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MOZIONE di SFIDUCIA

ai sensi dell’Art.52 del D.Lgs. n. 267 del 18 Agosto 2000


(Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali)
e
dell’Art. 21 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
del Comune di Mediglia (MI)

Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Mediglia (MI)


Dr. Ubaldo SCOTTO DI CESARE

al Segretario Comunale del Comune di Mediglia (MI)


D.ssa Patrizia BELLAGAMBA

al Sindaco del Comune di Mediglia (MI)


Sig.ra Carla ANDENA

e, p.c. al Sig. Prefetto della Provincia di Milano (a mezzo Ente Comunale)

Premesso che:

in data 23 dicembre 2008 la Società ME.S.ECO ha presentato un progetto con annesso Studio di
Impatto Ambientale (SIA) denominato “Mediglia per un’energia sostenibile”;

in data 30 dicembre 2008 è stata pubblicata sul Corriere della Sera la prescritta comunicazione di
avvio delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Autorizzazione Integrata
Ambientale (AIA);

il progetto di cui trattasi ha per scopo la costruzione e la gestione di “un impianto di trattamento
della frazione secca dei rifiuti solidi urbani con valorizzazione energetica dei medesimi mediante
gassificazione ad alta temperatura e compostaggio della frazione organica e del verde da
raccolta differenziata da realizzarsi in Comune di Mediglia, località Bustighera”;

Rilevato che:

1. l’Amministrazione non ha provveduto a informare adeguatamente i cittadini in merito ai loro


diritti di intervento nel procedimento e non ha fornito tempestivi aggiornamenti in merito
all’evoluzione del medesimo procedimento, impedendo di conseguenza ai cittadini medesimi
di intervenire in difesa dei propri interessi legittimi ove esistenti, o comunque rendendo
oneroso l’esercizio di tale diritto: ad esempio si è limitata a comunicare ex post l’avvenuta
convocazione della prima riunione della Conferenza dei Servizi presso la Regione Lombardia
nello scorso mese di luglio.

2. L’esclusione dei cittadini dal processo decisionale e dal conseguente esercizio o tutela di loro
precisi diritti, per l’assenza o l’insufficienza o la non tempestività della comunicazione e
dell’informazione, non può peraltro essere considerata un fatto “episodico” 1.
Infatti, se si considera quanto avvenuto nel corso dei precedenti iter autorizzativi attinenti il
sito rifiuti di Bustighera, si riscontra una omogeneità di comportamenti, ciascuno dei quali ha
determinato o favorito la citata condizione di scarsa, o nulla, informazione della cittadinanza.
A tal fine basti ricordare che la comunità di Mediglia è venuta a conoscenza dell’avvenuta Commento [C1]: Non vorrei
farmi dire che a suo tempo
approvazione del precedente progetto di compostaggio solo quando il Sindaco ha dovuto l’opposizione non ha svolto bene il
rendere noto il fatto in Consiglio Comunale a seguito della presentazione di un ricorso al proprio compito
Capo dello Stato da parte del Comune di Tribiano avverso al progetto di compostaggio
medesimo.

3. In relazione all’incendio del 20 giugno 2007 e agli eventi immediatamente precedenti e


successivi, si riscontra ancora una volta una carenza di comunicazione e di informazione nei
confronti della cittadinanza. Tale è il senso dei rilievi evidenziati anche dalla relazione
conclusiva della Commissione Consiliare di inchiesta “Incendio impianto trattamento rifiuti
di Mediglia”.
La relazione sottolineava la necessità di un adeguato piano di comunicazione (basti ricordare
che la prima comunicazione ufficiale del Sindaco ai cittadini è stata effettuata a incendio
praticamente spento), e rilevava una preoccupante assenza di iniziativa da parte della Giunta,
che ha sistematicamente ignorato, o quantomeno gravemente sottovalutato, il contenuto di
una serie di verbali redatti dai tecnici della Provincia nonché le conseguenti diffide alla
M.S.E. per aver accumulato nel sito quantitativi di rifiuti ben oltre il limite autorizzato.
Tutto ciò assume una particolare gravità se si considera che compete al Sindaco la
responsabilità ultima per la tutela della salute pubblica e che successivamente, la Procura
della Repubblica di Lodi ha individuato nella fattispecie dell’incendio elementi sufficienti
per chiedere il rinvio a giudizio del titolare della M.S.E.

4. L’Accordo Transattivo del 7 agosto 2008 (Prot. n. 5002) sottoscritto tra


l’Amministrazione Comunale di Mediglia e l’azienda Mediglia Servizi Ecologici S.p.a, già
approvato con Delibera della Giunta Comunale di Mediglia n.70 del 12/06/2008, è un atto
che ha avuto un ruolo rilevante nella presentazione del progetto del “gassificatore”.

1
Tutto ciò, nonostante la legislazione vigente indichi chiaramente quali sono le responsabilità del Sindaco in
materia di informazione alla cittadinanza.
La Legge 7 agosto 1990 n. 241 e s.m.i. prescrive infatti che:

Art. 7 “Comunicazione di avvio del procedimento”, Comma 1.


… Omissis …. ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento
possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari,
l'amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell'inizio del procedimento ...
Art.9. “Intervento nel procedimento”, Comma 1.
Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in
associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel
procedimento.
Art.10. Diritti dei partecipanti al procedimento, Comma 1.
I soggetti di cui all'articolo 7 e quelli intervenuti ai sensi dell'articolo 9 hanno diritto:
a) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo quanto previsto dall'articolo 24;
b) di presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti
all'oggetto del procedimento.
La lettura combinata di tale accordo e dello scambio epistolare intervenuto tra il Sindaco di
Mediglia e Manlio Cerroni successivamente, lascia pochi dubbi sul fatto che l’accordo
riguardasse un impianto diverso e ulteriore rispetto al compostaggio già autorizzato.
Ciò vale in particolare per la comunicazione del Cerroni dell’11 novembre 2008 con la quale
si comunicava che era in corso “una variante” al progetto e per la raccomandata dell’8 aprile
2009 in cui il Cerroni esprime stupore per l’opposizione al progetto di “gassificatore” in
quanto “a Voi ben noto” e “nonostante avesse preso atto”.

5. Le conseguenze dell’Accordo Transattivo potrebbero rivelarsi altresì disastrose dal punto di


vista economico per i cittadini di Mediglia, già gravati dal recente abnorme aumento del 34%
della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, nel caso in cui il Cerroni riuscisse a imporre la
restituzione delle cifre devolute al Comune a titolo di anticipazione per l’impianto di
“gassificatore”.

Valutato che:

per tutti i motivi sopraesposti, risultino chiaramente individuati, in relazione alla vicenda del
“gassificatore” di Bustighera, una serie di contraddittorie scelte amministrative e di gravi Commento [C2]: il termine
“errori amministrativi” può essere,
sottovalutazioni delle intenzioni di MSE, da parte della Giunta, che hanno nuociuto ai diritti, alle a mio avviso, improprio
finanze se non anche alla salute dei cittadini di Mediglia

I sottoscritti firmatari della presente mozione,

in qualità di Consiglieri del Comune di Mediglia (MI), ai sensi dell’Art.52 del D.Lgs. n. 267 del
18 Agosto 2000 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali) e dell’Art. 21 del
Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale del Comune di Mediglia (MI),

propongono
mozione di sfiducia al Sig. Sindaco del Comune di Mediglia
per i motivi sopraindicati

In fede, Mediglia lì 29/09/2009

I Consiglieri firmatari della mozione, con le motivazione sopradescritte, sono:

Nome e Cognome (stampatello leggibile) Firma

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