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COMUNE DI ROMA COMPAGNIA PER LA MUSICA IN ROMA

Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione

con il KEYBOARD CHARITABLE TRUST

presentano

Pianoforte senza Frontiere


Percorsi musicali nelle periferie romane
alla scoperta dei grandi talenti internazionali del pianoforte

“La libertà e il progresso


sono il fine dell'arte”
Ludwig van Beethoven
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Pianoforte senza Frontiere è un progetto a cura della Compagnia per la Musica in


Roma realizzato con il sostegno del Comune di Roma, ufficio dell’Assessorato alle
Politiche Culturali e della Comunicazione, e in collaborazione con il Keyboard
Charitable Trust di Londra.

Presidente: Ludovica Rossi Purini


Direzione Artistica: Valentina Lo Surdo
Organizzazione: Claudia Diaconale
Informazioni: Tel. 06-3231081 - www.compagniaperlamusica.com
Ufficio Stampa: Euro Forum - Studio Grafico: Susan Kaesz

Si ringraziano per la preziosa collaborazione il personale dell’Assessorato alle Politiche


Culturali e della Comunicazione e dei Municipi IV, V, VIII e XV del Comune di Roma.

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Indice

• Pag. 4 Introduzione
Note di sala

• Pag. 6 Presentazione
Una rassegna internazionale ai bordi della Capitale

• Pag. 8 Il Cartellone
Generi, numeri, location, il team – La programmazione

• Pag. 10 Gli Obiettivi


Qualità e valore – Cultura e intrattenimento nelle periferie romane –
Musica per tutti

• Pag. 11 Le Caratteristiche
Innovativa – Prestigiosa – Popolare

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Introduzione

Note di sala

Lo splendore sconfinato di Roma, le emozioni senza limiti della


musica, l’entusiasmo incontenibile dei giovani. Scaturisce da
stimoli diversi, e al tempo stesso universali, il progetto Pianoforte
senza Frontiere, riunendo alcuni dei maggiori talenti della scena
mondiale intorno a un pianoforte, sotto il tetto unico, ma anche così
variegato, della Capitale, nel nome della più internazionale delle
musiche. Musica classica: una definizione che spesso incute
soggezione, e che forse andrebbe aggiornata; perché si tratta
semplicemente di grande musica, da non considerare fuori moda,
vecchia, superata solo perché composta nel passato. Musica capace
di esaltare al più alto grado il talento artistico sin dalla tenera età,
ed è per questo che i nostri pianisti senza frontiere sono tutti
giovanissimi e tutti, naturalmente, con un vicino passato da enfant
prodige. Provenienti da paesi diversi sono giunti negli estremi
periferici della Città Eterna per parlare attraverso un linguaggio
sonoro incontaminato, vibrazione allo stato puro che non necessita
di alcuna traduzione. Cinesi, americani, europei, russi: milioni di
giovani suonano oggi il pianoforte, condividendo a oceani di
distanza gli stessi fogli d’album, intrecciando in una sincronia
inconsapevole le esecuzioni di pagine che furono manoscritte
centinaia di anni fa, e che ancora oggi lasciano spazio all’arte della
loro interpretazione: così c’è chi arriverà un po’ prima al termine
dello spartito, intravedendo in un Allegro moderato un andamento
leggermente più mosso di un Allegretto; c’è chi invece terminerà
con più calma, nella convinzione di poter adagiare quello stesso
movimento verso la piana rassicurante dell’Andante. Ma malgrado
le differenti scuole interpretative, tramandate da generazioni di

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musicisti avvolte così come sono nel loro fascino insoluto,
possiamo immaginare nello stesso istante un’immensa orchestra
multicolore di pianisti, chi nella propria casa, chi in un teatro, chi
all’aperto, intenti a eseguire lo stesso brano, in un’ideale armonia a
distanza. E in questo spirito di vicinanza artistica universale risiede
una delle chiavi di lettura più commoventi che la musica classica,
come nessun’altra espressione umana, è capace di offrire e di
inviare al cielo. Di questo idioma fatto di note, di accenti, di ritmi,
di morbidezze impalpabili e di colpi duri da far tremare, il
pianoforte è principe incontrastato, incantatore di una platea
mondiale sin dalla sua nascita, nel XVIII secolo. E’ per tutto questo
che vogliamo portare i giovani pianisti nelle periferie romane, ma
non concertisti qualsiasi, bensì l’eccellenza assoluta, per
raggiungere ancora più in profondità luoghi ove di questa musica
non è rimasta traccia. Aprendo le porte delle esibizioni a tutti,
specialmente ai bambini, liberamente e gratuitamente, donando
l’opportunità di assistere non soltanto a percorsi tra le note con le
performance sensazionali dei Pianisti senza Frontiere, ma anche ad
incontri fuori dalle note, in cui i giovani artisti, ragazzi come tutti
gli altri, si racconteranno ai loro coetanei, spogliati dalle abituali
ritualità da concerto. Campioni del pianoforte solitamente
incoronati nei templi musicali della città, che in questa occasione
compiono invece un tragitto all’inverso, andando a raggiungere il
pubblico lì dove vive ed abita, e al tempo stesso inducendoci a
seguire la loro arte in un percorso di scoperta e rilettura di una città
larga e vasta più di quanto immaginiamo, capace di offrire squarci
di bellezza sorprendente e di coglierci impreparati dinanzi ai suoi
inaspettati paesaggi. Protagonista assoluto sarà così anche il
pubblico cittadino, lasciando che l’impronta fortemente
internazionale della grande musica combaci a un’orma
profondamente romana, autenticamente radicata nella nostra città.
Nell’abbraccio ideale tra la musica, il talento, le persone, lungo la
pista a gradini bianchi e neri di un pianoforte.

Valentina Lo Surdo

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Presentazione

Una rassegna internazionale ai bordi della Capitale

Pianoforte senza Frontiere è una rassegna musicale che intende


presentare al pubblico romano giovani stelle del pianismo
internazionale, rappresentanti diverse nazioni del mondo.

Pianoforte senza Frontiere intende portare l’eccellenza strumentale


dei pianisti selezionati in luoghi abitualmente non raggiunti da un
simile livello musicale: le periferie della Capitale.

Compendiare dunque il carattere internazionale a un’impronta


fortemente radicata nella Capitale, compenetrando intenti
culturali, divulgativi e sociali, sono tra le qualità principali di una
manifestazione cosmopolita e romana al tempo stesso.

Sotto questo auspicio Pianoforte senza Frontiere ribadisce il


gemellaggio internazionale delle istituzioni promotrici della
manifestazione, la Compagnia per la Musica in Roma, realtà
culturale tra le più fulgide della Capitale, e la nota fondazione
inglese Keyboard Charitable Trust, cui è affidata la scelta dei
musicisti e dei programmi da eseguire.

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Saranno così protagonisti pianisti provenienti da differenti
continenti, accomunati dalla stessa passione per il pianoforte: un
omaggio ai loro paesi d’origine, che offre al contempo la possibilità
di venire a contatto con le maggiori scuole pianistiche
internazionali e con i loro differenti “modi di suonare”.

La manifestazione è inoltre arricchita da una dettagliata - ma al


contempo accattivante e informale - introduzione musicologica, al
fine di guidare con mano alla scoperta della bellezza della musica
colta un pubblico nella maggior parte non avvezzo ai concerti
classici.

Un ulteriore elemento di spicco consiste nell’incontro con il


pubblico: la mattina dell’esibizione ogni pianista di Pianoforte
senza Frontiere sarà a disposizione per incontrare gli abitanti del
quartiere. Ogni incontro sarà moderato da un’esperta in
comunicazione musicale, al fine di garantire un approccio
appassionante e fruibile per un uditorio prevalentemente composto
dai giovani.

Tutte le performance sono a ingresso gratuito, per favorire e


incentivare l’accesso da parte della popolazione di quartiere.

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Il Cartellone

Genere, numeri, location, il team

GENERE

La musica classica è il più universale dei generi musicali: pianisti


di ogni angolo del pianeta condividono lo stesso amore per
Beethoven, Chopin o Mozart, dando tuttavia vita a scuole ben
differenziate, come appare evidente dal confronto tra le loro
esecuzioni.

NUMERI

Saranno realizzati 16 incontri musicali serali da parte di quattro


differenti pianisti (4 esibizioni per ciascun pianista) nei mesi di
novembre 2009, gennaio, febbraio, marzo 2010. La mattina stessa
di ogni performance i pianisti si offrono di incontrare il pubblico di
quartiere in una scuola o in un luogo di ritrovo sociale per preparare
al meglio gli ascoltatori alla serata.

LOCATION

Le location rappresenteranno i Municipi V, IV, XV e VIII e si


succederanno nella programmazione delle 4 performance di ogni
pianista nel seguente ordine:

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V Municipio, Tiburtina
Scuola “Via Tedeschi” sede di Casalbertone,
via di Casalbertone 91, Roma 00159

IV Municipio, Montesacro
Teatro 33, via Gran Paradiso 33, Roma 00139

XV Municipio, Corviale
Sala del Consiglio, via Marino Mazzacurati 73/75, Roma 00148

VIII Municipio, Tor Bella Monaca


Sala Cinema, viale Duilio Cambellotti 11, Roma 00133

IL TEAM

Il festival si svolge sotto l’organizzazione della Compagnia per la


Musica in Roma. La scelta dei pianisti e dei programmi è affidata al
Keyboard Charitable Trust. La direzione artistica e le presentazioni
musicologiche sono a cura di Valentina Lo Surdo. Il tutto
coadiuvato dalla collaborazione dei Municipi IV, V, VIII, XV.

La programmazione

Il programma vedrà protagonisti due giovani pianisti e due giovani


pianiste provenienti da aree geografiche molto diverse:

1. Gesualdo Coggi (Italia) - 16, 17, 18, 23 novembre 2009

2. Lilit Grigoryan (Armenia) - 19, 20, 21, 22 gennaio 2010

3. Pablo Rossi (Brasile) - 16, 17, 18, 19 febbraio 2010

4. Mei Yo Foo (Malesia) - 8, 9, 10, 11 marzo 2010

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Obiettivi

Qualità e valore

Tra gli obiettivi di Pianoforte senza Frontiere, la qualità artistica


dei programmi e il valore dei suoi esecutori sono al primo posto.

Cultura e intrattenimento nelle periferie romane

La cultura della musica classica è molto trascurata nelle zone


periferiche della Capitale. L’auspicio è di farne anche una forma di
appassionante intrattenimento.

Musica per tutti

Malgrado l’alto grado della programmazione artistica, una


prerogativa irrinunciabile della manifestazione sarà di offrire un
repertorio musicale accattivante, che possa essere goduto da un
pubblico il più vasto possibile, facilitato nella comprensione del
programma grazie anche a una fruibile presentazione musicologica
e dal libero accesso alle esibizioni, che sono tutti a ingresso
gratuito.

Un messaggio di vicinanza interculturale

Tra le peculiarità che renderanno il Pianoforte senza Frontiere un


unico nel suo genere, c’è il voler lanciare un messaggio cittadino e
insieme cosmopolita, attraverso il veicolo universale della musica.

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Caratteristiche
Innovativa

Una rassegna che presenti, in differenti sale della periferia della


Capitale, numerosi interpreti rappresentanti di altrettante aree del
mondo è un fatto inconsueto e affascinante, e anche un’opportunità
per affinare l’orecchio nel confronto tra le diverse scuole
pianistiche nazionali.

Prestigiosa

L’eccellente valore degli interpreti di Pianoforte senza Frontiere


accrescono ancor più il prestigio di questa serie, rendendola di
estremo interesse anche per gli ascoltatori più esigenti e raffinati.

Popolare

Se la classica vuole tornare nel cuore della gente, deve per prima
avvicinarsi al suo pubblico proponendo una fruizione popolare e
una programmazione accattivante. Come accadrà in Pianoforte
senza Frontiere, in cui è la musica ad andare a trovare i cittadini
nei quartieri ove trascorrono la loro quotidianità, comunicandola
con il linguaggio semplice delle cose semplicemente belle, grazie
anche alla guida all’ascolto introduttiva, che si pone l’obiettivo di
catturare l’attenzione soprattutto del pubblico giovane.

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