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Corso base di analisi tecnica finanziaria di borsa

Questa documento ospita dei brevi ma fondamentali cenni sui principi di base dell'analisi tecnica finanziaria, nella fattispecie di Borsa. Si rivolge a coloro che si avvicinano per la prima volta alla materia e, pertanto, privilegia il profilo informativo piuttosto che il rigore tecnico. Gli argomenti trattati sono: il concetto generale di analisi tecnica finanziaria di borsa, trend e linee di tendenza, resistenze e supporti, figure di consolidamento ed inversione, medie semplici e mobili, momentum, Roc, etc. , insomma, un primo approccio in particolar modo con il lessico dell'analisi tecnica finanziaria di borsa.

Principio generale: concetto di analisi tecnica finanziaria di borsa Charles Dow (1851-1902), co-fondatore del The Wall Street Journal e co-ideatore del pi famoso indice di borsa statunitense, il Dow Jones (Charles Dow e Edward Jones) di Wall Street, paragonava gli andamenti di Borsa alle maree. Infatti, la progressiva accentuazione o il progressivo indebolimento delle successive ondate rivela una fase di alta marea o una di bassa marea; cos un indice di borsa o il prezzo di un titolo, tradotto graficamente, rispecchia un ciclo al rialzo quando le fluttuazioni successive toccano punte sempre maggiori e, viceversa, rispecchia un ciclo al ribasso quando le fluttuazioni successive toccano livelli sempre minori. Da questa semplice osservazione emergono, principalmente, due concetti basilari: - la possibilit di rilevare l'esistenza di una tendenza attraverso l'osservazione di una successione di picchi e avvallamenti crescenti (tendenza al rialzo) o decrescenti (tendenza al ribasso); - lo sganciamento dello studio dei prezzi dall'esame dei fattori economici, politici, sociali, ambientali, etc. che incidono sulla loro formazione. Quest'ultimo aspetto, in particolare, caratterizza l'analisi tecnica di borsa sulla base del principio che i prezzi scontano tutto: non solo gli aspetti economici e finanziari di fondo, ma anche speranze, paure, umori, razionali ed irrazionali, dei compratori e dei venditori. Tutti fattori normalmente ritenuti non quantificabili, ma capaci di alterare sistematicamente e significativamente il valore teorico dei beni quotati nel mercato.

Analisi tecnica: tendenza e linee di tendenza La tendenza o trend non altro che la direzione lungo la quale si muove il grafico delle quotazioni di un bene finanziario (azioni, obbligazioni, indici monetari e di borsa, etc.). Di norma, il movimento presenta una serie di oscillazioni che possono rendere poco evidente questa direzione di marcia se non si definiscono dapprima le regole interpretative. Se si osserva l'andamento di un grafico di lungo periodo, diciamo di pi anni, si pu rilevare, all'interno di una tendenza di massima ben definita, l'esistenza di finestre temporali ridotte durante le quali il movimento si sviluppa in direzione opposta a quella principale; se si scende ancora in maggiore dettaglio si possono osservare ulteriori movimenti in controtendenza rispetto a quelli precedenti; e cos via. Tutto questo significa che l'individuazione di una tendenza non pu prescindere dalla preventiva definizione dell'orizzonte temporale di osservazione: ci che, ad esempio, pu apparire come una tendenza al ribasso di breve periodo, se guardata in un quadro pi generale, si riveler probabilmente come una semplice correzione temporanea di una tendenza al rialzo di pi lungo periodo.
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Linee di tendenza (trendlines) Una volta stabilito quale deve essere l'ambito di osservazione, si adotta generalmente una tecnica molto semplice per la costruzione grafica della linea di tendenza da rilevare: si uniscono con una retta pi punti di minimo relativo in caso di movimento ascendente o pi punti di massimo relativo in caso di movimento discendente. Queste rette prendono il nome di linee di tendenza o, in inglese, trendlines. Una volta tracciata la trendline, pu usualmente accadere che il movimento, pur mantenendo la stessa direzione, accentui significativamente la sua angolazione. Sta quindi alla sensibilit dell'analista la decisione sull'opportunit di mantenere loriginaria trendline o di tracciarne una nuova. Normalmente, a meno che non si vogliano rilevare tendenze di periodo minori rispetto a quelle sotto osservazione, si provveder a tracciare una nuova trendline solo se le nuove oscillazioni presentano all'incirca la stessa ampiezza di quelle precedenti; in caso contrario sar opportuno considerarle come movimenti minori nell'ambito di un trend pi ampio. Un grafico che viola o, come pi comunemente si dice, perfora la trendline segnala un esaurimento del trend in atto. Pertanto, un trend si considera esaurito se il grafico scende sotto il livello della trendline nel caso di movimento ascendente o sale sopra il livello della trendline nel caso di movimento discendente. Per quanto detto prima, naturalmente, l'esaurimento di un trend di una determinata ampiezza rappresenta la ripresa del trend di ampiezza superiore: la fine di un trend in discesa da un mese significa ripresa del trend rialzista di un pi lungo periodo. Canali Si usa spesso tracciare una parallela alla trendline (vedi grafico sottostante) facendola passare per almeno un punto di massimo se la trendline ascendente o un punto di minimo se la trendline discendente. Si ottiene, cos, un canale la cui logica interpretativa identica a quella delle trendlines. Tuttavia il canale restituisce, in pi della linea di tendenza, la visione dell'ampiezza delle oscillazioni e, quindi, la possibilit di valutare lo spessore del mercato. Canali pi ampi, infatti, derivano da un maggiore spessore del mercato e sono solitamente riferiti a periodi temporali pi lunghi; pertanto, proprio perch maggiormente consolidati, riflettono maggiori probabilit di persistenza del trend. Viceversa, canali ristretti, specie se particolarmente ripidi, risultano abbastanza fragili e poco affidabili. Congestioni Pu accadere che il valore quotato del quale si traccia l'andamento si snodi, tra alti e bassi, in direzione laterale: la scarsa direzionalit prende il nome, in tal caso, di "congestione". Durante i periodi di congestione il mercato si muove lateralmente, oscillando tra minimi e massimi. Anche in questo caso, naturalmente, non si pu prescindere dal fattore tempo. Una congestione di breve periodo, inserita in un trend secondario, non assume alcuna rilevanza per chi opera sul trend primario cos come in una congestione rilevabile su un movimento pluriennale si possono individuare dei movimenti ascendenti e discendenti di periodo minore che rappresentano delle vere e proprie tendenze. Comunque, una volta definito il periodo di osservazione, occorre attendere qualche tempo prima di verificare l'avvio di una fase di movimento laterale. A quel punto, a meno che non si decida di sfruttare le tendenze presenti nei movimenti oscillatori, si pu anche optare per una operativit in controtendenza comprando sui minimi di ciascuna oscillazione e vendendo sui massimi, pronti a riparare all'errore non appena la quotazione dovesse perforare i livelli di supporto o di resistenza (breakout) segnalando la fine della congestione e l'avvio di una nuova fase di tendenza definita.
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Analisi tecnica: resistenze e supporti Definizione Nel grafico delle quotazioni di un valore finanziario si possono rilevare dei livelli di prezzo che, in qualche maniera, ostacolano il proseguimento della tendenza in corso: questi ostacoli prendono il nome di supporti e resistenze. In altri termini, il supporto non altro che un livello che si oppone al proseguimento di un trend discendente: visivamente, si pu osservare che il grafico arresta la sua discesa, tentenna, rimbalza una o pi volte per poi invertire la rotta o proseguire definitivamente nella direzione iniziale; in questo secondo caso, la violazione del supporto racchiude implicazioni fortemente negative per il successivo andamento delle quotazioni, dal momento che le forze che si opponevano all'ulteriore discesa vengono sconfitte. Ribaltando il concetto, la resistenza un livello di prezzo che ostacola il proseguimento di un trend ascendente: in prossimit di una resistenza, il grafico arresta la sua ascesa, tentenna, rimbalza una o pi volte all'ingi prima di ridefinire la direzione di marcia; cos come per il supporto, anche la violazione di una resistenza implica delle conseguenze, questa volta positive, dovute alla sconfitta delle forze che si opponevano all'ascesa dei prezzi (cfr. figura sottostante). Tipologie Si possono individuare diversi tipi di supporti e resistenze, tutti con le stesse implicazioni appena viste. Un primo tipo costituito da un livello di prezzo che, nell'esame della serie storica, ha pi volte dato prova di impedire il proseguimento della tendenza. In questi casi, l'efficacia del supporto o della resistenza tanto maggiore quanto pi recente la sua presenza nella serie storica, soprattutto se il fenomeno si ripetuto pi volte nel tempo. La sua efficacia, inoltre, sar ancora maggiore se, nel passato, il freno alla tendenza in atto si manifestato in presenza di volumi consistenti. Oltre a questi livelli, statici, possono essere individuati anche livelli dinamici, sia di supporto che di resistenza, i quali svolgono la stessa funzione di quelli appena visti. Cos , ad esempio, per una trendline. Le linee di tendenza, infatti, assolvono per definizione a una funzione di delimitazione della tendenza in corso e, di conseguenza, a una funzione di supporto, se la trendline ascendente, o di resistenza, se la trendline discendente.
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Anche una media mobile delle quotazioni, della quale parleremo nel capitolo relativo all'analisi algoritmica, si pu opporre, con gli stessi effetti, a un ulteriore sviluppo dell'andamento in corso.

Efficacia Bench supporti e resistenze svolgano un ruolo primario nell'esame dei grafici dei prezzi, necessario puntualizzare che la loro corretta individuazione non sempre agevole a causa della mancanza di punti realmente oggettivi che ne costituiscono la base. Persone diverse tendono a tracciare trendlines su punti di svolta diversi, a costruire medie mobili con parametri diversi, a individuare livelli statici di prezzo sulla base della propria esperienza e degli obiettivi temporali dei propri investimenti. Tutto questo, pur non sminuendo la validit dei supporti e delle resistenze, ne subordina la reale efficacia segnalatoria alla competenza dell'analista. In considerazione della natura propedeutica di questi appunti, non il caso di addentrarsi nell'esame delle motivazioni che portano alla formazione di supporti e resistenze e nell'analisi dei fattori che ne giustificano l'attendibilit.

Analisi tecnica algoritmica Principi di base Uno dei principi dell'analisi tecnica quello che la storia ripete s stessa. Partendo da questo teorema, viene volontario ipotizzare che alcuni comportamenti si riproducano con sistematicit, oseremmo dire ciclica, rendendo possibile, se individuati in tempo, la formulazione di ipotesi sulla successiva evoluzione. La branca dell'analisi tecnica che si dedica allo studio di questi patterns ripetitivi, detta analisi grafica o chartismo, individua, nei grafici dei prezzi, alcune figure standard alle quali assegna dei significati ben definiti. Prima di cominciare a descrivere le pi importanti occorre precisare che, in relazione alla evoluzione normalmente manifestata nel tempo, queste figure possono assumere caratteristiche di: - consolidamento - inversione
Le figure di consolidamento si formano nel corso di una fase di assestamento, in attesa che le quotazioni riprendano la tendenza originaria o invertano il loro andamento. Le figure di inversione, invece, si formano al culmine di una tendenza definita e anticipano l'avvio di un movimento contrario.
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Figure di consolidamento: triangoli Si formano con successive oscillazioni del grafico all'interno di due rette che delimitano massimi e minimi convergenti. Si distinguono in tre tipi: A) simmetrici, caratterizzati dall'esistenza di due trendlines convergenti, inclinate nella stessa misura ma in direzione opposta;

B) ascendenti, caratterizzati dall'esistenza di una retta di supporto ascendente e di una di resistenza orizzontale, ed hanno carattere previsivo prevalentemente rialzista;

C) discendenti, caratterizzati dall'esistenza di una retta di resistenza discendente e di una di supporto orizzontale, ed hanno carattere previsivo prevalentemente ribassista. A prescindere dal tipo di triangolo in corso di formazione, solo la perforazione del supporto o della resistenza pu dare indicazioni sulla futura evoluzione della tendenza.

Figure di consolidamento: bandiere Si formano dopo una forte espansione del trend principale del titolo, con uno sviluppo solo temporaneo, all'interno di un canale orientato in direzione contraria a quella del trend principale. La ripresa di questultimo ha origine solo con la perforazione di uno dei lati del suddetto canale (vedi grafico).

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Figure di consolidamento: rettangoli Sono caratterizzati da una serie di oscillazioni del grafico all'interno di due rette parallele orizzontali. E' la perforazione del supporto (parallela inferiore) o della resistenza (parallela superiore) che fornisce indicazioni in merito alla futura evoluzione della tendenza.

Figure di inversione: testa e spalle - testa e spalle rovesciato La pi nota figura di inversione prende il nome di testa e spalle. Nel corso di un trend rialzista, il grafico ripiega formando un primo picco, la spalla sinistra. Successivamente, i prezzi riprendono a salire portandosi al disopra del primo picco prima di ripiegare approssimativamente a livello del precedente avvallamento; il nuovo picco prende il nome di testa.Infine, i prezzi hanno un'ultima impennata, fino a un livello pi basso di quello della testa, per poi ripiegare una terza volta formando cos la spalla destra. La figura, a questo punto, non ancora confermata. Perch si abbia conferma della inversione della tendenza in corso necessario tracciare una retta passante per i primi due minimi, la linea del collo o neckline; solo dopo che il grafico avr perforato verso il basso questa linea si potr considerare avviata una nuova tendenza ribassista. Occorre tenere presente peraltro che, solitamente, dopo essere sceso al disotto delle neckline, il grafico rimbalza provvisoriamente a livello della stessa neckline prima di riprendere definitivamente la strada del ribasso. Specularmente al testa e spalle, si pu parlare di testa e spalle rovesciato quando l'analoga figura si forma, all'inverso, al termine di una tendenza ribassista.

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Figure di inversione: doppio massimo - doppio minimo Il doppio massimo si forma al culmine di una tendenza rialzista con l'apparizione di un primo ripiegamento, un successivo rimbalzo a livello del precedente picco e, infine, un ultimo ribasso al disotto del supporto passante per l'avvallamento formatosi tra i due picchi. Solo la perforazione di tale supporto costituisce conferma dell'avvenuta inversione di tendenza. Peraltro, cos come visto anche per il testa e spalle, frequente rilevare la presenza di un rimbalzo del grafico fino a livello del precedente supporto, ora resistenza, prima dell'avvio definitivo della nuova tendenza ribassista. Specularmente al doppio massimo, si pu parlare di doppio minimo quando l'analoga figura si forma, all'inverso, al termine di una tendenza ribassista.

Osservazioni Le figure esaminate sono solo alcune, le principali, tra quelle individuate dai chartisti. Caratteristica comune che esse rappresentano sempre la lotta in atto tra rialzisti e ribassisti e trovano conferma solo con la perforazione dei livelli di supporto o di resistenza tipici di ciascuna di esse.

Analisi tecnica algoritmica

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Premessa Con l'avvento dei computers, l'analisi tecnica ha fatto un enorme balzo in avanti: non solo grazie alla possibilit di tracciare istantaneamente quei grafici che, prima, dovevano essere disegnati con la matita e il righello, ma anche e soprattutto per la possibilit di manipolare quantit enormi di dati e di estrarre da essi informazioni di vario tipo attraverso la costruzione di specifici indicatori. Per la verit, alcuni di questi indicatori erano stati ideati prima dell'era informatica, ma solo successivamente si resa possibile sia il loro perfezionamento che la loro diffusione di massa. Solitamente non vengono utilizzati, singolarmente, in chiave operativa ma hanno funzioni di supporto all'esame dei grafici; in alternativa, se utilizzati congiuntamente, possono formare la base di sistemi operativi complessi ( i c.d. trading systems ) che forniscono segnali di acquisto o di vendita al verificarsi di determinate condizioni. In linea con i nostri obiettivi, illustreremo solo gli indicatori pi semplici la cui comprensione presupposto essenziale per approfondimenti successivi: - medie mobili; - momentum e roc; - pista ciclica. Medie mobili Una media mobile non altro che la media delle ultime N quotazioni; ogni giorno che passa, si aggiunge il valore nuovo a sostituzione del valore pi vecchio e si procede al ricalcolo.
Presenta alcune caratteristiche: - un indicatore di tendenza, tanto pi sensibile quanto minore la quantit degli elementi che ne compongono la base di calcolo; una media a 5 giorni estremamente pi sensibile alle variazioni di tendenza rispetto a una media a 200 giorni; - le sue segnalazioni non possono essere tempestive; qualunque sia la base di calcolo, la corrispondente tendenza non pu che essere rilevata con ritardo, dal momento che il calcolo viene effettuato all'ennesimo giorno e, a quel punto, l'inversione pu gi aver avuto inizio da tempo; - smussa l'erraticit delle quotazioni riducendo il rumore, cio quelle oscillazioni che non sono dovute a variazioni di tendenza ma a fattori estemporanei di mercato. Esistono diversi tipi di medie mobili, ma le pi diffuse sono: 1) media mobile semplice o aritmetica; 2) media mobile ponderata; 3) media mobile esponenziale. 1) La prima si calcola facendo il rapporto tra la somma delle quotazioni degli ultimi N giorni e il loro numero: SMA = (q1 + q2 + q3 + + qn)/n 2) La seconda stata ideata per ovviare al problema delle medie mobili semplici riguardo al peso da assegnare ai valori presi in considerazione. Il suo calcolo prevede che, prendendo in esame una media mobile a 10 periodi, la chiusura del decimo giorno venga moltiplicata per dieci, quella del nono giorno per nove, dell'ottavo giorno per otto e cos via. In questo modo si d maggior peso agli ultimi valori; il totale verr poi diviso per la somma del suo multiplo, ovvero nel nostro caso sar 1+2+3+...+10=55. Resta il fatto che nonostante le varianti di calcolo anche questa media mobile non riesce a dare istantaneamente un'idea di quello che sta accadendo sul mercato. Lespressione di calcolo la seguente: WMA = (q1*1 + q2*2 + q3*3 + + qn*n)/(1 + 2 + 3 + + n)

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3) La seconda tiene traccia della serie storica delle quotazioni, privilegiando quelle pi recenti. Il primo valore si calcola come media mobile semplice. I valori successivi vengono calcolati con la seguente formula: EMA = C*2/(ng+1)+M*(1-2/(ng+1)) con: C = ultima chiusura M = media precedente ng = numero giorni (ampiezza della media) Al costo di un procedimento di calcolo un po' pi complesso, la media esponenziale presenta il vantaggio di attenuare notevolmente il fenomeno degli sbalzi, tipici delle medie mobili semplici, dovuti non gi dall'inserimento del dato pi recente bens alleliminazione del dato pi antico. L'utilizzo pi semplice che si pu fare di una media mobile quello di procedere ad acquisti di titoli quando il prezzo passa da sotto a sopra (perfora al rialzo) la propria media e di procedere a vendite nel caso inverso. Tale tecnica, sicuramente pagante nei periodi di tendenza fortemente definita, presta il fianco sia ad una operativit poco tempestiva per via dei ritardi nelle segnalazioni sia, in periodi poco direzionali, ad una serie di falsi segnali allorquando i prezzi cominciano a oscillare ripetutamente sopra e sotto la propria media. Un'alternativa, pur sempre inficiata dall'inconveniente del ritardo e, un po' meno, dai falsi segnali, pu essere quella di procedere ad acquisti quando la media svolta verso l'alto e a vendite quando svolta verso il basso.

Momentum e Roc Il momentum un indicatore di velocit della tendenza: sapendo che la velocit data dal rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a precorrerlo, possiamo dire che il momentum il rapporto tra una variazione di prezzo e il tempo in cui tale variazione avvenuta. Quindi, il momentum (M) non altro che la risultante della seguente formula: M = (prezzo attuale - prezzo N giorni addietro)/N
Ora, a differenza della velocit di percorrenza di uno spazio, nel nostro caso N una costante in quanto, una volta fissato, viene preso a base invariabile per i calcoli; pu quindi essere tolto tranquillamente dal denominatore cos che il momentum diventa: M = prezzo attuale - prezzo N giorni addietro Pi che il momentum, calcolato come differenza dei prezzi, si utilizza spesso il ROC ( Rate Of Change ) che relativizza le variazioni con la seguente formula: ROC = 100 * ((prezzo attuale - prezzo N giorni addietro)/prezzo N giorni addietro) Momentum e Roc oscillano intorno allo zero e segnalano trend rialzista se assumono valori crescenti e trend ribassista se assumono valori decrescenti. Per ridurre l'erraticit del segnale, si calcola normalmente una media mobile del momentum o del Roc e ci si riferisce ad essa piuttosto che all'indicatore puro. Segnali operativi possono essere ricavati quando l'indicatore perfora la propria media mobile verso l'alto (segnale di acquisto) o verso il basso (segnale di vendita), oppure quando attraversa la linea dello zero. Ribadiamo comunque il concetto che tali segnalazioni presentano tanti di quei punti deboli da non risultare realmente efficaci se utilizzate nella maniera appena indicata. Altri segnali che possono essere forniti dagli indicatori in esame si riferiscono alla rilevazione di
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situazioni di eccesso (ipercomprato e ipervenduto): infatti, in un grafico dell'andamento storico del momentum o del Roc, si possono individuare dei picchi estremi, a livello dei quali il mercato o il titolo hanno arrestato o invertito la loro direzione di marcia; questi livelli possono essere considerati dei campanelli dallarme qualora dovessero essere toccati dall'indicatore nella situazione corrente.

Pista ciclica E' data dalla differenza percentuale tra una quotazione e una sua media mobile. Fatta uguale a zero la media mobile, la pista ciclica pu essere rappresentata graficamente come una linea che oscilla a cavallo di un asse orizzontale (la media mobile) rivelando un rafforzamento della tendenza, positivo e negativo, tanto maggiore quanto pi il suo andamento si allontana dalla linea dello zero. Inoltre, cos come visto anche per momentum e Roc, si possono individuare dei livelli storici di ipercomprato e ipervenduto ai quali ci si pu riferire per valutare il grado di tensione della situazione corrente. Osservazioni Malgrado gli sforzi effettuati dagli analisti, non stato ancora individuato, e probabilmente non lo sar mai, l'indicatore perfetto. Ognuno, tra pregi e difetti, permette di cogliere solo alcune caratteristiche di un andamento dei prezzi, e non sempre con efficacia costante. Fra l'altro, accade spesso che indicatori diversi offrano segnali discordanti a fronte di una medesima situazione: sta alla capacit dell'analista coglierne il significato di sintesi in relazione anche ai segnali che provengono da altri tipi di analisi.

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