Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
46 visualizzazioni3 pagine

Arte

Il documento analizza l'arte e l'architettura di Creta e della civiltà micenea, evidenziando le decorazioni murali, i sarcofagi e i grandi palazzi come il Palazzo di Cnosso. Viene descritto il tempio greco come evoluzione della casa, con attenzione alla geometria e alle correzioni ottiche utilizzate per ottenere proporzioni perfette. Infine, si discute la scultura e l'oreficeria micenea, con particolare riferimento alla Maschera di Agamennone e all'arte funeraria.

Caricato da

emanueleincalz
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
46 visualizzazioni3 pagine

Arte

Il documento analizza l'arte e l'architettura di Creta e della civiltà micenea, evidenziando le decorazioni murali, i sarcofagi e i grandi palazzi come il Palazzo di Cnosso. Viene descritto il tempio greco come evoluzione della casa, con attenzione alla geometria e alle correzioni ottiche utilizzate per ottenere proporzioni perfette. Infine, si discute la scultura e l'oreficeria micenea, con particolare riferimento alla Maschera di Agamennone e all'arte funeraria.

Caricato da

emanueleincalz
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

ARTE

CRETA

LE ARTI FIGURATIVE
-periodo Neoplaziale- società raffinata- armonia con la natura- descrittiva e ornamentale
-decorazioni murali (Palazzo di Cnosso) riguardo vita di corte e funzioni sacre (es. salto del toro)-
scene con paesaggi terrestri e marini
-uso del colore bruno per gli uomini e chiaro per le donne- posizione frontale del busto e laterale
delle gambe
-spesso uomini rappresentati in movimento
-ampia gamma cromatica

SARCOFAGO DI HAGIA TRIADA


-tomba aristocratica di Hagia- arte pittorica cretese alla fine del periodo neopalaziale
-contenitore di pietra usato nei rituali sacri (sul fianco lungo cerimonia: sacerdotesse speculari ad
un gruppo che porta offerte al sacerdote)
-linee fluide, vivacità cromatica e ricchezza delle decorazioni

-produzione scultorea: statuine- fissità del volto e dello sguardo

UN GIOCO RITUALE
-affresco un tempo nel Palazzo di Cnosso- salto sul toro: gli atleti dovevano volteggiare e fare
esercizi acrobatici sul dorso dell’animale in corsa- valore scaro del toro nella società minoica
3 fasi:
-atleta afferra il toro per le corna
-volteggia in aria
-cade oltre il toro in corsa
-- femmine con pelle candida e acrobata più scuro

ARCHITETTURA A CRETA: GRANDI PALAZZI


-insediamenti di dimensioni assimilabili a veri centri urbani
-periodo protopslaziale (dei primi palazzi)-dedicati al sovrano
-7° secolo a.C. vennero distrutti per conflitti interni o episodi sismici
-periodo neopalaziale: ricostruiti (fino al 1450 circa con crisi dei piccoli regni territoriali e avanzata
achea)- più importante esempio è il Palazzo di Cnosso (esempio per altri palazzi)- palazzi privi di
mura- alternanza di spazi aperti e interni- corte centrale e con lati in rapporto 1:2 con
orientamento Nord-Sud per ragioni rituali- ampio piazzale davanti alla facciata occidentale dove si
tenevano processi e cerimonie per cui cerano grandi gradinate rettilinee- luogo quindi con
funzione pubblica raccordato al cortile e destinato a cerimonie regali – possono apparire
disorganici ma hanno prospetti monumentali con grandi pietre sfoderate

PALAZZO DI CNOSSO
-su altura a 4km dalla costa dell’isola di Creta
-comprendeva 1300 ambienti con funzioni per la popolazione
-sale con residenza reale, servizi di corte, governo, riti religiosi, spettacoli e giochi ginnici-
laboratori per lavorazione di metalli, oreficeria, lavorazione della lana-
-ricchi di aperture con lucernari e porticati
-disposizione su più livelli degli ambienti

LA CIVILTà MICENEA
-achei nella tarda età del bronzo diedero origine alla civiltà Micenea e assorbirono l’isola di Creta
-sintesi di diverse culture dell’area mediterranea
-città fortificate caratterizzate da un complesso sistema di accesso con poderose mura e cortili
esterni e ingressi fortificati (propilei)- le mura erano composte di calcare
-città fortezza: carattere guerriero della popolazione (governata dall’aristocrazia militare e dal
sovrano)- continuità della civiltà ellenica
-nell’età tarda del bronzo la città principale fu Micene

PORTA DEI LEONI


-ingresso principale della cittadella- 4 pietre di grandi dimensioni (monolite triangolare in alto con
2 leonesse rampanti: motivo di grande impatto simbolico- forti rilievi)

ARTI FIGURATIVE E OREFICERIA


-arricchiscono i palazzi achei-
-soggetti legati all’altitudine guerriera e i principi micenei (battaglia e caccia)
SCULTURA:
-statuette in terracotta e stele funerarie (segnano le tombe) incise con guerrieri a rilievo
-sembrano rievocate più da modelli egizi che da quelli cretesi

MACHERA DI AGAMENNONE
-opera di oreficeria (maschera d’oro per coprire il volto dei sovrani)- caratteri decisi che
esprimono severità/ forza- occhi chiusi che esprimono la fissità della morte- raffinata
rappresentazione di labbra a baffi
-tante sono state depredate dai loro corredi

STILE GEOMETRICO/ DI FORMAZIONE


-9° secolo a.c.
-forme dei vasi diverse in base all’uso- decorazione allargata a tutta la superficie e sempre più
complessa fatta da fasce con figure geometriche
-pratica della cremazione al posto della tumulazione- per cui avvengono importanti i ritrovamenti
e le cere venivano accolte in anfore e crateri dipinti con motivi decorativi

IL TEMPIO GRECO

LA CASA DELLE DIVINITA’


-all’origine della civiltà tempio era semplice e senza decorazioni- però poi si sviluppò di pari passo
con l’evoluzione della casa (palazzo reale: domestico e sacro)
-il tempio mantenne la pianta regolare e l’ingresso colonnato- la cella con al centro la statua della
divinità
-santuari domestici per culto privato (similitudine tra casa e tempio) con pianta regolare e tetto a
falde
-ad Argo l’ingresso poteva essere preceduto da un portico sorretto da colonne

LA GEOMETRIA E L’OTTICA AL SERVIZIO DELL’ARTE

-Greci attenti all’elaborazione del tempio come modello ideale della perfezione-

RETTANGOLO AUREO:
forma regolare pura per eccellenza- proporzioni tra i lati sono infinite- rettangolo aureo è un
canone (dimensioni con precise regole matematiche teorizzate poi da Euclide) ricavato dalla
sezione aurea del segmento (lunghezza di una parte è media proporzionale tra la porzione intera
del segmento e la parte rimanente) - la sezione aurea è stata utilizzata in molte opere tra 1400 e
1500

CORREZIONI OTTICHE:
-soluzioni per correggere le distorsioni ottiche- usate per esempio nel Partenone e nel tempio di
Zeus ad Olimpia- interesse per le forme pure che dovevano apparire così osservandole soprattutto
da una posizione frontale

CORREZIONE DELLE PROPORZIONI


-fare le lettere delle iscrizioni alla sommità delle superfici più grandi nelle righe superiori rispetto
che in quelle inferiori per farle apparire tutte uguali guardate dal basso

CORREZIONE DEGLI ELEMENTI ORIZZONTALI DRITTI


-stilobati- architravi e cornici rischiavano di apparire curve- per questo venivano costruite
leggermente convesse

CORREZIONE DEGLI ELEMENTI VERTICALI


-colonne inclinate all’interno verso l’alto per correggere l’effetto prospettico di caduta verso
l’esterno (circa 6 cm di inclinazione)

L’ENTASI DEI FUSTI DELLE COLONNE


-entasi: rigonfiamento nella parte centrale del busto delle colonne

LA PERCEZIONE DELLO SPESSORE DELLE COLONNE


-le colonne d’angolo dei templi erano più grosse e più vicine a quelle adiacenti rispetto a quelle
viste contro il massiccio frontale del muro- (in assenza di uno sfondo solitamente le colonne
appaiono più sottili e alte)

IL PROBLEMA DEL CONFLITTO ANGOLARE:


-corrispondenza del lato esterno alla prospettiva colonna d’angolo

Potrebbero piacerti anche