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TOMMASO CAMPANELLA

Scritto da aurelio
sabato 03 settembre 2011

TOMMASO CAMPANELLA
ERETICO E MAGO
ALLA CORTE DI URBANO VIII E LUIGI XIII
Giuseppe M. S. Ierace
Durante il soggiorno cosentino del 1588, Campanella conobbe un astrologo e negromante ebreo dal misterioso nome, Abraham, il
quale gli predice particolari congiunture, dedotte sia dall' oroscopo, sia anche in virt dei caratteristici tratti fisiognomici: le sette
protuberanze sul capo (che avrebbero fatto scaturire lo pseudonimo di "Settimontano" per la pubblicazione, in Germania nel 1622,
della "Scelta di alcune poesie filosofiche" curata da Tobia Adami).. Fra Pietro Prester, anch'egli del convento di Stilo, avr occasione
di ricordare la consapevolezza di Tommaso di quanto a suo tempo gli era stato predetto: "me disse che tutti gli altri homini che di
niente erano venuti a qualche dignit o imperio avevano avuti solamente tre pianeti ascendenti favorevoli, ma che esso n'avea sette, e
che per questo aspettava la monarchia del mondo, come anco li fu detto da un valentuomo astrologo dalle parti di Germania che si
trovava nell'inquisizione". Abraham avrebbe seguito il filosofo calabrese anche ad Altomonte ed a Napoli "quasi a voler consegnare
gli ultimi segreti di quella passione per le scienze occulte che non solo suggestione d'epoca, ma volont di conoscenza per uno
spirito irrequieto quale si avvia ad essere il frate stilese. -scrive Gianfranco Formichetti in "Tommaso Campanella-Eretico e mago
alla corte dei Papi", (Piemme, Casale Monferrato, 1999), aggiungendo quest'altra considerazione: "Abraham consegnerebbe insomma
al discepolo la sua recondita filosofia, prima di sparire giustiziato come eretico, non si sa se a Napoli o a Roma". Il soggiorno
napoletano lo vede ospite dei marchesi Del Tufo, amici dei Della Porta. Di questi ultimi Campanella frequenta maggiormente il
famoso cultore di scienze esoteriche Giovan Battista, col quale intrattiene rapporti di stretta collaborazione, soprattutto nel campo
dell'astrologia pratica e della compilazione dei temi di natalit. Lo stilese comunque tende addirittura a superare il gi celebre
interlocutore volendo a tutti i costi dare una spiegazione del principio di "simpatia e antipatia", attrazione e repulsione reciproca tra le
cose, per come va scrivendo nel '90 sotto il titolo "De sensitiva rerum facultate", successivamente modificato in "De sensu rerum".
Quando, quattordici anni dopo, riscriver, in lingua italiana il testo andato perduto nell'originale latino, cercher di chiarire il suo
atteggiamento nei confronti e dell' esoterismo in genere e della magia in particolare, indicando perfino un vero e proprio itinerario di
conoscenza secondo una triplice modalit. Difatti, sin dal principio del IV libro de "Il Senso delle Cose e la Magia", afferma ch'essa
"con s

tava di tre scienze... cio della Religione, Medicina e Astrologia... La prima serve per purgare l'animo per farsi atto alle

conoscenze e amico della prima causa e per imporre fiducia, onore e riverenza negli animi di quelli ai quali s'applica. La seconda per
conoscere la virt delle erbe, pietre e metalli e la simpatia e antipatia tra loro e con noi, e la complessione e attitudine a patire e
operare dell 'uomo che ha bisogno di quelli. La terza per conoscere il tempo di operare ed il simbolo che con ogni cosa han le stelle
fisse, erranti e li luminari che manifestamente sono cause delle virt e mutazioni di tutte cose". Altri amici partenopei furono il
matematico Giovanni Paolo Vernalione, cultore di "arti divinatorie", il teologo Giulio Cortese, il cui pseudonimo in seno all'
"Accademia degli Svegliati" era Attonito, esperto in astrolgia, nonch Colantonio Stigliola, "professore di scienze recondite",
astrologo, astronomo, matematico e chimico, o meglio studioso di filosofia vulcanica, come allora si definiva la chimica a
Napoli.Poich "Dio in numero ogni cosa fece. Dunque indizio di gran mancamento e augumento o variamento in tutte le cose,
questo tempo". Nella "Monarchia di Spagna" Campanella interpreta l'avvicinarsi della fine del secolo secondo l'arcana cabala "del
settenario e del novenario, numeri fatali di ogni Monarchia, come scrisse Pitagora e Platone". Nella "Repubblica" quest'ultimo aveva
asserito che tutti i regni si tramutano nei periodi contrassegnati dal sette e dal nove. n filosofo calabrese cita poi la predizione di San
Vincenzo Ferrer circa l'avvento dell' Anticristo e pensa a Jean Bodin quando parla dell' "autore del metodo storico che faceva
riferimento agli Assiri, ai Persiani, ai Greci", ma non lo nomina perch messo all'Indice. Negli "Astrologica", scritti tra il 1613 ed il
1615, riprende l'idea apocalittica dell'umanistae giurista olandese Huig van Groot, italianizzato in Ugo Grozio, il quale, partendo
dalle teorie copernicane, preannuncia l'inesorabile avvicinamento della Terra al Sole, visto che "il mondo non pi sorretto da quelle
forze che lo avevano sostenuto prima" e che "il suo tramonto attestato dalla prova delle cose che vanno declinando". Per il frate
stilese questo progressivo avvicinarsi al Sole provoca dei cambiamenti in ambito religioso. E' come se il nucleo principale della
religiosit si spostasse seguendo il ciclo dello zodiaco, da sud-est verso nord-ovest. La religiosit primordiale nacque a livello dell'
equatore per spostarsi man mano verso la Persia, Babilonia, l'Egitto, Roma, la Spagna, il nuovo mondo. n papato dovrebbe seguire
questo andamento per riportarsi in estremo oriente e ritornare, alla fine dei tempi ,in Palestina da dove tutto avrebbe avuto inizio per
la cristianit. n calore del Sole sar tale da far evaporare i mari e rendere la terra un'immensa e sconfinata distesa arida e sterile sulla
cui superficie desertica si compir il Giudizio Universale.Nella "Dichiarazione", consegnata al suo inquisitore sulla presunta rivolta

calabrese del 1599, ricorda quel passo della Lettera ai Corinzi in cui San Paolo acconsente che tutti siano in grado di profetare
("Potestis omnes prophetare"). "Per questo mi dilettai di quelle cose che donano indizio al futuro, secondo che Dio l 'ha poste per
segni delle cose del mondo". Suo riferimento bibliografico soprattutto il "Pronostico divino" (1480) del ferrarese Mastro Antonio
Arquato, relativo a quanto sarebbe accaduto "fra i Turchi e i Christiani, et della rivolutione delli stati d'Italia, et renovatione della
Chiesa".Nella filosofia campanelliana l'aspetto magicoreligioso e quello astrologico-cabalistico assumono dei ruoli fondamentali ed
insostituibili. N elI' elaborazione del progetto della "Citt del Sole", il pensatore del sensus abditus, come conoscenza di s, si
riferisce al II libro delle "Storie" di Diodoro Siculo, nel quale si descrivono le usanze degli abitanti di un'isola dell'Oceano Indiano,
forse la stessa Taprobana, dove il nocchiero genovese della nave Colombo incontra "un gran squadrone d'uomini e donne armate". Un
altro collegamento viene proposto con il primo racconto del "Libro di Sindbad", nel quale si parla dell'educazione del figlio del Re
Ciro svolta facendo ricorso alla combinazione di parole e immagini secondo i dettami .. della mnemotecnica e dell'arte della
memoria.Il controllo della sessualit non soltanto "razionale", ma composto sulla base del quadro astrologicoda parte di "maestre
matrone con li seniori della generazione". L'accoppiamento avviene ogni tre sere e le procedure degli abbinamenti consentono una
certa compensazione "per far temperie": "femine grandi e belle... alli grandi e virtuosi"; "le macre alli grassi"; quanti "han debole lo
spirito animale" vanno ad unirsi a "donne vive, gagliarde e belle". Esiste persino un "secreto", di cui per l'Autore non ci fornisce
ulteriori ragguagli, che consentirebbe ogni sette anni di "rinovar la virt" e mantenersi giovani e belli.Nella sua biografia magica
vanno annoverati rituali rimasti oscuri, di geomanzia, di culto dell'angelo nero Abaddon, di un equivoco spiritello familiare nascosto
sotto l'unghia ed altro ancora mai del tutto chiarito completamente. "Or son tre anni, avendo interrogato il demonio che si facea
angelo e dio e compariva ad una persona dame istruita a pigliar l'influsso divino al quale mi parea disposta dalle stelle per la sua
nativit che mirai, rispose di tutti regni che dimandai, oltre di me e degli amici; del Sole, di Giove e di Venere, con l'allontanamento
di quelli di Satumo e di Marte". Queste operazioni di magia naturale si poggiavano sulla conoscenza delle reciproche relazioni di
simpatia tra le cose di modo che "il mago sposa la terra al cielo, le cose inferiori con le propriet di quelle superiori".Il discepolo del
Telesio si sarebbe rifatto, per questa operativit occulta, alla teoria ficiniana dello "Spiritus Mundi" da impiegare come tramite nelle
operazioni magiche sugli influssi stellari. Questa ipotesi Marsilio Ficino l'aveva derivata dalla misteriosa opera di magia astrale
conosciuta come "Picatrix", dall'autore della "Theologia platonica" (1482) accostata a quel Corpus Hermeticum, che lui stesso aveva
intitolato "Pimander", ed erroneamente attribuito ad Ermete Trimegisto. Il "Picatrix" si era diffuso in forma manoscritta nel corso del
Rinascimento venendo assunto a testo fondamentale per porsi in corrispondenza con i mondi ultraterreni, oltre che come trattato
pratico per procurare talismani. L'assioma di base verrebbe determinato dalla possibilit di perseguire un rinnovamento universale in
chiave mistica. Questa prospettiva era allora accarezzata dagli ambienti esoterici rosi+cruciani a cui apparteneva quel Tobia Adami,
maggior curatore e divulgatore dei testi campanelliani presso l'intellettualit tedesca. Cosicch la divulgazione del pensiero dello stile
se aveva, in qualche modo, contribuito ad intensificare, nelle regioni germaniche di fede protestante, la produzione ermeticocabalistica dei vari Valentin Andreae, Michel Maier o Robert Fludd.L'autore del "De Sensu Rerum et Magia" aveva anche
interpretato una profezia di Nostradamus secondo la quale Maffeo Vincenzo Barberini avrebbe avuto un pontificato lungo quanto
quello di San Pietro: in realt ebbe a regnare ventun anni, poco meno del quarto di secolo previsto dal veggente d' oltr' Alpe.Ormai
esule in terra di Francia, sarebbe stato accolto dallo stesso Richelieu, il quale gli avrebbe fatto e di Roma disse ch'al 1607 il pontefice
perder gran parte di autorit, e che alli 1625 sar scisma di due pontefici, e si struggeranno l'un l'altro ed abbasseranno il papato
assai". Nel 1605 si sarebbero succeduti Clemente VIII, Leone XI, Paolo V.Dopo l'elezione di Urbano VIII (6/8/1623), scriver il "De
Siderali Fato Vitando" per controbbattere le previsioni infauste dell'astrologo ufficiale del Vaticano, don Orazio Morandi,
appartenente al gruppo esoterico del Convento di Santa Prassede. Anzi, dal momento del suo trasferimento a Roma, inizier a
svolgere, proprio con il Sommo Pontefice, quei riti magici atti ad allontanare e tramutare gli influssi negativi degli astri, grazie alla
costituzione di una sorta di Mandala in cui il mondo posto sotto "una supremazia degli influssi richiesta di un trattato di
chiroscopia, materia cara al Della Porta, ma anche di un vaticinio sulla possibilit di accedere al trono che avrebbe potuto avere il
fratello minore del sovrano. Luigi XIII non aveva al momento eredi dopo ben ventidue anni di matrimonio! Fra Tommaso rispose
negativamente, preannunciando cos la nascita del futuro re Sole, del quale poco dopo ebbe a predire: "Sar quel fanciullo lussurioso
come Enrico IV ed assai superbo. Regner a lungo ma con durezza, e pure felicemente; terminer miseramente, ed alla fine vi sar
confusione grande nella religione e nell'impero". Aveva azzeccato anche questa volta!Al primo paragrafo del IV capitolo del "De
Siderali Fato Vitando" aveva descritto minuziosamente le modalit del "De vitandis malis ab eclipsi imminentibus". "Se nell'aria
un'eclissi, solare o lunare, che ti pu recar danno, cambia regione: se non puoi farlo, segui scrupolosamente i dettagli di questo
antidoto". Tre ore prima e tre ore dopo l'evento celeste andranno eseguite alcune operazioni. A cominciare dalla meditazione, dalla
preghiera e dalla musica terapeutica per lo spirito. La casa dovr essere chiusa e profumata con aromi gradevoli, oltre che con aceto
rosaceo. Vi verr acceso un fuoco con legni di alloro, cipresso, rosmarino. La sala interna delle operazioni sar addobbata di seta
candida e ramoscelli rigogliosi. Occorrer infine ricostruire il cielo intimo e microcosmico con un allestimento pi favorevole dei due
luminari principali e dei cinque pianeti classici, sostituti di quelli esteriori negativi, unitamente ai loro simboli sotto forma di colori,
odori, piante, pietre.Eppure le eclissi gli sarebbero comunque state nefaste ed a nulla valsero i rituali approntati per allontanare gli
influssi letali dell'eclissi del 1639. Campanella si sarebbe "tanto placidamente" spento dieci giorni prima di quel fatidico evento.