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Lez.6 La Superficie

Il documento esplora il concetto di superficie, distinguendo tra superfici naturali e artificiali, e analizzando le loro qualità geometriche, tattili e ottiche. Sottolinea l'importanza delle superfici nell'arte e nella comunicazione visiva, evidenziando come artisti storici e contemporanei abbiano utilizzato materiali e tecniche per esprimere la loro creatività. Infine, si discute il ruolo della materia nell'arte, con riferimento a movimenti come il cubismo e l'informale, e l'importanza di comprendere le qualità dei materiali utilizzati.

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Lez.6 La Superficie

Il documento esplora il concetto di superficie, distinguendo tra superfici naturali e artificiali, e analizzando le loro qualità geometriche, tattili e ottiche. Sottolinea l'importanza delle superfici nell'arte e nella comunicazione visiva, evidenziando come artisti storici e contemporanei abbiano utilizzato materiali e tecniche per esprimere la loro creatività. Infine, si discute il ruolo della materia nell'arte, con riferimento a movimenti come il cubismo e l'informale, e l'importanza di comprendere le qualità dei materiali utilizzati.

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LA SUPERFICIE: MATERIA E TEXTURE

Per superficie si intende lo strato esterno che riveste un corpo e


che noi percepiamo attraverso la vista e mediante il tatto.
Le innumerevoli superfici che ci circondano possono essere
classificate in due grandi categorie: le superfici naturali (la
corteccia di un albero, la pelle di un animale, la buccia di un
frutto…) e quelle artificiali perché create dall’uomo (le trame di un
tappeto, i mattoni di un edificio…). Il ripetersi dei segni su una
superficie viene detto ‘texture’.

Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Il Palazzo deve il suo


nome alle bugne in marmo sagomate a punta di
diamante che lo rivestono esternamente.
Le proprietà delle superfici sono determinate dalle loro qualità
geometriche, tattili, ottiche.

Per qualità geometrica si intende l’andamento della superficie


nello spazio: piano, curvo, irregolare. Una superficie piana per
esempio, comunica un senso di uniformità e regolarità, una
superficie dall’andamento curvo o mosso esprime un senso di
dinamismo e plasticità.

L’architetto canadese FranK o’Gehry ha progettato la


Walt Disney Concert Hall a Los Angeles utilizzando un
rivestimento al titanio che conferisce agli edifici un
aspetto plastico e mosso.
Per qualità tattili si intendono le proprietà determinate dalla
grana o trama della superficie, individuabili tramite il tatto o gli
effetti di chiaroscuro.
La corteccia dell’albero presenta una trama rugosa e dura a
differenza della schiuma che risulta morbida e leggera.
Si considerano invece qualità ottiche di una superficie, oltre al
colore, quelle determinate dalla reazione alla luce, la quale può
produrre numerosi effetti dagli esiti più differenti: opacità,
lucentezza, trasparenza.
Le differenti reazioni alla luce di queste piccole sfere di vetro
colorato evidenziano le qualità ottiche delle superfici.
Le qualità espressive delle superfici e quindi dei materiali utilizzati dagli artisti hanno assunto un’importanza
fondamentale per l’arte e la comunicazione visiva.
Molti artisti grazie alla loro abilità nell’uso delle tecniche grafiche
e pittoriche sono stati in grado di imitare i materiali reali tanto
fedelmente da ingannare l’occhio dell’osservatore.
Si pensi per esempio, alle decorazioni pittoriche che
suggeriscono gli effetti del marmo, della pietra, del legno, delle
stoffe…

Baldassare Peruzzi particolare della Sala delle


prospettive nella Villa Farnesina a Roma, 1512. la pittura
riproduce le texture del marmo per creare l’illusione di
elementi architettonici.
Gli effetti materici delle superfici offrono anche numerosi spunti alla
creatività degli artisti, come aveva suggerito Leonardo da Vinci nel suo
Trattato della pittura invitando i pittori a osservare le macchie sui muri.
«…Non ti sia grave il fermarti alcuna volta a vedere nelle macchie de’
muri, o nella cenere del fuoco, o nuvoli, o funghi, o altri simili luoghi, né
quali, se saranno da te considerati, tu troverai invenzioni mirabilissime,
che destano l’ingegno del pittore a nuove invenzioni sì di componimenti
di paesi e cose mostruose come diavoli e simili cose…». Nel 1925 Max
Ernst ispirato da queste parole inizia a sperimentare la tecnica del
frottage che consiste nello sfregare con la matita o un altro materiale
morbido un foglio appoggiato su una superficie ruvida per ottenere
un’impronta. Su questa impronta l’artista interviene per aggiungere segni,
forme, colori.
Una riflessione particolarmente originale riguardo al ruolo della materia
nell’operare artistico è stata svolta dalle Avanguardie storiche all’inizio
del Novecento.
Molti artisti infatti, iniziarono ad inserire nell’opera materiali nuovi
rispetto a quelli tradizionali.
I cubisti, i futuristi e i dadaisti per esempio, usarono il collage e
l’assemblage per incollare sulla superficie del dipinto frammenti di
manifesti, quotidiani, tessuti, legno…

Enrico Baj, Marie Touchet, dame de Belleville, tessuto e


passamaneria, 140x114 cm, 1974.
Verso la metà del Novecento, con la tendenza artistica denominata
Informale, la materia è divenuta la protagonista incontrastata dell’opera.
I grumi di colore e la matericità della superficie del dipinto assunsero un
significato esistenziale come manifestazione dell’interiorità dell’artista.

Fautrier, Nudo, olio su tela, 97x146 cm


Le materie scelte dagli artisti in relazione a certe forme non sono
intercambiabili.
Secondo l’architetto Adolf Loos «ogni materiale possiede un linguaggio
formale che gli appartiene e nessun materiale può avocare a sé le forme
che corrispondono ad un altro materiale» o come sosteneva Henri
Focillon in Vita delle forme «Le forme comportano un certo destino o, se
si vuole, una certa vocazione formale».
Le forme pastose ottenute con i colori ad olio non possono essere
paragonate a quelle leggere degli acquerelli.
L’abilità dell’artista consiste nel comprendere le qualità e le vocazioni
formali dei materiali che utilizza.
La sostituzione di un materiale con un altro o la sua stesura effettuata
Anish Kapoor, Discesa al LImbo
con strumenti o modalità differenti implica necessariamente una modifica
delle qualità estetiche e dell’espressività stessa della superficie.
ESEMPI DI FROTTAGE DA MAX ERNST
BUON LAVORO!

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