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Lezione

PONTI E GRANDI STRUT TURE


Prof. Pier Paolo Rossi
Università degli Studi di Catania
Collegamenti saldati
Procedimenti di saldatura

• Sorgente termica
che produce alta temperatura in modo localizzato
• Fusione
del materiale base più il materiale di apporto
• Protezione del bagno di fusione
per evitare reazione con l’aria

• Procedimenti di saldatura:
– manuali saldatura ossiacetilenica o saldatura
ad arco con elettrodi rivestiti
– semiautomatici saldatura a filo continuo sotto
protezione di gas
– automatici saldatura ad arco sommerso
3
Procedimenti di saldatura

• Procedimenti di saldatura manuali


Saldatura ossiacetilenica
• reazione tra acetilene ed ossigeno (C2H2+O2=2CO+H2)
con produzione di gas riducenti e calore
• materiale di apporto sotto forma di bacchetta metallica

4
Procedimenti di saldatura

• Procedimenti di saldatura manuali


Saldatura ossiacetilenica
Saldatura ad arco con elettrodi rivestiti
• arco elettrico fatto scoccare tra materiale base ed elettrodo
• l’elettrodo ha funzione di materiale di apporto;
bacchetta metallica con
rivestimento la cui fusione
genera gas per la protezione
della zona fusa

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 5


Difetti di saldatura

• Cricche a freddo
• si generano ai bordi della saldatura per effetto dei cicli termici ad
elevata velocità di raffreddamento che danno luogo a fenomeni
simili a quella della tempra
• la prevenzione da questo fenomeno può ottenersi con un
preriscaldamento del pezzo, facendo più passate di saldatura ed
utilizzando elettrodi con rivestimento basico

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 6


Difetti di saldatura

• Cricche a freddo
• Cricche a caldo
• si generano durante la solidificazione della zona fusa e a seguito di
scorie provenienti dal materiale base; queste ultime tendono a
segregare in zone preferenziali e a temperature più basse del
materiale circostante dando luogo a tensioni da ritiro e a non
coesione del materiale

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 7


Difetti di saldatura

• Cricche a freddo
• Cricche a caldo
• Deformazioni permanenti
• quando i pezzi da saldare non sono vincolati si hanno spostamenti
relativi importanti che possono essere corretti con frecce iniziali di
segno opposto, con bloccaggio dei pezzi da saldare o con studio
delle sequenze di saldatura

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 8


Difetti di saldatura

• Cricche a freddo
• Cricche a caldo
• Deformazioni permanenti
• Strappi lamellari
• Difetti di esecuzione
• dovuti a cavità contenenti scoria per sequenze improprie delle
passate di saldatura, a mancata penetrazione dei pezzi da saldare
o ad incollatura tra materiale di apporto fuso e materiale base non
ancora fuso

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 9


Difetti di saldatura

• Cricche a freddo
• Cricche a caldo
• Deformazioni permanenti
• Strappi lamellari
• Difetti di esecuzione
• Tensioni residue

10
Controlli delle saldature
Esame con liquidi penetranti

11
Controlli delle saldature
Esame radiografico

Parziale penetrazione Impurità incluse Impurità in superficie Presenza di vuoti


all’interno

12
Controlli delle saldature
Esame ad ultrasuoni

13
Collegamenti saldati
Classificazione

1. Saldature a completa penetrazione


Se rimangono tratti non
collegati:
saldatura a parziale
penetrazione (considerata
come cordone d’angolo)

2. Saldature a cordone d’angolo

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 14


Saldatura a completa penetrazione

• È indispensabile la preparazione
dei lembi dei pezzi da saldare:
cianfrinatura (perché lo smusso è denominato cianfrino)

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 15


Saldatura a completa penetrazione

• Viene perfettamente ripristinata la continuità del materiale


• La resistenza della saldatura è almeno pari
a quella dei pezzi che unisce
• In genere non è necessaria una verifica specifica

NTC08, punto 4.2.8.2.1 16


Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura

L
Sezione di gola

R
a

R Forza agente sul cordone d’angolo

17
Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura

L
Sezione di gola

t
R
a

R Forza agente sul cordone d’angolo


t Tensione agente sulla sezione di gola
(ha lo stessa direzione di R e modulo pari a t = R / a L)

18
Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura

L
Sezione di gola

//

R
a

R Forza agente sul cordone d’angolo


t Tensione agente sulla sezione di gola
  //  Componenti di t
19
Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura

Il dominio di rottura di
un cordone di
saldatura è stato
determinato
sperimentalmente
Per la sua forma
irregolare è stato
denominato peroide

Figura tratta Da Ballio, Mazzolani. Strutture in acciaio 20


Dominio di resistenza sperimentale
Peroide
 

 //

21
Domini di resistenza analitici
Ellissoide
 fuw 

0.58 fuw 0.70 fuw


 //

2
 2
2//

 
 1
f2
uw 0.58 fuw  0.70 fuw 
2 2

22
Domini di resistenza
Ellissoide di rotazione
 fuw 

0.58 fuw 0.58 fuw


 //

2
2  2//

 1
f2
uw 0.58 fuw 2

23
Domini di resistenza
Ellissoide ed ellissoide di rotazione

 2
 2
2//

 
 1
f 2
uw 0.58 fuw  0.70 fuw 
2 2

 2
2  2//


1
f 2
uw 0.58 fuw 2

Svantaggio:
Bisogna calcolare le componenti della tensione t rispetto
al sistema di riferimento della sezione di gola
  ,   e  //
24
Domini di resistenza
Dominio sferico
 fuw 

0.58 fuw
 //

2  2  2//


1 t  0.58 fuw
0.58 fuw  2

25
Domini di resistenza
Sfera mozza
 fuw 
0.58 fuw 0.58 fuw

0.58 fuw 0.70 fuw


 //

2  2  2//    0.58 fuw


1 Inoltre …
0.70 fuw  2
   0.58 fuw 26
Domini di resistenza
Sfera mozza
n
0.58 fuw
n
t

0.58 fuw 0.70 fuw


t//

n2  t2  t//


2
1 Inoltre … n  t  0 .58 2 fuw
0.70 fuw 
2

27
Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura
 fuw 

0.58 fuw
 //

Sia l’EC3 che le NTC08 propongono due domini:


1 – dominio sferico con raggio pari a 0.58 fuw
2 – ellissoide di rotazione
28
Verifica di cordoni di saldatura
Dominio sferico

fu w fu / 3
t  fv w  
3 w
fv w Massima tensione sopportabile da cordone di saldatura

w Tiene conto della differenza tra il cordone di saldatura ed


il materiale base
w  0 .80 Per S235
w  0 .85 Per S275
w  0 .90 Per S355

29
Verifica di cordoni di saldatura
Dominio sferico

fu / 3
t  fv w 
 w  M2
fv w Massima tensione sopportabile da cordone di saldatura

w Tiene conto della differenza tra il cordone di saldatura ed


il materiale base
w  0 .80 Per S235
w  0 .85 Per S275
w  0 .90 Per S355
NTC08, punto 4.2.8.2.1 30
Prescrizioni sulle saldature

L’altezza di gola:
• deve essere pari almeno a 3 mm

Lunghezza efficace:
• di norma si assume uguale alla lunghezza totale meno 2 volte l’altezza di
gola
• si assume pari alla lunghezza totale se il cordone di saldatura presenta lo
stesso spessore anche nelle parti iniziale e finale
• deve essere pari almeno a 6 volte l’altezza di gola e comunque non
minore di 30 mm

EN 1993, parte 1-8, punto 4.51 e 4.5.2 31


Collegamento saldato
Esempio

NEd 150 kN
4 Cordoni a = 3 mm
NEd NEd (per lato) L = 80 mm
Acciaio S235

1. Determinazione di fv w,d
fu / 3 360 / 3
fv w ,d    207 .8 MPa
 w  M2 0.80 x 1.25

32
Collegamento saldato
Esempio

NEd 150 kN
4 Cordoni a = 3 mm
NEd NEd (per lato) L = 80 mm
Acciaio S235

2. Verifica
NEd 150
Fv, Ed    37 .5 kN
nc 4
3 x 80 x 207.8
Fv,Ed  a L fv w,d  3
 49.9 kN
10
fv w ,d  207.8 MPa I cordoni sono verificati
33
Verifica di cordoni di saldatura
Ellissoide di rotazione

Richiede la valutazione delle diverse componenti di tensione


sulla sezione di gola
 2
2  2//


1
f 2
uw 0.58 fuw 2

o in alternativa …
fu
  3 (    )  fuw 
2

2

2
//
 w  M2
w e M2 hanno lo stesso significato fisico ed assumono gli stessi valori
mostrati nel caso di dominio sferico
NTC08, punto 4.2.8.2.1 34
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

1. Determinazione delle tensioni dovute al taglio


VEd 70
FV    35 kN
2 2
FV Forza verticale applicata sul cordone per effetto del
taglio
35
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

1. Determinazione delle tensioni dovute al taglio


FV cos(45) 35 x 103
V
    22.9 MPa
aL 2 x 6 x 180
FV sen( 45 ) 35 x 103
V
    22 .9 MPa
aL 2 x 6 x 180
36
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

2. Determinazione delle tensioni dovute al Momento


MEd 40
FM    233 .9 kN
h 0.171
FM Forza orizzontale applicata sul cordone per effetto
del momento flettente
37
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

2. Determinazione delle tensioni dovute al Momento


F sen( 45 ) 233 . 9 x 10 3
M  M   153 .2 MPa
aL 2 x 6 x 180
F cos( 45 ) 233 . 9 x 10 3
M  M   153 .2 MPa
aL 2 x 6 x 180
38
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

3. Determinazione delle tensioni totali


    V   M  22 .9  153 .2  176 .1 MPa

    V   M  22 .9  153 .2  130 .3 MPa

39
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

4. Verifica

 2  3 2  176.12  3 x 130.32  286.3 MPa

fu 360
  360 MPa
 w  M2 0.8 x 1.25
I cordoni sono verificati
40
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

E se avessi eseguito la verifica con il dominio sferico?

41
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

1. Determinazione di fv w,d
fu / 3 360 / 3
fv w, d    207 .8 MPa
 w  M2 0.80 x 1.25

42
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

2. Calcolo la forza agente sul cordone


VEd 70 MEd 40
FV    35 kN FM    233 .9 kN
2 2 h 0.171

FEd  FV2  FM2  35 2  233 .92  236 .5 kN

43
Collegamento saldato
Esempio
VEd 70 kN
MEd 40 kNm
VEd
Acciaio S235
Asta HEA 180
MEd
Cordoni a = 6 mm
L = 180 mm

3. Verifica
FEd  236 .5 kN
6 x 180 x 207 .8
FEd  a L fv w,d   224 .4 kN
10 3

fv w , d  207 .8 MPa I cordoni non sono verificati


44
Saldatura a cordoni d’angolo
Resistenza dei cordoni di saldatura

Le NTC08 consentono anche l’uso della sfera mozza:

t  n2  t2  t//


2
 1 fy
n  t  2 fy

1 e  2 Tengono conto della differenza tra il cordone di


saldatura ed il materiale base
1  0.85 2  1.00 Per S235
1  0.70 2  0.85 Per S275 ed S355
Dominio ormai superato, introdotto per ottenere gli stessi
risultati delle tensioni ammissibili
NTC08, punto 4.2.8.2.1 45
FINE

46