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2019 NUMERO 59 MAGGIO 2019 - EURO 6,20 IN ITALIA

Trimestrale

IL PIACERE
DELLA SCOPERTA
Dall’arcipelago di La Maddalena alle spiagge del sud,
itinerari e proposte per vivere l’isola al ritmo lento
del viaggiatore curioso. Fra natura, arte e sapori unici
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ISSN 1594 8978

897000
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EDITORIALE GIORGIO MONDADORI


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Editoriale
di Emanuela Rosa-Clot, Direttore di Bell’Italia

2019 NUMERO 59 MAGGIO 2019 - EURO 6,20 IN ITALIA


Trimestrale

IL PIACERE
DELLA SCOPERTA
Dall’arcipelago di La Maddalena alle spiagge del Sud,
itinerari e proposte per vivere l’isola al ritmo lento
del viaggiatore curioso. Fra natura, arte e sapori unici
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90059

In copertina: l’isola di Santa Maria nell’arcipelago di La Maddalena. Sopra: il faro Mangiabarche sulla costa
ISSN 1594 8978

897000
771594

EDITORIALE GIORGIO MONDADORI

di Calasetta, isola di Sant’Antioco. Cover: Santa Maria island. Above: Mangiabarche lighthouse in Sant’Antioco.
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P erdersi in Sardegna è un’esperienza che ogni


viaggiatore, prima o poi, dovrebbe fare.
Deliberatamente. Perché è il modo migliore per lasciarsi
Every traveller, sooner or later, ought to have the experience
of getting lost in Sardinia. On purpose. This is because
it is the best way to let yourself go and fully embrace
andare e comprendere fino in fondo lo spirito selvaggio e the powerful and wild spirit of the island – the spirit that
potente dell’isola. Quello che da sempre affascina chi arriva fascinates everybody who arrives here, perhaps only for
in questo luogo, magari solo per fare una vacanza al mare, a holiday by the sea, and then bewitches you incurably.
ma poi resta irrimediabilmente stregato. There are so many ways of going about it. To follow the
Ci sono molti modi per farlo. Seguire le strade che toccano i routes that take in the sacred sites as shown by the
luoghi della fede segnati dalla presenza dei frati francescani, presence of Franciscan brothers such as Mores, Bosa,
come Mores, Bosa, Alghero, Sassari e Castelsardo. Oppure Alghero, Sassari and Castelsardo. Or maybe further South
più a sud, lungo il cammino di Santa Barbara, protettrice dei on the itinerary of Santa Barbara going on foot along the
minatori, seguire a piedi la spettacolare costa del Sulcis. spectacular coast of Sulcis. Or yet again to follow in the
O ancora ripercorrere il tragitto che la statua di Sant’Efisio tracks of the statue of Sant’Efisio as it makes its way each
compie ogni anno ai primi di maggio da Cagliari a Nora. Tutti year at the beginning of May between Cagliari and Nora. All
luoghi di straordinaria bellezza. Altrettanta bellezza pervade i of them are spots of extraordinary beauty. Just as much
paesaggi del vino, come quelli disegnati dai vigneti di beauty pervades the wine growing districts, such as where
Vermentino tra i graniti della Gallura, e le coste più aspre the vineyards of Vermentino stretch out between the
sorvegliate dai fari, in via di recupero e spesso visitabili. granite rocks of Gallura, or the rugged coasts as guarded by
La lentezza sull’isola è un’attitudine che si esprime anche the lighthouses as they undergo restoration.
nella tradizione gastronomica. Basta considerare l’infinita The slow pace of life on the island is a frame of mind that
varietà di pani preparati con altrettanta infinita pazienza. also finds expression in the cooking traditions. It is enough
Per viaggiare a ritmo lento in Sardegna ci sono i trekking just to think of the endless types of bread as prepared with
“in compagnia” degli asinelli, come quelli che da qualche so much infinite patience. To travel with the slow rhythms of
tempo vengono organizzati sui sentieri dei Tacchi in Sardinia you can go trekking “in the company” of donkeys,
Ogliastra. Si può salire su un treno storico e percorrere on the pathways of the Tacchi in Ogliastra. You can get on a
un’antica tratta immersa nella natura: da Tempio Pausania historic train and take a rail trip deep into natural
a Palau, ad esempio. Semplicemente ci si può prendere surroundings: from Tempio Pausania to Palau, for instance.
il tempo di passeggiare sotto gli antichi Ficus magnolioides You can simply take time off to stroll here in the shade of the
dell’Orto Botanico di Cagliari. Oppure sedersi e, con ancient Ficus magnolioides of Cagliari’s Botanical Garden. Or
lentezza, bere un aperitivo aspettando il tramonto su una sit down and drink an aperitif, and wait for the sunset on one
delle meravigliose terrazze panoramiche dell’isola. of the island’s marvellous and panoramic terrazze.

Bell’Italia 7
I luoghi / The places
C O R S I C A

Isola di Razzoli Isola di La Maddalena


Santa Teresa Gallura Isola di Caprera
La Maddalena
Capo d’Orso
Punta Scorno Palau Capo Ferro
Isola Arzachena Costa Smeralda
dell’Asinara
Luogosanto Porto Rotondo
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Castelsardo Olbia
Tempio
Pausania Monti
Porto Torres
Berchidda
Sassari

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Settimo San Pietro
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Isola di C Miniere Rosas Quartu Sant’Elena


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San Pietro Carbonia CAGLIARI
Perdaxius Villasimius
Capo Sandalo Carloforte
Calasetta Necropoli Parco Naturale
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di Montessu
Mangiabarche Santadi Gutturru Mannu
Sant’Antioco Isola dei Cavoli
Pula
Isola di Nora
Sant’Antioco Svizzera Austria
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Sommario

Cartina
8 I luoghi citati nei servizi
Map
Places mentioned in the articles

34 16 I fotografi
The photographers

L’isola dei fari


20 Signori del mare e del vento
The lighthouses island
30 Masters of sea and wind

Ogliastra
34 Sui Tacchi al ritmo degli asinelli
Ogliastra
42 Eco-walks with Sardinian donkeys

Da Laconi a Luogosanto
44 In viaggio sui percorsi della fede
From Laconi to Luogosanto
52 Along the path of spirituality

54 54
Da Cagliari a Nora
Seguendo la via di Sant’Efisio
From Cagliari to Nora
62 The antique route of Sant’Efisio

44

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Bell’Italia 11

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Sommario

Sulcis-Iglesiente-Guspinese
64 Natura e storia sul cammino
di Santa Barbara
Sulcis-Iglesiente-Guspinese
70 The route of Santa Barbara

Luoghi francescani
72 Incontro di spiritualità e bellezza

122 80
Art & spirituality
Walking in the footsteps of Franciscans

Gli spazi dell’arte


82 Il museo diffuso del Novecento
Modern Art
90 Sardinian’s Art of the 20th Century

Arcipelago di La Maddalena
92 Il giardino dell’Eden del Mediterraneo
La Maddalena Archipelago
102 The Mediterranean “garden” of Eden

Basso Sulcis
104 Perdersi sulle strade del selvaggio sud-ovest
Basso Sulcis
112 An old fashioned road trip

Trenino Verde

82 114 Sui binari delle emozioni


Trenino Verde
120 A three-hour journey full of emotions

Tempio Pausania
122 Nell’antica capitale della Gallura
Tempio Pausania
128 In the ancient capital of Gallura region

Piaceri
130 Un aperitivo tra cielo e terra
Pleasures
138 Happy hour with a view

Tradizioni
140 Fatto ad arte: la cultura del pane

140 148
Food culture
The traditional art of bread making

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Sommario

La Gallura del Vermentino


152 Il principe dei bianchi
Gallura
160 The intriguing flavours of Vermentino

162 162
Sapori in tavola
Creativi del gusto
Gourmet cuisine
170 5 chefs for 5 top restaurants

Cagliari
174 Nel tempio della botanica
Cagliari
184 Temple of the botanical science

Vela
186 L’amore di Luna Rossa per Cagliari
Sailing
187 The love story of Luna Rossa and Cagliari

189 Pagine di Sardegna / Books

Il personaggio: Gianni Morandi

174
191 Sono un po’ sardo anch’io
People: Gianni Morandi
192 I’m a bit of a Sardinian too

152

186
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I fotografi ITINERARI SPECIALI DI BELL’ITALIA
NUMERO 59 MAGGIO 2019

DIRETTORE RESPONSABILE
Emanuela Rosa-Clot
emanuelarosaclot@cairoeditore.it

RESPONSABILE UFFICIO CENTRALE


Elisabetta Planca Caporedattore
elisabettaplanca@cairoeditore.it
UFFICIO CENTRALE
Rossella Giarratana Caporedattore
rossellagiarratana@cairoeditore.it
Pietro Cozzi Caposervizio
pietrocozzi@cairoeditore.it
Alessandro Addis Elisabetta Loi e Sergio Melis Gian Marco Leoni Giovanni Mariotti giovannimariotti@cairoeditore.it
Cagliaritano, con formazione filosofica, Da oltre vent’anni realizzano reportage Dedica alla fotografia solo il tempo Raffaella Piovan raffaellapiovan@cairoeditore.it
da più di un decennio fotografa fotografici e video per testate regionali libero, ma il suo racconto per Barbara Roveda barbararoveda@cairoeditore.it
la Sardegna con un occhio di riguardo e nazionali. Raccontano il mondo immagini dei panorami sardi, spesso REDAZIONE
per il paesaggio e l’architettura. e la bellezza della loro Sardegna realizzato con l’ausilio di un drone, Terry Catturini terrycatturini@cairoeditore.it
Per guadagnare nuove prospettive con passione e professionalità; ha ormai destato l’interesse Margherita Geronimo
si è specializzato nell’uso dei droni un impegno che prosegue nel loro della stampa e dell’editoria locale, margheritageronimo@cairoeditore.it
per riprese video e foto. nuovo progetto di lavoro, Arasolè. nazionale e internazionale. Lara Leovino laraleovino@cairoeditore.it
Elena Magni elenamagni@cairoeditore.it
Carlo Migliavacca carlomigliavacca@cairoeditore.it
Sandra Minute sandraminute@cairoeditore.it
PROGETTO GRAFICO E CONSULENZA CREATIVA
Silvia Garofoli www.silviagarofoli.com
PHOTO EDITOR
Milena Mentasti milenamentasti@cairoeditore.it
Susanna Scafuri susannascafuri@cairoeditore.it
ART DIRECTOR
Luciano Bobba lucianobobba@cairoeditore.it
Corrado Giavara corradogiavara@cairoeditore.it
Simona Restelli simonarestelli@cairoeditore.it
Ivan Sgualdini Franco Cogoli Enrico Spanu IMPAGINAZIONE
Fotografa principalmente in Sardegna, Fotografo professionista dal 2000, Nato a Cagliari nel 1966, è fotografo Franca Bombaci francabombaci@cairoeditore.it
terra nativa e di attuale residenza, passa presto dalla pellicola 10x12 professionista da oltre 25 anni. Le sue Francesca Cappellato
pubblicando su riviste regionali e alla tecnologia digitale. immagini sono spesso legate al mare francescacappellato@cairoeditore.it
nazionali. Turismo, spiagge, paesaggi, È specializzato nel settore del della Sardegna dove, come ama dire, Isabella di Lernia isabelladilernia@cairoeditore.it
città e paesi caratteristici, tradizioni, reportage di viaggio; suoi terreni trascorre 100 giorni all’anno. Autore Claudia Pavesi Caposervizio
itinerari, gente e costumi locali sono d’elezione sono il paesaggio (urbano di oltre 10 libri fotografici sull’isola,
claudiapavesi@cairoeditore.it
gli argomenti trattati di preferenza. e naturale) e l’enogastronomia. è anche editore e pubblicitario.
SEGRETERIA E RICERCA ICONOGRAFICA
Mara Carniti maracarniti@cairoeditore.it
Paola Paterlini paolapaterlini@cairoeditore.it
STAMPA: ROTOLITO S.p.A. via Brescia 53/65, 20063
Cernusco sul Naviglio (MI).
Itinerari Speciali di Bell’Italia. Pubblicazione periodica
registrata presso il Tribunale di Milano il 17/04/2002, n.236

EDITORIALE GIORGIO MONDADORI


divisione di

PRESIDENTE
Urbano Cairo
DIRETTORE GENERALE
Giuseppe Ferrauto

CONSIGLIERI
Andrea Biavardi, Alberto Braggio, Giuseppe Cairo,
Isola di Caprera, Cala Coticcio Ugo Carenini, Giuliano Cesari, Giuseppe Ferrauto,
Uberto Fornara, Marco Pompignoli, Mauro Sala

HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: CONCESSIONARIA ESCLUSIVA


A CURA DI: Aldo Brigaglia, Carlo Migliavacca. PHOTO EDITOR: Susanna Scafuri. IMPAGINAZIONE: Francesca Cappellato. PER LA PUBBLICITÀ
PROGETTO GRAFICO E CONSULENZA CREATIVA: Silvia Garofoli.
TESTI DI: Aldo Brigaglia, Lello Caravano, Daniele Casale, Ornella D’Alessio, Giuseppe De Biasi, Mario Frongia,
Margherita Geronimo, Lanfranco Olivieri, Elsa Pascalis, Matteo Piga, Lorenzo Saliu, Michela Seu.
TRADUZIONE IN INGLESE DEI TESTI: Graham Tite. EDITING ITALIANO E INGLESE E TRADUZIONI A CURA DI: Anissia Becerra.
ILLUSTRAZIONI: Giorgio Albertini, Davide Bassoli. Via Angelo Rizzoli 8
CREDITI FOTOGRAFICI: COPERTINA: Alessandro Addis. EDITORIALE: Gian Marco Leoni (pg. 7). FARI: Gian Marco Leoni 20132 Milano
(pgg. 20-21, 25, 27, 28, 32), Franco Cogoli (pg. 22), Ivan Sgualdini (pg. 23), Alessandro Addis (pgg. 24, 25, 32), Enrico Tel. 02/748131 Fax 02/76118212
Spanu (pgg. 26), Elisabetta Loi (pg. 26). SPAZI DELL’ARTE: Alessandro Addis (pgg. 82-83, 87, 88-89), Matteo Carassale,
Enrico Spanu (pg. 84), Giorgio Marturana, Marco Simonini/CuboImages (pg. 85), Pierluigi Dessì (pg. 86), Courtesy SARDEGNA
Museo di Calasetta (pg. 88). LA MADDALENA: Tiziano Canu/CuboImages (pg. 96-97). TEMPIO PAUSANIA: Luigi Filetici Alessandro Collini
(pg. 127). APERITIVI CON VISTA: Mariano Costi (pg. 134), Camilla Crisponi (pg. 136). VINI: Zanotta (pg. 154), Via Ravenna 24, 09125 Cagliari.
Riccardo Lombardo/CuboImages (pg. 155). CHEF: Alessandro Addis (pgg. 162,166), Enrico Spanu (pg. 163), Tel. 070/305250
Elisabetta Loi & Sergio Melis (pgg. 164, 168). IL PERSONAGGIO: Fabio Lovino (pgg. 191-192). a.collini@cairocommunication.it
16 Bell’Italia

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OGNI GIORNO QUALCOSA DI
STRAORDINARIO

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l Forte Village, World’s Leading Resort dal 1998, situa- esclusiva. La squadra di specialisti di fama internazionale
to in uno straordinario angolo del Sud Sardegna, è una della SPA si arrichiesce nuovamente della collaborazione
destinazione unica a livello internazionale per una va- con la Dottoressa Regina Fortunato, chirurgo plastico ed
canza da sogno senza compromessi. Con i suoi 8 ele- estetico di fama internazionale, che esalta il beneficio psi-
ganti hotel, 40 suite, ville, più di 20 ristoranti, bar e una SPA cologico della vacanza con quello fisico di trattamenti non
con centro per la talassoterapia unico al mondo, rappresenta invasivi ma altamente performanti, e lo specialista Dr.Ulrich
un’oasi di esclusività per tutti. Bauhofer, tra i principali esperti nel campo della medicina
Dopo un 2018 che ha saputo stupire ancora una volta i suoi ayurvedica e dell’antica disciplina della meditazione e ge-
ospiti, il resort si prepara a presentare per la stagione 2019 stione dell’equilibrio energetico.
ricca di sorprendenti novità che hanno l’obiettivo di offrire
ai suoi ospiti una vacanza indimenticabile, dimostrando che E per continuare a superare le aspettative dei palati più esi-
il lusso e l’esclusività posso avere prezzi molto accessibili. genti, si annuncia la nuova importante collaborazione lo
Heinz Beck, lo chef bavarese tristellato che da Maggio pro-
Come non citare, il restyling delle camere Executive Mare e porrà la sua cucina leggera ed una raffinata proposta gour-
di alcune esclusive Suite del quarto e quinto piano all’Hotel met per la cena nella incantevole location del suo ristorante
Castello, inclusa la Suite Reale, la realizzazione di una nuova fronte mare e il nuovo ristorante indiano del rinomato Cin-
suite presso l’hotel Dune, due nuove prestigiose ville e l’ar- namon Club di Londra, che porterà al Forte Village la sua
ricchimento dell’Hotel Pineta con una incantevole laguna cucina indiana moderna. A loro si uniscono Carlo Cracco
che andrà ad integrarsi con l’atmosfera suggestiva dei suoi per tutto il mese di Agosto, Massimiliano Mascia con il suo
giardini. Altra grande novita’, inoltre, la realizzazione di una Ristorante “La Terrazza San Domenico”, Alessandro Negrini
spettacolare infinity pool sulla terrazza Forte Bay con vista & Fabio Pisani del celeberrimo Il luogo di Aimo e Nadia, e
mozzafiato sul mare turchese del Mediterraneo e la nuova le tante stelle dell’alta cucina che si esibiranno, sotto il cielo
Piazza Luisa, che si trasforma in un vero e proprio luogo di più bello del Mediterraneo, nella meravigliosa scenografia
incontro, sofisticato, con un gioco di colonne in legno che del Forte Bay, in occasione delle Celebrity Chef Nights.
creano spazi coperti con bar e bistrot, lungo una passeggiata A proposito di stelle, la Forte Arena, si appresta a lanciare
che richiama l’esclusiva Via della Spiga, con una selezione di un palinsesto altissimo livello anche per la stagione 2019 con
nuove boutique firmate dai più importanti stilisti interna- imperdibili appuntamenti di spettacolo e musicali come lo
zionali. Forte Village si presenta, inoltre, con un esclusivo straordinario concerto.
beach club, di nuova gestione, per vivere l’incantevole spiag-
gia che quest’anno Madre Natura le ha regalato. Il mare le ha Ma il Forte Village è il resort ideale anche per le famiglie: la
infatti restituito tutto lo splendore che l’ha resa da sempre Children’s Wonderland è il regno incontrastato di bambini
una delle icone del Resort e del meraviglioso Sud della Sar- e teenager, con l’Acquapark alla Baia delle Palme, il mini-
degna, dove trascorrere ore di puro relax, coccolati da tanti club con i suoi laboratori, e la vastissima gamma di academy
nuovi servizi personalizzati e da mille piccole attenzioni in sportive - dal calcio al basket, dal tennis al nuoto, dalla
grado di assecondare le aspettative più elevate. scherma al rugby, Una lista molto ricca che, con le nuovissi-
me accademie di nuoto sincronizzato, è in grado di esaudire
La Private SPA, spa nella spa con quattro vasche per la ta- qualsiasi desiderio di adulti e bambini.... dove bambini e ge-
lassoterapia e altre facilities riservate ai suoi ospiti continua nitori possono trovare come allenatori alcuni dei loro idoli
a rende l’offerta della Aquaforte Thalasso & SPA ancora più del presente e del passato.
ISOLA DI RAZZOLI
ISOLA DELL’ASINARA CAPO D’ORSO
CAPO FERRO

ARBATAX

CALASETTA
CAPO SANDALO ISOLA DEI CAVOLI
CAPO SPERONE CAPO SPARTIVENTO

L’ISOLA DEI FARI

Signori del mare


e del vento
Al confine tra acqua e terra, tra storia e natura, i fari
dell’isola si ergono sulla punta di aspri promontori,
protagonisti di alcuni dei più affascinanti panorami
costieri. Un progetto della Regione punta a dare
loro nuova vita, trasformandoli in strutture ricettive
Testi Lello Caravano

20 Bell’Italia
Il faro Mangiabarche,
su uno scoglio lungo
la costa di Calasetta
(isola di Sant’Antioco).
The Mangiabarche
lighthouse, on a rock
at Calasetta (island
of Sant’Antioco).

Bell’Italia 21
Capo d’Orso

N
el 1958 il Corriere della Sera in- turisti attratti dai panorami e dal silen- Cinque anni fa, una decina di fari sardi,
viò il giornalista e scrittore li- zio che questi luoghi possono offrire. tra cui Capo Sandalo e Capo Sant’Elia,
gure Vittorio Giovanni Rossi Sull’esempio del grande e malridotto furono visitati da un gruppo di soci del-
nell’isola di Razzoli, la più sel- faro di Capo Spartivento, a Domus De la US Lighthouse Society, storica asso-
vaggia dell’arcipelago di La Maddalena, Maria, vicino alle spiagge di Chia, tra- ciazione statunitense di appassionati,
per documentare la vita degli uomini e sformato in lussuoso albergo a cinque guidati da Annamaria Mariotti, dell’as-
delle donne che vivevano nel grande stelle, il primo e finora unico faro italia- sociazione Il mondo dei fari. Rimasero
faro che guarda la Corsica. L’inviato ri- no a ospitare una luxury guest house. impressionati dalla bellezza dei pano-
mase impressionato dalla magnifica I primi cinque bandi per la concessione rami e dall’ospitalità dei fanalisti.
posizione e dall’incessante rumore del a privati riguardano i fari di Capo d’Or- I grandi fanali che illuminano la not-
vento: «Come un carrello di miniera che so a Palau, Capo Sperone a Sant’Antio- te dei naviganti spesso danno valore
passa sopra la testa, giorno e notte». co, Capo Ferro ad Arzachena (richiesto ai paesaggi. Pensiamo allo straordina-
I fari sono sentinelle, guardiani del però anche dal Comune), Punta Falco- rio faro di Punta Scorno nel Parco Na-
mare, dove spesso tutto è estremo: i ne a Santa Teresa Gallura e la vecchia zionale dell’Asinara, quasi irraggiungi-
venti, le tempeste, la solitudine, per non stazione vedetta di Capo Figari, a Gol- bile, a Capo Caccia, a Capo Mannu che
parlare dei tramonti, spettacolari ed fo Aranci. Edifici spesso in precarie domina le spiagge e le scogliere a nord
esclusivi. I panorami sono senza fine, condizioni, tutti in posizioni spetta- e sud del golfo di Oristano. O al pos-
senza ostacoli. Molti edifici sono ormai colari su promontori che svettano a sente faro di Capo Bellavista ad Arba-
abbandonati, da tempo l’automatizzazio- dominare lunghi tratti di costa; alcuni tax, con la sua lanterna Liberty di fat-
ne ha scritto la parola fine a quelle vite con un valore storico, come quello di tura francese, considerato dagli
solitarie. L’anno scorso la Giunta regio- Capo Figari dove Guglielmo Marconi appassionati uno dei più belli dell’iso-
nale della Sardegna ha provato a riaccen- nel 1932 sperimentò con successo il la.Vecchie sentinelle che potrebbero
dere le luci in quei fanali che svettano primo collegamento via ponte radio a essere punti di riferimento per il turi-
da un capo all’altro dell’isola, da Santa onde corte tra Sardegna e Lazio. «I fari smo, anche escursionistico. Dai blog e
Teresa Gallura ad Alghero, da Arzache- sardi possono essere un’importante dai social i suggerimenti non mancano:
na a Bosa, da Oristano a Carloforte, da risorsa turistica, come succede in Bre- osservatori astronomici, punti privile-
Villasimius ad Arbatax, fino a Cagliari. tagna, Normandia, Irlanda o in altri giati per scrutare il cielo, centri di ri-
L’obiettivo del progetto Orizzonte Fa- Paesi del nord Europa», spiega Andrea cerca sull’ambiente marino. Soprattut-
ri è dare una nuova vita ai vecchi fana- Utzeri, fondatore del sito FariSardegna. to si chiede che i fari siano salvati, che
li e semafori, trasformandoli in hotel e it, «pensiamo a Capo Sandalo nell’isola non vengano stravolti col rischio di
strutture ricettive, garantendo allo stes- di San Pietro, a Capo Testa a Santa Te- perdere l’identità. Camere con vista o
so tempo una fruibilità pubblica. Came- resa o a quello dei Segnali a Capo osservatori delle stelle, purché tornino
re con vista che accolgano visitatori e Sant’Elia a Cagliari». a rischiarare la notte.

22 Bell’Italia
Capo Spartivento

Capo d’Orso
Palau
La vista è eccezionale: la costa
di Palau, le isole di La Maddalena,
Caprera e Santo Stefano sembrano
a portata di mano. Da non perdere.
Si sosta prima sulla grande roccia
dell’Orso poi si scende al faro costruito
nel 1924, raggiungibile percorrendo
uno scosceso sentiero tra mirti e
ginepri. Da anni abbandonato, un
tempo ospitava il fanalista, la sua
famiglia e il personale. Meta di
escursioni, è raggiungibile anche via
mare grazie a un ormeggio in pietra
situato a pochi metri di distanza.
www.palauturismo.com

Capo Spartivento
Domus De Maria
Costruito nel 1854, è un grande faro
dipinto di rosso mattone, situato
tra le spiagge di Chia e Tuerredda.
È un faro-resort: dove un tempo
alloggiavano i fanalisti e le loro famiglie,
oggi ci sono le camere a cinque stelle
di un’esclusiva luxury guest house, con
piscina e accoglienti spazi all’aperto
che dominano il mare. Secondo
Andrea Utzeri, autore con Enrico
Spanu del libro Fari di Sardegna,
è l’unico faro in Italia restaurato
e aperto all’ospitalità turistica.
www.farocapospartivento.com

Bell’Italia 23
Mangiabarche

Capo Sandalo
Mangiabarche Isola di Razzoli
Isola di Sant’Antioco, Calasetta
Il nome dice tutto. Dal 1935, il fanale
dello scoglio Mangiabarche
a Calasetta ha salvato centinaia
di imbarcazioni dal finire sulle secche
e sugli scogli affioranti, in un tratto
di mare tempestoso, nella parte più
esterna dell’isola di Sant’Antioco,
quasi di fronte a Carloforte. Questo
gioiellino di 10 metri d’altezza che
emette un lampo ogni sei secondi
è tra i fari più fotografati, soprattutto
quando lo scirocco o il maestrale
lo flagellano regalando uno spettacolo
di temibile potenza.
www.prolococalasetta.it

Isola di Razzoli
Arcipelago di La Maddalena
Il faro più settentrionale della Sardegna
è anche il più antico, costruito nel
1843 e in funzione dal 1845. Si tratta
di un edificio maestoso, a guardia
dell’arcipelago di La Maddalena, che
custodisce storie e leggende di marinai
e fanalisti. Cessata l’attività nel 1969,
la struttura appare oggi fatiscente, ma
regala sempre una vista spettacolare
sulla Corsica e le isole vicine. Da non
perdere la passeggiata di mezz’ora
per raggiungerlo da Cala Lunga.
www.lamaddalenapark.it

Capo Sandalo Capo Sperone


Isola di San Pietro, Carloforte
È uno dei più panoramici e merita
una menzione speciale: anno di
nascita 1864, trenta metri d’altezza,
è il più occidentale della Sardegna.
Domina la spettacolare scogliera
dove nidifica il falco della Regina,
ed è al centro di apprezzate escursioni
soprattutto primaverili. Siamo
nel Mediterraneo, ma sembra
di trovarsi nei mari del nord Europa.
La sua torre circolare è fatta
di conci di pietra lavorati a scalpello.
www.carloforteturismo.it

Capo Sperone
Isola di Sant’Antioco
Il lato meridionale ricorda la prua
di una nave che sfida i venti e il mare
in tempesta. Purtroppo, per la vecchia
stazione segnali dell’isola di
Sant’Antioco il tempo e le intemperie
(e qualche vandalo) si sono rivelati
inclementi. Inserito nel bando
regionale per la concessione a fini
turistici, il faro è in pessime condizioni
(per la ristrutturazione sono stati
previsti due milioni e mezzo di euro).
Costruito nel 1886 e da decenni
abbandonato, offre una magnifica vista
sull’isola dei Fenici e su Capo Teulada.
www.comune.santantioco.ca.it

Bell’Italia 25
Capo Bellavista

Capo Bellavista
Arbatax
È uno dei più spettacolari dell’isola, con
la sua lanterna di fattura francese in stile
Liberty (foto sopra). Eretto nel 1866,
è alto 19 metri ed emette due potenti
lampi bianchi ogni 10 secondi. Svetta
sul promontorio di porfidi rossi di Capo
Bellavista, presso Arbatax, sulla costa
orientale: guarda a sud le spiagge
di Cea e Orrì, a nord Santa Maria
Navarrese e le selvagge coste di Baunei.
www.comuneditortoli.it

Punta Scorno
Isola dell’Asinara
Una torre alta 35 metri, un fascio
luminoso visibile fino a 16 miglia. Il faro
di Punta Scorno, nell’isola dell’Asinara,
lembo selvaggio e affascinante della
costa nord-occidentale, è una sentinella
solitaria a guardia delle Bocche di
Bonifacio. Acceso per la prima volta
nel 1859, svetta quasi irraggiungibile
come un gigante bianco
nel punto più settentrionale dell’isola,
da vent’anni Parco Nazionale.
www.parcoasinara.org

Capo Ferro
Arzachena
Ottica rotante, tre lampi bianchi ogni
15 secondi. Costruito nel 1858, alto 18
metri, il faro di Capo Ferro è forse il più
suggestivo dei cinque inseriti nel bando
della Regione Sardegna che prevede
l’affidamento in concessione per farne
strutture turistiche e ricettive. In buone
condizioni, tra i graniti galluresi, domina
un pezzo del paradiso delle vacanze,
la Costa Smeralda.
www.arzachenaturismo.com

Punta Scorno

26 Bell’Italia
Capo Ferro

Bell’Italia 27
Isola dei Cavoli

Isola dei Cavoli


Villasimius
Edificato nel 1856, svetta sull’isola di granito grigio inserita nell’Area marina protetta di Capo Carbonara,
a Villasimius. Alto 37 metri, questo gigante rivestito di piastrelle di ceramica è meta degli escursionisti che
frequentano la perla della costa sud-orientale. Fino a qualche anno fa era utilizzato dal Centro universitario
ricerche scientifiche dell’Università di Cagliari, ora è stato affidato in concessione dal demanio al Comune.
villasimiusturismo.it

28 Bell’Italia
TM

TM
ISOLA DI RAZZOLI
ISOLA DELL’ASINARA CAPO D’ORSO
CAPO FERRO

ARBATAX

CALASETTA
CAPO SANDALO ISOLA DEI CAVOLI
CAPO SPERONE CAPO SPARTIVENTO

L’ISOLA DEI FARI

Signori del mare


e del vento
Al confine tra acqua e terra, tra storia e natura, i fari
dell’isola si ergono sulla punta di aspri promontori, Il faro Mangiabarche,
protagonisti di alcuni dei più affascinanti panorami su uno scoglio lungo
costieri. Un progetto della Regione punta a dare la costa di Calasetta
(isola di Sant’Antioco).
loro nuova vita, trasformandoli in strutture ricettive The Mangiabarche
lighthouse, on a rock
Testi Lello Caravano at Calasetta (island
of Sant’Antioco).

20 Bell’Italia Bell’Italia 21
THE LIGHTHOUSES ISLAND

Masters of sea and wind


Exploring the most scenic lighthouses in the Mediterranean

I n 1958 the Milan newspaper “Corriere


della Sera” sent the writer and
journalist Vittorio G. Rossi to the island
precarious state, all in spectacular
locations on promontories that jut out so
as to overlook long stretches of coastline
Capo d’Orso
Palau
The views are exceptional: you can see
of Razzoli, the most rugged of the La and some have historical significance the shores of Palau, the islands of La
Maddalena archipelago, to document such as the one at Capo Figari where Maddalena, Caprera and Santo Stefano
the lives of the men and women living in Guglielmo Marconi successfully tried out that look within reach. It is a ‘must’ to
the huge lighthouse looking towards in 1932 the first short wave radio link make a stop here: first on the great rock
Corsica. The correspondent was highly between Sardinia and Lazio. at Orso then down as far as the
impressed by the magnificence of the «The lighthouses of Sardinia can be an lighthouse, built in 1924, which can be
position and by the incessant sound of important tourist resource, as in Britanny, reached by a steep and craggy path amid
the wind, «like a truck in a mine passing Normandy, Ireland and other countries in myrtles and junipers. Abandoned years
over your head day and night». Northern Europe. For example: Capo ago, it was formerly the home of the
Lighthouses are sentinels, guardians of Sandalo on the island of San Pietro, Capo keeper of the lighthouse with his family
the sea where usually everything is Testa at Santa Teresa or the Signal Station and crew. The site gets visited as it is also
extreme: the wind, the storms, the at Capo Sant’Elia in Cagliari», as reachable by boat thanks to a stone
solitude and the sunsets, so spectacular explained by Andrea Utzeri, the founder mooring situated only a few metres away.
and unique. The panoramas are endless of the website FariSardegna.it. www.palauturismo.com
and totally unobstructed. Many of the Five years ago a dozen Sardinian
buildings are now abandoned with lighthouses, including Capo Sandalo and Capo Spartivento
automation having written the final Capo Sant’Elia, were visited by about Domus De Maria
word about this solitary way of life. Last twenty members of the US Lighthouse This is a five-star ‘resort lighthouse’,
year the Regional authority made an Society, a historic American group of that once housed the lighthouse keepers
attempt to re-light the beacons that enthusiasts, with Annamaria Mariotti, and their families. Built in 1854, the grand
stretch from one end of the island to the foundress of the website Il mondo dei fari, lighthouse, clad in an attractive red brick
other, from Santa Teresa Gallura to as guide. They were most impressed with between the beaches of Chia and
Alghero, from Arzachena to Bosa, from the beauty of the panoramas and the Tuerredda, has been turned into an
Oristano to Carloforte, from Villasimius hospitality of the lighthouse keepers. exclusive ‘luxury guest house’ with a
to Arbatax and as far as Cagliari. The great beacons that light up the night swimming pool and cosy spaces outside
The aim of Project “Orizzonte Fari” for those at sea also contribute to the overlooking the sea. As the authors
(Horizon Lighthouses) is to give new life surrounding landscapes. Let us consider Andrea Utzeri and Enrico Spanu say in
to the old beacons and signal stations, the extraordinary lighthouse at Punta their book Fari di Sardegna, this is the only
turning them into hotels and guest facilities Scorno in the National Park of Asinara, Italian lighthouse (so far) that has been
whilst also giving them uses the public can or Capo Mannu which overlooks the restored and opened as a tourist facility.
enjoy. They could become rooms with beaches and the cliffs to the North and www.farocapospartivento.com
views to welcome both visitors and South of the Gulf of Oristano. Or the
tourists attracted by the panoramas and imposing lighthouse at Capo Bellavista Mangiabarche
the silence that these places can offer. at Arbatax, considered by enthusiasts Isola di Sant’Antioco, Calasetta
An example is the large, once decrepit one of the loveliest. Ever since 1935 the lighthouse on the
lighthouse at Capo Spartivento, at Domus These old lookouts could be reference cliff at Calasetta has been saving
de Maria near the beaches of Chia, now points on tourist routes as well as hundreds of vessels that otherwise
transformed into a five-star hotel, the first destinations in their own right. would have ended up beached or on
and so far the only Italian lighthouse On blogs and social media there are the cliff face in this stormy stretch of the
to become a ‘luxury guest house’. plenty of offers: star-gazing, excellent sea on the outward facing part of the
The first five competitive offers for places to observe the skies, research island of Sant’Antioco, nearly opposite
privatisation concern the lighthouses of centres for studying the sea. Above all Carloforte. It is a little jewel only ten
Capo d’Orso at Palau, Capo Sperone at we ask that the lighthouses should be metres in height that puts out a beam
Sant’Antioco, Capo Ferro at Arzachena preserved, that they should not get into every six seconds. It is often
(although this was also the subject of a such a poor condition that their identity photographed, especially when the
bid by the local council), Punta Falcone is lost. Whether places from which to sirocco or the mistral are blowing on its
at Santa Teresa Gallura and the old see the views or to observe the stars, walls to give rise to a spectacle both
look-out station of Capo Figari, at Golfo what matter is that they light up the powerful and fascinating.
Aranci. These buildings, often in a night as they did in the past. www.prolococalasetta.it

30 Bell’Italia
Isola di Razzoli Capo Bellavista condition, standing amid the granite of
Arcipelago di La Maddalena Arbatax Gallura, it overlooks a piece of holiday
The northernmost lighthouse It is one of the most spectacular on the paradise, the Costa Smeralda. Built in
in Sardinia, the oldest too as built island. It is worthwhile taking a look 1858, it is 18 metres tall.
in 1843 and working since 1845. It is at the French-made lantern www.arzachenaturismo.com
an imposing structure, guarding the in Art Nouveau style with its elegant
archipelago of La Maddalena and the ornamentation. Originating in 1866, Isola dei Cavoli
seas around, and it is the site of legends with two strong white beams of light Villasimius
and stories about sailors and lighthouse every ten seconds, it is 19 metres Built in 1856, it rises on the grey
keepers and their families. Out of use tall and stands up on a promontory granite island located amid the waters
since 1969, the fabric of the building of porphyry red rocks at Capo of the Protected Area of Capo
is in a very poor condition. The views Bellavista, in the seaside town Carbonara at Villasimius. 37 metres
of Corsica and the nearby islands of Arbatax on the island’s East coast: high it is a giant clad in ceramic
are spectacular. Not to be missed is to the South it overlooks the tiles and much visited by the trippers
the half-hour walk to reach it from the long beaches of Cea and of Orri, to the who spend time in this pearl of the
attractive Cala Lunga. North are Santa Maria Navarrese South East coast. Until a few years
www.lamaddalenapark.it and the rugged coasts at Baunei. ago it was occupied by a scientific
www.comuneditortoli.it research unit of the University of
Capo Sandalo Cagliari but now it has been entrusted
Isola di San Pietro, Carloforte Punta Scorno by the State to the local Comune.
It is one of the most scenic. The Isola dell’Asinara villasimiusturismo.it
lighthouse at Capo Sandalo is worthy On three floors with a circular tower
of special mention: originating in 1864 35 metres in height, this beam of light
and thirty metres high, it is the most
can be seen up to 16 nautical miles
westerly in Sardinia. It stands in a
dominating position on the cliff where away. The Punta dello Scorno
the ‘Queen falcon’ nests and is lighthouse, on the island of Asinara, a
well-known as a place for excursions, wild and intriguing stretch of the
especially in spring. We’re in the Med North-West Sardinian coast, is a
but you feel as if you’re in Northern solitary look-out that guards the
European waters. The circular tower is Bocche di Bonifacio (between Sardinia
made of hand-chiselled stone blocks. and Corsica). Illuminated since 1859, it
www.carloforteturismo.it stands up like a white giant, almost
unreachable on the most northerly
Capo Sperone
Isola di Sant’Antioco point of the former prison island, for
The south side of this building looks twenty years now a National Park, not
like the prow of a ship defying far from the splendid inlet of Cala
the wind and high seas in a storm. Arena, once the refuge of the
But the old signal station of the isle monachus Mediterranean monk seal.
of Sant’Antioco shows how pitiless www.parcoasinara.org
time and bad weather (vandals too)
have been. Included with the others Capo Ferro
in the offer made by the Region Arzachena
as concessions for tourist It has a revolving lens with three white
development, this lighthouse is in lamps flashing every 15 seconds. The
a very poor state (its restoration has white lighthouse at Capo Ferro is
been estimated at 2.5 million Euros). perhaps the most remarkable among
Built in 1886 and abandoned for the five lighthouses making up the In alto, da sinistra: il faro dell’isola
dei Cavoli e quello di Capo Sperone.
decades, it offers a magnificent view group offered to tender by the
Qui sopra: il faro di Capo Sandalo.
of the island once occupied by Regional Government of Sardinia with Top, from left: the lighthouses at isola
the Phoenicians and of Capo Teulada. the aim of turning them into tourist dei Cavoli and Capo Sperone. Above:
www.comune.santantioco.ca.it sites and for hospitality. In good the lighthouse at Capo Sandalo.

32 Bell’Italia
Experience Hotel Su Gologone
Sardegna
info@sugologone.it
www.sugologone.it
OGLIASTRA

OGLIASTRA

Sui Tacchi
al ritmo
degli asinelli
La natura selvaggia che abbraccia le formazioni
calcareo-dolomitiche ogliastrine è l’affascinante
scenario di un trekking con i piccoli asini sardi.
Seguendo il loro passo lento e sicuro si attraversano
boschi e radure lungo le antiche vie della transumanza,
toccando grotte e canyon, villaggi e nuraghi
Testi Daniele Casale
Fotografie Elisabetta Loi e e Sergio Melis

34 Bell’Italia
Escursione con
gli asinelli sardi lungo
le antiche vie della
transumanza, alla
scoperta dell’entroterra
ogliastrino tra
le aspre rocce dei
Tacchi. / Eco-walks
with Sardinian
donkeys, along the
ancient routes of
transhumance and
among the Tacchi, rock
formations, to
discover the Ogliastra
wilderness.

Bell’Italia 35
A sinistra e in alto: alcuni Left and above: two moments
momenti dell’escursione of the donkey tour organized
con gli asinelli organizzata da by Sardaigne en liberté,
Sardaigne en liberté, agenzia an eco-sustainable agency,
di turismo eco-responsabile. located in Tortolì. The trek is
Il trekking non è a dorso not on the back of a donkey,
d’asino, ma a piedi: gli asinelli though: you walk alongside
portano gli zaini e l’occorrente the donkeys, loaded
per i pernottamenti. with backpacks and luggage
Pagina seguente, in basso: (for overnight stays).
gli ingredienti per i culurgionis Following: the home making
che si gustano durante of culurgionis and the lunch
la pausa pranzo a base break (right) based on local
di prodotti locali (a destra). products. The culurgionis
I culurgionis ogliastrini sono from Ogliastra are dumplings
fagottini di pasta fresca of fresh pasta stuffed
ripieni di patate, formaggio with potatoes, cheese
ed erbe aromatiche. and aromatic herbs.

36 Bell’Italia
Bell’Italia 37
A sinistra: durante il trekking, Left: during the trek, an expert
un’erborista illustra la flora on herbs shows how
locale e i suoi usi tradizionali. to recognize the local flora.
Sopra: un altro momento Above: another moment
del trekking lungo le of the trek along the mule
mulattiere e le antiche vie tracks and the ancient
di transumanza. Pagina transhumance routes.
seguente, in alto: la Scala Following page, on top: the
di San Giorgio, lungo le pareti impressive landscape of the
orientali del Tacco di Osini. Scala di San Giorgio, in the
Pagina seguente, in basso Tacco of Osini. On bottom, left
da sinistra: flora locale; to right: local flora; the nuragic
il complesso nuragico complex of Serbissi, formed
di Serbissi, formato by a tholos nuraghe
da un nuraghe a tholos and a small village of eight
e da un piccolo villaggio di huts, inhabited since
otto capanne, abitato dal XVII the 17th century B.C. until
al X secolo avanti Cristo. the 10th century B.C.

38 Bell’Italia
Bell’Italia 39
Il paesaggio dei Tacchi
ogliastrini, formazioni
del Mesozoico che
assumono l’aspetto
di aspri altopiani calcarei,
ricchi di guglie e pinnacoli
rocciosi. / The Tacchi of
Ogliastra, prominent
landforms in this territory,
are ancient geological
formations that take the
appearance of calcareous
plateaus, rich in pinnacles
that rise vertically from
the surrounding area.

O
ggi si chiama trekking “so- ni rocciose molto caratteristiche. Il come quella di Tertenia. Di notte si
meggiato”, ma ieri era la tran- percorso dura da due a cinque giorni, dorme in strutture locali, perché tra
sumanza: attraversare mezza a seconda delle richieste, e la cammi- gli obiettivi di Sardaigne en liberté
Sardegna con l’aiuto degli nata è solo una parte del viaggio». Ad c’è quello di creare una rete turistica
asini per arrivare dalle montagne al- accompagnare il gruppo, oltre a otto a tutti gli effetti, dal pastore all’alber-
le pianure del Campidano in cerca o dieci asinelli, ci sono una guida- gatore passando per la guida escur-
dei pascoli migliori per le greggi. Pas- pastore, che durante le tappe raccon- sionistica e il ristoratore locale.
seggiare con l’aiuto, ma soprattut- ta la sua vita e mostra ad esempio Il turismo proposto da Madinier
to la compagnia, degli asinelli, è come fare il formaggio, un’erborista, consiste nel passeggiare in pieno
un nuovo modo di fare ecoturismo che aiuta a riconoscere la flora che si relax, spesso in luoghi ombreggia-
nell’isola, alla scoperta dell’Ogliastra incontra via via e l’utilizzo delle pian- ti e ricchi di corsi d’acqua (impor-
ma non solo. L’idea è venuta al pari- te in cucina e in medicina, e altri tanti per i quadrupedi), con lunghe
gino Jean Luc Madinier, con moglie esperti delle tradizioni e della fauna pause per godere di aromi e silenzi
di origini isolane, che nel 2016 ha sarde. Un turismo dunque anche par- della natura, soffermarsi ad ammira-
aperto a Tortolì l’agenzia turistica tecipativo, perché favorisce lo scam- re le orchidee di campo e le peonie
Sardaigne en liberté, la cui filosofia bio tra diverse culture e la conoscen- in fiore, farsi una chiacchierata
di fondo è proporre pacchetti ecoso- za di quella locale. all’ombra dei nuraghe di montagna.
stenibili fondati sul rispetto della È un modo di scoprire la Sardegna Tra i punti di forza, la pausa pranzo:
natura e della cultura locali. rigorosamente lento, a passo d’uo- arrivati i primi languori, dopo un pa-
Sono proprio le passeggiate con gli mo, meglio, a passo d’asino. Il per- io d’ore di camminata, si apparecchia
asinelli sardi, piccoli e molto docili, a corso si snoda nell’Ogliastra cen- all’ombra di una quercia e si degusta-
caratterizzare la sua offerta turistica. trale, tra Jerzu e le cime di Gairo, no salumi, formaggi e pane locale (il
«In Francia è un’attività comune», con il gran finale ai piedi del ca- pistoccu), nel mentre si preparano i
spiega Madinier, «si contano circa 200 ratteristico torrione di Perda Lia- culurgionis, i ravioli ogliastrini dalla
imprese, ma qui in Sardegna siamo na, a 1.300 metri di quota. Le sceno- caratteristica chiusura a spiga ripieni
stati noi i pionieri nell’impiegare gli grafie qui sono i Tacchi, le pareti di patate e formaggio.
asinelli. Il loro supporto è prezioso calcaree a strapiombo sui boschi di Altro vantaggio delle passeggiate
perché alleviano i turisti dal peso di leccio che si alternano alle radure di con gli asinelli è che si possono
zaini e attrezzature. Non vengono as- corbezzolo e lentisco. E nello stesso fare praticamente tutto l’anno,
solutamente cavalcati, solo per poco giorno i panorami cambiano di con- tempo permettendo. Si mette così
quando ci sono bambini piccoli». tinuo. Lungo la valle dei Tacchi si in pratica la destagionalizzazione,
Sono passeggiate “esperienziali” e scoprono i villaggi di Ulassai e di ambito obiettivo del turismo sardo.
non un trekking puro: «Andiamo Osini, e si passa dal canyon di San «I francesi stanno apprezzando sem-
alla scoperta dell’Ogliastra montuosa Giorgio al panoramico e bianchissi- pre più questo modello di turismo
e in particolare dei Tacchi, formazio- mo nuraghe Serbissi, che svetta tra ecosostenibile», afferma Madinier.
l’Ogliastra e le cime del Gennargen- «Il mio desiderio ora è farlo scoprire
tu, toccando alcune grotte, la foresta ai sardi e agli italiani, visto che la
Una camminata di Tonneri fino a Perda Liana. maggioranza dei turisti associa an-
Il viaggio tipo è di cinque giorni e cora la Sardegna solo allo splendore
slow tra profumi ogni giorno l’uscita dura sei-sette del suo mare e delle sue spiagge. Ma
ore, con al massimo una ventina di quest’isola offre ben di più». E chis-
e silenzi di natura chilometri da percorrere, ma si pos- sà, forse proprio l’asinello potrà con-
sono concordare anche tragitti più tribuire a far scoprire una Sardegna
——————— brevi o in altre zone non lontane, ancora inedita.

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LA SARDEGNA NEL MONDO

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gli asinelli sardi lungo
le antiche vie della
transumanza, alla
scoperta dell’entroterra
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le aspre rocce dei
Tacchi. / Eco-walks
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donkeys, along the
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Il viaggio tipo di 5 giorni nell’entroterra OGLIASTRA

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sulla costa di Baunei), con minimo 5 al ritmo
partecipanti, parte da 1.060 € a persona, degli asinelli
transfer da e per l’aeroporto di Cagliari,
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Nel cuore dei Tacchi. Tra i piatti locali
Eco-walks with Sardinian donkeys
i culurgionis e la capra cucinata Discovering Ogliastra along the ancient routes of transhumance
in diversi modi. Menu tipico 30 €.
Do not miss culurgionis and goat
meat. Average bill 30 €. regard to nature and local customs. the Tonneri forest and finish at Perda
Jerzu, località Sant’Antonio, provinciale The trekking journeys are with the use of Liana.
13 km 5,5, 320/606.37.28; Sardinian donkeys, “small and docile”, as A typical trip is of five or eight days and
www.hotelrifugiodogliastra.it Madinier reassures us: «In France it is on each one the outing lasts from six to
done quite widely but here in Sardinia seven hours with a maximum twenty
Scala San Giorgio we were the ones in 2016 to pioneer kilometres to travel daily, but you can
Tipica cucina ogliastrina tra canyon, accompanying our clients with donkeys. agree on going to nearer destinations
nuraghe e boschi di leccio: culurgionis,
Their support is vital because it relieves such as the zone around Tertenia.
malloreddus alla montanara, pecora
in cappotto, coccoi prena e civargedda the tourists from the need to carry At night you sleep in buildings of local
(due paste ripiene di patate, formaggio, backpacks. They are never ridden on, type because another of the aims of
menta e zucchine). Menu da 28 a 33 except perhaps when there are little Sardaigne en liberté is to build up a
€. / Traditional local cuisine in the children as well. varied tourist network ranging from
midst of the wilderness. Do not miss We go off to explore mountainous parts shepherds to hoteliers and by making use
culurgiones, malloreddus pasta, sheep
meat, coccoi prena and civargedda
of Ogliastra and the “Tacchi” in of the services of tour guides and chefs
(two pasta stuffed with potatoes, particular, those rocky outcrops that are specialising in dishes with local produce.
cheese, mint and zucchini). so special here. The route takes The slow-paced touring with donkeys as
Menu from 28 to 33 €. between 2 and 8 days, according to your offered by Madinier is a very relaxed way
Osini, località Taccu, 0782/07.61.37, choice, and the walking is only a part of to travel, often in places with plenty of
345/072.84.16; www.scalasangiorgio.it the journey». Accompanying the groups, shade and rich in fresh water streams
apart from eight to ten donkeys, there are (vital for the four-legged ones) and with
Grotta Su Marmuri a shepherd-cum-guide who tells you long halts to enjoy the aromas, listen to
Accanto all’ingresso delle grotte di about the past local ways of life, an the silence of nature, pausing to enjoy a
Su Marmuri, sopra l’abitato di Ulassai.
Il pasto tipico si compone di una expert on herbs who shows you how to look at the wild orchids and flowering
decina di antipasti, due primi, due tipi recognise the flora that you come across peonies, and have a chat in the shadow
di arrosti (maialetto e capra o pecora), and what are their uses in cooking and in of the nuraghe in the mountains.
dolci e bevande. Conto 32 €. / Near the medicine, as well as other experts on the Among the high points are the breaks for
entrance to the Su Marmuri cave. A traditions and fauna of Sardinia. lunch: as soon as you begin to feel
a dozen appetizers, two first courses,
It is an ‘active’ type of tourism because it hungry, after a couple of hours of
two types of roast (pork and goat or
sheep), desserts and drinks at 32 €. promotes exchanges between different walking, you make a spread in the shade
Ulassai, piazzale Grotte Su Marmuri, cultures and increases knowledge of the of an oak and enjoy eating salami,
0782/798.59; www.grottasumarmuri.it local one. cheese and local bread (the pistoccu)
It is a way of getting to know Sardinia whilst the culurgionis are cooking; these
that is definitely leisurely and at walking are the ravioli of Ogliastra closed with a
pace, or rather, at a donkey’s pace. The serrated edge in the traditional way and
itinerary unwinds in the central parts of filled with cheese and potato.

N owadays it is known as “trekking


someggiato” (donkey tour) but it
was previously the transhumance in
Ogliastra, from Jerzu to the highlands of
Gairo and with the finale at the foot of
the towering height of Perda Liana, 1,300
Another advantage of trips based on
donkey travel is that they can be done at
almost all times of the year, weather
which you crossed half of Sardinia metres up. Here, he landscape is permitting, putting into practice the
between the mountains and the dominated by the Tacchi, the limestone out-of-season aim of tourism in Sardinia:
Campidano plain with the aid of donkeys rock faces that stand upright over woods «My French compatriots are becoming
in search of greener pastures for the of holm-oak that alternate with clearings even keener than ever on this ecologically
flocks. Travelling with the help and the occupied by arbutus and mastic trees. sustainable tourism and my wish is,
companionship of donkeys is now a In a single day the panorama continually without reaching vast numbers and
novel way of doing eco-tourism on the changes. You pass from the valley of the keeping it down to 400-500 people per
island to explore Ogliastra. It is an idea Tacchi to explore the little villages in the year, to make it better known to the
that occurred to a Frenchman: Jean Luc district around Ulassai (the place which Sardinians and the Italians since the great
Madinier, a 56 year old Parisian who is was the home of the artist Maria Lai) and majority associate the place only with the
married to a native of Sardinia. In 2016 Osini and the San Giorgio canyon. sea and the beaches. But there is so much
he took the decision to open at Tortolì Next is the pure white and highly more on the island», Madinier concludes.
the first tourist agency, Sardaigne en panoramic nuraghe of Serbissi, that Who knows if the Sardinian donkey will
liberté, whose guiding principle is to offer stands up between Ogliastra and the help us discover what is generally still not
ecologically sustainable packages with peaks of Gennargentu; you pass caves, known about the island?

42 Bell’Italia
DA LACONI A LUOGOSANTO

In viaggio sui
percorsi della fede
Dal centro al nord dell’isola attraversando Barbagia
e Supramonte: un itinerario sulle tracce di santi
e pellegrini che tocca eremi, santuari nuragici, chiese
e basiliche incastonati in paesaggi di selvaggia bellezza LUOGOSANTO

GALTELLÌ
ORGOSOLO DORGALI
Testi Matteo Piga Fotografie Alessandro Addis
LACONI
GESTURI

Cala Fuili, spiaggia di sabbia


e ciottoli nel golfo di Orosei
(Dorgali), e il profilo del
Supramonte in lontananza.
Cala Fuili, sandy and pebble
beach in the Gulf of Orosei
(Dorgali) and the Supramonte
outline in the distance.
I
l vento che si infrange sulla macchia Aymerich, che deve il nome alla nobile gran parte della sua vita aiutando i
mediterranea e filtra tra le fronde di famiglia che lo possedeva. Lungo i suoi meno fortunati e nel 1999 fu beatifi-
una quercia secolare accompagna il viali ombreggiati da alberi secolari si cato. La casa natale di fra Nicola
risveglio, tra pace e tranquillità. L’O- passeggia tra ruscelli alimentati da una (visitabile) ha i caratteri tipici delle
asi francescana di Laconi è il luogo ide- cascata e i resti di un castello medieva- costruzioni contadine: un cortile con
ale per ritrovare se stessi e partire per un le. Nel borgo, il palazzo ottocentesco loggiato, tre stanze con cucina, il sop-
viaggio tra fede e bellezza in Sardegna: un della famiglia ospita il Menhir Museum palco per conservare le granaglie. Ge-
percorso lento, in sei tappe, che tocca ter- con i suoi antichi reperti preistorici. sturi è conosciuta anche per l’impo-
ritori ricchi di storia, arte e natura. Tappa successiva è la casa natale di nente altopiano della Giara, oasi
L’itinerario parte dal cuore dell’isola, Sant’Ignazio: due piccole stanze con naturalistica dove tra boschi di querce
Laconi, patria di Sant’Ignazio, al secolo pochi arredi e un altare. Nei pressi, nel- e i singolari paulis, pozze d’acqua pro-
Francesco Ignazio Peis, frate francesca- le tre sale del museo dedicato al santo fonde anche quattro metri, ci si imbat-
no del XVIII secolo. L’Oasi francescana si rivivono i passaggi della sua vita. te nei celebri cavallini selvatici, dalle
è un luogo di accoglienza e meditazione Meno di 20 chilometri e si arriva a origini misteriose. I sentieri nei din-
sulla collina di Cuccuru ’e Monti, da cui Gesturi, piccolo centro della Bassa torni conducono verso siti nuragici,
non è difficile scorgere, in basso, il par- Marmilla, patria di fra Nicola, che nel- menhir, domus de janas, tombe di Gi-
co urbano più esteso dell’isola: parco la prima metà del Novecento spese ganti, villaggi punici e romani.

46 Bell’Italia
In alto, da sinistra: cavallini della Giara;
la chiesa dei Santi Ambrogio e Ignazio
a Laconi. Sopra: la casa natale di fra Nicola
a Gesturi. A destra: il Menhir Museum
a Laconi. / Top, from left: Giara wild horses;
the church of Saints Ambrogio and Ignazio,
Laconi. Above: fra Nicola birthplace,
Gesturi. Right: Menhir Museum, Laconi.

Bell’Italia 47
Info
Oasi francescana di Sant’Ignazio,
Sede di ritiri spirituali, corsi, convegni
e vacanze alternative, dispone di 60
camere. / Home to spiritual retreats,
courses, conferences and alternative
holidays, with 60 rooms.
Laconi, località Cuccuru ‘e Monti,
0782/86.90.98 e 345/917.72.71;
www.oasilaconi.it

Parco Aymerich
Orario estivo: tutti i giorni, giugno
8-19, luglio-agosto 8-20 (invernale
8-16). / In summer, open all days;
June 8-7pm, July-Aug 8-8pm.
Laconi, via su Acili, 0782/86.70.64.

Palazzo Aymerich - Menhir Museum


Orario estivo: martedì-domenica 10-13
e 15,30-19; ingresso con visita guidata 5
€. / In summer, Tues-Sun 10-1pm, 3.30-
7pm. Admission + guided tour 5 €.
Laconi, piazza Marconi 10, 0782/69.32.38
e 342/350.77.60; www.menhirmuseum.it

Casa di Sant’Ignazio
Laconi, via Sant’Ignazio, 0782/86.90.27.

Museo di Sant’Ignazio
Orario: tutti i giorni 9,30-13 e 16-19,30;
ingresso libero. / Open all days, 9.30-
1pm, 4-7.30pm. Free admission.
Laconi, via Sant’Ambrogio 3, piazza Chiesa
1, 0782/86.62.02; www.prolocolaconi.it

Casa di fra Nicola


Orario: tutti i giorni, ora legale 9-12,30
e 15,30-19, ora solare 9-12,30 e 15-18.
All days, 9-12.30, 3.30-7pm.
Gesturi, via Fra Nicola 60, 328/258.77.31.

Giara di Gesturi
Si può accedere dai Comuni di
Genoni, Gesturi, Tuili e Setzu. Da
Gesturi, in particolare, percorrere via
la Giara. / Accessible from Gesturi,
following the Giara road, and also
from Genoni, Tuili and Setzu.

Il viaggio prosegue verso Orgosolo: due Da Orgosolo si parte per un tour tra le come Maù, beatificata nel 1983. In
ore d’auto per raggiungere il paese- bellezze naturalistiche del Supramon- paese, le visite alle chiese di San Lus-
museo della Barbagia, famoso per il te, nel massiccio del Gennargentu, se- surio e della Madonna d’Itria e alla
canto “a tenore”, proclamato dall’Une- guendo le tracce di cinghiali e mufloni, parrocchiale di Santa Caterina riser-
sco Patrimonio immateriale dell’Uma- di banditi e pastori. Si può anche per- vano momenti di intensa spiritualità.
nità (2005). È anche il paese natale di correre il sentiero verso la dolina di Su Nei dintorni si godono le bellezze na-
Antonia Mesina, la giovane uccisa nel Suercone che nasconde una voragine turali dello splendido territorio tra la
1935 per aver resistito a una violenza profonda 200 metri e larga 400. Da non valle di Lanaittu, il villaggio di Tisca-
sessuale, beatificata nel 1987. Tra le vie perdere l’imponente nuraghe Mereu li, forse roccaforte difensiva contro
del borgo si ammirano i celebri mura- e il canyon di Gorroppu, uno dei più l’avanzata dei Romani, il villaggio
les, dipinti in gran numero sulle pareti profondi d’Europa con i suoi 22 chilo- nuragico Serra Orrios e la suggestiva
delle case, che raccontano la politica e metri, molti dei quali percorribili tra grotta Ispinigoli. A Dorgali il mare
la cultura, lotte popolari e scene di vita pareti alte 450 metri. dà spettacolo: bellissime Cala Fuili e
quotidiana. A Ferragosto, con la corsa A circa 40 chilometri da Orgosolo c’è Cala Gonone, con le grotte del Bue
di cavalli sa Vardia ’e mes’ Austu e a ot- Dorgali, tra il Gennargentu e le in- Marino, un tempo “casa” della foca
tobre, con “Autunno in Barbagia”, il contaminate coste orientali. La città monaca, e le spiagge dorate di Cala
paese esplode di suoni di festa e di pro- tributa un’intensa devozione a suor Cartoe, Ziu Martine e Cala Luna, dal-
fumi dei prodotti tipici. Maria Gabriella Sagheddu, conosciuta la sabbia calda e finissima.

48 Bell’Italia
In alto, da sinistra: il complesso nuragico
di Serra Orrios; murale a Orgosolo. Sopra:
la chiesa del Santissimo Crocifisso, Galtellì.
A destra: il campanile della chiesa di San
Pietro a Galtellì. / Top, from left: Serra Orrios
nuragic complex; a mural in Orgosolo.
Above: a glimpse of Galtellì. Right: the bell
tower of the St. Peter’s church, Galtellì.

Bell’Italia 49
Visite guidate: / Guided tours:
Centro servizi Giara, 070/936.42.77 e
348/292.49.83, www.parcodellagiara.it; Coop.
Giunone, 339/167.68.63, www.parcgenoni.it.

Supramonte, Suercone, Nuraghe Mereu,


Canyon Gorroppu (Orgosolo)
Visite guidate: / Guided tours:
Excursionatura, 320/274.59.51; www.
excursionatura.com

Area Nuragica Tiscali-Ispinigoli (Dorgali)


Visite guidate ai siti di Tiscali, Serra
Orrios, nuraghe Mannu, nuraghe
Arvu, Civico Museo Archeologico,
grotta Ispinigoli: maggio-settembre
9-19, ottobre-aprile 9-17; ingresso 5 €
(1 € in più per il Museo Archeologico).
Guided tours, May-Sept 9-7pm,
Oct-April 9-5pm. Admission 5 € (1 €
more for the archeological museum).
Coop Ghivine del G.r.a., 338/834.16.18.

Cala Luna e grotte del Bue Marino (Dorgali)


La spiaggia di Cala Luna e le grotte
del Bue Marino si raggiungono via
mare da Cala Gonone, Orosei, Santa
Maria Navarrese, Arbatax, La Caletta
di Siniscola. I tragitti prevedono
diverse possibilità di itinerario. Il
prezzo è diversificato in funzione delle
opzioni scelte e del porto di partenza.
By sea from Cala Gonone, Orosei,
Santa Maria Navarrese, Arbatax, La
Caletta di Siniscola. Prices depending
on the tour and departure harbour.

Parco letterario Grazia Deledda (Galtellì)


Ufficio Turistico Galtellì, Anfiteatro Comunale,
via Nonnu Marras, 0784/901.50.

Museo etnografico Sa Domo ‘e sos Marras


Orario: martedì-domenica 9,30-12,30
e 16-19; ingresso 3 €. / Tues-Sun 9.30-
12.30, 4-7pm. Admission 3 €.
Galtellì, via Garibaldi 12, 328/020.73.29. In alto: la basilica di Nostra Signora di Luogosanto. Sopra: l’eremo
di San Trano a Luogosanto. / On top: the basilica of Our Lady
Basilica di Nostra Signora di Luogosanto of Luogosanto. Above: the hermitage of San Trano, Luogosanto.
Luogosanto, piazza Duomo 1, 079/65.20.94.
Il viaggio prosegue a Galtellì, borgo guendo le orme dei pellegrini, si visita
Eremo di San Trano
Uscendo da Luogosanto in direzione medioevale noto ai fedeli per i mira- la basilica di Nostra Signora, dedi-
di Arzachena si percorrono 1,5 km coli del Santissimo Crocifisso, giunto cata alla Madonna Bambina. Costrui-
seguendo le segnalazioni. Sempre qui alla fine del ’300 e conservato nel- ta in granito in forme romaniche,
aperto. / Leaving Luogosanto for
Arzachena, 1.5 km following road
la chiesa omonima. Si narra che collo- custodisce una statua lignea della
signs. Always open. cato sull’altare maggiore lì rimase, Madonna detta Regina di Gallura. Nel
perché tutte le volte che si tentò di XVIII secolo la basilica ha ricevuto il
Resti del castello di Balaiana spostarlo accaddero fatti prodigiosi. privilegio della Porta Santa.
Sul colle di San Leonardo, sulla
provinciale Luogosanto-Arzachena.
Merita una visita il centro storico del A meno di due chilometri dal paese si
Dal parcheggio parte un sentiero paese, con i viottoli lastricati, le caset- incontra l’eremo di San Trano dove
attrezzato. / Follow the provincial te in pietra e l’ex cattedrale di San si dice vissero, tra IV e V secolo, i due
road Luogosanto-Arzachena, park Pietro. La cittadina custodisce anche santi anacoreti Nicola e Trano. Di in-
the car on San Leonardo hill,
and follow an easy path. il Museo etnografico Sa Domo ’e sos teresse sono anche i ruderi del castel-
Marras, in una residenza padronale, lo di Balaiana, residenza estiva dei
e il Parco Letterario Grazia Deledda, giudici aragonesi raggiungibile con
dedicato alla scrittrice premio Nobel. sentieri immersi nella natura.
L’ultima tappa, la più lunga (180 chi- La vista e il panorama sono spettacolari
lometri), conduce a Luogosanto, dove e regalano un ultimo momento di pace
il tempo sembra essersi fermato. Se- sulle tracce dei santi di Sardegna.

50 Bell’Italia
DA LACONI A LUOGOSANTO

In viaggio sui
percorsi della fede
Dal centro al nord dell’isola attraversando Barbagia
e Supramonte: un itinerario sulle tracce di santi
e pellegrini che tocca eremi, santuari nuragici, chiese
e basiliche incastonati in paesaggi di selvaggia bellezza LUOGOSANTO

GALTELLÌ
ORGOSOLO DORGALI
Testi Matteo Piga Fotografie Alessandro Addis LACONI
GESTURI

Cala Fuili, spiaggia di sabbia


e ciottoli nel golfo di Orosei
(Dorgali), e il profilo del
Supramonte in lontananza.
Cala Fuili, sandy and pebble
beach in the Gulf of Orosei
(Dorgali) and the Supramonte
outline in the distance.

44 Bell’Italia Bell’Italia 45
FROM LACONI TO LUOGOSANTO

Along the path of spirituality


A 6-stage road trip in the footsteps of Sardinia’s Saints

T he wind that blows across the


Mediterranean scrub and is filtered
through the leafy boughs of a century-
The paths all around lead off to various
Nuraghic sites, menhirs, domus de Janas,
“Giants’ tombs” and village sites both
the Romans, the Nuraghic village of
Serra Orrios and the inspiring Ispinigoli
cave. Dorgali is renown for its natural
old oak tree provides an accompaniment Carthaginian and Roman. jewels: the bay at Cala Gonone, with the
to the renewal process, in surroundings The journey goes on towards Orgosolo: grottoes of Bue Marino where the monk
of peace and tranquillity. The Franciscan a two-hour car trip to get to the seals once lived, to beaches of rare
oasis of Laconi is the ideal place to museum-village of the Barbagia district, beauty such as the golden sands of Cala
rediscover oneself and to begin a famous for its “a tenore” singing, a Cartoe and Ziu Martine or the hot and
journey of both beauty and faith in UNESCO Intangible Cultural Heritage fine sand at Cala Luna. Resuming the
Sardinia: it is a slow journey, in six and the home-town of Antonia Mesina trip, you come to Galtellì, a medieval
stages, touching upon spots that are (1919-1935), the teenager brutally settlement and the destination of the
rich in history, art and nature. murdered in 1935 fighting-off an faithful for the miracles of the Most Holy
The itinerary starts at Laconi, the original attempted rape and beatified in 1987. Cross that arrived here in the late 1300s
home of Saint Ignatius (Francesco In the streets of the centre you can and was placed in the church of the
Ignazio Peis, a Franciscan brother of the admire the wall paintings or “murales” same name. It is said that once it was
18thC, b.1701-d.1780), a drive of an hour that depict its politics and culture, placed on the high altar it has never been
and a half from Cagliari. popular struggles and scenes of ordinary moved because each time an attempt
The Franciscan retreat is a place of life. The little town explodes into life with was made to do so dreadful things took
hospitality and meditation on the hill of noisy merrymaking and the aromas of place. Do not miss a visit to the old
Cuccuru ’e Monti from which it is not local produce at Ferragosto (Italian centre, walking on lanes paved with
difficult to catch sight of the largest urban August public holiday) with the sa Vardia stone slabs between houses also built in
park on the island down below. This is ’e mes’Austu horse race and in October stone and ancient churches such as the
the Aymerich Park, named after the with the Barbagia Autumn festival. former cathedral of Saint Peter. The small
family of marquises who owned it: here From Orgosolo you can set out for a tour city also has the Ethnographic Museum
you walk amid avenues shaded by of the natural wonders of Supramonte, of Sa Domo ’e sos Marras, in a former
century-old trees, streams that are fed by on the Gennargentu massif, following the house of the nobility, and the literary
a waterfall and the ruins of a medieval tracks of wild boar and wild mouflons, park of Grazia Deledda, the 1926 Nobel
castle. In the town, the family’s 19thC of lawless gangs and shepherds, or Prize Sardinian writer (1871-1936).
palace contains the Menhir Museum otherwise to explore the path leading to The last stretch of this inspiring excursion,
with its prehistoric exhibits. The next stop the doline (sinkhole) of Su Suercone that the longest of the journey at 180 km.,
is the birthplace of Saint Ignatius: two hides within it a pit 200 metres in depth brings you to Luogosanto. Following the
small rooms with sparse furnishings and and 400 in width. Not to miss either are footsteps of the pilgrims that come to this
an altar; nearby, in the three rooms the impressive Mereu Nuraghe and the place every year, you make a visit to the
of the museum dedicated to the Saint, Gorroppu canyon, one of Europe’s basilica of Our Lady of Luogosanto,
episodes in his life are displayed. deepest and 22 kilometres in length dedicated to the Infant Virgin. Built in
Less than twenty kilometres from Laconi, much of which can be walked along Romanesque style in granite, it contains a
the route leads to Gesturi, a small town between walls that are 450 metres high. wooden statue of the Madonna called
centre in Lower Marmilla and home- About 40 kilometres from Orgosolo “the Queen of Gallura”. In the 18thC the
town of Fra’ Nicola, who spent many is Dorgali, located between the basilica received the privilege of the
years early in the 1900s helping the Gennargentu highlands and the “Porta Santa” (Holy Doors in the
less-fortunate and who was beatified in unspoiled East coast. The city is intensely Vatican). Less than two kilometres from
1999. His birthplace (open to visitors) devoted to the nun Maria Gabriella Luogosanto you come across the
has the typical character of a peasant Sagheddu (1914-39), known as “Mau” hermitage of San Trano, a small building
home: a courtyard with a loggia, and beatified in 1983. amid the rocks where it is said there
three rooms and a kitchen and a loft A brief stay in the settlement allows you lived, between the 4th and 5th centuries,
for the storage of grain. to enjoy moments of tranquillity and the two anchorite saints Nicola and
Gesturi is also known for the impressive spirituality by visiting the churches of San Trano. Interesting as well are the ruins of
highlands of Giara, a natural “oasis” Lussurio, of the Madonna d’Itria and the the castle of Balaiana, the summer
where, among the oak trees and the parish church of Saint Catherine. In the residence of the Aragon governors.
unusual “paulis” – wells as deep as four surroundings are the natural pleasures of There is a breathtaking view and you
metres – you can come across the the valley of Lanaittu, the village of can enjoy a last moment of peace in the
famous ponies that live in the wild. Tiscali, a bastion against the invasion of footsteps of Sardinia’s saints.

52 Bell’Italia
DA CAGLIARI A NORA

Seguendo la via
di Sant’Efisio
Dal 1657, il primo maggio, la statua di Sant’Efisio viene portata
in processione lungo un cammino di trenta chilometri,
dal capoluogo alla chiesetta di Nora. Un itinerario da ripercorrere
per scoprire alcuni dei luoghi più belli del Cagliaritano
CAGLIARI
Testi Aldo Brigaglia Fotografie Alessandro Addis NORA

54 Bell’Italia
La laguna di Nora,
dove le acque dolci
del rio Arrieras
si uniscono a quelle
salate del mare,
nel territorio di Pula.
The coastal lagoon
of Nora, near Pula,
where inland fresh
waters meet sea
salt waters.

Bell’Italia 55
O
oggetto di profonda devozione mente una chiesa di culto. Accanto
popolare, il cammino di Sant’E- alla grotta che a Cagliari era servita da
fisio si snoda lungo il tragitto carcere fu eretta nel 430 una chiesa
di trenta chilometri che la sta- dedicata al santo, rimaneggiata nei
tua del santo percorre il primo maggio, secoli. Qui inizia il percorso, inserito
il giorno della sua festa, la più impor- ufficialmente nel Registro regionale
tante e partecipata dell’isola. Dal 1657, dei cammini e degli itinerari turistici,
ogni anno – in questo, siamo all’edizio- religiosi e dello spirito.
ne numero 363 – migliaia di persone
in costume, provenienti da ogni an- DALLO STAGNO DI SANTA GILLA
golo di Sardegna, si radunano a Ca- FINO ALL’ANTICA NORA
gliari per accompagnare la statua del Lasciata la città, si imbocca la statale
santo nel percorso dalla chiesetta eret- 195 che corre lungo la costa orientale
ta accanto al carcere in cui fu imprigio- del golfo di Cagliari. Nel rione di pe-
nato, nel cuore del rione popolare di scatori di Giorgino si incontra l’umile
Stampace, fino all’antica città romana chiesetta dove il primo maggio avviene
Sopra: l’altare della
di Nora, luogo del martirio. il cambio degli abiti della statua e il suo chiesa di Sant’Efisio
La processione nasce da un voto fatto trasferimento su un cocchio “di cam- a Stampace. Sotto:
al santo per aver liberato la città dalla pagna”. Il ponte della Scaffa scavalca la laguna e la chiesa
peste. Efisio era nato a Elea di Antiochia lo stagno di Santa Gilla, ricco di alle- di Sant’Efisio a Nora.
Pagina seguente, in alto:
in Asia Minore; viveva a Roma, sotto vamenti di cozze e arselle e popolato la processione con
l’imperatore Diocleziano, quando fu da una nutrita colonia di fenicotteri la statua del santo nei
inviato in Sardegna con le milizie inca- rosa che pascolano tranquilli a pochi pressi di Nora. Pagina
ricate di reprimere il cristianesimo. La metri dal bordo della strada. Sullo seguente, foto piccola:
la chiesa di Sant’Efisio
leggenda vuole che lui stesso si sia con- sfondo, oltre l’abitato di Capoterra,
a Giorgino. / Above: Saint
vertito dopo aver visto in cielo una cro- l’entroterra ospita la Foresta di Mon- Efisio church, Stampace.
ce luminosa che gli rimase impressa su te Arcosu, una riserva naturale tute- Below: the lagoon and the
una mano. Fu incarcerato, trasferito a lata dal Wwf. Si può salire in fuoristra- Saint Efisio church, Nora.
Nora e, dopo un processo sommario, da o a piedi, attraverso sentieri e Following page, on top: the
sacred procession near
decapitato. Era il 15 gennaio 303. sterrati boscosi, fino a punta Arcosu Nora. Following page,
Sul luogo del martirio sorse subito un (948 metri) o alla cima del monte Is small picture: Saint Efisio
monumento funerario e successiva- Caravius (1.116 metri), per godere church, Giorgino.

56 Bell’Italia
Splendidi panorami fanno da sfondo alla devozione popolare
———————

Bell’Italia 57
di una vista a volo d’uccello su un’am- cheggiato da siepi di fichi d’India ed
pia fetta di Sulcis e di Campidano. Eucalyptus, il cui profumo si mescola
Proseguendo lungo la costa si supera agli effluvi salini.
Villa d’Orri, proprietà dei marchesi Nora fu un importante centro portua-
Manca di Villahermosa: qui il corteo le fenicio, poi punico e quindi romano.
del primo maggio sosta per una bene- Ciò che si ammira oggi è una splendida
dizione nella cappella privata. A Sar- commistione architettonica e urbani-
roch, il paesaggio è turbato dall’ingom- stica delle tre civiltà, con mercati, tem-
brante presenza della raffineria della pli, terme, un teatro e un moderno si-
Saras, la più grande del Mediterraneo stema fognario. La spiaggia a
e importante fonte di occupazione; ne- mezzaluna su cui si affaccia è chiusa
gli ultimi tempi, il paese ha incentiva- tra le torri spagnole del Cortellazzo e
to lo sviluppo della floricoltura e del di San Macario. Dall’altro lato dell’i-
turismo balneare, con le spiagge di stmo, la laguna di Nora offre escur-
Porto Columbu e Perd’e Sali, e stimo- sioni in canoa e l’osservazione della
lato l’offerta culturale e archeologica fauna mediterranea nell’Aquarium
Sopra: mosaici romani
che ha i suoi punti di forza nei nuraghi presso il centro visite. Qui si erge anche nell’area archeologica
Antigori e Sa Domu ’e s’Orcu. la chiesetta paleobizantina di Sant’E- di Nora. Sotto: la spiaggia
Subito dopo incontriamo Villa San fisio, eretta sul luogo in cui il santo fu di Su Guventeddu
Pietro, possedimento medievale della martirizzato. Il suo interno, spoglio e presso Nora. Pagina
seguente, in alto:
famiglia pisana dei Della Gherardesca. austero, induce un senso di rispetto e il nuraghe Sa Domu
Anche nel suo territorio si trovano an- di intensa devozione spirituale: Sant’E- ’e s’Orcu nei pressi di
tichi tesori, come il nuraghe Mereu e fisio, qui, è più vivo che mai. Sarroch. Pagina seguente,
diverse tombe dei Giganti. Ed eccoci a foto piccola: uno scorcio
della Villa d’Orri, a
Pula, divenuto da qualche decennio il IL RACCONTO
Sarroch. / Above: ancient
centro di un intenso turismo estivo IL SANTO SCAPIGLIATO Roman mosaics, Nora.
improntato allo slow-living. Il piccolo, DI D’ANNUNZIO, SCARFOGLIO Below: Su Guventeddu
accogliente Museo Patroni ospita re- E PASCARELLA beach, Nora. Following
perti fenici, punici e romani prove- Nel 1882, il diciannovenne Gabriele page, on top: the nuraghe
Sa Domu ’e s’Orcu near
nienti dal vicino sito archeologico di D’Annunzio arrivò in Sardegna con Sarroch. Following page,
Nora. L’antica città si raggiunge per- Carlo Pascarella ed Edoardo Scarfoglio, small picture: a glimpse
correndo un lungo viale alberato, fian- incaricati di scrivere dei reportage of Villa d’Orri, Sarroch.

58 Bell’Italia
Nuraghi, vestigia romane e una sontuosa residenza signorile
———————
Info
Chiesa di Sant’Efisio
Apre la domenica per la messa delle
9 e il lunedì dalle 17 alle 20 per la
messa dell’Arciconfraternita. / Open
for the Mass on Sun at 9am and on
Mon at 5pm.
Cagliari, via Sant’Efisio 14, 070/66.86.32.
Carcere di Sant’Efisio
Orario: martedì-domenica 9-17;
ingresso 5 €, biglietteria presso la
cripta di Santa Restituta. / Open Tues-
Sun 9-5pm; admittance 5 €, ticket
office at the Santa Restituta crypt.
Cagliari, via Sant’Efisio 12, 366/256.28.26.
Complesso nuragico Antigori
Su una collina a est di Sarroch;
ingresso libero. / On top of a hill, east
of Sarroch; free admittance.
Sarroch, strada statale 195, Sulcitana,
070/606.50.69.
Nuraghe Sa Domu ’e s’Orcu
A breve distanza dal mare; sempre
aperto; ingresso libero. / Always
open; free admittance.
Sarroch, strada comunale Perd’e Sali,
070/606.50.69.
Nuraghe Mereu
Sempre aperto; ingresso libero.
Always open, free admittance.
Villa San Pietro, statale 195 km 26,
070/907.70.18.
Museo Patroni
Orario: martedì-domenica 9-17,30,
d’estate fino alle 20; ingresso 2,50
€. / Open Tues-Sun 9-5.30pm/8pm in
summer; admittance 2.50 €.
Pula, corso Vittorio Emanuele 67, 070/920.96.10.
Area archeologica di Nora
Orario: fino a settembre, tutti i giorni
9-18 (visite guidate ogni 30 minuti);
ingresso 6 €. / Always open, until Sept
9-6pm; admittance 6 €.
Pula, località Nora, 070/924.40.3.32.
Aquarium mediterraneo
Aperto nei mesi estivi dalle 10 alle 20. In alto: l’abside della chiesa di San Pietro a Villa San Pietro. Sopra: la chiesa
Visite guidate 8 €. / Open on summer di Sant’Efisio a Nora, meta della processione. / Top: the apse of the church
10/8pm; guided tour 8 €. of Saint Peter at Villa San Pietro. Above: the church of Saint Efisio at Nora.
Laguna di Nora, 070/920.95.44.

Ristoranti giornalistici per la rivista Capitan ni e dei cartaginesi. Ma fu vinto: non


Il Brigantino Fracassa. Ai primi di maggio assistette- dagl’indigeni feroci di Quartu, ma da
A poche decine di metri dalla chiesa ro alla festa in onore di Sant’Efisio e un prete. Convertito al cristianesimo,
e dal carcere di Sant’Efisio, propone inviarono al giornale uno scapigliato fece causa comune con i ribelli contro
cucina tradizionale e creativa. Conto
medio 30 €. / Near the church of Saint
resoconto che iniziava così: la madre patria. E così lo lapidarono
Efisio. Traditional and creative cuisine. presso l’antica Nora, in cospetto al ma-
Average bill: 30 €. «Un bel giorno, un bel calendimaggio, re azzurro popolato di vele. Lo lapida-
Cagliari, via Azuni 56, 070/753.80.53. tutto fiorito di rose canine e di raggi di rono ma l’anima sua continuò a veglia-
Sa Cardiga e Su Schironi sole, sant’Efisio scomparve. Cerca di re sul Campidano, e molte volte si levò
All’uscita di Cagliari, tra la spiaggia di
La Maddalena e il bivio per Capoterra.
qua, cerca di là, sant’Efisio non si tro- dal sepolcro in difesa dei sardi che gli
Con terrazza vista mare. Conto medio vava. Cerca e cerca, finalmente lo ritro- istituirono una festa annua: il 1° di
40 €. / On the outskirts of Cagliari, varono nel santuario di Nora, dirimpet- maggio toglievano la statua dalla chie-
facing the sea. Average bill: 40 €. to a Cagliari, in cima all’altra lingua del sa, e con pompa magnifica d’uomini e
Capoterra, spiaggia La Maddalena, 070/716.52.
golfo. Chi lo aveva portato là? Nessuno. cavalli lo portavano a Nora: ivi restava-
Su Gunventeddu Sant’Efisio, che quell’anno era stato no quattro giorni e quattro notti in
Delizioso ristorante a tre minuti
dal mare, sulla strada da Pula a Nora.
dimenticato, nello scoppio del suo fu- orazione e in gozzoviglia. Ma quella
Offre un’ottima cucina casalinga. rore se n’era fuggito a Nora, come gli volta, o perché il fervore della fede si
Conto medio 25 €. / Charming antichi dei di Alba Longa. Sant’Efisio fosse raffreddato, o perché qualche cu-
restaurant, on the road between Pula era un romano mandato in Sardegna a ra più incalzante togliesse loro la me-
and Nora. Average bill: 25 €.
Nora, Pula, località Su Gunventeddu, reprimere una delle tante ribellioni di moria, non pensarono a portare il san-
070/920.90.92. questi isolani più indomabili dei breto- to a Nora. E il santo ci andò da sé».

60 Bell’Italia
La laguna di Nora,
dove le acque dolci
del rio Arrieras
si uniscono a quelle
salate del mare,
nel territorio di Pula.
The coastal lagoon
of Nora, near Pula,
where inland fresh
waters meet sea
salt waters.

DA CAGLIARI A NORA

Seguendo la via
di Sant’Efisio
Dal 1657, il primo maggio, la statua di Sant’Efisio viene portata
in processione lungo un cammino di trenta chilometri,
dal capoluogo alla chiesetta di Nora. Un itinerario da ripercorrere
per scoprire alcuni dei luoghi più belli del Cagliaritano
CAGLIARI
Testi Aldo Brigaglia Fotografie Alessandro Addis NORA

54 Bell’Italia Bell’Italia 55
FROM CAGLIARI TO NORA

The antique route of Sant’Efisio


The Feast of the martyr is one of Europe’s longest walking processions

The religious procession of Sant’Efisio is the hinterland plays host to the Forest Byzantine style of architecture. Built on
most important throughout Sardinia. It of Monte Arcosu, a reserve protected the spot where the saint was put to
is an ancient popular custom that by the Wwf. One can go up in an death, you enter it with feelings of
covers a route of 30 km over which the off-road vehicle or on foot by wooded respect and a strong spiritual emotion.
statue of the saint is carried each May tracks or dirt roads as far as the peak of
1st when his feast-day is celebrated. Arcosu (948 m.) or on the mountain of SAINT EFISIO AND D’ANNUNZIO
Since 1657, each year (in 2019 we are Is Caravius (1.116 m.) to enjoy a In 1882 Gabriele D’Annunzio arrived
on ‘edition number 363’) thousands of breathtaking panorama. in Sardinia, together with Carlo
people from all parts of the island Continuing along the coast you pass Pascarella and Eduardo Scarfoglio, to
gather in Cagliari to accompany the the Villa d’Orri of the Marquises write a few journalistic features for a
effigy from the small church erected in Manca of Villahermosa, where each magazine. On the first of May, they
the popular quarter of Stampace, next May 1st the procession stops for a took part in the celebrations and sent
to the prison in which he was Benediction in the family’s private in this account:
incarcerated, as far as the ancient chapel. At Sarroch, the landscape is «On a fine day, a lovely first of May, all
Roman city of Nora, the place of his disturbed by the untidy presence of the lit up with dog roses and rays of the
martyrdom. The procession concerns Saras refinery, the largest in the Med. sun, Sant’Efisio was nowhere to be
the fulfilment of a vow made in that But it is worth bearing in mind that the found. Looking high, looking low,
year to the saint for having freed the island has also found employment and Sant’Efisio was gone. After much
economic benefit from the searching they tracked him down to
city from the plague.
development of flower farming and the sanctuary at Nora, at end of the
Efisio was born in Elea near Antioch in
seaside tourism with opposite stretch of the gulf. Who had
Asia Minor. He lived in Rome under the beaches of Porto Columbu and taken him there? Nobody. Sant’Efisio,
the rule of Diocletian and was sent to Perd’e Sali, combined with items who had been forgotten up to that
Sardinia with the military to repress of cultural and archaeological interest year, had fled in a rage to Nora, just
Christianity. According to legend, he such as the Nuraghi of Antigori and Sa like the ancient gods of Alba Longa.
was himself converted after seeing a Domu ’e s’Orcu. Sant’Efisio was a Roman sent to
luminous Cross in the sky. He was Next you immediately come to Villa Sardinia to put down one of the
locked up, transferred to Nora and San Pietro, a village belonging in the islanders’ many rebellions as they were
beheaded after a brief trial. This was on Middle Ages to the Pisan family of even more ungovernable than the
Della Gherardesca, today renowned Bretons or the Carthaginians. But he
January 15th, 303. A funeral
for the Mereu Nuraghi and various was beaten: not by the fierce natives of
monument was immediately erected
“giants’ tombs”. Then you reach Pula, Quartu, but by a priest. He was
on the site and then turned into a which for some decades has been a converted to Christianity and took up
church. In 430 the underground cell in busy centre of summer tourism, and the locals’ cause against the ‘patria’.
which he had been imprisoned was get to Nora via a long avenue of trees, And so he was stoned, near the ancient
made part of the foundations of the lined with cactus pear hedges and city of Nora, right in front of a blue sea
current church dedicated to Efisio, and branching eucalyptus, bathed in the full of sails. He was stoned but his spirit
this was further added to in the salty fragrance carried by the sea. watched over the Campidano, and he
following centuries. It is from here that Nora was a significant Phoenician port, often arose from the sepulchre in
our journey begins. then Carthaginian and then also defence of the Sardinians. They set up
On leaving Cagliari, you enter the state Roman, and is a splendid mixture of an annual feast-day in his name: on the
highway 195, which runs along the East the architecture and town planning of first of May they took down his statue
coast of the gulf. In the fishing quarter the three civilisations. It overlooks a from the church and with a magnificent
of Giorgino you come across the half-moon beach enclosed by the parade of men and horses took it to
humble little church where, every May Spanish towers of Cortellazzo and of Nora: they stayed here for four days
1st, the changing of the saint’s clothes San Macario; on the other side of the and four nights of prayer and
takes place and the effigy is transferred narrow strip of land, Nora’s lagoon has merrymaking. But that on that fine day
to a “country wagon”. The bridge of canoe trips and opportunities to watch in May, either because their religious
Scaffa crosses the Santa Gilla pool, rich Mediterranean wildlife in the aquarium fervour had cooled-off or even more
with mussel beds and clams and at the visitor centre of the lagoon’s pressing matters had led to forgetting
populated by a thriving flamingo park. The small church of Sant’Efisio it, they didn’t think about taking the
colony feeding quietly only a few rises here, both stark and with saint to Nora. So the saint went by
metres from the road. In the distance, well-defined simple lines in a pre- himself».

62 Bell’Italia
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SULCIS-IGLESIENTE-GUSPINESE

Natura e storia
sul cammino
di Santa Barbara

IGLESIAS

La patrona dei minatori è il filo rosso


di un lungo, affascinante percorso
nel sud-ovest dell’isola alla scoperta
degli antichi insediamenti minerari
e delle falesie più selvagge. Ecco alcuni
luoghi da non perdere nelle prime tappe
Testi Lanfranco Olivieri
Fotografie Alessandro Addis

64 Bell’Italia
Il Pan di Zucchero
(in primo piano), il
faraglione più alto
del Mediterraneo,
di fronte alla falesia
di Masua; in
lontananza, Cala
Domestica. / The
Pan di Zucchero
(foreground), the
highest sea stack
in the Med, in front
of the Masua cliffs,
with Cala Domestica
on the background.

Bell’Italia 65
Info
Il Cammino di Santa Barbara è
percorribile da tutti e in ogni periodo
dell’anno. Sono 24 tappe, da 16 km
circa al giorno ciascuna. Da Cagliari
si raggiunge con i bus e i treni che
arrivano alla stazione di Iglesias. Il
cammino parte da piazza Sella, dove
si trovano le indicazioni della prima
tappa. Anche le tappe successive sono
collegate a Cagliari e alle principali
città sarde con i mezzi pubblici dell’Arst
(800.86.50.42, www.arst.sardegna.it).
La guida di riferimento è Il Cammino
Minerario di Santa Barbara, di
Giampiero Pinna (Terre di Mezzo, 2017,
18 €). / The Santa Barbara Route, open
to everyone in all periods of the year,
has 24 stages, 16 km per day each.
From Cagliari it can be reached by
buses and trains arriving at the Iglesias
station. The journey starts from Piazza
Sella, where the indications of the first
stage are found. Also the following
stages are connected to Cagliari and
to the main Sardinian cities by public
transport of the Arst (800.86.50.42,
www.arst.sardegna.it).
Fondazione Cammino minerario
di Santa Barbara, Iglesias, via
Cattaneo 70, 0781/241.32; www.
camminominerariodisantabarbara.org

Santuario del Buon Cammino


Per visitare il Santuario si consiglia
di telefonare alle monache Clarisse. /
Call before planning a visit.
Iglesias, via Buon Cammino 1, 0781/314.27.

Miniera Monteponi
Si visita la Galleria della Marina
prenotando il tour guidato in anticipo
presso il Consorzio Turistico per
l’Iglesiente (0781/27.45.07); ingresso
10 €. / Book in advance the guided
tour of the Marina tunnel at the
Consorzio Turistico per l’Iglesiente
(0781/27.45.07); admittance 10 €.
Iglesias, località Monteponi.

Laveria Lamarmora
Centro prenotazioni e servizi turistici
(Nebida, corso Pan di Zucchero 202,
0781/186.58.60). Per visite, trekking
e tour guidati, da 10 € a persona.
Visits, guided tours and trekkings,
min. 10 € per person.
Iglesias, località Nebida.

Porto Flavia
Ufficio Turistico del Comune di
Iglesias (0781/27.45.07); ingresso 10
€. / Admittance 10 €.
Iglesias, località Masua.

Galleria Henry
Aperta tutte le domeniche fino a
novembre, nel periodo estivo anche
durante la settimana (telefonare per
i giorni). Orario: partenze del trenino
10, 11,30 e 13; ingresso 10 €, Museo
del Minatore, 3 €. / Open all Sundays
until November; in summer, it opens
also other days (call to know).
The small train leaves at 10, at 11.30
and at 1pm. Admittance 10 €,
Miner’s Museum 3 €.
Buggerru, via Roma, 388/932.35.29.

66 Bell’Italia
Pagina precedente, dall’alto: il panorama dalla galleria di Porto Flavia; Cala Domestica. Sopra, senso orario: le indicazioni del Cammino; la discesa
alla Laveria Lamarmora; la miniera di Monteponi; la chiesa di Santa Chiara a Iglesias. / Previous page, top to bottom: the view from Porto Flavia
tunnel; Cala Domestica. Above, clockwise: the Route indications; Lamarmora washing plant; Monteponi mines; church of Santa Chiara, Iglesias.

Q
uasi 400 chilometri all’interno di Fil rouge devozionale è il culto di san- che porta alla miniera di piombo e di
un anello che inizia e finisce nel- ta Barbara, patrona dei minatori, le zinco di Monteponi, una delle testimo-
la città di Iglesias: il Cammino cui chiese tratteggiano un itinerario sto- nianze più significative della storia mi-
Minerario di Santa Barbara è un rico e naturalistico. L’estensione dell’iti- neraria sarda. Da vedere anche la chie-
viaggio alla scoperta della Sardegna sud- nerario può soddisfare i gusti di ogni tipo sa di Santa Barbara e le strutture di
occidentale, nella regione del Sulcis- di camminatore. Noi abbiamo scelto di archeologia industriale in parte restau-
Iglesiente-Guspinese, tra le rocce calca- proporre il meglio delle prime tappe. rate del Pozzo Sella. Infine si arriva a
ree-dolomitiche più antiche d’Italia. Un Si parte da Iglesias, città medievale, Nebida, meta della prima giornata.
viaggio a piedi tra miniere dismesse, ricca di storia fenicia, punica e romana. La seconda tappa da Nebida a Masua
gallerie a strapiombo sul mare, villaggi Vale una visita il santuario del Buon riserva la visita alla Laveria Lamarmo-
fantasma e antiche ferrovie che si perdo- Cammino, eretto nella prima metà del ra che per la sua ubicazione sulla sco-
no nei boschi, sullo sfondo di un paesag- XVII secolo; qui le suore Clarisse tim- gliera è una delle più apprezzate del
gio mai banale: il mare cristallino di brano la credenziale e augurano il Parco Geominerario Storico e Ambien-
Sant’Antioco, le foreste del Marganai, le «buon cammino». Passando per la loca- tale della Sardegna. Da qui, dopo un
dune di Piscinas, le grotte di Is Zuddas. lità Monte Casula si imbocca il sentiero percorso di un chilometro e mezzo,

Bell’Italia 67
Pozzo Sacro e Tomba dei Giganti
Ingresso libero. / Free admittance.
Arbus, in prossimità delle rovine dell’ovile
Atzeni, 392/958.16.36.

Miniera di Montevecchio
Cooperativa Lugori (070/97.31.73,
338/459.20.82). Tour guidati alle gallerie,
ai musei e alle officine. / Guided tours
to tunnels, museums and old plants.
Guspini, piazza Rolandi, 070/97.31.73;
www.minieradimontevecchio.it

Ristoranti
906 Operaio
Ristorante-pizzeria all’aperto con vista
sul Pan di Zucchero e sulla Laveria
Lamarmora. Conto medio 20 €.
A good pizza on a scenic terrace with
a breathtaking view. Average bill 20 €.
Iglesias, località Nebida, Passeggiata
del belvedere di Nebida, 338/916.53.88.

Warung Beach Club


Bar-ristorante sulla spiaggia con cucina
gourmet: tartare di tonno rosso, reale
di tonno rosso in crosta di papavero.
Conto medio pranzo 35 €, cena 60 €.
Gourmet cuisine on the beach: red
tuna tartare, encrusted red tuna fillet.
Average bill 35 € at lunch, 60 € at
dinner.
Iglesias, località Masua, 392/819.79.64;
www.warungbeach.it

Ristorante San Nicolò


Sulla spiaggia. Antipasto di carciofi e
bottarga, frittura di paranza, fregola
di arselle. Conto medio 35 €. / On the
beach, appetizer of artichokes and
bottarga, fried small fish, fregola with
clams. Average bill 35 €.
Buggerru, località San Nicolò, 328/758.05.57;
www.ristorantesannicolo.it

Ristorante Pizzeria Cala Pedrischedda


Piatti di pesce e ottime pizze sulla bella
terrazza panoramica. Conto medio 25
€. / Seafood and pizzas on a scenic
terrace. Average bill 25 €.
Portixeddu, Cala Pedrischedda,
via Maestrale 1, 389/979.58.41;
www.calapedrischedda.it

Ristorante Le Dune
Sulla spiaggia, offre piatti di cucina
mediterranea con pasta e gelato fatti
in casa. Conto medio 35 €. / On the si arriva all’imbocco della galleria di giungere Cala Domestica, invece, si
beach, Med cuisine, with handmade
pasta and ice cream. Average bill 35 €. Porto Flavia (1924), punto di partenza attraversa per due chilometri il tratto
Arbus, Ingurtosu, località Piscinas, per la visita guidata lungo un tragitto di strada della ferrovia a scartamento
070/97.71.30; www.ledunepiscinas.it sotterraneo che dopo 600 metri sbocca ridotto su cui, per oltre 30 anni, sono
Birrificio 4 Mori
sulla falesia a strapiombo sul mare, di transitati i minerali estratti dalle vicine
In un ex edificio minerario, produce fronte al Pan di Zucchero, il bianco miniere di Acquaresi e Scalittas. Dopo
birre artigianali di alta qualità. Aperto faraglione che si erge dalle acque a po- Cala Domestica si fa tappa a Planu Sar-
lunedì-venerdì 9-15. / Housed in an old ca distanza dalla costa. tu, villaggio minerario di cui oggi resta-
mine plant, this brewery produces top
quality beers. Open Mon-Fri, 9-3pm. Nel terzo tratto del cammino, da Masua no solo i muri perimetrali, ma che fino
Montevecchio, località Scirìa, 347/402.35.77, a Buggerru, si percorre il panoramico agli anni Venti ha ospitato i minatori e
www.birrificio4mori.it sentiero Miniere nel Blu che conduce le loro famiglie: quasi duemila persone,
all’insenatura di Canal Grande; qui è impiegate per oltre 50 anni negli scavi
possibile osservare le strutture stratifi- a cielo aperto per la coltivazione di un
cate delle arenarie e delle dolomie risa- grande ammasso calaminare (carbona-
lenti a 550 milioni di anni fa. Per rag- to di zinco). Lungo il versante che scen-

68 Bell’Italia
In alto, da sinistra: la spiaggia di Scivu; vecchi carrelli minerari sulla spiaggia di Piscinas. Pagina precedente: il litorale verso Piscinas. Sopra, da sinistra:
edifici minerari presso Ingurtosu, sullo sfondo il monte Arcuentu; il “Castello” della miniera di Ingurtosu. / Top, from left: Scivu beach; mining carts
on the beach of Piscinas. Previous page: Piscinas coastline. Above, from left: mining building and mount Arcuentu; the “Castle” of Ingurtosu mine.

de verso l’abitato di Buggerru, paese lata dalle acque e dal maestrale. Oltre nel 1871, e la Laveria Brassey dal
sorto nel 1864 a opera della francese al paesaggio, Capo Pecora offre un in- nome dall’ingegnere inglese che la re-
Società anonima delle miniere di Mal- teressante patrimonio archeologico: il alizzò. Da non perdere, infine, due vil-
fidano, venne scavata la Galleria Hen- Pozzo Sacro e la Tomba dei Giganti che laggi minerari: Ingurtosu con la chiesa
ry che si spinge verso sud-est per circa si incontrano nei pressi dei ruderi dell’o- di Santa Barbara e il “Castello”, il pa-
un chilometro, fino ad arrivare al giaci- vile Atzeni, in località Manago. Per gli lazzo della Direzione costruito nel
mento di Planu Sartu. amanti delle spiagge, imperdibili sono 1870, e Montevecchio che iniziò l’at-
La tappa successiva si conclude a Por- quelle di Scivu (lunga tre chilometri, tività estrattiva nel 1848 a opera
tixeddu che offre una deliziosa spiaggia segna l’inizio della Costa Verde) e di dell’imprenditore sassarese Giovanni
che si estende per ben tre chilometri. Piscinas, dove oltre il mare e le dune, Antonio Sanna. Nonostante la fine
Da Portixeddu il tragitto si inoltra fino s’incontra il Ara del Sole, monumento dell’attività negli anni Novanta,
a Piscinas, toccando Capo Pecora, pro- dello scultore Pietro Cascella. quest’ultimo villaggio è ancora abitato
montorio che rappresenta il confine La sesta tappa va da Piscinas a Monte- da 300 persone: poche se si considera
meridionale della Costa Verde, nonché vecchio. Nel tragitto meritano una so- che nel periodo di massimo splendore
lingua di granito protesa a mare, model- sta la ferrovia Naracauli, realizzata se ne contavano oltre tremila.

Bell’Italia 69
SULCIS-IGLESIENTE-GUSPINESE Il Pan di Zucchero
(in primo piano), il

Natura e storia
faraglione più alto
del Mediterraneo,
di fronte alla falesia
di Masua; in
lontananza, Cala
Domestica. / The

sul cammino
Pan di Zucchero
(foreground), the
highest sea stack
in the Med, in front
of the Masua cliffs,

di Santa Barbara
with Cala Domestica
on the background.

IGLESIAS

La patrona dei minatori è il filo rosso


di un lungo, affascinante percorso
nel sud-ovest dell’isola alla scoperta
degli antichi insediamenti minerari
e delle falesie più selvagge. Ecco alcuni
luoghi da non perdere nelle prime tappe
Testi Lanfranco Olivieri
Fotografie Alessandro Addis

64 Bell’Italia Bell’Italia 65
SULCIS-IGLESIENTE-GUSPINESE

The route of Santa Barbara


Discovering stunning cliffs and old mines in the wild south-western island ì

A lmost 400 kilometres long, it is a


circular route that begins and ends
in the medieval city of Iglesias: the
only 1.5 km, you come to the mouth
of the Porto Flavia tunnel, as begun in
1924. From here you can go off on a
If you love the beach, do not miss those
at Scivu and at Piscinas where, as well
as the dunes and the sea, you find a
Santa Barbara Route is a journey of guided tour along the underground monumental sculpture by Pietro
discovery in the South-West of track that after out 600 metres opens Cascella (1921-2008).
Sardinia, in the region of Sulcis- up at the cliff where you see the Pan
Iglesiente-Guspinese amid the oldest di Zucchero sea stack. FROM PISCINAS TO MONTEVECCHIO
geology of limestone and dolomitic On the sixth leg of the journey you
rock in Italy. It is a trip to disused FROM MASUA TO BUGGERRU should see the Naracauli railway, built
mines, tunnels cut into the cliffs, ghost In the third part of the trip, it is worth in 1871, and the Brassey washing
villages and abandoned railways lost in noting the path of the Miniere nel Blu, plant, that takes its name from the
the woods. In the background is a with splendid panoramic views of the leading English civil engineer (1805-
landscape that runs from the crystalline sea, that leads to the creek of Canal 1870) who commissioned it. But
sea at Sant’Antioco to the forest of Grande in which it is possible to view notable as well is the mining village at
Marganai, from the dunes of Piscinas to the stratified layers of sandstone and Ingurtosu with its church of Santa
the grottoes of Is Zuddas. It’s also a dolomitic strata that originated 550 Barbara, patroness of miners, and its
devotional route connected with the million years ago. To get to Cala “Castle”, the head office built in 1870.
cult of Santa Barbara, patroness of Domestica, you follow 2 km of old Finally and important too is the mining
narrow gauge rail tracks on which, for village of Montevecchio where
miners, whose churches mark out both
30 years, the minerals were carried that mineral extraction started in 1848
a historical and natural-history itinerary.
came from the nearby mines of thanks to the businessman from
Along its length there is enough to Acquaresi and Scalittas. From Cala Sassari, Giovanni Antonio Sanna
satisfy the whims of every sort of Domestica you carry on to Planu Sartu, (1819-1875). Despite the cessation of
person. We have chosen the best of the a mining village that once housed activity in the 1990s, the village still
first few stopping points. miners and their families up till the has 300 inhabitants: in its heyday
1920s: almost 2000 individuals, there were 3000.
FROM IGLESIAS TO NEBIDA employed for 50 years on these open-air
You set out from Iglesias, a medieval excavations for the production of huge
city, but also rich in Phoenician, amounts of calamine (zinc carbonate).
Carthaginian and Roman history,
where it is worth visiting the sanctuary FROM BUGGERRU TO PORTIXEDDU
of Buon Cammino, built in the first Buggerru is a village that started in 1864
half of the 1600s: here the sisterhood as a creation of the French limited
of Poor Clares “stamp your pilgrim company of the mines of Malfidano. The
passport” and wish you a good fourth stretch destination is Portixeddu;
journey. Passing through the Monte for those who wish to enjoy the sea
Casula neighbourhood you begin a there is the beach here, with a stretch of
pathway that leads on to the coast 3 km in extent.
Monteponi mine of lead and zinc, one
of the most important in Sardinia’s FROM PORTIXEDDU TO PISCINAS
mining history. Worth seeing as well is From Portixeddu the excursion leads as
the church of Santa Barbara and the far as Piscinas and touches Capo
partly restored industrial archaeology Pecora, the headland that marks the
site at Pozzo Sella. southern end of the Costa Verde. It is a
granite outcrop that sticks out into the
FROM NEBIDA TO MASUA sea and is shaped by the action of the
The second stretch offers first a visit to waters and the mistral. As well as an
the washing plant at Lamarmora that, impressive landscape, Capo Pecora
due to its position on a cliff face is one offers a huge archaeological heritage:
of the most highly prized look-out the sacred well and the giants’ tomb
points in the geo-mineral park of located close to the remains of the Il tunnel di Porto Flavia (Masua).
Sardinia. Not far away, a distance of Atzeni sheep pens near to Manago. The Porto Flavia tunnel (Masua).

70 Bell’Italia
CASTELSARDO
SASSARI
ALGHERO MORES
BOSA

LUOGHI FRANCESCANI

Incontro
di spiritualità
e bellezza
L’antica presenza dei seguaci di San Francesco
sull’isola disegna un itinerario d’arte, architettura
e fede nella Sardegna nord-occidentale: da Mores
a Bosa, da Alghero a Sassari e Castelsardo
Testi Ornella D’Alessio Fotografie Alessandro Addis

72 Bell’Italia
Il piccolo e
suggestivo chiostro
del convento
di San Francesco
ad Alghero, costituito
da due ordini di
arcate a tutto sesto.
The small and
suggestive cloister
of the church of San
Francesco in
Alghero, consisting
of two rows of
round arches.

Bell’Italia 73
74 Bell’Italia
Sopra: la facciata dell’ex
cattedrale di San Pietro
di Sorres, a Borutta.
A destra: l’interno di San
Pietro. A sinistra:
il pulpito trecentesco
della chiesa. Pagina
precedente, dall’alto:
un affresco nella chiesa
di Nostra Signora
de sos Regnos Altos,
a Bosa; veduta di Bosa
lungo il fiume Temo.
Above: the facade of the
former cathedral
of San Pietro di Sorres,
in Borutta. Right: the
interior. Left: a close
up of the 14th C pulpit.
Previous page, top to
bottom: a fresco in the
church of Nostra Signora
de sos Regnos Altos,
Bosa; houses along
the Temo river, Bosa.

L
a bellezza della lentezza: un motto gestita per lo più dai due grandi poten- ci, che tocca alcuni luoghi francescani
perfetto per la Sardegna, dove ogni tati dell’epoca: Genova e Pisa. Questi si nel nord-ovest dell’isola e che invita a
passo è una scoperta. E tutto da radicano in Sardegna e con loro fiorisco- un’esperienza intima e personale.
scoprire è il percorso di valorizza- no i conventi e le confraternite di Santa Il viaggio inizia a Mores, nella storica
zione dei luoghi francescani, nuova pro- Croce. Tracce di questi primi giorni sono regione del Meilogu, che conserva trac-
posta di turismo culturale che unisce le laude in italiano duecentesco e trecen- ce di insediamenti preistorici. Qui spic-
arte, storia, spiritualità e accoglienza. tesco ancora custodite in alcuni laudari cano la torre campanaria della chiesa
La presenza dei Francescani in Sarde- delle confraternite di ispirazione france- parrocchiale che, con i suoi 46 metri,
gna è attestata da una carta pisana del scana, visibili ad esempio all’archivio è la più alta della Sardegna, e il sette-
1230. «Nel XIII secolo si assiste sull’isola arcivescovile di Sassari». centesco convento cappuccino con il
a una trasformazione del tessuto sociale», campanile a vela. Si visitano la chiesa a
spiega don Francesco Tamponi, respon- DA MORES A BOSA CON VISITA navata unica, il chiostro col pozzo e l’a-
sabile regionale per i Beni Culturali ec- ALLA CATTEDRALE DI BORUTTA grumeto e il piccolo giardino.
clesiastici. «La struttura agro-pastorale Le tracce di questa antica presenza pos- La tappa successiva è Bosa, ma sulla
dei giudicati viene alterata da una forte sono costituire un itinerario di visita, da via, a dieci chilometri di distanza da
innervatura dell’economia mercantile percorrere in auto o con i mezzi pubbli- Mores, vale la visita l’ex cattedrale

Bell’Italia 75
di San Pietro di Sorres a Borutta. Si chiesa conserva tracce delle sue origini sco, con una tra le più antiche chiese
tratta di uno dei capolavori romanici romaniche: all’interno, gli affreschi del sarde inserite in un contesto urbano:
dell’isola (XII-XIII secolo), con la fac- XIV secolo che celebrano le virtù fran- armonioso insieme di forme gotiche –
ciata decorata da tre ordini di finte cescane di povertà, castità e umiltà, ri- soprattutto nel presbiterio a volta stel-
logge, e caratterizzato dalla bicromia trovati nel 1973 durante un restauro, lare – e rinascimentali. L’attiguo chio-
dell’arenaria e del basalto che si ritrova dimostrano la penetrazione nell’area stro fonde elementi gotici e romanici e
anche all’interno, dove si ammira una del messaggio di Francesco di Assisi. l’esile campanile esagonale ha forme
statua lignea raffigurante la Madonna tardo gotiche. Sempre nel centro vale
delle Grazie del XV secolo. LE CHIESE DI ALGHERO, una visita il nuovo Museo Archeologi-
Dirigendosi verso il mare, passando per SASSARI E CASTELSARDO co che permette di avvicinarsi alla cul-
Macomer, si raggiunge Bosa, uno dei Da Bosa parte una delle “serpentine” tura nuragica del territorio.
gioielli della costa occidentale, dove si più spettacolari del Mediterraneo, la La meta successiva è Sassari, dove sono
visita la chiesa di Nostra Signora de strada litoranea che per 46 chilometri almeno due i luoghi da non mancare.
sos Regnos Altos, all’interno del castel- corre a pelo d’acqua fino ad Alghero. La chiesa di Santa Maria di Betlem,
lo di Serravalle dei Malaspina di Villa- Qui, nel cuore del centro storico, supe- ancora oggi officiata dai frati minori
franca, ai piedi del quale si sviluppa il rato l’incrocio detto les quatre cantona- conventuali, nonostante ampi rifaci-
quartiere medievale di Sa Costa. La des, spicca il complesso di San France- menti conserva ancora le tracce

76 Bell’Italia
A destra: la chiesa di San
Francesco ad Alghero.
Sotto: alcune immagini
del Museo Archeologico
di Alghero. Pagina
precedente, dall’alto in
senso orario: la facciata
di Santa Maria
di Betlem, a Sassari;
dettaglio di un capitello
di San Pietro in Silki,
Sassari; il padre
superiore nella sacrestia
di San Pietro. Right: the
curch of San Francesco,
Alghero. Above: some
pictures of the
Archaeological Museum
of Alghero. Previous
page, clockwise from top
left: the facade of Santa
Maria di Betlem, Sassari;
decoration and sacristy
of the church of San
Pietro in Silki, Sassari.

Bell’Italia 77
Info
Convento Cappuccino di Sant’Antonio
Orario chiesa: tutti i giorni 7-12 e 16-
19,30. / Open all days, 7-12, 4-7.30pm.
Mores, piazza Cappuccini 6, 079/70.60.10.
San Pietro di Sorres
Orario: tutti i giorni 9-12,30 e 15-19.
Possibilità di ospitalità nel monastero
benedettino, pensione completa 50 €.
Pranzo su prenotazione a 18 €. / Open
all days, 9-12.30, 3-7pm. Hospitality at
the Benedictine monastery: full board
50 €, lunch (upon reservation) 18 €.
Borutta, via San Pietro di Sorres, 079/82.40.01;
www.sanpietrodisorres.net
Nostra Signora de Sos Regnos Altos
Orario: aprile-giugno tutti i giorni 10-19,
luglio-15 settembre 10-19,30; ingresso
4 €. / April-June open all days, 10-7pm,
July-Sept 10-7.30pm; admission 4 €.
Bosa, via del Castello, 340/395.50.48,
329/850.50.79; www.castellodibosa.com
Chiesa e convento di San Francesco
Orario: tutti i giorni 7,30-13 e 16-20.
Possibilità di soggiornare
nell’hotel ricavato nel convento.
Open all days 7.30-1pm, 4-8pm.
Hospitality on demand.
Alghero, via Carlo Alberto 46, 079/97.92.58.
Chiesa di Santa Maria di Betlem
Orario: tutti i giorni 7,30-12 e 16-19; in
estate 17-20. / Open all days 7.30-12,
4-7pm and in summer 5-8pm.
Sassari, piazza Santa Maria, 079/23.57.40.
Santuario della Madonna delle Grazie
Orario: tutti i giorni 9-12 e 15,30-19.
Open all days 9-12, 3.30-7pm.
Sassari, piazza San Pietro 1, 079/21.60.67.
Chiesa di Nostra Signora delle Grazie
Orario: tutti i giorni 8-20.
Open all days 8-8pm.
Castelsardo, via della Misericordia,
331/802.95.07.

Ristoranti
Il Pozzo Antico
Piatti di terra e di mare; da non perdere
il risotto al ragù di gamberi e arance. Sopra: vista di Castelsardo. In alto, da sinistra: il crocifisso ligneo del Cristo Nero in Santa
Conto 35-40 €. / Land and sea menu. Maria delle Grazie, Castelsardo; la Madonna delle Grazie nella chiesa di San Pietro di Sorres,
Average bill 35-40 €. Borutta. / Above: view of Castelsardo. On top, left to right: Cristo Nero crucifix, Santa Maria
Mores, via San Giovanni 35, 079/707.99.22. delle Grazie church, Castelsardo; Madonna statue, San Pietro di Sorres church, Borutta.
Ristorante Estròò
Il piatto forte è l’agnello in crosta di
oliva con patate schiacciate e infusione
di peperoni. Conto medio 38 €.
Do not miss the lamb in olive crust
dell’originario edificio romanico nella blo che occupa tutto il presbiterio alle
with mashed potatoes and peppers. parte inferiore della facciata, nella spalle dell’altare. Nella navata sinistra
Average bill 38 € base del campanile e, all’interno, nel- la cappella della Madonna, con volte
Bosa, piazza Gioberti, 346/01.26.68. la cappella presbiteriale con volte a a crociera e capitelli scolpiti, è un
Trattoria Al Refettorio crociera. In questa chiesa, ogni 14 esempio di Gotico catalano.
Lo chef Cristiano Andreini si esprime agosto, si conclude la Faradda (disce- L’itinerario si chiude a Castelsardo,
in piatti di mare rivisti col suo occhio
d’eccezione. Conto medio 40 €.
sa) dei Candelieri, sentita processione dove si visita la chiesa di Santa Ma-
Seafood by the famous chef Cristiano votiva che vede le vie della città attra- ria delle Grazie, annessa a un mo-
Andreini. Average bill 40 €. versate da grandi candelieri di legno. nastero benedettino dove i France-
Alghero, vicolo Adami 47, 079/97.31.126. Ai margini della città, il santuario del- scani si insediarono tra il XIV e il XV
Ristorante Al Castello la Madonna delle Grazie (o chiesa di secolo. Dal XVII, è sede della Confra-
Nel menu, troneggia l’aragosta del golfo
dell’Asinara, preparata alla castellana.
San Pietro di Silki), ad aula unica con ternita dell’Oratorio della Santa Cro-
Dalla terrazza si gode di una bella vista volta a botte, è da oltre 500 anni con- ce e teatro delle più suggestive litur-
sul castello. Conto medio con l’aragosta dotto dai francescani minori. Qui si gie della settimana santa. Tra le
50 €. / The temple of the lobster ‘alla venera la statua della Madonna delle opere d’arte custodite c’è il celebre
castellana’; average bill 40 €.
Castelsardo, via Guglielmo Marconi 2-4, Grazie, miracolosamente rinvenuta nel Cristo Nero, un crocifisso ligneo che
079/604.61.42. 1472 e oggi inserita al centro del reta- risale agli inizi del XIII secolo.

78 Bell’Italia
CASTELSARDO
SASSARI
ALGHERO MORES
BOSA

LUOGHI FRANCESCANI

Incontro
di spiritualità
e bellezza Il piccolo e
suggestivo chiostro
del convento
di San Francesco
ad Alghero, costituito
da due ordini di
arcate a tutto sesto.
L’antica presenza dei seguaci di San Francesco The small and
sull’isola disegna un itinerario d’arte, architettura suggestive cloister
of the church of San
e fede nella Sardegna nord-occidentale: da Mores Francesco in
a Bosa, da Alghero a Sassari e Castelsardo Alghero, consisting
of two rows of
Testi Ornella D’Alessio Fotografie Alessandro Addis round arches.

72 Bell’Italia Bell’Italia 73
ART & SPIRITUALITY

Walking in the footsteps of Franciscans


A journey by car to discover the sacred art jewels in the North-West

I t is lovely to go slowly: a perfect motto


for Sardinia where every footstep leads
to a fresh discovery. Such as on the
where you can admire a wooden statue
of the Madonna delle Grazie (15th C).
Heading to the sea and passing
every August 14th, the ‘Faradda di li
Candelieri’ culminates, a moving
devotional procession that witnesses
excursion to enjoy the Franciscan Macomer, you get to Bosa, one of the great wooden candlesticks being
places: a new offering on the island’s finest places on the West side of the carried aloft through the city streets
cultural itineraries that joins up art, island, with the church of Nostra by stout bearers performing
history and spirituality. Signora de sos Regnos Altos, standing complicated gyrations.
The presence of Franciscans in Sardinia within the walls of the castle at The sanctuary of the Madonna delle
is certified by a Pisan document from Serravalle dei Malaspina di Villafranca, Grazie has been attended by Friars
1230. “In the 13th century a social where the medieval quarter of Sa Costa Minor for 500 years. It is here that the
transformation took place on the island”, spreads out below. The church statue of the Madonna delle Grazie,
explains Don Francesco Tamponi, the preserves traces of its early rediscovered in 1472, is installed at the
regional director of religious cultural Romanesque origins; inside there are centre of the retable that occupies the
heritage. “The pastoral nature of the frescoes from the 14th century that whole presbytery space behind the
agricultural economy of the Sardinian celebrate the Franciscan virtues of altar. In the left-hand aisle, the chapel
Judicates was altered by means of strong poverty, chastity and humility. These of the Madonna, with its cross vaults
mercantile influences chiefly through the frescoes, rediscovered in 1973 in the and sculpted capitals, is an example of
two great powers in this period of time: course of a restoration, demonstrate Catalan Gothic.
Genoa and Pisa. They each put down how the Franciscan message had Our excursion finishes at Castelsardo
roots in Sardinia and by this means the permeated this area. with a visit to the medieval church of
convents and brotherhoods of Santa From Bosa you set out on one of the Santa Maria delle Grazie, inside a
Croce were able to flourish. Traces dating most spectacular serpentine roads in Benedictine monastery facing the sea
back to these early days may be found in the Mediterranean, the coastal route in which the Franciscans set themselves
the Italian laude (religious songs of that follows the edge of the sea for 46 up between the 16th-15th centuries.
praise) from the 13th and 14th centuries, kilometres as far as Alghero. Here, in Since the 17th century it is the home of
preserved in the collections of some the centre of the old city when you the Confraternity of the Oratorio della
confraternities that follow the Franciscan have gone past the crossroad called ‘les Santa Croce and the place where the
rule, as can be seen in the archive of the quatre cantonades’, the group of most moving liturgies of Holy Week are
Archbishopric of Sassari”. buildings of San Francesco stand out performed. Among the works of art
What we suggest here is an itinerary of with one of the oldest churches in kept here there is the famous “Cristo
visits to be made by car or with the use Sardinia to be found in a city setting: a Nero”, a crucifix that dates back to
of public transport to get to certain harmonious blend of Gothic forms in its 13th century, so named for the darker
Franciscan spots in the North-West of presbytery with a star-shaped vault, and colour of its juniper wood.
the island. The journey begins at Mores, Renaissance architecture; the adjacent
in the historic region of Meilogu, where cloister blends Gothic and Romanesque
evidence of prehistoric settlements can elements and the slender hexagonal
be found. Here are the bell tower of the bell tower has late-Gothic forms. Whilst
parish church (46 metres tall, the tallest still in the city centre it is worth visiting
in Sardinia) and the bell-gable of the the new Archaeological Museum that
18th century Capuchin convent. You can bring you into contact with the
can visit the church with its single nave area’s Nuragic heritage.
and the cloister with its well, the citrus The next stop is Sassari where at least
grove and the small garden. two places should not be missed. The
The next stop is Bosa but, on the way church of Santa Maria di Betlem is
and ten kilometres from Mores, it is still attended by the Friars Minor from
worth visiting the former cathedral of San the convent. Despite extensive
Pietro di Sorres at Borutta. It is one of refurbishments there remain traces of
the Romanesque masterpieces of the the original Franciscan Romanesque
island (12th and 13th C) with its facade building on the lower parts of facade,
of three blind orders of arcades and at the base of the bell tower and,
alternating sandstone and basalt inside, in the chapel of the presbytery La chiesa di San Francesco ad Alghero.
coloured layers, as you also find inside with its cross vault. It is here that, The church of San Francesco in Alghero.

80 Bell’Italia
GLI SPAZI DELL’ARTE

PORTO ROTONDO

ORANI NUORO

ULASSAI
SAN SPERATE
CAGLIARI
CALASETTA

A destra, dall’alto: Giuseppe


Biasi, Volto di donna, opera in
mostra temporanea al Man
di Nuoro; un’opera di Pasquale
Di Fabio (1979) nella collezione
permanente del Macc di
Calasetta. Nella pagina seguente:
Costantino Nivola, Ritratto
della madre, bronzo, 1957,
Museo Nivola, Orani.
Right, top to bottom: Giuseppe
Biasi, Volto di donna,
temporary exhibition, Man,
Nuoro; an artwork by Pasquale
Di Fabio (1979), permanent
exhibition, Macc, Calasetta.
In the following page: Costantino
Nivola, Ritratto della madre,
bronze sculpture, 1957, Museo
Nivola, Orani.

82 Bell’Italia
Il museo diffuso
del Novecento
Mostre, collezioni e installazioni a cielo aperto
hanno trasformato la Sardegna in una terra
prediletta dall’avanguardia. Il segno di un
“rinascimento” tutt’ora in piena evoluzione,
strettamente legato al territorio e ai suoi artisti
Testi Elsa Pascalis

Bell’Italia 83
L
a storia recente della Sardegna è ricca di ar-
tisti e collezionisti d’arte legati all’isola da un
sentimento che sopravvive alle loro stesse
esistenze. Sono lasciti culturali importanti
che si manifestano agli occhi di coloro che ne am-
mirano le testimonianze, ben custodite in alcuni
musei che mettono l’isola in evidenza nel panora-
ma internazionale dell’arte contemporanea.
Era il 1981 quando Maria Lai, oggi riconosciuta
come una delle maggiori artiste italiane del do-
poguerra, fece nel suo paese natale, Ulassai, il
primo intervento ambientale e performativo di
tutta la Sardegna: Legarsi alla montagna. Segnò
Dall’alto, in senso orario: Galleria in quel momento un rapporto attivo e costante
Comunale, Cagliari; Maria Lai, con la comunità che la accompagnerà per il resto
Fiabe intrecciate, omaggio della sua carriera e che culminerà nella fondazio-
a Gramsci, 2007, La Stazione ne de La Stazione dell’Arte, pregevole esempio
dell’Arte, Ulassai; Maria Lai,
Pensieri, La Stazione dell’Arte. di riqualificazione territoriale, in cima a un
Pagina seguente: scorcio della colle panoramico affacciato sui Tacchi ogliastrini.
mostra temporanea “Maria Lai. Questa ex stazione ferroviaria è in realtà il cuore
Opera Sola”, presso la Galleria irradiante di un museo diffuso in cui l’artista ha
Comunale, Cagliari; Pinuccio
operato con installazioni di arte pubblica, coin-
Sciola, Pietre Sonore al
tramonto nel giardino della volgendo l’intera comunità e trasformando il pa-
sua casa-museo a San Sperate. ese e le campagne circostanti in una commoven-
Clockwise from the top: Galleria te poesia dove si incontrano arte e tradizione.
Comunale, Cagliari; Maria Lai,
Fiabe intrecciate, tribute to
Gramsci, 2007, La Stazione DALLA CASA-MUSEO DI SCIOLA
dell’Arte, Ulassai; Maria Lai, AL MACC DI CALASETTA
Pensieri, La Stazione dell’Arte. Un’esperienza simile è quella di San Sperate,
Next page: a glimpse of the nel Campidano, trasformato in paese-museo da
temporary exhibition “Maria
Pinuccio Sciola, lo scultore annoverato tra i più
Lai. Opera Sola”, Galleria
Comunale, Cagliari; Pinuccio grandi del nostro tempo e famoso nel mondo per
Sciola, “Pietre Sonore” le Pietre Sonore. Scomparso tre anni fa, diede il
at sunset, San Sperate. via al movimento del muralismo in Sardegna, fa-
cendo diventare il paese un luogo di sperimen-
tazione. La casa di Sciola divenne un crocevia
di artisti, letterati e intellettuali internazionali
e ora il Giardino Sonoro accoglie le sue sculture
in un percorso in armonia con la natura dove i
suoni dei menhir di basalto e calcare riproduco-
no, come diceva Gillo Dorfles, «l’equivalente d’un
evento sacro».
Differente è invece la storia del Macc, il Museo
di arte contemporanea di Calasetta che da Er-
manno Leinardi, toscano di nascita, pittore

84 Bell’Italia
Bell’Italia 85
astratto che ha vissuto tra Parigi e il piccolo bor-
go sulcitano, ha ricevuto in dono una raccolta di
opere di artisti internazionali, tra cui spiccano
Albers, Fontana, Capogrossi, Hsiao Chin. Il mu-
seo, tra i più suggestivi della Sardegna, affacciato
su un mare dai tramonti infuocati, mostra un’i-
naspettata aderenza con il territorio che lo ospita:
le geometrie ortogonali, i pochi luminosi colori
su cui primeggia il bianco, l’azzurro del cielo e del
mare e il rosso delle rocce. Una sintesi di colori e
di forma che rientrano perfettamente nello spiri-
to del museo che con l’attuale direzione mette in
dialogo la collezione permanente con mostre tem-
Dall’alto, in senso orario: l’edificio poranee e prestigiose residenze artistiche.
che ospiterà l’ampliamento
del Man in piazza Satta,
a Nuoro (apertura prevista LA VISIONE INTERNAZIONALE UNISCE
nel gennaio 2020); una delle ORANI, NUORO E CAGLIARI
sale dedicate alla mostra Amore per il territorio e visioni internazionali si
temporanea di Pierre Puvis de ritrovano a Orani nel Museo Nivola, nato per
Chavannes al Man di Nuoro;
volontà di Costantino Nivola e della moglie
uno scorcio esterno della
chiesa di San Lorenzo, creata Ruth Guggenheim. Originario di Orani, scultore
da Andrea Cascella e Mario e pittore, Nivola ha vissuto dal 1939 e fino al-
Ceroli nel 1971 a Porto la morte (1988) in un’altra isola, quella di Long
Rotondo; una sala del Museo Island, nello Stato di New York: fu art director
Nivola ad Orani.
Clockwise from the top: the della rivista Interiors and Industrial Design, strin-
building that will house the se amicizie con esponenti delle avanguardie arti-
extension of the MAN in stiche, condivise lo studio con Le Corbusier.
Piazza Satta, Nuoro (scheduled Sempre affezionato alla sua terra, nel 1958 coin-
opening: January 2020); one of
volse la comunità in una memorabile mostra a
the rooms dedicated to the
temporary exhibition of Pierre cielo aperto documentata in forma di progetto
Puvis de Chavannes at the dal fotografo Carlo Bavagnoli per la rivista Life.
MAN, Nuoro; external view of Le opere del suo lascito sono oggi esposte negli
the San Lorenzo church, spazi dell’ex lavatoio del paese, magistralmente
created by Andrea Cascella and
Mario Ceroli in 1971, Porto ristrutturato; il museo è anche sede di importanti
Rotondo; a room of the Nivola mostre di respiro internazionale e attrae pubbli-
Museum, Orani. co da tutto il mondo.
Il Man di Nuoro è una realtà tra le più apprez-
zate e riconosciute nel panorama internazionale
dell’arte contemporanea. Nato come Pinacoteca
Provinciale che conserva capolavori dei maggio-
ri artisti sardi del primo Novecento, sotto la di-
rezione di Cristiana Collu viene proiettato in un
contesto di largo respiro. La sua fama coinvolge
anche la comunità che si è adeguata aprendosi
alle grandi mostre del contemporaneo, e re-

86 Bell’Italia
Sopra: il Macc di Calasetta.
Sotto, dall’alto: l’ingresso stituisce al capoluogo barbaricino la sua intrin-
del Macc e la sua terrazza. seca anima culturale. L’attuale direzione vede il
A destra: il Museo Nivola, Man laboratorio di ricerca e di produzione arti-
a Orani. / Above: the Macc stica che si propone come punto d’incontro tra
museum, Calasetta.
le civiltà del Mediterraneo.
Below, top to bottom: the
entrance to the Macc A Cagliari, la Galleria Comunale d’Arte vanta
and its terrace. Right: the l’ingente collezione di Francesco Paolo Ingrao:
Nivola Museum, Orani. oltre 500 opere di pittura, scultura e grafica. De-
stinata a un’istituzione pubblica per volontà
espressa nel lascito testamentario, è stata a lungo
corteggiata da importanti musei italiani prima di
essere donata alla città di Cagliari.
Frutto di un amore per l’arte e la bellezza italia-
ne, la raccolta documenta il panorama dell’arte
italiana dalla seconda metà del XIX a tutto il XX
secolo grazie ad artisti come Umberto Boccioni
e Giacomo Balla, protagonisti della pittura futu-
rista, Giorgio Morandi (amico stretto del colle-
zionista), Filippo De Pisis, Mino Maccari e molti
altri ancora. Gli allestimenti in continua evolu-
zione animano le sale del museo proponendo
sempre nuovi punti di vista.
Un bell’esempio di museo d’arte diffuso si ap-
prezza passeggiando tra le vie di Porto Roton-
do. La celebre località turistica nacque alla fine
degli anni Sessanta su iniziativa dei conti vene-
ziani Donà dalle Rose che affidarono ad alcuni
rinomati artisti e architetti dell’epoca il compito
di realizzare un porto e un villaggio: Andrea Ca-
scella, Giancarlo Sangregorio, Mario Ceroli e, più
recentemente, l’artista bretone Emmanuel Cha-
palain hanno arricchito il borgo marinaro attra-
verso le loro opere, con particolare riguardo agli
spazi pubblici di cui oggi tutti possono godere.
Info dell’identità europea; “Guido Guidi. Sardegna:
1974, 2011”, retrospettiva dedicata a uno dei
maestri della fotografia italiana contemporanea.
La Stazione dell’Arte Tue-Sun 10-7pm; admission 5 €, free on the
Orario: tutti i giorni 9-20; ingresso 6 €. Le first Sun of each month. Temporary exhibitions:
mostre: “Maria Lai. Sguardo Opera Pensiero” “Pierre Puvis de Chavannes”, “Maliheh Afnan.
(fino al 26 maggio); “Tenendo per mano Personnages”, “Il segno e l’idea. Opere dalla
l’ombra” (23 giugno-3 novembre). / Open collezione permanente” (till June 9), “Guido
all days, 9-8pm, admission 6 €. Temporary Guidi. Sardegna: 1974, 2011”.
exhibitions: “Maria Lai”, till May 26; Nuoro, via Sebastiano Satta 27, 0784/25.21.10
“Tenendo per mano l’ombra”, Jun 23-Nov 3.
www.museoman.it
Ulassai, provinciale 11, 0782/78.70.55
www.stazionedellarte.com
Musei Civici di Cagliari
Fondazione Pinuccio Sciola – Giardino Sonoro sistemamuseale.museicivicicagliari.it
Orario: tutti i giorni, fino al 21 maggio 10-18,
dal 22 maggio a fine settembre 10-20; ingresso Galleria Comunale d’Arte
5 €. / Open all days, 10-6pm until May 21, 10- Orario: martedì-domenica, giugno-agosto
8pm from May 22 to the end of September; 10-20, settembre-maggio 10-18. Le mostre:
admission 5 €. “Opera Sola. Maria Lai” (fino a metà giugno),
San Sperate, via Oriana Fallaci, 324/587.50.94 esposizione dell’opera Donne al Setaccio
www.fondazionesciola.it in occasione del centenario della nascita
dell’artista. / Tue-Sun, Jun-Aug 10-8pm,
Sep-May 10-6pm. Temporary exhibitions: “Maria
Lai” till mid-June.
Fondazione Macc
Cagliari, Giardini Pubblici, largo Giuseppe Dessì,
Orario estivo: martedì-domenica 18-21;
ingresso 4 €. Le mostre: “Rosanna Rossi. 070/677.75.98
Mare di Ferro” (fino al 2 giugno), l’artista
sarda espone opere realizzate con materiali
di uso domestico; “Gaetano Brundu. Mite Palazzo di Città
rivoluzionario” (8 giugno-28 luglio), il principale Orario: fino ad agosto, martedì-domenica 10-20;
protagonista del nuovo corso dell’arte ingresso 6 €. / Tue-Sun 10-8pm (till the end of
contemporanea in Sardegna; “Ermanno Aug.); admission 6 €.
Leinardi. L’antologica” (3 agosto-22 settembre), Cagliari, piazza Palazzo 6, 070/677.64.82.
ricca esposizione delle opere del “padrone di
casa”. / In summer, open Tue-Sun 6pm-9pm,
admission 4 €. Temporary exhibitions: “Rosanna
Rossi”, till June 2; “Gaetano Brundu”, June 8- Spazio Search
July 28; “Ermanno Leinardi” Aug 3-Sep 22. “Scatti di fede” (fino al 2 giugno), mostra
Calasetta, via Savoia 2, 0781/88.72.19 fotografica di Filippo Peretti e Lucia Musio:
un viaggio in Sardegna di 4 anni in 90 scatti
www.fondazionemacc.it
in bianco e nero e video; “Leopold Wagner.
Fotografie della Sardegna di un linguista
antropologo” (27 giugno-29 settembre). / “Scatti
Museo Costantino Nivola di fede” (till June 2), photo exhibition by Filippo
Orario: lunedì, martedì, giovedì, domenica 10- Peretti and Lucia Musio; “Leopold Wagner”,
13,30 e 15,30-19,30, venerdì e sabato fino alle photo exhibition, June 27-September 3.
20; ingresso 5 €. Le mostre: “Atelier Mendini. Le Cagliari, largo Carlo Felice 1, sottopiano del Palazzo
architetture” (4 maggio-16 giugno), un viaggio
Civico, 070/677.71.87.
alla scoperta dei progetti di Alessandro Mendini,
icona del design italiano; Lawrence Weiner (dal
27 giugno), protagonista dell’arte concettuale.
Mon-Tue-Thu-Sun 10-1.30pm, 3,30pm-7,30pm; Arte pubblica di Porto Rotondo
Fri-Sat open till 8pm. Admission 5 €. Temporary Passeggiando tra i ponticelli e le stradine del
exhibitions: “Atelier Mendini”, May 4-June 16; paese si incontrano, ad esempio, la chiesa
“Lawrence Weiner”, from June 27. di San Lorenzo di Andrea Cascella e Mario
Orani, via Gonare 2, 0784/73.00.63 Ceroli, il Teatro Mario Ceroli (in granito) che
www.museonivola.it le sorge in asse come nelle polis greche. La
catena alimentare, il grande mosaico a terra
della Via del molo, è opera del 2007 dall’artista
Man - Museo d’Arte Provincia di Nuoro bretone Emmanuel Chapalain. Orario chiesa:
Orario: martedì-domenica 10-19; ingresso 5 lunedì-sabato 9,30-13 e 15-18,30. / Chiesa di San
€, gratuito la prima domenica del mese. Le Lorenzo by Andrea Cascella and Mario Ceroli,
mostre: “Pierre Puvis de Chavannes. Allori Mon-Sat 9.30-1pm, 3-6.30pm. Theater “Mario
senza fronde”, “Maliheh Afnan. Personnages”, Ceroli” next to the church. “The food chain” is a
“Il segno e l’idea. Opere dalla collezione large mosaic on the ground of the Via del molo,
permanente” (fino al 9 giugno), tre esposizioni signed in 2007 by Emmanuel Chapalain.
dedicate al Mediterraneo come luogo decisivo www.fondazioneportorotondo.it

Bell’Italia 89
I LUOGHI DELL’ARTE

PORTO ROTONDO

Il museo diffuso
ORANI NUORO

ULASSAI
SAN SPERATE
CAGLIARI
CALASETTA

del Novecento
Mostre, collezioni e installazioni a cielo aperto
hanno trasformato la Sardegna in una terra
A destra, dall’alto: Giuseppe
Biasi, Volto di donna, opera in
prediletta dall’avanguardia. Il segno di un
mostra temporanea al Man “rinascimento” tutt’ora in piena evoluzione,
di Nuoro; un’opera di Pasquale strettamente legato al territorio e ai suoi artisti
Di Fabio (1979) nella collezione
permanente del Macc di
Testi Elsa Pascalis
Calasetta. Nella pagina seguente:
Costantino Nivola, Ritratto
della madre, bronzo, 1957,
Museo Nivola, Orani.
Right, top to bottom: Giuseppe
Biasi, Volto di donna,
temporary exhibition, Man,
Nuoro; an artwork by Pasquale
Di Fabio (1979), permanent
exhibition, Macc, Calasetta.
In the following page: Costantino
Nivola, Ritratto della madre,
bronze sculpture, 1957, Museo
Nivola, Orani.

MODERN ART
82 Bell’Italia Bell’Italia 83

Sardinian’s Art of the 20th Century


The top art exhibitions not to be missed this year

S ardinia’s recent history is rich with


artists and with art collectors linked to
the island by a feeling that outlives them.
Calasetta which received from Ermanno
Leinardi (1933-2006), a Tuscan by birth
and an abstract painter who spent his
contemporary art. Originating as the
Provincial Picture Gallery for the
conservation of major works by leading
Important cultural bequests become time between Paris and this small town Sardinian artists of the early 20th
apparent to the eyes of anyone who in the Sulcis area, the gift of a collection century, it gained much wider scope
seeks out the evidence in museums that of works from artists of international under the direction of Cristiana Collu.
propel the island across the panorama note. From among them Albers, Its fame also involves the community,
of international contemporary art. Fontana, Capogrossi and Hsiao Chin which has learnt the value of big
It was in 1981 when Maria Lai (1919- stand out. The museum is one of the contemporary exhibitions, and
2013), now well known as one of the most inspiring in Sardinia, facing the sea contributes to the intrinsic cultural input
major Italian artists of the post-War where fiery sunsets may be witnessed; of this headquarters of Barbagia.
period, created in her native village, it demonstrates a surprising adherence The current directors of Man see the
Ulassai, the first environmental and to the area where it is placed because institution as a research laboratory and
performance work of art in the whole of the perpendicular geometries and the focal point for the exchange of artistic
of Sardinia: Legarsi alla montagna. It few bright colours amid which white output across the Mediterranean.
created at that moment in time an active predominates together with the blue In Cagliari, the Galleria Comunale
and constant relationship with the of the sea and the red of the rocks. d’Arte boasts the enormous collection
community that would remain with her This is a synthesis of colours and forms of Francesco Paolo Ingrao (1909-99):
for the rest of her career and that would to fit perfectly with the spirit of the more than 500 works of painting,
lead up to the foundation of La Stazione museum in which the current Director sculpture and graphic art. Intended to
dell’Arte, a leading example of the (Efisio Carbone) maintains a dialogue reside in a public institution according to
revitalization of a local area, on a scenic between the permanent collection, the terms of the bequest, it was ‘courted’
hilltop facing the Tacchi of Ogliastra. temporary shows and the ‘residencies’ by various important Italian museums
This former railway station is really the of prestigious artists. until being donated to the city of Cagliari.
beating heart of a museum that spreads Affection for the surroundings as well The product of a love for Italian art and
out widely via public art installations as visions of international scope forms of beauty, the collection
that involve the entire community and are to be found at Orani in the Museo documents Italian works from the
transform the village and its surrounding Nivola, that came about due to second half of the 19th century through
countryside into a moving poem where Costantino Nivola and his wife Ruth the whole of the 20th as seen in the
art and local traditions combine. Guggenheim. Originating from Orani, pictures of artists such as Umberto
Something of the same sort can be the sculptor and painter Nivola lived Boccioni and Giacomo Balla, two of
found in San Sperate, in Campidano, from1939 until his death in 1988 on Futurism’s leading painters, Giorgio
which was transformed into a village- another island, Long Island NY: he was Morandi (a close friend of the collector),
museum by Pinuccio Sciola (1942-2016), art director of the magazine Interiors Filippo De Pisis, Mino Maccari and many
the sculptor included amid the greatest and Industrial Design, mixing with the others. The way the collection is hung
of our time and world-famous for his avant garde in artistic circles and is continually changing to bring life to the
Pietre Sonore. He passed away three sharing a studio with Le Corbusier. museum’s different rooms and constantly
years ago having brought the mural art Always maintaining affection for his to put forward new points of view.
movement of Sardinia into being and homeland, in 1958 he involved the Porto Rotondo provides a good
made the village into a place for community in a memorable open-air example of a ‘diffused’ art museum in
experimentation. Sciola’s home has exhibition that was the subject of a its streets. The famous tourist destination
become a place of pilgrimage for reportage in Life magazine by the came about at the end of the ‘60s
artists, authors and intellectuals from photojournalist, Carlo Bavagnoli. through an initiative by the noble family
all over the world and now the Giardino The works in Nivola’s gift are exhibited Donà dalle Rose, who entrusted some
Sonoro plays host to his sculptures in today inside the former municipal well known artists and architects of the
harmony with nature that in the sounds laundry, wonderfully refurbished; the time with the task of creating a port and
of the basalt and limestone menhirs museum is also the setting for important a village: Andrea Cascella, Giancarlo
(when struck, his sculptures produce shows of international note and attracts Sangregorio, Mario Ceroli and, more
musical sounds) appear to perpetuate a public from all over the world. recently, the Brittany artist Emmanuel
memories of the stars in the sky. Man, the Museo d’Arte Provincia di Chapalain have enriched the seaside
Different again is the story of Macc, Nuoro is highly valued and widely resort with their works, paying special
The Museum of Contemporary Art of recognised in the international world of attention to the public spaces.

90 Bell’Italia
ARCIPELAGO DI LA MADDALENA

LA MADDALENA
La spiaggia di Cala
Coticcio nella parte
nord-orientale
dell’isola di Caprera.
Cala Coticcio
beach, in the
north-eastern side
of Caprera island.

Il giardino dell’Eden
del Mediterraneo
Veleggiare lungo i 180 chilometri di costa delle sue isole, camminare tra
i graniti avvolti dai profumi della macchia mediterranea, nuotare in cale
dalle acque cristalline: l’arcipelago gallurese, protetto da un Parco
Nazionale, è un paradiso naturale che offre panorami di sublime bellezza
Testi Lello Caravano Fotografie Franco Cogoli

Bell’Italia 93
Sopra: il sentiero sull’isola di
Caprera che porta alle fortificazioni

M
di Candeo e alla batteria militare
agia è farsi trasportare dalla brezza marina, alla scoperta del antinave. Sotto: una delle
installazioni militari di Candeo.
paradiso di 62 isole e isolotti di granito. Magia è navigare a vela Pagina seguente: il Compendio
tra Spargi e Spargiotto, ormeggiare nell’incantevole porto del- Garibaldino immerso nella
la Madonna, ammirare la spiaggia Rosa di Budelli, costeggiare vegetazione mediterranea
i litorali candidi che si aprono, tra rocce e cespugli di rosmarino e mirto, di Caprera. / Above: the trail to the
Candeo coastal artillery battery,
e osservare dal mare le fortificazioni piemontesi, veri capolavori dell’ar-
Caprera. Below: a Candeo military
chitettura militare che dominano Caprera, l’isola amata da Garibaldi. installation. Next page: Garibaldi
In mare oppure via terra, l’arcipelago di La Maddalena, oggi Parco Compendium surrounded
Nazionale, è da gustare con i ritmi lenti dello slow tourism. by the Med scrubland, Caprera.

94 Bell’Italia
Bell’Italia 95
96 Bell’Italia
Sopra: la spiaggia Rosa Solo così è possibile immergersi in uno scenario la cui natura non ha
dell’isola di Budelli, subito sfregi, e percorrere sentieri tra i graniti e la rigogliosa macchia
che deve il nome
mediterranea, generosa di profumi e aromi intensi. Su queste isole si
al colore della sabbia,
ricca di frammenti cammina ben sapendo che dietro un cespuglio o una roccia erosa dal
di corallo, granito, vento e dal tempo può aprirsi, all’improvviso, uno scorcio idilliaco, un
conchiglie e gusci piccolo paradiso, una caletta, un tratto di mare, la poesia di un ginepro
di molluschi. Pagina contorto. Ovunque, a perdita d’occhio, isole, isolotti e scogli, un
precedente, in basso:
una delle quattro universo di 180 chilometri di coste (un decimo dei litorali sardi) con
spiagge di Cala La Maddalena – l’unica isola abitata – al centro, come un sole circon-
Corsara, sull’isola dato da Caprera, Santo Stefano, Spargi, Spargiotto, Budelli, Santa Ma-
di Spargi. / Above: the ria, Barrettini, Mortorio, e Razzoli, l’isola più selvaggia, che guarda la
spiaggia Rosa (Pink
vicina Corsica, con Lavezzi e Cavallo.
Beach) of the island of
Budelli owes its name
to the color of the NELL’ARCIPELAGO DEL VENTO
sand, rich in fragments Un universo perfetto per gli sport nautici, per la vela soprattutto. Sull’i-
of coral, granite and sola di Caprera ha sede il centro velico più importante d’Italia, vera
shells. Previous page,
below: one of the four palestra per i giovani. Non a caso, perché nell’arcipelago del vento ogni
beaches of Cala giornata è propizia per issare le vele o divertirsi con windsurf e kite.
Corsara (Spargi). Quanto alle immersioni, ci sono decine di mete bellissime, dalle

Bell’Italia 97
Info
Ufficio Turistico del Comune
di La Maddalena, piazza Des Geneys,
0789/73.63.21.

Parco Nazionale dell’Arcipelago


di La Maddalena, 0789/72.81.64;
www.lamaddalenapark.it

Collegamenti
I traghetti delle compagnie Delcomar
e Maddalena Lines collegano Palau
con La Maddalena, unita a Caprera
da un ponte percorribile in auto.
The ferries of the Delcomar and
Maddalena Lines companies connect
Palau with La Maddalena, linked
to Caprera by a bridge that can
be traveled by car.
Delcomar, 800.19.53.44; www.delcomar.it
Maddalena Lines, 0789/73.91.65; www.
maddalenalines.it

Escursioni nell’arcipelago
Ivan Zanchetta
Per scoprire l’emozione di navigare
su un leudo genovese a vela latina
costruito nei cantieri maddalenini
di Moneta. / Discovering the
archipelago aboard a Genoese
sailboat with a Latin sail.
La Maddalena, porto di cala Gavetta,
338/708.93.00; leudoleonidas.com

La Reole
Escursioni diurne e notturne
tra le sette perle dell’arcipelago
sul motoveliero La Reole, con
lo skipper Luca Loddo. / Day and Dall’alto: l’isola di La Maddalena vista dal monte Tejalone
night trips amid the islands aboard di Caprera, splendido belvedere naturale; veduta dell’isola di Caprera
the motorboat La Reole, with skipper dal mare. Top to bottom: La Maddalena island from Mount Tejalone,
Luca Loddo. Caprera; the island of Caprera from the sea.
338/866.29.06; www.lareolecharter.com

Scuole di vela / Sailing schools


Centro Velico Caprera. Punta Coda,
02/86.45.21.91; www.centrovelicocaprera.it
Club Nautico La Maddalena. 333/186.16.54. gorgonie rosse nella secca Washington, tra Spargi e Budelli, alla nave
romana della secca Corsara. Infinite le possibilità per lo snorkeling: si
Trekking nuota con maschera e pinne nei bassi fondali del porto della Madonna
Per le escursioni sui sentieri o nella spettacolare Cala Lunga di Razzoli, 600 metri di meraviglia
tra i graniti, le fortificazioni militari circondati da sculture di granito che la natura ha creato imitando – vien
e le spiagge. / Trips along trails
to discover military war buildings da pensare – le bizzarre gargolle medievali.
and hidden beaches. Purtroppo, ci si deve accontentare di ammirare dal mare o dalla
Manuela Cannas, 339/226.18.27. terra la meravigliosa spiaggia Rosa o Cala di Roto: per anni saccheg-
Coop Kreo di Giuliano Gaio, 347/848.88.03.
Stefania Consolini, 347/620.79.44.
giata dai ladri di sabbia e devastata dagli ormeggi delle barche, non può
più essere calpestata né ci si può tuffare nelle sue acque limpide. Una
Immersioni / Scuba Diving misura severa ma provvidenziale che le ha restituito l’antico splendore.
Best Shark Diving di Carlo Puligheddu,
Punta Tegge, 392/620.92.73. L’AMORE DI GARIBALDI PER CAPRERA
Compendio Garibaldino di Caprera Tuffarsi nelle meraviglie dell’arcipelago significa anche “immergersi”
Orario: lunedì-sabato 9-20; ingresso in uno scenario verdissimo, percorrendo i sentieri segnalati del Parco
7 €, gratuito sotto i 18 anni. / Open Nazionale che spesso offrono un parallelo viaggio nella storia. Capre-
Mon-Sat 9-8pm; admittance 7 €, free
for under-18. ra, per esempio, custodisce la memoria dell’Eroe dei Due Mondi con
0789/72.71.62; 0789/72.60.15; il Compendio, la Casa Bianca e il Memoriale “Giuseppe Garibal-
www.compendiogaribaldino.it di” ospitato nei locali di Forte Arbuticci. Grande è l’emozione di
aggirarsi tra i cimeli, gli oggetti da lavoro, il letto rivolto verso Nizza,
raccolti nella dimora di Caprera che il generale acquistò a metà
dell’Ottocento e dotò di un frutteto e di un giardino.

98 Bell’Italia
Memoriale Giuseppe Garibaldi
Forte Arbuticci, Caprera
Orario: lunedì-domenica 10,15-19,15,
chiuso il mercoledì; ingresso 6 €,
gratuito sotto i 18 anni. / Open Mon-
Sun 10.15-7.15pm; closed on Wed,
admittance 6 €, free for under-18.
Stessi numeri del Compendio.

Museo Geo-Mineralogico Naturalistico


e Museo del Mare
Orario: lunedì-sabato 9-13 e 15,30-
18,30; ingresso 4 €. / Open Mon-Sat
9-1pm, 3.30-6.30pm; admittance 4 €.
Caprera, Stagnali, 338/594.05.60.

Museo di Cala Francese


Dedicato alla storia degli scalpellini
e delle cave di granito. Visite
su appuntamento; ingresso 4 €.
Dedicated to the history of
stonemasons and granite quarries;
visits by appointment; admittance 4 €.
La Maddalena, 338/594.05.60.

Museo Diocesano
Presso la chiesa di Maria Maddalena.
Orario: martedì-domenica 10-13, 15-
20, 21,30-23,30; ingresso con offerta.
Open Tues-Sun 10-1pm, 3-8pm, 9.30-
11.30pm; admission with free offer.
La Maddalena, via Barone Manno,
349/153.43.91.

Ristoranti
La Grotta Dall’alto: veduta del borgo di La Maddalena dal mare; edifici
In un carrugio nel centro storico, militari sullo Scoglio della Strega, isola di Spargi. / Top to bottom:
accanto al porto di Cala Gavetta. view of La Maddalena village from the sea; military buildings
Cucina di pesce e crostacei. Conto on the Scoglio della Strega (the witch’s rock), island of Spargi.
medio 50 €. / Fresh seafood and
shellfish near the Cala Gavetta
old harbour. Average price 50 €.
La Maddalena, via Principe di Napoli 3,
0789/73.72.28, www.lagrotta.it
Da non perdere anche i percorsi per Cala Portese, per la batteria
Sottovento Candeo, verso il monte Tejalone, da Cala Napoletana a Cala Crucitta,
Cucina di mare e barbaricina attorno allo stesso forte Arbuticci, o il sentiero che da Cala Ferrigno
(culurgionis, spiedino di cozze, razza
allo zafferano). Conto medio 40 €.
conduce alle batterie antiaeree scavate nella roccia di Spargi.
Sea and land traditional cuisine.
Average price 40 €. DALLE SPIAGGE ALLA STORIA DI LA MADDALENA
La Maddalena, vico Dandolo 9, Ogni spiaggia invita alla sosta, ma nel mese di agosto, purtroppo, non
0789/973.77.49.
sempre è facile trovare posti liberi. Granara e Corsara nell’isola di
Trattoria da Bocchetta Spargi, Portese, Relitto, Andreani, Brigantina e Coticcio a Caprera,
Zuppa di pesce, crostacei e crudi Spalmatore, Bassa Trinità e Cala Francese a La Maddalena: le cale
di mare in un ambiente curato.
Conto 35-40 €. / Seafood, fish soup
dell’arcipelago sono fatte per i tuffi, le nuotate, gli sport nautici, le
and shellfish in a charming setting. escursioni in canoa. A sera, ci si concede una passeggiata nelle
Average price 35-40 €. stradine del centro storico di La Maddalena che confluiscono
La Maddalena, largo Matteotti 11, verso il vecchio porto di Cala Gavetta, dove pescherecci e yacht
347/929.14.99.
ormeggiano fianco a fianco; poi si sosta nei bar storici e nei ristoran-
ti dove le tradizioni genovesi e napoletane convivono con i piatti
della cucina marinara sarda.
E se c’è tempo, si visita il Museo Diocesano che custodisce i due can-
delieri e la croce d’argento che l’ammiraglio Horatio Nelson, l’eroe
della Marina britannica, regalò alla parrocchia quando la sua flotta
(tra il 1803 e il 1805) ormeggiò di fronte all’isola, da lui stesso defi-
nita «il più bel porto del mondo per le navi da guerra».

100 Bell’Italia
AD: SUBTITLE / PH: ANTONIO SABA

VIVERE IL MOMENTO,
SEMPRE, COME UN LUSSO
INDISPENSABILE.

Cannigione, Sardegna (+39) 0789 892091

w w w. h o t e lv i l l a d e l g o l f o . C o m
ARCIPELAGO DI LA MADDALENA La spiaggia di Cala
Coticcio nella parte
nord-orientale
LA MADDALENA
dell’isola di Caprera.
Cala Coticcio
beach, in the
north-eastern side
of Caprera island.

Il giardino dell’Eden
del Mediterraneo
Veleggiare lungo i 180 chilometri di costa delle sue isole, camminare tra
i graniti avvolti dai profumi della macchia mediterranea, nuotare in cale
dalle acque cristalline: l’arcipelago gallurese, protetto da un Parco
Nazionale, è un paradiso naturale che offre panorami di sublime bellezza
Testi Lello Caravano Fotografie Franco Cogoli

92 Bell’Italia Bell’Italia 93
LA MADDALENA

The Mediterranean “garden” of Eden


La Maddalena Archipelago is the nearest earthy place to heaven

I t’s magical to let yourself drift with


the wind, to allow yourself to be guided
by the breezes and let them keep you
of places to go scuba diving, from
the red coral of the Washington reef
between Spargi and Budelli to the
Arbuticci are places you should not miss
(particularly in spring and autumn) such
as the path from Cala Ferrigno that leads
company as you discover a paradise Roman ship at the Corsara sandbank. to the anti-aircraft battery cut into
made up of 62 islands and granite rocks Among the numerous opportunities the rock at Spargi.
in the sea. To go by boat – by sailing to go snorkelling: it is unforgettable
especially – from Spargi to Spargiotto, to to swim with a mask and flippers in the SEA-DIVING AND STROLLS
moor in the fantastic scenery of the port spectacular Cala Lunga at Razzoli, IN LA MADDALENA
of La Madonna, to gaze at the Spiaggia 600 metres of wonders, surrounded In the archipelago every beach
as it is by natural granite sculptures is tempting you to stop, but a word
Rosa of Budelli, to cruise past the white
in fantastic and bizarre. From the inlet a of warning: in August it is very
stretches of coast that exist between the handy pathway gets you in half and crowded. From Granara to Corsara on
rocks and the bushes of rosemary and hour to the large lighthouse, the oldest the island of Spargi, from Portese to
myrtle, to see the old Piedmontese forts in the northern part of Sardinia. Relitto, from Andreani to Brigantina
from the sea that are such masterpieces Here you have to settle for simply and Coticcio (Caprera), from
of military architecture on Caprera. admiring, whether from the sea or land, Spalmatore to Bassa Trinità and Cala
When you travel either by sea or land, the marvellous and unique pink beach, Francese (La Maddalena): the inlets on
the Maddalena archipelago, now the Spiaggia Rosa or Cala di Roto. the windy archipelago are just made
a National Park, gives you a ‘slow’ For years it has been literally “sacked” for sea-diving, swimming, water
pleasure, with gentle, unhurried by thieves who took the sand, and sports or a simple outing on a canoe.
rhythms. It’s only like this that you severely damaged by the mooring But also let yourself take a leisurely
can truly immerse yourself in these of boats; today you can no longer walk stroll in the by-ways
surroundings where nature has not been on the sands or take a dip in the limpid of the old town that lead to the old port
abused, where it is possible to walk water. This providential measure has of Cala Gavetta, where fishing vessels
along the paths, between the granite restored it and returned it to its original and yachts are anchored next to each
amid a flourishing Mediterranean splendour. Bathing in the splendours other, and stop off at an old-fashioned
maquis that gives off intense perfumes. of the archipelago also means bar or restaurant where traditions both
You know that behind the next bush an immersion in the natural scenery of from Genoa and Naples co-exist with
or rock sculpted by the wind and by rocks and greenery, traversing numerous fish and seafood dishes of Sardinian
time you might suddenly see a glimpse pathways, many of them signposted origin. Or otherwise visit the Museum
of paradise, a little inlet of the coastline, by the National Park. Often this means of the Diocese that contains two candle
a twisting juniper or a view of the open being equally surrounded by nature and holders and the silver crucifix
sea to make you dream. by history, like you find at Caprera. that Admiral Horatio Nelson gave
And so, wherever you look, there to the parish when his fleet (from 1803
is a world made of islands and rocks CAPRERA, THE ISLAND to 1805) moored in front of the island
in the sea, 180 kilometres of coast, GIUSEPPE GARIBALDI LOVED which the Royal Navy’s hero
a scenery with its centre as La The island contains memorials to considered “the most beautiful port
Maddalena and other pearls all round: Garibaldi including the Compendio in the world for war ships”.
Caprera, Santo Stefano, Spargi, (his tomb), the White House (his house)
Spargiotto, Budelli, Santa Maria, and the Memorial to the “Hero of Two
Barrettini, Mortorio, Razzoli, the most Worlds” inside Fort Arbuticci, opened in
rugged, overlooking Corsica nearby 2012. It is deeply moving to go round
together with Lavezzi and Cavallo. the general’s home, with its relics,
the things he worked with and the bed
A WORLD FOR WATER SPORTS pointing to his own Nice. He had
BUILT BY A BENEVOLENT NATURE acquired Caprera in the middle
It is a world made for water sports, of the 19th century and transformed
above all for sail boats: at Caprera there it into a fruit orchard and garden.
is the most important Centre for sailing There are excursions to Cala Portese,
in Italy. It is the wind that blows through to the Candeo battery, to the mountain
the archipelago every day that favours of Tejalone and from Cala Napoletana
windsurfing and kiting. There are dozens to Cala Crucitta. All round the same Fort La Maddalena

102 Bell’Italia
BASSO SULCIS

Perdersi sulle strade


del selvaggio sud-ovest
Da Cagliari verso l’interno e ritorno, alla scoperta di una terra lontana
dal turismo di massa, tra borghi fantasma e miniere dismesse, castelli
e chiese medievali, antiche necropoli e grotte, foreste e spiagge
Testi Elsa Pascalis Fotografie Enrico Spanu

CAGLIARI
SULCIS

I resti del castello di Acquafredda, struttura fortificata medievale


eretta su un colle roccioso di origine vulcanica, a 4 chilometri
da Siliqua. The castle of Acquafredda, a Medieval fortified
structure, built on top of a volcanic rock, 4 km from Siliqua.

104 Bell’Italia
Bell’Italia 105
In questa foto: panorama
dalla strada provinciale 1
Capoterra-Santadi. A sinistra:
presso la spiaggia Is
Solinas. Sotto, da sinistra:
scorcio della necropoli di
Montessu, a Villaperuccio;
strada e spiaggia di Is
Solinas, lungo il litorale di
Masainas. / This picture: the
view from the SP 1
Capoterra-Santadi. Left: the
dirt road of Is Solinas.
Below, from left: a glimpse of
the necropolis of Montessu
(Villaperuccio); the road
and the beach of Is Solinas
(coast of Masainas).

106 Bell’Italia
Info
Castello di Acquafredda
Visite guidate e trekking: / Tours & visit:
Antarias, 349/156.40.23, 349/742.80.14;
castellodiacquafredda.com
Siliqua, statale 293, km 35.

Ecomuseo Miniere Rosas


Orario: giugno-fine settembre 9-19
(visite guidate alle 11, 14, 17); ingresso
8 €, trenino 2 €. / Open June to late
September 9-7pm (guided tours at 11,
2pm, 5pm); admission 8 €, train 2 €.
Narcao, via Rosas, 0781/185.51.39, 329/277.33.42.

Chiesa e Parco di San Leonardo


Perdaxius, provinciale 78

Borgo medievale di Tratalias


Info e visite guidate: / Information
and guided visits: Ufficio turistico del
Comune di Tratalias, 0781/68.80.46.

Bell’Italia 107
Spiaggia di Is Solinas
Seguire le indicazioni da Masainas.
Follow road signs after Masainas.

Necropoli di Montessu
Orario: ottobre-aprile 9-17, maggio e
settembre 10-18, giugno 10-19, luglio-
agosto 10-20; ingresso 5 € (con visita
guidata). / Open Oct-April 9-5pm, May and
Sept 10-6pm, June 10-7pm, July and Aug
10-8pm; admission + guided tour 5 €.
Villaperuccio, località Montessu, 340/743.35.21.

Grotte di Is Zuddas
Orario: visite guidate 10-18; ingresso 10 €.
Guided tours 10-6pm, admission 10 €.
Santadi, località Is Zuddas, 0781/95.57.41,
340/061.62.33.

Cantina Santadi
Nata nel 1960, con il suo lavoro ha dato
fama agli antichi filari di Carignano del
Sulcis. Qui con l’annata 1984 è nato il
primo rosso barricato della Sardegna, il
Santadi Terre Brune. Orario punto vendita:
da maggio a metà ottobre, lunedì-venerdì
8-13 e 16,30-19, sabato 8-13. Possibilità
di visite guidate con degustazione. /
Established since 1960 with the aim of
producing high quality wines, enhancing
and promoting the Carignano local
cultivar. Open May-Oct, Mon-Fri, 8-1pm
and 4.30-7 pm, Sat only 8-1pm.
Santadi, via Cagliari 78, 0781/95.01.27;
www.cantinadisantadi.it

Ristoranti
Osteria Vineria Cibus
Ottimi menu di terra e di mare. Da provare i
raviolini di sfoglia farciti di ricotta di pecora
glassata al miele e all’arancio selvatico.
Conto medio 30 €. / Typical sea and land
dishes to taste, such as ravioli stuffed with
sheep’s milk ricotta, glazed with honey and
wild orange. Average bill 30 €.
Santadi, via Umberto Primo 24, 349/392.52.89.

Agriturismo Sa Reina
In tavola vanno i prodotti dell’azienda
preparati a vista, come la pasta fatta al
momento con grano Senatore Cappelli.
Menu a 28 €. / Country cuisine with the
products of the farm, prepared on sight;
do not miss the fresh pasta with Senatore
Cappelli wheat. Menu for 28 €.
Masainas, località Is Fiascus, 344/186.85.47.

Locanda Monserrat
Si affaccia sulla piazza dominata dalla
cattedrale di Santa Maria di Monserrat.
Un luogo senza tempo con un’offerta
gastronomica di qualità, a base di pesce
freschissimo e prodotti biologici a km 0.
Conto medio 35 €. / Facing the Cathedral,
it offers top quality cuisine with fresh
seafood and organic local products.
Average bill 35 €.
Tratalias, piazza Centro Vecchio, 340/466.87.60,
www.locandamonserrat.it.

108 Bell’Italia
In questa foto: ai piedi
del castello di
Acquafredda. A destra:
la cattedrale di Tratalias,
in stile romanico-pisano
(XIII secolo). Sotto,
da sinistra: le grotte di
Is Zuddas; un altro scorcio
di paesaggio lungo la
provinciale 1. / This picture:
the castle of Acquafredda.
Right: the Cathedral
of Tratalias in the Pisan
Romanesque style (13th
century); Below, from left:
the caves of Is Zuddas;
another view from the SP
1 Capoterra-Santadi.

Bell’Italia 109
La chiesetta
romanica di San
Leonardo, a
Perdaxius, tra
maestosi ulivi
pluricentenari.
The Romanesque
church of San
Leonardo, in
Perdaxius, among
majestic centuries-
old olive trees.

R
occe di 600 milioni di anni, 5 chilometri conduce all’Ecomuseo Il mare è vicino e la pianura si fa sab-
borghi e castelli, miniere di- Miniere Rosas, una vecchia miniera biosa sino a toccare la sottile lingua
smesse e foreste, fiumi, cascate da cui si estraevano galena, piombo, bianca che separa gli stagni di Porto
e morbide dune di sabbia ba- zinco e ferro, ora dismessa e riconver- Botte da un lato e Baiocca dall’altro, a
gnate dal mare e rivolte al tramonto. tita in museo di archeologia industria- ridosso del golfo di Palma, nel comune
Il Basso Sulcis, nel sud-ovest dell’isola, le. Aperto al pubblico tutto l’anno, di Masainas. Le placide acque laguna-
è una meta inusuale e selvaggia. Da introduce i visitatori al tempo umile ri sono animate da aironi, cavalieri
Cagliari sono sufficienti pochi chilo- e faticoso dei minatori. d’Italia, marangoni dal ciuffo, dal raro
metri di Pedemontana (provinciale 2), Proseguendo, si supera il paese di Nar- falco di palude e da un indiscusso pro-
ai piedi del monte Arcosu, per immer- cao, famoso internazionalmente per tagonista, il fenicottero rosa. Alte dune
gersi in questo universo insolito. il trentennale Narcao Blues Festival, profumate di ginepri e pini d’Aleppo
Dopo una trentina di chilometri, una e si attraversa un paesaggio ricco di separano le due lagune dalla costa, pre-
svolta porta sulla statale 293 e quasi ossidiana e teatro di insediamenti ne- ceduta nello sguardo dalle alte vele dei
subito, tra valli e fughe di colline, ap- olitici. Il panorama si fa dolce: campa- kite che solcano questo specchio d’ac-
pare ciò che resta del castello di Ac- gne coltivate e greggi al pascolo si qua tutto l’anno, prima della bella
quafredda che, aggrappato a roccioni susseguono sino a Perdaxius, dove si spiaggia di Is Solinas.
vulcanici vecchi di 27 milioni d’anni, ammira la duecentesca chiesetta ro- Via dal mare, a Giba si riprende la
riporta alla memoria il Medioevo sar- manica di San Leonardo, all’interno statale 293. Poco oltre un gioiello: il
do: storie di guerre, alleanze e tradi- di un parco di ulivi secolari. territorio di Villaperuccio custodisce
menti tra piccoli stati locali e le repub- Da Perdaxius si punta verso sud lungo nel silenzio sospeso della roccia tra-
bliche marinare di Pisa e Genova la provinciale 79, e costeggiando i chitica la necropoli di Montessu, il
prima, il regno di Aragona poi. campi di grano si raggiunge il vecchio più imponente ed esteso sepolcreto a
La fortezza, dal 1257 sino al 1324, fu borgo di Tratalias, abbandonato alla domus de janas della Sardegna meri-
di proprietà del conte Ugolino della fine degli anni 80 a causa delle infil- dionale, somma testimonianza di quel
Gherardesca, protagonista del XXXIII trazioni d’acqua provocate dalla diga primitivo prenuragico che è richiamo
Canto dell’Inferno dantesco. Dall’alto di monte Pranu. Quando il paese fu ancestrale nella storia dell’isola.
del colle su cui sorge si gode un pano- rifondato poco distante, il vecchio bor- A Santadi si torna ancora più indietro
rama che tocca le vette del Gennar- go rimase fedele a se stesso trattenen- nel tempo: le grotte di Is Zuddas ri-
gentu, abbraccia la valle del Cixerri, il do tutto il fascino del suo passato se- salgono a 530 milioni di anni fa e of-
golfo di Cagliari, la Marmilla e l’Igle- colare, a partire dalla cattedrale frono 500 metri di stalattiti, stalagmi-
siente ricco di giacimenti di argento, eretta nel 1213, riuscito esempio del ti, colate, cannule ed eccentriche di
zinco e piombo, all’epoca fonte di tardo romanico legato al gusto pisano. aragonite. Da Santadi si torna a Ca-
grande ricchezza per Pisa. Intitolata in epoca catalano-aragonese gliari lungo la provinciale 1 che attra-
La strada si dipana tra valli nate su alla Madonna di Monserrat, sorge al versa la foresta di Pantaleo, una
vulcani spenti all’alba dei tempi, pen- centro del borgo fantasma. delle più estese d’Europa con i suoi
dii fitti di macchia mediterranea e Lasciato il paese – che «non è vicino a 4.231 ettari. È questa una strada a
boschi di lecci secolari, così belli da niente», come dice un tassista a Fabri- mezza costa immersa nel verde, dove
ispirare alcuni versi al poeta Salvatore zio Bentivoglio in una scena del film si sente viva l’anima selvaggia e segre-
Quasimodo. I numerosi ponti su cui La fine è nota di Cristina Comencini ta del Sulcis, con rari slanci nei pano-
passano i binari delle ferrovie dismes- – l’itinerario prosegue lungo la diret- rami concessi solo nei punti di valico
se, ritornati sotto il dominio della na- trice sud-occidentale, scandita dall’al- del grande canyon che arriva sino al
tura, regalano al percorso scorci di ternarsi di pascoli, orti di carciofi e Parco Regionale di Gutturu Mannu,
grande suggestione. Ad Acquacadda dagli antichi vitigni autoctoni di Cari- meta imperdibile per gli appassionati
si imbocca la provinciale 78, che dopo gnano in fuga verso la costa. di escursioni e di trekking.

110 Bell’Italia
BASSO SULCIS

Perdersi sulle strade


del selvaggio sud-ovest
Da Cagliari verso l’interno e ritorno, alla scoperta di una terra lontana
dal turismo di massa, tra borghi fantasma e miniere dismesse, castelli
e chiese medievali, antiche necropoli e grotte, foreste e spiagge
Testi Elsa Pascalis Fotografie Enrico Spanu

CAGLIARI
SULCIS

I resti del castello di Acquafredda, struttura fortificata medievale


eretta su un colle roccioso di origine vulcanica, a 4 chilometri
da Siliqua. The castle of Acquafredda, a Medieval fortified
structure, built on top of a volcanic rock, 4 km from Siliqua.

104 Bell’Italia Bell’Italia 105

BASSO SULCIS

An old fashioned road trip


Discovering the wild and secret spirit of the region

G eology from 600 million years ago,


towns and castles, abandoned
mines and forests, rivers, waterfalls and
from which galena crystals, lead, zinc
and iron were extracted: now it is no
as far as where it touches the slender
white tongue separating the ponds at
longer active and has been converted Porto Botte on one side and Baiocca on
soft sand dunes washed by a sea that into an industrial archaeology museum. the other. These are sheltered by the gulf
looks west towards the sunset: the Basso It is open to the public all the year and of Palmas, in the Masainas municipality,
Sulcis, in the South-West of Sardinia, is shows the visitor how lowly and where a few pathways stretch out for
one of the most unusual and wildest exhausting it was to work in the mines. nature-lovers to explore. The placid
destinations on the island. We pass on to the village of Narcao, lagoon waters are the habitat of
It is not far from Cagliari on the internationally famous for the Blues herons, black-winged stilts, common
Pedemontana (provincial road No 2) to Festival of Narcao that has been held shag, the marsh harrier and the
the foothills of the Monte Arcosu massif. here for nearly thirty years and for its undisputed ‘stars’: the flamingoes.
From the city the No 2 road heads west. surrounding countryside rich in obsidian High dunes perfumed with juniper and
After about 30 km, a turning takes you and settled even from Neolithic times. Aleppo pines separate the two lagoons
on to the state road 293 and, almost After Narcao the landscape softens with from the coast which you can guess from
immediately, in the midst of valleys and the cultivated fields and the animals’ the kites of the surfers that plough this
lofty hills, the remains of the castle grazing lands that go as far as Perdaxius, body of water all year round, before
of Acquafredda loom up. where you can visit the 13th C you reach Is Solinas beach.
The castle clings on to the sides of small church of San Leonardo, On leaving the coast, we take the state
volcanic rocks 27 million years old and amid a grove of wild olive trees. highway 293 from Giba, and a little
brings the medieval past of Sardinia to From Perdaxaius we head South along farther on we get to the area of
mind: tales of wars, alliances and the provincial highway No 79 and, Villaperuccio where in the stillness and
betrayals amid the small local states skirting the bright fields of wheat, silence of the trachyte rocks we see the
and the maritime republics of Pisa we reach the old centre of Tratalias, Necropolis of Montessu, the most
and Genoa at first and thereafter abandoned since the ’80s due imposing and extensive “domus de
the Kingdom of Aragon. to water infiltration provoked janas” in the south of Sardinia, an
The fortress, from 1257 to 1324, was by the dam of Monte Pranu. astonishing testimony to the Nuragic
the property of Count Ugolino della When the town was re-founded nearby, concept which is an ancestral
Gherardesca, the protagonist of XXXIII the old town stayed faithful to itself by appeal of the island’s history.
Canto of Dante’s Inferno. retaining all the fascination of its past Even farther beneath that remote
From the top of the hill on which it rises history, starting with the cathedral sub-strata, at Santadi, the Is Zuddas
you can enjoy a breath-taking panorama erected in 1213, a fine example of caves of Dolomitic rock, 530 million
that reaches as far as the peaks of late-Romanesque combined with the years old, offer you 500 metres of
Gennargentu and, closer at hand, Pisan style. Dedicated during the stalactites, stalagmites, flowstones,
takes in the valley of Cixerri, the Gulf Catalan-Aragonese era to the Madonna thin cannulas and intricate crystal
of Cagliari, the Marmilla region di Monserrat, it rises over the centre lattice of aragonite (also called
and the Iglesiente region. of the ghost town and the few houses eccentric stalactites).
The road winds between valleys created still remaining there. From Santadi, we can go back to
by volcanoes extinct since the dawn Leaving behind the town that “isn’t near Cagliari along the provincial highway
of time, alternating with slopes covered anywhere” – as a taxi driver says to No 1 that winds on a dirt track from the
in Mediterranean maquis and woods Fabrizio Bentivoglio in a scene in the film centre of the village for about 45 minutes
of wild holm oaks that are so lovely La fine è nota by Cristina Comencini through the forest of Pantaleo that,
they inspired the poet Salvatore – the journey continues in the setting at 4,231 hectares, is one of the most
Quasimodo (1901-68). of the grasslands and fields of the extensive forests in Europe.
The numerous bridges over which south-west offshoots of the island, It is a road through greenery, halfway up
the tracks cross from the abandoned where pastures and artichoke orchards the slope, where you can experience the
railways, now overgrown as nature alternate with the ancient indigenous wild and secret spirit of the Sulcis
reclaims them, provide the route vineyards of Carignano grapes region, with rare glimpses of panoramas
with much to fascinate us. sloping towards the coast. that you get only at crossing points of
At Acquacadda we come to the What many regard as the finest of the the great canyon that goes as far as the
beginning of the provincial highway Sardinian wines has, in the Santadi Regional Park of Gutturu Mannu, a
No 78 that bring us after 5 km. to the Cellars, an exceptional exponent. destination not to be missed by all those
Ecomuseo Miniere Rosas, an old mine The sea is close by and the plain is sandy who love journeys like this.

112 Bell’Italia
PALAU
TEMPIO PAUSANIA

TRENINO VERDE
Sui binari
delle emozioni
Natura, storia e paesaggi. Le cinque tratte storiche del Trenino Verde
consentono di scoprire l’isola in un modo insolito, a bordo di vagoni
d’epoca. La linea da Tempio Pausania a Palau, quest’anno operativa da
giugno, attraversa la Gallura con un itinerario di 60 chilometri: tra laghi,
querce, siti nuragici, fino al mare dell’arcipelago di La Maddalena
Testi Margherita Geronimo Fotografie Franco Cogoli

Pagina precedente: il lago artificiale del Liscia, circondato da boschi di querce e lecci, lambito dal percorso della
linea. Sopra: una carrozza storica del Trenino Verde. / Previous page: the artificial lake of Liscia, surrounded
by woods of holm oaks and holly trees, along the railway. Above: an historic train carriage of Trenino Verde.

Bell’Italia 115
P
ercorsi carichi di storia, tradizioni
e cultura. Paesaggi da godere a
bordo di storiche vetture, come
quelle che incantarono lo scritto-
re e poeta inglese David Herbert Lawren-
ce nel 1921. Il Trenino Verde in Sardegna
è un’esperienza unica, una rete turistica
che ha ridato vita a linee dismesse e si
sviluppa per oltre 600 chilometri lungo
cinque tratte storiche. Quest’anno ha ap-
pena inaugurato la stagione e il nuovo
calendario, e da giugno tornerà anche la
corsa che collega Tempio Pausania a Pa-
lau: 60 chilometri, per un viaggio di tre
ore lento e ricco di emozioni.

DAI MONTI DEL LIMBARA


ALLE ANSE DEL LAGO DEL LISCIA
Si parte da Tempio Pausania, capoluogo
della Gallura, nella Sardegna nord-orien-
tale, con le sue case in granito dall’archi-
tettura semplice ed elegante. A 600 metri
d’altezza, la stazione, realizzata negli
anni 30, è una tra le più belle della Sar- Foto piccola in alto, a sinistra: viadotto ferroviario sul lago artificiale del Liscia. Sopra:
degna (vedere il servizio a pagina 108). paesaggio della Gallura con Tempio Pausania sullo sfondo. Sotto: la stazione di Tempio
Saliti sul trenino, ci si addentra subito Pausania. / Small picture, top left: bridge on the artificial lake of Liscia. Above: Gallura
nella vegetazione dei monti del Limbara landscape,Tempio Pausania in the background. Below: Tempio Pausania station.
che sovrastano Tempio Pausania. Il treno
si muove a velocità comprese fra i 25 e i
40 chilometri orari, consentendo al viag-
giatore di osservare e perdersi negli scor-
ci panoramici che lentamente cambiano.
Si raggiungono le piccole stazioni di Nu-
chis e poi di Luras, paese adagiato su un
poggio abitato sin dall’antichità, come
testimoniano le numerose sepolture dol-
meniche in questa zona.
Grandi massi bianchi di granito e querce
di sughero lasciano pian piano spazio a
ponti da cui si godono vedute panorami-
che. Dopo la fermata di Calangianus,
piccolo centro agricolo sede di stabilimen-
ti per la lavorazione del granito e del su-
ghero, il treno si mantiene sul bordo di
un vallone e costeggia una curiosa casa
ricavata da un grosso blocco granitico.
Superate le fermate di San Leonardo e
di Riu Piatu, ecco le anse del lago artifi-
ciale del Liscia, realizzato nel 1962 me-
diante lo sbarramento del fiume omoni-
mo con una diga alta 69 metri che

116 Bell’Italia
A destra, dall’alto: vagone storico del Trenino
Verde; fichi d’india presso la stazione di
Arzachena. / Right, top to bottom: Trenino Verde
carriage; prickly pears near Arzachena station.
garantisce l’approvvigionamento idrico di
tutta la bassa Gallura. La fermata permet-
te una sosta sul lago, circondato da boschi
di querce e lecci, per ammirare una delle
tante specie che abitano qui, come il mar-
tin pescatore e gli aironi bianchi, rossi e
cinerini. Si possono incontrare anche le
tartarughe, i falchi e il pollo sultano.
Dopo questa sosta bucolica, il viaggio ri-
prende alla volta della graziosa stazione
di Sant’Antonio, nel cui territorio si tro-
vano numerose cave di granito: tra verdi
colline riappare il lago del Liscia, solcato
dai battelli turistici e dagli amanti della
canoa e del kayak. Quindi si passa su un
viadotto degli anni 50 e, dopo una galleria,
il paesaggio cambia di nuovo: si arriva
alle fermate di Oddastru, Capichera,
circondata da fichi d’india e vicina all’area
archeologica di Li Muri, e poi Caldosa.

I FIORI COLORATI DI ARZACHENA


E IL BLU DEL MARE DI PALAU
Così si giunge ad Arzachena, a ridosso
della Costa Smeralda. Questa cittadina a
40 chilometri da Tempio Pausania poggia
su di un colle granitico e fu edificata a
partire dal 1716 per volontà del re di Sar-
degna Carlo Emanuele III. Il suo territorio
ospita necropoli e monumenti nuragici
come il villaggio del nuraghe La Prisgiona,
abitato dal XIV al IX secolo avanti Cristo,
e la tomba dei giganti di Coddu Vecchiu.
Il percorso prosegue, nel tripudio di colo-
ri di gerani, rose, ibiscus e agapante, cele-
brati ad Arzachena nella Festa dei Fiori
ad agosto, verso la fermata di Surrau e si
volge all’improvviso, dopo una curva, al
blu del mare, che appare per la prima
volta. In tutta la sua bellezza, si apre da-
vanti allo sguardo l’arcipelago di La Mad-
dalena. Si arriva alla stazione di Palau,
ospitale cittadina incastonata in un’inse-
natura riparata dalla tramontana. Pinete,
fichi d’india e rocce scolpite dal vento qui
la fanno da padrone. Lungo la costa si
trova il celebre Capo d’Orso, con la curio-
sa roccia granitica a forma dell’animale.
Le acque cristalline dalle poetiche sfuma-
ture incantano lo sguardo fino a Palau
Marina, ultima tappa di questo viaggio
senza fretta nell’incanto della Gallura.

118 Bell’Italia
Info
Il Trenino Verde si può prenotare dal sito
www.treninoverde.com, sezione “Acquista
un biglietto”. Costo biglietti: da 21 €.
You can book Trenino Verde trips from
www.treninoverde.com, section “Acquista
un biglietto”. Ticket price: from 21 €.

Informazioni sulle cinque tratte disponibili:


Information on the five routes available:
- Tempio Pausania–Palau, 60 km, 3 ore e 30
minuti (079/24.13.01).
- Macomer–Bosa, 46 km, 2 ore e 50 minuti
(0785/73.00.01, 0785/730.43).
- Mandas–Laconi, 39 km, 2 ore.
- Mandas–Sadali, 59 km, 3 ore e 10 minuti.
- Arbatax–Gairo, 62 km, 3 ore e 15 minuti
(070/265.76.22 o 070/265.76.06).

Per maggiori informazioni sul percorso


da Tempio Pausania a Palau: / More
information on the route from Tempio
Pausania to Palau:
Stazione di Tempio Pausania
via Stazione Vecchia, 079/63.11.57,
079/63.14.47.
Stazione di Palau Marina
piazza del Molo, 078/970.70.25.

Ristoranti
Locanda Al Vecchio Corso
Foto piccola in alto, a sinistra: tra Arzachena e Palau. In alto: vista su Palau e le isole di Spargi Una locanda elegante nel centro di Tempio
e La Maddalena. Qui sopra: il Trenino Verde a Sant’Antonio. A sinistra: paesaggio nei pressi Pausania. Offre piatti della tradizione
di Arzachena. Sotto, da sinistra: la roccia del Fungo ad Arzachena; l’officina della stazione come i culurgiones oppure il brasato.
di Tempio. / Small picture, left top: from Arzachena to Palau. On top: view on Palau, Spargi Conto da 27 €. / Elegant restaurant in the
island and La Maddalena island. Above: Trenino Verde in Sant’Antonio. Left: landscape near center of Tempio Pausania. Typical
Arzachena. Below, left to right: famous rock in Arzachena; Tempio Pausania station museum. local cuisine like culurgiones or braised
meat. Average bill: 27 €.
Tempio Pausania, via Roma 96, angolo via
Careddu 23, 079/63.07.09, 346/308.39.87.

Chimbe
Di fronte al porto, propone piatti tipici e
tanto pesce fresco. Apre il 25 maggio.
Conto da 35 €. / In front of the harbour,
typical and fresh dishes and seafood.
Average bill: 35 €.
Palau, via Vecchia Fonte 42, 333/292.99.45.

Da Robertino
Ricchi e raffinati piatti di pesce,
accompagnati da buon vino locale:
spaghetti all’aragosta e polpo con le
patate. Conto da 30 €. / Seafood, generous
and refined dishes, accompanied by
good local wines. Do not miss spaghetti
with lobster and octopus with potatoes.
Average bill: 30 €.
Palau, via Nazionale 20, 0789/70.96.10.

Bell’Italia 119
PALAU
TEMPIO PAUSANIA

DA TEMPIO PAUSANIA A PALAU

Sui binari
delle emozioni
Natura, storia e paesaggi. Le cinque tratte storiche del Trenino Verde
consentono di scoprire l’isola in un modo insolito, a bordo di vagoni
d’epoca. La linea da Tempio Pausania a Palau, quest’anno operativa da
giugno, attraversa la Gallura con un itinerario di 60 chilometri: tra laghi,
querce, siti nuragici, fino al mare dell’arcipelago di La Maddalena
Testi Margherita Geronimo Fotografie Franco Cogoli

Pagina precedente: il lago artificiale del Liscia, circondato da boschi di querce e lecci, lambito dal percorso della
linea. Sopra: una carrozza storica del Trenino Verde. / Previous page: the artificial lake of Liscia, surrounded by
woods of holm oaks and holly trees, along the railway. Above: an historic train carriage of Trenino Verde.

Bell’Italia 115

TRENINO VERDE

A three-hour journey full of emotions


The Trenino Verde is a unique experience to discover Sardinia

T he trip is full of history, traditions and


culture. There are landscapes to
enjoy from on board historic carriages,
40 km an hour, which allows the
passengers to take a look at and to lose
themselves in the panoramic views as
interesting sightings are the kingfisher
with its brightly coloured plumage and
the white, reddish and grey herons. You
such as that enchanted the English they slowly change. You reach the small can also come across tortoises, ospreys
writer and poet D.H Lawrence in 1921. stations of Nuchis and then of Luras, and the sultan chicken (porphyrio or
The Trenino Verde (Green Train) in a small village lying on a ridge of land that swamp hen).
Sardinia is a unique experience, a tourist has been settled since pre-historic times, After this rustic stop, the trip goes on
network that has given new life to as is evident from the numerous burial once more to the small but pleasing
disused lines and has developed for site dolmens that you find around here. station at Sant’Antonio, in the
more than 600 kilometres along five Large rocks of white granite and plentiful surroundings of which are numerous
historic railway sections. This year its cork-oaks gradually give way to bridges granite quarries. Amid green hills you
season just opened with a new from which you suddenly see steep and see once more the lake of Liscia, where
timetable for the routes that from June wider landscapes. After the stop at tourist boats, canoes and kayaks plough
will join up Tempio Pausania with Palau: Calangianus, a small agricultural centre the waters. You then pass on a fine
60 kilometres in length and three-hour with plants for the production of granite viaduct built in the 50s and, after a
journey full of emotions. and cork, the train holds on tight to the tunnel, the landscape changes again:
You set off from Tempio Pausania, the sides of a broad valley and passes close to you arrive at the stops at Oddastru,
main city in Gallura in the North-East of a strange house carved out of a huge Capichera, surrounded by cactus-pears
Sardinia, with its houses built of granite in block of granite. Once the stops at San and close to the archaeological area of
a simple but elegant type of architecture. Leonardo and at Riu Piatu have been Li Muri, and then Caldosa. Then you
At an altitude of 600 metres, the station is passed, here are the blue indented waters come to Arzachena, lying near to the
one of the finest in Sardinia (see page of Liscia, a man-made lake started in Costa Smeralda. This small town, 40
108). Completed in the 30s, it contains 1962 by blocking-off the river of the same kilometres from Tempio Pausania, is
the Works Museum, in which the name with a dam 69 metres in height that placed on a hill of granite and was built
atmosphere of a railway workshop from guarantees the provision of water for the after 1716 at the command of the King
the end of the 19th century is recreated. whole of the lower areas of Gallura. The of Sardinia, Carlo Emanuele III. Its
Once on board, you immediately enter halt here allows you to stop for a while at surroundings play host to important
the natural surroundings of the hills of the lakeside, surrounded by oaks and burial sites and the ‘village’ of Nuraghe
Limbara that overlook Tempio Pausania. holm-oaks, and to take a look at some of of La Prisgiona, inhabited from the XIV
The train goes along at between 25 and the wild-life here. Among the more to the IX centuries before the Christian
Era, near which you find the Giants’
Tomb of Coddu Vecchiu. The journey
continues, amid the jubilant colours of
geraniums, roses, hibiscus and
agapanthus as celebrated in August at
Arzachena with the Flower Festival,
towards the stop at Surrau. After that
you suddenly come upon the sea for the
first time as you go round a bend. The
archipelago of La Maddalena is then
revealed in all its beauty. Thus you get to
the station at Palau, a welcoming small
town nestling in a cove sheltered from the
north winds. Pines, cactus-pears and the
rocks sculpted by the winds dominate the
area. Along the coast you find the famous
Capo d’Orso, an odd granite formation in
the shape of a bear. The crystal waters in
poetic shades of colour enchant your
eyes as far as Palau Marina, the last
stopping place of this leisurely journey
Il paesaggio della Gallura visto da Arzachena. / Gallura landscape, view from Arzachena. amid the wonders of Gallura.

120 Bell’Italia
TEMPIO PAUSANIA

TEMPIO PAUSANIA

Nell’antica capitale
della Gallura
Nel nord-ovest dell’isola, la città è custode della cultura di una terra
ricca di storia. Le vie del centro sono perfette per una passeggiata
tra palazzi in granito e testimonianze d’arte, chiese medievali e lo spazio
dedicato a Fabrizio De André, tempiese d’adozione
Testi Aldo Brigaglia Fotografie Franco Cogoli

122 Bell’Italia
In questa foto:
piccola Madonna
con Bambino nella
cattedrale di San
Pietro. Da destra
in senso orario:
la facciata della
cattedrale; un antico
volume della
Biblioteca Comunale;
la biglietteria di
gusto Liberty della
vecchia stazione.
Pagina precedente:
murale dedicato
a Fabrizio De André
nello Spazio Faber.
This picture: a small
Madonna kept in the
San Pietro Cathedral.
Clockwise from the
right: the Cathedral;
ancient book of the
library of the city;
ticket office at the
Liberty station.
Previous page:
painting depicting
Fabrizio De André
in the Spazio
Faber square.

Bell’Italia 123
In questa foto: piazza
d’Italia. A sinistra: sala
d’attesa della
stazione con
il dipinto di Giuseppe
Biasi (1885-1945)
Il vecchio in cantina.
In basso, da sinistra:
Donne di Osilo di
Biasi; posate donate
da Garibaldi, al
Museo Bernardo
De Muro. / This
picture: piazza d’Italia
square. Left: waiting
room of the station
with the painting
Il vecchio in cantina
by Giuseppe Biasi.
Below, left to right:
painting Donne
di Osilo by Biasi;
cutlery set donated
by Garibaldi,
at the Bernardo
De Muro Museum.

P
erché non torni, dimmi, tempo Si parte dalla vecchia stazione ferro-
passato?», invocava nel Sette- viaria, un gioiello Liberty costruito
cento Gavino Pes, ovvero don alla fine degli anni Venti come snodo
Baignu, in una struggente poesia della tratta Sassari-Palau. Le scritte, gli
che tutti i galluresi conoscono a memo- interni, i legni e i ferri battuti coinvol-
ria. È sulle tracce del sommo poeta di gono in un’atmosfera d’altri tempi.
Tempio Pausania che si va alla ricerca Nella sala d’attesa, le quattro pareti
del tempo perduto nel cuore di questa sono impreziosite dai dipinti del mas-
splendida cittadina di 14 mila abitanti, simo pittore sardo del Novecento, Giu-
capitale storica della cultura e dello seppe Biasi (1885-1945): raffigurano
spirito della Gallura. i paesaggi e i paesi, con i rispettivi co-
“Città di pietra” la chiamano: circondata stumi tradizionali, che il treno attra-
da millenarie sugherete e da imponenti versava nel suo percorso. Annessa alla
formazioni rocciose, distesa a circa 600 stazione, l’officina meccanica conserva
metri d’altitudine ai piedi del massiccio rari pezzi di archeologia ferroviaria tra
del Limbara, Tempio incanta il visitatore cui la “carrozza reale”, un vagone di
per il pittoresco centro storico fatto di prima classe con gli interni in legni
edifici e pavimentazioni in granito grigio. pregiati, ottoni e velluti rossi.

124 Bell’Italia
Bell’Italia 125
A destra: scorcio di via Parrocchia.
Info Pagina seguente, dall’alto: l’installazione
di Renzo Piano dedicata a Fabrizio De André,
Spazio Faber - Ufficio Turistico
in piazza Faber; l’interno della cattedrale;
Orario: tutti i giorni 10-13 e 15-18,30;
ingresso libero. / Open every day parte della medievale residenza di Nino
Visconti. / Right: via Parrocchia. Next page,
10am-1pm, 3-6,30pm; free entrance.
from the top: Renzo Piano installation
Piazza Fabrizio De André, 079/639.00.80
dedicated to Fabrizio De André; the
Associazione Pro Loco. cathedral; the medieval Visconti house.
Piazza Gallura 2, 079/63.12.73.

Stazione di Tempio Pausania


Per info e prenotazioni, chiamare
la Pro Loco oppure i volontari che
gestiscono la stazione e il bar Da questa stazione partì per il fronte la
interno, anche per la visita all’officina Brigata Sassari, costituitasi proprio qui
(347/383.48.66); ingresso gratuito. il primo marzo del 1915. All’eroica for-
To book a visit, please call the Pro
Loco or the team of volunteer guides
mazione della Grande Guerra è dedica-
(347/383.48.66); free entrance. to, in una palazzina adiacente, un pic-
Via Stazione, 079/63.14.47, 079/63.11.57. colo museo con documenti e cimeli dei
“Diavoli Rossi”, come gli austriaci chia-
Museo della Brigata Sassari
Orario: lunedì-sabato 9-14. Si
mavano i soldati sardi. Una bella scali-
possono concordare giorni e orari nata conduce all’ombroso parco delle
diversi; ingresso gratuito. / Open Rimembranze e a corso Matteotti, una
Mon-Sat, 9-2pm; free entrance. delle due arterie principali su cui si af-
Via Stazione Vecchia, 339/746.49.41.
facciano palazzotti settecenteschi che
Museo Bernardo De Muro narrano la nobiltà dei tempiesi, gente
Orario: lunedì-sabato 8,30-18,30; dalla parlata armoniosa, i modi gentili,
ingresso gratuito. / Open Mon-Sat, le donne bellissime.
8.30-6.30pm; free entrance.
Convento degli Scolopi,
Il complesso dell’ex convento degli Sco-
piazza del Carmine, 079/67.15.80. lopi, eretto nel 1665, vanta un bellissimo
chiostro e monumentali stanze che ospi-
Biblioteca Comunale tano oggi la Biblioteca Comunale e il
Orario: lunedì-sabato 8-14 e 16-19;
ingresso gratuito. / Open Mon-Sat, museo dedicato a Bernardo De Muro
8-2pm and 4-7pm; free entrance. (1881-1955), tenore ovunque riconosciu-
Convento degli Scolopi, to come il miglior interprete della Isabe-
piazza del Carmine, 079/67.15.80. au di Mascagni. Il Teatro del Carmine,
Teatro del Carmine inaugurato nel 1929 e restaurato di re-
Non è in genere aperto al pubblico, cente dopo anni di abbandono, è anch’es-
per le visite si può chiamare la Pro so un gioiello di architettura e acustica.
Loco. / To book a visit, please call the Corso Matteotti sfocia in un pittoresco
Pro Loco or the number 388/350.38.17.
Piazza del Carmine.
spazio quadrato, ufficialmente piazza
d’Italia, qui chiamata “piazza di l’ara”
perché la sua superficie corrisponde esat-
Ristoranti tamente alla misura terriera.
Ristorante Musa Svoltando a destra ci s’immette in via
Le specialità galluresi ma soprattutto Roma, lungo la quale si aprono tre del-
il miglior pesce fresco di Castelsardo, le più importanti chiese cittadine. La stilista che realizza abiti, scialli, borse con
cucinato e presentato con perizia.
Conto medio 35 €. / Specialty from cattedrale dedicata a San Pietro, fon- una stoffa di sughero di sua invenzione,
Gallura and the best fresh fish from data come oratorio nel Duecento e am- morbida ed elegante come la seta.
Castelsardo. Average price 35 €. pliata nei secoli successivi, ospita nel Proseguendo, si fa capolino nello slargo
Largo De Gasperi (all’inizio del viale Fonte suo impianto medievale due eleganti dedicato a Fabrizio De André, tempie-
Nuova), 320/270.81.59.
altari lignei del Settecento e un dipinto se d’adozione, per ammirare le installa-
La suppa, tradizionale piatto del 1907 raffigurante il santo. Al Due- zioni di Renzo Piano: aperte ricordano
gallurese, può essere gustata insieme cento risale anche la chiesa del Rosa- le vele del porto di Genova, chiuse asso-
ad altre specialità di terra in due
agriturismi a una decina di minuti
rio dalla romanica facciata. Sulla sua migliano ai pastelli colorati che valsero
d’automobile, immersi nell’atmosfera area sorgeva, in epoca romana, il tempio al cantante il nomignolo di Faber (ap-
tipica dello stazzo. Conto medio dedicato ai gemelli Castore e Polluce, pioppatogli da Paolo Villaggio). Nella
35 €. / To taste the traditional suppa protettori della città. La chiesa di San-
(soup) of Gallura and the best country
piazzetta si apre lo Spazio Faber, un
cuisine, try these two holiday farms ta Croce, infine, presenta un’antica centro culturale che ospita mostre per-
housed in two old stazzi, 10-minute volta a mattoni, un altare settecentesco manenti e temporanee negli spazi un
drive from Tempio. Average price: 35 €. e un bassorilievo ligneo del Seicento tempo adibiti a mercato civico. Ci si im-
Il Muto di Gallura,
località Fraiga, 079/62.05.59.
raffigurante la Deposizione. mette quindi nell’ampia piazza Gallura,
L’Agnata di De André, Al numero 34 di via Roma vale la pena con il palazzo del Municipio e diversi
località L’Agnata, via Oschiri, 079/67.13.84. entrare nell’atelier di Anna Grindi, una edifici aristocratici, tra cui il palazzo dal

126 Bell’Italia
fronte medievale che fu residenza del
“giudice” di Gallura Nino Visconti, amico
di Dante, ricordato nel Canto VIII del Pur-
gatorio. Tornando indietro si punta dritti
al luogo più amato dai tempiesi: il viale
alberato della Fonte Nuova, affacciato
sul panorama vertiginoso dei monti di
Aggius, porta a una fonte da cui sgorga
un’acqua di eccezionale leggerezza.
Più oltre, ci si addentra nella pineta di
San Lorenzo per raggiungere il comples-
so termale delle Fonti di Rinaggiu che
ospita tra l’altro un museo di auto d’e-
poca. L’acqua di Rinaggiu è diuretica e
curativa, tanto da far invidia a Chian-
ciano e a Montecatini. Bevetene un
bicchiere alla salute di don Baignu e del
suo tempo ritrovato.

Bell’Italia 127
In questa foto:
piccola Madonna
con Bambino nella
TEMPIO PAUSANIA cattedrale di San
Pietro. Da destra
in senso orario:
la facciata della
TEMPIO PAUSANIA cattedrale; un antico
volume della
Biblioteca Comunale;
la biglietteria di
gusto Liberty della
vecchia stazione.
Pagina precedente:
murale dedicato
a Fabrizio De André
nello Spazio Faber.
This picture: a small
Madonna kept in the
San Pietro Cathedral.
Clockwise from the
right: the Cathedral;
ancient book of the
library of the city;
ticket office at the
Liberty station.
Previous page:
painting depicting
Fabrizio De André
in the Spazio
Faber square.

Nell’antica capitale
della Gallura
Nel nord-ovest dell’isola, la città è custode della cultura di una terra
ricca di storia. Le vie del centro sono perfette per una passeggiata
tra palazzi in granito e testimonianze d’arte, chiese medievali e lo spazio
dedicato a Fabrizio De André, tempiese d’adozione
Testi Aldo Brigaglia Fotografie Franco Cogoli

122 Bell’Italia Bell’Italia 123


TEMPIO PAUSANIA

In the ancient capital of Gallura region


Art, churches and thermal water to discover Tempio Pausania

W hy don’t you come back, you times


of old?», cries out Gavino Pes (a.k.a.
Don Baignu 1724-1795) in a poem full
inhabitants with their harmonious way
of speaking, politeness and womenfolk
known for their beauty.
closed, they look like the crayons which,
from the trademark’s name, gave the
singer his nickname, Faber (landed
of longing that all the people of Gallura The group of buildings that make up the on him by his friend Paolo Villaggio).
know by heart. Following in the footsteps former convent of the order of Scolopi, In this small square the “Spazio Faber”
of this great poet from Tempio, we go in constructed in 1665, boasts a lovely has been opened, a cultural centre that
search of the past in the heart of this little cloister and great rooms that today house houses temporary and permanent
city of fourteen thousand inhabitants, that the civic Library and the Museum exhibitions in the open space that was
is a repository of the way of life and spirit dedicated to Bernardo De Muro once a town market.
of the whole of Gallura. (1881-1955), the tenor known From here you pass into the large Piazza
They call it the city of stone: surrounded internationally as the best ever interpreter Gallura, with the Municipio (or city hall)
of Mascagni. The Carmine Theatre, and various noble residences, among
by very ancient groves of cork trees and
opened in 1929 and recently restored which is the palace with its markedly
impressive rock formations, lying at a medieval front that was the residence
after years of neglect is also a small
height of 600 metres above sea level at masterpiece of architecture and of the “judge” of Gallura, Nino Visconti,
the foot of the Limbara massif, Tempio acoustics. Corso Matteotti flows into a Dante’s friend, as recorded in Canto VIII
enchants visitors with its picturesque old picturesque square, Piazza d’Italia, that of the Purgatorio.
centre made up of buildings and the locals call “Piazza di l’Ara” because Going back you head straight to the place
pavements all in grey granite. its dimensions correspond exactly to this best liked by the people of Tempio and
A start on the tour is made from the old (former) measure of area. by the tourists who in summer prefer
railway station, a nice little example of From here, turning right, we are some cool air to the hot seaside: the
Art Nouveau built in the late 1920s as a in Via Roma, along which you’ll find, tree-shaded avenue of Fonte Nuova
junction on the Sassari-Palau route. The at a distance of only a few metres facing on to the breathtaking panorama
notices, the interiors, the wood and between them, three of Tempio’s most of the Aggius range of hills and this brings
wrought iron take us into an atmosphere important churches. you to a nice fountain in which there is
of former times. In the waiting room the The cathedral dedicated to Saint Peter, a source of water of exceptional lightness.
four walls are enriched with pictures by begun as an oratory in the 1200s and Further on, you can get among the dense
the leading Sardinian painter of the 20th enlarged in the centuries that followed, but well-tended pines of San Lorenzo and
century, Giuseppe Biasi (1885-1945): they contains within its medieval structure two go upwards to the thermal establishment
depict landscapes and village scenes, elegant altars in wood from the 1700s of Fonti di Rinaggiu, which houses,
with their local costumes, that the train and a painting of the saint dated 1907. among other things, a museum of vintage
used to pass on its journey. Adjoining the Also from the 1200s is the Church of automobiles. The crystal water of
station, the engineering workshop the Rosary with its Romanesque facade. Rinaggiu is diuretic and curative, so much
contains rare pieces of railway On its site in Roman times stood the so that the spas of Chianciano and
archaeology among which is the “royal temple dedicated to the twins Castor Montecatini are jealous of it.
carriage”, a first-class wagon with and Pollux, the city’s patrons. Finally, Have a glassful to toast Don
precious woods, brass and red velvet. the Church of Santa Croce has an Baignu (Gavino Pes) and for the
It was from this station that the Sassari ancient brick vault, an altar from the sake of his ‘time revisited’.
Brigade, enlisted here at Tempio on 1700s and a wooden bas-relief dating to
March 1st 1915, left for the Front. To this the 1600s with a Deposition.
heroic World War I division is dedicated, At No 34 in Via Roma it is worthwhile
in a small nearby palace, a museum of going into Anna Grindi’s studio, a stylist
documents and trophies of the “Red who makes dresses, shawls, handbags
Devils” as the Austrians called the and other clothing items with a fabric
Sardinian soldiers. produced from cork of her own invention
A pretty set of steps leads to the shady which is as soft and as elegant as silk.
Remembrance Park and to Corso Then you can go as far as the triangular
Matteotti, one of the two main space dedicated to Fabrizio De André
thoroughfares on to which 18thC palaces (1940-99), an adopted son of Tempio, to
and other important pieces of look at the installation by Renzo Piano:
architecture face. These tell us about the when open, they make you think of the Qui sopra: Marco Muntoni della Pro Loco.
city’s past and the nobility of the sails in the harbour of Genoa; when This picture: tourist officer Marco Muntoni.

128 Bell’Italia
PIACERI

Un aperitivo
tra cielo e terra
Osservare l’isola dall’alto di una terrazza in un giorno di sole,
con l’aria tersa, profumata da una lieve brezza, assicura
un’emozione impagabile; farlo con un aperitivo in mano è ancora
meglio. Ecco sei rooftop bar da non perdere
Testi Ornella D’Alessio Fotografie Alessandro Addis

PALAU ABBIADORI

ALGHERO
OLIENA

CAGLIARI VILLASIMIUS

La terrazza panoramica del


Blau Skybar, al nono piano
dell’Hotel Catalunya ad
Alghero, regala una delle più
suggestive vedute della baia
e del centro cittadino.
The panoramic terrace of
the Blau Skybar, on the
ninth floor of the Hotel
Catalunya in Alghero, offers
one of the most evocative
views of the bay and the
historic city centre.

130 Bell’Italia
Blau Skybar Hotel Catalunya
Alghero
Blau non è tedesco ma catalano, lingua radicata nella storia di Alghero, citta-
dina affacciata sulla costa nord-occidentale dell’isola. Il bar al nono piano dell’e-
dificio più alto è dedicato al blu del cielo, protagonista assoluto del panorama,
mentre, con un po’ di fantasia, il campanile di Santa Maria sembra la freccia
rivolta all’insù di un arco immaginario. Per tornare alla realtà, da qui si gode
l’incanto dell’ampia visuale che abbraccia i tetti dell’Alguer, i pontili con le
barche fino alla sagoma di Capo Caccia, dove al tramonto scompare la sfera di
fuoco spesso tingendo il cielo di sfumature dal viola al rosso. In questo magico
scenario si distinguono anche Punta Giglio, Le Bombarde, Punta Negra e s’in-
travede Fertilia. È il momento giusto per un drink o una cena gourmet.
Aperitivo da 8 €, cena da 30 €.
Alghero, via Catalogna 22, 079/95.31.72; www.hotelcatalunya.it

Bell’Italia 131
In questa foto: la vista dalla
terrazza del ristorante
Frades abbraccia il golfo
di Cala di Volpe, le isole
Mortorio e Soffi
(a sinistra), Golfo Aranci
e l’isola di Tavolara (al
centro). In alto: la terrazza
del ristorante Frades.
Pagina seguente, in alto:
un piatto di culurgionis
arrosto “alla Frades”.
This picture: the view from
the Frades restaurant
embraces the gulf of Cala
di Volpe and Golfo Aranci
with the island of Tavolara
(in the centre). Above:
the terrace of the Frades
restaurant, Abbiadori.
Following page, on top:
roasted culurgionis made
in the “Frades” way, with
tomato gazpacho sauce.

132 Bell’Italia
Frades La Terrazza
Abbiadori (Arzachena)
Lo spettacolo della natura gallurese comincia
alle 10,30 della mattina per la prima colazione e
prosegue con un panorama che pare mutare con
l’avvicendarsi delle diverse luci del giorno. Frades
La Terrazza si trova sulla collina di Abbiadori, a
circa 100 metri sul livello del mare e, in linea d’aria,
a meno di un chilometro dai colori del golfo di Cala
di Volpe dove gettano l’ancora gli yacht più belli,
trasformando quello specchio d’acqua in una sorta
di città galleggiante. Di fronte ci sono Tavolara,
lo scoglio di Mortorio e, in lontananza, le luci
di Porto Rotondo. Qui food & beverage sono
rigorosamente sardi. Perfino il gin tonic, il cocktail
che va più forte, è fatto con acqua tonica e gin made
in Sardegna. Al calice servono vini e bollicine
isolane. Al tramonto qui si gode un’atmosfera
davvero suggestiva, immersi in una pace assoluta.
Aperitivo da 20 €, cena intorno a 40 €.
Arzachena, località Abbiadori, di fronte a Cala di Volpe,
346/636.62.38; www.frades.eu
Ristorante Su Tea
Hotel Timi Ama
Villasimius
Chi non ha sognato una cena romantica
con lo sguardo che spazia sul mare
verso l’infinito? Suttea in logudorese
significa terrazza e a questo si ispira
il nome del nuovo ristorante Su Tea
al terzo piano del resort Timi Ama,
sulla costa sud-orientale, in apertura
da giugno con la particolarità di essere
riservato solo agli adulti. Dall’alto
si ammirano il lago salato di Notteri,
habitat dei fenicotteri rosa, e la baia
di Porto Giunco con il suo arenile
abbacinante di sabbia bianca lambito
da acque turchesi. Il panorama si abbina
alle delizie dello chef Fabio Cirillo che
propone piatti gourmet (aperto solo a cena).
Conto intorno a 50 €.

Villasimius, viale dei Ginepri 3, 070/797.91;


www.pullman-timiama-sardegna.com

Caffè Libarium Nostrum


Cagliari
«Due sono pochi e tre sono troppi», almeno secondo Massimo
Carlotto, autore della saga di romanzi dell’Alligatore a cui il
bartender Danilo Argiolas ha dedicato il suo cocktail più famoso,
Sopra: la terrazza del fatto con sette parti di Calvados e tre di Drambuie. Di solito
ristorante Su Tea, a Notteri. l’Alligatore è accompagnato da tre fettine di mela verde «per con-
In alto: vista sullo stagno solarsi del bicchiere vuoto», afferma lo scrittore padovano,
di Notteri e la Torre di Porto ma per farlo basta alzare lo sguardo oltre le mura e incantarsi
Giunco. Pagina seguente:
panorama di Cagliari dal
davanti allo spettacolo che dal porto di Cagliari corre fino alla
Caffè Libarium Nostrum. punta dello scoglio di Nora. Al tramonto poi, quando la laguna
Above: the terrace of the di Santa Gilla si trasforma in un lago dorato su cui si specchiano
restaurant Su Tea, i fenicotteri rosa in volo con le loro eleganti e ampie ali, il Caffè
Villasimius. Top: view of Libarium, uno dei primi ad aprire nel quartiere di Castello,
the Notteri pond and the
Porto Giunco tower. diventa uno dei luoghi più suggestivi per un drink o una cena.
Following page: view Aperitivo da 7 €, cena intorno a 40 €.
of Cagliari from the Caffè
Libarium Nostrum. Cagliari, via Santa Croce 33, 346/522.02.12.

134 Bell’Italia
In questa foto: tapas e
antipasti al Tablao di Su
Gologone. Sotto: l’Upper,
esclusiva terrazza
panoramica affacciata
su Palau e l’arcipelago
di La Maddalena.
This picture: tapas and
appetizers at the Tablao,
Su Gologone hotel.
Below: the Upper,
exclusive panoramic
terrace overlooking Palau.

136 Bell’Italia
Bar Tablao
Su Gologone
Experience Hotel
Oliena
Il sapore autentico dell’isola,
quello descritto nei racconti e nei
romanzi di Grazia Deledda, ritratto
nelle tele di Antonio Ballero e
Carmelo Floris e negli acquarelli di
Stanis Dessy, si trova nel cuore
della Sardegna, il misterioso
Supramonte di Oliena. Il suo
cardine è la valle del Lanaitto, le
cui pareti di pietra al tramonto si
tingono di violetto. È piacevole
indugiare sulle bianche terrazze
del bar Tablao, riparate da teli che
ondeggiano alla brezza. Questo
luogo speciale è perfetto per un
aperitivo accompagnato da
degustazioni di prodotti locali
in un’atmosfera colorata e gioiosa.
Ancora più intimo l’angolo
Champagnoteque dove degustare

edigraph.it
Champagne e bollicine sarde.
Aperitivo da 18 €.

Oliena, località Su Gologone,


0784/28.75.12; www.sugologone.it

Upper
Palau
Si sale una scala interna della
stazione Marittima per
raggiungere la terrazza Upper,
sopra al porticciolo turistico di
Palau. Il colpo d’occhio sul mare è
mozzafiato: in primo piano, l’isola
di La Maddalena e l’isolotto
di Santo Stefano. Il meglio arriva
con la luna che spunta proprio di
fronte all’edificio e tinge d’argento
il panorama, dopo che i colori
accesi del tramonto sono

La natura rinasce
scomparsi. Oltre a proporre
l’aperitivo con vista, accompagnato
da un ricco buffet e musica dal
vivo, questo lounge bar ha un
bancone centrale per il sushi di
pesce freschissimo. Due vetrine
sono dedicate a gin e rum da tutto
il mondo, anche sardi. Aperto
da metà giugno al 20 settembre.
Aperitivo da 8 €.
Palau, terrazza della stazione
Marittima, 366/426.04.51;
www.upperpalau.it
PUISTÉRIS - SARDEGNA - SEMIDANO
PIACERI

Un aperitivo
tra cielo e terra
Osservare l’isola dall’alto di una terrazza in un giorno di sole,
con l’aria tersa, profumata da una lieve brezza, assicura
un’emozione impagabile; farlo con un aperitivo in mano è ancora
meglio. Ecco sei rooftop bar da non perdere
Testi Ornella D’Alessio

PALAU

Blau Skybar Hotel Catalunya


ABBIADORI

ALGHERO
OLIENA
Alghero
CAGLIARI VILLASIMIUS Blau non è tedesco ma catalano, lingua radicata nella storia di Alghero, citta-
dina affacciata sulla costa nord-occidentale dell’isola. Il bar al nono piano dell’e-
dificio più alto è dedicato al blu del cielo, protagonista assoluto del panorama,
La terrazza panoramica del mentre, con un po’ di fantasia, il campanile di Santa Maria sembra la freccia
Blau Skybar, al nono piano
dell’Hotel Catalunya ad
rivolta all’insù di un arco immaginario. Per tornare alla realtà, da qui si gode
Alghero, regala una delle più l’incanto dell’ampia visuale che abbraccia i tetti dell’Alguer, i pontili con le
suggestive vedute della baia barche fino alla sagoma di Capo Caccia, dove al tramonto scompare la sfera di
e del centro cittadino. fuoco spesso tingendo il cielo di sfumature dal viola al rosso. In questo magico
The panoramic terrace of
scenario si distinguono anche Punta Giglio, Le Bombarde, Punta Negra e s’in-
the Blau Skybar, on the
ninth floor of the Hotel travede Fertilia. È il momento giusto per un drink o una cena gourmet.
Catalunya in Alghero, offers Aperitivo da 8 €, cena da 30 €.
one of the most evocative
views of the bay and the Alghero, via Catalogna 22, 079/95.31.72; www.hotelcatalunya.it

PLEASURES
historic city centre.

130 Bell’Italia Bell’Italia 131

Happy hour with a view


The 6 best rooftop bars & restaurants in Sardinia

Blau Skybar - Hotel Catalunya for its complete peace. Average prices: drink or for an evening meal.
Alghero aperitifs for 20 €, dinner 40 €. Average price: aperitif from 7 €, dinner 40 €.
Blau is not German but Catalan, a Arzachena, loc. Abbiadori, di fronte a Cala Cagliari, via Santa Croce 33, 346/522.02.12.
language deeply rooted in the history of di Volpe 346/636.62.38; www.frades.eu
the small town on the North-West coast of Bar Tablao. Su Gologone
the island. As thus the bar on the ninth Ristorante Su Tea - Hotel Timi Ama Experience Hotel Oliena
floor of Alghero’s tallest building is named Villasimius The island’s genuine flavour, as described
after the blue of the sky, the most Who is it that has never dreamed of a in the stories and novels of Grazia
significant element in the panorama romantic supper with a view looking out Deledda, depicted in the canvasses of
whilst, with a bit of creative thinking, the to sea towards the infinite? Suttea in Antonio Ballero and Carmelo Floris and in
bell tower of the church of Santa Maria Logudoro’s dialect means ‘terrace’ and the watercolours of Stanis Dessy, is to be
looks like an arrow shooting from an this provides the inspiration for the name found in the centre of Sardinia: the
imaginary arch. Turning back to reality, of the new restaurant Su Tea on the third mysterious Supramonte di Oliena. The
from here you can appreciate the charm floor of the Hotel Timi Ama, on the South heart of this area is the valley of Lanaitto,
of the wide panorama that takes in the East coast, opened from June with the aim whose stone sides are tinted with violet at
roofs of Alguer, the quays with their boats of being only for adults (children not sunset. It is pleasant to treat yourself on
admitted). From on high you look out at the white tinted terraces shaded with
as far as the outline of Capo Caccia
the salty lake of Notteri, the habitat of blinds that wave gently in the breeze at
where, at sunset, the fiery ball often tints
pink flamingoes, and the bay of Porto the Bar Tablao, a special place for an
the sky with hints of violet and red. At this
Giunco with its beaches kissed by white aperitif accompanied with strictly local
magical moment you can also make out
sand on which turquoise waters lap. These produce and in an atmosphere that is
Punta Giglio, Le Bombarde, Punta Negra
panoramic views go together with the both colourful and full of joy. Even more
and see as far as Fertilia. The moment has
delicate food of chef Fabio Cirillo who intimate is the Champagnoteque where
come for a drink and a gourmet meal.
offers you gourmet dishes (open only in you can sample Champagne and
Average prices: 8 €, dinner 30 €.
the evening). Average price 50 €. Sardinian sparkling wines.
Alghero, via Catalogna 22, 079/95.31.72; Average price: aperitif from 18 €.
Villasimius, viale dei Ginepri 3,
www.hotelcatalunya.it Oliena, località Su Gologone, 0784/28.75.12;
070/797.91; www.pullman-timiama-
sardegna.com www.sugologone.it
Frades La Terrazza Arzachena
The show put on by nature in Gallura Caffè Libarium Nostrum Cagliari Upper Palau
begins at 10.30 in the morning with «Two is not enough and three are too You go up a stairway within the stazione
breakfast and carries on when a many» at least according to Massimo Marittima to reach the Upper terrazzo,
panoramic view appears to change with Carlotto (born 1956), the author of the overlooking the small tourist port of Palau.
the coming of different qualities of light ‘saga’ of novels including Alligatore to The first glimpse of the sea is
during the day. Frades La Terrazza is found whom the bar-keeper Danilo Argiolas has breathtaking. In the foreground are the
on the hillock at Abbiadori, about 100 dedicated his most famous cocktail, made isle of La Maddalena and the small island
metres above sea level and, as the crow with seven parts of Calvados to three of of Santo Stefano. Best of all is when the
flies, at a distance of less than a kilometre Drambuie. Usually the Alligatore is served moon rises in front of the building and
from the indescribable colours of the bay with three slices of green apple «to be a outlines the panorama in silver after the
at Cala di Volpe, where the most beautiful consolation when the glass is empty» as bright colours of the sunset have
yachts at anchor transform that watery stated by the writer from Padua, but it is disappeared. Apart from offering you an
mirror into a sort of floating city. Facing enough to lift your eyes beyond the walls aperitif-with-a-view that is accompanied
you there is Tavolara, the cliff of Mortorio and to be enchanted by the spectacle of by an abundant buffet and live music, this
and, in the distance, the lights of Porto Cagliari’s port and a view that extends as is a lounge bar with a central servery for
Rotondo. Here the food and beverages far as the cliff at Nora. Then, at sunset, sushi made with very fresh fish. Two
are strictly Sardinian. Even the gin and when the lagoon of Santa Gilla is sections of the bar are devoted to rums
tonic, the most popular cocktail, is made transformed into golden strips upon and gins from all over the world as well as
with tonic water and with gin from whose mirror the pink herons are from Sardinia. It is open from the middle
Sardinia. By the glass come wines and reflected in flight with their elegant and of June until 20th September.
sparkling wines from the island. As the sun broad wings, the Caffè Libarium, one of Average price: aperitif from 8 €.
goes down looking out from the bar, it the first to open in the Castello quarter, Palau, terrazza della stazione Marittima,
creates an atmosphere that is quite special becomes the most inviting place for a 366/426.04.51; www.upperpalau.it

138 Bell’Italia
Su coccoi pintau,
il tradizionale pane
decorato, tipico
dei giorni di festa,
preparato dal
panificio Kentos
di Orroli. / Su coccoi
pintau, the traditional
decorated bread
of the feast days,
prepared by Kentos
bakery in Orroli.

140 Bell’Italia
OZIERI
BONORVA
BORORE ORGOSOLO
VILLAURBANA
SANLURI ORTACESUS
SETTIMO SAN PIETRO
CAGLIARI QUARTU SANT’ELENA

TRADIZIONI

Fatto
ad arte:
la cultura
del pane
Il pane in Sardegna è espressione di un sapere
antico declinato in una grande varietà di forme
e di sapori. Un progetto regionale promuove
percorsi turistici alla scoperta dei territori
che custodiscono le produzioni più tipiche
Testi Michela Seu
Fotografie Alessandro Addis

Bell’Italia 141
Sopra: il tradizionale pane su zichi, tipico di Bonorva, nel Logudoro. A destra: forme di pane carasau prima della pressatura.
Questo pane è così chiamato dal verbo carasare, “tostare”. / Above: the traditional bread called su zichi, typical of Bonorva,
a town in the Logudoro region. Right: loafs of carasau, the traditional Sardinian flatbread, before the final toasting.

M
ani che mescolano, che impa- getto “Le vie del pane”: percorsi turistici Un’altra via conduce a Sanluri, antica-
stano e decorano. Mani che alla scoperta dei pani tipici e delle pecu- mente Sellori (territorio del grano), ca-
con movimenti lenti ma decisi liarità storiche, etnografiche e culturali poluogo del Medio Campidano, patria
realizzano autentici gioielli dei territori coinvolti. In alcune località, indiscussa di un pane che deve il nome
con acqua, farina e sale. E tempo, tanto l’arte della panificazione viene non solo al cibarium latino, il cibo per eccellenza:
tempo in religiosa attesa: per la matura- raccontata ma mostrata e insegnata ai civraxu, una pagnotta del peso non in-
zione del grano, per la macinazione, per visitatori attraverso laboratori in cui tut- feriore ai due chili, con base circolare,
produrre su framentu (il lievito madre), ti mettono “le mani in pasta”. crosta croccante, mollica morbida e un
per impastare, far lievitare, modellare e Protagonista di una delle “vie del pane” profumo inebriante. Qualità della semo-
decorare, e per infornare e lasciare intie- è Orgosolo, nel cuore della Barbagia. la, ore di lievitazione e peculiarità della
pidire prima di gustare il pane. Il rispetto Nel paese-museo più famoso dell’isola, lavorazione sono esplicitati nel discipli-
dei tempi è fondamentale, gli uomini e le con oltre 150 murales che esaltano lot- nare di produzione e nel marchio di qua-
donne sarde lo sanno bene, come pure i te popolari, tradizioni pastorali e illustri lità, oltre che nell’innovativo Museo
rituali – a metà tra fede e scaramanzia – personaggi della politica e della cultura, Casa del Pane. Il borgo medievale di
per ciascuna fase della lavorazione. è possibile visitare la piccola e curata Sanluri è famoso anche per Sa Battalla,
La diffusione della grande distribuzione Casa Museo del pane Carasau, unica la rievocazione della battaglia che nel
ha rischiato di cancellare millenni di tra- in tutta la Sardegna: in un’antica abita- 1409 vide il regno di Arborea combatte-
dizione. Per questo Laore Sardegna, l’a- zione ottocentesca si racconta la vita re, e perdere, contro l’esercito aragonese,
genzia per l’attuazione dei programmi d’un tempo attraverso arredi e corredo, e per la presenza del castello medievale
regionali in campo agricolo e per lo svi- e si svelano i segreti d’una autentica di Eleonora d’Arborea (che probabil-
luppo rurale, ha avviato l’ambizioso pro- magia, la “carta da musica”. mente non vi soggiornò mai).

142 Bell’Italia
Sopra: su coccoi preparato dal panificio Kentos di Orroli. In alto, a sinistra:
due fasi della lavorazione di su modditzosu. Sotto: pane carasau.
Above: su coccoi prepared by Kentos bakery in Orroli. Top left: two steps
in the making of su modditzosu bread. Below: carasau bread.
Sopra: dettaglio della teca dei pani dei santi e delle festività, presso il Museo del Pane Rituale di Borore. A destra: una fase
della lavorazione del pane coccoi pintau per la Pasqua, a Borore. / Above: special breads made for the sacred
feast days on display at the Museo del Pane Rituale in Borore. Right: a step in the making of the coccoi pintau bread for Easter.

Non è lontana Ortacesus, nella regione quantità d’acqua rispetto agli altri. Lo no l’economia e tutelano la nobile tra-
storica della Trexenta, altro territorio si arricchisce di finissime decorazioni dizione locale.
famoso per la coltivazione del grano quando è destinato a matrimoni e feste. Non può mancare, infine, Cagliari dove
duro. Qui un’ampia casa contadina a Nel paese, oltre a un nuraghe, a un poz- un’intera strada, l’attuale via Oristano
corte ospita il Museo del Grano e riper- zo sacro e ad acque dal leggendario po- nel quartiere storico di Villanova, era
corre le tappe della mietitura, della ma- tere curativo, è presente anche il più detta de is panetteras, la via delle pani-
cina e della panificazione vissute come antico mulino con macina a pietra ficatrici. Anche una maschera del car-
solenni momenti di condivisione tra ancora funzionante in Sardegna. nevale cagliaritano celebra la figura de
familiari e vicini di casa. Agli uomini il Il Comune ha recentemente lavorato sul sa panettera, dipingendola come labo-
compito di lavorare nei campi, alle don- tema sia con l’Università di Cagliari che riosa ma anche pettegola e furba.
ne quello di preparare su modditzosu, con la popolazione. Nel primo caso, le Grano, cereali e pane erano venduti
un pane simile al civraxu ma molto più ricerche scientifiche hanno evidenziato al mercato Vecchio (oggi trasferitosi a
piccolo, cotto nelle frasche profumatis- come il pane fatto a s’antiga (come da San Benedetto), non lontano dal porto.
sime del modditzi (lentisco) che gli con- tradizione) sia perfetto anche per i dia- Si racconta che la moglie dello scrittore
feriscono l’inconfondibile aroma. betici perché determina un picco glice- David H. Lawrence si sia così innamora-
Un’altra via, più a sud, è quella per Set- mico ridotto rispetto a quello con il ta del cibo, e soprattutto del pane sardo,
timo San Pietro, dove due sono i pro- lievito di birra. Nel secondo caso, il la- da non voler più lasciare l’isola. E che i
tagonisti, una Malvasia celebrata a fine voro sommerso delle panificatrici è sta- sardi siano insuperati maestri di panifi-
ottobre e il pane festeggiato a giugno: to trasformato in attività imprenditoria- cazione lo testimoniano anche i bronzet-
su modditzosu e soprattutto su coccoi, le creando il Borgo del Pane, con ti offerenti, alcuni dei quali esposti al
pane bianco a pasta dura per la minore laboratori e punti vendita che sostengo- Museo Archeologico di Cagliari.

144 Bell’Italia
Sopra: una forma di pane civraxu in esposizione presso il Museo Casa del Pane
di Sanluri. Sotto: alcune sale del Museo del Pane Rituale di Borore.
Above: civraxu bread on display at the Museo Casa del Pane, in Sanluri.
Below: some rooms of the Museo del Pane Rituale in Borore.
Info
Casa Museo del pane Carasau Le altre città del pane
Orario: su prenotazione; ingresso
3 € visita e degustazione, 20 €
con dimostrazione attiva della
Ozieri - Sassari
panificazione, 30 € con dimostrazione Ozieri è la patria della famosa spianata sarda,
e pranzo. / Open on demand; tour and un antico pane morbido in fogli circolari preparato
tasting 3 €, bread-making show 20 €, con farina di grano tenero e tanta, tantissima pazienza.
bread-making and lunch 30 €.
Orgosolo, corso Repubblica 330, Poiché mantiene inalterati il gusto e la fragranza per
334/229.17.57. giorni, costituisce il tipico spuntino dei pastori e dei
lavoratori in generale, specie se imbottita di salsiccia
Museo Casa del Pane e formaggio (se la volete, chiedete una puppia).
Orario: sabato e domenica 10-13 E quando è ormai rafferma, ecco che diventa
e 15,30-18,30, gli altri giorni su
prenotazione; ingresso 4 €. / Open ingrediente speciale del pane a fittas, un primo piatto
Sat-Sun 10-1pm, 3.30-6.30pm; open con spianata, sugo di pomodoro e abbondante pecorino.
also on demand. Admission 4 €.
Sanluri, via Municipio 3, 070/930.71.05 Bonorva - Sassari
e 393/991.61.35.
Nel paese dei vulcani spenti, dei nuraghi e delle domus
Museo del Grano
de janas, ecco brillare su zichi, pane sottile e circolare,
Orario: martedì-domenica 9-13 morbido o croccante, simile alla spianata ozierese.
e 15-18; ingresso 3,50 €, laboratori Ingredienti di altissima qualità (acqua, farina di grano
3 €, visita guidata 2 €, pranzo 11 €. duro locale, sale e lievito madre) e una lievitazione che
Tues-Sun 9-1pm, 3-6pm. Admission
3.50 €, workshop 3 €, guided tour va da 6 a 12 ore fanno dello zichi un pane prelibato,
2 €, lunch 11 €. dalle elevate proprietà nutrizionali. Lo si gusta spesso
Ortacesus, via Kennedy 25, 340/712.41.53. cotto nel brodo di pecora o con lardo e prezzemolo.
Quest’anno la sagra di cui è protagonista a Bonorva
Museo del Pane Rituale
Orario: su prenotazione (chiamare dal
è in programma dal 9 all’11 agosto.
lunedì al venerdì 8,30-14); ingresso
2,50 €. / Open on demand; call Mon- Borore - Nuoro
Fri 8.30-2pm. Admission 2.50 € Siamo nel paese del pane decorato come una vera
Borore, viale Baccarini snc, 0785/79.00.31. opera d’arte. Non a caso qui ha sede il Museo
del Pane Rituale, ricca esposizione non solo
Panifici di strumenti da lavoro e di pane quotidiano,
ma anche di pani per le ricorrenze importanti,
Borgo del Pane
Orario: martedì-domenica 6,30-13. dalla nascita alla morte, con forme zoomorfe
Tues-Sun 6.30-1pm. o fitomorfe a seconda dell’occasione. Il pane locale
Settimo San Pietro, via IV Novembre 2. ha un gusto eccezionale per via dell’ottima qualità
del grano, e diventa anche oggetto di attrazione
Panificio Porta 1918
grazie alle abilissime mani delle panificatrici.
Orario: lunedì-venerdì 8-22, sabato
8-14 e 17-22, domenica 9-13. / Mon- Villaurbana - Oristano
Fri 8-10pm, Sat 8-2pm, Sun 9-1pm.
Cagliari, via Cocco Ortu 25, 389/634.80.41,
Anche qui, nel paese alle pendici del monte
www.porta1918.it Arci, la tradizione esalta il pane a pasta dura,
su coccoi, decorato fino a farlo diventare
Panificio D&D Su Zichi una ricca scultura da esibire in tavola durante
Orario: tutti i giorni 4-13. le feste più importanti o i matrimoni. Fra i suoi
Open all days 4-1pm.
Bonorva, zona industriale Cadreas, località segreti, secondo le massaie che seguono con
Santa Barbara, 079/86.66.80; www.suzichi.com attenzione la tradizione, vi è l’utilizzo del grano
vecchio, cioè di grano risalente all’annata
Panificio PanArte precedente. La 22a edizione della Sagra del Pane
Orario: lunedì-sabato 7-14.
Mon-Sat 7-2pm.
è in programma il 25, 26 e 27 ottobre 2019.
Quartu Sant’Elena, via XX Settembre 21,
070/82.13.70; www.panarte.it Quartu Sant’Elena - Cagliari
Il pani ’e saba (pan di sapa) è l’antico dolce
Panificio Kentos tradizionalmente preparato per le feste comprese
Orario: lunedì 16-21,30, martedì-
venerdì 7-13,30 e 16,30-21,30,
tra Ognissanti e Pasqua. Nel sud dell’isola la variante
sabato 7-13,30. / Mon 4-9.30pm, più nota e apprezzata è quella di Quartu Sant’Elena,
Tues-Fri 7-1.30pm and 4.30-9.30 a un passo da Cagliari. Si tratta di un pane a tutti gli
pm, Sat 7-1.30pm. effetti, con l’aggiunta di frutta secca – generalmente
Orroli, via Mandas 2, 0782/84.74.04,
340/948.46.43; kentosardegna.it fichi, uva passa, noci e mandorle – e sapa, ovvero
mosto di uva cotto; si dona ai propri cari o alle
famiglie meno abbienti perché costituisce un tramite
per dialogare con i santi o con i propri defunti.

146 Bell’Italia
Su coccoi pintau,
il tradizionale pane
decorato, tipico
dei giorni di festa,
OZIERI
preparato dal BONORVA
panificio Kentos BORORE ORGOSOLO
VILLAURBANA
di Orroli. / Su coccoi
SANLURI ORTACESUS
pintau, the traditional CAGLIARI
SETTIMO SAN PIETRO
QUARTU SANT’ELENA
decorated bread
of the feast days,
prepared by Kentos
bakery in Orroli.

TRADIZIONI

Fatto
ad arte:
la cultura
del pane
Il pane in Sardegna è espressione di un sapere
antico declinato in una grande varietà di forme
e di sapori. Un progetto regionale promuove
percorsi turistici alla scoperta dei territori
che custodiscono le produzioni più tipiche
Testi Michela Seu
Fotografie Alessandro Addis

140 Bell’Italia Bell’Italia 141


FOOD CULTURE

The traditional art of bread making


Discovering Sardinian bread cultural heritage

Mixing the flour, kneading the dough civraxu, a loaf not less than two kilos in stone grindstones still working in
and then decorating the loaves: all weight with a circular base, crusty on the Sardinia.
done by hand. With slow but decisive outside and soft within, with an aroma The local council has recently co-
movements the hands use flour, water that permeates every street of the operated both with the University of
and salt to create real masterpieces. medieval town. The quality of the flour, a Cagliari and with the local people. On
You need a lot of time in a rite that long period to rise and the particular the one hand, scientific research has
ripens the wheat and grinds it and ways of making it are illustrated in the shown how bread made s’antiga
proceeds to make su framentu (the nutritional data information, in the (according to tradition) is even ideal for
basic yeast), to knead the dough, let it trade-mark and in the innovative diabetics because it reaches a lower
rise, shape and decorate before baking museum, the Casa del Pane, as well. point of glycaemic index compared with
and letting it cool prior to tasting the The remarkable town is also famous for the brewer’s yeast.
bread. “the staff of life” par excellence. Sa Battalla, the re-enactment of the Secondly the hidden work done by
The timings are vital as the men and battle in 1409 that saw the “Regno di women in the bakeries has been turned
women of Sardinia know well, as are Arborea” fight and lose against an army into a business activity by creating the
the rituals – halfway between the from Aragon, and for the medieval Borgo del Pane with places where bread
sacred and the superstitious – at each castle of Eleonora d’Arborea (even if she is both made and sold and these keep
stage of production. almost certainly did not stay there): the economy going as well as
The advent of mass production placed at within the castle there are furnished maintaining a noble local tradition.
risk thousands of years of tradition in the rooms in the style of the 1600s, a You cannot leave out Cagliari, where a
history of Sardinia. This is why Laore collection of ceroplastics (wax models) whole street, the present day Via Oristano
Sardegna, the agency responsible for from the 1500s and the Risorgimento in the historic Villanova quarter, was once
regional programmes in agriculture and Museum “Duke of Aosta” (1845-1890). called “of the is panetteras (the bakers)”
rural development, has promoted the Ortacesus is not far away, in the historic due to the presence of women engaged in
ambitious project Le vie del pane: tourist region of Trexenta, another area famous bread making; you even find a typical
routes in exploration of typical examples for the cultivation of durum wheat. Here carnival mask in Cagliari with the
of bread and historical curiosities as well another considerable farmstead around character of sa panettera, showing her as
as the folklore of the areas in question, in an open courtyard plays host to the hard working but also gossipy and
which bread-making is not only Museo del Grano and presents the stages shrewd. Grain, flour and bread were sold
described but also taught and of harvesting, milling and making bread in the old market (nowadays it has been
transmitted to the visitors by asking them as solemn moments shared together by transferred to San Benedetto), where even
to literally “get their hands wet”. family members and their neighbours. D.H. Lawrence’s wife fell in love with it to
One of the places on the routes is The menfolk had the role of working in the point that she never wished to leave.
Orgosolo located at the heart of Barbagia. the fields and producing crops, to the That the Sardinians were bread makers is
In the island’s best-known museum-town, womenfolk fell the preparation of su also demonstrated by the small bronze
with more than 150 wall paintings in the modditzosu, the bread similar to civraxu offerings, some of which are shown at the
streets to celebrate proletarian struggles, but much smaller, baked with branches of Cagliari archaeological museum.
rural traditions and famous people from modditzi (mastic) that give it an
the worlds of politics and culture, it is also unmistakeable fragrance. Sardinian bread types
possible to visit the small, well-presented Another route, further to the South, Ozieri Sassari
Casa Museo del pane Carasau, the only takes you to Settimo San Pietro. Apart Ozieri is the home of the famous spianata
one of its sort in Sardinia: the 19th C old from a glass of Malvasia, worthy of (flat bread) of Sardinia, an ancient
building tells the story of ancestors by some merrymaking at the end of soft bread in circular slices made with
means of displays of furnishings and October, here the bread is the hero soft flour and a lot but a lot of patience.
costumes but, most of all, brings alive the (the celebration happens in June): Because it keeps its taste and fragrance
secrets of the art that is pane carasau, modditzosu, but most of all coccoi, or for days, it represents the typical snack
called “carta da musica” (literally music bread made with less water than usual. of shepherds and workers in general,
paper) because crispy and brittle. It is a white bread that is so delicately especially when it contains salami
Another route leads to Sanluri, originally decorated that it is used at weddings or and cheese (if you’d like one, ask for
Sellori (‘land of wheat’), the main town other feasts. Here, in a lovely area with a puppia). And even when it is stale,
of the middle of Campidano, the home a nuraghe and a holy well with its it becomes a special ingredient for pane
of the type of bread that relates to the legendary water with curative powers a fittas, a first course with flat bread,
Latin cibarium, or “basic foodstuff”: the there also exists the oldest mill with tomato sauce and lots of pecorino.

148 Bell’Italia
Made in Italy

il made in italy che ci piace


Siamo un brand giovane creato da giovani, ci piacciono il design e le cose belle.
Siamo fieri delle nostre origini e delle nostre tradizioni.
Ci siamo dedicati a una cosa sola,
Corrado Manenti
e la facciamo bene:
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e stampate con tecniche speciali che donano a ciascun colore una
straordinaria e inimitabile iridescenza.
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in tutte le stagioni, eleganteed unico sia per la donna che per l’uomo.
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giorni di lavoro per essere creata: vengono cucite una ad una in maniera
artigianale, tinte e stampate con tecniche tradizionali tramandate da
generazioni dai nostri mastri tintori di Como.
• Sono racchiuse in una confezione esclusiva con il loro “tombolotto” e
sono pensate per essere il regalo perfetto e di classe per le occasioni
importanti e i momenti importanti della vita.

Il regalo che stavi aspettando


www.myscarfinabox.com
Bonorva Sassari
It is in this countryside with extinct
volcanoes, some nuraghi and domus
de janas that su zichi is the star,
a thin and circular bread, either soft
or crusty, similar to the flat bread from
Ozieri. The ingredients are of the best
quality – water, durum wheat flour,
salt and baker’s yeast – and it takes
from 6 to 12 hours to rise. All this
makes zichi a bread of the highest
nutritional value. A typical way
to enjoy it is to cook it in a mutton
broth or with lard and parsley.
This year the bread festival will
be held from 9th to 11th August.

Borore Nuoro
We are in the village where bread is
decorated as it were a precious
sculpture. It is not for nothing that
you’ve got here the Museo del Pane
Rituale, an elaborate show not only of
tools and everyday types of bread, but
also of bread made for important
occasions, from birth to death and with
shapes both of animals and plants
according to the ceremony. The local
bread represents an exceptional degree
of taste due to both the high quality
of the grain and the skilled hands
of the bread makers which make
it into an object of great attraction.

Villaurbana Oristano
Here too, in the village on the steep
slopes of the Arci massif, attention
is paid to bread with durum dough,
su coccoi, and decorated to the point
that it makes it into a work of art to be
exhibited on the tables of the most
important feasts. Among its secrets,
according to the housewives who
carefully follow tradition, there is the
use of ‘old’ grain from the previous year.
The 22nd Sagra del Pane will be held
from 25th to 27th October.

Quartu Sant’Elena Cagliari


The pani ’e saba is the ancient sweet
bread, traditionally prepared for the
feasts of the church included between
All Saints and Easter. In the South of
Sardinia the most notable version and
the most greatly enjoyed is the one
at Quartu Sant’Elena, near Cagliari.
We are talking about a proper
bread, to which dried fruit is added
– generally figs, muscat grapes, nuts
and almonds – and sapa, a fermented
cooked grape juice; it is given
to one’s own loved ones or to
under-privileged families because
it is regarded as a means of
communication with the saints and
with relatives no longer with us.
La tomba dei giganti
di Coddu Ecchju,
risalente al 1400 avanti
Cristo, ad Arzachena,
presso le tenute
Capichera. / The giants’
grave of Coddu Ecchju,
dating back to 1400 BC,
near the Capichera
vineyards, at Arzachena.

152 Bell’Italia
GALLURA

LA GALLURA DEL VERMENTINO

Il principe
dei bianchi
C’è un legame profondo tra la Gallura e il suo Vermentino,
unico vino Docg di Sardegna. Andare per cantine,
alla scoperta delle migliori etichette galluresi, è il modo
migliore per “assaporare” questa terra antica
Testi Giuseppe De Biasi Fotografie Alessandro Addis

Bell’Italia 153
Il Vermentino ha la sua culla elettiva in questa
terra da cui ha ereditato la decisa personalità
———————

I
l Vermentino è il vino che meglio rea a cavallo dei territori di Olbia,
rappresenta quel lembo nord- Tempio Pausania e Sassari (oltre che
orientale di Sardegna, diventato in Sardegna, il Vermentino è diffuso
con gli anni l’area più conosciuta soprattutto in Liguria e Toscana).
dell’isola grazie al traino glamour del- Le origini del vitigno sono incerte: si
la Costa Smeralda. Un simbolo in for- parla di una possibile provenienza
ma di bottiglia capace di rappresen- lusitana-ispanica, ma anche, conside-
tare il trait-d’union di paesaggi molto rata la somiglianza con il Pigato, ligu-
diversi fra loro: si passa dalle imma- re. Grazie al clima secco e costan-
ginifiche sculture di granito, model- temente ventilato e ai terreni ricchi
late dal maestrale e dalle onde della di minerali, il Vermentino in Gal-
frastagliata costa tra Budoni e Isola lura si esprime con complessità e
Rossa, ai pastorali “stazzi” dell’inter- pienezza, con i profumi di mirto,
no, con le distese di querce da sughe- lentischio, corbezzolo e cisto tipici
ro e il monte Limbara a fare da arci- della macchia mediterranea.
gno contrafforte. L’itinerario fra le cantine di Gallura
parte inevitabilmente dalla sua porta
PARTE DA OLBIA IL TOUR d’ingresso, Olbia, dove prima di im-
TRA LE MIGLIORI CANTINE mergersi negli intriganti profumi del
Tutelato dalla denominazione di ori- Vermentino vale la pena fermarsi a
gine fin dal 1975, dal 1996 unica visitare la medievale basilica di San
Docg di tutta la Sardegna, il Ver- Simplicio, capolavoro del romanico
mentino di Gallura si produce in un’a- pisano. Fra le diverse cantine ol-

154 Bell’Italia
Sopra: Dino Addis, Above: Dino Addis,
enologo della Cantina enologist of Cantina
Gallura, con Gallura, with a glass
un bicchiere of Vermentino Genesi.
di Vermentino Genesi. On top: the Siddùra
In alto: la sede della Winery in Luogosanto.
cantina Siddùra, Right, top to bottom: cork
a Luogosanto. A destra, oaks at Calangianus;
dall’alto: sughere a the church of San
Calangianus; la basilica Simplicio in Olbia;
di San Simplicio, Olbia; view of the cellar of
scorcio della cantina the Capichera winery.
dell’azienda Capichera. Previous page: a bunch
Pagina precedente: un of Vermentino
grappolo di Vermentino white grapes in the
nei Vigneti Zanatta. Zanatta vineyards.
Info
Vigneti Zanatta
Orario: 9-12,30 e 15,30-18,30, chiuso
lunedì mattina e domenica. Vino
suggerito: Renadoro. / Open 9-12.30,
3.30-6.30pm, closed on Sun and Mon.
Wine to taste: Renadoro.
Olbia, via Spirito Santo 56, 348/667.94.92;
www.vignetizanatta.it
Vigne Surrau
Orario: tutti i giorni 10-20, in estate 10-
22, agosto 10-23. Vino suggerito: Sciala.
Open all days 10-8pm, July 10-10pm,
Aug 10-11pm. Wine to taste: Sciala.
Arzachena, località Chilvagghja,
provinciale Arzachena-Porto Cervo,
0789/829.33-829.74; www.vignesurrau.it

Capichera
Orario: lunedì-venerdì 8,30-13 e 14-
17,30. Vino suggerito: Vign’Angena o
Vendemmia Tardiva. / Open Mon-Fri
8.30-1pm, 2-5.30pm all days . Wine to
taste: Vign’Angena or Vendemmia Tardiva.
Arzachena, provinciale Arzachena-
Sant’Antonio km 4, 0789/808.00;
www.capichera.it
Siddùra
Visite su prenotazione, martedì-
venerdì. Vino suggerito: Maìa. / Visit by
appointment. Wine to taste: Maìa.
Luogosanto, località Siddura, 079/657.30.27;
www.siddura.com

Tenuta di Balajana I vini galluresi sono tra le etichette italiane


Visite su prenotazione. Vino suggerito:
Mancini Primo. / Visit by appointment. di maggior successo all’estero
Wine to taste: Mancini Primo.
Luogosanto, provinciale 14 km 4, 346/593.96.75. ———————
Cantina Gallura
Orario: lunedì-venerdì 9-12 e 14-18,
sabato 9-13. / Mon-Fri 9-12, 2-6pm,
Sat 9-1pm.
Tempio Pausania, via Val di Cossu 9, biesi segnaliamo i Vigneti Zanatta, dine della famiglia Ragnedda che da
079/63.12.41; www.cantinagallura.net giovane realtà che nasce dalla solida 40 anni, grazie a un rigoroso studio
Giogantinu passione per l’isola dell’enologo trevi- genetico sui vari cloni dei vitigni au-
Orario: lunedì-venerdì 8,30-13 e 15-18, giano Bruno Zanatta. toctoni, produce vini di grande perso-
sabato 8,30-13. / Mon-Fri 8.30-1pm, Usciti dalla città e imboccata la statale nalità, frutto anche della felice intui-
3-6pm, Sat 8.30-1pm. 125, il paesaggio inizia a farsi notare. zione dell’affinamento in barrique. I
Berchidda, via Milano 30, 079/70.49.39; Arrivati nel territorio di Arzachena, Ragnedda sono stati i primi ad appli-
www.giogantinu.it
fra la macchia mediterranea e i tersi carlo al Vermentino, creando etichet-
Cantina Sociale del Vermentino colori del mare di Baja Sardinia, tro- te icona come il VT, capace di resiste-
Orario: lunedì-venerdì 9-13 e 14,30-18, viamo Vigne Surrau, il cammeo archi- re senza scomporsi anche un paio di
sabato 8,30-12,30. / Mon-Fri 9-1pm, tettonico ed enologico dei fratelli De- decenni in cantina, alla pari dei gran-
2.30-6pm, Sat 8.30-12.30. muro. Una splendida cantina immersa di borgognoni. Una visita obbligata
Monti, via San Paolo 2, 0789/440.12;
www.vermentinomonti.it
nella natura, la cui struttura in legno, anche per il paesaggio che circonda
granito, basalto, acciaio e dotata di am- cantina e vigneti.
pie vetrate dà la sensazione di essere Piccola deviazione verso l’interno per
Per le visite all’aperto, sotto gli ulivi centenari del ammirare i meravigliosi olivastri mil-
cortile. Qui il profilo qualitativo è alto lenari di Santu Baltolu, ai margini del
Basilica di San Simplicio e l’attenzione all’accoglienza enoturi- lago di Liscia, e via verso il medievale
Orario: lunedì-venerdì 9,30-17,30, stica particolarmente curata. borgo di Luogosanto. Nella campagna
sabato 9,30-13. / Mon-Fri 9.30-5.30pm, Procedendo verso l’interno per otto circostante troviamo Siddùra, anfite-
Sat 9.30-1pm. chilometri ci s’imbatte in un’autentica atro di granito incastonato nel terra-
Olbia, via San Simplicio, 345/632.81.50.
istituzione enologica: Capichera. Ri- pieno dove Massimo Ruggero (grazie
cerca e sviluppo sono le parole d’or- alla lungimirante visione del socio

156 Bell’Italia
A sinistra: il punto Left: the store inside
vendita della cantina Vigne Surrau, modern
Vigne Surrau di winery in Arzachena
Arzachena, in una among vineyards
costruzione moderna and olive trees.
tra vigne e ulivi. Above: old pieces
Sopra: il Museo in the Wine Museum
del Vino nell’Enoteca hosted in the
Regionale di Regional Cellars of
Berchidda. Sotto: Berchidda. Below: the
la tenuta di Vigneti vineyards belonging
Zanatta, nella to Vigneti Zanatta,
campagna di Olbia. winery outside Olbia.
Museo Archeologico
Orario: mercoledì-domenica 10-13
e 17-20; ingresso libero / Wed-Sun
10-1pm, 5-8pm; free admittance.
Olbia, via Isola Pedone, 0789/282.90.
Olivastri millenari
Orario: tutti i giorni 10-19.
All days, 10-7pm.
Luras, località Santu Baltolu di Carana,
339/366.84.78.
Museo Etnografico Oliva Carta Cannas
Orario: 10-13 e 15-19; ingresso 4 €.
Open 10-1pm, 3-7pm; admission 4 €.
Aggius, via Monti di Lizu 6, 079/62.10.29 e
349/453.32.08; www.museodiaggius.it
Museo del Banditismo
Orario: 10-13 e 15-19; ingresso 4 €.
Open 10-1pm, 3-7pm; admission 4 €.
Aggius, via Pretura, 079/62.10.29 e
349/453.32.08; www.museodiaggius.it
Museo del Sughero
Orario: lunedì-sabato 10-13 e 15-18.
Mon-Sat 10-1pm, 3-6pm.
Calangianus, via San Francesco 3, 346/
369.38.59; www.museodelsughero.com
Museo del Vino-Enoteca Regionale
Orario: martedì-venerdì 10-14 e
15-18, sabato e domenica 10-14 e
15-19; ingresso 3 €. / Tues-Fri 10-1pm,
3-6pm, Sat-Sun 10-2pm, 3-7pm;
admission 3 €.
Berchidda, via Gian Giorgio Casu 5,
079/70.52.68; www.muvisardegna.it

Ristoranti
Bacchus Alcune bottiglie nella rastrelliera della cantina Surrau, azienda vitivinicola di Arzachena.
Locale elegante con raffinata cucina Some bottles in the wine rack of the cantina Surrau, a famous winery of Arzachena.
di mare. Menu degustazione a 40 €
(vini esclusi). / Seafood in an elegant
environment. Tasting menu: 40 €
(wines not included).
Olbia, via degli Astronauti 2, 0789/65.10.10.
tedesco Nathan Gottesdiener) spe- Gallura, realtà associativa che ha
Enoteca la Bottega
rimenta vinificazioni in barrique, come logo il galletto gallurese, in
Santuario del gusto gallurese: taglieri
e spuntini con prodotti tipici con
cemento e addirittura anfora, per mostra anche sul suo gettonato Ca-
possibilità di acquisto. / The “shrine” fornire ai propri vini un’indelebile nayli. La sosta successiva è il borgo
of local traditional cuisine. impronta territoriale, con attenzio- di Calangianus per il Museo del Su-
Santa Teresa Gallura, via XX Settembre 5, ne ai palati dei numerosi clienti ghero, materiale che tanto ha con-
0789/75.42.16. esteri. A poca distanza, vale una vi- tribuito all’economia del territorio;
Il Tirabusciò
sita la Tenuta di Balajana di Piero poi si punta a Berchidda per visita-
Ristorante-vineria. Cucina gallurese Mancini, firma storica dell’enologia re l’Enoteca Regionale con annesso
rivisitata, con prodotti a km zero. gallurese. In un antico stazzo restau- il Museo del Vino, unico in tutta la
Conto medio 25 €. / Restaurant and rato minimizzando l’impatto am- Sardegna, ricco di testimonianze
wine bar, local cuisine. “0 km” food bientale, la figlia Laura gestisce le storiche della viticoltura gallurese.
products. Average bill: 25 €. degustazioni e le visite dei magnifici Poco più in là c’è Giogantinu, can-
Calangianus, via Nino Bixio 5,
18 ettari di vigneti. tina sociale che con il suo omonimo
347/058.05.48.
Vermentino si è fatta conoscere ben
Cantina Tani-Agriturismo il Vermentino DA AGGIUS, SI FA TAPPA A oltre i confini dell’isola.
Ristorante con menu tipico che serve TEMPIO, BERCHIDDA E MONTI Ultima tappa a Monti per la Canti-
i sinceri vini della tenuta. Conto 35 €, Dopo la sosta ad Aggius per visitare na Sociale del Vermentino che ac-
vini inclusi. / Local traditional cuisine il Museo Etnografico Oliva Carta coglie i visitatori con una splendida
and local wines. Average bill: 35 €,
including wines.
Cannas e il Museo del Banditismo, barricaia e il portale in granito che
Monti, località Conca Sa Raighina, si prosegue verso Tempio Pausa- troviamo riprodotto nel logo del suo
338/643.20.55. nia, antico capoluogo del Giudicato, prodotto più noto, il Funtanaliras, e
dove merita un passaggio la Cantina si ritorna ad Olbia.

158 Bell’Italia
GALLURA

LA GALLURA DEL VERMENTINO

La tomba dei giganti


di Coddu Ecchju,
risalente al 1400 avanti
Cristo, ad Arzachena,
presso le tenute
Capichera. / The giants’
grave of Coddu Ecchju,
dating back to 1400 BC,
near the Capichera
vineyards, at Arzachena.

Il principe
dei bianchi
C’è un legame profondo tra la Gallura e il suo Vermentino,
unico vino Docg di Sardegna. Andare per cantine,
alla scoperta delle migliori etichette galluresi, è il modo
migliore per “assaporare” questa terra antica
Testi Giuseppe De Biasi Fotografie Alessandro Addis

152 Bell’Italia Bell’Italia 153

GALLURA

The intriguing flavours of Vermentino


An amazing journey round the best wine cellars in Gallura

V ermentino is the wine that best


represents the strip of the North-
East corner of Sardinia, which over the
an address in this capital of the province
we should point out Vigneti Zanatta,
a new establishment that arises from
amphitheatre of granite, embedded
in the earthwork, where the gritty
Massimo Ruggero (with the help of his
years has become the best known part the enthusiasm for Sardinia on the part far-seeing business partner, Nathan
of the island due to the glamorous of Bruno Zanatta, a wine maker from Gottesdiener, a German fashion
attractions of the Costa Smeralda. It is a Treviso (near Venice). entrepreneur) experiments with
symbol in the shape of a bottle which On leaving the city we take the fermenting wine in barrels, concrete
unites the different types of landscape beginning of highway No. 125 where and even amphorae, in order to give
here. These stretch from the strikingly the landscape is worth noticing and his wines an unmistakeable local
shaped granite rocks as modelled by the which leads to the surroundings character whilst also paying attention
mistral and by the waves of the indented of Arzachena in the midst of the to the tastes of numerous foreign
coastline, that goes from Budoni to the Mediterranean maquis and the customers. Not far from here it is
Isola Rossa, to the pastoral “stazzi” shimmering colours of the sea at Baja worth visiting the Tenuta di Balajana
(small enclosures for farm animals) as Sardinia. Here we find Vigne Surrau, of Pietro Mancini, a historic brand of
found inland. There are also extensive the architectural “cameo” and winery the wine-making of Gallura. In an old
groves of cork oaks and Monte Limbara of the Demuro brothers. It is a lovely “stazzo” that has been tastefully
which makes an enclosing, forbidding cellar, in the midst of natural restored with care for the environment,
defensive wall. surroundings where the wooden his daughter Laura personally looks
Since it was first given the protection structure, joined up with granite, after the tastings and visits to the 18
of “guarantee of origin” in 1975, it went basalt, steel and ample windows gives hectares of its vineyards in the midst
on in 1996 to become the sole Docg the impression of still being outside, of peaceful natural surroundings.
(Denomination of Controlled and perhaps amid the old olive trees of the A stop at Aggius to visit two original
Guaranteed Origin) in the whole of courtyard. Here the emphasis is on “cultural collections” such as the
Sardinia. high quality and making sure that Ethnographic Museum Oliva Carta
Vermentino is produced in an area tourists whose interests are in wine Cannas and the Museum of the Bandits
roughly defined by the provinces of are given a warm welcome. and then off to Tempio Pausania, the
Olbia-Tempio and Sassari. The grape Going inland by eight kilometres you ancient headquarters of the Giudicato
variety is found elsewhere mainly in come across a true wine-making (a jurisdiction during the Middle Ages)
Liguria and Tuscany and its origins are institution: Capichera. Research and where it is worthwhile taking a walk
uncertain. It could have originated in development are the criteria of the to the Cantina Gallura, a communal
Lusitania (the ancient name for the Ragnedda family who for forty years winery that has used the cockerel of
south-western corner of the Iberian have produced wines with much Gallura as a logo to market its choice
peninsula) or, considering how much personality thanks to rigorous genetic Canayli variety of white wine.
it is like “Pigato”, in Liguria. study of the various clones of native A stop too at the small Calangianus
Thanks to the continually wind-blown vines. This also comes about thanks settlement for the Cork Museum, the
dry climate and to the soils so rich in to maturation in barrels. They were material that has contributed so much
minerals, Vermentino in Gallura has the first to do this consistently with to the area’s economy, and then off to
characteristics of complexity and Vermentino, creating such iconic Berchidda to visit the Regional Cellars
fullness as well as the perfumes of products as the VT, which is equally and Sardinia’s only wine museum,
myrtle, mastic, rockrose and arbutus able to be compared with the great which is rich in the historical
(strawberry tree) of the Mediterranean Burgundies and to be kept for up to associations of wine-growing in Gallura.
maquis. twenty years. It is important as well A bit further on there is Giogantinu,
The journey round the cellars in Gallura to make a visit here for the scenery all a communal cellar with its Vermentino
inevitably starts with the gateway, around the cellars and for the of the same name that is also known
Olbia, but before we immerse ourselves vineyards themselves. outside Sardinia. A final stop at Monti
in the intriguing flavours of Vermentino We make a small diversion to admire for the Cantina Sociale del Vermentino.
it is worthwhile to make a stop and the wonderful ancient olives groves It welcomes visitors with a splendid
to visit, only a couple of steps from the at Santu Baltulo, on the shores of the display of barrels and the granite piers
quay, the medieval basilica of San lake of Liscia, and we are off in the of its entrance gates used as a logo for
Simplicio, a masterpiece of the Pisan direction of the medieval township its best known product, Funtanaliras
style of Romanesque. of Luogosanto. In the countryside (a Vermentino of Gallura DOCG), and
Among the various cellars that have nearby we find Siddùra, an so we go back to Olbia.

160 Bell’Italia
Lasciati trasportare dagli
EVENTI
al resto pensiamo noi.

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in viale Monastir 122 a Cagliari. Tel 070 2510116

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SAPORI IN TAVOLA

Creativi
Pan crok all’orzo tosto, mais
e grano spezzato. Pizza Gran ReMi

Ingredienti per 6 persone:

del
Per il gel di grano e orzo in una bacinella calda con
30 g di orzo tostato dentro il grano spezzato,
SASSARI 100 g di grano spezzato mescolare velocemente e
NUORO 250 ml di acqua lasciare riposare per almeno

gusto
ORISTANO due ore. Impastare farina e
CAGLIARI Per l'impasto acqua per 5 minuti e mettere
CARLOFORTE
1 kg di farina debole tipo 2 a riposare in un contenitore o
600 ml di acqua lasciare nell’impastatrice per
10 g di malto in polvere circa 30 minuti. Aggiungere
20 g di sale malto, sale, lievito madre,
200 g di lievito madre lievito di birra e impastare per
Fantasia e innovazione nei piatti al secondo rinfresco altri 10 minuti sino a creare
di cinque chef che interpretano 25 g di lievito di birra una pasta compatta e ben
con rispetto la cucina sarda fresco legata. Unire il gel all’impasto
e continuare a impastare
Testi Lorenzo Saliu Per la farcitura
Prosciutto cotto forte e ben incordato. Mettere
artigianale (ReMi sceglie a riposare per un’ora in un
ReMi Sassari quello di Michelangelo mastello al caldo (circa 26°C),
Salis) quindi suddividere l’impasto
ReMi nasce da un’idea di Sandro Cubeddu, chef e pizzaiolo che si è Una peretta fresca in sei palle da circa 300
posto l’obiettivo di portare la qualità in pizzeria. Il suo progetto è articolato ( pochi giorni grammi ciascuna; lasciare
in due locali distinti: il Piccolo ReMi, dedicato alla vendita di pane e di stagionatura) a lievitare per 30 minuti.
pizze da asporto, e ReMi, delizioso locale da 50 coperti dove Cubeddu
Insalata riccia marinata Una volta raddoppiato il
supera l’idea della pizza tonda al piatto proponendo un creativo itinerario
con olio, sale e limone volume, stendere la pasta
nel gusto. Ogni sosta al ReMi permette di scoprire nuovi impasti, nuovi
abbinamenti, nuove intuizioni, e vivere un’esperienza sorprendente, Maionese al limone con su farina grossa di mais e
accompagnata da vini selezionati e, soprattutto, da birre artigianali. senape pepata metterla in una teglia di 28
ReMi significa anche pane. Sandro Cubeddu lavora tutti i suoi impasti cm di diametro con bordo
con lievito madre e usa diversi tipi di farine; il pan crock, ad esempio, Procedimento alto. Infornare a 260°C
è ottenuto dall’impasto di orzo selvatico, mais e grano spezzato. Mettere l’orzo in acqua sino a cottura per 15/18
REMI Sassari, via Coradduzza 17, 333/137.89.98. e portare quasi a bollore. minuti. Lasciare raffreddare
Conto: 25-30 €. Versare il composto caldo leggermente e farcire.

162 Bell’Italia
In questa foto: lo chef
Luca Marini,
La Paillote. Pagina
precedente: lo chef
Sandro Cubeddu
e uno scorcio del
ristorante pizzeria
ReMi. / This picture:
Luca Marini, chef of
La Paillote. Previous
page: Sandro
Cubeddu chef and
a glimps of his pizza
restaurant ReMi.

Tortello allo zafferano ripieno di burrata


con crudo di gambero rosso
Ingredienti per 6 persone d’aglio vestito con una piccola
Per la pasta:
250 g di farina 00
100 g di uova intere teste e i carapaci dei gamberi e
10 g diolio extravergine di oliva rosolare per altri cinque minuti.
1 bustina di zafferano Aggiungere un cucchiaio di
La Paillote Cagliari
Per la farcia:
È uno dei ristoranti più noti di Cagliari. Si trova 1 burrata aggiungere 25 ml di cognac e
nella zona di Cala Fighera, vanta un’ampia terrazza olio extravergine
sul mare ed è diventato uno dei locali più frequentati pepe nero aggiungere 200 g di pomodoro
durante la stagione estiva, grazie alla spiaggia privata datterino rosso. Far cuocere per
e alle feste che vi vengono organizzate. Per la bisque di gambero: 5 minuti e coprire il tutto con
Il padrone di casa è lo chef Luca Marini, autentico teste e carapaci di 3 gamberi
globetrotter della ristorazione. Ripercorrere la sua 100 g di pomodoro datterino aggiungere erbe aromatiche
carriera è come avventurarsi in un viaggio intorno 5 foglie di basilico fresco (timo e alloro) e far sobbollire
al mondo: dagli esordi a Londra come lavapiatti presso sale e pepe nero per 45 minuti. Filtrare in
lo Zafferano, il ristorante stellato dello chef Giorgio
Locatelli, al grande “salto” verso l’Australia, e far ridurre della metà
3 gamberi rossi tagliati
a Melbourne e a Sydney. Rientrato a Cagliari, apre
una salsa densa e concentrata.
il Jazzino, locale diventato subito di moda, e nel 2015
maldon ed erba cipollina Stendere l’impasto per i tortelli
approda alla Paillote che raggiunge la celebrità
germogli misti in una sfogliatrice con uno
grazie alla trasmissione Quattro Ristoranti condotta
spessore di un millimetro e
dallo chef Alessandro Borghese.
tagliare la pasta ottenuta in
Alla Paillote, Luca Marini propone una cucina che guarda
Procedimento
alla tradizione, ma non a una tipicità forzata; sceglie
spennellare con dell’uovo.
i prodotti locali senza ignorare gli ingredienti più rari
zafferano e l’olio extravergine Porre al centro del quadrato
e ricercati provenienti da altre culture, tanto da rendere
la farcia e chiudere il tortello.
evidenti le influenze internazionali acquisite in giro per
ottenere un impasto liscio e Cuocere sei tortelli in acqua salata
il mondo. La pasta, fiore all’occhiello del locale,
poroso. Lavorare la pasta per per 5 minuti e scolarli in una
è sempre fatta a mano. Qui a fianco proponiamo padella con un’emulsione di burro
la ricetta del tortello ripieno di stracciatella di burrata, nella pellicola e far riposare in
ma alla Paillote ci si può concedere anche qualcosa frigorifero per 30 minuti. in un pentolino e versarne tre
di più particolare, come il tagliolino all’aglio nero Frullare la burrata e aggiustare
fermentato, rivisitazione della pasta aglio, olio e disporre i tortelli sopra la salsa.
peperoncino realizzata con emulsione di ostriche la farcia in una tasca Condire la tartare di gambero
e un crumble di pane aromatico; gusti semplici, da pasticcere e tenere precedentemente preparata e
sapientemente mixati, sicuramente indimenticabili. in frigorifero per una notte. disporne un po’ su ogni tortello.
LA PAILLOTE Per la bisque: pulire i gamberi Guarnire il piatto con qualche
Cagliari, viale Cala Mosca, 340/394.88.56; www.lapaillote.it rossi e mettere da parte le
Conto: 40-45 € code. Far rosolare uno spicchio e una tuille al nero di seppia.

Bell’Italia 163
SAPORI IN TAVOLA
A sinistra: lo chef
Franco Fenu.
In basso: uno scorcio
dell’Enoteca Ciusa.
Left: Franco Fenu,
chef of Enoteca
Ciusa. On bottom:
a glimpse of his
Enoteca Ciusa restaurant and wine
Nuoro bar Enoteca Ciusa.

Nuoro è un importante cardine della cultura isolana:


è la città natale del premio Nobel Grazia Deledda,
di Sebastiano Satta, Francesco Ciusa, Salvatore Satta
e Piero Marras. Anche la cucina sembra risentire
di questo fervore e uno dei suoi interpreti più
importanti è lo chef Franco Fenu. Fin da giovanissimo
ha lavorato come aiuto cuoco nei ristoranti delle
isole caraibiche, ma il suo vero percorso formativo
si è svolto in Valle d’Aosta: qui, a soli 27 anni, rileva
un ristorante e lavora duramente come responsabile
sia della gestione del locale sia del personale.
Un’esperienza particolarmente formativa per il suo
percorso professionale che, dopo un primo ritorno
in Sardegna, a San Teodoro, lo conduce oltralpe,
in Svizzera. In questo Paese lavora, tra l’altro,
nel ristorante della prima chef svizzera premiata
con una stella Michelin, Irma Dutch. Il ritorno in Guazzetto del golfo di Orosei
Sardegna è del 2000. Dopo aver rilevato un locale
con filindeu nero
storico della città di Nuoro, ha dato vita all’Enoteca
Ciusa. È qui che ha sviluppato la sua
idea di una cucina aperta alla stagionalità dei prodotti, Ingredienti per 6 persone
nel solco della tradizione, senza però rinunciare
alla fantasia che è l’ingrediente principale alla base
di ogni suo piatto. Da non perdere, senz’altro 1 porro
il filindeu, una pasta tradizionale rivisitata dallo chef
e, cosa insolita, nera, che gli è valsa la conquista
del Porcino d’Oro ad Arzana nel 2010.
ENOTECA CIUSA
Nuoro, viale Francesco Ciusa 55, 0784/25.70.52;
www.ristoranteciusa.it
Conto medio: 40 €

Procedimento

164 Bell’Italia
In basso: lo chef
SAPORI IN TAVOLA Maurizio Falchi.
On bottom: Maurizio
Falchi, chef
of Cocco & Dessì.

Cocco & Dessì


Oristano
Il ristorante è uno dei locali più antichi di Oristano, in attività
dal 1925. Oggi alla guida della brigata di cucina troviamo lo
chef Maurizio Falchi che ha condiviso la vocazione
di giramondo di molti chef isolani. Dopo la scuola alberghiera
si è messo alla prova prima in Sardegna, poi nella Penisola
e in seguito all’estero. Due sono state le esperienze
di maggiore rilievo: a Genova, nella brigata di cucina del
ristorante stellato del compianto chef Gianni Malaguli, l’Antica
Osteria del Bai; in Piemonte, con lo chef Natale Bacchetta
a cucinare in quello che di lì a poco sarebbe diventato il feudo
dello chef Cannavacciuolo, Villa Crespi.
Dopo aver lavorato in Italia e in Europa, il definitivo rientro in
Sardegna lo vede chef del ristorante Cocco & Dessì. La sua Calamari su crema di patate
cucina può definirsi mediterranea e nei suoi piatti i sapori e crostone di pane con carciofi fritti
dominanti sono quelli del pomodoro, del basilico e dell’olio
extravergine. La regina del Mediterraneo è sicuramente
l’aragosta che Maurizio esalta grazie alla sua maestria e alla rara Ingredienti per 4 persone:
capacità di sorprendere nel gusto senza cedere alla tentazione
500 g di calamari freschi
di ingredienti alla moda. La sua aragosta alla catalana
500 g di patate
è preparata solo con cipolle, pomodoro, sale e olio: talmente
semplice da essere realmente speciale. Oltre all’aragosta
è possibile scegliere tra pesci freschissimi, come 10-12 pomodorini datterino o pachino
il San Pietro e lo scorfano. Affidarli alle sue mani significa 1/2 porro piccolo
calarsi nel solco della cucina più tipica della Sardegna senza 1 cipolla
rinunciare all’esperienza di uno chef giramondo. 1 carota
COCCO & DESSÌ 2 coste di sedano
Oristano, via Tirso 31, 0783/25.26.48, www.coccoedessi.it basilico / prezzemolo
Conto: 35-45 €. pane casereccio
olio extravergine d’oliva
olio per frittura
Vernaccia di Solarussa
sale e pepe

Procedimento
Preparare il brodo con 2 litri di acqua fredda, la cipolla,
la carota, il sedano e 2 foglie di basilico; lasciare sobbollire
per un’ora. Preparare la crema di patate mettendo a freddo
in un pentolino 2 cucchiai di olio extravergine e il porro
tagliato a losanghe. Porre sul fuoco lento e fare insaporire,
quindi aggiungere le patate tagliate a tocchetti, soffriggere e

fuoco lento per 40 minuti. Salare e frullare aggiungendo altri


2 cucchiai di olio sino a ottenere una crema. Tagliare quattro
fette di pane e abbrustolirle. Eviscerare e lavare i calamari,
tagliarli ad anelli sottili e disporli in una ciotola, condirli con
sale, poco olio, prezzemolo tritato e pepe nero macinato al

tagliarli a fettine sottili, friggerli e poi asciugarli sulla carta


assorbente. Mettere una padella sul fuoco sostenuto
e quando è calda versarvi i calamari insaporiti, sfumare con
la Vernaccia e aggiungere i pomodorini, il basilico a quadrucci
e un cucchiaio di brodo; fare cuocere per 30 secondi. Versare
nelle fondine la crema, mettere la fetta di pane al centro e porvi

166 Bell’Italia
Your event. Our passion.
SAPORI IN TAVOLA

Da Andrea Osteria della Tonnara


Carloforte
A fine maggio ricomincia l’antico rito della pesca del tonno:
i tonnarotti, guidati dal Rais, prendono il mare per calare Lasagna al tonno e gocce di pesto
la lunga rete della tonnara, destinata a interrompere il lungo
viaggio che ogni anno, da millenni, porta i tonni a lambire Ingredienti per 4 persone:
le coste dell’isola di San Pietro. 400 g di sfoglie di lasagna di pasta fresca
Ed è proprio il tonno a rappresentare l’anima della cucina 1,5 l di latte
carlofortina. Ogni parte del pesce – dalle uova che, salate 100 g di burro
ed essiccate, divengono bottarga al lattume ricavato dalle 200 g di Grana padano
gonadi del pesce – ha la sua dignità, il suo sapore, la sua farina (quanto basta per il roux)
ricetta. A conoscere ogni segreto del tonno è lo chef Andrea 10 cucchiaini di pesto di basilico
Rosso, patron dell’Osteria della Tonnara, la cui cucina 300 g di tonno sott’olio ben sgocciolato
è un omaggio a quei pescatori che, con il loro duro lavoro,
assicurano la continuità di una tradizione che va ben oltre
Procedimento
il semplice panorama gastronomico. Senza barare: Rosso
rinuncia senza rimpianti a proporre piatti a base di tonno Lessare le lasagne e disporle su un canovaccio.
nei periodi in cui la materia prima non è disponibile. Preparare un pesto a base di basilico, olio
La cucina carlofortina non è solo tonno, e all’Osteria extravergine di oliva, pinoli e formaggio. Preparare
troviamo altri sapori e aromi che Rosso, insieme alla moglie una normale besciamella nella quale incorporare
Maddalena e al figlio Cristiano, rende unici e irripetibili. alcune foglie di maggiorana fresca e del tonno
Tra gli antipasti figura il musciame, ovvero il filetto del tonno, all’olio ben sgocciolato e saltato velocemente
lavorato sotto sale e affettato finissimo, servito su un letto in padella con poca cipolla e una sfumatura di
di pomodori e condito con olio di oliva. Celebre, tra i primi, Vernaccia. Sovrapporre a strati le lasagne e la
è la lasagna al tonno e alle gocce di pesto, un piatto
besciamella. Il tonno non deve cuocere.
che unisce le identità culinarie genovesi e carlofortine:
tre strati di pasta sfoglia, rigorosamente fatta a mano,
tonno, grana e gocce di pesto. Per i secondi, durante la Sotto da sinistra: uno scorcio
stagione vanno provati il tonno arrosto alla carlofortina, dell’Osteria della Tonnara;
cotto con vino Carignano, sugo di pomodoro e alloro, e la lo chef Andrea Rosso
e il figlio Cristiano. / Below,
gustosa ventresca.
left to right: a glimpse of
DA ANDREA OSTERIA DELLA TONNARA, the Osteria della Tonnara;
Carloforte, corso Battellieri 36, 0781/85.57.34. Andrea Rosso
Conto: 45-55 € and his son Cristiano.

168 Bell’Italia
SAPORI IN TAVOLA In questa foto: lo chef
Luca Marini,
La Paillote. Pagina
precedente: lo chef
Sandro Cubeddu
e uno scorcio del
ristorante pizzeria
ReMi. / This picture:
Luca Marini, chef of
La Paillote. Previous
page: Sandro
Cubeddu chef and
a glimps of his pizza
restaurant ReMi.

Tortello allo zafferano ripieno di burrata


con crudo di gambero rosso
Ingredienti per 6 persone d’aglio vestito con una piccola
Per la pasta: cipolla dorata, una carota e una
250 g di farina 00 costa di sedano, aggiungere le
100 g di uova intere teste e i carapaci dei gamberi e

Creativi
10 g diolio extravergine di oliva rosolare per altri cinque minuti.
1 bustina di zafferano Aggiungere un cucchiaio di
Pan crok all’orzo tosto, mais La Paillote Cagliari concentrato di pomodoro, far
e grano spezzato. Pizza Gran ReMi Per la farcia: caramellare per un minuto,
È uno dei ristoranti più noti di Cagliari. Si trova 1 burrata aggiungere 25 ml di cognac e
Ingredienti per 6 persone: nella zona di Cala Fighera, vanta un’ampia terrazza olio extravergine

del
Per il gel di grano e orzo in una bacinella calda con sul mare ed è diventato uno dei locali più frequentati pepe nero aggiungere 200 g di pomodoro
30 g di orzo tostato dentro il grano spezzato, durante la stagione estiva, grazie alla spiaggia privata datterino rosso. Far cuocere per
SASSARI 100 g di grano spezzato mescolare velocemente e e alle feste che vi vengono organizzate. Per la bisque di gambero: 5 minuti e coprire il tutto con
NUORO 250 ml di acqua lasciare riposare per almeno Il padrone di casa è lo chef Luca Marini, autentico teste e carapaci di 3 gamberi del ghiaccio. Portare a bollore,

gusto
ORISTANO due ore. Impastare farina e globetrotter della ristorazione. Ripercorrere la sua 100 g di pomodoro datterino aggiungere erbe aromatiche
CAGLIARI
Per l'impasto acqua per 5 minuti e mettere carriera è come avventurarsi in un viaggio intorno 5 foglie di basilico fresco (timo e alloro) e far sobbollire
CARLOFORTE
1 kg di farina debole tipo 2 a riposare in un contenitore o al mondo: dagli esordi a Londra come lavapiatti presso sale e pepe nero per 45 minuti. Filtrare in
600 ml di acqua lasciare nell’impastatrice per lo Zafferano, il ristorante stellato dello chef Giorgio
10 g di malto in polvere circa 30 minuti. Aggiungere Locatelli, al grande “salto” verso l’Australia, e far ridurre della metà
20 g di sale malto, sale, lievito madre, 3 gamberi rossi tagliati
a Melbourne e a Sydney. Rientrato a Cagliari, apre
200 g di lievito madre lievito di birra e impastare per una salsa densa e concentrata.
il Jazzino, locale diventato subito di moda, e nel 2015
Fantasia e innovazione nei piatti al secondo rinfresco altri 10 minuti sino a creare maldon ed erba cipollina Stendere l’impasto per i tortelli
approda alla Paillote che raggiunge la celebrità
di cinque chef che interpretano 25 g di lievito di birra una pasta compatta e ben
grazie alla trasmissione Quattro Ristoranti condotta
germogli misti in una sfogliatrice con uno
con rispetto la cucina sarda fresco legata. Unire il gel all’impasto
dallo chef Alessandro Borghese.
spessore di un millimetro e
e continuare a impastare tagliare la pasta ottenuta in
Alla Paillote, Luca Marini propone una cucina che guarda
Testi Lorenzo Saliu Per la farcitura Procedimento quadrati da 5 centimetri di lato,
alla tradizione, ma non a una tipicità forzata; sceglie
Prosciutto cotto forte e ben incordato. Mettere Impastare la farina, le uova, lo spennellare con dell’uovo.
i prodotti locali senza ignorare gli ingredienti più rari
artigianale (ReMi sceglie a riposare per un’ora in un zafferano e l’olio extravergine Porre al centro del quadrato
e ricercati provenienti da altre culture, tanto da rendere
ReMi Sassari quello di Michelangelo mastello al caldo (circa 26°C), la farcia e chiudere il tortello.
evidenti le influenze internazionali acquisite in giro per
Salis) quindi suddividere l’impasto ottenere un impasto liscio e Cuocere sei tortelli in acqua salata
ReMi nasce da un’idea di Sandro Cubeddu, chef e pizzaiolo che si è il mondo. La pasta, fiore all’occhiello del locale,
Una peretta fresca in sei palle da circa 300 poroso. Lavorare la pasta per per 5 minuti e scolarli in una
posto l’obiettivo di portare la qualità in pizzeria. Il suo progetto è articolato ( pochi giorni grammi ciascuna; lasciare è sempre fatta a mano. Qui a fianco proponiamo qualche minuto, avvolgerla padella con un’emulsione di burro
in due locali distinti: il Piccolo ReMi, dedicato alla vendita di pane e di stagionatura) a lievitare per 30 minuti. la ricetta del tortello ripieno di stracciatella di burrata, nella pellicola e far riposare in ai crostacei, scaldare la bisque
pizze da asporto, e ReMi, delizioso locale da 50 coperti dove Cubeddu ma alla Paillote ci si può concedere anche qualcosa
Insalata riccia marinata Una volta raddoppiato il frigorifero per 30 minuti. in un pentolino e versarne tre
supera l’idea della pizza tonda al piatto proponendo un creativo itinerario di più particolare, come il tagliolino all’aglio nero
con olio, sale e limone volume, stendere la pasta Frullare la burrata e aggiustare cucchiaiate al centro del piatto,
nel gusto. Ogni sosta al ReMi permette di scoprire nuovi impasti, nuovi fermentato, rivisitazione della pasta aglio, olio e
abbinamenti, nuove intuizioni, e vivere un’esperienza sorprendente, Maionese al limone con su farina grossa di mais e di olio, sale e pepe, mettere disporre i tortelli sopra la salsa.
senape pepata metterla in una teglia di 28 peperoncino realizzata con emulsione di ostriche la farcia in una tasca Condire la tartare di gambero
accompagnata da vini selezionati e, soprattutto, da birre artigianali.
ReMi significa anche pane. Sandro Cubeddu lavora tutti i suoi impasti cm di diametro con bordo e un crumble di pane aromatico; gusti semplici, da pasticcere e tenere precedentemente preparata e
con lievito madre e usa diversi tipi di farine; il pan crock, ad esempio, Procedimento alto. Infornare a 260°C sapientemente mixati, sicuramente indimenticabili. in frigorifero per una notte. disporne un po’ su ogni tortello.
è ottenuto dall’impasto di orzo selvatico, mais e grano spezzato. Mettere l’orzo in acqua sino a cottura per 15/18 LA PAILLOTE Per la bisque: pulire i gamberi Guarnire il piatto con qualche
REMI Sassari, via Coradduzza 17, 333/137.89.98. e portare quasi a bollore. minuti. Lasciare raffreddare Cagliari, viale Cala Mosca, 340/394.88.56; www.lapaillote.it rossi e mettere da parte le

GOURMET CUISINE
Conto: 25-30 €. Versare il composto caldo leggermente e farcire. Conto: 40-45 € code. Far rosolare uno spicchio e una tuille al nero di seppia.

162 Bell’Italia Bell’Italia 163

5 chefs for 5 top restaurants I calamari del ristorante Cocco & Dessì.
The best Sardinian recipes revisited with contemporary flair A plate of Cocco & Dessì restaurant.

ReMi - Sassari Zafferano, the award winning restaurant of he even worked in the restaurant of the
ReMi is the brainchild of Sandro Cubeddu, the chef Giorgio Locatelli, to his big “leap” first Michelin starred chef in Switzerland,
a pizza chef who ever since the start of his to Australia in Melbourne and Sydney. Irma Dutch.
career has pursued an idea that a lot of Coming back to Cagliari, he opened He came back to Sardinia in 2000. After
people thought was only a dream: to bring Jazzino, a place that immediately became taking over a historic establishment in the
“quality” to the pizzeria. fashionable, and in 2015 he arrived at La city of Nuoro, he set up the Enoteca Ciusa.
We are dealing here with the offer of an Paillote where he had the chance to Here he has developed the idea of a
unusual type of restaurant. ReMi is, in fact, appear on television thanks to taking part kitchen that responds to the seasonal
located in two different places. At the first, in the Quattro Ristoranti show presented quality of the produce and follows on
the Piccolo ReMi, located near the city’s by the chef Alessandro Borghese. traditional lines but without giving up on
public gardens, you find the oven and a Luca Marini offers you a style of cooking the inspiration provided by the main
place specialising in selling pizzas and that respects traditions but not to an ingredients that form the base of each of his
bread to take away; the second one is a exaggerated extent: local products are not creations. Outstanding here is undoubtedly
lovely establishment with 50 covers near to shunned but rarer and unusual ingredients the filindeu, a traditional pasta reinvented
the Stadium and it shows off the culinary from other parts of the world are included by this chef, a pasta which is black,
art of Sandro Cubeddu. Sharing is the too, and there is evidence of the unusually, and which earned him the
mantra that inspired the origin of ReMi by international influences he has picked up Porcino d’Oro at Arzana in 2010.
which, instead of the classic traditional going round the world.
circular pizzas, you find that you are on a Pasta, the apple of their eye at La Paillote, Cocco & Dessì - Oristano
journey of flavours as created by the chef is always hand made. Do not miss the The road that joins up Oristano with the
based on his own experience and tortelli filled with stracciatella di burrata, North of Sardinia begins in the centre of
originality. Thus every visit to ReMi and include something more unusual, such the city, in front of the remains of the
becomes a chance to discover new types of as tagliolini with black fermented garlic – a tower of Mariano, one of the few vestiges
dough, new combinations, new insights fresh look at pasta with garlic, oil and chilli of its great medieval past. In Via Tirso,
and, most importantly, to enjoy something pepper executed with a sauce of oysters named after the river that it crosses, you
that appeals to each of your senses, and this and a crumble made with aromatic bread; find the Cocco & Dessì restaurant, one of
is accompanied by choice wines and, simple tastes, cleverly combined and the city's oldest (since 1925).
above all, craft beers. ReMi is not only surely unforgettable. Today, at the head of the team in the
pizza, but bread as well. Sandro Cubeddu kitchen, we find the chef Maurizio Falchi
makes all his doughs with a special baker’s Enoteca Ciusa - Nuoro who, like so many Sardinians, has been a
yeast and uses different types of flour; the Nuoro is a pivotal point in the island’s globetrotter. After attending catering
pan-crock, for instance, is a hand made culture. It is the birthplace of the Nobel college, he tried his hand first on the island,
bread exclusive to ReMi, obtained through prize winner Grazia Deledda and of then in mainland Italy and finally abroad.
using wild barley, corn and split wheat. Sebastiano Satta, Francesco Ciusa, There have been two important stages to
Salvatore Satta and Pietro Marras. The his career: in Genoa as one of the kitchen
La Paillote - Cagliari cooking as well seems to reflect this team in a starred restaurant with the late
This is one of Cagliari’s best known genius and one of the most important lamented chef Gianni Malaguili, l'Antica
restaurants, to be found in the area of Cala exponents is the chef Franco Fenu. Osteria del Bai; in Piedmont, with chef
Fighera, and it boasts a broad terrazza that Since he was very young Fenu worked as Natale Bachetta cooking in what would
overlooks the sea. It is a favourite haunt of an assistant cook in the summer paradise soon afterwards become the property of
the city’s upper crust and one of the most of the islands of the Caribbean, but his real the chef Cannavacciuolo, Villa Crespi. After
popular spots during the summer season training took place in the Aosta Valley working in Italy and in Europe, his return
thanks to its private beach and the parties where he set up, at only 27 years of age, a once and for all to Sardinia sees him as the
that get organised there. place high in the mountains. It was here chef at the Cocco & Dessì restaurant.
The owner of the place and the chef is that he began to understand the difference His cooking can be described as
Luca Marini, a real globetrotter of the between just being one of a kitchen team Mediterranean and in his dishes the
restaurant world. Running through his and being the person in charge of a whole predominant flavours are those of tomato,
career is like going on an adventure all establishment and all its staff. basil and extravirgin olive oil. The 'queen of
round the planet because he has travelled This was a particularly important stage in the Mediterranean' is surely the lobster that
a lot, looking for new experiences, new his professional development which, Maurizio elevates thanks to his mastery and
acquaintances and new flavours: from time after a brief return to Sardinia, in San the rare capacity to produce surprising
spent in London, as a dishwasher at Teodoro, took him to Switzerland, where flavours but without giving in to the

170 Bell’Italia
temptation to use trendy ingredients.
His Catalan lobster is done using only
onions, tomato, salt and oil: so simple as
to be really special. Apart from lobster, it
is possible to choose from really fresh
fish, such as John Dory and scorpion
fish. Putting your trust in him means that
you have gone down to the very basis of
the most typical Sardinian cooking but
without renouncing the experience he
gained as a well-travelled chef.

Da Andrea Osteria
della Tonnara - Carloforte
At the end of May the ancient rite of
tuna fishing starts again. Today just as
before the tuna fishers, guided by
Rais, take to the sea to wind out the
long tuna fishing nets. Nets that are
meant to cut off the long journey that
each year for millennia has brought
the tuna to the offshore waters of the
island of San Pietro. Tuna is the very
soul of the cuisine of Carloforte. Each
part of the fish has a place of honour,
a flavour and a special way to be
prepared. From the roe, which once
salted and dried is called bottarga, to
the milky liquid gouged out from the
sexual organs of the fish.
The chef Andrea Rosso, who is the
owner of Osteria della Tonnara, knows
all there is to know about the secrets of
tuna and this place is a reference point
for anyone who wants to explore the
authentic flavours of the island of San
Pietro. The Osteria della Tonnara aims to
pay homage to the fishermen whose
hard work assures the continuity of a
tradition that goes well beyond the
simple matter of gastronomy. So as not
to cheat and without shedding tears,
dishes of tuna are not produced at times
of the year when the raw material is not
available. But the cooking in Carloforte
is not only with tuna and thus in the
offerings made by the chef you can
easily come across flavours and aromas
that his love for the island make into
something unique and unrepeatable.
His wife Maddalena and son Cristiano
share with him the same enthusiasms.
Among the antipasti there is the
musciame in which a fillet of salted tuna
cut very fine and served on a bed of
tomato is dressed in olive oil. Famous,
among the first courses, is a lasagne of
tuna with drops of pesto, a dish that
brings together the cooking of Genova
with that of Carloforte: three layers of
phyllo dough, carefully hand-made, are
interleaved between tuna, cheese and
drops of pesto. During the season and
for the main course you can try the roast
tuna in the style of Carloforte cooked
with Carignano wine, tomato sauce, bay
leaves and with some ventresca, the
most precious and tasty of the cuts.
Da 70
vendemmie,
ogni bottiglia
è un inno alla
Sardegna.

-
-
-

Sandro Murgia,
Presidente delle Cantine di Dolianova per il 5° mandato
consecutivo e socio di terza generazione, -
“I soci fondatori non sono più
con noi ma le loro famiglie sono ancora presenti nella nostra
-
-

gni

-
-

miamo il territorio in cui siamo nati e in cui voglia-

ritorio possono davvero crescere in modo importante sia per la


CAGLIARI

CAGLIARI

Nel tempio
della botanica
L’Orto Botanico di Cagliari, il terzo più esteso d’Italia,
è un luogo magico dove si incontrano la scienza
e il piacere di una passeggiata nel verde. Al suo interno
e nei dintorni si visitano i resti della città romana,
dall’anfiteatro alle domus note come Villa di Tigellio
Testi Aldo Brigaglia
Fotografie Alessandro Addis

Un imponente
esemplare di Ficus
macrophylla nei
pressi dell’ingresso
alla cisterna punico-
romana, nell’Orto
Botanico di Cagliari.
An impressive
specimen of Ficus
macrophylla, near
the Roman water
tank, in the botanical
garden of Cagliari.

174 Bell’Italia
Bell’Italia 175
176 Bell’Italia
C
on i suoi cinque ettari di super- imprescindibile dell’itinerario urbano Sopra: la vasca
centrale con le ninfee.
ficie, l’Orto Botanico dell’Uni- che tocca importanti testimonianze
Pagina precedente
versità di Cagliari è il terzo più storiche, culturali e ambientali. in alto: i resti romani
esteso d’Italia, preceduto sol- La storia stessa dell’orto è un campio- della cosiddetta Villa
tanto da quelli di Palermo e Napoli. nario di vicende e personaggi illustri, di Tigellio, nei pressi
Incastonato tra il quartiere storico di tra cui va ricordata la sassarese Eva dell’orto. Pagina
precedente, in basso, da
Stampace e le pendici del Castello, Mameli Calvino, prima donna italiana sinistra: l’ingresso alla
rappresenta il cuore di una città che a ottenere la docenza universitaria di cisterna romana, nel
vanta, nella classifica nazionale, i Botanica: ne fu direttrice tra il 1926 e percorso di visita; uno
primissimi posti sia per verde urba- il 1929, di ritorno da un viaggio di stu- dei suoi cunicoli.
no che per aree verdi protette. dio a Cuba durante il quale aveva da- Above: the water lilies
fountain and pond.
Lo circondano vestigia che raccontano to alla luce il primogenito Italo. Previous page, on top:
la storia della città e delle sue diverse the Roman remains
epoche: la necropoli punica di Tuvi- UN PREZIOSO PATRIMONIO of the so-called Villa di
xeddu, l’anfiteatro romano, la villa di DI BIODIVERSITÀ Tigellio, Cagliari.
Tigellio, le torri pisane, il cinquecen- I quieti e accoglienti viali dell’orto Previous page, on
bottom, left to right: the
tesco Orto dei Cappuccini, lo splendi- regalano numerose occasioni di inte- entrance to the
do impianto ottocentesco del vecchio resse, a cominciare dalla presenza di Roman water tank;
ospedale civile. È dunque una tappa patriarchi come il cipresso calvo, one of its tunnels.

Bell’Italia 177
il Ficus macrophylla, le sequoie e le delle elementari; l’Orto Urbano, nel Sopra: la fontana
araucarie esotiche, la Chorisia, me- quale gli anziani della città possono Pampanini, con varie
specie di habitat
glio nota col nome di “albero-botti- esercitare il loro pollice verde colti-
acquatici. Pagina
glia” per via della curiosa conforma- vando le specie orticole isolane. C’è precedente, dall’alto:
zione del tronco, il palmeto, le anche l’Orto dei Semplici (parafra- preparati vegetali in
roccaglie della biodiversità con la si di quell’hortus simplicium che fu formalina nel Museo
monumentale euforbia delle Cana- alla base della costruzione degli orti Botanico; semi nel
laboratorio della Banca
rie che occupa un’area di duecento botanici), dedicato anche ai non del Germoplasma;
metri quadri. Tra le raccolte tema- vedenti e agli ipovedenti: «Un per- il tronco della Chorisia;
tiche spiccano anche le collezioni corso esperenziale», afferma Gianlu- il giardino delle
delle più disparate specie di salvia, igi Bacchetta, direttore dell’Orto Bo- cactacee. / Above: the
Pampanini fountain.
di Araceae e Hibiscus. tanico, «nel quale i supporti tattili e
Previous page,
i cartelli in braille consentono di top to bottom: plant
LE AREE DIDATTICHE E LA toccare, odorare, sentire le piante e formulas at the
BANCA DEL GERMOPLASMA di conoscerne l’utilizzo, soprattutto Botanical Museum;
L’orto offre anche originali aree di- nella farmacopea». seeds at the
Germoplasm Bank;
dattiche: l’Orto Elfico, amatissimo «Il nostro fiore all’occhiello», aggiun- the Chorisia trunk;
dai piccoli della scuola dell’infanzia; ge Bacchetta, «è la Banca del Germo- the garden of cacti
l’Orto Scolastico, dedicato agli alunni plasma della Sardegna (BG-SAR), and succulents.

Bell’Italia 179
La città romana a volo d’uccello
L’Orto Botanico si adagia nella valle della Palabanda, un’area ricca di
testimonianze della Cagliari antica: dal grande anfiteatro all’area residenziale
erroneamente identificata come villa diTigellio /The Botanical Garden lies in the
Palabanda valley, an area rich in archaeological records: from the large amphitheater to
the residential houses inaccurately identified as the ‘villa of Tigellio’.
Illustrazione di Giorgio Albertini

5
2

Cagliari tra il II e il III secolo dopo Cristo


(ipotesi ricostruttiva). / A conjectural
reconstruction of Cagliari between the
2nd and 3rd centuries AD.

180 Bell’Italia
❶ La fondazione fenicia
Il Golfo degli Angeli vede il
primo insediamento urbano in
Krly (Karely) fondata dai Fenici
di Tiro dall’VIII secolo avanti
Cristo nei pressi dello stagno
di Santa Gilla. / The first city
was Krly (Karely), founded by
the Phoenicians of Tire in the
8th century BC, near the pond
of Santa Gilla.
❷ Necropoli di Tuvixeddu
Testimonianza della città punica.
I Cartaginesi si insediarono
sull’isola dalla fine del VI secolo
avanti Cristo. / Necropolis of the
Punic city. By the end of the
6th century BC, Carthage had
conquered the Phoenician colony.
❸ L’età Romana
Dopo la Seconda guerra punica
(219-201 avanti Cristo) la città
punica lascia il posto a quella
romana che si sviluppa verso
i rilievi antistanti il golfo.
Il suo nome viene latinizzato
in Carales. / After the Second
Punic War (219-201 BC),
the Punic city gave way
to the Roman one, Carales.
❹ Il porto antico
Con i Romani il porto si sposta
di fronte al nuovo asse urbano,
verso la Cala di Sant’Agostino
dove viene costruita una
darsena. Da qui partivano
le navi verso il continente
e l’Africa Proconsolare. / In the
Roman period, the harbour
moved to the Sant’Agostino
bay, where a dockyard was
built for the vessels shipping
to and from the continent
and Proconsular Africa.
❺ L’anfiteatro
Tra I e II secolo dopo Cristo la
città è oggetto di importanti lavori
pubblici, come la costruzione delle
terme e del grande anfiteatro.
Quest’ultimo è stato scavato
per metà nella roccia del colle
di Buoncammino e per l’altra
metà costruito in calcare bianco.
Superava i 20 metri d’altezza
e poteva contenere 10 mila
spettatori, quasi un terzo dei
cittadini. / The thermal baths
and the amphitheater were built
during 1st and 2nd century AD.
The latter was partly dug into the
rock of the southern ridge of
the Buoncammino hill and partly
built using white limestone. It
was over 20 m high and could
house up to 10 thousand people
(1/3 of the inhabitants).
creata nel 1997 per studiare, tute- Il percorso dell’orto si completa con Sopra, a sinistra:
lare e valorizzare la biodiversità le strutture archeologiche presenti scorcio dei resti
vegetale dell’isola e più in generale al proprio interno; con la vasca dei dell’anfiteatro romano
della città (I-II secolo
dei territori insulari mediterranei. papiri e delle piante acquatiche; con dopo Cristo),
Si occupa, in particolare, di racco- le “Librerie verdi”, biblioteche a cie- confinanti con l’orto.
gliere, moltiplicare e gestire il lo aperto disponibili per tutti i visi- Sopra: l’imponente
germoplasma delle piante ende- tatori; con il ricco museo che ospita Euphorbia
canariensis, presso
miche, minacciate o di particola- modelli anatomici vegetali, attrezza- le roccaglie della
re interesse fitogeografico». ture usate dai botanici dell’Ottocen- biodiversità.
to, frutti e antiche collezioni. In alto: il giardino della
RAPPORTI INTERNAZIONALI L’obiettivo è quello di arrivare a salvia nell’Orto dei
E IL LEGAME CON LA CITTÀ una totale e perfetta integrazione Semplici. / Top left:
a glimpse of the
L’esperienza maturata ha dato alla dell’orto non solo con la struttura nearby Roman
banca notorietà e reputazione in- urbanistica della città ma anche Amphitheatre, dated
ternazionale, tanto da essere stata con le abitudini quotidiane degli I-II AD. Above: an
chiamata in Libano, Marocco, Tu- abitanti. «Anche per questo» spiega il impressive specimen
nisia, Brasile e Mozambico a costru- professor Bacchetta, «abbiamo deciso of Euphorbia
canariensis. On top:
ire, con il proprio know-how e le di tenere aperto tutti i giorni dell’an- the sage flower
proprie tecniche, le banche del ger- no, con la sola esclusione del 25 di- bed in the “Orto dei
moplasma di quei Paesi. cembre e del primo gennaio». Semplici”.

182 Bell’Italia
CAGLIARI

Info
CAGLIARI

Nel tempio
della botanica
L’Orto Botanico di Cagliari, il terzo più esteso d’Italia,

Orto Botanico di Cagliari è un luogo magico dove si incontrano la scienza


e il piacere di una passeggiata nel verde. Al suo interno
e nei dintorni si visitano i resti della città romana,

Orario: martedì-domenica 9-20


dall’anfiteatro alle domus note come Villa di Tigellio
Testi Aldo Brigaglia
Fotografie Alessandro Addis

(estate), 9-18 (primavera e autunno),


9-16 (inverno); ingresso 4 €, con visita
guidata 6 €, con visita guidata all’orto
e al museo 8 €. / Tues-Sun 9-8pm
(summer), 9-6pm (fall and spring);
admission 4 €, guided tour 6 €. Un imponente

Viale Sant’Ignazio da Laconi 11,


esemplare di Ficus
macrophylla nei
pressi dell’ingresso
alla cisterna punico-
romana, presso l’Orto
Botanico di Cagliari.

070/675.35.12.
An impressive
specimen of Ficus
macrophylla, near
the Roman water
tank, in the botanical
garden of Cagliari.

174 Bell’Italia Bell’Italia 175

CAGLIARI
Orto dei Cappuccini.
Sorto nel 1595 come appendice del
convento dei frati, si estende per 8 mila Temple of the botanical science
mq di verde, siepi, muretti a secco e The Orto Botanico is a magic place you shouldn’t miss in town
alberi secolari. Orario: tutti i giorni 8-20;
ingresso libero. / Built in 1595, open all
days 8-8pm; free admission.
Viale Merello 59, 070/677.81.73.

Anfiteatro romano.
B otanical Garden of the University of
Cagliari is the third largest in Italy,
preceded only by those of Palermo and
of salvia (sage), Araceae (winter
plantains) and Hibiscus. The garden also
Il più grande del Mediterraneo tra
of Naples. Enclosed between the offers some teaching areas: the Orto
quelli scavati nella roccia. Orario: tutti Elfico (“Elf Garden”) so much the
i giorni 10-19, invernale 9-17; ingresso historic quarter of Stampace and the
3 €. Biglietto cumulativo con Villa di steep slopes of the Castle, it represents favourite of the nursery school little
Tigellio e cripta di Santa Restituta, 6 €. the heart of a city that boasts, in the ones; the Orto Scolastico, dedicated to
The largest in the Mediterranean area. national ‘league’, top places both for the primary school pupils; the Orto
Open all days 10-7pm in summer; urban green-space and green areas that
admission 3 €, combined ticket 6 €.
Urbano in which the elderly can practise
are officially protected. their green fingers; the “Orto dei
Viale Sant’Ignazio da Laconi, 366/256.28.26.
Around it are fragments that tell the Semplici” dedicated to the sight-
Villa di Tigellio story of the city during its various impaired of all types, «a route made up
Complesso residenziale formato da epochs: the Carthaginian burial ground of sensory experiences - states Gianluigi
tre domus in cui si dice abbia abitato
il poeta e cantore Tigellio, di origini of Tuvixeddu, the Roman amphitheatre, Bacchetta, the Director of the Botanical
cagliaritane. Orario: tutti i giorni 10-14 the villa of Tigellius, the towers that Garden - and where the support-rails,
e 15-19 (invernale 9-17); ingresso 2 €. were added during the Pisan era, the touch-pads and notices in Braille allow
Roman residence of three houses.
Open all days, in summer 10-2pm,
Orto dei Cappuccini, founded 1595 you to touch, smell and feel the plants».
3-7pm; admission 2 €. and the splendid establishment of the The apple of the eye for the Departmentis
Via Carbonazzi 7, 366/256.28.26. 19th Century old civic hospital. All this the Germoplasm Bank for Sardinia
makes the Botanical Garden a stop not (BG-SAR) as created in 1997 for the
to be missed in the itinerary that takes study, preservation and enhancement of
Ristoranti in the main objects of the city’s historic, the island’s diverse vegetation. «The Bank
cultural and environmental character. specially takes care to collect, to breed
Mytilus Bistrot
Con un’insegna che la dice lunga, The Botanical Garden itself has and to manage the genetic stock of the
“Cozze e frutti di mare”, questo examples of events and important native plant-life, whether under threat or
nuovo ritrovo piccolo ma accogliente people. Among them is a lady, Eva of special phytogeographic interest». The
offre crostacei, molluschi e pesci
dell’Oristanese. Conto 35-40 €. / All Mameli Calvino, the first Italian woman depth of knowledge acquired this way
kinds of shellfish and seafood from to take a degree in Botany: she was the has given the Bank great fame and an
Oristano district. Average bill: 35-40 €. Director from 1926 to 1929 on her return international reputation, so much so that
Viale Bonaria 112, 070/734.26.45. from a period of study in Cuba during it has been invited to Lebanon, Morocco,
which she gave birth to her first child, Tunisia, Brazil and Mozambique to
Pizzeria Framento
Su frammentu, in sardo, è il lievito Italo (Italo Calvino, novelist, 1923-1985). establish further germoplasm banks in
madre, e qui usano solo quello. Da The garden’s quiet and welcoming those countries.
provare la “Transumanza” a base paths provide numerous points of The tour around the garden ends with the
di fior di latte, muggine affumicato,
pomodorini e pecorino giovane. interest and these start with the archaeological remains that stand within
Conto medio 20 €. / Su frammentu, presence of patriarchal plants like the it; with the papyrus and water plants
the sourdough starter, is the name bald cypress (Taxodium distichum), the pool; with their “Green bookshops” or
of this restaurant; do not miss the
“Transumanza”, a dish made with
Fichus macrophylla (Moreton Bay Fig or open-air libraries available to all visitors;
mozzarella, smoked mullet, cherry Australian banyan), the sequoias and with the well furnished museum. The
tomatoes and young pecorino. the exotic Araucaria (Monkey Puzzle overall aim is to achieve a total and
Average bill 20 €. tree), the Chorisia (Silk-floss tree) known perfect match not only with the city’s
Corso Vittorio Emanuele 263, 070/68.20.13 e
070/66.70.370.
sometimes as the ‘bottle-tree’ due to the urban structure but also with the daily
odd shape of its trunk, the palm grove routines of the inhabitants.
Gelateria Gli Stefini and the rock gardens with the huge «This is why - as Professor Bacchetta
Nel cuore di Cagliari, a 50 metri dalla Euphorbia canariensis that occupies two explains - we have decided to stay
centralissima piazza Yenne / In the
heart of the town.
hundred square metres. open every day of the year with the
Via Dettori 30, 328/674.09.37. Among the specimen collections also sole exception of December 25th and
outstanding are the most diverse types New Year’s Day».

184 Bell’Italia
Regina Margherita Conference & Leisure
NEL CUORE DI CAGLIARI, A DUE PASSI DAL PORTO E DALLE PRINCIPALI VIE DELLO SHOPPING

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Hotel Regina Margherita s.r.l.
V.le Regina Margherita, 44 - 09124 Cagliari - Tel. 070 670342 Fax 070 668325

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VELA

L’amore
di Luna Rossa
CAGLIARI
per Cagliari
Al molo Ichnusa, Luna Rossa prepara la sfida all’America’s
Cup del 2021, in Nuova Zelanda. E lo skipper Max
Sirena racconta il suo legame con la città e la Sardegna
Testi Mario Frongia

S
ono innamorato di Cagliari e della Sardegna: luoghi magici, da
assaporare con calma e senza frenesie». Max Sirena è lo skipper
di Luna Rossa; il suo team, sponsorizzato da Prada e Pirelli, è
nuovamente approdato al molo Ichnusa di Cagliari per gli allena-
menti e il varo della nuova barca che, con i colori di Prada, parteciperà
alla trentaseiesima America’s Cup, in Nuova Zelanda, nel 2021.
Appena può, Max si concede un giro in gommone nelle calette tra
Torre delle Stelle, dove ha comprato casa, Geremeas, cala Regina e
Villasimius, «una zona fantastica, insieme alle spiagge di Chia e Teula-
da». Il re dei mari ha anche un’altra passione meno nota: «Ho una moto
enduro, e quando riesco a ritagliarmi qualche ora mi inoltro all’interno
dell’isola. Tra il Campidano, il Sulcis e l’Ogliastra ho visitato paesini
mozzafiato, immersi nel silenzio e nella natura».
Il quartier generale del team è a due passi dalla centralissima via Roma e
mette insieme le competenze maturate negli oceani di mezzo mondo con
organizzazione e ritmi da Formula Uno: due hangar immensi, con i colori
del brand di Patrizio e Miuccia Bertelli, laboratori, officine, palestra, sala

186 Bell’Italia
Sotto: il modellino della barca, SAILING
di classe AC75, con cui il team
di Luna Rossa gareggerà nella
36a edizione dell’America’s Cup, The love story of Luna
nel 2021. Nella pagina precedente,
dall’alto: il molo Ichnusa a Rossa and Cagliari
Cagliari; lo skipper Max Sirena. The skipper Max Sirena reveals his
Below: the AC75 boat model to
be sailed in the 36th Edition of dreams and his love for Sardegna
the America’s Cup. Previous page,
top to bottom: the Ichnusa pier at
Cagliari Harbour; Max Sirena,
the skipper of Luna Rossa.
I love Cagliari and Sardinia: magical places
that you should enjoy slowly and not in a
hurry». Max Sirena is the skipper of Luna
Rossa; the crew sponsored by Prada and
Pirelli, recently docked at Cagliari, at the
Ichnusa Pier, for the sea-trials in the
Golfo degli Angeli and the launch of the
new boat that will take part flying the
Prada colours in the 36th America’s Cup
in New Zealand in 2021.
As soon as he can, Max will treat himself
to a trip in a rubber dinghy to the bays
near Torre delle Stelle, Geremeas, Cala
Regina and Villasimius «a fantastic area
together with the beaches at Chia and
Teulada». The king of the seas has another
passion, less well-known: «I’ve got an
Enduro motorcycle and, when I get some
free-time, I head inland: in the Campidano,
Sulcis and Ogliastra I have visited some
breathtaking places».
The crew’s headquarters is only a short
walk from Via Roma in the centre of
Cagliari. It harbours skills perfected on the
oceans round the world and Formula 1
class organisation and rapidity. There are
two huge hangars, creamy white with the
brand of Patrizio and Miuccia Bertelli,
workshops, repair shops, a gym, a press
office and a reception that overlook the
gulf. At the pier, near to the leisure-time
fishermen, cutting edge technology is
uppermost. Much enthusiasm too.
«With at least two hundred days per year
ideal for sailing, the gulf of Cagliari is the
best on offer in our field, from the winds
to the meteorological conditions. This is
stampa e accoglienza che danno sul golfo. Al molo, a pochi passi dai pesca- a place that is unbeatable for its
logistics». High praise indeed for a special
tori, le tecnologie avveniristiche dominano. Con tanta passione: «Senza non
place that he fell in love with at first sight.
si va da nessuna parte», scandisce il navigatore riminese, classe 1971. «Con «We have had a very nice welcome ever
almeno duecento giornate all’anno ideali per fare vela, il golfo di Ca- since we first came here in 2014. The
gliari offre il meglio a noi velisti: dai venti alle condizioni meteo. Inol- food? With Tatiana, my wife, we prefer
tre, questo è un luogo che logisticamente non ha rivali». home cooking, but, when we go out to
Testimonial doc di una terra speciale, Sirena non nasconde un amore a eat, our favourite restaurants are Pomata,
prima vista per la Sardegna. «Siamo stati accolti molto bene, fin dalla La Stella Marina di Montecristo, Crackers,
nostra prima esperienza del 2014. Il cibo? Con mia moglie Tatiana pre- and D’Elite in Via Tuveri for breakfast».
feriamo stare a casa a cucinare. Ma quando si va fuori i nostri ristoranti It isn’t difficult to spot the skipper and his
preferiti sono Pomata, La Stella Marina di Montecristo e Crackers. La wife at the market at San Benedetto:
«We often go there for fish, meat, bread,
colazione? Da D’Elite, in via Tuveri». Skipper e signora si sono integrati
sweets, cheese and all sorts of good
al meglio, ed è facile incontrarli anche al mercato di San Benedetto: «Ci things. What if Patrizio Bertelli came to
passiamo spesso per scegliere pesce, carne, pane, dolci, formaggi e ogni supper? We would get zucchine to fry up
ben di Dio. Se avessimo a cena Patrizio Bertelli? Prenderemmo le zuc- with spaghetti and musky octopus to do
chine per farle saltate con gli spaghetti e i moscardini per farli in guaz- in tomato sauce. And the wine? It’s
zetto. Il vino? Ovviamente, un Cannonau di Sardegna». obvious, a Cannonau from Sardinia».

Bell’Italia 187
Con il patrocinio della
Commissione
Nazionale Italiana
per l'UNESCO
Organizzazione
delle Nazioni Unite
per l’Educazione,
la Scienza e la Cultura
Pagine di Sardegna / Books a cura di Aldo Brigaglia

Francesca Sanna Sulis: moda e riforme nell’Europa del Settecento


Imprenditrice sarda del Settecento, Francesca Sanna Sulis esportò nel mondo la seta ricavata dai bachi
allevati nelle sue tenute del Campidano. Istituì corsi di formazione per le giovani operaie, aiutandole
a organizzarsi come lavoratrici autonome, e creò scuole per i più poveri. E fu una straordinaria creatrice
di moda. Caterina di Russia, nel ritratto conservato all’Ermitage, indossa un abito da lei creato. «Noi tutti
non saremmo qui», ha detto Giorgio Armani in un convegno sulla seta a Como, «se non fosse esistita
lei». / Francesca Sanna Sulis was an 18th century Sardinian businesswoman: she exported the silk made
from silkworms reared in her Campidano estates and became famous as an extraordinary fashion designer
(Catherine of Russia, in the Hermitage portrait, is wearing one of her dresses). «We wouldn’t all be here
- once said Giorgio Armani at a silk conference in Como - if she hadn’t existed».
Ada Lai, La straordinaria storia di Francesca Sanna Sulis, Palabanda, Cagliari 2017, 15 €.

Era sardo lo scopritore del Nuovo Mondo?


Cristoforo Colombo era sardo? Così sostiene Marisa Azuara, docente dell’Università di Saragozza.
Tra Genova e la Catalogna, i due principali pretendenti al titolo di paese natale dello scopritore del Nuovo
Mondo, la studiosa inserisce l’unico territorio che fu comune a entrambi: la Sardegna. Con una meticolosa
analisi delle fonti storiche, di centinaia di documenti e di immagini, disquisizioni araldiche, genealogiche,
cartografiche, un brillante percorso deduttivo e una prosa piacevole, riconduce alla Sardegna le origini
di Colombo. Un viaggio appassionante, attraverso le innumerevoli sfumature di un’epoca complessa,
destinato a modificare il modo di leggere il personaggio che ha cambiato le sorti della storia mondiale.
Christopher Columbus was Sardinian: this is what Marisa Azuara, a professor at the University
of Saragozza, claims. Between Genoa and Catalonia, the two main pretenders to the title
of Columbus’ birthplace, the scholar inserts the only territory that was common to both: Sardinia.
Marisa Azuara, Chi era Cristoforo Colombo?, Condaghes, Cagliari 2018, 12 €.

I misteri dell’Ogliastra fra storia e tradizione


Dopo La teologia del cinghiale (Premio Campiello e Premio Selezione Bancarella) e I bambini sardi non
piangono mai (Premio Fedeli Miglior poliziesco dell’anno), Gesuino Némus torna a raccontare con la sua
brillante e scoppiettante scrittura una vicenda ambientata tra le montagne, i villaggi e l’aspra gente
della sua Ogliastra. In una trasposizione romanzata e dai contorni misteriosi rivive mezzo secolo di storia,
narrato attraverso i miti culturali e politici degli anni Sessanta e Settanta (terrorismo, latitanti e pentiti
inclusi). / After La teologia del cinghiale (Campiello and Selezione Bancarella awarded) and I bambini sardi
non piangono mai (Fedeli award for the best detective story of the year), Gesuino Némus is here again
with his sparklingh and bubbly style telling us a mysterious story set in the Ogliastra mountains.
Gesuino Némus, Il catechismo della pecora, Elliot, Roma 2019, 17,50 €.

Tour fotografico sul mare più bello


Dalle vacanze, ormai, non si spediscono più ricordi cartacei ma selfie. Però per
le spiagge sarde e per le loro acque si continuerà a usare l’appellativo “un mare
da cartolina”. Il fotografo-editore Enrico Spanu ce ne fornisce una carrellata in questo
libro, bello da sfogliare come i suoi precedenti. Ne emerge il racconto, attraverso
grandi immagini a colori, del periplo di un’isola dalla natura superba, accarezzata
e modellata da un mare cristallino che regala straordinari contrasti cromatici.
Con una prefazione di Emanuela Rosa-Clot, direttore di Bell’Italia. / Enrico Spanu,
Sardinian photographer and publisher, tells us how wonderful and picture perfect
is the Sardinian sea, rich in shades, colours and sceneries you cannot find
elsewhere. With a foreword by Emanuela Rosa-Clot, editor-in-chief of Bell’Italia.
Enrico Spanu, Sardegna, un mare da cartolina, Edizioni Enrico Spanu,
Cagliari 2019, 28 €.

Bell’Italia 189
Il personaggio: Gianni Morandi

Sono un po’ sardo anch’io


Gianni Morandi e il suo grande amore per la Sardegna. Da due anni è il protagonista della fiction
di Canale 5 L’isola di Pietro, ambientata a Carloforte, dove a maggio tornerà per girare la terza serie.
Ecco i suoi luoghi del cuore e qualche anticipazione sulle prossime puntate Intervista di Margherita Geronimo

Quando e come hai conosciuto la Sardegna?


«Era il 1963, avevo 19 anni. Era appena uscito il mio
primo disco, quello dei primi successi: Andavo a cento
all’ora e Fatti mandare dalla mamma a prendere
il latte. Feci tappa per un concerto a Cagliari.
Pensai di essere in uno dei luoghi più belli del mondo:
per l’isola fu amore a prima vista».

Un amore poi coltivato nel tempo?


«Ho sempre avuto tanti amici sardi. Molti ragazzi
con cui ho fatto il militare arrivavano dalla Sardegna
e si facevano mandare il formaggio con i vermi,
il mirto o il filu ’e ferru. Così ho iniziato a conoscere
questa terra e i suoi prodotti. Poi, dalla fine
degli anni 60 ho cominciato ad andare in vacanza
in Costa Smeralda, quando ancora non era affollata,
ho conosciuto la Barbagia e il Gennargentu,
genovese arcaico che si parla qui. Anche i piatti
e sono diventato un appassionato dei nuraghe,
tipici hanno commistioni con la Liguria: le trofie
il loro fascino e la loro storia mi hanno colpito.
alla Carlofortina sono con il pesto genovese
Sono tornato sull’isola spesso anche per lavoro».
e un condimento a base di tonno rosso, eccellenza
dell’isola. Il tonno viene pescato nelle tonnare locali
Hai lavorato spesso sull’isola?
e consumato in mille varianti che adoro. Tra maggio
«Negli anni 80 cantavo con un gruppo sardo. All’epoca
e giugno la rassegna dedicata al tonno “GiroTonno”
si chiamavano Sole Nero, poi sono diventati i Tazenda.
attrae migliaia di turisti».
Vivevano tra Alghero e Porto Torres. Andrea Parodi,
che oggi non c’è più, Gigi Camedda e Gino Marielli mi
Quali sono i tuoi luoghi del cuore in Sardegna?
invitavano e mi preparavano un maialino buonissimo».
«Tutti, amo per esempio l’isola di Sant’Antioco,
le spiagge di Chia... Sull’isola di San Pietro invece
Ora ci vieni da attore, per girare L’isola di Pietro...
adoro il faro di Capo Sandalo, nel punto più
«Grazie al mio personaggio, il pediatra Pietro Sereni,
a ovest, da cui si ammirano panorami incredibili,
sono diventato un po’ sardo anch’io.
e la spiaggia Lu Caise, immersa nel verde (si arriva
Negli ultimi anni ho trascorso gran parte del mio
a piedi). Poi cala Fico, dove ho girato alcune scene
tempo a Carloforte. Qui ormai io e mia moglie Anna
del video con Fabio Rovazzi, l’Oasi Carloforte,
siamo di casa, quando passeggiamo per le strade
un parco naturale che tutela i falchi che passano
insieme tutti ci salutano. Anche quest’anno da maggio
di qui per nidificare, e la tonnara della Punta,
a ottobre vivremo qui per girare la terza serie, che
una delle ultime funzionanti in Sardegna».
andrà in onda già da novembre».
Ci sveli qualche anticipazione della Sardegna
Prima della fiction eri già stato a Carloforte?
che vedremo nella terza serie della fiction?
«No, mai, il Sulcis è stato una scoperta. L’accoglienza
«Al centro della terza serie ci sarà un giallo
degli abitanti è stata strepitosa e ormai mi sento
che sembra irrisolvibile e le storie che
un tabarchino, come vengono chiamati gli abitanti
si intrecciano porteranno anche a Cagliari.
dell’isola di San Pietro. Ho conosciuto le origini
Il fulcro sarà ancora l’isola di San Pietro,
genovesi del luogo e capisco il tabarchino, il dialetto
ma arriveranno nuovi personaggi e la storia
si allargherà fino al resto del Sulcis: a località
suggestive come Carbonia, Calasetta, Portoscuso
e Iglesias. In Sardegna non si può sbagliare
location, ogni luogo è un vero gioiello».

In alto: il cantante bolognese Gianni Morandi a Carloforte.


In questa foto: Morandi corre sulla spiaggia La Caletta nella
fiction L’isola di Pietro. / Above: the Bolognese singer Gianni
Morandi in Carloforte. In this picture: Morandi runs on
La Caletta beach in the tv show L’isola di Pietro.
Bell’Italia 191
People: Gianni Morandi

I’m a bit of a Sardinian too


Gianni Morandi tells us about his great love for Sardinia. Since 2017 he has played the lead in the Canale 5
‘fiction’ L’isola di Pietro, set in Carloforte. In May he’ll go back there to make a third series and he reveals
his favourite places in Sardinia and gives a few clues about what we’ll see on tv Interview by Margherita Geronimo

When and how did you get to know Sardinia?


«It was in 1963 when I was 19. My first record
had only just come out, one of the first hits: Andavo
a cento all’ora and Fatti mandare dalla mamma
a prendere il latte. I was here to do a gig in Cagliari.
I thought I was in one of the most beautiful places
in the world: I fell in love with the island at first sight».

So you grew to love the place?


«I’ve always had a lot of friends who were Sardinians.
A lot of the lads I did my military service with came
from Sardinia and they were sent cheeses with
worms (sheep milk cheese with maggots in them),
myrtle liquor or “filu’e ferru” (a liquor, like ‘Grappa’).
This is how I began to get to know the place. Then,
towards the ‘60s I started going on holiday to the
Costa Smeralda, before it got so popular, I discovered
Barbagia, Gennargentu and I became a ‘fan’ of the
Nuraghe, their fascination impressed me deeply.
And so I often came back to the island to perform».
I even feel as if I am a tabarchino as they like to call
Have you often come here to sing? the people who live on San Pietro. I got to know how
«In the ‘80s I was singing with a Sardinian group. the origins of the place were from Genoa and I learned
They called themselves Sole Nero then, and to understand tabarchino, the old-fashioned Genovese
afterwards the Tazenda. They lived around Alghero dialect that they have here. Even the local delicacies
and Porto Torres. Andrea Parodi, who isn’t with us have some hints of Liguria about them: the trofie
any more, Gigi Camedda and Gino Marielli used to (a type of pasta) alla Carlofortina come with a Genoese
invite me back and make a marvellous piglet roast». pesto sauce and a dressing made out of red tuna,
a speciality of the island. The tuna is caught locally
Now you’re here as an actor, to make and eaten in different ways that I love. Between May
L ‘isola di Pietro... and June the “GiroTonno” event devoted to tuna-
«Thanks to my role as the paediatrician Pietro Sereni, fishing brings in thousands of tourists».
I’ve become a bit of a Sardinian myself. In recent years
I’ve spent a lot of time in Carloforte. My wife Anna and What are your favourite places in Sardinia?
myself really are at home here and when we go out «All of them! For example I love the Island of
for a walk together everybody says hello. This year as Sant’Antioco, the beaches at Chia… On the island
well we’ll be here between May and October to make of San Pietro I love too the lighthouse at Capo
the third series which will come out in November». Sandalo, the Western-most point, where you get
incredible panoramas, and the beach at Lu Caise,
Had you been to Carloforte before lost in the greenery (you get there on foot). Then the
making the show? little bay at Fico, where I’ve filmed some scenes of
«No, never. The area of Sulcis was a discovery. The the video with Fabio Rovazzi, the Oasis of Carloforte,
welcome the locals have given me is amazing and a nature reserve that is a refuge for the falcons that
come here to nest, and the tuna-plant at Tonnara della
Punta that is one of the last still working in Sardinia».
In alto: Gianni Morandi
e Lorella Cuccarini Can you let us know a bit about what we might
a Carloforte, fuori see of Sardinia in the third series?
dal set. A sinistra: «The third series is mainly about a crime that looks
Morandi e l’attrice insolvable and the interlocking story lines even take
Chiara Baschetti.
us to Cagliari. The main centre of the action is still the
Above: Morandi
and Lorella Cuccarini island of San Pietro, but there are new characters and
in Carloforte. the storyline stretches as far as the rest of Sulcis,
Left: Gianni Morandi to such interesting spots as Carbonia, Calasetta,
and the actress Portoscuso and Iglesias. You can’t go wrong in Sardinia
Chiara Baschetti. with your locations because everywhere is a ‘gem’».

192 Bell’Italia