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LO 2.

1: PROMOZIONE E PUBBLICITA
Ogni evento culturale : strumento di comunicazione di contenuti ( unoperazione di produzione e circolazione di cultura) prodotto da promuovere attraverso canali di comunicazione ( unesperienza alla quale bisogna indurre il pubblico a partecipare)

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


Ogni EVENTO CULTURALE (mostra, festival, itinerario turistico) pu essere considerato un prodotto da rivolgere a consumatori in cerca di esperienze La societ contemporanea ormai fondata sulla mercificazione del tempo, della cultura e delle esperienze (J. Rifkin)

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


Nei rapporti tra pubblico e cultura (e tra mercato e cultura) si inseriscono i vari aspetti della comunicazione. La comunicazione stabilisce un ponte tra chi pensa e realizza un evento culturale e il pubblico, e quindi importante conoscere: - AMBIENTE: ambito culturale in cui si collocher levento - PUBBLICO: nel settore culturale non un bersaglio passivo, ma attento e critico

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


Oggi si assiste al rapido cambiamento dei linguaggi, dovuto alle mutate esigenze del pubblico (molto pi articolato rispetto ad alcuni decenni fa) e molto agevolato dal progresso della tecnologia. Gli aspetti e i processi comunicativi sono divenuti ormai fondamentali anche nel rapporto tra gli eventi culturali e i loro committenti, organizzatori e soprattutto sponsor (in tutti i momenti, cio, in cui importante generare e sottolineare il ritorno di immagine)

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


ELEMENTI CHE METTONO A RISCHIO LA CORRETTA TRASMISSIONE E COMPRENSIONE DEL MESSAGGIO: 1. contenuto poco chiaro 2. errato utilizzo del canale comunicativo

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


ACCORGIMENTI:
1. MESSAGGI SEMPLICI, CHIARI, ESAURIENTI

2. STRUMENTI DI COMUNICAZIONE ADEGUATI ALLA TIPOLOGIA DEL MESSAGGIO


3. ATTENZIONE ALLE CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI DESTINATARI (competenze, aspettative, lingua di riferimento)

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


QUINDI E NECESSARIO 1. SELEZIONARE LE INFORMAZIONI DA TRASMETTERE (contenuti-chiave, elementi pi rappresentativi dellevento, da rielaborare in unottica di appetibilit) 2. INDIVIDUARE LE ATTIVITA E GLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE ADEGUATI (identificare i contenuti pi adatti per ciascuno strumento e ideare i messaggi efficaci per i singoli mezzi)

3. IDENTIFICARE IL PUBBLICO O I PUBBLICI

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


Lattivit pubblicitaria basata su canali fruibili da un pubblico ampio, ma non selezionato i messaggi sono generici Lattivit di promozione indirizzata a segmenti di pubblico definiti i messaggi sono personalizzati

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


Il messaggio pubblicitario deve essere semplice, immediato, intuitivo Il messaggio promozionale articolato, approfondito e soprattutto personalizzato (prevede anche possibilit di risposta)

LO 2.1: PROMOZIONE E PUBBLICITA


DESTINATARI DEL MESSAGGIO PROMOZIONALE Singoli individui (selezionati in base a caratteristiche specifiche) Gruppi (associazioni, scuole, cral aziendali) A differenza della pubblicit, al momento della ricezione del messaggio non c concorrenza diretta

LO 2.2: SPONSORIZZAZIONI
DESTINATARI DELLEVENTO CULTURALE: FRUITORI, principali destinatari. Senza il suo pubblico un evento non esiste STAKEHOLDERS: portatori di interessi di varia natura nella realizzazione di una manifestazione. Divengono fondamentali interlocutori per lorganizzatore.

LO 2.2: SPONSORIZZAZIONI
FORME DI FINANZIAMENTO: Sovvenzioni e contributi pubblici: istituzioni statali, enti locali, enti territoriali Progetti dellUE per la valorizzazione culturale Forme di finanziamento privato: contributi di tipo istituzionale (es. fondazioni) iniziative liberali offerta di prestazioni tecniche

LO 2.2: SPONSORIZZAZIONI
Sponsorizzazioni in cambio di vantaggi diretti o indiretti erogazioni in denaro fornitura di servizi VANTAGGI: occasione pubblicitaria miglioramento della percezione dello sponsor attraverso limpegno in un ambito, come quello culturale, che ha valenza per la collettivit

LO 2.2: SPONSORIZZAZIONI
IMPORTANZA DEL PIANO DI COMUNICAZIONE: possibili ritorni sia economici che di immagine per leventuale sponsor chiara riconoscibilit del marchio sugli strumenti della comunicazione individuazione di un legame di facile percezione tra leventuale sponsor e levento culturale www.beniculturali.it/mibac/fornarina.it

LO 2.2: SPONSORIZZAZIONI
PROPOSTA AD UN EVENTUALE SPONSOR qualit dellevento culturale a cui si propone di partecipare quantit e tipologia dei potenziali fruitori quantit e tipologia di quanti entreranno in contatto con i materiali pubblicitari o promozionali posizione del logo dello sponsor sui materiali pubblicitari o promozionali (visibilit) offerta allo sponsor di vantaggi di vario genere
(GRANATELLA L., Il management artistico. Strategia e cultura dello spettacolo, UTET, Torino 2002)

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


IL PIANO DI COMUNICAZIONE NASCE DA 1. ANALISI: contenuto e arena competitiva, pubblico, vincoli di budget e di tempo

2. SINTESI: obiettivi principali e collaterali, identit dellevento, elementi-chiave del contenuto


E SI ESPLICA NELLA - COMUNICAZIONE INTEGRATA (coordinamento dei contenuti, combinazione di strumenti di comunicazione)

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


IL PIANO DI COMUNICAZIONE RIASSUME LA STRATEGIA GENERALE DI COMUNICAZIONE (contenuti, messaggio, immagine coordinata) E LA DECLINA SU TUTTI I MEZZI, GLI STRUMENTI E LE AZIONI POSSIBILI PER RAGGIUNGERE I VARI PUBBLICI LE DIVERSE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE DEVONO ESSERE INTEGRATE PER OTTIMIZZARE LE DIFFERENTI OPPORTUNITA CHE OFFRONO

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


IL PIANO DI COMUNICAZIONE DEVE TENERE PRESENTI DUE FATTORI: CONTENUTI: messaggio e immagine coordinata MEZZI, STRUMENTI, AZIONI: pubblicit, promozione, ufficio stampa, relazioni esterne, sito internet, edizioni, stampati, merchandising

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


E QUINDI FONDAMENTALE LA PIANIFICAZIONE DI TUTTI I MEZZI DI COMUNICAZIONE.

Per realizzare il piano di comunicazione occorre valutare


-il TARGET - i MEZZI cui il target maggiormente esposto - il BUDGET a disposizione

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


LA COMBINAZIONE DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE VIENE SCELTA IN BASE A: - bacino di utenza - grado di copertura - costo - grado di visibilit e affollamento - disponibilit nel periodo prescelto - mezzi utilizzati dalla concorrenza - linguaggio e capacit espressiva del mezzo di comunicazione

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


IL NUCLEO DELLA STRATEGIA DI COMUNICAZIONE E DATO DA:

1. IMMAGINE COORDINATA: marchio, logo, scelte cromatiche


2. MESSAGGIO: esprime il contenuto in un concetto sintetico ed efficace (per essere efficace deve INFORMARE, ISTRUIRE, CONVINCERE)

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


IL MESSAGGIO RISULTA DALLINTEGRAZIONE TRA

- TESTO - SLOGAN - IMMAGINE COORDINATA E DEVE


- essere riconoscibile (anche nei vari sistemi di comunicazione) - comunicare in modo chiaro, concreto, esauriente

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


Antonello da Messina_depliant.pdf Antonello da Messina_locandina.pdf caravaggio cartolina.jpg ; Caravaggio segnalibro.jpg caravaggio cartolina retro.jpg; caravaggio segnalibro retro.jpg busta.JPG; invito.JPG Apocalisse fronte.JPG; apocalisse interno.JPG www.cut-tv.blogspot.com

LO 2.3: MATERIALI INFORMATIVI


Antonello da Messina_depliant.pdf Antonello da Messina_locandina.pdf caravaggio cartolina.jpg ; Caravaggio segnalibro.jpg caravaggio cartolina retro.jpg; caravaggio segnalibro retro.jpg busta.JPG; invito.JPG Apocalisse fronte.JPG; apocalisse interno.JPG www.cut-tv.blogspot.com

LO 2.4: SERVIZI E PRODOTTI


QUALITA DELLEVENTO CULTURALE influisce su: decisione da parte del pubblico sulla partecipazione e sua successiva soddisfazione valutazione di un potenziale sponsor determina: vantaggi per lorganizzazione che offre garanzia di qualit

LO 2.4: SERVIZI E PRODOTTI


VALLUTAZIONE DELLA QUALITA DI UN EVENTO
qualit attesa: ci che ognuno si aspetta dalla partecipazione ad un evento. Le aspettative sono in genere suscitate dalle iniziative pubblicitarie e promozionali, che devono offrire informazioni veritiere utili chiare

LO 2.4: SERVIZI E PRODOTTI


qualit percepita: sensazioni che ciascun fruitore prova nel corso della sua partecipazione allevento. Obiettivo non solo indurre partecipazione, ma innescare un meccanismo di crescita culturale. Occorre allora preoccuparsi che il pubblico sia messo in condizione di percepire la validit dellevento e di coglierne il senso. condizioni ambientali caratteristiche della location presenza di servizi essenziali presenza eventuale di servizi ausiliari

LO 2.4: SERVIZI E PRODOTTI


qualit sperimentata: risultato del confronto tra la qualit che ci si attendeva di trovare e quella che stata percepita nel corso della partecipazione. La soddisfazione del pubblico porta vari vantaggi:
disponibilit a ripetere lesperienza nel caso di iniziative analoghe desiderio di conservare il ricordo dellesperienza (catalogo, cd, dvd, merchandising) capacit di promuovere levento attraverso il passaparola

LO 2.4: SERVIZI E PRODOTTI


Il pubblico soddisfatto desidera conservare il ricordo di unesperienza culturale di alta qualit. guida turistica catalogo di una mostra o di un museo dvd o cd merchandising