CEFTI - CENTRO FORMATIVO TERMOTECNICO ITALIANO
Ricetta LEGGE 10
Guida pratica per redigere la relazione tecnica di
Legge 10
01/06/2022
Caro certificatore energetico,
ora hai in mano un potente manuale per fatturare almeno 10 volte quello che chiedi per una
certificazione energetica.
Ho deciso di creare questa breve guida introduttiva, in quanto voglio trasmetterti alcuni
concetti fondamentali prima che tu inizi a studiare.
1) Lo scopo di questo manuale non è farti perdere del tempo a studiare le normative
termotecniche che riguardano la tua regione.
2) Lo scopo di questo manuale non è spiegarti come si progetta un impianto termico
(quello, se lo desideri, per le prime volte ti possiamo aiutare noi nel fornirti il progetto
completo GARANTITO AL 100% scrivendo a pratiche@[Link]
3) Lo scopo di questo manuale è insegnarti a livello pratico come fare la LEGGE 10 in
modo tale che tu possa fare al tuo cliente un offerta completa che includa anche la
relazione tecnica di Ex-LEGGE 10 per ogni intervento edilizio di efficientamento
energetico o per ristrutturazione(Ecobonus 65%, 50% e Superbonus 110%).
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INDICE
Cosa è una Relazione Tecnica Legge 10? ....................................................................................... 3
Cosa devi fare per produrre questo documento? .................................................................................. 3
Step 1: Dotarti di un software commerciale ........................................................................................ 4
Step 2: Procedere come se dovessi fare un certificato energetico inserendo tutto i dati
dell’edificio e dell’impianto .................................................................................................................. 4
Step 3: Capire che categoria di intervento si vuole fare .................................................................... 5
Step 4: Compilare la relazione del software con i dati richiesti dalla normativa di riferimento
della tua zona .......................................................................................................................................... 7
Compilazione legge 10 software TERMO. Normativa nazionale ............................................ 11
Compilazione legge 10 software EDILCLIMA. Normativa nazionale .................................... 41
Compilazione legge 10 software TERMUS – ACCA SOFTWARE. Normativa nazionale ... 80
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Cosa è una Relazione Tecnica Legge 10?
La legge 10 è una relazione che tu certificatore energetico devi preparare e depositare in
comune nel momento in cui il tuo cliente vuole effettuare i seguenti interventi:
• Nuova costruzione
• Demolizioni e ricostruzioni
• Ampliamenti superiori al 15% della volumetria preesistente e comunque non
superiori a 500 m3
• Ristrutturazioni importanti di I e II livello
• Riqualificazioni energetiche
• Sostituzione della caldaia o del generatore di calore
• Installazione di nuovi impianti termici
• Ristrutturazione degli impianti termici esistenti
Di solito il classico cappotto in un condominio (SuperEcobonus 110% e Ecobonus 65%)
ricade nella casistica della ristrutturazione Importante di 2° livello.
Ma allora la relazione di legge 10 è obbligatoria anche nel caso di SOLA
sostituzione della caldaia?
NO!
Questo perché solo quando in un impianto vengono sostituite tutte e tre le componenti
principali (generazione, distribuzione, emissione) è obbligatorio fare la relazione di LEGGE
10.
Se si interviene singolarmente su uno dei tre componenti non è necessaria la relazione di
LEGGE 10.
Cosa devi fare per produrre questo documento?
1. Dotarti di un software commerciale abilitato (probabilmente, se NON stai
utilizzando il software “Docet”, quello che utilizzi per i certificati energetici va già
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bene; devi solo assicurarti che sia disponibile il modulo per la redazione della
relazione di LEGGE 10);
2. Procedere come se dovessi fare un certificato energetico inserendo tutto i dati
dell’edificio e dell’impianto;
3. Capire in quale categoria di intervento elencato precedentemente ti trovi;
4. Compilare la relazione del software con i dati richiesti dalla normativa di riferimento
della tua zona (normativa Regionale o Nazionale);
5. Presentare il documento in comune oppure al direttore dei lavori;
6. Fatturare (Direi il migliore di tutti i punti!!)
Vediamo in dettaglio tutti i punti…
Step 1: Dotarti di un software commerciale
Questo è lo step più semplice perché il software, senza saperlo, lo hai già: è lo stesso che usi
per fare le certificazioni energetiche.
In commercio ci sono moltissimi software che possono redigere la relazione di LEGGE 10,
ma ti sconsiglio di cambiare il tuo software che stai utilizzando per le certificazioni
energetiche.
Questo perché butteresti via solo del tempo e dei soldi. In più, ti toccherebbe ripartire da
zero per capire come funziona il nuovo software che hai deciso di acquistare.
Step 2: Procedere come se dovessi fare un certificato energetico inserendo
tutto i dati dell’edificio e dell’impianto
Hai letto bene. Praticamente procedi come se stessi facendo la certificazione energetica
dell’appartamento.
Quindi ti basta modellare l’edificio:
• in modalità tabellare
• importando una piantina di CAD all’interno del tuo software.
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Figura 1. Modellazione digitale di un appartamento impiegando il software Namirial Termo.
Step 3: Capire che categoria di intervento si vuole fare
In base ai criteri sottoelencati sceglierai, nel software, il tipo di intervento associato.
Tipo di Intervento da scegliere sul software Criterio decisionale
Edificio di nuova costruzione – Ampliamento se
la nuova porzione ha un volume lordo
Edificio edificato da nuovo
climatizzato superiore al 15% di quello esistente
o comunque maggiore a 500 m3)
Edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione Edificio ricostruito dopo aver demolito il vecchio
Rifatto parte di involucro e impianto.
Da scegliere se il rapporto
Ristrutturazione Importante di primo Livello
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 50%
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Rifatto parte di involucro e può coinvolgere
anche impianto termico come no.
Ristrutturazione Importante di secondo livello Da scegliere se il rapporto
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 25%
Interventi che coinvolgono solo una parte di
superfice.
Riqualificazione Energetica
Da scegliere se il rapporto superfice di
intervento/superfice lorda complessiva <=25%
Nota che il dato della superficie disperdente lorda complessiva la calcola velocemente
qualsiasi software con cui hai fatto la certificazione energetica, in quanto è il numeratore del
famoso rapporto di forma S/V dell’edificio.
Invece, il rapporto Superfice di intervento/Superfice disperdente lorda complessiva lo
dovrai calcolare tu personalmente prima di andare avanti nella legge 10 o quantomeno
prima di scegliere il tipo di intervento.
I dettagli di questo tipo di calcolo te lo facciamo vedere nel corso 10 in Legge 10 che trovi
qui➔[Link]
Successivamente, il software, in automatico, andrà a fare le relative verifiche sulla base del
tipo di intervento che hai scelto.
Nel caso in cui invece l’intervento ha interessato il rifacimento di intonaco per una porzione
di involucro inferiore al 10% della superfice disperdente lorda, la legge 10 non è da fare (in
tutti gli altri casi SI).
Considera che la relazione di LEGGE 10 sarebbe anche da presentare per la sostituzione di
un solo infisso, anche se molti comuni, non essendone a conoscenza, non la richiedono.
Ma tu che lo sai, dovresti fare leva sui tuoi committenti anche su questo.
Se un giorno facessero un controllo e mancasse un documento che era obbligatorio, non
puoi essere sicuro di quello che rischierebbe il tuo cliente.
Quanto meno informarlo può portarti altro lavoro in maniera assolutamente onesta.
Inoltre se seguirai attentamente questi suggerimenti, vedrai che non potrai sbagliare e non
perderai tempo a leggere normative lunghe e noiose.
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Step 4: Compilare la relazione del software con i dati richiesti dalla
normativa di riferimento della tua zona
A seconda del software che utilizzi per fare le certificazioni energetiche e della normativa
applicata nella regione in cui operi, ti troverai di fronte a varie casistiche di compilazione
della relazione di LEGGE 10.
Ogni software ha una parte di compilazione automatica della relazione LEGGE 10 che viene
modificata automaticamente in relazione alla Regione in cui si sta progettando ed alle scelte
dell’involucro ed impiantistiche adottate in fase di progetto.
Ogni punto della relazione di LEGGE 10 che fa riferimento alla normativa viene richiamato
tramite apposito comma alla normativa di riferimento, in modo che tu, che sei il progettista,
non possa avere alcun dubbio nella compilazione della relazione.
Se hai dei dubbi, basta aprire la normativa di riferimento relativa al luogo (Regione) in cui
stai realizzando il progetto ed utilizzare la funzione “trova” sul pdf riguardo all’argomento
o al comma della norma su cui vuoi cercare qualche spiegazione in più.
In questo caso però, per andare sul pratico ed evitarti della perdita di tempo, abbiamo
preparato per te una tabella riepilogativa dove, in base alla regione in cui ti trovi, puoi
scegliere la normativa della tua Regione.
Ecco sotto la tabella riepilogativa che ti dice cosa scegliere nel tuo software:
Normativa Legge 10 Normativa APE da
Regione
da applicare applicare
Abruzzo D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Basilicata D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Bolzano D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Calabria D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Campania D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Emilia Romagna DGR 20-07-15 n.967 DGR 07-09-15 n. 1275
Friuli Venezia
D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Giulia
Lazio D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Liguria RR 13-11-12 N. 6 RR 13-11-12 N. 6
Lombardia DGR 22-12-08 n. 8/8745 DGR 22-12-08 n. 8/8745
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Marche D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Molise D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
DGR 04-08-09 n. 46-
Piemonte DGR 04-08-09 n. 46-11968
11965
Puglia D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
San Marino Legge 3-04-2014 n. 48 Legge 3-04-2014 n. 48
Sardegna D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Sicilia D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Toscana D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
DDP 13-07-2009 n. 11-
Trento DGP 12-02-2016 n. 162 13/Leg e
DGP 3-02-2017 n. 163
Umbria D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Valle D'Aosta DGR 26-02-16 n. 272 D. Interm 26-06-15
Veneto D. Interm 26-06-15 D. Interm 26-06-15
Prendi nota del nome della normativa valida nella tua regione e selezionala all’interno del
software se questo lo richiede (alcuni lo richiedono, altri sono addirittura loro ad indicarti il
numero della normativa a seconda della Regione di progetto).
Come vedi dalla tabella alcune Regioni hanno deliberato in maniera autonoma mentre la
maggior parte seguono la normativa nazionale (D. Interm 26-06-15).
Leggi attentamente quello che dovrai scrivere nelle “caselle bianche” del tuo software ma
prima di tutto fai in modo, in relazione all’intervento che hai deciso di realizzare (Edificio
di nuova costruzione? Ampliamento? Edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione?
Ristrutturazione Importante di primo Livello? Ristrutturazione Importante di secondo
livello? Riqualificazione Energetica?), di raggiungere il “semaforo verde” (che significa
che tutte le verifiche risultano rispettate) in tutte le verifiche di legge prima della stampa
finale della LEGGE 10.
Ricordati che nel momento in cui caricherai tutto l’edificio o in modalità tabellare o in
modalità CAD dovrai guardare bene come il tuo software operi per escludere dalle verifiche
di legge le strutture che eventualmente non andrai a riqualificare (per esempio un caso di
una riqualificazione parziale dell’involucro edilizio per la quale dovrai verificare solamente
quelle sulle quali andrai ad intervenire).
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Una volta settate le condizioni dell’intervento scelto e caricato l’edificio, tutte le verifiche
saranno gestite in automatico dal tuo software e tu dovrai solamente compilare i campi
editabili della relazione di LEGGE 10.
Così facendo il software controllerà in automatico i limiti imposti dalla normativa della tua
regione e ti darà dei messaggi di alert nel momento in cui le verifiche non sono rispettate,
oppure di darà la conferma che tutti i parametri imputati sono corretti.
Se vorrai chiarirti tutti i dubbi sulle normative e le varie deroghe compresi i casi speciali nel
10 in Legge 10 che trovi qui [Link] troverai tutto quello
che ti serve.
Ovviamente a seconda della tipologia di intervento per il quale ti stai apprestando a redigere
la relazione di calcolo di LEGGE 10, la relazione tecnica stessa sarà differente, proprio
perché sono diverse le cose da verificare a seconda del tipo di intervento.
Non ti devi preoccupare perché tutto sarà impostato in modo automatico dal tuo software.
Te lo dico perché in questo documento non trovi tutte le tipologie di relazione tecnica perché
quelle per interventi minori (secondo livello e riqualificazione) sono praticamente un
sottoinsieme della relazione più complessa che è quella che serve per gli interventi di primo
livello.
Per questo troverai un esempio di relazione tecnica di LEGGE 10 per gli interventi di primo
livello.
L’altra cosa molto importante che devi sapere è che, come è stato per gli attestati di
prestazione energetica, alcune Regioni hanno deliberato in modo autonomo sulla questione
energetica, e per questo anche le normative a cui fanno riferimento gli interventi che stai
effettuando variano a seconda della Regione in cui stai operando.
La maggior parte delle Regioni utilizza la normativa Nazionale, per cui gli esempi che ti
riporto nel seguito del documento si riferiscono a quella normativa. Non ti devi preoccupare
però se il tuo comune è fuori dalla normativa nazionale per due motivi:
1. Le normative Regionali dipendono dalla normativa Nazionale, per cui le verifiche
per ogni tipologia di intervento sono simili, se non le stesse; leggendo quindi quello
che ti indico di inserire per la normativa Nazionale potrai, per quasi tutti i campi,
replicarlo sulla normativa Regionale
2. Il metodo che ti viene spiegato per andare a ricercare i punti della normativa e per
poi imputare le corrette indicazioni nella relazione di LEGGE 10 sono le stesse sia per
la normativa Nazionale che Regionale. Per questo una volta appreso il metodo
corretto per muoverti all’interno della normativa, potrai applicare lo stesso sulla
normativa della Regione in cui ti trovi ad operare.
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Ora ti farò vedere passo passo cosa fare nei 3 software che tu molto probabilmente usi per
fare gli Attestati di Prestazione Energetica APE.
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Compilazione legge 10 software TERMO. Normativa nazionale
1. All’ interno del primo menù di Termo, dopo aver acquistato il modulo legge 10, se
non ne sei già in possesso, ti troverai di fronte a questo semplice elenco dove dovrai
inserire la spunta per creare la LEGGE 10. Questo flag si trova all’interno del menù
“Informazioni generali”, come puoi vedere dall’immagine che ti riporto qui sotto.
2. Successivamente, è sufficiente che indichi la Normativa in vigore nella tua Regione
(in questo caso seleziona quella Nazionale) come indicato qui sotto nel menù
“metodo di calcolo”. Come ti ho già detto precedentemente non ti devi preoccupare
se la tua Regione ha legiferato in materia di risparmio energetico e quindi ha una
normativa specifica. Selezionala e vedrai che:
a) le informazioni da inserire sono le stesse
b) ogni informazione che ti viene richiesta avrà un richiamo specifico alla
normativa a cui si riferisce e che puoi tranquillamente scaricare, in modo
gratuito, da internet, e quindi andare a consultare in caso di dubbi o differenze
rispetto a quanto riportato sulla normativa Nazionale
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3. Scegli il tipo di intervento che stai per realizzare. In questo caso riporteremo il caso
generale di “Edificio di nuova costruzione” come indicato qui sotto nel menù
“metodo di calcolo”.
Nel caso tu scelga un QUALSIASI ALTRO TIPO DI INTERVENTO tra quelli previsti
(riqualificazione energetica, intervento di secondo livello o primo livello, etc…) la relazione
del software sarà molto più semplice, breve e veloce (in quanto nella sostanza diventa un
sottocaso della relazione LEGGE 10 più completa che è quella appunto dell’Edificio di
nuova costruzione) e dovrai compilare solo alcune parti richieste esattamente come indicate
nel caso generale.
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I criteri della scelta li trovi già citati precedentemente, ma te li inserisco qui di seguito come
promemoria in modo che tu abbia chiaro come sono suddivisi le tipologie di intervento, che
ritrovi anche nel menù a tendina nell’immagine sopra.
Tipo di Intervento da scegliere sul software Criterio decisionale
Edificio di nuova costruzione Edificio fatto da zero
Edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione Edificio ricostruito dopo aver demolito il vecchio
Rifatto parte dell’involucro e impianto.
Da scegliere se il rapporto
Ristrutturazione Importante di primo Livello
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 50%
Rifatto parte dell’involucro e può coinvolgere
anche impianto così come no.
Ristrutturazione Importante di secondo livello Da scegliere se il rapporto
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 25%
Interventi che coinvolgono solo una parte di
superfice.
Riqualificazione Energetica
Da scegliere se il rapporto superfice di
intervento/superfice lorda complessiva <=25%
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4. Inserisci i dati dei soggetti coinvolti come indicato qui sotto nel menù “Soggetti”. Per
chiarezza i soggetti coinvolti sono:
a) Il committente
b) Il progettista degli impianti termici
c) Il direttore dei lavori relativi all’impianto termico
d) Il progettista dell’illuminazione (che non è obbligatoria in tutti gli edifici, ma
solamente in alcune categorie di edifici)
e) Il direttore dei lavori relativo all’impianto di illuminazione (che non è
obbligatoria in tutti gli edifici, ma solamente in alcune categorie di edifici come
gli E1 e gli uffici)
f) Il tecnico incaricato per la redazione dell’APE
Alcuni software, come ti farò vedere, richiedono anche l’inserimento del nominativo di altre
figure professionali. Inserisci solamente i nominativi che ti richiede il tuo software, non
aggiungerne altri se non ti vengono espressamente richiesti.
5. Nel menù “Edificio” inserisci la superficie in pianta dell’edificio a livello del
terreno, ossia la superficie lorda dell’edificio vista dall’alto e misurata a livello del
terreno. Nel caso di un appartamento ad un piano essa coinciderà con la superfice
lorda del piano in cui si trova l’appartamento, nel caso di un edificio a più livelli
dovrai fare la proiezione lorda di ogni singolo piano e considerare l’area delimitata
dal perimetro esterno maggiore.
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6. Nel caso di edificio di NUOVA costruzione verifica che tutto quello che hai
inserito/progettato rientri nei limiti di legge e compaiano solo scritte VERDI nel
menù verifiche. Ogni scritta ROSSA è indicativa di una verifica non soddisfatta.
Inoltre il software ti indica quale è la verifica che non è stata rispettata. Ricordati che,
dal momento che è il software a settare in automatico le verifiche che devi rispettare
a seconda dell’intervento per cui stai facendo la relazione di LEGGE 10, per tutti gli
interventi le scritte devono sempre essere verdi.
Un esempio come sotto riportato ovviamente non va bene, il tuo OBIETTIVO è progettare
facendo comparire solo scritte VERDI nel menù di testo delle verifiche.
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- NON OK -
QUESTE SCRITTE
ROSSE NON
VANNO BENE!!!
Nel caso invece di interventi di riqualificazione energetica o ristrutturazione di secondo
livello considera che dovrai escludere dalle verifiche tutte le strutture sulle quali non hai
fatto l’intervento.
Per farlo in termo dovrai semplicemente posizionarti sui menù delle pareti o solai ed
escludere flaggando “Escludi dalle verifiche” come sotto indicato.
Questo per chiarezza significa che per gli interventi le cui verifiche sono localizzate alle sole
strutture su cui intervieni nel tuo progetto (per esempio interventi importanti di secondo
livello o riqualificazioni) è necessario escludere nel modo appena descritto le strutture su
cui non sei intervenuto.
Nei casi in cui il tuo intervento necessita di verifiche che riguardano tutto l’edificio
(interventi importanti di primo livello), il software le esegue considerando tutte le strutture
presenti nel progetto.
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Nota che l’esclusione dalle verifiche di legge in questi casi può riguardare anche la caldaia
e tutte le parti di impianto sulle quali non hai fatto nessun intervento. Questo flag di fatto
esclude il generatore dalle verifiche di legge proprio perché evidentemente l’intervento che
hai eseguito non ha coinvolto l’impianto termico oppure ha coinvolto solo alcune parti di
esso.
E come ti ho già detto precedentemente non intervenire su tutte le parti dell’impianto non
impone l’obbligo di redazione di legge 10, ecco perché puoi utilizzare questo flag.
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Ecco sotto un esempio di come dovrebbe apparire la schermata “Verifiche LEGGE 10” se è
tutto OK e quindi tutte le verifiche risultano verificate.
- TUTTO OK! -
OBBIETTIVO
RAGGIUNTO!!!
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Ecco la schermata base del software Termo dove, dopo aver inserito i dati dell’edificio come
se stessi facendo un certificato energetico ed avere selezionato il tipo di intervento per cui
stai redigendo la relazione di LEGGE 10, dovrai semplicemente inserire i dati compilativi
extra nelle caselle bianche come descritto.
Quello che ti farò vedere ora è cosa scrivere nel caso tu scelga NUOVA COSTRUZIONE
perché è il caso più generale come ti ho già detto precedentemente.
Ora entriamo nel dettaglio delle singole PAGINE DA COMPILARE della RELAZIONE
TECNICA.
7. Ora vediamo come si compila la Relazione di LEGGE 10
Vai nel menù “Subalterno” e compila le 8 schede secondo i criteri e le indicazioni che ti
darò.
Le 8 schede come puoi leggere da sinistra verso destra sono:
- Involucro
- Regolazione
- Contabilizzazione
- Generazione
- Impianti
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- Fonti Rinnovabili
- Utenza
- Deroghe
- Allegati
Procediamo da sinistra verso destra partendo dal menù Involucro.
8. Cominciamo con una possibile compilazione del Menù Involucro
E’ sempre consigliato utilizzare materiale che rispetta i limiti sopra indicati per quello che
riguarda la riflettanza solare, il valore da inserire lo puoi trovare sulla scheda tecnica del
materiale. Oppure è possibile utilizzare metodologie per la climatizzazione passiva per le
coperture, quali per esempio l’utilizzo di un tetto ventilato, oppure di un tetto verde
(apposito flag se si utilizza una di queste metodologie o similari). E’ sufficiente rispettare
una delle due condizioni.
Se invece hai deciso di non utilizzarle puoi indicare le DEROGHE che ti hanno portato al
non utilizzo di quel tipo di materiale. Sotto ti indico alcune deroghe che ho utilizzato in
alcune relazione di LEGGE 10 che ho presentato:
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori della trasmittanza
termica periodica tali da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si
rispettassero i suddetti limiti.
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• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori dello sfasamento tali
da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si rispettassero i suddetti limiti.
• Non si è intervenuti sull’involucro edilizio ma si è agito solamente sull’impianto
termico.
Ovviamente questo ultimo punto lo puoi utilizzare solamente nel caso in cui non sei in fase
di “nuova costruzione” ma solo quando esegui una ristrutturazione di un impianto termico
o stai eseguendo un intervento che non coinvolga anche la copertura.
Ti riporto qui l’estratto della norma:
Leggendo la normativa, anche se non è specificato, una deroga la si potrebbe utilizzare
anche quando si interviene su di una copertura che però non rappresenti una superficie
disperdente dell’unità immobiliare su cui stai intervenendo.
Ovvero se stai intervenendo per esempio su una copertura di un sottotetto non riscaldato.
Mettendo il flag su “Adozione di tecnologie di climatizzazione passiva per le coperture”
scompare il riquadro immediatamente al di sotto della dicitura.
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La normativa cita:
Tutti i software predispongono una verifica specifica sui componenti finestrati per
controllare l’afflusso di calore all’interno dell’abitazione. Viene segnalato se il requisito è
rispettato oppure non è rispettato. Quello che devi inserire in questo paragrafo è il tipo di
schermatura che è stata inserita (interna/esterna, ecc…) dandone una descrizione (oltre che
sul posizionamento, anche sulla tipologia del materiale utilizzato e sul fatto che la
schermatura sia automatica oppure manuale), inoltre specifica che ha permesso il rispetto
di quanto previsto dalla attuale normativa energetica.
Il decreto di cui all'articolo 4 comma 1 del [Link]. 192/2005 è il DM 26/06/2015 (requisiti
minimi), che al punto 3.3.4 lettera c recita:
“qualora ritenga di raggiungere i medesimi effetti positivi che si ottengono con il rispetto dei valori
di massa superficiale o trasmittanza termica periodica delle pareti opache di cui alla lettera b), con
l’utilizzo di tecniche e materiali, anche innovativi, ovvero coperture a verde, che permettano di
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contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell’andamento
dell’irraggiamento solare, produce adeguata documentazione e certificazione delle tecnologie e dei
materiali che ne attesti l’equivalenza con le citate disposizioni .”
Pertanto il penultimo riquadro va compilato solo se con la massa superficiale o la
trasmittanza periodica non si soddisfa il valore limite di legge. In tal caso viene segnalato
un alert (semaforo rosso) che ti segnala il problema, ma tu puoi decidere di stampare la
legge 10 lo stesso e nel riquadro ti consiglio di scrivere:
“Si ritiene di raggiungere i medesimi effetti positivi con l’utilizzo del materiale installato che permette
di contenere le oscillazioni della temperatura, grazie ad analisi in regime dinamico fornite dal
fornitore del prodotto”, ed allegherei queste analisi a riprova di quanto scritto. Se non si hanno
analisi certificate dal fornitore ti sconsiglio di non stampare la relazione di LEGGE 10 senza
rispettare questo requisito.
9. Vediamo ora una possibile compilazione del Menù Regolazione
La conduzione dell’impianto può essere
• Continua 24 ore: tipica soluzione per gli attestati di prestazione energetica
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• Continua con attenuazione notturna: tipica dei sistemi ad alta inerzia termica ed a
bassa temperatura come riscaldamento a pavimento, soffitto, parete quindi metti il
flag in questo caso;
• Intermittente: tipica dei sistemi a bassa inerzia termica e a media/alta temperatura
come sistemi a radiatori o ventilconvettori quindi metti il flag in questo caso;
Se è presente un impianto di raffrescamento estivo (in questo esempio come vedi non era
presente) indica anche per questo impianto se il tipo di conduzione prevista è intermittente
oppure continua con attenuazione notturna.
Devi poi descrivere la regolazione dell’impianto che serve l’unità immobiliare per cui stai
redigendo la relazione di LEGGE 10.
Se togli questo flag sparisce il campo sottostante (dipende dal tipo di intervento per cui stai
redigendo la relazione). La regolazione può essere delle seguenti tipologie:
• On/Off (il comando è solamente di tipo manuale sulla caldaia)
• Sonda climatica esterna (una valvola gestisce la temperatura di mandata
tramite una valvola miscelatrice sulla base della temperatura rilevata
all’esterno dalla sonda climatica)
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• Solo di zona: termostato dedicato a tutto l’appartamento che gestisce una
valvola generale che si chiude al raggiungimento di una temperatura target
interna e si riapre quando la temperatura ambiente scende al di sotto
• Solo per singolo ambiente: regolazione della temperatura per ciascun
ambiente (stanza) dell’appartamento. Solitamente avviene tramite testine
termostatiche sui radiatori, oppure tramite termostato in ogni stanza collegato
ad una testina sul collettore che regola i circuiti della stanza stessa
• Zona + Climatica: combinazione delle due regolazioni descritte in precedenza
(zona e climatica)
• Per singolo ambiente + Climatica: combinazione delle due regolazioni
descritte in precedenza (ambiente e climatica)
Come puoi leggere nell’estratto della norma che ti ho allegato subito sopra anche l’adozione
della compensazione climatica è obbligatoria, a meno che non si utilizzino dei sistemi
equivalenti (come logiche o algoritmi interni che gestiscano la temperatura di mandata del
generatore del calore) oppure se non è tecnicamente realizzabile, ma questo deve essere
motivato in relazione di LEGGE 10. Per esempio se le uniche pareti disponibili sono rivolte
a sud, mentre per buona norma la sonda di compensazione climatica è meglio installarla a
nord per fare in modo che rilevi una temperatura più bassa (più sfavorevole).
Ecco alcune altre possibili indicazioni:
Caso Termostato: il termostato rileva la temperatura e, confrontandola con il set point
richiesto, valuta se disattivare o meno il flusso termovettore proveniente dal generatore
Caso Valvola Termostatica: La valvola termostatica è un dispositivo composto da
una valvola autoregolante alla quale è associato un termostato che ha lo scopo di regolare
l'apertura della valvola confrontando la temperatura con il set point dell’ambiente.
Caso Sonda climatica: La centralina elabora il segnale della sonda esterna e determina il
valore ideale della temperatura di mandata, lo confronta con il valore reale misurato dalla
sonda di mandata e, se necessario, agisce sulla valvola miscelatrice.”
Nella schermata precedente puoi vedere un esempio di cosa scrivere in questi casi.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 25
10. Vediamo ora una possibile compilazione del Menù Contabilizzazione
Se la contabilizzazione è fatta tramite ripartizione indiretta dovrai indicare la marca dei
ripartitori e indicare che questi ripartitori conteggiano le unità di carico consumate da ogni
singolo corpo scaldante in funzione della potenza dello stesso, la cui ripartizione sul totale
dei corpi scaldanti installati sul condominio darà il consumo in € di ogni appartamento.
Se la contabilizzazione è ti tipo diretto dovrai invece indicare la marca dei contabilizzatori
ed indicare che questi conteggeranno l’energia termica della singola unità immobiliare
tramite analisi della portata e della differenza di temperatura di mandata e di ritorno a
servizio di quella unità immobiliare.
Nella schermata qua sotto ti ho indicato anche alcune possibili deroghe nel caso in cui non
sia presente la contabilizzazione del calore. Sappi che le deroghe devono essere reali, ovvero
la contabilizzazione è obbligatoria nei casi di impianti centralizzati, per non averla è
necessario essere in possesso della relazione tecnica in cui si dimostra la non economicità
del sistema o la non fattibilità tecnica.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 26
Puoi installare il misuratore di energia (Energy Meter), sia nel caso di impianto autonomo
che centralizzato; mentre nel caso di impianto centralizzato puoi avere il conta-calorie
(sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore, obbligatorio sicuramente nel caso
di nuova costruzione, mentre nel caso di vecchio edificio si auspica che ad oggi se intervieni
su di un condominio tu possa trovarlo installato, in caso contrario non avrebbe rispettato
una normativa Nazionale).
Dei sistemi che misurano l’energia a volte sono installati anche negli impianti autonomi
proprio per renderli intelligenti e capire quanta energia stanno consumando e poterli in
qualche modo regolare da remoto per meglio fargli sfruttare l’apporto di energia
rinnovabile (questo per fargli raggiungere la classe B dei BACS). Ovviamente questi sistemi
li avrai solamente su impianti molto evoluti a servizio di unità immobiliare molto
performanti dal punto di vista energetico.
La normativa cita:
Devi mettere il flag sull’installazione dei contatori volumetrici per l’acqua calda sanitaria e
per il reintegro dell’acqua solo nel caso in cui tu li abbia installati. Quasi sempre sono
presenti negli impianti centralizzati, mentre negli impianti autonomi sono installati
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 27
solitamente quando il progettista ha deciso di raggiungere classi elevate dei BACS e dare la
possibilità all’utente finale di misurare e remotare anche queste misure per avere un
controllo completo del suo impianto di riscaldamento.
11. Passiamo ora alla compilazione del Menù Generazione
La presenza di un trattamento di condizionamento chimico e/o di filtri invece serve per
togliere eventuali residui di calcio e magnesio e quindi mitigare la durezza dell’acqua per
ridurre le incrostazioni nelle tubazioni. Qui sotto alcune foto di esempio.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 28
La normativa infatti cita:
Questo significa che in tutti i tipi di impianto devi:
a. Installare un filtro polifosfati;
b. utilizzare un filmante (condizionamento chimico) per proteggere le tubazioni
dell’impianto dal calcare.
Solo per impianto con potenza maggiore di 100 Kw w con durezza dell’acqua maggiore di
15 gradi francesi devi obbligatoriamente predisporre un addolcitore, che ti consiglio
comunque sempre di inserire, se possibile economicamente e come realizzazione, per tutti i
nuovi impianti o quanto fai una ristrutturazione.
Poi il software ti chiede, nel caso il tuo intervento preveda l’installazione di pannelli solari
termici, se questo siano “aderenti” ovvero integrati alla copertura. In questo caso metti il
flag su questo campo.
La norma citata (di cui al DM 26/06/2015 al punto 5.3.1 dell’allegato 1) dice infatti:
Nel caso di ristrutturazione o di nuova installazione di impianti termici di potenza termica nominale
del generatore maggiore o uguale a 100 kW, ivi compreso il distacco dall’impianto centralizzato anche
di un solo utente/condomino, deve essere realizzata una diagnosi energetica dell’edificio e
dell’impianto che metta a confronto le diverse soluzioni impiantistiche compatibili e la loro efficacia
sotto il profilo dei costi complessivi (investimento, esercizio e manutenzione). La soluzione
progettuale prescelta deve essere motivata nella relazione tecnica di cui al paragrafo 2.2, sulla base
dei risultati della diagnosi. La diagnosi energetica deve considerare, in modo vincolante ma non
esaustivo, almeno le seguenti opzioni:
a) impianto centralizzato dotato di caldaia a condensazione con contabilizzazione e termoregolazione
del calore per singola unità abitativa;
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 29
b) impianto centralizzato dotato di pompa di calore elettrica o a gas con contabilizzazione e
termoregolazione del calore per singola unità abitativa;
c) le possibili integrazioni dei suddetti impianti con impianti solari termici;
d) impianto centralizzato di cogenerazione;
e) stazione di teleriscaldamento collegata a una rete efficiente come definita al decreto legislativo n.
102 del 2014;
f) per gli edifici non residenziali, l’installazione di un sistema di gestione automatica degli edifici e
degli impianti conforme al livello B della norma EN15232.
Se ti trovi in questo caso, e quindi hai l’obbligo di redigere una diagnosi energetica, allora
devi porre il flag su questo campo e ti compariranno i seguenti campi aggiuntivi:
In questi campi dovrai esplicitare i risultati della diagnosi energetica che hanno portato a
quel tipo di soluzione. Non ti riporto degli esempi perché se ti trovi in questo caso allora
molto probabilmente sei già pratico nella redazione delle relazioni di LEGGE 10.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 30
12. Passiamo ora alla compilazione della scheda Impianti
IMPIANTI A FONTE RINNOVABILE: Se esistono altri impianti alimentati da fonte
rinnovabile puoi inserirli in questa prima sezione indicando la potenza, la marca ed il
modello degli impianti stessi (per es. idroelettrico, termodinamico, cogenerazione
alimentata a biomassa, ecc…).
IMPIANTI FOTOVOLTAICI: Riguardo questa parte considera che se presente l’impianto
fotovoltaico sarà soggetto a progettazione elettrica. Per questo motivo i dati che dovrai
inserire li riceverai dal progettista elettrico, in tal caso ti basterà inserire la tipologia e le
caratteristiche indicate ed allegare eventualmente il progetto elettrico che ti verrà fornito dal
progettista.
IMPIANTO SOLARE TERMICO: Se è presente un impianto solare termico descrivi le
caratteristiche tecniche, per esempio luogo di installazione, inclinazione ed orientamento,
l’area captante del pannello solare termico (sono tutti dati che nel Percorso di Progettazione
Impianti Termici ([Link] ti verrà
spiegato come calcolare ed inserire), inoltre allega lo schema funzionale
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 31
Se hai allegato lo schema dell’impianto allora allegherai anche lo schema dell’impianto
solare termico in quanto sarà nella stessa tavola.
Se esistono altri impianti alimentati da fonte rinnovabile puoi inserirli in questa prima
sezione indicando la potenza, la marca ed il modello degli impianti stessi.
IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA: Nel caso in cui sia installato un impianto
di ventilazione meccanica allora inserisci marca e modello della macchina scelta e dai
indicazioni sulla portata della macchina stessa e del suo rendimento se ha un recuperatore
di calore.
IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE: Per gli edifici non residenziali è obbligatorio per legge
inserire anche la potenza dell’illuminazione (esattamente come per gli attestati di
prestazione energetica) e la tipologia.
Nel caso sia presente un progetto elettrico puoi decidere, come per il progetto dell’impianto
fotovoltaico, di indicare se è inserito in appendice a questa tua relazione oppure sarà
allegato in maniera separata nella relazione elettrica.
ALTRI IMPIANTI: Per gli edifici non residenziali, al fine del calcolo della prestazione
energetica globale dell’edificio, devi considerate la presenza anche di possibili ascensori e
scale mobili. Ogni software chiederà dei dati per descrivere anche queste tipologie di
impianti e capire come influiscono sul rendimento globale dell’edificio.
Questo il riferimento normativo per quello che riguarda il livello minimo di efficienza per i
motori elettrici.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 32
13. Passiamo ora alla compilazione della scheda Utenza
Nel riquadro inerente ai terminali di erogazione dell’energia termica, devi descrivere la
tipologia dei terminali (stai predisponendo dei radiatori? Oppure stai progettando un
sistema radiante a pavimento?) Ti ho mostrato un esempio di compilazione nell’apposito
riquadro.
Inserisci la potenza termica nominale (W). Inserisci la somma delle potenze termiche
nominali dei radiatori che hai scelto/progettato. Per aiutarti in questa scelta ti consiglio di
usare il software Easytherm che calcola velocemente e facilmente le potenze da scegliere
delle marche dei radiatori usati dall’idraulico. Oppure la potenza erogata dal sistema
radiante a pavimento, per farlo è sufficiente che inserisci la potenza richiesta dalla tua unità
immobiliari che trovi all’interno della relazione tecnica di termo.
Riguardo invece il dimensionamento delle canne fumarie non flaggare NULLA.
Infatti i produttori di caldaie forniscono già i diametri delle canne fumarie associate alla loro
caldaia, per cui una volta scelto il fornitore sarà lui ad indicare nella scheda tecnica quale è
il diametro della canna fumaria da utilizzare.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 33
A conferma di ciò di garantisco che in 10 anni di esperienza non ho dovuto mai
dimensionarne una se non in caso di canna collettiva ramificata, ma allora in questo caso vi
è una norma legata proprio alla progettazione degli impianti.
Se nella scheda tecnica della caldaia dove trovi anche le specifiche della canna fumaria è
indicata la norma con cui è stata dimensionata allora puoi indicare il flag sul punto f)
Condotti di evacuazione dei prodotti della combustione e compilare i campi. In alternativa,
nel file che si esporta al termine della relazione puoi indicare che hai utilizzato le indicazioni
del produttore del generatore di calore.
Le norme che puoi citare nel menù a tendina sono:
a. UNI 10640
b. UNI 10641
c. UNI EN 13384
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Per quello che riguarda l’isolamento termico utilizzato nelle tubazioni indica nei vari circuiti
il modello e la tipologia di isolante inserito, quello più utilizzato è quello indicato
nell’immagine precedente all’interno del relativo quadrante.
Il livello di automazione (BACS) sceglilo in base alla tabella e alle indicazioni sotto riportate
Ricordati che, come riportato nelle specifiche tra parentesi, la classe B, in questo caso, è
obbligatoria. Qui puoi vedere il primo esempio di redazione della relazione di LEGGE 10
assistita che questi tipi di software di propongono.
Sulla base di quanto hai scelto ed alle informazioni sulla regolazione che ti ho dato prima,
descrivi anche la tipologia di bacs presenti nell’impianto della tua unità immobiliare.
Dei sistemi che misurano l’energia a volte sono installati anche negli impianti autonomi
proprio per renderli intelligenti e capire quanta energia stanno consumando e poterli in
qualche modo regolare da remoto per meglio fargli sfruttare l’apporto di energia
rinnovabile (questo per fargli raggiungere la classe B dei BACS).
14. Passiamo ora alla compilazione della scheda Deroghe
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 35
In questa schermata puoi inserire le motivazioni per cui hai dovuto derogare a specifici
limiti di legge. Ecco alcuni esempi.
DEROGHE PER L’UTILIZZO DI MATERIALE RIFLETTENTE SU ALCUNI TIPI DI
PACCHETTI
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori della trasmittanza
termica periodica tali da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si
rispettassero i suddetti limiti.
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori dello sfasamento tali
da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si rispettassero i suddetti limiti.
• Non si è intervenuti sull’involucro edilizio ma si è agito solamente sull’impianto
termico.
Ovviamente questo ultimo punto lo puoi utilizzare solamente nel caso in cui non sei in fase
di “nuova costruzione” ma solo quando esegui una ristrutturazione di un impianto termico
o stai eseguendo un intervento che non coinvolga anche la copertura.
DEROGHE PER LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
CASO IMPIANTO CENTRALIZZATO: Il condominio è in possesso di una relazione tecnica
asseverata che stima che l'intervento è antieconomico. Sappi che le deroghe devono essere
reali, ovvero la contabilizzazione è obbligatoria nei casi di impianti centralizzati, per non
averla è necessario essere in possesso della relazione tecnica in cui si dimostra la non
economicità del sistema o la non fattibilità tecnica.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 36
DEROGHE PER INSTALLAZIONE DEL SOLARE TERMICO
• Non si è riusciti a rispettare completamente i limiti di legge 10 perchè essendo
l'appartamento in centro storico la dimensione disponibile del tetto non era
sufficiente per permettere a tutti i condomini di effettuare lo stesso tipo di
intervento(la legge comunale vieta di occupare più del 20% della copertura del
fabbricato).
• Essendo l'appartamento a piano intermedio non si è ricevuto il benestare dal
condominio di passare con le tubazioni in facciata fino al tetto e non esistono
passaggi interpiano (cavedi) che permettano il passaggio interno.
DEROGHE PER MANCATO RISPETTO DELLA TRASMITTANZA DI ALCUNI
PACCHETTI
• Non si è riusciti a rispettare i limiti di legge in quanto la distanza tra i due edifici
in centro storico è estremamente ridotta e la normativa comunale non permette
di oltrepassare questi limiti
• Non si è riusciti a rispettare la trasmittanza del solaio in quanto lo spessore in
gioco non consentiva di installare l'isolamento necessario
15. Vediamo ora come si procede alla compilazione della scheda Allegati
In questa pagina dovrai fleggare esattamente come riportato sotto, eccetto il caso di
installazione di sistemi solari (in questo caso flegga anche la voce relativa) o sistemi ad alta
efficienza.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 37
Ecco un esempio riportate sotto. Se alleghi altri documenti rispetto a quelli che trovi con il
flag nell’esempio qui sotto, allora poni il flag anche su quelli.
L’elenco, come cita il Decreto 192/2005 è indicativo.
Ti ricordo che è OBBLIGATORIO presentare uno schema di un impianto, che non è il
PROGETTO dell’impianto, ma uno schema identificativo, anche senza dimensionamento,
per illustrare come sarà l’impianto a servizio di quella unità immobiliare, questo solo se
intervieni sull’impianto.
Se sei la stessa persona che redige sia la relazione di LEGGE 10 che quella che dimensiona
l’impianto allora PUOI allegare anche già lo schema definitivo dell’impianto che hai
progettato.
16. Compila la parte relativa alla Dichiarazione di Rispondenza con i tuoi dati e
inserisci la data di fine lavori
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 38
In quest’ultima pagina dovrai semplicemente indicare i tuoi dati di professionista, inserire
la data stamparlo e firmarlo.
• Titolo (Ing., Arch., Geom…)
• Nome e cognome
• Albo a cui sei iscritto o collegio e relativa Provincia
• Numero di iscrizione all’albo o collegio
Ricordati di allegare, avendolo indicato anche negli allegati che presenterai con la
relazione di LEGGE 10, anche le schede relative alle strutture dell’involucro edilizio.
Ora dovrai solo stampare la legge 10 e firmarla.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 39
Caro certificatore, ora che sai come si compila una legge 10 puoi sfruttare questa cosa per
fatturare almeno 10 volte quello che chiedi per una certificazione energetica.
La tua competenza e professionalità sarà finalmente riconosciuta, rispettata e pagata.
Se vuoi approfondire la redazione della legge 10 ti consigliamo di accedere al
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Tuttavia per fare il passo definitivo e diventare un Termotecnico Esperto dovrai sia saper
fare una Legge 10 e progettare un impianto, disegnarlo e certificarlo secondo il metodo
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Energetico a Termotecnico Esperto attraverso due step collaudati:
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semplici con metodo, velocità e sicurezza;
2. il Corso Termotecnico Avanzato, il primo e unico corso che ti insegnerà a progettare
TUTTI gli impianti termici richiesti da qualsiasi BONUS Edilizio (con caldaia a
condensazione multicollettore, ibridi, a pompa di calore, a biomassa e a ventilazione
meccanica, con o senza solare termico integrato).
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 40
Compilazione legge 10 software EDILCLIMA. Normativa nazionale
1. All’ interno del menù laterale di Edilclima, dopo aver acquistato il modulo legge 10,
se non ne sei già in possesso, ti troverai di fronte a questo semplice elenco dove dovrai
effettuare la scelta della normativa per le verifiche di legge e per la redazione degli
attestati di prestazione energetica.
Le normative sono già filtrate sulla base della Regione selezionata nei campi precedenti,
dove hai inserito il comune dove si trova l’edificio su cui stai facendo l’intervento.
Questo menù si trova all’interno del menù “Dati generali” come puoi vedere dall’immagine
che ti riporto qui sotto. Dal menù Dati Generali vai nella scheda “Regime normativo”
2. Come ti ho già detto precedentemente non ti devi preoccupare se la tua Regione ha
legiferato in materia di risparmio energetico e quindi ha una normativa specifica.
Selezionala e vedrai che:
a. le informazioni da inserire sono le stesse
b. ogni informazione che ti viene richiesta avrà un richiamo specifico alla
normativa a cui si riferisce e che puoi tranquillamente scaricare, in modo
gratuito, da internet, e quindi andare a consultare in caso di dubbi o differenze
rispetto a quanto riportato sulla normativa Nazionale.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 41
3. Scegli il tipo di intervento che stai per realizzare. In questo caso riporteremo il caso
generale di “Edificio di nuova costruzione” come indicato qui sotto nel menù
“Verifiche di legge”.
Nel caso tu scelga un QUALSIASI ALTRO TIPO DI INTERVENTO tra quelli previsti
(riqualificazione energetica, intervento di secondo livello o primo livello, etc…) la relazione
del software sarà molto più semplice, breve e veloce (in quanto nella sostanza diventa un
sottocaso della relazione LEGGE 10 più completa che è quella appunto dell’Edificio di
nuova costruzione) e dovrai compilare solo alcune parti richieste esattamente come indicate
nel caso generale.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 42
I criteri della scelta li trovi già citati precedentemente, ma te li inserisco qui di seguito come
promemoria in modo che tu abbia chiaro come sono suddivisi le tipologie di intervento, che
ritrovi anche nel menù a tendina nell’immagine sopra.
Tipo di Intervento da scegliere sul software Criterio decisionale
Edificio di nuova costruzione Edificio fatto da zero
Edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione Edificio ricostruito dopo aver demolito il vecchio
Rifatto parte dell’involucro e impianto.
Da scegliere se il rapporto
Ristrutturazione Importante di primo Livello
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 50%
Rifatto parte dell’involucro e può coinvolgere
anche impianto così come no.
Ristrutturazione Importante di secondo livello Da scegliere se il rapporto
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 25%
Interventi che coinvolgono solo una parte di
superfice.
Riqualificazione Energetica
Da scegliere se il rapporto superfice di
intervento/superfice lorda complessiva <=25%
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 43
4. Inserisci i dati dei soggetti coinvolti come indicato qui sotto nel menù “Soggetti”. Per
chiarezza i soggetti coinvolti sono:
a) Il progettista degli impianti termici
b) Il direttore dei lavori relativi all’impianto termico
c) Il progettista dell’isolamento
d) Il direttore dei lavori relativo all’isolamento
e) Il tecnico incaricato per la redazione dell’APE
Alcuni software, come ti farò vedere, richiedono anche l’inserimento del nominativo di altre
figure professionali. Inserisci solamente i nominativi che ti richiede il tuo software, non
aggiungerne altri se non ti vengono espressamente richiesti.
L’inserimento lo devi fare tramite il pulsante a forma di libro verde, che ti fa accedere ad un
elenco dove puoi registrare tutti i riferimenti dei tecnici con i quali collabori normalmente
in modo da prelevare i loro dati tramite un semplice click.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 44
5. Nel caso di edificio di NUOVA costruzione verifica che tutto quello che hai
inserito/progettato rientri nei limiti di legge e compaiano solo scritte VERDI nel
menù verifiche. Ogni scritta ROSSA è indicativa di una verifica non soddisfatta.
Inoltre il software ti indica quale è la verifica che non è stata rispettata. Ricordati che,
dal momento che è il software a settare in automatico le verifiche che devi rispettare
a seconda dell’intervento per cui stai facendo la relazione di LEGGE 10, per tutti gli
interventi le scritte devono sempre essere verdi.
Un esempio come sotto riportato ovviamente non va bene, il tuo OBBIETTIVO è progettare
facendo comparire solo scritte VERDI nel menù di testo delle verifiche.
NON OK
QUESTE SCRITTE ROSSE
NON VANNO BENE!!!
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 45
Nel caso invece di interventi di riqualificazione energetica o ristrutturazione di secondo
livello considera che dovrai escludere dalle verifiche tutte le strutture sulle quali non hai
fatto l’intervento.
Per farlo in Edilclima dovrai semplicemente posizionarti sui menù delle pareti o solai ed
escludere flaggando “Struttura esistente” come sotto indicato, per escluderla dalle verifiche.
Questo per chiarezza significa che per gli interventi le cui verifiche sono localizzate alle sole
strutture su cui intervieni nel tuo progetto (per esempio interventi importanti di secondo
livello o riqualificazioni) è necessario escludere nel modo appena descritto le strutture su
cui non sei intervenuto. Nei casi in cui il tuo intervento necessita di verifiche che riguardano
tutto l’edificio (interventi importanti di primo livello), il software le esegue considerando
tutte le strutture presenti nel progetto.
Nota che l’esclusione dalle verifiche di legge in questi casi può riguardare anche la caldaia
e tutte le parti di impianto sulle quali non hai fatto nessun intervento. Questo flag di fatto
esclude il generatore dalle verifiche di legge proprio perché evidentemente l’intervento che
hai eseguito non ha coinvolto l’impianto termico oppure ha coinvolto solo alcune parti di
esso. E come ti ho già detto precedentemente non intervenire su tutte le parti dell’impianto
non impone l’obbligo di redazione di legge 10, ecco perché puoi utilizzare questo flag.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 46
Ecco sotto un esempio di come dovrebbe apparire la schermata “Verifiche LEGGE 10” se è
tutto OK e quindi tutte le verifiche risultano verificate.
TUTTO OK!
OBBIETTIVO
RAGGIUNTO!!!
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 47
Ecco la schermata base del software Edilclima dove, dopo aver inserito i dati dell’edificio
come se stessi facendo un certificato energetico ed avere selezionato il tipo di intervento per
cui stai redigendo la relazione di LEGGE 10, dovrai semplicemente inserire i dati
compilativi extra nelle caselle bianche come descritto.
Quello che ti farò vedere ora è cosa scrivere nel caso tu scelga NUOVA COSTRUZIONE
perché è il caso più generale come ti ho già detto precedentemente.
Ora entriamo nel dettaglio delle singole PAGINE DA COMPILARE della RELAZIONE
TECNICA.
PAGINA 1
Dal menù di Edilclima seleziona Relazione Tecnica.
I campi in giallo vengono compilati in automatico (come per esempio i riferimenti dei
progettisti) con informazione inserite durante la fase di modellazione del sistema edificio –
impianto (Comune, Indirizzo, tipo di edificio)
• Compila solamente i campi in bianco
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 48
• Indica il tipo di progetto che stai redigendo la relazione di LEGGE 10, per
esempio:
o Progetto per la realizzazione di nuova costruzione ad uso residenziale
o Progetto per la realizzazione di nuova costruzione ad uso commerciale,
uffici, ecc…
o Progetto per la realizzazione di coibentazione esterna in un complesso
edilizio ad uso residenziale, commerciale, ecc…
o Progetto per la ristrutturazione di impianto idro-termo sanitario a servizio
di unità immobiliare ad uso residenziale, commerciale, ufficio, ecc…
• N° Permesso di costruire/DIA/SCIA etc… a seconda della pratica edilizia a cui
si accompagna la tua relazione di LEGGE 10, con data di presentazione della
stessa.
PAGINA 2
Al punto 2 indica i documenti che alleghi alla tua relazione. Alla relazione di LEGGE 10
devi allegare obbligatoriamente almeno le planimetrie (sono quelle che ti fornisce il
progettista architettonico) con indicazione della destinazione d’uso di ogni locale. Puoi
allegare anche i prospetti e le sezioni se chi segue il progetto architettonico ha deciso di
predisporle, ed eventualmente degli elaborati grafici relativi ad eventuali sistemi solari
passivi progettati per favorire lo sfruttamento degli apporti solari. Ecco un esempio:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 49
Se a livello architettonico è stato progettato qualcosa di questo tipo ed esistono elaborati
grafici di progetto puoi allegarli. Se vuoi approfondire l’argomento di sistemi solari passivi
puoi trovare tutte le informazioni necessarie in rete.
In basso nella pagina a destra invece indica se hai dei sistemi di contabilizzazione del calore
(di solito questo flag lo devi mettere nel caso di impianti centralizzati su cui appunto è stata
realizzata la contabilizzazione del calore che è divenuta obbligatoria per tutti gli impianti di
tipo centralizzato).
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 50
PAGINA 3
La pagina 3 si presenta in questo modo. Ora analizzeremo nel dettaglio punto per punto per
farti capire cosa inserire nei singoli paragrafi e perché
Ora entriamo nel dettaglio dei singoli punti della pagina
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 51
La normativa da questa prescrizione:
Se si è deciso di non predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento (ci sono infatti
alcune reti di teleriscaldamento che possono essere economicamente vantaggiose per
l’utente finale, altre che possono non esserlo a seconda del tipo di produzione dell’energia
termica, se da fonte rinnovabile o meno) si può per esempio scrivere:
“Non è stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento perchè giudicato
NON CONVENIENTE dal punto di vista economico dal momento che il costo a kwh
prodotto con il teleriscaldamento è meno conveniente rispetto al sistema di produzione
dell’energia adottato.”
Se si è deciso di predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento ma di non utilizzare
questo modo di produzione dell’energia si può per esempio scrivere:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 52
“E’ stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento ma non è stato
realizzato preferendo un differente sistema di produzione dell'energia termica perchè NON
CONVENIENTE dal punto di vista economico”
Se si è deciso di predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento e di non utilizzare
questo modo di produzione dell’energia si può per esempio scrivere:
“E’ stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento ed è stato realizzato
l’allaccio alla rete”
Il livello di automazione (BACS) sceglilo in base alla tabella e alle indicazioni sotto
riportate.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 53
Ricordati che, come riportato nelle specifiche tra parentesi, la classe B, in questo caso, è
obbligatoria. Qui puoi vedere il primo esempio di redazione della relazione di LEGGE 10
assistita che questi tipi di software di propongono.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 54
E’ sempre consigliato utilizzare materiale che rispetta i limiti sopra indicati per quello che
riguarda la riflettanza solare, il valore da inserire lo puoi trovare sulla scheda tecnica del
materiale. Oppure è possibile utilizzare metodologie per la climatizzazione passiva per le
coperture, quali per esempio l’utilizzo di un tetto ventilato, oppure di un tetto verde
(apposito flag se si utilizza una di queste metodologie o similari). E’ sufficiente rispettare
una delle due condizioni.
Se invece hai deciso di non utilizzarle puoi indicare le DEROGHE che ti hanno portato al
non utilizzo di quel tipo di materiale. Sotto ti indico alcune deroghe che ho utilizzato in
alcune relazione di LEGGE 10 che ho presentato:
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori della trasmittanza
termica periodica tali da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si
rispettassero i suddetti limiti.
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori dello sfasamento tali
da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si rispettassero i suddetti limiti.
• Non si è intervenuti sull’involucro edilizio ma si è agito solamente sull’impianto
termico.
Ovviamente questo ultimo punto lo puoi utilizzare solamente nel caso in cui non sei in fase
di “nuova costruzione” ma solo quando esegui una ristrutturazione di un impianto termico
o stai eseguendo un intervento che non coinvolga anche la copertura.
Ti riporto qui l’estratto della norma:
Leggendo la normativa, anche se non è specificato, una deroga la si potrebbe utilizzare
anche quando si interviene su di una copertura che però non rappresenti una superficie
disperdente dell’unità immobiliare su cui stai intervenendo. Ovvero se stai intervenendo
per esempio su una copertura di un sottotetto non riscaldato.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 55
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Puoi installare il misuratore di energia (Energy Meter), sia nel caso di impianto autonomo
che centralizzato; mentre nel caso di impianto centralizzato puoi avere il conta-calorie
(sistema di contabilizzazione diretta o indiretta del calore, obbligatorio sicuramente nel caso
di nuova costruzione, mentre nel caso di vecchio edificio si auspica che ad oggi se intervieni
su di un condominio tu possa trovarlo installato, in caso contrario non avrebbe rispettato
una normativa Nazionale).
Dei sistemi che misurano l’energia a volte sono installati anche negli impianti autonomi
proprio per renderli intelligenti e capire quanta energia stanno consumando e poterli in
qualche modo regolare da remoto per meglio fargli sfruttare l’apporto di energia
rinnovabile (questo per fargli raggiungere la classe B dei BACS). Ovviamente questi sistemi
li avrai solamente su impianti molto evoluti a servizio di unità immobiliare molto
performanti dal punto di vista energetico.
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Indica se hai installato anche delle fonti rinnovabili per la copertura dei consumi energetici,
sia in riscaldamento che in raffrescamento, oppure per la produzione di acqua calda
sanitaria. Considera che alcuni tipi di interventi, come abbiamo descritto precedentemente,
hanno l’obbligo di copertura di una parte di fabbisogno con delle energie rinnovabili (per
esempio se ristrutturi un impianto termico devi garantire la copertura di acqua calda
sanitaria almeno per un 50% da fonte rinnovabile, che sia solare termico se utilizzi una
classica caldaia con boiler collegato al solare termico, oppure un boiler in pompa di calore
collegato al fotovoltaico). In questo caso la copertura prendila dalle apposite pagine di
calcolo.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 56
Questo punto va flaggato in quanto normativa dice:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 57
Come puoi leggere nell’estratto della norma che ti ho allegato subito sopra anche l’adozione
della compensazione climatica è obbligatoria, a meno che non si utilizzino dei sistemi
equivalenti (come logiche o algoritmi interni che gestiscano la temperatura di mandata del
generatore del calore) oppure se non è tecnicamente realizzabile, ma questo deve essere
motivato in relazione di LEGGE 10. Per esempio se le uniche pareti disponibili sono rivolte
a sud, mentre per buona norma la sonda di compensazione climatica è meglio installarla a
nord per fare in modo che rilevi una temperatura più bassa (più sfavorevole).
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La normativa cita:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 58
Tutti i software predispongono una verifica specifica sui componenti finestrati per
controllare l’afflusso di calore all’interno dell’abitazione. Viene segnalato se il requisito è
rispettato oppure non è rispettato. Quello che devi inserire in questo paragrafo è il tipo di
schermatura che è stata inserita (interna/esterna, ecc…) dandone una descrizione (oltre che
sul posizionamento, anche sulla tipologia del materiale utilizzato e sul fatto che la
schermatura sia automatica oppure manuale), inoltre specifica che ha permesso il rispetto
di quanto previsto dalla attuale normativa energetica.
PAGINA 4
In questa sezione devi descrivere come hai progettato l’impianto oppure, se sei solamente
incaricato per la relazione di LEGGE 10 e non per il progetto termico (molto raro) come il
progettista ha pensato l’impianto termico in modo che verifichi le prescrizioni di legge. La
pagina si presenta così:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 59
In sostanza per ogni breve paragrafo che vedi sopra è sufficiente indicare una breve
descrizione riguardo al generatore di calore, alla regolazione, alla distribuzione ed agli altri
tipi di impianti che eventualmente hai inserito nel progetto. Ti indico alcuni esempi che ho
utilizzato io stesso in alcune relazione di LEGGE 10 che ho presentato in passato (i
sottosistemi degli impianti sono gli stessi che hai già visto quando hai fatto qualsiasi
certificazione energetica).
Come puoi vedere i primi 8 punti di questa schermata sono cose che hai già visto quando
hai redatto i certificati energetici. Non sono altro che la descrizione di un impianto in cui
descrivi se il progetto è relativo ad un impianto autonomo oppure centralizzato, quale è il
suo sistema di generazione, quale è il suo sistema di termoregolazione, se sono stati previsti
dei sistemi di contabilizzazione dell’energia termica, se la distribuzione è a collettore oppure
è bitubo, oppure a colonne montanti come nei vecchi impianti centralizzati, se è stato
previsto un sistema di ventilazione meccanica o meno, se esiste un inerziale sull’impianto
di riscaldamento, oppure un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria ed infine
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 60
se l’acqua calda sanitaria ha un generatore separato oppure la produzione è combinata con
lo stesso generatore dell’impianto di riscaldamento.
L’ultimo paragrafo chiede il valore di gradi francesi della zona di intervento.
In rete puoi trovare questa informazione del comune in cui si trova l’immobile oggetto di
intervento
La presenza di un trattamento di condizionamento chimico e/o di filtri invece serve per
togliere eventuali residui di calcio e magnesio e quindi mitigare la durezza dell’acqua per
ridurre le incrostazioni nelle tubazioni. Qui sotto alcune foto di esempio.
La normativa infatti cita:
Questo significa che in tutti i tipi di impianto devi:
a. Installare un filtro polifosfati;
b. utilizzare un filmante (condizionamento chimico) per proteggere le tubazioni
dell’impianto dal calcare.
Solo per impianto con potenza maggiore di 100 Kw w con durezza dell’acqua maggiore di
15 gradi francesi devi obbligatoriamente predisporre un addolcitore, che ti consiglio
comunque sempre di inserire, se possibile economicamente e come realizzazione, per tutti i
nuovi impianti o quanto fai una ristrutturazione.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 61
PAGINA 5
La pagina 5 si presenta in questo modo, nei punti seguenti scendo nel dettaglio per farti
capire cosa inserire nei singoli paragrafi e perché.
Entriamo nel dettaglio dei singoli punti della pagina
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Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 62
La normativa cita:
Il punto b si compila in automatico con i dati inseriti in fase di creazione del modello sul
software e descrive il nome della zona oggetto di calcolo, il tipo di servizio (acqua calda,
riscaldamento, raffrescamento), il tipo di generatore e la sua potenza. Devi mettere il flag
sull’installazione dei contatori volumetrici per l’acqua calda sanitaria e per il reintegro
dell’acqua solo nel caso in cui tu li abbia installati. Quasi sempre sono presenti negli impianti
centralizzati, mentre negli impianti autonomi sono installati solitamente quando il
progettista ha deciso di raggiungere classi elevate dei BACS e dare la possibilità all’utente
finale di misurare e remotare anche queste misure per avere un controllo completo del suo
impianto di riscaldamento.
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La conduzione dell’impianto può essere:
Continua con attenuazione notturna: tipica dei sistemi ad alta inerzia termica ed a bassa
temperatura come riscaldamento a pavimento, soffitto, parete quindi metti il flag in questo
caso;
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 63
Intermittente: tipica dei sistemi a bassa inerzia termica e a media/alta temperatura come
sistemi a radiatori o ventilconvettori quindi metti il flag in questo caso;
Se è presente un impianto di raffrescamento estivo (in questo esempio come vedi non era
presente) indica anche per questo impianto se il tipo di conduzione prevista è intermittente
oppure continua con attenuazione notturna.
Se è presente un impianto di telegestione descrivi in maniera sintetica le funzione ed i
parametri su cui è possibile intervenire, per esempio:
• Possibile telegestione dell’impianto. Possibilità di remotare il controllo
dell’impianto su cellulare o tablet, e gestione delle fasce orarie, della
programmazione delle temperature di set point sia per l’impianto di
riscaldamento/raffrescamento, sia dell’acqua calda sanitaria con regolazione
delle temperature di mandata dell’impianto.
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Questa parte la devi compilare solo nel caso di Impianti Centralizzati (come indicato dal
software stesso).
Se l’impianto a servizio dell’unità immobiliare è centralizzato allora inserisci marca e
modello della centralina climatica che stai installando.
Descrivine le funzioni in modo sintetico, per es: “la centralina elabora il segnale della sonda
esterna e determina il valore ideale della temperatura di mandata, lo confronta con il valore
reale misurato dalla sonda di mandata e, se necessario, agisce sulla valvola miscelatrice.”
Inserisci i livelli di programmazione nelle 24 ore della giornata
Inserisci la marca ed il modello dell’organo di attuazione, che solitamente è appunto la
valvola miscelatrice
Descrivine in modo sintetico le funzioni: “La valvola ha lo scopo di permettere il passaggio
dell’acqua più fredda di ritorno dall’impianto in modo che si misceli con l’acqua più calda
di mandata all’impianto così da gestire la temperatura della mandata all’impianto stesso”
Sotto un esempio di compilazione
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 64
Ovviamente la regolazione climatica è relativa alla centrale termica in caso di impianti
centralizzata, mentre per impianti autonomi la regolazione è asservita alla singola unità
immobiliare o zona termica, per cui è sufficiente compilare il secondo campo. Esistono poi
impianti centralizzati che hanno una regolazione climatica sia in centrale termica per il
circuito primario che per la singola zona termica per la parte di impianto secondario e
quindi è necessario compilare entrambi i campi.
PAGINA 6
La pagina 6 si presenta in questo modo, nei punti seguenti andremo nel dettaglio per farti
capire cosa inserire nei singoli paragrafi e perché.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 65
In sostanza per ogni paragrafo basta indicare una breve descrizione che riguarda i tipi di
dispositivi di regolazione, di contabilizzazione, di erogazione e di evacuazione.
Riguardo i dispositivi di regolazione dovrai descrivere come funzionano. Nel caso in cui
siano previsti nel tuo impianto, e lo devono essere in quanto come hai visto dalla normativa
che ti ho indicato in precedenza, è obbligatorio che la regolazione dell’impianto termico
avvenga o per ambiente (stanza) oppure per zona termica, descrivi quale è l’organo che
permette questo controllo (solitamente la testina termostatica nel caso di impianto a
radiatori) o termostato nel caso di radiante a pavimento), ed indica il numero di apparecchi.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 66
Caso Termostato: il termostato rileva la temperatura e, confrontandola con il set point
richiesto, valuta se disattivare o meno il flusso termovettore proveniente dal generatore
Caso Valvola Termostatica: La valvola termostatica è un dispositivo composto da
una valvola autoregolante alla quale è associato un termostato che ha lo scopo di regolare
l'apertura della valvola confrontando la temperatura con il set point dell’ambiente.
Al punto d) devi indicare marca e modello dell’organo di contabilizzazione che hai
utilizzato e descriverne le funzioni.
Per esempio se la contabilizzazione è fatta tramite ripartizione indiretta dovrai indicare la
marca dei ripartitori e indicare che questi ripartitori conteggiano le unità di carico
consumate da ogni singolo corpo scaldante in funzione della potenza dello stesso, la cui
ripartizione sul totale dei corpi scaldanti installati sul condominio darà il consumo in € di
ogni appartamento.
Se la contabilizzazione è ti tipo diretto dovrai invece indicare la marca dei contabilizzatori
ed indicare che questi conteggeranno l’energia termica della singola unità immobiliare
tramite analisi della portata e della differenza di temperatura di mandata e di ritorno a
servizio di quella unità immobiliare.
Possibile deroga. CASO IMPIANTO CENTRALIZZATO: Il condominio è in possesso di una
relazione tecnica asseverata che stima che l'intervento è antieconomico. Sappi che le deroghe
devono essere reali, ovvero la contabilizzazione è obbligatoria nei casi di impianti
centralizzati, per non averla è necessario essere in possesso della relazione tecnica in cui si
dimostra la non economicità del sistema o la non fattibilità tecnica.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 67
Come ti suggerisce il software lo devi fare solamente per gli impianti di tipo centralizzati.
Al punto e) Potenza termica nominale (W) inserisci la somma delle potenze termiche
nominali dei radiatori che hai scelto/progettato. Per aiutarti in questa scelta ti consiglio di
usare il software Easytherm che calcola velocemente e facilmente le potenze da scegliere
delle marche dei radiatori usati dall’idraulico.
Riguardo invece il dimensionamento delle canne fumarie non flaggare NULLA.
Infatti i produttori di caldaie forniscono già i diametri delle canne fumarie associate alla loro
caldaia, per cui una volta scelto il fornitore sarà lui ad indicare nella scheda tecnica quale è
il diametro della canna fumaria da utilizzare.
A conferma di ciò di garantisco che in 10 anni di esperienza non ho dovuto mai
dimensionarne una se non in caso di canna collettiva ramificata, ma allora in questo caso vi
è una norma legata proprio alla progettazione degli impianti.
Se nella scheda tecnica della caldaia dove trovi anche le specifiche della canna fumaria è
indicata la norma con cui è stata dimensionata allora puoi indicare il flag sul punto f)
Condotti di evacuazione dei prodotti della combustione e compilare i campi. In alternativa,
nel file word rtf che si esporta al termine della relazione puoi indicare che hai utilizzato le
indicazioni del produttore del generatore di calore.
Ecco quindi sotto un esempio.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 68
Ecco quindi sotto un esempio.
La normativa tecnica (UNI 10683), nell'ambito della definizione degli elementi che
costituiscono il sistema di scarico dei fumi prodotti da un bruciatore, definisce canale da
fumo il condotto o elemento di collegamento tra generatore di calore e canna fumaria.
Generalmente è realizzato in metallo (acciaio verniciato o inox, ghisa, polipropilene, ecc).
Il camino è la vera e propria canna fumaria.
Le norme che vedi citate nel menù a tendina sono:
a. UNI 10640
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 69
b. UNI 10641
c. UNI EN 13384
PAGINA 7
La pagina 7 si presenta in questo modo, nei punti seguenti entriamo nel dettaglio per farti
capire cosa inserire nei singoli paragrafi e perché.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 70
• Se gli impianti sono alimentati con acqua di acquedotto, o comunque potabilizzata,
i trattamenti generalmente richiesti possono essere essenzialmente due (li ho già
riportati e spiegati in un paragrafo precedente):
• filtrazione di sicurezza per la protezione delle successive apparecchiature e
del circuito idraulico;
• addolcimento mediante resine a scambio ionico. Se viceversa l’acqua non ha
le caratteristiche sopradette possono essere richiesti adeguati pretrattamenti
specifici.
• Specifiche dell’isolamento termico della rete di distribuzione:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 71
indica nei vari circuiti il modello e la tipologia di isolante inserito (c’è il menù a tendina che
ti aiuta), quello più utilizzato è quello indicato nell’esempio
• Specifiche della/e pompa/e di circolazione:
Indica le tipologie di pompe per ogni circuito con indicazioni di portata/prevalenza e
potenza degli ausiliari (trovi tutto sulla scheda tecnica della pompa)
IMPORTANTE: Flegga sempre SCHEMA FUNZIONALE IMPIANTI TERMICI e allega
lo schema anche in BOZZA dell’impianto (tavola grafico con lo schema disegnato), piuttosto
che non allegare nulla.
Questo anche nel caso intervengo solo sull’ involucro? OVVIAMENTE NO, in questo caso
non è richiesto lo schema dell’impianto.
Nel corso di Impianti Base ti forniremo dei facili modelli sui quali dovrai solo fare copia e
incolla sulla piantina della unità immobiliare già in tuo possesso e ti forniremo le istruzione
dettagliate per fare qualsiasi tipo di schema impiantistico.
Riguardo invece gli altri tipi di impianto elencati ma che nel nostro esempio non sono stati
presi in considerazione ecco alcune considerazioni:
IMPIANTI FOTOVOLTAICI: Riguardo questa parte considera che se presente l’impianto
fotovoltaico sarà soggetto a progettazione elettrica. Per questo motivo i dati che dovrai
inserire li riceverai dal progettista elettrico, in tal caso ti basterà inserire la tipologia e le
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 72
caratteristiche indicate ed allegare eventualmente il progetto elettrico che ti verrà fornito dal
progettista.
IMPIANTO SOLARE TERMICO: Se è presente un impianto solare termico descrivi le
caratteristiche tecniche, per esempio luogo di installazione, inclinazione ed orientamento,
l’area captante del pannello solare termico (sono tutti dati che nel corso “Da certificatore a
Termotecnico” ti verrà spiegato come calcolare ed inserire), inoltre allega lo schema
funzionale
Se hai allegato lo schema dell’impianto allora allegherai anche lo schema dell’impianto
solare termico in quanto sarà nella stessa tavola.
IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE: Per gli edifici non residenziali è obbligatorio per legge
inserire anche la potenza dell’illuminazione (esattamente come per gli attestati di
prestazione energetica) e la tipologia.
Nel caso sia presente un progetto elettrico puoi decidere, come per il progetto dell’impianto
fotovoltaico, di indicare se è inserito in appendice a questa tua relazione oppure sarà
allegato in maniera separata nella relazione elettrica.
ALTRI IMPIANTI: Per gli edifici non residenziali, al fine del calcolo della prestazione
energetica globale dell’edificio, devi considerate la presenza anche di possibili ascensori e
scale mobili. Ogni software chiederà dei dati per descrivere anche queste tipologie di
impianti e capire come influiscono sul rendimento globale dell’edificio
A titolo di esempio eccoti la pagina 7 compilata
Questo il riferimento normativo per quello che riguarda il livello minimo di efficienza per i
motori elettrici.
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PAGINA 8
La pagina 8 si presenta in questo modo, nei punti seguenti scenderò nel dettaglio per
farti capire cosa inserire nei singoli paragrafi e perché.
a) In questa sezione inserisci la descrizione della zona, il valore di progetto dei ricambi
d’aria, per camere e ambienti residenziali usa 0,5 vol/h (per altri valori fai riferimento
alla norma), mentre per la cucina e il bagno inserisci 1 vol/h perché si ipotizza che si
apra maggiormente la finestra per far cambiare aria.
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Questa immagine ti fa vedere come compilo io la tabella:
Nel caso in cui invece ci sia un impianto di ventilazione meccanica allora devi compilare
anche la parte che, come ti suggerisce Edilclima, devi compilare solamente in questo caso.
Infine devi indicare devi indicare il metodo di calcolo che hai utilizzato per raggiungere gli
indici che hai dichiarato all’interno della relazione di calcolo, ovvero le norme UNI TS 11300.
Per quanto riguarda invece il punto f devi inserire una valutazione tecnica, ambientale ed
economica per l’inserimento di sistemi ad alta efficienza, tra i quali sistemi di fornitura di
energia rinnovabile, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di
calore e sistemi di monitoraggio e controllo attivo dei consumi.
La valutazione della fattibilità tecnica di sistemi alternativi deve essere documentata e
disponibile a fini di verifica.
Questo solo nel caso in cui, ovviamente, il tipo di intervento che hai selezionato richieda
questa verifica. In pratica devi allegare una valutazione che giustifichi la scelta che hai fatto,
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 75
per esempio: “per questo impianto è stato scelto come generatore una pompa di calore
elettrica in quanto il costo a kWh prodotto è inferiore di quello del sistema cogenerativo e
della rete di teleriscaldamento che passa nelle vicinanze della zona di costruzione, inoltre
permette il raggiungimento di una classe energetica più alta”.
PAGINA 9
Questa pagina la dovrai compilare se e solo se con gli interventi realizzati tu non riesci a
rispettare i limiti di legge imposti dalla normativa e quindi rimangono degli alert (scritte
rosse) nelle verifiche di legge.
A titolo di esempio ti riporto alcuni esempi di compilazione:
PAGINA 10
Ecco un esempio riportato sotto. Ovviamente se l’impianto a servizio della tua unità
immobiliare non ha il solare termico, non è soggetto al progetto e quindi al calcolo
dell’illuminazione e di altri impianti (ascensore, trasporto) allora non mettere il flag su
quegli impianti. Con lo stesso ragionamento se alleghi altri documenti rispetto a quelli che
trovi con il flag nell’esempio qui sotto, allora poni il flag anche su quelli.
L’elenco, come cita il Decreto 192/2005 è indicativo.
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Ti ricordo che è OBBLIGATORIO presentare uno schema di un impianto, che non è il
PROGETTO dell’impianto, ma uno schema identificativo, anche senza dimensionamento,
per illustrare come sarà l’impianto a servizio di quella unità immobiliare, questo solo se
intervieni sull’impianto.
Se sei la stessa persona che redige sia la relazione di LEGGE 10 che quella che dimensiona
l’impianto allora PUOI allegare anche già lo schema definitivo dell’impianto che hai
progettato.
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PAGINA 11
In quest’ultima pagina dovrai semplicemente indicare i tuoi dati di professionista, inserire
la data stamparlo e firmarlo.
Dove vedi il campo editabile: “Il sottoscritto” devi indicare:
• Titolo (Ing., Arch., Geom…)
• Nome e cognome
• Albo a cui sei iscritto o collegio e relativa Provincia
• Numero di iscrizione all’albo o collegio
Ora clicca su “Esporta” e potrai salvare in formato rtf la tua relazione di LEGGE 10
Ricordati di allegare, avendolo indicato anche negli allegati che presenterai con la relazione
di LEGGE 10, anche le schede relative alle strutture dell’involucro edilizio.
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Caro certificatore, ora che sai come si compila una legge 10 puoi sfruttare questa cosa per
fatturare almeno 10 volte quello che chiedi per una certificazione energetica.
La tua competenza e professionalità sarà finalmente riconosciuta, rispettata e pagata.
Se vuoi approfondire la redazione della legge 10 ti consigliamo di accedere al
Corso 10 in Legge 10
→ [Link]
Tuttavia per fare il passo definitivo e diventare un Termotecnico Esperto dovrai sia saper
fare una Legge 10 e progettare un impianto, disegnarlo e certificarlo secondo il metodo
CEFTI, tutte cose che ti sveleremo nel Percorso di Progettazione Impianti Termici
➔[Link]
L’unico percorso ad oggi che è in grado di trasformarti da semplice Certificatore
Energetico a Termotecnico Esperto attraverso due step collaudati:
1. il Corso da Certificatore a Termotecnico che ti darà le basi per progettare impianti
semplici con metodo, velocità e sicurezza;
2. il Corso Termotecnico Avanzato, il primo e unico corso che ti insegnerà a progettare
TUTTI gli impianti termici richiesti da qualsiasi BONUS Edilizio (con caldaia a
condensazione multicollettore, ibridi, a pompa di calore, a biomassa e a ventilazione
meccanica, con o senza solare termico integrato).
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 79
Compilazione legge 10 software TERMUS – ACCA SOFTWARE.
Normativa nazionale
1. All’ interno del menù di Termus, dopo aver acquistato il modulo legge 10, se non ne
sei già in possesso, ti troverai di fronte a questo semplice elenco dove dovrai
effettuare la scelta della normativa per le verifiche di legge e per la redazione degli
attestati di prestazione energetica. Le normative sono già filtrate sulla base del
comune, e quindi della Regione, selezionato, su cui stai facendo l’intervento. Questa
selezione si trova all’interno del menù “Dati” – “Dati generali” – “Comune” come
puoi vedere dall’immagine che ti riporto qui sotto. Come fare per selezionare la
normativa quando apri il file di progetto, anche se dal momento che usi il software
lo saprai già, ti riporto una immagine relativa alla selezione.
Cliccando su qualsiasi di queste immagini puoi accedere alla normativa della Regione di
riferimento su cui stai operando. Come ti ho detto prima l’esempio che ti sto riportando ora
è fatta sulla normativa Nazionale che è la più diffusa sul territorio italiano.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 80
2. Come ti ho già detto precedentemente non ti devi preoccupare se la tua Regione ha
legiferato in materia di risparmio energetico e quindi ha una normativa specifica.
Seleziona il comune e quindi la Regione di appartenenza e vedrai che:
a. le informazioni da inserire sono le stesse
b. ogni informazione che ti viene richiesta avrà un richiamo specifico alla
normativa a cui si riferisce e che puoi tranquillamente scaricare, in modo
gratuito, da internet, e quindi andare a consultare in caso di dubbi o differenze
rispetto a quanto riportato sulla normativa Nazionale.
3. Scegli il tipo di intervento che stai per realizzare. In questo caso riporteremo il caso
generale di “Edificio di nuova costruzione”. Per farlo usa questi comandi e seleziona
l’intervento dall’apposito menù a tendina.
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Nel caso tu scelga un QUALSIASI ALTRO TIPO DI INTERVENTO tra quelli previsti
(riqualificazione energetica, intervento di secondo livello o primo livello, etc…) la relazione
del software sarà molto più semplice, breve e veloce (in quanto nella sostanza diventa un
sottocaso della relazione LEGGE 10 più completa che è quella appunto dell’Edificio di
nuova costruzione) e dovrai compilare solo alcune parti richieste esattamente come indicate
nel caso generale.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 82
I criteri della scelta li trovi già citati precedentemente, ma te li inserisco qui di seguito come
promemoria in modo che tu abbia chiaro come sono suddivisi le tipologie di intervento, che
ritrovi anche nel menù a tendina nell’immagine sopra.
Tipo di Intervento da scegliere sul software Criterio decisionale
Edificio di nuova costruzione Edificio fatto da zero
Edificio sottoposto a demolizione e ricostruzione Edificio ricostruito dopo aver demolito il vecchio
Rifatto parte dell’involucro e impianto.
Da scegliere se il rapporto
Ristrutturazione Importante di primo Livello
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 50%
Rifatto parte dell’involucro e può coinvolgere
anche impianto così come no.
Ristrutturazione Importante di secondo livello Da scegliere se il rapporto
Superficie di intervento/Superficie disperdente
lorda complessiva > 25%
Interventi che coinvolgono solo una parte di
superfice.
Riqualificazione Energetica
Da scegliere se il rapporto superfice di
intervento/superfice lorda complessiva <=25%
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4. Inserisci i dati dei soggetti coinvolti come indicato qui sotto nel menù “Soggetti”. Per
chiarezza i soggetti coinvolti sono:
f) Il progettista degli impianti termici
g) Il direttore dei lavori relativi all’impianto termico
h) Il progettista dell’isolamento
i) L’eventuale progettista dei sistemi di illuminazione (solo per la categoria degli
edifici in cui è necessario dare indicazioni all’interno della relazione LEGGE
10)
j) L’eventuale direttore dei lavori del sistema di illuminazione (solo per la
categoria degli edifici in cui è necessario dare indicazioni all’interno della
relazione LEGGE 10)
k) Il direttore dei lavori relativo all’isolamento
l) Il tecnico incaricato per la redazione dell’APE
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Alcuni software, come ti farò vedere, richiedono anche l’inserimento del nominativo di altre
figure professionali. Inserisci solamente i nominativi che ti richiede il tuo software, non
aggiungerne altri se non ti vengono espressamente richiesti.
Una volta inseriti i campi richiesti metti il flag su “Ho completato l’inserimento dei dati”
E la schermata diventerà verde.
5. Nel caso di edificio di NUOVA costruzione verifica che tutto quello che hai
inserito/progettato rientri nei limiti di legge e non compaiano scritte oppure
compaiano solo scritte VERDI nel menù verifiche. Ogni scritta ROSSA è indicativa di
una verifica non soddisfatta. Inoltre il software ti indica quale è la verifica che non è
stata rispettata. Ricordati che, dal momento che è il software a settare in automatico
le verifiche che devi rispettare a seconda dell’intervento per cui stai facendo la
relazione di LEGGE 10, per tutti gli interventi le scritte devono sempre essere verdi.
Un esempio come sotto riportato ovviamente non va bene, il tuo OBBIETTIVO è progettare
non facendo comparire scritte o facendo comparire solo scritte VERDI (warning) nel
menù di testo delle verifiche.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 85
NON OK
QUESTE SCRITTE ROSSE
NON VANNO BENE!!!
Nel caso invece di interventi di riqualificazione energetica o ristrutturazione di secondo
livello considera che dovrai escludere dalle verifiche tutte le strutture sulle quali non hai
fatto l’intervento.
Per farlo in Termus dovrai semplicemente cliccare due volte sulla struttura che devi
escludere, oppure utilizzare il menù che ti appare quando carichi una struttura ricalcando
il dwg caricato e mettere il flag “entità da non verificare” come sotto indicato, per escluderla
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 86
dalle verifiche. Questo per chiarezza significa che per gli interventi le cui verifiche sono
localizzate alle sole strutture su cui intervieni nel tuo progetto (per esempio interventi
importanti di secondo livello o riqualificazioni) è necessario escludere nel modo appena
descritto le strutture su cui non sei intervenuto. Nei casi in cui il tuo intervento necessita di
verifiche che riguardano tutto l’edificio (interventi importanti di primo livello), il software
le esegue considerando tutte le strutture presenti nel progetto.
Nota che l’esclusione dalle verifiche di legge in questi casi può riguardare anche la caldaia
e tutte le parti di impianto sulle quali non hai fatto nessun intervento. Questi flag di fatto
escludono alcune parti impiantistiche (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda
sanitaria) dalle verifiche di legge proprio perché evidentemente l’intervento che hai eseguito
non ha coinvolto l’impianto termico oppure ha coinvolto solo alcune parti di esso. E come
ti ho già detto precedentemente non intervenire su tutte le parti dell’impianto non impone
l’obbligo di redazione di legge 10, ecco perché puoi utilizzare questo flag.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 87
Ecco sotto un esempio di come dovrebbe apparire la schermata “Verifiche LEGGE 10” se è
tutto OK e quindi tutte le verifiche risultano verificate (ovvero non appaiono warning e fatal
error).
TUTTO OK!
OBBIETTIVO
RAGGIUNTO!!!
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 88
Ecco la schermata base del software Edilclima dove, dopo aver inserito i dati dell’edificio
come se stessi facendo un certificato energetico ed avere selezionato il tipo di intervento per
cui stai redigendo la relazione di LEGGE 10, dovrai semplicemente inserire i dati
compilativi extra nelle caselle bianche come descritto.
Quello che ti farò vedere ora è cosa scrivere nel caso tu scelga NUOVA COSTRUZIONE
perché è il caso più generale come ti ho già detto precedentemente.
Ora entriamo nel dettaglio delle singole PAGINE DA COMPILARE della RELAZIONE
TECNICA.
PAGINA 1
Dalla pagina principale di Termus clicca su Elaborati.
Una volta cliccato su “Elaborati” appare questa videata in cui dovrai compilare i campi
richiesti.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 89
Dopo avere compilato la sezione relativa ai tecnici incaricati come ti ho fatto vedere
precedentemente la spunta vicino a “Tecnici” diventerà verde, mentre quella vicino alle
parti ancora da compilare rimarrà una “croce” di colore rosso. Subito sotto ti indico una
immagine in cui vedrai come apparirà la schermata una volta compilata la sezione
“Tecnici”.
Ora devi andare a compilare tutti i campi richiesti anche nella sezione “Informazioni
generali” e nell’Edificio oggetto di calcolo che nella immagine precedente vedi indicato
come “Appartamento”.
Vediamoli passo passo.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 90
Se metti il flag sul riquadro “Presenza di reti di teleriscaldamento a meno di 1000 m” e su
“certificazione atta a comprovare i fattori di conversione in energia primaria” allora i campi
sottostanti diventano editabili.
La normativa dà questa prescrizione:
Se si è deciso di non predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento (ci sono infatti
alcune reti di teleriscaldamento che possono essere economicamente vantaggiose per
l’utente finale, altre che possono non esserlo a seconda del tipo di produzione dell’energia
termica, se da fonte rinnovabile o meno) si può per esempio scrivere:
“Non è stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento perchè giudicato
NON CONVENIENTE dal punto di vista economico dal momento che il costo a kwh
prodotto con il teleriscaldamento è meno conveniente rispetto al sistema di produzione
dell’energia adottato.”
Se si è deciso di predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento ma di non utilizzare
questo modo di produzione dell’energia si può per esempio scrivere:
“E’ stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento ma non è stato
realizzato preferendo un differente sistema di produzione dell'energia termica perchè NON
CONVENIENTE dal punto di vista economico”
Se si è deciso di predisporre un allaccio alla rete del teleriscaldamento e di non utilizzare
questo modo di produzione dell’energia si può per esempio scrivere:
“E’ stato predisposto l'allacciamento alla RETE del teleriscaldamento ed è stato realizzato
l’allaccio alla rete”
Nel secondo riquadro invece puoi allegare la certificazione, validata da un ente terzo, che
prova il fattore di energia primaria. Vi sono alcune società che forniscono il
teleriscaldamento, che per mancanza di una parte della normativa, forniscono una lettera
redatta dal ministero tramite la quale certificano un loro valore di conversione in energia
primaria. In questo caso puoi allegare quella lettera se decidi di utilizzare quel valore e non
quello suggerito dalla normativa.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 91
E’ sempre consigliato utilizzare materiale che rispetta i limiti sopra indicati per quello che
riguarda la riflettanza solare, il valore da inserire lo puoi trovare sulla scheda tecnica del
materiale. Oppure è possibile utilizzare metodologie per la climatizzazione passiva per le
coperture, quali per esempio l’utilizzo di un tetto ventilato, oppure di un tetto verde
(apposito flag se si utilizza una di queste metodologie o similari). E’ sufficiente rispettare
una delle due condizioni. Per selezionare il fatto che hai rispettato i limiti di legge devi
mettere il flag come da immagine sotto e riportare il valore del materiale utilizzato, oppure
descrivere le ragioni tecnico economiche che hanno portato al non utilizzo. La stessa cosa
puoi fare per il riquadro relativo all’adozione di tecnologie di climatizzazione passiva.
Se invece hai deciso di non utilizzarle puoi indicare le DEROGHE che ti hanno portato al
non utilizzo di quel tipo di materiale. Sotto ti indico alcune deroghe che ho utilizzato in
alcune relazione di LEGGE 10 che ho presentato:
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori della trasmittanza
termica periodica tali da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si
rispettassero i suddetti limiti.
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori dello sfasamento tali
da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si rispettassero i suddetti limiti.
• Non si è intervenuti sull’involucro edilizio ma si è agito solamente sull’impianto
termico.
Ovviamente questo ultimo punto lo puoi utilizzare solamente nel caso in cui non sei in fase
di “nuova costruzione” ma solo quando esegui una ristrutturazione di un impianto termico
o stai eseguendo un intervento che non coinvolga anche la copertura.
Ti riporto qui l’estratto della norma:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 92
Leggendo la normativa, anche se non è specificato, una deroga la si potrebbe utilizzare
anche quando si interviene su di una copertura che però non rappresenti una superficie
disperdente dell’unità immobiliare su cui stai intervenendo. Ovvero se stai intervenendo
per esempio su una copertura di un sottotetto non riscaldato.
Per quello che riguardai sistemi schermanti per superfici vetrate devi compilare questa
schermata:
La normativa cita:
Tutti i software predispongono una verifica specifica sui componenti finestrati per
controllare l’afflusso di calore all’interno dell’abitazione. Viene segnalato se il requisito è
rispettato oppure non è rispettato. Quello che devi inserire in questo paragrafo è il tipo di
schermatura che è stata inserita (interna/esterna, ecc…) dandone una descrizione (oltre che
sul posizionamento, anche sulla tipologia del materiale utilizzato e sul fatto che la
schermatura sia automatica oppure manuale), inoltre specifica che ha permesso il rispetto
di quanto previsto dalla attuale normativa energetica.
Nella schermata successiva devi indicare se è presente un sistema di contabilizzazione del
calore sugli impianti di riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria. E devi
indicare se la contabilizzazione è diretta (misuratori di energia sul collettore in ingresso
sull’appartamento), indiretta (tramite ripartitori sui corpi scaldanti) o nessuna (se non è
presente un sistema di contabilizzazione).
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Se sei di fronte ad un impianto centralizzato soggetto ad obbligo di contabilizzazione su cui
però questo intervento non viene o non è stato realizzato allora devi riportare delle ragione
tecnico-economiche che non hanno permesso la realizzazione dell’intervento.
Possibile deroga. CASO IMPIANTO CENTRALIZZATO: Il condominio è in possesso di una
relazione tecnica asseverata che stima che l'intervento è antieconomico. Sappi che le deroghe
devono essere reali, ovvero la contabilizzazione è obbligatoria nei casi di impianti
centralizzati, per non averla è necessario essere in possesso della relazione tecnica in cui si
dimostra la non economicità del sistema o la non fattibilità tecnica.
Puoi installare il misuratore di energia (Energy Meter), sia nel caso di impianto autonomo
che centralizzato; nel caso di impianto centralizzato puoi avere il conta-calorie (sistema di
contabilizzazione diretta o indiretta del calore, obbligatorio sicuramente nel caso di nuova
costruzione, mentre nel caso di vecchio edificio si auspica che ad oggi se intervieni su di un
condominio tu possa trovarlo installato, in caso contrario non avrebbe rispettato una
normativa Nazionale).
Dei sistemi che misurano l’energia a volte sono installati anche negli impianti autonomi
proprio per renderli intelligenti e capire quanta energia stanno consumando e poterli in
qualche modo regolare da remoto per meglio fargli sfruttare l’apporto di energia
rinnovabile (questo per fargli raggiungere la classe B dei BACS). Ovviamente questi sistemi
li avrai solamente su impianti molto evoluti a servizio di unità immobiliare molto
performanti dal punto di vista energetico.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 94
Il livello di automazione (BACS) sceglilo in base alla tabella e alle indicazioni sotto riportate
Questo è quello che riporta la normativa:
Nel caso in cui sia presente un impianto fotovoltaico è necessario compilare anche la parte
relativa alle fonti rinnovabili, descrivendo tramite i menù a tendina, le componenti
dell’impianto stesso.
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Una volta compilati questi campi inserisci il flag, come hai fatto per i tecnici, su “Ho
completato l’inserimento dei dati” e di apparirà il check verde sia nel box che sul campo
“Informazioni generali”.
Ora non ti rimane che compilare la scheda relativa all’edificio oggetto di calcolo, che qui è
denominato “Appartamento”.
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Per prima cosa inserisci i dati catastali della tua unità immobiliare.
In questa sezione devi descrivere come hai progettato l’impianto oppure, se sei solamente
incaricato per la relazione di LEGGE 10 e non per il progetto termico (molto raro) come il
progettista ha pensato l’impianto termico in modo che verifichi le prescrizioni di legge. La
pagina si presenta così:
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In sostanza per ogni breve paragrafo che vedi sopra è sufficiente indicare una breve
descrizione riguardo al generatore di calore, alla regolazione, alla distribuzione ed agli altri
tipi di impianti che eventualmente hai inserito nel progetto. Ti indico alcuni esempi che ho
utilizzato io stesso in alcune relazione di LEGGE 10 che ho presentato in passato (i
sottosistemi degli impianti sono gli stessi che hai già visto quando hai fatto qualsiasi
certificazione energetica).
Come puoi vedere i primi 8 punti di questa schermata sono cose che hai già visto quando
hai redatto i certificati energetici. Non sono altro che la descrizione di un impianto in cui
descrivi se il progetto è relativo ad un impianto autonomo oppure centralizzato, quale è il
suo sistema di generazione, quale è il suo sistema di termoregolazione, se sono stati previsti
dei sistemi di contabilizzazione dell’energia termica, se la distribuzione è a collettore oppure
è bitubo, oppure a colonne montanti come nei vecchi impianti centralizzati, se è stato
previsto un sistema di ventilazione meccanica o meno, se esiste un inerziale sull’impianto
di riscaldamento, oppure un bollitore per la produzione di acqua calda sanitaria ed infine
se l’acqua calda sanitaria ha un generatore separato oppure la produzione è combinata con
lo stesso generatore dell’impianto di riscaldamento.
Se clicchi sull’icona a forma di lampadina in alcuni casi Termus ti suggerisce delle proposte,
ecco un esempio:
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 98
L’ultimo paragrafo chiede il valore di gradi francesi della zona di intervento.
In rete puoi trovare questa informazione del comune in cui si trova l’immobile oggetto di
intervento
La presenza di un trattamento di condizionamento chimico e/o di filtri invece serve per
togliere eventuali residui di calcio e magnesio e quindi mitigare la durezza dell’acqua per
ridurre le incrostazioni nelle tubazioni. Qui sotto alcune foto di esempio
La normativa infatti cita:
Questo significa che in tutti i tipi di impianto devi:
a. Installare un filtro polifosfati;
b. utilizzare un filmante (condizionamento chimico) per proteggere le tubazioni
dell’impianto dal calcare.
Solo per impianto con potenza maggiore di 100 Kw w con durezza dell’acqua maggiore di
15 gradi francesi devi obbligatoriamente predisporre un addolcitore, che ti consiglio
comunque sempre di inserire, se possibile economicamente e come realizzazione, per tutti i
nuovi impianti o quanto fai una ristrutturazione.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 99
La normativa cita:
Per cui se sei in questo caso metti il flag in questi campi e predisponi l’installazione dei
contatori.
Poi Termus ti chiede di inserire nuovamente la certificazione atta a comprovare i fattori di
conversione in energia primaria di cui ti ho parlato anche prima.
Per quanto riguarda la regolazione degli impianti la conduzione può essere:
Continua con attenuazione notturna: tipica dei sistemi ad alta inerzia termica ed a bassa
temperatura come riscaldamento a pavimento, soffitto, parete quindi metti il flag in questo
caso;
Intermittente: tipica dei sistemi a bassa inerzia termica e a media/alta temperatura come
sistemi a radiatori o ventilconvettori quindi metti il flag in questo caso;
Se è presente un impianto di raffrescamento estivo (in questo esempio come vedi non era
presente) indica anche per questo impianto se il tipo di conduzione prevista è intermittente
oppure continua con attenuazione notturna.
Se è presente un impianto di telegestione descrivi in maniera sintetica le funzione ed i
parametri su cui è possibile intervenire, per esempio:
• Possibile telegestione dell’impianto. Possibilità di remotare il controllo
dell’impianto su cellulare o tablet, e gestione delle fasce orarie, della
programmazione delle temperature di set point sia per l’impianto di
riscaldamento/raffrescamento, sia dell’acqua calda sanitaria con regolazione
delle temperature di mandata dell’impianto.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 100
Questa parte la devi compilare solo nel caso di Impianti Centralizzati (come indicato dal
software stesso):
Se l’impianto a servizio dell’unità immobiliare è centralizzato allora inserisci marca e
modello della centralina climatica che stai installando.
Descrivine le funzioni in modo sintetico, per es: “la centralina elabora il segnale della sonda
esterna e determina il valore ideale della temperatura di mandata, lo confronta con il valore
reale misurato dalla sonda di mandata e, se necessario, agisce sulla valvola miscelatrice.”
Inserisci i livelli di programmazione nelle 24 ore della giornata
Inserisci la marca ed il modello dell’organo di attuazione, che solitamente è appunto la
valvola miscelatrice
Descrivine in modo sintetico le funzioni: “La valvola ha lo scopo di permettere il passaggio
dell’acqua più fredda di ritorno dall’impianto in modo che si misceli con l’acqua più calda
di mandata all’impianto così da gestire la temperatura della mandata all’impianto stesso”.
Come puoi leggere nell’estratto della norma che ti ho allegato subito sopra anche l’adozione
della compensazione climatica è obbligatoria, a meno che non si utilizzino dei sistemi
equivalenti (come logiche o algoritmi interni che gestiscano la temperatura di mandata del
generatore del calore) oppure se non è tecnicamente realizzabile, ma questo deve essere
motivato in relazione di LEGGE 10. Per esempio se le uniche pareti disponibili sono rivolte
a sud, mentre per buona norma la sonda di compensazione climatica è meglio installarla a
nord per fare in modo che rilevi una temperatura più bassa (più sfavorevole).
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 101
Riguardo i dispositivi di regolazione dovrai descrivere come funzionano. Nel caso in cui
siano previsti nel tuo impianto, e lo devono essere in quanto come hai visto dalla normativa
che ti ho indicato in precedenza, è obbligatorio che la regolazione dell’impianto termico
avvenga o per ambiente (stanza) oppure per zona termica, descrivi quale è l’organo che
permette questo controllo (solitamente la testina termostatica nel caso di impianto a
radiatori) o termostato nel caso di radiante a pavimento), ed indica il numero di apparecchi.
Caso Termostato: il termostato rileva la temperatura e, confrontandola con il set point
richiesto, valuta se disattivare o meno il flusso termovettore proveniente dal generatore
Caso Valvola Termostatica: La valvola termostatica è un dispositivo composto da
una valvola autoregolante alla quale è associato un termostato che ha lo scopo di regolare
l'apertura della valvola confrontando la temperatura con il set point dell’ambiente.
Solo per gli impianti centralizzati devi compilare anche questa parte:
Quindi indicare il numero di apparecchi installati con descrizione sintetica delle funzioni.
Come prima se la contabilizzazione è ti tipo diretto dovrai invece indicare la marca dei
contabilizzatori ed indicare che questi conteggeranno l’energia frigorifera della singola
unità immobiliare tramite analisi della portata e della differenza di temperatura di mandata
e di ritorno a servizio di quella unità immobiliare.
I produttori di caldaie forniscono già i diametri delle canne fumarie associate alla loro
caldaia, per cui una volta scelto il fornitore sarà lui ad indicare nella scheda tecnica quale è
il diametro della canna fumaria da utilizzare.
A conferma di ciò di garantisco che in 10 anni di esperienza non ho dovuto mai
dimensionarne una se non in caso di canna collettiva ramificata, ma allora in questo caso vi
è una norma legata proprio alla progettazione degli impianti.
Se nella scheda tecnica della caldaia dove trovi anche le specifiche della canna fumaria è
indicata la norma con cui è stata dimensionata allora puoi indicare il flag sul punto f)
Condotti di evacuazione dei prodotti della combustione e compilare i campi. In alternativa,
nel file word rtf che si esporta al termine della relazione puoi indicare che hai utilizzato le
indicazioni del produttore del generatore di calore.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 102
Le norme che vedi citate nel menù a tendina sono:
a. UNI 10640
b. UNI 10641
c. UNI EN 13384
Poi devi esplicare il sistema di trattamento di condizionamento chimico come ti ho già
descritto quando ho parlato di gradi francesi in una schermata precedente. Te lo riporto per
completezza qui sotto.
La presenza di un trattamento di condizionamento chimico e/o di filtri invece serve per
togliere eventuali residui di calcio e magnesio e quindi mitigare la durezza dell’acqua per
ridurre le incrostazioni nelle tubazioni. Qui sotto alcune foto di esempio
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 103
La normativa infatti cita:
Questo significa che in tutti i tipi di impianto devi:
a. Installare un filtro polifosfati;
b. utilizzare un filmante (condizionamento chimico) per proteggere le
tubazioni dell’impianto dal calcare.
Solo per impianto con potenza maggiore di 100 Kw w con durezza dell’acqua maggiore di
15 gradi francesi devi obbligatoriamente predisporre un addolcitore, che ti consiglio
comunque sempre di inserire, se possibile economicamente e come realizzazione, per tutti i
nuovi impianti o quanto fai una ristrutturazione.
Poi devi inserire il numero di terminali presenti nel tuo impianto (radiatori, fancoil). Se il
sistema è un radiante a pavimento allora lo specificherai nella descrizione dell’impianto e
qui puoi inserire 1.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 104
Infine, nel caso nel tuo impianto sia presente un impianto solare termico, allora inserisci le
caratteristiche di questo impianto, intese come tipo di installazione e tipo di supporto.
Entrambe le opzioni sono selezionabili da un menù a tendina.
Alcune informazioni puoi copiarle da altri progetti tramite il tasto “Copia da” e la schermata
sotto ti mostra come appare il software una volta che hai messo il flag su “Ho completato
l’inserimento dei dati”.
Ora devi solamente stampare la relazione di calcolo una volta selezionato il tipo di relazione
che devi produrre. Avendo io fatto l’esempio della relazione di calcolo per i nuovi edifici,
allora sceglierò quel tipo di relazione dall’apposito menù a tendina, e poi cliccherò su
Stampa.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 105
Apparirà un file sempre all’interno di Termus che potrai modificare da Termus stesso,
oppure salvare in formato rtf e lavorarlo direttamente da word.
Questo è l’esempio della schermata. La cosa molto interessante è quella che tramite il
pulsante “torcia” che ti ho indicato nell’immagine puoi trovare tutte le “variabili” che devi
ancora compilare in Termus prima di potere ritenere la relazione conclusa.
Quando lo clicchi Termus ti porta direttamente sulle parti che devi completare.
Proseguiamo con l’esempio.
Questo è il primo campo che trova da completare.
Alcune deroghe le puoi avere già inserite in precedenza, come quelle sull’installazione di
sistemi di contabilizzazione, sull’utilizzo di materiali riflettenti, ma ti riporto qui di seguito
comunque esempi di possibili deroghe che puoi utilizzare quando compili una relazione di
LEGGE 10.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 106
DEROGHE PER L’UTILIZZO DI MATERIALE RIFLETTENTE SU ALCUNI TIPI DI
PACCHETTI
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori della trasmittanza
termica periodica tali da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si
rispettassero i suddetti limiti.
• Installazione di materiali che consentono di raggiungere valori dello sfasamento tali
da garantire il medesimo confort che si avrebbe se si rispettassero i suddetti limiti.
• Non si è intervenuti sull’involucro edilizio ma si è agito solamente sull’impianto
termico.
Ovviamente questo ultimo punto lo puoi utilizzare solamente nel caso in cui non sei in fase
di “nuova costruzione” ma solo quando esegui una ristrutturazione di un impianto termico
o stai eseguendo un intervento che non coinvolga anche la copertura.
DEROGHE PER LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
CASO IMPIANTO CENTRALIZZATO: Il condominio è in possesso di una relazione tecnica
asseverata che stima che l'intervento è antieconomico. Sappi che le deroghe devono essere
reali, ovvero la contabilizzazione è obbligatoria nei casi di impianti centralizzati, per non
averla è necessario essere in possesso della relazione tecnica in cui si dimostra la non
economicità del sistema o la non fattibilità tecnica.
DEROGHE PER INSTALLAZIONE DEL SOLARE TERMICO
• Non si è riusciti a rispettare completamente i limiti di legge 10 perchè essendo
l'appartamento in centro storico la dimensione disponibile del tetto non era
sufficiente per permettere a tutti i condomini di effettuare lo stesso tipo di
intervento(la legge comunale vieta di occupare più del 20% della copertura del
fabbricato).
• Essendo l'appartamento a piano intermedio non si è ricevuto il benestare dal
condominio di passare con le tubazioni in facciata fino al tetto e non esistono
passaggi interpiano (cavedi) che permettano il passaggio interno.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 107
DEROGHE PER MANCATO RISPETTO DELLA TRASMITTANZA DI ALCUNI
PACCHETTI
• Non si è riusciti a rispettare i limiti di legge in quanto la distanza tra i due edifici
in centro storico è estremamente ridotta e la normativa comunale non permette
di oltrepassare questi limiti
• Non si è riusciti a rispettare la trasmittanza del solaio in quanto lo spessore in
gioco non consentiva di installare l'isolamento necessario
Proseguendo:
Ecco un esempio. Indica il numero relativo ai documenti che presenti in fase di relazione
LEGGE 10 e cancella quelli che non presenti.
L’elenco, come cita il Decreto 192/2005 è indicativo anche se Termus te lo segnala
obbligatorio. Se sei in possesso di tutti i documenti ti consiglio di allegarli.
Ti ricordo che è OBBLIGATORIO presentare uno schema di un impianto, che non è il
PROGETTO dell’impianto, ma uno schema identificativo, anche senza dimensionamento,
per illustrare come sarà l’impianto a servizio di quella unità immobiliare, questo solo se
intervieni sull’impianto.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 108
Se sei la stessa persona che redige sia la relazione di LEGGE 10 che quella che dimensiona
l’impianto allora PUOI allegare anche già lo schema definitivo dell’impianto che hai
progettato.
Infine non ti rimane che compilare la dichiarazione di rispondenza e la dichiarazione
sostitutiva di atto notorio.
Termus stesso ti indica i campi che devi inserire nelle dichiarazioni.
Ora non ti rimane che stamparla e firmarla.
Ricordati di allegare, avendolo indicato anche negli allegati che presenterai con la relazione
di LEGGE 10, anche le schede relative alle strutture dell’involucro edilizio.
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 109
Caro certificatore, ora che sai come si compila una legge 10 puoi sfruttare questa cosa per
fatturare almeno 10 volte quello che chiedi per una certificazione energetica.
La tua competenza e professionalità sarà finalmente riconosciuta, rispettata e pagata.
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condensazione multicollettore, ibridi, a pompa di calore, a biomassa e a ventilazione
meccanica, con o senza solare termico integrato).
Ricetta LEGGE 10 – CEFTI Copyright 2022 Pag. 110