Pala Oddi (incoronazione): il dipinto è vicino allo
stile di Perugino; tuttavia troviamo alcune
peculiarità di Raffy: come la divisione tra divino e
il terreno e soprattutto un sarcofago come da
glavinizzatore dell’opera.
Madonna di Foligno: pala ex novo di Sigismondo 3* Raffaello: sala VIII offre una
de’ conti, l’opera ci suggerisce in modo evidente
l’impiego dello sfumato su un cielo nuvoloso.
esaustiva panoramica del suo stile in La Pinacotca, nata dopo i saccheggi
Retaggio che Raffy prese da Leonardo a Firenze. tre opere. napoleonici ma inaugurata nel 1930,
custodisce i dipinti dal medioevo fino
L’opera non venne completata*; i suoi allievi lo al Barocco.
finirono in postumo. Oltre all’evidente cambio
grafico del pittore, la scenografia esalta al Trasfigurazione: commissionata da Giulio de
meglio il potere divino in quello terreno. medici nella Cattedrale a Narbonne, il dipinto è
tratto sia dai atti apostolici e che apocalypsis Donatello: dove le figure sono staccate
Non a caso la trasfigurazione riconosciamo
alcuni stili tipici del Barocco: la prospettiva
nova di Amedeo de Silvia.
Pinacoteca Vaticana dall’edificio; grazie allo stiacciato e una
innovativa idea di spazio prospettico nella
vorticosa e i colori chiari ma emotivi. scultura, Bellini si ispirò al cristo che sporge dal
sarcofago (simile alla statua di San Giorgio)
1* G. Bellini* Pietà o compianto su Mantegna: l’ambiente, per lui, è in rapporto con
Melozzo rubacchio da Urbino, il senso 2* M. Da Forlì Sisto IV nomina il la storia; l’uomo modifica la natura in modo
Prospettico di Piero della Francesca:
cristo morto (1470-75): in origine Il dipinto è innovativo, non solo dell’iconografia* Fondamentale ricordare è la cultura di
Platina prefetto della Biblioteca frenetico ma tangibile. Esempio nei trionfi di
un’architettura con coloro perfettamente collocata da una pala d’altare a ma dai riferimenti stilistici in voga del periodo. È
cesare e la pala di san Zen dove delle rovine
Mantegna; non a caso che nei trionfi di cesare
Vaticana: Melozzo raffigurà sono: c’è un legame tra i testi di Tito LIvio e fantasia.
uniformi. Perugia, dove tutt’oggi è romane e delle colonne non fanno che
Bartolomeo Sacchi, alias Platina,
sconosciuta la sua rimozione. accentuare la sua posizione.
Secondo Philipe Daverio, il centro della colonna dove il papa lo incaricà
divide idealmente tra laici e ecclesiastici, all’affidamento della biblioteca I fiamminghi in quanto i pittori in voga:
specialmente i cardinali Giuliani e Giovanni. specialmente alla credibilità delle figure e
vaticana.
l’unione delle figure.
* Vasari documentò che la testa di cristo fu
l’ultima esecuzione del dipinto. Per quanto
riguarda il giorno in cui morì, nella lettera di
pico della Mirandola e Isabella d’este, Raffy è
morto “la notte passata che fu quella del
venerdì santo, lasciando questa corte in
grandissima e università mestita.”