Relazione Storia
Relazione Storia
numero di siti sacri le grandi piramidi i maestosi templi di karnak e luxor e le misteriose
tombe della valle dei re sono tra i suoi lasciti maggiori e tutti questi siti ci
confermano solo una cosa gli antichi egizi sono ossessionati dalla morte e di ciò che ne
segue la mummificazione dei corpi infatti altro non è che la preparazione al loro viaggio
nell'aldilà ed a rotoli di papiro e dalle pareti delle tombe sono giunte a noi le formule che li
avrebbero aiutati in questo viaggio questa raccolta di preghiere e di morti ma questa loro
ossessione potrebbe anche nascondere una realtà più sottile nel 2015 un ricercatore
scopre un manufatto unico nel museo del Cairo un rotolo di pelle vecchio di 4000 anni
questo rotolo ci apre come una finestra sono Egitto che non conoscevamo questo
manoscritto incredibilmente raro ci rivela l'origine del libro dei morti e potrebbe cambiare
tutto ciò che pensavamo di conoscere sulla religione nell'antico Egitto per tremila anni
quella egiziana è la civiltà più avanzata del pianeta e ci ha lasciato tra l'altro alcuni dei siti
sacri più famosi e misteriosi della storia molti di questi monumenti sono dedicati alla
preparazione ad una vita dopo la morte e gli antichi egizi vivevano in pratica per prepararsi
all'aldilà le loro case erano fatte di mattoni di fango non cotti e persino il re viveva in un
palazzo fatto di mattoni di fango se invece guardiamo i loro monumenti funerari questi
sono fatti di pietra di ottima qualità e nel momento in cui veniva eletto il re si iniziava subito
a lavorare alla sua tomba ma nel 2015 una nuova scoperta sconvolge il mondo
dell'egittologia nascosta per 4000 anni ci svela le origini segrete del più famoso testo
religioso dell'antico egitto questo rotoloriscrive in pratica la storia del libro dei morti e ci
rivela che i suoi siti sacri possono dirci molto anche della vita degli egizi oltre che della loro
morte qui a giza alla periferia del cairo sorge il più famoso di questi siti
l'unica meraviglia sopravvissuta del mondo antico le piramidi di giza le piramidi sono
guardate a vista dall'impossibile sfinge nota tra gli arabi come la madre del terrore un
monumento che trasuda maestosità avendo il volto di un faraone che friends queste tre
piramidi sono state erette circa 4.500 anni fa per lui e per altri due grandi faraoni e ancora
oggi ci tramandano i nomi di questi grandi re dell'antico egitto quella di micerino è la più
piccola ma è sempre dotata di una massiccia struttura quella di chefren con il vertice è
ancora rivestito in bianco calcare e quella titanica di cheope la grande piramide per
eccellenza con i suoi 6 milioni di tonnellate si tratta di uno degli edifici più grandi mai
costruiti ed era originariamente rivestita di lastre di calcare lucidato a rappresentare i raggi
discendenti del sole quando gli egizi né iniziarono la costruzione individuarono un area
che tagliarono nella dura pietra e ne fecero la base della piramide una base alta nove
metri di solida pietra niente masse utilizzando malta ricavata da fango e argilla un esercito
di operai impiega decenni ad erigere queste piramidi e non sono schiavi ma uomini liberi
operai specializzati che utilizzano esclusivamente attrezzi composti da legno e corde
solo per la grande piramide assemblano un totale di 2 milioni e 300mila blocchi di calcare
finemente lavorati ma le piramidi non sono solo delle spettacolari strutture sono anche
delle tombe nascosta nella più grande ecco la camera del faraone cheope dove il
faraone sarebbe stato sepolto da questa camera partono due condotti che attraversano la
colossale struttura come dei lucernai sono tra i misteri delle piramidi molti li ritengono
condotti per l'aria ma non servivano a questo questi condotti servono ad accelerare
l'ascesa al cielo del re perché la piramide il faraone rappresentano un legame tra il
popolo ei loro dei per guidare i morti verso l'aldilà gli egizi possono contare su un gran
numero di preghiere e di rituali che riportano sulle pareti dei sarcofagi quelle delle
tombe e sui papiri circa mille anni dopo la costruzione delle piramidi l'egitto entra nella sua
epoca d'oro una era conosciuta come il nuovo regno che va all'incirca dal 1600 al 1100
avanti cristo lo spettacolare tempio di karnak risale a questo periodo e rappresenta una
dichiarazione di intenti da parte dei faraoni del nuovo regno riflettendone
tutto il potere ora gli egizi rivedono anche le loro formule di preparazione all'aldilà
stilandone una raccolta molti secoli dopo gli archeologi scopriranno queste formule nelle
tombe dei faraoni del nuovo regno centinaia di chilometri a sud di giza formule che sono
oggi note come il libro dei morti in realtà quello che conosciamo come libro dei morti
dovrebbe chiamarsi il libro per emergere nella luce e serviva a fornire una guida all'anima
del deceduto in modo che di giorno potesse lasciare la propria tomba per tornarvi al calare
della notte quello che chiamiamo libro dei morti è in realtà una raccolta di formule che
venivano formalizzate su dei papiri papiri che venivano poi arrotolati ed entravano nel
corredo funerario dei morti erano formule molto importanti destinate a fornire dei poteri
magici validi nell'aldilà non esistono due libri dei morti simili eppure tutti condividono lo
stesso resoconto di un grande viaggio attraverso un regno misterioso popolato da dei e
mostri sulla riva sinistra del nilo di fronte all'antica città di tebe ecco uno dei più famosi siti
sacri del mondo la grande necropoli della valle dei re qui si trovano i sepolcri dei più
famosi sovrani dell'antico egitto durante l'epoca d'oro del nuovo regno praticamente tutti i
faraoni egiziani vengono sepolti in questa valle ramsete se ti primo è il famoso
tutankhamen hanno tutti la propria tomba in questo famoso cimitero persino nell'antichità
si tratta di un attrazione turistica per romani i greci e altri popoli il faraone guerriero se ti
primo il cui regno risale all'incirca mille e duecento anni prima di cristo è stato uno dei re
più importanti dell'antico egitto e la sua è una delle tombe più straordinarie della valle dei
re all'interno le pareti riportano scene di un incredibile viaggio nell'aldilà scene descritte nel
libro dei morti e popolate da un'incredibile varietà di creature serpenti con le spade dei
dalla testa di male ed è alate ai nostri occhi queste immagini risultano strane e fantastiche
ma per gli antichi egizi fanno parte dell'al di là sono un universo quanto mai reale ma
prima che il deceduto possa imbarcarsi per questo viaggio verso l'ignoto deve essere
preparato il corpo deve subire un incredibile trasformazione è solo una complessa
cerimonia può assicurargli la sopravvivenza nella terra dei morti il viaggio inizia con un
rituale straordinario elaborato in un'epoca pre esistente addirittura a quella della grande
piramide la mummificazione gli egizi utilizzavano la mummificazione per far sì che il corpo
restasse praticamente un luogo di riposo per l'anima ma anche in questo caso ci sono
delle eccezioni ad esempio serie annegato nel nilo potete godere quasi di un accesso
privilegiato al mondo dell'aldilà in migliaia di anni gli egizi perfezionano al massimo l'arte di
preservare i morti per impedirne la putrefazione i sacerdoti ne estraggono gli organi interni
attraverso una fessura nell'addome ma il deceduto ne avrebbe avuto bisogno nell'aldilà
per cui vanno protetti questi quattro vasi in porcellana rinvenuti nella tomba di
tutankhamen contengono polmoni stomaco fegato e intestino del giovane faraone sono
chiamati in vasi canopi e sono sorvegliati dai quattro figli di horus il dio del cielo c'è un solo
organo che non riceve questo particolare trattamento gli antichi egizi ritenevano il cervello
causa scatenante della putrefazione non considerando il cervello indispensabile per la vita
nell'aldilà lo rimuovevano con un uncino che veniva inserito dal naso il cervello veniva in
pratica ha distrutto con strumenti di questo genere e quindi estratto attraverso il naso
infine i sacerdoti avvolgevano il corpo in una sorta di bozzolo composto da strisce di lino di
papiro che modellavano a seguire al meglio la forma del volto e del corpo dopo la
mummificazione è tempo di organizzare il funerale e le cerimonie che dovranno preparare
il deceduto alla vita nell'aldilà nella necropoli tebana nei pressi di luxor una piccola tomba
affascinante ma poco conosciuta ci descrive nei dettagli segreti degli antichi funerali egizi
scoperta quasi un secolo fa per molti anni questo sito sacro è rimasto chiuso finché nel
novembre del 2015 il governo egiziano ha deciso di aprirlo finalmente al pubblico i
particolari sono da togliere il fiato questi affreschi risalgono ad oltre tremila anni fa eppure
sembrano dipinti soltanto ieri questa tomba appartiene a un sacerdote egizio e questi sono
particolari del suo funerale sono scene che dimostrano l'alto lignaggio del deceduto il che
si evince dai particolari degli affreschi le statue trasportate su slitte e il numero
considerevole di lamentatrici professioniste in lacrime tutti gli antichi rituali funebri egizi
culminano in uno straordinario rituale che prevede l'applicazione sul volto della mummia di
uno strumento magico con il quale gli veniva riaperta la bocca restituendogli così il
controllo dei sensi permettendogli di vedere respirare e parlare anche nell'aldilà il rituale
della riapertura della bocca restituiva al deceduto le sue funzioni vitali permettendogli di
bere e di mangiare e di godere di un'attività sessuale anche nell'aldilà si è molto dibattuto
se questa manovra venisse sulla mummia o soltanto sulla sua statua ma in realtà non ha
grande importanza perché anche se avveniva sulla statua questa era considerata una
rappresentazione fisica del deceduto per molti anni gli egittologi hanno considerato
l'apertura della bocca come una semplice cerimonia simbolica ma nuove prove raccolte
hanno dimostrato che prima che avesse luogo il corpo del deceduto doveva sottostare
anche ad un'altra procedura una pratica estremamente fisica non un rituale cerimoniale
con una bacchetta magica ma una manovra a violenta condotta con forza e il professor
frank rouge li dirige un progetto svizzero di ricerca sulle mummie dell'antico egitto che
utilizza le più avanzate tecniche di indagine radiologica negli anni il professor urli ha
analizzato all'incirca un centinaio di crani scoprendo che durante la mummificazione i
sacerdoti forzavano la bocca delle mummie spaccando nella mascella utilizzando degli
strumenti specificamente realizzati per questo scopo abbiamo verificato l'esistenza di
gravi danni risultanti da da manovre violente condotte su tutta la cavità orale quindi e non
parliamo più di un rituale funebre quanto piuttosto di una manovra condotta con grande
violenza la gravità dei danni può essere molto diversa qui ad esempio possiamo vedere
una lesione ai tessuti molli di questa mummia che fa pensare ad una forzatura relativa
della bocca avvenuta probabilmente durante l'imbalsamazione in alcuni casi abbiamo
rinvenuto anche del materiale che veniva utilizzato per questo scopo come ad esempio il
bitume e avendolo trovato sui denti rimasti tutto fa pensare che venisse utilizzato appunto
in questa fase in questa immagine virtuale che ci permette una visione a 360 gradi del
cranio possiamo vedere i danni subiti dai tessuti molli e allo stesso tempo le lesioni subite
dalla mascella ed ai denti che ci indicano la forza che è stata applicata in questa fase della
procedura i denti appaiono spezzati alla radice a riprova della violenza di questo metodo
questi denti devono essere finiti qui dopo l'imbalsamato li avremmo potuti trovare nei
polmoni o nello stomaco evidentemente devono averli spezzati in questa fase ea volte li
rimettevano nella gola per lasciarli comunque nel corpo le nuove prove raccolte indicano
quindi la violenza di questa pratica ma per gli egizi è essenziale che i deceduti possano
svolgere anche nell'aldilà tutte quelle attività fisiche che hanno svolto durante la vita
terrena è evidente che almeno in alcuni casi si siano seguite due procedure durante il
processo di mummificazione la prima prevedeva che con un apposito strumento venisse
aperta la bocca del deceduto a cui poi ne seguiva un'altra che prevedeva una sorta di
benedizione esterna della mummia e che poneva fine a tutto il processo l'apertura della
bocca è essenziale i deceduti devono essere in grado diparlare per recitare le formule del
libro dei morti solo a questa condizione avrebbero riacquistato i loro poteri nell'aldilà per
poi unirsi era il re del sole nel suo fantastico viaggio nell'oltretomba ma per sopravvivere
serve l'aiuto del libro dei morti ogni anno questo viaggio così straordinario viene
simbolicamente messo in scena in uno dei maggiori siti sacri dell'antico egitto sulla riva
orientale del nilo vicino alla città di luxor sorge il maestoso tempio di karnak un santuario
dedicato alla maggiore delle divinità egizie a morra rappresenta la perfetta fusione di amon
il re degli dei era il dio del sole e karnak sorge qui a glorificarlo karnak e è il più grande
complesso sacro del mondo si estende su oltre 80 ettari quasi il doppio delle dimensioni
del vaticano i lavori al tempio principale iniziano sotto il regno del faraone tutmosi primo
i re che lo seguono e spandono il sito e tra questi il faraone guerriero se ti primo è il suo
figlio ramsete ii questi bassorilievi mostrano il faraone mentre trafigge i suoi nemici
per gli antichi egizi karnak e rappresenta un ponte tra il loro mondo e il regno cosmico
perché qui l'uomo diventa dio alla sua morte infatti questi diventa tutt'uno con osiride
signore del mondo dei morti proprio come osiride il re dei morti che era diventato tale dopo
essere stato resuscitato da iside tutti coloro che morivano desideravano la possibilità di
avere una vita nell'aldilà e aspirare magari alla vita eterna l'aldilà rispecchia il movimento
del sole ogni sera il dio ora va a morire ad occidente e durante le 12 ore della notte porta a
termine il viaggio nell'oltretomba l'oltretomba non è soltanto un luogo fisico è il viaggio che
avrà il grande dio egizio compie in barca nell'aldilà ogni anno il popolo di karnak mette
praticamente in scena questo viaggio navigando lungo il nilo verso un altro grande
santuario il tempio di luxor dopo carmack si tratta del tempio più grande sulla riva orientale
del nilo ed è stato eretto per celebrare la fine del viaggio del dio del sole che qui torna
alla vita come il sole che sorge a simbolizzare la fine del suo viaggio nell'oltretomba
e tutti coloro che muoiono si uniscono a lui in questo fantastico viaggio l'antica necropoli di
saqqara vicino a il cairo non è solo un sito sepolcrale per gli uomini come simbolo degli dei
gli animali offrono infatti alle anime umane protezioni nell'aldilà e come gli uomini vengono
anch'essi mummificati vicino alla grande piramide a gradoni ecco l'ingresso a un labirinto
sotterraneo le catacombe di anubi il dio dei morti dalla testa di sciacallo negli ultimi anni
una missione archeologica ha esplorato ogni centimetro di queste catacombe scoprendo i
resti di circa 8 milioni di animali per la maggior parte cani ci sono anche sciacalli volpi
falconi gatti le manguste animali mummificati a rappresentare gli dei questo babuino
mummificato rappresenta todt il re della luna che partecipa anche al giudizio dei morti il
montone rappresenta invece a moon il re degli dei che protegge i morti nel loro viaggio
attraverso l'oltretomba i morti hanno bisogno di tutta la protezione possibile perché il regno
in cui stanno per entrare è un luogo strano e terrificante l'oltretomba è potentemente
raffigurato sulle pareti delle tombe nella valle dei re qui i morti incontrano bizzarre creature
i demoni che popolano le 12 ore della notte e sono loro a decidere il destino di chi vive
oltre che dei morti per gli egizi la capacità dell'anima di arrivare a dall'altra parte era
soltanto uno dei numerosi passaggi da superare ed era il libro dei morti la grande raccolta
di procedure e preghiere a offrire il modo di sopravvivere in questo mondo così pericoloso
i guardiani e gli ingressi dell'oltretomba sono raffigurati fin nei dettagli più terrificanti nelle
tombe degli antichi faraoni nel cuore della valle dei re ecco la tomba di ramses sesto un
faraone del nuovo regno le cui pareti sono adornate da scene di una straordinaria bellezza
il libro è rappresentato nella tomba di ramses sesto è come un papiro un papiro completo
raffigurato in una tomba che ci descrive nei dettagli il viaggio del dio del sole che adesso
non è su una barca non è raffigurato in barca ma mentre sta attraversando l'oscurità con
tutte le difficoltà che questo rappresenta la visione che avevano gli antichi egizi delle 12
ore notturne in cui il sole tramonta e sorge di nuovo ci offre uno spaccato stupendo di ciò
che era per loro l'aldilà questi i bassorilievi e ai loro geroglifici ci descrivono un panorama
sinistro dove il dio del sole interagisce con gli abitanti di sei grandi caverne dell'aldilà tra
questi ci sono creature chiamate massacratori che uccidono gli iniqui creature dai poteri
sovrannaturali che vigilano sulle oltre tomba e che possono essere buoni o cattivi l'unico
modo per passare attraverso gli ingressi è a loro affidati e possedendo quella conoscenza
che deriva dal contenuto del libro dei morti ma anche i vivi non sono al sicuro questi
demoni non sono infatti confinati nell'oltretomba ma possono liberamente accedere al
mondo dei vivi dove possono aiutare gli esseri viventi o arrecare loro indicibili sofferenze
sono esseri dotati di grandi poteri che possono manifestare anche nei nostri confronti
possono quindi influire sulla morte sulla vita e in modo positivo o negativo gli antichi egizi
sono convinti che questi demoni possono causare malanni quali il mal di testa ma ci sono
formule magiche che si possono utilizzare per combattere queste malefiche creature ci
sono alcune malattie che si ritiene siano scatenate da certi demoni ed esistono poi
determinate formule che servono a controbattere l'influenza di quei demoni nell'antico
egitto non c'è infatti separazione tra magia religione e medicina ma ci sono anche i demoni
buoni che possono aiutare gli esseri viventi nelle situazioni più pericolose il periodo più
pericoloso era quello dell'infanzia perché c'era un'altissima mortalità infantile era
considerato molto pericoloso sia per le madri che per i figli e per questo c'erano c'erano
dei demoni e delle creature grottesche
che avevano il compito di proteggerli la magia di questi demoni è un potente strumento
che permette di spaziare tra il mondo dei vivi e quello dei morti ma non è l'unico mentre il
deceduto continua il suo viaggio finisce inevitabilmente per affrontare una fase critica che
è stupendamente descritta sulle pareti di un'altra tomba aperta di recente sulla riva
occidentale del nilo di fronte a luxor sorge un altro sito sacro ecco la tomba di roy uno
scriba egiziano vissuto intorno al 1300 avanti cristo le dimensioni ristrette della tomba
passano in secondo piano rispetto alla bellezza e alla raffinatezza dei suoi affreschi vivide
scene si susseguono l'una dopo l'altra come un fumetto dell'antichità qui roy e sua moglie
sono raffigurati mentre attraversano uno dei varchi verso l'aldilà nella scena che segue
vediamo il dio horus che li guida verso l'evento che deciderà del loro destino il giudizio
finale davanti ai giudici l'uomo dovrà rendere quella che si definisce confessione negativa
elencare cioè tutti quei peccati mortali che non si è commesso come affamare qualcuno
infliggere dolore o uccidere qualcuno è possibile che alcune confessioni negative
venissero utilizzate come una sorta di guida morale quindi al contrario dei comandamenti
che indicano cosa fare o non fare qui si dichiara di non aver commesso un delitto di non
aver depredato un tempio o di non aver tradito la moglie diciamo che attraverso i principi
del libro dei morti e le confessioni negative avevamo una specie di codice egizio della
moralità dopo questa particolare confessione ecco finalmente il giudizio ma il deceduto
può non affrontarlo da solo in alcune tombe si possono infatti vedere marito e moglie
attenderlo fianco a fianco è il momento della verità quello che può assicurare loro
un'esistenza felice o condannarli all'oblio è diventato noto come pesatura del cuore la
pesatura del cuore nell'oltretomba equivale al momento in cui idee dovevano decidere se
una certa persona poteva considerarsi o meno un seguace di matt alla dea della giustizia
e della verità la pesatura del cuore rappresenta il nucleo forte del libro dei morti e in
questo specifico rituale il cuore del deceduto viene pesato a confronto con una piuma a
simbolizzare la verità l'ordine e la giustizia qui abbiamo una particolare interpretazione del
cuore visto visto quasi come rappresentazione del libero arbitrio di cui possono essere
dotati gli esseri umani il cuore ha quindi un ruolo molto importante perché vi si fa
riferimento come fonte del bene e del male nell'uomo gli antichi egizi vedono nel cuore la
sede della nostra forza vitale l'essenza del nostro essere è la testimonianza del loro tempo
sulla terra se fosse stato pesante a causa dei nostri peccati la bilancia l'avrebbe rivelato e
sarebbe stato divorato da anni tela divoratrice una creatura terrificante con la testa di
coccodrillo il corpo di leone e le zampe posteriori di ippopotamo se il cuore non fosse
risultato in equilibrio con la piuma di mahut sarebbe e di conseguenza anche voi finito
nelle spietate fauci di un terribile mostro chiamato amit che significa colei che divora per i
cuori divorati da amit non c'è ritorno i deceduti saranno destinati all'oblio e la somma della
loro esistenza svanirà nel nulla coloro che evitano invece questo triste destino si inoltrano
in quello che viene chiamato il campo delle canne dove e sperimenteranno una versione
ideale della vita vissuta prima della morte bevendo mangiando e persino o lavorando per
gli antichi egizi l'aldilà è solouna continuazione dell'esistenza una volta che il deceduto ha
superato tutte le prove e le creature dell'oltretomba può continuare a vivere in una
versione ideale della sua vita sulla terra con la speranza di poter passare l'eternità in
paradiso con osiride la dea dell'aldilà un paradiso composto da un gruppo di isole
ricoperto di campi di giunchi localizzato ad est là dove sorge il sole chiamato aru che
significa appunto campi di giunco e che si riteneva essere l'anima del delta del nilo
l'essenza stessa dell'egitto si pensava ad un nuovo di continui i festeggiamenti dove si
festeggiava continuamente qualcosa sede di grandi banchetti dove si pescava ogni giorno
o si partecipava a battute di caccia e dove il livello del fiume era sempre quello giusto mai
troppo basso né troppo alto diciamo tutto il meglio dell'egitto riunito in un solo luogo e per
sempre ma nell'oltretomba c'è anche del lavoro da fare soprattutto in agricoltura gli egizi
erano ben coscienti che per un corretto funzionamento della società era necessario ordine
e controllo il che comporta quindi un sistema di tassazione con quello che ne consegue
quindi anche nell'oltretomba che loro vedevano come una idealizzazione del mondo che
conoscevano in egitto bisognava lavorare e quindi pagare le tasse ma per portare a
termine il suo lavoro il deceduto poteva contare su aiuta anche i sovrannaturali gli chef ti
sono le figure rinvenute più spesso nelle tombe egizie nell'oltretomba sono loro a dover
fungere da servitori per il deceduto secondo gli egizi l'intero cosmo era come permeato di
una forza chiamata secca cioè la nostra magia e sfruttando questa forza si potevano
portare questi ulti questa sorta di personali dei in miniatura a svolgere il lavoro per conto
vostro alla fine del xix secolo gli archeologi al lavoro sulla riva occidentale del nilo
scoprono una straordinaria tomba rimasta intatta giunta a noi dopo migliaia di anni
contiene alcuni degli affreschi piùbelli mai trovati in un sito sacro egizio come quello che
raffigura uno stupendo campo di giunchi la tomba apparteneva a un certo se ne jam che
con la moglie in effetti è vissuto intorno al 1200 80 avanti cristo quindi durante la prospera
stagione del nuovo regno quella di sana jam è una tomba straordinaria tra l'altro è anche
una delle prime scoperte della necropolidi tebe all'interno sono sepolte all'incirca
20persone nove delle quali in sarcofaghidai cui nomi si deduce che facesseroparte della
famiglia di senè gen se ne gen svolgeva una professione è estremamente prestigiosa era
l'artista responsabile delle due tombe più importanti che si trovano nella valle dei re quelle
di setti primo e di ramsete ii ed era quindi un compito molto importante quello che ricopriva
per decorare le pareti delle tombe sen e jean utilizza colori prodotti con acqua gomma e
pigmenti ricavati dal terreno il suo è un lavoro di grande prestigio gli artisti erano molto
importanti nella cultura egizia e lavoravano a stretto contatto con gli scribi spesso gli
egittologi parlano più di artigiani chegli artisti perché lavoravano in squadra e non
firmavano il loro lavoro ma stiamo parlando comunque di artisti di altissimo livello le scene
riportate sulle pareti della tomba di sé né jam sono improntate alla speranza di una
tranquilla esistenza nell'aldilà un'intera parete e affrescata con uno stupendo campo di
giunchi circondato da acque azzurre una terra fertile ricca di alberi papaveri e fiordalisi
eppure da queste immagini traspare qualcosa di intimamente umano l'uomo e la donna
che raccolgono i giunchi sono se ne jam e sua moglie in un'altra scena la coppia in
adorazione di raee osiride seguita da un ragazzo a bordo di una barca di papiro
probabilmente il loro figlio qui vita e morte restano collegati luna un riflesso dell'altra la
porta della tomba di san e jam è conservata al museo de il cairo e mostra l'artista e sua
moglie mentre giocano a sennet un antico gioco da tavolo ma non si tratta solo di un
passatempo il sennet offre infatti un collegamento diretto con il mondo dei morti attraverso
il quale questi possono influire sui viventi i testi dei sarcofagi e il libro dei morti fanno
entrambi riferimento al sennet come ad un mezzo di comunicazione tra i vivi ei morti
giocando si attraversano gli inferi e giocando durante una festività le anime dei defunti nel
cui sepolcro state magari giocando possono influenzare lemosse dei viventidurante il
gioco di conseguenza creandouna sorta di sinergia tra l'aldilà equesto mondo il complesso
rapporto esistente tra defunti e viventi sopravvive a lungo anche dopo la sepoltura ogni
anno durante le celebrazioni note come la bella festa della valle le famiglie prendono parte
a una gioiosa processione verso il cimitero dei propri avi un modo di comunicare con i loro
familiari defunti perché i morti sono diventati potenti nell'oltretomba i devoti lasciano piatti
ricolmi di offerte nei pressi delle tombe insieme a messaggi ea lettere in cui si chiede ai
defunti come vivono nell'aldilà la separazione tra il mondo dei defunti e quello dei viventi
non è certo quella che sentiamo noi oggi allora si scrivevano regolarmente lettere ai
defunti per chiedere un aiuto magari per problemi di relazione o per problemi economici
sarà quindi una grande interazione e i fatti della vita risentivano molto dell'influenza di
queste forze che i viventi attribuivano ai loro parenti i defunti gli antichi egizi sono convinti
che i loro avi possano aiutarli a fare loro del male e che come i demoni giochi in un ruolo
attivo sulla terra le lettere dei sarcofagi indicano questo ne abbiamo trovata una scritta da
un vedovo alla moglie che dice sono stato buono con te non ti ho mai tradito ti ho sempre
dato tutto ciò che volevi ora perché mi mandi questa malattia riprendi tela e batte ne è
evidente che a quel punto lui pensasse alla moglie come a un demone che gli causava del
male per gli antichi egizi la vita e la morte coesistono fianco a fianco come parte di un
unico tutto cosmico una visione del mondo molto diversa da quella dell'attuale
cristianesimo del giudaismo e dell'islam e le cui origini non sono mai state del tutto
spiegate ma un piccolo manufatto conservato nel museo egizio del cairo potrebbe portarci
alla soluzione il museo è famoso per la sua straordinaria raccolta di sarcofagi e uno di
questi semi nascosto ai piani superiori viene spesso trascurato apparteneva a sepi un
generale egizio morto intorno al 1850 avanti cristo i pannelli in legno del sarcofago sono
decorati da immagini e geroglifici quasi un prototipo del libro dei morti realizzato secoli
prima che il libro divenisse d'uso comune di corato con colori accesi ecco le preghiere e le
formule segrete di cui ha bisogno sepi per sopravvivere nell'oltretomba il sarcofago di
seppi custodito al cairo è forse il miglior esempio per le sue stupende e illustrazioni certo
ne abbiamo di simili anche in altri musei ma non c'è nessuno che arriva a questa
raffinatezza nelle illustrazioni che vi sono riportate molti degli dèi dei demoni raffigurati qui
saranno poi ripresi dal libro dei morti come ad esempio osiride circondato da cerchi che
simbolizzano il fuoco stringe in mano lo scettro del potere e nell'altra all'anca il simbolo
della vita ma a queste immagini non sono solo un'anticipazione di come verrà poi
raffigurato l'oltretomba sono anche la chiave di una straordinaria scoperta nel 2015
l'egittologo wine sherbini annuncia la scoperta di un manufatto nascosto nel museo de il
cairo un manoscritto su pelle arrotolata lungo oltre due metri e mezzo redatto più di 4000
anni fa il manoscritto egizio più lungo e più antico mai scoperto quando mi sono reso conto
di quello che avevo davanti agli occhi non riuscivo a credere che che fosse tutto vero
come il libro dei morti anche questo straordinario manoscritto riporta formule immagini di
creature sovrannaturali ma a parte questo non si tratta di un altro libro dei morti i rituali che
descrive non hanno a che fare con d'oltretomba ma hanno luogo nel mondo reale in un
tempio non in una tomba i manoscritti su pelle sono straordinariamente rari non resta
quasi nessuno perché il materiale organico di cui sono composti si deteriora facilmente
quello scoperto dal dottor shar bini è sopravvissuto solo perché conservato in condizioni
ideali non ne avevamo praticamente mai rinvenuto uno perché con il con il clima che c'è in
egitto si sarebbero deteriorati di sicuro senza contare il fatto che la maggior parte non
erano stati conservati nelle tombe e sono quindi andati i più facilmente distrutti il rotolo è
comunque giunto a noi in condizioni molto precarie ridotto in frammenti e quindi troppo
delicato anche solo per essere filmato ecco perché non possiamo mostrarvelo il reperto è
in pessime condizioni ma si tratta di qualcosa di unico essendo appunto realizzato con
pelle animale per cui va trattato diversamente dal papiro e il restauro e in molto difficile
dopo un'accurata analisi dei frammenti il dottor sherbini riesce comunque a riportare su
carta parte del testo è ciò che scopre e straordinario il manoscritto su pelle veniva infatti
utilizzato in particolare i rituali che non avevano nulla a che fare con la morte o con
l'oltretomba e che molti anni dopo vennero utilizzati per i viaggi nell'aldilà
si tratta quindi del precursore del libro dei morti e il dottor sherbini ne trova conferma nel
sarcofago di sepi custodito al museo del cairo il manoscritto su pelle risale a diversi secoli
prima di quel sarcofago ma alcune delle formule delle creature che vi sono state riportate
sono riprodotte esattamente proprio su quel sarcofago qui per la prima volta abbiamo delle
illustrazioni a colori di queste creature è raffigurate esattamente come sul rotolo diciamo
che in questo caso la qualità è migliore e ne abbiamo quasi un'altra versione il che ci offre
una nuova una nuova visione e una nuova prospettiva originariamente le formule
permettono l'accesso a zone proibite del tempio ma sul sarcofago servono per l'oltretomba
permettendo al deceduto l'ingresso nell'aldilà il libro del tempio si è così evoluto nel libro
dei morti questa straordinaria scoperta potrebbe sconvolgere lo studio dell'egittologia
dimostrando che le formule del libro dei morti venivano utilizzate in origine dai vivi questi
rituali riservati ai viventi risuonano ancora in uno dei siti sacri egizi meglio conservati poco
a nord di luxor sorge il complesso dei templi di la dea delle donne dell'amore e della
fertilità le stupende decorazioni del soffitto del tempio ci mostrano i viaggi della dea
nell'aldilà ma sono immagini che ci riportano anche ai viaggi e alle esperienze vissute
dagli egizi nella vita di ogni giorno la struttura che vediamo risale a circa un secolo avanti
cristo ma il santuario preesistente data intorno al 2600 avanti cristo ed è quindi pochi
secoli più vecchio del manoscritto in pelle manoscritto che descrive le cerimonie sacre che
potrebbero essersi tenute qui dentro si tratta quindi di un affascinante spaccato della vita
religiosa seguita dagli egizi di circa 4000 anni fa nelle case e nei templi e di cui almeno
finora gli egittologi erano quasi completamente all'oscuro tutto ciò che avevamo in questo
senso erano degli arredi funerari e adesso per la prima volta ne avevamo delle
testimonianze concrete entrare e senza permesso nei templi può anche costare la vita in
alcuni ambienti secondo i sacerdoti gli dei si materializzerebbero in queste sale sulle quali
vigilerebbero guardiani sovrannaturali come questi impassibili demoni armati di grandi
pugnali non sarebbero comunque loro a uccidere eventuali intrusi ma gli uomini a guardia
del tempio che possono arrivare anche a bruciare il corpo dei colpevoli per non permettere
alla loro anima di sopravvivere nell'aldilà proprio per evitare che estranei potessero
accedere agli ambienti proibiti i sacerdoti egizi facevano uso di alcuni codici segreti o
parole d'ordine è il manoscritto in pelle contiene delle informazioni utili in questo senso il
rotolo ci ha permesso di comprendere che la maggior parte delle formule utilizzate in
ambito funerario hanno avuto origine in rituali che avvenivano nella vita di ogni giorno e il
manoscritto su pelle viene quindi utilizzato in rituali religiosi che riflettono la vita di tutti i
giorni della popolazione egizia e che viene solo in seguito ho modificato per essere
utilizzato in un viaggio nell'oltretomba che implica difficili passaggi e interazioni con dei e
demoni probabilmente è per questo motivo che concetti e rituali legati all'aldilà sono uniti
intimamente alle esperienze del mondo dei vivi molti di questi rituali sono radicati nel
mondo fisico dalla mummificazione l'apertura forzata della bocca alle grandi feste della
valle e quelle di open dalla convinzione che a v e demoni potessero influire in ogni aspetto
della nostra vita alla vittoria in un gioco da tavolo e alla protezione di una madre del suo
piccolo durante il parto ma alle credenze legate all'aldilà non implicano solo le semplici
cerimonie il libro dei morti incarna anche un codice morale che è strettamente legato alla
nostra esperienza di vita terrena da qui nascono il concetto di giusto e sbagliato e molti dei
valori che gli esseri umani condividono ancora oggi gli antichi egizi avevano uno spiccato
senso della moralità apprezzavano il valore dell'intelligenza del duro lavoro e della
perseveranza che consideravano propedeutici al successo quando fai lacosa giusta
quando seguii matt quando mantieni l'equilibrio segui in qualche modo l'azione degli dei
separi quindi il bene dal male il giusto dallo sbagliato e così facendo arrivi praticamente a
diventare tu stesso una divinità per quanto possa sembrare strana ai nostri occhi la
religione dell'antico Egitto incarna una moralità che c è sorprendentemente familiare come
abbiamo visto a quel tempo il concetto di morte era molto diverso dal nostro per gli egizi il
libro dei morti avrebbe anche potuto chiamarsi il libro dei vivi perché per loro
l'aldilà non era altro che un riflesso del mondo dei vivi un riflesso ancora visibile nei loro
magnifici siti sacri monumenti e terni alla vita e alla morte nell'antico Egitto