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Questo dipinto finito il 15/10/81 dello stesso autore (pseudonimo Manusci).

. Ed lultimo di cinque dipinti a tema unico: La madre civile-occidentale del Terzo Millennio e il suo cucciolo esclusivo. ---------------------------------------------------

DOMENICO SCIORTINO
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ECO-GUIDA NON
0.

PER

NUOVI

GENITORIE

Questo testo contiene quel minimo di notizie necessarie perch ogni Nuovo Genitore ... e Non - dopo avere ricevuto le sufficienti informazioni interdisciplinari, per esempio, sulla struttura e i meccanismi del suo cervello e poi, sulla nicchia-ecologica in cui vive e, in generale, sul suo ambiente alimentare, sociale ed economico, sul mondo che lo circonda, etc. -, finalmente possa veramente tentare di conoscere s stesso. Ma soprattutto perch ogni civileoccidentale senta finalmente il dovere di riuscire a fare tutto questo certamente prima di dare inizio al condizionamento del suo bambino. Prima di partecipare attivamente al suo trattamento insieme agli altri della socio-cultura dominante della sua nicchiaecologica e ai membri istituzionalizzati e/o privati di una delle nuove Cooperative per lAllevamento del Bambino nate esclusivamente nella societ industriale, nel mondo occidentale. Infatti, in questa societ industriale il necessario condizionamento precoce di ogni bambino civile-occidentale avviene direttamente nella sua nicchia-ecologica ed ottenuto dalla socio-cultura dominante presente attraverso la sottile inoculazione nel suo sistema nervoso, fin dalla culla (v. l'invenzione dell'Asilo Nido), di automatismi culturali, di giudizi di valori, di pregiudizi e di tutte le altre sue strategie necessarie per poter prima privarlo di ogni libert di scelta e poi, di seguito, menomare definitivamente il suo cervello, grazie a precisi e collaudati programmi d'insegnamento soprattutto scolastico che permettono di raggiungere la completa castrazione finale del suo emisfero cerebrale destro. Tutto questo al solo scopo di ottenere da ogni ex servo della gleba, uno schiavo istruito (un prototipo) in grado di vendere le merci prodotte all'infinito e di consumarle secondo le mode. E sono soltanto alcuni degli orribili misfatti perpetrati dai civili-occidentali a danno di s stessi e , generazione dopo generazione, dei propri figli : () perch - proprio com' per tutte le altre societ del mondo -, anche questa societ industriale, per esistere, ha un bisogno assoluto di schiavi, ma che siano tutti sufficientemente istruiti. E schiavi erano i noti e famosi servi della gleba. Ma che ormai - dopo aver raggiunto, grazie a collaudati programmi d'istruzione soprattutto scolastica, la perfetta castrazione del loro emisfero cerebrale destro -, sono tutti in grado di eccellere esclusivamente in materie come la
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matematica, la fisica, la chimica, l'informatica, etc. () e di diventare cos dei perfetti specialisti indispensabili per questa societ industriale. Infatti, in questa societ industriale per ogni civile-occidentale - per poter tentare soltanto di sopravvivere (insieme alla sua prole) -, non esiste altra alternativa possibile, o diversa da quella di essere stato prima precocemente trattato (e quindi di far trattare anche i propri figli), fin dalla culla, dalla socio-cultura dominante, per raggiungere alla fine del trattamento completo ognuno uno stato il pi vicino possibile al prototipo civile-occidentale: un soggetto certamente condizionato precocemente e menomato nel cervello, perch, perfettamente castrato del suo emisfero destro. Ed questo che lo rende affidabile per i suoi padroni. Infatti, come diventer sempre pi chiaro per tutti, ai civili-occidentali che: a) sono gli stessi che, da circa venticinquemila anni, dalla nascita del primo villaggio preistorico in questa che poi diventata la civilt industriale e che si subito identificata con il suo progresso e che fatto esclusivamente di: vendere le merci prodotte all'infinito e di consumarle b) e che quindi, sono proprio il miliardo e quattrocento milioni di civilioccidentali che, da ex servi della gleba analfabeti, per sopravvivere, sono stati obbligati a trasformarsi in schiavi istruiti in grado di lavorare nella enorme fabbrica che si identifica con la stessa societ industriale che occupa i territori dell'intero mondo dei civili-occidentali, c) che sono sempre gli stessi che si sono definitivamente trasformati nei sudditi prediletti delle cinquecento famiglie, le quali, possedendo tutte insieme il 75% delle ricchezze della Terra, formano di fatto quella banda di circa un milione di particolari monarchi, di reucci che - proprio grazie al loro potere enorme che deriva loro esclusivamente dal possesso di ricchezze stratosferiche, ma soprattutto grazie alla possibilit di esercitarlo in qualsiasi campo -, di fatto, non soltanto hanno potere assoluto di vita e di morte su tutta l'umanit di circa sette miliardi di invisibili, o di i restanti della Terra. Ma anche sulla fauna e la flora e sui fiumi e sui mari ... Ebbene proprio a costoro nell'attuale mondo occidentale successo che: -1) ai limiti del grottesco, la loro evolutissima societ industriale - che potentissima, perch fino ad ora ha detenuto il possesso totale della tecnologia mondiale, soprattutto quella applicata ad armi micidiali, che le ha permesso di sovrastare tutte le altre etnie della Terra -, paradossalmente sia ormai definitivamente retta, guidata e governata a qualsiasi livello di dominanza e/o gradino delle sue Scale Gerarchiche di Dominanza, esclusivamente da soggetti tutti veri prototipi civilioccidentali e quindi, tutti condizionati e rigorosamente in possesso di

soltanto una met del loro cervello, perch menomati nel cervello, grazie alla perfetta castrazione subita del (loro) emisfero cerebrale destro. Infatti, dai sopraddetti monarchi e/o dai signori, dai padroni, dai capi, etc. ad occupare le cariche di loro vassalli, valvassini, valvassori e/o di capi e poi, i posti di dirigenti, di amministratori, di banchieri, o di sudditi prediletti e quindi, a condividere, anche se soltanto le briciole del loro potere stratosferico e a partecipare attivamente a governare sui loro schiavi (anche su quelli della parte neo industrializzata dei territori abitati da alcuni dei sette miliardi de i restanti della Terra) -, sono stati scelti e chiamati sempre e soltanto schiavi civili-occidentali ritenuti veramente affidabili, perch tutti gi perfettamente trattati. Ma anche sicuri possessori di soltanto una met del loro cervello. Una met che deve rigorosamente essere formata esclusivamente da uno sviluppato e dominante emisfero cerebrale sinistro. E' per tutto questo che per il mondo civile-occidentale esiste la condanna definitiva a essere governato esclusivamente da prototipi di civili-occidentali in possesso di soltanto mezzo-cervello. Ed definitiva, perch, com' stato appena detto, la societ industriale continuer a trattare, fin dalla culla, i cuccioli dei civilioccidentali e quindi, non potr essere governata che esclusivamente da schiavi e/o da soggetti tutti prototipi di civili-occidentali che, dopo accurate selezioni, hanno dimostrato inconfutabilmente di possedere una sicura menomazione del loro cervello e di essere in possesso di solo mezzo cervello dominante a causa della perfetta castrazione del loro emisfero cerebrale destro. Ma va anche ricordato, come sia proprio questa stessa menomazione a renderli tutti affidabili, perch tutti ridotti al possesso di una sola, grande qualit cerebrale esclusiva: la razionalit. (Ma che veramente squallida quando non si accompagna ad una proporzionata libera creativit, come, invece, succede i un uomo degno equilibrato, sufficientemente.) Possesso della razionalit che nondimeno nella societ industriale ha sempre fatto e fa ancora eccellere i suoi prototipi civili-occidentali nei lavori tecnici e nello svolgimento dei loro incarichi, perch rende coloro che la possiedono degli insuperabili specialisti in un settore ed esclusivi (v. schiavi e/o sudditi prediletti) e tutti certamente, per i loro padroni, degli indispensabili e affidabili collaboratori preziosissimi ... 2) paradossalmente e contro natura - perch addirittura contro la naturale evoluzione della specie che cos stata letteralmente: bloccata -, nel mondo occidentale ancora non sia stato possibile allevare un bambino che - facendolo crescere soltanto seguendo il
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percorso della evoluzione sia quella personale segnata nel suo DNA, sia quella propria della specie -, riuscisse a diventare un naturale uomo degno, completo ed equilibrato, perch dotato di entrambi i suoi emisferi cerebrali normalmente sviluppati, normo trofici e perfettamente funzionanti. Un uomo completo ed equilibrato, dunque, che a differenza dei civili-occidentali, proprio secondo natura e/o secondo la naturale evoluzione della sua specie, sia, invece, fin dalla nascita e durante tutta la sua esistenza, immerso in un ambiente socio-culturale ricco dei giusti stimoli-informazione e quindi, sia spinto a servirsi, ad usare liberamente entrambi i suoi emisferi cerebrali riuscendo a farli crescere e sviluppare contemporaneamente e armoniosamente insieme. -3) oltre il condizionamento subito che - com' stato appena detto, ha come unico scopo quello di continuare a privare precocemente ogni civile-occidentale soprattutto della sua libert di scegliere, di fare una qualsiasi scelta diversa, o lontana dai giudizi di valori, dai pregiudizi, da tutti i valori che riguardano le strategie della socio cultura dominante presente nella sua nicchia-ecologica che, fin dalla culla, sono state subdolamente inoculate nel suo sistema nervoso -, sia proprio la sistematica, perfetta e completa castrazione subita dell'emisfero cerebrale destro, pratica che iniziata da venticinquemila anni circa e che si andata affinando nel tempo ed ora diventata veramente micidiale, che, oltre ad impedirgli la sua naturale evoluzione individuale e quella della sua specie, continua a condannarlo anche alla completa perdita definitiva: -a) della sua libera creativit. -b) del suo inconscio. -c) del suo desiderio libero. -d) dell'affettivit. -e) della solidariet incondizionata. -f) e di tutte le altre qualit, le propriet e le funzioni dell'emisfero cerebrale destro, che sono indispensabili nella lotta per l'esistenza (DNA contro DNA, secondo Renato Dulbecco), cos che ormai ogni civile-occidentale debba nondimeno tentare di sopravvivere in un mondo ormai trasformato dal sovraffollamento della Terra, dalla globalizzazione,etc. malgrado sia stato letteralmente: disarmato ... -----------------------------------------

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E questa una sorta di saggio nato da una ricerca interdisciplinare iniziata oltre trenta anni fa da un medico ormai ultrasettantenne. Ma che e sempre stato e resta ancora un perfetto civile-occidentale, perch ancora vicinissimo al prototipo civile occidentale. E', infatti, menomato nel suo cervello, perch stato prima condizionato
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fin dalla culla e poi - da collaudati programmi d'insegnamento soprattutto scolastici (v. quelli seguiti per raggiungere il suo livello d'astrazione di medico) -, stato comunque castrato del suo emisfero cerebrale destro. Ma anche questa sua menomazione cerebrale definitiva, proprio com' per tutti i civili-occidentali. Ecco perch la sua razionalit, non soltanto non pu che continuare a restare sola orfana di una proporzionata libera creativit -, perch legata esclusivamente alla perfetta riuscita della castrazione dell'emisfero destro del suo cervello e alla conseguente completa dominanza dell'emisfero cerebrale sinistro. Ma la menomazione del suo cervello, essendo definitiva certamente persiste, malgrado sia sempre stato un anticonformista, l'et avanzata e la grande esperienza personale e la cultura acquisita negli anni, grazie all'impegno largamente e lungamente profuso nei suoi studi, soprattutto quelli sui risultati delle scoperte rivoluzionarie fatte durante la ricerca conosciuta come Progetto Genoma Umano conclusasi nel febbraio del 2001 e poi, grazie alle sue ricerche personali interdisciplinari, etc. insomma, grazie al suo grande e continuo impegno nella ricerca del sapere e della conoscenza, in generale Cos gli effetti dei condizionamenti subiti e della sua menomazione cerebrale sono presenti anche nei racconti degli episodi delle sue esperienze fatte durante i circa quaranta anni passati da libero professionista completamente votato ad aiutare le madri ad allevare i loro figli. Ricordi, studi ed esperienze che nondimeno hanno ispirato questo testo, il cui scopo, com' stato gi detto, e divulgare il maggior numero possibile dinformazioni interdisciplinari scelte tra quelle ritenute necessarie per ogni civile-occidentale. Ma che sono indispensabili per i Nuovi Genitori e Non, affinch ognuno di loro, una volta che ha raggiunto una sufficiente conoscenza di s stesso, possa veramente decidere liberamente di porre immediatamente fine a tutti questi misfatti che, da circa venticinquemila anni, dalla nascita del primo villaggio preistorico, e condannato a perpetrare contro s stesso e la propria prole, a sicuro danno delle generazioni future. E' tutto proprio com' gi avvenuto prima, durante il suo stato di schiavo dei capi del villaggio preistorico e poi, di ex servo della gleba analfabeta e ora, in questa societ industriale, di schiavo istruito perch, per sopravvivere, obbligato a raggiungere un sufficiente livello di astrazione e diventare un tecnico. Ma altro scopo di questo testo anche quello di fare in modo che ogni civileoccidentale sia veramente in grado di prendere finalmente atto: -1) del come la sua presunzione, com', per esempio, quella di esser l'unico, vero civile-occidentale, ovvero: un essere superiore ai cosiddetti i restanti della Terra o ancora, proprio com' per la presunzione contenuta nella: La Premessa Universale (v. nella Introduzione) -, ad una qualsiasi verifica risulti oggettivamente essere basata sul nulla! -2) dellassoluta certezza del suo stato definitivo, ma ancora misconosciuto, di totale schiavit quale ex servo della gleba. Uno stato di schiavit che prescinde dal suo oggettivo livello di astrazione raggiunto e/o dal suo potere sociale, economico e/o di dominanza acquisita. -3) della certezza di essere sempre stato e di restare, quale ex servo della gleba ancora soltanto un'anima, una di quelle la cui sorte , nei secoli, generazione dopo generazione, sempre stata legata alla sorte della propriet terriera e/o delle altre cose possedute dal padrone. E' quella stessa anima che nel Mondo Civile-Occidentale, da venticinquemila anni, dalla nascita del primo villaggio preistorico, del primo capo e dalla contemporanea
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comparsa della propriet privata e stata ogni volta ereditata dai rampolli e/o dai diretti discendenti dei sovrani, dei signori, dei padroni, dei capi del villaggio, etc. insieme ai loro beni materiali, al resto della loro propriet privata oltre quella terriera. ----------------------------- il momento per tutti i civili-occidentali di prendere ancora atto: a) di come ognuno di loro qualunque sia il suo livello di astrazione raggiunto e/o di dominanza acquisita -, resta soltanto quello stesso servo della gleba che, per sopravvivere in questa societ industriale, e stato letteralmente: obbligato a trasformarsi in un tecnico istruito in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo la moda. E per ottenere questo risultato che stato precocemente condizionato e poi, menomato nel cervello a causa della subita castrazione dell'emisfero destro del suo cervello. b) di come qualunque sia il suo livello di astrazione raggiunto e di dominanza acquisita ... -, comunque sia ormai ridotto ad uno stato di completa sottomissione alle Istituzioni della societ industriale. Di questa che soltanto l'enorme fabbrica di ricchezza che comprende il territorio dellintero Mondo Civile-Occidentale. Ed propriet privata degli attuali i padroni della Terra, delle cinquecento famiglie, di circa un milione di individui che attualmente posseggono il 75% delle ricchezze del mondo, etc. Infatti, ogni civile-occidentale continua a far parte di quel miliardo e quattrocento milioni circa di individui che si autodefiniscono i: veri civili-occidentali e che continuano a popolare da secoli i vari territori del Mondo Civile-Occidentale. Territori ormai completamente trasformati in questa che - com stato appena detto, e una enorme fabbrica di ricchezza che con le sue Nazioni Occidentali e i popoli e la sua gente fatta tutta di schiavi istruiti perfettamente condizionati e castrati -, e lattuale societ industriale civile occidentale. Ma che e e continua squallidamente a restare soltanto la principale delle tante propriet private di quella sorta di monarchi assoluti e di principi e dei loro rampolli e dei loro familiari che tutti insieme sono circa un un milione d'individui proprietari del settantacinque per cento di tutte le ricchezze della Terra (*).
(*) N.B. E possibile che il trattamento al quale viene sistematicamente sottoposto - ovvero il condizionamento e tutto quello che ha dovuto sopportare fin dalla nascita -, abbia ormai veramente condizionato ogni civileoccidentale fino a fargli considerare normale questo modo di vedere e di accettare le varie realt sociali, economiche e politiche del Mondo Occidentale. E che, inoltre, abbia fatto in modo che, una volta accettate le sopraddette realt, diventasse possibile per tutti i perfettamente menomati civili-occidentali rimuovere dalla propria memoria, o addirittura accettare il proprio stato di schiavo e/o, per i pi fortunati, di suddito prediletto de i padroni della Terra - malgrado sia ottenuto soltanto dopo essersi fatti castrare dell'emisfero destro del cervello -, ed essere, allora,considerati dai padroni tutti soggetti affidabili e degni di possedere, ma sempre e soltanto in loro nome, anche una sola briciola del loro enorme potere universale ----------------------------------

E, per ogni civile occidentale diventa possibile anche la definitiva accettazione della esistenza di cose veramente particolari, come:

a) La Premessa Universale (della quale sar ancora detto v. la Introduzione) malgrado ognuno
sappia come questa contenga proprio quella stessa presunzione che ormai dentro ognuno dei sudditi civili-occidentali, perch propagandata e imposta dalla socio-cultura dominante presente in ogni nicchia-ecologica del mondo occidentale ed inoculata direttamente nel sistema nervoso dei cuccioli, di tutti i figli degli schiavi e di tutti gli abitanti dei territori del mondo occidentale direttamente dalla socio-cultura dominante della civilt industriale. 7

b) E la presunzione che contiene La Premessa Universale sempre presente nei loro discorsi.
Ed e Universale, perch e in ogni luogo ci sia un civile-occidentale. E' immanente a qualsiasi azione intrapresa da un civile-occidentale. E finisce con il determinare anche la scelta della strategia e/o le modalit di ogni azione compiuta da ogni singolo civile-occidentale. Ed certamente determinante per i risultati finali sia delle scelte fatte, sia dell'azioni intraprese. c) La Premessa Universale, dunque, modificandola, falsifica a priori la realt che inesorabilmente sfocia da ogni discorso rispettoso dell'analisi logica, delle regole della grammatica e della sintassi di ogni civili-occidentale e quindi, finisce con il regolare qualsiasi rapporto di ogni singolo individuo con i familiari, con gli appartenenti al suo gruppo e/o agli altri gruppi e/o alle altre etnie presenti nell'ambiente in cui vive e poi, con tutti i restanti della Terra e con le varie Istituzioni della societ industriale ... Ma certamente necessario chiedersi anche come sia possibile credere ancora nelle previsioni degli economisti e/o in quelle dei politici e ancora, negli psicanalisti, negli scienziati, insomma in tutti gli studiosi delle cosiddette Scienze Umane, visto che, per esempio: a) fatti certamente grotteschi - come quelli che riguardano le cause nascoste delle impossibilit oggettive di fare, da parte di tutti, soprattutto degli economisti e/o degli analisti e/o dei ministri delle finanze, previsioni economiche che restino dentro un margine accettabile di errore -, debbano essere, invece, sistematicamente taciuti. b) infatti, il settantacinque per cento di ricchezze mondiali che sono saldamente nelle mani di una banda di anonimi appartenenti a cinquecento famiglie che non superano il milione di individui non possono essere conteggiate nei calcoli soltanto perch sono sempre state ben nascoste, addirittura rimosse, essendo state subito considerate dagli schiavi e dai sudditi civili occidentali e poi, da tutti i restanti della Terra una sorta di fatalit incombente? c) insomma da parte di tutti si permette che queste impossibilit oggettive continuino ad esistere e a manifestarsi sistematicamente, ormai da venticinquemila anni, com' per l'enorme potere generato dal possesso del settantacinque per cento delle ricchezze della Terra da parte di quel milione circa di individui appartenenti a cinquecento famiglie. Potere che, non soltanto incalcolabile e quindi, imprevedibile la sua influenza sulla economia sia delle singole Nazioni, sia su quella mondiale. Ma anche perch da costoro esercitato in qualsiasi campo e fuori ogni controllo, cos da rendere di fatto impossibile qualsiasi calcolo e quindi, qualunque previsione sull'economia, in generale, veramente valida. d) E ancora, perch a tutto questo va aggiunta un'altra enorme quantit di ricchezza che presente nel mondo in quella sorta di economia parallela nascosta, com', per esempio, quella prodotta dai traffici della malavita organizzata. Ma ci che veramente grottesco che ancora si accetti da parte di ogni civile-occidentale che tutto quello che stato appena detto a proposito dell'enorme quantit di ricchezza tra le mani di un milione di anonimi individui, mentre soltanto il venticinque per cento delle ricchezze del mondo e resta, ma soltanto in teoria, tra le mani di circa sette miliardi composti soprattutto da uomini invisibili: a) sia accettato da tutti i civili-occidentali come immanente alla societ globale di questo mondo. b) sia giustamente - per acquistare e conservare un minimo di credibilit e non cadere nel ridicolo -, sempre taciuto e/o ignorato dai vari economisti, analisti, etc. c) ma soprattutto che questi, senza aver paura del ridicolo, continuino imperterriti a fare ancora previsioni, a medio e a lungo termine, sull'economia di un popolo, sulla sua ricchezza e quindi sul suo futuro economico di stati, di Nazioni, e/o quello di interi continenti, dell'umanit. d) e che la spiegazione della generale credulit, a proposito di tutto il grottesco che stato appena considerato, sia nella completa accettazione innata da parte di un qualsiasi schiavo e/o nella ignavia collettiva dei sudditi : ... perch - secondo Antonio Rosmini -, nessun schiavo arriva mai ad indagare il diritto del suo padrone.

Ed cos che da parte dei civili occidentali si finito con l'accettare (e poi, con il dover rimuovere): -a) che i fatti appena ricordati, incombano e pendano inesorabilmente sia sulle possibilit iniziali, sia sugli esiti finali, sui risultati conclusivi di una qualsiasi scelta fatta in qualsiasi campo da un singolo e/o da un gruppo, o da un popolo, o da una Nazione, etc. -b) che ogni civile occidentalecontinui a credere di essere al vertice dell'umanit, malgrado di ognuno di loro sia certa soltanto la sua presunzione di essere superiore a i restanti della Terra, mentre, in realt, ognuno sia e resti oggettivamente soltanto quel particolare individuo condizionato, dal cervello menomato, perch castrato del suo emisfero cerebrale destro, etc. Insomma sia quel soggetto perfettamente trattato, allevato contro natura, soltanto per diventare il prototipo del civile-occidentale e poter raggiungere, restando in schiavit, i vertici delle Scale Gerarchiche di Dominanza della societ industriale. 8

E' proprio per questo che ogni perfetto civile-occidentale definitivamente condannato: 1)a sopravvivere solo in questo ambiente. Ma che sia costruito secondo le regole proprie di questo Neoliberismo imposto da i padroni della Terra ai loro schiavi, ai sudditi, a tutto il Mondo Occidentale e quindi, a i restanti della Terra. --------------------------------------(N.B. Sono gli stessi padroni che, invece, per s stessi e per i loro rampolli hanno scelto di creare e di costruire un loro, esclusivo Paradiso Socialista!) 2) a prima sottomettersi alle Istituzioni della societ industriale e alle sue regole, alle sue leggi. 3) che la condizione sine qua non per sopravvivere insieme alla sua prole sia imparare a vendere le merci prodotte allinfinito e a consumarle e basta?

e, allora, dovrebbe essere possibile per tutti finalmente decidere di fare immediatamente tre cose fondamentali e urgenti: a) Cominciare a rifiutare immediatamente di accettare che il suo cucciolo civileoccidentale sia ancora preventivamente condizionato, durante i suoi primi quattro anni di vita, dalla sistematica inoculazione diretta nel suo sistema nevoso delle strategie, da parte della socio-cultura dominante della societ industriale che, com' stato gi detto, agisce con la collaborazione dei genitori e degli altri delle nuove Cooperative per lAllevamento del Bambino, di tutti i presenti nella nicchia-ecologica. E questo soltanto per essere successivamente ognuno trasformato in un prototipo civile occidentale, grazie alla castrazione dell'emisfero destro del suo cervello, da analfabeta ex servo della gleba, in un efficiente moderno tecnico istruito in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo la moda. Ma che certamente non sar mai in grado di affrontare al meglio i cambiamenti incontrollati e/o incontrollabili, com', per esempio, il superaffollamento della Terra e il conseguente e ormai inevitabile scontro diretto che, per sopravvivere, ogni singolo civile-occidentale deve sostenere da disarmato con individui di razze e religioni diverse, tutti in possesso di nuove regole, etc. - perch proprio da detti condizionamenti subiti che i civili-occidentali sono tutti letteralmente: disarmati completamente! -, b) Rifiutare in loro nome anche la certa condanna di ogni cucciolo ad ammalarsi, sempre a causa dei precoci condizionamenti imposti dalla socio-cultura dominante, anche di quel nuovo morbo esclusivo del quale finisce con l'ammalarsi soltanto il neonato civileoccidentale. c) Evitare che si ammali de La Solitudine del Lattante (*) che, una volta conosciuta, e per sempre! (v. dalle statistiche inglesi del 2005: ladolescente civile-occidentale il pi infelice della Terra), perch e la causa-effetto della definitiva frantumazione del suo Imprinting, della devastazione del suo Io-Tutto e quindi, addirittura della mancata crescita della sua unita mente/corpo a causa del rifiuto indotto della sua ipofisi di produrre e di secernere, nelle ore di abbandono, normali quantit dellormone della crescita, etc. -------------------------------(*) N.B. Ma tutto questo avviene - e bisogna ricordarlo fino alla nausea e sottolinearlo -, soltanto in
questa societ industriale per quella scelta unica, unilaterale, contro natura - subdolamente imposta e propagandata come giusta ed esclusiva della madre civile-occidentale -, di consegnare (troppo) precocemente nelle mani della socio cultura dominante (v. gli altri e/o i presenti nella sua nicchia ecologica, etc.) il proprio figlio quando e ancora un lattante. Ed stato detto e ripetuto, ormai fino alla nausea, come: -a) il cucciolo civile-occidentale sia lunico lattante sulla Terra sistematicamente sottoposto preventivamente, fin dalla nascita, ai condizionamenti dalla socio-cultura dominante della stessa 9

societ industriale, in modo sempre pi mirato , durante i suoi primi quattro anni di vita, nella sua nicchia-ecologica. E ormai, detto trattamento devastante. b) ma anche come per questo, nel mondo civile-occidentale, da venticinquemila anni, non sia mai piu stato allevato un uomo degno. Ovvero un uomo non preventivamente condizionato, non menomato nelle zone associative del suo cervello e non castrato dellemisfero destro del suo cervello (N.B. Esclusi i rampolli di quelle cinquecento famiglie che, come sar ancora detto, possedendo il 70% delle ricchezze della Terra sono i padroni della Terra e quindi vivono nel loro Paradiso Socialista. Ma sono esclusi anche i restanti della Terra perch non consegnano alle Istituzioni i loro cuccioli e quindi, non li costringono a seguire programmi scolastici castranti il loro emisfero cerebrale destro, semplicemente perch nel loro mondo spesso non esistono nemmeno le scuole?) -------------------------------------------

Ma ecco, allora, la vera, squallida e meschina situazione reale e oggettiva di colui che, invece, da sempre presume e/o crede ancora di essere l essere superiore a tutti i restanti della Terra: il vero civile-occidentale. Malgrado sia ormai il perfetto prototipo (esclusivo di questa societ industriale), del sempre pi perfettamente condizionato civile occidentale ridotto dalla subita castrazione a possedere soltanto mezzo cervello. Ma che crede ancora di essere il proprietario di tutta la tecnologia del mondo con la quale ha dominato e ancora cerca di dominare (?) su tutte le altre etnie della Terra, etc. E che anche per tutto questo - o soltanto per questo suo cammino verso il nulla, perch afferma essere questo il suo progresso -, assurdamente continua a vivere soltanto per, prima di tutto, riuscire a vendere le merci prodotte allinfinito e a consumarle secondo la moda e basta? Ed ecco spiegato, anche se solo in parte, lassurdo del perch del sistematico scempio perpetrato ai danni del suo cucciolo civile-occidentale. Scempio che, essendo indispensabile per tentare di sopravvivere in questa societ industriale, e iniziato gi con i primi nati del primo villaggio Neolitico, proprio con la loro offerta in dono spontanea e/o coatta da parte dei genitori al primo capo del primo villaggio ed e poi, continuata fino ad ora, in questa societ industriale con la necessaria offerta precoce ai i padroni della Terra. Ma che indispensabile ancora una volta soltanto per la sua sopravvivenza. Cosi che - poich lefficacia dei loro condizionamenti imposti, com' stato gi detto, e andata progredendo fino all'attuale devastazione della unita mente/corpo del cucciolo civile-occidentale -, ormai nemmeno uno dei civili-occidentali, specialmente di queste ultime generazioni, che nondimeno e riuscito a sopravvivere fino a diventare un genitore, e ancora in grado di accorgersi e di prendere coscienza sia di quanto gli e personalmente gi capitato e continua a capitargli, sia di quanto stia per succedere, o stia ormai gi succedendo al suo cucciolo? (*) -------------------------------------------------------(*) N.B. Un necessario riepilogo:
Questa societ industriale, infatti - deve, per la sua stessa sopravvivenza necessariamente ottenere da ogni suo schiavo un efficiente tecnico da impiegare in questa enorme fabbrica di ricchezza propriet privata de i padroni della Terra che e ormai diventato il Mondo Occidentale con il suo territorio e le sue anime. E deve avere cos a disposizione una grande quantit di soggetti perfettamente condizionati da impiegare , da prendere in forza soltanto secondo e durante le temporanee necessit del mercato. E costretta per questo a fare in modo che ogni cucciolo nato in questo Mondo Occidentale - dopo essere stato consegnato ancora lattante dai suoi genitori a quella sorta di varie sostitute di madre, o di madri succedanee e/o vicarianti, come sono, per esempio, le nuove figure istituzionalizzate impiegate nelle Cooperative per lAllevamento del Bambino (v. Asilo Nido, la Scuola Materna) e le figure private, come le tate, le baby-sitter, etc. -, sia: : 1) sistematicamente condizionato, fin dalla nascita - attraverso la preventiva inoculazione diretta nel suo sistema nervoso, che avviene durante i suoi primi quattro anni di vita, degli automatismi culturali, dei giudizi di valori, insomma di tutte le strategie della socio-cultura dominante della 10

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societ industriale, con la collaborazione dei genitori e degli altri, di tutti i presenti nella sua nicchia-ecologica, che a loro volta hanno gi subito lo stesso trattamento -, ognuno soltanto per essere trasformato in un perfettamente condizionato civile occidentale: un ottimo schiavo affidabile produttore, venditore e consumatore di merci di qualsiasi genere, secondo la moda. contemporaneamente anche menomato nel suo cervello, perch gi dai condizionamenti imposti, viene di fatto ostacolata e/o e addirittura impedita nelle zone associative pre-frontali del suo cervello la nascita delle mappe neurali selezionate indipendenti di G. Edelman. E la conseguenza questa menomazione che e la causa della (necessaria?) perdita completa della sua libera creativit e di parte delle sue capacita di critica, dell'affettivit, della solidariet incondizionata, etc. Tutte qualit certamente superflue e inutili per uno schiavo e/o addirittura pericolose, com' certamente, per esempio, la libera creativit per un analfabeta ex servitore della gleba, anche quando stato gi trasformato in un tecnico istruito. castrato anche lemisfero destro del suo cervello, attraverso vari sistemi-metodi e/o programmi collaudati dinsegnamento, soprattutto scolastico, letteralmente: soltanto perch ognuno possa eccellere in matematica, fisica, chimica, informatica, etc. e possa cos, ancora pi facilmente, trasformarsi da analfabeta servo della gleba in quel moderno tecnico istruito dal giusto livello di astrazione (raggiunto) e quindi, in grado di: vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo le mode inoltre, conscio e convinto di come dalla societ industriale - per facilitare e rendere efficaci tutte le devastazioni e le trasformazioni della unita mente/corpo di ogni cucciolo che sono prodotte dai condizionamenti imposti (v. le appena ricordate perdite della libera creativit e quella della capacita critica) e/o per rendere addirittura completamente accettabile per tutti i civili-occidentali tutto quanto e stato detto e quindi, anche la loro totale sottomissione alle Istituzioni de i padroni della Terra e/o direttamente a loro, quali loro definitivi sudditi prediletti, etc. -, sia stata sempre volutamente sostenuta e finanziata soltanto la Conoscenza dellEssenza e delle Leggi dellInanimato. Mentre e stata ostacolata e/o impedita (anche perch subito proibita dalla Chiesa), la Conoscenza dellAnimato. E ci, non soltanto perch, per esempio, questa avrebbe permesso una pi facile e maggiore conoscenza di s stesso e quindi, la reale possibilit di riscattarsi e di riuscire a vivere unesistenza veramente degna. Ma anche di decidere - fatto che nondimeno troppo pericoloso per la sopravvivenza della stessa societ industriale! - ognuno di resistere e/o addirittura di non accettare di subire passivamente e poi, di non far pi subire alla propria prole, i condizionamenti, le menomazioni del cervello e la castrazione del suo emisfero destro, etc. poi, ancora, com' stato appena detto, ( lo sia ogni cucciolo) inesorabilmente sottoposto anche al contagio di quel morbo nuovo ed esclusivo che e conosciuto come: la Solitudine del Lattante! Un morbo esclusivo, perch creato e fatto nascere esclusivamente per lui dalla sua stessa societ industriale e poi, trasmesso direttamente ad ogni cucciolo civile occidentale con la collaborazione dei suoi genitori, per esempio, attraverso labbandono unilaterale e contro natura, precoce e coatto da parte della madre. Ma anche grazie alla sentita collaborazione di tutti gli altri, della socio-cultura dominante, di tutti i presenti nella nicchia ecologica nella quale il cucciolo e nato e/o vive, perch tutti gi dei perfettamente condizionati civili-occidentali...

-------------------------------------------------------------------------Diventa, allora, veramente importante decidere di continuare a vedere soltanto con i propri occhi. E, allora, e possibile iniziare con il considerare liberamente, come tutto questo abbia addirittura una spiegazione valida. Ma che e stata certamente costruita soltanto secondo questa sua razionalit e questa sua unica logica possibile di ex servo della gleba in possesso di mezzo cervello, perch definitivamente castrato del suo emisfero cerebrale destro. Ma anche che il perfetto civile-occidentale possa spiegare i misfatti che e costretto a perpetrare e/o a far subire anche a s stesso, durante la sua esistenza da schiavo e/o da suddito di questa societ industriale.(*) -------------------------------------------------------(*) N.B. Infatti, tutto questo e stato possibile semplicemente perch prima stato accettato come tutto
questo sia dovuto al fatto che ogni civile-occidentale oggettivamente: 1) sia soltanto il discendente diretto di quel antenato comune che malgrado la sua innata presunzione, basata sul nulla, di essere superiore a tutti i restanti della Terra -, e stato sempre e soltanto uno schiavo, un servo della gleba, un'anima parte della propriet privata, parte delle cose 11

possedute dal primo capo preistorico del primo villaggio del Neolitico e poi, dai Signori, fino ai rampolli delle cinquecento famiglie che attualmente dominano il mondo e/o ai loro vassalli, valvassini, valvassori ... 2) sia, infatti, e resti comunque, ancora il diretto discendente sempre dello stesso ex servo della gleba della Storia della Civilt Occidentale (v. il medioevo) e/o, com' stato appena detto, un anima che, insieme alla terra sulla quale ha sempre vissuto e lavorato e stata sempre ereditata, generazione dopo generazione, dai vari discendenti diretti dei sovrani, dei re, dei signori, dei vassalli, dei valvassini, dei valvassori, etc. fino agli attuali: i padroni della Terra. 3) sia, dunque, lo stesso schiavo che allinizio, come analfabeta servo della gleba, e stato impiegato soltanto nei lavori termodinamici: a lavorar la terra. Ma che, dopo la successiva nascita della societ industriale - dopo essere stato perfettamente condizionato, menomato nel cervello e castrato, ma anche istruito fino a raggiungere almeno il livello di astrazione di un tecnico in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo le mode -, e stato impiegato in uno degli incarichi a lui affidato in base al suo livello di astrazione acquisito e/o a quello di dominanza raggiunto, in questa che e definitivamente diventata una enorme fabbrica di ricchezza. Ma che e soltanto una delle propriet private de i padroni della Terra.
N.B. Com' stato detto e ripetuto fino alla nausea, costoro sono un milione circa di anonimi appartenenti alle cinquecento famiglie che - grazie al possesso del 75% di tutte le ricchezze della Terra e al potere che deriva loro dal detto possesso -, hanno fondato una banda di una particolare specie di sovrani assoluti, pi propriamente di spietati reucci il cui potere quasi esclusivamente quello di vita e di morte indirettamente esercitato sui propri schiavi com', per esempio, quello della morte per fame, dopo avergli sottratto le terre e/o per sete dopo essersi impadroniti dell'acqua -, soprattutto su quelli del cosiddetto Terzo Mondo, perch, da secoli, sono sistematicamente privati delle loro risorse naturali. 4) sia ancora lo schiavo che ora lavora in quella enorme fabbrica di ricchezza, che una delle loro

realt che nata, stata realizzata e ora produce ricchezza esclusivamente grazie alla razionalit, soprattutto quella dei menomati nel cervello e dei castrati nel loro emisfero cerebrale destro. E' una delle tante realt prima dimostrata e poi sostenuta dai loro discorsi. Dai quali le varie realt, com' noto, soltanto grazie al rispetto dell'analisi logica, delle regole di sintassi e di grammatica, sono inevitabilmente sempre scaturite. Ma che nondimeno restano oggettivamente basate su una pretesa che assurda. Com', per esempio, quella dello stesso concetto di progresso di questa societ industriale, che resta ancora quello di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle, malgrado sia le materie prime, sia le fonti di energia ovviamente non possano esistere allinfinito. 5)sia quanto stato appena ricordato proprio tutto ci che sono diventati circa un miliardo e quattrocento milioni di civili-occidentali, gli abitanti di questa meravigliosa parte di mondo. Ma che, com' stato detto e ripetuto, e stato prima, da circa venticinquemila anni, e resta ancora lunico mondo possibile per la sopravvivenza di un perfetto condizionato civile occidentale. E questo, malgrado le sue varie presunzioni tutte basate sul nulla, com', per esempio, quella del volersi considerare al vertice della evoluzione darwiniana delle specie, al disopra di tutte le specie degli esseri viventi della Terra, ma al di fuori delle specie, in quanto: essere superiore a tutti i restanti della Terra. 6) sia tutto questo a continuare a valere in quanto anche da tutto questo che dipende la sua sopravvivenza e quindi, la sua stessa esistenza, perch ogni civileoccidentale ha sempre creduto e/o ha come sua certezza acquisita e definitiva quella di essersi riscattato, ormai gi da secoli, ognuno dal suo antico stato comune di analfabeta ex servo della gleba, proprio attraverso quella istruzione che, invece, e stato ed ancora obbligato ad acquisire, per sopravvivere e poi, a ricevere soltanto informazioni scelte e selezionate che stato costretto ad acquisire e che ancora acquisisce. E' la sua condanna a dover assolutamente raggiungere quel livello di astrazione di tecnico, certamente non allo scopo di elevare il suo spirito e/o per arricchire liberamente la sua mente. Ma soltanto per poter, una volta condizionato e poi, menomato nel cervello e castrato, tentare di sopravvivere insieme alla sua prole in questa che nondimeno e lunica societ industriale nel mondo che (ancora), pur sapendo di ormai non averne pi i mezzi si ostina a garantire la sopravvivenza almeno in teoria, ma sempre soltanto attraverso la propaganda de i padroni della Terra -, ad ogni suo schiavo civile occidentale, purch dimostri quotidianamente (senza saltare un solo giorno durante tutta la sua esistenza), di essere in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo la moda e basta? ------------------------------------------------------

Nondimeno tutto vero. Ed semplicemente grottesco. Ma lo sar solo fino a quando - anche grazie alle informazioni interdisciplinari liberamente cercate e poi acquisite e a quelle delle ultime scoperte rivoluzionarie sia sulla cellula e la sua chimica organica, in generale, sia sulla struttura e i meccanismi del suo cervello e sull'ambiente che lo circonda -, ogni civile-occidentale non possa raggiungere e possedere finalmente una sufficiente conoscenza di se stesso.
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E soltanto cos, che sar possibile cominciare, per esempio, con il decidere di smettere immediatamente di continuare a sottoporre il cervello e il corpo dei propri figli (v. la unita mente/corpo) e le generazioni future, ai condizionamenti, alla menomazione, e alla castrazione. Anche per fare in modo che uno di loro, liberamente allevato secondo natura per diventare finalmente un uomo degno, equilibrato - perch entrambi i suoi emisferi cerebrali sono naturalmente sviluppati e perfettamente funzionanti al punto che certamente dotato anche di una sufficiente conoscenza di s stesso -, possa cercare e trovare la terza via (*) quella non capitalista, non liberale e nemmeno socialista? ---------------------------------------------------(*) Quella terza, altra strada diversa che permetterebbe a ogni nuovo, equilibrato civile-occidentale di
scoprire anche un altro modo per sopravvivere insieme alla prole, senza pi dover in modo parossistico soltanto vendere le merci prodotte allinfinito e consumarle secondo la moda. Continuare a vivere nellangosciosa certezza che tutto questo che basato sul nulla porti soltanto al nulla. Mentre, di contro, non pu fare altro che accettare di essere oppresso dai dubbi (del relativismo) che man mano vanno a sostituirsi alle perdute meravigliose certezze conformiste (o anticonformiste) delle quali sono tappezzate le prigioni nelle quali, fin dalla nascita, sono tenuti i civili-occidentali. Tutto questo, com' stato e sar ancora detto, e cominciato allora, nel Neolitico, con il primo capo preistorico dei primi umani stanziali del primo villaggio. Tutti naturalmente ridotti in schiavit dalla forza bruta, dalla clava e dalla determinazione nell'usarla del primo capo. Ed e continuato e continua con questa societ che divenuta la societ industriale. Ma che ha continuato ad avere naturalmente bisogno di schiavi, di tecnici istruiti e/o di specialisti e/o di professionisti super esperti del settore tutti in grado di lavorare in questa enorme fabbrica di ricchezza, che una delle propriet private de i padroni della Terra, in cui si e definitivamente trasformato l'intero territorio dellattuale Mondo Occidentale. Soffermarsi, allora, a immaginare e, per la prima volta, riuscire a vedere con la propria fantasia, magari, soltanto per sorprendersi e, per esempio, iniziare ognuno da se stesso, per scoprire e prendere coscienza: -a) di essere diventato addirittura un prototipo: il vero schiavo, civile-occidentale perfettamente condizionato e in possesso di soltanto mezzo cervello, dell'emisfero sinistro dominante, quello della razionalit... -b) e, dopo essere andato indietro nel tempo, di essere il discendente diretto dellantenato analfabeta ex servo della gleba della storia, ma che, in questa societ industriale, e stato costretto a trasformarsi in un perfettamente condizionato civile occidentale, in un tecnico istruito, in uno specialista, in un professionista esperto in un settore, etc. Ma tutti in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo le mode. -c) di essere lartefice e il primo consumatore proprio di quella alta tecnologia il possesso della quale, fino ad ora, ha assicurato a s stesso e al suo gruppo di appartenenza il predominio sulle altre etnie della Terra. E poi continuare ma sempre con questa logica unica -, per finire con l'accorgersi di essere stato sempre convinto di considerare lintero territorio occidentale occupato dalla societ industriale come una sorte di enorme fabbrica di ricchezza, una delle propriet private de i padroni della Terra. -d) di essere finalmente arrivato a vedere con i propri occhi. Ma soltanto, dopo che, proprio com' stato detto e ripetuto, ognuno ha accettato di essere e di restare, a qualsiasi livello di astrazione raggiunto e/o di dominanza acquisita, soltanto il diretto discendente di quelle anime di propriet dei sovrani (v. le anime, proprio com'erano detti e considerati gli ex servi della gleba che, generazione dopo generazione, sono stati sempre parte delle loro propriet private), dei Signori, etc. fino ad arrivare agli attuali i padroni della Terra, perch dalla nascita alla morte indissolubilmente legati alla loro Terra. E' cos che, allora, si arriva a vedere come quelli appena ricordati siano tutti fatti razionali prodotti dall'emisfero sinistro, da quel mezzo cervello dominante rimasto funzionante in ogni civile-occidentale dopo il trattamento. Fatti razionali che possono, dunque, essere detti anche: cose logiche. Ma come anche questo sia possibile soltanto dopo aver prima accettato come realt addirittura tutte le premesse fatte, tutti i fatti avvenuti e/o che avvengono continuamente in questo Mondo Occidentale. Per vedere come alla fine diventino, allora, anche delle cose giuste. E come, sempre grazie al possesso di soltanto mezzo cervello, per i civili occidentali non possano che essere cose, perfino quelle realt che, com' noto, sono inesorabilmente sfociate e sfociano dai vari discorsi della socio-cultura dominante, rispettosi dell'analisi logica e delle regole della sintassi e della grammatica. 13

E tutto ci serve anche a giustificare e a dimostrare lassoluta necessita del condizionamento preventivo di ogni cucciolo civile-occidentale, nei suoi primi quattro anni di vita e quindi, della menomazione del suo cervello e della castrazione dellemisfero destro. Anche queste cose avvengono soltanto per ottenere da ognuno dei civili occidentali quelli indispensabili tecnici istruiti che eccellono in matematica, fisica, chimica, informatica, etc. perch solo gli schiavi divenuti tecnici e/o specialisti sono indispensabili per la stessa sopravvivenza della societ industriale. Ma tempo di vedere ancora, come abbiano un fondamento logico anche le regole e le leggi imposte soltanto perch nel mondo occidentale tutto prodotto dalla razionalit del mezzo cervello sinistro dominante, com' per: -a) i vari criteri di giudizio, i giudizi di valori e le strategie della socio-cultura dominante. b) la incentivata e sostenuta Conoscenza dellEssenza e delle Leggi dellInanimato. Conoscenza indispensabile agli schiavi della societ industriale, per esempio, per la produzione di alta tecnologia, etc. c) lIgnoranza dellAnimato (imposta) che, per esempio, comprende anche quella della struttura e dei meccanismi del cervello umano e molto altro. Nel tentativo di rendere impossibile per ogni civileoccidentale sia una sufficiente conoscenza di se stesso, sia la possibilit di immaginare un mondo diverso, altro e possibile -d) il metodo-sistema di comunicare tra i condizionati civili occidentali che, come sar chiaro per tutti, va dal grottesco allinqualificabile! ( v. nell'Introduzione il metodo sistema proprio della socio-cultura dominante di imporre tutte le sue realt, soprattutto attraverso i mass-media). e) il modo di fare cultura da parte della socio cultura dominante, perch questa esclusivamente prodotta e destinata soltanto ai Sazi Cronici (*)
(*) i Sazi Cronici sono quelli sufficientemente ricchi che, non soltanto riescono a saziarsi pi volte al giorno. Ma che ogni volta, mentre mangiano, sanno che certamente mangeranno anche domani.

-f) quello di sostenere e divulgare esclusivamente le tesi dei potenti e di imporre i loro giudizi e/o le realt sfociate dai loro discorsi (solo rispettosi della analisi logica, delle regole della sintassi e della grammatica), servendosi per ottenere tutto questo esclusivamente dei mass-media e/o dei mezzi busti istituzionalizzati tutti dotati di mezzo cervello e/o degli studiosi delle cosiddette Scienze Umane che, com' noto, di scientifico non hanno assolutamente nulla. g) poi ancora quello di riuscire a vedere e a considerare il fatto tragicomico che unico e proprio del civile-occidentale, non soltanto perch convinto di essere ancora allapice dell'umanit, grazie al sicuro possesso della tecnologia mondiale. Ma anche perch - dopo la rivoluzione epocale causata dalle scoperte fatte grazie alla ricerca detta: Progetto Genoma Umano, com' stato, per esempio, per la definitiva devastazione dei principi e per il sovvertimento delle realt della medicina occidentale allopatica - il mondo intero paradossalmente attualmente si ritrova con ancora un'altra, nuova medicina, ma senza pi neppure un farmaco degno di essere considerato tale, perch in grado di ristabilire lequilibrio termodinamico dellambiente interno di una cellula malata e cos ripristinare le sue funzioni, soltanto perch una sostanza : naturale per la fisiologia della cellula. -h) e il fatto - correlato e conseguente -, di non avere ancora creato un giusto ambiente alimentare, unalimentazione corretta e sana, degna di un uomo, anche a causa dei metodi-sistemi di trattamento delle derrate alimentari da parte dell'industria alimentare per la conservazione e poi, in generale, la cottura e la preparazione del cibo, perch tutto fatto, ancora una volta, esclusivamente per vendere le merci prodotte allinfinito e consumarle e basta. -i) la ridicola e pericolosa distribuzione delle ricchezze esistenti e di quelle prodotte, che la causa di un'assurda e sempre pi pericolosa (per tutti!) divaricazione della forbice tra i ricchi e i poveri. A questa squallida realt non sfugge nessun civile-occidentale. E non c' scampo perch, in questa societ industriale per gli ex servi della gleba perfettamente condizionati, tutto deve restare immutabile, inamovibile e razionale. Cos : 1) sia per La Premessa Universale (v. l'Introduzione) che, come sar sempre pi chiaro, pur essendo basata sul nulla, continua ad affermare la presunzione del civile-occidentale di essere al vertice della scala evolutiva darwiniana delle specie animali, ma fuori dalla specie e al disopra di tutte le altre specie e quindi: un essere superiore anche a tutti i restanti della Terra. 2) sia la immanenza alla stessa sopravvivenza dell'uomo e di qualsiasi altra specie della Terra sia della fauna, sia della flora, dello stratosferico potere detenuto da un milione di persone che deriva direttamente

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dal loro possesso del settantacinque per cento delle ricchezze della Terra: un'assurdit che sempre pi pericolosamente continua a mettere in forse sia il presente, sia il futuro del mondo. Infatti pende anche su tutte le altre varie realt della vita quotidiana e/o su quelle sfociate dai discorsi Ma anche sui risultati finali di una qualsiasi decisione presa e/o di un'azione intrapresa da un singolo individuo e/o da un popolo, da una Nazione, etc. 3) sia lassurda condanna esclusiva di quel miliardo e quattrocento milioni circa di perfetti civilioccidentali, a non potere allevare, ancora dopo venticinquemila anni, anche uno solo dei suoi cuccioli, in modo da ottenere un uomo degno. Un uomo equilibrato, perch non preventivamente condizionato, non menomato nel cervello, non castrato del suo emisfero destro e/o non definitivamente omogeneizzato. Ma i civili-occidentali, nel tentativo di assicurargli la sopravvivenza hanno sempre dovuto e ancora devono affidare il loro cucciolo, quando ancora un lattante, alla socio cultura dominante della societ industriale. Devono ottenere soltanto il prototipo di un perfetto civile-occidentale beneducato e istruito, in modo che a prescindere e malgrado il suo credo religioso e/o la sua fede e/o i suoi sogni e/o i suoi altissimi ideali (solo tra quelli rigorosamente propagandati dalla socio-cultura dominante) e/o il suo essere oggettivamente addirittura un genio superdotato (v. i matematici, i fisici, i chimici ) e/o un poeta, un navigatore, o un santo -, squallidamente sia e resti (per i padroni della Terra) , comunque sempre e solo quel loro schiavo in grado di: vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle secondo la moda, se vuole sopravvivere insieme alla sua prole e basta?

Ma, com' stato gi stato detto e ripetuto, tutto questo continuer soltanto fino a quando i Nuovi Genitori e Non non saranno in possesso delle sufficienti informazioni e/o della giusta cultura per decidere: -a) di porre fine allo scempio che il proprio cucciolo e costretto a subire, generazione dopo generazione, per l'essere preventivamente condizionato, menomato, castrato, etc. perch, per esempio, anche la sua generazione, possa cosi continuare ad accettare di essere tenuta nella completa ignoranza dellAnimato e della struttura e dei meccanismi del suo cervello e quindi, non riuscire a raggiungere la completa conoscenza di se stesso indispensabile per un suo vero riscatto? -----------------------------------------------In conclusione, su questa Terra attualmente vivono: -a) cinquecento famiglie pari a circa un milione di individui (anonimi) che posseggono ricchezze stratosferiche pari a circa il settantacinque per cento di tutte le ricchezze del mondo e vivono in un loro esclusivo Paradiso Socialista, dove ognuno di loro seguito e protetto dalla culla alla tomba (una situazione insostenibile che prima o poi esploder) -b) qualche centinaio di milioni dindividui che, inoltre, posseggono e gestiscono almeno il cinque per cento di quel venticinque per cento di ricchezze che restano ( tra questi che sono compresi tutti i cosiddetti: Sazi Cronici). -c) un affollato gruppo di qualche centinaio di milione di malavitosi che gestiscono una grande quantit di ricchezze frutto delle loro malefatte e che costituiscono una forma incalcolabile e incontrollabile di economia parallela e sommersa mondiale. -d) sette miliardi dindividui tra i quali conteggiata anche la gran parte di quel miliardo e quattrocento milioni di veri civili-occidentali e poi, di cosiddetti: i restanti della Terra, o gli invisibili. Sono quelli che, tutti insieme, ogni giorno corrono solo per accaparrarsi il minimo indispensabile per sopravvivere ---------------------------------------------(continua) Lo scopo di questo testo e far prendere ad ognuno, soprattutto se un civileoccidentale, coscienza di tutto questo, affinch possa sentirsi libero di tentare di raggiungere una sufficiente conoscenza di s stesso. Ma anche di dare ai Nuovi Genitori e Non le giuste informazioni indispensabili per essere in grado di decidere di porre fine al sistematico scempio del loro cucciolo civile occidentale.
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N.B. In verit l'autore si e subito scontrato con tutta limpossibilita di comunicare e la difficolt di comprendere, che normalmente mostra di avere ognuno dei perfettamente condizionati civilioccidentali, menomati nel cervello e castrati del loro emisfero cerebrale destro e quindi dotati esclusivamente di pura razionalit, ma completamente privati di una proporzionata libera creativit. E quindi, con la loro reale impossibilit di addirittura soltanto immaginare di tentare di decidere liberamente di fare tutto il necessario per ottenere un simile risultato, come quello di comprendere anche soltanto una parte di ci che stato scritto fino ad ora , perch in gran parte lontano dagli automatismi culturali, dai valori di giudizio,dai pregiudizi ... inoculati nel loro sistema nervoso (E quello che succeder certamente con un eventuale editore?) Allautore, dunque, non rimasto altro che continuare a denunciare (per trenta anni circa), soprattutto spiegando come questa caratteristica impossibilita oggettiva di comunicare, che propria del civile occidentale, oltre ad essere legata ai particolari metodi-sistemi di comunicazione scelti e in uso in questa societ industriale, sia definitivamente causata da quella profonda menomazione prodotta nel sistema nervoso dei suoi schiavi dai preventivi trattamenti completi a loro imposti dalla socio-cultura dominante della societ industriale. Una deficienza, la ignavia collettiva che va ripetuto, quanto sia esclusiva, perch e propria di questa societ industriale, perch nel mondo e lunica societ che e dedita al sistematico massacro preventivo della unita mente/corpo dei suoi cuccioli durante i primi quattro anni della loro vita e poi, alla menomazione contro natura del loro cervello e alla castrazione del loro emisfero cerebrale destro, al solo scopo di ottenere schiavi da quel giusto livello di astrazione che li metta in grado di vendere le merci prodotte all'infinito e di consumarle secondo le mode. E questa deficienza acquisita (imposta), com' facile immaginare, si manifesta con tutti i suoi limiti, per esempio, quando un perfettamente condizionato civile-occidentale viene a trovarsi di fronte a problemi e/o a questioni e/o a situazioni che, per caso, ( v. per esempio, un eventuale scontro con un extracomunitario) sono fuori dagli automatismi culturali ricevuti, o dai suoi giudizi di valori e/o dalle strategie della sua socio-cultura dominante, insomma fuori dalla educazione appresa e/o da quella inoculata nel suo sistema nervoso con il condizionamento, oltre i limiti della cultura che contenuta proprio in quei trattamenti subiti . E ci come dovrebbe essere ormai chiaro per tutti, ma vale la pena ripeterlo -, avviene perch il civile-occidentale che, a prescindere dal livello di astrazione acquisito e di quello di dominanza raggiunto, e soltanto uno di quel miliardo e quattrocento milioni di civili-occidentali che fanno parte di questa societ industriale, e stato ridotto dal trattamento completo subito, ad essere, infatti, quasi totalmente privo di una sufficiente libert creativa e/o di un sufficiente residuo di capacita critica e poi, della affettivit, della solidariet incondizionata e ancora del libero desiderio e addirittura del suo inconscio ... ( forse, semplicemente perch per uno schiavo sono tutte cose inutili, superflue, se non addirittura pericolose da possedere, soprattutto se, per esempio, lo schiavo e stato portato ad un buon livello di astrazione, e stato gi trasformato in un tecnico istruito, in un prototipo civile-occidentale in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e di consumarle e occupa alti gradini della Scale Gerarchiche di Dominanza. Solo perch nel Mondo Civile-Occidentale e questo lunico modo per tentare di sopravvivere insieme alla prole ? e basta?)

----------------------------------------------------------Sono nato a Salerno il 12/07/1936. E sono diventato un medico. Nel settembre del 1970 mi sono trasferito a Rivoli, un paese della cintura di Torino, per partecipare alla fondazione del primo Centro in Italia di Medicina e Chirurgia dUrgenza e Pronto Soccorso. Non mai successo. Ma ho continuato a lavorare nel piccolo ospedale di Rivoli fino al 1975. Dal 1970 ho anche frequentato, per circa nove anni, prima come specializzando e poi, come volontario, la Clinica Universitaria Pediatrica di Torino. Sono ormai circa quaranta anni che mi dedico soprattutto ad aiutare le Madri ad allevare i propri figli. Il 1970 anche lanno in cui ho ascoltato, per la priva volta a Torino, una conferenza di Henry Laborit.

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Sono rimasto letteralmente affascinato dal suo modo interdisciplinare di trattare gli argomenti, soprattutto quelli delle sue scoperte e poi, le loro applicazioni e le conseguenze, le implicazioni, nella vita quotidiana di ogni civili-occidentali. Nel 1979 ho lasciato il mio lavoro di medico scolastico del Comune di Alpignano, un paese-dormitorio della cintura di Torino, perch, malgrado i miei appassionati tentativi di oppormi, la giunta comunale aveva approvato la costruzione di un Asilo Nido. E in quellanno che, prima per il desiderio narcisistico di dimostrare (soprattutto a me stesso) quanto fossi nel giusto e poi, per trovare le prove, ho iniziato a dedicarmi allo studio delle opere di divulgazione di H. Laborit e alla lettura e allo studio delle nuove scoperte e delle teorie di molti altri grandi scienziati ... Il testo completo diviso in pi parti: a) Una sorta di introduzione nella quale sono indicate anche alcune delle ragioni che hanno convinto l'autore a dar vita a questa ricerca. Come, per esempio, una particolare visione del mondo occidentale, della societ industriale e della nicchia ecologica nella quale nascono, vivono, sono trattati, menomati nel cervello e castrati dell'emisfero cerebrale destro i civilioccidentali e dove muoiono ... E ancora lo studio dei risultati della rivoluzione epocale causata dalle nuove scoperte, come quella sulla chimica organica della cellula e le nuove teorie sulla malattia della cellula e poi, il modo di reintegrare le sue funzioni, grazie a farmaci che devono essere soltanto sostanze che non alterano la fisiologia della cellula, etc. b) Il Piccolo Manuale Breve (dallatomo alluomo) che la sintesi ricavata dal Triagolo tra un adulto e due bambini dallo Lo Spirito del Solaio del grande scienziato H. Laborit e che contiene quel minimo di nozioni indispensabile per poter continuare ad accedere alle informazioni interdisciplinare contenute nel testo. c) Il Vocabolario d) In appendice gli Appunti di Alimentazione e) INDICE f) In appendice: Appunti di Alimentazione

INTRODUZIONE

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Immaginare di potere insegnare a qualcuno proprio quellunico mestiere che non esiste e per far questo versare anche fiumi dinchiostro, e una perdita di tempo certamente dannosa oltre che pericolosa. nondimeno anche in questa societ industriale per ogni genitore e possibile fare una esperienza che comunque resta propria, non trasferibile: tentare da solo dinventarsi, figlio dopo figlio, questo non mestiere e riuscire a ottenere un reale successo oggettivo. Ma soltanto dopo aver provveduto a dotarsi delle giuste informazioni generalizzate su se stesso e sulla struttura e i meccanismi del suo cervello e sui principi e sui meccanismi della biologia comportamentale, della biologia dellinconscio e della biopedagogia di Henri Laborit (H. L . 1914-1995). E, non soltanto perch costretti dal fatto che: nessun uomo e in grado di inventare niente che non abbia conosciuto prima. Ma anche perch, ognuno ha bisogno dinformazioni interdisciplinari su se stesso, la sua specie e sullambiente che lo circonda e su quello alimentare e poi, sulla socio-culturale dominante e su tutte le cose e i soggetti e gli estranei, insomma su tutti i presenti nella nicchia-ecologica nella quale vive insieme al suo bambino. E ci e specialmente necessario in questo particolare mondo occidentale perch, come alla fine sar chiaro per tutti, sulla Terra non esiste niente di simile a questa societ industriale, ai suoi schiavi, ai suoi sudditi e ai loro figli. -----------------------------------------------------Ogni essere vivente contiene e custodisce il patrimonio genetico (il DNA) dei suoi genitori * che lo hanno generato *. Ma, non soltanto questo perch se, per esempio, e un uomo adulto giunto alla maturit ed quindi pronto a generare, custodisce certamente nel suo personale patrimonio genetico, nel suo genotipo*, la memoria di tutte le caratteristiche proprie della specie e quelle individuali. Sono tutte le qualit uniche e personali ereditate da ogni uomo che da circa tre miliardi e cinquecento milioni di anni, dalla comparsa della Vita sulla Terra , tappa dopo tappa, gli hanno concesso di continuare a vivere, a evolversi e poi, a riprodursi ... fino al 2010 e oltre, perch hanno sempre assicurato e assegnato al suo DNA la sicura vittoria nella lotta per lesistenza definita appunto da Renato Dulbecco: DNA contro DNA. Ma, quale individuo della sua specie, dimostra di essere dotato anche di quellaltrettanto indispensabile patrimonio culturale e biologico personale acquisito e in costante evoluzione, che contiene completamente quanto di valido e esistito prima e quanto di aggiornato continua a esistere anche negli ultimi insegnamenti* ricevuti nella sua nicchia-ecologica, insomma tutto quello che fa ormai parte, si e integrato con la sua individualit biochimica, fino a definire il suo attuale fenotipo* del momento. Il patrimonio culturale e biologico individuale acquisito non e quindi soltanto frutto del patrimonio genetico, ma anche degli insegnamenti ricevuti, della loro evoluzione e del progresso di ogni metodo-sistema di apprendimento. Sono gli stessi che hanno permesso ad ogni uomo di percorrere e superare, fin dalla nascita, tutte le varie tappe biologiche (la crescita biologica) e di adattamento allambiente e la sua riproduzione. Sono gli insegnamenti delle esperienze che sono parte della sua storia di singolo essere vivente e quelli della coevoluzione culturale e biologica della sua specie. I primi sono gli insegnamenti delle esperienze valide vissute dai suoi antenati e ricevuti direttamente dai genitori, dal suo ambiente familiare e poi da quello socio-culturale della sua nicchia-ecologica che, una volta acquisiti con lapprendimento, ognuno li ha fatti propri e li ha messi in atto, li ha sperimentati con successo, o li ha anche evitati per non ripetere lerrore, etc. Sono, infatti, esperienze di strategie, di metodi e quindi delle regole comportamentali che da dette esperienze vissute sono scaturite e che vanno ad aggiungersi a quelle proprie della specie. Sono tutte garantite da tre miliardi e mezzo di
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anni di vittorie nella lotta per lesistenza. E sono quindi anche quelle delle tradizioni, della famiglia, della terra. E poi - ma ad esclusivo appannaggio dei cuccioli civilioccidentali, perch questa la loro enorme differenza con i miliardi di cuccioli di tutte le altre etnie -, di quellapprendimento completamente passivo dei primi quattro anni di vita, al quale, ma solo in questa societ occidentale, vanno sempre aggiunti anche i condizionamenti subiti, fin dalla nascita, a quelli della educazione successiva e continua ricevuta nella sua nicchia-ecologica dalla socio-cultura dominante. Sono, infatti, le magnifiche certezze conformiste (o anticonformiste): gli automatismi culturali, i valori di giudizi, i pregiudizi, etc. che tappezzano la sua prigione. Tutto cio che, come stato detto, e imposto soltanto al cucciolo civile-occidentale dalla sociocultura dominante ed e presente nella sua nicchia ambientale della quale fanno parte anche la famiglia, i genitori, i vari insegnanti e tutti i presenti rigorosamente pretrattati, compresi gli estranei istituzionalizzati Sulla Terra naturalmente per tutti gli altri esseri viventi che hanno ancora la finalita della specie, il genotipo resta il dono che allatto del concepimento i genitori fanno al loro figlio e alla specie. E che poi loro stessi (la madre!) proteggono in prima persona fornendo al loro bambino anche i mezzi necessari perche possa costruirsi - grazie alla sua libera creativita preservata e a una crescita armoniosa della unita mente/corpo -, una solida e sicura struttura psico-fisica: un fenotipo che sia in grado di contenere e di proteggere il loro dono. Ma che possa anche evolversi e/o modificarsi quando e necessario, per riuscire a sopravvivere adattandosi allambiente nel quale vive e a mantenere e a conservare costante il suo equilibrio interno. E tutto questo, mentre proteggendolo i suoi genitori lo accompagnano guidandolo con il loro esempio, insegnandogli a superare tutti gli ostacoli, in modo che, dopo averla raggiunta indenne, il loro figliolo possa riprodursi allacme della sua maturita psico-fisica e sessuale (v. di contro le nascite pianificate e linvecchiamento del DNA ) Ma tutto questo, nella societa industriale, al cucciolo civile-occidentale non e piu dato di avere, almeno in questo modo e in questi termini perche, da trentamila anni, e stato stabilito che la sua finalita di essere vivente non fosse piu la specie. In quanto, come sara ancora detto, non soltanto ogni civile-occidentale e al vertice della scala evolutiva darwiniana. Ma e anche fuori delle specie e al disopra di tutti gli altri esseri viventi, anche: de i restanti della Terra (v. di seguito la paranoia del primo capo preistorico del primo villaggio direttamente ereditata attraverso i sovrani, gli imperatori, i re, etc. dagli attuali i padroni della Terra e dalla loro civilta industriale: la loro enorme fabbrica di ricchezza e poi, la presunzione del civile-occidentale, La Premessa Universale, etc.) --------------------------------------------------*Genitore: -1 Colui che genera o ha generato (in senso stretto il padre, ma nelluso comune anche la
madre) Generare: -1 Dare vita a un essere della stessa specie Genotipo: - Leffettiva costituzione genetica di un individuo, cioe linsieme dei geni localizzati sui suoi cromosomi. Fenotipo: - Il complesso delle caratteristiche morfologiche e funzionali di un individuo biologico, prodotto dalla interazione dei geni tra loro e con lambiente. Insegnamento: - Lattivita e lufficio dellinsegnare, specialmente nella scuola. Apprendimento: - Atto dellapprendere, dellacquistare cognizione. ( Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ed.) Linformazione generalizzata

Per tutti, allora, ma soprattutto per chi vuole tentare di inventarsi il non mestiere di genitore, e indispensabile avere le giuste informazioni interdisciplinare sufficienti. Iniziando, per esempio, da quelle per conoscere le principali qualita particolari che
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hanno sempre distinto e caratterizzato in questa societa civile-occidentale sia chi insegna, sia chi impara: i maestri e i discepoli. E noto come il cervello umano sia stato per secoli considerato anche dalla medicina, non soltanto privo di un qualsiasi interesse. Ma, grazie al contratto stipulato dal fondatore della medicina moderna, da Cartesio con la Chiesa, il cervello e stato perfino dichiarato: intoccabile, perche proprieta privata di questultima. E cosi, e diventato definitivamente oggetto di studio soltanto da pochi anni. E malgrado gli enormi, continui e velocissimi progressi delle ultime ricerche, si e ancora molto lontani da una loro possibile conclusione finale. (*)
---------------------------------------------------(*) Gli studi sul sistema nervoso delluomo soltanto ora (05/2005) hanno iniziato a progredire a grande velocit. Per un ripensamento del potere attuale e una maggiore apertura verso la conoscenza dellAnimato? Certamente no! Il loro scopo, infatti, non la Conoscenza dellAnimato. E soltanto quello gi detto prima. E unico e sempre lo stesso, come candidamente ha ammesso uno dei ricercatori di Boston, citt che lattuale centro mondiale di detta ricerca. Le sue due universit (di propriet dei dominanti) hanno, per loccasione, riunito insieme i migliori cervelli del momento. Lo scopo riuscire a conoscere la struttura del sistema nervoso delluomo e il suo funzionamento per poter trasferire tutta la conoscenza acquisita su macchine robotizzate per uso militare Conoscenza che un giorno, com stato per internet da parte del Pentagono, forse sar donata e/o venduta al mondo? ---------------------------------------------------------------

Ed ecco, allora, la prima informazione utile per i Nuovi Genitori e Non: proprio com' ancora per tutti gli uomini della Terra, n chi insegna, n coloro che imparano conoscono alla perfezione lo strumento che usano: il loro cervello! Ma, oltre al contratto di Cartesio con la Chiesa, a sostegno di tanta ignoranza esistono anche altri argomenti, alcuni dei quali letteralmente: grotteschi. Ma certamente tutti vantaggiosi per la societa industriale, perche molti contengono pseudo realta addirittura risultano alla fine indispensabili alla sua esistenza. Circa trentamila anni fa, come stato appena detto, verosimilmente il primo capo preistorico del primo villaggio - dopo essersi impadronito della proprieta privata di cose e di persone e del potere assoluto di vita e di morte sugli umani del primo gruppo stanziale del primo villaggio Neolitico -, ha deciso di essere, non soltanto al vertice della scala evolutiva. Ma anche di essere fuori la specie e al disopra di tutti gli esseri viventi della Terra, soprattutto dei suoi sudditi-schiavi. E, grazie a questa sua paranoia che e la stessa che attraverso i capi di tutti i tempi, i sovrani, gli imperatori, i re e i vassalli, i valvassini e i valvassori, ha infettato quellattuale essere superiore che per distinguersi da i restanti della Terra ancora si autodefinisce: il vero civile-occidentale -, si e subito convinto di essere il diretto discendente degli dei. E cio, malgrado alla stregua di un qualsiasi altro essere vivente non potesse evitare di dover sottostare alla stessa pressione delle necessita di tutti (mangiare, bere, riprodursi). Una scelta presuntuosa dalle conseguenze devastanti (v. a pag. VII ). Per esempio, non essendo piu inglobato dalla specie il civile-occidentale, e di fatto lunico essere vivente privo della sua naturale finalita della specie che per tutti gli altri esseri viventi e: la Specie. Inoltre, a rendere ancora piu imbecille il persistere di questa sua presunzione totalmente basata sul nulla! - ma che, come sara ancora detto, nondimeno e sostenuta da una realta sfociata da un discorso che ha ottenuto di fare germogliare il seme della nascita della societa industriale, della sua socio-cultura

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dominante e di quantaltro e seguito a tante altre scelte scellerate -, ce ancora da mettere in conto questa verita inconfutabile dalla deriva devastante per luomo e soprattutto per il civile-occidentale: () la logica del discorso nulla ha a che fare con la logica della chimica e della neurofisiologia del sistema nervoso umano in situazioni sociali.(H. L.) Un esempio e: la definitiva fine epocale della medicina occidentale, tradizionale, allopatica E, allora, indispensabile ricordare come, per esempio, una delle conseguenze di quanto e stato appena detto, riguardi direttamente la realta sfociata dallennesimo discorso della socio-cultura dominante che ha permesso la scelta di restare nellignoranza dellAnimato. Scelta che, come sara ancora detto, per il civileoccidentale, si e rivelata soprattutto auto lesiva fino allautodistruzione. Una ignoranza imposta, dunque, ma che, per esempio, comprende anche la funesta ignoranza della chimica organica della cellula. Una ignoranza questultima che continua a restare comunque alla base della medicina occidentale. La quale - quando non aveva ancora i mezzi tecnologici per conoscere la struttura della cellula e ignorava quasi completamente la sua chimica organica -, ha iniziato e poi ha continuato a curare le malattie usando esclusivamente pratiche e farmaci soltanto in grado di contrastare gli agenti morbosi che causano le malattie. Ed e per questo che i suoi farmaci sono detti: allopatici. Ma e cosi che la medicina occidentale - contro ogni verita scientifica scoperta dalla rivoluzione epocale della biologia molecolare, ma anche di quelle, per esempio, della Teoria della rete psico-somatica, etc. -, ha ridotto il paziente, la sua mente a semplice spettatrice di questo scontro tra il Bene e il Male! (tra il medico armato del suo farmaco allopatico e lagente morboso). Mentre il suo corpo e soltanto quel campo di battaglia sul quale deve avvenire e avviene lo scontro e la lotta (v. gli effetti indesiderati di un farmaco, lindice terapeutico, etc.)* ------------------------------------------------------------------* Tutto questo soltanto perche e la Mitologia dellEroe Occidentale (quella calvinista: ogni uomo ha il
diritto-dovere di lottare per cambiare le predestinate sorti del suo Fato)?, che ha prevalso e ha guidato anche tutte le scienze mediche che sono nate sotto il dominio del mito delleroe capace di forgiare con le proprie mani le armi per combattere e sconfiggere il Male! E cosi anche il mito che e stato qui portato a paragone, e diventato: una accettata verita oggettiva dalla quale ha poi potuto prendere il via il discorso che, rispettoso di tutte le regole dellanalisi logica e della sintassi, non poteva che sfociare inesorabilmente in una serie di realta. Ma che, come e stato definitivamente rivelato e dimostrato dalle rivoluzionarie scoperte della biologia molecolare: sono ormai realta che non hanno niente a che fare con la logica della chimica organica della cellula. La quale, non e soltanto estremamente precisa, ma: e matematica! e soprattutto e unica, immodificabile e definitiva, perche e anche la sola che possa avere una cellula vivente. --------------------------------------------

Una scelta funesta, quella allopatica, che alla fine ha dovuto mostrare tutti i suoi limiti. Basta considerare, infatti, come le rivoluzionarie scoperte recenti e definitive del Progetto Genoma Umano, della chimica organica della cellula, della biologia molecolare, della medicina molecolare, della medicina funzionale, della genomica, etc. abbiano inconfutabilmente dimostrato che, anche il vero e cosiddetto: progresso della scienza medica alla fine non possa che identificarsi che soltanto con la vendita dei suoi farmaci, perche e nata da quellunico, stesso seme di paranoia dal quale e nata la civilta industriale. E queste industrie farmaceutiche e bisogna tenerlo sempre a mente specialmente quando si e malati -, sono e restano le stesse che hanno progredito e continuano a progredire tranquillamente producendo i loro farmaci

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allopatici nella ignoranza di gran parte dellAnimato sia mostrando di non essere minimamente coinvolte dalla ormai avvenuta rivoluzione epocale, sia di ritenere questo enorme vuoto di conoscenza specifica: - quello della chimica organica della cellula semplicemente: irrilevante. Ma non c da scandalizzarsi, se questa ennesima impostura e stata ed e ancora possibile, perch, anche in questo caso si e in grado di sopperire a tanta ignoranza con un discorso! Il quale - tenendo sempre nascosta, ma non potendo non sottintendere, La Premessa Universale(v. a pag. IX) -, parte sempre da una seconda premessa creata ad arte e da cui, grazie al rispetto dellanalisi logica e della sintassi, sfocia sempre una realta che, per esempio, in questo caso potrebbe diventare la realta del principio attivo di un farmaco e/o la realta del meccanismo dazione di una sostanza. La quale - proprio come avviene per le Scienze Umane a causa delle osservazioni solo soggettive dei comportamenti umani in situazioni sociali, etc. - e comunque sostenuta dai risultati statistici della sua sperimentazione in vitro, sulle cavie, sulluomo ma tutti rigorosamente ricavati e redatti direttamente dalla industria farmaceutica e/o dai suoi ricercatori. (v. Appendice 2) Eppure nel 1925 un biologo cellulare E. B. Wilson aveva giaavvertito il mondo scientifico: In ultima analisi e nella cellula che va cercata la chiave di ogni problema biologico, perche ogni organismo vivente e una cellula oppure lo e stato, prima o poi. Ma la prova della sicura dabbenaggine della industria farmaceutica occidentale e che, malgrado E. B. Wilson avesse avvertito il mondo scientifico gia nel 1925, soltanto nel 2001 uno dei nuovi scienziati, Jeffrey S. Bland ha potuto tranquillamente annunciare lavvento di dimensioni epocali della rivoluzione scientifica che ha decretato la fine definitiva dei principi e delle realta della medicina e della farmacologia occidentale e di gran parte della sua ricerca, scrivendo testualmente: Nei laboratori industriali e universitari di biologia molecolare di tutto il mondo sta avvenendo una rivoluzione scientifica. I risultati di questa rivoluzione cambieranno in maniera irreversibile il modo in cui viene praticata la medicina, e potranno comportare, sia un allungamento della vita media, che lassenza di malattie. () Molti scienziati hanno paragonato questa rivoluzione scientifica alla teoria dellevoluzione formulata da Darwin o alla teoria dei quanti. () E poi ha continuato: () Stiamo assistendo a un rinascimento nel modo di intendere la salute e le malattie, paragonabile ai grandi periodi di evoluzione culturale della storia delluomo; siamo oggi in grado di applicare le informazioni alle nostre esigenze. Questa e un epoca sorprendentemente paradossale. Da un lato, abbiamo realizzato complessi sistemi che erogano unassistenza sanitaria sempre piu carente, contribuendo a creare una categoria sempre piu ampia di pazienti svantaggiati sotto il profilo medico. Dallaltro, un nuovo paradigma medico fondato sulle scoperte della biologia molecolare, svela nuove prospettive per il mantenimento della salute per tutta la vita. Questa opportunita coinvolge in egual misura medici e pazienti.
(Jeffrey S. Bland, Nutrizione genetica, Milano, 2001, Ed. Tecniche Nuove, pag. 1 e 3).

E, sempre a ulteriore dimostrazione di come () la logica del discorso nulla ha a che fare con la logica della chimica e della neurofisiologia del sistema nervoso umano in situazioni sociali.(H. L.), la scoperta della chimica organica della cellula e della

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biologia molecolare, etc. obbligano ormai gli scienziati a cambiare la loro ottica allopatica. Ma aprono anche un problema di filosofia della morale: etico e un problema morale: del giusto e del doveroso . Infatti, secondo questa nuova ottica, la definizione del 1948, della Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) che descriveva lo stato di salute di un individuo: Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non semplice assenza di malattia, per la rivoluzionaria scienza medica ha perso ogni valore, perche e stato preso in considerazione, invece, grazie alla enorme tecnologia di cui ora dispone, il mondo microscopico delle molecole e delle cellule di un organismo vivente. Ma, nondimeno: a) Linus Pauling, circa sessanta anni fa, era gia riuscito a scoprire e a determinare il modo in cui le molecole si adattano le une alle altre e poi a dimostrare che: questa relazione tra molecole controlla le funzioni delle cellule, che con la loro attivita funzionale, danno origine allo stato di salute, o di malattia dellorganismo. - b) E secondo la definizione, ancora di Linus Pauling (due volte nobel), la Malattia e dovuta alle: Alterate condizioni dellambientale interno della cellula. - c) Ne consegue che il compito della medicina del futuro, e ancora quello di curare la malattia, ma riuscendo a: Creare nella cellula un ambiente interno ottimale(L. Pauling) - d) Ma rispettando sempre e assolutamente questa fondamentale postilla: soltanto attraverso luso di: sostanze assolutamente naturali per la fisiologia della cellula. E sono proprio tutte queste scoperte di definitive verita scientifiche che hanno decretato la fine della medicina occidentale allopatica, della sua farmacologia e della sua ricerca di nuovi farmaci allopatici, dimostrando inoltre, inconfutabilmente quanto e come siano state e ancora siano letteralmente: funeste le sue scelte. Ma tutto questo che e il vero progresso della medicina occidentale fondato soltanto sulla vendita dei suoi farmaci prodotti allinfinito, deve restare inamovibile e lo restera ancora, anche a causa dellenorme potere delle industrie farmaceutiche e malgrado, non soltanto il contenuto di quasi tutte le realta e i principi della medicina occidentale. Ma anche la maggioranza dei suoi metodi di cura e quindi il suo persistere nellimpiego dei suoi farmaci allopatici, siano stati devastati, sovvertiti e definitivamente ridotti al livello di pura decenza. E, infatti, indecente oltre che nefasto per coloro che soffrono! che la maggior parte dei medici e dei farmacisti non abbiano sentito e/o ancora non sentano il dovere dinformarsi sulla ormai avvenuta rivoluzione epocale. Ma e ancora piu indecente che - anche quei pochissimi tra loro che sono: gli informati -, continuino a fare diagnosi e a curare tranquillamente i loro pazienti secondo i principi e le realta della medicina occidentale tradizionale -allopatica e usino ancora i suoi farmaci. E cio continui a succedere tranquillamente sebbene: la medicina occidentale e la sua farmacopea (e la ricerca), escluse le vitamine che certamente non curano ma nutrono e alcuni derivati naturali - come la maggior parte dei: farmaci salva vita, etc. - tra i loro milioni di farmaci e di specialita da sempre non abbiano mai avuto: sostanze naturali per la fisiologia della cellula.* (N.d.A.) -------------------------------------------------* N.B. Ma esistono nuovi modi di curare le malattie. E molti gia in uso stanno per essere rivalutati
Ma, in linea con la rivoluzione epocale, lultima novita e un Alimento: il Bolo degli dei!. Una sorta di Panacea, ma che resta ancora inconcepibile e/o incomprensibile per la medicina ufficiale soltanto perche e ancora troppo grande e diffusa lignoranza della biologia molecolare e della chimica organica della cellula (v. di seguito: Appendice 2) ------------------------------------------------------------

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E dalle rivoluzionarie scoperte della biologia molecolare ecco la prima informazione su che cosa, invece, sia veramente il mondo della salute, della malattia e della vita: quella microscopica delle molecole e delle cellule, grazie alle scoperte della biologia molecolare, della chimica organica della cellula, etc. : Accettare che i viventi non siano altro che sistemi chimici potrebbe riuscire difficile sulle prime. La varieta incredibile delle forme, i comportamenti apparentemente intenzionali, la capacita di crescere e riprodursi, tutto sembra mettere la vita in una categoria a parte rispetto al mondo dei solidi, dei liquidi e dei gas, che normalmente si descrive in termini chimici. Non per niente fino al XIX secolo era opinione diffusa che gli animali contenessero una forza vitale, un anima, cui dovevano le loro pecularita. Oggi sappiamo che in un organismo vivente nulla contraddice le leggi della fisica e della chimica, anche se la chimica della vita e del tutto speciale. Innanzitutto si basa quasi totalmente sui composti del carbonio, il cui studio viene appunto chiamato chimica organica. In secondo luogo dipende quasi esclusivamente da reazioni chimiche che avvengono in soluzione acquosa, e nella gamma di temperature piuttosto ristretta tipica del pianeta Terra. Poi raggiunge una complessita impressionante; la piu semplice delle cellule e di gran lunga piu complicata di qualunque altro sistema chimico conosciuto. Inoltre e una chimica guidata e coordinata dalle macromolecole, enormi polimeri formati di lunghe serie di subunita concatenate; grazie alle loro caratteristiche le cellule e gli organismi crescono, si riproducono e compiono tutte le altre attivata che contraddistinguono la vita. Infine, va soggetta a rigorosi controlli: infatti le cellule mettono in campo una serie di dispositivi per garantire che tutte le loro reazioni chimiche avvengano a tempo e a luogo. In un certo senso la chimica detta legge in tutta la biologia, per cui e opportuno dare uno sguardo dinsieme alla chimica della cellula vivente, familiarizzandosi con le molecole cellulari, la struttura, la forma e le loro proprieta chimiche. Sono queste molecole a determinare le dimensioni, larchitettura e le funzioni vitali della cellula; capendo come interagiscono cominceremo a scoprire anche come la cellula sfrutta le leggi della fisica e della chimica per mantenersi in vita.
(Bruce Alberts, Dennis Bray, Karen Hopkin, etc. LESSENZIALE di Biologia Molecolare della Cellula Bologna, ed. Zanichelli, Seconda Edizione, 2005, pag.39)

Inoltre: Non e certamente questa la sede piu idonea. Ma - dopo quanto e stato scritto, per completare il quadro dei modi e dei punti di vista con i quali e possibile assistere alla fine di questo malato terminale che e ormai la societa industriale e della sua medicina occidentale e della sua alimentazione: entrambe funeste; e per conoscere veramente questo suo mondo civile occidentale che detiene la proprieta privata della tecnologia mondiale, malgrado non conosca quasi niente della struttura e dei meccanismi del cervello che e lo strumento che pure ha usato e usa per ottenere e progredire in tutto questo; che con i condizionamenti imposti dalla sua socio-cultura dominante, condanna alla sicura autodistruzione i suoi schiavi (v. lalienazione, la depressione, il SIA, etc.); anche perche non e stata mai in grado di curarli con farmaci che non fossero prima dei veleni (v. l indice terapeutico, la DML: dose minima letale dei farmaci, etc.); un mondo dove tutto questo e avvenuto e ancora avviene, perche il seme dal quale e nata la societa industriale e la sua medicina, la sua alimentazione e poi anche tutto quanto e stato appena detto, e quello della paranoia contenuta ne La Premessa Universale unica e basata sul nulla dalla quale nondimeno sfociano le realta dei suoi discorsi, etc. -, bisognerebbe soffermarsi tutti insieme a considerare

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anche, come questa che e soltanto la parte macroscopica della organizzazione della societa industriale e di quella dei suoi sudditi: esseri viventi, andrebbe ormai necessariamente rivista e rivalutata anche alla luce delle scoperte dei quanti e della meccanica quantistica, ma soprattutto a quelle della biologia molecolare della chimica organica della cellula, etc. Basterebbe, allora perche immediatamente costretti ad abbandonare le logiche classiche -, applicare, invece, a tutte queste cose il principio della indeterminazione e/o della non localita e/o della sovrapposizione di stati, etc. per veramente vedere la realta di ogni singola cosa di questo mondo che e fatto di almeno dodici particelle sub-atomiche e tenuto insieme dalla informazione circolante tra loro e quindi dalle loro relazioni di struttura, per scoprire, per esempio, quella realta del mondo microscopico di ogni essere vivente che lo costringe, particella dopo particella, atomo dopo atomo, molecola dopo molecola, attimo dopo attimo (v. le oltre duemila reazioni chimiche al secondo in ogni sua singola cellula), ad una perenne lotta per la sua esistenza, per mantenere il suo ordine, il suo equilibrio interno, in un Ambiente Universale dove, invece, regna luniversale disordine assoluto: lEntropia (N. d .A.) Due esempi di problemi irrisolvibili dal civile-occidentale deciso a restare fuori dalla specie Piu modestamente, invece, e necessario fermarsi subito a notare come una conseguenza diretta di tanta presunzione del civile-occidentale proprio grazie a quella sua paranoia di non considerarsi inglobato nella specie, ma fuori e al disopra di ogni essere vivente -, sia laver ottenuto di rendere irrisolvibili, perche ormai fuori dal suo controllo, i vari, altri problemi naturali della specie, come quelli che stanno venendo al pettine. Per esempio, il problema del nuovo livello raggiunto dallinarrestabile naturale progresso della coevoluzione culturale e biologica della specie, con la quale ormai il mondo occidentale e la sua societa industriale devono fare i conti; o quello della miscela esplosiva tra lappena ricordata presunzione delluomo civile-occidentale e laltra sua scelta precisa: restare nellignoranza della struttura e dei meccanismi del suo cervello. Miscela che - dopo laggiunta di una serie di nuovi ingredienti tutti fuori controllo, come il sovraffollamento della Terra, la grande emigrazione per fame e/o guerre, la globalizzazione, i segni di cedimento del Neoliberismo, etc. oltre ai confronti divenuti ormai scontri diretti e ferocissimi, ai quali solo per sopravvivere sono costretti un numero sempre maggiore di suoi sudditi -, e molto vicina alla deflagrazione. Imparare a leggere e/o ad ascoltare i discorsi e cosi finalmente vedere anche i classici impasti di aria fritta di quelli che praticano le cosiddette: Scienze Umane. Ma che meritano un capitolo a parte perche - sistematicamente messi in campo dalla socio-cultura dominante dei questa societa industriale -, hanno finito, grazie alla loro ubiquita, con lessere la principale fonte di cultura istituzionalizzata per il civile-occidentale. Le informazioni che seguono interessano tutti, ma piu direttamente i Nuovi Genitori e Non, perche sono necessarie per imparare, non solo a valutare e a distinguere le varie realta, o le pseudo verita, o le verita vere, autentiche, dimostrabili, riproducibili, scientifiche, etc. contenute nei discorsi letti, o ascoltati, che sono direttamente prodotti e divulgati anche attraverso i suoi potentissimi mass-media e/o sono comunque sottoposti al totale controllo capillare della socio-cultura dominante (perche il suo unico intento e condizionare allinfinito!). Ma anche per imparare da soli a prescindere sempre dal fascino del significante per concentrarsi a valutare sia le realta del

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contenuto: la semantica, sia il valore reale della fonte, del mittente. E cominciare a notare, allora, come tra tutti quelli veramente micidiali nel creare e nel costruire discorsi rispettosi dellanalisi logica che inesorabilmente sfociano in realta precise e certamente condizionanti, ci siano: i politici, gli economisti, gli psicologi etc. insomma, tutti quelli che praticano le cosiddette Scienze Umane. I quali - proprio come per tutti i migliori tra i civili-occidentali dalla garantita menomazione del loro cervello e dalla perfetta castrazione del loro emisfero destro accertata -, si ritrovano tutti in possesso di una eccellente e precisa logica sequenziale, grazie ad un emisfero cerebrale sinistro divenuto per compensazione, invece: addirittura ipertrofico? Il riferimento e alla maggioranza degli uomini di successo, a quelli seguiti, ascoltati, che fanno tendenza e/o sono messi in campo dalla socio-cultura dominante in questo mondo civile-occidentale dove tutti i riceventi, i destinatari del messaggio, hanno nondimeno preventivamente ricevuto lo stesso trattamento. Ma per continuare a capire e a imparare, e importante notare, allora, come costoro siano i veri scienziati delle cosiddette Scienze Umane. Definite umane perche si interessano delluomo, degli esseri viventi, dellAnimato in generale - insomma proprio di quella cosa che e e resta ancora la meno studiata e la meno conosciuta al mondo !Ma sapere anche come quelle Umane siano Scienze nate spontaneamente dallo spirito dosservazione e poi, dallo studio, dallanalisi e dalla catalogazione, etc. per ricavare statistiche dopo il preciso calcolo matematico dei dati ottenuti -, dei risultati dellosservazione dei comportamenti degli uomini in situazioni sociali. E, dunque, tutto perfettamente scientifico, fino a qui! Niente da eccepire. Salvo che le osservazioni sono fatte da un uomo che, per dare il suo giudizio personale e poi, per secernere regole e/o addirittura leggi di valore universale, si serve esclusivamente del suo cervello che interpreta anche i risultati delle statistiche! Inoltre, e facile capire, come il comportamento degli uomini che rappresenta il modo in cui agiscono nello spazio in cui sono collocati sia a sua volta determinato esclusivamente dalla struttura e dai meccanismi del cervello di ognuno di loro, dalle loro esperienze soggettive personali, insomma dalla cultura dei vari soggetti osservati mentre agiscono e/o reagiscono in situazioni sociali, in ambienti diversi, etc. ed ecco perche, e difficile non chiedersi insieme a H. L.: () le cosiddette scienze umane che sono ad esempio la psicologia (che studia cio che si chiama lanima umana e il pensiero), la sociologia (che si interessa alle relazioni tra gli uomini), la economia (che ha per oggetto la produzione, la distribuzione e il consumo dei beni materiali nelle societa umane) e la politica (che organizza i governi degli stati e le relazioni tra questi), sono forse possibili senza lattivita dei cervelli umani? E pensate forse che se non si conoscono la struttura e il funzionamento del cervello ci si possa impunemente imbarcare nello studio di una di queste scienze umane? (Henri Laborit Lo spirito del solaio,
Milano, ed. Arnoldo Mondadori, 1994, pag. 35)

eppure questi scienziati continuano da secoli ad andare avanti imperterriti imponendo i risultati delle loro personali osservazioni e delle loro esperienze come verita universali! E hanno versato e versano fiumi dinchiostro per scrivere testi ponderosi dove oltre al loro comune narcisismo, rimescolano larroganza della presunzione delluomo con la sua certa ignoranza circa lo strumento che ognuno usa per confezionare magnifici impasti di aria fritta! Ma lo fanno soltanto dopo essersi regolarmente riparati sotto lala delle Istituzioni alle quali accettano di sottomettersi pur di riuscire a scambiarsi titoli ufficiali, ad assegnarsi diplomi, titoli di studio, lauree, specializzazioni e persino nobel.* -----------------------------------------------------

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* N.B. Basta solo stare molto attenti a tutte le verita rivelate che, per esempio, sfociano dai discorsi dei
politici. Ma ricordandosi de La Premessa Universale (v. di seguito in questa pagina) che e sottintesa nei loro discorsi; o alluso certo e matematico delle loro verita statistiche in Economia, non solo nelle valutazioni del presente che per il principio di indeterminazione di Heisemberg e impossibile da conoscere. Ma anche nelle previsioni del futuro! Oltre a sapere, per esempio, come un famoso economista abbia recentemente inventato un infallibile Sistema Matematico per il quale ha ricevuto i l premio nobel. Ma anche come abbia fatto miseramente fallire il gruppo che si era precipitato a metterlo in pratica!; e poi, dulcis in fundo: quelli veramente pericolosi!: quelli che tranquillamente usano il loro cervello - del quale, come per tutti, non possono ancora conoscere ne la struttura, ne il funzionamento -, addirittura per curare sempre questo stesso strumento sconosciuto, ma che e quello di un altro, perche hanno dedotto e deciso che proprio quel cervello che e capitato tra le loro mani ha certamente un guasto nel suo funzionamento che loro sanno e devono riparare! (ma loro comunque, tutti vanno in analisi !) -------------------------------------------------------------------

Una ipotesi che diventa possibile. E poi: La Premessa Universale Una volta scoperti i meccanismi che permettono di far sfociare la realta da un discorso, ecco che puo diventare, allora, possibile fare, per esempio, anche questa ipotesi. E poi addirittura arrivare a spiegare come questo discorso ipotetico sia addirittura quello che in realta e stato costruito da sempre, fin dalla preistorica sociocultura dominante. Ma anche come sia stato ripreso e fatto proprio dalla societa industriale. Ma soltanto dopo aver ottenuto attraverso la sua socio-cultura dominante di oscurare definitivamente ogni argomento circa la presunzione delluomo civileoccidentale nata dalla sua paranoia. E come questa presunzione - sebbene sia gratuita, perche e e resta fondata sul nulla! -, sia poi diventata: La Premessa Universale presente e sottintesa di ogni suo discorso. Un discorso che, come stato detto, vuole restare qui comunque ipotetico soltanto perche mai letto o ascoltato prima, almeno in questi termini. Ma che contiene la spiegazione di come, da questa iniziale sia scaturita direttamente unaltra premessa successiva, che e subito diventata una chiara Impostura , proprio quando e stato necessario farla nascere direttamente dalla prima per dar vita ad un loro discorso qualsiasi. La seconda premessa, infatti, a differenza della prima basata sul nulla, contiene una affermazione che e, invece, dimostrata dai fatti accaduti e che ancora accadono a quella parte di Umanita che si autodefinisce: civile-occidentale. Sono sotto gli occhi di tutti i fatti che dimostrano come per la societa industriale la conoscenza della struttura e delle funzioni del cervello umano e/o dellAnimato in generale, non sia mai stata indispensabile per il suo progresso, ne per imporre il suo potere e/o fondare le sue Istituzioni; ne per continuare a operare sullambiente; ne per influenzare con i suoi condizionamenti, attraverso i presenti nella nicchia ambientale e la scuola e i massmedia, etc. direttamente la crescita e lo sviluppo psico-fisico dei suoi sudditi. Un discorso che, come sara ancora detto, essendo certamente rispettoso dellanalisi logica, della grammatica e della sintassi, inesorabilmente sfocia in quella sua realta che dimostra come per i perfettamente condizionati civili-occidentali sottomessi alle Istituzioni della societa industriale laver vissuto e agito, fino ad ora, in questo stato di quasi totale ignoranza circa la struttura e il funzionamento del loro cervello e comunque valso, per esempio, a farli progredire nella conoscenza dellInanimato fino a diventare gli unici (?) detentori della proprieta privata della tecnologia mondiale. E anche - ma questo stando sempre attenta a nasconderlo bene, o comunque a non dirlo mai esplicitamente -, come questa ignoranza che certamente ha reso piu facile fino a permettere addirittura la sistematica menomazione del cervello dei suoi sudditi e la perfetta castrazione dellemisfero destro del loro cervello, ma che, fino ad ora, ha

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oggettivamente pagato (v. il possesso della tecnologia mondiale), debba continuare a valere ancora per tutti. E lasciando a parte i soliti espedienti noti e abusati, come quelli di intervenire a sostegno di questa tesi costruendo teorie ad hoc e poi tutti gli altri tentativi che la socio-cultura dominante continua a dover mettere in atto proprio per riempire questo vuoto di conoscenza sul cervello umano (v. la Mitologia di se stesso)-, la realta sfociata da questo discorso dimostra, proprio come stato detto e ripetuto, almeno due cose: - 1) La prima cosa - che e nella seconda premessa appena descritta -, dimostra come nel mondo di questa societa industriale fatto di sudditi tutti perfettamente condizionati e menomati e castrati si possa tranquillamente vivere e prosperare producendo e vendendo merci, malgrado si sia privi della conoscenza della struttura definitiva e del funzionamento completo del proprio cervello. 2) E come tanta ignoranza continui oggettivamente a valere perfino quando e addirittura riferita ai premio nobel di tutti i tempi passati e prossimi che inconfutabilmente hanno sempre raggiunto un altissimo livello di astrazione e quindi di dominanza anche intellettuale, grazie alluso di questo strumento sconosciuto: il loro cervello. E anche se in maggioranza ne hanno tutti usato solo la meta: lemisfero sinistro. E per i Nuovi Genitori e Non la seconda informazione utile diventa, allora: La conoscenza delle cervello umano non e stata, non e e non sara (certamente ancora per molti anni) materia dinsegnamento, perche ai fini pratici ha dimostrato di essere irrilevante sia per far prosperare la societa industriale(?), sia per la sopravvivenza dei suoi sudditi(?). -----------Il rapporto speciale dellUomo civile-occidentale con la specie e la sua paranoia Ma per tentare di capire meglio tutte le complicazioni causate da questo tipo di rapporto esclusivo delluomo civile-occidentale con la Specie - e per definitivamente prendere atto degli enormi danni irrecuperabili causati alla sua specie e di quelli che continua a causare alle sue generazioni la paranoia del civile-occidentale e quindi la sua presunzione di: essere superiore al di sopra de i restanti della Terra che e basata sul nulla -, bisogna soffermarsi ad analizzare con attenzione quanto affermava, oltre quaranta anni fa, il grande scienziato e ricercatore medico francese, lo scomparso Henri Laborit (1914-1995): () la nostra specie, che costituisce lestremo sviluppo dellevoluzione della specie nella biosfera e della crescente complessita della materia organica, non ha compreso che essa era tuttavia inglobata nella stessa biosfera e dipendente da comandi esterni al sistema e che pertanto restava sottomessa, al pari delle altre specie, alla pressione della necessita. La nostra specie ha inventato le regole esterne a se stessa, religioni rivelate, morali, ideologie, strutture statali con le loro leggi, laddove, cosi facendo, restava chiusa nel suo livello di organizzazione e nella ignoranza totale di cio che comandava il comportamento dellindividuo e dei gruppi e la secrezione di queste diverse norme di manovra. La disgrazia delluomo, a quanto sembra, deriva dal fatto che non ha trovato il modo di trasformare la regolazione individuale in servomeccanismo incluso nella specie: che cioe strada facendo, si ferma sempre a gruppi, a sottoinsieme che a loro volta non concettualizzano la propria appartenenza alla specie e non scoprono i mezzi per esserne inglobati. Non sorprende quindi che, in questa situazione, ci si sia resi conto solo tardivamente che la specie umana non ha gestito adeguatamente i beni a sua disposizione, beni materiali ed energetici, mondo vivente della flora e della fauna, e persino mondo umano, per approdare allorganizzazione delle strutture economiche e sociali (a questa societa

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industriale). In realta, tutti i sistemi di organizzazione, dalla molecola al sistema nervoso umano e al suo funzionamento in situazioni sociali, finora sono stati ignorati e sostituiti da un discorso la cui ragion dessere e che lanalisi logica del discorso, a partire dai fatti detti obbiettivi, perviene per forza di cose alla realta. Ma la logica del discorso nulla ha a che fare con la logica della chimica (della chimica organica della cellula) e della neurofisiologia del sistema nervoso umano in situazione sociale. (Henri Laborit LA VITA
ANTERIORE, Milano, 1990, ed. Mondadori, a pag.114)

Ma tutto questo non puo continuare a valere indistintamente per tutti e per sempre. E certamente non vale piu per i Nuovi Genitori e Non del Terzo Millennio che stanno anche assistendo impotenti alla ennesima depressione ciclica e/o alla probabile fine annunciata della loro societa industriale. Soprattutto, se vogliono tentare di liberare se stessi e la prole dai condizionamenti della socio-cultura dominante, devono provare a inventarsi il loro non mestiere e hanno assoluto bisogno di tutte le informazioni possibili e poi, di tante altre ancora, soprattutto interdisciplinari Soltanto per cominciare dovrebbero bastare, allora, le informazioni su due figure dai ruoli fondamentali per i Nuovi Genitori e Non: gli insegnati e gli alunni, il mittente e il ricevente, il genitore e il figlio Informazioni contenute in questo breve aneddoto del grande scienziato medico francese da poco scomparso, Henri Laborit (H. L.)(19141995) Gli insegnanti: H. Laborit raccontava come, tutte le volte che gli capitava di chiedere perche insegnassero, le risposte degli insegnanti fossero sempre: - a) Perche ritengo che non vi sia mestiere piu bello del trasmettere la conoscenza.- b) Perche adoro i bambini o gli adolescenti. c) Perche e un sacerdozio. d) O addirittura : Perche ne avevo la vocazione. Nessuno gli ha mai risposto semplicemente che lo faceva per guadagnarsi da vivere con un mestiere onorevole e onorato. O solo per ascendere in una gerarchia istituzionalizzata. Per rispondere alla immagine che aveva di se stesso, costringendosi a seguire il suo destino tracciato da quella sua immagine che, come sara detto, gli altri avevano gia impressa in lui. O per soddisfare i suoi istinti paternalistici verso gli studenti. Per essere quello che sa e che per questo deve essere ammirato. O addirittura soltanto per avere a sua disposizione una persona: lalunno che non avrebbe la possibilita di dominare in altro modo. E chiaro come nessuno degli insegnanti si rendesse (ne forse, ancora si renda mai) conto della finalita delle sue motivazioni ad essere quello che e. E, allora, ce da chiedersi quale siano le esperienze tecniche e culturali, e poi, quelle familiari e di classe sociale dei vari insegnanti. Ma soprattutto ce da considerare come, ogni volta, inesorabilmente dette esperienze influenzino profondamente la scelta dei messaggi, la loro interpretazione e quindi i termini e il modo in cui sono poi trasmessi ai discepoli. Insomma bisogna prendere atto di come, anche un capitolo di conoscenza oggettiva, un preciso argomento scientifico, non possa mai attraversare un insegnante senza che finisca sistematicamente deformato dai suoi giudizi di valori, i suoi pregiudizi socio-culturali e i suoi desideri inappagati, le sue voglie frustrate. Leducazione delleducatore, infatti proprio come deve essere per quella del genitore deciso ad inventarsi il suo non mestiere dovrebbe, invece, essere prima di tutto verso la conoscenza di se stesso piuttosto che verso la conoscenza della disciplina che insegna. Gli alunni: Quanto e stato detto vale anche per chi riceve linsegnamento, per il discepolo. Vale per il bambino che vuole sopravvivere e sa che, allora, deve imparare rapidamente.

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Ma prima ancora vale per il genitore che, per proteggere il suo DNA custodito nel suo bambino, deve insegnargli, fin dalla nascita, con il suo esempio a lottare e a vincere nella lotta per lesistenza, fornendogli anche tutte le informazioni indispensabili e quelle necessarie (v. linsegnamento alla speranza se preceduto dal dono della solidarieta incondizionata che solo la madre puo dare). E allora bisogna chiedersi se: prima di costringere qualcuno a servirsi di questo suo strumento, del suo cervello, non sarebbe certamente piu utile insegnargli come e fatto e come funziona? (H. L.) E cosi finalmente consentire a tutti eccetto i perfettamente condizionati e quindi la maggiorana dei soggetti che occupano i vertici di questa societa industriale che sono costretti a rifiutare completamente anche un solo accenno ad un argomento che possa far nascere dubbi su una qualsiasi delle realta della civilta industriale, perche tutti definitivamente privati dei mezzi (dellimmaginazione) per fare tutto questo - di prendere coscienza del modo in cui la socio-culturale dominante della loro nicchia ambientale ha gia provveduto, fin dalla nascita, a programmare il loro cervello. E come, proprio per questo, sia sulle motivazioni che spingono il discepolo a imparare, sia sulla stessa struttura acquisita del suo cervello, siano determinanti lambiente sociale e soprattutto quello familiare (la madre!). E comprendere anche che, sempre a causa dei condizionamenti subiti, non soltanto della intera struttura di un qualsiasi messaggio ricevuto, ognuno (ogni bambino, ma solo dopo i quattro anni) sia costretto a scegliere e a prendere e quindi riterra soltanto una parte: un sottoinsieme della struttura del messaggio che e poi sempre la parte che e in grado di intendere, perche e la piu vicina agli automatismi culturali che gli sono stati imposti dalla socio-cultura dominante nella sua nicchia ambientale. Ma ancora, prendere atto di come, anche nel ricostruire per se stesso il messaggio ritenuto, ognuno finisca inesorabilmente per deformarlo. E quindi, bisognerebbe che ognuno, che ogni genitore, si fermasse, allora, a considerare di quale valore e di che tipo possano essere, e/o siano in realta le intersezioni, i punti dincrocio, di contatto e quindi dincontro, che riescono a instaurarsi grazie ai messaggi (leggi: al contenuto dei messaggi) di chi trasmette (il genitore) e di chi riceve linformazione (il bambino), tra linsegnante e il discepolo vista la variabilita (leggi: la sicura deformazione soggettivamente operata sui vari messaggi ricevuti e su quelli trasmessi) presente in questi due insieme* (il maestro e il discepolo), malgrado la struttura ricevente linformazione, il loro cervello, sia fondamentalmente la stessa, anche se, fin dalla nascita, e stata rigorosamente preventivamente condizionata dalla sociocultura dominante del mondo civile-occidentale, presente nelle rispettive nicchie ambientali. E poi, per poter anche capire e accettare quanto ancora affermava H. L.: Ma in questo stato di ignoranza (circa la struttura e il funzionamento del cervello) la tecnologia avanzata, quella, per intenderci, dei media iconici *, verbali o combinati, che altro puo fare se non perfezionare la robotizzazione del cucciolo delluomo, visto che sotto la copertura cosciente dei discorsi logici* comunichiamo soltanto laccumulazione storica dei processi inconsci* da cui derivano le scelte dei nostri modelli astratti. E non potendo dimenticare la sua paura avvertiva: Non si tratta di lasciar percorrere da solo al bambino, alladolescente o alladulto lesperienza umana dalle sue origini. Ma le conoscenze di biologia comportamentale* gia acquisite possono essere usate (dalla socio-cultura dominante per promuovere il progressoe quindi) per perpetuare luniversale competizione tra gli individui, i gruppi, le nazioni e i blocchi di nazioni. E poi constatava come: Lo sviluppo tecnologico, proprieta privata di alcune etnie (dei civilioccidentali) () ha portato allinstaurazione della dominanza di queste etnie (civilioccidentali) sul resto del pianeta. Ma sempre piu preoccupato: La biologia

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comportamentale puo senzaltro fornire una interpretazione storica. Ma puo anche in qualche modo favorire queste motivazioni dominatrici (v. la paranoia del primo capo trasformatasi nella presunzione delluomo civile-occidentale basata sul nulla!), utilizzarle per perpetuare la dominanza o farne nascere di nuove. Essa puo anche, in qualche modo, favorire lapprendimento di tutti i conformismi sociopolitici che spesso si nascondono sotto le mentite spoglie di una scientificita alla moda. (Henri Laborit Lo
spirito del solaio, Milano, Arnoldo Mondadori ed. 1994, pag 46 -----------------------------------*Insieme: classicamente viene rappresentato (v. la Cibernetica) come un cerchio allinterno del quale si trovano cerchi piu piccoli: gli elementi dellinsieme che, non si collocano a caso, ma stabiliscono tra loro delle relazioni, che non sono ne massa, ne energia. Sono soltanto informazione, anche se gli elementi di un insieme vengono sempre percepiti come massa o energia. Sono quindi linsieme delle relazioni che costituiscono una struttura. Ma per luomo e impossibile afferrare linsieme delle relazioni, ovvero la Struttura. Puo avvicinarsi solo a sottoinsiemi di un insieme di relazioni, di una struttura con la s minuscola che descrive una Struttura (v. di seguito la nascita delle Ideologie) Media iconici: la televisione, il cinema. sotto la copertura cosciente dei discorsi logici si riferisce a come un qualsiasi oratore, partendo da una premessa da tutti giudicata o solo accettata come oggettiva, se il suo discorso e rispettoso delle regole della analisi logica e della sintassi , inesorabilmente finisca per sfociare in una realta (quasi sempre spacciata e/o percepita per una veritarivelata!) comunichiamo soltanto laccumulazione storica dei processi inconsci nei primi anni di vita la sociocultura dominante presente nella nostra nicchia ecologica (e la famiglia, gli insegnanti, etc.) provvede a stipare il nostro inconscio con i suoi automatismi culturali, i valori di giudizio, i pregiudizi, etc. E da quel momento, in pratica e dalla nascita, che, malgrado sia convinto di agire e parlare liberamente, nessuno sara mai piu in grado di scegliere di compiere unazione e/o un argomento da trattare, senza che a sua insaputa (altrimenti che inconscio sarebbe?) intervenga a condizionare le sue scelte (qualsiasi scelta: dal colore della cravatta, del vestito, o alla scelta del partner) quel bagaglio di regole prestabilite e imposte che e definitivamente il suo inconscio. La biologia comportamentale: il comportamento degli uomini e il modo in cui agiscono nelle spazio che nondimeno e prima di tutto occupato da altri uomini. E le relazioni che avvengono tra loro, i rapporti, sono possibili soltanto grazie al sistema nervoso. Cosi il comportamento del singolo e proporzionato al grado di sviluppo di questo suo sistema. E allora il neonato sara nella fase dellIo-tutto e scoprira il Principio di Piacere, poi, quando avra iniziato a costruirsi e a completare il suo Schema Corporeo, scoprira il Principio di Realta (S. Freud) che sfociera inevitabilmente nel cosi detto: Istinto di Proprieta ma che e e resta solo un apprendimento! (Tutto questo sara ancora trattato.)

La Scienza e una possibile Coscienza Planetaria? Potrebbe, invece, essere questo il momento di far nascere una coscienza planetaria, servendosi della Scienza? Ma che sia finalmente orientata esclusivamente verso la finalita della specie e verso la ricerca dei mezzi per realizzarla. In modo che - una volta che in questo modo luomo abbia finalmente accettato di farsi inglobare dalla specie -, da quel momento, la sua Scienza sia soltanto al servizio di questa finalita della specie, perche certamente non potra piu usare la produzione di merci e di armi sempre piu micidiali per stabilire e consolidare la dominanza dei vari gruppi. Ne continuare a restare nellignoranza della struttura e dei meccanismi del cervello, di quello strumento che non puo fare a meno di usare. E quanto, oltre quaranta anni fa, H. L. si augurava per il futuro del mondo, malgrado non avesse presagito la possibilita della fine del capitalismo. Ma avesse soltanto una fede incrollabile nella Conoscenza, su quella dellAnimato in particolare e nei suoi sicuri progressi anche grazie alla inarrestabile, naturale coevoluzione della cultura e della biologia della specie. Aveva anche affermato allora, come soltanto una biopedagogia avrebbe portato alla informazione generalizzata: linformazione dei sistemi (della struttura e dei meccanismi del cervello umano) e non lattuale trasmissione, generazione dopo generazione, del capitale tecnologico nelle sue diverse specializzazioni, nei suoi sottoinsieme che manipolano la materia e lenergia e/o i concetti a queste collegati, mentre restano nella ignoranza dei meccanismi (del cervello) che ne regolano luso.
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Solo una nuova societa: potra () apprendere ad apprendere meglio e anche insegnare alle prossime generazioni ad apprendere cose diverse da quelle che noi abbiamo imparato e soprattutto a utilizzarle in modo diverso.(H. L.). Ma, come stato detto, ogni civile-occidentale e da sempre rinchiuso in una Istituzione. Come, per esempio, e la Famiglia per il discepolo, o la Scuola Pubblica per il maestro. E tutte le Istituzione sono rinchiuse nella societa globale che, nel mondo occidentale, ha istituzionalizzato tutti i meccanismi atti ad instaurare le dominanze. Meccanismi che si servono del grado di astrazione raggiunto nellapprendimento professionale da un individuo, per il quale il suo premio finale sara un diploma che in teoria dovrebbe garantirgli una certa e sicura dominanza. Infatti, quella civile-occidentale e una societa che produce merci. E i suoi criteri di dominanza sono basati solo sulla vendita di merci. Ecco perche nelle sue Istituzioni la socio-cultura dominante favorisce la competizione implacabile dei sui schiavi fino alla ferocia, dalla quale dipende il suo cosiddetto progresso che e appunto identificabile con la vendita delle merci prodotte allinfinito. E ogni individuo non potra che sottomettersi a questa struttura astratta che e lo stato. E, allora: I genitori, poiche desiderano la felicita dei figli, esigeranno dalla istituzione che fornisca loro i mezzi per instaurare la dominanza in questo sistema, che si riprodurra cosi allinfinito. (H. L.) Come insegna la Storia Ma, come insegna la storia: quando per un qualsiasi motivo le Istituzioni non riescono piu a garantire tutto questo, per intere generazioni di condizionati civili-occidentali succede che le uniche vie di fuga possibili diventino sempre di piu: la delinquenza, la tossicomania, il suicidio, la pazzia, mentre per i gruppi, per le Nazioni: il terrorismo e la guerra. Inoltre, tutto quanto e stato fino ad ora edificato sulla ignoranza della struttura e dei meccanismi del cervello umano, sta ormai mostrando i primi, inequivocabili segni di una sorta di profondo cedimento strutturale (v. il Neo-liberismo, il capitalismo, la civilta industriale e la societa globale ). I condizionati civili-occidentali insieme ai loro figli potrebbero finire proiettati, con soltanto il loro fardello di automatismi culturali, di valori di giudizi, di pregiudizi, etc. tutti inutili in un mondo senza Istituzioni alle quale sottomettersi. E le Istituzioni sono sempre state, fino ad ora, le uniche in grado di istaurare quelle dominanze in base ai livelli di astrazione raggiunti, che hanno sempre garantito la loro sopravvivenza e quella della loro prole. E, in questo caso, il civileoccidentale - oltre al fardello inutile dei suoi condizionamenti ricevuti e alla menomazione che lo ha privato della sua libera creativita -, si ritroverebbe con unaltra, ma anche questa una menomazione definitiva della quale e stato gia detto: I due emisferi cerebrali e la sistematica castrazione di quello destro Luomo ha due emisferi cerebrali. Il cervello sinistro, il meno creativo, che e quello dellanalisi sequenziale, del linguaggio, della matematica. E il cervello destro che e, invece: () quello delle sintesi globalizzanti, delloccupazione dello spazio, in grado di creare qualcosa di nuovo, una struttura nuova a partire dal pulviscolo dei fatti analizzati ()(H. L.) Ma il cervello destro e stato ed e ancora sistematicamente castrato soprattutto attraverso i metodi-sistemi e i programmi dinsegnamento della scuola, e continuera ad esserlo, perche la civilta industriale per produrre merci ha sempre avuto bisogno soltanto di tecnici e/o di specialisti, professionisti, insomma di tutti quelli che hanno il cervello sinistro predominante e quindi eccellono in matematica, fisica, chimica Anche perche, proprio grazie a questa predominanza dellemisfero sinistro, e stato sempre relativamente facile, quasi naturale anche, perche tutto secondo la logica sequenziale -, continuare, dopo averli condizionati perfettamente, ad educarli secondo le sue regole e tutte le sue strategie Ma anche riuscire ad ottenere - grazie alla loro impossibilita dimmaginare un altro mondo possibile fuori la loro prigione una sottomissione spontanea, fatalistica al sistema; di inquadrarli nelle varie istituzioni; e
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cosi di instaurare le giuste dominanze in base al loro livello personale di astrazione, che peraltro e piu facilmente raggiunto in una scuola che, come stato detto, esalta le qualita dellemisfero sinistro, mentre continua a castrare quelle del destro Le intenzioni di chi ha scritto questo testoe il suo scopo. Le intenzioni di chi ha scritto questo testo sono quelle di prima disegnare* e poi di far vedere a tutti i civili-occidentali - attraverso informazioni e verita rigorosamente scientifiche, interdisciplinari e soprattutto le nuove scoperte rivoluzionarie, ma ad ognuno secondo la forza residua della sua libera creativita -, anche la possibilita dimmaginare: un altro panorama possibile, invece, di questa realta blindata e inamovibile che continua a sfociare esclusivamente dai reiterati discorsi della propaganda della socio-cultura dominante di questa civilta industriale. La quale avendo dovuto necessariamente portare i suoi servi della gleba a raggiungere un adeguato livello di astrazione e per questo istruirli in modo da farne dei tecnici e/o degli specialisti in grado soprattutto di vendere le merci prodotte allinfinito -, ha dovuto preoccuparsi prima di tutto della loro libera creativita e quindi soprattutto del loro emisfero cerebrale destro. E, allora, impedire, non soltanto che questo potesse ridurre lefficacia dei suoi condizionamenti imposti, fin dalla nascita, ai suoi schiavi. Ma anche che potesse favorire la nascita di dubbi e/o addirittura che i suoi schiavi potessero immaginare anche un mondo diverso, altro e possibile. E lo ha fatto e continua, ottenendo cosi che intere generazioni dei suoi civili occidentali fossero e ancora siano dei definitivi menomati nel cervello e dei castrati del loro emisfero cerebrale destro. Ma anche impedendo da migliaia di anni che - salvo rare eccezioni, ma tutte da ricercare soltanto tra i Sazi Cronici* della storia -, nei territori di sua proprieta privata fossero allevati uomini degni dal cervello non menomato e da entrambi gli emisferi cerebrali normalmente sviluppati e funzionanti. E cio, malgrado, come sara ancora detto, la realta del passaggio avvenuto dalla scimmia alluomo sia tutta in quella comparsa improvvisa nel cervello dell Homo Erectus di quella sorta di tumore benigno (ed e fantastico crederlo proprio cosi) che e la neo-neocorteccia cerebrale che e anche lunico ramo verde del corpo umano (E. J. Eccles), perche e lunica parte del corpo delluomo che ancora continua a crescere al punto che progressivamente i nuovi nati avranno crani di dimensioni sempre maggiori (v. l aumento dei parti cesarei di Tobias, 1982). Ed e su questa meraviglia che, invece, la paranoia di questa societa civile occidentale ha sempre preteso di mettere le mani pur di permettere ad un milione di diretti discendenti degli dei che hanno (ancora) tra le loro mani i due terzi delle ricchezze del mondo di continuare ad avere soltanto schiavi: tecnici perfetti solo perche la loro societa industriale possa: vendere le merci prodotte allinfinito! nondimeno questa resta lunica realta che sia in grado di entrare nei suoi occhi e di attraversare la sua mente di perfetto condizionato civile-occidentale Mentre addirittura lo rassicura contro la certa angoscia che nascerebbe, invece, da un qualsiasi dubbio relativista Laltro, invece, e un panorama creduto possibile da chi ha scritto questo testo. Ma che e fatto di ipotesi immaginate e sognate da uno che e e resta un perfettamente condizionato civile-occidentale, durante una vita di oltre settanta anni, passati a far da schiavo a questa societa industriale squallidamente per farla progredire verso il nulla imposto dalla sua socio-cultura dominante. Ma e anche il quadro finito delle conferme dei suoi sogni cercate caparbiamente e trovate attraverso lo studio e la ricerca di verita interdisciplinari e, grazie al lavoro di medico libero professionista che da quaranta anni ormai continua ad aiutare le madri ad allevare i loro figli. Lo scopo, invece,
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e tentare prima di risvegliare in tutti il sufficiente interesse per mettere in moto quelle parti residue della loro fantasia: quelle zone associative pre-frontali di libera creativita e di capacita critica, ma che sono sufficientemente sviluppate e ancora intatte soltanto nel cervello di quei rari, come le mosche bianche, civili-occidentali pretrattati male e/o solo approssimativamente dai condizionamenti ricevuti nella loro nicchia ambientale da una socio-cultura dominante, per caso, poco efficiente Il tentativo, dunque, non esoltanto quello di far prendere atto della inqualificabile, particolare situazione unica nella quale da sempre ha vissuto ogni civile-occidentale in questa parte del mondo che e proprieta privata de i padroni della Terra, della loro societa industriale. Ma anche di riuscire sfruttando la sua sorpresa, come quella improvvisa di accorgersi di stare immaginando anche un mondo diverso e possibile! -, a letteralmente: scuotere lunita mente/corpo dei Nuovi Genitori e Non , affinche - come spera di ottenere chi ha scritto questo testo -, una volta in possesso delle sufficienti informazioni, ognuno di loro possa decidere di impegnarsi in prima persona per finalmente osare di ricominciare a fare immediatamente ai figli, per esempio, i primi due doni: la solidarieta incondizionata e linsegnamento della speranza, soltanto perche ormai convinti come senza questi doni sia impossibile vivere una vita degna. Ma soprattutto di decidere di battersi per garantire il naturale sviluppo completo e armonioso del loro cervello in modo da conservare integra anche la loro libera creativita. E quindi, perche i loro figli siano i primi civili-occidentali al mondo finalmente allevati soltanto per riuscire a sviluppare al massimo un cervello dai due emisferi trofici e funzionanti anche per lavvenuta nascita e lo sviluppo armonico e sufficiente delle sue zone associative pre-frontali e per la nascita e lo sviluppo (soprattutto attraverso il libero gioco!) delle mappe neurali indipendenti di Edelman. Le uniche forse, in grado di concedere alle nuove generazioni future la possibilita di immaginare anche quella terza via possibile che vada oltre il capitalismo e il socialismo? ----------------------* disegnare
N.B. e solo uno schizzo personale buttato giu in fretta di questo particolare mondo civileoccidentale e dei suoi schiavi, dove i titoli dei vari argomenti sono da immaginare come se fossero dei punti segnati e numerati su un foglio, ma che uniti in sequenza da linee rette, finiscano per svelare la mappa indispensabile per districarsi in questo labirinto di realta spesso inedite sia per il taglio dellapproccio, sia per il diverso angolo di osservazione e per il nuovo punto di vista che sostengono. Ma sono soltanto tutte le realta che comunque sfociano dai discorsi dellautore di questo testo: tutte legate indissolubilmente, concatenate tra loro e tutte esclusivamente di questo inqualificabile mondo civile-occidentale proprieta privata della societa industriale. Ecco, perche e anche possibile immaginare come se i titoli formassero tutti insieme una sorta di albero genealogico. Infatti, il contenuto del primo argomento e la causa che ha dato origine al secondo e il secondo al terzo. Ma il risultato che qui si persegue e in generale quello di incontrare anche soltanto uno tra i condizionati civili-occidentali in grado di avere risposte, perche le ha cercate e trovate dentro se stesso. --------------------------------------------N.B. Ecco in sintesi lelenco di tutte le varie realta che - sebbene siano rigorosamente tutte fondate sul nulla continuano a sostenere il potere assoluto sulla Terra di un milione di: i diretti discendenti degli dei: 1) La paranoia del primo capo del primo villaggio preistorico che si e considerato un essere superiore: un diretto discendente degli dei, perche con la sua forza bruta e la determinazione nellusarla, si era impadronito del potere assoluto di vita e di morte su tutti gli umani del primo gruppo stanziale preistorico e si era impossessato della totale proprieta privata delle persone e delle cose. E la stessa paranoia che si e ripetuta nei secoli negli imperatori (v. per tutti Adriano), nei re e nei vassalli, nei valvassini, nei valvassori, etc. di sempre, fino ai vertici delle Scale Gerarchiche di Dominanza dellattuale societa industriale. Ma anche in tutti i sui sudditi che per distinguersi da i restanti della Terra si autodefiniscono: i veri civili-occidentali.

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2) Questa presunzione solo delluomo civile-occidentale e sempre frutto di questa paranoia che e sempre stata anche della civilta industriale e soprattutto caratteristica certa degli eletti tra i suoi schiavi civili-occidentali -, di essere al vertice della scala evolutiva darwiniana delle specie, ma fuori la specie e al disopra di tutte gli altri esseri viventi, compresi: i restanti della Terra e i cosiddetti: invisibili. Per diventare cosi lunico essere vivente privo della naturale finalita della specie, malgrado sia inglobato dalla specie che e inglobata dalla Biosfera e che per questo sia anche sottoposto alle stesse pressioni delle necessita (mangiare, bere, riprodursi) di qualsiasi altro essere vivente della Terra. Ma anche e, malgrado sia costretto a nascondere in ogni suo discorso questa sua presunzione basata sul nulla!, in quella che e divenuta La Premessa Universale e che e appunto sempre sottintesa in tutti i discorsi dai quali sfociano le realta della civilta industriale. 3) Questa ignoranza dellAnimato imposta dalla Chiesa Cristiana, ma subito accettata e favorita dalla societa industriale, per concentrarsi sulla ricerca dellessenza e delle leggi dellInanimato che sono, per esempio, indispensabili per creare alta tecnologia. Ma anche perche la Conoscenza dellAnimato in generale, ma soprattutto quella della struttura e dei meccanismi del cervello avrebbe certamente ridotto lefficacia dei suoi condizionamenti imposti, fin dalla nascita e avrebbe creato seri problemi sia ad essere accettati da tutti, sia alla loro capacita di menomare i cervelli dei suoi schiavi e di castrare il loro emisfero destro, che e, invece indispensabile alla stessa sopravvivenza della societa industriale che ha assoluto bisogno solo di tecnici, di specialisti, di professionisti, etc. di tutti i soggetti perfettamente castrati, perche gli unici in grado, anche grazie allincremento indotto dello sviluppo dellemisfero sinistro del loro cervello, di eccellere in matematica, in fisica, in chimica. 4) Questa scelta di questo vuoto di conoscenza dellAnimato e della struttura e dei meccanismi del cervello che dalla societa industriale e considerato e dimostrato essere: irrilevante, perche non ha mai influito sulla produzione di alta tecnologia, ne sulla vendita delle merci, su tutto cio che la societa industriale ha fondato il suo progresso. Una scelta che alla fine si e, invece, rivelata: nefasta per lintera Umanita. Infatti, in questa societa industriale, per esempio, anche lindustria farmaceutica e a quella alimentare si sono arrogate il diritto di considerare irrilevante la loro ignoranza dellAnimato: della chimica organica della cellula. Lirrilevante ignoranza che ha permesso sia che lindustria farmaceutica continuasse (e ancora continui) a produrre soltanto farmaci allopatici scelta nefasta che, come saraancora detto e certamente micidiale per tutti i malati civili-occidentali. Ma che e stata anche ormai definitivamente devastata nei suoi principi e sovvertita nelle sue realta proprio dalle recenti scoperte epocali della biologia molecolare e della chimica organica della cellula, etc. tutte scoperte rese possibili proprio dai progressi della tecnologia -, sia che anche lindustria alimentare continuasse a nutrire organismi viventi e le loro cellule, malgrado la completa ignoranza della chimica organica della cellula, perche per lindustria alimentare e sempre rimasta la stessa cellula che nondimeno ha sempre preteso di riuscire a nutrire al meglio, etc. 5) Questo vuoto di conoscenza che ha dato una enorme efficacia ai condizionamenti imposti agli schiavi di questa societa industriale. Condizionamenti ormai perfettamente calibrati, mirati e devastanti che hanno resa certa la menomazione e sicura e completa la castrazione degli emisferi di destra dei cervelli. Ma hanno fatto anche in modo che soltanto nel mondo civile occidentale non fosse mai allevato un uomo degno dal cervello non menomato e con entrambi gli emisferi del suo cervello trofici e funzionanti, etc. 6) Ed e sempre grazie a questa ignoranza - che impedisce al civile-occidentale qualsiasi reale e sufficientemente valida conoscenza di se stesso -, che la civilta industriale ha potuto fondare e conservare quel suo metodo-sistema di comunicazione fatto di messaggi e poi imporlo ai civilioccidentali. Un metodo-sistema di comunicazione che, come sara chiaro a tutti, va dal grottesco al tragicomico fino allinqualificabile, perche, per esempio, lultimo, quello inqualificabile e basato, non soltanto su un tacito accordo: sulluso della ipocrisia sia da parte del mittente che del destinatario del messaggio. Ma anche sulluso obbligatorio da parte del mittente perfettamente condizionato dellinganno del discorso, etc. 7) E ancora servendosi di tanta ignoranza, che e anche imposta ai suoi schiavi, che la civilta industriale ha potuto continuare a nascondere la sua paranoia ne La Premessa Universale e riuscire ad evitare, fino ad ora, che il suo bluff fosse visto da tutti. E cosi La Premessa Universale e sempre sottintesa nei suoi discorsi, ma soprattutto in quelli degli eletti tra gli schiavi civilioccidentali, abilissimi nel servirsi della impostura che e nel creare ad arte una seconda promessa certamente oggettiva. Ma anche nel fare in modo che - a prescindere dal valore oggettivo della seconda premessa, che comunque, grazie allautorevolezza della fonte istituzionalizzata viene facilmente imposta a tutti come verita certa -, dai loro discorsi rispettosi dellanalisi logica, della sintassi e della grammatica debba sfociare sempre la loro realta, ma che ha valore universale assoluto . (N.d.A.) dovrebbe allora, essere importante fermarsi prima a valutare come?, per poi chiedersi se: a)malgrado i metodi-sistemi di condizionamento della socio-cultura dominante si siano affinati e potenziati nel tempo e divenuti ormai: devastanti, e ancora possibile immaginare (sognare) che anche 35

da questa civilta industriale morente, possa nascere la terza via? b) che sia ancora possibile ottenere tutto questo dalle prossime generazioni di civili-occidentali ancora piu perfettamente condizionati? c) o sia piu facile che questa societa industriale faccia in tempo a sgonfiarsi prima?; perche ha ormai mostrato tutta la fragilita delle sue fondamenta, dei suoi principi e delle sue realta; perche la prima volta che e stata veramente e seriamente minacciata, si e rivelata incapace sia di prevedere, sia di resistere alla concorrenza di due colossi neo-industrializzati come lIndia e la Cina che stanno minando anche la sua certa egemonia dovuta alla sua proprieta privata della tecnologia mondiale? d) o - ma questa con laiuto di Dio dovrebbe restare solo una evenienza molto ipotetica! -, che a ulteriore dimostrazione della sua reale fragilita strutturale e ideologica, per non perdere definitivamente la sua egemonia possa disperatamente mettere in campo la superiore tecnologia posseduta ormai soltanto ancora in campo militare e scatenare addirittura una terza guerra mondiale? *(N.d.A.) * N. B. La crisi che comincio nel 1929 e che duro fino al 1933 si risolse con la Seconda Guerra Mondiale. ---------------------------------------------------------------------------------------------------

Le due indispensabili Imposture tenute sempre ben nascoste Eppure un altro mondo e certamente possibile? Un altro mondo - nel quale senza dover vendere le merci prodotte allinfinito si possa assicurare a tutti la sopravvivenza - deve esser possibile?Ma soltanto se uniti tutti si impegnano, per esempio, a divulgare fin da ora la lieta novella dellesistenza di unaltra possibilita per sopravvivere tutti insieme anche in sette miliardi. E come questa nellimmaginario di tanti civili-occidentali sia gia divenuta reale e possibile? Ma soltanto se - dopo avere apprese e fatte proprie, le indispensabili informazioni interdisciplinari ricevute e quelle cercate in prima persona e acquisite non soltanto ognuno faccia in modo che tutti continuino a leggere, a studiare, ad aggiornarsi. Ma anche e soprattutto che imparino finalmente a guardarsi intorno, a cercare, a rovistare perfino negli armadi della socio-cultura dominante per scoprire e per finalmente vedere come, per esempio, la causa dei mali del mondo civile-occidentale sia da cercare anche in quella paranoia preistorica e nella sua espressione: La Premessa Universale. Ma anche nei frutti perenni da questa nati:-a) il Pensiero Unico (v. il libero mercato e/o il prodotto interno lordo, etc. ai quali si oppongono le nuove Categorie Mentali come, per esempio: lIndice di Sviluppo Umano, etc. ma questi sono discorsi da praticanti di Scienze Umane) b) e le indispensabili Imposture della societa industriale nascoste nelle sue premesse che sistematicamente e proditoriamente sono imposte ai suoi sudditi e al mondo intero e che, come sara detto e ripetuto fino alla nausea, sono: 1) La prima e quella che e anche loggetto del tentativo fatto da Henri Laborit (1914-1995) - attraverso le sue informazioni interdisciplinari, la sua conoscenza dellAnimato e le sue scoperte dei meccanismi biochimici comportamentali degli uomini in situazioni sociali e della biologia dellinconscio, etc. - di porre fine ai danni enormi e incalcolabili che ha prodotto e continua a produrre ancora e soprattutto ai civili-occidentali questo: paradosso della ignoranza dellAnimato che comunque paga!. Un paradosso che e durato troppo a lungo, soltanto perche la societa industriale, grazie a una Impostura e riuscita a dimostrare anche la validita oggettiva di questa che, dopo aver nascosto la prima: La Premessa Universale, diventa una delle sue seconde premesse. Anche se tutto questo vale soltanto quando lignoranza in questione riguarda esclusivamente il valore pratico delle sue applicazioni; quando lignoranza e riferita a quella parte dellAnimato circa la struttura e i meccanismi del cervello umano ed e definita: irrilevante. E cio, dopo aver dimostrato come, per esempio, anche e malgrado lignoranza delle struttura e dei meccanismi del suo cervello, il civile-occidentale possa continuare a esercitare ancora la sua egemonia su tutte le altre etnie della Terra, garantita dal possesso della proprieta privata della tecnologia mondiale, creata grazie alluso di questo strumento sconosciuto: il cervello dei suoi schiavi (anche se, come noto, tutto questo comincia a valere sempre di meno, dopo lingresso sul mercato internazionale di due enormi colossi come lIndia e la Cina che ormai producono anche
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tecnologia ) 2) La seconda Impostura e nella decisione unilaterale presa dalla socio-cultura dominante di tenere nascosta, ma sempre sottintesa proprio La Premessa Universale. Quella gi descritta come la presunzione del civile-occidentale nata dalla paranoia preistorica di credere di essere tutti: esseri superiori e quindi, com' stato pi volte ripetuto, di essere al vertice della scala della evoluzione darwiniana, ma fuori la specie e al disopra di tutti li altri esseri viventi della Terra. Ma che, a riprova della imbecillit del civile-occidentale e resta soltanto la prima delle tante turlupinature imposte anche a s stesso, perch, malgrado sia assolutamente basata sul nulla, anche se non mai citata, sempre sottintesa ed sistematicamente imposta anche a i restanti della Terra e al mondo intero. Le informazioni interdisciplinari Ma, com' stato detto e ripetuto fino alla nausea, lo scopo anche quello di fornire le informazioni interdisciplinari necessarie soprattutto a ognuno dei Nuovi Genitori e Non del Terzo Millennio, in modo da offrire loro la possibilit, grazie alle informazioni ricevute, di scegliere in piena libert di lasciare che tutto resti cos com', o di tentare di salvarsi insieme alla prole e uniti di vincere nella ferocissima lotta per lesistenza. Ma anche, com' stato pi volte ripetuto, affinch ognuno di loro raggiunga almeno quel minimo indispensabile di conoscenza di s stesso e dellambiente naturale e alimentare e socio-culturale ... che lo circonda, oltre a nuove, altre informazioni e notizie di scoperte e di teorie scientifiche anche recentissime - ma soltanto quelle finalmente definitive -, soprattutto circa la struttura e i meccanismi del cervello umano (v. Appendice 1 e 2). In modo da rendersi veramente conto in prima persona del danno subito soprattutto in termini di perdita personale di liberta di scelta e di creativita sia per la menomazione del suo cervello causata dai condizionamenti ricevuti nei primi quattro anni di vita e che ormai fanno parte della sua biologia dellinconscio, sia per la successiva castrazione sistematica (e completa?) del suo emisfero cerebrale destro. E potersi, allora, anche spiegare come sia possibile ancora affermare che, da circa trentamila anni, nel mondo occidentale e quindi anche dalla societ industriale non sia mai stato allevato un vero Uomo: un individuo equilibrato, dai due emisferi cerebrali perfettamente funzionanti. Ma anche perch ognuno possa guardare e finalmente vedere questo suo mondo civile-occidentale e gli uomini che lo popolano da una diversa angolazione, malgrado allinizio rischi di uscirne ancora pi confuso e disorientato. Ma e importante (e forse, perfino divertente?) che da questo momento ognuno sia anche in grado di scoprire, per esempio, come, proprio quelluomo ritenuto importante e tanto ammirato da tutti, perch ha rapidamente scalato il vertice della piramide gerarchica (e magari e diventato anche il suo capo), debba lenorme potere acquisito con la sua travolgente ascesa al fatto di essere sempre risultato ai controlli, agli esami, alle selezioni della socio-cultura dominante il pi degno di occupare quel gradino cos alto delle Scale Gerarchiche di Dominanze: - a) per i risultati positivi ottenuti durante lesercizio delle sue funzioni precedenti, - b) perch, per la socio-cultura dominante, e certamente il piu perfetto conformista tra tutti i suoi sudditi partecipanti a quella selezione,- c) ma soprattutto perche e un soggetto totalmente garantito: -1) in grado di dimostrare in qualunque situazione come - dai condizionamenti imposti dalla stessa socio-cultura dominante della sua nicchia ambientale sia stato perfettamente menomato: privato definitivamente di quelle parti (mai nate!) del suo cervello che potrebbero indurlo (pericolosamente) ad inventarsi una soluzione fuori le regole, o anche, per esempio, ad immaginare un mondo possibile al di fuori delle mura della sua prigione conformista, etc.

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-2) per le sue scelte e per il suo modo irreprensibile di comportarsi sia in pubblico che in privato. -3) per le sue grandi capacita specialistiche dimostrate sul campo. -4) perche, una volta messo sotto osservazione, dai risultati delle prove superate e degli accurati esami sostenuti, e sempre inconfutabilmente risultato avere un emisfero sinistro predominante a garanzia della perfetta castrazione dellemisfero destro subita dal suo cervello. Il prototipo del perfetto civile-occidentale ai vertici della societ industriale Allora, non si pu non restare perlomeno interdetti nel constatare come sia questo prototipo di uomo civile-occidentale ad essere sempre stato e a essere ancora ai vertice delle Istituzioni di questa societ industriale. E come, da circa trentamila anni, a queste Istituzioni, tutte rette da simili prototipi, siano stati e restino nondimeno ancora sottomessi un miliardo e quattrocento milioni di schiavi che continuano a definirsi: i veri civili-occidentali. Ma anche non si pu non provare immediatamente una grande ansia nel prendere atto di come gli uomini che nel disperato tentativo di salvare la societ industriale stanno prendendo decisioni epocali sulla pelle e sul futuro dei loro sudditi e sullassetto del mondo civile-occidentale e quello della Terra, etc. non possano essere altri che soltanto gli stessi prototipi di sempre, soltanto loro, perch sono: ... gli unici possessori nel mondo civile-occidentale e sulla Terra di cervelli garantiti dalla stessa societ industriale, perch in assoluto! i meglio menomati nel cervello e i pi perfettamente castrati del loro emisfero cerebrale destro E come sar ancora detto, basta vederli allopera (adesso!), per aver la prova di come essendo nella totale impossibilit di immaginare un mondo diverso, per esempio, una terza via possibile, le uniche soluzioni che fino ad ora da prototipi siano stati in grado di trovare e di mettere in pratica per salvare la loro societa industriale siano oggettivamente soltanto quelle scelte e adottate dalla odiata societ socialista! E il neo eletto presidente degli U.S.A. ha dichiarato (08/01/2009): La fine del sogno americano e stata causata dalla corruzione e dai finanzieri , da questo momento ogni spesa necessaria sar fatta soltanto da uno: lo Stato. (citato a memoria)
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Unaffascinante ultima ipotesi, ma che resta soltanto rigorosamente fantastica? A questo punto, dopo quanto e stato detto, a ogni civile-occidentale potrebbe sembrare, a ragione, di essere capitato e di vivere insieme al suo bambino in un mondo che continua a mostrarsi spesso assurdo, incongruente e soprattutto incomprensibile, perch poco razionale, essenzialmente illogico, ma soprattutto ingiusto? Ma basterebbe, invece, fermarsi un attimo ad osservarlo per finalmente vedere come questo magnifico mondo civile-occidentale malgrado sia ricco di storia, di arte, di una enorme cultura e di grandi ideali, etc. sia andato lentamente trasformandosi fino a ridursi ad essere ormai soltanto una enorme, squallida fabbrica di ricchezza nella quale freneticamente lavorano un miliardo e quattrocento milioni di civili-occidentali con lesclusivo intento di sopravvivere, per vendere le merci prodotte allinfinito e per consumarle secondo le mode ? e/o per quell'unico, vero scopo ma che nessuno vuol ricordare, soprattutto in una tremenda crisi mondiale com' questa attuale -, di accrescere, conservare e perpetuare soltanto il potere di quel milione circa di diretti discendenti degli dei che hanno tra le loro mani il settantacinque per cento delle ricchezze della Terra e tra le loro propriet private anche questa fabbrica di ricchezza da loro creata e nei secoli organizzata ad hoc Sono gli stessi indiscussi, attuali: i padroni dalla Terra. E che
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quindi incombono sul futuro di ogni bambino che nasce, degli attuali sette miliardi di individui che lo abitano e sulla sua fauna e sulla flora sul futuro Allora, anche un perfetto condizionato civile-occidentale - che ecomunque dotato nellemisfero sinistro che gli resta di una buona logica sequenziale - si accorgerebbe immediatamente che cosi, in questo modo tutto quadra perfettamente e come ora riesca a indirizzare e a collocare nel punto giusto la sua rabbia, a dare un ordine logico alle sue speranze e a incasellare i suoi sogni ? Ma soprattutto arriverebbe a scoprire, come sia addirittura logico perfino il consegnare nelle mani degli altri della sua nicchia ecologica il proprio cucciolo civile occidentale quando e ancora lattante, perche sia prima condizionato e menomato nel cervello e successivamente castrato del suo emisfero destro. Ma soltanto purche sia giustamente fatto diventare un tecnico perfettamente in grado di vendere le merci prodotte allinfinito e cosi sopravvivere e basta?

contiene quel minimo di informazioni interdisciplinari che un civile-occidentale del terzo millennio dovrebbe considerare necessarie, (v. il Piccolo Manuale Breve a pag. 30) . Ma che sono, invece, certamente indispensabili per quelli tra loro che sono i Nuovi Genitori e Non perch sono chiamati ad affrontare tre nuovi problemi: 1) Il primo che essendo stati tutti regolarmente condizionati, menomati nel cervello e castrati dellemisfero destro, la maggior parte delle realt contenute in queste informazioni restano ancora comprensibili e quindi valide, soltanto per quei pochi tra loro che, per caso, invece, hanno vissuto in un giusto ambiente socio-culturale e alimentare, riuscendo cos, prima a far nascere in parte e a costruire nelle zone associative prefrontali del loro cervello e poi, anche a conservare funzionanti, la sufficiente quantit di selezionate mappe neurali indipendenti (Edelman): le parti del cervello neo-formate necessarie per potere riuscire ancora semplicemente ad immaginare altri mondi possibili. Per esempio, che certamente esiste sempre unalternativa possibile. (v. il Relativismosul
Vocabolario allegato)

Com per quella possibilit che fuori della rassicurante prigione tappezzata di meravigliose certezze conformiste o anticonformiste, nella quale sono stati definitivamente rinchiusi dai condizionamenti a loro imposti dalla socio-cultura dominante della loro nicchia ambientale. E la possibilit di fuga dalla loro alienante realt di sottomessi nel libero mondo della creativit. Una possibilit che, per ogni uomo, nella forza della sua immaginazione creativa, se secondo le sue potenzialit di connessioni di un milione di miliardi di pe conservata intatta. Lalienazione , invece, ancora quella comune che, da oltre venticinquemila anni, continua a predisporli allautodistruzione, a qualsiasi livello di dominanza raggiunto. E la stessa che ha definitivamente condannati tutti i civili-

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occidentali alla ignavia collettiva, soprattutto per quel loro dover continuare a progredire verso il nulla. 2) Il secondo che ogni civile-occidentale deve ormai preoccuparsi del fatto che, malgrado tutto questo, stata nondimeno messa in forse anche quella sua certezza, quasi matematica, di riuscire ad assicurare la propria sopravvivenza e quella della propria prole, grazie al solo apprendimento e alla rigorosa messa in pratica del conservatorismo perfetto e quindi, al definitivo conseguimento dello status di vero civile-occidentale. 3) Il terzo che, sono prima lo strutturante conservatorismo e poi la promessa implicita di sopravvivere, grazie alla capacit di astrazione raggiunta, allo status conseguito, etc. che, invece, possono ormai ritorcersi direttamente contro il civile-occidentale e la sua prole. Non soltanto, per esempio, quei condizionamenti subiti cancellano parte della libera creativit (Edelman), proprio in un mondo a regime Neo-liberista, dove questa , invece, fondamentale, ma contemporaneamente li espongono letteralmente disarmati, a competere per la sopravvivenza. E la lotta Dna contro Dna (R. Dulbecco), non solo divenuta ferocissima, ma, per varie e nuove circostanze, non pi circoscritta al confronto soltanto tra individui, tutti civili-occidentali ben pre-condizionati. Ecco che, continuare, per esempio, a consegnare il proprio figlio ancora lattante nelle mani della socio-cultura dominante - perch possa avvantaggiarsi, visto che stato certamente inserito per tempo (v. lAsilo Nido a pag. 64); e/o affidarlo comunque alle sue cure, con una sorta di delega in bianco, perch, prima stipandogli linconscio con le sue strategie e poi, continuando ad educarlo, lo trasformi definitivamente in un perfetto conservatore ben squadrato - equivale ormai a farsi una sorta di autogol, dalle conseguenze che stanno diventando sempre pi pericolose. Conseguenze che ormai non riguardano pi soltanto il bambino civile-occidentale, che pure, da detto trattamento, esce letteralmente menomato per i condizionamenti subiti (come continua ancora a succedere normalmente nel mondo civile-occidentale). Ma coinvolgono gi lintero suo mondo, perch una delle principali cause di tutto questo, da individuare nella crescita demografica della societ civile-occidentale pari a zero, contro quella del cento dieci per cento in media delle popolazioni del terzo mondo, oltre che nella globalizzazione e nella fame, etc. Cos, il civile-occidentale, per la sua sopravvivenza e quella della sua prole, ormai, sempre pi spesso, chiamato a competere direttamente anche con quella moltitudine di uomini che, spinta soltanto dalla fame, sta gi invadendo i suoi territori. Sono uomini che, come risulta da recenti statistiche (10/2005), sono spesso dotati anche della sufficiente cultura per svolgere lavori qualificati, da tecnici, o da professionisti. Ma che, inoltre, non essendo stati sottoposti agli stessi condizionamenti, non possono che sperimentare sul momento e cos apprendere solo dopo, le regole del conservatorismo vigente. Inoltre, sempre a causa della loro mancanza di conoscenza, sono ancora liberi dinterpretare in modo creativo e/o pi spesso estemporaneo, il Neo-liberismo. E questi loro liberi comportamenti, senza regole, n limiti, disorientano i perfetti conservatori, civili-occidentali, soprattutto quando sono chiamati a competere direttamente con loro. Ma, proprio nella competizione diretta - che costoro gi affrontano con la loro completa e funzionante immaginazione creativa intatta - che hanno anche un altro, vero vantaggio. Sono tutti certamente in possesso delle tradizioni, della famiglia e della terra (S. Zecchi) e delle loro radici nel passato (K. Popper) e delle religioni, etc. Ed a causa del possesso di questo patrimonio umano, che sono in grado, sia di sopportare meglio e molto pi a lungo i sacrifici imposti dallambiente e quelli dei limiti e delle regole del conservatorismo, etc. sia di assorbirne gli effetti, adattandosi rapidamente, fino a quasi neutralizzarli. Ma nella competizione vera, diretta, possono anche risultare addirittura vincenti, perch, prima di tutto sono letteralmente armati dalla fame e poi, perch - a differenza del civile-occidentale che, a causa del troppo precoce, coatto e contro natura, abbandono della madre, stato privato
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di tutto questo e poi di altro dai condizionamenti subiti, etc. sono, invece, tutti uomini in possesso soprattutto della solidariet incondizionata e dellinsegnamento alla speranza, ricevuti in dono direttamente dalla propria madre. Una madre che loro si portano dentro, nelle sembianze del corpo e nellanima, ovunque e per tutta la loro esistenza. Sono quei doni che, a differenza degli altri esseri viventi - dai quali anche per questo che si distingue - solo luomo riceve, ma soltanto direttamente da sua madre. Sono tutti quei doni indispensabili per fare un uomo: capace di affrontare il mal di esistere e/o le inesorabili devastazioni della sua anima, come la depressione per la totale solitudine, o per la squallida alienazione e/o per laccettazione e la sopportazione della propria, imposta sottomissione, o per poter restare un uomo persino durante e lungo il cammino verso la finale autodistruzione, etc. -----------------------------------------Avere accesso a queste informazioni forse, necessario per tutti. Ma certamente diventato addirittura indispensabile e urgente, per quei nuovi genitori che sanno di essere ancora in grado di poter: a) decidere di non permettere pi che anche il cervello dei propri figli subisca gli stessi, definitivi condizionamenti che, durante i primi tre anni di vita, sono stati inoculati nel loro sistema nervoso dalla socio cultura dominante della loro nicchia ambientale, impedendo la nascita di una fondamentale parte della loro creativit. b) essere certi che, inoltre, soltanto cos eviterebbero alla prole e alle generazioni future anche quella loro alienazione che, senza eccezione alcuna, li predispone tutti allautodistruzione, o per una delle note malattie da stress, come lictus cerebrale, linfarto del miocardio e/o per lauto-impianto di un cancro. (v. le ultime statistiche e il SIA a pag. 38). c) ognuno impegnarsi con tutto s stesso, per fare in modo che - dopo aver difeso ad oltranza lanima dei propri figli da qualsiasi manipolazione e aver cos assicurata la loro libert creativa - questi possano, allora, finalmente riuscire ad immaginare persino una meta alternativa a quel nulla verso il quale, da oltre venticinquemila anni, la loro parte di umanit, sistematicamente privata anche della giusta fantasia, stata ed ancora costretta a progredire. d) mostrare a s stessi di aver preso coscienza di come la loro sia forse, lultima generazione di genitori ancora capace di accettare di confrontarsi su argomenti come i nuovi limiti naturali propri delluomo e le nuove scoperte scientifiche (v. per esempio, quelle
di Laborit sui meccanismi biochimici comportamentali, la biologia dellinconscio e la TSGN di Edelmn, etc.) e poi, sui limiti imposti, invece, dai condizionamenti subiti e quindi, sulla

conseguente perdita di ogni singolo civile-occidentale della sua libert dimmaginare di scegliere e/o di agire e quindi, della sua responsabilit personale e del merito acquisito, insomma su tutti i limiti e i danni che sono direttamente causati dai condizionamenti subiti, etc. (v. Libert nel Vocabolario allegato.) e) comprendere come, tutto questo non possa che peggiorare perch, i condizionamenti ai quali il loro bambino sar (o gi stato) sottoposto nella sua nicchia ambientale dalla socio cultura dominante, sono diventati ormai cos precisi e devastanti, per la loro estrema violenza, da trasformare inesorabilmente, ogni singolo civileoccidentale in un conservatore perfetto definitivamente squadrato a vita. Cos la crescita delle zone associative del suo cervello continuer ad essere contenuta nella struttura, la sua immaginazione creativa limitata nella funzionalit, da essere costretto a dover decidere di rifiutare e/o addirittura di sottrarsi perfino ad un confronto che soltanto tenda e/o possa mettere in dubbio lassoluta validit dei condizionamenti ricevuti, ma soprattutto il valore oggettivo del suo status di unico civile-occidentale del mondo, perch, a priori, ritenuto un discorso impossibile, inconcepibile e quindi, inaccettabile perch certamente non realistico, etc.
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------------------------------------------------------------------------------------------------(...) sono spaventato dagli automatismi che possibile inculcare nel sistema nervoso di un bambino. Dovr avere, nella vita adulta, una eccezionale fortuna per evadere da questa prigione e chi sa se ci riuscir. (H.Laborit, Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori, II ed. 1985, pag. 58)
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Erano gli anni Settanta e chi affermava di essere spaventato fatto eccezionale per uno scienziato - era un grande biologo, lo scienziato francese Henry Laborit (1914-1995). Ma questa che resta una spaventosa realt attuale, riguarda certamente quella parte di umanit di oltre un miliardo e duecento milioni di individui, che finita completamente affetta da una sorta di ignavia collettiva. Lha contratta per avere continuato ad accettare che, generazione dopo generazione, fosse applicato ai suoi figli proprio quel metodo-sistema di inoculazione nel sistema nervoso di automatismi culturali, giudizi di valore, etc. insomma di tutte le strategie alle quali, come sar pi chiaro, la socio-cultura dominante, da oltre venticinquemila anni, affida la conservazione del suo potere e il suo perpetuarsi. Si definiscono: i civili-occidentali. Ma tutto fa pensare che, invece, proprio dalla loro socio-cultura dominante, siano stati ormai definitivamente avviati a trasformarsi nella squallida serie B del mondo. (v. la Nota (1) a pag. 49) E come se questa parte di civili-occidentali, scelta dai dominanti proprio per la sua affidabilit frutto dei risultati positivi ottenuti dai loro condizionamenti - fosse stata poi eletta a sfornare dalle sue scuole per questo trasformate in aziende commerciali soprattutto tecnici. Tecnici validi e sudditi certamente ben condizionati, tutti capaci, sia di produrre merci di qualsiasi genere, sia di consumarle secondo le mode. Ma soprattutto tutti gi adattati a garantire quella quota di plusvalore di merci necessaria a sostenere i vertici delle attuali Scale Gerarchiche di Dominanza, a stabilizzare il loro potere, a perpetuare il loro dominio, ad accrescere le loro ricchezze, etc. -------------------------------------Il grande biologo francese era venuto in possesso delle prove di ci che lo spaventava. Era forse giunto alla fine di quella parte delle sue ricerche e dei suoi studi sui meccanismi bio-chimici che determinano il comportamento delluomo in situazioni sociali presenti nel suo sistema nervoso e sulla biologia dellinconscio. Sono le stesse scoperte divulgate negli anni Settanta. Ma che, sebbene il periodo non fosse favorevole, n fortunato per la ricerca sullAnimato, da poco iniziata, poich sono sperimentalmente riproducibili, sono state dallo scientismo equiparate ad una qualsiasi legge della fisica. Sono dunque inconfutabili verit scientifiche. Ma sono solo alcune delle affascinanti realt scoperte e studiate da Laborit e di tutte quelle interdisciplinari e di cultura generale, etc. da lui divulgate oltre trenta anni fa. ---------------------------------------Questa ricerca che, nata da un incontro con Henry Laborit e con le sue opere, iniziata oltre trenta anni fa. Ha proseguito negli anni, via via arricchendosi, perch stata continuamente aggiornata con esperienze professionali e nuove scoperte e teorie di altri scienziati altrettanto grandi, come J. Eccles, G. Edelman, etc. Ma ora tenta, di far conoscere - anche grazie alle recenti scoperte e teorie - non soltanto i nuovi limiti naturali, propri delluomo. Ma anche dinformare sugli effetti sempre pi devastanti dei condizionamenti ai quali, generazione dopo generazione, stata ed ancora sottoposta la quasi totalit dei civili-occidentali, dalla socio-cultura che domina la loro nicchia ambientale. Ma che ora agisce con una violenza sempre pi determinata, precisa e mirata, tendente a limitare lo sviluppo del loro cervello, per creare sudditi perfetti conservatori, per il solo scopo di garantirsi la conservazione e il perpetuarsi del suo potere. E questo quindi, dopo di quello di Laborit, un altro tentativo di servirsi delle sue e di altre scoperte e di teorie anche recenti e di esperienze professionali, etc. sia per mettere di nuovo il civile-occidentale di fronte alla sua ignavia collettiva, sia perch finalmente accetti di
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prendere in esame tutto il grottesco della sua esistenza di eterno sottomesso alienato e autolesionista. Unesistenza che, a qualsiasi livello di gerarchia, quasi totalmente priva di vitali gratificazioni. Soprattutto per questo, alienante e quindi, certamente autodistruttiva (v. il SIAa pag. 38). Ma questa ricerca vuole soprattutto offrire ad ognuno dei Nuovi Genitori e Non, le informazioni per una migliore conoscenza di s stesso, del suo bambino, dellUomo, del suo ambiente e del mondo in generale, etc. (v. il Piccolo Manuale Breve a pag. 30). Cos che possa finalmente riuscire addirittura ad immaginare di poter anche evadere dalla sua prigione tappezzata di certezze conformiste o anticonformiste. Prigione nella quale stato rinchiuso per sempre proprio da quei condizionamenti che sono stati subdolamente inoculati nel suo sistema nervoso, durante i suoi primi tre anni di vita. Ma anche perch possa avere la cultura necessaria per battersi ed evitare che in quella stessa prigione, sia rinchiuso anche il suo bambino. E malgrado sia avvertito di come, una volta fuori e libero, ma ormai privo del rassicurante determinismo dei suoi condizionamenti, inevitabilmente finirebbe, insieme al suo bambino, in un mare di angosce senza limiti, tutte generate dai dubbi del relativismo. Ma anche di come, il dono che li attende, sia la vera, libera creativit. Ma che non certamente quella che per il civile-occidentale pu nascere soltanto nellattimo in cui ha inizio la sua ignoranza. N quella che ancora pu ricevere soltanto dalla sua angoscia della morte (v. Relativismosul Vocabolario allegato).
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Tutto questo potrebbe dunque ancora accadere, perch, non appena si cominciano a leggere, a studiare le opere di Henry Laborit, ecco che le sue paure, le sue idee, le teorie, le sue tante scoperte e le cose che scriveva, che diceva, etc. e in gran parte qui riportate, insieme alle nuove scoperte, teorie, etc. mostrano di essere proprio tutte quelle indispensabili informazioni interdisciplinari - tanto cercate! - delle quali ormai, non pu pi fare a meno nessuno, soprattutto i Nuovi Genitori e Non del terzo millennio. Cos che, una volta venuto in possesso delle sufficienti informazioni, ognuno sia in grado di servirsi appieno dellevoluzione biologica e di almeno una parte di quella culturale, ormai raggiunte dalla specie, per difendere ad oltranza lanima del suo bambino da quei condizionamenti che, com stato detto, inesorabilmente hanno portato e portano tutti ad un alienante e autodistruttivo progredire verso il nulla. Ma anche per dare cos finalmente inizio ad una azione determinata a rendere veramente meraviglioso il suo compito, sia per s stesso, sia per i suoi figli, per le generazioni future, per la specie. -----------------------------Henry Laborit il grande scienziato biologo che, intorno agli anni cinquanta, ha iniziato gli studi, tra i primi condotti in modo interdisciplinare, sia sulle strutture e il funzionamento dei meccanismi biochimici comportamentali, presenti nel sistema nervoso delluomo e sulla biologia dellinconscio, sia sullAnimato, sugli esseri viventi, etc. Sono proprio quegli stessi studi che dai dominanti sono stati di fatto proibiti alla umanit civile-occidentale costretta a dare, invece - grazie alla loro determinazione, ai loro finanziamenti e a una fattiva alleanza con il Cristianesimo (v. a pag. 78) , la priorit assoluta alla ricerca, certamente pi proficua (e non eretica), della conoscenza dellessenza e delle leggi dellInanimato. ------------------------------La ricerca dellessenza e delle leggi dellinanimato , infatti, indispensabile ai dominanti. Serve a creare la sempre nuova informazione tecnologica necessaria per inventare e realizzare macchine capaci di produrre merci, di qualsiasi tipo o genere (prima di tutto nuove armi sempre pi potenti) e poi altre e nuove macchine per sempre nuove merci da produrre e da consumare secondo le mode cos, verso il nulla, allinfinito.
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Ma secondo un filosofo moderno, Emanuele Severino, la dominazione della tecnica sul mondo moderno non un fatto: un destino. Inoltre, con il beneplacito dei filosofi, da duecento anni che la scienza non si pi posta dei limiti. Lordinamento Divino immutabile dei Greci, durato fino ad Hegel, non esiste pi. Resterebbe dunque davanti agli scienziati unaperta e sconfinata prateria senza ostacoli, perch gli ostacoli che possono costruire gli uomini sono soltanto leggi che affermano cos un diritto, che positivo. Ma certamente non quello naturale. (E.S.) Ma, come dovrebbe diventare sempre pi chiaro per tutti, quello che per il filosofo destino, in realt, potrebbe essere considerata, invece, soltanto una sorta di necessaria e vitale impostura dei dominanti. Egi stata tale fin da dai primi dominanti. E poi continuata cos fino ad oggi. E tutta nella loro assoluta necessit di possedere la conoscenza dellessenza e delle leggi dellInanimato, per quel costante progresso della informazione tecnologica indispensabile per produrre armi sempre pi efficaci. Infatti, il potere dei dominanti, eternamente fisso e idiota, perch rimasto escluso dalla coevoluzione biologica e culturale della specie, ormai non pu pi negare di essere completamente affidato alla fondamentale crescita progressiva della potenza della sua forza bruta. E, infatti, com sotto gli occhi di tutti, soltanto da questa che, alla fine, dipendono la conservazione del suo potere, il suo perpetuarsi, etc. (*)
(*) Cos gli studi sul sistema nervoso delluomo soltanto ora (05/2005) stanno iniziando a progredire a grande velocit. Ma il loro scopo ancora non la Conoscenza. E quello gi detto. E unico e sempre lo stesso, come candidamente ha ammesso uno dei ricercatori di Boston. Citt che lattuale centro mondiale di detta ricerca. Le sue due universit (di propriet dei dominanti) hanno, per loccasione, riunito insieme i migliori cervelli del momento. Lo scopo riuscire a conoscere la struttura del sistema nervoso delluomo e il suo funzionamento per poter trasferire tutta la conoscenza acquisita su macchine robotizzate per uso militare (poi anche domestico). Conoscenza che un giorno, com stato per linternet del Pentagono, forse sar regalata al mondo? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Il metodo-sistema di inoculazione nel sistema nervoso del bambino civile-occidentale delle strategie della socio-cultura dominante, per il grado di violenza raggiunto, da considerare ormai certamente devastante anche per la sua crescita e il suo sviluppo psicofisico. Il danno che ha procurato fino ad oggi e che continua a procurare a questa parte di umanit tutta di civili-occidentali incalcolabile e irrecuperabile. E, infatti, diventato nel tempo sempre pi certo, perch il metodo-sistema si andato affinando e ha continuato a dotarsi di nuovi mezzi sempre pi sofisticati. E pu soltanto peggiorare. ---------------------------------------------------------------------------------------------------E noto a tutti, come la socio-cultura dominante, ormai da tempo, possieda mezzi condizionanti che sono comunemente considerati innocui (v. i racconti, le favole, i cartoni animati, i fumetti, la propaganda commerciale, la televisione, i film (e gli impasti di aria fritta dei comunicatori), etc.). Ma i dominanti riescono ormai, sempre meglio, a nascondere la devastante violenza dei loro condizionamenti imposti, in messaggi di qualsiasi tipo, etc. Riescono sempre a fare in modo che il significante (la forma con la quale scritto il messaggio) continui ad apparire del tutto innocuo, malgrado, invece, la semantica (il significato del contenuto del messaggio) sia definitivamente condizionante, per un bambino, soprattutto se lasciato da solo di fronte al mittente del messaggio.

---------------------------------------------------------------------------------------------------Fino ad ora, stato possibile solo immaginare che il metodo-sistema di inoculazione potesse influire anche sullo sviluppo del corpo (fisico) e quindi direttamente anche sulla crescita della materia cerebrale - oltre che su quello psichico, del bambino. Ma lo spavento del grande biologo francese, al quale si accennato allinizio, trova una ulteriore giustificazione, se si accetta di considerare il problema alla luce delle nuove e varie teorie sulla coevoluzione biologica e culturale della specie. Teorie che permettono anche di spiegare come il metodo-sistema di inoculazione possa addirittura agire sulla
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struttura finale del corpo delladulto, perch certamente agisce sulla materia cerebrale. Limita di fatto (e/o definitivamente ritarda e quindi, cancella) la naturale crescita, indotta dallesperienze fatte, di nuove strutture del cervello e dunque modifica anche quella del corpo in generale del quale il cervello solo una parte. Lo sviluppo e la crescita psicofisica del cucciolo delluomo sono individuali. Non esistono al mondo due cervelli umani identici. Ma, stabilito nella forma e poi guidato geneticamente, il cervello prosegue naturalmente nella sua crescita e sviluppo, grazie ad una stimolazione armoniosa e reciproca, con il controllo sugli scambi stimolanti e/o inibenti, etc. e quindi in una interdipendenza costante e completa della coevoluzione biologica e culturale della specie. E proprio questo che non pu pi avvenire nei soggetti sottoposti a condizionamenti. Il loro cervello , infatti, costretto entro precisi limiti prestabiliti e imposti. E menomato. -----------------------------------Ma tutto diventa ancora pi chiaro, se si accetta la Teoria della Selezione dei Gruppi Neurali (TSGN) di G. Edelman. (La teoria contenuta nel suo testo del 1995 , Sulla Materia della Mente edito da Adelphi.) (v. Libert sul vocabolario allegato). In sintesi, Edelman spiega come crescita e sviluppo progressivo del cervello umano siano avvenuti per la continua formazione di sue parti nuove, lentamente costruite nei millenni, sotto il controllo della darwiniana Selezione Naturale. Ma anche grazie alla diretta azione dellambiente (lamarchiana). E tutto espresso dallencefalizzazione, dal positivo aumento del rapporto di crescita del cervello rispetto al corpo umano. E avvenuto e avviene, grazie alla continua associazione (fino allincollarsi insieme (v. le colle cam e sam) di due o pi cellule) di neuroni che danno cos vita a singole mappe neurali e poi a selezionati gruppi di mappe neurali indipendenti. Ogni gruppo grazie ad una particolare memoria somatica propria delle singole cellule e poi al rientro, etc. dotato di una particolare funzione specifica. I gruppi, sono collegati tra loro anche a distanza, in modo da poter funzionare anche tutti insieme, allunisono. Per formarsi, si servono del materiale fornito, ma anche della sua utilizzazione gi stabilita e del disegno pre-tracciato, che sono sotto il controllo di particolari geni propri della specie. La funzione specifica, invece, richiesta ed allo stesso tempo subito indotta, proprio dal progredire delle esperienze fatte dal soggetto e quindi dalle sue attivit culturali svolte e dalle sue azioni sullambiente, etc. Ma anche dal fermento della (libera) immaginazione che quella che inventa e crea dette attivit individuali e sociali e quindi organizzative del singolo e del gruppo di individui e poi di quelli pi numerosi e meglio strutturati, etc. La frequenza, il numero delle nascite e dunque delle comparse nel cervello di sempre nuovi selezionati gruppi di mappe neurali dalla funzione specifica, quindi direttamente proporzionale e dipendente, sia dalla quantit, che dalla qualit degli stimoli-informazione. Gli stimoli-informazione sono creati dallo stesso individuo durante lazione nata, grazie alle sue creazioni immaginarie di modalit, strategie, etc. Ma sono anche prodotti dalla nicchia ambientale, con i suoi stimoli che, attraverso i sensi, raggiungono il cervello del bambino. Com noto, gli stimoli-informazione modificano la forma, letteralmente mettono in-forma la stessa struttura (materiale) del cervello. Ma la maggioranza di quelli, che arrivano al cervello del bambino direttamente dalla sua nicchia ambientale, se questi un civile-occidentale, sono, di fatto, tutti prodotti esclusivamente dalla socio-cultura che su questa ha il dominio completo e che ha come principale scopo quello di limitarne gli effetti. Gli altri poi, sono generati dalla stessa complessit della esecuzione dei compiti imposti dai suoi condizionamenti, o da quelli (molto pochi) che il bambino libero di svolgere, etc. Gli stimoli-informazione arrivano dunque anche dalla esperienza di ogni sua singola azione diretta sullambiente. Ma lazione pi spesso indotta e guidata dallesempio dei genitori e degli altri della nicchia ambientale e sotto il loro diretto controllo, etc. e quindi, inesorabilmente, sempre secondo i limiti delle strategie della socio-cultura dominante. -----------------------------------45

Inoltre, grazie allazione di particolari geni propri della specie, il cervello che preposto ad intervenire nel controllo della costruzione del corpo. Lo fa attraverso stimoli nervosi, ormonali, etc. E cos che crea, stimola, determina e controlla anche lo sviluppo fisico del bambino e quindi anche di s stesso. Ma in tutto questo, com stato detto, necessariamente interviene anche la immaginazione creativa del bambino, la quale, grazie alle esperienze che vanno accumulandosi, inventa e poi spinge il soggetto allazione sullambiente, mentre contemporaneamente apprende dalla sua esecuzione (evoluzione culturale). E quindi enorme il danno provocato dai limiti direttamente imposti alla stessa fantasia creativa, perch tutto questo costretto dentro e lungo binari prestabiliti e imposti dai condizionamenti, dai quali diventa, per sempre, impossibile deragliare. -----------------------------------E anche per questo che presumibile che, un intervento diretto e limitante (e devastante) sul suo sviluppo psichico, com quello praticato dal metodo-sistema di inoculazione, necessariamente modifichi certamente anche quello fisico.Il risultato finale dello sviluppo e della crescita del corpo umano (v. il fenotipo) resta quello che oggettivamente pi (facilmente) apprezzabile. E uno dei tanti sintomi dellignavia collettiva che la stessa malattia produce quasi a voler finire di segnare definitivamente nel corpo e nellanima il perfetto conservatore civile-occidentale. Ma quello certamente visibile a tutti.

E necessaria una divagazione per mostrare al lettore come da una deduzione logica possa essere ottenuta, attraverso un discorso, una realt che, ad una successiva verifica, riveli di essere, invece, soltanto un impasto di aria fritta. (v. Intellettuale sul
Vocabolario allegato)

I condizionamenti, ai quali stato preventivamente sottoposto ogni lettore o ascoltatore civile-occidentale, comprendono anche una sorta di educazione ad accettare come verit le realt che sfociano dalle deduzioni logiche della parte cosciente di un discorso. Ma, come il pi delle volte accade, queste restano oggettivamente soltanto logiche, sebbene, la semantica (il significato) del messaggio che contengono, resti accettabile, perch rigorosamente conformista o anticonformiste e/o grazie alla riconosciuta autorit del mittente del messaggio (v. i Comunicatori a pag. 78). E dunque necessario, informare il lettore (o lascoltatore), sui particolari modi di fare cultura nel mondo civile-occidentale. E necessario che ognuno impari a riconoscerli, a distinguere quindi, i modi e le forme che li caratterizzano per evitare di accettare come verit, tutte le realt, che sempre sfociano da un discorso e che, basandosi spesso esclusivamente sulla certa autorit della fonte, pretendono di essere anche accettate come verit dimostrate, malgrado non siano sperimentalmente riproducibili. Dovrebbe, allora, bastare, per il lettore, fermarsi prima a considerare, per esempio: 1) tutto il grottesco della situazione nella quale, senza mai potersene rendere conto, si sempre trovato e viene ancora a trovarsi, a causa dei condizionamenti subiti, chiunque dei civili-occidentali scriva o parli per in-formare i suoi simili - che sono anche loro tutti gi pre-condizionati - perch continua a servirsi dellinganno del linguaggio (v. a pag. 29). 2) come, la situazione scada addirittura nel tragicomico, dopo che lo scrittore o loratore ha appreso dellesistenza dei limiti naturali propri delluomo e di quelli per la presenza nel suo sistema nervoso dei meccanismi biochimici comportamentali e della biologia dellinconscio, etc. e ancora, di quelli dei condizionamenti subiti. Da quel momento, infatti, costui scrive o parla sapendo che, mentre cerca di mettere in-forma, manipolare, plasmare, (o addirittura pericolosamente di curare!), etc. i cervelli dei suoi simili, obbligato, perch stato gi condizionato, a servirsi inconsciamente dellinganno del linguaggio. Ma costui sa anche di rivolgersi (mentre scrive o parla) sempre a chi, proprio a causa degli stessi
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condizionamenti gi ricevuti, pu prendere soltanto una parte della realt del discorso, che poi sempre e soltanto quella che pi gli aggrada e che, per giunta, poich coinvolto il mondo dellinconscio, nessuno pu o potr mai sapere a priori quale sar la parte scelta. 3) la terza evenienza inqualificabile, perch quella situazione nella quale sanno entrambi di essere stati gi condizionati. Si regge soltanto su un compromesso costruito sulla ipocrisia di entrambi, dellintellettuale e del suo lettore o ascoltatore. --------------------------------Ma proprio questo grottesco, o tragicomico, o inqualificabile sistema di relazione attraverso il linguaggio tra civili-occidentali, che nondimeno usato e che ha sempre permesso e ancora permettere, ad un qualsiasi intellettuale, di cimentarsi con il fare cultura per, prima di tutto, soddisfare il suo narcisismo. Per far sfociare dal suo discorso (soprattutto se conformista, o anticonformista) una realt che, per una maggioranza di suoi simili - ma solo perch tutti pre-condizionati - diventi pi che accettabile, gli bastato e gli basta ancora, servirsi nella parte cosciente del discorso, della comune logica (lineare) e poi, il pi correttamente possibile, della grammatica e della sintassi. Non importa se, ad una verifica, questa sua realt risulti poi, priva di oggettivit riproducibili. Come pi spesso avviene, oltre alla forma, il riconosciuto valore pubblico e/o lautorit garantita e comprovata dal possesso dei giusti titoli accademici, specialistici, etc. tutti avallati dalle Istituzioni, insomma la degna fama e illustre e accreditata di chi scrive o parla, che fa s che la maggioranza dei condizionati civili-occidentali, ormai da secoli ben educata a questo, accetti il discorso come pura verit (v. i Comunicatori a pag. 78). Nessuno pu, infatti, avere dubbi. Nemmeno quando la verit , invece, soltanto un impasto di aria fritta. Lontano anni luce dallopera del vero artista, del genio, nata, invece, soltanto per mostrare la strada trovata grazie alla sua immaginazione creativa. E quella strada da seguire per andare a rifugiarsi nel libero mondo della creativit, anche se soltanto per il tempo necessario a ripercorrerla in compagnia dellautore. --------------------------------Ma, affinch da parte del lettore possa esserci, sulla questione fare cultura nel mondo civile-occidentale, una ancora pi chiara e completa comprensione, necessario ricordare ancora una volta come: 1) chi scrive un qualsiasi testo, sia certamente un condizionato e quindi sia stato costretto, ma senza mai rendersene conto, a servirsi, nella parte non cosciente del suo discorso, anche dellinganno del linguaggio (v. a pag. 29). 2) qualsiasi lettore, invece, a causa dei suoi limiti naturali, sia costretto ad afferrare solo una parte della realt che sfocia dal discorso. Ma anche come, proprio a causa di tutti i limiti che gli sono stati, invece, imposti dai condizionamenti ricevuti, possa allo stesso tempo scegliere solo quella parte che pi gli aggrada - ma soltanto quella - perch la pi vicina (o spesso la pi contraria) ai valori contenuti proprio in detti condizionamenti ricevuti dagli altri della sua nicchia ambientale. 3) soprattutto, essendo stato (il lettore) educato a non avere dubbi, persino il discorso dellesempio che segue, possa nondimeno apparire ancora e comunque accettabile. E probabile che sia cos, sebbene il lettore sia stato addirittura prima volutamente avvertito di come, nel suo contenuto principale, che poi la parte necessaria a dimostrare la tesi, sia privo di realt riproducibili. Ma non nella parte secondaria e conclusiva, che lunga e bene argomentata perch, pur di sostenere ad oltranza la tesi, stata, invece, ad arte, arricchita anche di alcune verit accettate e riproducibili. .
Tutto questo serve anche perch il lettore possa rendersi conto di come a causa dei condizionamenti ricevuti, sia per lui possibile restare continuamente vittima di questo grottesco modo di fare cultura. La causa in quella sorta di educazione gi ricevuta e che fa parte proprio dei condizionamenti. E questo, infatti, il presupposto indispensabile, perch il civile-occidentale possa essere trasformato in un perfetto conservatore. Cos che, non solo durante il trattamento, ma anche dopo, durante la sua
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esistenza, non debba mai poter avere dubbi, n sulla certa autorit della fonte dalla quale scaturiscono gli insegnamenti imposti, n sul loro contenuto perch, com noto, assolutamente garantito dalla stessa socio-cultura dominante, perch composto soltanto di tutte le sue strategie.

---------------------------------------------------------------------------------------------------Nel mondo di pre-trattati civili-occidentali, ormai nondimeno questo il solo modo di fare cultura dei suoi condizionati intellettuali. Basta che - nel confezionare il prodotto scritto, oppure orale siano conservate: una buona struttura della forma e siano applicate le comuni procedure necessarie per riempirla. Il resto, infatti, si riduce ad uno squallido compromesso. E tacitamente affidato alla ipocrisia di entrambi: alla certezza dellefficacia dei limiti contenuti nei condizionamenti gi subiti dagli intellettuali e dai loro lettori. Nellesempio, infatti: la a, la premessa, che di solito una domanda retorica circa una verit presupposta tale, ma ancora non dimostrata. b, la tesi che si vuole sostenere (sebbene sia priva di prove scientifiche da mostrare). c, la necessaria notizia scientifica da inserire e poi da riuscire a collegare al tutto. d, la lunga conclusione logica, ma indispensabile per continuare a sostenere la tesi ad oltranza. Cos, sebbene, sia la tesi che il corpo centrale del discorso non contengano prove riproducibili, la realt, che, come sempre, sfocia dal discorso, resta comunque valida, fino a prova contraria. -------------------------------------Lesempio a) dopo quanto stato detto a proposito dellazione devastante dei condizionamenti sulla crescita e lo sviluppo psico-fisico del bambino, la coevoluzione biologica e culturale della specie, etc. possibile considerare come prodotti esclusivi dei civili-occidentali, i bambini scoliotici, i piedi piatti, etc. ma anche gli alienati, i depressi, gli agitati, i violenti e poi, tutti i condizionati ben squadratie definitivamente chiusi in prigioni tappezzate di meravigliose certezze conformiste o anticonformiste e tutti gli ossessionati consumatori di merci, etc.? b) ipotizzabile che lo sviluppo fisico e quindi il corpo dellUomo e quello proprio della specie umana, quello dalla mirabile armonia di forme scultoree viventi, fuse in una potenza termodinamica dalle meravigliose prestazioni, quello che la pi fedele espressione dellintento e della mano del Creatore, sia rappresentato nel mondo quasi esclusivamente da individui delle popolazione sulle quali lintervento diretto, condizionante della socio-cultura civile-occidentale stato sempre ed ancora quasi inesistente. c) ... (a questo punto necessaria almeno una verit scientifica, anche se questa diventa una chiara forzatura) come sar detto, sono queste, infatti, le popolazioni dotate dei DNA che, nellalbero genealogico dellumanit intera, risultano i pi vicini e/o i pi diretti rispetto al DNA della Eva Nera, che , com stato dimostrato, a dispetto dei razzisti, lunica madre (nera) di tutti gli uomini abitanti attuali della terra, vissuta duecentomila anni fa in Mesopotamia, la culla dellHomo sapiens (v. la Nota: (4) a pag. 73 ). d) (ma ora indispensabile una lunga conclusione logica, ma che resti in tema e si riagganci al discorso generale) ma certamente per tutto questo che lignavia collettiva ormai generalizzata soltanto tra i civili-occidentali. E che sia cos anche per lalienazione e la depressione. E che queste insieme, facciano s che, per i civili-occidentali, siano statisticamente sempre maggiori le probabilit di una morte per ictus, infarto, per autoimpianto di un cancro. E che solo tra loro aumentino i suicidi, etc. Non c quasi pi speranza ormai per i loro figli e per le loro generazioni future, perch detto metodo-sistema di inoculazione, gi potentissimo, per i risultati che ormai ottiene, sempre pi prossimo alla perfezione. Tra i popoli civili-occidentali continueranno, allora, per tutte le cause elencate, a diminuire le nascite. Ma i nati diventeranno in maggioranza tecnici produttori di merci e perfetti e, perch sempre meglio condizionati, ossessionati consumatori delle stesse secondo le mode, etc. Com stato gi detto, continuer tutto questo ad avvenire in un mondo reso grottesco anche dal modo di relazionare tra uomini. Dove immancabilmente i discorsi
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saranno ancora condannati a contenere linganno del linguaggio. Ma anche dove chi li legge o li ascolta continuer ancora ad afferrare della intera realt contenuta, soltanto la parte pi vicina ai valori, ai pregiudizi, agli automatismi culturali, etc. che, subdolamente inoculati nel suo sistema nervoso, sono andati a far parte del mondo dellinconscio. Sar, quello civileoccidentale, ancora un mondo di perfetti condizionati-ignavi tutti senza dubbi, perch ridotti nella impossibilit di avere perfino possibili ripensamenti sul loro stato attuale - in un regime Neo-liberista, sotto il definitivo dominio delle Scale Gerarchiche di Dominanza, malgrado siano numerosi e sotto gli occhi di tutti, inequivocabili i segni di un progressivo cedimento, etc. (v. Democrazia nel Vocabolario allegato. ) Ma questo che dovrebbe, invece, veramente spaventare i civili-occidentali: i figli e i nipoti, i perfetti conformisti o anticonformisti, i perfetti conservatori squadrati, i tecnici sistematicamente castrati dellemisfero destro del loro cervello - perch eccellano in matematica, chimica, fisica, etc. - che sono tutti in eterna competizione tra loro; separati precocemente dalla madre e quindi privati cos dellinsegnamento della speranza; costretti ad ignorare la solidariet tra simili, perch di fatto bandita, etc. Costoro forse, non riusciranno a sopravvivere in un mondo diverso da quello industrializzato e Neo-liberista. Com quello attuale civile-occidentale, che resta, malgrado tutto, rassicurante, perch fatto solo di meravigliose certezze conformiste o anticonformiste, le stesse che tappezzano le prigioni nelle quali restano in maggioranza imprigionati i singoli civili-occidentali. Ma proprio secondo la Storia, succeder, invece, che saranno tutti certamente travolti, insieme al loro mondo, dalle orde di popoli dalla continua, inarrestabile crescita demografica. Sono quella maggioranza di restanti della terra, che spinti dalla fame, alla quale sono costretti proprio dai civili-occidentali, hanno gi iniziato ad invadere i loro territori, ma ognuno portandosi dentro la Madre. Ma ci che disorienta che, i civili-occidentali, proprio perch pre-trattati, precondizionati, pre-selezionati, pre-confezionati, etc. non possano pi nemmeno immaginare di non essere loro e soltanto loro, i veri civili-occidentali del mondo. E stata, infatti, da generazioni, a loro tolta anche la libert di dotarsi di mezzi cerebrali adeguati per poter fare questo. Com stato detto, intere parti (v. la nascita delle neoformazione di selezionati gruppi di mappe neurali indipendenti sotto lazione dellambiente TSGN di Edelman) delle zone associative del loro cervello, a causa della devastante azione limitante dei condizionamenti subiti, non sono mai nate (v. a pag. 17, lEpigenesi sullAppendice, Appunti di
.).

La manipolazione passivamente subita dalla loro anima, nei loro primi tre anni di vita: a) E la causa della loro attuale limitata struttura mentale, della loro sicura ignavia, dellaccettazione della loro sottomissione e quindi, della conseguente, certa alienazione, della depressione continua e della predisposizione ad ammalarsi facilmente e poi, ad una morte, ormai in percentuale altissima, per autodistruzione, etc. (v. il SIA a pag. 38). b) Ha resa impossibile la presa di coscienza di tutto questo, che ormai sotto gli occhi di tutti. c) Ha cos, fino ad ora, resa inconcepibile una qualsiasi messa in discussione la validit assoluta e intoccabile delle Scale Gerarchiche di Dominanza. d) Ha fatto s che, nel mondo civile-occidentale, continui a restare tutto intoccabile, malgrado inesorabilmente questo colga ognuno singolarmente, proprio alla conclusione di una esistenza che pure stata condotta e vissuta da perfetto conservatore e quindi, nel completo rispetto delle regole e delle leggi che gli sono state imposte. e) Cos i civili-occidentali, possono ormai sempre meno - o non possono gi pi - avere dubbi sulla loro completa superiorit nel mondo; o mettere in discussione il sicuro valore del loro status di civili-occidentali; o accettare discorsi che facciano cenno alla loro ignavia
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collettiva; o alla loro conseguente mancanza di libert di scegliere e di agire, e quindi, alla definitiva perdita della libert di essere ognuno artefice del proprio destino, etc.

E necessario, allora, fermarsi a considerare il concepimento e poi la nascita nel mondo della Dominanza e le sue conseguenze (v. Dominante sul Vocabolario allegato.). E certamente nata oltre venticinquemila anni fa e tra i tanti modi possibili dimmaginarla, di vederla nascere, stato preferito questo. Ma soltanto per tentare di dimostrare come, proprio la scelta di costruire la dominanza sulla propriet privata delle persone e delle cose e poi dimporla anche con la forza ai restanti della terra e di difenderla ad oltranza, oltre ad essere risultata subito infelice gi per il gruppo appena formato, sia diventata sempre pi dannata per lintera umanit. Sempre usando la fantasia, possibile, infatti, immaginare come, oltre venticinque mila anni fa, i primi dominanti tutti naturalmente dotati di una grande forza fisica, ma anche delle necessarie qualit di brutalit e di determinazione nel servirsene - si siano facilmente preposti a comandare su tutti gli altri della nuova struttura-gruppo che si era appena formata. C poi da fare ancora il racconto di come, una volta preso il potere, costoro abbiano potuto verificare di persona che, tra le tante prerogative offerte dal comando, fosse compresa anche la possibilit di vivere e prosperare accettando in dono e/o appropriandosi di una parte delle cose e delle merci prodotte dal lavoro di tutti gli altri del gruppo, finiti sotto il loro dominio. Ma anche di avere il controllo sulla produzione di dette merci e quindi arrogarsi il diritto di dare su queste un giudizio di valore e il potere di distribuirle. E sullofferta di questo sicuro, personale profitto garantito subito trasformata in un acquisito privilegio dovuto, in legge - che stato ed ancora oggi fondato il principio del potere dei dominanti. E cos che, infatti, questi: 1) hanno potuto stabilire come, per guadagnarsi il diritto di sopravvivere, per tutti gli altri individui del loro gruppo e in generale per tutti i restanti della terra a loro sottomessi, esistesse un solo modo che indistintamente tutti i loro sudditi erano obbligati a rispettare e a seguire. 2) cos che ancora assegnano e/o concedono incarichi a tutti i restanti del loro gruppo e poi distribuiscono a tutti i loro sudditi compiti precisi e/o limpongono, etc. (v. le
Specializzazioni a pag. 81).

3) hanno, infatti, subito stabilito che ognuno dei restanti della terra, per riuscire ad ottenere di soddisfare almeno le sue necessit primarie (v. le pulsioni primordiali) oltre a quello di conservare il privilegio di essere accolto a vivere nella loro struttura-gruppo, o popolo, o Nazione, etc. dovesse impegnarsi - in competizione con i suoi simili - per produrre merci. Ma in una quantit tale da comprendere il plusvalore di merci necessario per nutrire i capi, per sostenere e accrescere il loro potere e quello delle loro istituzioni, le loro ricchezze, la loro gloria, etc. Una serie di scelte e regole imposte che, inoltre, dovendo necessariamente esaltare la competitivit tra i singoli, hanno di fatto bandito ogni forma di solidariet possibile tra gli uomini, condannandoli alla completa Solitudine. (v. Solitudine sul Vocabolario allegato)
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Ma proprio questa scelta infelice che ha condannato i restanti della terra anche alla perenne angoscia dellalienazione. (v. Alienazione sul Vocabolario allegato) LAlienazione ormai globale e inesorabile almeno quanto la Solitudine. E a qualsiasi livello della piramide delle gerarchie di dominanza. Cos anche tutti i figli dei civili-occidentali del terzo millennio proprio per quel loro dover condurre in maggioranza una esistenza da sottomessi, produttori di merci di qualsiasi genere e da ben condizionati, ossessionati consumatori delle stesse, in una societ industriale, avara di vitali gratificazioni, etc. - sono certamente e inesorabilmente tutti alienati e soli. Ma questa scelta infelice li ha anche definitivamente privati della speranza, perch ha subito
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mostrato come sia senza un futuro di possibili, dignitose gratificazioni, soprattutto per quella maggioranza dei restanti della terra che, in un regime Neo-liberista, occupa i pi bassi strati della larghissima base della piramide di dominanza. Inoltre, come sar detto, la conseguenza di una alienazione continua e senza speranza causa della sicura perdita dellautostima per la quotidiana verifica e la successiva, inevitabile presa di coscienza dei limiti e della propria impotenza e per avere alla fine ognuno capito di essere solo un uomo ridotto a oggetto strappato alla propria autenticit.
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La depressione segue inesorabile. Ma anche questa causata da detta presa di coscienza. Inoltre, il naturale progresso della evoluzione culturale della specie e il pi facile accesso allinformazione, hanno reso ora pi facile ogni tipo di raffronto tra le varie realt sociali. E cos anche questo che fa sentire sempre meno sopportabile anche il vuoto per la mancanza della conoscenza dellanimato, degli esseri viventi, della struttura e del funzionamento del cervello umano, etc. e dunque di s stesso, di che cosa sia veramente un Uomo. Ma anche per questo che lalienazione continua inesorabilmente a crescere in potenza ed ormai per molti insopportabile. Ma progressivamente tutto questo non pu che diventare sempre pi facile. Lalienazione colpisce, infatti, ed sempre pi spedita nel condurre lindividuo ad uno stato di depressione che pi facilmente diventa costante e continuo. E quindi ormai dannosa anche per il suo stato di salute. Lo porta cos - spesso anche attraverso la somatizzazione, che la testimone pubblica, oggettiva, manifesta delle sue angosce -, alla autodistruzione finale, che avviene appunto per la conseguente depressione del sistema immunitario (v. il SIA, che uno dei meccanismi biochimici comportamentali di H. Laborit, a pag. 38) . Autodistruzione che, secondo gli ultimi dati statistici, avviene ora pi facilmente per una malattia intercorrenteopportunista, o per una da stress: infarto e ictus, o degenerativa, sistemica, o per lautoimpianto di un cancro (v. Depressione nel Vocabolario allegato.).
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Tutto questo dovrebbe essere stato generato soprattutto, sia dalla conoscenza dellInanimato, in continua progressione, sia dalla persistente ignoranza, ma soltanto scientifica dellAnimato, perch quella derivante dalle verit delle Sacre Scritture il mondo occidentale lha sempre avuta grazie alla sua divulgazione precisa e sistemica, metodica, da parte dei pi grandi Comunicatori della terra (v. a pag. 79.). Dai dominanti stata sempre privilegiata la ricerca tecnologica, soprattutto per poter disporre di armi sempre pi potenti per conservare il loro potere fisso e idiota. Cos la ricerca di altri, nuovi strumenti di Conoscenza come quella applicata al pensiero umano, alla sua origine, a quella della mente e/o fatta di vari, altri prodotti mentali dallo scarso o nullo valore pratico, ma che, per giunta, per i dominanti, non sono controllabili, mentre per la Chiesa sono spesso eretici- stata completamente esclusa dalle loro scelte prioritarie. Da sempre, nei regimi privi di una ideologia (com, per esempio, per quelli non socialisti), ma basati e sostenuti soprattutto dal profitto e dalla necessaria forza bruta che, con tutte le sue forme, lo difende e/o limpone, per i capitalisti dominanti insomma, la cultura non tecnologica una sorta di libero passatempo consentito ai sudditi. Ma a patto che dagli intellettuali non siano seriamente intaccati principi e diritti dei dominanti, come quello del loro sacrosanto profitto, o del dovuto plusvalore, o della propriet privata delle persone e delle cose, del possesso della produzione delle merci, della loro distribuzione, etc.
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E una scelta, quella della dominanza, dunque infelice e anche dannata. Ma divenuta subito anche definitivamente fatale per lintera umanit. Ha fatto imboccare alluomo un altro dei suoi tunnel senza uscita, perch:
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1) subito automaticamente diventata la madre di tutte le guerre, delle lotte quotidiane

per la dominanza tra i singoli individui e poi tra quelli dei vari gruppi di appartenenza e tra i dominanti dei vari territori e tra i popoli, tra le Nazioni, etc. Ed quindi anche la vera, unica causa delle lotte per le giuste rivendicazioni, per le rivoluzioni, etc. 2) Lotte e guerre e rivoluzioni che inoltre, sono la causa dellassassinio intraspecie praticato solo dalluomo e di quelle feroci ed efferate automutilazioni, perch sono eseguite dal pi forte, dal vincitore, direttamente su parti dello suo stesso organismospecie, come i genocidi, le pulizie etniche, etc. 3) Lotte che sono per giunta proprio da questa scelta infelice e dannata - fatalmente destinate a continuare in eterno. Infatti, i gruppi di coloro che creano informazione tecnologica sono costretti alla ricerca affannosa e senza fine di sempre nuova materia ed energia indispensabili per la costruzione (la messa informa) di armi! e di oggetti, cose, merci, etc. Cos, una volta esaurite quelle (le materie prime e lenergia) presenti nella propria nicchia ambientale, per procurarsele, sono spinti ad occupare i territori di altri gruppi, a sottomettere gli abitanti, o a distruggerli, fino a letteralmente cancellarli dal mondo quando questi ( anche di fronte ad un tentativo di democratizzazione) inspiegabilmente, continuano ad opporsi. Tutto questo avviene, com stato appena detto, perch dalla produzione di merci, dal loro possesso, etc. che dipendono, non soltanto la conservazione del potere dei dominanti, ma anche la loro stessa sopravvivenza, oltre a quella del loro eletto gruppo di appartenenza, etc.----------------------------------------------------------------E allora possibile un esercizio della fantasia - con una previsione anche troppo facile per immaginare come, ragionando in questi termini, questa scelta dannata, infelice e fatale possa realmente essere la madre di tutte le guerre. E possibile ipotizzare che, infatti, uno scontro sar inevitabile tra i Continenti Asiatico e Occidentale per il possesso delle fonti di materie prime ed energia della terra e per il dominio sul Mercato Globale Secondo alcuni osservatori americani, in questo millennio, la Cina (insieme al ritorno della Russia?) sar certamente lantagonista storico degli USA. Infatti, (06/ 2005) il 10 di Agosto 2005 per una esplicita richiesta di Bush, che non pu transigere sui beni strategici, gli azionisti della americana Unocal, per puro patriottismo, dovranno rinunciare a parecchi soldi in contanti per evitare che detta societ petrolifera, che trivella in Indonesia, Thailandia, Bangladesch , etc. sia acquistata dalla Cnooc cinese. (09/ 2005, ha vinto Bush.) Ancora: (06/ 2005) il Pentagono rende pubblica la futura minaccia della Cina che spende 90 miliardi per armarsi (contro i 400 miliardi degli USA) e che si sta dotando di mezzi che allargano il suo raggio dazione e che continua ad ammassare truppe per sbarcare su Taiwan, etc. E sta, inoltre, con una concorrenza considerata addirittura sleale, invadendo il mercato mondiale con i suoi manufatti a bassissimo costo per produrre i quali, ma anche per il vertiginoso crescere dei suoi consumi interni, (insieme allIndia) fa incetta di materie prime e soprattutto di energia, etc. Inoltre, (08/2005) la prima volta che Cina e Russia fanno manovre militari congiunte. -------------------------------------------------------------------

Una scelta che resta infelice e dannata perch, com stato detto, per la maggioranza dei restanti della terra condannati a subirla, totalmente alienante. Ma lalienazione, secondo il Vocabolario della Lingua Italiana della Treccani :
Lo stato di estraniazione delluomo che, nellodierna societ e civilt tecnologica si sente ridotto a oggetto strappato alla propria autenticit. (Vocabolario della Lingua Italiana, ed. Treccani) (v. la diluizione
dellinformazione lungo le scale di dominanza e/o la parcellizzazione di Fredman)

Ma stato detto, come sia anche questo che porta allalienazione, che prima angoscia e poi finisce con il definitivamente deprimere il civile-occidentale del terzo millennio e come agendo, allora, direttamente sul sistema immunitario del singolo, lo faccia pi facilmente ammalare, fino allautodistruzione.
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C allora, da chiedersi?
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Se anche tutto questo che riguarda, non soltanto le scelte imposte dai dominanti, ma anche il comportamento indotto nel civile-occidentale del terzo millennio, non sia, di nuovo assurdo, fino al grottesco? Ma se non sia anche contemporaneamente la testimonianza della devastante potenza condizionante del metodo-sistema di inoculazione nel sistema nervoso del bambino, del quale stato gi detto, e poi, anche della certa, completa assenza di libert di scegliere ed agire? Ad una prima osservazione, sembrerebbe, infatti, come: a) anche il civile-occidentale del terzo millennio, sebbene ne abbia certamente gi preso coscienza, resti comunque determinato a continuare a condurre questa sua alienante esistenza. E ci malgrado sia quasi certo di morire, sempre pi facilmente ormai, per una malattia che proprio la stessa alienazione inesorabilmente gli procura, perch le probabilit che ci avvenga sono statisticamente altissime e sotto gli occhi di tutti (v. le malattie da stress: ictus, infarto e/o lauto impianto di un cancro, etc.). b) contemporaneamente abbia scelto di affidarsi alla scienza e per questo simpegni nella ricerca e nella produzione di farmaci sempre pi potenti, quasi a voler mostrare di credere - fino ad auto-turlupinarsi? - che la sua salvezza sia soltanto nella scoperta di un farmaco. c) sia, inoltre, cos determinato e/o definitivamente impotente, da non poter pi cambiare niente della sua esistenza di sottomesso e da permettere che questa poich per i dominanti la sua esistenza e quella dei suoi figli, hanno un solo scopo, che quello di dover partecipare a conservare e a perpetuare il loro potere - lo conduca cos al nulla. d) sia insomma estremamente deciso a tutto pur di non mettere in discussione le Scale Gerarchiche di Dominanza -------------------------------------------------------------Ma, anche per tutto questo, esiste una causa e un logico perch. 1) Com stato detto, tutto nella prova della spaventosa efficacia dei condizionamenti ricevuti dal bambino nei suoi primi tre anni di vita. E in quel modo subdolo con il quale al bambino viene inoculata linformazione sulle strategie della socio-cultura dominante, che poi produce cos tanta determinazione nelladulto dalla ormai ben strutturata personalit. E questo che ha spaventato (ma non soltanto) Henry Laborit. E la meravigliosa certezza del conservatore che, una volta posseduta poi tutta contenuta ed espressa in questa sua grande, sicura determinazione. Ma questa indicata a tutti, fatta credere e quindi sentita, invece, come la conseguenza di una libera scelta personale. Una determinazione che sarebbe dunque il frutto di una libera decisione presa dal singolo individuo. Ma che, invece, e dovrebbe essere ormai chiaro a tutti, sembra soltanto tale perch, anche questi condizionamenti che ora la producono, com per tutti gli altri imposti durante i primi tre anni di vita del bambino, sono andati subito a nascondersi nel sarcofago della sua anima, a far parte del mondo dellinconscio. Una determinazione che spaventa, soprattutto perch testimonia e svela dunque lefficacia certa di detti condizionamenti e spiega come la determinazione sia grande, perch tutta contenuta nella loro definitiva potenza strutturante dellanima delluomo, devastante nel corpo e nello spirito. 2) Ma anche come e quanto grande sia la tenuta nel tempo e indistruttibile, adamantina dei condizionamenti subiti dai civili-occidentali. 3) Oltre a dimostrare come - proprio a causa di tutto questo - anche per i ben condizionati civilioccidentali del terzo millennio, malgrado la sicura evoluzione culturale della specie, una qualsiasi altra libera scelta alternativa sia stata resa di fatto impossibile, proprio dalla stupefacente efficacia del determinismo dei condizionamenti subiti. Sar pi chiaro ma soltanto, se e dopo aver ricevuto sufficienti informazioni sulla immaginazione creativa e la funzione dei meccanismi biochimici comportamentali delluomo e sulla biologia dellinconscio, etc. che i condizionamenti di fatto, com stato gi detto pi volte, letteralmente impediscono alle zone associative del cervello dei civili-occidentali di utilizzare della loro fantasia creativa, proprio quella parte - perch ne stata addirittura impedita la nascita
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- necessaria per ideare e progettare unalternativa valida contro le imposte strategie della sociocultura dominante inoculate subdolamente nellinconscio.

-------------------------------------------------------------------------- Poi, anche la scelta di creare e stabilire le dominanze solo in base alla propriet di persone e di cose, etc. stata necessariamente imposta ai restanti della terra. Non poteva essere altrimenti, perch, proprio a causa dei termini in cui sono state fondate e stabilite le gerarchie di dominanza che, la scelta, diventata subito vitale, soprattutto per la sopravvivenza dei loro vertici dominanti e la costruzione, il sostegno e la gestione secondo il merito delle loro Scale Gerarchiche di Dominanza. Infatti, non bisogna mai dimenticare che, grazie al loro potere, i dominanti sono i diretti e/o gli indiretti padroni e i proprietari di tutto ci che esiste nel loro dominio. Inoltre, che loro anche la prerogativa di stabilire il valore (v. i giudizi di valore) di ogni loro singolo suddito, delle cose, degli oggetti, delle merci, etc. E per questo - ma certamente anche per imporla pi facilmente - che la dominanza stata presentata come il conseguente prodotto di un naturale istinto di dominio delluomo sulluomo e quindi come una sorta di destino ineluttabile . Inoltre, com per una qualsiasi altra priorit vitale dei dominanti, anche questa scelta stata fatta accettare dalla forza bruta impiegata, ma servendosi, a secondo delle necessit e delle circostanze, di una sua particolare forma della miriade sotto la quali si nasconde. -------------------------------------------------------------------------------Ma questo sistema di stabilire la dominanza e poi dimporla, resta una decisione presa dalluomo letteralmente contro natura. E non soltanto perch: niente di questa terra appartiene al singolo individuo! . Ma anche perch listinto di sopraffazione: linnato desiderio di dominio delluomo sulluomo non esiste. Nel cervello umano non c una struttura che lo contenga. Fa parte soltanto della Mitologia di s stesso (v. a pag. 44). Ma esiste, invece, la competizione naturale tra individui. Esistono infatti, le pressioni di necessit (mangiare, bere, riprodursi), presenti nel cervello di rettile, nel cervello primitivo(MacLean). Necessit che devono essere soddisfatte rapidamente, quotidianamente e assolutamente, pena la morte. E soltanto per questo, per riuscire a soddisfarle e cos a ricostruire rapidamente lequilibrio interno del proprio organismo, per sopravvivere, che luomo costretto a continuamente competere con i suoi simili e/o con gli animali presenti nel suo territorio, nella sua nicchia ambientale (che sta diventando sempre pi affollata e pi feroce). ---------------------------------------------------------------------------------------E questa la cosiddetta lotta per la sopravvivenza - il: DNA contro DNA di Renato Dulbecco che luomo costretto a condurre in ogni momento della sua esistenza. Listinto naturale solo il semplice istinto di sopravvivenza, o di conservazione della specie. E quello comune di tutte le specie, degli esseri viventi. Quello della propriet privata ottenuta con il dominio delluomo sulluomo, invece - e dovrebbe essere chiaro a tutti - uno dei tanti automatismi culturali, imposti dalla socio-cultura dominante, che il bambino apprende passivamente durante i suoi primi tre anni. -------------------------------------Come sar ancora detto, il bambino certamente prima dei tre o quattro anni, non ha ancora completato il suo schema corporeo (v. Apprendimento sul Vocabolario allegato). Non quindi ancora in grado di legare le esperienze fatte e quindi il loro ricordo ad un s stesso che ancora inesistente. Semplicemente perch ancora il bambino non esiste come persona. E ancora soltanto: un animale della specie-uomo. Ecco perch non potr mai ricordare la prima e la pi tremenda delle angosce provate, perch anche questa avvenuta nei suoi primi tre anni di vita e rimossa, finita nel mondo del suo inconscio. E quella prima angoscia di quando - avendo dato inizio alla paziente costruzione del suo schema corporeo e contemporaneamente a far nascere la coscienza di s - finita la fase detta dellIo-Tutto. E in quel momento che il bambino realizza di essere solo e isolato. Di essere una entit a parte e che quindi lunica fonte di vita, sua madre, non pi compresa nel suo
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Io-tutto. Ma staccata da lui, dal suo corpo. E una persona a parte. E listinto di sopravvivenza (di conservazione della specie) risvegliato dallangoscia di poter quindi perdere quel latte di sua madre dal quale dipende la sua vita, che scatena il desiderio di avere sua madre soltanto per s, di avere la propriet esclusiva sulla sua persona. E lo stesso desiderio che scatena la gelosia, lEdipo, etc. Ma tutto questo avviene ancora durante i suoi primi tre anni di vita e finir nel suo inconscio. Cos quando riaffiora viene semplicemente scambiato per profondo istinto naturale (v.
il Piccolo Manuale Breve alla voce: Principio di realt a pag. 42 e Propriet privata a pag. 44). --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Ma, a parte la certa inesistenza del naturale istinto di propriet, proprio questa dominanza stabilita soltanto sul possesso delle persone e delle cose, etc. che comunque sta portando alla completa distruzione, che ormai in grande accelerazione inarrestabile, lattuale armonia interna della specie, che da sempre rimasta precaria, perch certamente anche fittizia, artificiosa e contro natura. (Inoltre, c da considerare come, troppo pericolosamente ormai la forbice tra i veramente ricchi e i poveri continui a divaricarsi e sia ormai forse molto vicina al suo punto di rottura?). Ma tutto questo non potr che continuare inesorabilmente, malgrado metta a repentaglio addirittura la stessa sopravvivenza e la conservazione dellorganismo-specie umana. Continuer soltanto perch non esiste ancora unalternativa possibile, tanto valida, da farla accettare anche ai dominanti. Alternativa che forse, soltanto un Uomo tornato libero da qualsiasi condizionamento, potrebbe immaginare e poi applicare e quindi anche accettare di difenderla ad oltranza. Ma nellattuale organismo-specie umana - grazie a questa scelta imposta, infelice, dannata e fatale, fatta diventare destino ormai ineluttabile - continuer ad avvenire quello che in un qualsiasi altro organismo vivente impossibile, pena lautodistruzione, la sua morte. Il dominio, anche di un solo elemento di una struttura, sullo stesso organismo-specie che lo ingloba contro natura, perch semplicemente naturalmente impraticabile! E un suicidio certo, perch autodistruttivo per il suo stesso organismo-specie. E una inconfutabile verit scientifica che nemmeno una sola piccola cellula di una qualsiasi delle strutture-organismo viventi - compresa la struttura-specie umana - possa dominare sulle altre cellule senza causare, prima la loro sofferenza immediata, poi la loro morte, la conseguente distruzione del delicatissimo equilibrio interno dello stesso organismo che le ingloba e quindi inesorabilmente essere la causa della sua sicura fine. -----------------------------------------------------------------------------------------Il genitore lartefice-responsabile del destino, sia immediato, che futuro, dei propri figli. E possibile immaginare come - iniziando dallaustralopithecus - sia sempre stato il genitore il principale artefice-responsabile, sia della sorte immediata, ma anche e soprattutto di quella futura della sua prole. E, infatti, con laustralopithecus che comparsa la prima testimonianza del primo abbozzo di un nucleo familiare composto da due adulti e un bambino. Tre, gi bipedi!, che, camminando mano nella mano, hanno lasciato nel tufo di un vulcano le loro impronte databili a due milioni e settecentomila anni fa! (v. le impronte del Sito di Leatoli in Tanzania) (J.Eccles, La Evoluzione del Cervello, la Creazione dellIoArmando ed. pag. 57) -------------------------------------------------------------------------Ma, come sar ancora pi chiaro, insieme ai genitori, sono certamente correi anche tutti gli altri presenti nella nicchia ambientale nella quale i genitori hanno scelto di allevare il proprio bambino e poi gli estranei, etc. Determinante anche la scelta fatta dai genitori, dello stesso ambiente abiotico e biotico della nicchia. Specialmente quello biotico, perch fondamentale che sia anche un giusto ambiente alimentare, perch il cibo, che, come sar detto, una parte dellambiente, alla pari di qualsiasi altro fattore ambientale, determinante per lo sviluppo psicofisico del bambino. (v. Epigenesi a pag. 17 degli Appunti di in appendice.)
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Tutto ci che un genitore insegna al suo bambino direttamente con il suo esempio e tutto quello che permette che gli altri (v. Nota: (2) a pag. 50) della sua nicchia ambientale gli inoculino nellanima durante i suoi primi tre anni di vita - principalmente sotto forma di automatismi culturali e di giudizi di valore, etc. imposti dalla socio-cultura dominante, - va a nascondersi indelebilmente nellinconscio del bambino. E cos, com stato gi detto, che viene marchiata per sempre una parte della sua anima. Ma poi, proprio quella parte indelebilmente marchiata e nascosta a tutti e addirittura a s stesso che, iniziando immediatamente a partecipare a tutte le sue scelte e lo fa sempre utilizzando tutto ci che contiene, soprattutto in automatismi culturali e giudizi di valore e regole e leggi imposte, etc. - le influenza a tal punto che, da quel momento, non sono pi possibili libere scelte personali, perch non sono pi le sue scelte soggettive , etc. Neppure quando sono nuove, originali e inedite. I condizionamenti ricevuti agiscono modificando il cervello e quindi, anche la fantasia creativa, sia perch la motivano e la guidano, sia perch nessun uomo pu immaginare cose, oggetti, etc. che non abbia gi conosciuto prima. Ma luomo non pu agire senza essere motivato e le motivazioni che attivano la sua fantasia sono, per tutti: a) o le comuni pulsioni primarie, che fanno parte del mondo dellinconscio. b) o quelle acquisite (v. i bisogni acquisiti), che fanno parte dellapprendimento. c) o i desideri, che per nascere hanno bisogno dellimmaginazione creativa. (v. la Libert
sul Vocabolario allegato). ------------------------------------------------------

Ma, inoltre, bisogna anche ricordare che, proprio quegli automatismi e le regole e leggi, etc. stipate nellinconscio, sono anche le uniche basi-guida dalle quali il cucciolo delluomo - che resta chiuso nella sua nicchia ambientale e continua ad apprendere, ma sempre direttamente dallesempio dei suoi genitori e da quelli degli altri e sotto il loro costante controllo, etc. proprio da queste basi-guida: 1) guidato ad orientare insieme ai suoi geni che partecipano e forniscono anche il materiale necessario - le sue prime connessioni sinaptiche. Sono i primi collegamenti tra i neuroni del suo cervello. Nascono grazie a precisi stimoli-informazione che arrivano dallambiente e tracciano cos le prime vie neurali, formano i primi gruppi selezionati di mappe neurali, che hanno un funzionalit specifica, perch restano segnate per sempre. Sono le vie neurali specializzate, etc. (v. Libert e la teoria TSNG di
Edelman sul Vocabolario allegato.). 2) invitato a costruire le sue prime sintesi proteiche. Avviene nella sua Memoria

dellAffettivit proprio grazie agli stimoli-informazione che i genitori e gli altri gli forniscono durante i primi tre anni di vita e poi per tutto il tempo durante il quale resta sotto la loro diretta influenza e controllo.(v. il Secondo Cervelloa pag. 38). ---------------------------------------------E, infatti, cos che i genitori e gli altri partecipano attivamente anche alla definitiva posa di quei binari sui quali - a parte la scelta del senso della marcia, che sar comunque guidata da altri - dovr muoversi senza mai deragliare. Ma soprattutto partecipano alla costruzione di quel mosaico di meravigliose certezze conformiste (o anticonformiste) con il quale sono tappezzate le pareti della sua prigione, nella quale resta comunque chiuso per sempre. Ecco perch H. Laborit poteva affermare che il bambino la completa espressione del suo ambiente, perch in ogni caso si comporta secondo quegli automatismi che fanno dei condizionamenti ricevuti. Ma ogni uomo, ogni genitore - dai suoi stessi genitori e dagli altri (v. Nota: (2) a pag. 50) della sua nicchia ambientale, etc. - stato sottoposto, allo stesso trattamentocondizionante e strutturante, indelebile e definitivo della sua personalit. C ancora da non dimenticare come tutto questo, poich interviene proprio nello strutturare la sua personalit, sia per sempre. Gli eventuali danni psico-fisici arrecati al
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bambino entro i primi tre anni, sono definitivi. Vanno a fa parte del mondo dellinconscio e, per questo, restano nascosti anche a s stesso e sono completamente irrecuperabili. ---------------------------Ma ecco come, quella che stata una necessaria rinuncia fatta dal cacciatoreraccoglitore per la immediata salvezza del suo DNA, sia stata, invece, trasformata e fatta diventare per la specie umana, la definitiva perdita della sua Libert. E possibile ipotizzare e immaginare come, oltre venticinquemila anni fa, luomo, con la sua decisione di vivere in gruppo, abbia dovuto rinunciare alla sua libert di cacciatoreraccoglitore. Si cos imprigionato da solo. Ha deciso di accettare il male minore? Ha scelto lignominia di sottomettersi alla forza bruta dei pi dotati fisicamente tra i suoi simili del gruppo, piuttosto che la fine certa in un ambiente feroce e spietato, etc. E avvenuto dunque soprattutto per sopravvivere alla ferocia dellambiente che lo circondava e cos difendere il suo DNA. O anche per sfruttare meglio le possibilit da questo offerte? Lo ha fatto inoltre, per dare un senso alla sua esistenza di uomo tra gli uomini, poich, com noto, ogni uomo finisce inesorabilmente per essere soltanto gli altri? Forse la vera causa nei suoi reali, momentanei limiti naturali di allora, perch lo stadio della sua evoluzione culturale (il suo cervello) era ancora inadeguato, sia per la lentezza della evoluzione biologica, sia per quella culturale, proprio a causa della lentezza della prima e della scarsa quantit di esperienze gi fatte, indispensabili alla seconda, etc. ------------------------------------------------------------------------------------La coscienza di s e poi la coscienza della coscienza di s: l Autocoscienza e quindi la Libert (o il Libero Arbitrio) a questa legata, sono tutte dipendenti dalla nascita nel cervello della coscienza di ordine superiore. E apparsa ed entrata in funzione, solo millenni pi tardi, insieme al linguaggio e alla comparsa dellippocampo e quindi della memoria a lungo termine, etc. Sono tutte, com ormai certo, frutto della darwiniana (ma (anche) della lamarchiana) evoluzione della specie avvenuta nei millenni. E quindi ipotizzabile che in quel momento (oltre 25.000 anni fa?) lo stadio raggiunto dal suo cervello (evoluzione biologica) e quindi, quello legato allo stato dello sviluppo della sua evoluzione culturale, non fossero tali da permettere una scelta alternativa. E molto probabile che nessuno degli Homo sapiens di allora possedesse gi una cos grande coscienza di s e quindi, una coscienza di ordine superiore, unAutocoscienza e un Libero Arbitrio, da poter addirittura decidere che, invece, di rischiare di affrontare da solo lambiente esterno e di mettere cos in forse la propria esistenza, fosse pi saggio accettare lignominia di sottomettersi alla forza bruta dei capi e poi alle regole e alle leggi da questi imposte e persino al sopruso di dover pagare a loro il (vero) pizzo (il plusvalore) richiesto e/o imposto sulle merci raccolte e/o prodotte, etc. (v. La Liberta e la teoria TSGN di Edelman sul Vocabolario allegato).
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Ma c da considerare che, com stato detto, tutto quello che allora hanno deciso di fare i primi Homo sapiens, malgrado possa sembrare essere nato dalla scelta necessaria, ma ancora libera, di salvare il proprio DNA dalla ferocia di tutti gli altri DNA presenti nella nicchia ambientale, certamente avvenuto in questi termini, invece, soprattutto a causa dei suoi limiti naturali, ma anche sotto il controllo di quei condizionamenti, subiti gi da tutti i restanti del primo gruppo, a causa della certa brutalit dei capi da una parte e dallimmanente minaccia della spietata ferocia dellambiente naturale, dallaltra. -----------------------------------------Ma luomo ha comunque scelto da solo di legarsi cos, insieme ai vivi e ai morti della sua specie, a questa sorta di catena infinita ed eterna da lui stesso creata. Una catena che, allora, soltanto una nuova generazione (del terzo millennio?) di genitori decisi a difendere a qualsiasi costo i propri figli da qualsiasi manipolazione potrebbe forse tentare di spezzare per sempre. Ma soprattutto perch ormai tutti in possesso delle sufficienti informazioni e quindi ormai tutti Uomini Liberi, i sottinsieme di una specie dalla giusta conoscenza di s stessi e dalla giusta cultura acquisita. Cos i loro figli, perch nati e subito difesi dai propri genitori, per i primi tre anni di vita, da ogni manipolazione da parte degli altri e di estranei e quindi allevati e cresciuti
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direttamente da loro Uomini liberi, in una societ finalmente guarita della sua ignavia collettiva, etc. Potrebbe ancora avvenire, malgrado le ridotte possibilit della immaginazione creativa dei civili-occidentali, ormai devastata dai condizionamenti subiti e sebbene lenorme potere globale raggiunto dagli attuali dominanti. Hanno, infatti, il capillare controllo assoluto, esercitato sul contenuto della inoculazione degli automatismi nel sistema nervoso dei piccoli sudditi, anche grazie alla propriet totale (e/o al pieno controllo) dei principali mass-media, etc. e poi a quello sulla scuola e sullinformazione in generale, etc. Ma proprio questo enorme potere globale dei dominanti e la loro determinazione a conservarsi e a perpetuarsi a qualsiasi costo, anche nella loro eterna, squallida fissit idiota, che non pu che rendere sempre pi improbabile, per esempio, laffermazione di un completo insegnamento ispirato e guidato dal Relativismo (v. il Relativismoe lEducazione Relativista sul Vocabolario allegato) che, come sar detto, una Educazione Relativista sarebbe forse da considerare in alternativa a quella attuale, che conformista (o anti-conformista ), come: lunica degna del cucciolo dellUomo (H.Laborit), ma dagli effetti destabilizzanti per il potere della socio-cultura dominante. --------------------------------------------------------------------------------Ma, com stato detto e ripetuto, questo metodo-sistema di riempimento dellinconscio del bambino, avvenuto e ancora avviene durante i suoi primi tre anni di vita, principalmente con limposizione di tutte le strategie dei dominanti. E continuato nel tempo. Ma ipotizzabile che abbia acquistato una puntualit certamente maggiore e quindi una pi grande, effettiva efficacia, da quando ha iniziato a funzionare come principale forma di relazione tra gli uomini il linguaggio orale e poi quello scritto (3500 anni a.C.). Linguaggio che ha fatto s che questi condizionamenti divenissero universali. La stessa cosa successa proprio ai vuoti ed elastici simboli-recipienti. I recipienti appositamente creati per nascondere al mondo lignoranza dellAnimato. Simboli elastici - perch siano tutti adattabili ai vari contenuti - dei quali si sempre servita la dominanza. Com ancora ora, per esempio, per luso di parole come: etico, morale, psichico e/o per sentimento, tristezza, etc. E stato tutto possibile, conviene ricordarlo, perch detti simboli sono stati prima etichettati e poi, malgrado il contenuto del momento, spacciati per verit assolute. Ma soprattutto perch sono stati imposti anche con la forza bruta impiegata sotto tutte le sue diversissime forme dintervento, dalle pi raffinate alle pi rozze, dalle palesi alle meglio nascoste, etc. E tutto questo che ha fatto s che detti simboli, restassero anche intoccabili e divenissero eterni.

---------------------------------------------------------------------------------------------I condizionamenti,com stato appena detto, non sono altro che le strategie alle quali la socio-cultura dominante ha da sempre affidato la conservazione e il perpetuarsi della sua dominanza. Ma sempre per questo suo unico scopo vitale (solo per i dominanti) rimasto nel tempo meschinamente fisso: dominare e conservare il proprio dominio a qualsiasi costo e perpetuarlo con qualsiasi mezzo, etc. - che lanima del cucciolo delluomo - soprattutto quando il soggetto nato tra i restanti della terra viene ancora sistematicamente sacrificata, marchiata e quindi sottoposta a limiti, durante i suoi primi tre anni di vita, dalla socio-cultura dominante. Pratica che continua a provocare un incalcolabile danno, addirittura per levoluzione generale di questa parte di umanit, sia biologica, perch interviene sulla crescita e lo sviluppo psico-fisico (del cervello inteso come materia cerebrale) del bambino, sia culturale della specie, perch grazie ai condizionamenti, regola, guida e stabilisce i limiti entro i quali deve avvenire la crescita e lo sviluppo delle zone associative del cervello. Quello che avviene attraverso le varie forma di apprendimento che, com noto, resta sotto il costante controllo dei genitori, degli altri, etc. ma tutti soggetti gi rigorosamente ben condizionati. -----------------------------------------E cos, proprio a causa degli inesorabili e puntuali interventi di detti condizionamenti che sistematicamente riaffiorano dallinconscio per prender parte a tutte le sue scelte con tutta la loro potenza, - che, di fatto, nessun uomo ha mai pi posseduto una sua, personale,
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completa libert di decidere. Non c un uomo, soprattutto tra i civili-occidentali che sono i meglio condizionati in assoluto - che dallora possieda la libert di scegliere come comportarsi. N di agire da uomo completamente libero. Ma nemmeno di poter parlare o scrivere senza essere obbligato anche a servirsi dellinganno del linguaggio e/o di dover scegliere, leggendolo o ascoltandolo, solo la parte che pi gli aggrada della realt che scaturisce da un discorso grammaticalmente corretto, rispettoso della sintassi, etc. Discorso che, inoltre, e resta nondimeno fatto o scritto, soltanto per un proprio simile che stato gi condizionato, da altri uomini, che, generazione dopo generazione, sono stati, a loro volta, tutti condizionati da altri, etc. Tutto questo avviene, malgrado luomo sia costretto a continuare a credere - per non vedersi crollare il mondo intorno - di essere, invece, libero e quindi lunico e il solo artefice del suo destino. (v. Libert sul Vocabolario allegato) E cos che tutti quegli automatismi e i giudizi di valore che gli sono stati subdolamente imposti e inoculati a sua insaputa nel suo inconscio, non soltanto sono da tutti necessariamente creduti verit assolute e universali, ma finiscono anche con lessere addirittura da ognuno sentite come sue conquiste personali. Sono certamente le sue elaborate scoperte di originali verit sacrosante, etc. -----------------------------------------------------------------------------------Luomo, non pu ricordare quello che gli capitato nei suoi primi tre anni di vita e quindi nemmeno sapere niente della quantit n della qualit del contenuto del suo inconscio, n pu evocarlo a comando, etc. Ecco che, con la sua logica lineare, ognuno deduce che, se queste verit esistono in lui, non possono che essere, allora, certamente il frutto della sua mente, delle sue elaborate esperienze individuali e soggettive, etc. Sono dunque certamente le sue verit e quindi, giusto credere di doversi battere per imporle agli altri, etc. (v. le ideologie)
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Ma, invece, questa ormai reale e inconfutabile assenza di libert - una volta che si riesca ad accettarla - impietosamente svela anche altri paradossi. Per esempio, accettare che la libert non esiste significa: a) decretare la fine definitiva della responsabilit personale. b) che cos, in un sol colpo, si finisce con il negare anche il criterio di merito individuale, che , invece, dallattuale Neo-liberismo, ritenuto fondamentale per stabilire le dominanze. c) che viene di fatto reso cos impossibile anche il successivo gratificante passaggio al pubblico riconoscimento sociale del merito personale acquisito e quindi viene anche negato il diritto al meritato premio fatto delle dovute vitali-gratificazioni competenti. Ma, com stato appena detto, nondimeno su tutto questo (ancora paradossalmente e anche contro natura) che dai dominanti continuano ad essere fondate e costruite le attuali Scale Gerarchiche di Dominanza. (v. Libert sul Vocabolario allegato) ------------------------------E cos, per quanto stato detto fino ad ora, che, ogni Nuovo Genitore, finisce solo di fronte ad un bivio: perch, ogni Nuovo Genitore e Non si accorger di essere stato volutamente condotto e poi lasciato solo di fronte ad un bivio. Succeder gi mentre, o dopo aver completata la lettura di questo testo. Dopo essere stato quindi informato, sia sui trattamenti ai quali e stato sottoposto dai suoi genitori e dagli altri, etc. , sia su tutto quello che ha gi fatto, o si appresta a far subire, ancora insieme agli altri, al suo bambino. 1) Pu infatti, accettare che per lui e per il suo bambino le cose continuino ad andare come vanno. visto che se fanno tutti cos ci sar pure un motivo valido? E che, inoltre, a lui, che ha gi subito lo stesso trattamento, tutto sommato le cose gli stanno ancora andando bene, mentre alla sua famiglia vanno bene ormai da generazioni, etc. E purtroppo pu farlo, perch un perfetto conservatore pu ragionare soltanto cos. E
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costretto a causa della dimostrata potenza devastante dei condizionamenti subiti e poi di tutto il resto gi detto. Allora, forse lo fa anche e malgrado ora sia informato di tutto quello che hanno fatto e continuano a fare a lui gli altri e di quello che stanno facendo o si apprestano a far subire al suo cucciolo. Deve farlo perch, come ora noto, il suo cervello stato cos ben strutturato e condizionato, che non pi in grado nemmeno di immaginare che possa esistere unalternativa di vita a quella esistenza alienante che gli stata imposta dalla sua socio-cultura dominante civile-occidentale del terzo millennio. 2) Oppure pu decidere di smettere di affidarsi al caso, o alla sola speranza e di agire per difendere a qualsiasi costo la innata libert del suo bambino, preservandolo dallessere condizionato dagli automatismi culturali e dai giudizi di valore imposti dalla socio-cultura dominante e inoculati indelebilmente nel suo inconscio, prima e anche, proprio da lui - che gi stato condizionato - e poi dagli altri della sua nicchia ambientale, da tutti i garantiti sudditi dei dominanti di turno e quindi, anche dagli estranei istituzionalizzati della nuova nicchia allargata, etc. ----------------------------------------------------Ma una cosa certa. Questo secondo genitore pu scegliere di agire cos soltanto perch ormai gi in possesso delle giuste informazioni. Ma nondimeno deve farlo solo dopo aver preso coscienza del suo stato di eterno condizionato dalla socio-cultura dominante e quindi dei suoi limiti di un ignavo genitore del terzo millennio e di quelli suoi, naturali di uomo. Ogni genitore pu, allora, decidere di tentare: e) se, malgrado questi suoi limiti, sia comunque riuscito ad intravedere, grazie alla conoscenza acquisita, la possibilit di riscattare e rendere libero prima di tutto s stesso. f) che questa, grazie alla sua determinazione e poi al suo impegno, sia diventata per lui una possibilit creduta certamente reale. g) ma che soprattutto sappia di poterla - ma anche di doverla - realizzare soltanto passando attraverso la liberazione del suo bambino ottenuta grazie alla sua difesa ad oltranza almeno per i primi tre anni della sua vita. h) e inoltre, sappia di battersi perch sia cos, ma non soltanto per la nuova generazione, ma anche per quelle future Gli basta, allora, semplicemente donare al suo bambino, tutta la sua conoscenza. Il suo dono sar una conoscenza anche dellAnimato: quella degli esseri viventi e quindi di s stesso e dei suoi meccanismi bio-chimici cerebrali che determinano il suo comportamento in situazioni sociali, della biologia dellinconscio e poi - quando insieme al resto dellumanit la ricever finalmente in dono dagli scienziati di Boston ? - anche la conoscenza della struttura del suo sistema nervoso e di come funziona, di come luomo veramente sente, pensa, ama, soffre insomma, la conoscenza di che cosa sia lUomo invece, di soltanto quella (che resta ancora e comunque valida e necessaria) di come si possa diventare un tecnico produttore di merci e/o un buon cittadino, un perfetto conservatore, e un condizionato consumatore di merci, secondo le mode. -----------------------------Ma la realt attuale dei civili-occidentali potrebbe continuare a svelarsi e ad apparire sempre pi squallida, oltre che grottesca fino allignominia: perch quella di essere stati comunque tutti, da oltre venticinquemila anni, inesorabilmente pre-condizionati, pre-selezionati, pre-tarati, pre-confezionati, etc. ognuno dalla generazione che lo ha preceduto. E sempre avvenuto secondo la ormai nota tecnica della subdola inoculazione nellinconscio principalmente delle strategie della sociocultura dominante, che poi la causa della loro ignavia collettiva. Ma lignominia e rimane, invece, soprattutto per lessere tutti gli stessi civili-occidentali, che hanno tacitamente continuato (e continuano) ad accettare che fosse (e ancora sia) riservato lo stesso trattamento ai propri figli e alle generazioni successive, etc. Ma che ci
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continuasse fino ad oggi, malgrado la loro sicura, progressiva presa di coscienza del proprio stato. Presa di coscienza che, com stato detto, gi avvenuta, perch stata certamente favorita anche dal naturale progredire della coevoluzione culturale e biologica della specie (v. il cervello lunico ramo verde di J. Eccles, Cervello nel Vocabolario allegato) . Ma il naturale progresso della evoluzione culturale, che non soltanto tecnologica, addirittura pi evidente ed apprezzabile proprio in loro, nei cosiddetti civili-occidentali del terzo millennio. --------------------------------E anche deducibile che tutto questo sia inizialmente avvenuto soltanto per mancanza di una sufficiente informazione generale. Ma sarebbe inoltre, mancata la necessaria quantit di esperienze fatte e la loro giusta elaborazione e poi quella delle nondimeno scarse informazioni ricevute sullargomento. Ma che, anche e insieme a tutto questo - proprio grazie ai limiti dei condizionamenti imposti - sia stata resa di fatto impossibile la nascita di una cultura sufficientemente dinamica. Una cultura, per contenuti e spessore, da poter essere finalmente contrapposta con successo alla eterna fissit idiota del potere e quindi, alla determinazione della forza bruta dei dominanti, che nondimeno (la cultura) lhanno sempre controllata e ora definitivamente la guidano e la impongono attraverso il definitivamente totale possesso dei mass-media pi potenti del mondo e il controllo delle scuole, o di quello che comunque avviene dei loro pre-condizionati sudditi, etc. ----------------------------Il dominio, infatti, ancora conservato e perpetuato attraverso i condizionamenti imposti. Ma sembrerebbe che la sua potenza coercitiva, abbia definitivamente convinto la maggioranza dei civili-occidentali di quanto sia sempre stato e sia meglio restarsene ognuno nella sua prigione tappezzata di meravigliose certezze conformiste, o anticonformiste. Ma solo perch - com stato detto pi volte, ed stato poi possibile scoprire grazie ai meccanismi biochimici comportamentali e la biologia dellinconscio, ma soprattutto alla teoria TSGN di Edelman i condizionamenti imposti hanno impedito di fatto alla zona associativa prefrontale dei loro cervelli, semplicemente privandola di parti mai fatte nascere, anche solo dimmaginare una possibile alternativa. Cos i civilioccidentali, tutti affetti da ignavia collettiva, sono inoltre, come abbandonati ad una sorta di loro Sindrome di Stoccolma. Non hanno (ancora) mai potuto nemmeno pensare di dover osare di tentare una fuga. ----------------------------Ma, anche addirittura possibile che, nel caso fossero riusciti a farlo - sempre per la mancanza di adeguate zone associative e sempre per la potenza devastante dei condizionamenti subiti - non avrebbero forse mai potuto credere di essere finalmente cos pronti e capaci di affrontare langoscia del dubbio relativista, che inesorabile attende lUomo libero, negli spazi liberi, tutti quelli appena fuori delle sue Prigioni (v.
Relativismo sul Vocabolario allegato). -----------------------------------------------

E cos che, stato possibile che tutto questo sia avvenuto allora e ancora continui. Ma avvenuto e avviene ancora oggi, anche grazie alleffetto combinato tra la gi descritta indiscussa potenza strutturante dei condizionamenti imposti e i rassicuranti miti creati ad hoc dai dominanti (v. la Mitologia su s stesso a pag. 44) e poi grazie al sostegno delle religioni rivelate (v. i Comunicatori a pag. 79), delle ideologie anche queste create per contribuire a costruire e a sostenere le sempre giuste ragioni dei pi forti di turno, etc. -----------------------------------------Ma, di tutto questo, della grottesca esistenza che, imposta dalla socio-cultura dominante, poi vissuta dai civili-occidentali alla fine, non resta che stigmatizzare: 1) la meschinit dello scopo. 2) la miseria del fine. 3) il nulla della meta.
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Tutto questo, infatti, avveniva e ancora avviene solo e semplicemente perch, ognuno dei restanti della terra, una volta ritenuto sufficientemente valido da essere inserito in un ciclo produttivo, possa, producendo merci di qualsiasi genere, partecipare attivamente a conservare e a perpetuare il potere della socio cultura dominante del suo gruppo di appartenenza, della sua nicchia ambientale, etc. e in pi, possa riuscire - anche se questo ormai non pi nemmeno cos scontato e sicuro - a guadagnarsi anche il diritto di sopravvivere. E cos. Semplicemente. Le altre motivazioni sono impasti di aria fritta. ------------------------------------------Ecco che a mano a mano diventa, allora, sempre pi probabile e reale anche lipotesi, gi fatta, di una ignavia collettiva che affliggerebbe ormai il civileoccidentale del terzo millennio. Spiegherebbe almeno il perch, per esempio, la maggioranza di questo miliardo e duecento milioni di civili-occidentali della serie B del mondo: 1) malgrado la sua nicchia ambientale sia ora attraversata da una miriade di informazioni 2) che, inoltre, una buona parte dei suoi individui possegga la necessaria tecnologia per acquisirne continuamente sempre di nuove. 3) oltre allavere tutti Storia e Radici che affondano in una millenaria cultura, insieme a quella personale di ogni singolo delle tradizioni, della famiglia, della terra (Stefano Zecchi), etc. 4)si ritrovi nel terzo millennio ad essere ancora la ignava maggioranza definitivamente convinta di dover ancora accettare: a) di continuare, malgrado ne abbia ormai preso coscienza, a progredire verso il nulla. Ma nondimeno di impegnarsi quasi esclusivamente nella ricerca del miglior modo ma che poi solo quello il pi conforme - di produrre e di consumare ossessivamente merci, etc. perch il cammino della civilt dei civili-occidentali comunque proceda e il potere dei dominati sia conservato e si perpetui, malgrado da tutto questo ognuno singolarmente non possa ricavarne che soltanto quella sicura alienazione, che inesorabilmente lo predispone ad ammalarsi facilmente, per poi condurlo, ormai sempre pi velocemente e statisticamente alla finale autodistruzione, etc. b) di esser la supponente, coltissima maggioranza del mondo, ma che ancora priva di nuovi strumenti di Conoscenza. Di restare quindi nella pi completa ignoranza soprattutto circa lAnimato. Al punto che ogni individuo debba continuare tranquillamente ad usare il suo cervello e contemporaneamente a non sapere ancora quasi niente della struttura del suo sistema nervoso e del suo funzionamento, di s stesso, etc. Cos che, per colmare il vuoto lasciato da tanta ignoranza e per riuscire a sopportarne langoscia, debba riuscire a farsi ancora bastare quella Mitologia su s stesso (v. a pag. 44) appositamente fatta nascere dai dominanti e poi propagandata, imposta e spacciata per verit universale. c) di arrivare ognuno cos - addirittura in cambio della sola promessa del riconoscimento del suo diritto di sopravvivere - a separare precocemente, contro natura, i propri figli dalla loro madre per subito consegnarli alle istituzioni, perch si avvantaggino, essendo stati cos certamente inseriti per tempo. d) tutto questo, per cos tanto guadagno? Come poi quello che i propri figli riescano a diventare dei tecnici indispensabili alla dominanza. Ma solo dopo essere stati condizionati e poi livellati, marchiati e omogeneizzati nellanima e quindi castrati dellemisfero destro del loro cervello, affinch possano eccellere in matematica, in chimica, in fisica. ------------------------------------------Ma per poter continuare ad usufruire appieno delle informazioni contenute in questo testo, indispensabili che si facciano prima due cose: 1) Prendere definitivamente atto di come anche questo - cos com per qualsiasi altro discorso orale o scritto fatto dalluomo - sia inesorabilmente costretto a servirsi
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dellinganno del linguaggio, perch, come sar pi chiaro, questo discorso nasce dal sistema nervoso di un uomo (dalle sue motivazioni) gi condizionato e si rivolge a uomini che hanno tutti subito il suo stesso trattamento. 2) Impegnarsi a leggere prima il Piccolo Manuale Breve, che inizia a pagina 30. ------------------------------------------E necessario prima, ancora un altro riepilogo, ma che comprenda la dimostrazione del valore che hanno per luomo civile-occidentale la conoscenza e le applicazioni delle scoperte di Henry Laborit e quelle recenti di altri scienziati, altrettanto grandi. Esistono meccanismi bio-chimici che determinano il comportamento delluomo in situazioni sociali e anche una biologia dellinconscio. Sono presenti nel sistema nervoso delluomo e sperimentalmente riproducibili e per questo sono stati dallo scientismo definitivamente equiparati a una qualsiasi legge di fisica. Sono stati scoperti da poco (40 anni). Ma sono anche la prova del furto subito nei secoli dallumanit di quella cospicua parte che riguarda la conoscenza dellAnimato, degli esseri viventi, del sistema nervoso delluomo e della sua struttura e del suo funzionamento, etc. . Cos il deficit-informazionale attuale diffusissimo (E forse pari al 99 %?) Ed paragonabile per langoscia che dovrebbe finalmente riuscire a generare - solo allangoscia della morte. Ma necessario considerare ancora come, anche questa volta, langoscia generata dal vuoto lasciato da questa mancanza di conoscenza - invece, che con i soliti miti e di e dee del passato che erano destinati allora a nascondere lignoranza sui fenomeni naturali, su quelli meteorologici, come: lampi, tuoni, bufere tempeste, etc. e poi, sulle malattie e sulla morte - sia stato subito riempito, invece, con la creazione di miti e simboli. Sono questi una sorta di vuoti a perdere, di recipienti elastici da riempire, ogni volta e sul momento, con quanto pi adatto alle circostanze e necessario a sostenere il discorso, come, per esempio, per: psichico, morale, etico, e poi, sentimento, pensiero, emozioni, e tristezza, pena, etc. Ma anche per porre - una volta raggiunto un accordo - una precisa, definitiva etichettatura sulle manifestazioni e su alcuni dei principali comportamenti umani (e degli animali) osservati e poi interpretati come le sicure risposte specifiche del sistema nervoso delluomo (e dellanimale) ai precisi stimoli-informazione prodotti dallambiente (e/o dalloperatore), quando lo raggiungono attraverso i sensi. Ma, com stato detto, dal funzionamento sperimentato di queste etichettature, sono state addirittura ricavate delle regole precise e leggi buone per tutti. Ci sebbene tutto questo sapere si riduca ad essere, per parafrasare Freud, una mera interpretazione dei segni: delle reazioni comportamentali manifestate da uomini (e da animali), ma osservate e valutate dal sistema nervoso di altri uomini. Osservatori che, poich certamente tutti gi pre-condizionati, non sono quindi di fatto, pi liberi nelle loro scelte, n nei loro giudizi di valore (v. Libert nel Vocabolario allegato). E sono, inoltre, inconsapevolmente, per giunta, costretti a servirsi dellinganno del linguaggio, etc. Ma che nondimeno, si sono da sempre tranquillamente impegnati, con un conseguente, incalcolabile danno per lumanit, anche a dettar regole e a redigere leggi ricavate soltanto dalla loro personale interpretazione dei segni. Una pratica, quella delletichettatura che e resta comunque soggettiva - poich un prodotto del sistema nervoso delluomo, che in nessun caso sperimentalmente riproducibile, perch privo di una qualsiasi oggettivit. Resta quindi, un altro impasto di aria fritta. Ma a dimostrazione della unica cosa che, sicuramente resta certa: larroganza degli intellettuali e la loro vigliaccheria usata senza scrupoli a danno del popolo ignorante, nondimeno sono ancora soltanto queste: tutti i vari impasti di aria fritta, le uniche basi sulle quali sono state fondate le cosiddette Scienze Umane, come la psicologia, la sociologia, leconomia, la politica, etc. (v. Intellettuali nel vocabolario allegato). ------------------------------------------

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Ed ecco come allora, i sopraddetti meccanismi bio-chimici comportamentali e la biologia dellinconscio, una volta appresi, compresi e poi applicati, riescano a svelare lenorme abisso che esiste tra ci che il civile-occidentale crede di essere e di conoscere e quello che, invece, in realt. Possono finalmente spiegare anche situazioni umane e realt oggettive antiche e nuove, che ora, invece, appaiono in maggioranza paradossali: 1) da una parte, rendono, allora, impossibile spiegarsi come luomo possa averlo fatto e continui ad avventurarsi nello studio delle cosiddette Scienze Umane come, per esempio, la psicologia che studia lanima e il pensiero delluomo e poi la sociologia, che studia le relazioni tra gli uomini, la politica che organizza i popoli, etc. - senza ancora conoscere la struttura e il funzionamento di ci che permette tutto questo, del cervello umano (H.Laborit). Cos questa che resta una situazione reale e attuale di ignoranza totale dellAnimato finita con il diventare anche una colpa. (v. Intellettuali sul Vocabolario allegato). E generale. Ma diventa ancora pi sorprendente, fino a disorientare, quando riferita a chi, per esempio, abbia dovuto esercitare o eserciti il mestiere di genitore. Diventa, invece, letteralmente indecente se riferita a tutti quelli che, anche per mestiere, ancora continuano a mettere in-forma, a plasmare, a manipolare e a curare! i cervelli dei propri simili, affidandosi di fatto a sedicenti verit universali spacciate per scientifiche, sebbene ad una verifica risultino essere soltanto il frutto della fantasia di pochi, ma tutti, proprio per questo, divenuti illustri e quindi tutti degni di fede assoluta. Sono quelli che vengono sistematicamente, continuamente citati o chiamati in causa. Sono la certa fonte di ogni verit. Sono gli infallibili ipse dixit! Ma che, con i loro impasti di aria fritta, tranquillamente hanno contribuito e continuano, generazione dopo generazione, ad informare e quindi a strutturare soprattutto le personalit dei restanti della terra, tutti letteralmente educati a fidarsi di loro. 2) mentre dallaltra, (le applicazioni dei meccanismi biochimici comportamentali, etc.) fanno s che diventi imperativo - per chiunque stia per informare un suo simile avvertirlo (lealmente) prima di almeno queste tre cose: A) - In ogni discorso orale o scritto fatto da qualsiasi uomo inesorabilmente presente linganno del linguaggio, perch certo che: 1) Il linguaggio pu dare solo una interpretazione logica, ma che limitata ai fatti coscienti, in quanto le pulsioni e lapprendimento culturale continuano, invece, a restare a far parte del mondo dellinconscio di chi pronuncia un discorso o lo scrive. 2) E questo avviene, malgrado siano proprio loro, sia le pulsioni, che lapprendimento culturale, a dirigere ogni discorso che ed qui linganno nondimeno ammanta di alibi logici linfinita complessit delle funzioni primitive (le pulsioni) e degli automatismi (lapprendimento culturale) acquisiti, etc. B) - Ne consegue che per ogni uomo: 1) Sono da considerare fatti oggettivi: a) I fatti che sono riproducibili sperimentalmente da qualsiasi altro uomo - purch chi decide di riprodurli, di verificarli, segua alla perfezione le stesse modalit indicate e impiegate da chi li ha scoperti e dimostrati. b) Le leggi generali capaci di organizzare le strutture. (v. le leggi della fisica) c) I meccanismi bio-chimici stabili - come lo sono anche quelli scoperti, studiati e dimostrati da H. Laborit - che presiedono al funzionamento dei sistemi nervosi comuni della specie umana. 2) Sono non oggettivi: a) La valutazione dei fatti che si registrano allinterno del sistema nervoso delluomo. b) E poi tutto il resto che, alla fine, altro non che lidea che ognuno ha di s stesso, che credendola una sua verit, tenta di imporre a coloro che lo circondano. E una sua semplice opinione quella che ha di s stesso dunque. Ma che si riduce quasi sempre a
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quella che stata, invece, costruita in lui, com per ogni uomo della terra, nei suoi primi tre anni di vita e dopo, dagli altri - da tutti quelli presenti nella nicchia ambientale che gli toccata in sorte alla nascita che hanno provveduto a riempirgli prima di tutto linconscio. C) - Luomo inoltre, ha tra i suoi limiti anche quello di essere condannato: a) ad afferrare solo una parte dellintera realt contenuta in un discorso ascoltato o letto. E cos anche per la realt guardata e vista, udita e sentita, etc. di tutta quella insomma che arriva attraverso i sensi, i quali hanno, a loro volta, i propri limiti di funzionamento. b) dai condizionamenti subiti ma questo vale specialmente per i civili-occidentali - a scegliere la parte del discorso ascoltato o letto che sempre e solo quella che pi gli aggrada, perch, sebbene ognuno non possa rendersene conto, la pi vicina possibile (o la pi contraria) ai suoi automatismi culturali e ai giudizi di valore, etc. che sono, com stato gi detto, quelli che gli altri della sua nicchia ambientale, fin dalla nascita hanno stipato nel suo inconscio, etc. (v. Libert sul Vocabolario allegato) E per questo che ogni uomo della terra inesorabilmente finisce con lessere quello che soprattutto gli altri hanno costruito in lui, perch a sua insaputa hanno riempito per sempre il suo inconscio, partecipando cos attivamente e in modo determinante e definitivo a strutturare la sua definitiva personalit unica. -----------------------Come sar sempre pi chiaro, a condannare luomo stata allora, soprattutto la mancanza di conoscenza dellAnimato, dellessere vivente, del suo sistema nervoso e del suo modo di funzionare, insomma di s stesso, dellUomo, oltre ai suoi limiti naturali appena ricordati e agli altri legati ai vari stadi della coevoluzione biologica e culturale della specie, etc. ma soprattutto dai condizionamenti ricevuti. Tutto questo ha, infatti, limitato le sue scelte. Ma poich lignoranza e tutti i limiti naturali e i condizionamenti e gli altri fattori, etc. ancora persistono e si vanno potenziando - luomo civile-occidentale del terzo millennio pi di tutti gli altri restanti della terra ancora condannato: A) A non essere ancora in condizioni di capire fino in fondo: 1) che ogni individuo della specie soltanto un sottinsieme della Specie. 2) che luomo, come qualsiasi altro animale, ha dei limiti naturali come, per esempio quelli stabiliti dalle pressioni di necessit (o pulsioni primordiali: mangiare, bere, riprodursi) che, prima di tutto, lo condannano ad entrare in competizione per obbedire immediatamente e quindi, ad agire per prima ristabilire e poi mantenere costante lequilibrio interno della sua struttura-organismo, pena la sua morte! 3) che ogni individuo fondamentale per lequilibrio della sua specie. E fondamentale anche per quello dellambiente, che fondamentale per quello della biosfera 4) che la finalit di ogni individuo la Specie. 5) che tra lindividuo singolo e la specie si interposta la decisione di organizzarsi in gruppo. Una scelta che, allinizio della sua evoluzione, ha mostrato di essere molto valida e indispensabile per la conservazione della specie, perch solo cos che luomo riuscita a sopravvivere alla ferocia dellambiente. Ma che, costringendolo a dedicarsi allesclusivo interesse immediato del gruppo di appartenenza: a) ha finito con il precludergli la possibilit di approfittare delle risorse dellintera sua specie e di quelle dellintera fauna e della flora, della cornucopia offerta dalla Natura e quindi di usare i suoi stessi regolatori interni e quelli del suo gruppo come servomeccanismi per lintera specie. b) decisione che, com stato appena detto, stata determinata dalla frapposizione tra lindividuo e la sua specie dei meschini interessi del gruppo di appartenenza, ottenendo cos di diluire la sua finalit lungo i vari livelli, i gradini delle scale gerarchiche di dominanza, fino a farla letteralmente scomparire. ---------------------------65

Un esempio della diluizione di una finalit lungo la scala delle dominanze: E cos, alla fine, soltanto il creatore, il progettista della costruzione conosce appieno la finalit della sua opera, perch questa conoscenzaviene poi necessariamente diluita a scalare tra i vari ingegneri esecutori del progetto, che ne conoscono cos solo una parte e poi via via tra i geometri e i capomastri, etc. fino agli operai che molto spesso non sanno pi niente del perch di quello che pure sono completamente impegnati a costruire, a produrre. (v. la parcellizzazione di Fredman)
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B) Ad accettare perch convinto di riuscire soltanto cos a guadagnarsi il diritto di sopravvivere di produrre merci di qualsiasi genere e di consumarle secondo le mode. Una scelta che, com stato gi detto, ha finito con lindirizzare tutta la ricerca anche perch finanziata dai dominanti - verso la conoscenza dellessenza e delle leggi dellInanimato che in pratica la conoscenza di tutte quelle informazioni tecnologiche divenute indispensabili per poter costruire macchine sempre pi efficienti, per produrre merci (armi!) in quantit sempre maggiori e ormai allinfinito. Mentre, invece - come gi lamentava H.Laborit, nel 1976, a Parigi, nel suo Elogio della Fuga, per i tipi dellEditore Laffont:
In realt dovrebbe esserci la conoscenza di ci (del cervello) che ha permesso la costruzione della fisica e di ci che il discorso nasconde (pulsioni e automatismi culturali). (Elogio della Fuga,
Milano, Arnaldo Mondatori Ed., Oscar, 1990, pag. 126 )

Poi continuava spiegando come questa conoscenza di ci che il discorso nasconde (leggi: delle pulsioni primordiali, dei bisogni acquisiti imposti dalla dominanza, etc.) sia ancora agli inizi, perch prima di essa a causa di scelte, com stata quella di stabilire la dominanza sul possesso di persone e di cose e sulla produzione e il consumo di merci, etc. - la conoscenza della scienza dellInanimato (che serve prima di tutto a produrre armi sempre pi potenti) era gi divenuta indispensabile. Inoltre, la conoscenza dellAnimato risulta essere cos complicata perch, chiama in causa strutture in cui non sono presenti soltanto processi termodinamici (facilmente individuabili e quantificabili perch investono il campo della fisica). Ma soprattutto anche nascosta. Solo di recente potuta venire alla luce, perch la biologia dellinconscio e la conoscenza dei processi che animano il nostro sistema nervoso, non riescono quasi mai a liberarsi degli alibi logici che li ammantano. Restano sotto la maschera dei processi di conoscenza intrisi di discorsi che, com noto, sono costretti a servirsi dellinganno del linguaggio (v. alla pagina seguente. 29) -----------------------------------Ma ora necessario accennare prima a: L Inconscio Ma lInconscio dellUomo non altro che:
linsieme delle attivit della mente che non sono presenti alla coscienza.

Nel IV sec. a. C. Platone lo descriveva come una particolarit propria del cervello umano. Unattivit collegata soprattutto al sogno, alle manifestazioni della bestialit umana che in questo si libera. Successivamente fu considerato da Leibniz come una delle varie attivit della mente, che:
bench troppo piccole e confuse per essere presenti alla coscienza, riescono ad influenzare tutti quei comportamenti, dal gusto alle simpatie, che non hanno una chiara origine razionale.

Se ne occuparono anche molti altri filosofi, come Kant, Schopenhauer, Schelling e altri. Ma soltanto nel 1900, con la pubblicazione dellInterpretazione dei sogni di Freud, linconscio diventa oggetto di uno studio approfondito. Ma per tutti, stato sempre difficile ammetterne e dimostrarne lesistenza. Altrimenti che inconscio sarebbe? ( una sintesi da Pietro Greco Einstein e il Ciabattino, Roma, Editori Riuniti
2002, pag.274)

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Soltanto circa quaranta anni fa, probabilmente stato Henry Laborit, il primo che ha iniziato a parlare, dopo averla scoperta, studiata e dimostrata, della Biologia dellInconscio. Ma il vero problema dellinconscio che, poich creduto non dimostrabile, pu essere allora, immaginato in qualsiasi modo. Per esempio, anche come una sorta di sarcofago che ogni uomo custodisce a sua insaputa nella pi profonda e irraggiungibile delle cripte, infondo, tra le pieghe della sua anima. Ma nel quale, paradossalmente: a) di nascosto di chi lo possiede, sempre stata deposta quella parte della sua anima indelebilmente marchiata nei primi tre anni della sua vita, principalmente dagli automatismi culturali e dai giudizi di valore e regole, leggi, etc. insomma da tutte le strategie della socio-cultura dominante. Sono state ricevute direttamente dai propri genitori, apprese dal loro esempio e da altri, che le hanno tutte ricevute ancora da altri della nicchia ambientale, e cos via, generazione dopo generazione. Sempre con quellunico scopo: conservare e perpetuare le dominanze esistenti. Valori che ogni uomo - sebbene non possa mai conoscere n quali siano, n riesca mai a sapere quanti ne possieda e quindi non pu nemmeno pensare di usarli volontariamente, etc. nondimeno, paradossalmente non riesce mai pi a pensare di non averli, sia perch, sorprendendolo, gli appaiono allimprovviso sotto forma di fantasmi dellimprinting, che raramente riconosce, sia perch, ma senza mai averne coscienza, spesso si accorge di essere spinto a seguire nelle sue scelte e ad imporre, sia a s stesso, che agli altri, il rispetto di regole, leggi, etc. che appaiono sorprendenti anche a s stesso, perch tutte sempre prive di una base logica. (v. per esempio, le simpatie, le antipatie spontanee, le idiosincrasie e le scelte di quei particolari colori, o di persone, oggetti, etc.) Regole e leggi che, per giunta, anche se dovessero mostrarsi nella loro realt di sicuri prodotti del mondo del suo inconscio, luomo sarebbe comunque costretto a difenderle con determinazione, non soltanto quali sicure verit assolute, ma anche come tutte certamente sue verit personali, perch arrivano dal profondo della sua anima. Ed per questo pronto, deciso a cercare di imporle agli altri (v. le ideologie). b) ma detto sarcofago, che, com intuibile, ha certamente una capienza limitata, va chiudendosi troppo velocemente. Finisce cos con il seppellire e sigillare definitivamente tutto il suo contenuto segreto in circa tre anni. Contenuto che marchia lanima e che rester per sempre nascosto, sconosciuto e immodificabile! E poi proprio questo suo essere dotato dellinconscio, del suo mondo particolare e sconosciuto, che fa s che luomo, senza riuscire a rendersene mai conto, debba, com stato gi detto, continuare, per esempio, ad ingannare i suoi simili, sia scrivendo, che parlando; che egli possa ascoltare chi parla solo con un orecchio, ma che gi pre-adattato dai condizionamenti subiti; mentre, si costringe a vedere con i suoi occhi soltanto la parte che pi gli piace. Ma tutto senza una logica, senza mai potersi spiegare il perch. ------------------------------L inganno del linguaggio Le scoperte dei meccanismi bio-chimici comportamentali presenti nel suo sistema nervoso e della biologia dellinconscio, hanno, infatti, rivelato come luomo sia costretto nel suo modo di comunicare e di relazionare con i suoi simili, di trasmettere e ricevere informazione, a servirsi dellinganno del linguaggio( o a subirlo), perch: a) luomo quando parla o scrive certamente motivato dalle sue passioni (pulsioni). Ma - senza aver mai potuto rendersene conto - dentro ognuna di queste nasconde la sua vera anima che nondimeno non si rivela mai. Com ormai noto, il suo discorso sempre guidato, sia dalle sue pulsioni, sia dal personale, apprendimento culturale. Ma, poich entrambi fanno parte soltanto del mondo del suo inconscio, restano nascosti soprattutto a s stesso.
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b) inoltre, c da considerare che, le pulsioni primordiali: bere, mangiare, riprodursi, si rivelano chiaramente ma solo al momento del bisogno - perch sono indispensabili per costringerlo alla immediata ricerca dellequilibrio interno della sua struttura-organismo, per mantenerlo e conservarlo in vita (v. il Cervello di rettile). Gli automatismi culturali e i giudizi di valore, sono, invece, quelli con i quali gli altri (2) della sua nicchia ambientale, gli hanno, fin dalla nascita, riempito linconscio. Automatismi culturali che, com noto, restano, anche questi sconosciuti a s stesso. Sono tutti gli apprendimenti imprevedibili nel loro manifestarsi e soprattutto inutilizzabili volontariamente nelle scelte, alle quali nondimeno inesorabilmente partecipano. E quello che succede a qualsiasi altra forma di apprendimento o di esperienza fatta (v. il fenomeno dellImprinting) prima dei tre anni di vita, perch anche queste rimangono sepolte e sigillate per sempre nel sarcofago dellinconscio! c) ecco perch tutto questo non pu avvenire che fuori della propria coscienza, allinsaputa di chi pure sta parlando o scrivendo. Ecos perch, com stato appena detto, mentre le pulsioni sono quelle comuni, naturali, istintive di ogni animale che compaiono quando necessario, lapprendimento culturale , invece, solo quello che gli stato imposto da tutte le generazioni passate, grazie ai suoi genitori e agli altri della sua nicchia ambientale, ma soprattutto perch, ammantandosi nel discorso di un alibi logico, non si rivela mai. d) Mentre, invece, a complicare ancora di pi questo sistema di relazionare attraverso il linguaggio, che solo tra umani, colui che viene in-formato, lascoltatore o il lettore di un discorso, non solo condannato perch legato al suo inconscio; ed questo un altro dei limiti propri delluomo - ad afferrare soltanto una parte della intera realt che sfocia dal discorso, ma anche, com stato detto, costretto a scegliere soltanto quella parte del tutto che la pi vicina possibile (o completamente contraria) proprio agli automatismi culturali e ai giudizi di valori che gli sono stati imposti. Ma che nondimeno risultano essere sempre diversi da quelli che guidano il discorso di chi sta ascoltando parlare o leggendo gli scritti, perch gli altri(v. Nota:(2) a pag. 50), che nella sua nicchia ambientale, fin dalla nascita, hanno stipato il suo inconscio, certamente non possono essere tutti gli stessi per entrambi. -------------------------------------Allora, per finalmente tentare di conoscere un po meglio s stessi e - visti i limiti della conoscenza attuale - appena un po di pi il proprio sistema nervoso e il suo funzionamento - per poter insomma avere sullUomo in generale e quindi sul proprio bambino, altre informazioni interdisciplinari - necessario, aver prima appreso almeno le basi della BioPsico-Sociologia, di Henry Laborit . E appunto anche per questo che guidata da un dialogo, dal titolo: Triagolo di un adulto e
due bambini (tratto da Lo Spirito del Solaio, uno dei libri di divulgazione di questo grande scienziato-biologo. Milano, Arnoldo

stata ricavata una sintesi trasformata in un semplice ed elementare e alla portata di tutti, un:
Mondadori Editore, 1994, pag. 8 - 43),

PICCOLO MANUALE BREVE


DallAtomo alla Specie Umana attraverso la BIO-PSICO-SOCIOLOGIA di Henry Laborit. (Ovvero come accedere ad una quantit dinformazioni maggiore di quelle di un qualsiasi scienziato del Novecento.) La biologia la scienza che si occupa degli esseri viventi. Esistono le cose, gli oggetti e poi gli esseri che vivono e che muoiono. Cose e oggetti non si riproducono e non si spostano da sole. Le piante sono esseri viventi che, invece, anche se non si muovono, si riproducono. Lo fanno grazie agli insetti alati e al vento che trasportano il seme maschile (il polline) nella corolla della femmina (il fiore). E cos che dopo, dal fiore pu nascere il frutto e il seme, e lalbero! Le piante sono inesorabilmente condizionate dallambiente in cui vivono. Ma importante la loro struttura. 68

Un insieme Tutto ci che conosciamo, vediamo, tocchiamo, etc. una cosa, un oggetto, un animale, una persona... un albero (secondo il linguaggio cibernetico), un insieme, che fatto di vari elementi. Per esempio, anche una stanza un insieme fatto dai suoi elementi. Elementi sono i muri, la finestra, il tavolo, la sedia, i mobili, le suppellettili, etc. Ma questi elementi presenti nella stanza non sono l disposti a caso. Hanno un loro ordine, perch esiste tra loro, tra i vari elementi una relazione. Esistono tra tutte queste cose dei rapporti precisi. Sono proprio questi rapporti o relazioni che costituiscono la struttura. La struttura linsieme delle relazioni esistenti tra gli elementi di un insieme. Linsieme, in questo caso, la stanza. Ma fino ad ora si semplicemente parlato solo della struttura di cose inanimate. La struttura degli esseri viventi, invece, secondo H. Laborit : un bel problema da trattare. La materia La materia tutto ci che possibile vedere e toccare, piante, animali e uomini compresi. Ma esiste una parte cos piccola di materia che non possibile n vedere, n toccare. Sono gli atomi che, riunendosi insieme, legandosi stabilmente tra loro, formano appunto quella che si chiama la materia (inanimata). (Sono sempre gli stessi atomi che riunendosi insieme, ma stabilendo tra loro delle relazioni diverse, formano la materia vivente, animata.) Gli atomi sono cos piccoli che non possono esser visti e quindi non possono essere divisi (tagliati). Ma ora si sa che gli atomi sono anchessi un insieme, perch sono composti da una serie di elementi ancora pi piccoli (v. le particelle atomiche e subatomiche, etc.) e che quando un atomo si spezza produce una grandissima quantit denergia (v. la bomba atomica e l ossidazione). Lenergia Lenergia non definibile. Ma si pu misurare la quantit di lavoro che fornisce. E stato Albert Einstein che per primo ha intuito e poi dimostrato che la materia pu trasformarsi in energia e, viceversa, lenergia in materia. E questo uno dei significati della famosa equazione: E = m c 2. La molecola E stato detto che particelle ancora pi piccole (v. le particelle atomiche e subatomiche) formano linsieme che detto atomo. Ma sempre un insieme di atomi che forma una molecola. Gli stessi atomi che formano la materia, della quale sono fatte le cose, gli oggetti, etc. riunendosi formano altri insieme che sono le molecole degli esseri viventi, che hanno una struttura diversa da quella degli oggetti inanimati, perch diversi sono i rapporti tra i vari atomi, ovvero le relazioni che intercorrono tra gli atomi malgrado questi siano sempre gli stessi - perch lintero universo formato sempre e solo dagli stessi elementi (per oltre il 72 % di idrogeno, per il 25 % di elio e solo per l1 % di metalli pesanti.) Negli esseri viventi le molecole, che si riuniscono, formano un nuovo insieme: La cellula. A differenza dellinvisibile atomo la cellula visibile al microscopio. Il microscopio una lente potentissima che vede (scopio) il piccolissimo (micro). La cellula una fabbrica. Il corpo umano composto da circa settecentomila miliardi di cellule, ovvero da una infinit di piccole fabbriche. E noto che per far funzionare una fabbrica sono necessari gli operai e un imprenditore e ancora i macchinari e lenergia per far lavorare i macchinari e poi la materia prima da trasformare, grazie allinformazione e allenergia in un oggetto. Gli operai e limprenditore sono soltanto delle macchine supplementari necessarie per fa funzionare le altre macchine. Anche nella piccola fabbrica, che la cellula, sono necessari macchinari (quelli presenti nella cellula sono numerosissimi e saranno nominati altrove) e quindi dellenergia (lenergia viene dagli alimenti mangiati. E quella del sole). Ma, in questo particolare tipo di fabbrica, gli oggetti prodotti dalla fabbrica sono la cellula stessa. Una cellula una fabbrica che produce la cellula stessa. Riproduce s stessa, perch il suo unico scopo mantenere la sua struttura di fabbrica di cellula.

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Come ogni fabbrica, la cellula produce anche scorie. Ma, sempre seguendo H. Laborit, il momento di tornare un attimo indietro: Si ritiene che la terra sia nata a partire da una nuvola di polvere e che allinizio non vi fossero esseri viventi sulla sua superficie, parlo di circa quattro miliardi e cinquecento milioni di anni fa. () Ma appena dopo, tre miliardi e cinquecento milioni di anni fa, sono apparse sulla terra le prime cellule viventi. Non si sa ancora bene in che modo. () siamo ancora nel campo dellipotesi. (Ma che cosa un ipotesi? Vedete quei barattoli di marmellata sulla mensola? Se guardando letichetta, si afferma che quelli sono barattoli che contengono marmellata senza averli prima aperti per verificare, stata avanzata un ipotesi. ().) Quello che si pu dire che, quando sono comparsi, gli esseri viventi erano piccole cellule sperdute nelloceano, le piccole fabbriche chimiche (le cellule), erano pi semplici di quelle attuali. LOssigeno Non vi era ossigeno molecolare nellatmosfera. Senza lossigeno (O2) luomo muore, tutti gli animali muoiono. Ma le prime cellule immerse nelloceano non respiravano ossigeno, fermentavano. Utilizzavano, invece dellossigeno, enzimi per metabolizzare le sostanze nutrienti. Esistono ancora oggi cellule di questo tipo che messe in presenza di ossigeno muoiono. Lozono Allinizio la vita sulla terra stata difficile. I micidiali raggi ultravioletti del sole senza la fascia di ozono che li blocca nella parte superiore dellatmosfera, bruciano tutto quello che incontrano (v. i buchi dellozono). Bastano piccole quantit di raggi ultravioletti per dare colpi di sole che procurano ustioni anche gravi. Ecco perch le cellule si nascondevano nelloceano. Non esisteva ancora ozono, perch per ottenerlo sono necessari tre atomi di ossigeno (O3). La Clorofilla Lossigeno comparso dopo che alcuni atomi si sono riuniti e hanno formato la clorofilla. La clorofilla quella che d il colore verde alle foglie. E capace di dissociare la molecola dellacqua, la quale formata da tre atomi: due di idrogeno e uno di ossigeno (H2 O). Ma mentre lossigeno viene liberato nellaria, che diventata cos respirabile, lidrogeno dalle piante verdi viene legato al carbonio ( C ) assorbito dal suolo. Utilizzando lenergia fornita dal sole, le piante verdi legano il C allH e costruiscono la propria struttura e tutte le sostanze che costituiscono gli esseri viventi: gli zuccheri, i grassi e le proteine, che sono caratteristiche degli esseri viventi (v. la sintesi clorofilliana.) E naturalmente tutto molto pi complicato. Ma basta sapere che lossigeno circola libero nellaria, grazie alla clorofilla delle piante verdi che dissocia lacqua per poter utilizzare soltanto lidrogeno (H) (liberando lossigeno nellaria) per costruire la propria struttura e poi anche tutti gli esseri viventi della terra. Cos tre atomi di ossigeno libero si sono riuniti insieme per formare lozono, il quale sistematosi nella parte alta dellatmosfera protegge con la sua fascia la superficie terrestre dai micidiali raggi ultravioletti, consentendo la vita agli esseri viventi. Costituitasi la fascia di ozono, le prime piccole cellule perdute nelloceano, protette dai raggi ultravioletti, poterono avventurarsi sulla terra ferma. Ma subito trovarono lossigeno che per loro era pericolosissimo perch lossigeno tossico. (Lambiente terra stato per questo definito: un assurdo chimico). Lossigeno tossico. Gli atomi, infatti, com noto, sono a loro volta un insieme costituito da un nucleo centrale attorno al quale girano delle piccolissime particelle di materia. Tra queste ci sono anche gli elettroni. Gli elettroni vanno in coppia. Ma sullo strato esterno della molecola di ossigeno formata da due atomi (O2) mancano due elettroni. Vi sono due elettroni liberi perch non sono appaiati. Ecco perch lossigeno tossico, perch i due elettroni, non potendo restare liberi cercano immediatamente di accoppiarsi con i due elettroni della prima molecola che incontrano, che a sua volta, essendo stata privata di due elettroni cerca immediatamente di recuperarli attaccando unaltra molecola, etc. (v. i famosi radicali liberi). Per il delicato equilibrio della materia vivente questo un gran casino. (E proprio ci che avviene in modo enorme e terrificante con la bomba atomica.). Ma la Natura alla quale ricorriamo tutte le volte che non abbiamo una valida spiegazione ha inventato delle forme viventi nuove in grado di vivere in presenza di ossigeno. 70

Queste nuove forme viventi sono letteralmente entrate fisicamente nel corpo di quelle pi vecchie come simbionti, permettendo a queste di riuscire a vivere in presenza di ossigeno. Addirittura le scorie delle prime sono diventate alimento per le seconde. Si formata cos tra le due forme viventi quella che si chiama: simbiosi. Il nome deriva dal greco antico e significa: vivere insieme. I mitocondri Le nuove cellule che sono entrate nelle vecchie hanno prodotto macchine capaci di utilizzare lossigeno: i mitocondri. I mitocondri, grazie allossigeno, producono una molecola che si chiama ATP (adenosina trifosfato). E la molecola che rappresenta lenergia che la cellula mette in riserva per utilizzarla per compiere il suo lavoro di fabbrica di cellula, che (soprattutto) quello di conservare la sua struttura, per rimanere in vita, visto che se perde la sua struttura, perch non riesce a conservarla, la cellula muore. E stato gi detto che le prime cellule disperse nelloceano non utilizzavano lossigeno, non respiravano, ma fermentavano. Anche con la fermentazione si produce ATP. Ma in quantit appena sufficiente per mantenere la propria struttura e quindi, appena per sopravvivere. LATP prodotto, invece, dal lavoro dei mitocondri in quantit maggiori. Quantit di energia cellulare che sono sufficienti, non solo per mantenere la propria struttura cellulare, ma per assicurare alle cellule anche una serie di funzioni; per consentir loro di agire, ma sempre, per ottenere lunico scopo, che poi quello di mantenere la propria struttura e quindi quella della struttura-organismo nel quale sono inglobate. Andando avanti nel tempo le singole cellule hanno cominciato a riunirsi in gruppi. Hanno formato delle vere e proprie colonie, che possibile immaginare essersi riunite insieme in una forma, la pi semplice, come quella sferica. E possibile allora, definire le prime colonie cellulari: palline pluricellulari, ripiene di cellule. Ma il nutrimento di dette colonie pluricellulari tutto allesterno. E tutto nellacqua del mare nel quale le prime palline pluricellulari sono ancora immerse. Quindi ogni pallina pu nutrirsi solo attraverso la sua superficie. Ma la superficie che viene a contatto con lacqua del mare che contiene lalimento, insufficiente e inadeguata perch a causa della sua limitata estensione, diventa per questa impossibile assorbire, non soltanto la giusta quantit di cibo necessaria a tutte le cellule della colonia pluricellulare, ma anche riuscire a far arrivare il nutrimento alle cellule che sono sistemate al centro della pallina piena. Infatti, mentre la superficie, essendo soltanto di due dimensioni, pu crescere soltanto al quadrato e una superficie viene infatti misurata al quadrato - una pallina pluricellulare piena, invece, fatta di tre dimensioni ed misurata al cubo - e quindi continua anche a crescere e a svilupparsi al cubo, conservando una superficie che resta sempre al quadrato. Cuore e Vasi sanguigni Ma ecco che allora torna di nuovo ad intervenire la Natura. La quale, prima fa in modo che la pallina pluricellulare, uscendo dallacqua per approdare alla terra ferma, comunque si porti dietro una certa quantit di mare di quello stesso mare che, fino ad allora, lha sempre nutrita - poi sinventa una pompa capace di mandare lacqua del mare e il suo nutrimento a tutte le cellule della colonia e di distribuirlo anche a quelle pi interne alla pallina piena. La Natura si cos inventata il cuore e i vasi sanguigni: la pompa e i tubi dellacquedotto. LAmbiente Interno Lacqua del mare, che la pallina si portata dentro, forma quello che stato definito: ambiente interno, del quale il sangue solo una parte. Ma il sangue che serve a trasportare, grazie al pompaggio del cuore, lungo i tubi dei vasi sanguigni, le sostanze nutrienti e lossigeno, del quale le cellule ormai non possono fare pi a meno. Lossigeno dellaria assorbito attraverso la respirazione polmonare. Nei polmoni entra direttamente in contatto con il sangue, che cos, grazie allemoglobina contenuta nei globuli rossi, pu assorbirlo e distribuirlo alle varie cellule. Mentre gli alimenti vengono mangiati. E poi, nello stomaco e nellintestino che, gli alimenti mangiati dalla bocca, grazie alla secrezione di sostanze vengono ridotti in frammenti sempre pi piccoli fino alla molecola. Le molecole di alimento vengono raccolte dal sangue dai vasi sanguigni che le assorbe e le trasporta, sempre sotto forma di molecole, principalmente al fegato che le mette in riserva. Salvo a rimetterle in circolo tutte le volte che sono necessarie allorganismo per conservare la sua struttura o per agire sullambiente che lo circonda, ancora e sempre per quellunico, solo scopo: limmediato recupero dellequilibrio interno della struttura-organismo. Le parti degli alimenti ritenute inutilizzabili formano le scorie, che vengono eliminate attraverso lano sotto forma di feci o con le urine. 71

Il Sistema Nervoso dellUomo. I settecentomila miliardi di cellule che in media formano la struttura-organismo di un uomo alto un metro e sessanta, devono comunicare tra loro per poter funzionare allunisono. Questo avviene soprattutto grazie al sistema nervoso. Dal punto di vista della cibernetica, lorganismo umano un insieme costituito da un serie infinita di elementi cellulari riuniti in particolari colonie o gruppi (v. gli organi e i sistemi). Ogni singolo elementocellula che fa parte di una colonia o gruppo, in costante relazione con gli altri elementi del suo stesso gruppo, grazie ad una informazione di struttura che propria del gruppo cellulare. Ma ogni gruppo, per sostenere la sua struttura e quella del suo livello di organizzazione e dellintero organismo nel quale inglobato, in continua relazione anche con tutti gli altri gruppi dei vari livelli di organizzazione della intera struttura-organismo, anche i pi lontani, grazie ad una informazione circolante. Per questo le cellule, che sono tutte immerse nello stesso ambiente interno, grazie al sistema nervoso che le struttura informandole, le dirige, le controlla e ne soddisfa i bisogni esaudendone i necessari desideri, comunicano tra loro, anche a distanza, servendosi di varie modalit. Due sono le principali: 1) Attraverso il sistema endocrino che secerne nel sangue e/o nellambiente interno nel quale sono immerse tutte le cellule dellorganismo, la sostanza chiamata ormone prodotta da una ghiandola specializzata. E per questo che la ghiandola detta endocrina. E per distinguerla dalle ghiandole esocrine che, invece, secernono la sostanza da loro prodotta allesterno dellorganismo. Come le ghiandole salivari o quelle dellintestino che secernono, le prime, la saliva nella bocca e le altre nel lume intestinale. Bocca e intestino comunicano con lesterno. Gli ormoni prodotti dalle ghiandole endocrine, trasportati dal sangue, (o diffondendo nellambiente interno) raggiungono le particolari cellule di alcuni organi e ne influenzano il funzionamento. Gli ormoni trasportano a distanza da parte del sistema nervoso, un ordine, un suo messaggio (v. la informazione circolante) ed erano per questo detti anche: messaggeri chimici. 2) Attraverso il sistema nervoso.

Un sistema nervoso serve ad una cosa sola ad agire.


Gli animali che, a differenza delle piante, posseggono un sistema nervoso, possono muoversi e agire sullambiente che li circonda in modo da assicurarsi la sopravvivenza, la riproduzione e quindi riuscire a proteggere costantemente la loro struttura. Ma il sistema nervoso deve prima di tutto conoscere le esigenze della societ cellulare che forma lorganismo-struttura. E noto che tutte le cellule dellorganismo sono immerse nellambiente interno (liquido) che ha caratteristiche pressoch costanti. Ma, se un soggetto (animale o uomo) non ha mangiato da qualche ora, le sostanze nutrienti necessarie alle varie cellule cominciano a scarseggiare, ne circolano troppo poche nellambiente interno. Se poi non ha bevuto, lambiente interno si concentra e si riempie di sostanze tossiche prodotte dalle cellule che soffrono quando lavorano con una scarsa quantit di acqua a loro disposizione. In entrambi i casi si alterano le caratteristiche dellambiente interno e poi quelle della circolazione sanguigna. Il Cervello di Rettile Ma di quanto sta succedendo nellambiente interno viene subito avvertita una porzione molto vecchia del sistema nervoso. E il cosiddetto cervello primitivo o cervello di rettile. Formato dallIpotalamo e dal tronco cerebrale o fascio mediale. Chiamato cos dal suo scopritore, il neurofisiologo americano Mac Lean, perch posseduto anche dai rettili. Ma in questo cervello primitivo sono convogliate anche le informazioni che partono dallambiente circostante e che, attraverso gli organi di senso, lo raggiungono. Questo Cervello primitivo sa quindi immediatamente tutto di tutto. E subito informato, sia su quello che sta succedendo nellambiente interno grazie alle variazioni di energia che lo informano dello stato di benessere o malessere della colonia cellulare dellorganismo, sia dalle variazioni di energia che avvengono nel mondo esterno che circonda lorganismo. In questo secondo caso, com stato detto, le informazioni gli arrivano attraverso i cinque sensi (v. le variazioni di luce, di calore, di rumore, di gusto, etc.) Ma il cervello di rettile costretto ad obbedire immediatamente prima alle esigenze interne della societ cellulare, pena la sofferenza e poi il definitivo danno parziale o totale dellorganismo. Per questo - essendo anche bene informato sulla situazione esterna ambientale - ordina alla zona motoria della corteccia cerebrale di mettere in moto i muscoli necessari ad agire per compiere, secondo una procedura immodificabile, lazione indispensabile per ristabilire, nel pi breve tempo possibile, lequilibrio interno della sua struttura-organismo. In pratica ordina allorganismo del soggetto di muoversi per andare a 72

prendere lacqua e di berla, di andare a cercare il cibo e di mangiarlo, o di scoprire il suo corpo perch fa caldo, o di cambiare ambiente, etc. Il tutto soltanto per ristabilire nel minor tempo possibile la normale attivit funzionale delle cellule e la normale composizione dellambiente interno nel quale sono immerse e cos riequilibrare rapidamente e salvare la intera struttura-organismo. Se allora, il soggetto in questione (animale o uomo) agendo risolve il suo problema - riuscendo cos a proteggere la sua struttura, perch con la sua azione ha rapidamente ristabilito lequilibrio interno perduto ecco che il soggetto prova piacere. E lecito allora affermare che il piacere equivale all equilibrio biologico ritrovato - il premio immediato ricevuto per lesito positiva dellazione compiuta - e che, il benessere della struttura-organismo si ottiene, invece, quando, attraverso lazione, si ormai di nuovo raggiunto e stabilizzato il suo equilibrio interno. E quindi il risultato positivo ottenuto dallazione che d immediatamente il piacere. H. Laborit afferma, infatti, che: Il sistema nervoso agisce sullambiente per far piacere allorganismo. Il cervello primitivo, il cervello di rettile per risolvere, invece, una situazione di pericolo, di dispiacere, di dolore, etc. ha a sua disposizione soltanto due strategie da mettere in atto, due soluzioni: 1) ordinare al soggetto la fuga, quando questa possibile. 2) o in alternativa, quando la fuga impossibile, la lotta. E la lotta agire per tentare di far scomparire dallambiente le cause del dolore, del dispiacere, della punizione. Riepilogando: Questo cervello primitivo , com noto, quello che contiene le tre pulsioni primordiali: mangiare, bere, riprodursi. Le pulsioni, com noto, sono le stesse che spingono il sistema nervoso a dare il via alle azioni necessarie per rimuovere le cause ambientali che turbano lequilibrio interno dellorganismo e cos poterlo ristabilire immediatamente. Il primitivo cervello di rettile , infatti, dotato di varie modalit di azione. Ma tutte ben stabilite e immodificabili. Inoltre, non essendo dotato di memoria, privato di qualsiasi possibilit di riferirsi alle passate esperienze ed costretto a lavorare solo al presente. E grazie allEvoluzione, che nei mammiferi compare - e si sovrappone al primo cervello di rettile - un Secondo Cervello detto dellAffettivit (Mac Lean) o dellApprendimento (Laborit), che dotato di memorie. Le memorie presenti nel Secondo Cervello sono, infatti, pi di una. Ma le principali sono due. Il Neurone e il suo Cervello Per poter continuare a seguire H. Laborit ora necessario parlare della cellula che caratterizza il sistema nervoso: il Neurone. Il cervello pu essere immaginato come una foresta di alberi molto fitta, una foresta di neuroni molto intricata, pi della giungla pi intricata che si possa immaginare. (Per i genitori e gli educatori fondamentale sapere come questa foresta di neuroni che pure esiste in fieri, nondimeno si realizzi soltanto sotto gli stimoli-informazione che raggiungono dallesterno il sistema nervoso del soggetto. E che questo avviene definitivamente e soltanto nei primi anni di vita e poi mai pi!) I neuroni sono gli alberi della giungla. Sono disposti a strati sovrapposti: una foresta sullaltra. Ogni strato , infatti, a sua volta una intricatissima foresta che si appoggia su quella sottostante (solo nella corteccia cerebrale gli strati sono cinque). Gli alberi stanno in piedi luno sullaltro, ma molti sono coricati, posti di traverso, capovolti, piegati su se stessi, gli uni agli altri legati, aggrovigliati, etc. Il neurone come un albero dinverno. E senza foglie. Ma da esaminare al contrario. Si parte dai rami per arrivare alle radici. I sottili rami della sua chioma sono i dendriti del neurone. I dentriti sono le antenne riceventi del neurone. Il tronco dellalbero, proprio nel punto dove convergono tutti i suoi rami (i dentriti), ha una sorta di grande rigonfiamento. E il corpo centrale cellulare proprio della cellula neurone. E da questa che fila il suo tronco, che sottile, allungato. E lassone del neurone. Ma il tronco (lassone) non finisce con le solite radici, ma con un unico bottone sinaptico o sinapsi, che appunto unica e va ad attaccarsi ad uno solo dei sottili rami, i dendriti della chioma dellalbero dello strato sottostante. E cos che, per esempio, nella corteccia cerebrale, un albero (un neurone) pu essere, attraverso i suoi rami-dentriti, collegato a diecimila altri alberi (neuroni), ognuno dei quali, a sua volta, con il suo unico assone va a legarsi ad un solo ramo-dentrite, dei rami (dendriti) di un altro albero sottostante o adiacente o lontano o lontanissimo. Ma ogni neurone usa per fare questo soltanto il proprio, unico bottone sinaptico (o sinapsi) che posto alla fine del suo assone: che una sorta di radice unica, sui generis, finale. (Come sar ancora detto, ogni neurone pu ricevere diecimila stimoli attraverso le sue antenne (i rami o dendriti) ma pu trasmetterne solo uno attraverso il suo unico assone e il suo bottone sinaptico.) 73

. Ma lo stimolo nervoso pu procedere e progredire soltanto secondo un prestabilito senso unico: dendriti, corpo centrale cellulare, assone dendrito, etc. Diecimila impulsi possono essere cos ricevuti dai dentriti (i rami dellalbero) di un solo albero-neurone. Sotto forma di impulsi elettrici, convergono sul suo corpo centrale cellulare e vengono poi incanalati sul suo unico assone (il tronco), che li trasmette, attraverso la sua unica connessione sinaptica, ad uno solo dei possibili diecimila dentriti dellalbero sottostante, etc. Ogni sinapsi comunica con quella con la quale collegata. Ma trasmette il suo ordine attraverso la sua unica sinapsi emettendo delle vescicole che contengono sostanze chimiche: i neurormoni o mediatori chimici. Questi sono latori di un ordine preciso (e specializzato), che hanno ricevuto dal proprio assone, con un impulso elettrico. Il sistema di trasmissione di un qualsiasi comando allora da considerare misto, perch: 1) nasce sempre chimico nelle sinapsi poste sui suoi dentriti. 2) diventa elettrico lungo il dendrite e poi, dopo aver percorso sempre come stimolo elettrico il suo tragitto lungo lassone. 3) alla fine, sullultima, unica sua sinapsi ridiventa chimico. Ma solo per un attimo, il tempo necessario alla vescicola neurochimica di passare dalla sinapsi del suo neurone allaltra, poi subito torna ad essere elettrico. E grazie a questo sistema di contatti (virtuali) tra neuroni - che in verit molto pi complicato ed estremamente complesso -, che nondimeno potenzialmente possibile avere nel cervello umano un milione di miliardi di connessioni sinaptiche, che, come sar detto, equivale ad un potere associativo strabiliante e ancora difficile da raggiungere, anche per il pi sofisticato e potente dei cervelli artificiali prodotti dalluomo. Secondo H. Laborit: Un neurone una specie di ghiandola a secrezione interna (endocrina). Forma infatti sostanze che riversandosi a livello della sinapsi, provocheranno eccitazione o inibizione nel neurone successivo. Queste sostanze sono chiamate mediatori chimici (o neurormoni) dellinflusso nervoso perch servono da intermediari ai neuroni per comunicare tra loro. E importante notare come la sinapsi finale dellassone, non sia letteralmente incollata a quella del dentrite del neurone successivo. Esiste tra la sinapsi dellassone di un neurone e la successiva sinapsi del dentrite di collegamento uno spazio virtuale (v. lambiente interno), nel quale cadono le vescicole (che vengono cos a trovarsi per un attimo immerse nellambiente interno) prima di raggiungere il sito specifico nella sinapsi collegata alla quale sono dirette. Ripetendo: Il neurone riceve lo stimolo chimico da una delle sinapsi posta su uno dei suoi dentriti. Il dentrite lo trasmette come stimolo elettrico al corpo centrale della sua cellule neuronale e questa servendosi dellassone (che una sorta di filo elettrico) manda uno stimolo elettrico al suo bottone finale, alla sua sinapsi e le ordina di emettere uno (o pi) dei mediatori chimici che lo stesso neurone ha prodotto. Il mediatore chimico (la vescicola) che viene emesso dalla sinapsi, sempre specifico per quello stimolo e trasmette un solo ordine, sempre lo stesso. Il neurone, infatti, di regola specializzato. Una volta secreto dalla sinapsi, il mediatore chimico cade nel lume dello spazio virtuale che separa la sua sinapsi da quella del dentrite del neurone successivo al quale collegato. Ma appena raggiunge laltra sinapsi (quella del dentrite del neurone successivo), le trasmette proprio lo stesso ordine che ha ricevuto, che da questa sar di nuovo trasformato in uno stimolo elettrico. E cos che lo stimolo elettrico e chimico e poi elettrico passa da un neurone allaltro alla velocit di trecento chilometri allora. Che nondimeno mette a nudo uno dei limiti umani, visto che ormai luomo produce apparecchiature, come, per esempio, il computer che pu trasmettere informazioni alla velocit approssimata di trecentomila chilometri al secondo. Sempre H. Laborit: Cos un sistema nervoso costituito da miliardi di neuroni in contatto sinaptico gli uni con gli altri, e gli influssi (gli stimoli) circolano da un neurone allaltro seguendo vie particolari (specializzate) grazie alla mediazione chimica dellinflusso nervoso. Le Memorie Ora possibile tornare a parlare di memoria. Ogni avvenimento, ogni stimolo-informazione che raggiunge la memoria a lungo termine del sistema nervoso, per fissarsi indelebilmente - purch sia ritenuto valido e degno - nelle memoria, modifica la sua struttura fisico-chimica e quindi, grazie alla neocostruzione di proteine di sintesi, anche quella anatomica del cervello. Cambia la sua forma precedente. Lo mette in una nuova forma. Letteralmente lo in-forma. Lo informa. E fa crescere la massa cerebrale Memoria a breve termine. Ma se la modifica, senza riuscire a diventare tale, ma, invece, resta soltanto per un breve tempo e poi tutto torna allo stato precedente, il ricordo viene perduto, perch non ha lasciato tracce di s.

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E questa la memoria immediata o a breve termine. E fondamentale per la nascita della coscienza (la prima forma di coscienza dei vertebrati) negli animali e nelluomo, etc. (v. La Libert e la teoria di Edelmann, in fondo, sul Vocabolario allegato.), perch ha permesso al cervello di iniziare a effettuare, sulla base di valori, processi di categorizzazione, sia semplici (preferire il rosso al blu) , o complessi comluccello che apre le ostriche facendole cadere suglu scogli. E quindi la memoria a breve termine che ha consentito lapprendimento e la nascita della prima forma di coscienza la coscienza primaria: la consapevolezza delle cose del mondo. Come sar detto, per avere la coscienza di un s diverso dalle cose del mondo bisogna attendere la memoria lungo termine e il linguaggio .Memoria a lungo termine. Per poter ricordare, invece, dopo giorni o anni, bisogna che le tracce lasciate nella memoria dallavvenimento siano durevoli, che la modifica della struttura del tessuto nervoso sia definitiva grazie alla costruzione da parte dello stesso sistema nervoso di molecole proteiche nuove, di sintesi, ma codificate. E necessario che avvenga una sintesi proteica. E questo il lavoro che compie la memoria a lungo termine, che, com noto situata nel Secondo Cervello dei mammiferi: costruisce, in circa 48 h, proteine nuove e codificate, per fissare per sempre quello stimolo-informazione valido e degno di essere ricordato. Gli stimoli-informazione da memorizzare dunque, quando raggiungono il cervello e vengono fissati nelle memoria a lungo termine modificano per sempre la sua struttura e la sua massa. Cos avviene nel bambino, quando a causa di un nuovo stimolo-informazione si forma (si attiva) una nuova via neuronale o una sinapsi spinta ad una nuova connessione: ad andare a fissarsi sul dendrite del neurone sottostante o adiacente, o lontano (ad un ramo dellalbero-neurone), etc. In-formare, infatti, e vale la pena ripeterlo, significa letteralmente mettere in forma, ovvero cambiare la forma anatomica della struttura del cervello di chi ascolta o legge e anche la sua massa. In entrambi i casi appena menzionati, avvenuta la sintesi proteica. Una nuova proteina codificata stata costruita ex novo e proprio sulla superficie di quella sinapsi. Questo avviene proprio grazie alla sintesi proteica di una particolare, unica proteina codificata, che, in funzione di quello stimolo-informazione ricevuto, si definitivamente aggiunta alla struttura del cervello, arricchendola e quindi modificandola per sempre. Le connessioni tra neuroni avvengono anche secondo uno sviluppo programmato e finalizzato, o di base proprio della specie. Si creano cos nuove vie neuronali che, non solo sono certamente sotto il controllo dei geni. Ma sono anche guidate, secondo una necessit specifica, dallambiente fisico (dallazione sullambiente) e dalle informazioni provenienti dagli esseri viventi in esso presenti (leggi: madre, genitori e gli altri, etc.), da molti degli stimoli-informazioni che, dallambiente circostante, arrivano al sistema nervoso attraverso i sensi. Stimoli-informazione che determinano proprio quella sintesi proteica codificata, su quella particolare sinapsi, in quel sito specifico, nella memoria a lungo termine. La comparsa della memoria a lungo termine e quella del linguaggio hanno permesso processi di categorizzazione che si sono estesa dagli oggetti ai simboli. E cos che la potenza del linguaggio ha, insieme allevoluzione della memoria a lungo termine, permesso di sviluppare il concetto di s distinto da quello del mondo esterno, di sviluppare concetti di passato e di futuro (). Insomma una coscienza di ordine superiore che permette la pianificazione di azioni. La pianificazione del futuro che molto vicina allo scegliere. Ed ecco che con lHomo arriva la intenzionalit. La scelta diventa intenzionale ed fatta su base di valori. E nato Il Libero Arbitrio (v. Libert sul Vocabolario allegato.) VACCINAZIONE Un esempio di memoria particolare (cellulare, somatica - Edelman) la Vaccinazione. Con la vaccinazione, i germi attenuati o morti, che fungono da antigeni, sono introdotti intenzionalmente nellorganismo affinch la sua memoria cellulare, somatica dei globuli bianchi, possa fissare su uno degli elementi preforniti e prefomati dal sistema immunitario, il ricordo indelebile della loro comparsa nellorganismo e delle loro caratteristiche specifiche determinate delle loro particolari forme uniche (ad incastro com per il Lego). Gli anticorpi sono, infatti, la loro perfetta copia in negativo, che stata trovata tra le molte forme precostruite dal sistema immunitario. La forma specifica da copiare successivamente presa dal ricordo della sua forma prefissata per sempre nella memoria somatica dei vari tipi di linfociti. Tra i selezionati, alcuni per clonazione continuano a moltiplicarsi fino alla loro morte, mentre altri non raggiungono la maturazione completa. Sono questi ultimi che comunque restano pronti a dare la risposta immunitaria (Edelman) Il ricordo risvegliato dalla comparsa nei tessuti dellorganismo di quella particolare forma specifica, unica, che ha soltanto lorganismo di quel germe. Il sistema immunitario sar da quel momento pronto a riconoscere tutti i germi e a distinguerli per forma.

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I globuli bianchi usano la forma ormai ben memorizzata per fabbricare immediatamente (completando la loro maturazione e clonandosi) le copiedefinitive e trasformarsi in anticorpi necessari per bloccare sul nascere, ogni volta proprio e soltanto quel particolare tipo di infezione. (v. Libert sul Vocabolario allegato) Il Secondo Cervello Ma, per riuscire a sopravvivere alla lotta DNA contro DNA (R.Dulbecco), in un ambiente cos feroce e spietato, soprattutto lazione compiuta che va sempre e comunque memorizzata in tutte le sue precise modalit di svolgimento e nella sua strategia di fuga, di lotta o dinibizione dellazione, sia che il risultato ottenuto sia stato positivo (v. lazione gratificante), sia che sia stato negativo (v. la punizione). Per poter cos evitare gli errori del passato o per poter ripetere le esperienze gradevoli nel futuro. ( Ma ancora: ogni uomo memorizza indelebilmente laccaduto, perch importante, sia che lesperienza fatta sia stata positiva, gratificante, o negativa, punitiva, nociceptiva. Gi dopo la conclusione delle prime esperienze, gratificanti o punitive che siano, i due tipi di stimoliinformazione hanno, da quel momento, nel sistema nervoso, un loro percorso gi segnato e separato e un preciso punto di arrivo (v. lorientamento delle connessioni sinaptiche durante il fenomeno dellimprinting.) Per ognuna delle due importanti esperienze sopraddette, viene immediatamente tracciato un solco unico e indelebile. Ben disegnato nel percorso e preciso. Ma che - anche e soprattutto grazie alle particolari connessioni che si creano con gli altri neuroni - subito diventa specializzato, definitivamente! E cos, nel sistema nervoso delluomo esistono: a) per lesperienze gratificanti il MFB, il medial forebain bundle, o fascio mediale del cervello (il fascio della ricompensa di Olds e Milner, 1954). b) mentre per quelle nociceptive il PVS, il periventricular sistem, il sistema periventricolare (o delle punizioni). Ogni uomo da quel momento cercher di ripetere soltanto le vitali esperienze gratificanti. Quelle che, consentendogli di ristabilire e conservare il suo equilibrio interno e quindi la sua vita, gli hanno procurato e gli procureranno sempre il piacere. E per questo che ognuno cerca di ripeterle. Chiede il rinforzo e cerca allora, come sar ancora detto, di possedere privatamente gli oggetti e le persone che lo gratificano: soltanto per averle a portata di mano, senza, ogni volta, dover prima competere per possederle (v. la nascita della propriet privata, della dominanza, delle scale gerarchie di dominanza, etc.). Ma, ognuno star sempre molto attento a non ripetere, invece, quelle nociceptive. Imparer, con metodo, ad evitare tutte le punizioni gi subite. Tutto questo fa parte di quellApprendimento di cui capace solo il Secondo Cervello dei mammiferi. E il cervello del passato. Si aggiunge a quello primitivo, al cervello di rettile che, come stato detto, invece il cervello del presente. Il cervello del passato (v. il Sistema Limbico): () pu allora rispondere al presente con lesperienza favorevole o sfavorevole di ci che gli gi successo. E questa stessa memoria allorigine delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti. Lamore, lodio, la paura, la collera, la gioia, la tristezza, etc. tutto ci che risulta dalla nostra esperienza anteriore e dalla nostra memoria. Ma, com stato appena detto, la cosa importante che le vie percorse nel sistema nervoso dalle esperienze gradevoli non sono le stesse usate da quelle sgradevoli. Cos il ricordo dellesperienze gradevoli spinge a ripetere lazione, al rinforzo. Mentre il ricordo di quelle sgradevoli o spiacevoli spinge alla fuga, a fuggire la causa o quando la fuga non possibile, a farla scomparire con la lotta. Ma c ancora: Una Terza via neurale La terza via neurale quella della Inibizione dellAzione. Luomo costretto ad inibirsi, allastenersi dallagire quando per lui impossibile lazione della fuga e quella della lotta valutata, invece, pericolosa e/o certamente perdente, autodistruttiva . La tattica di inibire la propria azione allora buona, perch - se i neuroni, inibendo lazione, salvano la integrit della struttura-organismo pu essere anche proficua. Se, impedendogli di agire, salvano la vita al soggetto. Ma la tattica, resta buona, soltanto a patto che linibizione non duri a lungo. Altrimenti gli stessi ormoni secreti dalle ghiandole endocrine, che al momento sono utili al soggetto per poter sopportare liniziale stato dinibizione, se continuano ad essere secreti per un tempo troppo lungo, provocano danni enormi, soprattutto al suo sistema immunitario.

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Per luomo lessere privato della possibilit di agire per compiere unazione gratificante che gli procurerebbe il piacere, provoca soltanto angoscia. Ma langoscia per lui sopportabile soltanto per tempi brevi. Poi, il sistema immunitario non lo difende pi. Le centomila cellule cancerogene, che normalmente il suo organismo produce ogni giorno, e che vengono bloccate e distrutte da un sistema immunitario integro ed efficiente, perch subito riconosciute diverse, non conformi, ora circolano liberamente. Qualcuna si ferma e d inizio al cancro. Cos sar per le infezioni da batteri, virus, miceti, etc., per tutte le malattie cosiddette intercorrenti. Langoscia, inoltre, pu ripercuotersi sul suo cuore, sulle arterie, sul suo cervello, etc. Il S.I.A. Ma , infatti, proprio quello stato di angoscia persistente nel quale il soggetto stato precipitato e che non finisce mai, che - come ha dimostrato Henry Laborit che ha scoperto e studiato e descritto il S.I.A (Sistema dInibizione di Azione) - ordina alla sua corteccia cerebrale di mettere in circolo il neurormone chiamato Relaising factor (RF), il quale raggiunge lipofisi per ordinarle di rilasciare un altro neurormone: lAdeno Cortico Tropina (ACTH). Il quale, raggiunta la Corteccia Surrenalica, la costringe a secernere i Glicocorticoidi, tra i quali prevale un ormone, il cortisolo (leggi: il cortisone). E questo ultimo che, dopo aver fornito la giusta carica per sostener liniziale stato di allarme, mentre il soggetto ha cominciato a sopportare linibizione, quando questo stato perdura ed , invece, secreto per lungo tempo e in abbondanza, finisce con linibire disattivandole, le interleuchine: i due ormoni (interleuchina 1 e 2) indispensabili per attivare i leucociti (i globuli bianchi) che difendono luomo da qualsiasi infezione (v. le vaccinazioni) e che, inoltre, con i loro particolari timociti T, gli unici in grado di riconoscerle e catturarle, distruggono tutte le cellule (anomale, potenziali) cancerogene che incontrano, impedendo che vadano ad impiantarsi (v. lautoimpianto del cancro), per esempio, in una zona dove la circolazione del sangue rallentata, perch presente una infiammazione bronchiale cronica, com per i fumatori di sigarette. Ma, per continuare a seguire H.Laborit, ora arrivato il momento di parlare dImmaginazione, ovvero del Cervello dellImmaginazione. Alla nascita il cervello delluomo maturo solo al 27 %. Raggiunger il 100 % della sua maturit a circa 25 anni. Ma gi completo in tutte le sue parti. Mancano solo le connessioni tra i suoi neuroni, perch sono mancati gli stimoli-informazione che ne determineranno la costruzione. E con una connessione dopo laltra, seguendo un programmato orientamento caratteristico proprio della specie, rispondendo ai nuovi stimoloinformazione prodotti dallambiente, che progressivamente il cervello si costruisce da solo (nei primi anni e poi mai pi!). (E stato tutto gi detto, ma vale la pena ripeterlo: a) come il Cervello di rettile, quello primitivo, quello delle pulsioni primordiali, sia anche quello che costringe allazione, per immediatamente recuperare e conservare lo stato di equilibrio interno della struttura-organismo. b) come per far questo, abbia gi ben programmate delle modalit fisse e immodificabili. c) come essendo privo di una sua memoria, sia costretto a lavorare al presente. d) come, invece, sia il Secondo Cervello a possedere principalmente due tipi di memoria, una a breve e laltra a lungo termine, che gli permettono di immagazzinare le esperienze gi fatte cos da poter agire pi efficacemente al presente, perch si serve anche del passato. E progredendo, sar detto anche, come, grazie alla successiva comparsa delle zone associative, riesca a prevedere il risultato futuro dellazione intrapresa, etc.) Ma stato anche detto come ogni stimolo-informazione entri separatamente attraverso i vari organi di senso per andare a stimolare ed eventualmente a fissarsi su una zona separata del cervello delluomo. Sono le zone dove sono collocati i vari centri, uno per ogni senso: uno per quello della vista, delludito, del tatto, etc. Centri che sono sistemati nella corteccia cerebrale. (E detta corteccia, perch la parte pi esterna e superficiale del cervello.) Quando, per esempio, un lattante di pochi mesi riesce a toccare un oggetto e poi ad afferrarlo e a portarlo alla bocca, mentre fa questo ha usato la vista, il tatto della mano e della bocca e anche lolfatto e il gusto. Le diverse quattro sensazioni ricevute dai suoi sensi raggiungono quattro parti diverse e separate della sua corteccia, quattro centri sensitivi. Ma se non potesse associandole riunire in una sola le varie sensazioni, non riuscirebbe a costruire nel suo cervello una unit unica propria di quello oggetto. Se poi pu riconoscere di nuovo loggetto, soltanto perch nel suo cervello ha correttamente messo insieme la forma e il colore visti, la consistenza e la forma toccate, il sapore gustato, lodore sentito. Sono le caratteristiche delloggetto che tutte insieme costruiscono nella memoria e identificano proprio quel particolare oggetto e nessun altro. La nozione di oggetto quindi ottenuta dal bambino soltanto grazie allazione associativa dei particolari neuroni presenti nella sua corteccia cerebrale, in quella parte che, per questo, chiamata: corteccia 77

associativa che, sistemata dietro la fronte, ed indispensabile soprattutto per immaginare, nuove cose, nuovi fatti e pianificare azioni, strategie, predicendone il risultato futuro o anche per permettere, per esempio, una fuga nellimmaginario, in un nuovo mondo appena creato! Ma il neonato, sebbene sia dotato di tutto il necessario, sia perfettamente attrezzato, immaturo. Soltanto perch i suoi neuroni non sono ancora tutti collegati tra loro. Ma, importante ricordarlo ai genitori, luomo, soltanto se vive una infanzia (o mai pi!) - e poi continua cos anche lungo tutta la sua esistenza - fatta di una infinit di stimoli-informazione ricchissimi e meravigliosamente vari, riuscir, nella costruzione del suo cervello, ad avvicinarsi rapidamente al quel traguardo potenziale di un milione di miliardi di connessioni sinaptiche, di collegamenti tra i neuroni del suo cervello e poi a conservarlo efficiente al massimo. Ma per i genitori fondamentale sapere anche che la maggior parte dellenorme quantit delle connessioni tra i suoi neuroni definitive e indelebili, che danno vita a nuove vie neurali, oltre alle sintesi proteiche necessarie ad arricchire la sua memoria, avviene soltanto nei primi anni, o mai pi! Per questo, un bambino abbandonato e quindi non stimolato, fin dai primi giorni di vita, da un ambiente nel quale presente anche luomo, come, per esempio, successo a bambini allevati dalle scimmie, un bambino selvaggio e resta tale anche dopo, quando stato ritrovato e ormai vive tra gli uomini. E e resta soltanto un animale della specie uomo, perch nessun umano ha potuto guidare la creazione durante i fondamentali primi mesi di vita e i primi anni successivi, e poi continuare a partecipare, con i giusti stimoli-informazione propri della sua specie - il progressivo modellarsi del suo cervello; a determinare il nascere delle giuste connessioni tra i suoi neuroni secondo lorientamento proprio della specie, invece, delle aspecifiche (non umane) connessioni con le quali il bambino ha comunque costruito un suo cervello selvaggio, ma non umano. Il recupero e sar sempre impossibile!, perch ci che stato costruito o non costruito nei primi anni di vita nel cervello del selvaggio (e cos in quello di un qualsiasi altro bambino) resta immodificabile per sempre! (E un errore gravissimo immaginare di poter decidere: Lasciamo che ora cresca in pace, poi quando sar pi grande, mi dedicher a lui. Lo porter con me Gli insegner. Gli spiegher) Inoltre, i neuroni non utilizzati nel giusto periodo della loro crescita, raggiunta la loro maturit, poich non usati vengono automaticamente eliminati, perch considerati inutili, non indispensabili. Cos anche per quelle parti del cervello utilizzate poco e/o raramente. Una infanzia piatta per la scarsit di stimoli-informazione, a causa di un ambiente monotono (e triste) che circonda il bambino magari, per giunta, anche monotono per ci che riguarda il cibo, perch la dieta che sistematicamente povera di proteine nobili: il cibo ambiente! - segna lo sviluppo della personalit del bambino e il suo carattere, per tutta la vita (v. per esempio, la tranquillit degli erbivori e, invece, laggressivit dei carnivori e lequilibrio delluomo che un onnivoro!) Permettere, invece, che il suo cervello riesca - fin dallinizio, nei primi mesi e durante linfanzia - a costruirsi il maggior numero possibile di connessioni sinaptiche, perch sufficientemente stimolato, significa dotarlo (di una intelligenza brillante e) del potere di contare per tutta la vita, su una grande serie di vie neurali diverse, le pi varie, lungo le quali, dopo aver incontrate le esperienze vissute, trovare anche la soluzione del suo problema, o addirittura riuscire a prevedere il risultato della soluzione immaginata, etc. Ma anche, come dovrebbe essere ormai chiaro, una infanzia vissuta per larga parte soprattutto nei vari parcheggi tra le mani di altri e peggio ancora, anche tra quelle di estranei incontrollabili, segna per sempre il bambino. Invece dei genitori, saranno gli altri e poi gli estranei - che lo avranno tra le mani per un tempo certamente superiore a quello dei genitori e nelle ore del giorno migliori, quando massima la sua capacit di apprendimento - a plasmargli lanima, a manipolargli lIo, a stipare per sempre e indelebilmente il suo inconscio con i loro personali automatismi culturali e giudizi di valori, etc. Il danno - quando di danno si tratta e quando e se mai si palesa, sebbene sia ben nascosto nel suo inconscio letteralmente irrecuperabile! La personalit del bambino appena descritto, di fatto e resta il prodotto di una cooperazione inedita tra genitori , altri ed estranei e quindi impossibile da programmare e incontrollabile nel risultato immediato e quello definitivo! E questo il figlio di una Cooperativa ed appunto dotato di una inedita personalit imprevedibile, perch senza un ancoraggio valido, per un preciso passato radicato di riferimento, identificabile, riconoscibile, etc. La fase dell Io-Tutto e dell Imprinting Si pensa che dopo aver obbligato, con una scarica nel sangue materno di cortisone da lui secreto (?), lutero materno a partorirlo, egli, espulso, cade nel Secondo Ambiente: freddo, feroce, ostile (In verit questo stato studiato sulla nascita delle capre. Si pensato che nel bambino dovrebbe succedere la

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stessa cosa, pi o meno? Resterebbe allora, come unica certezza il fatto che sia il bambino a decidere quando giunto il momento di nascere!?) Eanche noto che, in quel momento, alla nascita, in quella fase che gli psichiatri definiscono dell IoTutto. E in effetti solo uscito dallutero materno ma non ha ancora coscienza di essersi staccato da Lei, cos come non ha prima realizzato di essere attaccato a Lei e quindi n di essere in un nuovo ambiente diverso dallutero e di avere un suo corpo staccato da tutto ci che lo circonda, etc. In verit, certo che non esista altro oltre il suo Io-Tutto(o soltanto ancora indifferente a tutto questo?), non pu ancora pensare, sentire di essersi staccato da qualche cosa, da unaltra cosa o persona diversa da lui, da un altro del quale non ha coscienza, perch certamente ancora gli manca quella del s al quale dovrebbe, invece, riferire ogni sua esperienza vissuta. Non ha ancor coscienza di essere una unica entit a parte. Non staccato da niente, perch ancora di niente altro di esistente diverso da lui ha coscienza. E non ha ancora coscienza di s stesso! Ma necessario accettare, per poter continuare il discorso, che, tutto ci che lo circonda, tutte le persone, le cose, gli oggetti e la luce e laria e i suoni, sono lui!, sempre e solo lui, s stesso ! Passeranno dei mesi (circa otto in media) perch egli possa essere molto progredito nellautonomamente completare il suo Schema Corporeo (In effetti lo completer veramente intorno ai dieci anni circa!). Questo gli permetter, comunque e per ora, di apprendere, scoprire e verificare come egli sia invece, una unit ben definita e limitata chiusa in piccolo circolo di sensazioni circolari (v. i tre stadi reazioni circolari di Piaget), completamente avulsa da tutto ci che con lui ora, viene a contatto con il suo corpo (madre, altra persone, culla, giocattoli) Sar il suo primo dramma! Per tutto quello che, come sar detto, questa tremenda presa di coscienza (ancora confusa) scatener in lui. Imprinting (In questa fase dell Io-Tutto egli apprende e poi continua , senza aver ancora una coscienza e quindi neppure quella di s stesso.) Il tipo di apprendimento che , fino ad ora, avvenuto (senza coscienza di s) lImprinting. E il momento durante il quale, in un certo senso solo immaginario, decide di essere un bambino e di appartenere alla razza umana perch il latte, il seno, il contatto, il profumo di una Donna quella che lo ha segnato e che anche la fonte della sua vita! LImprinting stato per la prima volta descritto dalletologo Konrad Lorenz. La spiegazione pi nota e comune della sua scoperta quella che lo descrive mentre nota come le oche, appena nascono uscendo dal guscio, seguano immediatamente la prima ombra che si muove innanzi a loro, perch, in una situazione naturale, quella ombra con grandissime probabilit proprio quella della madre oca? che si appena sollevata dalle uova, che ha covato, quando si accorge che queste si stanno schiudendo? Ma le neonate oche, seguono (e una volta vista, la seguiranno per sempre) quellombra che si muove innanzi a loro a prescindere dal fatto che questa sia veramente o meno unoca, ovvero la loro naturale madre-oca! Ma il cucciolo delluomo in assoluto la pi grande meraviglia della evoluzione della Natura. Ha ben tre cervelli (v. I Tre Cervelli a pag. ), mentre loca ne ha soltanto uno e un po (gli uccelli vengono subito dopo i rettili e prima dei mammiferi). Usa per sopravvivere subito il primo (che lo stesso di quello delloca. E il cervello di rettile con i suoi istinti primordiali: mangiare, bere, riprodursi). Non segue certamente unombra, ma, se e quando pu (perch Lei lo tiene stretto tra le Sue braccia v Ambiente Madre), non si allontana nemmeno per un attimo dalla scia del profumo unico di sua Madre (subito impresso in memoria). Un attimo dopo la nascita, ha memorizzati tutti gli odori dei suoi ferormoni e quella loro combinazione unica. Tutti quelli liberati dallareola mammaria e il profumo del latte che sorga dal capezzolo di sua madre Poi, ma certamente contemporaneamente, inizia ad usare il secondo cervello, il Sistema Limbico, quello dellApprendimento e dellAffettivit. E cos che registra, mentre si emoziona beandosi di lei e si lega per sempre al tepore piacevole del contatto con la sua pelle, al profumo di lei etc. etc. Con il suo Primo Cervello, cos come fa il serpente e loca (con lombra in movimento), fisser nella sua memoria remota per sempre, lodore particolare ed unico, come lo sono le impronte digitali, dei ferormoni secreti dalle ghiandole situate sul perimetro della areola mammaria. Il piacevole tepore del contatto con la pelle di sua Madre gli attraverser lanima (leggi: il Sistema Libico) per andarsi a fissare per sempre nella sua memoria dellapprendimento. Il sapore del latte, il suo profumo e tutti i principali caratteri propri di sua madre, sono i segnali subito fissati in memoria da lui, eternamente grato, perch sono la sua unica fonte di vita che sar tale in eterno. . Con il Secondo Cervello imparer, via via , a riconoscere (e dopo un poco, addirittura a valutare, a selezionare) e poi ad evocare e provocare il ripetersi delle sensazioni di precisi ricordi piacevoli (v. le reazioni circolari primarie e il Rinforzo), ricchi di tutte lemozioni e i sentimenti provati e a legarsi con 79

tutta la sua anima definitivamente a loro, ad affezionarsi a loro a riconoscere in loro quello che sar poi il bello, il dolce, il piacevole (solo fino a quando non interverr con le sue imposizioni la socio-cultura dominante!) (v. Il Secondo Cervello dellApprendimento e dellAffettivit e le vie neurali della ricompensa). Con il Terzo Cervello - ma molto pi tardi, quando la mielinizzazione dei cilindrasi dei suoi neuroni progredita e tante sono ormai le connessioni tra neuroni e gi formate - sono gi le prime vie neuronali - e quando avr un sufficiente bagaglio di azioni vissute e poi, ancora pi tardi, la visione del volto, la sua voce udita le parole apprese e comprese, e i concetti appresi e fissati nella memoria, sebbene solo passivamente accettati per i primi tre anni, etc. Fatte le giuste e sufficienti esperienze insomma, immaginer strategie per agire e interagire con lambiente che lo circonda e, ogni volta, le sperimenter sicuro, perch sotto la vigile attenzione di un adulto che lui crede degno, o addirittura di sua madre che lui sa essere infallibile, o di tutti quelli che giocano con lui, etc. Schema Corporeo Il primo oggetto, che il lattante subito cerca dimparare a conoscere, s stesso. Alla nascita non pu ancora sapere che vive in un mondo staccato da lui, n come tutto il mondo che lo circonda non sia lui stesso. Non ancora capace di tanto. Ci vuole tempo e applicazione per riuscire a scoprirlo. Appena nato nella fase detta dagli psichiatri: Io-Tutto. Crede di essere lui il mondo intero. Ci vogliono pi di due anni, toccando e toccandosi e poi portando oggetti e le sue mani e i suoi piedi alla bocca, etc. per poter capire perch quando, invece, tocca il seno della madre o il biberon li sente esterni. Egli nota che quando sente con la bocca le sue mani, riceve infatti, una sensazione di ritorno. Con la sua mano sente che sta toccando la sua bocca e contemporaneamente la sua bocca sente che toccata dalla sua mano. Ha una sensazione a circuito chiuso, che non riceve, n dal seno materno e tanto meno dal biberon. Ma lentamente, applicandosi e allargando il suo campo di esplorazione e di esperienze ben memorizzate, inizia a farsi una rappresentazione sempre pi precisa di s stesso. Ora dentro un circolo chiuso! E un essere isolato. E solo! E questo il vero risultato che ottiene completando il suo Schema Corporeo. Da quel momento finita lillusione di essere tutto e di avere tutto per s stesso, soprattutto sua madre, lunica sua fonte di vita e di piacere infinito. E la tragica fine dellIo-Tutto. Grazie alla madre, al suo seno, al suo latte, che gli ha sempre permesso di soddisfare facilmente la fame e la sete e quindi, di ritrovare subito il suo equilibrio interno e per questo ogni volta provare piacere, ha scoperto il Principio di Piacere. Ma dal momento che ha completato il suo Schema Corporeo, ha saputo di essere una entit isolata, a parte. Sa di essere isolato da tutto, ma anche dalla madre. Ora segue a vista la madre e si accorge che si allontana sempre pi spesso da lui per accudire il padre, i fratelli, etc. E cos che egli amaramente scopre il Principio di Realt, perch egli non pi tutto il mondo che lo circonda e tutto il mondo non pi lui. Ma ora il mondo che segue e impone le sue regole. Lo fa indipendentemente da lui, dalle sue necessit, dai suoi desideri. Non soltanto ora solo, ma sa che la madre pu lasciarlo, abbandonarlo quando lei vuole ma senza che lui possa far niente per impedirlo. (Per inciso: questa il momento dellangoscia che sempre afferra il lattante e il semidivezzo quando lasciato al parcheggio per ore, tutti i giorni. Tornata la madre, cerca di non perderla pi. Resta incollato a lei. Ora piange tutte le volte che lei costretta a separarsene. Durante la notte, in preda allincubo dello sperimentato abbandono, dorme malissimo. E malgrado il tranquillante che il solerte pediatra gli ha prescritto, continua a svegliarsi allimprovviso urlando. Continua a perdere la tettarella! Se vogliono dormire entrambi, la madre deve portarselo nel suo letto, cos che egli possa sentire fisicamente la sua presenza. E per questo che si afferra ai suoi capelli, o al seno, o al braccio della madre, etc. Ma continua a dormire male e la madre non pu non sentirlo! Dagli psichiatri definita la Sindrome dabbandono. Ma purtroppo esiste una maggioranza di madri che ignorano tutto questo. Ma che essendo state ben condizionate, sono certe di non dover concedere mai niente al proprio bambino! E allora questo alla fine si adatter e imparer a dormire da solo, con loro grande soddisfazione!) Zona Associativa E certo che per immaginare serve la zona associativa, che particolarmente sviluppata nelluomo. E quella parte del cervello che sta dietro la fronte. E quella che, a differenza di tutti gli altri animali e gli uomini antichi e le scimmie comprese, continuando a crescere fa avere alluomo moderno una fronte sempre pi alta, spaziosa e verticale. Gli organi di senso mandano al cervello pezzi della realt (o la realt a pezzi). Un senso come la vista, vede la realt; un altro la sente; un altro la tocca, etc. Poi la zona associativa assembla i vari pezzi. E cos che viene fuori un oggetto, un panorama, o quella persona, etc. Tutto questo insieme di pezzi di realt assemblati si fissano nella memoria. Cos che ognuno, ripescandoli dalla memoria, pu vederli, sentirli, viverli, etc. ma sempre tutti interi, perch gi assemblati. Anche quando non sono presenti nellambiente, ma solo nella sua fantasia. E cos che ognuno pu immaginare di vederli, sentirli, toccarli e addirittura di

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usarli, etc. (Pu addirittura immaginare di costruirne dei nuovi con i vari pezzi vecchi, ricavandone figure originali e inedite: un uomo con la testa di uno, il corpo di un altro, la voce di un altro ancora, etc.) Ma luomo pu immaginare solo oggetti e cose - e anche avere le sensazione che dal possesso e dalluso di queste derivano, etc. ma traendo tutto soltanto da tutto ci che ha gi sperimentato, da cose, oggetti e persone, che sono quindi gi presenti nella sua memoria. E questo un altro dei limiti delluomo: non pu immaginare niente che non abbaia gi conosciuto, sperimentato, appreso in un altro momento della sua vita. Ma poi grazie a questo che pu immaginare e creare addirittura la fantascienza, infatti: Se avete a disposizione un numero sufficiente di neuroni per associare la memoria del colore di un oggetto a quello della forma di un altro oggetto o dellodore () potete immaginare un oggetto che non esiste nella natura: una costruzione immaginaria. E certo che, come diceva H.Laborit: Per immaginare bisogna avere prima appreso! Un bambino appena nato non pu immaginare perch non ha ancora appreso nulla. Ma pi apprender, pi arricchir la sua memoria, pi potr immaginare anche cose che non esistono in natura, perch pu con la sua immaginazione (fantasia) inventarsele quando vuole. Ma per verificare la validit della sua nuova creazione immaginaria, per sapere se la sua invenzione pu servire a qualcosa, dovr ogni volta passare alla sperimentazione! E cos che luomo un giorno, essendosi tagliato cadendo su una scheggia di selce, ha associato il tutto e ha immaginato che con una selce cos affilata poteva, invece, tagliare la carne delle prede; scuoiare le carcasse degli animali, appuntire un ramo, etc. e poi mettendo una selce sulla punta di unasta, fare delle lance con le quali cacciare anche animali pi grandi di lui, etc. Luomo ha proceduto sempre per una ipotesi (ipotesi di lavoro) subito seguita dalla verifica della sperimentazione. Luomo uno scienziato. La scienza (propria) delluomo. Lo diceva K.Popper. Ma seguendo il nostro H.Laborit, , invece, il momento di dire del: Comportamento delluomo in situazioni sociali. E della Propriet Privata. Il Comportamento : il modo in cui agiscono gli uomini nello spazio in cui sono collocati. Luomo che uno scienziato, fino ad ora, stato costretto a dedicarsi quasi esclusivamente dedicato alla conoscenza dellinanimato e, per leterna ricerca di materia ed energia, dellambiente fisico che lo circonda, ma soprattutto alla essenza della materia e alle sue leggi. I dominati da oltre venticinquemila anni hanno, infatti, deciso che, per una parte dellumanit, per i restanti della terra, lunica possibilit di sopravvivere fosse solo nel produrre merci di qualsiasi tipo, grazie a macchine inventate, sempre pi efficienti, per ottener merci sempre pi facilmente, in quantit maggiore e a baso costo e allinfinito. Com noto, per ogni singolo individuo civile-occidentale, produrre merci significa anche mantenere direttamente, nutrire le dominanze, sostenerle e arricchirle. E cos che si produce quel plusvalore di merci necessario proprio e soltanto a questo. E dunque soltanto questo il vero perch di questa sua scelta. Ma produrre merci divenuto subito un obbligo imposto dai dominanti, anche con la forza, a tutti i restanti della terra. Ma tutto questo non pu pi continuare a giustificare ancora lattuale, scarsa conoscenza dellAnimato, dellessere vivente, della struttura e del funzionamento del suo cervello, di s stesso, dellUomo, etc. (Nondimeno ora luomo, poich in possesso della sufficiente tecnologia: oltre a servirsene per studiare meglio la biologia in generale, legge le mappe genetiche, usa la ingegneria genetica, si serve della fecondazione artificiale, della clonazione, etc. ma non conosce ancora bene la struttura e il funzionamento del suo sistema nervoso che pure ha permesso e continua a permettere tutto questo. Ma recente la notizia che, presso le due universit di Boston, sono in corso studi accelerati sul sistema nervoso per conoscerlo nel suo funzionamento, ma al solo scopo di servirsi di tale conoscenza per applicarla a macchine robotizzate!) Com facile intuire, i cervelli degli Homo sapiens sapiens di quindicimila anni fa, erano gli stessi degli uomini di oggi. Ma erano privi di tutta la conoscenza delluomo attuale, moderno. La conoscenza si andata formando accumulando esperienze (evoluzione culturale), generazione dopo generazione. Ma questo ha fatto comparire nuove strutture nel cervello, nuove mappe neurali indipendenti. Le esperienze accumulate sono state trasmesse prima oralmente poi, con una precisione sempre maggiore, iniziata dopo linvenzione della scrittura, avvenuta tremila cinquecento anni prima della nascita di Cristo, ad opera dei Sumeri. Com stato detto, allinizio luomo era terrorizzato da tutto ci che non riusciva a capire, a spiegarsi (lo ancora , v. langoscia della morte.) Non solo le violente manifestazioni naturali come i tuoni, i lampi, le tempeste, ma anche le malattie e la morte erano per luomo di allora incomprensibili.

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Cominci a pensare che fossero allora, tutte manifestazioni della potenza di esseri sovrannaturali, di di. Cos ogni popolo, civilt, religione, cre i propri miti. I miti sono i racconti (o le rappresentazioni) delle misteriose forze della natura sotto sembianze umane o animali. E grazie a questi, che ogni fenomeno naturale allora diventato vivo e simbolico. Inoltre, con gli di vivi si pu parlare. Si pu pregarli. Si pu sperare di venire a patti personalmente con ognuno di loro. Ricevere da loro favori, etc. Inoltre possibile placarli quando si adirano. Ingraziarseli con sacrifici di ogni tipo, anche umani. Propiziarseli, etc. Fu cos che ogni uomo ebbe e si dot della sua mitologia personale. Ma quando si accorse che funzionava anche cos per tutti, decise di continuare per questa strada, immaginando di aver definitivamente risolto il problema della mancanza di conoscenza dellAnimato. (Fu facilmente portato a credere questo dagli intellettuali che affermavano di aver scoperto e di sapere tutto di tutto.) Quindicimila anni fa, luomo si era comportato cos quando fu necessario sopperire alla mancanza di conoscenza. Ma ancora oggi, luomo moderno, contrappone la sua enorme conoscenza dellInanimato - che comprende tutto ci che non ha unanima: il fisico, come gli atomi, gli oggetti, le cose, le stelle, etc. ma anche il corpo (fisico) delluomo e quindi la struttura del suo cervello a dei simboli che, dopo losservazione e lo studio del comportamento delluomo (e degli animali, v. l Imprinting K. Lorenz) - ha creato ad hoc, etichettandoli e spacciandoli per verit assolute, simboli come psichico, morale, etico, etc., solo per nascondere la sua eterna ignoranza sullAnimato. LA MITOLOGIA SU SE STESSO Secondo H.Laborit al posto dei miti e degli dei, etc. questa volta, luomo si creato una sorta di Mitologia su s stesso. Luomo non conosce ancora n la struttura, n il funzionamento del suo sistema nervoso e allora, ha di nuovo immaginato di poter mitizzare a ci che non riesce a spiegarsi. Cos in questa sorta di Mitologia su s stesso gli di e le dee ora, invece si chiamano pulsioni, gioia, tristezza, collera, paura, amore, odio e immaginazione, pensiero e poi, psichico, morale, etico, etc. Ma tutto proprio uguale a come era per gli di e le dee di allora. Infatti, anche tra questi nuovi di, alcuni sono propizi, mentre altri sono cattivi, etc. E cos che luomo anche grazie alla correit degli intellettuali di corte, tutti esperti cuochi di verit non riproducibile sperimentalmente e impastatori di aria fritta - ha potuto facilmente convincersi a tralasciare di occuparsi di ci che lAnimato, dellessere vivente della struttura del suo cervello, etc. E per questo che il cervello umano entrato nella sfera delle conoscenze solo di recente (e nel 05/ 2005 forse finalmente e definitivamente?) O soltanto perch il cervello stato considerato sempre troppo complicato per avventurarsi nel suo studio? O pi semplicemente perch, visto che i simboli come psichico, morale, etico, etc. funzionano ancora benissimo, ha pensato e ancora lo crede - di aver di nuovo definitivamente risolto il problema dellangoscia per la sua ignoranza con la creazione di una Mitologia su s stesso? E per questo che gli uomini hanno continuato ad accontentarsi del potere del solo linguaggio. Gli bastato ogni volta redigere il solito e ben costruito discorso fatto su questo a su quello argomento. Ma, ancora una volta, senza curarsi di ci che li fa discutere, parlare, sentire, immaginare, desiderare, etc. ovvero, del loro sistema nervoso. Ma questo ignoranza tanto diffusa ha dato origine ad alcuni paradossi che sono sotto gli occhi di tutti, per esempio: 1) certo che le poche informazioni sullanimato, contenute in questa prima parte di questo Piccolo Manuale Breve, nondimeno sono pi di quante ne abbiano mai possedute fino ad ora, gli scienziati (almeno fino a circa quaranta anni fa, ovvero prima che qualcuno di loro, come H. Laborit, desse finalmente inizio allo studio del cervello umano, della sua biochimica, etc.) 2) come luomo possa averlo fatto e ancora continui, ad avventurarsi nello studio delle cosiddette Scienze Umane: psicologia, sociologia, economia, politica, etc. senza prima conoscere la struttura e il funzionamento del suo cervello umano? Visto che, per esempio, la stessa psicologia che studia il pensiero delluomo e poi la sociologia, che studia le relazioni tra gli uomini, la politica lorganizzazione dei popoli, etc. sono inconcepibili - perch di fatto non dovrebbero essere nemmeno possibili - senza lattivit dei cervelli umani e peggio ancora senza la conoscenza della loro struttura e del loro funzionamento? 3) ha continuato a dedicarsi alla ricerca sullInanimato senza accorgersi che cos si costringeva alla violenza, proprio a mano a mano che cresceva la sua informazione tecnologica e quindi, aumentava la necessit di nuova materia da trasformare e nuove fonti di energia per farlo. La violenza, inoltre, prodotta dalla stessa monotonia di questa cultura, che producendo soltanto informazione tecnologica, obbliga a far sempre pi guerre, distruzioni, praticare il genocidio, lassassinio perch, una volta esaurite quelle presenti nella sua nicchia ambientale, per procurarsi la materia e lenergia necessarie a produrre, deve invadere sempre nuovi territori. La crescita ormai velocissima e inarrestabile della sua informazione tecnologica, oltre a tutto il resto, che stato gi detto, lo porta alla produzione frenetica di nuove merci, di

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nuovi oggetti, di tutte le cose nuove, appena concepite, e soprattutto delle armi sempre pi micidiali e sempre in nome del progresso.

Ma assolutamente certo che qualsiasi relazione o rapporto stabilito tra gli uomini avviene grazie al funzionamento del suo sistema nervoso. Eaddirittura ovvio che le stesse Scienze Umane non esisterebbero senza un sistema nervoso.
PROPRIETA PRIVATA Ma c un altro problema. Eanche questo causato dallignoranza dellanimato. E tutto racchiuso in una domanda alla quale ora forse possibile tentare di rispondere: La Propriet Privata, un istinto innato delluomo o un semplice apprendimento? Per tentare una risposta accettabile da tutti necessario tornare un attimo al lattante. E stato detto come grazie al rapporto con sua madre, sua unica fonte di vita e di piacere, egli scopra il Principio di Piacere. Ma anche come, circa dopo due anni, una volta quasi completato il suo Schema Corporeo, cancellata ogni residua illusione derivante dallIo-Tutto, si renda conto del fatto che, non solo, essendosi ormai scoperto quale entit unica dai precisi confini chiusi su s stesso, sia definitivamente staccato dal resto del mondo soprattutto da sua madre - ma anche come il mondo che lo circonda non obbedisca ai suoi desideri E cos che il bambino a circa due anni scopre il Principio di Realt. E questo il momento tragico in cui, avendo constatato che la madre completamente fuori dal suo mondo, nascono in lui sentimenti come lamore infelice, la gelosia verso suo padre e i suoi fratelli, lEdipo, etc. e la paura di restare senza la sua fonte unica di vita e di piacere Ma in lui esistono gi, certamente ben tracciate, le vie nervose attivate dallesperienze piacevoli avute con lei, definitivamente segnate dal piacere scoperto grazie alla madre. (E questa unesperienza fondamentale per la specie, perch cos che luomo apprende che il piacere provato equivale a ristabilire lequilibrio interno della sua struttura-organismo, e quindi a salvargli la vita.) Esiste in lui certamente anche la pressante necessit di poter ripetere le esperienze gradevoli (v. il Rinforzo). Ma per ogni uomo, il poter ripetere le esperienze gradevoli a suo piacimento, per ritrovare ogni volta il piacere - perch questo sia sempre possibile - necessario che le persone e le cose che lo gratificano siano e restino a sua disposizione. Questo, perch non debba ogni volta competere con chi presente nella sua stessa nicchia ambientale e abbia le sue stesse pressioni di necessit, le sue voglie, i desideri, etc. Meglio, allora, avere persone e cose, oggetti, etc. sempre a portata di mano e che nessuno altro li possa usare: che siano e restino tutti di propriet esclusiva. Ecco quindi come luomo, quando ancora quasi un lattante impara, attraverso una esperienza negativa, una presa di coscienza quale quella della separazione dalla madre, apprenda come sia necessario per la sua stessa esistenza, recuperare la madre e che, da quel momento, debba averla sempre a sua disposizione. Esiste per lui la possibilit ora pu, gi in grado dimmaginare che possa essere proprio cos, perch ha gi raggiunto il livello del desiderio - che la madre addirittura sia sua per sempre. Pu desiderare e immaginare che la madre sia una sua Propriet Privata. E giunto alla fine dei primi due anni di vita, quando apprende di possedere questa nuova pressione di necessit quella della Propriet Privata del corpo della madre. Infatti, ripetendo: Ha ormai due anni e ha quasi completato il suo Schema Corporeo. La madre - cos come il resto delle cose e delle persone del mondo - ormai definitivamente fuori dal suo Io-Tutto. E staccata fisicamente da lui. Inoltre a causa della scoperta del Principio di Realt, ora la madre fa parte di quel mondo che lo circonda, che non obbedisce pi ai suoi desideri. E necessario allora averla tutta per se, possederla per poter ripetere quelle esperienze gradevoli avute grazie a lei e che, fino ad ora, gli hanno assicurato la sopravvivenza. Ma questa azione (di possesso della madre) avviene comunque in uno spazio nel quale, oltre ad altri oggetti gratificanti, c sua madre, la sua unica fonte di vita e di piacere. Quello spazio il suo territorio ed egli deve opporsi allappropriazione da parte degli altri. Ne consegue che il solo comportamento innato - certamente frutto di un istinto, che in questo caso specifico certamente quello comune a tutti gli animali: listinto di sopravvivenza, contrariamente a quanto sia stato detto e scritto fino ad ora certamente non quello di propriet ma quello dellazione gratificante necessaria per procurarsela e salvare la pelle: impossessarsi della madre. Com ormai noto, il piacere provato solo in seguito al risultato positivo di unazione compiuta. Unazione necessariamente compiuta, che diventa gratificante, soltanto perch ristabilisce il proprio equilibrio interno e contemporaneamente procura il piacere. E cos che il piacere diventa la vita stessa, quella appena salvata dallazione ed quindi istintivo cercare il piacere e poi ricercarlo secondo le proprie necessit (v. il Rinforzo.) 83

La nozione di territorio e di propriet quindi secondaria allapprendimento della gratificazione. Sono acquisizioni sociali in tutte le specie animali e socio-culturali nellUomo. Alla stressa stregua chiaro che, per realizzarsi in situazione sociale, lazione gratificante si baser allora sulla costituzione di gerarchie di dominanza in cui il dominante impone il suo progetto al dominato. La disputa impossibile con chi non conosce nemmeno lesistenza dei meccanismi bio-chimici che determinano il comportamento umano in situazioni sociali e della biologia dellinconscio e, inoltre, abituato a coprire la propria ignoranza nascondendola dentro miti e simboli, o altro di peggiore, come la menzogna spudorata. E, infatti anche questa, basata di nuovo sulla mancanza di conoscenza dei sopraddetti meccanismi che regolano lapprendimento. Di fatto si ignora (si ignorava) che il momento dellapprendimento della nuova pressione di necessit della Propriet Privata della madre avvenuto in un momento della vita del bambino troppo precoce per poter essere ricordato. Si ignora che nessuno uomo pu avere ricordi di esperienze fatte, di apprendimenti, di insegnamenti ricevuti e fissati in memoria durante i primi due anni di vita. Nessuno pu, infatti, ricordare le prime esperienze che certamente ha fatto durante il fenomeno dellImprinting o mentre faticosamente cercava, sommando unesperienza allaltra, di costruire a tappe il suo Schema Corporeo. Quei ricordi sono finiti tutti nel suo Inconscio. Sono per sempre irrecuperabili e quindi non volontariamente evocabili. Non sono utilizzabili da s stesso e tanto meno da altri e ci, malgrado gli psicoanalisti giurino di riuscire a farli riaffiorare alla memoria a comando. Balle! Certamente affiorano, ma allimprovviso e meravigliano chi riesce ad accorgersene. A sorprendere e sbalordire chi riesce a scoprirli e a identificarli come tali. E, invece, certo che alluomo restano fissati nella memoria e possono da lui essere volontariamente recuperati, soltanto i ricordi degli insegnamenti ricevuti e delle esperienze fatte, che stato possibile legare subito alla propria persona, riferirli a s stesso. Ma nessun uomo qualcosa di pi di un insufficiente abbozzo di persona - che faticosamente sta nascendo dallanimale della specie umana -, prima dei tre anni. Ogni uomo ha coscienza di s come individuo della specie, come persona, soltanto dopo che, non solo ha completato la costruzione del suo Schema Corporeo, che finalmente fisicamente lo isola definitivamente dal resto del mondo, ma anche dopo che ha, sempre sulla propria pelle, sperimentato, assorbito ed elaborato tutte le conseguenze (v. il Principio di Realt) di questa nuova, definitiva conquista fatta dalla sua coscienza: lessere solo. Essere completamente isolato dalla ambiente che lo circonda. Essere una persona. Cos, soltanto perch nessuno in grado di poter ricordare il come il quando del suo apprendimento della pressione di necessit della propriet privata della madre, che tutti sono pronti a giurare come questa sia certamente innata e che quindi esista un Istinto di Propriet, che proprio delluomo? Ma: non esistono nella struttura del suo sistema nervoso centri nei quali albergherebbe detto istinto. Ma luomo, che certamente ha dunque semplicemente appreso tutto questo, ha nondimeno fino ad ora preferito considerarlo un istinto e su questo istinto di propriet privata ha fondato tutti i rapporti tra gli uomini. Ma la realt secondo H.Laborit che: niente di questa terra appartiene al singolo individuo. Infatti: a) Tutto quello che luomo usa il frutto dellinvenzione di altri suoi simili. b) Lo stesso linguaggio, del quale luomo si serve per comunicare con gli altri, si formato nel corso dei secoli e sono ancora gli altri che lo insegnano. c) Cos le idee, le opinioni, le libere scelte - delle quali luomo va fiero, perch certamente sono frutto della sua esperienza personale che si andata arricchendo nel tempo, proprio a proposito degli esseri e delle cose che lo circondano e/o di tutto ci che pu liberamente immaginare sono, invece, inesorabilmente modellate dai rapporti avuti con gli altri, tutti quelli presenti nella sua nicchia ambientale, quelli di quel certo ambiente nel quale ha vissuto, in quella certa epoca, perch sono loro che, a sua insaputa, gli hanno riempito linconscio! d) Sono ancora gli altri, sempre loro, che cos gli hanno insegnato prima ci che bene e ci che male, il bello e il brutto e attraverso le regole che gli hanno imposto, il lecito e lillecito, etc. Le memorie di ogni uomo sono riempite di tutto ci che gli altri vi hanno depositato. Ma luomo crede - con tutto s stesso - che siano, invece, tutte verit. Ma ogni volta pensa anche che siano sue verit. Mentre non sono altro che lespressione della cultura in cui cresciuto. Ma la cultura non altro (H.L.) che: 84

linsieme dei pregiudizi e dei giudizi di valore comuni agli uomini che vivono in dato luogo, in una data epoca. Infatti, mentre le cose si limitano ad essere, si contentano di essere, luomo, i gruppi nei quali si organizzato che, secondo i propri interessi, attribuiscono alle cose un valore. Sono ancora soprattutto i gruppi, gli stessi che hanno emesso i loro giudizi di valore, che cercano poi di imporli a tutti, spesso ricorrendo alla forza per sottometterli alla loro dominanza. Le cose che non interessano al gruppo dominante sono considerate prive di valore. Ma per luomo la sopravvivenza della specie lunico valore vero, lunica finalit. Ma succede che, tra lindividuo e la specie si frappongano proprio quei gruppi. Quelli che - avendo gi emesso, nel loro esclusivo interesse, i propri giudizi di valore, gli stessi che fin dalla nascita vengono introdotti nel sistema nervoso di ogni uomo di quella particolare nicchia ambientale sono costretti a cercare di imporli a tutti gli altri. Lo fanno, anche questo stato detto, ricorrendo spesso alla forza. Ma lo fanno anche se detti giudizi di valore risultano essere pericolosi per tutti gli altri, perch certo che i malcapitati, poich hanno altri, propri giudizi di valore, non possono che essere nellerrore. Cos, ogni individuo del gruppo, certo che i valori di giudizio da lui ricevuti siano la verit, che dette verit siano addirittura sue, pronto a difenderle a qualsiasi costo. Ma per sapere chi ha ragione necessario che intervenga la sperimentazione che, poich il dubbio da dirimere, come pi spesso succede ormai, pu interessare anche milioni di persone, avviene necessariamente attraverso sconvolgimenti, soprattutto dolorosi e violenti, con bagni di sangue, etc. che, alla fine, sono vere e proprie automutilazioni che luomo compie sul suo stesso organismo-specie delle sue parti infette, per esempio, perch in preda a manie di libert e/o pretese di dominanza, da ideologie cancrenose, o soltanto perch improduttive, inutilizzabili, inutili, etc. Luomo le chiama guerre o rivoluzioni. Sono fatte, sia per conservare i privilegi acquisiti, sia per acquisirli quando non si posseggono. Ma in questa societ i vantaggi di propriet, di potere degli individui o dei gruppi, dei popoli, sono principalmente legati alla produzione di merci, al commercio e alla ricchezza che ne scaturisce. Quasi scomparsi, allora, gli artigiani, ora le merci vengono prodotte dalle macchine. Luomo ormai si limita a sorvegliarle. Ma per inventare le macchine c bisogno degli ingegneri, del loro sistema nervoso. Per condurre una fabbrica e poi per il commercio delle merci prodotte, sono indispensabili gli amministratori. Entrambi ricevono potere, onori e stipendi pi alti. Sarebbero i pi felici tra gli uomini, se la felicit dovesse veramente dipendere soltanto dal possesso di oggetti gratificanti. Ma iperdotati come sono grazie ad una efficientissima parte sinistra dominante, soffrono della completa castrazione dellemisfero destro del loro cervello, che gli preclude a priori in gran misura laccesso ai piaceri propri dellanima umana. Nondimeno la maggioranza ci crede e i genitori spingono i figli a studiare bene la matematica, la fisica, la chimica, anche se questo significa accettare anche la sicura castrazione dellemisfero destro del cervello dei loro figli. Una volta erano comunque avvantaggiati solo i figli della borghesia, ora lo sono anche e soprattutto i figli dei tecnici, dei tecnocrati, dei super specialisti, etc. Ma non esiste ancora una eguaglianza di opportunit, perch , invece, proprio quella che permette di diventare disuguali, di elevarsi in modo da dominare gli altri. Per riuscirci bisogna essere conformi allobbiettivo del gruppo di appartenenza: partecipare a produrre merci sempre pi perfezionate per commerciarle in patria e allestero. Una martellante pubblicit spiega, inoltre, quali siano gli oggetti da possedere per essere felici. (Mentre, a poche ore di volo dal mondo civile-occidentale, esistono paesi nei quali muore un bambino ogni tre secondi.) Ancora secondo H.Laborit, forse per lumanit sarebbe possibile instaurare nuovi rapporti? Ma fondamentale che gli individui che tentino di instaurarli conoscano bene il funzionamento dei sistemi nervosi che rendono possibile una simile realizzazione. Altrimenti non cambier nulla, perch possono nel tempo mutare i mezzi per instaurare una dominanza. Ma le dominanze persisteranno comunque soltanto fatte di forza bruta. In conclusione: E stato spiegato che cosa una pulsione; cosa sono le memorie e i sentimenti, gli apprendimenti, i giudizi di valori; come e perch nasca laggressivit; a che cosa possa servire limmaginazione Grazie a queste conoscenze, un uomo non pu che dubitare delle proprie certezze. Ma certamente ha anche imparato a diffidare di chi afferma e mostra di averne. Costui, merita piet, perch non responsabile n di s stesso, n delle proprie azioni. Un uomo degno cercher di capire sempre di pi, sebbene sappia che non riuscir mai a capire tutto. Eviter di entrare in diretto conflitto con gli altri. Sono pi numerosi e non perdonano. Inoltre, ha compreso che anche se un errore condiviso da milioni di individui non per questo pu diventare una verit. 85

E stato detto che un atomo un insieme costituito da tante particelle che sono gli elementi e poi di altri insieme che sono le molecole, le cellule, gli organi del sistema, e degli individui; degli individui riuniti a gruppi che sono anche questi tutti insieme formati da elementi; che costituiscono quelli che sono stati descritti come livelli di organizzazione. Ogni livello di organizzazione, stato spiegato, costituisce a sua volta un elemento dellinsieme che lo ingloba. E cos che, andando avanti si pu partire dallatomo per arrivare alla specie umana. Ma il funzionamento di un livello di organizzazione dipende completamente dal livello che lo ingloba. Mentre il funzionamento di ognuno di questi livelli concorre al funzionamento dellinsieme. Ma necessario che detto funzionamento mantenga armoniosamente tutta la struttura, per proteggere la struttura di tutti gli altri livelli di organizzazione inglobati. Questa la Natura! Ma quando si costretti a considerare luomo allora si scopre subito che, invece: d) Sebbene nellorganismo dellindividuo non esista nessun livello di organizzazione che domini sugli altri; non ci sia una sola cellula che invece di collaborare si metta a comandare sulle altre mettendo a repentaglio lequilibrio interno dellorganismo stesso, per poi, distruggendolo, cessare di esistere insieme a lui, (ma forse lo fanno le cellule cancerogene, ma senza saperlo, visto che a differenza di tutte le altre il cui unico scopo collaborare fabbricando nuove cellule per salvare la struttura-organismo, queste non hanno nessuna finalit da perseguire.)

e)

Nondimeno la dominanza inizia nello stesso momento in cui lindividuo collocato in un gruppo sociale, o se un gruppo sociale si colloca tra altri gruppi. Ma poich stato appena spiegato come tutto sia collegato (v. le relazioni e la informazione strutturale e linformazione circolante), allora, non si pu prendere in esame un avvenimento svoltosi a livello di un solo livello di organizzazione questo, soprattutto i medici dovrebbero tenerlo sempre presente senza rischiare un grossolano errore di interpretazione. Un evento politico, per esempio, sempre collegato ai sistemi economici che governano i rapporti sociali. Questi, a loro volta, dipendono dalla psicologia degli individui, che dipende dal funzionamento del loro sistema nervoso etc. Da quanto fino ad ora studiato, ci che appare chiaro, che, prima di tranciare un giudizio per poi decidere di intraprendere unazione, bisogna collocare lavvenimento nei sistemi che lo inglobano (ci possibile dopo tutta la conoscenza acquisita) e contemporaneamente i suoi meccanismi nei sistemi che esso ingloba dai quali regolato (v. i regolatori e i servomeccanismi.) Il problema sta nel fatto che questo lavoro di analisi comunque fatto dal sistema nervoso di un uomo il quale ha da sopportare - senza potere minimamente intervenire - linfluenza dei pregiudizi, dei giudizi di valori, etc. presenti nel suo inconscio, che comunque partecipano ad indirizzare le sue scelte. Cos, nel groviglio dei numerosissimi fattori da considerare, anche per colpa del suo inconscio, ogni singolo pu dare un giudizio di validit a fattori che invece altri possono considerare poco importanti. Ma necessario concludere con le parole con le quali alla fine H. Laborit si rivolge ai due bambini con i quali ha dialogato fino ad ora: Bambini: E piuttosto triste tutto ci! H. Laborit: Non credo che sia triste, direi piuttosto lucido, e se ci pensate bene, ci vi consentir di comportarvi pi amabilmente in mezzo agli altri. Vi aiuter ad evitare odio e furore, gelosia e invidia, a diffidare di voi stessi e delle vostre certezze. Vivrete forse abbastanza a lungo per vedere che, davanti alla distruzione sistematica dei sistemi viventi sul nostro pianeta, distruzione cui luomo non sfuggirebbe, questi si render conto che essa (la distruzione) il diretto risultato della ricerca della dominanza e della competizione economica. In questo caso e per necessit, il comportamento degli uomini, di tutti gli uomini, potrebbe cambiare. E probabile tuttavia che se gli si insegnasse, ci che voi ora sapete, ancor prima delle tabelline e del problema dei rubinetti (lo conoscete?) invece di iniziarlo al modo pi efficace di produrre merci, questa trasformazione sarebbe pi rapida e sicuramente meno dolorosa.

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A questo punto, dopo la lettura del Piccolo Manuale Breve ogni lettore ha ricevuto una quantit dinformazioni che maggiore di quella in possesso di uno scienziato del Novecento. Ma giusto che specialmente i genitori, che svolgono o si accingono a svolgere il loro meraviglioso compito, abbiano il diritto di accedere a una sufficiente quantit dinformazioni interdisciplinari anche a proposito di un mestiere che neppure esiste come tale. Infatti, come dovrebbe essere ormai gi chiaro a tutti, in questo mestiere cambia continuamente proprio la materia da in-formare, da plasmare, perch ogni bambino che
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nasce certamente nuovo, ma anche unico. E sicuramente diverso da tutti gli altri che sono esistiti prima e da quelli che nasceranno ancora sulla terra. Il cosiddetto mestiere di genitore, ogni volta, per ogni bambino che nasce, ha bisogno, allora, di essere inventato di nuovo. Ma anche di essere, generazione dopo generazione, riadattato, sia al livello raggiunto dalla coevoluzione biologica e culturale della specie in generale, sia al cambiamento, (e/o progresso) delle condizioni socioculturali ed economiche e politiche, etc. avvenuto in quella nicchia ambientale nella quale i genitori hanno deciso di far crescere il loro bambino e di allevarlo per strutturarne la personalit. ---------------------------------------Ma ora, come sar ancora detto e ripetuto, nella serie B, tutto avviene purtroppo, non soltanto con il solito, ma mai programmabile, contributo degli altri - che nondimeno, una volta, grazie alla presenza costante della madre, era controllabile e, almeno in parte, addirittura valutabile, perch comunque era sempre la madre a modularlo per il suo bambino - ma anche con quello inedito ed estemporaneo di estranei istituzionalizzati, che ormai sono presenti nella Nuova Nicchia Ambientale Allargata. Costituitasi grazie ai nuovi Parcheggi Istituzionalizzati. Tutti da considerare veri e propri Centri per lAllevamento del Bambino (v. i Figli di una Cooperativa (a pag. 40) e lAsilo Nido (a pag. 64) Tutto questo avviene perch, le condizioni socio-culturali, economiche e politiche di quella parte (o gruppo) della societ alla quale genitori e figli appartengono e specialmente di quella particolare nicchia ambientale nella quale hanno scelto di vivere insieme, sono e restano totalmente determinanti per entrambi. Risultano fondamentali ora, ancora di pi, perch, com spiegato nella nota (1) (pagina seguente.), nella societ globale attuale, le differenze socio-economiche e, per la prima volta, con un coinvolgimento maggiore, anche quelle culturali - sono veramente profonde e ormai cos ben definite a causa dei ruoli assegnati, tanto da poter essere immaginate stabili e/o persino immutabili, nella loro struttura attuale. ------------------------Ecco, allora, una delle tante possibili visioni del mondo attuale. Ma che e resta solo uno dei punti di vista sulla nuova nicchia ambientale che accoglie alla nascita i cuccioli delluomo civile-occidentale del terzo millennio: I motivi, che hanno portato alla trasformazione di questo mondo attuale e alla formazione di questa nuova, particolare nicchia ambientale e inedita, sono molteplici e vari e di non sempre facile interpretazione. Infatti, per esempio: 1) per conservare e perpetuare il potere della socio-cultura dominante, dovrebbe essere considerato ancora fondamentale, addirittura vitale che, particolarmente in quella parte dellintera societ globale che detta civile-occidentale (Nota: (1) in questa pagina), sia ancora la madre ad esercitare un controllo costante. Un controllo totale, per i primi tre anni, non soltanto sugli stimoli-informazione e i dati che sono poi tramandati ad ogni bambino. Sono questi i dati che, dopo essere stati prodotti con estrema cura e precisione dalla stessa socio-cultura dominante, perch, com noto, sono niente altro che le sue stesse strategie per conservare la sua dominanza e per perpetuarla, vanno a far parte del mondo dellinconscio. Ma il controllo da parte della madre dovrebbe avvenire anche su quelli sempre garantiti degli altri. Anche questi sono prodotti dalla stessa socio-cultura presente nella nicchia ambientale, nella quale la madre e il figlio vivono insieme. 2) sempre per conto e in nome della stessa socio-cultura dominante, di nuovo la madre dovrebbe conservare il compito di controllare e poi modulare per lui, anche gli stimoliinformazione che arrivano dallesterno prima che irreparabilmente lo raggiungano per fissarsi per sempre nella molle cera del suo inconscio. Sono tutti quei dati estemporanei e incontrollabili, perch prodotti da fonti e soggetti estranei alla nicchia ambientale.

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E, infatti, soltanto grazie agli altri (Nota:(2) a pag. 51) (genitori compresi), ma tutti degni e garantiti, che il bambino, finisce con lessere completamente strutturato nellanima, avendo ricevuto il necessario materiale e le basi per costruire una precisa, definitiva personalit garantita di un buon cittadino, un fedele suddito, perfetto conformista Com stato pi volte ripetuto, sono gli altri che sistematicamente provvedono, fin dalla fase dellImprinting, a riempirgli linconscio quando appena in condizione di intendere, ma non ancora di volere. E cos che ogni uomo porta dentro di s, indelebilmente incisi nel suo inconscio - grazie a quella parte della memoria dellapprendimento che gi attiva durante il fenomeno dellImprinting (v. il Secondo Cervello e lImprinting a pag. 34 e 38) - gli automatismi culturali, i giudizi di valore e poi per sempre nella sua anima, quelli delle tradizioni, della famiglia, della terra (Stefano Zecchi), e la conoscenza passata e presente dei vivi e dei morti della specie, etc. oltre alla memoria delle sue esperienze uniche, fatte in prima persona, ma sempre grazie allesempio e sotto la guida e il controllo degli altri (v. Nota
(2) a pag. 51).

Nota (1):

AVVERTENZA: Questo e vale per tutto il contenuto del testo - soltanto uno dei tanti modi diversi e relativi di guardare e di vedere e di giudicare la realt del mondo che circonda il civile-occidentale del terzo millennio. Realt che e resta soltanto possibile, ipotetica, perch il vedere, come ora dovrebbe essere chiaro per tutti, influenzato da un doppio e diverso mondo dellinconscio. I due mondi che sono entrambi i frutti di due tipi di condizionamenti. Quelli ricevuti da chi lo ha descritto e quelli di chi sta leggendo. (Ma resterebbe comunque per entrambi, sempre la possibilit di servirsene anche se soltanto per poter continuare il discorso iniziato.) Ogni bambino che nasce porta dentro di s il patrimonio genetico dei suoi genitori. In lui si realizzata unaltra, nuova combinazione inedita e irripetibile di DNA umano. E il patrimonio genetico della sua specie che, in una sorta di staffetta infinita - che per i discendenti degli ominidi dura da oltre 10 - 9 milioni di anni - dalla generazione che precede viene consegnato a quella successiva per assicurare la continuit e la conservazione della specie. Cos, per almeno un terzo della sua esistenza, il portatore del nuovo patrimonio genetico sar protetto da tutti gli altri presenti nella sua nicchia ambientale e condotto e guidato lungo liniziale percorso della sua vita direttamente soprattutto dallesempio di coloro che lo hanno generato, ma sempre anche insieme agli altri, i vivi e i morti, tutti gli individui della sua specie. Fatto che presuppone una Solidariet Incondizionata che, almeno in teoria, soltanto, almeno per questo, in questa fase iniziale, dovrebbe essere totale. Poi, ma solo dopo avergli insegnato a correre, ormai certi che riuscir a farcela da solo, i genitori, da quel momento, gli consentiranno di trasportare lungo il percorso da lui scelto, fino al suo traguardo, quel testimone che nellatto del suo concepimento gli avevano gi consegnato. Ma chiaro come, per ogni genitore, sia, per prima cosa, necessario sapere perfettamente, per esperienza, quale sia il miglior percorso, almeno quello iniziale, tra quelli propri del suo contesto socio-economico e culturale. Deve conoscere la nicchia ambientale nella quale ha scelto di far vivere e di far crescere il proprio bambino e quindi, almeno lorientamento dei binari sui quali, durante lesercizio del suo cosiddetto mestiere, insieme agli altri lo ha messo e poi lo ha costretto a muoversi. Binari che quindi non saranno mai gli stessi per tutti, perch, per esempio, proprio da questo punto di vista (socio-economico culturale), le varie nicchie ambientali dellattuale popolazione della terra possono essere immaginate ormai divise, anche se solo a grandi linee, in tre livelli principali:

1)

Il primo quello costituito da una minoranza di qualche milione di individui (circa cinquecento famiglie) che concentrano nelle loro mani una quantit ormai letteralmente stratosferica di ricchezza e tutto lenorme potere che, da questo possesso, a loro deriva. Costoro, come meglio si vedr, hanno costruito e strutturato per s stessi e per i loro figli - secondo il pi
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puro dei socialismi reali , una classe elitaria fondata sullassociazionismo collettivo e le tutele sociali - un ambiente socio-culturale assolutamente solidale nel quale ogni soggetto viene seguito dalla culla alla tomba. Viene allevato in ambienti esclusivi estremamente protetti (v. le loro scuole elementari, le prep-school, alcune loro universit, che sono in assoluto le pi potenti e le migliori del mondo, etc.) dalle infiltrazioni ideologiche di soggetti estranei alla loro classe e quindi e soprattutto, dall apporto della loro competitivit necessariamente esaltata. (v. Un mondo esclusivo a pag. 50) 2) Il secondo livello costituito da circa un miliardo e duecento milioni dindividui. Sono fra tutti i loro sudditi quelli direttamente sottomessi che a parte una nutrita minoranza composta di soggetti di vecchi e nuovi privilegiati (v. ad esempio, tra questi ultimi i benestanti e poi i difensori del potere, i loro vari lacch, i servi, etc.) e una nutrita schiera di solerti, parassiti arraffa briciole e/o che in maggioranza vivono di rendite varie - per sopravvivere, sono obbligati a produrre merci di qualsiasi genere e un plusvalore di merci con il quale sostenere, sia le classi dominanti, sia le loro istituzioni, oltre i parassiti, etc. e poi, a doverle consumare secondo le precise indicazioni, gli imput che ricevono attraverso la frenetica, capillare propaganda martellante, che crea le mode. Ma sono tra tutti i restanti della terra, i cosiddetti civili-occidentali quelli completamente costretti a seguire e ad applicare il pi puro e selvaggio Neo-liberismo mai comparso prima sulla terra. Neo-liberismo (quasi istituito appositamente per loro), che quindi, non prevede nessuna classe, nessuna forma di associazionismo collettivo, n di tutele sociali, etc. Infatti, la regola per la maggioranza di questa sorta di gruppo sui generis che non esclusivo, ma che si allarga, si riduce o si contrae soltanto secondo il mercato e quindi in base alla quantit di ricchezza lasciata circolare nel suo mondo - la costante, totale competitivit feroce e senza regole. I soggetti sono preparati a questa lotta da una nuova scuola pubblica che, appositamente trasformata in azienda commerciale, li condiziona e li seleziona, dopo aver sistematicamente provveduto alla castrazione dellemisfero destro del loro cervello. La nuova scuola pubblica, come una qualsiasi azienda commerciale, produce cos esclusivamente un mare di tecnici, di produttori di merci di qualsiasi genere, dal quale, ogni volta (v. la flessibilit, la mobilit, etc.), vengono poi pescati e impiegati. Ma soltanto quelli indispensabili alla produzione delle particolari merci che, secondo le leggi e le richieste del mercato, sono quelle indicate di moda in quel momento. 3) Il terzo livello costituito dal restante quattro miliardi e ottocento milioni di individui impegnati a lottare soltanto per sopravvivere alla fame, alle malattie, agli stenti, ai cataclismi, alla schiavit, etc. E soltanto tra questi, che necessariamente esiste ancora la Solidariet Incondizionata e lInsegnamento alla Speranza. Ma sono sempre loro, gli stessi che, affidati agli interventi della Provvidenza, e sostenuti da una religione che gli garantisce il paradiso e/o la felicit dopo la morte, a differenza dei livelli 1 e 2 che restano da sempre stabili, continuano, invece, a moltiplicarsi, cos che, in breve, gli uomini sulla terra raggiungeranno i nove miliardi (2011 ?). ----------------------------------------------------------------------------------Nota (2): Gli altri sono tutti quelli che gi informati, educati, definitivamente marchiati nellanima e controllati e selezionati dalla stessa socio-cultura dominante: tutti soggetti degni e garantiti quindi - sono presenti in quella nicchia ambientale (v. il Secondo Ambiente) che ad ogni uomo toccata in sorte alla nascita. Cos ogni uomo finisce con lessere semplicemente la somma del suo patrimonio genetico (v. il genotipo) e di tutto ci che, grazie alla continuit ininterrotta della trasmissione dati da una generazione a quella successiva, continua a marchiare la sua anima quando ancora un cucciolo delluomo. Sono, com stato gi detto, tutti i sopraddetti valori che sono considerati validi dalla sociocultura dominante di turno, perch sono le sue strategie per conservare il potere. Valori innalzati a leggi universali che i genitori (soprattutto la madre), la famiglia, gli individui della nicchia ambientale - quelli che si continua a definire gli altri, ai quali, nondimeno ora, si
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aggiungono gli estranei dellattuale, inedita nicchia ambientale allargata, con il loro esempio hanno trasmesso fin dalla nascita, per segnargli indelebilmente lanima (v. anche il concetto di fenotipo). A questi vanno aggiunti tutti i giudizi di valori particolari che caratterizzano la propria nicchia ambientale: quelli delle tradizioni della famiglia, della terra, etc. , nella quale un individuo vive e si sviluppa. Ma sono sempre gli stessi valori che, grazie alla continuit ininterrotte di trasmissione dati, sempre con le stesse modalit, sotto forma dinsegnamento e di esempio, ognuno degli altri ha, a sua volta, direttamente ricevuto dalla generazione che lo ha preceduto. E cos che - a differenza dei cuccioli di tutte le altre specie viventi prive del linguaggio parlato e scritto - sempre e soltanto apprendendo dagli altri, ad un bambino basta molto poco per diventare (per conoscere e sapere) tutto quello che sono state le generazione che lo hanno preceduto. Sar inoltre, sempre pi chiaro come, ma stato gi detto, proprio a questa continuit ininterrotta di trasmissione dati tramandata da una generazione allaltra, sia stata affidata oltre che la ben guidata e controllata, condizionata evoluzione socio-culturale di una gran parte della specie, anche la conservazione e quindi lo scontato perpetuarsi del potere della socio-cultura dominante, la conservazione della sua Scala Gerarchica di Dominanza alla quale direttamente, o indirettamente attualmente sottomessa lintera umanit. -------------------------------------------------Ma ai genitori forse conviene comunque: 1) tenere, prima di tutto, in giusta considerazione lavvertimento del grande scienziato Henry Laborit: Ad ogni modo, se vimbattete in qualcuno che sostiene di sapere come si debbono allevare i bambini, vi consiglio di non affidargli i vostri. I genitori, almeno a parole, a livello cosciente, desiderano soprattutto che i figli siano felici. (H.Laborit, Elogio della Fuga Arnoldo Mondadori ed.1985, pag.59) 2) E inoltre, importante per loro notare ancora come, anche questa seconda considerazione che segue - che sempre dello stesso scienziato e che svela unaltro paradosso generato dalla diffusa ignoranza dellanimato e della biochimica comportamentale e della biologia dellinconscio - sia fondamentale per chi si predisponga con intelligenza e non voglia tralasciare niente per riuscire a svolgere al meglio il suo meraviglioso compito e quindi possegga gi almeno le basi della bio-psico-sociologia di H.Laborit, perch ha gi letto il Piccolo Manuale Breve, che inizia a pag. 28, una sufficiente quantit dinformazione insomma, perch oltre che aberrante, certamente paradossale che: Il nuovo livello di organizzazione che costituisce il gruppo sociale possiede leggi proprie, che per derivano, per forza di cose, dal funzionamento dei sistemi nervosi degli individui che lo compongono. Ci sembra aberrante tentare di comprendere linstaurarsi di rapporti interindividuali, approdanti alla struttura dei sistemi sociali, nellignoranza del funzionamento del sistema nervoso che indispensabile alla instaurazione dei rapporti interindividuali stessi. (Henry Laborit La Vita
Anteriore Arnoldo Mondadori Ed.I edizione 1990, pag. 223.)

Continuare a fornire altre informazioni, dopo aver fatto il possibile perch risultino nuove, siano aggiornate e che derivino da fonti diverse e varie e soprattutto siano interdisciplinari... il tentativo al quale si cercato di dare anche una nuova forma. Gi nel 1976, a Parigi, il grande scienziato Henry Laborit, per i tipi dellEditore Robert Laffont, infatti, componeva:
Quando le societ procureranno ad ogni individuo fin dalla pi tenera et e per tutta la durata della vita, informazioni su ci che , sui meccanismi che gli permettono di pensare, di desiderare, di ricordarsi, desser lieto o triste (...) insomma sui meccanismi che gli permettono di vivere con gli altri, quando gli procureranno informazioni sul quel curioso animale che lUomo, come si sforzano invece da sempre di procurargliene sul modo pi efficace di produrre merci. La vita quotidiana di questo individuo correr il rischio di trasformarsi. Dato che niente pu interessarlo pi intensamente che se stesso. (Henry Laborit,Elogio della Fuga, Milano, Saggi, Arnoldo Mondadori ed. II ediz.
1985, pag.126 )

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Ma, dopo tutto quello che stato detto fino ad ora, necessario un approccio diverso alla realt. Un approccio che sia finalmente veramente interdisciplinare. Per avere una pi chiara, pi completa visione del mondo nel quale il bambino stato fatto nascere. Per riuscire cos a immaginare le varie possibilit. Tutte quelle che, come dovrebbe essere ormai chiaro per chi ha almeno letto il Piccolo Manuale Breve (v. a pag. 30), sono soprattutto legate ai limiti naturali della sua struttura-organismo umano, che sono anche quelli determinati dalla bio-chimica comportamentale del suo cervello e dalla biologia del suo inconscio, dal funzionamento del suo sistema nervoso, etc. Ma soprattutto dalla cultura degli altri. Quella di chi ha manipolato il suo inconscio e poi ha continuato a mettere in-forma il suo cervello, dopo aver partecipato a strutturare la sua personalit, etc. Ma ancora, dalla quantit e dalla qualit degli automatismi, dei giudizi di valore, delle regole e delle leggi, etc. proprie della socio-cultura dominante della nicchia ambientale, nella quale ha vissuto e/o dalla quale ancora completamente dipende. Da tutto quel mondo insomma, che anche quello che, le generazioni passate, gli hanno lasciato. ------------------------------Anche Henry Laborit avvertiva la necessit, per luomo moderno, di essere finalmente informato in modo ampio e interdisciplinare, anche sullAnimato. Necessit che sipotizza sia divenuta, proprio per quello del terzo millennio, ormai indispensabile e improrogabile. E anche lunico modo per permettere ad un genitore - che sia cos finalmente riuscito a conoscere meglio s stesso - di accedere al vero mondo dellUomo e quindi a quello del suo bambino e a quello che lo circonda, etc. Ma anche e soprattutto di conoscere bene e prima di tutto il mondo degli altri, quelli presenti nella nicchia ambientale e quello della socio-cultura che la domina, etc. per meglio esercitare il suo completo controllo, soprattutto se ha deciso di difendere ad oltranza il suo bambino, prima che costoro diano inizio a manipolare la sua anima e mettano mano alla costruzione della sua personalit. ----------------------------Ancora un altro dei possibili modi di guardare e di vedere il mondo attuale. Per esempio, potrebbe essere anche quello di un qualsiasi genitore, o di un comune, ma buon cittadino, soltanto perch gi condizionato dalla socio-cultura dominante. Ma che nondimeno, avendo conservato intatte e funzionanti sufficienti zone associative del suo cervello, sia toccato nellanima dal dubbio e quindi, inizi, per esempio, a considerare da un suo punto di vista: a) come, a causa del continuo e inarrestabile divaricarsi verso linfinito della forbice che separa i veramente ricchi dai restanti della terra e la conseguente scomparsa di una reale classe media, sia avvenuta ormai nel mondo una trasformazione che sta attualmente definitivamente dividendo in tre parti principali la societ umana (v. Nota (1)
a pag. 49).

b) ma anche, come da questo fatto stia scaturendo, nel mondo civile-occidentale, un nuovo modo conseguente e diverso di fare e poi di somministrare cultura. Fatto che ha dato vita principalmente a due tipi e due livelli dinsegnamento con due precise finalit e due risultati completamente diversi. c) come, in realt, alla fine siano rimasti da prendere in considerazione solo due dei tre livelli, perch, sebbene il terzo esista e sia anche quello formato dal gruppo pi numeroso, sia stato ormai semplicemente, definitivamente consegnato nelle mani della Provvidenza. ------------------------------------------------------------------------------Lidea dominante, ma inconfessabile, resterebbe comunque ancora quella antica: continuare, malgrado la fine ufficiale del Colonialismo, a saccheggiare impunemente energia e materia dalle nicchie ambientali e a servirsi di quella parte di eterni restanti della terra - di quel serbatoio enorme di umanit di ben quattro miliardi e ottocento milioni di individui oltre che come potenziali consumatori, quasi esclusivamente per impiegarli in lavori termodinamici del ciclo produttivo, ma solo in quelli divenuti antieconomici oltre che improponibili per i (pi nobili?) civili-occidentali.
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Ma stando sempre molto attenti a non fornire loro la necessaria cultura tecnica, n i mezzi per creare anche informazione tecnologica. Oltre che a tenerli in uno stato dindigenza totale impedendo perfino il loro sviluppo agricolo per la causata mancanza di capacit concorrenziale dei loro prodotti agricoli. Risultato che attualmente facilmente ottenuto continuando con la pratica del protezionismo ad oltranza dei propri prodotti agricoli occidentali. Cos che un allevatore francese, per esempio, continua a riceve dalla Unione Europea oggi 6 al giorno per ogni capo del suo allevamento, mentre in Africa con, in media meno di un euro al giorno, un uomo deve riuscire a sopravvivere insieme alla sua famiglia e a continuare ad indebitarsi per comprare tutto, dagli stessi civili-occidentali che lo affamano. Ma da tutto questo che stato ottenuto anche un altro sorprendente risultato: quello paradossale della spinta demografica che porter nel 2011 la popolazione mondiale a superare i 9 miliardi. Sebbene grazie a questo tipo di politica civile-occidentale muoia infatti, un bambino del terzo mondo ogni tre secondi, la loro popolazione sorprendentemente continuer ad aumentare, semplicemente perch, da una ricerca scientifica da poco conclusa e divulgata, venuto fuori che la fame e non la saziet, che fa crescere a dismisura nelluomo la libido e quindi, non soltanto la sua voglia di riprodursi, ma perfino la sua capacit (fertilit) di procreare. Ma spiegato cos anche laumento inarrestabile dellAIDS.

-------------------------------------------------------------------------------------------I due principali tipi e livelli dinsegnamento. Esistono vari tipi dinsegnamento. Ma i due principali sono ad esclusivo appannaggio dei livelli 1 e 2 della popolazione civile-occidentale attuale, descritti nella nota (1) a pag. 48. Sono stati creati e organizzati al solo scopo di: 1) al livello 1, per tentare di formare - grazie ad una ampia e mirata preparazione e ad una attivissima esclusiva, avanzata ricerca sullInanimato, per la quale vengono stanziate ricchezze enormi un buon numero di soggetti, dopo averli presi anche da qualsiasi altra parte del mondo (v. il mercato dei cervelli, la libera circolazione, la fuga dei cervelli, etc.), dalla particolare capacit di astrazione, ritenuti adatti quindi a creare nuova informazione tecnologica di qualsiasi tipo (da impiegare soprattutto per produrre armi). 2) al livello 2, per sfornare, grazie alla somministrazione da parte della nuova scuola pubblica, trasformata secondo i criteri di una comune impresa commerciale, di quella giusta cultura soprattutto tecnica, a selezionati soggetti - perch tutti gi precondizionati, controllati e pre-selezionati durante il loro sviluppo e scelti in maggioranza tra i fidati, fedeli sudditi, etc. - una marea di tecnici in grado di usare linformazione tecnologica per produrre merci di qualsiasi genere, dalla quale poter ogni volta pescare, secondo le temporanee e immediate indicazioni, o le esigenze del mercato, ma sempre dopo unaltra selezione finale certamente pi raffinata, i soggetti migliori da impiegare, ma soltanto per il tempo necessario e al minor costo possibile, per produrre proprio quelle particolari merci richieste in quel momento dal mercato, etc. --------------------------------------------------------------------------Ma questo che stato sempre il sogno di ogni imprenditore civile-occidentale, invece, ora divenuto realt in India e in Cina, due nuove Nazioni dalla devastante competitivit commerciale. E per questo che hanno cominciato ad ospitare numerosissimi imprenditori e fabbriche del mondo occidentale.

--------------------------------------------------------------------------La sua causa-effetto (dei due livelli dinsegnamento) tutta nello squilibrio tra le potenziali capacit di apprendimento che teoricamente sono quasi identiche per ogni uomo e le possibilit reali che invece, si vanno concretizzando in base al modo di progredire e al progresso raggiunto dal suo ambiente socio-culturale soprattutto nella somministrazione delle differenti informazioni e dei condizionamenti e quindi, delle culture che sono presenti nelle varie nicchie ambientali in cui i soggetti vivono e si sviluppano e vengono addestrati. Ma la differenza di cultura, che, com sempre stato, determinata solo

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dallambiente in cui il soggetto vive e si sviluppa, non pu che seguire (e subire) lenorme divario voluto e imposto, principalmente proprio dalla socio-cultura dominante. Si andato cos formando - tra le ormai enormi, stratosferiche dimensioni raggiunte dal potere, che esercitato anche sullinformazione e quindi sulla cultura - un baratro tra i veramente ricchi e i restanti della terra che, anche per quanto stato appena detto, va approfondendosi sempre di pi ed forse, ormai prossimo al suo punto di rottura. E diventata per i dominanti certamente determinante la scelta obbligata dei programmi dinsegnamento di materie quasi esclusivamente tecniche, fatta fare (ma pi spesso imposta) agli stessi civili-occidentali di serie B nelle loro nuove scuole pubbliche, per questo, trasformate definitivamente in vere aziende commerciali. Lo squilibrio tra i due livelli, che diventa evidente nel risultato finale, a prodotto finito, soprattutto chiaro se si considera anche la differenza della quantit dei mezzi economici e quindi della qualit delle strutture didattiche fornite, perfino per linsegnamento anche delle stesse materie tecniche. Divario che diventa abissale quando si prende in esame la promozione della ricerca tecnologica e scientifica in generale. E inoltre, facile da confermare soprattutto per la drastica riduzione dei programmi dellinsegnamento nella serie B delle materie cosiddette umanistiche. Materie condannate a non avere pi valore, perch prive di un qualsiasi fine e/o impiego pratico, in un mondo di serie B, concepito tutto di solo tecnici sistematicamente, preventivamente castrati del loro emisfero cerebrale destro, perch eccellano in matematica, fisica, chimica, etc. Cos, per esempio, lo squilibrio abissale per lassenza totale nella nuova scuola pubblica persino dellidea stessa di dover dar vita ad una ipotetica ricerca finalizzata alla esclusiva creazione di nuovi strumenti di Conoscenza in generale, o dellAnimato, dellUomo, etc. ---------------------------------------Cos le uniche che, in questo momento, potrebbero creare e produrre nuovi strumenti di Conoscenza con la C maiuscola, perch ne hanno i mezzi (economici e culturali) e soprattutto il preziosissimo tempo, sono soltanto le migliori scuole private del mondo, che, manco a dirlo, sono di esclusiva propriet della stessa lite che attualmente lo domina. Universit private ed esclusive che sono dotate proprio da questa lite, grazie a generose, continue donazioni, di mezzi economici praticamente illimitati, dei migliori cervelli del mondo, anche comprati o solo in affitto e di strumenti didattici, di laboratori per la ricerca (non solo tecnologica), etc. insomma di tutto ci che allavanguardia, o futuribile
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Com stato gi ricordato, in una recentissima intervista radiofonica (Rai 3, 05/ 2005) uno degli scienziati di Boston ha detto che, in questi giorni, in entrambe le universit della citt si sono riuniti i migliori cervelli del mondo per tentare di scoprire tutti i segreti del sistema nervoso delluomo. La ricerca finalizzata esclusivamente a trasferire questa conoscenza su macchine (militari) robotizzate. Com gi successo per internet, donato dal Pentagono ai restanti della terra, non rimane che attendere di ricevere in dono anche detta conoscenza!?
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La nuova scuola pubblica dei civili-occidentali , invece ma prima stata definitivamente trasformata in una impresa commerciale e quindi facilmente indirizzata e meglio controllata dalla socio-cultura dominante-, ormai squallidamente impegnata a sfornare esclusivamente tecnici, produttori di merci, di qualsiasi genere di merci. Deve promuovere, per questo, lo studio della matematica, della fisica, della chimica, dellinformatica, etc. Ma deve allora preoccuparsi, soprattutto di castrare prima, per tempo, lemisfero destro del loro cervello, inutile e spesso addirittura dannoso, etc. -------------------------------------------------------------------------------Ma loperazione ben propagandata. C una nuova parola dordine che esprime bene il concetto del vantaggio ottenuto dai restanti della terra da queste pratiche ed rapidamente diventata una
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sorta di detto comune. E un convincente adagio che recita: meglio un diplomato impiegato che un laureato disoccupato! -----------------------------------------------------------------------------------------

Ma ancora, non contenti per essere allora, assolutamente certi di riuscire a garantirsi un simile risultato, i dominanti hanno perfino lasciato che spontaneamente cambiassero, oltre ad alcune parti della metodologia, anche le fonti e la qualit di alcune di quelle prime informazioni sulla loro strategia che sono da stipare nellinconscio dei loro piccoli sudditi. Informazioni che, grazie alla perenne fissit idiota del potere, gi prima erano povere, monotone e scontate, per contenuto e qualit, perch fatte quasi soltanto di vecchi automatismi culturali e giudizi di valore divenuti nel tempo eterni e intoccabili. Ma che ora, sono anche confuse, imprevedibili, disordinate e apparentemente lasciate fuori controllo, anche quello dei dominanti. Ma che nondimeno continuano a riempire linconscio dei cuccioli di serie B. Tutto questo avviene ora, non solo per quel cambiamento del modo di fare e poi somministrare cultura, al quale stato gi accennato, ma anche per linedita introduzione di nuovi comportamenti e nuove fonti dinformazione (v. gli estranei) che, non essendo programmate, sfuggono a qualsiasi controllo. Avviene, per esempio, a causa dei sistematici trasbordi subiti dal lattante - come quello quotidiano da casa allAsili-Nido e ritorno - durante le fasi dellIo-Tutto e del cosiddetto Fenomeno Imprinting, che di fatto dilatano il primo a dismisura, mentre frantumano il secondo. Ma riguarda anche tutte le informazioni che il bambino riceve proprio durante questa fase iniziale dellapprendimento. (v. la voce Apprendimento sul Vocabolario allegato). Cos, i momenti formativi mostrano di aver perduto, sia la loro importanza sociale immediata, sia il loro valore pratico e possono essere tranquillamente affidati al caso. Questo avviene, dopo la trasformazione imposta alla nuova scuola pubblica e alla cresciuta potenza dei loro sistemi di selezione, etc. e malgrado da sempre siano stati considerati determinanti, soprattutto dalla stessa socio-cultura dominante, perch i soli adatti per strutturare la personalit di ogni individuo a futuro, buon cittadino, perfetto conservatore. --------------------------------------------------------------------------------------E necessario non dimenticare che, almeno per i dominanti, i ruoli sono stati gi individuati e ormai assegnati, perch a loro servono principalmente tecnici preparati e pronti a produrre merci di qualsiasi genere, che solo una scuola dalla giusta cultura, ben organizzata ad hoc, alla stregua di una perfetta azienda commerciale, pu certamente fornire al mercato. Il Neo-liberismo, infatti, voluto e sostenuto dai vertici delle Scale Gerarchiche di Dominanza, di fatto, alla fine, stato (anche troppo facilmente) imposto, soltanto ai loro sudditi civili-occidentali delle classi medie e inferiori, della serie Be ai restanti della terra come unica regola per poter sopravvivere. In teoria, il Neo-liberismo nato per organizzare una societ globale senza classi e quindi aperta, soprattutto dal punto di vista della economia globale (v. il libero mercato, la libera circolazione dei capitali, delle merci e dei tecnici, ma non della manodopera in generale, etc.). Il drammatico, grottesco risultato, che sotto gli occhi di tutti, verificabile nella ormai cosciente impossibilit manifesta degli individui dellattuale societ civile-occidentale di trovare anche una spiegazione, oltre che un senso, che giustifichi la loro totale dedizione e il grande sacrificio personale per prima produrre merci e poi, quello maniacale di consumarle secondo le mode. Fatti che costringono lindividuo allalienazione e lo avviano allautodistruzione con altissime probabilit, anche statisticamente comprovate. La maggioranza dei suoi singoli, per produrre sempre pi merci e per consumarle e guadagnarsi cos il diritto di sopravvivere, deve impegnarsi in qualsiasi campo in una competizione feroce e spietata, che si risolve sempre e soltanto con la soppressione e/o con il soccombere del proprio avversario diretto, che non altro che un suo simile, un sottinsieme della struttura-organismo della sua specie.

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Ai nuovi figli della serie B dellattuale mondo civile-occidentale succede, invece, che, inoltre, Tutto quello che sta avvenendo o sta per avvenire ora ai nuovi figli di serie B, dovuto alle nuove scelte alle quali stata costretta la stessa socio-cultura dominante, che: a) non potendo pi guidare, n controllare le sue giuste informazioni eterne, create secondo le sue strategie fondamentali per conservare e perpetuare la sua dominanza, attraverso una madre certamente garantita (altrimenti il figlio le viene immediatamente tolto) e sempre presente nella sua nicchia ambientale - poich ora anche la donna stata, invece, necessariamente chiamata a produrre merci - ha allora definitivamente deciso di affidarsi principalmente alla nuova scuola pubblica e di abbandonare al caso le prime due fasi dello sviluppo del bambino, che quella dellImprinting vero e proprio e poi quella immediata e contemporanea e quella appena successiva, dellapprendimento, prima del compimento dei tre anni. b) per sfornare poi successivamente con la scuola, grazie allapplicazione di un preciso metodo-sistema e la giusta cultura capace di creare soltanto tecnici produttori di merci una grande moltitudine di tecnici, dalla quale i dominanti possano scegliere - ma soltanto e secondo le priorit a loro imposte dal mercato - i pi validi e selezionati tra i pi fedeli e conformi e i perfettamente sottomessi, dei loro sudditi. c) per ottenere questo, (la socio-cultura dominante) ha semplicemente suggerito di trasformare e di creare, ad esclusivo appannaggio dei restanti della terra di serie B, un nuovo modo di fare e poi di somministrare cultura. Ha guidato la trasformazione della nuova scuola pubblica dei civili-occidentali in una comune azienda commerciale. Nondimeno certa che non potesse mai perdere il suo controllo, grazie ai raffinatissimi sistemi di selezione finale. ----------------------------------------E cos che il fenomeno dellimprinting, che la prima, fondamentale fase di apprendimento, una volta abbandonato al caso, non poteva che finire stravolto, perch prima dilatato e poi, completamente frantumato. Lapprendimento, invece, sia quello che avviene durante il fenomeno dellimprinting, sia quello nelle fasi pi immediate e successive da secoli affidato ai genitori e poi agli altri della nicchia ambientale - cristallizzato ormai nei suoi automatismi culturali e giudizi di valore e soprattutto nei suoi monotoni limiti fatti di regole e leggi imposte, etc. finito ormai anche nelle mani degli estranei e rischia di finire svuotato e quindi completamente banalizzato. -----------------------------------Infatti, fino ad ora, questi valori e questi limiti soltanto perch, dalle varie socio-culture dominanti di turno, considerati validi e indispensabili per il conservarsi e il perpetuarsi del loro potere - sono stati, grazie alla fissit idiota del potere, volutamente lasciati sempre uguali e sono cos, generazione dopo generazione, divenuti nel tempo, definitivamente scontati, ma allo stesso tempo, intoccabili ed eterni. Cos, com stato appena detto, non hanno mai potuto essere modificati o aggiornati, n dalla lentissima evoluzione biologica, n da quella culturale della specie, che naturale e quindi, continua e inarrestabile. Inoltre, questo diffuso, unico metodo-sistema di riempire linconscio durante il fenomeno dellimprinting e la sua fase iniziale dellapprendimento, anche se ora fuori controllo, certamente non pu che ancora continuare con le stesse modalit di sempre, anche perch ancora affidato a generazioni di perfetti conservatori: individui perfettamente squadrati e quindi, tutti garantiti e affidabili proprio dai perfetti condizionamenti certamente ricevuti. Ma nella serie B - poich le madri sono state chiamate a produrre merci tutto questo funziona ormai completamente senza un controllo, perch, com stato detto, ormai

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affidato quasi completamente al caso, anche per la impossibilit di controllare gli estranei istituzionalizzati della nuova nicchia ambientale allargata. ---------------------------------E, allora, considerato normale che, in questa parte di umanit, ci siano individui dotati di personalit indefinibili e quindi, incontrollabili, ma soprattutto cos imprevedibili dal rivelarsi, nelle loro manifestazioni esteriori, molto spesso sorprendenti anche per i loro stessi genitori. Ma tutto questo non preoccupa molto i dominanti, perch comunque la selezione finale e resta saldamente nelle loro mani. --------------------------------Lattuale prodotto finale ottenuto da tutto questo - il soggetto al quale, dalla generazione che lo ha preceduto, stato comunque affidato il proprio DNA -, : un certo numero di individui che, proprio per quanto stato detto fino ad ora, stato sistematicamente privato di quel preciso riferimento culturale garantito dalle cosiddette radici nel passato (K. Popper). Quelle che sono ricevute esclusivamente dallesempio di una madre sempre presente nella nicchia ambientale. Sono, infatti, tutti soggetti dotati di una particolare personalit che, invece, li condanna a fluttuare nella realt (sociale), perch tutti privi di un qualsiasi, ancoraggio al passato. Mostrano di non possedere una loro precisa identit, n di volerla cercare, perch per molti di loro non esiste alla base la coscienza di una propria, precisa e ben definibile origine sociale da scoprire e da conoscere. Non conoscono lesistenza del proprio s e laccordarsi con questo in sintonia con il proprio s diventa allora impossibile. perch sembra non ne conoscano neppure lesistenza.(F. Ansermet). Non posseggono infatti, perch non lhanno mai ricevuto, uno strutturato bagaglio culturale di chiara, identificabile appartenenza sociale. Ma soprattutto nelle loro nicchia non esiste pi neppure una precisa figura familiare di riferimento Sono, infatti, abbandonati a s stessi. Vivono la loro adolescenza in una nicchia ambientale quasi sempre completamente vuota per la continua assenza dei genitori, ma anche degli altri, perch sono tutti costantemente impegnati altrove a produrre merci e/o ad aggiornarsi per poter continuare a farlo e/o a consumarle secondo le mode, etc. Sono, allora, costretti a cercare fuori; a confluire in gruppi; a refluire Sciamano dietro un capo, poi tornano a riunirsi in nuovi gruppi con i quali finiscono immancabilmente per identificarsi Passano cos lintera adolescenza a tentare di appartenere ad un gruppo piuttosto che a cercare la propria individualit Ma soprattutto si ammalano facilmente! Allinizio, per esempio, sono incapaci di concentrarsi o sono affetti da una irrequietezza incontrollata (soprattutto a scuola), fino alliperattivit, allaggressivit, alla violenza Cercano, allora, di curarsi da soli il loro dolore mentale e quindi, sono in maggioranza affetti da anoressia, o da bulimia, molti sono obesi, etc. Gli adulti ai quali comunque sono affidati, allora, tutti insieme, uniti e daccordo, tendono a risolvere rapidamente il loro problema, perch ora diventato ancora pi facile. Per far cessare quei disturbi che infastidiscono genitori, scuola e societ, ora si ricorre ai farmaci. Si ottengono cos veri miracoli. Una volta individuato e isolato il disturbo ed essersi messi di nuovo daccordo, questa volta sulla sua definizione, si trova e si somministra una sostanza ritenuta in grado di farlo sparire. Ma questo si fa ancora: senza tenere in nessun conto la storia del bambino, di come
funziona dal punto di vista psichico; senza preoccuparsi della dinamica della sua famiglia, etc.

Molto semplicemente si usa la magia di un farmaco e in un sol colpo ci si libera del sintomo e del bambino, liquidando cos la complessit della sua persona e il suo dolore

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mentale, etc. perch, sempre secondo Franoise Ansermet, professore alla Universit di Losanna di psichiatria del bambino e delladolescente:
Non ci si domanda pi chi il bambino, che cosa esprime attraverso quel disturbo, non ci si interroga sulla sua disperazione o sulla sua speranza, non ci si chiede quali questioni siano trattenute in ci che il sintomo manifesta. () questi disturbi assumono oggi un aspetto drammatico. Sono come delle storie senza parole che ricercano i loro spettatori, fanno appello ad un intervento dellaltro; di un altro a cui ci si rivolge disperatamente perch intervenga. Il bambino si trova allora, in una certa misura, medico di s stesso, si cura attraverso il suo disturbo. () la violenza un tentativo di restaurazione soggettiva, una ricerca vitale giocata allinsaputa di chi la mette in atto, il quale si ritrova lui stesso oggetto di una violenza che gli rimbalza contro sino al limite estremo del suicidio. (Dagli appunti registrati durante una sua conferenza (03/2005) tenuta a Torino) ----------------------------------------------

Ma bisogna nondimeno avvertire di come questo sia certamente solo uno dei modi di guardare e di vedere e poi di far vedere il mondo del bambino attuale. Ma cos, comera stato gi puntualizzato nella premessa, questo vale, per esempio, anche per le precedenti descrizioni fatte del mondo e della societ civile-occidentale di questo terzo millennio in generale, che restano dunque approssimative e certamente superficiali, perch sono comunque soggettive, personali, oltre ad essere, com ormai a tutti noto, per giunta, costrette a servirsi dellinganno del linguaggio e poi, ad essere afferrate solo in parte, da chi legge, etc. -----------------------------------------Anche per questo sarebbero magari tutte da demandare ai vari specialisti del settore? Ma gli specialisti non sono forse quei laureati in Scienze Umane, gli stessi che usano da sempre il loro sistema nervoso senza sapere n come sia strutturato, n come funzioni (visto che ancora non lo sa nessuno)? Ma che continuano tranquillamente ad usarlo per mettere in-forma, per manipolare il cervello dei loro simili e addirittura per curarlo!, sebbene ignorino perfino lesistenza di una bio-chimica comportamentale e di una biologia dellinconscio, che stata studiata solo da circa quaranta anni. Ma che com ora noto, condizionano le loro stesse conclusioni, oltre le scelte fatte dai propri simili? -------------------------------------Ma il problema - dal quale potrebbe forse nascere un cambiamento, scaturire qualcosa di molto vicino ad una idea di soluzione alternativa - almeno ora finalmente esiste, forse anche per molti, ai quali si gi manifestato in tutta la sua oggettiva drammaticit. Lo dimostra, in parte, anche il successo che sta ottenendo (2005), uno psichiatra infantile americano, Robert Shaw (e un francese Aldo Naouri, che ha scritto: Le pres et les mres) , che dopo circa mezzo secolo di esperienze personali, nel suo recentissimo libro The Epidemic (v. il sito internet The Epidemic. com) definisce: le nuove generazioni di bambini e i nuovi adolescenti () come mostri di apatia ed
egoismo. Esseri viziati, maleducati, egocentrici, irrispettosi, amorali, infelici. Come un esercito di alieni mutanti, che crescono sotto i nostri occhi, avvelenano le nostre vite (...)

E ancora Shaw aggiunge:


(...) questa una epidemia contro la quale non riusciremo a far nulla. A meno che le donne non riassumano pienamente il loro ruolo di madri premurose a tempo pieno e gli uomini ridiventino veri uomini, pater familias temuti e rispettati.
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C da considerare come la soluzione prospettata da Shaw non potesse che essere quella conservatrice, quella di non cambiare niente, ma di tornare semplicemente indietro. Soltanto per mettere subito un riparo e preservare la civile societ attuale dallavvelenamento presente e futuro da parte di un esercito di alieni mutanti? O perch questo famoso psichiatra infantile che - come tutti i suoi colleghi, ha continuato ad usare il suo sistema nervoso per fare diagnosi e prescrivere cure, sapendo ancora poco della sua struttura e del suo funzionamento e forse niente dellesistenza dei meccanismi bio-chimici comportamentali e della biologia dellinconscio, etc. che condizionano anche e
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soprattutto i suoi piccoli pazienti com da sempre per ogni condizionato civileoccidentale, non potendo pretendere dimmaginare - proprio a causa dei suoi condizionamenti e quindi, della mancanza della adeguate strutture cerebrali - qualcosa di diverso, di inedito, abbia preferito lasciarsi rassicurare dallidea del ritorno allo gi sperimentato passato? ----------------------------------Ma resta comunque il fatto che, per la maggior parte dellumanit di serie B, lepidemia esiste veramente. E sotto gli occhi di tutti. Ma le varie socio-culture dominanti, le uniche che avendo sicuro accesso alla creazione di nuovi strumenti di Conoscenza, avrebbero avuto anche i mezzi per trovare il modo di prevenirla - come ora avrebbero forse quelli per fermarla - hanno, invece, mostrato di non volersene mai curare, perch certi che i loro rampolli sono sempre stati al sicuro nel loro mondo esclusivo creato appositamente per loro! --------------------------------Un mondo esclusivo. E la descrizione di quello dei rampolli della lite che lo creato e lo domina:
Si pu comprendere che, in una societ Neo-liberista, che non garantisce niente a nessuno, esista, invece, la costante preoccupazione di garantire privilegi particolari al proprio gruppo. Ma, in questo caso, quello delllite sociale americana, unico, vero caposaldo del Neo-liberismo, i privilegi si vanno a sommare a quelli propri del potere. Tutto perfettamente calibrato in modo che la bilancia del gioco sociale penda regolarmente dalla parte dei loro pargoli gi favoriti in partenza. Non a caso, negli Stati uniti il 10% della popolazione, llite sociale che detiene il 70% delle ricchezze e che, tra il 1970 e il 2000, a fronte di una generale stagnazione di tutte le altre fasce sociali, ha visto aumentare i propri redditi di circa il 90%, sia poi, la stessa lite sociale che, mentre continua con il suo discorso liberista della concorrenza e del merito premiato e che, anche se, sotto la

pressione dei movimenti per i diritti civili dei negri, delle minoranze, delle donne, etc. stata comunque costretta, a mostrare di aprire le sue universit esclusive ai ben preparati e ai talenti di qualsiasi classe sociale non ha mai rimosso i suoi potentissimi sistemi di
selezione. Inoltre, continua a non lesinare sforzi n danaro per far crescer i propri rampolli al riparo di strutture private, esclusive, lontano dalle accanite lotte che si scatenano per riuscire ad emergere nella societ. Evita in ogni modo di mettere i propri cuccioli a contatto con i coetanei di estrazione diversa, suscettibili di influenzarli, o magari di competere con loro. Per i suoi rampolli esistono scuole elementari super-selettive (ma solo nei confronti degli appartenenti ad altri ceti e classi; perch i loro rampolli entrano di diritto) poi, prestigiose prep-schools, universit della Ivy League, club privati del tipo Skull and Bones Society (E quello della universit di Yale. 800 membri a vita dotati di una fedelt a tutta prova. Tra questi ci sono lo zio e il padre di George W. Bush, mentre cinque dei membri fanno parte dello staff del suo governo.) Il sistema di queste istituzioni, elaborato e complesso. Sono, infatti, nate per accompagnare il ceto elitario dalla culla alla tomba. E dunque questo, un macroscopico fenomeno di classe, che presente in una societ che si dichiara Neo-liberista e quindi dovrebbe esserne esente.

Ma, ancora una volta, questo risulta essere un altro paradosso (simpatico): a) perch ammette lesistenza di una classe in pieno regime Neo-liberista, proprio in quella piccola parte di umanit dedita ad imporlo al resto del mondo. b) perch questo complesso sistema distituzioni, che:
()funzionano attraverso il sostegno di associazioni collettive e tutele sociali, finisce con il costituire di fatto un vero e proprio socialismo ad esclusivo vantaggio di una sparuta lite!
(v. I MECCANISMI DI RIPRODUZIONE DELLELITE , da LeMonde diplomatique, novembre 2004 pag.5)

----------------------------------------Il danno, invece, e resta quindi, esclusivamente per i cuccioli figli della serie B del mondo civile-occidentale.

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Le cause di questo, sono principalmente, certamente il precoce abbandono della prole da parte della madre, ma anche il conseguente allargamento coatto della nuova nicchia ambientale allargata. Nicchia ambientale allargata che, com stato detto, si incondizionatamente aperta alla fattiva cooperazione di estranei istituzionalizzati (v. le recenti istituzioni, sotto tutte le forme, di una
serie (che in maggioranza composta da vere e proprie imprese commerciali) di inedite Cooperative per lAllevamento dei Bambini, come lAsilo Nido, la Scuola Materna, etc.).

----------------------------------------E cos che il cucciolo delluomo di serie B sistematicamente dalla sua stessa madre, prima privato dellindispensabile, per poi essere principalmente dalla stessa (madre)- una volta che si trasformato, perch certamente gi ben condizionato, in un consumatore insaziabile -, paradossalmente sommerso da un mare di cose superflue. ----------------------------------------Tutto questo avviene, grazie ad un nuovo modo di essere, tutto contemporaneo e civileoccidentale, che, da una parte, attraverso una propaganda martellante, induce il bisogno di oggetti di moda e dallaltra insinua che sia questo il modo utile e immediato di soddisfare tutti i desideri (v. di seguito, Lacan e il discorso del capitalista.) Come fanno, infatti, notare gli psicanalisti lacaniani, per questa societ del terzo millennio la cultura del rimedio al dolore di esistere nellofferta maniacale di oggetti di consumo. Il discorso del capitalista di Lacan infatti, tutto nellesistenza di:
() un tipo di legame sociale che pretenderebbe di escludere la dimensione della mancanza e del desiderio in nome di un consumo compulsivo di oggetti. Un consumo indotto costantemente dalla produzione di pseudomancanze, che questi oggetti avrebbero il compito di colmare. () -----------------------------------------

Ma - poich per riuscire a sopravvivere soprattutto alla sua alienazione, quello che comunque viene a mancare al cucciolo delluomo moderno, civile-occidentale veramente lindispensabile - proprio questo assurdo comportamento contro natura da parte della madre, del quale stato gi detto, che, alla fine, genera anche un altro paradosso. E noto, infatti, come i cuccioli delluomo: a) siano naturalmente lentissimi nella loro evoluzione biologica. (A parte le eventuali, necessarie mutazioni adattative del DNA, tutte impossibili da valutare a breve, ormai dellintero corpo umano continua sicuramente a crescere solo la corteccia cerebrale.) b) siano da sempre limitati nella loro naturale evoluzione culturale, a causa dei precondizionamenti subiti dai genitori e dagli altri e dalla socio-cultura della loro nicchia ambientale, etc. c) ma limitati anche dalla sistematica castrazione della parte destra del loro cervello, che almeno nella maggioranza, tutta di destrimani - la parte non matematica, non fisica, non chimica e non dominante, etc. ---------------------------Lemisfero destro, invece, come sar illustrato (v. il Cervello nel Vocabolario aggiunto), ha grandi e diverse qualit e sicure aspirazioni e anche i mezzi adatti per partecipare alla ricerca della Conoscenza, inventare nuovi strumenti di conoscenza, etc. Ma la sua castrazione considerata giusta, anche dalla stessa serie B dellumanit ormai convinta di dover continuare ad accettare di ridurre i propri figli a squallidi produttori di merci, perch stata convinta ed quindi, certa che sia questo lunico modo per tentare di assicurare loro la sopravvivenza e/o una eventuale scalata sociale. Cos le sue qualit sono valutate tutte qualit inutili, se non addirittura pericolosamente dannose. --------------------------------Ma proprio questo il paradosso, perch sono poi proprio i loro figli, tutti i preventivamente castrati del cervello destro: a) gli unici a dover veramente competere fra loro e con le orde in arrivo dal terzo mondo.

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b) sono gli stessi tecnici che sono condannati ad inseguire una cultura tecnologica in velocissima e inarrestabile evoluzione e quindi a continuare, durante la loro esistenza, non soltanto a battersi con ferocia per non essere spazzati via dal loro gradino di dominanza. Ma contemporaneamente a sacrificarsi, ad impegnarsi allo spasimo, per tenersi costantemente aggiornati e migliorarsi per non finire superati nella scalata alla dominanza, ma anche per non addirittura diventare inutili per il mercato del lavoro e cos soccombere. c) gli stessi che , inoltre, lo vivono in pieno e fino in fondo e da soli, perch, non soltanto sono dallo stesso Neo-liberismo privati di una qualsiasi forma di solidariet, di un qualsiasi aiuto esterno o associativo (altrimenti dove sarebbero poi la responsabilit personale e il merito individuale, etc. sui quali, com stato detto, sono fondate le gerarchie di dominanza?). Ma, dalla nicchia ambientale, dalla societ e dalla nuova scuola pubblica, sono anche (volutamente) lasciati completamente disarmati. Sono tutti privati anche di quella necessaria cultura che, com stato detto, fatta soprattutto di radici nel passato, indispensabile ad ogni uomo condannato al male di esistere da un perenne stato di alienante sottomissione, di depressione, etc. Ma, com stato ripetuto pi volte, sono in grande maggioranza tutti soggetti alienati. Ma anche ridotti ad essere particolarmente inadatti ad affrontare proprio quegli inevitabili momenti angoscianti indotti proprio dallalienazione, etc. Sono tutti quei momenti di profonda tristezza, di solitudine totale, di completo abbandono e quindi, di presa di coscienza della propria impotenza, etc. Sono momenti tutti creati ed esaltati dallo stato di perenne competizione feroce e spietata, che poi la causa di quella mancanza continua di risultati validi, etc. Come, per esempio, quelli di riuscire a procurarsi una adeguata dose di vitali gratificazioni derivanti dal pubblico riconoscimento dei propri meriti acquisiti, per lessere riusciti ad esaudire i bisogni acquisiti, i propri desideri, etc. La loro realt, invece, una costante penuria di gratificazioni che, alla lunga - per la inevitabile, successiva presa di coscienza della propria inadeguatezza e quindi della propria impotenza, etc. - porta attraverso la depressione, alla rinuncia allazione e poi alla completa inibizione dellazione (v. il SIA a pag. 38) che, come sar detto, lentamente conduce allautodistruzione per un infarto, un ictus e/o per lautoimpianto di un cancro. -------------------------Cos, il vero, personale progresso possibile da realizzare alla fine, squallidamente, per la maggioranza dei moderni civili-occidentali, per luomo di serie B, per lefficiente tecnico produttore di merci, soltanto quello derivante dal continuo impegno per riuscire a progredire nellampliamento e nellaggiornamento delle proprie capacit tecniche. Impegno al quale ognuno deve dedicare quasi totalmente la propria esistenza. -------------------------Un breve riepilogo: E necessario - anche per poter riprendere e poi andare avanti nel discorso - un breve riepilogo dei punti salienti di ci che, dopo la lettura del Piccolo Manuale Breve, stato gi appreso della Bio-psico-sociologia di Henry Laborit, iniziando proprio dalla cibernetica, dal concetto di struttura. Partendo dalla struttura del pi complesso e perfetto organismo vivente che, malgrado sia nato da una scimmia, ha raggiunto il vertice della scala evolutiva delle specie animali: dellUomo. Iniziando, pi precisamente, dallorganismo-struttura delluomo, inglobato dalla sua specie, che inglobata dalla sua nicchia-ambientale, che a sua volta inglobata dalla biosfera. (v. Cibernetica nel Vocabolario allegato) Secondo la cibernetica ogni uomo , infatti, un sottinsieme della sua specie.

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Il suo organismo un insieme costituito da una serie infinita di elementi, che vanno dagli atomi, alle molecole, allinsieme enzimatico, alle catene metaboliche, etc. e poi, dagli organuli presenti in quella fabbrica chimica che la cellula; alle colonie di cellule che formano livelli di organizzazione sempre pi complessi, come gli organi, i sistemi, etc. fino alla struttura dellintero organismo. Tutti gli elementi di un organismo sono fatti soltanto di energia e materia. Ma queste sono tenute insieme dallinformazione che cos crea le strutture; ne determina la loro forma e quindi, ne stabilisce le funzioni. Esiste allora, una sua (dellorganismo) informazione di struttura. Ma fondamentale anche linformazione circolante tra i vari elementi e i vari sottinsieme (v. le relazioni) che formano i vari livelli di organizzazione di una struttura e poi tutti insieme la struttura stessa. Gli atomi che compongono lorganismo-uomo (carbonio, azoto, idrogeno, ossigeno, etc.) sono gli stessi che si trovano nei minerali, nelle cose, nella materia inanimata. Sono soltanto le costanti, ma diverse relazioni tra i vari livelli di organizzazione di un organismo vivente, che creano e poi conservano la sua vita. Ma nessun organismo vivente indipendente. E una cosa a parte. Per poter, infatti, mantenere costante il suo equilibrio interno e quello con la sua nicchia ambientale, ogni struttura-organismo deve sottostare ai comandi dei suoi regolatori interni (delle pulsioni primordiali) e a quelli dei servomeccanismi della nicchia-ambientale e della biosfera che la ingloba. Per questo, ogni struttura-organismo, per garantire, non solo lequilibrio interno della sua strutturaspecie, ma anche quello dellambiente e della biosfera, deve, prima di tutto, conservare lequilibrio interno della propria struttura-organismo. In natura e anche questo stato gi detto, non pu dunque esistere un essere vivente che abbia nella sua struttura anche uno solo degli elementi o dei suoi livelli di organizzazione dominante sugli altri. Se, ad esempio, una sola foglia di un organismo-albero decidesse di dominare sugli altri livelli di organizzazione (del suo organismo-albero che la ingloba), causerebbe la perdita dellequilibrio interno dellalbero, la rottura della sua armonia di base e quindi la sua stessa fine insieme a quella dellalbero. -------------------------------Ma luomo ha deciso dignorare di essere un semplice sottinsieme della sua specie. Ancora, per ignoranza, stenta a prendere coscienza del fatto che il suo organismo insieme a quelli di tutti gli individui della sua specie, della sua intera strutturaspecie (o organismo-specie) sia indispensabile per lequilibrio della specie e quindi per quello dellambiente che lo ingloba Nemmeno crede di essere fondamentale quindi, non soltanto per la sopravvivenza del suo gruppo di appartenenza, ma anche per conservare larmonia interna sia del suo gruppo che della sua specie, della sua nicchia ambientale e quella della biosfera. Ma, poich non pu se non appartenere ad un gruppo, convinto che la sua intera specie che pure composta da tanti gruppi, nondimeno formi un unico sistema chiuso superiore e a parte. E inoltre, certo di appartenere allunica specie libera. Libera non soltanto di riunirsi in indipendenti sottogruppi e in gruppi auto costituitisi e tutti capaci di emettere, solo per i loro interessi, giudizi di valore (su persone, oggetti, cose, etc.) da imporre agli altri, anche con la forza, etc. Ma che sia libera anche dal dover sottostare a qualsiasi comando esterno proveniente dalla nicchia ambientale, sulla quale, invece, crede di poter continuare a muoversi e ad agire impunemente, etc. --------------------------------Ma luomo, come qualsiasi altro essere vivente, ha dei limiti! E noto, come il suo organismo sia naturalmente soggetto a pressioni di necessit.

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Inoltre, per tutti i limiti naturali gi elencati, non poteva (e ancora non pu), una volta che si era riunito in gruppo, che decidere di accettare di sottomettersi ai capi e alle loro regole e leggi, etc. e dar cos vita alle attuali Scale Gerarchiche di Dominanza, etc. Cos sono attualmente i loro vertici - quello sparuto gruppo di veramente ricchi (cinquecento famiglie che in maggioranza vivono in America) - che, grazie allenorme potere acquisito in irrefrenabile ascesa, continuano a tentare dimporsi allintera umanit. (3)
Nota (3) : Com noto, fino alla recente caduta del Muro di Berlino, il potere mondiale era diviso al vertice tra due poli contrapposti, USA e URRSS.. Ma in seguito a quella che sembrerebbe essere ormai soltanto una temporanea scomparsa del polo URRSS, tutto il potere finito nelle mani della prima, degli USA. (v. anche le recenti dichiarazioni di Putin a proposito del possesso di una nuova bomba atomica e di un tipo di missili vettori che attualmente nessunaltro possiede, oltre alla sua politica interna e quella internazionale che tendono a far risorgere la URRSS. E inoltre, c da considerare laffacciarsi sulla scena della economia mondiale della Cina e dellIndia certamente destabilizzante soprattutto per quella occidentale, etc. Ma lUSA quella Nazione che, sebbene si consideri e faccia propaganda per essere riconosciuta la culla di tutte le libert, il baluardo contro tutte le ingiustizie nel mondo, etc. costretta, per mantenere il suo dominio, a spingere la sua ricerca tecnologica, oltre che per produrre sempre pi merci da imporre ai suoi sudditi, soprattutto per produrre nuove armi sempre pi sofisticate e potenti. Per questo ed altri motivi collegati e tutti facilmente intuibili, una buona parte della sua economia - pi del quaranta percento del suo prodotto interno lordo attualmente basata sulla produzione e la vendita di armi. Cos questo, che viste le sue premesse di essere la culla e il vessillo della libert, pu essere da molti giudicato perlomeno indecente, da un altro punto di vista e resta un affare cos grande e delicato, da non poter essere assolutamente lasciato nelle mani di altri. Un esempio di quanto sia determinante per il destino dei restanti della terra, tutto questo potere ormai racchiuso in poche mani, , per esempio, la presenza in U.S.A. de:

La societ Carlyle
E la migliore tra le organizzazioni che gestiscono direttamente negli USA laffare armi e stabiliscono il loro impiego! etc. (v. Dominante) sul Vocabolario allegato) ----------------------------------------------------------------

La dominanza nondimeno condannata a restare sempre la stessa: fissa e idiota. Eancora quella di oltre quindicimila anni fa e di testimonianze di questa sua eterna fissit idiota ne piena la Storia delluomo. Per i dominanti non cambiato mai niente. Cos, come allora, anche il potere attuale costretto a continuare ad imporre e a sostenere e a conservare unarmonia interna della specie che contro natura. E completamente fittizia ed , per questo, soggetta a continui squilibri improvvisi e quindi, necessita di sistematici e perpetui aggiustamenti. Sono allora, sempre i vertici di turno che, infatti poich , ogni volta,in gioco soprattutto la conservazione del loro potere e quindi la stessa esistenza della propriet privata, delle Scale Gerarchiche di Dominanza, etc. immediatamente ricostruiscono larmonia interna della specie e poi continuano a difenderla con estrema determinazione, fino allimpiego della pi spietata ferocia. Lo fanno, infatti, con qualsiasi mezzo, come ormai noto a tutti. Per esempio, si servono di determinate ingerenze politiche mirate, o complottando, o corrompendo, etc. Cercano spesso di comprarla con la diplomazia, o la impongono con il ricatto (v. le sanzioni internazionali, i blocchi commerciali, o agendo sulla banca mondiale, etc.), oppure con guerre sanguinose e distruttive, che finiscono sempre con le automutilazioni eseguite cos, su parti del loro stesso organismo-specie, perch sono considerate infette, cancrenose, o semplicemente inerti, improduttive, parassitarie, etc. (ma pi spesso soltanto perch occupano territori ricchi di materia ed energia) -----------------------------Cos luomo non si nemmeno accorto delle possibilit a lui offerte di approfittare e di servirsi di tutte le potenzialit della sua specie, di quelle della intera fauna, della flora, della Natura.
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Gi ben condizionato, ha dovuto piegarsi totalmente alle immediate esigenze del suo gruppo di appartenenza, soltanto per poter difendere e conservare le dominanze gi esistenti. Allora, poich sempre impegnato dalle finalit immediate del suo sottogruppo di appartenenza, ha finito con il commettere un errore che forse rester irreparabile: non mai riuscito a trasformare i propri regolatori interni e quelli del suo sottogruppo, in servomeccanismi per lintera specie. ----------------------------------Ma ancora e sempre lo stesso uomo che, per cancellare langoscia del vuoto creato dalla sua ignoranza dellAnimato - ha creato la Mitologia su s stesso (v. a pag. 44). E per tutto questo, grazie allenorme aiuto ricevuto dal cristianesimo (v. a pag. 78) che, la socio-cultura che domina sul mondo civile-occidentale, ha potuto per esempio, sostituire le varie realt -, sullAnimato, sugli esseri viventi, sulla struttura e il funzionamento del cervello delluomo, etc. che, com noto sono tutte verit di assoluta propriet del cristianesimo Sono realt che ancora nessuno conosce (salvo i cristiani che hanno le loro Sacre Scritture). Ma che a mano a mano andavano sfociando (e ancora sfociano) dai suoi vari discorsi, sempre ben costruiti, con grammatica e sintassi e deduzioni logiche, etc. Ma per far questo, ogni volta, a sostegno delle varie tesi e regole e leggi, sono state sempre usate (o le verit cristiane, o) soltanto le semplici osservazioni soggettive, personali fatte da altri uomini, i quali nondimeno hanno preteso di dedurre dalle cose osservate, vagliate e interpretate dal loro sistema nervoso umano, vere e proprie regole e leggi buone per tutti. Le hanno poi trasformate in tanti miti (v. La Mitologia su s stesso a pag. 44) che sono stati subito elevati a verit universali e divulgate e imposte di autorit e rese cos intoccabili. (4) --------------------------------------------------------------------------------------------------------Nota (4) : E stato gi detto ma conviene ripeterlo: soltanto da quaranta anni circa che agli scienziati stato finalmente concesso di smettere di girare intorno alla scatola cranica che racchiude il pi bel mistero del mondo, quello del cervello umano. Ma , grazie a questi studi sul cervello umano appena iniziati, che si comincia ad intravedere quanto, in realt, sia meravigliosa e complessa la sua organizzazione. Armoniosi e precisi i suoi meccanismi. Immense e in continuo divenire, le sue potenzialit, sorprendenti e mutevoli le sue risposte tutte sperimentalmente riproducibili, etc. Ma contemporaneamente ad avere anche le prime prove scientifiche (in attesa di tutte quelle, che si spera si decidano, come ha gi fatto il Pentagono con internet, da Boston a regalarle al mondo) per poter essere certi di : 1) quanto sia effettivamente grande il danno provocato alluomo, a causa dei limiti nei quali costretto, quando ancora un cucciolo, dai condizionamenti della socio-cultura dominante. 2) quanto questo danno sia ancora micidiale per ogni civile-occidentale e quindi quanto enorme sia il prezzo che ogni uomo e la sua specie deve pagare in cambio della sola promessa di sopravvivere, ormai insostenibile, solo diventando un condizionato buon tecnico. In quanto, per ottenere questo, ognuno dei restanti della terra, civile-occidentale, si piegato, ma dopo essere stato gi condizionato, a far sottoporre dalla nuova scuola pubblica la propria prole alla perfetta castrazione della parte destra del cervello, etc. 3) Ma soprattutto, quanto sia stata e resti ancora grande e colpevole la grande ignoranza dellAnimato (ancora imposta dalla Chiesa Cristiana grazie alla mirata elezione di Papi esclusivamente Teologi.). E proporzionata soltanto alla presunzione e alla incosciente arroganza della maggioranza degli intellettuali, degli specialisti del settore, come gli psichiatri, gli psicologi, gli psicanalisti, gli etologi, etc. che continuano imperterriti ad usare il loro cervello per costruire regole, emanare leggi e soprattutto per manipolare e addirittura curare quello dei loro simili.

ASILO NIDO Ma tutto quanto stato detto o scritto, fino ad ora, a proposito della grottesca esistenza del civile-occidentale del terzo millennio, non niente di fronte alla sua idea dinventare questo monstrum, solo per poter consegnare nelle mani dei dominanti i propri figli, ancora lattanti, e cos inserirli per tempo, per avvantaggiarli. Ma ci che, invece, ogni madre tenuta a sapere, che:

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Non esiste nessuna Donna al mondo, nemmeno la pi grande tra le grandi, che possa fare anche la Madre! Quello naturale della Madre un lavoro a tempo pieno di ventiquattrore su ventiquattro! Per almeno i primi tre anni di vita del suo bambino. Qualsiasi altra soluzione alternativa letteralmente contro natura ! ----------------------------------------------------La descrizione che segue, tenta di mostrare come questa invenzione, non solo sia stata e sia ancora considerata indispensabile per la liberazione della donna, ma anche come - dopo aver deciso di nascondere definitivamente il suo ignominioso e vergognoso passato, perch quello del famoso vecchio Orfanotrofio - sia ora, invece, spacciata per una nuova, moderna invenzione inedita: LAsilo Nido. Come introduzione allargomento, qui riportato un brano tratto da una edizione datata 1975 della Collana Professione Donna edita dalla Fabbri Editori e curata con il coordinamento di Giancarlo Trentini Professore ordinario di Psicologia allUniversit degli studi di Venezia. Ledizione scelta, era di grande diffusione popolare come sono sempre state tutte quelle della Fabbri Editore. Ma far questo necessario adesso, nel caso che qualcuno possa ancora credere e/o pensare di far credere che, a differenza delle pi antiche e malfamate vecchie ignoranti, zozze e acide, comerano considerate e definite tutte le guardiane dei Brefotrofi di antica memoria: a) le moderne assistenti degli Asilo Nido siano, invece, cos bene addestrate e cos perfettamente preparate da evitare al lattante la traumatica dilatazione dellIo-Tutto e la frantumazione del fenomeno dell Imprinting, etc. ma soprattutto da evitare qualsiasi danno psicofisico al lattante abbandonato dalla madre tutti i giorni, ma soltanto per alcune ore. b) e che per poter fare questo con successo, abbiano addirittura sufficienti braccia per accoglierli tutti e poi, siano dotate della pi ampia variet di profumi naturali (ferormoni) sulla loro pelle e anche del giusto tepore e della sensualit necessaria, etc. ma anche, come tutto questo sia perfettamente adattabile ad ogni singolo lattante che viene direttamente posteggiato tra le loro braccia, etc. ----------------------------------------Ma ecco quello che, invece, potrebbe succedere ad un neonato del terzo millennio - visto che poi, proprio quello che sistematicamente accadeva nei vecchi Brefotrofi che, per libera scelta e/o improrogabile necessit, sia quotidianamente posteggiato dalla madre, nel pi moderno Brefotrofio a part-time, il cosiddetto Asilo Nido:
() i bambini privati di certe esperienze nei primi mesi di vita non saranno in grado di imparare mai pi: quindi i bambini cresciuti in brefotrofio senza la presenza di una persona che si dedichi loro con la premura e lattenzione che avrebbe una madre o chi la sostituisce, privati della possibilit di essere tenuti in braccio, coccolati, calmati in momenti dansia, privati dellesperienza tattile del contatto con la pelle della madre, sono influenzati per tutta la vita da queste carenze. Infatti avranno delle enormi difficolt a prendere contatto con il mondo che li circonda, ad esplorare il mondo intorno a loro, a familiarizzare con oggetti sconosciuti e che possono suscitare ansia, a socializzare con gli altri anche in et adulta, e persino ad apprendere veri e propri rapporti sessuali. Ci che si sviluppa invece una forma di chiusura e di sospettosit verso il mondo esterno, vissuto come ostile e un eccessivo timore di esso, o una grande aggressivit nei suoi confronti. Sono i bambini che, crescendo, saranno etichettati come asociali, disadattati e magari delinquenti. Tutto perch sono stati privati, da piccoli, di esperienze essenziali allo sviluppo normale e allapprendimento di funzioni sociali. Nelluomo i comportamenti, le tendenze apprese, sono molto pi numerose e rilevanti di quelle istintuali. Il bisogno di guadagno, linteresse scientifico, lo sforzo per assicurarsi un prestigio sociale e cos via sono tutte tendenze apprese.
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Queste tendenze a differenza degli istinti, variano da societ a societ, da cultura a cultura, e sono definite dai tipi di rapporti che nelle diverse societ intercorrono tra le persone e dai valori ai quali si d importanza. (Psicologia , Fabbri Editori, seconda edizione, 1986, pag. 27-28.)
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Una breve storia della nascita dellAsilo Nido in Italia E la storia di come dallEst (ma esisteva gi anche negli USA) sia prima arrivato a Bologna e poi, si sia diffuso in molti Comuni del Nord, soprattutto quelli governati da Giunte Rosse. Negli anni Settanta leconomia nazionale continuava ad avanzare(declinare) nel suo boom. Serviva ancora altra manodopera - meglio se nuova, sottopagata e per giunta motivata e il movimento femminista premeva con particolare veemenza per raggiungere la parit e la definitiva liberazione della donna. Ma quando arriva labbondanza la speranza che per prima torna a nascere. E allora che succede che le culle vuote si riempiano come dincanto, perch aumentano i matrimoni e puntualmente i figli della Provvidenza arrivano. Fu allora che, anche in quel piccolo paese-dormitorio della cintura di Torino - nel quale cera un solo medico scolastico, che decise cos di dare inizio a questa ricerca fu inventato lAsilo Nido. -----------------------------------Lalternativa, che proponeva che i miliardi necessari alla costruzione degli Asilo Nido e poi quelli per gestirlo, fossero invece impiegati per sostenere direttamente ogni nuova madre - in modo che, quelle tra loro che lo volevano, avessero la possibilit di esercitare il loro naturale diritto di allevare da sole i propri figli per almeno tre anni, restando a casa senza rischiare il posto di lavoro e la carriera, etc. - fu subito scartata. Accesi dibattiti e la divulgazione di documenti che contenevano i pi recenti risultati di ricerche di allora e il pensiero di scienziati illustri che spiegavano come la unilaterale separazione della madre dal suo bambino fosse un atto contro natura, riuscirono soltanto a far crescere, lunico frutto da sempre prodotto dallignoranza generale: la confusione. Cos la stessa sorte tocc ai premi nobel, a tutti quelli che, anche se percorrendo strade diverse, avevano finito con il sostenere la inalienabilit del diritto di ogni bambino di avere strutturate le definitive basi della sua personalit secondo i valori delle tradizioni, della famiglia, della terra (S.Zecchi) e della Conoscenza; di apprendere la fede religiosa e quella politica (ovvero quella storico, culturale, psicologica...), direttamente dallesempio di una madre sempre presente, per almeno i primi tre anni (8, 9 secondo R.Dulbecco) e poi quello di ricevere una giusta dalla madre e/o dalla nicchia ecologica, dallambiente socio-culturale nel quale lei ogni volta ha scelto di vivere insieme al suo bambino. I sopraddetti premi nobel ribadivano che soltanto la presenza costante della madre, per almeno i primi tre anni, che permette di ottenere individui il pi possibile liberi da condizionamenti esterni e quindi, dalla ben definita personalit garantita, etc.... e quindi ma solo nel caso dei civili-occidentali - bravi cittadini rispettosi dei valori del potere costituito, della socio-cultura dominante e degni sudditi, perfetti conformisti e tecnici produttori di merci, etc. (5) ----------------------------------------------------------------------------------Nota (5): a) Non dissolse le giunte rosse dallidea di costruire lAsilo Nido, nemmeno il dubbio

che - consegnando i figli del popolo nelle mani della socio-cultura dominante, in modo che potessero essere, fin dalla nascita, pre-condizionati, pre-catalogati, pre-selezinati pre-tutto quello che si pu fare del cervello e del corpo di un piccolo bambino indifeso i compagni si stessero facendo una sorta di auto-goa! b) Auto- goal che si sono fatti, invece, certamente i Cattolici visto che solo il grande amore che si ha per la propria madre, che porta poi naturalmente ad amare la Madre di tutte le Madri, la Madonna.

Oggi - dopo lo studio, le ricerche e la raccolta di pagine zeppe di erudite citazioni, di pensieri, dinterviste, di pareri illustri e del risultato di particolari scoperte scientifiche, etc.
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- tra le tante sorprese trovate, quella che fa sorridere, ma che comunque disorienta, perch finisce con lo svelare tutta lignavia contenuta anche in questa ennesima scelta, che: ... quasi tutte le verit rivelate in opposizione al progetto, erano gi parte del patrimonio culturale del popolo; di persone tra le pi varie per origini, ceto e cultura, non soltanto dunque, di operatori del settore, di specialisti vecchi e nuovi, etc. Intervistando, per esempio, alcune madri e altri cittadini comuni, si finisce con lo scoprire ancora, che molte delle sopraddette verit fanno appunto parte del buon senso popolare. Ma in base a queste informazioni che nondimeno possibile affermare, senza tema di smentita che, linvenzione: Asilo Nido Meglio noto come: Parcheggio a pagamento per lattanti e semidivezzi. Aperto dalle otto del mattino alle diciotto della sera. - 1) sebbene il suo potenziamento sia auspicato e presentato addirittura come una delle soluzioni possibili anche dellattuale problema delle culle vuote (v. anche lappello del Presidente Ciampi). 2) non certamente una invenzione nuova. Non una novit. E, invece, uno squallido modo di tornare in dietro, al passato, perch, com stato gi detto, questo soltanto il meglio organizzato (e reso moderno?): Brefotrofio a part-time, certamente per tutti una storica vergogna ancora cocente. Ma, lAsilo Nido stato nondimeno presentato come se fosse stato inventato ex novo e costruito per accogliere una delle due categorie sociali, entrambe abbandonate e quindi, le pi deboli in assoluto. Resta comunque un prodotto esclusivo per i restanti della terra, prodotto dai civili-occidentali, chiamati a risolvere il problema della donna-madre impegnata a produrre merci, grazie alla ferrea logica applicata al Neo-liberismo. Cos i figli delle donne civili-occidentali sono tornati ad essere: i novelli orfani a part-time. --------------------------------------Laltra categoria quella degli anziani improduttivi, per i quali sono stati, invece, costruiti vari tipi di ospizi, che divisi in base al censo degli ospiti, in maggioranza sono spesso veri e propri fetidi e squallidi posteggi di transito verso la morte. Ma sono tutti subito risultati il vero regno della Solitudine. E la pi completa e totale che esista al mondo. La stessa nuova malattia che, come sar detto, colpisce ora anche il lattante moderno. Infatti. ----------------------------------------Per il lattante lAsilo Nido in realt il luogo totalmente nuovo. E un ambiente fisico, socio-culturale e alimentare a lui sconosciuto, che subito confonde e poi definitivamente disorienta il suo Io-Tutto dilatandolo. Mentre frantuma il suo Imprinting sospendendolo. E il luogo dove lasciato a giacere nella realt angosciosa dellavvenuta perdita della madre. E il luogo dove la violenza della separazione subita cos grande, cos totalmente mortificante da costringerlo a rallentare il proprio metabolismo basale. E il luogo dove il bambino si rifiuta, infatti, di crescere fisicamente riducendo la normale secrezione della sua ipofisi dellormone della crescita (STH). ( ricerca U.S.A., 1990.). E il luogo dove quasi si azzera il suo bisogno e la sua indispensabile ansia di apprendere. E il luogo dove: (...) il bambino colpito da una sofferenza nuova: la Solitudine.
(F.Tonucci, Quaderni di psicologia 1990).

Quella che, una volta conosciuta e appresa, poi per sempre! (v. la Solitudine) ------------------------------------La seconda sorpresa, che non sconcerta dimeno, che: LAsilo Nido anche il luogo dove un numero sempre maggiore di madri civili, occidentali delle classi medie e inferiori - dalle pi semplici a quelle sufficientemente
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colte, a quelle emancipate, fino a quelle socialmente impegnate o in carriera, etc. - tutte, aspirano a parcheggiare i loro bambini di pochi mesi. Li affidano tranquillamente alla custodia attiva e determinante di estranei, che, com stato gi detto, sono stati di fatto anche da loro ammessi a far parte di una inedita, perch mai esistita prima, nuova nicchia ambientale allargata. Nicchia ecologica che sappiamo essere il recinto virtuale (v. il Secondo Ambiente - il Primo Ambiente lutero materno) - dentro il quale la madre sempre stata presente per esercitare il suo dominio e il totale controllo su tutte le informazioni prodotte e sugli stimoli-informazione che lo attraversano, prima che irreparabilmente raggiungano e definitivamente coinvolgano il suo bambino. --------------------------------Gli estranei, come stato gi detto, sono tutti quelli che, senza il controllo, n il parere dei genitori, sono scelti dalle istituzioni e quindi imposti al bambino. Sono assunti, nelle nuove inedite Cooperative per lAllevamento dei Bambini, in base a specializzazioni, titoli di studio e referenze varie, etc. Chiamati appunto a cooperare tutti i giorni sostituendosi ai genitori assenti proprio durante il pi fertile e delicato dei momenti delle varie tappe dello sviluppo psico-fisico del bambino. Per un tempo che, sommato, alla fine, risulta essere superiore a quello degli stessi genitori. ---------------------------------E cos, ma vale la pena ricordarlo, che le manipolazioni dell Io subite dal cucciolo, una volta avvenute, restano non soltanto indelebili, ma soprattutto non valutabili nelle conseguenze immediate e future, perch tutte vanno a nascondersi definitivamente nel suo inconscio. ----------------------------Anche se bisogna ammettere come nellAsilo Nido le manipolazioni non siano ancora perfettamente organizzate, n finalizzate, sia per le limitate possibilit di apprendimento del soggetto, sia perch, com noto, molte sono affidate solo al caso. Ma quel risultato ottenuto di separare dalla madre il soggetto e di averlo completamente a disposizione per giorni interi, fa gi comunque parte di quel metodo-sistema condizionante che, promosso dal potere dominante, trova poi il massimo della sua efficacia nel suo sistematico impiego nella nuova scuola pubblica. Scuola che ha ormai quel suo unico, squallido fine (commerciale): produrre produttori di merci e metterli sul mercato del lavoro. Ma per la maggior parte delle madri civili occidentali delle classi medie e inferiori, che vivono costrette ad operare in questa meravigliosa societ conformista, liberaldemocratica, nichilista, consumista, consegnare precocemente la prole ad estranei istituzionalizzati o privati, divenuta una necessit improrogabile. Le motivazioni sono le pi varie. Per esempio: 1) le imprenditrici di s stesse, per tornare subito al lavoro. 2) le dipendenti, per non rischiare il posto, la carriera, etc. 3) perch fondamentale avere del tempo libero. 4) perch, fermamente convinte che sia addirittura doveroso, perch per il bene del loro bambino. (v. Apprendimento sul Vocabolario allegato) Eormai comunemente inteso - anche perch cos propagandato, addirittura come appunto - un dovere sociale da compiere. Tutte sono, infatti, ormai convinte che:
...tanto e cos piccolo che ha soltanto bisogno di essere custodito in un luogo sicuro, igienico e ben protetto; di essere nutrito a giusti intervalli; di essere cambiato, accudito ... e poi soltanto di dormire, dormire... (v. Apprendimento sul Vocabolario allegato)

E inoltre:
... che certamente meglio inserirlo subito, perch cos si trover avvantaggiato! ------------------------------------107

Tanta determinazione letteralmente disorienta. Una cos grande certezza nella donna sconcertante. E la terza sorpresa. Tra tutte le femmine dei mammiferi del mondo, sono soltanto le donne-madri che mostrano di essere pronte anche a separarsi dai loro figli ancora lattanti, tutti i giorni per ore, affidandoli tranquillamente ad estranei. E ci avviene malgrado il cucciolo delluomo sia in assoluto il pi immaturo e indifeso di tutti e sebbene le madri siano tutte naturalmente dotate di forze istintuali potentissime, come listinto materno e quello della possessione della prole. ---------------------------------------------Ma stato anche detto, come il bambino e quindi luomo, quale sottinsieme della sua struttura-specie, sia sottoposto - come qualsiasi altro animale della terra - a pressioni di necessit, perch in possesso di istinti primordiali come mangiare, bere, accoppiarsi, da soddisfare immediatamente e a qualsiasi costo per subito ristabilire lequilibrio interno dellorganismo e continuare a vivere, etc. Ma le meraviglie uniche del comportamento umano non finiscono qui. Ed H. Laborit faceva appunto notare, come, per esempio, a proposito delle pressioni di necessit:
Necessit quindi, di appagare i bisogni fondamentali e non diritto. Ebbene questa necessit soddisfatta solo se in cambio lindividuo d al gruppo sociale per mantenere le scale gerarchiche di dominanza un lavoro che contribuisca a produrre merci. E cos che nasce il diritto al lavoro; chi inutile, per le leggi del mercato pu crepare di fame (...). E meglio allora procurare al bambino unabuona educazione capace innanzi tutto di permettergli una rispettabile carriera professionale. (H.Laborit La Colomba Assassinata Arnaldo Mondadori, Milano ed.,
1985 pag. 125).

------------------------------E allora, ecco che, certi che sia sempre per il bene del loro cucciolo, i genitori ma ora soprattutto perch cos sia anche, addirittura avvantaggiato - credono di doverlo inserire nella comunit il pi precocemente possibile. Ma succede anche che, i genitori moderni, grazie alla collaborazione della nuova scuola pubblica, alla quale di nuovo affidano ormai i figli, con una sorta di delega completamente in bianco:
... gli insegnano a servire, in altri termini gli insegnano la servit nei confronti delle strutture gerarchiche di dominanza. Gli fanno credere che agisce per il bene della comunit, una comunit istituzionalizzata gerarchicamente che lo ricompensa di ogni sforzo compiuto verso la servit dellistituzione. La servit diventa allora gratificante. Lindividuo convinto della propria dedizione, del proprio altruismo mentre agisce solo per il proprio appagamento per deformato dal fatto di avere assimilato i dettami della socio-cultura. (H.Laborit LElogio della Fuga, Arnaldo Mondadori,
Milano, II ed.1985, pag. 58)

----------------------------------Questa societ possiede ormai soltanto tutti i valori del Neo-liberismo. Ma sopporta anche i suoi limiti, che, com stato detto pi volte, sono tutti e solo per le classi medie e inferiori dei civili-occidentali, la serie B del mondo e i restanti della terra. Valori e principi e limiti che nondimeno: a) hanno costretto queste classi ad abbandonare al proprio destino il loro ormai improduttivo passato. b) ad accettare, nel tentativo di assicurare loro la sopravvivenza, di mortificare nei figli il proprio futuro. c) e - appena dopo averli affidati alla Provvidenza - a dover dimenticare gli oltre duecento milioni di bambini del terzo mondo che, per diretta complicit del potere della loro sociocultura dominante, ogni anno scompaiono dalla terra, al ritmo di uno ogni tre secondi
(Unicef, 2002).

-----------------------------------E diventato allora indispensabile anche per quellinnegabile, sorprendente fascino contenuto nel suo gesto - trovare una spiegazione e le cause del suo atto contro natura sistematicamente perpetrato soltanto dalla donna civile occidentale.

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E possibile ipotizzare allora, ma ammettendo una meravigliosa presa di coscienza da parte della Donna, che il sale della terra, laltra met del cielo sia stata costretta, per esempio - proprio dalla forza dei suoi istinti naturali, oltre che da quella che si mostra sempre pi come una sua sorprendente capacit intuitiva esclusiva a scegliere, dopo essersi per prima chiesto: 1) a chi e a che cosa possa ancora servire impegnarsi ad allevare e strutturare, un individuo dalla personalit ben definita, che gli permetta di fare scelte libere e precise? Un individuo che, essendo difficilmente condizionabile, possa affermare, come dichiarava K. Popper, la propria libert resistendo alle mode? 2) se sia sempre ancora giusto battersi e continuare a lottare per lui, malgrado sia gi condannato allunico destino che gli dovrebbe permettere di sopravvivere, quello di imparare a produrre merci, in modo da fornire quel plusvalore di merci necessario a sostenere e a continuare ad arricchire i vertici delle Scale Gerarchiche di Dominanza? Com per ogni uomo che nasce in questo mondo tra i restanti della terra, senza altra speranza che lessere sottomesso dalla socio-cultura dominante della nicchia ambientale nella quale gli toccato in sorte di essere accolto? c) allora, non forse meglio affidarlo subito e definitivamente agli altri della nicchia ambientale e agli estranei delle istituzioni e poi alla scuola, etc. cos che, come viene ormai affermato da tutti, possa addirittura essere avvantaggiato dal suo precoce inserimento e nel frattempo, magari dedicarsi, per esempio, nel tempo libero, alle lotte per la propria emancipazione? (6)
Nota (6) : Resta comunque la sorpresa perch, nondimeno noto che, a differenza del maschio, la

donna, com per tutte le femmine dei mammiferi, dotata di potentissime forze naturali. E la donna che possiede istinti indispensabili alla conservazione della specie. Com listinto materno, che, dopo la nascita del suo bambino, si fonde con quello forse ancora pi potente di possessione della prole. E sempre lei che dotata dellamore materno, un patrimonio di sentimenti unici, che ha direttamente ricevuto e appreso dallesempio della propria madre che, prima di lei, ha sublimato listinto materno e quello della possessione della prole! E proprio questo suo poterlo apprendere direttamente dallesempio della propria madre, per poi donarlo incondizionatamente al suo bambino, che rende lamore materno, un sentimento unico in natura, perch soltanto della femmina delluomo, della Donna.) Un accenno allistinto materno e quello di possessione della prole garantiscono la conservazione della specie e sono le pi tenaci tra le forze naturali indispensabili alla specie. Dovrebbero per questo essere in grado di impedire come avviene per tutte le femmine dei mammiferi - a qualsiasi donna di separarsi, anche se solo per un breve lasso di tempo, dal suo bambino. E listinto materno che la costringe ad essere sempre vigile, pronta a difenderlo in ogni momento della sua pericolosa lotta per lesistenza - definita dal premio nobel Renato Dulbecco: DNA contro DNA. Da tutte queste forze la donna spinta a condurre con il suo esempio, a continuamente guidare il suo bambino per fargli superare gli ostacoli in quella nicchia ambientale nella quale entrambi vivono. La sua vigile presenza indispensabile almeno fino a quando il suo bambino non abbia raggiunto una sufficiente maturit fisica e una accettabile maturit funzionale, culturale, immunitaria e quindi comportamentale ( 8,9 anni secondo R. Dulbecco.) La donna, per scelte, che dunque non sono soltanto istintuali, non solo deve garantire la immediata sopravvivenza del prodotto del suo concepimento quale singolo individuo della sua specie. Ma anche favorire e attivamente partecipare continuamente alla sua evoluzione. E riuscendo per prima cosa a soddisfare le sue pulsioni: tutte le necessit per la immediata sopravvivenza della sua struttura-organismo - per questo che per il bambino, come noto, sono
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indispensabili le cure materne e/o quelle di una femmina della sua stessa specie - e poi, rapidamente, grazie allesempio di sua madre, imparando ad adattarsi allambiente. Ma anche continuando ad evolversi per conservare questo risultato, per continuare ad ottenerlo e a migliorarlo grazie allapprendimento, che il singolo individuo e quindi la sua specie, possono tentare di resistere e riuscire a superare la Selezione Naturale. Ed per tutto questo che J. Eccles certo che, invece, un significativo cambiamento del comportamento naturale delle femmine di una qualsiasi specie vivente determina lestinzione della stessa. ... E allora possibile immaginare che quelle madri - che sono non soltanto le pi emancipate moderne e civili tra loro e tutte sufficientemente colte, ma anche le pi semplici, che sono insomma tutte, le stesse che ora sollecitano la costruzione di nuovi Asilo Nido e poi, anche tutte le persone che ne appoggiano la richiesta (v. lultimo appello del Presidente Ciampi) - siano state cos bene informate e il loro cervello sia stato cos efficacemente messo nella giusta forma, da riuscire a superare una cos grande quantit di ostacoli naturali, tradizionali e culturali, etc.? Bisogna allora credere che il cambiamento del comportamento naturale della femmina delluomo sia gi avvenuto? Sia gi stato imposto dalle circostanze e sia gi in atto? E che da tutti i civilioccidentali, sia stato subito compreso e accettato come fatto naturale oltre che logico? --------------------------------Qualsiasi altra femmina della specie pu sostituire la madre. Perfino un mammo pu tecnicamente riuscirci, ma solo a garantire la immediata salvezza e poi una decente crescita fisica, che non sar certamente la migliore. Mentre lo sviluppo psichico, che si fonde in un tutto uno con quello fisico, mancando la presenza di un elemento fondamentale come la madre, sar invece, sicuramente carentee rester tale per sempre. La socio-cultura dominante e lopinione pubblica si forse finalmente accorta di tutto questo? E stato gi detto ci che recentemente ha scritto nel suo libro The Epidemic lo psichiatra infantile americano Robert Shaw (v. a pag. 37) . Ma necessario ricordare ancora: E noto che, dopo il concepimento e il suo sviluppo nellambiente estremamente protetto qual lutero materno: il Primo Ambiente, il cucciolo delluomo trova ad accoglierlo alla nascita un Secondo Ambiente: la nicchia ambientale che gli toccata in sorte alla nascita. (v. la voce: Ambiente sul Vocabolario allegato) In verit, quello che subito laccoglie, pi precisamente, ci che pu essere definito: lAmbiente Madre, che un sottinsieme del Secondo Ambiente, che proprio quella nicchia ambientale, che gli stata assegnata dalla sorte, nella quale comunque la madre il naturale elemento dominante. NellAmbiente Madre la madre che continua ad offrire il suo corpo al suo bambino, dal quale si soltanto fisicamente staccata dopo la recisione del funicolo ombelicale. E dopo averlo riallacciato a s che - attraverso il suo corpo, la sua pelle, il suo seno, i suoi ferormoni, unici e specifici alla pari delle impronte digitali - continua a comunicare con lui (v. il linguaggio del ventre di U. Galimberti). Assicura cos a lui, grazie al suo latte e al suo amore, un armonico sviluppo psico-fisico, che ha come prima tappa quella fondamentale dellImprinting, mentre il suo piccolo ancora nella fase dellIo-Tutto. Com stato gi detto, questo breve periodo, detto fenomeno dellimprinting, fornisce il fondamentale orientamento iniziale al suo sistema nervoso, per armonizzare il suo sviluppo psicofisico. Quello delle prime costruzioni delle vie neurali e delle sintesi proteiche nella sua memoria a lungo termine (v. i fantasmi dellImprinting e del mondo dellinconscio) e quello che da inizio allauto-costruzione del suo Schema Corporeo (che il bambino non completa prima dei tre anni). E proprio una memoria che diventa sempre pi ricca di esperienze dirette, apprese in prima persona, che in lui rende possibile linizio della nascita della Coscienza e poi dellAutocoscienza propria dellUomo... e la scoperta del Principio di Realt e del Principio di Propriet, etc. (Il Principio del Piacere, il primo che scopre subito dopo la nascita ... in quanto il piacere sidentifica con la soddisfazione delle pulsioni, con il raggiungimento dellequilibrio interno, con la sua conservazione e quindi con la vita!)
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Il particolare legame tra la madre e la sua prole ha dunque un grande valore determinante per tutti i cuccioli dei mammiferi. Specialmente per quello delluomo, che nasce dotato di una maturit cerebrale che soltanto del 27% (e che solo al 25 anno raggiunger il 100%). Com stato appena detto, se non ci fosse una femmina della sua stessa specie a prendersi immediatamente cura di lui legandolo di nuovo al suo corpo, custodendolo gelosamente nellambiente, in quella nicchia ambientale che li protegge e li minaccia entrambi, questi non riuscirebbe a sopravvivere alle ostilit e alla immanente ferocia del nuovo ambiente. ---------------------------------------Ma lamore materno, un grande sentimento immenso, soltanto umano, perch frutto dellapprendimento. Non deve essere confuso con listinto materno, n con quello di possessione della prole. Lamore materno si tramanda, perch si apprende direttamente dallesempio di una madre a quella della generazione successiva (alla propria figlia che divenuta madre), com stato pi volte ripetuto. Ma anche il primo ed unico esempio di Solidariet Incondizionata che ogni uomo riceve in dono, contemporaneamente a quello della vita. ----------------------------------Le radici nel passato E allora indispensabile ritornare a parlare anche delle radici nel passato. E sempre la madre che ha il compito - rifondando ogni volta per lui le sue radici e poi rivelandole al suo bambino - di legarlo per sempre al suo passato di uomo. Ma, in questa societ civile-occidentale, lo fa trasmettendogli, anche questo stato gi detto, quasi esclusivamente tutti i valori appresi dalla socio-cultura dominante, e alcuni di quelli propri delle tradizioni, della famiglia, della terra (S.Zecchi) che i dominati hanno concesso di conservare e poi, la sua conoscenza passata e presente e - dopo il dono della Solidariet Incondizionata e quello dellInsegnamento alla Speranza, senza apprendere e possedere i quali non possibile una vita degna (S.Zecchi) ancora quella somma di particolari valori fondamentali (storici, psicologici, culturali...), etc. E cos che, per ogni uomo, si fondano le sue radici nel passato. Ma - poich, come afferma K.Popper, certamente non esiste un futuro possibile per chi non possieda salde radici nel passato, se, allora, senza un passato ben radicato, non c futuro possibile - per il nuovo cucciolo civile occidentale, per il novello orfano a parttime, non rimane altro che soltanto un presente di Solitudine completamente vuota. Un presente, divenuto comune, per i sottomessi e squallidi produttori di plusvalore di merci, per i ben condizionati fino allossessione, consumatori delle stesse; che sono, per giunta, costretti a continuare a battersi quotidianamente con i propri simili per guadagnarsi il diritto di sopravvivere, etc. un presente che certamente non pu essere che solitario e vuoto, perch sempre scontato e quindi inutile per la sua anima, perch stato gi tutto suggerito dagli altri. (7) -----------------------------------------------------------------------------------------------------------Nota: (7) Cos alla fine non restano che soltanto domande, tante domande.

Un esempio per tutte: a) quando anche per questo nuovo cucciolo delluomo, che privo di questi doni, perch mai ricevuti, arriver il momento della Solitudine Totale, da quale dei suoi ricordi sar trovata, raggiunta e poi rivisitata la sua anima? b) se gli anni di duro lavoro e di studi faticosissimi - tutti per la necessaria dedizione totale alla sua specializzazione di produttore di merci e per il suo continuo doversi aggiornare per sopravvivere nel mercato - non gli hanno mai concesso la libert necessaria per costruirsi dentro il suo piccolo Chiapas immaginario e personale?
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Quellangolo, creduto di libert raggiunta, quotidianamente conquistata, dove rifugiarsi per continuare a cercare di conoscere s stesso e di comprendere appieno il proprio comportamento e quello dei suoi simili in situazioni sociali, etc.(v. Chiapas a pag. ?) Ma questo, e ora noto a tutti, possibile ad ogni uomo soltanto dopo aver accettato di essere soltanto un fondamentale sottinsieme della specie, inglobata dalla Struttura che tutto ingloba, etc. perch ha finalmente appreso alcuni principi della Bio-psico-sociologia e possiede una sufficiente informazione interdisciplinare Il prezzo sociale, che tutti pagano e quello che, soprattutto fatto pagare ai figli in termini di Solitudine e di definitiva manipolazione della loro personalit , non allora, superiore a quello di un ipotetico sostegno che uno Stato Civile e Democratico potrebbe decidere di dare, per i primi tre anni almeno, alle Madri che spontaneamente scegliessero di continuare ad allevare naturalmente i propri figli, in prima persona?

Un contributo di Conoscenza - con la C maiuscola, che allarghi gli orizzonti della sua ricerca della libert - ormai indispensabile, oltre che urgente per luomo del terzo millennio. Questo certamente ancora pi vero per la maggioranza dei nati tra i restanti della terra e particolarmente per chi tra loro diventato (o diventer) anche un genitore, o un educatore, etc. o comunque uno dei tanti impegnati a manipolare i cervelli e/o a curare quelli dei propri similietc. Ma un tentativo di liberarsi alla portata di tutti, com stato gi detto, potrebbe iniziare a realizzarsi subito, adesso!, cominciando dalluso, il pi appropriato possibile, della enorme quantit dinformazione circolante nella quale il civile-occidentale letteralmente immerso. Le risposte potrebbe essere state gi nascoste nella cultura acquisita cos? ---------------------------------------------------------------------------Una divagazione o tutto si risolver, invece, subito, tra molto poco, per una insostenibile pressione demografica (7 miliardi e ottocento milioni di uomini, tutti del terzo mondo, nel 2011, contro il solito miliardo e duecentomilioni di civili-occidentali?) e/o per il conseguente, definitivo scoppio di una enorme Fame Globale!? La stessa Fame presente, che continua senza potersi mai fermare e alla fine sar senza rimedio. Esploder in tutta la sua ferocia, quando i restanti della terra avranno appunto raggiunto e superato i nove miliardi di individui? Avverr tutto questo? Proprio questo? Forse proprio mentre lumanit star pagando le conseguenze della tremenda distruzione avvenuta a causa di una delle guerre atomiche (prevedibili e inevitabili?). Una guerra atomica scoppiata per il possesso delle fonti di energia del mondo e il dominio del mercato globale? Per esempio tra gli USA e la Cina alleatasi con la Russia?

---------------------------------------------------------------------------------------Ma anche H.Laborit era convinto che qualcosa di simile dovesse certamente, comunque succedere, forse proprio nel terzo millennio. Ma per lui, lesito finale, sebbene lo considerasse utopistico, sarebbe stato comunque positivo, soltanto perch era sicuro - ma non certamente per la sua buona natura di buon selvaggio (Rousseau), ma soltanto per la sua nuova Conoscenza acquisita di s stesso e dellAnimato e degli esseri viventi, etc. e quella per la conseguente sua coevoluzione biologica e culturale - che lUomo:
Quando si accorger che lintrospezione gli ha nascosto lessenziale e deformato il resto, che le cose si limitano a essere e che siamo noi per il nostro personale interesse o per quello del gruppo di appartenenza, ad attribuire loro un valore (...) Non si sentir pi isolato, ma accomunato nel tempo e nello spazio, simile agli altri ma diverso, unico e molteplice al tempo stesso, conforme e singolare, passeggero ed eterno, proprietario di tutto senza possedere niente e cercando la gioia, potr darne agli altri. Ma soprattutto liberato dallammasso ingombrante dei valori eterni, giovane e nudo come nella prima et e tuttavia ricco delle acquisizioni delle generazioni passate (ma decisamente non condizionanti), ogni uomo potr forse dare al mondo il contributo della sua creativit. Speriamo che gli faccia scoprire utensili per la conoscenza anche se finora gli ha fatto
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forgiare utensili di lavoro.(...) Non si tratta di un rousseauismo utopistico, di un ritorno alla buona natura, al buon selvaggio, ad Adamo ed Eva prima del peccato originale, prima dellingestione dell acido malico (8), il veleno della conoscenza. No, si tratta piuttosto di non confondere creazione dinformazione, fatto tipicamente umano, con la mineralizzazione dello spazio culturale. La cultura finora ha progredito nella sua forma non commerciale solo per i calci in culo che gli ha dato la cieca pressione di necessit (quella di trovare altri modi alternativi di fuggire dallangoscia del mal di vivere). La vita quotidiana del cittadino lha seguita a passo di marcia. Io spero in una cultura che (...) cerchi tra i cespugli dellimmaginazione il sentiero del desiderio (di Conoscenza e quindi il dono di Libert che a questa sempre si accompagna.) (Henry
Laborit,Elogio della Fuga, Saggi, Arnoldo Mondadori ed. II ediz. 1985, pag.126 e 127)

-----------------------------------------------------------------------------------------------Nota (8): lacido malico contenuto soprattutto nella mela dalla quale prende il nome . E

fondamentale. Il suo ciclo sinnesta in quello di Krebs

E ora necessario, per accedere ad altre informazioni interdisciplinari, continuare a percorrere un altro tratto di strada in compagnia del grande scienziato, premio nobel Jhon C. Eccles:
E straordinario come ci sia cos poca letteratura sullevoluzione del cervello durante quella fase importante dello sviluppo biologico che corrisponde alla comparsa della creativit. Questa fase va dai nostri antenati ominidi, attraverso un periodo di circa 9-10 milioni di anni di evoluzione degli ominidi, fino al cervello umano. La storia dellevoluzione degli ominidi fino a Homo sapiens sapiens la storia pi affascinante che possa essere raccontata. E la nostra storia. ()
(John C. Eccles, EVOLUZIONE DEL CERVELLO E CREAZIONE DELLIO , Armando Editore, 1990, Introduzione, pag. 13)

E la stupenda storia che, incisa nel nostro DNA, da circa dieci milioni di anni, neonato dopo neonato, si va ripetendo e riproponendo grazie allo sviluppo ontologico (1). Mentre contemporaneamente inarrestabile il suo sviluppo filogenetico (2) grazie al progresso e alla crescita della ricchezza culturale dei comportamenti propri della specie in generale, appresi e tramandati da una generazione allaltra.
Come stato rivelato dalla datazione dellalbume, la linea degli ominoidi si scisse nelle linee evolutive degli ominidi e dei pongidi 9-10 milioni di anni fa. Purtroppo c un black-out fossile quasi totale per 5 milioni di anni dopo questo periodo critico dellevoluzione degli ominidi. ( da J.C.Eccles a pag.14 del suo testo.)

-----------------------------Ma necessario, allora, saltare a quattro milioni di anni fa, quando ormai, in circa 5 milioni di anni, gli ominidi arboricoli sono gi scesi dallalbero e sono ormai diventati Australopithecinae terrestri (J.E.), bipedi. Sono ancora veramente pochi (1.500?). Ma sono gi tutti in piedi. Camminano solo su due zampe e sanno farlo bene. La prima testimonianza della andatura bipede delluomo risale a circa 3,6 o 3,7 milioni di anni (Drake e altri.) (J.Eccles a pag.78 del suo testo.) La prova incisa nel tufo vulcanico (ben databile 2milioni e settecentomila anni fa) del sito di Leatoli nella Tanzania del Nord. Ci sono tre tipi dimpronte lasciate da un Australopithecus adulto che procedeva tenendo per mano un bambino che gli camminava affianco e quelle di un altro adulto (la madre?) che seguiva mettendo il piede esattamente nellimpronta lasciata dalladulto che precedeva. Forse perch il tufo era ancora caldo? (v. figura 3.11. da J.E. a pag. 80).
Quando il velo si sollev, dai reperti - datati 4 milioni di anni fa - si scopr uno scheletro con un apparato locomotore completamente adatto per landatura bipede. Eppure le dimensioni del cervello erano aumentate di poco. (dal t. di J.C.Eccles a pag.14).

E questo, malgrado le modificazioni dei circuiti nervosi necessari alla deambulazione bipede? Le dimensioni del suo cervello erano di 450 cc.. Solo da una decina di anni (1990) sono aumentati i ritrovamenti di fossili di crani, mandibole soprattutto e denti ...
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Dai calchi dei crani ritrovati nei vari siti e dal disegno inciso allinterno della calotta cranica dalla massa cerebrale, possibile seguire la parcellare crescita evolutiva del cervello, la continua comparsa di sue parti nuove nei due emisferi cerebrali. ---------------------------------Un accettabile albero genealogico del figlio della scimmia. Come stato gi accennato, lalbero genealogico delluomo inizia 9-10 milioni di anni fa con la improvvisa comparsa (tra i primati) degli ominoidi. Dai quali si staccarono due rami i pongidi e gli ominidi. Sono questi ultimi, gli ominidi i capostipiti delluomo moderno. Dopo un salto di fossili mancanti di 5 milioni di anni, ne incontriamo di databili a soltanto 4 milioni di anni fa e sono i fossili degli Australopithecus. Dei quali, abbiamo appena detto, che camminavano eretti su due zampe e che sapevano farlo bene, e che avevano un cervello di 450 cc. ... Il salto in avanti verso luomo moderno (J.E.) la specie umana lo realizza con Homo habilis. Si evolve 2,5 milioni di anni fa direttamente dallAustralopithecus Africanus e continua il suo inarrestabile sviluppo fino a circa 1,5 milioni di anni fa, ma senza mai muoversi dallAfrica. Ha un cervello che gi di 646 cc.. Ma lespansione degli emisferi cerebrali non uniforme (Tobias,1983). E cresciuta larea del linguaggio (circonvoluzione frontale inferiore dellemisfero sinistro) e un maggior rilievo ha anche larea del linguaggio di Wernicke (circonvoluzione parietale inferiore dello stesso emisfero.) (dal testo di J.E. a pag. 45 e
seguenti).

E sempre lHomo habilis che segna la nascita dellEt della Pietra. Dai reperti trovati si ha la prova che sia stato il primo a saper costruire e ad usare utensili in pietra di un certo valore. Resta senza subire significative modifiche per circa 900.000 anni. Poi, grazie allarrivo nel suo patrimonio genetico di una saltazione(3), diventa Homo Erectus. Cos per 100.000 anni la terra abitata contemporaneamente dallHomo habilis e dallHomo Erectus.(H.E.) LH.E. ha raggiunto circa le 200.000 (?) unit. Ma ha una grande voglia di muoversi, di viaggiare e in circa 500.000 anni invade lEuropa e lAsia (alla media di 20 Km allanno) Una ipotesi quella che trova lHomo Erectus a seguire gli spostamenti delle mandrie, perch il suo cervello che ha quasi raddoppiato il suo volume ha ormai fame di proteine nobili, di carne, di pesce, etc.
Si tratt della prima grande emigrazione ominide
(J.E. a pag.47)

Ma qui che comincia una certa confusione sulle datazioni e sullassegnazione dei reperti trovati. Alla fine sono tutti concordi nellassegnare a Homo Erectus tutti i crani di quella epoca che vanno dagli 800 cc. ai 1200 cc. di volume.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Note: (1) ontologico da ontogenesi: lintero processo di sviluppo di un organismo, cio la serie

di stadi che luovo e poi lembrione (il bambino) attraversano per dare origine allindividuo di quella determinata specie. (2) filogenetico da filogenesi: la ricostruzione dei rapporti di parentela dei gruppi sistematici degli organismi viventi (specie o categorie ad esse superiori), dal momento della loro comparsa fino al momento attuale o a quello della loro estinzione. (dal Vocabolario della Lingua Italiana,
Treccani ed.)

(3) Saltazione: una sorta di mutazione genetica improvvisa che avviene in una popolazione. E imprevedibile perch non giustificata da nessuna trasformazione del DNA che possa annunciarla e/o giustificarla come evolutiva.
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C ancora il problema dellHomo sapiens neanderthalinensis (H.S.N.).

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Vive soprattutto in Europa (il sito nella Renania, Germania), ma anche in Oriente (il sito di Shanidar). Da dove arriva? Da un H.E. che (per la sua fame di proteine nobili divenute indispensabili per nutrire un cervello d circa 1000 cc.) inseguendo i branchi e mandrie si trovato in Europa e anche in Oriente? Ed poi rimasto isolato il tempo necessario per dare vita ad una specie? H.S.N. ha un cranio di 1.450 cc. rispetto a quello dellH.S.S. che in media di 1.350 cc.. La mandibola prominente. Ma alto. E bello e molto robusto. Possente nella muscolatura, ma lento. Certamente non riusc a fare molto contro lagilit, la velocit, le armi e la migliore organizzazione (militare, causa del pi alto livello culturale raggiunto) dellesile e flessuoso H.S.S.? Fu veramente questo a distruggerlo: un massacro? O pi semplicemente grazie a matrimoni misti lH.S.S. lo inglob, ne dilu e ne sciolse in 5.000 anni i geni fino a cancellarlo come razza a parte? Ma che avvenne delle altre forme meno evolute della specie? Ma c anche la ibridazione da considerare possibile. Ipotesi dellibridazione:
H.S.N. e H.S.S. sono due variet di una stessa specie Homo sapiens e quindi possibile che si sia verificato un incrocio. (J.E. a pag.54)

Allora, H.S.N. e H.S.S. derivano entrambi da Homo sapiens. Si arriva cos alluomo di oggi, allHomo sapiens sapiens. LH.S.S. in 15.000 anni dilaga su tutta la terra che pu percorrere in lungo e in largo la terra sta uscendo dallultima Glaceazione - perch i vari stretti che separano i Continenti sono completamente ghiacciati (dinverno). DallAsia passa in America attraverso lo stretto di Behring e in Australia attraverso lArcipelago della Sonda. La evoluzione biologica delluomo si fermata negli ultimi 40.000 anni, con lHomo Sapiens Sapiens.
Il cervello di HSS apparso 70.000 anni fa ha una potenzialit e una motivazione enormi per lo sviluppo culturale. (J.E.pag.59)

La popolazione 25.000 anni fa, grazie a una Natura generosissima, cresciuta moltissimo. Superava i tre milioni di individui? (4) Lincremento demografico iniziato nel Neolitico. La vita si basava gi sulluso di piante coltivate (economia agricola) e animali domestici (allevamento).

----------------------------------------------------------------------------------------------(4) Una curiosit che certamente non sar gradita ai razzisti di tutte le risme, ma soprattutto, particolarmente a quelli di pelle bianca: ... dallanalisi del DNA mitocondriale di numerosi soggetti appartenenti a molte razze e residenti in unampia area geografica (Cann, Stonekinge Wilson, 1987). Il DNA mitocondriale si eredita solo dalla madre poich gli spermatozoi non forniscono tale contributo allo zigote. La conclusione (ormai definitivamente scientificamente accertata) sorprendente che lintera popolazione terrestre discenderebbe da una sola donna che avrebbe vissuto circa 200.000 anni fa probabilmente in Africa, in quanto una particolare precoce ramificazione dellalbero genealogico comprende solo individui africani di razza negra. (J.E. a pag. 59) Luomo bianco solo un prodotto della Selezione Naturale Ambientale. Alcuni tra i primi Homo sapiens sapiens, che non potevano che essere tutti neri, divenuti stanziali, si stabilirono sulle terre oltre il 49 parallelo. Avevano cominciato ad alimentarsi principalmente dei cereali che avevano imparato a coltivare. Lazione della Selezione Naturale (attraverso quella Ambientale, perch il cibo fa parte dellambiente) fece s che si salvassero 115

(ovvero riuscissero a riprodursi meglio e a fare aumentare la loro progenie), soltanto quelli tra loro che avevano la pelle pi chiara, almeno quel tanto che permettesse ai raggi ultravioletti di attraversarla in quantit sufficiente da consentire al loro organismo di sintetizzare la quantit ottimale di Vitamina A e la D. Gli altri si ammalarono e non ebbero quindi modo di riprodursi. E cos che sopravvissero e procrearono solo quelli dalla pelle pi chiara che generarono figli dalla pelle chiara, sempre pi chiara, etc. Un certo numero tra loro che, invece, si erano trasferiti ancora pi al Nord e che non mangiavano principalmente cereali, ma quasi esclusivamente carne e pesce soprattutto crudi restarono neri. Gli esquimesi infatti, conservano loriginario colore scuro della loro pelle

Ancora una ipotesi. Ma che anche questa la sintesi del lungo racconto gi fatto. E possibile allora, continuare con la stessa ipotesi, sulla scelta fatta dai primi uomini di rinunciare alla libert per riunirsi in gruppo e sottostare alla dominanze della forza bruta e dalle sue regole e alle leggi, etc. pur di salvare il proprio DNA? Tutto dovrebbe essere iniziato durante il Neolitico, dopo lultima Glaciazione, proprio decine e decine di migliaia di anni fa. Il cibo spontaneamente offerto dalla Natura era abbondante e quindi relativamente facile da procurare. A dimostrazione di quanto sia fondamentale una giusta per il completo sviluppo psicofisico del bambino, si increment cos lo sviluppo demografico e quello del sistema nervoso delluomo. (v. Appunti di nellAppendice allegata) E possibile ipotizzare che inoltre, quelli che vissero allora, per circa tremila anni, furono in maggioranza ancora Uomini liberi immersi in una natura rigogliosa e generosa e che furono loro i primi e gli ultimi Uomini nella storia dellumanit nati liberi e rimasti veramente tali fino alla morte? (1) ----------------------------------------------------------------------------------Nota: (1) Una suggestiva ipotesi sullimprovvisa, spettacolare evoluzione del

cervello delluomo certamente legata anche al cambiamento in quantit e qualit e variet degli alimenti, potrebbe essere immaginata cos: noto che, ad un certo punto della sua evoluzione divenuto Homo erectus, si accorse come per nutrire il suo nuovo cervello di ben 900 cc. fosse costretto a procurasi proteine nobili direttamente dalla selvaggina che cacciava. Ma nessuno altro tra i primati mangia il pesce. Gli acidi grassi e i grassi polinsaturi, dei quali i pesci sono una fonte copiosa, sono una manna per la dietetica del cervello, per esempio, per le membrane cellulari dei suoi neuroni costrette, per funzionare al meglio, a rinnovare i propri lipidi circa venti volte nelle ventiquattrore?

------------------------------------------------------------------------------------------Non c dubbio che oltre venticinquemila anni fa, gli Homo sapiens, avessero gi un cervello simile a quello delluomo moderno e che quindi fossero anche loro costretti dalle stesse pulsioni e dagli stessi meccanismi bio-chimici che determinano il comportamento delluomo in situazioni sociali e dalla stessa biologia dellinconscio, etc. Erano differenti solo per la quantit ancora molto limitata di esperienze accumulate e quindi per il grado di evoluzione culturale raggiunto, che era necessariamente ancora basso e per la conseguente mancanza di interi gruppi di mappe neurali indipendenti, etc. Ma lecito immaginare che, prima di accettare di riunirsi in gruppo, ognuno ancora usasse la conoscenza che aveva acquisito, ma solo per sopravvivere. Aveva progredito soltanto nellapprendere sempre meglio come sopravvivere alla ferocia della nicchia ambientale, ipotizzando e poi sperimentando in prima persona. Osservando attentamente anche il comportamento (lesempio) degli altri durante la loro azione. Comportamento che valutava grazie alla conoscenza acquisita e alle sue intuizione (v. le zone associative) e al risultato oggettivo dellazione. Poi sperimentava ipotesi create dalla sua immaginazione, che erano spesso perfino azzardate. Ma gli Uomini erano ancora tutti liberi cacciatori-raccoglitori che vivevano isolati ed certo che quindi, quando
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apprendevano e poi inventavano, o sperimentavano, o costruivano attrezzi o altro, lo facessero ancora soltanto per loro, per la loro personale sopravvivenza, visto quello di procurarsi il cibo era il loro unico lavoro indispensabile. Immersi in una Natura generosissima, si limitavano a cacciare e a raccogliere solo lindispensabile. Per loro non cera ancora nessun gruppo al quale dover appartenere, n cerano capi da nutrire, n le regole da questi imposte, anche con la forza, da rispettare. Nessun capo da temere quindi. Neppure bisognava produrre il plusvalore di merci per nutrirlo, insieme alla sua vorace corte. Nessun condizionamento appreso dagli altri. Ma bisognava soltanto imparare dallesempio del proprio genitore, che era ancora un Uomo libero e poi dagli altri che sincontravano e ancora direttamente dallambiente, etc. Nessuna strategia della socio-cultura dominante con la quale farsi passivamente gonfiare linconscio per sempre e poi, una volta marchiati indelebilmente nellanima - dopo aver perduta definitivamente la libert di fare una propria scelta personale, di agire liberamente, etc. - accettare di subire la sua dominanza e definitivamente sottomettersi per produrre merci soltanto per guadagnarsi il diritto di sopravvivere e di far parte del loro gruppo. Ancora liberi, imparavano bene e rapidamente anche dagli altri. Ma principalmente imparavano i metodi e le tecniche per procurarsi il piacere delle vitali gratificazioni, che allora derivavano soltanto dal riuscire a soddisfare i bisogni primari (v. il Principio del piacere). Ma imparavano anche come sfuggire alle punizioni impiegando la fuga e/o le strategie apprese o quelle gi sperimentate di persona o viste sperimentare dagli altri. Cos, alla fine, da ripetere, erano solo quelle vincenti (v. il Rinforzo.) Tutte quelle che finivano con il regalare solo gratificazioni vitali, per aver raggiunto lo scopo, sempre lo stesso: quello di riuscire a conservare lequilibrio interno del proprio organismo. Dallosservazione e poi dalla verifica, grazie alla sperimentazione delle ipotesi fatte, apprendevano a mano a mano regole di comportamento e creavano strategie sempre meglio strutturate per riuscire a sopravvivere alle insidie dellambiente evitando le punizioni mentre, per esempio, erano impegnati a procurasi il cibo, a cacciare le prede, a pescare, che erano allora tutti i lavori necessari soltanto alla sopravvivenza, ma anche a restare contemporaneamente liberi. -------------------------------------------Ma poi decisero di riunirsi in gruppi permanenti, poich si erano accorti che vivendo in gruppo era pi facile difendersi dalla ferocia dellambiente e sfruttare meglio ci che questo offriva e inoltre, forse perch avevano gi compreso che il vivere insieme ai propri simili desse il giusto senso alla loro esistenza di uomini? Ma i gruppi divennero sempre pi folti e numerosi e sempre meglio organizzati, grazie alla progressiva coevoluzione della loro cultura, e quella biologica del loro cervello che, sottoposto a tutti questi stimoli andava formando sempre nuovi gruppi di mappe neurali indipendenti (Edelman).(Ma solo fino a quando lazione dei condizionamenti, che andava affinandosi, non divenne devastante!) -----------------------------------------Cos i figli delle generazioni che seguirono, dovettero, invece, necessariamente accettare di dipendere gli uni dagli altri. Spesso tra gli altri cerano anche gli stessi (com per i genitori) dai quali, fin dalla nascita, avevano appreso gli automatismi culturali e giudizi di valore le regole e le usanze e le leggi, etc. e infine le strategie della socio-cultura che dominava il loro gruppo, alle quali, comera gi stato per i loro genitori, per sopravvivere, subito dovettero imparare a sottomettersi. Ma sempre dagli stessi altri, dal loro esempio, impararono anche a produrre merci e a consumarle, a possederle per riuscire a salire e a collocarsi saldamente su uno dei gradini delle Scale Gerarchiche di Dominanza.

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Arriv cos lAlienazione. Arriv per tutti e a qualsiasi livello gerarchico. Per cercare, allora, di sfuggire allangoscia da questa prodotta, cominciarono a scoprire qellunica possibilit che propria delluomo: rifugiarsi nellimmaginazione creativa. Come sognare un mondo diverso, lo impararono direttamente dai loro sogni, il solo frutto della propria creativit, certamente, completamente libero. --------------------------------Forse fu allora che gli artisti intuirono quale fosse la loro funzione. Ma sperimentarono, inoltre, che - poich, com sempre stato per i fragili intellettuali in generale, anche loro non hanno mai amato i faticosi e spesso pericolosi lavori termodinamici - produrre, anche se soltanto quella loro merce particolare e poi ancora, il riuscire cos a rifugiarsi nella creativit dellArte per sfuggire allalienazione di una vita di eterni sottomessi, etc. era, in alternativa, una strategia possibile da impiegare per sopravvivere. Ma anche da mostrare e da diffondere e/o addirittura da insegnare direttamente attraverso le loro opere. Inoltre, sperimentarono, come la loro arte, fosse accettata anche dalla socio-cultura dominante, che anzi mostrava di tollerarla, fino a perfino gradirla. Ma spesso i dominati accettavano anche di usarla, ma sempre per quellunico scopo: conservare il dominio e perpetuarlo allinfinito. Infatti, il compito dei dominanti diventa relativamente pi facile, quando tra i sudditi sono presenti soggetti fedeli e garantiti, come gli artisti di un qualsiasi genere o forma darte tra quelle da loro concesse e controllate. Costoro riescono a distogliere e poi a guidare gli individui ma soprattutto anche a contenere la loro rabbia o a lenire la loro disperazione quotidiana di impotenti alienati sottomessi. ---------------------------------I Comunicatori. Ma non bisogna dimenticare come, il massimo appoggio nel controllo delle masse i dominanti lo abbiano sempre ricevuto e ancora lo ricevano da quel particolare tipo di artisti sui generis che sono sempre stati i grandi comunicatori , soprattutto quelli delle religioni rivelate. E grazie a questi e alla loro indiscussa abilit di grandi comunicatori che, le varie religioni sono sempre finite con il risultare buone, per giustificare e sostenere, le giuste ragioni dei forti in qualsiasi tipo di regime. Ma i migliori in assoluto sono i predicatori dellislamismo e quelli del cristianesimo. I primi detengono da sempre il potere (Divino) e assoluto, grazie al quale condizionano pesantemente le masse di credenti, e controllano i dominanti (v. il fondamentalismo e le varie monarchie religiose.) I secondi che hanno agito soprattutto nel mondo dei civilioccidentali, grazie allalleanza stipulata con i vari dominanti di turno, hanno nei secoli certamente potuto partecipare attivamente addirittura - e dovrebbe finalmente essere chiaro a tutti - alla coevoluzione biologica e culturale dei singoli civili-occidentali. Cos che si pu anche credere che, proprio questa parte di umanit di civili-occidentali che ha maggiormente subito la loro influenza, sia poi la stessa che nondimeno ha potuto fare enormi progressi nella conoscenza, ma soltanto dellInanimato. La totale conoscenza dellAnimato, quella che comprende la nascita e la comparsa dellUomo sulla terra e di tutti gli esseri viventi e quindi, la formazione e il funzionamento del cervello umano, insomma tutte queste verit, sono credute (ancora) di loro propriet assoluta. Le hanno, attraverso le Sacre Scritture, ricevute tutte direttamente dal Creatore. E la storia delluomo piena di tentatavi di apportare modifiche a dette verit e perfino di tentativi di negazione e o del loro sovvertimento, anche sperimentali, ma tutte finite al rogo. Inoltre, i validissimi comunicatori cristiani e/o le schiere di intellettuali credenti, ancora oggi convincono i sudditi credenti alla religiosa accettazione della prova della sopportazione delle sofferenze. Di qualsiasi tipo di sofferenza, perch questa richiesta viene direttamente da Dio. Ma soltanto per poter prima selezionare e poi, separare i degni dagli empi. E cos
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che i comunicatori e gli intellettuali credenti riescono, sistematicamente con metodo e perseveranza, a convincere le masse dei sudditi, di popoli, di intere Nazioni, etc. ad accettare di sottoporsi, senza mai ribellarsi, anche alle sofferenze, necessariamente inflitte dagli stessi dominanti, tutti eletti, perch anche loro sono stati prima prescelti e poi, inconsapevolmente e per motivi inviolabili, assunti a mero strumento tra le mani di Dio. Cos, per tutti i restanti della terra, soltanto questo lunico modo, sicuro e garantito per guadagnarsi il paradiso eterno. Un paradiso che tutto soltanto per loro, gli unici degni di meritarselo, ma che resta e rester sempre in un altro mondo, in quello promesso. ------------------------------Ma lArte come fuga dalla realt, e resta, invece, ancora e comunque una soluzione per pochi. E resa possibile, com stato detto, soltanto dal dono della libera creativit allindividuo singolo. Libera creativit che dagli di profusa nel genio. E sempre data in dono allartista. Ma concessa con parsimonia alluomo comune. Ma che nondimeno resta tale, libera, soltanto fino quando, dai condizionamenti subiti, non gli vengano assegnati e imposti i giusti limiti. ---------------------------Ed ecco un secondo esempio di impasto di aria fritta: sembrerebbe, infatti, come, quello di salvare almeno il genio e il pazzo - e gli antichi credevano che questi fossero addirittura amati dagli dei - sia, non soltanto lultimo tentativo fatto appunto dagli stessi di per preservare tra tanta ignavia collettiva la vera essenza dellUomo - che solo nel genio e resta intatta. Ma che fosse anche la dimostrazione della loro completa estraneit. Sarebbe come se volessero testimoniare che lignavia collettiva che affligge lumanit civile-occidentale ancora nel terzo millennio, sia soltanto il frutto di scelte fatte dalluomo quando ormai era gi stato condizionato dalla stessa socio-cultura dominante che lui stesso aveva fatta nascere con la sua decisione di riunirsi con i propri simili e dar vita al gruppo di appartenenza. Tutto questo, infatti, com stato gi detto, avvenne per necessit. Una decisione presa dagli Uomini che, fino ad allora, erano stati raccoglitori-cacciatori indipendenti, che vagavano completamente liberi. Ma che, soltanto per cacciare prede pi grandi o numerose, si erano spesso trovati ad agire in gruppi di quattro, o cinque elementi. ----------------------------------Tutto questo avvenne, oltre venticinquemila anni fa. Fu allora che gli uomini, divenuti stanziali, presero possesso con il proprio gruppo del territorio. Lo segnarono e si appropriarono delle persone, degli animali e delle cose di tutto quello che esisteva, o cresceva in esso, o soltanto lo attraversasse. Poi impararono - furono soprattutto quelli stabilitisi nelle zone temperate (in Europa, oltre il 49 parallelo) - a coltivare cereali; e ad allevare animali domestici; a raccogliere in estate il cibo che doveva servire a sfamarli durante linverno; e ad ammassarlo e a conservarlo; e a difenderlo dai predatori etc. Ma, in questa zona, tra loro continuarono a vivere, soltanto quelli risparmiati dalla Selezione Naturale (Ambientale), perch di pelle pi chiara. Cos i bianchi, riuscirono a sopravvivere e a riprodursi. E dallora, rinnegando le nere madri che li avevano appena partoriti, decisero di essere una nuova razza e superiore (v. sopra a pag. 68 la Nota (4)). -----------------------------------Da solo quindi, con la sua scelta di vivere in gruppo, luomo ha dato inizio a quel destino che ancora quello comune. E a qualsiasi livello gerarchico. E per tutti, sia per i lavoratori termodinamici, sia per gli specialisti, sia per i tecnici, sia per i creatori di informazione tecnologica e poi, per i guardiani del potere di qualsiasi livello, e per i loro servi, etc. Ma soprattutto il destino di chi, poich fa parte dei restanti della terra, condannato a produrre merci per sopravvivere perch legato alla sua condanna di riuscire a garantire il plusvalore di merci necessario per sostenere proprio quella
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struttura gerarchica, insieme alle sue istituzioni, agli uomini di potere della socio-cultura dominante, etc. alla quale definitivamente sottomesso, della quale suddito. ----------------------------------Tutto questo stato ed ancora possibile anche perch, gli uomini di qualsiasi epoca come affermava il filosofo sociale F.A. von Hayek (1899-1992) , non sono mai stati in possesso della sufficiente cultura capace di controllare il loro stesso ambiente, o per immaginarne addirittura uno migliore. Gli uomini possono immaginare al momento soltanto dei lenti, graduali mutamenti di questo, nel presente, ma soltanto per sue piccole parti limitate, perch quando decidono i grandi mutamenti di grandi ambienti, sistematicamente falliscono. (v. il Principio di indeterminazione di Heisemberg. Che subito di
seguito.)

---------------------------------Questo, appena detto, dovuto a due precisi limiti delluomo. Il primo per una met naturale, mentre per laltra indotto dai condizionamenti ricevuti. Il secondo, invece, soltanto naturale: 1) pu afferrare soltanto una parte della intera realt della quale non pi nemmeno in grado di scegliere liberamente la parte che vuole. 2) non pu immaginare niente che non conosca gi! Per immaginare deve prima conoscere. Cos non pu che costruire il futuro, ma soltanto partendo dalla conoscenza del presente. Conoscenza del presente che nondimeno si serve delle esperienze del passato. Ma il presente inafferrabile. Lo spiega benissimo il principio di indeterminazione di Heisemberg. (1) Per esempio, se si asserisce che poich conosciamo bene il presente possiamo immaginare il futuro e quindi programmarlo si commette un errore non nella deduzione che giusta, ma nella premessa, perch nessuno pu affermare di conoscere bene il presente.
-----------------------------------------------------------------------------Nota: (1) Il Principio di Indeterminazione di Heisemberg: (...) laffermazione nelle formulazione netta della legge di causalit, propria della logica lineare delluomo : Se conosciamo esattamente il presente possiamo calcolare il futuro falsa non la conclusione ma la premessa. Noi non possiamo in linea di principio conoscere il presente in ogni elemento determinante (Einstein e il ciabattino,
Roma, Editori Riuniti, pag. 92) -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Le Specializzazioni. Restando sempre ancorati alla stessa ipotesi, possibile immaginare che forse siano proprio nate cos anche le prime specializzazioni. Furono quelle dei primi fantasiosi e creativi produttori di merci di qualsiasi tipo e genere, del primo gruppo, quelli della prima struttura-villaggio: ... gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani costruttori di utensili e di armi, i sarti, i cacciatori, i guardiani delle messi, gli organizzatori e i custodi delle derrate alimentari raccolte e conservate e poi i loro distributori secondo precise regole e i primi custodi delle regole, i difensori delle istituzioni, dei capi e della intera struttura-villaggio, i militari etc. e ancora, anche i primi cortigiani, i giullari e gli intellettuali alla corte dei potenti, etc. insomma tutti i sudditi dei dominanti. Ma, sebbene come individui appartenenti ad un gruppo, dipendessero ormai di fatto luno dallaltro, non si accorsero (e non si accorgono ancora) che ognuno di questi vari livelli di organizzazione inglobati nel gruppo fosse comunque parte integrante della intera
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struttura-villaggio che lo inglobava. I gruppi si erano, infatti, strutturati proprio grazie alle diverse specializzazioni, frutto della capacit soggettiva e individuale nel svolgere un mestiere o un incarico, etc. Ogni livello era nato grazie alla creativit, alla capacit di astrazione, alla particolare informazione-tecnica posseduta dal singolo individuo, etc. Ma non si accorsero come ognuno di loro fosse senza dubbio e indiscriminatamente egualmente indispensabile alla struttura e al suo equilibrio interno, alla sua sopravvivenza personale, ma anche alla salvezza e alla vita di tutti gli altri della terra. Non capirono che - grazie alle relazioni intercorrenti rese possibili dalla informazione circolante tra gli elementi dei vari livelli di organizzazione (come latomo, molecola, cellula, etc. ma anche lorganismo intero, ma anche tra i singoli individui di un gruppo, di un popolo, etc.) - ognuno di loro, a prescindere dalla propria specializzazione e da quante e da che tipo di merci riuscisse a produrre, a consumare e a possedere, etc. fosse (e tuttora sia) ugualmente indispensabile e vitale per la creazione e la conservazione dellarmonia interna della struttura-villaggio e di quella armonia necessariamente mantenuta con la strutturaambiente nella quale tutti insieme gli individui vivono e dalla quale sono inglobati. -----------------------------------Ma non riuscirono a capirlo, malgrado avessero gi imparato (precocemente e da soli) ad onorare i loro morti, a seppellire i corpi e a ricordarli depositando fiori sulle tombe. Malgrado comportandosi cos avessero manifestato di avere gi afferrato il senso della continuit e della unit della struttura che altro non se non lorganismo-specie? ------------------------------------Vollero ignorare tutto questo. Gli fu imposto dalla socio-cultura dominante. Dovettero subito accettare che la loro organizzazione interna, quella del loro gruppo, fosse composta solo da capi, pochi, mentre tutti i restanti del gruppo, fossero a questi e alle loro regole, alle loro leggi, alla loro forza, completamente sottomessi. Invece, che di liberi uomini, solidali tra loro, perch tutti necessariamente anche altruisti, comera ed nelle premesse della propaganda sul loro mondo ancora spudoratamente sostenute dai dominanti. Com stato detto, questo fu possibile e ancora lo , grazie a regole e leggi promulgate, universalizzate e poi imposte anche con la forza e tramandate alle generazioni successive, etc. Ma anche perch subito ben propagandate dai primi intellettuali alla corte dei potenti che dettero cos inizio alla mineralizzazione dello spazio culturale (H. Laborit) (v. anche il dominio della ricerca dellessenza e delle leggi dellInanimato.) Fu cos che, per la perdita della libert di fare sue scelte e quindi della responsabilit personale - di fatto cancellate dai condizionamenti subiti - da quel momento, si limitarono soltanto a guadagnarsi il merito. E ancora calcolato e valutato dai dominanti soltanto sul modo in cui i singoli, malgrado siano in feroce competizione tra loro, svolgono il proprio compito di produttori di merci. Cos adesso in regime Neo-liberale i singoli individui civilioccidentali si sono ridotti a dipendere soltanto dalle loro capacit reali di produrre ricchezza di eseguire un lavoro e poi da quello indispensabile di apparire comunque irreprensibili nel rispettare le regole e le leggi vigenti in ogni momento della loro esistenza e addirittura nel sostenerle e nel difenderle e perfino nel farle applicare agli altri, per guadagnarsi un posto sulle Scale Gerarchiche di Dominanza. -----------------------------------Bisogna ancora considerare come, a costringere a questa eterna competizione tra simili, non siano soltanto le naturali pulsioni primordiali proprie delluomo. Ma - in una societ che produce merci e deve poi consumarle necessariamente si aggiungono a queste pulsioni anche i cosiddetti bisogni acquisiti, i desideri indotti, etc. Le merci da possedere sono tutte propagandate - dai dominanti che ne detengono la produzione e la loro distribuzione - come le cose indispensabili da avere per essere felici. Cos anche i bisogni acquisiti, finiscono sempre con lessere gli stessi per tutti i membri del gruppo, perch sono anche quelli creati e
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propagandati dalla loro socio-cultura dominante. Sono bisogni acquisiti, appresi nel ristretto ambito del proprio gruppo di appartenenza. Gruppo che produce soprattutto proprio quei particolari tipi di merce che, inoltre, hanno il loro giusto valore, perch gi imposto dalla sociocultura che lo domina. Ma per possedere persone, cose, oggetti, etc. bisogna scontrarsi con la propriet stabilita dalla dominanza. Ma, direttamente prodotte e/o distribuite dalla socio-cultura dominante, etc. per lo stesso gruppo al quale lindividuo appartiene e sul quale questa domina (v. il consumo interno), diventano le merci indispensabili da possedere e da mostrare a tutti per affermare il proprio stato di appartenenza ad una lite (v. gli status-symbol), etc.
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Un terzo esempio dimpasto di aria fritta. Il migliore dei mondi possibili. E stato, inoltre, possibile immaginare come, da un capo brutale e determinato, tutti i restanti dei centocinquantamila Homo sapiens, fossero subito sottomessi e poi chiusi nella organizzazione della loro struttura-villaggio. Era un momento nel quale certamente ancora grande era la ferocia presente nellambiente esterno che, inoltre, pullulava anche di soggetti appartenenti a forme arcaiche di ominidi e della specie, ma ancora non evolute e in via di estinzione. Erano ancora presenti alcuni dei progenitori diretti, come lHomo habilis , Homo Erectus. Era quindi, quasi impossibile riuscire a vivere isolati e contemporaneamente difendere il proprio DNA. Ma era anche il momento in cui, grazie alla nascita dellautocoscienza e della coscienza dellIo - due frutti della coevoluzione biologica e culturale della specie - avevano intuito come, vivere insieme tra simili, fosse il solo modo per dare un senso alla loro esistenza di uomini:
Il senso della vita non pu essere quello dellindividuo isolato dal suo contesto sociale (...) che lUomo non esiste al di fuori degli altri, che egli fatto dagli altri.(Henry .Laborit Elogio della Fuga A. Mondadori II ed.
1985, pag. 134)

E forse fu cos che, dai dominanti, proprio grazie a tutto questo, furono, di volta in volta, sempre pi facilmente convinti come il migliore, il pi sicuro e il pi giusto dei mondi possibili, fosse proprio quella nicchia ambientale nella quale loro gli concedevano di sopravvivere, purch riuscissero a produrre, anche per loro, la giusta quantit di merci. Infatti quello era lo stesso mondo, sul quale - ma soltanto per puro altruismo, (v. Altruismo sul Vocabolario allegato) per renderlo pi sicuro per tutti ed efficiente nella sua organizzazione, etc. si erano assunti limmeritato onore di dominare. Si sacrificavano e si sacrificano per tutti i restanti della terra, per i loro sudditi, malgrado enorme sia la fatica e dimostrabile e da affrontare quotidianamente e senza pause, n riposo, poich immensa la responsabilit, etc. Fu ed , dallora, che i restanti del gruppo ritennero e ritengono che quello fosse il loro destino. il pi giusto e naturaledei destini. Furono facilmente convinti soprattutto dai grandi comunicatori (v. a pag. 79) che diffondevano e diffondono i discorsi di coloro che tutto sanno: le schiere di intellettuali che vivevano e vivono (a sbafo) alla corte dei potenti e godevano e godono di tutte le loro prerogative . Decisero cos di competere tra loro per produrre ancora pi merci e quel plusvalore indispensabile per sostenere e conservare e far aumentare il potere, la ricchezza e la gloria dei loro tanto degni e onorevoli dominanti altruisti. Anche perch erano tutti certi (e lo sono ancora) che, sempre in nome del naturale istinto proprio delluomo - che poi sempre quello dellaltruismo, che, insieme allAmore per la Patria, in assoluto il pi sfruttato dalla dominanza (v. Altruismo e Amore sul Vocabolario allegato) il sacrificio di ogni singolo, non avesse altro fine, se non soltanto quello del bene di tutti gli appartenenti al proprio gruppo e che cos, alla fine, si sarebbe automaticamente trasformato per ognuno nel suo bene personale e quello della propria prole, etc. Ma che, invece, come dovrebbe essere ormai chiaro per tutti, diventa e resta, prima e principalmente, soltanto quello dei dominanti, della conservazione e del perpetuarsi del loro potere. Ma tutto questo che addirittura contro natura, sebbene da un perfetto conservatore potrebbe essere creduto giusto e vero, ancora oggi, nel terzo millennio. Arrivare, allora, a sostenere che la propria specie sia un Sistema Chiuso superiore e libero, per poi non riuscire a comportarsi di
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conseguenza, dando, invece, ogni volta e secondo il caso, un giudizio di valore su ogni singolo individuo della specie, non pu che essere pagato con il lento, sistematico sacrificio dei soggetti pi deboli tra gli elementi dellorganismo-specie: tutti i restanti della terra che sono oggi la larga base della piramide del potere. Ma la corrosione che ormai velocissima e nondimeno non pu che continuare, base dopo base, arriver a livelli sempre pi alti e certamente anche alla cima. C da chiedersi se non sia da puri idioti autodistruttivi, pretendere di continuare ad assistere allo sfaldarsi della base della piramide ed essere sicuri soltanto che ci vorr molto tempo prima che i gradini pi alti e anche i vertici attuali arrivino a scomparire?
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Come (forse) era per Socrate, possibile che la Salvezza sia ancora nella Conoscenza? Ma, dopo quanto stato gi detto, la Conoscenza finisce con il rendere ancora pi libero solo chi lo gi. E per questo che, in ogni civile-occidentale, la Libert nasce, invece, direttamente da dove e da quando ha inizio la sua Ignoranza. Per chi stato gi ben condizionato, proprio quando finisce la sua conoscenza delle cose che gli stato imposto di apprendere e quindi, comincia la sua ignoranza, che ha inizio la sua Libert di scegliere e di agire, senza pi regole, n limiti. (v. la Libert sul Vocabolario allegato). Anche se potrebbe sembrare paradossale, il civile-occidentale si trova di colpo ad essere finalmente libero dimmaginare di potersi muovere e di agire senza pi regole, n leggi, proprio quando sono finiti quei binari sui quali stato costretto a muoversi durante la sua esistenza di ben condizionato conformista o anticonformista. E soltanto quando sono esaurite tutte le sue meravigliose certezze conformiste, che costituiscono tutta la sua conoscenza, quella che gli stata imposta, che ha inizio la sua libert di scegliere e di agire. ------------------------------------------E quindi, per luomo civile-occidentale, nella sua libert acquisita la sua unica salvezza. Ma la vera libert nella presa di coscienza di ogni singolo individuo dellessere ogni uomo della terra certamente un indispensabile sottinsieme della specie fondamentale per lequilibrio della specie (v. lArmonia interna della specie), per quello dellambiente che lo ingloba, per la biosfera che tutto ingloba. Ma tutto questo e resta ormai quasi impossibile per un condizionato. --------------------------------E indispensabile che detta presa di coscienza avvenga da parte delle nuove generazioni. Ma da quelle che finalmente dopo oltre venticinquemila anni, sono state per la prima volta difese da qualsiasi manipolazione e inoltre, hanno per prime ricevuto in dono direttamente dai loro genitori anche la Conoscenza dellAnimato, dellUomo, di s stesso e contemporaneamente quello della Libert indissolubilmente legata alla Conoscenza. La Salvezza allora nella libera conoscenza del singolo, cos che, i vari individui sommandosi, la facciano diventare La Conoscenza Globale. Quella di tutti i restanti della terra veramente liberi, come lo sono soltanto i geni e i pazzi!

VOCABOLARIO
In verit, solo un elenco di parole. Ma anche queste sono state tutte gi etichettate e poi rese universali dalla socio-cultura dominante. Ognuna da considerare come un recipiente vuoto e molto elastico. Pu essere riempito con uno o pi significati anche molto diversi. Ma ogni significato scelto solo in base, sia ai limiti di chi se ne serve, di chi scrive la parola o la pronuncia, ma contemporaneamente anche da quelli di chi legge la parola o lascolta. Sono questi i limiti imposti ad entrambi dai condizionamenti ricevuti dalla sociocultura dominante della propria nicchia ambientale. Condizionamenti che sono anche la motivazione e la guida inconsce del discorso di chi sta usando le parole (il mittente) per informare un suo simile (il destinatario). Cos il riempimento del recipiente, che gi stato pre-confezionato nella forma
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secondo precisi giudizi di valore imposti dalla socio-cultura dominante, non mai scelto liberamente. E cos che anche in questo vocabolario non possono che essere elencati soprattutto miti e simboli, tra i pi usati e imposti dalla socio-cultura dominante. Ma il materiale di riempimento del recipiente, che si spera, possa ogni volta sembrare nuovo, anche se non mai inedito. ---------------------------------------ALIENAZIONE Definizione: Lo stato di estraniazione delluomo che, nellodierna societ e civilt tecnologica si sente ridotto a oggetto strappato alla propria autenticit. (Vocabolario dalla Lingua Italiana, Treccani, ed.)
Nel villaggio globale lAlienazione ormai per tutti, nessuno escluso. E globale. Nel terzo millennio inesorabile come la Solitudine e come lo sono le sue conseguenze. Ma per spiegarlo necessario cominciare dallinizio. Per esempio: Luomo - che grazie al suo sistema nervoso, a differenza delle piante, in grado di aggirarsi per lambiente e di agire per procurarsi il cibo, lacqua e riprodursi. per far questo, compie un lavoro che prodotto dal suo organismo: una macchina metabolica. Il cibo che costretto a cercare proprio il substrato (energetico) necessario a conservare il suo organismo. Ma inoltre, gli fornisce la quantit di energia necessaria (le calorie) per compiere il lavoro (termodinamico) di ricerca e di raccolta del cibo e per la sua assimilazione. Era proprio questo il lavoro dei primi cacciatori-raccoglitori che approfittavano della Cornucopia offerta, subito dopo lultima Glaciazione, da una Natura che per almeno tremila anni stata generosissima. Oltre al lavoro termodinamico, che peraltro compiono anche gli animali, luomo dotato di un sistema nervoso capace di aggiungere informazione al lavoro. Ma solo grazie al linguaggio, che solo delluomo, che le esperienze delle varie generazioni si sommano e poi si attualizzano. Linformazione andata cos accumulandosi globalmente. Ma sempre a causa della miope, infelice e dannata scelta di vivere solo producendo e consumando merci e poi di costruire sulla propriet di persone e di cose e di merci le scale gerarchiche di dominanza, etc. che, alla fine, la informazione tecnica, appena creata, viene subito diluita e sparpagliata proprio lungo le scale della dominanza (Infatti, diluita a scemare, dallingegnere al capotecnico, dal tecnico alloperaio, etc.) Cos ora, grazie alla parcellizzazione del lavoro, in maggioranza i lavoratori adoperano solo una piccola frazione della informazione tecnica senza mai avere il senso, n capire il significato completo del lavoro che stanno facendo. Ma luomo per fare un lavoro ha bisogno di una motivazione. Era la fame (o la sete) che spingeva luomo a muoversi nellambiente alla ricerca del cibo. La motivazione era chiarissima. Con lurbanizzazione anche il lavoro dellindividuo dipendente da quello degli altri. Solo gli artigiani e i contadini lavorano mantenendo ancora un contatto profondo con il mondo e con linsieme sociale. Nel lavoratore civile-occidentale del terzo millennio - poich non lavora pi per il diretto appagamento dei bisogni fondamentali (mangiare, bere, accoppiarsi), che in questa societ, sono in un certo senso quasi sempre soddisfatti la motivazione derivante dalle naturali pulsioni primordiali va affievolendosi, mentre quella derivante dallapprendimento socio-culturale (v. i bisogni acquisiti) va rafforzandosi fino alla frenesia di possedere oggetti. Una ossessione sostenuta da una pubblicit martellante, che indica le merci da possedere per essere felici, appagando cos il proprio narcisismo con il possesso dei cosiddetti status-symbol. (H.L.) Ma per possederli necessario competere! E necessario scontrarsi con la propriet che, com noto, imposta e sancita e difesa dal sistema di gerarchie. Ma chi fa un lavoro parcellare, povero dinformazione, non pu accedere ad elevati livelli di dominanza. Non riesce mai quindi, a soddisfare completamente il suo narcisismo. Non pu agire per ottenere le vitali gratificazioni derivanti dallappagamento dei suoi desideri. Ma solo quando gli viene impedito di agire, luomo preso da una angoscia totale che, com stato gi detto, se persistente, se dura a lungo, lo conduce rapidamente allautodistruzione. E quello che semplicemente ormai avviene alla maggioranza di tutti gli abitanti del villaggio globale, i restanti della terra rassegnati ad accettare religiosamente la propria condizione certi di essere ricompensati con il paradiso! Ma suicidi, pazzi e creativi sono esclusi! Sembrerebbe cos che, basti allontanarsi e tenersi lontano - e quindi restarsene fuori dalle regole imposte da questa societ, estraniarsi sistematicamente, anche se soltanto per poco tempo (v. i creativi, gli artisti, etc.), evitare di seguire la sua logica (imbecille) - per preservare il proprio sistema immunitario, non ammalarsi e non morire di cancro o di altra malattia degenerativa, autodistruttiva. 124

E certo che i veri pazzi non si ammalano di nessuna delle comuni malattie intercorrenti. Non si adoperavano antibiotici nei manicomi. I pazzi quasi non conoscono il cancro Lauto-impianto di un cancro in un pazzo, uno psicotico vero, certamente eccezionale! ... Lo stesso, salvo rare eccezioni, avverrebbe per i veri creativi in continua pace con la loro anima (v. la comune longevit di famosi pittori, scrittori, filosofi!) Ma per tutti quelli, che si dichiarano convinti altruisti? Per tutti gli ottimi cittadini di serie B pre-trattati, pre-condizionati, pre-selezionati, pre-confezionati alla perfezione? anche per loro lAlienazione il destino ineluttabile. Succede proprio in chi quasi completamente privo dinformazione, ignorando tutto questo che stato detto della realt umana, poich stato gi saziato di meravigliose certezze conformiste (o anti) - crede, com per la totalit dei convinti altruisti, davere accettato, invece, e quindi liberamente deciso, ma solo doverosamente per il bene comune, etc. di scegliere di restare assolutamente conforme a qualsiasi costo e quindi, di giocare solo secondo le regole imposte dalla dominanza. Quelle stesse regole che, com ormai noto, alla fine, lo avranno inesorabilmente deluso a causa del suo stato di eterno alienato quasi privati di vitali gratificazioni e quindi, portato a deprimersi definitivamente. Ad entrare in quella assurda spirale grottesca e finire cos per auto distruggersi fino a morire di stress, di cancro o altro. Ma giocare secondo le regole, lo fanno e/o devono farlo ormai tutti i civili-occidentali. Si affidano, poich non c unalternativa, si consegnano senza alcuna garanzia. Mettono incondizionatamente il proprio destino nelle mani dellonnipotente classe dominante. Credono addirittura di essere fortunati e sono grati e riconoscenti perch, malgrado la feroce competizione, sono stati scelti e perch riescono cos ad almeno a sopravvivere, magari solo per un po, fino allautodistruzione, etc. Tra questi sono tutti glinguaribili altruisti. Sono tutti i felici di essersi realizzati qualunque sia il livello di dominanza raggiunto. Sono soddisfatti di essere riusciti, per questo loro altruismo, perlomeno a sopravvivere e di avere cos certamente aiutato altri a farlo Ma durante la loro esistenza ognuno degli altruisti vorr essere sempre il migliore. Far il suo dovere sempre impegnandosi allo spasimo, accettando qualsiasi sacrificio, soprattutto economico, perch sia comunque portato a termine quel particolare progetto imprenditoriale anche se in prima persona minimamente coinvolto. E tragicamente convinto o rassegnato a credere che, com stato da sempre, ancora oggi:

la sorte dogni servo legata alla fortuna del suo padrone!


Stando cos le cose si potrebbe credere che per ogni uomo del villaggio globale allora, non esistano che solo due possibilit di sopravvivenza? La prima, la pi fortunata, ma certamente la meno probabile, quella di nascere in seno ad una delle cinquecento Famiglie attuali padrone assolute del mondo. La seconda, lessere considerato un buon creatore di informazione tecnica o un bravo tecnico produttore di merci, o un valido distributore di merci, un venditore, etc.o in alternativa, essere giudicato un sicuro difensore, un indispensabile guardiano, un fedele garante della socio-cultura dominante, o magari, per lessere, proprio nel paese in cui vive, un molto influente e fidato garante della stabilit politica e sociale dello stesso, etc. o almeno un geniale creatore di arte, di spettacolo, di cose, oggetti, etc. Ma una terza possibilit deve comunque esistere: E la Conoscenza? Perch porta alla libert attraverso lAutocoscienza, etc.? Com stato detto, legata allinformazione e alla cultura acquisita da ogni singolo uomo, perch tutto fa pensare che ormai la miope, infelice, dannata scelta di sopravvivere solo producendo e consumando merci e poi quella di stabilire le gerarchie di dominanza sulla propriet di persone e di cose, etc. non possano pi durare per molto. Una deduzione logica: Se tutto questo che inconfutabilmente genera lalienazione di ogni individuo del mondo soprattutto tra i restanti della terra, lalienazione quindi non pu che essere diventata e considerata ormai globale. Ma se lalienazione che conduce inesorabilmente allautodistruzione, anche questa: la sicura autodistruzione inesorabile dellindividuo, finita progressivamente con il diventare certamente globale e quindi ne consegue che: la fine della specie iniziata e si completer per lauto-impianto di un unico, un totale Cancro Globale! (il cancro - insieme agli ictus e agli infarti, altre due malattie determinate dallo stress causato dallalienazione la principale causa di morte.) La Selezione Artificiale: La conseguenza di tutto questo una sorta di inedita e ferocissima Selezione Artificiale basata sulla resistenza del singolo allalienazione eterna. Inventata dai dominanti per i restanti della terra e poi imposta al mondo da uno sparuto gruppo di uomini (di circa cinquecento famiglie), inconsciamente spinto da un masochistico desiderio autodistruttivo. Ma non soltanto la sicura distruzione dellequilibrio interno della specie, che continua malgrado i vari, reiterati tentativi di riaggiustarlo con le efferate automutilazioni delle sue parti infette, cancrenose, inutili Ma anche la conseguente diffusione della condanna alla progressiva morte per fame che si va velocizzando in proporzione alla crescita, sia dal numero dei nuovi nati, sia della quantit

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di ricchezza sottratta e accumulata da pochi. E questo gi la causa dellattuale reale impossibilit di un numero sempre maggiore di restanti della terra di soddisfare addirittura le necessit primarie. Per tutti gli altri degli strati appena superiori della piramide che, com stato detto, nondimeno velocemente si trasformano a mano a mano che la base si corrode necessariamente nei pi deboli ed esposti alla distruzione la loro fame, poich riescono ancora a soddisfare le pulsioni primordiali, resta nondimeno quella di soddisfare i bisogni acquisiti e i desideri indotti da una martellante propaganda. Ma non certo meno alienante, anche perch, per molti di loro esiste ed sempre pi vicino ad avverarsi, il presagio di un imminente pericolo di morte per fame, una volta che saranno diventati, che toccher a loro fare da base della piramide. Sono i diretti, impotenti osservatori del progressivo franare sotto i loro piedi della larga base sulla quale poggiano, tutta di propri simili che continuano a soccombere. Tutto questo pur di non mettere in discussione le Scale Gerarchiche di Dominanza? O perch, i condizionamenti ricevuti sono ormai cos perfetti che, il civileoccidentale non pu pi nemmeno immaginare che possa esistere unalternativa possibile?

AMBIENTE Definizione: 1)Linsieme delle condizioni fisico-chimiche e biologiche in cui si pu svolgere la vita
degli esseri viventi 2) Complesso di condizioni sociali, culturali e morali nel quale una persona sviluppa la propria personalit, o in cui si trova a vivere. (Vocabolario dalla Lingua Italiana, Treccani, ed.)
Tra la miriade di ambienti che esistono sulla terra sono stati scelti solo due suoi sottinsieme:

A) Il primo il sottinsieme collocato nel corpo della donna ed quello che viene qui definito:Primo
Ambiente o Ambiente Utero. E lambiente protetto nel quale dopo il concepimento si realizza e si completa la gravidanza, fino alla nascita del bambino. B) Il Secondo l Ambiente Esterno. E la nicchia ambientale che riceve il neonato dopo la sua nascita. E diviso in due sottinsiemi: 1) Ambiente Madre 2) Ambiente fisico e socio-culturale o Nicchia Ecologica o Nicchia Ambientale, etc. Del primo Ambiente Utero fanno parte la tuba uterina e lo stesso utero materno.

Una sintesi: La Tuba Uterina. E il Concepimento.


La tuba (tromba) uterina una sorta di piccolo tubo che collega, raccorda le due ovaie allutero. Lovaio con scadenze fisse matura ogni mese uno o pi ovuli (i gameti della Donna). Risucchiato dalla tuba uterina, lovulo la percorre per poi cadere nellutero. Ci avviene tra lundicesimo e il diciassettesimo giorno del ciclo mestruale. E il periodo di fertilit della Donna. Su questo, per esempio, si basa il famoso metodo di Ogino-Knauss usato, sia a scopo contraccettivo, ma poco affidabile, a causa di una sempre probabile, possibile doppia o plurima ovulazione, sia allo scopo di aumentare le probabilit di un concepimento. E in questi giorni, infatti, che pi probabile lincontro tra lovulo e lo spermatozoo paterno. Esso di solito avviene nella parte medio alta, della tuba uterina. Poi spinto dallazione delle ciglia vibratili in essa contenute, lovulo ormai fecondato, continua la sua caduta verso lutero. Cade sulla parete interna, dove si incista, letteralmente scavandosi una nicchia, grazie allazione di enzimi particolari: proteolotici che esso possiede sul suo involucro. E cos, in quel buco che si scavato da solo che continua la sua moltiplicazione cellulare, che ha immediatamente iniziato dallattimo dellincontro tra i gameti: la gravidanza. E la vertiginosa moltiplicazione (in progressione geometrica) della prima cellula: in nove mesi da una cellula si passa ad una grande quantit di cellule che saranno poi i settecentomila miliardi di cellule del corpo di un adulto di circa un metro e sessanta, divise in duecentocinquanta tessuti diversi. LUTERO MATERNO. E quello che definiamo il Primo Ambiente nel quale, appena concepito, si sviluppa il bambino. Il frutto del concepimento, lembrione contenuto in una sorta di palloncino, il sacco amniotico, che pieno di un liquido: il liquido amniotico. Il sacco amniotico avvolge lembrione, che collegato allutero materno attraverso un particolare tipo di cavo, una sorta di cavo coassiale: il cordone ombelicale (che contiene vene, arterie condotti linfatici). Il quale, partendo dallombelico del bambino, dopo aver attraversato la parete dellinvolucro, del sacco amniotico, si apre a ventaglio, acquistando una forma circolare e diventando cos la placenta. Una ventosa che, va ad aderire alla parete dellutero, coprendo completamente il buco - che si scavato lovulo fecondato - nel quale circola libero il sangue materno. La placenta dotata di una infinit di piccole protuberanze filamentose, i villi coriali, che pescano in quella cavit reale, che, stato appena detto, scavata nella parete uterina ed piena di sangue materno. E direttamente dal sangue materno che, attraverso i villi coriali della placenta, il nostro embrione trae tutte le sostanze necessarie alla sua sopravvivenza e alla sua vertiginosa crescita, che lo porter gradatamente, ma, con una velocit strabiliante, 126

stato gi detto, da quella unica cellula iniziale nata dalla fusione dei due gameti, verso i settecentomila miliardi di cellule possedute in media da un uomo adulto, maturo dellaltezza media di circa un metro e sessanta. Cos, restando in quello ambiente estremamente favorevole che lutero materno, il nostro embrione poi feto, diventa dopo circa nove mesi un bambino. E a questo punto che (forse) secernendo un ormone, che com noto, proprio lo stesso che ogni adulto manda in circolo in situazione estreme, in stato di choc o di stress protratto , il cortisolo (o cortisone) - il bambino probabilmente stanco dei disaggi che costretto ad affrontare a causa dello spazio divenuto troppo angusto o per aver subito traumi fisici o a causa di sostanze tossiche assunte dalla madre, etc. ordina (?) allutero di contrarsi e dare inizio al travaglio del parto. E cos che il nostro piccolo, che ha deciso di nascere, depositato nel Secondo Ambiente: il freddo, feroce, ostile mondo, la NicchiaEcologica che gli tocca in sorte.

IL SECONDO AMBIENTE Definizione: Linsieme dei fattori ambientali abiotici e biotici che sono necessari alla sopravvivenza e
alla riproduzione di un determinato organismo o di una determinata popolazione (nel senso biologico).
(Vocabolario della Lingua Italiana Treccani Ed. 1986)

La Nicchia-Ecologica il posto, il luogo, il sito, il Secondo Ambiente che toccato in sorte ad ogni cucciolo, quando abbandonato lutero materno, ha iniziato il suo cammino nel mondo. In un certo senso, questa resta ancora solo lanticamera del suo mondo, che rester la sua momentanea, ma gi determinante dimora. E lAmbiente che lo ha accolto alla nascita. E diviso in due sottinsieme: 1) lAmbiente Madre. 2) Il Terzo Ambiente (la Scuola). I suoi fattori biotici sono: il latte che lo nutre, il cibo, le persone che lo circondano, gli animali, le piante e tutti i microrganismi, dai virus ai batteri, ai funghi, etc. e il seno materno Mentre i fattori abioticisono : laria che respira, la luce del sole che lo irradia - ma che fornisce lenergia (i fotoni) per la costruzione delle sostanze nutrienti, (anche quelle contenute nel latte materno). Attraverso la sua pelle stimoler la sintesi della vitamina D. Poi ci sono le cose e gli oggetti che lo circondano. Ma soprattutto i profumi e gli stimoli-informazione prodotti proprio da quellambiente, che raggiungono e attraversano il suo cervello informandolo e facendo crescere fisicamente le sue dimensioni e facendo aumentare il suo peso strutturandolo (il peso del suo cervello alla nascita solo un settimo di quella che sar da adulto maturo) E quindi tutti gli simoli-informazione memorizzati e le esperienze fatte, le sensazioni da queste prodotte e memorizzate, etc. La Nicchia-Ecologica insomma, una minuscola, piccolissima porzione del mondo tra una miriade di tanti altri sottinsieme tutti inglobati nellunica enorme Struttura che tutto ingloba: la biosfera. Ma questo il suo Universo Personale nel quale al bambino toccato in sorte di nascere e poi di sopravvivere e poi di crescere e maturare osservandolo alla nascita fragile, piccolo ma allo stesso tempo cos meraviglioso facile immaginare e subito capire, anche solo a guardarlo, che non ce la farebbe mai senza una madre! Non riuscirebbe a sopravvivere assolutamente senza sua Madre, o unaltra Donna che immediatamente la sostituisca e ne faccia, fino in fondo, le veci. Osservandolo ci si accorge come il suo programma di sopravvivenza immediata, perinatale (che unico per tutti i mammiferi), contenuto, com stato detto, in quella porzione del cervello definita: il cervello di rettile di Mac Lean e come non contenga molto di pi delle informazioni essenziali (istintive) per sopravvivere fin dai primi attimi di vita extra uterina, perch deve essere in condizione di: Riconoscere immediatamente lodore del latte. Di dirigersi verso il seno. Individuare e riconoscere con le labbra al tatto e prendere in bocca il capezzolo. E succhiare! Ma anche come, a mano a mano sia sempre pi pronto a comprendere, a conoscere, assorbire, memorizzare, apprendere, imitare azioni, seguire esempi e ad allenarsi ad agire e interagire con lambiente che lo circonda (v. la reazione ciclica primaria, Apprendimento in questo vocabolario), ad apprendere, fino in fondo, le regole per la lotta per la vita, sperimentando, imitando sempre, fino alla fine!

ma sempre e solo semplicemente come in un gioco, giocando!


per poi, riuscire a rielaborare il tutto ( e ad associarlo) e ad arricchirlo delle sue intuizioni e della sua fantasia! Costruirsi cos, la sua cultura, per evolvere e fare evolvere con lui la sua specie! Ecco che allora, il primo vero ambiente indispensabile alla sua immediata salvezza, ma anche a creare lindispensabile armonia per uno sviluppo psico-fisico il pi armonico e completo possibile : L AMBIENTE MADRE il suo seno e il suo profumo. E le sue braccia, il loro tepore. E il calore unico di Madre. Anche il suo profumo unico. E tutto di ferormoni unici al mondo come le impronte digitali! Ma il miracolo anche quella magnifica melodia di fondo. E quel costante silenzioso canto, unico in natura, impossibile da ascoltare soltanto con ludito, ma che da sentire, se non da quellunicum del lattante, con tutto il suo corpo e l sua madre con tutta s stessa. E quindi impossibile da imitare, o da descrivere, perch proprio quello singolare e unico di Madre-Natura che canta la vita soltanto per una vita, per quella nuova vita 127

E identificabile con il Linguaggio del Ventre (U.Galimberti) di una madre! Quello che si fonde allArmonia dellintero suo universo (v. il rumore di fondo.), perch ancora compreso solo dal neonato, perch emesso soltanto per lui solo da sua Madre. Ma nondimeno ancora: Io-Tutto! Eun ambiente unico nelluniverso intero. E esclusivo, particolare e irripetibile. E semplice e allo stesso tempo estremamente complesso. Ma (per lui) assolutamente completo! E solo di ogni Madre. Ma veramente tale in tutta la sua completezza soltanto della femmina delluomo: della Donna. E naturalmente, assolutamente indispensabile allimmediata sopravvivenza del neonato e fondamentale per guidare larmonioso sviluppo del suo cervello (vertiginoso e definitivo) e quindi del suo Sistema Immunitario e per strutturare il suo corpo, etc. perch la Madre con il parto, si solo fisicamente separata dal suo bambino. Ma per mesi e mesi, lodore dalla sua pelle, e quello del suo latte, il tepore del suo seno (v. lImprinting), le sue carezze, la sua sollecitudine ad accorrere al suo pianto per esaudire la sua improrogabile necessit di sopravvivere e poi ancora, (ma solo dopo settimane, perch poi dovr essere per sempre!) limmagine del suo volto e i dolcissimi suoni appena conosciuti, che compongono la sua voce e ancora tutto il suo ambiente da lui palpabile e posseduto, perch di sua assoluta propriet, perch fatto di Amore incondizionato e di Solidariet Incondizionata: il secondo dono dopo quello della vita Tutto questo . E alla nascita. E il suo primo e unico ambiente. E lIo-Tutto! Ma lAmbiente Madre anche quello che in termini tecnici (e pratici) definibile un processo organizzativo. Deve assolutamente sostituire immediatamente tutto quello che stato lasciato dal bambino: il sacco amniotico pieno di liquido amniotico nel quale nuotava e il cordone ombelicale, quel tubo coassiale attraverso il quale riceveva le sostanze nutritive (giuste per un onnivoro!) e ormonali (e/o medicamentose) tutte quelle atte a tenere non solo costatante lequilibrio interno, ma anche sostenere e a fare aumentare al massimo la velocit della sua crescita e a proteggerla anche mentre altri la guidano e la sostengono, etc. Un ambiente a parte, ma ormai fondamentale il:

TERZO AMBIENTE: LA SCUOLA


La Scuola ancora un altro ambiente che nondimeno ancora un sottinsieme del sottinsieme Nicchia-Ecologica o Secondo Ambiente che, per le recenti trasformazioni subite rimasto ancora pi freddo e feroce. E una organizzazione di tipo aziendale e commerciale superselettiva per la produzione e la messa sul mercato principalmente di tecnici produttori di merci

Definizione di 1)Scuola : Istituzione a carattere sociale, che attraverso unattivit didattica organizzata e strutturata,
tende a dare uneducazione, una formazione umana e culturale (). 2)Educazione: Il processo di trasmissione culturale, diverso per ogni situazione storicamente e culturalmente determinata, mediante il quale allinterno di determinate istituzioni sociali (famiglia, scuola), viene strutturata la personalit umana ed integrata nella societ. 3)Apprendimento: Processo di acquisizione di nuovi modelli di comportamento, o di modificazione di quelli precedenti, per un migliore adattamento dellindividuo allambiente().
(Vocabolario della Lingua Italiana Treccani Ed. 1986)

E a proposito dello Apprendimento:

Si dice spesso che stiamo entrando nellera dellinformazione. Ma si potrebbe benissimo definire questa nuova epoca lera dellapprendimento: oggi nel mondo si apprende infinitamente di pi che nel passato () i giovani imparavano a fare cose che poi gli tornavano utili nel lavoro per tutta la vita. Attualmente, per, nei paesi industrializzati, la maggior parte delle persone svolge lavori che al momento della loro nascita non esistevano nemmeno. Ormai la qualit pi importante di una persona, quella che determiner anche la sua vita futura, diventata la capacit di apprendere nuove nozioni, assimilare nuovi concetti, valutare nuove situazioni, affrontare limprevisto. E questo sar pi vero in futuro: la capacit di competere con gli altri la capacit di apprendere. (Seymour Papert, I Bambini e il Computer, Ed. Rizzoli, 1994.)
E grazie a Carlo Magno, famoso imperatore analfabeta che, da alcune centinaia di anni, la Scuola divenuta una:

Istituzione a carattere sociale che tende a dare uneducazione.


E noto che, attraverso lEducazione, che non sempre la stessa ma che :

diversa per ogni situazione storicamente e culturalmente determinata viene strutturata la personalit umana e integrata nella societ.
Inoltre che, grazie allApprendimento si acquisiscono:

nuovi modelli di comportamento, o di modificazione di quelli precedenti, per un migliore adattamento dellindividuo allambiente
Dopo aver analizzato bene queste definizioni e compreso meglio il loro contenuto ideologico, forse si dovrebbe decidere di non mandare pi i figli a scuola? O almeno di poterli consegnare ad essa il pi tardi possibile. 128

Quando ormai nessuno pu pi manipolandoli manometterne lIo

secondo la situazione storica e culturale del momento?


In verit, com stato gi detto, la maggioranza delle Donne civili-occidentali costretta ad abbandonare i propri figli per necessit economiche, spesso addirittura solo per la sopravvivenza o per avere pi tempo libero, etc. La maggior parte sono, infatti, operaie, impiegate, commesse, etc. Cos i figli dei restanti della terra, dei civili-occidentali di serie B- fatto unico nel mondo iniziano ad andare a scuola in media a quattro mesi di et! Tutto grazie alla nuova invenzione (v. a pag. 54), quella de:

LASILO NIDO: PARCHEGGIO A PAGAMENTO PER LATTANTI E SEMIDIVEZZI.


APERTO DALLE OTTO DEL MATTINO ALLE DICIOTTO DELLA SERA. Pi della lavatrice che ha tolto la donna dalla schiavit di lavare la biancheria a mano, pi della lavastoviglie, pi del forno a microonde, pi dei cibi precotti, dei surgelati, dei fast-food, della tavola caldaetc. -, la ormai insostituibile funzione della Prima Istituzione che accoglie i figli neonati dei civili occidentali, :
IL NUOVO, MODERNO BREFOTROPIO NATO E APPOSITAMENTE ORGANIZZATO PER I NOVELLI ORFANI A PARTTIME! che NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE, perch basato sulla pi criminale delle imbecillit che luomo

possa ancora immaginare di pensare e poi di mettere in atto per tentare cos , addirittura avvantaggiandoli, di garantire la sopravvivenza ai propri figli e poi, altro (v. a pag. 54)

LA SCUOLA E LA FUNZIONE DEI GENITORI


Certamente la funzione dei genitori non si esaurisce dopo il concepimento con la nascita del bambino, perch per esempio, la fondamentale funzione della madre non finisce con il parto. E, infatti noto che, il cucciolo delluomo, che contiene in s tutto il patrimonio genetico dei suoi genitori , nasce, com stato gi detto, completamente immaturo. E maturo solo fino al 27% e la sua crescita fuori dellutero materno, il suo cammino verso la maturit, continua per anni ed anni, fino a circa il venticinquesimo anno. Anno in cui raggiunger il definitivo 100%. Allora, chiaro, che il compito dei genitori ( e della famiglia, dellambiente socio-culturale e della Scuola, della Societ) continui, almeno da un punto di vista biologico, evolutivo e di conservazione della specie, fino alla raggiunta sua maturit sessuale e alla sua indipendenza (ora, sempre pi frequentemente, va fino e oltre a quella sociale (e morale, psichica), visto che, pi spesso ormai, i figli tendono a non abbandonare la casa paterna, i loro genitori, nemmeno dopo i trenta anni!) Fino a quando il cucciolo delluomo in altri termini, grazie all aiuto, allesempio, agli insegnamenti e alla sua capacit di apprendere e a quella di elaborare tutto ci che ha appreso, etc. in base alla sua cultura insomma, non sia finalmente in condizioni fisiche, mentali (immunologiche), culturali (e sociali), di sopravvivere da solo nellambiente in cui ha scelto di vivere. Fino a quando possa cos conservare intatto il suo patrimonio genetico e poi finalmente riprodursi. Cos che, almeno per unaltra generazione, egli sia in grado di continuare a custodire, difendere e poi a perpetuare, il patrimonio - ormai divenuto il suo DNA - trasmessogli dai genitori! E cos, perch soltanto a questo tende lo scopo unico, la finalit delluomo: la Specie! (v. la fertilit di Scaparro). La specie il fine delluomo. Diventa anche questo il fine vero delleducazione che dalla nascita, giorno per giorno, i genitori hanno impartito al bambino. Il fine di tutto ci che stato a lui mostrato con lesempio o giocando con lui! Gli stato, infatti, insegnato a resistere lottando contro tutti gli altri DNA, a vincere e a sopravvivere conservando intatto, in ogni situazione, il suo equilibrio interno e la sua struttura-organismo - alla tremenda Selezione Naturale presente ed eternamente in agguato nella nicchia-ecologica nella quale egli nato e/o vive. I suoi genitori hanno contribuito a prepararlo insieme e poi, con laiuto della Scuola, a superare anche tutte le Selezioni Artificiali introdotte dalla societ e quindi, a riuscire a guadagnarsi il diritto di sopravvivere e a difendere per poi poter perpetuare il suo DNA, per poi, a sua volta, insegnare ai suoi discendenti a difenderlo ancora... e ancora allinfinito! E anche lo stesso scopo, lo stesso fine che ha (dovrebbe perseguire) appunto, linsegnamento della Scuola! Che stata inventata e creata dalluomo, proprio e soltanto per coadiuvarlo nella sua opera educativa di genitore. E soltanto questo il senso-scopo del Mandare a Scuola il proprio figlio. Affidare ad estranei istituzionalizzati il proprio figlio perch, proseguendo nella loro opera di genitori, lo aiutino affinch, scoprendo e poi assecondando le sue qualit e le sue tendenze, la sua fantasia, la sua umanit, il suo altruismo, la sua solidariet le esaltino in lui e le arricchiscano. In teoria, com stato detto, soltanto se ha potuto sul modello di sua madre costruirsi labbozzo di una sua precisa personalit definitiva; soltanto quando, ormai ricco della sua individualit, che diventa, da parte degli altri, impossibile aggiungere altro di diverso e dimponderabile al suo inconscio, perch ormai (soprattutto da sua madre una donna libera sfuggita ad ogni condizionamento) stato gi totalmente colmato. Solo dopo tutto questo, dovrebbe essere affidato alla Scuola! Certi allora, che nessuno potr pi manipolarlo, poich ormai ha gi ricevuto direttamente dai suoi genitori, i Valori necessari a renderlo libero oltre a quelli di 129

sempre delle Tradizioni, della Famiglia, della Terra , indispensabile per farlo armonizzare e sopravvivere nella sua nicchia ambientale, etc. La Nuova Scuola Pubblica, lIstituzione che - invece, stato naturalmente (da sempre) uno strumento ed ormai divenuta , invece, un vero braccio armato del Potere - serve ormai a ben altro! La Scuola dellattuale mondo civile-occidentale, alla stregua di una qualsiasi altra impresa commerciale, praticamente totalmente impegnata, soltanto nel livellamento e nella omologazione e nella scientifica castrazione (poich fatta con un collaudato metodo) della parte destra dei cervelli, sia per esaltare le doti di matematica, fisica, chimica, etc. sia per impedire la nascita di pericolose individualit sempre difficili da tenere sotto costante, totale controllo e soprattutto da condizionare facilmente e ancora per cos produrre quasi esclusivamente tecnici produttori di merci! La Scuola attuale, secondo la socio-cultura dominante di turno, deve produrre: a) soprattutto tecnici preparati al meglio, o specializzati, o super specializzati pronti ad essere impiegati nei cicli produttivi di merci di qualsiasi genere! b) facilmente condizionabili consumatori delle stesse merci, ma secondo le mode. Merci prima prodotte e poi propagandate come fonte indispensabile e insostituibile di vitali gratificazioni, di felicit e di dominanza (v. gli status symbol).

Ma tra Genitori e Scuola non esiste, per giunta, pi nessuna collaborazione, perch di fatto, per il costante e totale impegno dei primi a produrre merci e/o a migliorarsi per poter continuare a restare sul mercato, diventata praticamente impossibile.
Esiste purtroppo, inoltre, anche un reale stato mentale di subordinazione dei genitori nei confronti della Scuola. E contenuto nella tacita delega incondizionata da loro concessa! La Scuola, com stato gi detto, nata per scopi nobilissimi per mano di un imperatore analfabeta, Carlo Magno. E molti sono certamente gli insegnanti che ancora provano attraverso la loro opera a farli conoscere ai loro allievi e poi insieme a loro ad applicarli. Ma lo scopo unico, primario, prettamente pratico della attuale educazione scolastica quello di preparare, alla stregua di una qualsiasi impresa commerciale e poi immettere sul mercato del lavoro, tecnici e super tecnici, specializzati e super specializzati, etc. affinch tutti glimprenditori possano disporre di una grande quantit di soggetti pronti tecnicamente qualificati (e magari specializzati proprio per quel particolare ciclo di produzione), ma gi pre-confezionati nellanima. Ma cos che pu succedere che anche i definitivamente esclusi da quel particolare ciclo produttivo, i disoccupati siano condannati inesorabilmente a sicura alienazione. Sono ormai questi gli insegnamenti correnti: quei programmi di studi validi per la creazione di tecnici, di specialisti, super, etc. adatti ad un particolare ciclo produttivo. Ma succede anche e pi spesso ormai, che si crei allimprovviso una mancanza di richiesta di altro personale proprio di quel particolare ciclo produttivo per il quale nata la specializzazione. Pu avvenire anche per altre situazioni limite che si verificano, come, per esempio, la saturazione in termini di forza lavoro impiegata e/o di offerta della merce prodotta, o il fallimento del progetto produttivo, etc. La conseguenza sempre la perdita del posto di lavoro per i licenziamenti e/o per la flessibilit, o per la cassa integrazione, etc. Ma avviene anche, o soprattutto, per limprovvisa scomparsa e/o il superamento a causa dellinarrestabile, velocissima evoluzione tecnologica e/o degli umori del mercato e quindi, delle mode. (v. di seguito, Lavoro) Genitori e Scuola, - ma quasi totalmente la Scuola, grazie al tempo che ha a disposizione e poi alla delega incondizionata ricevuta - cercano cos, di preparare i figli al meglio, semplicemente perch siano considerati e valutati adatti e utili e quindi pi facilmente scelti e inseriti nei cicli produttivi del momento. Com stato detto, lunico compito naturale, biologico dei genitori (anche se il termine, usato solo in questo senso, molto limitativo e restrittivo) quello di proteggere e di assicurare la salvezza del prodotto del rimescolamento dei loro DNA e soprattutto di assicurare, figlio dopo figlio, anche la sua naturale evoluzione. I genitori mostrano con il loro esempio al loro figlio, anche durante tutta la vita, tutti i modi per superare gli ostacoli e dunque anche le varie selezioni daffrontare, come tutte quelle dellambiente naturale e poi quelle sociali, che lo attendono. Soprattutto tremenda la Selezione Naturale, che, nondimeno ha pure dovuto concedere ad ogni uomo ancora vivente, al suo DNA di raggiungere, generazione dopo generazione, il terzo millennio. Ma ancora rimasta sempre quella inesorabile e spietata che ha selezionato molti dei suoi antenati. Ma ora a questa si aggiunta quella Selezione Artificiale che attualmente si serve della regole del Neo-liberismo e delle leggi della socio-cultura dominante che ha il poter dinterpretarlo a suo piacimento. Cos grazie alla esaltazione e la trasformazione della competizione in libera ferocia sociale, ha creato una serie di spietate selezioni tutte artificiali. Sono le prevalutazioni, i pre-confronti, i paragoni, gli esami, e poi la valutazione delle capacit mostrate di prevedere e/o di vedere e superare le difficolt, i pericoli e di combatterli e/o di adattarsi a loro (v. la flessibilit intesa non soltanto come capacit di cambiare lavoro). Ma di recente si aggiunta anche la nuova possibilit della libera lettura della personale mappa del genoma e quindi la garantita certezza, nella scelta, della validit assoluta e quindi la possibilit di scelta solo tra i candidati pi sani, ma soltanto dopo la comparazione dei dati di tutti. E quindi, la possibilit di scegliere secondo le medie e le infallibili statistiche, etc. alle quali ormai ogni uomo viene sottoposto, selezione dopo selezione, durante tutta la sua esistenza e come andare al mercato degli schiavi, aprirgli la bocca e contargli i denti 130

Ma malgrado tutto questo, come diceva Karl Popper, ne La Filosofia dei Tre Mondi, luomo soltanto tutta la Cultura che possiede. Inoltre, secondo J.C.Eccles, la cultura che rispecchia i sistemi di valori di ogni uomo. Cos, in teoria: I valori molto semplicemente sono ci che per quelluomo ha importanza. Essi sono alla

base dei suoi giudizi (di valore) e delle sue scelte. Ognuno singolo ha una gamma di valori o un sistema di valori che non vengono individuati coscientemente, perch fanno parte del mondo del suo inconscio. Ma che, non di meno, costituiscono una struttura necessaria per le sue decisioni (v. la Libert); il ruolo di condizionare, non di determinare. Queste norme vengono apprese con processi simili a quelli dellapprendimento del linguaggio. Ovvero detti processi, anchessi passivi, vengono appresi nello stesso periodo limitato ai primi tre anni di vita e finiscono tutti nellinconscio.
E ormai noto, infatti, che il bambino impara tutto questo nei suoi primi tre anni di vita. Ma tutto questo, per il bambino civile-occidentale, quasi soltanto tutto il contenuto delle strategie della socio-cultura che domina sulla sua nicchia ambientale. I primi tre anni sono gli anni nei quali egli costruisce cos le basi perenni, indelebili sulle quali edificher la sua personalit, poich in questo relativamente breve lasso di tempo, che per sempre e poi mai pi, egli apprende, appunto, quel sistema di valori (automatismi culturali e giudizi di valore, le strategie della socicultura dominante, etc.) che, com stato gi detto, lo condizioneranno per tutta la vita nelle sue scelte. Sistema di valori che, una volta posseduto, diventa cos : la fonte e il sigillo della sua personalit! Ma, come ormai noto, proprio per questo che i figli dei restanti della terra, dei civili-occidentali della serie B del mondo vanno a scuola a quattro mesi! Sono incondizionatamente affidati alle Istituzioni. Subito. Alla prima di queste, allAsilo Nido! Ecco, allora, unaltra testimonianza sullirreparabile, micidiale effetto dannoso per il distacco troppo precoce e coatto e unilaterale della madre dal suo bambino e che poi ancora continua inesorabile, senza soluzione di continuo, con il suo successivo affidamento alla Scuola Materna, alle Elementari fino allUniversit. E il pensiero di un altro Autore (Stefano Zecchi professore di Estetica a Padova), del quale trascriviamo quasi integralmente una pagina dal possibile titolo riferito ai genitori:

(convinti) di fare cos il loro bene? () il nichilismo del nostro tempo sta mortificando la speranza. Pensare il futuro appare oggi illusorio e patetico, ci resterebbe soltanto la tattica della furbizia quotidiana per cercare di affermare egoisticamente il proprio io, senza troppo preoccuparsi di ideali e progetti collettivi. diQuesto nichilismo sta, in realt, alla base di ogni forma di corruzione, di decadenza, di dissoluzione dei valori. Ma c qualcosa di fondamentale da fare. Imparare a sperare. Soltanto lamore e la forza di un genitore pu impartire al proprio figlio questa fondamentale lezione di vita. Insegnare a sperare. I vizi e le virt di una societ civile si sono sempre rispecchiati nel suo modo di pensare e organizzare leducazione dei giovani, perch la scuola lanticipazione del futuro () e tuttavia mai come oggi questa realt essenziale della vita civile tanto volgarmente trascurata .
Di tutto questo, lAutore, d la colpa anche e soprattutto ai politici ma costretto ad aggiungere come non vada dimenticata anche la responsabilit della Famiglia:

ma altrettanto grande quella delle famiglie. I problemi del lavoro, lemancipazione della donna, la frammentazione del nucleo abitativo, i tempi sempre pi lunghi richiesti dallattraversamento della citt hanno lentamente consolidato lopinione che alleducazione dei bambini, e poi dei ragazzi ci debba pensare soltanto la scuola. Il pi delle volte si depositano i figli nelle aule scolastiche come pacco nel deposito dei bagagli: si vanno a ritirare possibilmente nel tardo pomeriggio, perch resti a disposizione altro tempo per sbrigare altre faccende. La sera eredita tutte le tensioni della giornata: per dedicarsi ai bambini, controllare i loro compiti e rispondere alle loro esigenze occorre quellenergia e quella pazienza che sono state spese durante il giorno, e cos ci si augura con tutto il cuore che i maestri e i professori non abbiano lasciato alle famiglie alcuna incombenza.(S.Zecchi)
LAutore continua asserendo che, sul piano delleducazione, la causa principale della perdita dei valori e delle aspirazioni dei giovani, sia da imputare anche alla mancanza di ogni collegamento, di interazione e collaborazione tra genitori e insegnanti:

Tutti hanno sotto gli occhi come il loro mondo (quello dei giovani, figli e genitori delle ultime generazioni) sia pericolosamente attraversato da un nichilismo che sta completamente cambiando i principi e i metodi delleducazione. Soltanto se vi sono dei punti di riferimento il nostro cammino ha una consapevole direzione, soltanto se esistono dei modelli sappiamo quale comportamento imitare e quale rifiutare, soltanto se affermiamo delle gerarchie di significati possiamo stabilire lordine che deve avere il nostro agire nel mondo. Tutto ci richiede il coraggio di impegnarsi in una scelta di vita e nella definizione non generica, ma culturale e
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politica dei valori con cui poter definire un ideale e trasmetterlo ai pi giovani. Insegnare vuol dire tracciare un percorso e fornire gli strumenti perch esso possa essere seguito o consapevolmente rifiutato. Questo il compito culturale e politico di una societ civile.
Poi, circa il fondamentale insegnamento alla speranza, che deve essere esclusivamente opera dei genitori, lautore aggiunge:

Senza speranza non simpara nulla, senza speranza non c educazione. Un bambino che sa sperare porta a scuola il suo desiderio di apprendere, il suo rispetto per la tradizione a cui appartiene, il suo amore per la vita. Ma insegnare a sperare, questo semplice ed immenso compito, nessun genitore pu affidarlo ad altri.
(Stefano Zecchi, Il Brutto e il Bello, Milano, Arnoldo Mondadori Ed. pag. 62) -----------------------------------------------------------------------------------------------

AUTOCOSCIENZA Definizione: Coscienza di s, consapevolezza del proprio esistere e del proprio agire.
(Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ed.)

LA NASCITA E LA CRESCITA DELLAUTOCOSCIENZA. (v. Libert la TSNG di Edelman ) Secondo J.C. Eccles nel bambino:

Sono i progressi linguistici che egli compie nei primi anni di vita la causa della crescita della sua
autocoscienza, che aumenta in proporzione alle difficolt che incontra nella relazione con se stesso e la capacit di esprimersi (soprattutto riferendosi a se stesso). (J.C.Eccles).
Descartes (italianizzato: Cartesio, filosofo e matematico svedese, morto nel 1650) affermava che:

nel linguaggio la enorme differenza che esiste tra luomo e gli animali. E grazie al linguaggio
che nelluomo si forma e si sviluppa lautocoscienza, che invece manca a tutti gli altri animali. Gli animali sono degli automi che comunicano tra loro con un vocabolario limitato, di gesti e suoni che non hanno niente del discorso che mostra lesistenza del pensiero umano, della sua autocoscienza. Perch gli uomini sono guidati dalla ragione, mentre gli animali sono guidati dallistinto. (Descartes).
Unaffermazione che, non tiene conto delle pulsioni primordiali e del cervello primitivo e della comparsa, solo successiva, nei mammiferi del Sistema Limbico, il Secondo cervello dei Mammiferi, quello dellaffettivit e dellapprendimento. Ma un medico russo, naturalizzato statunitense, che contribu alla formulazione della moderna teoria dellevoluzione dal punto di vista genetico (1967, Teodorus Dobzhansky), a sua volta affermava che lautocoscienza una caratteristica fondamentale, forse la pi importante, della specie umana. E una novit evolutiva (v. la comparsa della Neo-neo-corteccia, senza la quale prima era impossibile lautocoscienza), ma aggiungeva:

Lautocoscienza ha portato comunque sul suo treno tristi compagni paura, ansia, consapevolezza della morte. Luomo oppresso dalla coscienza della morte. (T. Dobzhansky) E il bambino prima impara a conoscere se stesso, e solo dopo anni subisce il trauma dellesperienza di consapevolezza della morte! (J.C.Eccles).
DALLAUTOCOSCIENZA, ECCO CHE NASCE LIO!

Definizione dellIo:
S stesso. a) (psicol.) Lattivit psichica che d la consapevolezza della propria identit e regola il complesso delle manifestazioni dellindividuo, anche motorie. b) (psicoanal.) Listanza dellapparato psichico, che nella tripartizione Es Io Super-Io, assume il ruolo di mediatore tra le richieste dellEs (le pulsioni primordiali, lanimalit) e le regole del Super-Io (automatismi culturali e giudizi di valore, etc.) e le esigenze della realt (quelle del momento, della situazione). (Vocabolario della Lingua
Italiana, Treccani, ed.)

E esperienza comune che soggettivamente esista lunicit della mente riconosciuta come continuit nei propri ricordi. Questa la base del concetto dellIo. (Penfield,1975).
Bisogna soffermarsi un attimo su questa affermazione di Penfield. Ognuno uomo quindi, unico, poich : la continuit dei propri, suoi personali ricordi. Si potrebbe allora, affermare come ogni uomo sia il frutto di tutte le esperienze fatte e che sicuramente ricorda; di tutte quelle che si sono fissate nella sua Memoria Remota, a Lungo Termine. Ma anche di tutte quelle che gli altri, a sua insaputa, gli hanno inoculato nel suo inconscio.

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In pratica egli pu, grazie alle zone associative del suo cervello, giudicare ogni nuova situazione che gli si presenti, in base alle sue esperienze gi fatte e comportarsi di conseguenza e quindi accettare di ripeterla quando piacevole (il rinforzo) o reagire e per evitare la punizione, fuggendo, o lottando, etc Non cos semplice. Ogni reazione delluomo non e non pu essere: matematicamente precisa, scontata! Il coinvolgimento emozionale (lAffettivit) che, per esempio, certamente precede e segue ogni sua reazione e che poi finisce con il determinarne il comportamento conclusivo, finale, certamente estremamente pi complesso. Ma soprattutto soggettivo. Arriva da ben altro che, dal risultato di una semplice esperienza fatta e gi vissuta! (v. lenorme potere associativo e di elaborazione della nostra neo-neo-corteccia: pari a quaranta milioni, in media, di unit piramidali: i dendroni.). Infatti:

Tuttavia in questo cervello si forma un numero quasi infinito di modelli di attivit neurale. Come si spiega che questa estrema variabilit venga integrata momento per momento nella unit dellesperienza? La psicologia ovviamente non ha ancora affrontato questo problema. (H.L.)
Malgrado siano gi state redatte regole e promulgate leggi e fondate discipline pseudo-scientifiche come le Scienze Umane, etc. E necessario fare un tentativo per capire meglio questo altro miracolo: a) Com noto, ogni informazione che attraversa il cervello lo modifica strutturlamente, ovvero lo informa! b) Informare infatti, significa letteralmente (modellare) mettere in forma: in una nuova forma! c) Linformazione modifica quindi, il cervello, addirittura nella sua struttura (fisico-chimica-biologica.) Com possibile allora, malgrado la modifica strutturale appena subita dal cervello, che un attimo dopo questo stesso evento il soggetto senta comunque di essere sempre s stesso senza avvertire quel cambiamento biochimico e definitivo che pure avvenuto nella struttura del suo cervello e che lo ha modificato, perch lo ha informato? Infatti:

La mente autocosciente - continua Eccles - non estrae solo passivamente dagli eventi nervosi, ma essa ha un ruolo di ricerca attiva. (nel senso che levento come tale attiva una ricerca che porta a intuizioni, nuove scoperte, conclusioni inedite, etc.?)
Possiamo allora immaginare - in attesa di una conferma - come allora, ogni informazione passi attraverso la griglia dei valori ricevuti, che sono gli stessi o simili in essa contenuti e quelli (nella memoria a lungo termine) gi appresi in prima persona, sperimentati, per essere valutata e selezionata ? Solo dopo un lungo percorso quindi, riuscir a salire in superficie, nella corteccia e a trasformarsi, ma solo perch degna, poi a manifestarsi quale guida di unazione (condizionata), ma molto pi complessa che una immediata risposta riflessa: pavloviana, neurovegetativa o skinneriana(v. i tre tipi di riflessi condizionati) E, Eccles continua:

Cos dal quasi infinito insieme dei complessi eventi neurali che si presentano momento per momento essa (la mente autocosciente) seleziona a secondo dellattenzione, dellinteresse, o della motivazione, ora questo, ora quellevento. Una volta estratti, questi eventi verrebbero poi messi insieme (v. la zona associativa): in questo modo la mente autocosciente unifica lesperienza.
Ed ecco allora, che egli continua ancora affermando come:

I modelli di attivit nervosa attivati frequentemente possano dar luogo al potenziamento a lungo termine delle sinapsi che determinerebbe una stabilizzazione dei tessuti nervosi (la formazione delle vie neurali). Si formerebbero di conseguenza le tracce di memoria nella corteccia cerebrale, cio la base della sensazione dellunit dellIo. Senza questa memoria non si potrebbe percepire lIo come unit. (J.C.Eccles) E allora necessario ricordare Penfield: E esperienza comune che soggettivamente esista lunicit della mente riconosciuta come continuit nei propri ricordi. Questa la base del concetto dellIo.
Ma noto, come fissare nella memoria un ricordo in termini biochimici, significhi sintetizzare sulle sinapsi interessate, determinati, particolari tipi di proteine codificate e che ci avviene solo se lo stimoloinformazione (o una serie di essi), che trasportato dai sensi, raggiunge il cervello e viene dopo essere stato vagliato e poi solo accettato con attenzione e/o interesse, e/o motivazione, etc. Cos il percorso fatto dallo stimolo-informazione, viene segnato(leggi: tracciato spesso) definitivamente. Si forma in altri termini, per quel particolare stimolo-informazione, una sorta di corsia preferenziale costituita da fasci nervosi specializzati nel trasportarlo e trasmetterlo (v. per esempio, i fasci del piacere e quelli della punizione) ----------------------------------------------------------------

AGGRESSIVITA Definizione:
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1.Lessere aggressivo. 2.(psicol., etol.) Tendenza istintiva, ipotizzata come causa di comportamenti caratterizzati da minaccia e attacco. (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani, ed.)
LAGGRESSIVITA DELLUOMO NON PUO ESSERE PARAGONATA A QUELLA DEGLI ANIMALI. A) Negli animali maschi, infatti, sempre presente una sorta di autoaffermazione aggressiva che si esprime soprattutto nei riguardi degli altri maschi della stessa specie. Non proprio cos. Lo spazio unico: il mondo fatto da una miriade nicchie ambientali luna diversa dallaltra, che offrono possibilit di soddisfare le pulsioni primordiali anche queste diverse. Gli uomini che incidono in questi spazi hanno tutti le stesse pulsioni da soddisfare, pena la morte. Basta che sincontrino anche soltanto in due perch sia indispensabile stabilire una dominanza.uno domina laltro dominato! Il maschio in questo primo caso con la sua autoaffermazione aggressiva sta proprio usando la forza bruta per affermare la sua dominanza.
Ma esiste anche una: AGGRESSIVITA DIFENSIVA. E la lotta. Avviene quando lavversario messo con le spalle al muro, perch non c pi una possibilit di fuga, di sottrarsi alla scontro diretto e tenta di sopravvivere accettandolo. (Ma pu anche sottomettersi e poi azionare il SIA che lo porter allautodistruzione finale.) Nelluomo, secondo A. Koestler, sembrerebbe, invece, che:

Il problema con la nostra specie non risiede in una overdose di autoaffermazione aggressiva, ma in un eccesso di devozione autotrascendente che si manifesta in una cieca ubbidienza e fedelt verso il Re, il Paese o una Causa (lautore sta pensando ad un uomo gi perfettamente condizionato dalla sociocultura dominante, dai sicuri giudizi di valore, etc. lunico che quindi costretto in questi termini.)

Una delle caratteristiche fondamentali del destino delluomo questa enorme capacit e bisogno di identificarsi con un gruppo sociale e/o sistema di credo che indifferente al proprio interesse e persino al bisogno di autoconservazione. (Arthur Koestler) (Ora lautore invece, ha accennato al fatto
che, com noto ogni uomo ben condizionato dalla socio-cultura dominante finisce con il credere che tutti gli automatismi culturali e i giudizi di valore inoculati nel suo inconscio, siano invece, non soltanto delle verit sacrosante, ma anche che siano le sue verit, tutte scoperte soltanto da lui, per affermare le quali dunque, sia giusto battersi)

Esiste anche una


DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA I DUE SESSI. (v. il Cervello) Riguarda laggressivit che maggiore nei maschi. In qualsiasi popolo ed in qualsiasi cultura ed gi presente nella fase iniziale dello sviluppo del bambino. E la esposizione prenatale allazione degli ormoni androgeni (testosterone) ad aumentare laggressivit del maschio (v. la proteina HY che fin dalla sesta settimana di vita intrauterina, trasforma le gonadi in testicoli inducendo nel maschio la secrezione degli ormoni androgeni). I maschi inoltre presentano nel loro cervello una minore concentrazione di serotonina (che pu essere, a grandi linee, considerato lormone della tranquillit.) La serotonina un neuro-trasmettitore implicato nella depressione. La sua scarsit o mancanza ne la causa principale. Cos la famosa pillola (sciroppo) della felicit il Prozac agisce proprio allungando il tempo della sua permanenza in circolo e di azione, prima di essere neutralizzata.). Inoltre nel maschio stato riscontrato in circolo un tasso pi alto di adrenalina e noradrenalina. (ormoni con un marcata azione, di eccitamento della vigilanza e quindi delleccitabilit.). Sono entrambi prodotti dalla ghiandola midollare del surrene. ------------------------------------------------------

ALIMENTAZIONE
(v. in appendice: Appunti sullAlimentazione) -------------------------------------------------------

ALTRUISMO Definizione:Amore verso il prossimo, che si spinge fino al sacrificio (opposto a egoismo).
ALTRUISTA : Chi, o che, ricerca come fine del proprio operare, il bene altrui.
Molti autori, sopratutto gli etologi, descrivono esempi di altruismo che si verificano nel mondo animale: Vampiri che cedono parte del loro pasto rigurgitandolo in bocca al compagno pi sfortunato. Api operaie che rinunciano alla loro sessualit in favore di una solo di loro: lape regina. I genitori fringuelli che si sacrificano attirando lattenzione del falco che sta per attaccare il nido con i piccoli. I soldati delle formiche tropicali (Camponotus saunderi) che difendono la comunit facendosi letteralmente scoppiare il ventre dal quale esce un liquido molto vischiosoetc. Gli esempi di altruismo in natura sono numerosissimi. 134

(Naturalmente esistono anche esempi completamente opposti, come quello delle femmine che divorano il maschio dopo laccoppiamento, di maschi che mangiano i propri figli, di lotte nel gruppo o tra gruppi, etc.) E allora necessario farsi almeno tre domande: 1) E la Natura che distilla comportamenti morali? 2) Ma non forse la lotta per lesistenza, attraverso la quale si realizza levoluzione biologica, feroce e spietata e senza quartiere (DNA contro DNA. R. Dulbecco)? Com possibile allora, che in questo caso, invece, che con la sopraffazione dellavversario, si risolva con il sacrificio di s ? 3) Com possibile una cos grande quantit di altruismo in natura? Prima che gli etologi (e gli scienziati?) studiassero (ma solo osservandoli e giudicandoli soggettivamente) il comportamento degli animali, i filosofi e i teologi avevano deciso che era luomo lunico che per volere di Dio possedeva moralit ed etica sufficienti per essere un altruista. Ma tutti concludevano che comunque per la scienza il problema era intrattabile. Ma arriv Darwin che subito trasform il problema morale ed etico del comportamento altruistico in un problema anche biologico. Nel 1859 e poi nel 1871 in due sue opere spieg come luomo non fosse di una specie altra, ma una specie tra le specie e che, partendo da una specie comune, si semplicemente evoluto. (*) (*) Teoria dellevoluzione che fu subito osteggiata dai conservatori che temevano destabilizzasse i fondamenti della morale e che quindi avesse ripercussioni sul contratto socialee dai cristiani che si videro cancellare Adamo, il soffio sullargilla, la sua costola Eva e la mela, etc. Mentre per il filosofo Herbert Spencer era addirittura alla base della morale e del contratto sociale della economia competitiva comandata dalla mano invisibile del mercato Luomo quindi frutto dellevoluzione biologica. Lo allora, anche la sua morale? Ma se luomo al vertice della evoluzione biologica e la sua morale il frutto di detta evoluzione, com possibile che il comportamento altruistico sia presente anche in forme cos poco evolute che vanno dagli insetti ai mammiferi? Ma allora, poich cos diffuso, dovuto alle capacit di adattamento proprie degli esseri viventi, o solo una anomalia dovuto alla selezione naturale? E un dato di fatto inconfutabile, sperimentalmente verificabile, che lo scimpanz dal punto di vista dei geni diverso dalluomo soltanto per il 2%. Luomo ha in comune con lo scimpanz il 98% del suo patrimonio genetico. Ma ecco vari esempi di quanto e come, invece, una Verit Scientifica pu essere trattata dai vari impastatori di aria fritta, dai vari pseudo scienziati, da illustri, illustrissimi e grandi intellettuali, insomma da tutti coloro che, sebbene non sapessero niente, non conoscessero ancora niente hanno nondimeno continuato a dedurre e a produrre informazione tendente a mettere in-forma i cervelli dei propri simili e a condizionare i comportamenti e le scelte. Thomas Henry Huxely nel 1893 afferma che il problema della moralit trattabile! E continua sostenendo che in natura non c moralit! Luomo il frutto di questa natura senza morale. Ma la moralit delluomo qualcosa di innaturale, una costruzione artificiale, uninvenzione. E la spada che egli ha forgiato per uccidere la tigre e lorso che sono dentro di lui. E lo strumento che gli consente di affrancarsi dal suo passato animale e di trascendere il processo cosmico. Il processo etico della societ non deve imitare quello cosmico. Nemmeno deve rifuggire da esso. Ma deve combatterlo. Per progredire luomo deve frenare il processo cosmico e sostituirlo con un processo etico. La moralit allora, certamente uninvenzione uno strumento artificiale (la spada) che non solo non nella natura ma contro natura, cos dunque il comportamento altruistico. E unarma che luomo brandisce contro levoluzione in modo da riacquistare non un carattere di specificit ma addirittura quello di specialit, etc. Tra i naturalisti che si posero il problema dal punto di vista strettamente biologico c Pete Kropotkin. Secondo il quale gli animali per sopravvivere non devono necessariamente lottare tra di loro, perch il vero problema, che va affrontato per primo, tutto nella ferocia dellambiente. Ecco perch, poich insieme si vince pi facilmente, la cooperazione e non la guerra tra individui quella che si osserva pi facilmente in natura. Il comportamento altruistico fino al sacrificio diventa allora, pi conveniente di quello egoistico. Il comportamento altruistico quindi un adattamento? Ma ladattamento un vantaggio acquisito dal singolo. Come la mettiamo allora con laltruismo che invece per il singolo lesatto opposto? C da considerare che se il sacrificio del singolo per il bene comune, perch va a vantaggio dei suoi consanguinei, dei suoi parenti, dei suoi figli, un vantaggio reale esiste. Ma diventa una contraddizione in termini, perch tutte le volte che un altruista si sacrifica un egoista se ne avvantaggia. C da notare ancora che, poich quegli egoisti che si avvantaggiano sono suoi consanguinei, posseggono tutti gli stessi suoi geni.

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Ecco che i biologi della genetica di popolazione calcoli alla mano matematicamente dimostrano che i comportamenti altruistici nei confronti dei propri parenti sono adattativi, etc. Se infatti lunit egoista il gene, ecco che si capisce il perch della necessit e del vantaggio del sacrificio fatto dallindividuo per i propri consanguinei etc. Si pu continuare cos ancora per molto. Ma i discorsi dei tanti intellettuali che hanno continuato e continuano a parlare spudoratamente di cose che non conoscono, semplicemente perch ancora non scoperte, un effetto alla lunga lo hanno ottenuto: lesplicito apprezzamento per laltruismo e la moralit e quindi limplicita accettazione delle loro realt e del loro essere un indispensabili vantaggio per il gruppo al quale appartiene il sacrificato. E da tutto questo che nata la: Teoria del lubrificante della vita sociale In conclusione In natura forse non esistono n laltruismo, n la moralit, ma esistono comportamenti di questo tipo negli animali, anche se non tutti ne sono consapevoli nella stessa misura. Ma che nondimeno si sono evoluti per rafforzare la vita di gruppo, per lubrificarla. Comportamenti altruistici e morali che una volta accettata la teoria del lubrificante della vita sociale permettono di rispondere alle tre domande poste allinizio: 1) La moralit non fuori natura ma un prodotto della natura. 2) La moralit pu allora, essere condivisa con altre specie, perch non una esclusiva delluomo. 3) Laltruismo non adattivo. Ma un prodotto della evoluzione biologica che (anche grazie al pompaggio esaltante degli intellettuali) stato selezionato quale utile lubrificante alla vita sociale. E stato possibile perch levoluzione biologica pluralista e la selezione naturale il suo motore principale ma non lunico (v. per esempio, quello azionato dagli intellettuali di tutti i tempi per esaltare altruismo e moralit!)
(Tratto da Pietro Greco Einstein e il Ciabattino, Roma, Editori Riuniti, ed, 2002.)

Ma il grandissimo Erwin Schrodinger, che nato in Germania nel 1887, aveva soltanto trenta anni (era il 1915. Prima della Prima Guerra Mondiale) quando scriveva questa ottimistica, affascinante previsione sul futuro della nostra specie:

(...) una particolare caratteristica in origine necessaria alla sopravvivenza della specie pu nel corso dellevoluzione rivelarsi dannosa (...) cos in generale latteggiamento egoistico, che per lanimale isolato una virt essenziale per la propria salvezza e per la conservazione della specie, diventa invece dannoso una volta formatasi una vera e propria vita sociale. Animale che in una fase assai antica della loro filogenesi hanno creato collettivit organizzate come formiche e api - si sono da lungo tempo spogliati dogni impulso egoistico. Luomo che ha in questo senso una storia molto pi breve alle spalle, giusto in procinto di farlo: questa trasformazione in questo momento in corso tra noi . Essa dovr per necessit naturale giungere a compimento, poich in fin dei conti sopravvivono solo quegli organismi sociali che intraprendono questa metamorfosi. Ci non significa che essa sia da compier per un dovere morale (...) il singolo pu anzi considerare (...) il destino del genere umano con una paurosa indifferenza. Voglio dire, al contrario, che il fatto che laltruismo rappresenti senza dubbio per ogni individuo di normale intelligenza il criterio teorico e la norma ideale per valutare lagire delluomo (...) - un fatto cos singolare e incomprensibile, se si pensa al contrasto profondo che esiste tra di esso e il concreto modo di agire indica a mio parere che ci troviamo allinizio di una trasformazione biologica che condurr dallegoismo allaltruismo. Questo quindi il valore biologico del giudizio etico: esso il primo passo per un lungo e difficile mutamento che luomo deve intraprendere per diventare un animale sociale. (E. Schrodinger, La Mia
Visione del Mondo, Garzanti ed. 1987, pag.62) -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

AMICO Definizione: Chi legato ad altri da vincoli di amicizia. Un Uomo veramente libero uno gnostico. Sa di portare dentro di s un Amico, Lui.
Prima un Sommario. Ovvero una somma dei limiti propri delluomo, pi quelli imposti attraverso i condizionamenti ai singoli individui civili-occidentali, dalla loro socio-cultura dominante. Tutto in otto punti: 1) ogni uomo solo gli altri. 2) la libert delluomo impossibile. 3) le conseguenze di questo. 4) ogni uomo stato condizionato dai suoi genitori, dagli alti, etc. 5) i limiti naturali delluomo. 6) la sorte ancora peggiore del bambino del terzo millennio. 7) anche per i restanti della terra la salvezza dipende dalla conoscenza. 8) il terzo dono: un Amico

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1)E ora noto a tutti, come ogni uomo sia soltanto quello che i suoi genitori e gli altri (Nota: (2) a pag. 44), secondo le strategie della socio-cultura dominante, hanno contribuito a fare di lui. Inoltre, particolarmenteper il civile-occidentale, gli altri sono tutti quelli che hanno cooperato nello strutturare la sua personalit. Ogni civile-occidentale dunque semplicemente il Figlio di una Cooperativa. 2)Gli altri, com stato detto pi volte, sono i suoi genitori e tutti i presenti nella sua nicchia ambientale e gli estranei delle varie Cooperative per lallevamento dei bambinicome Asilo Nido, Scuola Materna, etc. e le Tate, le Baby-sitter e la Televisione, etc. dove il soggetto stato sistematicamente, quotidianamente parcheggiato. Cos ognuno finisce con lessere semplicemente la somma dei vivi e dei morti della specie. Ma anche della cultura dei morti che lo hanno preceduto e di tutte le culture dei singoli con i quali ha vissuto. Gli stessi che hanno direttamente contribuito a marchiargli indelebilmente quella parte dellanima soprattutto con squallide, meschine e scontate strategie imposte dalla fissa e idiota socio-cultura dominante prima che il sarcofago del suo inconscio chiudendosi, nascondesse quella parte marchiata cos della sua anima per sempre a s stesso e agli altri. Ma i suoi genitori e gli altri, anche questo ora noto, sono costretti a riempirgli linconscio solo e sempre con tutto ci che loro hanno gi ricevuto. Ma servendosi ora della conoscenza dei meccanismi biochimici comportamentali e della biologia dellinconscio,etc. ecco che viene fuori anche che, per i condizionati civili-occidentali: 2) La Libert delluomo stata di fatto resa impossibile proprio dai condizionamenti (v. La LIBERTA e la teoria di Edelman). Linconscio, com stato detto, contiene soltanto quello che gli altri gli hanno sigillato dentro e, sebbene il suo contenuto non si mostri mai (o solo molto raramente, v. i Fantasmi dellImprinting), partecipa, con tutto il suo contenuto, inesorabilmente a tutte le decisioni prese dalluomo gi condizionato. Influenza ogni sua decisione e partecipa ad ogni sua scelta. E per questo che ogni uomo gi condizionato, malgrado non voglia rendersene conto, ha perduto per sempre la sua libert di scegliere e di agire. Ogni sua decisione non pu pi essere soltanto, semplicemente la sua decisione, perch sempre anche quella degli altri. 3)Le conseguenze di tutto questo sono: a) Nessuno uomo pu mai pi essere lartefice del suo destino, anche se non pu o non vuole nemmeno saperlo e/o comunque si rifiuti di crederlo per evitare che in questa realt, crolli tutto il suo mondo di perfetto conservatore e per giunta, civile e occidentale. E da quando luomo ha dovuto scegliere di non essere pi un libero cacciatore-raccoglitoree di non starsene pi isolato, ma di riunirsi in gruppo e di accettare regole e limitazioni, etc. che la sua libert, di fatto, non esiste pi! b)Per ogni individuo civile-occidentale condizionato, che quindi non pi libero di sceglier e di agire, non esiste dunque nemmeno la responsabilit personale. c) Ma senza pi la responsabilit personale non pu pi esistere nemmeno il merito, perch questo creato e stabilito da scelte, decisioni, azioni, etc. che non sono pi le sue libere, personali, individuali, ma sono anche quelle imposte dagli altri. Tutte quelle nascoste nel suo inconscio che, com noto, partecipano attivamente anche se non sono determinati. d) Dovrebbe aver perduto cos anche il tanto gratificante pubblico riconoscimento del merito che non sarebbe altro che una impostura. Ma questa impostura viene paradossalmente ancora usato dalla sociocultura dominante per stabilire le dominanze sulle quali sono fondate proprio le Scale Gerarchiche di Dominanza. 4) Non esiste al mondo nessun uomo che non sia stato gi condizionato dalla generazione che lo ha preceduto. E stato costretto ad apprendere passivamente dagli altri della generazione che lo ha preceduto e a stipare tutto nel suo inconscio durante i suoi primi tre anni di vita. Ma il civile-occidentale ha quasi esclusivamente appreso solo le strategie della socio-cultura dominante . 5) Ma anche noto, come luomo abbia altri limiti naturali che concorrono a ridurre la sua libert: a) Per esempio: sottoposto, come qualsiasi altro animale della terra, a pressioni di necessit (mangiare, bere, riprodursi) che deve impegnarsi a soddisfare immediatamente (e per pi volte al giorno) se vuole conservare lottimale equilibrio interno della sua struttura-organismo e riuscire a star bene, in buona salute, oltre che a sopravvivere. b) Inoltre, com noto, condannato a captare soltanto una parte della realt oggettiva che gli arriva attraverso i suoi sensi. E cos che anche della intera realt che sfocia da un qualsiasi discorso pu afferrarne soltanto una parte. Ma, ancora una volta, neppure in questo caso libero di scegliere, perch anche in questa scelta inesorabilmente di nuovo influenzato dal mondo del suo inconscio. E infatti, costretto a prendere soltanto la parte del discorso che pi gli aggrada, ovvero quella pi vicina possibile agli automatismi culturali e ai giudizi di valore, etc. che gli sono stati imposti.

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c) Non soltanto!, perch quando luomo condizionato , invece, lui a fare un discorso orale o scritto anche condannato a servirsi, ancora senza averne coscienza, dell inganno del linguaggio (v. a pag. 21). Avviene infatti, che siano proprio le sue pulsioni primordiali (o pressioni di necessit) e poi quei valori universali, come i giudizi di valore che, com noto, fanno parte delle strategie della soci-cultura dominante, insomma tutte quelle del mondo del suo inconscio, a fornire prima le motivazioni e poi a guidare il suo discorso. Motivazione che non si manifestano mai. Ma restano ammantate da alibi logici che li nascondono anche a s stesso. Succede cos che in ogni discorso fatto dalluomo ci sia soltanto un parte cosciente, mentre laltra resta nascosta dal manto degli alibi logici, involontariamente (inconsciamente) usati per questo. 6) Ma il bambino del terzo millennio , invece, condannato ad una sorte ancora peggiore di quella delle generazioni che lo hanno preceduto: a)I vari sistemi di condizionamento messi in atto dalla socio-cultura dominante sono ormai diventati pi raffinati e sempre pi precisi. Inoltre, questa che ormai una sorta di inedita e meglio organizzata Selezione Artificiale, voluta e imposta dalla socio-cultura dominante, ancora pi feroce e spietata della Selezione Naturale. Lo stesso avviene anche per i livelli raggiunti dalla competizione tra gli antagonisti naturali: contro tutti i propri simili. E stata esasperata dal Neo-liberismo - che ha cos definitivamente cancellato la Solidariet tra gli uomini e la competizione ormai ancora pi feroce e pi spietata di prima. b)Ma il bambino del terzo millennio anche condannato ad essere trasformato in un orfano a part-time, perch deve essere sistematicamente abbandonato dalla madre, che stata chiamata a produrre merci. Finisce cos consegnato, ogni giorno, nelle mani di estranei istituzionalizzati, perch ogni giorno deve essere parcheggiato presso una delle nuove Cooperative per lAllevamento di Bambini. E quindi condannato da tutto questo ad essere inesorabilmente colpito anche dalla nuova malattia del secolo: La Solitudine! (F.Tonucci) (v. Solitudine sul Vocabolario allegato) E poi comunque costretto a subire la stessa sorte dei suoi genitori. Ma a percorrere molto pi velocemente tutte le tappe che anche grazie alla Solitudine, che una volta appresa per sempre e dopo aver, com ora noto, gi definitivamente perduto la sua libert - lo portano, ormai avvolto in una angoscia doppia, verso una sempre pi probabile autodistruzione finale, etc. 7) Com stato detto, per uno dei restanti della terra, la probabilit di salvarsi affidata anche alla conoscenza: a) Prima alla conoscenza dei suoi genitori e quindi alla cultura che avranno acquisito e al conseguente grado di libert raggiunto, perch determinante, perch solo da questa che pu dipendere la loro scelta di difenderlo a qualsiasi costo, almeno durante i suoi primi tre anni di vita, perch la sua anima non venga marchiata per sempre. b) Ma anche affidata alla scelta culturale dei suoi genitori di donargli - in sostituzione delle meravigliose certezze conformiste imposte dalla socio-cultura dominate una Educazione Relativista (v. Relativismosul Vocabolario. allegato) Educazione relativista che offre invece, soltanto dubbi, oltre alla sicura angoscia da questi generata. Ma che nondimeno regala (e poi conserva) anche la libert di credere di poter tentare di trovare da solo una soluzione tra le tante relativamente possibili per sfuggire alla propria angoscia agendo, grazie al potere della sua immaginazione certamente libera di creare un altro, nuovo mondo totalmente libero. Ma tutto questo, che di nuovo affidato alla conoscenza, diventa possibile soltanto dopo la indispensabile presa di coscienza dei propri mezzi e dei propri limiti di Uomo Allora, finalmente un Uomo, che ha raggiunto la coscienza di essere certamente soltanto un sottinsieme dellorganismo-specie al quale appartiene, della struttura-ambiente nella quale vive, della biosfera che tutto ingloba. Ma che sa anche di essere per questo indispensabile per lequilibrio interno del suo gruppo, della sua specie, dellambiente che lo circonda, della biosfera e di dover sottostare ai suoi regolatori interni e a quelli del suo gruppo e ai comandi esterni dei servomeccanismi dellambiente e a quelli della biosfera, etc. Un Uomo che non pu pi continuare a presumere di essere ancora un elemento di un sistema-chiuso superiore e a parte e indipendente dalla biosfera. Ma soprattutto un Uomo che continua ad impegnarsi nella sua evoluzione culturale per conoscere sempre meglio e di pi di s stesso e dellAnimato, degli esseri viventi, etc. Ma anche dellInanimato e della sua essenza e delle sue leggi per aumentare la sua informazione tecnologica, ma soprattutto allo scopo di usare i nuovi mezzi inventati e costruiti per migliorare la sua esistenza e quella dei suoi indispensabili simili. E solo grazie alla tecnologia, se sar sempre pi facile per il singolo ristabilire e conservare lequilibrio interno della sua struttura-organismo, quello della sua specie, e quello della sua specie con lambiente e quello con la biosfera che lo ingloba, etc. Ma anche assolutamente certo che, malgrado i progressi della sua conoscenza, nondimeno non riuscir mai a sapere tutto Inoltre, pur continuando a progredire nella conoscenza della sua sintassi (quella del significante), non riuscir mai a leggere completamente il messaggio che in tutto questo (animato e inanimato) forse scritto. Non riuscir a conoscere, il suo significato (la sua semantica) e ci, malgrado non possa non continuare a credere che, se in 138

tutto questo processo della Natura veramente contenuto un messaggio, allora, esiste certamente un Mittente e che allora, sia lUomo lunico destinatario possibile!? E solo cos, per tutto quello che stato detto che, allora, a qualcuno potrebbe capitare - non soltanto per Fede - di ritrovare dentro di s il suo unico vero Amico di sempre? 8) Oltre al dono della Conoscenza e quello della Libert ad essa legato, il terzo dono dovrebbe essere quello che permette ad ogni restante della terra, una volta presa coscienza del suo stato di condizionato dei suoi limiti di uomo, di ritrovare dentro s stesso, ogni volta che tenta di liberarsi di tutto questo e ci riesce, un Amico. a) La Fede e i Dogma: E stato gi detto che luomo quando non pu agire diventa preda dellangoscia. Ma la principale impossibilit di agire e sicura genitrice di grandi angosce, la mancanza dinformazione (il deficit informazionale). E il non sapere niente circa le successive conseguenze dellazione quando questa svolta e si realizza in una situazione nuova, che non spiegabile secondo quella unica logica lineare della quale luomo dotato. b)Ma come faceva notare H. Laborit: la Fede, invece, d regole, avvertenze e modalit duso. Cos cancella langoscia, ma ne aggiunge subito unaltra. E quella della punizione del Peccato da scontare nellaltro mondo. Ma quando langoscia troppo grande e mostra di non avere uno sbocco, ecco che, allora, bisogna ricorrere al dogma che, per definizione, : una verit indiscutibile, soprannaturale, rivelata . Ma i dogmi sono quindi sempre settari. Finiscono con il valere soltanto per i credenti di quel dogma e con il rendere uguali sia il dogmatismo religioso che quello politico, etc. c) Ma i restanti della terra a parte il gradino che occupano sulla scala delle dominanze, non riusciranno mai a trovare le giuste, vitali gratificazioni. Condannati in questo mondo a fare da base alla larga piramide gerarchica che la socio-cultura dominante ha creata e imposta con la forza, non possono che finire con lo sperare soltanto nelle ricompense, ma solo in quelle promesse e che riceveranno nellaltro mondo. Cos sono facilmente convinti della inutilit di ribellarsi al loro stato di eterni sottomessi. Ma di dover, invece, anche religiosamente accettare con gioia, il loro destino perch, a differenza dei ricchi, loro - con la benedizione degli stessi dominanti, che non possono che approvare leffetto pratico di questi miti e credenze e che quindi sono sempre disposti a sostenere la Chiesa - riceveranno certamente in premio il Paradiso, etc. ---------------------------------------Ma fin quando le cose vanno cos c un pieno accordo tra la politica dei dominanti e quella della Chiesa. Solo quando luna invade il campo dellaltra, quando per esempio la politica tende a mitizzare la sua ideologia o la Chiesa tenta di appropriarsi del potere temporale, che cominciano le dispute. Ma di solito riescono sempre, poich conviene ad entrambe le parti, a ristabilire un equilibrio accettabile. Di tutto questo ne piena la Storia. ---------------------------------Inoltre, se si accetta lipotesi di un messaggio scritto negli esseri viventi, si pu dedurre che, come diceva H. Laborit, luomo abbia a livello cosciente una sua inclinazione per il Cosmico. Dovrebbe esser questa, infatti, una sua particolare elaborazione dellangoscia, quella di non riuscire a guidare il discorso verso le sue origini e il suo fine (H.Laborit). E la cosiddetta angoscia esistenziale. Ma i restanti della terra (anche per contratto) non possono pi avere ormai il tempo per fermarsi a pensare anche alla loro esistenza. E per questo che le chiese sono vuote. Secondo gli Gnostici la Chiesa con la C maiuscola certamente quella costruita con lanima e con il corpo dellUomo. LUomo un Tempio. Ma da questo il Tempio che Cristo ha cacciato i mercanti. E allora, perch divenuto veramente libero, che dentro di s lUomo potr incontrare il suo Amico. Quello che coabita nello stesso Tempio. Questo avviene spontaneamente, soprattutto in chi, fino ad allora, aveva deciso di rinnegare quella Sua immagine che la socio-cultura dominante (fatta solo di mercanti e dei loro alleati) aveva cercato di imporgli. E allora, che si sente finalmente libero di chiedere a costoro, come fece Cristo al soldato che lo schiaffeggiava davanti al Sinedrio: Perch mi colpisci? Una volta libero sa anche che la Sua Crocifissione non nulla di fronte a quello che hanno fatto del Suo Messaggio. (H.L.) Ma soprattutto sa anche che ad un Amico si chiede e si d solo amicizia. Amicizia che non altro che una gratificazione reciproca tra due uomini che occupano lo stesso spazio, lo stesso Tempio. Proprio com per lAmico che, essendo in ogni Uomo, occupa lo stesso corpo la stessa anima, la stessa Chiesa. Ma sa anche che ci possibile soltanto se in nessuno dei due esiste desiderio di dominanza o di sottomissione, se non esiste competitivit alcuna, ma soltanto amicizia (H.L.) e quindi, aggiungiamo: Solidariet Incondizionata. Cos solo allora che, certamente libero, sa di aver veramente ritrovato Cristo!:

() poetico e asociale che aspetta da duemila anni che coloro che possono capire capiscano, che coloro che hanno orecchie ascoltino. () Perch il significato che crediamo di vedere oggi nel messaggio di Cristo, quello che le nostre attuali conoscenze (della sintassi) del significante ci permettono di capire. Tuttavia che questo immaginario incarnato, il quale quindi ci che siamo, possa contener una invariante
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tanto essenziale da poter sempre ( vero per chi ha fede o per chi lo ha gi incontrato dentro s stesso) e ovunque guarire langoscia congenita delluomo, rimane il fenomeno pi sconvolgente.
(H.Laborit Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori ed. 1990, pag. 182)

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AMORE Definizione: Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di
procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia. (Vocabolario della Lingua Italiana , Treccani, ed.)
Mentre H. Laborit prima avverte:

Con questa parola si spiega tutto, si perdona tutto, si accetta tutto, perch non si cerca mai di conoscerne il contenuto.
E poi aggiunge:

() oggettivamente esatto definire lamore la dipendenza del sistema nervoso nei confronti dellazione gratificante realizzata grazie alla presenza di un altro essere nel nostro spazio.
Il problema, secondo H.Laborit, che non esiste uno spazio cos ben chiuso, definitivamente chiuso, da impedire per sempre lintrusione di oggetti o di persone gratificanti, che possano entrare in rapporto con ciascuno dei due occupanti. Quando questo avviene, gli spazi di entrambi che erano sovrapponibili, perch lo spazio delluno era quello dellaltro, da quel momento finiscono solo con il coincidere. E per questo che:

il solo amore davvero umano un amore immaginario che si insegue per tutta la vita, che generalmente trova origine nellessere amato, ma che presto non ne avr pi n le proporzioni, n la forma palpabile, n la voce, per diventare una vera creazione, unimmagine senza realt. Allora non bisogna assolutamente cercare di far coincidere questa immagine con lessere che lha suscitata e che solo un poveruomo o una povera donna molto in difficolt con il suo inconscio. Dobbiamo gratificarci con quellamore, con ci che crediamo sia e non , non con la conoscenza.

Amore di Patria
Inoltre:

luomo il solo animale che conosca il concetto di patria e che possa amarla. Ma anche in questo caso impossibile far coincidere limmaginazione amorosa col modello che ne la causa.
Ma la patria solo un modello biologico: un gruppo con la sua storia e le sue caratteristiche comportamentali determinate dalla nicchia ambientale nella quale ha vissuto. Un gruppo organizzato secondo un sistema gerarchico di dominanza e sottomissione Ma la patria composta di organismi umani che devono sopravvivere cercando il piacere; averne a disposizione i mezzi; essere proprietari di un territorio che contenga oggetti e persone gratificanti Nondimeno lamore per la patria ha animato il sacrificio di una infinit di individui. E il sentimento pi e meglio sfruttato dalle classi dominanti. Hanno approfittato di quella forma di fuga dalla realt, che limmaginazione dei dominati, che tipica delluomo: trovare la gratificazione nella fuga immaginaria da una realt fatta di sofferenze e sottomissione. Ma la creazione immaginaria, in base alla propria storia personale, alla sensibilit soggettiva, al grado di cultura raggiunto, varia da cittadino a cittadino. Allora, diventa facile creare un movimento di opinioni collettivo, passionale per qualcosa che non esiste al di fuori della variabile immaginaria di ogni singolo individuo. La realt oggettiva, che cos si allontana sempre di pi dalla creazione immaginaria, fa in modo che diventi pi facile per i dominanti prima manipolare la realt (lontana) per poi sfruttare a proprio favore le passioni create dallimmaginazione. E limmaginazione che finisce cos con il dominare sulle pulsioni? (H.L.) Ma come precisava H. Laborit:

Con questa interpretazione potr sembrare che io abbia valorizzato limmaginazione e non abbia saputo evitare il giudizio di valore. Ma constatare che tutta levoluzione della specie avvenuta sviluppando limmaginazione e le formazioni nervose (frontali) che rendono possibili i processi associativi, per arrivare allUomo, non significa, secondo me, dare un giudizio di valore. Significa constatare una realt oggettiva.
E limmaginazione che, per le motivazioni, dipende dalle pulsioni primordiali che, com ora noto, guidano poi anche il discorso e motivano anche lazione delluomo. Ma limmaginazione non deve servire (non avrebbe mai dovuto servire) a stabilire detta dominanza delle pulsioni nella guida delle azioni, ogni volta, ammantandole nel discorso cosciente di un ambiguo alibi logico di protezione (v. linganno del linguaggio a pag. 25). Ma proprio agendo, invece, cos - ragionando in base a questi limiti che gli uomini, non sono andati e non vanno mai oltre i miseri, immediati interessi del gruppo di appartenenza, di solo un limitato sottinsieme 140

dellorganismo-specie - che luomo, sebbene abbia a sua disposizione un sistema nervoso forte di un milione di miliardi di connessioni sinaptiche possibili, dal potere associativo strabiliante, dalla immaginazione enorme, non miseramente riuscito ad andare oltre lo stabilire che, spinto dai dominanti, doveva subito e prima di tutto obbedire al suo istinto di propriet privata, per giunta falso, e da l creare le Scale Gerarchiche di Dominanza? Stabilendo che, per tutto questo, non esisterebbe per sopravvivere altro modo per lumanit, se non quello di buttarsi nella forsennata corsa verso il nulla per produrre merci di qualsiasi genere, di commerciarle e di ossessivamente consumarle, etc.? Sottomettendosi e affidandosi o al dominio del profitto che non un fine in s, ma solo un mezzo per garantire le dominanze - che attualmente quello del pi competitivo, feroce e spietato dei capitalismi mai esistiti prima sulla terra? O a quello di una ideologia come quella socialista, che consegnando la produzione e la distribuzione delle merci in mano allo Stato fa passare il potere dalle mani degli odiati padroni in quelle dei burocrati di partito, i pi pericolosi tra gli uomini, perch tutti puri narcisisti eternamente insoddisfatti unicamente dediti ad affermare ed accrescere il loro potere e a sfruttarne poi le sue nuove opportunit per magari anche arricchirsi? Si ripete leterna lotta tra la termodinamica del corpo - la sua massa-materia che deve trovare i substrati e la giusta energia, ovvero deve nutrirsi per provare piacere e conservare lequilibrio interno della sua struttura-organismo (v. le pulsioni) - che inesorabilmente dipendente dalle pressioni di necessit ma anche dalla informazioneimmaginazione che organizzando la sua materia e lenergia permette alla sua struttura prima di essere e quindi di agire, etc. ( stato detto nella Cibernetica a proposito della struttura e della Relazioni, etc. (v. Cibernetica su questo Vocabolario) Senza linformazione infatti, impossibile creare e mantenere la struttura. Struttura che, com noto, : materia, pi energia, pi informazione (v.Relazioni). Non sar mai possibile ridurre luna (la Struttura) allaltra (linformazione), perch come affermava Weiner: linformazione solo informazione che nondimeno non pu esistere senza la materia e lenergia. Materia ed energia esistono come tali. Ma linformazione (circolante) fornita loro com, per esempio, limmaginazione del creatore, inventore di oggetti o macchine -, che stabilisce le necessarie relazioni tra i vari elementi della materia, indispensabili a strutturare un nuovo oggetto o un essere vivente. Gli atomi-elementi, com stato gi detto, sia negli oggetti, che negli esseri viventi, sono sempre gli stessi. Cambia solo il tipo di relazione che li lega insieme. E il diverso tipo dinformazione che circola tra gli elementi che determina la loro struttura di oggetti, cose, o di molecole di esseri viventi e la loro funzione. Funzione che per gli esseri viventi indispensabile per sopravvivere sostenendo cos direttamente anche lequilibrio dellambiente e quello della biosfera dalla quale tutto inglobato. -------------------------------------------------

APPRENDIMENTO
Definizione: Processo di acquisizione di nuovi modelli di comportamento, o di modificazione di quelli
precedenti, per un migliore adattamento dellindividuo allambiente().
(Vocabolario della Lingua Italiana Treccani Ed. 1986)

I cuccioli delluomo apprendono i nuovi modelli di comportamento dai genitori e soprattutto dalla madre sempre presente nella nicchia ambientale nella quale vive insieme al suo bambino. Ma com stato detto la nicchia ambientale che era comunque frequentata gi da altri ora, stata allargata anche agli estranei che partecipavano allapprendimento del bambino in modo certamente determinante quando questo viene parcheggiato presso di loro (v. Asilo Nido, Scuola Materna, etc.). Come sar meglio spiegato alla voce: Libert, secondo la teoria detta TSGN di Edelmann , la formazione del cervello di ogni bambino dipende completamente dalla sua storia, e la storia di un bambino sempre solo quella che i suoi genitori gli fanno vivere. Allora, a dimostrazione di come le madri siano state e tuttora siano turlupinate e portate a credere che sia loro dovere inserire il bambino per tempo, perch sia cos certamente avvantaggiato e poi anche perch: tanto il bambino cos piccolo, che ancora non capisce niente e ha solo bisogno di essere allattato ad intervalli precisi, tenuto pulito etc. , . ecco cosa invece, avviene al cucciolo delluomo dal momento della nascita in poi, secondo le osservazione e gli studi dei suoi comportamenti riportati dallIntroduzione alla Neurologia Infantile
(F.De Franco, Piccin ed. 1974.) -----------------------------------------------------------------

Un accenno ai Periodi Evolutivi del Neonato e del bambino.


I Periodo evolutivo: da 0 a 4 mesi e mezzo Alla nascita le attivit sensoriali sono imprecise, confuse (la sua maturit non supera il 27%). Il bambino ambliopico, diplopico, ha un debole potere di accomodazione (ci vede male e doppio). Manca della capacit di discriminazione uditiva (sente, senza poterli ancora distinguere, i vari suoni).

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le sensibilit interocettive ed esterocettive cutanee e mucose sono sviluppate specialmente nella zona buccale: ma le afferenze superficiali e interne mancano di localizzazione spazio-temporale (ad esempio: sente la sete, la saziet, gli spasmi dei visceri, i dolori che arrivano dallinterno del suo corpo e i segnali che arrivano soprattutto dalla zona della bocca, ma non sa ancora, con precisione, n quando, n da dove arrivano) e infatti: Losservazione del comportamento del lattante permette di rilevare le diverse modalit di apprendimento che egli gi attua: compie movimenti di suzione a vuoto, movimento delle labbra e della lingua, succhia le dita, con le mani strofina le labbra o gli occhi, tocca disordinatamente il corpo, si copre la faccia, si palpa reciprocamente le mani (da inizio, insomma ad una sorta di sua sperimentazione, di auto - conoscenza e contemporaneamente di allenamento per migliorare la sua sensibilit percettiva.) Stimoli cutanei nocicettivi (che causano danno, dolore) determinano reazioni generali e locali. Presenta le prime reazioni circolari primarie (da subito inizio allautonoma costruzione del suo Schema Corporeo, v. a pag. 31 ): leffetto di un gesto comporta la ripetizione di questo gesto per riprodurne leffetto e sovente anche per variare leffetto modificando il gesto E una delle forme pi precoci che sembra fondamentale per la costituzione dello schema corporeo (Wallon). Loccasionale entrata di un suo arto nel campo visivo suscita nel bambino evidente sorpresa e un visibile sforzo di riconoscimento. Ci avviene prima per gli arti superiori e poi per quelli inferiori; cosa che Wallon attribuisce al fatto che la mielinizzazione (la definitiva comparsa dellisolante elettrico attorno alle fibre nervose) delle vie nervose deputate agli arti superiori avviene circa tre settimane prima di quella delle vie per gli arti inferiori. E importante la constatazione che in questo periodo si verifica un primo coordinamento fra lattivit motoria degli arti e la visione, perch il bambino porta gli arti nel proprio campo visivo per guardarli. Il lattante resta insensibile alle immagini formate nello specchio e vi fissa lo sguardo solo nel corso del 4 mese. Quindi queste prime esperienze, limitate al proprio spazio corporeo, si organizzano prevalentemente a) nello spazio interno (afferenze visceroricettive (tutte quelle sensazioni che arrivano dai suoi visceri: sete, saziet, spasmi) e propiocettive (quelle che arrivano dallinterno di tutto il suo corpo.)), b) nello spazio a contatto (spazio buccale e superficie cutanea). In questa et la bocca, che ha la sensibilit pi fine e viene utilizzata pi spesso per la sua funzione alimentare e i cui organi esplicano una attivit pi intensa, la parte del corpo fonte di maggior esperienza, tanto che Stern definisce questa fase periodo dello spazio buccale. Per tutte queste esperienze non vengono incorporate in uno schema dinsieme ma rimangono isolate a compartimenti stagni (infatti nella fase dellIo-Tutto. Tutto lui e tutto contemporaneamente fuso in un quid, avvolto in un nebbia, impossibile da distinguere o catalogare, da sistemare in un luogo preciso della memoria dellapprendimento, da riconoscere come Io-Tutto o come estraneo diverso ad una individualit che ancora non esiste, perch mai percepita prima come tale. E tutto confuso privo di una coscienza, impossibile prima del completamento del suo Schema Corporeo!) Il bambino vive in un insieme di spazi eterogenei (che nondimeno ancora lui non pu percepire come tali, v. lIo-tutto a pag. 30. e per questo); n egli riconosce ancora le parti del corpo come proprie, ma le tratta come estranee ( estranee perlomeno impreciso, visto che ancora non ha un Io ben definito dal quale distinguerle) come gli altri oggetti esterni, tra i quali si confondono. La percezione unificatrice del corpo non si realizza finch non si sviluppano la percezione dello spazio a distanza e la capacit di discriminare il proprio corpo dagli altri oggetti collocati nello spazio, cio fin quando il bambino non capace di stabilire e sperimentare relazioni esterne, di creare lo spazio a distanza. Per capire il valore di queste prime esperienze corporee, che il bambino fa in questo periodo, bisogna chiarire quali processi psicologici vi corrispondono (v.la fase dell Io-Tutto a pag. 30.) E ovvio che a questo primo apprendimento non corrisponde una vera attivit percettiva, in quanto nella vita fetale e nei primi mesi di vita no v coscienza. Ma Piaget ammette che non occorre attendere che entri in funzione il pensiero simbolico (quello di cui capace soltanto luomo) e che si sviluppi il linguaggio (v. E tutto nel suo potere di astrazione la enorme forza del linguaggio ) perch si possa parlare di coscienza e di intenzionalit. Nelle primissime fasi evolutive la percezione preceduta dalla apprensione (Sullivan) o recezione (Spitz) o quadri sensoriali e percettivi (Piaget), dei quali rimangono delle tracce mnemoniche e quindi consentono lesperienza compresa negli strati pi arcaici della struttura della personalit (della quale ne sono la prima base, le fondamenta indelebili sulle quali si edificher!). II Periodo: da 4 mesi e mezzo a 8-9 mesi. Questo periodo si caratterizza per linizio dellapprendimento dello spazio a distanza e per le relazioni pi precise con gli oggetti (e le persone) in esso contenuti. Gli strumenti che permettono questa conquista sono: 1) Lorganizzazione pi progredita della motricit (periodo delle reazioni circolari secondarie secondarie perch i primi goffi tentativi accennati, come abbiamo appena detto, sono gi avvenuti, infatti) 142

consente comportamenti tendenti a ripetere, ritrovare quei gesti che prima hanno esercitato unazione interessante sulle cose; sono (ora) atti ben coordinati e pi precisi nello spazio che vengono svolti essenzialmente attraverso la prensione (il nostro neonato inizia a tentare di afferrare bene tutte le cose che gli capitano a tiro o che solerti i genitori gli porgono!) 2) La coordinazione visuo-motoria pi evoluta che permette l bambino di allargare in proporzione enorme la capacit di spazializzazione (Quesne). 3) La migliore percezione del proprio corpo in virt di una maggiore precisione e potere di localizzazione della sensibilit proprio ed eterocettive (quella che percepisce gli stimoli interni e quelli che arrivano dallesterno) e di una pi intensa attivit esplorativa, specialmente palpatoria. () a 6 mesi il bambino compie altri movimenti stereotipaci come dare morsi, mordicchiare, masticare; strofinarsi gli occhi e il naso, le orecchie; succhiare stoffa ed altri oggetti; afferrarsi le ginocchia; afferrare il piede e potarlo alla bocca; arricciarsi le orecchie e i capelli; battere la testa. 4) Gli esercizi sensoriali: il bambino dedica molto tempo a guardare e ad ascoltare (lassistente del Nido, nel quale parcheggiato, che parla contemporaneamente con quindici bambini in media?). 5) Limitazione. In questa fase mimetismo affettivo (Wallon), che porta alla assimilazione del proprio corpo e dei propri gesti al corpo e ai gesti dellaltro. () Questi nuovi sviluppi danno inizio fra il 6 e 7 mese anzitutto alla distinzione del proprio corpo dallo spazio ambiente, alla capacit di porsi in relazione con gli oggetti e gli altri (sensibilit di relazionedi Wallon); portano inoltre a un apprendimento dinamico degli oggetti circostanti (agire sugli oggetti e attenderne le azioni) ed infine ad una pi precisa localizzazione delle parti del proprio corpo, senza che per si sia ancora realizzato uno schema corporeo unitario. III Periodo: dagli 8-9 mesi ai 18 In questa fase il bambino acquista nuovi strumenti che gli consentono una migliore esplorazione e sperimentazione dello spazio a distanza, che diviene non solo spazio sensoriale (visivo ed uditivo), ma anche spazio cinetico: --- stazione seduta (9 mesi), --- stazione eretta (11-12 mesi); --- deambulazione (13-14 mesi); --- prensione pi fine e localizzata; --- inizio della comunicazione verbale. Questi mezzi gli consentono rapporti pi intensi e precisi con le altre persone e con gli oggetti. Dopo i 12 mesi il bambino riconosce le varie parti del corpo dellaltro (pupazzi e persone) sul quale copie esercizi di palpazione dei vari organi (occhi, orecchie, naso, bocca, ), ripetendoli talvolta su se stesso. In questa fase anche limitazione dei gesti diviene pi frequente. (Per inciso, c da chiedersi quanto tutto questo sia possibile per un bambino sistematicamente tolto dallAmbiente Madre e posteggiato altrove!) Progredisce anche la conoscenza del proprio corpo: il bambino si palpa anche la testa e il collo, il ventre e gli organi genitali, ficca le dita nel naso. Alcune condotte, che mirano a questa sperimentazione delle varie parti del proprio corpo e alla loro localizzazione, consistono in atti autoaggressivi e dolorosi (battere la testa contro il muro, mordersi le braccia, torcersi le dita, digrignare i denti). Questa fase corrisponde agli stadi IV e V di Piaget, nei quali il bambino acquista la capacit di coordinare gli schemi secondari (v. i vari tentativi fatti per perfezionarli) e di applicarli alle nuove situazioni (tra gli 8-9 mesi e gli 11-12 mesi), dimostrando maggiore precisione e accomodazione nelle relazioni con lo spazio circostante. Ci segna linizio della permanenza delle cose, dei gruppi spaziali obbiettivi e della casualit spaziale e obbiettivata (Piaget). Pertanto a 9 mesi possibile la distinzione soggetto-oggetto e loggetto diviene permanente e indipendente (permanenza significa lesistenza propria delloggetto; indipendente vuol dire che si separa dallazione). Segue lo stadio delle reazioni circolari terziarie e della scoperta dei mezzi nuovi mediante sperimentazione attiva o stadio delle operazioni intellettuali concrete (11, 12 18 mesi). Questa fase essenziale per la costituzione dello schema corporeo (v. a pag. 31) perch si realizza lelaborazione di uno spazio pratico nel quale il bambino diviene elemento autonomo (decentrazione) e si ha lorganizzazione di una struttura spaziale delluniverso di oggetti permanenti, tra i quali si pone lo stesso corpo del bambino. () Pertanto in questo periodo con una ricca esperienza e con una pi affinata coordinazione attiva delle esperienze stesse, il bambino quasi completa lapprendimento concreto della propria realt corporea e delle

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modalit relazionali con il mondo esterno, organizza il modello interno del proprio corpo indipendente e unitario, cio integrandovi le sue varie parti e ne stabilisce i confini. E ancora uno schema percettivo senso-motorio; nelle fasi successive ne verr elaborata la rappresentazione simbolica. IV Periodo: dai 19 mesi a i 7-8 anni. In questa fase avviene il passaggio dallintelligenza sensorio-motoria allintelligenza operatoria (le operazioni sono azione interiorizzate o interiorizzabili che presentano delle leggi di composizione che caratterizza la struttura nella sua totalit, in quanto sistema (Piaget)) Quindi questo pu essere definito meglio periodo pre-operatorio e decorrere da 2 a 7/8 anni. Il bambino rielabora sul piano rappresentativo tutte le nozioni acquisite nel periodo dellintelligenza sensomotoria. Gi tra 18 e 24 mesi egli ha costituito un universo solido di oggetti coordinati che comprende tra gli altri il suo corpo (Piaget). Il corpo vi si muove in maniera diversa e con movimenti complessi. Per la rappresentazione dello spazio e del proprio corpo ha ancora carattere topologico (la rappresentazione ancora legata allo spazio come luogo e come forma precostituita; cos costretta ancora in limiti soltanto fisici - ben segnati dallesperienze -, topografici.) A 21 mesi il bambino capace di indicare 5 parti del corpo su un pupazzo (Brunet-Lzine); a 3 anni ha il senso di posizione ed capace di stabilire una direzione nello spazio e rispetto al proprio corpo (quelloggetto di fronte, di dietro, di fianco a lui) (Berges); a 5 anni si sviluppa lacquisizione della gnosia (conoscenza, riconoscimento) della forma per controllo visivo(). Nel periodo precedente, il bambino, pur possedendo un modello interno dello schema corporeo, era incapace di proiettarlo attraverso il disegno o la ricostruzione di un pupazzo (aprassia costruttiva fisiologica). Tra i 4-5 anni, invece, ricostruisce, seppure in maniera non del tutto corretta, lomino del puzzle e ricompone con i vari pezzi il volto umano. Limitazione dei gesti che rappresenta una sequenza motoria organizzata nel tempo e nello spazio, non possibile prima della seconda met del secondo anno e rispetta questa sequenza evolutiva nella topografia corporea: bucco-cefalica, manipolatorio, posturo-locomotrice, fonetica. Dai 18 ai 24 mesi limitazione tende a divenire rappresentazione: infatti il bambino compie imitazioni differite, riesce ad imitare molti modelli nuovi, anche figurati (foto, illustrazioni). () Tutto ci indica che alla fine di questo periodo il bambino ha acquisito la capacit della rappresentazione figurativa del proprio corpo. Distinguiamo questo periodo: Il progressivo sviluppo dei rapporti proiettivi ed euclidei dello spazio per cui lo schema corporeo acquista volume, forma e dimensioni reali. 1) Linteriorizzazione e il raggruppamento delle azioni in sistemi coerenti e reversibili. 2) La temporalit definitiva con distinzione tra presente, passato e avvenire. Ci consente lesatta localizzazione e il controllo segmentarlo del proprio corpo, la sua presa di coscienza globale come un insieme organizzato, coerente e suscettibile di spostamenti e infine, la presa di coscienza fra spazio cinetico e spazio obbiettivo. Questo processo evolutivo si completa molto tardi:

il vero Schema Corporeo non si stabilisce realmente che a partire dal momento in cui lindividuo capace di unattivit simbolica. Questa nozione di un vero io apparirebbe dunque relativamente tardi nello sviluppo del fanciullo e noi siamo daccordo di situarlo molto ipoteticamente attorno al decimo anno. (Wallon)
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E letteralmente questo: il sistema educativo al quale il nostro cucciolo immediatamente sottoposto! Cos, ecco:
La testimonianza del pensiero di un contemporaneo di Schrodinger. E Scheler (1916) e poi c quella di Rousseau, di Kant, di Pascal, del poeta T.S. Eliot e Bernhard (tutti qui citati dallo psicologo Aldo Carotenuto):

Scheler (1916) individua le due strade, contrapposte, che la civilt ha battuto per evitare ed eliminare il dolore e la sofferenza: una la lotta attiva esterna contro le cause oggettive, naturali o sociali del dolore, quella resistenza contro il male adottata dalla civilt occidentale attivo-eroica. Leroe dellOccidente si industria per sconfiggere il male (la sofferenza, la malattia) attraverso la conquista tecnologica, il superamento delle condizioni naturali, lopera di civilizzazione, lo sviluppo della medicina, lo sfruttamento delle risorse per migliorare le condizioni di vita.

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Senonch, come affermano Rousseau e Kant, la civilt sembra provocare sofferenze maggiori di quante ne riesca ad attenuare. Laumentato livello di benessere ha prezzi enormi per pi dei due terzi della popolazione umana. E daltro canto, le nuove fonti di piacere e gioia di cui beneficia il terzo restante dellumanit incidono solo sugli strati pi superficiali del sentimento, lasciando inappagate le esigenze pi profonde e originarie delluomo. La seconda strada () la concezione illuminata del buddhismo () non resistere al male () la sopportazione eroica della sofferenza e la non-resistenza al male sono divenute chiave universale di comprensione dellideale religioso, (). () Gli sviluppi pi recenti del progresso scientifico e tecnologico hanno incominciato a suscitare qualche apprensione negli stessi scienziati () timori che, si badi bene, si diffondono proprio l dove tutto organizzato perfettamente, e dove, grazie a unampia strategia di mercato, sembra che non manchi niente. E poi perch nei paesi sviluppati cresce il numero dei suicidi giovanili? Perch ci si rifiuta di mettere al mondo un figlio? Cos che non va, che manca? () La pretesa totalitaria del pensiero scientifico nelle vicinanze di un limite inquietante e minaccioso: essa produce ai suoi margini un disorientamento riguardo allesistenza nella sua totalit. Nascono la paura, lo scetticismo, la sensazione incombente che non sia alla fine nulla su cui fondare la propria fiducia. Scriveva Pascal: Bruciamo dal desiderio di trovare un fondamento solido e una base ultima e duratura per costruirvi sopra una torre che sinnalzi allinfinito. Ma tutto il nostro fondamento crolla, e la terra si apre fino agli abissi. (Pensieri, framm. 72) () Da questo disorientamento sorge lesperienza, cos peculiare al nostro tempo, del nulla. Unesperienza indicibile che corrode le fondamenta della nostra appartenenza al mondo in maniera indecifrabile e oscura tanto vero che proprio nel momento in cui gli individui fanno questa esperienza si sottraggono ad essa, rifugiandosi nella realt positiva dellaffaccendarsi quotidiano. Mai come oggi assistiamo alla tragica necessit di riempire il tempo di impegni professionali, di divertimenti, di esperienze, di sensazioni, per cercare di colmare questo vuoto che si apre inquietante alla base del nostro esistere. (). In tale sensazione di negazione e di rimozione , sono i poeti e i pensatori che testimoniano di questa esperienza fondamentale del nostro tempo (...) continuo e disperato il compito di confrontarsi e di elaborare langoscia dinanzi allesperienza del nulla. T.S. Eliot, nei Four Quartets (1944)(...): O buio, buio, buio. Tutti vanno verso il buio, / i vuoti spazi interstellari, il vuoto verso il vuoto,/ i capitani, i banchieri, gli eminenti letterati,/ i generosi mecenati dellarte, gli statisti e i sovrani,/ distinti impiegati statali, presidenti di molti comitati,/ industriali e piccoli mediatori, tutti vanno verso il buio./ E buio il sole e la luna, e lalmanacco di Gotha./ E la gazzetta della borsa, e il consigliere dei direttori,/ e freddo il sentimento e perduto il motivo dellazione./ E noi tutti andiamo insieme a loro, nel silenzioso funerale, / funerale di nessuno, perch non c nessuno da seppellire. Il tempo ci destina ad un radicale ridimensionamento ed ecco che si apre labisso della depressione, oppure una ristrutturazione della personalit sulla base di nuove comprensioni di unumile sottomissione al compito che il tempo svolge in noi malgrado la recalcitrante volont di potenza e di espansione. Non ci sono pi compiti e possibilit infinite, ma scrive Bernhard: (...) ci sono solo via via contenuti individuali che, seguendosi a catena, formano la vena principale della vita (1969,53). (A.Carotenuto, Le Lacrime del Male, Ed. Bompiani, pag. 11-14)
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BIO-PSICO-SOCIOLOGIA DI HENRY LABORIT Si ricava dallattenta lettura del Piccolo Manuale Breve che inizia a pag. 28 ----------------------------------------CERVELLO Definizione: La parte anteriore del sistema nervoso centrale, posta davanti il midollo spinale,
costituita da cinque parti fondamentali: telencefalo (emisferi cerebrali), diencefalo (che comprende talamo, ipotalamo, epitalamo, ipofisi ed epifisi), mesencefalo, mesencefalo (che comprende il cervelletto e parte del midollo allungato; ha diverse funzioni: raccolta ed elaborazione degli stimoli sensoriali

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provenienti dagli organi di senso, invio agli organi delle risposte agli stimoli, coordinamento delle attivit svolte dai diversi centri nervosi. (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ,ed.)
Gi la definizione dovrebbero dare unidea, anche se solo sintetica e approssimativa, di tutto quello che di stupendo e prezioso, - e quindi, delle potenzialit immense - che naturalmente possiede grazie al suo cervello ogni bambino che nasce. Sono per tutti i neonati, perch prescindono dalla razza, dal colore della pelle, e dal luogo di nascita. Inoltre, com noto, con la comparsa dellHomo sapiens sapiens levoluzione biologica della specie umana si fermata. Ma, invece: 1) E IL CERVELLO E ORMAI, LUNICO RAMO VERDE DELL ORGANISMO UMANO.

E certo ormai che lunico organo del nostro corpo che continua ad evolversi il Cervello. Che quindi lultimo ramo verde (J.C.Eccles).
La sua spinta evolutiva ha subito proprio negli ultimi anni unaccelerazione progressiva a dir poco straordinaria, che , com stato detto, inarrestabile. Alla iniziale lentezza evolutiva e di sviluppo infatti, (v. i milioni di anni che, allinizio, sono stati necessari alla Umanit per il passaggio da unEra allaltra) si poi, sempre pi rapidamente, sostituita una sorta di tumultuosa evoluzione, sotto la spinta dellormai enorme quantit degli stimoli-informazione dallo stesso cervello delluomo creati e prodotti e divulgati ormai in quantit enormi e sempre crescenti, incalcolabili. E con una velocit di trasmissione che ora, vicinissima, ai fatidici trecentomila chilometri al secondo della luce. Cos che per noi genitori, il problema ( gi e) sar, sempre pi complicato nel tempo:

Come poter attivamente partecipare per ricevere, accettare e seguire informazioni, conoscerle per riuscire a controllarle, selezionarle per poi, modularle, scegliere tutte quelle valide e le verit, assolutamente necessarie allo sviluppo evolutivo, armonioso del proprio bambino, etc.
Un compito immane. Impossibile da portare a termine fino in fondo. Ma chiaro che tutto questo: il suo compito, malgrado quanto stato fino ad ora affermato, il genitore degno cercher di esaudire. Sentir il dovere assoluto di continuare a farlo, soltanto quel genitore che ha deciso di partecipare e quindi, partecipa in prima persona, al meraviglioso compito di allevare fin dalla nascita il proprio bambino per salvarlo a qualsiasi costo dalle definitive manipolazioni della sua personalit. e permettergli invece uno sviluppo armonioso e fondamentalmente libero. Infatti: 2) IL CERVELLO SI NUTRE DI STIMOLI. E solo grazie alla loro azione che il cervello del nostro bambino cresce, si struttura e resta in vita. Poich ogni stimolo che raggiunge il suo cervello lo attiva. Lo informa (leggi: lo mette in forma). Gli cambia la struttura anatomica. E solo per lazione specifica di ogni singolo stimolo che nel cervello vengono sintetizzate particolari proteine, specifiche. E cos che nasce la Memoria dellApprendimento e quella del Sistema Immunologico, che poi la stessa!, perch la memoria una sola sia che debba registrare il ricordo di un racconto o quello della forma degli anticorpi dopo una vaccinazione! E anche proprio cos che si colma linconscio, mentre si sviluppa il cervello che , se si fortunati, avviene in un ambiente socio-culturale ricco, vario, stimolante, armonioso e soprattutto sereno, a misura duomo E cos che cresce la materia grigia, la corteccia cerebrale (leggi: grazie allenorme sviluppo delle connessioni tra neuroni come particolari linee telefoniche che si formano e si attivano e aumentano vertiginosamente di numero sotto lazione continua di stimoli-informazione che raggiungono i vari neuroni, e da questi sono poi trasmessi anche a distanza. Per connettersi insieme in una enorme rete di comunicazioni, dal potenziale di un milione di miliardi di connessioni sinaptiche.) E cos che, con la sua spinta in espansione, linformazione facendo crescere fisicamente la corteccia cerebrale, plasma la forma del cranio nelle sue zone fronto-parietali specialmente. E proprio la fronte - comunemente considerata la sede dellintelligenza - che cos diventa sempre pi alta e spaziosa! E cos che in proporzione aumenta il potere associativo del cervello del piccolo cucciolo e poi, si conserva. Alla nascita il cranio del bambino solo un sesto della grandezza che raggiunger da adulto. Ma a dimostrazione della sua precoce capacit di apprendimento e del vertiginoso sviluppo del suo cervello (leggi: soprattutto della mielinizzazione delle fibre neurali), nei primi tre mesi di vita extrauterina, quando la moltiplicazione cellulare ancora velocissima (quando cio, lapprendimento ancora fondamentale per la naturale sopravvivenza nel nuovo ambiente) esso raddoppia il suo peso. (v. Apprendimento) Ed sempre grazie agli stimoli-informazione che vengono prodotti che, prima si struttura e poi, si mantiene in vita quel milione di miliardi di connessioni sinaptiche che attualmente il massimo (teorico) dello sviluppo possibile della potenza associativa del cervello di ogni bambino. Sono gli stimoliinformazione che nascono, (ma solo quelli chimici ormonali) durante la gravidanza, nel Primo Ambiente, nellutero Materno e poi, quelli dopo il parto, nellAmbiente-Madre e nella Nicchia-ecologica, in quello socio-culturale nel quale, vigile e possessiva, la Madre gli permette di vivere. 146

Molti dei bambini civili-occidentali del terzo millennio sono letteralmente figli di una Cooperativa Oltre quella naturale degli altri: i presenti nella nicchia ambientale, la prima cooperazione: determinante, perch preponderante! quella di tutti gli estranei che lo ricevono in custodia cinque giorni alla settimana, per circa otto ore al giorno in media. Sono le ore del mattino e del giorno. Quando nel bambino certamente pi alto il livello di attenzione e quindi, di capacit di apprendimento. Cos com certamente inferiore, perch serale e notturna sar la cooperazione dei suoi genitori, che per giunta preferiscono farsi anche aiutare dalla baby-sitter meno costosa del mondo: la Televisione (R. Dulbecco)! Continueremo ancora a credere - soltanto perch lo abbiamo concepito e generato - che quello che letteralmente: il Figlio di una Cooperativa sia invece, il nostro bambino? () Malgrado una volta cresciuto, siamo spesso costretti ad ammettere che il suo, per noi incomprensibile modo di comportarsi, di ragionare, di vestire, di scegliere, di decideresia ogni volta sempre pi sorprendente? Magari migliore delle nostre pi rosee aspettative? E tuttavia, e per lo meno: strano?, perch comunque lontano dal nostro essere, dal nostro sentire? Irriconoscibile? Perch nessuno di noi si riconosce in lui, salvo che nella somiglianza fisica? Ma non certamente nel suo modo di essere? Allora passeremo la vita a chiederci: Ma da chi avr preso? Ma chi gli ha insegnato tutte queste cose? 3) IL CERVELLO E GIOVANISSIMO. E NATO SOLO DIECI MILIONI DI ANNI FA. E QUINDI, UN NEONATO. Paragonato alla Terra che nata miliardi e miliardi di anni fa (circa 10 miliardi), al confronto il cervello delluomo giovanissimo (ha circa solo dieci milioni di anni). Esolo allinizio della sua storia, di quella della Umanit.

Mi piace immaginare me stesso come uno spirito spogliato dal corpo, che osserva il Pianeta Terra nella sua iniziale esistenza prebiotica, governata dalle leggi della fisica e della chimica inorganica. Comparve poi misteriosamente e con discrezione, circa 3,6 miliardi di anni fa, lorigine della vita e gli inimmaginabili lenti processi biologici della creazione dei nucleotidi e delle proteine con gli sviluppi biochimici dei codici genetici, le mutazioni e la selezione naturale. (J.C.Eccles) La creativit biologica che venne scatenata da questi processi era oltre ogni immaginazione; la generazione di un numero incalcolabile di specie biologiche con il loro sviluppo e leventuale estinzione. (Mayr, 1963,1982; Simpson,1964.)
Ed Eccles continua affermando che nemmeno come biologo evoluzionista, se fosse stato presente allinizio dellevento e ancora dopo, avrebbe potuto immaginare:

questo avvenimento supremo neanche nel suo iniziale delinearsi!


E poi continua parlando di quello strabiliante evento, che ci piace ricordare come:

Limprovvisa apertura della Finestra di Eccles:


Possiamo supporre che, per un breve periodo dellevoluzione biologica, si apr una finestra sul futuro quando la linea degli ominidi si separ attraverso levoluzione da Austrolopithecus a Homo. Senza dubbio in questa apertura creativa devono essersi verificate le transizioni pi complesse attraverso Aegytopithecus, Ramopithecus e Dryopithecus. Tutto ci che possiamo supporre che la finestra si apr una volta soltanto. E improbabile che ora e in futuro alcuni pomfidi possano dare origine a una nuova linea evolutiva che sia in competizione o addirittura superi la linea ominide. Se non fosse per il meraviglioso processo degli ominidi, il Pianeta Terra avrebbe continuato allinfinito la sua cosiddetta infestazione biologica. Questo estremamente meraviglioso in se stesso, ma sarebbe stato per sempre un processo concettuale morto, unoscurit continua senza alcun barlume della illuminazione trascendente, senza il significato dato dallevoluzione culturale dellautocoscienza con la creazione di Homo sapiens sapiens. (J.C.Eccles, Evoluzione del Cervello e
Creazione dellIo. Armando Ed.1989.)

Da questa bella pagina si apprende come prima cosa che la fine del periodo prebiotico sulla Terra e la comparsa, la nascita della vita presumibilmente databile a 3,6 miliardi di anni fa. Secondo, che quindi, al confronto, la nascita delluomo recentissima: solo 10 milioni di anni! E che successe, avvenne quando: la linea degli ominidi si separ attraverso levoluzione da Australopithecus a Homo fino allattuale Homo sapiens sapiens. E che ci avvenne quando si apr per quellunica meravigliosa volta la Finestra di Eccles! 4) LASIMMETRIA DEL CERVELLO. I DUE EMISFERI CEREBRALI.

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Ci sono voluti miliardi di anni e di combinazioni di DNA perch si manifestasse nelluomo il miracolo di un Cervello Asimmetrico. Era difficile definire quali cambiamenti del cervello potessero spiegare il successo degli ominidi; ora una prospettiva eccitante quella di comprendere levoluzione degli ominidi in termini di asimmetria cerebrale. (J.C.Eccles.)
Quindi anche se il linguaggio determina la differenza qualitativa tra luomo e tutti gli altri animali non la causa (anche se i centri del linguaggio sono tutti esclusivamente nellemisfero sinistro del nostro cervello) dellasimmetria cerebrale che a sua volta ha permesso la nascita delluomo, anzi:

Il grande successo degli ominidi stato assicurato dalla strategia delle asimmetrie funzionali che ha praticamente raddoppiato le capacit del cervello. (Levy,1997). La vecchia neocorteccia ha mantenuto simmetriche le sue funzioni sensoriali.
Tutti gli organi di senso hanno i loro centri nervosi in entrambi gli emisferi cerebrali. Sentiamo, vediamo, udiamo, ci muoviamo cos come fanno le Scimmie, nostri antenati, per lazione simmetrica di entrambi gli emisferi. Ma in pi nelluomo successo che: 5) E LA COMPARSA DELLA NEO-NEOCORTECCIA LASSOLUTA NOVITA.

Cos grazie al trucco dellasimmetria lampliamento della neo-neocorteccia pu essere ottenuto anche senza i rischi del parto legati ad un sovradimensionamento della testa. (J.C.Eccles)
E gi al limite massimo di crescita possibile la testa dei nuovi neonati, compatibilmente con le dimensioni del bacino materno e del canale del parto? Ma il cranio continua la sua crescita sotto la spinta evolutiva del cervello. E forse per questo che si verificano sempre pi frequentemente gravidanze di durata inferiore ai nove mesi?

Tobias (1981) ha dimostrato basandosi su dati di ostretricia la necessit di questa progressiva diminuzione della durata della gravidanza (J.C.Eccles)
Ma fino a quando questo espediente naturale regger? Il cervello lunico ramo verde dellorganismo umano che continua a crescere evolvendosi. La testa dei neonati, sotto la sua spinta, non potr che continuare a crescere. Saranno concepiti un giorno figli cos mostruosi da non poter essere pi contenuti nel bacino materno e tanto meno essere partoriti per vie naturali? Sar questa la causa della fine fisica della specie? ( O soltanto un altro mezzo della Selezione Naturale?) Ma necessario tornare alla Neo-neocorteccia Cerebrale. E la sua improvvisa comparsa che ha determinato la creazione delluomo! E lasimmetria cerebrale ne stata solo la conseguenza necessaria. Infatti:

Noi siamo testimoni di un fenomeno evolutivo dei pi straordinari. Una modificazione evolutiva di solito avviene con lo sviluppo di strutture gi esistenti, forse con una differente ma correlata funzione. Sembra che per le aree 39 e 40 sia stato diverso; esse si espansero come una inflorescenza oltre il margine superiore del lobo temporale superiore ed in un tempo incredibilmente veloce in termini evolutivi, spingendo posteriormente le aree visive in una zona situata principalmente sul versante mediale del lobo occipitale. (Tobias, Holloway, 1983.) () le aree 39 e 40 sono le sole nuove strutture apparse nel corso dellevoluzione del cervello umano. (). (Geschwind,1965).
Larea 39 situata in quella di Werniche, che la zona dellaspetto ideativo dei nostri discorsi dove vediamo le parole prima di pronunciarle. Mentre larea 40 nel centro anteriore del linguaggio di Broca, il quale ha funzioni soprattutto motorie. Come quella di fonazione (controlla i movimenti dei muscoli che fanno chiudere o aprire le corde vocali, quelli che fanno emettere il fiato) e di scrittura (controlla i movimenti del braccio e della mano per permetterci di scrivere). Le due aree 39 e 40 fanno parte della Neo-neocorteccia. Allinizio sono state da sole tutta la Neo-neocorteccia che luomo aveva.) 6) LE CINQUE PECULIARIETA DELLA NEO-NEOCORTECCIA SECONDO J.C.ECCLES: 1)E solo degli ominidi nei quali comparsa per ultima nellevoluzione della specie (v. la Filogenesi). 2) Completa la sua mielinizazzione per ultima (v. lOntogenesi). Per ultima forma ramificazioni emettendo i suoi dendriti stabilendo cos collegamenti anche a notevoli distanze e connessioni sinaptiche. E ci avviene (inizialmente ma non definitivamente) poco prima della pubert. (Cos questo prepubere il periodo estremamente utile per scoprire le propensioni del cervello del bambino. Che una volta mostratesi possono essere esaltate e di molto potenziate con la pratica. Sono anche la dimostrazione dellesistenza di processi trofici nel cervello giovanile dei bambini. (In parole pi semplici nel periodo prepubere il cervello non solo continua ancora a strutturarsi, ma cosa molto importante per i genitori, quello proprio il momento in cui mostra le sue propensioni.

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Ma purtroppo, ma stato gi detto, la maggior parte dei genitori totalmente assorbita, impegnata nellinderogabile compito di produrre. E la Scuola alla quale per tutto questo, il bambino stato affidato, non certo attrezzata per svolgere un simile compito anche perch stata trasformata in unazienda commerciale. (*) (*)Mentre per il piccolo Mozart ci fu un padre che invece IL CASO MOZART:

Gi dai primi anni di vita il suo cervello rivelava unestrema propensione per la musica; un fatto subito compreso dal padre. Sotto unincessante educazione musicale i neuroni della neoneocorteccia avrebbero subito una riorganizzazione durante let prepuberale. Il pi grande cervello musicale di tutti i tempi si sarebbe creato in questo modo. (J.C.Eccles). 3) Possiede una asimmetria e cos a sinistra ha i Centri del Linguaggio della matematica, della musica, solo
come tecnica strumentale, mentre a destra ha compiti visuo-spaziali e musicali. La corteccia cerebrale: 1)Nei bambini resta plastica, nel senso che in casi di lesioni cerebrali di un emisfero, riesce a trasferire le stesse sue funzioni sullemisfero rimasto integro. 2) Lattivazione della neoneocorteccia associata ad un vasto repertorio di attivit gnostiche, coscienza e autocoscienza, pensiero, memoria, sentimenti, immaginazione e creativit.
Ma come funziona tanta meraviglia?

7) MA CHE COSA SANNO FARE ALLORA, INSIEME E POI SINGOLARMENTE QUESTI DUE EMISFERI CEREBRALI?

La natura delle funzioni che le due met del cervello sono in grado di svolgere sembra suggerire che esse siano logicamente incompatibili. Lemisfero destro sintetizza a livello spaziale, quello sinistro analizza a livello temporale. Lemisfero destro nota somiglianze spaziali, non concettuali, lopposto fa lemisfero sinistro. Il primo (il destro) percepisce la forma, il sinistro i dettagli. Il destro codifica le informazioni sensoriali sotto forma di immagini, lemisfero sinistro sotto forma di descrizione linguistica. Lemisfero destro manca di un analizzatore fonologico; quello sinistro manca del sintetizzatore di forma. (Jerry Levy, 1974) Sperry (1982) si concentra sulla capacit dellemisfero destro il quale prima dei suoi studi stato sempre considerato relativamente ritardato. (J.C.Eccles).
8) E QUEL RITARDATO DEL CERVELLO DESTRO?
DEL QUALE, DALLASILO NIDO ALLUNIVERSITA, LE ISTITUZIONI, NE INIZIANO E POI, NE PORTANO A TERMINE LA CASTRAZIONE, PERCHE, PER QUALSIASI DOMINANTE O PADRONE , E INAFFIDABILE, MENTRE, PER QUALSIASI SERVO, E CERTAMENTE INUTILE E SUPERFLUO RIUSCIRE A CONSERVARLO INTEGRO!

Le peculiarit dellemisfero destro risiedono nella sua natura non verbale, non matematica e non sequenziale. Sono evidentemente di tipo spaziale ed iconico. Gli esempi includono il riconoscimento dei volti, linclusione di disegni in schemi pi vasti, la capacit di evincere il diametro di un cerchio da un arco di esso, la descrizione ed il ricordo di forme non descritte, la trasformazione spaziale mentale, la distinzione di accordi musicali, il raggruppamento di oggetti di diverse dimensioni e forme in categorie, la percezione del tutto fra le parti e la capacit di percepire intuitivamente e di cogliere dei principi di geometria. (Sperry 1982)
E allora dopo questa descrizione dellemisfero destro possibile affermare come fa Eccles che, LIo sia contenuto ed esclusivamente posseduto nel solo nostro emisfero sinistro! (?) Da anni ormai ma ora possibile immaginarne il vero perch - fior di scienziati (Crik, Dennet, Edelmann, Penrose, Searl) si sono concentrati sul problema: La coscienza come problema biologico: ovvero scoprire quale la sede esatta nelluomo della sua coscienza e quali sono i mezzi impiegati (le particolari vie nervose) e le strutture da essa utilizzate, del cervello. Ovviamente essi non sono daccordo su niente e quindi nemmeno con laffermazione del religioso Eccles, a proposito della sede dellIo (fuori dal corpo). Ma continuando con le informazioni sul cervello, ecco, sicuramente in omaggio alla Donna, un quadretto che ritrae limpossibilit fisica della tanto ambita eguaglianza tra i due sessi: 9) VIENE FUORI CHE LE DONNE HANNO ANCHE UN LORO PARTICOLARE CERVELLO ESCLUSIVO CHE, RENDE IMPOSSIBILE LEGUAGLIANZA FRA I DUE SESSI. Per sostenere fino in fondo una simile affermazione necessario partire dal concepimento. Dalla fusione dei due gameti. Eal momento del concepimento, infatti, che stabilito il sesso dellindividuo. Com stato gi detto, ogni genitore ha nel suo gamete (ovulo materno e spermatozoo paterno) 23 cromosomi uno solo dei quali determinante per stabilire il sesso del bambino che nascer. E il cromosoma sessuale.

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Il quale nella Donna poich doppio, di sempre due X (XX) mentre nel maschio ci sono un X e una Y (XY). Ella allora, fornisce con il suo gamete (ovulo) sempre un X mentre il maschio pu contribuire con un cromosoma X oppure con un Y (contenuti nei suoi spermatozoi). Se la combinazione sar XX si avr una femmina. Se sar invece XY nascer un maschio. (E quindi il genitore maschio, il padre che determina il sesso del suo bambino.) Bisogna attendere fin dopo la nona settimana di sviluppo dellembrione per notare la comparsa delle gonadi (le ghiandole sessuali). E sono i geni situati sul cromosoma sessuale Y che determinano la secrezione di una particolare proteina di membrana chiamata: antigene HY (Jost, 1979) che aderisce alle gonadi e le stimola a diventare testicoli. Se questa proteina non presente perch non c la Y; o i suoi geni non funzionano; o non ci sono le gonadi ( in queste condizioni patologiche ) lembrione resta comunque una femmina. Non necessariamente completamente anche nel fisico. E quindi, nel suo aspetto morfologico!? Una volta che grazie allazione della proteina HY, dalle gonadi si sono formati i testicoli, essi cominciano a secernere gli ormoni (testosterone) che mascolinizzano il Sistema Riproduttivo e quello Nervoso del maschio. Cos oltre alle evidenti differenze degli organi sessuali, esistono ancora almeno due importanti differenze anatomiche del Sistema Nervoso (leggi: del Cervello). Differenze che rendono per lo meno improbabile, se non impossibile la cosiddetta Eguaglianza tra i due Sessi. Poich certamente oltre a quella morfologica, esiste anche differenza funzionale, e quella comportamentale. 10) DIFFERENZE ANATOMICHE ACCERTATE, RIFERITE AL CERVELLO, TRA I DUE SESSI. 1) La prima nel Corpo Calloso:

() il grosso fascio di fibre che collega lemisfero destro a quello sinistro. La porzione posteriore di tale fascio appare molto pi ampia ed estesa nella femmina. Tale differenza pu essere notata nellencefalo fetale alla ventiseiesima settimana di gestazione .(Lacoste, Utmasing,, Holloway e Woodward,
1982. Floyd E. Bloom, Arlyne Lazerson, Il Cervello, la Mente, il Comportamento, Ciba-Geigy Ed. 1990).

Differenza che determina una maggiore possibilit di collegamento tra i due emisferi cerebrali e spiega la possibilit di conservare da parte della Donna, un maggiore costante equilibrio tra i due emisferi tanto diversi e particolari. 2) La seconda unaltra differenza anatomica quantificabile. Riguarda il Planum Temporale che la superficie superiore del lobo temporale. Una zona che si trova proprio sopra la zona di Werniche (il centro della capacit ideativa del discorso.) . Alla maggiore estensione del Planum (nellemisfero sinistro) dovrebbe poter essere attribuita la caratteristica della Donna: una chiaccherona dalla relativa fluenza verbale Lo studio inoltre, di anomalie dei cromosomi sessuali ha permesso in modo indiretto quindi, quanto questi siano capaci di influenzare la differenziazione dellencefalo nelluomo e nella Donna. (v. La sindrome di Turner, quella di Klinefelter e lIpogomadismo idiopatico ipogonadrotropo.). 11) ACCENNI DI BIOCHIMICA-COMPORTAMENTALE: Le particolarit e differenze anatomiche sopraddette, sono causa, di: A) DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA I DUE SESSI. 1) La prima particolarit: riguarda laggressivit che maggiore nei maschi. (In qualsiasi popolo ed in qualsiasi cultura. E gi presente nella fase iniziale dello sviluppo.) E la esposizione prenatale allazione degli ormoni androgeni (testosterone) ad aumentare laggressivit del maschio. (v. La proteina HY che fin dalla sesta settimana di vita intrauterina, trasforma le gonadi in testicoli inducendo nel maschio la secrezione degli ormoni androgeni). I maschi inoltre presentano nel loro cervello una minore concentrazione di serotonina (che pu essere, a grandi linee, considerato lormone della tranquillit.) La serotonina un neuro-trasmettitore implicato nella depressione. La sua scarsit o mancanza ne la causa principale. Cos la famosa pillola (sciroppo) della felicit il Prozac agisce proprio allungando il tempo della sua permanenza in circolo e di azione, prima di essere neutralizzata.). Inoltre, nel maschio stato riscontrato in circolo un tasso pi alto di adrenalina e noradrenalina. (ormoni con un marcata azione, di eccitamento della vigilanza e quindi delleccitabilit.). Sono entrambi prodotti dalla ghiandola midollare del surrene. Nondimeno: B) LAGGRESSIVITA DELLUOMO NON PUO ESSERE PARAGONATA A QUELLA DEGLI ANIMALI. (v. anche Aggressivit su questo Vocabolario) Negli animali maschi, infatti, sempre presente una sorta di autoaffermazione aggressiva che si esprime soprattutto nei riguardi degli altri maschi della stessa specie. Nelluomo sembrerebbe, invece, che:

Il problema con la nostra specie non risiede in una overdose di autoaffermazione aggressiva, ma in un eccesso di devozione autotrascendente che si manifesta in una cieca ubbidienza e fedelt verso il Re, il Paese o una Causa

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Una delle caratteristiche fondamentali del destino delluomo questa enorme capacit e bisogno di identificarsi con un gruppo sociale e/o sistema di credo che indifferente al proprio interesse e persino al bisogno di autoconservazione. (Arthur Koestler)
E dunque questa la comune forma mentale delluomo? Essa inizia ad essere strutturata dagli automatismi imposti dalleducazione scolastica. Da quel metodosistema al quale abbiamo gi accennato, che tende a livellare, omologare, negare ogni individualit, incanalando o impedendo la nascita dei centri della fantasia, opprimendo, la libera creativit e il senso di doverla assolutamente affermare per s e per gli altri! Perch per la socio-cultura dominante vitale informare, mettere in forma il cervello secondo un ordine conforme, a tutto e a qualunque costo, soprattutto a prezzo della Libert individuale di scelta! Lo scopo : Assemblare coscienze. Strutturare personalit qualitativamente equivalenti. Individui che, precondizionati, siano prevedibili nei loro comportamenti e quindi valutabili a priori sia nellipotetico rendimento, che nei loro gusti! Cos, computabili siano assolutamente, le loro esigenze, i desideri indotti e le loro domande (di mercato). Allora sar per tutti: Una sola unica Monocultura della Mente? (E esattamente, la stessa logica che applicata in agricoltura, alle monoculture!)
12) LE MONOCULTURE (DELLANIMA).

Una sola pianta, sempre la stessa per migliaia e migliaia di ettari. Una intera piantagione fatta di un solo albero. Del quale se ne conoscano tutte le potenzialit. In modo da potere, saper calcolare in anticipo il valore della sua produzione. Pronti ad intervenire affinch tutto vada secondo i calcoli e le scientifiche previsioni. In pratica essere informati sempre in qualunque momento, di che cosa stia succedendo. Ridurre a zero le probabilit di imprevisti Per la tranquillit dei dominanti!

E ottenere ci sventrando e abbattendo foreste di alberi secolari. Appianando colline. Modificando il corso delle acque di fiumi a qualunque costo! Calpestando i diritti umani delle popolazioni, delle minoranze indigene. Che dalle loro foreste avevano imparato a trarre il necessario per il loro sostentamento. Distruggendo le culture locali. Le tradizioni e la cultura di quel popolo. Offrendo ma solo quando era necessario e indispensabile, in cambio di questa programmata distruzione del loro habitat della carta: la loro valuta pregiata, i dollari (tutti da spendere per potere continuare a sopravvivere, nei loro super mercati per comprare le loro merci). In nome di una idea superiore. Imposta da un programma moderno certamente civile Da trasferire in tutti gli angoli della Terra. Tutto, solo in nome del bene garantito per tutti i popoli.
(Vandana Shiva, Monoculture della Mente, Bollati Beringhieri, Ed. 1995).

2) La seconda particolarit: Le femmine presentano un eloquio pi fluente dei maschi. E per quella loro particolarit anatomica: il Planum Temporale. Una parte della Neo-neocorteccia pi estesa di quella del maschio. 3)Terza differenza: posseggono un Corpo Calloso pi spesso nella parte posteriore. Un migliore collegamento quindi tra i due emisferi cerebrali, che mostrano una minore specializzazione nelle loro funzioni. E da tutto ci ne deriva un maggiore equilibrio. 4)Quarta ed ultima differenza anatomica: avendo un bacino pi ampio e una diversa inclinazione dellarticolazione delle anche (coxo-femorale) utilizzano meglio le loro energie e cos, malgrado siano meno forti, resistono molto di pi alla fatica fisica (di carico e trasporto). ---------------------------------------------------------

CIBERNETICA Definizione: Disciplina basata sullanalogia funzionale dei meccanismi di comunicazione e di


autoregolazione negli esseri viventi e nella macchina, che integra nozioni e modelli neurofisiologici e biologicomolecolari con la teoria matematica dellinformazione, per ottenere dalla macchine comportamenti propri delluomo. (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ed.)

Brevi Nozioni di Cibernetica.


E interessante come la definizione riveli unaltra meraviglia della Natura. E lesistenza nel sistema nervoso degli esseri viventi di meccanismi di comunicazione e di autoregolazione integrati in modelli neurofisiologici e biologicomolecolari e che questi siano cos precisi, ma anche limitati, da sembrar quasi meccanici dunque, al punto da creare una analogia funzionale tra gli esseri viventi e la macchina e quindi da poter essere copiati nella costruzione e trasferiti e riprodotti dal funzionamento di una macchina , da un robot, perch linformazione che integra questi meccanismi pu essere addirittura tradotta nel linguaggio universale dei numeri e quindi trasmessa ad altri in un modo assolutamente comprensibile. 151

Agli ingegneri (meccanici) la scoperta di questa analogia tra esseri viventi e macchina - tradotta dai matematici in numeri e quindi nel loro linguaggio universale - servita per informare, per esempio, il computer di una macchina circa i meccanismi di comunicazione e di autoregolazione che sono propri degli esseri viventi. Riuscendo cos a compattare tutta questa informazione in un software, un programma per il computer di un robot, in modo che questo possa ripetere lazione di un essere vivente. (E recente la notizia (o5/2oo5) di un consesso dei migliori scienziati del momento nelle due universit di Boston per scoprire definitivamente tutti i segreti del cervello umano da trasferire su robot.)

I concetti fondamentali della Cibernatica.


Se per molti versi una ripetizione nondimeno da considerare anche un importante riepilogo e loccasione per imparare a esaminare il problema e a ragionare in termini interdisciplinari. Sono tutti quei concetti da riferire alla struttura-organismo delluomo e alla struttura sociale che luomo si data, a quella dellambiente nel quale vive, e della biosfera che lo ingloba..

Classicamente un insieme viene rappresentato con un cerchio.


Mondadori , Milano, Ed. 1994 pag. 48 e seguenti)

(H. Laborit Lo Spirito del Solaio, Arnoldo

Ed H.Laborit continuava spiegando che nel cerchio ci sono tanti piccoli cerchi. Nei quali ce ne sono di piccolissimi, che ne contengono di microscopici, etc. ... fino agli atomi e oltre... come le particelle subatomiche e i quanti, etc. Sono questi tutti gli elementi dellinsieme. Gli elementi sono massa ed energia, ma non sono distribuiti a caso nellinsieme, perch tra loro esiste una relazione costante. La relazione non n massa, n energia ma soltanto informazione. Tutta linformazione propria delle relazioni costituisce la struttura. La struttura quindi un insieme di relazioni. Ma:

Luomo pu comprendere soltanto gli insiemi.


Per questo:

E pi importante per comprendere la dinamica dellinsieme delle strutture viventi, identificare le relazioni esistenti tra ciascun livello di organizzazione che non identificare la struttura, la cui conoscenza daltra parte indispensabile, di (almeno) uno di tali livelli. (H.L. Elogio della Fuga Milano, A.
Mondadori II ed. 1985, pag. 133)

Luomo, infatti, non riesce ad afferrare e quindi a comprendere linsieme delle relazioni che esistono tra gli elementi di un insieme: lintera Struttura. Al massimo riesce a captare solo un sottinsieme, una sottostruttura, una struttura con la s minuscola. Ma - poich questo sottinsieme comunque descrive la Struttura luomo crede che proprio quel piccolo sottinsieme sia invece la Struttura completa. E questo suo credo checome tale - come una sua verit assoluta - cerca di imporla agli altri (v. le ideologie). Della Struttura ognuno sceglie ovviamente la sottostruttura o sottinsieme che pi gli aggrada in base alle sue esperienze, tutte quelle fatte nella nicchia ambientale fin dalla nascita e tutte quelle che si porta ben stipate nel suo inconscio di adulto, dopo che a tradimento gli altri gli hanno riempito lanima di giudizi di valore, nei primi tre anni della sua vita. Il sottinsieme scelto, allora certamente oggettivo. Ma solo un pezzo dellintera oggettivit, quello che ognuno ha deciso di considerare. E cos che nascono le ideologie! H.Laborit definiva questo comune modo di spiegare il problema ideologia, come:

riduzionismo informazionale e concettuale.


E continuava avvertendo:

(...) conformemente al Principio di Heisemberg (1) le strutture che non afferriamo sono solo elementi di una realt strutturale che possiamo chiamare Struttura (...). E perci utile conoscere il maggior numero di elementi di questo insieme di relazioni, di vedere come si organizzano, vale a dire quali relazioni instaurano tra loro, se ci si vuole avvicinare con maggior precisione al reale, pur sapendo che non lo raggiungeremo mai.
---------------------------------------------------------------Nota: (1) Il Principio di Indeterminazione di Heisemberg: (...) laffermazione nelle formulazione netta della legge di causalit, propria della logica lineare delluomo : Se conosciamo esattamente il presente possiamo calcolare il futuro falsa non la conclusione ma la premessa. Noi non possiamo in linea di principio conoscere il presente in ogni elemento determinante (Einstein e il ciabattino,
Roma, Editori Riuniti, pag. 92) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Concetto di informazione struttura:


E quella informazione che mette in forma ogni livello di organizzazione dallatomo alla specie; E la forma di una struttura che contenuta in una memoria e che persiste nel tempo.
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Come per i monumenti, i libri, i CD, i film, etc. che sono stati fatti dalluomo, (...) sono stati organizzati dalluomo e hanno conservato questa organizzazione nel tempo. (H. Laborit La vita anteriore ,
Milano, Arnoldo Mondadori,1990, pag. 111)

Concetto di informazione circolante:


quella che circola da un livello di organizzazione allaltro assicurando la coerenza dellinsieme dei sistemi, ed essa a trasformare un regolatore (1) in servomeccanismo (2) (La vita anteriore, Milano,
Arnoldo Mondadori,1990, pag. 111)

------------------------------------------------------------------------------------------------------Nota: (1) Regolatore: Dispositivo o organo che ha la funzione di far variare, in un determinato modo, una grandezza fisica (...) o il funzionamento di un apparecchio (...) (2) Servomeccanismo: Servosistema avente lo scopo di controllare una grandezza (...) Nel questo caso deve essere immaginato invece, come un regolatore che interno ad una struttura e che quindi funziona sempre come regolatore ma che, quando per mantenere inalterato un equilibrio allargato alla struttura che lo ingloba, riceve lordine di funzionare in quel determinato, particolare modo, dallesterno (dallambiente esterno nel quale comunque situato e inglobato), da regolatore si trasforma in servomeccanismo. (accetta di servire secondo lordine ricevuto, dallesterno. N.d.A.) ----------------------------------------------------Ma passiamo ai livelli di organizzazione del organismo-struttura delluomo. (v. Piccolo Manuale Breve a pag. 28) Vengono elencati partendo da quelli pi piccoli, gli atomi che, unendosi insieme, costruiscono e formano il livello successivo, che a mano a mano risulter cos sempre pi complesso, fino allorganismo vivente, il pi complesso che esista in natura: lUomo. Sono i livelli di organizzazione: 1) dellatomo 2) della molecola 3) della reazione enzimatica 4) delle catene metaboliche. Le catene metaboliche sono contenute negli organuli della cellula e sono: i mitocondri, il nucleo, le membrane cellulari, il reticolo endoplasmatico, etc. Gli organuli sono le macchine che fanno funzionare la fabbrica chimica: la cellula. Ma: (...) nessun livello di organizzazione potrebbe funzionare se non ricevesse energia (quella solare, sotto forma di alimento. v. la funzione clorofilliana ) e se non obbedisse ad un ordine da parte del livello di organizzazione (leggi: dallorgano, dal sistema, dallorganismo) in cui inglobato. (H. Laborit La vita
anteriore Milano, Arnoldo Mondadori, ed. 1990, pag. 109)

Lattivit della fabbrica chimica, della cellula, oltre a quella che la costringe a costruire s stessa, la cellula svolge anche un altro lavoro che dipende da quella dellorgano (livello di organizzazione) al quale la cellula appartiene. Ma lattivit dellorgano (nervoso, digerente, muscolare, etc.) dipende dal sistema al quale appartiene, che dipende dallattivit dellintero organismo del quale fa parte ..., che a sua volta dipende dallo spazio, dalla nicchia ambientale nella quale vive e agisce, che cambia grazie ai comandi esterni della biosfera, etc. La catena appena descritta potrebbe spezzarsi qui, se ci limitassimo a considerare un solo organismo alla volta , un individuo completamente isolato dagli altri. Ma abbiamo gi detto:

(...) che lUomo non esiste al di fuori degli altri, che egli fatto dagli altri. (H.L.)
e che inoltre dipende dai comandi esterni dellambiente naturale dal quale inglobato e che inglobato dalla biosfera. Ma lattivit funzionale dellindividuo-organismo, il suo agire nella sua nicchia ambientale, dipende anche dalle finalit del gruppo al quale appartiene, la cui attivit dipende dal gruppo pi numeroso che lo ingloba, poi dal gruppo sempre pi grande, allargato, al quale il gruppo che lo ingloba appartiene, etc.

Risulta cos evidente che, da un livello di organizzazione allaltro, si approda per forza di cose al livello di organizzazione della specie. (H. Laborit La vita anteriore Milano, Arnoldo Mondadori,1990, pag. 109)
Continuare allora, a parlare della specie umana, dellorganismo-specie - considerandolo come un sistema chiuso e quindi indipendente dal mondo che lo circonda e dai suoi comandi esterni, etc. possibile, ma soltanto e semplicemente per ignoranza. Di nuovo H. Laborit affermava:

(...) la nostra specie, che costituisce lestremo sviluppo dellevoluzione della specie nella biosfera, della crescente complessit della materia organica, non ha compreso che essa era tuttavia inglobata nella biosfera stessa, dipendente da comandi esterni al sistema e che pertanto restava sottomessa, al pari delle altre specie, alla pressione delle necessit. La nostra specie ha inventato le regole, esterne a se stessa, religioni rivelate, morali, ideologie, strutture statali con le loro leggi, laddove, cos facendo,
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restava chiusa nel suo livello di organizzazione e nellignoranza totale di ci che comandava il comportamento dellindividuo e dei gruppi e la secrezione di queste diverse forme di manovra. La disgrazia delluomo deriva dal fatto che non ha trovato il modo di trasformare la regolazione individuale in servomeccanismo incluso nella specie: cio che si ferma sempre a gruppi e sottinsieme che non concettualizzano la propria appartenenza alla specie e non scoprono i mezzi per essere inglobati. Nessuna meraviglia che ci si sia resi conto solo tardivamente che la specie umana non ha gestito adeguatamente i beni a sua disposizione, beni materiali ed energetici, il mondo vivente della flora e delle fauna e quello umano per approdare allorganizzazione delle strutture economiche e sociali. In realt, tutti i sistemi di organizzazione, dalla molecola al sistema nervoso umano e al suo funzionamento in situazioni sociali, finora sono stati sostituiti da un discorso la cui ragion dessere che lanalisi logica a partire dai fatti detti obbiettivi perviene per forza di cose alla realt, ma la logica del discorso nulla ha anche fare con la logica della chimica e della neurofisiologia del sistema nervoso umano in situazione sociale. (H.Laborit La vita anterioreMilano, Arnoldo Mondadori,1990, pag. 115)
Le leggi della cibernetica alle quali sottoposta la struttura dellorganismo umano e i meccanismi di biologia comportamentale dei quali dotato e ancora i condizionamenti ai quali sottoposto, determinano e limitano le sue scelte di vita. Ma basterebbe non continuare ad ignorare la cibernetica per rendersi conto come ogni singolo organismo della miriade di individui della fauna e della flora della terra, sia singolarmente, com stato gi detto, egualmente indispensabile per conservare lequilibrio interno della propria specie, qualunque sia il suo ruolo e il suo valore e poi quello dellambiente nel quale vive e quindi dellintero creato che lo ingloba .

------------------------------------------------------COMUNICAZIONE Definizione:
Il modo di trasmettere e ricevere informazioni, di relazionare tra gli uomini.
Un altro dei limiti indirettamente imposti ai suoi sudditi dalla socio-cultura dominante per il completo controllo su tutte le varie forme possibili di comunicazione tra gli uomini. E ormai noto come, dopo la nascita, ogni bambino, sia prima subito informatoe poi definitivamente educato dagli altri, a loro volta gi informati ed educati da chi li ha preceduti E una catena infinita tutta di principi e giudizi di valore, etc. Sono le fondamentali strategie per conservare e perpetuare il potere della socio-cultura dominante che, grazie al linguaggio e alla scrittura, sono tramandate - soprattutto dalla madre - con estrema puntualit e precisione. Principi e valori che sono tutti da stipare subito nellinconscio, cos che, grazie alla memoria dellapprendimento che gi in funzione durante il fenomeno dellimprinting, diventino indelebili e preparino un adolescente conforme pronto ad entrare nel ciclo produttivo di merci. Tutto questo, com stato appena detto, avviene ancora, sebbene il contenuto delle condizionanti informazioni della socio-cultura dominante tramandate da una generazione allaltra, anche a causa della velocit travolgente dellevoluzione culturale, mostrino ormai i propri limiti e quindi vadano continuamente aggiornati, malgrado in maggioranza siano divenuti ormai intoccabili e certamente pi violenti. Allora, dopo oltre venticinquemila anni dininterrotti trattamenti preventivi, gli stessi che ora, anche grazie alla nuova scuola pubblica, sono quasi esclusivamente subiti dai figli delle classi medie e di quelle inferiori, per la definitiva sottomissione alla socio-cultura dominante, normale che tutti i discorsi fatti o scritti e quindi, quelli ascoltati o letti (e quelli sotto tutte le altre forme di trasmissione di messaggi, di dati, etc.), non possano essere in nessun caso considerati ancora liberi nel contenuto conclusivo delle realt che da questi discorsi sfociano. Anche perch, a dimostrazione di quanto stato appena affermato, sono inesorabilmente sempre o discorsi conformisti, o, ma solo in senso contrario anticonformisti, perch i binari dellinconscio sono gi tracciati. Linconscio stato gi colmato e lanima definitivamente marchiata dalla socio-cultura dominante, sia di chi li pronuncia o scrive, sia di chi li ascolta o legge (i discorsi), etc. Senza voler allora prendere in esame lautorit della fonte, n quantificare il valore dellaffettivit contenuta nel suo messaggio o solo la sua semantica, ma tornando a quanto stato gi detto allinizio, linformazione trasmessa da un discorso non mai (completamente) libera da condizionamenti (v. l inganno del linguaggio), n libero sar mai il cervello del destinatario, che messo in forma dalla informazione ricevuta. E anche noto come, lUomo si sia chiuso da solo in una prigione dalla quale non riuscir mai pi ad evadere. Nessuno tanto fortunato da riuscire a liberarsi completamente.

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E dunque, per ogni uomo relativamente facile condividere allinizio le premesse di un discorso, restando consenziente ad ascoltarle (o subito rifiutarle se, ad esempio, un conformista messo di fronte ad argomentazioni decisamente anticonformiste o viceversa.) Ma luomo avr sempre e comunque grandi difficolt ad accettare completamente, a concordare appieno con le conclusioni, con le realt che sfociano da un qualsiasi discorso. Per accettare completamente la conclusione, deve, ogni volta, costringersi a farsi violenza per tacitare il suo inconscio. Ma ovviamente nessuno uomo mai stato educato a farlo. Anzi! Ora, prima di concludere, vale la pena occuparsi, anche se soltanto di alcune, delle varie vie di fuga scelte, per sopravvivere allangoscia della totale sottomissione: I creativi in genere e poi i veri geni e i pazzi, gli psicotici veri e perfino i suicidi, sono, da sempre, quelli che, durante la loro esistenza, hanno messo in atto, ognuno secondo una sua strategia diversa, una vera e propria fuga dalle realt sociali del loro tempo. Sono cos riusciti, senza saperlo, a mantenere integro il loro Sistema Immunitario e a procurarsi la salute e la longevit. (v. il SIA a pag. 40) Ma hanno anche direttamente dimostrato come, per ottenerle, basti alluomo la sua immaginazione creativa per allontanarsi e poi isolarsi, per fuggire dalla realt che lo circonda, anche se soltanto per poco tempo, ma sistematicamente, con una certa continuit. E quello che fanno i creativi in generale durante i momenti di creazione. Riescono cos a non ammalarsi, con la stessa frequenza degli altri comuni mortali, di nessuna delle malattie che affliggono il resto dellumanit, compreso il cancro. E la creativit che, permettendo la fuga nel mondo immaginario, mette in essere il tentativo di sopravvivere allo squallore della alienazione prodotto dalla completa sottomissione alle eterne Scale Gerarchiche di Dominanza. Ma il potere dei capitalisti legato al profitto che deriva dalla propriet dei mezzi di produzione di merci, dal loro commercio. Quello dei paesi socialisti, invece, tutto nella ideologia. Allora i primi, certi che nessuno riuscir a cambiare niente di tutto questo solo con la creativit, permettono che larte sia libera, mentre i secondi sono costretti alla censura pi feroce nei confronti di qualsiasi forma di creativit che non sia conforme alla ideologia del potere. Esempi di vie di fuga globali tentate da una numerosa parte della umanit, potrebbero essere quelle tentate dai vari movimenti, prima di tutti, il pacifismo con il suo movimento pacifista internazionale, o quello della non-violenza e i no global, etc -------------------------------------------------------------

CULTURA Definizione: Linsieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e lesperienza, rielaborandole peraltro con un personale e profondo ripensamento cos da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalit morale, della sua spiritualit e del suo gusto estetico, e, in breve nella consapevolezza di se e del proprio mondo (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani, Ed.)
E secondo lo scienziato filosofo scomparso Karl Popper: Luomo soltanto tutta la cultura che egli possiede. Secondo H. Laborit:

() essa non che linsieme dei pregiudizi e di luoghi comuni di un gruppo e di unepoca.
E continua :

Il bambino incolto e questa la sua fortuna. E energia potenziale e non cinetica, omogeneizzata. Sin dal suo ingresso nella vita le sue potenzialit via via si attuano, si fissano i comportamenti conformi invasi dalla entropia concettuale, incapaci di risalire allorigine, di risalire il corso del tempo e dellapprendimento. E mentre il terreno vergine dellinfanzia potrebbe far spuntare un bel paesaggio in cui flora e fauna si armonizzano spontaneamente in un sistema ecologico di adattamenti reciproci, ladulto si preoccupa soprattutto di coltivarlo anzi di farne oggetto di una monocultura con solchi ben tracciati, dove il grano non si mischi mai con il rabarbaro. () Ma dove trattori e betoniere della cultura dominante, fissino, una volta per tutte, lo spazio interno. (H. Laborit, Elogio della Fuga, Milano, Arnaldo
Mondadori, ed.1990, pag.59) --------------------------------------------------------------------------

DEMOCRAZIA

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Definizione: Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranit
attraverso istituti politici diversi. (Vocabolario della Lingua Italina , Treccani ed.)
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Ma secondo H. Laborit:

() dietro un discorso dichiaratamente altruista e generoso si nascondono motivazioni pulsionali, desideri inappagati di dominanze () quando interessi comuni permettono ad un gruppo umano di abbattere il potere costituito, subito si scatena in seno al nuovo potere una lotta per la dominanza, appare e si insedia un nuovo sistema gerarchico e il ciclo ricomincia. Si capisce anche quale inganno costituisca ci che siamo soliti chiamare democrazia. Perch lopinione politica di un individuo generalmente lespressione della sua soddisfazione, o insoddisfazione a seconda del livello da lui raggiunto nella scala gerarchica () lopinione di una maggioranza non mai il risultato di una conoscenza estesa globalizzante e analitica al tempo stesso dei problemi socioeconomici, ma il risultato dellintegrazione di innumerevoli fattori affettivi, individuali e di gruppo che trova poi sempre un discorso logico per convalidare la sua esistenza. (H.Laborit,Elogio della FugaMilano, Arnoldo Mondatori, Ed. 2002,
pag.143)

Ma, nella parte di umanit di circa un miliardo e duecento milioni che si definisce civile-occidentale: 1) il popolo sovrano composto soltanto di individui tutti ben condizionati proprio dalla stessa socio-cultura che li domina e contro, o a favore della quale eventualmente dovrebbero poter votare. 2) sono tutti ridotti a uomini che, oltre ad avere i limiti naturali propri delluomo, sono stati anche sottoposti a condizionamenti devastanti, tendenti a fare di ognuno di loro un perfetto conservatore. 3) Per tutto questo ognuno di loro stato subito privato della libert di scegliere e di agire. Addirittura parti delle zone associative del suo cervello, dove ha sede tutta la sua immaginazione creativa, non sono state mai fatte nascere. (v. la TSGN di Edelman) Cos, a causa della violenza dei condizionamenti subiti, stata preclusa anche la possibilit di soltanto immaginare di poter uscire dalla stato di sottomissione in cui ogni suddito tenuto. Mancano, nel cervello dei civili-occidentali le parti necessarie per immaginare di raggiungere un mondo diverso dal rassicurante mondo conformista o anticonformista offerto e imposto dai loro dominanti, che per loro quindi finisce letteralmente per non esistere. E , per tutto questo e altro, che un discorso sulla democrazia miseramente costretto a finire qui, adesso ancora prima di poter cominciare!. Allora, che razza di democrazia questa dei civili-occidentali? a) proprio quella che tutti i condizionati sudditi civili-occidentali possiedono senza aver mai potuto scegliere di avere. b) ma funziona cos bene - per i dominanti - che nondimeno resta un modello che loro (i dominanti) pretendono addirittura di esportare e di imporre, anche con la forza, agli altri popoli, a tutti di restanti della terra.

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DEPRESSIONE
Definizione: 5 (psicologica) ()stato di abbattimento, di prostrazione fisica, e pi spesso psichica 6 (medica) () modificazione del senso del sentimento in senso malinconico
(Vocabolario della Lingua Italiana Treccani)

Il male del secolo.


Nel villaggio globale la depressione endemica. E per quanto stato detto a proposito dellAlienazione, colpisce tutti e ora soprattutto la Donna, la Madre. Nel suo tunnel (quello della Depressione) quasi certamente ormai, inesorabilmente, in percentuali sempre maggiori, entrer per restarci la Nuova Madre Moderna figlia della civilt occidentale. E da considerare che, per la Madre, la Depressione naturalmente fisiologica subito dopo il parto. E di livello lieve, accettabile. E imputabile, tra laltro, allimprovvisa fisiologica ipofunzione della tiroide che, durante la gravidanza ha lavorato al doppio delle sue normali capacit anche per il bambino e che, subito dopo il parto, naturalmente dimezza la sua azione. Sempre pi spesso ora accade che, invece, dopo essersi fisiologicamente innescata, inesorabilmente smetta per un tempo molto pi a lungo, oltre i limiti fisiologici (o pi facilmente: possibile che temporaneamente lazione della tiroide precipiti a livelli pi bassi del normale), scatenando molte delle sue conseguenti caratteristiche sintomatologie comunemente etichettate e note come: Esaurimento nervoso e poi, per la conseguente depressione del sistema immunitario le malattie psicosomatiche. E comunque un danno gravissimo che ora interviene pi frequentemente a causa dellAlienazione. Ad ulteriore dimostrazione della ormai generalizzata fragilit soprattutto della Donna, c inoltre, da aggiungere la scoperta e la recentissima descrizione di una sindrome, quella del:

SAD Disturbo Affettivo Stagionale


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SAD (acronimo inglese che sta per, Seasonal Affective Disorder, Disturbo Affettivo Stagionale) un disturbo dellumore che pu influenzare in maniera significativa oltre allumore, il livello di energia e funzioni primarie come lappetito, il sonno e la sfera sessuale. Ammalarsi di SAD significa modificare profondamente la propria vita personale e professionale con sintomi via via pi gravi: riduzione dellattivit, ipersonnia e sonnolenza, aumento dellappetito con desiderio di cibi dolci e conseguente aumento del peso fino allansia e alla depressione. () il rischio pi elevato nel sesso femminile, di tre a uno. () Rosenthal ebbe le prime intuizioni in seguito al suo trasferimento in America dallassolato Sud Africa e ne chiar la natura come dipendente in stretta relazione alla quantit di luce disponibile durante linverno (). Il paziente tipo ha unet compresa tra i 35 e i 40 anni, con una storia clinica di malattia di circa 15 anni. Il disturbo ha unampia diffusione: 5-6% nella forma pi grave e un altro 20-25% nella forma sub sindrome chiamata Grigiore invernale. C stretta correlazione tra latitudine e dati dincidenza del SAD (). In Italia hanno potuto rilevare una stima del 15-20% nelle due forme. Ricerche recenti condotte presso un campione di ambulatori di medici di base indicano valori fino al 36% in localit a bassa visibilit e alta nebbiosit nella pianura padana. Negli studi americani sono stati esaminati anche bambini dagli 11 ai 18 anni riscontrando la sindrome di SAD nel 5% dei casi, pi o meno come negli adulti. In misura maggiore colpisce le ragazze negli anni successivi alla pubert. Ci ha fatto pensare a uninfluenza degli ormoni sessuali femminili e quindi allaumento della sensibilit del cervello alla mancanza di luce. Una scoperta biologica fondamentale ha permesso lo sviluppo delle ricerche sul SAD e la fototerapia usata per la cura: il ruolo della melatonina prodotta dalla ghiandola pineale nel regolare i ritmi biologici di sonno e veglia dellorganismo umano. La melatonina segnale chimico che il cervello dei mammiferi utilizza per informare il corpo dellalternanza delle stagioni. E interessante come nei pazienti SAD esista una maggior durata di secrezione della stessa tra inverno ed estate (pi lunga durante linverno), che non presente nei soggetti normali. () Neurotrasmettitori associati al SAD sono la serotonina, la noradrenalina e la dopamina, farmaci antidepressivi con azione su questi neurotrasmettitori sono utilizzati nel trattamento delle forme pi gravi di SAD. (). (Seconda Universit degli studi di Napoli, Psicologia, dicembre 2002). Allinizio il danno caratterizzato da manifestazioni solo soggettive, personali, quasi esclusivamente psichiche, che al loro manifestarsi vengono subito etichettate appunto con lonnicomprensivo, comune Esaurimento Nervoso.

diminuzione del tono dellumore, facile irritabilit, senso di vuoto interiore, angoscia marcata diminuzione dinteresse o nel trarre piacere (anedonia) dalle abituali attivit quotidiane rallentamento psicomotorio, con difficolt a concentrarsi, pensare, indecisione eccessiva stanchezza, con ridotta efficienza e/o inabilit lavorativa, e/o agitazione valutazione pessimistica di s, del mondo, del proprio futuro e rilettura in chiave negativa del proprio passato bassa autostima, autoaccusa, perdita di speranza, pessimismo, ricorrenti pensieri di morte e di suicidio modificazione dellappetito, del peso corporeo, alterazioni del sonno (insonnia con risveglio precoce) dolori localizzati in diverse parti del corpo, difficolt digestive, riduzione del desiderio sessuale etc. etc. (Dizionario Neurolexicon, Centro scientifico editore, 2002)
Si ripercuote prima, sulla socialit (leggi: tendenza degli individui alla convivenza sociale) del soggetto stesso e successivamente sulla sfera affettiva personale, su quella familiare e dellambiente di lavoro. Una volta comparse le conseguenti manifestazioni fisiche (leggi: tutte le malattie psicosomatiche), soprattutto la sfera lavorativa, quella produttiva a esserne coinvolta. Aumenta il rischio reale, di malattie sempre pi frequenti e di assenze dal lavoro, di incidenti di licenziamento. Tutto ci, per una alta percentuale di Madri, avviene quasi certamente, per laggiunta tristezza dellabbandono coatto, contro natura, imposto, della propria prole. Un distacco sempre troppo precoce e unilaterale, al quale la Madre, soprattutto per ragioni socio-economiche (e/o ideologiche) e/o dorganizzazione del lavoro, etc. Il costo di tutto questo danno, non soltanto in termini di sofferenza umana, per la societ, assurdamente molto alto e sicuramente deficitario, infatti: Per esempio, sebbene gli Asili Nido siano pagati oltre che con il contributo collettivo, perch sono sostenuti dai Comuni e in parte anche con quello delle rette versate dalle stesse Madri, sono tutti regolarmente in deficit. Inoltre: Il prezzo sociale, che tutti pagano e quello che, soprattutto fatto pagare dai figli in termini di Solitudine e di definitiva manipolazione della personalit , non allora, forse superiore a quello di un ipotetico sostegno che uno Stato Civile e Democratico potrebbe decidere di dare, per i primi tre anni almeno, alle Madri che spontaneamente scegliessero di continuare ad allevare i propri figli in prima persona? ---------------------------------------------------------

DOMINANTE Definizione:
1) Che domina; 2) Che predomina sugli altri. (Vocabolario della Lingua Italiana, Ed. Treccani.)
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E allora, possibile lasciarsi andare con la fantasia e iniziare, per esempio, ad ipotizzare, come nel momento in cui i primi Homo sapiens di oltre venticinquemila anni fa, hanno deciso di riunirsi in gruppo per difendersi meglio dalla ferocia dellambiente, siano stati i pi dotati di forza bruta ad approfittarne. Si sono, infatti, trovati a dover letteralmente accettare dai restanti del gruppo quel potere del quale hanno poi approfittato per definitivamente sottometterli. Ma forse proprio perch divenuti ostaggio di questa sorta di dono ricevuto, che i dominanti sono rimasti eternamente chiusi e cristallizzati nella immobilit del loro potere che, fin dallora stato e rimane soltanto puro uso della forza bruta. E proprio per questo che i dominanti sono capaci (ancora oggi) di valutare solo il presente. Soltanto in base alla quantit di gratificazioni immediate che ricavano. E per questo che erano e sono nella impossibilit di prevedere (e/o tenere in giusto conto) le conseguenze future del loro operato, sia sullorganismo-specie al quale appartengono, che sulla biosfera. Questo, com stato detto, avviene anche per i limiti naturali propri delluomo. -------------------------------------Ma certamente anche perch i dominanti sono stati e sono mantenuti in questa loro ottusa prigione dal contributo costante di schiere di pusillanimi intellettuali alla loro corte. Sono proprio questi che, sebbene siano attentissimi a qualsiasi segnale di novit, nondimeno evitano sistematicamente di servirsi in questo senso dei vari momenti creati dalla inarrestabile evoluzione culturale della specie. Si guardano bene dal suggerire o dallindirizzare i dominanti verso un qualsiasi cambiamento. Sanno che in tal modo metterebbero a rischio tutti i privilegi che la loro quotidiana vilt gli procura. Preferiscono limitarsi al pi sicuro e redditizio mestiere, di propagandare le virt del potere, ad esaltare le sicure ragioni dei pi forti e/o ad elencare tutti i loro valori assoluti e universali dei loro padroni semidei. Arrivano per questo a servirsi, per esempio, di miti antichi e nuovi, della Storia, delle religioni, della civilt, etc. Ma di nuovo necessario liberare tutta la propria fantasia per riuscire ad immaginare come, un fatto che, capitato, quasi per caso, ad uno sparuto gruppo di Homo sapiens oltre venticinquemila anni fa, per una serie di circostanze, anche queste legate soltanto al caso, sia poi, nel tempo, diventato quello che ha fatto nascere nei secoli il potere dei dominanti. Ma soprattutto ha fatto s che quel potere resti ancora identico, perch da sempre praticamente immutabile, fisso, idiota ed eterno. Per tentare di spiegare tutto questo possibile ipotizzare come il dominate abbia conservato nei secoli il potere, perch la sicura coevoluzione biologica e culturale (e tecnologica) della specie, da una parte ha reso, per i restanti della terra sempre meno sopportabile, inaccettabile la loro situazione di eterni sottomessi ai dominanti. Ma dallaltra, ha favorito anche i dominanti. La grandissima evoluzione tecnologia ha avuto come risultato quello di fornire ai dominati i mezzi (le armi) per allargare la loro sfera di azione preventiva, di renderla pi incisiva essendo progressivamente aumentato il loro potere deterrente (grazie ad armi tecnologiche sempre pi devastanti) e quindi il loro impiego in una eventuale azione repressiva. Repressione che pi spesso si realizza con una vera e propria automutilazione delle parti infette e/o cancrenose dello stesso organismo-specie al quale i dominanti appartengono. Ma ci avviene evidentemente solo dopo avere individuate ed isolate le parti malate. Ma necessario tornare al racconto. Oltre venticinquemila anni fa, le particolari condizioni presenti sulla terra, hanno costretto gli uomini di allora a riunirsi in gruppo, a coalizzarsi per tentare di sopravvivere allestrema ferocia dellambiente, che sistematicamente falcidiava i soggetti isolati. Cos i primi Homo sapiens hanno scelto di tentare di convivere con la brutalit dei capi e di sottomettersi a loro, piuttosto che restare isolati e certamente soccombere. E cos che il pi dotato tra loro di forza bruta e della necessaria brutalit nel servirsene si ritrovato a comandare, a dominare sul gruppo, etc. Tutto gi detto. Ma necessario ripetere per considerare ancora come il loro potere sia una sorta di dono, per caso, piuttosto che il risultato positivo scaturito dalla realizzazione di un progetto ideato e perseguito. Un progetto naturalmente contiene una serie di possibilit di adattamenti alle varie situazioni, che si presentano spesso mutate, durante il suo cammino verso la realizzazione. Ma dallora i dominanti, invece, tranquillamente subiscono. Sono stati condannati alla meschinit di una immobilit assurda che ha impedito e impedisce al potere e al suo esercizio qualsiasi evoluzione. E allora, ipotizzabile che per la loro immobilit assoluta, alla lunga, i dominanti niente potranno contro la crescita - per giunta in progressiva accelerazione inarrestabile - della naturale evoluzione culturale del singolo individuo e quindi della specie? Da venticinquemila anni i dominanti sono condannati dal loro stesso potere che cos mostruoso da essere anche insaziabile - a nutrirlo per conservarlo, mentre, per perpetuarlo, a farlo contemporaneamente crescere allinfinito. Un potere che per la sua fame di materia ed energia, poich dipende interamente dal progresso tecnologico delle sue armi di distruzione, senza una fine. Deve dunque letteralmente continuare a mangiarsi la terra e a devastare la biosfera.

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Un potere che avendo come unico progetto solo quello di perpetuarsi allinfinito, continua a portare gli stessi dominanti e i loro sottomessi sudditi di serie B e tutti i restanti della terra, verso il fondo del baratro del nulla nel quale inesorabilmente gi scivolato. Ma per riuscire a restare in sella a queste condizioni, i dominanti devono negare anche a s stessi di essere uomini della unica specie umana possibile, esistente sulla terra. Cos prima o poi tutti finiscono di servirsi soltanto del loro narcisismo. Ormai si fanno cullare dalla paranoia. Sono tutti pronti a credersi individui di una razza a parte, superiore: gli unici, i soli eletti della specie. Sono i nuovi Semidei! Devono quindi e malgrado tutto, continuare a mostrare di ignorare che ognuno di loro soltanto un sottinsieme dellintera struttura-organismo della specie umana. E per questo che non sono stati mai e ancora non sono in grado di accorgersi di quanto luomo, grazie al costante dilatarsi della sua Autocoscienza, sia ormai deciso a rifiutare la Mitologia su s stesso (v. a pag. 46) creata ad hoc dai loro intellettuali conformi e/o asserviti, per nascondere al mondo la loro eterna ignoranza sullAnimato, sugli esseri viventi e sulla struttura e il funzionamento del sistema nervoso delluomo, etc. E per questo che ancora non possono nemmeno essere in grado di cogliere il grottesco, del loro credersi dei semidei e del dover, per questo, essere e restare a qualsiasi costo, insieme al loro popolo eletto, i padroni della specie. Non si accorgono come di fronte alla spiritualit di questo uomo ormai dalla evoluzione culturale in inarrestabile progresso, non abbiano niente altro da esibire ormai che cose, come il frutto del loro unico progresso, quello tecnologico. Ma che servito a produrre soltanto altre cose, come le armi ad altissima tecnologia dal potere devastante. Senza rendersi conto di come non possano quindi fare altro che confessare come tutta la loro potenza globale si riduca alla forza bruta, alla prima clava, fatta ora di armi rese necessariamente sempre pi sofisticate (allinfinito). N di come non abbiano mai potuto e non possano nascondere, nemmeno a s stessi, che tutta la loro grandezza globale, invece, di nuovo nelle cose possedute: nelle loro ricchezze stratosferiche che rendono enorme il loro potere sempre identico che continua a concretizzarsi con, prima di tutto, il possesso di persone (alleati, sudditi, servi: vassalli, valvassini, valvassori, servi dalla gleba, schiavi, e/o abitanti di interi Continenti minacciati, ricattati, sfruttati, etc.) e quindi di territori occupati (soprattutto quelli ricchi di materie prime e di fonti di energia e/o posti in particolari posizioni del globo ritenute strategiche, etc. ) e poi ancora, di tante cose, di tanti oggetti, di tante merci, etc. ------------------------------------E noto come le ricchezze in regime capitalistico derivino soltanto dal profitto. Il sicuro profitto di questi dominanti prodotto dal possesso e/o dal controllo dellinformazione tecnologica e dal possesso delle materie prime e dellenergia per la produzione di merci e quindi anche dalla propriet delle industrie di trasformazione, dei mezzi di trasporto, etc. Ma anche dalla distribuzione delle merci sul mercato, e quindi dal possesso (militare) dei territori definiti strategici, sia per il loro contenuto in materia ed energia, sia per il controllo delle vie degli scambi commerciali e quindi sul passaggio delle merci etc. E tutto questo (e altro), che permette il controllo assoluto sul mercato globale. Ma ancora, stato gi detto, il loro potere nutrito soprattutto da quel garantito plusvalore che ogni individuo sottomesso - e tra i restanti della terra, com stato detto sono stati prescelti i civili-occidentali - costretto a produrre per loro. Ma, per preservare e perpetuare il loro potere, i dominanti devono anche preoccuparsi di mantenere un assoluto controllo sui cervelli dei loro sudditi e quindi, nel campo dello sviluppo della conoscenza in generale e possedere anche la propriet e/o il controllo di tutte le fonti che creano cultura in generale e quindi di tutti i pi potenti mezzi dinformazione che la divulgano, etc. Devono impegnasi ad evitare che levoluzione culturale in generale e poi quella che spontaneamente crea nuovi strumenti di conoscenza e quella sulla conoscenza dellAnimato in particolare, possano distrarre e/o soppiantare quella della ricerca tecnologica per loro vitale e/o addirittura svelare tutto il grottesco di questo loro potere che, continua basarsi sulla violenza dei condizionamenti dei propri sudditi. Potere che, inoltre, com stato detto, nato per caso, rimasto assurdamente identico a quello di oltre venticinquemila anni fa ed ancora basato sulla forza bruta dei pochi popoli veramente armati e quindi sulla completa sottomissione coercitiva e religiosa di tutti gli altri, dei restanti della terra, etc. Ma devono ancora stare anche attenti a questo: che, a causa della evoluzione culturale della specie, lelenco delle ragioni del pi forte e di tutte le ideologie create ad hoc per indicare e sostenere i valori universali dai quali sono sempre ispirati e guidati i dominanti nelle loro azioni, non finiscano con il rivelarsi per veri e propri impasti di aria fritta, pi o meno appetibili, ma sempre gli stessi, sempre identici, che comunque sono certamente ormai divenuti anche offensivi per la intelligenza comune dei loro sudditi e dei restanti della terra. Questo pu ormai succedere e sempre pi frequentemente ormai, malgrado il livello di assoluta arroganza raggiunto e sbandierato dai loro Intellettuali di Corte.

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Pu succedere proprio grazie alla naturale evoluzione culturale alla quale, invece, ormai partecipano finalmente anche molti dei restanti della terra. Per luomo del terzo millennio necessario allora, sperare e finalmente agire perch tutto questo possa cambiare. Anche se sembrerebbe sia ancora impossibile. Infatti unalternativa altrettanto valida per i dominanti e la loro corte di intellettuali e poi di tutti gli altri privilegiati i parassiti della terra, ancora non esiste. Unalternativa che, per prima cosa, dovrebbe definitivamente farli decidere (i dominanti) a tornare ad appartenere alla specie umana. A dimenticare per sempre di essere dei Semidei. Un esempio di come sia strutturata e funzioni una nicchia ambientale esclusiva, com quella dei dominanti attuali, per adesso possibile trovarlo soltanto negli U.S.A.

Ed ecco la societ Carlyle


E la migliore tra le organizzazioni che gestiscono direttamente negli USA laffare armi e il loro impiego! Agisce alla luce del giorno, perch non c niente da nascondere in quanto: il potere che fatto cos! La Carlyle ha la struttura di un triangolo di ferro. I tre lati sono: il governo, i militari e le imprese.

Il governo d gli obbiettivi, i militari effettuano gli acquisti necessari per raggiungere gli obbiettivi, le imprese fanno a gara per fornire quanto viene richiesto. Ora immaginiamo che vi sia qualcuno che non solo conosca con esattezza le decisioni (...) del potere politico, stati maggiori, grande industria, ma che anche le suggerisca e le orienti o forse anche le manipoli; e che ci sia inoltre un continuo passaggio di eminenti personalit dal governo allindustria e da questa al governo; e dal mondo militare agli altri due lati del triangolo; e che vi sia una unica centrale finanziaria, che tenga tutto sotto controllo, (...) etc.
Sembrerebbe di stare qui a spiegare, ad illustrare un caso di conflitto dinteressi servendosi di questo come di un esempio semplice, scolastico e persino ingenuo. Certamente creduto non realizzabile nel mondo reale? Ma, invece, ne viene fuori una descrizione semplice e scontata. E addirittura lapalissiana. Infatti:

(...).Qui si tratta di un gruppo di finanzieri e di persone altolocate (...) che cercano il profitto per s e per gli azionisti e i partecipanti ai fondi dinvestimento via via proposti, sfruttando contatti e informazioni di cui dispongono, servendosi di altri nomi eminenti come Bush padre o John Major (...) presso gli investitori istituzionali, i governi, lalta finanza. Sono tutti assunti in qualche forma: socio, consulente, conferenziere, intermediario, di persone che legate ai decisori, possono favorire gli affari delle societ del gruppo. I profili del conflitto dinteressi sono davanti gli occhi di chiunque li voglia vedere.(...).
(dal mensile Le Monde diplomatique, novembre 2004, pag. 22)

Anche le conclusioni dellaffare indecente sono sotto gli occhi di tutti. Mostrano una situazione per lintera umanit, che da queste decisioni dipende, certamente assurda e grottesca. Ma che soprattutto disperatamente predestinata e fissa, definitivamente inamovibile: una lobby di produttori di armi che ha il controllo sulle decisioni del governo pi potente del mondo e anche su quelle direttive che devono poi essere suggerite al governo dai militari! Una condizione freddamente logica e consequenziale dalla qual impossibile uscire. Anche perch dallaltra parte, i singoli gruppi che si ribellano per tentare di cambiare questa realt, anche se foltissimi e determinati, restano, di fronte ad un potere simile, comunque sempre troppo piccoli e deboli per riuscire ad ottenere un risultato definitivamente valido. Cos i movimenti pacifisti, di non violenti, di volontari, etc. lottano contro una socio-cultura dominante, che servendosi del Neo-liberismo imposto ai restanti della terra, li costringe per sopravvivere, a produrre il plusvalore di merci necessario per sostenerla. E cos che, ormai facilmente continua ad accumulare quantit enormi di ricchezza, accrescendo il suo potere, che continua a crescere malgrado abbia gi raggiunto livelli stratosferici e malgrado tutto Bisogna inoltre, considerare che, di contro, la forza dei vari movimenti contestatori invece, tutta e soltanto nella semplicit e nella incontestabile logica di giustizia contenuta nei loro discorsi di protesta. Ma anche che nondimeno - soprattutto per la maggioranza che ha accettato di farsi sottomettere e di continuare, a competere ferocemente solo con i suoi simili, tutti suoi prossimi e quotidiani antagonisti, per sopravvivere sono tutte realt che fatalmente sono state gi religiosamente accettate. Sono tutte date per scontate. Sono considerate definitive e addirittura ineluttabili. Sono il destino della serie B del mondo. Inoltre, costoro, anche quando agiscono per cercare di cambiare soltanto una piccolissima parte della realt, per affermare un solo diritto o un solo giusto principio, sono comunque costretti a rivolgersi ad un interlocutore che sempre eccezionale perch, che siano singoli, o fatto di un intero gruppo, gli interlocutori sono soltanto e sempre uomini dal potere enorme, gli stessi che hanno suggerito o imposto, dopo averli messi a punto, gli automatismi culturali e i giudizi di valori e le regole universali, elevate a leggi etiche e morali, etc. che, com stato pi volte detto, sono le strategie alle quali affidano la conservazione e il

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perpetuarsi della loro dominanza, etc. Ma che sono gi state ben nascoste anche nellinconscio degli stessi che ora tentano la protesta, etc. ! E nondimeno importante ancora notare come presente e futuro dellattuale condizionato, ignavo, tecnico civile-occidentale appena sfornato dallazienda commerciale: nuova scuola pubblica dei civili-occidentali, si stiano ormai ulteriormente complicando. Per esempio, sono intervenuti squilibri strutturali della economia globale e quindi in atto ladozione di dispositivi protezionisti e conflitti monetari e commerciali, etc. Tutto questo e altro, sta facendo prendere allattuale equilibrio mondiale una piega molto brutta. E in atto una sorta di destabilizzazione generale? Secondo gli osservatori politico-economici c comunque in atto una tendenza alla disintegrazione, una deriva verso il disordine, che sta mettendo a dura prova molte delle certezze conformiste. Come, per esempio, le scelte che ogni condizionato, ignavo tecnico obbligato a fare. Non pi possibile essere certi: a) che la scelta imposta ai restanti della terra di dover cercare di sopravvivere esclusivamente producendo merci di qualsiasi genere e poi consumarle, sia comunque ancora sostenibile in generale. b) che per il singolo individuo sia allora, ancora possibile riuscire (anche in un paese industrializzato) a sopravvivere soltanto grazie alla sua cultura quasi esclusivamente tecnica e quindi, alle proprie capacit tecniche acquisite di produttore di merci specializzato. c) che in una societ globale che sta mutando velocemente possa comunque farcela e riuscire a guadagnarsi il diritto a sopravvivere, anche dopo essere stato castrato della parte destra del cervello, oltre che pretrattato, preconfezionato, etc. Ma un altro modo possibile di vedere la realt potrebbe essere, invece, quello di considerare anche come le ragioni di detta iniziale destabilizzazione globale siano, per esempio, prima di tutto nel fatto che limmobile e fisso sistema di dominanza che dopo aver mostrato tutti i suoi limiti, sia ormai prossimo al collasso (?), per il progressivo declino generale della produzione industriale che ha iniziato a manifestarsi proprio nei territori dei cosiddetti paesi civili-occidentali industrializzati. Profitto che com noto, basato e deriva esclusivamente dalla produzione e la distribuzione di merci e sullossessivo consumo delle stesse, secondo le mode, da parte dei restanti della terra, etc. La seconda ragione potrebbe essere nella determinazione e questa s che certamente destabilizzante - del modo devastante con il quale si sono definitivamente affacciati sul mercato delleconomia globale i circa tre miliardi di nuovi produttori di merci gli accaniti concorrenti e spesso considerati sleali, perch resi tali anche dalla Fame - come quelli dellIndia e quelli della Cina. Due Nazioni dalla enorme capacit produttiva di merci a bassissimo costo. Ma che, per giunta, dovendo continuare a rastrellare enormi quantit di materie prime ed energia necessarie alla loro produzione e ai loro crescenti consumi interni, fanno lievitare i prezzi delle stesse sul mercato mondiale (v. limpennata del prezzo del petrolio.) Inoltre, mentre lIndia anche in condizioni di produrre ormai autonomamente informazione tecnologica, la Cina ha deciso e se sar seguita da altre Nazioni insieme segneranno, di fatto, la definitiva destabilizzazione dellintero sistema economico occidentale - di non impegnarsi particolarmente alla ricerca e alla creazione dinformazione tecnologica (almeno quando questa gi stata creata da altri ed reperibile sul mercato), n di comprarla e/o pagarla, ma di appropriarsene semplicemente per poi copiarla e gettarla sul mercato! C una terza ragione che non spiegabile soltanto con i recenti cambiamenti avvenuti nel villaggio globale. E la nuova politica degli Stati uniti, della quale sar detto ancora (v. la nota (3) a pag. 48 ) ---------------------------------------------------------------------------

FELICITA Definizione: stato e sentimento di chi felice (chi si sente soddisfatto nei propri desideri);
piena soddisfazione; gioia. (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani, ed.)
E ormai noto che: a) il piacere si ottiene con la realizzazione di un atto gratificante (che salva e/o ridona la vita.) b) il benessere il suo appagamento: uno stato di equilibrio (lequilibrio interno raggiunto dalla struttura-organismo) che scompare non appena riappare il bisogno, che pu essere determinato da una pulsione primordiale, o essere un bisogno acquisito, perch stato appreso, insegnato dagli altri della socio-cultura che domina la nicchia ambientale. c) la felicit uno stato di equilibrio, ma meno passeggero. Arriva alla fine della successione: desiderio, piacere e benessere. d) Le sostanze medicinali delle famose pillole della felicit, agiscono soltanto diminuendo o facendo scomparire le pulsione che creano il desiderio. Ma leliminazione di una sofferenza pu comunque essere considerata un piacere, perch per luomo la mancanza di una ricompensa equivale ad una punizione subita. Ha gli stessi meccanismi di una inibizione del comportamento.

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Essere felici vuol dire al tempo stesso essere capaci di desiderare, capaci di provare piacere per lappagamento del desiderio e di provare benessere quando il desiderio soddisfatto, ed essere pronti a ricominciare daccapo con il ritorno del desiderio. Ma in questa societ la felicit e direttamente proporzionale al posto occupato sui gradini delle Scale Gerarchiche di Dominanza o Scale della Felicit, che sono basate sulla produzione di beni. E noto che allindividuo viene insegnato che la unica motivazione valida quella che lo spinge verso la promozione sociale ottenuta grazie alla sua capacit di produrre, perch gli automatismi creati in lui fin dallinfanzia hanno lunico scopo di farlo entrare al pi presto nel processo produttivo di merci. E il livello raggiunto, che decide la quantit dei beni a cui ha diritto lindividuo e quindi:

il compiacimento che potr provare nei confronti di s stesso. Soddisfer il suo narcisismo.
(H.L.) Contro la felicit ci sono le regole apprese, gli automatismi culturali, i giudizi di valori, etc. Ma sempre e comunque una felicit incompleta perch in una simile societ basata sulla produzione di merci, lindividuo costretto ad una continua ricerca della dominanza. Ma per fortuna esiste limmaginazione. E una terra di esilio dove possibile rifugiarsi quando lazione gratificante, lappagamento di un desiderio, reso impossibile dalla esistenza o dallapprendimento ben strutturato di regole che lo impediscono. Ma ecco come spiegava H. Laborit: (Da quella terra desilio) si possono guardare di l, gli altri che invecchiano prematuramente,

con la bocca deformata dal ghigno dello sforzo competitivo, esausti per la corsa verso una felicit obbligatoria, che non riusciranno mai a raggiungere.
E a questo punto che aggiungeva:

() lecito chiedersi se il problema della felicit non sia un falso problema. La mancanza di sofferenza non garantisce la felicit. Daltra parte la scoperta del desiderio non d la felicit se il desiderio non realizzato. Ma appena realizzato il desiderio sparisce e sparisce la felicit. Non rimane che una perenne costruzione immaginaria capace di accendere il desiderio, e la felicit consiste forse nel sapersene accontentare.
Ma, secondo coloro che dominano questa societ, limmaginazione deve servire (per contratto) solo ad immaginare nuove macchine da costruire per produrre sempre pi merci. Ogni immaginazione che non vada a vantaggio dellinnovazione tecnica inutile. Cos luomo moderno che non pu pi immaginare, ora si limita a confrontare. Il suo cervello non deve servirsi dellimmaginazione per costruire desideri. Per lui basta la voglia che non creativit, ma puro conformismo, solo puro conformismo borghese o rivoluzionario (che poi lo stesso!). ------------------------------------------------------

GENIO Definizione: 4. Talento, disposizione naturale, attitudine a qualche cosa.


Italiana, Treccani, ed.)

(Vocabolario della Lingua

Dovrebbe essere tutto nella realizzazione vivente dello strabiliante potere associativo pari ad un milione di miliardi di connessione sinaptiche del cervello umano. Ma, com stato pi volte detto, i condizionamenti subiti da ogni uomo nei suoi primi tre anni di vita e poi il livellamento e la castrazione dellemisfero destro del suo cervello, perch possa eccellere in matematica, fisica, chimica, etc. e quindi il dominio assoluto dellemisfero sinistro e la fondamentale informazione tecnologica da questo prodotto, etc. hanno di molto ridotto le possibilit di realizzazione e i campi dazione del genio. E allora venuto il momento di chiederselo, come malgrado tutto possa nascere ancora? 1) E il genio, che riuscito da solo a sfuggire ai condizionamenti ricevuti, ad evadere dalla sua prigione malgrado fosse dorata e sicura, perch tutta affrescata di magnifiche certezze conformiste? 2) O le manipolazioni subite dal suo io casualmente sono state cos poco strutturanti, non cos condizionanti, da permettergli di crescere libero e quindi di mostrarsi al mondo e di conservarsi per sempre tale? 3) E allora, possibile che, nellattuale societ civile-occidentale e soprattutto in quelle future, si assista, per una serie di eventi fortunati a catena, ad una inflazione di geni? Il genio come alternativa al produttore di merci, grazie ad un fenomeno dellimprinting libero e ad un iniziale apprendimento senza binari, perch troppo precoce labbandono della prole da parte della madre civile-occidentale, che rende di fatto ormai impossibile la perfetta continuit ininterrotta di trasmissione dati, da una generazione a quella successiva, perch questa definitivamente affidata al caso. 4) Sembrerebbe che per diventare un genio basti sfuggire, anche se solo per caso, alla messa in-forma del proprio io. Sfuggire al riempimento coatto del proprio inconscio da parte della socio-cultura dominante. 162

Ma, com sempre stato, anche attualmente i veri geni continuano ad essere comunque il prodotto causale di una scelta precisa. E quella decisione presa della fuga nellimmaginario della creazione da questa societ Neo-liberista. Ma avviene soltanto quando hanno ricevuto una marchiatura imperfetta, che gli permetta di deragliare facilmente dai binari e andare oltre il banale conformismo e linutile anticonformismo. E soltanto per questo che i restanti della terra, tutti perfettamente marchiati dalla socio-cultura dominante, non sono mai in grado di riuscire neppure ad avvicinarsi al linguaggio dei geni, tanto da poter riconoscerli come tali: dei veri geni e liberi. Ma i geni, sono e saranno comunque salvi, sempre. Forse sono i pi vicini a quella Coscienza perfetta mittente e destinataria di quellunico messaggio scritto nellanimato, negli esseri viventi? I geni continuano a vivere in questo mondo sani, longevi e liberi, come dovrebbe essere per ogni uomo della terra. Soltanto perch, grazie alla loro creativit, che gli permette di fuggire da questa societ, essi continuano a vivere lunghi momenti di completa libert. Una totale Libert paragonabile soltanto a quella totale degli psicotici veri! ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Alcune note su:

Limmaginario
Ma il bambino sta crescendo, ora gli stimoli che arrivano attraverso i sensi non raggiungono pi soltanto zone specifiche e separate del cervello del bambino, perch codificano anche zone associative. Ma lassociazione degli stimoli-informazione, che affluiscono attraverso i sensi dallambiente, (ancora relativamente) libera. Infatti, grazie alle sue nuove zone associative, lassociazione che avviene nel suo cervello, ormai non pi passivamente accettata secondo la priorit, le sequenze e lordine degli stimoli-informazione che arrivano attraverso i suoi sensi. Lassociazione fatta dal cervello del bambino pu finalmente essere diversa da quella propria dellambiente che ha trasmesso le informazioni. Ha iniziato a funzionare la sua zona assortiva . E nata la sua immaginazione. Ma, condizionato dalla socio-cultura che ormai gi si porta dentro, da quellintera oggettivit presente nellambiente, il bambino sar costretto a scegliere i sottoprodotti che pi aggradano alla sua anima marchiata, nondimeno, la loro associazione possibile che avvenga in modo diverso, originale e quindi libero anche se soltanto nei limiti delle sue scelte gi condizionate. E nato il suo libero immaginario! Pi semplicemente: sarebbe veramente libero, soltanto se fosse limmaginario di un uomo senza i condizionamenti di un inconscio gi riempito dagli altri. Ma ben marchiato nellanima ridotto ad avere soltanto due tipi di scelte possibili: a) quella perfettamente conseguente alla marchiatura ricevuta: conformista! b) o quella creduta (pi) libera, perch contraria alla prima, che anche quella della maggioranza: anticonformista! Per immaginare indispensabile che nella memoria ci siano registrate esperienze gi fatte e pronte alluso. Ma lesperienze, sono state tutte gi vissute grazie allesempio e al controllo degli altri della nicchia ambientale. Definitivamente saturi di ricordi dagli altri appresi e nascosti (passivamente memorizzati) nellinconscio. Sono ricordi che non si conoscono (altrimenti che inconscio sarebbe?) e che non possono quindi, essere controllati. Emergeranno inesorabilmente allimprovviso e parteciperanno alle decisioni influenzandole. Ma sempre popoleranno i sogni, di conformisti o anticonformisti che siano.

La creativit
Quando, ormai in possesso del linguaggio, il bambino non manipoler soltanto oggetti, ma concetti, ecco che nascer la sua creativit! Che continuer ad aumentare in funzione di quanto avr memorizzato. E soltanto allora che, grazie alla creativit, riuscir a fuggire dal reale per rifugiarsi nellimmaginario: (...) in un mondo sopportabile, quello della creazione. (H.L) Ma in quale mondo di libert creativit? Se:

(...) per immaginare non bisogna rimanere prigionieri degli automatismi acquisiti, automatismi motori, linguistici, concettuali, che bisogna invece, rimettere costantemente in questione. Altrimenti si riproduce, non si crea.
Quando era troppo piccolo, era un lattante e non aveva ancora appreso niente, il bambino non poteva immaginare. Ma appena stato in condizione di apprendere, ma non ancora di volere, ci hanno subito pensato gli altri, quelli gi marchiati e garantiti dalla soci-cultura dominante , a riempirgli la memoria dellinconscio con automatismi culturali, giudizi di valori, etc. e allora, poich impossibile fuggire completamente dalla propria prigione, dobbiamo definitivamente dire addio alla libera creazione?... E continuare invece, ad urlare in coro W la riproduzione? (v. lo scopo primo del progresso tecnologico: riprodurre in una quantit maggiore e a minor costo un oggetto da consumare) 163

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INCONSCIO (v. a pag. 25)

Individualit
Definizione: -1 Qualit, carattere di ci che individuo, cio singolo. 2. La nota o il complesso di note proprie ed esclusive
che distinguono un individuo: aver spiccata individualit. 3. Individuo, persona dalla personalit molto spiccata

Personalit
Definizione: - 1. Lessere personale, tipico, caratteristico di una singola persona.
- 3. a. (psicol.) linsieme di quelle disposizioni e funzioni affettive, volitive e cognitive che lindividuo riconosce come proprie e che manifesta di volta in volta nel proprio particolare modo di interagire con lambiente. b. Carattere temperamento c. Assoluta, individualit spiccata
(Vocabolario della Lingua Italiana, ed. Treccani.)

-----------------------------------------------------------INTELLETTUALE Definizione: Colto amante degli studi e del sapere, sensibile allattivit letteraria e artistica.
Per tutti vale il pensiero di K. Popper:

"Siamo stati e siamo noi intellettuali ad aver continuamente fatto le cose pi cattive per vilt, per presunzione, per orgoglio. Noi che abbiamo un particolare obbligo verso coloro che non potettero studiare, siamo i traditori dello spirito () seguiamo tutte le mode stupide. Vogliamo metterci in mostra e parliamo un linguaggio incomprensibile, fatto solo per impressionare, erudito, artificioso () Il male che abbiamo causato nel passato spaventoso. Da allora, da quando siamo liberi di dire e scrivere tutto, siamo forse diventati pi responsabili? Ho scritto una volta parlando della utopia di Platone che coloro che volevano costruire il paradiso in terra hanno sempre costruito solo l'inferno" (v. "Il Marxismo morto di Marxismo" di Karl
Popper) --------------------------------------------------------------

LAVORO Definizione: Attivit umana rivolta alla produzione di un bene, di una ricchezza, o comunque a
ottenere un prodotto di utilit individuale o generale
Quello che bisogna considerare : 1) Lorganismo umano una macchina metabolica che produce lavoro termodinamico. 2) Il suo sistema nervoso fatto per agire sullambiente per lunico scopo di ripristinare e conservare il suo equilibrio interno. 3) Lambiente fornisce i substrati necessari sotto forma di nutrienti, gli alimenti necessari per sopravvivere, fare il lavoro necessario a questo e soprattutto per permettere al bambino una crescita fisica e armoniosa del suo corpo e del suo cervello (v. Appunti di Alimentazione in appendice) 4) Per procuraseli luomo in perenne competizione con tutti gli esseri che vivono nella sua nicchia ambientale. 5) Grazie alla sua capacit di aggiungere informazione allambiente (di in-formarlo di metterlo in forma di trasformarlo, etc.) riesce a raggiungere il suo scopo pi facilmente e a proteggere meglio la struttura del suo organismo. 6) E grazie al Linguaggio che luomo ha accumulato tutte le esperienze fatte dalle generazioni passate. 7) Cos linformazione aumentata durante i secoli, ma soltanto per ci che riguarda il lavoro inteso globalmente. 8) Mentre linformazione si sempre pi diluita lungo le scale gerarchiche di dominanza. A scendere dal progettista si arriva allultimo operaio che ha solo una piccolissima parte dellintera informazione contenuta nel progetto iniziale. E la parcellizzazione di Fredman. 9) Ma luomo agisce soltanto se motivato e il lavoro, invece, ha perso cos ogni significato. Se fosse mai possibile, sarebbe, per questo, ancora pi alienante. 10) Il civile-occidentale non lavora pi per soddisfare le pulsioni primarie (mangiare, bere). Per la maggior parte queste sono garantite dalla societ. Ma le motivazioni restano soltanto quelle degli automatismi culturali appresi. Sono i cosiddetti bisogni acquisiti spinti e sostenuti da una propaganda martellante che

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spiega le persone e le merci da assolutamente possedere per essere felici. (.v. il discorso del capitalista di Lancan) 11) E la frenesia, lossessiva necessit di consumare oggetti, di possederli. (v. gli status symbols) 12) Ma esistono le regole della propriet, precise ed imposte dalla socio-cultura dominante. 13) E un uomo agli ultimi gradini della Scala Gerarchica di Dominanza non riuscir mai ad ascendere. E H.Laborit:

Il lavoro umano sempre pi automatizzato, diventa come quello dellasino attaccato al bindolo. Non ha pi caratteristiche umane, cio non risponde pi al desiderio, alla costruzione immaginaria, allanticipazione originale del risultato . -----------------------------------------------------------

Liberismo
Definizione: - 1 (polit. econom.) Sistema economico imperniato sulla libert del mercato, in cui lo Stato non interviene nelleconomia, ma si limita a provvedere ai bisogni della collettivit che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli; la concezione ideologica sottostante. 2 (econ.) Libert del commercio internazionale (detta ancora libero scambio), come dottrina e prassi economica opposta al protezionismo.
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LA LIBERTA Definizione: Essere libero, lo stato di chi libero () (Vocabolario della Lingua Italiana. Ed Treccani)
Ammettere che la libert umana non esiste difficile, perch provoca il crollo di tutto un mondo di giudizi di valore senza i quali la maggioranza degli individui rimane disorientata.
(H. Laborit Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori, ed. 1990, pag. 71)

Ma ancora Laborit afferma cancellando ogni illusione residua:

Lingannevole sensazione di libert si spiega col fatto che generalmente ci che condiziona la nostra azione appartiene alla sfera dellinconscio, mentre il discorso logico appartiene alla sfera della coscienza. (v. l inganno del linguaggio a pag. 26) E il discorso ci permette di credere alla libert di scelta. Ma come fa una scelta a essere libera, se siamo inconsapevoli dei motivi di tale scelta, e come si fa a credere nellesistenza dellinconscio, che per definizione , appunto inconscio? (H. Laborit Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori, ed. 1990, pag. 72)
Ma sono nondimeno duemila anni che, tranquillamente ignorando quanto sopra, si cerca di rispondere alla oziosa domanda: dove abbia avuto origine la Libert delluomo? Come sar detto, secondo Edelman, che dalle sue scoperte sullimmunologia ha elaborato, fuori dal coro di molti scienziati e altri famosi impastatori aria fritta, ha ricavato la pi bella teoria scientifica sulla nascita della libert: dalla sua TSNG. La libert nata insieme a nuovi pezzi di cervello e alla loro capacit di funzionare allunisono, per formare la coscienza di livello superiore, anche insieme a tutti gli altri gi esistenti, cosa resa di fatto quasi impossibile per limmaginazione creativa limitata dai pre-condizionati e i castrati cervelli dei civili-occidentali. La Libert, com stato appena detto, nasce ad un certo momento dellevoluzione biologica della specie con la comparsa della coscienza di livello superiore. Ma costruita solo dalla Storia Personale di ogni singolo individuo.
(Quella che segue una sintesi tratta dal testo di Pietro Greco, Einstein e il Ciabattino Roma, Editori Riuniti, ed. 2002.)

La libert non nata per caso come affermava il romano Lucrezio e i neoepicurei e non certo dalla virt e dalla conoscenza come aveva affermato Socrate. Per Platone, agire liberamente significava perseguire il bene. Per Aristotele la volont delluomo si esercita tra lagire e il non agire. Il centro della volont nel corpo umano sistemato nel cuore, etc. Ma il problema del libero arbitrio e della sua origine biologica ritorna di attualit nel Seicento con la nascita e laffermazione della nuova scienza. E da Galileo e poi Newton che la natura viene descritta come governata da leggi causali. E nato cos il meccanicismo. E il trionfo del determinismo. Luniverso e il corpo umano appaiono come precisi orologi meccanici governati dalle medesime leggi deterministiche di causa ed effetto. E Cartesio che affermava: Di tutto posso dubitare tranne che della mia coscienza. Anzi proprio la coscienza che sostanzia il mio essere: Penso dunque sono Ma il libero arbitrio diventa cos una componente, la pi elevata del problema pi generale della mente e della coscienza, etc. Cartesio gli trova anche una sede nel corpo. E la ghiandola pineale posta al centro del cervello. Ma non spiega come questa sorta di homunculus che si sistemato nella ghiandola pineale riesca a dare gli ordini alla corpo meccanico. Con la divisone della mente in res cogitans e del corpo, della materia in pars extensa il dualismo cartesiano risolve il problema di come sia possibile che la mente delluomo 165

non sia tenuta al rispetto delle rigide leggi del meccanicismo e possa, invece, infrangere con libere scelte la sua rigorosa causalit . Ma Spinosa lo critica. Critica Cartesio affermando che mente e corpo sono una cosa unica e che quindi quello di separare la mente dal corpo materiale e quindi renderla cos libera soltanto il suo sogno ad occhi aperti. E pura illusione, etc. Fino al XX secolo poi gli scienziati ritornano ad affermare che: il problema intrattabile. E nella seconda parte del Novecento che mente, coscienza e libero arbitrio tornano a diventare problemi scientifici. E solo da poco, infatti, che gli scienziati, alcuni almeno, si sono addirittura messi alla ricerca delle sue basi biologiche. Tra e quella di Cartesio e questa finale c una grande quantit di posizioni diverse. Per esempio: a) Ren Thorm che, piuttosto che rinunciare al determinismo, rinuncia alla Libert. b) Henri Atlan che torna a Spinosa: La Libert coincide con la conoscenza della causalit. La libert totale la conoscenza infinita del determinismo assoluto della natura. Noi uomini esseri dotati di una limitata coscienza siamo a met tra la libert assoluta e lassoluta necessit. Procedendo per verso la conoscenza infinita guadagniamo spazi di libert. c) Humberto Maturana: Noi esseri umani esistiamo finch esistiamo come entit autocoscienze nel linguaggio () Lesistenza umana unesistenza cognitiva e si attua attraverso lagire linguistico E poi aggiunge Pietro Greco: tutte le cose sono entit cognitive create dalluomo. Ma se tutto cognitivo, se tutto creato dalluomo allora tutto responsabilit delluomo. d) Stefen Weinberg sogna di afferrare lintima unit dellintero universo in una sola teoria finale. Ma esclude il libero arbitrio perch la coscienza delluomo non derivabile dalle leggi della fisica. E un riduzionista. E come Cartesio tradisce il riduzionismo ponendo s stesso, la propria coscienza e la sua libert al di fuori della fisica. e) Franz Joseph Gall e la sua Frenologia: il cervello un insieme di organi specializzati e indipendenti in ognuno dei quali presente una precisa funzione psicologica. f) Wernicke e prima Broca, dimostrano che alcune lesioni di due particolari parti del cervello dellemisfero sinistro provocano la perdita della capacit di parlare (afasia motoria di Broca) e di comprendere la parola (afasia sensoriale di Wernike). Ma questultimo precisa che quei due centri cerebrali non sono dotati (come invece pretendono i Frenologi) di specifiche funzioni ma solo di particolari memorie codificate. E si potrebbe ancora continuare E importante accennare ancora del religioso J. Eccles. E come Cartesio convinto che la mente abbia una sua precisa collocazione nel cervello. Ma una entit profondamente diversa dal cervello. E nellemisfero dominante, nel sinistro. Quello che comprende ed esprime il Linguaggio. Il cervello fatto di materia, invece, risponde a leggi fisiche. La mente risponde ad un altro tipo di leggi. E una entit spirituale. E lanima! Ma oggi grazie a Cajal che ha studiato i singoli neuroni che fa emergere dal cervello grazie alla colorazione delle cellule con il metodo di Golgi, si scopre che il cervello fatto di unit discrete e non da una rete continua. Ogni neurone diverso dagli altri. Il cervello non costituito da parti intercambiabili, etc. Attualmente noto che, il cervello delluomo ha circa 100 miliardi di neuroni ognuno dei quali pu collegarsi ad altri diecimila neuroni, per un totale di potenziali connessioni sinaptiche di un milione di miliardi. I neuroni sono diversi luno dallaltro, ma possono raggrupparsi per svolgere funzioni simili, etc. Ma si sa ancora poco su come funzioni il cervello delluomo. Hanno detto la loro sulla mente anche gli informatici, Alan Turing e Jonh von Neumann. E la tesi dellintelligenza artificiale forte (IA) : Il cervello lhardware di un computer costruito in modo particolare e la mente il raffinato software e allora, la libert un algoritmo. Molti sebbene non siano proprio daccordo sono comunque certi che la mente sia un sistema di elaborazione dellinformazione. Bisogna ricordare che molti scienziati sono convinti che : La mente il Cervello! La mente la somma delle attivit cerebrali (Evelyn Fox-Keller) Gli scopritori della doppia elica del DNA Francis Crick e James Watson, Tornano al riduzionismo e parlano della Coscienza Visiva che non ancora quella superiore. Ma la somma di una serie di precise attivit neurali connesse alla percezione di un oggetto. Un processo complesso che ha solo basi neurobiologiche. Fanno cos arrabbiare il filosofo Daniel Dennett che afferma che non c nessun fax che consenta di trasmettere le informazioni dal cervello allanima, etc. Ma poi non riesce a spiegare come abbiano origine mente autocoscienze e libero arbitrio. Pietro Greco autore di Einstein e il Ciabattino gi menzionato, dal quale tratta questa sintesi continua facendo notare: Tutte le variegate teorie hanno un limite in comune: estraggono la mente delluomo dalla storia e la ripongono in una vasca senza tempo. Studiata in queste condizioni la mente non ci riveler mai i suoi segreti. Daltra parte se non si vuole negare la libert delluomo e se al contrario si vuole ritenere di origine 166

miracolosa e perci estranea al campo dindagine razionale, occorre elaborare una teoria materialistica della coscienza e ancora: Daltra parte ogni ipotesi scientifica sulla mente e sulla libert delluomo non pu che essere storica e materialistica. Unipotesi, che almeno in partenza darwiniana. La mente e la libert, infatti, sono apparse ad un certo punto della storia evolutiva della materia biologica. E continua dicendo che bisogna risalire il corso della storia per capire come, quando e perch nata la libert delluomo. Due tipologie tra le teorie darwiniane:

a)

Teorie Unitarie: Luomo ha conquistato le sue funzioni superiori (mente, coscienza e libero arbitrio) attraverso un singolo adattamento e una singola struttura cognitiva. Questo si ricava dal fatto che le caratteristiche delle molte strutture cognitive sono comuni. E possibile allora, che esista ora una singola struttura emersa in brevissimo tempo, unarchitettura funzionale che regola e controlla tutte le funzioni superiori compreso il linguaggio. La coscienza di s e la libert sono emerse insieme ad una serie di altre funzioni superiori e sono controllate da un solo centro unico. A sostegno c lipotesi dellencefalizzazione, del progressivo crescere del cervello che continua e ancora non si ferma (v. il cervello unico ramo verde di J. Eccles)

b)

Teorie Modulari: Levoluzione delle funzioni cognitive superiori sono, invece, il frutto di una serie e progressivi adattamenti . Il cervello un mosaico di funzioni singole. Non c un centro unico di controllo. Un centro dellautocoscienza e uno del libero arbitrio. Il mosaico disegna la mente delluomo senza avere un centro di controllo. Sarebbe nato da una successione lunga di adattamenti e cos sarebbero avvenute anche levoluzione di funzioni successive come il linguaggio. Sarebbe tutto avvenuto secondo le teorie darwiniane, ma i moduli non sono solo quelli di natura neurofisiologica o fisiologica perch a questi si sono andati aggiungendo anche quelli sociali e culturali. Quello modula re quindi un modello coevolutivo, etc. La nuova mente dellHomo sapiens sapiens non nasce con limprovvisa comparsa del solo linguaggio, ma anche con una nuova quantit di capacit intellettive associate: quelle culturali e quelle sociali. I fattori culturali lamarchiani collaborano e indirizzano perfino i fattori biologici. Non contrastano il fattore darwiniano ma lo superano e lo coinvolgono. (v, la coevoluzone biologica e culturale) Lapparato vocale ad angolo retto si sviluppa perch luomo ha il bisogno di esprimere la sua maturazione culturale e mentale. Mente e cultura coevolvono insieme alla dimensione sociale, etc. E ancora Pietro Greco: Ogni uomo costruisce la sua mente e la sua libert. La libert tale perch non appartiene alla specie ma a ciascun individuo. E propriet e creazione di ogni singola persona. Una persona che si muove in una societ, in un ambiente e tra eventi storici che ne condizionano il cammino. Traccia in questo suo muoversi un percorso unico e irripetibile. Individuale.
Magnifico! Sarebbe certamente cos se non fosse che ogni uomo in qualsiasi sua scelta condizionato da tutti gli automatismi culturali, i giudizi di valore, e le regole e leggi, etc. che i propri genitori e gli altri e la socio-cultura dominante gli hanno subdolamente inoculato, durante i suoi primi tre anni di vita, nel suo inconscio!

E Pietro Greco continua affermando che ogni teoria scientifica deve spiegare come luomo abbia conquistato la capacit di scegliere rompendo le catene causali e come giorno dopo giorno riesca a conquistare la sua libert. E aggiunge: Siamo nella fase pionieristica perch sappiamo poco del cervello e quasi nulla della mente. Ma il meglio che abbiamo in spiegazioni scientifiche lo dobbiamo ad un neuroscienziato il massimo esperto al mondo del sistema immunitario, di cui ha decriptato struttura e funzionamento, mettendone in evidenza la straordinaria plasticit basata su una sostanziale individualit. Ha per questo ricevuto il Nobel nel 1972, etc. Secondo Edelmann la plasticit del sistema immunitario analoga a quella del cervello delluomo. E allora possibile che esistano meccanismi cerebrali, e quindi materiali (fatti di cellule nervose), che ogni uomo attiva quando costruisce la propria mente e la sua libert.

TEORIA DELLA SELEZIONE DEI GRUPPI NEURALI DI G. M. EDELMAN (TSGN)


La selezione opera nel cervello ed fatta di:

a)

una unit di selezione, che materiale. E fatta di gruppi di neuroni che si comportano secondo: b) Tre principi. E stato gi detto come il cervello umano sia dotato di circa 100 miliardi di cellule neuronali, neuroni.

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E che ogni neuroni pu essere collegato con altri 10000. E che quindi le connessioni sinaptiche possibili sono circa un milione di miliardi, etc. Secondo Edelman il numero delle connessioni sinaptiche troppo alto perch la rete che si forma possa risultare dal minuzioso lavoro genetico. Il percorso delle connessioni non stabilito geneticmante. Il percorso delle connessioni sinaptiche nel cervello di ogni uomo stabilito dalla storia dellindividuo.
Per inciso: e necessario ricordare che la storia di ogni individuo, dei suoi primi tre anni, scritta direttamente nel suo inconscio prima dai suoi genitori e dagli altri e dalla socio-cultura dominante della sua nicchia ambientale, dallo stesso ambiente quindi, e poi anche dalle situazione vissute e dagli incontri, etc. fatti durante tutta la sua esistenza, perch tutto questo che la sua storia e poi diventa la sua memoria codificata, la sua personalit unica ed eterna.

In tutto questo allora, la genetica mette tutti i suoi ingredienti necessari. Sono poi lesperienze personali che si servono di detti ingredienti per costruire il cervello (v Il cervello si nutre di stimoli) e la mente. Tutto questo avviene appena un ovulo fecondato. Le cellule si vanno subito sistemando secondo il programma genetico e le interferenze degli stimoli ambientali che nondimeno contribuiscono a spingerle alla specializzazione. Cominciano allora, le connessioni tra neuroni che sono reversibili, ma che formano i primi gruppi con la identica funzione (reversibile e a volte solo momentanea). E cos che iniziano a deliniarsi i tre principi di Edelman: 1) Selezione della fase di sviluppo. Si formano le prime connessioni e i primi gruppi di neuroni, necessari per le prime fasi di sviluppo del bambino: il repertorio primario. Ma che sebbene siano fondamentalmente identici per tutti i bambini perch sono quelli della specie nella loro specificit di dettaglio (il perch, il quando e il come, il modo in cui si sono riuniti in gruppo, etc.) sono nondimeno unici per ogni singolo individuo. 2) Selezione esperenziale. Non appena il bambino comincia ad interagire con lambiente ecco che costretto a servirsi della funzione di alcuni gruppi di neuroni. Usa quelli gi selezionati nella fase di sviluppo, rafforzandone le connessioni. Ma deve costruirne di nuovi, crearsi un repertorio secondario per le esigenze del momento, che quindi letteralmente modellato dalla storia del singolo individuo ed unico. Ma deve, inoltre, smontare gli altri che gi esistono, ma che vanno indebolendosi perch a questo stadio del suo sviluppo sono ormai diventati inutilizzabili, etc. Il Rientro. Il bambino a questo punto ha un cervello formato dai gruppi neurali del repertorio primario e da quelli, costruiti, del suo repertorio secondario, oltre ad una serie di gruppi inutilizzabili. E cos, utilizzando i gruppi dei due repertori che nel cervello si formano le: Mappe funzionali Indipendenti Sono una associazione di associazioni, di gruppi di neuroni che hanno una struttura e una funzione che si distinguono da tutte le altre. Ma tra di loro sono in costante relazione. Vanno selezionandosi e specializzandosi e permettono cos al cervello di percepire e di classificare in base a categorie. Da quel momento il cervello non si limiter pi soltanto a leggere la realt esterna (attivit sintattica). Ma anche ad interpretarla e a strutturarla (attivit semantica) in base a precisi valori.
Valori che, com noto, il bambino ha gi ricevuto dai suoi genitori, dagli altri e dalla socio-cultura della sua nicchia ambientale, etc.

Ancora P.Greco: Gli strati cerebrali, le mappe neurali e le mappe delle mappe sono degeneri e, spesso stocastiche (si sono formate per caso). E per questo che il cervello di ogni individuo risulta un sistema selettivo non solo unico e irripetibile, ma anche ridondante (esageratamente abbondante). Infatti i danni di una lesione cerebrale fisicamente irreversibile sono riparati e recuperati a livello funzionale dalla parte di cervello rimasta intatta. La TSGN spiega come la mente delluomo abbia un suo percorso storico, unico che nondimeno si collega a quello della specie non appena si accinge a proporre, a formulare unipotesi per spigare lorigine del libero arbitrio, della libert delluomo. Il libero arbitro dovrebbe essere nato quando alla selezione dei gruppi levoluzione biologica ha aggiunto e affiancato forme speciali di memorie, perch cos che ha potuta nascere la coscienza. I sistemi di memoria come quella a breve termine che capace di interagire con il sistema di selezione delle mappe funzionali indipendenti e di permettere al cervello processi di categorizzazione sulla base di valori: a) Semplici , come quello di distinguere e dirigersi verso oggetti dal colore rosso e di restare indifferenti agli oggetti blu.
E la dimostrazione del potere dei condizionamenti gi ricevuti che, fuori da ogni logica, fanno appunto avere simpatia per il rosso e antipatia per il blu.

b) Complessi come quello delluccello che riesce ad aprire le ostriche facendole cadere su uno scoglio. PRIMA FORMA DI COSCIENZA

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Ecomune con tutti i vertebrati (i mammiferi) dotati del Secondo Cervello, quello della memoria di apprendimento. E quindi la memoria a breve termine che ha consentito lApprendimento che ha permesso lemergere di una prima forma di coscienza. La prima forma di coscienza quella che consente ai vertebrati (v. il Secondo Cervello dei mammiferi) di avere consapevolezza delle cose del mondo attraverso le immagini mentali del presente: 1) E strutturalmente imprevedibile, perch capace di interrompere le catene della causalit degli eventi. 2) E individuale perch la rete di interazioni materiali, tra la memoria e i gruppi neurali si forma storicamente. 3) E (per questo) unica e irripetibile. 4) E non deterministica , perch le interazioni tra le mappe e la memoria sono molto complesse, seguono dinamiche lineari che sono estremamente sensibili alle condizioni iniziali (mentre si vanno strutturando i gruppi) e quindi sono imprevedibili. Ma anche perch le risposte agli stimoli ambientali non sono pi automatiche. Questa coscienza primaria si andata evolvendo divenendo sempre pi complessa quando sono cresciute le sue capacit di categorizzare oggetti e poi, simboli quando stata potenziata dal linguaggio. AUTOCOSCIENZA

Ma la Memoria a Lungo Termine che ha permesso la coscienza di s.


Di un s distinto dal mondo esterno, circostante e del concetto del passato e di quello del futuro e concetti ancora pi astratti indipendenti dal tempo, etc. E la nascita dunque di una coscienza di ordine superiore che altro non che la coscienza della propria coscienza di s: lautocoscienza. Ecco, cos che arrivata la libert delluomo, perch con lautocoscienza arrivano le azioni pianificate che sono dovute alla capacit di scegliere. Compare lintenzionalit. Luomo acquisisce la capacit di pianificare le azioni sulla base di complesse strutture valoriali (*) che possibile chiamare libero arbitrio in quanto sono la rottura intenzionale della catene causali.
(*) Ma strutture valoriali o valori che, com noto, sono stati imposti durante i primi suoi tre anni di vita dalla sociocultura dominante della sua nicchia ambientale. Cos che la rottura intenzionale delle catene causali prima motivata e poi condizionata da detti valori imposti.

LIBERO ARBITRIO
Secondo Edelman: Lintenzionalit pu diventare di ordine superiore e le azioni si verificheranno in modi che non si verificherebbero altrimenti in modo spontaneo in u mondo senza organismi coscienti. E P. Greco: Il s consapevole di s, lio cosciente, lio intenzionale sono, in definitiva, grandi mappe neurali, storicamente formate, che si intersecano e connettono in una dimensione unitaria lintero cervello. Per avere una mente ed essere libero, il cervello materiale delluomo non ha bisogno di nessun homunculus e pu nondimeno esercitare una scelta volontaria allinterno di una cornice microdeterministica. In conclusione: La TSGN di G. Edelman tenta di spiegare come in migliaia di anni la specie umana abbia conquistato la capacit di scegliere anche rompendo le catene causali della fisica. E la materia cerebrale che ha a mano a mano, nel corso della sua storia evolutiva, ha fatto s che emergesse quella sua particolare propriet che la Libert Cosciente. Secondo Edelman, il quel gioco tra mappe funzionale indipendenti in continua relazione tra loro, che sono uniche perch sono state formate dalla storia delle esperienze fatte da ogni singolo individuo, etc. Sono i neuroni del suo cervello che hanno dato alluomo, ad un certo momento della sua evoluzione biologica, la coscienza di s stesso, la coscienza della coscienza di s stesso, la mente, il libero arbitrio, etc. Quello che segue, scritto da Edelman, spiega da dove abbia preso tutto quanto stato detto fino ad ora. E solo un esempio del suo modo di dedurre dai risultati di una ricerca che era solo immunologica:

Il sistema selettivo immunitario presenta alcune caratteristiche interessanti. Innanzitutto, c pi di un modo per riconoscere una certa forma (v. Vaccinazioni a pag. 28); in secondo luogo non esistono due individui che lo facciano nello stesso identico modo, cio non esistono due individui con gli stessi identici anticorpi. In terzo luogo, il sistema mostra una sorta di memoria cellulare: dopo lincontro tra antigene e un insieme di linfociti in grado di legarsi ad esso, alcuni di questi si divideranno (si riprodurranno) solo alcune volte, mentre gli altri continueranno in modo irreversibile a produrre lanticorpo specifico per quellantigene e in fine moriranno. Poich alcune delle cellule si dividono ma non arrivano a produrre anticorpi, le cellule di quel tipo (quelle che producono, invece, anticorpi) saranno comunque pi numerose di prima, entro la popolazione totale, e questo gruppo pi numeroso potr rispondere in seguito allo stesso antigene in maniera pi spedita. Il sistema esibisce
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quindi, come si gi detto, una forma di memoria a livello cellulare. Si tratta di un sistema per il riconoscimento di molecole, un sistema non cognitivo e altamente specifico la cui spiegazione un esempio meraviglioso di ragionamento in termini di popolazione lessenza del darwinismo. () a differenza della evoluzione tutto ci avviene nelle cellule in piccoli intervalli di tempo e non produce molti livelli di forma, ma soltanto di anticorpi diversi. E un sistema selettivo somatico (non della specie). Si noti che nellevoluzione (invece) la diversit si genera allinterno di una popolazione di animali mediante mutazione del DNA che si trasmettono per via ereditaria grazie alle cellule germinali (spermatozoo e ovulo). La selezione poi agisce in maniera continua sugli individui, nel coro del tempo evolutivo, per dare origine alle diverse specie, in dipendenza da molte variabili ambientali. Ambedue i sistemi - evoluzione e immunit affrontano i fatti nuovi secondo principi selettivi simili, ma molto differenti. () Ci che accomuna queste due scienze del riconoscimento evoluzione e immunologia non si ritrova nei sistemi non biologici, come ad esempio le stelle in evoluzione. (Gerald M. Edelman Sulla Materia della Mente, Milano, Adelphi ed.1993, pag. 124 -125)
E poi aggiunge che la fisica no si occupa di sistemi di riconoscimento, perch sono sistemi biologici e storici. Ma tutte le leggi di fisica si applicano ai sistemi di riconoscimento. Il cervello un sistema di riconoscimento selettivo. La neurobiologia una Scienza del Riconoscimento. Ma studiando gli anticorpi che Edelman scopr che le molecole di adesione tra cellule neurali (la colla cerebrale) sono i precursori evolutivi dellintero sistema immunitario. Ma Edelman vuole subito precisare:

La somiglianza tra il sistema immunitario e il sistema nervoso regge solo per principi, non nei particolari. Ho difeso lidea che il cervello sia un sistema selettivo di riconoscimento perch pensare alla funzionalit cerebrale in termini selettivi ci libera dallorrore dellhomunculus.
(Gerald M. Edelman Sulla Materia della Mente, Milano, Adelphi ed.1993, pag. 127 - 128)

Poi Edelman prosegue spiegando le cose che sono state gi dette in precedenza. --------------------Ma per spiegare come la libert delluomo abbia cessato di esistere nello stesso momento in cui luomo, per difendere il suo DNA dalla spietata ferocia della sua nicchia ambientale, abbia deciso di accettare di riunirsi in gruppo, mostrando cos di preferire lignominia di sottomettersi alla forza bruta dei suoi capi, piuttosto che la fine certa in un ambiente estremamente pericoloso, bisogna tornare al grande biologo Henry Laborit:

Ammettere che la libert umana non esiste difficile, perch provoca il crollo di tutto un mondo di giudizi di valore senza i quali la maggioranza degli individui rimane disorientata. Assenza di libert vuol dire assenza di responsabilit e questultima significa a sua volta assenza di merito, negazione del suo riconoscimento sociale, crollo delle gerarchie. Pur di non perdere il quadro concettuale in cui si sviluppato il narcisismo, dalla nascita in poi, la maggior parte degli individui preferisce addirittura rifiutare di discutere largomento.
(H. Laborit Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori, ed. 1990, pag. 71)

E questo, anche se brutale, forse lunico modo, soprattutto per il civile-occidentale di serie B, perch possa, invece, prendere coscienza del proprio stato reale e finalmente si accorga, invece, di come: 1)durante i suoi primi tre anni di vita sia sistematicamente e definitivamente condizionato - dai suoi genitori, dagli altri e dalla socio-cultura dominante della sua nicchia ambientale grazie alla inoculazione nel suo inconscio di giudizi di valore, automatismi culturali e strategie atte a sostenere e a perpetuare il dominio della socio-cultura dominante. 2)dalla sua nuova scuola pubblica, trasformata in unazienda commerciale, gli venga somministrata la cultura necessaria per farlo diventare - dopo avergli castrato lemisfero destro del suo cervello perch eccella in matematica, fisica, chimica, etc. - un tecnico capace di produrre merci di qualsiasi genere. 3)solo se ritenuto valido, dopo essere stato inserito in un ciclo produttivo, si ritrovi sottomesso a produrre anche il plusvalore di merci necessario a sostenere i dominanti e quindi definitivamente alienato a causa, sia della presa di coscienza del suo stato di sottomesso, che della mancanza quasi totale di vitali gratificazioni. 4)per tutto questo, per la costante, conseguente e inevitabile depressione cronica sia destinato ad ammalarsi facilmente fino allautodistruzione per una malattia intercorrente e/o da stress (infarto, ictus), o per lauto impianto di un cancro. 5)senza rendersene conto, sia costretto sempre dai condizionamenti subiti e definitivamente nascosti nel suo inconscio - ad usare quando parla o scrive l inganno del linguaggio. 170

1)

quando ascolta o legge sia capace di afferrare solo una parte della realt oggettiva del discorso. Parte che non pu liberamente scegliere perch deve essere assolutamente la pi vicina ai valori imposti dai condizionamenti subiti (o completamente contraria). 2) non sia pi possibile una scelta, una decisone, un modo di agire, etc. che non sia prima motivato e poi condotto, eseguito se non secondo e sotto la sistematica influenza dei condizionamenti subiti che fanno parte, ormai per sempre, del mondo del suo inconscio.

3)

sia responsabile della sorte immediata e futura dei suoi figli. Per cui, una volta presa coscienza del suo stato, debba cercare prima di liberare s stesso e poi difendere a qualunque costo la libert della propria prole impedendo che subisca qualsiasi condizionamento dalla socio-cultura dominante. A questo punto, sembrerebbe pi semplice mostrare, invece, come sia facile, addirittura banale, dover rinunciare per forza a quella libert che, malgrado tutto, il civile occidentale crede ancora di avere. Per esempio: Tutto avviene nellattimo in cui due uomini sincontrano nello stesso spazio della loro nicchia ambientale per metter in atto la propria strategia per soddisfare una loro comune pulsione primordiale (mangiare, bere, accoppiarsi). E allora che, tra i due individui della stessa specie o di specie diverse, che stanno agendo per lo stesso scopo, a causa della conseguente, inevitabile competizione, debba instaurarsi tra loro subito una dominanza. Ma in quel momento che la libert di agire cessa di esistere per entrambi, perch anche il dominante perde una parte (anche se inferiore) della sua completa libert. Secondo J. Searle: luomo non totalmente libero. Infatti, possibile immaginare che entrambi i soggetti abbiano sete, e che la fonte sia unica. Il pi forte pretende di bere per primo. Il secondo per salvare e mantenere integro lequilibrio della sua strutturaorganismo che sarebbe distrutto dalla brutalit del primo pi forte, per istinto di conservazione costretto ad inibire la sua azione, di non lottare, ma di accettare di bere dopo. Ma nemmeno il primo ora beve liberamente, perch costretto a guardarsi dal secondo proprio mentre sta bevendo, mentre sta assaporando il piacere di soddisfare la sua necessit primaria e vitale. Magari ha dovuto piegarsi in avanti e ora sta pericolosamente esponendo le spalle allavversario. Il secondo, che ha gi perso una volta la libert di agire, potrebbe essere pronto ad approfittare del momento favorevole e magari provare a sopraffarlo, per capovolgere la dominanza, recuperare la sua autostima e riequilibrare la sua angoscia e/o per vendicarsi, etc. La Libert: E un dato immediato della coscienza. Ma ancora, secondo H. Laborit, che:

() chiamiamo libert la possibilit di realizzare atti che ci gratificano, di realizzare il nostro progetto, senza scontrarsi col progetto altrui. Ma lo spazio gratificante non libero (non lo mai). Anzi completamente determinato (dalle dominanze stabilite). Per agire bisogna essere motivati e sappiamo che la motivazione, quasi sempre inconscia, viene da una pulsione endogena, o da un automatismo acquisito, e cerca solo la soddisfazione, il mantenimento dellequilibrio biologico, della struttura organica.
Chi ha gi letto il Piccolo Manuale Breve sa gi che per l attuale uomo pre-condizionato la libert non esiste pi, perch impossibile scegliere qualcosa, scegliere di agire in un modo, etc tenendo fuori dalle scelte il mondo del proprio inconscio. Ma luomo deve poter pensare di essere libero, perch rassicurante credere di poter scegliere il proprio destino, di poterlo costruire con le proprie mani, di essere lunico artefice del proprio destino. Luomo sa di nascere libero. Continua a restare tale. Ma solo fino a quando la socio-cultura dominante, servendosi di persone degne e garantite, come la madre e gli altri della sua nicchia ambientale, non dia inizio al riempimento del suo inconscio con i suoi giudizi di valore, gli automatismi culturali, tutte le sue strategie, etc. Nella societ attuale il bambino deve essere educato, ma solo perch sia conforme e pronto ad inserirsi rapidamente in un ciclo produttivo. Cos se di serie B, se appartiene a quel miliardo e duecento milioni di cosiddetti civili occidentali (v. la Nota (1)), se quindi un prescelto, diretto suddito dei vertici delle Scale Gerarchiche di Dominanza che attualmente dominano il mondo, non potr, dopo il giusto trattamento subito durante linfanzia, che essere anche un perfetto, condizionabile consumatore. Mentre, dopo quello che ha subito durante ladolescenza da parte della nuova scuola pubblica, non potr che essere un tecnico produttore di merci. LAntagonismo obbligatorio. Entrambi i trattamenti, quello subito durante linfanzia dai genitori e dagli altri e quello durante ladolescenza dalla nuova scuola pubblica garantiranno (in teoria), avendolo certamente dotato dei giusti mezzi, una maggiore determinazione nellaperta competizione senza regole, per la scalata gerarchica di 171

dominanza. Ma proprio a causa di questa manifesta voglia di dominanza a qualsiasi costo indotta in ogni singolo, che detti trattamenti non riusciranno mai a garantire anche un completo rispetto delle regole, delle leggi, etc. Chi ha gi letto bene il Piccolo Manuale Breve, sa anche che, tra gli animali della biosfera esiste un antagonismo obbligatorio, che quindi certamente anche luomo non libero, perch la scelta di astenersi dal lottare impossibile (v. LAltruismo). N sar possibile allora, dopo quanto stato detto, particolarmente in questa societ, lessere e il restare leale, perch lantagonismo determinato dal fatto che le pulsioni (mangiare, bere, riprodursi) sono le stesse per tutti gli uomini e gli animali e i batteri e i virus, i funghi, etc. tutti gli esseri della nicchia ambientale e della biosfera e che per tutti la posta sia la vita, per tutti sia in gioco la propria esistenza. La naturale competizione , allora, sorretta dal pi elementare e pi potente degli istinti animali, dall istinto di sopravvivenza. Si accende naturalmente tra i vari soggetti della nicchia ambientale per procurarsi da bere, da mangiare e riprodursi, per conservare la vita, insomma e riprodurla. La Dominanza Questo antagonismo obbligatorio non pu portare che alla dominanza delluno sullaltro, che si realizza passando dalla propriet privata, alle gerarchie di dominanza, etc. Ma poich, per sopravvivere lumanit ha dovuto accettare di produrre merci e di consumarle, la situazione precipita, fino alla tragedia, quando un gruppo che possiede linformazione, si mette alla ricerca di materia ed energia necessarie per produrre le merci che ha inventate e con la forza invade ed occupa nuovi territori. La sperimentazione E allora necessario passare alla sperimentazione per stabilire chi ha ragione. E la sperimentazione, che altro non se non la verifica di chi nel giusto, di chi ha ragione, che luomo chiama: guerra, o rivoluzione. Ma dover ammettere che la libert non esiste, significa accettare a priori che nessuno sia in grado di fare sue libere scelte personali. Ma, com stato detto, significa anche dover accettare di cancellare in un sol colpo: a) la responsabilit personale di chi comanda ed costretto a fare delle scelte, a prendere decisioni, com, per esempio, per i dirigenti, i funzionare, i tecnocrati, in generale i capi, etc. (o a far del male, a delinquere) b) il merito. Quello guadagnato per il risultato positivo, conseguito grazie alle decisioni prese, che da premiare c) negare quindi il riconoscimento sociale del merito, perch, semplicemente non c pi nessun merito personale se prima non esiste la libert della scelta fatta. Se la decisione non avvenuta dopo una libera valutazione soggettiva, ma libera dallinfluenza di qualsiasi pulsione o degli automatismi culturali, dei giudizi di valore, etc. che, com noto, ogni uomo ha inesorabilmente gi ricevuto durante linfanzia dagli altri. Prendersi allora il merito per la scelta fatta impossibile. Il merito andrebbe, infatti, assegnato alle generazioni precedenti, agli altri della socio-cultura, che hanno insegnato al soggetto come si deve agire proprio in quella circostanza o in una simile e poi al caso di essere nato nella giusta nicchia ambientale, dalla giusta cultura, etc. d) far crollare la piramide delle gerarchie, che sono fondate, non solo sulle capacit di astrazione possedute dallindividuo, ma, per esempio, sul merito guadagnato per aver saputo gestire bene, grazie alle valide decisioni responsabili prese in prima persona, il potere che proprio per la sua capacit di astrazione gli stato concesso e affidato. Nondimeno luomo non pu mai, in nessun caso, affermare che le sue scelte sono libere , perch, com stato gi detto, non pu sapere e non sapr mai, quante e quali delle sue pulsioni e degli automatismi culturale nascosti nel suo inconscio dagli altri, lo hanno portato in quella particolare situazione a fare proprio quella scelta e non unaltra (v. per esempio: il gusto, le simpatie, le antipatie, etc.). Gli automatismi culturali, inoltre, sono squallidamente sempre puri giudizi di valore della socio-cultura dominante di turno. Sono in pratica, quelle strategie messe in atto dai dominanti al solo scopo di perpetuarsi e sopravvivere. Ma che, per poterle pi facilmente imporre, i dominanti hanno sempre innalzato al rango di valori vuoti ed elastici come: etica, morale, etc. o di principi fondamentali, di leggi universali, etc. E una socio-cultura dominante che sta quindi, sempre molto attenta a non tralasciare di continuare a prima, a subito nascondere detti valori subdolamente nellinconscio dei suoi piccoli futuri sudditi. E per questo che, ormai succede che paradossalmente: a) un buon neo-liberista sia fermamente convinto che la libert sia tutta nellobbedienza alle regole della gerarchia e che sia suo dovere addirittura impegnarsi anche ad istituzionalizzarle e cos ricevere il giusto merito per salire di grado nella gerarchia. b) un bravo socialista, invece, sia certo di essere libero, perch riuscito a sopprimere la propriet privata della produzione e degli scambi delle merci e cos non deve pi alienare la sua forza di lavoro al capitale. Ma la cruda verit che entrambi restano miseramente imprigionati in un sistema gerarchico di dominanza. 172

Ma la situazione tale che, infatti, secondo H. Laborit, inesorabilmente resta ancora cos e non cambia:

Neppure quando luomo assolve pienamente al suo compito di uomo, arrivando grazie alla sua immaginazione creatrice, non a sottrarsi ai determinismi (imposti dai dominanti) che lo alienano, ma, applicando le loro leggi, a servirsene nel modo migliore per la sua sopravvivenza e il suo piacere, neppure in questo caso compie una scelta, una libera scelta. Perch la sua immaginazione funziona solo se lui motivato, dunque animato da una pulsione endogena o un avvenimento esterno (un bisogno acquisito, un desiderio indotto). E la sua immaginazione pu funzionare solo adoperando un materiale memorizzato che non ha scelto liberamente, ma che gli stato imposto dallambiente. E infine quando una o pi soluzioni saranno in apparenza offerte alla sua libera scelta, agir ancora una volta rispondendo alle sue pulsioni inconsce e ai suoi automatismi di pensiero, altrettanto inconsci.

La religione
Sono, allora, i sistemi di dominanza a chiedere aiuto alla religione perch incanali limmaginazione nella creazione di mondi dellaldil dove abbonda la felicit che irraggiungibile sulla terra. E cos che si riesce a mantenere le differenze tra gli individui imprigionati e incasellati per tutta la vita secondo un criterio di merito che non soddisfa mai limmagine che ognuno ha di s stesso e che tenta invano di imporre agli altri e che quindi porta allalienazione, alla depressione, allautodistruzione, etc. (H.L.)

Le scale di dominanza
Ma nessuno immagina di contestare le scale di dominanza. Anche se si riuscisse a capovolgerle, poich tutto continua a girare intorno alla produzione di merci, sarebbero proprio i primi, i migliori ad essere demotivati decretando la fine della produzione (e della sopravvivenza). Sarebbe allora necessaria unaltra motivazione che desse il via ad unaltra strategia per trovare la felicit. Luomo allora, per dimostrare la sua differenza, per dimostrare che unico, potrebbe forse provare con lespressione del suo pensiero diverso o simile a quello degli altri a trovare la sua felicit? (H.L.) Ma, com stato detto, stato gi castrato dalla socio-cultura dominante,

affinch la sua voce evirata si unisca senza discordanza ai cori che cantano le lodi della societ espansionistica.

Ma : Ogni uomo soltanto gli altri!


Bisogna inoltre ricordare a discolpa delluomo che, se di fronte a tutto questo sente di essere veramente poca cosa, perch, non soltanto, stipato nellinconscio, ha quasi niente di diversamente valido, di originale, brillante, inedito ha solo le scontate e banalizzate strategie della socio-cultura dominante, ma anche perch eternamente alienato dal suo stato di eterno sottomesso ai dominanti, progressivamente perde ogni stima di s stesso, si deprime fino allimpotenza, etc. Ha veramente poco, allora. Ma grottescamente quel poco tutto fatto di squallide regole e imposizioni, etc. e, per giunta, glielo hanno sistemato nellinconscio, gli altri! Sempre gli stessi per tutti perch, generazione dopo generazione, anchessi tutti condizionati con le stesse strategie della socio-cultura! Ma un uomo anche tutti gli altri, i vivi e i morti della sua specie! Assurdamente - senza nessun altra speranza possibile - ognuno inizia diventando e poi conclude lintera sua esistenza, essendo soltanto ci che di lui hanno fatto gli altri. Ma se, malgrado sia costretto a prendere coscienza di questo, riesce a sopravvivere alla impietosa realt, soltanto perch pu a volte fuggire nellimmaginario! Tutti gli uomini sono dunque liberi! Ma soltanto di fuggire nei sogni, nellimmaginario, nella creativit, nella pazzia, e/o di concludere con il suicidio! Ma, per Dio!, mai di cambiare qualcosa di questa assurda esistenza?

Un ammonimento di K. Popper LA LIBERTA QUOTIDIANA () la libert pu venire sempre perduta. Non c permesso di restare con le mani in mano pensando che essa sia assicurata per sempre () . Ogni tentativo di fare un passo verso un mondo migliore, verso un futuro migliore deve essere guidato dal valore fondamentale della libert. (K.Popper, Tutta la Vita Risolvere Problemi.)

IL LINGUAGGIO.
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Definizione: la capacit e la facolt, peculiare degli esseri umani, di comunicare significati per
mezzo di un sistema di segni, specialmente vocali o (secondariamente) grafici, e, anche lo strumento stesso di tale espressione o comunicazione (inteso come facolt, probabilmente innata, senza riferimento a lingue storicamente determinate.
Il linguaggio soprattutto la capacit di plasmare gli eventi nella mente altrui. (Steven Pinker) Tutti gli uomini possiedono il linguaggio, una funzione condivisa. E una dimensione sociale. Mette in correlazioni le menti e cera un rete di informazioni, che rafforza e conferisce potenza alla societ umana. Ma come parliamo e percepiamo il linguaggio? Le aree cerebrali del linguaggio sono tutte nellemisfero dominante: il sinistro. Nella parte posteriore del lobo frontale sinistro c il centro di Broca. Serve per pronunciare le parole. Nella parte posteriore del lobo temporale, sempre a sinistra, c il centro di Wernicke. Serve per capire le parole udite e scritte. Il linguaggio quello parlato, quello della scrittura alfabetica e anche degli ideogrammi, i segni dei sordomuti, i gesti. Secondo Gerald M. Edelman:

Conoscere un linguaggio vuol dire essere in grado di produrre suoni e segni dotati di significato e di comprenderli quando sono altri a produrli. In genere la relazione tra forma e significato in un linguaggio arbitraria. (G. M. Edelmann Sulla Materia della Mente, Milano, Adelphi ed. 1993, pag. 374).
Per lautore sorprendente la sua creativit. Continua parlando dei linguisti e delle loro teorie sulla grammatica, che lo studio delle leggi che governano la fonologia (il sistema del suono), la morfologia (la formazione della parola) e la semantica ( il sistema del significato). Oltre al centro di Broca e quello di Wernicke ci sono anche le aree presilviane - che sono ai bordi e sulle pareti della scissura di Silvio - e tutte insieme formano, per i psicolinguisti (uno soprattutto, lamericano Noam Chomsky), lorgano del linguaggio. E una struttura funzionale innata! E la grammatica generativa che mette in grado il bambino di apprendere rapidamente il linguaggio parlato dai suoi genitori. Possiede anche la forma basilare di tutti i linguaggi umani. E la grammatica universale. Ma non ha il vocabolario. Una volta applicata, il bambino capace di produrre e di comprendere parole e frasi sintatticamente corrette di una qualsiasi lingua. E un algoritmo universale e creativo, etc. Tutto questo secondo lamericano sarebbe avvenuto in un colpo solo, non gradualmente! Mentre altri pensano che quello del linguaggio sia un organo modulare prodotto da una serie di tappe correlate ma sufficiente distinte che si sono succedute in varie epoche biologiche e che hanno coinvolto svariate specie biologiche. Cos che nulla vieta che ci siano animali con un linguaggio attuale o potenziale. E che gli uomini prima di H.sapeins sapiens abbaiano avuto un linguaggio parlato o mimico. Linguaggio e socialit sono strettamente correlati. La spinta a creare gruppi sempre pi numerosi avrebbe favorito lemergere di un linguaggio sempre pi fluente e anche la fisiologia delluomo avrebbe favorito e sia stata a sua volta favorita dal linguaggio, etc. Ma secondo Macnamara (citato dalla Donaldson):

i bambini sono capaci di imparare il linguaggio perch innanzitutto trovano un senso nelle situazioni in cui esseri umani interagiscono. I bambini anzitutto trovano un senso nelle cose e soprattutto, in ci che le persone fanno.
Poi la Donaldson aggiunge che i bambini vedono le cose non soltanto dal loro punto di vista ma anche da quello di qualcun altro. A quattro anni sono gi deduttivi ed effettuano inferenze, con una capacit certamente superiore di quanto si ritenesse in precedenza. Capiscono il senso delle situazioni e degli intenti delle persone e poi il senso di ci che viene detto. Ci significa che il linguaggio non indipendente da altre attivit cognitive. (G. M. Edelmann Sulla Materia della Mente, Milano, Adelphi ed. 1993, pag. 378 - 9). Lakoff parla invece di grammatica cognitiva dove le regole si acquisiscono attraverso lesperienza linguistica e i significati scaturiscono perch i concetti sono incorporati Un possibile esempio di come funziona il tutto potrebbe essere questo: Se da questo momento si accetta di leggere queste righe ad alta voce, ecco quello che accadrebbe: Le lettere scritte entrerebbero attraverso gli occhi. Sarebbero riconosciute. Lette nelle aree visive 17,18,19 (nella Mappa del cervello di Brodmann, poste bilateralmente dietro la nuca). E raggiungerebbero poi, attraverso un fascio nervoso di fibre specializzate, detto: il giro angolare, larea 39 (di Brodmann). A questo punto larea di Werniche ( larea 39 di Brodmann) interpreterebbe il significato di ogni singola parola, e attraverso il fascicolo arcuato (altro fascio nervoso specializzato) metterebbe in moto il Centro di Broca. E questultimo il centro specializzato nellemettere gli stimoli necessari a comandare la Corteccia Motoria, anchessa situata nellemisfero sinistro del cervello, per ottenere una giusta coordinazione motoria della fonazione. Cos per esempio, avvicinando o allontanando le corde vocali azionando la depressione o la spinta del diaframma facendo entrare (inspirando) o uscire (espirando) laria attraverso le suddette corde vocali e poi, alzando la lingua verso il palato fermandola un attimo contro i denti e schiudendo ripetutamente le labbra, si riuscirebbe a ripetere ad alta voce, le lettere, le sillabe, le parole appena scritte. Ma sarebbe proprio la corteccia associativa coinvolta dal centro di Wenicke (che quello che 174

decifra, legge, capisce il senso delle parole, ed parte specializzata della corteccia cerebrale) che stabilirebbe per dare il giusto senso al discorso letto, le pause. Rafforzerebbe una per una le parole chiave. Stabilirebbe la giusta intonazione della voce Permetterebbe insomma la recitazione del brano Intervenendo addirittura ad armonizzare con esso anche la gestualit delle mani, la postura del corpo Solo luomo pu tanto! Molti mammiferi avrebbero anchessi tutto il necessario per parlare, ma com ormai noto, ad essi manca proprio la Neo-neo-corteccia, quelle meravigliose inflorescenze nelle aree 39, 40 spuntate allimprovviso nel cervello di un antenato di circa dieci milioni di anni fa. E NEL POTERE DI ASTRAZIONE TUTTA LA ENORME FORZA DEL LINGUAGGIO UMANO.

Il linguaggio () costituisce il mezzo per descrivere oggetti assenti nella propria mente Esso ci permette di accedere a concetti originali dallinsieme di modalit sensoriali differenti e quindi intersensoriali o soprasensoriali; rimane per lenigma dei processi attraverso i quali viene ottenuto. (Tauber, 1967). Egli usa un linguaggio iniziale riferito a ci che desidera e anche per sollecitare linterazione con lambiente che lo circonda. Ma egli usa soprattutto il linguaggio per conoscere il mondo. Il linguaggio uno strumento essenziale per imparare. (J.C.Eccles)

Il Linguaggio e i suoi limiti


Ancora un breve accenno ad altri dei limiti propri del Linguaggio delluomo: E stato gi detto che luomo ha le possibilit tipiche dei mammiferi di apprendere e di memorizzare a lungo termine. Ma lunico che si eretto sulla colonna vertebrale, che incede su due gambe. Usa le mani in un meraviglioso modo e ha un nasofaringe ad angolo retto, particolare per articolare suoni. Per parlare. Con il linguaggio, con le parole pu tenere a distanza gli oggetti. Pu parlare di oggetti senza averli tra le mani, o di situazioni reali o fantastiche, anche se lontane, sia nel tempo, che nello spazio, etc. Ha, infatti, nel suo cervello una potentissima memoria a lungo termine e zone associative dallenorme potenzialit. Fondamentali per la sua creazione immaginaria. Secondo H.Laborit, , infatti, la sua:

possibilit di creare informazione e di forgiare con essa il mondo inanimato, che insieme allimmaginazione fa lUomo.
Linguaggio e scrittura gli hanno permesso di tramandare alle generazioni successive le esperienze, il sapere, la conoscenza. Cos il bambino, in qualche mese, conosce quello che tutta la sua specie ha acquisito fin dallinizio dellera umana. Ma il linguaggio - del quale si serve soltanto lUomo - d solo una interpretazione logica dei fatti! Ma lapprendimento culturale e le pulsioni del suo inconscio - malgrado siano ben nascoste agli altri e a se stesso - sono e restano comunque parte integrante di ogni suo discorso, addirittura lo guidano! Allora il discorso:

() che ammanta di un alibi logico la complessit delle funzioni primitive (pulsioni) e quella degli automatismi acquisiti
E sempre dai discorsi dalla corretta grammatica e dalla precisa sintassi, che sfociano le realt che giustificano, ad esempio, la dominanza, che fondata sulla competizione , che nasce dalla individuale ricerca inconscia di soddisfare le pulsioni, i bisogni acquisiti, i desideri; di raggiungere ad ottenere il piacere e quindi, lequilibrio biologico del proprio organismo, il suo equilibrio interno, etc. E stata, infatti, sempre racchiusa nei discorsi logici la buona ragione dei dominanti per continuare a dominare e perpetuare il dominio, etc. E cos quella dei dominati per accettare religiosamente di essere sottomessi, o quella per ribellarsi, etc. Ma com stato detto esiste un inganno del linguaggio. Allora, ancora H.Laborit:

() il linguaggio della filosofia e anche quello delle scienze umane tutto un inganno!
Filosofia e scienze umane sono entrambe basate sull inganno del discorso! Le pulsioni e gli automatismi culturali stipati nellinconscio di chi costruisce il discorso - filosofico o scientifico, che sia sono sempre ben nascosti nella sua logica e possono solo a volte svelarsi nella realt conclusiva da questo scaturita. Lo aveva studiato a fondo e descritto Freud lInconscio. Ma non aveva mai potuto dimostrarlo. Altrimenti che inconscio sarebbe?

Bisognerebbe, allora, cominciare a riconsiderare lidea che fino ad ora si avuta dellUomo .
(H.L.)

Fin dai primi mesi il cucciolo delluomo si allena imitando i suoni che egli sente. E contemporaneamente mentre li emette, egli si fa guidare dal suo udito, con la sua retroazione: controlla infatti, le sue parole contemporaneamente ascoltandosi, mentre le pronuncia. Si accorge cos, andando avanti nei mesi, che esiste una regolarit e una relazione, sia tra le parole che pronuncia, dice, che nellordine, nella successione in cui le ripete. Scopre in questo modo che esiste la Sintassi, e applica questi principi sintattici nel costruire le sue espressioni linguistiche. Cos il linguaggio (nel senso della sua struttura) non viene certamente imparato 175

per imitazione, com in effetti per la singola parola, limitatamente al suo suono, ma viene appreso e memorizzato soprattutto per leffetto provocato, per la risposta ricevuta!, perch quasi solo a questo serve!

LA SINTASSI.
E la sintassi che, sappiamo essere fondamentale perch da ogni discorso (ben costruito secondo le sue regole) possa sfociare nella realt (H.Laborit), allinizio tuttavia, sembrerebbe non essere importante. Poich non (ma solo allinizio, quando comincia a parlare) necessaria al bambino:

La capacit di un bambino di fare riferimento a se stesso, ai suoi desideri e alle pressioni sociali del suo ambiente (leggi; i bisogni acquisiti, imposti, (N.d.A.)), richiede poca o nessuna capacit sintattica. E invece importante che egli la possieda quando comincia ad esprimere sentimenti e nel codificare comportamenti sociali desiderabili e indesiderabili nei confronti di se stesso, ()
(Terrance e Bever).

Inizialmente il bambino non usa la sintassi che, serve a poco poich, egli parla solo di se stesso, o dei suoi bisogni immediati, che nascono sul momento. I suoi desideri personali e in pi, quelli che sono le necessit stimolate dallambiente, le cosiddette pressioni sociali e che sono da soddisfare nellambito dellambiente stesso nel quale egli vive. Ma quando comincia ad esprimere sentimenti e a depositare i ricordi nella Memoria Remota (v. lApprendimento), quando inizia a sperimentare comportamenti sociali desiderabili o indesiderabili nei confronti di se stesso, che allora, la sintassi diventa indispensabile. Lazione da ricordare, da mandare a memoria, gratificante o nociva che sia, deve essere codificata secondo il suo preciso svolgersi. E siccome noi codifichiamo, fissiamo nella memoria, parola per parola di ci che ci succede (grazie al potere di astrazione del linguaggio) queste (le parole) devono assolutamente avere unordine perfetto: secondo la Sintassi! Infatti, lunico modo che egli ha per ricordare (e cos per tutti noi) descrivere con parole, a se stesso, ricavandolo dal deposito dei ricordi, dalla Memoria Remota, quel particolare fatto accaduto! E anche se crede di vederlo quellepisodio, di ricordarne perfettamente le immagini, i fotogrammi dellazione ( infatti una particolarit dei bambini ricordare per fotogrammi piuttosto che la reale sequenza delle azioni), egli non pu farlo che, soltanto usando lastrazione delle parole ( ma, tutte in perfetto ordine)! Con un discorso quindi, che deve, per essere valido, assolutamente essere rispettoso di tutte le regole (meglio se anche di grammatica, e analisi logica, ma soprattutto) di sintassi. Ecco perch la sintassi deve essere, e diventa fondamentale. Perch, il discorso completo, concluso, che in pratica il racconto dello svolgimento dellazione avvenuta (o del suo sentire nel caso egli esprima, descriva un suo personale sentimento), necessario che sia estremamente, oggettivamente preciso, anche nei minimi particolari, e secondo le regole, cos che possa sfociare necessariamente nella realt (H.Laborit). Una realt che sembri e risulti vera, prima a se stesso. Per potere ogni volta essere rivissuta come esperienza fatta e ricordata, ma che soprattutto sia accettata come tale da chi ascolta il suo racconto. Questultima la condizione essenziale, infatti, perch egli possa vedere esaudirsi i suoi desideri! In Conclusione: Senza la Sintassi il ricordo delle esperienze fatte, di ci che si appreso, magari sulla propria pelle, risulterebbe confuso e inutile, poich inutilizzabile durante le successive esperienze. Senza la Sintassi risulterebbe incomprensibile e quindi sarebbe inefficace la descrizione dei sentimenti che tutti gli uomini si raccontano quando li provano (di nuovo), in quella particola situazione. Con il triste risultato di non vedere cos, mai esauditi i propri desideri, se unesperienza di richiesta (positiva) o peggio di commettere di nuovo gli stessi errori se, per esempio, una esperienza nociva. -------------------------------------------------------------------------

PREVENZIONE Definizione: Adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un pericolo, da un male
sociale, da una malattia e sim., e, quindi, lazione o il complesso di azioni intese a raggiungere questo scopo. (Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ,ed.)
I civili-occidentali hanno bisogno di cautelarsi soprattutto contro tre tipi di malattie: le malattie infettive, il cancro e le droghe. 1) la prevenzione delle malattie infettive affidata alle vaccinazioni (vedi a pag. 35) che, con una alta percentuale, risolvono il problema. 2) contro il cancro fondamentale lo stile di vita di una popolazione. Ma quella dei civili-occidentali letteralmente ridicola e immutabile. Ed ecco perch si ricerca, invece, ancora il farmaco della salvezza. 3) il problema delle droghe pi complesso. E un circolo chiuso. Le principali droghe sono cinque: Eroina (o Morfina), Cocaina, Mariuana, Nicotina, Alcool. Ognuna di esse ha una diffusione diversa. E distribuita sui vari gradini delle scale gerarchiche di dominanza dei civilioccidentali. E anche le cure sono diverse. Ma la prevenzione resta unica ed proprio la stessa di quella 176

del cancro, anche perch il cancro spesso segna la conclusione di una esistenza passata a drogarsi . Ma la causa che porta alla droga , com per il cancro, proprio lalienazione globale del mondo civileoccidentale. Ma lalienazione la stessa che, a qualsiasi livello della scala gerarchica di dominanza, porta alla depressione che autocurata con le droghe. Ma la stessa che attiva il SIAche porta allautodistruzione per una malattia da stress (infarto o ictus), o per un cancro. Le droghe sono ormai indispensabile per i pi impegnati, i sotto pressione tra i civili-occidentali. E soprattutto la cocaina che, poich esalta il narcisismo del singolo, usata dai vari VIP, manager, gente di spettacolo, etc. tutti quelli che nondimeno restano gli unici squallidi simboli di un mondo civileoccidentale che la meschinit dello scopo, la miseria del fine, spinge inesorabilmente verso il nulla. ------------------------------------------Cos il civile-occidentale non pu in nessun modo adottare provvedimenti veramente validi n contro il cancro, n contro le droghe a meno di non stravolgere la fittizia armonia interna sostenuta e imposta con la fissa e idiota forza bruta della socio-cultura dominante della quale il civile-occidentale ben condizionato resta comunque il prediletto suddito. Il quale, allora, per il cancro, pur di non mettere in discussione le Scale Gerarchiche di Dominanza, continua ad affidarsi alla Scienza. Alla scoperta di quel farmaco che dovrebbe salvarlo, prima di tutto, dalla sua ignavia collettiva. Cos a parte gli incontestabili passi avanti fatti nelle cure contro le malattie infettive batteriche, meno contro quelle virali e micotiche. etc e nelle tecniche chirurgiche e in generale nel prontosoccorso e nella rianimazione, etc. - contro la enorme casistica di malattie causate dalla lenta azione autodistruttiva della depressione continua, che causata dallalienazione frutto di quello stato di eterna sottomissione, quasi privo vitali gratificazioni, la medicina a priori completamente impotente. Ma continua a cercare il farmaco del miracolo! E questa sua impotenza manifesta che apre le porte ad una enorme serie di medicine alternative e da quindi, libero spazio a quella maggioranza di impastatori di aria fritta che, ancora senza sapere niente sulla struttura e sul funzionamento del cervello umano, continuano ad informare, manipolare e curare!, i cervelli dei loro simili che gli capitano tra le mani. Sono ormai totalmente impegnati allo spasimo nel disperato tentativo di spiegare la normale ineluttabilit del nulla come unica meta, ma anche del destino di morire per cancro! -----------------------------------------------

RELATIVISMO Definizione di Relativismo:


Teoria o concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non assoluto, della conoscenza della realt, o sul carattere relativo di determinati fenomeni, enti e grandezze.
(Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ,ed.)

Per Henry Laborit lEducazione Relativista :


Leducazione che ho chiamata relativista mi sembra lunica degna del cucciolo dellUomo. (...) questa educazione favorirebbe lo sviluppo dellindividualit (...) porterebbe alla tolleranza, perch intolleranza e settarismo sono sempre dovuti allignoranza e alla sottomissione incondizionata agli automatismi pi primitivi, elevati al rango di etiche, di valori eterni indiscutibili.
(H.Laborit, Elogio della Fuga, Arnoldo Mondadori ed, 1985, pag.56)

Il problema vero che la

relativit dei giudizi porta allangoscia.


Quando si deve fare qualcosa meglio avere invece, una strategia gi collaudata. E il bambino per sfuggire allangoscia si aggrappa ai giudizi di valore e cerca di seguire lautorit delle regole che i genitori e gli altri della nicchia ambientale gli hanno imposte. Cos:

(...) mentre il terreno vergine dellinfanzia potrebbe far spuntare un bel paesaggio in cui flora e fauna si armonizzano spontaneamente in un sistema ecologico di adattamenti reciproci, ladulto si preoccupa di coltivarlo, anzi di farne oggetto di una monocultura con solchi ben tracciati, (...) dove trattori e betoniere della ideologia dominante fissino una volta per tutte, lo spazio interno.
(H.Laborit, Elogio della Fuga, Arnoldo Mondadori ed, 1985, pag.59)

Ma non finisce qui, perch i genitori da adulti esperti della vita, sanno sempre (?) qual la strada da seguire per avere un futuro felice: la promozione sociale che permette la scalata delle Scale Gerarchiche di Dominanza. Sembrerebbe che gli uomini paradossalmente quanto pi abbiano sofferto e soffrano della loro sottomissione perch da questo loro stato di sudditi fedeli non hanno mai ricavato nemmeno le giuste gratificazioni vitali tanto pi siano sicuri che questa della promozione sociale, della ricerca della dominanza a qualsiasi costo, sia lunica strada per la felicit Non considerando che, invece:

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Una educazione relativista non cercherebbe di eludere la socio-cultura, ma le restituirebbe la sua

giusta dimensione: quella di un modo imperfetto, temporaneo di vivere in societ. Lascerebbe allimmaginazione la possibilit di trovare altri modi, e nella combinatoria concettuale che potrebbe risultarne, levoluzione delle strutture sociali potrebbe forse accelerarsi, come la combinatoria genetica rende possibile levoluzione di una specie. Ma questa evoluzione sociale appunto il terrore del conservatorismo, perch il fermento capace di rimettere in discussione i vantaggi acquisiti (dai dominanti). (H. Laborit Elogio della Fuga, Milano, Arnoldo Mondadori ed, 1990, pag. 57)
Ma per questo bambino, per tutti i bambini di sempre, del mondo:

nonostante le diversit dei luoghi e delle epoche, lo schema su cui si costruiscono le azioni rimane sempre lo stesso: pulsione, apprendimento, immaginazione. (H. Laborit Lo Spirito del Solaio, Arnoldo
Mondadori, ed. 1994, pag. 64 e 65)

E allora lecito immaginare ancora che: Proprio dallavvenuto cambiamento del comportamento naturale della femmina delluomo civileoccidentale e la conseguente perdita - da parte della madre assente - del completo controllo sulla sua nicchia ambientale che, per la prima volta nella storia dei civili-occidentali, si presenti una nuova evenienza inedita, per la progressiva perdita di detta continuit ininterrotta di trasmissione dati tra una generazione e quella successiva, anche se ancora soltanto parziale ed episodica. La nicchia ambientale, com noto, stata ormai costretta ad allargare i suoi confini virtuali per permettere la presenza attiva e determinante di estranei (incontrollabili) al suo interno (v. la sistematica, precoce consegna della prole agli estranei presenti nei vari parcheggi, come, ad esempio, lAsilo Nido, la Scuola Materna e poi lElementari, etc. insomma, tutte le varie Cooperative per lAllevamento dei Bambini) e poi del progressivo disfacimento della famiglia, etc. E ALLORA, CHE TIPO DI EDUCAZIONE DARE AL BAMBINO? CONFORMISTA, ANTICONFORMISTA? O RELATIVISTA? Alcuni esempi dei vari giudizi espressi e il particolare modo di farli arrivare, sebbene lo scopo sia sempre lo stesso, scontato e banale: 1) Una Universit del Massachusetts ha pubblicato i risultati di un recente studio condotto per sei anni, su bambini allevati per i primi tre anni in casa dalla madre e bambini invece immediatamente dopo la nascita, affidati allAsilo Nido. La notizia di detto esperimento stata trasmessa dalla RAI nel TG2 il 01 03 1999, alle 20,30. Il senso del messaggio era:

I bambini che hanno la madre che non lavora e sono, dalla madre sempre presente, allevati per i primi tre anni, sono pi sani e pi intelligenti Successivamente, una volta introdotti nella Scuola Materna il divario, questa differenza con quelli invece, parcheggiati, fin dai primi mesi, allAsilo Nido, va rapidamente scemando. Dal quarto anno in poi la differenza si annulla
2) Il TG5 del mattino successivo, rete Mediaset, riportava la stessa notizia, ma poi, concludeva:

E la situazione psicologica dellambiente familiare che ha una grande influenza sullo sviluppo del bambino. Per cui un secondo stipendio (quello della madre), dovrebbe rendere pi favorevole, anche per lui, detto ambiente familiare e facilitare e migliorare quindi, il suo sviluppo!
Il primo annuncio, quello del TG2, conferma come sia sufficiente un anno di delega alle Istituzioni, di Scuola Materna per livellare ed omologare anche i pi sani e i pi intelligenti tra i figli del terzo millennio! E naturalmente rivolto a tutte le Madri che sono costrette a lavorare e per tranquillizzarle afferma:

Non preoccupatevi se il vostro bambino sembra meno intelligente e si ammala pi spesso di quello della vostra amica che ha la fortuna di potersene stare a casa ad allevarlo. Quando avr quattro anni, dopo un solo anno di Scuola Materna, anche il bambino sano e bello della vostra amica, sar ridotto ad un stato uguale, proprio lo stesso al quale stato gi ridotto il vostro bambino!
Mentre quello del TG5 assicura tutti, come laumentato poter di acquisto della famiglia, grazie al secondo stipendio della Madre, ed il conseguente migliore tenore di vita, grazie al sicuro possesso e al consumo di pi cose, riesca comunque, in un certo senso, a compensare e a sufficientemente gratificare, anche lo stesso bambino con tanti giocattoli, e vestiti pi belli e di moda e poi tante merendine che, quindi, certamente non dovrebbe cos, soffrire molto per la Solitudine inesorabilmente inflittagli dal suo precoce abbandono coatto. ---------------------------------------------------------

SALVEZZA
Tutti sanno definire la Salvezza, persino un civile-occidentale, anche se dai condizionamenti stato privato della parte delle zone associative necessarie per immaginare che ne esista una anche per lui. C allora, da chiedersi se una salvezza sia ancora possibile?

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Malgrado sia sempre stato pi facile far nascere una paura che donare una speranza, immaginare di indicare una via da percorrere per arrivare alla salvezza ancora possibile. Ma forse ottenibile soltanto grazie ad un completo cambiamento: 1) non soltanto della rotta di avvicinamento e di approccio alla realt. Infatti, la rotta che gi stata trovata dalluomo: a) Erimasta nei limiti della sua logica lineare, sui binari tracciati per lui dalla socio-cultura dominante. b) Ma anche successo che luomo labbia trovata solo dopo che era di fatto gi avvenuta labolizione quasi totale della sua immaginazione, proprio a causa dei condizionamenti subiti e per il successivo dominio indotto dellemisfero sinistro del suo cervello. Dominio che, com noto, sistematicamente ottenuto anche attraverso trattamenti scolastici atti a castrare lemisfero destro, per migliorare il rendimento in matematica, fisica, chimica, etc. 2) ma anche da un modo nuovo (libero) di affrontare e di vivere la realt attuale. Dovrebbero entrambe (rotta e modo di vivere la realt) essere situazioni sempre legate a scelte libere e quindi riferibili esclusivamente al grado di autocoscienza del singolo che direttamente proporzionale alla cultura acquisita. Cultura che, com ormai noto, nondimeno dipende prima di tutto, da quella dei propri genitori e poi degli altri della nicchia ambientale, etc. che lo hanno condizionato e poi allevato, istruito, etc. Se lo chiedeva anche H. Laborit :

Ma come fa ladulto a liberarsene se tutta leducazione ha mirato ad alimentare il suo sistema nervoso di meravigliose certezze (conformiste o anti) non lasciando alcuna indipendenza di funzionamento alle zone associative del cervello? (H.Laborit Elogio della Fuga Milano, A. Mondadori II ed.
1985, pag. 56)

I sistemi di condizionamento sono andati da una generazione allaltra sempre pi affinandosi e arricchendosi di pi efficaci strategie dei dominanti, malgrado questi siano condannati nel contenuto dalla eterna fissit idiota del potere e quindi siano rimasti ancora fermi alla forza bruta, alla clava, alla propriet privata, etc. Ma allora, ipotizzabile che diventi sempre meno possibile per i nuovi genitori, tutti ormai sempre meglio condizionati, conservare ancora quella sufficiente quantit di libert dimmaginare, tale da potere ancora fare scelte veramente libere per s stessi e per i propri figli. ----------------------------------------Ma, come sar ancora detto, ogni uomo potrebbe nondimeno ancora tentare. Adesso! Potrebbe, grazie a quella sua unica possibilit di cui dotato: la fuga nellimmaginario, che gli offerta appunto dalle zone associative del suo cervello perch possa rendersi libero proprio immaginando. E ancora possibile che questo avvenga semplicemente creando per s stesso un mondo a parte. Anche se ci sempre solo momentaneo e duri relativamente poco. Appena il tempo che un uomo riesca a far durare il suo sogno, o a raggiungere e ad insediarsi nella sua follia, o a portare a termine il suo suicidio. Ma quando il soggetto in questione stato gi perfettamente condizionato (e non neppure un genio), anche per levoluto uomo del terzo millennio - proprio grazie a tutti quei limiti che gli sono stati imposti presenta difficolt quasi insormontabili. Nemmeno questa millenaria, sperimentata soluzione dimmaginaria creativit - della quale, nel tentativo di sopravvivere allangoscia della sua alienazione, lumanit stata ed costretta ad abusare in una miriade di circostanze sar allora, sufficiente. Infatti secondo H. Laborit:

Leducazione alla creativit esige innanzi tutto lammissione che non vi sono certezze o almeno che esse sono sempre temporanee, efficaci ad un dato istante dellevoluzione, ma che si devono continuamente riscoprire col solo scopo di abbandonarle appena si sia potuto dimostrare il loro valore operativo. (H.Laborit Elogio della Fuga Milano, A. Mondadori II ed. 1985, pag. 56)

-----------------------------------SAPERE SCIENTIFICO (v. TERAPIA)


------------------------------------------------

SCIENZA ( v. TERAPIA)
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SENSO DELLA VITA Definizione: La capacit di sentire, in quanto presuppone un discernimentopercezione


dellimportanza, della portata
H.Laborit diceva che, se c un senso deve esserci un messaggio e quindi una coscienza che lo formula secondo un codice, un sistema di trasmissione, e una coscienza che lo riceve e poi lo decifra. Ma nondimeno ormai necessario che lUomo si metta subito nella condizione di prima cercare di leggere e poi, ove fosse possibile riuscirci, di interpretare il messaggio della Vita.

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Quello che contenuto solo negli esseri viventi della biosfera, che fino ad ora luomo, ha volutamente tralasciato di studiare, di conoscere per dedicarsi completamente allinanimato. Ma sembrerebbe che lUomo non possa comunque andare oltre la possibilit della semplice lettura del messaggio? Solo grazie ad un atto di fede, possibile dedurne che, se si crede che la coscienza alla quale destinato il messaggio quella dellUomo, egli dovrebbe essere in grado almeno di leggerlo, visto che anche il codice, il sistema di trasmissione stato concepito proprio per lui, che ne il destinatario? Ma allora si pu affermare che questo messaggio non comprensibile () per lanimale, ma per lUomo. Come dire che si esprime in un linguaggio universale per lUomo, ma solo per lui. (Ma questo soltanto) a meno che non ammettiamo che la coscienza umana sia la Coscienza perfetta, la cui struttura sia il modello dellinsieme delle strutture universali. E quindi non c nessun messaggio che parte da una coscienza per arrivare ad unaltra, perch la unica ad esistere la Coscienza perfetta delluomo e quindi il messaggio il suo significante e la sua semantica sono nella struttura stessa dellUomo? Ma H. Laborit subito dopo sostiene che questo concetto troppo antropocentrico non plausibile. Luomo, infatti, non riuscir a comprendere il discorso fatto dall organismo planetario, quello che un giorno comprender, o gi comprende, i vivi e i morti della specie, visto che la specie come un organismo che sopravvive malgrado alcune sue cellule continuino a morire. Inoltre definisce criticabile il concetto della vita con la V maiuscola, perch nulla ci autorizza a considerare linsieme dei sistemi viventi della biosfera come:

() animato da una forza particolare indipendente dalle leggi della natura, da uno slancio vitale definibile simbolicamente con il nome di Vita.
Nemmeno il fatto che esistono organismi diversi, ma con le stesse leggi strutturali che regolano la loro organizzazione animate da una sola, comune sorgente di energia, quella solare e che il tutto sia un insieme coerente, malgrado la variabilit delle forme dei sui elementi. E H. Laborit allora conclude:

Mi sembra dunque che la ricerca del senso della vita debba essere intesa come ricerca di una finalit dellinsieme dei processi viventi in questa parte infinitamente limitata delluniverso che la biosfera.
In conclusione: E possibile affermare che il senso della vita per lindividuo nella sua finalit (che la specie). E vivere, mantenere la propria struttura e cos contribuire e partecipare alla sopravvivenza della specie, dellambiente, del mondo Ma, come diceva H. Laborit, questa finalit non pu fermarsi a met per lintrusione tra lindividuo e la specie di un gruppo, un sottinsieme che difende la sua struttura gerarchica di dominanza e il suo territorio, dal quale, una volta che aumentata la sua informazione tecnica, per cercare altra materia ed energia, che cominciano a scarseggiare o sono esaurite nella sua nicchia ecologica, deve invadere altre nicchie ecologiche di altri gruppi e sottomettere o distruggere i suoi abitanti.

Imperialismo
E cos che nato limperialismo dal quale sono scaturite e scaturiscono guerre e genocidi, etc. E allora possibile ammettere che, malgrado la sua enorme informazione tecnologica, la sua modernit di pensiero e la sua civilt tanto sbandierata, quel gruppo sia stato e sia costretto a comportarsi in quel modo per obbedire ancora a una pressione di necessit che nondimeno era quella tipica delle specie che hanno preceduto la comparsa dellUomo sulla terra? Quella naturale di ogni essere vivente di sopravvivere riuscendo a conservare lequilibrio interno del suo organismo? Ma allora, tutto rimasto come ai tempi in cui vinceva il pi forte, ma sopravviveva il pi adatto. E nondimeno necessario far mente locale sul fato che prima non era cos perfezionato il metodo-sistema, ora applicato dallazienda nuova scuola pubblica di perfetta castrazione dellemisfero destro del cervello. La fissit idiota del Dominante (v. Dominante) E cos che si cade nel razzismo, perch, come avvertiva H. Laborit, tutte le idee, le ideologie, i concetti, i sentimenti, gli automatismi culturali, che fermano lindividuo lungo il percorso che lo conduce alla specie, che prima lo affascinano e poi lo rassicurano con lappartenenza a un gruppo sociale, fanno parte della preistoria della specie umana. Ed H. Laborit aggiungeva, che sempre in nome della Storia, di una cultura gretta e superata dallevoluzione, che si mobilitano ancora gli individui e si spingono allassassinio, al genocidio, alle automutilazioni di parti dellorganismo-specie, della sua stessa specie, dei suoi simili. Forse la semantica, il significato del senso della vita del messaggio scritto dallinsieme di esseri viventi presenti nel mondo, continuer a sfuggire alluomo. 180

Ma da quanto cominciano a fare finalmente intravedere la sua evoluzione culturale e poi lo studio dei meccanismi bio-chimici comportamentali, circa la struttura dellessere vivente e la sua sintassi (del messaggio) di cui lentamente si stanno scoprendo le leggi, tutto questo dovrebbe impedire alluomo di fare ancora errori di grammatica, perch, a questo punto, non sono pi perdonabili. Ma luomo ancora come fosse rimasto fermo, perch costretto allo studio della sola sintassi del messaggio, che forse non decifrer mai e mai sapr se o non veramente comprensibile, n chi lo manda, n a chi destinato. Ma certamente rester in silenzio per non disturbarne la trasmissione. (anche perch, per fortuna, una questione fuori degli interessi e della comprensione della dominanza.) Cos che qualcuno, solo perch forte della sua fede, possa riuscire a trovarci una rassicurante Coscienza che trasmette per un fine cosmico perch infine alluomo, resti soltanto questo da ricordare: a) che il senso della vita (la finalit) per ogni singolo individuo la Specie. b) che il suo scopo unico resta quello di conservare , mentre in vita, la sua struttura-organismo per poter contribuire alla conservazione della specie, a mantenere lequilibrio con lambiente e la biosfera, etc.. c) che la ricerca del senso della vita umana (attuale) resta ancora quello di non poter prescindere dallaccesso alla conoscenza dellanimato, dellessere vivente, del sistema nervoso delluomo e del suo funzionamento, di s stesso, etc. d) perch la conoscenza limitata al solo inanimato non pu che continuare a portare luomo allespressione individuale e di gruppo della pi arretrata e incivile dominanza, quella a qualsiasi costo e quindi a quello di continue guerre, stragi, bagni di sangue, genocidi

-------------------------------SOLITUDINE. Definizione: 1 a. La condizione, lo stato di chi solo, come situazione passeggera o duratura. b.
Condizione di chi vive solo, dal punto di vista materiale, affettivo e simile
LESSERE PIU SOLO AL MONDO E IL BAMBINO CIVILE - OCCIDENTALE!

Non sono passati molti anni da quando la nascita di un bambino veniva accolta come un atto della Provvidenza (e anche la sua morte precoce restava nellambito della Fatalit il bambino era accolto con maggior naturalezza e spontaneit di oggi, cera posto per lui, era previsto, non creava disagio, non se ne aveva paura. (F.Tonucci) Ora egli parte di un progetto. E semplicemente inserito nella pianificazione; costruita secondo le regole di una responsabile maternit e paternit. E ormai unico: Il Figlio Unico. E stato decretato che questo il secolo del bambino. E viene affermato con forza il diritto del bambino alla sua infanzia (). Ed altri diritti gli vengono riconosciuti. Si scrivono per lui storie dove egli protagonista; si fanno films; convegni internazionali ( sempre il pensiero in sintesi, dello stesso Autore; e che continua). Ma proprio in questo secolo, in quello che possiamo chiamare il secolo del bambino, in questi ultimi decenni di vertiginoso progresso e di crescente benessere, il bambino colpito da una sofferenza nuova: la solitudine. (F.Tonucci).
E cos non c nessun essere al mondo pi solo del bambino civile-occidentale! Egli nasce e passa (di solito) i suoi primi mesi tra le braccia di sua Madre (nell Ambiente Madre, che egli considera un tutto uno con se stesso, poich, nella fase, che gi sappiamo, come gli psichiatri la definiscano: fase dell Io-Tutto. Ma a quattro mesi in media - quando ormai iniziata la fase successiva, quella dellinizio della costruzione dello Schema Corporeo e sta per verificare con angosciosa sorpresa, di avere egli un corpo tutto suo, staccato da quello di sua Madre -, ebbene proprio allora, ecco che la Madre lo abbandona (sistematicamente, quotidianamente per intervalli stabiliti) dopo averlo trasportato in altro luogo, affidandolo ad altri a estranei Ed solo proprio nel momento in cui scopre di essere unico! Ed sempre e ancora solo quando fa unaltra drammatica scoperta: il mondo che lo ha accolto alla nascita e che ora lo circonda e che lui ormai percepisce chiaramente staccato dal suo corpo, rifiuta di piegarsi ai suoi desideri! Ha cos drammaticamente e sempre da solo, ha scoperto e ha appreso quello che da Freud fu definito: il Principio di Realt. E solo al Nido (o dalla Tata, con la Baby-sitter, con i nonni) quindi. Solo sar mentre frequenta la Scuola Materna. E sempre pi solo, rester alle Elementari E poi, ancora, e malgrado e finalmente la presenza di almeno uno dei due genitori, spesso soltanto a turno 181

proprio a Casa Sua che resta ancora pi solo!


Se ancora molto piccolo (es.: di sei mesi), prelevato dallAsilo Nido, dopo aver ricevuto tra le braccia del padre che si offre o della madre ritrovata, lultima poppata, egli, stanco, temporaneamente sopraffatto, messo a dormire nella sua culla (v. la Sindrome di Abbandono: la sequenza successiva di come sia costretto a svegliarsi continuamente e a cercare fisicamente la presenza della Madre che sistematicamente perde, che abbiamo gi descritta). Se invece gi pi vecchio del bambino di prima e frequenta, per esempio, gi la Scuola Materna o anche le Elementari, ecco che prelevato e condotto a casa, viene immediatamente sistemato (i pi grandi lo fanno automaticamente, da soli) di fronte a La Baby-sitter pi efficiente ed economica che ormai esista al mondo:

LA TELEVISIONE.
E resta ancora solo, per ore. Rapito dalle immagini e dai suoni, senza al suo fianco un adulto (tutti impegnati nelle ultime faccende della sera) pronto ad intervenire rassicurante, che possa partecipare con lui alla visione e allascolto del programma, alla sua critica, alla modulazione degli stimoli-informazione in esso contenuti

Le paure entrano dentro, non possono essere esorcizzate e poi saltano fuori nel bel mezzo della notte, con un brutto sogno, un incubo (F.Tonucci).
E a proposito di questo ormai comune atteggiamento e conseguente comportamento e alle sue catastrofiche conseguenze, tutte subite dai figli del terzo millennio, ecco lintervento di un grandissimo scienziato:

Queste considerazioni sugli effetti che, sotto forma di stimoli provenienti dalla vista o da altri sensi, lambiente ha sullorganizzazione della rete nervosa, fanno pensare che lambiente in cui un bambino cresce, specialmente durante i primi 5 o 6 anni della sua vita, possa avere uninfluenza decisiva sul suo sviluppo mentale, e perci sul suo comportamento come adulto. Per esempio, possibile che il grande aumento della criminalit che si osservato in questi ultimi anni, in particolare tra i giovani, sia dovuto allambiente in cui molti bambini sono cresciuti (luoghi di degrado urbano, per la strada, dove il modello da seguire il ragazzo pi grande e gi criminalizzato), in mezzo a giocattoli che stimolano la criminalit oppure abbandonati dai genitori di fronte ad un apparecchio televisivo, i cui programmi hanno il solo scopo di attrarre con qualche mezzo lattenzione dello spettatore per battere i concorrenti e fare pi quattrini. Nella specie umana losservazione della violenza evidentemente affascina, specialmente nellet infantile, quando ancora mancano i valori che la societ, nella sua faticosa evoluzione, ha sviluppato nel corso dei secoli e che vengono trasmessi con lesempio. E anche gli spettacoli che attirano i giovani e in cui si valorizzano glistinti primitivi, possono concorrere a sbilanciare lo sviluppo del cervello verso le parti che sono dedicate a mantenere tale istinti, a scapito delle parti dedicate alla razionalit. (). Quanto detto finora, porta a concludere che, sia per le caratteristiche corporee, sia per quelle mentali, gli uomini sono il risultato della combinazione di due fattori principali i geni e lambiente -- e che luno o laltro predominano secondo le caratteristiche in esame ().
(R.Dulbecco, I Geni e il Nostro Futuro, Sperling e Kupfer, Ed. 1995.)

-----------------------------------------------------------------------------------VACCINAZIONE (v. a pag. 35) -----------------------------------------------------------------------------------TERAPIA Definizione: studio e attuazione concreta dei mezzi e dei metodi per combattere le malattie.
(Vocabolario della Lingua Italiana, Treccani ed.)

Luomo riesce ora a difendersi principalmente dalle malattie acute infettive e da quelle da trauma; meno da quelle genetiche, dalle sistemiche; malamente da quelle progressive; quasi nulla da quelle degenerative e dal cancro. Continuando con una sintesi approssimativa, ma che comunque rende lidea, i progressi della medicina riguardano soltanto le tecniche chirurgiche, la medicina durgenza, il prontosoccorso e la rianimazione e poi quella miriade di prodotti farmacologi, soprattutto fatta di nuovi antibiotici, etc. Ma il civile-occidentale, secondo le statistiche, continua a morire principalmente per le malattie da stress: infarto del miocardio e ictus cerebrale, subito seguiti dal cancro. Il civile-occidentale muore soprattutto per malattie che si procura da solo, grazie ad unesistenza grottesca che gli regala inesorabilmente, a qualsiasi livello di dominanza raggiunto, soltanto

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lalienazione, alla quale si cos definitivamente condannato, che innesca il SIA (v. a pag. 39) fino alla sua autodistruzione. Pur di non mettere in discussione il suo mondo, soprattutto le Scale Gerarchiche di Dominanza che lo dominano, ha accettato di affidarsi alla Scienza:

Per quanto possa sembrare paradossale, gli uomini hanno cominciato ad affidarsi al proprio sapere, alla propria conoscenza delle leggi della natura, insomma a se stessi, soltanto nel momento in cui si sono maggiormente resi conto della propria fragilit, della propria insicurezza, della relativit e contingenza delle proprie convinzioni. E questo uno dei motivi per i quali in genere lopinione pubblica tende ad attribuire oggi alla scienza quelle stesse certezze che prima attribuiva alle religioni perch gli quasi impossibile capire che lo scienziato colui che sa di pi soltanto in quanto in grado di supporre di continuo nuove ipotesi, diverse da quelle che gi possiede. (Ida Magli da La Stampa 02/02/1999) Dovrebbe per questo, essere chiaro a tutti che, lo scienziato pur sempre un uomo! E i suoi limiti sono proprio nella sua condanna perenne, eterna: nel suo perpetuo cammino, ipotesi dopo ipotesi, di avvicinamento alla verit (Karl Popper, Tutta la Vita Risolvere Problemi,
Rusconi Ed. 1996 pag. 30)

SCIENZA :

il complesso ordinato di cognizioni intorno a una determinata materia e ai principi su cui questa si regge; sapere; conoscenza certa, universale e necessaria. (Dizionario
Enciclopedico De Agostini, Ed. 1981).

E lultima parte della definizione (; conoscenza certa, ) falsa! Dal Rinascimento in poi, proprio il pensiero scientifico ha messo in dubbio la certezza. Per chi ha la Fede, solo Dio Certezza Assoluta. E, invece, a proposito della Scienza, lavvertimento di uno Scienziato :

() non vi lasciate minimamente influenzare da me. Non credete, ve ne prego, a nessuna mia parola! So che una richiesta eccessiva poich io voglio dire solo la verit, per quel che la conosco. Ma vi avverto: io non so nulla, o quasi nulla. Noi tutti non sappiamo niente o quasi niente. Questo come io suppongo, un fatto fondamentale della nostra vita. Noi non sappiamo niente; noi possiamo solo congetturare: tiriamo ad indovinare. Il nostro sapere migliore limponente sapere scientifico che abbiamo creato in 2500 anni. Ma le scienze esattamente consistono solo di congetture, di ipotesi. (Karl Popper, Tutta la Vita Risolvere Problemi, Rusconi Ed.
1996 pag. 20) E K. Popper continua e a proposito del:

SAPERE SCIENTIFICO
() Il cosiddetto sapere scientifico non affatto sapere, giacch esso consiste unicamente di congetture o ipotesi anche se in parte di ipotesi che hanno attraversato il fuoco incrociato di controlli ingegnosi. Gli esperimenti possono, in ogni caso, dimostrare la superiorit della teoria vincitrice, ma non la sua verit; e la teoria che sopravvissuta pu benissimo a sua volta venir presto superata. La scienza ricerca della verit, non ricerca di certezza. Lo scienziato lavora, come tutti gli organismi, con il metodo del tentativo e dellerrore. Il tentativo la soluzione del problema. Lerrore, o pi esattamente la correzione dellerrore, nellevoluzione del regno vegetale e del regno animale, equivale normalmente alla eliminazione dellorganismo; nella scienza alla eliminazione della ipotesi o teoria. (Karl Popper, Tutta la Vita
Risolvere Problemi, Rusconi Ed. 1996 pag. 34)

Riferendosi alle parole appena lette di K.Popper possibile affermare che verosimilmente tutti gli esseri viventi, siano in questo senso, da considerare tutti scienziati. Poich dal pi piccolo al genio, tutti procedono per tentativi e correzione dellerrore. Ma in caso di malattia chi corregge lerrore linesorabile e crudele Selezione Naturale. Cos anche per un tentativo poco importante che risulti sbagliato, si inesorabilmente selezionati e il rischio leliminazione. Lo scienziato invece, non mette mai in gioco nessuna parte di se. Ma solo le sue idee, le sue teorie, le sue ipotesi. (E cos che avvenuto, per esempio, per le teorie di Newton che sono state criticate e superate da quelle di Einstein).

Luomo fin dalle origini stato uno scienziato. Ha proceduto per ipotesi di lavoro e sperimentazione. () (H.Laborit).
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APPENDICE
APPUNTI SULLALIMENTAZIONE
A) Il cibo parte integrante dellambiente . B) E quella parte che definita fattore biotico. C) E uno degli indispensabili fattori che agiscono direttamente sulla crescita e lo sviluppo psicofisico del bambino. Secondo Jean-Marie Borre, i materiali nutritivi, i nutrienti o alimenti:

Erano tutti offerti direttamente dalla Natura. Luomo li trovava nellAmbiente nel quale viveva. (...) i nutrienti allinfuori dellacqua e dei sali minerali sono costituiti da materiali organici prodotti originariamente da altri esseri viventi, animali e vegetali. I principali sono rappresentati dai glicidi, dai lipidi, e dai protidi e poi dalle vitamine... (...) che nel corso dellevoluzione della specie (alluomo) gli hanno, specialmente allinizio consentito di vivere grazie alla loro raccolta, alla caccia, alla pesca. (v. i cacciatori raccoglitori) Lagricoltura e lallevamento, attivit comparse nel Neolitico, hanno conferito alluomo la capacit di produrre altri alimenti, come i cereali, il latte e i suoi derivati, gli oli e i vini. (Un surplus di derrate alimentari da far produrre alla terra durante lestate; da continuare a raccogliere prima dellautunno inoltrato; da stipare e conservare in modo daverne in abbondanza durante tutto linverno.
Ma prima linvenzione del frigorifero e):

Poi lindustria ha moltiplicato le forme sotto le quali si presentano i viveri, ha decuplicato le loro possibilit di conservazione, al punto di sconvolgere le nostre abitudini e di costringerci a sottoporci a una regolamentazione pi o meno precisa per seguire i progressi della tecnologia.
(Jean-Marie Bourre, La dietetica del Cervello, Sperling & Kupfer ed. 1990 pag. 25) Il cibo dunque semplicemente una delle tante parti dellambiente che ci circonda, della nicchia ecologica nella quale viviamo. DellAmbiente noi mangiamo la sua flora, la sua fauna ... e assorbiamo e utilizziamo la sua energia.... Lenergia fornita dal Sole. (v. la clorofilla, a pag. 30 del Piccolo Manuale Breve) Sono i fotoni emessi dalla sua luce solare che, forniscono lenergia alla sintesi clorofilliana perch lIdrogeno dellacqua unendosi al Carbonio preso dal suolo, nella pianta si trasforma in zuccheri, grassi e proteine vegetali. Molte piante sono commestibili. Alcune sono cibo anche per luomo. Lenergia e gli zuccheri, i grassi e le proteine sono nellerba che mangiano gli erbivori. Finisce tutto nella loro carne che mangiata dai carnivori. E nella flora e nella fauna che luomo onnivoro mangia. E lAmbiente, quello sotto forma di cibo, che fornisce la serie di materiali, che sono

indispensabili per rendere possibili le sintesi e il rinnovamento dei costituenti cellulari e sopperire ai bisogni energetici degli organismi viventi. (v. la cellula nel Piccolo Manuale Breve a
pag. 29 ) Il cibo necessario ad ogni singolo individuo di tutte le specie. E indispensabile ad ogni essere vivente per conservare integro il suo equilibrio internoe quindi, il suo stato di salute. LAmbiente semplicemente la nicchia ecologica, quella socioeconomicaculturale, etc. o il Secondo Ambiente, che alla nascita ci toccato in sorte e nel quale accettiamo di continuare a vivere. Il Primo Ambiente , invece, lutero materno, quello che decidiamo di abbandonare al momento della nascita. (v. il Secondo Ambiente sul Vocabolario allegato.) Il Secondo Ambiente comprende:

1)

i fattori abiotici: lacqua, laria, la luce del sole e la sua energia, i minerali, le cose, gli oggetti e tutti gli stimoli- informazione (fisici), che da questo piccolo mondo sono prodotti. Ancora a tutto questo possibile associare gli stimoli-informazione che tutte queste presenze producono e che, attraverso i nostri sensi, arrivano direttamente al nostro sistema nervoso centrale, per continuamente informarci, mettere in forma il nostro cervello.

2)

i fattori biotici: le persone che lo abitano, o lo circondano e la fauna e la flora del luogo, tutti gli organismi macro e microscopici presenti o di passaggio nel territorio. (v. Ambiente nel Vocabolario allegato). 184

--------------------1) 2)
Luomo un onnivoro.

Il neonato, figlio delluomo, un onnivoro. Fino a quando nellutero Materno, riceve, attraverso il cordone ombelicale, tutto il necessario per la sua vertiginosa crescita direttamente dal sangue Materno, che anchessa una onnivora. 3) Ed e resta un onnivoro anche dopo la nascita, quando riceve il necessario indispensabile direttamente dal seno della Madre sotto forma di latte. 4) Latte materno, che contiene e veicola tutto quello che la Madre mangia e assimila, che una donna onnivora intelligente. 5) Il latte materno dunque, la secrezione della ghiandola mammaria che veicola tutti i nutrienti in esso sciolti, necessari e fondamentali e specifici per il cucciolo della stessa specie della madre! 6) ... la mucca, la capra, la pecora, lasina... sono tutti mammiferi erbivori!... proprio come i loro figli. ALLINIZIO, QUANDO E NELLUTERO MATERNO, E IL CORPO DELLA MADRE CON IL SUO SANGUE CHE GLI FORNISCE TUTTO IL NECESSARIO - CHE E RACCOLTO DAI VILLI CORIALI DELLA PLACENTA - ATTRAVERSO IL FUNICOLO OMBELICALE. ------------------------------------------------- lOvocita Materno, raggiunto e fecondato dallo spermatozoo a livello del terzo medio superiore della tuba uterina, spinto dalle sue ciglia vibratili verso lesterno, cade nellutero. Dove grazie ad enzimi proteolitici (capaci di digerire i tessuti) che porta sulla sua superficie, lovulo, ormai fecondato, si scava nella ipertrofica mucosa uterina pronta ad accoglierlo una nicchia. E da quel momento, che lui inizia a nutrirsi letteralmente del sangue della Madre. E attaccato a lei con una ventosa - sulla parete della cavit emorragica, della nicchia che si appena scavata nello spessore della mucosa dellutero - una sorta di disco membranoso. E la placenta (la focaccia). La quale dotata di villi. Sono i villi coriali, piccole escrescenze vascolarizzate, fitte come in un velluto, che pescano nella cavit emorragica dellutero. Ogni villo porta cos, a contatto con il sangue materno libero nella cavit, una sua arteria e un sua vena. E attraverso questi villi e lendotelio dei suoi vasi sanguigni che, tra il sangue materno e quello dellembrione (e/o del feto, poi divenuto bambino), ma senza mai mischiarsi tra loro, avviene il costante scambio delle sostanze nutritive, dellossigeno, degli ormoni (e anche dei germi e delle sostanze tossiche eventualmente assunte dalla Madre, fino alle scorie (e i cataboliti) quelle prodotte dal bambino, etc. etc.), insomma, di tutto lindispensabile alla sua sopravvivenza, al mantenimento del suo equilibrio interno, alla sua vertiginosa crescita e alla sua differenziazione cellulare. I vasi sanguigni che arrivano o partono dai villi coriali della placenta, confluendo si raccolgono, riducendosi progressivamente a due vasi principali contenuti nel funicolo ombelicale che, dopo aver attraversato il sacco amniotico, raggiunge il bambino innestandosi nel suo ombelico. E attraverso una sua particolare circolazione, la circolazione fetale che le sostanze sopraddette e lossigeno raggiungono i vari organi e i tessuti del bambino. Intorno ai nove mesi di gravidanza (per un tempo sempre pi breve ormai - v. la vertiginosa crescita della neo-neocorteccia cerebrale e quindi delle dimensioni del cranio -) il nostro piccolo, stanco dellAmbiente Utero, stressato, decide finalmente di uscire. E stressato dalla sua monotonia (quella dellAmbiente Utero). Scarica, grazie alla sua corteccia surrenalica, una certa quantit di cortisolo (cortisone) direttamente nel sangue Materno, che, rispondendo al suo comando, d inizio - con una scarica (di risposta) da parte dellipofisi Materna, di un ormone, la oxitocina - al travaglio del parto. Letteralmente spremuto fuori dallutero, il neonato cade, allora, nel suo Secondo Ambiente, nella Nicchia-ecologica, pi precisamente subito accolto dal sottinsieme della nicchia ecologia che ci piace definire: Ambiente Madre. ----------------------------------------------------E nato e ora respira da solo.
MA E ANCORA LA MADRE CHE, DOPO AVERLO IMMEDIATAMENTE LEGATO DI NUOVO AL SUO CORPO, CONTINUA A NUTRIRLO CON IL LATTE DELLE SUE MAMMELLE. IL SUO LATTE CONTIENE GLI STESSI NUTRIENTI DI UNA ONNIVORA, TUTTI QUELLI DEI VARI ALIMENTI DA LEI ASSUNTI E DIGERITI E CHE SONO SCIOLTI NEL SUO SANGUE E QUINDI, NEL SUO LATTE.

LALLATTAMENTO AL SENO.
185

Abbandonato lutero, se fortunato, il nostro cucciolo trova un Ambiente, una nicchia ecologica, serena e accogliente sotto tutti gli aspetti. Dove tutti sono veramente felici per la sua nascita e insieme collaborano (in armonia) per accudirlo e proteggerlo dalle insidie dello stesso Ambiente che, per la sua struttura naturale, resta comunque: freddo, feroce, ostile, perch il Secondo Ambiente dove: DNA contro DNA: la lotta per lesistenza. (Renato Dulbecco). Se fortunato, egli trova, inoltre, il Seno di sua Madre sempre pieno di profumato e dolce latte. E quello di una Madre sana e sempre disposta e capace di allattarlo secondo le sue vere necessit. ----------------------------------------Le sue vere necessit, sono quelle singole, individuali!, che, per questo, prescindono dalle regole scientifiche, tutte costruite secondo le varie medie e poi dalle tabelle statistiche di crescita e dai consigli non suggeriti, ma imposti dallalto (previa la scomunica immediata), anche questi sempre ricavati da diagrammi. Ma nondimeno costruiti soltanto su due parametri, quelli del peso e della lunghezza del suo corpo e che dunque non possono, nemmeno approssimativamente, permettere di valutare la sua cilindrata reale! La cilindrata quella che, infatti, si potrebbe ricavare, attraverso la storia familiare e la misurazione auxologica dei suoi genitori, da un calcolo, solo cos divenuto possibile, sul suo probabile traguardo auxologico, sulla velocit reale della sua crescita e poi su quello dello sviluppo finale raggiunto. Il valore della cilindrata , a proposito dei consumi di calorie, certamente, com per il motore di unauto, il pi attendibile dei parametri. E determinato dal calcolo dei consumi energetici e quindi, del suo fabbisogno effettivo di calorie, etc. etc., perch il problema vero, ancora irrisolto, , non solo quanto, grazie a noi, egli crescer nellanima apprendendo direttamente da noi, ma fin dove arriver in statura e peso il mio bambino letteralmente mangiandosi parti dellambiente nel quale vive? ---------------------------------------

Ma fortunato e trova una Madre sana che si nutre in modo giusto e corretto da onnivora intelligente.
Lo fa a seconda delle tradizioni, della famiglia, della terra (Stefano Zecchi), nella quale nata e vissuta, che sono caratterizzate dalluso degli alimenti presenti in abbondanza in quella nicchia ambientale. Sono quelle di sempre dellAmbiente socio-culturale e fisico, che nondimeno stato gi modificato dallevoluzione, dal progresso al quale lei ha partecipato. Per la felicit di entrambi ma questa la vera fortuna del mio bambino - sua Madre, sempre presente e disponibile, continuer ad allattarlo serenamente, almeno fino al sesto mese compiuto. Poi, da quel momento, dar inizio per lui, ad un molto lento, naturale svezzamento Dopo la separazione fisica avvenuta con il taglio del funicolo ombelicale, allattarlo al seno per Sua Madre poter, dopo averlo di nuovo legato al suo corpo,

reinnestare in lui la Sua Anima e continuare a somministrargli la linfa del Suo sangue! Attraverso il capezzolo del Suo seno!
Ma non proprio lo stesso per il Suo bambino. E nella fase dellIo-Tutto. Ancora non sa che esiste un mondo che non sia soltanto lui. Quindi, non sa come sua Madre sia un'altra entit a parte, staccata da lui e indipendente dalla sua volont. Sa solo che riceve da quellatto una magnifica gratificazione che, per questo, vorr ripeterlo allinfinito! (v. il Rinforzo) ma poich la sua memoria gi funzionante imprimer comunque in essa (v. LImprinting) tutti quei ricordi, che gli serviranno soltanto sul momento. Ma non riuscir mai a ricordare, perch sono esperienze impossibili da collegare ad un io, che ancora non esiste e non esister fino al completamento del suo schema corporeo. Sono tutte le esperienze che andranno a far parte del suo mondo dllinconscio. Saranno i suoi Fantasmi Personali! Compariranno allimprovviso, ogni qualvolta saranno inconsciamente evocati dalle circostanze del momento, dal caso, etc. Ma alcuni decenni di professione autorizzano a dichiarare che, nondimeno:

Chiunque tentasse di inserire automatismi socio-culturali, o di imporre regole di comportamento da lui giudicate oggettivamente rigorosamente scientifiche, perch statisticamente inconfutabili, o soltanto si permettesse di credere, dallalto del suo sapere scientifico appreso, di dover partecipare attivamente ad una simile Unica, Irripetibile, Naturale, Magnifica Armonia Assoluta, un imbecille incapace di fermarsi di fronte ad uno degli spettacoli pi belli al mondo e di limitarsi alla pura contemplazione di una simile meraviglia: Una Madre che offre il seno al suo bambino!
E doveroso, invece, consigliare. Limitarsi a consigliare. Per fare in modo che la Madre: Ogni cinque minuti dorologio alterni i seni per far respirare i capezzoli e impedire il formarsi di ragadi. 186

Inoltre - invertendo la posizione del Suo bambino ogni cinque minuti riuscirebbe cos, ad evitare che, il latte - che eventualmente si introdotto nelle beanti Trombe di Eustacchio durante la suzione, o magari a causa di un piccolo rigurgito, sempre possibile - abbia il tempo di raggiungere lorecchio medio del Suo bambino e che ancora, (la Madre) si ricordi: a) che qualsiasi cosa mangia, o beve, o assaggia, passa nel latte. b) che se il Suo latte sufficiente per quantit, il Suo bambino in venti minuti sazio. c) se il latte anche nutriente, Le chieder di succhiare, dopo un intervallo di sonno tranquillo, dopo circa tre ore. d) che, inoltre, La premier con una cacca gialla e cremosa quasi dopo ogni poppata. e) che crescer di peso novanta grammi ogni tre giorni (in media), un chilo dopo un mese ( ma anche questa soltanto la media!) etc. . f) che sar sereno, dolcissimo, magnificoe nel suo aspetto beato ... e grato. Soprattutto con la pelle distesa sul volto e non rugosa come quella di un vecchio eternamente incazzato! g) ma anche che a Lei sar comunque sempre grato e per sempre!

ALLATTAMENTO MISTO
Ha due varianti: 1) Una naturale per madri che non hanno una produzione di latte sufficiente. 2) Una artificiale - o meglio coatta - per lintervento di circostanze esterne e/o socio-culturali, ideologiche...

A) Variante naturale.
Riguarda la Madre che non ha latte a sufficienza, malgrado sia perfettamente sana e si nutra in modo corretto e a sufficienza e lAmbiente socio-culturale che la circonda le permetta di condurre una vita serena. Per esempio: (a) Perch la secrezione dei Suoi seni non regge al ritmo imposto dal Suo bambino (?) (b) Perch ha partorito, grazie alla costante spinta evolutiva della specie, un bambino pi grande delle sue stesse possibilit fisiologiche(?) (c) Perch la Sua dieta comunque insufficiente per quantit e/o qualit. (d) etc. E importante ricordare che, per non cadere nello stesso errore di affermare verit assolute, i segnali, qui di seguito indicati, sono soltanto quelli pi frequenti e che spesso, solo alcuni di questi sono presenti. Il primo segnale emesso dal bambino quasi sempre durante le poppata della sera. Indica loggettivo cambiamento fisico-chimico del latte (consistenza, odore, sapore, ritmo, etc.) della montata lattea e/o della diminuzione della portata dei suoi seni, etc. E proprio allora, alla sera, che inizia a manifestarsi, per la prima volta. Tutto avviene proprio durante le ultime poppate. Ed Lui! E il bambino che letteralmente avverte! Emette il suo segnale di allarme e contemporaneamente lo interpreta, lo mima alla perfezione con appunto una pantomima che unica. Ma che comune a tutti i lattanti e ai cuccioli di tutti gli animali mammiferi. (Per esempio, la capretta che prende a testate le mammelle vuote della madre.) (Circa la Pantomima, v. il linguaggio 1 e 2 di K.Popper.) ( J.C.Eccles. Evoluzione del cervello e Creazione dellIo
Armando Ed. pag. 102)

Ma purtroppo, nella maggioranza dei casi questo nuovo comportamento che fatto di pianto improvviso, acuto e di sofferto, rabbioso rifiuto del seno (afferra con le labbra e strappa in dietro il capezzolo!) - viene scambiato per una classica colica gassosa, anche perch per piangere pi forte e spingere bene sul diaframma, quando urla, piega e tira su le gambe! E cos, che, invece che con un maggiore apporto di calorie ben distribuite nelle varie poppate del giorno, il problema viene risolto con il santo antispastico (per giunta alcolico) associato ad un naturale carbone vegetale, lassorbente dei gas della fermentazione, etc.!) e con la condanna a dover chiedere unaltra poppata o due, ma durante la notte. Ma la Madre, che sempre attenta, nondimeno costretta a notare, almeno alcune delle seguenti cose: 1) che, al momento delle ultime poppate, allappuntamento biologico con il risveglio del Suo bambino, il Suo seno non si presenta pi teso, n sufficientemente gonfio come alle prime poppate. (Eppure, se lo spremo, il latte esce?).

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2) che il bambino, sebbene annunci con il suo pianto di aver fame, portato al seno, prima si attacca e poi si stacca di colpo dal capezzolo piangendo con un tono del pianto pi acuto del solito. E spesso un urlo improvviso. Poi continua straziante, gettando la Madre nel panico. (Fa questo anche quando nel latte sono contenute sostanze che danno un odore e un sapore sgradevole, come per le cipolle mangiate dalla madre.) (Si capisce che ha fame. Ma perch, allora, non si attacca?E nervoso, rabbiosocattivo, mi fa male e poi si stanca, si addormenta, ma agitato) Il piccolo disperato. Come se fosse stato truffato. Protesta per il sapore cambiato e la consistenza e per il nuovo odore e il diverso spessore del latte, dellunica fonte della sua vita, etc. 3) che di solito la protesta diventa progressivamente sempre pi violenta, ma dura sempre di meno (per stanchezza sopraggiunta e per innato calcolo economico del consumo di calorie, tutte da risparmiare limitando cos al minimo la dispendiosa protesta, inutile. Listinto di conservazione o di sopravvivenza, che appunto parte dellinnata economia della specie, ha sempre il sopravvento. Pur di sopravvivere, Egli, alla fine, si adatter al nuovo latte. Si attacca comunque al seno. Accenna ancora a qualche protesta. Ma sempre con minor decisione e frequenza. E, alla fine, lo beve. Non ha altro e allora accetta di berlo. Ma il tempo della poppata si allunga. Diventa insopportabile per la Madre. Eppure, accetta di berlo, perch eccetto lacqua inodore, insapore, incolore, berrebbe qualsiasi cosa per sopravvivere. E lui vuole vivere!- Ma 4) che resta pi a lungo a succhiare il seno e che spesso sinterrompe, ma senza lasciare il capezzolo. Si ferma di colpo. Resta immobile, come assorto (Sincanta a guardare gli angeli!) Resta fermo con il capezzolo in bocca senza ingoiare. Senza deglutire dopo latto della suzionepoi stanco, ma non certamente sazio, si stacca abbandonandosi esausto. (Molla il capezzolo che ormai sfinito!) 5) che mentre dorme ora irrequieto e non tiene pi le tre ore di pausa tra le poppate. 6) che si sveglia prima del tempo, con uno scatto, di soprassalto e subito emette un urlo acuto, improvviso. (Anche in volto cambiato. E ormai rugoso. Sembra quello di un vecchio perennemente triste e incazzato. Ma gli occhi sono vivi, si guarda continuamente intorno. E in allarme. Sa che si gioca la pelle ad ogni poppata.) 7) che il numero delle richieste di latte, quello delle poppate nelle ventiquattrore, aumentato in frequenza e di numero. 8) che di notte vuole restare attaccato al seno per periodi lunghissimi. (Ma gioca con il capezzolo! Ricomincia a succhiare solo se tento di staccarlo!) 9) che comincia a diventare stitico e che le feci sono secche e dure e ora virano verso il verde (diventeranno liquide, poi compariranno tracce di muco, etc.) 10) che la pancia pi gonfia e ora fa tanta aria

Le coliche gassose
Ecco che sono arrivate le vere coliche gassose! Quelle per sottoalimentazione! Per malnutrizione! Per fame! Non essendo pi caricato a sufficienza, il piccolo scarica poco e male. E stitico. E allora probabile che, essendo aumentato il tempo di permanenza nella parte dellintestino - non deputata allassorbimento degli alimenti - della frazione di latte non assorbito (la frazione di caseina), delle scorie del latte e di altri cataboliti naturali, sia iniziata, da parte dei germi saprofiti intestinali, una maggiore e pi lunga e abbondante fermentazione delle stesse.

Ma il latte Materno pu sempre tornare! Allimprovviso, cos come se ne andato.


Nondimeno questo il momento di aggiungere il latte in polvere. (Quello che ogni Madre ha ricevuto in dotazione al momento della dimissione dallospedale, dalla solerte puericultrice di turno.) La Nonna che non disponeva di un latte di aggiunta affidabile, usava dare al suo bambino acqua con foglie di alloro, tea, tisane, etc. etc. Ma ora sarebbe stupido non dare ad un lattante uno speciale latte di aggiunta, magari quello di moda! Dopo tante conquiste scientifiche e le conseguenti, varie manipolazioni operate dallindustria sul latte di mucca ? IL LATTE DI AGGIUNTA Ne esistono di tutti i tipi! Grazie alle infinite manipolazioni e integrazioni, tutte tendenti a renderlo il pi vicino possibile, dal punto di vista digestivo e nutritivo, al latte materno. Cos i vari tipi di latte passano e ricompaiono a seconda delle mode, ma oggettivamente sono tutti validi! Il latte vaccino, inoltre, specialmente da quando abbiamo cominciato a pasteurizzarlo e a stassanizzarlo e a diluirlo nel modo giusto - due parti di latte e una di acqua bollita, con lindispensabile aggiunta di zucchero (ma ora, e lo abbiamo appena detto, c lindustria che riesce a fare con il latte mirabilia) - il 188

latte vaccino pretrattato (dallindustria) ha salvato molte vite. Ad esempio, quelle dei bambini con Madri, che fin dai primi giorni, erano impossibilitate ad allattarli. Il latte vaccino (cercare su internet, sul motore di ricerca Tiscali: Latte vaccino.) nondimeno e resta sempre e soltanto un ottimo supporto liquido per veicolare tutti i nutrienti necessari al nostro bambino, che e resta comunque un lattante. Ma il mio bambino un onnivoro(E questo latte, infatti, che deputato come succedaneo a realizzare il compito di quella meraviglia della Natura che in assoluto il latte secreto dalla ghiandola mammaria di una Madre, un Mammifero, per il suo cucciolo. E quello di essere un liquido che veicola tutti i nutrienti - gli stessi che, dopo averli assunti, digeriti e prima assimilati, la Madre forniva al suo bambino, quando era ancora nel Suo utero, direttamente con il suo sangue e che poi, ora finiscono nel latte delle sue mammelle.)

Su quali versanti agisce lIndustria alimentare per raggiungere lo scopo di rendere il latte vaccino simile al latte di donna e creare, quindi, vari tipi di latte in polvere formulati, adatti ai primi tre mesi di vita e poi oltre, allinfinito?: (prima sul versante economico visto che alla madri italiane lo fa pagare fino a trecento volte il suo valore.) Poi: 1) Diminuzione della concentrazione dei sali: il latte vaccino ne contiene in grandi quantit, se
confrontate con quelle del latte materno. Gli elementi che spiccano maggiormente, nel gruppo, sono il Sodio, il Cloro, il Potassio, il Calcio ed il Fosforo. Questa operazione essenziale per rendere compatibile losmolarit del latte con il potere di filtrazione del rene infantile. (Questo possibile, malgrado le case farmaceutiche tentano di dissuadere dal farlo, terrorizzando chi volesse provarci.) 2) Eliminazione o denaturazione di proteine potenzialmente allergizzanti (in particolare la Lattoglobulina, che nel latte di donna scarsa, mentre nel vaccino si rileva in una certa quantit). Tale risultato si ottiene col CALORE al quale la lattoglobulina particolarmente sensibile. Modificazione della struttura della caseina: questa proteina pesante presente anche nel latte di donna ma in una forma (alfa caseina) pi confacente alle capacit digestive dellintestino del lattante. La beta caseina, presente in percentuale significativa nel latte vaccino, ha una forma sferica, quindi gli enzimi riescono a degradarne solo la parte esterna, lasciando intatta la porzione nascosta. Questultima, giungendo indigerita nellintestino, induce fermentazione e modificazione della flora batterica (coliche, stipsi). Nel processo industriale la beta caseina viene PARZIALMENTE DENATURATA AL CALORE e con metodi enzimatici (idrolisi), col risultato che se ne perde la forma sferica e se ne aumenta la digeribilit. Adattamento della concentrazione di carboidrati semplici (zuccheri): nel latte di donna la quota calorica maggiore spetta al lattosio che contenuto in concentrazioni 3-4 volte superiori a quelle del latte vaccino. Si provvede a tale necessit AGGIUNGENDO DESTRINE E MALTOSIO (oligosaccaridi) di derivazione vegetale (senza glutine) al latte di mucca. Adattamento nella composizione dei grassi: (nel latte di donna sono presenti, in pi alte concentrazioni, acidi grassi polinsaturi (linoleico, linolenico, arachidonico)) Tale operazione consiste nellAGGIUNGERE ALLA FORMULA ACIDI GRASSI POLINSATURI di derivazione vegetale (Mais, arachidi, olivo, ecc.). Fortificazione del latte vaccino, mediante AGGIUNTA DI VITAMINE ED ELEMENTI MINERALI ESSENZIALI (Ferro, Rame, Zinco, ecc.)

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La composizione del latte vaccino, cos trattato, tende ad avvicinarsi a quella del latte materno, con varie riserve. Infatti, per quanto i procedimenti volti alladattamento, siano accurati e chimicamente corretti, il latte formulato rimane SEMPRE E COMUNQUE UN LATTE DI DERIVAZIONE VACCINA, con tutto ci che ne consegue: incompleta digeribilit e quindi, fermentazione intestinale, stipsi, possibile insorgenza di intolleranze od allergie, chelaggio del Ferro (con relativa diminuzione della sua biodisponibilit e anemia ferropriva), microemorragie intestinali (peraltro senza rilevanza patologica), ecc. (dr. S. Tasca).Il problema, se di problema possiamo parlare, sorge e si aggrava per i nostri lattanti non fortunati, perch il latte vaccino somministrato (invece, che soltanto come indispensabile succedaneo e/o solo durante lo svezzamento) sotto tutte le salse ed , grazie alla capillare propaganda delle multinazionali, indiscriminatamente usato quantitativamente in modo perlomeno sproporzionato che rende pericolosamente monotona la dieta.

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La quantit somministrata di quello che dovrebbe essere soltanto il veicolo latte di mucca esagerata! Finisce cos con il diventare per massa e quantit somministrata, da pur necessario veicolo liquido a base unica e/o principale di tutta lalimentazione quotidiana del nostro piccolo - (v. il latte di aggiunta, pi i biscotti solubili, pi lomogeneizzato di verdure, di carne, di pesce, di frutta), il quale, lo ricordiamo, nondimeno e resta un onnivoro e dunque, non certamente un vitello da ingrasso! -, rendendo la dieta monotona e molto faticosa da digerire, etc.etc. e instaurando di fatto una (involontaria, ma comunque, certamente colpevole per ignoranza) vera e propria anemia ferropriva causa evidente di una Malnutrizione Il latte di aggiunta solo e sempre il latte da noi rubato alla mucca!: una erbivora! Ma il mio bambino, che , invece, al vertice della magnificenza assoluta della Natura un onnivoro!E fondamentale che la Madre, che comunque costretta ad usarlo, nondimeno ricordi di: 1) Attaccare sempre prima al seno il Suo bambino. Per un tempo insufficiente a stancarlo inutilmente, ma sufficiente a stimolare il Suo seno, in modo da ricordare al seno di produrre latte proprio a quellora (v. lorologio biologico che regola e ordina - attraverso la secrezione ipofisaria di un suo ormone, la prolattina, quella del latte. Entrambe le secrezioni sono stimolate dalla suzione meccanica del capezzolo lora esatta in cui il seno, regolarmente stimolato, deve produrre il latte.) Ma necessario tentare di allattare e di insistere? Anche quando il latte prodotto scarsissimo? Noi, specialmente nelle primipare, non lo possiamo ancora sapere, ma il latte materno potrebbe anche tornare ad essere prodotto. 2) Il numero e la frequenza delle poppate e soprattutto la quantit del latte di aggiunta, li stabilisce solo e sempre il bambino! Non le tabelle statistiche! Per essere certi di averlo finalmente saziato, quando questi si stacca dal biberon, deve sempre restare latte liquido, almeno venti grammi. La schiuma non vale!, perch soltanto la dimostrazione che il bambino ha tirato al massimo possibile e che non ha finito di succhiare, anzi! Se beve completamente il latte contenuto nel suo biberon, non possiamo sapere quanto latte avrebbe ancora succhiato. Ma le quantit di latte che cos mancano ad ogni poppata, si sommano. Egli chieder di succhiare almeno una volta in pi e lo far durante la notte (dopo aver comunque protestato urlando disperatamente durante le ultime poppate della sera.) Pur di ottenere il giusto numero di calorie vitali per i suoi fabbisogni, egli aumenta il numero complessivo delle poppate nelle ventiquattro ore. 3) Durante lallattamento artificiale (con il biberon) il bambino va tenuto seduto. Il biberon deve avere un angolo quasi retto con il capo eretto del bambino. 4) Dopo aver riempito di latte il biberon, e averlo posto in posizione orizzontale, come per infilarglielo in bocca, la tettarella deve gocciolare come un rubinetto difettoso, non deve quindi fare il getto, o peggio, non gocciolare affatto. (Deve gocciolare ritmicamente.) 5) La temperatura del latte va testata in bocca, ma solo dalla bocca della Madre! (Non valgono polso, braccia o labbrane bocca o altro e/o tutto quello offerto dalla solerzia di premurosi parenti e affini!) 6)Se finalmente il bambino totalmente e sistematicamente saziato, la stitichezza scompare. Le feci tornano ad essere cremose di colore giallo tendente alloro con qualche piccolo grumo biancastro dovuto alla caseina che non mai completamente assimilabile dalluomo! Il sonno ora tornato tranquillo e dura almeno tre ore, che diventano sei durante la notte (dopo il bagno che andrebbe fatto ogni sera). Scompaiono le rughe da vecchio il volto disteso, soddisfatto, ricomincia a prendere peso con regolarit e sorride spontaneamente. E grato. E beato! 7) quando si prepara un latte in polvere importante che lacqua per la diluizione, che va assolutamente bollita, sia prima lasciata intiepidire per evitare di bruciare la polvere del latte. Ma soprattutto che lacqua sia scarsissima di sali minerali! (E soltanto per ridurre la loro esagerata concentrazione - circa 100 volte quella del latte materno - presente nel latte vaccino, che siamo costretti a diluirlo! Lideale sarebbe lacqua distillata?)

B) Variante artificiale (per una Madre costretta a sospendere lallattamento.)


La madre sana. Ha latte da vendere. Ma, per motivi socio-economici e/o ideologici o altro, costretta, durante il giorno, a lasciarlo ad altri, a posteggiarlo per molte ore, durante le quali necessariamente il suo bambino ricever un latte di aggiunta. La Madre riesce a dargli ancora - ma questo succede soltanto per un breve periodo, poi rapidamente finir la poppata del mattino e quella del tardo pomeriggio al suo rientro a casa (e quella della sera?). Poi sar 190

costretta a dargli tutte quelle che lui pretender di avere durante la notte da sua Madre finalmente ritrovata. (Succede spesso che cos diventi un massacro per entrambi. La Madre, durante la notte, si far prosciugare perfino lAnima e Lui mostrer di non essere mai sazio e soddisfatto di quel misero latte, tutto impastato di una reciproca tristezza infinita e sierosa, che stranamente pi dolce ma, per giunta, soprattutto dolorosamente fermentante (v. le coliche gassose da sottoalimentazione)!) La Madre tornata al lavoro. Il seno ogni tre ore diventa pi duro e perde latte dai capezzoli. La tuta, il grembiule il talleur, sinzuppano di latte. E cos che Lei sa che, a casa, il suo bambino si appena svegliato. Lo sente mentre chiede di succhiaree sa che ora qualcuno, a casa, gli sta infilando in bocca un biberon pieno del latte di una brava mucca! Dura soltanto pochi giorni questo strazio. Poi il seno viene informato che a quellora inutile continuare a produrre latte, che nessuno succhier! E il momento, per il bene e la salute della Madre e del bambino - che di solito ha, in media, gi superato i quattro mesi - di dare subito inizio allo Svezzamento. Per riportarlo il pi presto possibile alla sua condizione di onnivoro. Il seno della Madre, non stimolato pi regolarmente a tempo, secondo precisi intervalli di circa tre ore (v. lorologio biologico), finisce con il produrre una scarsa quantit di latte, che risulter insufficiente, anche dal punto di vista nutritivo e persino al mattino (perch, secondo le Nonne : unlatte cattivo.E pieno di angoscia per le ore di disperata separazione coatta dal Suo adorato bambino.)

LO SVEZZAMENTO Cos, com per lallattamento artificiale, quando coatto (v.sopra la variante B), anche lo Svezzamento finisce con lessere lo squallido passaggio obbligato del bambino, per tempi stabiliti e reiterati, dal sottinsieme Ambiente Madre a quello inglobante, socio-culturale della Nicchiaecologicao Secondo Ambiente Il bambino, per decisione unilaterale da parte della Madre, costretto a perdere, sistematicamente tutti giorni, il Suo seno, le Sue braccia, il profumo, il contatto, il Linguaggio del Suo Ventre (U.Galimberti), etc. ad assistere impotente alla frantumazione del suo Imprinting, per lunghe ore, ma tutte per lui infinite ... Per ore stabilite, ogni giorno, egli ormai un orfano! E il moderno Orfano a part-time! Da quel momento, com nei Brefotrofi, sar custodito e informato da altri e nutrito artificialmente (e virtualmente) a distanza, da una mucca. E linvenzione inedita e pi grande di questa nostra societ civile, occidentale. E quella dellOrfanotrofio a Part-Time. (v. Asilo Nido sul Vocabolario allgato) E questo che ha cos prodotto: La Nuova Malattia Inizia per lui la Nuova Malattia, quella mai esistita prima sulla Terra per un