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imo ET l

TRAGEDIA PER MUSICA


DA RAPPRESENTARSI

NEL!/

I.

R.

TEATRO ALLA SCALA

X* (Stutuuuo

83

MILANO
PER LUIGI DI GIACOMO PIROL
M.DCCC.XXXV

La presente

posta sotto la tutela delle Leggi

PERSONAGGI

CAPELLIO,

principale fra

CaSig.

GIULIETTA, amante

TEBALDO,
,

Pasini Ignazio.

Sig.*

di

capo dei Montecchi.

ADELE, madre

pelletti

padre di

pelletti,

ROMEO,

ATTORI

di Giulietta.

Sig.

Sig.*

ScHOBERLECKNER SOFIA.

Malibrn Maria.

Bayllou-HilAret Fel.

partigiano dei Ca-

sposo a

destinato

LORENZO, medico

Salvatori Celestino.

MRINI IGNAZIO.

Sig.

Giulietta.

e famigliare
Sig.

di Capellio.

CORI E COMPARSE
Capelletti -

Montecchi

DamigeHe

Soldati - Armigeri.

L'azione in Verona:

V epoca

MUSICA DEL MAESTRO

SIG.

del dodicesimo secolo

NICOLA VACCAI.

km

MiD

SCENA

I.

VESTIBOLO INTERNO NEL PALAZZO

CoKO

Parte

I.

<ii

partigiani di

.Aggiorna appena

DI CAPKLLIO.

GapELLIO.

...

ed eccoci

Srti anzi V alba e uniti.


a

II.

Che

Tutti

Gi,. Cavalieri

I.

II.

Tutti

fia? Frequenti e celeri


Giunsero a noi gl'inviti.

e Militi

Ingombrai! la citt.
Alia cagion sollecito
Cos Capellio rende.
Forse improvviso turbine
Sul capo ai Guelfi or pende.
Forse i Montecchi insorgono

A nuova nimist!
Peran gli audaci ali! perano
Quei Ghibellin' feroci!
Pria che le porte s' aprano
,

orde loro atroci


Sui Capelletti indomiti

All'

Verona

croller.

ATTO

SCENA

IL

Capellio, Adele, Tebaldo,

Taci:

Cap.

il

mio cenno

Lorenzo,

dato}

(ad Ade*)

opporti puoi, n il di.


Riedi a Giulietta, e a lei

Esponi

mio

il

(Ade.

voler.

si

dispone

a partire j Teb. la ferma )

Resta ...Sa

Tes.

Ciel se grato

il

Questo imeneo mi

Ma

(a Cap.)

a forza mia,

ella

Tormento
Che dici? A

Gap.

sia

il

mio

piacer.

(ad Adel.)

forza!

Ah!

Ade.

un

Teb.

Cielo!

Gap,

Puoi tu pensarlo?

il

temo.

rivale avrei?

(Io tremo.)

Lor.

Sgombra

Gap.

suoi dubbj, e

miei.

Dubbj! ah! Signor...


Ade.
Cessate:
Lor. (avanzandosi)

Me

favellar lasciate.

Mesta ed ognor languente.


D'ignota febbre ardente,
All' imeneo prescritto
Essa ripugna a dritto 5
Spenta io la veggo in breve,
Se duri in tuo pensier.
Ella ubbidir mi deve,
O P ira mia temer.

Gap.

(a 4)
AP

EB

Ape.

(Ah! tolga il Ciel che origine


Abbia il suo duol diversa!)

PRIMO
(In qual periglio, o misera,
Sorte ti piomba avversa!)

Lor.
P
Jj^

(Un

'

Ade'
Lor.

rio sospetto, orribile

Volgo

e rivolgo in cor.)

(Ah! che non

possibile,

Celar l'arcano ancor.)


Ma (T obblio per or si sparga
Il domestico scompiglio.
V'offro, o Guelfi, nel periglio

Gap.

Nuovo amico

e condottier*

S, per voi costante e saldo


Difensor sar Tebaldo 5

Teb.

Correr

vostra sorte,

la

duce

,
o sia guerrier.
Gap. Teb. Fra noi fede insino a morte

sia

Prometti am di mantener.

Tutti
\

"

CoROi

Finche stilla di sangue ne resta,


Finche un brando impugnare potremo,
Nella sorte seconda o funesta
Indivisi, concordi saremo...

Sicurtade la man di Giulietta


Di costante ed eterna amist.
Ah pi speme a mutare non resta
Il destin, la sciagura, ch'io temo.
S fatale alleanza funesta
De' disastri , de' mali P estremo
!

E perenne alla mesta Giulietta


Di sventure sorgente sar.)
Cap.

O di Capellio generosi amici,


Congiunti, difensori, grave ed alta
La cagion che vi aduna oggi a consesso.
Prende Ezzelino istesso

ATTO

All'ire nostre parte , e de'

Montecchi

Sostenitor si svela. Incontro a noi


Oste possente invia} Duce ne viene
Dei miei nemici il pi abborrito e reo
Il pi fiero ...

Teb.
Gap.

Chi mai?

Romeo.

Tutti

Romeo

'

Romeo,

quel crucio
Del mio figlio uccisori egli, ... fra voi
Chi fia che il creda? ... egli di pace ardisce
Patti offerir, e ambasciator mandarne

Gap. S,

quel

consigliarla a noi.

Teb. Pace

Signor

Giammai.

Gap.

Lor.

udire

il

vuoi?

Utili forse e onesti

Saranno i patti. A cos lunghe gare


Giova dar fine ornai:
Corse gonfio di sangue Adige assai.
Gap. Fu vendicato il mio soltanto inulto}
Chi lo vers respira. E mai fortuna
ignoto a
Non V offerse a miei sguardi
Poich fanciul partia visse Romeo
Per tutta Italia, ed in Verona istessa
Pi volte ignoto penetrare ardio.
Teb. Rintracciarlo
o Signor, sapr ben io.
Serbata a questo braccio
5

tutti,

la

vendetta, io spero. Udir puoi quindi


e rigettarla poscia

La sua proposta,

tuo talento.

E dove

Lor.

Che
Teb,

tal

foss' ella

a noi giovasse, vorrai tu spregiarla?

Romeo

sol

puote dispregiabil

farla.

(suono
di trombe)

PRIMO
Cap.

Ma

V orator

si

appressa

lui

V ingresso

Vietar non volli 5 e delle genti il dritto


Or voi, compagni^
Seco serbar mi piacque.
Liberi a me parlate
Pace coi Ghibellini , o guerra amate ?
Coro
Con essi pace? e quale?
Chi fa che in lor si affidi ?
Parte
L' offrir pi volte, e infidi
L' infra user poscia.

Tei*.

Coro

All' altre paci

Questa pur
Cap. Tee.

fora.

Qualunque patto

Coro

ver.

uguale
certo.

offerto

Si sprezzi.

E mio

Cap. Ter.

Tutti

Guerra

elegga

pensier.

a questo
Solo consiglio onesto
si

Applauda

il

SCENA
ROMEO

Mondo

intier.

III.

con sguito*

e delti,

Lor. (Ciel! che vedo? Romeo!)

Rom. {da lontano)


Il mio coraggio.)

(Seconda, Amore,

Be' Montecchi i sensi,


Poich non nega di Verona il Duce
Dal tuo labbro ascoltarli espor qui puoi.
Rom, Pace e amist propongo, o Guelfi, a voi.
Cinti dalP armi di Ezzelin possente,
E in pi conflitti vinti ancor vi lice

Tee.

La

patria far felice,

Avventurato ognun..
*p.

Fu

mille volte

,.

ATTO

io

Pace fermata e mille volte infranta.


Rom. La renda Imene inviolata e santa.
,

Sia di Romeo consorte


Giulietta tua.
Gap.
Barriera eterna posta
Fra noi di sangue, e non sar mai tolta.

Giammai,

lo giuro.

(Ah!

Lor.

lo previdi.)

Rom.

Ascolta.

Se Romeo

ti

un

uccise

figlio

In battaglia a lui di morte


Incolpar ne di la sorte*,
Ei ne pianse e piange ancor.
Deh! ti placa, e un altro figlio
Troverai nel mio Signor.
Altro figlio! io lo trovai.
Come? e qual?
:

Gap.

Rom.
Teb.

Son

io.

Che sento?

Rom.
Lor.

(Ei

Lor.
Gap.
Teb.

Rom.

Gap.

scopre.)

Rom.
Teb.
Rom.

si

tu sarai?

Oggi a ^ colmo del contento.


Molto ancor del giorno avanza
Tua Giulietta ancor non .
Imprudente !)
(
Qual baldanza?
Chi potria rapirla a me ?
Ogni alma gentile - che vide un istante
S vago sembiante, - s pura belt...
Ogni alma gentile - rivai ti sar.

Or

basta: sollecito -al

Duce

t'

(correg-

gendos)

affretta.

Rom.

Gap.

Ch'io bramo vendetta.


Che pace abbondiamo che guerra vogliamo,
Che invano ci offristi - concordia e amist.

Coro

deggio rispondere

PRIMO
Coro

Pensate.
Ci udisti.

Tutti
Rom.

La tremenda

Rom.

il

Affrettati

brandir

Come

va.

spada

ultrice

Romeo

s'appresta,

folgore funesta

Mille morti apporter.


vi accusi al Cielo irato
Tanto sangue invan versato^
Ma su voi ricada il pianto

Ma

Che
Tutti

alla patria coster.

Un Dio soltanto
Giudicar fra noi sapr.
(partono

Esci, audace.

SCENA
ROMEO 5
Rom. Lorenzo!

che ritorna

IV.
*

LORENZO.

...

Incauto!

Lor.

tutti)

a'

tuoi nemici in preda

Cosi ne vieni?
?

Alcun non v ha

Rom.

Che me conosca,
Che fa Giulietta ?

il

fra tanti

sai.

Essa ... infelice


quelP infausta notte

Lor.

Da
Che
EUa

vostri giuri accolse, afflitta

assai.

ed egra

fu sempre, u pi mai sorriso

Brillar vid' io sul giovani! sembiante.

Oh
Me

quante volte, oh quante,

dolente accusai, che fui di questo


Fatale amore consiglici* funesto!

Rom. E tu sarai pur anche


Del nostro scampo autor... Io di Verona
Non partir s tosto... Al campo rechi
Un mio scudier la sfida... Allor che spiri

ATTO

?>La breve tregua

per tenermi ascoso


?
ogni sguardo 3 e ancor terribil farmi
55 Ai
superbi nemici... ho luogo ed armi.

Ad

Lor. Che intendo?... e vuoi?


Rom.
35 Tutto
tentar... Far mia
Giulietta io vo\..
Lor.
Deh! taci..
Rom.
A lei per quella
35 Segreta
via che alle sue stanze guida,
E che ini apristi un d...
9
33Taci...io te n prego...
Lor.
La tua vita, e la mia curi s poco?
In pi riposto loco
Meco ritratti... ivi rimedio alcuno
Noi tenteremo a cos ria sventura.
Rom, Ch'io la rivegga... altro il mio cor non cura
55

?5

35

33

33

{partono')

SCENA
Gabinetto, che mette

Adele,

Coro

appartamenti di Giulietta.

agli

Coro d

V.

ancelle

indi

Lorenzo.

Stanca da lunga

Ade.

Coro

- veglia affannosa,
Ella riposa , - pace trov.
Sonno benefico, - calma i suoi mali:

Lor. Ite

Niun fra' mortali


e non sia turbata

La sua quiete

...

forse lo pu.

Al suo svegliarsi

io

solo

Attento rimarr.

Deh!

Ade.

Ella ascoltar con

Deh tu del
Le annunzia
!

men

tu, cui

sembra

ritroso cuore,

genitore

il cenno} e
Pi della voc e mia
Nel cimento crudel virt

il

tuo parlar, gradito

le

dia.

{side, e le

An-

celle partono')

PRIMO

SCENA
Lorenzo

indi

i3

VI.

Giulietta, per

Romeo.

ultimo

Lor. Propizia Fora... A non sperato bene


Si prepari queir alma .. Ancliam... che vedo?
Ella stessa, gi srta, a me s'avanza.
.

Giulietta
Gi.

Lor.

(le va incontro)

Oh! mio Lorenzo.


{sostenendola)
Or

Gi. Io Fio perduta... a poco a

via: costanza.

poco

io

Lentamente mi struggo... Ah! se un


Rivedessi Romeo... Romeo p otri a
La fuggente arrestar anima mia.

manco.
istante

In tal pensiero
L' alma rapita,
La stanca vita

Sento languir.

Se

di vederlo

M'

tolto ancora,

S' affretti

P ora

Del mio morir.


Lor.

Fa

cor, Giulietta... egli in Verona...

Oh

Gi.

me

lo guidi

Lor.

Cielo!

x\1F

improvvisa gioja

Reggerai tu?

Pi che all'affanno.

Gi.

Or dunque

Lor.
Il

cor prepara a rivederlo adesso.


uscio segreto j

RoM.Mia

Giulietta!

Gi. (correndo a

Lor.

lui)

(apre un
ne esce Rom.)

(da lontano)

Ah!... Romeo!...

Parla sommesso.
(Lor. parte)

ATTO
SGENA
Romeo,

VII.

Giulietta.

Sei pur tu che ancor rivedo

Tu, mio bene?... ah!

tu

sei.

Io lo credo ai sensi miei,

Tutti tutti assorti in


S

mia

vita

Teco

Non
Ah
.

te.

alfine io riedo
,

sono e al seri
divisi non saremo
,

Pi.

io

premo...

ti

verrai pi tolta a me.

me

qual desti in

Che avvelena

Non

sai forse

pensiero

mio contento?

il
.

Ah

del severo

Padre tuo so ben V intento.


Vuol eh' io porga altrui la mano,

E
Il

piet di

me non

ha.

crudel l'esige invano:


A noi scampo Amor dar.

Ah

Amor

quante volte

.
Ci lusing cos
Ma, crudo e mentitor,
Ogni sperar trad
!

Mio Ben,

lo vedi.

No che divisi ognor


Non languirem cos
,

noi sereni ancor


Serba fortuna i d

Mio Ben

lo

credi.

sia pur barbara con me la sorte,


Potr dividerci la sola morte.
S, questa Punica e certa speme:

Ma,

PRIMO

i5

morire insieme.

Soffrire, e, miseri!

Rom.
Giv.
(a 2)

tosto augurio!
Si avverer

Vederti , e stringerti
A questo petto,
E dover piangere !
Soffrire ancor.

Ah

pi diletto

Non. spero in Terra:


Eterna guerra

Ne

Amor.

giura

SCENA
Lorenzo,

{Rom. parte)

Vili.

Giulietta.

Lor. Giulietta , a queste stanze


Volge Capellio il pi.
Cielo!

Gi.

Ti calma.

Lor.

Per
Gi.

lui vegliar

vogP

Come, ah come

io.

frenar l'affanno mio!

SCENA

IX.

Capellio , Giulietta

Lorenzo.

{Lor. parte)
CAP. Esci, Lorenzo.
(Ardir, mio cor.)
Gi.
T' appressa.
Cap.
Ond' che tremi al genitor daccanto?

Gi. Io... no, non tremo... (Non tradirmi, o pianta.)


Cap. Odi. Le tue ripulse
Al proposto imeneo, pi che con ira,

ATTO

16

Con duolo

Arcana fonte

intesi ...

figlia

Esse aver dennol

Ah! no

Gi.

pensar.

'1

Gap.

intorno

Voce

sparge che

si

accenda

t'

(Oh

Gi.

Romeo

Avvalora

Tua

destra

(Io gelo.)

Pegno

chiede

ci

Gap.

pace

di

Gi.

Cielo!)

un Montecchio.

Gap. Segreto amor... per


Gi.
Cap. L' obbrobriosa voce

rispondesti

Guerra
smentirai la fama,

Guerra mortai

La man porgendo...

Tu

Tebaldo.

oggi... a

Ah!

Gi.

m'odi...

Questi abborriti nodi


Mi foran morte.

Ami

Gap.

Pur che Montecchio


L' amato oggetto ...
Parla

dunque

Ghibellin

non

sia

te consorte ei

fia.

Che mi destasti
La fiamma tua
Palesa
Gi.

al

in petto.

segreta

genitor.

Ah! padre mio!...


Prometto

Gap.
Gi.

Parla.

timori acqueta

tu

Farti contenta allor.


poich dirlo forza
S
.

Amo ... mi struggo invano


A questo amor mi sforza
Hio di destili tenor
chi t' arde U
Segui .

Gap.
Gi.

E
Che

fia

arcano

sepolto ogtior.

PRIMO
Dunque un Montecchio
Ah! no.
Romeo
.

Ti

Empia

desso.

basti.

Oh

cT affanno

eccesso

Tu

P onor mio macchiasti


Giammai giammai
.

Tu

dei

Sgombrare i dubbj miei.


Tebaldo.
Ol
!

Ah
Calmati
Invano

Tu

il

dei seguirlo

mia man

di

senti

tenti.
ali"'

ara

perir.

Questa sentenza amara


Peggiore del morir.

SCENA
Tebaldo^

X.

e detti.

Pien della dolce speme


Che il padre tuo mi diede

Vengo

Ad

a giurarti fede

implorare amor.

Tace

sospira ... e

Innato in

lei

geme!

timor.

[a 2)

Cara

deh

Vegga

fa

che splendere

in quegli occhi

un

Rendi compito il giubilo


Onde compreso ho il cor.

riso

ATTO

18
(

Gi.

me

Pi bella a

la

fanno

(da

Quel pianto e quel pallor.


Rara dai d pi teneri
Ebbi letizia in viso
Diemmi natura un' anima
Temprata di dolor.
(Non ha destin tiranno
.

me

Strazio per

Cap.

Ella finor

Pianse

il

(a Teb.)

(da

s)

maggior.)

ricordati ...

se)

(a Teb.)

fratello ucciso

Tutte non son

le

lagrime

Inaridite ancor.

(Cela

il tuo folle affanno


temi il mio furor.)

(a Gi.)

Va
Teb.
Cap.

disponti , e lieta riedi


,
Delle nozze al sacro rito.
Tosto, ah! tosto sia compito.

Oggi

il

fia.

Gi.

Cap.
Gi.

Quest'oggi?., ah! no.

Che mai

dici?

Un
Un

di concedi...

sol d...

Ubbidisci...

Cap.

il

vo\

Gi.

(a 3)
Ah! se trovo in ogni core
Sol rigore e crudelt,

Cap.

Prevenite il mio dolore,


Mi svenate per piet.
Se il pregar del genitore
Sul tuo cor poter non ha,
Il mio sdegno , il mio furore

Teb.

Veggo appien che un

Al dover

ti

sforzer.
altro

A me barbara fa...
Ma incolpar questo mio

amore

ti

Non

core...

dovrai di crudelt.

{Gi. parte)

PRIMO

SCENA
Capellio , Tebaldo 5

XI.

indi

Adele

con sguito.

Cap. Ol!
Teb.
Che tenti?
La famiglia nostra
Cap.
Tosto si aduni, ed invitati al rito
Vengan gli amici. Di Tebaldo sposa
Fia che lasci Giulietta il Sol cadente.
Ade. Oh gioja! alfin consente
Ella a tuoi voti?
E credi ancor?..
Teb. (a Cap.)
T'accheta...
Cap.
In mio pensier son fermo. - A lei tu vanne,
(ad Ade.)
E men pietosa ti riveda alfine
Quell'ostinata al suo dolore insano.
(a Teb.)
Seguimi.
Teb.
Ah! pensa.
Ogni pensier vano, {parte)
Cap.
.

SCENA
Adele

XII.
sola.

Quai feri sguardi... e qual represso sdegno


Copron que' detti? S turbati entrambi
Ove Giulietta al lor desio s'arrenda!
Vadasi, e

il

ver da' labbri suoi s'intenda,

(parte)

ATTO

20

SCENA

XIII.

ATRIO INTERNO DEL PALAZZO DI CAPELLIO.


Di fronte scalinata che mette a
sulle

gallerie

per magnifica

Entrano

Gran veroni

praticabili.

gallerie

che mettono nelle sale del palazzo

festa.

illuminate

notte.

CAVALIERI

e le

DAME

invitate alla festa*

Coro
Lieta notte, avventurosa
??A rei giorni ancor succede.
Tacciai! Pire e Farmi han posa
Dove accende Inien le tede:
Dove un riso Amor discioglie
?

Ivi giubilo e piacer.

Festeggiami con danze e canti


Questo illustre e fausto imene:
Il gioir di pochi istanti
Sia compenso a molte pene}
N ci segua in queste soglie
Alcun torbido pensier.

Dove un

riso

Amor

Ivi giubilo

SCENA
ROMEO
Lor. Dell

Questa

t'

(salgono

le

scalinate)

XIV.

in abito guelfo

per piet

Non

discioglie

e piacer,

LORENZO.

arresta
5

innoltrar di pi...

mal

ti

^asconde

de' Guelfi assisa.

Rom.
Pensar poss'

io

Al mio periglio
quando un rivai si accinge

PRIMO

rapirsi

Non

fia

il

21

mio Ben!.. Ma,

per certo

il

non

ci

fa,

giuro.

Ahi, lasso!

Lor.

tolta

Forse ogni speme.

Una me'n

Rom.

resta... Ascolta.

Segretamente 5 e in guelfe spoglie avvolti.


Col favor della tregua entro Verona
Mille si stanno Ghibellini armati.
$

Lor. Cielo!

Non

Rom.

aspettati

Piomberan sui nemici , ed interrotte


Fian le nozze cos.
^Funesta notte!
Lor.

E me

sangue

di

Complice

fai?

Me

strage
traditor di questa

Famiglia rendi?

Ebben mi svela e salva


Compia il mio sangue

Rom.

II

mio

rivai cos...

Il suo trionfo.

Ah! che mai

Lor.

Cambia

consiglio...

Bastiam Giulietta ed

Ad

io...

t^

Rom.
Lor.

Rum.
Lor.

Rom.

Coro

Musica d dentro

sostieni che consiglio io cambi.


IjNJXO

Coro

tai

affida
(

Rom. Odi.,

cambia.
nozze
a entrambi.

dici?., ah!

impedir

NUZIALE, di dentro.

Vieni e reprimi i palpiti


Segui d' Amor Y invito.
Lorenzo!., io fremo.

Ah! calmati.
Questo il segnai del rito.
Canto festivo solo.
Inno d'Imene egli .
Perch rivolti al suolo
(segue V inno)
Tieni i bei rai, perch?

ATTO

22

Mira

leggiadro giovane
vagheggiarti intento.
Dolce (T amore accento
Parla il suo sguardo a
il

A
Rom.

Nume

Lor.

Ella sapr resistere...

Lor.

Qual tumulto!

Vieni ...

Rom.
Voci
Rom.
VOCI
Lor.
Rom.

te.

amor difendila }
Fa che mi serbi fe.
d'

t'

me.

affida in

( odesi

Ah!

gioja estrema!

Montecchi!

di dentro

gran tumulto)

idi dentro)

salva.

A1P armi

(.sulle gallerie)

Fuggi... va...

Tebaldo, trema ;
1

10 gi corro a vendicarmi.

Quella tromba suon ferale,


Suon di morte al mio rivale.

Imeneo le odiate tede


suo sangue estinguer.
Taci
taci, <T ogni lato
Gente accorre... ognuno armato...
Oh! qual scena il cor prevede
11

Lor.

Di furore e crudelt
chi d'armi a noi provvede!
Chi soccorso, o Ciel ne d!
!

Coro

Ah!

SCENA XV.
GIULIETTA

sola scende dalla galleria.

Tace il fragor... silenzio


Regna fra queste porte...
Grazie
Libera

ti

io

rendo , o sorte
sono ancor.

(.partono)

PRIMO

Ma

de' congiunti

a3
sangue

il

Per me versato or viene...


Forse trafitto esangue
Giace F amato bene...
quai foco
Oh qual gel
Forse
Scorrer mi sento in cor!
?

Ah

Romeo

per

Cielo

Destino

v'

invoco

Amor.

SCENA XVI
PiomeOj
Giulietta

Giulietta.

Ahim!., chi vedo?


Il tuo Romeo... t'acqueta.
Ahi lassa!., e ardisci?..
Io riedo

farti salva e lieta.

Seguimi

Ahi!., dove?... ahi! come?


Te perderesti e me.
Io te lo chiedo in nome
Della giurata fe.

Morte

ai

Montecchi

Rom.

{di dentro)

Ah!

lasciami;

Gente ver noi s'avvia.


Io V aprir fra i barbari

Con questo

acciar la via. {per trascinarla


seco)

SCENA
TEBALDO,

XVII.

CAPELLIO con Armigeri da un lato j


LORENZO, AdELE ? e Donne.

dall'altro

Cap.

Teb.
Cap.

Ferma.

Che miro

Il

perfido

ATTO

24

Nemico Ambasciatori
Lor.

Rom.
Gi.
Cap.
Tee.
Cap.

Teb.

(Cielo!., perduto

Oh!

misero.)

il

rabbia!

Oh! mio
Armato!

terrori

in queste soglie!

Sotto mentite spoglie

Quale novella insidia,


Empio, tentavi ordir

Ma

della tua perfidia

Noi

saprem punir

ti

Soldati, ol..,

Fermate:

Gi. (frapponendosi)

Padre
Cap.
Teb.

. .

. . .

E
?

Non

rispondi

Tu

Teb.

Felloni., chi sei?

tremi?.,

ti

Gi.

Ah! no, non

ti

confondi?

Son

Rom.

Lor.

un menzognero ?

[a 3)

Rom.

qual pensiero

d'

Giulietta

Ade.

Gi.

pietate

Scostati...

Prendi
Cap.

Signor

tale

scoprir.

Io sono a te rivale.
(Incauto!)
Oh rio martiri

Tutti
Teb. Cap. Ade. Rivale! che intendo!
O madre m' aita.
Oh! istante tremendo!
Lor.
Ahim! F ho tradita.
Rom.
Gi.

(a 6)

Teb. Cap.

Oh

notte, raddensa

Le tenebre

in Cielo

PRIMO

25

Ricopri tP un velo
11 nostro rossor.
Le vene ni' invade
Un brivido, un gelo

Ade. Lor.

Sugli occhi mi cade

Un

velo d orror.

Soccorso

Gi. Rom.

sostegno

Accorda

o Cielo
1

Me

sol

,
J

segno
D

fa

Del loro furor.


(odesi vicino strepito d* armi e di grida}

Accorriam
Romeo
Cap. Teb. Ade. Donne
Quai grida!
Rom.
I miei fidi!

Coro

Gi.

Coro

Oli! gioja

salvarti

un Dio

Cap.

Romeo,
Tu Romeo! n

Teb.

E mi

Vien

Rom.

{in iscena)

desso.

ci

guida

tuoi fidi hai presso.


ti

svenai?

sfuggi?... e tu vivrai?

Sangue, o barbari, bramate,


il sangue scorrer.

Ed

costui la via sgombrate:,

Per mia
Teb.

Io

man

seguo.

ti

Rom.

Andiam.

Ah! udite.

Gi.

Me
Cap.

(accennando Teb.)

cader dovr.

soltanto,

Figlia indegna

Teb.

Somma,
Il

me

ferite...

L' ira affrena:


atroce a lei fia pena

veder tornar Tebaldo

Del ribaldo

- vincitor.

ATTO PRIMO

26

Tutti
vieni

Jksci;

io

vanne
Ardo, anelo

Iremo

'

avvampo.
r
"

di ferire.

Rintuzzar, fiaccar in campo,


Io sapr
lt
t
,

m
lu

saprai

si

stolto ardire,

spuntar t'affretta, o giorno,

Di sua morte spettator.

Ah!

cessate ... udite, insani...

Tregua

tregua all' ire


o crudi
Preghi e voti , oh Dio so ri vani
Vanno i barbari a perire
Nega , o Ciel , ricusa , o giorno
.

La

tua luce a tanto orror.

FINE DELL ATTO PRIMO.


1

SCENA

I.

APPARTAMENTI NEL PALAZZO DI CPELLIO.


Segue

la notte

luogo rischiarato da antichi doppieri. La musica

il

esprime un lontano rumore che a poco a poco va scemando.

Giulietta

Oh! cruda

IN" alcun ritorna!..

Dolorosa incertezza.

sola.

suon

Il

Si dilegu... Sol tratto tratto

Incerto

mormorio lunge

si

dell'

un

desta

armi
fioco

Come

vento al cessar della tempesta.


Chi cadde ohim! chi vinse?
Chi primier pianger? Ne uscir poss'io!..
E ignara di mia sorte io qui m' aggiro
?

SCENA
Lorenzo
Giul. Lorenzo

Lor.

II.
e

detta.

ebben?
Salvo Romeo.

Giul.

Lor. Nella vicina rcca

Respiro

ATTO

28

Da' suoi sorpresa, da Ezzelin soccorso


Sperar ei puote ... Ma tu lassa!., in breve
Di Tebalbo al caste! tratta sarai,
Se in me non fidi, se al periglio estremo
Con estrema fermezza or non provvedi.
5

Giul.

Che

far? Favella.

Hai tu coraggio?

Lor.

Giul.

Lor. Odi. Tal

Che non

filtro

gi

chiedi?

il

ho meco

morte,

ma

sembiante

ad.

essa

Profondo sonno induce ... estinta ognuno


Fia che ti creda ... Ne' paterni avelli
Avrai sepolcro per risorger poscia,

involarti al rigor de' tuoi nemici.

Giul. Fra

Lor.

Giul.

Lor.

gli

avelli

riposa

de' padri!., io!., che

mai

mio germano

il

Da Romeo trafitto e spento ...


Sorger dal monumento
Del mio fallo punitor.
L vedrai t amata mano
Di Romeo dall' arca trarti.
L nuli' altro al tuo svegliarti
Fia presente che l'Amor.
Ah! chi mai dir che finto
E V annunzio di mia morte.
Io.

Chi mai

Giul.

di

quel recinto

Gli aprir le chiuse porte.

Lor.
Giul.
Lor.
Giul.

Lor.
Giul.

Io.

Chi

noi dar fuggire?

Io, sol io provvedere).

Porgi dunque.
Prendi: ardire...
Che? tu tremi?
Oh Dio! non

so.

dici?

SECONDO
Un

29

crudel presentimento

Mi sgomenta,
Ah!

mi freme...

in sen

vicina all'ore estreme,

Non

tradirmi per piet.


il
tuo spavento,
Prendi ... ardisci ... il tempo preme...
Ah! se in me non hai pi speme,
Troppo offendi Y amist.

Sgombra, sgombra

Risolvi... or via... tu soffri

Perder cos Y amante


Ah! no: la via che m'offri
!

Io seguir costante.
Morte, o Romeo, ti chiedo.
Vita, e Romeo ti d. {le consegna unampolla)
Lungi il timor dal core:

Scend?

all'

avel da forte.

Tolta per

man

d'

Amore

pia la sua preda a Morte...

il

Pi

Sol
lieto

per

risorgere

ancor vedr.

SCENA

III.

Lorenzo

solo.

(GiuL parte)

Porgile, 0 Ciel, coraggio,

seconda Y impresa... Un servo intanto


Voli a Montecchio, e a parlar meco il tragga
In appartato loco:, ei fia di tutto
Il

grave arcano dal mio labbro istrutto,

(parte)

ATTO

3o

SCENA
Adele,

IV.

Capellio.

Adel. A che mai vieni? a porre


11 colmo ai mali suoi? Sarai tu fermo
Nel fiero tuo proposto?
Gap.
Ella non piange
Il mio tradito onor ... esser divisa
Dal suo Romeo le duole ... Or tu vedesti
Qual de' suoi lunghi mali era la fonte,
Eterna macchia ella ne imprime in fronte.
Adel. Puro, essa il giura, onesto
Era F amor ...
Cap.
Puro esser puote amore

Da un

vii

Montecchio acceso?.. Or

va... deliri,

Vaneggi, o donna* oltre ascoltar non voglio

Le

tue cieche ragioni e

il

tuo cordoglio.

Adel.Io son madre, o Capellio,


D'unica figlia madre, e vuoi ch'io soffra
Vedermela rapir a ciglio asciutto
Dal padre istesso? Ah! per piet, perdno...
Cap.

Lo

speri invano: irremovibil sono.

Lunge da queste mura


Ella ne andr... la sua presenza abborro
Quanto un giorno io V amai ... sento pi gravi

Al suo cospetto le mie smanie atroci.


Voci Sventurata Giulietta!
(didentro)
Adel.
Oh! Ciel!

Quai

Cap.

Coro Oh pietade! oh dolor!

Che

Cap.

Adel.
Si provveda.

voci!

(come sopra)
fia?

Si corra,

SECONDO
SCENA
Lorenzo
Lor.

e detti.

Fermate.
Alla

Lo

madre

celate

spettacol crudel.

Ah! che mai

A0EL.
Cap.

V.

Ancelle ?

Che avvenne

dici?..

mai?.. Giulietta!..

Lor.

Ahi! sventurata!

C<?ro Giulietta! spenta...

Adel.
Adel.

Spenta

Cap.

!..

Il passo sgombra.
Gap. Lascia!. .ch'io vegga!.. Ah! qual orror m'ingombra!

{partono seguiti da Lorenzo)

SCENA
Coro d Ancelle
1

indi
?

per uitko

Anc.

VI.

Capellio che toma con Lorenzo


di Capelletti.

Coro

Nella tua vittima


Pasci gli sguardi ...
Piangi ma tardi ?
5

tuo rigor.
Ma della misera
Madre innocente,
Cielo clemente
Il

Calma
Cap. Cessa...

mi

lascia

...

il

dolor.

non

ascolto...

abborro

Ogni conforto... Io snaturato padre,


Io la mia figlia uccisi... Orba e la sposa;
E la mia casa al fondo ...
Tutto perdei ... per me deserto il Mondo.

ATTO

32

Rio destino! e al mio nemico


Resta un figlio, un figfio ancora!
Del dolor che mi divora
Il

No...

crudele esulter!
si aggiunge all'odio antico

Novo sprone
Sulla tomba

vendetta...

di

di Giulietta

L' empio sangue verser.

Lor.

giammai...

ti

costa assai

Si fatale nimist.

CORO
I

Gap.

CPELLETTI

DI

che sopraggiunge.

destrieri Signor, son pronti}

Pronto

Che al
La tua

ritiro

destinato

figlia

condurr.

gi lo stuolo armato.

!!.. ah
fia la tomba: {con gran dolore)
Muta... fredda ... estinta ... l.
{grido
h! con qual nome, o misera,
universale)
Me nel morir chiamasti?..
Padre non gi, eh barbaro
Sempre il mio cor provasti:
Tiranno io fui ... lo sono ...

Il ritiro

La Terra e il Giel lo sa...


Oh, figlia mia, perdno!
Coro

Abbi di me piet.
(Oh! come il Ciel si vendica

Gap.

A me

Di tanta crudelt!)

pure

la

tomba

si

schiuda:

Io son Pira, V orror di Natura.

Cono

Deh!

ti

calma,

non render pi cruda

Delia madre V orrenda sventura.


Ali afflitta, pietosi, correte,
1

Gi.

lei

sola conforto porgete...

No,

restate

Ed

asciutto

...

ella

il

piange, ella geme...

mio

ciglio

si

sta

...

SECONDO

33

Giusto Ciel, che mi togli ogni speme


Il conforto del pianto mi d.
Sventurato! il mio sommo dolore
Lo ripiomba pi amaro nel core.

Non ha

sfogo

sollievo

SCENA
Lorenzo^

Lor. Voi lo seguite.

non

ha.

(parte)

VII.
Cori.

voi

All'estinta infelice, ite ? affrettate

Gli ultimi

Tosto

si

ufficj

alle

paterne tombe

rechi} e delP

afflitta

madre

guardo il lagrimoso oggetto. (.Cori


partono)
Chiusa per poco in petto
Starnuti, o piet ... Finch di rischio fuora
Non fia Giulietta, anco alla madre forza
Celar V arcano al nuovo d soltanto
Mi fia permesso rasciugarne il pianto, (parte)
S' involi al

SCENA
LUOGO REMOTO PRESSO

Vili.

PALAZZO DI CAPELLIO.

IL

In fondo, a traverso un grand 1 arco, vedesi una Galleria che

mette alP interno del Palazzo medesimo.

Romeo
Deserto

il

loco.

solo.

Di Lorenzo in traccia

Irne poss' io. Crudel Lorenzo anch' esso


M' obblia nella sventura - e congiurato
!

Col mio destin tiranno

Mi abbandona

me

solo in tanto affanno.

Vadasi. Alcun s'appressa...


Crudel inciampo.

ATTO

34

SCENA
Tebaldo
Teb.

IX.

Romeo.

Ol! chi sei, che ardisci


Aggirarti furtivo in queste mura?
Non odi tu?

Non

Rom.
Il

conoscermi

t'

appressar. Funesto

fora,

Teb.

Io

All'audace parlar,

Che
Rom.
Teb.

in

me

ti

all'ira

conosco
estrema

tu desti.

Stolto! ad

un

Ebben, mi guardale trema.


sol mio grido

Mille a punirti avrei

Ma
Rom.

(a 2)

vittima tu

La morte ad
Teb.

sei

Serbata a questo acciar.


Vieni* io ti sprezzo 5 e sfido
Teco i seguaci tuoi,
Tu bramerai fra noi
L'Alpi frapposte e il mar.
Un Nume avverso, un Fato
Che la ragion ti toglie,
T' ha spinto in queste soglie
incontrar.

All' armi.

Rom.

All' armi.
lugubre j

(per uscire: odesi musica


si fermano

Teb.

Rom.
Voci
Rom.

Qual mesto suono echeggia


Ahi, sventurata!

E
Voce

Teb.

arnbidue sorpresi)

Arresta.
?

{lontano)

questa

di duol.

Si veggia.

SECONDO

SCENA

35

X.

Comparisce a poco a poco un corteggio funebre:


lento lento eli/ila lungo la galleria*

Rom.

Ciel

di funebri tede

Pompa
(a 2)

Coro

feral succede,

Presentimento orribile,
Ho nelle vene un gel.
Come a cader fu rapido
11 fior de tuoi verd' anni!

Come su te sollecito
Nembo piomb crudeli
Pace

alla

Dopo

tua belP anima

cotanti affanni

Vivi, se non fra gli uomini,


Vivi, o Giulietta, in Ciel.

Rom.

Giulietta!

Teb.

Rom.

(ai)
Rom.

Spenta

Barbari
Mi scende agli occhi un vel.
Ella morta , o sciagurato ,
!

Per te morta di dolore.


Paga alfine del tuo core
L' ostinata crudelt.
in seno a morte
dolor mi condurr.
Ah di te pi disperato,
Pi di te son io trafitto
L' amor mio, come un delitto
Rinfacciando il cor mi va.
Il rimorso insino a morte
L' alma mia tormenter.

Ali

Giulietta

Il

Teb.

FINE DELL 1 ATTO SECONDO.

SCENA

I.

RECINTO OVE SONO LE TOMBE DEI CPELLETTI.


Tutti

i famigliari

di Capellio* uomini

tomba di Giulietta* in diverse

donne

_,

circondano la

^attitudini di dolore*

spargendola

di fiori.

Coro
-Amelio per sempre

Invan richiesta
Per rimaner fra

Troppo
Di

te
ti

si

piacque

o vergine

e pianta
gli

eri bella

bram per

uomini

e santa.
il

Cielo,

s.

Addio: per queste lagrime


Per questi

fior' versati.

Alla dolente patria

Prega pi destri i fati}


Cura ti prenda e zelo
Di chi fu caro a te.

SCENA
Romeo

(partono)

IL

solo.

E questo il loco!... Ella qui posa, ed io...


Io pur fra poco poser fra questi

ATTO

38

con lei
la slessa tomba
Ci accoglier. Tale ci hai tu serbato
Talamo nuzial barbaro Fato
Giulietta! oh! mia Giulietta,
Ove sei tu?... Questo pomposo marmo

Muti

avelli

Questo ti chiude... Aprasi. Oh!... vista! dessa...


Bella la morte
L' adorato mio ben
Nel suo sembiante ... a me sorrider sembra
Quel labbro ancora di dolcezza pieno
Sembra giacer a cheto sonno in seno.
Ah! se tu dormi , svegliati,
Sorgi , mio ben , mia speme
Vieni, fuggiamo insieme...
Amor ci condurr.
Ma, tu non odi. Ahi! misero!
Io delirai... sognai.
Chiuse per sempre i rai,
Mai pi si dester.
Stagnate, o lagrime,
Al core intorno
Non vale il piangere
Convien morir.
Mai pi mi splendano
I rai del giorno,
Sia questo V ultimo
De' miei sospir.'
.

SCENA
Giulietta, che

HI.

s risveglia,

Romeo.

Rom. O tu che morte chiudi,


Gemma fatai, non mai da me divisa,
Vieni al mio labbro
Raccogliete voi
L'ultimo mio respiro,
.

TERZO
Tombe
GlU.

39

de' miei nemici.

( avvelena)

Ah

{dalla tomba)

Qual sospiro!

Rom.
Gi. Romeo!... Romeo!...

La voce sua!... mi chiama!...


suo sen (*) Ciel! che vegg'io?...

Rom.
Gi m'invita
GlU.

Romeo

Rom.

al

(*)

Giulietta

oh Dio

(Gzw. sorge dalla tomba)


!

Gi. Sei tu?

Tu

Rom.

vivi

Ah

Gi.

per non pi

lasciarti.

Io mi desto mio ben ... la morte mia


Fu simulata
Rom.
Oh che d tu ?
Gi.
L' ignori ?
.

Non
Rom.

vedesti

Lorenzo

Altro io non vidi . .


Altro io non seppi... ahim !... ch'eri qui morta}
E qui venni... ah! infelice!
.

Ebben, che importa?

Gi.

Son teco

Un

ogni dolor cancella


nostro amplesso... Andiam...
alfin

Rom.

Restarmi

io

deggio

Eternamente qui ...

Che

Gi.

Parla

parla.

Ah

mai?

dici

Romeo

Rom.
Gi.

Rom.
Gi.

Rom.

Tutto gi

Ah

crudel

che mai facesti

sai.

Morte io volli a te vicino.


Deh! che scampo alcun t' appresti!.,
Ferma, vano
.

Oh

Gi.

rio destino

chiudo in seno

Rom.

Cruda morte

io

Gi.

Ch'io con

rincontri almeno...

Dammi un
Rom.

te

ferro

Ah, no, giammai!

ATTO TERZO

4o

Un

Gi.

veleno

Rom.

Il

Vivi

vivi

consumai.
... e vien talora

Sul mio sasso a lagrimar.

mora

ah pria eli' ei
miei d tu dei troncar.
Giulietta! al seno stringimi:
Io ti discerno appena.
Ed io ritorno a vivere
Quando tu di morir

Ciel crudele

Gi.

Rom.
Gi.

Cessa ... il vederti in pena


Accresce il mio martir.
Pi non ti veggo ... ah parlami
Un solo accento ancor
Rammenta il nostro amor...

Rom.

Addio
Io manco
Oh! sfortunato attendimi
Non mi lasciare ancor
Posati sul mio cor
Dio!
Ei muore ... oh
.

iu.

FIKE.

{Rom, muore

Gi, cade svenuta)