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In Alto b2 Specimen - U1

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B 2

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Lib

Videogrammatica
con whiteboard
risorsa online
audio + risorse
scaricabili dal sito ornimi
E D I T I O N S
Rachele Fortunato è formatrice, insegnante di italiano a stranieri e coordinatore didattico presso l’Accademia
Italiana Salerno, Centro di Lingua e Cultura Italiana, dal 2009. Si dedica da anni all’insegnamento dell’italiano a
diversi profili di apprendenti: adolescenti, adulti/anziani, universitari, immigrati. Si occupa di formazione docenti per
aspiranti insegnanti di italiano a stranieri e corsi di preparazione per il conseguimento di certificazioni valide per
l’insegnamento della lingua italiana come L2/LS. Partecipa regolarmente a convegni di didattica dell’italiano L2/LS
come AATI, AAIS, CAIS e AIPI.

Simona Consolazione è formatrice, autrice di materiali didattici e coordinatrice presso il Centro Linguistico Italiano
Dante Alighieri di Roma. Negli anni ha approfondito la didattica rivolta agli studenti di diversi contesti: dagli
appartenenti alle comunità religiose agli universitari USA, specializzandosi nell’approccio alla comunità cinese e
svolgendo un’attività di alfabetizzazione primaria e funzionale. Ha lavorato anche online come docente sincrona
per lezioni individuali e di gruppo. Precedentemente, dal 2009 al 2014, ha insegnato in contesto LS in Arabia Saudita
e in Australia. Ha pubblicato articoli e rubriche online relativi all’insegnamento dell’italiano a stranieri e ha tenuto
numerosi corsi di formazione e webinar di aggiornamento professionale per docenti.

Redazione:
Gennaro Falcone
Impaginazione e progetto grafico:
ORNIMI Editions
Copyright © 2024 ORNIMI Editions
Disegni:
Alexia Lougiaki Lontou 8 10681 Atene
Tel. +30 210 3300073
Foto:
info@[Link]
Shutterstock, Pixabay
[Link]
Produzione video:
ORNIMI Editions
Progetto audio:
Autori Multimediali, Milano

“non fotocopiando
ISBN: 978-618-5554-30-9 un libro aiutiamo tutti
coloro che lo creano”

L’Editore è a disposizione degli aventi diritto che non è stato possibile rintracciare e per eventuali omissioni o
inesattezze.
Tutti i diritti di traduzione, memorizzazione elettronica, riproduzione e di adattamento parziale o totale, tramite
qualsiasi mezzo (digitale o supporti di qualsiasi tipo), di quest’opera, sono riservati in Italia e all’estero.
in alto!
Corso di lingua e cultura italiana per studenti adulti e giovani adulti
Livello B2

In in alto! – B2 la storia dei ragazzi stranieri e dei loro amici italiani giunge a conclusione, ma lascia in tutti
i protagonisti il ricordo indelebile dell’esperienza vissuta, dei colori e dei sapori italiani. Il volume B2 si
presenta come un’ulteriore tappa nel percorso di apprendimento, dove gli elementi linguistici si fondono
con lo sviluppo della narrazione. Le avventure del gruppo di amici, vecchi e nuovi, costituiscono il filo
conduttore del corso, e rappresentano un fattore di motivazione importante che promuove l’inclusività e
l’interculturalità, in cui tutti possono riconoscersi.

Il volume, come i tre precedenti, è suddiviso in 10 unità + 1 unità introduttiva progettate secondo le
indicazioni operative del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue e segue l’approccio
testuale orientato all’azione suggerito dal documento europeo.

L’apprendente è protagonista del proprio processo di apprendimento ed è costantemente esortato a fare


lingua per fare con la lingua. Ciò permette di confrontarsi con la ricchezza linguistica e culturale dell’Italia
contemporanea, in una prospettiva comunicativa e interculturale che sviluppa competenze indispensabili
per il raggiungimento dell’obiettivo didattico forse più ambizioso del documento europeo e del corso
stesso: supportare e agevolare lo sviluppo della competenza esistenziale dell’appendente, ovvero la
capacità di costruire la propria identità nel rispetto dell’altro e di gestire efficacemente i rapporti sociali
anche in diversi contesti linguistico-culturali.

Le unità sono strutturate in segmenti didattici completi e autonomi, che formano una rete di micro unità
collegate coerentemente fra loro dal punto di vista tematico e comunicativo. Questo impianto fa sì che il
corso possa essere facilmente adattato a molteplici contesti di insegnamento e al tempo stesso propone
una struttura didattica chiara e precisa in cui sia gli insegnanti che gli apprendenti possono facilmente
orientarsi.

Oltre a un’approfondita analisi lessicale, funzionale e strutturale, in ogni unità di in alto! – B2 è trattata
anche l’analisi testuale, in modo che l’apprendente possa capire e produrre diverse tipologie testuali, in
correlazione ai propri bisogni linguistico-comunicativi e al proprio profilo di appartenenza.

Infine, anche gli aspetti culturali sono approfonditi attraverso testi nati per parlanti nativi e usati come
fondamentale momento di decondizionamento, in cui gli apprendenti usano la lingua per il solo piacere di
usarla e si avvicinano al contesto culturale italiano in maniera piacevole.

tre 3
in alto! B2 propone anche:

l C
 ontestualizzazione dei fenomeni linguistici. Funzioni comunicative, lessico e strutture grammaticali
sono presentati all’interno di testi semi-autentici che ne evidenziano il reale significato comunicativo.

l M
 appe mentali riepilogative a conclusione di ogni unità. L’apprendente letteralmente vede un quadro
unitario della lingua, in cui tutti i livelli della competenza linguistica e comunicativa si integrano l’uno
con l’altro.

l I l mio vocabolario. Piuttosto che fornire una lista delle parole incontrate durante ogni unità, abbiamo
preferito inserire una sezione dedicata alla sistematizzazione generale del lessico. Al termine di ogni
unità, l’apprendente è chiamato a riorganizzare in questa parte del volume il lessico appreso. Il mio
vocabolario risulterà utile sia per la memorizzazione che per la consultazione e il ripasso.

l L a mia grammatica. Dopo la sistematizzazione in schemi vuoti o semivuoti delle regole grammaticali,
all’interno di ogni unità, l’apprendente è successivamente guidato alla strutturazione graduale delle
norme linguistiche analizzate in schede grammaticali. Le schede, completate progressivamente e in
base allo sviluppo dell’esperienza linguistica e comunicativa, riflettono il processo incrementale e a
spirale su cui si basa ogni acquisizione linguistica.

l V
 ideogrammatica con animazione whiteboard. Una serie di video animati, da utilizzare per la verifica
nelle fasi di sistematizzazione delle strutture grammaticali, offre l’occasione di lavorare sulla grammatica
in modo dinamico e divertente.

l 5
 Test intermedi come momenti di verifica e valutazione degli obiettivi raggiunti e per individuare
azioni di rinforzo o recupero.

l 4
 Schede di Autovalutazione per favorire la riflessione sulle proprie modalità di apprendimento
linguistico e lo sviluppo dell’autonomia dell’apprendente.

l A
 udio scaricabile con tutti i brani di ascolto delle unità.

l E
 sercizi con chiavi per promuovere lo studio individuale.

l  uida per l’insegnante con chiavi degli esercizi e suggerimenti didattici a margine. Scaricabile
G
gratuitamente in pdf dal sito web.

l Risorse web con attività extra, test, esercizi e altro materiale didattico in continuo aggiornamento.

l Ebook sulla piattaforma bSmart ([Link]) da usare durante le lezioni, in classe e online. Con
l’acquisto dell’ebook potrai attivare il tuo libro digitale con un codice dalla durata illimitata.

4 quattro
scopri in alto!
in 11 passi

cinque 5
ISTRUZIONI PER L’USO

Abilità linguistiche
1
2 Parola per parola
Scopriamo e
usiamo le parole!

Che cosa
impariamo?

4
Ascoltiamo e
comprendiamo!

5 Dentro il testo
Capire per creare

Le strutture
della lingua
Analizziamo!
Cosa dici per…
Usiamo l’italiano!
6 sei
Approfondiamo e Sistematizziamo

7
L’Italia in
pillole
Cultura e
tradizione

8
Mappa mentale

9 Ripassiamo e
facciamo il punto!

Eserciziario
Esercitati e pratica, da solo,
a casa.
10
E dopo gli esercizi, crea la tua
grammatica.
Vai alle schede grammaticali
della lista!

11
Hai completato bene
la scheda grammaticale?
Guarda il video e controlla le risposte.
Vai su [Link]/it
e scarica tutti i video della
Videogrammatica.

sette 7
INDICE

Unità 1 Metti un tavolino, un trench e… una penna pag. 17


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Raccontare e racconta- - Il passivo con essere e - Il lessico del genere giallo - Il caffè sospeso - Testo narrativo
re un luogo storico venire (ripresa) - Gli aggettivi per la descri- e la napolitudine fantastico e re-
- Riportare un fatto di - Il presente storico zione della personalità alistico
cronaca - Troncamento facolta-
- Narrare una leggenda tivo: amor, cuor, andar
- Descrivere oggetti che - Da + infinito
diventano simboli (de-
scrivere oggetti da diffe-
renti punti di vista)
Mappa mentale dell’Unità 1 pag. 32

Unità 2 I cibi senza... pag. 33


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Parlare del cibo come - Funzione correttiva di - Le parole in -ezza deri- - La cultura e antro- - Blog
cultura bensì, ma, invece vanti da aggettivi pologia nel cibo - Testo descrittivo
- Commentare citazioni - Participio passato come - Il lessico del cibo in un’ot- - La salute del cor-
spiegandone il signifi- passivo tica socio-antropologica po e salvezza
cato - Le forme implicite - Espressioni idiomatiche dell’anima
- Esprimere la propria opi- relative al cibo come - Il Festival della
nione non tutto fa brodo; pre- Mente
si per la gola,

Mappa mentale dell’Unità 2 pag. 48 TEST 1 pag. 49

Unità 3 Viaggiatori imperfetti o esperti esploratori? pag. 51


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Esporre i contenuti di un - L’infinito presente - Il lessico del turismo - La letteratura iro- - Catalogo turi-
testo - Il pronome relativo con - Il lessico del viaggio e nica del viaggio stico
- Descrivere in modo det- funzione possessiva: la del viaggiatore in chia- - I luoghi surreali in
tagliato luoghi insoliti CUI, il CUI ve ironica Italia
- Elencare le cose da fare - Usi e funzioni degli ag-
e non fare gettivi usati come nomi
- Motivare una scelta - Il superlativo relativo (am-
pliamento)
Mappa mentale dell’Unità 3 pag. 68 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 1 pag. 69

8 otto
Unità 4 Rosso Ercolano o blu cobalto? pag. 71
Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Esprimere il proprio pa- - Gli aggettivi qualificativi - Il lessico della street art - Street art - Testo iconico
rere sull’arte di colori composti inva- - Il lessico della scienza e - Scienza al femmi-
- Descrivere in modo det- riabili delle scoperte nile
tagliato - La concordanza del modo - Samantha Cristo-
- Parlare delle donne nel- congiuntivo foretti
la scienza - il congiuntivo nelle pro-
posizioni relativ
Mappa mentale dell’Unità 4 pag. 88 TEST 2 pag. 89

Unità 5 Media: in inglese o in latino? pag. 91


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Motivare un’idea - Gli avverbi focalizzanti: - I prestiti linguistici - Inlgesorum e - Il testo delle can-
- Chiedere ad altri di espri- soprattutto, perfino, spe- - Le parole composte con latinorum zoni italiane di
mere un’opinione cialmente, addirittura prefissoidi e suffissoidi oggi
- Esporre i contenuti di un - Il Condizionale semplice e di origine latina e greca
testo composto nel linguaggio - Le espressioni idiomati-
giornalistico per presen- che e metafore
- Spiegare il significato di
tare una notizia come
alcune parole non ita- - Le espressioni latine
possibile ma non certa
liane
- A +verbo all’infinito
Mappa mentale dell’Unità 5 pag. 108 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 2 pag. 109

Unità 6 Conosci il Palio degli Asini? pag. 111


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Capire ed esprimere emo- - Il Discorso indiretto con - Il lessico delle favole - I pali degli asini - Testo narrativo-
zioni chiedere e domandare - Il lessico relativo alla sfe- in Italia: curiosità fantastico
- Raccontare una storia di - Il pronome NE e il prono- ra delle emozioni
fantasia spiegando la mo- me LO (ampliamento)
rale - Passato remoto (ripresa)
- Spiegare il significato di - Gli aggettivi di perso-
una tradizione nalità
- Solidarietà e differenze
tra passato prossimo e
passato remoto
Mappa mentale dell’Unità 6 pag. 128 TEST 3 pag. 129

nove 9
INDICE

Unità 7 Eppur si muove pag. 131


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Esprimere la propria opi- - I pronomi riflessivi e re- - Le espressioni relative - Le supermata- - Testo espositivo
nione su differenti stili di ciproci ad uno stile di vita sa- rone sui vulcani
vita - Il congiuntivo nelle fra- lutare d’Italia
- Riportare e commenta- si subordinative intro- - Il lessico della corsa e
re dati dotte da congiunzioni dello sport
- Proporre alternative - Le congiunzioni disgiun-
- Dibattere su cambi di tive: o, oppure, ossia, ov-
vero
stile di vita e sulle rina-
scite - I derivati per formare ag-
gettivi in -bile
Mappa mentale dell’Unità 7 pag. 147 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 3 pag. 148

Unità 8 L’UNESCO immateriale pag. 151


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Parlare delle conoscen- - Le subordinate finali im- - Il lessico dei documenti - I Patrimoni im- - Testo descrittivo
ze culturali relative ai plicite internazionali materiali dell’U- II
Patrimoni dell’Unesco - Le locuzioni preposizio- - Gli alterativi in -ello NESCO in Italia - La guida turistica
- Fare proposte nali come a favore di, a - L’arte dei muret-
- Descrivere con chiarez- fianco di, per effetto di ti a secco
za e precisione imma- - Le subordinate causali
gini fornendo dettagli implicite: per + infinito
e diversi punti di vista
Mappa mentale dell’Unità 8 pag. 166 TEST 4 pag. 167

Unità 9 E se quest’anno andassimo a Bookcity nelle Case a Milano? pag. 169


Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Formulare diverse pro- - Il Periodo ipotetico (am- - Anatomia di un libro. - Letteratura al fem- - La recensione di
poste pliamento) Parte I minile: il ‘900 libri
- Esprimere l’opinione su - I pronomi personali sog- - Anatomia di un libro.
nuove abitudini e stili getto: gli usi di egli, ella, Parte II
di vita essa, esse in relazione agli
- Fare ipotesi possibili usi di lui, lei, loro
- Collocazioni lessicali
(agg+di+nome)
(agg+da+infinito)
- Le frasi interrogative con-
dizionali
- Le frasi condizionali im-
plicite
Mappa mentale dell’Unità 9 pag. 184 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 4 pag. 185

10 dieci
Unità 10 È solo una bufala! pag. 187
Funzioni Strutture
Lessico Cultura Testualità
comunicative grammaticali
- Esporre i contenuti di un - Il congiuntivo deside- - Il lessico relativo all’in- - I media e le fake- - Il testo giornali-
testo rativo accompagnato formazione news stico persuasivo
- Descrivere un argomento da introduttori (magari, - Le espressioni relative al - Digitale VS car-
da diversi punti di vista almeno, volesse il cielo) mondo dell’informazio- taceo
- Commentare una notizia - La posizione postnomi- ne digitale - Procida
nale degli aggettivi
- Creare un testo giorna-
listico persuasivo - Le frasi nominali

Mappa mentale dell’Unità 10 pag. 202 TEST 5 pag. 203

Esercizario

La mia grammatica
A. Nomi
B. Preposizioni
C. Pronomi
D. Aggettivi e Pronomi
E. Verbi

Chiavi esercizi

undici 11
Legenda dei simboli

Attività per la produzione Facciamo il punto con la mappa


orale mentale

Attività di ascolto
i Informazioni culturali

Approfondimento Consulta la Videogrammatica


animata

Osserviamo

12 dodici
Metti un tavolino, un trench e… una penna! 1
Argomenti

Il genere
giallo

Napoli e
il caffè
sospeso

In questa unità impariamo

Comunicazione
Raccontare un luogo storico
Riportare un fatto di cronaca
Narrare una leggenda

Lessico
Il lessico del genere giallo
la personalità
Gli aggettivi per la descrizione del

Strutture
a)
Il passivo con essere e venire (ripres
Il presente storico
r, andar
Troncamento facoltativo: amor, cuo

Alla fine dell’unità


facciamo il punto con
la mappa mentale!
Metti un tavolino, un trench e… una penna!

A Lo strano caso dell’impermeabile rubato

1 Osserva l’immagine: cosa ti fa venire in mente?


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2 Leggi le parole che formano l’immagine e confrontati con un/una compagno/a.

“Io sangue voglio, all’ira m’abbandono, in odio tutto l’amor mio finì…”. Il Commissario Ricciardi sentiva
cantare il tenore e vedeva la sua immagine in piedi con il viso coperto dal trucco ma con le lacrime
e il sangue che usciva dal collo. Era l’ultimo canto che il tenore da cadavere gli rivolgeva. Era questa
la dannazione del Commissario: vedere i morti di morte violenta nell’ultimo istante della loro vita e
sentire ripetutamente le loro ultime parole. Era il testimone del loro dolore e seduto al tavolino del
Gran Caffè Gambrinus, avvolto nel suo trench, cercava la soluzione del caso.

18 diciotto
unità 1
3 Adesso, insieme ad un/una compagno prova a realizzare un calligramma descrivendo un
personaggio del genere giallo e scegliendo la forma che preferisci tra queste:

Per realizzare un calligramma:


• disegna la forma di un soggetto scelto;
• scrivi il testo lungo i bordi della forma;
• ricorda che il testo deve avere un collegamento
• con il soggetto scelto.

Buon lavoro!

4 Ti piacciono le storie criminali? Hai un commissario preferito? Esiste nel tuo Paese un
Commissario famoso? Confrontati con un/una compagno/a.

5 Ascolta il dialogo fra Lili, Ingrid e Margherita e indica quali situazioni sono presenti. 1

1. La regina Margherita ha attraversato la piazza con gli occhi bendati.


2. Margherita sta leggendo le storie del Commissario Ricciardi.
3. Lili dice che il trench del Commissario è stato rubato nel periodo estivo.
4. L’immagine di Napoli all’estero spesso è distorta.
5. Al Gran Caffè Gambrinus c’è un tavolino riservato allo scrittore Maurizio de Giovanni.
6. Napoli è famosa per le sartorie.
7. Lili vuole andare al bar a vedere se il trench originale è stato sostituito nel frattempo
da una copia.
8. Ingrid teme di non riuscire ad attraversare bendato/a la Piazza.

6 Ascolta e leggi il dialogo. Verifica tutte le scelte dell’attività 5. 1

Lili, Ingrid e Margherita passeggiano in Piazza Plebiscito a Napoli.

Lili: Bella Napoli, vero?! E poi questa piazza è grandissima


ed ha una forma apparentemente regolare. Guardate
lì quei ragazzi, la stanno attraversando bendati come
racconta la leggenda!
Ingrid: Sì e non ci riusciranno perché la regina Margherita
aveva fatto una maledizione, per evitare che i prigio-
nieri attraversandola si sarebbero potuti salvare. Così
chiunque la attraversi bendato, cercando di percorre-
re i 170 metri partendo dall’entrata del Palazzo Reale
e passando in mezzo alle statue equestri, devia ine-
vitabilmente. Comunque come dice il proverbio “Vedi
Napoli e poi muori!”
diciannove 19
Metti un tavolino, un trench e… una penna!

Margherita: Esatto! Io ho riscoperto la città leggendo le storie del Commissario Ricciardi, lo conoscete?
Lili: Ah sì, il personaggio creato dallo scrittore Maurizio de Giovanni nella Napoli degli anni ’30?
Margherita: Sì, proprio lui! Le storie sono molto profonde. Permettono al lettore di catapultarsi nei
pensieri più reconditi del commissario intuitivo, ma ossessionato dal terribile segreto che
gli fa vedere il fantasma delle vittime e ascoltare il loro ultimo pensiero. Inoltre i racconti
descrivono anche luoghi della città non sempre conosciuti, ma suggestivi e affascinanti.
Ingrid: Hai ragione. Ho letto diversi libri e quasi ogni storia inizia nel rinomato bar Gran Caffè
Gambrinus dove da qualche anno è stato riservato un tavolino e un trench beige per il
Commissario… insomma un tavolino d’autore!
Lili: È vero! Ma se non sbaglio ho letto che il trench è stato rubato l’estate scorsa.
Margherita: Purtroppo sì ed è un peccato perché l’immagine di Napoli in Italia e all’estero viene così
compromessa e deturpata da questi episodi.
Ingrid: Ma no, dai… Napoli è una città come tutte le altre! Anzi in questi ultimi anni è stata rivalu-
tata molto e poi… a proposito del trench del Commissario Ricciardi ho letto che sarebbe
stato realizzato da una storica sartoria napoletana di cui non ricordo il nome.
Lili: Beh… allora visto che siamo qui possiamo andare a vedere questo famoso tavolino del Com-
missario Ricciardi e chissà forse il trench originale sarà già stato sostituito da una copia!
Margherita: Sì, andiamo! Ma prima, Ingrid, bendati e attraversa la piazza così vediamo se la maledizio-
ne della regina Margherita esiste ancora!
Ingrid: Va bene! Dai sù, bendatemi e fatemi un video man mano che cammino così poi lo postia-
mo sui social!

Parola per parola


1 Spiega il significato delle seguenti espressioni, usando 5 parole al massimo.

1. Attraversare bendati
2. Fare una maledizione
3. Riscoprire la città
4. Catapultarsi nei pensieri
5. Venire compromesso e deturpato
6. Sostituire qualcosa.

2 Osserva la frase detta da Ingrid nel dialogo.

Bendatemi e fatemi un video man mano che cammino


Secondo te, perché la parola mano non ha più la -o finale? Sai come si chiama questo fenomeno?
Perché suona bene così?
E adesso prova tu a ricreare le forme tronche perché alcune espressioni non suonano bene.

1. Un bello tramonto
2. Che vuole dire
3. Male di pancia
4. Signore Rossi
5. Paese del Sole Levante

20 venti
unità 1
3 Cerca nel testo del dialogo gli aggettivi (prima colonna) e abbinali con i loro sinonimi e contrari
come mostra l’esempio.

Aggettivo Sinonimo Contrario

1. Regolare Fissato Frivolo

2. Profondo Irresistibile Ripugnante

3. Recondito Proporzionato 1 Manifesto

4. Intuitivo Popolare Sbendato

5. Ossessionato Intrinseco Irregolare 1

6. Suggestivo Fasciato Ottuso

7. Affascinante Misterioso Repellente

8. Rinomato Perspicace Ignoto

9. Bendato Incantevole Indifferente

Cosa dici per...


- Vero?!
Confermare - Esatto!
- Sì, proprio lui!

Contrastare - Ma no dai!

Ammettere con dispiacere - Purtroppo sì!

1 Individua la faccina giusta per alcune delle espressioni riportate sopra. Scrivi l’espressione corri-
spondente e spiega il perché. Confrontati con un/una compagno/a.

a. b. c.

2 Racconta quella volta in cui hai dovuto ammettere che un tuo amico aveva ragione.

3 Qual è l’immagine della città di Napoli nel tuo Paese? Prova a contrastare quest’idea.

vent­uno 21
Metti un tavolino, un trench e… una penna!

Le strutture della lingua


Forma passiva

1 Osserva.

- Il trench è stato rubato l’estate scorsa.


- L’immagine di Napoli viene compromessa e deturpata.
- Il trench sarebbe stato realizzato da una storica sartoria napoletana.
- Il trench originale sarà sostituito da una copia.

Ora torna al dialogo e cerchia altre forme passive: viene data più importanza alla persona o
all’azione fatta? Confrontati con un/una compagno/a.

1.1 Ricordi come si forma il passivo? Quali e quanti verbi possiamo usare per formare il passivo?
Confrontati con un/una compagno/a.

1.2 Osserva ancora le forme evidenziate.


- La Corona della regina è stata venduta ad un prezzo indicibile.
- La natura viene protetta abbastanza?
- Le leggi sono rispettate.
- Il Festival della canzone verrà trasmesso in Eurovisione.

Cerchia l’opzione corretta per completare la regola.

a. Quando il tempo è semplice, alla forma passiva, si può scegliere essere o venire / solo essere.
b. Quando il tempo è composto, alla forma passiva, si può scegliere essere o venire / solo essere.

1.3 Riporta nella griglia le forme passive evidenziate nell’attività 1.2 e scrivi il tempo verbale in-
dicando se è semplice o composto.

Forma passiva Tempo verbale Tempo verbale Tempo verbale


semplice composto
È stata venduta Passato prossimo X

22 venti­due
unità 1
2 Osserva la tabella che hai compilato e riscrivi la regola della forma passiva con essere
e/o con venire.

3 Prova ad aggiungere nella tabella 1.3 altri modi e tempi verbali per la forma passiva.

4 Trasforma le frasi da attive a passive e indovina di chi o che cosa si sta parlando.

1. Questo autore ha scritto un libro giallo su un Commissario di Napoli.

Chi è?
2. Questo regista ha girato delle sequenze del film tra l’isola di Procida e l’isola di Lipari.

Chi è?
3. C’è un piccolo paese in Costiera Amalfitana che realizza oggetti in ceramica famosi in tutto il mondo.

Qual è?
4. A Napoli molti turisti visitano questa Cappella per vedere una statua di marmo.

Di che Cappella si tratta?


5. Un vero pizzaiolo non prepara la pizza con l’ananas, famosa in alcuni Paesi.

Di che pizza si tratta?

B Mitologia o storia?

1 Osserva la nuvola di parole e inserisci i vocaboli nella colonna giusta. Con un/una
compagno/a aggiungine altri.

venti­tré 23
Metti un tavolino, un trench e… una penna!

Leggenda Storia

2 Conosci una leggenda del tuo Paese? Raccontala ad un/una tuo/tua compagno/a.

3 Leggi il testo e rispondi alle domande.

La regina Margherita: un vulcano di idee, mondanità e modernità

La regina Margherita è una food blogger e un’influencer della sua epoca.


Dal carattere determinato, sicuro e forte, la regina partecipa in modo
molto attivo alla vita di corte, ai banchetti e agli incontri mondani.
Ovunque vada, lascia il segno e diventa testimone di cibi, situazioni e
aneddoti popolari. Il famoso pizzaiolo napoletano Raffaele Esposito
omaggia la regina Margherita dando il suo nome alla pizza Margherita
che porterà i colori della bandiera italiana (il rosso per il pomodoro, il
bianco per la mozzarella e il verde per il basilico). La regina mangia la
pizza e la apprezza molto a tal punto da dire la famosa frase “Ho ancora
fame, c’è anche rettangolare?”. Corteggiata dai ristoratori in quanto con-
siderata una vera e propria foodie di altri tempi, la regina durante il suo
soggiorno a Napoli nel 1889 in occasione di una cena ufficiale prende
una coscia di pollo con le dita e la mangia segnando una rottura rispetto
alle rigide regole dell’etichetta. In questo modo aumenta il livello della
sua benevolenza ed il rispetto nei suoi confronti. E poi ci sono anche le
sue famose maledizioni. Si narra che nella grande Piazza del Plebiscito
a Napoli nessuno sia mai riuscito ad attraversarla ad occhi chiusi o ben-
dato, seguendo una linea retta, pare a causa di una maledizione della
regina. La regina concedeva, infatti, una volta al mese la libertà ai suoi prigionieri qualora fossero riusciti ad
attraversare bendati la piazza, partendo dalla porta del Palazzo Reale e cercando di mantenere la traiettoria
dritta per 170 metri. Ma la maledizione della regina ancora oggi non permette di riuscire nell’impresa.

1. Perché la regina è considerata una food blogger?


2. Perché la Pizza Margherita si chiama così?
3. Quali regole d’etichetta infrange la regina?
4. Qual è la maledizione di Piazza del Plebiscito attribuita alla regina?
5. In che modo bisogna attraversare la piazza?

24 venti­quattro
unità 1
Parola per parola
1 Cerca nel testo le espressioni idiomatiche riportate qui sotto e abbinale alla giusta definizione.

1. Essere un vulcano di idee a. Essere di buona forchetta / essere un buongustaio.


2. Lasciare il segno b. Seguire un percorso dritto e preciso.
3. Essere considerato un foodie c. Interrompere in modo drastico qualcosa.
4. Segnare la rottura d. Essere una persona molto creativa.
5. Mantenere una traiettoria e. Quando le azioni di una persona hanno delle conseguenze importanti.

1. 2. 3. 4. 5.

2 Adesso confrontati con un/una compagno/a.


1. Ti consideri un/una foodie?
2. Secondo te, perché la pizza è tonda?
3. Mangi il pollo con le dita? Quali sono le regole di bon ton a tavola nel tuo Paese?

Cosa dici per...


Esprimere di farcela nonostante le difficoltà Riuscire nell’impresa

Augurare che qualcosa non avvenga o avvenga Fare una maledizione

1 Confrontati con un/una compagno/a.


1. Qual è stata l’impresa in cui sei riuscito/a con molte difficoltà?
2. Racconta quella volta in cui hai augurato a qualcuno qualcosa di bello oppure di brutto.
3. Esiste anche nella tua cultura e nel tuo Paese l’antica pratica di fare maledizioni e scongiuri? Racconta
alla classe.

Le strutture della lingua


Il presente storico

1 Osserva la frase tratta dal testo di pagina 26.


- La regina durante il soggiorno a Napoli nel 1889 in occasione di una cena ufficiale prende una coscia
di pollo con le dita.

a. Quale tempo verbale è usato nella frase che rimanda ad un avvenimento del 1889?

Presente indicativo Presente storico Passato prossimo

1.2 Cerca nel testo altri esempi simili e cerchia il tempo verbale? Qual è?

venti­cinque 25
Metti un tavolino, un trench e… una penna!

1.3 Completa la regola utilizzando la tabella.

Il presente indicativo si usa perché… Il presente storico si usa perché…

2 Trasforma il passato remoto in presente storico.


1. Cristoforo Colombo scoprì/ l’America nel 1492.
2. Nel 2001 entrò/ in vigore l’Euro.
3. Nel 1980 John Lennon morì/ .
4. Il 20 luglio 1969 Neil Amstrong sbarcò/ sulla luna.
5. Nel 1600 a.C. nacque/ l’alfabeto moderno.

Dentro il testo
Il testo narrativo fantastico
1 Leggi la leggenda.

L’origine di Napoli è legata alla leggenda della Sirena Partenope che risale a 3500 anni fa.
Questa leggenda è narrata da Omero nel XII canto dell’Odissea. Ulisse vuole ascoltare
il canto delle Sirene che attraevano i navigatori con la melodia delle loro dolci voci, per
poi ucciderli. Seguendo i consigli della maga Circe, Ulisse ordina ai suoi uomini di met-
tere dei tappi di cera all’orecchio e lui si fa legare all’albero maestro. Così facendo, Ulisse
non cade nella tentazione di ascoltarle e le sirene deluse si suicidano scagliandosi sugli
scogli. La Sirena Partenope viene spinta dalla corrente tra gli scogli di Megaride (dove
oggi c’è Castel dell’Ovo). Trovata da alcuni pescatori e venerata come una divinità, si
trasforma e il suo corpo diventa un paesaggio partenopeo con il capo rivolto a oriente
e i piedi a occidente. Da quel momento diventa la protettrice di quel luogo.

2 Dopo aver letto il testo sottolinea e riporta le frasi e le espressioni che contengono le caratteristi-
che evidenziate nella tabella.

Personaggi Tempo Luoghi Funzioni e scopo

3 La leggenda è, dunque, un racconto che trasforma e rielabora con la fantasia la realtà. Insieme
ad un compagno scrivi una leggenda popolare del tuo Paese.

26 venti­sei
L’Italia in pillole

Il caffè _ _ _ _ _ _ _ (SEOPOSS)

1 Osserva l’immagine e riordina le lettere per completare


il titolo e scoprire di che tipo di caffè parlerà il testo.

2 Leggi il testo e rispondi alle domande.

Il caffè è uno degli elementi più popolari della tradizione napoletana, ma pochi forse conoscono la
storia del caffè sospeso. Nel XIX secolo i caffettieri ambulanti giravano per le strade di Napoli con
un contenitore per il caffè e uno per il latte invitando a gran voce le persone per strada a bere una
tazzina di caffè o caffè e latte.
Con la seconda Guerra Mondiale, le persone iniziarono a pagare al
bar due tazzine di caffè: una per sé stessi ed una per chi aveva la
disponibilità economica per ordinarlo.
Nel 2010 il Gran Caffè Gambrinus ha ripreso questa tradizione e lo
scrittore e filosofo napoletano Luciano De Crescenzo nel suo libro
“Il caffè sospeso” scriveva:
“Quando qualcuno è felice a Napoli, paga due caffè: uno per sé stesso,
ed un altro per qualcun altro. È come offrire un caffè al resto del mondo.”
Questa tradizione del “caffè sospeso” rappresenta umanità, sensibilità, compassione e resilienza.
La frase del filosofo De Crescenzo inizia con “quando qualcuno è felice a Napoli” e ci riporta alla parola
napolitudine, ossia quella nostalgia inspiegabile e quella malinconia che prende chi visita Napoli e
deve poi andar via.
La napolitudine è un po’ come la saudade per i brasiliani ed è ben espressa nella famosa frase “Vedi
Napoli e poi muori” di Goethe.

1. Quale citazione ti ha colpito di più? Parlane con un/una compagno/a.


2. Quale altro simbolo italiano potrebbe essere “sospeso”? E nella tua cultura
esiste un fenomeno simile?
3. Guarda l’immagine e chiedi ad un compagno quale emozione o sentimento
metterebbe nel cestino sospeso da condividere con gli altri.

il mio vocabolario

C
R
E
A
R
venti­sette 27
E
Il ventenne Paolo raggiun-
Nel 2001 entrò
ge Firenze nel 1825 dove
in vigore l’Euro.
crea il suo capolavoro.
Presente Passato
storico remoto
lic i
emp
m pi s
• Man mano Te
• Voler partire Le leggi sono rispettate
LOCUZIONI
• Mal di denti NARRAZIONE con ESSERE da tutti.
• Saper parlare
DI FATTI PASSATI
Te
mp
i co
mposti
DARE
Farei un bel ATTENZIONE
viaggio con
TRONCAMENTO ALL’AZIONE FATTA
un buon BELLO e BUONO VOCALICO CON LA FORMA La corona della regina
amico è stata venduta a un
PASSIVA… prezzo segreto.
PERSONALITÀ
Tempi semplici
mentale

con VENIRE
PROFESSIONE O
STATO SOCIALE
• Dottor De Rossi
• Signor Pellegrini Il festival verrà trasmes-
so in Eurovisione.
CARATTERISTICHE CARATTERISTICHE
POSITIVE NEGATIVE
mappa

vent­otto
Intuitivo Ottuso
Suggestivo Ripugnante
Incantevole Indifferente
Profondo Frivolo

28
Quaderno degli esercizi

1 Cerca le 10 parole del crimine


e completa le frasi. Inseriscile D C I F D Z I B O P V
nella frase giusta. Q R C O L P E V O L E
C I S A N G U E D L M
O M T E S T I M O N E
L I C A D A V E R E D
T N R V K K K K E R E

unità
E E N U C W I X V E L
L P R I G I O N E A I
L U G X Z L H Z G T T

1
O T V V J G Q M Z O T
Y T O M I C I D I O O

esercizi
1. Il era riverso sul pavimento.
2. C’era molto sul corpo.
3. La scena del era ancora piena di gente quando il commissario è arrivato.
4. La deve pur servire a qualcosa, giusto?!
5. Per ucciderlo è stato usato senza dubbio un dalla lama molto affilata.
6. L’ si è consumato tra le 5:00 e le 6:00 del mattino.
7. Il Commissario era convinto di aver parlato con un valido .
8. Dopo numerose indagini il è stato trovato.
9. Il risale ad un anno fa, quando la vittima frequentava l’università.
10. Il maggiormente commesso dall’inizio dell’anno è il furto di rame.

2 Usa le parole dell’attività 1 per raccontare la storia di un crimine.

3 Correggi le frasi, utilizzando la giusta forma di troncamento.

1. Giovanna non è andata al lavoro perché aveva male di testa.

2. Lui si sentiva molto romantico di fronte a un così bello tramonto.

3. Quello progetto è davvero interessante e vale la pena di presentarlo al Consiglio direttivo.

4. Dopo avere mangiato la pizza, la regina Margherita ne chiese un’altra.

5. I bambini vorrebbero dare da mangiare al gatto, ma lui non si fa avvicinare.

due­cento­cinque 205
4 Completa il testo con gli aggettivi di personalità corretti.

ignoto – indifferente – misterioso – ossessionato – intuitivo – perspicace – affascinante

Il Commissario Ricciardi era un uomo all’apparenza molto (1), che nascon-


deva un segreto profondo (2)anche alla sua amatissima e affettuosissima
esercizi

tata Rosa. Su ogni scena del crimine sentiva ripetutamente le ultime parole pronunciate dalle vittime.
E quelle parole non lo lasciavano mai (3), ma se le portava con sé di giorno
e di notte. Grazie al suo modo di essere (4) e (5),
quelle parole lo aiutavano a scoprire la verità e a catturare il colpevole. Agli occhi delle donne
era un uomo molto (6) e forte, ma lui rimaneva sempre distante perché
1

(7) da quel grande segreto ereditato dalla madre Marta.

5
unità

Gli aggettivi dell’attività 4 possono riferirsi anche a luoghi e non solo a persone, ma non tutti! Scegli
gli aggettivi che possono descrivere un luogo, inseriscili nello spazio corretto e riordina la storia.

intuitivo – suggestivo – ossessionato – affascinante – rinomato – indifferente – misterioso –


ignoto – recondito – perspicace

Era, infatti, un posto (1) che faceva immaginare la vita dell’epoca, le


persone e le loro abitudini. Nonostante fosse un luogo così antico in realtà ha ancora adesso
tante cose da raccontare.

Lei ricordava con piacere e nostalgia quel luogo (2) dove lui l’aveva
A portata per ammirare il paesaggio, i colori e la luce della luna. Lì c’era l’antichità racchiusa in un
nome un po’ greco e un po’ latino.

Oggi racchiude qualcosa di (3) che attira sempre non solo turisti, ma
anche persone che amano ritornarci semplicemente per soffermarsi un po’ e contemplare la
bellezza del paesaggio e del sito archeologico.

Si trattava di Paestum, oggi sito Patrimonio dell’UNESCO, (4) per la sua


bellezza naturale e artistica conservata nel tempo. Luogo fonte di ispirazione per poeti e scrittori.

Quel luogo racchiudeva negli angoli più (5) tesori visibili e percettibili
e dava spazio a molta immaginazione.

206 due­cento­sei
6 Trasforma le frasi dalla forma attiva a quella passiva usando essere o venire.

1. Il regista ha girato il film in un anno e in una location molto suggestiva.

2. Il convegno propone tematiche di interesse nazionale e internazionale.

unità
3. Licia e Lucia vorrebbero organizzare una vacanza studio in Giappone per imparare la lingua giap-
ponese.

1
4. Il professore spiega ogni giorno un argomento diverso.

esercizi
5. Lo chef preparerà un piatto speciale per ogni occasione.

6. La nonna cucinava sempre dei piatti speciali per i suoi nipoti.

7. Non appena John avrà completato il progetto, lo presenterà al capo.

Il decalogo dello scrittore

7 Crea un decalogo per un giovane 1. Va scelto un posto comodo dove poter scrivere.
scrittore, alle prime armi, e utilizza la 2.
forma passiva con il verbo ANDARE
3.
come nell’esempio.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

due­cento­sette 207
8 Il sottosopra: trasforma le frasi da passive ad attive e scopri il posto famoso a Napoli di cui si sta
parlando.

1. Dagli artigiani vengono esposte le opere realizzate ossia pastori e figure di tutte le dimensioni.

2. I presepi sono stati realizzati a mano da artisti anche anziani che hanno tramandato questa tradi-
zione ai più giovani.
esercizi

3. Dagli abitanti del posto questa strada non può essere attraversata facilmente.

4. Dai turisti è molto apprezzata grazie al folklore, alla tradizione dei presepi che mischia sacro e profano.
1

5. Quest’anno sono stati riprodotti anche giocatori e uomini politici.


unità

9 Inserisci l’espressione idiomatica nella frase giusta.

un vulcano di idee – sei un buongustaio – hanno lasciato un segno –


mantenere la traiettoria – ha segnato la rottura

1. Ha sempre avuto tanta creatività: era .


2. Hanno dovuto affrontare momenti molto difficili che
indelebile nella loro vita.
3. Questo litigio nel partito tanto da portare il Presi-
dente a dimettersi definitivamente.
4. Si vede che ti piace il cibo di qualità proprio
.
5. Se hai preso questa decisione, devi e non permettere
a nessuno di ostacolarti.

10 Leggi la storia del famoso “Cristo Velato” della Cappella di San Severo e trasforma i verbi evi-
denziati al presente storico. Poi abbina i vocaboli tratti dal testo alla giusta immagine.

Raimondo di Sangro fu (1. ) il committente del Cristo Velato. L’incarico di


realizzare la statua andò (2. ) prima ad Antonio Corradini, che però morì
(3. ) poco dopo aver ricevuto l’incarico. Fu (4. ) poi Giu-
seppe Sanmartino a ricevere il compito di creare l’opera. Sanmartino scolpì (5. )
la statua di marmo a grandezza naturale, rappresentante Gesù Cristo morto e coperto da un sudario
trasparente.
Sanmartino realizzò (6. ) l’opera dove il Cristo disteso su un materasso venne
(7. ) ricoperto da un velo che aderiva in modo perfetto alle sue forme. Attra-
verso il suo lavoro Sanmartino diede (8. ) al Cristo un’espressione di sofferenza
accentuata grazie al velo.
Ai piedi della statua Sanmartino scolpì (9. ) gli strumenti del supplizio: la coro-
na di spine, la tenaglia e dei chiodi.

208 due­cent­otto
chiodi – tenaglia – corona di spine

unità
a. b. c.

1
11 Le leggende sono storie di fantasia per spiegare eventi della realtà. Prova a scrivere tu una
leggenda per spiegare perché il mare è azzurro.

esercizi
TITOLO:

Tanto tempo fa il mare


.
Un giorno mentre

.
Da quel giorno il mare
.
Ecco perché il mare è azzurro.

due­cento­nove 209
B2

Corso di lingua e cultura italiana


per studenti adulti e giovani adulti

in alto! B2 ha un impianto didattico semplice, chiaro e preciso, con una storia


che vede come protagonisti tre ragazzi stranieri che studiano in Italia.

Le 10 unità + 1 unità introduttiva, che compongono il volume, seguono le indi-


cazioni operative del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue e
propongono attività variate e motivanti, con momenti di puro divertimento.

Caratteristiche fondamentali di in alto! B2:


l approccio testuale e orientato all’azione;
l organizzazione delle unità in segmenti conclusi e collegati fra loro;
l contestualizzazione dei fenomeni linguistici in testi semi-autentici;
l mappe mentali riepilogative a conclusione di ogni unità;
l test intermedi ogni due unità per monitorare l’apprendimento dello studente;
l schede di autovalutazione per rendere lo studente consapevole delle
strategie adottate e responsabile del suo percorso di apprendimento;
l  schede dedicate alla sistematizzazione e strutturazione progressiva delle
strutture grammaticali;
l approfondimento culturale con testi autentici, nati per parlanti nativi;
l videogrammatica per la verifica delle attività di sistematizzazione grammaticale;
l audio + risorse scaricabili dal sito, con tutti i brani delle unità;
l esercizi con chiavi per promuovere lo studio individuale;
l  risorse web con attività extra, test, esercizi e altro materiale didattico in con-
tinuo aggiornamento.

Guida per Esercizi extra in pdf Glossari in Attività interattive ebook


l’insegnante varie lingue

ornimi
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[Link]
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9 786185 554309
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E D I T I O N S
in lian udi
ita a
al o o s
to p u
! B er l si
2 str to)

Questo volume, sprovvisto del relativo talloncino, è da considerarsi “copia gratuita”, fuori commercio.
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