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Il quadro che emerge stasera è quello di un’Amministrazione che, un po’ per paura, un po’

per un comportamento non all’altezza della situazione in cui ci siamo venuti a trovare
rischia di far scivolare, non qualche consigliere dell’opposizione o della maggioranza, ma
l’intera comunità di Mediglia in un pericoloso precipizio.

Avete avuto e continuate ad avere un inspiegabile timore di ricorrere all’aiuto anche degli
amministratori dei Comuni limitrofi i quali continuano a essere costretti al ruolo di spettatori
inermi dalla vostra convinzione di autosufficienza.

Suonano ancora più stonate le parole dell’Assessore Porcelli quando dichiarava alla
stampa, in merito all’impianto di compostaggio: “Il Comune è perfettamente in grado di
decidere da solo e […] speriamo che non ci siano inopportune influenze” e ancora
“Mediglia è in grado di decidere da sola e lo farà”. (Il Cittadino 21 luglio 2007)

Rammentiamo alla Giunta che questo Consiglio Comunale, sì, questo Consiglio
Comunale, approvando una mozione avanzata nella scorsa primavera dal Partito
Democratico, la impegnava “oltre i semplici obblighi di legge, a confrontarsi con i Sindaci
dei comuni limitrofi al fine della migliore valutazione dell’impatto del progetto presentato”.

Ancora oggi, alcuni di quei Sindaci stanno aspettando una nota formale relativa al progetto
del “Gassificatore” di Bustighera.

Ma da questa Giunta non è arrivato nulla.

Anzi, quegli stessi Sindaci hanno dovuto assumere autonomamente l’iniziativa di chiedere
un’audizione in Consiglio Regionale per avere aggiornamenti e comunicazioni istituzionali
sull’iter procedurale.

Avete avuto timore anche dei suggerimenti e delle offerte di collaborazione che vi sono
pervenute in varie forme dai banchi dell’opposizione, con lo scopo di contrastare uniti e in
modo appropriato il progetto del “gassificatore”.

Per quanti sforzi si facciano è veramente difficile stabilire se nel bagaglio di questa
Amministrazione faccia più difetto il coraggio, la volontà o la capacità amministrativa.

Ciò che più ci preoccupa è l’imperterrita perseveranza dell’esecutivo. Basta un po’ di


saggezza popolare per ricordare che errare è umano ma, insistere nell’errore è diabolico.

E di errori, a nostro avviso, ne sono stati commessi diversi, alcuni veramente grossolani.
Per quegli errori, ora, rischiamo di pagarli tutti.

E’ stato un errore legare, in maniera così stretta negli anni, lo sviluppo della nostra
comunità alle entrate monetarie derivanti dalla presenza dell’impianto.

Vale la pena tenere presente come quelle entrate, per vostra esplicita scelta politica,
dichiarata in Consiglio Comunale, non siano state utilizzate per ridurre la tassa rifiuti. La
quale è stata al contrario recentemente aumentata del 34%.
Questa Amministrazione non si è dimostrata all’altezza della sfida che si è trovata di
fronte. Come un pugile che sul ring sa solo incassare e non è mai in grado di sferrare un
colpo vincente.

L’aver sottoscritto l’Accordo Transattivo con la M.S.E. nell’agosto del 2008 comporta oggi,
ed è un dato oggettivo, il rischio di in un contenzioso che può portare il nostro territorio,
nella peggiore delle ipotesi, a dover scegliere tra il dissesto finanziario e
l’insediamento di un gassificatore.

Fino a questo punto non ci si arriva per caso o per sfortuna.

Sull’orlo del precipizio ci si arriva se manca un progetto positivo di governo del territorio,
delle sue risorse, delle sue intelligenze.

Le responsabilità politiche sono chiare. Questa Giunta, ancora oggi inspiegabilmente


rimescolata a nemmeno metà mandato, con due dimissioni importanti, ha continuato nella
sua corsa con il paraocchi, senza ascoltare nessuno e rifiutando le offerte di
collaborazione.

In poche parole, si è rivelata inadeguata a gestire un passaggio cruciale per il nostro


Comune e per il nostro territorio

Per questi semplici motivi oggi è necessario un passaggio di chiarimento politico.

Oggi è necessario che questa Giunta verifichi la propria stabilità e la fiducia di cui gode
ancora all’interno di questo Consiglio Comunale.

E lo faccia non per una questione di parzialità politica ma per capire se esistano ancora le
condizioni, gli strumenti e le risorse necessarie per opporsi al progetto del “gassificatore”.

Noi proponiamo ad ogni Consigliere Comunale la possibilità di aprire una discussione


schietta, per le motivazioni sopra menzionate, sulla fiducia che questo Esecutivo gode
ancora in questa sala e nell’intera comunità.

A tal fine i Consiglieri di opposizione propongono a tutti i Consiglieri Comunali di


sottoscrivere una mozione che consenta di aprire un confronto all’interno del Consiglio
Comunale e di verificare le condizioni fiduciarie nei confronti del Sindaco di Mediglia. Sette
delle otto firme necessarie sono già disponibili.

Spetta a voi, a ciascuno di voi, fuori dagli schemi, ma con a cuore l’interesse della nostra
comunità, permettere di aprire questa discussione e consentire finalmente di escludere o
di condividere, definitivamente ogni responsabilità politica e individuale rispetto a una
brutta storia e a un brutto impianto che noi non vogliamo, che le cittadine ed i cittadini di
Mediglia non vogliono. Grazie

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