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La vera Invocazione del Daimoku

Di Rev. Sinjyo della Kempon Hokke Shu

Chi si avvicina alla Kempon Hokke Shu trovando il Gongyo e lInvocazione del Daimoku portato a pensare che la pratica di tutte le scuole Nichireniste sia la stessa. Questo vero solo in parte. Alcune scuole presentano ai discepoli delle preghiere iniziali e finali che nulla hanno a che vedere sia con il Buddhismo sia con la dottrina di Nichiren. Le nostre preghiere iniziali presenti nel libro di Gongyo, sono brani estratti dai principali trattati di Nichiren Daishonin, dove il Maestro spiega il significato di tale pratica e la profondit di essa. La pratica essenziale della Kempon Hokke lInvocazione del Sacro Daimoku come insegnato dal Maestro Nichiren; lInvocazione dei due capitoli essenziali del Sutra del Loto, il secondo (Hoben) e il sedicesimo (Juryo) rappresentano la pratica di supporto: di conseguenza tutti i credenti della Kempon sono incoraggiati a invocare il Sutra del Loto. Esso pu essere letto sia in Italiano sia nella lingua che comunemente usata per questa cerimonia: lo shindoku, o lingua di fede. La possibilit da parte dei credenti di poter leggere i capitoli essenziali per la crescita del credente indicati da Nichiren nella propria lingua, gi una particolarit distintiva della Kempon Hokke: noi crediamo che non si possa stabilire nessun contatto con il Buddha se non si capisce ci che si legge. La prima preghiera finale della nostra cerimonia di Gongyo svela lessenza dellInvocazione del Sacro Daimoku: "Coloro che riceveranno e custodiranno il Sacro Titolo del Sutra del Loto, 'Namu MyohoRenge Kyo', le Tre Grandi leggi contenute nell'Honmon del Sutra del Loto, i tremila regni in un singolo istante di vita, che noi abbiamo recitato a voce alta con mente sincera e devozione "avranno meriti che non possono essere quantificati." "Le pratiche di Shakyamuni e le virt che come conseguenza egli ottenne sono tutte contenute nei cinque caratteri di Myohorenge-kyo. Se noi crediamo in questi cinque caratteri, ci saranno garantiti naturalmente gli stessi benefici che egli ottenne". "Essi comprendono Tutti i Dharma, i quali, una volta uditi, ognuno li custodisce; quindi, sebbene non siamo in grado di praticare le Sei Paramita, le Sei Perfezioni appariranno davanti a noi." Linvocazione del Sacro Daimoku pur essendo una profonda pratica meditativa, spesso vissuta dalla maggior parte di credenti Nichiren come una sorta di grido di battaglia, preghiera o canto votivo, rivolto allessenza dei desideri che il credente ha e insistentemente porta avanti. Nella realt il Daimoku, per contenere e rappresentare realmente le virt delle vite e pratiche passate del Buddha, deve contenere lessenza della nostra fede, non le nostre costanti richieste. Un giorno stato chiesto al Maestro

Nichiren se cera differenza fra il Daimoku invocato da lui, quindi da un monaco, e quello invocato da un laico; il maestro colpito da questa domanda rispose che in realt la differenza risiede nellatteggiamento del credente: se una persona invoca il Daimoku, ma agisce contro lintento del Sutra del Loto e dei Suoi insegnamenti, non sta svolgendo ci che indicato da Nichiren, ma ci in cui crede essenzialmente lui. Questo ci dimostra che in realt il Daimoku, per essere davvero l'essenza del Sutra del Loto, deve essere invocato con il giusto atteggiamento. Ma cosa significa questo? Se il nostro Daimoku impregnato di noi stessi e dei nostri desideri, risulta che in fondo ci che stiamo svolgendo non il Daimoku insegnato da Nichiren, ma una sorta di training autogeno, un surrogato di volont insistita e una mancanza di accettazione della realt. Ci professiamo discepoli di Nichiren e del Buddha, ma nella realt siamo discepoli nel nostro oggetto di culto, noi stessi: il nostro oggetto di culto diventano i nostri desideri e la nostra fede si trasforma nella voglia che abbiamo di realizzarli. Questo non solo fuori dalla dottrina insegnata da Nichiren Daishonin, ma essendo una pratica incentrata sul desiderio anche fuori dalla dottrina del Buddha. Linvocazione del Daimoku insegnato dal Maestro Nichiren deve essere e rappresentare la nostra ricerca del Buddha, la nostra promessa al Signore di credere nelleternit della Sua vita come indicato nel sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, perch questo il Gohonzon insegnato da Nichiren. Credere che sia al centro dellHonmon del Sutra del Loto, come da Lui insegnato, e che sia sempre in contatto con noi, desiderando ardentemente di indicarci la strada per sollevarci dalla nostra sofferenza e disagio, aiutandoci in ogni aspetto della nostra vita, non lasciandoci mai soli. Che bisogno c di metterci davanti al Gohonzon e sciolinare tutta una lista di desideri, quando abbiamo gi la sua promessa che le nostre preghiere, ci che il nostro cuore contiene, saranno ascoltate ed esaudite? Bisogna imparare a cercare il Buddha nel nostro Daimoku, impregnando il nostro canto di devozione, sviluppando il desiderio di sentirsi uniti a Lui, attraverso la forza dei sette ideogrammi, nel preciso momento in cui cantiamo: il nostro Daimoku deve diventare il canto del nostro cuore, la voce della nostra Fede. NAMU MYOHO RENGE KYO in questo modo diventa realmente ci che diceva Nichiren: la nostra vita. Attraverso questo nostro atteggiamento e desiderio (ecco cosa intendeva Nichiren con il suo Gosho I desideri terreni sono illuminazione! ) noi siamo in grado di ascoltarLo e contenerLo nei nostri cuori: ecco cosa significa il centro della dottrina della Kempon Hokke Trasmissione attraverso i rotoli del Sutra del Loto. A questo punto il nostro cuore si trasformer nella voce del Buddha e avremo la capacit di assomigliargli, portandoLo nel mondo attraverso la nostra vita, facendoLo conoscere ad altri. Il nostro Daimoku sar la voce del Buddha. Ogni volta che ci inginocchiamo davanti ai nostri altari dobbiamo essere consapevoli che siamo l per incontrare il Buddha e respirare la sua luce, la sua compassione, avendo come unico desiderio la Sua compagnia e conforto. Questo ci porta sul Picco dellAquila, dove il Buddha nella parte in versi del capitolo Juryo ci indica che lo vedremo insieme a tutti i Santi signori a proclamare il suo pi grande e meraviglioso insegnamento: il Sutra del Loto, il re dei Sutra. Questo atteggiamento rende il nostro Gongyo una vera cerimonia, perch cos facendo celebriamo davvero il Buddha e questa consapevolezza ci accompagner nella nostra vita. Ecco qual una delle enormi differenze che distingue la Kempon Hokke Shu dalle

altre scuole Nichiren. Ci significa seguire rigorosamente gli insegnamenti del Maestro Nichiren senza deviare di nulla, perch proprio come una grande torre senza fondamenta non pu reggere nel tempo, allo stesso modo il Gohonzon di Nichiren Daishonin senza la vera fede, la sua stessa fede, rappresenta la fotocopia di una banconota. La vera dottrina di Nichiren sta nel comprendere tutto questo e portarlo alle persone che soffrono, non dar loro una formula magica che esaudisca i desideri. Nichiren ha parlato per tutta la sua vita di salvezza e ci che comunemente nei suoi Gosho tradotto come benefici, nella realt giusto tradurlo con meriti. Lasciatevi accompagnare nelle vostre vite dallinfinita compassione del Buddha, cercate dentro di voi di sviluppare il desiderio di ascoltare la Sua voce e quando ci avverr, perch succeder, portando a compimento quanto promesso dal Buddha, non vi sentirete pi soli e fragili. Imparate a concentrarvi su ci che avete gi nelle vostre vite, nei vostri cuori e non volgete sempre e soltanto lo sguardo su ci che non avete, perch cos facendo resterete soli e ogni montagna sar sempre sotto ad una ancora pi grande che desidererete raggiungere non appena saliti su quella precedente, dedicando la vostra vita allansia di avere, di riuscire, perdendovi lamore che c sempre e costantemente in ogni frase del Gongyo e in ogni respiro del giusto Daimoku. Abbiate cura delle vostre vite e imparate a sentire. Leggete e rileggete questo scritto. Namu Myoho Renge Kyo Namu Myoho Renge Kyo Namu Myoho Renge Kyo Fratello Sinjyo