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NORMA EUROPEANORMA EUROPEA

NORMA ITALIANA

Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici

Prova di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura testa a testa di tubazioni a terra e in mare

UNI EN 288-9

APRILE 2001

Specification and approval of welding procedures for metallic materials

 

Welding procedure test for pipeline welding on land and offshore site butt welding of transmission pipelines

CLASSIFICAZIONE ICS

25.160.10

SOMMARIO

La norma definisce le condizioni per la qualificazione ed i limiti di validità di una procedura di saldatura per la realizzazione di giunzioni testa a testa di pipeline a terra e in mare in condizioni atmosferiche normali.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN 288-9:1999 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 288-9 (edizione marzo 1999).

ORGANO COMPETENTE

Commissione "Saldature"

RATIFICA

Presidente dell’UNI, delibera del 26 marzo 2001

RICONFERMA

UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi, 11B 20133 Milano, Italia

Via Battistotti Sassi, 11B 20133 Milano, Italia Gr. 8 © UNI - Milano Riproduzione vietata. Tutti

Gr. 8

© UNI - Milano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto dell’UNI.

UNI EN 288-9:2001

con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto dell’UNI. UNI EN 288-9:2001

Pagina I

PREMESSA NAZIONALE

La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del- la norma europea EN 288-9 (edizione marzo 1999), che assume così lo status di norma nazionale italiana. La traduzione è stata curata dall’UNI. La Commissione "Saldature" dell’UNI segue i lavori europei sull’ar- gomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli- cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es- sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug- gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa. UNI EN 288-9:2001 © UNI

UNI EN 288-9:2001

© UNI

Pagina II

INDICE

 

INTRODUZIONE

1

1

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

1

2

RIFERIMENTI NORMATIVI

1

3

DEFINIZIONI

3

3.1

Riparazione

3

3.2

Riparazione a piena penetrazione

3

3.3

Riparazione

interna

3

3.4

Marca

3

4

SPECIFICA PRELIMINARE DI PROCEDURA DI SALDATURA (pWPS)

3

5

PROVA DI PROCEDURA DI SALDATURA

3

6

SAGGIO DI PROVA

4

6.1

Generalità

4

6.2

Forma e dimensioni dei saggi di prova

4

6.3

Saldatura dei saggi di prova

4

7

ESAME E PROVE

4

7.1

Entità delle prove

4

 

prospetto

1

Metodi di prova e prove sui saggi

4

7.2

Posizione e prelevamento dei provini

4

 

figura

1

Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura ascendente Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura discendente

5

figura

2

5

7.3

Controllo non distruttivo

6

 

prospetto

2

Limiti delle imperfezioni

6

7.4

Prove distruttive

8

 

figura

3

Posizione dei provini Charpy con intaglio a V Valori di durezza HV 10 massimi ammissibili

9

prospetto

3

10

7.5

Riprove

10

8

CAMPO DI VALIDITÀ

10

8.1

Generalità

10

8.2

Indicazioni riguardanti il costruttore

10

8.3

Indicazioni riguardanti il metallo base

10

 

prospetto

4

Campi di validità in funzione dell'analisi chimica Campi di validità della qualificazione in funzione dello spessore

11

prospetto

5

11

8.4

Indicazioni comuni a tutte le procedure di saldatura

12

8.5

Indicazioni specifiche per i vari procedimenti di saldatura

13

8.6

Durata della validità

14

9

VERBALE DI QUALIFICAZIONE DI PROCEDURA DI SALDATURA (WPAR)

14

APPENDICE

A

RIPARAZIONI

15

(normativa)

 

figura

A.1

Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura ascendente Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura con tecnica mista

15

figura

A.2

16

APPENDICE

B

DEVIAZIONI A

17

(informativa)

 

APPENDICE

C

MODULO DI VERBALE DI QUALIFICAZIONE DI PROCEDURA DI SALDATURA

 

(informativa)

18

DI VERBALE DI QUALIFICAZIONE DI PROCEDURA DI SALDATURA   (informativa) 18 UNI EN 288-9:2001 © UNI

UNI EN 288-9:2001

© UNI

Pagina III

UNI EN 288-9:2001 © UNI Pagina IV

UNI EN 288-9:2001

© UNI

Pagina IV

NORMA EUROPEA

EUROPEAN STANDARD

NORME EUROPÉENNE

Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici

Prova di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura testa a testa di tubazioni a terra e in mare

Specification and approval of welding procedures for metallic materials

Welding procedure test for pipeline welding on land and offshore site butt welding

of transmission pipelines

Descriptif et qualification d'un mode opératoire de soudage pour les matériaux métalliques

Epreuve de qualification d'un mode opératoire de soudage pour le soudage bout

a bout de canalisations de transport sur site, sur terre et en mer

EN 288-9

MARZO 1999

EUROPÄISCHE NORM

Anforderung und Anerkennung von Schweißverfahren für metallische Werkstoffe

Schweißverfahrensprüfung für baustellengeschweißte Stumpfnähte von Versorgungsrohrleitungen an Land und Offshore

DESCRITTORI

ICS

25.160.10

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 3 marzo 1999.

I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC

che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi

aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-

ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai membri del CEN.

La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon- sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me- desimo status delle versioni ufficiali.

I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,

Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE

European Committee for Standardization Comité Européen de Normalisation Europäisches Komitee für Normung

Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles © Tutti i diritti di riproduzione, in

©

Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono riservati ai Membri nazionali del CEN.

1999

CEN

UNI EN 288-9:2001

© UNI

Pagina V

PREMESSA

La presente norma europea è stata preparata dal Comitato Tecnico CEN/TC 121 "Salda- tura", la cui segreteria è tenuta dal DS. Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me- diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro settem- bre 1999, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro settembre 1999. In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se- guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar- ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

INTRODUZIONE

Tutte le nuove qualificazioni di procedura di saldatura devono essere conformi alla pre- sente norma a partire dalla data di emissione. Comunque, la presente norma non invalida le qualificazioni di procedura di saldatura esi- stenti, effettuate in precedenza sulla base di norme o specifiche nazionali, purché siano soddisfatti i requisiti tecnici e le qualificazioni di procedura di saldatura esistenti corrispon- dano alle condizioni ed al lavoro di produzione per cui esse sono state applicate. Inoltre, nel caso in cui vengano richieste prove ulteriori per rendere la qualificazione di procedura di saldatura tecnicamente equivalente, queste prove ulteriori sono eseguite su un saggio di prova che dovrebbe essere conforme alla presente norma.

Si raccomanda che le qualificazioni di procedura di saldatura eseguite sulla base di nor-

me o specifiche nazionali precedenti vengano prese in considerazione e siano oggetto di accordo fra le parti contraenti allo stadio della richiesta di offerta o del contratto.

1

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente norma specifica le modalità per la qualificazione di una specifica di procedura

di

saldatura per la saldatura testa a testa in opera a terra e in mare di condotte per tra-

sporto fluidi in condizioni atmosferiche normali. Le prove vengono effettuate in conformità alla presente norma, a meno che la corrispon- dente norma di applicazione od il contratto, quando questi si applicano, prescrivano prove ulteriori (per esempio prove CTOD e prove di trazione su tutto il metallo depositato). La presente norma definisce le condizioni per l'esecuzione delle prove di qualificazione di

procedura di saldatura ed i limiti di validità di una procedura di saldatura approvata per tut-

te

le operazioni pratiche di saldatura entro il campo di validità delle variabili elencate in 8.

La norma si applica alla saldatura ad arco degli acciai dei gruppi 1, 2 e 3 in conformità alla CR 12187. I principi di questa norma possono essere applicati ad altri procedimenti di sal- datura per fusione in accordo fra le parti contraenti.

I requisiti relativi alla specificazione e qualificazione della saldatura iperbarica e subacquea non sono considerati in questa norma particolare. La saldatura ad arco comprende i seguenti procedimenti in conformità alla EN 24063:

111

saldatura ad arco con elettrodi rivestiti;

114

saldatura ad arco con filo elettrodo animato (senza gas protettivo);

121

saldatura ad arco sommerso con filo elettrodo;

131

saldatura in gas inerte con filo elettrodo fusibile (saldatura MIG);

135

saldatura ad arco in gas protettivo attivo con filo elettrodo fusibile (saldatura MAG);

136

saldatura ad arco in gas protettivo attivo con filo elettrodo animato (riempito di flusso);

141

saldatura ad arco in gas inerte con elettrodo di tungsteno (saldatura TIG);

ed altri procedimenti di saldatura per fusione, previo accordo, per esempio la saldatura ad arco con filo elettrodo animato (riempito di metallo).

2

RIFERIMENTI NORMATIVI

La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da- tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento. EN 288-1 Specification and approval of welding procedures for metallic materials - General rules for fusion welding [Specificazione e qua- lificazione delle procedure di saldatura per materiali metallici - Re- gole generali per la saldatura per fusione]

EN 288-2 Specification and approval of welding procedures for metallic materials - Welding procedure specification for arc welding [Speci- ficazione e qualificazione delle procedure di saldatura per mate- riali metallici - Specificazione della procedura di saldatura per la saldatura ad arco]

EN 439

Welding consumables - Shielding gases for arc welding and cutting

[Materiali di apporto per saldatura - Gas di protezione per saldatu-

ra

e taglio ad arco]

EN 760

Welding consumables - Fluxes for submerged arc welding -

distruttive sulle saldature di materiali metallici - Prove di resilienza

EN 875

Classification [Materiali di apporto per saldatura - Flussi per sal- datura ad arco sommerso - Classificazione] Destructive tests on welds in metallic materials - Impact tests -

Test specimen location, notch orientation and examination [Prove

-

Posizione del caprovetta, orientazione dell'intaglio ed esame]

EN 895

Destructive tests on welds in metallic materials - Tranverse tensile

test [Prove distruttive su giunti saldati in materiali metallici - Prova

di

trazione trasversale]

EN 970

Non-destructive examination of fusion welds - Visual examination

EN 1043-1

[Controllo non distruttivo di saldature per fusione - Esame visivo] Destructive tests on welds in metallic materials - Hardness testing

-

Hardness test on arc welded joints [Prove distruttive di saldature

su materiali metallici - Prova di durezza - Prova di durezza su giun- ti saldati ad arco]

EN 1290

Non-destructive examination of welds - Magnetic particle examination

of

welds [Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo ma-

EN 1321

gnetoscopico delle saldature] Destructive tests on welds in metallic materials - Macroscopic and

microscopic examination of welds [Prove distruttive sulle saldature

di

materiali metallici - Esame macroscopico e microscopico delle

saldature]

EN 1435

Non-destructive examination of welds - Radiographic examination

of

welded joints [Controllo non distruttivo delle saldature - Control-

lo

radiografico dei giunti saldati]

EN 1714

Non-destructive examination of welds - Ultrasonic examination of welded joints [Controllo non distruttivo delle saldature - Controllo mediante ultrasuoni dei giunti saldati]

EN ISO 6947 Welds - Working positions - Definitions of angles of slope and rotation [Saldature - Posizioni di lavoro - Definizioni degli angoli di inclinazione e di rotazione] (ISO 6947:1993)

Metallic materials - Charpy impact test - Test method [Materiali me- tallici - Prova di resilienza su provetta Charpy - Metodo di prova]

EN 24063 Welding, brazing, soldering and braze welding of metals - Nomenclature of processes and reference numbers for symbolic representation on drawings [Saldatura, brasatura forte, brasatura dolce e saldobrasatura dei metalli - Nomenclatura dei procedi- menti e relativa codificazione numerica per la rappresentazione simbolica sui disegni] (ISO 4063:1990)

EN ISO 6520-1:1998 Welding and applied processes - Classification of geometric imperfections in metallic materials - Fusion welding [Saldatura

e procedimenti connessi - Classificazione delle imperfezioni

EN 10045-1

CR 12187

geometriche nei materiali metallici - Saldatura per fusione] (ISO 6520-1:1998)

Welding - Guidelines for a grouping system of materials for welding purposes [Saldatura - Linee guida per un sistema di raggruppamento dei materiali per scopi di saldatura]

3

DEFINIZIONI

Ai fini della presente norma, valgono le definizioni indicate qui sotto e quelle elencate nel- la EN 288-1.

3.1

riparazione : Qualunque operazione di saldatura usata per il risanamento della saldatura, fuori dal normale ciclo di saldatura.

3.2

riparazione a piena penetrazione : Riparazione con saldatura che interessa tutto lo spes- sore del giunto di qualificazione.

3.3

riparazione interna : Riparazione con saldatura eseguita dal lato interno o al rovescio di una saldatura, dopo asportazione del metallo difettoso e nuova preparazione del giunto, usando una sequenza di saldatura a passata unica od a passate multiple.

3.4

marca : Denominazione commerciale del materiale d'apporto, ma non la sua designazione convenzionale.

4

SPECIFICA PRELIMINARE DI PROCEDURA DI SALDATURA (pWPS)

La specifica preliminare di procedura di saldatura (pWPS) deve essere preparata in con- formità alla EN 288-2. Essa deve indicare i limiti di tutti i parametri significativi, inclusi gli ulteriori dati seguenti:

- tipo di acciaio e stato di fornitura (acciai normalizzati, con trattamento termomeccani- co, temprati e rinvenuti);

- numero e posto di lavoro dei saldatori;

- intervalli di tempo fra l'inizio della prima passata al vertice e l'inizio delle passate di riempimento;

- giunto parzialmente completato: numero di passate eseguite prima che il giunto pos- sa essere lasciato raffreddare fino alla temperatura ambiente;

- tipo di dispositivo di assiematura della condotta;

- momento della rimozione del dispositivo di assiematura della condotta;

- numero di passate completate prima del calaggio in trincea o dello spostamento dell'imbarcazione;

- metodo di preriscaldo;

- metodo di raffreddamento controllato.

5

PROVA DI PROCEDURA DI SALDATURA

Nota

L'esecuzione e le relative prove dei saggi rappresentativi del tipo di saldatura usato in pro- duzione devono essere fatte in conformità ai punti 6 e 7 della presente norma. Quando una procedura di saldatura deve essere qualificata ed approvata per l'avvolgi- mento di tubi, le procedure di saldatura proposte devono includere dati appropriati docu- mentati sull'invecchiamento da deformazione plastica e/o su eventuali prove ulteriori spe- cificate.

Queste prove possono riguardare cicli di deformazione rappresentativi e prove di invecchiamento accelerato, eseguite in generale per 1 h a 100 °C.

Se sono disponibili dati concernenti le proprietà o la saldabilità del materiale del tubo, questi dati devono essere tenuti in considerazione nella scelta dei parametri di saldatura più idonei e delle condizioni da inserire nella pWPS. Quando tali dati non sono disponibili può essere necessario eseguire prove di saldatura preliminari per ottenere questi dati. Il saldatore che effettua con esito favorevole la prova di qualificazione della procedura di saldatura in conformità alla presente norma, può essere considerato qualificato, in accor- do fra le parti contraenti, per la saldatura in opera nei limiti di validità indicati nella specifi- ca di procedura di saldatura approvata.

6

SAGGIO DI PROVA

6.1

Generalità

giunto saldato al quale si riferisce la procedura di saldatura da usare in produzione, deve essere rappresentato mediante la saldatura di uno o più saggi di prova normalizzati, come indicato in 6.2.

Il

6.2

Forma e dimensioni dei saggi di prova

 

Le saldature di prova devono essere eseguite unendo tratti completi di tubo (in accordo fra

le

parti contraenti la lunghezza di ciascun tratto può essere ridotta al valore minimo del

diametro del tubo) in condizioni simulanti la saldatura in opera (ciò può comportare l'ap- plicazione di deformazioni simulanti quelle della posa in opera). La saldatura deve essere effettuata in conformità alla pWPS, considerando la rimozione del dispositivo di assiema- tura, il calaggio, e se necessario un riempimento parziale con completamento successivo.

6.3

Saldatura dei saggi di prova

 

La preparazione e la saldatura dei saggi di prova devono essere fatte in conformità alla pWPS, e nelle condizioni generali della saldatura in produzione che essi rappresentano.

Le posizioni di saldatura e le limitazioni degli angoli di inclinazione e rotazione del saggio

di

prova devono essere conformi alla EN ISO 6947 (vedere anche 8.4.2).

 

Se è previsto che i giunti di produzione incorporino i tratti di saldatura di puntatura, il sag- gio di prova deve essere eseguito in modo analogo. La saldatura e le prove sui saggi devono essere effettuate alla presenza di un Esamina- tore o di un Ente esaminante.

7

ESAME E PROVE

7.1

Entità delle prove

Le prove, comprendenti sia i controlli non distruttivi (CND) che quelli distruttivi, devono es- sere eseguite in conformità ai requisiti del prospetto 1. Quando sono richieste prove di resilienza Charpy su saldature di spessore maggiore di 20 mm, tali prove devono essere eseguite in due posizioni diverse nello spessore (vedere 7.4.3). Le riparazioni effettuate fuori dai limiti delle variabili essenziali richiedono una qualificazio- ne completa in conformità all'appendice A.

 

prospetto

1

Metodi di prova e prove sui saggi

 
 

Saggio di prova

Tipo di esame

 

Entità dell’esame o delle prove

Note

Saldatura testa a testa

Esame visivo (EN 970) Controllo radiografico (EN 1435) oppure controllo mediante ultrasuoni (EN 1714) Ricerca di cricche superficiali Prova di trazione trasversale (EN 895) Prova di resilienza (EN 875) Prova di durezza (EN 1043-1) Esame macrografico (EN 1321)

100%

-

100%

-

100%

1

2

provini

-

2

o 4 serie

2

richiesta

3

1

provino

-

Nota 1 - Controllo magnetoscopico in conformità alla EN 1290. Nota 2 - 1 serie nella zona fusa di saldatura e 1 serie nella ZTA in ciascuna posizione. Vedere anche 7.4.3. Nota 3 - Non richiesta per metalli base in acciai ferritici con R m 430 N/mm 2 ( R e 275 N/mm 2 ).

 

7.2

Posizione e prelevamento dei provini

 

La posizione dei provini deve essere quella indicata nelle figure 1 e 2.

I provini devono essere prelevati dopo che i controlli non distruttivi (CND) hanno dato ri-

sultati soddisfacenti. È ammesso il prelievo di provini in posizioni tali da evitare zone mo- stranti imperfezioni accettabili.

figura 1 Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura
figura
1
Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura ascendente
figura
2
Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura discendente
2 Posizione dei provini per un giunto testa a testa su tubo - Saldatura discendente UNI

7.3

Controllo non distruttivo

7.3.1 Metodo

Nel caso che venga richiesto il trattamento termico dopo saldatura, prima del prelievo dei provini tutti i saggi di prova devono essere esaminati visivamente e con metodi non di- struttivi in conformità a 7.1. Per i saggi di prova non soggetti a trattamento termico dopo saldatura, si dovrebbe tenere conto della suscettibilità dei materiali alla formazione di cricche da idrogeno e quindi si do- vrebbero differire i controlli non distruttivi. Il ritardo nell'effettuazione dei controlli non di- struttivi deve essere di 24 h, salvo diverso accordo fra le parti contraenti o prescrizione di- versa nella relativa norma di applicazione.

7.3.2 Livelli di accettabilità

prospetto

2

Una procedura di saldatura è approvata se le imperfezioni nel saggio di prova rientrano nei limiti specificati nel prospetto 2:

Limiti delle imperfezioni

Designazione dell’imperfezione

Riferimento alla EN ISO 6520-1:1998

Limiti delle imperfezioni

Cricche

100

Non ammesse

Poro Porosità distribuita uniformemente Pori allineati Tarlo Poro superficiale

2011

Pori singoli o porosità distribuita uniformemente devono essere considerati non

2012

accettabili quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

2014

a) la dimensione di un poro singolo è maggiore di 3 mm;

2016

b) la dimensione di un poro singolo è maggiore del 25% del più piccolo dei due

2017

spessori saldati;

 

c) l’area totale del difetto, proiettata radialmente attraverso la saldatura, deve essere non maggiore del 2% dell’area della saldatura proiettata sulla radiografia, consi- stente nella lunghezza della saldatura contenente la porosità, con una lunghezza minima di 150 mm, moltiplicata per la larghezza massima della saldatura.

Porosità localizzata (nido di soffiature)

2013

La porosità localizzata presente in ciascuna passata, eccetto quella di finitura, deve soddisfare i criteri dei pori.

La porosità localizzata presente nella passata di finitura deve essere considerata non accettabile quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a) il diametro della porosità localizzata è maggiore di 13 mm;

b) la lunghezza totale della porosità localizzata in ogni tratto continuo di saldatura lungo 300 mm è maggiore di 13 mm;

c) un poro singolo entro un nido di soffiature ha dimensione maggiore di 2 mm.

Cavità allungata

2015

Non accettabile nella prima passata al vertice quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a) la lunghezza di una indicazione singola è maggiore di 50 mm;

b) la lunghezza complessiva delle cavità allungate in ogni tratto continuo di salda- tura lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

c) la lunghezza complessiva delle cavità allungate è maggiore del 15% della lun- ghezza della saldatura.

Cavità di cratere

2024

Non accettabile quando la lunghezza massima è maggiore del più piccolo dei due valori seguenti: 2 mm o il 30% dello spessore del tubo.

 

segue nella pagina successiva

Designazione dell’imperfezione

Riferimento alla EN ISO 6520-1:1998

 

Limiti delle imperfezioni

continua dalla pagina precedente

Inclusioni di scoria

301

Non accettabili quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

- allineate

3011

a)

la

lunghezza di una inclusione di scoria allineata è maggiore di 50 mm;

- isolate

3012

Nota Indicazioni lineari parallele distanti fra loro di circa la larghezza della

 

passata al vertice (binari) dovrebbero essere considerate come indica- zioni singole, a meno che la larghezza di una di esse sia maggiore di 0,8 mm. In questo caso, esse dovrebbero essere considerate come indi- cazioni separate.

b)

la

lunghezza complessiva delle inclusioni di scoria allineate in ogni tratto conti-

nuo di saldatura lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

c)

la

larghezza di una inclusione di scoria allineata è maggiore di 1,6 mm;

d)

la

lunghezza complessiva delle inclusioni di scoria isolate in ogni tratto conti-

nuo di saldatura lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

e)

la

larghezza di una inclusione di scoria isolata è maggiore di 3 mm o del 50%

dello spessore del tubo, a seconda di quale valore è il minore;

f)

più di quattro inclusioni di scoria isolate di larghezza massima 3 mm sono pre- senti in ogni tratto continuo di saldatura lungo 300 mm;

g)

la

lunghezza complessiva delle inclusioni di scoria allineate ed isolate è mag-

giore del 15% della lunghezza della saldatura.

Inclusioni metalliche

304

Non accettabili quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

- tungsteno

3041

a)

la

dimensione di una inclusione di rame o tungsteno è maggiore di 3 mm o del

- rame

3042

50% dello spessore del tubo, a seconda di quale valore è il minore;

b)

la

lunghezza complessiva delle inclusioni di rame o tungsteno è maggiore di

12 mm in ogni tratto continuo di saldatura lungo 300 mm o più di quattro di tali

inclusioni sono presenti in ogni tratto continuo di saldatura lungo 300 mm.

Mancanza di fusione

401

Non accettabile quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

- mancanza di fusione laterale

4011

a) lunghezza di una indicazione singola è maggiore di 50 mm;

la

- mancanza di fusione tra le passate

4012

b) lunghezza complessiva delle indicazioni in ogni tratto continuo di saldatura

la

lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

c) la lunghezza complessiva delle indicazioni è maggiore del 15% della lun- ghezza della saldatura.

- mancanza di fusione al vertice della saldatura

4013

Non accettabile, nel caso delle saldature eseguite da un solo lato, quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a)

la

lunghezza di una indicazione singola è maggiore di 25 mm;

b)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni in ogni tratto continuo di saldatura

lungo 300 mm è maggiore di 25 mm;

c)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni è maggiore dell’8% della lunghezza

della saldatura in ogni saldatura lunga meno di 300 mm.

Mancanza di penetrazione (penetrazione incompleta)

402

Non accettabile quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a)

la

lunghezza di una indicazione singola di penetrazione incompleta è maggiore

 

di

25 mm;

b)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni di penetrazione incompleta in ogni

tratto continuo di saldatura lungo 300 mm è maggiore di 25 mm;

c)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni di penetrazione incompleta è mag-

giore dell’8% della lunghezza della saldatura in ogni saldatura lunga meno di 300 mm;

d)

la

penetrazione incompleta nel caso di saldature eseguite dai due lati è mag-

giore di 50 mm in totale in ogni tratto continuo di saldatura lungo 300 mm o del

15% della lunghezza della saldatura.

Incisioni marginali continue Incisioni marginali discontinue Incisioni al vertice

5011

Non accettabili quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

5012

a)

la

lunghezza complessiva delle incisioni sia esterne che interne in ogni tratto

5013

continuo di saldatura lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

 

b)

la

lunghezza complessiva delle incisioni sia esterne che interne è maggiore del

15% della lunghezza della saldatura. Le incisioni devono avere una profondità non maggiore di 1,5 mm o del 10% dello spessore del tubo, a seconda di quale valore è il minore.

 

segue nella pagina successiva

Designazione dell’imperfezione

Riferimento alla EN ISO 6520-1:1998

 

Limiti delle imperfezioni

continua dalla pagina precedente

Sovrammetallo eccessivo Eccesso di penetrazione

502

Sia il sovrammetallo esterno che quello interno dovrebbero avere un’altezza non

504

maggiore di 3 mm.

Slivellamento

507

Slivellamento esterno massimo ammissibile:

- per t 10 mm

: 0,3 t ;

- per 10 mm < t 20 mm

: 3 mm ;

- per t > 20 mm

: 0,125 t .

Slivellamento interno massimo ammissibile:

- 1 mm sull’intera circonferenza;

- 2 mm sulla lunghezza D;

- 2,5 mm sulla lunghezza 1/3 D.

Avvallamento in piano (PA) o in soprat- testa (PE)

5092

Non accettabile.

Sfondamento

510

Non accettabile quando sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a)

la

dimensione massima è maggiore di 6 mm e la densità dello sfondamento

sull’immagine radiografica è maggiore di quella del metallo base adiacente di spessore più piccolo;

b)

la

dimensione massima è maggiore dello spessore più piccolo fra i due spes-

sori nominali del tubo, e la densità dello sfondamento sull’immagine radiogra- fica è maggiore di quella del metallo base adiacente di spessore più piccolo;

c)

è

presente più di uno sfondamento di qualunque dimensione e la densità di più

di

una delle immagini radiografiche è maggiore di quella del metallo base adia-

cente di spessore più piccolo.

Riempimento incompleto

511

Non accettabile.

Insellamento al vertice

515

L’insellamento al vertice per una lunghezza minore del 25% della lunghezza totale della saldatura è accettabile, purché la densità dell’immagine radiografica dell’insellamento al vertice sia non maggiore di quella del metallo base adiacente di spessore più piccolo. Alle zone di insellamento al vertice, la cui densità sull’immagine radiografica è maggiore di quella del metallo base adiacente di spessore più piccolo, possono essere applicati i criteri dello sfondamento (510).

Accumulo di imperfezioni

_

Ogni accumulo di imperfezioni deve essere considerato non accettabile quando

sussiste una qualunque delle condizioni seguenti:

a)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni in ogni tratto continuo di saldatura

lungo 300 mm è maggiore di 50 mm;

b)

la

lunghezza complessiva delle indicazioni è maggiore del 15% della lun-

ghezza della saldatura.

7.4

Prove distruttive

Per le saldature eseguite con elettrodi cellulosici, può essere effettuato un trattamento ter- mico di degassaggio a 250 °C fino a 16 h, se necessario seguendo prescrizioni particola- ri.

7.4.1 Prova di trazione trasversale

I provini e le prove di trazione trasversale per i giunti testa a testa devono essere conformi alla EN 895. Nel caso di tubi di diametro esterno > 50 mm, il sovrammetallo di saldatura deve essere asportato su ambedue le facce in modo che i provini abbiano uno spessore uguale a quel- lo del tubo. La prova di trazione trasversale è accettabile se la rottura del provino avviene nel mate- riale base oppure quando avviene nella saldatura ad un valore della resistenza a rottura uguale o maggiore del valore minimo specificato per il materiale del tubo.

7.4.2 Esame macrografico

I provini e l'esame macrografico devono essere conformi alla EN 1321. Si devono applicare i livelli di accettabilità indicati in 7.3.2.

7.4.3 Prova di resilienza

figura

3

Se non c'è una norma di applicazione, la prova di resilienza è richiesta per i tubi aventi ca- ratteristiche di resilienza specificate e per spessori t 12 mm.

I provini devono essere prelevati e preparati in conformità alla EN 10045-1, in modo tale

che l'asse dell'intaglio sia perpendicolare alla superficie del tubo.

I provini di resilienza e le relative prove devono essere conformi alla presente norma per

quanto riguarda la posizione e la temperatura di prova, ed alla EN 875 per ciò che concer- ne le dimensioni e le modalità di prova. Per la zona fusa si devono usare provini del tipo VWT0 e per la ZTA provini del tipo VHT0 (vedere figura 3). Per ogni posizione specificata, ciascuna serie deve essere costituita da tre provini. Si devono usare provini Charpy con intaglio a V, prelevati da 1 mm a 2 mm sotto la super- ficie interna del tubo e in senso trasversale alla saldatura. Quando lo spessore del tubo è maggiore di 20 mm, sono richieste due serie ulteriori di provini, nelle stesse posizioni della circonferenza, ma prelevati da 1 mm a 2 mm sotto la superficie esterna del tubo. La temperatura di prova e l'energia assorbita devono essere conformi ai requisiti di pro- gettazione specificati per la struttura completa, purché siano soddisfatti i requisiti richiesti dalla norma di applicazione.

Posizione dei provini Charpy con intaglio a V

Dimensioni in mm

Dimensioni in mm

7.4.4 Prova di durezza

La prova di durezza deve essere fatta in conformità alla EN 1043-1. Si deve usare il me- todo Vickers HV 10. L'intaglio deve essere fatto nella zona fusa di saldatura, nelle zone termicamente alterate e nel metallo base, allo scopo di misurare e registrare il campo dei valori nel giunto saldato. La prova di durezza comporta l'effettuazione di file di impronte di durezza, una delle quali deve essere fatta a 2 mm al massimo sotto ciascuna superficie. In ciascuna fila di impronte ci deve essere un minimo di tre impronte singole in ciascuna parte del giunto: nella zona fusa di saldatura, nella ZTA (ambedue i lati) e nel metallo base (ambedue i lati). Per quanto riguarda la ZTA, la prima impronta deve essere fatta il più vicino possibile alla linea di fusione.

I risultati delle prova di durezza devono soddisfare i requisiti indicati nel prospetto 3.

prospetto

3

Valori di durezza HV 10 massimi ammissibili

 

Posizione delle impronte di durezza

Zona fusa

Zona termicamente alterata

 

Vertice

Ultima passata

Vertice

Ultima passata

Servizio in ambiente acido, con qualunque procedimento di saldatura:

       

t

< 9,5 mm

250

275

250

275

t

9,5 mm

250

275

250

300

Servizio in ambiente non acido:

       

- saldatura manuale con elettrodi cellulosici

275

275

275

325

- saldatura con altri procedimenti

275

275

350

350

7.5

Riprove

Se il saggio di prova non soddisfa uno qualsiasi dei requisiti dell'esame visivo o dei CND specificati in 7.3.2, si deve saldare un ulteriore saggio di prova che deve essere sottopo- sto agli stessi esami. Se questo ulteriore saggio di prova non soddisfa i corrispondenti re- quisiti, la pWPS deve essere considerata non idonea al soddisfacimento, senza modifi- che, dei requisiti della presente norma. Se uno qualsiasi dei provini non soddisfa i corrispondenti requisiti di 7.4, solamente a cau- sa di imperfezioni geometriche di saldatura, per ciascun provino non soddisfacente si de- vono prelevare due ulteriori provini. Questi ultimi devono essere prelevati dallo stesso saggio di prova, se c'è materiale sufficiente, oppure da un nuovo saggio di prova, e poi de- vono essere sottoposti agli stessi esami. Se uno qualsiasi di questi provini ulteriori non soddisfa i requisiti corrispondenti, la pWPS deve essere considerata non idonea al soddisfacimento, senza modifiche, dei requisiti della presente norma.

8

CAMPO DI VALIDITÀ

8.1

Generalità

Tutte le condizioni di validità indicate più avanti devono essere soddisfatte l'una indipen- dentemente dall'altra. Cambiamenti fuori dal campo di validità specificato richiedono l'effettuazione di una nuova prova di qualificazione di procedura di saldatura.

8.2

Indicazioni riguardanti il costruttore

La qualificazione di una WPS ottenuta da un costruttore è valida nelle officine e nei can- tieri di montaggio che sono sotto lo stesso controllo tecnico e di qualità del medesimo co- struttore.

8.3

Indicazioni riguardanti il metallo base

8.3.1

Tipo di metallo

8.3.1.1

Sistema di raggruppamento

I vari tipi di acciaio sono raggruppati in conformità alla CR 12187 (gruppi 1, 2 e 3). Una prova di qualificazione di procedura di saldatura eseguita con uno dei tipi di acciaio di un gruppo è valida per i tipi di acciaio dello stesso gruppo aventi un limite di snervamento minore o uguale a quello minimo specificato per tale gruppo, ma non è valida per gli acciai aventi un limite di snervamento minimo specificato maggiore. Ogni cambiamento dello stato di fornitura dell'acciaio implica in tutti i casi una nuova qua- lificazione della procedura di saldatura.

 

prospetto

4

8.3.2

8.3.2.1

8.3.2.2

prospetto

5

Inoltre, una nuova qualificazione della procedura di saldatura è necessaria se l'analisi di colata differisce da quella della prova di un'entità maggiore rispetto ai valori stabiliti nel prospetto 4:

- per gli acciai del gruppo 1.1, quando è richiesta la prova CTOD;

- per gli acciai dei gruppi 1.2 e 1.3, quando è richiesta la prova di resilienza o la prova CTOD;

- per gli acciai dei gruppi 2 e 3.

Campi di validità in funzione dell'analisi chimica

 

Elemento

Valore rilevato nella prova

Valori qualificati

Parte 1

Carbonio

Qualunque Qualunque Qualunque Non oltre 0,008% Oltre 0,008%

Qualunque

Valore della prova ± 0,04% Valore della prova ± 0,25% Valore della prova ± 0,20% Fino a 0,015% oltre il valore della prova Non meno di 0,009%, fino a 0,015% oltre il valore della prova Fino a 0,015% oltre il valore della prova Valore della prova - 0,06% o + 0,03% 2) 3)

Manganese

Silicio

Zolfo

Fosforo Carbonio equivalente 1)

Qualunque

Parte 2 4)

Alluminio (tot.)

Non oltre 0,015% Oltre 0,015%

Non minore del valore della prova Valore della prova ± 0,030%, ma deve essere com- preso tra 0,016% e 0,060% Valore della prova - 0,02% o + 0,01% Valore della prova ± 0,03% Valore della prova ± 0,10% Valore della prova - 0,20% o + 0,10% Valore della prova - 0,10% o + 0,05% Valore della prova - 0,10% o + 0,05% Valore della prova ± 0,005%

Niobio

Qualunque

Vanadio

Qualunque

Nichel

Qualunque

Rame

Qualunque

Cromo

Qualunque

Molibdeno

Qualunque

Titanio

Qualunque

Parte 3 5)

Azoto

Qualunque Non oltre 0,004% Oltre 0,004%

Valore della prova ± 0,004% Non oltre 0,004% Non maggiore del valore della prova

Calcio

1)

2)

3)

4)

5)

Carbonio equivalente = %C + %Mn/6 + (%Cr + %Mo + %V)/5 + (%Ni + %Cu)/15. Il committente può specificare un valore minore in caso di servizio in ambiente acido. Per gli acciai con carbonio equivalente 0,4% può essere necessario un aumento del preriscaldo. I limiti dei “valori qualificati” in questa parte della norma si applicano solo quando è richiesta la prova di resilienza, o quando il materiale della prova ha un carbonio equivalente maggiore di 0,43%. La misurazione degli elementi in questa parte non è necessaria, a meno che non sia richiesta la prova CTOD ed il mate- riale di prova abbia un carbonio equivalente maggiore di 0,40%.

Spessore del metallo base e diametro del tubo

Spessore

La qualificazione di una prova di procedura di saldatura su uno spessore t è valida per i campi di spessori specificati nel prospetto 5, purché ciò non sia in contrasto con i requisiti della prova di resilienza indicati in 7.4.3.

Campi di validità della qualificazione in funzione dello spessore

Dimensioni in mm

Spessore del saggio di prova

Campo di validità della qualificazione

Acciaio

Acciaio

Acciaio R e > 360 N/mm 2

t

R e 275 N/mm 2

275 < R e 360 N/mm 2

3 < t 12

da 3 a 2 t

da 0,8 t a 1,5 t

da 0,8 t a 1,25 t

12 < t 100

da 0,5 t a 2 t (max. 150)

da 0,8 t a 1,5 t

da 0,8 t a 1,25 t

Diametro del tubo

La qualificazione di una prova di procedura di saldatura su un diametro esterno D è valida per tutti i diametri nel campo da 0,5 D a 2 D.

8.4

Indicazioni comuni a tutte le procedure di saldatura

8.4.1 Procedimento di saldatura

La qualificazione è valida solo per il procedimento di saldatura usato nella prova di proce- dura di saldatura. In una procedura con più procedimenti la qualificazione è valida solo per l'ordine di effettuazione usato nella prova di procedura di saldatura.

8.4.2 Posizioni di saldatura

Il campo di validità della qualificazione in funzione della posizione di saldatura è ± 25° ri- spetto alla posizione della prova, salvo per la posizione PA secondo la EN ISO 6947, che

è qualificata dalle posizioni PF o PG.

8.4.3 Tipo di giunto

Ogni cambiamento della configurazione del giunto fuori dalle tolleranze specificate nella WPS richiede una nuova qualificazione della prova di procedura di saldatura.

8.4.4 Designazione del metallo d'apporto

Quando la designazione del metallo d'apporto è basata sulla resistenza a trazione o sul li- mite di snervamento la qualificazione con un metallo d'apporto è valida per tutti gli altri metalli d'apporto appartenenti allo stesso gruppo specificato, eccettuato il caso in cui so- no richieste le caratteristiche di resilienza. Quando la designazione del metallo d'apporto è basata sulla composizione chimica, la qualificazione con un metallo d'apporto è valida per tutti gli altri metalli d'apporto apparte- nenti allo stesso gruppo di composizione chimica specificata. Se cambia il tipo di rivestimento o di flusso, per esempio basico/rutilico/cellulosico, si deve fare una nuova qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.5 Marca (denominazione commerciale) del metallo d'apporto

Nota

Quando sono richieste le caratteristiche di resilienza, la qualificazione ottenuta è applica- bile solo alla marca particolare del metallo d'apporto usata nella prova di qualificazione della procedura di saldatura. Quando viene saldato un ulteriore saggio di prova, è per- messo cambiare la marca del metallo d'apporto con un'altra avente la stessa parte obbli- gatoria della classificazione. Questo ulteriore saggio di prova deve essere saldato usando gli stessi parametri di salda- tura della prova di qualificazione originaria e si devono sottoporre a prova solo i provini di resilienza della zona fusa di saldatura.

Questa prescrizione non si applica ai fili pieni ed alle bacchette aventi la stessa classificazione e la stessa composizione chimica nominale.

8.4.6 Tipo di corrente

La qualificazione ottenuta è limitata al tipo di corrente (alternata, continua o pulsata) ed al- la polarità utilizzati nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.7 Apporto termico specifico

I requisiti di questo punto si applicano solo quando è richiesto il controllo dell'apporto termico.

Quando sono richieste le caratteristiche di resilienza, il limite superiore dell'apporto termi- co ammesso è il 15% maggiore del valore usato nella prova di qualificazione della proce- dura di saldatura.

Il limite inferiore dell'apporto termico ammesso è il 15% minore del valore usato nella pro- va di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.8 Temperatura di preriscaldo

Il limite inferiore della qualificazione è costituito dalla temperatura di preriscaldo utilizzata nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.9 Temperatura tra le passate

Il limite superiore della qualificazione è costituito dalla temperatura tra le passate utilizza- ta nella prova di qualificazione della procedura di saldatura e non deve superare 250 °C.

8.4.10 Post-riscaldo

Quando il post-riscaldo effettuato è prescritto dalla WPS, la durata e la temperatura del post-riscaldo devono essere non minori di quelle raggiunte nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.11 Trattamento termico dopo saldatura

Non è ammesso aggiungere o togliere il trattamento termico dopo saldatura.

Il campo di validità relativo alla temperatura è costituito dalla temperatura di mantenimen-

to utilizzata nella prova di qualificazione della procedura di saldatura ± 20 °C, salvo pre- scrizione contraria. Se richiesto, le velocità di riscaldo e di raffreddamento e la durata del trattamento devono essere in relazione al tipo di struttura eseguita in produzione.

8.4.12 Rimozione del dispositivo di assiematura

Il dispositivo di assiematura non deve essere rimosso finché la lunghezza del cordone di

saldatura (in % della circonferenza) o il numero delle passate sono inferiori ai valori rag- giunti nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.13 Intervallo di tempo

I requisiti di questo paragrafo devono essere applicati solo quando si usano gli elettrodi

cellulosici. La qualificazione ottenuta è limitata agli intervalli di tempo che non superano quelli rilevati nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.4.14 Numero dei saldatori

La qualificazione ottenuta è limitata al numero minimo di saldatori per la prima passata e per il riempimento impiegati nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

Il numero dei saldatori impiegati per le passate di riempimento può essere differente, ma

deve essere almeno uguale a quello della prova di qualificazione della procedura di sal- datura.

8.4.15 Giunto parzialmente completato

La qualificazione ottenuta è limitata alle saldature che comportano un numero di passate, depositate prima del raffreddamento al disotto della temperatura di preriscaldo, almeno uguale a quello rilevato nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.5

Indicazioni specifiche per i vari procedimenti di saldatura

8.5.1 Procedimenti 111 e 114

La qualificazione ottenuta è valida per il diametro di elettrodo usato nella prova di qualifi- cazione della procedura di saldatura più o meno una misura di elettrodo per ciascuna pas- sata, ad eccezione dei primi due strati e dello strato di finitura nel caso delle saldature te- sta a testa saldate da un solo lato senza sostegno, per le quali non è ammesso alcun cambiamento di diametro dell'elettrodo.

8.5.2 Procedimento 121

La qualificazione ottenuta è valida solo per il sistema di fili elettrodi e per i relativi diametri utilizzati nella prova di qualificazione della procedura di saldatura (per esempio sistema con filo elettrodo singolo o sistema con fili elettrodi multipli). La qualificazione ottenuta è valida solo per la marca e la classificazione del flusso, secon- do la EN 760, utilizzate nella prova di qualificazione della procedura di saldatura.

8.5.3 Procedimenti 131, 135 e 136

La qualificazione ottenuta con un gas protettivo al diritto e/o al rovescio è valida solo per

il

tipo di gas (composizione chimica nominale), secondo la EN 439, utilizzato nella prova

di

qualificazione della procedura di saldatura.

La qualificazione ottenuta è valida solo per il sistema di fili elettrodi utilizzato nella prova di qualificazione della procedura di saldatura (per esempio sistema con filo elettrodo singolo

o sistema con fili elettrodi multipli).

8.5.4 Procedimento 141

La qualificazione ottenuta con un gas protettivo al diritto e/o al rovescio è valida solo per

il

tipo di gas (composizione chimica nominale), secondo la EN 439, utilizzato nella prova

di

qualificazione della procedura di saldatura.

Una prova effettuata senza gas protettivo al rovescio è valida per la saldatura con gas pro- tettivo al rovescio.

8.5.5 Portata del gas protettivo al diritto

Per i procedimenti 131,135, 136 e 141 la portata del gas protettivo al diritto non deve va- riare più del 10%.

8.6

Durata della validità

La durata della validità di impiego di una WPAR è illimitata.

9

VERBALE DI QUALIFICAZIONE DI PROCEDURA DI SALDATURA (WPAR)

Il verbale di qualificazione di procedura di saldatura (WPAR) è un resoconto dei risultati

della valutazione di ciascun saggio di prova, nonché delle riprove. Devono essere com-

prese le informazioni applicabili elencate nella EN 288-2 per la WPS, insieme ai particolari

di qualsiasi caratteristica che sarebbe non conforme ai requisiti del punto 7. Se non ci so-

no caratteristiche inammissibili o risultati di prove inaccettabili, il verbale di qualificazione

di

procedura di saldatura (WPAR) riportante in dettaglio i risultati della prova è approvato

e

deve essere firmato e datato dall'Esaminatore o dall'Ente esaminante.

Allo scopo di uniformare la presentazione e la valutazione dei dati, si deve usare un mo- dulo di WPAR con i particolari della procedura di saldatura ed i risultati delle prove. L'appendice C riporta un esempio di un modulo di WPAR.

APPENDICE

A

RIPARAZIONI

(normativa)

 

Prima di iniziare la produzione, il contrattista deve qualificare la procedura di riparazione applicabile ai gruppi di acciai 2 e 3 secondo la CR 12187. Per un giunto eseguito in conformità a 6.3 e che successivamente è stato riscontrato sod- disfacente in conformità al prospetto 1, le procedure devono considerare due tipi di ripa- razione:

- una riparazione a piena penetrazione;

- una riparazione dall'interno se il diametro del tubo lo permette.

Il solco per le riparazioni deve essere fatto lungo l'asse della saldatura e deve essere si- tuato come indicato nelle figure A.1 e A.2.

Nota È ammesso far ruotare il tubo in modo da evitare la sovrapposizione con la
Nota
È ammesso far ruotare il tubo in modo da evitare la sovrapposizione con la prova di procedura principale di
saldatura.
Le prove devono essere eseguite in conformità a 7.3 e 7.4.
figura
A.1
Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura ascendente
a 7.3 e 7.4. figura A.1 Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura ascendente UNI EN 288-9:2001
figura A.2 Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura con tecnica mista (1 a passata al
figura
A.2
Posizioni di riparazioni tipiche - Saldatura con tecnica mista (1 a passata al vertice in ascendente,
passate di riempimento in discendente)
(1 a passata al vertice in ascendente, passate di riempimento in discendente) UNI EN 288-9:2001 ©

APPENDICE

B

DEVIAZIONI A

(informativa)

 

Deviazione A: Deviazione nazionale dovuta a regolamenti, la cui modifica è per il momen- to fuori dalla competenza del Membro CEN/CENELEC. La presente norma europea ricade sotto la Direttiva 97/23.

 

Nota

(estratto dalle Regole interne CEN/CENELEC parte 2:1994, 3.1.9): Quando le norme ricadono sotto le Diret- tive UE, la Commissione delle Comunità Europee (Gazzetta ufficiale N° C 59, 9.3. 1982) ritiene che l'effetto della decisione della Corte di Giustizia nel caso 815/79 Cremonini/Vrankovich (Rapporti della Corte Europea 1980, p. 3583) sia quello che la conformità alle deviazioni A non sia più obbligatoria e che il libero movimento dei prodotti conformi a tale norma non dovrebbe essere limitato nell'ambito UE dalla procedura di salvaguar- dia prevista nella Direttiva corrispondente.

Le deviazioni A in uno dei Paesi dell'EFTA (European Free Trade Association) sono valide in luogo delle disposizioni corrispondenti della norma europea in tale Paese fino a che tali deviazioni A non sono state ritirate.

Punto

Deviazione A

SVEZIA

Conformemente al Decreto AFS 1994:39 riguardante i recipienti in pressione, pubblicato dal Servizio Nazionale Svedese per la Sicu- rezza e la Salute sul Lavoro, capitolo 4, sezioni 6, 11 e 12, i paragrafi che hanno provocato la richiesta di deviazioni A sono le seguenti:

7.3.2

Nel prospetto 2, per lo slivellamento (507) cambiare i limiti indicati con i valori seguenti:

- Slivellamento esterno massimo ammissibile:

• per t 5 mm

• per 5 mm < t 10 mm

• per t > 10 mm

: 0,5 t , max. 1 mm;

: 0,2 t ;

: 0,1 t , max. 4 mm.

- Slivellamento interno massimo ammissibile:

• per t > 5 mm

per t 5 mm

: 0,5 t, max. 1 mm;

: 0,05 (t - 5) + 1, max. 2 mm.

APPENDICE

C

MODULO DI VERBALE DI QUALIFICAZIONE DI PROCEDURA DI SALDATURA

(informativa)

Qualificazione di procedura di saldatura - Certificato di prova (WPAR)

Procedura di saldatura del costruttore

Esaminatore o Ente esaminante:

N° di riferimento:

N° di riferimento:

Costruttore:

Indirizzo:

Codice/Norma di prova:

Data della saldatura:

Dati della prova di qualificazione

Procedimento di saldatura:

Tipo di giunto:

Metallo/i base:

Stato di fornitura:

Spessore del metallo (mm):

Diametro esterno (mm):

Tipo di metallo d'apporto:

Gas/flusso protettivo:

Tipo di corrente di saldatura:

Posizioni di saldatura:

Preriscaldo:

Trattamento termico e/o invecchiamento dopo saldatura:

Altre informazioni:

- Intervallo di tempo tra l'inizio della prima passata al vertice e l'inizio delle passate di riempimento:

Si certifica che i giunti di qualificazione sono stati preparati, saldati e sottoposti a prove in modo soddisfacente in conformità ai requisiti del codice/norma di prova sopra indicato.

Luogo

Data di emissione

Esaminatore o Ente esaminante

Nome, data e firma

Risultati degli esami, controlli e prove

Procedura di saldatura del costruttore N° di riferimento:

Esaminatore o Ente esaminante:

N° di riferimento:

Esame visivo:

Controllo

radiografico *) :

Controllo magnetoscopico *) :

Controllo

ultrasonoro *) :

Temperatura:

Prove di trazione

Tipo/N°

R e

 

R m

A % su

 

Z %

Posizione della rottura

Note

N/mm 2

N/mm 2

 

Requisito

           

Macrografia:

Prove di resilienza *)

Tipo:

Dimensioni:

Requisito:

Intaglio

Temperatura

 

Valori

 

Media

Note

posizione/direzione

 

°C

 

1

2

3

Prove di durezza *)

Posizione delle misure (Schizzo *) )

Tipo/carico:

Metallo base:

ZTA:

Zona fusa di saldatura:

Altre prove:

Osservazioni:

Prove eseguite in conformità ai requisiti di:

Rapporto di laboratorio N°:

I risultati delle prove sono accettabili/non accettabili

Prova eseguita alla presenza di:

*)

Se richiesti.

(Cancellare ciò che non si applica)

Nome, data e firma

Esaminatore o Ente esaminante

Dettagli di saldatura della prova di qualificazione

Luogo:

Esaminatore o Ente esaminante:

N° di riferimento:

Procedura di saldatura del costruttore N° di riferimento:

Metodo di preparazione e di pulitura:

WPAR N°:

Specifica del materiale base:

Costruttore:

Nome del saldatore:

Procedimento di saldatura:

Tipo di giunto:

Spessore del materiale (mm):

Particolari della preparazione di saldatura (Schizzo) *) :

Diametro esterno (mm):

Posizione di saldatura:

Forma del giunto

Forma del giunto Sequenze di saldatura

Sequenze di saldatura

Forma del giunto Sequenze di saldatura

Parametri di saldatura

Passata

Procedimento

Misura del

Corrente

Tensione

Tipo di

Velocità di

Lunghezza di cordone depositato/

Apporto

metallo

di

d'arco

corrente/

alimentazione

termico *)

d'apporto

saldatura

V

polarità

del filo elettrodo

Velocità di saldatura

A

Designazione del metallo d'apporto e denominazione commerciale:

Eventuale ricottura od essiccamento:

Altre informazioni *) , per esempio:

pendolazione (larghezza massima della passata):

Oscillazione: ampiezza, frequenza, tempo di sosta:

Gas/Flusso:

al diritto:

Dettagli delle tecniche ad impulsi:

al rovescio:

Distanza tubo di contatto/pezzo:

Portata del gas:

al diritto:

Angolazione della torcia:

al rovescio:

Tipo/Misura dell'elettrodo di tungsteno/Dimensioni:

Particolari della solcatura/sostegno al rovescio:

Temperatura di preriscaldo:

Temperatura tra le passate:

Trattamento termico e/o invecchiamento dopo saldatura:

Tempo, temperatura, metodo:

Velocità di riscaldo e di raffreddamento *) :

Costruttore

Esaminatore o Ente esaminante

Nome, data e firma

Nome, data e firma

*)

Se richiesti.

UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione Via Battistotti Sassi, 11B 20133 Milano, Italia

La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci, dell’Industria e dei Ministeri. Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.

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