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Libro 11-4

Il documento tratta delle figure classiche dell'analisi tecnica, focalizzandosi su quelle di continuazione e inversione. Le figure di continuazione, come il rettangolo e i triangoli, indicano la ripresa di un trend dopo una pausa, mentre figure di inversione come il testa e spalle segnalano un possibile cambiamento di direzione del mercato. L'importanza di queste figure è accentuata dall'analisi dei volumi e dal comportamento degli attori di mercato, che possono influenzare l'efficacia delle strategie di trading.

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Libro 11-4

Il documento tratta delle figure classiche dell'analisi tecnica, focalizzandosi su quelle di continuazione e inversione. Le figure di continuazione, come il rettangolo e i triangoli, indicano la ripresa di un trend dopo una pausa, mentre figure di inversione come il testa e spalle segnalano un possibile cambiamento di direzione del mercato. L'importanza di queste figure è accentuata dall'analisi dei volumi e dal comportamento degli attori di mercato, che possono influenzare l'efficacia delle strategie di trading.

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LEZIONE 4 – 17/02/22

FIGURE CLASSICHE DELL’ANALISI TECNICA – CONTINUAZIONE ED


INVERSIONE

FIGURE DI CONTINUAZIONE: presupposti perché si formino queste figure è che abbiamo un trend ben
delineato e che esso abbia subito un’interruzione. La figura di continuazione preluderebbe la ripresa del
trend dopo l’interruzione, cioè dopo un periodo di pausa à non può quindi esserci una figura di
continuazione se non c’è un trend ben delineato da continuare.
Esse risultano importanti perché ci permettono di anticipare (per quanto possibile) le mosse del mercato
operando di conseguenza. Ad esempio: se dopo una discesa decisa noto che si sta creando una figura di
continuazione, posso pensare di aprire uno short poiché essa mi fa pensare che si possa riprendere la
discesa. L’apertura di tale short sarebbe maggiormente opportuna sulla resistenza (della congestione) più
che sul supporto, in modo da permetterci un guadagno maggiore nel caso si riprenda effettivamente la
discesa.
Allo stesso modo una figura di continuazione potrebbe esserci utile nel momento in cui abbiamo una
posizione aperta in direzione del trend (cioè uno short su un ribasso o un long su un rialzo): il formarsi di
una figura di continuazione può farci pensare che il trend riprenderà in nostro favore e quindi farci lasciare
la posizione aperta.

RETTANGOLO: è sicuramente la figura di continuazione più famosa di tutte e, come suggerisce il nome, si
compone geometricamente con un rettangolo.

Possiamo chiaramente vedere un’evidente discesa prima


del rettangolo à trend ribassista in corso.
Successivamente notiamo un periodo di lateralizzazione
racchiudibile all’interno di un rettangolo à figura di
continuazione.
Vediamo infine che la discesa effettivamente riprende à
figura di continuazione verificata.
I due ovali rossi rappresentano rispettivamente le zone in
cui sarebbe stato opportuno chiudere lo short
precedentemente aperto e quella poi in cui riaprirlo per
trarre il massimo profitto dalla figura.
Il periodo contenuto all’interno del rettangolo non è
un’accumulazione o distribuzione; è semplicemente segno
di uno scarico degli indici e degli oscillatori, perché
rappresenta metaforicamente un respiro per il prezzo, che
rientra da un eccesso per poi riprendere la strada maestra
che stava percorrendo.
NB: il formarsi di una figura, se
preso singolarmente e
isolatamente, dice ben poco. È
opportuno accompagnarlo
all’analisi di altri strumenti, come
i volumi.
Ad esempio: se dopo un ribasso
la rottura del rettangolo avviene
con una candela di rialzo ma con
un volume molto alto, si può
pensare che siamo di fronte ad
una figura di inversione, e che
quindi il trend sia pronto per
cambiare.
L’andamento dei volumi risulta
quindi fondamentale per
accompagnare l’analisi di un
pattern. Essi tendono a
mantenersi bassi per la durata
della figura, per riprendere a
crescere all’uscita dalla stessa.
Il disegno dei rettangoli è prettamente discrezionale: non c’è un modo esatto o sbagliato di tracciarli;
potrebbe sì variare il momento di ingresso o uscita dalle posizioni in funzione di come lo si traccia, ma la
variazione tendenzialmente è comunque minima.

TRIANGOLO: in analisi tecnica esistono tre triangoli fondamentali:


- Simmetrico o isoscele;
- Rettangolo ascendente;
- Rettangolo discendente;

Triangolo simmetrico o isoscele: vede, per la sua formazione, minimi crescenti e massimi decrescenti, in
maniera che le due trendline che li uniscono vanno a convergere verso un unico punto.
Il triangolo isoscele potrebbe essere una figura tanto di continuazione quanto di inversione; quello in figura
è ovviamente di inversione, come si vede dal successivo trend rialzista e il precedente ribassista.
Una caratteristica fondamentale dei triangoli è che permettono la visione chiara del punto di rottura della
figura:

Il triangolo in questione rappresenta un pattern di


continuazione, proveniente da un trend ribassista.
È importante, affinché il triangolo abbia validità,
che la rottura avvenga prima dei 2/3 della
lunghezza del triangolo, ossia della sua durata in
termini di tempo.
Il target di prezzo è rappresentato dall’altezza del
triangolo.

Più si va avanti col tempo all’interno del triangolo e meno importante diventa il triangolo stesso, perché
convergendo esso verso un unico punto, risulta geometricamente ovvio che ad un certo punto il prezzo
vada ad infrangerlo. In altri termini: le due linee che compongono il triangolo convergono in un unico
punto, che individua una data specifica; è ovvio che, giunta quella data, il prezzo rompa il triangolo, il che
farebbe perdere di validità la figura.
La validità delle figure deriva dal fatto che sono gli attori del mercato ad attribuirgli importanza. Essendo
sotto gli occhi di tutti e conoscendole in molti, tantissimi opereranno alla stessa maniera perché seguono
l’indicazione della figura, conferendo validità alla stessa. In altre parole: tantissimi vedono che si sta
formando una figura e quindi tantissimi sanno che il target di prezzo (in funzione di quella figura) è lo
stesso; di conseguenza, operando tantissimi in funzione di quel target, creeranno una profezia che si
autoavvera.
Nei confronti di tutte le figure si possono applicare in maniera puntuale i concetti della teoria dei giochi,
ossia quelli di “elevazione del livello di pensiero”. Ciò vuol dire fermarsi e provare a capire se ci sono le
premesse perché un determinato movimento sia seguito da tante persone. In questi casi non è sbagliato
chiedersi se ci sia qualcuno che può approfittare della conoscenza comune del valore della figura. Elevando
il pensiero ai livelli successivi, potremmo essere in grado di trarre sempre più profitto dalle operazioni
operando secondo la psicologia degli attori del mercato.
Si tenga quindi a mente che l’importanza delle figure risiede nel fatto che sono viste da tutti; proprio per
questo motivo, operatori più forti agiscono in funzione del comportamento dei “tutti”. Dietro il movimento
classico che la figura sottintende possono esserci delle insidie, e bisogna quindi essere preparati ad operare
in maniera diametralmente opposta a quanto ci si aspetta.
Triangoli ascendenti e discendenti:
hanno a che fare con una base
orizzontale; gli ascendenti hanno i
minimi crescenti, mentre i discendenti
hanno dei massimi decrescenti.

L’ascendente è una figura fortemente


rialzista; è comune quindi trovarla nel
corso di un up-trend.

TRIANGOLO ASCENDENTE,
si vedano i minimi crescenti.
Anche in questo caso è significativo che la rottura avvenga prima dei 2/3 del triangolo.

Il triangolo discendente è una figura


fortemente ribassista ed è quindi
comune trovarla nel corso di un
down-trend.

DISCENDENTE,
si vedano i massimi decrescenti.

Anche per i triangoli ascendenti e discendenti il target di prezzo può essere individuato mediante l’altezza
stessa del triangolo; in alternativa si dovrebbe tracciare, a partire dall’angolo inferiore della base del
triangolo, la parallela del lato obliquo.

WEDGES, o cunei: Il wedge, o “cuneo”, è un triangolo irregolare, i cui due lati (le trendlines) convergono
con pendenze differenti, assumendo perciò la forma di un cuneo. Come la formazione a triangolo è
caratterizzato da una diminuzione dei volumi, che segnala una sosta del trend. La sua inclinazione è
generalmente opposta alla direzione del trend stesso: quindi una formazione a cuneo discendente (è detto
falling wedge) in un trend positivo ha implicazioni rialziste, mentre un cuneo ascendente (è detto rising
wedge) in un trend negativo ha implicazioni ribassiste.
L’inclinazione opposta al trend accomuna i
wedges ad un’altra figura di continuazione, le
“bandiere” o “FLAGS”, e costituisce invece
un’importante differenza rispetto ai triangoli
ascendenti e discendenti.
Per il resto le caratteristiche delle formazioni a
cuneo sono simili a quelle dei triangoli
simmetrici, con un’importante differenza: in
genere, i cunei ritracciano per una percentuale
più ampia del movimento precedente (almeno i
due terzi) rispetto a quanto fanno i triangoli
simmetrici.

FLAG E PENNANT: Sia le formazioni “a bandiera” (flag) che le formazioni “a gagliardetto” (pennant)
sono abbastanza frequenti sui grafici.
Entrambe si presentano verso la fine, almeno temporanea, di un trend, e sono quindi molto utili per
ipotizzarne l’esaurimento. Come tutte le figure di continuazione, rappresentano delle semplici “soste” del
mercato, accompagnate da bassi volumi.
In genere queste figure si esauriscono in un tempo inferiore ai triangoli, specialmente in un downtrend.
In genere sono precedute da un forte movimento, pressoché verticale, che disegna come un’asta (di qui
l’analogia con le bandiere ed i gagliardetti).
Dopo questo scatto, il mercato deve riprendere fiato per alcune sedute, per poi riprendere nella stessa
direzione. E’ essenziale che la rottura della formazione avvenga con volumi sostenuti, soprattutto in un up-
trend. Le formazioni a bandiera hanno la forma di un parallelogramma, con inclinazione opposta alla
direzione del trend). Si tratta perciò di una breve correzione, cioè di un trend di ordine inferiore (più breve)
opposto al trend principale. Che sia un trend vero e proprio è confermato dal fatto che i massimi ed i minimi
sono entrambi crescenti o decrescenti. (esattamente come i wedges).
I pennants sono di forma triangolare (come il triangolo simmetrico), di dimensione piccola rispetto alla
lunghezza dell’asta. I volumi sono in genere molto bassi.
Sia le flags che i pennants forniscono degli obiettivi di prezzo. Entrambe appaiono, in genere, verso la
metà di un movimento, perciò si può individuare agevolmente un target di prezzo. Sono figure molto
frequenti sul mercato dei futures.

FIGURE DI INVERSIONE

TESTA E SPALLE: è una figura di inversione, e probabilmente la più pericolosa per il trader; questo poiché,
riprendendo il discorso di prima, nasconde inside di mani forti.
E’ caratterizzata da una prima fase di rialzo con forti volumi seguita da una correzione al ribasso
accompagnata da bassi volumi, a costituire la “spalla sinistra”. La seconda fase è un nuovo rialzo superiore
al precedente come prezzi, ma accompagnato da volumi inferiori. A questo nuovo rialzo segue ancora
una correzione che va a terminare all’incirca in corrispondenza della base della spalla sinistra: si è creata,
ora, la “testa”. La terza fase è un ultimo rialzo, più basso del precedente sia in termini di prezzi che di
volumi cui segue una nuova correzione: questa è la “spalla destra”.
Tracciando una linea che unisce il punto da cui la spalla sinistra inizia a formare la testa con il punto in cui
si inizia a formare la spalla destra si ottiene la cosiddetta neckline (linea del collo). Questa diventa molto
importante nel momento in cui avviene la correzione ribassista della spalla destra.
Se, infatti, la correzione non si arresta sulla neckline, ma la rompe e con volumi in aumento la figura del
“testa e spalle” è completata ed il titolo (o indice, valuta, ecc.) comincerà a muoversi al ribasso.
Generalmente prima di iniziare il ribasso vero e proprio i prezzi subiscono una piccola reazione rialzista
che può portarli nuovamente alla neckline: è il cosiddetto pull back, il movimento di ritorno alla neckline,
che dovrebbe avvenire con volumi bassi. Questo pull back rappresenta l’ultima possibilità per uscire dal
mercato e, quando si verifica, non va assolutamente persa, perché difficilmente il mercato concederà una
seconda possibilità.
La neckline, trasformata in resistenza, respingerà il rialzo dando origine al vero e proprio movimento
ribassista accompagnato da volumi forti.
Una peculiarità molto importante del “testa e spalle” è la possibilità di determinare il prezzo obiettivo del
movimento ribassista. Un primo obiettivo è la distanza tra il punto più alto della testa e la neckline, tracciato
dal punto di rottura della neckline stessa: questo è un obiettivo “minimo”. Spesso il movimento continua
percorrendo ancora una distanza uguale alla distanza tra il punto massimo della spalla destra e la neckline.
Se ci si trova in presenza di una figura come quella sopra descritta, ma speculare, si ha un “testa e spalle
rovesciato” (reverse head-and-shoulders), che costituisce un segnale fortemente rialzista.
Il testa e spalle è una figura di inversione di medio-lungo periodo, che impiega numerosi mesi (talvolta
anni!) per completarsi.

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