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CROCE ROSSA ITALIANA

EDUCAZIONE SANITARIA

DELIBERA 83
del 7 ottobre 1999
GC Roma, 13/12/99
Circolare per Delibera n.83-99.doc

Ai Presidenti dei Comitati Reg. CRI


Servizio: Org. Attività Didattiche Ai Presidenti dei Comitati Prov. CRI
Circolare: n.04858 Ai Vertici delle Componenti Volontaristiche CRI
Ai Membri del Comitato Tecnico
per l’Educazione Sanitaria CRI
Loro Sedi

Oggetto: trasmissione Delibera del


Consiglio Direttivo Nazionale
n.83 del 7/10/99

Si invia la Delibera CDN n.83 del 7/10/99 relativa all’attività di Educazione Sanitaria e alla formazione dei
Monitori.
Come si potrà notare sono state apportate alcune modifiche rispetto alla regolamentazione risalente al 1992.
Tale esigenza di promuovere il miglioramento qualitativo della materia trova sostegno anche nel fatto che la
diffusione o il relativo aggiornamento dell’Educazione Sanitaria è tra gli obiettivi primari a livello del Movimento
Internazionale di Croce Rossa e Mezza Luna Rossa. Non a caso, infatti, la XXVIII Conferenza Internazionale tenuta a
Ginevra ai primi di novembre 99 ha ribadito quanto emerso dalla riunione annuale tenuta ad Helsinki del Gruppo Europeo
per il Primo Soccorso riguardo l’importanza e la centralità della diffusione delle corrette norme di Primo Soccorso per
rispondere al mandato di proteggere ed assistere le persone in difficoltà. E’ stata ribadita (punto 3.1) l’importanza di
“Aumentare la salute delle popolazioni vulnerabili sulla base del potenziamento della cooperazione tra Stati e Società
Nazionali”.
In base a quanto detto e, di concerto con il Comitato Tecnico per l’ Educazione Sanitaria, si è proceduto alla
revisione del precedente provvedimento (Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/1992 e successive modifiche e
integrazioni) aggiornando lo stesso ed apportando le modifiche necessarie per adeguarlo alle linee guida in materia di
Educazione Sanitaria emanate dalla normativa nazionale e dagli Organismi Internazionali di Croce Rossa.
L’obiettivo di tale revisione è quello di armonizzare e allineare le direttive relative alla formazione dei Monitori
e Capomonitori nonché la promozione, prevenzione e tutela della salute pubblica alle nuove e diversificate esigenze
socio-sanitarie pur mantenendo immutate le norme basilari contenute nella suddetta O.C. n.3996/92 e successive
modifiche e integrazioni.
Giova far presente che nel nuovo provvedimento si è ritenuto opportuno rilanciare il ruolo del Volontariato nel
Settore dell’Educazione Sanitaria, dando maggiore risalto alla formazione dei Monitori e Capomonitori quali divulgatori
dei programmi relativi all’Educazione Sanitaria.
Con tali innovazioni, inoltre, ci si prefigge di garantire una uniformità normativa-didattica e formativa nel
suddetto Settore, coinvolgendo nella materia tutte le Componenti Volontaristiche nonché i dipendenti CRI in modo da
ottenere una partecipazione attiva su tutto il territorio nazionale.
A breve termine verranno inviate le disposizioni relative alle nuove tariffe di iscrizione ai Corsi di Educazione
Sanitaria e del rimborso spese ai Monitori e Capomonitori addetti alla didattica di cui all’O.C. n.1356 del 14/2/96.
Parimenti verrà inviato il Regolamento di applicazione delle norme contenute nella delibera di cui trattasi.
Si desidera ringraziare, per il lavoro svolto, i Membri del Comitato Tecnico per l’Educazione Sanitaria per il
prezioso apporto consultivo sia per la revisione del provvedimento e sia nel formulare i programmi didattici relativi ai
vari corsi di Educazione Socio-sanitaria ed al loro aggiornamento.
Certi di poter contare, come di consueto, sulla collaborazione delle LL.SS. si inviano i migliori saluti ed auguri
di buon lavoro.

IL PRESIDENTE GENERALE
(Mariapia Garavaglia)
DELIBERA N. 83
del 7 ottobre 1999

IL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

VISTA l'Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/1992 - e successive modificazioni e integrazioni- relativa alla
disciplina dei Corsi Socio-sanitari e alla formazione dei Monitori e Capomonitori della CRI;

ATTESA l'opportunità di ridefinire le regole che disciplinano il Settore dell'Educazione Sanitaria in modo da adeguarle
alle linee guida emanate dalla normativa nazionale in materia e dagli Organismi Internazionali di Croce Rossa ,nonché
alle nuove e diversificate esigenze socio-sanitarie dell'utenza;

CONDIVISA tale esigenza dal Comitato Tecnico - Organo consultivo nel Settore dell'Educazione Sanitaria- con il
quale è stato concertato l'aggiornamento della disciplina;

SU PROPOSTA del Servizio Organizzazione Attività Didattiche espressa con memoria in data 20/1/1999 parte
integrante della presente Delibera;

DELIBERA

dalla data del presente provvedimento è approvato il nuovo Regolamento che disciplina i Corsi di Educazione socio-
sanitaria e la formazione dei Monitori e Capomonitori nel testo di seguito riportato.
Tale regolamento annulla e sostituisce il precedente di cui all'Ordinanza Commissariale n.3996 del 6/2/92 e successive
modifiche e integrazioni, ad eccezione dell'Ordinanza Commissariale n. 1356 del 14/2/96 relativa alle quote di
iscrizione ai Corsi di Educazione socio-sanitaria e al rimborso spese per i Monitori e Capomonitori addetti alla
didattica.

REGOLAMENTO CHE DISCIPLINA I CORSI DI EDUCAZIONE SOCIO-SANITARIA E LA


FORMAZIONE DEI MONITORI E CAPOMONITORI DELLA CRI

Art. 1 - L'Associazione programma Corsi di Educazione socio-sanitaria nelle Scuole e alla popolazione, per la cui
realizzazione si avvale dell'opera del proprio personale Volontario o dipendente con qualifica di Monitori.
I Medici dipendenti o volontari CRI possono, ove necessario, supportare il Corso con lezioni supplementari su
argomenti specifici.

Art. 2 - Il Servizio Organizzazione Attività Didattiche si avvale dell'apporto consultivo del Comitato Tecnico per
l'Educazione Sanitaria composto come segue:
A) Il Presidente
B) Il Dirigente del Servizio Organizzazione Attività Didattiche ( SOAD ) - Membro
C) Il Direttore del Servizio Attività Sanitarie ( SAS ) - Membro
D) Il Rappresentante delle Infermiere Volontarie ( II.VV. ) - Membro
E) Il Rappresentante dei Volontari del Soccorso ( V.d.S.) - Membro
F) Il Rappresentante dei Pionieri - Membro
G) Il Rappresentante del Comitato Nazionale Femminile ( C.N.F. ) - Membro
H) Un Funzionario del Servizio Organizzazione Attività Didattiche ( SOAD ) - Segretario
Il Presidente del Comitato Tecnico è nominato dal Presidente Generale dell'Associazione ricorrendo anche ad una
eventuale nomina di persona esterna con competenza nell'ambito della CRI. L'incarico del Presidente ha durata
biennale, e può essere riconfermato consecutivamente per un solo biennio.
I Membri di cui alle lettere D),E),F),G), devono avere qualifica di Capomonitore e sono designati con provvedimento
del Presidente Generale CRI ,su indicazione dei Vertici delle rispettive Componenti. La nomina dei suddetti Membri ha
durata biennale e può essere confermata consecutivamente per un solo biennio.
I compiti del Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria sono i seguenti:
- Formulare programmi didattici relativi ai vari Corsi ed al loro aggiornamento;
- Avanzare proposte per l'uniformità e il coordinamento delle attività inerenti l'Educazione Sanitaria;
- Favorire la promozione e la diffusione delle attività didattiche della CRI nel Settore dell'Educazione Sanitaria;
- Redigere la relazione sull'attività svolta;
- Verificare la corretta applicazione didattica operativa del Settore da parte delle Unità Periferiche dell'Associazione;
- Esprimere parere sui quesiti posti dal Comitato Centrale, dai Presidenti delle Unità Periferiche, dai Vertici delle
Componenti Volontaristiche
Il Comitato Tecnico si riunisce almeno 4 volte l'anno e comunque ogni qualvolta ne facciano espressa richiesta almeno
due terzi dei Membri. L'assenza eccezionale di un Membro effettivo comportare la nomina di un sostituto da parte del
Vertice della Componente di appartenenza . La riunione della commissione è da considerarsi comunque valida quando
sono presenti la metà più uno dei Membri. Le proposte vengono approvate a maggioranza semplice.

Art. 3 - Ciascun Presidente di Comitato Provinciale CRI è responsabile della pratica attuazione delle disposizioni di cui
alla presente delibera nell'ambito della propria provincia.Il Comitato Locale dovrà fare riferimento al Comitato Prov.di
appartenenza per tutte le attività connesse ai Corsi di Educazione Sanitaria.
Al Presidente del Comitato Regionale CRI sono demandate le funzioni previste all'art. 27 dello Statuto della CRI.

Art. 4 - I Corsi di Educazione socio-sanitaria, sono :


1) Corso " Primo Soccorso, Prevenzione,Autoprotezione e Protezione Civile"
2) Corso " Assistenza al malato e all'anziano in famiglia"
3) Corso " Assistenza alla madre ed al bambino"
4) Corso " Educazione alla salute"
Nell'ambito di detti Corsi, le cui lezioni devono avere una durata minima di 2 ore, possono essere approfonditi
argomenti come: Prevenzione, attivazione di sistemi per l'Emergenza Sanitaria, art.15 del D.Lvo 626/94, Sessualità,
Tossicomanie, AIDS, Donazione del Sangue e degli Organi. I Corsi vengono tenuti da un Monitore CRI abilitato
all'insegnamento della/e materie specifiche. Su particolari tematiche di carattere medico scientifico possono concorrere
Medici della CRI, dipendenti o volontari e/o Medici specialisti, eventualmente richiesti per le varie materie.
* I programmi dei Corsi sono allegati alla presente Delibera ( n.11 allegati )
* E' consentito un massimo di due assenze alle lezioni;
Al termine dei Corsi sopraindicati è rilasciato ai partecipanti un Attestato di frequenza. Tale Attestato deve riportare la
dicitura " Il presente Attestato non può essere utilizzato per farne oggetto di prestazioni professionali " E' inoltre
previsto l'applicazione del Logo Europeo ( allegato n.12 ) sugli attestati rilasciati alla popolazione per i Corsi di Primo
Soccorso rispondenti ai programmi standard Europei. Tali Corsi dovranno necessariamente comprendere la teoria e la
pratica della R.C.P.

Art.5 - I Corsi vengono svolti presso i Comitati Provinciali e Locali dell'Associazione secondo le disposizioni
contenute negli articoli che seguono

Art.6 - Monitore è colui che avendo frequentato il Corso per aspiranti Monitori della disciplina specifica, prevista tra
quelle riportate all'art.4 ha superato l'esame per l'idoneità all'insegnamento di quella materia.
Ai Corsi per Monitori possono accedere :
- Gli appartenenti alle Componenti Volontaristiche CRI;
- I dipendenti CRI;
I requisiti per essere ammessi a detti Corsi sono i seguenti:
a) Aver compiuto il 18° anno di età;
b) Idoneità psicofisica all'attività didattica, teorico-pratica, comprovata da apposito certificato medico rilasciato da un
Medico CRI o da un Medico di fiducia;
c) Aver versato la quota di iscrizione prevista per il Corso, fissata con provvedimento del Presidente Generale
dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico;
d) Avere un'anzianità di Socio attivo CRI, di almeno due anni;
e) Titolo di studio
Per i Volontari del Soccorso ed i Pionieri : Diploma di Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado conseguito a
termine di corsi di studi di durata quadriennale.
Per le Infermiere Volontarie , si prescinde dal Diploma di cui sopra in considerazione della particolare preparazione
tecnico-professionale già acquisita. Lo stesso criterio vale per gli Infermieri Professionali, gli Assistenti Sanitari e
Fisioterapisti della Riabilitazione che abbiano conseguito il Diploma a seguito del Corso completo previsto prima
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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 pag.1
dell'entrata in vigore del D.Lgvo 502/92 e successive modifiche.
Per gli appartenenti al Corpo Militare, al Comitato Femminile, al Gruppo Donatori Sangue e per i Dipendenti CRI :
Laurea o Diploma con attinenza nel Settore sanitario. Tali categorie ove sprovviste di titoli sopracitati, ma in possesso
del solo titolo di Diploma di cui sopra devono acquisire per accedere al Corso per aspiranti Monitori, una preparazione
propedeutica attraverso la frequenza del Corso di formazione dei Volontari del Soccorso o Pionieri e relativo tirocinio
pratico.I Corsi per Monitori presuppongono una formazione culturale di base ed esperienze già acquisite in campo
sanitario.
Per gli esami relativi a tale Corso di formazione è prevista una Commissione apposita in cui siano presenti il Docente,
un Medico delegato dalla CRI e un Rappresentante della Componente stessa ( numero dispari della Commissione ).

I laureati in medicina appartenenti a qualsiasi Componente, volontari o dipendenti, per svolgere Corsi alla popolazione
adulta e scolastica, dovranno conseguire il titolo di Monitore superando l'esame previsto per la disciplina specifica. Per
quanto riguarda la partecipazione al corso è facoltativa la frequenza alle lezioni medico-scientifiche del corso relative
alla propria competenza, mentre saranno obbligatorie le lezioni volte alla informazione metodologica ed alla
preparazione didattico-pedagogica.

Art.7 - Il Corso per aspiranti Monitori si articola nelle ore di lezioni secondo i programmi relativi ai Corsi specifici
riportati negli allegati, parte integrante della presente Delibera. Docente del Corso è un Capomonitore nella disciplina
specifica. Medici specialisti interni ed esterni possono concorrere con lezioni supplementari su particolari argomenti
tecnico-scientifici. I Medici Monitori CRI volontari o dipendenti per svolgere i Corsi di formazione dei Monitori
devono sostenere l'esame a Capomonitore della disciplina specifica ai sensi del successivo art. 12 (commi: b,c,). Al
termine del Corso gli aspiranti che hanno seguito almeno 2/3 delle ore complessive previste per il corso specifico,
sostengono una prova di esame per l'idoneità all'insegnamento davanti ad una Commissione presieduta dal Presidente
del Comitato Provinciale CRI, presso la cui Sede si svolge il Corso stesso, o da un suo Delegato, e composta dal
Docente del Corso e da un Medico scelto dal Presidente del Comitato Provinciale CRI. La prova di esame consiste
nello svolgimento di una lezione-tipo del Corso base, il cui argomento viene assegnato dalla Commissione al candidato
24 ore prima della prova stessa, mediante estrazione a sorte. La Commissione esaminatrice valuta l'abilità comunicativa
e didattica nonché la preparazione teorico-pratica del candidato anche su tutta la materia del Corso.
Il giudizio della Commissione è insindacabile. A chi supera la prova è rilasciato un Attestato con a margine la dicitura :
" Il presente Attestato ha valore unicamente nell'ambito della CRI ".

Art.8 - Il Docente dei Corsi per aspiranti Monitori nello svolgimento del Corso può essere coadiuvato da un secondo
Docente.

Art.9 - Il Monitore può essere impiegato nei Corsi di formazione e aggiornamento delle Componenti Volontaristiche e
del Personale dipendente CRI.

Art.10- Le entrate finanziarie dei Corsi devono essere versate alle Unità CRI che hanno organizzato i Corsi stessi
specificando la causale del versamento. Tali entrate devono essere utilizzate esclusivamente per le spese relative ai
Corsi e per la promozione delle attività didattiche. L'ammontare delle quote è fissato con provvedimento del Presidente
Generale dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico.

Art. 11 - Al personale Volontario che svolge l'attività didattica di cui agli artt.4 e 7 è attribuita una indennità di
incentivazione e per rimborso spese che viene corrisposta per ogni prestazione di 2 ore di lezione. Il relativo ammontare
viene stabilito con provvedimento del Presidente Generale dell'Associazione, sentito il parere del Comitato Tecnico,ed
erogato a cura delle Unità CRI organizzatrici con i fondi di cui all'art. 10. In ottemperanza al principio di
omnicomprensività della retribuzione, l'indennità di incentivazione non spetta ai dipendenti CRI. Questi ultimi possono
svolgere i Corsi nelle proprie Sedi di appartenenza solo in orario di servizio ordinario. Al personale Volontario o
Dipendente dell'Associazione che svolge l'attività didattica fuori sede viene applicato il trattamento di missione
secondo la normativa in vigore. Al personale Volontario oltre all'indennità di cui all'art.11 primo capoverso spetta il
trattamento di missione. Il relativo onere economico grava sui fondi di cui all'art.10 a carico delle Unità CRI
organizzatrici.

Art. 12 - Capomonitore è colui che ha superato il relativo esame abilitante alla preparazione dei Monitori. I requisiti
per aspiranti Capomonitori sono i seguenti:
a) Essere in possesso di diploma di Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado conseguito a termine di corsi di
studi di durata quadriennale;
b) Essere Monitore della disciplina nella quale si aspira a diventare Capomonitore;
c) Aver tenuto in tale disciplina almeno n.6 Corsi base ( completi )di cui almeno 2 svolti nell'ultimo anno, rivolti alla
popolazione adulta o alle Scuole Medie Superiori e o Corsi di formazione per le Componenti Volontaristiche o per
dipendenti CRI.
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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 pag.2
Esami :
Le Commissioni di esame per Capomonitori sono attualmente previste nelle seguenti Sedi dei Comitati Provinciali CRI
di:
Brindisi - Cagliari - Catania - Napoli - Padova - Roma - Torino
Le Commissioni di esame, sentito il parere del Comitato Tecnico, sono nominate con provvedimento del Presidente
Generale dell'Associazione e sono composte da :
1) Presidente : Il Presidente del Comitato Provinciale CRI o suo Delegato;
2) Membro : Un Medico, scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione;
3) Membro : Un Capomonitore, scelto tra le Componenti Volontaristiche a rotazione in relazione alla disciplina
specifica
Il Medico ed il Capomonitore sono designati, alternativamente dai Vertici della Componente Volontaristica
d'appartenenza. Le Commissioni restano in carica per 2 anni rinnovabili, consecutivamente, per un solo biennio.
Valutazioni: ciascuno dei 3 Membri della Commissione ha a disposizione 10 punti ripartiti come di seguito indicato:
Valutazione dei Corsi svolti:
- A chi avrà svolto 7 Corsi - punti 0,25
- A chi avrà svolto 8 Corsi - punti 0,50
- A chi avrà svolto 10 o più corsi - punti 1
Valutazione Attitudinali alla Didattica :
- Personalità e capacità d' insegnamento ( giudizio globale ) - punti 4
- Cognizioni scientifiche - punti 5

L'esame per Capomonitore prevede la discussione di una lezione di fronte alla Commissione di cui sopra, su 5
argomenti, estratti a sorte al momento dell'esame, dal programma dei Corsi per aspiranti Monitori. Consegue il titolo di
Capomonitore chi ha ottenuto almeno 21/30. Il relativo Attestato dovrà riportare la dicitura " Il presente Attestato ha
valore soltanto nell'ambito della CRI ". Copia del presente Attestato viene inserita nel fascicolo personale
dell'interessato.

Art.13 - La richiesta di partecipazione agli esami per Capomonitori deve essere inoltrata ai Presidenti delle apposite
Commissioni d'esame, a firma dei Presidenti Provinciali territorialmente competenti . Tale richiesta deve essere
accompagnata da un curriculum esplicativo delle specifiche attività, capacità e qualità del Monitore a firma dello stesso
Presidente.

Art.14- Un Capomonitore o Monitore, che intenda riprendere l'insegnamento, dopo un periodo di inattività superiore a
3 anni, deve frequentare con presenza obbligatoria a scopo di aggiornamento e senza sostenere l'esame finale un Corso
per aspirante Monitore relativo alla materia in cui è specializzato o in alternativa può seguire un Corso alla popolazione
sul medesimo argomento.

IL PRESIDENTE GENERALE
( Mariapia Garavaglia )

Il Segretario
( Dr. Mario Acciaioli )

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 pag.3
PROGRAMMA del Corso di PRIMO SOCCORSO,
PREVENZIONE INFORTUNI E PROTEZIONE CIVILE
Per aspiranti MONITORI C.R.I.
(almeno 48 ore di lezione)

• Introduzione ai Corsi di Educazione Sanitaria C.R.I.


Introduzione al PRIMO SOCCORSO. Definizione di Primo Soccorso e di Pronto Soccorso.
Il Servizio Urgenza Emergenza Sanitaria.
Concetti di Urgenza e Gravità. Priorità di intervento in caso di molti infortunati.
Condotta del soccorritore. L’autoprotezione. Esame dell’Infortunato. Attivazione del Servizio
Urgenza Emergenza Sanitaria.
Valutazioni : Le funzioni vitali : controllo primario. Valutazioni - azioni.
Coscienza - Attività respiratoria- Attività cardiocircolatoria
L’incoscienza.L’incosciente che respira (valutazione).Posizione Laterale di Sicurezza(azione).
Esercitazioni pratiche.
Che cos’è il BLS (Supporto di base delle funzioni vitali) . Che cos’è l’ACLS (Supporto Vitale
Avanzato) . La catena della sopravvivenza. L’importanza del Primo soccorritore.
L’ABC del soccorso = A (Airway = Apertura delle vie aeree) - B (Breathing = funzione respiratoria)
- C (Circulation = funzione cardiocircolatoria)
Aspetti legali del primo Soccorso: l’omissione di soccorso.

• Cellula - tessuti - organi - apparati. La vita delle cellule; le funzioni delle cellule (produzione di
energia, processi di sintesi). La respirazione cellulare.
Apparato respiratorio (anatomia e fisiologia). La respirazione polmonare.

• La rianimazione cardiopolmonare. (RCP)


Arresto respiratorio : Valutazione-Azione. Rianimazione Polmonare (RP)
Arresto cardiaco : Valutazione - Azione. Rianimazione Cardio-polmonare (RCP)
RCP a 1 Soccorritore - RCP a 2 Soccorritori. Esercitazioni pratiche.
Manovra di pronosupinazione (come portare in posizione supina un infortunato prono).
Rianimazione Cardio-polmonare in età pediatrica. Esercitazioni pratiche.

• Cause di asfissia . Prevenzione e Primo soccorso.


Ostruzione delle vie aeree. Corpi estranei : manovra di Heimlich. Annegamento. Idrocuzione.
Paralisi dei muscoli respiratori : folgorazione, farmaci, alcool, droghe ecc.
Arresto respiratorio per compressione toracica , per traumi toracici.
Alterazioni nella composizione dell’aria : CO2 di origine endogena, CO2 di origine esogena.
Avvelenamento da gas tossici ; avvelenamento da monossido di C (CO).
Arresto respiratorio conseguente ad arresto cardiaco.

• Apparato cardiocircolatorio (anatomia e fisiologia). Il tragitto del sangue.


La pressione arteriosa. Il polso: vari tipi di polso.
Il sangue (composizione e funzioni). I gruppi sanguigni. Cenni sul sistema linfatico.

• Emorragie : esterne, , esteriorizzate, interne.


Emorragie esterne : semplici e gravissime. Tamponamento di emorragie semplici.
Emorragie gravissime : Punti di compressione a distanza -Uso del laccio emostatico

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.1
Sindrome da schiacciamento.
Emorragie esteriorizzate : epistassi, otorragia, emoftoe, emottisi, ematemesi, melena,rettoragia e
proctorragia, menorragia e metrorragia.
Emorragie interne. Emorragie in cavità.

• Lo Shock : vari tipi di shock. Prevenzione e Primo soccorso

• La cute (anatomia e fisiologia).


Le ferite: vari tipi di ferite e loro complicanze. Disinfezione delle ferite semplici. Medicazioni e
bendaggi.
Le ferite gravi: ferite penetranti; ferite al torace; ferite all’addome. Fasciature protettive con triangoli.
Posizionamento del ferito.
Il tetano. Vaccinazione - Sieroprofilassi. Concetto di immunità. Immunità attiva e Immunità passiva.
Immunità naturali e Immunità artificiali.

• Le ustioni. Ustioni termiche. Ustioni da irraggiamento. Ustioni da sostanze chimiche.


I congelamenti.

• Apparato di sostegno e locomozione : ossa, articolazioni, muscoli (anatomia e fisiologia).


Lesioni muscolari (stiramento, strappo muscolare). Traumi delle articolazioni (distorsioni,
lussazioni). Fratture : vari tipi di fratture.
Nozioni pratiche per l’immobilizzazione di lesioni osteo-articolari in diverse sedi: arto superiore,
arto inferiore; lesioni toraciche.

• Sistema nervoso (anatomia e fisiologia). Sistema nervoso somatico e sistema nervoso vegetativo.
Sistema nervoso centrale e periferico.

• Traumi cranici. Lesioni esterne: fratture craniche. Lesioni interne: commozione cerebrale,
contusione cerebrale, emorragia cerebrale.
Primo soccorso ad un traumatizzato cranico. Infortunato portatore di casco : manovre per eventuale
estrazione.
• Traumi vertebrali. Cause, sintomi. Comportamento del Primo Soccorritore di fronte ad una sospetta
lesione vertebrale. Presidi di immobilizzazione e trasporto usati nel Soccorso qualificato. (Barella a
cucchiaio. Asse spinale. Materassino a depressione)

• Malori improvvisi.Perdite di coscienza. Vita di relazione, vita vegetativa.Alterazioni e perdite della


coscienza . Lo stato di coma.
Valutazione dei malori improvvisi.
Stati di ipotensione arteriosa : sincope, lipotimia, collasso cardiocircolatorio (shock )
Stati patologici dovuti ad ipertensione ed a vasculopatie arteriose. Ipertensione, arteriosclerosi,
ateromasia; concetti di trombo ed embolo. Prevenzione.
Congestione cerebrale. Emorragia cerebrale (ictus). Primo Soccorso.
Le cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio. Prevenzione delle malattie
cardiovascolari. L’edema polmonare acuto

• Malori dovuti a cause ambientali : colpo di sole, colpo di calore; assideramento.

• Malori dovuti ad affezioni del sistema nervoso : epilessia, isterismo, convulsioni dei bambini
Urgenze neuropsichiatriche (adulti e bambini) . Crisi di panico.

• Apparato digerente (anatomia e fisiologia). Avvelenamenti, intossicazioni da cibi, farmaci, sostanze

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.2
caustiche. Intossicazione acuta da alcool. Prevenzione e Primo Soccorso. Coliche epatiche,
intestinali, renali.
Il coma diabetico; il coma ipoglicemico.

• Aspetti di urgenza delle tossicodipendenze. Alcoolismo cronico. Tossicodipendenza da sostanze


supefacenti. Eroina: crisi di astinenza, crisi da overdose. Tossicodipendenza da anfetamine

• Punture di insetti. Morsi di animali


• Il parto precipitoso.
• Impiego diapositive , filmati.
• La didattica dei Corsi di Educazione sanitaria : richiamo organico alle nozioni di didattica scaturite
dalle prove di lezione degli allievi.

• Protezione civile
La Protezione civile nei diversi rischi: sismico, idrogeologico, chimico, nucleare (questi temi
andranno sviluppati secondo la mappa di rischio regionale). Norme di comportamento nelle varie
emergenze.

• La Croce Rossa
Storia della Croce Rossa. I 7 Principi della Croce Rossa. Le Convenzioni di Ginevra. Gli Organi
della croce Rossa Internazionale. Organizzazione della CRI con particolare riguardo alle Componenti
volontarie: Corpo militare, Corpo Infermiere Volontarie, Corpo Volontari del soccorso, Corpo
Pionieri, Comitato Femminile. Gruppo Donatori sangue.

N.B. Le lezioni devono essere integrate con le Direttive Didattiche ad uso dei Monitori della CRI. La
revisione e l’aggiornamento di questo testo da parte del Comitato Tecnico per l’Educazione
Sanitaria è attualmente in corso.
Le norme e le regole didattiche di base verranno applicate e ribadite durante tutte le prove di
lezione che durante il Corso il Capomonitore farà svolgere a ciascun allievo aspirante
Monitore. Queste norme valgono per tutti i corsi di formazione Monitori.

Formazione al B.L.S.

La C.R.I. ha antica tradizione nel campo della diffusione delle manovre di Rianimazione
Cardiopolmonare.
Per la formazione al B.L.S. dei Monitori di Primo Soccorso e quindi per il B.L.S. da diffondere nei
Corsi di Primo Soccorso destinati alla popolazione, la C.R.I. da almeno 5 anni ha fatto riferimento nei
programmi e nei testi ai vari livelli, alle Linee Guida Internazionali di AMERICAH HEART
ASSOCIATION (A.H.A.) ed EUROPEAN RESISCITATION COUNCIL (E.R.C.)

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.3
PROGRAMMA del Corso Base di PRIMO SOCCORSO,
PREVENZIONE INFORTUNI E PROTEZIONE CIVILE
per la POPOLAZIONE

( per Adulti : 9 /10 lezioni di 2 ore )

1. Introduzione al Primo soccorso. L’Urgenza e la Gravità (ordine di precedenza di fronte a più


infortunati). Condotta del soccorritore. Esame dell’Infortunato.Valutazione delle funzioni vitali:
coscienza, respiro, circolo.L’ABC del soccorso. Attivazione del Servizio di Urgenza ed Emergenza
Medica. La “catena della sopravvivenza”. Il B.L.S. (Basic Life Support = Supporto vitale di base ).
Valutazione dello stato di coscienza. L’incoscienza ed i suoi rischi. L’incosciente che respira.Posizione
Laterale di Sicurezza. Esercitazioni pratiche.
L’autoprotezione. Aspetti legali del Primo Soccorso (l’omissione di soccorso).

Introduzione all’apparato respiratorio: concetti di cellula, tessuto, organo, apparato. La vita delle
cellule; funzioni delle cellule. La respirazione cellulare.

2. L’apparato respiratorio (cenni di anatomia e fisiologia)


Rianimazione Polmonare . Rianimazione Cardiopolmonare ( sull’adulto e sul bambino)
Esercitazioni pratiche.
Cause di arresto respiratorio. Ostruzione delle vie aeree (manovra di Heimlich). Annegamento.
Folgorazione. Farmaci, alcool, droghe. Alterazione nella composizione dell’aria inspirata (eccesso di
CO2). Presenza di gas tossici. Turbe della circolazione, arresto cardiaco.

3. Ripasso RCP. Completamento esercitazioni pratiche. La sequenza completa del BLS.


Apparato Cardiocircolatorio ( anatomia e fisiologia). Il sangue.
Emorragie esterne, esteriorizzate, interne. Tamponamento di emorragie esterne semplici.
Emorragie profuse : * punti di compressione a distanza * uso del laccio emostatico (unici casi in cui
farne uso).
Emorragie esteriorizzate. Emorragie interne

4. Lo stato di shock.(cause e tipi di shock). Prevenzione e Primo Soccorso.


La cute. Le ferite. Ferite semplici. Medicazioni, bendaggi.
Ferite gravi. Triangolazioni protettive. Posizionamento del ferito.
Il tetano. Vaccinazione, sieroprofilassi. Concetti di immunità : attiva e passiva- naturale e artificiale.

5. Le ustioni. I congelamenti.
Apparato osteo-articolare. Lesioni ai muscoli. Lesioni alle articolazioni (distorsioni, lussazioni)
Fratture: classificazione. Immobilizzazioni di fortuna per sospette lesioni agli arti superiori, inferiori,
al torace.

6. Sistema nervoso centrale e periferico.


Traumi cranici: lesioni esterne (frattura cranica); lesioni interne (commozione cerebrale, contusione
cerebrale, compressione cerebrale). Primo Soccorso.
Traumi vertebrali. Sospetta frattura della colonna. Comportamento del Primo Soccorritore.
(Si dia, se possibile, inizio alla lezione successiva).

7. Malori improvvisi,perdite di coscienza. Sincope, lipotimia.


Ipertensione, arteriosclerosi, ateromasia ; concetti di trombo e di embolo.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.4
Congestione cerebrale, emorragia cerebrale (ictus). Prevenzione e primo soccorso.
Le cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio. Arresto cardiaco improvviso:
ripasso parte pratica BLS (ABC del soccorso; chiamata 118; RCP a 1 e a 2 soccorritori)
Prevenzione delle malattie cardiovascolari.
L’edema polmonare acuto.

8. Malori dovuti a cause ambientali (colpo di calore, assideramento)


Malori relativi al sistema nervoso centrale : epilessia, convulsioni dei bambini ecc.
La crisi isterica.
Apparato digerente. Avvelenamenti; intossicazione da cibi, farmaci, sostanze chimiche. Alcoolismo
acuto.
Coliche. Emergenze nel diabete: crisi iperglicemica; crisi ipoglicemica.

9. Tossicodipendenze. Alcoolismo cronico. Tossicodipendenze da oppiacei: crisi da overdose;


crisi di astinenza. Tossicodipendenza da anfetamine.
Corpi estranei nell’occhio, nell’orecchio. Punture di insetti. Morsi di animali.
Il parto precipitoso.

10. Lezione supplementare di riserva ed integrativa.


Ripasso parte pratica ( BLS - ABC del soccorso- RCP)
Eventuale proiezione diapositive o filmati.

Storia e Principi della Croce Rossa. La Protezione Civile.

N.B. Norme di comportamento nella Protezione Civile verranno segnalate durante il corso nella
trattazione di argomenti correlati.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.5
CORSO di PRIMO SOCCORSO
per le SCUOLE MEDIE INFERIORI
( 10 lezioni di 1 ora ciascuna)

* Verrà sintetizzata l’ anatomia dei 3 apparati fondamentali ( apparati respiratorio e circolatorio,


sistema nervoso) basandosi sul concetto didattico “triangolo della vita” impiegando i relativi tabelloni
anatomici.
Solo cenni brevissimi sull’anatomia di altri organi per introdurre l’argomento (pelle, ossa, apparato
digerente ecc.). Solitamente nelle III medie lezioni di anatomia sui principali apparati sono già state
svolte dall’insegnate di ruolo (informarsi).

* Si punterà prevalentemente sulla parte pratica, facendo scaturire le domande durante le esercitazioni.
Posizione Laterale di Sicurezza : farla provare a tutti.

* Il B.L.S.: la sequenza delle valutazioni-azioni. Dimostrazione di Rianimazione Cardiopolmonare.

* Emorragie esterne semplici e gravissime. Parte pratica.


Delle emorragie esteriorizzate si farà solo l’epistassi e l’otorragia escludendo le altre.

* Medicazione di piccole ferite. Applicazione del cerotto. Tubolari di rete.

* Per quanto riguarda i “ malori”, dare rilievo alla lipotimia , allo stato di coma (es. ictus cerebrale) e
all’attacco cardiaco (infarto del miocardio). Cenni sulla epilessia.

* Dare sempre molto rilievo alla chiamata del Soccorso Qualificato (118) e il modo corretto con cui
effettuarla : argomento importantissimo da segnalare continuamente

* Puntare molto sulla prevenzione degli incidenti scolastici, domestici e stradali.

N.B. Ricordare che i Corsi nelle Scuole dell’obbligo rappresentano una importante promozione al
Volontariato. Gli allievi vanno invitati a seguire Corsi completi in Croce Rossa ( citare i Corsi per
Pionieri) . Parlare delle attività CRI e delle Componenti Volontarie di Croce Rossa.
Presentarsi sempre nelle scuole indossando la divisa della propria Componente CRI.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.6
PROGRAMMA del Corso
“ASSISTENZA AL MALATO E ALL’ANZIANO IN FAMIGLIA”
per aspiranti MONITORI CRI
( almeno 42 ore di lezione)

“Assistenza al malato”

• Introduzione al corso. Scopi del corso. Principi di base.


Salute e malattia.Norme generali di prevenzione (prevenzione primaria, secondaria, terziaria).
L’igiene nei suoi vari aspetti .

L’igiene alimentare. I nutrienti : carboidrati, lipidi, proteine, vitamine, sali minerali, acqua.
Principi di dietetica ( lezione preparatoria per affrontare la dieta del malato, dell’anziano, il
diabete, le malattie cardiovascolari ecc.)

I corpi chetonici : esempio di alterazione metabolica( nell’infanzia, nel diabete, nel digiuno ).
Disturbi della condotta alimentare (anoressia, bulimia).

• Igiene personale : del malato, del curante. Lavaggio delle mani. Indumenti protettivi nella cura del
malato.
Igiene dell’ambiente, eliminazione dei rifiuti.
Il malato. Sintomi e segni di malattia.
La febbre . Temperatura. Polso. Pressione arteriosa. Raccolta urine e feci.
Rapporto giornaliero (foglio di malattia).

• Comportamento e atteggiamenti della persona curante. Psicologia del malato (acuto, cronico,
lungodegente)
Il letto del malato : posizione, dimensioni, rialzi di fortuna.
Cambiamento del lenzuolo inferiore con il malato a letto.
Cambiamento del lenzuolo superiore con il malato a letto.
Scorrimento della traversa.

Posizionamento del malato seduto.


Come vestire e svestire il malato allettato , poco (o non) collaborante
Esercitazioni pratiche

• Ripresa esercitazioni pratiche della lezione precedente.


La pulizia del malato . Toilette quotidiana.
La pulizia del cavo orale. Lavaggio dei denti in malato collaborante, poco collaborante, non
collaborante. Lavaggio delle protesi. Come prevenire la candidosi orale.

L’uso della padella. L’igiene intima del malato.


Il bagno a letto.

• Prevenzione delle ulcere da compressione (piaghe da decubito)


Il vitto del malato (dieta liquida, dieta semiliquida, dieta leggera)

• Gli agenti patogeni. Gli agenti patogeni biologici : batteri, virus ; miceti, protozoi; metazoi.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.7
Condizioni di vita dei germi. I germi patogeni. I germi detti “ospiti abituali” o “germi oppor=
tunisti”.
Immunità attiva e passiva.Immunità naturali.Immunità artificiali (vaccinazione, sieroprofilassi)

• I farmaci antimicrobici. Sulfamidici, antibiotici. La chemioresistenza, l’antibioticoresistenza.


Errori più comuni nella somministrazione dei farmaci. Farmaci e loro tossicità.
Modalità pratiche di somministrazione (compresse, pillole, capsule, supposte, sciroppi, gocce)

• Cenni sul paziente HIV positivo e AIDS conclamato.

• Cure semplici ordinate dal medico : clistere, applicazioni di caldo e di freddo, inalazioni.
Convalescenza.
Il paziente terminale. La terapia antalgica. Cure etiche. Assistenza al morente.

“Assistenza all’anziano”

• Gerontologia e geriatria. L’anziano nell’attuale società. La psicologia dell’anziano.


Mutamenti fisiologici della III età (psichici e fisici).
Prevenzione dell’invecchiamento precoce.

• Le malattie croniche.
Malattie dell’apparato respiratorio : bronchite cronica, enfisema polmonare, tubercolosi (con
particolare cenno alla tubercolosi post-primaria)

• Le malattie delle arterie. Cardiopatie ischemiche.Vizi valvolari: edema polmonare acuto.


Ictus cerebrale.
Cure al cardiopatico. Cure all’emiplegico.

• Arteriti periferiche.
Malattie delle vene (varici, flebiti)
Le patologie non traumatiche dell’apparato locomotore . Artrite - Artrosi. L’osteoporosi.
Cenni sulle malattie reumatiche in senso lato.

• Prevenzione dei tumori : segni premonitori

• Il diabete mellito ( tipi I e tipo II ) . Cause ed evoluzione.


Squilibri, emergenze.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.8
PROGRAMMA Del corso di
“ASSISTENZA AL MALATO E ALL’ANZIANO IN FAMIGLIA”
per la POPOLAZIONE adulta
( 10/ 11 lezioni di 2 ore ciascuna)

1. La salute, la malattia, la prevenzione. L’igiene nei suoi vari aspetti.


L’igiene alimentare. I nutrienti . Principi fondamentali di dietetica.

2. Conversazione sull’alimentazione. I corpi chetonici: nel bambino, nel digiuno, nel diabete.
Sintomi e segni di malattia. La febbre. Misurazione della temperatura. Il polso.La Pressione
Arteriosa.
Il letto. Cambio di lenzuola col malato a letto .Posizioni del malato.

3. Esercitazioni parti pratiche già svolte.


Pulizia del malato. Pulizia del cavo orale.
L’uso della padella . L’igiene intima del malato. Il bagno a letto.

4. Completamento esercitazioni parti pratiche già svolte.


Prevenzione delle piaghe da decubito.
Il vitto del malato : dieta liquida, semiliquida, leggera.

5. Agenti patogeni biologici : batteri, virus; miceti, protozoi,metazoi.


Condizioni di vita dei germi. I germi “opportunisti”. Le difese dell’organismo.
Immunità attiva e passiva. Immunità naturali e artificiali.

6. I farmaci antimicrobici. Il fenomeno della resistenza batterica.


Errori più comuni nella somministrazione dei farmaci. Rischi dell’automedicazione.
Corretta somministrazione dei farmaci.

7. Cure e trattamenti terapeutici vari ( clistere, applicazioni di caldo e di freddo, inalazioni ecc.)
Assistenza ai malati gravi, in fase terminale. Cure al defunto.

8. Inizio corso sull “anziano”. Concetti di geriatria e gerontologia.


L’anziano nell’attuale società. Mutamenti naturali fisici e psichici della terza età.

8. Come evitare l’invecchiamento precoce. L’alimentazione dell’anziano sano.


La terapia occupazionale.
L’anziano ammalato. Le malattie croniche.
Malattie dell’apparato respiratorio (bronchite cronica, enfisema polmonare, tubercolosi)

9. Malattie delle arterie. Cardiopatie ischemiche. Ictus cerebrale.


Cure al cardiopatico. Cure all’emiplegico.

10. Le patologie non tarumatiche dell’apparato locomotore.Artrite.Artrosi. L’osteoporosi.


Cenni sulle malattie reumatiche.
Il diabete mellito. Cause. Tipi di diabete (I e II). Evoluzione.
Squilibri ed emergenze.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.9
PROGRAMMA del Corso di
“EDUCAZIONE ALLA SALUTE”
per aspiranti Monitori
(almeno 70 ore di lezione)

• Introduzione : la salute. Concetto di salute e malattia. Concetto di prevenzione (primaria,


secondaria, terziaria). Concetto di fattori di rischio.

L’organismo umano. Cellula,tessuti, organi ed apparati.


Elementi fondamentali di una cellula. Cenni generali sulle funzioni della cellula: produzione
di energia; processi di sintesi , riproduzione cellulare
Apparato respiratorio ( anatomia e fisiologia) : respirazione cellulare,respirazione polmonare.
Apparato cardio-circolatorio (anatomia e fisiologia)
Apparato digerente (solo l’anatomia descrittiva )
(il ripasso sarà effettuato usando i tabelloni anatomici)

I Nutrienti (Principi Alimentari semplici) energetici, plastici, protettivi: idrati di carbonio,


lipidi, proteine, sali minerali, vitamine , acqua. Metabolismo degli alimenti.

• Apparato digerente (cenni di fisiologia): Digestione- Assorbimento- Utilizzo dei nutrienti.


Produzione di energia. Processi di sintesi.

Igiene alimentare . Errori alimentari più comuni ( iperalimentazione, ipoalimentazione,


disordini alimentari) . Obesità, disturbi della condotta alimentare ( anoressia, bulimia).
Ripartizione dei pasti. Importanza della prima colazione. Educazione alimentare.
Igiene degli alimenti. Scelta, conservazione, preparazione degli alimenti.

I corpi chetonici o acetone : esempio di alterazione metabolica (nell’infanzia, nel diabete ,


nel digiuno).

• Informazione sessuale. La sessualità umana. Le sue fasi (bambino,adolescente,adulto,anziano)


La vita; la riproduzione. Cellule somatiche, cellule gameti.
Apparato genitale femminile : anatomia e fisiologia degli organi genitali interni ed esterni.
Ovulazione. Mestruazione. Ormoni ovarici. Ormoni ipofisari.

Apparato genitale maschile : anatomia e fisiologia degli organi genitali interni ed esterni.
Controllo ormonale delle funzioni sessuali maschili.

La fecondazione . Lo zigote : prima cellula somatica.

• Determinazione dei caratteri ereditari. I cromosomi ,. I geni.


La mitosi. La meiosi. Determinazione del sesso. Caratteri ereditari dominanti e recessivi.
Cenni generali sulle malattie congenite ed ereditarie.
La talassemia. L’emofilia. La lussazione congenita dell’anca.
La visita prematrimoniale. La procreazione responsabile. La contraccezione.
L’interruzione volontaria di gravidanza.

• Che cos’è il DNA. Che cos’è l’RNA. (lezioni differenti per il Monitore e per la popolazione)
Diapositive di genetica (ripasso)

• Cenni di embriogenesi. Annessi embrionali.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.10
Cenni sul decorso di gravidanza. La salute della gestante. Esami consigliati prima e durante la
gravidanza.
Gruppi sanguigni. Fattore Rhesus.
Alimentazione in gravidanza.

• Il parto. Il neonato : sue caratteristiche. Alimentazione del lattante : vantaggi dell’allatta=


mento al seno. Proprietà del latte materno.

• Malattie acquisite : malattie infettive. Agenti patogeni.


Cenni di microbiologia : i microbi, i virus. Contagio,profilassi. L’immunità: concetti di an=
tigene ed anticorpo. Calendario delle vaccinazioni.
Farmaci antimicrobici (sulfamidici- antibiotici). Fenomeno della chemioresistenza.
Errori più comuni nell’assunzione di farmaci. Il pericolo dei farmaci. Il rischio dlel’autome=
dicazione.

• Malattie dell’infanzia . Le malattie esantematiche (rosolia, morbillo). Pertosse ,parotite.


Il tifo . La tubercolosi .
L’A.I.D.S. Le epatiti virali. Le malattie trasmesse sessualmente.

• La prevenzione dei tumori. I 7 segni premonitori. Gli screenings preventivi.

• Arteriosclerosi. Ateromasia. Ipertensione. Concetto di trombo ed embolo. Ictus cerebrale.


Cardiopatie ischemiche (angina pectoris, infarto del miocardio).
Edema polmonare acuto.
Arteriti periferiche.Prevenzione delle malattie delle arterie.
Malattie delle vene (varici, flebiti).

• Prevenzione delle patologie non traumatiche dell’apparato locomotore.Artrite.Artrosi. Osteoporosi.

• Il diabete mellito ( con richiamo ai corpi chetonici trattati alla II lezione).

• Sviluppo fisico del bambino.


Igiene della persona. Igiene della bocca e dei denti. La carie dentaria: prevenzione.
La pediculosi.
L’alimentazione nell’infanzia. Il momento del pasto. Educazione alimentare. L’importanza
della prima colazione.
Buone abitudini igieniche. L’attività fisica, lo sport.

• Sviluppo psico-fisico nel I anno di vita.


Salute psichica. Sviluppo della personalità. L’educazione.
Salute sociale : rapporto con la famiglia, la scuola, la società.
Conversazione di pedagogia. L’informazione e l’educazione sessuale.
Rapporti intergenerazionali (giovani, genitori , nonni).
* N.B. Questa conversazione è la base per intraprendere il discorso sui
“Malesseri e devianze giovanili”(alla base del fenomeno “tossicodipendenza)

• Uso ed abuso delle sostanze voluttuarie . Alcool . Fumo. Droghe.


Farmacodipendenza.
Storia del fenomeno “tossicodipendenza”.

La salute dell’adolescente. Disturbi della condotta alimentare. Disagio psichico.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.11
L’adolescenza : rapporto con gli adulti . Devianze e malesseri giovanili.
Comportamenti devianti. Rischio tossicofilo.

• Igiene dell’ambiente. Interazione ambiente - salute.(ambiente come fattore di rischio) Nozioni di


ecologia.
Prevenzione dei rischi e degli infortunii
Infortuni domestici, stradali, sul lavoro.
L’handicap fisico e psichico (prevenzione degli handicaps genetici ed acquisibili). La salute
dell’handicappato.

La salute psichica: disturbi del comportamento. La malattia mentale. Percezione sociale del
disturbo psichico. L’igiene mentale. I centri di salute mentale. Le malattie psicocomatiche.

• La donazione degli organi. Prelievo di organi a scopo di trapianto.


La donazione del sangue. La coscienza trasfusionale.
Trapianti di midollo osseo.

La didattica :

Oltre alle solite norme che valgono per tutti i corsi ,riguardanti il linguaggio semplificato, la
progressione didattica , la schematizzazione ecc. si segnalano i punti per la formazione del
Monitore di Educazione alla salute:

* Modelli comunicativi e formativi : come orientare la prevenzione primaria ( evidenziare i fattori di


rischio )

* Il “bersaglio” : orientare la didattica a seconda dell’età o della tipologia degli allievi ( utilizzare
spunti mirati agli utenti su cui fare leva per essere più convincenti )

* Mass-media ed Educazione alla salute : gestione delle informazioni correnti sulla salute.

* Il ruolo della Croce Rossa nella promozione della salute.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.12
PROGRAMMI dei Corsi di
“EDUCAZIONE ALLA SALUTE”
per la POPOLAZIONE
Corso per adulti e Scuole superiori (14/15 lezioni di due ore ciascuna)
Attenersi al programma del Corso per aspiranti Monitori*)

*) Valgono gli stessi contenuti e la stessa progressione del corso per Monitori : non essendo un
corso di formazione, ma un corso di informazione , bastano 28/30 ore di lezione.
( Il Corso di Educazione alla salute si svolge generalmente a gruppi di adulti che abbiano già
seguito il Corso di Primo Soccorso. In questo caso , se il gruppo non ha già seguito altri tipi di
Corso, sono necessarie le 14/15 lezioni biorarie sopracitate )

- Se il gruppo , dopo il Corso di “Primo Soccorso”, ha seguito anche il Corso di “Assistenza al


malato e all’anziano in famiglia”, poichè molti argomenti sono già stati svolti, basteranno 9/10
lezioni biorarie.

- Se il gruppo oltre ai Corsi di “ Primo Soccorso” e “ Assistenza al malato e all’anziano” ha già


seguito anche il Corso “ Madre e bambino”, saranno sufficienti 5 lezioni biorarie supplementari

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.13
PROGRAMMA del Corso di
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
per la SCUOLA MEDIA INFERIORE
(almeno 10 ore di lezione)

• Cellula, tessuto, organo , apparato. La vita delle cellule. Produzione di energia ,processi di
sintesi.
Ripasso apparati respiratorio, circolatorio, digerente.
L’igiene definita nei suoi vari aspetti.

• Igiene alimentare. I “ nutrienti “ : energetici, plastici,protettivi.


Digestione, assorbimento , utilizzo dei nutrienti.
Fabbisogno calorico. Obesità. Diabete. Fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.
Ripartizione dei pasti .Importanza della prima colazione

• Informazione sessuale(*). Struttura e funzioni degli apparati genitali femminile e maschile.


Trasmissione dei caratteri ereditari. Cromosomi. Geni. Il DNA.
Le malattie congenite . Le malattie ereditarie.
Fecondazione.Gravidanza. Parto.

• Le malattie acquisite . Agenti patogeni : chimici, fisici, biologici.


Agenti patogeni biologici : microbi , virus, protozoi,metazoi.
Contagio diretto : concetti di “malato” e di “portatore “.
Contagio indiretto ( alimenti, oggetti,acqua, suolo, aria, insetti)
Incubazione. Meccanismi di difesa. Immunità attiva e passiva. Vaccinazioni, sieroprofilassi.
Uso corretto dei farmaci antimicrobici: la resistenza batterica.
Le malattie esantematiche (rosolia, morbillo). La pertosse.La parotite. Il tifo.L’epatite virale.
La tubercolosi.

• Malattie sociali non infettive.


I tumori. Prevenzione . I 7 segni premonitori
Arteriosclerosi. Prevenzione delle malattie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Malattia reumatica.
Stati disendocrini e metabolici . Il diabete mellito.
Epilessia
Deviazioni vertebrali.

• Uso delle sostanze voluttuarie. L’alcool. Il fumo.


Abuso dei farmaci. Farmacodipendenza.

• Il problema degli handicappati. Concetto di “handicap”. Assistenza dell’handicappato e suo


inserimento nella società.
Prevenzione degli infortuni : incidenti domestici, incidenti stradali, incidenti sul lavoro.
La coscienza trasfusionale. La donazione del sangue. La donazione degli organi.

(*)N.B. - La/ le lezioni sulla informazione sessuale devono essere concordate con le Autorità scolastiche dal
Coordinatore dei Corsi dell’Unità CRI. Nel caso vengano inserite nel programma, il corso può essere
prolungato. In tal caso si tratterà anche l’infezione da HIV.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.14
PROGRAMMA del Corso di
“EDUCAZIONE ALLA SALUTE “
per le SCUOLE PRIMARIE (“elementari”)
(6 lezioni di 1 ora ciascuna)

1. Il nostro corpo. La nostra salute. Quando siamo malati


Significato di “igiene” e suoi vari aspetti.
Cellule tessuti ,organi, apparati.
Igiene alimentare. I nutrienti.
Educazione alimentare. Ripartizione dei pasti. L’importanza della prima colazione.

2. Cause di malattia . I germi. Vie di penetrazione dei germi patogeni


I parassiti. Cenni sulla pediculosi.

3. Come prevenire le malattie.L’igiene personale, dell’ambiente (oggetti essenziali,utili,superflui)


Le vaccinazioni.
Igiene della bocca e dei denti. Prevenzione della carie dentaria.

4. Regole igieniche di vita sana e di prevenzione : l’aria pura, l’attività fisica, lo sport.
Prevenzione delle deviazioni vertebrali
Prevenire gli incidenti , conoscere i rischi : pericoli e incidenti più comuni nell’infanzia. Gli
infortuni domestici.

5. Pulizia e medicazione delle piccole ferite.

6. Il sangue e la sua donazione.Coscienza trasfusionale.


La Croce Rossa : principi ed ideali.

N.B. Se richiesta si può inserire anche l’informazione sessuale : in tal caso saranno necessarie 1/2
ore supplementari.

- gli apparati riproduttori femminile e maschile ; fecondazione, gravidanza, parto

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.15
PROGRAMMA del Corso
“MADRE E BAMBINO”
per aspiranti MONITORI
(almeno 44 ore di lezione)

• Maternità e paternità responsabili sotto l’aspetto fisico- psichico - affettivo- morale ed economico.
Cellule somatiche. Cellule gameti.
L’apparato genitale femminile (anatomia e fisiologia). Oogenesi. Ovulazione.
Il ciclo mestruale . Ormoni ovarici, ormoni ipofisari.
L’apparato genitale maschile. La catena della spermatogenesi. Ormoni sessuali maschili.
Ormoni ipofisari.

• La fecondazione. Zigote : la prima cellula somatica.


I cromosomi, i geni. Riproduzione delle cellule somatiche : la mitosi
La produzione dei gameti : la meiosi ( produzione di spermatozoi, produzione di ovocellule)
La determinazione del sesso.
La trasmissione dei caratteri ereditari. Caratteri dominanti , caratteri recessivi.
Malattie congenite; malattie ereditarie. La talassemia, l’emofilia.
La lussazione (displasia) congenita dell’anca

• Concepimento, percorso dell’ovulo fecondato, annidamento.


Fasi di sviluppo dell’ovulo fecondato : dallo zigote alla formazione dei foglietti embrionali
(cenni di embriogenesi). Gli annessi fetali (placenta,corion, amnios, sacco amniotico,cordo=
ne ombelicale). Brevi cenni sulla circolazione fetale
Periodo embrionale, periodo fetale.

• La gestazione ; sintomi soggettivi. Controllo medico. Tests di gravidanza.


I gruppi sanguigni . Sistema ABO. Fattore Rhesus. Incompatibilità materno fetale per il fattore
Rh : l’ittero emolitico del neonato.

• Igiene della gestante. Igiene alimentare.


Preparazione psico-fisica al parto.
Corredino, letto per il nascituro
Eventuali disturbi in gravidanza : emorragie vaginali, gonfiori, emissione di liquido amniotico
aumento improvviso di peso, mal di testa, ronzio alle orecchie, disturbi della vista, febbre ecc.
Diminuzione delle urine. Mancanza di movimenti del feto. Gestosi.
Incidenza di malattie nel periodo prenatale.
Cause di aborto.

• Preparativi per il parto. Parto in Ospedale (vantaggi) . Determinazione della data del parto.
Segni precursori . Inizio del tavaglio. Autocontrollo della madre (respirazione e rilassamento).
Periodo di dilatazione.Periodo di espulsione.
Parto normale. Taglio del cordone ombelicale. Cure immediate al bambino.
Fase del “secondamento”.
Parto pilotato per evitare l’invecchiamento del feto.
Parto distocico : cause.
Primo intervento in caso di parto in emergenza.

• Bambino prematuro ; immaturo


Incidenza di malattie nel periodo perinatale.

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.16
Caratteristiche del neonato : peso, altezza, fontanelle, indice di APGAR, occhi, pelle, capelli.
Sonno, pianto, feci.
Ittero fisiologico del neonato. Anomalie dei seni e mestruo delle bambine.
Assistenza e prime cure. Medicazione del cordone ombelicale.
Come sollevare il bambino , come tenerlo in braccio, posizione sicura in culla
Come si cambia il bambino . Toilette parziale : viso , manine, sederino, genitali.
Il bagno : dimostrazione.
Abbigliamentodel bambino.

• La crescita del bambino ( affetto, alimentazione, igiene)


Alimentazione. Latte materno (vantaggi). Orari, razione quotidiana.
Alimentazione mista. Alimentazione artificiale.
Biberon e tettarelle. Sterlizzazione
Alimenti complementari.
Divezzamento

• Infanzia serena. I diritti del bambino.


Sviluppo fisico- psichico nel I anno di vita
Sviluppo fisico : sviluppo ponderale, sensoriale, motorio, controllo sfinteri
Sviluppo psichico : fase orale, anale, genitale
La comunicazione madre-bambino e padre-bambino.
I giocattoli. I giochi e la socializzazione . La comunicazione col bambino e fra i bambini.
L’azione dei mass- media nella determinazione dei comportamenti e degli atteggiamenti.
Informazione ed educazione sessuale.

• I rischi nell’infanzia
Prevenzione delle malattie : vita sana.
Prevenzione delle malattie contagiose. Vaccinazioni.
Prevenzione infortuni.
Scoperta dei primi sintomi di malattia, chiamata del medico, somministrazione dei medicinali,
farmacia casalinga.
Incidenza delle malattie nell’infanzia

• Il B.L.S. pediatrico (P.B.L.S.) - La Rianimazione Cardiopolmonare nel neonato e nel bambino.


Disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

• Leggi italiane che proteggono la madre e il bambino.


Anticoncezionali.
Cause di sterilità.
Malattie trasmesse sessualmente.
Diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale femminile

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Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.17
PROGRAMMA del Corso
“MADRE E BAMBINO”
per la POPOLAZIONE
(8/9 lezioni di due ore ciascuna)

1. Paternità e maternità responsabile.


Cellule somatiche e cellule gameti .
L’apparato riproduttore femminile. Ovulazione,Mestruazione. Il ciclo ovarico.
Ormoni ovarici, ormoni ipofisari.
L’apparato riproduttore maschile. La spermatogenesi. Ormoni maschili.

Cenni sulle malattie a trasmissione sessuale.

2. La fecondazione. Trasmissione dei caratteri ereditari. Malattie congenite ed ereditarie.

3. Dopo il concepimento : percorso dell’uovo fecondato, annidamento ed impianto. Sviluppo


dell’embrione. Gli annessi fetali. Fase embrionale e fase fetale.
La gravidanza. Esami e tests in gravidanza. Gruppi sanguigni , fattore Rhesus.
Igiene della futura madre. Eventuali disturbi in gravidanza. Gestosi.

4. La nascita: preparativi. Il parto. Assistenza alla madre e al bambino durante e dopo il parto.
Il parto precipitoso: norme di comportamento di chi assiste.

5. Il neonato. Il prematuro, l’immaturo. caratteristiche del neonato


Pulizia parziale del bambino; il bagno; l’abbigliamento.

6. Alimentazione del neonato. L’allattamento al seno. Alimentazione mista, alimentazione arti=


ficiale. Lo svezzamento.

7. Sviluppo fisico, mentale ed affettivo del bambino.


I diritti del bambino. Importanza della famiglia. Conversazione

8. L’infanzia e i suoi rischi.


Le malattie più comuni dell’infanzia.
Il B.L.S. pediatrico (P.B.L.S.). La Rianimazione Cardiopolmonare nel neonato e nel bambino.
Disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

9. Servizi socio-assistenziali.
Cenni sulla contraccezione.
Sterilità. Diagnosi precoce dei tumori della sfera genitale femminile

______________________________________________________________________________________
Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale CRI n° 83 del 7 ottobre 1999 - ALLEGATI pag.18
REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE
(riferito alla Delibera CDN n.83 del 7/10/99 )
N.B. è da considerare superata l’O.P.n.457 del 15/2/79 e l’O.C. n.3996 del 6/2/92 , attualmente è in vigore la
Delibera n.83 del 7/10/99 ed è questa l’unica a cui si deve fare riferimento

CORSI DI EDUCAZIONE SANITARIA ALLA POPOLAZIONE

Il Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria a cui la Delibera n.83 del 7/10/99 ha demandato il compito di
coordinare l'attività dei Corsi di Educazione Sanitaria , ha emanato le norme tecnico-scientifiche per la pratica
attuazione dei corsi a tutti i livelli.
Si provvede pertanto a comunicare le direttive didattiche alle quali gli organi periferici dovranno attenersi per
assicurare la indispensabile uniformità di indirizzo.
I Corsi sono di 4 tipi :
• PRIMO SOCCORSO
• ASSISTENZA AL MALATO E ALL'ANZIANO IN FAMIGLIA-
• EDUCAZIONE ALLA SALUTE
• MADRE E BAMBINO
Sono programmati per diversi livelli : adulti , Scuole dell'obbligo, Scuole Superiori

" PRIMO SOCCORSO, PREVENZIONE INFORTUNI, PROTEZIONE CIVILE"

Docente : Monitore di Primo Soccorso

• CORSO BASE PER ADULTI (COMPLETO)


- Programma : allegato n.2
N.B. Gli argomenti riguardanti la prevenzione infortuni e la protezione civile è preferibile inserirli via via
nelle lezioni attinenti gli argomenti specifici.

- Durata : 9 - 10 lezioni biorarie.


In genere le lezioni biorarie sono bisettimanali.

- Composizione del gruppo : il gruppo discente può essere composto da persone che ne abbiano fatta
singolarmente richiesta per svolgerlo in Sede CRI, sia da persone che costituiranno un gruppo in altre Sedi
(Enti, Associazioni, Aziende ecc.)
Il gruppo dev' essere formato da circa 10 - 25 persone. Per gruppi più folti si possono aumentare le ore di
lezione: se però si dispone di più monitori è preferibile sdoppiare il corso.
(Per i Corsi di Primo Soccorso relativi all'applicazione della legge "626" v. oltre)

- Iscrizioni : La quota di iscrizione è prevista in L.50.000 pro-capite.


Tale somma dovrà essere introitata dal Comitato Provinciale CRI organizzatore

- Attestato di frequenza : a chi avrà seguito completamente il corso ( è consentito un massimo di due assenze)
verrà rilasciato un Attestato di frequenza. Tale attestato dovrà riportare la dicitura:
" Il presente Attestato non può essere usato per farne oggetto di prestazioni professionali".
Per i Corsi base completi ( con BLS eseguito da ciascun allievo ) l'Attestato deve riportare anche il logo
Europeo di Soccorritore.

Corsi di Primo Soccorso per la legge "626"


Per i Corsi di Primo Soccorso ai sensi del D.L. "626/ '94" ci si attiene alle disposizioni previste per questo
servizio, sia per quanto riguarda i programmi, che per le quote pro-capite, che per il numero dei
partecipanti.(v. allegato al presente Regolamento di Applicazione)
Il numero dei partecipanti non dovrà essere inferiore ai 5 e non dovrà superare i 20.
Nel caso in cui i partecipanti superino il numero di 20 , si deve sdoppiare il corso.
E’ possibile raggruppare in un unico corso dipendenti provenienti da Aziende diverse.
Per i corsi alle Forze Armate relativi alla legge 626/94 si rimanda a pag. 4 del presente Regolamento.
Attestati di frequenza
Per ottenere l'attestato di frequenza i partecipanti dovranno essere presenti a tutte le lezioni.
Per questo tipo di Corso è previsto un attestato di frequenza particolare che riporta la firma del Presidente e la
firma del Medico Direttore dei Corsi (in allegato).
Qualora il Monitore o Capomonitore coordinatore sia anche Medico-Chirurgo, assumerà la funzione di
Direttore dei Corsi con firma , relativamente alla parte scientifica, degli attestati di frequenza.
Nel caso il Monitore o Capomonitore Coordinatore non sia un Medico-Chirurgo, sarà designato alla firma
degli attestati un Medico-Chirurgo possibilmente con la qualifica minima di Monitore di Primo soccorso del
Comitato Provinciale CRI organizzatore. Resta inteso che tale firma si aggiunge a quella del Presidente del
Comitato Provinciale o Comitato Locale organizzatore.
(Presentazione del Corso “626” e Programma: vedi allegato al Presente Regolamento di applicazione).

CORSI PER LE SCUOLE

Scuole medie Inferiori :

Programma: da allegato n.3

Durata del Corso : 10 lezioni di 1 ora ciascuna o 5 lezioni biorarie.


N.B. Non si invia mai un Monitore per 1 ora sola di lezione : poiché generalmente le scuole chiedono Corsi
per più Sezioni, il/ i Monitori potranno fare più ore consecutive.
Si propongono alla Direzione Didattica incontri bisettimanali : si concorda comunque elasticamente anche in
base alle esigenze della Scuola.

Composizione del gruppo: minimo 10 partecipanti. Di solito il gruppo è la classe stessa (nel caso i
partecipanti siano in numero inferiore a 10 si possono riunire 2 classi).
Solo nel caso si debba svolgere a fine corso un incontro supplementare che non esiga prove pratiche
(proiezione di diapositive, Storia della Croce Rossa, la Protezione civile ecc.) si possono riunire più classi in
palestra e destinare a tutti l'argomento conclusivo.

Iscrizione : La Scuola stessa fa richiesta al Comitato CRI di zona, esponendo telefonicamente le sue
esigenze, il numero di corsi da svolgere , concordando date ed orari con il coordinatore dei Corsi CRI. Deve
in seguito far pervenire richiesta scritta.
La quota di iscrizione è prevista in L.200.000 per classe (con minimo di 10 partecipanti )
L'Attestato di frequenza: riporterà solo la dicitura " Elementi di Primo Soccorso "

Scuole Medie Superiori

Programma e durata del Corso : il corso previsto in 12 lezioni di un'ora ( o 6 lezioni biorarie) consente lo
svolgimento di programma minimo : si escludono l'anatomia e la fisiologia approfondite, se ne danno solo
brevi cenni e si punta sulla parte pratica.
Se la classe è di 25/30 allievi e non si riesce a far provare la RCP , sull'attestato non comparirà il logo
Europeo del Soccorritore .
E' a discrezione della Direzione Didattica far svolgere il Corso breve o un Corso più lungo : in quest'ultimo
caso la cifra forfettaria per la classe varierà proporzionalmente al numero di lezioni biorarie eccedenti ( v.oltre
"iscrizione")
Iscrizione : la Direzione Didattica concorda telefonicamente col Coordinamento didattico CRI il numero di
classi, la durata del corso, le date e gli orari; a questa seguirà richiesta scritta.
Se sceglie il corso breve ( 12 ore di lezione) la quota di iscrizione per classe sarà di L. 240.000;

Attestato di frequenza : porterà il Logo Europeo solo se è stato svolto il BLS ed ogni allievo ha potuto
esercitarsi.

N.B. Se si svolgono i programmi ridotti si consigli sempre ai ragazzi di seguire un Corso completo per adulti
appena possibile e comunque si promuovano sempre i corsi per il Volontariato CRI.

Corsi di B.L.S. : SOSTEGNO DELLE FUNZIONI VITALI


- La Rianimazione Cardiopolmonare

Tali corsi (di 4-6 ore) potranno essere svolti alla popolazione da Monitori di Primo Soccorso che sicuramente
aggiornati ed addestrati, ne siano esperti Esecutori.(v. allegato al presente Regolamento di Applicazione)

CORSI A GRUPPI SPECIALI COLLEGATI CON LA CRI

E' opportuno che vengano svolti gratuitamente Corsi di Primo Soccorso a Gruppi speciali che operano nella
Protezione Civile collaborando con la CRI quali Vigili del Fuoco, Gruppi di Protezione civile (gruppi cinofili,
sommozzatori, radioamatori ecc.).

N.B. è prassi cosolidata chi i Corsi alla Polizia Municipale (Vigili Urbani) richiesti dalla Regione, dalla
Provincia o dal Comune, vengano invece svolti a pagamento con un maggior numero di ore, con il controllo
delle presenze degli allievi e regolare attestato di frequenza.(v.oltre "Corsi in convenzione")

Per quanto riguarda le Forze Armate è prassi convalidata che nelle Sedi di Comitato dove sono presenti
Monitori e Monitrici rispettivamente appartenenti al Corpo Militare e al Corpo II.VV. questi Corsi siano
affidati a loro come Corpi Ausiliari delle FF.AA.; anche questi, per ovvi motivi verranno svolti gratuitamente.
Si dovranno concordare col Comando i programmi , gli orari e il numero degli allievi con molta elasticità per
venire incontro a problemi di turni, presenze, disponibilità di tempi e di spazi.
Possono essere svolti anche a gruppi numerosi con più figure di Monitori/trici che dopo brevi cenni teorici
forniti dal più esperto fra essi , suddivideranno poi gli allievi in tanti piccoli gruppi per le esercitazioni pratiche
( saranno necessari più manichini, più stuoie, molto materiale didattico).
A questi gruppi folti non è opportuno concedere l'attestato di frequenza.
N.B. Se i corsi richiesti sono relativi al D.Lgvo 626 anche per questi Gruppi non saranno gratuiti, ma
verranno applicate le tariffe in vigore per i corsi “ 626 “. Tariffa procapite £ 150.000.
Verranno inoltre svolte gratuitamente lezioni o Corsi a gruppi di popolazione indigenti (ad esempio in campi
Nomadi ,campi raccolta profughi ecc.).
N.B. In tutti i corsi svolti gratuitamente il Monitore NON riceverà nessun tipo di indennità ed il Corso verrà
specificato nel suo stato di servizio.

N.B. In qualsiasi sede si richieda un corso di 2-4 ore si rifiuti di considerare tale intervento, alla stregua di un
corso completo relativo a qualsiasi disciplina. Questi incontri devono considerarsi "conversazioni" o
"incontri promozionali" . Sono riunioni in cui si potrà trattare un argomento specifico, in cui si dovrà
parlare di Croce Rossa, delle Componenti volontarie CRI : si descriveranno le attività CRI, si parlerà del
programma di un Corso di Primo Soccorso, e dei Corsi successivi. Questa attività ha funzione promozionale e
va svolta gratuitamente. Non si concedono attestati. Il monitore non riceverà rimborsi di alcun tipo.
CORSI DI PRIMO SOCCORSO IN CONVENZIONE

Possono essere richiesti da Regione, Provincia, Comune, Enti vari, corsi di Primo Soccorso(e altri ) in
convenzione , per la zona di appartenenza del Comitato Provinciale CRI.
Il Coordinamento didattico del Comitato provinciale, in tal caso, non può prendere decisioni in merito, in
quanto le quote di iscrizione possono discostarsi da quelle previste dalle Delibere CRI. Proposte riguardanti i
programmi, sede e durata dei Corsi, quote eventualmente forfettarie devono essere sottoposte al Presidente ed
al Consiglio del Comitato Provinciale CRI.
Devono essere previste entrate che prendano in considerazione le spese, l'acquisto dei testi ed i rimborsi ai
Monitori.
Nel caso l'Ente richiedente preveda il pagamento diretto dei docenti ( talvolta addirittura con cifre esorbitanti
prestabilite da proprie normative ) , il Comitato Provinciale potrà accettare la cifra in toto, segnalando all'Ente
che provvederà come sempre al rimborso dei propri Monitori.
N.B. I Monitori essendo Volontari:
a) non possono ricevere denari direttamente ,
b) hanno esclusivamente rimborsi spese secondo norme emanate dal Comitato Centrale CRI, previste per
garantire uniformità su tutto il territorio nazionale.

Se vengono richiesti Corsi in Convenzione a livello Regionale, sarà il Comitato Provinciale Sede del
Comitato Regionale a concordare i termini della Convenzione . Il Comitato Regionale, una volta informato
della proposta, dovrà avvalersi del Comitato Provinciale proponente per informare e quindi attivare i Comitati
Provinciali della Regione di appartenenza.
Se ad una Sede CRI vengono richiesti Corsi in Convenzione da stipularsi a livello Nazionale, prima di
accettare e definire qualsiasi progetto , dovrà essere immediatamente informato il Comitato Centrale-
S.O.A.D./ Comitato Tecnico per l'Educazione Sanitaria unico autorizzato a pronunciarsi in merito.

PRIMO SOCCORSO PER ASPIRANTI V.d.S. e PIONIERI

I Corsi di formazione per Volontari del Soccorso e per Pionieri sono di esclusiva competenza delle stesse
Componenti. Queste infatti hanno regolamenti e programmi specifici, per lo svolgimento dei quali possono
avvalersi dei Monitori (v.art.9 Delibera n.83 del 7.10.'99), ma anche liberamente di medici e/o Infermieri
Professionali non Monitori. Le figure dei docenti nei Corsi interni alla C.R.I. possono essere molteplici in
quanto si tratta di formare personale
volontario addestrato per compiti istituzionali precisi.
Per quanto riguarda i testi relativi alla formazione interna alle Componenti, questi possono essere liberamente
scelti dalla Componente stessa.
Per quanto attiene la formazione al Primo Soccorso, sull’attestato che qualifica il volontario nella Componente
di appartenenza, dovrà essere apposto il Logo Europeo del Soccorritore.
Non è previsto rimborso spese per il Monitore che svolge Corsi di formazione interni alla propria Componente
o comunque nell'ambito della CRI.

E’ molto importante che si effettui una netta distinzione fra attività di "EDUCAZIONE SANITARIA alla
POPOLAZIONE " ( "Primo Soccorso" e Corsi successivi ) e i Corsi di "PRIMO SOCCORSO ed Educazione
Sanitaria" per aspiranti Volontari del Soccorso o per Pionieri.

Si tratta di livelli diversi di preparazione e mentre il primo Settore è molto completo, ma, pur fornendo norme di
comportamento e nozioni sanitarie di base, non abilita a nulla, il secondo Settore abilita al Volontariato CRI ,
forma i Soccorritori Volontari CRI preparandoli agli interventi nel Soccorso e nell'ambito della Protezione civile.
Anche per quanto riguarda la diffusione e la propaganda ( stampa, radio, Tv o semplicemente manifesti o
locandine ) è sempre meglio differenziare i Corsi precisando per esempio " Corso di reclutamento per V.D.S.
CRI " ( oppure "Corso di Primo Soccorso per Aspiranti Pionieri CRI" ) Viceversa i Corsi alla popolazione
andranno precisati tutti ( adulti e scuole ), sotto un titolo più generale di “CORSI di EDUCAZIONE
SANITARIA ALLA POPOLAZIONE “.
Evitare sovrapposizioni in questo campo è fondamentale per l'applicazione corretta delle regole e per non creare
confusioni sia all'esterno che all'interno della CRI.

"ASSISTENZA AL MALATO E ALL'ANZIANO IN FAMIGLIA"

E' un Corso programmato per gli adulti.


In casi eccezionali il Corso può essere svolto anche a ragazzi al di sopra dei 15 anni, ad esempio a giovani di
Scuole Superiori impegnati in opere di Volontariato ed Assistenza .

Durata del Corso : 10-11 lezioni biorarie (6-7 lezioni "Malato" + 4-5 lezioni "Anziano")

Programma : da allegato (per popolazione)

Iscrizioni : il Coordinamento Didattico CRI raccoglie le iscrizioni dei singoli formando il Gruppo che seguirà
il Corso in Sede CRI ( aula munita di letto con materasso e cuscini per le parti relative alla pratica
assistenziale). Oppure si accetta di svolgere il Corso in altra Sede; in questo caso chi ne fa richiesta curerà
anche l'organizzazione sotto la guida del Coordinamento Didattico CRI : assicurerà la sistemazione di un letto
con materasso e cuscino nella propria Sede, raccoglierà le iscrizioni onde garantire un numero di partecipanti
(non meno di 15 - non più di 25/30). Il monitore/monitrice porteranno con sè il restante materiale ( lenzuola,
traverse, federe, coperta e gli altri strumenti per le parti pratiche). Tenere in Sede 2 sacche sempre pronte.
Quota di iscrizione L. 50.000 pro capite.

Attestato : deve riportare sempre la dicitura " Il presente attestato non può essere usato per farne oggetto di
prestazioni professionali".

"MADRE E BAMBINO "

Corso programmato per adulti.


Durata del Corso : 9 lezioni biorarie
Programma : da allegato ( per popolazione)
Iscrizioni : come per i Corsi di "Assistenza al malato e all'anziano".(25/30 partecipanti)
Anche in questo caso il materiale previsto per le cure al bambino va preparato in un'apposita sacca pronta per
essere portata in Sedi esterne.
Quota di iscrizione : L. 50.000 pro capite

Attestato : idem come sopra

"EDUCAZIONE ALLA SALUTE"

Corso programmato per 3 livelli diversi : Adulti e Scuole Superiori, Scuole Medie Inferiori, Scuole Elementari

Durata del corso :


* Adulti - Corso completo : n. 14/15 lezioni biorarie ( per coloro che non abbiano mai seguito altri corsi o che
abbiano seguito solo il Corso di "Primo Soccorso" ) ;
- Corso ridotto : n.10 lezioni biorarie ( per chi abbia già seguito " Primo Soccorso " e "Assistenza malato
e anziano" )
- Corso minimo : n. 5 lezioni biorarie (solo per chi ha seguito già il " Primo soccorso ", l' Assistenza al
malato e all'anziano", la "Madre e il bambino ": viene svolto infatti in coda ai 3 Corsi
precedenti.

* Scuole medie Inferiori : 8/10 lezioni di 1 ora


* Scuole elementari : 6 lezioni di 1 ora
Programma : come da allegati per i diversi livelli
N.B. Tutto il programma è elasticamente adattabile al gruppo discente o alle richieste specifiche
(ad esempio della Scuola). Da questo Corso molto vasto ,si possono anche trarre argomenti
specifici per farne una trattazione particolare : es. "Alimentazione" - "Microbi e virus : AIDS- Epatite virale
ecc." - oppure anche lezioni di " Informazione Sessuale ". Si possono anche trattare argomenti relativi alla
"Tossicodipendenza" e ai "Malesseri e Devianze giovanili"

Iscrizioni : idem come sopra. Il numero di partecipanti, poichè non sono previste prove pratiche può anche
essere superiore a 30.

Quote di iscrizione : valutate in proporzione alle quote stabilite dalla Delibera n 382 del 16/5/00
Adulti completo ( 14/15 lezioni biorarie ) L 70.000 pro-capite
Adulti ridotto ( 10 lezioni biorarie ) L. 50.000 pro-capite
Adulti minimo ( 5 lezioni biorarie ) L. 25.000 pro-capite
Scuole Superiori ( 7-8 lez. biorarie ) L.280.000 per classe
Scuole Medie Inf. ( 8-10 lezioni di 1 ora ) L.200.000 per classe
Scuole elementari ( 6 ore di lezione ) L. 90.000 per classe

Attestati : idem come sopra

N.B. Non si concedono attestati in caso di incontri promozionali o conversazioni di 2/4 ore.

CORSI PER ASPIRANTI MONITORI

Al Corso potranno accedere : gli appartenenti alle Componenti Volontarie CRI e i Dipendenti CRI, in
possesso dei requisiti sottoelencati :
a) aver compiuto il 18° anno di età;
b) idoneità psicofisica comprovata da apposito certificato medico rilasciato da un Medico CRI o da un medico
di fiducia;
c) avere un'anzianità di socio attivo di almeno 2 anni;
d) titolo di studio da presentarsi anche in copia semplice ;
e) aver versato la quota di iscrizione di L. 50.000.

Titolo di studio

Per i Volontari del Soccorso ed i Pionieri : Diploma di Istituto di Istruzione Secondaria di secondo grado
conseguito a termine di corsi di studi di durata quadriennale.
Per le Infermiere Volontarie, si prescinde dal Diploma di cui sopra in considerazione della particolare
preparazione tecnico-professionale già acquisita. Lo stesso criterio vale per gli Infermieri Professionali, gli
Assistenti Sanitari e Fisioterapisti della Riabilitazione che abbiano conseguito il Diploma a seguito del Corso
completo previsto prima dell' entrata in vigore del D.Lgvo 502/92 e successive modifiche.
Per gli appartenenti al Corpo Militare, al Comitato Nazionale Femminile, al Gruppo Donatori Sangue e per i
Dipendenti CRI : Laurea o Diploma con attinenza nel Settore sanitario.
Tali categorie ove sprovviste di titoli sopracitati, ma in possesso del solo titolo di Diploma di cui sopra devono
acquisire per accedere al Corso per aspiranti Monitori, una preparazione propedeutica attraverso la frequenza
del Corso di formazione dei Volontari del Soccorso o Pionieri e relativo tirocinio pratico. I Corsi per Monitori
presuppongono una formazione culturale di base ed esperienze già acquisite in campo sanitario.
Per gli esami relativi a tale Corso di formazione è prevista una Commissione apposita in cui siano presenti: il
Docente, un Medico delegato dalla CRI, un Rappresentante della Componente stessa (numero dispari della
Commissione). I Commissari dovranno apporre ciascuno la propria firma, in calce, sul verbale d’esame
all’elenco dei candidati valutati idonei. Sulla lettera di accompagnamento del verbale, a firma del Presidente,
dovrà comparire la composizione della commissione d’esame.
I laureati in medicina , appartenenti a qualsiasi Componente, volontari o dipendenti , per svolgere corsi alla
popolazione adulta e scolastica dovranno conseguire il titolo di Monitore come previsto dal sopracitato
articolo 6 superando il relativo esame. Partecipazione al Corso : è facoltativa la frequenza alle lezioni medico-
scientifiche del corso relative alla propria competenza, sono obbligatorie le lezioni concernenti la formazione
metodologica e didattico-pedagogica.
Tutto ciò per garantire la uniformità didattica su tutto il territorio nazionale.
Come da Delibera n.83 del 7.10.99 l'attuale regolamento annulla e sostituisce il precedente di cui alla O.C.
n.3996 del 6.2.92 e quindi tutti i medici che nel periodo dal '92 al '99 hanno avuto facoltà di gestire corsi alla
popolazione adulta e scolastica, ora , per continuare a farlo dovranno sostenere l'esame previsto per conseguire
il titolo di Monitore.

ESAMI PER ASPIRANTI CAPOMONITORI

Al Capomonitore compete la formazione degli aspiranti Monitori.


Si diventa Capomonitore di un Corso specifico se, avendo presentato la documentazione coi titoli richiesti, si è
ammessi a sostenere la prova e si supera l' esame relativo alla disciplina stessa.
NON esiste un corso preparatorio per Capomonitori; esistono solo gli esami e sono di 4 tipi, uno per ogni
materia prevista nei programmi dell' Educazione Sanitaria.
Col superamento dell'esame il Capomonitore viene quindi abilitato esclusivamente all'insegnamento della
materia per cui ha sostenuto l'esame e potrà preparare Monitori solo in quella specifica materia.
Requisiti per aspiranti Capomonitori
a) diploma di Istruzione Secondaria di secondo grado conseguito a termine di studi di durata almeno
quadriennale;
b) essere in possesso del titolo di Monitore della disciplina nella quale si aspira a diventare Monitore;
c) avere svolto in tale disciplina almeno n.6 corsi base (completi) di cui almeno 2 svolti nell'ultimo anno,
rivolti alla popolazione adulta o alle Scuole Superiori o Corsi di formazione per Componenti C.R.I. (*)

(*)- I corsi svolti alle Scuole Medie Inferiori vanno segnalati oltre ai Corsi base al fine di permettere una
visione globale del curriculum riguardante il candidato;
- Non vengono considerate valide lezioni sparse ed isolate in Corsi tenuti da più docenti, nè incontri
promozionali di 2-4 ore.

Sedi d'esame Comitati Provinciali CRI di Brindisi,Cagliari, Catania, Napoli, Padova, Roma, Torino.
Commissioni esaminatrici : sono nominate, sentito il parere del Comitato Tecnico, con provvedimento del
Presidente Generale dell'Associazione e sono composte da
1. Presidente :Presidente del Comitato Provinciale CRI o suo delegato ( designabile dal Presidente del Com.
Prov. anche all'ultimo momento : la delega verrà convalidata dalla firma che il Presidente apporrà in calce al
verbale d'esame)
2. Membro : un medico scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione (meglio se Monitore o
Capomonitore)
3. Membro : un Capomonitore , scelto fra le Componenti Volontaristiche a rotazione, in relazione alla
disciplina specifica

Il Medico e il Capomonitore sono designati alternativamente dai Vertici della Componente Volontaristica
d'appartenenza. Le Commissioni restano in carica per due anni rinnovabili, consecutivamente , per un solo
biennio.

Valutazioni - Ciascuno dei 3 Membri della Commissione ha a disposizione 10 punti così ripartiti:
• Valutazione Corsi svolti
- a chi avrà svolto 7 corsi - punti 0,25
- a chi avrà svolto 8 corsi - punti 0,50
- a chi avrà svolto 10 o più corsi - punti 1

• Valutazioni Attitudinali alla didattica


- Personalità e capacità di insegnamento ( giudizio globale) - punti 4
- Cognizioni scientifiche - punti 5

Prova d'esame

E' una prova di docenza. Consiste nella trattazione e nella discussione di 5 argomenti estratti a sorte al
momento dell'esame dal programma dei Corsi per aspiranti Monitori (v. allegato alla delibera).
Consegue il titolo di Capomonitore chi ha ottenuto almeno 21/30.
Il relativo attestato a Capomonitore dovrà riportare la dicitura " Il seguente attestato ha valore soltanto
nell'ambito CRI". Copia del seguente attestato verrà inserita nel fascicolo personale dell'interessato.
N.B. In caso in cui il candidato non superi l'esame, si raccomanda vivamente di lasciare trascorrere un congruo
periodo di tempo prima di presentarlo ad una nuova prova di esame e si invita il Presidente del Comitato
Provinciale a ripresentarlo presso la stessa Sede di esame.

Preparazione del candidato Capomonitore

Il candidato avrà effettuato la sua preparazione sul testo base " Lezioni di Primo Soccorso ad uso dei Monitori
e dei Capomonitori della CRI ", ma soprattutto l'avrà sviscerato e ne avrà assorbito i contenuti svolgendo i
Corsi base, approfondendo comunque i programmi previsti per i corsi aspiranti Monitori. Dovrà conoscere il
testo destinato alla popolazione e i programmi relativi ai vari livelli. Dovrà conoscere la regolamentazione che
guida l'attività ( Delibere e normative ), le direttive didattico-pedagogiche, la Storia della Croce Rossa e la sua
organizzazione Nazionale ed Internazionale.
Non esiste corso preparatorio ma solo gli esami , in quanto è l'insegnamento prolungato sul territorio che
arricchisce il Monitore di cultura e di esperienza e ne affina la sensibilità.

Richiesta di partecipazione agli esami

La richiesta di partecipazione agli esami deve essere inoltrata al Presidente del Comitato Prov. CRI Sede di
esame , a firma del Presidente del Comitato Provinciale di appartenenza del candidato.
Saranno i Vertici Provinciali delle Componenti ,consultatisi con il Capomonitore e con il Monitore
coordinatore ad esprimere una o più proposte di candidatura al Presidente del Comitato Provinciale di
appartenenza.
Per candidare un Monitore, non basta averne valutato il numero di corsi svolti negli anni, ma ne va valutata la
personalità nel suo complesso : per diventare formatore di nuovi Monitori bisogna avere voglia di studiare, di
migliorarsi continuamente, possedere spirito di iniziativa, doti di equilibrio, buon senso, imparzialità ed
attenzione rivolta a ciascun allievo.
Tutte queste doti le possono valutare solo i Responsabili delle Componenti e dell'Attività stessa.
Da evitarsi le autocandidature , spesso dettate da ambizioni personali e non da spirito di servizio.

Modalità di iscrizione
Si deve inviare al Comitato Provinciale Sede di esame la seguente documentazione a firma del Presidente del
Comitato Provinciale o Comitato Locale CRI di appartenenza del/dei candidati :
• titolo di studio in fotocopia semplice;
• fotocopia dell'attestato da Monitore del Corso specifico ( Sede e data del Corso, nome del Capomonitore
che ha svolto il Corso);
• curriculum dei Corsi tenuti sulla disciplina specifica distinguendo i Corsi base alla popolazione adulta da
quelli svolti alle Scuole dell'obbligo .Segnalare date e luogo dei Corsi per dimostrare l'attività continuativa
soprattutto quella dell'ultimo anno nel quale sono previsti almeno 2 corsi) .

Compiti del Capomonitore


• formazione dei Monitori;
• aggiornamento degli stessi;
• la consulenza e la collaborazione col Coordinamento didattico al fine di :
a) promuovere il tirocinio di ogni neo-monitore affidandolo ad un Monitore esperto;
b) consigliare e supportare i neo-Monitori quando inizieranno autonomamente l'attività;
c) vigilare perché siano garantiti l'unità ed il livello di insegnamento dei Corsi;
d) controllare che siano rispettate le regolamentazioni vigenti;
e) valutare i requisiti di ogni Monitore per la designazione allo svolgimento dei Corsi;
f) seguire nell'attività i vari Monitori per evidenziare via via chi ha i requisiti per diventare in futuro
Capomonitore;
g) promuovere l'attività favorendo iniziative e prendendo contatti sul territorio.

N.B. Se al Capomonitore verrà chiesto un Corso di formazione fuori Sede , dovrà chiedere il consenso al
proprio Vertice di Componente e al Coordinamento didattico del Comitato Provinciale CRI. Prassi corretta è
che sia avvisato anche il Presidente del Comitato Provinciale e, se la Sede del Capomonitore è un Comitato
Locale anche il Responsabile del Comitato Locale di appartenenza.

Attenzione : Il Capomonitore deve continuare a svolgere attività di base come Monitore.


Non può e non deve, pena l'inaridimento della propria personale formazione, dedicarsi solo alla formazione di
nuovi Monitori. E' l'esperienza diretta sul territorio che arricchisce, sensibilizza e rinsalda la preparazione del
Capomonitore.

Aggiornamento Monitori e Capomonitori

I Monitori e Capomonitori sono tenuti alla conoscenza di tutte le norme e dei regolamenti concernenti
l’Educazione Sanitaria all’interno della CRI. I coordinatori didattici dei Comitati Provinciali avranno cura di
assicurare la massima diffusione delle disposizioni, in materia, emanate dal Comitato Centrale .
Per quanto riguarda l’aggiornamento sui contenuti il Comitato Tecnico ha già emanato i programmi di tutte le
discipline. Per quanto attiene al Primo Soccorso sono stati di recente pubblicati i testi di Primo Soccorso ai
vari livelli : testo per la popolazione e per i Monitori.

COORDINAMENTO ATTIVITA' DIDATTICHE PER L'EDUCAZIONE SANITARIA

Al fine di avere un chiaro punto di riferimento all'interno dei Comitati Provinciali CRI per le attività di
Educazione Sanitaria, i Presidenti dei Comitati Provinciali dovrebbero costituire un Ufficio di
Coordinamento didattico per l'Educazione Sanitaria.
Dovrebbe essere garantita la presenza ad orari prefissati di qualche volontario a rotazione.

Compiti di questo Ufficio sono :


• accogliere le richieste di Corsi ; proporre ed illustrare agli utenti i programmi, i contenuti dei Corsi ,le
modalità di svolgimento e le tariffe vigenti;
• raccogliere le richieste dei singoli in fascicoli separati per ogni disciplina e per fascia oraria (mattino,
pomeriggio, preserale, serale) per poi convocarli telefonicamente quando il Corso sarà organizzato (Corsi
in Sede) ; se si tratta di gruppi (ditte, Enti, Scuole ecc.) registrare la richiesta , il recapito del gruppo
richiedente e passare questi dati al Monitore Coordinatore;
• registrare i Corsi di Educazione Sanitaria svolti alla popolazione adulta e alle Scuole;
• consegnare al Monitore il materiale didattico necessario per il Corso , e seguirne la restituzione;
• controllare il materiale didattico (manichini, tabelloni ecc.) Controllare per tempo il fabbisogno di attestati
di frequenza e dei testi previsti ai vari livelli;
• segnalare ai Competenti Uffici Amministrativi del Comitato Provinciale dei Corsi al fine della emissione
dei documenti contabili necessari per il pagamento degli stessi Corsi;
• tenere aggiornato lo schedario dei Monitori e dei Capomonitori;
• provvedere alla organizzazione dei Corsi per Monitori e degli Esami per Capomonitori (per quei Comitati
Sede di esame );

Monitore coordinatore del Comitato Provinciale


La figura del Coordinatore deve avere le seguenti caratteristiche :
- titolo di Capomonitore o indifferentemente di Monitore in una o più discipline , conseguito da almeno due
anni, nonché esperienza didattica comprovata e capacità organizzative;
- deve essere nominato dal Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale

Compiti del Monitore / Capomonitore Coordinatore :


• esamina le richieste dei Corsi
• organizza i Corsi dei singoli iscritti in Sede .Prende contatto con i gruppi ( Enti, Ditte, Scuole ecc.) che ne
hanno fatto richiesta, chiarendo programmi, normative e tariffe vigenti ; concorda Sede del Corso, date ,
orari ( mattino, preserale, serale);
• contatta i Monitori più idonei e disponibili per lo svolgimento del Corso ; questo deve fare con assoluta
imparzialità , ma anche cercando di fornire agli utenti il miglior servizio possibile;
• tiene aggiornato l'elenco monitori attivi con relativi recapiti e precisa disponibilità (data in precedenza da
ciascuno) riguardante il mattino, il pomeriggio, le ore preserali e serali;
• segue per quanto possibile la formazione dei neo-Monitori, collegandosi strettamente con il Capomonitore
che li ha formati, per valutarne meglio l'idoneità a svolgere vari tipi di corso;
• si occupa, consultandosi con il Capomonitore, di far svolgere tirocinio ai neo-Monitori affidandoli ad un
Monitore di comprovata esperienza ed abilità;
• redige le richieste al Presidente per il rinnovo e l'acquisto del materiale didattico ;
• tiene la contabilità dei Corsi : quote di iscrizione, tipo e numero testi venduti ecc. ; per questo particolare
settore può essere coadiuvato da un Volontario esperto in campo amministrativo;
• rendiconta agli Uffici amministrativi le ore di lezione svolte per la liquidazione del rimborso spese previsto
per i Monitori e i Capomonitori ( coadiuvato idem come sopra ;)
• tiene i contatti con i Comitati Locali i cui Monitori possono essere impiegati nel proprio territorio di
competenza o anche in zone limitrofe o ancora, in caso di necessità , essere utilizzati per Corsi nel
territorio Sede del Comitato Provinciale CRI. Il tutto in spirito di collaborazione e nel rispetto reciproco
delle competenze territoriali ;
• redige relazione annuale dei Corsi effettuati nella Sede del Comitato Provinciale nonché nelle Sedi dei
Comitati Locali ,che devono riferire su ogni Corso svolto;
• segnala i Monitori attivi ed inattivi al Presidente del Comitato Provinciale CRI ( la raccolta dati riguarda
anche i Comitati Locali, che saranno invitati ad aggiornare sempre i propri elenchi e a comunicare ogni
variazione );
• organizza l'accoglienza dei Monitori e dei Capomonitori di altri Comitati Provinciali CRI per lo
svolgimento dei Corsi nella sua Sede;
• deve essere sempre al corrente di delibere e normative che regolamentano il settore e darne ampia
diffusione nell’ambito del Comitato Provinciale. Tale documentazione deve essere fornita puntualmente
dal Presidente del Comitato Provinciale;
• dovrà consultare il Presidente per tutti i casi che non rientrano nella normale amministrazione;
• prende contatti con il S.O.A.D. per ogni tipo di informazione o chiarimento;
Il Monitore Coordinatore si avvale della collaborazione di altri Volontari disponibili a prestare servizio in
ufficio a rotazione.

NOTA : NON è prevista una figura di Responsabile Coordinatore Regionale intesa come Coordinatore di
tutte le Componenti nella Regione nel campo dell'Educazione sanitaria.
Il Comitato Regionale , che ha compiti di coordinamento per effettuare raccolte dati riguardanti il numero dei
monitori attivi e non, ed eventualmente il numero di Corsi svolti annualmente nella Regione, può avvalersi di
un Ufficio competente dotato di mezzi informatici adeguati e segnalare un Referente a cui il SOAD in caso di
necessità possa rapidamente fare riferimento. Tale Referente può anche essere un impiegato del Comitato
Regionale esperto di informatica perché i dati devono pervenire allo scrivente su Floppy -Disk; è quindi
importante la sua presenza assicurata nella Sede del Comitato Regionale CRI: esso si avvarrà poi della
consulenza dei Responsabili delle Componenti Volontaristiche del Settore .

Gestione dei Corsi e rimborso spese Monitori

Corsi nelle Sedi di appartenenza : al Monitore Volontario che terrà i Corsi alla popolazione e al Capomonitore
Volontario che preparerà i Monitori nei Corsi di formazione, verrà corrisposta una indennità per rimborso
spese per ogni prestazione di almeno 2 ore di lezione, secondo la normativa CRI vigente.
I dipendenti CRI potranno svolgere l'attività didattica solo in orario di servizio ordinario, per il trattamento di
missione ved. art. 11 della Delibera 83/99.

Corsi periferici : Le richieste di Corsi fuori Sede possono pervenire al Coordinamento didattico in vari modi:
• o da utenti della Provincia che si collegano direttamente con il Comitato Provinciale CRI : in questo caso
il Coordinamento didattico invierà un Monitore del Comitato Locale più vicino alla sede dei richiedenti
(gruppo, scuola ecc.), o, se questo ne è sprovvisto, un proprio Monitore. Spetterà al Comitato Provinciale
che introiterà le quote di iscrizione, provvedere al rimborso spese dovuto al Monitore.

• o da un Comitato Locale CRI che ha ricevuto richiesta di un Corso da utenti (Scuola, Ente o Gruppo di
popolazione) del proprio territorio .Il Comitato Locale, se attivo in questo settore e provvisto di propri
Monitori, provvederà ad organizzare il Corso comunicandolo come sempre al Coordinamento Didattico del
Com. Prov. che fornirà eventuali istruzioni in merito.

• o da un Comitato Locale sprovvisto di propri Monitori o che non li ha disponibili e che per soddisfare
richieste sul proprio territorio, segnala la richiesta del Corso. Il Comitato Provinciale provvederà ad
inviare un proprio Monitore o della Sede o di un Comitato Locale limitrofo alla Sede dei richiedenti..
L'introito del corso spetterà al Comitato Provinciale di appartenenza (salvo altri accordi in merito) che
provvederà al rimborso spese al Monitore.

• o da un altro Comitato Provinciale sprovvisto di Monitorie : è indispensabile un accordo preciso tra i


Comitati Provinciale (richiedente ed inviante) per garantire, comunque, il rimborso spese al Monitore .

Corsi formazione Monitori : al Capomonitore spetta lo stesso trattamento del Monitore.

• Se svolgerà il Corso nella propria Sede spetterà il rimborso spese previsto e sarà la Sede CRI a provvedere
al rimborso. (Si rammenti che gli aspiranti Monitori versano una quota di iscrizione e questo introito sarà di
supporto al rimborso del Capomonitore.)

• Se sarà chiamato in altra Sede, su richiesta rivolta al Coordinamento didattico del Comitato CRI di
appartenenza, sarà la Sede richiedente ed organizzatrice a provvedere al rimborso al Capomonitore
• Al Capomonitore che verrà chiamato in altre Sedi CRI per formare nuovi Monitori , può essere necessaria
la permanenza in altra Sede per diversi giorni : in tal caso sarà la stessa Unità CRI richiedente a farsi
carico dell' ospitalità e delle relative spese.

N.B. Il tutto deve svolgersi nel rispetto delle competenze territoriali CRI. . Se un Comitato CRI riceve
direttamente richiesta di uno o più Corsi fuori Sede deve accertarsi ,contattando l'Unità CRI del territorio
interessato, che non vi siano Monitori disponibili in quella Sede, prima di inviare i propri ( a maggior ragione
se si tratta di territorio di altro Comitato Provinciale).

Diffusione e promozione Corsi


E' opportuno preparare locandine da distribuire in ogni luogo, dove possibile. Queste propongono i Corsi che
il Comitato CRI è in grado di offrire tramite i suoi Monitori, il programma dettagliato, i numeri telefonici di
recapito CRI, gli orari di ufficio ecc.

Possono essere creati anche manifesti. L'utilizzo dei mass-media ( stampa, TV .radio ecc.) dev'essere usato
con prudenza valutando la reale possibilità di soddisfare la domanda .
Ogni Monitore si attiverà per la diffusione dei corsi.

Acquisto materiale didattico


• Si effettua il versamento della somma corrispondente sul c/c postale n.300004 , intestato alla CRI- Via
Toscana 12- 00187 -ROMA, indicando la causale del versamento "Acquisto testi Educazione Sanitaria
(indicare titolo e numero testi) oppure distintivi ( tipo e numero) , prezzo cadauno, cifra totale. Giova
ricordare che la riproduzione in sede locale dei suddetti testi è vietata. Si può ricorrere a tale soluzione solo
nel caso in cui esista una reale urgenza e la Sede Centrale sia sprovvista di tali testi ma, anche in questo
caso, sarà necessaria l’autorizzazione alla stampa da parte del Comitato Tecnico.
Parimenti anche per i distintivi dei Monitori e dei Capomonitori.

• Si fa fotocopia della ricevuta di versamento effettuato e si invia a ROMA : Ufficio S.O.A.D.

Solo dopo aver ricevuto la fotocopia suddetta, l'Ufficio competente provvederà ad ordinare al
magazzino l'invio del materiale richiesto.
Non servono le richieste telefoniche , nè le visite personali nei detti Uffici.

Per ogni richiesta di informazioni e chiarimenti

Fare riferimento al S.O.A.D. (Servizio Organizzazione Attività Didattiche)


Via Veneto, 96 - 00187 -ROMA telefono 06.4880404 - 458 Fax 06.42010642
Il S.O.A.D. è l'ufficio competente per questo settore di attività ed è in stretto contatto con il Comitato Tecnico
per l'Educazione Sanitaria .

IL Presidente del Comitato Tecnico Il Direttore del S.O.A.D.


per l’Educazione Sanitaria ( Dr. Franco Valeriani )
( Dr.ssa Anna Tos Ricci )

Si allega:
- indicazioni e programmi per
• Corsi di Primo Soccorso D.L. "629/94"
• Corsi brevi di BLS

- Fac-simile di Attestati da rilasciare ai partecipanti dei


vari corsi

- Campione timbro del “Logo Europeo di Primo


Soccorso“ da applicare agli Attestati di Primo
Soccorso completi di BLS

- Fac-simile delle spille-distintivo di specializzazione


PROGETTO STANDARD per i Corsi di PRIMO SOCCORSO destinati ai LAVORATORI
in ottemperanza al DECRETO LEGISLATIVO 626 / 94

DENOMINAZIONE
Corso Teorico Pratico di Primo Soccorso per Lavoratori Dipendenti e Rappresentanti della Sicurezza nei
luoghi di lavoro

OBIETTIVI
Al termine del Corso i partecipanti saranno in grado di :
• conoscere il comportamento generale del soccorritore
• identificare le emergenze-urgenze
• valutare l’entità e la gravità del caso
• intervenire tempestivamente ed effettuare in modo appropriato le tecniche di Primo Soccorso in attesa
del Soccorso Qualificato.

METODOLOGIA
Si basa prevalentemente sull’utilizzo di lezioni frontali, integrate da metodologie attive quali
dimostrazioni, esercitazioni, discussioni.
Le lezioni si svolgeranno con l’ausilio del seguente materiale didattico : lavagne (luminose e non),
manichini per la Rianimazione Cardiopolmonare, materiale per tamponamenti di emorragie e di
medicazione, pocket-mask ecc.

CONTENUTI
Vedi programma allegato nel quale possono essere inseriti argomenti inerenti i rischi specifici a cui il
lavoratore può essere esposto nel contesto del proprio luogo di lavoro.

DESTINATARI
Il personale dipendente che presta servizio nei vari ambienti lavorativi

DURATA DEL CORSO


Minimo 12 ore, massimo 18 ore, a seconda del numero dei partecipanti ( min. 5 allievi- max. 20)

COSTI
£.150.000 (centocinquantamila) per ogni partecipante.

DOCENTI
Monitori o Capomonitori di Primo Soccorso della CRI, addestrati alle tecniche del B.L.S.
Qualora emergesse la necessità di svolgere lezioni supplementari relative ad altri argomenti , queste
verranno svolte o da medici CRI o dal medico competente dell’azienda.

ATTESTATI
E’ previsto un attestato di frequenza specifico per i Corsi relativi al D.Lgvo. “626/94”.
Per conseguire questa certificazione i partecipanti dovranno essere presenti a tutte le lezioni.
L’attestato riporta la firma del Presidente del Comitato CRI organizzatore e la firma del medico CRI
direttore del Corso. Riporterà anche il timbro del Logo dell’Attestato Europeo di Primo Soccorso e
precisamente “Conforme agli standards di Primo Soccorso della Croce Rossa Europea”.

PROGRAMMA STANDARD corsi di PRIMO SOCCORSO per il D.L. 626/94

• La condotta del primo soccorritore. L’urgenza. La “catena della sopravvivenza”


• Valutazione della dinamica dell’evento. L’autoprotezione
Attivazione precoce del sistema Emergenza-Urgenza : come allertare il 118.
Esame dell’infortunato. Controllo delle funzioni vitali (coscienza, respiro,polso): l’ABC del
soccorso. Valutazioni ed azioni.
• Il B.L.S. (Basic Life Support) = “sostegno di base delle funzioni vitali”: sequenza di manovre ratificate
a livello mondiale atte a mantenere le funzioni vitali di un soggetto. Dimostrazione.
• Elementi di anatomia e fisiologia degli apparati respiratorio e cardiocircolatorio.
• Coscienza ed incoscienza. Valutazioni-Azioni. L’incoscienza e i suoi rischi.
L’incosciente che respira : Posizione Laterale di Sicurezza.
L’incosciente in arresto respiratorio. Rianimazione Polmonare.
L’incosciente in arresto cardiocircolatorio. Rianimazione Cardiopolmonare (RCP),
• Esercitazioni pratiche ad 1 ed a 2 soccorritori sulla sequenza completa del B.L.S.
• Cause di arresto respiratorio : ostruzione delle vie aeree (manovre di disostruzione -esercitazioni
pratiche) ; folgorazione, annegamento, composizione alterata dell’aria, gas tossici, sostanze deprimenti
del respiro (farmaci,alcool , droghe).
• L’urgenza cardiocircolatoria. Cardiopatie ischemiche : angina pectoris, infarto del miocardio.
• Emorragie esterne, interne ed esteriorizzate. Tamponamento di emorragie esterne semplici.
Emorragie gravissime : punti di compressione a distanza. Esercitazioni pratiche.
• Lo shock . Cause e tipi di shock. Come prevenirlo, come trattarlo. La posizione antishock.
• Lesioni della cute :
- Ferite semplici e medicazioni. Ferite gravi.
- Ustioni
• I traumi dell’apparato scheletrico. Distorsioni, lussazioni, fratture. Valutazione del danno.
Traumi cranici. Sospetta frattura della colonna vertebrale.
• I malori : lipotimia (svenimento) , collasso cardiocircolatorio.
Il coma. L’ictus cerebrale.
Crisi ipoglicemica.
Crisi epilettica.
Malori da cause ambientali. Il colpo di calore.

N.B. Alcuni argomenti che non riguardano i rischi di certe ditte, possono essere escluse (es.
annegamento, oppure il colpo di calore); altri devono invece essere approfonditi per i pericoli specifici
che il tipo di lavoro presenta. E’ compito del Monitore Responsabile del Coordinamento Didattico CRI
evidenziare, nel colloquio preliminare con la ditta, la tipologia del rischio a cui il dipendente può essere
esposto, in relazione all’attività dell’azienda stessa.
E’ possibile inoltre per Ditte che ne facciano specifica richiesta, introdurre altri argomenti quali, ad
esempio: congelamento ed assideramento, intossicazioni ed avvelenamenti, aspetti d’urgenza delle
tossicodipendenze, utilizzo di poket-mask , pallone autoespansibile o “ambu”.
SOSTEGNO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI : il B.L.S. (Basic Life Support)
Corso breve : 4/ 6 ore per 10-12 allievi

• La “catena della sopravvivenza”. L’esame dell’infortunato. Valutazione della dinamica dell’evento.


Autoprotezione.Attivazione precoce del sistema Emergenza-Urgenza 118.
Esame dell’infortunato. Controllo delle funzioni vitali (coscienza-respiro-polso): l’ABC del Soccorso.
Valutazioni ed azioni.
• Il B.L.S. : sequenza di manovre ratificate a livello mondiale atte a mantenere le funzioni vitali di un
soggetto. Dimostrazione.
• Coscienza ed incoscienza. L’incoscienza ed i suoi rischi.
- Incosciente che respira : Posizione Laterale di Sicurezza
- Incosciente che non respira , polso presente : Rianimazione Respiratoria
- Incosciente che non respira , polso assente : Rianimazione Respiratoria + Massaggio cardiaco
Esterno (Rianimaz . Cardiopolmonare)
• Esercitazioni pratiche ad 1 ed a 2 soccorritori sulla sequenza completa del B.L.S.
• Ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. Manovre di disostruzione : esercitazioni pratiche.
• L’infarto del miocardio : sintomi e segni. La morte improvvisa.
• Il B.L.S. in situazioni particolari : trauma- elettrocuzione - accidente cerebrovascolare-annegamento.
• Aspetti medico-legali del B.L.S.

Iscrizioni : La quota di iscrizione è prevista in L. 15.000 pro-capite ( numero minimo di partecipanti è di


10 persone ).

Attestato di frequenza : Dovrà riportare la dicitura :


“ Corso B.L.S. La Rianimazione Cardiopolmonare”

Campione timbro del


“Logo Europeo di Primo Soccorso“
da applicare agli Attestati di Primo Soccorso completi di BLS

In accordance with
European Red Cross Standards
on FIRST AID
CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO CENTRALE

ATTESTATO

Si attesta che .........................................................


ha frequentato con profitto il Corso per

MONITORE
svoltosi dal ................ al ............... abilitante
a tenere alla popolazione lezioni di
.........................................................

Data,....................

IL PRESENTE ATTESTATO
HA VALORE SOLO NELL’AMBITO
DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
CROCE ROSSA ITALIANA
COMITATO CENTRALE

ATTESTATO

Si attesta che .........................................................


ha superato gli esami di

CAPO MONITORE

ed è abilitato a tenere Corsi di monitorato di

.........................................................

Data,....................

IL PRESENTE ATTESTATO
HA VALORE SOLO NELL’AMBITO
DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
CROCE ROSSA ITALIANA

Comitato Provinciale di ....................................................

Si attesta che ............................................................................................................................................................

ha frequentato il Corso di ........................................................................................................

nell’anno....................................................

In accordance with IL PRESIDENTE


European Red Cross Standards
on FIRST AID

Il presente attestato non può venire utilizzato per farne oggetto di prestazioni professionali.

I DISTINTIVI METALLICI
di specializzazione
Delibera G.E.N. n° 382/00 del 16/5/2000

LA GIUNTA ESECUTIVA NAZIONALE

VISTI gli artt. 6,10 e 11 della Delibera n.83 del 7/10/99 del Consiglio Direttivo Nazionale relativa al
regolamento che disciplina i corsi di Educazione Socio-sanitaria e la formazione dei Monitori e
Capomonitori:

VISTA l'O.C. n.2748 del 13/11/84 relativa all' importo delle tariffe di iscrizione ai Corsi di educazione
sanitaria alla popolazione e nelle Scuole

VISTA la successiva O.C. n.1356 del 14/2/96 che determina l'aggiornamento delle tariffe di iscrizione ai
suddetti corsi;

ATTESA la necessità di un adeguamento delle tariffe a fronte di un aumento delle spese da sostenere per lo
svolgimento dei Corsi

SENTITO al riguardo il Comitato Tecnico, organo consultivo nel settore dell'Educazione Sanitaria;

SU PROPOSTA del Servizio Organizzazione Attività Didattiche condivisa dal Sig. Direttore Generale con memoria in
data 11/05/00, parte integrante della presente delibera;

CON I POTERI di cui alla Delibera del Consiglio Direttivo Nazionale n.8 del 9/7/98;

DELIBERA

la quota di iscrizione ai Corsi di Educazione Sanitaria tenuti dall'Associazione viene elevata a:

a) £. 50.000 pro capite per i corsi alla popolazione di “Primo Soccorso-Assistenza al malato e all'anziano in
famiglia - Assistenza alla madre ed al bambino” - con un minimo di 10 partecipanti ( 9-10 lezioni
biorarie);

b) £. 70.000 pro capite per i corsi completi alla popolazione di “Educazione alla salute”, con un minimo di, 10
partecipanti ( 14-15 lezioni biorarie )

c) £. 200.000 per classe per i corsi tenuti nelle Scuole medie inferiori con un minimo di 10 partecipanti (10
ore di corso);

d) £. 240.000 per classe per i corsi tenuti nelle Scuole medie superiori con un minimo di 10 partecipanti
(corso minimo di 6 lezioni biorarie);

e) £. 50.000 quota di iscrizione ai corsi per aspiranti Monitori;

f) £. 150.000 pro capite per i corsi relativi al D.lgvo 626/94 per un minimo di 5 partecipanti ed un massimo di
20 (minimo 12 ore di corso);