PSICOLOGIA COGNITIVA
PERCEZIONE
Processo di elaborazione, organizzazione e interpretazione delle informazioni provenienti dal
mondo esterno.
Ci aiuta a costruire rappresentazioni interne dal mondo esterno
E’ una finestra sul mondo?
No, perché non c’è un accuratezza al 100%
Essendo un processo di INTERPRETAZIONE degli imput sensoriali vi possono essere alcuni
problemi: i nostri sensi ci possono ingannare, facendoci percepire qualcosa che non è presente.
Inoltre uno stesso imput può essere interpretato in modo differente (dovuto dai diversi bisogni
interni di ogni individuo) si arriva alla consapevolezza che la nostra percezione non è accurata e
che non dipende solo dai sensi esterni.
NON PERCEPIAMO TUTTA LA REALTA’ I nostri recettori sono limitati (ES. udito e vista)
SENSAZIONE E PERCEZIONE = processi collegati tra di loro : non si puo fare una distinzione netta
tra di loro a livello pratico e di processo
Flussi di informazione che seguono un andamento bidirezionale
AMBIENTE/STIMOLI AMBIENTALI ( tramite organi di senso ) SENSAZIONE/ TRASDUZIONE E
PRIME ELABORAZIONI PERCEZIONE / ELABORAZIONI E INTERPRETAZIONI
Questo perché diverse sensazioni ci portano allo stesso percetto : COSTANZA PERCETTIVA ( ce ne
sono tante es. dimensione )
PRINCIPI DI RAGGRUPPAMENTO/ ORGANIZZAZIONE PERCETTIVA (Gestalt) = come vengono
elaborati gli stimoli. ES. principio di PROSSIMITA’ (vicinanza) , principio di SIMILIARITA’ , principio
di BUONA CONTINUAZIONE, principio della SIMMETRIA.
LEGGE DELLA PREGNANZA = Tra tutte le possibili interpretazioni si sceglie la più semplice/stabile
PRINCIPI DELLA GESTALT = Innatismo e Ipoformismo psichico … MA non sono del tutto
dimostrati
Inoltre seguono la teoria del Bottom-Up, ma non può essere esclusivamente così
Ad oggi si parla di flussi bidirezionali : BOTTOM-UP // TOP-DOWN
Approccio Top-Down superiorità degli stimoli complessi, percezione costruttiva (formazione di
più ipotesi percettive sulla base dei dati provenienti dall’esterno, tramite i nostri processi di
apprendimento e ragionamento)
Approccio Bottom-Up percezione diretta (informazioni presenti direttamente dall’esterno che
formano percetti basilari) paradigma precipizio visivo = bambini neonati non hanno ancora indizi di
profondità, ma manifestano in modo naturale le caratteristiche dell’ambiente.
IL SISTEMA VISIVO
La corteccia visiva e l’elaborazione delle informazioni visive (Hubel e Wiesel 1981)
Via Retino-Genicolo-striata
Diversi centri di elaborazione visiva all’interno del cervello
Cellule della vista :
cellule semplici ( sono maggiormente sensibili a stimoli di forma rettangolare, con
specifici orientamenti )
cellule complesse ( hanno campi recettivi più grandi e sono sensibili a stimoli
rettangolari, ma in movimento)
cellule ipercomplesse ( rilevano caratteristiche ancora più complesse, in
particolare riguardo le linee interrotte nel loro campo recettivo)
- Il percorso dell’informazione visiva segue un ordine gerarchico
IL SISTEMA CEREBRALE PER LA VISIONE (Zeki)
il flusso delle informazioni visive (forma e colore) viene elaborato nell’area
v1/V2 poi vengono nuovamente divise: Area V4 (colore e orientamento linee),
Area V5 (movimento), Area V3/V3A (forma)
Prove a favore della specializzazione funzionale delle aree (deficit che lo
dimostrano): Akinetopsia, Prosopoagnosia, Acromatopsia
LA TEORIA GERARCHICA DI LENNIE
Dopo la corteccia occipitale… cosa (ventrale) e dove (dorsale) [Mishkin e
Ungerleider]
Divisa in “dove” ( inferiore ) e “come” (superiore)
V1 = VIA DORSALE (analisi spazio e oggetto) azione // VIA VENTRALE (analisi
spazio e oggetto) percezione consapevole
• Possiamo riconoscere un oggetto anche se presenta caratteristiche differenti,
anche se sono parzialmente coperti, anche da una diversa prospettiva.
TEORIA COMPUAZIONALE MARR integrare processi bottom-up e top-down
- I stadio: “SCHIZZO PRIMARIO” (primal sketch) = margini, contorni, regioni di
somiglianza
- II stadio: “SCHIZZO A 2,5 D” = indizi di profondità, dipendente dalla posizione
- III stadio “MODELLO A 3D” = indipendente dalla posizione, si integrano info
top-down
È un punto di partenza per la TEORIA DI RICONOSCIMENTO PER COMPONENTI
(Biederman) un numero finito di componenti geometriche mi porta a riconoscere
un numero infinito di oggetti , tramite geoni.
Riconoscimento di pattern
Riconoscimento per caratteristiche il PANDEMONIOUM di Oliver Selfridge
Riconoscimento dei volti richiede elaborazione olistica, è presente anche nei
neonati, ha una funzione sociale e relazionale,