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Manuale Pratico Adobe Audition C. 2005 Garcia Isacco.

Tutti i diritti riservati

GARCIA ISACCO PRESENTA:

Manuale Pratico Italiano

Release Manuale 1.0 2005 Garcia Isacco. Tutti i diritti riservati.


Consigli e domande: scrivetemi a synthex@libero,it

per favore non chiedetemi di mandarvi del software. Questo


manuale stato scritto senza scopo di lucro alcuno ma
solamente per passione delle tecnologie legate al binomio
musica-computer. Spero possa esservi utile.

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Indice del Presente Manuale

PERCHE QUESTO MANUALE PRATICO

PREMESSA E REQUISITI MINIMI DI SISTEMA

PANORAMICA DI AUDITION

LA TOOLBAR

IL TREE-VIEW (FILE-BROWSER)

LA FINESTRA DEGLI OGGETTI

LA TRANSPORT BAR

LEVEL VU METER

LA STATUS-BAR

MULTITRACK VIEW E WAVE EDITOR VIEW.

DELAYED DESTRUCTIVE EDITING

10

FUNZIONI DI BASE DELLA MULTITRACK VIEW

11

SI COMINCIA. PROCESSO DI CAMPIONAMENTO (RECORDING)

12

IL TAGLIO

13

EFFETTI

14

ESTRAZIONE AUDIO DIRETTA DIGITALE DA CD

15

AUDITION MIXER

16

TRACK PROPERTIES

18

LAVORARE CON GLI EFFETTI

19

EFFECTS LOCKING (LOCK)

22
2

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ENVELOPES

23

IMPORTAZIONE WAVEFORM IN MULTITRACK VIEW

25

FUNZIONI AVANZATE DELLA MULTITRACK VIEW E TECNICHE DI LAVORO

26

SNAP (POSIZIONARE I BLOCCHI CON DIVERSI GRADI DI PRECISIONE)

31

PEAK FILES

31

USO DEI COLORI E DEI NOMI

32

METRONOMO E TEMPO

32

RESTAURO ED ELIMINAZIONE DEL RUMORE DI FONDO DALLE PROPRIE


REGISTRAZIONI.

32

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Perche questo Manuale Pratico


Benritrovati a tutti gli appassionati della tecnologia legata alla musica. Ho pensato che,
dopo tanto tempo che non mi facevo pi vivo, di scrivere una guida pratica su un software
che possiedo da diverso tempo in concomitanza con FL STUDIO: Adobe Audition 1.5.
Che cos Audition? Audition un registratore AUDIO DIGITALE multitraccia, completo,
velocissimo (il migliore della sua categoria) e che soprattutto non ha nulla da invidiare a
programmi analoghi come Steimberg WaveLab o Digidesign Pro-Tools.
Audition offre uno studio multicanale di Hard Disk Recording (HDR) con ben 128 (!) tracce
audio simultanee e plugin di effetti di varia natura. Sopporta inoltre la tecnologia VST
(Virtual Studio Tecnology) di Steimberg, consentendo di aggiungere ulteriori funzionalit al
programma.
La facilit di lavoro di questo tipo di programmi data dal fatto di poter lavorare come se
avessimo occhiali speciali: possiamo vedere tutto quello che stato registrato
direttamente anche nella finestra principale, nonch apportare modifiche direttamente
dalla finestra principale. Insomma, avremo sempre sottocchio tutto quello che scorre sulle
testine di lettura di un normale registratore analogico, con i vantaggi offerti dalla tecnologia
digitale.
Inoltre, a progetto finito, potrete renderizzare il tutto in un unico mixdown ad alta qualit,
per poi poterlo passare su un audio cd o altro dispositivo.
Adobe Audition sopporta inoltre tutti i formati di file conosciuti, compreso il tanto amato
MP3/MP3-Pro (un evoluzione che consente di mantenere un elevata qualit del suono a
costi di spazio pi contenuti), dallAmiga IFF format fino ai formati per Macintosh!
Scoprirete quanto sia facile lavorare con i vostri file ed inoltre, potrete anche sincronizzare
audio digitale a Video digitale.
Questo manuale pratico NON trattera tutte le funzionalit del programma. Come per il
manuale di FL STUDIO il lettore verr rimandato al manuale in linea ove ricorra il caso.
Questo manuale vuole essere una SEMPLICE guida ESSENZIALE al fine di potervi
districare con ci che occorre sapere per forza!
Buon divertimento e buona composizione.

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PREMESSA E REQUISITI MINIMI DI SISTEMA


Audition ovviamente offre il meglio di se con hardware dedicato. Banco Mixer, Processori
esterni ed un adeguato numero di bus hardware gestibili. Comunque, potete anche farne
un uso casalingo a patto di non scendere sotto i livelli di hardware di seguito indicati,
quindi il sistema per lavorare con tranquillit dovrebbe possedere almeno le seguenti
caratteristiche:
-

Cpu da 2Ghz minimo. Anche perch maggiori sono le tracce audio da


trattare e maggiori FX vengono utilizzati viene richiesta una certa
complessit di calcolo.

Memoria RAM da almeno 256MB. Audition consiglia almeno 512MB.

Scheda Audio non integrata nel PC. Consiglio come sempre di non
risparmiare su questo componente. Non ho mai sentito una scheda audio
integrata suonare DECENTEMENTE! Se volete spendere poco acquistate la
SB LIVE 24 BIT EXTERNAL, che con un prezzo ridicolo (poco pi di 25
Euro) vi offre un suono paragonabile ad una scheda audio di qualit
(rapporto SNR 102 Db e output a 24bit). Consiglio per di spendere di pi e
puntare su una SB AUDIGY 2, TERRATEC, RME HDSP, MOTU oppure
limminente SOUNDBLASTER AUDIGY 4.

HD capiente (40 60 GB possono bastare a patto che se lavorate parecchio


e fate molti progetti masterizzerete piu spesso). Consiglio ovviamente un HD
da almeno 80 GB.

Masterizzatore. Non importa se veloce, ricordate che i normali cd audio


andrebbero fatti ad 1X. Per per il salvataggio dei vostri progetti grezzi,
consiglio qualcosa che permetta il backup del vostro lavoro in poco tempo.

Impianto di amplificazione esterno. Scordatevi di lavorare con le solite casse


da PC da 400W di picco che suonano da cani! Sicuramente avrete sentito
parlare del favolosissimo SONY IMPACT T-AMP, un piccolo amplificatore
USA in grado di fare impallidire sistemi costosissimi da 1000 1500 euro, se
pilotato da un ottimo trasformatore e corredato di buone casse! Vi dico che il
T-AMP lo portate a casa con poco pi di 50 euro. Ovviamente lho acquistato
e modificato: che sound! Lho messo a confronto con un ampli HI-FI da
qualche milione ed era identico!

Ovviamente dipende dalle vostre tasche, ma di questo elenco converrebbe aggiungere pi


supporti.

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PANORAMICA DI AUDITION
Vediamo linterfaccia principale di Audition. Audition sopporta 2 modi di visualizzazione:
Multitrack View ed Edit Waveform, eccole come si presentano. Una terza la CD
PROJECT ma non verr trattata nel presente manuale.

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LA TOOLBAR

Corrisponde generalmente alle Varie Voci di Menu di Audition, con i soliti comandi per
lapertura ed il salvataggio ed altre cose di cui scenderemo meglio nel dettaglio nel seguito
del manuale.

IL TREE-VIEW (FILE-BROWSER)

chiamato anche albero o browser, sar ricorrente in futuro


perch qui che gestiremo il materiale sonoro a disposizione.

LA FINESTRA DEGLI OGGETTI

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E la finestra di lavoro sul materiale sonoro. Da qui si passa allediting ed a moltissime altre
cose che vedremo man mano.

LA TRANSPORT BAR

Conviene che familiarizzate subito con essa. E indispensabile. Comprende i pulsanti


analoghi a quelli di un registratore a nastro, la visualizzazione del tempo o del beat, linizio
e la fine dei sample ecc ecc

LEVEL VU METER

Qui viene visualizzato il livello di uscita del segnale di un singolo file oppure dellintera
sessione di lavoro mentre questa in esecuzione. Serve inoltre a monitorare le sorgenti
audio in ingresso. In condizioni ideali, il volume dovrebbe presentarsi costante a 0 db
(decibel). Oltre questo valore, si rischia di ottenere suoni distorti e sgradevoli, oltre a
scassare il vostro impianto di amplificazione. Quindi attenzione e tenetela costantemente
docchio.
Quando il segnale supera 0 db, si accender lindicatore di peak overload allimmediata
destra. Basta un click (per spegnere i led).

LA STATUS-BAR

Mostra generalmente alcune utili info mentre lavoriamo. Soprattutto lo spazio libero a
disposizione. Ogni tanto meriterebbe unocchiata.
Bene, ora vediamo un po come funziona Audition. Apriremo la sessione di esempio gi
fornita con il programma. Solitamente si apre alla prima installazione. Se cosi non fosse,
seguite le pagine seguenti.

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MULTITRACK VIEW E WAVE EDITOR VIEW.


Per passare da una modalit allaltra, premere i seguenti pulsanti sulla TOOL-BAR
il primo seleziona la WAVE EDITOR, il secondo la MULTITRACK VIEW.
Oppure selezionate le rispettive voci dal menu VIEW:

Le opzioni sono anche disponibili nelle linguette della finestra di editazione.


Innanzitutto se andate nel MENU FILE, noterete che le voci a disposizione sono differenti
a seconda che abbiate scelto la WAVE EDIT o MULTITRACK. Nella prima si avr OPEN
(singolo file), mentre nella seconda, la voce OPEN corrisponde al caricamento di unintera
sessione di lavoro (.ses).
Ok, ora che il concetto chiarito, apriamo dalla MULTITRACK VIEW il progetto
C:\PROGRAMMI\ADOBE\AUDITION 1.5\AUDITION THEME\AUDITION THEME.SES.
La directory di Audition potrebbe essere differente a seconda della vostra installazione
effettuata.

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Per chi ha familiarit con i sequencer MIDI, o per chi avesse letto il manuale di FL
STUDIO immaginate la multitrack view come se fosse la PlayList. In effetti vi sono
disseminati un sacco di blocchi. Ciascuno di questi corrisponde ad una singola parte.
Ogni blocco pu essere colorato (come si vede nella foto), spostato semplicemente con il
mouse (se muovete il mouse in verticale potete anche spostarlo da traccia a traccia!),
tagliato, rinominarlo eccetera.
La EDIT WAVE VIEW invece va immaginata diversamente. Essa infatti non altro che la
visualizzazione dettagliata di uno singolo di questi blocchi, oppure di un file audio che
avete aperto.

DELAYED DESTRUCTIVE EDITING


Che significa? Significa che Audition ha un modo di lavorare particolare. Solitamente la
EDIT WAVE VIEW, la cosiddetta modalit distruttiva. Ogni modifica effettuata sul file
viene perduta.
In Audition le cose non vanno proprio cosi. Infatti mette a disposizione la possibilit di
annullare allinfinito ogni modifica. Solo a salvataggio avvenuto o chiusura del file non sar
pi possibile annullare le modifiche. Audition memorizza tutte le informazioni sulle
modifiche effettuate in files temporanei.
Nella multitrack view, ogni modifica effettuata sui blocchi, taglio ecc, lascia intatto il file
originale. Supponiamo ad esempio di avere un WAVE di 40 secondi: dalla multitrack view
effettuiamo un taglio al 35esimo secondo, la parte nella traccia durer 35 secondi e
verranno ascoltati solo quelli. Ma visualizzando il file nella WAVE EDIT, si noter che
questo rimasto intatto. Questo consente di disporre sempre dei file originali anche dopo
il salvataggio dellintero .ses
Un consiglio doro: a meno che per il progetto non siano necessari le parti inutili dei file
sonori, si consiglia di eliminare i dati direttamente dalla EDIT VIEW. Sappiate che un
progetto pu occupare diversi GB di spazio su HARD DISK. Quindi bene limitare i dati
ed i file inutili non utilizzati da esso.
Nota: si pu visualizzare nella EDIT VIEW direttamente qualsiasi blocco nella multitrack
facendoci sopra doppio click col pulsante sinistro del mouse.

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FUNZIONI DI BASE DELLA MULTITRACK VIEW


Per selezionare un blocco sufficiente fare click col sinistro del mouse.
Per spostare un blocco in orizzontale trascinarlo col sinistro del mouse nella nuova
posizione interessata.
Per spostarlo da una traccia allaltra trascinarlo in verticale.
Doppio click su di esso apre la EDIT WAVE VIEW.
Tenendo premuto il tasto CTRL di sinistra, si pu effettuare una selezione multipla di pi
blocchi.
Tenendo premuto CTRL di sinistra e spostando i blocchi su altra traccia, verr creata una
COPIA del blocco. Occhio che se esagerate ovviamente significa che ogni copia verr
memorizzata come file a se stante.
Al di sopra di tutte le tracce si pu scorrere con la scroll-bar (barra di scorrimento).
Posizionando il puntatore allestrema destra quando questo diventa a forma di doppia
freccia, si pu allargare e stringere la visualizzazione (meglio usare la rotellina del mouse.
Basta posizionarsi sul cursore e scorrere la rotellina).
La barra verticale di scorrimento si comporta allo stesso modo. Serve per passare da una
traccia allaltra delle 128 disponibili.
Esistono funzioni apposite per prevenire lo spostamento ACCIDENTALE. Questa funzione
si chiama LOCK IN TIME e la vedremo in seguito tramite un progetto.
Sotto la barra di scorrimento orizzontale posizionato il cursore di posizionamento
corrente allinterno della song. Ha la forma di punta rivolta verso il basso, di colore giallo,
pu essere trascinato col mouse o spostato mediante i tasti di avanzamento della
TRANSPORT BAR.
Ora iniziamo a esplorare e lavorare con Audition. Useremo il metodo dellimparare
facendo. Si lavorer con il formato Windows PCM (WAV).

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SI COMINCIA. PROCESSO DI CAMPIONAMENTO (RECORDING)


Cominceremo esplorando la modalit pi semplice: la Wave Edit View. Quindi
cominceremo ad usare il programma come semplice audio-editor standard.
Premete il tasto REC sulla transport-bar per iniziare a registrare una sorgente audio
dallesterno. Potete anche registrare qualcosa dal vostro lettore cd-rom interno al
computer (esiste un altro modo di estrarre laudio dai cd direttamente, ma verr descritto in
seguito).
Vi verr chiesta la frequenza di campionamento e la risoluzione con cui effettuare la
registrazione. Solitamente si lavora a 16 bit e 44,1Khz di frequenza di campionamento
(equivalente di un audio-cd) ed ovviamente STEREO.
Non star qui a trattare adesso i fondamenti sul suono, rimando una piccola spiegazione
in fondo al manuale.
Se durante la registrazione il segnale appare piatto significa che nel mixer di windows non
sono state impostate correttamente le propriet di registrazione o riproduzione. Per aprire
il mixer, usate la famosa icona nel tray a forma di altoparlante, oppure andate al menu
avvio, selezionate esegui e digitate SNDVOL32. Alternativa pi semplice: Andate nel
menu OPTIONS di Audition e selezionate WINDOWS RECORDING MIXER.
Se invece vedete il segnale avanzare significa che Audition sta registrando la sorgente
sonora che avete collegato. Quando vi siete stancati premete STOP sulla transport-bar
oppure la barra spaziatrice sulla tastiera del vostro PC.

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La parte donda visualizzata in alto corrisponde al canale sinistro (L). Laltra al canale
destro.
I limiti massimi di volume (0 db) sono segnati mediante le righe longitudinali bianche (dopo
i 3 db). Se la forma donda esce notrvolmente da questi confini, significa che avete
superato il limite di soglia. E accettabile invece avere anche solo pochi picchi che escono
dai confini. Comunque mentre registrate vedrete anche il VU METER segnare il livello.
La cosa migliore da farsi quando si registra una sorgente , prima di procedere, attivare la
funzione di MONITOR RECORD LEVEL dal menu OPTIONS (oppure premendo F10 sul
PC), effettuare qualche prova di taratura del volume, successivamente interrompere la
funzione con STOP e registrare. Tarate il volume in modo da stare intorno ai 3 o 6 db.
Sotto i 6 db si ha un segnale che si potrebbe definire un po basso di volume.
Cosa si pu fare con il campione registrato? Un sacco di cose! Tagliare pezzi di esso,
duplicare pezzi, riversarli, aggiungere effetti qua e la ed anche su uno solo dei 2 canali
stereo! Inoltre, potete anche eliminare disturbi e rumore da vecchie registrazioni per
restaurarle. Vedremo pi avanti qualche consiglio e prova sul campo.

IL TAGLIO
Sembra facile tagliare correttamente le parti di un campione, ma posso assicurarvi che
non proprio cosi! Non nemmeno difficilissimo ovvio, per bisogna adottare piccoli
accorgimenti fondamentali quando si eseguono operazioni di taglio.
Un taglio mal fatto, pu generare dei disturbi pulsivi, i cosiddetti fastidiosissimi CLIC, che
non sono altro che leffetto della puntina che salta sul vinile!
Supponiamo che nella vostra registrazione ci sia una parte che vi piace da dio e vorreste
raddoppiarla, oppure una cassa che vorreste tenere da utilizzare come sound esterno, che
so magari con un bel sampler di FL STUDIO: occorrer innanzitutto individuare il pezzo di
wave e successivamente asportarlo, sistemarlo se necessario per poi salvare il risultato in
un vostro file.
Nella figura che segue viene mostrato un esempio di taglio:

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Generalmente il taglio (facendo comunque attenzione ad entrambi i canali stereo) si


effettua dove londa, interseca lasse delle X (tempo).
Selezionate una porzione di audio pi o meno approssimativa dove avete individuato il
pezzo che vi interessa, selezionandolo col mouse. Successivamente lavorate con lo zoom
(pulsanti sulla transport-bar oppure usate la barra di scorrimento restringendola sulla parte
destra o la rotellina sulla barra). Al di sotto della barra di scorrimento si notano i cursori
che comprendono la selezione effettuata. Spostateli nel punto preciso per dove comincia il
taglio e dove finisce e zac, ecco il vostro file. Per tagliare usare i menu oppure CTRL + X.
Dal menu FILE fate NEW e incollate (CTRL + X). Ora potete ascoltare la porzione di audio
digitale che avete tagliato, salvarla, modificarla ancora anche con effetti ecc
Per selezionare un solo canale stereo, spostatevi col mouse vicino ai confini del picco
dello 0 db. Il puntatore mostrer L o R a seconda di dove siete.

EFFETTI
Sono accessibili dal menu EFFECTS e per i dettagli di ciascuno di essi rimando lutente al
manuale in linea.

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ESTRAZIONE AUDIO DIRETTA DIGITALE DA CD


Per chi possiede una periferica cd-rom o masterizzatore in grado di sopportare la
riproduzione digitale, questa funzione in Audition consente lestrazione diretta digitale dal
supporto di intere tracce, al volume corretto e senza mai un clipping (overload). Inoltre si
sentir perfettamente, dato che il file stato estratto direttamente a basso livello digitale,
mentre se lo registrate voi stessi, potreste incappare in piccoli a volte inavvertibili fruscii di
fondo, che ovviamente dipendono dal vostro hardware scheda / cd.
Si esegue dal menu FILE/EXTRACT AUDIO FROM CD.

Verra chiesta la velocit alla quale leggere il cd ed altri piccoli parametri alcuni dei quali
simili a programmi di masterizzazione cd. Verranno trattati in seguito. Per ora provate a
estrarre una traccia impostando una velocit non troppo elevata (consiglio di non andare a
manetta) e lasciate perdere i restanti parametri. Alla fine del processo avrete il brano in
Audition come se foste stati voi a registrarlo.
Ora che abbiamo esplorato le funzionalit basi della Wave Edit, della registrazione e
piccola modifica, possiamo cominciare a lavorare con la modalit MULTITRACK. Verr
ora spiegato come effettuare una registrazione DIRETTAMENTE in questa modalit.
Quindi luso reale di Audition come REGISTRATORE AUDIO MULTITRACCIA DIGITALE
e si lavorer con una sessione.

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AUDITION MIXER
A fianco di ogni traccia, noterete un pannello con dei pulsanti ed altri aggeggi che servono
da dio per poter gestire il tutto. Si tratta del mixer digitale multitraccia e pu essere
visualizzato in due modi differenti:

Propriet e controlli

Status buffer Mixdown


Laltra modalit la visualizzazione classica e si accede dal menu WINDOW selezionando
la voce MIXER:

Si tratta di una finestra completamente ridimensionabile ed adattabile a tutte le esigenze.


Andrebbe conosciuto a fondo. Impareremo ad esplorarne tutte le funzioni man mano.
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Bene siamo nella Multitrack View. Effettueremo una registrazione audio su una traccia
qualsiasi. Se percaso avete ancora aperto la sessione di esempio Audition Theme.ses,
chiudetela (dal menu file con CLOSE ALL) oppure riavviate il programma e posizionatevi
sulla Multitrack view. Dovreste avere una sessione vuota come mostrato in figura:

Selezioniamo ad esempio la prima traccia e premiamo il piccolo pulsante rosso marchiato


R (REC):
gli altri due servono per mettere in M (MUTE) e S (SOLO).
Assicuriamoci che siano spenti tranne il REC e premete il tasto REC sulla TRANSPORTBAR.
Dovreste avere una parte audio chiamata TRACK 1. Ovviamente bene assegnare un
nome alle tracce perch con sessioni complesse rischiate di diventare deficienti e dover
controllare sempre la traccia per sapere cosa contiene.
Si possono registrate anche pi tracce contemporaneamente. Voi direte che senso ha?.
OK immaginate di essere in un vero studio di registrazione: dovete registrare una batteria
vera con tanto di batterista. Solitamente la batteria viene microfonata con pi microfoni:
uno per la cassa, uno o pi per rullante, tom, piatti ecc. Ad ognuno di essi viene assegnata
una traccia differente e quindi si attivano tutte le tracce interessate e si passa al processo
di recording.
Quando si registra una traccia per volta (in studio si lavora in questo modo dopo avere
registrato la batteria) fate attenzione a disabilitare il record nelle precedenti se la parte
comincia sopra queste tracce!
Andiamo a registrare qualcosa ad esempio sulla traccia 3. La prima cosa che faremo
TOGLIERE il REC dalla precedente traccia 1, METTERE il REC sulla nuova e registrare.
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Mentre registriamo la nuova traccia, la traccia precedentemente registrata verr riprodotta
(a meno che non sia in mute ovvio).

TRACK PROPERTIES
Ciccando col pulsante destro del mouse sul nome della traccia verranno visualizzate le
propriet della traccia. Si tratta di una visualizzazione pi estesa di quella precedente.
Corrisponde come sempre alla singola traccia del mixer, coi pulsanti REC, SOLO e MUTE
e altre cosette tra cui la scelta della scheda audio da utilizzare. Audition sopporta schede
audio multiple installate.

Abbiamo inoltre la sezione EQ di base (equalizer) dalla quale regolare Bassi (L), Medi (M)
ed Alti (H) nonch il volume e la sezione FX (effects).

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LAVORARE CON GLI EFFETTI


Nella Edit Wave View, quando applichiamo leffetto otterremo lalterazione della originale
forma donda e, una volta salvato il file, non potremo tornare indietro. Il calcolo
computazionale in questo caso non varia. Possiamo anche applicare tutti gli effetti di
questo pianeta che la CPU non ne risentir ad elaborazione avvenuta.
Lavorando in multitraccia le cose sono molto diverse. Verr applicato leffetto o gli effetti
voluti sullintera traccia lasciando il wave in essa presente intatto allo stato originale. Gli
effetti vengono eseguiti dal programma in tempo REALE! Ovviamente maggiori saranno le
tracce effettate e pi difficile sar il mixdown durante la riproduzione. Il buffer viene
visualizzato in fondo al mixer nella visualizzazione normale mediante una piccola barra gi
incontrata allinizio del paragrafo AUDITION MIXER.
Gli effetti disponibili sono gli stessi sia per la EDIT VIEW che per la MULTITRACK VIEW.
Se ne possono aggiungere anche altri prodotti da terze parti sottoforma di plugins a
tecnologia VST.
Ora vediamo come aggiungere un effetto alla track 1 registrata in precedenza. Premete il
pulsante FX sulla traccia. Comparir la seguente finestra di dialogo:

dal tree-view di sinistra vedremo lelenco degli FX disponibili raggruppati per famiglie.
Espandiamo ad esempio loggetto DELAY EFFECTS:

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selezioniamo ad esempio il FULL REVERB. Premete il pulsante ADD per aggiungerlo al


CURRENT EFFECTS RACK.
Si possono aggiungere pi effetti contemporaneamente. Finito di scelgliere, appariranno le
properties premendo il pulsante PROPERTIES per modificare i parametri dgli effetti
aggiunti. Supponiamo di avere aggiunto un FULL REVERB ed un CHORUS:

premiamo PROPERTIES (se premete OK possiamo comunque rientrare nelle properties


in seguito sempre ripremendo FX sulla traccia):
Se compaiono messaggi di avviso per ora ignorateli dando lOK. Vi appariranno le
properties del rack corrente:
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Da qui si possono
selezionare gli
effetti
correntemente in
uso sulla traccia
Elenco dei preset
gi pronti. Ce ne
sono diversi a
seconda dellFX.

Premendo RACK SETUP si ritorna alla schermata precedente sulla selezione degli FX.
Ogni FX ha i propri parametri di controllo. Quelli visualizzati sono quelli relativi al FULL
REVERB. Il chorus ad esempio si presenta diversamente:

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La schermata MIXER consente un ulteriore intervento sugli FX globalmente in uso.


Solitamente si lasciano questi parametri impostati come sono, e si regola la quantit
DRY/EFFETTATO con gli ENVELOPES che spiegheremo tra poco.

EFFECTS LOCKING (LOCK)


Per risparmiare CPU, il lock dellFX applica leffetto sulla traccia come se fosse stato
applicato sul wave in modalit EDIT VIEW. In realt il wave originale viene sempre
lasciato intatto (si pu anche ri-togliere il lock), soltanto che leffetto non viene pi eseguito
il real-time. E consigliabile eseguire il LOCK degli FX. Il processo potrebbe richiedere
parecchio tempo di elaborazione, a seconda del numero di tracce da lockare e dalla
lunghezza di queste. Inoltre, alla riapertura della sessione, il processo verr ripetuto
daccapo!

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ENVELOPES
Gli inviluppi servono per vari motivi. Lesempio labbassamento del volume della traccia
in un certo punto, la regolazione di un FX oppure del posizionamento del PAN
stereofonico. A tale scopo esistono i VOLUME ENVELOPES (inviluppo del volume), i PAN
ENVELOPES (posizione stereo) e i WET/DRY ENVELOPES (quantit di segnale
secco/effetto). Possono essere visualizzati tutti insieme o solo alcuni. Ecco come si
presenta ad esempio alcuni inviluppi di volume (linee verdi sulle waveform):

Per poter essere modificati, occorre abilitare la voce ENABLE ENVELOPE EDITING dal
menu VIEW:

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Selezionate i blocchi o il blocco in cui volete editare gli inviluppi. Compariranno le relative
maniglie rappresentate da quadratini bianchi che possono essere trascinati
semplicemente col mouse:

si possono anche aggiungere altre maniglie ciccando sulla linea dove non ci sono
maniglie.
Gli stessi concetti valgono anche per quanto riguarda gli altri tipi di inviluppo. Ad ogni tipo
di inviluppo Audition assegna un colore differente. Verde per il volume, blu per i pan e
marrone per i wet/dry.

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IMPORTAZIONE WAVEFORM IN MULTITRACK VIEW


Quando un file rimane aperto nella WAVE EDIT VIEW, e si passa alla multitrack e questo
file NON presente nella sessione multitraccia, in realt il file comunque ancora caricato
in Audition. Si tratta di files non facenti parte della sessione multitraccia. Possono
comunque essere importati. Basta trascinarli dal browser sulla traccia desiderata e
posizionarlo nel punto desiderato.
Se durante il nostro lavoro si desidera scaricare i files non facenti parte della sessione
(perch non ci servono pi) selezionate la voce CLOSE ONLY NON SESSION MEDIA dal
menu FILE.
Inoltre, si possono anche aprire direttamente file da disco ciccando sullicona APRI nel
browser.
Il browser presenta tre schede che sono FILES, EFFECTS, FAVORITES. Ecco come si
presenta il file-browser di Audition:
Scelta elementi da
visualizzare

Apri File

Il pulsante AUTO serve affinch quando si apre il file si ascolta una piccola anteprima
automatica. Il tasto PLAY permette di ascoltare il file, poi il tasto INFINITO LOOP per
ciclare di continuo ed il volume anteprima.
Show File Types: quali tipi di file visualizzare.
Show Cues: Visualizza i Cue Point (punti di posizionamento rapido che verranno trattati in
seguito).
Full Paths: Visualizza il percorso completo sul disco dei file aperti.
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Sort by: Come visualizzare i file ordinati per data, ultima modifica ecc

FUNZIONI AVANZATE DELLA MULTITRACK VIEW E TECNICHE


DI LAVORO
Immaginate la seguente situazione: accidentalmente avete spostato un blocco da una
posizione che non volevate spostare. Potete annullare la modifica se volete premendo
CTRL+Z. Ma se volete evitare spiacevoli sorprese come questa (e capita spesso)
selezionate i blocchi che non intendete spostare (oppure tutti premendo CTRL+A) e dal
menu EDIT selezionate la voce LOCK IN TIME. In questo modo i blocchi non potranno
essere spostati orizzontalmente accidentalmente.
Ora immaginate questo: state suonando la vostra chitarra e state registrando sopra la
vostra parte di batteria registrata in precedenza. Ad un certo punto sbagliate. Cosa
fareste? Inutile che rispondete con la classica Ho sbagliato devo rifarla. I vantaggi del
digitale consistono appunto nellevitare di sbattersi a tal punto (cosa che succedeva con i
nastri analogici). Piuttosto taglierete vicino allerrore e vi posizionerete leggermente
indietro per risuonare sopra ci che avevate registrato, dicedo al programma che, da un
certo punto in poi, deve registrare sopra il tratto di wave contenente lo sbaglio. Vediamo
come si fa.
Supponiamo che questa sia la parte nella quale ho sbagliato lultimo riff, ma tutto il resto
prima perfetto (traccia sotto):

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Bene, andiamo a tagliare in corrispondenza dellerrore (poco prima, solitamente una
misura). Quindi posizioneremo il cursore vicino ad essa ed avremo cura di aver
selezionato il blocco su cui stiamo intervenendo:

Premeremo sulla tool-bar il pulsante SCISSOR


e creeremo cosi un taglio del blocco in
corrispondenza di quel punto (si nota perch appare una riga e il blocco dopo di essa ha il
nome che prima non cera visualizzato):

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Selezioniamo la parte (nuovo blocco) dove cera lo sbaglio:

Eliminiamo premendo CANC:


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Ora occorre posizionarsi un po indietro e selezionare la parte su cui siamo:

Andare al menu EDIT e selezionare LOCK FOR PLAY ONLY.


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Quando ri registrerete, suonate pure tranquillamente sopra che state ascoltando. Audition
NON sovvrascriver la parte buona, ma dopo di essa mentre voi state suonando, il
software registrer veramente da quel punto in cui il blocco stato tagliato.
Questa la migliore tecnica e viene praticata professionalmente.
Ecco come si presenta la situazione appena descritta:

Ricordiamo comunque, che quando abbiamo effettuato il taglio, in realt il wave originale
non stato minimamente alterato. Infatti la MULTITRACK viene anche chiamata modalit
NON DISTRUTTIVA.

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SNAP (POSIZIONARE I BLOCCHI CON DIVERSI GRADI DI


PRECISIONE)
Un po come avveniva in FL STUDIO, possibile regolare il grado di precisione con cui
muovere le parti nella sessione multitraccia.
Le diverse opzioni sono accessibili dal Menu EDIT / SNAPPING. Rimando lutente al
manuale in linea per i dettagli di ciascuna opzione. Non tratteremo qui questo argomento.

PEAK FILES
E qua vengono i dolori, o le gioie (a seconda anche delle vostre passate esperienze con
programmi analoghi ad Audition e dallinstallazione effettuata).
Quei tanto amati files che hanno estensione *.pk e che sembrano soltanto inutili files
disseminati allinterno del vostro hard disk, per quanto piccoli possano essere, vi
risparmiano moltissimo tempo!
Consiglio di abilitarli. Se in fase di installazione avete deciso di non fare generare i peak
files, peggio per voi.
Ma cosa sono esattamente questi file e a cosa servono? Innanzitutto occorre che si lavori
in formato WAVE (ricordo che lmp3 va bene solo per ascolto amatoriale e che comunque
NON per niente adatto alla finalizzazione di un progetto musicale).
Ogni volta che apriamo un nuovo file di cui non esiste il relativo PEAK, il programma deve
effettuare la scansione per ottenere la rappresentazione grafica a video. Se presente il
PEAK file, audition non dovr ricorrere ogni volta al processo di scanning, dato che le
informazioni sulla grafica della waveform se le tiene memorizzate nel peak.
Immaginate il caricamento di una sessione complessa: per ogni file condannereste
audition a scansionare tutto il materiale sonoro! Sareste dei sadici!
Inoltre vi ripeto che quei file occupano poco spazio. Quindi fate voi.
Solo per questo motivo che Audition ha i peak, merita un 10 e lode rispetto agli altri
software tanto blasonati come WaveLab o balle simili.

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USO DEI COLORI E DEI NOMI


Ogni blocco possiede le sue properties. Basta ciccare col destro del mouse e oltre al
menu pieno di opzioni troverete anche la voce appena menzionata.
Tra le propriet ci sono il NOME che identifica mnemonicamente cosa contiene quel block,
il colore ecc..
Rendere la vostra sessione COMPRENSIBILE vi eviter INUTILI mal di testa e bestemmie
continue!

METRONOMO E TEMPO
Audition incorpora un metronomo regolabile se quando suonate o cantate fate fatica ad
avere un tempo corretto. Le voci e le propriet del metronomo sono accessibili sul
pulsante METRONOME e ADVANCED in fondo a destra sulla TRANSPORT-BAR,
oltrech dai menu di Audition.
Il tempo normalmente visualizza la posizione corrente del brano o del file in
ore:minuti:secondi. Pu essere personalizzato. Un click col mouse destro e voil: ecco che
si presentano le diverse opzioni tra laltro in tutti gli standard possibili: dal compact disc a
75 frame/sec al SMPTE 30 frame/sec, uno standard americano che definisce il numero di
frame per secondo nellaudio e video televisivo. Noi europei riceviamo i video televisivi alla
velocit di 25 frame/sec (PAL).

RESTAURO ED ELIMINAZIONE DEL RUMORE DI FONDO DALLE


PROPRIE REGISTRAZIONI.
Ogni software di hdr professionale offre i suoi tool per eliminare il rumore di fondo e
recuperare registrazioni da vecchi supporti come vinili consumati. Audition non da meno
e inoltre esistono numerosi plugin sul mercato per raggiungere lo scopo.
Ad ogni modo con quello che gi mette a disposizione si possono davvero fare miracoli. Vi
spiegher alcuni trucchi e consigli preziosi per fare tutto ci.
1. Non fate partire subito la sorgente sonora quando campionate! Aspettate un tempo
sufficiente a lasciare un po di spazio vuoto allinizio oppure alla fine del file. Questo
spazio vuoto
che conterr solo i rumori di fondo prodotti dalle vostre
apparecchiature audio servir come PROFILO RUMORE.
2. Esagerare coi parametri di riduzione del rumore controproducente! Sono sicuro
che chi alle prime armi tirer fuori un sound senza il minimo rumore (e questo pu
stare bene) ma che suoner in modo artificioso.
3. Vorrei ricordare che, parte del fruscio prodotto si pu eliminare da subito usando
cavi audio di buona qualit ed una scheda audio decente! Le schede audio
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integrate offrono un grado di pulizia buono, ma un suono nel complesso scadente e
non fedele! Ovviamente a questo proposito anche limpianto di riproduzione deve
essere fedele, altrimenti i soldi spesi per lacquisto della migliore scheda audio (cosi
della migliore chitarra o microfono) resteranno spesi inutilmente! Non mi stancher
mai di dirlo. Un computer configurato secondo i modelli di un negoziante di fiducia
attento al mercato consumer, non potr mai essere una music station nemmeno
minimale. Le schede audio integrate e gli speaker che vi vendono da 2000 milioni di
watt vanno bene solo per i giochi e per guardare i DVD!
Ora possiamo procedere al processo di pulizia di un audio wave.
Supponiamo di avere gi la parte e siamo nella EDIT WAVE VIEW, modalit adatta allo
scopo che ci prefiggiamo di raggiungere. Si seleziona una porzione di audio
comprendente il solo rumore e dal menu EFFECTS sceglieremo NOISE REDUCTION.
Il NOISE REDUCTION presenta diversi parametri e si presenta come segue:

Possiamo gi accedere al noise reduction col profilo rumore gi catturato selezionando la


voce CAPTURE NOISE REDUCTION PROFILE nel file-browser :

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In questo modo, una volta ottenuto il profilo, si pu procedere lasciando i parametri offerti
e dare lok. Gi questo un modo semplice e veloce per eliminare i rumori. Conviene
comunque intervenire sui parametri del NR per una riduzione pi precisa ed accurata
(soprattutto se non avete un profilo da poter usare, classico esempio in cui non ci sia
spazio di solo rumore nel wave da usare).
Non questa la sede per trattare in dettaglio ciascun parametro (a questo scopo vi
rimando al manuale in linea), per vale citarne alcuni di massima tra cui:
-

reduce noise by: riduce il rumore di tot decibel. Esagerare porta a effetti
acquosi ed artificiosi e perdita di volume. Usate il buonsenso.

precision factor: fattore di precisione di riduzione del rumore. Occhio che


esagerare significa migliori risultati ma anche un tempo di elaborazione
eccessivo o addirittura impossibile!

Smoothing: regola le sfumature suono rispetto a rumore.

Questi in linea di massima sono i parametri che vengono utilizzati frequentemente.


Soprattutto i primi 2 compreso lo spider che va da 0 a 100% che influisce notevolmente sul
resto delle regolazioni.
Altri tool potenti sono il DE-CLICKER (elimina la maggior parte dei click in modo
automatico ed i vari de-hisser / de-esser che sono altri tipi di soppressori del rumore).
PICCOLI ACCENNI SUI FONDAMENTI DEL SUONO.

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Non tratter nei dettagli argomenti noiosi su tutto ci come funzioni matematiche che
rappresentano la fondamentale ecc.
Sar semplice e chiaro. Questo un paragrafo che dedico a chi si avvicina alla musica per
la prima volta e soprattutto al sound in generale. Non diventerete certo dei sound designer
di altissimo livello ma col tempo acquisirete lesperienza per NON ESSERE DA MENO!
Il suono non altro che la propagazione delle vibrazioni trasmesse da un qualcosa
attraverso laria. E in pratica una variazione della pressione molecolare dellaria inviata
alle nostre orecchie ed interpretata dal cervello sottoforma di segnali elettrici.
Ora, ricordate che tutto quello che passa al computer o comunque qualsiasi convertitore
analogico-difitale NON sar mai uguale al suono di partenza. Un microfono collegato
semplicemente ad un ampli analogico riprodurr esattamente la nostra vera voce. Perch
il segnale audio ha un andamento continuo nel tempo. Ogni variazione essenziale
rappresentata da un modello matematico che descrive la forma dellonda emessa dalla
voce. Londa composta da un numero infinito di punti.
Il computer non in grado di trattare con le grandezze continue (del resto conosce solo lo
0 e l1), perci scompone londa (nel nostro esempio la voce) in tante piccole parti
chiamate campioni (samples) convertendola in numeri binari dal convertitore analogico
digitale.
E lo stesso principio della grafica tridimensionale dei videogiochi: immaginate il volto del
vostro calciatore preferito nel miglior gioco di calcio su PlayStation 2. Maggiore sar il
numero dei poligoni utilizzati, maggiori saranno le rotondit delle forme anche se queste
non sono perfettamente rotonde. O ancora pi semplice: una circonferenza vera, ed un
poligono regolare che ha i lati tanto piccoli da sembrare curvo. Questo il principio
dellaudio digitale. Ovviamente maggiori saranno la frequenza di campionamento (numero
di punti presi per secondo) e risoluzione (numero di punti presi per decibel), maggiore sar
la rappresentazione della forma donda e quindi anche le DIMENSIONI DEL FILE!
Per questo lavorare con laudio richiede dischi capienti. Pensate che un minuto di audio
MONO in qualit cd (44Khz e 16bit) occupa circa 10 MB, che vanno raddoppiati per suoni
stereo. Addirittura qualcuno gi lavora con formati che vanno oltre: 24bit a 96Khz! Perci
sappiatevi regolare sullo spazio che vi serve.
Termina qui il mio manuale su Audition. Spero che sia stato di vostro gradimento. E
soprattutto, come gi dicevo sul manuale di fruity loops, NON si finisce mai di imparare.
Sar lieto di ricevere i vostri suggerimenti e le vostre perplessit.
Per ora non mi resta che augurarvi BUON HARD DISK RECORDING.

GARCIA ISACCO.
27/06/2005.

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