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LATLANTE STELLARE DI CAMBRIDGE

EDIZIONE ITALIANA

WIL TIRION

LAtlante Stellare di Cambridge copre tutto il cielo, sia le latitudini boreali che quelle australi, in un formato piacevole, adatto sia per chi inizia sia per osservatori esperti. Consiste in una serie di carte celesti mensili, seguite da un atlante di tutto il cielo, organizzato in 20 tavole a colori sovrapponibili. Ciascuna carta riporta le stelle no alla magnitudine 6,5, insieme a circa 900 oggetti non stellari, come ammassi e galassie, che possono essere visti con binocoli o piccoli telescopi. Vi anche unesauriente mappa della supercie lunare, che mostra crateri e altre formazioni del nostro satellite naturale che sono provviste di un nome proprio. Wil Tirion il pi famoso disegnatore di mappe astronomiche del mondo. Per questa edizione dellatlante stellare, ha progettato una versione migliorata di tutte le mappe; il testo e i dati sulle stelle sono stati completamente rivisti in base alle informazioni pi recenti. Chiaro, autorevole e facile da usare, LAtlante Stellare di Cambridge un atlante di riferimento ideale per gli osservatori del cielo di ogni luogo.

LAtlaNtE

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StEllaRE DI CaMBRIDGE
EDIZIONE ITALIANA

WIL TIRION

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CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS Cambridge, New York, Melbourne, Madrid, Cape Town, Singapore, So Paulo Cambridge University Press The Edinburgh Building, Cambridge CB2 2RU, UK Published in the United States of America by Cambridge University Press, New York www.cambridge.org Information on this title: www.cambridge/9780521800846 Cambridge University Press 1991, 1996 Wil Tirion 2001 This publication is in copyright. Subject to statutory exception and to the provisions of relevant collective licensing agreements, no reproduction of any part may take place without the written permission of Cambridge University Press. First published 1991 Second edition 1996 Reprinted 1998, 1999 Third edition 2001 Reprinted 2004 Edizione italiana: Gruppo B Editore, via T. Tasso 7, 20123 Milano Traduzione testi a cura di Walter Ferreri Il volume stato stampato da Rotolito Lombarda, Pioltello (MI) nel mese di Settembre 2008

IV

SOMMARIO
PREFAZIONE LA LUNA LE MAPPE CELESTI MENSILI LE CARTE STELLARI LE MAPPE A TUTTO CIELO FONTI E RIFERIMENTI VI 1 5 32 82 90

PREFAZIONE
Chiunque guarda in alto il cielo stellato di notte e si domanda come trovare un modo per districarsi tra tutte quelle stelle avr bisogno di qualche tipo di guida del cielo o atlante, ma si tratta di venire incontro a esigenze molto differenti. Losservatore casuale per prima cosa vuole imparare che cosa pu essere visto a occhio nudo; i nomi delle stelle, le costellazioni e dove o quando guardare per trovare Orione, lOrsa Maggiore o Andromeda. Gli osservatori pi esperti, che dispongono di un buon binocolo o di un piccolo telescopio, vogliono sapere di pi: dov la Galassia Vortice, dov la Nebulosa Nord America o lAmmasso Globulare M13? LAtlante Stellare di Cambridge utile a entrambe le categorie di osservatori. Include una serie di 24 mappe celesti mensili, progettate per essere utilizzate per quasi ogni luogo sulla Terra e una serie di 20 carte stellari dettagliate che coprono tutto il cielo, con tutte le stelle visibili a occhio nudo, quando le condizioni sono favorevoli. Queste 20 carte stellari mostrano anche una grande quantit di ammassi stellari, nebulose e galassie. Alcuni di questi oggetti possono essere visti senza aiuto ottico, ma per la maggioranza necessario disporre di un telescopio di dimensioni piccole o medie. Le carte sono accompagnate da tabelle, che offrono posizioni accurate e pi informazioni su questi oggetti, come sulle pi interessanti stelle doppie e variabili. Alla ne dellatlante vi una serie di mappe di tutto il cielo, che riportano la volta celeste sotto una proiezione speciale, centrata sullEquatore Galattico. Queste mappe mostrano la distribuzione di stelle, ammassi stellari aperti e globulari, nebulose diffuse e planetarie, in relazione alla Via Lattea. Probabilmente, la visione pi interessante per chi inizia, usando un binocolo o un piccolo telescopio, quella della Luna. Perci, lAtlante Stellare di Cambridge inizia con una mappa lunare non troppo complicata, che mostra le pi importanti formazioni della sua supercie. Poich la Luna il nostro vicino nello spazio e poich essa di norma il primo oggetto che notiamo nel cielo notturno, la mappa lunare riportata allinizio, dove giusto che sia. Buone osservazioni! Wil Tirion

VI

LA LUNA
La Luna , dopo il Sole, loggetto pi brillante del cielo. Sebbene il Sole e la Luna appaiano quasi uguali in dimensioni, sono del tutto differenti tra loro. Il Sole il corpo centrale del nostro Sistema Solare: tutti i pianeti, inclusa la Terra, vi orbitano intorno. Il Sole ha un diametro di 1,4 milioni di km e si trova a una distanza di circa 150 milioni di chilometri. La Luna, con un diametro di 3476 km, molto pi piccola; approssimativamente un quarto del diametro della Terra, dalla quale dista in media 384 mila km. Rispetto alla Terra (e non al Sole), essa orbita in poco pi di 27 giorni. Sebbene noi spesso deniamo la Luna splendente, essa non emana luce propria, ma si limita a riettere quella ricevuta dal Sole. Questo il motivo per cui la sua apparenza varia mentre orbita intorno alla Terra. Laspetto della Luna, talvolta visibile come una falce sottile nel cielo occidentale dopo il tramonto, e talvolta come disco pieno, che illumina il centro della notte, confonde molta gente. La ragione di questo si spiega meglio con laiuto di un diagramma (Figura 1). Lillustrazione non in scala, ma mostra che cosa accade. La Terra al centro, e lorbita lunare disegnata come circolare. Durante la sua orbita intorno alla Terra, noi vediamo una differente porzione del lato illuminato della supercie lunare. Quando la Luna approssimativamente tra il Sole e la Terra, noi ne vediamo solo il lato oscuro. Noi chiamiamo questa Luna Nuova. La Luna del tutto invisibile. Dopo pochi giorni, vediamo una piccola falce nel cielo serale; una parte del lato illuminato spunta intorno al bordo. Dopo quasi una settimana, illuminato met del disco e noi chiamiamo questo Primo Quarto. Una settimana pi tardi vediamo il disco completo. Questa la Luna Piena. Quindi, si ha lUltimo Quarto e inne il ritorno alla fase di Luna Nuova. Da una Luna Nuova alla seguente, occorrono circa 29,5 giorni, due in pi di quanti ne occorrono alla Luna per compiere unorbita intorno alla Terra. Il motivo di questo fatto che, mentre la Luna rivolve intorno alla Terra, questultima orbita intorno al Sole.

Primo Quarto

Luce solare

LUNA

Luna Piena

TERRA

Luna Nuova

Luce solare Ultimo Quarto

Figura 1

SOUTH
80

80

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63.

Neper Apollonius Firmicus Condorcet Taruntius Picard Proclus Macrobius Cleomedes Hahn Berosus Gauss Burckhardt Geminus Messala Mercurius Franklin Cepheus Chevallier Atlas Hercules Endymion de la Rue Vetruvius Mons Argaeus Littrow Le Monnier Chacornac Posidonius Mason Plana Brg Maskelyne Sabine Ritter Arago Julius Caesar Plinius Promontorium Archerusia Menelaus Bessel Linn Godin Agrippa Rhaeticus Triesnecker Pallas Hyginus Boscovich Manilius Conon Autolycus Aristillus Theaetetus Cassini Calippus Alexander Eudoxus Aristoteles Grtner Arnold Meton W. Bond

64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125

Barrow Goldschmidt Anaxagoras Philolaus Anaximenes Carpenter J. Herschel Pythagoras Babbage Harpalus Mons Piton Mons Pico Plato Le Verrier Helicon Promontorium Laplace Bianchini Sharp Promontorium Heraclides Mairan Mons Rmker Archimedes Timocharis Lambert Euler Delisle Prinz Aristarchus Herodotus Vallis Schrteri Eratosthenes Stadius Copernicus Gay-Lussac Mayer Gambart Reinhold Lansberg Encke Kepler Marius Reiner Struve Seleucus Krafft Cardanus Cavalerius Hevelius Hedin Riccioli Grimaldi Letronne Billy Hansteen Sirsalis Rocca Crger Darwin Byrgius Gassendi Mersenius Cavendish

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231
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MARE NUBIUM MARE NUBIUM

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168
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MARE MARE COGNITUM COGNITUM


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Vieta Lagrange Piazzi Agatharchides Bullialdus Kies Mercator Campanus Vitello Hesiodus Pitatus Gauricus Wurzelbauer Cichus Capuanus Heinsius Wilhelm Mee Schickard Wargentin Phocylides Schiller Longomontanus Clavius Blancanus Scheiner Bailly Curtius Moretus Maginus Tycho Saussure Orontius Nasireddin Lexell Walter Regiomontanus Purbach Thebit Birt Arzachel Alpetragius Alphonsus Davy Ptolemaeus Herschel Flammarion Msting Guericke Parry Bonpland Fra Mauro Manzinus Jacobi Cuvier Licetus Ster Nonius Aliacensis Werner Blanchinus La Caille Apianus

189 Playfair & Playfair G 190 Airy 191 Argelander 192 Albategnius 193 Klein 194 Hipparchus 195 Vlacq 196 Hommel 197 Pitiscus 198 Baco 199 Barocius 200 Maurolycus 201 Buch 202 Bsching 203 Riccius 204 Rabbi Levi 205 Zagut 206 Pontanus 207 Sacrobosco 208 Azophi 209 Abenezra 210 Geber 211 Tacitus 212 Almanon 213 Abulfeda 214 Fabricius 215 Janssen 216 Metius 217 Brenner 218 Rheita 219 Neander 220 Piccolomini 221 Fracastorius 222 Beaumont 223 Catharina 224 Cyrillus 225 Theophilus 226 Mdler 227 Isidorus 228 Capella 229 Torricelli 230 Hypatia 231 Zllner 232 Delambre 233 Furnerius 234 Stevinus 235 Snellius 236 Reichenbach 237 Humboldt 238 Petavius 239 Santbech 240 Colombo 241 Goclenius 242 Gutenberg 243 Messier & Messier A 244 Vendelinus 245 Langrenus 246 Ansgarius 247 la Prouse 248 Kstner 249 Gilbert

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NORTH

Mappa lunare

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Osservando la Luna
Perno con un comune binocolo, si possono vedere caratteristiche interessanti sulla supercie lunare, e un piccolo telescopio riveler ancora pi dettagli del nostro vicino nello spazio. Il periodo migliore per osservare la Luna non quello della fase di Piena, ma quello intorno al Primo e Ultimo Quarto. Quando la Luna illuminata dal Sole da un lato e in modo particolare vicino al terminatore (la linea che divide la parte illuminata da quella che non lo ), si vede un notevole rilievo, poich qui la supercie illuminata in modo radente e ne conseguono lunghe ombre. Nel periodo di Luna Piena non si vede alcun rilievo, poich si guarda approssimativamente dalla stessa direzione da cui provengono i raggi solari. Ma il periodo di Luna Piena ideale per studiare le differenze tra le aree chiare e quelle scure della supercie. Sulla mappa lunare (delle due pagine precedenti), tutti i crateri e le formazioni simili hanno un contorno in grigio-verde scuro, mentre i pi grandi maria sono ombrati con un grigio-verde pi chiaro. Maria la forma plurale del nome latino mare, nome dato dai primi osservatori, che pensavano che queste aree scure della Luna fossero realmente mari e oceani. Sebbene noi ora sappiamo che non c acqua sulla Luna, il nome persiste, cos come quelli di lacus (lago) e oceanus (oceano). Tutti i maria e le catene di montagne sono indicati sulla mappa, mentre i crateri sono numerati (per evitare sovrapposizioni). I nomi sono riportati sulle colonne a sinistra e a destra della mappa. La maggior parte dei crateri sulla Luna sono stati prodotti dallimpatto di grandi masse di rocce e metalli provenienti dallo spazio. La Terra protetta dallimpatto di corpi non molto grandi grazie allatmosfera, che li brucia e li vaporizza per lattrito, rendendoli visibili come meteore. Solo i maggiori raggiungono la supercie e allora prendono il nome di meteoriti. Ma la Luna non ha unatmosfera, cos ogni corpo catturato dalla sua gravit, per quanto piccolo, va a impattare la supercie. Poich la Luna ruota di 360 sul suo asse esattamente nello stesso tempo che impiega a completare unorbita intorno alla Terra, vediamo sempre lo stesso lato della Luna. Comunque, lorbita lunare inclinata di circa 5 sulleclittica (vedere capitolo Le carte stellari, pag. 32), e questo la porta un po sopra e un po sotto il piano dellorbita della Terra intorno al Sole; inoltre, lasse della Luna pure inclinato di circa 1,5. Il risultato combinato che noi possiamo vedere circa 6,5 oltre i poli nord e sud della Luna. Inoltre, poich lorbita della Luna non circolare, ma ellittica, non si muove a velocit costante, mentre rimane costante quella di rotazione. Cos essa appare ruotare un po a sinistra e un po a destra, come se oscillasse lentamente. Di conseguenza, noi possiamo vedere intorno ai bordi di circa 7. Talvolta, il Mare Crisium (nel quadrante lunare nord-est) appare molto vicino al bordo; altre volte pi vicino al centro e presenta unapparenza meno ellittica. Laspetto ellittico del Mare Crisium, come quello dei crateri vicini al bordo, naturalmente causato dalla prospettiva. Nella maggioranza dei telescopi, limmagine che si vede rovesciata. Per questa ragione, la mappa lunare ha il sud in alto. Cos, se osservate la Luna con un binocolo, dovete ruotare latlante sottosopra. A meno che non vi troviate nellemisfero australe; allora, tutto un altro discorso!

La Luna

LE MAPPE CELESTI MENSILI


Guardando il cielo stellato, probabilmente vedrete un insieme di stelle disposte alla rinfusa, ma chiunque guarda frequentemente inizier a notare che le stelle non cambiano posizione luna rispetto allaltra. Molto tempo fa, gli uomini iniziarono a dare dei nomi a questi raggruppamenti ssi di stelle; oggi ci riferiamo a questi gruppi con il nome di costellazioni. La maggior parte della gente riconosce una o due costellazioni; tipicamente quella nota come Orsa Maggiore (o almeno la parte pi evidente di essa, detta Grande Carro). Ma perch cambia sempre posizione in cielo? E perch non possibile trovare Orione durante una notte di giugno o di luglio? Questo cambiamento nellaspetto del cielo crea spesso confusione nellosservatore occasionale. Cos, la prima cosa che conviene imparare come appare muoversi la volta celeste. importante tenere a mente che le gure stellari non variano, perlomeno non nellambito di una vita umana. Solo su un periodo di pi secoli le posizioni di alcune stelle vicine variano in modo percettibile a occhio nudo. Tutti questi gruppi di stelle e le costellazioni possono essere considerati ssi in unimmaginaria enorme sfera, con la Terra situata al centro. Indipendentemente da dove ci troviamo sulla Terra, possiamo sempre vedere solo met di questa sfera. Non difcile rendersi conto che quando ci spostiamo da una parte allaltra della Terra, varia la parte visibile della sfera. Se noi fossimo al Polo Nord, vedremmo solo la parte boreale del cielo, mentre al Polo Sud vedremmo solo la met australe. Ma non tutto cos semplice. Due ulteriori fattori complicano lapparenza del cielo. In primo luogo, c la rotazione diurna della Terra intorno al suo asse, che causa il sorgere del Sole a est e il suo tramontare a ovest. La stessa cosa si verica con gli altri oggetti del cielo. Di fatto, sembra che lintera volta celeste ruoti intorno a un asse che unestensione di quello della Terra. Oltre questo, c il movimento orbitale della Terra, che fa variare lapparenza del cielo con le stagioni. Prendete come riferimento una costellazione, poniamo Orione, a mezzanotte del primo gennaio, e notate la sua posizione. Osservatela ogni notte successiva alla stessa ora: noterete che le stelle raggiungono la stessa posizione pochi minuti prima a ogni notte. Un mese dopo, al primo di febbraio, Orione sar gi in quella posizione alle ore 22. Cos, lapparenza del cielo notturno cambia lentamente; nch, un anno dopo, la Terra ha raggiunto lo stesso punto nella sua orbita, e Orione sar tornato nella sua posizione originale a mezzanotte. interessante rendersi conto che se ci fossimo trovati al Polo Nord, avremmo visto sempre la stessa parte di cielo. Qui vedremmo il cielo ruotare intorno al punto direttamente sopra di noi, il punto che chiamiamo zenit, mentre le stelle si muoverebbero solo parallelamente allorizzonte, senza sorgere n tramontare: il polo celeste sarebbe allo zenit. Al Polo Sud avremmo una situazione simile, ma qui sarebbe visibile solo la parte sud del cielo. Poich lasse del nostro pianeta non cambia la sua posizione in relazione alle stelle, mentre orbita intorno al Sole, il cielo visibile dai poli della Terra rimane lo stesso per tutto lanno o, meglio, durante i circa sei mesi doscurit. Per il resto dellanno, ai poli sempre giorno. AllEquatore, abbiamo una situazione del tutto differente. LEquatore celeste, ovvero la linea dove il piano dellEquatore terrestre interseca la sfera celeste, va da est, passando proprio sopra la testa, no a ovest. Tutte le stelle e gli altri oggetti nel cielo sorgono e tramontano, e durante lanno possibile vedere lintera sfera celeste. Inne, nelle aree intermedie, la situazione pi complessa, come si pu vedere nellillustrazione (Figura 2). Da queste regioni si vede unarea del cielo, chiamata circumpolare, le cui stelle sono cos vicine al polo che non sorgono n tramontano, ma rimangono sempre sopra lorizzonte. Nella parte opposta della sfera celeste, c una porzione di sfera celeste delle stesse dimensioni che non mai visibile. Nelle mappe celesti si pu vedere una banda azzurra pi chiara; rappresenta la parte pi brillante della Via Lattea. Tutte le stelle, nebulose e ammassi che vediamo in cielo (eccetto le galassie vedere il prossimo capitolo, dove anche le nebulose e gli ammassi sono spiegati pi in dettaglio) appartengono a unenorme formazione, chiamata Galassia Via Lattea. Poich la Galassia ha la forma di un grosso disco piatto, noi vediamo la massima concentrazione di stelle quando guardiamo lungo il piano della Via Lattea. La luce di milioni di stelle, che non distinguiamo singolarmente a occhio nudo, forma una banda dallaspetto di nube luminescente, facilmente visibile lontano dalle grandi citt durante le notti limpide. Le 24 mappe mensili sono state ottenute con una proiezione stereograca. Sebbene questa proiezione abbia lo svantaggio dellincremento della scala dal centro verso lesterno, ha come vantaggio principale quello di non distorcere le forme di costellazioni e gruppi. Quando guardiamo il cielo, andiamo soggetti a uno strano fenomeno, chiamato lillusione lunare, che fa apparire pi grandi gli oggetti prossimi allorizzonte rispetto a quando si vedono alti nel cielo. Ma questo

Le mappe celesti mensili

(a)
Circumpolare

90

Osservatore

solo un espediente della nostra mente. Noi pensiamo che gli oggetti visti vicino allorizzonte siano pi lontani di quelli visibili direttamente sopra la nostra testa. La proiezione stereograca viene incontro a questa illusione: le costellazioni prossime allorizzonte appaiono veramente pi grandi! Scegliere la mappa giusta Ci sono 24 mappe, due per ciascun mese, situate una di lato allaltra sulle pagine a fronte. Le mappe sulle pagine a sinistra sono per gli osservatori dellemisfero boreale; quelle a destra per gli osservatori australi. Ciascuna mappa ha quattro differenti orizzonti, indicati per mostrare per quale latitudine c lorizzonte corretto. Occorre selezionare il proprio orizzonte in base alla latitudine alla quale ci si trova. Ma pochi gradi in pi o in meno non fanno molta differenza quando si guarda in cielo. Le mappe sono tracciate per le ore 23 del primo giorno di un dato mese, per le ore 22 del 15 e per le ore 21 del primo giorno del mese seguente. Questi orari sono indicati in basso (sinistra) a ciascuna mappa. Ma le mappe possono essere usate per un maggiore intervallo di tempi e di date, come indicato nella Tavola A. Facciamo il caso che si desideri vedere il cielo a met gennaio, non alla sera ma alle 6 del mattino. Basta semplicemente guardare per il 15 gennaio nella colonna di sinistra e quindi alle ore 6 AM. Si trova che occorre utilizzare le mappe del mese di maggio. Quando in vigore lorario legale estivo (DST, dallinglese Daylight Saving Time), bisogna aggiungere unora allorario dato nella Tavola (o unora sottratta dal tempo dato dal vostro orologio). Lindicazione delle magnitudini stellari data in basso a destra di ciascuna mappa. Il signicato della parola magnitudine spiegato nellintroduzione delle carte stellari a pag. 33.

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Sempre invisibile

(b)
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Osservatore

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Osservatore

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Figura 2 (a) Come vede muoversi il cielo un osservatore al Polo Nord. Met del cielo sempre visibile (circumpolare) mentre laltra met sempre invisibile. Le stelle non sorgono n tramontano. (b) Come si muove il cielo per un osservatore a una latitudine di 50 nord. Una piccola parte del cielo nord sempre visibile (circumpolare) mentre una simile parte del cielo sud sempre invisibile. La maggior parte delle stelle sorge e tramonta. (c) Come vede muoversi il cielo un osservatore allEquatore. Non ci sono stelle circumpolari e nessuna stella sempre invisibile; tutte sorgono e tramontano.

Tavola A. Per selezionare le mappe celesti mensili PM = ore del pomeriggio Midnight = mezzanotte AM = ore del mattino

Scegliere la giusta mappa

Le mappe celesti mensili

Latitudini Settentrionali
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Date January 1 January 15 February 1

Time 11 pm 10 pm 9 pm

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Magnitudes: 1 0 1 2 3 4 5

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CAMELOPARDALIS

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HORIZON 50
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Time 11 pm 10 pm 9 pm

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Magnitudes:
1 0 1 2 3 4 5

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Le mappe celesti mensili

Latitudini Settentrionali
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Date February 1 February 15 March 1

Time 11 pm 10 pm 9 pm

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Magnitudes: 1 0 1 2 3 4 5

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Date February 1 February 15 March 1

Time 11 pm 10 pm 9 pm

DST Midnight 11 pm 10 pm

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Magnitudes: 1 0 1 2 3 4 5

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Le mappe celesti mensili

Latitudini Settentrionali
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SOUTH

Date March 1 March 15 April 1

Time 11 pm 10 pm 9 pm

DST Midnight 11 pm 10 pm

12

Magnitudes: 1 0 1 2 3 4 5

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HO

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Latitudini Meridionali
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SOUTH

Date March 1 March 15 April 1

Time 11 pm 10 pm 9 pm

DST Midnight 11 pm 10 pm

13

Magnitudes: 1 0 1 2 3 4 5

FOR

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LATLANTE STELLARE DI CAMBRIDGE


Un atlante stellare attraente e accessibile a tutti, anche ai principianti Pu essere usato in qualsiasi luogo del mondo, a qualsiasi ora e data Le mappe riportano ogni stella visibile a occhio nudo Include i conni delle costellazioni e la Via Lattea Elenca le stelle e le galassie interessanti da osservare

Recensioni Le mappe stellari magniche e chiare sono il segno distintivo di Wil Tirion. Se, da qualsiasi parte del mondo, volete conoscere quali stelle sono visibili, allora questo Atlante Stellare di Cambridge maneggevole e a colori il libro che fa per voi. New Scientist

Un eccellente atlante stellare per chi inizia e per gli osservatori con binocoli e piccoli telescopi. Ci sono mappe di tutto il cielo, con stelle no alla magnitudine 6,5 e una miriade di oggetti del cielo profondo. Astronomy Now

un libro prodotto scrupolosamente letteralmente aperto su una galassia di informazioni. Reference Reviews

17,50

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