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IL TEMPIO GRECO

Il tempio greco aveva una tipologia ben precisa: si costituiva di una stanza principale naos che era il luogo dove era conservata limmagine scultorea della divinit cui era dedicato il tempio; a questo nucleo centrale, si affiancavano altri ambienti, destinati a funzioni religiose; il tutto aveva inizialmente solo un portico anteriore, che poi si estese a tutto ledificio con un colonnato continuo, che costituir limmagine pi tipica del tempio greco . I templi sorgevano in posizione dominante, rispetto ai luoghi abitati dai greci, in siti che prendevano il nome di "acropoli", ma restavano edifici inaccessibili ai fedeli. Essi erano la dimora della divinit, e non edifici destinati ad accogliere fedeli come saranno invece gli edifici di culto cristiani , ed erano accessibili solo ai sacerdoti. Pertanto la loro funzione estetica era essenzialmente di "segnare" un luogo con una presenza monumentale, che andava percepita nel suo solo aspetto esterno. E quindi, sar proprio laspetto esteriore dei templi a ricevere le maggiori attenzioni estetiche, acquistando una valenza plastico-figurativa mai prima raggiunta. Le colonne saranno scanalate, cos da creare effetti chiaroscurali di maggior evidenza rispetto ad una colonna liscia; non saranno dei perfetti cilindri, ma accentueranno la loro funzione statica e plastica restringendosi verso lalto e rigonfiandosi ad un terzo dellaltezza (entasi); gli elementi decorativi si arricchiranno di sculture a basso rilievo nei frontoni, nelle metope e nei fregi continui; lintercolumnio avr sempre misure molto calibrate. E, come se ci non bastasse, si sperimentano deformazioni volute, s da correggere effetti di distorsione ottica, quali il non perfetto allineamento delle colonne o la loro inclinazione verticale leggermente piegata verso linterno. Il risultato sar, nei templi pi riusciti, un edificio in cui le parti hanno un perfetto ed armonico equilibrio.

Due elementi caratteristici sono sempre presenti: il naos (cella dove veniva custodita la statua del dio al quale il tempio era dedicato, a pianta rettangolare e vi si accede attraverso un'unica porta) ed il pronaos (funzione di filtro simbolico fra esterno e interno). In base al numero e alla disposizione delle colonne che costituiscono il pronaos, il tempio assume diverse denominazioni: tempio in antis: con due pilastri quadrangolari costruiti al termine del prolungamento murario dei due lati maggiori del naos. tempio doppiamente in antis: presenta un secondo pronaos anche nel retro della cella, uguale a quello anteriore e prende il nome di opistodromo. Immagine 4 dallalto
tempio prostilo: stessa pianta di quello in antis, per davanti alle ante e al naos si ergono 4 o pi colonne. Immagine 3 dallalto

tempio anfiprostilo: raddoppiamento di quello prostilo. Immagine 5 dallalto


tempio periptero: circondato di colonne lungo

tutto il perimetro, se la pianta circolare prende il nome di tholos, in tal caso il naos assume forma cilindrica e il pronaos diventa un porticato circolare. Immagine 6 dallalto

tempio pseudoperiptero: "falso periptero", il colonnato sembra circondare tutta la cella, ma in corrispondenza dei suoi lati maggiori, vi sono solo delle mezze colonne applicate alle pareti della cella stessa. tempio diptero: doppio colonnato che circonda l'intero perimetro in modo che ogni colonna della serie interna sia perfettamente allineata alla corrispondente colonna della serie esterna. tempio pseudodiptero: edificio diptero semplificato, nel quale il primo perimetro di colone falso, e solo il secondo perimetro costituisce un vero e proprio porticato praticabile. il tempio monoptero: ha forma circolare ed circondato da una sola circonferenza di colonne; non vi naos e l'ara con il simulacro del dio dunque posta all'aperto, al centro del pronaos colonnato.

GLOSSARIO

naos: cella centrale, in cui era conservata limmagine del dio pronaos: ingresso, che separa lesterno dal naos ofistodomo: parte posteriore del corpo centrale del tempio stereobate: i due gradini inferiori della piattaforma a tre livelli su cui si innalzava il tempio stilobate: il gradino superiore della piattaforma, su cui stavano le colonne peristilio: fila di colonne attorno al nucleo del tempio pteroma: passaggio laterale pteron: colonnato laterale

IL TEMPIO GRECO

STRUTTURA, IMPORTANZA, FUNZIONE

Il tempio un luogo sacro, stabile, ben delimitato e indipendente da qualsiasi altra abitazione. Il tempio greco costituito da un recinto sacro fatto di pietre o di alberi che delimita lo spazio riservato alla divinit, preservandola dall'uso profano dei credenti; infatti solo i sacerdoti potevano accedere al tempio vero e proprio. Esso costituiva un'importante funzione all'interno della polis greca: infatti intorno ad esso si riunivano i cittadini anche per dibattere e discutere questioni riguardanti la polis. Vicino al mercato si svolgeva il mercato. Il tempio greco nasce come una semplice cella rettangolare (nas), divisa in due navate da una fila di colonne o in tre navate da due file di colonne (fine VI sec. a. C.). Nel VI sec. nascono tre diversi tipi di ordini: ionico, dorico e corinzio. Le colonne ed il frontone erano ornati con bassorilievi. Nel tempio vi era spesso una stanza delimitata da mura che custodiva la statua del Dio.