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FINALITA

Il 1Focus Group Progetto di riforma dei campionati si propone di offrire unimportante opportunit di dialogo fra tutti i portatori di interesse del calcio italiano evidenziando limportanza della qualit e dello spettacolo come strumenti di salvaguardia e di sostenibilit del sistema. Stimolati dalla predisposizione al dialogo costruttivo dei partecipanti, si cercher di bilanciare le esigenze degli stakeholders individuando gli interessi convergenti. Sar dunque necessario determinare un criterio orientativo mediante il quale restituire competitivit allintero sistema calcio italiano. Nella sessione mattutina saranno presentati alcuni elementi introduttivi alla contestualizzazione dei temi proposti e propedeutici allo sviluppo del successivo dibattito, ed attraverso la condivisione di esperienze dirette saranno messi in evidenza propositi di rivisitazione del prodotto calcistico in maniera tale da renderlo maggiormente spettacolare, godibile, e solo successivamente, vendibile. Sulla base degli spunti offerti in mattinata, nella sessione pomeridiana ci si interrogher su come consentire lespressione del massimo potenziale dellazienda calcio in Italia, prefigurando un principio di gerarchia degli interessi particolari.

COMUNICATI STAMPA
Atri, 24 Giugno 2011 1 FOCUS GROUP PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI Grandi interpreti si interrogano su come restituire valore e appeal al calcio italiano La IDF Sport Management & Consulting organizza il 1focus group Progetto di riforma dei campionati, che si terr al Teatro Comunale di Atri (TE) lunedi 10 ottobre 2011. Lobiettivo offrire unimportante opportunit di dialogo attraverso una modalit di confronto assolutamente innovativa nel mondo del calcio italiano. Alla luce delle criticit che stanno minando alla base la competitivit dellazienda calcio in Italia IDF ritiene necessario affrontarle attraverso un metodo di ricerca efficace contraddistinto da un atteggiamento positivo e propositivo in grado di stimolare la sostenibilit del sistema attraverso la salvaguardia della qualit e dello spettacolo. Al focus group parteciperanno autorevoli rappresentanti di tutte le categorie coinvolte nellazienda calcio che hanno gi dimostrato di apprezzare le peculiarit del progetto e quindi direttamente interessate a restituire competitivit al calcio italiano. Levento si svolger nellarco dellintera giornata e sar articolato in due sessioni nelle quali saranno rappresentate le categorie coinvolte nel sistema calcistico. La gestione ordinata del dibattito affidata ad un esperto moderatore che oltre a guidare la discussione coinvolger i partecipanti in un processo di analisi dei fattori critici attualmente oggetto di cronaca o di controversia. Al mattino interverranno tre consiglieri in rappresentanza delle leghe di Serie A, Serie B e Lega Pro, tre dirigenti di societ appartenenti alle stesse leghe, un calciatore e un rappresentante della stampa nazionale specializzata. I partecipanti avranno il compito di sollevare le problematiche, analizzarne le criticit e formulare proposte risolutive per restituire valore e appeal al calcio italiano. Nel pomeriggio i rappresentanti di Stato, FIGC, Commissione Statuti, AIC, LAMICA (Libera Associazione dei Medici Italiani del Calcio), broadcaster, Confcommercio e stampa forniranno unanalisi di fattibilit sulla base delle proposte raccolte nella seduta mattutina. Liniziativa permetter di alimentare successivamente il dibattito leale e costruttivo mediante incontri di categoria, accertando allo stesso tempo la reale necessit e intenzione di fare sistema e di apportare delle modifiche nella gestione del prodotto calcistico. Lamministrazione IDF: Sar il confronto pi democratico della storia del calcio italiano.

IDF Sport s.r.l. Sport Management & Consulting - Via Pietro Baiocchi, 50 64032 ATRI (TE) www.idfsport.com focusgroup@idfsport.com

Atri, 8 Luglio 2011 A Davide Porru il Premio della Rivista di Diritto ed Economia dello Sport 2011/2012 Con la tesi di laurea sui Profili critici del professionismo nel mondo del calcio: ipotesi di riforma dei campionati professionistici, Davide Porru, laureato in Scienze giuridiche Economiche e manageriali dello Sport presso la Facolt di Scienze Politiche dellUniversit di Teramo, si aggiudica il Premio RDES per il Diritto e lEconomia dello Sport 2011/2012, nato per stimolare le esperienze di studio ed approfondimento su tematiche di carattere giuridico ed economico rilevanti per il mondo dello sport sia a livello nazionale sia internazionale. Nella tesi, redatta presso la cattedra di Diritto del Lavoro Sportivo dellAvv.Antonio Porpora assistito dallAvv.Umberto Italiani, il Dott.Porru analizza il momento contingente che caratterizza la parabola discendente del sistema calcio in Italia e levidente carenza della componente spettacolare allinterno dellofferta calcistica complessiva. Contestualmente viene messa in risalto la sempre minore competitivit internazionale dei club italiani che soffrono la gestione dei calendari fitti di impegni ufficiali e ad essi si avvicinano con scarsa preparazione. La tesi di laurea del Dott.Porru ipotizza infine alcuni scenari futuri delineati dalla necessit di fare sistema di tutto lapparato calcistico nazionale, da un generale ripensamento dei format dei campionati e da una sostanziale diversificazione dei ricavi societari. Il tutto finalizzato allaccettazione del calcio come spettacolo al cui interno generare ricavi che diano ampio respiro a tutte le componenti del sistema. Il dott. Porru sta portando avanti i propositi espressi nel suo lavoro di tesi attraverso la IDF Sport, di cui amministratore unico, che a tal proposito ha gi messo in agenda per il 10 ottobre 2011 il 1Focus Group: Progetto di riforma dei campionati che si terr nella splendida cornice del Teatro Comunale di Atri (TE). Al Focus Group prenderanno parte tutte le componenti del sistema calcistico italiano che allinterno di una doppia sessione di lavoro analizzeranno le criticit del sistema, formuleranno ipotesi e proposte di risoluzione e successivamente sottoporranno le stesse a concrete analisi di fattibilit. Il riconoscimento del Comitato Scientifico e del Comitato di Redazione della Rivista, oltre a gratificare lautore sottolinea ulteriormente la specificit del lavoro svolto, gli spunti di analisi che esso muove e la necessit di agire in maniera concreta verso un ripensamento e un miglioramento del prodotto calcistico in Italia.
Antonio Iatomasi Segreteria IDF Sport s.r.l.

Atri, 14 luglio 2011 1FOCUS GROUP PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI Slitta la data e arrivano le prime adesioni IDF Sport Management & Consulting comunica che il 1Focus Group Progetto di riforma dei campionati previsto originariamente per il 10 ottobre 2011 ad Atri (TE), stato posticipato a venerd 14 ottobre c.a. Tale decisione maturata per permettere la presenza dei dirigenti federali che hanno manifestato il proprio interesse verso levento e la loro contestuale impossibilit ad essere presenti nella data del 10 ottobre per via degli impegni ufficiali della Nazionale maggiore e dellUnder 21. A tal proposito IDF lieta di aver riscontrato lentusiasmo e la disponibilit a partecipare del medico della Nazionale e Presidente della L.A.M.I.C.A. Dott. Enrico Castellacci, e del consigliere federale Gabriele Gravina. Con medesimo entusiasmo siamo orgogliosi di poter condividere i valori e le potenzialit del progetto con altissime personalit del calcio italiano e della stampa specializzata che hanno anchessi confermato la propria presenza al Focus Group. Saranno nostri graditi ospiti Franco Baldini, il D.S. dellU.C.Sampdoria Pasquale Sensibile, lA.D. del Novara Calcio Massimo De Salvo, il calciatore dellA.C.Milan Massimo Oddo, il Vice Presidente della Virtus Lanciano Guglielmo Maio, Fulvio Fausto Bianchi di Repubblica e Sebastiano Vernazza della Gazzetta dello Sport. IDF comunica infine che in corso dopera la valutazione di una propria offerta di sponsorizzazione dellevento rivolta ad unazienda leader del settore sportivo che negli ultimi anni ha esaltato il proprio marchio facendo leva su valori come la qualit e linnovazione. Confidiamo di poter annunciare a breve il buon esito della partnership commerciale unitamente all'elenco completo dei partecipanti.

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Atri, 10 agosto 2011 1FOCUS GROUP PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI Il parterre dei relatori prossimo al completamento Prosegue incessante la preparazione del 1 Focus Group: "Progetto di riforma dei campionati" (Atri, 14 ottobre 2011), organizzato dalla IDF Sport, che si propone di offrire unimportante opportunit di dialogo fra tutti i portatori di interesse del calcio italiano attraverso una modalit di confronto assolutamente innovativa in grado di stimolare la sostenibilit del sistema attraverso la salvaguardia della qualit e dello spettacolo. Hanno gi confermato la propria disponibilit a partecipare Franco Baldini, Fulvio Fausto Bianchi, Dott.Enrico Castellacci, Maurizio Compagnoni, Massimo De Salvo, Claudio Garzelli, Gabriele Gravina, On.Giovanni Lolli, Antonio Maglie, Guglielmo Maio, Alvaro Moretti, Massimo Oddo, Pasquale Sensibile e Sebastiano Vernazza, in attesa delladesione dei rappresentanti di AIC, FIGC, Commissione Statuti e ConfCommercio. Stimolati dalla palese e acclarata predisposizione al dialogo costruttivo dei nostri relatori tenteremo di bilanciare le esigenze degli stakeholders individuando gli interessi convergenti. In questo senso sar necessario determinare un criterio orientativo, che sia di indubbio beneficio per tutti i portatori dinteresse, mediante il quale restituire competitivit allintero sistema calcio italiano. I relatori della sessione mattutina presenteranno alcuni elementi introduttivi alla contestualizzazione dei temi proposti e propedeutici allo sviluppo del successivo dibattito, ed attraverso le proprie esperienze dirette metteranno in evidenza propositi di rivisitazione del prodotto calcistico in maniera tale da renderlo maggiormente spettacolare, godibile, e solo successivamente, vendibile. Sulla base degli spunti offerti in mattinata, i relatori della sessione pomeridiana si interrogheranno su come consentire lespressione del massimo potenziale dellazienda calcio in Italia, prefigurando un principio di gerarchia degli interessi particolari.

Atri, 3 ottobre 2011 CALCIO E RIFORME: SE NE PARLA AD ATRI IL 14 OTTOBRE I protagonisti proveranno a far emergere gli interessi generali del calcio italiano ed il suo potenziale inespresso Venerd 14 ottobre 2011 si terr al Teatro Comunale di Atri (TE) il 1Focus Group Progetto di riforma dei campionati, che si propone di stimolare la riflessione degli addetti ai lavori su un nuovo modo di pensare il calcio italiano coniugando efficienza economica e spettacolo sportivo. L'evento prevede una doppia sessione (10:00-13:00; 15:00-18:00) nel corso delle quali gli autorevoli ospiti si confronteranno apertamente su temi di grande attualit. La crisi economica che il calcio italiano sta vivendo suggerisce in modo sempre pi urgente la necessit di innovare i modelli gestionali ed incrementare nel tempo opportunit di ricavo sino ad oggi sottovalutate. Unemergenza economica ormai riconosciuta a livello nazionale. L'obiettivo del focus group quello di riuscire a far emergere gli interessi generali del sistema calcio proprio grazie all'esperienza diretta dei protagonisti presenti rappresentanti di interessi in apparenza divergenti che dibatteranno sull'ideale percorso di crescita di cui l'azienda calcio ha bisogno, trasmettendo la volont di portare un contributo alla crescita dell'intero movimento calcistico italiano mediante una visione dinsieme. Comunichiamo con piacere e soddisfazione che lelenco dei relatori riportato nel programma diffuso nei giorni scorsi si arricchisce della presenza del Direttore Generale della SSC Napoli Marco Fassone. Data la rilevanza dellevento, confidiamo vivamente nella presenza di tutti gli addetti ai lavori.

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TEMI
Accertata la necessit di restituire valore e appeal al calcio italiano, da soddisfare inevitabilmente attraverso una visione dinsieme in grado di garantire maggiore coinvolgimento a tutti gli attori protagonisti, tifosi inclusi, presso la Presidenza del Consiglio stato aperto uno sportello istituzionale che sulla carta dovrebbe favorire una migliore interazione fra il governo statale e quello calcistico. In questottica si rende necessaria una consapevolezza collettiva dellobiettivo primario dellazienda calcio (senza dubbio la ricerca della competitivit internazionale per nazionali e club) e dellingrediente su cui basare unambiziosa rinascita di tutto il movimento calcistico (lo spettacolo). Tali atteggiamenti condivisi consentirebbero di ottenere un prodotto complessivo di alto livello, capace di reagire alla crisi e di autosostenersi nel tempo, grazie allaumento esponenziale dei ricavi da stadio, merchandising, premi Uefa, diritti televisivi in Italia e allestero. Solamente in presenza di una Serie A di grande qualit lintero sistema calcio pu competere ad alto livello internazionale (sia a livello sportivo che economico), dando lustro al paese e rivitalizzando turismo e commercio. Per questo motivo, tali risorse dovranno essere necessariamente ridistribuite, nelle forme ritenute pi opportune, nelle categorie inferiori in quanto coinvolte nei vari progetti formativi e consapevoli del proprio ruolo di attori protagonisti del sistema. Lintero sistema calcio deve lavorare per un unico obiettivo: un prodotto di alto livello capace di garantire ricavi e soddisfazioni maggiori rispetto al presente a tutti gli addetti ai lavori. In un clima di collaborazione e di fiducia, ci sarebbe maggiore serenit negli investimenti sia da parte di chi gi opera allinterno dellazienda calcio, sia da parte di potenziali nuovi investitori nazionali o esteri, non pi frenati da un sistema che nel tempo ha perso credibilit ed contraddistinto peraltro da unenorme burocrazia senza eguali in Europa.

1-

Gerarchia degli interessi particolari

Tutti gli attori protagonisti devono concentrarsi su obiettivi (competitivit internazionale) e ingredienti della rinascita (spettacolo). In funzione di questi due punti cruciali, deve essere quindi valutata con attenzione lincidenza sul prodotto complessivo di ogni interesse di parte di ognuna delle singole componenti, dalle societ cosiddette grandi a quelle della Serie D, passando per federazioni, leghe, atleti, tecnici, dirigenti, investitori, mass media. Laumento dei ricavi sarebbe una logica conseguenza ed un beneficio presto tangibile delloperato comune. 2Ripartizione delle funzioni di sistema (lega pro, giovani)

Alla base del sistema, le societ di Lega Pro e Serie D devono operare in funzione della qualit del campionato di vertice, seguendo programmi condivisi (dal settore tecnico al marketing) dalla Federcalcio e dalle Leghe, incentivati da contributi di carattere economico mai come ora giustificati, e indispensabili per progetti di crescita a lunga durata. Tutti in fondo hanno interesse a rendere lofferta calcistica completa, avvincente e altamente spettacolare. 3Revisione della 91/81

Lattuale legge sul professionismo non tiene conto dei radicali cambiamenti che il calcio ha subito negli ultimi 30 anni. Va sicuramente rivisto linquadramento dellatleta professionista: al tempo lavoratore subordinato, ora a tutti gli effetti produttore di spettacolo ed imprenditore di s stesso. La nuova legge incider sicuramente sulla stesura dei nuovi contratti tra societ e calciatori, prestando la massima attenzione alla valorizzazione e allo sfruttamento dei diritti di immagine. 4Legge stadi

Avere stadi di propriet, funzionali sicuri e in grado di produrre ricchezza, una chimera che le societ inseguono ormai da troppo tempo. Lesempio della Juventus dimostra come il dialogo tra amministrazioni comunali e societ sportive affidabili e determinate valga pi di qualsiasi scorciatoia normativa. Tenendo ben presente che poche societ in Italia hanno la storia, lappeal e la struttura aziendale della Juventus, la legge stadi si rende necessaria per semplificare le procedure di realizzazione evitando ipotesi di speculazioni che nulla hanno a che vedere con il calcio.

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5-

Tutela marchi

E fondamentale combattere il fenomeno dei falsi con norme pi severe per tutelare brand e merchandising delle nostre societ, che al momento non reggono il confronto con altre realt europee da tempo arricchite da queste risorse. Sar importante compito delle societ, a questo proposito, sviluppare adeguati piani di marketing in grado di rendere pi accessibili i propri prodotti sfruttando tutti i canali di promozione e vendita attualmente a disposizione, abbinando il proprio marchio a prodotti di uso comune. 6Riforma fiscale

A prescindere da interventi straordinari da parte del Governo, come in come questi giorni accade a proposito del contributo di solidariet, si rendono necessari interventi che tengano conto di alcune peculiarit dellazienda calcio. Va rivalutata lincidenza dellIrap sui bilanci delle societ, caratterizzate da sempre da un enorme costo del lavoro. Sar fondamentale in questa occasione che le societ e lo Stato riescano a ridurre i costi politici di un simile intervento, in quanto non per nulla semplice evitare lira dellopinione pubblica spiegando in breve ai cittadini che le societ e quindi, gli atleti, godranno di agevolazioni fiscali. Una via di mezzo potrebbe essere rappresentata dalla reimissione nel sistema calcistico stesso della quota fiscale oggetto di discussione: ingenti somme potrebbero costituire un tesoretto per settori giovanili e formazione. 7Recepimento normative su statuti e regolamenti

Spetter al Coni, alla Federazione e alle Leghe indurre, recepire e valorizzare gli interventi legislativi del Governo, limitando i vuoti normativi, per permettere allintero sistema di intervenire con rapidit ed efficacia in caso di emergenze o scandali. 8Riassetto Leghe

Sulla base di quanto stabilito da tutte le componenti del sistema calcio, alle Leghe spetter il compito operativo di orientare, dirigere e valorizzare tutti i suoi interlocutori. La funzione di sistema di ogni singola Lega deve essere definita in una logica realistica, pratica ed in grado di incentivare e gratificare anche da un punto di vista economico lefficienza organizzativa e gestionale delle societ, siano esse partecipanti alle Coppe europee o appartenenti al campionato di Lega Pro. 9Serie A a 16 squadre

Con un campionato a 20 squadre si assiste sempre pi spesso ad uno spettacolo poco avvincente per via di un impoverimento non solo tecnico ma anche atletico generato dai numerosi e ravvicinati impegni. Questo impedisce alle societ italiane gi in difficolt di primeggiare in Europa, o almeno, di onorare le competizioni cui partecipano al massimo delle proprie possibilit. Queste problematiche hanno portato lItalia a retrocedere al quarto posto del ranking Uefa, vedendo scendere da 4 a 3 i posti disponibili per le italiane in Champions League. Un danno ingente per tutto il movimento, a dimostrazione della centralit della Serie A. Le societ non possono rinunciare a corposi introiti televisivi, che possono tuttavia diminuire per via di una perdita di competitivit e non per una diminuzione delle gare in programma funzionale alla salvaguardia dello spettacolo complessivo (basterebbe chiedere a Sky). Il divario tecnico fra le prime e le ultime del campionato attualmente talmente netto che a conti fatti, le partite tra esse portano insufficienti ricavi alle societ di vertice ma allo stesso tempo condizionano la programmazione di unintera stagione sportiva, dal cui esito dipende invece un peso commerciale maggiore. Una Serie A a 16 squadre garantisce maggiore spettacolo e maggiore competitivit, quindi maggiori risorse da investire nelle serie minori alimentandone la crescita. 10Promozione costante cultura sportiva

Lelevato impatto sociale del calcio impone ai suoi attori di evitare di diffondere comportamenti diseducativi e cattivi esempi. La pi grande sfida del calcio italiano deve essere quella di dimostrare ai propri tifosi che in una sconfitta i demeriti propri saranno sempre maggiori rispetto alle colpe altrui, e che in campo si perde per imparare a vincere. Di veicolare costantemente questi valori dovranno occuparsene tutti gli organi di stampa nazionali, lAic, Figc e Leghe, attraverso messaggi o progetti non solo di facciata la cui promozione e il cui esito mai dovranno essere messi in discussione da eventuali contese di natura sportiva o legale.

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MERCOLED 16 FEBBRAIO 2011

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Doping, positivo ma scagionato Contador pronto per il Giro dItalia


ggi torna a correre: questa la vera OAlberto Contador, come previsto, notizia. stato assolto, ieri pomeriggio, dalla Commissione disciplinare della federciclismo spagnola da ogni accusa di doping volontario. Il vincitore di tre Tour de France, di un Giro e di una Vuelta, era risultato positivo al clenbuterolo in un controllo effettuato il 21 luglio scorso, al Tour. LUnione ciclistica internazionale e la Wada hanno un mese di tempo per presentare ricorso al Tribunale arbitrale dello sport di Losanna. Contador oggi sar regolarmente in Portogallo alla partenza del Tour dellAlgarve, dopo che si consumato lennesimo pasticcio giuridicosportivo tra Federezioni e governo mondiale della bicicletta. Pellizotti - assolto in primo grado dai sospetti di anomalie al passaporto biologico - fermo in attesa del ricorso del Tas. Contador, con una positivit in ogni caso accertata, assolto. Altri, nella sua stessa situazione, sono stati squalificati. Perch lui no?, ha commentato laconico il belga Tom Boonen. (P .A.S.)

Frode sportiva Confermata la condanna a Preziosi


GENOVA. stata confermata ieri in Corte dAppello la condanna a 4 mesi per frode sportiva al presidente del Genoa, Enrico Preziosi. Assolti invece il figlio Matteo e Stefano Capozucca, gi dirigenti genoani, e a Francesco Dal Cin, ex presidente del Venezia. La pena comunque coperta da indulto. La vicenda risale al 2005 e riguarda un presunto accordo sul risultato di Genoa-Venezia in serie B, a causa del quale il Genoa venne retrocesso in C1. Gli avvocati di Preziosi hanno annunciato ricorso in Cassazione. (D.Fram.)

Mondiali di sci nordico, Zorzi resta a casa


I TRENTO. Spicca lassenza del campione olimpico

Cristian Zorzi nella squadra selezionata dal Ct Silvio Fauner per i Mondiali di sci nordico, in programma ad Oslo dal 24 febbraio al 6 marzo.Tra i convocati figurano, invece, Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, Roland Clara, Arianna Follis, Marianna Longa e Magda Genuin.

Elaborazione al computer dello stadio olimpico di Londra

F1: ancora concorrenza in casa Red Bull Strategia vincente non si cambia: la Red Bull continuer a garantire libera concorrenza ai suoi piloti Vettel e Webber. Lo conferma il patron della scuderia Dietrich Mateschitz: Sebastian assolutamente motivato e Mark non lo di meno. Lo scorso anno la rivalit interna ha messo a rischio la conquista del titolo iridato. Poi ammette che difendere il titolo sar difficile: Per la prima volta siamo le lepri e non i cacciatori. In Formula 1 ottenere qualcosa pi facile che mantenerla. Turno infrasettimanale per il volley Si gioca stasera (ore 20.30) la sesta giornata di ritorno, ultimo turno infrasettimanale, del campionato di Serie A1 di volley. Fra Modena e Cuneo la sfida pi importante.

Londra 2012 apre con il calcio femminile I biglietti partono da 20 sterline (24 euro)
LONDRA. Sar il calcio femminile ad aprire il programma delle gare di Londra 2012, il 25 luglio, due giorni prima della cerimonia ufficiale allOlympic Stadium (ore 19,30). Ieri stato reso noto il calendario degli eventi che fissa al 5 agosto la finale dei 100 metri e al 12 la maratona (lo stesso giorno della cerimonia di chiusura). Le prime medaglie saranno assegnate il 28 luglio nel sollevamento pesi femminile, nel tiro a volo e nel ciclismo su strada maschile. Il costo dei biglietti, in vendita dal 15 marzo, parte da 20 sterline (circa 24 euro) per arrivare a 725 per le finali di atletica. Previsti sconti per gli under 16 e per gli over 60.

Alberto Contador torna in gara

CALCIO LINCHIESTA
Lazienda pallone in crisi ma in Italia vale 7 miliardi lanno: potenziale enorme e mal sfruttato. Gli analisti: I correttivi esistono, serve fare sistema

CHAMPIONS LEAGUE

Il Milan cade con il Tottenham (0-1) Rossoneri confusi trafitti da Crouch


Ottimo Tottenham, insufficiente Milan. La vittoria (0-1, rete di Crouch in contropiede) premia gli inglesi per levoluzione di una gara che ha visto i rossoneri entrare in partita solo nella ripresa. La sconfitta complica il cammino in Champions. A Londra serve unimpresa e soprattutto un altro Milan. Nel naufragio generale si salva solo Ibrahimovic, al quale stata annullata una retecapolavoro nel finale, per spintone su Dawson. Bocciato Gattuso: ammonito, salter il ritorno. Meriterebbe il rosso per la mole di calcioni e manate spedite agli avversari. Anche dopo il fischio finale. In campo c Robinho e non Pato. Nel Tottenham redditizio in trasferta (11 reti in 5 gare) non c la stella Bale, ma in compenso i due laterali (Pienaar e Lennon) fanno impazzire la difesa rossonera e Abbiati, costretto al 16 ad uscire dal campo per una botta al capo, deve fare gli straordinari. Entra Amelia. Gli inglesi spingono a manetta, il Milan per 45 impalpabile. Subisce gli avversari nella corsa, forse anche nella testa. I rossoneri patiscono il clima continentale. Solo un sinistro, a lato, di Robinho al 46. Piange il taccuino, non sorridono i tifosi del Milan. Entra Pato per Seedorf: la ripresa cambia volto.Yepes incorna due volte ma Gomes respinge da fuoriclasse. Anche Flamini (intervento killer su Corluka) meriterebbe lespulsione: larbitro sorvola. Quando sembrava dover passare il Milan, arriva la doccia fredda di Crouch. Nel finale la rovesciata in gol di Ibra annullata. Londra, per ora, troppo lontana. (Giulio Peroni) ROMA-SHAKHTAR DONETSK (RAI2 e SKY, ORE 20.45) I ragazzi mi danno entusiasmo e mi hanno garantito che il problema non sono io, dice Ranieri nel giorno in cui gli americani hanno ottenuto lesclusiva per trattare lacquisto del club. Sembra scoppiata la pace nella Roma che affronta nellandata degli ottavi di Champions lo Shakhtar allOlimpico.Totti probabilmente in campo dallinizio.

I NUMERI
la dipendenza in percentuale dei bilanci societari dai diritti tv (1 miliardo di euro lanno): il pi grande limite del calcio italiano let media degli stadi italiani: vecchi, pericolosi e poco accoglienti contribuiscono ad allontanare la parte sana del tifo. lincidenza (altissima) di costo del lavoro e interessi passivi sui fatturati dei club calcistici italiani il numero 126societ delle professionistiche di calcio in Italia: un primato mondiale.

63% 68

Ibrahimovic in ginocchio davanti al difensore inglese Michael Dawson

70%

Il calcio vale oro, salviamolo


Stadi, riforma dei campionati, marketing: ecco le possibili linee guida
tro settore economico, un prodotto trasversale retto dallinterazione di pi soggetti in uno stato di forte tensione, in cui la concorrenza condizione necessaria per la sopravvivenza dellintero sistema. Ma in realt solo poche squadre si contendono il titolo, giocando troppo e male. Con una logica conseguenza: in campo internazionale, salvo qualche rara ecora considerate di contorno. Cos la Premier League incassa grazie ai soli stadi 500 milioni di euro in pi della Serie A, mentre la Bundesliga ci supera di 300 milioni nei ricavi commerciali. Stadi. Se lo spettacolo non allaltezza della domanda, la scenografia lo ancora meno: stadi inaccoglienti e vecchi mediamente 68 anni contribuiscono ad allontanare la parte sana del tifo, con forti ripercussioni anche nella contrattazione dei diritti tv esteri, vera e propria miniera doro inesplorata. Professionismo e fiscalit. Lanacronistica legge 91/81 non tiene conto dellevoluzione dello sport business e della sua specialit. Il peso dellIrap insostenibile: sono escluse dalla formazione della base imponibile costo del lavoro e interessi passivi, che solo nei club calcistici hanno unaltissima incidenza sui fatturati (circa il 70%). I possibili correttivi. Lerrore pi grande che possono continuare a commettere i nostri presidenti quello di pensare che il calcio italiano sia un prodotto finito o quasi. Qualora venissero conferiti poteri speciali alla Lega, come gi avviene in molte realt estere con sistemi di governance simili al modello tedesco o inglese, e si perseguisse lobiettivo comune e prioritario di rendere anche i campionati minori funzionali a quelli maggiori, attraverso lapplicazione di funzioni di sistema propedeutiche assegnate ad ogni singola Lega (A, B e Lega Pro), si incentiverebbe lo spirito di collaborazione in maniera da tale da far coincidere gli interessi di parte con quelli collettivi. Una scelta dettata dalla necessit indifferibile e inderogabile di fare sistema e produrre spettacolo. Con queste premesse, la doverosa riforma fiscale e lattesa legge stadi non potrebbero pi essere negate. Federazione. Attraverso lapplicazione delle licenze nazionali sulla falsariga di quelle europee necessarie per poter partecipare alle competizioni internazionali, possibile regolare la partecipazione alle categorie inferiori, ormai vicine al collasso. Non pu e non deve spaventare lipotesi di un terremoto finanziario (peraltro gi in atto) oltre che popolare: lintervento deciso della Federazione, con annessa modifica dello Statuto, creerebbe prospettive differenti per nuovi potenziali investitori che non avrebbero difficolt a sposare un progetto allinsegna dellefficienza e dellinnovazione, tutelando e incrementando la passione dei tifosi. introiti: una formula vincente, abbinata a sistemi di scivolo pensati per rendere meno traumatiche le retrocessioni e ad una lunga serie di interventi da parte della Lega, che in breve tempo anche attraverso politiche di marketing centralizzato pu acquistare facilmente la fiducia di tutti e continuare a operare per il bene comune. La Lega stessa, con pochi milioni di euro, pu allestire un efficace sistema di scouting telematico avanzato, che permetterebbe a tutte le societ di avere sempre sotto controllo lintero movimento calcistico mondiale, garantendo qualit e ricavi. Formazione. Imprescindibile una rivoluzione del Settore Tecnico Federale: necessario incentivare lo studio delle metodologie estere vincenti, assolutamente applicabili al nostro contesto nazionale, ma solo se si dice addio al tradizionalismo. In questo modo si potr puntare con decisione sul fiore allocchiello del prossimo ventennio: lesportazione di calcio ad alti livelli nelle aree dove pi richiesto (Cina, India e Stati Uniti).

Il calcio e le riforme per salvarlo: il programma di un focus group dellUniversit di Teramo (corso di Management delle imprese sportive) che sta lavorando su un progetto da proporre alla Federcalcio. Ecco un estratto delle linee guida
DI DAVIDE PORRU

n Italia lindotto dellindustria calcio, tra i primi settori economici del paese, viene stimato intorno ai 7 miliardi di euro. Unenormit? Per nulla. Allo stato attuale, possibile rilevare come lerrata gestione delle risorse e la presenza di ingiustificati poteri ostativi di parte comportino una perdita secca di benessere economico-sportivo agli stessi protagonisti, che allestiscono il sistema calcio, ed agli appassionati, che lo tengono in vita con le loro passioni primordiali. Competitivit e dialogo. Sono i due elementi cardine dellefficienza, moltiplicatori di successi e profitti. Il calcio infatti, a differenza di qualsiasi al-

Meno gare, pi introiti, visibilit e spettacolo: una Serie A con sole 16 squadre trainerebbe tutto il movimento
cezione, collezioniamo figuracce. Ricavi. Lassoluta dipendenza dei bilanci societari dai diritti tv (1 miliardo di euro, 63% dei ricavi totali) il pi grande limite del calcio italiano. Lesplosione dellofferta televisiva ha adagiato i nostri club, colpevoli di un insufficiente livello di specializzazione in tutte le aree societarie, fino ad

Lobiettivo futuro: lesportazione del pallone dalto livello dove pi richiesto, Cina, India e Usa
Format dei campionati. 126 societ professionistiche sono un primato mondiale. Un campionato di Serie A a 16 squadre avvincente, spettacolare ed incerto sino allultimo farebbe da traino a tutto il movimento grazie alle funzioni di sistema. Meno gare, pi spettacolo, pi successi internazionali, pi visibilit, pi

SERIE A, I RECUPERI
Sampdoria-Genoa Il derby delle deluse Il recupero della 17 giornata del campionato di Serie A prevede il derby della Lanterna (alle 18.30). SampdoriaGenoa si fronteggiano in un momento delicato della stagione, con una classifica che le vede pi vicine alla zona retrocessione che allEuropa. Il tecnico rossoblu, Davide Ballardini, non cambia formazione rispetto alla gara con il Bari. Quattro indisponibili, invece, tra le fila blucerchiate: Pozzi, Semioli, Perticone e Padalino. La classifica: Milan 52; Napoli 49; Lazio 45; Inter 44; Udinese 43; Palermo 40; Roma 39; Juventus 38; Cagliari 35; Fiorentina 32; Chievo 31; Sampdoria 30; Genoa e Bologna 29; Parma e Catania 26; Lecce 24; Brescia 22; Cesena 21; Bari 15.

LInter a Firenze per scoprire che fine far


DI VANNI ZAGNOLI

Giancarlo Antognoni

Oggi alle 18.30 il recupero della partita non disputata a dicembre Giancarlo Antognoni: Mi rivedo in Sneijder: segna e fa segnare Mihailovic sfortunato, ma ora va Lo scudetto? Dico Milan al 65%

iancarlo Antognoni, 56 anni, lavora sempre per la Figc, segue le Nazionali giovanili. E cerca promesse assieme allex compagno viola Ciccio Graziani. New football talent il suo ultimo progetto... Ideato da Sergio Brio. Tramite internet accettiamo video di ragazzi fra i 10 e i 23 anni, valutiamo i pi interessanti e proponiamo loro degli stage: i prossimi a Formia, Fiuggi e Abano Terme. Betty Vignotto seleziona le ragazze. Da calciatore, Mihajlovic ha vinto lo scudetto a tavolino con lInter, pi due da viceMancini: in panchina ha de-

buttato al Bologna (esonerato), si riscattato a Catania. Meritava la chance viola tanto in fretta? Dopo il lustro con Prandelli non era facile. stato sfortunato, non ha mai ha guidato la Fiorentina al completo. La scelta societaria per era rischiosa, il suo curriculum non ricco. Ancor pi scarno quello di Leonardo. Sono investimenti, per il futuro. Sinisa predilige i giovani, ora si sta riprendendo. Mutu meritava il perdono? Credo serva alla Fiorentina, la retromarcia si spiega cos. Con il solo Gilardino davanti andava incontro a problematiche, conta il rendimento sul

campo, anche se il comportamento fuori non positivo. Lei a 21 anni era gi capitano dei viola: Montolivo sar altrettanto longevo? Certamente molto amato, in nazionale e interessante. Oggi le bandiere sono leccezione: io ereditai i gradi da Merlo e De Sisti, grazie a Mazzone. AllInter Moratti ha sempre fatto collezione di grandi, in societ, la Fiorentina il contrario... Gi, nessun ex nei quadri, una politica precisa. Aspetto sempre segnali, a novembre con il Bari mi sono commosso nel giro di campo al Franchi, con il trofeo Golden Foot. Sono sempre sostenuto dal

popolo, comerano Batistuta, Rui Costa e Baggio e prima di loro Hamrim. I Della Valle lasceranno? Ogni tanto lo dichiarano, una strategia. Vorrebbero costruire la Cittadella dello sport: progetto interessante ma complicato in una citt bellissima, ma con appena 350mila abitanti. Fra gli interisti chi gioca a testa alta come lei? Mi rivedo in Sneijder, segna e fa segnare, pi offensivo di Thiago Motta, che d ordine.. Le percentuali scudetto? Milan 65%, Inter 25% e Napoli 10%. Alla lunga la squadra di Mazzarri, cresciuto nella Fiorentina, non so se resi-

ster: peraltro sta giocando bene, in una piazza importante e motivatissima. LInter quarta, a 8 punti dal Milan: se non vince oggi il recupero svaniscono le condizioni per il primato di scudetti consecutivi? Le concorrenti si sono rafforzate, ma la rosa migliore quella nerazzurra. Gli innesti di Pazzini e Ranocchia sono in prospettiva, anche se dovesse sfuggirgli il 6 titolo. Dal 90 (Milan), nessuno si ripete in Champions. LInter pu farcela? Con i rossoneri la candidata italiana. Prevedo il Real Madrid in semifinale, dunque monopolio italo-spagnolo. Con il Barcellona favorito.

RASSEGNA STAMPA

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Gli innovatori *
La Levi Strauss, la grande azienda produttrice di abbigliamento, si trov ad affrontare un grosso problema quando si scopr che in Bangladesh le sue subappaltatrici usavano manodopera infantile. Gli attivisti delle organizzazioni internazionali a difesa dei diritti umani stavano facendo pressione sulla Levi Strauss affinch smettesse di consentire ai propri subappaltatori di impiegare lavoratori minorenni. Ma gli investigatori della compagnia scoprirono che probabilmente, se avessero perso il lavoro, alcuni bambini, a causa della povert, sarebbero stati spinti alla prostituzione. Avrebbero dunque dovuto licenziarli, per assumere una posizione di principio contro il lavoro infantile? Oppure sarebbe stato meglio tenerli, per proteggerli da un destino ben peggiore? Ecco la soluzione creativa: nessuna delle due cose. La Levi Strauss decise di continuare a pagare ai bambini il loro stipendio purch essi andassero a scuola a tempo pieno per poi riassumerli una volta che avessero compiuto 14 anni in quel paese, let in cui si diventa maggiorenni. Questa risposta innovativa costituisce un esempio di pensiero creativo per le multinazionali che cercano di essere socialmente responsabili. Arrivare a una soluzione originale richiede idee che a un primo sguardo possono sembrare troppo radicali o rischiose e ci nondimeno avere il coraggio di metterle in atto fino in fondo. Nellambiente di lavoro, il fondamento emotivo dellinnovatore sta nel trarre piacere dalloriginalit. Nel luogo di lavoro la creativit ruota intorno allapplicazione di nuove idee per ottenere dei risultati. Chi ha questa capacit identifica rapidamente i problemi chiave e sa semplificare nodi di complessit apparentemente micidiale. Fatto pi importante, costono riescono a trovare connessioni e modelli originali che altri trascurano. Chi non incline allinnovazione, invece, di solito si lascia sfuggire il quadro generale e resta invischiato nellanalisi dei dettagli, affrontando cos i problemi complessi in modo lento e noioso. Il timore del rischio lo fa esitare di fronte alle idee nuove. Quando poi cerca di trovare delle soluzioni, spesso non riesce a rendersi conto del fatto che ci che ha funzionato in passato non rappresenta sempre e necessariamente la risposta buona per il futuro. Le carenze in questa competenza possono spingersi anche oltre la semplice mancanza di immaginazione. Le persone che si sentono a disagio nellaffrontare il rischio diventano critiche e tendono ad assumere un atteggiamento di negazione. Sempre cauti e sulla difensiva, costoro deridono o insidiano le idee innovative. La mente creativa , per la sua stessa natura, un poco indisciplinata. Esiste una naturale tensione fra lautocontrollo ordinato e limpulso innovativo. Non che le persone creative debbano essere per forza emotivamente fuori controllo; piuttosto, chi ha un vivo istinto creativo aperto ad una gamma pi ampia di impulsi e di azioni rispetto agli spiriti meno avventurosi. Ed proprio questo che, dopo tutto, crea nuove possibilit. Nelle grandi organizzazioni la capacit di auto controllarsi nel senso di seguire le regole fa prevedere prestazioni eccellenti, soprattutto dove un burocratico senso del dovere ricompensato. Ma nelle societ imprenditoriali, e nelle attivit creative come la pubblicit, essere eccessivamente controllati un fattore che lascia prevedere il fallimento. Un investitore tedesco deplora, nel suo paese, la mancanza di sostegno nei confronti di quel pensiero innovativo e di quella disponibilit ad assumersi rischi che sono il cuore stesso della speculazione imprenditoriale. Sento manifestare la stessa preoccupazione in Giappone. Linvestitore tedesco mi racconta: Molti paesi, come il mio, si stanno preoccupando di come incoraggiare le capacit imprenditoriali che creano nuovi posti di lavoro. La capacit di correre dei rischi e limpulso a perseguire idee innovative sono il carburante che alimenta lo spirito imprenditoriale.
* Daniel Goleman, Lavorare con intelligenza emotiva, RCS Libri SpA, Milano, 1998, pp. 125-127. ISBN 88-17-11878-8

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ATRI una delle citt pi antiche d'Abruzzo. Le sue origini, circondate da leggende, risalgono alle migrazioni dalla Dalmazia, collocabili attorno al X sec. a.C., degli Illiri che, attraversato l'Adriatico, si stabilirono anche sulle opposte sponde del Piceno, spingendosi pure nelle valli interne e integrandosi con le meno evolute popolazioni indigene. Atri si contende con Adria veneta l'onore di aver dato il nome al mare Adriatico. LAssessorato allo Sport, presieduto dallAvv. Umberto Italiani, promuove e sostiene costantemente lattivit associazionistica veicolando princpi educativi, sociali ed integrativi. Grazie ad unattenta politica strategica Atri sar proclamata European Town of Sport 2012.

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Ringraziamenti
La pianificazione del 1Focus Group Progetto di riforma dei campionati sarebbe stata certamente pi ardua in mancanza del sostegno e della collaborazione che in tanti ci hanno concesso. Intendiamo quindi ringraziare coloro, addetti ai lavori e non, che con la loro costante disponibilit ci hanno fornito preziosissimi consigli e suggerimenti.

Biagio Angrisani Corriere dello Sport Giancarlo Antonelli Andrea Arzilli Corriere della Sera Gabriele Astolfi Comune di Atri (TE) Roberto Beccantini Fulvio Fausto Bianchi La Repubblica Alberto Caprotti LAvvenire Maurizio Cellinese Teatro Comunale di Atri (TE) Daniela Cipollone Universit degli Studi di Teramo Rocco Coletti Il Centro Silvia Colombino Novara Calcio Camillo DAlessandro SS Virtus Lanciano Adriano Della Sciucca Bar del Teatro, Atri (TE) Luigi Della Sciucca Bar del Teatro, Atri (TE) Gianni Dragoni Il Sole 24 Ore Giacomo DUrso A.S.D. Dojo-Karate-Do Andrea Ferrante US Lecce Maurizio Galdi La Gazzetta dello Sport Giorgio Lo Giudice

Umberto Italiani Assessorato allo Sport del Comune di Atri (TE) Denis Medri Denis Medri Art Works Emiliano Monteverde PD Esquilino Carmen Morisi Ufficio Stampa del Comune di Atri Alice Mozzaquattro Associazione Italiana Calciatori Cecilia Pastanella UC Sampdoria Valerio Piccioni La Gazzetta dello Sport Antonio Porpora Studio Legale Lo Conte - Porpora Dario Ricci Radio 24 - Il Sole 24 Ore Federica Rogato Delfino Pescara 1936 Pinuccia Sardella UC Sampdoria Leonardo Scirpoli AC Cesena Pasquale Salvione Corriere dello Sport Serena Salvione Juventus F.C. Marino Spada AB Channel Pasquale Tamburrino L.A.M.I.C.A. Gianfranco Teotino ACF Fiorentina Sebastiano Vernazza La Gazzetta dello Sport

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