Rovo del Fato, il Rovo della vita, ma anche la spina della
morte che conduce alla rinascita.; nessuna vita pu esistere senza la morte, nessuna morte pu
esistere senza la vita. La bellezza dormiente, che risvegliata dal rovo della vita. Il Cancello (il
cancello doro ed il cancello della sventura dei racconti popolari). Valore numerico 3.

-La Runa o, s; lOriente, la Pasqua, Ostara, la dea della Primavera. Os la runa del
linguaggio dello spirito, del potere, del linguaggio, attraverso la rigenerazione spirituale, ogni
forza negativa pu essere dominata. Os= grembo Lazione dellOs che genera- Ci che
concepito dallo Spirito e lAmore diviene realt. Valore numerico 4.

-La Runa r, Rit ; Consiglio, movimento circolare, rosso, rita, rota- sacro, invulnerabile,
innata bont. ritmo Cosmico, sussurro, impetuoso, rotolante, lustrante, inossidabile, etc. Il
Salvatore, il Giusto, Il Cavaliere, lEroe, Ararita, la Legge, il simbolo di ogni rito. La runa della
rettitudine e dellintegrit. Valore numerico 5.

3
Nella mitologia nordica Thorn era un gigante che popolava le fredde foreste del Nord, cibandosi di carne umana.
Luso di questa Runa evocava, secondo lantica credenza, il risveglio di questa creatura mostruosa. Un parallelo
stato fatto con la figura di Wendigo che gli indiani del Nordamerica temevano come sanguinario padrone dei loro
territori. Thorn, che in inglese significa spina (la forma della runa ricorda una spina stilizzata) rappresenta la
lotta, la capacit di misurarsi contro forze potentissime, leterno conflitto fra il Bene e il Male rappresentato dal
gigante, signore del freddo e delle foreste, un mostro che soltanto la volont di pochi audaci era in grado di
vincere.
-La Runa k, Ka.; E la runa della Causa e dellEffetto, della giustizia poetica. Il suo suono
k, a voler indicare labilita fisica e psichica, il ricercare i rimedi, larte, ci che si vuole, re,
regina, Kun, Kano, Cano quale simbolo femminile, Arkona, la Conoscitrice, la Norna.4 Kala, il
segreto della conoscenza tradizionale. Ka, la runa del puro, consapevole, generazione della
stirpe e moltiplicazione. Valore numerico 6.

-La Runa h, Hagal, Hag-All, All-Hag, Dio tutto, Walhalla, il Mondo intero, lUomo inteso
come tutto. La protezione, ci che avvolge, il recinto, ci che racchiuso dentro ognuno di noi,
lomnicomprensivo, la chiave per utilizzare tutte le rune, per raggiungere ci che grande ed il
sacro nella propria interezza. Hagal la runa del mondo, lalbero del mondo, lasse attorno al
quale ruotano lintero mondo fisico e spirituale. La runa corrispondente al numero sacro 7, dei
sensi, dei suoni, dei colori, dellarmonia, della eterna conoscenza del divino, che racchiude se
stessa ed il tutto. Valore numerico 7.

- La Runa n, Nod, naut, nit, la Runa della Necessit e della Morte, necessit, la necessit
del Fato. La Runa delle Norne che tessono le trame del Destino. La costrizione del Fato, una
necessit, intesa quale un autoimposta prova del destino che aleggia. La necessit guida la
trasformazione verso pi alti ed astrali livelli, o meglio verso la rinascita. Diventa una efficace
aiutante e guaritrice e tutto ci che vogliamo in grado di superare la necessit e la Morte.
Valore numerico 8.

- La Runa i, Is , I rappresenta la runa dellIo cosciente, del proprio maestro interiore, della
saggia magia. Essa corrisponde allUno ed la pi completa fra tutti i numeri; essa rappresenta
inoltre il divino, lessere umano consapevole. La Is la nona dellalfabeto runico ed indica il
magico Nove del completamento. Essa la runa delluomo retto, di colui che diviene condottiero
consapevole e mago. Il suo simbolo lAsse del mondo, La colonna Irminista, Irminsul. Valore
numerico 9.

-La Runa a Ar, Aar, laquila del Sole, luomo nobile, Il figlio del Sole. Aar-fuoco= Fuoco
primordiale, il figlio di Dio, lArmonia, Ar-monia. Ar = campo, Ar-Arahari, il Sole Spirituale;
Arimann, lUomo Sole. Ar rappresenta anche la runa del guaritore, del medico. Valore
numerico 10.

- La Runa s , Sal, Sol. La Runa del potere del Sole della Vittoria. Sal e Sig = Benessere e
Vittoria; della Luce, della Forza, dello spirito, dellaccendersi, dell illuminare; Sig = la luce
solare; il Setaccio, il Settimo (capo del consiglio dei governanti), il clan dei consanguinei. La
runa s quella del combattente e del vittorioso; essa procura vittoria e rende il nemico vile,
debole e senza alcun potere. Il suo valore numerico 11.

4
Le Norne vivono tra le radici di Yggdrasill, l'albero del mondo al centro del cosmo (bench alcune fonti
asseriscano che esse dimorino sotto l'arco formato da Bifrst, il ponte arcobaleno), dove tessono l'arazzo del
destino. La vita di ogni persona una corda nel loro telaio e la lunghezza della corda la lunghezza della vita
dell'individuo.
- La Runa t , Tyr, Tiu, Zir, Teut. E la runa della buona sorte, della vittoria spirituale, della
rinascita, della creazione, ma anche della distruzione e delleterno divenire; Thor, Tyr, Tiu, Zir,
Teut. E la runa di Teut= Teut-oni= Deut-sch. Essa indica un occultamento, un travestimento;
con essa opera inoltre il Ternario; Nascere-vivere-morire per poi rinascere, dunque ritornare,
intrecciarsi, lottare sempre per ascendere. Tyr, il Terzo, il triplice potere. La corrente a spirale,
il ritmo cosmico, la punta della freccia e della lancia nella figura della runa Tyr. Valore
numerico 12.

- La Runa b , Bar, la tomba, la nascita, la vita generante. Bar = canzone, Bardo = cantastorie;
rivelazione, nascita dello spirito. Ruscello = primavera, primavera della salute; ma anche
tenditore, feretro, essere imprigionato, disperdersi lontano. Bas, il seno, il ventre materno. La
runa della nascita e della procreazione, conciliazione, essenza nascosta, celata. Bar-bar-baren,
ci che , la rinascita repentina. Bar denuda lidea della nascita, generatesi attraverso la Nascita
primordiale. Valore numerico 13.

- La Runa l , Laf, lagu, laug, significa vita, legge della Vita, fegato, ristoro, lisciva, foglie, Lagu
= mare, burlone, lago. Anche amore, grandezza, lice, ardore, luce di Vita, penetrare nella Vita,
la lanterna, schiarita, ristoro, fragore, stagione primaverile, albero di tiglio, dolore, scienza.
Guidare = imparare. Laf, la Runa dellIniziazione, ma anche la runa delle esperienze e delle
prove. Luev, Leb, Lew, leone. Lanimale araldico dellintera Esistenza il kalafied (kala =
Segreto, occultamento), la runa Laf. Valore numerico 14.

-La Runa m Man ci esorta e ci sussurra che dobbiamo divenire consapevoli della nostra
divina scintilla interiore, della parte pi elevata di noi stessi. Man, il condottiero germanico che
deriva da Manus, dal medesimo Spirito divino ( Dio = Teut =Deutch = Germano). Il Figlio di
Dio Man, la runa del respiro, della verit, del potere e della forza positiva dellUmanit. La
Runa dello Spirito e dellanima, del Corpo, risvegliandosi, lavorando, governando, morendo, del
nascere di una nuova spiritualit- come indicano i tre orli stagliatisi verso lalto. Manus il
mistico padre tribale dei Germani. Il Misterioso Amen, Omen, Om, sono derivati dallantico
nordico, radice germanica Man, con il significato di uomo-dio, delluomo-spirito. Valore
numerico 15.

- La Runa Y, Yr, errore, sbaglio, iris, albero del tasso. Tale runa ha il significato di
incomprensione, confusione, insania, capovolgimento, rinnegamento, distruzione, abbattimento,
tentazione, erronea lussuria in amore. Luomo traviato che poggia sulla propria testa. Lamore
traviato, del dolore e della lussuria; gioia e dolore, riso e pianto. Valore numerico 16.5

- La Runa e , Eh, Ehe = eterno, la verit, procreazione, la Legge della Natura, qual
mantenuta fra luomo e la moglie. I due Se Stessi, due vite quali lamore conduce a nozze,
unione, ed attraverso la mutua spirituale e fisica ripolarizzazione si ottiene una vita pi elevata.
Valore numerico 17.

5
Nella descrizione di tale Runa possibile ritrovare una forte suggestione derivata dallarcano dei tarocchi
denominata lAppeso.
- La Runa g , Gibor, Ge, Gea, Geo= Terra, Dio, il dono, colui che dona, Gibor, la runa
rappresentante il Fyrfos, la swastika, il fuoco damore, la costante creazione e leterna rinascita.
Giborallar, laltare del Padre del tutto, Di Colui che dona, Colui che dona le rune, nel quale
contenuta la croce Mal, lincrociare, il matrimonio fra i due principi, dei due poteri. Gibur
lEterno nel cuore degli uomini. Gibur Arahari! = Uomo diventa uno con Dio! o- concedici il
potere primordiale, Spirito del Sole, Arahari! Valore numerico 18.

3- Il cerchio magico Runico

I circoli magici devono essere tracciati in terra con gesso verde, nomi e Rune con gesso rosso. Il
praticante delle rune deve sempre cominciare dal Nord (Runa Fa). Il candelabro, lacqua
consacrata e lincensiere devono essere utilizzati solo la notte per le consacrazioni magiche.
Mentre traccia il cerchio runico, il praticante deve meditare spiritualmente e recitare
uninvocazione o un canto runico. Quando il tracciamento stato completato, il praticante si
ponga al centro del cerchio nel quale egli pu ora muoversi liberamente per concentrare se
stesso nella pratica delle posture runiche, meditazioni, o concentrarsi sui simboli runici, protetto
dalle influenze nefaste e dalle altre correnti. Il circolo runico uno dei maggiori mezzi di
protezione e difesa per operazioni magiche, cos come le posture runiche e la meditazione su di
esse. Dopo avere completato loperazione magica, il praticante dovr completamente uscire dal
cerchio, mentre reciter una preghiera o un canto runico.

4-Formare e percepire luomo-runa.

Plasma ai venti la stretta di Man


siccome fecero gli arii tuoi padri germani,
Ed ascolta in te il mormorio e l icender del canto,
che al tuo io consegna il celeste messaggio.
Loperatore dovr assumere la ben nota posizione militare (dellattenti) La runa guardando a
Nord o ad Est. La postura eretta, il mento leggermente tirato in dentro, il bacino arcuato. Le
mani sono tenute ai lati, i talloni chiusi, le dita in fuori. Qualunque esagerata rigidit della
postura deve essere evitata.
Loperatore deve inspirare ed espirare profondamente tre volte. Con tal esercizio egli deve
purificare se stesso e predisporsi a ricevere le divine correnti sprigionate dalle Rune. Egli
sollever le braccia ponendole in diagonale, cos da formare una M umana:

Le palme delle mani sono rivolte verso lalto e lievemente incurvate al loro interno. Loperatore
comincer a mormorare: m-m-m, lentamente, respirando profondamente. Occorre cominciare
adagio e profondamente, facendo s che il tono aumenti e salga verso il picco pi alto, fino a
ritornare nuovamente al tono basso. La m deve essere sussurrata a tutti i livelli di tono ed a
differenti volumi. Essa pu essere litanata come fosse il canto di una sirena.

Imitate il ronzio delle api. La formula deve essere ripetuta per circa un ora, respirando
correttamente e profondamente.
Qualora le vostre braccia dovessero divenire pesanti per la stanchezza, ponetele per brevi

istanti nella posizione runica S, continuando nel frattempo a meditare spiritualmente


sulla ricezione dellenergia cosmica. Le sottili correnti della forza integrale, come onde radio,
cominceranno a fluire nella parte posteriore della testa del praticante, a fluire attraverso il capo
ed i nervi simpatici ed a convergere presso il plesso solare ed intorno allombellico. Al tempo
stesso sottili onde di forza scorrono nelle palme delle mani (centri delle mani), fluiscono nelle
braccia, stimolano la ghiandola del timo (al centro della cassa toracica), si congiunge con le
correnti della forza complessiva nei nervi simpatici, attiva la milza, e fortifica le correnti riunite
di forza nel plesso solare, da dove esse svaniscono dallombellico nellaura.
Ad un certo momento, Esse (in basso attraverso le gambe ed in seguito attraverso i centri dei
piedi, nel mezzo dei essi) si diffondono sulla terra, nel punto in cui vi trovate. Tale processo
viene ripetuto per tutta la durata della sessione pratica e procura un singolare, piacevole e
meravigliosa sensazione, una sottile tintinnio e vibrazione nel praticante. Le ghiandole e i centri
pi alti del corpo cominciano a risplendere; lio profondo si libera dagli stretti legacci del corpo;
lampi di luce intellettuale, ricordi ancestrali, e percezioni astrali lumeggiano nellintimo del
praticante le Rune. Potrete dunque percepire e sentire il cosmo, il mondo in voi stessi ogni volta
che mormorerete il toni della Runa Man.
Ogni Runa conserva un differente tipo di corrente, una differente forza, vibrazione e ritmo.
Coloro i quali hanno compreso ci, impareranno a collegare se stessi coscientemente alla
corrente complessiva della Runa Man, divenendo maghi coscienti e maestri dei loro destini. La
Runa Man pu essere percepita attraverso ulteriori e correlate tipologie di corrente attraverso
le seguenti formule sonore:

Ma-me-mi-mo-mu
Am-em-in-om-um
Ultimato lesercizio il praticante delle Rune dovr scaricare tutte le energie troppo forti che ha
accumulato, nonch le vibrazioni negative attraverso pensieri ingannevoli nel seguente modo:
Nella posizione runica Man, pronunciate la m con tono alto, dopo con tono pi basso, mentre
pensate, volendolo coscientemente, che tutte le onde dannose allo Spirito, allAnima ed al Corpo
sono dirette verso il tono vibrante nel corpo, e scorrono fuori da esso per dirigersi dalle piante
dei piedi alla terra attraverso il tono pi profondo.

5-Formare il calice del Graal

La formazione del Calice del Graal deve essere tentata solo dopo
essersi esercitati per circa 20 minuti nella posizione della Runa Man:
altrimenti laura del praticante potrebbe non essere sufficientemente
caricata dalle energie sottili, e lantenna-rete runica non sviluppata.
Ci assolutamente fondamentale per la formazione della coppa del
Graal. Il praticante dovr assumere nuovamente la posizione della
Runa Man. Le mani sono rivolte in alto a formare un calice.
I piedi devono essere poste leggermente a lato. In tal modo i centri di
energia astrale sono in attivati in modo maggiore. Specialmente in tale posizione, il flusso
runico, la sottile corrente di energia, non pu essere dissipata o sfuggire attraverso uno dei piedi
nel terreno e cerca dunque uno sfogo mediante lombellico, nellaura, dove essa, incrociando le
energie provenienti dalla bocca, forma la coppa del Graal.
Restando in tale posizione loperatore comincer ad avvertire una forte e pungente sensazione
interiore ed intorno allombellico. In quel momento egli deve intonare la formula O-o-m-m
aritmicamente, come, ad esempio, il suono delle campane di una chiesa, mentre egli immagina
che dalla bocca emette anelli di sottile energia che vibra intorno al proprio corpo e sempre pi
competa il calice del Graal, il quale alla fine si trasforma in un forte, magnetico centro di Luce
capace di attrarre le pi elevate, spirituali, cosmiche influenze. E importante per tale
misterioso esercizio che un nobile e puro stato danimo controlli i desideri e tenda verso
lAmore Universale e la pi elevata evoluzione. Durante lintonazione, concentrate la mente su
ci che segue:

Fa-tor, Io ti invoco,
Attraverso la forza che fluisce in me,
Risveglia il mio Graal,
tre volte prester, nellamore, il giuramento a Tyr

Coloro che saranno ben orientati verso il Cosmo, saranno in grado di costruire intorno a loro
un fortissima nebbia odinica, meglio conosciuta come mantello dellinvisibilit.
Per materializzare nuovamente il vibrante calice del Graal, loperatore dovr girare in senso
antiorario sul piede sinistro. Cos come intonerete ritmicamente la formula su vari picchi e
volumi, respirerete profondamente. In tale posizione i praticanti riceveranno suggerimenti,
conoscenza, e percezioni astrali, in proporzione con il loro livello di sviluppo. Al termine
dellesercizio, una buona scarica di forza deve essere eliminata, cos come ho spiegato
nellesercizio della Runa Man.
Al termine, seguiranno 10 minuti di pausa per ascoltare ed attendere nella pace interiore e nel
silenzio. Nel presente testo, non sono in grado di addentrarmi ulteriormente nei segreti
concernenti la formazione della Coppa del Graal. Per i cercatori ci che ho scritto sar
sufficiente per diventare abili nella penetrazione dei misteri delle Rune. Salute e Vittoria per
coloro che si trovano sulla via del Graal! Il Graal nel suo pi altro siginificato, nulla se non il
sacro contenitore del Tutto, ed il tutto contenuto in esso che i puri praticanti delle Rune devono
costruire intorno a loro stessi. Come la tua Arte, cosi il mio Graal!

6-Rune, Yodels, incitamenti.

Negli Yodels e negli incitamenti noi ritroviamo lantico nome ario di Dio Hie: Ja-Je-Jo-Ju.
Questi il dio dellesultanza e della gioia, colui che risponde con il si, ma anche il nome che
designa la Ju-Gu, o Nazione di Dio. Nei canti riconosciamo il culto germanico delle rune, le
canzoni sacre e le grida di battaglia dei nostri antenati, quali sono oggi sopravvissute nelle
nostre regioni montagnose. I canti sono collegati a melodie e sono eseguiti con speciali
arrangiamenti di tono e parola. Non ci sono aspetti arbitrari negli antichi canti tradizionali, ma
sono connessi a specifiche formule magiche ed ai poteri delle Rune e delle parole. Nei tempi
antichi i canti venivano eseguiti coralmente accompagnati da specifici esercizi del corpo-
posture runiche e danze, tali da accrescere i loro magici effetti.
I canti sono una sorta di venerazione una preghiera fusa con la Natura al Padre di Tutto, il
Grande Dio dei mondi. Cos i nostri antenati, nella pi alta affermazione dellesistenza,
celebrarono lo Yod-ler,6 il God-ler e lo Yell-er, come canto di ringraziamento e preghiera di gioia
al loro Dio della Gioia, il dio Baal (Hal, Dur). Adesso, come millenni or sono, i Canti vengono
eseguiti dai nostri abitatori delle alpi e dalle popolazioni di montagna. Anche se il senso pi
profondo a loro ignoto, il potere delle Rune ancora in atto e produce in colui che intona i
canti tradizionali una grande gioia di vita ed una intima empatia con la natura che aiuta i nostri
abitanti della montagna ad affrontare le asperit della vita. R. J. Gorsleben definisce le
montagne Ju-ra, che si estendono per il sud della Germania, il centro della prima importanza
del culto del dio Ju. Un gran numero di centri di culto di Ju sono ancora conservati. Sono
convinto che nei tempi antichi i canti tradizionali erano praticati nel lontano nord e nella
Germania del nord e del centro. Questi cos come sono sopravvissuti, possono essere considerati
come i resti delle antiche canzoni teutoniche di santificazione, grida di battaglia e canzoni di
guarigione, di gran lunga antecedenti al Cristianesimo. Come un inno di battaglia, essi devono
avere causato un colossale magico effetto sul nemico. Nella rivista Der Germane (Vol. 3), J. Nase
cos scrive: Per supportare la visione di una grande era ed il significato sacro dei canti, vorrei
riportarmi alle pi antiche evidenze storiche (successivo al passo di Tacito) a me utili per il loro
significato, nella parte in cui sembrerebbero alludere ai canti tradizionali.
Ci si ritroverebbe nellappendice allo scritto Misopogon7 del tardo imperatore Romano
Giuliano lApostata che riporto in traduzione; Dunque io vidi i barbari (in Germania) sullaltra
6
Jodler stile di canto tedesco che alterna passaggi in falsetto alla voce naturale.
7
Misopogon (dal greco: Odiatore della barba) una satira composta dall'imperatore romano Giuliano. La satira,
composta durante la permanenza di Giuliano ad Antiochia di Siria tra l'autunno 361 e il marzo 362, fu una
risposta dell'imperatore alle critiche giuntegli dalla popolazione antiochena: Giuliano era pagano e praticava una
vita austera, mentre gli antiocheni, per lo pi cristiani, erano molto pi mondani; per questo motivo, vennero
composti dei versi anapestici che dileggiavano l'imperatore, colpendo particolarmente la barba, che Giuliano,
imperatore versato negli studi filosofici, portava. Nella satira Giuliano finge di colpire s stesso e la propria barba
per colpire in realt gli antiocheni, ma non riesce ad evitare di attaccarli direttamente in alcuni punti.
sponda del Reno, che cantavano appassionati motivi con parole che ricordavano lo
schiamazzante verso delle galline, e percep la loro gioia in quelle canzoni. Perdonatemi se la
traduzione presenta qualche errore! Alla base di tale passo, vi la tradizione secondo la quale i
canti popolari tedeschi avrebbero ricordato il verso degli uccelli da preda. Giuliano il quale si
scontr militarmente con le popolazioni germaniche, non menzionava esplicitamente il canto di
guerra delle trib germaniche. Se lo avesse fatto, egli avrebbe probabilmente
detto: Cos io ascoltai, anzich io vidi .
A causa di tale espressione, cos come a proposito della gioia dei popoli germanici nelle melodie
descritta come appassionata, potrebbe sorgere il sospetto che il passo possa riferirsi
allassemblea legislativa Thing 8 della trib germanica che sosteneva il comandante del campo,
poi alleatasi con i Romani. La comparazione fra la canzone e lo stridio degli uccelli predatori, a
dispetto dellapparente sprezzante modo di esprimersi di un osservatore esterno, risulta assai
evidente, ed ognuno potr riconoscere in tale autentica descrizione del canto tradizionale,
pensando alla prima parte della strofa, arrangiata per diverse voci, con una fine prolungata.
Attraverso la campagna gemanica di Giuliano la quale ovviamente non concerne i popoli di
montagna i cui costumi egli osservava, possibile trarre una testimonianza utile a stabilire il
fatto che i canti tradizionali, quali sacre canzoni runiche, sono espressione di un diffuso e
comune costume teutonico.
La persistenza di essi presso coloro che risiedono presso le Alpi ci dimostrano la tenacia e la
persistenza dei tesori etnici tedeschi, i quali vanno considerati ricchezze spirituali. Cos, ancora,
non difficile riconoscere il modo del Barditus, o canzone di battaglia, descritto da Tacito nella
sua Germania, parzialmente da considerare un canto tradizionale. Egli cos scrive: Inoltre essi
conoscono alcuni canti chiamati Barditus; attraverso tali espressioni sonore essi infiammano gli
animi e profetizzano i successi dei futuri scontri. Cos come il canto si eleva dai ranghi essi
incutono terrore e trepidano, ed il canto sembra esprimere il battere dei cuori impavidi, cos
come il suono riunito di una singola voce. Allinizio esso ha un tono aspro e successivamente
come un mormorio smorzato. Mentre essi cantano, essi pongono i loro scudi davanti alla bocca
perch il suono appaia pi rotondo e pi forte attraverso leco.9
Attraverso gli esercizi preliminari, una nuova luce si riversa su questo famoso passo. Guido Von
List da unilluminante spiegazione nel suo Ur-sprache fur die Jodlerart der Selbstlaule, a
proposito di come il canto tradizionale si sia confuso con gli antichi costumi germanici. Egli
concentra la nostra attenzione la triplice senso mistico aggiunto nel mondo antico alle vocali A,
E, I, O, U. tale idea ha echi nel fatto che la a laffioramento della meraviglia, dello stupore, ma
anche del disprezzo. Cosi come la e rappresenta il lamento per il senso di giustizia, del
rammarico e dellimpotenza; la i rappresenta il pianto dello spirito, della costrizione dellio o
della personalit individuale, coso come della paura; mentre la o serve quale espressione del
dolore, della riluttanza e del terrore della morte; come la u indica un grido di gioia e di
sorpresa, di incitamento allenergico sforzo, e come urlo di terrore. I popoli germanici erano
formati nei valori mistici. Tale antico senso delle vocali, ancora correlato al loro mistico
primario significato quali suoni simbolici, chiamando a come il fondamentale suono del
significato di formarsi, e ammaestrare; e come il sostanziale suono del sentenziare, etica ed
essere; i il suono fondamentale della spiritualit, della luce interiore; o il suono principale
8
(Thing o ngr in norreno). Il Thing era un'assemblea che poteva essere locale o anche sovralocale (cio del popolo
intero), che aveva funzioni legislative e giudiziarie. Vi si discutevano casi giuridici e si risolvevano cavilli legali. Ma
si stabilivano anche accordi commerciali, si stringevano alleanze ed amicizie, e anche promesse di matrimonio.
9
Essendo la traduzione del passo di Tacito data dal Kummel assai dozzinale, riportiamo per comodit del lettore il
brano originale latino tratto dalla Germania, 3: Fuisse apud eos et Herculem memorant, primumque omnium
virorum fortium ituri in proelia canunt. Sunt illis haec quoque carmina, quorum relatu, quem barditum vocant,
accendunt animos futuraeque pugnae fortunam ipso cantu augurantur. Terrent enim trepidantve, prout sonuit acies,
nec tam vocis ille quam virtutis concentus videtur. Adfectatur praecipue asperitas soni et fractum murmur, obiectis ad
os scutis, quo plenior et gravior vox repercussu intumescat.
della materialit, per ordine; u il suono principale quale fu completato nello spazio
pretemporale della perfezione assoluta- lUr-lOtto, che governa dallaldil.
Tali sviluppi nello studio del linguaggio danno forza allipotesi che la vetust dei canti
tradizionali pu essere datata al tempo delle trib ario-germaniche. Gli Jodelers sono riferiti
inoltre ai solstizi, da hulen e julen. Salute e Yule, sono opposti come sconfitta e vittoria. R. J.
Gorsleben scrive nel suo lavoro Die Hoch-Zeit der Menschheit: Hu un dio elevato e celeste
degli Ario-Atlantidei, quale noi troviamo diffuso nelle divine sillabe u, Jo, Ja, Je; egli altres
celato nei nomi Ju-Ra (i monti Urali), Ju-ropa =Europa; anche negli inni di Ju in Ju-baal = il
giubileo di Dio della popolazione alpina, negli incoraggiamenti e negli Jodelers (canzoni divine),
nello Hul e Jul, i due solstizi, con le loro ricorrenze annuali. Nellantico villaggio di Freesen in
Turingia, ai tempi del solstizio destate, le giovani fanciulle chiamano i giovani uomini; Hihu e
la corrispondente risposta Hexe. In altri luoghi essi chiamano Yuhu. Nel termine yodel il nome
di dio si presenta inalterato. La nostra parola tedesca Ja, che sta per s, si diffuse con i
conquistatori arii e divenne il nome divino Ya-weh, Yeho-va, Yo, Ya, Ye, Yuh. Il termine Yu-hu,
al quale sono connessi taluni nomi divini contiene laffermazione della pi alta ed assoluta della
Vita quale si trova nel Divino. Le sillabe Yo-Go esprimono anche vita e movimento e divengono
il nome sacerdotale di Jona, colui che va, in iglese to go. Viaggiando per i sentieri del sole nei
sacri cerchi di pietra dellisola di Jo-na, un nucleo atlantideo in Scozia.
Nelle regioni celtiche dellIrlanda e della Scozia, Hu-Man era principalmente onorato.
Man=Dio, perci U-mano il Dio Hu, ed i servi di Ins sono gli u-mani. I nomi germanici del
raggruppamento di Huch ed in inglese Hugh, Hughes, etc. si riferiscono al Hug-est, ovvero
allAltissimo. Jugend facilmente spiegabile dalla combinazione di Ju e gend, dalla runa Kun,
ovvero da quel kunnt= proveniente direttamente da Dio. Questa strettamente collegata a Ith-
Jud-Juda, che vuol dire anche discendente da Dio; similmente, il Goda, il Goth, colui che
bello. Gli Ebrei sottrassero tale nome tedesco, al quale essi non avevano diritto, perci esso
una parola eminentemente germanica, il Jude, il Bene, il Goth.10 Ach, Herr, Je! parte
dellinvocazione a Ja, non uun soppresso affioramento di Ach, Herr Jesus. NellHoldrio
dello yodel ancora contenuta uninvocazione al Hol-trio, la Santa Trinit, al quale era anche
consacrato lHol-under, lalbero di sambuco, il sacro arbusto. Alcuni antichi yodels sono
riportati di seguito. Per coloro che fossero interessati in ulteriori esempi, raccomando la valida
raccolta del Prof. Dr. J. Pommer : Jodler und Juchzer mil Notendruck.

1-Dal St. Radegrund am Schckl vicino Graz; Stiermark.

10
Tale affermazione assolutamente afilologica oltre che sciocca ma si basa su talune convinzioni circolanti nella
Germania del tempo.
2-DallAlto-Aussee, Stiemark. Ricevuto da Forester Gruber sul Mondsee

3-Da Fuchsl, Salzburg (1888)

4- Canti. Chiamate dallOffensee raccolta del 1886

-Rappresentazioni
runiche con le mani

Qui presentiamo per


la prima volta la
percezione runica e
lattivazione di un
certo potere delle
rune, attraverso
posizioni e segni
delle mani. Questi
poteri non possono
essere misurati, fin
quando essi non
diventano manifesti
al praticante le Rune
che si sforza per una pi alta evoluzione. La procedura simile a quella delle posture runiche,
eccetto per il fatto che qui si perviene ad una forte concentrazione di energie sottili nei centri
delle mani. Lindividuo completamente addentro allesperienza delle Rune, potr, purch il
suo corpo sia stato gi ben saturato con le energie delle rune, meglio comprendere e percepire in
breve tempo. Allo stesso modo, il principiante guidato da una diretta e cosciente volont,
pazienza, perseveranza verso la meta.
La runa f, Fa. Il praticante dovr prendere la posizione della Runa Is (attenti militare);
successivamente espletare tre cicli di respirazione profonda, durante i quali i vostri pensieri
saranno diretti verso la purificazione fisica e spirituale. Ora alzate il vostro braccio sinistro in
alto, e ponete la mano sinistra nella posizione mostrata dalla seguente figura 1:

Formando la runa Fa. Mantenendo un bel respiro profondo, cantate f-f-a-a, andando dalla pi
bassa alla pi alta nota; lasciate che la voce vada a fondo verso il mezzo tono e poi elevatevi
verso quello pi alto; ripetete il canto in questa posizione per tre minuti. Immediatamente dopo
prendete una breve pausa nella posizione Is, per poi ripetete lesercizio due volte. Ricordate che
i vostri pensieri dovranno essere focalizzati verso il fuoco primordiale, sulla generazione del
fuoco, sul potete magico sprigionato dal fuoco, sullamore puro per il Fa-tor di tutti i mondi.
Alla terza ripetizione il praticante le rune avvertir una forte pulsazione in mezzo alla mano
sinistra questo rappresenta lemergere del fuoco primordiale.
Con la reiterazione quotidiana lintero sistema ghiandolare ed i centri del corpo sono stimolati
in misura tale che la concentrazione di energie si accresce nella mano sinistra e produce una
reale sensazione di bruciore. La vostra mano prender ad arrossarsi, e spesso essa prender a
vibrare con caldi raggi rossi, durante questo tempo potranno manifestarsi percezioni astrali,
visualizzerete delle immagini, ascolterete voci, etc. Tali manifestazioni dipenderanno per
ognuno dallo sviluppo spirituale. Con un atto cosciente di volont il runopratico dovr, mentre
canta le note dalle pi alte alle pi basse, dovr fare circolare tali energie concentratesi nella
mano, per tutto il corpo. Non daremo istruzioni sullimpiego di questo segno contro altre
persone, ma avvisiamo ogni runopratico di utilizzare questi segni solo per il loro sviluppo. Per
questo segno runico fatto con le mani diamo le seguenti formule sonore: fa-fe-fi-fo-fu. La
seconda figura mostra la runa r. la vostra mano sinistra curvata verso il suo interno. La figura
2 suggerisce di rimanere a circa otto pollici di fronte ai vostri occhi.

Il runopratico canta u-u-u con differenti picchi e volumi per tre minuti, prendendo una breve
pausa. Ogni segno runico deve essere ripetuto tre volte per tre minuti, altrimenti non sar
possibile ottenere una soddisfacente quantit di energia nei centri delle mani. La meditazione
dovr vertere sullimmisione del fuoco primordiale, sulla conoscenza ancestrale,
sullaccrescimento dei poteri magico-magnetici.
A questo punto il runopratico avvertir soprattutto sulle punte delle dita ed al centro della
mano, una certa frescura, un tepore, o anche una sensazione di calore. La percezione
differente per ogni runopratico; cos come in tutti i casi di magnetismo, uno percepisce una
sensazione di freddo, un altro di calore, poich ogni essere umano differentemente polarizzato.
Uno maggiormente elettrico, laltro maggiormente magnetico e, come risulta, la percezione

Cfr. il mio lavoro Heilige Runenmacht. Hamburgo: Uranus, 1932.


varia. Al termine dellesercizio, il runopratico dovr, con atto di volont, portare le energie
raccolte attraverso tutto il corpo.
Durante tale tempo i discepoli avanzati possono osservare una pallida dorato-arancione o verde
oro oscillazione dello loro aure. Una forte accumulo di forze elettromagnetiche pu essere
raggruppato specialmente attraverso questa runa. Raccomando la seguente formula: U-u-r-r.
Il runopratico procede come per la runa Fa, stende il braccio sinistro in alto e prende la
posizione della mano di cui alla Fig. 3.

Canta d-a-a tre volte, per circa tre minuti, durante i quali toni alti sono tenuti lungamente. In
tale frangente, ancora, le energie cosmiche cominciano a concentrarsi nella mano provocando
una sensazione pungente nelle estese punte delle dita, in particolare sullanulare e sulla punta
del pollice. I pensieri vengono focalizzati sulla ricezione delle forze solari. Al termine
dellesercizio le energie raccolte devono essere fatte circolare per tutto il corpo con un atto di
cosciente volont. Dal tono pi profondo esse sono concentrate nei piedi. Il colore astrale della
vibrazione un giallo lucido. Le pi alte leggi astrali possono essere evocate dal significato di
tale postura della mano. Ci dipende principalmente da quante energie cosmiche il runopratico
in grado di assorbire e veicolare nel proprio corpo. pi profonda sar la concentrazione,
maggiore sar la concentrazione delle forze. A causa della mancanza di spazio non posso qui
addentrarmi in ulteriori dettagli. Tale runa ha inoltre la seguente formula sonora; de-di-do-du.
Anche ne caso della Figura 4, il runopratico procede agli esercizi preliminari, curva il pollice
cos da toccare lindice. Cantate la formula o-o-o nella maniera precedentemente dettagliata .
ben presto avvertirete una vibrazione circolare di energie nelle vostra mano.

Procedete successivamente come in precedenza spiegato per gli altri segni. Questo il segno di
Odem, Ode e respiro. Questo ha un effetto particolarmente ricco in particolare poich dona
benedizioni spirituali al il runipratico scrupoloso. Sovente dopo lesercizio un odore di ozono
pu essere avvertito sulla mano. Il colore astrale delle vibrazione il viola lucido.
La figura 5 mostra il segno della mano della runa r. Il runopratico dovr preliminarmente
osservare i sopraccitati metodi alzando il braccio sinistro, assumendo la seguente posizione
litanando r-r-r ad imitazione di una sirena (alzando ed abbassando tono e volume, come nei
precedenti esercizi). I pensieri sono focalizzati sulle pi elevate intenzioni, sul diritto innato ed il
ritmo cosmico. Questa runa segnata con la mano produce un riscaldamento ritmico della mano
e rende possibile lazione nel ritmo cosmico del mondo attraverso il quale i centri pi elevati
sono fortemente stimolati e le abilit magiche si aprono nel runopratico. Anche una cosciente,
volontaria circolazione del potere attraverso il corpo intero non deve essere trascurata. Come
colori astrali vibrazionali, fummo capaci di individuare diversi colori, tra cui un giallo


Mi piace in tale sede ricordare le ottime indagini di J. P. Reimann Mar-Galittu sulla polarit e la ricerca della
emanazione.
biancastro, rosa, rosso fuoco, arancione. Le formule sonore della quarta Runa sono; ra-re-ri-ro-
ru.

La figura 6 rappresenta il simbolo manuale della Runa Ka. Le sopramenzionate tecniche si


applicano anche in questo caso. I runopratico canta k-a-a-a- la meditazione verte sullequilibrio
psichico e fisico, sulla pi alta abilit e sulla creativit spirituale. Tale segno manuale, praticato
con convinzione, dar una sensazione di maggiore libert e leggerezza.

Al termine dellesercizio, abbiamo sovente avvertito un odore simile allo zolfo sulle punte delle
dita della mano sinistra. Il colore della vibrazione il bianco avorio. Le formule sonore sono :
ke-ki-ko-ku.

Figura 7. Qui ambedue le mani sono impiegate, cos come mostra il seguente schizzo. Le mani
sono tese bene verso lalto. Mentre il suono h-a-a-a viene cantato, una speciale attenzione deve
essere rivolta ad un buono e profondo respiro, come precedentemente dettagliato nelle altre
istruzioni.

Tale segno un conduttore assai potente, cos che ognuno potr avvertire una corrente elettrica
attraverso il corpo. Attraverso una profonda concentrazione, (un profondo livello di
consapevolezza), percezioni astrali ed un elevata esperienza interiore pervadono la mente.
Questo segno manuale un simbolo runico fortemente suggestivo. I pensieri vengono focalizzati
contemporaneamente sullAmore Universale, sulle corrispondenze cosmiche, animato dal
desiderio di un elevata realizzazione. Al termine dellesercizio, sarete capaci di avvertire un
forte odore di ozono e zolfo sullindice e sul dito medio. Il colore della vibrazione un caldo blu
indaco. La formula sonora: he-hi-ho-hu.

Figura 8. Per tale runa il runopratico user la mano destra, le istruzioni comunque dettagliate
in precedenza verranno comunque applicate anche in questo caso.
Il runopratico intoner la n-n-n- simile allincanto della sirena. I pensieri vengono focalizzati su
un elevato sviluppo e sullottenimento della perfezione. La Runa Not dispiega il proprio effetto
maggiormente spirituale ed attraverso lanima, essa consente che il vostro personale desiderio
sia realizzato, aiuta a modificare tale desiderio, e riduce la prova complessa. Voi percepirete un
senso di frescura, di tepore o di calore nella vostra mano, somile a quello avvertito per la runa
u. Il colore astrale il rosso scuro. La formula sonora na-ne-ni-no-nu.

La figura 9 rappresenta il segno manuale di Is. Il runopratico deve appallottolare la propria


mano sinistra, tirando verso lalto lindice e cantando ripetutamente la i-i-i andando dalle
frequenze pi basse a quelle pi alte.

I pensieri sono focalizzati sullAmore Universale e sullo sviluppo dei magici poteri dellIo.
Attraverso tale segno percepirete linflusso delle energie cosmiche nella punta dellindice,
mentre lintera mano diventer calda. Durante la circolazione per tutto il corpo, avvertirete un
senso di calore rimescolarsi attraverso il vostro Io. Al termine dellesercizio, avvertirete
sullindice un odore di zolfo (come di polvere da sparo bruciata). Da notare che tale odore
sovente differente, ma sempre di natura sulfurea. Il colore astrale il blu o il rosso-violetto. Tale
segno pu anche essere formato con la mano destra; esso produce poi una differente corrente
nel corpo che comunque egualmente raccomandata.

La Figura 10 mostra il segno manuale della runa Ar, formata con la mano destra e con il pollice
inarcato il pi possibile.
Durante il canto della a-a-a, particolari energie elettriche si accumulano nella mano, cosi che il
runopratico percepire un piacevole tintinnio ed una fine puntura sul pollice, alla base del
medesimo ed al centro della mano.

I pensieri della meditazione interiore sono focalizzati nel ricevere il fuoco di Ar ed i poteri del
Sole. Tale segno agisce sulle forze della vita, in modo rinnovatore e potenziante. La forza
guidata nel corpo, produce un forte effetto sul plesso solare. Il colore astrale il grigio argento o
un lucido verde grigio.

La figura 11 presenta la runa s nella propria iconografia manuale, cos come viene arrangiata
con la mano sinistra estesa (come nel segno runico di Ka, fig. 6) ed il braccio destro leggermente
curvato con le dita chiuse e distese.
Il pollice sinistro tocca la punta dellindice della mano destra. La sua formula sonora ; S-s-i-
g, sa-se-si-so-su. I pensieri dellanima sono focalizzati sulla vittoria sopra ogni errore e
debolezza, nel ricevere solari e vittoriosi poteri terapeutici ed una memoria ereditaria di magica
potenza e forza. Mediante tale segno manuale, una grande quantit di energia cosmica si
concentra nelle mani. La mano sinistra diviene calda, ed i runopratico sperimenter come
lenergia fluisce nella mano destra. Durante il processo di scarico, la corrente potr essere
avvertita nel corpo intero. Anche in tal caso ognuno potr avvertire un odore di ozono
provenire dalle mani. Tale segno produce una forte consapevolezza di potere e di vittoria nel
praticante. Con un sufficiente sviluppo del runopratico, elevate leggi magiche verranno in forza.
Il colore astrale il giallo oro di giorno, il grigio argento di notte. FINE PRIMA PARTE