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Indice

II Serie di Fourier 2
4 4

1 Serie Trigonometriche 1.1 Generalit sulle serie trigonometriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.2 Funzioni sviluppabili in serie di Fourier. Criteri di convergenza delle serie di Fourier . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.2.1 1.2.2 1.2.3 1.2.4 Disuguaglianza di Bessel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Convergenza puntuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Convergenza uniforme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Convergenza uniforme locale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

12 14 17 20 23 25 30 32

1.3 Esempi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.4 Serie di Fourier con periodo qualsiasi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.5 Integrazione e derivazione termine a termine delle serie di Fourier . . . . . .

Parte II Serie di Fourier

La teoria delle serie di Fourier verr esposta prima in R, dando le denizioni e i principali risultati e poi si passer alla trattazione nello spazio delle funzioni a quadrato sommabile.

Capitolo 1 Serie Trigonometriche


1.1 Generalit sulle serie trigonometriche

Si chiama serie trigonometrica una serie del tipo a0 + (a1 cos x + b1 sin x) + (a2 cos 2x + b2 sin 2x) + ... + (ak cos kx + bk sin kx) + ... 2 a0 X = + (ak cos kx + bk sin kx), 2 k=1 dove ak e bk sono costanti e vengono dette coecienti della serie. Supporremo che sia i coecienti che la variabile x sono reali, cio considereremo le serie trigonometriche sul campo reale. Indichiamo con {sn }nN la successione delle somme parziali della (1.1) a0 X + (ak cos kx + bk sin kx). sn (x) = 2 k=1
n

(1.1)

(1.2)

Il termine (k + 1)-esimo della serie (1.1) la funzione uk (x) = ak cos kx + bk sin kx, e per k = 0 esso costante e si suole scrivere nella forma uniformi certe formule che intervengono in questa teoria. 4 a0 invece di a0 per rendere pi 2

Se tutti i coecienti ak sono nulli si suol dire che la (1.1) una serie di seni, se sono nulli tutti i bk si suol dire che essa una serie di coseni. Mediante le formule di Eulero, al termine generale si pu dare la seguente forma uk (x) = ak cos kx + bk sin kx = eikx + eikx eikx eikx + bk = 2 2i eikx eikx eikx + eikx = ak bk i = 2 2 ak + ibk ikx ak ibk ikx = + e e . 2 2 = ak Posto ck = ck ak ibk , 2 ak + ibk , = ck = 2 (1.3)

la (1.1) pu anche scriversi nella forma esponenziale


+ X

ck eikx .

(1.4)

k=

I successivi termini non costanti della (1.1) sono funzioni periodiche della variabile x, con i 2 2 periodi rispettivi 2, , ..., , ... ed hanno perci in comune il periodo 2 , sicch se la (1.1) 2 k converge, diverge o indeterminata per un valore x0 della variabile, essa converge, diverge o indeterminata per tutti i valori xk = x0 + 2k, (k = 1, 2, ...). Pertanto per analizzare il comportamento di una serie trigonometrica basta limitarsi a considerarla in un intervallo del tipo (x0 , x0 + 2k ), di ampiezza uguale ad un periodo. Di solito ci si riferisce ad uno degli intervalli (0, 2 ) o (, ). Se poi la (1.1) una serie di seni (di coseni) i suoi termini sono funzioni dispari (pari) e basta limitarsi a considerarla su un intervallo di ampiezza , ad esempio su (0, ). A proposito della serie di seni si deve notare che una serie di seni converge in tutti i punti x = k, (k = 0, 1, 2, ...) e ivi ha somma nulla, perch in tali punti si annullano tutti i suoi 5

termini. Supponiamo che la successione di somme parziali sn (x) converga x R, ovvero ssati k N, ak , bk e a0 appartenenti a R, supponiamo che la serie trigonometrica (1.1) di coecienti a0 , ak , bk sia convergente x R. Allora detta f (x) la sua somma, questa risulta essere una funzione reale, denita per tutti i valori di x, e periodica di periodo 2 , per la periodicit di sn (x). Viceversa, data una funzione f (x), periodica di periodo 2, ci si pu domandare se essa sia sviluppabile in una serie trigonometrica, cio se si possono determinare dei coecienti a0 , ak , bk con k N, tali che la serie (1.1) converga x R , avendo per somma f (x). Supposto che f (x) sia sviluppabile nella serie trigonometrica, cio che risulti a0 X f (x) = + (ak cos kx + bk sin kx), x R, 2 k=1

(1.5)

e supposto, inoltre, che la serie (1.1) sia integrabile termine a termine, eventualmente, nei termini che ora vedremo, anche moltiplicata per opportune funzioni, in un intervallo di ampiezza 2 (per il teorema di integrazione per serie, una condizione suciente anch ci si verichi che la serie (1.1) converga uniformemente in tale intervallo), possibile seguire un procedimento, dovuto a Fourier, per determinare i coecienti a0 , ak , bk . Pi precisamente, consideriamo la (1.5), ad esempio per x [, ], moltiplichiamo ambo i membri della (1.5) per cos mx o per sin mx, con m ssato in N, ed integriamo tra e . Si ottiene cos: Z Z f (x) cos mxdx = Z a0 cos mxdx + 2 Z X (ak cos kx + bk sin kx) cos mxdx

k=1

f (x) sin mxdx =

a0 sin mxdx + 2

k=1

Z X (ak cos kx + bk sin kx) sin mxdx,

da cui Z Z a0 2 Z Z
X k=1 X k=1

f (x) cos mxdx =

cos mxdx +

ak ak

Z Z

cos kx cos mxdx + bk

f (x) sin mxdx =

a0 2

sin mxdx +

cos kx sin mxdx + bk

sin kx cos mxdx , sin kx sin mxdx .

(1.6) (1.7)

Osservando che Z Z Z 0 se m 6= k, se m = k 6= 0, se m = k = 0, (1.8)

cos kx cos mxdx =

cos kx sin mxdx = 0,

sin kx sin mxdx =

se m 6= k, se m = k 6= 0, se m = k = 0,

dalla (1.6) si ricava

+ a0 sin mx f (x) cos mxdx = + am 2 m Z

da cui essendo m = k 1 ak =

f (x) cos kxdx, k = 0, 1, 2, ...

(1.9)

Tale relazione vale anche per k = 0, grazie al fattore 1/2 che gura nella (1.5) a moltiplicare a0 , infatti si ha: Z a0 f (x) cos 0xdx = 2 Z f (x)dx = a0 2 Z

cos 0xdx,

dx,

da cui 1 a0 = Dalla (1.7) si ricava che Z

f (x)dx.

f (x) sin mxdx =

a0 h cos mx i+ + bm 2 m

da cui essendo m = k 1 bk =

f (x) sin kxdx, k = 1, 2, ...

(1.10)

Le formule (1.9) e (1.10) prendono il nome di formule di Eulero-Fourier. Verichiamo le relazioni (1.8). Se m 6= k , allora usando le formule di Werner si ha: Z 1 cos kx cos mxdx = [cos (k + m) x + cos (k m) x] dx = 2 + 1 1 1 = sin (k + m) x + sin (k m) x = 0. 2 (k + m) (k m) Se m = k 6= 0, Z cos kx cos mxdx = Z cos mxdx =
2

+ 1 1 1 1 = x+ = + = . sin 2mx 2 4m 2 2 Z Z

1 + cos 2mx dx = 2

Se m = k = 0,

cos kx cos mxdx =

dx = + = 2.

Segue che Z cos kx cos mxdx =

se m 6= k, se m = k 6= 0, se m = k = 0.

Analogamente, quando m 6= k e usando le formule di Werner, risulta Z 1 cos kx sin mxdx = [sin (k + m) x + sin (k m) x] dx = 2 + 1 1 1 = cos (k + m) x cos (k m) x = 0. 2 (k + m) (k m) Quando m = k 6= 0, Z cos kx sin mxdx = cos mx D (cos mx) dx = m 2 + cos mx = 0. = 2m Z Z

Quando m = k = 0,

Z Z

cos mx sin mxdx = 0.

Segue che

cos kx sin mxdx = 0.

Allo stesso modo se m 6= k e usando le formule di Werner, si pu calcolare: Z 1 sin kx sin mxdx = [cos (k m) x cos (k + m) x] dx = 2 + 1 1 1 sin (k m) x sin (k + m) x = 0. = 2 (k m) (k + m) Z

Se m = k 6= 0, Z sin kx sin mxdx = Z sin mxdx =


2

+ 1 1 1 1 = + = . = x sin 2mx 2 4m 2 2 Z

1 cos 2mx dx = 2

Se m = k = 0

sin kx sin mxdx = 0. 0

Segue che Z sin kx sin mxdx =

se m 6= k, se m = k 6= 0, se m = k = 0.

Osserviamo che se f : [, + ] 7 R una funzione pari, cio tale che f (x) = f (x) , x [, + ] , la serie di Fourier di f ha tutti i coecienti bk nulli. Dualmente, se f dispari, cio se f (x) = f (x) , x [, + ] , la serie di Fourier di f si riduce ad una serie di soli seni. Nelle formule di Eulero-Fourier, per la periodicit della funzione integranda, si pu assumere come intervallo di integrazione, in luogo di (, + ), un qualunque intervallo del tipo (x0 , x0 + 2 ) 1 .
1

In generale se f (x) una funzione periodica di periodo T, (localmente) integrabile,qualunque sia il punto x0 si ha : x 0 +T Z ZT f (x)dx = f (x)dx.
x0 0

Per giusticare questultima uguaglianza si osservi che per le propriet dellintegrale:


x 0 +T Z x0

f (x)dx =

x0

Z0

f (x)dx +

ZT
0

f (x)dx +

x 0 +T Z T

f (x)dx,

e se nellultimo integrale si eettua la sostituzione x = t + T , tenendo conto della condizione di periodicit f (t + T ) = f (t), si trova
x 0 +T Z T x0 Z 0 x0 Z 0

f (x)dx =

f (t + T )dt =

f (t)dt =

x0

Z0

f (x)dx.

10

Le (1.9) e (1.10), nel caso della convergenza uniforme, forniscono le espressioni dei coecienti della serie trigonometrica (1.1) in funzione della sua somma. Naturalmente le (1.9) e (1.10) restano valide anche se la (1.1) converge in modo non uniforme, purch la sua somma f (x), che pu, allora, non essere continua, risulti assolutamente integrabile in (, + ) , e purch sia lecita lintegrazione termine a termine della (1.1) e delle serie che da essa si ottengono moltiplicandola per le funzioni cos mx, sin mx. Sono infatti queste le ipotesi che abbiamo adoperato per dedurre le dette formule. Sia ora f (x) una funzione assegnata su un intervallo di ampiezza 2, ad esempio sullintervallo (, + ), non necessariamente continua, n necessariamente periodica, tale per che gli integrali a secondo membro delle (1.9) e (1.10) abbiano signicato per tutti i valori di k. Basta, evidentemente, a tale scopo, che f (x), limitata o non, sia assolutamente integrabile in (, + ). Le posizioni (1.9) e (1.10) deniscono, allora, due successioni di costanti a0 , a1 , a2 , ......; b1 , b2 , ....; che si possono assumere come coecienti di una serie trigonometrica. Tali costanti si chiamano i coecienti di Eulero-Fourier o, pi brevemente, coecienti di Fourier della funzione f (x) e la serie trigonometrica che le ha per coecienti si chiama la serie trigonometrica di Fourier della funzione f (x). Ad ogni funzione assolutamente integrabile su un intervallo di ampiezza 2 si pu, dunque, associare una serie trigonometrica, la sua serie di Fourier e, per indicare che la (1.1) la serie di Fourier della funzione f (x), si usa talvolta la notazione (di Hurwitz): a0 X (ak cos kx + bk sin kx) . + 2 k=1

f (x)

Tale notazione, si tenga ben presente, non sta ad indicare n che la serie a secondo membro converge, n che, ove essa converge, la sua somma sia f (x), ma soltanto che i suoi coecienti sono legati alla funzione a primo membro dalle (1.9) e (1.10). In altre parole, tale notazione semplicemente equivalente alle (1.9) e (1.10). La serie di Fourier di una funzione f (x) pu dunque risultare convergente o non con-

11

vergente, ed in un punto in cui essa converge la sua somma pu coincidere o non con la f (x). Notiamo, inne, che qualora la serie di Fourier di una funzione f (x) si scriva nella forma esponenziale (1.4), i suoi coecienti per le (1.3), (1.9) e (1.10) assumono la forma 1 ck = 2
+ Z f (x)eikx dx,

(k = 0, 1, 2, ...) ,

che dicesi forma complessa dei coecienti di Fourier.

1.2

Funzioni sviluppabili in serie di Fourier. Criteri di convergenza delle serie di Fourier

Quando la serie di Fourier di un funzione f (x) converge (in un punto, in un insieme, ecc. ) ed ha per somma la funzione stessa, si dice che questa sviluppabile in serie di Fourier. Vogliamo, ora, indicare alcune condizioni sucienti anch una funzione sia sviluppabile in serie di Fourier. A tale scopo introduciamo alcune notazioni e denizioni. Sia f (x) una funzione denita in R. Se per x R esistono i limiti
h0+

lim f (x + h), lim f (x + h),

h0

li indicheremo, rispettivamente, con f (x+ ) e f (x ). Denizione 1.2.1 Sono dati un intervallo I (chiuso o aperto, limitato o illimitato) ed una funzione f : I 7 R. Diciamo che f generalmente continua su I se Caso 1 (I limitato) esistono un numero nito di punti x0 < x1 < ... < xk contenuti in I tali che i) f continua in tutti i punti di I , esclusi al pi x0 , x1 , ..., xk ; 12

ii) nei punti xi (con i = 0, 1, ..., k ), f ammette limite destro e sinistro ed essi sono niti ( a meno che xi sia un estremo, nel qual caso si richiede il solo limite unilaterale per cui punto daccumulazione); Caso 2 (I illimitato) f generalmente continua (secondo la denizione data nel Caso 1) su ogni intervallo limitato contenuto in I . Denizione 1.2.2 Diciamo che f regolare a tratti sullintervallo I se sia f che la sua derivata f 0 sono generalmente continue su I . Osserviamo che naturalmente, nella Denizione (1.2.2) la derivata di f non , in generale, denita in tutti i punti, ma solo generalmente, ossia tranne al pi in un numero nito di punti. Nella ricerca di condizioni sucienti per la sviluppabilit in serie di Fourier, osserviamo anzitutto che per una funzione f (x) assegnata su un intervallo di ampiezza 2 , si pu sempre supporre, salvo modicare eventualmente il valore di f (x) in uno od in entrambi gli estremi del detto intervallo, che la funzione sia denita su tutto lasse reale e sia periodica di periodo 2. Invero, se f (x) denita in (0, 2 ) e se si ha f (0) = f (2 ), (1.11)

possibile prolungare univocamente f (x) allesterno dellintervallo (0, 2 ) , in una funzione F (x) denita per ogni x e periodica di periodo 2. Il prolungamento si ottiene ponendo F (x + 2k) = f (x), (1.12)

per 0 x 2 e per k = 0, 1, 2, ..... Se f (x) continua in (0, 2) , F (x) risulta continua per tutti i valori di x. Se, invece, f (x) non verica la (1.11), si pu ancora eettuare il prolungamento modicando il valore di f (x) in uno od in entrambi gli estremi dellintervallo (0, 2 ) . Basta a tale scopo, eettuare le posizioni (1.12) per 0 < x < 2 e per k = 0, 1, 2, ...., ssando convenzionalmente il valore da attribuire a F (x) nei punti della successione {2k }. Si pu 13

porre, ad esempio F (2k ) = f (0) (F (2k ) = f (2)), modicando cos il valore assunto da f (x) nellestremo destro (sinistro) dellintervallo (0, 2 ) . Se per esistono niti i limiti f (0+ ), f (2 ) si pu porre F (2k ) = 1 + f (0 ) + f (2 ) . 2

Con ci F (x) risulta univocamente determinata e si dice ottenuta periodicizzando f (x). Poich f (x) ed F (x), in [0, 2 ] , dieriscono al pi per i valori assunti agli estremi, esse hanno gli stessi coecienti di Fourier, e quindi la stessa serie di Fourier. Inoltre se f (x) sviluppabile in serie di Fourier in [0, 2 ] (per il che ovviamente necessario che sia vericata la (1.11)), F (x) sviluppabile per tutti i valori di x e si identica con la somma della serie di Fourier di f (x). Viceversa, dalla sviluppabilit in serie di Fourier di F (x), per tutti i valori di x, segue quella di f (x) nei punti di (0, 2 ) esclusi al pi gli estremi.

1.2.1

Disuguaglianza di Bessel

Al ne di dimostrare alcuni risultati di convergenza della serie di Fourier, cominciamo col provare la disuguaglianza di Bessel, che esprime unimportante propriet dei coecienti di una serie di Fourier. Lemma 1.2.3 Sia f : R 7 R una funzione periodica di periodo 2 , limitata e integrabile. Se sn la somma parziale n-esima della serie di Fourier di f , si ha 1 ed inoltre X 1 a2 0 2 + + b a2 k k 2 k=1

# " + + Z Z n 2 X 1 a 2 a2 , (f (x) sn (x))2 dx = f 2 (x)dx 0 + k + bk 2 k=1


+ Z f 2 (x)dx.

(1.13)

(1.14)

14

Dim.

Osserviamo subito che la (1.14) conseguenza della (1.13).

Infatti, poich

lintegrale a primo membro della (1.13) non negativo, n N risulta 1


+ Z n X 2 a2 0 2 + f (x)dx ak + b2 k , 2 k=1

da cui passando al limite per n , segue la (1.14), giacch la serie a termini positivi e dunque regolare. Proviamo la (1.13). Notiamo che 1 " # + + Z Z n 1 a0 X f (x)sn (x)dx = f (x) (ak cos kx + bk sin kx) dx = + 2 k=1

a0 = 2 a2 0

+ + Z Z n X ak f (x) cos kxdx + bk f (x) sin kxdx = = + 2 k=1


+ + Z Z n X 1 f (x)dx + f (x) (ak cos kx + bk sin kx) dx = k=1

= Dunque 1

X a2 0 2 + a2 k + bk . 2 k=1
n

+ Z n X 2 a2 0 + f (x)sn (x)dx = ak + b2 k . 2 k=1

(1.15)

Analogamente, utilizzando le (1.8), si ottiene 1 #2 + +" Z Z n X a 1 0 + s2 (ak cos kx + bk sin kx) dx = n (x)dx = 2 k=1

n !2 + Z n 2 X X 1 a0 = (ak cos kx + bk sin kx) + (ak cos kx + bk sin kx) dx = + a0 4 k=1 k=1

15

1 =

+ Z

a0 a2 0 dx + 4

+ n Z X

1 (ak cos kx + bk sin kx) dx + k=1

+ n Z X k=1

(ak cos kx + bk sin kx)

!2

dx =

(essendo il secondo integrale uguale a zero) 1X 2 1 a2 0 a 2 + = 4 k=1 k


n + + + Z Z Z n n 1X 2 2 P 2 2 cos kxdx + b sin kxdx + ak bp cos kx sin pxdx+ k=1 k k,p=1 + + Z Z n P 2 cos kx cos pxdx + ak bp sin kx sin pxdx, k,p=1(k6=p)

n P 2 ak bp + k,p=1(k6=p)

(poich per le (1.8) gli ultimi 3 termini sono nulli) X 1X 2 a2 1X 2 a2 0 2 ak + bk = 0 + + a2 = k + bk , 2 k=1 k=1 2 k=1
n n n

e quindi 1 Dalle (1.15) e (1.16) si deduce 1

+ Z n X 2 a2 0 2 + sn (x)dx = ak + b2 k . 2 k=1

(1.16)

+ + + + Z Z Z Z 1 2 1 2 2 (f (x) sn (x)) dx = f (x)dx f (x)sn (x)dx + s2 n (x)dx =

+ Z

# n n X X 2 2 a2 a2 0 0 2 2 f (x)dx 2 + + ak + bk + ak + b2 k = 2 2 k=1 k=1 1 = " # + Z n X 2 a2 0 2 2 f (x)dx + ak + bk . 2 k=1

"

Dalla (1.14) si deduce in particolare che

lim ak = lim bk = 0.
k

Possiamo allora enunciare il seguente corollario. 16

Corollario 1.2.4 (Lemma di Riemann Lebesgue) Se f : [, + ] 7 R una funzione limitata ed integrabile, si ha


+ + Z Z f (x) sin kxdx = lim f (x) cos kxdx = 0. lim k+

k+

(1.17)

1.2.2

Convergenza puntuale

Prima di enunciare il teorema sulla convergenza puntuale della serie di Fourier, proviamo un lemma tecnico che sar utilizzato nella dimostrazione del suddetto teorema. Lemma 1.2.5 Per ogni n N e per ogni x R si ha x sin n + 1 1 2 + cos x + cos 2x + ..... + cos nx = . x 2 2 sin 2 Dim. Per n = 0 la (1.18) si riduce allidentit (1.18)

1 1 = . Supponiamo che la (1.18) sia vera 2 2 per n 1 e dimostriamola per n. Si ha, grazie alle formule di addizione per il seno: 1 + cos x + cos 2x + ..... + cos(n 1)x + cos nx = 2 x sin n 1 + 1 2 + cos nx = = x 2 sin 2 cos nx x + 2 sin x sin n 1 2 2 = = x 2 sin 2 sin nx cos x cos nx sin x + 2 sin x cos nx 2 2 2 = = x 2 sin 2 sin nx cos x + cos nx sin x 2 2 = = x 2 sin 2 sin n + 1 x 2 = . x 2 sin 2

Teorema 1.2.6 (Teorema sulla convergenza puntuale della serie di Fourier). Sia f una funzione periodica di periodo 2 , regolare a tratti su R. Per ogni x R la serie di 17

Fourier di f converge a 1 f (x+ ) + f (x ) , 2

cio alla media fra il limite destro e il limite sinistro di f in x. In particolare la serie di Fourier di f converge a f (x) nei punti x in cui f continua. Dim. Indichiamo come al solito con sn (x) la somma parziale n-esima della serie trigonometrica di Fourier. Si ha a0 X + sn (x) = (ak cos kx + bk sin kx) = 2 k=1
n

+ + + Z Z Z n X 1 1 f (t) cos ktdt cos kx + 1 f (t) sin ktdt sin kx = f (t)dt + = 2 k=1

1 =

+" Z

# n 1 X + (cos kt cos kx + sin kt sin kx) f (t)dt = 2 k=1 " # + Z n 1 X + f (t) cos k (t x) dt = 2 k=1
+ x Z

1 = 1

f (x + u)

"

1 cos ku du. + 2 k=1

n X

Sfruttando il Lemma 1.2.5 e la propriet secondo cui se g periodica di periodo T e a R


a+T Z a

g (t)dt =

ZT
0

g(t)dt,

si ha 1 sn (x) =

+ Z t sin n + 1 2 f (x + t) dt. t 2 sin 2

18

Dal Lemma 1.2.5 si ricava pure che 1 Infatti 1 Z0 sin n + 1 t 1 1 2 + cos t + .... + cos nt dt = dt = t 2 2 sin 2 0 1 1 1 11 1 t + sin t + .... + sin nt = . = = 2 n 2 2 Z0 Z0 Z sin n + 1 sin n + 1 t t 1 1 2 2 dt = dt = . t t 2 2 sin 2 2 sin 2
0

(1.19)

Analogamente si prova laltra uguaglianza. Dunque, usando la (1.19), si ha 1 f (x+ ) + f (x ) sn (x) = 2 Z0 Z t t sin n + 1 sin n + 1 1 2 2 f (x + t) dt + f (x + t) dt+ t t 2 sin 2 2 sin 2
0

Z
0

Z0 f (x + t) f (x+ ) f (x + t) f (x ) 1 1 1 sin n + sin n + tdt + tdt. t t 2 2 2 sin 2 2 sin 2

Z0

Z sin n + 1 sin n + 1 t t 1 2 2 dt f (x ) dt f (x+ ) = t t 2 sin 2 2 sin 2


0

(1.20)

Poniamo ora

F (t) =

f (x+t)f (x+ ) t 2 sin 2

se 0 < t , se t = 0, (1.21)

0
f (x+t)f (x ) t 2 sin 2

se t < 0.

Essendo f regolare a tratti, dal teorema di LHospital si deduce che F (t) = lim lim + +
t0

t0

f 0 (x + t) = f 0 (x+ ), t cos 2

19

t0

lim F (t) = lim


t0

f 0 (x + t) 0 = f (x ), t cos 2

dove f 0 (x+ ) e f 0 (x ) indicano rispettivamente la derivata destra e sinistra della funzione f in x. Da ci segue che F (t) continua a tratti in [, ] e quindi integrabile e limitata. Dalle (1.20) si ottiene poi 1 f (x+ ) + f (x ) sn (x) = 2 1 =
+ Z + Z 1 tdt = F (t) sin n + 2 + Z t F (t) sin cos ntdt. 2

1 t F (t) cos sin ntdt + 2

La tesi segue, allora, passando al limite per n e applicando le relazioni di limite del
t t e sin 2 . Corollario 1.2.4, e, precisamente, a F moltiplicata per cos 2

Osservazione 1.2.7 Per il corollario precedente evidente che il teorema sulla convergenza puntuale continua a valere se si sostituisce lipotesi che f sia regolare a tratti con quella pi debole che x R la funzione F sia limitata ed integrabile in [, ] .

1.2.3

Convergenza uniforme

Occupiamoci ora di stabilire delle condizioni sucienti per la convergenza uniforme di una serie di Fourier. Premettiamo il seguente lemma. Lemma 1.2.8 Sia f una funzione periodica di periodo 2 , continua in R e regolare a tratti. Si ha allora k = kbk , k = kak , k N,

dove ak e bk sono i coecienti di Fourier della f e k e k i coecienti di Fourier della funzione derivata f dati da 1 k =
0

+ Z 0 f (x) cos kxdx,

20

1 k =

+ Z 0 f (x) sin kxdx.

Dim. Dato che f (x) continua e regolare a tratti si pu integrare per parti: + + Z Z 1 1 0 f (x) cos kxdx = [f (x) cos kx]+ f (x) sin kxdx = kbk , k = + k

+ + Z Z 1 1 0 k = f (x) sin kxdx = [f (x) sin kx]+ f (x) cos kxdx = kak . k

Teorema 1.2.9 (Teorema sulla convergenza uniforme delle serie di Fourier) Sia f una funzione periodica di periodo 2, regolare a tratti e continua su R. Allora la serie di Fourier di f converge totalmente in R, e quindi uniformemente alla funzione f. Dim. Siccome |ak cos kx + bk sin kx| |ak | + |bk | , suciente dimostrare che la serie
X k=1

(|ak | + |bk |) ,

convergente. Ricordando che 2ab a2 + b2 , a, b R si ottiene 2 |ak | = 2k |ak | 2 |bk | = 2k |bk | e quindi |ak | + |bk | Dunque per avere 2 k2 2 1 1 2 ak + b2 ak + b2 k + 2 k k + 2. 2 k k
X k=1

1 1 k2 a2 k + 2, k k 1 1 k2 b2 k + 2, k k

(|ak | + |bk |) < +, 21

suciente vericare che

X k=1

La funzione f (x) denita in [, ) , eccetto che in un numero nito di punti. Se in questi punti poniamo f = 0, la funzione f denita ovunque e continua a tratti. Indichiamo con k e k i coecienti di Fourier della f , per il Lemma 1.2.8 k = kbk , k = kak , k N,
0 0 0 0

2 k2 a2 k + bk < +.

Applicando la disuguaglianza di Bessel ai coecienti di Fourier di f , che limitata e integrabile in [, ] , si ha


+ Z X 2 X 2 1 0 2 2 2 2 k ak + bk k + k = f (x) dx < +. k=1 k=1

Osservazione 1.2.10 Condizione necessaria anch la serie di Fourier di una funzione f , continua in [0, 2], sia ivi uniformemente convergente che risulti f (0) = f (2 ). Infatti detta g la somma della serie di Fourier si ha f (x) = g(x) x ]0, 2 [ e quindi, per la continuit di f e g risulta: g (0) = f (0), g (2 ) = f (2 ).

Siccome g periodica, ne segue f (0) = f (2). Osservazione 1.2.11 Dal teorema sulla convergenza uniforme segue che, se f (x) continua e regolare a tratti, nella disuguaglianza di Bessel vale il segno di uguaglianza ed essa prende 22

il nome di uguaglianza di Parseval. Infatti essa si ottiene passando al limite per n nella relazione ( ) + Z n 2 X a 0 2 + s2 a2 , n (x)dx = k + bk 2 k=1

e osservando che lintegrale a primo membro tende allintegrale di f 2 (x), dato che sn f uniformemente.

1.2.4

Convergenza uniforme locale

Il teorema seguente esprime una condizione di convergenza uniforme locale. Teorema 1.2.12 Se f (x) regolare a tratti la serie di Fourier della f converge uniformemente in ogni intervallo chiuso [a, b] in cui la funzione f (x) continua. Dim. Consideriamo innanzitutto un caso particolare, cio la funzione f # (x) ottenuta prolungando periodicamente la restrizione della funzione x allintervallo [, ]. Si ha f (x) = 2
# X (1)k+1 k=1

sin kx.

Dimostriamo che la serie a secondo membro converge uniformemente in ogni intervallo chiuso [p, p] , con 0 < p < . Sia sn (x) = 2
n X (1)k+1 k=1

sin kx,

la somma parziale n-esima. Per m > n, si ha:


m X (1)k+1 sin kx. sm (x) sn (x) = 2 k k=n+1

Moltiplichiamo ambo i membri per cos

x e ricordiamo la relazione 2

2 sin cos = sin( + ) + sin( ).

23

Allora (sm (x) sn (x)) cos

m m X X (1)k+1 (1)k+1 1 1 sin k + x+ sin k x= = k 2 k 2 k=n+1 k=n+1 m m 1 X X (1)k+1 (1)h+2 1 1 sin k + x+ sin h + x= = k 2 h + 1 2 k=n+1 h=n (1)k+1 1 (1)m+1 1 = sin k + x+ sin m + x+ k 2 m 2 k=n+1
m 1 X

m X (1)k+1 x x =2 sin kx cos = 2 k 2 k=n+1

(h = k 1 k = h + 1)

(1)k+2 1 (1)n+2 1 + sin k + sin n + x+ x= k+1 2 n+1 2 k=n+1


m 1 X

1 (1)n 1 (1)m+1 sin m + x+ sin n + x+ = m 2 n+1 2 +


m 1 X

k=n+1

(1)

k+1

1 1 1 sin k + x = 2 k k+1

m 1 X 1 1 (1)n+2 1 1 (1)m+1 k+1 sin k + sin m + x+ sin n + x+ x . (1) = m 2 n+1 2 2 k ( k + 1) k=n+1 Da qui segue che
m 1 X 1 x 1 1 |sm (x) sn (x)| cos + + = 2 m n + 1 k=n+1 k(k + 1)

1 1 1 1 2 + + = . m n+1 n+1 m n+1 p x p x cos ( essendo < ) 2 2 2 2 1 2 . n + 1 cos p 2

Poich se |x| < p < si ha cos

|x|p

sup |sm (x) sn (x)|

24

Dunque la successione sn di Cauchy nello spazio C (I (0, p)) e quindi converge uniformemente ad una funzione g. Poich sn converge puntualmente a f # , la successione sn converge uniformemente a f # in [p, p]. Il teorema dimostrato per la particolare funzione considerata. Analogamente si dimostra la convergenza uniforme per la serie di Fourier della funzione traslata f # (x + ) con < , in ogni intervallo chiuso in cui la funzione continua. Osserviamo che f # (x + ) ha un salto in (e in tutti i punti che distano da per multipli di 2) il cui valore 2. Sia ora f (x) una funzione periodica e regolare a tratti, e siano 1 , 2 , ...., N i punti di discontinuit e 1 , 2 , ..., N i salti in questi punti. La funzione F (x) = f (x) + N # 1 # f (x + 1 ) + .... + f (x + N ), 2 2

continua (in i il salto i i = 0, i = 1, 2, ..., N ) e regolare a tratti e quindi la sua serie di Fourier converge uniformemente a F . Allora la serie di Fourier della f (x), che si ottiene come somma di quella uniformemente convergente della F (x) e di un numero nito di serie di Fourier corrispondenti alle funzioni 1 # N f (x + 1 ), ....., f # (x + N ), 2 2

uniformemente convergente in ogni intervallo chiuso che non contenga nessuno dei punti di discontinuit di queste, cio nessuno dei punti 1 , 2 , ...., N .

1.3

Esempi

Esempio 1.3.1 Sia f la funzione periodica di periodo 2 ottenuta prolungando per periodicit su R la funzione: x [, ] 7 |x| .

25

Poich f pari risulta bk = 0, k N. I coecienti ak sono dati da: 1 a0 =


+ + Z Z 2 2 x2 |x| dx = xdx = = , 2 0 0

+ + Z Z Z h i x 1 2 2 1 |x| cos kxdx = x cos kxdx = sin kxdx = ak = sin kx k k 0 0 0 2 1 2 (1)k 1 = cos kx = . k2 k2 0 La serie di Fourier di f dunque 2 X (1)k 1 cos kx. + 2 k=1 k2

0 se k = 2h, k possiamo scrivere la serie nella forma Poich (1) 1 = 2 se k = 2h + 1, 4 X cos(2k + 1)x , 2 k=0 (2k + 1)2

(1.22)

Per il teorema sulla convergenza puntuale della serie di Fourier, tale serie converge a f (x), x R. Poich la serie (1.22) totalmente convergente, la serie di Fourier di f converge anche uniformemente su R.

26

Figura 1-1: Ponendo nella (1.22) x = 0, si ricava la seguente notevole relazione: 1 4X 0= 2 k=0 (2k + 1)2

da cui

1 2 X = . 2 8 (2 k + 1) k=0

Esempio 1.3.2 Sia f la funzione periodica di periodo 2 ottenuta prolungando su R la funzione g data da: 0, se < x 0, g(x) = 1, se 0 < x . 1 a0 = 1 ak =

Risulta:

+ + Z Z 1 1 g(x)dx = 1dx = = 1, 0

+ + Z Z 1 1 sin kx g(x) cos kxdx = cos kxdx = = 0, k 0 0

1 bk =

+ + Z Z 1 1 cos kx g (x) sin kxdx = sin kxdx = = k 0 0

1 (1)k 1 = (1)k 1 = . k k 27

La serie di Fourier di g data da: 1 X 1 (1)k + sin kx. 2 k=1 k

Posto k = 2h + 1, poich per k = 2h, i coecienti sono nulli, la serie assume la forma: 1 X 1 (1)2h+1 + sin(2h + 1)x = 2 h=0 (2h + 1)

(1.23)

1 2 X sin(2k + 1)x = + . 2 k=0 2k + 1

Per il teorema sulla convergenza puntuale della serie di Fourier tale serie converge a g (x), x R\ {k} , k Z. Si osservi che per x = k la serie di Fourier di g ha come somma 1 e che tale valore 2

la media dei limiti destro e sinistro di g in x = k. Ponendo x = nella (1.23), otteniamo la seguente formula di rappresentazione per : 2 1 2 X (1)k 1= + , 2 k=0 2k + 1

da cui

2 X (1)k 1 = , 2 k=0 2k + 1

e inne =4

X (1)k 2k + 1 k=0

che coincide con la serie di Taylor della funzione arctan x, nel punto x = 1. Esempio 1.3.3 Sia f la funzione periodica di periodo 2 tale che: 0 se < x 0, se 0 < x .

f (x) =

28

I coecienti di Fourier sono: 1 a0 =


+ + Z Z 1 1 x2 1 2 = , f (x)dx = xdx = = 2 0 2 2 0

1 ak = 1 x sin kx = k
0

+ + Z Z 1 f (x) cos kxdx = x cos kxdx = 0 + Z 0

1 k

1 (1)k 1 , sin kxdx = 2 [cos kx]0 = k k2

1 bk = =

+ + Z Z 1 f (x) sin kxdx = x sin kxdx =

1 x cos kx k

1 1 = (1)k + 2 [sin kx] 0 k k La serie di Fourier di f data da:

1 k

0 + Z 0

cos kxdx = (1)k (1)k+1 = . k k

X X (1)k 1 (1)k+1 + sin kx. cos kx + 4 k=1 k2 k k=1

29

Nella prima serie posto k = 2h + 1, si ha


X (1)2h+1 1 h=0

(2h + 1)2

cos(2h + 1)x =

2 X cos(2h + 1)x = , h=0 (2h + 1)2

e quindi la serie di Fourier di f assume la forma 2 X cos(2k + 1)x X (1)k sin kx. 4 k=0 (2k + 1)2 k k=1

Poich f continua in tutti i punti di R distinti da + 2k , con k Z, per il teorema sulla convergenza uniforme la serie converge uniformemente a f in ogni intervallo chiuso [a, b] (, ) . Se x = , la serie si riduce (per il risultato dellEsempio 1.3.1) a : 2X 1 2 2 1 + + = = [f ( +) f ( )] . = 2 4 k=0 (2k + 1) 4 8 2 2

1.4

Serie di Fourier con periodo qualsiasi

I risultati precedenti sono facilmente applicabili a funzioni periodiche di periodo qualsiasi od anche a funzioni non periodiche assegnate su un qualunque intervallo nito di ampiezza non necessariamente uguale a 2. Sia T un numero reale positivo e sia f (x) una funzione periodica di periodo T , od anche una funzione (non periodica) assegnata su un intervallo di ampiezza T . Supponiamo, salvo eventualmente a sottoporre la variabile ad una sostituzione lineare (traslazione), che tale T intervallo sia T , . 2 2 Mediante la sostituzione (cambiamento di unit di misura): x= T t, 2 (t = 2 x), T (1.24)

T , si trasforma nellintervallo (, ), e la funzione f (x) in una funzione lintervallo T 2 2 30

T F (t) = f ( 2 t) denita in (, ) ; se f (x) periodica di periodo T , F (t) periodica di

periodo 2. Il sistema trigonometrico 1, cos t, sin t, ....., cos nt, sin nt, ... ortogonale sullintervallo (, ), nel senso visto con le relazioni fondamentali (1.8), il corrispondente mediante le (1.24) del sistema: 1, cos 2x 2nx 2nx 2x , sin , ....., cos , sin , ... T T T T (1.25)

T T . formato da funzioni periodiche di periodo T , che risultano ortogonali in , 2 2 T T T , f ( t) risulta assolutaSe la funzione f (x) assolutamente integrabile in , 2 2 2 mente integrabile sullintervallo (, ) e si pu considerare la sua serie trigonometrica di Fourier: T a0 X f ( t) + (ak cos kt + bk sin kt) , 2 2 k=1
+ Z T f ( t) cos ktdt, 2 + Z T f ( t) sin ktdt. 2

(1.26)

i cui coecienti sono dati da 1 ak =

1 bk =

Applicando la (1.24), le espressioni di ak e bk divengono, allora:


+T 2 T 2 +T 2 T 2

ak = bk =

2 T

f (x) cos 2kx dx, T (1.27) f (x) sin 2kx dx, T

2 T

31

mentre la serie trigonometrica (1.26) diviene: 2kx 2kx a0 X ak cos + + bk sin . f (x) 2 T T k=1

(1.28)

La (1.28), con i coecienti (1.27), si chiama serie di Fourier della funzione f (x), rispetto al sistema ortogonale (1.25), od anche serie di Fourier di periodo T . Tale serie, come la (1.26), pu anche scriversi nella forma esponenziale
+ X

f (x)

ck ei

2kx T

k=

ed allora i suoi coecienti, legati ai coecienti am e bm dalle (1.3), assumono la forma:


+2 Z
T

ck =

1 T

f (x)ei

2kx T

dx.

T 2

1.5

Integrazione e derivazione termine a termine delle serie di Fourier

Integrazione della serie di Fourier Una serie di funzioni uniformemente convergente pu essere integrata termine a termine; in generale, per, se la serie non converge uniformemente non si possono scambiare le operazioni di somma della serie e di integrazione. La situazione dierente per le serie di Fourier; si ha infatti il seguente teorema. Teorema 1.5.1 Sia f (x) una funzione periodica e continua a tratti, e sia a0 X + (ak cos kx + bk sin kx) , 2 k=1

32

la sua serie di Fourier. Per ogni coppia di punti x0 , x [, ] si ha: Zx f (t)dt = Zx


Z X a0 dt + (ak cos kt + bk sin kt) dt. 2 k=1 x x0

x0

x0

Inoltre, per x0 ssato, la serie a secondo membro converge uniformemente per x nellintervallo [, ] . Dim. Si noti che non solo non si suppone che la serie converga uniformemente, ma non si fa neanche lipotesi che la serie converga puntualmente alla funzione f. Indichiamo con F la funzione integrale, estesa ad R in modo periodico con periodo 2 , denita in [, ] da Zx a0 F (x) = dt, x [, ] . f (t) 2

La funzione F continua in [, ], inoltre si annulla negli estremi di tale intervallo. Infatti: F ( ) = 0,

+ + Z Z a0 a0 F (+ ) = f (t)dt dt = a0 ( + ) = a0 a0 = 0. 2 2

Cosicch si pu estendere ad una funzione F periodica e continua in tutto R. La serie di Fourier di F converge uniformemente a F per il teorema sulla convergenza uniforme delle serie di Fourier. Indicando con k e k i coecienti di Fourier di F , essendo F 0 = f ha k N ak = k k , bk = kk . Infatti, i coecienti di Fourier di una costante sono nulli k N. Fissati, quindi, x0 , x [, ], risulta: Zx a0 dt = f (t) 2 33
a0 2

si

x0

x0 Zx Z a0 a0 dt dt = f (t) f (t) = 2 2

= F (x) F (x0 ) = 0 X 0 X = + (k cos kx + k sin kx) (k cos kx0 + k sin kx0 ) = 2 2 k=1 k=1

X cos kx cos kx0 sin kx sin kx0 bk = + ak = k k k=1 =


X k=1

X k=1

[k (cos kx cos kx0 ) + k (sin kx sin kx0 )] =

bk

x0

Zx

sin ktdt + ak

x0

Zx

cos ktdt .

Derivazione della serie di Fourier Teorema 1.5.2 Sia f (x) continua, periodica di periodo 2 , con derivata prima f 0 (x) regolare a tratti. Se risulta f (0) = f (2 ) la serie di Fourier di f (x) derivabile termine a termine, e la serie derivata coincide con la serie di Fourier di f 0 (x). Essa ammette perci per somma f 0 (x) nei punti in cui tale derivata continua, cui discontinua. Dim. Detti x1 < x2 < ..... < xN 1 i punti di discontinuit di f 0 (x) interni a (0, 2 ) e posto x0 = 0 e xN = 2, indichiamo con ak , bk e a0k , b0k i coecienti di Fourier di f (x) e di f 0 (x), rispettivamente. Si ha :
xm+1 N 1 Z N 1 X 1 1 X 0 0 + f (x)dx = a0 = f (x m+1 ) f (xm ) = m=0 m=0 xm ) ( N 1 X 1 = , f (2 ) f (0+ ) f (x+ m ) f (xm ) m=1 1 2

[f 0 (x ) + f 0 (x+ )] nei punti in

34

2 Z N 1 k 1 X + f (x) sin kxdx = f (xm+1 ) cos kxm+1 f (xm ) cos kxm + = m=0 0 ) ( N 1 X 1 + kbk . f (2 ) f (0+ ) f (x+ = m ) f (xm ) cos kxk m=1

xm+1 N 1 Z X 1 a0k = f 0 (x) cos kxdx = m=0 xm x m+1 Z N 1 X 1 m+1 [f (x) cos kx]x = + k f ( x ) sin kxdx = xm m=0 xm

In modo analogo si prova che: b0k


N 1 1 X f (x+ = m ) f (xm ) sin kxm kak . m=1

Se f (x) continua, i salti di discontinuit f (x+ m ) f (xm ) sono tutti nulli e le relazioni

precedenti si riducono a: a00 = a0k =


1 1

[f (2 ) f (0)] ,

[f (2 ) f (0)] + kbk , b0k = kak .

e queste, nellulteriore ipotesi f (0) = f (2 ) divengono: a00 = 0, a0k = kbk , b0k = kak . Poich kbk e kak sono proprio i coecienti della serie che formalmente si ottiene derivando termine a termine la serie di Fourier di f (x), resta cos provato che se f (x) continua e verica la condizione f (0) = f (2 ), la serie di Fourier della derivata f 0 (x) si ottiene derivando termine a termine la serie di Fourier di f (x).

35