Economia Aziendale 1
Economia Aziendale 1
- Economia Aziendale: Scienza che osserva per capire, spiegare e prevedere il comportamento
economico dell'uomo nelle aziende, delle aziende e tra le aziende, per costruire modelli di
conoscenza e controllo del comportamento.
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- Modello: Strumento attraverso cui si esercita il controllo. Si usa per capire la realtà e per
imparare a ni operativi. Il modello deriva dall'osservazione e la dirige. Legge e modelli devono
essere coerenti con la realtà
- Bisogni e aspirazioni: Le aspirazioni sono stati piacevoli, soprattutto di natura sociale, che
l'uomo cerca di conseguire o di accrescere. I bisogni sono stati spiacevoli di squilibrio che
l'uomo cerca di ridurre o di eliminare. Si possono dividiere in primari o secondari, in individuali
o collettivi, a seconda della loro natura e delle loro caratteristiche.
- Piramide di Maslow: Piramide che rappresenta i bisogni come fattori motivanti in base alla loro
intensità. Alla base si trovano i bisogni poco motivanti, mentre più si sale verso il vertice, si
trovano i bisogni che motivano maggiormente l’uomo. 1. b. siologici (base) 2. b. di sicurezza 3.
bisogni di a etto 4. bisogni di stima 5. bisogni di autorealizzazione (vertice).
- Beni: Mezzi materiali o immateriali necessari per soddisfare bisogni ed aspirazioni di ogni
essere umano. I beni si ottengono attraverso il lavoro, e dato che per la loro produzione è
necessaria la fatica, sono relativamente scarsi. I beni rappresentano la retribuzione per il
sacri cio del lavoro e trasformano i sacri ci in bene ci
- Lavoro: Prestazione faticosa necessaria per ottenere e impiegare i beni. E' possibile fare due
congetture sul lavoro: L'uomo libero lavora no a quando il bene cio è superiore al sacri cio.
L’uomo razionale tende a massimizzare l'e cienza del lavoro, ovvero la produttività
- Scambio: Attività attraverso cui due soggetti (A e B) trasmettono 2 beni (X e Y) in due epoche di
scambio diverse (t e t’). Si possono individuare 3 tipi fondamentali di scambio : Baratto: A
possiede X e B possiede Y. I due beni vengono scambiati in t e t' (se t uguale a t', scambio
immediato; se t diverso da t', scambio di erito. Scambio monetario: A possiede X e lo cede a B
in cambio di moneta. Lo scambio può essere immediato o di erito. Finanziamento: Sia X che Y
sono costituiti da moneta. A ( nanziatore) cede moneta a B ( nanziato) in t, B restituisce la
moneta ad A in t'
- Utilità e valore: Un bene possiede un'utilità e un valore: utilità: rapporto tra il bene e il bisogno/
aspirazione da soddisfare. E' un'attitudine tecnica del bene a soddisfare bisogni e aspirazioni.
E' un parametro oggettivo che non dipende dalle condizioni del soggetto. Valore: e' l'attitudine
economica del bene ad essere richiesto da un soggetto per soddisfare bene e aspirazioni.
Questo parametro è soggettivo e dipende da variabili che sono diverse da soggetto a
soggetto.
- Prezzo e moneta: Indicatore di valore del bene. Grazie al prezzo, il valore, nello scambio
monetario, assume una dimensione quantitativa. La moneta quindi assume 3 funzioni:
intermediario negli scambi. unità di espressione dei valori. strumento di confronto del valore di
beni anche diversi fra loro.
- Ricchezza: La ricchezza (o patrimonio) è uno stock di beni dotati di valore (e non solo di utilità).
Con la specializzazione produttiva non si producono + beni, ma si produce ricchezza, la quale,
insieme ad altri elementi, si identi ca come fattore di produzione. Viene de nita ricchezza della
nazione lo stock di beni dotati di valore posseduti e prodotti da una nazione.
- Investimento economico reale: Si presenta quando avvengono due scambi contrapposti di uno
stesso bene a 2 epoche diverse a 2 prezzi diversi. E' un trasformatore economico: viene posto
in rischio un capitale per acquistare dei beni che verranno poi rivenduti. In tale investimento si
identi cano 3 valori di prezzo: costo d’acquisto, ricavo di vendita, risultato operativo (RO).
Esistono due tipi di rischi per un investimento economico reale: rischio tecnico: riuscire a
conservare il bene. rischio economico: riuscire a vendere il bene a un prezzo di vendita
maggiore al prezzo di acquisto
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- Investimento economico produttivo: Si presenta quando si acquisiscono fattori di produzione
che vengono trasformati e si vendono le produzioni che vengono ricavate. Si tratta di un
trasformatore economico in cui un capitale viene investito per acquistare fattori di produzione a
lavoro al ne di produrre beni da rivendere. Se il capitale investito è maggiore del capitale
ricavato , si avrà una perdita, altrimenti si avrà un utile. L'investimento economico produttivo è
soggetto a due rischi: rischio tecnico dei fattori produttivi in prodotti. rischio economico di non
riuscire a vendere i prodotti a prezzi remunerativi. Questo rischio dipende dalla domanda
(apprezzamento del prodotto) e dall'o erta (concorrezza nella produzione da parte di altre
aziende)
I CAP 2:
- Prodotti e produzioni: Ogni bene può essere inteso come prodotto: si possono distinguere
prodotti singoli e ussi di prodotto: in questo caso si tratta della produzione, de nita come la
trasfromazione di utlità dai fattori produttivi ai produttivi. Essa prevede una serie di beni di
input, che a seguito del processo di produzione, vengono trasformati in beni di output
(prodotti). Si riconoscono 5 classi di fattori di produzione: impianti e macchinari. Materie.
Servizi. Lavoro. conoscenze
• beni materiali/immateriali:
a) materiali: oggetti tangibili, omogenei e immagazzinabili. Il cliente non partecipa alla produzione
e inoltre produzione e distribuzione sono separate dal consumo
b) immateriali: servizi intangibili, eterogenei e non immagazzinabili: il cliente fa parte del processo
di produzione e produzione distribuzione e consumo sono simultanei
• prodotti nali/strumentali:
a) nali: destinati al consumo nale
• produzioni terminali/intermedie:
a) terminali: produzioni utilizzabili x soddisfare bisogni e aspirazioni
b) per il cliente: prodotti le cui speci che sono decise dal cliente.
- Materie e componenti: Vengono identi cati con la lettera M e sono fattori materiali a decondità
semplice e sono immagazzinabili. Il fabbisogno unitario di M per unità di prodotto/ di tempo si
indica con qM, il fabbisogno complessivo per un volume di produzione QP(T) si indica, invece
con QM(T)
- Servizi e Lavorazioni esterne: Vengono identi cati con la lettera S e sono fattori operativi
immateriali. a fecondità semplice e non sono immagazzinabili. Il fabbisogno unitario per
un'unità di prodotto/ di tempo si indica con qS mentre il fabbisogno complessivo per un
volume di produzione QP(T) si indicherà QS(T)
- Lavoro: Il lavoro (mano d'opera) viene identi cato con la lettera L ed è l'unico fattore di
produzione attivo. Non è possibile separare il lavoratore dal lavoro, che può essere diretto (x le
materie) o indiretto (x la struttura). Il fabbisogno unitario per unità di prodotto/di tempo viene
indicato qL, mentre il fabbisogno complessivo per un volume di produzione QP(T) viene
indicato con QL(T)
- Conoscenze: vengono identi cate con la lettra B, e possono essere codi cate oppure non
codi cate. Spesso sono fattori contenuti nelle altre classi
- Costi di produzione: (CP) Somma dei costi dei fattori produttivi acquistati e utilizzati per la
produzione di P(prodotto) in quantita QP, in un periodo T. Bisogna tenere conto solo dei fattori
e ettivamente utilizzati (i fattori acquistati in eccesso sono rimanenze). Il costo unitario medio si
indica con cP ma non è il costo da sostenere per produrre un'unità di prodotto, bensì il costo di
ogni unità di prodotto che viene prodotta.
- Matrice di contabilità analitica e il conto economico: Il calcolo dei costi, dei ricavi e del risultato
opeartivo varia a seconda del sistema di produzione. Nel caso dei sistemi pluriprodotto si
utilizza la matrice di contabilità analitica.
• Costi diretti: costi direttamente imputabili alle produzioni. Sono costi diretti i costi delle
materie, del lavoro, e dei servizi.
• Costi indiretti: costi non direttamente attribuibili a una produzione per i quali è necessario
una suddivisione fra le produzioni.
Le informazioni che vengono espresse in modo analitico nella matrice possono essere riassunte
sinteticamente nel conto economico
Il RO è l'indicatore assoluto della performance e ci sono dei metodi che un'azienda può attuare
per controllarlo:
- Produttività: E cienza dei sistemi e dei processi di produzione. In particolare la produttività dei
fattori è la capacità dei sistemi di ridurre i fabbisogni unitari di fattori produttivi a parità di
qualità e prezzi.
b) appagamento: il lavoratore continua a lavorare perchè raggiunge risultati conformi alle sue
aspirazioni
I CAP 3:
I CAP 4:
- Aziende: Si possono classi care secondo criteri diversi. La classi cazione fondamentale si
basa sullo svolgimento dei processi di produzione e permette di distinguere tra aziende di
produzione (production oriented organization) e aziende di consumo (non-product oriented
organization). Entrambi svolgono le attività economiche di base ma si specializzano
diversamente nell'mabito della produzione e del consumo.
- Classi cazione delle aziende di produzione: A seconda dei suoi destinatari, si suddividono in:
• Production for consumption organizations: l'aziende per l'autoconsumo: le produzioni
arrivano direttamente ai consumatori; i consumatori sono i membri dell'azienda stessa
• Non business organizations (o user oriented): aziende di erogazione le cui produzioni
vengono cedute a utenti esterni all'azienda senza scambio. Gli utenti pagano una tari a
che copre parte dei costi di produzione. Senza tari a si parla di aziende di pura
erogazione.
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• Business for pro t organizations (o risk oriented): imprese. Le produzioni vengono cedute
ai clienti per un determinato prezzo.
• Business non pro t organizations: business senza logica di pro tto.
- Imprese: Si de nisce impresa tipica una business for pro t organitazion che sviluppa un capital
business sopportando i rischi economici, ricercando capitali in equity e in debt e ricercando la
massima economicità per garantire il massimo rendimento nanziario del capitale investito.
Un'impresa dunque segue la regola operativa massimizzante (min cP e max pP), attraverso cui
cerca di massimizzare il divario tra costo di produzione e prezzo di vendita, massimizzando anche
il ROI e il ROE.
Nell'economia contemporanea l'impresa ha una duplice funzione: produce pro tti per gli
investitori, per soddisfare l'aspirazione alla ricchezza, e produce beni dotati di valore, per
conseguire pro tti.
- di erenze tra imprese ed aziende di erogazione: si possono torvare in tutti i loro ambiti:
• nella produzione:
a) un'impresa sviluppa autonomamente dei Business e sarà attenta ai capitali necessari e alle
procedure di auto nanziamento.
• nella gestione:
a) un'impresa gode di autonomia gestionale: ricerca capitali autonomamente
• nell'e cienza:
a) un'impresa ricerca l'e cienza produttiva e commerciale
- Aziende di produzione non pro t: tendono a ridurre il divario tra costi di produzione e prezzi di
vendit, puntando a conseguire un ROI e un ROE minimo. Questo può avvenire aumentando i
costi di produzione (favorendo il fornitore o diminuendo il prezzo di vendita (favorendo il
consumatore). Da non confondere con le aziende di erogazione, poichè ricercano l'economicità
tramite la vendita delle sue produzioni.
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- Aziende di consumo: organizzazioni durevoli di trasformazione economica che svolgono i
processi di ricerca della ricchezza per i consumi e consumo nale della ricchezza in forma
e ciente. Si tratta quindi di centri di decisione economica fondamentali per il consumo, il
risparmio e l'investimento economico della ricchezza.
La trasformazione economica consiste nel trarre l'utilità dei beni, e non il valore.
• dal pov economico, si ottiene il risultato economico come indicatore della performance
• dal pov monetario, il risultato monetario sarà dato dalla di erenza fra entrate x il consumo
e spese sostenute
i fattori di consumo sono i beni necessari x soddisfare bisogni e aspirazioni, si dividono tra:
- Classi cazione delle aziende di consumo: La suddivisione si basa sulla provenienza delle
risorse. Si riconoscono quindi:
I soggetti economici di queste aziende sono i cittadini e vengono svolti sia processi di consumo
(sono in uence-oriented organizations, stabiliscono quindi indirizzi politici) che di produzione
(producono servizi pubblici creando aziende di erogazione e aziende non-business autonome).
Le risorse monetarie derivano dalle tari e pagate dai cittadini, dai prestiti pubblici e dalle imposte.
I CAP 5:
- Settori produttivi: i settori produttivi di base sono stati individuati secondo il criterio del settore
economico di base a cui ciascuna azienda appartiene. il settore economico è l'insieme delle
aziende che svolgono un'attività caratteristica.
I CAP 6:
- Soggetto giuridico: persona sica o giuridica, o il gruppo di persone che x legge hanno il potere
di dare vita a un'azienda e a cui fanno capo i diritti, i poteri, i doveri e gli obblighi relativi ai rapporti
fra l'azienda e soggetti terzi.
Il soggetto giuridico può essere di responsabilità (persone che hanno la responsabilità dell'attività
dell'azienda) o di rappresentanza (i soggetti che possono rappresentare l'azienda nel rapporto
con i terzi.). La scelta della forma del soggetto giuridico dipende dalle esigenze dell'azienda e da
alcune sue caratteristiche.
- Soggetti: Un'azienda x avere vita duratura es essere attiva in un sistema economico, deve avere
una struttura giuridica che la renda simile ad una persona sica. Dal pov economico un'azienda è
un'organizzazione che attua una creazione di valore. Dal pov giuridico un'azienda è l'oggetto
dell'impresa; l'impresa è l'attività dell'imprenditore, e l'imprenditore è il soggetto dell'impresa,
colui che svolge un'attività economica organizzata. I soggetti aziendali sono i soggetti
giuridicamente responsabili per l'attività dell'azienda. Sono 3:
• soggetto giuridico
• soggetto operativo
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• soggetto economico
- Tipi di società: in base alle loro caratteristiche, le società possono essere suddivise in diverse
categorie:
• Per il tipo di attività di economia svolta:
a) società commerciali
b) società civili
b) società di capitali
• per lo scopo
a) società lucrative
b) società mutualistiche
- Soggetto economico: insieme delle persone siche o giuridiche portatrici di interessi istituzionali
nell'azienda. Al soggetto economico spetta il potere massimo (potere di governance) di controllo
dell'attività dell'azienda (ha anche il potere di farla cessare), esercitato per mezzo di sistemi di
controllo attraverso cui regola la gestione e il controllo nelle aziende. Gli stakeholders sono
soggetti (economici e non) esterni all'azienda, portatori di interessi dell'azienda stessa.
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