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STORIA

OCCULTA

di Vittorio Ricapito

Tre monumenti misteriosi al centro di Napoli collegati da cunicoli sotterranei. Tra personaggi enigmatici legati al sapere esoterico, uno studioso partenopeo afferma di aver trovato un fil rouge che coinvolge il Gran Cofto del Rito Egizio...

I Segreti

epolto sotto un triangolo magico che mette in collegamento tre siti al centro della Napoli misteriosa e occulta, vi sarebbe un segreto antico tramandato fra altissimi iniziati come il Principe di Sangro, il Conte d'Aquino e il Conte di Cagliostro. Un segreto iniziatico, forse alla base di alcuni riti esoterici, che affonda le sue radici nell'antico Egitto. Quella che ha tutta l'aria di essere la trama dell'ultimo best seller di successo fiorito nel prato sempre pi colorato degli scrittori che si avventurano nell'eso-giallo, invece l'esito di una lunga e seria ricerca condotta da uno studioso napoletano, giornalista e scrittore che di recente ha prodotto anche un docufilm dal titolo: Il codice egizio. Mariano Iodice, conoscitore di esoterismo e occultismo, racconta di aver trovato un centro energetico potentissimo proprio nel cuore di Napoli, un

triangolo nel quale sarebbe celato un segreto conoscitivo, non un tesoro materiale, che starebbe alla base delle ricerche magico-alchemiche di personaggi misteriosi come il Principe di Sangro e addirittura alla base di sistemi rituali e simbolici di confraternite massoniche, come quella dedita al rito egizio, fondata e diffusa nientemeno che dal Conte di Cagliostro alla fine del '700. Vittorio Ricapito: Iodice, come nasce la sua ricerca? Mariano Iodice: Mi trovavo una ventina di anni fa in piazza San Domenico a Napoli. Ero impegnato in uno studio sulla magia dei luoghi, una ricerca tesa all' individuazione di particolari linee di forza in Italia. Stavo cer-

cando di stilare una mappa, una sorta di rete che percorreva il territorio alla scoperta di nodi energetici: un fenomeno noto fin dall'antichit e particolarmente studiato dagli antichi egizi. Mi soffermavo quindi a considerare tre punti: il convento di San Domenico, la statua del Nilo e il Palazzo Di Sangro. Un triangolo che ricordava antiche vicende: quella di

di mariano iodice

sofo napoletano ". Restai colpito anche dalla singolare coincidenza della fondazione del suo Rito Egizio a Lione dopo la permanenza a Napoli. Pensai subito a un legame con quel misterioso triangolo. Tornai allora a studiare il sito e i suoi protagonisti: Giordano Bruno che cerc di convincere il Papa che la religione egizia fosse propedeutica a quella cristiana e che occorreva abbracciare un sincretismo teologico; il principe di Sangro studioso di alchimia e di ermetismo; il tempio di Iside centro della religione egizia... E nel sottosuolo misterioso corridoi che ripercorrevano i tre vertici... congiungendosi nel laboratorio segreto del Principe... Forse l'alchimista siciliano aveva potuto attingere a quelle conoscenze per elaborare il suo Rito Egizio. V.R.: Perch Cagliostro giunge a Napoli? M.I.: Questo il quesito: perch Cagliostro visit Napoli, con chi lo fece incontrare il cavaliere Luigi d'Aquino illustre massone, membro della Loggia della "Perfetta Unione " e discepolo prediletto del principe di Sangro? Sappiamo dalle lettere del D'Aquino che Cagliostro arriv a Napoli alla fine del 1773 proveniente da Malta, sotto le false spoglie del marchese Pellegrini, per compiere forse una missione segreta. Rimase due anni nella capitale del regno per allontanarsi nel settembre del 1775. Quali furono i "lavori " di questi due anni? Cagliostro, subito dopo il soggiorno napoletano, si rec in Francia, non era ancora un riconosciuto massone, pur tuttavia fu accolto dai pi grande ini-

Giordano Bruno (HERA 36, pag. 54), domenicano eretico che in quel convento sub le prime accuse; quella del principe Raimondo Di Sangro (HERA 24, pag. 64), alchimista e massone del '700 napoletano, e quella dell'antico tempio di Iside, sede di riti dei sacerdoti della comunit alessandrina insediatasi a Napoli nei primi secoli dell'era volgare (HERA 58, pag. 62). Un triangolo esoterico, un centro di forze del quale per mi sfuggiva il nesso fra i tre punti energetici. Scoprii con il tempo che i tre siti erano collegati sotterraneamente da cunicoli che conducevano a ipogei. Insomma il collegamento oltre che simbolico era anche reale.

viaggi in tutta Europa, ne studiavo i contatti con le corti e le Logge, cercavo un perch delle sue peregrinazioni, una spiega zione che certo non poteva essere quella a cui giunge l'Inquisizione: ovvero la tesi dell 'avventuriero siciliano, zotico e ignorante, che spendeva la vita fra truffe e raggiri per le Corti d'Europa. Mi colp il V.R.: Nel corso della ricerca appare fatto che nei all'improvviso il misterioso ma- verbali del Santo Uffizio egli digo... chiar che la sua M.I.: Alcuni anni fa scrivevo su Cagliostro, il creatore della Massoneria Arte proveniva dagli di Rito Egizio. Ne ripercorrevo i insegnamenti di un ''Filo-

In apertura, Caglio e i cunicoli di Napoli (Elaborazione fotografica di Alberto Forgione). Nella pagina precedente, il fotogramma tratto Codice Egizio, il film documentario di Mariano lodice, in cui sono evidenziati i luoghi costituenti il triangolo esoterico ch ha visto tra i protagonisti delle sue vicende anche Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro. In questa pagina, bust di Giordano Bruno.

In alto, rito di iniziazione massonico in periodo settecentesco. In basso, la Sfinge, simbolo della conoscenza esoterica egizia, sostrato della Tradizione ermetica occidentale, che Cagliostro riprende per fondare il suo Rito Egizio.

ziati d'oltralpe come "depositario dei segreti delle piramidi", come scrive il Francovich. Pochi mesi dopo a Londra Cagliostro fu iniziato alla massoneria nella "Esperante Lodge" n.289 alla King's Head Tavern, sita a Gerard Street nel quartiere Soho di Londra. In questa Loggia, aderente al Rito Scozzese, gli furono conferiti in un'unica tornata i tre gradi simbolici di apprendista, compagno e maestro. Negli anni seguenti Cagliostro incontra d'Aquino in varie parti d'Europa, nel 1781 a Strasburgo presso la Mere Loge de la Candeur. Il 13 Giugno 1783 lo ritroviamo a Napoli al capezzale di Luigi d'Aquino morente. Cagliostro lascia Napoli dopo la scomparsa dell'illustre Fratello e si reca di nuovo in Francia, prima a Bordeaux, dove per un anno prepara il nuovo sistema massonico, poi a Lione (citt dei grandi filosofi illuminati) dove compie la sua missione spirituale affidatagli nella citt partenopea e fonda il nuovo rituale egizio. E allora i soggiorni napoletani del Gran Cofto dovrebbero essere presi maggiormente in considerazione per capire da dove il suo Rito Egizio deri vi realmente. Mi pare pi che sensato pensare che il raffinato Conte di Cagliostro ebbe l'opportunit di avvicinare ambienti ermetici e occultistici napoletani che coltivavano antichissime tradizioni alessandrine. Probabilmente nella citt dove il Principe di Sangro si era fatto

conoscere come grande alchimista e inventore, il Conte apprese segreti egizi, ricevette forse una -niziazione, gli fu conferito un compito dai Fratelli di alto grado. La rivelazione dei segreti egizi con la fondazione della sua Massoneria di Rito Egizio obbediva forse a un piano degli iniziati napoletani. Cagliostro probabilmente fu quindi il primo esecutore di un grande progetto iniziatico. Forse proprio a Napoli ricevette quel misterioso manoscritto che alla base del Rito Egizio (e di cui parla Lovecraft citando il Necronomicon - HERA 26, pag. 52), l esisteva quindi da secoli un centro iniziatico di origine egizia, risalente agli alessandrini del tempio di Iside. In tal caso la capitale del Regno delle due Sicilie sarebbe la culla dell'esoterismo occidentale... e forse di parte della Massoneria. E ci spiegherebbe l'origine del cosiddetto segreto dei segreti, il "segreto delle piramidi" di cui il Conte di Cagliostro era detentore e che gli avrebbe aperto le porte delle pi importanti Logge massoniche e delle Corti d'Europa. Vorrei citare un passo del soggetto del mio film: "Troviamo cos un vero "centro cosmico" che opera attraverso tre poli energetici un legame fra Cielo e Terra. Un triangolo di forze i cui angoli sono rappresentati dal centro geometrico della basilica di San Domenico, dal baricentro del cortile di Palazzo di Sangro e dal basamento della statua in Piazzetta Nilo. I misteriosi geroglifici del bugnato del Palazzo Sanseverino sono la testimonianza scritta di questo codice che solo gli iniziati sono in grado di decifrare. Le antiche pietre, i palazzi, i simboli disseminati in questo misterioso luogo di forza sono perfette espressioni di una simbologia massonico-templare-rosacrociana di tale potenza energetica che lasciano, anche nel visitatore profano, l'impronta indelebile di un messaggio che, seppur non recepisce, avverte con forza". E le mie ricerche e successive esplorazioni conducono anche alla conclusione che i tre punti hanno un corrispettivo ipogeo: sotto ognuno di essi si apre una cavea e il congiungimento delle cavit forma una vera e propria piramide capovolta alla stregua di quella vagheggiata da Dan Brown nel suo Codice da Vinci... Cos si compie la magia del sopra e del sotto, e s evidenzia la "camera dei segreti" descritta dal Conte di Cagliostro per le sue magie. V.R.: Giordano Bruno, il principe Raimondo Di Sangro, il Conte di Cagliostro, cosa lega questi personaggi cos particolari? M.I.: A mio parere la conoscenza di un messaggio iniziatico che risaliva a millenni prima e che la linfa di ogni cultura esoterica, probabilmente riguardante tradizioni tramandate dall'Egitto. I tre personaggi in-

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Codice Egizio, Il docu-film c o r t o a t r e dimensioni


rama: Protagonista indiscusso del film il conte di Cagliostro, che sotto le false spoglie del marchese Giuseppe Pellegrini e accompagnato dalla moglie Lorenza, giunge a Napoli il 21 Dicembre del 1772, accolto dal cavaliere d'Aquino, per adempiere al testamento ermetico del principe di Sangro, morto l'anno precedente. Nel palazzo che fu di Raimondo di Sangro si sarebbe compiuto il sogno dell'alchimia risalente agli antichi Egizi, i primi a conoscere i misteri di quell'arte, un segreto che si tramanda da allora, e per vie ermetiche, a pochi eletti. Il conte porta il suo Rito Egizio in giro per l'Europa per oltre 16 anni, facendo tappa anche a Salerno nel 1775 per recuperare la raccolta di madrigali Le Villotte del Fiore, tra le quali una, di particolare significato per il conte, che qualche secolo prima il giovane Giovanni Azzaiolo cant per la Principessa di Salerno. Come averlo: Lo si pu trovare su internet, dove gi un cult, scaricato da migliaia di persone e ricercatissimo. Ha ricevuto numerose citazioni su siti che si occupano di esoterismo e massoneria, nonch incoraggianti recensioni. Al

suo primo corto da regista lodice ha utilizzato tre modelli di divulgazione diversi: il testo, le immagini e la musica, quest'ultima chiamata a nascondere un pi difficile livello di comprensione destinato a pochi. Il metodo narrativo quello del documentario-film, in sostanza la ricerca del giornalista viene raccontata attraverso una voce narrante e le immagini, le fotografie, le mappe dei siti dove la storia si svolge. Inoltre alla voce narrante si aggiungono la musica e la vera e propria fiction, in cui Rosario Tedesco interpreta il conte di Cagliostro in alcune scene surreali, che ricordano situazioni oniriche, immagini simboliche di sedute spiritiche, scene dell'Inquisizione, della morte iniziatica. Una formula semplice ma di effetto alla quale va dato il merito di essersi inserita senza troppo clamore e con seriet nel filone dei "codici" che spopolano in libreria, su internet e in televisione. Il cortometraggio visionabile e scaricabile dal sito www.arcoiris.tv; nonch visibile sui seguenti blog: www.jdblog.net/2007/05/08/codice-egizio/

terpretarono tale messaggio secondo la cultura del loro V.R.: L'Egitto insomma come culla della tradizione tempo, il loro temperamento, le circostanze della loro vi- esoterica anche occidentale! ta, ma tutti e tre, da grandi iniziati quali furono, obbedi- M.I.: Le forti valenze simboliche delle divinit egizie, il vano a una stessa missione: diffondere tale messaggio at- loro collegamento con i pilastri della Tradizione, il Sole, traverso le proprie opere e azioni. Ma non solo, due di es- la Luna, la Terra, l'Uomo, tutto il sistema di pensiero delsi, Bruno e Cagliostro, dettero la vita per cercare di far la vita e della morte che gli Egizi avevano, fa parte seaccettare tale messaggio alla Chiesa cattolica apostolica condo me, anche della tradizione esoterica occidentale. romana. Di Bruno gi sappiamo, mentre per Cagliostro Penso sia innegabile l'influenza delle dottrine dell'Antico la prova di questo tentativo racchiusa in una semplice Egitto sull'esoterismo ebraico-cristiano e sugli Ordini ildomanda: perch si rec volontariamente e misteriosa- luministici e massonici. Dir di pi, credo che buona parmente a Roma, gettandosi nelle fauci dell'Inquisizione? te di quel sistema di pensiero si sia riversato nel Rito Egizio nato a Napoli intorno al '700... di cui Cagliostro fu autentico traghettatore. V.R.: Secondo lei il rito elaborato da Cagliostro pu avere avuto influenze sulla massoneria partenopea dell'800? M.I.: Credo che nel bene e nel male, il Rito Egizio abbia avuto influenze sulla Massoneria di tutta Europa. Certo la figura del Conte non sempre acquisisce il dovuto rilievo nelle varie Obbedienze, ma neanche egli viene condannato. Cagliostro ancora oggi per certi versi rappresenta un enigma complesso e piacevole da studiare, sotto il profilo storico ma soprattutto esoterico. Recentemente ho letto una bella frase di Luigi Pruneti pubblicata negli studi della Gran Loggia d'Italia: "Il Trinomio eccelso della Massoneria, arse comunque in lui, in ogni

In alto, il giornalista e studioso Mariano lodice. Sotto, a sinistra la Basilica di San Domenico Maggiore, uno dei luoghi del triangolo magico.

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Al centro, Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro. A destra, fotogramma del documentario in cui si osservano le aperture ipogee e i cunicoli che mettono in collegamento i luoghi esoterici di Napoli. In basso, la statua del fiume Nilo nella piazzetta omonima nel centro storico di Napoli

istante della sua drammatica vita di girovago, pertanto se lo dovessi incontrare in qualche dimensione parallela, dove presente, passato e futuro, non hanno grande significato, non esiterei un istante ad abbracciarlo dicendogli Tu sei mio Fratello ". Ma c' di pi. Il Rito Egizio non affatto scomparso. Leggevo pochi giorni fa uno scritto di Denis Labour riportato dai lavori della Loggia Mont Blanc, che potrebbe essere utile per gettare luce su come oggi gli insegnamenti di Cagliostro vengono valutati. Labour scrive: "Il Rito Egiziano di Cagliostro ha come obiettivo quello di favorire presso quelli che lo praticano una rigenerazione dell'intero essere, anima e corpo". Ai nostri giorni, quando parliamo di "trasformazione", di "evoluzione", intendiamo un cambiamento nella nostra psicologa. Di conseguenza, non possiamo pi comprendere ci che insegnavano i primi cristiani, gli antichi alchimisti o i massoni d Rito Egiziano, in quanto l'obiettivo di tutti questi ricercatori era una trasformazione integrale dell'essere umano. Per loro, non vi era separazione tra il corpo e l'anima. In origine, avevamo un corpo di luce. Per una miglio re comprensione, torniamo alla Genesi Nel giardino dell'Eden Adamo ed Eva erano dotati di un corpo di luce, inal terabile, non soggetto alla malattia e alla morte. Poi essi furono cacciati dal Paradiso. Il loro corpo di luce s cristallizz, s'indur. Dallo spirituale, Adamo ed Eva passarono al biologico. La Bibbia dice che furono rivestiti di abiti d pelle. Nel Rito Egiziano, gli adepti sono rivestiti di un abito bianco. Come l'alba nel Cristianesimo, questa veste rappresenta il corpo di luce delle origini. Ma tutti i massoni, a qualunque rito appartengano, hanno anche un grembiule di pelle. Per Cagliostro, si tratta di un richiamo all'abito di pelle di cui il nostro

Posizionamento delle aperture ipogee nel sottosuolo

(fonte: associazioni Napoli sotterranea)

corpo di luce rivestito. Enoch ed Elia ci hanno preceduti su questa Via. Durante la Trasfigurazione, il Cristo apparso agli apostoli nel suo corpo di luce, quello che gli addetti chiamano "Corpo Glorioso", la parte immortale delle origini. Non solo appannaggio di Ges, in quanto anche Enoch ed Elia sono passati dal biologico allo spirituale e sono "saliti" al Cielo senza transitare attraverso la morte. Per questo motivo Cagliostro pone il suo Rito Egizio sotto il loro patrocinio. I primi cristiani insegnavano i metodi di divinazione che consentivano di "trasfigurare". Quegli insegnamenti sono stati conservati da antiche tradizioni religiose ed esoteriche. Ma questo solo uno degli aspetti affascinanti del "sistema" di Cagliostro. Sarebbe interessante, ad esempio, approfondire il cosiddetto "segreto delle piramidi", il "segreto dei segreti" del Conte non ancora svelato e che forse potrebbe trovare risposta nel triangolo esoterico individuato nel centro d Napoli, con la sua piramide capovolta... V.R.; Qual era quindi secondo lei il sogno di Cagliostro? Si trattava di un visionario sprovveduto e imbroglione o di un grande iniziato? M.I.: // sogno di Cagliostro era in ultima analisi quello di Giordano Bruno: far accettare e riconoscere dalla Chiesa l'orgine egizia del proprio culto. O meglio ancora, raccogliere in chiave sincretica gli elementi appartenenti alla vera Tradizione sparsi nelle diverse religioni, compresa quella cattolica, depurati dal dogma della Chiesa. La sua missione iniziatica, inoltre, era quella di unificare la Massoneria sotto il nuovo Rito Egizio. V.R.: Nel corso dei suoi studi, quindi, arriva a elaborare una sua teoria, sintetizzata nel Codice Egizio. Ce la spiega?

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OCCULTA

M.I.: Il Codice Egizio inteso nel significato di sistema di relazione, un insieme di concetti, figure e caratteri che identificano un modo nuovo di decifrare il "reale " e renderlo leggibile. Questo codice ci stato dettato millenni fa dagli ierofanti egizi, praticato nei templi, descritto in minima parte nel Libro dei Morti e ri-velato dal Conte di Cagliostro nel suo Rito Egizio. Il "santuario energetico" di potere spirituale di questo codice-sistema si trova secondo me nella "piramide esoterica" di cui abbiamo parlato. Non vi un tesoro, ma un percorso iniziatico dove personaggi misteriosi e affascinanti hanno raggiunto, ormai secoli addietro, tappe della Conoscenza e lasciato ai posteri messaggi occultati nella pietra, nelle note musicali, nelle opere d'arte, negli scritti. V.R.: Il Codice Egizio, quindi, come il Codice Da Vinci, basato su una storia vera. Che significato offre al suo film? M.I.: Certo una storia vera e documentata, sebbene moltissimo materiale prezioso su Cagliostro io credo si trovi celato e inaccessibile negli archivi vaticani. Il film un documentario che si serve anche della fiction e della recitazione, non tanto per narrare una storia con una conclusione, quanto per stimolare la ricerca e il dubbio

A sinistra, Raimondo Di Sangro, Principe di San Severo e il Palazzo della Famiglia Sansevero, a Napoli.

negli appassionati di misteri, come quello nascosto al centro di Napoli. Si accenna a un potere della parola, del suono, a forze che difficile raccontare per immagini. V.R.; Si pu ipotizzare un collegamento fra i siti del triangolo magico di Napoli e altri luoghi misteriosi sparsi in Europa? M.I.: Ci deve essere necessariamente un collegamento in quanto i siti "magici " che insistono su linee e nodi di Forza o Energia sono tra loro collegati. Eanno parte di una rete di luoghi dove la Terra, grazie all'elemento acqua, ottiene un'energia particolare. Guarda caso si tratta di luoghi considerati "sacri" da millenni. Se pensiamo ad esempio alla Francia delle chiese gotiche, ci troviamo di fronte a una rete di siti antichissimi sui quali anticamente sorgevano templi pagani e, prima ancora, siti megalitici per l'osservazione stellare e per la preghiera. Unendo i punti su una cartina si ottiene una costellazione che rimanda al femminino e alla madre terra. Come in alto cos in basso. E sempre un caso quindi che la Parigi del Codice da Vinci di Dan Brown sia costruita e orientata attraverso chiar riferimenti egizi?

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