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The Essential 10

La Guida Pratica
che ogni studente di Italiano
dovrebbe seguire

Come imparare la lingua Italiana in modo efficace

Versione in Italiano

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@ItalianoconElisabetta [Link]
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Lo dico per esperienza personale…

Ciao, mi chiamo Elisabetta Maccani e sono


una Professional NeuroLanguage Coach®
accreditata da ICF (International Coaching
Federation). Oltre all’italiano, la mia lingua
madre, parlo fluentemente lo spagnolo e
l’inglese. Due lingue che amo profondamente!

Negli ultimi 10 anni della mia vita ho aiutato


centinaia di persone a imparare da zero o a
migliorare il proprio italiano. Alla luce di questa
esperienza, posso garantire che chiunque può
imparare una lingua, purché si seguano
alcuni passi.

Lo scopo della guida The Essential 10 è proprio quello di indicarti la strada da seguire.
Ricorda però che otterrai dei risultati concreti solo se metterai in pratica ciò che c’è
scritto. Se ti limiterai soltanto a leggerla, non otterrai dei risultati!

Tutto ciò che leggerai è il frutto degli studi che ho effettuato durante il mio percorso
professionale come insegnante di lingue e coach, così come durante il mio percorso
personale di apprendimento.

Il mio consiglio è di stampare questa guida, di compilarla e di tenerla sempre a portata


di mano.

The Essential 10 potrà essere la tua fedele alleata nel tuo viaggio verso la realizzazione
di un sogno. Il tuo sogno italiano.

© Elisabetta Maccani
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#1
CERCA IL TUO “PERCHÉ”

La chiave di tutto sta qui. Questo è un punto fondamentale, il più importante.


Qual è il tuo perché?

Ti sei mai chiesto/a qual è il motivo per cui vuoi imparare l’italiano? Quali cambiamenti questa
lingua potrebbe portare nella tua vita? Se ci pensi, ti emozioni?

Prenditi qualche minuto e riflettici attentamente. Prova a trovare dentro di te la motivazione


reale.
Ora ti chiedo di scrivere una frase che possa riassumere che cosa ti spinge a parlare italiano.
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Molto bene. Ora che conosci il tuo perché, è fondamentale ricordarlo. Per farlo, bisogna dare
visibilità a ciò che hai scritto.

Il mio consiglio è quello di mettere la frase che riassume la tua motivazione in posti dove sai
che la rivedrai spesso. Qualche idea? Puoi attaccare un pòst-it sul muro della tua camera o sulla
porta del frigo, puoi metterlo sul desktop del cellulare o del PC (personalmente io utilizzo anche
lo specchio del bagno!). Questo ti aiuterà a non dimenticare perché stai dedicando del tempo
e dell’energia all’apprendimento della lingua italiana.


La motivazione è quella cosa
che ti fa brillare gli occhi
e che ti dà la forza
di raggiungere qualsiasi obiettivo.

© Elisabetta Maccani
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#2
FISSA DEGLI OBIETTIVI (SIGNIFICATIVI)

Se ti sei reso/a conto che la tua motivazione è sufficientemente alta, possiamo passare alla
definizione degli obiettivi. Se sei seriamente intenzionato/a a migliorare il tuo livello di italiano,
dovrai farlo in modo consapevole ed avendo ben in mente la rotta da seguire. Dovrai pertanto
stabilire degli obiettivi linguistici.


Non esiste un vento a favore,
per il marinaio che non sa dove andare.

Seneca

Prima di pensare agli obiettivi che vorresti raggiungere, ti chiedo di immaginare di dover
salire su una montagna. Ecco due possibili scenari.
Primo scenario: dal basso inizi a camminare concentrandoti sulla vetta. Sei consapevole che
ogni passo ti avvicina alla cima, ma - anche se continui a camminare - non riesci a vedere dei
risultati immediati. La strada ti sembra ancora molto lunga e la sensazione è di non esserti
allontanato/a poi molto dal punto di partenza.
Secondo scenario: dal basso ti prefiggi una prima meta di 5 chilometri. Cammini concentrandoti
sul primo pezzo di strada. Sai che il percorso non sarà molto lungo e che non richiederà troppo
sforzo. Pensi che il tuo obiettivo sia fattibile e quando lo raggiungerai ti sentirai soddisfatto/a e
con la voglia di proseguire verso il secondo tratto di strada.

Secondo te qual è lo scenario più favorevole per raggiungere la cima della montagna?

Il mio consiglio è quello di ridurre il più possibile i tuoi obiettivi linguistici in piccole parti.
Un grande obiettivo è oggettivamente più complicato da raggiungere. Dividere un obiettivo
ambizioso in sotto-obiettivi ti permetterà di focalizzare la tua attenzione su una piccola porzione
del percorso di apprendimento. In questo modo avrai la forza necessaria per andare avanti.

© Elisabetta Maccani
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Per esperienza ti posso dire che spesso vedo che gli studenti di lingue tendono a prefiggersi
degli obiettivi molto ampi. Voglio essere fluente in italiano è equiparabile alla vetta della
montagna! Molto meglio concentrarsi sulla prima parte del tragitto, come ad esempio
nell’obiettivo voglio utilizzare il presente indicativo correttamente.

Questo secondo esempio è indubbiamente migliore anche per un’altra ragione. Ogni obiettivo
deve essere misurabile. Solo se un obiettivo è misurabile, potrai sapere con certezza se starai
facendo dei progressi e quando l’avrai raggiunto. Capire se sai utilizzare i verbi al presente sarà
molto più semplice che non capire se hai raggiunto la fluenza in italiano, non trovi?

Quando si stabiliscono gli obiettivi linguistici bisogna anche fare attenzione a scegliere degli
obiettivi realistici, quindi raggiungibili. Imparare la coniugazione dei principali verbi in
presente indicativo in una sessione sarebbe decisamente complicato!

Altra caratteristica importante è il fatto che gli obiettivi siano rilevanti. Prova a pensarci. Chi
sceglie che cosa imparerai e come? È il momento giusto per raggiungere certi obiettivi? Li trovi
utili e funzionali? Ricorda che l’unico responsabile dei tuoi obiettivi sei tu.


Nel processo di apprendimento
il protagonista sei TU.
Tu devi decidere,
in base alle tue inclinazioni e preferenze.

Ora ti chiedo di pensare a due obiettivi legati all’apprendimento della lingua italiana che
vorresti raggiungere. Per farlo, cerca di tenere presente le caratteristiche di cui abbiamo
appena parlato.

© Elisabetta Maccani
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#3
SCRIVI I TUOI OBIETTIVI

Hai definito i tuoi obiettivi linguistici, sai quindi da dove cominciare per migliorare il tuo livello
di italiano. Il seguente passo è quello di scrivere i tuoi obiettivi.
Per quale motivo? Il motivo è semplice: se lo farai, la possibilità di raggiungerli incrementerà
di un 42% (come dimostrato dal professore di psicologia Dr. Gail Matthews presso la
Dominican University in California).

Le ragioni sono molteplici.

Dover scrivere i tuoi obiettivi ti spingerà a chiarirti le idee e a definire con chiarezza la meta che
vuoi raggiungere. Averli per iscritto e rivederli periodicamente ti spronerà ad agire, a
intraprendere delle azioni concrete per raggiungerli. Scriverli ti aiuterà inoltre a neutralizzare
quella sorta di resistenza al cambiamento che tutti noi dobbiamo affrontare ogni volta che
vogliamo modificare qualcosa in noi stessi. Avere gli obiettivi nero su bianco ti consentirà di
vederli come delle pietre miliari (la pietra miliare è un cippo iscritto, posto sul lato della strada,
utilizzato per segnalare le distanze lungo le vie pubbliche romane). Quest’immagine rende
molto bene l’idea di ciò che intendo: gli obiettivi devono rappresentare dei punti che
definiscono l’inizio e la fine di un’attività e segnano il completamento di una fase all’interno
del tuo viaggio dell’apprendimento.

Ora rifletti e completa le frasi.

Il mio obiettivo n. 1 è
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© Elisabetta Maccani
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Il mio obiettivo n. 2 è
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#4
STABILISCI UNA SCADENZA

Stabilisci una data entro la quale intendi raggiungere i tuoi obiettivi. Non lasciare che imparare
o migliorare il tuo livello di italiano rimanga un sogno nel cassetto, come diciamo spesso in
Italia.

Di quanto tempo credi di aver bisogno? Ricorda che non esistono delle tempistiche oggettive:
molto dipende da quanto tempo potrai dedicare alla lingua italiana, da quanta esposizione
avrai a questa lingua, dal tuo stile d’apprendimento eccetera.

Ho alcune domande per te.

Che cosa puoi fare da qui a un mese? E da qui a 3 mesi?

Rifletti e completa le frasi.

Voglio raggiungere il mio obiettivo n. 1 entro il


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Voglio raggiungere il mio obiettivo n. 2 entro il


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La differenza tra un sogno e un obiettivo
è semplicemente una data.

Walt Disney

#5
DECIDI COME VUOI LAVORARE

Qual è il modo migliore per imparare la lingua italiana? Esistono diverse scuole di pensiero a
questo proposito. Chi afferma di conoscere quale sia il metodo più efficace per farlo propone
uno stesso metodo per tutti gli apprendenti. Ci si dimentica però che ognuno è diverso: ogni
persona è unica ed ha gusti, attitudini e preferenze diverse.

Ti chiedo di pensare alle tue esperienze passate.


Che cosa ha funzionato meglio nell’apprendimento delle lingue? Che cosa ti piaceva fare a
scuola? Che cosa trovavi noioso e poco efficace o addirittura una perdita di tempo? Come,
quindi, ti piacerebbe lavorare?

Ora segnala di seguito alcune attività che vorresti fare per raggiungere gli obiettivi indicati al
punto #3.
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Non esistono due cervelli uguali.

Rachel Marie Paling

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#6
RENDI L’ITALIANO UN’ABITUDINE

Il tuo cervello deve abituarsi alla lingua italiana e deve iniziare a considerarla come parte della
quotidianità. Ecco perché è molto meglio dedicare 15 minuti al giorno, anziché 1 ora e mezzo
una volta in settimana! Abituarsi alla lingua non significa fare solamente esercizi grammaticali,
significa anche cucinare dei piatti tipici, ascoltare della musica, seguire dei tutorial su YouTube,
leggere il giornale, trovare qualcuno con cui chiacchierare (anche online), guardare dei film…
Tutto questo in italiano. Ci sono moltissimi modi per restare in contatto con la lingua: si tratta
solo di capire che cosa fa al caso tuo.

Pensa a quali potrebbero essere le attività più adatte per far entrare la lingua italiana nelle tue
giornate.

Attività n. 1
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Attività n. 2
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Attività n. 3
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Attività n. 4
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#7
PIANIFICA IN ANTICIPO

Vuoi essere sicuro/a di portare a termine i tuoi obiettivi? Allora pianifica in anticipo il tempo
che dedicherai alla lingua italiana. Non c’è altro modo. Ciò che non viene pianificato ed è
lasciato al caso troppo spesso non viene fatto. Te lo dico per esperienza diretta!

Non sai come pianificare il tempo che dedicherai all’italiano? Ecco alcuni consigli. Io utilizzo
due strumenti che sono diventati essenziali per il mio lavoro: un’agenda cartacea e un’agenda
digitale:

• come agenda cartacea utilizzo Clever Fox Planner Pro (ad oggi la migliore agenda che
abbia mai avuto)
• come agenda digitale utilizzo Google Calendar: utilissimo per rispettare quanto pianificato

Prevedere nel proprio calendario (sia cartaceo che digitale) del tempo per la lingua italiana è
necessario. Considera questo tempo come un appuntamento improrogabile, come ad esempio
un incontro di lavoro o uno spettacolo a teatro.

Dedicherò alla lingua italiana questo tempo:


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If it’s important enough, I’ll make the time.
If not, I’ll make an excuse.

Marie Forleo

© Elisabetta Maccani
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#8
PASSA AL MONOTASKING

Quando decidi di studiare la lingua italiana, non lasciarti distrarre da email, notifiche, messaggi
o da altro. Vari studi nel campo delle Neuroscienze hanno provato che il multitasking non
funziona! Earl Miller, un neuroscienziato del MIT e uno dei massimi esperti mondiali di
attenzione divisa, dice che il nostro cervello «non è cablato bene per il multitasking... Quando la
gente pensa di fare multitasking, in realtà sta solo passando da un compito a un altro molto
rapidamente. E ogni volta che lo fa, c’è un costo cognitivo». Dedica alla lingua italiana il 100%
della tua attenzione, quindi!

Che cosa potresti fare per garantire tutta la tua attenzione durante l’apprendimento
dell’italiano?
Rifletti e scrivi di seguito le distrazioni che nel tuo caso potrebbero essere più insidiose e che
cosa farai per evitarle:

Distrazione n. 1
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Strategia che adotterò:
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Distrazione n. 2
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Strategia che adotterò:
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Distrazione n. 3
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Strategia che adotterò:
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#9
SII PAZIENTE E ABBI FIDUCIA!

Qual è la tua idea di progresso?


Per molti anni la mia è stata quella rappresentata dalla freccia a sinistra. Ho sempre creduto che
si trattasse di una linea retta che procedesse progressivamente e senza ostacoli verso l’obiettivo
stabilito.

Obiettivo raggiunto Obiettivo raggiunto

Punto di partenza Punto di partenza

Mi sbagliavo.
Il progresso non è una linea retta. Il progresso procede a zig zag. Si fanno tre passi in avanti e
poi due indietro e dopo si fa un altro balzo in avanti per poi ritornare un po’ indietro e così via.
Essere consapevoli di questo e di come procede il viaggio dell’apprendimento è importante
per calmare il nostro cervello. L’importante è fare dei progressi, non fare le cose perfettamente.
L’importante è riuscire a far passare il nostro messaggio, non parlare come una persona di
madrelingua.

Tieni ben presente qual è l’andamento reale del progresso e sii paziente con te stesso/a.

© Elisabetta Maccani
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Ora leggi le seguenti frasi.

1. Tutte le grandi cose richiedono tempo.


2. Imparare l’italiano è possibile e ce la posso fare.
3. Se mi sento insicuro/a è perché sto facendo dei progressi.
4. Fatto è meglio che perfetto.
5. Imparare l’italiano è una sfida che accetto volentieri.
6. Se gli altri ce la fanno, lo stesso vale per me.
7. Gutta cavat lapidem (la goccia scava la pietra).
8. Volere è potere.
9. Per imparare una lingua straniera bisogna essere forti. E io lo sono.
10. Sbagliando, s’impara. Se non sbaglio, non imparo.

Capita a tutti di avere dei momenti di frustrazione. Di dubitare delle proprie capacità e di
sentirsi senza forze. È proprio in questi momenti di negatività che ti chiedo di ritornare su
questa pagina.

Scrivi di seguito almeno tre frasi di incoraggiamento da utilizzare per infonderti fiducia. Saranno
utili se un giorno dovessi sentire che non stai andando avanti. Puoi scegliere tra le frasi che hai
appena letto o, se preferisci, puoi scriverne alcune tu.

Frasi che ricorderò a me stesso/a quando sentirò di essere scoraggiato/a:

Frase n. 1
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Frase n. 2
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© Elisabetta Maccani
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Frase n. 3
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Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi
che non hanno funzionato.

Thomas Edison

# 10
ESCI DALLA TUA ZONA DI COMFORT

Ci saranno delle volte in cui ti sentirai in imbarazzo. Delle volte in cui dirai inconsapevolmente
delle cose sciocche o senza senso. Delle volte in cui non sarà facile. Fa parte
dell’apprendimento di una lingua straniera. È capitato a chiunque abbia imparato a parlare in
un’altra lingua. Succederà inevitabilmente anche a te.

Ricordati delle parole di Alberto Sordi, uno dei più grandi attori italiani:
"La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto".
Ma certo, non prenderti troppo sul serio! Se dovessi dire qualcosa di bizzarro, facci sopra una
risata.

Guarda l’immagine della pagina seguente.

Solo mettendoti in gioco sarà possibile raggiungere il tuo sogno.

© Elisabetta Maccani
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Ora ti chiedo di scrivere una frase ispirata dall’immagine precedente. Una frase rivolta a te
stesso/a e che ti sproni a tenere duro, ad essere tenace, a superare le barriere della tua comfort
zone.

Supererò le barriere della mia comfort zone ______________________________________________


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_______________________________________________________________________________________
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La zona di comfort è uno stato psicologico
in cui le cose sono familiari, si è al sicuro, si è a proprio agio e protetti.
Non cambierai mai la tua vita
fino a quando non uscirai dalla tua zona di comfort;
il cambiamento inizia alla fine della tua zona di comfort.

Roy T. Bennett

© Elisabetta Maccani
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ha difficoltà a parlare in italiano?

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© Elisabetta Maccani

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