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PRESENTAZIONE

Questa pubblicazione é una nuova iniziativa che l'AITEC ha intrapreso nell'ambito della sua ormai piu che ventennale attività nel campo della informazione e promozione tecnica degli impieghi del cemento.

I fascicoli di questa serie traggono

LA

DELL'OPERAIO EDILE

origine dal volume

,

GRAMMA T/CA la nota pubblicazione

edita a suo tempo dalta associata

Italcementi

S.p.A.», che tanto successo ha

incontrato negli ambienti della formazione professionale.

Tenuto conto del continuo interesse che questa pubblicazione suscita e della necessità

di una sua revisione, l'

gentilmente messo l'opera a disposizione della Associazione, perché potesse essere inserita

nella sua attività promozionale.

ltalcementi

S.p.A

ha

La

grammatica dell'operaio edile» appare

dunque in questa nuova veste, rivista ed aggiornata ad opera dello stesso autore che ne aveva curato la prima stesura. L'opera è stata suddivisa in fascicoli, ciascuno dei quali contiene un capitolo monografico, e quindi autonomo; a conclusione della serie, i fascicoli potranno essere raccolti in volume.

Nonostante la revisione, questa pubblicazione conserva in gran parte le caratteristiche originali. Il suo scopo è quello di fornire una illustrazione sintetica e semplice per quanto possibile, dei principali problemi legati affa attività costruttiva, indirizzandosi come ausilio didattico a coloro che si preparano a svolgere nel campo edile un lavoro qualificato.

La trattazIone é circoscritta ai vari aspetti pratici connessi alla costruzione di un edificio in cemento armato, e suddivisa netle diverse fasi in Cll! questa si articola, dal tracciamento sul tertého fino al suo completamento.

Si è Cercato di dare alla esposizione una forma piana, comprensibile anche a coloro che affronteranno gli argomenti con una preparazione elementare. 1/ testo è corredato di numerosi disegni esplicativi, nell'intento di fornire un immediato riscontro visivo alla descrizione. L'AITEC si augura che questa sua nuova iniziativa, affiancandosi al/e mofte altre che hanno visto la luce in questi anni, possa ampliare e rafforzare il contributo che essa intende dare alla diffusione delfe conoscenze teoriche e pratiche degli impieghi del cemento.

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Cementi per pozzl petroliflHi (adartl aRe CIHTMlntazlonl).

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Sul posto di lavoro ~ cemenlO deva assere sempra protallo contro l'urnklitl,

Se 41 fornito In sacd1l, quesIl non vamo mal lanuli all'8I)811O. ma COI\SoIHVatlln ~rnblentl asduIll.

a chluaI,laSdando semore de.fIe lntllf'C8P8dlni Ira

plano di .ppoggio • IlHreno. Se COIIlIlIlInalO sfulO,

II cemenlo deva essere COI\SIHV810 In appoaltl siN.

Il cemenlO che presem grumi non raeilmen1e

friabili COI\ le dita • <le rl1eneJsI degradalO.

Pe< aeeertare la qulllitè del C8'I'I18<l1O el poasono

CEMENTO SfUSO

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campioni deve assere fano In conll'additorlo.

58OOlldo la norme di 1egg8.

Gli aggregati

Gli aggregati cha ellmplvgano per I calceslruzzi

ordinari lIOOO COSliIuitl da:

_ ghlele o sabbie .AuvlonaN astralle da klllI di fiume o da tllve

_ pletri5chl e lI8btllu provanlenti dalla traoruma>:i0n8 di rooca.

Il ruolo degli aggregati nel cak:es1n.lZZo 41 mollO

Importanle, e paM.nlo la loro -na ed lmpiego

debbono as.sere accurati. per avilare 1r\sUCC8lI8l.

In gan8la gli 89llfaga~ comuni hanno una

resl5t8rWI lIUP8rlo1'a a QUella della pasIa di celTl8nlO: 41 necessario pertI che la reslstanza sia unllOfTl'lll, a cioè che siano aSS8f1~ gN alementi

friabili, a anche quaIlI di 10ffl\II appiattita. Perchè W

eak:8SIruzzo ela dl.rrabil8, 41 anche neolIS$8rio ctla

gli a9!lregati non slallO ge6vl, cioè mollo porosi.

Un stmplic8 esame visivo può teNolta Iomlra un'id8a delta qualilè dell'aggregato: el 0llSIHV8 In parlloollll'a la lomIlI a lo SlalO lIUpafflciale del llranuM (fomlll arrotondala a superficle compane a non alllHala).

G~ aggregati debbollo eSS8fa puliti. plHeh6 le impurilt. Influiscono nagatlvamlH'lta sulla reslslenza del çalc8struuo e possono proYOCIIra slloriture.

rigonfiamenti e fessurazioni. Le impurità più comuni sono il limo, l'argilla, le materie organiche, i terreni vegetali, i residui di carbone ecc.

Il mezzo più semplice ed immediato per accertarsi se l'aggregato è pulito è ancora quello visivo. In particolare si può prendere in mano un pugno di sabbia e strofinarla un po'; se il palmo della mano resta pulito, si può ritenere accettabile il materiale.

Per controllare l'eventuale presenza di impurità terrose (limo, argilla), od organiche si possono anche fare delle semplici prove, con attrezzatura modesta.

L'acqua

L'acqua da impiegare nella confezione del calcestruzzo, deve essere sufficientemente pura e non deve contenere apprezzabili quantità di sostanze nocive, quali limi, argille, humus, acidi organici, alcali e sali. Perciò, qualora disponibile, t'acqua d'impasto più sicura è quella potabile: se non si può disporre di questa, occorrerà prima analizzare chimicamente quella che si intende impiegare in modo da accertarne l'idoneità. Il semplice odore e colore non sono criteri sufficienti per giudicare della sua qualità.

Sono comunque da scartare le acque di rifiuto, quelle provenienti da fabbriche chimiche in genere, da aziende di prodotti alimentari, da concerie e da altre aziende industriali: particolarmente dannosa è la presenza di residui grassi, oleosi e zuccherini, perché anche piccole tracce di queste sostanze possono disturbare la presa e l'indurimento del calcestruzzo.

L'acqua di mare pur non essendo consigliabile può tuttavia essere adoperata, qualora manchi quella dolce.

Gli additivi

Oltre ai componenti normali (cemento, aggregati, acqua), si usano spesso dei prodotti chimici come additivi alla miscela.

Gli additivi hanno lo scopo di migliorare certe prerogative del calcestruzzo: ad esempio i fluidificanti e superfluidificanti migliorano la lavorabilità degli impasti senza aumentare la quantità di acqua richiesta.

Ci sono poi additivi che ritardano la presa del cemento, oppure l'accelerano; additivi che introducono t'aria, migliorando così la resistenza al gelo, e quelli che conferiscono qualità impermeabilizzanti, e così via.

L'uso degli additivi deve essere fatto con attenzione, seguendo le istruzioni del fornitore. Un uso non corretto, specie nella quantità, può dare effeni secondari negativi.

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Preparazione delle miscele AbbIamo gllII dellO che _ calceslnJz20 "esco• composlo da pasla cemIlntizlll 8

Preparazione delle miscele

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che Ilo quanliUl di pula lmplIge\ll

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Composizione granulometrica

Per stabilire la corretta composizione granulometrica di un aggregato, si effettua la setacciatura di un campione per mezzo di una serie di vagli normalizzati.

Attraverso la selacciatura si costruisce una curva granulometrica per punIi: ogni vaglio un

punto del diagramma (in ascisse le aperture dei

vagli. in ordinate le percentuali del materiale passante).

La curva granulometrica dell'aggregato si mette

a confronto con curve di riferimento, come ad esempio la curva FOlier che fornisce la granulometria di massima compattezza. Si ha una curva diversa per ogni diametro massimo dell'aggregato.

Esempio; supponiamo di avere un misto di cava

e cioè un aggregato non diviso in classi

granulometriche. Il diametro massimo si ricava con uno staccio attraverso il quale passa più del 95%

del campione: supponiamo che questo vaglio sia lo staccio (a maglie quadrate) da 40 mm; su questo staccio non vien dunque trattenuto più del 5% in peso del campione. Il diametro massimo dell'aggregato è dunque 4 cm.

Di norma viene considerata sabbia, quella parte

di aggregalo che ha dimensione massima di 4 mm.

Dalla curva relativa si ricava che la sabbia

dovrebbe essere il 30% circa del peso totale. Cioè

il misto in esame dovrebbe avere un 30% di sabbia.

Il controllo può essere fatto setacdando un campione del materiale allraverso lo staccio da

4mm.

Se la percentuale che passa attraverso lo staccio da 4 mm è intorno al 30%, vuoI dire che il misto ha una composizione equilibrata di sabbia

e ghiaia.

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Rapporti di miscela

Una volta definite le caratteristiche dei materiali componenti, si tratta di stabilire in quali proporzioni debbano essere mescolati fra loro per ottenere un impasto che abbia le seguenti caratteristiche:

- una adeguata lavorabilità allo stato fresco;

- la necessaria resistenza allo stato indurito.

Resistenza

Vediamo prima cosa bisogna fare per ottenere

la resistenza richiesta. Si è già detto che il calcestruzzo è composto da pasta di cemento più

aggregati. Questi ultimi hanno in genere una

resistenza maggiore di quella della pasta; perciò la resistenza del calcestruzzo sarà determinata sostanzialmente dalla resistenza della pasta, che

è appunto l'elemento più debole.

Abbiamo già visto che la resistenza della pasta

è a sua volta influenzata dalla quantità di acqua presente, o meglio dal rapporto in peso tra l'acqua ed il cemento, o rapporto acqua-eemento (AlC). Perciò questo rapporto viene preso normalmente come parametro di riferimento per la resistenza del calcestruzzo.

Se si usano aggregati normali di granulometria corretta, con i cementi di norma si possono ottenere le seguenti resistenze medie, a seconda del rapporto AlC impiegato.

Ricordiamo che le resislenze dei calcestruzzi vengono misurate con provini cubici, sottoposti a rottura per compressione dopo 28 giorni.

   

Resistenze medie a 28 giorni dei calcestruzzi

Ne

 

Cemento

 
 

325

 

425

525

   

(Nlmm~ l'''om')

 

0,50

30

300

40

400

50

500

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25

250

32

320

40

400

0,70

20

200

25

250

30

300

0,80

15

150

20

200

25

250

I valori della tabella sono soltanto indicativi e servono a fornire un orientamento di massima circa la scelta della quantità di acqua e di cemento.

La resistenza che deve avere il calcestruzzo in una struttura in cemento armato è normalmente specificata nel progetto. Ma le Norme prescrivono che le resistenze di progetto siano resistenze caratteristiche. e non resistenze medie.

La resistenza media è quella che si ottiene facendo la media di alcuni valori di prova, queUa caratteristica è calcolata statisticamente su un numero elevato di prove.

92

Il rapporto fra le due è dato dalla formula:

Rc=Rm-Ks Rc = resistenza caratteristica

Rm

Ks = fattore di riduzione, che dipende dalla omogeneità del calcestruzzo e dalla efficacia del suo controllo.

Il valore del fattore Ks può oscillare tra 50 e 100; il valore più piccolo risulta quando la confezione ed il controllo del calcestruzzo sono molto accurati.

Se in un progetto è prescritta una resistenza caratteristica del calcestruzzo uguale a 250 kg/cm 2 (25 N/mm 2 ), la resistenza media dovrà essere uguale a 300·350 kg/cm 2 a seconda dei casi.

Supponiamo che in una produzione normale di cantiere si possa prendere il valore di Ks uguale a 70;la resistenza media da considerare sarà allora uguale a 320 kg/cm 2 .

Dalla tabella precedente risulterebbe che il calcestruzzo deve avere un rapporto Aie non maggiore di:

=

resistenza media

0,50 con cemento 325 0,60 con cemento 425 0,70 con cemento 525

Ma prima di stabilire questi rapporti bisogna tener conto della lavorabilità dell'impasto fresco.

Lavorabilità

La lavorabilità è l'attitudine del calcestruzzo fresco ad essere manipolato e messo in opera; questa caratteristica è normalmente misurata attraverso la consistenza dell'impasto fresco, cioè il suo grado di fluidità.

La lavorabilità aumenta all'aumentare della fluidità.

Vediamo come la lavorabililà influenza la composizione della miscela. E supponiamo allora

di avere preparato un aggregato di composizione

granulometrica corretta.

Ad una certa quantità in peso di questo aggregato aggiungiamo della pasta di cemento, preparata in precedenza con un determinato rapporto AlC. L'aggiunta di pasta prosegue fino a quando l'insieme impastato abbia la consistenza desiderata; a questo punto siamo in grado di stabilire le quantità dei componenti: conosciamo il

peso degli aggregali, conosciamo inoltre il rapporto acqua/cemento in peso e quindi anche la quantità

di questi materiali. Costipiamo ora !'impasto

ottenuto fino ad avere una massa del tutto compatta, e misuriamo il volume ottenuto. Alla fine conosceremo quindi le quantità di cemento ed

aggregati impiegati e cioè conosceremo il rapporto

di miscela, che ci servirà per stabilire le modalità

per la confezione degli impasti successivi;

conosceremo inoltre il volume del calcestruzzo ottenibile con quei materiali con quella consistenza

e con un costipamento completo dell'impasto e

93

e con un costipamento completo dell'impasto e 93 , Resistenza media Rm = PROVINI CUBICI j
e con un costipamento completo dell'impasto e 93 , Resistenza media Rm = PROVINI CUBICI j

,

Resistenza media Rm =

PROVINI

CUBICI

j

e 93 , Resistenza media Rm = PROVINI CUBICI j RESISTENZE DEI PROVINI I Rm =

RESISTENZE

DEI PROVINI

I

media Rm = PROVINI CUBICI j RESISTENZE DEI PROVINI I Rm = R l + R
media Rm = PROVINI CUBICI j RESISTENZE DEI PROVINI I Rm = R l + R
media Rm = PROVINI CUBICI j RESISTENZE DEI PROVINI I Rm = R l + R

Rm =

R l + R2 + R;) +

n

Rn

Resistenza caratteristica Re = Rm - Ks

Costante K = 1,64

Scarto quadratico medio:

s =V(Rl- Rm f + (R:r Rm )2 +

+ (Rn-Rmf

n-1

cioè sapl'llITIO quale • la reSil del UIOeSlr\IUO. Se YOlusslmo OlI_re un caIcas1nlz2o più "uldo

dovremmo agglung_

lI~re plIS\.ll, c:loè <bvremmo

aumentare le qUllllIlt! dell'lICQUa e del cemento. Lo slesso rbuMalO si Ol1enebbe &g9IUng&ndo so/Ial1lo acqua, ma allora ij rappolto acquai

cemento defili plIS\.ll diventer&bbe più aho, •

scapito dea. qual~. dalla pasta s18SS1l,

Supponiamo ora di Impiegare un IIggregal0

diverw dal preoedente, e preclsamenla uno che

abbia una granulometria piùllne; la sua curva sia cioè al dillOP'. di quella riferimento. In questo easo S8pplamo ene la superllcle del QfIlnl

aggrega~ da coprire con la pasta aumenla; come

riau~alo aYfemo ql.MdI ene, Pl"" one

Impasto òellll Slessa conaiste'Ue di q ello

preoedenle, dovremo Impiegare

quantilio

questo caso, più C8lTl8I 010 e più 'CQU'.

e

un

una maggiore

di pa.sl. tetnef11iti•. Oocone cioè, In

Se ~$$imo manI_le lnaJleralo Hdosagoglo

in cemento, <bvremmG 'O'I!I.Ir'9"e più llCQU' e quindi avere lH1 rapporto AIe più &IeV.to, li quindi

minore realsl&nz••

AI contrario. si abbI8. In

ee

un .ogr~'lo di

grenulomelria plù grossa, la eul curva ala cioè al disotto dell1l curv. di ril8'rimenl0. In questo easo la

auperflcle da avvolgere diminuisce rlspeno .d una granulometria corretta. Ma, Pl"" III Imiul1icil1nl8

delle parti 1Inl, Il olIe

diffleilmenlll IIlvorablle.

"

un Impasto rigido e

D.lanto dellO In preeedenlll lIeMI come lndieluIone cl massima cirea I mpportllra le

quan1it.il del singoli cornponentl del calcestn.iuo.

In prallca Sllri! fl8ClISSlIrio controllale di volta In

voha """ la oomposIrlone gluala. medianle Impaatl di

t.ltSUI'\A DELLA

CONSISTENZA

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\
medianle Impaatl di t.ltSUI'\A DELLA CONSISTENZA \ J IO r loIISUI'\A DEU·_~as.o'EHTO lXlPO

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Impasti di prova

Esempio: si confezioni un impasto con 100 kg di aggregati asciutti, corretti dal punto di vista granulometrico e diametro massimo di 20 mm. La pasta di cemento sia confezionata con cemento 325 e rapporto AIe = 0,6 in modo da ottenere

una resistenza media non inferiore a 25 Nlmm 2 (250 kg/cm').

Per ottenere un impasto plastico sia stato necessario aggiungere 29 kg di pasta. Avremmo allora un impasto del peso di 129 kg, così

composto:

di

100 kg di aggregati

11

18

kg di acqua kg di cemento

11

A

(-~0,6~ -)

18

C

Il volume dell'impasto, dopo costipamento, sia

55 dm 3

=

0,055 m 3 .

Riportando il tutto a metro cubo, che è l'unità

di misura comunemente adottata per il calcestruzzo. si avrebbe la composizione

dell'impasto per ottenere un metro cubo di

calcestruzzo costipato

aggregati asciutti 100 kg : 0,055 m 3 acqua (11 :0,055) cemento (18:0,055)

3

1.818 kg/m

200

kg/m 3

327

kg/m 3

=

=

=

Totale

2.345

Kg/m 3

- Se si volesse ridurre la quantità di cemento, senza diminuire la resistenza, si potrebbe sostituire il cemento 325 con il 425. Dalla solita tabella vediamo che la resistenza richiesta, usando il cemento 425, si può ottenere anche adottando un rapporto AlC = 0,70. Pertanto, ritenendo in prima approssimazione che la quantità di acqua richiesta resti la stessa, per una consistenza uguale: si avrà:

AlC =

0,70 =

200

C

C =

200

0,70

= 285 Kg/m 3

- Supponiamo ora che la consistenza necessaria per il getto debba essere più fluida, oppure che la granulometria dell'aggregato sia più fine restando uguale la consistenza. Il risultato nei due casi è lo stesso: un aumento nella quantità d'acqua necessaria all'impasto. Facciamo l'ipotesi che l'acqua debba essere uguale a 230 kg. Se non volessimo aumentare la quantità di cemento 325, il rapporto NC diventerebbe:

AlC =

230

--Bi 0,70

327

Dalla tabella delle resistenze si vede che la resistenza prevedibile è insufficiente. Anziché aumentare ancora la quantità dì cemento 325, conviene passare al 425; restando invariata la quantità, non diminuisce la resistenza.

95

Composizione del calcestruzzo

Come rilutte. anche dlIgIi

l

mpl OI'a tattl. la

eomposlzIona (li un ClIlcestruzzo è medh!ltnenta 18

aeguanl8:

00

-.

""'"'

-

Tol8la

.,. , ""
.,.
,
""

In vcIume. queste quanlil.è lomlSOOtlO

medilImante l,n metrO cubo (li e8k:e'ltUZZo

eoalipalO: pef18n\O le _

quantlti pouooo

_re trufOlmllla

volumi 8SSOluIi, eloè senza

Il peBO ~Ieo dal eemvnto è a»o.lnlO uguale

a 3,00 Klidrrl', quallo dlIgll aggregati •

2.60 KoIdm' (quaIIo dell'.:qU8 è owtarnente l,O

ugualB a

"-~.

In questo modo la eo •• (l!IiziMe media (li un

lndIeata come segue;

eeleestruuo può _e

 

,;:. --

-

""""",,

300

3.00

'00

Acqua totale (oonsisI8nza plaatk:al

"""'"

'.00

,

,

 

'''''

2.60

700

Porosilll presente

-

"

dopo oostipamenlO

 

2.'"

,

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l\Cl:lUofl 'IOJ

, "00 .,"" ~,. - l\Cl:lUofl 'IO J (lHIAlA477l TOTIIlE' OOOl_' tti' COMPOSIZIONE

(lHIAlA477l

TOTIIlE' OOOl_' tti'

COMPOSIZIONE MEDIA 011 m~ 01 CALCESTRUUO

96

Confezione lJnI, vola tcIlIi In ti~ ~~ conopo 1CI e" ~~ loro (IIf deglIlmpull. l

Confezione

lJnI, vola tcIlIi In ti~ ~~

conopo

1CI e"

~~

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deglIlmpull.

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CIU'Ia

per la prodl.lzlone

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I,IZZO.

 

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dI

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In duof dIA'* ~ : l 11 4'i!k O(lIlIeziDne

In proprio o tcqoosto.

Confezione in cantiere

~

l

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o

,,!

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R lralllOl'o.

~

Iltlle .~

A se<XJIl[la deQ.1oro o:tIll»Ilzlooe, ti dlflinguono

• otntrllli orluontall.

In <*ltrall

tOfTI o

uc.aJ1

Nella pagina 99 tonO tchemallu.tI due impianti:

In alto UI'\lI c:entlale di belOn~ di lf*II. granDezza, In baIao uni centrale di doAgglo fissa

di tipo vertlcaJe.

"

Misura del maferiall

I IllillefId da implIgIf' MIe tnIIoeIe debbono

n'IIIUrali

peIO.

l: bene l'CIIl I\daql mII del rlIPl)Ol'lI In vo/Umll

~ I """""'-

:w.

d'lI COl'lel'llO'lO.

I plU 1Irì, hWn:l voUTì'

deII'",-, deII',,"**,

Ad

I 'llIiD III ubtlle pu/l ""'*"'- di "'*-

di draI

lino ti 2O-3O"llo con un COl ""'IUIO di ~

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Acquisto

Anziché confezionare sul luogo gli impasti, può essere conveniente acquistare il calcestruzzo preconfezionato.

In questo caso bisogna fare attenzione ad alcune circostanze, che riguardano le modalità da

seguire per effettuare l'ordine di acquisto, e quelle relative alla utilizzazione del prodotto.

Classe di resistenza (CR)

ti calcestruzzo fornito deve essere sempre

contraddistinto da una classe di resistenza. Questa classe è indicata sul progetto, come

resistenza caratteristica. In linea di massima sarà:

CA 50 - per riempimenti e Hvellamenti CR 100 - per grosse fondazioni CR 150 e oltre· per strutture armate.

Consistenza

La consistenza deve essere scelta in funzione

del tipo di lavoro e dei mezzi a disposizione per

il costipamento del getto. Può essere: asciutta «5), plastica (5-10), fluida (>10); tra parentesi

l'abbassamento al cono (o slump), in cm.

Bisogna tener presente che, a parità di resistenza, il calcestruzzo aumenta di costo passando dalla consistenza umida a quella fluida.

Dimensione massima delt'aggregato

La dimensione massima non deve superare un terzo dello spessore del getto, ed inoltre l'aggregato deve passare attraverso le armature.

In una grossa fondazione si possono usare

aggregati fino a 7 cm; con getti sottili potranno superare i 2 cm.

non si

A parità di resistenza, più l'aggregato è piccolo

maggiore è il costo dell'impasto, perchè aumenta

la quantità di pasta e quindi di cemento.

Quantità

L'unità di misura del calcestruzzo è il metro cubo costipato completamente; perciò la quantità da acquistare corrisponde al volume del getto da eseguire.

Il volume del calcestruzzo sciolto in betoniera è maggiore del 12-15% rispetto a quello costipato. Il volume di conglomerato fornito può essere cosi calcolato:

Volume =

peso del carico trasportato

peso specifico del calcestruzzo

Pc

~--

Ps

Il peso del carico si ottiene per differenza fra il peso della autobetoniera piena e vuota.

Il peso specifico si può ricavarlo riempiendo con un campione dell'impasto una cubiera metallica e dividendo il peso del cubo per il suo volume.

100

Esempio:

cubo da 20 cm

peso del provino 19 kg

di lato

volume del provino 0,20xO,20xO,20 = 0,008 m 3

peso specifico del calcestruzzo

19:0,008 =

2.375 Kg/m 3

peso del carico (dalla bolla di consegna) 15.000 K§h volume del calcestruzzo 15.000:2.375 = 6,31 m

Modafita di consegna

Ogni carico di calcestruzzo deve essere accompagnato da una bolla compilata dalla centrale.

Nella bolla dì consegna debbono essere indicati, tra l'altro: caratteristiche del calcestruzzo, ora del carico, suo volume e peso totale.

Si deve tener presente che la consìstenz.a al momento dello scarico deve essere quella richiesta; nel caso di consistenza inferiore si può aggiungere acqua, ma in questo modo si peggiora la resistenza dell'impasto.

Lo scarico del conglomerato deve terminare prima che faccia presa il cemento, e cioè entro 90-150 minuti dal momento dell'aggiunta di acqua, a seconda del tipo dì cemento e della temperatura ambiente.

Controlli della fornitura

L'acquirente del calcestruzzo può effettuare delle prove in contraddìtorio, per controllare le caratteristiche della fornitura:

controllo della consistenza, con la prova del cono controllo della resistenza, secondo le indicazioni della norma controllo della quantità, nel modo già visto controllo della dimensione massima dell'aggregato, con i vagli, come già detto.

massima dell'aggregato, con i vagli, come già detto. Peso del carico (Pc) = autobetoniera piena meno

Peso del carico (Pc) = autobetoniera piena meno autobetoniera vuota

101

CliSO DI CALCESTRUZZO

piena meno autobetoniera vuota 101 CliSO DI CALCESTRUZZO CUSIERA METALLICA Peso specifico del calcestruzzo (Ps) =

CUSIERA

METALLICA

Peso specifico del calcestruzzo (Ps) =

=

Peso del cubo

(cubiera piena· cubiera vuota)

Volume del cubo

PclPs=Volume del calcestruzzo fornilo

Posa In opera u posa In opera diii UZ211 deve -.,I" subIlo dopo la mnlezlone,

Posa In opera

u posa In opera diii

UZ211 deve -.,I"

subIlo dopo la mnlezlone, e primlI eomonq

che

MClIITMItIII) abbia lano presa.

Nella poslI in opeI'8 si succedono dverw lati:

trasporlO, geno, 00iSlipamenI0, .ItllgIonatura.

Trasporto

II lrespor1O può

(can\(N, cl."T'p

-.ir.

con rneuJ ciYer8I

nQlri, benne ecc.); In ogni caso

deCl1mpts1o non al sepaIIno, jlOic:Ilt per "'etIOdi

urtl Il mcMmentI btuIctIi gli olemtnll plìl ~

• necessario tare .~

che l _1"'"""tIl

18ndono • aoend&rtI in basto. mentr1I QUIIllI più tini

rirnontaro 'IWSO le 1tlpllI'flde.

Un JNinlcotar. 1TI8Z211 cl Iraspono il queIo che

si flNllIzza con pompe; in questo caso la

lIego'eganone oell'irnpuIo il pericobsl, In ~anto

Il trlillul» In UOll ostruzione del llllll di Iraspotlo.

Per lIIIiwIa 00CXIl'!8 usare un lmI:NollO plllstloo. con \11'18. sultlden18 quantità di lTI8~a fine.

Getto

Anehe nen. fase di ""'ilO può lll::Cadllra che 11mpaslo si llI8grl9lI. peI' ell81lO dItIIa ~

una a/lezza

.';~••

delI'urI(l oontro le

eas.selonnlo I

r/lfrnlllUra.

da

se III debbono ltMlJl*e 1IlI1Ii di UOll ce<ta IllIIIzza

(pilastrl Il rruil 41 opportuno cel'CBf8 di

~ r.upato con tubi Il etntltllIe.

Il rruil 41 opportuno cel'CBf8 di ~ r.upato con tubi Il etntltllIe. SEGRE~E OURANTE Il TR.\SPOIUO

SEGRE~E

OURANTE Il TR.\SPOIUO

Il rruil 41 opportuno cel'CBf8 di ~ r.upato con tubi Il etntltllIe. SEGRE~E OURANTE Il TR.\SPOIUO
•
Il rruil 41 opportuno cel'CBf8 di ~ r.upato con tubi Il etntltllIe. SEGRE~E OURANTE Il TR.\SPOIUO
Il rruil 41 opportuno cel'CBf8 di ~ r.upato con tubi Il etntltllIe. SEGRE~E OURANTE Il TR.\SPOIUO

,g,

Il calcestruzzo deve essere messo in opera per

strati (50 cm circa, se si usa la vibrazione), il più possibile regolari e orizzontali, specialmente quando il getto dovrà restare in vista.

Una corretta esecuzione del getto, seguita da un accurato costipamento, servirà a produrre un completo riempimento delle casseforme con una massa compatta ed omogenea.

Se le casseforme sono di legno, è opportuno bagnarle prima del getto, per evitare che sottraggano acqua all'impasto.

Costipamento

I calcestruzzi fluidi possono essere costipati

anche a mano, mediante pestelli o altro, ma quelli

più rigidi richiedono un energico trattamento per via meccanica.

Ormai viene comunemente impiegata la tecntca della vibrazione, applicata all'interno del getto a mezzo di un ago metallico vibrante.

L'apparecchio viene inserito nel getto verticalmente e ad intervalli regolari, e fatto funzionare finchè sulla superficie del getto stesso si forma una poltiglia di malta fine, mentre le bolle d'aria che risalgono si vanno rarefacendo.

È sempre preferibile un eccesso, piuttosto che un difetto di vibrazione.

GETTO DA VIBRARE

103

Stagionatura

un plOlll

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11010 pI'o

1';.I

ttoW"rlOm

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malUuu:1ona del geno rallema. In rnocIo più

Mnelblla M Il acendtI lIOIto I 5".

Quando aI'~mo del gallO si raggiungono

lempalalUfa di 2"-5" lIOlIo zero. l'lk:lqUa oongala

lumamando di YOIumII I

diagragandO la -.

-iIara

eli .-gulre l

vanno prolelli oon

ODO un granda "'W'

In qua'" oordziIlni Il dava

getti, a qu.- gli ~

coparua iIoIa'lci, o, se poe''', rlacaldanOo

1'''1•• ,

1

naia prima 0fWI.

NriluoflloToal" l getIi pIÙ '"""'* agli eIfellI

daII'a' b*. IOO'IO

dI~"'lnonflR*b"" liocma,

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da prriIMnIaZlona

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Ripresa dei getti

sa I gaIIll

0011 $1

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quhi Il dIlwo puIre quastII :tOnI dal

_a un po'

rnldul potoaOll.

$1 nuO'<CI eMlastruuO <bolabba

più 11'_ dal normale. nella ZOI\II di rip'lISlI dal

".,.

sa la tuPeflk:l debbono 'lIStarl In \'l.II, •

opponuno '

a

In rnocIo che le linea di ~Pf'lIlII.

Mmpll YlIiblIl, ala regolatI I rTJIOIri Inserita In

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