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Louis Gernet
LE DROIT
Introduzione, trascrizione e note
a cura di Andrea Taddei *
INTRODUZIONE:
IL DIRITTO E GLI INIZI DELLA CIVILT ELLENICA
In un periodo compreso tra il 1949 e il 1951
1
, Louis Gernet si dedic
alla stesura di un importante saggio generale dinterpretazione della
civilt ellenica, poi conservato nelle Archives Louis Gernet
2
e rimasto
inedito fino al 1982, quando esso stato pubblicato con il titolo di
Les dbuts de lhellnisme
3
. Linedito, che apre ora la raccolta Les
Grecs sans miracle
4
, era stato concepito esplicitamente come intro-
duzione ad una serie di lezioni sulle origini della civilt ellenica. Ce
que je me proposais, afferma lautore aprendo il suo lavoro, cest
ltude de la lgende grecque plus exactement des recherches sur
* Vorrei esprimere la mia gratitudine a Riccardo Di Donato, che ha letto le bozze
di questo lavoro e, in pi di una occasione, mi ha fornito preziosi suggerimenti e spunti
di lavoro. Ho potuto fruire anche della competenza e della cortesia di Alberto Maffi,
che desidero ringraziare. Di ogni errore resto ovviamente lunico responsabile.
1
Il periodo dunque immediatamente successivo al rientro dello studioso a Parigi
dopo il pi che ventennale soggiorno allUniversit di Algeri. Per i particolari sulla bio-
grafia di Gernet, si veda R. Di Donato, Per una antropologia storica del mondo antico,
Firenze 1990, p. 13 ss.
2
ALG, dora in poi. Linventario completo delle carte contenute nelle Acrhives
presente in Di Donato, Per una antropologia storica cit., p. 318 ss. Lo stato di pubblica-
zione delle carte contenute in ALG descritto in Lexis 17 (1999), pp. 389-391.
3
A cura di R. Di Donato, Annales E.S.C. (1982), p. 965 ss.
4
L. Gernet, Les Grecs sans miracle. Textes 1903-1960 runis par Riccardo Di Dona-
to. Prface de Jean-Pierre Vernant, Paris 1983 (trad. it. Roma 1986). Il titolo Les dbuts de
lhellnisme stato attribuito allinedito dal curatore della prima edizione, sulla base di
unespressione contenuta nel testo gernetiano.
Dike, 3 (2000), pp. 187-216
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la lgende grecque en vue dclairer la prhistoire sociale de la
Grce et, par consquent, les origines dune civilisation
5
.
Limportanza di questo lavoro ed il suo carattere di summa del
pensiero e del metodo gernetiano costituiscono un dato assai noto
6
.
Ai fini di questa esposizione interessa solo ricordare che il saggio
mostra il primo sforzo di interpretazione generale della civilt elleni-
ca fondato sulluso della leggenda come documento di protostoria
sociale, e costituisce il primo passo verso la realizzazione del proget-
to terminato nel 1968 (sei anni dopo la morte di Gernet) con la pub-
blicazione, da parte di Jean-Pierre Vernant, della Anthropologie de la
Grce antique.
Les dbuts de lhellnisme un testo articolato in pi sezioni, cia-
scuna delle quali corrisponde probabilmente ad una delle lezioni
progettate dallautore. Nella sua versione stampata, esso consta di
una importante parte metodologica introduttiva e di una lunga sezio-
ne, articolata in pi paragrafi, nella quale affrontato da vicino il
tema della organizzazione della citt.
les exemplaires dhumanit quoi correspondent les socits diver-
ses et les civilisations successives sont des touts: en particulier la men-
talit qui les caractrise est solidaire des formes dactivit ou dorgani-
sation dont ils sont eux-mmes insparables; cest ainsi que la mentalit
qui caractrise la Grce et dont participent les socits modernes appa-
rat dans les diffrentes zones de la vie grecque. Cest pour en prendre
lide plus prcise dont nous avons besoin que nous considrerons les
dbuts de lhellnisme sur plusieurs chefs successifs. Le premier sera
celui de la politique, cest dire de lorganisation de la cit.
7
La lunga citazione resa necessaria non solo dallevidente importan-
za dei temi e dei nodi metodologici enunciati, ma anche da une-
sigenza di carattere storico-culturale. Come si pu comprendere dal
passo citato, il carattere totale del fatto sociale (di evidente deriva-
zione maussiana) utilizzato come strumento ermeneutico per lin-
telligenza delle reciproche connessioni tra forme sociali e forme di
mentalit, e costituisce un presupposto per la necessit di studiare la
civilt ellenica sur plusieurs chefs successifs. Il primo di questi i-
5
Gernet, Grecs sans miracle cit., p. 19.
6
Di Donato, Per una antropologia storica cit., pp. 100, 114 ss.
7
Gernet, Grecs sans miracle cit., pp. 22-23.
Andrea Taddei
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dentificato nella organizzazione della citt, che costituisce lunico
dei punti sviluppati per esteso dallautore.
Il testo dei Dbuts stampato nel 1982 si interrompe infatti, per
consapevole scelta del curatore, dopo la trattazione di questo primo
ambito. Il fascicolo contiene tuttavia sette pagine di cui data noti-
zia fin dalla prima edizione del testo e che sono state escluse dalla
prima pubblicazione a causa della loro incompiutezza. In esse Ger-
net tratta il secondo dei punti successivi da lui previsti in apertura:
come facilmente prevedibile a questo punto dellesposizione, line-
dito Le droit (che viene qui stampato per la prima volta) costituito
proprio da queste pagine. La continuit tra i due saggi evidente, e
non si limita ad elementi di contiguit fisica e grafica
8
, ma si estende
anche a numerosi rimandi interni tra i due lavori, che possiamo a
questo punto considerare legittimamente come due parti dello stesso
saggio, e non come due entit autonome. Attenendosi al proposito
manifestato dallautore possibile affermare che, con tutta probabili-
t, alla trattazione del diritto avrebbero dovuto fare seguito, almeno,
lesame delleconomia e della religione.
Poste queste premesse, lanalisi pu rivolgersi allinedito di cui
offro la trascrizione.
Da un punto di vista paleografico, utile osservare che Le droit
scritto su fogli grandi, utilizzati solo sul recto, con grafia estrema-
mente chiara (ci che lo distingue da molti altri testi contenuti in
ALG). Pur mancando precisi riferimenti cronologici, la datazione del
manoscritto ricavabile da quella di Dbuts (1949-1951), ed riferi-
bile perci allo stesso periodo in cui Gernet elaborava Droit et
prdroit en Grce ancienne, larticolo stampato nel 1951 nellAnne
Sociologique e poi confluito nella Anthropologie de la Grce anti-
que
9
. Si pu affermare con certezza che Le droit stato oggetto di
un processo di revisione da parte dellautore, i cui interventi, in mar-
gine o soprascritti, costituiscono talvolta preziosi strumenti per arric-
chire lintelligenza del testo, e sono stati perci da me trascritti in
8
ALG I,4. La numerazione delle pagine di Le droit, inserita dallo stesso Gernet,
continua quella di Dbuts de lhellnisme. Si osserver infatti che la numerazione dei
fogli parte da 25r e giunge a 32r.
9
Cfr. A.S., 3
a
sr. (1951), pp. 21-119 e L. Gernet, Anthropologie de la Grce anti-
que, prface de J.P. Vernant, Paris 1968 (trad. it. a cura di R. Di Donato, Milano 1983),
pp. 175-260.
Louis Gernet, Le droit
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alcune delle note. In particolare, nel caso di riferimenti a testi antichi
(indicati da Gernet sempre in modo ellittico), ho reso esplicita lindi-
cazione nelle note a pi di pagina.
A dispetto di questo processo di correzione, bene precisare fin
da subito che Le droit un testo frammentario, mai terminato dal suo
autore. Per comprendere la natura e il grado di omogeneit del ma-
noscritto, sar utile osservare che il lavoro, privo di note, articolato
in tre sezioni ben distinte, due delle quali (la prima e la terza) sono
sviluppate e suddivise in unit tematiche precise, identificabili con i
paragrafi. La seconda sezione invece manifestamente incompiuta,
dato che la discussione si interrompe dopo un solo paragrafo, pur
continuando virtualmente (e, come si vedr, in una certa misura an-
che concretamente) nello schema di lavoro molto dettagliato che oc-
cupa il resto della pagina.
Le tre sezioni di cui si compone linedito sono segnalate nella
trascrizione mediante dei numeri romani
10
; larticolazione dei para-
grafi rispetta quella delloriginale. Nella prima sezione viene preso in
esame lo sviluppo della nozione di giudizio, a partire dalle forme
arbitrali testimoniate nellepica omerica fino allelaborazione di uni-
stituzione giudiziaria che emanazione della plij; nella seconda
avrebbe dovuto essere considerato il diritto penale in ambito pub-
blico (la reazione del gruppo di fronte a reati che ne minino linte-
grit) e privato (la vendetta di sangue); infine, nella terza sezione
affrontata la questione della nascita delle obbligazioni in Grecia e a
Roma, con enfasi particolare sul formalismo inteso come causa e
condizione necessaria per la realizzazione dellimpegno reciproco.
La riflessione gernetiana mostra fin dallinizio di risentire del dia-
logo intellettuale con Ignace Meyerson, il fondatore della psicologia
storica che elabor nellunico libro della sua produzione scientifica
11
la nozione di fonction psychologique (il rapporto biunivoco tra una
nozione psicologica ed il suo oggettivarsi in un atto o in un fatto
sociale). Le tre sezioni di cui si compone linedito sono infatti poste
in rapporto con tre funzioni psicologiche definite (lalternanza tra
notion e fonction psychologique gi meyersoniana):
Et, pour nous rsumer par anticipation, nous noterons quaprs tout,
dans le droit pnal, cest la notion de responsabilit; dans la procdure,
10
Presenti anche nei manoscritti, tranne che in apertura della terza sezione.
Andrea Taddei
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cest la notion de preuve (et par consquence une certaine notion de la
vrit); et dans le droit contractuel, cest la notion des volonts humai-
nes comme condition ncessaire et suffisante de nos engagements. (f.
25r, infra, p. 207)
I
Poste le premesse filologiche e storico-culturali per una corretta in-
terpretazione dellinedito qui trascritto, tempo di procedere ad una
breve presentazione tematica delle tre sezioni, affrontandone pi da
vicino il contenuto e le argomentazioni.
Lautore inizia la propria esposizione ponendo esplicitamente in
connessione cronologica e tematica il testo di Le droit con quello di
Les dbuts de lhellnisme, rivendicando lautonomia del campo di
indagine da lui scelto e rinunciando ad una trattazione sistematica
della materia: ce qui nous intresse scrive Gernet ce sont les
innovations la fois caractristiques et fcondes qui sont solidaires
de cette ralit politique dont nous avons essay, prcedemment,
de dfinir la signification (f. 25r, infra, p. 207). Luso dellavverbio
rende certi della diretta consequenzialit tra lintroduzione generale
sugli inizi della civilt ellenica e il lavoro, pi specifico e successivo
alla trattazione della politica, dedicato al diritto.
chiaro fin da principio che lapproccio allo studio del diritto
greco non si colloca su un piano di funzionamento istituzionale, co-
me pure avviene in alcuni importanti scritti dello studioso nei quali il
funzionamento del diritto assunto come punto di partenza per
unindagine di respiro pi ampio
12
. Lesperienza giuridica ellenica
oggetto di unindagine storico-antropologica che elabora autonoma-
11
I. Meyerson, Les fonctions psychologiques et les uvres, Paris 1948 (trad. it. Psico-
logia storica, Pisa 1983). Nuova edizione con una Postface di R. Di Donato, Paris 1995.
utile precisare che Gernet e Meyerson si conoscono dal 1928 (cfr. Di Donato, Per
una antropologia storica cit., p. 20).
12
Si veda, ad esempio, L. Gernet, Droit et socit dans la Grce ancienne, Paris
1955. Il progetto di studio sul diritto greco concepito da Gernet era assai ampio e com-
prendeva, oltre a studi specifici, anche due volumi di carattere generale. Il primo di
questi stato recentemente stampato a cura di chi scrive in edizione italiana (L.
Gernet, Diritto e civilt in Grecia antica, con una premessa di R. Di Donato, Firenze
2000); il secondo (Etudes sur la technique du droit athnien lpoque classique) in
corso di pubblicazione, ancora a cura di chi scrive.
Louis Gernet, Le droit
192
mente posizioni sostenute da importanti interlocutori. Lautore usa
infatti categorie desunte dalletnologia maussiana (area di civilt)
13
,
allude alla psicologia storica meyersoniana (nozione / funzione psi-
cologica), e tenta di costruire un percorso di indagine generale sul-
lorigine della civilt ellenica. La reale argomentazione si avvia con
una questione di metodo e una di sostanza. Elaborando alcune posi-
zioni gi enunciate in due importanti testi del 1938 e del 1947
14
,
Gernet rivendica limportanza dellemancipazione della giusgrecisti-
ca dallo studio sul diritto romano, del quale pure sottolinea la
rilevanza.
Quand on parle de droit et quand on parle de la civilisation antique
dans la mesure o elle a eu des prolongements et une postrit, on
pense tout de suite au droit romain. Et il est bien vident que le droit
romain a exerc une influence considrable sur les socits moder-
nes (f. 25r, infra, p. 207)
Daltra parte, lattenzione dello studioso si rivolge alla comprensione
del ruolo svolto dal diritto greco per lo sviluppo di alcune nozioni
che, filtrate dal diritto romano, sono giunte fino alle societ moderne
(sia consentito soffermare lattenzione sulla scelta, da parte dellau-
tore, del plurale)
15
. Limportanza del diritto greco legata allo sprit
juridique [del diritto romano e delle societ moderne] lequel na
pas t possible sans certaines initiations qui ont orient les institu-
tions et les esprits dans un sens nouveau: et ce sont elles que nous
apercevons dans lhellnisme, et dont nous observons les conditions
dans la cit grecque (f. 26r, infra, p. 208).
13
Cfr. M. Mauss, Les civilisations. Elments et formes, ora trad. it. in Idem, I fonda-
menti di unantropologia storica, a cura di R. Di Donato, Torino 1998, p. 58 ss. Per la
definizione dellarea di civilt, cfr. ibid., p. 65.
14
L. Gernet, Introduction ltude du droit grec, AHDO 2 (1938), pp. 1-44 e
Idem, Le droit grec ancien. Notions gnrales, Publications de lInstitut de droit romain
de lUniversit de Paris 6 (1950), Paris, pp. 41-55 (trad. it. in Idem, Diritto e civilt cit.,
appendice I, pp. 129-141).
15
Il tema ha suscitato, come noto, linteresse di molti studiosi. Si pensi, su tutti,
alla costante attenzione dedicata da Arnaldo Biscardi allapporto del diritto greco alla
civilt giuridica occidentale. Cos si pu constatare, a mio avviso, nei molti saggi dello
studioso recentemente raccolti da E. Cantarella e A. Maffi con il titolo di Scritti di diritto
greco, Milano 1999.
Andrea Taddei
193
Lo sviluppo del ragionamento non si limita, tuttavia, ad una sem-
plice ricerca di continuit tra passato e presente, ma prende in consi-
derazione le discontinuit e, soprattutto, riflette sul fenomeno socia-
le proprio della civilt ellenica, la plij, studiandone gli antecedenti
e la protostoria.
Volendo definire la transformation qua dtermine ltablisse-
ment de la cit (f. 26r), lautore ricorre infatti ad un simbolo (nozio-
ne saussuriana, qui recepita nelluso di Ignace Meyerson) utile a co-
stituire nel giudizio dellautore le tmoignage dune aire de civi-
lisation mditerranenne orientale. Si tratta dello scettro, simbolo di
regalit magica associato al lituus etrusco, di cui viene sottolineata la
funzione formale per dirimere le liti.
Mi pare interessante, a questo proposito, riportare una serie di
osservazioni che possono costituire un utile complemento alla rifles-
sione gernetiana e, allo stesso tempo, fornire un ulteriore elemento
per inquadrare da un punto di vista storico-culturale linedito di cui
do trascrizione. Nel fascicolo delle Archives intitolato dallo stesso
Gernet Schluss (ALG II,3), e cio nel complesso di carte preparatorie
allAnthropologie de la Grce antique (i contatti tra il nostro inedito e
il volume si rivelano serrati), sono conservate molte schede conte-
nenti osservazioni sul diritto e sul rapporto tra mitologia e diritto,
che saranno utili anche nella presentazione della terza sezione del
nostro inedito. Sul verso del foglio 54 si legge infatti:
Le sceptre est symbole des activits royales. Insigne de paix, et non pas
insigne de guerre, instrument de domination pacificatrice, il est en v-
rit, comme dautres symboles et dautres images, un reliquat de royau-
t magique. Il est significatif quil ait t particulirement retenu, tel le
lituus trusque, comme moyen dirimendarum litium. Le droit quil ad-
ministre est le droit de larbitrage: il est par des attributs du divin, mais
il ne pntre pas, il ninforme pas la socit. Lhellnisme a conu autre
chose: la notion du juste, quil introduit, carte les symbolismes, limi-
ne la notion religieuse de lautorit, mais, du mme mouvement, impo-
se la rgle sociale imagine comme rgle de lintelligence. Do, tout
ensemble, le rgne de la loi, la naissance du rationalisme, celle de lhu-
manisme classique.
16
16
ALG II, Schluss, 54v.
Louis Gernet, Le droit
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Lo scettro simbolo della facolt di parlare nella civilt della paro-
la
17
; verrebbe quasi da affermare che lo scettro loggettivazione
dellatto del parlare politico. In Omero esso un bene di prestigio,
un galma che, nel caso dello scettro di Agamennone, pu possede-
re una propria storia autonoma degna di essere raccontata
18
. Lo scet-
tro conferisce lautorit di parlare ed ha connessione specifica con la
figura dellaraldo
19
. Sulla scorta di una testimonianza aristotelica re-
lativa al formalismo efficace nelluso dello scettro per dirimere le
controversie
20
e attraverso unallusione alla querelle etimologica cir-
ca lorigine del termine dkh
21
, lattenzione di Gernet si concentra
sui tratti peculiari della amministrazione della giustizia nella sua for-
ma arbitrale:
le roi ne rend pas vritablement la justice, le roi agit comme arbitre.
Il y a l un tat de choses qui, en Grce mme et Rome encore moins,
na pas disparu du premier coup, et quil est trs important de dfinir.
Que signifie ce stade de larbitrage? (f. 26r, infra, p. 209)
Gernet orienta la risposta alla domanda da lui stesso formulata intor-
no a tre punti, che sono tre conseguenze sul piano della nozione
di giudizio dello stadio arbitrale.
In primo luogo, la realizzazione di un rapporto che potremmo
chiamare triangolare (tra attore, convenuto e arbitro)
22
si configura
come alternativa al ricorso alle pratiche consuetudinarie, le quali non-
dimeno continuano ad esistere; in secondo luogo, la volontariet
della sottomissione allarbitrato si realizza mediante un reciproco ac-
cordo solenne che costituisce un elemento fondante della stessa pro-
17
J.P. Vernant, Les origines de la pense grecque, Paris 1962 (trad. it. Roma 1992
2
).
18
Hom. Il. II,100 ss.
19
Cfr., ad esempio, la disputa sorta in occasione dei giochi in onore di Patroclo.
Laraldo pone lo scettro nelle mani di Antiloco e ottiene, in questo modo, il silenzio del-
lassemblea, legittimando il possessore dello scettro a parlare (Hom. Il. XXIII,566 ss.)
20
Arist. Pol. III,1285b11 (cfr. Serv. ad Aen. VII,187).
21
Si tratta di un tema sul quale Gernet si sofferma anche nel suo contributo intitolato Sur
la notion de Jugement, dove vengono discusse e sviluppate alcune delle conclusioni rag-
giunte da Hans Julius Wolff nel suo celebre articolo del 1946 proprio sullidea di giudizio
nel diritto greco. Cfr. Gernet, Droit et socit cit., pp. 62-63 e Idem, Anthropologie cit., p. 220 ss.
22
Sarebbe tuttavia da tenere presente anche un quarto elemento il gruppo socia-
le che manifesta la propria approvazione o disapprovazione, come avviene nel gi ci-
tato caso dei giochi funebri in onore per Patroclo (Hom. Il. XXIII,466 ss.).
Andrea Taddei
195
cedura arbitrale; infine e lautore propone di concentrare la pro-
pria attenzione su questo punto (infra, p. 209) la nozione stessa di
giudizio si configura nei termini di una lotta rituale tra attore e con-
venuto. Allinterno dello scontro di fronte ad unautorit, le prove (il
cui carattere ordalico e decisorio costituisce ambito privilegiato per
la riflessione storico-antropologica
23
) sono infatti gli strumenti per
mettere schiena a terra lavversario: unico ruolo del giudice quel-
lo di presiedere a questa lotta e legittimarne il risultato: la con-
ception du jugement est une conception mcanique et formaliste (f.
27r, infra, p. 210).
La discussione del valore decisorio delle prove conduce largo-
mentazione verso il tentativo di individuare le condizioni del muta-
mento operato, nella amministrazione della giustizia, dalla instaura-
tion de la cit: da un ricorso alla giustizia che, come si visto, pu
realizzarsi solamente mediante il consenso delle parti ad unammini-
strazione della giustizia che diretta emanazione della sovranit po-
polare (ci che determina la natura e la composizione dei tribunali:
f. 27r, infra, p. 210). Lautore sente tuttavia lesigenza di delimitare il
reale interesse della propria riflessione, distaccandosi da ogni ipotesi
di semplice analisi istituzionale:
Mais ce qui nous intresse, ce nest pas tant la figure historique de cette
institution que la conception de la justice quelle manifeste. Elle la mani-
feste sur deux points essentiels, o elle est en antithse absolue avec le
pass. (ff. 27r/28r, infra, pp. 210)
Ci che in questione allinterno di questa parte conclusiva della
prima sezione una riflessione sul lento elaborarsi della plij e
sulla graduale imposizione di questultima al di sopra dei gruppi fa-
miliari e delle modalit consuetudinarie di giustizia che ne regolava-
no la convivenza. Lelaborazione del nuovo sistema giuridico non
riesce a cancellare molti degli aspetti caratterizzanti la giustizia pre-
politica (in questo senso possibile affermare che il prediritto, no-
zione dinamica, coesiste accanto al diritto). Come noto, Gernet si
soffermato in pi occasioni su questo tema: lintegrazione dei gruppi
familiari nel complesso processo di elaborazione della plij deter-
23
Gernet si occupa della questione in una lunga sezione, interamente dedicata al
sistema probatorio, di Diritto e civilt cit., p. 91 ss.
Louis Gernet, Le droit
196
min, anche dopo la riforma clistenica, difficili equilibri, tensioni e
contraddizioni
24
.
A ben vedere, inoltre, lopposizione binaria tra una giustizia pre-
politica e una giustizia che emanazione del gruppo politico, pure
presente in molti luoghi di Le droit, ha una sua validit solo nei limiti
di una comodit espositiva che proceda per sommi capi. La lettura
del testo gernetiano mostra assai bene un interesse rivolto piuttosto
a tracciare il percorso storico, fatto di transizioni ma anche di so-
pravvivenze, che porta allaffermazione di una giustizia della plij,
o meglio, allelaborazione di un sistema giuridico oggettivato accan-
to al quale continueranno a coesistere elementi di prediritto. Sono
proprio questi elementi di prediritto che, accanto alla leggenda, sti-
molano la ricerca degli antecedenti della procedura e delle nozioni
affermate in et classica.
La citazione del passo gernetiano mostra, come si visto, che i
punti di rottura nei confronti del passato sono due. In primo luogo,
ad un sistema fondato sul valore decisorio delle prove succede un
sistema in cui vige lapprezzamento da parte del giudice (ma prati-
che come la tortura e il giuramento lasciano chiari segni dello stadio
antico); in secondo luogo, allinterno di un sistema basato sulla lotta,
in sede giudiziaria, tra attore e convenuto si inserisce gradualmente
la nozione di giusto (ad esempio nel giuramento eliastico, dove
avec une espce de navt, mais rvlatrice tout ensemble de ltat
ancien et de ltat nouveau, precisato che la dichiarazione del
testimone sar seguita solo se conforme alla verit: f. 27r, infra, p. 211).
La funzione giuridica si estende al di sopra dei gruppi familiari (pur
mantenendo alcuni tratti della giustizia di questi ultimi): la juri-
diction de la cit stend la vie interne de la famille, cest--dire
une matire qui dpendait jadis de groupes plus ou moins autono-
mes. La cit vraiment constitue est synonyme dorganisation totale,
sur quoi stend tout le champ de linstitution judiciaire dEtat (f. 28r).
24
I tre testi dedicati da Gernet alle forme di parentela nella Grecia antica (Quelques
dsignations homeriques de la parent; La famille dans lantiquit grecque. Vue gnra-
le; Observations sur le mariage en Grce) sono stati pubblicati in francese nel 1984
(Forme e strutture della parentela nella Grecia antica. Tre inediti di Louis Gernet, con
unintroduzione di R. Di Donato) e in traduzione italiana nel 1997 (L. Gernet, La fami-
glia nella Grecia antica, con una premessa di R. Di Donato, Roma 1997).
Andrea Taddei
197
II
Limportanza del momento in cui la funzione giuridica della plij si
impone al di sopra del diritto consuetudinario interfamiliare era gi
stata sottolineata da Gernet in occasione della sua importante recen-
sione al libro che Paul Fauconnet dedic nel 1920 al tema della re-
sponsabilit
25
. Nel volume recensito, il sociologo poneva grande
enfasi sul tema della giustizia privata e sul sistema della vendetta tra
gruppi familiari, ma il recensore sottolineava limportanza dellesi-
stenza di un gruppo superiore alle relazioni interfamiliari:
Dans la vengeance prive, ce nest pas la vengeance prive elle mme
qui est la plus intressante considrer pour ltude de la responsabi-
lit, encore quelle lui fournisse parfois une contribution des plus sug-
gestives: ce sont les rgles qui la dominent, et qui tmoignent dj de
la prsence et de laction dune socit suprieure aux groupes fami-
liaux par suite, un moment essentiel dans lhistoire de la responsa-
bilit, cest celui o cette socit suprieure affirme son empire et o
le responsable cesse compltement dtre considr comme un
tranger: et cest alors, justement, que la responsabilit devient indivi-
duelle et subjective, que lon envisage seulement lauteur et seulement
lintention. Processus positif, pour une part: la moralit de la cit est
plus exigeante, certains points de vue, que celle de la gens.
26
Il tema ha rapporto con la seconda, incompiuta, sezione di Le droit.
Come viene anticipato dallo stesso Gernet in apertura del lavoro, la
nozione psicologica della responsabilit avrebbe dovuto infatti costi-
tuire loggetto della seconda sezione dellinedito qui pubblicato. La
redazione di questa parte si arrestata dopo tre soli paragrafi, nei
quali lautore sottolinea limportanza del diritto penale e della con-
nessione di questultimo con la realt sociale della plij (che torna
ad essere il centro dellindagine)
27
. Largomentazione si interrompe
nel punto in cui Gernet si propone di affrontare due ambiti di inda-
gine precisi: la reazione del gruppo di fronte a reati che ne minino
lintegrit e la vendetta di sangue.
25
L. Gernet, Recensione a P. Fauconnet, La Responsabilit. Etude de sociologie, in
Travaux de lAnne Sociologique, Paris 1920, Revue philosophique de la France et de
ltranger 46,91 (1921), pp. 272-286, ora in Gernet, Grecs sans miracle cit., pp. 175-222.
26
Ibid., p. 186.
27
Foglio 29r, infra, p. 212.
Louis Gernet, Le droit
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Entrambi i progetti di studio hanno trovato una loro realizzazione
in due inediti contenuti nelle Archives. Il primo dei temi evocati
affrontato per esteso nel secondo capitolo delle Etudes sur la techni-
que du droit athnien lpoque classique, una raccolta di studi sul
diritto greco completamente inedita
28
. Il secondo tema costituisce
come si visto un costante punto di indagine della riflessione
gernetiana fin dagli anni 20. possibile anzi dimostrare una certa
continuit di attenzione, da parte di Gernet, nei confronti della que-
stione. Il lungo brano della recensione a Fauconnet citato sopra mo-
stra bene infatti come, gi nel 1921, lautore dei manoscritti concen-
trasse la propria attenzione sul rapporto tra le norme consuetudina-
rie proprie alla vendetta di sangue e il diritto oggettivato della plij.
Il tema viene daltra parte ripreso anche nel testo Le droit pnal de la
Grce ancienne, conservato in ALG nella duplice versione mano-
scritta e dattiloscritta, stampato nel 1984
29
.
Non si tratta, in questa sede, di svolgere riflessioni di filologia
gernetiana, n di rintracciare la continuit di interesse verso un tema
che, peraltro, anche sufficientemente importante per giustificare
una trattazione a pi riprese. E tuttavia, pu non essere privo di
interesse osservare che lo schema posto da Gernet nel punto in cui
si interrompe la sezione II, in luogo della prosecuzione dellargo-
mentazione, corrisponde in modo assai preciso, nel tema e nellordi-
ne di trattazione, alle singole riflessioni contenute in Droit pnal
30
. I
fogli utilizzati per la redazione di Droit pnal (e la grafia con cui
sono scritti) instaurano un contatto assai stretto con gli elementi pa-
leografici che caratterizzano Le droit, tanto da fare pensare ad una
possibilit di identificazione tra linedito stampato nel 1984 ed il ca-
pitolo mancante del nostro testo. E tuttavia, la presenza di una ver-
sione dattiloscritta di questultimo saggio lascia supporre, se non ad-
dirittura un concepimento autonomo del lavoro (il contatto tra sche-
ma e trattazione non dirimente), almeno un uso del tutto indipen-
dente da quello previsto per Le droit.
28
Di prossima pubblicazione (cit. supra).
29
L. Gernet, Le droit pnal de la Grce ancienne, a cura di R. Di Donato, in AA.VV.,
Du chtiment dans la cit, Roma 1984, pp. 10-35.
30
Lo schema trascritto per intero. Cfr. infra, p. 212 n. 8.
Andrea Taddei
199
III
La terza sezione dei manoscritti dedicata ad un aspetto del diritto
commerciale: la nascita delle obbligazioni contrattuali. Lesperienza
della plij viene ancora indicata come fattore essenziale e decisivo
per lo sviluppo della forma contrattuale e, per la seconda volta in un
testo relativamente breve, viene ribadita lautonoma importanza del-
lesperienza giuridica ellenica e la possibile influenza di questultima
su un ambito circoscritto dellesperienza giuridica romana: le obliga-
tiones consensu contractae.
Il percorso argomentativo costruito da Gernet piuttosto lineare.
Il diritto ateniese ammette un principio (accordo delle volont come
fattore costitutivo dellobbligazione) che appare inizialmente estraneo
al diritto romano, il quale lo rifiuta in modo esplicito
31
, pur recepen-
done poi alcuni elementi allinterno del diritto pretorio. Lautore pone
laccento sul contrasto tra la precoce diffusione, in Grecia, dellidea
secondo la quale laccordo delle volont genera lobbligo reciproco
e la tarda ricezione di questa nozione allinterno del diritto romano.
Gernet propone di spiegare questa antithse historique (f. 30r, infra,
p. 213) ipotizzando una dipendenza del diritto romano dal diritto greco:
le progrs ne fait pas leffet dun dveloppement organique, ll-
ment nouveau vient du dehors. Ainsi, dans le droit lapparition de ce
concept essentiel de laccord des volonts peut tre impute la Grce.
La definizione di una possibile influenza del diritto greco sul diritto
romano costituisce senzaltro uno dei nodi del processo di riflessio-
ne dellautore, ma la discussione condotta in questa sede ha anche
un altro sbocco. Gernet cerca infatti di individuare quali siano gli
elementi fondanti che realizzano il vincolo psicologico delladempi-
mento del patto, affondando in questo modo le radici della propria
ricerca nella tradizione di studi sociologici sullorigine del contratto
(Huvelin, Davy, Moret)
32
, nelletnologia maussiana e, ancora una
volta, nella psicologia storica di I. Meyerson. Dopo avere scartata li-
31
Cfr. M. Talamanca, Istituzioni di diritto romano, Milano 1990, pp. 541 ss. e, so-
prattutto, 606 ss.
32
Sul rapporto tra Gernet e gli studi relativi allorigine del contratto, cfr. Di Donato,
Per una antropologia storica cit., p. 62 ss. Qualche elemento pu essere reperito anche
nellintroduzione a L. Gernet, Eranos, Dike 2 (1999).
Louis Gernet, Le droit
200
potesi di inserirsi allinterno del dibattito sulla preistoria del contrat-
to, che evidentemente non costituisce qui il reale fuoco dellindagi-
ne
33
, lattenzione si concentra sullimportanza attribuibile al formali-
smo, inteso naturalmente come fiducia nella forza efficace delle for-
me e non come mero adempimento di semplici formalit.
ancora intorno alla plij che si costituisce lipotesi di unoppo-
sizione:
il nest pas question ici de considrer, mme sommairement, le pas-
s ou la prhistoire du contrat, mais il y a lieu de dfinir lopposition
entre ce pass et la conception dj moderne que la cit grecque a
rendu possible. (f. 30r, infra, pp. 213-214)
Eppure, ancora una volta, i termini dellopposizione non sono netti
ed hanno pi il ruolo di una comodit espositiva a fini introduttivi,
che quello dellindividuazione di un punto di svolta storico. Proprio
nella citt sono infatti individuate sopravvivenze del formalismo del
contratto (lggh, valutata nel duplice aspetto della garanzia e del
contratto di fidanzamento). Se vero che la plij costituisce le-
sperienza storica determinante per il passaggio da una dimensione
pregiuridica della vita commerciale ad una nozione astratta e laica
del contratto, anche vero che la vita giuridica e giudiziaria della
citt non sembra potere fare a meno del rispetto di alcune forme, il
cui significato tutto da spiegare. La continuazione di alcuni tratti
del formalismo ancora nellesperienza della plij costituisce infatti
un elemento di grande rilevanza, di cui viene indagata, travers la
tradition lgendaire, la relazione con nozioni psicologiche e con real-
t sociali di cui si persa traccia in et storica.
In materia di commercio contrattuale, le formalisme est un rsidu:
lattachement certains gestes et certaines formules suppose quune
certaine vertu efficiente leur est attribue, laquelle vertu imprgnait
dabord tout un crmonial religieux (f. 31r).
Per chi legga solo questa sezione di Les dbuts de lhellnisme (il
ragionamento condotto in apertura ci autorizza a parlare di Le droit
in questi termini), il passaggio alla sezione conclusiva della terza
33
Gernet si era occupato della questione in altri suoi importanti lavori: cfr. Droit et
prdroit en Grce ancienne cit., in Anthropologie cit., p. 177 ss.; Droit de la vente et no-
tion du contrat en Grce e Sur lobligation contractuelle dans la vente, in Idem, Droit et
socit cit., pp. 201 ss. e 225 ss.; Eranos cit., pp. 5-61.
Andrea Taddei
201
parte pu forse apparire addirittura brusco. Dopo una prima sezione
condotta in termini generali e con specifico riferimento allammini-
strazione della giustizia (o almeno alla composizione delle liti), la-
nalisi si sposta infatti allinterno della documentazione leggendaria.
E tuttavia, oltre ad essere enunciato in modo programmatico nella
apertura di Dbuts, il proposito di studiare la leggenda come docu-
mento di protostoria sociale (ci che costituisce il vero presupposto
metodologico dellAntropologia storica del mondo antico), prefi-
gurato anche in molti luoghi di questo stesso inedito. Lanalisi gerne-
tiana raggiunge qui il punto di massima aderenza con il metodo pro-
prio allantropologia storica di cui lAnthropologie de la Grce anti-
que costituisce lesito.
Il rapporto con il mito non si stabilisce tuttavia nei termini di una
semplice individuazione di analogie tra la realt giudiziaria ateniese
e alcuni racconti di cui la mitologia offre testimonianza. Lidentifica-
zione di scene giudiziarie nella mitologia pu forse costituire il pri-
mo gradino di indagine, ma lanalisi gernetiana procede in unaltra
direzione, isolando temi, stabilendo analogie e marcando differenze.
La leggenda si costruisce per immagini polivalenti, le quali, nella loro
connessione reciproca, rinviano a realt storiche, sociali, economi-
che, giuridiche (in una parola: a fatti sociali totali) di cui si spesso
persa traccia in et storica. Gli elementi utili alla spiegazione di alcu-
ni riti giuridici possono essere colti anche in scene che, apparente-
mente, non hanno alcun rapporto con situazioni giudiziarie. in
questo senso che, in relazione al rito di consacrazione di un accordo
testimoniato da Pausania, Gernet parla di un ensemble:
On aperoit ici un ensemble: il sagit de pratiques relevant de la ma-
gie guerrire, o la puissance mane de la victime a la vertu dasso-
cier les contractants lide de purification tant lenvers et comme le
ngatif de lide de force acquise et comme emmagasine. (f. 31r,
infra, p. 214)
Lanalisi delle forme che, in quanto iterate e legittimate dal gruppo
sociale, danno origine ad un rito non si limitano ad una mera opera
di ricostruzione delle pratiche poste in atto per realizzare un accor-
do. Individuare tali pratiche (il sacrificio, i rituali del sangue e del
vino, il giuramento) costituisce il presupposto per unanalisi sulle
mentalit, sulle nozioni psicologiche, sulle formazioni sociali ante-
riori allelaborazione del gruppo politico.
Louis Gernet, Le droit
202
Ancora una volta, le Archives offrono un documento particolar-
mente rilevante. Luso della mitologia come documento di protosto-
ria sociale costituisce uno dei tratti pi particolari del metodo gerne-
tiano nello studio dellesperienza giuridica ellenica. ancora il fasci-
colo Schluss, con il quale evidentemente questo lavoro instaura una
connessione privilegiata
34
, ad offrire un elemento utile per rendere
esplicite le ragioni delluso della leggenda ai fini dello studio del
diritto
35
. Al foglio 68r, dopo una serie di osservazioni intitolate, in
un modo assai significativo, Mythologie du droit si legge:
Les formes essentielles de la procdure sont reprsentes, prfigures
dans la lgende: elles ont leur mythologie. Ce qui est remarquable,
cest que, admises dans la cit, en tant que formes, elles y perdent, ou
tendent y perdre, leur vertu de ralisation et de cration.
Si tratta solo di un frammento, la cui importanza emergerebbe assai
meglio se il testo fosse posto in relazione con il complesso delle note
di lavoro e delle schedature che lo precedono e che lo seguono. E
tuttavia, le poche frasi di cui si compone losservazione gernetiana
costituiscono forse il migliore commento allintera sezione che chiu-
de linedito Le droit. Vediamo di precisare.
La scelta di rivolgere la propria attenzione alla mitologia costitui-
sce, come si detto, il tratto maggiormente storico antropologico
dellindagine gernetiana sul diritto greco. Il rapporto tra dimensione
giuridica e leggenda non si realizza, infatti, nei termini di una sem-
plice individuazione di situazioni giuridiche allinterno delle storie
degli dei e degli eroi. Il futuro autore della Anthropologie si muove
con sicurezza sul terreno delle funzioni psicologiche e della analisi
delle unit formali. Come si pu vedere dagli esempi mitologici scel-
ti per la sezione conclusiva di Le droit, lautore pone in connessione
il formalismo del rito giuridico con alcune immagini presenti nella
leggenda e connesse con fatti sociali piuttosto definiti. Nel nostro
caso, Gernet prende in esame il formalismo proprio della realizza-
34
Tale connessione si riflette, tra laltro, nei molteplici contatti tematici con lAn-
thropologie.
35
evidente che, pure con differenze estremamente importanti, il punto di riferi-
mento per luso della leggenda nello studio del diritto greco da individuare nel libro
di G. Glotz sulla Solidarit de la famille dans le droit criminel en Grce (Paris 1904).
Osservazioni in questo senso si possono leggere in Gernet, Diritto e civilt cit., pp. 12-16.
Andrea Taddei
203
zione dellaccordo reciproco e lallusione a pratiche rituali e ad isti-
tuzioni sociali definite.
Lanalisi di Gernet si limita allesame di pochi esempi desunti dal-
la leggenda: una notizia di Pausania, un passo eschileo, un passo
omerico. Lesplicitazione dei riferimenti ai testi sar indicata nelle
note alla trascrizione. Qui sar sufficiente il riferimento ad alcuni dei
temi trattati.
Lautore dei manoscritti disegna implicitamente un processo sto-
rico al cui termine c la semplice prestazione del giuramento come
modo per la realizzazione di un impegno reciproco, anche nel dirit-
to romano. Il punto di partenza di questo processo individuato nel
complesso rituale di cui il giuramento non che una parte.
Si tratta di una transizione articolata in tre tappe, la prima delle
quali mostra lassociazione tra sacrificio, prestazione del giuramento,
e realizzazione dellaccordo. Il rituale presso la Tomba del Cavallo
ricordato da Pausania
36
mostra bene lo svolgimento di una serie di
atti piuttosto definita, che implica limmolazione di una vittima e la
successiva prestazione di un giuramento a contatto con le viscere
dellanimale. La forza ordalica del sangue della vittima sacrificale co-
stituisce un elemento fondante dellaccordo tra i guerrieri, come te-
stimonia lepisodio eschileo dei Sette a Tebe nel quale i guerrieri ba-
gnano le loro spade nel sangue per concretizzare la propria allean-
za
37
. La conclusione di Gernet netta, e assolutamente non limitata
alla ricostruzione delle pratiche rituali precontrattuali:
Voil donc un procd ancien pour crer lengagement, tel quil fonc-
tionne notamment dans une socit militaire, dans un milieu de chefs
comme le suggrerait dj ce sacrifice du cheval le cheval tant
apanage et symbole de chevalerie. Ce procd dengagement nest
pas distinct et spcialis: il est compris dans tout un ensemble, ensem-
ble sacrificiel, qui est fin, tout la fois, de conscration et dalliance,
et qui utilise les vertus dites magiques libres par limmolation.
Si tratta di esempi di magia guerriera che operano allinterno di
gruppi sociali a matrice militare; in essi il sacrificio del cavallo (non
attestato come tale in et storica) rinvia con tutta probabilit ad un
gruppo di capi militari che stringono alleanze immolando il simbolo
36
Paus. III,9.
37
Aesch. Sept. 42.
Louis Gernet, Le droit
204
(il termine non casuale) del proprio prestigio sociale. Con lo stesso
ambito militare e di magie guerrire del resto connessa la pratica di
riti di sangue, in cui la potenza della vittima immolata contribuisce a
realizzare concretamente un vincolo.
La seconda tappa del processo che conduce allindividuazione
del giuramento come elemento fondante dellobbligazione indivi-
duata da Gernet sulla linea di una progressiva specializzazione. Lin-
sieme delle pratiche sacrificali non associa pi la consacrazione di
unalleanza e la realizzazione di un impegno, ma subordina gli effetti
del rito al reale adempimento del patto. I contraenti si accordano per
una prestazione, e ne tutelano lefficacia proprio mediante lo svolgi-
mento del rituale. A questo proposito vengono citati esempi mitolo-
gici forse pi vicini alla pratica del contratto come quello relativo
al duello decisorio tra Paride e Menelao
38
allinizio delle vicende
iliadiche, concentrato verso lo scopo definito di assicurare una pre-
stazione anticipando la sanzione in caso di non adempimento.
Le procd et le mcanisme sont en quelque sorte spcialiss, cen-
trs sur un objet dfini o lide dalliance et lide de conscration sont
rsorbes et o apparat au premier plan le souci dassurer une presta-
tion au moyen de la sanction religieuse qui interviendrait en cas de
non-excution.
Levoluzione delle forme rituali dellimpegno seguita da Gernet
fino alla graduale riduzione di queste e al concretizzarsi della pratica
rituale nella formula del giuramento (come forma solenne di realiz-
zazione dellimpegno), della quale vengono segnalate due attesta-
zioni anche nella vita giuridica e religiosa romana (XII tavole e Ara
Maxima nel Foro Boario). Se vero che il giuramento un rsidu,
esso comunque un rsidu actif.
et les contrats formels des anciens droits, dans leur ensemble, peu-
vent tre interprts de mme sorte, comme une espce dabstrait de
rites dalliance o subsiste le souvenir dune valeur efficiente et dordre
magique.
Cest dire quen principe ils se suffisent eux-mmes: ils portent
leur sanction en eux-mmes. (f. 32r, infra, p. 216)
38
Hom. Il. III,59 ss.
Andrea Taddei
205
Se dovessimo operare unindagine statistica sulluso delle espressio-
ni contenute in Le droit ne ricaveremmo, con tutta probabilit, che
lassociazione pi frequente quella che lega cit a termini dinamici
(tablissement, instauration), utili a indicarne il lento e complesso
elaborarsi. Il dato significativo. Come si infatti avuto modo di
fare emergere a pi riprese, proprio la riflessione sullelaborazione
della citt, sulla sua articolazione interna in gruppi a matrice familia-
re e sul graduale imporsi della giustizia cittadina al di sopra di questi
gruppi, a costituire il reale nucleo dellargomentazione condotta dal-
lautore. Lelaborazione del gruppo politico costituisce un primo,
fondamentale, momento di svolta verso la difficile transizione dal
prediritto al diritto, pur non segnando uno spartiacque definitivo tra
le due dimensioni. Un criterio di reciproca esclusione tra prediritto e
diritto risulterebbe infatti nettamente insoddisfacente, ed insufficien-
te a conferire un senso storico ai residui di giustizia arbitrale nel
diritto ateniese, al valore ordalico delle prove e alla forza efficace
attribuibile al giuramento.
Affermare che linedito Le droit uno studio giuridico sarebbe,
daltra parte, non solo errato, ma anche fuorviante. Si tratta di un
lavoro che si colloca nella fase finale degli studi gernetiani sul diritto
greco, e deve perci essere inquadrato nel generale sforzo di sintesi
che segue ai lavori specialistici
39
, alle edizioni degli oratori e di Pla-
tone
40
, agli studi sulla leggenda. La densa prosa gernetiana assume
in questo inedito dei tratti, per cos dire, classificatori, e procede
attraverso la chiara enunciazione di premesse e conseguenze (talvol-
ta esposte sotto forma di elenco discorsivo).
Come si visto, al dialogo con gli studi di giusgrecistica si affian-
ca il rapporto scientifico con i principali membri dellcole sociologi-
39
Solo a titolo di esempio, cfr. L. Gernet, Notes sur les parents de Dmosthne,
REG 31 (1918), pp. 185-196; Idem, Sur lepiclrat, ibid. 34 (1921), pp. 337-379; Idem,
La diamartyrie, procdure archaque du droit athnien, RD (1927), pp. 5-37; Idem,
Notes de lexicologie juridique, Annuaire de lInst. de Philo. et de Hist. Or. et Slaves 5
(1937), Mlanges Emile Boisacq, Bruxelles, pp. 391-398. Per una bibliografia completa
dellopera di L. Gernet, cfr. Di Donato, Per una antropologia storica cit., pp. 303-317.
40
Gernet cur, per la collana delle Presses Universitaires de France, le edizioni di
Antifonte (Paris 1923), Lisia (Paris, Les Belles Lettres, 1924 e 1926), del Demostene civi-
le (Paris, Les Belles Lettres, 1954-1960) e del vol. II dei Plaidoyers Politiques (in colla-
borazione con J. Humbert, Paris, Les Belles Lettres, 1959). Del 1951 lintroduzione al-
ledizione delle Leggi (Platon, Lois, Introduction: Les Lois et le droit positif, Paris, Les
Belles Lettres, 1951, t. I, pp. XCIV-CCVI).
Louis Gernet, Le droit
206
que, con letnologia maussiana e con la psicologia storica di Meyer-
son. Gli anni che si sono indicati come probabile datazione per line-
dito sono gli stessi nei quali Gernet condivideva con Henry Lvy
Bruhl linsegnamento di Sociologie Juridique presso lEcole Pratique
des Hautes Etudes, tenendo corsi sul diritto greco di cui rimangono
le carte preparatorie e gli appunti di alcuni allievi. E tuttavia, anche
parlare di Le droit nei termini di un lavoro di sociologia giuridica
sarebbe sicuramente riduttivo.
La relazione serrata che si istituisce tra questo saggio e Les dbuts
de lhellnisme, e il contatto che attraverso lo stesso testo di Dbuts
e attraverso varie carte degli archivi si visto instaurato con lAn-
thropologie rendono certi del fatto che queste pagine sono in stretta
relazione con il processo di fondazione della Antropologia Storica
del Mondo Antico. I sette fogli che compongono Le droit costituisco-
no uno sforzo di intelligenza storico-antropologica dellesperienza
giuridica ellenica, valutata non come isolato ambito di studio tecni-
co, ma come una delle possibili chiavi di accesso per comprendere
gli inizi della civilt ellenica.
ANDREA TADDEI
Andrea Taddei
207
LE DROIT
I
[25r] Cest une matire en apparence spciale et dintrt secondaire
que nous abordons: le droit peut tre jug une fonction trop particu-
lire, trop singularise pour tre une matire instructive au point de
vue o nous nous plaons. Mais dabord, il nest pas question ici
dexposer cette matire dans son ensemble, quelle quen en soit
dailleurs limportance dans les socits grecques: ce qui nous int-
resse, ce sont les innovations la fois caractristiques et fcondes
qui sont solidaires de cette ralit politique dont nous avons es-
say, prcdemment, de dfinir la signification. Or, ce propos, il
est facile de dissiper tout de suite limpression de singularit histori-
que que le terme de droit pourrait dabord susciter. Nous nous pro-
posons, en effet, dexaminer certains ordres de faits o le rle de
lhellnisme, soit dans le plan institutionnel, soit dans celui des ides
et dun certain type de pense humaine, peut apparatre vraiment
significatif. Autant de secteurs considrs, autant de notions cardina-
les. Et, pour nous rsumer par anticipation, nous noterons quaprs
tout, dans le droit pnal, cest la notion de responsabilit; dans la
procdure, cest la notion de preuve (et par consquence une certai-
ne notion de la vrit); et dans le droit contractuel, cest la notion
des volonts humaines comme condition ncessaire et suffisante de
nos engagements.
Toutefois, et sans vouloir soulever des querelles de frontires ou
des revendications de zones dinfluence, ce qui serait bien puril ou
bien scholar, il nous faut ds labord rpondre une objection pra-
lable ou plutt dfinir une position de principe. Quand on parle de
droit et quand on parle de la civilisation antique dans la mesure o
elle a eu des prolongements et une postrit, on pense tout de suite
au droit romain. Et il est bien vident, en effet, que le droit romain,
qualifi de droit crit, a exerc une influence considrable sur les
socits modernes auxquelles il sest transmis soit par une tradition
continue et parfois plus ou moins souterraine, soit par une volont
dimportation dans les cas o on parle de sa rception en tel ou tel
pays. Et il est bien vident que ce droit reprsente une espce de
cration personnelle de la part de Rome, un apport singulier dans
lensemble quon dnomme civilisation antique. En regard, le droit
Le droit
208
grec peut nous apparatre bien pauvre, dabord: et linfluence quil
peut avoir eue en tant que droit, bien limite, rduite quelques
emprunts occasionnels dans ldit du prteur ou dans la lgislation
du Bas Empire. Mais ce quon a en vue quand on fait cette constata-
tion, cest limmense travail technique qui sest opr Rome et qui
schelonne sur plusieurs sicles; cest mme, plus pertinemment,
cette discipline spciale dont les profanes sont quelquefois ports
mdire, mais qui nen a pas moins une signification [26r] de premier
ordre dans nos socits, celle de lesprit juridique, lequel, par un
subtil mlange dempirisme et de dduction ralise un agencement
des rgles du jeu que nous considrons comme une garantie de vie
humaine. Et si, sur ce point-l nous comparons la Grce Rome,
nous pouvons dire que cette discipline na gure t pratiqu par la
Grce qui, au surplus, na pas eu les professionnels ncessaires;
nous pouvons mme dire, et nous aurons encore loccasion de le
remarquer, que lesprit juridique na pas t possible sans certaines
initiations qui ont orient les institutions et les esprits dans un sens
nouveau: et ce sont elles que nous apercevons dans lhellnisme, et
dont nous observons les conditions dans la cit grecque.
Si notre information sur les plus anciens tats du droit est assez
dficiente, et parfois plutt allusive parce que littraire, nous pou-
vons nous faire une ide assez dfinie du dveloppement de linsti-
tution judiciaire. Pour faire comprendre son pass et, du mme
coup, la transformation qua dtermine ltablissement de la cit,
joserai recourir un symbole, ou plutt utiliser et commenter le
symbole que les plus anciens tmoignages nous proposent. Cest le
roi qui apparat anciennement comme juge le roi ou les personna-
ges revtus dune dignit quasi religieuse et qui sont porteurs du
mme instrument que lui, savoir le sceptre. Le sceptre est, comme
dautres symboles et comme dautres images, un reliquat de royaut
magique: il est significatif quil ait t particulirement retenu, tel le
lituus des trusques (et nous avons sans doute ici le tmoignage
dune aire de civilisation mditerranenne orientale), comme moyen
de trancher les procs. De fait, le sceptre royal, dans certains gestes
efficaces auxquels fait allusion Aristote
1
et dont limage est peut-tre
1
[Il riferimento a Arist. Pol. III,1285b11: il giuramento prestato dai re nella am-
ministrazione della giustizia detto to skptrou pantasij. Cfr. anche Serv. ad
Aen. VII,187].
Louis Gernet
209
associe la signification tymologique du mot dkh, le sceptre sert
dpartager des adversaires
2
. Mais dans quelles conditions et en
quel sens? Il y a ici un curieux contraste entre les espces religieuses
o se produit le jugement et la modestie de sa fonction. Car le roi ne
rend pas vritablement la justice, le roi agit comme arbitre. Il y a l
un tat de choses qui, en Grce mme et Rome encore moins, na
pas disparu du premier coup, et quil est trs important de dfinir.
Que signifie ce stade de larbitrage?
Il signifie dabord que le recours un tiers, ft-il revtu de la
dignit royale, ne se fera que du commun accord des parties, com-
me on le voit par exemple dans la scne du Bouclier dAchille chez
Homre
3
. Il y a des moyens dexcution, vengeance, saisie de la
personne etc. que la coutume met la disposition de la partie offen-
se ou crancire, et qui sont en ralit des actes de guerre lgitime
dont leffet peut sexercer librement [27r] sauf ce recours une pro-
cdure de paix, que dailleurs une certaine pression de lopinion
publique peut procurer: il ny a pas une puissance publique qui
puisse imposer le rglement dune affaire. En second lieu, la soumis-
sion au jugement lui-mme, comme on le voit dans les droits orien-
taux et dans la pratique subsistante de larbitrage en Grce, dpend
des parties et nest assure que par une promesse formelle des par-
ties, par un engagement spcial qui est un des lments, une des
pices de la procdure darbitrage. Un troisime caractre, plus pro-
fond, exige quon sy arrte spcialement, cest celui qui concerne la
notion mme de jugement, telle quon la reconnat encore dans le
droit dune cit crtoise qui appartient par hypothse une rgion
retardataire, dans la loi de Gortyne
4
. Il y a des preuves, admises par
la coutume, qui ont une valeur dcisoire par elles-mmes: ainsi le
2
[La questione affrontata da Gernet anche in Anthropologie cit., p. 196 ss.].
3
[Cfr. Hom. Il. XVIII,497-618. Come noto, le interpretazioni della scena giudizia-
ria dello Scudo di Achille sono assai numerose. Qui basti rinviare, almeno, a quanto han-
no scritto E. Cantarella, Norma e sanzione in Omero, Milano 1975; R. Westbrook, The
trial scene in the Iliad, Harvard Studies in Classical Philology 94 (1992), pp. 53-76; H.
e M. van Effenterre, Arbitrages Homeriques, in M. Gagarin (hrsg.), Symposion 1990.
Vortrge sur griechischen und hellenistischen Rechtgeschichte, Kln 1991, pp. 93-105; R.
Di Donato, Omero. Forme della narrazione e forme della realt. Lo Scudo di Achille, in S.
Settis (a cura di), I Greci. Storia Cultura Arte Societ, vol. 2, t. I, Torino 1996, pp. 227-253].
4
[Cfr. Gernet, Diritto e civilt cit., p. 122 ss.; Idem, Anthropologie cit., p. 220 s.;
Idem, Droit et socit cit., p. 66 ss.].
Le droit
210
serment de la partie accusatrice ou le serment libratoire du dfen-
deur, le tmoignage de tmoins rglementaires et en nombre fix
pour tel cas. Si ces preuves sont administres o sil se doit et com-
me il se doit, elles assurent la victoire car le procs, dans son nom
mme, est une lutte de la partie qui les administre. Juger, cest
dclarer cette victoire conformment la rgle des preuves. Loffice
du juge est de prsider cette forme de lutte et den homologuer le
rsultat. La conception du jugement est une conception mcanique
et formaliste.
Nous aurons dans la suite considrer spcialement ce systme
primitif et approfondir cette notion primitive de leffet mcanique
des preuves. Ce qui nous intresse pour linstant, cest de marquer le
sens et de dfinir les conditions du changement qui sest opr par
linstauration de la cit. Dabord le recours la justice et leffet obli-
gatoire du jugement ne dpendent plus du consentement des par-
ties. La justice est une fonctionne de ltat et, comme telle, simpose
aux particuliers. Plus prcisment: ladministration de la justice est
une des espces de la souverainet. De l les formes particulires
quelle a prises chez les Grecs: la souverainet rside dans le corps
politique; la souverainet rside dans la politeia: en rgle et sauf
dlgation spciale, son action de justice sexercera par des organes
qui sont des organes de gouvernement, Conseils, magistrats et trs
tt, dans la cit oriente vers la dmocratie, assemble du peuple ou
fraction de lassemble du peuple do, dans une cit comme Ath-
nes ces tranges tribunaux de plusieurs centaines de jurs, do aus-
si laspect politique et, loccasion, dmagogique que peut prsen-
ter lpoque classique linstitution judiciaire. Mais ce qui nous int-
resse, ce nest pas tant la figure historique de cette institution que la
conception de la justice [28r] quelle manifeste. Elle la manifeste sur
deux points essentiels, o elle est en antithse absolue avec le pass.
Dabord, lancienne conception des preuves dcisoires disparat:
on ne peut pas dire, nous y reviendrons, quelle disparaisse sans
laisser des traces dans certaines ides traditionnelles ou certains ada-
ges et cest du reste trs instructif mais le rle du juge, ce nest
pas denregistrer le rsultat de la lutte judiciaire en suite par exemple
du serment prt par une des parties. Et on en vient trs vite, dans le
droit dAthnes du moins, lide dune libre apprciation de la part
du juge: le juge nest plus soumis au dterminisme des preuves.
Nous voyons du reste, travers le mot lui-mme, la transformation
Louis Gernet
211
qui sest faite dans la notion du jugement. Nous avons indiqu le
sens prcis qua eu dabord le verbe signifiant juger
5
. Il convient
dajouter que de bonne heure on a admis, pour les cas o les preu-
ves dcisoires font dfaut ou squilibrent, une dcision propre du
juge, comportant la garantie formaliste du serment: dans la loi de
Gortyne notamment, on voit slargir le champ de cette dcision, qui
garde malgr tout, sous un nom spcial, un caractre exceptionnel
en principe. Tout se passe comme si cette ide, dabord localise,
stait tendue obligatoirement tous les cas, imprgnant le nom
mme qui dsigne le jugement et qui en vient signifier le contraire,
en quelque sorte, de ce quil signifiait dabord. Le juge prte ser-
ment, Athnes et ailleurs, de juger selon ce qui lui paratra le plus
juste en son me et conscience ce quun rglement traduit avec
une espce de navet en ajoutant dans la formule de serment: je ne
jugerai pas suivant la dclaration dun tmoin sil ne me parat pas
dire la vrit. Avec une espce de navet, mais rvlatrice tout en-
semble de ltat ancien et de ltat nouveau. Lide que le juge a
statuer daprs la vrit telle quil la peroit et daprs la justice telle
quil lapprcie, cette ide qui nous parat aller de soi est en ralit
une notion acquise: linstitution judiciaire en a dabord t le contre-
pied
6
. Il nous est donn de voir, travers lexprience grecque,
dans quelles conditions historiques elle la reconnue et sanctionne.
En second lieu, en accord et en connexion avec le fait que la
justice est un attribut essentiel de la souverainet, le champ du juge-
ment entendu comme acte public et manifestation dautorit sociale
slargit considrablement. Et il slargit trs vite. A Athnes, nous le
voyons ds la lgislation dite draconienne, o lhomicide, qui rele-
vait auparavant de la vengeance prive, relve des tribunaux dtat.
Nous le voyons plus encore avec la lgislation solonienne, o la
juridiction de la cit stend en particulier la vie interne de la [29r]
famille, cest--dire une matire qui dpendait jadis de groupes
5
[Cfr. Droit et socit cit., p. 68 n. 1].
6
[Sul sistema probatorio del diritto attico, cfr. A. Soubie, Les preuves dans les plai-
doyers des orateurs attiques, I e II, RIDA 20 (1973), pp. 171-209 e ibid. 21 (1974), pp.
77-134; S. Todd, The purpose of evidence in Athenian Courts, in P.A. Cartledge - P.C.
Millet, Nomos. Essays in Athenian law, politics and economics, Cambridge 1990, pp. 19-
39; P. Butti de Lima, Linchiesta e la prova. Immagine storiografica, pratica giuridica e
retorica nella Grecia classica, Torino 1996].
Le droit
212
plus ou moins autonomes. La cit vraiment constitue est synonyme
dorganisation totale, sur quoi stend tout le champ de linstitution
judiciaire d tat
II
Si nous considrons dabord le droit pnal, ce nest pas parce quil
reprsente ce quil y a de plus proprement juridique dans le droit
au contraire: cest parce quun rapport direct sy atteste, mieux quen
aucune autre partie, avec la ralit sociale de la plij.
A vrai dire, ce que nous appelons le droit pnal, et dont lunit
est justement le produit de lorganisation civique elle-mme, com-
prend des lments dont lhtrognit primitive est manifeste. Par-
mi ces lments, je me contenterai une allusion un droit dlictuel
trs gnral dont la poursuite du vol est lexemple le plus typique.
Mais les antcdents auxquels nous nous arrterons se rappor-
tent deux domaines bien diffrents entre eux et qui, au surplus,
tmoignent lun et lautre de conception dun type trs ancien: lun
est celui o apparat la raction du groupe tout entier aux actes qui
loffensent directement
7
; lautre est celui de la vengeance, et parti-
culirement de la vengeance de sang
8
.
[30r] En abordant la matire du contrat, nous abordons un domai-
ne o linnovation hellnique a t dune importance et dune fcon-
dit quon ne peut pas surestimer. A vrai dire, cette innovation nest
apparue pleinement quau cours de la priode classique, mais on
7
[Il tema trattato in modo assai puntuale nel secondo capitolo delle Etudes sur
la technique du droit athnien lpoque classique, un volume gernetiano inedito sul
diritto greco di prossima pubblicazione].
8
[Largomentazione interrotta. Segue un esaustivo schema di lavoro:
I. Modes dexcution capitale
Caractre religieux. Limprcation, la mise hors la loi. Caractre de lordalie.
II. La vengeance du sang
Contenu religieux du point de vue de la famille. La puissance du mort. La poin.
Extension du sentiment religieux. Rite des Bouphonies. Signification de la
souillure. La prohibition de lhomicide.
Cration des tribunaux pour crimes de sang
Le principe du jugement
La responsabilit. Ses formes primitives. Survivances. Bouphonies et boucs mis-
saires. Ostracisme. Ralisation acquise. La rflexion sur le droit pnal].
Louis Gernet
213
peut affirmer quelle a t conditionne par ltablissement de la cit
et que lhellnisme tel que nous lavons dfini comme cration so-
ciale la portait en soi. Indiquons dabord dun mot comment elle se
situe dans lhistoire gnrale. Le droit romain, qui a exerc ici lin-
fluence que lon sait sur les socits modernes, qui, aprs tout, a t
leur institutrice en la matire le droit romain connat, dans le ta-
bleau dune symtrie artificielle quon sest plu en donner lge
dit classique, quatre espces dobligations contractuelles la qua-
trime tant celle des contrats qui se forment par simple consente-
ment: ce serait pour nous la catgorie essentielle; pour les Romains,
cest la plus rcente. Lide que laccord des volonts est la condition
ncessaire et suffisante de lobligation na t reue par le droit, cest-
-dire sanctionne par la loi qu une date relativement basse, pas
avant le dernier sicle de la Rpublique un peu avant lpoque de
Cicron et pour des espces limitativement prvues. Dautre part un
des traits les plus caractristiques du droit athnien, ds le V sicle
probablement, cest laffirmation sous forme dun adage frquem-
ment rpt
9
, que la convention en tant que telle, laccord pur et
simple des volonts, a force excutoire. Cette antithse historique
pourrait ne rien signifier par elle-mme; mais deux observations sim-
posent: lune cest que la reconnaissance des contrats consensuels
chez les Romains sest faite dans le droit Prtorien, lequel applique
les principes dun ius gentium commun aux citoyens et aux tran-
gers; lautre, que lapplication du principe nouveau reprsente quel-
que chose dhtrogne par rapport au droit que nous pouvons d-
nommer national ou indigne, lequel tenait pour un de ses principes
essentiels que le simple pacte, cest--dire la convention en elle-
mme ne peut entamer daction en justice. Le progrs ne fait pas
leffet dun dveloppement organique, llment nouveau vient du
dehors. Ainsi, dans le droit lapparition de ce concept essentiel de
laccord des volonts peut tre impute la Grce. Voyons ce quel-
le signifie, voyons comment elle se situe dans lensemble de cration
quoi correspond lhellnisme.
Il nest pas question ici de considrer, mme sommairement, le
pass ou la prhistoire du contrat, mais il y a lieu de dfinir loppo-
sition entre ce pass et la conception dj moderne que la cit grec-
9
[Cfr., ad esempio, Plat. Symp. 196c].
Le droit
214
que a rendu possible. Que la Grce ait connu le formalisme du con-
trat, cest plus quune induction lgitime puisquon en reconnat le
souvenir dans une espce qui, sous le mme nom, se rapporte dune
part au cautionnement, dautre part [31r] la constitution du mariage
ou, plus exactement, un contrat de fianailles
10
. Il est justement
remarquable que le formalisme, l aussi, ne soit plus gure quun
souvenir ds une poque assez ancienne, mais il ne nous est pas
interdit de reconnatre, travers la tradition lgendaire, quelles
notions rpondent, en Grce comme ailleurs, les usages dits primi-
tifs en matire de commerce contractuel. Le formalisme, dans ce do-
maine, est un rsidu: lattachement certains gestes et certaines
formules suppose quune certaine vertu efficiente leur est attribue,
laquelle vertu imprgnait dabord tout un crmonial religieux. Con-
sidrons des cas dengagement que nous offre la lgende.
Il y avait, non loin de Sparte, un monument dnomme le Tom-
beau du Cheval
11
: cest l que Tyndare daprs la tradition, avait fait
jurer aux prtendants dHlne de porter secours en cas doffense
celui dentre eux qui serait agr. Un cheval avait t immol, et
cest debout sur les parties de la victime que les prtendants staient
ainsi engags
12
. Un rituel analogue sest conserv pour le serment
libratoire ou judiciaire. Mais on en connat un galement comme
rituel dengagement ou rituel de purification pour une arme: il con-
siste faire passer ceux qui sont soumis ce rite entre les morceaux
de la victime. On aperoit ici un ensemble: il sagit de pratiques
relevant de la magie guerrire, o la puissance mane de la victime
a la vertu dassocier les contractants lide de purification tant len-
vers et comme le ngatif de lide de force acquise et comme emma-
gasine; spcialement la puissance mane de certaines parties pri-
vilgies ou du sang sacrificiel: cest dans ce sang, vers dans un
bouclier, que les sept Chefs devant Thbes
13
trempent leurs mains
10
[Sulla ggh si veda E. Cantarella, La eggye prima e dopo la legislazione di Solo-
ne nel diritto matrimoniale attico, Rendiconti dellIstituto Lombardo. Cl. di Lettere 98
(1964), pp. 121-161. Cfr. anche Gernet, La famiglia nella Grecia antica cit., p. 107 ss. e
Idem, Anthropologie cit., pp. 204 ss. e 248 ss.].
11
[La notizia riportata da Pausania (III,9). Sul tema si vedano le osservazioni di
Gernet in Anthropologie cit., p. 175].
12
In margine: Aropage. Dmarate et sa mre. [Il riferimento con tutta probabilit
a Her. VI,65 ss.].
13
[Aesch. Sept. 42 ss. Cfr. anche Xen. Anab. III,2,9 e Paus. II,19,8].
Louis Gernet
215
au moment o ils se lient entre eux; cest dans ce sang qu locca-
sion on plonge les armes. Et cest ce sang galement qui est absorb
parfois ou du moins mlang au vin du cratre pour servir un rite
de communion. Voil donc un procd ancien pour crer lengage-
ment, tel quil fonctionne notamment dans une socit militaire,
dans un milieu de chefs comme le suggrerait dj ce sacrifice du
cheval (qui pratiquement a disparu lpoque historique) le che-
val tant apanage et symbole de chevalerie. Ce procd dengage-
ment nest pas distinct et spcialis: il est compris dans tout un en-
semble, ensemble sacrificiel, qui est fin, tout la fois, de conscra-
tion et dalliance et qui utilise les vertus dites magiques libres par
limmolation
14
.
Par rapport cette forme fondamentale, les engagements qui
peuvent avoir lieu pour des fins particulires des ennemis mmes
ont besoin de traiter entre eux apparaissent comme des espces
dapplication: on le voit par exemple chez Homre, quand le Roi des
Grecs et le Roi des Troyens sengagent pour leurs peuples mettre
fin la guerre la suite du jugement de [32r] Dieu qui dcidera entre
Paris et Mnlas
15
: mme procd celui du sacrifice , mme m-
canisme celui qui fait entrer en action les vertus de la victime.
Cependant le procd et le mcanisme, ici, sont en quelque sorte
spcialiss, centrs sur un objet dfini o lide dalliance et lide
de conscration sont rsorbes et o apparat au premier plan le
souci dassurer une prestation au moyen de la sanction religieuse
qui interviendrait en cas de non-excution. Et de l peut sortir une
forme dengagement o le seul rsidu, mais rsidu actif, cest le ser-
ment le serment qui peut se passer du sacrifice, qui peut se rduire
un minimum de gestes et la formule strotype: forme denga-
gement gnrale, qui a subsist dans lusage hellnique extrajudi-
ciaire, dont nous savons quelle tait admise Rome dans le droit
des XII tables et quune tradition bien tablie lassociait lautel
dHercule sur le march aux Bufs
16
forme dengagement qui est
un type de contrat formel en ce quelle est employe gnralement
14
In margine: filthj.
15
[Hom. Il. III,269 ss.].
16
[Lunica fonte antica che alluda esplicitamente ad un giuramento prestato sulla
Ara Maxima , a mia conoscenza, D.H. Antiquitates Romanae (I,XL,6). Ma cfr. anche
Liv. I,7,9 ss.; Verg. Aen. VIII,193 ss.; Ov. Fasti, I,541].
Le droit
216
et considre comme rgulirement gnratrice dobligation dans le
commerce social. Et les contrats formels des anciens droits, dans
leur ensemble, peuvent tre interprts de mme sorte, comme une
espce dabstrait de rites dalliance o subsiste le souvenir dune
valeur efficiente et dordre magique.
Cest dire quen principe ils se suffisent eux-mmes: ils portent
leur sanction en eux-mmes
17
.
LOUIS GERNET
17
[Segue citazione di Paus. II,19,8, riguardante il giuramento dei comandanti di fron-
te a Tebe].
Louis Gernet