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RIZA Gennaio/Febbraio 2021 | N° 149 | PERIODICO BIMESTRALE

MenteCorpo
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S
Quando la salute dipende dalla psiche

a
NELL’ULTIMO ANNO È AUMENTATO IL CONSUMO DI ANTIACIDI

STOMACO SANO
SENZA FARMACI

V
Come curare gastrite, acidità e reflusso
e ritornare finalmente a digerire bene

y
QUANDO L’ANSIA TI BLOCCA LA DIGESTIONE
Spesso dipende dalle emozioni represse
Fai il nostro test e scopri cosa fare

I DIGESTIVI NATURALI PIÙ EFFICACI


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disinfiammano la mucosa gastrica

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l’editoriale

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di Raffaele Morelli

ECCO L’ATTEGGIAMENTO MENTALE CHE GUARISCE

Trattati con dolcezza

a
e la gastrite scomparirà
Alberto si critica di continuo. E il suo stomaco soffre.
Comincia a stare bene quando smette di colpevolizzarsi

L
a rabbia è un’emozione che molto di prio non ce la faccio. Mi sento incapace.
frequente si somatizza sullo stomaco, Non sono un uomo vero, non mi considero
soprattutto quando facciamo fatica a all’altezza della situazione”. L’aggressività

V
manifestarla. Se trova il suo giusto sfogo, in- trattenuta di Alberto arriva ad alimentare una
fatti, non ha quasi mai effetti sul corpo. Pen- scarsa stima di sé, diventa colpevolizzazio-
siamo a chi si arrabbia, sbotta, sbraita e poi, ne per parole che non ha avuto la forza di
placata la tempesta, vede tornare il sereno dire, per azioni che non ha compiuto. Tut-
dentro di sé. Difficilmente persone così sof- to questo non fa che aumentare i bruciori di
frono di gastrite e di bruciori. Diversa è la stomaco e rendere più acuti i sintomi della
condizione alla quale va incontro chi met- gastrite. Allora, come uscirne? Chi non rie-
te il silenziatore alla propria rabbia e poi sce a scaricare la rabbia nelle modalità più
la trasforma in rimuginazione, in continuo classiche, ovvero manifestandola all’ester-

y
borbottìo e, cosa ancora peggiore, in ran- no, deve però imparare a non somatizzarla.
core. In questo modo l’energia della rabbia Deve cioè evitare che si sfoghi sul corpo. Il
non si scarica all’esterno, non si esaurisce segreto è la dolcezza. Non bisogna rimpro-
nell’esplosione, ma “brucia” dentro di noi. verarsi, non bisogna disprezzarsi per essere
Queste sono le premesse psicosomatiche stati deboli o remissivi, ma bisogna trattare
della gastrite. L’ira trattenuta, infatti, finisce con delicatezza questa parte di sé. Ad Alber-
quasi sempre per scegliere, come “luogo fi- to ho insegnato una tecnica facile: quando
sico” nel quale esprimersi, un organo che, sentiva salire la frustrazione e la rabbia verso
come lei, è collegato al fuoco: lo stomaco, se stesso per aver subito un torto al quale
appunto. Chi trattiene la rabbia, poi, troppo non aveva saputo reagire, doveva chiudere
spesso la rivolge verso se stesso, per non aver gli occhi e immaginare di accarezzarsi il viso
saputo reagire, per non essere stato in gra- con tenerezza e, così facendo, perdonarsi.
do di farsi valere. Sentite la storia di Alberto. Alberto adesso è dolce con se stesso, accetta
“Accade spesso - mi dice - che io non riesca il suo carattere, anche quando è remissivo,
a impormi, a far sentire la mia voce. Questo smettendo di volersi diverso. Ha imparato ad
capita soprattutto sul lavoro. È un ambiente avere cura di sé, per l’uomo che è, non per
molto competitivo. A volte vengo ferito dalle quello che avrebbe voluto essere. “Perdonar-
parole del mio capo, ma non riesco mai a si e poi perdonarsi ancora” diceva il grande
ribattere. Faccio finta di niente, ma poi sto psichiatra americano Sheldon B. Kopp, sug-
male. Mi si blocca la digestione, sento bru- gerendo così la strada per uscire da molti dei
ciori forti che durano ore. Io lo so - continua nostri disagi. Il perdono, concesso a se stessi,
Alberto - che è colpa di tutti quei bocconi è un farmaco straordinario e per Alberto è
amari che butto giù. Dovrei reagire, ma pro- stato la cura dei suoi bruciori.

numero 149 Gennaio/Febbraio 2021 3

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RIZA

MenteCorpo

S
a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli.


Sommario
Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante.
Direttore generale: Liliana Tieger.

a
Immagini: Adobe Stock, 123rf, Shutterstock.
(L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i
titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non

3
essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli
aventi diritto per eventuali regolari spettanze). L’editoriale
di Raffaele Morelli
Direttore Pubblicità: Doris Tieger.

Le lettere
Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali.
Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello.
6 Gastrite misteriosa?
Ufficio Tecnico: Sara Dognini. Guardati dentro

V
Ufficio abbonamenti: Maria Tondini.

Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti


e pubblicità: via L. Anelli 1, 20122 Milano,
42 Le news
I farmaci antireflusso
tel. 02/5845961 (8 lineea r.a.)
fax 02/58318162. aumentano il rischio
Stampato in Italia da: Tiber S.p.a. di avere il diabete
Via della Volta, 179 - Brescia
Distribuzione per l’Italia e per l’estero:
SO.DI.P .“Angelo Patuzzi” S.p.A., via Bettola 18,
20092 Cinisello Balsamo (MI).
98 Le letture

y
Una copia: euro 5,50. Arretrati: euro 11,00.
Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203,
intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli 1,
20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di
Milano n. 196 del 26-3-2007. ISSN 1971-8888 (PRINT)
ISSN 2499-0515 (ONLINE)
15 La via della scienza
www.riza.it IL MIRACOLO DELLA DIGESTIONE
e-mail: info@riza.it ■ Un laboratorio di trasformazione pag. 16
riza@riza.it (corsi Istituto Riza)
■ Acidità e bruciore.
abbonamenti@riza.it (abbonamenti)
advertising@riza.it (pubblicità) I campanelli di allarme pag. 20
■ Italiani: oltre il 50% ha mal di stomaco pag. 24
■ Il tuo stile di vita è facile da digerire? pag. 28
GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI
L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti
dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente
la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Riza - via
L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Le informazioni custodite nell’ar-
chivio elettronico Riza verranno utilizzate al solo scopo di
inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (art.
33 La lettura psicosomatica
13, d.lgs 196/2003 tutela dati personali). DIGESTIONE IN CRISI: LE CAUSE NASCOSTE
■ Con l’atto digestivo assorbiamo il mondo pag. 34
■ Il peso sullo stomaco è un peso dell’anima pag. 36
■ Chi rischia: il duro che dentro è fragile pag. 40

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Molte gastriti sono legate
alla difficoltà di manifestare
all’esterno i propri bisogni, Sommario

S
desideri e spesso anche
la propria rabbia

45 I Sì e i No Centro Riza
10 CONSIGLI PSICOSOMATICI
Psicoterapia

a
■ Sì - Scopri quello che ti piace davvero pag. 46 e medicina naturale
■ No - Non mandar giù i bocconi amari pag. 52
INCONTRI DI GRUPPO
57 Cure e tecniche psicosomatiche Tutti i giovedì
con Raffaele Morelli
I TUOI “DIGESTIVI” QUOTIDIANI
■ Quel “non detto” che brucia dentro pag. 58
■ Il benefico incontro con la tua rabbia pag. 60 SCOPRIAMO LE NOSTRE
■ Così il fuoco gastrico diventa energia pag. 64 RISORSE INTERIORI

V
■ Scopri il mindful eating: la calma che ti cura pag. 68 I disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici
■ Gliuliana sta bene ora che dice la sua pag. 70 a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli
psicofarmaci con la speranza di salvezza.
Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando

73 I rimedi naturali
di metterlo a tacere con le medicine, che
possiamo risolvere il problema. Questi
disagi racchiudono una gemma preziosa: è il
COME CURARSI GRAZIE ALLA NATURA grande sapere dell’anima che preme per farci
■ Triphala, il tris di piante realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro
per “ringiovanire” lo stomaco pag. 74 essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno

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■ Le erbe e le radici per tisane digestive pag. 78 possiede Immagini soltanto sue.
Gli incontri terapeutici del giovedì sono
■ Oli e massaggi ad azione mirata pag. 80
workshop pratici dove vengono insegnate
■ I granuli giusti per ogni situazione pag. 82 le tecniche fondamentali per ritrovare
■ Le somatizzazioni si risolvono con i fiori pag. 84 il benessere interiore.

87 Prevenzione alimentare Il giovedì alle ore 17.00


presso il Centro Riza
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■ Le buone regole dello stomaco felice pag. 88 gli incontri di gruppo
■ Cibi indispensabili e combinazioni ok pag. 90 con Raffaele Morelli
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Le lettere
LE LETTERE: LA GUARIGIONE RACCONTATA DA VOI

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del mese

Gastrite misteriosa?
Guardati dentro

a
Aldo ha fatto visite ed esami, ma il suo problema sembra
non avere una causa. Si sta cercando nel posto sbagliato

S ono anni, ormai, che la mia

V
gastrite rappresenta un rebus
per i medici. Ho fatto mille esami,
seguo una dieta che definirei rigo-
rosissima, evito alcolici e fumo.
Insomma cerco di controllarmi in
tutto, eppure questo dolore che a
volte si manifesta anche con re-
flusso acido, non passa. Anche
la gastroscopia non mostra nulla

y
di anomalo. I vari esperti che ho
consultato si sono limitati a ripe-
termi di fare cose che io già fac-
cio. Questo disturbo mi sta condi-
zionando la vita. Sto pensando di
rivolgermi alla medicina alternati-
va, potrebbe essermi utile?

ALDO, VERONA

C aro Aldo, sicuramente l’approccio olistico


tipico delle medicine alternative, che con-
siderano il tuo problema di stomaco in un’otti-
la tua attenzione sullo stomaco, ma soprattutto
di organizzare tutta la tua vita intorno a questo
problema. Considera invece anche le tensioni
ca più generale, ti può essere utile. Soprattutto alle quali ti sottoponi, le limitazioni che ti ob-
perché sembra proprio che la tua gastrite, così blighi a rispettare. Pensa non a ciò che ti può
misteriosa anche per gli strumenti diagnostici, far male, ma a ciò che ti può far bene, rendere
dipenda anche dal tuo approccio alla vita. Da felice. Chiediti cosa fare per esprimere te stesso,
come ti descrivi sei una persona molto rigorosa cerca di evitare di preoccuparti in continuazio-
e controllata e forse questo è il punto. Cerca ne. Il tuo stomaco sicuramente risentirà positi-
di allargare lo sguardo, evitando di concentrare vamente di questo cambiamento.

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MAL DI STOMACO PRECOCE

S
Il corpo dice quello che tuo figlio tace

M io figlio ha solo 13 anni, ma


soffre già di stomaco. È de- È piuttosto raro che disturbi gastrici così
importanti riguardino i ragazzi. Soprat-
tutto se vengono esclusi fattori come un’a-
licatissimo. Basta una salsina, un
condimento un po’ più grasso del limentazione pasticciata e disordinata. Cre-
solito, che manifesta dolori e reflusso. Tal- do che tu abbia avuto una buona intuizione

a
volta poi il suo malessere si presenta in nel sospettare il fatto che il mal di stomaco
coincidenza con qualche prova scolasti- sia un modo, per tuo figlio, di comunicare
ca. So che è un modo per sottrarsi a qual- un disagio che va oltre la dimensione fisica.
cosa che non vorrebbe fare. È un ragaz- Chiedigli se c’è qualcosa che lo infastidisce
zo timido, vorrei aiutarlo ma non vorrei o lo disturba e se noti una sua resistenza a
commettere l’errore di prendere troppo parlarne, proponigli qualche seduta di psi-
sul serio i suoi problemi gastrici che il coterapia. Nel frattempo aiutalo a trovare
medico mi ha rassicurato non sono nulla un’attività che lo interessi, asseconda le sue
di grave. Cosa posso fare? passioni, anche se sembrano strane o fuori
dal comune. È possibile che così riesca a
GIULIANA, ASCOLI esprimere quello che, ora, ha delegato allo

V
stomaco di comunicare.

STRANE COINCIDENZE
Bruciori improvvisi

y
e fiducia tradita
C ara Fabiola, è davvero possibile che
il tuo bruciore di stomaco e il “tradi-
mento” che hai subito dalla tua collega
S arà una coincidenza, ma da quando
ho messo una croce sul rapporto con
la mia collega d’ufficio, ho cominciato a
siano connessi. Quel fuoco che alimenta
il tuo improvviso problema gastrico altro
non è che la rabbia che non hai saputo o
soffrire di bruciori di stomaco. Credevo fossimo
voluto manifestare. Spesso crediamo che
una squadra, abbiamo lavorato per anni fianco a
non fare scenate, non mostrare di esserci
fianco. Poi, si è presentato un incarico importan-
rimasti male sia segno di superiorità. Ma
te, un grosso cliente, e ho saputo che lei ha cer-
se non sei in grado di lasciarti alle spalle
cato di mettermi in cattiva luce con il mio capo,
questo episodio, se quanto accaduto con-
prendendosi il merito di come è stata condotta la
diziona le tue giornate e i tuoi rapporti di
trattativa. Ci sono rimasta malissimo. Io non ho
lavoro, è bene dare voce alla tua rabbia.
fatto nulla, non ho litigato con lei e ho finto di
Affronta la tua collega, poni il problema
continuare a essere quella di sempre, ma dentro
anche con il tuo capo. Dopotutto si tratta
di me qualcosa si è rotto. E in più, come dicevo,
di qualcosa che ha un’influenza sull’ef-
sono comparsi bruciori che non ho mai avuto.
ficienza dell’ufficio. Sicuramente dando
Faccio bene a mettere le due cose in relazione?
espressione ai tuoi sentimenti, anche i
FABIOLA, MILANO bruciori si attenueranno.

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Psicologia e benessere

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Le lettere

S
del mese DOLORI DA SMART WORKING

Il tempo per te fa parte della terapia antigastrite


C i sono molti rimedi naturali utili,
ma è importante che consideri parte
della terapia anche trovare tempo per te.
La situazione che descrivi è sicuramen-

a
te in grado di spiegare l’acuirsi dei tuoi
problemi di stomaco. È necessario che
tu trovi del tempo per te. La situazione
è critica, ma è anche tale da richiedere
un’organizzazione su misura. Non puoi
sopportare ancora a lungo che tutti si ri-
volgano a te per risolvere i loro problemi.
E non pensare che non potrai cambiare le
I miei problemi di stomaco sono peggio-
rati con le limitazioni e i cambiamenti
dovuti alla pandemia. La famiglia, il la-
cose: questo è l’atteggiamento tipico di
chi si predispone a vivere con la gastrite.
Definisci i tuoi spazi, ritaglia del tempo

V
voro in smart working mio e di mio ma-
rito, i figli a casa e con la didattica a distanza... Se che sia considerato “inviolabile”, delega.
prima avevo tante cose da fare, ora, pur non uscendo Insomma metti in chiaro fino a che punto
da casa, ne ho di più. Mi chiamano tutti, in continua- sei disposta a essere disturbata e coin-
zione. Io non ho tempo nemmeno per mangiare. C’è volta. Poi devi concederti dei momenti
qualcosa che potrei prendere di naturale per miglio- in cui puoi scaricare la tensione. Finché
rare la mia digestione? non cerchi un valvola di sfogo, il disturbo
non migliorerà.
GIULIA, TORINO

y
DISTURBI A CORRENTE ALTERNATA

Come mangi conta più di cosa metti nel piatto

N on so davvero come valutare il comportamento del mio stomaco. A volte non riesco a
digerire nulla, altre volte mando giù senza problemi piatti complicati e obiettivamente
indigesti. Ho un disturbo gastrico oppure no? Da cosa può dipendere?

PATRIZIA, VICENZA

F orse dipende da come mangi. Spesso a bloccare la digestione


non è un alimento e neppure una combinazione di cibi, ma l’at-
mosfera nella quale consumiamo i nostri pasti o il modo in cui ci
sentiamo. Tieni un diario alimentare e scrivi, oltre a quello che hai
mangiato, anche come ti sentivi, in quale contesto hai consumato i
tuoi pasti. Eri rilassata? Avevi appena finito di litigare con qualcuno?
Eri preoccupata per qualcosa? Un evento positivo o negativo ha ca-
ratterizzato la tua giornata? Così potrai far emergere delle corrispon-
denze che non avevi mai notato e trovare finalmente una risposta
alla tua domanda.

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DUBBI DA CHIARIRE

Ma davvero il reflusso può essere psicosomatico?

S
ono anni che sono in cura per
il reflusso. Seguo le terapie, ma
ottengo solo sollievi momentanei.
A spiegare l’insorgere di certe patologie concor-
rono le abitudini alimentari, lo stile di vita, una
certa predisposizione familiare. Eppure tutto que-
Nessuno in casa mia ne soffre e sono

a
sto non basta. Perché proprio a te è capitato que-
tutti anche abbastanza scocciati perché devono sto problema di salute? Perché esistono fattori che
tener conto delle mie esigenze a tavola. Un’ami- non sono esclusivamente fisici. Ognuno di noi è un
ca che legge le riviste di Riza mi ha suggerito di complesso sistema di mente e corpo. E se, a livello
valutare anche un approccio psicosomatico, ma teorico, tutti lo riconoscono, per quale ragione si di-
vorrei capire bene di cosa si tratta. Cosa c’entra venta dubbiosi quando si tratta di considerare la di-
un problema legato a una valvola gastrica che mensione psichica come coinvolta nell’insorgenza
non chiude bene con la psiche? Sono scettica, e nella cura di problemi di salute? Prova a valutare i
ma non vorrei banalizzare una disciplina che tuoi disturbi anche come somatizzazioni di tensioni
forse mi può aiutare. o disagi. Darai loro una lettura più completa e la
cura sarà più efficace.
SUSANNA, PISA

V
SE LA SUOCERA È INDIGESTA

I rapporti difficili bloccano la digestione

y
on ho mai avuto un buon rapporto con mia suocera. Da qualche anno vive con me
e mia moglie. La casa è grande e ha spazi di autonomia. Eppure, sebbene è come se
vivessimo in due appartamenti separati, riesce lo stesso a starmi sui nervi. Il suo momento
preferito è la domenica, quando non perde occasione per punzecchiarmi, soprattutto ora che, non
potendo uscire, mi ha sempre a tiro. Dicono che gli attacchi di gastrite mi vengono perché mangio
in fretta, però, guarda caso, quando mangio in ufficio, tra un lavoro e l’altro, non ne ho mai.

ANGELO, GENOVA

I rapporti conflittuali sono davvero capaci di bloc-


care la digestione. Le tensioni che proviamo si
scaricano sullo stomaco e i bocconi amari che devi
mandar giù, per il quieto vivere, sono senz’altro la
spiegazione delle tue difficoltà digestive. Vista anche
la situazione abitativa, non puoi sottrarti completa-
mente al rapporto con tua suocera, ma puoi trovare
spazi, in modo particolare mentali, in cui allontanar-
ti da lei. Cerca di proteggere soprattutto il momento
dei pasti e ignora le sue provocazioni. Difenderai la
tua digestione e lei, probabilmente, non avendo sod-
disfazione, smetterà di punzecchiarti.

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Le lettere CAMBIAMENTI RADICALI

S
del mese
La gastrite ti chiede
di rispettare i tuoi tempi

V i scrivo perché non so più come trattare il


mio stomaco. Ho appena vissuto un grande
cambiamento lavorativo. Ho fatto il diavolo a quat-

a
tro per avere più responsabilità e ora che mi hanno
promosso, è arrivata la gastrite! Il nuovo incarico
mi ha rivoluzionato la vita, mi devo relazionare con
persone nuove e ho praticamente tagliato i pon-
ti con i colleghi di oltre 10 anni. Può tutto questo
spiegare la comparsa del mio malessere?

GIULIO, ROMA

A volte l’attacco di gastrite si presenta in concomitanza di un cambiamento importante. An-


che se la promozione ha esaudito un tuo desiderio, sotto sotto c’è la paura di non farce-

V
la. Se a questo aggiungi il fatto che il tuo nuovo incarico ti ha portato fuori dalla tua zona di
comfort, quella che conoscevi e controllavi ormai da anni, ecco spiegata la comparsa del distur-
bo. Cerca, allora, di diventare consapevole anche di queste tue fragilità, non cercare di forzare
i tuoi limiti, ma datti tempo per ambientarti e per acquisire sicurezza nel tuo nuovo ruolo. La
gastrite, alla fine, ti sta chiedendo di non forzare la mano.

MOMENTI DI PASSAGGIO

y
Il dolore che segnala la crescita

M ia figlia ha concluso i suoi studi e ora ha


iniziato a lavorare come stagista in uno
studio di architettura. E ha iniziato ad avere mal
di stomaco. Il suo capo è piuttosto burbero e lei,
che è sempre stata una studentessa modello, ora “soffre”
un confronto un po’ troppo diretto. Io penso davvero che le
due cose siano connesse. Come posso aiutarla?
LUCIA, MILANO

C apita spesso che, quando si affrontano nuove tappe nel


percorso di crescita personale, la dimensione gastrica e
digestiva nel suo complesso, vada in crisi. Lo stomaco di tua

@
figlia sta “digerendo” un aspetto della vita che prima non
aveva avuto occasione di affrontare. Purtroppo il lavoro lo
deve fare tua figlia. È questo che impone l’acquisizione di
autonomia e sicurezza di sé. Quanto a te, puoi soltanto star-
le vicino, offrendole momenti di serenità a casa e suggeren- Inviate le vostre lettere
dole, ma in modo molto discreto, di posare lo sguardo sui a mentecorpo@riza.it
propri punti di forza. oppure a “Redazione
MenteCorpo - via Luigi
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polvere, strati su strati,
la nostra essenza,
al punto che non la

V
vediamo più e finiamo
per pensare che non
esista neppure.
Occorre ricordarsi che
siamo abitati da un

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sapere misterioso, che
agisce tra gli spazi più
profondi dell’inconscio.
La nostra essenza
è in grado di farci
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La via
della scienza

Il miracolo

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della digestione
Grazie a questo complesso processo, possiamo estrarre dal cibo

V
tutte le sostanze che ci permettono di restare vivi e in salute

L
a digestione è un processo complesso, che ci lizzante. Per questo motivo nelle prossime pagine
consente di estrarre dal cibo le sostanze che ci cercheremo di analizzare in maniera il più possibile
servono per vivere. Una corretta digestione è chiara il funzionamento dello stomaco, in modo da
fondamentale per mantenere un buono stato di salu- aver chiaro cosa possiamo fare per aiutarlo nel suo
te, per la prevenzione di molte malattie e in generale lavoro. La conoscenza della sua anatomia e della
per un buon livello di qualità della vita. L’organo sua fisiologia dovranno però essere integrate con un

y
chiave è lo stomaco, anche se non lavora da solo. approccio più generale, che consideri anche la no-
Ad affiancarlo ci sono ad esempio il fegato e l’inte- stra psiche. È questa la mossa giusta per stare bene.
stino che, soprattutto nel primo tratto, è direttamente
coinvolto nei processi digestivi. Ad essere precisi,
nello stomaco non avviene la digestione vera e pro-
pria, ma solo la scomposizione degli alimenti che
vengono preparati per poter essere assimilati. Capire
l’intero processo digestivo è essenziale per evitare
gastriti, reflusso e gonfiori.
Il problema è che spesso sulla digestione si trovano
messaggi contrastanti: da un lato si invita all’equili-
brio, alla semplicità, dall’altro si forniscono consigli
che, se seguiti alla lettera, rendono la dieta rigidis-
sima, complicata da seguire e decisamente pena-

NEL CORPO
Pag. 16 Un laboratorio
di trasformazione

LE PATOLOGIE STATISTICHE IL TEST


Pag. 20 Acidità e bruciore.
I campanelli d‘allarme
Pag. 24 Italiani: oltre il 50%
ha mal di stomaco
Pag. 28 Il tuo stile di vita
è facile da digerire?

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La via
della scienza

S
NEL CORPO UNO SGUARDO ALLA NOSTRA ANATOMIA

Un laboratorio

a
di trasformazione
Lo stomaco, grazie all’azione dei suoi succhi, rende quello

V
che mangiamo davvero assimilabile e utilizzabile per noi
ad assimilare correttamente tutti i cibi con cui l’uomo
è di volta in volta entrato in contatto. Tuttavia nel corso
degli ultimi anni i cambiamenti sono stati troppo rapi-
di. La nostra struttura anatomica e la nostra fisiologia
sono rimaste sostanzialmente le stesse, ma la natura
di quello che mangiamo è profondamente cambiata.

y
L’industria alimentare infatti ha rivoluzionato le nostre
abitudini alimentari: oggi mangiamo molto, troppo,
consumiamo cibi lontani dalla loro forma naturale,
additivi ed emulsionanti hanno reso sempre più diffici-
le il lavoro dello stomaco. Il nostro apparato digestivo
non riesce a gestire ciò che noi ingeriamo, ed è per
questo che assistiamo ad un costante aumento delle
patologie gastrointestinali, che minacciano da vicino
la salute dell’intero organismo.

GRANDE RINNOVAMENTO

A
ttraverso il processo digestivo il mondo entra
in noi e si trasforma nella nostra carne, nel
Si rigenera in 48 ore
nostro sangue, nei nostri muscoli. Lo stoma-
co è senz’altro un laboratorio chimico, in
cui avvengono le reazioni che convertono il cibo in
A nche se tutto è fatto per gestire l’acidità dei
succhi gastrici, vi è comunque un’azione di
danneggiamento della parte dello stomaco a con-
energia. Si tratta di un lavoro che si è specializzato nel tatto con l’interno. Questo però è assolutamente
corso dell’evoluzione: l’organismo ha dovuto imparare normale e la natura ha previsto che avvenga un
veloce rinnovamento delle cellule delle pareti ga-
striche. Il tessuto dello stomaco si rinnova comple-
tamente nel giro di 36-48 ore.

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COM’È FATTO

S
Valvole e mucose per contenere acidi corrosivi
L a struttura anatomica dello stomaco ricorda una sacca, che ha la capacità di espandersi e di rac-
cogliere gli alimenti in attesa che vengano attaccati dai succhi gastrici, che sono tra le sostanze
più corrosive che conosciamo. La struttura dello stomaco è fatta apposta per gestire e contenere
sostanze tanto aggressive. Vi è innanzitutto il cardias, una valvola che ha lo scopo di chiudere la
bocca dello stomaco, permettendo che il cibo non risalga. Vi è poi una fitta muscolatura che serve

a
sia a rimescolare le sostanze nella cavità gastrica, sia a farle procedere verso l’intestino. Sulle pareti
dello stomaco vi sono ghiandole che secernono muco e bicarbonati, che hanno lo scopo di pro-
teggere le pareti dai succhi gastrici ed evitare così che vengano, letteralmente, digerite. Vi è poi il
piloro che collega lo stomaco al duodeno.

IL FONDO
Cardias Il fondo, detto così perché
se ci si sdraia è in basso, è ricco
di ghiandole che secernono acidi

V
I MUSCOLI
Le fasce muscolari presenti
nello stomaco favoriscono
il rimescolamento del cibo

y
Mucosa

Piloro IL CORPO

Antro Viene chiamato corpo la parte


centrale e più estesa dello stomaco,
posta tra il fondo e l’antro

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La via
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15%
Il processo digestivo
deve funzionare così

a
ASSORBE IL 15%
DELLA NOSTRA ENERGIA
Lo stomaco possiede una sua muscolatura
che, con movimenti a onde, rimescola
i cibi in modo che i succhi gastrici
agiscano in modo uniforme.
Ciò comporta un elevato consumo
di calorie. Circa il 15% dell’energia
che incameriamo serve alla digestione.
È una buona parte di quello

V
che viene chiamato
metabolismo basale.

y
L a digestione è un processo lineare e complesso
al tempo stesso. Ogni componente di quello che
mangiamo ha un suo trattamento particolare e richie-
glucosio, e i succhi pancreatici utili per demolire zuc-
cheri e proteine e renderli assimilabili. Contrariamente
a quanto siamo portati a credere la digestione vera e
de un certo numero di ore di “lavoro gastrico”, il coin- propria avviene non nello stomaco, bensì nell’intestino.
volgimento di specifici enzimi digestivi (sostanze che È nel suo tratto iniziale, il duodeno, il luogo in cui si
“scompongono” i cibi in elementi più semplici) e anche svolge la maggior parte dei processi digestivi. In questa
determinate temperature e acidità. Nel processo delica- porzione, molto breve rispetto a quella dell’intero tubo
tissimo della digestione sono coinvolti molti organi tra digerente (è lunga solo 25 centimetri), arrivano i succhi
cui il fegato e il pancreas. Il fegato, ad esempio, intervie- pancreatici e la bile, incaricati di “omogeneizzare” i
ne secernendo la bile, una miscela di colore verdastro nostri pranzi e le nostre cene. Nelle successive parti del
contenente acqua, colesterolo e sali biliari, il cui scopo tenue, il digiuno e l’ileo, i nutrienti utili vengono invece
è quello di emulsionare i grassi ingeriti. Il pancreas, in- assorbiti, mentre il resto passa al colon per essere elimi-
vece, produce l’insulina, necessaria a metabolizzare il nato come scarto.

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Cosa succede, passo dopo passo

S
1. La preparazione degli enzimi
I l cibo viene masticato, deglutito e in pochi secondi attraversa l’esofago
e arriva nello stomaco. Già durante la masticazione entrano in azione,
tramite la saliva, alcuni enzimi digestivi come amilasi e lipasi salivari, che
iniziano a scomporre gli amidi, contenuti ad esempio in pasta e pane, e i
grassi, che arrivano quindi allo stomaco “pre trattati”.

a
a
2. I succhi gastrici sciolgono le proteine
I l bolo masticato arriva poi nello stomaco. Qui i succhi gastrici e alcuni enzimi pro-
dotti dallo stomaco stesso (in particolare pepsina e lipasi) iniziano o proseguono la
degradazione degli alimenti ingeriti, rispettivamente proteine e grassi. I succhi gastrici
però non hanno un grado di acidità fisso: lo stomaco deve modificarlo in base al cibo
che si trova a dover digerire. La pepsina, ad esempio,

V
che è l’enzima che degrada le proteine, ha
bisogno di un terreno piuttosto acido
per funzionare. Al contrario l’a-
milasi, che ha iniziato il suo
lavoro nella bocca ed è ar-
rivata ora allo stomaco tra-
mite la saliva deglutita in-
sieme al bolo, necessita di
un ambiente poco acido.

y
3. Ora si va verso
l’assimilazione

I l cibo esce dallo stomaco sotto forma di


una poltiglia semi-solida e passa nell’in-
testino tenue. Intestino e pancreas (il cui
succo pancreatico confluisce direttamente
nel duodeno, il primo tratto dell’intestino tenue)
forniscono tutti gli altri enzimi digestivi necessari a
degradare qualunque tipo di alimento. Alcuni cibi iniziano ad essere digeriti
soltanto quando arrivano nell’intestino, e non prima, ad esempio gli zuccheri
semplici. L’ultima fase del processo digestivo è l’assimilazione dei nutrienti,
che avviene sempre nell’intestino tenue. Dopo l’assorbimento la massa ali-
mentare prende il nome di chimo e viene spinta verso il retto dai movimenti
peristaltici dell’intestino per essere eliminata.

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LE PATOLOGIE ALL’ORIGINE DI GASTRITE E REFLUSSO

Acidità e bruciore

a
I campanelli di allarme
Quando il processo digestivo non funziona

V
come dovrebbe, iniziano a manifestarsi
sintomi inequivocabili, da non sottovalutare

S
e il processo digestivo non va come dovreb-
be compaiono alcuni inequivocabili cam-
panelli d’allarme. Il più caratteristico, legato

y
alla natura “di fuoco” dello stomaco, è il
bruciore, che può indicare la presenza di gastrite
o ulcera gastrica, ma può anche segnalare un mo-
mentaneo disagio dell’apparato digestivo che non
riesce a “gestire” correttamente gli alimenti ingeriti.
Altri indicatori importanti sono il senso di pesantez-
za, ma anche la comparsa di nausea o eruttazioni
frequenti. Un singolo episodio di questo tipo non
indica nulla di grave. Ma questi sono segnali da
non sottovalutare, soprattutto se compaiono di
frequente. In tal caso ci troviamo di fronte ad
una condizione di “dispepsia”.
Il termine deriva dal greco “dis” (difficile) e
“pepsis (digestione) e si riferisce ai disturbi che
si manifestano con dolore allo stomaco e diffi-
coltà digestive: bruciore, nausea, crampi, erut-
tazione, digestione lenta... Se insorge in maniera
indipendente e con episodi isolati si parla di di-
spepsia funzionale, se è conseguenza di patologie si
parlerà di dispepsia organica o secondaria e impli-
cherà la ricerca delle cause di queste difficoltà dige-
stive che possono essere gastriti, pancreatiti e simili.

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CONSIDERA ANCHE ABITI

S
E POSTURA CORRETTI

Stare curvi e vestire stretto


mettono l’organo sotto stress
GRAVIDANZA
E MENOPAUSA L o stomaco ha bisogno di una postura
corretta. La posizione eretta consente il

a
deflusso del cibo. E le ore che trascorriamo
Il rapporto tra alla scrivania, seduti, non aiutano poiché si
sottopone lo stomaco a uno schiacciamento
ormoni femminili che ne riduce la funzionalità e favorisce la
e digestione comparsa di disturbi come il reflusso. Anche
l’ernia iatale può avere tra i fattori favoren-
ti una cattiva postura da seduti. Lo stesso si

L e difficoltà digestive possono essere


provocate da uno squilibrio ormonale.
È il caso dello sbilanciamento tra estrogeni
può dire per abiti stretti, che schiacciano la
cavità addominale e non consentono al cibo
di scendere verso l’intestino. Vale anche il
e progesterone tipico del ciclo mestruale, discorso opposto: uno stomaco sofferente

V
in grado di determinare un aumento del- ci porta ad assumere posizioni cosiddette
la motilità intestinale e di sintomi come antalgiche che ci proteggono dal dolore, ma
dissenteria e gonfiore. Le modificazioni che possono essere causa di disallineamenti
ormonali sono responsabili di una cattiva a livello della colonna vertebrale.
digestione anche durante la menopausa e
la gravidanza. In particolare durante la ge-
stazione il progesterone provoca la perdita
di tono dello sfintere esofageo, favorendo
l’insorgere del reflusso gastrico.

y
IL GONFIORE: UN SEGNALE IMPORTANTE
Un po’ di gonfiore, dopo il pasto, è assolutamente
fisiologico, persino necessario al processo digestivo.
Dopotutto i cibi che noi mangiamo devono essere
scomposti e quindi preparati per venire digeriti op-
pure eliminati ed è esattamente questo che fanno i
batteri che ci aiutano a renderli assimilabili, quegli
stessi batteri che però sono anche i responsabili di
un eccesso di produzione di gas che gonfia la pan- anche di un deficit enzimatico, che non consente
cia. Ma l’addome sempre gonfio è indice di qualco- la corretta scomposizione degli alimenti. Anche la
sa che non va come dovrebbe. pesantezza di stomaco è un indicatore, così come
Se la digestione non avviene correttamente, infatti, i la sonnolenza post prandiale. Come abbiamo visto
cibi semidigeriti rimangono troppo a lungo nell’in- digerire richiede energia. Se il calo di rendimento
testino, andando incontro a putrefazioni (è il ter- che segue a un pasto pesante è normale ed è dovuto
mine tecnico per la degradazione delle proteine) e proprio alla quantità di energia richiesta per l’elabo-
fermentazioni (termine che fa riferimento alla degra- razione del cibo, non lo è se caratterizza ogni pasto.
dazione degli zuccheri). L’addome gonfio può esse- Anche in questo caso bisognerà accertare l’eventua-
re segnale di un problema a livello intestinale, ma le presenza di patologie.

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Gastrite, reflusso ed ernia iatale:
queste le patologie più diffuse

a
S e a tutti è capitato di soffrire di pesantezza o nausea,
diverso è il problema quando a determinare il disagio
è una patologia vera e propria. Tra i disturbi che, più di
anche se non sempre è così. Si possono riconoscere vari
tipi di gastrite, ma a seconda del tempo di insorgenza e
della modalità con cui evolve si parla di gastrite acuta o
frequente, interessano lo stomaco vi è la gastrite. Si tratta cronica. La gastrite acuta può comparire a qualunque
di un processo infiammatorio, di tipo acuto o cronico, età, ha un esordio improvviso e dura per pochi giorni
che colpisce la mucosa gastrica. La gastrite rientra in o settimane; quella cronica, in genere, si riscontra in
quelle che vendono definite come “dispepsie non ulce- soggetti di età superiore ai 40 anni, e solitamente evol-
rose” ovvero sintomi a carico dell’apparato digerente ma ve per molto tempo (diversi anni e persino decenni). La
che non comportano alcuna lesione. gastrite acuta e cronica sono ancora due situazioni re-

V
È quella forma di mal di stomaco che viene paragonata versibili. Tuttavia, nella gastrite cronica, durante il lungo
a un fuoco che brucia dall’interno. Talvolta questo bru- periodo in cui essa si manifesta, si possono produrre
ciore si trasforma in un dolore vero e proprio che si può alterazioni importanti della mucosa gastrica, capaci di
accompagnare anche a nausea, vomito e scarso appetito, comprometterne la funzionalità.

y 22

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Sovrappeso

IL REFLUSSO

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Quando gli acidi vanno “contro corrente”

I l reflusso gastroesofageo è un disturbo che deriva dalla risalita del conte-


nuto acido dello stomaco nell’esofago. In genere è legato a un cattivo fun-
zionamento del cardias o sfintere gastroesofageo, la “porta” che separa lo
stomaco dall’esofago, che non chiude bene e consente al cibo di compiere
il percorso inverso. Si tratta di un rilassamento della muscolatura propria di

a
questa valvola che è favorito da pressioni di
natura meccanica, da fattori fisici come l’obe- Tosse secca
Esofago sità, da condizioni come la gravidanza o può
essere conseguenza dell’assunzione di alcuni
Succhi gastrici
che risalgono alimenti o farmaci. Il contatto delle sostanze
acide con le pareti dell’esofago causa lesioni
delle mucose. Il sintomo principale del reflus-
so è il bruciore, che in determinate situazioni
può irradiarsi dallo stomaco fino alla gola. A
volte, infatti, l’effetto deleterio dei succhi ga-
strici interessa anche le prime vie respiratorie,

V
causando faringiti e laringiti.
Stomaco

SE LA MUCOSA SI ULCERA
Quando la mucosa gastrica arriva a danneggiarsi ecco
comparire l’ulcera. Si tratta di una ferita che, visto l’am-
biente acido nel quale viene a prodursi, porta con sé un L’ERNIA IATALE

y
dolore intenso e lacerante. La pericolosità dell’ulcera sta
anche nel fatto che, se non curata in tempo, può ingran- Una “strozzatura”
dirsi e arrivare, anche se in casi rari, addirittura a perforare
le pareti dello stomaco. È questa una condizione pericolo- per lo stomaco
sa poiché porta a una fuoriuscita degli acidi dallo stomaco

L’
che, estremamente corrosivi, potrebbero danneggiare gli ernia iatale è una condizio-
organi con cui entrano in contatto. Un ruolo importante ne nella quale una parte dello
lo gioca la presenza di un batterio, l’Helicobacter pylori, stomaco risale nel torace attraverso
l’unico in grado di vivere nell’ambiente inospitale dello un’apertura detta iato esofageo. Tra
stomaco, che è stato riscontrato nel 70% dei casi di ul- i suoi sintomi tipici vi sono le erutta-
cera gastrica e nel 90-95% zioni (dovute al fatto che la parte di
Ulcera Mucosa
dei casi di ulcera duodenale. stomaco risalita si riempie d’aria du-
gastrica
Avere l’Helicobacter non si- rante la normale respirazione) e poi
gnifica però andare incontro a anche reflusso e bruciori. Il reflusso
ulcera certa. Ma poiché l’He- ha poi sintomi molto caratteristici
licobacter approfitta di una come una tosse secca e “nervosa”,
debolezza immunitaria per legata all’irritazione dell’esofago;
“insediarsi” nella mucosa ga- alito cattivo, legato alla risalita degli
strica è importante potenziare acidi e bocca amara; nausea, vomi-
le proprie difese e, se si scopre to o singhiozzo.
di avere il batterio, seguire una
cura antibiotica adatta.

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della scienza

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STATISTICHE FARMACI PER LA GASTRITE SUPER VENDUTI

Italiani: oltre il 50%

a
ha mal di stomaco
G
Ad aggravare la situazione, li italiani soffrono di stomaco. E molto. Lo

V
dicono i consumi così come li ha registrati
quest’anno, ha senz’altro l’Aifa, l’agenzia pubblica responsabile dei
medicinali in Italia. Medicinali contro aci-
contribuito lo stress legato dità e gastrite sono tra i farmaci in cima alla lista delle
vendite. E il Coronavirus ha peggiorato la situazione,
alla diffusione del Covid decretandone un boom di richieste. La preoccupa-
zione per la diffusione della pandemia, il timore del
e all’incertezza sul futuro contagio, ma anche l’incertezza del futuro hanno fatto
aumentare i disturbi allo stomaco, organo sul quale si

y
scaricano le inquietudini di questo tempo.
Il mal di stomaco è, infatti, uno dei sintomi che, insie-
me a insonnia e ansia, affligge il 63% degli italiani se-
condo l’indagine del Consiglio nazionale dell’Ordine
degli psicologi.
I disturbi allo stomaco, compreso il reflusso gastroe-
sofageo, sono i più difficili da considerare statistica-
mente, poiché le persone che consultano il medico
rappresentano una minima percentuale di quanti ac-
cusano pirosi o cattiva digestione e che finiscono per
convivere con questi problemi, ricorrendo a farmaci
di automedicazione. Soltanto un paziente su tre affet-
to da dispepsia o pirosi si rivolge al medico, e nella
maggior parte dei casi ciò avviene solamente quando
i sintomi sono davvero importanti. Il resto del mondo
non sta meglio.
Secondo un’analisi dei dati dell’Humanitas Centro di
Ricerca Medico Scientifica il 50% della popolazione
mondiale soffre di gastrite. Quello che sta emergendo
è che lo stomaco è uno degli organi più colpiti dalla
modernità, intesa sia come stile alimentare che come
livelli di stress.

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UNA BUONA NOTIZIA!

Il tumore gastrico è in diminuzione

U na buona notizia riguarda l’incidenza del cancro allo


stomaco. Sebbene sia uno dei più frequenti e nel 2019
ci siano state 14.300 diagnosi, si tratta di un tipo di tumo-

a
re che è risultato in calo, rispetto ad altre tipologie. La dimi-
nuzione riguarda entrambi i sessi. Le ragioni - come riporta
l’Airc - sono da ricondurre anche al miglioramento nella dia-
gnosi di alcuni fattori di rischio come l’infezione da Helico-
bacter pylori e al riconoscimento di fattori di rischio dietetici
e ambientali, fra cui il fumo di sigaretta.

Nei Paesi in via di sviluppo, UNA QUESTIONE

V
infatti, la dispepsia è pres-
soché assente. I pochi casi DI GENERE
di questo disturbo riscon- 50% Le donne soffrono di più
trabili in tali Paesi riguar-
dano quasi esclusivamente
quelle forme provocate da
altre patologie del tratto ga- C osì come per alcune patologie intestinali,
vedi il colon irritabile, anche per i distur-
bi dello stomaco vi è una differenza di genere
strointestinale.
che vede le donne più esposte. Secondo i dati

y
HELICOBACTER: ALTA IN ITALIA raccolti dai gastroenterologi italiani è emerso
LA RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI che il sesso femminile è più incline a soffrire di
Le conoscenze mediche hanno portato a indubbi bene- problemi allo stomaco, per una maggior con-
fici, come la diminuzione dei casi gravi di ulcerazione nessione tra tubo digerente e cervello. Nelle
dello stomaco: solo il 2% dei soggetti dei Paesi svilup- donne ci sarebbe un numero più alto di recet-
pati manifesta ulcera in forma attiva. Ma sta emergendo tori sensoriali nel tubo digerente che rende le
una forte preoccupazione tra i medici ed è la resisten- donne più suscettibili a somatizzare sullo sto-
za agli antibiotici contro l’Helicobacter. È dell’Italia il maco e sull’intestino ansia e stress, dotandole
primato europeo nei tassi di resistenza agli antibiotici di una sorta di ipersensibilità gastrica.
capaci di trattare questo batterio, causa di ulcerazioni.
In particolare nel Sud Italia, dalla Campania in giù, oltre
un terzo dei ceppi isolati
dai pazienti (il 37%) non
risponde a uno degli an-
tibiotici maggiormente
impiegati nella terapia:
la claritromicina. Que-
sto significa che i pa-
zienti che ospitano que-
sti ceppi di Helicobacter
hanno meno possibilità
di eliminare il patogeno.

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Istituto Riza - Milano

Curarsi con la

S c
a
psicote r

V
Q uando ci si sente male, ricorrere alla psicoterapia significa
prendersi davvero cura di sè. Il malessere interiore può
dipendere da un comportamento sbagliato, da scelte che non
ci appartengono, da una mentalità che ci condiziona: la psicoterapia

y
punta a far emergere lati nuovi, differenti, più affini a ciò che siamo.
In psicosomatica ogni disagio è sempre il tentativo di liberarci da un
modo di essere superato.

Le caratteristiche Gli operatori


del percorso In Istituto operano medici e psicologi specializzati
• Trovare il senso del disagio che si sta vivendo. presso la Scuola di Psicoterapia di Riza, e il loro
• Cogliere come mai si è manifestato proprio approccio rispecchia le caratteristiche del lavoro di
in questo momento della vita. ricerca, clinico ed editoriale, sviluppato dall’Istituto
• Osservare che “vantaggi” offre. stesso in oltre quarant’anni. Rispettando la
• Notare in cosa non si è più gli stessi. soggettività di ogni paziente, gli psicoterapeuti
• Recuperare l’equilibrio psicofisico attraverso utilizzano un approccio che punta, prevalentemente,
tecniche specifiche. a superare i disagi in un arco di tempo contenuto.

NOVITÀ è possibile effettuare psicoterapia a distanza via Skype. Per informazioni: info@riza.it

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INCONTRI DI GRUPPO
Le tecniche per prevenire e curare l’ansia e il panico

S
L’ansia e gli attacchi di panico sono la manifestazione
della nostra parte più vitale che ci chiede di prenderci cura di noi stessi.
Per questo sono un’opportunità di crescita.

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I gruppi sono condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina
psicologa e psicoterapeuta.

a
Per informazioni e prenotazioni: 02.5820793

e rapia

V
Istituto Riza di Medicina
Psicosomatica
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y
Per informazioni e prenotazioni
tel. 02/58459624
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Dal lunedì al venerdì
9.00-13.00 e 14.00-18.00

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Psichiatra psicoterapeuta,
Presidente dell’Istituto Riza
Marazzina
Psicologa psicoterapeuta
Come raggiungerci
Via Quadronno 20,
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Medico psicoterapeuta, Psicologo psicoterapeuta
Direttore dell’Istituto Riza • MM3 Crocetta
• Tram: linea 24 - 30 - 16
Dr.ssa Daniela Marafante • Autobus: 94
Medico psicoterapeuta, • Autostrada: MI-BO,
Vice-Direttore dell’Istituto Riza uscita Corvetto,
dir. c.so Lodi

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La via
della scienza

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IL TEST: RISPONDI ALLE DOMANDE IN MODO SINCERO

Il tuo stile di vita è

a
facile da digerire?
C
Alcune scelte alimentari, erto a gravare sul nostro stomaco è il cibo,
ma non solo. Tra gli ostacoli a una sana dige-

V
ma anche pensieri stione ci sono altri aspetti della nostra vita
di cui molto spesso non ci rendiamo conto
ed emozioni possono o che non mettiamo in relazione con i nostri disturbi.
A rimanerci sullo stomaco sono situazioni opprimenti che
pesare sullo stomaco. non riusciamo a cambiare, relazioni ambivalenti in cui ci
tocca subire o da cui non riusciamo a staccarci, scelte con-
Diventare consapevoli tro la nostra natura, bisogni vitali trascurati. È importante
prenderne atto: perché intervenire solo sulla dieta o assu-
di questo è il primo passo mere farmaci sarebbe un rimedio parziale.

y
1. Quando ti metti a mangiare... 3. Il tuo partner ti critica di continuo

A È veramente un momento di pausa A Fai una breve analisi, ma se non ci sono motivi
B Sei sempre il primo a finire vai avanti per la tua strada
C Fai sempre anche dell’altro B È motivo di continuo litigio
C Vai in crisi

2. La suocera si intromette
nella tua vita di coppia 4. Sei arrabbiato per come il capo
ti ha trattato
A Con gentilezza glielo dici chiaramente
B Cerchi di farglielo capire con qualche A Gli spieghi cosa provi e cerchi di chiarire
battuta tagliente B Borbotti tutto il tempo
C Fai finta di niente, passerà C Mandi giù il boccone amaro in silenzio

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a
5. Svolgi regolarmente attività fisica? 9. Hai fatto un errore...

V
A Sì, almeno 3 volte la settimana A Ti servirà per il futuro
B Pratico attività fisica in modo saltuario B Ti profondi in mille scuse
C No, mai. Sono piuttosto sedentario C Continui a rimuginarci su

6. Ti capita di mangiare troppo? 10. L’orario dei tuoi pasti è:

y
A Quasi mai A È abbastanza regolare
B Sì, talvolta B Dipende dagli impegni
C Sì, spesso C È sempre tardi

7. Sei in difficoltà ma in casa 11. Il tuo partner ti propone


non ti aiutano una gita improvvisata

A Chiedi aiuto in modo chiaro A Accetti, potrebbe essere un bel fuori programma
B Lanci qualche messaggio ma poco convinto B Prima verifichi se non hai altri impegni
C Ti chiudi in te stesso C Per non contrariarlo, accetti anche se non hai voglia

8. Appena dopo mangiato 12. I tuoi amici ti organizzano


uno scherzo di cattivo gusto
A Riesci a riprendere le tue normali attività
B Ogni tanto ti senti assonnato A In fondo era solo uno scherzo
C Hai un calo di energia e ti senti spento B Ti arrabbi ma non lo dai a vedere
C Per un po’ non ti vedranno…

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c
La via
della scienza

S
Adesso leggi il profilo e i sugge r

a
D opo aver dato le risposte al nostro test, è il mo-
mento di leggere il profilo che ti corrisponde di
più. Troverai una breve descrizione delle caratteristi-
che che, in modo più o meno consapevole, caratte-
rizzano il tuo stile di vita e alcuni consigli per fare in
modo che il tuo approccio alle cose che ti accadono
e il tuo atteggiamento mentale (oltre che le tue abitu-
dini) siano d’aiuto al lavoro del tuo stomaco e quindi
alla tua digestione.

V
MAGGIORANZA DI A

S ai riconoscere ed esprimere quello che provi


senza particolari timori. Sei molto diretto e

y
chiaro, anche se quello che devi dire non è mol-
to piacevole. Non hai paura di essere criticato e
messo in dubbio, e accetti di mostrare i lati “san-
guigni” di te. Inoltre sei consapevole di quello
che ti fa stare bene. Questo ti permette anche di
prenderti cura di te e di superare le situazioni dif-
ficili, evitando che si trascinino, pesandoti sullo
stomaco. Hai quindi una buona capacità di “di-
gerire” la realtà, metabolizzando le cose che ti
capitano ed ottenendo da esse il meglio per te.

IL CONSIGLIO SU MISURA
Stai andando molto bene, quindi la cosa migliore che puoi fare è andare avanti così. Continua a mante-
nere un buon contatto con quello che provi nelle diverse situazioni e proteggiti dai condizionamenti.
Ormai sai bene che se qualcosa proprio “non ti va giù” è perché non è affine a te. Resta però aperto
alle cose nuove. Hai raggiunto un equilibrio di cui beneficia anche il tuo stomaco, ma stai attento a non
rinunciare alle sorprese. Non temere quindi di provare cose nuove (che si tratti di cibi o di esperienze),
che, anche se possono rappresentare un rischio, potrebbero riservarti piacevoli sensazioni.

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e rimenti per te

S c
a
MAGGIORANZA DI B
MAGGIORANZA DI C
H ai la tendenza a non esprimerti in modo
diretto. Quando qualcosa non va come
vorresti, tendi a uniformarti alle aspettative altrui
oppure manifesti quello che senti con battute
che non sempre vengono capite. Questo ti porta
I l problema del tuo stomaco non è rappresen-
tato solo da quello che mangi, ma soprattutto
da quello che ti costringi a mandare giù. Può
a covare dentro di te della frustrazione, che può

V
essere che agli occhi degli altri tu appaia mol-
dare origine a dolori allo stomaco e bruciori ga-
to mite, conciliante, una persona che non ama
strici. Questi aspetti, insieme a un’autostima mol-
litigare e priva di vis polemica. Ebbene più che
to influenzabile dal giudizio esterno e dei sensi
un tratto del tuo carattere questo è un modo che
di colpa che si innescano non appena cerchi di
hai messo in campo per sopravvivere a un am-
affermarti in modo un po’ più deciso, si riversano
biente dove le relazioni e le pressioni non sono,
sull’apparato deputato all’elaborazione dei con-
per te, facili da gestire. Tendi a nascondere, a
tenuti interni e di quelli che accogli dall’esterno.
soffocare, a chiudere tutto nella tua interiorità
più profonda. Il fuoco che hai dentro, ovvero

y
IL CONSIGLIO SU MISURA lo scontento che provi ma anche la tua creativi-
tà, è tenuto sotto chiave, ma a volte, inevitabil-
Impara a essere più centrato su te stesso.
mente, viene alla coscienza, anche sotto forma
Mettiti in ascolto di quello che provi e cerca
di bruciore di stomaco o di reflusso.
di distinguere quello che viene da dentro di
te, da quello che fai esclusivamente per com-
piacere gli altri. Questo ti porterà a dire qual- IL CONSIGLIO SU MISURA
che “no” che, essendo la manifestazione della Ricorda che sopportare, come fai abitual-
tua reale volontà, non creerà conflitti. Prova a mente, non significa accettare nel profondo.
sperimentare una maggiore autonomia, sce- Devi trovare il modo di sfogare l’aggressività
gliendo anche di stare da repressa, non necessariamente litigando, ma
solo se quello che ti magari dedicandoti ad attività che ti permetta-
viene offerto dall’e- no di liberarti dalla pressione che senti. Anche
sterno non è di tuo la danza ti può aiutare, meglio se ti consente di
gradimento. Evita esprimerti liberamente, con movimenti spon-
poi di trascinare tanei, come la danza moderna. E poi, con modi
le situazioni che e tempi che valuterai come i più adatti a te,
non ti vanno a cerca di non tenerti dentro ciò che senti: parla,
genio. Ti rispar- chiarisciti, se è il caso litiga… L’importante è
mierai molti mal evitare che il silenzio nel quale spesso ti chiudi
di stomaco. diventi un tappo imposto alle tue emozioni.

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c
Lo stomaco

S
La lettura
psicosomatica

Digestione in crisi:

a
le cause nascoste
Le più frequenti patologie che riguardano lo stomaco hanno
un’origine che è scritta nei nostri modi di essere e di pensare

V
L
o stomaco è uno degli organi che, insieme
all’intestino, maggiormente soffre del nostro
modo di pensare e di agire. Sullo stomaco
somatizziamo la rabbia, la frustrazione e la pau-
ra. L’atto digestivo è, per eccellenza, il simbolo
del nostro modo di relazionarci al mondo. Attra-

y
verso questo organo-fornace ognuno di noi entra
in contatto con l’esterno e lo lavora, lo introietta,
lo assorbe. Ecco perché quando una digestione
rallenta o diventa “problematica” le cause sono
da ricercare in un ambito più profondo. Gastri-
te, ulcera, reflusso, pesantezza di stomaco origi-
nano, molto più spesso di quanto non si creda,
dal nostro modo di essere. Basta semplicemente
osservare il modo in cui mangiamo e che tante
conseguenze ha sulla funzionalità del nostro sto-
maco. Se siamo arrabbiati, tristi, oppure infelici
mastichiamo poco, andiamo di fretta, buttiamo
giù il cibo come a riempire un vuoto. E lo sto-
maco, evidentemente, ne risente. Vediamo allora
come interpretare i disturbi digestivi in un’ottica
psicosomatica, per riuscire a guarirli in maniera
più profonda.

ANALISI
Pag. 34 Con l’atto digestivo
assorbiamo il mondo

PSICOSOMATICA L’IDENTIKIT
Pag. 36 Il peso sullo stomaco
è un peso dell’anima
Pag. 40 Chi rischia: il duro
che dentro è fragile

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c
La lettura
psicosomatica

S
ANALISI: COSA CI RIVELA UNA LETTURA SIMBOLICA

Con l’atto digestivo

a
assorbiamo il mondo
Con il lavoro dello stomaco

V
ci appropriamo del reale,
lo metabolizziamo,
tenendo ciò che ci serve
ed eliminando il resto

y
I
l mal di stomaco e, più in generale, la di-
gestione difficile sono sempre connessi a
un rapporto conflittuale con l’ambiente che
ci circonda, a una relazione complessa e fru-
strante. Digerire vuol dire trasformare: il pro-
cesso che inizia portando un cibo alla bocca
ha come esito finale l’espulsione degli scarti
che non ci servono. Dagli alimenti ricaviamo
vitamine, minerali ed energia. Digerire vuol
dire dunque fare una cernita tra ciò che ci fa
bene, e ciò che non ci serve.
Non solo, digestione vuol dire disponibilità ad
assimilare, ossia a lasciarsi nutrire dalle sostan-
ze contenute nel cibo. Soltanto gli alimenti che
vengono digeriti, infatti, possono apportarci
nutrimento e quindi vita. Lo stesso avviene con
DIGERIAMO LA REALTÀ
la mente che metabolizza il mondo esterno: Molti problemi digestivi
informazioni, notizie e comunicazioni vengo- sono legati al modo in cui ci
no processate dal cervello, che tiene ciò che relazioniamo con il mondo
serve ed elimina il resto. che ci circonda

34

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o
TRA FAVOLE E MITI

Lo stomaco: luogo di morte e rinascita

S c
a
L o stomaco, antro buio e ostile, in cui dominano forze di fuoco, era
per gli antichi il luogo nel quale avveniva la trasformazione
che è alla base della vita, il succedersi di morte e rinascita. E

o
per morte non è da intendersi la fine dell’esistenza, ma la
perdita di parti di noi e della nostra vita, necessaria però
alla rinascita. Basti pensare al racconto biblico di Giona,
che rimase tre giorni e tre notti nel ventre della balena per
poi riemergere, lui che cercava di sfuggire al suo destino e
voleva morire, come desideroso di nuova vita. Tema ri-
preso anche nella favola di Pinocchio che, nello stoma-
co della balena, ritrova suo padre e l’inizio di una nuova

V
vita. La rinascita è scoprirsi cambiati dopo il periodo buio. I disturbi
che colpiscono lo stomaco sono spesso ambasciatori di un processo di cambiamento. In
questo senso una digestione lenta e faticosa segnala che stiamo elaborando qualcosa: un
progetto, un’emozione, una presa di coscienza che ci fa soffrire ma può cambiarci la vita.

È facile capire perché i disturbi digestivi, così bile possiamo mantenere il nostro sistema in

y
come le patologie infiammatorie dell’appara- vita e in relazione di scambio con l’ambiente
to digerente, sono tra le prime malattie cui esterno. Però spesso le cose si complicano.
è stata riconosciuta un’eziologia psicosoma- Qualcosa si mette a ostacolare il processo.
tica. Lo stomaco, organo della trasformazio- Di solito sono atteggiamenti mentali che im-
ne, è quello che più facilmente va pediscono alla nostra natura di fare
in crisi quando siamo di fron- il suo corso. Anche alcuni studi
te a cambiamenti o even- hanno messo in evidenza che
ti che, appunto, non una gran parte dei disturbi
riusciamo a meta- digestivi non sembrano ori-
bolizzare, a fare ginare da lesioni o malattie
nostri. Ogni volta dell’apparato digerente, ma
che affrontiamo da fattori di origine psicolo-
una fase di crescita, gica. Sintomi come dolore,
una tappa del nostro pro- bruciore e difficoltà a digeri-
cesso evolutivo, lo stomaco re si sono rivelati strettamen-
deve digerire le novità, otte- te connessi con la presenza di
nendone nuove energie che so- problemi di lavoro, difficoltà sen-
stengono la trasformazione. L’altro timentali o con situazioni di estre-
grande tema che lo stomaco rappresenta è ma precarietà economica. Lo stomaco
dunque quello della crescita. Soltanto trasfor- è, dunque, uno degli organi più sensibili alle
mando la materia in modo che sia assimila- sollecitazioni di tipo emotivo e mentale.

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c
La lettura
psicosomatica

S
PSICOSOMATICA: COSA CI RIVELANO I DISTURBI GASTRICI

Il peso sullo stomaco

a
è un peso dell’anima
Gastrite, reflusso, ulcera: la comparsa di queste patologie

V
getta una luce sul nostro rapporto con quello che ci circonda

L
e patologie che colpiscono lo stomaco,
così come i sintomi che le caratterizza-
no, possono essere oggetto di una lettura

y
psicosomatica che illumina possibili cause in-
consce da cui esse originano e che aiuta ad
affrontarle in una prospettiva più ampia.
Iniziamo da uno dei sintomi più comuni,
il bruciore di stomaco, che accomuna
tutti i disturbi gastrici. Esso, da un pun-
to di vista strettamente fisico, è cau-
sato dall’azione dei succhi gastrici
e soprattutto dall’acido cloridrico,
che irrita le mucose. Ma perché
all’improvviso quest’acido, con
il quale in genere si convive pa-
cificamente ed è essenziale al
processo digestivo, ci fa male?
Sia che siamo di fronte a una
maggior produzione di acido, sia
che la mucosa, che di solito è ben
difesa, risulta indebolita e si lascia fe-
rire, siamo di fronte a un attacco che
noi facciamo a noi stessi. Un atto di au-
tolesionismo, non molto dissimile da quello
che accade con le malattie autoimmuni.

36

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o
SPASMI E DOLORI: LA VOLONTÀ DI ESPRIMERSI È OSTACOLATA

S c
ltri sintomi tipici di chi soffre di stomaco sono gli

a
spasmi, i dolori, i crampi, che assumono spesso
la forma del pungolo, della fitta. Questi rappresenta-
no il disagio che viene dal non riuscire a manifestare

a
se stesso. Chi soffre di gastrite ha desideri e pulsioni
che lo tentano, ma anche ostacoli e blocchi che eser-
citano altrettanta resistenza: vorrebbe vivere a pieno
ma si auto-crea sempre barriere per non entrare in
contatto con la parte più intima di sé. Il risultato di
questa lotta interiore, che si traduce in spasmi e ten-
sione muscolare, è il ritrarsi violentemente indietro
spesso proprio quando è sul punto di agire.

V
STOMACO CHIUSO
UN FUOCO CHE ARDE INESPRESSO
Nel bruciore di stomaco, il fuoco che di soli-
Uno stop all’invasione
A
to serve a sciogliere il cibo e a trasformarlo in nche il classico stomaco chiuso, spesso accompagna-

y
energia, non ha un oggetto adeguato al quale to da nausea se non addirittura da vomito, è in grado
appiccarsi. Bruciamo noi stessi perché dall’e- di raccontare un bisogno di esprimere se stessi. In questo
sterno non arriva nessun cibo adeguato da tra- caso il cibo non è visto come nutrimento, ma invasione. Ci
sformare in energia. Uno dei significati da at- sono infatti momenti della nostra vita nei quali dobbiamo
tribuire dunque al bruciore di stomaco è una prima elaborare quello che è già presente in noi per poi
mancanza di nutrimento dell’anima. Non siamo aprirci al mondo. È in questi casi che possono compari-
in grado di esprimere noi stessi e l’energia che re disturbi di stomaco che portano l’organo ad entrare in
abbiamo dentro brucia, ci consuma. Il bruciore una sorta di sciopero. La nausea è il rifiuto di una situazio-
è sintomo di frustrazione, di creatività bloccata: ne, il vomito è un dichiarato rigetto, l’inappetenza è l’indi-
abbiamo tante potenzialità, tanta energia e vo- sponibilità ad accettare più di quello che già si è accolto.
glia di fare ma paura di agire. Il bruciore di sto- In questi casi è inutile sforzarsi, anzi è controproducente.
maco racconta anche di un’esistenza che, con Uno stomaco appesantito, lento sembra volerci dire: alt!
il tempo, si è impoverita. Quando per paura ci Ho bisogno di tempo per capi-
tiriamo sempre indietro, reprimiamo qualsiasi re, per decidere… Il senso
iniziativa, la nostra energia trasformativa non di pienezza sgradevole
può dispiegarsi e ci si ritorce contro. Tutte le è segno di saturazione,
volte che lo stomaco brucia è la nostra energia ossia di quello stato
vitale che sta bruciando a vuoto. Perché qualsi- mentale in cui “ri-
asi esperienza, bella o brutta che sia, soprattutto mastichiamo” sem-
se nuova, qualunque relazione portiamo avanti pre gli stessi identici
rappresentano cibo per il cervello, per la nostra pensieri senza trova-
crescita psichica. re una soluzione.

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c
La lettura
psicosomatica

S
Emozioni
e parole non dette

a
alimentano
bruciori e reflusso
A
bbiamo visto che il reflusso gastroeso-

V
fageo è dovuto al fatto che il contenuto
dello stomaco, ricco di succhi gastrici,
risale superando il cardias, quella valvola che
dovrebbe impedire al cibo di tornare indietro. Da
un punto di vista psicosomatico questo disturbo
indica chiaramente che qualcosa non sta, lette-
ralmente, andando per il verso giusto. Ci sono
bocconi amari che cerchiamo di ingoiare e che,
però, tornano indietro irritando la gola. Il reflusso

y
è un messaggio che viene dalla nostra natura pro-
fonda. Stiamo facendoci andare bene cose che ci
danneggiano. La nostra tolleranza, l’abitudine a
dire sempre sì, a ricacciare dentro la nostra vera
opinione, lungi dall’essere virtù, sono in realtà ULCERA PEPTICA
pericolose per la nostra stessa salute. La natura
acida del disturbo può essere la manifestazione
corporea di “rigurgiti” di rabbia, spesso in per-
Aggressività contro se stessi
L
sone apparentemente molto pazienti, tranquille, a presenza di un’ulcera segna un bisogno
permissive, ma che talvolta esplodono in uscite di affetto che può avere le sue radici anche
verbali “caustiche” e irritanti, vivendo situa- nell’infanzia. La necessità di essere amati,
zioni che in profondità mal sopportano. il desiderio, però, di non mostrare que-
Oppure le parole non dette causano sto bisogno, alimenta una rabbia e
una tosse stizzosa, la risposta riflessa un logorio continuo che finisce per
a qualcosa che ci irrita, e una rauce- generare, appunto, una ferita. Anche
dine che ci impedisce di parlare. Per la tendenza a soffocare la propria
quanto allentata la difesa vince e ci aggressività, che poi si sfoga contro
tappa la bocca, ma contemporanea- se stessi, è uno degli atteggiamenti
mente un segnale forte arriva: attento, mentali che possono alimentare la
non riesci più a mandar giù come se comparsa dell’ulcera.
nulla fosse, se lo fai ti danneggi.

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L’ERNIA IATALE

L’istinto invade la ragione

S c
a
L’ esame della natura del disturbo ci porta a compren-
derne anche la natura simbolica. L’ernia iatale è ca-
ratterizzata dalla risalita della parte alta dello stomaco nel
torace attraverso un orifizio, chiamato iato, che consente
al muscolo diaframma di bypassare il dotto esofageo. È
dunque qualcosa che dal mondo infe-
riore sale a quello superiore e più pre-
cisamente una parte dei visceri, che
rimandano alla dimensione più istin-
tuale, sale attraverso il muscolo che
dà ritmo al respiro, che a sua volta ri-

V
manda alla mente. È questo un distur-
bo, quindi, che segnala un eccessivo
controllo, che ha portato gli istinti ad
andare oltre i propri limiti, chieden-
do di essere vissuti. Si tratta dunque
di un disturbo che manifesta una pre-
dominanza del mondo della mente su
quello più “naturale” ed emotivo.

y
RELAZIONI E GASTRITE

L’amore malato è cibo tossico


S pesso alcune forme di gastrite si manifestano
quando le cose, in amore, non vanno molto
bene. L’amore è per l’anima quello che il cibo rap-
presenta per il corpo: un nutrimento prezioso. Ma,
esattamente come avviene per i cibi, c’è un amore
buono, che ci fa crescere, e c’è un amore malato o
“andato a male” che non nutre più, che intossica,
che affama e nasce quando le relazioni sentimen-
tali ci svuotano. Il mal di stomaco da “malamore”
ha un senso: stiamo reagendo a un nutrimento
tossico. E per il corpo, cibo guasto e relazioni infe-
lici sono la stessa cosa: molte gastriti nascono così.

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c
La lettura
psicosomatica

S
L’IDENTIKIT: IL RITRATTO PSICOLOGICO DEL “GASTRITICO”

Chi rischia: il duro

a
che dentro è fragile
Nascondere la propria debolezza dietro una facciata di forza

V
e solidità è uno dei tratti distintivi di chi soffre di stomaco

C
SEMPRE oloro che soffrono di mal di stomaco non sterno. È questo il caso dell’uomo di successo che
SULLA sono tutti uguali, eppure ci sono tratti del- soffre di ulcera: l’immagine di chi sa sempre cosa
DIFENSIVA la personalità che sembrano accomunare fare nasconde un bisogno di affetto e tenerezza
Un altro carattere chi accusa gastrite o difficoltà digestive. Uno degli che non è mostrato a nessuno, ma che è tanto
comune a chi elementi che possono essere riscontrati con fre- acuto che ferisce. L’ulceroso necessita di essere
soffre di stomaco

y
quenza è una sorta di dicotomia tra l’immagine accudito, di essere al centro di un’attenzione affet-
è non rischiare e
non buttarsi nella che il soggetto dà all’esterno e quello che prova tuosa, di cura e tenerezze, ma lui per primo nega
vita, negando in realtà. Chi è delicato di stomaco fa spesso co- questo bisogno: sa bene, per averlo sperimentato,
le proprie esistere questa fragilità interiore con un’apparente che affidarsi a qualcun altro costa caro, che la di-
potenzialità durezza che è la facciata che viene proposta all’e- pendenza è un’arma a doppio taglio.

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VORREI, MA NON FACCIO
Altro aspetto che può essere riscontrato spesso in chi
soffre di stomaco è la tendenza a seppellire dentro
di sé i propri desideri e le proprie potenzialità. Chi
soffre di stomaco avverte istanze e volontà che lo

S c
a
spingerebbero a buttarsi nella vita. Si tratta spesso di
soggetti ansiosi, che cercano di evitare quei momen-
ti che fornirebbero loro l’occasione di cambiare, di
evolvere. Il “vorrei, ma non mi autorizzo a fare” è ciò
che alimenta il disagio che colpisce l’organo della
trasformazione della materia in energia, appunto lo
stomaco.

CARATTERI RANCOROSI
Nel rapporto molto difficile, all’insegna della paura
e dell’evitamento, che instaurano con la vita, coloro

V
che rischiano di più di soffrire di stomaco sviluppano
spesso una personalità tranquilla e accomodante che
però non corrisponde a ciò che provano dentro. L’a-
ver rinunciato a esprimere se stessi non è una scelta
pacificata. Spesso cova dentro di loro un forte ranco- LA FALSA VIRTÙ
re represso: basta una miccia a volte per far trasparire
questo impeto focoso. Può emergere, in questo senso
un atteggiamento passivo-aggressivo: l’affermazione Lo spirito di sopportazione

y
di sé non avviene mai in modo chiaro e diretto, ma
sempre un po’ mascherato. Hanno le idee chiare e
fanno tanto da soli, non senza la sensazione di es-
M olti dei sintomi collegati a problemi di stomaco,
come la nausea, ma anche il reflusso, mettono
in luce una delle caratteristiche ricorrenti nelle perso-
sere abbandonati e il conseguente rimprovero nei
ne che ne soffrono, ovvero la tendenza a dire troppi sì,
confronti degli altri. Non è infrequente poi che vi sia
anche quando il desiderio sarebbe quello di dire no.
anche la tendenza a sviluppare sensi di colpa, quan-
Questa che viene considerata come una virtù, ovvero
do il contenimento dell’energia vitale sfugge dalle
la capacità di sopportare, spesso valutata anche come
mani in modo un po’ troppo violento. Le “fiammate”
altruismo o spirito di sacrificio, è in realtà uno dei veri
caratteriali di cui poi finiscono per pentirsi.
problemi alla base dei disturbi gastrici. L’accettazione
di situazioni sgradevoli, difficili si accompagna spes-
so a una mancata legittimazione delle proprie istanze.
Non è un caso che i disturbi di stomaco siano tra i più
sopportati, senza venir presi sul serio. In quest’ottica
rischiano molto di più le donne (la classica crocerossi-
na) e coloro che ritengono di dover mostrare al mondo
il loro lato più comprensivo e tollerante. Sono queste
persone che, sottoponendosi a situazioni che la propria
natura profonda percepisce come pericolose o danno-
MALUMORI DIETRO AL SORRISO se, possono incorrere anche in episodi di vomito: segno
Coloro che soffrono di disturbi digestivi spesso della raggiunta saturazione.
non mostrano il loro vero volto, ma il proprio
dissenso lo nascondono dietro a un sorriso

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c
Le news
DAL MONDO DELLA RICERCA

S
I farmaci antireflusso
aumentano il rischio

a
di avere il diabete
A far crescere la possibilità di sviluppare la patologia

V
è soprattutto il loro utilizzo prolungato nel tempo
2. A notare il collegamento è uno studio pub-
blicato dalla rivista Gut e nato dalla collabora-
zione di centri di ricerca cinesi e statunitensi,
che hanno preso in esame un campione di oltre
200mila persone, per un arco di tempo di dieci
e dodici anni. È emerso che coloro che usava-

y
no regolarmente gli inibitori di pompa proto-
nica da più di due anni avevano il 24% in più
di probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2
rispetto a chi non vi ricorreva, anche tenendo
conto di altri fattori potenzialmente influenti,
come ipertensione, ipercolesterolemia, seden-
tarietà. Queste possibilità diminuivano, invece,
con il ridursi dei tempi di assunzione dei medi-
cinali. Secondo lo studio dunque, più a lungo
viene protratta una terapia con questi farmaci,
maggiore sembra essere il rischio di andare in-
contro al diabete mellito, collegato a un non
più efficiente metabolismo degli zuccheri e a
un’inefficace azione dell’insulina, l’ormone

L’
elenco degli effetti collaterali legati a un chiamato a regolare i livelli di glucosio nel san-
uso prolungato di farmaci antireflusso, gue. Di solito lo sviluppo di questa patologia è
ovvero gli inibitori della pompa proto- determinato dalla dieta. Ora tra i fattori che ne
nica, era già lungo e contemplava aumento del possono favorire la comparsa c’è anche l’utiliz-
rischio di fratture, problemi a livello renale e zo di farmaci antireflusso. Per questa ragione
intestinale, ma anche maggior incidenza di di- dai ricercatori viene un consiglio a tutti coloro
sturbi gastrici fino al cancro allo stomaco. Ora che sono costretti ad assumere questo genere
è stata trovata una correlazione tra il loro uti- di farmaci per periodi molto lunghi: sottoporsi
lizzo e il rischio di sviluppare il diabete di tipo a regolari controlli della glicemia.

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S c
UNA RICERCA AMERICANA NUOVE TECNOLOGIE

o Uno speciale anticorpo


per la cura di gastriti rare
Un micro robot riparerà
le ferite dello stomaco

A rriva dagli Stati Uniti la soluzione contro i di-


sordini gastrointestinali eosinofili. Un team di I l futuro delle operazioni gastriche, secondo i ricerca-
tori cinesi del Biomanufacturing Center dell’Univer-
sità di Tsinghuanha ha la forma di un robottino, che en-
ricerca guidato da Evan S. Dellon, professore della

a
divisione di gastroenterologia ed epatologia dell’U- tra nel corpo attraverso microscopiche incisioni e, con
niversità della Carolina del Nord, ha scoperto un un mini ago, sutura le ulcere, ripara i danni e stimola
anticorpo (AK002) efficace nel trattamento della la proliferazione di nuove cellule. È questo uno degli
gastrite eosinofila e duodenite eosinofila: due rare ultimi sviluppi del bioprinting, la stampa in 3D che
malattie infiammatorie che sono causa di una per- consente di “stam-
centuale troppo alta di eosinofili e mastociti, cellu- pare” tessuti simili
le coinvolte nel sistema immunitario, all’interno di a quelli umani.
stomaco e duodeno. I risultati emersi dalla ricerca Con queste tecno-
hanno rivelato che non solo i pazienti hanno avuto logie viene anche
una notevole riduzione di eosinofili nei tessuti, ma ridotto il rischio
anche un miglioramento dei sintomi correlati, quali di rigetto, poiché i

V
nausea, gonfiore addominale, diarrea e inappeten- tessuti nuovi sono
za. Attualmente, non esiste una cura accettata come realizzati con le
valida contro tali disturbi che colpiscono lo stoma- stesse caratteristi-
co, da qui l’importanza di questo nuovo studio. che delle cellule
del paziente.

y
LA SCOPERTA DEL BEIJING SHIJITAN HOSPITAL
Esiste un collegamento tra il batterio
che causa l’ulcera e l’osteoporosi

N umerosi sono gli studi che, di recente, si sono soffermati sugli ef-
fetti extra-gastrointestinali dell’Helicobacter pylori, il batterio ne-
mico dello stomaco la cui presenza è collegata all’ulcera. Tra questi,
un gruppo di ricerca del Beijing Shijitan Hospital ha svelato l’esistenza
di una corrispondenza tra l’infezione da H. pylori e l’osteoporosi nelle
donne in premenopausa. Dopo l’età fertile diminuisce la massa ossea
e la carenza di estrogeni non solo condiziona il rimodellamento osseo,
ma anche l’assorbimento del calcio nei processi digestivi, che nelle
donne in menopausa risulta ridotto. Ma c’è di più perché, come spie-
gano gli studiosi cinesi sulla rivista BMC Musculoskeletal Disorders, le
pazienti che presentano un’infezione da H. pylori, oltre a un generale
indebolimento delle ossa, hanno riportato alti livelli di omocisteina, un
amminoacido essenziale che, se presente in eccesso nel sangue, può
causare danni alla salute delle ossa e favorire, quindi, eventuali fratture.

numero 149 Gennaio/Febbraio 2021 43

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c
ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Corso di Specializzazione

S
in Psicoterapia
a indirizzo psicosomatico

a
Scuola di Specializzazione

(riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università


e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/05/01)

Sono aperte le iscrizioni

V
Anno accademico 2020-2021
Inizio dicembre 2020
É possibile
La Scuola è aperta ai laureati in Medicina e Chirurgia o in effettuare un colloquio
Psicologia. Rilascia il diploma di specializzazione in psicoterapia informativo con
un responsabile della
secondo l’art. 3 della legge 56/89 e del DM 509/1998

y
Scuola via SKYPE.
Per info:
andrea.nervetti@riza.it
Il piano didattico prevede:

• Una formazione teorica comprensiva di:


- una parte generale in cui sono sviluppati temi di psicologia dell’età evolutiva, psico-patologica,
psichiatrica oltre alla presentazione e valutazione critica dei principali modelli di psicoterapia;
- una parte specifica che prevede l’insegnamento dell’approccio psicosomatico nonché la teoria
e la tecnica della psicoterapia a indirizzo psicosomatico;
• Un training pratico-clinico;
• Un tirocinio in strutture pubbliche;
• Una formazione personale secondo un indirizzo attinente all’orientamento della Scuola.

La Scuola ha durata quadriennale e un monte ore annuo di 500 ore;


- è a numero chiuso;
- prevede un esame di ammissione e uno al termine di ciascun anno, il cui risultato è vincolante
per il passaggio all’anno successivo;
- la frequenza è obbligatoria;
- le lezioni saranno in genere concentrate nelle giornate di Sabato e Domenica e le unità didattiche
saranno di 8 ore.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Scuola:


tel. 02/5845961 • fax 02/58318162
scuolapsicoterapia@riza.it • www.scuola-psicoterapia.riza.it Riza - Scuola di Psicoterapia

byVaSco
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c
Lo stomaco

S
I sì e i no

10 consigli

a
psicosomatici
Cambiare l’atteggiamento mentale cambia le reazioni del corpo,

V
perché soltanto così agisci sulle cause nascoste dei tuoi disturbi

I
disturbi che si presentano nella nostra vita con
una certa frequenza non possono (e non de-
vono) essere curati solo con i farmaci. Ormai
anche i medici consigliano sempre più spesso di
intervenire su quello che viene definito “stile di

y
vita”. Dovremmo cominciare a pensare che a de-
terminarlo non concorrono solo le nostre abitudi-
ni, come la tendenza a fare più o meno attività fisi-
ca oppure il vizio del fumo ma un peso rilevante lo
hanno i nostri atteggiamenti mentali, che altro non
sono se non il nostro modo di porci di fronte alle
cose che ci capitano. Se mangiamo correttamente,
se facciamo sport, ma non modifichiamo in nulla
la nostra attitudine, è probabile che i problemi di
cui soffriamo si ripresenteranno. Perché rimangono
immutate le cause profonde e spesso insospettabili
che ci fanno stare male. Ecco allora cinque atteg-
giamenti da coltivare e altrettanti da evitare per
fare il bene del nostro stomaco.

cosa fare cosa evitare


Pag. 46 • Valorizza ciò che ti rende diverso...
• Legittima i tuoi gusti
Pag. 52 • Non far finta di niente
• Non raffreddare i tuoi slanci
• Evita lo sguardo “acido” • Non trascinarti dietro troppi “sospesi”
• Preferisci la semplicità... • Non voler dimostrare a tutti quanto vali
• Lascia scegliere al tuo istinto • Non far resistenza al cambiamento

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Se ha gradito questa rivista e se la ha trovata altrove, significa che ci è stata rubata,
vanificando, così, il lavoro dei nostri uploader. La preghiamo di sostenerci venendo a scaricare
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LE 5 COSE DA FARE: QUESTE LE REGOLE DA SEGUIRE

Scopri quello che

S c
a
ti piace davvero
È questo un nutrimento che lo stomaco
accoglierà senza dare alcun disturbo

V
P
rova a pensare a quante volte un piatto che, sulla carta, avrebbe dovu-
to farti male, invece non ti ha fatto nulla. Era qualcosa che ti piaceva,
mangiato magari durante le vacanze, quando le tensioni sono lontane
e ci si ricollega con se stessi. Lo stomaco accoglie con benevolenza un cibo
che piace davvero. Dovremmo utilizzare la stessa logica anche nella vita.
Scegliere soltanto quello che davvero ci aggrada è un modo super efficace
per evitare che la dimensione gastrica presenti il conto. Ecco allora cinque

y
consigli per riservarsi il buono della vita.

CONSIGLI PRATICI
DEFINISCI TU LE TUE PRIORITÀ E CERCA DI FARE UNA COSA ALLA VOLTA

L a digestione, lo abbiamo visto, procede secondo step successivi. Non può essere anticipato qualcosa che,
fisiologicamente, viene dopo. E poi, ogni alimento richiede i suoi tempi. Allo stesso modo tu dovresti rispet-
tare quelli che sono i tuoi ritmi personali. Spesso sul lavoro ci viene richiesto di portare avanti più compiti tutti
urgentissimi. Talvolta invece siamo noi stessi che crediamo di dover fare tutto contemporaneamente. Questo
è qualcosa che dovresti assolutamente evitare. Cerca di chiarire,
prima di tutto con te stesso, quali sono i tempi che ti servono per
svolgere un determinato compito e definisci quelle che sono le
priorità che vuoi e puoi rispettare. La fretta è nemica della di-
gestione, ma lo è anche in altri ambiti della vita. Così come lo
stomaco, anche il nostro cervello può fare soltanto una cosa per
volta. Quindi scegli a cosa dedicare la tua attenzione. Cerca di
mostrare anche ai tuoi superiori che questa è la scelta migliore,
perché, è stato dimostrato, riduce gli errori e le perdite di tempo
che questi implicano.

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1 Valorizza ciò che ti rende
diverso da tutti gli altri
Cercare di essere come tutti è davvero un peccato. Il prezzo che si
paga è quello di nascondere o reprimere la propria unicità, il proprio
sapore originale. Le conseguenze sono anche una tensione psichica
continua, uno sforzo a essere sopra le righe o comunque poco auten-

S c
a
tico. Inoltre cercare di assomigliare a quello che non sei ti costringe a
un’estrema capacità di adattamento, che potrebbe rivelarsi un’arma
contro te stesso. Ti spinge a soffocare parti di te, ma anche a tacere
il tuo dissenso per quieto vivere o paura di essere mal giudicati e,
appunto, non piacere. Cerca invece di scoprire quello che fa di te,
nel modo più sincero e profondo, la persona che sei. Cosa fai tu di
diverso da tutti? Su quali aspetti di te senti a volte lo sguardo omolo-
gatore di chi ti circonda? Invece di nasconderli, valorizza questi lati
di te. Spesso si tratta di quelli che qualcuno considera difetti. Prova a
riflettere: e se fossero proprio loro a renderti unico?

V
2 Legittima i tuoi gusti

y
Quante suggestioni ci arrivano. Condizionamenti dai social network
o dalla televisione, consigli degli amici, messaggi pubblicitari. Tutti
sembrano sapere cosa ci debba piacere. Siamo letteralmente bom-
bardati. Il risultato è che noi ci troviamo a non sapere più se una cosa
ci piace davvero o se, più semplicemente, ce l’hanno fatta piacere.
Capita di frequente con la moda: a furia di vedere un certo capo di
abbigliamento finiamo per desiderarlo, anche se all’inizio, non ci
convinceva per nulla. Ma queste forzature non ingannano il nostro
stomaco. Lui risponde a regole che non sono legate al momento.
Soprattutto per quanto riguarda gli aspetti importanti della tua vita,
le relazioni, le scelte fondamentali, cerca di chiarire bene cosa vuoi,
quali sono le tue preferenze, quali i tuoi gusti. Per farlo devi mettere
il silenziatore alle voci delle mille sirene che arrivano da fuori. E poi
devi iniziare a domandarti: cosa mi piace veramente? Con chi sto
bene? Cosa ho davvero voglia di fare adesso? Impara ad ascoltare
la tua voce, a riconoscerla. Questo è senz’altro un istinto di auto-
nomia che si riflette in modo positivo sullo stomaco. Ogni giorno
prova a ripeterti: “Cosa mi rende felice in questo momento?”. Sarà
un mantra che ti condurrà verso una miglior digestione e anche una
vita priva di condizionamenti esterni.

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Proteggi la tua unicità:
è un atto davvero terapeutico

S c
a
3 Evita lo sguardo “acido”
Accade di frequente che la fragilità e la delicatezza di stomaco siano
l’altra faccia di una medaglia che vede manifestare all’esterno una certa
durezza, un piglio deciso, ma anche un atteggiamento disincatanto e a
volte decisamente cinico sul reale. Bruciore di stomaco e gastrite posso-

V
no essere alimentati anche da commenti sarcastici, da battutine velenose
che, lungi dallo scaricare la tensione interiore, dal momento che non
portano a un cambiamento effettivo delle cose, costringono a rimanere
immersi in un contesto “acido”, che inevitabilmente ci danneggia. Men-
tre l’ironia e la battuta possono essere d’aiuto per alleggerire il clima e
rendere evidente il lato divertente di certe situazioni, i commenti cinici
non fanno altro che attizzare il malcontento. Se ti rendi conto che il tuo
dialogo interno è fatto di un continuo borbottio, se ti accorgi di posare
gli occhi solo ed esclusivamente sulle cose che non vanno, se in ogni

y
gesto o accadimento, ti viene automatico pensare a un secondo fine, è
davvero il caso di cambiare registro. Come? Semplicemente registrando
questo modo di comportarti, questa tendenza a vedere solo il marcio.
L’attenzione posata su questo comportamento sarà sufficiente a ridurene
la frequenza, fino a farlo sparire.

4 Preferisci la semplicità (a tavola e non soltanto)


Spesso ci complichiamo la vita con le nostre mani. Sce- no alcune frasi che, come dei mantra, sono in grado di
gliamo strade tortuose per raggiungere i nostri obiettivi. semplificarci la vita e alleggerire tanto la dimensione
Ragioniamo e rimuginiamo su quale sia la strategia mi- psicologica che quella digestiva. Una di queste è in re-
gliore da adottare. E in questo modo riusciamo a altà una domanda. Chiediti: “Posso fare diversa-
rendere complesse anche le cose più sempli- mente?”. Se la risposta è positiva, agisci. Se è
ci. Così come al nostro stomaco rendiamo negativa, non stare a filosofare inutilmente.
la vita più facile quando mangiamo cibi Semplice no? Altra espressione che taglia
autentici e genuini, con condimenti poco di netto tutte le complicazioni è ripeter-
elaborati e naturali, allo stesso modo al si: “Ne vale davvero la pena?”. In questo
nostro cervello è opportuno non sottoporre modo potremmo semplificare la nostra
ragionamenti inutilmente complessi. Esisto- giornata piena di impegni indigesti.

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5 Lascia scegliere al tuo istinto
A spiegare molte gastriti è quel continuo rumina-
re su quello che si è fatto, quel pensare e ripensa-
re prima di ogni decisione. In chi soffre di stoma-
co il desiderio di fare quello che si vuole, a volte
anche contro la volontà altrui, si scontra con il

S c
tendenze, quando emergono una marea di “se” e
di “ma”, fermati e aspetta. Mettiti in ascolto del
tuo stomaco, di quel luogo in cui le sollecitazio-
ni dell’esterno vengono trasformate in ciò che ti
fa bene e ti nutre. Ascolta il tuo stomaco, le sue

a
bisogno di non deludere, di non dispiacere agli reazioni. Soprattutto se è lui sul quale scarichi le
altri. Ogni volta che agiscono spinti soltanto da tue tensioni, sarà in grado di segnalarti qual è la
se stessi, i “gastritici” finiscono per restare intrap- scelta giusta e quella inadatta a te. L’unica cosa
polati in un fastidioso senso di colpa. Eppure è da fare poi è seguire le sue indicazioni e non far
proprio una maggior connessione con la propria finta di niente.
pancia che li aiuterebbe a stare meglio. Nelle
scelte della vita, non conta “quel che è giusto per
tutti”, ma “quel che è giusto per te”: cosa senti
davvero tuo, cosa ti fa battere il cuore, cosa ti fa
sentire bene? Non devi essere frettoloso nel ri-
spondere. Devi lasciare che la risposta emerga da

V
dentro di te. Questo è l’istinto: la voce della tua
natura più profonda, che devi però imparare ad
ascoltare. Quando avverti un’opposizione tra due

L’ESERCIZIO PRATICO

y
SFRUTTA LE LIBERE ASSOCIAZIONI DI IMMAGINI E DI IDEE

G onfiore, bruciore, crampi… Sintomi fisici, ma anche imma-


gini che più o meno consapevolmente associamo a quello
che avvertiamo nel corpo. A cosa assoceresti il tuo problema? A
un animale che morde? A una lama che taglia? A un fuoco che
brucia? Prova a fare un disegno che dia forma e colori visibili
al tuo disturbo. A questo punto elenca a fianco del disegno le
parole che ti vengono in mente, in modo spontaneo e immedia-
to. Possono essere allarme, calore, energia oppure metallo, stan-
chezza, tensione… Adesso rileggi le parole che hai scritto, cosa
ti viene in mente? Hai avuto all’improvviso l’idea del tuo capo? Si
è rivelata qualche attinenza con la tua situazione sentimentale?
Questo esercizio serve a mettere in evidenza che a determinare
il tuo malessere non concorrono soltanto fattori organici oppure
alimentari. Al tuo disturbo organico sono collegati anche ambiti
differenti e rendere esplicita questa relazione consente di inter-
venire in maniera diversa nei confronti del proprio disturbo, non
limitandosi a cambiare dieta o ad assumere farmaci.

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È online il VideoCorso

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di Raffaele Morelli
VINCERE L’ ANSIA

a
Una nuova iniziativa frutto di un lavoro maturato in decenni
di ricerca e fondato sulle tecniche psicoterapeutiche
dell’Istituto Riza. Questo VideoCorso, interamente condotto
dallo psichiatra e psicoterapeuta Raffaele Morelli,

V
RIZA VIDEO CORSI
è un metodo innovativo, rapido ed efficace per superare
gli attacchi d’ansia e lo stress. Il corso è strutturato in 10 lezioni, suddivise
in una parte teorica e una parte pratica con esercizi di rilassamento.

Ecco le testimonianze di chi l’ha già visto!

y
Grazie al videocorso ho scoperto Ho guardato tutto il videocorso.
modi di vedere le cose molto La cosa che mi è rimasta più
diversi dai soliti e forse ho capito impressa sta nel passaggio in
che la mia strada è un’altra. cui dice: “L’ansia ci ricorda che
Più votata alla libertà e a ciò siamo diventati artificiali, che
che effettivamente mi piace abbiamo perso la nostra natura”
Marcello Andrea

Sto seguendo il corso con vivo Ho imparato grazie a lei


interesse… è vero l’ansia mi sta l’importanza di stare in silenzio e
ricordando la mia natura ribelle che ascoltare ció che accade dentro di
soffoco da un po’… Mai snaturarsi noi. A volte mi ritrovo immerso in
per avere più consensi. Grazie una nuova passione: grazie all’ansia
dottore per avermelo ricordato! ho imparato a suonare il piano.
Claudia Carmine

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a
Vincere l’ansia
Segui i consigli e gli esercizi
di Raffaele Morelli per superare
l’ansia una volta per tutte

V
Acquistare il corso è molto facile. Basta
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Guarda gratis utilizzare il QR code
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I video e tutti gli altri contenuti

y
Inquadra con la fotocamera associati al corso rimarranno
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LE 5 COSE DA EVITARE: GLI ATTEGGIAMENTI NO

Non mandar giù

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i bocconi amari
Costringersi ad accettare tutto è un vero stress digestivo

V
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er proteggere il proprio stomaco ci
sono anche tanti comportamenti e
atteggiamenti mentali che è il caso
di abbandonare, di ridurre o addirittura
di evitare di netto. Sono quelli che ci
portano a mandare giù cose che non ci
andrebbero a genio. Il legame tra i nostri
disturbi gastrici e la nostra quotidianità è

y
davvero viscerale, tanto che la gran par-
te dei problemi di stomaco sono causati
o quantomeno acuiti da comportamenti
non autentici che ogni giorno mettiamo
in campo. Anche la banale dispepsia,
ovvero la cattiva digestione, è un sim-
bolo radicato del modo d’essere di chi
si sforza di digerire qualcosa di troppo
pesante o poco gradito. Ecco allora una

1
serie di cose da non fare più.

Non far finta di niente


“Massì, cosa vuoi che sia...” oppure “Per me va bene tut- si obbliga a inghiottire. Non è vero che le cose non ti
to” o ancora “No, non è niente”. Ecco alcune espressioni toccano, non è vero che per te va tutto bene, non è vero
che alimentano fitte e dolori di stomaco. Il buon senso, la che è ok se a decidere sono sempre gli altri. Imparare a
tolleranza che si impone chi soffre di gastrite e di reflusso far sentire la propria voce, a manifestare i propri gusti,
sono un modo per non dover affrontare in modo diretto a dire anche qualche no è davvero terapeutico. Chi ti
situazioni che si teme di non saper gestire. La maschera conosce come un tipo accomodante potrà, all’inizio, ri-
di chi, apparentemente, si fa scivolare tutto addosso, in manere sorpreso dalla reazione insolita, ma vedrai che
realtà porta ad accumulare nel profondo. Il sorriso rivolto questa maggiore autenticità gioverà a tutti i tuoi rapporti.
all’esterno, infatti, non cambia la natura dei rospi che ci E attenuerà anche i tuoi disturbi gastrici.

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2 Non raffreddare i tuoi slanci
Il fuoco gastrico, dal punto di vista psicosomatico, è
energia che non trova via d’uscita. Perché? Perché ogni
volta che senti salire verso l’alto una reazione sponta-

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nea, la ricacci giù. Raffreddi tutti i tuoi impulsi più
naturali, si tratti di una risposta sincera e diretta a un
collega o di una voglia di pianto che emerge dal pro-
fondo. Il gelo emotivo, così come le bevande ghiac-
ciate che si trasformano in congestione, è un freno per
il processo digestivo. In parole povere, se ti raffreddi
tu, si infiammerà lo stomaco. Allora, quando senti un
nodo alla gola, lascia fluire la tristezza, che potreb-
be anche sciogliersi nel pianto. Non negare i senti-
menti che mostrano il tuo lato più fragile. Tutti hanno
qualcosa che li fa sciogliere emotivamente, potrebbe

V
essere un’immagine, una musica, un film oppure un
massaggio o una poesia. Ricorriamo a questo “stimolo
caldo” quando ci sembra di scoppiare.

IL CONSIGLIO NON FARE INDIGESTIONE... DI OGGETTI

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L o stomaco soffre degli eccessi. Anche un ali-
mento sano, mangiato in grandi quantità, fa
male. Poco, ma buono. Applica questa logica
relax. E soprattutto cerca di non aumentare la
quantità di cose acquistate, di oggetti accumula-
ti. Butta via quello che non ti serve più. È questa,
anche agli spazi che abiti. Cosa c’entra questo dopotutto, la funzione dell’apparato digerente:
con lo stomaco? Moltissimo. Innanzitutto un tiene i nutrienti che servono ed elimina gli scar-
ambiente caotico, in cui si accumulano ti inutili che, altrimenti, si trasformano in
troppe cose in disordine, viene per- tossine. Anche in casa tua, allora,
cepito come ostile e poco acco- fai spazio. Identifica una zona
gliente, aumentando la tensio- di accumulo, un ripiano della
ne che si può sfogare sullo cucina o un cassetto e pian
stomaco. Inoltre tali con- piano svuota e alleggerisci.
testi inducono anche a Prendi in mano un ogget-
mangiare alimenti poco to alla volta e domandati:
sani come biscotti, dolci a cosa mi serve? Se non
e snack, anch’essi poco ti dona tanta energia e
utili a una sana digestio- gioia quanta te ne sottrae
ne. Allora cerca di creare è arrivato il momento di
intorno a te un ambiente salutarlo. Fidati della tua
che ti suggerisca calma e sensazione.

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Troppi pensieri? Indigesti
per la mente e per il corpo

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3 Non trascinarti dietro tanti “sospesi”
Immagina che ogni questione irrisolta, ogni discussione non affrontata,
ogni decisione rinviata sia un sasso che ti carichi, non sulla schiena, ma sullo
stomaco. Rimandare qualcosa che dobbiamo affrontare ha come unico risultato
quello di generare una condizione di tensione interna continua che sollecita
anche i succhi gastrici e irrita la mucosa. Cerca allora di risolvere ciò che ti

V
preoccupa. Temporeggiare è qualcosa che logora, soprattutto se, dentro di te,
sai bene che non è possibile evitare le questioni. Ma ricorda che affrontare un
problema può voler dire anche archiviarlo una volta per sempre. L’importante
è infrangere quel circolo vizioso che si instaura a causa del timore di dire o di
risolvere qualcosa: è questo uno dei pochi casi in cui forzarsi è meglio che
lasciare tutto in sospeso.

y
LA BUONA ABITUDINE
INVENTA PICCOLI RITI DOMESTICI DA SEMINARE NELLE TUE GIORNATE

P er chi deve la sua gastrite alla sensazione continua di dover rispettare tempi
dettati da altri, è molto utile compiere un’azione dall’elevato valore simbolico
orientato a interrompere la sequela di eventi e la sensazione risultante di essere
perennemente in balia degli altri. In questo senso sono preziosi i rituali. Sequenze
di gesti che hanno una successione ben scandita (sì, proprio come la digestione),
ognuno dei quali richiede calma e lentezza. Può essere di tutto:
il classico tè, che va preparato con cura, facendo attenzione
anche a scegliere la tazza e ad apparecchiare in modo grade-
vole lo spazio in cui si berrà, oppure un bagno caldo, con
profumi e gestualità meditate, o ancora una passeggiata,
che ci si concede al calar della sera. Anche prepararsi da
sé la cena, magari una sera alla settimana, da trasformare
in un momento speciale. Scegli quello che ti fa sentire più a
tuo agio. L’importante è che questo piccolo rituale abbia va-
lore di interruzione, purificazione, protezione o rinnovamento.

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Non voler dimostrare
4 a tutti quanto vali
“Ce la devo fare a tutti i costi, perché così final- deriva dal greco
mente dimostrerò a tutti quello di cui sono capa- e significa nutri-
ce”. È questo l’atteggiamento mentale di chi si mento. Che cosa
sottopone a estenuanti fatiche e a inutili sacrifici, offre questo tipo

a
per dimostrare il proprio valore agli altri. E per di nutrimento? Esso
servire la sua tirannica richiesta interiore di es- è come una sostanza
sere il migliore può anche trascurare la propria che placa l’ansia del
autenticità, la salute, i valori e le persone care. non essere amati e accet-
Oppure, pur facendo ciò che gli piace, è costret- tati e quindi, per certi aspetti,
to a farlo come una prestazione e non come un del non esistere abbastanza, del non bastare.
piacere. Ma perché si ha così bisogno di ricevere Uscirne però è possibile. È fondamentale andare
il plauso altrui? Per rispondere si potrebbe partire alla ricerca di un modo diverso di vivere se stessi,
dalla parola trofeo, quella che esprime al meglio una maniera che sia meno giudicante e più amo-
il senso profondo della conquista di un risultato revole. Solo così i nostri trofei potranno essere
e del suo riconoscimento dagli altri. Trofeo infatti davvero sazianti.

y
5

V
Non fare resistenza
alle occasioni di cambiamento
Lo stomaco, abbiamo detto, è un laboratorio di trasformazione. Inevitabile che soffra se noi, con
la nostra vita, neghiamo e ci opponiamo all’azione che incarna la sua essenza: cambiare. Sol-
tanto se una mela non ha più la forma di mela può diventare la nostra forza, la nostra carne. Se
mantenesse il suo aspetto originario, noi non ce ne faremmo nulla. Così opporsi al cambiamento,
quello che ci chiede di diventare altro per realizzare noi stessi, è qualcosa che fa male anche allo
stomaco. Dobbiamo lasciar andare l’immagine che abbiamo di noi stessi, non attaccarci all’idea
che ci siamo costruiti, perché potrebbe non corrispondere a quello che siamo destinati a essere,
potrebbe rappresentare un limite. L’esempio classico del bruco e della farfalla è sempre efficace:
ostinarsi a restare bruco è senza dubbio precludersi ciò che di bello la vita ha in serbo per noi.

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Centro Riza

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Psicoterapia e medicina naturale
INCONTRI DI GRUPPO

a
Tutti i giovedì con Raffaele Morelli

SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI


I disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo
agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o
cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema.
Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che
preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti

V
gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del
giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per
ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta,
60tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30
Dato l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con largo anticipo

y

NOVI

MEDITAZIONE CON LE IMMAGINI


Per chi si sente stressato, appesantito dagli impegni e dalle responsabilità o gravato da relazioni com-
plicate, ricontattare il corpo e le sue immagini profonde è una preziosa occasione per alleggerirsi e
allontanare il malessere. È questo l’obiettivo dell’incontro di gruppo con la dottoressa Maria Ceriani,
che guiderà i partecipanti in un’esperienza psico-sensoriale, ispirata alle tecniche proposte anche su
Riza Relax. Attraverso vari esercizi corporei, sarà possibile accedere all’energia delle immagini che più ci
rappresentano e comprendere ciò da cui dobbiamo prendere le distanze per sentirci rinnovati e liberi.

Incontri terapeutici di gruppo,


condotti dalla dr.ssa Maria Ceriani, medico psicoterapeuta.

i Per ulteriori informazioni e appuntamenti


telefonare al n. 02 5820793

Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico - Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano
e-mail centro@riza.it - www.centro.riza.it
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Lo stomaco

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Cure e tecniche
psicosomatiche

I tuoi “digestivi”

a
quotidiani

V
Esercizi e tecniche immaginative che proteggono lo stomaco
ed evitano che piccoli disturbi si trasformino in grossi problemi

L
a buona digestione si promuove
anche modificando il proprio
atteggiamento mentale e cer-

y
cando di adottare modi di pensare,
di parlare e di agire che sostengono
la salute dello stomaco. L’obiettivo di
questa parte del giornale è quello di
metterti a disposizione una serie di
strumenti che favoriscono l’espres-
sione della tua individualità, evitan-
do di soffocare passioni e istanze che
possono diventare un fuoco interiore
che brucia nello stomaco. I nostri rit-
mi, le abitudini che abbiamo, i nostri
modi d’essere, infatti, hanno la capa-
cità di rigenerare l’apparato digeren-
te e la nostra dimensione psicofisica
generale. Ecco una serie di suggeri-
menti psicosomatici che ti permette-
ranno di non far gravare lo stress psi-
cologico sulla dimensione gastrica.

IL LINGUAGGIO IMMAGINATA
Pag. 58 Quel ”non detto” Pag. 60 Il benefico incontro
con la tua rabbia
che brucia dentro

TRADIZIONE BUONE PRATICHE IL CASO


Pag. 64 Così il fuoco gastrico
diventa energia
Pag. 68 Scopri il mindful eating:
la calma che ti cura
Pag. 70 Giuliana sta bene
ora che dice la sua

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Cure e tecniche
psicosomatiche

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IL LINGUAGGIO: NELLE PAROLE C’È IL NOSTRO DISAGIO

Quel “non detto”

a
che brucia dentro
Non dare voce al proprio scontento favorisce gastrite e reflusso:
le frasi da evitare ma anche quelle che hanno valore terapeutico

V
C
i sono tanti modi di dire che ci fanno capire corpo sta tentando di dirci a suo modo; per questo
che l’espressione o meno di quello che pen- in medicina psicosomatica si attribuisce molta im-
siamo influisce sulla salute dello stomaco. portanza al modo in cui chi soffre di un disturbo
Mandar giù bocconi amari, ingoiare rospi, ma an- parla, commenta la realtà e si racconta. Dire spes-
che avere qualcuno che sta sullo stomaco. Ci sono so alcune frasi significa indossare un abito mentale
poi alcune frasi che, quando entrano a far parte del che mette in crisi gli organi della digestione, li forza

y
nostro lessico abituale, sono segnali di un modo di a metabolizzare qualcosa che sarebbero portati a
pensare che grava sullo stomaco. Sono rifiutare. Per fortuna esistono
espressioni che possono essere anche parole che agiscono in
considerate “sintomi immateriali” modo opposto, ovvero come
che, proprio come il bruciore o il “digestivi verbali”. L’analisi
gonfiore, segnalano una possibile del linguaggio può quindi
sofferenza gastrica. Non ci fac- essere rivelatrice. Ecco al-
ciamo molto caso ma nei modi lora alcune espressioni da
di dire che usiamo come abi- evitare e altre da provare
tuali si nasconde una gran- a introdurre nel proprio
de verità: quella che il quotidiano.

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LE PAROLE DA CUI LE ESPRESSIONI
STARE ALLA LARGA CHE TI AIUTANO

a S
Chi ha la testa, la usi Ho ho i miei tempi
T roppo comodo per gli altri e doloroso per te ve-
stire sempre i panni della persona di buon sen-
so. Fornire giustificazioni al comportamento altrui,
Q uando la vita ci forza a far prima, a essere
più veloci, è questa la frase che salva lo sto-
maco. Come la digestione, anche noi abbiamo
anche quando non lo avrebbe, farsi carico di quella tempi tutti nostri per fare le cose. Non è possibile
ragionevolezza che porta inevitabilmente al sacrifi- accelerarli oltre un certo limite, perché il mecca-

V
cio, è uno degli atteggiamenti mentali che maggior- nismo va in tilt. Quando ti chiedono di fare di
mente impattano sulla digestione. A volte, invece di più, ricorda prima a te stesso e poi agli altri, che
usare la testa, concediti qualche reazione di pancia, hai ritmi tuoi e hai anche bisogno di recuperare
senza troppi sensi di colpa. le energie. Eviterai così di veder “fagocitato” il tuo
tempo dai bisogni altrui.

Deve capirlo da solo


No, grazie
A volte ci aspettiamo che gli altri si accor-

y
gano di quello che ci irrita o più sempli-
cemente di quello che desideriamo da loro. In
realtà dovremmo avere il coraggio di chiederlo. È
Q uanto è difficile dire di no. Basti pensare
alle volte in cui non siamo riusciti a sottrar-
ci all’ennesimo bis e abbiamo finito per avere lo
inutile e anzi dannoso roderci nell’attesa. Questo stomaco sottosopra per giorni. Dovremmo impa-
continuo covare dentro una forma di risentimen- rare a declinare, con gentilezza, le proposte che
to, alimenta quell’acidità che danneggia la muco- non ci piacciono, culinarie e non solo. Gli inviti
sa dello stomaco. Meglio andare incontro a una che non ci va di accettare, decliniamoli con un
sana discussione. “No, grazie”. Le proposte che non ci convinco-
no? Stessa strategia. Vedremo così alleggerirsi la
nostra giornata e anche lo stomaco avrà meno
da mandar giù.

Decidi tu...
Questa cosa mi dà fastidio
N on è vero! Ognuno ha i suoi gusti ed è giu-
sto che li esprima. Dire la tua non significa
imporre le tue preferenze, ma appunto dichia-
rare cosa ti piacerebbe. Può accadere che non D ichiarare apertamente se una cosa irrita o
dà fastidio, significa sottrarsi al suo stimo-
lo prolungato. Con questa frase stiamo dicendo
tutti i tuoi desideri siano soddisfatti, puoi anche
accettare di fare qualcosa che piace agli altri. che non siamo più disposti a tollerare qualcosa
Ma già il fatto di aver dichiarato il tuo punto di che non ci piace. Stiamo prendendo coscienza
vista ti preserva da quel rimuginio che alimenta dell’effetto che un comportamento altrui ha su di
la gastrite. noi. È uno stop efficace agli stimoli irritanti.

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Cure e tecniche
psicosomatiche

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IMMAGINATA TI BASTANO POCHI MINUTI AL GIORNO

Il benefico incontro

a
con la tua rabbia
Tenersi dentro il suo fuoco distruttivo,
perché si teme la reazione altrui,

V
è quello che fa star male lo stomaco.
Ma la fantasia ti viene in soccorso

I
n chi soffre di stomaco spesso il lato iracon-
do viene negato, soffocato, represso. Sotto
sotto c’è il timore di perdere l’affetto delle

y
persone che ci sono care (più o meno consape-
volmente temono che le persone care, scopren-
do questo loro aspetto “bestiale” possano allon-
tanarsi da loro), oppure la paura di un giudizio
altrui che condanna la manifestazione di emo-
zioni così primitive e poco razionali. La rabbia,
che pure si prova, perché è uno stato d’animo
tra i più radicati e naturali dell’animo umano,
diventa qualcosa da nascondere. Per incontrare
e accogliere la propria rabbia è possibile allo-
ra spostarsi sul piano dell’immaginazione. È in
questo mondo, vero ma non reale, che si posso-
no lasciar fluire le emozioni, tutte, anche quelle
più difficili da accettare. Ed è sempre qui che si
può comprendere il loro ruolo salvifico, perché
una volta che le abbiamo vissute fino in fondo,
lasceranno spazio a un senso di leggerezza e
sollievo, che si rifletterà anche sul nostro appa-
rato digerente. Imparerai a incontrare il fuoco,
ad affrontarlo, ma imparerai anche a far entrare
la rabbia nella vita di tutti i giorni. Non ti resta
che cominciare.

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COME FARE IN PRATICA

S
TROVA UN LUOGO COMODO E TRANQUILLO
Per dedicarti a questa pratica immaginativa, il consiglio iniziale è sempre quello
di trovare un angolo confortevole dove nessuno possa disturbarti. Ti serviranno
un tappetino e una coperta, perché durante il percorso e il rilassamento potre-
sti sentire freddo. A questo punto distenditi sul tappetino, copriti e chiudi gli
occhi. Inizia a percepire il tuo corpo che si abbandona sulla superficie di appog-
gio e percepisci i punti di contatto con questa superficie. L’attenzione si rivolge
via via verso il tuo mondo interno, mentre gli stimoli esterni gradualmente sfu-

a
mano e si fanno da parte.

1
IMMAGINA LA FORZA DELLA RABBIA CHE ESPLODE
Torna con la mente a un episodio recente che ti ha suscitato una rabbia che
non sei stato in grado di manifestare… Rivivi momento per momento quello
che hai provato, gli atteggiamenti, le parole che ti hanno ferito… Avverti la rabbia
che sale… Ripercorri i fatti, concentrandoti su quello che non ti è andato giù. Im-
magina quest’emozione con tutta la sua forza. Personificala, guarda i suoi colori di
fuoco. Lascia che si manifesti appieno.

V
2
ORA CAMBIA SCENARIO E IMMERGITI NEL BUIO
Ora evoca nella mente un altro luogo. È buio. Il contrasto con le immagini di
fuoco che solo qualche istante prima avevi evocato è completo. Ora incontri il
buio… un buio nel quale, però, riesci a cogliere l’immagine di una grotta… una grot-
ta misteriosa, ma rassicurante… Non hai paura e ti dirigi verso la grotta. Quest’antro
scuro ti accoglie. Lì stai bene e ti senti al sicuro…

y
3
TROVA IL TUO SPAZIO DI TRANQUILLITÀ E PACE
Dentro la grotta puoi lasciarti andare… ti abbandoni con fiducia, perché senti
che è uno spazio tuo… Non c’è più la rabbia, non ci sono più gli altri. Quello
nel quale sei è uno spazio interiore nel quale non devi fare nulla, non devi dimo-
strare nulla. Ti godi questa sensazione di pienezza… di benessere che ti avvolge… ti
penetra… è dentro… ed è fuori di te… e riempie completamente la grotta…

4
ADESSO ABBANDONATI ALLA FLUIDITÀ DELL’ACQUA
Nella grotta, prima silenziosa, ora percepisci un rumore timido… assorbe
completamente la tua attenzione e ti fa dimenticare tutto il resto… è acqua
che gorgoglia… è acqua di una sorgente… di una fonte… ed è proprio su questa sor-
gente gorgogliante d’acqua che il tuo sguardo si adagia… si appoggia… galleggia…
e come l’acqua filtra dalla terra e forma un rivolo, così il tuo sguardo diventa fluido
e scorre… s’infiltra nel terreno e tu sei il tuo sguardo… che come l’acqua filtra… va
fino a perdersi… fino a scomparire… E tu rimani così… lasciandoti andare al piacere
dell’immagine e del suo dissolversi… scomparire… lasciandoti avvolgere dall’iner-
zia… dal piacevole abbandono….

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Cure e tecniche
psicosomatiche

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Tre esercizi pratici per
accogliere ciò che senti

a
R
iconoscere ed esprimere le pro-
prie emozioni, ma anche impa-
rare a identificare e a dare
spazio ai propri bisogni. Queste
sono alcune delle priorità che
deve porsi chi soffre di gastrite,
spesso sempre di corsa, con lo
stomaco ad assorbire tensioni

V
e bocconi amari. Ecco allora tre
esercizi pratici che possono servire
per dare sollievo alla dimensione ga-
strica. Trova dei momenti di tran-
quillità per praticarli e, anche se
ti senti un po’ “strano” nel farli,
continua, perché ti metteranno in
contatto con parti di te che finora

y
hai sacrificato.

1 Personifica quello che provi


Riconoscere le proprie emozioni e farsele amiche. Che rivoluzione per uno
che soffre di stomaco. Se ti capita di provare spesso rabbia, irritazione e ner-
vosismo, dai a queste emozioni un volto, un’immagine e un nome. Fai così:
appena senti il fuoco dell’ira che sale, così come fa l’acidità dello stomaco,
prova a chiudere gli occhi e a immaginarlo come un uomo, una donna op-
pure, se ti è più facile, come un animale o una forza della natura. Osserva
nella mente come è fatto, il suo aspetto, il suo abbigliamento, immaginalo
agire, guarda e ammira i suoi movimenti, gli effetti dei suoi comportamenti.
Dai a questa figura un nome e stai con lei tutto il tempo che lo desideri,
poi lentamente riapri gli occhi e torna alle tue attività. Riattiva l’immagine
più volte nella giornata, anche quando non provi alcuna rabbia. Ti aiuterà
a familiarizzare con questa energia, a considerarla tua e a usarla bene la
prossima volta che si affaccerà.

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2 Disegna le tue emozioni

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a
Chi soffre di stomaco tende a tirare dritto e a ignorare se
stesso. Occorre, invece, prestare attenzione a come ci si
sente nelle varie situazioni, e iniziare a comprendere cosa
ci va bene (e ci fa bene) e cosa invece no. Prendi un grande
foglio bianco, uno spazio immacolato, e lascia che quello
che provi (rabbia, vergogna, timore del giudizio altrui), si tra-
sformi in una forma, in un colore. Mentre la disegni sospendi
ogni giudizio, cerca di perderti nel disegno. Poi resta per
qualche tempo a contemplarla, osservandola per la prima
volta “fuori di te”, fuori dal tuo stomaco. Creare un’imma-
gine delle tue emozioni è di per sé terapeutico: fa entrare

V
in campo forze trasformative potenti che non ti lasciano più
in balìa di quell’emozione ma ti permettono di incontrarla.

y
3 Dai voce allo scontento
Mandar giù rospi: ecco una cosa che fa male
allo stomaco. Lo scontento è energia negativa,
che si accumula. Puoi esprimerla, attraverso un
rituale che ti porta a fare una cosa che, nella
vita di tutti i giorni, fatichi a fare: far sentire la
tua rabbia. Puoi cominciare a tradurla in un
verso dal suono onomatopeico, in un mantra
o in una frase che per te è significativa, da ri-
petere spesso sotto voce, durante la giornata.
La rabbia, così, esce piano piano, si stempera.
Puoi anche liberarla con un urlo. Ma mentre
gridi non pensare a nulla, tantomeno all’evento
che ha scatenato la rabbia: in quel momento
devi immedesimarti solo nell’urlo, nella forza
liberatoria della tua voce.

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Cure e tecniche
psicosomatiche

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TRADIZIONE I CONSIGLI DEI TESTI SACRI INDIANI

Così il fuoco gastrico

a
diventa energia
Lo stomaco è collegato al terzo chakra,
un centro energetico che favorisce l’armonia,

V
la trasformazione e l’affermazione di sé

I
chakra sono legati alla dottrina e alla pratica dello yoga,
un antichissimo sistema di conoscenze e di pratiche nato
nella cultura indiana.
La prima citazione dei chakra risale ai Veda, i testi sacri

y
indiani, inni derivanti da una tradizione orale ancestrale.
I chakra sono sette vortici invisibili dove si concentrano le
energie che permettono e alimentano l’esistenza. Si tratta
di snodi attraverso i quali passano correnti discendenti, che
portano l’energia a condensarsi, e correnti ascendenti, che
la portano a diventare più rarefatta. Per restare in salute
è necessario che tra queste due correnti vi sia equilibrio
poiché senza la corrente discendente siamo privi di concre-
tezza, vuoti sognatori incapaci di portare a termine i nostri
progetti, dare forma alle idee e assumerci la responsabilità
della nostra vita, mentre senza la corrente discendente di-
ventiamo incapaci di espanderci e di evolvere spiritualmen-
te in quanto troppo preoccupati di assolvere i
compiti quotidiani. Uno dei sette chakra,
il terzo, è quello che si colloca all’al-
tezza dello stomaco. Il suo compito è
quello di regolare il sistema metabolico
attraverso la trasformazione della materia-
lità del cibo in energia. Ogni disarmonia nella
struttura e nel funzionamento dell’area gastrica ri-
vela una disarmonia in questo chakra. L’energia del
terzo chakra a volte si manifesta sotto forma di ira, che
non andrebbe mai repressa e mai giudicata.

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LA MEDITAZIONE
La forza del sole dentro di te

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I l terzo chakra sa come renderci felici. È la forza di
affermazione di sé, senza sottomettere l’altro, che
Gli elementi porta avanti noi stessi e il nostro “diritto di agire” con
fervore, liberi da vergogna o inibizione. Entrare in
del terzo chakra contatto con lui è utile anche quando siamo anima-
ti da una lotta interiore, che si manifesta con critiche
● Nome sanscrito: Manipura
continue e tentativi di mettere a tacere, o eliminare, le
● Localizzazione: stomaco parti di noi che consideriamo deboli, inferiori o ina-

a
e plesso solare deguate. Ecco allora un esercizio che può essere utile.
Siediti con la schiena dritta, ma non rigida. Chiudi gli
● Corrispondenze fisiche:
occhi. Dedica alcuni minuti a osservare il tuo respiro.
milza e stomaco
Senti come a ogni inspirazione il corpo si espande e a
● Favorisce autostima e riconoscimento ogni espirazione si rilassa. Inizia a immaginare, proprio
del proprio potere personale all’altezza dello stomaco, un sole. Senti la sua energia,
e del proprio posto nel mondo il suo calore. Avverti la sua forza benefica espandersi
per tutto il corpo. Poi immagina i raggi che non resta-
● Elemento: fuoco
no chiusi dentro di te, ma escono, vanno oltre i limiti
● Colore: giallo del tuo corpo. Immaginali mentre passano attraverso
la tua pelle e si diffondono nella stanza, illuminandola.
Cristalli: quarzo ialino, occhio di tigre,

V

Stai con quest’immmagine tutto il tempo che desideri.
calcite gialla, topazio giallo
● Pianeta: Marte
● Metallo: ferro
● Oli essenziali: lavanda,
bergamotto, rosmarino, arancio

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DUE MODI PER RIEQUILIBRARLO
Scegli il giallo Fai il massaggio profumato
Il terzo chakra evoca la luce del sole e anche l’oro. A Ogni mattina, dopo la doccia, massaggia
livello fisico migliora la funzionalità del fegato e stimola la la zona dello stomaco con uno degli
digestione. A livello psicologico favorisce l’estroversione, dona oli essenziali indicati per questo chakra
prontezza di riflessi e capacità di percezione. Infonde vitalità (lavanda, bergamotto, rosmarino, arancio),
e stimola l’attività cerebrale migliorando l’apprendimento e dopo averlo diluito in un olio vettore
la concentrazione. Il colore giallo associato al terzo chakra, (due gocce di olio essenziale
migliora la capacità di comunicazione. Utilizzalo per i tuoi in un cucchiaio
vestiti, portalo con te con un accessorio, mettilo in casa. di olio di jojoba o
Guardarlo ti ricorderà l’energia che hai in te. di mandorle dolci).

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Percorsi AntiAge p

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al Centro Riza di M
Per restare giovani, vivere

a
MEDICINA FUNZIONALE DIMAGRIMENTO
DELL’INTESTINO OLISTICO

NOVI

V
L’intestino sano è il miglior passaporto Tornare in forma, perdere peso
per il benessere e la longevità. e sentirsi bene nel proprio corpo:
Grazie a specifici trattamenti naturali abbiamo la strategia giusta per te.
lo si può curare ricreando
il necessario equilibrio del microbiota. Contro la tendenza
a ingrassare che au-
Oltre alla normale funzione digestiva, quest’or- menta con l’età, con-
gano produce ormoni, vitamine, neurotrasmet- tro il grasso addomi-
titori e stimola attivamente l’azione del sistema nale che accompagna

y
immunitario. Lo si può curare ripulendolo a fon- la menopausa il Cen-
do dalle tossine e ricreando il corretto equilibrio tro Riza ti fornisce un
del microbiota, ovvero dei batteri “buoni” che nuovo modo di man-
giare, capace di farti
lo abitano.
perdere peso in maniera naturale. Il dimagrimen-
Per questo motivo molti disturbi, che non sem-
to olistico e AntiAge proposto dal Centro Riza ap-
brano direttamente collegati, in realtà dipen-
plica un metodo innovativo in tre fasi.
dono da un suo cattivo funzionamento. Presso
il Centro Riza di Medicina Naturale, attraverso • Viene definito un programma alimentare in-
dividuale, sano e bilanciato.
l’utilizzo di cure integrate a base di probiotici,
fito e micoterapici si curano i più comuni distur- • Si insegnano abbinamenti e tecniche di cucina
bi intestinali come colite, stipsi, colon irritabile, antiage per aumentare l’apporto di vitamine e
gonfiori addominali, intolleranze alimentari… antiossidanti della dieta.
ma anche ansia, stress, depressione, malattie • È garantita infine una consulenza per affron-
della pelle, allergie, cefalee, fibromialgie e di- tare anche gli aspetti psicoemotivi del rapporto
sfunzioni multiorgano. con il cibo, decisivi nell’ottenimento del risultato.

i Per ulteriori informazioni e appuntamenti


telefonare al n. 02 5820793
Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico - Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano
e-mail centro@riza.it - www.centro.riza.it
Dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00. Si riceve anche il sabato.

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personalizzati

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i Medicina Naturale
e bene e più a lungo

a
INCONTRI CON
PSICOTERAPIA RAFFAELE MORELLI

V
L’aiuto che ti serve per superare Quelli che chiami difetti possono diventare
gli ostacoli, ritrovare la serenità i punti di forza della tua unicità.
e vivere pienamente la tua vita a ogni età.
Incontri di gruppo
Se con l’età rimangono
Tutti i giovedì dalle ore 17.00
ansie, paure, difficoltà SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI
relazionali gli psicologi Gli incontri terapeutici del giovedì con Raffaele
e gli psicoterapeuti del Morelli sono workshop pratici dove vengono in-
Centro Riza sono al tuo segnate le tecniche fondamentali per ritrovare

y
fianco per darti l’aiuto il benessere interiore. Interagendo direttamente
che ti serve per ritro- con Raffaele Morelli sarà possibile ricevere consi-
vare serenità e gioia di gli efficaci per affrontare i disagi esistenziali e
vivere. Ti proponiamo i disturbi psicosomatici che a volte ci travolgono.
percorsi di psicoterapia, utili anche in caso di pa- Un approccio unico e originale, che cambierà per
nico, depressione e crisi di coppia. sempre il tuo modo di pensare.

Gli esperti del Centro Riza


MEDICINA di Medicina Naturale
NATURALE Dott.ssa Daniela Marafante Medico psicoterapeuta,
Vice-Direttore dell’Istituto Riza e responsabile del Centro Riza
Dott.ssa Cristina Molina Medico omeopata
La giovinezza e la salute sono un capitale
da difendere ogni giorno: Dott.ssa Marilena Zanardi Psicologa e floriterapeuta
solo la Natura può aiutarti a farlo. Michela Riva Naturopata e operatrice di massaggio olistico
Dott.ssa Maria Chiara Marazzina
Al Centro Riza proponiamo un percorso di me- Psicologa psicoterapeuta
dicina naturale AntiAge capace di prolungare Dott.ssa Laura Onorato Nutrizionista Biologa, farmacista
la tua giovinezza.
Dott.ssa Monia Battistutta Psicologa psicoterapeuta
Si inizia con una valutazione dello stato gene-
rale di salute, basata sulla storia clinica e sull’a-
Dott.ssa Pamela Scarlata Medico, idrocolonterapista,
esperta in microbiota intestinale
scolto del paziente.
Dott.ssa Valentina Bressan Psicologa e musicoterapista

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Cure e tecniche
psicosomatiche

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BUONE PRATICHE QUANDO LA FRETTA ACUISCE I SINTOMI

Scopri il mindful eating:

a
la calma che ti cura
Grazie a questa disciplina impari
a consumare tutti i tuoi pasti

V
con consapevolezza e con i ritmi
che piacciono al tuo stomaco

T
ra i consigli che vengono dati a coloro che soffrono di
gastrite e reflusso, c’è sempre anche quello di masticare
bene quello che mangiano. In questo modo si ottengono

y
due risultati. Da un lato si sminuzza il cibo, facilitando il lavoro
dello stomaco. Dall’altro si contrasta la fretta, che è una delle
principali nemiche della digestione. Ad aiutare in questo c’è
il mindful eating, una tecnica nata per aiutare a instaurare un
nuovo rapporto con il cibo in chi deve perdere peso, ma che si
può rivelare utilissima anche per chi soffre di gastrite e reflusso.

PRESENTI A SE STESSI
Mindful eating potrebbe essere tradotto come “mangiare con
consapevolezza”. Spesso pranziamo in piedi, alla scrivania o,
se anche ci mettiamo a tavola, ingurgitiamo un boccone dopo
l’altro in modo meccanico, senza fare troppa attenzione ai sa-
pori che percepiamo, immersi in altri pensieri, nella tv, in una
rivista. Questo non fa bene al nostro stomaco. Il mindful eating
insegna a essere presenti a se stessi, non distratti da pensieri ed
emozioni. In questo modo si evita che rabbia, insoddisfazione
e nervosismo interferiscano con la digestione. Il mindful eating
è utile anche per diventare consapevoli delle reali sensazioni
di fame e sazietà, cosa che consente di non sovraccaricare lo
stomaco con troppo cibo. È stato dimostrato infatti che essere
distratti, mentre si mangia, porta a non rendersi pienamente
conto di quanto si è già consumato, con un sovraccarico ga-
strico che porta ad acuire i sintomi di gastrite e reflusso.

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S c
PASSI DA SEGUIRE
«Spesso la gente parte dal presupposto che mangiare consapevolmente significhi soltanto farlo lentamente e
con molta attenzione, ma non è così. Fare qualcosa con attenzione ed essere consapevoli sono due cose di-
verse», spiega Andy Puddicombe in Mindful eating (DeAgostini), libro che illustra come applicare la mindful-
ness non solo al momento del pasto, ma anche quando si cucina o si fa la spesa. L’esperto di meditazione
suggerisce un percorso in dieci passi per mangiare consapevolmente:

a
1. Siedi a tavola, libero da distrazioni esterne. Prima 7. Fai caso a come la mente risponde al cibo. Suscita
di prendere un boccone, fai un paio di inspirazioni piacere o dispiacere? Cerca di non giudicarlo e di
profonde. non paragonarlo ad altri pasti.
2. Concediti un momento per pensare al cibo che hai 8. Inizialmente, questo esercizio potrebbe stufarti
davanti: da dove viene? Come e dove è stato coltivato o essere difficile. Se ti accorgi che la mente vaga,
o lavorato? Da quali ingredienti è composto? riporta dolcemente l’attenzione sull’atto che stai
compiendo.
3. Dedica almeno un minuto a questi pensieri. Anche
se ti senti impaziente o annoiato. 9. Fai caso agli atteggiamenti che tendi ad assumere,
per abitudine: cerchi di mangiare più in fretta? Provi
4. Adesso, pensa con gratitudine al cibo che stai per

V
disagio per quello che mangi? Ti annoi, vorresti
mangiare.
accendere la tv? Far caso a queste sensazioni ti aiuta
5. Fai caso alla consistenza del cibo, alla sua a capire quali sono i tuoi automatismi alimentari.
temperatura, ai colori del piatto. Anche in questo
caso, non avere fretta.
10. Dopo il pasto, non scattare in piedi, non
tornare subito alle tue attività, ma resta seduto
6. Quando inizi a mangiare, chiediti: che odore ha ancora qualche minuto: “mantieni” la sensazione
il boccone? Com’è visto da vicino? Quali sensazioni di presenza, renditi conto dei tuoi pensieri, della
dà in bocca? sazietà, delle altre sensazioni.

y
CHIACCHIERE A TAVOLA

No agli argomenti troppo “irritanti”


A nche non parlare troppo (soprattutto di argomenti “irritanti”) mentre si mangia è sa-
lutare. Innanzitutto si deglutisce meno aria, che favorisce il gonfiore. Trascorrere poi
il momento dei pasti nel modo più tranquillo possibile è quasi una terapia: evitare ten-
sioni e stress favorisce la corretta funzionalità delle valvole che segnano il passaggio del
cibo lungo il canale digerente. Se è noto che un malfunzionamento dello sfintere
gastroesofageo può dare origine a reflusso gastrico, meno noto è il ruolo della
valvola ileocecale che regola il passaggio dal tenue al colon. Se, anche a causa
delle tensioni con le quali consumiamo i pasti, resta contratta potremmo accusare
fermentazioni e gonfiori addominali. Cerca allora di evitare, almeno a tavola, di
affrontare i problemi familiari o di sfogare il nervosismo lavorativo con chiacchiere
che possono interferire con la digestione.

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c
Cure e tecniche
psicosomatiche

S
IL CASO L’ATTEGGIAMENTO MENTALE FA LA DIFFERENZA

Giuliana sta bene

a
ora che dice la sua
Nascondere la propria opinione soltanto per il quieto vivere

V
aveva alimentato il reflusso. Ma poi le cose sono cambiate...

G
iuliana arriva dal terapeuta in uno stato di
ansia piuttosto acuto. Si sente sbagliata,
ha avuto qualche episodio di forte agita-
zione, che ha nascosto a tutti, ma soprattutto il suo
reflusso non passa nemmeno con i farmaci giusti e
questo aumenta il suo disagio. La sua è una storia

y
di esami clinici, visite, diagnosi e farmaci antiaci-
dità, che fanno bene per un po’ e poi smettono di
funzionare. «Lo so - dice - che in qualche modo il
mio star male psicologicamente e questo proble-
ma sono collegati. Me lo hanno detto molti medi-
ci, che però possono soltanto darmi delle pastiglie.
Allora ho pensato che avrei dovuto prendermi cura
anche dell’aspetto psicologico della cosa, anche
se sono molto dubbiosa». L’approccio è positivo.
Non ci si può aspettare una fiducia cieca, ma già
il fatto di iniziare un percorso di psicoterapia per
guarire un disturbo fisico è un ottimo punto di par-
tenza.
«La cosa è peggiorata quando mio marito ha per-
so il lavoro - racconta Giuliana -. Sì, certo sono
aumentate le preoccupazioni, ma soprattutto è
peggiorato il suo umore. È nervoso, reattivo, mi
tratta male. Capisco che stia vivendo un momento
difficile, ma se la sta prendendo con me che non
ho colpa. La situazione domestica si è sommata a
quella lavorativa. Ho da sempre un capo che urla
di continuo, un po’ despota. So che non è una

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CHI È GIULIANA

Una donna con troppo buon senso


G

S c
a
iuliana ha 56 anni e lavora come segretaria per un’azienda a con-
duzione familiare. Il capo è un tipo burbero, abituato più a urlare
che a discutere.

• Il marito ha appena perso il lavoro e, nonostante l’affetto che li lega,


lui ha iniziato a scaricare in casa la propria frustrazione e il proprio
nervosismo per la situazione professionale.

• Giuliana soffre di reflusso, si è sottoposta a molti esami, ha sentito il


parere di tanti medici e ha provato numerosi farmaci differenti, ma
il problema non è mai stato risolto.

V
cattiva persona, ma è impossibile discutere con glielo dico subito». Più complesso il rapporto con
lui. Finisce che io, con buon senso e buon carat- il capoufficio. «Ho comunque preso il coraggio
tere, taccio. Mi sono resa conto che mi muovo a due mani. Ho fatto una lista di cose che avevo
come in una cristalleria. Se prima la cosa era solo bisogno di chiarire, ho avanzato le mie richieste e
in ufficio, ora lo stesso clima c’è anche a casa». detto quello che non ero più disposta ad accetta-
Giuliana è ben vestita, curata e molto educata ma re. Ho mantenuto il rapporto su un piano molto

y
traspare subito la sua agitazione. «Vede - ammette professionale. Anche lui è rimasto stupito. Credo
-, io sono conciliante, ma ogni tanto sento anzi di averlo scioccato. Non credeva
una gran voglia di urlare, una gran rab- avessi tutto questo carattere». Giulia-
bia e una voglia di dire che non mi na si sente meglio e lo testimonia
possono tutti trattare male. Che ci anche un sogno che ha fatto: «Ho
sono anch’io, che anch’io ho del- visto andare a fuoco la mia casa.
le esigenze». La terapia, in questo Mi sentivo angosciata, stavo per-
caso, diventa solo il luogo in cui dendo tutto. Poi mi sono accorta
prendere consapevolezza di una che, in realtà, quello che stava
strada che già si sa di dover imboc- bruciando erano solo le parti in
care. Giuliana ha solo bisogno di legno. Il muro, sotto, non era in-
sentirsi autorizzata a farlo e di qual- taccato dal fuoco. Quando le fiam-
che consiglio sul come. Durante il per- me si sono spente, ho trovato una casa
corso terapeutico, Giuliana impara a smet- completamente diversa. Che strano, era
tere di cercare giustificazioni o spiegazioni per il la mia, lo sapevo, ma non assomigliava a quella
comportamento altrui. Con il marito ha aperto un di prima. Mi aggiravo nella nuova casa sorpresa.
confronto che ha messo lui di fronte alle proprie C’era fuliggine, ancora fumo, ma ero come rapita
azioni. «Mi ha detto che non si rendeva conto di da locali che non avevo mai visto. A un certo pun-
essere così scontroso - ha raccontato Giuliana -. to, nonostante la devastazione, mi sono sentita in-
Si è persino scusato. Ci amiamo e con lui è stato vadere dalla voglia di arredarla, di renderla bella,
semplice definire una sorta di codice. Se si sente di ristrutturarla. È stato il sogno di un incendio di-
nervoso, si allontana da me. Se mi sento offesa, struttivo, ma mi sono svegliata piena di energia».

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V
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y
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c
Lo stomaco

S
I rimedi
naturali

Come curarsi

a
grazie alla Natura
Ci sono moltissimi rimedi verdi che possono servire per risolvere
i disturbi che affliggono lo stomaco. Qualunque sia la loro origine

V
C
ontro i problemi di stomaco è necessario un ap- possono determinare non pochi problemi, a livello gastri-
proccio dolce come quello offerto dai rimedi fito- co e non soltanto. Gli inibitori della pompa protonica, ad
terapici. La loro azione, combinata alla correzio- esempio, tra i prodotti più frequentemente usati in caso
ne della dieta, può consentire di risolvere gastriti, di gastrite e bruciori, possono causare danni a livello os-
reflusso e dispepsia. Anche una semplice pesantezza di seo, disturbi intestinali seri, una mancata copertura anti-
stomaco deve essere affrontata nel modo giusto perché batterica che è invece garantita dall’acidità dello stomaco
non si cronicizzi. Nell’ampio repertorio di rimedi natu- e anche problemi nell’assimilazione di alcune importan-

y
rali esistono soluzioni che possono consentire di tornare ti vitamine. Ecco perché, appena possibile, e sempre con
a digerire bene, senza esporsi al rischio di abusare di il consiglio del proprio medico, è meglio rivolgersi a so-
medicinali di sintesi che, soprattutto sul lungo periodo, luzioni verdi.

FITOTERAPIA/1 FITOTERAPIA/2
Pag. 74 Triphala, il tris di piante per
“ringiovanire” lo stomaco
Pag. 78 Le erbe e le radici
per tisane digestive

AROMATERAPIA OMEOPATIA FLORITERAPIA


Pag. 80 Oli e massaggi
ad azione mirata
Pag. 82 I granuli giusti
per ogni situazione
numero 149
Pag.84 Le somatizzazioni
Gennaio/Febbraiosi risolvono con i fiori
2021

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c
I rimedi
naturali

S
FITOTERAPIA/1 IL RIMEDIO DELLA TRADIZIONE AYURVEDICA, A

Triphala, il tris di pia

a
per “ringiovanire” lo stom
Ha un’azione ad ampio

V
spettro che riequilibra
l’intero apparato digerente
Terminalia Terminalia
È chebula bellerica o
uno dei rimedi più noti e sfruttati nella tradizione
ayurvedica. Il suo nome è triphala che vuol dire “tre
frutti”, perché la sua preparazione prevede l’utilizzo
di tre piante, la Terminalia chebula, la Terminalia belleri-

y
ca e l’Emblica officinalis. È il rimedio per chi soffre di una
generica difficoltà a digerire, senza particolari patologie,
ed è indicato per chi ha qualche anno in più e, proprio
con l’età, ha cominciato a manifestare problemi digestivi.
Anche la moderna scienza si è interessata a questo rime-
dio, attirata dalle sue capacità antiossidanti. Secondo
un’analisi sugli studi relativi agli effetti di triphala, con-
dotta dal dipartimento di Biochimica dell’Università di
Medicina di Lodz, in Polonia, questo mix favorisce il ri-
pristino del rivestimento dell’epitelio del tratto digestivo,
favorisce il transito intestinale ed è antinfiammatorio.

L’UNIONE FA LA FORZA COME SI ASSUME


Le virtù di triphala sono legate all’azione sinergica delle
sue componenti. La Terminalia chebula migliora il lavoro In polvere oppure in pastiglie, l
L
dello stomaco (è amara come tutti i digestivi) e agisce a triphala può essere acquistata in polvere o anche
anche sul fegato. La Terminalia bellerica affianca proprie- in compresse o tavolette, più facili da assumere e
tà toniche, digestive e depurative alla capacità di contra- da dosare. La posologia è in genere di una compressa
stare l’eccesso di grassi. L’Emblica officinalis, chiamata al giorno, ma è opportuno leggere le indicazioni dei
“erba infermiera”, ha proprietà antinfiammatorie e anti- singoli preparati, valutando con il proprio medico o
stress, utili se a determinare le difficoltà digestive sono le
tensioni somatizzate a livello dello stomaco.

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A,

piante
APPROVATO DALLA SCIENZA

S c
IL PASTO TI PESA?

Puoi prendere

a
gli enzimi
stomaco in compresse
U no dei motivi per cui si fatica a digeri-
re è la diminuita produzione di enzimi
digestivi da parte dello stomaco, cosa che
accade con maggior frequenza con l’au-
mentare dell’età. In questi casi puoi affidar-

V
ti agli integratori di enzimi in capsule. In
commercio se ne trovano di diversi tipi e in
genere se ne assumono due compresse al

Emblica Triphala giorno, con un po’ d’acqua, prima dei due


pasti principali per periodi di tempo limita-

officinalis ti. Gli integratori possono ricavare gli enzimi


da frutti, come la papaia e l’ananas, o dalla
fermentazione delle maltodestrine a partire
dal fungo aspergyllus. In genere i prodotti

y
in commercio presentano un mix di enzimi
che consentono di migliorare la digestione
in senso completo, fornendo amilasi (che
serve per digerire pasta, pane e cereali in
genere), lipasi (per i grassi) e proteasi (per
le proteine). Alcuni prodotti includono an-
che enzimi per digerire latticini (lattasi) op-
pure frutta e verdura (cellulasi). Utile è an-
che l’associazione con estratti fitoterapici,
come la fumaria, indicata per la funzione
digestiva ed epatobiliare, il fillanto, che con-
tribuisce al metabolismo dei carboidrati, e
la vitamina PP, che concorre al benessere
delle mucose. Se si stanno assumendo far-
la trovi in erboristeria maci è opportuno sentire il medico.
erborista i tempi di assunzione. Triphala, generalmen-
te commercializzata da aziende che trattano prodot-
ti ayurvedici, può essere anche considerata un rimedio
a cui ricorrere una volta ogni tanto, soprattutto quan-
do ci si accorge di una rallentata funzionalità digestiva.

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I rimedi
naturali

S
Per combattere il reflusso
servono gli estratti d’alghe

V a
y
Dalle profondità marine arrivano una serie di rimedi na- Laminaria digitata, alga che è una fonte di fibra alimen-
turali che servono a proteggere lo stomaco e a contra- tare solubile sotto forma di alginati. La si trova in farma-
stare i sintomi più fastidiosi legati a gastrite e reflusso. Le cia, in capsule. La posologia varia a seconda dei prodot-
alghe, ad esempio, si stanno rivelando preziose perché ti, ma in genere è di una capsula 20 minuti prima dei
riescono a proteggere la mucosa dello stomaco. È in pasti. È importante verificare la compatibilità di assun-
particolare l’acido alginico la sostanza che, estratta dal- zione di questi integratori con quella di eventuali terapie
le “verdure di mare”, una volta entrata a contatto con i farmacologiche, poiché vi potrebbe essere una ridotta
liquidi presenti nella cavità gastrica (è in grado di assor- assimilazione dei principi attivi dei farmaci.
bire una quantità di acqua pari a 200 volte il suo peso),
si trasforma in un gel galleggiante che si posiziona sopra VIENE SFRUTTATO
il cibo e rimane in prossimità della bocca dello stomaco, ANCHE IL CALCIO CORALLINO
rappresentando così una barriera meccanica alla risalita L’utilizzo di estratti di corallo come medicamento risale
del contenuto dello stomaco. Gli alginati si trovano come a oltre 5mila anni fa e lo si ritrova nella medicina ayur-
ingredienti in specialità specifiche contro il reflusso, as- vedica. La medicina naturale moderna ne ha riscoperto
sociati ad esempio alla gomma di guar che ha una fun- il potenziale per differenti applicazioni. In particolare il
zione simile e ad essenze antiacido. Il tempo dell’assun- calcio corallino, costituito per la maggior parte di calcio
zione degli alginati è fondamentale per la loro efficacia. carbonato, essendo un sale di natura basica, consente di
Vanno assunti necessariamente dopo il pasto. Se presi neutralizzare l’acidità in eccesso. Lo si trova come in-
prima di mangiare, infatti, si posizionano sul fondo del- grediente in integratori specifi ci contro l’acidità, asso-
lo stomaco, vengono ricoperti dal cibo e vengono elimi- ciato proprio all’acido alginico, ad argilla ed estratti di
nati senza che possano espletare le loro funzioni. Alcu- liquirizia. La dose consigliata è di una o due tavolette al
ni integratori contro reflusso e gastrite sfruttano la giorno da sciogliere in bocca.

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IL RIMEDIO FAI DA TE
I fiocchi di agar agar
tamponano i succhi
A nche l’agar agar, un gelificante
ACIDITÀ DA STRESS?
Per due mesi
assumi il tiglio

S c
e i tuoi problemi allo stomaco sono dovuti alla

a
ottenuto dalle alghe e di solito
somatizzazione di ansia e stress, è possibile
utilizzato in cucina come addensan-
ricorrere al tiglio. I suoi principi attivi sono utili sia
te, può rivelarsi un prezioso rimedio
contro l’acidità in eccesso (e contro il reflusso) sia
per tamponare l’acidità che risale
per l’agitazione, che concorre a calmare, grazie
dallo stomaco, proteggendo le pareti
all’azione di flavonoidi ad azione ansiolitica.
dell’esofago e migliorando la
peristalsi intestinale.
Modo d’uso: puoi assumere il ma-
Acquista l’agar agar in fioc-
cerato glicerico di tiglio (Tilia to-
chi e sciogline un cuc-
mentosa MG 1 DH) 50 goc-
chiaino in acqua bollente,
ce prima di pranzo e
quindi bevi dopo pranzo.
cena per due mesi.

V
L’ASSOCIAZIONE VINCENTE
Con il centrifugato di cavolo

y
U n’ottima associazione con gli alginati, per
proteggere la mucosa dello stomaco, è quel-
la con il succo di cavolo. Una ricerca condotta
negli Stati Uniti ha dimostrato che le crucifere (fra
cui cavolo cappuccio, cavoletti di Bruxelles, cavol-
fiore ecc.) consumate in questo modo, attenuano
moltissimo i dolori e favoriscono la “rigenerazio-
ne” della mucosa dello stomaco. Se sei alla ricerca
di un rimedio naturale per tamponare i bruciori
dovuti all’ulcera, alla gastrite ma anche al reflusso
esofageo, prova il succo concentrato di cavolo. La
preparazione è molto semplice: la verdura va cen-
trifugata senza aggiungere acqua. Per esempio
puoi prendere 4-5 foglie di cavolo cappuccio, frul-
larle insieme a una carota (lenitiva) e aggiungere
mezza tazzina di decotto di liquirizia. Il consiglio
degli esperti è quello di berne un bicchiere circa
quindici minuti prima dei pasti principali per due
settimane.

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c
I rimedi
naturali

a
FITOTERAPIA/2: CONTRO PESANTEZZA E BRUCIORI

Le erbe e le radici
S
V
per tisane digestive

y
Melissa, piantaggine, altea ma anche zenzero e liquirizia:
i rimedi da mettere in infusione da soli o in combinazione

U
no dei modi più efficaci di intervenire sui pro- Modo d’uso: fai un decotto di radici di altea, lasciando
blemi dello stomaco è senz’altro quello di ricor- bollire per 5 minuti un cucchiaino di radici in 250 ml
rere a infusi e tisane realizzati con piante che d’acqua. Bevi una tazza dopo i pasti principali.
non solo regolano la secrezione di acidi, ma disinfiam-
mano la mucosa gastrica e attenuano i bruciori. PUOI ASSOCIARLA
A MELISSA E PIANTAGGINE
L’ALTEA DISINFIAMMA Se vuoi una tisana che aumenti ancora di più l’azione
L’altea (Althaea officinalis) è indicata per risolvere rapi- protettiva sullo stomaco, puoi affiancare l’altea alla pian-
damente l’infiammazione della mucosa tipica delle ga- taggine, che ha in più un’azione antinfiammatoria. Ag-
striti da eccesso di acidi, che si manifesta con bruciori giungi anche la melissa, che è utile nel caso in cui la
acuti. Ricca di flavonoidi, tannini, pectine e amidi dall’ef- gastrite sia dovuta a tensioni e stress. Fatti preparare dal
fetto idratante e antidegenerativo, l’altea contiene mu- tuo erborista un mix con in parti uguali altea, melissa e
cillagini capaci di formare un gel protettivo idratante e piantaggine. Metti un cucchiaino del mix in una tazza
antinfiammatorio che rinforza le naturali difese dello di acqua bollente, lascia in infusione una decina di mi-
stomaco, isolando le mucose gastriche dall’azione cau- nuti, filtra e bevi, se vuoi dolcificando con miele di tiglio
stica degli acidi. o con della stevia.

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a
LO ZENZERO AL PRIMO BRUCIORE...
Per pesantezza e gonfiori Il tuo pronto intervento
è la radice di liquirizia
E upeptico, aperitivo, digestivo, anche lo zenze-
ro è raccomandato dalla medicina ayurvedica
per aumentare il “fuoco gastrico” nelle dispep-
sie dovute a una scarsa produzione di enzimi o
È tra gli estratti naturali più studiati per il benessere
dello stomaco. La radice della liquirizia, secondo nu-
merose ricerche, sembra avere sulla mucosa gastrica un
acido cloridrico. È disponibile in compresse, da
effetto antinfiammatorio e riparativo. La sua azione de-
prendere a fine pasto, ma lo si può assumere
terminerebbe l’aumento di prostaglandine protettive,
anche in tisana, con i semi di cumino. Basta far

V
favorendo anche una maggior produzione di muco e una
bollire 5 minuti un paio di centimetri di radice
rigenerazione delle cellule della mucosa gastrica. Secon-
fresca di zenzero e un pizzico di semi di cumino,
do alcune ricerche la liquirizia sarebbe in grado anche
filtrare e bere dopo mangiato. Quando la dige-
di ridurre la proliferazione di Helicobacter pylori. La li-
stione rallenta il permanere del cibo tra stomaco
quirizia è un ottimo rimedio di pronto intervento. Può
e intestino causa fermentazioni. Allora associa lo
essere già di aiuto anche solo succhiare la radice quan-
zenzero con arancio amaro e melissa. Fatti pre-
do si sente arrivare la classica fitta o il bruciore, oppure,
parare una miscela con 15 g di scorza di aran-
ancor meglio, sciogliere un cucchiaino di polvere in poca
cio amaro e 15 g di foglie di melissa. Mettine un
acqua, da assumere una o due volte al giorno prima dei
cucchiaio in un pentolino con 200 ml di acqua e

y
pasti. Si trova anche in compresse,
aggiungi un pezzetto di radice di zenze-
capsule o tavolette di estratto
ro fresca. Porta a ebollizione e lascia
secco titolato e standardiz-
sul fuoco per 5 minuti, fai
zato in glicirrizina. La li-
riposare per altri
quirizia è controindicata
10 minuti, filtra
però a chi soffre di iper-
e bevi a piccoli
tensione arteriosa.
sorsi.

IN CASO DI GONFIORE
Unisci ortica, betulla e finocchio
L a digestione rallentata può facilmente dare origine a gonfiore e
disagio addominale. In questo caso fatti preparare dal tuo erbo-
rista un mix in parti uguali di foglie di ortica, di betulla e di semi di
finocchio. Metti un cucchiaino della miscela in una tazza d’acqua
calda, lascia in infusione 5 minuti, filtra e bevi nel pomeriggio.

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I rimedi
naturali

S
AROMATERAPIA: LA CURA CHE PASSA ANCHE DAL NASO

Oli e massaggi

a
ad azione mirata
I profumi emanati dalle essenze naturali e l’azione meccanica

V
delle manipolazioni sono d’aiuto per sbloccare la digestione

A
nche i rimedi propri dell’aromaterapia possono re farne cadere qualche goccia su un fazzoletto e inalarne
venire in aiuto in caso di problemi di stomaco e lo l’aroma. Il secondo modo con il quale l’aromaterapia
fanno in due modalità. La prima è, ovviamente, aiuta è quello che sfrutta le proprietà degli oli essenziali
per via olfattiva. L’olfatto e la digestione sono strettamen- per via transdermica, cioè attraverso la pelle. Gli oli es-
te collegati. Basta un profumo a stimolare la voglia di senziali possono essere utilizzati per massaggi locali, che
mangiare e a preparare lo stomaco alla secrezione dei sono utilissimi per sbloccare la digestione, calmare i do-

y
succhi gastrici. Per questo sfuttare alcuni odori può esse- lori e allontanare il senso di pesantezza, oltre che ridurre
re utile in caso di nausea o digestione difficile. È sufficien- gonfiori di stomaco e meteorismo. Eccone alcuni che
te diffonderli, con un diffusore di essenze, in casa, oppu- possono aiutare.

SCEGLI LA QUALITÀ
Quando acquisti un
olio essenziale sceglilo
di un’azienda certificata
e di buona qualità

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DIGITOPRESSIONE
ARANCIO DOLCE
I punti che stimolano
“Distende” e placa lo stomaco la motilità gastrica

L’ olio essenziale di arancio dolce favorisce la dige-


stione e agisce sul sistema neurovegetativo. È per
S econdo la medicina cinese il corpo è
percorso da meridiani lungo i quali

a
scorre l’energia che può, se bloccata,
questo indicato per trattare quei dolori di stomaco
causare disturbi e disagi. Grazie alla di-
che originano da nervosismo e stress. L’olio essenzia-
gitopressione è possibile agire su questi
le di arancio dolce regolarizza il battito cardiaco, fa-
canali e migliorare la funzionalità di or-
vorisce la calma e rilassa anche lo stomaco. Quest’es-
gani e apparati. Per aumentare la motili-
senza è efficace anche contro spasmi e bruciori e
tà dello stomaco, essenziale per rime-
contrasta la sonnolenza postprandiale.
scolare gli alimenti in modo che vengano
scomposti dai succhi gastrici e per favo-
rire lo svuotamento gastrico in tempi
brevi, cosa che evita gastriti, senso di
pesantezza e gonfiori, si può agire su due
CARDAMOMO punti precisi da trattare con la tecnica

V
della tonificazione, ovvero pre-
In caso di digestione lenta mendo il punto indicato con
medio e indice insieme e

H a un profumo riscaldante speziato-dolce e un


sottotono balsamico-legnoso: l’olio essenziale di
cardamomo si ottiene dai frutti maturi essiccati per
muovendo le dita legger-
mente in senso orario, molto
lentamente per 5 minuti. Il
distillazione in corrente di vapore. La sua azione con- primo punto (36S) è sulla
trasta la lentezza digestiva e ostacola le fermentazio- gamba, quattro dita sotto la
ni. Se si soffre di gonfiori è possibile associar-

y
rotula e un cm circa a lato del-
lo anche all’olio essenziale di finocchio. È la tibia. Il secondo punto (6
sufficiente diluire una goccia di essenza di MC) è all’interno dell’avambrac-
cardamomo e una di olio essenziale di finoc- cio tre dita scarse dall’articolazio-
chio in un cucchiaio di olio vegetale e prati- ne del polso, nella cavità tra i due
care dei massaggi sull’addome, con movi- tendini. ●
menti lenti, in senso orario.

MENTA O ZENZERO
Per mandar via la nausea ●

L’ olio essenziale di menta è utile in caso di nausea.


Il suo profumo, intenso e canforaceo, è un tonico
del sistema digestivo ed è utile contro vomito, mal
d’auto o mal di mare. In alcuni soggetti sensibili, però,
l’olio essenziale di menta causa cefalea. In questo caso
è possibile sostituirlo con l’olio essenziale di zenzero.

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c
I rimedi
naturali

S
OMEPATIA: RIMEDI SENZA EFFETTI COLLATERALI

I granuli giusti

a
per ogni situazione
Dopo un pasto

V
troppo ricco,
se si mangia
di fretta o se
il dolore viene
solo dopo cena:

y
ogni problema
ha la sua soluzione

I
rimedi omeopatici che possono essere gani
utilizzati per la cura dei disturbi dello sto- dell’appa-
maco sono davvero numerosi e la loro scel- rato digeren-
ta può essere determinata da alcuni aspetti lega- te ed è utilissi-
ti al modo e al tempo in cui si manifesta il dolore, ma soprattutto per
ma anche alle caratteristiche del soggetto che lo accu- alleviare la sensazio-
sa. Ecco allora una breve carrellata dei rimedi omeopa- ne di “macigno” o “nodo”
tici più utilizzati, sottolineando sempre che per una te- allo stomaco che compare a di-
rapia davvero su misura è necessario seguire le stanza dal pasto (circa due ore dopo), eventualmente as-
indicazioni del proprio omeopata. sociata a sonnolenza post prandiale e che peggiora so-
prattutto dopo l’assunzione di alcol, caffè, tabacco e
NUX VOMICA: PER IL NODO ALLO STOMACO spezie che aumentano l’acidità dello stomaco, e migliora
Il rimedio generico della cattiva digestione, da portare riposandosi e assumendo bevande tiepide (quelle fredde,
sempre con sé, è Nux vomica. Ottenuta dalla noce vomi- invece, intensificano il dolore). Si può prendere alla dilu-
ca o albero della stricnina, è un regolatore di tutti gli or- izione 9 CH, 5 granuli al bisogno.

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IN CASO DI ANSIA
C’è Argentum nitricum

A rgentum nitricum, è utile quando i distur-


bi gastrici sono dovuti a tensione nervo-
LE SOLUZIONI AD HOC

S c
Il tris contro l’acidità
ono diversi i rimedi floriterapici che pos-
sono aiutare contro l’acidità di stomaco.
Eccone tre per altrettante situazioni specifiche.

a
sa e ansia da anticipazione e si presentano
ogni volta che la persona deve affrontare una
Iris versicolor:
difficoltà. I disturbi sono caratterizzati da bru-
se il problema è ricorrente
ciore all’epigastrio, dispepsia, acidità, nausea,
Iris versicolor è il rimedio ome-
aerofagia o reflusso. Le fitte allo stomaco ven-
opatico che viene consigliato in
gono descritte come “schegge di vetro” e sono
tutti i casi di iperacidità gastrica,
talvolta seguite da diarrea emotiva. Argentum
con sensazione di dolore che si
nitricum si assume alla 6 CH, 3 granuli ogni
estende all’intero tubo digeren-
due ore, fino a miglioramento. In alternativa
te. È quindi ottima sia nelle gastriti
si può ricorrere a Phosphoricum acidum, da
acide che nelle esofagiti da reflusso
scegliere per tonificare le funzioni gastriche
e nell’ernia iatale. Sintomo tipico di Iris è il

V
quando le difficoltà digestive si presentano
sapore d’aceto che pervade ogni cibo. Le ri-
sempre per stress fisico o mentale, ma i sin-
acutizzazioni dolorose hanno una periodicità
tomi principali comprendono sensazione di
marcata e si ripresentano a intervalli regolari.
peso allo stomaco, con digestione faticosa e
Iris versicolor si assume alla 9 CH, 5 granuli 2
lenta che migliora col calore o col riposo, bru-
volte al giorno.
ciore e meteorismo. Si assume alla 7 CH, 5
granuli 2 volte al giorno.
Sanguinaria:
se il disagio è notturno
Sanguinaria canadensis è il ri-

y
medio per la gastrite acida con
ANTIMONIUM CRUDUM: reflusso gastroesofageo, che si
SE HAI MANGIATO TROPPO acutizza la notte e si annuncia
Niente di più facile che lo stomaco protesti perché lo con una tosse secca. Sete acuta con
abbiamo caricato di troppo lavoro, mangiando in ec- sensazione di bruciore a stomaco ed esofago,
cesso. Antimonium crudum è il rimedio delle dispepsie bocca e gola secche, nausea e pelle arrossata,
da indigestione, con sensazione di pienezza, dispepsia, sono i sintomi tipici del rimedio assieme alle
nausea, eruttazioni, dolori all’epigastrio, sintomi coli- vampate di calore.
tici, lingua ricoperta da una spessa patina bianca, av- Si assume alla 5 CH, 3 granuli tre volte al gior-
versione per ogni cibo. I sintomi peggiorano col caldo no fino a miglioramento.
e bevendo acqua. Si assumono 3 granuli alla 4 CH ogni
2 ore, fino a miglioramento. Graphites:
se il male passa mangiando
CARBO VEGETABILIS: Graphites si utilizza in tutti
SE I GRASSI SONO INDIGESTI i casi in cui il dolore allo stoma-
Il carbone vegetale, da cui si ottiene il rimedio Carbo co è bruciante, migliora man-
vegetabilis, assorbe i gas derivanti dalla digestione che giando ed è associato ad alitosi
possono rendere doloroso il momento successivo al e flatulenza.
pranzo. Generalmente i sintomi peggiorano dopo l’in- Si assumono 3 granuli alla 5
gestione di latte, cibi grassi e alcool, e si fanno sentire CH 1-2 volte al giorno.
soprattutto di sera e di notte. Carbo vegetabilis si assu-
me alla 5 CH, 5 granuli, 3 volte al giorno.

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c
I La
rimedi
via
della
naturali
scienza

S
PREPARAZIONE
E DOSI GENERALI
Riempiamo una boccetta da 30
ml con acqua minerale naturale
e aggiungiamo 2 gocce dei fiori
selezionati. Usiamo un po’ di brandy
o cognac per conservare la soluzione.
Posologia: si consigliano 4 gocce
del rimedio, 4 volte al giorno per un
mese. Anche per lunghi periodi.

V a
FLORITERAPIA: PER I DISTURBI DI ORIGINE EMOTIVA

Le somatizzazioni

y
si risolvono con i fiori
Sono indicati soprattutto quando le emozioni inespresse
influenzano negativamente l’attività dell’apparato digerente

I
l sistema gastrico è, come abbiamo visto, estrema- prio sulla convinzione che il problema fisico non sia
mente sensibile al modo in cui ci rapportiamo alla altro che il risultato di un blocco di tipo emozionale. I
realtà. Se le dinamiche psicoemotive e relazionali rimedi floriterapici vengono dunque utilizzati proprio
impattano sulla funzionalità dello stomaco, se ci sono per aiutare il soggetto a esprimere meglio quello che
emozioni di fuoco, come la rabbia, che non riusciamo prova, evitando di seppellirlo dentro di sé. Il bouquet
a esprimere o ancora se certe situazioni ci sforziamo di soluzioni è davvero ricco, perché ai fiori di Bach si
di mandarle giù ma ci risultano indigeste, è possibile affiancano australiani, californiani e himalayani. Ecco
affiancare ai rimedi fitoterapici più tradizionali, quelli quali è possibile utilizzare e in che situazione sono
offerti dalla floriterapia. Questa disciplina si basa pro- consigliati di norma.

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S c
GENTIAN
Per chi blocca se stesso
e quindi anche lo stomaco
I l timore del giudizio altrui, la paura, l’ansia da
prestazione sono tratti caratteristici, abbiamo
detto, di chi è debole di stomaco. In questi casi

a
è indicato Gentian, il fiore di Bach ottenuto dal-
la genziana (anche associato a Impatiens), che IMPATIENS E VERVAIN
“sblocca” l’energia che si tende a reprimere e
che affatica lo stomaco. Il tipo Gentian usa ra- Per quelli che si sforzano
zionalità e scetticismo per difendersi dal mon-
do che lo circonda, proteggendosi da delusioni di nascondere l’irritazione
e ferite. La difficoltà a “digerire” le esperienze
dolorose si esprime attraverso disturbi come la
gastrite, in cui la presenza dell’elemento fuoco
M andare giù il proprio disappunto, soffocare
irritazione e rabbia sono atteggiamenti che
possono favorire la comparsa del reflusso gastri-
evidenziata dal bruciore indica un’aggressività
co. Per coloro che lasciano che la propria razio-
che Gentian rivolge a se stesso. Il suo modo di

V
nalità domini gli impulsi, la combinazione di fiori
osservare il mondo è di grande ostacolo alla
più adatta comprende Impatiens, che agisce sul-
guarigione, fa resistenza.
le manifestazioni fisiche caratterizzate da infiam-
mazione e dolore acuto, e Vervain che riequilibra
la produzione di acidi e calma gli spasmi gastrici.
È possibile anche associare l’australiano Mulla
Mulla per i danni e le “bruciature” alle mucose
dovuti al rigurgito acido e l’himalayano Ecstasy
per pacificare l’umore. Puoi farti preparare la mi-

y
scela direttamente in erboristeria.

IN CASO DI ULCERA
SE TENDI PER I PIÙ
Il bouquet di rimedi AGLI ECCESSI PICCOLI
contro l’amarezza
M anda giù oggi, manda giù domani,
l’amarezza finisce per ferire in I l mal di stomaco che può
essere ricondotto a una die-
ta scorretta, ad abusi alimen-
A nche i bambini possono
soffrire di cattiva dige-
stione, specialmente se si
modo profondo. È il caso di chi soffre di
ulcera: lo stomaco rivela che per lungo tari oppure di alcool, ma an- rimpinzano di caramelle, piz-
tempo la persona ha sacrificato i propri che a fumo e stimolanti vari si zette e merendine, o quando
bisogni fino a logorarsi dentro. cura invece con una diluizione sono costretti a prendere far-
In questo caso useremo Willow per la di Vervain e Agrimony, più maci. In questi casi, si può
cronicità del disturbo, Star of Bethlehem Crab Apple, per attivare la de- ricorrere a una diluizione di
che agisce sulle ferite fisiche e affettive, purazione dell’intero organi- Mimulus, Crab Apple, Pine e
Sweet Chestnut per riattivare le capacità smo e Walnut per dare un Centaury che risolverà rapi-
di autoguarigione. taglio alle cattive abitudini. damente il problema.

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à
it
ov

Per un anno ricco

S
N

di benessere e saggezza

V a
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c
Lo stomaco

S
Prevenzione
alimentare

Le scelte giuste

a
da fare a tavola
La dieta è decisiva! Ci sono cibi da preferire e da evitare,
soprattutto se si soffre di gastrite, ulcera o reflusso

V
S
embra quasi un’ovvietà. Ma è
bene ribadirlo. Lo stomaco si
cura a tavola. È quello che met-
tiamo nel piatto che fa la differenza.
Gli errori alimentari sono una tra le
cause principali del mal di stomaco,

y
che possono acuire problemi scate-
nati dallo stress o dall’assunzione di
farmaci. Anche se difficoltà digestive
e bruciori di stomaco sono qualcosa
di episodico, è bene intervenire su-
bito in modo da evitare che questo
si cronicizzi. Esistono alimenti, piatti,
ricette, menu e piccoli trucchi culi-
nari che possono consentirci di rie-
quilibrare un apparato digerente in
difficoltà e che possono diventare
una buona abitudine. Ripensare la
propria alimentazione, guardando il
cibo e la cucina, così come li vede e
li percepisce il nostro stomaco, può
voler dire, da subito, veder diminuiti
i propri sintomi dolorosi, ma può si-
gnificare evitare di ricorrere a farma-
ci come antiacidi che possono avere
effetti collaterali non indifferenti, se
assunti con continuità.

COME MANGIARE IN PRATICA NEL PIATTO


Pag. 88 Le buone regole
dello stomaco felice
Pag. 90 Cibi indispensabili
e combinazioninumero
ok 147
Pag. 96 I menu già pronti
Settembre/Ottobree2020 87
facili da digerire

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Prevenzione
alimentare

S
COME MANGIARE I PRINCIPI GENERALI DA SEGUIRE

Le buone regole

a
dello stomaco felice
Alla base di tutto c’è un unico concetto: dobbiamo semplificare

V
il lavoro dell’apparato digerente. Ecco come si fa, senza rinunce

P
otremmo riassumere in un unico
principio generale e universalmente
valido tutte le scelte che aiutano il
1 ADOTTA LA LOGICA
DEI PICCOLI PASTI
benessere gastrico: semplificare! Lo stoma-
Uno stomaco problematico non può
co che soffre, lo abbiamo visto, è in una
essere appesantito da pasti troppo ab-

y
condizione di difficoltà. Il compito che
bondanti. È meglio quindi scegliere di
gli chiediamo di eseguire è, almeno per il
consumare pasti molto semplici, in-
momento, troppo complesso. Per questo
troducendo nella propria routine due
dobbiamo aiutarlo. Dobbiamo rendergli il
spuntini ben equilibrati, due “minipasti”.
lavoro più facile. È utile identificare gli ali-
menti che sono troppo complicati da dige-
rire, soprattutto in certe combinazioni, ed
è altrettanto necessario scegliere cotture,
condimenti e preparazioni che agevolino
il processo digestivo. La dieta amica dello
stomaco è poi anche un regime alimentare
2 SOSTITUISCI IL CAFFÈ CON QUELLO D’ORZO
Anche troppa caffeina è irritante per le mucose. Una buo-
che favorisca la riduzione del peso corpo- na sostituzione può essere quella di utilizzare il caffè d’orzo.
reo e il suo mantenimento quando corret- Buone alternative sono anche il tè verde e il tè nero leggero.
to, perché spesso il sovrappeso è causa di
reflussi acidi, bruciori di stomaco e gon-
fiori addominali. A seconda delle singole
patologie, poi, è possibile identificare al-
cuni alimenti che ci vengono in soccorso,
perché dotati di principi attivi preziosi per
il benessere gastrico. Vediamo allora dieci
regole da seguire per dare un poco di tre-
gua al nostro stomaco.

88

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c
3 7

S
NO AL DIGESTIVO A FINE PASTO ADOTTA COTTURE LIGHT
LIGHT
Il nome può trarre in inganno. Si chiamano di- Il modo in cui si cuociono i cibi influenza tan-
gestivi, ma non aiutano chi soffre di bruciori di to i tempi di digestione, quanto le reazioni dello
stomaco o reflusso. I liquori a fine pasto portano stomaco. Cotture su fiamma viva, che determi-
ad aumentare la produzione di succhi gastrici, nano la produzione, su carne o pesce, del tipico
che irritano la mucosa dello stomaco. Anche se bruciacchiato, possono infatti irritare lo stomaco.
il tuo problema è una scarsa produzione di acido Sono da prediligere cotture leggere, come il clas-

a
cloridrico, meglio evitare gli alcolici, preferendo sico vapore, ma anche la bollitura o la cottura in
una tisana. umido o al cartoccio.

4 A PASTO BEVI LE ACQUE “DIGESTIVE” 8 TIENI A PORTATA DI MANO UNO SNACK


Bere o non bere durante il pasto? Se il problema Quando senti che sta per arrivare un attacco
è una scarsa produzione di succhi gastrici, di mal di stomaco o la sensazione che il bruciore
non bisogna esagerare, per evitare di diluirli stia salendo, mangia un cracker o una merendina
troppo. Ma consumare i cibi a “secco” non va a base di quinoa senza zucchero oppure una ba-

V
bene, poiché l’acqua favorisce proprio l’azio- nana: ti aiuteranno a neutralizzare i succhi acidi
ne digestiva. Limitati a un bicchiere o due a presenti nello stomaco.
pasto e scegli acque minerali bicarbonato-
magnesiache, che stimolano la digestione.

5 MEGLIO LE GALLETTE 9 SCEGLI I GRASSI GIUSTI

y
DEL PANE FRESCO In generale tutti i cibi ricchi di grassi andrebbe-
Il pane fresco, soprattutto ro banditi dalla tavola di chi soffre di iperacidità
se non è ben lievitato, può con reflusso. Quindi niente formaggi stagionati,
favorire la comparsa di bru- salumi, cibi da fast-food, carni grasse, salse e dolci
ciori. Al suo posto usa gal- con burro e panna. Meglio scegliere come fonte
lette di riso o di altri cereali, di grassi l’olio extravergine d’oliva. Se ogni tanto
meglio se privi di glutine. il tuo stomaco ti dà tregua e vuoi concederti un
pezzetto di formaggio, scegli quelli più magri, op-
pure ricotta e fiocchi di latte e non abbinarli mai ad
alimenti ricchi di proteine, come la carne. Meglio

6
accostarli a un contorno di verdure.

LA VERDURA PREFERISCILA COTTA


Cuocere la verdura la rende meno aggressiva nei
confronti dello stomaco e più facilmente digeribi-
le, perché viene ammorbidita
10 EVITA IL TROPPO FREDDO
la parte fibrosa. Utile E ANCHE IL TROPPO CALDO
è anche passare al Alimenti troppo caldi o troppo freddi
mixer i legumi, in hanno un impatto violento sulla muco-
modo che non cau- sa gastrica e stimolano eccessivamente
sino meteorismo. le secrezioni dello stomaco.

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Prevenzione
alimentare

S
IN PRATICA: GLI ALLEATI DA METTERE IN DISPENSA

Cibi indispensabili

a
e combinazioni ok
Ci sono alimenti capaci di proteggere la mucosa gastrica
e di contrastare i bruciori: impara ad associarli correttamente

V
A
bbiamo molte risorse a nostra disposizione
per contrastare i problemi di stomaco. Ci
sono alcuni cibi che, per loro natura, con-
tribuiscono a proteggere la mucosa dello stoma-
co. È importante conoscerli e sfruttarne appieno il
potenziale. Ecco allora alcuni alimenti indispen-

y
sabili e come farli entrare nelle proprie abitudini
alimentari.

PUNTA SU PSEUDO CEREALI E ORZO


Chi soffre di bruciori e acidità può trovare un
grande beneficio dall’utilizzo di pseudocereali
come l’amaranto, la quinoa ma anche il grano sa-
raceno, che sono in grado di proteggere le mucose
dall’aggressione dei succhi gastrici che vengono
prodotti in eccesso in chi ha il reflusso o che sono
infiammate in caso di gastrite. Puoi utilizzare que-
sti cereali esattamente come fai con il riso, per
preparare primi piatti, minestre o, questo vale in
modo particolare per la quinoa, ricette simili al
cous cous, con verdure cotte e aromi. Puoi usar-
li anche come “minipasti” da consumare a metà
mattina o a metà pomeriggio. La quinoa, ad esem-
pio, si può lessare e unire allo yogurt magro per
uno spuntino anti acidità grazie alla sua ricchezza
in fibre solubili emollienti. Anche l’orzo è, tra i ce-
reali, uno dei migliori in caso di gastrite poiché ha
proprietà antinfiammatorie e rinfrescanti e assorbe
l’eccesso di succhi gastrici.

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ANANAS E PAPAIA
Ti danno enzimi digestivi
U na cattiva digestione, abbiamo visto, può essere
causata anche da deficit enzimatico. Due frutti ric-
chi di enzimi sono ananas e papaia. La papaia contie- A
DA SAPERE

S c
Le associazioni da evitare
lcuni alimenti non dovrebbero essere
consumati insieme, soprattutto nel-
le fasi acute dei disturbi. Ci sono infattti

a
ne papaina, enzima che concorre a creare un ambien-
te acido sano nello stomaco. L’ananas invece fornisce alcune combinazioni che afffaticano lo
bromelina, enzima che aiuta il pro- stomaco. Non si tratta di divieti assoluti e
cesso digestivo e ha proprie-tà molto dipende anche dalle quantità, ma
antinfiammatorie. Puoi usare qui di seguito ti diamo alcune indicazioni
il succo di questi frutti esotici per evitare abbinate pericolose. Una cosa
per marinare carne e pesce, fondamentale è non consumare nello stes-
rendendoli così più digeribili. so pasto proteine di diversa provenienza
come uova e legumi o carne e formaggi.
Sono consentite, occasionalmente, piccole
eccezioni alla regola, come un paio di cuc-
chiaini di grana grattugiato sulla pasta con

V
PATATE E CAROTE il ragù o le lenticchie.
È meglio evitare anche di consumare in-
I vegetali antinfiammatori sieme pane e pasta o riso, oppure pane
e patate e simili. Questo perché un so-
S e soffri di gastrite tra i tuoi alleati hai le patate, che
lessate o al vapore calmano i bruciori. Utile anche
la carota, che è ricca di pectina, sostanza che può de-
vraccarico di alimenti ricchi di carboidrati
favorisce, oltre al sovrappeso (causa fre-
positarsi come un gel sulle pareti gastriche riparandole quente di reflusso gastroesofageo), anche
dall’acido, e che contiene una sostanza che protegge la le fermentazioni intestinali e, come detto

y
mucosa dall’attacco dei microorganismi: il beta-caro- in precedenza, i problemi dell’intestino
tene. Questo precursore della vita- facilitano il mal di stomaco. Per lo stesso
mina A si classifica quindi come motivo, è sconsigliata la frutta a fine pasto,
un ottimo rimedio contro la con qualche eccezione, come la papaia e
gastrite, anche perché po- l’ananas freschi (vedi box a lato) oppure i
trebbe favorire la rimargina- frutti di bosco che tendono a non causare
zione di eventuali ulcerazioni. fermentazioni eccessive.

PESCE FRESCO
Ci vogliono trote, orate e spigole
I l pesce è l’alimento che non dovrebbe mai mancare nell’ali-
mentazione di chi soffre di disturbi allo stomaco, grazie alla sua
elevata digeribilità. Prediligi i pesci “magri” come sogliole, triglie,
trote, orate, spigole che si digeriscono in 2-3 ore a differenza di
quelli più grassi (cefali, salmoni, tonni, sgombri e anguille) che im-
piegano 3-4 ore (il tempo si allunga se sono sott’olio o conservati).

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c
Prevenzione
alimentare

S
Soluzioni da tutto il mondo
che aiutano a stare meglio

a
DALLA MEDICINA CINESE

La minestra medicata con la bardana

N ella tradizione della Medicina cinese un ruolo importante lo rive-

V
stono le minestre medicate. Si tratta di preparazioni a base di riso
che viene associato ad erbe officinali, una sorta di piatto nutraceutico
che ha un’azione generale di protezione sui processi digestivi e un’ef-
ficacia mirata a seconda dell’erba utilizzata.
La preparazione di base consiste nel mettere a decuocere in 500 ml di
acqua il rimedio vegetale scelto per 10 minuti e in quest’acqua far poi
cuocere il riso (70 g) da dividere in due porzioni, che vanno consu-
mate durante il giorno. Se tendi a gonfiarti dopo ogni pasto, sostituisci
la tua quota di carboidrati con una minestra medicata in cui il riso sia

y
affiancato alla bardana. Questa pianta migliora la digestione di grassi
e zuccheri, agendo sul fegato. Ne occorrono 15 g per 600 ml d’acqua.
Se vuoi depurarti e disinfiammare l’organismo e, ovviamente anche lo
stomaco, usa la piantaggine, ricca di mucillagini lenitive. Ne vanno
utilizzati 15 g, per 600 ml d’acqua.

DALLE TERRE D’AFRICA


Il centrifugato con acqua di cocco
I l cocco è il simbolo dell’Africa. L’acqua contenuta nel frutto ancora
verde è ricca di elettroliti e minerali ed è d’aiuto alla digestione, so-
prattutto quando è dovuta alla carenza di enzimi digestivi. Un rimedio
immediato contro il mal di stomaco può essere costitu-
ito da un frullato veloce da preparare con ½ bic-
chiere di acqua di cocco da unire a del succo
di carote realizzato con la centrifuga. Si può
berne un bicchiere fino a 3 volte al giorno.

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DALL’INDIA

Il dopo cena aromatico


con cumino e finocchio

S c
a
S emi di finocchio, di anice o di cardamomo sono
ottimi digestivi. In India è consuetudine finire il
pasto con alcuni confettini, che altro non sono che
questi piccoli semi aromatici rivestiti di zucchero.
È il Pan masala, ovvero una miscela di essenze car-
minative che hanno proprio lo scopo di favorire la IL TRUCCO FACILE
digestione e contrastare i gonfiori. È possibile ac-
quistare questa miscela nei negozi specializzati in
spezie e aromi, ma è possibile anche farla da soli,
Qualche goccia di limone

S
utilizzando i semini al naturale. Ne basta un mezzo e soffri di bruciori di stomaco, quando ti sie-
cucchiaino da sgranocchiare a fine pasto. di a tavola, lascia cadere qualche goccia di

V
succo di limone fresco direttamente in bocca. Il
succo di limone infatti può sia limitare un’ecces-
siva produzione di succhi gastrici, sia stimolare
la produzione in caso questa sia scarsa. Altro
trucco super veloce può consistere nel bere 2-3
cucchiai di infuso di malva prima di mangiare:
le mucillagini di questa pianta proteggono le
mucose gastriche.

y
DAL GIAPPONE
Prova le prugne umeboshi
I l mal di stomaco in alcuni momenti può manifestarsi con sinto-
mi improvvisi piuttosto fastidiosi, come la nausea, il bruciore e il
gonfiore. Dal Giappone ci arriva in soccorso il rimedio d’emergenza
per alleviare subito il sintomo: le prugne “umeboshi”. Questi piccoli
frutti fermentati, che da millenni vengono utilizzati per insaporire
riso e verdure, hanno proprietà alcalinizzanti: te ne basta succhiare
a lungo un nocciolo (come faresti con una caramella) per veder
sparire nausea e bruciori. Le prugne umeboshi si possono tro-
vare nei negozi bio e in alcune erboristerie. Puoi consumarle
anche se temi di aver esagerato a tavola, perché queste prugne
aiutano a scomporre carboidrati, grassi e proteine, semplifi-
cando l’azione dello stomaco.

numero 149 Gennaio/Febbraio 2021 93

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RIZA ISTITUTO DI MEDICINA PSICOSOMATICA

S
Scuola di Nat u
Anno Accademico 2020 -2

a
LA FIGURA Il naturopata opera
PROFESSIONALE in questi ambiti:
DEL NATUROPATA • il primo di tipo EDUCATIVO,
La Naturopatia è una disciplina all’interno del quale informa
che si ispira alla visione olistica ed educa le persone che gli
di mente e corpo e rappresenta la si rivolgono a conoscere e
sintesi dei metodi naturali al ser- gestire il proprio equilibrio
vizio del benessere e della quali- psico-fisico e a raggiungere

V
tà della vita. Oggi è ormai da tutti e mantenere uno stato di be-
riconosciuta come sicuro coa- nessere, indicando a tal fine i
diuvante della salute e del benes- comportamenti più idonei da
sere e particolarmente utile per la seguire.
prevenzione. Le recenti indagini • il secondo di tipo ASSISTEN-
statistiche, sia a livello nazio- ZIALE, ovvero di ausilio al
nale (ISTAT) che internazionale cliente perché riconosca in
(OMS), evidenziano che un sem- se stesso eventuali squilibri

y
pre maggior numero di persone di tipo psico-fisico-emozio-
(oltre un terzo della popolazione) nale o predisposizioni ad
DIREZIONE DELLA
si rivolge, per la cura della pro- essi e di intervento con me-
SCUOLA E COMITATO pria salute, a forme di medicina todiche “dolci” per favorire
SCIENTIFICO non convenzionale (agopuntura, il ripristino dell’equilibrio e
fitoterapia, omeopatia, etc…). del benessere. Oltre alle di-
Dott. Raffaele Morelli Ma se al medico, adeguatamente scipline naturali che vanno
Presidente dell’Istituto Riza qualificato in queste discipline, dalle tecniche di massaggio
e della Scuola di Naturopatia
spetta il compito esclusivo di alla kinesiologia, dalle erbe
Dott. Vittorio Caprioglio occuparsi della diagnosi e della ai fiori di Bach, dal l’Eu-
Direttore dell’Istituto Riza cura delle malattie, si delinea al bio tica alla Cro mo te ra pia,
e della Scuola di Naturopatia
suo fianco in modo rilevante una seguendo la tradizione
ll Comitato Scientifico della Scuola di figura innovativa: il naturopata. Il del l’Istituto Riza, il Natu-
Naturopatia dell’Istituto Riza è compo- naturopata, con le sue conoscen- ropata acquisisce e utilizza
sto da Cattedratici Universitari italiani e ze professionali nelle tecniche di le tecniche di Autostima, di
stranieri di grandissimo prestigio: trattamento che si riallacciano scoperta del proprio Talen-
alle grandi Tradizioni Orientali to, di Rilassamento. I mo-
Prof. Umberto Solimene (Presidente),
Prof. Mariano Bizzarri, Prof. Marcello ed Occidentali, è un “operatore derni studi neuro-fisiologici
Cesa-Bianchi, Prof. Ervin Laszlo, Prof. del benessere” le cui indicazioni hanno infatti messo in luce
Emilio Minelli, Prof. Piero Parietti, Prof. si iscrivono nel quadro di una che ogni trasformazione del
Ivano Spano. riconciliazione con le leggi della nostro stato di coscienza è
Natura. in grado di modificare il si-

Secondo gli orientamenti della UE, nell’ambito del p


in particolare per coloro che sapranno utilizzare quelle metodiche legate a

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FINR
FEDERAZIONE ITALIANA DEI NATUROPATI RIZA
Col patrocinio
della Società Italiana
di Medicina
Psicosomatica

20 -2021 Corso Triennale di Formazione

a
stema limbico-ipotalamico corso e il monte-ore formativo
(la parte più antica del cer- della Scuola di Naturopatia del-
PER INFORMAZIONI
vello) dove il nostro corpo l’Istituto Riza sono conformi alle
viene, istante per istante, caratteristiche indicate dalle sud-
E ISCRIZIONI:
ricreato e rigenerato. dette Leggi.
MILANO, TORINO,
Dove svolge IL CORSO: VERONA, BOLOGNA E ROMA
la sua attività A CHI È RIVOLTO

V
Il naturopata opera in palestre, L’impostazione del corso di na-
centri di fitness, centri Benes- turopatia è strutturata per dare
Tel. 02/5820793
sere, centri estetici, strutture un insegnamento completo a 02/58207920
termali/di balneazione, strut- coloro che si avvicinano per la Fax 02/58207979
ture assistenziali pubbliche/ prima volta a questa realtà, dalla www.scuola-naturopatia.riza.it
private, strutture per l’infanzia quale si aspettano l’apertura di
scuolanaturopatia.milano@riza.it
e la 3° età, presso studi medici, nuovi sbocchi professionali. Ma
in ambienti propri. è indicato anche a coloro che

y
già svolgono un’attività come
Le prospettive riabilitatori o fisioterapisti, in-
future di lavoro fermieri, erboristi, operatori del
Attualmente in Italia non è an- settore estetico, personal trainer,
cora stata giuridicamente rico- insegnanti di ginnastica, di fit-
nosciuta la figura professionale ness e, in generale, operatori
del Naturopata Esi sto no però, del campo naturale. Nel con-
QUANDO NOVITÀ
delle leggi regio- tempo si rivol- INIZIO FEBBRAIO 2021
Lezioni in
nali (Lom bardia, ge anche a tutti
streaming
Toscana, Ligu ria, co loro che vo-
Emilia Ro ma gna) gliono attivare COSTI E MODALITÀ
già approvate e in palestre, centri DI PAGAMENTO
La quota annuale di partecipazione
attesa solamente di Benessere e di
al Corso, comprensiva dei seminari,
essere completate Fitness natura-
e rese operative le, sia di micro del materiale didattico di base,
che prevedono l’e- che di macro della quota annuale
sistenza e il rico- dimensioni, ac- di iscrizione
noscimento della quisendo una Pagabile anche alla Federazione
figura professionale professionalità in 10 comode Italiana Naturopati
del naturopata e sperimentata da rate mensili Riza, è di € 2380, Iva
di scuole di Naturo patia ido- anni e centrata sulle premesse da euro 238 inclusa
nee a formarlo. La struttura del indicate in precedenza. a tasso zero

l personale di assisten za della salute si apriranno nuove prospettive di lavoro,


e ad un approccio “a misura d’uomo” e lungo l’asse della visione psicosomatica.

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Prevenzione
alimentare

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NEL PIATTO: COME MANGIARE PER UNA SETTIMANA

I menu già pronti

a
e facili da digerire
Abbinamenti e quantità giuste per riequilibrare lo stomaco

V
S
e soffri di cattiva digestione, ma anche di
gonfiori o acidità di stomaco, ecco come
organizzare una settimana (con un giorno
libero) per riequilibrare la tua digestione. Que-
sto stesso schema può essere prolungato anche
per 15 giorni, variando gli ingredienti ma rispet-
tando la filosofia di base e scegliendo gli ali-
menti in base alle indicazioni date nelle pagine

y
precendenti.

PRIMO GIORNO
COLAZIONE
◗ Muesli d’avena
◗ Tè verde
◗ Una pera e 5 mandorle

PRANZO
◗ Grano saraceno con pollo e
zucchine. Se hai appetito, aggiungi
una porzione di verdure cotte

CENA
◗ 180 g di filetto di sogliola o nasello
cotto in padella con un filo d’olio;
spinaci lessati; 3 gallette di saraceno

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SECONDO GIORNO TERZO GIORNO
COLAZIONE COLAZIONE
◗ Tè verde leggero o un infuso di malva ◗ Fiocchi d’avena con un kiwi e 5 mandorle
◗ Una mela cotta ◗ Tè verde
◗ Tre biscotti di soia
◗ Uno yogurt naturale se tollerato PRANZO
◗ Un piatto di minestrone fatto con 250 g

a
PRANZO di tocchetti di verdure, 100 g di lenticchie
◗ Gnocchetti alla salvia lessate e 40 g di riso semintegrale
◗ Una porzione di verdure cotte, per esempio
200 g di finocchi al vapore da condire con un CENA
filo d’olio e un pizzico di zenzero ◗ Polpette di ceci (frulla i ceci,
aggiungi del pangrattato
CENA e forma le polpette);
◗ 100 g di petto di pollo alla piastra e 250 g rucola condita con un filo
di zucchine al vapore con un filo d’olio d’olio e zenzero

V
QUARTO GIORNO
COLAZIONE PRANZO CENA
◗ 120 ml di latte con caffè ◗ Passato di carote ◗ Tacchino con timo
d’orzo o un infuso di malva con i crostini ◗ 250 g di patate dolci
◗ Una banana piccola ◗ 150 g di sogliola cotta lessate e schiacciate, poi
◗ Una galletta di grano in padella condite con un filo d’olio e

y
saraceno con miele con un filo d’olio un pizzico di sale

QUINTO GIORNO SESTO GIORNO


COLAZIONE COLAZIONE
◗ Fiocchi d’avena con latte di soia ◗ Tè verde leggero o un infuso di malva
◗ Una mela cotta ◗ Tre biscotti di soia
◗ 5 mandorle ◗ Uno yogurt naturale

PRANZO PRANZO
◗ 60 g di fusilli integrali conditi con un ◗ Pollo al vapore con 50 g di riso basmati
cucchiaio di crema di carciofi (la trovi ◗ 250 g di spinaci lessati brevemente, poi strizzati, tritati e
al supermercato) e 15 g di nocciole passati in padella con un filo d’olio
tritate; 200 g di verdure cotte
CENA
CENA ◗ 60 g di quinoa lessata e condita con un filo d’olio
◗ Tofu con verdure ◗ 150 g di tocchetti di nasello cotto in padella
◗ Tre gallette di saraceno ◗ 250 g di zucca cotta in forno con olio e rosmarino

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Le letture
I LIBRI CHE FANNO BENE: SAGGI E MANUALI

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Il potere curativo
della nostra mente

a
Nel cervello esistono aree specifiche
collegate al sistema immunitario,
capaci di stimolare l’autoguarigione

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iamo abituati a pensare che le malattie siano qualcosa
che riguarda solo ed esclusivamente il corpo. Eppure

V
la nostra mente ha una parte importantissima, sia nello
spiegare perché siamo maggiormente soggetti ad alcune pa-
tologie rispetto ad altre, sia nel determinare la risposta del
nostro sistema immunitario e quindi la nostra guarigione. Le
aree antiche del cervello, dove si compie il misterioso salto
dalla mente al corpo, vengono attivate soprattutto dalle Im-
magini. In queste aree ci sono le funzioni autoguaritrici. Han- L’autoguarigione
dipende dal cervello
no bisogno di un bagno rigenerante nell’immaginario, nella
Edizioni Riza
fantasia, nell’avventura di essere un nuovo personaggio. In Pagg. 100 - Euro 9,90

y
questo numero di Riza Speciale trovi tecniche ed esercizi per Lo trovi in edicola o puoi richiederlo
attivare le capacità di autoguarigione che già possiedi e che allo 02.5845961
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Come abbassare Le piante


l’indice glicemico che disinfettano
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IL MODO PIÙ SANO PER MANGIARE UNA COMPAGNIA SILENZIOSA MA UTILE


C’è un nemico che è comune a chi vuole dima- È grazie a loro e alla fotosintesi clorofilliana di
gririre, digerire bene e restare sano. Sono gli zuc- cui sono capaci che il nostro pianeta ha un’at-
cheri. Causa di fermentazioni, gonfiore, grasso mosfera respirabile. Ed è grazie ad alcune di
addominale e persino invecchiamento precoce, loro che l’aria delle nostre case può diventare
gli zuccheri sono troppo presenti nella nostra ali- più pulita. Stiamo parlando di piante, alle qua-
mentazione. Ma c’è un modo per tenerli a bada. li è dedicato questo numero di Riza Collection
Seguire una dieta che tenga basso l’indice glice- che illustra quei vegetali capaci di assorbire in-
mico. Scopri i suoi segreti. quinanti, smog e veleni dai nostri appartamenti.
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