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CITTADINI DI MEDIGLIA!!!

sul “GASSIFICATORE”
HANNO MENTITO!?
IL SINDACO CARLA ANDENA E LA GIUNTA COMUNALE
ERANO D’ACCORDO? Con lettera dell’8 aprile 2009 l’Avv. Manlio Cerroni, Presidente della Società
M.S.E., comunicava al Comune di Mediglia le motivazioni per cui non si intendeva corrispondere al Comune medesimo le concordate
anticipazioni sui contributi di ristoro ambientale relativi alla realizzazione e all’esercizio di un innovativo e complesso impianto per
la valorizzazione energetica dei rifiuti.
Tali decisioni hanno portato conseguentemente nei giorni scorsi all’aumento del 35 % della Tassa sui Rifiuti nel Comune di Mediglia.
Nella medesima missiva, il Presidente della M.S.E. rinfaccia all’Amministrazione Comunale di assumere nei confronti dell’Azienda
un inatteso atteggiamento contraddittorio di fronte alla inconfutabile consapevolezza che la M.S.E. si accingeva a realizzare un
impianto dalle caratteristiche già ben note agli Amministratori comunali e cita testualmente: “Senonchè, codesta Amministrazione
Comunale, nonostante avesse preso atto – con la sottoscrizione dell’accordo in oggetto – della validità dell’importante ed innovativo
progetto industriale che la MSE intende realizzare e dei conseguenti benefici economici e di rispetto ambientale che ne deriveranno
a favore dello stesso Comune e dei suoi cittadini, ha inaspettatamente espresso (con ripetuti interventi del Sindaco e comunicati
diffusi ai cittadini e soprattutto con la Delibera del Consiglio Comunale n. 2 del 18 febbraio 2009) il suo “parere fermamente contrario
alla costruzione dell’impianto proposto dalla società Mediglia Servizi Ecologici S.p.a. di cui al progetto presentato in data
23/12/2008”.

IL SINDACO DI MEDIGLIA con nota del 5 maggio 2009, rispondendo al Presidente della M.S.E.,
fa rilevare un travisamento delle intenzioni dell’ Amministrazione in sede di accordo, considerando il progetto presentato
il 23 dicembre 2008 estraneo e impropriamente invocato al contesto dell’Accordo transattivo sottoscritto il 7 agosto 2008.

COME SI POTEVA TRAVISARE SE:


il 17 aprile 2008 la M.S.E. trasmetteva all’Amministrazione Comunale una bozza di Accordo transattivo dove al punto 13 si fa
esplicito riferimento a “…validità dell’importante ed innovativo progetto industriale che la MSE intende realizzare, e dei conseguenti
benefici – in termini economici e di rispetto ambientale – che ne deriveranno a favore dello stesso Comune e dei suoi cittadini a
seguito della prosecuzione dello smaltimento dei rifiuti nel pieno rispetto delle più recenti normative nazionali ed europee, in tema
di valorizzazione energetica dei rifiuti…”;
il 12 giugno 2008 la Giunta comunale approva tale proposta di accordo riportando integralmente la frase di cui sopra;
il 7 agosto 2008 tale disposto viene siglato dalle parti: M.S.E. ed Amministrazione;
per il 13 novembre 2008 l’Amministrazione è invitata dalla COLARI (Azienda correlata al gruppo di Cerroni) alla presentazione
della centrale di gassificazione di Malagrotta (RM);
il 12 novembre 2008 il rappresentante legale della M.S.E. trasmette all’Amministrazione comunale di Mediglia la comunicazione
di inizio lavori per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti allegando a tale lettera tre comunicati diffusi poche ore
prima dall’Avv. Manlio Cerroni:
1. COMUNICAZIONE dell’inizio parziale dei lavori per la realizzazione dell’impianto di trattamento riferito alla sola parte – sezione
compostaggio – in quanto per la sezione trattamento “è in corso una variante”;
2. COMUNICATO STAMPA – contenente comunicazioni sul provvedimento di sequestro del “gassificatore” di Malagrotta emesso
poche ore prima dalle autorità competenti laziali e considerazioni sulla non corretta interpretazione delle normative di riferimento
da parte degli stessi organi che hanno emesso il provvedimento;
3. COMUNICATO STAMPA – comunicazione di posticipazione della data di presentazione dell’impianto di Malagrotta;
il 23 dicembre 2008 la M.S.E. presenta agli Enti competenti il progetto del “Gassificatore” di Mediglia e contemporaneamente
versa nelle casse del Comune Euro 200.000 a titolo di anticipo quadriennale per ristoro ambientale a fronte dell’esercizio

DIMETTIAMOLI!!!
dell’impianto;

PERCHÉ COSTORO HANNO DIMOSTRATO CON I FATTI DI NON MERITARE LA FIDUCIA LORO
ACCORDATA DAI CITTADINI DI MEDIGLIA, SVENDENDO PER UN PUGNO DI EURO, IL LORO TERRITORIO.

I testi integrali dei documenti sono disponibili sul sito:


www.lafenicepermediglia.blogspot.com
STAMPATO IN PROPRIO - 12 GIUGNO 2009

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