Sei sulla pagina 1di 1

RETE DEI COMITATI DEGLI ESODATI e CONTRIBUTORI VOLONTARI COMUNICATO STAMPA AFFIDATO INCARICO AD UN POOL DI LEGALI PER IL RICORSO

A TAR CONTRO LA RIFORMA DELLE PENSIONI Oggi 23 luglio 2012 la rete dei Comitati dei lavoratori e dei disoccupati, lavoratori e dirigenti esodati, mobilitati e disoccupati contributori volontari allINPS ha attribuito l'incarico professionale di proporre ricorso dinanzi al Tar Lazio agli Avvocati Fabrizio Proietti (esperto previdenzialista) e Francesco Stallone (esperto amministrativista) avverso il Decreto interministeriale 01.6.2012 che ha stabilito i criteri di individuazione del c.d. "salvaguardati". Tale decreto, infatti, stravolge completamente i dettami dellarticolo 24 comma 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 241, nella parte in cui detta illegittime condizioni per la salvaguardia dalle norme stabilite dalla legge di riforma delle pensioni.Un decreto interministeriale che calpesta anche i diritto di tutti i cttadini italiani al rispetto della Costituzione essendo stato violato il principio della gerarchia delle fonti del diritto modificando con un regolamento un testo di legge creando disparit di trattamento ed iniquit e calpestando cosi il diritto all'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Le infami condizioni previste dal DM suddividono iniquamente, con paletti capestro e vessatori, i lavoratori fra quelli meritevoli del sacrosanto diritto alla pensione e quelli non meritevoli. Su una platea di quasi 400.000 lavoratori mobilitati, esodati e contributori volontari, rimasti senza reddito e senza pensione, si intendono salvaguardarne soltanto 65.000, ai quali si intendono aggiungere altri 55.000 con il D.L.95/12, lasciando nella disperazione pi cupa oltre 280.000 famiglie senza alcun sostegno e senza la pensione per un periodo da 1 a 10 anni. La rete dei Comitati ha tentato, vanamente, in questi mesi di proporre tutte le pi legittime soluzioni legislative e parlamentari per porre rimedio ad un provvedimento legislativo rivelatosi iniquo e gravemente dannoso in quanto compromette il futuro di centinaia di migliaia di famiglie che vedono calpestato il loro diritto alla sopravvivenza. Avevamo, inoltre, riposto forti aspettative e speranze nella proposta di legge 5103 presentata alla Camera che, in sede di unificazione con altre proposte da parte di un comitato ristretto della Commissione Lavoro, aveva recepito parte delle integrazioni proposte dalla rete dei Comitati. Proposte poi recepite in molti emendamenti allart. 22 del D.L. 95 sulla spending-review in discussione in questi giorni al Senato. La Rete dei Comitati rivolge un forte appello alle forze politiche ed al governo affinch tutti gli emendamenti di modifica dellArt. 22 del D.L. 95, ed in particolare tutti quelli che consentono il ripristino dei diritti violati e la garanzia certa di fruizione del diritto alla pensione, senza distinzioni artificiose e ideologiche tra lavoratori meritevoli e non meritevoli di tutela, vengano approvati in sede di conversione in legge del decreto. Chiediamo il rispetto degli impegni presi dai partiti negli incontri con la rete dei Comitati in sede di Commissione Lavoro della Camera. Sottolineiamo che i Comitati sono fortemente compatti ed uniti in una battaglia che intendono portare avanti a difesa della certezza del diritto e della credibilit delle istituzioni che non possono violare oggi patti sottoscritti in passato, cambiando le regole in corsa e disconoscendo quindi ogni impegno preso. Non ci fermeremo con il ricorso al TAR ma continueremo la nostra lotta per il nostro sacrosanto diritto alla pensione in tutte le sedi nazionali, comunitarie ed internazionali. RETE COMITATI ESODATI COMITATO DIRIGENTI ESODATI CONTRIBUTORI VOLONTARI Claudio ARDIZIO Alessandro COSTA. COMITATO Francesco FLORE