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ISBN 88-7452-087_5
@ 2006 Giorgio Agamben
@ 2006 noterempo srl
via Zanardelli, 34 - 00186 Roma
www. edizioninottetempo.it
II Giorgio Agamben
Che cos'un dispositivo?
notterempo@edizioninottetempo.it j

Progemo grafico: Studio Cerri Associati I


Stampa: Stampa Editoriale srl, Avellino
Carta ecologicaBioprima Fedrigoni
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Prima edizione ottobre 2006

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nottetempo
Che cos'un dispositivo?

1. Le questioniterminologichesonoimpor-
tanti in filosofia.Come ha detto una volta un
filosofo per il quale ho il pi grande rispetto,
la terminologia il momentopoetico del pen-
siero. Ci non significa che i filosofi debbano
ogni volta necessariamente definire i loro ter-
mini tecnici.Platonenon ha mai definito il pi
dei suoi termini: idea.Altri invece,
u,importante
comeSpinozae Leibniz, preferisconodefinire
more geometricoIa loro terminol ogra.
IJipotesi che intendo proporvi che la pa-
rola "dispositivo"sia un terminetecnicodeci-
sivo nella strategiadel pensierodi Foucault.
Egli lo usa spessosoprattutto a partire dalla
met degli anni Settanta,quando comincia a
occuparsidi quello che chiamavala "governa-

5
mentalit" o il "governo degli uomini". Ben- forza,sia per orientadi in una certa direzione,sia
ch non ne dia mai una vera e propria defini- per bloccarli o per fissarli e utiliz zath.Il dispositi-
zione,egli si awicina a qualcosacome una de- vo sempreiscritto in un gioco di potere e, insie-
finizione in un'intervisradel 1977: me, semprelegatoa dei limiti del sapere,che deri-
vano da essoe, nella stessamisura,lo condiziona-
"Ci cheio cercodi individuareconquestono- no. Il dispositivo appunto questo:un insiemedi
me, , innanzitutto,un insiemeassolutamente ete- strategiedi rapporti diforza che condizionanocer-
rogeneoche implica discorsi,istituzioni, strutture ti tipi di saperee ne sono condizionati".
architettoniche,decisioniregolative,leggi, misure (Dits et crits,vol. III, pp.299-300)
amministrative,enunciati scientifici, proposizioni
filosofiche, morali e filantropiche, in breve: tanto Riassumiamo brevemente i tre punti:
del detto che del non-detto, ecco gli elementi del
a. un insieme eterogeneo,che include vir-
dispositivo.Il dispositivo la rete che si stabilisce
tualmente qualsiasi cosa,linguistico e non-lin-
fra questielementi...
guistico allo stessotitolo: discorsi, istituzioni,
...col terminedispositivo,intendo una specie- polizia, proposizioni
per cos dire - di formazioneche in un certo mo- ' edifici, leggi, misure di
*.
filosofiche ecc. Il dispositivo in se stesso la
mento storicoha avuto comefunzioneessenziale di rete che si stabilisce tra questi elementi.
risponderea un'urgenza.Il dispositivoha dunque
una funzioneeminentementestrategica... I
b. Il dispositivo ha sempre una funzione
strategica concreta e si iscrive sempre in una
Ho detto che il dispositivo di natura essen-
zialmentestrategica,il che implica che si tratti di
I
i relazione di potere.
I
una certamanipolazionedi rapporti diforza. di un c. Come tale, risulta dall'incrocio dt rcIazo-
intervento razionalee concertato nei rapporti di ni di potere e di relaziont di sapere.

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2. Vorrei ora provare a ttaccrafeuna som- di positivit e di destino).Egli concentraqui la
maa genealogiadi questo termine prima al- sua analisisu due opere hegelianedel cosid-
I'interno dell'opera di Foucault e poi in un detto periodo di Berna e Francoforte (1795-
contestostoricopi ampio. 96):Ia prima "Lo spirito del cristianesimoe
Alla fine degli anni Sessanta, pi o meno al il suo destino" e la seconda- quella da cui
momento in cui scriveLarcheologiadel sapere, provieneil termine che ci interessa- "La po-
per definire l'oggetto delle sue ricerche Fou- sitivit della religione cristiana" (Die Positi-
cault non usa il termine dispositivo ma quel-
lo, etimologicamente vicino, "positivit",posi-
J uitt der christlicheReligion). SecondoHyp-
polite, "destino" e "positivt" sono due con-
tivit, anchequestavolta senzadefinirlo. cetti-chiavedel pensierohegeliano.In partico-
Mi sonospessochiestodove Foucaultaves- lare, il termine "positivit" ha in Hegel il suo
se trovato questotermine, fino al momento in luogo proprio nell'opposizionefra "religione
cui, non molt mesi fa, ho riletto il saggiodi naturale" e "religionepositiva".Mentre la re-
JeanHyppolite Introduction la philosopbiede ligione naturaleriguardaI'immediatae gene-
l'histoire de Hegel. Voi conosceteprobabil- rale relazionedella ragioneumana col divino,
mente il forte rapporto che legavaFoucault a f

la religionepositivao storicacomprendeI'in-
Hyppolite, che egli definisce talvolta "il mio siemedelle credenze,delle regolee dei riti che
maestro" (Hyppolite era stato effettivamente in una certa societe in un certo momento
suo insegnateprima durante Ia khgneal liceo I storico sono imposti agli individui dall'ester-
t

Henri IV e poi aII'Ecolenormale). ! no. "IJna religione positiva," scriveHegel in


Il capitolo terzo del saggio di Hyppolite un passoche Hyppolite crta,"implica dei sen-
i
porta il titolo: Raison et histoire.Les idesde timenti che vengono impressi nelle anime at-
positiuitet de destin(Ragionee storia.Le idee traversouna costrizionee dei comportamenti

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che sono il risultato di un rapporto di coman- re ci che in essi imposto attraversouna co-
do e di obbedienzae che vengono compiuti strizioneagli uomini, ci che rende opacala
senzaun diretto interesse"l. purezzadella ragione;ma, in un altro senso,
Hyppolite mostra come I'opposizione fta che nel corso dello sviluppo del pensierohe-
naturae positivit corrisponda,in questosen- gelianofinisce col prevalere,la positivit deve
so, alla dialetticafualiberte costrizioneefta esserericonciliata con la ngione, che perde
ragionee storia.In un passoche non pu non allora il suo carattereastratto e si adegua alla
aver suscitatola curiosit di Foucault e che cchezzaconcreta della vita. Si comprende
contienequalcosadi pi che un presagiodella dunque come il concetto di positivit sia al
nozionedi dispositivo,egli scrive:"Si vedequi centro delle prospettivehegeliane"2.
il nodo problematicoimplicito nel concettodi Se "positivit" il nome che,secondoHyp-
positivit,e i tentativi successividi Hegel per polite, il giovaneHegel d all'elementostori-
unire dialetticamente- una dialetticache non co, con tutto il suo carico di regole,riti e isti-
ha ancorapreso coscienzadi se stessa- la pu- tuzioni che vengonoimposti agli individui da
ra ragione(teoricae soprattutto pratica) e la un potere esterno,ma che vengono,per cos
positivit, cio l'elementostorico.In un certo dire, interiorizzanei sistemidelle credenzee
senso,la positivit consideratada Hegel co- dei sentimenti,allora Foucault,prendendoin
me un ostacoloalla libert umana,e come ta- prestitoquestotermine (chediventerpi tar-
le viene condannata.Investigaregli elementi
positivi di una religione,e si potrebbe gi ag-
.l di "dispositivo") prende posizionerispetto a
un problemadecisivo,che ancheil suo pro-
giungeredi uno stato sociale,significascopri- 5 blemapi proprio: la relazionefta gIindividui
t
J.Hyppolite, Introduction k philosophie de
I'histoiredeHegel,Seuil,Parigi 1983,p.4) (I^ed. L94B). ' 2 lbidem,p.46.

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come esseriviventi e I'elementostorico, inten- r cault, come sapete,ha semprerifiutato di oc-


dendo con questotermineI'insiemedelle isti- l" cuparsidi quellecategoriegeneralio enti di ra-
tuzioni, dei processidi soggettivazionee delle : . gionecheegli chiamaappunto"gli universali",
regole in cui si concr etizzano le rclazioni di
potere. Lo scopo ultimo di Foucault non ,
per, come in Hegel, quello di riconciliare i
I comelo Stato,la Sovranrt,IaLegge,il Potere.
Ma questonon significache non vi siano,nel
suo pensiero,concettioperatividi caratterege-
due elementi. E nemmeno di enatizzareil nerale.I dispositivisono,appunto,ci chenel-
conflitto fta di essi.Si ftatta per lui piutrosto la strategiafouc aldianaprende il posto degli
di investigarci modi concreti in cui le positi- universali:non semplicemente questao quella
vit (o i dispositivi) agiscononelle relazioni, misura di polizia, questao quella tecnologia
nei meccanismie nei "giochi" del potere. del potere, e nemmenouna generalitottenu-
ta per astrazione:piuttosto, come diceva nel-
3. Dovrebbe ora esserechiaro in che senso I'intervista del 1977, "la rete (le rseau)che si
ho avanzatol'ipotesi che il termine "dispositi- stabiliscetra questielementi".
vo" sia un termine tecnico essenzialedel pen- g
' Se proviamo ora a esaminarela definizione
siero di Foucault. Non si tratta di un termine del termine "dispositivo" che si trova nei di-
particolare,che si riferiscesoltanto a questao zionan francesi di uso comune, vediamo che
quella tecnologiadel potere. .n termine ge- questidistinguonotre significatidel termine:
nerale,che ha la stessaampiezzache,secondo a. Un sensogiuridicoin sensostretto:"Il di-
Hyppolite, "positivit" ha per il giovaneHegel spositivo la parte di un giudizio che contiene
e, nella strategiadi Foucault, essoviene a oc- la decisioneseparatamente dalle motrvazioni".
cupareil posto di quelli che egli definiscecriti- Cio la parte della sentenza(o di una legge)
camente"gli universali" (lesuniuersaux).Fou- che decidee dispone.

t2 13
b. Un significato tecnologico: "Il modo in
cui sono disposti i pezzi di una macchinao di F prassio di pensiero,in quale contestostorico
il termine moderno ha avuto origine?
un meccanismoe, per estensione,
smo stesso".
il meccani-

c. Un significato militare: "Llinsieme dei


r
-
4. Negli ultimi tre anni, ffii sono andato
semprepi addentrandoin una ricercadi cui
mezzi dispostiin conformit di un piano". {i
comincio soltanto ora a intravederela fine e
Tutti e tre questi significatisono,in qualche che potrei definire con qualche approssima-
modo, presentinell'uso foucaldiano.Ma i di-
j zionecome una genealogiateologicadell'eco-
zionari,in particolarequelli che non hanno un t-. nomia.Nei primi secolidellastoriadellaChie-
caratterestorico-etimologico,operano divi- $.
sa- diciamofta iI secondoe il sestosecolo- il
dendo e separandoi vari signtficatrdi un ter- termine greco oi/<onomza svolsenella teologia
mine. Questaframmentazione,tuttavia, corri- una funzione decisiva.Oikonomia signrftcain
spondein genereallo svolgimentoe all'artico- greco I'amministrazion e dell'oikos,della casa
i
Iazionestorica di un unico significatoorigina- i
t
e, pi generalmente, gestione,management. Si
le, che importantenon perderedi vista.Qual
I
, tatta, come dice Aristotele (Pol. L255 b 2I),
;
, nel casodel termine"dspositivo",questosi- Ii -u non di un paradigmaepistemico,ma di una
i
gnificato? Certo il termine, nell'uso comune I
a prassi, di un'attivit pratlca che deve di volta
come in quello foucaldiano,sembrarimanda- in volta far fronte a un problema e a una si-
re a un insiemedi pratiche e meccanismi(in- tuazioneparticolare.Perchi padri sentirono
sieme linguistici e non linguistici, giuridici, il bisognodi introdurre questoterminen teo-
tecnici e militari) che hanno lo scopo di far logia?Come si arriv a parlarcdi una "econo-
fronte a un'urgenzaedi ottenereun effetto pi mia divina"?
o meno immediato. Ma in quale strategiadi Si trattava,per I'appunto, di un problema
I

T4 1
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(
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estremamentedelicatoe vitale,forse della que- I{;: certi compiti, senzaperdereper questoil suo
stione decisivanella storia della teologia cri- F potere e la sua unit, cos Dio affrdaa Cristo
stiana:la Trinit. Quando, nel corso del se- l"economia', l'amministrazionee il governo
condo secolo,si cominci a discuteredi una della storia degli uomini". Il termine oiko-
trinit di figure divine, il Padre, il Figlio e lo nomia si and cos spectalizzandoper signifi-
Spirito, vi fu, come c'era da aspettarsi,all'in- care in particolaref incarnazionedel Figlio e
terno della Chiesauna fortissimaresistenz a da I'economia della redenzionee della salvezza
parte di persone ragionevoli che pensavano (per questo,in alcunesettegnostiche,Cristo
con raccapriccioche, in questo modo, si ri- I
fin col chiamarsi"l'uomo dell'economia", ho
schiavadi reintrodurre il politeismo e rI paga- n _
antbrposts oikonomias).I teologi si abitua-
nesimo nella fede cristiana. Per convincere , rono a poco a poco a distinguerefra un "di-
questi ostinati awersari (che furono poi defi- scorso- o logos- della teologia" e un "logos
niti "monarchiani",ciofautori del governodi dell'economia"e l'oikonomia divenne cos il
uno solo),teologi come Tertulliano,Ippolito, dispositivo attraversocui il dogma trinitario e
Ireneo e molti altri non trovarono di meglio I'idea di un governodivino prowidenzialedel
che servirsidel termine oikonomia.Il loro ar- fmondo furono introdotti nella fede cristiana.
ffi gomento era press'apoco il seguente:"Dio, Ma, come spessoawiene, la ftattura che i
quanto al suo esseree all,asuasostanza,, cer- teologiavevanocercatoin questomodo di evi-
tamente,uno; ma quanto aLIasuaoikonomia, tare e di rimuoverein Dio sul piano dell'esse-
cio al modo in cui amministrala sua casa,la re, riapparvenella forma di una cesurache se-
suavita e il mondo che ha creato,egli , inve- paa in Dio esseree azione,ontologia e prassi.
ce,triplice. Come un buon padrepu affidare I-lazione(l'economia,ma anche la politica)
al figlio lo svolgimentodi certe funzioni e di non ha alcunfondamentonell'essere: questa

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la schizofreniache la dottrina teologicadel- esseree prassi,la natura o essenzae I'opera-
I'oikonornial,asciain eredit alla cultura occi- zioneatffaversocui egli amministrae governa
dentale. il mondo delle creature.I1 termine dispositivo
nomina ci in cui e attraversocui si rcaltzza
5. Pensoche anche attraversoquestaespo- una pur a atttvtt,di governo senzaalcun fon-
sizionesommarta,visiateresi conto della cen- damento nell'essere.Per questo i dispositivi
tralit e dell'im portanzadella funzione che la devonosempreimpliaie un proCssodi sog-
nozionedi oikonomiaha svolto nella teologia gettrvazLone, devono, cio, produrre il loro
cristiana.Gi a partire da Clementedi Ales- soggetto.--*
sandria,essasi fonde con la nozione di prov- Alla luce di questagenealogia teologica,i di-
videnza,e va a significareil governo salvifico spositivifoucaldianiacquistanouna p regnanz
del mondo e della storia degli uomini. Ebbe- ancorapi decisiva,in un contestoin cui essi
ne: qual' la traduzione di questo fondamen- incrocianonon soltantola "positivit" del gio-
tale terminegreconegli scritti dei padri latini? vane Hegel, ma anche rI Gestell dell'ultimo
Dispositio. Heidegger,Iacui etimologia affine a quella di
Il termine latino dispositio,da cui deriva il dis-positio,dis-ponere(il tedescostellen corri-
nostro termine "dispositivo",vienedunquead
# assumeresu di s tutta la complessasferase-
spondeal latino ponere).Quando Heidegger,
in Die Technikund die Kebre (La tecnica e la
mantica deII'oikonomiateologica.I "dispositi- svolta), scrive che Ge-stell, sgnlfrcacomune-
vi" di cui parla Foucaultsono in qualchemo- mente "apparato"(Gert),ma cheegli intende
do connessicon questaereditteologica,pos- con questo termine "il raccogliersidi quel
sono esserein qualche modo ricondotti alla (dis)porre (Stellen),che (dis)ponedell'uomo,
frattura che divide e, insieme,articola in Dio cio esige da lui lo svelamentodel reale sul

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modo dell'ordinare(Bestellen)" , la prossimit svolgimentodel testo in questioneha raggiun-
di questotermine con la dispositio dei teologi to un punto di indecidiblit in cui diventaim-
e con i dispositividi Foucault evidente.Co- I possibiledistinguerefra I'autoree I'interprete.
mune a tutti questi termini il rimando a una Benchquestosia per I'interpreteun momen-
oikonomia, croa un insiemedi prassi,di sa- I to particolarmentefelice,egli sache ora tem-
peri, di misure,di istituzioni il cui scopo di po di abbandonareil testo che sta analizzando
gestire,governare,controllare e orientare in e di procedereper conto proprio.
un sensoche si pretendeutile i comportamen- Vi invito pertanto ad abbandonareil conte-
ti, i gestie i pensieridegli uomini. sto della filologia foucaldianain cui ci siamo
mossifinora e a situarei dispositiviin un nuo-
6. Uno dei principi metodologiciche seguo vo contesto.
costantementenelle mie ricerche quello di Vi propongonulla di meno che una genera-
individuarenei testi e nei contestiin cui lavo- le e massicciapaftrzionedell'esistentein due
ro quello che FeuerbachdefinivaI'elementofi- grandi gruppi o classi:da una parte gli esseri
losofico, cio il punto della loro Entwicklungs- viventi (o le sostanze)e dall'aLtrai dispositivi
frihigkeit (letteralmenre,capacitdi sviluppo), in cui essivengonoincessantemente catturati.
il locuse il momento in cui essisono suscetti- Da una parte,cio,per riprenderela termino-
bili di uno sviluppo. Tuttavra,quando inter- logia dei teologi, I'ontologia delle crearuree
pretiamo e svolgiamoin questosensoil testo dall' altra l' oi k onomi a dei di sp ositivi che cerca-
di un autore,viene il momento in cui comin- no di governarlee guidarleversoil bene.
ciamo a renderciconto di non poter procede- Generalizzandoulteriormente\a giamplis-
re oltre senzacontrawenire alle regolepi ele-
mentari dell'ermeneutica.Ci significache lo
I sima classedei dispositivi foucaldiani, chia-
mer dispositivoletteralmentequalunque co-
)
20 2l
sa abbia in qualchemodo la capacitdi cattu-
fare,orientare,determinare,intercettare'mo-
dellare,controllaree assicurarei gesti,le con-
dotte, le opinioni e i discorsi degli esserivi-
_i soggetti,come nella vecchiametafisia,sem-
brano sovrapporsi,ma non completamente.
questosenso,per esempio,uno stessoindivi-
Inil

i,-ro,una stessi,or,urrra,pu essereil luogo dii


molteplici p rocessidi soggettivazione:I' utrhz-,
venti. Norsoltanto, quindi, le prigioni, i ma- zatoredi telefoni cellulan, rl navigatorein in-
nicomi, il Panoptcon,le scuole,la confessio- ternet, lo scrittore di racconti,I'appassionato
ne, le fabbriche,le discipline,le misure giuri- di tango, il no-global ecc.ecc.Alla crescita
diche ecc.,la cui connessionecol potere in sterminatadei dispositivinel nostro tempo, fa
un certo sensoevidente) ma anchela penna,la cosriscontrouna altrettantosterminataproli-
scrittura,la letter atura,lafilosofia,I'agrtcoltu- ferazionedi processi di soggettvazione.Ci
ta, Ia sigaretta,la navigazione,i computers,i pu produrre I'impressioneche la categoria
telefoni cellulari e - perch no - il linguaggio della soggettivitnel nostro tempo vaclli e
stesso,che forse il pi antico dei dispositivi, perda consistenzama si tratta,per esserepre-
n cui migliaiae migliaiadi anni fa un primate cisi, non di una cancellazioneo di un supera-ll
- probabil-.ttt. senzarendersi conto delle mento, ma di una disseminazione che spinge
-
conseguenzecui andavaincontro ebbe I'in- all'estremol'aspetto di mascheratache ha
coscienzadi farsi catturare. sempreaccompagnato ogni identitpersonale.l 1
,l Ricapitolando,abbiamo cos due grandi
l\ .hrri, gli .rr"ti viventi (o le sostanze)e i di- 7. Non sarebbeprobabilmenteerrato defi-
tezo, i soggetti'
'1i spositirri.E, fta t due, come nire la faseestremadello sviluppo capitalistico
ihiu-o soggertoci che risulta al1arelazione che stiamovivendo come una gigantesca accu-
e, per cosite, dal corpo a corpo fta t viventi mulazionee prolif.erazione di dispositivi.Cer-
. i ditpositivi. Naturalmente le sostanzee i
2)
to fin da quando apparsol'homo sapiensvt Il fatto che secondoogni evidenzai dispo-
sono stati dispositivi,ma si direbbe che oggi sitivi non sono un incidente in cui gli uomini
non vi sia un solo istante nella vita degli indi- sonocaduti per caso,ffi essihannola loro ra-
vidui che non sa modellato, contaminatoo dice nello stessoprocessodi "ominizzazione"
controllato da un qualchedispositivo.In che che ha reso "umani" gli animali che classifi-
modo possiamoallora far fronte a questasi- chiamo sotto la rubrica bomo sapiens.I-leven-
tuazione,qualestrategiadobbiamoseguirenel to che ha prodotto I'umano costituisce,infat-
nostro quotidianocorpo a corpo coi dispositi- ti, per il vivente,qualcosacomeuna scissione,
vi? Non si tratta semplicemente di distrugger- che riproduce in qualche modo la scissione
li, n, come suggeriscono alcuni ingenui, di chel'oikonomiaavevaintrodotto in Dio fra es-
usarli nel modo giusto. seree azione.Questascissioneseparail viven-
Per esempio,vivendo in Italta, cio in un te da sestessoe dal rapporto immediatocon il
paesein cui i gestie i comportamentidegli in- suo ambiente,cio con quello che Uexkhl e,
dividui sono stati rimodell ati da cima a fondo dopo di lui, Heideggerchiamanoil crcolo ri-
dal telefono cellulare (detto f.amrLrarmente cettore-disinibitore. Spezzandoo interrom-
"telefonino"), io ho sviluppato un odio im- pendo questo rapporto, si producono per il
placabileper questo dispositivo,che ha reso vivente la noia - cio Ia capacitdi sospende-
ancora pi astrattl L rapporti f"taIe persone. re il rapporto immediatocon i disinibitori - e
Malgrado mi sia sorpresopi volte a pensare I'Aperto, ciola possibilitdi conoscereI'ente
a come distruggereo disattivarei telefonini e in quanto ente, di costruire un mondo. Ma,
a comeeliminareo almenopunire e imprigio- con questepossibilit, dataimmediatamente
nare coloro che ne fanno uso, non credo che anchela possibilitdei dispositivi,che popo-
sia questala soluzionegiustadel problema. lano l'Aperto di strumenti, oggetti, gadgets,

24 25
cianfrusagliee tecnologie di ogni tipo. Attra- Secondoil diritto romano, sacreo religiose
verso i dispositivi,l'uomo cerca di far gitarc a erano le cose che appartenevanoin qualche
vuoto i comportamentianimali che si sono se- modo agli dei. Come tali, esseerano sottratte
paratrda lui e di goderecosdell'Aperto come al libero uso e al commerciodegli uomini, non
iule, dell'ente in quanto ente. Alla radice di potevanoesserevenduten date in pegno,ce-
ogni dispositivo sta dunque un fin troppo dute in usufrutto o gravatedi servit. Sacrile-
,rLuro desiderio ai felicit I-'attuiae la go era ogni atto che violasseo trasgredisse
soggettivazonedi questodesiderioin una sfe- questaloro specialeindisponibilit,che le ri-
a separ atacostituisce la p otenzaspecificd?E servavaesclusivamente agli dei celesti(ed era-
dispositivo. no allora dette propriamente"sacre")o inferi
(in questo caso, si dicevano semplicemente
(q)CiO significa che la smategiache dobbia- "religiose").E seconsacrare(sacrare) erail ter-
-* udottarenel nostro corpo a corpo coi di- mine che designavaI'uscita delle cose dall,a
spositivi non pu esseresemplice.Poich si sfera del diritto umano, profanare significava
tratta di liberare ci che stato catturato e se- per conversorestituireal libero uso degli uo-
parato attraversoi dispositivi per restituirlo a mini. "Profano,l'potevascriverecosil grande
un possibileuso comune.E in questaprospet- giurista Trebazio,"si dice in sensoproprio ci
tiva che vorrei ora parlarvi di un concetto su che, da sacroo religiosoche era, viene resti-
cui mi capitatodi lavoraredi recente.Si trat- Tuito ll'usoe alla propriet degli uomini".
ta di un termine che proviene daLIasfera del Si pu definire religione,in questaprospet-
diritto e della religione romana (diritto e reli- tiva,ci chesottraecose,luoghi, animalio per-
gione sono,non soltantoa Roma,strettamen- soneall'usocomunee le trasferiscein una sfe-
te connessi): pro fanazione. ra separata. solo non c' religione senza
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! ; i t - - \
i

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separuzone,ma ogni separazionecontiene o dispositivimoderni presentano,per, una dif-
conservain s un nucleo genuinamentereli- fercnzarispetto a quelli ttadizionali, che rende
gioso.!1 dispggltivoche attuae regolala sepa- particolarmenteproblematicala loro profana-
razioneil saiificio:attraversouna seriedi ri- zione.Ogni dispositivoimplica infatti un pro-\
aalimnu2iosi,diversisecondola varietdel- cessodi soggettivazione,senzail quale il di-
le culture, che Hubert e Mausshanno pazien- spositivonon pu funzionarecomedispositivo
tementeinventarrato,essosanciscein ogni ca- di governo,ma si riduce a un mero eserciziodi
so il passaggiodi qualcosadal profano al sa- violenza.Foucault ha cos mostrato come, in
cro, dalla sferaumanaa quella divina. Ma ci una societdisciplinare,i dispositivimirin o at-
che stato ritualmente separato,pu essere traversouna seriedi pratichee di discorsi,di
restituito dal rito alla sferaprofana. La profa' saperi e di esercrzialla creazionedi corpi do-
nazione il controdispositivo che restituisce cili, ma liberi, che assumonola loro identit e
all'usocomuneci che il sacrificoavevasepa- la loro "libert" di soggettinel processostesso
rato e diviso. del loro assoggettamento. I1 dispositivo, cio,
LA .1.2r t:DpL 9-'P'
r gp1A L'i-'4 innanzitutto una macchina che produce sog-
9. Il capitalismoe le figure modernedel po- gettrvazioni,e solo in quanto tale ancheuna
tere sembrano,in questeprospettiva,genera- macchinadi governo.Llesempiodella confes-
Itzzarce spingereall'estremoi processisepa- sione qui illuminante: la formazionedella
rativi che definisconola religione.Se conside- soggettivitoccidentale,insiemescissae, tut-
riamo la genealogiateologica dei dispositivi tavua,padrona e sicura di s, inseparabile
che abbiamoappenadisegnato,che li connet- dall' azioneplurisecolaredel dispositivo peni-
te al paradigmacristiano deII'oikonomia,cio tenziale,in cui un nuovo Io si costituisceat-
del governo divino del mondo, vediamo che i traversoIa negazionee, insieme,I'assunzione

28 29
-

del vecchio.La scissionedel sggetto'operata procamenteindifferenti e non danno luogo


dal dispositivopenitenzialeen, cio, produt- alla ricomposizionedi un nuovo soggerto,se
tiva di un nuovo soggetto,che trovavala pro- non in forma latvata e, per cos dire, spettra-
pria verit nella non-verit dell'Io peccatore le. Nella non-verit del soggerronon ne va
ripudiato. Consideruzonianaloghepossono pi in alcun modo della suaverir. Colui che
farsi per il dispositivoprigione, che produce si lascia catturare nel dispositivo "telefono
come conseguenza pi o meno imprevistaIa cellulare",q,rul.rnquesia l'intensitdel desi-
costituzionedi un soggettoe di un milieu de- derio chelo ha spinto,non acquista,per que-
linquente, che diventail soggettodi nuove- e, sto, una nuova soggettivit,ma soltanto un
questavolta, perfettamentecalcolate- tecni- numero attraversocui pu essere,eventual-
che di governo. mente,controllato;lo spettatoreche passaie
ft-Quel che definiscei dispositivi con cui ab- sue seratedavanti alla televisionenon riceve
'birmo a che fare nella faseattualedel capita- in cambio della sua desoggettiva zLoneche la
j [ismo che essinon agisconopi tanto ^ta- mascherafrustrante dello zappeuro I'inclu-
lfirercola produzione di un soggetto,quanto sionenel calcolo di un indice di ascolto.
\lattru'o.rso dei processiche possiamochiama- Di qui la vanit di quei discorsi beninten-
momento desog- zionatt sulla tecnologia, che affermano che il
if" a1 desoggettrvazio.n :,Yl
gettivantera certo implicito in ogni proces- problema dei dispositivisi riduce a quello del
so di soggettivazione e I'Io penitenzialesi co- loro uso corretto. Essi sembranoignorare
stituiva, 1o abbiamo visto, solo attraversola che, se a ogni dispositivocorrispondeun de-
propria negazione;ma quel che awiene ora terminato processodi soggettivazione(o, in
che processidi soggettivazionee processidi questo caso,di desoggetttvazione), del tut-
desoggettivaztonesembrano diventare reci- to impossibileche il soggertodel dispositivo
Q-.rvv9v2-f B *:)A ytrp gJ Tcr>o6<,6^
t0 JI
Di qui, soprattutto,la singolareinquietudine
lo usi "nel modo giusto".Coloro chetengono
del potere proprio nel momentoin cui si trova
simili discorsi sono, del resto, a loro volta il
di fronte il corpo socialepi docile e imbelle
risultato del dispositivomediaticoin cui sono
che si sia mai dato nella storia dell'umanit.
catturati
per un paradossosoltantoapparenteche I'in-
. 10.Le societcontemporanee si presentano nocuo cittadino delle democraziepostindu-
striali (i\@;o"t, comesi efficacementesugge-
cos come dei corpi inerti attraversatt da g-
c-ui rito di chiamarlo)cheeseguepuntualmenterut-
ganteschiprocessi di desoggettrvazone
reale. to ci chegli si dice di fare e lasciachei suoi ge-
non fa riscontro alcunasoggettivazione
sti quotidiani come la sua salute,i suoi svaghi
Di qui I'eclissedella politica, che presuppone-
come le sue occupazioni,la sua alimentazione
va dei soggetti e delle identit reali (il movi-
comei suoi desiderisianocomandatie control-
mento operaio,la borghesiaecc.),e il trionfo
lati dai dispositivi fin nei minimi dettagli, con-
dell'oikonomia,cio di una pura attivitdi go-
siderato- forse proprio per questo- dal pote-
verno chenon mira ad altro cheallapropria ri-
re comeun terroristavirtuale.Mentre la nuova
produzione.Destrae sinistra,che si alternano
normativaeuropeaimpone cosa tutti i cittadi-
oggi nella gestionedel potere,hanno per que-
ni quei dispositivibiometrici che sviluppanoe
lsto ben poco a che fare col contestopolitico perfezionanole tecnologie antropometriche
I da cui i termini provengonoe nominanosem- (dalle impronte digitali alla fotogr afiasegnaleti-
lp[cemente i due poli - quello che punta sen-
ca) che eranostateinventatenel secoloxIX per
iru t.t.tpoli sulla desoggettivazionee quello
I'identificazionedei criminali recidivi, la sorve-
i.h. vorrebbeinvecericoprirla con la masche-
- di gltanzaattraverso videocameretrasforma gIi
\ra ipocrita del buon cittadino democratico
"
gvernamentale. spazipubblici delle citt in interni di un'im-
r", stessar'ulfi"l

,2 33
mensaprigione.Agli occhi dell'autorit- e for- questo, tanto pi urgente. Esso non s lascer
se essaha ragione- nulla assomigfia terrori- porre correttamente se coloro che se ne fanno
stacomeI'uomo ordinario. carico non saranno in grado di intervenire sui
Quanto pi i dispositivisi fanno pervasivie processi di soggettrvazione non meno che sui
disseminanoil loro poterein ogni ambito del- dispositivi, per portare alla luce quell]npverr _
la vita, tanto pi il governo si trova di fronte nabile, ghe l'rnizio e, insieme, il punto di fu-
. .

un clelagnlq -inaffe-rrabjlc-che semb r a sfu ggi -


l .
ga dr ognl polluca.
re alla suapresaquanto pi si sottomettedo-
cilmentea essa.Ci non significache essorap-
presentiin se stessoun elementorivoluziona-
rio n chepossaarrestareo anchesoltantomi-
nacciarela macchinagovernamentale. In luo-
go dell'annunciatafine della storia, si assiste,
rnfattt,all'incessantegirare a vuoto della mac-
china, che, in una sorta dt immane parodia
dell'oikonomiateologica,ha assuntosu di s
I'eredit di un governo prowidenziale del
mondo, che, invecedi salvarlo,lo conduce-
fedele,in questo,all'orig tnaravocazioneesca-
tolologica della prowidenza - aIIa catastrofe.
I1 problema della profanazionedei dispositivi
- cio della restituzioneall'usocomunedi ci
che statocatturatoe separatoin essi- , per

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