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Gli affreschi del triclinio della Villa dei Misteri

Datazione: met del I secolo a.C.


Civilt: Romana
Collocazione: Villa dei Misteri, Pompei

Caratteristiche stilistiche: il grande fregio ad affresco del triclinio della Villa dei Misteri appartiene al
II stile di pittura parietale della pittura pompeiana. Il tema trattato probabilmente un rituale di iniziazione
di unadepta ai Misteri dionisiaci. Ben 29 figure umane si stagliano su riquadri di colore rosso scanditi da
lesene, disponendosi in dieci episodi. Le fasi del rito sono alternate a scene mitologiche, nelle quali si
vedono figure fantastiche del rito dionisiaco. Si apre con un bambino che legge un testo da un rotolo,
quindi alcune donne preparano il sacrificio; seguono una scena pastorale con Sileno che suona la cetra, una
donna atterrita che fugge, la cesta con gli oggetti del rituale, un gruppo di donne tra cui una fanciulla, forse
liniziata ai Misteri di Dioniso, e una probabile figura di dea che chiude la scena.
Le scene sono disposte lungo una base illusionisticamente sporgente verso la sala, come fosse il proscenio
di un teatro. Le figure, a grandezza naturale, animano le pareti della piccola stanza attraverso un complesso
gioco di azioni concatenate. Gli elementi architettonici in prospettiva non sono molti e si limitano quasi al
piano di appoggio delle numerose figure. Discordanze stilistiche fanno ipotizzare un lavoro coordinato di
artisti di abilit e capacit disuguali. La continuit della narrazione garantisce comunque da sola la qualit
dellintervento, che non manca di momenti di pathos, come il volto della donna atterrita, trattato in modo
sintetico e, per questo, di grande efficacia espressiva.