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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI TRIESTE

FACOLT DI INGEGNERIA
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA
INDIRIZZO TELECOMUNICAZIONI

Tesi di Laurea in Sistemi di Telecomunicazione II

IMPIEGO DEI PONTI RADIO NELLE RETI MAN

Relatore:

Laureando:

Chiar.mo Prof. Elvio Valentinuzzi

Xavier Cosmini

____________________________________________________________________
Anno Accademico 2008/2009

Indice

CAPITOLO PRIMO
PONTI RADIO

1.1 Generalit sui ponti radio..2


1.2 Ponti radio digitali.18

CAPITOLO SECONDO
RETI MAN

2.1 Classificazione delle reti..25


2.2 Le reti MAN..47

CAPITOLO TERZO
UTILIZZO DI PONTI RADIO NELLE RETI MAN..72

BIBLIOGRAFIA.84

CAPITOLO PRIMO
PONTI RADIO

1.1 Generalit sui ponti radio

Per ponte radio si intende un sistema di collegamento punto-punto, bidirezionale,


a larga banda, che utilizza le onde elettromagnetiche per trasmettere informazioni
sia analogiche sia digitali.
I ponti radio sono utilizzati per:
-comunicazioni telefoniche multicanali di tipo analogico (tecnica FDM) e di tipo
digitale (tecnica PCM);
-trasmissioni radiotelevisive;
-trasmissione dati;
-sistemi a larga banda.
La capacit trasmissiva del ponte radio solitamente espressa come numero di
canali (telefonici, televisivi, dati e musicali).
Le frequenze utilizzate sono molto elevate, dellordine dei GHz (campo delle
microonde) e di conseguenza la propagazione delle onde elettromagnetiche per
onda diretta.
Le frequenze impiegate nei ponti radio sono per esempio quelle riportate all inizio
della pagina successiva:

Gamma di frequenze

Campo di frequenze

[GHz]

[MHz]

1700 - 2300

3600 - 4200

6 (Bassa)

5925 - 6425

6 (Alta)

6430 - 7110

7125 - 7725

7725 - 8500

11

10700 - 11700

13

12700 - 13250

18

17700 19700

Per le attuali comunicazioni a larga banda si cerca di utilizzare frequenze sempre pi


elevate in modo da poter disporre di canali di trasmissione a larga banda dellordine
di qualche GHz.
Per la trasmissione e la ricezione dei segnali sono utilizzate le antenne paraboliche
perch hanno un elevato guadagno e sono molto direttive.
Siccome vengono impiegate antenne a elevato guadagno, il livello di potenza
utilizzato basso, cio dellordine del watt o di qualche decina di watt.
Le tecniche di modulazione utilizzate sono la modulazione analogica di frequenza
(FM), le modulazioni digitali PSK e QAM.
I ponti radio collegano direttamente due stazioni situate entrambe sulla superficie
terrestre, in posizione elevata per aumentare lorizzonte ottico e per evitare la
presenza di ostacoli interposti tra le due stazioni.
La distanza tra le due stazioni limitata dal fatto che la traiettoria dellonda
elettromagnetica allinterno della troposfera subisce un incurvamento dovuto al
variare dellindice di rifrazione con laltezza dal suolo, dallattenuazione (per
assorbimento, per diffrazione e diffusione) e dal fenomeno fading. Pertanto la
distanza di qualche decina di km, cio 10 - 60 km.
Per la ricezione e la trasmissione dei segnali, al fine di evitare interferenze, si opera
con due frequenze diverse sia nel caso in cui venga utilizzata una sola antenna sia
quando sono impiegate due antenne, una trasmittente e laltra ricevente.
Per i collegamenti a lunga distanza necessario fare uso di ponti radio a pi tratte.
Utilizzando diverse stazioni ripetitrici si riescono a coprire distanze elevate (svariate
centinaia di Km).
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I ponti radio sono classificati in base al tipo di segnale trasmesso; essi possono
essere di tipo:
-analogico, se i segnali sono analogici;
-digitali, se i segnali sono di tipo digitale.
Un ponte radio analogico impiega segnali analogici modulati in frequenza (FM) con
multiplazione analogica di tipo FDM. La modulazione di frequenza pu essere di tipo
indiretta o di tipo diretta.
Nella modulazione di frequenza di tipo indiretta il segnale modulante in banda base,
ottenuto mediante tecnica FDM, modula la frequenza intermedia normalizzata a 70
MHz; il modulatore FM seguito da un amplificatore e da un convertitore
frequenza-frequenza (f-f) che trasla la frequenza fi alla frequenza di portante fp.
Un amplificatore di potenza serve per fornire la potenza di trasmissione al segnale e
un filtro a RF serve per eliminare le componenti spurie che sono fuori dalla banda
assegnata. Nel caso in cui il segnale modulante abbia frequenza maggiore alla
frequenza intermedia normalizzata, si utilizza la modulazione diretta.
Il trasmettitore a modulazione FM diretta impiega un amplificatore del segnale
modulante FDM, un modulatore FM alla frequenza di portante fp seguito da
un filtro a RF; nei casi in cui richiesta una potenza di trasmissione elevata
necessario inserire tra modulatore e filtro a RF un amplificatore di potenza a RF.
La ricezione del segnale effettuata mediante ricevitori di tipo supereterodina.
Lo schema a blocchi del ricevitore presenta:
-un filtro a RF per eliminare i segnali esterni alla banda di lavoro del ponte radio;
-un amplificatore LNA (Low Noise Amplifier) a basso rumore per amplificare il
debole segnale ricevuto;
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-un convertitore frequenza-frequenza per traslare la banda ricevuta sulla frequenza


intermedia fi;
-un amplificatore del segnale a frequenza intermedia fi;
-il demodulatore FM.
La qualit del collegamento radio analogico pu essere migliorata inserendo nel
trasmettitore una rete di enfasi prima del modulatore e nel ricevitore la rete di
deenfasi di seguito al demodulatore.
Nei collegamenti a pi tratte, le stazioni intermedie funzionano da ripetitore.
Il ripetitore deve amplificare il segnale ricevuto e ritrasmetterlo alla stazione
successiva.
Nei casi in cui viene utilizzata una sola antenna per trasmettere e ricevere
contemporaneamente , il trasmettitore e il ricevitore operano su due frequenze
diverse e sono collegati al cavo di antenna (feeder) mediante un dispositivo
detto circolatore o forchetta telefonica per microonde che permette la separazione
della trasmissione dalla ricezione. In un circolatore, il segnale entrante da un
morsetto esce dal morsetto adiacente secondo un determinato verso.
Il ponte radio una comunicazione punto-punto tra sorgente e destinazione con
allineamento ottico delle antenne: la trasmissione rettilinea, ed indispensabile la
visibilit tra le antenne delle stazioni comunicanti.
Questa tecnica di trasmissione va in competizione con le linee in coassiale e via fibra
ottica:
-per le lunghe distanze, quando lalternativa con mezzo guidato risulta troppo
costosa o impossibile per motivi morfologici;
-per le brevi distanze (ad esempio per connettere due palazzi vicini di una stessa
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compagnia) come alternativa alla stesura di una fibra qualora si dovesse


attraversare suolo pubblico o di altra propriet, per evitare le complicazioni
connesse alle autorizzazioni.
Gli aspetti caratteristici della trasmissione in questa banda di frequenza sono:
-lattenuazione con la distanza, proporzionale al quadrato della distanza,
superiore a quella del coassiale, che cresce col logaritmo della distanza, ed anche
funzione crescente con la frequenza;
-lattenuazione dovuta alla interferenza (da altre stazioni, da riflessioni della stessa
trasmissione);
-attenuazione da pioggia o umidit, fortemente crescente con la frequenza.

Data la dipendenza dellattenuazione dalla distanza, per le tratte lunghe si utilizzano


generalmente due bande di frequenza: 2-6 GHz e 10-14 GHz; Le connessioni a breve
distanza possono utilizzare le frequenze pi alte (fino a 40 GHz) per le quali si hanno
i vantaggi:
-Antenne pi piccole
-Fascio pi collimato (quindi minore necessit di potenza)
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-Minori problemi di interferenza per lo scarso utilizzo di trasmissioni in quella


regione di frequenza.
Le diverse bande di frequenza sono suddivise in canali di diversa larghezza (non
uniformi nei diversi paesi), con canali tra i 7 MHz (a 2 GHz) ed i 220 MHz (a 18 GHz),
e tassi trasmissivi che vanno dai 12 ai 274 Mbps (in funzione della banda disponibile
e del livello di modulazione utilizzato, solitamente QAM-x).
Uno dei presupposti su cui si basa la tecnica dei ponti radio terrestri che le due
antenne siano in visibilit ottica. Un primo aspetto di cui si deve tener conto quello
legato alla propagazione troposferica, per cui il raggio non segue una traiettoria
rettilinea bens incurvata verso il basso a causa del gradiente dellindice di rifrazione
dellaria. Nella pratica il raggio si considera rettilineo ma si considera la terra con un
raggio di curvatura equivalente Req = 4/3*R = 8500Km.
Altro aspetto fondamentale che per verificare la visibilit della tratta si applicano i
principi dellottica geometrica, in cui londa che si propaga si considera puntiforme
(si parla di raggio). In realt lenergia elettromagnetica occupa un certo spazio e
occorre accertarsi che eventuali ostacoli non assorbano quantit di energia tali da
compromettere il collegamento. Per fare ci si analizza il 1 ellissoide di Fresnel,
quello che racchiude la quantit significativa di energia, ritenendo che se lo spazio
da esso circoscritto risulta libero da ostacoli allora il collegamento pu essere
assimilato a quello in spazio libero.
Per rendere visibili due punti non in visibilit ottica diretta tra loro si possono
utilizzare i ripetitori passivi. Si tratta di specchi riflettenti normalmente di forma
rettangolare ubicati opportunamente. Di norma, per questioni di attenuazioni e
soprattutto per le problematiche di puntamento non si utilizzano pi di due
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ripetitori passivi per tratta.


Poich la superficie riflettente realizzata mediante un certo numero di pannelli,
una delle caratteristiche che deve essere garantita la planarit.
Lintroduzione di ripetitori passivi (anche detti specchi) in tratta ha come effetto
una ulteriore attenuazione del segnale in funzione della frequenza, delle distanze e
della superficie dello specchio, oltre ad effetti che vengono considerati secondari
nella progettazione e che derivano dalle caratteristiche meccaniche della superficie
(per es. la non perfetta planarit e il puntamento impreciso possono determinare
delle rotazioni di polarizzazione del fascio).

Foto di uno specchio


in localit montana

Distorsioni dovute a riflessioni e a cammini multipli (fading selettivo), dovute


essenzialmente a due cause:
- irregolarit dellindice di rifrazione atmosferico, che determina la curvatura
della traiettoria seguita da parte del fascio
- la presenza del suolo, che determina la riflessione di parte del fascio
In sintesi si pu schematizzare il fenomeno come linsorgenza nella propagazione di
raggi riflessi e rifratti che si sommano in ricezione al raggio diretto. Poich tali echi
sono trasmessi e ricevuti entro angoli molto piccoli rispetto al raggio diretto, le
ampiezze dei segnali sono dello stesso ordine di grandezza: la composizione pu
risultare distruttiva in funzione della differenza di fase dei segnali.
I diversi contributi al segnale ricevuto variano fortemente nel tempo in ampiezza e
fase in funzione delle condizioni atmosferiche: lattenuazione supplementare per
cammini multipli (anche detta multipath) segue una distribuzione statistica e
fortemente variabile nel tempo.
Implicazioni nella progettazione: si possono implementare tecniche di diversit
di spazio e/o di frequenza.
Attenuazione dovuta a fenomeni atmosferici in tratta (pioggia): fading piatto.
La pioggia determina sullonda elettromagnetica diversi effetti:
- assorbimento di energia elettromagnetica: aumento dellattenuazione in tratta
- depolarizzazione della portante e scattering (cio diffusione dellenergia nelle
varie direzioni): possibili interferenze con altri sistemi radio + attenuazione.
Tralasciando gli aspetti interferenziali, difficilmente prevedibili, ci si concentra
sul fenomeno di assorbimento. Questo aumenta rapidamente allaumentare
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della frequenza, quando cio la lunghezza donda diviene paragonabile alle


dimensioni delle gocce dacqua, in sostanza il fenomeno produce effetti sensibili
al di sopra dei 10GHz. In pratica esistono delle carte in cui le zone sono classificate
in funzione della piovosit, a seguito di studi per analizzare le propriet delle
precipitazioni: il tipo, la durata, le caratteristiche statistiche dellintensit, la
distribuzione spaziale delle celle di pioggia.
Implicazioni nella progettazione: si deve dimensionare un margine supplementare
per compensare il fading da pioggia, in funzione della zona interessata dal
collegamento.
Per quanto riguarda le interferenze con altri sistemi radio, ci si concentra su due
tipologie:
- interferenza isocanale
- interferenza da canale adiacente
Linterferenza isocanale si presenta quando coesistono nello stesso centro radio
portanti trasmesse sullo stesso canale, discriminate solo per la polarizzazione.
Quando ci avviene sulla stessa tratta i fadings sui due fasci risultano correlati,
quindi il disaccoppiamento di polarizzazione rimane costante. Quando invece si
riutilizzano i canali su tratte diverse, i fadings risultano incorrelati e la situazione
risulta potenzialmente pi pericolosa.
Linterferenza da canale adiacente si presenta quando nello stesso centro radio si
utilizzano pi canali appartenenti alla stessa gamma, in particolare quelli allocati in
banda immediatamente prima ed immediatamente dopo il canale dinteresse.
Implicazioni nella progettazione: scelta accurata dei canali da utilizzare, in funzione
di quelli gi attivi e delle caratteristiche di disaccoppiamento degli apparati e delle
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antenne a disposizione.
Date le caratteristiche dei collegamenti in ponte radio si utilizzano antenne direttive,
che sono in grado di concentrare la maggior parte dellenergia elettromagnetica
nella direzione voluta.
Le antenne maggiormente utilizzate sono quelle a paraboloide di rivoluzione, che
grazie alla forma geometrica sono in grado di trasformare londa elettromagnetica
emessa dallilluminatore posto nel fuoco del paraboloide in unonda piana nella
direzione voluta.

12

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Il guadagno dantenna aumenta allaumentare delle sue dimensioni e della


frequenza. A causa della limitata larghezza di banda dellilluminatore i sistemi di
antenna sono ottimizzati per limpiego in una determinata gamma e possono essere
a singola o doppia polarizzazione sempre in funzione dellilluminatore.
Altri parametri caratteristici delle antenne (angolo di apertura, attenuazione dei lobi
secondari, attenuazione front-back)possono essere ricavati dal diagramma di
radiazione, che indica il guadagno in funzione dellangolo rispetto allasse
dellantenna.
Per prima cosa occorre verificare la visibilit ottica delle due stazioni, valutando
eventuali ostacoli intermedi mediante lellissoide di Fresnel, stabilendo cos la quota
ottimale cui posizionare le antenne o la necessit di ripetitori passivi.
Successivamente si sceglie la gamma di frequenza in funzione della distanza del
collegamento. Fissata la gamma, si scelgono i canali pi opportuni al fine di evitare
interferenze con gli altri sistemi attivi e noti.
A questo punto si calcola lattenuazione di tratta in spazio libero.
A questa si aggiunge lulteriore attenuazione introdotta dai sistemi in guida donda.
Dalle specifiche di apparato sono noti i valori di potenza in trasmissione e la
sensibilit del ricevitore alla soglia Ps. Fissando il margine M per fadings
supplementari (multipath e pioggia) che vogliamo ottenere sulla tratta, otterremo
la potenza di segnale minima Prm ammessa sul ricevitore:

Prm (dBm) = Ps(dBm) + M

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da cui si ottiene quanto deve valere la somma dei guadagni delle due antenne:

Gt(dB) + Gr(dB) = Asl(dB) + Ago(dB) Pt(dBm) + Prm (dBm)

In effetti il margine di tratta, fissata la gamma di utilizzo, si ricava da


diagrammi che forniscono i valori da rispettare in funzione della distanza e
della zona (piovosit).
Leventuale presenza di cammini multipli determina di fatto la sola scelta di
eventuali configurazioni del sistema (diversity).
Il metodo di progettazione si basa sulle approssimazioni successive, in cui
la prima scelta della gamma viene fatta, a parte considerazioni
interferenziali, sulla distanza della tratta da costruire. Per avere unidea di
tale distanza possono applicarsi le seguenti indicazioni di massima:

Gamma 18GHz per distanze fino a ca. 10Km

Gamma 15GHz per distanze da ca. 10Km fino a ca. 20Km

Gamma 13GHz per distanze da ca. 20Km fino a ca. 35Km

Gamma 7-11GHz per distanze da ca. 35 fino a ca. 60Km

Gamma 4GHz per distanze da ca. 50 fino a ca. 80Km

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Ponti radio di capacit nx2 Mbit/s (n=2,4,8) a 13GHz, 15 GHz e 18GHz:

Potenza tipica in trasmissione:

+18-20dBm

Soglia del ricevitore:

-86dBm

Configurazioni disponibili:

1+0, 2+0, 1+1

Ponti radio di capacit STM-1:

Potenza tipica in trasmissione:

+27dBm

Soglia del ricevitore:

-70dBm

Configurazioni disponibili:

1+0, 2+0, 1+1, n+1 (n da 1 a 7)

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Propagazione nello spazio libero

Attenuazione: Asl(dB) = 92,44 + 20logL(Km) + 20logf(GHz)

Potenza ricevuta: Pr(dBm) = Pt(dBm) Asl(dB) + Gt(dB) + Gr(dB)

Propagazione in condizioni reali

Attenuazione totale: Atot (dB) = Asl(dB) + Ago(dB) + Asup(dB)

Ago(dB) = attenuazione introdotta dai dispositivi in guida donda e branching

Asup(dB) = attenuazione supplementare introdotta dal canale radio reale

Principali cause dellattenuazione supplementare

Distorsioni dovute a riflessioni e a cammini multipli


Attenuazione dovuta a fenomeni atmosferici in tratta (pioggia)
Interferenze con altri sistemi radio

Nel considerare le condizioni reali di propagazione si trascura il degrado della


circuiteria elettronica interna agli apparati radio.
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1.2 Ponti radio digitali

I ponti radio digitali (o numerici) sono al giorno doggi largamente pi usati di quelli
analogici, tanto che li hanno quasi completamente sostituiti nella maggior parte
degli utilizzi.
Un ponte radio si dice digitale se il segnale modulante di tipo digitale (per esempio
un segnale PCM a 2, 8, 34, 140 Mbps).
Le modulazioni impiegate sono quelle digitali, la PSK (Phase Shift Keying) a pi fasi
e la QAM (Quadrature Amplitude Modulation) tipo 16-QAM, 64-QAM, 256-QAM.
Il ricevitore numerico simile a quello analogico; la differenza sta nella presenza
dei circuiti:
-equalizzatore, che permette di minimizzare il fenomeno dellISI o interferenza
intersimbolica attenuando gli effetti della distorsione;
-convertitore di codice NRZ in codice di linea (AMI o HDB3).
La qualit del collegamento a ponte radio definita dal rapporto segnale-rumore
S/N per i ponti radio analogici e dal tasso di errore T (o BER) per quelli numerici.
Per i ponti radio analogici la qualit del collegamento definita dal rapporto tra
la potenza PR e la potenza di rumore N in ingresso al ricevitore.
Considerando il rumore bianco, cio rumore indipendente dalla frequenza del
segnale, la potenza di rumore N, nella banda B del ricevitore, definita dalla
relazione:
N = FkTB

[W]

dove:

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B la banda del ricevitore


T la temperatura espressa in gradi Kelvin [K], con T [k] = T [C] +273;
k la costante di Boltzmann uguale a 1,38 10-23 [W/KHz];
F la figura di rumore (noise figure) del ricevitore.

La figura di rumore F indica il comportamento del ricevitore nei riguardi del rumore
ed definito come il rapporto tra il rapporto segnale-rumore in ingresso e il
rapporto segnale-rumore in uscita.
Normalmente la figura di rumore F espressa in dB, cio:
F(dB) = 10 log10 F
Se il ricevitore ideale F = 1 = 0 dB.
I ponti radio digitali sono caratterizzati da:
- Minore sensibilit alle interferenze, il che consente di riutilizzare i canali radio
sfruttando la polarizzazione ortogonale
- Minor costo degli apparati numerici rispetto a quelli analogici
- Qualit di trasmissione elevata tramite i ripetitori rigenerativi
- Conseguente possibilit di sfruttare gamme di frequenza pi elevate (>11GHz)
con qualit accettabile
- Possibilit di affasciare segnali informativi di natura diversa (telefonia, dati,
video, ecc.)
- Possibilit di una efficace protezione delle informazioni da trasmettere mediante
codici crittografici.

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Come esempio si illustreranno ora gli schemi a blocchi di un trasmettitore e di un


ricevitore di un ponte radio telefonico digitale:

Trasmettitore

Ricevitore

La multiplazione una tecnica che consiste nel raggruppamento di canali digitali


per formare dei canali pi veloci; Ci sono due principali tecniche di multiplazione:
-FDM (multiplazione a divisione di frequenza)
-TDM (multiplazione a divisione di tempo)
Ci sono due modalit di multiplazione (gerarchie):
-Plesiocrona (PDH)
-Sincrona (SDH/SONET)
Per quanto riguarda la gerarchia sincrona, SDH lo standard europeo, SONET quello
statunitense.

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Limiti della gerarchia PDH:

- Sincronizzazione parziale
-solo tra coppie di apparati
- Mancata unificazione a livello mondiale
-gerarchia europea
-gerarchia americana
- Sono possibili solo connessioni punto-punto

SONET/SDH
(Synchronous Optical Network,
Synchronous Digital Hierarchy):

Supera i limiti della tecnologia PDH


-Tutti i nodi sono sincronizzati su un unico clock
- lutilizzo della multiplazione sincrona permette linserimento di flussi a pi
bassa velocit (es. 2 Mb/s) in flussi a pi alta velocit (es. 2.4 Gb/s)
- topologia ad anello ad alta affidabilit
-recupero automatico del guasto tipicamente in 50 ms
- elevato livello di standardizzazione che garantisce linteroperabilit tra
i diversi prodotti

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I Ponti Radio PDH:


- Riproducono link di tipo PDH via etere invece che su cavo
- Operano su frequenze assegnate (licensed band)
- Da tempo usati per estendere canali digitali in luoghi non serviti da cablaggio
- Usati anche da operatori di telefonia mobile
- Negli ultimi anni sono stati corredati di uscite Ethernet per la realizzazioni di
connessioni LAN-to-LAN

Esempio di frequenze coperte:

7.10 - 7.90 GHz


7.70 - 8.50 GHz
10.50 - 10.70 GHz
10.70 - 11.70 GHz
12.75 - 13.25 GHz
14.25 - 14.50 GHz
14.40 - 15.35 GHz
17.70 - 19.70 GHz
21.20 - 23.60 GHz
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24.50 - 26.50 GHz


27.50 - 29.50 GHz
32.80 - 33.40 GHz
37.00 - 39.50 GHz

Canalizzazione di flussi PDH:

23

Canalizzazione di flussi SDH:

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CAPITOLO SECONDO
RETI MAN

2.1 Classificazione delle reti

Una rete di telecomunicazione definibile come l'insieme di dispositivi, canali


trasmissivi e procedure mediante le quali due dispositivi d'utente, remoti e
collegati alla rete, possono scambiarsi dell'informazione.
La struttura delle reti di tipo gerarchico e al livello pi alto si pongono le reti
geografiche, denominate WAN (Wide Area Network), esse possono connettere a
livello geografico reti metropolitane e locali.
Le reti metropolitane, denominate MAN (Metropolitan Area Network) si sviluppano
a livello cittadino e presentano caratteristiche simili sia alle LAN, sia alle WAN.
Infine le reti locali, denominate LAN (Local Area Network), si sviluppano a livello
locale, in particolare trovano applicazione negli edifici e nei comprensori, ovvero
in tutte quelle realt che non richiedono lattraversamento di suolo pubblico.
Le LAN possono essere connesse ad una MAN o direttamente ad una WAN (caso pi
frequente).
La Figura all inizio della pagina successiva mostra le possibili connessioni tra WAN,
MAN e LAN.

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AMBITO

DISTANZA

RETE

COPERTA

Edificio
Comprensorio
Citt
Nazione
Continente
Pianeta

100 m

Reti Locali (LAN)

1 km

Reti Locali (LAN)

10 km

Reti Metropolitane (MAN)

100 km

Reti Geografiche (WAN)

1000 km

Reti Geografiche (WAN)

10000 km

Reti Geografiche (WAN)


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Reti locali (LAN):

Una rete locale o LAN (Local Area Network) un gruppo di elaboratori e di altri
dispositivi elettronici interconnessi che si trovano all'interno dello stesso edificio
ed utilizzano mezzi trasmissivi dedicati e privati.
Una normale LAN quindi una piccola rete (da 2 a 30 utenti), che comunque non
attraversa il suolo pubblico con i propri mezzi trasmissivi; ci esonera il sistema dal
puntuale rispetto degli standard della telefonia e della trasmissione dati pubbliche.
Le prime LAN (fine anni '70) avevano topologia a bus o ad anello e utilizzavano
cavi coassiali per realizzare le connessioni; attualmente le reti sono strutturate
secondo lo schema a stella sfruttando gli economici doppini in rame o le veloci
fibre ottiche.
Le reti locali stanno diventando cos comuni che nella costruzione o ristrutturazione
di edifici si effettua normalmente quello che si chiama cablaggio strutturato
dell'edificio, la predisposizione cio di tutti i collegamenti di cui potrebbero
avere bisogno gli utenti che andranno ad occupare gli uffici; l'inserimento di un
nuovo nodo nella rete si risolve semplicemente collegando il cavo di rete
dell'elaboratore alla presa predisposta, in modo analogo al collegamento di
una apparecchiatura telefonica o elettrica.
Quando la rete locale diventa fisicamente molto grande e le distanze fra gli
elaboratori aumentano considerevolmente, vengono inseriti nella struttura
della rete dei dispositivi (quali hub, bridge o switch) che consentono di potenziare
il segnale che fluisce attraverso i cavi in modo che raggiunga in maniera
comprensibile il destinatario.
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I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno reso possibile la costruzione di reti
prive di cablaggi, nella quali i nodi comunicano fra di loro attraverso onde radio
o raggi infrarossi.
Le wireless (senza fili) LAN si rivelano utili quando non sia possibile posare cavi
(ad esempio in edifici storici), oppure nel caso in cui si voglia consentire il
funzionamento della rete con l'elaboratore e l'utente in movimento
(magazzini, ospedali, sale conferenze, etc.).

Reti metropolitane (MAN):

E una rete che si estende nellarea di una citt collegando singoli computer o reti
locali (LAN).
Una caratteristica delle reti Man la grande velocit di connessione, di solito sono
reti di fibra ottica o altri supporti digitali. Le reti Man sono pi estese delle reti Lan.
Le reti MAN estendono le caratteristiche delle LAN, forniscono cioe un ambiente
favorevole per lelaborazione distribuita(con grande larghezza di banda, bassa
latenza, grandi carichi di informazione) superando i vincoli imposti dalle attuali
tecnologie di rete locale.
Esse hanno la capacit di integrare servizi, in particolare dati, video, voce in tempo
reale, sulla stessa infrastruttura di trasmissione.
Tipi di MAN:
-DQDB (Distributed Dual Queue Dual Bus IEEE 802.6)
Definisce un servizio di trasporto dati che utilizza slots di lunghezza fissa

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(celle di 53bytes come in ATM) per fornire servizi integrati dati, video e voce sopra
una MAN
- Architettura a bus, normalmente in fibra ottica
- Accesso multiplo a coda distribuita
- il tempo di accesso dipende dalla lunghezza del bus

-SMDS (switched multimegabit data service) per linterconnessione di reti locali.


Servizio offerto dalle societa telefoniche.

MAN ottiche:
-HORNET (Hybrid Optoelectronic Ring NETwork)
-Trasporta pacchetti IP e celle ATM direttamente sopra WDM
-Nuovo MAC ad accesso multiplo
-Topologia a ring

Conclusioni:

-Gigaethernet

-Nuovi protocolli su fibra ottica con uso di diverse lunglezze donda

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ESEMPIO DI UNA RETE MAN

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Reti geografiche (WAN):

Una rete formata da nodi che si trovano a notevoli distanze e che utilizzi canali
trasmissivi che attraversano il suolo pubblico viene detta WAN (Wide Area
Network).
Le problematiche di una WAN sono molto diverse di quelle di una LAN sia a causa
dei vincoli imposti dagli enti preposti al controllo delle telecomunicazioni, sia per
i diversi mezzi trasmissivi che il messaggio deve attraversare prima di giungere al
destinatario.
Nelle reti geografiche vengono usati tutti i mezzi trasmissivi disponibili, dai
doppini telefonici alle fibre ottiche, utilizzando anche i ponti radio e le
pi moderne tecnologie satellitari; i veloci canali trasmissivi sono logicamente
suddivisi in molti canali virtuali a pi bassa velocit per poter soddisfare un'utenza
molto numerosa.
A met via tra LAN e WAN si situano le reti MAN (Metropolitan Area Network)
che utilizzando tecnologie simili a quelle delle reti locali, avendo per mezzi
trasmissivi messi a disposizione da un gestore pubblico.
In effetti una WAN formata dalla connessione di un elevato numero di elaboratori
singoli, reti locali e MAN e la sua efficienza si misura nel modo in cui permette la
comunicazione fra le varie reti di base.
La topologia tipica di una rete geografica a maglia incompleta in modo da
consentire il funzionamento anche nel caso in cui qualche collegamento non fosse
disponibile.

31

Dato che i canali trasmissivi sono pubblici, l'utente finale di una WAN (come quello
di una MAN) deve rivolgersi ad un gestore pubblico di trasmissione dati (network
provider) per poter accedere alla rete stessa; tutti i problemi relativi al rispetto
delle norme e alla modalit di instradamento dei dati sono di pertinenza
del network provider rendendo trasparente all'utente l'utilizzo della rete.
Ogni network provider deve avere un dispositivo, detto router, che si occupa di
ricevere i dati dall'utente e di fornirli al destinatario scegliendo il percorso ottimale;
per far ci si utilizza il DNS (Domain Name Server), il servizio di rete che utilizza
apposite tabelle su cui sono riportate le corrispondenze fra indirizzi IP e URL dei vari
elaboratori della rete.

32

Le tipologie di reti punto-punto pi comunemente utilizzate sono:

(a) La topologia a stella permette un collegamento veloce fra la stazione


trasmittente e quella ricevente, presenta una buona espandibilit
( possibile aggiungere facilmente nuove stazioni alla rete), anche se
ha il grosso difetto di concentrare tutte le comunicazioni punto-punto
sul nodo di centro stella (server); infatti in caso di guasto del centro stella
verrebbe impedita la comunicazione fra qualsiasi coppia di utenti.
E comunque una tipologia di rete molto semplice da gestire ed anche
affidabile dal punto di vista globale, visto che un errore su un link radiale
interessa soltanto quel link.

(b) La topologia ad anello presenta, invece, il difetto della fragilit dovuta


alla serialit dei collegamenti punto-punto. Basta infatti il guasto di
una qualsiasi stazione dellanello per troncare la continuit della rete
ed impedire la realizzazione di ogni comunicazione. Inoltre i vari elementi
di una rete ad anello sono tipicamente attivi, cio hanno funzioni di
rigenerazione del segnale (non si utilizzano elementi passivi perch
le distanze coperte sono spesso elevate e quindi si ha bisogno di una
rigenerazione del segnale).
In questo tipo di reti non esiste il problema dellindirizzamento.

(c) Nella topologia ad albero la criticit dei nodi dipende dalla posizione
occupata.
33

Questa topologia, invece di avere un unico centro stella, presenta delle


ramificazioni, per cui leffetto degli errori, e quindi le replicazioni necessarie
per laffidabilit dei messaggi, sono delegate, secondo un ordine gerarchico,
via via verso lalto. Una rete ad albero viene anche definita rete di accesso o
rete di distribuzione verso lutente.

(d) La topologia a maglia completa (o a grafo completo) permette una


comunicazione veloce, in quanto tutte le coppie di nodi sono collegate tra
loro e quindi per comunicare non necessario di nessun nodo intermedio;
inoltre un tipo di rete molto robusta, anche se non utilizzabile in
un ambiente globale a causa dellenorme quantit di collegamenti richiesti.
Se vogliamo infatti collegare fra loro N nodi, sono necessari N*(N-1)/2 link (il
fattore dovuto al fatto che i link permettono una comunicazione in
entrambe le direzioni, quindi se presente un link che collega il nodo A al
nodo B non necessario un ulteriore collegamento tra il nodo B e il nodo A).

(e) Topologia ad interconnessione di anelli.

(f) Ci si orienta, eventualmente, verso una topologia a maglia incompleta


(o a grafo incompleto) per non esasperare la connessione fisica tra i vari nodi
di una rete a maglia completa; in questo modo, per, alcuni nodi terminali
non sono collegati direttamente e quindi per comunicare devono usare dei
nodi intermedi: questo comporta che la comunicazione deve avvenire
attraverso diversi salti.
34

In questo caso si parla, appunto, di comunicazione multi-hop (multisalto).


Il modello pi utilizzato tra le strutture di tipo punto-punto e, in particolare,
per realizzare reti geografiche, proprio quello a topologia a maglia
incompleta.

Nella realt lo schema pi utilizzato formato da un backbone (spina dorsale)


al quale sono connesse le varie reti periferiche di accesso, secondo una struttura
simile a quella ad albero. Il backbone invece organizzato secondo una struttura
a grafo completo, o eventualmente a grafo incompleto.

Possibili topologie di reti punto-punto: (a) Stella (b) Anello (c) Albero (d) Maglia
completa (o grafo completo) (e) Interconnessione di anelli (f) Maglia incompleta

35

Esempio di topologia di rete di comunicazione

LOSI (Open System Interconnections):

L OSI un progetto di ampio respiro formulato dallISO (International Standard


Organization) alla fine degli anni 70 con lo scopo di fungere da modello di
riferimento per le reti di telecomunicazioni.
LISO doveva:
standardizzare la terminologia;
definire quali sono le funzionalit di una rete;
servire come base comune da cui far partire lo sviluppo di standard per
linterconnessione di sistemi informatici;
fornire un modello rispetto a cui confrontare le architetture di
reti proprietarie.
Per gestire la complessit dei problemi, lOSI ha adottato un approccio a livelli

36

(layers): il problema della comunicazione tra due applicazioni stato spezzato


in un insieme di 7 livelli, ciascuno dei quali esegue funzioni ben specifiche.
LOSI ha cercato di diventare pi di un modello di riferimento.
Infatti lISO ha standardizzato per OSI una serie di protocolli, da collocare nei vari
livelli del modello, per formare una vera architettura di rete concorrenziale con
altre, quali lo Stack TCP/IP.
I livelli 1 (Fisico) e 2 (Data Link) sono stati accettati e sono oggi degli standard,
garantendo linteroperabilit dei prodotti.
I protocolli di livello superiore incontrano pi difficolt a causa dellalto impatto
che la loro adozione avrebbe sui dispositivi di instradamento e sul software
dei sistemi informativi.

Il modello ISO/OSI
Architettura a Livelli

Per ridurre la complessit del progetto, OSI introduce unarchitettura a livelli


(layered architecture) i cui componenti principali sono:
i livelli (layers)
le entit (entities)
i punti di accesso al servizio (SAP: Service Access Points)
le connessioni (connections)
In tale architettura, ciascun sistema decomposto in un insieme ordinato di livelli,

37

rappresentati per convenienza come una pila verticale. La figura seguente


rappresenta i livelli che compongono il modello di riferimento ISO-OSI.

Tale approccio di progettazione a livelli comune a tutte le moderne architetture


di rete.
38

Il livello 1: FISICO

Il livello fisico ha lo scopo di provvedere a un mezzo di trasferimento da un nodo


all'altro dell'unit informativa minima, il bit. In generale, fanno parte del mezzo
tutti quegli apparati atti a trasformare il flusso di bit in opportuni segnali
da inviare sul mezzo trasmissivo.
Questi apparati comprendono i modulatori, trasmettitori, multiplatori, ecc.,
mentre i mezzi trasmissivi sono i pi disparati, quali linee bifilari, cavi
coassiali, ponti radio, fibre ottiche.
Come precedentemente accennato, un servizio di trasferimento di bit
a livello fisico pu anche essere offerto da una rete, e in particolare
dalla rete telefonica, in cui il sistema di trasferimento costituito
da un circuito (fisico) che pu essere assegnato su base permanente
(PC o Permanent Circuit) o commutato, ossia assegnato su domanda
(SC o Switched Circuit).
Come vedremo, la segnalazione di supporto alla rete telefonica interagisce
con la rete, ma pu essere considerata una rete a se stante con il proprio
modello a strati.

Il livello 2: DATA LINK

Nel livello Data Link (DL) trovano posto, storicamente, le funzioni che sovrintendono
al trasferimento sul link di unit logiche di bit e al loro controllo.
39

Per identificare in modo logico un gruppo di bit/byte occorre che questi siano
raggruppati, attraverso delimitatori fisici, in una trama.
Alcuni dei bit della trama costituiscono lheader della trama e permettono
l'identificazione logica attraverso varie etichette (numerazione, indirizzo, ecc.).
Alcuni DL del passato sono "orientati al carattere", ossia operano interpretando
i gruppi di bit secondo un alfabeto predefinito, come i caratteri dell'alfabeto
Internazionale numero 5, noto come ASCII, del CCITT, che sono rappresentati
da gruppi di 7 bit. Alcuni di questi caratteri sono utilizzati per trasmettere
informazioni di controllo e servizio, come appunto i delimiter, e nasce allora
il problema della trasparenza dei dati quando questi sono inviati dal livello
superiore in forma di bit.
Infatti, in questo caso, gruppi di bit possono simulare i caratteri di controllo.
Anche con i protocolli "orientati al bit" esiste il problema della trasparenza,
che per risolto in modo pi semplice che nel caso precedente.
Le funzionalit di questo livello sono andate via via mutando con l'evolversi
dei supporti trasmissivi a livello fisico.
Con i livelli fisici del passato, il tasso d'errore era notevole, dell'ordine di 10-3-10-4.
A questo livello si imponeva dunque il controllo e la correzione dell'errore,
sia nei dati da trasferire ad alto livello, sia nelle segnalazioni fra i protocolli.
Un'altra funzionalit tipica quella del controllo di flusso, ossia il controllo
del ritmo di trasmissione in modo che le due entit colloquianti si adeguino
alla velocit del pi lento, o alle disponibilit di risorse di calcolo o di memoria
(buffer).
40

Per fronteggiare le problematiche introdotte dai canali fisici broadcast, il livello DL


stato suddiviso in due sottolivelli, il pi basso dei quali chiamato Medium Access
Control (MAC) e il pi alto Logical Link Control (LLC).
Il MAC ha lo scopo principale di regolare l'accesso per evitare che pi trasmissioni
di stazioni diverse e non coordinate si sovrappongano sul canale tramite un
protocollo di accesso multiplo.
Spesso, in questo strato sono inserite le funzioni di indirizzamento, distinguendo
I nodi tramite un indirizzo MAC unico per ogni apparato fisico ( il caso delle reti
locali Ethernet).
Nel MAC trovano posto funzioni in altri casi collocate nel livello fisico, come le
multiplazioni dei bit, le temporizzazioni, ecc.
Pi di recente, stata introdotta la funzione di instradamento a livello MAC
(relay di livello 2) per permettere la visione di nodi appartenenti a reti broadcast
diverse.

Il livello 3: RETE

Il livello di rete il livello sovrastante il livello di Data Link e in cui classicamente


ha trovato collocazione l'instradamento.
I nodi sono distinti da un indirizzo di rete usato da questo livello, che si avvale
dei servizi di diversi Data Link ciascuno colloquiante con nodi diversi, per
determinare il servizio Data Link da utilizzare.

41

Questa operazione viene ripetuta di nodo in nodo finch la PDU di rete giunge
a destinazione.
In questo livello trovano posto i protocolli per la gestione dell'instradamento, per
il controllo delle connessioni di rete, controllo anti-congestione, ecc.
Questi sono servizi che sono localizzati in ogni nodo della rete.
Funzionalit diverse possono per essere previste nei nodi terminali della
comunicazione o nei protocolli di rete tra sistemi finali (detti anche nodi terminali)
e nodi di rete (interfacce di sottorete).

Il livello 4: TRASPORTO

Il livello di Trasporto lo strato immediatamente sopra il livello di Rete ed un


livello che fornisce servizi fra i nodi terminali.
Dunque questo strato assente nei nodi di rete e gli unici nodi che vede il trasporto
sono gli utenti finali.
Tipici servizi offerti da questo protocollo sono la connessione, il controllo d'errore
e il controllo di flusso.

Il livello 5: SESSIONE

Questo livello responsabile dell'organizzazione del dialogo fra due programmi


applicativi di sistemi d'utente diversi.

42

E' responsabile di funzioni quali la gestione del dialogo e la sincronizzazione


degli eventi.

Il livello 6: PRESENTAZIONE

Questo livello gestisce la sintassi dell'informazione da trasferire ed interviene


per esempio quando colloquiano sistemi basati su sistemi operativi diversi,
come Unix e IBM o Microsoft.

Il livello 7: APPLICAZIONE

E' il livello che include le applicazioni d'utente.


Fra queste enumeriamo applicazioni di login remoto, file transfer, e servizi WWW.

Comunicazioni tra livelli su sistemi diversi:

Anche se definito un protocollo di livello N, nessun dato trasferito


direttamente da un livello N allaltro su un diverso sistema.
Infatti ogni livello passa dati e informazioni di controllo a quello sottostante,
sino a quando si giunge al livello Fisico, che effettua la trasmissione verso
laltro sistema.

43

Linterfaccia di un livello definisce quali operazioni primitive e quali servizi


sono forniti da un livello ai livelli superiori.

In figura rappresentato il meccanismo di comunicazione tra due entit di


stesso livello, con il messaggio che viene passato via via ai livelli inferiori
(che aggiungono i loro header), viene trasmesso attraverso il mezzo fisico,
e giunto al sistema di destinazione risale liberandosi degli header aggiunti,
fino ad arrivare al livello stabilito.

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Sistemi Intermedi:

Non sempre lo scambio delle informazioni avviene direttamente tra i due


sistemi finali che contengono le applicazioni (ES: End Systems). Pu anche
implicare lattraversamento di alcuni sistemi intermedi (IS: Intermediate
Systems).
In questi Intermediate Systems esistono delle entit che assumono la
funzione di Router (in senso esteso), ovvero entit che instradano le
informazioni.
Tali entit possono essere collocate a diversi livelli del modello OSI,
ed allora gli Intermediate Systems assumono nomi diversi a seconda
del livello in cui avviene linstradamento dei dati. Si parla allora di repeater
a livello 1, bridge a livello 2, router a livello 3 ed infine gateway a livello 7.
Qui di seguito rappresentata la collocazione di un Router nel modello OSI.

45

Accenniamo per ora solo allazione svolta dai Repeater, mentre linstradamento
a livelli superiori, che comporta anche la rigenerazione digitale del segnale,
viene approfondito analizzando lo stack TCP/IP.
Qui di seguito rappresentata la collocazione di un Repeater nel modello OSI.
Il livello Fisico non effettua correzione dei dati ricevuti, compito che invece
spetta al livello Data Link.
Il segnale che il Repeater riceve da un lato viene amplificato e propagato
allaltro lato, quindi viene propagato anche il rumore che pu essersi prodotto
durante la trasmissione dal sistema A al Repeater, e a tale rumore si aggiunger
il rumore prodotto nella trasmissione dal Repeater al sistema B.
Di conseguenza il livello Fisico del sistema B riceve un segnale afflitto dalla
somma dei rumori che si sono prodotti durante la trasmissione sui due tratti
di percorso, e quindi aumenta la probabilit che si riscontri un errore nei dati
trasmessi.
La correzione potr essere effettuata solo quando il segnale giunger al
sistema 2, ma leventuale ritrasmissione dei dati dovr attraversare
nuovamente i due tratti di rete.
E per questo motivo che bisogna ridurre al minimo il numero di repeater
in un percorso.

46

2.2 Le reti MAN

La situazione odierna:

-Periferia delle reti (LAN)

-Oggi la maggior parte del traffico in transito su una MAN o WAN ha origine
e termina su reti di tipo Ethernet:
commutazione di pacchetto (livello 2 e superiore) su canali in rame o in fibra

-Traffico di tipo bursty

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-Nessuna (o poche) garanzia su ritardo, varianza del ritardo, affidabilit

-Semplicit nellinterfaccia di servizio: interfaccia di servizio omogenea con il


crescere della banda (10, 100 Mb/s, 1 Gb/s, ), stessa tipologia di HW

-Reti metropolitane (MAN)

-SDH/SONET: tecnologie basate su topologie fisiche ad anello in fibra ottica

-Tecnologie pensate per il traffico voce

-Circuiti virtuali a banda garantita su canali in fibra

-Banda e ritardo sui circuiti sono garantiti ma prefissati al momento


della configurazione:
caratteristiche poco adatte al traffico bursty

- Estrema affidabilit (5 nove = 99.999% uptime, meno di 9 ore di


fuori-servizio allanno):
per esempio, se una tratta in fibra di un anello SONET/SDH viene tagliato,
la rete viene riportata in funzionamento in meno di 50ms

48

- Banda inutilizzata in condizioni di non-guasto per garantire laffidabilit

- Configurazione complicata (ore/uomo per configurare un circuito MAN)

Evoluzione: servizi Ethernet nelle MAN

-Servizio Ethernet

- Un servizio dati offerto da un Service Provider ad un cliente tramite


uninterfaccia Ethernet, a 10 Mb/s, 100 Mb/s, 1 Gb/s (o pi)

-Il servizio viene offerto su fibra ottica: lapparecchiatura di connessione


semplicemente uno switch o un router con interfaccia Ethernet

-Le motivazioni dietro la spinta verso lofferta di servizi Ethernet nelle MAN

- Semplicit

49

- Economicit

- Uniformit di stack protocollari

Eliminazione di layer di convergenza

Eliminazione di problemi di sincronizzazione

Ethernet nelle MAN: i problemi

-Come implementare un servizio Ethernet su topologie fisiche ad anello


in fibra ottica?

La maggior parte delle grandi citt stata cablata con anelli in fibra

-Mancanza di un vero e proprio meccanismo di Medium Access Control


per topologie ad anello

50

CSMA/CD di 802.3 funziona solo su shared media veri e propri

Full-duplex possibile ma non efficiente

-Come raggiungere un livello di affidabilit vicino ai 5 nove?

Ethernet su SONET/SDH:

-Anelli in fibra SONET/SDH a larga banda (per es. STM-64, 10 Gb/s)

Anelli contro-rotanti: viene usato pi di un anello fisico per garantire


laffidabilit

-Gli ADM sono responsabili della (de)multiplazione del traffico


entrante/uscente

-Il sistema cos configurato permette di implementare circuiti virtuali


punto-punto dalle caratteristiche volute tra i diversi nodi dellanello

51

-Switch Ethernet

Presenta alle reti utente interfacce Ethernet dalle caratteristiche volute


(per es. 1000BaseSX)

Aggrega il traffico proveniente da diverse reti e lo presenta allADM,


di solito su canali Ethernet in fibra (Gb/s, per esempio 1000BaseSX)

-I circuiti virtuali offerti dallanello vengono utilizzati per realizzare una


topologia virtuale a stella tra i vari switch Ethernet

-Lo switch di centro-stella (nodo hub)

responsabile dellinoltro del traffico Ethernet intra-MAN (verso


gli altri switch della MAN)

responsabile dello smistamento del traffico inter-MAN (da e per la


WAN)

-La struttura richiama le classiche strutture ad albero delle LAN moderne

52

In questo caso per i canali punto-punto tra gli switch sono realizzati
con canali logici

Ethernet su SONET/SDH: caratteristiche

-Il servizio offerto ai clienti finali Ethernet

-Il trasporto dei dati allinterno della MAN viene effettuato con SONET/SDH

-Laffidabilit del servizio garantita da:

Affidabilit dellanello SONET/SDH (fast restoration)

Connessioni multiple tra ogni switch Ethernet e il rispettivo ADM

Ethernet su SONET/SDH: problemi

-Banda sprecata
53

Per garantire il Fast restoration di SONET/SDH: solo il 50% della banda


disponibile sugli anelli viene usato attivamente in condizioni normali,
il resto riservato per il meccanismo di fast restoration

Tutto il traffico intra-MAN va comunque processato allhub, a meno di


passare ad una configurazione a maglia, ma in questo caso si introducono
pi inefficienze a causa degli ulteriori circuiti virtuali

-Bassa efficienza

Traffico a pacchetto (bursty) su canali virtuali a circuito (banda fissa)

Traffico multicast problematico (non ci sono circuiti punto-multipunto


in SONET/SDH)

- Provisioning lento

- Costo

Apparati SONET/SDH

Configurazione

54

Ethernet direttamente su fibra:

-Topologia fisica a stella

-Canali Long Range in fibra ottica punto-punto (per es., 10GBaseLR)

-Gli switch offrono servizi Ethernet ai clienti su interfacce Ethernet,


per esempio 1000BaseSX

-Come nel caso precedente il nodo hub (centro-stella):

responsabile dellinoltro del traffico Ethernet intra-MAN (verso gli altri


switch della MAN)

responsabile dello smistamento del traffico inter-MAN (da e per la WAN)

Ethernet direttamente su fibra: caratteristiche

-Il servizio offerto ai clienti finali Ethernet


55

-Il trasporto dei dati allinterno della MAN viene effettuato con Ethernet

-Laffidabilit del servizio garantita da:

Connessioni multiple tra ogni switch Ethernet

Ethernet direttamente su fibra: problemi

-Banda sprecata

Tutto il traffico intra-MAN va comunque processato allhub

- Topologia fisica a stella: difficolt di realizzazione in ambito MAN

-Costo

Canali in fibra multipli (per garantire laffidabilit) tra ogni switch e lhub

- I parametri di rete dei servizi sono non-deterministici (banda non garantita, ecc.)

56

complicato fornire servizi a QoS (Quality of Service) garantita utilizzando


switch 802.3 su MAN

802.17 - Resilient Packet Ring (RPR)

-L802.17 pu essere visto come Ethernet su anelli metropolitani in fibra:


servizio nativo a pacchetto su anelli (in fibra)

-I nodi 802.17 presentano uninterfaccia nativa 802.3 verso lesterno dellanello

802.17 supporta 802.1 (bridging)

-La tecnologia 802.17 viene usata per gestire tutto il traffico (intra- e inter-MAN)
direttamente sullanello in fibra

-I nodi 802.17 sono degli ADM a pacchetto

-Anelli multipli contro-rotanti per garantire laffidabilit

57

802.17: cosa definisce

- Modello di riferimento per un nuovo livello MAC

Servizi offerti ai livelli superiori, adatti per supportare contemporaneamente


voce e dati

Relazione del MAC verso i livelli fisici supportati

- Protocollo di livello MAC specificamente progettato per configurazioni ad anello

Sotto-livello pi basso del livello 2 negli standard IEEE (il pi alto lLLC,
logical link control, 802.2)

Il MAC definisce il meccanismo di accesso al mezzo condiviso (lanello)

Servizi a banda garantita

Fairness e meccanismo per il controllo della congestione

Alta efficienza nellutilizzo delle risorse

58

Il formato delle trame di controllo e delle trame dati

- Meccanismo di fast restoration che permette alla rete, in presenza di pi anelli,


di gestire guasti alle singole tratte e ripristinare il servizio in meno di 50ms

-Meccanismo per la mappatura automatica della topologia

-Modello di riferimento per il network management e lamministrazione delle


reti 802.17

I servizi offerti:

- High

Banda garantita

Ritardo e jitter garantiti

La rete non alloca la banda richiesta da questi servizi ad altri servizi a pi bassa

59

priorit, nemmeno se essa non al momento in uso

- Medium

Banda garantita

Nessuna garanzia particolare su ritardo e jitter

La banda richiesta da questi servizi pu essere allocata dalla rete ad altri servizi,
quando questa non in uso

- Low

Nessuna garanzia su banda o ritardo

Questo , al momento, lunico servizio 802.17 per cui previsto


un uso da parte di IP

Reconciliation sublayers:

-Rappresentano linterfaccia del MAC 802.17 verso i livelli fisici ai quali si appoggia.
60

-Farebbero parte, pi appropriatamente, del livello fisico OSI, non del MAC

-Permettono al MAC 802.17 di operare in maniera uniforme indipendentemente


dal livello fisico particolare sul quale si appoggia

-Ne sono stati definiti due

Verso i diversi livelli fisici GB-Ethernet e 10GB-Ethernet su fibra

GB-Ethernet: 1000Base-SX, 1000Base-LX

10GB-Ethernet LAN: 10GBase-SR, 10GBase-LR,

10GB-Ethernet WAN: 10GBase-SW, 10GBase-LW,

Verso i livelli fisici SONET e SDH

La struttura del MAC e le tipologie di trama:

- Il MAC 802.17 composto da diversi elementi fondamentali

Logica di ricezione/trasmissione (una coppia per ogni anello)


61

Il client

Gli elementi di controllo (fairness, calcolo della topologia, controllo di flusso,


meccanismo di fast restoration, )

I reconciliation sublayer

- Diversi formati di trame a seconda della funzione

Trame dati: contengono il payload che arriva dallesterno dellanello

Trame di controllo

Calcolo della topologia

Informazioni sulla configurazione dei vicini

Errori

Fast restoration

Trame per la gestione della fairness


62

Trame idle

Fairness:

- Obiettivi

In situazioni di non-congestione: fare in modo che ciascun nodo possa


utilizzare tutta la banda disponibile su ciascuna tratta

In situazioni di congestione: fare in modo che la banda disponibile su


tutto lanello venga equamente suddivisa tra tutti i nodi

- Congestione sul singolo nodo

Viene rilevata osservando lo stato delle code

- Messaggi di controllo per la fairness

Generati da ogni nodo, viaggiano in senso inverso rispetto al traffico


63

di ciascun anello

Informano il nodo upstream (us) della situazione di congestione


con un parametro indicativo della banda che il nodo upstream
dovrebbe utilizzare (FairRate)

Fairness:
Calcolo del FairRate da inviare upstream

-Parametri usati per calcolare il FairRate da segnalare:

ReceivedFairRate: FairRate ricevuto dal nodo downstream (ds)

LocalFairRate: banda occupata dal traffico locale sul nodo [traffico locale:
traffico che proviene dallesterno dellanello per mezzo del nodo
considerato]

FwdRate: banda occupata dal traffico passante

LineRate: banda totale disponibile sulla tratta

64

Stato delle code in ingresso sul nodo

- Controllo della congestione causata dal traffico locale:


LocalFairRate influenza la banda disponibile per il traffico locale

LocalFairRate > ReceivedFairRate : riduzione di LocalFairRate

LocalFairRate < ReceivedFairRate : aumento di LocalFairRate

Calcolo della topologia, tabelle di forwarding:

-Vengono fatti circolare frame di controllo per il calcolo della topologia

-Aggiornate dinamicamente quando la topologia cambia (guasti [fast restoration],


aggiunta di un nodo, rimozione di un nodo, )

-Tabelle di forwarding calcolate in base al percorso migliore (per es., numero di hop)

65

Doppio anello contro-rotante


Spatial reuse

-Doppio anello contro-rotante permette fast restoration come per SONET/SDH,


ma gestisce meglio la banda

Entrambi gli anelli, in condizioni normali, vengono usati per il traffico


(a differenza di SONET/SDH)

- Spatial reuse

I frame vengono rimossi dallanello dal nodo destinazione

Banda occupata solo nelle tratte interessate dal traffico

Assenza di circuiti virtuali, i nodi possono trasmettere concorrentemente:


vantaggi dovuti alla multiplazione statistica

66

Doppio anello contro-rotante


Fast restoration: steering

- La rete in grado di recuperare completa connettivit in meno di 50ms dal guasto

-Il sistema reagisce ugualmente bene a guasti alle tratte e a guasti ai nodi

- Steering: il primo nodo che inietta il traffico sullanello, quando si accorge


del guasto, redirige il traffico nel senso opposto di quello ottimo

Doppio anello contro-rotante


Fast restoration: wrapping

-Wrapping:
i nodi che insistono direttamente sulla tratta guasta si occupano di redirigere
il traffico nellaltro senso dellanello

-Il meccanismo di default lo steering:


richiede meno risorse sui singoli nodi
67

-Steering e wrapping possono anche essere utilizzati contemporaneamente

-La decisione su quale o quali metodi utilizzare viene presa in base a


informazioni di configurazione fatte circolare su frame di controllo

Servizi Ethernet nelle MAN:


Confronto tra le tecnologie

- Ethernet su SONET/SDH

Singolo hub per tutto il traffico (intra- e inter-MAN)

Il backplane il backplane dellhub

I canali che connettono gli switch allhub sono virtuali e a banda garantita

- Ethernet direttamente su fibra

Singolo hub (intra- e inter-MAN)


68

Il backplane il backplane dellhub

I canali che connettono gli switch allhub sono canali in fibra

Banda tra gli switch non garantita

- Ethernet + 802.17

Singolo hub solo per il traffico inter-MAN

Per il resto del traffico, lanello 802.17 agisce da backplane per una sorta
di switch distribuito (linsieme dei nodi 802.17 sullanello)

Commutazione di pacchetto nativa su topologie ad anello

Servizi a banda garantita

Efficienza elevata: la banda non utilizzata da certi servizi pu essere


data in prestito dinamicamente ad altri

69

Reti metropolitane wireless:

- Tecnologie nate in ambito LAN, adattabili a MAN

ETSI HYPERLAN

IEEE 802.11 Wi-Fi

- Tecnologie nate in ambito MAN

IEEE 802.16 WiMax

ETSI HYPERMAN

- Tecnologie punto-punto, di solito proprietarie

Ponti radio

Ponti ottici
70

- Altre tecnologie emergenti

WiBro

IEEE 802.20

71

CAPITOLO TERZO

UTILIZZO DI PONTI RADIO


NELLE RETI MAN

Sempre pi spesso si ha la necessit di collegare tra loro reti LAN


adiacenti, o nelle vicinanze, oppure a distanza, all interno
di una rete MAN; per fare ci pu risultare utile il collegamento
punto-punto tramite ponti radio.
Si pensi ad esempio al collegamento tra reti locali di due o pi
edifici di una stessa azienda, o al collegamento di reti LAN di
strutture collocate in edifici diversi, o infine al collegamento
di reti locali distanti ma in ambito metropolitano (Universit,
Ospedali, Poli Scientifici,ecc.); lutilizzo dei ponti radio pu
risultare utile qualora ci fossero degli impedimenti fisici
(geomorfologici, urbanistici,ecc.) o per il vantaggio di non dover
cablare in fibra ottica (costi, concessioni, lavori , tempo).
In questo modo si possono interconnettere strutture diverse a
vantaggio dell interscambio dell informazione (scientifica o
di qualsiasi altro tipo).

72

73

Per questo tipo di collegamenti, si usano due sistemi:

-Il sistema Radioelettrico in banda diffusa

-Il sistema Radioelettrico in banda stretta

Sistema Radioelettrico in banda diffusa:

Esso utilizza apparati comunemente denominati Spread Spectrum.


Gli apparati che utilizzano tecnologie di emissione di tipo spread spectrum
si stanno largamente diffondendo per i loro costi sempre pi contenuti, il
buon grado di sicurezza nella trasmissione dei dati, la semplicit di
interfacciamento alla propria LAN/WAN (generalmente con porta ethernet
e caratteristiche del tutto simili ad un bridge), la relativamente facile
messa in opera.
Esistono restrizioni in termini di potenza massima disponibile al connettore
dantenna per gli impieghi in banda ISM (Industriale, Scientifica, Medica),
la capacit massima in termini di traffico dati pu raggiungere i 108 Mb
HalfDuplex.

74

La tecnologia di trasmissione dei dati a spettro diffuso senza fili proposta


risponde alle specifiche ETSI che regolano questo tipo di apparati
nel mercato europeo.
A differenze del mercato nord-americano e giapponese, dove l'FCC
ha concesso anche una banda a 900 MHz, ETSI ha limitato nello spettro
attorno ai 2.450 MHz e 5.500 MHz, le emissioni dei dispositivi in
questione in Europa.
La tecnologia a spettro diffuso nasce nellambiente militare e solo
recentemente stata regolamentata dal Ministero delle Comunicazioni
Italiano per gli impieghi civili.
Il trasmettitore diffonde il segnale con una potenza massima bassissima
(50 milliWatt), di molto inferiore a quella di picco di un comunissimo portatile
Dect (200mW) o di un cellulare (600mW); la potenza massima raggiunta
solo in presenza di una grande quantit di dati da trasmettere, essa infatti
la somma delle energie di pi emissioni diffuse nello spettro assegnato.
Inoltre queste ultime variano continuamente la loro posizione nel dominio
della frequenza.
Se a tutto ci associamo il fatto che nei collegamenti punto-punto il cono
di emissione delle antenne direttive assai contenuto si pu affermare
che ci sono scarse possibilit di intercettazione.

75

Nei collegamenti wireless a bassissima potenza esistono delle procedure


di verifica e dimensionamento della tratta al fine di garantire una
buona connettivit radioelettrica che se non adottate potrebbero riservare
delle sorprese ad installazione avvenuta quale, ad esempio, una drastica
riduzione delle prestazioni in termini di banda disponibile.

Nellimmagine nella pagina successiva un esempio di impianto aereo


su una tratta in ponte radio in banda ISM da 3,6 Km, con integrazione
di IP-PBX e apparati di commutazione dati per la gestione della priorit
su base delle specifiche QoS.
Il sistema aereo installato si sviluppa su circa 12 m ed reso stabile
mediante tre ordini di tiranti in cordino dacciaio e collegato alla rete
equipotenziale di protezione.

76

77

Sistema Radioelettrico in banda stretta:

Utilizza ponti radio che possono sfruttare diverse bande strette dello
spettro, come le microonde, ormai riservate per i collegamenti ad uso
privato.
Sono concepiti per luso esclusivo della frequenza assegnata e gi
largamente utilizzati dagli operatori pubblici per creare delle dorsali
pi o meno capienti.
I costi degli apparati in banda stretta sono sensibilmente pi elevati
di quelli in banda ISM per il tipo di costruzione e tecnologia adottate.
Per concezione tecnica, esclusivit, potenze in gioco assegnabili dal
Ministero, questo tipo di radiocollegamento largamente pi affidabile
man mano che la distanza tra i siti aumenta rispetto ad un impianto
in tecnologia Spread Spectrum, fino a permettere esercizi di tratte
di svariati chilometri che nessuna delle altre soluzioni qui trattate
pu eguagliare.
Le capacit di traffico vanno da un semplice flusso da 2 Mb fino
a 155 Mb rigorosamente FullDuplex.
Le interfacce disponibili per il collegamento della LAN sono
generalmente tutte quelle pi diffuse nel campo delle TLC

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professionali e cio flussi E1, E2, E3, 10/100bT, seriali sincrone


fino a 2 Mb, ecc.
Linstallazione di un ponte radio in banda stretta necessita di
particolare perizia e competenza da parte del personale tecnico
addetto.

Il collegamento punto-punto in ponte radio a banda stretta pu


essere di due tipi, a multiplazione Plesiocrona o Sincrona:

Plesiocrona:

PTP NB PDH Point-to-point Narrow Band Plesiochronous Digital Hierarchy:


sistema punto-punto per il trasporto radio a banda stretta di voce, dati e video
ad alta capacit.

Sincrona:

PTP NB SDH Point-to-point Narrow Band Syncronous Digital Hierarchy:


sistema punto-punto per il trasporto radio a banda stretta di voce, dati e video
ad altissima capacit.
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I ponti radio digitali a banda stretta (Narrow Band) sono basati sulla
modulazione digitale di una portante.
I sistemi Narrow Band sono molto efficienti, consentono quindi elevate
capacit trasmissive con il minimo utilizzo di risorsa radio.

Per l'area urbana sono utilizzate le frequenze sopra gli 11 GHz; normalmente
sono terminali punto-punto, situati ad una distanza massima di una decina di
chilometri.

PTP NB PDH:

Nei sistemi di telecomunicazioni plesiocroni PDH (Plesiocronous Digital Hierarchy)


la velocit minima di bit rate da trasferire di 2 Mbps, seguono 4 - 8 -16 Mbps
fino ad arrivare a 34 Mbps.
Causa le limitate larghezze dei canali, i ponti radio, nonostante l'utilizzo
di complesse modulazioni, possono trasmettere velocit massime
di 34-48 Mbps.

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PTP NB SDH:

Nei sistemi di telecomunicazioni sincroni SDH (Sincronous Digital Hierarchy)


la velocit minima di bit rate da trasferire di 155,520 Mb/s, seguono 622 Mb/s
fino ad arrivare a 10 Gb/s.
Causa le limitate larghezze dei canali, i ponti radio, nonostante l'utilizzo
di complesse modulazioni, possono trasmettere solo la velocit base
di 155,520 Mb/s e multipli di essa.

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Esigenze:

-Operatori di TLC che forniscono servizi dati e fonia fissi e mobili

-Applicazioni Militari

-Aziende multi-sede remote

-Collegamenti tra dipartimenti

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-Pubbliche Amministrazioni

-Videosorveglianza

Applicazioni:

-Dati (ATM, PDH, SDH, Ethernet, ecc.)

-Dati e voce

-Video

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