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BELCANTO ITALIANO: La respirazione nel Canto Lirico

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BELCANTO ITALIANO: La respirazione nel Canto Lirico

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1) I polmoni hanno una forma non omogenea e sono assai pi capienti alla base (in basso)

2) Il diaframma posto alla base dei polmoni (in basso)

3) I muscoli intercostali che aiutano direttamente la respirazione sono soprattutto quelli delle
costole mobili (basse)

4) I muscoli di meraviglioso sostegno e controllo del fiato sono quelli addominali (ancora una
volta posti dalla pancia in gi, cio in basso)

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BELCANTO ITALIANO: La respirazione nel Canto Lirico

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Deduzione logica: LA RESPIRAZIONE NEL CANTO LIRICO NON PU E NON DEVE


ESSERE SOLO ALTA o APICALE, perch la sede di miglior efficienza respiratoria tra muscoli e
capienza tutta verso il basso.
Come si respira al meglio nel Canto Lirico?

Inspirazione: il diaframma si abbassa, i muscoli intercostali, le costole e l'addome si dilatano,


aiutate dal meraviglioso mantice dei muscoli addominali. In questa fase ogni bravo
Cantante rilassa completamente gola e spalle, prepara nella propria mente
l'intonazione del suono vocale lasciando totalmente libera la laringe, e predispone
lievemente il palato molle a sollevarsi un po' come quando si sbadiglia.
Espirazione: il diaframma risale, i muscoli intercostali e l'addome si restringono e i muscoli
addominali regolano la velocit di emissione del fiato, sostenendo la pressione attraverso l'uso
del sapiente appoggio su questi punti muscolari. In questa fase il Cantante tiene
completamente rilassate spalle e gola, lascia la laringe totalmente libera di
muoversi e scivolare e aiuta con l'uso sapiente di labbra lingua e palato molle sia la
proiezione dei suoni (affettuosamente chiamata in gergo "maschera") che una buona pronuncia
del testo.

In un mondo pieno di teorici di tecniche del canto nuove o arcaiche sarebbe forse il caso di
fermarsi a riflettere e iniziare a dare ascolto sia a grandi artisti del passato che ad artisti capaci
di dimostrare di saper oggi veramente cantare.
Andreste mai a lezione di violino o pianoforte da gente che non capace di suonare veramente
bene il proprio strumento? Certamente no. E allora perch chi non capace di cantare, o
piccoli o grandi teorici dovrebbero chiamarsi "maestro"? Se la risposta NO, leggete dunque
nellappendice allarticolo alcune interessantissime testimonianze di grandi cantanti, il cui
valore testimoniato, tra laltro da registrazioni immortali.

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E qui sorge un altro contrasto: quello delle opinioni, tra loro avverse, degli scienziati della
voce. Ma il cantore deve prescindere da elucubrazioni analitiche e applicare lopinione che
nasce dallesperienza viva del canto e dalle urgenze di problemi che talvolta si presentano
improvvisi alla ribalta, nel pieno svolgimento dellazione scenica e del canto. - (Giacomo Lauri
- Volpi, Misteri della voce umana Ed. DallOglio - pag 77- 78)

Appendice: TESTIMONIANZE DI GRANDI CANTANTI SULLA RESPIRAZIONE


Lauri-Volpi sulla respirazione e il trovare gli "armonici":
"...io ho pensato sempre che la respirazione diaframmatico-costale, perch noi abbiamo due
casse armoniche, questa e questa, ma se noi ci limitiamo solamente alla cassa toracica e
dimentichiamo la cassa cranica non troviamo gli armonici, come un pianoforte, se non si
mette il pedale quel cassone l a che serve..."
da una Intervista di Celletti e Gualerzi a Lauri Volpi nell'estate del 1976 presso il Teatro di
Busseto
Beniamino Gigli : Il respiro "sul fiato" e il respiro profondo:
"La prima condizione, per cantare bisogna ricordarsi il punto massimo, e cio dove si deve
appoggiare la voce, dove si deve prendere il "respiro profondo", perch il canto basato
unicamente sul respiro, e il respiro bisogna farlo sul diaframma; il diaframma ha una grande
importanza."
Masterclass di Beniamino Gigli a Vienna nel 1955
Carlo Bergonzi sullimportanza della padronanza del fiato, fondamento della
tecnica vocale:
..ho potuto cantare a fianco di grandi tenori come Gigli, Schipa e Pertile. Ai quali chiedevo
consigli tecnici negli intervalli: Commendatore, come respira Lei per fare quegli attacchi sul
passaggio?. E Gigli rispondeva: Caro, mettiti la mano qua sopra il diaframma mentre respiro.
E per darmi un esempio attaccava la prima frase di Mi par dudir ancor. Ci sono tanti che
dicono oggi: S, ma una tecnica vecchia!. Sbagliano: la tecnica una ed basata sulla
padronanza del fiato; linterpretazione semmai a mutare con gli anni.
( da un'intervista a Carlo Bergonzi, pubblicata sulla rivista "MUSICA" nel febbraio 2009 )
Conversazione tra Arturo Toscanini e Giuseppe Valdengo:
"Soltanto il fiato deve essere sempre in colonna col suono, naturalmente perch, se manca il
fiato, addio linea di bel canto!"
(Tratto da "Scusi, conosce Toscanini?" Musumeci Editore 1984, p. 77)
Intervista a Lauri - Volpi a Busseto, il 12 giugno 1976:
Dissi a Toscanini Maestro sono dieci volte che esco e il pubblico la chiama, venga allora siamo
usciti altre cinque volte. Quando si chiuso il sipario mi disse Senta Lauri Volpi, io il tempo lo
sento come lei, ma non credevo che un essere umano avesse la forza di ricuperare i fiati, di
prender fiato e arrivare con questo impeto fino alla fine: io credevo che lei crepasse
Intervista a Giuseppe Valdengo, a Parma il 9/4/1977 in casa di amici:
Lei insegna canto. Qual la cosa che insegna per prima?
Il fiato: si canta col fiato. Poi i vocalizzi. Ci vuole del tempo e tanta pazienza prima di arrivare
alla romanza. Insegno quello che so.
Intervista a Mariella Devia, 28 settembre 2010:
"La base tecnica del canto sicuramente il fiato; io ho fatto molto lavoro su di me,
ascoltandomi, facendomi ascoltare."
Intervista al Tenore Ugo Benelli:
"Ha qualche consiglio per i giovani che stanno studiando su cosa auspicabile fare durante lo
studio e cosa, invece, assolutamente da non fare dal punto di vista tecnico?
- La cosa principale cantare sul fiato, ma spiegarlo assai difficile. Montarsolo diceva che il
corpo dovrebbe essere come nel sonno, eccetto il diaframma e la colonna del fiato. Bruscantini
consigliava di far mettere agli allievi una larga cintura sotto il diaframma (e lui lha fatto tutta la
vita) per abituarli e ricordar loro dove si deve appoggiare il fiato che si inspirato. Io parlo di
morbidezza, di onde del mare che si infrangono dolcemente sulla scogliera. Trovo che quando
si parla di legare o di appoggiare si debba pensare come ad una scavatrice o ad una vanga che
deve raccogliere qualcosa. e trovo che una posizione con il corpo che tende leggermente in
avanti pu facilmente aiutare per trovare il giusto supporto. Quello che non si deve

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assolutamente fare cantare con le spalle che si alzano ad ogni presa di fiato, con la rigidit del
corpo e tenendo la testa troppo alzata, perch si va facilmente a finire in gola. La Simionato
durante la registrazione di Cenerentola mi diceva: Piccinella, gi la testa. Un consiglio che fu
assai prezioso.-"
(tratto dal sito "operaclick")
Intervista a Luciana Serra
...La voce sempre proiettata fuori con bocca ovale dando molta importanza alla parola.
La respirazione uguale per tutti (soprani, baritoni, tenori, ecc.), le agilit devono averle
tutti (tratto dal sito "operaclick")
Intervista a Jose Carreras
"La mia impostazione tecnica quella di sostenere sempre il suono sul fiato e non chiudere mai
la gola"
A proposito di Luciano Pavarotti:
Nel modo di cantare di Pavarotti non tutto era allo stesso livello (per esempio le mezzevoci),
ma le fondamenta erano solidissime: respirazione da manuale, appoggiata sul diaframma, voce
in maschera, passaggio di registro corretto e, di conseguenza, acuti facili e squillanti."
(Alberto Mattioli su Luciano Pavarotti nel libro "Big Luciano"Mondadori, 2007)
Intervista a Gabriella Tucci:
"Attualmente un'altra attivit importante nella sua vita professionale l'insegnamento. Su cosa
basa essenzialmente la sua didattica?
In genere il mio insegnamento subito a 360, nel senso che si affronta il canto nei suoi aspetti
tecnici, in particolare insisto sulla respirazione (poco e malamente insegnata oggigiorno)"
(tratto dal sito "operaclick")
Intervista a Bruno De Simone:
Sesto Bruscantini (...) mi aveva ben presto ammonito : sappi che con le tue caratteristiche
interpretative sicuramente ti affideranno quanto prima i ruoli del Buffo ma aggiungeva
dovrai essere ben preparato per eseguirli, mantenendo la tua vocalit salda e ben tornita, non
solo agile e spedita nel sillabato, e per questo devi prima imparare bene il Canto legato sul fiato,
che la base per una corretta emissione vocale; altrimenti puoi rischiare di divenire solo un
buffo parlante!"
(tratto dal sito "operaclick")
Parole di Sonia Ganassi mezzosoprano belcantista d'agilit (anche soprattutto
rossiniano) : <<ho sempre fatto e faccio agilit sempre usando un grande controllo del
fiato...con tanta tecnica...nulla si fa, neanche un suono si fa senza tecnica, il canto tecnica, il
canto lavoro sul proprio strumento continuo e serio>>!!!
(Click qui per il video)
Luisa Tetrazzini:
"Bisogna capire il funzionamento di polmoni e diaframma e dell'intero apparato respiratorio,
poich il fondamento del canto la respirazione e il controllo del fiato.
Io respiro basso gi nel diaframma, non, come fanno alcuni, in alto nella parte superiore del
petto. Tengo sempre un po' di fiato di riserva per i crescendo, impiegando solo ci che
assolutamente necessario, e riprendo fiato ovunque sia il punto pi comodo per farlo.
Un cantante deve essere in grado di fare affidamento sul proprio fiato, proprio come egli fa
affidamento sulla solidit del terreno sotto i suoi piedi. Un respiro traballante, senza controllo
come un fondamento malsicuro sul quale non si pu costruire nulla, e finch quel fondamento
non stato sviluppato e rafforzato l'aspirante cantante non deve aspettarsi alcun risultato
soddisfacente.
Non ci deve essere mai alcuna pressione della gola. Il suono vocale deve essere prodotto dal
continuo flusso dell'aria. Dovete imparare a controllare questo flusso d'aria, cosicch nessuna
azione muscolare della gola possa interromperlo. La quantit di suono viene controllata per
mezzo del respiro."
(tratto da: "Caruso and Tetrazzini on the Art of Singing" - Metropolitan Company, Publishers,
New York, 1909)
Ed ora un video che vale pi di mille parole, in cui la divina Montserrat Caball fa compiere un
esercizio pratico a qualcuno dei suoi Allievi. Lo stesso che propongo sempre anch'io ai miei (ma
quanti di essi lo praticheranno regolarmente? ;) )
Buona respirazione a tutti!
M Astrea Amaduzzi

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Mariella Devia, Pavarotti, Polmoni, Respirazione, Tecnica della respirazione, Tetrazzini
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8 commenti:
Palmierigb 29 novembre 2014 06:33
Semplicemente e meravigliosamente vero. Siamo daccordo su tutto. Diffondete il Verbo
...
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AlisonDee 5 dicembre 2014 12:52


Is there a chance for an English version of this? I understand Italian but not enough to
fully understand this article.
Rispondi
Risposte
Belcanto Italiano 18 dicembre 2014 01:14
Dear Alison Dee, thank you for writing!
The blog article "La respirazione nel Canto Lirico" written by soprano and
voice teacher Astrea Amaduzzi is in Italian, but we could translate it into
English, as soon as possible, in the near future!
Sincerely yours, Belcanto Italiano Staff

Belcanto Italiano 10 marzo 2016 02:33


Dear Alison, please, look here for "Respiration in Operatic Singing" ...
http://belcantoitaliano.blogspot.it/2016/03/respiration-in-operaticsinging.html
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BELCANTO ITALIANO: La respirazione nel Canto Lirico

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Kristina Wolf 14 dicembre 2014 21:11


Wie kann ich zu diesem Thema eine bersetzung in Deutsch/German bekommen?
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Risposte
Belcanto Italiano 18 dicembre 2014 00:46
Dear Kristina Wolf, thank you for writing!
The blog article "La respirazione nel Canto Lirico" written by soprano and
voice teacher Astrea Amaduzzi is in Italian, but we could translate it into
English in the near future!
We understand German a little bit but we are not able to translate an entire
article in German because we don't know German in a perfect way and we
don't speak it fluently.
If you can help for the translation into German, we will be more than happy for
that!
Sincerely yours, Belcanto Italiano Staff

Belcanto Italiano 10 marzo 2016 02:35


Dear Kristina Wolf, please, look here for "Respiration in Operatic Singing" ...
http://belcantoitaliano.blogspot.it/2016/03/respiration-in-operaticsinging.html - Sincerely yours, Belcanto Italiano Staff
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amorimposible 23 luglio 2015 05:06


Excelente, maravillosa pagina.!grazie.
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