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QUADRO NORMATIVO

Normativa generale:

Dlgs 16 aprile 1994, n. 297: Testo Unico delle disposizioni legislative in


materia di istruzione
Legge 15 marzo 1997, n. 59: Delega al Governo per il conferimento di
funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica
Amministrazione e per la semplificazione amministrativa
DPR 8 marzo 1999 n 275: Regolamento Autonomia Scolastica
DPR 9 aprile 1999 n 156: Attivit integrative nelle istituzioni scolastiche
CCNL 2002-2005 (24/07/2003)

Organizzazione del viaggio:

C.M. 14 ottobre 1992 n 291, testo unico sui viaggi di istruzione


C.M. 2 ottobre 1996 n 623, normativa base in tema di turismo scolastico
C.M. del 17/03/1997 n 181, per i soggiorni studio individuali allestero
D.Lvo. del 17/03/1995 n 111, relativa ai pacchetti turistici
D.P.C.M. del 23/07/1999 n 349, sul Fondo di garanzia per i clienti turistici
Nota dirigenziale 11 aprile 2002 n.645, sui capitolati doneri
Nota dirigenziale 20 Dicembre 2002 n.1902, sui capitolati doneri
Nota dirigenziale 19 maggio 2003, n.1665. infortuni degli alunni

Responsabilit:

Art. 2043, cc Risarcimento per fatto illecito


Art. 2047, cc Danno cagionato da incapace
Art. 2048, cc Responsabilit di precettori e maestri
Art 61 legge 11 luglio 1980 n 312 Disciplina della responsabilit
patrimoniale del personale direttivo, docente, educativo e non docente

Aspetti economici

DPR 31 marzo 1971 n.286, Missioni allestero


Legge 18 dicembre 1973 n.836, Indennit di missione
DPR 16 gennaio 1978 n.513, Indennit di trasferta dipendenti civili
Legge 26 luglio 1978 n.417, Indennit di trasferta dirigenti
DPR 23 agosto n.395, Trattamento di missione e coperture assicurative
D.Lvo 15 dicembre 1997 n.446, Regolamento generale delle entrate
D.M.(Tesoro) 27/8/1998, Adeguamento diaria missioni allestero
D.M.(Tesoro) 2/4/1999, Diarie missioni allestero (G. U. n 87 il 15/04/1999)
D.Intermin. del 1/2/2001 n44, regolamento sulla gestione amministrativo-
contabile
CM 10/12/2001 n. 173, Programma annuale 2002, indicazioni operative
D.M. (Min. Economia) 13/1/2003, Determinazione in euro missioni
allestero
TESTI NORMATIVI

Circolare Ministeriale n.623 del 2/10/1996


Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attivit sportive

Con la presente circolare si intende fornire il quadro generale di riferimento


operativo per l'organizzazione e la realizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione da
parte delle istituzioni scolastiche.

Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si attenuto al criterio della massima


possibile semplificazione delle procedure, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare
l'autonomia delle scelte e la capacit decisionale delle singole scuole.

1) L'intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione o connessi ad


attivit sportive in Italia e all'estero rientra nella completa autonomia
decisionale e nella responsabilit degli organi di autogoverno delle istituzioni
scolastiche.

Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione ai provveditori agli studi n al
Ministero per l'effettuazione delle iniziative in questione.

Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno inviate agli uffici scolastici provinciali
per necessaria informazione ed ai fini dell'esercizio del potere di vigilanza.

La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo pi opportuno di realizzazione


dell'iniziativa in modo che sia compatibile con l'attivit didattica, nonch il numero di allievi
partecipanti, le destinazioni e la durata.

2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea di massima, ricondotte alle seguenti


tipologie:

- viaggi d'integrazione della preparazione d'indirizzo, che sono essenzialmente finalizzati


all'acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un pi ampio e proficuo rapporto tra
scuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare
degli istituti di istruzione tecnica, professionale e degli istituti d'arte;

- viaggi e visite d'integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore
conoscenza del Paese o anche della realt dei Paesi esteri, la partecipazione a
manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi aziendali, mostre, localit di
interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di
studi;

- viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di
progetti in cui siano sviluppate attivit connesse alle problematiche ambientali. Si richiama
l'accordo di programma fra i Ministeri dell'Ambiente e della P.I. in materia ambientale per
l'importanza che hanno i parchi nazionali e le aree protette in Italia come luoghi e mete di
viaggi d'istruzione;

- viaggi connessi ad attivit sportive, che devono avere anch'essi valenza formativa, anche
sotto il profilo dell'educazione alla salute Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive
scolastiche nazionali ed internazionali, nonch le attivit in ambiente naturale e quelle
rispondenti a significative esigenze a carattere sociale, anche locale.

Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della


scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun
settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalit istituzionali, volte alla
promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e
sociale.

E' opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione secondaria superiore siano
programmate consultando anche il comitato studentesco.

3) Si richiama l'attenzione sul D.L.vo 17 marzo 1995, n. 111 (pubblicato nella G.U. n.
88, serie generale, del 14 aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della direttiva
314/90 CEE, una nuova normativa in materia di "pacchetti turistici".

Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra
agenzie di viaggio ed utenti (rapporto che configura un vero e proprio contratto) ha
carattere prescrittivo e, pertanto, necessario che le scuole abbiano precisa
consapevolezza dei diritti e degli obblighi che discendono dal contratto stesso.

4) Si segnala, infine, che nell'organizzazione dei viaggi, per quanto non espressamente
contemplato nel citato D.L.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore di legge, le singole
istituzioni scolastiche, nel deliberare autonomamente, possono fare riferimento alle
istruzioni impartite nella circolare per ultimo diramata in materia la quale conteneva
indicazioni utili per la realizzazione delle iniziative prevedendo, tra l'altro, che le stesse
fossero economicamente sostenibili dalle scuole e dalle famiglie e, sotto il profilo
della sicurezza, presentassero sufficienti elementi di garanzia.

Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a tutte le istituzioni scolastiche, ivi
comprese le scuole parificate, pareggiate e legalmente riconosciute.
D.M.(Tesoro) 2/4/1999 (Gazzetta Ufficiale n 87 il 15/04/1999)

Le diarie per trasferte allestero sono suddivise a seconda dello stato dove si presta la
missione (colonna D gruppo IV tabellare). Nel caso si usufruisca di alloggio o vitto a
carico dell'amministrazione, l'indennit di missione ridotta, rispettivamente di un
terzo o della met. Se si usufruisce sia dell'alloggio che del vitto, l'indennit ridotta
a un terzo.(art. 9 legge 836/73).

1) 1) qualora la missione sia di durata inferiore alle 24 ore, ma di almeno 4 ore, e


per distanze di almeno 10 km, si corrispondono dei compensi orari pari ad 1/24
della diaria, con arrotondamento per eccesso; l'indennit di trasferta non compete
se la missione svolta come normale servizio di istituto,nell'ambito della
circoscrizione;
2) 2) previsto il rimborso della spesa documentata (fattura o ricevuta fiscale)
per uno o due pasti giornalieri, con circolare n. 15 del 23/07/1993 il Ministero del
Tesoro ha definito le caratteristiche della ricevuta fiscale e dello scontrino fiscale
elementi idonei alla certificazione ai fini del rimborso delle spese da parte del
dipendente fruitore del servizio. Il rimborso compete al dipendente per due pasti
per incarico di missione di durata superiore a dodici ore; di un solo pasto per
incarichi non inferiori a otto ore (pertanto le spese del pasto non le competono,
calcolando l'orario di partenza alle 10 e il ritorno alle 17)
3) 3) Circolare Ministeriale del Tesoro n. 43 del 09/05/74 specifica che l'indennit di
missione cumulabile con il compenso per il lavoro straordinario cui si
abbia diritto per aver prestato servizio nella localit di missione oltre il limite
orario giornaliero di servizio
4) 4) al dipendente inviato in missione ha diritto al rimborso delle spese sostenute
per il viaggio (Legge n.836/73) e gli concesso, a richiesta, un anticipo pari alle
presumibili spese di viaggio nonch ai 2/3 delle presunte spese di pernottamento
e dei pasti e dell'indennit di trasferta giornaliera ridotta di 2/3 (Cir. Min. Tesoro
prot. 212315 del 6/12/94)
Il Ministro dellEconomia e delle Finanze
Determinazione, in unit euro delle diarie di missione allestero del personale
statale civile e militare, delle universit e della scuola.
VISTO il Regio Decreto 3 giugno 1926, n. 941, riguardante il trattamento di missione allestero
spettante al personale dellAmministrazione dello Stato e successive modificazioni;
VISTO lart. 1 del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1971, n. 286, secondo il quale
le indennit giornaliere spettanti per incarichi di missione allestero sono stabilite paese per paese,
direttamente in valuta locale o in altra valuta, al netto delle ritenute erariali, e, ove necessario,
modificate dal Ministro delleconomia e delle finanze, con propri decreti in rapporto alle variazioni
delle condizioni valutarie o del costo della vita di ciascun paese;
VISTI i propri decreti 27 agosto 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31 agosto
1998 e 30 agosto 1999 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 4 settembre 1999 recanti le
vigenti misure delle diarie di missione allestero per i paesi che non adottano leuro come moneta
unica di pagamento;
VISTO il regolamento (CE) n. 1103/1997 del 17 giugno 1997 del Consiglio dellUnione europea
recante disposizioni per lintroduzione delleuro;
VISTO il regolamento (CE) n. 974/98 del 3 maggio 1998 del Consiglio dellUnione europea relativo
allintroduzione delleuro;
VISTI i propri decreti 2 aprile 1999 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 15 aprile 1999 e 1
marzo 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29 marzo 2002 relativi alla determinazione
delle diarie di missione in euro per i paesi che adottano tale valuta;
RAVVISATA lesigenza di fissare a decorrere dal 1 gennaio 2003 in unit euro, anzich in dollari
USA o in valuta locale, le diarie da corrispondere al personale statale, civile e militare, delle
Universit e della scuola in missione allestero anche nei paesi che non abbiano adottato leuro
come moneta unica di pagamento, ci al fine di pervenire ad una generale omogeneizzazione della
valuta adottata, costituendo oramai leuro valuta unica di pagamento a prescindere dal paese dove
la missione svolta, nonch di evitare che le somme stanziate in bilancio destinate al pagamento di
indennit e rimborsi spese al personale possano, comunque, risentire degli effetti derivanti dalla
fluttuazione dei cambi;
VISTI i cambi di finanziamento tra il dollaro U.S.A. e leuro nonch tra le altre valute locali e leuro
al 31 dicembre 2002;

DECRETA
Art. 1
1. A decorrere dal 1 gennaio 2003 la tabella B allegata al decreto ministeriale 27 agosto 1998,
come modificata ed integrata dai decreti 2 aprile 1999, 30 agosto 1999 e 1 marzo 2002, di cui alle
premesse del presente decreto contenente le vigenti misure delle diarie nette per le missioni
allestero riferite a ciascun paese ed ai gruppi di personale statale civile e militare, delle universit e
della scuola di cui alla tabella A dello stesso decreto interministeriale, sostituita dallallegata
tabella
2. I decreti ministeriali 2 aprile 1999, 30 agosto 1999 e 1 marzo 2002 sono abrogati.
3. Il presente decreto sar inviato ai competenti organi di controllo e trasmesso per la pubblicazioni
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 13 gennaio 2003


IL MINISTRO DELLECONOMIA
E DELLE FINANZE
(F.to TREMONTI)
GIURISPRUDENZA

Giurisprudenza ordinaria

La nozione di "materia civile" ai sensi dell'art. 1, comma 1, prima frase, ,della


convenzione di Bruxelles 27 settembre ,1968, concernente la competenza
giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale,
comprende l'azione di risarcimento di danni, proposta davanti al giudice penale,
contro l'insegnante di una ,scuola pubblica il quale, durante una gita scolastica, ha
recato pregiudizio ad un allievo in violazione colposa del proprio dovere di vigilanza;
n rileva in senso contrario che tale responsabilit sia coperta da un regime di
assicurazione sociale di diritto pubblico. (Corte giustizia comunit Europee, 21
aprile 1993)
Le abitudini sociali del tempo o del luogo nella specie lasciar giocare minori
incapaci di intendere o di volere senza sorveglianza continua non costituiscono
circostanze idonee n ad escludere n ad attenuare il relativo obbligo, ai fini e per
gli effetti dellart. 2047 c.c. (Cass. 19 giugno 1997, n. 5485)
"Pur dopo la profonda riforma dell'organizzazione del sistema scolastico
introdotta dall'art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e delle fonti normative
collegate (D.L.vo 6-3-98 n.59, D.P.R. 8-3-1999 n.275 recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della L. 15 marzo 1997 n.
59, D.P.R. 6-11-2002 n. 347) e l'ambito di autonomia attribuito alle istituzioni
scolastiche, il personale docente rimane personale dello Stato: l'attivit posta in
essere (azioni positive o negative) da questo dunque riferibile allo Stato"
(Avvocatura Generale dello Stato).
Il contenuto dellobbligo di vigilanza di un minore non pu essere
predeterminato in assoluto, ma deve essere valutato relativamente allet e al
grado di maturit del medesimo (Cass. 15 dicembre 1990, n. 6503)
Lobbligo di vigilanza a carico delle persone che hanno la custodia dellincapace
non va inteso soltanto con riferimento alla persona custodita ma va, altres, esteso
a tutto lambiente che la circonda, il quale deve essere tale da non creare o lasciare
permanere, in relazione allo stato di incapacit del soggetto vigilato, cause di
pericolo (Cass. 14 settembre 1967, n. 2157).
Lobbligo di vigilanza a carico delle persone che hanno la custodia
dellincapace, posto dallart. 2047 c.c. in relazione allunica causa di esclusione della
responsabilit presunta a carico degli stessi, cio il non aver potuto impedire
levento, non va inteso soltanto con riferimento alla persona dellincapace, ma va,
altres, esteso a tutto lambiente che lo circonda, il quale deve essere tale da non
creare o lasciare permanere, in relazione allo stato di incapacit del soggetto
vigilato, cause di pericolo con le quali questi possa venire in relazione e determinare
con il suo illecito comportamento eventi dannosi (Cass. 10 agosto 1964, n. 2291).
Giurisprudenza contabile

Sussiste la responsabilit amministrativa del preside di un istituto scolastico a


seguito del danno indiretto subito dall'amministrazione in conseguenza di eventi
avvenuti durante una gita scolastica, gestita in prima persona da un docente, senza
seguire le procedure normativamente fissate e senza che lo stesso Capo d'istituto,
che pure ne era a conoscenza, muovesse al riguardo obiezioni al fine di ricondurre
l'attivit al rispetto delle formalit imposte. (C. conti, sezioni riunite, 10 luglio 1996,
n. 42/A)
Il preside, che abbia autorizzato una gita scolastica senza la previa
deliberazione del consiglio d'istituto e che abbia consentito una gestione fuori
bilancio delle somme raccolte a quel fine fra gli alunni, responsabile sotto il profilo
amministrativo disciplinare di tali violazioni ma non responsabile patrimonialmente
del danno erariale, che sia stato causato non dalle dette irregolarit bens
dall'operato del coadiutore che imprevedibilmente, dato il ragionevole affidamento
riposto dal preside sul suo collaboratore, si sia appropriato delle somme ricevute
dagli alunni e non abbia fatto fronte alle obbligazioni contratte a norma dell'istituto,
con conseguente condanna giudiziale dell'istituto stesso. (C Conti, sez. 1, 18
novembre 1993, n. 138)
Il preside e la segretaria amministrativa di istituto scolastico sono responsabili,
in solido, del danno arrecato all'erario dall'irregolare corresponsione di compenso
per lavoro straordinario nonch delle spese relative a gite scolastiche non
supportate da idonea documentazione. (C. Conti, sez. I, 1 giugno 1994, n 97)
Costituisce danno per l'istituzione, scolastica far partecipare ad una gita,
destinata agli alunni ed al personale incaricato di vigilare su di essi durante lo
svolgimento della gita stessa, soggetti non aventi titolo alla partecipazione, perch
estranei all'organizzazione scolastica, e per di, pi non concorrenti nella spesa, in
quanto esonerati dal versare quote contributive. (C conti, sez. 1, 29 marzo 19984,
n 36)