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Federica Giardini

Desiderio
Il sogno questo:
Voglio offrire una cena, ma non ho altre provviste tranne un po di salmone
affumicato. Penso di uscire a comprare qualcosa, ma mi ricordo che domenica
pomeriggio e che tutti i negoi sono chiusi. Voglio telefonare a qualche fornitore,
ma il telefono guasto. !os" devo rinunciare al mio desiderio di fare un invito a
cena #Freud, $%&''(, %')&, p. %*+,.
!os" un passaggio del testo inaugurale, Linterpretazione dei sogni. Poche pagine prima Freud
scrive: affermo che il senso di ogni sogno lappagamento di un desiderio, vale a dire che non
esistono altri sogni oltre ai sogni di desiderio-#p. %.%,. /ppure il sogno preso in esame sem0ra
smentire sena om0ra di du00io questa tesi. In effetti, continua Freud, moltissimi sogni sono
penosi, come allora possiamo considerarli forme di appagamento del desiderio1
Il primo passo per sciogliere la contraddiione consiste nel distinguere tra contenuto manifesto
e contenuto latente, ovvero assumere che nel sogno esiste unincapacit2 di dare
unespressione adeguata- ai pensieri #p. %..,, che dunque il sogno ha un significato segreto-,
che va interpretato e da cui risulter2 lappagamento del desiderio- #p. %*%,. Il contenuto
manifesto copre il contenuto latente, perch3 in ogni essere umano esistono desideri che non
vorre00e comunicare agli altri e desideri che non vuole confessare neppure a se stesso- #p.
%4.,, per i quali esiste una ripugnana, unintenione di rimoione.
5uesti desideri emanano da desideri sessuali che, a causa dei divieti previsti dalla societ2, non
possono esprimersi in modo diretto, immediato. 6ppare dunque che lespressione del desiderio
sessuale limitata dallinsieme di regole morali e sociali, che ne modifica le rappresentazioni e
la formulazione linguistica.
7ale deformaione espressiva pu8 portare alla sofferena del soggetto e alla comparsa di
sintomi corporei, manifestaioni non ela0orate dalla cosciena, sui quali la cura psicoanalitica
interviene: lavorando su 0locchi e depistamenti linguistici dellespressione del desiderio, la
psicoanalisi una tal9ing cure-.
!os", per far emergere il contenuto latente, Freud sollecita la paiente: lei sa che lo spunto di
un sogno si trova sempre nelle esperiene del giorno prima- #p. %*+,. !omincia a profilarsi un
paesaggio: il marito macellaio a dieta, lei che lo tormenta amorevolmente e rifiuta lofferta di
lui di comprarle del caviale, per poterlo stuicare ancora. :a la spiegaione appare de0ole.
;opo una 0reve pausa, che corrisponde appunto al superamento di una resistena- #p. %*.,,
la paiente racconta della visita a unamica, magra < che suo marito loda sempre ma,
puntualia, per fortuna gli piacciono le donne formose = che vorre00e ingrassare e che elogia
le 0uone cene della paiente. /merge anche che il salmone il piatto preferito dellamica.
/cco allora che la costriione a rinunciare alla cena del sogno si trasforma nel desiderio di non
dare cene per lamica, che potre00e piacere a suo marito una volta diventata pi> formosa. Per
giunta: desiderio della paiente che un desiderio dellamica non si realii. :a invece ella
sogna che il suo desiderio a non realiarsi #?, In sogno ella si sostituisce allamica perch3
questa si sostituisce a lei presso il marito e perch3 lei vorre00e prendere il posto dellamica
nellappreamento del marito- #pp. %**=%*4,.
Il desiderio dunque desiderio inconscio, che pu affiorare alla coscienza solo attraverso una
serie di operazioni - psichiche, relazionali, rappresentative e linguistiche = nei sogni e nei
sintomi@ ed relazionale, non solo per la sua radice sessuale, ma anche per via del gioco di
attribuzioni e spostamenti tra lio e laltro nel suo manifestarsi.
;a questa intuiione iniiale, sviluppata da Freud a partire dal %&'', il desiderio diventer2 il
titolo di unepoca intera tra psicoanalisi e filosofia.
Il desiderio e lAltro
Apetta a Bacques Cacan con il suo ritorno a Freud- #Bullien %''4, di svilupparne le implicaioni
nella teoria e nella pratica analitica. Ca riformulaione lacaniana statuisce che il desiderio
avviene nel linguaggio e si presenta come desiderio dellAltro, dove l-6ltro- non designa solo
gli altri con cui siamo in relaione < le figure parentali e sociali < ma la stessa struttura del
linguaggio e della societ2 in cui ci formiamo come soggetti. 6ltro un ordine radicalmente
anteriore ed esteriore al soggetto stesso, insieme inconscio, linguaggio e ordine sociale,
lordine sim0olico entro cui si dispiega il gioco della significaione nella vita sociale- #Aaussure,
$%'%D(, trad. it. %''+, p. ..,.
Il simbolico riela0orato da Cacan, a cavallo tra gli studi strutturalisti della linguistica
#Aaussure, %'%D, e dellantropologia #Cevi=Atrauss, %'4&,: il cuore della tesi strutturalista
che una parola rimanda a un significato, non in se stessa, 0ens" graie alla relaione con altre
parole. Cinsieme di questi rimandi = composto dal linguaggio, dai rapporti economici, dalle
regole matrimoniali = caratteria in modo diverso ciascuna cultura@ ma esiste un principio,
regolante i rimandi e gli scam0i possi0ili, che vige in tutte le culture: il divieto dincesto.
/ da qui che Cacan riparte per indicare come il soggetto del desiderio emerga nelle dinamiche
di negoiaione tra la propria storia individuale e le strutture culturali che permettono alcune
posiioni e non altre, e ne vietano una in particolare, il desiderio incestuoso tra madre e figlio,
la cui interdiione viene sorvegliata dalla figura paterna: il complesso d/dipo freudiano,
rinominato da Cacan Eome del Padre-. Il soggetto di desiderio emerge dunque con lentrata
nello scam0io linguistico, che anche il sistema dei significati culturali possi0ili, accesso che
passa attraverso il confronto con la castraione, che non dunque una mortificaione, 0ens" il
tri0uto da pagare per entrare nel circuito degli scam0i linguistico=sociali #Cacan, %'DF, p. &%+,. Il
soggetto desiderante cos" un parlessere-, che si costituisce nellinter=detto perch3,
attraverso il linguaggio, trova la forma e i limiti della sua espressione. una posizione che ha
trovato la via per negoziare, tra spinte pulsionali e circuiti comunicativi, larticolazione della
propria storia singolare e le istanze sociali e storiche in cui si trova.
Ce vicende della manifestaione del desiderio < sottolinea Cacan < non hanno mai lesito di un
appagamento, si presentano piuttosto come un processo continuo di spostamento e di
permutaioni lungo la catena dei significanti e dei significati possi0ili, dove appare il legame
con loggetto del desiderio #oggetto a-, che sempre pariale, opaco, 0arrato nel suo
significato manifesto. Il desiderio avviene dunque s" nel linguaggio, ma secondo uno scarto
irriduci0ile, un godimento che non pienea 0ens" mancana a /ssere #Cacan %'4&, pp. D+F=
D++,
%
.
Il desiderio perde dunque quellaspetto !profondo" che aveva in #reud, per diventare piuttosto
lo spazio dello !scarto", della !mancanza", dellimpossibile coincidenza tra il soggetto che parla
e ci che il soggetto dice o pu dirne.
$hi desidera% In dialogo con &egel
!hi allora il soggetto del desiderio1 Ca risposta suona in un verso di Gim0aud: 'e est un
autre, io un altro, ani, un 6ltro. 5uesto il primo cardine di una nuova epistemologia, che
interesser2 la psicoanalisi tanto quanto la filosofia, secondo una sovversione del soggetto-
nella dialettica del desiderio- #Cacan, %'DF, pp.)'.=&4*,.
5uesta nuova conceione si svolge in un confronto fondamentale con la dialettica hegeliana, un
confronto che < tra critica e riela0oraione < arriva fino agli anni pi> recenti #cfr. ;escom0es
%''4@ !usset, +FF.,. Ai tratta per8 di uno Hegel peculiare, nella rilettura che ne d2 6leIandre
JoKve durante i suoi cele0errimi corsi #%'..=%'.', < che, per quanto scarsamente
frequentati, vedono la partecipaione di chi orienter2 la vita intellettuale francese del
dopoguerra, da G. 5ueneau, che ne curer2 la trascriione #JoKve %'*),, a :. :erleau=PontL,
da G. Mataille a G. 6ron, e G. !aillois, :. Ceiris, H. !or0in, 6. Mreton, H. 6rendt?
JoKve, rileggendo il !apitolo IV della #enomenologia hegeliana, introduce il desiderio proprio
come elemento qualificante: lessere umano non tale in quanto !osciena, 0ens" come
6utocosciena, possi0ilit2 cio di dire la parola Io- che appare per via di qualcosa di diverso
dalla mera conoscena, cio per via del (esiderio, la )egierde- #JoKve, $%'*)(, trad. it %''), p.
+F),.
/ con il ;esiderio che lessere umano diventa autocosciente. 6vere fame, dice JoKve, voler
mangiare e averne cosciena implica servirsi della parola Io- < io ho fame-: da una parte
lequivalena tra 0isogno fisiologico, la fame e il desiderio e, dallaltra, lidea che CIo del
;esiderio $( un vuoto avido di contenuto- che, una volta riempito, vuole occupare il posto del
pieno che non era suo- JoKve $%'*)(, trad. it %''), p. +F&,.
/cco dunque il quadro di riferimento entro cui si costruisce il soggetto della dialettica del
desiderio-: una mancana, la forma che prende attraverso la parola e la relaione con la
minaccia che proviene dallaltro #cfr. :achereL %''%@ Morch Baco0ssen %''%,. Per Cacan,
tuttavia, questa dialettica non ha per esito n3 il soddisfacimento n3 il riconoscimento, poich3
1
#cfr. infra, !imatti, ;ecidete se e come trascrivere questo rimando tra voci
mantiene una dimensione irriduci0ile a qualsiasi psicologia quale oggettivaione di alcune
propriet2 dellindividuo- #Cacan, %'DDa, p. +%D,.
Ae 6mleto figura per eccellena di un soggetto che si 0locca nella negoiaione del proprio
desiderio per la madre #Cacan, %'4&=%'4',, 6ntigone apre invece a un dispiegamento che si
realia differentemente: la *ouissance femminile ha rapporto con l6ltro sena passare
attraverso il fantasma dell-oggetto a- #Cacan, %')4,.
+ltre il ,ome del -adre
6 ridosso della conceione psicoanalitica emergono quei soggetti del desiderio-, che a0itano
tutta la seconda met2 del Eovecento fino a questo primo decennio del NNI secolo. Il de0ito
contratto con Cacan si manifesta soprattutto in forma critica, ma ci8 non toglie quellaria di
famiglia che accomuna filosofi e filosofe.
Il riferimento do00ligo, soprattutto per la fortuna che conosce ancora oggi, :ichel Foucault.
Eel dichiararsi estraneo al pensiero strutturalista, per8 proprio dallidea di una stretta
connessione tra relaioni sociali e com0inaioni linguistiche che lautore parte. Lordine del
discorso #%')%, infatti quella rete sociale e linguistica in cui ci si trova collocati e di cui
0isogna analiare il gioco di costriioni, di inclusione ed esclusione, non solo rispetto
allespressione dei desideri, ma nella costruione della stessa soggettivit2#Foucault %')%, p. ',.
Cesclusione si concentra in particolare nella procedura dellinterdetto, di una censura cio che
insiste su quel che pu8 arrivare a comunicaione, sia rispetto agli enunciati, i contenuti, del
dire, sia rispetto alle posiioni di enunciaione, di chi parla. I temi e le posiioni nellordine
discorsivo su cui pi> insiste linterdetto sono la politica e la sessualit2 #Foucault, %')%, pp. %F=
%%,. Ca questione del sesso e della sessualit2 appare a Foucault come un esempio che, se non
unico, certamente un caso privilegiato- #Foucault, /Oald, %'&*, p. '*.,.
Gicorrono dunque gli elementi dellanalisi lacaniana, se00ene secondo alcuni spostamenti di
rilievo. Per quanto riguarda la dimensione relaionale del soggetto, Foucault sostiene che la
propria posiione sempre costituita in una doppia dinamica di assoggettamento- e di
soggettivaione-. Cordine del dici0ile e dellindici0ile, nella misura in cui toglie, esclude cio
una serie di opioni, aggiunge anche, include e posiiona allinterno dello scam0io discorsivo
tra soggetti. Per quanto riguarda la sessualit2, non viene riconosciuto linconscio = quale sfera
autonoma del desiderio sessuale, che si configurere00e secondo la grammatica sociale e
linguistica del dici0ile e dellindici0ile <, per Foucault non esiste fuori-. 6l contrario, la
sessualit2 si costruisce attraverso gli interdetti, sul piano delle norme, che regolano posiioni e
contenuti secondo la partiione che ogni societ2 istituisce tra normalit2 e patologia.
Proprio a partire dalla dimensione sessuata dei soggetti di desiderio si sviluppa una critica che
risale alla radice delle tesi lacaniane, ad opera di unallieva di Cacan stesso, Cuce IrigaraL.
Eellassumere, infatti, la legge generale del divieto dellincesto a regola del sim0olico, si
entrano in gioco i rapporti tra i sessi e tra le generaioni: tra figlioPa e madre, tra figlioPa e
padre.
In uno dei suoi primi testi #%'DD,, IrigaraL sottolinea come tali processi posiionino la donna
fin dalle prime fasi della vita: nello scam0io tra i genitori, la madre e il padre, nellindicarsi
come io-, me-, tu-, te-, luiPlei-, generalmente riservano alla 0am0ina il posto del te- e del
lei-, oggetto di cui si ha cura o di cui si parla. Il soggetto enunciante, che ha la facolt2 della
parola decisiva, non la madre. Per quanto entri nello scam0io comunicativo, non viene infatti
posiionata dal sim0olico come soggetto delle enunciaioni, 0ens" come ausiliaria di chi parla
veramente, il padre, che partecipa a pieno titolo della vita comune e dei suoi ordini #IrigaraL,
$%'DD( %'&4a,. !rescendo, la mancata assunione della posiione io- < anche per via
dellimpossi0ilit2 di identificarsi con la propria simile quale soggetto attivo < mette la 0am0ina,
oramai adulta, nella posiione non della parlante 0ens" di colei che chiede conferma a chi
detiene la posiione attiva. Cenunciaione dellisterica- la posiione definita dalla domanda
mi ami tu1-, domanda femminile per eccellena, in cui lio non appare come principio, 0ens"
come effetto di ritorno, come contenuto della risposta di chi parla dalla posiione io-: io ti
amo-, io non ti amo- #IrigaraL, %'&40@ cfr. Cacan %'DF, p. )'4,.
5uando pensiamo all-ordine sim0olico-, il senso di s. non riguarda tanto e soltanto la
rappresentazione che ci facciamo di noi stesse, quanto una dimensione pi/ fondamentale, la
posizione che tradizione, abitudini, divisione dei ruoli e dei compiti, ci assegna.
7ogliersi dalla posiione derivata, per una donna, non il risultato di un atto di volont2
individuale, 0ens" di un cam0iamento che tocca i modi di organiaione della societ2 e dei
saperi, necessaria una politica del desiderio- #!igarini, %''4,. 6 partire dagli anni Aettanta,
si apre cos" una stagione che, sotto il titolo di pensiero della differena sessuale-, si mette al
lavoro per smo0ilitare tali strutture e per aprire posiioni nuove e appropriate a un soggetto
sessuato al femminile #cfr. :uraro, %'&% e %''%,. In particolare vengono messi in discussione i
processi di costituione della soggettivit2 femminile che, come intuisce lo stesso Cacan #%')4,,
non intrattengono lo stesso rapporto con il desiderio e con il divieto dellincesto, tanto meno
nella forma hegeliana della dialettica di vincitore e vinto. Ae nelle relaioni tra donne e uomini
non esiste una soluione che elimini laltro- #Coni $%')%(, +F%F, p. +F,, nei primi momenti di
costituione di s3, nella relaione con la madre, il complesso d/dipo appare quanto mai
inappropriato. Pensare al diventare soggetto di un essere di sesso femminile secondo il
complesso di /dipo a0errante, se consideriamo che la rivolta delluomo verso il padre per
occuparne il posto, lascia fuori e salva la madre $tanto pi> che( nella madre una donna ha,
insieme la matrice della vita e il primo modello culturale per accettarsi e riconoscersi del suo
sesso #:uraro %''+, p. %D,.
Qnanaloga operaione, seppure con esiti estremamente diversi, viene condotta da Gilles
;eleue e FeliI Guattari, rispetto alla collocaione del desiderio allinterno del quadro
relaionale lacaniano=hegeliano. Eel capitolo finale di Lanti-dipo #%')+, = che, fin dal titolo,
dichiara guerra alla conceione familistico=parentale della sessualit2 e del desiderio = viene
messo in questione che sia il complesso d/dipo a dare il primo ordine al desiderio infantile. In
realt2 la castraione < dicono gli autori < pi> lespressione sociale di una paranoia del padre,
essere sostituito dal figlio, che non un interdetto che sopraggiunge a contenere e a dare forma
ai desideri del 0am0ino #;eleue, Guattari, $%')+(, trad. it., p. .%%,.
Ce conseguene di questi rivolgimenti sono importanti. Qna volta rifiutata lidea che la sua
stessa possi0ilit2 di espressione e circolaione de00a pagare daio allinterdetto, al divieto
dellincesto, il desiderio non appare pi> come segnato da una mancana a essere-, che si
esprimere00e attraverso manifestaioni sintomatiche e interstiiali. Piuttosto libido < il
termine freudiano che designa lenergia fisica=pulsionale < energia positiva che non ha per
oggetto persone o cose, ma am0ienti interi #?, che a00raccia introducendovi tagli, catture,
desiderio sempre nomade #;eleue, Guattari, %')+, trad. it., p. ..+,. Ca stessa idea di
soggetto spostata fino ai suoi limiti estremi. 6 rigore, se si parla di desiderio, non si pu8
parlare di soggetto, l2 dove questo indichi un individuo, catturato tra divieti e possi0ilit2. Il
referente del desiderio un campo vitale singolare, macchina desiderante- che si costruisce e
decostruisce nellinteraione con altre macchine, sociali, fisiologiche, che ignora la castraione,
perch3 gli oggetti pariali non mancano di nulla-, che non si identificano con un sesso, ma
piuttosto vige ovunque una transessualit2 microscopica, che fa s" che la donna contenga tanti
uomini quanto luomo, e luomo altrettante donne #fare lamore non fare uno, neppure due,
ma centomila- #;eleue, Guattari, %')+, trad. it., p. ..D,.
6llincrocio tra ;eleue e Foucault si trovano, infine, i 0oggetti di desiderio, cos" come concepiti
da Budith Mutler #%'&),, che riprende gli elementi degli sviluppi critici delle conceioni
lacaniane. ;a una parte viene recepita la necessaria relaionalit2 dei processi di costituione
del soggetto, secondo la dinamica foucaultiana della soggettivaione e dellassoggettamento,
che opera tra norme giuridiche e istane normative dellordine sim0olico, tra normale e
patologico. ;allaltra, sulla scorta di ;eleue, il soggetto si dissolve, ma non tanto in una
dimensione collettiva, quanto nella performativit2 discorsivo=politica. Ca transessualit2
microscopica- di ;eleue, diventa cos" quel soggetto queer- di cui nulla predica0ile,
nemmeno lappartenena a unidentit2 sessuale: soggetto strano-, non classifica0ile, non
colloca0ile socialmente, del cui desiderio si sa soltanto attraverso gli atti di resistena alle
procedure di controllo e di identificaione #Mutler +FF*,.
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