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Il tempio greco

Il tempio greco era per i Greci la casa del Dio


(oikos), localizzata nella cella (nas). Questa
ospitava la statua della divinit, ed il sacerdote era
l'unico ad averne accesso, mentre il culto si
svolgeva su un altare antistante al tempio ed
all'interno del recinto sacro (temenos) in cui si
situavano il tempio ed altri edifici ad esso connessi. Esso era progettato seguendo regole matematiche e
geometriche che proporzionano linsieme attraverso luso del modulo e della simmetria.

Il tempio greco comprende le seguenti tipologie:

A. Tempio in ntis: due pilastri di forma pressoch quadrata sono posti a conclusione dei muri
perimetrali del nas. In questo modo essi individuano il prnao che introduce al nas stesso,
scandito da due colonne.

B. Tempio doppiamente in ntis: presenta un secondo prnao sul lato posteriore della cella,
lopistdomo, di forma e dimensioni uguali a quello posto sul lato anteriore. La cella, tuttavia,
si apre solo sul prnao.

C. Tempio prstilo: quattro o pi colonne nel fronte anteriore individuano il prnao, aperto
lateralmente.

D. Tempio anfiprstilo: presenta un colonnato sul fronte e uno uguale sul retro.

E. Tempio perptero: un colonnato o peristilio circonda lintero perimetro del tempio,


determinando un portico perimetrale. Se il colonnato laterale parzialmente addossato ai
muri della cella, cos da formare una serie di semicolonne, il tempio detto pseudoperptero.

F. Tempio dptero: circondato su tutti i lati da una doppia fila di colonne.

G. Tempio a tholos: a pianta circolare, circondato da colonne. Il nome desunto dalla


tipologia micenea di edificio circolare che sorregge una pseudocupola.

H. Tempio monptero: consiste esclusivamente in una corona circolare ed , dunque, privo di


nas.

Il numero delle colonne del prnao completa la denominazione del tempio. Se esse sono quattro, il tempio
detto tetrastilo, se sono sei detto esastilo, se sono sette detto eptastilo, se otto octastilo, se nove
ennastilo, se dieci decastilo.

Gli ordini del tempio greco


Il tempio greco formalmente riconducibile a tre ordini: dorico, ionico e corinzio.

- Lordine dorico:

Lordine dorico il pi antico. Le sue forme sono massicce e


austere.
Le caratteristiche peculiari del tempio dorico sono:

il basamento del tempio (crepidma) su cui poggiano


direttamente le colonne; il piano su cui poggia la colonna viene
chiamato stilbate;

la colonna (stylos):
- che manca sempre della base, a differenza degli altri stili che
ne possiedono una;
- che poco slanciata e si assottiglia lievemente ma in modo
regolare (rastremazione) man mano che procede verso l'alto
per raggiungere il capitello; presenta inoltre un lieve
rigonfiamento a circa un terzo dell'altezza chiamata entasis;
- che composta generalmente da rocchi di forma
grossomodo cilindrica sovrapposti l'uno all'altro, segnati
sempre da larghe scanalature (che possono variare nel loro
numero), eseguite solo dopo la sovrapposizione dei rocchi;
- sulla cui cima si trova il capitello, quest'ultimo composto da
un elemento circolare convesso o tronco-conico (echno) (che
nel corso del tempo si andato evolvendo appunto da una
forma a profilo tondo ad una pi troncoconica) e da un
blocco a forma di parallelepipedo a base quadrata (baco o
dado) postovi sopra;

la trabeazione costituita da:


- larchitrave formato da una fila di grandi blocchi lisci posti
senza soluzione di continuit sopra le colonne;
- il fregio, della stessa altezza e lunghezza dell'architrave, posto
al di sopra di quest'ultimo e costituito ad intervalli regolari da
un'alternanza di metope e triglifi, questi ultimi con guttae
(gocce) pendenti, piccoli elementi decorativi di forma
cilindrica o tronco-conica;

il frontone, di forma triangolare, formato da una cornice


aggettante che inquadra una superficie muraria triangolare
chiamata timpano; la cornice formata da: un elemento
orizzontale (ghison orizzontale) decorato sulla superficie
inferiore con basse tavolette (mutuli) ornate da pi file di guttae;
e da due altri elementi inclinati convergenti con una parte pi
sporgente (ghison obliquo o sima) ai quali si appoggiavano le

tegole di copertura del tetto e che erano ricoperti da terrecotte


decorative dipinte.
Parte integrante del tempio dorico era tutto il suo apparato
decorativo che consisteva in:

Resti di decorazione metopale nel fregio e scultorea nel frontone


del Partenone

un fine intonaco bianco che copriva tutta quanta l'architettura


templare, dalle colonne alle trabeazioni, e che era dipinto a
motivi geometrici con diversi colori;

le metope che decoravano il fregio, normalmente dipinte, pi


raramente in rilievo che ritraevano personaggi ed episodi mitici
attinenti alla divinit venerata nel tempio;

i gruppi di statue in marmo o in bronzo sistemate ordinatamente


all'interno del frontone, con le sculture pi alte poste verso il
centro mentre quelle pi piccole disposte ai lati, fino a quelle pi
basse che raggiungevano gli angoli del frontone;

le terrecotte architettoniche, anch'esse dipinte con vivaci colori,


che decoravano i bordi del tetto (ghison) ed i suoi apici.

- Lordine ionico:

Lordine ionico si sviluppato in Asia Minore ed ha forme pi


armoniose e leggere di quelle doriche e si caratterizza per alcuni
elementi innovativi:

la colonna: pi slanciata rispetto a quella dorica, munita di base


(formata da due tori separati da una gola o scozia o trochilo), con
scanalature intervallate da listelli piani e con capitello a volute

Il capitello presenta degli ovoli nell'echino e nell'abaco ci sono


delle decorazioni.

larchitrave: suddivisa orizzontalmente in tre fasce, ciascuna


aggettante (sporgente) verso l'esterno rispetto a quella inferiore,
e coronata superiormente da modanature

il fregio: continuo e scolpito con bassorilievi


il cornicione: decorata con dentelli.

- Lordine corinzio:

La struttura del tempio corinzio non dissimile da quella dello


ionico, se non per il capitello, e poi per la base della colonna,
diversa da quella ionica.
Il capitello corinzio rielabora molteplici effetti decorativi con
motivi vegetali:

esso formato da una duplice fila di foglie di acnto avvolta


attorno allechno. Su una terza fascia superiore, altri motivi
vegetali si dispongono a voluto negli angoli, determinando un
effetto di espansione;

la base, simile a quella ionica, si eleva su un plinto, in forma di


basso parallelepipedo;

trabeazione, cornice e timpani sono simili a quelli dellordine


ionico, ma presentano una maggiore esuberanza ornamentale.