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-ÎÎARMACEUTICO,
- DOGMATICO › E SPAGlRlCO '
DELDOTTOR’ ñ‘

GIUSEPPEDONZELLL
NAPOLETANO ,ì BARONE Dl DOGLIOLA’.
`_ “…O-*Pr: R› A, .,
Che in quefia xxx: EDIZÌÒNE arricchita con la ſua' do‘íruta vaghczza i
tanto di alcune ;AGGIUNTE in molti, e più luoghi del ſuo diſteſo,
oltre le giàcompí]atèdaLgerxngjglìoxdellÎAuwre, DF; .
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TOM-.A80 DONZELLI.
Quanto maggiormente per obbedire àglí rìveriti Ordini dell’Illuſtre Collegio' deÎFarmacopei
Napoletani, colla ſempre lnclita Autorità del quale pompaggia di un’APPENDIGE, -o ſia!. "ó“
di una intera QUARTA PARTE, riſpetto alle Trè ſue antecedenti, ridondante di varie'
. i . .. .. - .
-xh\~ ,- accurate AszroNImai
che potevanlj dl molte altre.CoMP051210Nt
deſiderare le piu, rcgiſtratc
in turco il ſuo corſo oppo rtune,e
dal le
M..piu
P,Ullll, *~’
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NICCOLO FERRARA-AULISIO.
An'zi vìeppìù ormai divien' Eelebre , mercè al parteéîparſi da Elſa una eſaccîſi'ima PRA‘rch di-compoîr_
‘legÎOÎ numero di diverſi AncAm Emme: ſian i più virtuoſi , ſian i più ſperimentati dagli Ì
A“TWb e ad“ìſſo già ricevuti, in ordine alla totale debellazione di quel Malorl, che inſeſtan ìl
ſoglìono di continuo la noſtra non men fragile Umanità e Come pure non ſolamente
Fſſa OPERA per tale dafiì a divedere nella deſcrizion di ogni altra CormosxszB › li
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che viene ammeſſa già dalla MEDlClNA d’oggiddì: Ed ancora nella‘ diſtintaz
cuíìíſé‘a e onficxçvolç Storia_ di çadagno ſuo ſyeçificq Inonrprrurs. ì
Finalmente dlmoflnſi , oltre le ſue' toute flguze dc' Sem licî , rîcolmata da ben Sette Copioſiffiml .
e riordinati CATALon-n , ovvero TAVOLE , ov"… I’”mcr , e degliSANTl Meme: , :degli
SEMPUCH e degli AUTO… a e delle COMt’osrzrom Nuove, ed Antiche , e dc' MORI! con
I‘ ΰſ° Cure a e delle COSE'PÎÙ "0‘351“: ed in ulcimo evvi un Dmaro di tutto ciò,
che nelxorſo d'ogni Meſe deveſi raccorre , e conſervare da qual ſi ſia diligente, ó f— -._—'.-*z-yx"-_*ñ—.‘-—.
e :cl-me FARMACOPEO della noſtra Partenope , e di tamil ſuo gçgno .

IN N A POLI A Speſe degli Sociìì 'M, DCC.'XXVI. …L‘un—_AL.…

con LICENZA. DE’. SBPERIORD.; Pntvmzcro .

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Dcz'mle non di acer-Im Medicinali pron'nm


enim dele-dat , dum ſànatññkfllzbrum
Remedíarum 110/1- Sanitatcm
'voluptas dì. .
L. ANN. SEN. EPIsîr, L.
Î'MATTÎA 'SP1NEL'LO‘_,’
_AACHL LEGGE,..- ,
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Ettore averai legittima cauſa di lamentarti , perche venga da me troppo larga.“
" ñ: ` mente‘abuſata la tua corteſe toleranza z ed in vero hai ragione , perche sò o
" che come virtuoſo , ſpendi il prezioſo teſoro del tempo in occupazioni maggio..
ri ; ma credi a me tuo riverentiflìmo , che non ti pentirai di legger queſta
4 Teatro , perche il contenuto'dell’Opera lo merita , ſiccome io merito ancora
di eſſer favorito o già che ſono fiato il principal Promotore di ſollecitare il Si
gnor Donzelli Autore di queſto Teatro , affinche ſi godeſſe dal Mondo . pen x
mezzo delle Stampe 5 il che ricuſava egli di ſare , per più riſpetti , e ſpecial
mente le ſue molte occupazioni lo tenevano lontano da queſta eſecuzione , oltre il riguardo della
ſua impareggiabile modeſtia "che ſpeſſo prorompeva a dire , che non voleva aggiungere al Mon.
do nuova moleília , con li mancamenti delli ſuoi ſcritti , e e'ne li buflava di eſſere fiato comparire
fin ora nelle antecedenti ſue compoſizioni . Ad ogni modo avendo io più d’ognialtro cognizione del
ſuo merito a e perciò proſeſſato ſempre molta oſſervanza à ſimili condizioni d’ Uomini a portati
dal grido della Fama , al grado di eminente virtù i ho voluto ſecondare il mio genio nel moſtrar
mi grato ’R Sì ngno Uomo 9 maſiìmamente a che già ſono ſcorſi trent’anni , che ſono congiunto
con eſſo con il vincolo di Rretta amicizia . Sitche per tali conſiderazioni pare, che a me-pìù di ogni
altro convenga d’amplificare i ſuoi virtuoſiſſuni preggi , a fine di vederlo rimunerato dellidovutl
onori a e non potendo ſodisſare ora. come vorrei a queflo obbligo , che lui merita, non ſarà traſcu
rato almeno il mio amaciilimo ſentimento 9 in tralaſciare alcuna opportunità ‘I e ſpecialmente mi
vaglio ora di queſia , che mi ſomminiſtra il Cerio , il quale deſcrive le virtuoſiſiìme geſia di queſto
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grand’ Uomo in un’epiſtola I che ſcrive inviata a. Madrid a come ſregue .
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VITA DELL’AUTORB
Scritta dal Molto ‘Reycrendo Padre Frà _GIACOMO
CERIO da Cadore.
ALL'!LLU5TR1;.:IMO SIGNORE

_ñ-ñ_ó—-_—_..- -. ,
D. GIUSEPPE 'LUCA-TELL] CAVALIERE;
Dllettiflìmo Figlio in Criſio, ed lllnflriffimo Signore Colcndiffimo.

- .r 74*, ſunto in Napoli Città in fatti degna di quella Partenope , che la fondò , e deló'
f '4 le Sirene proprie di queſto piacevol mare , e clima; ccà moltiffime coſe, e qua
` ſi tutte quì ammirabili , che ~io devo , ſecondo il nol‘trorcoſtume , riſerírle ,
comincerà dagli Uomini in ciaſcun genere più illnſtri , ed ottimi; dalla vita;
ſcritti, e geſla de’ quali poſſiamo trar anche per quella parte un empirica per
fezzione; ſe non l’Empireo fieſſo, compendioſiflimo di tutte le noſtre Arti .
comunicabile a tutto il Mondo . E quando allo ſpecial diſegno della Filoſofia
’ noſtra Manuale per mero volere anzi impulſo del Signor lddio, capirai alla
prima nella caſa del dottiffimo Signor Giuſeppe Donzelli, quale ancora ho avuto grazia di ſorro
gaſe a quanto ſpetta a queſt’ampio , e nobil Regno , all’univerſal dominio di V. S. nella compa.
:ironia a ed uſo delle noſtre arti già eſpoſte , e de’ Privilegii loro; ínſieme col Nipote Filippo Don
zelli mio parimente Oſpite , e Mecenate liberaliflìmo, che quanto è in più giovenil Eracle . e pro~
Pria del Signore a tanto più l’ammiro Anteſignano in altro genere d’Arti‘, cominciando dalla Pit
tura I quale non sò d’aver , per quaſi tutta Europa veduto colorir più al vivo , naturale , e gra
zioſamente , nè a trattati-’pià ſollevata . e nobilmenre in Forma d’Accademia a e ſtudio , ch’ei po
ſe inſieme da Roma , ove appreſe glialti principii diqueſta I ed altre proſefiìoni , eda ovunque
egli potè ſcoprir coſe depne di ſtudio a ed imitazione , ma del Dottor Giuſeppe avevo ben udito 9_ o
a)

lette coſe grandi 9 come dirò appreſſo.


Ma ora preſente mi veggio sforzato a proromper in quelle parole della Regina Saba a Salerno-`
ne: Major efl jiipr'emia . é- opera tua a quam rumor , quem audi-m' . Per lo che laſcio tutto ciò.
che fece , diſſe , e ſcriſſe in tutte le parti principali della Medicina , non tralaſciata l’lſtoria da
poterſi meglio vedere dalle ſue medeſiine copiofillìme Rampe a çon ſomma facilità , e ſicurezza ,
a. ;mili
Hammamenè delli libri intitolati : ‘ſſAddìtr‘o Ayala-grafica dell’iſieſſo , Epìſtolafamîliare dell'ifieſ
ſo. Antidotario Napolitano . Rampazo già greivolte con nuovi additamenti , Petitorio Napolitano
A de’ Medici , Teatro Farmaceutico , Dogmatico , e Spagirico z che ora li dà alle Stampe ~ anco
latine per gli Oltramontani . Diſqm‘ſirio Medicea-”mica adverſm Mí/bcbymicor , O* Chimico.
maflicor . In materia del Vitriolo , e de’ ſuoi preſidi Medicinali, cavati per Arre Chimica . No …—-ót..—ñ—..óñ— flw
menclatura de' Medici 7 di Naſcita , eSantitù più illuſtri . Partenope liberata da quell’ultima
Guerra civile ,- Cibario quadrageſimale corretto a preſervazione 1 e cura de’ RR.Padri Certoſiui .
` Tralaſcerb parimente gl’Encomii daria quello ſoggetto da i primarii DottOri de’noſtri tempi nell*
Univerſita ſupreme , laſciandole a vedere nelle loro opere , e libri z e particolarmente di Tomaſo
Bartolini prima Archiatro del Rè di Dania nelle ſue oſſervazioni Anatomiche , ed altre , ed il ſuo
compagno z Giovanni Van-Horn Profeſſore Primario Levidenſe nella Epiſtola de rincari/'mate 2
quale ancodedica al Donzelli : di Giovanni Veslingio Mindano Cavaliere Geroſolimitano , Let.
core , Sempliciſta e ed Anatomico di Padova , mio grande amico a nel ſuo Opobalſamo 5 di
Pietro Caſiello Romano Medico , Anatomico , Chimico, e Sempliciſia Primario dell’Univerſità di
Meflina,e nella Sapienza di Roma nel ſuo Opobalſamo Trionſantezdi Giovanni Rodio nel ſuo Scri
bonio Largosdi Baldaſſar,e Michele Campi Farmacopei Lucchefime’loro Diſcorſi dell‘Opobalſamo;
di Giovan Pietro Cervino nel ſuo Opuſcolo del Diarnrtaro; e nel diſcorſo Apologetico del vero ñ_, ,`-’w

Opobalſamo di Baldo Baldi Medico del Sommo Pontefice lnnocenzio Decimo ad efi‘o Donzelli de
dicato : di Marco Aurelio Severino nel ſuo libro de Abſceſſióm , ma non poſſo tralaſciare le mede
fime parole i ridotte nella noſtra lingua , di Giorgio Voleamero Medico del Veſcovo Bamberga .
tratto dalla Zootomia Democritea del detto Severino , nella prefazione . a fine che ſempre cofli a
gli uſufruttuarii 1 o imitatoridi quanto ſi và dicendo , la fatica inſuperabile . e gli eſempii o e
meriti indicibili de’ primi Autori delle coſe z e ſopra tutto di quello noſtro , che Volcamero ſtima
ammirabìle nel modo , tempo , ed eta , in cui appreſe le ſcienze z ed i0 intendo di (aggiungere
molto più ammirabile . nel modo 1 e congiuntura dicomunicarle , ed eſercitarle , dice egli dun
,que : Appreſſo quelli vien l’eruditillìmo Giuſeppe Donzelli z la gloria , e lo ſplendore ſupremo
della Farmacopea , 0 Medicina eſecutiva . Che innamorato delle più nobili , ed alte cauſe ſcien
tifiche delle ſue iſieſſe nobiliffime eſecuzioni z non è a chi non apporti notabiliſſuna maraviglia in
vedere un Uomo fatto, conſumato, celebre r e Primario in una arte tale , riſolutillimo di ſot
toporſi alle prime regole della Grammatica , ed a forza delle notti unite con i giorni , e di quelle
- proprie ſatighe , ſpeſe , ed animo 1 che al turco arrivano , ſcorrere tutti li precetti della Filoſofia .
e della Medicina lpeculatoria › e pratica con l’altre ſcienze ſino alla prima laurea , non ſolamen
te del Dottorato ì ma dato tale , che in un medeſimo luſtro 9 non ſi ſapeva i ſe gli foſſe più ec.
cellente MedÎCo Fiſico , eMethodico , in atto ripentino a in cui l‘ù veduta aſſumere maturo , ma
non immaturamente la Toga , o più pratico nell’arte eſecutiva , in cui era nato , ſicche appena
aveva finito d’apprendere così alte diſcipline 5 che nella prima ſcuola del Mondo , come è Roma,
per fingolariſlìmo preggio veniſsero ricercate le ſue elaborazioni, e primi parti dell'Opobalſamo .
lo nondimeno in un tal ſoggetto già maritato, ed obbligato alle più moleſti , ed intolerabile cure
civili 1 domeſtiche , e rurali ancora , più ſtimo incomparabilmente quelle coſe , che un libero da
tutte l’altreinſieme , e quaſi ſciolto da ſenſi . quali anima ſeparata . appena perſezzionarebbe sì
bene d'una in una . Mentre quel teſto divino 5 jflga bar-mm . *villam ema‘ , ”xorem duxi , ('9' idea
W" POP-"m ”Miſe 2 par che ſcuſaſſe , ſe pur non rÌCusd . ed eſcluſe troppo chiaramente dalle noz
ze , e muſe iſteſl'e celeſti gl’ingegni preoccupati da detti impedimenti . il che nondimeno in quello
ingegno raro 1 ed inudìto - ſù un antipariſtaſi divina per renderlo più audace all'impreſe inacceffl
bili 1 e più ſorte o eglorioſo in ſuperarle . Poiche di Medico della commune via già provetto , e
grande , ritornato pian piano eſecutore eſattiſlìmo . come Galeno di medicamenti , che doveva da.
re a ſuoi inſermi. venne a preſlar ſolo a queſta vaſta Città, ed al Mondo tutta queſta più neceſſaria
parte della Medicina , come più povera d’eſeCutori ſoblirni z così non uſcendo dalla via, ed ec
:cellenza de‘ Medici communi , reſiò in queſta parte eſecutiva ſempre unico I e ſuprema; Tra
.tutte le Coſe ſublimi) la Chimica Arte,çhe ſoblima in tutto , e la reſe a tuttii Poſteri , con infinió_
te operazioni , e prove , tanto pur-gara , applauſibile 1 e ſicura in ogni parte i che ogn‘una di dec
te operazioni . e parti baſtarebbe a commendare le ſatighe, e la vita del ſuo Autore . Non devo qui
tralaſciar le moralità, e la medeſima Economia nobilifflma di queſt’Llomo . Non può ſallar quel
Dio , che di ſua bocca diſſe 5 Mulieris home z beat”: *vir . Io ebbi pur grazia di di votamente mi
rare 7 ed ammirare inſieme inljpiù occaſioni, anco di lautiſiìma menſa , la moglie di queſto | anco
per quefio | beatifiìmo novel Gioſeffo: Signora la più bella , virile-1 oneſta , attiva , ed operoſa.
in ogni genere , che ſi poſſa imaginare . Feconda fin’ora di ſei parti . niente degeneri . ll primo
genito de’ quali maſchio detto Tomaſo di dodeci anni z già eccellentemen te dotato di lettere lati
ne , io ho preſo ad iſtruirlo, nelle Greche , nella mera anguſtia di queſii due meſi s Tantaè la buo
na indole , preflezza a capacità , e vivacità di tutti quelli ingegni , che certamente è incredibile.
ſino al ſoſpettarne fondatamente alcuna coſa di ſopranaturale . che quì a gloria di Dio , non Rimo
di dovere eſſere , nè polſo tacere del detto Tomaſo , chiamato anco Urbano , dal nome di un tal
già Generale di Camaldoli 9 ragionevolmente tenuto da tutti per Santo : quale ei ſi confermo in
fitti a i“ Vita ’ ed i“ morte * PeſChe gentilmente dolendoſi ſeco , o quaſi diſperando di prole il
, pio Donzelli , dottarnenteattribuendone la cauſa a ſterilità a o mancanza della moglie z franco - °
ſan—
ſantamente raggiunge” Padre Santo: Nd; ?non è così Giuſeppe figlio mio.` a‘vîerete numeroſa `o`
degna prole 1 e’l primo. che ora viene o ſarà maſchio o ed un gran letterato , e grand’Uomo , 1;”
queſta via in tutto il reflo . La ſteſſa (sò 9 ſe dir ſi debba ) caſa ,ſpetiarim reſidenza , ſcuola , ma
giſtero . o Liceo di tal Maeſtro I ſia nel mero centro della Città , e del Regno , a Segoio di Nido .
pieno d’ornatillími medicamenti a diſiinti con belliflima grazia , in Communi , Empîflcz , e Chi
mici a ſolutivi a ed altri , ridotti quali al puro ſpirito; fioche al primo aſpetto , io certo diffi fra
me; queſto è un Tempio z ed altare d'Eſculapio , un Teatro di tutte le virtù 5 delitie delle Muſe,
Aſilo de’ miſeri , reſuggio della vita . eſterminio dell'una z o l’altra morte , ed un numeroſo , ed ~
inceſſante . convento . e concorſo, non sò , ſe più de’ paveri , o de’ ricchi a de’ Medici , o d’jn
fermi , de’ Secolari 9 0 de’ Religioſi d'ogniſorte . Santa finalmente V. S. in che coſa lo trovai-l’ul
tima volta occupato totalmente a in aumentare , perfezzionare , e fare ſtampare un annuo Calen
dario de’ Medici Santi. Coſa , che come Medico mi lnſingò grandemente , com: Chriſtiano mi edi-g
fico 9 come religioſo mi fece arroflìre , per dubbio . ſe io mai relſi le mie Chieſe , e Monaſterii , co
!ne veggoqueſta benedetta caſa i e ſe io riduſiì una tal verità 9 ed incomparabilità di coſe ad una tal
coſpirazione 1 efine di Santità 5 in corrohorazione di che non ſono pochi meſi . che ſua Santità ſi è
degnata concederli licenza 9 che nella ſua Villa , la quale è degna da vederſi . potcſſe ſar Oratorio
privato , con poteſtà di farvi celebrare giornalmente il tremendo, e Sacroſanto Sacrificio della Meſ
ſa , come effettivamente queſto pio Uomo hà di già ſolennemente adempito , nell’aver fatto edifi
care una Cappella così ornataa che il Vicario Generale dell’Eminentiflimo Arciveſcovo di quì nell‘
atto di viſicarla ammirato dalla ſpecioſità dell’edificio . proruppe in queſte formate parole 5 Signa:`
Donzelli mi diſpiace . che quella Cappella ſia coſa privata , perche per la ſua bellezza ſarebbe be.
nezche ogn‘uno poteſſe goderla pubblicamente. Egli come chea nome Giuſeppe la dedicò alla Tria
de di Gesù . Maria , Giuſeppe l che perciò nel fronteſpizio di elſa Cappella magnificamente dipin
to a lì legge in marmo . *
ESlleARIÌL-ZJJOSEPHO.
10/':pr Donzelli Bam Dial-e Poſa-ir o Am” Reparti”: Salata': M. DC. LV[

V.S. riceva , e tenghi ſempre avanti gl'occhi come teſoro, quell-o tanto efficace.; quanto'
vivo eſempio d’ogni virtù , non perdendo però di villa . ciò g che d’ogni genere di beni di quefia ,
Città di Napoli , qui brevemente ſoggiungono , &tc- ` ,
Napoli 2;.-d’ Aprile 16663

Div-s, . É

Wzìiodatiſs.Padre , e' Servò Òbblígatiſsſi.`


Cerio .

_óñ—ó.-—ó._ñ-

AGI-l
ÎA’GL’lSTUDIOSl
'LETTORL
‘ ONcon altri _o che :eco mi gio-oa di parlare Lettor ”croce-mente ſlmiiojb ,
pic/re _come tale, aacrai potnto 'vedere le mie paflate fatiche i” Stam
pa , ed ofleraare , che io 'promzſi in ejje di pubblicare an Antidotario
Dogmatico , e Spagirico , ch’è gneſìo Tèatro , che ora francamente ti
reſento o non per far pompa alcuna di dottrina, ma per dar ſaggio al
Mondo d’efler neccf/Jaria un’ Opera ſimile , per con/'emozione de’ Corpi
”mani , l’indiſpoſizioni de’ anali 1 per quanto fin aa} bo potuto raccoglie
_re da moltrſſími Antidotarii _comuni , per lo più ſono ſiate curate , o ,con
rimedii troppo deboli‘ , e confignencemente inefficaci , o Pare troppo flra
*vaganti r e ſocceffloamente pericoloſi , ed ilpiù delle -oolre effetti-vamen
te mortifiñ’ri , ilcóe per l’ordinario ſuolprincipalmente ;ieri-”are , dal voler-’alcuni ſervirſi di li
bri Chimici . ſuperiori alla loro intelligenza, ſenz’a‘ver prima (com’è d‘aſsolnta necefflta ) non
\ .ſolamente ſoſpeſo gran tempo; _ma _eſJ'er/i conſumati in una eſatta pratica , ed eſperienza a compor
re , ed ”ſare i medicamenti , _in tali liári deſcritti, e tanto pit} ’, che trà gli ſleſſi medicamenti ,
W ”o ſono molti r [i HMI" .i PMP?” datori non hanno mai compa/li , non Cl?? ſperimentati z ſia.
;be poi in atto pratico ſono rin/citi , a dannoſi, o i‘mpoſſiáili a fabbricarſi , o per almeno di niuno
rilevante effetto: eliche tal ‘vo/ta ,gli fleſſi datori non ſi ſono carati , eflendo óaſtaro loro di dar
_forma › Cd apparenza ſPffiì’ſ" agli ſcritti 197° a P87' eccitare ammirazione , e ſlnPore nelle menti de
gli ſiudioſi pocoaccorti , con quelle difficili, e laóorioſe Jeſi'riZziorzi , -ì
Priraa‘della 17“55”cazi0”? di Wie/10 Wim/18 …ho attentamente coaſiderato l’innnmeraóil quantità
(PW ‘053 di" ) d'ingegoi 7775745171' 1 "Le 719’ tempi andati a cOn altrettanta dottrina , che ma
rti-ciglia g MMG ſcritto di ſimile materia 5 ſica/je non hanno, quaſi laſciato adito alle ſeguenti età,
di poter’ 6mm” aſc0177*??? ’MW’. DOZMÌ i” accreſcimento di aree/Ia nobilrſſima _Profeſſionez tutta-via
ho conſiderato MCO” r 617.6 queſtcſcienzez veramente ‘non ſono fiiáordinate 'a termini prefiffl . c
quando cio par ancbefaſîe ,/non mi ſarei ad ogni modo dzſtolro dalla mia prima deliberazione , di
abolicarc que/?0 Volume? ricordandomi d’aver letto nelPrincz'pe de’ Poeti Latini, che _il Re Aceñ_
ſh” ”311i KVM/7514””. ‘in-Sicilia ’ Per "eſeqoie d’lîìlflbìjÌ-'z ”Ott gli eflenlo rimaſto ſcopo , ove in- .
drizzare ilſnoflrals 2 1° {iſa i” “ſia o e ”fondendo ardente , apporto nn prodigioſoſttrpore a tutti
gl’Aſtanti , riportando” ll Re premioſegnalato dal prudenriffìma. e magnanimo Enea . ‘Siccbe non
accaderà v ‘he per Well” “‘170 i Z017" s’aflaticlrino di riprende-”ai 5 come ”e anche per la bajjezza
della ſtile 9 edella lingua ; 'tanto pit) J (the di qneſto ne ho fatta già [arca dichiarazione altro
-oe , e ſpecialmente nell’Antidotario a e Petitorio szolitano , da me gli Îínni addietro rÌflO'Uafo
con alcune mie particolari Annotazioni . le anali per mia óaana fortuna , ſono riuſcite accettiſs
ſime z _onde tanto maggior filma/o /Jo aoato di mandare alla [nce aac/l‘Opera , e di continuare la me.
deſima ſorte di dire . ' _ ` ' -
E’ vero, che died-y' f/iori l’O‘oere dell’Opoóalfizr/zo in lingua Latina , ed Italiana con altra forma
diſtile ', era pero‘ quella materia capace di tal qnalità di diſcorſo , ma eflendo il preſente Volume
inzirizzato, non ſolamente alla capacità de’ Profcffi ne’ medicamenti Chimici z ma anche a renderne
addottrinati i Principianti , oo, [Zingaro eſjere aſia/”tamente neceſiario il deſcrivere _il tutto con le
formale più facili, e _con le parole più nſirate : nè [là volato in qaeſta parte , imitar panta ale-ano_ di_
quegli Autori . degmſſimi per altro d’eficr ſeguiti , cbe ſingolarmente nanna ſatigato , per ina/en.
tare termini oſcnrijſimi in deſcrivere le Ricette Chimiche , come fra gli altri apertamente ſi; ne
dichiara il @rendano nella Farmacopea Dogmatica, cap-de Croço Metallorum dicendo . Sed quo
níam hoc remcÎiîum Metallìcum , 6c Chymicum eſt , in c0 deſcribendo vocabulis Arrìs Chymicís
Medici:: intellcéìu facillímè_ utar . Dalle quali anſierità .è derivato 1 c/Je molti deſideroſi (l‘accet
tare tali medicamenzi , preſzipponendo d'aver óen capito anello a coe non intende-vano . gli ban
”o infinite *volte compa/Zi in modo tale i che ſono riuſciti nocivi, con diſcredito , e diſprezzo di cos)
rnirabil’Arte, e dell’eccellenza degl’Atztori, e Proſefiori di eſîa z con tutto cia per ſoddisfare, e alla
delicathZa delgaflo di quei ._ a qua/i poteſſe forſe recar nauſea l’nrail termine di qnejli diſcorſi .
gli oa anche ſcritti in lingua latina z cioe così riuſciranno pit) proporzionati alla dona intelligenq
za di que/li tali , bene/ze ſi jiimi o che ana delle parti principali della aziona/Z'rittnra , /ia ilſe—
gaitare la lingua nativa 1 armando/‘ene l’eſempio da’ pit) antichi 1 e dotti Maeflri della Filoſofia o e
della Medicina , che eflendo di nazione Greca , come lppocrate, Ariſtotile , e Galeno , ſcrifle
role loro compoſizioni in anello linguas _eſimilmente Avicenna, ed altri Arabi aſarono ne’ loro ſcrit—
ti la propria/ing” Arab-{ca . ' .
N0” "MWW'W ‘1”‘”e ”WW ~ ‘be Per dir quale/re caſa . condannaranno per ſuperfluo atte-ñ
ffi‘ì fili?? r "È” "PP‘I’W a che. [F "lode/I'm ricette , /i poflono nadamente *vedere nelli propri"
OÎ'KAÎMΑ “fl-Amo" ² d“ ?Wil ’0 non mi naſcondo` d’avorio eſtrotte .2 anzi me ne onora; ma Wiſh’
un -4 ’
oppoſizíom'ſ'aramo ſopraſhtte ”Iulm-GF.” 874M? "H-Wi _J "Le mi ?ſflgrîzíaranno y per che ia' qu;
tolto loro la [pg/2m- l’incommodo di raççarre da molxaffimi libri ?ml/9,91;;- paflom) [mi,1mm‘ tro-vare
:mito i” @Mojo/014570541131' Diſtrahit animpm hbrorum muleitudodiſîp- il Morale 3mm, EPffl
z.” quale due ancore, i” Propaſito della ;lario/ìtà di leggere molti d’la; iſtrfla materia z Fa ſtid ie…s
flomachi eſt multa deguſtaie; qua: ubi varia ſunt, 8c diverſa , coinqninanc_, non'alun; . 01m
d‘ſi Cia da WA‘ U VDÌWW [177.3 la [FUN-ZZ“ di Pil) 7 ?l’6 tutti li Med/Farneti# 9 che i” eſſo _ſi-vedono.
ſono ſtati da me campo/Ii, e ſperimentati {altre che la ;onſidcraziafle ‘pià prigçipajh che ;W
f
porta il tutto , e l’a-var ;film-ida” la_ dlſtardaflza de’ ?ìſti de’ medeſimi Autori , per gli errori da -
la Stampa ì ed ,in que/Io propoſitq rima/'e ben çbíaríro ”'710 di tali oppaſitori ‘z poiche avendo/i ſlitta
vedere la deſcrizzíwle del Filonio Perſiça g i” due ?Zſti di Meſs”, (Le’ qua/,i erano 'varie le qualità
degl’íflgredìemi 1 nonſÈPPe egli ( eo” molta/'11” ç’onfflſiorzç ) a ”ali del/_c due ”miglior/1' v Gradzſcí
danqflembettare [India/ò , e çanſäzumtemente coi-teſi:: , `ehe-Kçzzívóía filtigato , o per ma ”ti/e a
o per tuo grz/Io , o almeno Per ma ſala carioſinì , ”è m’opporre mqnçamemo la tardanza , che hai
wedfltoſrapporſi nella pubblicazione del libro, meritanda [o d'çjîerne legittimammte ſca/?Ita 2 poi
che l’Opera per jèſteſja 1113 ricbíeſto [uz/ga applicazione , g di pit) io vivo_ ſhggetto a diverſi- diffraz
ziom' , cam-e mole/le . come and” , perche (10” ‘vado eſënte dal/i dxſturói 1 e tra-”agli non imagi
flaóili , ;be apporta il pe/b delle duplicare profiffiofli Medicinali , ghe io (fin-ito z e finalmente ti
pongo _in conſiderazione , che la tarda-*7211 d’ogni giorno di piè _è [lato 2m ”mi-vo config/iure Per
meglio deliberare , tanto pit? , che Seneca iflfigna , che Non ciro ſci-ibendo, fit p ut: benè ſcriba
tm‘ ,- ſed bene ſccibendo , ut cito . 7 M

l ~`

PERÒRAZI ó N E
,1) .EL La I) (D 'I' I' C) lì
TOMASO DONZELLI
fìlchilcggo.
' ‘ Ettore 1 ſe in queſta rìſtampa ti pareſſe queſto Teatro d’altra faccia 1 che non*
era prima 7 non maravigliartì a_ perche in eſſo con leggerlo 1 conoſcerai ſola
mente mutazione d’abito , non già di Perſonaggio . Se ſtimaraì coſa buona
l’eſſere ſtato da me diviſo in trè parti , non fraudare l’inventore dk quelle lo
di a che ſaranno proprie della tua benevolenza; ma ſe credi , che ciò ſia ſta
to facto con poco giudizio , e meno necefficà : ſappi -, che ru ſteſſo m’hai dato
di ciò l’occaſione z imperciocche eſſendo io dalla tua curiolìcà fiato continua—
mente ſollecitato per la riſtampa . l'hò fatto ſtampare da trè_ Stampatori z cia
ſcuno de’ quali ave impreſſa una parte ‘d’eſs’Opera , a fine di più preſto ſodisſartì . E ſe nelle mie
aggiunte , che ſeguono a diverſi Capi C011 di queſto Teatro vi ſcorgerai qualche difetto , ſono a ri—
cordarci . che come Uomo ,_ non poteva operare con eſatta perſezzwne; nè da te mi ſi dia titolo
d’ambizioſo , per avere io in quello Volume inſerito il mio_ Ritratto z mentre quello, banche mu.
colo, fà l’ufficio di continuamente eſorta-ti a comparire la debolezza del mio Talento , con farci.
conſapevole d’un’età , che non deve eſſere ſottopoſta al rigore d'uu’eſame minuto . Scoſarai per
Cîd con il tuo ſolito giudizio benevoiomon ſolamente tuttdqueſtmma anche quei difettiflhe ſoglia
PO effexe › per così dire , inevitabili nelleSt’ampe , mentre anche io devo confeſſare , cheimìeì
Stampata': ti daranno afl‘ai gneno degl’aitrì- occaſione di lamentarti . Scà ſano .
AL MOLTO ILLUSTRE SIGNORE”
e Padrone mio Oſſervandiſſimo, il Signor

'i
GIO: BATTISTA CAPUCCIO
FILOSOFO, E MEDICO EGREGIO›
\/
E dell‘alt’re Scienze Profeſſore Eccellentiflimo.

«eau-*eau
GIUSEPPE DONZELLI
Filoſofo , Medico É e Chimico Napolitano.
i RA d’aſſoluta neceſſità , che Chimici , allegando , che non furono adoperati
f I!,
E!”
ì
il preſente Diſcorſo Chimi da’ primi , e più dotti Maeſiri della Medicina ,
a ` - co , fuſſe collocato nel pri trà i quali tengono il primo luogo Ippoerate , o
mo luogo di queſio Teatro , Galeflamà che aſſolutamente dobbiamo operare.
mentre veniva indrizzato a conforme che da’ loro precetti ci viene inſegna
~ ' V. S. che io riconoſco per to , ſoggiungendo eſſere non ſolamente ccnve
mio principal Signore non niente,mli neceſſario non ſi di partire dalla ſtrada.
meno per la grandezza (le’ quale eſsi chiamano reale, ebattutaz e con ſimili
ſuoi meriti , che per ſentimento delle mie ob altre ciancie inutili , ed argomenti di neſſun.
bligazioni . Da qualſivoglia riſpetto , che ſia valore, vanno contradicendo a’ profeſſori d’una
fiato moſſo l’animo mio a quella dimoſtrazione quanto più recondita J tanto più pregiata Pro.
`verſo V. S. ſarà un effetto della ſua corteſia ſin.. feſsione, penſando eſsi con queſtocoloratm o
golariſfima di gradirla , come effettuoſa caparra ſciocco paralogiſmo ſepelir 'nel fiume di Lete la
di vera gratitudine , mentre io vengo in tanto ſovranità di tali Medicamenri Chimici o oSpa
a ſignificarle,che ſono ſpinto finalmente da quei girici , che dire vogliamo . Ma la verità ſalda.
Rimoli (l’umanità, che ſuol produrre la confide e [labile èqueſla . che tanto l’Arte Chimica .
razione del beneficio de’proſiìmizhb poſ’to da par quanto i Profeſſori di eſſa ſon meritevolid’ono
te il travaglioſo penſiere,che per lungo tempo hà ri ſingolari, ed in prova di ciò ſi ricorra agli
tenuto in contraſto l’animo mio, ſe poteſſe con medeſimi AutoriAntichi della Medicina Dog
venirmi il pubblicare un b'ë corretto Antidota matica a che li nominauo Sap-fanti a eFilojbfi
rio, con aggiungervi anche il vero modo di com. grandi, come ſpecialmente appare nell’Antido-f
ponere i medicameuti Chimici -, concioſîacoſac tario di Meſue , e perciò li Profeſſori della.
che è tanta oggidì nel Mondo la malignità d’al— Chimica appena ſi degnano riſpondere all’ac-_
cuni a che pazzamente appognando quello, che cennate frivole, e ſciapite dicerie, maſsima-ç
non conoſcono , moſſi da cieco furore , aguzza mente eſſendo chiara l‘accuratezza i ed eccellen
no , quaſi in ogni congreſſo la lingua , e i den za de’ buoni , e perfetti Chimici nel preparareí
ti contro queſlo nobiliflìmo Magiſtero , e pren Medicamenti; onde a queſto propoſito ſcrive
dendone l’ occaſione dalla cieca ignoranza~ di i Gio: Battiſta Porta i ( a ) C111‘mica mirificor i”
qualche proſontuoſo Empirico , aggravano di Medicina eflèffm pari! . E poco più avanti di-`
ſcorni tutta la Profeſſione a ed inſieme li Profeſ ce, che : later innamerar , Ch* *varia: arte: , óf
ſori di eſſa 9 ſenza unminimo riguardo di così ſcientiar , qua: i” Mando maxflrifica bomimzm
eccelſa, e pregiata diſciplina I ed unitamente ingenía peperere I ”alla eſſ prochío arti deſtil
di tanti ſoblimi ingegni 5 che per mezzo di lei, latiom‘r auteferenda , ad multipli”: Medie-ing_
ſono pervenuti ad un colmo tale di gloria 7 che 11ſt” .
malgrado d’ogni invidia ſaranno , finche dure Pietro Andrea Mattioli dice chiaramente, che
rà il Mondo I chiari , e famoſi . Mi fierano per non ſolamente non può eſſere buon Medico, mit
ciò , per tale conſiderazione tanto intepiditi gli nè anche mediocre , chi non è iſtrutto dell’Arte
ſpiriti , che non ardivo di por mano alla penna, Chimica , perche ſenza la guida di eſſa a ſi cami
per dare l’ultimo compimento a quella fatiga 7 e na dietro a ſcorta fallace , e cieca 1 ed 3 quefio
tanto più s che anche molti di quelli ( a0: ex propoſito ſcrive Giovanni Artmamzo( b) M54"
meliori m'demr effinxzjie lato Prometb-emflall’ cina ſine Chimica , band irflmcríto exilem pqfli
affetto : che alla rozza anticaglia portano , in det majeſtatem , ”am Imc ;ma Diana': Lampade
gannati nelle Cattedra 5 e ſueri di elſe vocife. ;Mc-'diem pl”: carni! , quam valga”: Medici
:ano , che non ſi debbano uſare i medicamenti aperto Sole . Anzi Taofraſto Parati-11b fà una
gran
...I-:.._._-::~

( a ,i . Liéz ;le .Deflíllat. j” Bram. 1 ( b i Epiſt. Media. .Epiji. 10.


-"l

Zfln dîſtinflonè dal Medico iſtrutto di Chimica, quello del» Riobarbaro.; che perciò ne hà acqui;
da quello» che non la profeſſa. Ham‘ enim (dic'e— fiato il nome di Medicamento Regio , ed a que N
z 8“)9’”. caret,ìrj'e babe: ad ver-um Mediearmfrcu. ſto propoſito ſi devono conſiderare le parole di_ ,l
ti coqrms Porcarum, ad coqzmm Principam - (a) Meſae nel moſirare l’inganno , che ſ1 fà da’ ven
Che però beniſsimo conchiuſe ?famoſo Eraſtro ditori del Riobarbaro . mentre dice , (c )Acci- . o
( benche di Paracelſb nemico) che Vi:: abſolute! piu” enim ex ea integro › ſia”: :ſi qrrawitar l
I
eſt Ars Medicina/inc diſtíllaeorìa . magna - Ò‘ſaómergitar i” aqua per die: quin- \/r .
Per ritornare al noſtro propoſito , dico bensì, que. É‘ dimitritar aqua illa exiccari , ó-fim”
che da lpparrate , e Golem dobbiamo aſſoluta indg Hothìſci , Òſzflrt ipſi Medicina Rage!” .
mente pigliare il Metodo con le ſue indicazioni Raóaráamm :DUTÌſiU-'dſllh ó' vendicarſi”: el}
( ſenza le qualidiviene Empirica l'operazione) qaod jam perdidit Mimun: -
mi; le preparazioni de’ Medicarnenti per ſoccor Qgeſti Trociſcl 1 che dice M4?” , ſono ap
rari: con più prontezza , e ſicurezza a’ mali , lì punto l’Eſtratto del Riobarbaro , che preparano
devono pigliare da Chimici , perche ſe noi vo* iChimici , dunque l’ iſteſſo Maffi” dichiara, i
leſsimo v per quello e' che tocca alla materia me Medicarnenti Chimici o ſuperiori agl’altri com
dicinale, ſeguitare gli Autori antichi ſudetti; muni , dandoli titolo dl Medicina da Rë s e
certa coſa ?ache dovereſsimo adoperare ſolamen ciò fà ſaviamente , perche gli eſtratti acquiſtano
te l’ Elleboro , la Coloquintlda o ed il Pe una nuova , e più efficace attività nell’operare
plio o che quaſi ſoli, in ogni malaria erano uſa. la quale prima di dedurſì in quella forma , era.
ti nel tempo del grande Ippacrate a eſſendo più impedita da una moltitudine di parti impure s
che vero , che la Medicina in quel tempo non che la natura hà dato a i Medica-nen ti ſemplici
per ancora era perfezionata: come ſi raccoglie per la conſervazione di quel puro , o Anima g
chiaramente dagli ſcritti del medeſimo Ippacra. che chiama Meſtre z impercioccheè chiariſsimm
:e , e ſpecialmente dal primo libro deíli Aforiſ che il profittevole di qualſivoglia Medicamentc”
mi . dove dice ( ó) Ars lunga . Vita rec-ir , co. non conſiſte in tutta la mole di eſſo , mà in rac
noſcendo egli ottimamente , che non baſtava la chiuſo in una porzione , che è la ſede della Na
vitad’un llomoa perfezionare la Medicinaponde tura z ed il fondamento di tutta la Medicina i
profetizd , quaſi quel 1 che in progreſſo di tem. onde a queſto propoſito ſcrive il vercetana z
po è ſucceduto e efl'endoſi doppo di lui trova ( d J Niki! ſane‘ a ”atm-a creatmn , quod paris,
to l'uſo del Riobarbaro 1 della Siena , della Cal'. (9*- inrparir partióm non con/let , bona enim mm
fia fiſtola purgativa 1 della Manna , e di tant’al mal” comminata ſunt a e ciò (i può dire a che ſe
tri benigniſsimi ſOlutivi , che benedetti ora gue per ſpecial galiigo di Dio benedetto in pena
chiamano. A quei tempi ne ancheſi aveva_ noti del peccato - Nientedlmeno dalla Divina Miſe
zia della Salza Parilla , del Legno Santo , della ricordia vien dato poi all’Liomo il giudizio › e la
China a e del Santalo , nè tampocos'empivano ragione z coni quali può uſare la Chimica o o
i vaſi delle Officine Farmaceutiche di Zucche poſſedere le parti più pure , ſottili , ed attive 5
:o per componere infiniti medicamenti delica al che con anſietà grande aneld di giungere il lo
tiſsimi 1 che ordinariamente vengono adopera ro anteſignano Gil/6710 , e non gli ſù conceſſo .
ti per ſervizio degli inſermi de’ noſtri tempi o come da’ ſuoi medeſimi ſcritti ſi raccoglie . do.
Vorrei, che queſti tali , che lì vantano di me ve parlando della (incape , preſcrivendovi , ed
dicare per la ſtrada di Galeria 1 non uſando i me nmminiſtrandovi il vinoadice : Nam tenmflima
dicamenti Chimici, poiche non furono adopera alla Pam *vini efflmcíffima ſum” , che ſarebbe
ti da Galeria. mi ſapeſſero dire a perche adopera. quella l‘acqua vitanlandOne poi la ragionefe)di
no il Riobarbaro . la Caſsia purgativa. la Man. cendo KW :entro-'um ſm” Partire”: medica
na a Salza parilla , China, Legno Santm e San. ’menta m , quaſi-mr craflamm par-tim” r P1!“
tali . che non furono conoſciuti da Galeria , nè habent efficaci-e o etiamſi pareri: ſin-rita ſlm-int
anche per ſogno 3 Preſuppongono eſsí forſe, che fault-’utero a m'mimm , quia :ne/im penetra”: .
l'uſo de’ Medicamenti Chimici faccia deviare Ecco dunque a che mediante la Chimica 7 p0(
dal diritto camino della Medicina? certo che nò. ſediamo quello , che non ſti conceſſo ſaper ſepa
imperciocche uſando eſsi i Medicarnenri sì razzi. rare a Galeria , mentre in quel tempo nen en
come appunto ſono prodorti dalla Terra , ſenza, lecito ad ogni qualità di perſona di ſapere l’Ar
la ſeparazione delle parti inutili a le quali più te Chimica. come più avanti diremo , che ſë'ciò
delle volte . ſe nen impediſcono , almeno ritar fuſſe flatozſoggiugne GimPíetro Fabi-0,( f) Me
dano . ed indeboliſcono la di loro preteſa opera dicina”: Galeria': ”oóir Jedi/.let ”Fiorenz- quam
zione , il che non fannoi Chimici p mà ſeparan~ IGT!" o
do quelle parti , che aumentano la mole del Me Non ſi penſi per-d alcuno , che lo con queſio
dicamento ſenza frutto , lo riducono ſpogliato diſcorſo indrizzato a magnificare la Chimica ›
delle parti inutili , ingegnandoſì di fargli ave intendo di biaſimare i precetti della Medicina
re poca materia a e molta forma, come trà gli al Dogmatica z ma aſſolutamente voglio inſerire ,
tri ſi oſſerva negli Eſiratti . e ſpecialmente in che queſia congiunta con quella rende più ila
luſlre
_ó_

a) Lib. de Metal]. f e ) A] Lib. rx. de’ M:dicam..$`emplic.cap- de


b) Apbonſ. x. Seff. r. Clx/for. * _ ~
c ) [Vel libra de ſempl. (i › Miſe-ee Spar-m
d 2 Nel-la difeſa della Medicina Emerica .
\

.Lì-..ll
lufl're il Medico , ed ëdi'maggior noiſe agl'inferä La miſura dunque è una circoſiania necefl'a
mi , imperciocche conſiderata 1a Medicina ria nel Medicare , perche non pure mitiga ogni
Dogmatica afl'olutamente, ſi oſſerva di non aver Medicamento , che ſiſiimi violente z ma pre.
ſemprel’impero per diſcacciare imorbi a men ſcrive legge eziandio al vitto, e ſpecialmente
tre non pofliede Medicamenti cosi valoroſi , co nell’uſo del Pane o edel Vino , che ſono _li più
me ſi hanno dalla Chimica , i quali , benche s’ communi del viver noſìro ,' perche ſe vengono
w
adoperano in poca quantità 5 producono nondi uſati fuori della debita miſura , divengono for.
Vmeno effetti meraviglioſi z tutto ciò viene con malmente dannoſi 5 mà nè anche perciò ſi poſ.
..a
fermato con la dottrina dell’iſteſſo Golem 2( a) ſono chiamare per ſe ſteflì violenti, perche of.
che dice . Ea r qll-e par-vom jbrtitaſwrt mola-mo fondono per uccide”: , riſpetto aìla ſoverchia
corporea”; magi: agereqmìm gm magnum. WP‘ quantità: di modo , che non dobbiamo biaſì
ſia parte attiva 1 che ordinariamente ſi trova ne' mare li`~medicamenti Chimici , ſe per eſſere ado
MedicamentíChimici , vien chiamata da queſ perati da} "37mm ne ha la pratica perfetta , non
li , che caminano nella Medicina col velo dell’ producono“t'y "rita ii debiti effetti , avvenen.
. ignoranza avanti gl’occhi , Farfa-.violente , ral do in ciò` il medeſimo , che ſi vederebbe, ſe uno,
Ja , e con queſti Epiteti a pi"… udite odioſi ,_e che non aveſſe occhi, voleſſe maneggiare un ſer
terribili all’orecchie dell’ignorante Volgo , pre ro tagliente , e proporzionato a qualche utile
ſuppongono di ſare arreſiar l’uſo della Chimica operazione, ſe da ſe ſteſſo ſi offendeſſe , non ſi
nel corſo della Medicina Doomatica , tanto più dove-ria attribuire la colpa a] ferro , ma alla te
che queſia ogni giorno Piùiçjfià aumentandoa nè meraria mano dell’ineſperto . Nell’iſteſſo modo
fi può con alcun termine-çzfldonvenienza o in poſſiam dir noi delle operazioni de’ Medicamen
durre trà di loro formale ſeparazione , atteſtando ti Chimici , poiche eiièndo poſti in opera con
Andrea Lióavio, (á) che : Pryfqtlam e” Arabia!, ginſto modo , miſura , e tempo , ne ſeguiranno
ó* Greca diſciplinafaffum ej'z‘ ”num carpa: Me mirabili effetti .
dicina- , Chimica i” eflentíam quogue Arti: fm': All’Oppoſizione poi della calidità , che dico-ì
rece-pra , aded , a! ſi itcmm ſèParanda epc”: e no eſſi, avere i Medicamenti Chimici : ſi riſpon
Medicina”: habet-em” nobili ”moda-m membro de , che non ſempreal morbo caldo conviene il
”Mil/atom . Ed aſſolutamente ſe i Medici Dog— Medicamento freddo , perche come vuole [PPC
matici vorranno confeſſare il vero , mai potran ”ate : ( e ) [Von @gramma: a [imp/ici calida .
no elfi vantarſi di poter dare , ſenza nocumentm neque a' ſimplit'i frigido . E n’abbiamo di con
per bocca l’Arſenico a ed il Soblimato : per ſoc tinuo l’eſperienza nelle ſebbri, che eſſendo mor
correre a diverſe , gravi, e da eſIì diſperate ma bo caldo , non hanno aſſolutamente per ſua cu—
lattie; come con maraviglia grande ſi n da i ra l’acqua commune , che è fredda z ma s’ado
Chimici, ſeparandone prima le parti corroſive, pera il Riobarbflro , cne communemente è ſii
o velenoſe , di modo tale , che poi ſi rendono mato caldo , n`e perciò i Medici guardano alla.
corretti in maniera,che poſſono pigliarſi fino da’ di lui calidità z mà all’effetto di togliere il ma
Bambini di latte e come più d’una volta ho io 'le, onde Galeno (f) Non igitur ob lgflcumfeóri:
con felice ſucceſſo eſperimentato . lln ſimile ca ca liditarem purgationem adbíóemm (Mad enim
ſo ſcrive Gio: Pierro Fabro nelle ſue eurazioni , ſcimmſm’ ratiofle ”acitzzramUM propter /mmo
ínſigni,(c) ed è d’a ver guarito,col ſolo uſo del ſuo re: illam efficiente: . @ore majorem oportet ”o
Mercurio, o vero Soblir'nato dolce , più fanciul xiumm [mmomm evocando”: fieri utilitrzrem ,
li z ſpecialmente un Bambino d’un Anno,afflic. qmzm ( id , quod ”ecc-flavio con/èqzimr ) expo-r
to dal morbo Gallico , che ſe gli era communi. gantiéur medicamentir detrímenmm . Dal che
cato nel ſucchiare il latte di Donna infetta di ſi può trarre l’argomento , che non fà il caſo ,
quel male . Sicche , perla conſiderazione di tali chei Medicamenti Chimici ſiano caldi , e ven
eſperienze , diſſe perciò molto bene Girolamo ano alle volteamminiſhrati a morbi ſimilmen
Mercuriale (riflèmpore ”cſtro A” deflillandíjtà te caldi , purche ſiano ſpecifichi contro il male.
exczzlta , c!)- perfeFZa ef} 5 ”t rertè ſr‘ reni-viſo:. Sentiamo di grazia le parole di Meſue , (g ) 'ove
rent Vetere: , debe-mit goóìr inoidere . tratta de’ Medicamenti purganti: Propterea Me
Ma dato pure , e non conceſſo , che i Medi dicamentum pnrg imiflllidflmſalubrimfrigido.
èamenti Chimici di ſua natura ſuſſero violenti e Nè meno oſtanmple ſrÌVOle aſſerzioni (già ac
fi potria nondimeno ſempre correggere queſia cennare ) di COÎOÎO o Che pretendono d‘eſentare
violenza , mediantela diſcrezione della miſura’ l’Arte Chimica dall’uſo Medicinale , perche non.
come ordinariamente s’olſerva in eſibire li medi fù adoperata da [ppocrate , non avendo in ciò
camenti communi , e ſpecialmente nei ſemplici la mente umana a dubitare a che in .quel tempo
efficacemente ſolutivb li quali per la molta loro la Medicina falſe aſſar manchevolez anzi per
,violenza vengono perciò deſcrittida Meſa: ſotto confermare quanto in queſto propoſito poco ſai,
il capo, De mediciflirfllutivir, in quibus eſt 'vr— ho detto , l’iſteſſo [ppm-rate andava prevedendo
”emffilarz E pure queſti adoperati con giuſta do quello 7 che per mezzo della Chimica ſi è poi ri
ſemperano, non ſolamente ſenza danno ,uma con trovato , dicendo: (b ) Medicina parti”; in*
giovamento de’ Pazienti . *acuta

( a ) Lil-.r. capde Semp. Medie. (e › Lia; de Veter. Medicina/2.27,


f b ) Lib.de11’A/chim,1‘ria›.tf- :1117,15 ( f) Lió.v.Apb0rrſ.24. '
(c ) Canzian-9;. ' ' (g ) Cano”.‘0”i-z›.eap. r.
(d) _Call-..43 Azarííé a.“
. 1h ) Lib. fit, dg Ze!. MEJ'ÌEÌÎ-ſé
e'l Soblirîuſiato , facendo anche menzione dell’art-ñ‘
mura. pam‘m Jeìflìi-èpr ;mè-ihr”. E ſe ad.
'du rranno come coſa irrípoflibile , che lppoçrate que diſtillate .
"aveſſe avuto qualche cognizione della Chimica* Maſue poi uno de’ più principali Scrittori
fi Può l'ondatamente riſponderemhe quella ſcien della materia medicinale , ſempre che (e) vie
za fioriva in Egitto e circa gl'anni del Mondo ne a parlare di qualche compoſizione Chimica o
z434.nel tempo di Ermete Trimegìſlro , che fù moſtra eſſercoſa Divina ) maſsimamente dove
nno de’ primi Maeſtri di quella Proſeſsione , la tratta dell’oglio de later-ibm, il cui magiſtero\/
quale intorno al ;5;7. che viveva Ippocrate , ſli richiede un modo Chimico; lo chiama Ole-”m
Primieramente introdotta nell’uſo medicinale Philoſopborrm ( ide/Z Chimimm . ſogglunge
cri. Greci da quel Democrate, che l’appreſe dagli Manardo Ìqrzod etiam 01mm flip-'entire i ó* per
Egizzii, che ſoli all’ora la proſeſſavano; mè pe ſcffi magiſteríi , benediffom, divinum , &ſim
ro tanto reconditamente , che non era commu Fíum votata-m :ſi ( f ) E confeſſa aver parlato
nemente nota a tutti loro › pol"~ l lì riputava della Chimica tanto a quanto hà potuto egli ſa
per nno de‘ prezioſi teſori, che . .nità umana, pere r facendo menzione d'alcune acque diſtil—
con impenetrabile ſegretezza poteſſe tener na late -, con dame“ e, avvertimento, che i più cu
ſcoſto , flimandoſi come ſovrano onore , e ma. rioſi, non ſl diſegni-.ro da’ Maeſtri Chimici, per..
gnifico patrimonio , che perciò ſolamente a i Sa che da eſsi poſſono apprendere coſe ſoblimi . Ed
ìcri PerſOnaggi, e Primogcniti era conceſſo ſa in vero ragionevolmente chiama Maſa: i Medi
perla , traendone , oltre alla grandezza del de camenti Chimici Dioim' , e di perfetto magiſte
coro , e della dignità , teſori ineſtimabili . Sì rio , mentre per m""0 della Chimica vien ſepa—
potria con tutto cio , non affatto ſuor di pr0po rato il puro dall‘in~ p oro . e l’utile dall'inutilc z
fito , affermare, che [PPM-rate ne aveſſe avuta rendendoſi perciò tali Medicamenti , non ſola
qualche rozzo cognizione , benche ne’ ſuoi libri mente potentiſsimi 5 ma alle volte ancora mu
non faccia menzione di alcuna acqua diſtìllaca , tandoſi, in modoi che pur quaſi miracolo › men
"perche è chiaro, che nel moſtrare , come ſi ſan :reſi vedono cangiare da ſolutivi in ſudcrificí ,
no le deſtillazioni' nel Corpo umano , par , che e da ſtiticián diureticifl: di nuovo ſolutivi . Ap
moſtri avere cognizione de‘ lambicclzi , men— porta anche m ..aviglia o che eſſendo la forza de"
tre (a) dice:.$’piritnr comp-25?”: i” aqrxam rranjîñ Medicamenti , prima della preparazione Chimi.
mirati” , ó* per meat”: french-am, extra pro ca di poca durata r ſi rendono dal preparamen
rrmzpít . code-m plan? modo , qtzo o flîî'ríllîíàllí to Chimico , quaſi incorrottibili, come giornale
aqui: oopor ela-arm- ; ſi oèſtncflltzm habent,- ad mente eſperimentiamo .
quod impiflgere oportet , pingoefitflw condo-ſca Voglio finalmente conchíudere , che gl’Anti-ſi
tlirygflfſtque‘ dcflillanr ao In': oapwióanuióur chi , per quella poca cognizione,che hanno avu
_Vapor ;ſia fm': impaffm. to (le‘ Medicamenti Chimichmoſtraronoaperta;
Dice anche qualche coſa dell’Oro Potabile , mente , che gli ſtinuvano più degli altri comu-z'
mentre (ó) ſcrive: Aumm operante: rzmdzmtila ni , mentre li deſcnſſero con una moltitudine ‘
con: , molli igm quflant , forti autem non con- ~ d‘encomii: termine non uſato negli altri a ed
flamr : ”bi *zero doom-amar, ad omnia trtrmttér. Io ſono d’opinione, che ſe ſuſſe (lato loro conceſa
L da quelle parole enimmatiche argomenta Gio-“ ſ0 quello , che ora continuomentevien pratica
”anni Fabro ( c ) che lppocrate intendeſſe della to con la Chimica , averebbono sbandlto a fac
~ſoluzione Chimica dell'Oro . to da i volumi loro le ricette di quel conſarcina
E anche da notare z che tra“ gli Antichi, Dio me :to de' ſempliciache ſenza la ſeparazione delle _.
ſooride per imperiziu de’ vafi da. diſhllare , ſcri partiinſruttuoſe. meſchianoin una maſſai che .
ve l’aglio di Pece in quella Forma: Con-:iter Pi” poi chiamano Campo/Io .
ſupra cartina”: , cel/cm firms_ mode/mm , accep. Sono poi tanto naturali le ſeparazioni o ch*
”que alito ejm , ”Prime-”tar i” 'var , ed in gl’ilieſsi Ruſtici i li quali, benche non facciano
altro luogo( d) ſcrive il modo da ſame l‘eſlrat proſeſsione di {indio , tuttavia Cercano natural
(0 . mente di ſeparare dalle coſe la parte ſeccioſa . ed
Ma Roſſa‘, che ſcriſſe al tempo d'AlmMſbre Rè eterogenea.e d’unire l’eſſenziale omogeneaucome
delle Spagne , circa gl’ann’v del Signore 960. per volgariſsimo eſempio , mentre vogliono ſure
nsò ſormalmente un gran numero di Medica il pane , ſeparano dal grano la paglia, ele came.
_mentiChimici . che lo vellono, come poi la Cruſca dalla farina a
_ Di più tràSavii di Damaſco Regno di Sara conoſcendo naturalmante , che la Terra produ- \
_. _.
ceni , circa gl’anni 660. di Criſto Signor Noſtro ce le coſe Con molte parti inutili. Ma per ragio
fiori Album/i o o Buſca/ì( che dir vogliamo) il ne , che li poil‘a addurre , vi ſono con tutto ciò
__’.
quale adornòil ſuo libro intitolato il Sereírore cervellacci tanto pertinaci , che vogliono più_
con una quantità di Medicamenti Spagirici , tolto ſeguitare l’antica ſtrada cieca , per così di—
ſervendoſi anche di molte voci , ed operazioni re, che aderire alla vera facoltà de’ Medica
Chimiche . menti Chimici 9 celebrati anche dagli Antichi,
Aoiccmm finalmente ſcriſſe , ed usò iMedi e più ſupremi Maeſlri della Medicina: tanto più
damenti Chimici , e ſpecialmente l’Arſenico . che apertamente lì ſcorge, che per lo più con i
b ’ * Medi
ó:
(a) Libro defiutióm cap. r r. l l d ) Cap. della Curzio”.
( b J Libro de Dieta . ( e) Ne] ſuo Antidotarr'd. . z
(c j Mirotrc. ſpagiric. ‘ ( f ) Nella Dzſtinz. xr. ”fund-;ſimo Aritldot.
Mediëaminti comuni ſomeotínò più torio il ”reno nell'applicazione di elfi felicemente giu.
ter—,4K male , che apportano la ſalute, come a ſimile ſcita z Che nella preparazione ſattane da me me
propoſito nota Gia: Botti/Ia Porta ( a) dicen deſiinoz onde con buona conſcienza porro far
do: Dam lungi/"fl‘ (Egì‘ii qui ex bit/alzarmi@ paleſe la verità . Non ſar-‘i gran fatto , che da
mecham imp/mat r ſogna!” magnum moli: .queſia aſſerzione naſca qualche mormorazione
l ganfltirariraflarórre, 6“-qu p/”rimis diebus nell’amareggiante bocca di quelli , che ſtimano
Se” quidqaam ſalati: ”ami/cantar . Niente non eſſere conveniente al decoro del Medico-o
dimeno l’oppoſitotí della Chimica ì vivono Sì comporre i Medicamen ti con le proprie mani z
perfidamente oſtinati in quella loro cieca igno— Ma quì non mi Renderò molto per mia difeſa ,
ranza , che hanno in ludibrio l’iſteſſa verità 2 e poiche ad una ſimile oppoſizione fatta a Giaco
latrano inſruttuoſamente allo ſplendore della mo Cammino Medico , ſii elegantementeriſpo.
noſtra Luna , mentre da i loro lati-ati , non ſi {lo da Orazio daga-nio , con l’epiſlola indrizzaz
ritarda il corſo 1 nè ſi_ affende il lume di quella e ta al Collegio de’ Medici del Piemonte ( d ) Ol
Dicano di grazia quelli tali . che tanto abborri tre i che Calmo ifleffo {i vantò d’aver più volte
ſcono la Chimica , come potranno con iloro co. con le proprie mani compoſto la Teriaca i a ri
muní Medicamenti eſeguire quel decantare chieſta di Antonino, e Severo Imperadori : anzi
precetto : ?ſaid , cnr, (Flacone) , perche ſe .( e ) vuole onninamente . c'ne il componerc gli
negheranno Primieramente, che i Medicamen Antidoti grandi , appartenga propriamente al
t—i Chimici ſiano ſicuri a ſi vegga in prova l’uſo Medico , dicendo : Si ‘vel Mitridamm , oe!
dell’Arſçnico , e del Soblímato , che come ſi è ,Tbcrr'acarmwl ’aliqrzam majoremdfltidomm com-i
vdetto avanti , pigliati ſemplicemente per bocca ponere aggrediatar , qua’ é* multa comprehen
uccidono a e preparati dalla Chimica , ſi rendo dat , ”primis quióaſgae indiget medicina': , R0
no mirabilmente ſalutiſeri , poiche , come nota mze confida”: tale: Antidotor , nonſblzzm opti
il ſopracitata Porta : Hac arte emendamm , mi quiz/”e Medici z jèrl etiam Fragai-”forli .
permunmtar, Madama””mitra-”mmm ſim. Andrea Tz’raqzlello Giuriſconſulto peritiſſimo
plieium wire: . ` attelia (f) che l’arte di componere i Medica
Circa poi la preflezza dell’operazione 7 non menti niente pregiudica alla nobiltà, ecco le
ſi può negare , che non ſia efficaciſiíma ne i Meñ. ſue parole z Medicina eſt a” bone/Ia , minimè
dicamenti Chimici, e‘ da ciò è derivato, che ope ſor-dirla: neque ”abilitati pmjudiciam afl'crt . E,
rando con maraviglíoſa celerità , ne hanno ac.. poco doppo ſoggiunge.Medici”a autem imc/liga
quiſtato dagl’incapaci il nome di violenti . Rm.. omnem quidemſpemlarioamwt ex affioa Ditte
der-**eo Fonſeca ( è) ſcrive; Aliqaidfaciendm ticammc Pharmaceuticamfluarii vidclic-'et prior
:ſie exiſtima , pnt/'artim rame—dia map” imam -piffiu , altera mrdieamemommrarione can/Ia: .
ra rca* Arre Chimica mago@ cyjîçaçixſolenr e/.Te. E Mandello dice anche chiaramente (g ) che
è‘ mira viver-are . un Nobile, il quale eſercita l’arte di componere
Rella di. conſiderare il Eermine gravato alla iMedìcamenti-,non ſcema la nobiltàmè per sèmè
bocca , ed allo ſiomaco , nell’uſo di tali Medi. er ſuoi deſcendenti ; ‘Onde ”oraria-m ſit i” pr.:
camenti z in riguardo dell’odore loro , ſapore z ſemi Civita” , ſia” etiam in alii: maltir, quod
e colore: qualità del tutto contrarie alli Medi. exercendo Aromatariam , ”0” amittitflr 7105i 1-'
camenti comuni , che preparati con quei modi tar , è* paſſim rale: perſon-e adrflittumar inter
ordinarii, aggiungono maggior afflizioneall'ln Decarionar , ceflare wide!” 0mm': diſputati!) .
fermo p di quel , che fà la malaria medeſima z Ncqae mimm cuiqtlam Wideri deb” , quod Aro
lo dice non men chiaro , che dotcamente il lo. matarizzr een/:Mr ;ro/;i5 , qaod eſt ſe adam-ſ1:
dato Porta ( c) e perciò riferiremo le ſue ſcr commzflzem [/u/gi opinione”; i _quia reſpanflemr.
mali parole z Nunc oaríir diſtillationiáur 0c quod non /Jic agitur, ut exſe ~{pſ0 eatercztzoAro.
caltx w'rerſarar edaffie , i” par-va quantita” . muraria: acquiramr màilímr ,ſed ;llfld agítzzr.
é' Maximo temporir comPendío fcſtinam opem , quod per tale exercítum, ”Militar- prius acqm’.
(9" ‘MMT/1 largiuntur , (’9' .tgri , qui :una :empa :to non amzttarur .
1'1 momento . mora/lore palato laboranter , turbi— Giacomo Sil-via parimente afferma f 17 l che
da a facalentaqae decaſfa ”auſeaóflnda ſlomacba non può eſſere filmato per buon MediCO chi non
”jp-acari”: , nunc (ympídxſſimís e Maran/'que lia praticato prima del medicare , almeno quat.
aquinmm maxima ſlomacbíjucandítateiëîf ori: tro anni in qualche Farmaceutica Officina z
oóleſ'i’amento expetzmtar . poiche eſſendo il Medico imperito di queſt’
Da queſti motivi Signor Capita-'i0 mio Signa. Arte ì non può ſoccorrere prontamente alle
:e mi ſono indotto a volere arricchire,per qua n.. malatie - Anzi circa tali particolarità Cſi**
to potrò z di Medicamenti Spagirici, queſto mio [Io/oro Gluffradt 7 e Crollio dicono queſte paro
Teatro . E. benche quefia non ſia nuova inven.. le: Ganz/ina”; eſJe Medica”: cauſa/mr, qui me
zione i eſſendoviſi applicati diVerſi Autori a hò diramenta debirè cogm'm a non ratione i at ra
yolutO, nientedimeno trattarne anch’io z mà tionale: Medici ſhCÌlfllſ , ſed propria ſua mami
con il fondamento della propria eſperienza, non Preparare, ö‘a 'verrano, eſo- firm/entiirſuirſcpa
rare o

` (a ) Lib. de Am deflillufldi . (e l Libxodcm. L'- i 1011”‘.


( b ) Canſil. xxx. deſflffoçatiane .ñ (f) Libro de nobili/cap. g.
(c) Lia. cod. , (g) Conſ. xmrr. e
_ (d ) Laóro 9. epr/l. t. .a ,` ( h ) 1” trafi- de *vera prxrepta meditando -
,ore ,` ”pay-gare; ó* ad parma /impliciratm tdnì expo-diet Z ”cane `qnid vena: rito-near; fini
redaccre didicit , eaqne imPerito non commit quid qaoqae motnrſigni/icent . Hacaatem -co
"tere coatta - .. gnoſci experiraentir , @- in omniónr ejaſmodi
Soggiunge quì Bernardo Penoto (a) San? ex cognitionibm in ”tramqne porter» differri poſJez
perimnr facili”: efleſcribere , é" ad imPerita-m itaqae ingeninmſſacnndiam ‘vincere, morbo: on-t
coqaam ablegare .Egrotum , qnàm in ipſa nata tem, non eloqentia, ſed remediis cnrari .
rae penetralia o carbonio”: . ó‘ cineribar ſordi Per conch‘xuſione fi dice,che l‘Arte di compo—
dem ingredi o (’9‘ promere inde magno ſudore o nere li Medicamentr è tanto utile , e dilectevofl.,
qnod Agro exbilieas . le , che non ſolamente per la ſua eccellenza fà
Dichiara anche Gio-vana] Fabro , "che fia ne uſata da peritiſiìmì Medici 5 ma ancora da Per
ceſſario al Medico ſapere componere li medicañ. ſonaggi grandi 9 e Teſte Coronate . di che neſs.
menti. dicendo -. Medicamenta nonſolar”ſnátili no piene le carte . 'ed io perciò' volendo ſervir
indagine
guiri , ſed, etiam
poflnnt ſommo
delicata: corporìrſadore
*voóir per~
diſplicſiet carao alla brevità cralaſcio d’addurnegli Eſemp)` 5 mi
ſe per avventura diceſſero i contradìcenti . che
”ibm inficere mana: . idea ſibilo exploditir , id le perſone quì d’avanti accennare o compoſero i
omne , quodſndore , é‘labore improbo parata-r, Medicamenti di prepria mano , mà non già per
50mm: tamen poſnere Dir‘ ſudore Parandnm o lucro s Sì riſponde con quella divolgara propo
gnod ſolnm in Medicina qnarendam eſt‘ . E più ſizione; Omm‘: laborexiget premium, della qual
chiara dimoſtrò quella verità il ſopracitata GI” coſa ne abbiamo appreſſo lppocrate la ſentenza
ffradt f ó ) dicendo : Porro ”ec re aojlerrere de (e) che dìce,che il Medico ſi con venga con l‘Am
be: eornm arroganti” , leEZor candide , è* mera malato della ricognizione delle ſue fatiche.
fatmſita: , qm’ plenir bacci: clamitant, qnod pra: Nelle Sacre Pagìni ſi trova coſtituita la merce
paratione Pbarmacopoeir relinqnend-ze ſant , nt dc al Medico in quelle parole ; Ita tamen , a’
indignata Medici Majaſtate . Hic (ttt cara magno opera ein: . ó* impenja: in Medico: reſtitaat ,
*niro Joflpbo ,Merce-tano reſpondeam 1 incerta: (f) in propoſito di chi percuoterà il proffimo ,
ſ-'tm o quid ago-a z an tanta: Pſeudo-Colmic:: fia tenuto pagare tutto quello , che perderà delz
rnm ineptiar rideam . ”ma meat” ſortem aperti le ſue fatiche a e la ſpeſa , ed il ſalario del Me
me lageam 1 qui in hoc ſindii genus ingrefînr dico .
ſim , tanta imperitia . ó- inſcitiaſcatenter , ut E Scribonio Largo, parlando della Jen di Pa
illir ratio , è* experientia { firmrfflmie tamen a clrio (g ) moſlra , che la faceva per guadagno:
ac tati :ma Medicine cola-mmc) cantanti”, iiſ Campo/;rio hazc (dic‘eglí) precipnè a Pac/;io An
qae ſnbiici z ac cedere , iniçaiflime cogantar . tioclzo anditore Ploil'enidi: Cat/tinen/is ”ſn ill”.
toto Antiqnitas contraria-m docet . ſlrata ef} : fltcit enim magno: arm/1m ex ea ,
Finalmente conchìudo queſta eſſere la più propter Creóror ſtecceſla: . Ecco dunque mo
parte principale della Medicina,come anco vuol flrato chiaramente , che anche da eccellenti Me
Libaoio (c ) Dijpntant quidem mnlti, dícìegli . dici furono compoſti lì Medicamenti per denaro;
de cacao a de infini to , de mata , de aternitate ma in fine queſta è una materia ,a che ſuggeriſco
Mundi a é* alii: rebm pl/yſici: oertrm tibi anxiè ſempre nuovi penſieri , e chi voleſſe ſeguitarli
admodam ſingola eoolaerant . tri/Jil amplia: in tut'i , conoſcere-bbc da quello ancora , che Ve..
ſingnlaritate rerum profecernnta anamfortè ”ſlk-’ ramente che Ar: e]] 10ngawita ore-vis; oltrecche
diocriter ernditm . E contrario C/Jimica ‘vera , devo rimìrare al tedio di U. S. e non permette
bona qnarentióm quotidie offerta” ſanè aliſqae re 1 che dalla proliffità della mia ſcrittura ven
ea ne *vita quidem i jim': commodè dicci poffit . ga defraudaro il Mondo di quel tempo , in cui
[lla enim eſt , ame tot ſtnpenda nobis D. O. M. ella potrà ſpendere il ſuo dortiflìmo talento a
opera patefecit z gun tot pandit notare arcano. beneficio pubblico 5 perciò facendo quì fine, ba
Ed in corroborazione di queſto ì che s’è detto , cio a Z). S'. con ogni affetto, e riverenza le mani.
giovcrà molto la ſentenza di Cornelio Cal/b ( d) Di Napoli il giorno della Pella dell’Udc-;ione
che così dice: 'Neqae qnarendam el} o quer/toda della Santa Croce :666,
ſpiremar . ſea gnidgra'vern , tardnmqae ”iri

b z CA --—
., . _ .

(a ) ln traff. de oera precepta meditando - ( e ) Al Lib. Prec-*primer .


( b ) Nella prefoz.del Tirocinio Chimico. f f) Eccleſiaſt. xv. 7.
( c ) Epiſl. Medicina!. * (8) @WP-97:'
( d) ln tfr-eſa:.
C-;AfT’AvL o' G o,` -……4

‘VGALENDARLO
DESANTIMEDICL
De'_ qua-li la Santa Chieſa Catolíca Romana *ne celebra
le Feſtività .
GENNARO ;1. Cernuut pani: , pra-ce paffionem .
Delachrymahat .
." . AN Ciro Aleſſandrìno pro intimo J’anffi Spirit”: calore
‘ " ſeſsò Medicina appreſſo gli Ajlrea pro cryptit recolehat atri: ,
~ Egîzíi , ſi fece poi Criſtia Clara ſnccenſut : pia continenda 5
ñ no s e temendo la perſecu Carmina Celi .
,_. 'i ' zione dell’Imperadore Dio
Prater exortum : oolucre: ad illum
- clezíano , ſi portò in Ara .ſemper altare: z etiam ferarum
bia , dove fattofi Monaco , Ca’tus exihant , feritate cafli ,
curava varie inſermìtàmon ‘Undique lati .
come prima con le preſcrizioni medicinali , ma, Leniter jlmfius mage hlandienda
di virtù Divina , operando ínſicmemoltí mira Largiehatur Benediíiionem:
coli.. Ctel'cendo di giorno in giorno la fama del Civiura ritu , cupitam ſalutem
la ſua Santità I tito all’iſteſſa vita virtuoſa un Gratu: utriuſqne .
certo Giovanni Edeſſcno a il quale diſprezza… Cumque *t-enantes milite: in Antro
do il cingolo militare 1 ſi fece parimente M0 Territi Die-o , doceas. , ‘viderent . `
naco . Di queſto Santo ſe ne trova fatta teſti. Mrítdflt pra-dom: docuere nulli, …
monianza da Soſr0nío Veſcovo Geroſolímitano CA’ÎEÌ‘O Pandunt .
nel ſecondo Concilio Niceno AS‘. 4. e da S. Gio: Nofîe ter CHRM’TÙSfar-zulo heate
Damaſceno a Orat.g. de imaginihut laudat. Mo Chorus apparent . juhet . ex fluenti: ,
taſrafie affermò o che S. Cito Aleſſandrino fà Sanguinis ſacri retinere dona '.
chiaro per molti tniraColi ,e clze fù di profcffioñ' Denique ſumma . _
ne MedÌCo . Il Baronío dice nelle note al Marti Praſidirjuſſìt , illa ei: proinde .
rologío Romano o che patì nell’anno nono dì Traditur "oinEZut rutilant ad urhem
Diocleziano, e goo. di Crìſto . Longè miracle': : puero ragatus ~ .
F E B R A R O 3. Guttura cura: .
S. Biagio Veſcovo di Sebaſte o il quale prima Pracipit raptum -z-idua* o ſuemquc
che alla dignità Veſcovile fuſſe affonto z era nel ALupo reddi -. Cereoque lato .
la ſcienza della Medicina aſſai perito 1 e dotto . Gratiar prajlan: , mala cunffa demi: , ›
Dìmorava in una ſpelonca non molto lontana . Nomine JEST) . '
dalla Città , dove faceva penitenza , ed ivi con Vinculit trudit : loquiturqae hlandut
”a ñc.-_.ñJ_-, Fujlihus Cet-’dif , laniatque carnet z
correvano le perſone inf'erme di qualunque mor
bo a per ricevere da Dio la ſanità per ſuo mez Impiut Lymphis , ſlatuitque mergi .
zo 1 come porta D.Camìllo Tutinì nella narra— Integer exit .
2ionc della vita, e martirio di eſſo Santo, e Gia* Angelus Crt-lit 'venitnt ah alti: *
vanní Selechìo Teologo nel Razionale Div-in. Firmiter CHRIST‘ZJM capiti/affitti: g
Offlc. Il Tutini traſcrive il ſeguente Inno in Indicat ſertum: ſerux inde tortor .
onore di S.Biagìo . Colla recedit .
H Y M N U S. Illicr) Martyr ſruitur ſupernit
Laudihus celſix , Bla/io canamus . Gaudiit 'ver-e Deitatit , atque
Muflemm Ditvum , roalidus trium phut, Jugiter *voti: , ſihi ſupplicantem .
_A
Sanffitas cujuí celebri: Schajle Conſona fundit .
ó—-_-ñ.ñ Thura ſequuta cſi . Supplice: uni , pariterque trino
'
Pontifex ‘Urbi pietate pallet” Jam DEO Lande: , ſine fine dante: ,
omnt prefertur Populi fidele: Quaſar/zu: nohis . meriti: , ut hujm ,
—-_ ,-ñ-Accitu a cujut Radii Polare: , /Z-Ithera donet . Amen . v
Syd-tra ſula-unt .
juxtà comple-xi: Domino ſpelaum F B B R A'R O 2;.
.._
Alma: ingrejlut fugiens Tſyrannum t S. Ceſario (fratello di S. Gregorio Nazìazeno.
..detto
detto il Twingo) (ri di profeſſione Medico Î e di iggiunſe la confeſſione della Fede Crífliana.Neli-`
dignità Senator- di Coſtantinopoli, ed Illuſlre la perſecuzione poi contro Criſliani di Dezlo i e
in Santità z morì in Nazianzo. e l’iſieiſo S.Gre Valeriano, rícevè rn Corinto la palma .del Mar
gorio‘ a teſlimonianza di averlo vedute ſtà le tirio _ſotto Jaſone Preſide , unitamente con i ſuoi
ſchiere de’ Beati.e di più il medeſimo Santo nell' compagni e Dioniſio , Cipriano , Anerto- Pao
o’razione funebre D che fece a S. Ceſario ſuo ſrl lo z e Creſcenzio o come ſi hà nel Martirologio
tello , tra molte lodi . dice , che ſti ottimo Me— Romano , nella Menologia de’ Greci o in Meta':
dico. ed eſquiſito Filoſofo ,e nell’altro arti ſimili ſtalle , e Lorenzo Surio .
ſu egregio profeſſore , come queſto , ed altro ſi M A R Z O r 7. -,`/`
hà nel Martirologio Romano a e nel Baronio nel* Il Beato Gioacchino Giapponeſe, eſſendo nel
le ſue note . la Città di Facari i Città non ignobile del Re
F E B R A R O 28. gno de Cugen nel Giappone , fà richieſto di ſot
S. Dioniſio Diacono. prima Medico poi Chie toſcriverſi nelCatalogo di quei , cheabjurava
rico d’inſigne pietà . Nella perſecuzione d’Ala~ no la Fede di Grillo, alla preſenza delli Mini.
tico Tiranno ſu preſo per forza , ma alla preſen— tiri Regii . con maguanima riſoluzione . intre
za delli Barbari e per la ſua eminente Santità o pidamente aſſerì eſſere Criſtiano , e voler mori
[ù tenuto in tanta [lima . che lo riverirono co re Criſliano perſuadendolo gli amici a fingere als
me padrone ,‘e nell’anno diCriſlo4ro. gli fà meno nell’eſtrinſeco di rituſarela fede di Criſlo.
dedicato il ſeguente Epitaffio. come ſl hà dal già che così parimente aveva fatto un certo Ma.
Baronio nell’Appendice al 772m r 2- pag-9 l f* tazia › diſſe , che gli pareva coſa brutta , ed in
degna , tradir la fede z e perciò ſoggiunſea non
Hit: Leoítajacet Dianyfiflr arti: bone/lie e voglio a non oſſo , non devo ciò ſare e onde il
Funffusflb* affido. quando-medicina del”. Preſide comando , che ſu ſſe ſoſpeſo per un piede
Baja: dogma maflur,fizmc daleedine capra. ad un albero di Pino I dove per trè giorni lo ſe.
De/Ìwxit pretiiſbrdida [nera/‘equa' . ce conſumare dalla ſame a e da altri tormenti 5
d’epè ſalari: op”: pictatir Mettere fra-:21': , ſcarnificato finalmente lo fà trafiggere con la
Bum reſowr team, dexter:: larga wii-or . ſpada , di dove mandò l’anima al Cielo . in Pa
Oámlit ‘gratis c'eniemióm omnia grati: . cati nel 161;. avendo avanti eſercitato carita
lmpleoitfiffir , quod damit muniti: . tivamente la ſua profeſſione di Medico , tanto
Larrdióm ”bien-is firme/atm* meme fid‘elí . con i Padri della Compagnia di Gesù , come
Deſtitit illici'tir affióm efle rem . anche con qualſivoglia povero Crilliano . alii
'Amrſſìr , opibm ”bm- , ”0” perdi: ”firm . qu ali , anche ſenza prezzo li ſomminiſlrava tut
”a patient pra-dm tempore dir/er erat . te le medicine: ſìcome ſi è ca vato dalle lettere
'Ars omerandafidem ,ſide-i dec”: extra-lit Arte. ſcritte dal Giappone nell’anno 1614. dal P. Gaz
Hacſtudíi titolo: altera menti: babe: . briello Mato della Compagnia di Gesù.
C'i-vióamc jim'i: quali: fuit hide’ praóatar. A P ñR I L E 1;.
”em pomit 'w'EIor boſſir amare ſu!” . San Papilo Diacono ricevè in Pergamo la Co.
I’oſtqaam Romana , capri” diſceffit ad Urbe . rona del Martirio, ſorto la perſetuzione di Mar
Moxfibi iam damiamſtſha‘idít arte Getar, co Antonio Vero z e di Lucio Aurelio Commo
Hiſqlle ſm': maniòm vitam committerefecit. do nell’anno del Signore ;64. ſi come ſi hà nel'
Qta-mm mortrfiror perry/it arl-te mem t Mattirologio Romano . nella Menologia Greca,
Beda” Metaſtaſio dicono, che fà Medico .
M A R Z O 9. M A G G I O g. ,
Santa Franceſca Romana addottrinata nel S.Giovenale Conſeſſore Veſcovo di Narni .'
medicare razionalmente , viſſe in un Monaſte. Veſti di Medico ſi fece Prete, e qual viſſe mori
rio di Roma , che ſi chiama Torre de’ Specchi . Santamentesil ſuo corpo ſù traſportato in Foſſa.
dove concorrevano molti diſperati quaſi della no di Turino z dove ſi tiene Con gran venerazio
loro ſalute. ricevevano la perfetta ſanità col ne , come ſi hà nel Martirologio Romano nelle
ſemplice ſno toccamento 9 o col ſegno della San note del Baronio i Surio- ed altri .
ta Croce . Compoſe un Antidoto mirabile 9 ed M A G G l O 6.
efficace acurare molte infermità , che preſen S.Giovanni Damaſceno nella ſua puerizia fà
zialmente viene diſpenſato dalle ſue divote Mo allevato in Damaſco nella legge Ebraica r ſe ne
nache . Fò illuſlrein Santità r ed in miracoli a paſsò poi in Collantinopoli 1 dove ſtudiò l'arti
onde fù degna di ricevere molte divine appari liberali 1 e ſi teſe anche eccellente Medico. come
zioni a e i più converſaVa famigliarmeute con ſi oſſerva da molti libri da eſſo compoſti in tal
?Angelo Cuſlode , ſe ne volò al Cielo l’anno del Koſeſsione . Poi ſi converti a Criſto , e ſi fece
Signore :440. come quello -. ed altro ſihzl nella onaco z nel quale ſlato fiori in Santità . 'ed
Bolla della ſua Canonizazioue , fatta da Paolo in lettere . Fù acerrimo difenſore delle Sacre
Write Sommo Pontefice . Imagini , con le parole I e con i ſcritti , onde
` M .4 R Z O rm diſputò ſlrenuamente contro Leone 1ſaurico,per
San Cor-dato di Corinto , nella ſ‘ua infamia ordine del quale gli fù troncato la mano delira
glimori la Madre. li ſomminiſlrò l’alimento del che ſì raccomandd divotamente all’lmagiue
un globbo di uubbi mandatoli dal Cielo. al della Beata Vergine I la quale aveva difeſa e ed
quale eſſo s'abbracciava . Nell’era provetta ſi incontinente gliſù reſlituira la deſlra . Li ſuoi
diede alla profeſſione di Medicina , alla quale utili ſcritti ſono ricevuti dalla Chieſa Ragalna ,
e l'. ' _ñ ñ—u

L—Ì
5p*
r'
uGreca a ſî come ſi ha quefio Ì ed altro dal Mail San Gregorio Nazianzeno; nella ſua Monodirſi.
tirologio Romano , da Pietro di Natale [ib. 4. nè fù a lui difficile imparar la Teorica di queſta
gap-135‘ dal Volarerano, Antropologia , lìó. 16. ſcienza , perche era di già buon Filoſofo . Si
M A G G I O ao. ritirò poi nella ſua Patria , ed a perſuaſione di
S. Talaleo Medico 9 re'giſtrato dal P. Teofilo Santa Macrina Vergine ſua ſorella , ſi chiuCe in
‘Rainaudo della Compagnia di Gesù nel 115.77 un Monaſterio, e quivi s’applicò allo [indio del
_trzli ſpecial-*ter colemii aliquem Sanſîíum. le lettere per lo ſpazio di tredeci anni continui o
Lv M A G G l O 29. r
Santa Teodoſia Madre di S.Procopio Martire ,
ſi riduſſe poi in Ceſarea di Cappadocia, dove non
molto doppo vi fù creato Arci veſcovo, e ſì por.
detta in Medicina , onde curo le piaghe di dodeci to con tanto ſpirito , e fervore nel ſuo miniſte
Marrone,martirízatc per amor di Criſto da un Ti rio, che guadagnoſſi ilcognome di Magno . Io
rannomella perſecuzione di Diocleziano Impera conoſcendomi indegno, ed inabile a narrare tnt.
dore , le quali per virtù di Criſto , avevano in te le virtù di quello Santo 1 mi pare meglio ta
ludibrio tutti gli ſupplicii del Preſide , ella per cerle , che dirne ſempre ſcarſamente . Nel pun..
ciò ſi poſe in mezo di eſſe dentro dell’oſcuro car. to .del ſuo morire pronunciando le parole del
cere , avanti li Carnefici mutandoſi d’animo cun .Salmo : Signore , i0 ti raccomando lo ſpirito
una collanza virile , e con voce alta , e libera , mio , ſpirb il primo di Gennaro l’anno quinto
confeſsò d’eſſer Criſliana . Stupefatto di quello degl’ lmpcradori Valente , c Valentiniano .
il Prefetto , cercò di ſovvertirla ñ. prima con Fù ſepolto dentro un avello nella Chieſa di San.
dolci maniere a e non potendo conſeguiredl ſuo to Eſichio Martire , preſſo al Corpo del Padre,
fine , acceſo d’ira , la fece cacciar in giù `inſieme e dell’Avo . Tutto ciò ſi è cavato dalla vita del
_con l’altre.Matrone,poi la fece ritrarre dalla pri Santmdeſcritta dal R.P.Gabriello Fiamma, Cas
gione , e lungamente battere 5 econ uncini di noníco Regolare Lateranenſe .
ferro lacerarle btuttamente tutto il corpo., e dop G I ‘Z) G N O 19;
po unitamente con le altre ſi fece tagliare la te S. Urſicino eſercito la Medicinain Ravenna 1
fla , come ſi trova in Metaſraſ’te , nella vita di S. ottenne la Corona del Martirio nel tempo di N6
i Procopiomcl terzo del
nio , circa gl’anni Tomo degli;08.
Signore Annali
nel del Baro..
Surio to ronc , ſotto Paolino Giudice , eſſendo portato
al Martirio , s’incontrò con S. Vitale , il quale
!” 4. e nel Martirologio . gli parlò così , Ofrater‘ürſicifle Medica ,alias
G. l ‘U G, N O g. curare conſueoiſti , re ipſum mmc in firm irate
S. Aleſſandro , della Frigia , Medico , otten. conſerva , e dopò eſſerli troncata la teſta, s’alzò
ne la Corona del Martirio , con molti compagni di terra , e preſe il ſuo medeſimo capo con am
ſotto Marco Aurelio Antonino 9 e Lucio Vero , bedue le mani , e lo portò ſino al luogo , dove
come narrano Euſebio nell’Iſtoria Eccleſiaſiica ſi aveva da ſepellire , come queſto , ed altro ſi hà
lib. ç.cap.2.ó' ;.il Martirologio Romano, con le da Girolamo Rubeo, nell’lſtoria di Ravenna
note del Baronioz Agoſtino liá. de cara agenda lié.4.,Anno ‘Domini 44. e nel Martirologio Ro:
pro mortm’r . mano .
G I 7) G N O 16. G I ‘D G N O 26.
S. Baſilio Magno Arciveſcovo di 'Ceſarea di S. Sanſone Romano Medico , e poi prete, cul'
Cappadocia , ſuo Padre ſi chiamò parimente Ba rava quei mali , che erano diſperati daglial_tri
ſilio , che nella lingua Greca inſeriſce Reale , Medici: non ne ricevè mai mercede , e perciò
nacque in Ponto nell’Aſia Minore , la Madre eb ricorrevano da eſſo tutti li poveri per curarſi .
be nome Eumelia , che nella predetta lingua Morì molto vecchio in Coſtantinopoli o e poco
vuol dire Prudente , la ſua Patria fù Cappado doppo dal ſuo ſepolcro cominciò a diſtillarelun.
cia : ma la Città, dave abitavano, ſi chiamò El licore mirabile per ſanare li mali, come ſi hi dal
lenoponco , o Elleſponto , dove nacque S. Baſi Martirologio Romano , dalla Menologia Greca,
lio , ambedue furono nobili , e ripieni di ſante dal Metaſtaſio , Surio, ed altri.
virtù . Ebbe Baſilio trè altri fratelli tutti Santi, G I ‘l) G- N, O a9.
quelli furono Gregorio VcſCOvo di Niſſa , Pietro S.Medico Ocriculano di Profeſſione Medico ,
LVeſcovo di Sebaſle 7 e Navcrazio con una ſorella Confeſſava pubblicamente , edintrepidamentc
detta Macrina , la quale fù Vergine Santiſſima, di eſſer Criſtiano, ed adorava Gesù Criſto, quale
ficcome Vergini, e Santiſſimi furono gli altri credeva fermamente-eſſere nato di Maria Vergi.
fratelli, ed eccellenti in ogni virtù . ne . Fù preſo ,legato z e poſio in carcere , dove
Fù Baſilio nella ſua ſanciullezza *› e gioventù tolerö la famo per dodici giorni continui , dopò
aſſaibello , e di grazioſo aſpetto; ma poi l’e.. cavato fuori li fù propoſto , che adoraſſegl’ldo—
ſitema ſua aſtinenza lo reſe ſoggetto a molte gra. li , perche ſarebbe in grazia diSebaſtiano Capi
vi infermità . Appena cominciòa ſnodarc la lin tano dell’lmperadore , altrimente 'ſarebbe tor
gna , che s’applicb alle lettere con profitto ma mentato crudelmente ſino alla morte , onde il
raviglioſo in tutte le ſue ſcienze , e ſpecialmen. ſeno di Dio, diſprezzando l’uno , e l’altro , fà
te divenne grande oratore o ed acuto Filoſofo , perciò tormentato con varii ſupplicj , di dove
andò P°ì allo ſtudio d’Atene,dove ebbe per Com. ñ ricevè la Corona del Martirio ſotto l’ImP‘Ò'rio
Pag” S. Gregorio Nazianzeno , e viſſero inſie d’Antoníno , ſiccome ſi hà nel [ib. Monumento
me con vincolo indiſſolubile d’amore , quivi Eccleſi-e Otriculame i” Salvini: .
appreſe intieramente l’arti liberali, e le Mate. L ‘Z) G L I O 15-.
matichezdivenne Medico valoroſo,come riferiſce S. Ancioco Medico di Sebaſie , il quale ſolcto
a v l
---———- V

il Preſide Adriano riceve la Corone del Marti-3 per il qual miracolo ſi convertirono ’molti Pa.
rio z elſendoli troncato il capo , in vece diſan~ geni alla Fede di Criſto , il Prefetto però li fece
gue mandò fuori latte i il che veduta da Ciria ambedUe decapitare. I loro corpi ſi hanno in
_co Carnefice , ſi converti a Criſto , ed anch’eſ grande onore in Aquilea , come ſcrive Lodovi~
ſo ſii Martirizzato , come ſi hà dal Martirologìo co Zattone , Eremita Agoſtiniano [ib. g. del
Romano 2 e dalla Monologia Greca , compendio delle vite de’ Santi . ,.
' , A G' O -S' TO a:.
San Ermolao Medico regiſtrato 'dal P. Teoſi— s. Filippo Benîzio Fiorentino ottenne in
lo Rainaudo, della Compagnia di Gesù nel Lib. Padova la laurea del Dore-grato di Medicina ,
Nrulíjfecíaliter calcari; ali/[Hem Sanfíum t la quale eſercitò in Parigi; ritornato allatPa
L ‘ZJ G L I O 24. tria z Veſtì l’abito Religioſo de’ Servi di Maria
. Il Beato Antonio dell’ordine di S. Agoſtino Vergine , e ne fù creato Generale , nel cui of
.nacque in un luogo vicino a Milano z fà dotto fiçio ſi portò ſantamente a finalmente dopo mol—
Medico , e Chirurgo meuò la maggior parte del— ti miraèoli , ſe ne volò al Cielo . Nella‘ vita-di
la ſua vita nella Città dell‘Aquila , e prima S. Filippo ,
di cominciare la cura degl’infermí z che ad eſſo A G O S Y‘ O 25‘.
concorre-vano; gli faceva il ſegno della Santa San Gennadio Medico , viſſe una vita Ange
Croce , e l'induceva a fare l’atto di contrizione z lica, ſiccome ſihà nella Monologia Greca, ed in
e frequentare iSanti Sacramenti . Dopò avere Mctafraſte .
operati varii Miracoli ſe ne_ paſsò al Cielo. nel SETTEMBRE x7
:482. comedi eſſo
nella Vita ſcrive Claudio
Beato . Eugerio
’ Aquilano
i - ledegardç nobile Alemana , perita nell’A’rñ‘
te della Medicina o come atreſta Genebrardo , e
L. ‘D G L I O 27. li ſuoi libri ſiampati 1 tra' quali ſono quelli de
S. Pantaleone Medico nobile di Niçomedîa , Med-'cameutis ſimplicibus , de Meta/1:': , de
il quale per eiière Crifliano ſù pigliato per or. Plants': , ó* dc: Animali”: . Si hà per opinio—-~
dine di Maſſimiliano Imperadore,ſù tormentato ne 1 chela dottrina a queíia Santa foſſe ſtata ri
ñ con gli eculei , e con le ſacelle aoteſe , ed in velata dal Cielo z ſcriſſe ancora ſopra la tremen
queſiti mentre gli apparve Gesù Grillo., e lo ſfla da materia dell’Eucariſtia 1 e ſopra diverſe altre
ftigerò . La pianta d’Olivo,alla quale fù legato materie ſacre dopò - d'a ver operato molti mira
queſto Santo Martire z produſſe in un momen coli , ſiriposò nel Signore l’anno 82. della ſua
to copioſiffimi frutti z finalmente con colpo di. età ,, ſiccome ſi hà dal Teodorico Abbate nella
ſua vita , appreſſo il Surioſſz Genebrardo z Pa
ſpada li ſu troncara la teſia , che in vece di San.
gue , mandò fuori latte t ll Tempio di queſto ſquale i” Bibliotheca Medica , Nolano nell'ad
glorioſo Martire in Coſtantinopoli, per l’anti dizione ad Uſuardo,e nel Matricologio Romano.
chità e minacciava rovina , onde l’Imperadore SETTEMBREva. ,
Giuſtíniano lo tifece in migliore a e più am 85._ Coſmo , e Damiano , Medici chiarifiimi;
pla forma a ſiccome fece anche edificare_ un'al e nobilifiimi a íquali dalli ſanati da eſſi non
tro in onore_ dell’iſieſſo Santo nella Paleſlina , eſiggevano altra mercede , che la confeſſione del
come ſî hà nel Martirologio Romano. nella Mez la fede di Criſto, e perciò doppo avere patiti
nologia Greca_ z in Metafraſte., Lipomano, Su molti tormenti a furono fatti degni della Coro
rio a Haronio nelle note , DamaſCeno [ib. g. de na del Martirio , ad interceſſione de’ quali Giu
Imaginibxr . fliniano lmperadore ſii liberato da una graviſſi
A G O S ‘T’ O 16. ma infermità z e perciò gli fece edificare un ma
S.Diomede Medico di Tarſo nella Cilida, ri. gnifico Tempioz come ſcrive Freeopio De (Edi
cevè la Corona del Martirio in Nicea di Bitinia, fiçiis Jajliníani. ...n

per la fede di Grillo , nella perſecuzione di Dio.. SETTEMBRE 28. “.ñ:—ó-'—óI—'._,-lun—_-ñ


elezione , nel ſuo capo troncato ſi oſſerva‘rono, S. Euſebio Papa di nazione Greco a Medico.“
per un cerco tempo gli occhi , con l’il’teſſa enerñ. e ſuo Padre ancora Medico a doppo aver operato
gia , ſiccome gli aveva, quando era vivo . Sic. molti ſatciegregii per la Chieſa Catolica , ftì
come ſi ha nel Martitologio Romano a_ Menolo~ coronato della Corona del Martirio da Maſſon-j
gia Greca, e Cedreno nel compendio. zio Tiranno . come ſi ha dal MartiroIOgio R03
A G O S T O 301 mano , dal Platina, dal Baronio , ed altri.
S.Leonzio 1 e S. Carpofaro Medici: compagni, O TTO B R E 18.
'Arabi in Aquilea , ſotto Diocleziano Imperado San Luca Evangeliſta, Medico, e Pittore
re, furono martirizzati per la fede Crifiianaa in egregio , compagno di S. Paolo Apoſtolo, chiaro
virtù della quale operarono molti Miracoli.Liſia appo tutti .
Prefetto li minacaiò farli patire molti tormenti, O TTG B R E ;0. -
ſe non ſacrificavano all’Idoli a mi rimaſero co S.Zenobio Medico diſpensò turtoil ſuo ave
fianti i Santi Martiri nella fede-dr Criſto , onde re in elemoſina a poveri , ed a ſanare gl’infermi,
._—-—_-
li fece legare le mani , eli piedi, e fece butta per le ſue grandi virtù ſti fatto Veſcovo nella .

re in Mare i quali uſcirono illeſi dalle acque . Città d’Egea in Cicilia , Nella perſecuzicme
Liſia riputò queſto ad arte di maleficio , ondeli di Dlocleziano , per comandamento di Liſia
fece gittare dentro un rogo di fiamme acceſe: di Preſide fà poſto in una caldara di pece bollentei
dove per virtù Divina uſcirono non ſolamente ma per virtù divina ne uſcì illeſo , finalmente
$513_ abrugiarſi le veſti, mi ne anche un capello, gli fù troncato il capo inſieme con Zenîbialſua
ore.:
ſorella; come fi hà dal Martirologio Romìñö Criſtianaàſü molto famoſo per opera de’ſuoî Mi;
dalla Menologia Greca 1 da Metaſraſte nella vita racoli : onde fù accuſato ad Adriano , come Cri;
del Santo, appreſſo il Surioied altri . ſtiano , voleva egli perciò , che ſacrificaſſe agi' «—.—,.._r` ‘

N 0 V E M B R E 2. ldoli , mà ilSanto li diſprezzò , e ne gîttò via


S.Teodoro di Laodicea , in Siria , Medico, e una ſtatua; onde ‘fà poſto in un auguſto carce
Veſcovo , come ſi hà nelMartirologîo Romano, re , per lungo tempo a ſenza cibo alcuno., mg
Euſebio Iib.7. capa”. Metafraſte lió.6. cap-36. per miniſterio Angelico ſù ſovvenuto, ſù poi ſ0
UBeda, Uſuardo, Ado , Sec.
NOVBÌMBRE 9. ſpeſo, e ſoſtenne le ſací acceſe nelle coſie , ſù
gictatoin caldara piena di Pece, Reſina, ed aglio
s. Oreſte Medico, dalla filoſofia umana paſsò bollente , di dOve uſcì illeſo , doppo ſti poſto in
alla divinaflppreſa nella Scuola di Criſto,con la mezzo agi’Orſi o e Leoni o e col ſolo ſegno della
`quale vinſe,e nö potè eſſer vinco da tutte le ſorti Santa Croce mitigò la loro ferocitä , poco prima
de’tormenti,e ſotto Diocleziano lmperadore con di ricevere la Corona del Martirio , ſentì la vo
la profuſione del proprio Sangue acquiſtò la Co ce dal Cielo . che l’invitava alla gloria prepa
rona del Martirio in Cappadocia a come ſi hà ratagli , ſe ne volò al Cielo 2;. anni dop
dal Martirologio Romano, Meuologia Greca,Me po la Venuca di Criſto . Siccome ſi hà dal Mar
taſraſte, ed appreſſo il Surío . tirolooìo Romano, Giovanni Arca . Sardo [ib-r.
D E C E M B R E 6'. delli Santi di Sardegna . e dalla Tavola Eccleſia.
ſtìca Calarirana . ſſ
S. Emiliano Medico ñ, e Farmacopeo , i] quale
ſotto il Rè Underico Arriano , per la diſenſione D E C E M B R E 27.
della Fede Catoiica pari graviſſimi , edinnu Santa Nicerata , perica nell’arte della Medi.
mex-abili ſupplieii , unitamente con Terzio, Bo cina . fiori in Santità in Coſtantinopoli . ſotto
nifacio, ed altri trè Compagni, con le Sante Arcadia Im'peradore,e vi ſono chiare coughiettu;
Donne, Dioniſia, Dottiva 1 e Leonora , che gua re’, che queſta Santa ſia quella . che prepard
dagnarono la Corona del Martirio , come ſì ha quel ſaiuciſero Antidoto p'er .uſo di San Giovan
dalMartirnlogio Romano , da Vittore lió. g. da ni Criſoſtomo z inſermo di mal di ſtomaco , c0
{cr/'eclet- Vandalíca . me ſcrive il medeſimo Santo nell’ Epiſtola 4.
- D E C E M B R E I g. ad Plinpiadem , e ſi hà dal Martirologio Ro
S. Antíoco Medico, dell’Ordine Equeſtre, na. mano, da Sozomeno líó.8. ”IP-2;. Niccſoro [ib.
to in Mauritania, erudito nelle divine , ed uma. 1;- cap.: ſ
ne lettere; e ſpecialmente nelli precetti dell'ar D E C E M B R E go.
te della Medicina. Fù martirizzato in Sardegna, S.^lqnìrìno Clſterci'enſe , Medico s rcgiſlrato
ſotto Adriano Imperadore, perche ſcacciava non dal P."I`eofilo Rainaudo della’Compagnía di Ge.
ſolamente i morbi del corpo , ma ancora quelli sù nel [ib. Tim/iiſpccialirer calendí aliqmm
(19113131593, _riducendo gl‘inſedeli alla vera Fede San-5311”:.

lN—
DELLE PlANTE NATlV-E
DEL* SUOLO ROMANO
C'o’ loro principali Sinonimi , e luoghi 'natalizi,
AGGIUNTOVI ALCUNE RARE, ED UTlLISSIM-E
OSSERVAZIONI

Dall’ Erudito Romano

Cio: GIACOMO ROGERI:


Ora di mm” rylampato _ſi-condo laſica prima. , e tant'altr’efiate replicato Edizione .
,
ALLO STUDIOSO DELLA BOTANICA. "
` ”- _. - L _ſno/o Romano ahhondare di dice più toſlo per mia utilità , che pen/;ero amſ
‘I‘. ' Piante medicinali in ma!”` ſ; di mandarlo alle Stampe , ma avendo lo con/ì
luoghi lajì’ià ſcritto Galeno; derato , che di ;me/le mie fatiche ne pote-im ri
.. ma particolarmente nel 3.1”. ſaltare ”ti/ita‘ al pubblico in leggere le ſton’e
. degli Antidoti al cap.f. :Io-oe delle Piante o come anche intendere gli Antido
, ricorda al Medico la neoejîa tarii , ne’ quali gran conſnſione conſa la zii-ver
~² ria cognizione di quelle con ]ítà Je’ nami , e ſimilmente , accioeche il Letto-v
le pra/Enti parole . Medicus re , «vi/ia la deſtrízzione ”PPrefJo gli Anton* 5 ri
autem omnium flirpium ſi fieri poteſt peritiaui trovi la Pianta , che deſidera per ſtzo ”ſo z ed
habent , conſulo; ſin minus plurium ſaltem 1 avendo” .:onſidcrato , the ilpreſcnte indice ſarìa
quibus Frequenter utimur : lnflrntto Jam/ne da più diletteoole 5 quando m' aveſte annotato qual
Galenu con tali avvertimenti 5 flimai coſa inde che ofleroazione circa la natura , e facoltà della
gno il cono/bere le Piante per/olo udito , e rela Piante 5 ‘vi annotai que/le poche, ma rare oſler
zione, agmſh di Banditore, che riferiſce Je fat -vaziuni preſe da Autori gra-oiflimí, ed alcune con
tezze , e l'effigie degli ‘Domini , che tal’Ora mai i! proprio ”ſo ſperimentate . Gods' Lettore qaeſta
hà *veduta: Onde po/ì ogni sforzo di ottenere Ia mio fatica ricorda-*vole della ſentenza di Galeno
cognizione ”ſuole di efle , ed avendo ciò ottenn— al lib.2- de Medie. ſecondo i luoghi al cap. r. da un.—"In-4--~I-:óI—-—~A'
to , mediante la lezzìone degli Antichi, e'Moder-Î *ve dice . Difficile eſt , ut qui Homo (it , non in
m' Autori , e 1a frequente inſpñzione ſlitta in dì— multis peccet, quzedam, vìdelicet, penitu’s igno
yerſi tempi nel/i Campi , Colli, Valle , .S’eloe , e rando a qmdam vero male indicando , à: quah`
Luoghi palndoſi-;mi poſt' aſcrivere il preſente ln dam tandem negligentibus ſcrípcis tradendo .
Arbore di Giuda delli Manipolienſipnelli Col
A.
li Farneti-ani, detti di Madama, copioſo .
Beta volgare . Abete ſemina di Teoſr. del . Agrimoniodell’Officine. Eupatoriodi Dioſc
.A Cluſ. del Bad. naſce nella più altffiParte e de’ Greci , del Mattiol. Lobel. Gio: Beguino_
della ſelva Farneſiana , detta di Madama. Colon. ne’ campi .
Arbuto de’ latini . Comm-o di Teoſmii Dioſc. Agrimonio adorato . Eupatorio odorato , ed
e de’ Greci : il frutto di queſto Arbore è il Me aromatico del Colon-nelli Colli Farneſiauip è più
mecìlo de' Greci , el'unado di Plin. Ceraſo ma efficace dello ſuperiore .
rino del volge , è frequente nel Colle di Mario . Aſſenzio tcnuifolio inCano . Aſſenzio murale
Alno volgare del Bluſ. Alno con la foglia ro del Volgo , ſopra i muri antichi .
tonda viſcoſa , e verde di Gio: Beguin. alle Ripe Anagallide del fiore roſſ0.Anagallidc maſchio.
del Tevere, e víCino alle acque . ll Legno di que— Corcoro di Teoſr. Caterva , e Nicandro , dell’
flo Arbore poſto nelli fondamenti per palificata Anguil.Guillan. Bad. Magia di Marcello Em ,W—-,-_— _-_._

in*ſuolo acquoſo dura eternamente 5_ ancorche pirìco , perche ſi crede , che vaglia contro i :na
ſopra certa prelio divenga carioſo ~. Vedi Vitru leficii ſoſpeſa nelle caſe , ſi hà vicine alle Rrade .
vio , dove tratta della materia de’ legni , e lo Anagallide del fiore cnr-chino . Anagallide feñ,
Scaligera nel Com. ſopra Teoſr.de canſ. plantar. mina, ne’ Colli ſecchi, e ipeſſo afiieme con la ſu.
{ib-l, cap.6.che rendono di ciò la cauſa . riore .
Alaterno , ſopra i muri antichi della Città . Anagallide acquatica con foglia longa- 33*“:
e l’un*:
INDICE DELLE .Pi-ANTE NATlVL
bunga de' Tedeſchi. nelle rom, acquoſe. e' Aſi-ro altro con fiore glalimdetto Oral”: Cbrìñ'
"’:ÎÎ
-:r-ù_— Angaliide acquatíca con ſoglia rotonda i e ſti: il preſente naſce in luoghi ombroſi z ma il
\ fiori bianchi del Label]. Samolo di Plin. del Va ſuperiore vicino alle ſtrade , e nelle margini de'
i lerando. Aliiina, e Coclearia del Guilland.in iuoz prati. Aſtero apulo del Colon-copioſo ne' Colli
N ghi arenoſi d ed umidi de’ Colli farneſiani. Farneſiani . -
Ariſtolocia rotonda, ne’ Colli. Attrattile vera di Dioſc. e Teoſr. del Colon. e
; \ Ariliolocia Sarmentoſa ſaracenica , appreſſo del Bod.qneſta pianta ſi diſtingue dalla ſeguente,
\ / i canneti. e Siepi di Ponte molle. t perche tagliata per traverſo diſtilla dalle fibre , o
Antirrino maggiore di Dioſc. Geocepbálio” nervi del gambo un umore ſanguigno, con quale
di ApulGO-Perche il ſeme rappreſenta la calvaria nota il Maeſtro de’ Botanici Teofr. e dall’Arcana
dei Cane . O: Leoni: di Columella, e capo di Vi la diſtinſe .
tellodel volgo, ſopra i muri e Acarna di Teofr.Arorna di.Plin.dei Colon.Car-‘
Antirrino minore con fiori bianchi di Teoſr. lina ſilveſtre degli Botaniciaa differenza della Car**
di Plin. Antirrino Silveſtre del Dodon. Bitetlma linaiche è il Camaleonte bianco di Dioſc. queſta
di Dioſc. del Bod. ed altri .ne’ luoghi aridi . tagliata da'netviſtilla un ſucco lattaginoſo aven
Altea officinale, Malva paluflre . ibiſeo. Mal do d’ambidue fatta eſperienza nel principio di
vaviſco. Biſmloe. ne’ prati umidi . Maggio ne’ Colli della Caffareila-dove naſcono.
' Alimo ſrutticoſo del Cluſ. Portulaca marina Aſparago ſilveſtre con foglie ſottili del Mae!
del volgo vicino a Oflia . tiol. ne’ Colli. ì’
Alſine maggiore. alle ſiepi ombroſe . Atriplice ſilvefire latifolia , appreſſo le vie .
Aiſine mezana Morſe: Gal/imc, eCentone del Atriplice ſilvelire anguſtifolia .
volgome’ luoghi ombroſi , ed umidi . Atriplice iilveſtre con ſoglia di Poligono .
Alſine minore. con la ſuperiore . . Atriplice ſetida. Garofano del Dodon.VuIva.
Alſine íetida di Gio: Beguin. Alſine nova del ria del Tabern. e Caſtor. Duran-tutte naſcono
Colon. intorno alle flrade . nelle margini delle vie, e d’intorno alle ſi‘epi .
Alfine incana . Miofizrir di alcuni, negli ifleſ Artemiſia erba di San Giovanni de’ Fiamm
ſi luozhi . ghi erbaJanì di GioxBod. perche il decotto di eſ.
Alſine tenniſolia, ſopra gii antichi muri. ſa ricrea grandemente li piedi de’ Viandanti
Alſine ederacea . ne’ margini de’ campi . firacchi dal viaggio, alle ſiepi D e margini de’,
Alſine con foglia di Camedrio , ne’ medeſimi Prati .
luoghi . Adianto volgere . Cape] Venere officinale, in
` Alſine con ſoglia di Veronica di Gio: Beguin. luoghi umidi. ed ombroſi .
ſopra muri . Aſperula pratenſe .
Alline Acquaticame’ fonti, ed acque pal uſtri. Araco latifolio del Dodon.0rabo latiſolio con.
Alliaria del Mattiol.di Giozfieguin. Per Aſia-v'. fiore pavonazzo i e bianco dei Cluſ. Galega def
Pandettarii. alle ſiepi . boſchi di Gio:Beguin.ne’ Colli boſcoſi Farneſiani.
Alcea volgare» ne' prati. oltre il ponte molle .
Alcea con foglia cannabina , ne’ campi . Acanto. Branca Urſina ì nella ſelva Farneſia
Aſtragallo con ſilique grandi cornicuiatefflve." na; è copioſo nell’Amfiteatro di Veſpafiano, det
ro Ediſaro grandeinegl’ombrolì Colli Farneſiani. to il Coliſeo .
Aglio Silveflre . Elajbj'caradafl, cioè Cervino. Acanzio del Mattiol. Dodon. e Label. ne'
Aglio di Dioſc. di Bod. e molti altri . ne’ Colli, campi .
oltre il ponte molle . Anemone latifolia. ne’ prati. e Colli Farneſia.
Aglio ſilveſhe ‘I che porta i fiori , e Ci poliina ni copioſa .
effieme nella ſommità del gambo a ne’ Colli om Agilope. ne’ campi .
bmſi di acqua traverſa : l’Aglio è potentiffimo Agilope alta ſimile all’Avena. negl’iſteflì luo.
antidoto contro il Veleno , come Vuole Dioſc. ed g hiAro
. volgare, alle ſiepi . i
Aezio , e l’eſperienza.” ne accerta 5 ma il trop
po uſo ne’ cibi è grandemente dannoſo . ed Ar Asfodelo maggiore ramoſo Hajlula regia di
nulfo Imperadore mori di morbo pediçulare, co Plin.cento capi del volge, ne' Colli fuom la Por
me riferiſce Crane. in biji.ſax. ”5.3. cap.;. per ta di San Pancrazio .
ſoverchio mangiare Aglio . Acetoſa volgare officinale . Oxalidir de’ Gre
Apio paluſtre . Apio officinale . Eleo ſelino ci, ne’ Colli oxnbroii del Pineto.
di Dioſcniei Lobel.Dodon. e Turn, ne’ foiìì d’ac Acetoſa cö foglia d’ocimo.Atetoſa ózcefalxflra
qua . del Colon. copioſa ne' Colli arenoſi del Pineto.
Aſpleno. Scolopendrioacktaraca del volge” in Acetoſa piccola con foglia auricolata . Oxa
luoghi umidi ombroſi . iide minore lanceolnca di Gio:Beguin.ne’medeſi-,
Aparine , Philandhrop”. di Dioſc. [appago di mi luoghi
Nin-Philereriunó* Philijiion. d’lppocrate, e Ancuſa aſpra con fiori turchini . ne‘ Prati vi*
Galeno, dei Bod.alle ſiepi . cino al ponte ſalato , e ne' prati non molto lon—
Aliero giallo con foglie rigide attorno il fio re tano dalla Baſilica di S. Paolo .
di Gio: &gain-Micro altro attico del Mattiol. Ancuſa liſcia con fiore bianco . Ancuſa ſimi
Bubonio 9 ed lnguinale. perche ſoccotre alle in. le ai lithoſpermo dei [Abel-dei Ceſalpin. ne‘ cal
figmmëzioni, e tumori deil’lnzuine . cinacci antiçhi .
Avo
:Winner-*31101.0 ROMA-nor"
* 'Avéna flerliel Bromorſibeſtra , altera feſta— Bellide mezaname’ medeſimi luoghi. z
'ca, ne’ Prati . - . 1.. Bellide minore volgare . Fior di Primavera-c
e"Aſaca del Dodon. del Lobei. Orabanche di margarita del volgomeñ’ pra-ti a tutti ’nota . , 1‘
*Teoſ- di Gio: Regolo-alle ſiepi ,- e ne’ margini de’ Bellide gialla con foglia laciniata , ne’ campi.
ñfi_
Campi- - -.~ - ~ - ,, * cioè Criſantemo del Dodonmelle margini' di eſſ.
Alchimilla minima montana del Colon. Per Bellide altra gialla; altro Criſantemo: ne’ hic-.L
ebpíer degl’lngleſii del Lobel.Safiifraga piccola r ghi ſui-letti . . z. a ,… `i
perche efficacemente muove l‘orina , e calcoli 5 Bettonica con fior ‘roſſo . Ceſſnmé- Pſicom
queſia piccola pianta naſce copioſa ne' campi phon di Dioſc. e Plin, Vettonica Cord- negli omv.
dell’antico ſepolcro, dal volgo detto la Sepoltura brofi Collifarneſiaui. ~ e* . : L _7
'di Neronemà‘la Camomiila, e non molto lonta Borſa Pri/lori: major , nelle vie, e perle pizze',
no dalla Baſilica di S. Paolo e lì trova dalla metà ze non frequentate. e
di Aprile ſino a melo Maggio . . .I x Borſa Paſian': mirror. ne’ medeſimi luoghi .‘
ArmerionGaroíano ſilveſtre ne’ prati ſecchi. Borſa Pollon': perſolíota di GiorBeguiuſſl-aſz
Armeria, o Garofano barbaro ſilveſire con ſo pi piccolo del Cluſ. ſopra imuri antichi‘. i ' ñ-.ñ-_ñ
_..

glie di Gramignav. ne' Colli del Pineto. ,- Bieta ſilvelireznaſce ſpontaneamente nelle .Vi-f
~ Armerio `, o Garofano minimo de’ muri . .Tu gne , emargini de’ campi. - e :w ".
nica minima del Delecamp. Emorroidale delli‘ Blito volgare, appreſſo le Grade. ~ ~ e' f

Aldovrand.perche da queſto Autore era uſata per Braffica ſí l Veſire perfoiiata del Dodon.del Card.
.fermare il ſangue d'eſſe, ſopra gli antichi muri. Perſoliata ſiliquoſa di Gio: Beguin.alle ſiepi.
l‘aáwioola morir delCamerar. ne’ luoghi alti . Baccare de’ MonſPelienſi del Label. Coni”
arenoſi . *- - ~ maggiore del Mattiol. ne’ boſchi,e ſiepi ornbroſe.`
Adani: del'Mattîol- Heronrem” del Dodon. C.. . . ., -.
` Camomilla roſſa -, e Cotula roſſa del Geſner. ne‘
campi ',- ë‘ ſpecie di Ranuncolo ,quali due ſegni Ape] Venere/è detto-così dal tingere,e render
tr‘a tutti gli altri ſono di grande efficacia in di leggiadri i capelli,ſalſamente ſuppoſti ſimi
moſirare ſotto di qual gene-*reſi debbaîannovera li a quelli di Venere . Adianto di Dioſ. perche
ra la pianta , come apertamento‘ſivede in dive:. aqua: roſpo” ſecondo Plin. , e Teoſr.Pollitricofl
ſi generi di Tlaſpi , Convolvoli . Geranii , Ra de’ Greci, e Gal/irricomdal tingere,e ſar creſce-
nuncoli "Linarie, Tragopogonl, Geroſani, Lin‘ re folti i ca pelli-Gocinnalir terre-.erfofltiom de'
cidi. Trace…, Cilii' , 'quali, ſe bene ciaſcheduna Latini, li truova di due ſpecie bianco, e nero,ne’
nel ſuo genere diſſoriſca dall’altro . per la forma luoghi umiìdired ombroſi. ſuol naſcere‘fin’anche
della foglia. nondimeno, porche convengono nel dentro i Pozzi . C '
fiore , o ſeme dovuto . ſotto quel genere ſono ar-` Conſolida maggiore con fiori gialli pallidi J
l‘allati . ’ alle ſiepi . .
Androſemo maſlimo ſruttiſcente . Climeno Conſolida maggiore‘ con radice tuberoſa dei
dell’Angull. del Geſner. Clim’ono degl’ltaliani, Lobel.alle ſiepi ombroſe, ed umide.
dei Lobel. di Gerard. Erba Siciliana del Tabern Conſolida mezana con ſiori turchini. Bagni”,
di Geſner.ne’ Colli Farneſiani . , ne’ Colli ſarneſiani, ed umidi copioſa.
~ Androſemo bifolio acta-ne’ Colli del Pineto; . Conſolida minore volgare, Prw-lella , ne’ luoz
Ammio maggiore di Gio: Beguin. Ammio del ghi ſudetti, ed alle ſiepi ombroſe . `
Fuſch. Ammio volgare del Dodon.Amtnio felino Conſolida minore altra con foglie laciniate, o
del Tabern.alle ripe. fiori bianchi , o carnei , ne’ Colli.
Agerato volgare de’ fiori gialli . Eupatoriodi Con’ſolida regia . Delfino del Cluſ. Sperone
Meſue , del Trag. Geſner. Mattiol. Label. nella di cavaliere, e Calcatrippa del volge: ne’ campi.
ſommità del colle; ma copioſamente ne' Colli Cinogloſsa volgare. Lingua di cane,alle ſiepi .
maritimi . Ciclamine con foglia ederacea . Artanita offi
Alga capillacea . Conſerva Plín. del Lobel. cinale . Pane porcino D frequente nella ſelva
Auguil. Gerard. nelle acque , che pigramente Farneſiana, detta di Madama .
ſcorrono i Cameptiſide . Ajuga 1 juva artetica , in luo
* * Bo ghi ſecchi arenoſi .
Cameptiſide moſcata con foglie denticulate
B Orragîne . Bugloſſa di Dioſc.Eflpbo-oſi›ro”ñdi di Gio: Beguin. Antillide ſeconda di Dioſc. del
Plin. Lingua di Bove a e Borragine del vol Dodon.Antillide cameptiſide del Cluſ.]u va mo
go, ne’ prati . ` ſcata de’ Monſpelienſî z del Lobell. negli aridi
Buglollà volgare officinale . ne’ margini def Colli farneſiani .
Campi. Condrilla tubeeoſa . Condrilla ſeconda di
Buſtalmo ſeniculaceo di Dioſc. del Deleca mp. Dioſc. del Colon. Cicoria ſtrumoſa del Miconio.
del Colon. Occhio di bove z vicino alle ſtrade , e Emorroidale di Caſiore Durant. così detta non
ne’ prati . ‘ tanto per la forma della ſua radica, quanto per la
Buſtalmo del Mattiol. Cotula terza gialla del fHCOltàIClÎe hà di placare il dolore di quelle vene
Dodon- alle ſiepi , e margini de’ campi . tumeſate, con tuſa la ſudetta radica , ed applica
Blattaria con ſió'ri gialli”: pallidime’ prati. ta : Heróa Str-idolo , nell’Amfiteati-o di Veſpa
Bellide maggio remo’ Colli farnefiani . fltugo çopioſa, e nelle margini delle ombroſe vie:
p 3 — Con—
XNDICE'ÎDELLE PIANTE NATXVE`
condrilla viminea del Label. Condr-illa pri non ſolamente Aponenſe z m‘a Averroe_ ofl'ërvò;
marii Dioſc- dei Colon-ne’ campi . e li moderni hanno inventato l’ Empiaſtro di.
Condrilla alta viminea , nelle margini delle quella . efficaciffimoin riſolvere , e mollificare
’MV’
yie . li ſcirrhi della milza I ed altri tumori z ma que
Condrilla maggiore incana . Condrilla prima ſto baſta, non eſſendo di qucſto luogo il decidere
di Dioſc. del Dodon. del Clnſ. ne’campi . qoeſtioni ._ . ~. 7
’ Condrilla minore, nelle margini delle vie. a Cardo di bianche macchie notato, ne' Colli.
cicoria veflìcaria con il fiore giallo del Colon. Cardo latteo del Matth. Cardo laucogrnſſo del
ne’ prati. 3 Dodon.Cardo Maria del vol gomelle margini-dela
Cicoria filvelire volgare.Serír pian': di Dioſc. le vie -
Intibum crmticrzm di Plin. ne’ campi o e prati Cardo di bianche macchie notato con fiori
tutti frequentìfiima . gialli . Card”: crrſanbemm del Cluſ. Scali.
Cocomero ſilveſtre , ne' margini de' campi, ed mo” di Teof. del Cluſ. affieme con il ſuperiore.
appreſſo le vie . '\ Cardo liellato . Spina ſolfiiziale prima. Hip
Calta volgare . Calta de’ Poeti . Calendar/a, yopbaſtum di Dioſc.vdel Colon. Calcitrappa` de
Fior rencio , e d’ogni Meſe I è di facoltà ſimile volgo; nelli prati ì ed a canto le vie .
alCardo Benedetto r e li fiori ſono cordiali. e caz Cardo con foglia di Sonco di Gio: BeguinL’a”
pltali e ne’ campi. da”: ddanotbor di Teofr. del Label. e del Colon.
. Clinopodio con foglie d’Origano di Gio: Be Aſtone,e Stoyone del volgo.alie ripe del Tevere.
guinmegli aridi Colli. Cardo con fiore di lacca. nelli Colli . .
Celidonia maggiore . Hirrmdínarìa major Card”: pub-avant”: di Tech-.del Tabern.del
alle ſiepi - ~ Delecamp. nelli prati farnefiani . .- ;
Celidonia minore . Him utilitaria mimmlle Caldo pratenſe del Tragmelli prati o
fieSparofulflria
i. minore z quella ſi deve annovera. Cardo eriocefalo del Dodon. del Gluſ. Car-i
do tormentoſo del Label. Corona fratmm delli
re nella famiglia de’ Ranuncoli, avendo i fiori, e Botanici- alle margini delli prati . y
ſeme di Ranuncolo I eſſendo di qualità anche Cnico ſilvelire del Cluſio. Cartamo turchino .
diffimile da quelli; nel fin e di Febtaro fioriſce in nelli prati farneſiani . ì.,
ſuolo umido, overo fancoſo . Convolvolo maggiore-8mila” liſcia di Dieſe.
Circea maggiore con foglie .di Solatro di Gio: del Mattiol- Gio: Borl- juſone di Teoſr. e Ligu
Beguin- Circeo later-iam del Lobel. del Gerard. ſtro delli Poetidel :nedeſimo Bod. alle ſiepiom.
Lappa filveiire del Trag. Erba di S. Stefano del broſe.
Tabern. Ocimallro verrocario del Geſner. nella Convolvolo minore . Volubile minore del
Selva Farneſana . Trag. Hal/i” ciſlampelortdi Dioſc. del Mattiol.
Camedrio officinale , Triſſagine . Wrciola. Villuchio minore del volgo , alle margini del,
del volgo i ne’ campi a e Colli . le vie . -- ~- . I v e
Camedrio unicaule ſpicato di Gio: Beguin. Convolvolo minore con ſeme triangolare ,di
Triſſagine unicaule Apulo del Colon. ne' ,Colli Gio: Beguin. Elſine Criſampelor di Dioſc. Volu,
del Pineto . bile mezana, e convolvolo negro di alcuni . Cri-,
Centaurea minore con fiori roffi 1 o bianchi , ſampelor con .effigie di Atri plice del Label. ſi tro
Liàadion Plin.FeI›ri/`ugo per la facoltà in diſcac. va l’Ancunno nelli prati Farneſiani. '
ciare la febre. Faber”: ne' Colli Farneſiani fre. Convolvolo con foglia di linaria di Gio: Be
qnentiſiìma . . guin.Volubile terreſtre del Delec. Elſine dritta
Centaurea minore perſoliata con fiori gialli del Giul- Cantabrica di Plinio da alcuni o nelli
del Tabern.del Cluſ. ne’ medeſimi luoghi. Colli Farneſiani- . - .z'
Centaurea minore nuova con fiori gialli del Caucalide volgare, .vicino alle ſiepi . 3
Colon. ne’ luoghi ſudetti; ma rara . Caucalide con ſeme echinato alli _nodi del
Cipero del Manic-l. ne’ canneti , e ombroſi gambo di Gio: Bagnin. nelli campi. e e a canto
margini de’ campi. ‘e Vle o " '
Cipero . Gionco odorato del volgo , alle rive Cerinte di Plin. alle margini de’ campi.
dell’acqua . Cruciata maggiore ,ſimile alla Rubia , alle
Canna paluſh-e. Canna vallaeoria del Lobel. fiepi . ~
Ananda phragmìter di Dioſc.e d‘ lp potrate lib'.de Crociata minore delli muri del Colon-alii mu
Hemarroid. in luoghi umidi della ſelva farne, ri antichi .
fiana . Coniza maggiore di Dioſc. Conizz maſchia di
Calamento volgare, nelli campi . Tech-Con izamaggiore vera del Label-Pubblica;
Calamento montano , nelli Colli ombroſi far. ria del volgo. nelli Colli copioſa. y
neſiani . ` Coniza mezana con fiore di Aſtero giallo del
Cicuta maggiore nel“ prati della Caffarella i Match. del Dodon.Coniza terza di Dioſc.delL0~
{ù opinione comune degli antichi Medici la Ci~ hcl.diGio-.Beguin. Coniza d’lppocrate r del Sal
cuta Per il gran freddo cauſare gli accidenti de maſio; e di Giozfiodl Coniza ſetida del valgo
ſcritti da Dieſe-ma appreſſo i moderni ciòè revo. in luoghi umidi.
cato in dubio ..e non ſenza ragione,ſencencloſi in Coniza con foglia anguſta . Coniza minore di
quella nel guſtarla manifcfia acrimonia . quale z Dioſc. del Label. Coni:: ſemina di Teofr. Coni
za
DELzSUOLO ROMANO."’ '.
14 d’Ippomtſie noli”; Non ſenza cauſa ſiimo
Caſſia poetica del Label. Oſiride frutticoſa
elſe: quella la Coniza ſetida d’lppocrate libro z. bacciſera di Gio: Beguln. nelli Colli .
de moráír Maliemm num. 108. poiche con il gra~ Citiſo ſpurio r nelli medeſimi luoghi .
ve odore o con il quale ſupera le precedenti a ſe Coluta ſcorpiode minima del Lobel. Polvzaó
riſcc il capo , ed in provocare li meſttui tutte ”Valentin del Cluſ. ſopra le mura della Città.
l’altro avanza, nelli prati farneſiani a e Colli del Colutea veſicaria.Colutea dl'l‘eoſr.del Mattiol
Pioeto,l'Autuuno aſſieme con l'altre (i trova fia' Lobel.Delecamp. Dodon.ſalſa ſiena : nell’Amfi
rrta . . teatro; ma copioſa ſopra l’antichemura della
Ciſano minore del Martial. Cijano di Plin. Città trà S. Giovanni r e Porta latina .
Flo: frammtia Bruni. Papavero ſpumeo di Dio Caſtagna arbore , il ſrnttoè la Ghiand—a Sar.
ſcor. del Colon.Battiſerola, fiore alíſio, e fiore di diana, Euboica r. e di Giove_ degli antichi. nella
S. Zaccaria del volgo , nelli campi. e vicino al ſommità delli Colli ſatneſiani.
le vie, ma di rar-0,.» Ceraſo ſilveſtre , nella ſelva farneſiana .
Campanella de’campi del Dodonc doit-'María Cerro- nel medeſimo luogo.
del Silvio, di Geſner. Gio: Beguin. Ombrícbi , Colchio con fiore purpureo . Eſemero letale
delli Fiamenchirdel Label. Viola ſenza nome , e di Dioſc.di Teoſt.7.aſſarano ſilveſtre per la ſimi
quiquangolare di Tabern. Mazza ferrata del litudine del fiore , e Caneca delli villani , per
Cortuſo . Specchio di Venere. nelli campi. che data la radice a mangiare a cani gli uccide s
Campanella con ſoglie di urtica di Giotseguin. All’Ermodattilo officinale pianta congenere dell’
Drachello del Dodon. Cervicaria 1 llvularia del Anguillat. Cord. Gio: Beguin. Renod. Zacut.
volgo. perche ſoccorre alli aflëtti di quelle parti. nellí prati umidi l’Autunno. \
nelle ſelve , e luoghi ombroſí . Corno . Ctognale del. volgo 1 nella ſelva far
Campanella con ſoglia di Raponſolo a overo neſrana . .
Raponſolo con fiore grande del Calamnelli ſpi— Corno femínaffiirga Sanguineti di Plin. San
neri, e ceſpugli. guino del volgo 1 alle ſiepi r e nel luogo ſu
Campanella minima . Erioo , e Raponſolo detto. \
minimo del Colon. ſopra i muriantichi . Cameſice di Dioſc. Delecamp. nelli campi r
Camomilla officinale ; Genere di Ancemido evicino alle vie. ,
di Dioſc. del Dodonmelll colli . Croco anguſtiſolio verno ſecondo del Cluſ.nel
Camomilla ſenza odore.Cotula non {acida del li Colli ſarnefiani .
Dodon. alle margini delli campi. Cecio ſilveſtre. nell’Amficeatr-o, e Colli.
e Cimbalaria ,ſopra i muri . Critmo primo del Mattiol-Fenocchio marino,
. Cardamine maggiore montanamelli Colli om e Erba dl S. Pietro del volgo , ne’ prati.
broſi ſatneſiani . Critmo maritimo ſpinoſa ſecondo del Martial.
Cardamíne minore, ſopra i muri r e margini Paſtinaca marina del Lode-Luc’ ſUdetti luoghi.
delle Vie a Ctitmo maritimo con fiore d’Aſtero ſecondo
Clematide daſnoide minore. Vinm per-vinca del Mattiol.vicino a Offline Porto Romano, tut
di Plin.Clematide prima del Mattiol.Provenca . ti trè ſi trovano .
e lavarla prima del volgo, nella valle dell’inſer Cinqueſoglio ſerpeggîante , Pentafilone vol-y
no, e nella ſelva ſaneliarra . gare officinaleznelle margini umide delli prati.
Clematide daſnoide maggiore. o latiſolia r m Cinquefoglio dritto . Rentafilone dritto. nel,
glì ombroſi Colli di acqua traverſa. li Colli.
Clematide terza del Mattiol.Atragene di Teoſr.
dell’Anguil.Vlcc ſilveſtre del De'lecamp.Vite iìl— D.
veſtre cauſtica del Geſner.Vitalba , e Viorna del
volge, nelle ſiepi . D Auco filveſtre volgare di Gio: Beguln. del
Giflo ſemina con l'Ipociſtidernelli Colli fame Cluſ. Paliinaca ſrlveſtre , oveto Stafilìno
ſiani r e del Pineto . delli Greci, di GimBeguimPaſtinaca della ſoglia
Cillo umile con ſoglie di Maggior-ana. Panace ſottile di Geſner. di Dorian-frequente nelli prati.
chironio del Mattiol.Heliantémom cioè fiore del Dauco primo di Dioſc.ſecondo di Pimdel Col.
Sole . Conſolida aurea delli ’Tedeſchimelli Colli. Apio peregrino con ſoglie ſuhrotonde di GiozBe
Ciſto umile con ſoglia di Timo . nelli Colli guin. Selio peregrino primo del Cluſ. Saffiſraga
ſecchi farnofiani . terzo del Ceſalpin. alle margini delli prati .
Ciſto annuo. He/iantemo” con fiore macchia Dauco con ſoglie di Viſnagia , nelli prati dl
to del Colomnelli Colli ſarneſiani. e del Pineto. Ponte ſalaro .~
Coronopo del Revel. Nafiurzio verrucoſo di Diſpaco ſilveſtre maggiore z labro di Venere,
Gio: Beguin. Corno altro di Cervo repente del perche nell’ala delle ſoglie vi ſi raduna l’acqua
Dodon. nelli prati umidi. ' piovana , che alcuni lodano per ſcacèiare le Ver
Cappato, ſoprai muri . ruche , oporri , ſe ſi lava alcune volte le mani
Corilo ſilveſire di Gio: Beguin. del Trag. del con quella verga di Paſtore a e Cal-do di cava
Mattiol. Noce avellana ſilveſtre del Buſch. del macchie del volgo; nelli prati umidi, e vicino
Marcio]. Noce pontica di Dioſc. Noce eracleoti alle ſoſſe . Dentro a capitelli ſpinali di queſto
ca di Teoſr. Nocchio del volge a nelli ombtoſi l’Autunno ſì trovano alcuni vermi lodatí da
Colli Fameſiani. Dioſc. per amuleto nella quartana r alle“; P"
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PſAÉÎſiN’T-'E’N'ATÌVE
INDIGE‘ DEEEE’
'ordinario ſi trasformano in Moſche , ed alle òol— 'ì Perche ‘li ſnoi frutri, e ſucc‘o‘de‘lle foglie bah
‘te 1 benche di raro . in Farfalle . no ſacolri"ü`ìpercurbare l’a-mente a qual coſa
Draba volgare. overo Arabica del Matrici-al Dioſcor.—al Lióa. cap. r 70. dſſMateria Medica,
le margini de'Campi . ‘ ‘ .) e al Lib.” -Pa-máilizzm . e‘Pl'urar-co nel Líó «gi
Dente di Leone . Taraſſaco officinale . Capo Synzfoſî qfldſt.ficmld. -ne laſciarono ſcritto alla.
di Monaco , e Piſcia letto del volgordall‘afi'ecto, PGſtLſltà'ÒÎ, c .". "b f,‘; v _ r ' ’i … '

"che fiegue a chi ne‘mangia le radici, nellipraci - * Elice arborea -non ſpinoſa-a Smílax Arc-adam
Dente di Leone con radica di Aſpodelo di Gio: di Teoſ. nella ſelva ſarneſiana , e colle di Mario;
Beguin. Dente di Leone delli-Mouſpelienlì r del queſt’arbo‘re con l’abbondanza Proíluflión’e- delle
Dodon. Cicoria Coſtantinopolitana dei Matrici. ſue ghiande preſagiſce l’Inv‘erno aſpro i' "e temi
nelli Colli , e prati , e ſopra le mura della Cit-cà peiìoſmcome fi hà appreſſo Teoſr.OPrz/`c.deſtg”i5
yicino alla Porta di S. Paolo. . ' —- ² temprſtatnm, e Araro lo ſpiega con queſti verſ.-"
Dente di! Leone con fiore di Tragopogo n'o .Hi/ice: quidem frequenti: glandír non pa.
Scorzonera . o Viperina Italica , e Caſh-Kane ì. H)ferrari: . ”lanciare
ema” `certè - ' [bien:
* -
a Hand lewis.
di Caſt.Duranc.dall’aurore lodata conero veleni.
e morſi di cane rabioſo , e perciò. chiamata con t‘er inmleſc‘mtem . ì - ' '
tali nomi , nelli Colli ſecchi del Pineto de"Siz' ‘ ETeooe'nel comm t. 'di autorità di Plutarco*
gnori Sacchetti . rie apporta la ragione; quali vedi ., Z)
Driopteri del Dodon. Selce Montana maggio Equiſeto,o (Banda equina gioncoſa, ne’ Luoghi
” , overo Adianto bianco con ſoglia di filice ‘di ſecchi. - ² ~ ` ' '-
GiozBeguin. nelle pierre umide z e luoghi om. ~ Equiſeto, o Cauda equina aequarica con' ion:
broſì . ~ ghe ſetole, alle foſſe acquoſe . — ?i
Driopceri negra del Dodon. Adianto negro of. Equiſero , o Cauda equina 'acquatico ſetida.
ficinale, nelli Colli ſelvoſì umidi'farneſiani . ſotto i’acque repenti di Gio Beguin.EquiſerÒ 'con
Digitalecon fiori piccoli gialli.erbacei di Gio: ſoglie ſimile al Pino di Plin. nell’acque peluii’ríé
Beguin.Eſemero non mortifero di Dioſc.del Co Elatine con ſoglìaſubroronda di Gio: Beguin.
lon.in luoghi ombroſi delli Colli fameſiani , che Elatine-maſchia di Gio: Beguin. Veronica ſemi
-Î-ñ. .-
guardano il Sertentrione . na del Fuſch. del Mattiolmelli campi ſecchi“;
, Elarine con ſoglia in forma di ſaerca di Gioé
B. Beguin. Elatine ſemina con- ſoglia angoloſa ‘ di
Gio: Beguin. nelli medeſimi luoghi . ñ~
Chio volgare, Alcîbiaco di Micandro . Buſ ‘* Elleborina latiſolia montana . falſa orchirſe g
ſola lìlveſtre del volgo . nelli prati. e cam perche ha fiori di Orchide , o Tefiicoii , ſillabe..v
l. . rina , perche ha ſoglie ſimile all’Eliebor-o bian;
Echio con fiori grandi purpureilicopſir auge co: fu navata dame in un boſco di una vigna
lira del Lobel. nelli campi 9 e nell’Amphireatro contigua alla Chieſa dis. Pancrazio, del meſe dì
ccpioſo . Maggio, eſſendo già sfiorita a onde non porci 0ſ
Echio , minimo Scorpione , perche la ſpica de’ ſerva rei ſuoi fiori .
ſuoi fiorerri celeſti è ſimile alla coda de’ ſuderti ì* Elleborina altra anguſtiſolia , o ſeſia del
animali . Attricula muri: del Mattiol. nell‘umi Cluſ. dalla ſuperiore difieriſce maniſeſtamente ,
de margini delli campi . . nè meno in queſia porci oſſervare i fiori nella ſei..
Echio con fiore bianco , ſopra l’antichi mu va Farneſiana , ambidue ſono rare vicino a
ri; tutti gli Echíi ſono aleſliſarmacise’l ſucco de Roma . -
puraro è efficace nelle fabbri maligne, come an * Eline Dioſcor. Parietaria.Vetrai-ia del Voi.
cera il ſeme; che muove il ſudore . go, nelli muri .
" Edera terreſire . Obama-ci”: Antiquomm del r Eiitropio maggiore . Verrucaría, perche ap.
Trag. Fuſch.Dodon.Lobell.Ceſalpin.Corona del plicata a’ porri.li diſſecca . Scorpuiro di Abſirto
la Terra . Edera piovana delli Tedeſchiaall’om— di Gio: Beguin. a canto le vie .
broſe ſiepi delle vigne nella ſtrada 9 che dalla :- Elitropio rricroceo di Pliniofllel Cluſ.del Lo.
Chieſa detta 1 Domine qua *cadi: , conduce alla bell. Elirropio minore , o vero picciolo di Dio
Caffarella, e fuori della Porta maggiore. ſcor.dei Bodeo . Le bacche, o capſule trianculare
" Edera ſterile, overo filice , nelle ſelve . flricace a panni o o carte le tingono di colore cor
ì chino elegante = nelli Colli Farneſiani nel fine
Edera arborea di Gio:Beguin.Edera corimbi
fera del Lobell. ſopra i muri antichi : quella d’Agofio ſi trova con le bacche mature .
pianta ſu dalli Antichi non ſenza cauſa dedicata Eufraſxa maggiore purpurea del Colon. Buſi-ao“
a Bacco,di che ne fa reſiimonianza Ovidio [ib. g. fia altra del Dodonmelli Colli,e prati copioſa
fqflar. come ſiegue con ii preſenti verſi . ; Lufraſia maggiore con nglia nnguſta , e fiore
Cam [ze-dem bdc ciflffa eſt . Hedera gra giallo del Colon. nelli Colli dei Pineto l’Antun
nſſima Bacco . no ſi trova fiorita .
Here' qyoqm' car ita ſit dice-re , 7mila ma Eufraſia minima verna del Colon. vicino` al
fa efl . luogo, detto la Sepulrura di Nerone , copioſa il
'Hffiades Mmpbar a peer-um quei-ente ”0. meſe d’Aprile .
Aerea . * Ebulo VOÎgal'e›OVero Sambuco erbacee di C'îOZ
HM" fronde!” çzmir aPPq/Ìfzflg’ fera”: .. Beguin. Gameacce 1 cioè umile Sambuco . Peda
grin!.

,/,4
.-"ì' DELSUOLOROMANO- "

.grina perla virtù. che lia in placare idolorl po. " Filirea inciſoliaruell’Amfiteatro . ‘
dagrici . Nebbia del volge, accanto le vie-e ſiepi ‘ Filirea aoguſhfolia. ne' Colli del Pineto . '
-iu luoghi graffi. ’ Fenice di Bioſtar-.del Matrici-di Dorian-Gio
Eruca ſilveſtre con fiore giallo . nell’Amfitea lio del Ger. Hordenm maria-vm del Lobell. e
ero copioſa . del Tabern. nelli prati. e ne‘ margini delle vie.
Eruca ſilveſlre con fiore biencomelle vigne , e Fervola,ſopra ſalme muri antichi.
vicino alle vie . Primaria officinale del fiore roſſo 9 alle ſiepi-e
Bruca paluſtre. eletta Barbarea . erba di &Bao marginidelli campi.
bara del Trag. e Fuſch. al fiume detto la Ma Fumaría del fiore bianco, alle ſiepi ombroſe.
ran: . ` 'Finocchio ſilveiire, nelle vigne › e campi ſr;
Eruca paluſire minore del 'ſaber-n. Senape quentiliìmo .
paluiire del Gerard. alii rivi d‘acqua a e vicino ` Filice ramoſa maggiore volgare . Filice ſe
nl Tevere. mina di Teoſr.di Dick-;Avio di Columella. co
Eruca maririma con ſiliqua' ſimile alla punta píoſa ne’ colli ombroſi : la cenere della fiiice ab
dell’Aſia. di Gio: Beguin. Cairile di Serapione bracciata è atcilſima per ſare il vetro, perche ab
dell‘Anguillar.Camer-ar. vicino a Oſtia. e Porto. bonda di ſale nitroſo 5 d’onde ancora ne ſegue ,
Eringio marino, nel luogo ſudetto. che la radica lia molto efficace nell’oflruzzioni
Eringio campefire, nelli campi. e prati. delle viſcere .
Evonimo, e Tecragonia di Teoſr.Silio . Puſa. Filice maſchia del Mattiol. Fuſch. Dodon.
ro dal volgomelle Sìepi. e Amfiteatro copioſo. Label. Tabern. ed altri . ne' luoghi ſcivoli .
Eupatorio cannabino con fiore d' Origano . Flammula del Dodon. Clemaride. o Flammu
Eupatorio cannabino maſchio deiCerard. Enpa la reperite di Gio-.Beguin. Flommulàjo'm’r repen
eorio volgare del Matrici. Dodon. Euparorio te degli Botanici, nclli Colli ſecchi .
adulcerino di Gio: Beguin. Eupatorio d‘Avicen Fava ſilveiirc, nelle marginide' campi.
na , creduto dall’Anguillar. Geſner. Camerat Frailìno maggiore , nella ſelva ſarneſiana .
Erba di s. Cunigunde del Trag. alii ri vi e e foſ Fraſſino minore . Ornello del volgo. ne’ Col.
ſe acquoſe . li farnelìani; la Manna uſuale non eſſendo in
Euparorio cannabino con fiore d‘Aliero. Can realtà altro a che gomma diſtillanre dalla cortec
nabinu acquatica con ſoglia :ripartita diviſa di cia del tronco , e rami groiſi del Fraffiuo. ed Or
Gio-_Beguin-ſalſo eupatorio ſemina; ed Eupatorio no 5 eſſendo queſti arbori di calda , e ſecca m
ecquacrie del Dodou. Eupatorio can nabina ſa tura z non pub eſſere di così temperato qualità .ì
mina del Lobell. del Gerard. nelle ſalſe acquoſe come volgarmente lì crede : però nelle compleſ
e rlvi d‘acqua a nel principio dell’Aurunno (i ſioni , e inſermitì calde, e ſuſperra. quando non
tram fiorito . ſi corregge meſchiaudola con medicamenti reſri
Eringero minore . Senecio minore . e Spelli geranri, ed umettanti : l‘acqua delle verde ſcor
coſa del volgo- ſopra muri, e tetti . ze del Fraſſino diſtillatam utiliiiima nel calcolo,
Endivia ſilveiire del Trag. ?be/Fo” del Dele e lttero di eſperienza dei Trago , e meſſa in in
cam p. nelli Prati. fuſione nell'acqua tepida gli dà tintura turchina
Erica con fiore bianco , nelli Colli ſarneſiani. diluta come il legno Nefririco della nuova Spa
e nel. Pineto . gnax la facoltà del quale imita 5 quello z che di
Fl ce Plinio delli Serpenti 1 che più :olio ſi ele go
no di Paſſare per il fuoco a che per circolo atto
Erro equino del Dodon.del Delecamp. Ferro di foglia di Fraſſmo a è falſo per eſperienza fat-z
equina volgare. Acrratamlel Colon. Luna cane da molti.
ria minore di Calior. Duran!. Sſerra Cavallo del Fico iiiveſtre . Caprifico di Plin. ſopra muri.
volgo, della ſalſa opinione di quelloflhe lì crede. Pongo pratenſe . uelli prati.
che calczra da piedi CaVallini, li sferri . Securi Fungo porcino. Ammann'a delli Greci di Gio:
(laca montana con ſiiique ſimili alla ſola di ferro and. nella ſelva Farneſiana .
de’cavalll di molti Autori , nel colle di Mario. Pongo giallo . Galletti del volge , nelli Colli
accanto la ſtrada pubblicazil meſe di Maggio con farneſiani .
fiori , e ſilique ſi trova . Pongo ignario del Trng. Pongo ignario, Eſca -._a=çó-ñ-.-~

Filipendula volgare officinale . Enante di dettodel Ceſalpinmella ſelva farneiìana.


Dioſc. di molti. nelli erboiì, ed ombroſi Colli vi— Funghi varii Pernicioſi . Di qualſivoglia ge
cino al luogo. detto acqua traverſa. nere (ia il ſongo ſempre a e maligno , e nocivo ,
Filipendula , overo Enaflteccm con foglia di nocendo ſe non per altro 1 almeno perla viſcoſi
Àpio e nelli Colli. oltre il Ponte molle frequen tà ſua , dal calor nativo è inſuperabile z d’onde
tiffima - ſegue . che la Teriaca , e altri Antidoti nella cu
Fragaria con frutto roſſo . Rovo ideo ſenza ra non giovane 7 ſe non meſchiati con Oxìmelio
ſpina di Dioſc.dialcuni . Comarorr.d’Apul.mao o ſemplici z o ſcillitici. o altri medicamenri in*
lamente creduto , non eſſendo la (raga il Coma ciſivi .
rone, ma ſi bene tal nome ſ1 deve all'Arbuto s G.
L‘acqua diſtillata dalli frutti della ſragaria ‘e uti.
iiflima nella lepre , frequentemente bevuta, nel; P Ieraeio maggiore di Dioſcor. del Matrici.
li Colli ſelvoſi. alle margini delle vie .
fl Gia:
inorcn DE‘LLE,~P1'ANT'ENA`TIVE
i Gieracio minore del Fuſch. dì Gio: Beguin. Cramígna ciperiria‘clelie ſelve di Gio:Beguin.`
Lattuca Leporina. e Caccia Lepore del volgo ;ì l‘ ‘ nelle ſelve ùmi‘di .
. Autunno ne‘ Colli ſi trova copioſa,e buona Par.. Gramigna paluſtre gioncola con ſeme triango
te del Verno ſi mangia per inſalata . lare di Gio: Beguin. nelli prati acquoſi .
f Gieracio con ſiliqna ſalcata del Lobell.Gera~ Gramigne pratenſi varie . *
cio ſtellato, alle ſiepi. s . Gramigne acquatiche var-ie’.
1 Gieracio Barbaro del Colon. nelli Colli 'del Il nominare tutte le gramigne , che naſcono
Pineto . d’intorno a Roma , io ſtimo ſuperfluo , e di niſ
*- Gieracio anguſtiſolio aſpromelle margini del ſum utilità 4- non ſervendo ad altro queſte , clie
li Campi . ` per paſcolo delle greggie ', così hò laſciato tal
' Gieracio con capitelli di Cardo benedetto di ‘fatica infrnttuoſafflominando ſolamente le prinfl
di Gio: Beguino . Bnglofl'a ecchiade 9 e Bugloſſa cipali . e più degne di menzione. -
gialla d'alc‘uni, nelli campi . . Geranio odorato . Aco moſt-ato , nelli prati ,
e margini delle vie. ì
È* Gieracio con ſoglia macchiata . Pnlmonaria
gialla delli Franceſi , del Lobell. nella ſelva Fac— Geranio con faglia d’Altea di Gio: Beguin.
nefiana 1 in luoghi umidi. Geranio mallachiodemelle margini de’ prati, ed.
‘ GeraCio frutticoſm nelli Collivfarneſianire del alle ſiep‘i .
Pineto . Geranio Roberziano, alle fiepi ombroſe .
Gramigna con radica genlculara , over-o, vol Geranio con ſoglia rotonda . Piede di Colom
gare.. Gramigna prima di Dioſc. Gramigna me bo, alle ſiepi.
dica, overo officinale, nelle margini delli campi. Geranio con foglia rotonda laciniata . Altri
Gramigna arundinacea ſeconda di Dioſcorid. piede di Colombo, vicino alle vie .
Calamagrarir, nelli Colli ſecchi. . Geranio Colombino minimo . Geranio quar-z
Gramignmtremola maggiore.Gramigna lepo to del Fuſclimelli Colli ſarneſianí .
tina-.e tremola del Tabern.Grainigna con elegan ‘ Geranio con ſoglia di Coriandro del Colon;
ci Pannicole, nelli Colli ſarneſiani, e del Pineto. nelle margini delli prati,olcre del Ponte molle.
Gramigna tremola minimame’ Colli ſudetrí. Geranio ſupino con foglia ſottilmente inta
Gramigna altiliima delli campi con pannicole gliata . Geranio minore campeſtre del Tabern.
roſſe oſcuremelli Colli, e prati. nelliprati . . ~
Gramigna altiffima delli campi con pennicole, Geranio betracoide con fiore grande pavonazd
e fioretti gialli , nel medeſimo luogo ., zo turchino.Gratia Dei delli Chirurgi Tedeſchi,
Gramigna alle pecuroide . Gramigna coda di nelli Colli ombroſi d’Acqua traverſa. p
_Volpe a nelli Colli~ ſecchi. Galega . Ruta capi-aria del volgo , nelli prati
Gramigna ſalacoiide del Lobel.nelli Colli ſar umidi, e foſſe acquoſe.
neſiani . Gingidiodel'Mattiol. nelle margini de’ cam
Gramigna con ſeme d’Avena del Cluſ. ſoprai pi .
muri della Città . Gingido maritimo , Viſnaga detto , a Oſtia ,
Gramigna glumoſa del Delecamp.ne’ Colli.. e Porto .
Gramigna con ſpica ordacea del Delecamp.. Gallio volgare con fiore giallo, nelli Prati di
queſte due naſcono’copioſe nelli prati I e margi Ponce molle .
ni delli campi . Gladiolo con fiore roſſoaXipbion Tcoſr.Dioſc.
. Gramigna tiroide di Gio:.Beguin.Gramigna negli erboſi Colli farneſiani , il Meſe di Maggio
con ſpica limile alla coda de’ Sorci di Gio: Be fi vede fiorito .
guin. vi è la maggiore,e la minoremaſcono nelli Gnaſalio minore di Filaga Impîa di Plin. ne’
Colli ſarneſiani. luoghi ſecchi arenoſi z l’acqua di queſta pianta
GramignadigitataJſi-*bemon primo del Tabern. diſtillata impediſce l’ eſulcerazione del cancro
Sangulnaria del volgo , perche inci-uſa la ſpica applicata con pezzetto bagnate .
di tal Gramigna nelle narici, ne cava il ſangue. Gineſtra con gambo ſtriaro i e foglie copioſe
Gramigna digitata. lſcbemon ſecondo del Ta del Cord.Gineſtra volgare del Dodon. Gineſtra
bern.Gramigna crociata d’Alpino nel ſuo libro ſcoparia del volgo i negli ombroſi colli : Li fio
delle Piante Egiziezla ſuperiore naſce nelli prati, ri di quella conditi nella ſalamoia ſi mangiano
e Colli ſecchi, e queſta ſeCOnda accanto le vie. in Germaniain luogo di Cappari, eſſendo utiliſz
Gramigna bulboſa del Delecamp. Gramigna ſimi nelle oſtruzioni delle viſcere .
con pannicola creſpa di Gio: Beguinmelli Colli Gineſtra gioncoſa di Gio:Beguin.Gineſtra Ita
farneſiani . liana, e Pratenſe del Dodon. Sparro di Dioſc. di*
G—tamìgna gioncoſa lanigera . Gionco bom. Gio-.Bod.e Cluſ. Sparro frurice a differenza dello
bacino del Lobel.Gnafa1io del Trag.overo Gion Sparro erba . Gineſtra di l’iin. nelli Colli eſpoſti
co bombacino di GiotBeguin. e ſpecie di Grami al Sole frequentifiima: li fiori di queſta ſono vo
gna r e dal Dodon. è chiamata Granze”. Brio mitivi .
?bankin- vicino al Porto Romano . Globularia turchina del Lobel. Tabern.e Co—
Gramigna paluſtre ciperoide con pannicole lon. Piccolo genere di Scabioſa,derca Globularia
pendenti da longhi pedicelli di Gio:Beguin.ſalſo del Cluſ- Bellide turchina con gambo ſoglioſo di
cipero del Dodon. nalle foſſe d’acqua . . ,GiocBeguim ègenere di Scabioſa con pace di
Gramigna palnſtre altra clperoidev, nelli me. `tanti ~Brotzmiçi , avendo il fiore di Scabioſa a e
definſi luoghi2 non
per, suono Romano;
non di Bellide; ancorchè per le ſoglie gli ſia ſi.. I. t
milezlî trova fiorita il Maggiomelli Colli farne.
ſiani , che guardano il Settentrione o . *‘ I Oſciamo negro di Dioſc.Alterco di Scribo;
Gazzola volgare . Stanca Cavallo è detta dagl ~ nio Largo . Erba Apollinare . Adamantao
Italiani 1 perche paſcolando i Cavalli z dove na" ed Adama d'Apul-Dente cavallino del volge-non.
ſce quantità di queſt'erba , con il troppo pur ha eſſa erba determinato luogo , ma ſpeſſo ſopra.
garli l’indeboliſce; nelli prati umidi vicino a calcinacci , e vicino alle mure della Città.
Oſiia . 7, Ioſciamo bianco z nelli medeſimi luoghi 1 e
Gionco grandi-:‘70 Scirpo maggiore di GioxBe ſpeſſo affieme con il ſuperiore .
guin. Gionco Paluſtre maggiore del Trag. Hola Iperico officinale . Perfbrata, erba di `&Gio
Oluenor di Dioſc.e Teofldi Gio;Bod.e Dodon-Ma vanni,Fflga Dwmoxnm, nelli campi .
'az/‘car P'lín. del Gaza, alli rivi d’acqua, e vicino Iride Fiorentina del fiore biancoè radica pie
al Tevere . na bianca
Gionco melencranio di Teofidi Gio:Bod.Gion volgo . nel. Colle
[reo: di
dell’Officine.
Mario . Giglio celeſte del.ſi
eo liſcio volgare del Tabern. nelli prati acquofi. Iride gialla paluſtre del Gerard. del Tabern.
Gionco con capitelli di Equiſeto di Gio: Bod. falſa Iride del Dodon. falſo Acoro del Mattiol
Gionco clavato del Dalecamp- nelle foſſe d’ac Buti-2mm del Cluſ. copioſa nelli prati paludoſì
qua . , della Caſſarella, la radica non muove il Ventre.
Ginepro del volge, nel Colle di Mario . ma l’aſtringe contro la natura dell'lride , che è
Ginepro maggiore del volge. Oſcedro di Teof. purgante .
nella ſpiaggia maritima . lrione r o Eriſimo vero del Lobel. Saffiſrags’
ñ,~— — -
Giacinto Ornito'galloide del Cluſmelli Colli, de’ Romani nel medeſimo ſecondo Irione del
e campi… Meſe di Aprile . Martial. a canto le vie pubbliche , il ſeme è va
Giacinto chiamato del Fiore bianco . ]entiſlìmo Diurerico z ma per eſſer molto caldo
Giacinto chiamato del fiore pavonazzo : Am. ſi deve dare con gran giudizio 9 e non indifferenz -ñ

bidue fioriti ſi vedono il Marzo nelli prati. . tamente a come il volgo ſuole 3
, Giacinto borroide anguſtiſolio nelli Colli z o
nell’Amfieeatro, il Marzo ſi trova fiorito .
J.
Giacinto ſiellato piccolo autunnalemelli Col
*11 del pineta . Acea negra, nelli prati; _n.—-._

Jacea alba, nelli colli Farneſiani .`


HO `lacea tenuiſolia laciniaca Apbylafltes DodonT
Staáer Cluſ. nelli Colli della Caffiirella . u”--ló"n-T-—zO~_-rsfñ-—uró-m

Edera terreflre l Vedi Edera terreſlre , Jacea aculeata maritima . Cicuo aculeato d’
‘ Sec. alcuni vicino a Oſlia . ‘
{ledere llerile .. Vedi Edera fierile , Sec. jacobea volgare di Gio:Beguin. Senicio mag
~ edera arborea . Vedi Edera arborea, &C giore del Mattiol. e Camerar. Erba di S. Giacca
Hioſciamo negro . Vedi loſciamo negro. Sec. mo del Fuſch. e Ceſalpin. alle foſſe , ed umidi
Hioſciamo bianco.Vedi loſciamo biancoflkc. margini delli campi .
Hiperico officinale.Vedi Iperico officinalei’ec. jacobea maritima . Cineraria , nella ſpiaggia
Helleborina latiſolia . Vedi Elleborina lati maritimar. d
folia, Sec.
Helleborina altra angnſtifolia . Vedi‘Ellebo R.
rina altra anguſiifolia, &c
Hieracio maggiore . Vedi Geracio maggio KAlì con ſoglie di ſemprevivo minore di Gio:
IC a &C _ Beguin. Kali Florida repente Alzoide Naz
Hieracio minore. Vedi Geracio minore, Sco. . poiirano del Colon. nelle ſpiagge maritime di
Hieracio con ſiliqua . Vedi Geracio con ſili Porto a e Oſtia .
qua o Sec. Kalì genículato del Lobel. Camerar. Tabern;
Hieracío barbaro . Vedi Gera-:io barbaropöcc. Salicomoda del Dodomne’ luoghi citati .
Hieracio anguſtiſolío . Vedi Geracio angufli Kalì ſpinoſa TZ—agum Mattiol- Lacune di Do;
folio 1 Sec. dome Tabern. tutti naſcono nel luogo ſudetto z
. Hieraein cpu capitelli . Vedi Geracio con ca queſle piante ſono dette Iſa/ì con voce Arabica,
Pitelli a Sec. da alcuni Botanici ſono credute Ant/yillide di
Hieracio con foglia . Vedi Geracio con ſofl Dioſc. dal luogo ſono chiamare Soda, ne’ luoghi
glia 1 &C citati . , '
Hieracio ſruticoſoNedi Geracio fruticoſo,&c. L.
Heline . Vedi Eline, Sec.
Helitropio maggiore. Vedi Elitropio maggî°t Itoſpermo maggiore di Dodou. Mil-?um So;
ſe I &C [ir, uelii Farneti-ani Colli frequentiſſimo.
Heliotropio tricroceo . Vedifilitropio tricro Linaria volgare. Oórir Mattie]. GiozBeguino
ceo, 80:. nelle marginidelli Prati, e campi, l’Autunno ſi
Hormino SilveſtreNedi Ormino ſilveſtrexàcñ pruova fiorita ſimilíffima di foglie all’Eſola o ma
Halimo frutticoſo,Vedi Alimo frutticoſmäcco nel fiore diiiìmile r le foglie non ſtíllano ſnc“
A latta
INDICE DELLE PIAN-TE NATIVE
lanagínoſo , .quella è la línaria dell'Arcmanno denti, come vdall‘oſl'er.6,. .di Foreſto appare.
tanto lodata nella pratica chimlatrica,della qua Lapato piccolo
Lſſampſana , Lepaziolo, a canto le ſtracle.
del Label-Gerard.Camerar.Dodon.
le fiorita-che è, con graſſo di Porco,e roſſo d’ovo ſi
fàonzione efficaciliima in placare il dolore degli Papil/arir Pratenarnm del Cameranperche con
‘ emorroidi , 'tuſa , e applicata alli capitelli delle mammell‘e
Linaria vernia del fiore pavonazzo, nelli Col delle donne placa il dolore , e ſana anche le fiſ
'li del pineto , fioriſce il Maggio, ne’ prati _. ſnre , ed ulcere di quelli , Sonco ſilVeſtre primo
_Linarìa aurea del Trag. Chrijocomot Dioſc. e del Tabernal SonCO pianta affina , e Lampſana
Plin. del Colon. Oſ’yrit _anjlriata del Cluſ, nelli domenica di Gio: Beguin. Chryſolochanam di
Colli Farneſiani, e del Pineto, fioriſce l’Ottobz-e. Plin.e' Ruelmclle ombroſe margini delli prati, e
Linaria botriode montana del Colon, Paſſerì campi- .
na del Trag. e Cameranlingua paſſerina nel Ta. Lattuca lilveſlreyalle ſiepi delle vigne fuoridi
bern, nelli ſopradettí Colli, il Settembre 5 quella porta Latina ,
pianta , congenera con iPoligoni _, eſſendo di Lichnide lilyeſtre latifolla . Ocimoide del
faccia più toſto fimile al poligono , che alla _Li Martial-alle ſie i,
naria . Liçhnide viſîoſa, Ocimoide minore del Dele.
Lepidîo di Dioſcdberide di Damocmte, l’cm, cam . nell’Amfiteatro, e Colli ombroſi .
Pinflro della quale lodo ſommamente nel dolore Lichnide lìlvellre con fiore purpureo limbria .
lſchiadico . Carda-mantica del volgo, a canto lç to, Linchnide ſçſta del Cluſ- nelli prati .
~ſirade pubbliche. ` Lichnide lìlvcſtreminima 7 con fiore purpn.
Lepidio con foglia laurina di Plin. Piperitir reo, nelli Colli ,
da me trovata il meſe di Luglio fiorita fuori dg]. Liçhnide ſilveſtre con foglia lunga , liſcia , e
la porca Angelica vicino le mura di una vigna, acuminata z efiore bianco in vaſetti membra
Liſimachia con fiore giallo del Trag. Mattiol. noſi,Papa'vero ſpumeo di Dioſcalel Lobel. Bohe
Fuſch. Tabern. GiozBod. Liſimachia legitima di nalham Melandriam di_Plin.e-di alcuni,da me `e
Dioſcor. del Dodo.n,Salicar_ia Geſner. _nella val, ripoſto 'tr-à le Lichnidi , perche di tutta faccia
_le dell’inferno , nelle foſſe , che hanno acqua. rappreſenta quelgenere , nè con la deſcrizione
Liſimachia ſpicata con fiori roſſi . Liſima del Papavero ſpumeo di Dioſc. conviene , nelli
çhia forſe di Plin. di Gio:Beguin. Liſimachia al., CO… i '
tra del Mattiol. nelle foſſe acquoſe, e alla Rivç Lamîo grandiffimo ſilVeſire , con fiori roſſi di
del Tevere . ' Gio;Beguin.Gaelopſi legitima di Dieſe-del Cluſ
. Lifimachia anguſtifolia con fiori roſſi . Liſi. urtica morta fecidiiiima di Gio: Beguin. ‘Unica
machia roiſa _ſeconda ,del Cluſ. in lnoghi .36* ,Heraclea di Plin. del Trag. frequente nelli bo
.quoſi 9 _ i
ſchi, e ſiepi ombroſe, _
Liſimachia ſiliquoſa latifolia fili”: ante Pa Lamio con fiori bianchi a e foglie notate con
"gm, perche prima produce le ſilique, che il fia, bianca linea , Lamio .di Plin, Caleopſir Biaſe-del
re, nelli medeſimi luoghi. ` Martial, c Gio; Bed. Milzatella dell’italiani ,
Liſimachia
arenoſi umidi -ſiliquoſa
i anguſiifolia _, inlUOghi
' perche ſoccorre la milza oſtrutta, negli ombroſi,
Îçd umidi Colli Parneſiani,
Lifimachia galericulata del Lobel. e Cluſ, Lamia con fiori purpurei , alle ſiepi .
Tercianaria . Turn. e Tabern. perche in Ger, _Lamia minore , con foglie ambiente il gam
mania è adoperata per fugare la febbre terzana , bo di Giozseguin. Ballocte Creſpa del Delecamp.
Graziola turchina di Gioz Rod. Graziola laufo. _vicino alle vie ,
lia_ del Gerard. fù trovata da me il Maggio alle Lamia ,ovvero Calcopſi paluſtre angufiifolio
margini di un canneto, oltre il Ponte molle , in ſetida di Giozfieguin. Sta’chi paluſtre del Geſner.
tempo, che aveva i ſuoi fioriſ. * ’ Climeno minore del Delecamp. Panace d’Agri
Lino Silveſtre angulìifolio a con il {im-e tm. çoltore del Gerard. così detto , perche un Vil.
Fhlno e l .
lano ingleſe ſi riſanò d’una _ferita nella Coſcia
-LÌDO SìlVffiſe aflgkiſtifolio, con il fiore giallo. fatta a Caſo con la propria falce , mentre miete -
Lino Silveſtre latifolio con il fiore giallo palñ, va il grano, avendo ſopra la ferita pollo detta e:
Iidoe naſcono tutti tre delli_ Colli Farneſiani , e ba . Sideritc Ingleſe , con radica ſtrumoſa del
del Pineto , ' Parkinſone. Terziola del Ceſalpin. Perche il ſuo
Lappa maggiore . Perſonata , Bardana alle decotto fuga la terzana, alle foſſc acquoſe, il m*:
margini umide delli campi. ſe di Giugno ſi trova fiorita .
Lappa minore , Xantiam Dioſc, Lappa in Laçiro maggiore latifolio , con fiore purpo
Verſa . Bardana , (’9‘ perſonam minor. Sri-amar” reo più bello di Gio: Eeguin. Ervo ſativo del
del Lobel- per l’efficacia contro le Strume , alle Cord,CiCercula ſilveſtre del Tabernclimeno del
rive del Tevere _. Mattiol- nelli Colli Farnelìanì .
Lapato latifolio Hìppolapathum, Hidrolaphg _Latiro filveſtremon fiore giallo di Gio:Beguin.
Jam, alli rivi, e folle d’acqua . nelli ſpineti vicino a folli d‘acqua ,
Lapato acuto . Oxylapathnm Fuſch. Mattie]. Latiro, Emilia del Dodon.detta Araco negro
Caſtor. Durant.Rumice acuto del volge , nelle del Mattiol. alle ſiepi ombroſe , ma raro .
foſſe umide , la radica di qUeflo lapato fà ado Latiri, overo cicercule lìlveſtre varie ,nelli
perata con _felice ſucceiío a placare ;1 dolore de’ Folli ſelvoſx Farnefiani .
Lu—
_ _w—

DEL' SUD’E`Ò`ROMAN'O.`
Lupino ſilv’elire con fiore turchino. nelli Col Menta cant-aria Heróa'fèlir Mattiol. Nepeta
li del Pinetoneſta è la Soliſequie,qual coſa non mafigiore volgare di alcuni vicino alle ſtrade .
una , ma più volte oſſervb Gio: Beguin. come ercuriale teſticulata . Mercuriale volgare
\ riferiſce nel Comic-l cap.;. del [ib. 4. dell’rſtor. maſchia, alle margini delle vie .
dellepiante di Tifoſo-.e io ancora ho oſiërvato eſſer Morcuriale ſpicata . Mercuriale ſemina. Mer
vero I nè Plinio in queſto aver mentito 5 mentre corella del volge , alle ſiepi ombroſe frequentiſ
diſſe al lià. r 8.della mt-zſtormlcap. E: quad L” ſima . ~
'pìnflr quotidiè ciretmagimr cam Sale , ci?, il Mercuriale montana, Cinocrambo‘detca .tana
,ſimile ſi oſſerva nella Malva , della quale-Teofr. to maſchia , quanto ſemina , negli ombroſi Col-f
al Lió.z.De orafi': plaflr.cap.26.e Columella con li Farneſiani .
'il verſo . Molugo Plin.Mollugine . Aparine altra. overo
Er molocbe propio ſeqflìtr” i que nei-tire Aparine minore di Gio-.Bod- nelli Colli, e prati.
Salem . Molli di Dioſc. di Gio: Bod. nell’Amfiteatro .
_La Cauſa di tal effetto vedi appreſſo il Maefiro Molli con fiori di colore laterizio, o di matto.
'al [55.3. de cla/2 Plant. cap. 26. ni , nel Colle ombroſe di acqua traverſa, il meſe
Leucojo giallo . Viola petrea gialla del Ta di Giugno .
bern. Chieri, vel Kiere officinale, nell'Amfitea-z Mirtide con ſemi lunghi aguiſa di Cerefoglio
tro, e ſopra muri. del [Abel-alle ſiepi ombroſe .
Leucojo maritimo . con fiore purpureo , e `foñ_ Mirto latiſolio a nelli Colli Farneſiani , e del.
glia ſinuoſa vicino a Oſtia. pineta 7 queſta pianta fà dall’anticha Gentilitä
Leucoío peltato Romano del Colon. Leucojo dedicata a Venere, onde Virgilio .
;Aliſſoide olipeato minore di Gio: Bod.nelli cam Popular Alcide gratxſſìmd, Viti: _ſacco .
pi fuori porta S. Sebaſtiano . Forme/ie Myrtm Veneri a ſi” laurea ?bel
Liguſtro con ſoglia di Mirto; overo volgare bo . .
Cyprus Plin. Pbyllirea del Dodon. nelli Colli i e ed Ovidio lió. Amor-depinge Venere coronata di
alle ſiepi . Mirto a
Lente ſilvefire, nelli Colli . Dixerat
capi/10:, .ac Mym' (Myrta ,' mim 7”’an
ſ '
Lente paluſtre 1 natante ſopra l’acqua .
Limonio maggiore di Gio: Beguin. Limonio Cugini-mr) foliflm , granague paura del:
del Mattiol. Been roſſo dell’ufficine del Giulanf il' .
din. copioſo vicino alle ſaline d’Oſtia . e con ragione per la ſua bellezza,ed odore, e per-î
Lauro latifolio , e anguſtifolio . nella ſelva che ſi diletta delli lidi marini, dove favoleggia-ñ
farneſiana . ‘ no eſſer nata Venere , e finalmente, perche ſoc
Lauro tinto di Plin; nella ſelva Farneſiana, e corre le parti deſtinate alla generazione z vedi
ſopra muri antichi - . Dioſc. al ;Gb-r. cap-r a f.
Loto Arbore di Teoſr. Cleto’: Plin. Bagolare . Miagro con lenghe ſilique di Gio: Beguin. al
ePerlaro i nelle tu-ine dell’Amficeatro , e muri Miagro pianta ſimile. con longhe ſilique di Gaſp.
antichi, queſt’Arbore dal volgo è ſiimata Olmo, Beguin.alla riva del Tevere, oltre il ponte molle.
e oggi la piazza dell’Olmo , per un antico arbo Moſco terreſtre coralloide , nelli Colli Farne
re di Loto , e così detta , non eſſendo altro che fiani .
il famoſo Loto, del quale Omero nell’Odiſſea, o Moſca terreflre 9 denticulo del Label. Moſca
Plin. al lib-rz g.nelliColli
della nat.ſecchi
{ſh-r. .01::an ; bello piccolo di Gio: Beguin.Moſco terreflre mio
i Lentiſco
riore del Dodon. alle ſiepi . e
u‘.-.Î-.aJr
Moſco terreſtre in forma di Piffide di Gio: Be-f
M. guin. nelli Colli ombroſi aſſieme Con il ſup-r:
riore .
M Alva volgare . Foglia Santiſſima di Pitañ’ Moſco terreſtre latiſolio . nelli Colli Farna-i
gora appreſſo Eliano [MAMMA-Anguil fiani .
lar- Gio; Bod Moſca terreſtre capillare del Ger. Politrico
Marrubio bianco officinale . Praffio,ſuora di aureo maggiore di Gio: Bod.nelli Colli ombrofi,
porta fabricaivicino alle mura fu da me trovato. e ſopra le pietre.
Marrubio negro , Ballote , Marubiaſtro del Moſco ſaſſatile filiceo, nelli ſaſſi aſparginoſ.
volge, a canto le vie . Moſco ſaſſatile , overo Lichene ſaſiìitile , .He-j
Marrubio acquatico . Siderite prima del Mat aticaz ſaſſatile fontana. d’intorno alle fontane ñ.
tini-Heróa Hegyptin del Dodon. e Camera-.per _ e ſaſſi aſpargiuofi .
che il ſugo di queſt’erha tinge di pertinaciilimo
negro , alli tivi, e foſſe d’acqua. N.
Melanzie damaſceno . Nigella I nelli prati a 9
Cc"? Farneſianí . Aſturzio ortenſe . Agr-etto delvolgo, alle
Mentaſtro, nelli margini delli campi. ſiepi d’urto da ſeme caduto .
Menta acquatica 1 Srſhmóriflm di Gio: Be Naſiurzio acquatico : Siiìmbrio acquatico di
guin. Menta roſſa di Brunſ. .Mme/ya con ſoglia DiOſc. del Martial. Creſcione del volgo , ne’ſoſ
rotonda paluſtre , ovvero acquatico maggiore di [i d’acqua . `
Gio:
le foſſeBod- Calamifltba
d’acqua . aqaatica
ſi .del` Gçſner.
'' nel: Narciſo mariçimo dei Dodon, Hemeromllíde --.ñ,:.fl..-
A `:i V“.

tuo
'E’
ÌNDICE DELLE PIANTE NATIVE
'Valenziana del Cluſ. Pancrazio di alcuni , nella ta ſpina del volge, ne’ Colli, e ſiepi frequento.`
ſpiaggia maritima d’Oſtia . Orchide Scrareumatica .-cioè militare latiſo..`
Narciſo bianco tardivo dicollo lungo a Collo lia, nc’ prati farncfiania e altri luoghi ombroſ.
di Camelo del valga, ne’ prati ombroſi. Orchid: Strateumatica altra 1 ‘overo anguſtì
Narciſo bianco in mezzo giallo , ne’ prati , e folla, ne’ Colli Farnefiani, ma non così frequen
_Colli Farneſiani , quello fiore con il ſuo odore te 5 quella rappreſenta con il fiore ancor meglio
aggrava il capo, e induce ne’ ſenſi ſtupore. d’on della prima il paſtoralezveſtimento del Soldato.
de truffe il nome z poiche non dal favoloſo Put Orchis Ornitbop/aaraxioè demonſtrante licelli.
to . del quale Virgilio fà menzione , con quelli con il fiore. ne’ Colli .
zerſi . Ortiz): cercopbitecbapbora del Colon. Or.
Non ill-'nc Narciſas abefl , rm' gloria jbr. chide con il fiore, rappreſentante la ſimia caudaz
m‘ e ta di Gio: Beguin. ne’ Colli ſa rneſianí .
Igne cupidineo proprio: exarſit i” arm:. Orcbis ſvincopbora del Gemma , rappreſen
ed Ovidio allib. ro. della ſua Motom. Ma del tante con il fiore lo ſchinco , o lacerto . ?roger-l
Greco Nam/ì” , cio`e ſtuporc 1 fù Così :letto , e Chop/10m del Dodon.ne’ Colli farneſianimia rara .
però dagli Antichi deſtínato per corona di Pro. Orc/Ji: miudes , con il fiore , demonſtrante
ſerpina, e delli Dei infernali , la radice bulboſa la Moſca, nelli Colli . '
del Narciſo è emetica.ptovocando il vomito, co- i Orchide , che rappreſanta con il fiore animale
me più volte ſperimentò il C'uſio . inſerto trà la Moſca,e Veſpamc’ Colli:queſte due
Neſpolo ſilveſtre ‘D Mcſpillus. Safar-fa Tbeog. ſono credute Serapide -_
di Plin. nella ſelva ſarneſiana . . Orchide delfinia latiſolía paluſtre , nellí pra
Nummularia maggimefientimorbia,Hirmu ti acquoſi copioſifiìma .
Binario i Serpentina del Volgo . nelle ſoſſe om. Orchide delfinia anguſtiſolia , ſi trova con fio
broſe di un connetto di quà dal ponte molle . re bianco , e con fiore purpureo :ſono dette del
finie per rappreſentare con il fiore lo Delfino,
0. nelli Colli -
Orchide moi-ione . rappreſentante con il fiore
Nondine , overo Anonide volgare .ſpinoſa. la Celata del Soldato , ne’ Colli .
con fiore purpureo , Remora , Aratri, Re Orchide montana ltaliana con fiore di colore
lla Bovo del volge, ne’ Campi frequente . ſerrogineo a guiſa di lingua di Gio: Beguin. ne:
Ononide minima non ſpinoſa , con fiore pur Colli .
pureo: quella è piccola , e a pena ſupera un Orchide montana Italiana con fiore purpureo
mezzo piede; da me trovata‘ il Maggio . con il I guiſa di lingue di Gio: Bod.OrclÌis macrupbìla
fiore . e ſeme , nella ſommità di un colle conti del Colon. ne’ Colli del Lineto,e farnefiani. amg
guoalla ſelva farneſianaa detto il boſco . bidue naſcono.
Olmo volgare , nelle lìepí , e ſpineti . Nelle Orchide piramidale tardiva con fiori bianchi,
foglie di quello Arbore il meſe di Giugnoavanti nella ſommità de’ Colli farneſiani, il Maggio.
il ſolſlizio ſi trovano alcune veſſicolemhe Nlcan. Orchide piramidale odorata,queſta fioriſce an.
dro le fà ſimilí al Scroto virile , quali contengo— cora più tardi nella fine di Maggio, hà odore vi
no un liquore viſcoſo , che alle ferite , ed ernie noſo , lì trova nell’Amfiteatro di Veſpaſiano , e
inteſtinali de’ porti è rimedio ſingolare . nella ſommità de’ Colli ſecchi .
Origano volgare , Dumila Bubulaz Plin. Gio: Belle piante ſono chiamate con greco voca
Beguin-Delecampme’ Collíie margini de’ campi. bolo Orchir, cioè Teſticolo , e Cynoſorcbis , cioè
Origano eracloetico di Dioſc. di Gio: Bod. ne’ teſticolo di Cane da Apul. come anco dalle Offi
Colli ſecchi . cine vengono chiamate Satirii a ſono CUT-01cc
P Ormlno Silveſtre . Gallitrico, a canto le vie. ſpecie , e tutte hanno la radica teſticolata .
Orbanche di Dioſc. Limodoro di Teoſr.Cim›
”er-ia” di Plìn. Orobanche maggiore di odore di P.
Garofano di Gio: Beguin. Erba Lupa, Erba ma
la e Erba Tora , e Coda di Leone del volgo , Apavero erratíeo del Mattia]. Dodon. Gel'.
nella ſelva Farneliana frequentilſima . net. Ceſalp'm. Tabern. Papawer beador
Orobanche . Neozia , e [Vidas Avi: detta dal di Teofr. Dioſc.. e Plin. di Gio: Beguin. Papave
Dodon.falſo Limodoro del Ciul.ne’ Colli ſel voli ro roſſo campeſtre di Giochguin. e delle Offici
Farneſiani , e del Pineto, il Maggio . ne . Roſſolaccio del volgo , nelli prati , e campi
Orobanche con radica dentata-Dentaria mag copíoſiffimo .
giore del Mattiol.del Lobe1.e Camerar.Amb/atz.m Papavero erratico minore , d’Argemone del
del Card-e Dodon. ne’ Colli ombroſi Farnefiani. Trag. alle margini de’ Campi .
il Marzo . Papavero corniculato con fiore giallo nella
Ornitogalo , copioſo di Maggiome’ Colli Far ſpiagia maritima.
neſiani . Pinpinella ſanguiſorba‘maggiore, ne’ Colli.~
Ocimo ſilveſëre a ed Acinor del Dodon.0cima Pinpinella ſanguiſorba minore , Siderite ſe
ſh'o del Fuſch. Baſilico ſilvellre del volgo , a can conda di Dioſc. del Colon.ne’ Colli ſecchi.
to le vie . Polio montano Officinale . Polio prima dol‘
Oxiqautba, Spina appendix di Plin.Cluſ.Acu. Mattie].
" ì ‘ ne’ Colli ſarneſiani copioſo . Philli
_ …~—,’_—M

DEL SUOLO ROMANO.


Phillitide volgare . Lingua cervina officinale, rompo del Mattiolflornoçervino del Lobel.Ger.
in luoghi umidi ombtoſi . Erba [lella , e Corno cervino del Dodon. vicino
Petaſídeo Tuflìlagínc a o ſarfara maggiore d'al a e
cuni . Radica della Pelle de‘ Tedeſchi per l’effiñ Piantagine acquatica di Gaſp.Beguin. Pianta
cace vírclì contro eſſaamUOvcudo copioſamente il gine acquatica latiſolia di Gio: Beguin, Pianta
ſudore. alle rive del Tevere. gíne acquatica maggiore del Ger. Limonio vero
Pettine di Venere del Mattiol.Auguil.Geſuer. di Dioſc. e degli Antichi . dell’Anguillar. nelle
Label. Caſt- Camerar. Scandice con ſeme roſtra paludi, e foſſe d’acqua . il ſucco di queſia pian
to volgare , di Gio:Beguin.Scandice del Dodon. ;a applicato ſopra le mammelle vi diſſecca il.
Lacuna del Gord.Gefl)er.Ceſalpin.Tabern.nelle atte r
yigne del Colle di Mario. il Maggio. Poligala minore con fiori turchini di Gio: Be
Piombagine , e Mollibdena di Plin. del Cluſ. guin. Amarella del Geſner. Flo: ambarmlínſivr
e di‘imlti . Tripolio di Dioſc.del ColomLepido, rogatìanumdel Dodon. Onobriche vera di Dioſc.
Dentelaria detta da Gio: Beguin. RQHLlUlCZÌO , del Lobel. nelli Colli .
perche l’erba poſta in luogo di Vcſicatono nella Poligala minore con fiori gialli. ne’ Colli Far;
pianta della mano z ſervata la rettitudine della neſiani .
parte . libera dal dolore de’ denti cauſato da Peplo. Eſola rotonda , alle ſiepi.
fluſiione . Caprinella , ed erba di Sant’Antonio Portulaca ſilveſtre , accanto le vie .
del volgo, nelle margini delle ſtrade. e alle ſiepi. Polipodio maggiore‘ nella ſelva ſarneſiana . e
Poligono maſchio di Dioſc. Proſerpinacea di nelle pietre umide dell’Amfite-atro.
Apul. Sanguinale di Colnmella z e da Marcello . xP'ediculare pratenſe gialla di Gio:Begnin.Cre
Empirico così. detta .perche ferma i flufiì di ſan ſia gallinacea del Dodon. Mimalur,ó* Alt-‘67070
gue . Corregiolam Centonodi del volgo, a can phon di Plin.nelli prati, il Maggio .
to le vie a e perle piazze in ogni luogo frequen Panico ſilveſtre del Delecamp. alle margini
tiflima . , ‘1,3118 Vie e

Poligono latifolio maritimo del Delecarnp-vi Panico ſilveſire del Mattiol. alle margini del-3
cino a Porto . le vie anche eſſo naſce .
Poligono minore del Mattiol. Herniariu dell’ Periclimeno di Dioſc` Climeno di TeoſnPeri
Ollerio I perche è efficace in curare la rottura . climeno perſorato , o italiano del Dodon.Capri~
Erba Turca , e Millagrana del volge, in luoghi ſoglie . Vinciboſco. e Matreſelva del volgo z neÎ
ſecchi arenofi . ' Colli ſecchi; ſopra li muri antichi copioſo .
Poligono minore altro. Erniaria altra , a can Periclimeno con. ſoglia non perſorata dal
to ie vie a ma più rara . ambo. Periclimeno Germanico del Dorian-nell"
Perſìcaria mite macchiatazalle foſſe d'acqua. ombroſa ſelva ſarneſiana ..
Perlicaria acre . Hidropiper~MattioLcioè Pe Pulegio volgare . Bloc/19”, così detto o, perche
ped’acqua . Zenzero canina d’Avicenna r. a… guſtato dalle Pecore, o e Cuore l’eccita al‘Balato .
tivi d'acqua . inluoghi arenoſì; Di queſta .pianta riferiſcono
Paliinaca ſilveflre latiſolia . Elaſàhoſco . di Teoſraſto al [ib. r . de cata/ir plana cap. 8. Plinio
Gio: Beguin. e Gio: Bad. Síſer, di Dioſctdel Co ai ſila:. nat. cap.4r. Ariſiotile allaſet. zo.
lon. nelle margini delli campi . in luoghi graſſie problem. zr. e Cicerone al lió. de Divinatìo
e poco eſpoſii al Sole t ae, che ſecca ſoſpeſa , o altrimente in calli: con
Potamogetonemvero ſontinale maggiore lati ſervata _fioriſca ne' ſolſiizii tanto, jemale , quanto
folia r nell’acque , che pigramente: ſcorrono alla eſiivo` lo però quì dico. quellot che ho ſperimen
Caffarella . tato( eſſendoa tutti .` nè di ſpeſa , nè di fatica
Potamogetone, o~ ſontinale creſpa di Gio: Be` l’eſperienza leſſermiaccorto . che il Pol-:gio già
guin. Tribulo acquatico minore del Cluſ-Latu di un meſe , e ſorſe più ſecco avere ſpiegati i 50*
ca delle Ranet nelle vaue delle fonti` ri non aperti e eche appena apparivano . e que
Panace con ſoglia d’Oluſatro 1 o Paſiinaca di ſto eſſer ſucceſſo il Luglio . qualcoſa non è ſen
Gio: Bod. Panace ſiriaco di Teoſr.e del medeſimo za maravig—lia conſiderato il temPeramento del
Panace peregrino, e Siriaco del Dodonmelli Colñ_ Pulegio a che ècaldo e e ſecco z e naſce in luo.
li vicino all’Aviane z detto il Tevere - ghi ſecchi z ſi è sſorzato di tal’cffctto renderne la
Piantagine latiſolia del Matrici. Arnoglqj: cauſa Teoſr. al libro ſopra citato. Ariſiotile nel
ſum a cioè lingua d‘Agnello, nelli prati umidi. la ſoluzione del Probl. e il dottifiìmo Settala nel
Piantagine maggiore del Mattiol. Piantagine commentario .
mezzana del Fuſch.Dodon. Septineroia del vol Piloſelln latiſolio peloſìſiîma . Pulmonaria
go› nelle margini umide de’ campi . gialla dc' Franceſi con fiore di `Jeracia , e ſoglia
Piantagine minore del Mattiol. Piantagine non macchiata del Lobel. Maſini: , ó- ata-ic”.
lanceolata del Trag.Piantagine anguiſh’ſolia lon la mmir maggiore del Trag.ne’ Colli ſelvoſi ſar
ga . Mflquefler‘vía del volgo, nelli prati‘. neſiani a' Settentrione , l’Autunno ſi trova lio.
Piantagine peloſa d'Inverno , nelle margini rita .
delle ſirade . Piloſella anguſliſolia . overo maggiore con
Piantagine angulliſolia , Holqſlio detta dal longo gambo umbellifera del Colon. ne’ Colli
Cluſ. nelli Colli ſecchi . farneſiani .
_Piantagine matitima con ſoglia laçiniata. Ca. Plîllio primo del Mattie]. .overo annuo nelli
campi;
INDieLDELnnpranrrnlrive
campi 5 la ſollanza medullare del ſuo ſeme eſſer frequente è la Galla della quale riferiſce il Mat;
cauſiica , e perciò velenoſa , aſſerì Meſne, qua tiol. nel com. [ib. l. cap. zo. Dioſc. che ogni An
le errore hanno ſeguito Gattinaria , Coronario, no dall’animale inſetto , che dentro di eſſo ſi tro
ed il Mattiolmon avendo alcuno de’ Greci cono va nato , ſi predice l'evento dell’Anno futuro ,
ſciuta tal diverſità. Ma tutti unitamente con imperciocche rompendoſi l’intiere , e non per
feſſano eſſeril ſeme di refrigerante, ed umettan forate, ſe voli la Moſca, predice futura Guerrafle
te facoltà i la ſentenza , de’ quali r come veriſ ſe Corre ſuora di eſſa il Ragno,peſtilenzia,e ſe pic- ~
ſima, è conforme all’eſperienza , ſeguono il Do~ ciol Verme dentro ſerpeggi , penuria nella rac
don. Gio: Beguin. Lobel. Alpino . Renodeo . e colta: qual pronoſticoiſe bene molti Uomini doti
,Valleſio nelle controverſie , ma ſi deve avverti ci ributrano , c0me vano , è ſuperſtizioſo z ac
te, che il troppo uſo del ſeme, o della ſua mucil. Certano però per vera la generazione delli tr`e diq
lagine `e peruicioſo z perche debilitando lo ſto verſi Animali inſetti , ma l’oculatiſſimo Fran
maco , conduce l’Uomo in languidezza , deli. ceſco Redi nella ſua curioſa opera della Genera.
quio, e Sincope, della qual coſa ci avvertì Sera. zione degliinſecti , aſſeriſce in più Anni avere
pione , e l’Autore del libro de’ Veleui ſotto no aperto le migliaia di Galle , n`e mai in eſſe aver
mr di Dioſc. trovato Ragno, ma ſempre Moſca › e varie ge
Pi0ppo negro ñ Albucio del volgo , nelli pra. nerazioni di Zenzale , e vermi , ſecondo la di
ti paluſtri , e alla ripa del Tevere: la gemme , verſità delle Stagioni, ma ſi bene in quella , o
odocchi reſinoſi di queſto vanno adoprato nella quella Gaila , e ſempre perſorata ,avervi trova
manipolazione dell’unguento di Pioppo. to qualche Ragnetto , che fuori nato 1 ed educa
Pioppobianco . Farfaro di Pluto . Acheroír to , per quel ſorame era entrato per ricoverar
di Omero , perche ſavoleggiano i Poeti , che tor ſi dalle ingiurie del tempo , come ogni giorno fi
nando Ercole vittorioſo dall’1nſerno,avendo vi vede in tutti i Ragni, che ſi naſcondono nelle
(io queſt’Arbore alle ripe del fiume Acheronte , cime degliArbori , e cavità delli Muri , ed io
delli ſuoi _ramis‘incoronaſſe , alla Ripa del Te poſſo ancor di ciò ſare teſtimonianza di non ave:
‘Vere . trovato mai Ragno in Galla non p'erforata .
Pioppo libico del Mattiol. Dodon. Lobel.Ger-`
'Liáira di Plin. C'ercir di Teoſr. di Gio: Beguime R;
Gio: Bod. Pioppo tremolante di Gio: Beguimper
che le ſue foglie di continuo tremono , benclie Ãponzolo volgare , nelli COlli z e margini
l’aria non fia aggitata quali da neſſuna aurazon de’ campi .
de queſt`Arboreè ſimbolo dell’incoſtanza popo. Rapiſtro del Lobel. Irione primo del Mattioh
lare, nell'i prati umidi. Senape Silveſlre quarto del Trag- Lampſana con
Pruno ſilveſlre, nelliprati ſarneſiani . fiore giallo del Tabern. ſopra muri , e calcinacg
Piero ſilveſtre, overo Pira/Zur de’ Latini, nel-ì ci antichi .
li Colli . Rapiſtro echinato . Eruca echinata di GiozBe-z
Pilirea latifolia.Vedi Filirea . guin. Senape echinata del Delecamp. nelli prati."
Pilirea anguſtiſolia. Vedi Filirea . e campi .
Paluro primo di Teoſr. Paluro di Dioſc. dell’ Reſeda maggiore . Reſeda candida Plin.Eruca
'Anguillara Dodon. Delecamp. Ramno , overo cantarbica del Tabern.Eruca peregrina del Loñ
Paluro con foglia di Giugiola di Gio: Regni", bel. Falſo Struzio d’alcuni , nell’Amfitearro naa
Ramno terzo di Dioſc. Martial-Spino del volgo, ſce copioſamente , e ſopra gli Antichi muri.
nelli prati, e Colli Farneſiani , calle ſiepi . Reſeda minore . Erucago del Colon-Fiteuma
Pino ſatíva di Giochguin. Pino domeſtica del d’alcuniidel Delecamp.Perpeſſa Plin; nelli muri
Camerar- nel Pineto ſpontaneamente da’ ſemi antichi, e alle margini delle ſtrade .
_çaduti . Ranuncolo turberoſo del Dodon. Delecamp.'
Piſello ſilveſtre, nelli margini delli prati. Gio: Beguin. Rapo di Sant’Antonio del volgo .,
Porro ſilveſtre , nell’Amfitearro , e Colli far detto per la ſua facoltà cauſlzica , nelli prati
`neſiani . umidi.
Perſoliata del Mattiol.e Dodon.[ìerfoliata più Ranuncolo echinatimelli campi, e prati .
vvolgare con fiore giallo umbilicato del Lobell, Ranuncolo paluſlre con foglie capillari del.
;nella valle dell’inferno alle ſiepi ombroſe . Colon. Ranuncolo acquatico, con ſoglie ſottiliſq
Phenice, Vedi Fenice . ſime di GiozBeguin. nelle acque delle paludi.
Ranuncolo delle ſelve con fiore bianco , efiore
Q; torchino . Ranzmmlm phragmítir albusaó' pur
purem *ve-mm di Gio: Beguin. Anemone de’ Bo
Hercia ſilveſtre,Roóflr de' Latini. Rovere, ſchi del Gernelli, ne’ ſelvoſi, e ombroſí Colli far
nella ſelva farneſiana . Queſt’arbore oltre neſiani .
le ghiandedegitimo frutto, molti altri eſcemen. Ranuncolo Montano con foglia di Ruta, e ra-l
toſi ne produce , delli quali fà menzione il Mae. dica di Aſpalato z nella ſommità de’ Colli farne
ſiro della Bottanìca Lib.;.lzlſt.plamar.cap.8.e ne ſiani in luoghi ſelvolì .
ſcrivono Gio: Beguin. lió.:.ſl:t.14-fol. 421. Pi_ Ranuncoli vari , uelli prati, alle ſiepi ombra-j
mc. ?Morri bot. e Gio: Beguin. tom.;- lflſt. uni. ſe,e vicino l’acque .
aerſ- Flam- quali 16_41 '2 Eràli ſPurii però n più _Ruſco g Ogrimirſiuex . .Mirtacantlm del Lobcl:
` ` ` _Score
"DEL ,SUOI-;OROM'ANO-L':
Scopa Regia di Marcello Empirico . Pungitopi di Gior Beguin. Betonica acquatica del Dorina.~
del volgo , nella ſelva ſarneſiana copioſiſlimo. Tabern, alle foſſe d’acqua . ~
Rovo volgare con frutto nero di Dioſc. di Gio: Scrofolaria con radica fibroſa, negli ombroſi
Beguin. e Baio: dc’ Greci. Senti:. Viprer de’ La luoghi vicino alla Baſilica di S, Paolo .
tinimclle ſiepi, e ſpineti, a’ tutti noto . Securidaca maggiore , Hcdzyùmm, nelle mar
Roſa ſilveſire con fiore bianco z e Roſa ſilve ginide’ campi ,
ſire con fiore incarnato adorato . Cuori-bada: . Securidaca minore .con ,ſilique corniculate del
Cyfloróatar de’ Greci , nelle ſiepi s c ſpinaci; la Mattiol- ,Securidaca altra del Dodon. appreſſo le
’palla , o ſpongiuola, che ſi trova in eſſa è ſingo vie fuori di porta Latina .
iar rimedio per i calcoli, come riferiſce Plim/i5, Securidaca con ſilique articolare del Cluſmel—
2;. cap, z. e çiò eſſer vero confermano con l’eſ le margini delli cannetti .
perienza Dodon. Car/2,2. [Mu. capas. Artmane , …Saponaria del Dodon. Label‘. Ger. Struzio del
no in Crollio [707‘466. ed altri Autori, ma quel, Euſch,erba delli Cavamacchie del Fuſçh.e Ruci.
che è degno da con ſiderareJi è,come ſia poffibile. alle o
che un Medicamenço aſtringeute muova l'orina. Stachida con foglia di Salvia del Fuſch. e Gio;
edi calcoli 5 ma ceſſa la meraviglia conſideran Beguin, Siderite eraçlea di Dioſc. del Celon. ne’
do queſto eſſere effetto della facoltà eſpultrice ro campi , e
borata dal medicamento, nè tutti gli aſiringenti Sallìſraga con ſogliedi Timo , ne’ Colli ſec;
eſſere dell’iſteſſo valore 5 ma quelli eſſere più ei‘. chi , e ſopra muri antichi .
ficaçi , che hanno congiunto parti calde ſottili z Scordia di Dioſc. Triſago paluſtre, , ne’ prati
umidi ſarneſìani , ſſ
came ſi çonoſce in quella dall'odore reiinoſo . In
quelle ſpongiuole tagliate ſi trovano alcuni Ver ' siderite prima eraclea di Dioſc, del Fuſch.De
micciuoli bianchi, quali il Maggio_ ſi tranſmutañ. lec,Dodon. Cluſ. Terra/21': Heróariamm . Her*
no in Moſche , di che ho ſarto l’eſperienza . ,ba judaic‘a del voigo, alle margini di Un canne
Ramno purgante di GiozBeguìn,.Spina ponti tazíl Settembre l’hò trovata fiorita. ñó-o—-_-.e~l—.-."--.L—a-—.lñ~-ó

ca . Spina cinroria; Spino merlo . Spino cervi- Siderite de’ campi anguſtifolia roſſa di GiozBe
no del volgo, vicino a ponte Salaro ne’ ſpineti. guin.Lada””mjÌ,—gremm d’alçuni di Gio: Bed.
Roſmarino coronario ſruticoſo. Líóaflotbidís Ancoraria, di Turn. ne’ Colli, `
‘arenaria, nella parte orientale del Colle di Ma, siderite con _fiori pallicli da calicetti fuori a
;iocopioſo . ’ ' "' pena apparenti di Gio: Bad. nella ſommità de’
Ruta ſilvellre, nel Coliſeo . @alii larneſianífll Maggio. .
Raiuno ruſlicano . Armata-;cia di Plin., oeili - Sedo minore, Semprevivo minore ., Vermicu
laua . ſli-2:00” , ſopra muri . L
flmffle .
`Seclo minore, con fiori gialli , alle margini
$ ombroſe di un Canneto vicino a Ponte molle.
Sedo minimo , nelle pietre del Coliſeo.
S Anicola 1 e Diapenſia del Martial. Dodo”` * Simfito grande . Orecchio d’Aſino , ne’ luo—
' Ger. Brunſ. Samcola maſchìa del Fuſch. e ghi umidi r vicino a ſoli' .
Diapenſia di Gio”e’guin.8iderite terza di Dioſc. r Simrito pattea del Label-Premi!” alteramel
del Colon'. negli ombroſi Colli farnellaxëi. li Colli eſpoſti al Sole ,
Scorpioide con ſoglia di Gio: Beguiu. Climeno Solacro velficatorìo . Kalicacaba . Alkekengi
di Dìoſc. del Colon! ne’ Colli. dell’Officine . Sailìſraga roſſa del Brunf. nella
Scorpioide del Martini` Teleſio . Scorpioide (li ſelva Farneſiana, trà cannetti, e luoghi ombroſí
Dioſc. di Gio: Beguin. ne’ Colli ſecchi a e ſopra fuori di porta Latina . ‘ ‘
gli antichi muri . Solatro orrenſe . Maurella , Macrì r alle ſie
. Scorpioide leguminoſa del Lobell. ne’ Colli pi 2 e appreſſo alle vie frequenti z ancor-che que
del Pineto . lla pianta ſia in uſo nella Medicina adoprata con
Scorpioide altra leguminoſa con ſiliqua_ di giudizio ,e pal-camente abuſata- però è nociva z
Omitofodian ne’ Colli ſecchi . e mortiſera: Due putti’riſeriſce il TrangíjLſtÌrp.
Scabioſa volgare officiuaie , Frequentiſlíma Iió.;.cap.z4.eſſer morti in aver mangiato le bac-`
ne’ campi, margini delle vie 7 eſopra muri an che , come accadè ad un’altro Putto qui in l'io--`
tichi - ma , che laſciato in caſa ſolo , ed avendo man
Scabioſa altra ciato le bacche di quella pianta z della quale ab
Colli ombroſì . con
ſi fiore di colore carneo , ne’
bondava il cortile , ſu trovato oppreſſo da gra
Scabioſa turchina con piccola , e ſirettiſlîma r
ve ſnnnoze ſeguendo il vomito con altri acciden
foglia r negli arenoli Colli del Pineto . ti ſe ne morì.
Stabioſa con foglie diBellide o e fiore pavo Solatro fetido con pomo ſpinoſa . Scamonio
nazzo turchino. Scabioſa Montana reperite del degl’ltaliani. del Fuſch. e Dodon- Noce Merrella
clnſ. quella è rara, da me trovata fiorita_ di LU d’Avicenna del Mattia]. Tottura , o Tattula de’
glio fuori della porca Flaminiafl ripa del Tevere. Turchi . Soiatro maniaco di Teoſr.Solatro altro
` Smirino diDioſc.eGaieno. Hipojèliflflmdi maniaco_ di Dioſc. del Colon-e Gio: Bod. IMP/?0"
Teofr. Oluſatro ile’ Latini . Macerone del volge, maner Cratcne del Veslingio , non hà luogo dc
in luoghi ombroſi , ed umidi . termi‘nato , ma ſpeſſo naſce appreſſo le vie, .e …e
Scroſularia acquatica con foglia di Betonica ſiepi ne’ Calcinacci .
Sola
INDICE ’DELLE PlA'NTE NATIVE
Solatro . che ſale . Dulcamara di Gio:Beguin. ſio perla natura del Salice , che è di buttare‘il
'Amaradolce del Gcr- Tab-Geſn- Ampi-*loſagria , ſeme avanti la maturità 9 nondimeno la parola
cioè vite ſilvdire di Dioſc. del Mattiol-Saiicaſiro di Omero nell’uno 1 e nell’altro ſi verifica .
di Plin. del Guil. nelle foſſe acquoſe. Sambuco volgare arboreo , ſpontaneamente
Stecade citrina . Elicriſo di Dioſc. del Cluſ. in molti luoghi , le facoltà , e rimedii , che ſi
;Amaranto giallo del Fuſch. e Lobel. Tirrena-ia , cavano dal Sambucoiriferiſce Scrodero lià.3.cap.
perche conſervata trà panni di lana , li preſerva 296. Pbarmnc. ma di tutti porta la palma Mar
dalle Tignuoleme’ Colli ſecchi arenoſi frequen tino Blockuoirz nella ſua Anatomia del Sam.
te . buco . .
Spina ſolſiiziale . Spina ſolſtiziaie ſeconda , Siſone di Dioſc. dell’A’nguillar. Cord. Turn;
ne’ campi . ' Delecamp. Tabern. Cam.Geſn. Siſone , o Amo..
Sio . L‘auto; Gorgoleſiro Canneo del volgo , mo delllOfficinc di Germania di Gio: Beguin, di
alii ſoſii , e-Rive d’acque . Gio: Bod. Trag. Petroſelino macedonio del Fu.
Sonco aſpro latifolio non laciniato r Cicerbi ſch. Dodon. Bod- Ger. Ammi piccolo d’alcuni .
ta . Creſpino del Volgo, nell’umide margini de’ delGeſuer. ne’ Colli o'mbroſi , ed umidi farne
prati, e campi. . ſiani . .
Sonco aſpro laciniato, ne’ campi. ñ Soldanella maritima minore di Gio: Beguin;
Sonco liſcio latiſolio laciniato , alle margini Braſica marina del Mattiol.Dod. Anguill. Laco.
de’ campi . na .Caſi-Cam. Ger. e del genere de‘ Convolvo-`
Sonco liſcio laciniato murale : Cicerbita gen li , nella Spiaggia maritima d’Oſtia.
tile , e Creſpino liſcio del volgo , ſopra muri. Seſeli Maffilienſi con ſoglie di Finocchio di
Sonco liſcio anguſiiſolio di Gio: Beguin. alii Dioſc. di Gio: Beguin. Anguilla!. Dodon. Ceſal~
Sonchi congenere Terracepolo di Gio: Beguin. piu.Cluſ.Lobel.Finocchio tortuoſo d’aicunia del
Crrpir Teoſr. del Delecamp. nel Coliſeo , e nel Delecampwieino a Oſtia, e Porto .
Colle di Mario . Sabina baccifera con foglia di Gipi-eſſo, ne’ ii
‘ Sparganio di Dioſc. del Mattiol. Plutrmarìa , di ſelvofi vicino a Oſtia,e Porto.
ó‘ L’ultimo” Teofr. del Dodon. alii ſoffi d’acqua.
Smilace aſpra di Teeſr. e Dioſc. Hcdera Celi 'I‘.
cio di Plin. Alias Zarza parilla americana pian
ta congenere del Mattiol. Fallopio. Dodon.Cluſ. Amarice . Mirica . Aráor tri-ſh': Heſicbír‘,
Monardes . Alpino, Franceſco Ernandez . Caſiel Ò- Gracorflm, o perche ſìa`di queſto ;iſpet
io . Rovo cervino . Edera ſpinoſa del volgo , to , o perche era adoperata dagli Antichi Greci
hclli Coll‘i . _ per ignominia , poiche de’ ſuoi rami ne incoro
Sovero latiſolio . Pbelor de’ Grecirdel Dodou. navano gli empi , e'ſcelerati uomini , come ri
ne’ Colli fuori diporta Flaminia. feriſce Diodoro Siculo al lib- r 2. Biblio”;- o ſor
Sorbo torminale con foglia di vite di Gio: Be ſe dal contrario , così delta , perche giova a me
guin. Mattiol. Cord.Genſ. Dod. Tab. Cam. Cra lancolici , aprendo i’oſtruzioni della milza: ve
tego: Teoſr.An.g.Delecamp. ne’ Colli ſelvoſi ſar di Dioſ. al lió. r. cap. 1:6. naſce alla ripa del
neſiani, ma raro . Tevere - ~ ~
Sorbo ſilveſtreme’ Colli farneſiani frequente . Terecinto , ſopra gli antichi muri di Roma‘.
SalÌCe umile alle Ripe dell’Aniane , detto il Timela con foglie di lino di Gio: Beguin. Ti
Teveronez copioſo : Dall’acqua deſiillata de’ fio mela cocchileuidi Teoſr. Dioſc. il Settembre
ri , con Zucchero Roſato . Ludovico Durcto con fiori , e bacche mature ſi trova, ne’ Colli dei
prepara il ſequente Giulcbbe per lo ſputo di San Pineto .
gue utiliſiìmo : Prendi dell’acqua ſudetta libra Timcla con foglie acute , e capitello di Sub;
una i di Zucchero Roſato onc. quattro i ſi fa bia di Gio:Beguin. Appio di Dioſc. del Mattiol.
Giulebbea e che queſto ſia efficace , non viè Loc. Tabern. erba terribile delli Narboneſi , del
dubbio , eſſendo il Salice tutto , ma ſpecialmen Lobel. così detta perla veemenza in purgare .
te i ſuoi fiori eflìccanti con aſtringenza, anzi trà Hippoglafiar Valentino del Cluſ. nella Spiaggia
gli efficcanti ſenza molto tiene il primato; ſe marituna .
condo Gal. 6. deſimpl. medic- e per la ſiccità il Titimalo Caracia del Mattiol-Titimalo Cara
carbone del ſuo legno entra nella compoſizione cia ſeconda del Dorian-nel luogo , detto Capo di
della polvere incendiaria , le ſoglie pelle› ed ap Bove .
plicate ſopra i porri li conſumano a e ſana le fe~ Titimalo Caracia amigdaioide di GiozBeguinſi
rite a il tutto ſeguendo , come ſi è detto: anzi Titimalo ſilvatico , che tutto l’Anno ritiene la
1a ſteriiità , che dice Dioſc. ai [ib. l. cap. I r7 foglia di Gio: Bod. Titimaio con fiore lunato del
cauſata negli uomini : da altro credo non prove Colon. frequente nella ſelva ſerneſiana.
nire o che dalla troppa eſiccazione s’eſlingue , e Titimalo paralio del Mattiol- Anguil. Dorlon.~
rende infecondoil ſeme , onde da Omero nell’ Cluſ.Lobel. Titimalo maritimo del Ceſalpinwiz
Odiſ. come vuole Cailìano Baſſo [ib. cap. 1;.ed cino a Oſtia.
altri, appreſſo Pliu. lib.16.cnp.26. fù dettaOÌe~ Titirnalo paralio anguſlifoiio, o minore, negli
. ficarpon , che Gaza interpreta con il medeſimo arenoſi Colli del Pineto .
Plinio Frrzgiperda : qual parola , ſe ben Teofr. Titimaio, Platisfi//or del Fuſch. ne’ prati Far;
n.5!?- [liſi-plant. capa. pare, che riſeriſca più toñ neſiani ombrpſifled umidi.
Title!
* v i ì! ñbz’rí'ìstrìorîoî nom-"A N70': "115!
a

vez-;nam . 'arianna-ſeme petra ſignatuſira . che


-'17‘Titlfiiaio een ſoglie di 'Pino z ſorſe Pitifljîr di
‘Dioſcrdi Gio: Beguin. ?i'tíma’lm cipaflffim del ha di que’lleìöene‘mmeſatte gli 'giovi .’ LotodÎ
PuffihíEſola minore dell’Offidne del Label-fuori cinque ſoglie ſiliquoſo di Gio-.Beguin. ne’ Collio‘?
della porta Flaminia alle margini ombroſe di un Triſoglio alicac'abo , o vefiicario del Came. *
«cani-eco.“ ` p ’ ‘ ‘ rariG‘io: Begu‘in. Loto di cinque ſoglie Veſſîcarîo'
di ~‘Gio: Beguin. ne’ Colli farnefia'ni 'ilſſmeſe dt
*‘1' Tirimalo
minimo[apra/;Ilar- del Mattie].
annuo dieGio:Beguin.
Cam. 'l'iti
mſialo angoſtifo’lio Maggioli trova . ‘_ - .z ~ -mz
Pſi-la piccola del T'rág. e `Lobel. Pepi: minor del "’Trifoglio ſru’tü'coſoz o Leto frutticoſo dicia
que ſoglie con fiori bianchiodorati ne’Coſſlli far;
Delecamp.ne’ Colli del Pineto .v - - _.
Î Titimalo elioſcopo del M'artiol. alle margini neſiani oppoſti
ſiTriſoglio all’oriente
ſiliquoſo- .
’Meliloto ' Ser
officinalen‘:
*de* 'campi `, e appreſſo le vie . '
Talittro latifolio . Talittro grande del Dodon. tola detto a ne’ campi a e prati .i 4-** - i.; ~Z
"Ruta pratenſe del Tabern.Verdemarco del volgo. Triſoglio altro ſiliquoſo terzo, ne’ Colli.
negli ombroſi, ‘ed umidi Colli, e prati . ' 7 Triſogli ſiliquoſi varii a che ſono dagli Antec,
- ‘- Talittro ſetido , o tenuiſolio , ne’ prati umi ri chiamati Lori a ne’ Colli. .. .
`
' di . e appreſſo le foſſe d’acqua . '~ 3" Trifoglio cocleato liſciome’ Colli .
W
Tapſia Romana , ſopra le rovine degli Edifi Triſoglio cocleato aſpro 5 qUeſti due nel Col. ſi.—'ì:È-T;
çii» antichi . . le di Mario ſpeſſo ſi’frovano . ‘ - i
Tordilio 9 Seſelì eretico di Dioſc. ne’ campi. Triſoglio cocleatomaritimo cannto’, Medica
, ""5 Tricomane a Politrico’ d’ApuLe delſe Officine maritima maura del Cluſ. ne’ Colli vicino ai
"di Gioz-Begnin. Adianto roſſo . Dod-Filimla. ó* Mare . ’
Capillari! , ne’luoghi ombroſi, ed umidi. Triſoglio ~eclrinato ſerpeggiant’e , Medica
²'~² Toſſzlag‘me di Dioſc. Toffilagine volgare offiñ’ cabinato di Gio: Beguin. ne’ prati , queſto a e gli
`cinale . Becchio ‘Di-1314!” Kabul/ina . Farſara ne' ‘altri trè ſuperiori , ſono da Botanici tra le Medi
Colli Cretoſi della Valle dell’Inferno copioſa.` 'che repo‘ſti .
-` ‘ Teucrio , Tenerio volgare ſruticoſo , overo * Triſoglio ſpicato con ſoglia di Gramigna. La`
'prima del Cluſ. Gamedrio ſecondo , o eretto del gopo anguſtiſolio del Cluflne’ campi ſecchi.
;Dodon. ſopra li murianrichi di Roma . ' Î Triſoglio latiſolio ſpicato.Lagopo maſſimo con
Trifoglio pratenſe_ con fiore roſſo , a Triſoglio foglia di Triſogliopratenſe del Label. alle marz
pratenſe con fiore bianco . ` ~ gini de’ Campi fuori di porta latina . K
Triſoglio pratenſe con fiore giallo , ne’ prati ~ Triſoglio ſpicato con molle, e lanugiuoſa ſpia
il Trifoglio predice la ſutura pioggia , o tempe ca . Lagopo minore del Fuſch. Dodaíopioſo nel*
ìfla con drizzare le ſoglie z onde Plin. al lió. r. li Colli ſecchizla polvere di queſto è maraviglio~
”ar- lfl'ſtm.; y.diſſe Ti’ifolium qnoqfle inborreſcet, ſo remedio, come riferiſce il Label-per la Gener
É fbfiacontratempdlatem ſuórigere rerrflm eſt: rea , o proflnvio involontario di firme .
e queſio accade , perche eſſendo le ſue ſoglie fibs Triſoglio con rotonde ſilique rugoſe per linea -ñ—llLu.-ó—-nó

broſe, per la ſrigidità , ed umanità dell’aria in circolari del Kerlerodi Gio:Beguin. ne’ medeſimi
groſſandoſí , ſi ritirano nella lunghezza: qual’ luoghi -
effetto in altre foglie , e fiori di Piante fiſcorge, Trifoglio con capitello rotondo roſſo con un
che non ſolamente per la futura pioggia , mà la ghiette, nella ſommità del Colle di Mario .
ſera approſſimandoſi la notte li ſtringono z come Trifogli varii con diverſi capitelli, nel mede-z‘ ñó—.-.-…ó-Î.ñMl_…—-.ó-ñ7—._ -

ſi vede ne’ fiori di Calendola . Nimſea , e ne' va ſimo luogo .


gliillîmi Anemoni , o Tulipani , nelle ſoglie Triloglio acetoſo,Oxitr-fill0” del Trag.Luiulz
del Tamarindo, Acazia d’lndia , ed altri fiori , del Fracaſtoro, Pani: Cutuli, Allehzjadel Fuſch.
e ſoglie , che per brevità non riferiſco , eſſendo del volgo a nelle margini delle vie , queſt’erba
di queſto non altra la cauſa , che la conſiderazio— ècordiale r giova il ſuo ſugo nelle ſebbri pelli
ne di alcune parti in tali fiori , e ſoglie , come lenti , e maligne , dal Fuſch. ed altri è ſtato oſ
il Maeſtro de’ Botanici inſegna al Iib.;. de cauſ ſervato a che quella pianta co' copioſì fiori pro
plrmt. capaó. non deve cauſare maraviglia› ſe la duce l’anno piovoſa , econ la ſcarſezza di quale
-f'rigidità , ed umidità dell’aria , che ſa drizZare li, ſiccità .
le foglie al Triſoglio , in altra pianta cagi‘oni l’ Tragopogone con fiore pavonazzo turchino,
oppoſite z poiche riferiſce Giovanni Do’rcoul Gerontopogone : Barba di Becco z e Barba di
nella deſcrizione del Monteſratto r o di Pilato Vecchio i e Saſiìfica degl’ltaliani z ne’ prati far;
appreſſo Lucerna de’ Svizzeri dell’erba Catalia 9 nefiani .
che infiaccidiſce le ſoglie ſopraſtando tempeſta , e Tragopogone con fiore giallo pratenſe maggio.
il ſimile nelle foglie della Liquirizia ſi eſperi re di Gio: Beguin- ne’ prati l'acqua diſtillata nel
mentazperclie eſſ‘endo queſte gommoſ’e.per l’umi principio di Maggio da tutta la pianta del Tra
dità dell’aria , diventano flaccide, e cadenti . gopogone è rimedio ſingolare bevuta nella plen—
Triſoglio grande adorato . Loto lilveſtre di ritidea ed apoſteme del petto .
Dioſc. del Ceſalpin. Loto domeſtica del Dodon. * Tribulo terreſtre di Dioſc. Tribulo primo di
Gio: Bod. Erba di ſette tempi così detta , perche Teoſr. nelle margini delle vie 1 e nel Goliſeo i’
ſi crede I che ſette volte il giorno muti l’odore . Autunno frequente .
Trivoli del volgo , vicino alle foſſe d’acqua - -Tifa paluſtre , Mazza ſorda del volgo › nelle
Trifoglio emorroidale del garkìnſone , perche pa 1 u d'.
i e Tele1
INDICE DELLE PIANTE-?NATIVL
Î'
a. Teleſio volgare con foglia rotonda dentata .
Fabarìa. Craſl‘ulardflaeampfiras Ceſa-nella ſorn
mitù della ſelva farneſiana .
Tlaſpi latiſolío del Fuſch. *Iſlaſpi de’ campi
eon ſiliquev larghe . Tlaſpi ſecondo del Martial.
gazioni , e lulirazionî pubbliche 0 l’acqua tlíffll-Ì
lara dalla Ver-benz è uriliflìma nel dolore di e?".
po bevuta , e_ di fuori applicate , alle margini
delle ſirade. … .- …- .
Verbaſco maſchio del Mattiol .AnguillarSaſL
. .
z
nel Coliſeo a ſopra calcinacci antichi a ed alle, Taber. Verdaſco maſchio latiſolio giallo di Gio:
margini
ſi Tlaſpide’ campi . del Fuſch. Naſturzio ſilve
auguſtifolio Bçguin.Pbo/omor vulgarirmar del Lobel. Tapſo
barbaro dell’Officinez Candelaria delvolgoa alle
ſire di Gio: Beguinme’ medeſimi luoghi . margini de’ campi . _ p , 45_31
Tlaſpi biſcurato aſpero con ſoglie di Gerazio ,_ Verbaſco ſemina ne’ medeſimi luoghi. ñ,
Tlaſpi clipeato del Cluſ. Lunaria lutea nel De Verbaſco laciniato › naſce appreſſo le pubbli-Ì
ieçamp.ne’ luoghi maritimi del Suolo Romano. che vie . ~~ '
` Vicia volgare ſilveſtre con ſeme piccolo, e ne
V. gro di Gio: ne’ campi. ›
-L
;Vicia con ſilique peloſo, ne’ Colli ſarneſìani.`
Aleriana roſſa del Dodon. Ocimaſirovale Vicia ſpicata , o multifora , Araco del "ſab.
riante del Lobel. Polemonio Been roſſo d’ Galega ſilveſtre del Dod- ne’ prati , ſpineti] ed
alcuni. ſopra muri della Città. alle ſiepi . ., _ .a
Valerianella campeſtre , o Fumminio pra.. Vicìe varie , è grande la varietà_ delle Viceie.
tenſe di Gio: Beguin. Album Ola:. Dod. Latuca Però oome inutile ,5 non riferiſco le loro differen
agnina del Ger. nelle margini de’ prati,e campi. Ze , ſono dette anche dagli Autori çon nome d
Veronica-ſemina con foglie di Serpillo r ne’ Arco, e Cracca . ~
.prati umidi. . Uſtica Romana con pilule rotonde diPiot_
Veronica maſchio ſerpeggiante , Betonica al Beguin. llrtica prima di Dioſc. Acaleſe Teoſrz-èe
tra di Paolo Agineta 9 del Dod. Bod. ne` Colli de’ Greci z qual nome à turte l’ilrtiche adurençi
ſelvolì ſarneſiani | e del Pineto queſia è uſuale , conviene , nella ſirada di S. Paolo extra mara:.
il di cui eſlracto Cratone ſommamente lodanelle e vicino al palazzo maggiore 5 naſce anche-nell’
febbri peſillenti , e maligne . ` Amfiteatro di Veſpaſiano .
Vite bianca . Brionia : Vitieella del volgo , -‘ llrtica maggiore volgare di Gio:Beguin. litri-ñ'
alle ſiepi . ca ſemina , e comune del Dodon.a tutciè cogní-z
Vite negra . Vite ſilveſtre di Teof. Sigillo di ta, e per tutti i luoghi naſce .
S.ſ Maria
Viola .marzia
Tamaropurpurea
1 nelle ſelve, e ſpineti
volgare .
. Melania” llrtica minore di Gio: Beguin.e Ger. Llrtica
ad urente minima del Dod. aſiieme con la ſupe*
cioèſ negra viola di Teoſr. Mammola del volgo 5 riore. .
in luoghi ombroſi , li Poeti non ſenza cauſa ſe Vite viniſera ſilveſtre . Lambruſca , ne' Colli
cero la Viola coronamento di Giove,e delle Mu farneſiani .
ſe per l’elegante porpora , onde Virgilio al [ib. Verga aurea anguſtiſolia ſerrata . Solidagine
ro. Georg. ſarracenica del Trag. Fuſch. Dodon. ne’ luoghi
. . . Via/ze ”Zenone/‘cet parfum: nigi-ze. maritimi ſelvoſi .
per il ſoave odore , e perche libera il capo ſede
della ragione dalla Crapula a come riferiſce X.
Plin. al [ib-2L . eapag. e Plutarco al Iib.;.Sym. lſiride di-Dioſc. Spatula fetida del Trag. Pu
Poſ- quaſi-1
Viola marzia turchina ſenza odore nella ſel ſch. DodonJris ”grill ,ſeflſilffleſt’iî TCOfl'
,va ſarneſiana . Hyacintflr Poetarum Gio: Rod. e Vaeeimzm de’
Viola marzia bianca, ne’ Colli ſarueſiaoi om Larini del medeſimo Bod.Gladiolo ſetido di Gaſ
broſi . Beguinmella ſelva farneſiana del Colle di Mario.
Viola di trë colori. Plagio”, cioè Viola flam (Lipſia ſono le piante 7 che per lo ſpazio di
mea di Teo-ſr. di Gio: Bod.]acea del Matrici-Fio nove anni mi è occorſo di oſſervare z ma molte
re della Trinità , trovata da me in luogo arena anche sò di certo ritrovarſi nel ſuolo maritimo
ſo vicino a una ſiepe . di Roma da me non viſte , cioè l’Ariſaro latiſo
Viola di due colori, nella ſtrada a che da San lio del Mattiol- ll Cillo ladaniſero . La Dragon
ta Maria Maggiore conduce al Laterano . tea minore . La Came/ea trieocor . La Cardia
llmbilico di Venere volgare . Cori/edo” , ſo ca . La Cotula ſetida . ll Colchico giallo , o
pra muri antichi ombroſ . Narciſo Autunnale del Dodon. il Gnaſal-iomari
llmbilico di Venere , o Cotiledone ſiellato . timo, Cotonaria detto . La Meliſſa . La Licni
Semprevivo terzo del Colon. nella margine om.. de anglica maritima del Lobel. ll Seſelì etiopi
broſa della ſtrada, che dalla Baſilica di S. Paolo co vero con foglie Laurine di Dioſc. La Ptarmi
C0nduce alla Chieſa di S. Sebaſliano. ca . La Stecade . La Campanula con ſoglie di
Verbena diritthíerobataniI’cioè Hizrba Sa Pero - DiverſoñCaucalide chinoſore, e molt’allîre
crazperche dagli antichi `era adoperata nelle pur alii curioſi lndagarori riſervate.

ILFÌNE.
TA*
,5' ’ai’

T A V’ OL A
Nella quale compilaſi con ogni accortezza tutto lo ſpettante per l’inricra
B

Officina Farmaceutico-Chimica sì per Titoli , sì per Compoſizioni notato


nel preſente Teatro Farmaceutico del DONZELLI , tanto per cadauna
delle ſuc Tre Parti, quanto per la Quarta Parte, o ſia Appendice con
altre Aggiunte , ed Addizioni non più pubblicate , ſc non in
queſta xxx. Edizione da NiCOLò FERRARA-AUMSIO , per ordino
ſpecialiſiimo dc’Magnifici Farmacopeí, cloro Capi
del ſempre Inclito Collegio Napolitano .

La Paginajègmz/í Per il prima numero , e per l'altra la Colonna .

A0… dell’Acqua di Cacio . 27t-` z.


Acqua di Camedrio : gfo. a.
Cazia’- 241.!. Acqua di Camomilla . ivi. r.
A Acciaio potabile del Sereniflìmo Acqua dPCannella . g y y. r.
Gran Duca di Toſcana . 3;, z. Acqua di Capocefalo . ~ g ;8. r.
dell’ Acciaio, e de i modi di prepararlo. a r. r. Acqua di Capone riflorativa 9 ;57. z.
’Aceto alkoolizato . ;48. x. Acqua di Cardo Santo . ;fo- a.
‘Aceto d’Antimonio . 4a. a. Acqua di Carvo . ivi. 2.
Aceto Antipeſtilenziale del Langio- 57. r. Acqua di Ceraſo negre; ;74. a.
'Aceto contro vermi compoſto . ;4.8. 1. e a. Acqua di Cerefoglio . ;w- x.
'Aceto diſtillato , o ſia ſpirito di Acero . ivi. Acqua di Ginnamomo buglofl'ata Z 469. r.
Iceto difiillato vomit'wo , detto Acqua _ Acqua per confortare il coito . ;60. a.
d'Eſculapio - ivr. Acqua contro
Acqua di Conſolida maggiore.
la Gonortea virolenta fa- ;50. a.i
’Aceto filoſofico. ì ;69. a‘.
Aceto minerale ._ ivi. tile, e provata da me . ;78. a:
Acero montano . . . [vr. Acqua contro vermi mirabile.` 3 59- r.
Aceto radicato . ;7. a. 348. r. ;66. z.e ;94. z. delle Acque diſiillate ſemplici in genere. ;48.
Aceto radicato ſecondo [Iſacco . ſ7. 2. Acqua d’Eſculapio . ivi. r;
Aceto roſato . ;48. 1. Acqua d’Eufragia . ;3 ſl. r.
Aceto'ſcillitico. ;47. r. Acqua per fermare i denti.“ 357. 2. ',
Aceto ſolutivo . ;48. a. altra Acqua per fermare i denti ſmofli. ivi.
Aceto rerebintinato; ;7. a. Acqua filoſofica . ;9. x.
degli Aceti medicati . ;47. Acqua di fiori di Cicoria ſecreto per il
,Acetum eſurinum . '3.5. x. e ;69. z. mal d’occhi . ;60. x;
Acemm mu'lſflm. _ ;38. l. Acqua di fiori di Mirto. 3 y4- t
Acidulx artificiale: . 562. a. Acqua di fiori di Taglia . 35;. I.
dell’Acoro - zoo. z. _Acqua diſtillata di foglie di fiori di Taſ
Acqua d‘Acctoſelia . 349. a. ſ0 Barbato . ;74. x;
Acqua Aluminoſa del Failoppio . g 59. r . Acqua force comune . ;61. z.
‘Acqua d’Angeli . 3 5;. a. Acqua forte regia, e filoſofica . ivi..
Acqua di Anoníde del Mattioli margvi— ACqua di fraghe. 3 {4. z.
glìoſa per il male de’ reni . ;58. x Acqua di fumaria. gn. x.
"Acqua d’Antimonio . 4g- I Acqua di gelſomini.~ g ſ3. 2.
Acqua ardente . 362. I. Acqua di Giglio convallio.` ;$1- x.
Acqua d' Arſenico dell’Arrmanno. ſ4- ² Acqua per indurre Caſtità di Adriano a
Acqua d’Aſſenzo . 349. a. Mynſicht- 36!. \.`
Acqua d’Aſſenzo per gl’Idropích ;6 5. I. Acqua d’lppericoî 3;:. r
Acqua di Bacche di Ginepro . ;50. r. Acqua di Lavendola .' ivi. 2.
Acqua benedetta dcll’Azcmznno, ;4- I Acqua di Liguſtìco . ivi
Acqua benedetta del Grulingio ñ 3²~ ²* Acqua di maggior-ana . l ivi
Acqua benedetta del Vercetano . 3 2- ²~ Acqua di magnanimitä .’ 360- 2
Acqua benedetta del Rolando . ;2- 2 Acqua di meloni. 3M‘ ²'
Acqua di Boraggine . ;49- ²~ Acqua di menta . ;Fl- ’
Acqua di Botanica . ;yo- l Acqua mercuriale . 3 ſ9* 3 *
Acqua di Bugloſſa 3 ;49- 3_ Acqua di Mercurio d'Andrea Libavio - S’ 3- ‘
F a Acqua

` luni
.T A iv O L A
Acqua rli Mercurio contro vermi . ivi Agarico, come ſi prepara . -- - 'a ç. z,
Acqua di Minſicht contro l'ardor dell’u. dell’ Alchechengi . 439, x,
rina . 36x, I. Alcuni titoli Farmaceutici uſuali ſpie.
'Acqua mirabile a provocar la libídine . ;60. 2. gati - ' 18. a.
Acqua di nallurzio , a”, 1. Alkaeſt. , e ſua preparazione . 7 r. 2.‘
Acqua dininfea- . grz. r. Alkalì , che coſa ſia . 7;, r.
Acqua oculare prezioſa . ;56. r. Alkool,e ſua eiſenza , ivi.
Acqua oculare , con la quale ſcrivono , Aloë roſato v _ 33- 2.
che ſuſſe reſtituita la villa ad un cieco dell’Aloè , e ſua preparazione . 37, r.
da nove anni, ;$6. z. dell’Altea . 3”. a.
Acqua oculare d’Angelo Sala . 6 3-, 2. Altra deſcrizione più brieve della Pie.
Acqua d’Origano . ;52, x. tra Medicamentoſa . 457, x
Acqua ottalmica di Celidonía a e Granci Alu-o methodo facile di preparare l’Al
flupenda . 259- i. kermes Chimico. ,05. 2;
Acqua ottalmica del Croco de’ Metalli; ;56. r. Altro modo di preparare l’Alkermas Chi
Acqua ottalmica del Quercetano ' ;2. 2.6 ;4. x, mico del Poterio . 105- r.
Acqua ottalmica del Sala , 67. z, Alnme di roccaa `come s’abbruggia . 28. a.
Acqua ottalmica di virtù ammirande di Alumm dulce . 5,9. 3_
Angelo Sala , ;60. r. Alumni dìurcticum , 52°_ r.
Acqua di Pane . 354. 2. Alumenſebriſ/lgm - ivi.
Acqua di Pane di Gio: Ernello . ;57, r. dell’Amalgamazione . 5, 3.
Acqua di Perſicariar 352, z. dell’Ambra Griſa . 9;_ 1.
Acqua di Peto , 0 Tabacco r ;74. i. Ambra rettificata . 33,, 2.
Acqua di Petroſello . ;52. r. dell’Auieos - 196. 1.
Acqua del Wrcetano contro la Conor— dell’Amianto. 49;_ z.
rea fetida invecchiare, e Gallica , 353, z, dell’Amido . 1 82. r.
Acqua di Rafano dell’Artmanno . 202. l, dell’Ammoniaco . 42 y. z,
Acqua di Rondinelle dC‘l Bercetano , dell’Amomo Indico . 199- 2.
contro il mal caduco , ;75, r. degli _Anacardi . :08. z,
dell’Acqua dì reſe . 84. i, Anacardi, come fi preparano ,~ 28. z,
Acqua di tuta , 3 5;. z, dell’Aneto , :97. r.
Acqua di ſabina . ivi, dell'Anguria. ;288. x.
.Acqua di ſale comune; 362. h Anima d’Argento v- 46. 1.
Acqua di Saltaberi di Teoſrafio, ſ0- I, dell’Aniſo . 1 90. z.
Acqua ſalVìa ' g l ‘o Anodinumflióiot‘um’ . 520. r.
Acqua di ſcorze di noci verdi , 35 4, z, degl’Antali , _ 49;. 2.
Acqua di Serpillo , , '3p‘ 2. Antidoto Emagogo - 3 i g. z,
Acqua ſociale , 355* 3_ Antimonio, come ſi prepara . 38. 2.
Acqua ſociale del Donzelli 9 ;57. x. Antimonio Diaſoretico del Crollio . ;7. 2.
Acqua ſolvente . ;48. I, Antimonio Giacintino . go. r.
Acqua di llagno del Crollio , '5 7, 2. Antimonio precipitato . ;9. z,
Acqua tartarea . 3-66. 2. Antimonio preparato del Fabro . 4t, 2. e 42. r.
Acqua Teriacale di nollra invenzione , gſſ- 2 Antidotur Magna Mattino/i . ;20. z.
_Acqua Teriacale commune del net-. Autibcfficum Martin/e ejuſdem Poterii,
CCÈBDO e _le ſua inter arcano nuncupatum SPeciç
Acqua 'ſeriacale cordiale , eBezoardica ficum Stomacbicum . ‘zz, 3,'
di ſingolare, e mirabil virtù a tutte Antibefficum Petri Poter-ii . ivi. r.
le paliìoni di cuore r ed a morbi ma Antimouium Diapboreticum '- 556. 3._
ligni, e peſtilenziali provocando il formola di Apoflegmatiſmc attivo a ſca..
. ſudore ç ;57. 2. ricare il capo ~ 467. r
‘Acqua Teriacale di Pietro Salîo . ivi Appendicir Additiouer aliu . 5-37,
Acqua di Terra Santa del Rolando -_ P' ² Aqua Autihzſterica alla . 523, r,
Acqua di Verbena , 3 53‘ ²* Aqua Amihjſterim o Myu/ſc/;r . ivi. 2.
ACqua di Veronica. 352* ‘ Aqua Anti/xyſterica uabir uſitatior . ;24. r.
Acqua Verde di Gimmtmanno - 3 î 3- ²~ Aqua Autibyſterica .We-”Maui . 52;. 2
Acqua di viole . 373* ²* Aqlla Antibyſterica ejuſdcm Poter-ii . ivi. r.
Acqua vita alkoolizata . 2- :ñ Aqua Antiocuerea Muſſram’ , 724. r.
Acqua vita , e ſua perfetta ſublimazione Aqua Apopleffíca,ſcu Cep/;all'art . ſſO. 2.
` ſenza fuoco . 7;- ſ Aqua Arterialis ejuſdcm Aluſitam' . 524.. 20
Acqua prima di vetrioloñ ;6 9. r. Aqua Artcrialir alla c’juſdcm Muſitaui, '
Acqua ſeconda di vetriolo , ivi. Sriptica :Uffa . ,—2 y. r.
delli due Adianti . gr;- 2. Aqua Balfizmi . 529. r.
Aglio!” minerali:. 3—19. r. Aqua Caflitatir . ;6 r . r.
dell’ Agarico- _234. i. Aqua Epilepticoñbyſterica; $24- 1
Aqua
DE' TITOLIQE COMPOSXZIOlNI.
Aqua aa'fiſtzz/ar Dal-ei,
far. r. ſaſſo _o ' _ 24* 2*.;
A [la 111/1[ſi, o
338.:. Balſamo di Mercurio del Veneta”. ſ1- z.
Agi!!! P/ÎagederxicaJZ-u ”leer-aria Cnr/”r
C/zymrci Lymeri. 52,-, 2. Balſamo di Paracelſo perle contrattare . 418. r.
Aqua Propbylaffica Sylm'i. ivi. ' Balſamo di Rame. 418- z.
.Ar/1m Sipbi/yca. ;26. Ip. Balſamo di Sale , ;94. 2.
Aqua/‘alunne Pauli Emilii vera, Anti Balſamo di Saturno. 497. z.`
-veflerea diëía - Balſamo di Solſo di Martino Rolando . 416. 1.‘
Agna ?Ver-inca”: Petri Sali; [im-ſpiri ;27- z Balſamo vulnerario di Garofani . 40 y. r- ſi
t” -vim' ex ”ſu Collegi" Pbarmacopço Balſamo vulnerario di Tobia Aldino per
mm Neapolitmá - ,'26. r. le ferite z e per lo ſpaſimo z ‘
della Balſamita . 417.
16;. rr..
Aquarrrmſti//atitiamm Manila. ivi. 2._
Aquila bianca -. ;8. 2._ Balſamo-m Apupleſ-?ictmz alii/d - ;27. 2.
Aquila celeſte n 4.8. 2, e 49. z. &1.721me Apopleffimm drzgzzſtamzm . ivi.,
Aquila precipitata , 38. _3. Bai/211mm; Apoplcc‘íictzm Batermzzm . ivi.
Arcano corallino di Paracelſo . 49- 2.` Baſſamumſuó ”om/”e fammi _Pam :ſicil
Arcana”: Aluminír , Innocenti; X1. 729. 2.
"29- Ìo e [o
Arcana”: Coral/ina”) . _Balſhmflm fifa-Perin' Caeſar-ir Magati . 528. r.
F²7t I* Q 74:7' l* Bai/?imam Samaritamc *va/”erarium ._ 3-29. 2.
Arcana-m duplicata”: a_ Mit/Ich . 52_7- r.
Argento Pocabile del Minſicht. 46. r. Bol/Ernia”; J'amecb Puritas/ſi. 3-60. z.
dell’Argenço vivo, e ſue preparazioni, 47._ r,` Bnl/?imam Sulpburir . 416. r. e 529. 2.
Argento vivo come fi purga. ivi. a. .Ba/ſamy”; ott/”erarizçm , ſe!) Hyper-ic;
ſecondo l’Artmanno ._ ivi. Caeſar-is Magari . ;29. r.
ſecondo il Beguino. ivi. del Bdcllío - ‘ :5'2- I.
ſecondo il Vercetano z ivi. del Been bianco 2 e roſſo . 1 zo. 2.
ſecondo il Tirocinio ._ ivi, del Ben. $14. 2.
'Argento vivio come fi [05111113 o. 43-. l- , Benedetta laſſariva vera_ di Nicolò Aleſ- `
dal Beguino, ivi. 2. ſandrino. 292. 1.'
dal (Sniper.` - ivi_ r.__ del Berbero . z o. 2.
Bevanda per la Gonorrea_ gallica,_e fçfçn! i
dal Piemonteſe ._ ivi.
dal Tirocinio . ivi‘ ti del Quercetano ._ 34$. a.
'Argento vivo r_ o Soblimato_ dolce_ g ivi, Bezoarro Gioviale . 39. a.
dell’Ariſtolocia lunga- 2:4. r_ Lunare . ivi. r.
dell’Ariſtolocia Rotonda . zr I_ Marziale . ivi, 2.
.a5—
dell‘Armel z Cioè Ruta_ ſilveſlre; 42 y., a. Metallica . ivi. 1.
Armoniactzm volati/e . ;6 9. g, Saturnino . ivi, z.
Aromatico Roſato di Gabriele, cautoda Venereo . ivi
Meſue . 186. 2. ,Bgzaarrr'cüm Minerale .`_ 37. z.
dell'Artanita ., 49 3'- r. S014176.` ' ivi.
dell’Artemiſia . 215._ r._ Biacca ._ 494. z,
dell’Alfa fetida_ z 416. 2,. Hianco mangiare , 1 82. 2.
dell’Aſa’ro y_ [‘90. [L del Bitume ._ 242. 2-_
dell’Aſpalato . 45°. 1-, de iBoli ._ r 4gr. r. r._c_.~,“_. -—

dell’AſParago -, aoſ- 1._ del Bolo Armeno .` r 24. r,


dell’Aſſenzo . 369._ 1._ Belo diaſoretico ,_ 4; r. a.
Bolo purgante . l ivi.
Aſtrflm ‘vini . 36 7._ 2.
dell’Atriplice. , .7,14. r. della Boraçe . 494. r.
Azurro, e ſua_ manipolazione ._ 5._ 3._ e 8;. z. della Boragine . 307. 2._
della Brionia ._ 42 r. 2.
del Buriro , 203- 1._
B; Bu trio d’Arſenico,fiſſo z ‘4-2‘
B Ac'che di Lauro. ._ - i 209; r-Ì Buciro di Saturno ._ 497. r,
delle Barche di Mirto o. 15h 2 Bfltymmflomm Aurantiammí_ 49V ‘5
del Bagno Marino Monache Vaporeſo, r4. 1._
formula di Bagno artificiale con trp la ſca-. C.
bie ulcerata, ed invecchiare! .
de’ Bagni in genere ._ 504._ivi.
2._ Acao . 192. a.
del Balauſiio . 7 434. r., del Calamento z 194- 2
Balſamo d’Aloè del Quercecano g 28. z. del Calamo Aromatico . 1 92. 2_
altro Balſamo artificiale del Napolitano. 416- 2-. -Calce de’ Coralli. ;94. 2
Balſamo artificiale. detto Acqua del Na. della Calcinazione .
’o 1*
policano per _ferire . ivi, Calcinazione d’ Argento con Acqua.
de’ Balſami Chimici in genere . 41 r forte . ' 44' ²'
Balſamo Europeo , x ;7. 2. Calciuazione d’Argento col fior di Solſo. 4ſ~{*
Calcinazione d’Argento del Libavio 3 C 1….
*a _
T A V
O ì
Calcinazione d'Argento con Mercurio . 44. r., Cliſtîero aſk-ingente.`
Ciiſliero di Croco di Metallî-ſi 47;.ivi;
2,
Calcinazione d’Argento del Poterio . 4;. x
Calcinazione d’Argento delQuercetano. ivi Ciiſtiero contro il dolore eolico: 47 g. 1.
del Calcire. :40. r. e 439. r Cliſtiero contro il dolor della Pietra` . ivi.
ealibe potabile - 366. r Cliſtiero contro l’inflazione del ventre. 472. 2.
Calice Chimico . 29. 2. Cliſtiero contro i vermini . 47 3. z
del Camedrio . ;39. r . Clifliero per ſedare il dolore colico 3 ivi. r
del Camepitî, o Iva Ãrtetîèa . 237. 2. Cliſtiero per la ſciarica . ivi
della Camomilla , o Anremide . 506. r. Cliſtiero per lo ſcirro dell'utero. ivi. :
Campborn coſmetica. 582. z. della Coagulazione. 5. 1
della Camſora . , 290. a. del Cocco, overo Kermes . 78. I.
della Cannella , o Cinnamomo . 85. a. del Cocomero aſinino 49 ç. r
del Capel venere . zio. r. Colcotare di Paracelſo . 7 z. 1.
del Capparo . 22:. r. Collirio d’Aleſſandro per chiarificare la
della Capſie, Seíreragio . 14;. a. viſla - 462. a..
del Carabc- r ſſ. r. Collirio ottimo per gli occhi. ivi.
della Caragna. 48 2. r . delli Collirj 1 o Sief in genere. ivi.
del Cardamomo . 144.. 2. della Coloquinrida. 268. 2
del Carvo - 197. a. Conſezzione d’Alkermes Chimica in for
della Cafiìa Pillola . :15. 2. ma liquida - 166. I.
della Caffia negra , e Bdellío . 251. z. Conſezzione Anacardina di Meſue . 206. 2.
della Caſſia ſoluriva . 27;. 2. Conſezzione Giacinrina del Donzelli l x ;4. I
Caffla tratta . 295. r. Conſezzione di Giacinto ſecondo l’uſo
Catuplaſmo di Paracelſo contro l’Ernia Napolitano . 106. a;
acquoſa , ed umoroſa . 492. 2. Conſezzione Giacinrina uſata dal Man..
Cazzplaſmo ſperimentato per ſare , che {ſedi - 107. l
ſl maturi qualſivoglia Apoſiemaſſin Confezzione Hamec di Meſue. :66. 2.
cone, o altro ſimile tumore . ivi Confezzione Lìberante. 18;. l.
Carolieo delQuerci-acano` 33°_ a Conſerva di Amarone . ;42. 2.
delli Ceci. nor. r. Conſerva di Aſſenze Romano . ivi. r.
del Cedro . __ 129. r. Conſerva di Capel venere . 341. z.
della Centaurea maggiore É zx 7. r. Conſerva di Caſſia del DonZelli . 29;. a.
della Centaurea minore . z ;6, z. Conſerva catartica del Donzelli . 296. r.
Ceroto Sandalaro di Meſue.~ 489. a. Conſerva di Corniole , o Corognane ;42. 2.'
Ceroto Stomatìco . ivi. Conſerva di Euſragia . 24x. r.
(le’ Cervelli di Paſſeri. 206. r. Conſerva di fiori di Aranci-e di Cedri . ivi. z.
del Cervo a del ſuo corno o e dell’ oſſo Conſerva di fiori di Balauſtio . ;18. r.
del ſuo cuore . x 1 5. z. Conſerva di fiori di Beronica . 341. r.
Cemfla Antimom‘i . 522. r. e 2. Conſerva di fiori di Boragineae Bugloſſa. 34:. 2
Ceruſa comune . ` 494, z. Conſerva di fiorídi Cicoria . ivi.
‘Cemſia Martialìs . 530. 2. Conſerva difiori di Carofanl noflrali. ;42. r.
Cei-uſa ſerpentarìa . 494. 2. Conſerva di fiori di Gineſtra . ivi. z.
Cemſia ſtióii Angeli Sal-e , ex Antido Conſerva di fiori di Granari . ;42. 2.
raria Neapolizano, ;30. r.` Conſerva di fiori di Malva. ivi. r.
del Cheſmes. 3 ;7. 2. Conſerva di fiori di Peonia. :40. a.
della China China . 1 78. 2. Conſerva di fiori di Perſico . ~ ;42.2.
della Ciccolata Indica. 1 9 r . 2. conſerva di fiori di ROſmarino 3 ;41. r.
del Cimino . ,98. 1. Conſerva di fiori di Salvia . ivi.
Cinabrio d’Anrimonio diaforerico. ;8- l - Conſerva d’lſſopo . iVi- 2.
Cinabrio fatrizio . 49. 2. Conſerva di Nenuſaro. ivi. 1,
della Cinogloſſa . '427. I. Conſerva di Lavendola. ivi.
ie Cinque Erbe Emollienri. r 8- 2. Conſerva di polpa acida del Cedro I ivi. :
del Cinque foglio . 32 3. r. Conſerva di prune . 343_ 2.
delli Cinque mirabolani. 44" 1* Conſerva di Radice di Centaurea mag
le Cinque Pierre Prezioſe . I 3* 2* giore. , n 7. z;
le Cinque Radici Aperienti maggiori . i\_-* Conſerva di Roſe . 313, r.
le Cinque Radici Aperienti minori. îVÎ COUſerv-a di Roſe Complete. 339_ 2
del Cipero . 163. I. Conſerva dí Roſe incomplete . ivi.
della Cipolla . 20;- ²~ Conſerva di Roſe ſolutive cioè perſicarie.24°- ²~
della Circolazione . * 3, … o Conſerva dl Roſe” ſia zucchero roſato. ;29- '
del Cliſſo . ~ 6. r Conſerva di Scoue di Cedro , 341. 2.
Clyflm Anzio-norris‘ z 5'56- z. Conſerva di tutto cedro . ivi.
Clx/.i'm Botanica: . ivi Conſfl'va di viole… ſia'zucchero violato. 34°- ²~ `
delli Cliffieri in genere . 47 z, delle Conſerve . 3 ;9.
della
7“‘

D5- erIonI;zE COMPOSIZIONL'


,della Coobazione . . . 4. t
dclliCorallì. ._ ` _ “1“. 3. ſandrino - - ~ .' .:- .---..: z '149." *.1
.delle Cotogne . 321-, I Diamargaricone freddo . , . . …-.g. , 434. 3-.
Cotognaro . y , 343- I* Diambxa di Meſue z ; . .H .\ .169, I.
Cremore di Salſa .` ‘ 487. 2-. Diamorone di Nicolò. ' , , .3;8- z.
Criſhlllo 1 o Cremone . o Sale elſenziale ` ‘Diamuſchio amaro di Meſueſi; , (\ ;. _ñ 48;. 2.
di Tumo- - 3189-, ai Diamuſchio dolce di Meſue‘. .,. ›‘- -.,, ivi
del-Gtiſtallo . . . v e ì. '4.94- 1. Mer": I _ ‘ ' X.; i_ < 1970 [o
Criſtnlli dolciv di Sale . … z‘- ~ 1‘- ` 65". 2. Dianchos dil‘îiçolò;` ik .- . i, 136- 3
Cxiflallo di Marte . . - ~ 34:. z. Díapboreztìca Antimafia/ia. ñ, . i '52.2. .3,
-__,___.. .ó-`
' dell’Arcmanmí . - xvi. Diapbareticumjawiale . z i ~ ſu‘ l.
,Diapboreticum pretiaſzym; ‘ ;go-L2'.
Croco d’Aigento:. ` 1._ Diaphoreticflm ”gu/ina”: .. . ſu. 2,_
Gioco di Luna veramente emma . , .u-i., :A Diapruno lenitivodi NicolèAleſſaſh ._
(Procedi
l n00 Marce
‘è V eſſencificato.
H‘ - l delfleg‘ui‘
~ ' ‘ *
'24_15q. z _drino -, 3,86. 2.’
Diapruno_ ſolutivo. .- _, ‘387- 2
.x . del Fabro . e del Sala ., ivo. Diaijrliodone d’Abbate di Nicolò .. x 89. 1.
Croco di-Marceeſſeoziale ` ` › _23* z., Diaſatirione di Meſue ., . zoo. z.
Croce
ſi di Marte. volgare .,
del Albugafizedel_ Autore ì . , wi`ivii
1.., ,Díaſçordiq di Girolamo FraCalloroi 298* h e z,
Diaſcocdio di Girolamo Fiacaſtoto, ſe- '
del Poterio, e del Settala ~.A . ivi., condo il Collegio Auguſtano,... . , ivi.
del Tirocinio Chimico ` ’ iva_ Diaſcordio di Girolamo Ftacaſtoro _ſecon
Croce di Venere . . 6;.. 1.. ,~ do Franceſco Silvio ., ivi.
Crac”: Metallarzm Aóſj’ftlhìaM-è- e .Diaſebeflen del Montagnana_ *.- . 287. 2.
Myflſicbt. ~~ ;4. 1.. Diatriaſandali di Níc01ò i 166. x.
delle Cubebe. ñ - 4 \ -- ~ 184_- 1‘ Diacaxtacodi Pietro Caſtellí ., 393-. r.
Diari-ion pipereon di Meſue . 199. 2.
_Dichiarazione d’alcune altrePaxcicolari.
D.
cà jatxoſofiche ` 7;. 3`.'
Auco; ~ 2 x 7.. z* Dichiarazione_ di diverſi peli., _16. 1.
della Deeantazione . y. r` della Digeſtione x , 3.3.
Decaffizm Garbo/iam Polaris' .’ ;30. 2.. della Diſtillazione per inclinazione; 4. t.
Dem-571m- díapbareticumz‘à* diamtiçtlmz 7 5'4- 2` della Diſtillazione Le; deſcenſoxio., ivi. z.
Decotto capitale, calefaeíente . ;43- I. del Dinamo, bianco` ”1. 1. h-'
Decotto capitale_ Temperato nom-0.', ivi._ del Dinamo. Grecico .
Decotto comune ſolutivo . ivi._ .del Doronícoz ` 140.
2; z'. z.
I.
Decocta cordiale . ivi. del Dorungí ._ 209. I
Decocto per fermare i meſtrui del Aer Dragone mítígatoj_ 48. 2.
cetano e della Dragontea '
Decotto mirabile_ per provocarei meſtrui 2.45*- 1.- formola di Dropace. Per l'Artofiaſi Î 49°-
202. ‘r.
eſperimenfato dal (hei-cerano, z e da palcgda, Witriolì ., ñ 39?' 3'
me c 2|
Decocto Pettorale d’Andernaco .
Decotto flomatico. aperiance-e diſcuzien. 3/4gi x.. Ex
ce del fiato . ivi.. Dera terreſtre ` gx 6. z.
delli Decotci - ;42. Eleffflarium Bag-mmm [uniperi
Decozione di Corno di Cervo .` 1 l 8. r.. P‘arace-{ſí 1, ex Azztidataria Neapoli
delli Dentali .. 492i z. tano . 5; l* 3
Diagalanga di Meſue . _198. L Eſeffmzritlm dim-etica”; .ì y; z. r.
Diagridio . 68. I. ler‘mn-íflm arnie-tam”; all/TRA… ìvi- 22
Diacalamenco di Nicolò mami-m PIÎi/Wpóomm . ’ ' ivi
Diacaridion di Meſue ç g194. I`
;9. 2. 'leffltaritlm Poteri; . i yz r. I.
Diacartamo . 291. 2. .EleéÎ’zmrìflm ?bum-;fiumi . .- ;3- r
DiacatOlicone di Arnaldo di Villanova. 279-2' Eleoſaccaro di Cedro . 407- 2.
'Diacimino diNicolò . i 197., 2. Eleoſhccbamm Citra“; . g 19. z.
-Dlacinnamomo di Meſue . 19 r. 1. Elecruario d’Acciajo . 22 ſ- [
~Diacinnamomo Regio di Adriano Min Eleccuario Aleſſandrino . ²95* ‘
ſicht. Elettuario Alkermes di Meſueè, 7 ſ— ²~
formola dl Diacliſmo per l’infiamma 19 ‘e z! Electuario Cariocoſtino . A 297- I*
zionedelle fauci. e gengive. 467'. r. Electnario Eleſcoſ. 292. x.
Diacodion ſemplice di Meſue . 299- l Elettuario di Gemme Caldo di Meſue - I 5°- l
Diacoro di Maſue: :oo- x. Elettuario di Gemme freddo . ivi- 1
iaſenicone di Meſne 281. l.
Diamargeritone caldo di_ ,Nicolò Aleſ: ſcritto da Nicolò Aleſſandrino .
Eletti-lario Idragogico di Silvio .
4-_ _ſi-_ſi-.
-"

r* Ã-L‘.V`r ö, i E* 'A'. 'I .* **I


Empiaſtro ſtomatico . A“ - - ’481-1
‘ 'ario Letîficante di Galerie . 18;. 1. Empiaſtro di Teriaca, oTerra ſigîllata .. "fi
ÈthÈiîario Pliris Arcoticon di Nicolò . r 70. r‘.
del Crollio . WL_ a.
.
Elettuario Roſato di Meſue . 288.2.
Elettuario di Sugo di Roſe di Nicolò . Empia’ſtro Viconio . :-',

degli Empiaſtri, Sparadrappi , Ceroti 9 e v . ,
*Aleſſandrino . - _ 290. r. Dropaci.'~. ` ' r `- ‘ '- › 4787z`i
Elixir Antikepbalalgicnm . p 533"' Emplaſtrflm Barbarum Magnum. e:: i‘
'Elixir Antiſcorbmicmfl . - lVl- 2.
;Elixirfizárile D.A”drxoe Cfleoffèlìì . . 53;: a". Pbarmacopam Landini-”ſi . .'i 1736,11
:_ _—*_- »Empics/Ira”: Beneditîam Mràſitairi ’ ì _hm-’p,
*Elixir Magnanimimrìr ex Antidataflo [Vl
Elixir Propfietatir di L'Imo'nzio . ;6 g. z. Empiaſtum Fodi comm Paracelſi. 537-, D
Elixir proprietari: per inſuſiomm . 36 4. r. L'mplaſtmm nigmm e” ‘Pharmacopm
Aungſlana . ' .. ì* ivi;
Elixir *Ditte . ;62. a.
.Elixir *Dir-e faciliffimo da ſare del Ber E rap/uſim”; Norimbergenſe ex ”ſu Cal— _ ‘y
legii Neapolitani . — .- :n i a "ivi.
' c`etflno . 36;. 2. Emplaſtr'am Bbcenicr‘mzm .r _. »r .- i489. z,
"Elixir 'Ditte maggiore di noſtra inven
-x zione . ;62. r.
Emplajlrum pergam- admirabile Carof
elii . - -ì 737. z.
dell'Elleboro . 2 r 7. 2.
meroco per la debolezza dello. ſtomaco. 459. ,²* -Emplajimm de Spermate Ceri a .Myu- . ;
Embroco per il dolore del capo con vigi- . . ſicbt. - g .ñ - ~ ivi
lie, e con delirio . rvr. -E”ipſe/1mm Stia/;ritmi Gol/ii ex Phar
Embroch‘o contro imorbi freddi del ca macopa-a Angy/tana . v ~. , ivi.
o. ivi. 2. .Emplaſtrflm jíichticum alia-d Paracaljò
, Embr‘oco per la pedagl'al iVÎ - Aut/107?: . ”8. r.
degl’Embrochi in genere . iVî Emplaſtrumde Thapſia ., ` . $87. I.
Emerìcum Region. $34- l* Empla/ſram e-glflwarium, ſecundum *ve
meinſtro di bacche diLauro di Meſue. 488. 2. rò Jung/oe” denominati” Emplajimm _ “.3
Empiaſtro bianco cotto . ivi. Emir Veneri: . 538. 2.
Empiaſtro di Betonica . 479. 2. Emulſione d'Amendole dolci . 469. r.
Empiaſtro capitale uſuale . ivi. i. Emulſione Cannabina. ivi.
.Empìaſtro di Ceruffa cotto. 488. r. altra forinola d’Emulſìone contro la Go
Emplaſtro dìCicuta . 486. l. norrea . ivi. .a.
Empiaſtro contro l’Ernia ventoſa . 490. l. Emulſione contro la Gonorrea virolen—
.Empiaſtro controla ſarcocele . ivi. 2. , ta. * - iVî)
meiaſtro di croſta di Pane del Monta Emulſione pettorale. . . ivi.
: gnana . 482. 2'; Einulſione pleuritica del medeſimo . ivi. r.
Empiaſtro diacalcirheos .“- 489. 2. Emulſione ſonnifera del Minſicht. ivi
Empiaſtro diapalma . ‘ ivi. r. dell’Emulſioni in genere . '.46 8.
Empiaſtro diaſolfo di Rolando . 488. r. dell’Enola . ' ì 19.3. 2.
Empiaſtro del figlio di Zaccaria di Me. .Em Veneri: . 3-39. r
ſue . 487. r. Enr [/Enerir Boylei . › 544. z’.
Empiaſtro di Galbano crocato del Min .Em Verminſczè F[ore: Coleotbarir proó.
ſicht. 48;. r. reflui alter . 5-39. z.
Empiaſtro di Gallia caldo di Meſue . 481. 2. Epittima calda per lo ſtomaco . 458. 2'.
.Empiaſtro di Gallia freddo di Meſue. ivi. Epittima comune per il cuore. chiamata
Empiaſtro di Giovanni di Procida ,- 480. a. Dìfenlìvo. ivi,
Empiaſtro di Gomma Elemi. 48;- 2. Epittima cordiale temperata in forma . iv!.
Empiaſtro di Grazia Dei. 487- r. Epittima Cordiale corroborativa . ivi- r*
Empiaſtro di Lumache del Tralliano . 47 9- l Epittima fredda per il fegato . ivi. a.
Empiaſtro di Madragora . 486. r. Epitcima ſtomatica in forma . ivi- z.
Empiaſtro di Marcheſita noſtro . iVÌ- 3 dell’Epittime in Genere 3 ivi r.
Empiaſtro di Maſtice 48 a. 2. dell’EPittimo . 371. r.
Empíaſtſo matricale del Minſicht. ~ 48;- Iñ dell’Erba Maro . ſ2 I
_ Empiaſtro di Meliloto di Meſue . 48 ſ- l dell’Erba
. .
The. Î77.*` la
"*
EmpiaſtroMirrato. 479~ I dell’Erilimo . 32;_ a.
Empiaſtro del Montagnana contro la ngli Ermodattili; 426. 1,
Timpanitide . 48 2. z. dell Erniaria . 477. z.
Empiaſtro di Mncillaginî . 436. 2. Errino in forma ſolida I 46;. r.
.Empiaſtro officroceo di Nicolò . 48 g. x. Errino in polvere del Rolando i ivi. a.
Empiaſtro di pelle aretina . 484. 2. Errino in polvere Per vaomm lo ſtar mm

Empiaſtro de Ram': mm Mercurio. ivi. 1. nuto


. . ivi.
Empiaſtro de Ram': cam duplicato merz Errino per Purgare. e revellare gli umo
cui-io . ivi. a. xi , che calano dal capo al petto. ivi" il
:Empiaſtro per ritenere il parto . 437_ a. Errino per purgare la pituita del cere 21
formula d’Empiaſtro Sparadrappo, 489. a, .
il
`
Erri
nl.
DI’ -rr-rorZràz co‘MPosrzroNÎ:
Errino del Aeree-:anci
. 1.‘ degli Errini . íVÎo
462, 30 dell’Euforbio . 264} _5'- Î ÃÎYÎ E:
`O
dell'Eruca . :‘04. r. dell’Eufragia . 42;. 2.
Brugine Raſilc z 487. z. dell’Eupato rio . 429. 1,
Eſatta diſciſrazione de’ piü uſuali ca- ` L'xpommtur , ſi 1115”, ”onu-elle‘ eredi- 7
ratteri Farmaceutico-Chimici prati rione: mer/rom!” dig-me tam è fieri: ,
cati in tu tte l’ordinazioniMedíche . 19. a." gmim profimí: pagina: col/em: , circa
. 2.
dell’Eſola . ‘ 292. a.e 4:5. r. coi-,qui wmitzzm procuraóant. 534.' 3.'
Eflmtía Caflorer' . ſ4!. r. Extraä'flm EcpbraEZicam ex plzarmaco~~
i.
Eflentia ccp/.mika ‘vera campoſita Caçlìfl para Bateana. 54:. 1,
fèlio Amare z , ' ivi. a. Extraèîum opiatam Ludovica' . 3-49. r,
vi-`
Eflemía Viſite-4mm, ;96. 2. Extraffilijecificam ”ta-imam ex Illy”.
VL
Eſſenza di Canfora. 378. 2, .Fc/”s m'- x,
3p
Lſſenza di Criſtallo . 494. rf
Eſſenza del Greco di Marte”; ‘2;- 2. JP 9
del Crollio . ivi . '
Bflënza di Mirra. 41 z. a. Ecola _di Brionia . ;88. 1,‘
.Eſſenza d‘Opío del Elſncr 574- ‘ Fecola di Centaurea Maggiore . ivi. 2.
Eſſenza di ſatiríoni . ;82. 2. FeCola di Radiche d’Arone . ’ ivi.
Eflratto di Agarico . ;81. r. Fecola di Radicb’e d'Iride . ivi.
Blix-atto di Alchechengi . ~ ;84. r . delle Fecole . .ivi.
_Eſtratto d’Aloè del Bercetano , 28. 2 della Feltrazione . 4. 2,
Eſtratto d'Alo‘e . ;81. r. della Fermentazionc . g. a.
, .Eſtratto di Bacche di Ginepro , ;8;- 2. Ferro potabile . 24. z,
Eſtratto di BRCClÎfl di La uro . ivi. di Paracelſo .' 2 y. I,
Eſtratto di Bacçhe di $ambuco,c di Bbc-e del Feruzegi . ”2. 2,
lo . ivi. Figura dell’Amomo Indiano Q ;99. z,
Eſtratto di Cardo benedetto , ivi. x . figura del Balſamo, 329. l.
Eſtratto catolico purgantc , 38 r. z. Figora del Cacao . , 19:. 2,
Eſtratto di Ceraſe negro . ;84. r. Figura delli tre Cardamomi ,` x47. 1.
Eſtratto di China , ;8;- I, Figura della China China . x78. a.
.Eſtratto di Chinachina . x8r. r.e›182. I. Figura del Collo . 208. r_
~Eſtratto di Coloquiutida . ;80. r. Figura del Folio con ſuoi frutti,` .[60. 2.
Eſtratco di Con'ſolida , ;32, x, .Figura del Tamarindo 27;. rI
Eſtratto di Corno de’ Cervi del Qgerce~ Filonio Perſico di Meſueſi 361,. 3(
tano o x 1 7- 3.9 Filonio Romano Nicolò Salernitana, 260- 2-'
Eſtratto di Craneo Umano . ‘ ~384. r. del Finocchio, ’ ;90. 3:
Eſtratto di Elleboro Negro ,ñ 379. r de i Fiori _. 388.
Eſtratto di Ermodactili . ;80. I. Fiori d’Aloë del Bercetano. 38- a.
Eſiratto di Eſola. ;78. 2. Fiori d’Anximonio dell’Artmanno‘; 40- 2
_Eſtratço di Fegato di Vitello . ;84. z, del Grollio. ivi. r.
Eſttatto di Genziana . ;82. I del Tirocinio . ivi
EſtratconGomma diBuſſo. ;81.2 Fiori d’Antimonío Citrini . e Rom . ivi.
_Eſtratto , o Gomma di Gia-apro . ivi. Fiori d’Antimonio fiſſo , ;6. r.
Eſtratto , o Gomma di Legno ,Santo , ivi. I* Fiori di Belgioioo , ;89. z.
Eſtratto di Gotta Gomma , ;80- z Fior di Rame , ` 6;. r.
Eſtratto di Legno ſaſſafras. ;3r- 2. Fiori di Solfo , 388. 1.
Eſtratto di Meccioacan _. ;80. x. Fiori di Vetriolo, 7x- r.
Eſtratco di Milza di Buco 7 ;84- 2. Fiamma acida de’ fiori d’Antimonio .` 40. 2.
Eſtrarto di Papaveri roſſ , ivi. 1. .Flo-xe: Antimom’i albi, márí, ó‘ diverſi
Eſtratto di Polipodio , ;79. 2. generir, É* colori: , 544. '3)‘
Eſtrarto di quallivoglía maflîi di piliule. ;82. r Flore: Benza”. ivi. .r .
_Elixatco diRiobarbaro . ;77- 1-12213- ²* ,Flores But-{ri Antimafia' Uro/[ij ,' ;8. 2
. Eſtratto di ſcamonea r 38°‘ 1* Florerjowialer _. ' 3-44. 2.
Eſtrac‘co di ſaciri0ni . 33?* ²’ Fiore; Nitro' ex Mflſicbt. 3-4 g. 2.
Lfiratto di ſeconda di donna, e di matrí- - flores/ali; armonipci . ivi.
ce di Lepre, l ſi ſſ i 384* ²* Flores/211i: armom'aci Martíatì 1' 569- 1-' "ñ-?’11

Eſtracco di Sena , 33°- ²' . Flores Armoniaci Mania/er. 5-79. 2.'


Lſtrarto di Senelli _. 884' '1 7 Flores-ſali: armoniaçi Martiqlir. ;'44. 2.'
Eſtratto di Timelea, 378' ²’ Florerſulpbtzrir albi. ivi. I.
Eſtrarto di Tormentìlla , 122. r. e 3.85* 1' Florum Benzaifl pra/fanti” modus; ivi.
Eſtratto di Turbir. i 379* 3* F10: Ande-rima'. ’ z ç. r,
Eliratto di Zedoaria . 33"' 1' delli Fogli d’oro” e di Argento I; 169- I,
dell’Eſtrazíone, e diſtillazionçy del. FOHOO l’9' ’o
-1*.ó-ñ“

3. Fpmgnro agringente per corroborarç il


f venf

fc**
`, T ‘A V 0 L'. 'A

ventricolol . _ '461, z Giulebbe di fiori d' Aranci i o Cetran.


Fomento contro il dolore collco . 46°., z. oli r ;go- a.
Fomento contro il dolore di fianco . 45;. I* Giulebbe di Garofani , ;31 . i.
Fomento per diſcutere le reliquie dell’ Giulebbe di fiori di Galſomini . ivi.
ottalmia - ' 460. x. Giulebbe _Gemmato d’altra deſcrizione . ivi. a.
Fomento più potente per lo venti-;colo , Giulebbe Gemma”, ivi: r.
ed inteſtini. _461. a. Giulebbe di Pepe p Wi.
Fomenro per la puntura. 460. ;2, ,Giulelnbe di _Pietra Bezoar. :g 3 2. 1 .
Fomento all’iſteſſo male più potente . _461. _1. Giulcbbe roſato, ovvero aleſſandrino ; g go. z.
Fomento di quattro Anodini , in forma. 469. 2. Giulebbe roſato Chimico . ;06. 2.
Pomento per roborare il ventricolo . Giulebbe fiomatico di noiira invenzione-3 g z. r.
Fomento per ſedare il vomito 9 Giulebbe violato ,. , ;31. r.
Fomento per l’urlna riten nta . . ivi. `della Gomma Arabica .- 1 82. a.
komento Per l’utero per Provocare i me- . . della Gomma Elemi. 484. 1.
ſtrui. ` [Vl della Gomma di Fraſſino . ;81. 2.
Pormola prima de‘ i vomitivi _piu po della Gomma Tragaganta , 183. a..
tenti . 466. r. dei Gradi del Fuoco . 15. 2.
Formola ſeconda dei vomitivi forti . ivi_- a. della Gramigna - 3!:. r.
Formola terza dei vomitivi [orti. ` ivi. della Granata , l ſ2- 1 .
Formela quarta de i vomitivi forti . ivi, delli Granati . 318. l'.
Formola dei vomitivi leggieri. ivi. r,
Pormola de’ vomitivi mediocri . ivi. H
Formula di vomitivo piu mediocre , ivi.
dei Foti , o Fomenti in genere . 459. Epar Antimonìi . '32.!. e 40. 1
della Fumaria o i 27 r. z.
l-Iiera comyoſta di Nicolò Aleſ—
della Fumicazione, ‘ 5. z. ſandrino . 297. x
_Bici-a picra di _Galeno deſcritta da Me
G, ſue Q 296_- a;
His flarz‘óm 1115;: ſubnefíere quadam de
Alanga . 160. a; ſub/imatione Meran-ii ad manitum
Galbaneto di Paracelſo, 413_ 2. flecefiaría band flatata i” paginis .
Ga/Òafletam Hartmanni. ,-4 ſ- L 48. 8c 49. r.. 544. 2;'
Galáammm Senna-ni . ivi, Hydromzl pefforale . 54;. 1.
AC] Galbano 9 24;. z’ Hydrpſaccbamm wifloſflm Z 3 ;8. r.
delle Galle . 434‘ 2.
Galreda Diaforetica , 4,“. _1. I I

Gargariſmo di _Acazia del Men ſicht; 45 8. a.


Ga rgariſmo contro il mal d’Angina . ~467. n. Dromele Vínoſo . ;37. 2.
altro Gargariſmo di Gio: Artmanno . ivi dell’incenzo . 334. a.
Gargariſmo per l’ infiammazione _della Iflſflſum Hiſpaniczzm . ;46. r.
bocca, e ſacui . 468. a. Iniezione per la Gonorrea Q 474. 2.
ſormola di Gargariſmo leggiero per l’in Iniezione per lo ſcirro dell’utero . 47 3- l
fiammazione della bocca . 467. a. Iaiezionelper l’ther0,aſti-ingente,ed eſic
altra farmela di Gargariſmo per l’in canto. ` e” ` 474. x.
fiammazione della bocca ’. ` ivi, delle lniezioni in genere, 473.
Gargariſmo dijoſclamo , 468. l del Ioſciamo o :61. a.
Cargariſmó Lattea , ivi. dell'lpperico . 24a. l.
Gargariſmo di Lìquirízia . 457- 1 dell’Irlde . 228. r.
Gargariſmo di Piretro del Minſicht . '468- l dell’iſopo' . ,97, l
ele iGargariſmi ,a e Diacliſmi in gene-_
re . 46-); JÀ
delli Garofaníî. x 58. a;
Gelatina di Corno di Cervo . a 18. r. J Acea l 'a 3,5_ j;
'Gelatina uſualedelle officine - 47 r. a. Julapíam Puerperarum , 546. 1.
delle Gelatine , e Galrede in genere; ivi. Jamie Beda/?er . 207. z,
del Gengevo 138- 2.
della Genzìana .- 210. a.
K.
del Ginepro . . 224. t.
delle Giuggiole- 317. I. Eìri . 1 6- l* c—- y- ,._`
Giulebbe d'hnilì- 3;:. g. Ke‘fëffl Cinnamo; rí7- 2.
Giulebbe di Cannelladi. v[It-*lira invenzío, o. 3,` Rennes . `
Ciulcbbe cordiale 78-1*

ne - . ;‘32. z.
Giulebbe di finocchio o 7 3 3 r. 1,
____—-' - _.-ó ' ;.;PL
“-4

D E’ TÌTOLſſ‘l;B (L'OMPOSIZIONL`

I. . / delle Lezioni in genere . ’ ivi.


~ Acea; 4;-3. z. Luna pataóih':. ;‘79. iz.: ;89. x.
Lac ſulpbarì: . ;82. 2. de’ Lupini . ` ;18. z.
[Atena verde . ſl. 1. del Luca:: i vaſi di vetro; 1 f. 2.
Lapí: Alchimia ex Pbarmacapea Am
fle/radameflſi . ;‘47. 1. M.
Lapis Cbalyócatm D. Dgzáoe . ivi
Lapís Info-mali: ex Lyme-ri. ivi. 2. Acedonîo - 231. I.
Lapis MadÌCJME”l0/‘tlſ ex Bateo . y48- r della Macerazíone , 3. i.
Lapi: Medicammtoſm Merci-lim' . ivi. della Maggiorana . 164. 1
Lapis-ſalati! ex Kraflìx. - ivi. de i Magiſterii ;84.
Latte‘ di Terflbíntína i 69. z. Magiſterio di Coralli roffi . 38;. z ~
del Laodano . $16. 1. Magiſteriodi Giacinti. 386. 3.
del Laudano , o Ladano; 4; r. z. Magiſterio di Gotragomma . ivi. 1 .
Laudano opiaco dell’Artmanno . 272. 2. Magiſterio, ovvero Latte. o fia Barrio di
Land-”mm liquida”: cydoniamm D320 Saturno. ;87. I
ma* Willis.. ,‘48. 2. Magiſterio di Mercurio . 72. 2.
Laudauam liqm’dflm ex Sydenbam . ` ivi. Magil’cerio di Perle . ;8 z'. 1.
[audaaum liga-"dum :orrori/21m”: . ‘ ivi. Magiſterio della Pietra BCLOIl’tÎC-'ì orien
Lamiamzm opiatu—m Ludo-vico Autore. ſ 5-7. Le 2. tale . ;36- ſ
Laudanym opiatum ex Meſh-”ro Lada-yi.. Magìſterío di Pietra Gludaíca; ivi. 2.
ciano . Magiſterio di Pietra Lince . ivi.
Laudanam ſifle opia ex Bate-a . “giu, * ‘i Magiflerio di Pietra Lazola . ivi.
Laad-mzxñm ſifle opia ex Hartmann. ` ivi. z. Magíſterlo di Rubini . 385. 2.
.La/”101mm Stark-ii . 3'4 8. 2. Magiſterio-dí Satmno . 38,-. 2.
del Legno Aloè . '84. z. Magiſtrio di Scamonea . 385. 1.
dellflviſtíco. . 196. 2. Magiſterio dì Smeraldo. 386. 2.
Licore (PAL-gonna .' - 45’. 2} Magiſterio di Stagno . 3 87. 2.
Licore d’Argento del Paracelîò.` . ivi. Magiſteriodl Succìno. 388. 2.
Licoce, delle Gemme cioè R—ubi-ni , Gta Magifierio di Tanaro, o Tanaro Vin-io
nate, Giacint‘ió,` Topazii , Smeraldi, lato . ;87. x.
Zaffiri , Ametiflí - Ccìfizallo z e Emili Mag-’JIG rium AÌBMÌÌÎÌF . 520. r.
per dottrina del Crollio . Maglſtc‘rillm cordiale ex Antidotaria
Licoce di Saturno ` 497.
5-7. 2.
1. [Veapalifana . “o. 2."
Licoce di Succino e g 88. .2. Magtſteríttm cordiale ex Andrea Batte'- .
LÎCOce di Taſſo Bachata . ;3-4. I. e ;60.1, mel/o . . ivi. I
Licore della Tintura-cexulea della Luna Mag-'fierim jo-vis anglici a Mynſiclzt.
terreſtre . ’ Authors: . 5ſt. 1.
Uli-um Parona/ſi. . z. Magna/ù! Comitís Palme . ivi. 2.
della Linaria . 499. 2. Magna/ia Saturn-'na . 28. 2.
della Lingua Avis . 207. z. `Quirra-:temi . g:. 2.
della Liquirizía . 16;. 2. Mixgpmm calciuatflm Paracelſi . ſ 51. z .
Liqtlar anodinm . y yo. 2. della Malva . ;l r. l.
Liquorſtiptims . 'ſ79- ²~ della Mundi-agata . 26;. 2._
Liſcívio capitale. 47 l. 1. Manna di Mercurio . 49- ²~
Liſcivio benedetto del Mínſicàt. 470- z. Manteca d'AZar. 491. 2. e 492. x.
altro Liſcivìo diuretico . ivi. alla Valenziana, . iVÎ
Liſcj vio di Tartaro . ivi. dall’Aldino . ivi.
del Litargírìo . 497- t. della Marcheſica . 486. a.
delli Lombrici terreſtri .’ $10* ²~ clel Marrobío . 236. 2.
delli Looch in genere . 298* Maſtícatorio compoſto più forte . 454- 2
Looch di polmone-.dj V 1- de‘ ._ . . Maſticatorio compofio loggiato . 464. I.
Loach ſ
. ano di Meſue.
o pe i Meſue 299 l
298. 2.' delli Malìicatorii in genere:. 46;. ~
Lozione d’Andromaco , çontto la pada della Maſtice . 139. r.
.z gra I 70. r. dell’erba Mara , 45'2- 1.
Lozione capitale . 4 Medicamenci ſoffituitífl chiamati Bid
Lozione per il fetore de’ Piedi . pro quo . ì x 7. r.
zione de i piedi contro la ſtanghezza . ivi Medicina Univerſale. 71- ‘
Lozione de’ piedi per conciliare il ſonno. ivi. f del Melanzio - 2 [9. 2
Lozmne Per provocare il ſonno nellev del Mele . 184. z. e 246- ²~
febbri . _ ' del Mele Emplícato» edel Geleniabin. 169- l
Lozxone per togliere le foldízie pedicula - ivi. del Meliloto.. 48ſ- l*
le! Fd altro del capo . ^ ÎVÌÎ Mellago .Fammi , 780. I.
Melliczato. ;37.zſie 35’8- ‘
‘ f z del
'T A V ont
della Menta o o Calamento e 199» lo della Mumia . . 4.79. 2.
del Mentaſtro - 43:- r. .Maſa-rd” Cana”. 586. r.
delMeO. ²3›-›²* del Maſchio , 94. 2.
della Morcolella . _ _2.33- 2
Mercurio aurato vomitivo , e ’ſedatrvo _ N.
d’Angelo Sala . . - ſl o 3, -
Mercurio diaforetico ſecondo Pietro P0- _ p 2-64- 2:
rerio. 5:, 2, del Nardo Celtico - 238. r.
Mercurio dolcificato. _48, z. del Naſtprzio . :04. r.
Mercurio dolce del Minſicht. 4,9, z. del Nenufaro, o Ninſea . X34- 2
Mercurio dolcifìcato del Fabro . ivi, MPentcr informa _liquida o 2ſ31 2
Mercurio di vita del Tirocinio g 38, g, Nepi-”tes , o Laudano opiato del 0312:..
Mercurio
i nio - vivo come ſi cavi dell'Anima. 4;. z. cerano . 272. 2;
del Nitro, 49;. 2.
Mercuri”: Coſmetica: 53,, z, Nitrflmfixüm ſtióiamm , ;20. r.
Mercuri” diapboretimr . 55;, z. Nitrzzm oitrialatrzm a Mya/ich: A”,
Mer-:Wim laxaxiwrr Harman”; . ſo. 2, :bare . ”2. 1.'
Mercuri”: prdcipimtm móeur . 582. z, delle Noci Mnſchiaçe , e del Macis. 147. I
MercurimVim . ;8. r delli Nodulio Sacchetti, eCucufe , 46 x.
del Meſtruo ñ. 3- 2-, NodUlo in forma. 4619 z.
Meſtruo Celeſte . 45. i,
altro Metodo facile di preparare l'Allrer-q O9
mes Chimico r 1.952 2;
Metodo Pratico per curare_ con varie for Bellícolo marino . ’493. z.
mole di Pillole di Tcrebentina la GO* Oenomele ſemplice , 337. z, ;8. x.
noi-:ea Gallica 9 70. z. degli Ogli in genere . ;04.
del Mezereon. 428.- l, delli Ogli diſtillati in genere . ;93
(Miele Anacardíno . '28. z, Ogiio d’Aloè diſtillato 9 411- 30
Miele Roſato. ſemplice di Meſtre q ;g7- z. Oglio di Ambra gialla z o di ſuccíno di. 409. 30
Miele Roſato ſolutiyoaqreoó ivi. i. Hillato , .i
Miele Roſato ſolutiò‘o , ivìq Oglio d‘Amendole amare . 514- 3
Miele: Violato , ivi. z, Oglio d'Amendole dolci di Meſue . ivi. l
Milian; 50,1" q '324. z, Oglio d’Aneto di Meſtre , $07- ſ
del O, ’Old [o
Oglio d’Antimonio . ;8. r. e 42. 2
Minio fino o 494. 2, Oglio d’Antimonio dell'Erneſto . *4;* ’
de’- Mirabolaní. 396. z, Oglio d’Antimonio del Bercetano . 42- 2
Mirabolani ſecchi come, ſi_ condiſçonol Oglio d‘Antimonio del Tirocinio . 42- I
o preparano . 442. 1._
Oglio d’Apparice o. chiamato della Spa.
della Micra . 21_1- r..
gnuola ', ;r r. z.
Mitridato di Damocrate . 2;!. 1._
Oglio d’Aſſenzo diſtillato . ;99- l
Miva di cotogni aromatica di Meſue i ;20. 2,
oglio di Bacçhe_ di_ Cipreſſo diſtillaro . 407- r.
Míva di_ cotogni ſemplice di Meſue . ` ivi. Oglio. di Bacche. d’Edera diſtillato . ivi.
.Mixtm-a ſimplex . 78. r` Oglio di Bacche di Lauro. diſtiilato ._ ivi.
Modo di compone”. chimicamente. I‘M-r Oglio Balanino . 492. l ^ ^ ^A4
kermes . x03-- 2.l
Oglio di Bdellio diſtillato . 414. r.
Modo. di confettare il Plírís -. 16;. 2. ngjq di Belgioino diſtillato . ivi.
Modo di fare la Ceruflä .. 64. r.. Oglio di Betonica diſtillato q
Modo di ſare il Litargìrio x ivi., 40h 3
Oglio di Buglofſa diſtillato. 40;. 1.
Modo di_ fare il Minìo ., ‘ivi-`
oglío di Butirio diſtillato. 41 r. x.
Modo di preparare. il Giacinto. Chimi— Oglio diCag_n0|_o x 417- I
co . l. ?ZA I o
Oglio di Calamo aromatico diſtillato . 406‘- l
Modo d’unire gl’ingredíonti della confezq
leio di Camomilla ceruleo . 40!. 2.
zione di Giacinto .` r g r. l.
Oglio di_ Camomilla diſtillaco , ivi. r.
.Mom'ta. Chimica opziormna . “9-. z..
Oglio di Camomilla di Meſue`
Monika i” exhibitions.- Antimo-*zii . alla., ` . . O o 2
mmqfcc medícaminum ex eo cumpoñ. Oglio di Cannella diſtillato ._ :0; 1
”prima . f; 7.‘ 1,_ 03110 di Canfora, diſtillato . 4; z. r.
Marmo de Opio , Lauriano opiato , ali-ir ſ Oglio di Cappari r ;r z. 2
-So
Pn
L—coco

opìatir , atque comm oírióm, nec. non, Oglio di carabe diſtillaro . 409- z
regali: in ÌÌS adminfflrandis , 5-49‘, 2'. Oglio_ di_ Cardamomo di ſtiilaeo ` 4c4. 2.
Mar/'tdi Emetiei . 72;. 1.* Oglìo dl Gaſlini diſtillato . 400. L‘
Oglio, di Caſtorco ._ l r 3. rr
.Marſa/ì parzanter ex Tbejìmru Lada-vi’- ' '
ciano - . f 3-3, 3 ,
Oglio di Caſtoreo compoſto . i ivi.
Mucaro roſato del Bercetano . 306. 1,' Oglio di caſtoreo diſtillaco . 7 4r4 - l -
Oglio di cera diſtillato . 41°- ²~
Oglio
.ñ. -
.‘… 3

D E' T I ;T O L'
[ZE COMPOSIZIONE
Ogîio di Coloſonia- diſtillato-.y
lo 4ivi.
r4- z.
r. Ogllio
Oglio, di
di Marte
Mara diſtil‘lato q 400.
Oglio delle Cornadi Cervo, diſtillato a . 24. z.
r.
`2
Oglío coſtinodi' Meſtre ., ,-1 z. z. Oglio di Maſtìce diſtill'aco . 4t z. z.
Oglío di cotognodi MEſue - 706.* z. Oglio di Maſtice_ di Meſue . . ;14. r.
Oglio di cra-neo umano diſtillato . 414- z. Og-lio di Mattoni, o de’ Filoſofi ., 4,: z. r.
Oglio di croco di Marte . 34. r. Ogliodi Meliloto diſtíllato . 40:. I.
2.` Oglio di croco de‘ Metalli., 42. z. O-,gHO di Melillädiſtillato . 401 . 2.
r. Oglio di dittnmo diſt'illato . 406,. z. Oglio di menta diſtillato a ;99- l
I. Oglio di Epitímo diſtillato . 4.0;, r. Oglio. di Mercurio corporale del A”.
'Oglio di Euſorbio diſtillato . 4x 3. 2. cerano . F;— l
Oglio di Ferro‘ . 34. z , Oglio di Mercurio refl’o ..A ;2. 2.
Ogliodi Ferro del Fabro . ivi. Oglio di Miele diſtillato . 4K r. r
Oálio di Ferro di Paracelſo . ivi. Oglio di. Miſſa diſtfflam - 4! 2- ²~
Ogllo de i Filoſofi . ' 41;. r. Oglío Mirtinodi Meſue . ;07. l
Oglio di, fien greco . fr 2. r. Oglío Nardinodi Meſue. ſl 2. I
Oglio di finocchi diſtillato . 40 g . 2. Oglio di Nenuſari ., 70,—. z.
Oglio di fiorid’Arancí . ;i 5. 2. Oglio di Nepeta diſtillato . 299. 2.
Oglio, di fiorid’Arancí diſtíllato ._ 40;. r. Oglíofdi noci moſcata di Meſtre. y r 6. I.,
Ogliodi fiori di cedro diſtlllato._ ivi. Oglio di noci muſcate diſtillato e 40 y. 2
Oglio di fiori di Garofani diſtillato . ivi. Oglío onfangino - 504- ²
Oglio di fiori di Mirto diſtillato . ivi. Oglio di Opopanacodiſtillaco. 414. r.
Oglio di fiori di_ Sambucodiſtillato. .c ivi. Oglio di origano diſtillaco . 400. r ~
Oglio di formiche .. fl r. 1.- Oglio,:,i’ova d’Anitrediſtillarm 4 r ſ- l
Ogljo fiſſo di L"Pa , 4;. 1.’ Oglio di ova di Galline diſtillato ._ 4,‘4* 2.
Oglio di frumento di Meſue . 5.16. 1. Oglio di ova d'oche diſtillato . 4x 5-. r.
Oglio di Galbano diſtillato. 4 r4. r. Oglio di pace, e di Colofonia diſtillato., 414. x.,
Oglio di Garofani diſtillato . 4'04. z. Ogliode itre pepi di Meſue ., ;13. l
Oglio di Gelſomini. ,- r 5_ z. Oglio di pepe, diſtillatp . 404. r.
Oglio di Gelſomini_ diſtillato .A 402. z. Oglio di pane diſtillato. 412- z
Oglio di Genziana diſtillatm ' 406. z . Oglio di pulegio diſtillato. 400. r .
Oglio di Gigli0.biancho di Mel'ue . 507. 2.* Oglio diſpenſato da. i Reverendi_ Padri di
Oglio di Giglio convallio diſtillato ._ 402. r. San Severino . ſl ;- z.
Oglio di Ginepro diſtillato . 406. z. Oglio, di Rane di Meſue . ſl x. r.
Oglio di Gineſtra , e di Tamarice dlſtil- ' Ogljo di Ricino . ſi f. r.
lato ., 4°,. z. Oglio Roſato completo di Meſue ._ 505- I
Oglio di_ Gomma. Ammoniaco díſtilq. Oglio roſatoonſanginodi Meſue . ÎVÎ
lato . 41;. z; Oglio di roſe diſt-illato . 402- z.
Oglio d'lncenzo diſtillato . ivi., Ogliodi roſmarino diſtillato . 399. 2.
Oglio d’l-pperico . 708. r. Ogliodí roffi d'ova di Meſue. 5! ſ- 2
Oglio lrino di Meſtre . 5-07. 2. Oglio di ruta diſtillato . 40:. t.
Oglio, div lardo diſtillato z, e d‘ogni altro Oglio di ruta di Meſue ., 5-07. l.
graſſo. 4g z, z,` Oglio di Sabina Baccifera diſtillato ., 40!- 3*
Oglio di Lauriano di Meſue. ”5, ,l Oglio di Sabina ordinaria dillillato ._ 402- 3
Oglio di Laudano diſtillato . 4x g. r. Oglio di~ Sagapeno diſtillato. 414- l
Oglio di Lavendola diſtillato . 400. z. Ogliodi Salvia dillillato. 399- 3
Oglio di Legno Aloe diſtillato. 407. z. Oglio di Sangue umano. diſtillatoc conñ.
Oglio di Legno aſpalato diſtillaro .L 408. z.` tro l’Epilellìa . . 4:4.:
Oglio di Legno di buſſo. diſtillato . 409. z. @glio di Sanſuco, o, cioè, di Maggiorañ.
03110 di Legno di Cipreſſo düiillato. ivi. na x 707- 2
Oglio di Legnodi_ Edera diſtillato . ivi. Oglio di Sapone difiillara- 4x z- t
Oglio di Legno Eraclea diſtillato _- ivi. r. Oglio di Sarcocolla diſtillaro .` 4x 2- 2
Oglio di legno di Fralfino diſtillato. ivi. 2.` Oglio di ſCOÎPÎ-Oni di Meſue . . 51°- 1
Oglio di' Legno di Ginepro diſtillato . 40,8. 2., Oglio di Scorpion]` del Mattioli contro.
Oglio di Legno Radio diſtillato.. detto; ` peſte» e veleni., $03* 2*
da alcuni impregtiamente di radica di . _Oglio di_ ſcorze di` aranci diſtillato .. 407. z. *r—_.ó.
' roſe ñ. ivi. r .. Oglio di_ ſtone_ di cedro diſtillaco . ivi. r.
Oglio di Legno Santo diſtillato. ivì- Oglio di ſcorze dllìmoncellí. piccoli i. e
Oglío di Legno di ſaſſaſrascdiſtìllatq .- , ivi., verdi diſtillato .A ` ivi. z.
Oglío di Leviſtico diſtillato. 401. 2. Oglio di ſcorze di Noci verdi difljllaro .1 407. a.
Oglio di Lombrici terreſtri. ſro. 2a Oglio di ſemi dÎAniſo diſtillato . 40;- 2
Oglio di Luna . 46. r._ Oglio di ſemidj Ben. 514- 2
Oglio di Mace diſtillato . 406. r. Oglio, di ſemi di, Cedro . ;1 ſſi- l
Oglio di Maggioram diſtillato; ;99- t. Oglío di ſemi di Cimino diſtillato . 4°4' "
Oglío di Maggiorana di Meſtre ` ,07. 2, oglio di ſemi di Coloquintida. f î f* l*

Og io
T A V .O L' A'
- di- ſemi* di‘ Conan
’ dro diſtillato . 494. r
Oxyſarcebarrlm merita” E” .Mya
0 lro
Célio di ſemi diJuſquiarno: _ ,-1 r, r. fichi. ”4- r
Oëlio di ſemi di Naſturzro drſtrllato 3 404.. r
Oglìo di ſeme di Peonia diſtillato . 49;. i, P.
Oglio di ſemi di Papavero . ;14. a.
Ogſio di ſemi di Petroſello diſtillato , 404. r. Aínacea d’antimonio ſolutiva . go. r.`
Oglio di ſemi di ſenape. ' ſli'- 3, Panacea , o ſia Solſo d’Antimonio
29- 20
Oglio di ſemi di tabacco . 32 ſ. z, fiſſo
Oglio del Sereniſſimo Gran Duca di To Panacea volgare dell’Attmínl‘lo ~ ſo. r.
ſcana contro veleni, 708. I. Pancbymagogo” Affitta”; ~ 48. 2.
altro dello ſteſſo Sereniſſimo per lo ſpa del Papavero bianco . 312.:.
ſimo. 71;. 3. del Papavero negro . ivi.
altro dello fieſſo Sereniſſimo per lo ſto della Parie aria . 312- :o

maco . . iVÎ' Parte Prima . Nella quale fi ſpiegano i


Oglio di ſerpillo diſtillato . 4”* ²* termini , e cifre dell'Arte Spargirlca,
Oglio ſeſaminor o giugîolea ~ 20'- ² alle quali ſuſſeguono le preparazioni
Oglio di ſtorace diſtillato o 414' ‘ tanto de’ Metalli , quanto d'altri ma
Oglio dello Straceione. 4‘ 3- ‘* teriali , che ſono ormai in uſo Medi
Oglio di ſuccino diſtillato. 409- ²v cinale . lo
Oglio di Talco diſtillato. 4.! ſ- I Parte Seconda . Nella quale ſi deſcrivo
Oglio di cam arice diſtillato. 402. r. no gli Elettuarj, Confezioni , alcune
Oglio di tartaro . 41 1- l* Conſerve,Looch,Tabelle, Orbicole, e
Oglio telino, o di fien greco .‘ ſl 2. r. Morſelli . 7ſ
Oglio di Terebintina diſtillato i 4:0- a. Parte Terza. Nella quale ſi tratta de’ Sci
Oglio di timo diſtillato . 401. 1 . roppi , Giulebbi , Rob , Apozeme ,
Oglio di veronica diſtillato . 402- r Conſerve, Decotti , Vini a ed ACEti
Oglio violato di Meſue. for. a. medicati, Acque diſtillate , Eliffiri ,
Oglio di vipere di Meſue. fr r. r. Spiriti , Tinture , Eſtratti, Magrſterl,
Oglio di vitriolo . ;69. z, Fecole , Fiori , Sali , Eleoſaccari ,
Oglio di volpe di Meſue . yu. r. Ogli diſtillati , Balſami artificiali,
Oglio vulnerario noſtro facile; e profit Chimici, Boli , Pillole , Trociſci ,
tevole . ` 418.1; Polveri a o Tragee , Epirtimè a Ema
Oglio di zaffarano di Meſue; ”4. l brochi , Foti , Fomenti , Sacchetti,
Oglio di zedoaria diſtillato . 405. I. Noduli , o Cucuſe , Colllrii , Errini,v
Oglio di zucchero diſtillato . 41 1.' I. e 412. r. Maſticatorii , Vomitorii, Gargariſmi,
Oglio dizucchero Mercuriale. 41 r. 2. Emulſioni, Lozioni , Gelatine . Cli
01mm benediffflm. 4; 2- r. ſtieri a Iniezzioni , Peiii , Veſíicato
Oleum dit-ina”: ivi rii , Empiaſtri, Ceroti › Sparadrappi,
Oleum Sanñzzm . ivi. Hnguenti , Cataplaſmi a Linimenti ,
Oleum ſapienti” . ivi. Bagni D e degli Ogli non diſtillati con
01mm ta/ci . H4- 1 altre più nuove , ed oggidi più uſa—
0nzione di Mercurio contro il morbo
te compoſizioni ordinate dagli eruditi
Gallico . ’03. I.
Medicia Farmacopei . ?02*
Opiata Neapolitanu e.” Renalka Amba
Part @una , ſet} ad tre: ejflſdem par
re * ”2. 3.
terAppendix nonna/10mm Officinarum
dell’Opobalſamo . 3.
dell‘0 o ala "9’ l' Pharmaceutico - (’bimicamm rece”.
P 1 5° ~ 24;. z. riumque compoffizionum nomſſimi; 15;'
dell’0 PP ro . 2:7. t. jì‘e temporibm per quamplurimor Me_
dell’Orobo . a 19_ 2.
dici”: Phi/arena: i” ”ſu oenientium
Oro fulminame. 62. z, (pmter earín totim buia-:operi: cur
Oro Moſaico . 6;. 2. ſu damn) addiras adatzëi'a, ó* reddita
Oro de Medici. 29. 2. Profiflomm amnium votoOfflcinarum:
Oro potabile . 6 r. 1. que communi deſiderio tandem .ex-pg.
Oro potabile del Minſicht. 62- r. Hara, ó** requiſito . Nec ”0” [eaſy ti
Oro potabile Angelico , ivi. Clanſſimique .Neapolitaní Pbazmaco,
Oro vitale . 6;- a. peomm Collegìi ſumma Atztbaritat;
dell’Ortica . 22;- a. approbata , é* recogm'ta _ A. M. P.
Orzata . 469- z. Nicolao Ferrara-Auliſio
Oſſervazione intorno alli due Diamarga. band lingua ‘vernaczzla
- ritoni caldi. 149. r. m ?onorem aflequendflm
Oximele ſemplice . ;38, 1, qfloqzre labo
Oximele ſcillino ſemplice ſecondo Me. exaram , ó*
ſue * _ ivi. 2. m praſenti .boe
Oximele zuccherrno . ivi.
,Sem/1* quadrante xix. Edition-r' :ru
Imi':.
poſtlimiflio illflflrata,
-WL‘É- u-'ífi ,ñññ—...ññññ

"fi

DE' TITOEISE COMPOSIZÌONL'


rita-que Pbarmacopalamm omnium Pillole del Sole . 420‘; '2‘:
4-1. Zelo , Magni/fammi: . ag Peg/ferita”
Pillole de ”ibm di Galenoî 428. 2.
D. D. D. 519': '
delle Paſſole - 37g- I Pillole de m'óm mm Rbabaróard I ivi.‘
della Paſtinaca ì. 204. 3. Pill-vlc Alexipbar mac‘: a /Z-rz Almiron"
della Peonia . zar. a. fiancofarteflflr- ’572. r
del Pepe bianco, a x48. r. Pillulx de Aromatiém - 420. z.
delPepe lungo . ivi. Pillola aurea Zacuti - 5 ;4. 2.
del Pepe nero . _ivi` Pil/”la de lapide Iazrzli . 42 7. z
Pace/aberrimum 01mm ”trip-'MMI'` lelfllze [carati-me ex Ludo-vida” The
ſauro . v
mm - 588. ;,_
?illa/;t Mattia** , alia: Filiale Star 574- 24
formola di Peſsario contro la emoraggía
dell’lltero - '- 477. 2, kia' . 7”- I
del Pero, o Tabacco. ;24. 2. Pills!” pacifica Mattie“? F49- _²- ó' 5' ſſ- I
del Petroſello . 196. r. Pil/”lee Poterii. ivi. a.
del Phu . . 239. I Filiale: Ruffi . ,'89. r,
della Pianta Bezoar . 25-4. r. Pil/”l‘eflmdanfl . ;62. 2.
della Piantagine . ;r g. _r .Pi/labs Starkii , _ 5 5- ;. r.
della Pietra r o fia- della Gemma Gia- x Pil/”las deſtyraee author:: Meſtre. z- ſ y. a.
cinto . _ 108. r. Filiale de [iii-ace Sy [oli _ex antidotario
della Pietra Ematite . 36;. z. e 434. r. Neapolìtaflo . ivi.
_Pil/”las de faccina Cratonír . ivi.
della Pietra de Granci. ;32. 2.
della Pietra Lazola . 80. r. ?1'11qu de Tortora Bontà‘ ex Scroa'eri
della Pietra Lince . 294. 2. Pharmacopara. ;46. r.
della Pietra Sarda , .r yo. 2 della Pimpinella . 31;. r.
delli Pignoli . 20;. z. del Piretro . 133. I.
Pillole d’Agarico di Meſue . 42,3- I dellil’iſtacchi . 206. I.
Pillole aggregarive d’invenzione di Me Placenmleejèmfíatir , 586, r.
ſue . 419. 2. del Polio, ` 237. z.. ._ñ—_~. _’

Pillole Aleſangine di Meſue . 420. 2. del Polipodio _. _269. r.


Pillole d’Aloè Roſato. :8. z. delle Poma , 83. 3.
Pillole d’ Ammoniaco per autorità del Polvere dell'Algorero . 38. 2.
Quercerano . 429. 2 Polvere Angelica negra .` ` Fr. 2
Pillole Angeliche . 430. x. Polvere Angelica roſſa . 5'0- x.
Pillole Arabiche di Nicolò Aleſſandri- , Polvere antepiletcica . '454. x.
no - - 42 r. r. Polvere antipodagrica di Girolamo Donà
PilloleAromariclÎe . 4:0- a. zellino .
456- 2:
Pillole arceriche di Nicolò Aleſſandri Polvere di bacche di ſambuco contro la
nO o . 29. z.
diſenreria . ivi.
Pillole arretiche di Nicolò Salernita— Polvere bianca d’antímonio . 36. r.
no - ivi. r. Polvere capitale calda . 43-4. r.
Pillole auree di Nicolò Aleſſandrino. 429.} Polvere capilale tempera ra . ivi.
Píllole bechiche di Meſue . 4zo. r. Polvere Per çhi urina nel letto in ſon
Pillole di Cinogloſſo di Nicolò Aleſiàn no , ’ 43-6. r,
dríno . 426. z. Polve contro l’aſma . ivi.` a.
Pillole cocclÎie di Raſis . 424. r. Polvere contro l’irrerizia . proVata . 4”- 2
Pillole per conforrare il colto , 4; i. r _Polvere contro tutte le ſpecie d’ernie,ſpe3
Pillole divine, o Angeliche . - 430. l, rimenrata . 477. 2.
Filiale d’ emodattili maggiori di Me Polvere contro il tumore della gola, dec
ſue - 425'. 2: to Bozzo . 47)'. r.”
Pillole ſetide maggiori di Meſue . r. 424. 2. Polvere contro vermi .’ 476. r
Pillole di fnmoterra d’Avicenna . ' ivi. Polvere contro vermi maggiore .‘ ivi.
delle Pillole in genere . . - 41 8. Polvere cordiale. ’474. r.
;A-ñ_ñ*<
A._
Pillole LllL‘Ìſ majorir d‘inven2i0ne ſidi ‘ Polvere cornacchina .` ;6. z.
Meſue . 42;, j, `Polvere coflretriva di Galeno .` '4 ”'- 2
Pillole maſtichine del Conciliarore . 428. z. Polvere coſtretriva ſeconda . 476. I_
”N°13 di Mezereon di Meſue . 4:7. 2. - Poivere di Cratone ſperimentata contro '757
PÎÌÎOÌO Peſtllenzíali comune , 430, z. zla vertigine . 474. z':
Pillole di pietra iazola di Meſu'e . 42 7. 2. Polvere emetica del Tirocinio .‘ 38. r
Pillole policreſie . 4r9. z. 420- he 42°- ²' Polvere incarnari va :l'invenzione di Gio
Pillole di riobarbaro di Meſue. 4²9~ l* vanni di Vico. 45'5- 1*
Pillole ſine qzziám di Nicolò Aleſſan- ' Polvere lionara corroſiva . i 1 * ²'
drino . 425. ‘3 Polvere di pietra medicamenroſa del
Croliio . ì 477' ‘ì
‘ Pol

L4——
”I ~ A Y: OLA"
Polvere di Meſue contro le' cadute , e ,
Preparazione dell’agarico ` ;7. 2`
percoſſe . . 456. z. Preparazione dell’aloè '. . _ ²7* 1.*
Preparazione degli ametiſt” Cd altre P13‘
Polvere di Meſue Menſa-m; ó* peru/_Jia
flem . ` 176. a. ‘ tre prezioſe . . 57""
Polvere ſternutntoria . 456. z. Preparazione degli anacardr 1_ ²8_- f'
Preparazione dell’antimomo , 1V!
~‘Polvere ſtomatica compoſta dai Barca_
Preparazione dell’argento . . ' *H- l
tano o 1*,
Preparazione dell’argento vivo a 0 Mer
Polvere , o tragea capitale di Lancio ,
contro l-a vertigine, ed apopleffia.. 474. a. ~curio . _ 47- 'a
Polvereio tragea contro tutti i mali fred Preparazione dell’aroamatico roſato ._ 1 88. r.
di del capo'. ivi. r. Preparazione dell’arlenico . ſ4. r.
Polvere z o tragea contro tutti i vizi del . 0 Preparazione dell’avorio . r.
petto n ſſ ivr. z. Preparazione del bolo armeno a 2.
Polvere di vipere . 447. r. Preparazione della calce -. iVi. 2._
. del Crollio; -… ivi. 3._ Preparazione della canſora -_ $7— l
delle Polveri in genere . 47;, * Preparazione`delle cantarelle ff ivi..
Pozione vulneraria capitale del Berce- ` Preparazione della ceruſſa . ivi.
tano . ~ 3.‘
Preparazione della ceruſſa ſerpentaria . ivi.
quione vuineraria univerſale del @Ler Preparazione chimica dell’interiora degli
cetano , che giova a tutte le ſcriter e ` animali. ~ 64. 2._
piaghe interne, ed eſterne . ;44. r. Preparazione delli coralli. Perle,e ſimili
altra Pozione vulneraria_ del (Breme— pietre prezioſe . ſ7- a,
tano. " 34;.;-` Preparazione del corno di cervo . 58. 2-_
Pozione vulneraria per chi ‘e ferito con Preparazione chimica del Corno di Cer- .
armi divulneraria
Pozione fuocoR . male
per lo fieſſo ivi.i vo . ivi._
Preparazione del criſtallo,_ ed altre pietre
*con frattura d’oſſo . ‘ ivi, prezioſe . ;7. a.:
altre ſormole di Pozioni vulnerarie. ;44. r.. Preparazione dell’eliebOro negro . 58. z‘
Pratica di compone-'c l’ elettuario di ’ ’ Preparazione dell’eiìpo umido ._ . 59. r.
Roſe .di componere il diaſcnicone di 2 9 r. a.i
Pratica Preparazione dell’eſola . ivi.
-Preparazione del fegato di lupo . ivi.
Meſue . ;8.4, 1,_ Preparazione degli giacinti, ed altre Pie- *
Pratica di componereii diapruno leni— 4 tre prezioſe . ` ;7. 2-‘
,_
.‘.a‘*ñ
ti-VO o 287. 1.' Preparazione della gomma lacca Z ivi.
Pratica di componere il filonio Roma- ` Preparazione delle granate , ed altre pio
no . 26 r. 2. tre prezioſe . . ivi;
Pratica di coniponereilrnitridato. 2 2. r. Preparazione de i granci di fiume . ivi- r. e z
E_
Pratica di confettare la hiera pier-a di Preparaziane dell’inteſtiiii del lupot ivi. l
Galeno . 396. 1. Preparazione della lepre . ivi. z.
-‘KT-;Im
Pratico di conſettare la triſera per-ſica. 283". 2. Preparazione del litargirio '- ' 60. l.
Pratica per curatela gonorrea gallica . 70. 2. Preparazione del meZei-eon . ivi.
Pratica di preparare la ter-iaca di Androî Preparazione del midolla degli animali _ .
maco . , 246. 2. quatrupedi . . ' ivi.
Pratica, o ſia ordine del diſtillaredell’Ak
. 16. r .i Preparazione dell’opio , . ivi.
Pratica d'unire gl’incredienti
Preparazione dell’Oro . ivi
chermes .i ` 104- 2*, Preparazione dell’orpimento; ff. r
Pracípítam: ex optimir opti'mur . fo. 2., Preparazione dellc perle, ed altre pietre › '
Prxleä‘io, pro quis ſequitar, Appendice, prezioſe . ſ7. 2.
e!) DonZellii Parte o flavia. 5'18 Preparazxone della pietra ematite . '54. z.
J’rxpamti_ Manin: . . ‘ ;56-— l@ Preparazione della pietra lazola . ivi
Praparntrocamir viper-ampi in eletmaq Preparazione dgl Piombo . 6;. 2.
man - :396. 2-. Preparazione del polmone di volpe. 64- 2
Precipitato bianco'. 5°- i* Preparazione della radice d’Arone z ſe
Precipitato diaforetico di Paracelſo '., i-VÎ condo il ercetano, 4”- 3
*Precipitato incarnato ., iVi. Preparazione del rame . iVí
Precipitarn luteo . . fr. r._ Preparazione del riobarbaro, ` ~ 66. r
Precipitato negro . ÌVÎ- 2 Preparazione delle rondini.
Precipitato regio noſtro . ' 6;- l.. _Preparazione delli rubini , ed altre pie- 6;' 2
Precipitato rolſo . ~ - ~ . — $0- r. tre prezioſe , i ' ' i 2
Precipicato verde . . ' ' ſl. r. PreP‘drëzione del ſale comune . Wifi'
.della Precipitazione .› * :5, a. Preparazione del ſangue d’irco‘. (~5- l*
.Preparazionedell’acciaio ‘in diverſi mo. ' i
Preparazione del ſangue di lepre iVÌ- ²'
di o _ar- r, Preparazione della ſcamonea. . ~ '68- l‘
ì

Pre
DE’TITÒLI,E`²COMPOSI’ZXONI.
Preparazione chimica dla ſcamonea del
Crollio . ivi. (L
7-1.
dell’Artmanno . . ivi. z. Uando debba amminiſtrarſî la to;
del Mynſicht. _ ivi. rebentina per la gonorrea. 70. r:
Preparazione della ſcili . 69. r. le Quattro acque diſtillate contro il mal
Preparazione del ſemee’ coriandri . 77. z. della punta . 19. 2,'
Preparazione della ſetaruda . 69. r. le Quattro erbe capillari . e comechia
Preparazione delli ſmoldi , ed altre pie manſi nell’Officine . 18. a.
tre prezioſe . . 3—7. 3-' li Vauro fiori cordiali,e quale ſia il lo- '
Preparazione dello ſigno . 57, z, ro nome . ivif
Preparazione dei ſgo d’ipociſtide,` ed li Quattro ſciroppi per curare malpdella
Aſſenza . 69‘- I. gOlÉl- [9* [i
Preparazione del ſgo di liquirizia y ed li (LJ-ama ſemi caldi maggiori , e quali
eupatorio . ivi. ſono . 18. z.
Preparazione dellzterebintina per uſo li Quattro ſemi caldi minori, e quali
dell’Officine . . ivi. a. . fiano - ' ivi.
Preparazione delli'opazii , ed altre pie de’ Battro ſemi ſreddimaggiori , e mi;
tre prezioſe . y7- 2. nori . ;[40 [o
Preparazione dei: triſera perſica chi li Quattro ſemi freddi maggiori , e loro
mica . 286- r nomi .
Preparazione deli tuzia . 69. 2. 13. z.
li Quattro ſemi freddi minori, e iioro
Preparazione del etriolo . 70. z. nomi. ivi.
Preparazione dellzaffiri | ed altro pietre li Quatro unguenti caldi praticati nelie
preziOſe - 3’7- 2 . Officine . 19- IÃ
ivi.. delle Prune . 27;. r ”id pro quo . x7- x.
del ſ-'ſillio - `2-66. r. della Quint’eſſenza. 6. 2. "
v. z. del Pnlr‘gío. 19;. r. Vint'eſſenza d’ambra . 409. 2.
'›. ²z .Pal-vere:
ſſ ciano . arredi: ex the/Zum; Ludwig ;4.9. r. Wnt’eſſenza d'aniſo . 40;. 2.'
l' i.
Quint’eſſenza d’argento . 46. a.
ivi. Paſtiera-m, ó* periemm omnium Mo (lignt’eſſenza d’aſſenzo . 407. 1.
ivi. m‘ta . . ”7. r. Wnt’eſſenza di cannella; 405'. 1._
Pal-vir antiepileticm Lndo'oici . ivi. Ajnt’eſſenza di canfora. 412. r.
7. :J Pgloir antiepileficm Marlin”: ejflſdem Wint’eſſenza di carlina . 400. I.
ivi. Lada-tdci . ivi Aint’eſſenza di caſtoreo . 414. 1.'
Pflloir cnc/reſti”: Arnold; , Villanova (Hint’eſſenza di cimino . 404. r.
Authors . 588. r. Wint’eſſenza di cedro . 407. a.
Palm‘: cacbeEZÌor Mic-bach':- ivi Wnt’eſſenza di coriandro . 404. r.
J’ai-1”': cachefíiar .Quì-”eran ex Poor Qant’eſſenza delli coralli ſecondo Para
maeopa-a Augſtana . celſo . 5-8. 2.
ſſ’Ì* 2
Pre/'vir Cardinal‘: Pallone . ernt’eſſenza di corno di cervo .` 4r4. z. `
ívi. 2.
Pal-oi: ad gatta: Der-*ii Forti: ex Anti Wot’eſſenza eracleam ſia‘oglio di legno
dotan’o Neaplitano . eracleo diſtillato . 409. 1.‘
Pal-w': de gtzttet: Rioerií ex Boat-”zoco 5-78. r. Ajnt’eſſenza di finocchi . 40;. z.
para Amſtelroame” e . ivi. Qigc’eſſenza di fiori di aranci. ;16. 2. e ”7- i
Pal-w': Haſy dorati: ivi. ngnt’efl'enza di fiori di ſambuco . 40;. r.
Pal-vi': opìatm Lerici/ici . F49* ‘ O_u_ìut’eſſenza di Garofani . 404. z.
Pri-[voir peEZoralz'r Vialone/1:4' F î 8- ²~ Aint’eſſenza di gelſomini . 402* 2*
Paloirſhſ/'cjblflfox . ,-89- 2 Quint’eſſenza delle gemme ſecondolo
Pal-virflemíolx ?ro/Ii . i ſ9- l* ſteſso . 78. zſi.
Pal-w': ſtomachiwr _ejflſdem Michael-2 Qijnt’eſſenza di ginepro. 406- 2
Author-e . 5-5-8. 2. Wnt’eſſenza di lavendola . 400- 2
Pal-oi: *viper-e i” ”agi/ſerio . , ;’96- 2 Wint’eſſenza di limoncelli . 407- 2
alter Pal-oi: *pipe-ia- in magflflerìo. ;97- l
sznt’eſſenza di maggiorana . ;99- l
Purgazione dell’agente vivo , o Mercu
Ajnt’ eſſenza delle madriperle ſecondo
rio - 47. 2. Boezio . ivi. r.
dell’Artmanno . ivi. Wut’eſſenza di meliſſa . 407- 2
del Quercetano . 48. l. Qujnt’eſſenza di menta . 399‘ l'
Purificazione dei lo Ragno . 68. r. Wnt’eſſenza di nepetaſ. ivi. 2.
della Putrefazione. z. r. Wnt’eſſenza di noci muſchiat'cî 40 z'- 2.
(Mint’eſſenza d’origano. J~ 40°- l
Quint’eſſenza di perle , ivi.
anc’eſſenza di pulegio; 400. r.
ant’eſſenza di roſmarino. ?99* ²'
g QUin*
n
"T A. V o L ‘A

Qijnt’eſſcnza di rutl - 4-00. x. - Se ' ' ²’ i * `


@int'eſſenza di ſabina 0 ~ 401. 2.
Ajnt'eſſenza di ſalvia . ;99. z. Abina. _ . ‘ 2n- x.“
Bint’eſſenza di ſuccino . . 409. z. Saccbamm Sata-rm ~ ;53. 3_
Qijnt'eſſenza di ſpico nardo, o ſia oglio Sacchetto capitale in form. 461. a:
' di ſpica di Francia . x 59. r. Sacchetto capitale per ſettare lo fluſiîo
Qy’nt’eſſenza . o ſia ſpirito di tereben ni . [Vla
tina . ~ . 4m. 1. Sacchetto per ſedare il dolci: dell’utero. 462. 2.
’Wnt’eſſenza di zedoaria . 406. r. Sacchetto contro la palpitaîone del cuo
re . ÎVÎ- X
R O Sacchetto per curatela puntudn forma. ivi. 2.
Sacchetto ſtomatico in forma ivi. x.
.Mano . 202. r. del' Saffiro - 1 ro. r.
Ragioni con le ovali ſimoflra la del Sagapmo - 242. x.
difficoltà di fare pmfettamente l'oro Salappa. ` ' 42:. a.
potabile. 6[- 1. Sal armoniacum artificiale è 3-60. z.
della Raſura dell’avorio - I l4- ²* Sal armoniacamfamiganr . 769. 1.‘
3,31 medicamentſh 5?* ²' Sal cacbeffkum Cbalyóeammî‘barrbar
Regular antimom‘i . 523. r. e 566. z Author-e - - » ”9. 2.
Regular jo-viali: . F_²²- ²~ Sal diflreticam amare . 569. r.
Raguſa" o ‘Vj' la
J'aldc dfloóm . f”. 1.'
Rega/m- medicina/1': . ÎVÎ- 2 Sal duplicata”; Hal/‘ati‘. - ivi.
Regulm Sammirmr. ÎVÎ Salfeárìle . ‘ -~ 769. x.
Rega/11:jbl-iris . ÎVÌ Sal bypocandrìamm per Ettmulerì Au
.Regular/[raffica: antimonii . ivi. thoritarem . ivi.
Requier magna da Nicolò Salernitano Sal ”arabi/e . 7 r. z.
campana. 26ſ- I*
Sal mmiatimm . 5-69. z.
Reſina di ferro . ²4~ ²
.Reſina di botin, cioè terebentina.v 413- : Salpolycbreflxù Dal-et' . 561 . a.
Sal palycbreflum Glafltri . ’ ivi.
della Rettificazione . . 4- l
Salſapiemix . ’ 5:7. l.
del Ribes . ;30. r. Sal Sat-arm‘ . 5-6 2. 2.
Ribes dolce dell’Alpino . ivi.
SalStlccím' . 561. r.
Ribes nero di Beguino z Cabrco, e Cher
Sal tao-tan' volatile . 56;. 2.
lero - ivi.
Sal tbeziacale . ;63. 2.
del Ricino - x 1 f. l.
RicupitO- ;16. 2.
Sal 'viperarum ‘volatile, olmin,rítm,
Rimedio ſpecifico per la memoria del ſalfixumfixatum ejuſdem . ;96. l.`
Sali: tviperini'wlatilis parandi'atío a
Raſis . 2 g 5’. x .
Rimedio certiſſimo perla podagra di Rei clariſ!. 'vb-o Joanne Jacolm ?pbero `
communicare; . ivi.
nero Solenandro . 2 ;7. r .
del Riobarbaro . x 7 y. x .
Saluti: [api: Kraft: . , 588. r.
Sale d’acciaro . 24- 2
Riobarbaro bianco . ;76. r. e 412. r.
della Riverberazione , e ſuo forno. y. a. Sale diaceto fiſſo , e volatike . ;9 3- 2
Sale alkali. ²²°* “
Rodomele . ’ ;g7— 2
Sale agreſta o 20
Roſata novella da Nicolò Salernitana
Compoſta . 2:4. 2. Sale d’ambra gialla . 39:. 2.
delle Role . x z 5-. r. Sale di anoníde . ;92. r.
Rosjo'vis . 2. z. Sale di antimonio . 29. 2. e41. z.
R.” minerali: e” Miflſicbt. ”9. r. Sale di argento . ;94. r.
R0: -vitríoli . 5 r. Sale di artcmiſia . ;9 r. r.
della~ Rubiade' ’r-in eon- . 34 g 9'6. Sale asfaltide . 29 g. 2.
. a. sale di calibe . 24. z.
Rubino di ſolfo . 378. l.
Rubini ſudativid’orpimeneo.” ſy— l' Sale di camomilla . ivi. 2.
delRubino. ur. 2. Sale di Cardo Santo eſſenziale; ;89. z.
Rubino d’arſenico ſudaeívp; 74. 2. Sale de’ coralli. ;94. z.
Rubrica lennia . * ’ 122. r. Sale di cranio umano. ;92. z.
della Ruta . ` az:. r. Sale di criſtallo . 494, x.
Ruta capi-aria . ivi. Sale di ferro . 34, z,
di Turqueto . ivi.
n-nór
Sale fiſſo d’aſſenzo . ;9 1. r.
Sale difoligine . 2. 2.
Sale di fontana . i9 2.'
del Sal gemma , 9;“…
ll
Sale delle gemme , 57, z.
Sale
,äìó'—-’ iris!,

DE’ _TITOLIQE COMPOSlZIONI


Sale di genzlana . ;92. r'. Scíroppo d’acetoſa . ` i ſſ‘ìgogi'ze
Sale di ginefira . ivi.
sale dei gionChi aquatiei z 391. a. Sciroppo di Agoſtino Niſo da Seli'a i uſa-
Sale di grazioſa . ;92. I. to cammunemente in Napoli . ‘ ;‘;zn 2.’
-Sale d’lmperatoría . ;9 r. r. Sciroppo d'agreſta di Meſue . ì ;r9- r .
Sale indo - 39;. z. Sciroppo_ di agro di cedro alla Genove
Sale d’ipperico . ‘ ;91. r. ſe - gr 8. 2
Sale lacuſtre . 39;. z. Sciroppo di agro di cedro di Meſtre . ivi. z.
Sale di legno Santé .‘ 39:. r. Sciroppo d’Alchecliengi . 439. a.
Sale di miele del Aergetarîo 3 ivi. Sciroppo d’alchimilla . ;29. r.
Saledi menta. 39:. r Sciroppo d’altea di Fernelio . g r o. a.
Sale dimeliſſa i _ ;92. r. Sciroppo d’altea ſemplice . ivi.
Sale nal`tico . p ' 29 g. z. Sciroppo di artemiſia . ` 3gg, z."
*Sale dei naviganti,` 391. z. Sciroppo di artemiſia del Donzelli . ;27. r.
Sale d’oſſa umane. ;98. 2. Sciroppo di aſſenza di Meſue . ivi.
Sale di perle . - 58. r. Sciroppo di Betoníca compolìo da Mario
Sale di pietra umana a * ;92. 2 Scipani . ;08. 2,
Sale di piombo . '- ;9 f. I. Sciroppo di Bezoar. 3;:. l.
Sale di polipodio.` 39‘r. r. Sciroppo Bezoardico di noflra invenzio
Sale prunella . ._ ;92. a. ne . 326. I.“
Sale di ranocchio ." 391. 2. Sciroppo Bizantino. 327. r.
Sale di roſpi . ivi Sciroppo di Blugoſſa . 307. r.
Sale di ſalvia , e di Carrie Santo . ivi Sciroppo di boragine . ivi.
Sale di ſangue di cervo. ' ‘ 39:- l Sciroppo di brionia . ;29. r.
Sale di ſangue d’irco . ivi. Sciroppo di calibe a o d’acciaio .` ;34. 2.
Sale di ſangue umano. ;92. r. Sciroppo di cannella del Aercetano. ;go- a.
Sale di ſtone, e ſtipiti di fave freſche . ` ;9 r. 2. Sciroppo de cantu': di Meſueſi g g 7. r.
Sale di ſcorze verdi delle noci . ivi. Sciroppo di capel venere ſemplice . 309. 2,
Sale ſodomite. ' ,9 3- z. Sciroppo di centaurea minore del Oper
Sale di Ragno o ’-8’ z, e z, cetano. 327.24 327. a."
Sale di ſuccino; ;91. z. Sciroppo di cheſmes di Meſue . ;r7- a‘.
Sale Tartaro o ;93, f. Sciroppo di cicoria di Nicolò Fiorenti
Sale di Vipera . 39,-, 2. no - ;ar— l-Î
Sale di vipera ſiſſo ſecondo altri 3 ivi. Sciroppo di cinque radici . 3 r ſ- r.
Sale, o vetriolo di Rame . 65‘. r. Sciroppo di coralli di noſlra invenzio
Sale di Vetriolo . ;93, r. ne . g 3 g. al"
Sile- ° V8tſí°lo del Ragno del Tirocinio Sciroppo di coralli dol Quercerano . i'vi. r.
chimico. ‘ 57, 2.‘ Sciroppo di croco de’ metalli . 34. r.
Sale di vetro d’antímonio. 4r- 2. Sciroppo di croco di Metalli vomltivo
Sale volatile di aceto. ;94. r. ' del Grulingio . ;4. r…
Sale d’urina umana ſecondo il QLLerce Stiroppo domeſlico . 336. a.
tano o 2_ ‘o Sciroppo di edera terrelireí 3 16. a
dei Sali . ;39, Sciroppo d’endivia . ;08. r.
de i tre Sandali a cioè roſſo, bianco, gial Sciroppo di eriſimo di Mattia L'obellio; 22;. r.
lo pallido, che dicofi cetrino . o maca Sciroppo effilarante . 3²9~ ²*
ziro, cioè adorato . r r 9- 2-' Sciroppo di farfara , o di tofiillagine. 3 1 5- I -
Sandlce . 494. a. for. a. e yo'z. r Sciroppo di fiori di boragine. 307- 1
del Sangue di drago . 4; ;ñ 2 Sciroppo di fiori di perſico . ÎVÎ*
Sangue d’irco contro il mal della punta. 66- 3 Sciroppo di fumoterra maggiore di Me
Sangm’r pani: . 41 2. z. ſue . ;36. r.
Santonico. ;70. r. Sciroppo di ſu maria maggiore di Meſue. íVÎ
Sapo torture”: .L ”s'- ſ Sciroppo di ſurſora . 3 16. r.
della Sarcocolla . * 42;. r Sciroppo di,giuggiole ſemplice di Me
della Safliſragia . 22;. 2 ſue . 317. 1-_`
della Saturegia . 19 8. r. delli Sciroppi , giulebbi , rob 7 ed apo
delli Satirioní. - zor- a. zeme . ;03.
Saoícbfizóarm 3 ` 481. 2. Sciroppo di giacinto .` ‘ 32;. a.
Sar/ich Hordei . 481 . g. Sciroppo di granate dolce di Meſuel g r 7. a
Jaoicb tÎitici . 48 r. 2. Sciroppo di Granci di fiume . 334' 1'
della Scamonea . :77- 2 Sciroppo d’ibiſco . g xo. a
Scamonio roſato del Mínſiclít. 68. 2. Scíroppo d’infuſione di 'roſe roll'e I 307- 1*‘
della Scilla . fl ſſ 449. r. Sciroppo d’inſuſione di roſe roli'e ſecche- “i'
Sciroppo d’acciajo; g 34* 3 Sciroppo d’ipperico del detto Beneta
no 32"* 2.3322

g 2 ‘ Scr
'
ñ_ì_ -_.
T A V‘ 0 ,De-A:: 5'!
Sciroppo di liquirizia di Meſue . * gr f. 1.’ manna. - ;3.1;
'Sciroppo-longho - . _ 304. e. Sciroppo vomitivo del Grulingio . ;4. 1.‘
Sciroppo di marrobto . .. g::- z. Scoparia , o belvedere . ~- - y 499. a.
Sciroppo di malva - ;ro- z. dello Scordia . 7 - 218. z.
Sciroppo di menta di Meſue . 328: delliSCorpioni terreſtri . . z _:. 5-09. z.
Sciroppo Mirtino . _ ivi. de iSebeſten . 338- ry_
Sciroppo di mucillagine. , 314. a. Segni caratteriſtíci z e loro ſpiega (lei _
Sciroppo di 'Nenuſaro, o di Ninſea .' 407. 2. metalli , minerali . e di tutto altro ,- .A ,
"Sciroppo di nove infuſioni di roſe roſ appartenente all’OfficinaFarmaceuti- .z
ſe. . go;- r co-chimica. ._ ñ .LM-,47 _ zo. r. e zz‘
Sciroppo di oxiſaccaro di Nicolò Mirep. del Seme dell’acetoſa . ' , r 18. 4,
fio . gr8. r del Seme dell’alſelengiamiſch . . l ;3. z,
scizoppo di papavero ſemplice di Me .del Seme d’appio . ;43. z,
ſu:. alle?” del Seme di coriandro . _ , g ;8. z,
’ SciroPPO di pero compoſio - ;24- 2 del Seme del napo . 238. n
3:1“,pr di Piantagine . 329. 1. del Seme della porrulaca . U 3- I.
Sciroppo di pomi del Re Sabpre . ;20. 1 Semi caldi maggiori ,e mipori. quali . e ›
Sciroppo di pomi ſemplice di Meſuc . ;19. 2. quanti ſiano . . 18. I‘.
Sciroppo di porculaca di Meſue . ;2|6. r. del Seme d’endivia . 137, x,
cirſio o di erle - 333- 3*
scmi freddi maggiori, e minori, quali) e
:arezzo di graffio di Meſue ’- 32 z. 2. quanti ſiano. , 18. a.
Sciroppo di radiche di brronia . 329. r. del Seme di melone . r ;1. a‘.
Sciroppo del Re detto de i Spagnoli. ;37. a. Seme ſanto . . ~ . 270.1.
Sciroppo regio, o pure Aleſſandrino . ;30. 2. Semeorella . . . ivi‘,
Sciroppo di Ribes * . P9' ²‘ della Sena . ivi. 3'.
Sciroppo roſato chimico . . ` ;06- 2. dal &nape ñ I! ſ- 21*
Sciroppo roſato ſolutivo . _ 3°Î' 2 del Sendenegi . ‘ › 26’,*- a.
scjwppo di roſe ſecche o iVl- p del Seſecul . ~ zoo. 3'
Sciroppo di rovo idea - ;39- r del Seſeli . 197. a.
scjmppo di ſaffiro . 33;- z della Seta., , 76. l‘
Sciroppo di ſandalo citrina n ;37- r. Sief bianco di Meſue . 463. r.
Sciroppo di ſannicola . ;29. r. Sief bianco di Raffa‘. ivi.
Sciroppo di ſcordio ſemplice * ;3;- 2.
e 3!:- 20
Sciroppo di ſcorzonera . ivi. del Sinone, o Siſone . zz:. r.
Sciroppo di ſcorze di cedro di Meſue . g r9. r. Soblima to dolce del Daviſſone . 49. r.
Sciroppo di ſcorze di cedro verdi . ivi. z. Soblimato dolce , o ſia merCurio dolcifi
Sciroppo de i ſenelli compoſto- 329. r. cato . 48. z.”
Sciroppo de i ſenelli del Aci—cerano . g: 8. 2. Sole minerale . 6;.- z
Sciroppo di ſmeraldo . ggz. 2. - Solſo d’antímonio fiſſo . 29. z.
Sciroppo di ſpina poetica . ;35. z. Solſo aurato diafOretico. ivi.
Sciroppo di ſpina ponticz del Mattioli ivi. Solſo bianco . ’ 337. z.
Sciroppo di ſtecade di Meſue . ;37. 2.
Solfo di virriolo . i 6r. z.
Sciroppo di ſugo dl acetoſa di Meſue . 309. 2. della Solueíone, e liqueſazione. ²- I*
Sciroppo di ſugo d’Alchimilla . 329. r. Soluzione di zucchero. 411. z-e4U- r.
Sciroppo di ſugo di beronica . ;08. 2. Sopremincnm di ſolſo . 387. 3.
Sciroppo di ſugo di boragine . ' ;07. r. Sorbet. zoo. z.
Sciroppo di ſugo di bugloſſa . ivi. Sparadrappo Peri fonricoli . 439. z.
Sciroppo di ſugo di cicoria . ivi- 2 Specie: aójbróemer 'Wedelii . 589. e.
Sciroppo di ſugo d’endivia ſemplice . ;08- I Specie: Diajooir ex Muſic/y! . ;64. I.
Sciroppo diſugo di fumoterra ſempli Specie: dia ”l bari: e'ud ‘ ll
ce o îVîo In
ſim. ſ17 ›1ſm—”y
Sciroppo di ſugo de’ lupoli. ivi. I. .
Specfemm Mom'm . ;r6-ivi3.’
Sciroppo di ſugo di mercolelll- 3²9~ l* SPeC{fiCam Antbelmiltie‘um .` 56;- r
Sciroppo di ſugo di viole . ;06. 2. Spam/:fam , ſu) Magi/Ierr'zlm Marti: ñ
Sciroppo di tabacco , o di pero del Quer operano/”m ejuſdem Mya/ich!. ;64. z;
cerano . 324. .1. ,Spam cam, ſe” tragea Cratom's . 16 ſ- {
Sciroppo di terebintina . g r4. z. della Spica Nardo. r ;8. -z YL`c…
Î,‘;v,Le..-r4`cñ—-có—,
Sciroppo di teſ’cudine o ;34. r. Spiegazione d’alcune breviature farma
Sciroppo di ruffilagine . ` 316. I. ceutiche . :9. r.
Sciroppo di tre radici di Gentile - 314. 2. Spiegazione di tutte le miſure medici
Sciroppo violato violaceo del (hifi-ce. nali. ' r7 t
tano o 2*
Spirito di aceto . ;48. 1. e ;66. 2.
SciropP° vomitivo SOMME" dall’ AS". Spirito ardente di Saturno Q ;6 7. r.
SPF
A
M”"ó-l!”.,4 ., ‘ñ -;-› .ñ.“ ’
_ M`—Îiëìó‘ -

DE* *rrroçzlm GOMeos-Îzronr.


.3; Spirito d’argffl‘o - ~ ' ' 44- 1‘
~l.‘ Spirito di bacche di ginepro. ;64. a. Spirit/li' Meli/.lx Officine l’hai-mac”:
Spirito di Bacche di lauro . ivi. tim Dia/calceatomm Carmelitarm-ñ 'gs7.".12’5
i].
Spirito di bacche di mirto . , ivi. Spirit”: Mfilificfi; alter , ſe” Agi/4 Pim? ,4;
FÌG’GÌWOJÎÌ- i l [.1
Spirito di betonica . ivr.
;Piſi-;q di calibe, o acciaio . ;66. I. ;piritm meta/[0mm Libri-”ii . _ 5;‘6; g:
Spirit”: m'tri dolci/ico” . . , ivi` ;a
5szjtodi ceraſe negre . ;6%. a. Spirit”: ſhliracidm . , .. 569. l"
Spirito di cotogne - * rvl
Spirito dolce di Mercurio o ;6 7. 2. .S’piritmſhlir congelate: . , ;7°, 1.:‘
Spiritmſalir armonia” acid”: . 559,2,
Spirito d'ebolo . . 364: z.
Spiritmſùlir ”maniaci ebub-6mm:. ivi. ra
Spirito di foligine . ` _N.1 -Spirimr ſali: ”maniaci ex Pharmflco- È
`Spirito eli frumento . .lvl
para Amſtelroa'ameflſè. ;63. a.
spjrjm di ginepro . ` . 406. a.
Spirit”: ſali: armoniaciſacciflatm . 569. z.
Spirito di legno eracleo . ;68. r.
Spirito di maggiorano o ;64. 3._ Spirit”: ſali: armaniari tartufi/21
Spirito di maſtice. ;68- r :”: . x.
Spirito dimeloni, … , _, ;64- 2' Spiritzzrjìrlir tri-maniaci ”rino/‘m . 569. 2.
Spirito di Mercurio bianco , ovvero aglio Spirit!” ..Ya/ir Oſiandrí . 566. l.
di Mercurio bianco. ;68. I. Spirit”: tbcrìacalir campboramr e:: A”.
Spirito di Mercurio bianco di Pietro Po tidotario Neapolimflo . 569. 2.
terio . - , $2— 2
Spirit”: ‘viti-i011' Maga/att” ex Illy”
fiCbt- íVie
Spirito di Mercurio dolce compoſto dall: _ ~ .
Spirit”: oitrioli diap/Joretìcflr . 570. 1.
Axcmanno.
Spirito di Mercurio rofl'o .v ivr. Spirit” o-itrioli Martir. ivi.
Spirito’del Micocroſmo . , 46. r.
Spirirrzr city-1'011' pbìlojbpbimr . ivi
miele o 2”
afrer Spirit”: -vírrio/i philojbpbícm
Spirito di 'JCſPOlC , ;64- 2. ` Hartmanm' . 38. z;
Spirito di nitro. ;6p r. .ſpiriti-‘r oixrioliſfllplzzzrem . ;69. 1;,
Spirito d'oríua q 366. 2 Spirit”: ‘ZlÌtÌ'ÌOÌÌ tar-:anfitea- , 570. r.,
Splrito di pera - ;64_- Z dello Spodio . z r4. 1
Spuma di ſale. 29;‘. z.
Spirito di pomi appii . ` rvr.
Spirito di rame di Paraeelſo . 6 f. r. dello Squinanto . uo. 33
Spirito di roſe . . 364.. 2-,
Stagno a come lì poli'a preparare ſenz
Spirito di roſmarino .
corroſivi . 67; :i:
Spirito di rovo ideo . 1V! dello Stecade . 336. 3*.
Spirito di ſale , 36;. z, Sriáiz-m diapboretícflm ex ”ſu Collegii
Spirito di ſale calibeno J ;55- l Neapo/itani .
della Stipteria . " 570. .7.;
` 220- x
8pirito di ſale dolce . ivi.
Spirito di ſalvia . 364. 2‘. dollo Storace. ;63-2
Spirito di ſambuco . . iv!. dello Storace roſſo .` 43 ſ- ²~
Spirito dl ſolſo . ;7 ſ- 1. della Stratificazione, e Cementazioneî ſ- ²~
Spirito di tartaro . ;6 ſ- z. Succíno bianco come fipoſſa fare con l’ fl
Spirito di terebintina . ;67. r. arte . 410. r.
Spirito di cerebintína per curare la gO-z Sudorfl'ſerum maximum Joe-iaia Fo- .
norrea ñ ` ivi. óri . gu. z";
Spirito di vetriolo . ;68. 2. Saf-if. c r7- r
Spirito di vetriolo acidorettificato . ;69. r. del Sugo d’ipociſtide; 24°- 3
Spirito di vetriolo filoſofico., ivi. Sugo di liquirizia . 69- I
Spirito di vecriolo perfetto , come {i co .S’rllplmr animata? inflammaáile . 3-8 2- a.
noſce . ;6 8. Ralph” antimoxii . iVÎs
Spirito divino . ;62. r. .S'fllpbm- ”arcade-*tm vin-ich' . '57 r. 1
Spirito di viole. ;64- 2. Syrtzflm de aóſynrlu'o Zyoelplmri tx
Spirito di vita aurea compoſto dal R0 barmacopam Amflelrodarqexfi . ivi.
landOQ i 1.' Sym”: acetofi” . g 3 8- r.
Spirito di Zucchero. 366. 2. .SJ-mp”: Bay/ea* . $89 . l
Spirit”: a/”mim'r dulcis . 5:0. r . Syrflpflr cbalyóearur Giaden‘. F7 9- l
Spirit”: antiparalitícm . 56 f. r. Symp”: dy ”ari . g 2 `7~ 3
Spirit”: :iper-"em Penati. 56 7. r. .Svapm de bel/mio Auguri} . I' 7 ²~ 1"
_ Spirit”: q/Mmaticm Micheli:: 566. z. Sym”: papa-veri: rbeador . 3 ² ²~ \ -
Spirit”: carmiyatiom de m'è”: . 556- ² Sym”: de Pam': . ` 319- ².
Spirit”: caminetti-v”: Syloii . F6 7- r - ..Ty-”pm de pomi: camſerico . iv]
Spirit”: diatria” . $78. r. .S’yrapm de pomir Saóorìr Regis _Per- i
Spirit”: bermapbraditici . 569. r. ſi‘ . 320* l
Jy rap”; d'eſymplzyto Perna-iii.. 7,17;; * 1.
T'
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ſl' A' V, "" o r." ` A
t~ T ,’ .
l
?infilo-a Marti: aèjjfltbiaeaî ”8. z.
Abd“ d’aniſi o ;01, z; TMEPM‘J Marra': aperiem ‘zi'oIariIìr . 57 9. z.
Tabelle ancelmiltiche 9 o fia per li
v vermi .
,Tabelle capitali.
;02. 2.
gor. z.
T'inffara Marti: apri-ie”: , alia: tar-rari.;
ſiria .
7771811”: martir, aurea 431'624:.
ivi. al'
iviuſi
l
Tabelle cedrate ' ivi. 1. Yîflffura meta/lora”; . 3-80. z".
,Tabelle conſortati‘ve per il colto: ;02. r. Yînffura ſaluti: . "89.1’;
Tabelle conforrative per lo ſtomaco de Tini-?11m jiomac/flim ejflj’dem Dekker: 583; z.
bilitato . ivi. ?intîura ſtomtzC/?ica alia aut/Jom’ Sem”
Tabelle contro la peſte . ivi. 2. to ex AÌÎÎÌÌ‘OÌOÌ‘ÌO Ne apoli tano . ivi)
;tabelle coſtrettive per lo ſtomaco rlla: Yînä’ura Succ-'m' . 584. r‘.
ſciato . ivi. r. Tínffilra tartari . _ ivi. a.
Tabelle divine di Giorgio Bateo . ivi. 2. ?infila-a vitrìali eflentinlír ex Barca. 58;. 2:
,Tabelle di finocchio . ;01. 2. Tintura di antimonio . 40. r.
delle Tabelle,0bricoli,_e Marſelli . goo. r. e 2. Tintura di argento del Beguino. 4’411.“
;Tabelle pettorali. got. 2. Tintura d’argento dell’Artmanno . ' r ivi‘.
Tabelle ſolutive . ivi. Tintura cavata dall’oglio dell"antimonio. 4;. z.
:Tabelle uterine. ivi. 2. Tintura di corallo . ‘ ~ ‘ '
7 7* 3'
della Tacamaca . 482. r. Tintura, o eſſenza di zafferano . :76. 2.
del Talaſpi. 24 r. 2‘. Tintura filoſofica . 22,4.. a.
del Tamarindo. 274. r. Tintura di fiori d’ipperico , o fiori di So
Tartaro eſſencilîcato . 387. r . _ lari . ;76. 1;’
Tartaro vitriolato . ivi. Tintura di miele . ;77. z.
?brian-vr america; . 522. z. Tintura di pimpinella . ;'76. a.
?firtararſoluóìlih 160. 2. Tintura di riobarbaro . ivi;
?bl-rar!” -z-itríolatm . 56 7. r. Tintura di roſe . ;77. z.
delli Terebentína vera . 227. 1. Tintura di roſe ſecche. ‘ ivi
del Tereniabin. 21 F* r. Tintura, o rubino di ſolfoî ;78. x.
,'rgflaca di Andromaco il vecchio . 22 y. 2. Tintura di ſmeraldo dell’Artmanno _. ;77. 2."
Terìaca diatefi'eron di Meſue 3 zio. 2. Tintura di viole . ;76.1.
Nrraſoliata terrari e 587. r. Tintura di zucchero . ;77. x:
della Terra lennia . r z:. r. delle Tinture liquide, e molli . ;7 f.
Terra ſacra . ivi. del Topazio . 1 u. 1.'
'ſerra ſanta - ;2. I. della Tormentilla . 121. 2.
Terra Santa del Rolando . ivi 2. della Toffillagine . g r6. x.
Terra di vetriolo dolce . 29;, z_ Trocîſci Alhandal di Meſuel 439* ²~
delli Teſticoli delle volpi. 39x- z. Trociſci d’Alchechengi di Meſue . 438- 2-‘
Theríaca aurea metal/0mm Poterii . 3-7 2. 2. Trociſci d’Alitta muſchiata di Nicolò
Tberiaca àenedíffa Murata” auëîa, ó* Aleſſandrino . 4g ſ— x:
correfl'a . 57 ſi 2. Trociſci di car-abs di Meſue . 437. z.
Theriaca Celeſtis antbare Daleo , Pre-fà. ~ Trociſci cifi di Democrate. 453. r.
tìzmczzla . . ;72. 2. Trociſci per confortare lo ſtomaco , e la
?Zu-inca Cole/Ii: Wet-cerano Aut/fiore. 3-7 5-. z. Teſta . 431- 1
Tberx’acaſimp/ex allen/iſlam . ivi, e 3-76. r. Trociſci diarhodon di Meſue . 43 F* l
Tberiacale Principir aulin/dini. 397. l' . Trociſci edicroi d’Andromaco,eſtratti da
delTimo- 197. r. Galeno . 449. 2.‘
Tinfîura antimaníì ex Mynſicbt. 57 7- ²~ delli Trociſci in onere . 4gr.
Y'izfítcra antiparalitíca Cneoffèllii . 590- 3 Trociſci di gallia muſchiata di Meſue. 44t- 2.'
Tinííura autipbtbiſica ong-”fiano . 58;. l Trociſcidigallia muſchiata di Nicolò. 4;:. r.
Yînffina antipbtbiſìca Hartmaxm* . 580. l . Trociſci di Minio di Giovanni di Vico. 45;. 2.
Tirrfîtzra “Periem a Myflſicbt. F 79. 1 Trociſci de’ Mirabolani di Meſue . 440. z. _
??”ëîura aſjellamm, ide/I millepedum. ;78- z. Trociſci di mitra di Raſis. 436. r.
?in-?ara Baſilii . ;79; r. Trociſci di ramich di Meſue." 4;:. z.
?infuria óezaartica Michaela':
íinéîura cantbaridum . i
. 573-iVí2 Tſociſci di ſcilla . ,2"
Trociſci di ſpodio della ſeconda deſcri
Tmëîflra caflix. "" 58;- I zione di Mcſue . " 20
Tz’nfhcra eater-'u . 580. r Trocil'ci di terra ſigillata di Meſue j 4 g g_ r.
TinEZara cwrfllea . 58 r. 1. Trocìſci di Vipera di Galeno . 442.4_
?inílrzra :melita . 522. 2. WDCÙUZ'ÎſÌÎCC-Îfic‘i Gordoniì. 586. lo_
?l’affare humana . 448. r . Trochifiiſuó/iflgualer 1 ſe” mufierda r
?infila-r lame Dekker: Aetborè {3-8 g. 2. calce”, c-el Placemulxjènefímir. S 36- f
?înffara lapidi: Her-matita 3 3-79. r.. T’ragea granorum offer . 585- 2*
?l'affare lume Lady-”ici .-. 589. r, ?ingrajlomacbz‘cn regali': . ivo‘
- fl Tri
'WW *J

D E' TlTOL,I,E` COMP'OSIÎZIONI


Triſera magna di Nicolò Salernitano . 364. a. Vino-di legno ſanto. " ._ ' -~ ““- hdi;
Triſem perſico di Meſue . 284. 2. Vino marziale di Angelo Sala ., a.. ' › '147.
del Turhit . 38;‘. a; Vino marziale compoſto dello lle-'ſo è »s u 'r ivi:
Turpeto minerale . › _ ` ' corſa.. Vino di mercolella . : e. …- , 346.13'
Tui-pero minerale dell’Artmanno . ivi. Vinoſciliitico . -e i , ivi. rr.:
Turpete minerale del Crollio . - ivi. Vinodi ſemi d’ebuli . ~ ivi. i;
Turifflmum Empics/?mm farminatimm Vino di ſemi di ſambuco . ' -' -- ~ iVí;
' Sylvia’ - 587. 2. Vinodiſena. - ;w .;_-.-,ì »Lois
della Tuzia .- 449. r. Vino di ſtecade; , ivi,
Vino di tematica . ' ivi;
V. -- . . ‘ Vino di turbit. ivi.
Vinflnmmipodagrìmm Dekker: .‘- 587. ra
Arii modi di tingere la ſeta per Vimfln caèyóeamm , ſer) claretum My”
V l’Alkermes. 77. z. ſiebr. 586. z
dei Vaſi . che più ſi coſtumano da chi delle Viole . 135’- a*
mici. r4. r. della‘ Vipera . 44g. r
Verde rame . 63-. r. e 487. z. Vim‘olum artificiale . ;62. r.
delli Vefficatorii, e paſſar-ii in genere . 474. Vitn‘olam capri ex Crollìo.` ivi.
Vefficatorio di prima formola . 47 f. r. Vitríolflm Marti: . . ivi.
Vefficatorio di quarta ſormola. ivi. z. Vixriolum Saxëmi . 562. z.
Vefficarorio di quinta ſocmola. " -— ivi. Vitriolum Veneri: . ivi.
‘Veſſrcacorio di ſeconda ſor-mola- ivi.
Veſſicatorio di ſeſta formola . ivi. ll.
ycſſicatorio di terza formula . ivi.
del Vetriolo . ;72. z. U Nguenro d’agrippa di Nicolò I 446. r.`
Vetriolo di argento. ;94. r. llnguento d’altea compoſto da Ni-_
‘Vetriolo biancheggiatol 71. r. cold . ivi.
Vetriolo calcinato . ivi. llnguento d’altea ſemplice . _ ivi.
LVetriolo di ſerro . 34. z. llnguento Apoſtolorum 49 y. r.
dell’Autore . ivi. llnguento d’artanita maggiore di Meſue. 494. 2.
Vetriolo purificare . gr. r. unguento aurco di Meſue . 492. z.
Verriolo rubificato . ivi. Unguento bianco canſorato . 496. z.
Vetriolo di ſtagno del TirOCinio . 67- ²~ llnguento baſilico . 49 z. 2.
Vetriolo ſublimato , ’ 7x. r. llnguento baſilico maggiore di Meſue. 498. r.
Vetriolo d’antimonio . ;0. :z llnguento di calce ſemplice . fo:. r.
altro d‘Artmanno- 3;, r-e z. Unguenco di calce compoſto di Giovan
Vetro d’arſenicoGiacintino . 54- ²~ ni di Vico . fa:. r.
Vetro aureo d'antimonio . go. z. llnguento della cerra . zoo. 2.
delli Vomitorii in genere . 464. llnguento citrino di Nicolò . 493* ‘
varie formule rie’ vomitivi g Unguenro della Conteſſa della Varigna—
delli Vini medicati in ganci-g, 345'. na . 498. r.
del Vino . '244. r. ll’nguento diapumpligos . ivi. z.
Vino di acciaio . ;47. r. Unguento per il dolor neſritico.` foo. r.
Vinod’acoro . 34;. a. llnguento egizziaco di Meſue . 499- x
Vino d’aduſto. ;62. r. llnguento per le fiſſure delle mammelles
Vino d'angelica. 34;. a. e per le ſcottature, ed altro. `Foo. 2
VÌDO d'aniſo - ;46. r. Unguento infrigidante di Galeno . 497- 2
Vinod’aſſenZo. 34;. r. llnguento di linaria . 499. 2.
_Vino di botanica. ;46- 2 Unguento di litargirio di Meſue. 496. z.
Vino di bugloſſa . ;4ſ— ²~ llnguento di miele. 499- 2.
Vino di camedrio . ;46. 2. llngnentodiminio. for. r- ’
Vino di centaurea minore . ivi. r. linguento di molegnane per gli emorroi.
Vino di enola . 345*. 2. di. 266. r.e ;00- l
Vino d‘epitimo . ;46. r. llnguento da pellegrini . 3-04; l
Vino di ermodottali- ' ivi. 2. llnguento di piombo magiſtrale . 499. t
Vino di eufragia - ;4 y. z. Ungnenro populeon di Nicolò . 49;* l'
Vino di ſarſara . ivi. llnguento primo per la carnoſítä del
Vino di fiori di roſmarino . ` ivi. meato urinario . ſo!” 2|
Vino di fiori di ſalvia . ivi. llnguento raſino. 49;- 3
Vino di ginepro . ivi. Unguento roſato di Meſue Z 491-1
Vino d’ipperico . ;46. 1 llnguento ſecondo per conſolidare le
Vîno d’íPPeriQO commune . ;47- 1* parti della verga urinaria nella camo
Vino d’iſſopoi ;45. 1. rra . ’030 -20

lin l
i
i
l

L. ha!. A
- Î .T A V * 0 L ’ A
Unèîíèníó për la ſcabíe; 5°,, 3,‘ X.
Unguento de’ ſughi . soo. z.
Unguento di tabacco di Giuberto : goz. x Ilobalſamo .’ ' 222* 2
llnguenco perla cigna . ivi. z. Xilazimzz .
llnguento per la tigna d’altro modo; ivi. 3.
74
Xilaloe . 84. 2._
Ungucnro di tuzia di Nicolò . 498. z.
pnguonto contro vermi . 4- 5'04- 1. z d ..
degli Unguepti a cataplaſmi ?e línímen
lì . 490.‘ Affarano .
Magnum” cangia-1': . 499. a. della Zedoaria . 13’9
flagrante”; enti; Veneri” 538. z. del Zucchero . IO;
dell’llnícomo z_ 253- 3 Zucchero potabile ._ 411.

1 L F I N

TEA"—
E’

T EAT R O
FARMACEUTICOP
DOGMATICO, E SPAGIRICO ,
DELD OTTORZ

GIUSEPPE DONZELLI
CON L’ AGGIUNTA DEL DOTTOR,
ó—,Js

ÎrOMAso DONZELLI ...4…_ffl-— A,—

FlGLlO_ DELL’ AUTORE . '

E
PA‘RTE PRIMA;
Nel/a quale ſi' ſpiegano íTermíni , e Cifre dell’Arte Spflgirica, alle qui-Jr' ſuflègflona Ir PrEPd-î
razioni tanto dr’M.-talli, quanto :1’ altri materiali,rhr ſono in ”ſo Medicina/e.

INTRODUZIONE ALL’ OPERA.


titolarità della preſente Opera z giudico eſſer con
veniente parlar prima d’ alcune Coſe generali , e
primieramente parmi eſſer neceſſario trattare
della eſplicazione dei termini , e voci, che ordi
naríamente s’ incontrano nell’ operazioni Chimi
cazione dovuta all’lneffabile Su-` che . Eſſendo quelle non meno principali, che
premo Fattore del tutto, ragio veramente neceſſarie conſiderazioni , e degne da
nevolmente s’ aſcriverebbe a mancamento nota eſſere inteſe da’ Curioſi , che ſi vogliono intro
bile; poiche ſe trà gli antichi Gentili Platone , nel durre nell‘ Arte Chimica , o Cbz’mia, che così Vien
principio del ſuo Tim-eo , ci fà leggere : Tua ergo chiamata da’ Greci dalla parola benzor, KW@- o
inte-reſi ò Timre invocatir ſecundùm lege-m Dir': Chyom Kſar, ovvero Clay/lee , Ku’s-oq ,' che ſignificano
diſputarionrm eflm exardiri , quanto maggior fondere-,e liquezfirre facendoſi mediante queſt’Arte
mente Noi, che viviamo nel grembo del culto dalle materie ſode licori:che perciò da’Latini vien
del vero Dio , dobbiamo ſeguire qucſto , come un detta Ar: liquoremfacíeur , am‘ re: ſolida: in li
natural precetto; darò dunque principio aqueſt’ quaremſolwm- :e per la medEſìma cagione dicia
Opera , umilmente proſtrato a terra ſupplicando mo , che lì potria trarre l’ etimologia del ſuo no
1a DiVÌna Bontà con tutto lo ſpirito ad infonda me da queſt’altra parola Craeca -Apc tù bemù,
:e nella mia mente la pura verità delle coſe , ſen Aſſm KVM’? a cioè Sugo.
za un minimo penſiero d’ oſtentazione , degnan Chiamaſi anche _Arte Spngirícn da quell’ altro
doſi di farmi indirizzare tutte le mie operazioni ”Ome Greco Apr) tr‘. Spàn Aſim ?i nr” , 8c Agirin
,alla ſuamaggior gloria . ‘NU’. cioè Arte-,che mnſtra il ſnodo (li/efflrflre il
Riſacendomi da capo dico,che veramenteè imJ Puro dalfrccìofizopure come dicono i Latini, Ar;
poffibile, che non ſapëdofi iprincipij univerſali’ congregandì , à“ ccnjngendi, quod barrage-”enſe
che ſono i ſondamëti di quallrvoglia ſciëza, ſi poſ paret a è‘ Lomogmen iterùm conjmrgnt .
ſano poi ſpecialmente ſaper bene tutte l’altro coſe, Altri la nominano Arte Ermnirmperche Erme
che ne ſeguitano , dicendo perciò Ariſiotile: Mori te ne ſt‘r il trovatore , e finalmente vien chiamata
ignorati: principi” o carrera etiam ſflbfl’quentia Drſtillazor-ia dall’ opr razioni , che ſr ſannodiſtil
ignorantur, e per il contrario: W011 quiſc‘it Prin lando . Le parti di quella Scienza ſono due: La
cipium alieni”: rei , fl'ítſerè uſque arlſimr ejur. prima ſi chiama Alchimia , cioè Arte di :mſn-"“
Per tale confiderazigne avanti di xenire alle par: ~rare i Metalli 5 ma di quella laſciaremo di crac-3
' ^ tar ne
z TEATRO FARMAcEuT. DEL' DONZELLl
/
tarne nel preſente Teatro, e parleremo ſempli Del Meſtrua . L
cemente della ſeconda parte detta Chimica , la
quale così è definita da Teoſraſiro Paracelſo . Chi Hiamano Meſh-”o communementei Chimi.,
mica eſt ar: can-Para naturali/r míxm ſolvenríi , ‘ ci quel licore , ‘che adoprano , per cavare la
Ò‘ſoluta cangia/aridi 1 mi mediramenta gratioraq parte eſſenziale de'medicamenti; lo chiamano Mg..
ſalubriara , O‘ tutiora cóncinmmda .’Ragionevol ſtruu , perche il più delle volte nell’ operazioni
mente ciò dice Partire/ſo, perche, oltre al renderli Chimich‘e ſi tengono infuſe in eſſo le materie.per
(mediante la Chimica) i Medicamenti grati , e lo ſpazio di uno meſe intiero -
ſicuri , rieſcono di più familiari alla natura no Nè ſi ha da intendere per Meſh-uo quell’ordina
ſira umana , operando anche con tutto ciò con ` rio eſcremento ſanguigno, che naturalmente ogni
grand’ energia,e maraviglioſa celerità. Onde fran meſe le Donne ſogliouo purgare per le parti na~
camente ſi può eſeguire il fine del decantato pre— turaii .
. cetto d’ lppocrate .Cizà Tute, (‘7‘ jumndLLaChi Li Ale/Imi dunque de’quali intendono i Chimi;
mica opera ancora,che le materie volatili lì renda ci ſono di più , e diverſe ſpecie , e ciaſcheduna di
no fiſſe , ed all’ incontro le fiſſe volatili. eſſeè accomodata alla natura della coſa,dalla qua.~
le ſi hà da cavare la parte deſiderata: Mà general
Della Solszone, e Ligue-fazione. mente due ſono le ſpecie più proprie . L’ una è l’
Acquavita , Meſiruo efficaciſſuno per l’ eſlrazioni
Alla difinizione della Chimica , chiara di tutti l. vegetabiii . Nota però.: Che alcune volte
mente appariſce doverſi principiare la di crovarai Acquavita Alcolizata , ed altrove Spirito
chiarazione de’ ſuoi termini , dalla parola S0114 di Vino,o Qujnt’eſſenza di Vino, intendendofi per
zione, la qualeè un’ operazione , che apre il cor— queſti Acquavite finiſſima , cioè ſeparata total
po miſio nelli trè ſuoi principij, compolìo ſ ſecon mente dalla flemma; e per la parola Alcolizata s’
do i Chimici )di Sale, Solſo , e Mercurio . Queſta intende Acquavita impregnata del ſuo medeſimo
operazione hà facoltà di ſeparare le parti Etero Sale, chiamandoli per antonomaſia Alchali , qual—
genee, e di unire l’ Omogenee . Differiſce la So ſivoglia ſale eſtratto dall’ arte Chimica. Il ſale per'
luzione dalla Ligueflzzíom , perche la Soluzione alcolizzare I‘ Acquavita , ſi cava dalle feccle .lol.
ſi fà Con proporzionato licore, acciò ſi poſſano vino,cli dove ſù eſtracta l’ Acquavita.come al Ca.
ſeparare al fondo , o in ſpuma le parti inutili . Là P° de’ Sali diffuſamente ſi moſtrarà .
dove la Liqueſazione ſi fà ſenza umore, come Appreſſo Autori di buona eſperienza ſi trova
avviene nelliqueſare Metalli , Cera a Graſſi , e nominata l’Acquavita. Rui-Jovi: Amp-Biba] *vege—
ſimili 1 e queſta Chiamaſl ancora Fuſione , e ſi fà tabìlir, l’eſpoſizione la pone Bilr'chia , e diCe, c'ne
accib vengano ſeparate le parti ſulibili, eliqui ſia Acquavita, o vero acqua ardente , così detta ,
dabili dalle fiſſe; poiche diſcendendo il fuſo , e li perche impetuoſamente s' accende nel fuoco . ll
quido ſi ſeparano i Metalli dalle loro miniere . E ſecondo Meſtruo poi generale, il migliore è l’Ace
benche il Tartaro ſi ſolva nelle cantine , ſenza to diſtillato, il qu ale s' adopera per i Minerali , e
umore , nOn perciò ſichiama Fuſione , percheë Pietre calcinate.L’Acqua ſorte è Meſtroo ſpecifico
da ſaperſi , che non prima ſi ſolve detto Tartaro , per i Mineraii crudi, tra quali intendo i Metalli.
che quando , doppo `eſſere ſtato calcinato , e poſto Vi ſono poi i Meſtrui particolari,co:re l’Acqua
ne i luoghi umidi viene ad inſinuarſì in eſſo Regia, che ſolve ſolamente l’Oro. E per i ſali,clie
l'umidità eſtrinſeca dell’ambiente umido,il quale ſi hanno da cavare dai Vegetabili , ſi adopera la
è cauſa di ſar riſolvere le materie ſecche 1 aCCÌò medeſima acqua diſtillata dalle piante,dalle quali
fluiſcano . Or queſta operazione , che anche da’ vorrai eſtrarne ì Sali.Si adoperano iche altri Me
Latini è chiamata‘ Deliqm‘um , e da Libaw’o ſtrui, ſecondo che ricercano l’inſermità , come al
(Lìlm. Alibi-4+) Dr'ſh‘l/atiu Per Taba/nm a è di medicamento capitale il Meſtruo capitale,a i me.
due maniere , cioè Vaporoſa , ed Emſarica , come dicamenti ſolutivi li Meſirui ſimilmente ſoluti.
vuole il medeſimo Libaw‘o . Il Deliquio VAPO vi, econ l’iſteſſa regola ſi camina negli attrattiví,
roſo è come quello, che ſi fa dal Tartaro › C'ne cal Corrigenti, calcinanti, o corroſivi .
cinato , e polverizzato s' eſpone , COme ſì è accen Alcuni Autori claffici chiamano i Meſtrui con
nato avanti, all’ aere umido delle cantine, e, grot `queſta parola Cla-ver , quaſi Che Për mezo di eſſi s’
te, benche detto Tattaro ſi poſſa anche ſolvere aprono le vie de’ miſti 1 e COnſeguentemeute eſſi.
mettendolo dentro le veffiche di Bue 9 eſponendo miſti ſi rendano facili a dar fuori la loro eſſenza, o
le poi ſopra ivapori dell’ acqua calda , la quale ſoſtanze interiore,che come career-ata ſe ne ſtà rac
brevemente lo riduce in licore - E queſia opera chiuſa ne-i medeſimi miſti.(Lu—al operazione ſi de
zione ſi chiama anche Soluzione hmiatica . Si ve anche talvolta aiutare con la putreſazione , 0
ſà queſta in due modi con veſſica bovina , come fi col ſuoco. come li dirà apertamente nel progreſſo
è detto dei Tartaro , o vero mettendo il Vaſe, do del diſcorſo .
ve ſr contiene la coſa da liquefare , dentro l’acqua,
mä in‘ modo , che non poſſa entrare dentro del .Della Dìgejlíone .
vaſe . E anche in uſo la Soluzione dentro le con
cavità. dell'ova leſſate dure , e così ſi ſà l’oglio di A. Dlgs-ſtione èoperazione fatta da i Chimi*
Mirra, o pure dentro Radici eſcavate , Come quel. ci, con aiuto di Calore, avendone pigliato ll
le del Raf-ano , e RÎÎPe = ſolvendoli in ‘lueſte Pron modo dalla digeſtione , che ſi ià naturalmente nc!
tamente le materie ſalſç: . i.
noſtro ſtomaco , che mentre hà dentro di ſebil ci*
_ …e o,
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P' A' -R’ *‘1'* E' P’ R' I M 'A’ I ` ‘ ;a


bo ; concorrendovi l'aiuto del calor naturale , ope fatta ël’aver mutato , le materie ;il colore , cioè:
-ra la ſeparazione delle parti , rendendoſi molle eſlèndo divenute negre .
`qualſivoglia corpo ſolido .
@Lella operazione èdefinita così dal Begm’ne—z Del/.4 Ft‘rmentaaíone;
Diga/lio eſl naturatioſimflex , qua in calore diga
_florio re; inconeoffa digcruntur . L’ atto pratico L A Fermentazione è ſimile alla Putrefazioméí
della digeſtione è tale . Poni nel meſtruo quella co il ſuo effetto è una ſobollizione , e moto delli.
‘ſau che vuoi digerire, e laſciala in luogo caldo, pro. ſpiriti interni del mìſto.Serve queſta non ſolamente
Porzionato a quel calore naturale , che aiuta lo a’medicamentisma eziandio alVino,ed anche al Ci
.ſtomaco alla digeſtione del cibo . Potrai in ciò libe— bo : Si ſermenta il pane crudo,acciö acquiſti la ſoa."
ramente valerti del Bagno Maria , o Marino , cioè vità del ſapore , e ſia più utile per la ſanità 2 Si ſer-È
dell’ acqua calda , o acqua marina: Vagliono an manca ſimilmente il Vino , acciò ſi abbiano a ſeu'
?che e per queſto effetto , il letame cavallino 1 li noc parare le feccie › e ſi riſolva la ſlemma . L’ effetto
cioli d'olive , inſtanti per aver dato l’olio, la calce della Fermentazíone è vario 9 perche tal’ora ſerve
‘viva i e finalmente le vinaccie . Per opera di queſto alla compoſizione de’medicamenti, come nella Te-_
magiſtero lì viene à concocere l’inconcotto , ſegui riaca , ed altri ſimilicompoſti I e tal’ora alla ſe
tandone poi la diſſunioue delle parti , e ſe ne ac parazione, ſervendoſene íChimíci, per riſolvere al
cune parti meno requiſite , overo per ſaperla ì co-ì
quíſta commodamente la penetrazione del me
flruo o onde poi facilmente ne può eſtrarre la tin me ſi uſa nella compoſizione del Tartaro Fiſſo-dove ñ".—-ñ-nñA
tura, con la ſeparazione delle parti feculence , e meſchiandoſi l‘olio di Tartaro con lo ſpirito di Ve
terreſtri , che eſſendo gravi ſcendono al fondo , ſi triolo,ſi fà una gran Fermerttazr'one, per mezo della.
Come all’ incontro ſi veggono ſeparare nella ſu quale ſi riſolve gran parte dello ſpirito acido.0pera
perficie , in forma di ſpuma , le parti leggiere i 8C finalmente la Fermeutazioneflhe ſi rendano ſepara
Oltre di ciò fi aſſottigliano gli umori graſſi , e vi bili li ſpiriti delli miſtr,e così è uſata dal Merce”
{COH a concocendoſî le ſuperſlue acquoſità , sì che i na nelle Roſe z e frutti i per ſeparaine li ſpiriti ai"; …—.ó—-ñ—l-u

ſughi, che ſono torbidi lì ſchiariſconos mitigan denti o


doſi anche in loro , con la medeſima operazione a
18 Parte auſtera . Della Circolazione J

Della Macinaia”: Z C Ircolando il licore ſi ſeparano le partì pure'


dall’impure , reſtando quelle nel fondo del va—
_ó“.
ALla Digeſtione è molto conſimile la Matera: ſe i ed eſaltandoſì le pure in grado migliore -Qíeſta
zione: Differiſcono nondimeno aſſai trà di opera‘uone lì fà nel vaſe chiamato Pellicano e come
1°” 2 ímP‘-rCiocche la digeſtione ſempre richiede particolarmente vuoleBerto/dwell’áfp.Mrd-dicëdo:
calore , il che non ſegue nella Macerazioue,la qua Circa/aria ef} liquori; puri, Perſa/”rimane circuit”;
le ſi fà ponendo li materiali in qualche licore 7 Per eye calorir i” vaſe Hermetirzſèfl Pelù-nno exaltatios
alcun tempo , ſi come Cri/eno macerava gli occhi e perche queſto vaſe in molti luoghiè difficoltoſo ad
del Pioppo (Lido-.cart. deflznit.tumda ;i ed il ſeme averſi, in difetto di eſſo, èbuono anche qualſi—
d’Abete per trè meſi nell'oglio ì e da Meſile ſono voglia vaſe ſimile, perche baſta,che il licore vi poſſa
macerati e per tr`e giorni i Dactili nell’acetm Per la comodamente cirCQlare , cioè aſcendere , e diſcen—
confezzione de’ Dattilî; macerando ſimilmente i dere. Chiamano alcuni queſta Circo[azíane,1’e11íca
Tamarindi, e Mirabolani nell’acqua del cacio , ac nazione per riſpetto del vaſe , al quale han dato il
çiò non offendano lo ſtomaco . nome di Pellicanmper eſſere ſimile al collo del PE…
cano Llcello. Il magiſtero, che s’uſa nella Circolazio
Della Putrefazi’ane . ne è tale . Il Vaſe continente quel licore,che s’ha da.
A parola Putreſazionc a primo incontro pare circolare , ſi deve ſepellire nel letame cavallino lino
abominevole al volgo , ma a’veri Filochimi all’altezza del licore , o poco più 'laſciando l’altra
ci è aſſai grata , perche quella , della quale inten parte del vaſe eſpolio all’aere freddo per eſſere at
diamo di parlare quì , non è altro , ſe non una ſe tualmente il ſimo caldo , ſcalda il licor‘e , il qua
Parazione , che fà la natura delle materie , da eſſa le attenuandoſì viene a ſalire alla concavità del
medeſima per prima unite z avendoſi per mezo di cappello del vaſe , e condenſandoſì , ritorna di nuo
quella operazione ilprincipiod’una nuova genera vo nel fondo del vaſe y ad in queſta maniera nello
zione,e nuova ſimetria, come medeſimamëte vuole ſpazio d’un meſe a o Poco più , rimangono ſcpa
Libri-nio dicendo (Alch. [ib-i .) l’utreſaéì'io eſt mixti rate dal licore quelle parti ſeculente 'intrinſe
"elfi/”rio , Per pntredimm naturale”: i” calirlo bu che a che prima della Circolazione , in eſſo non ap;
mir/a i ſi Che per quella parola Putrelazione,i Chi parivano , com‘: ſpecialmente ſuccede nel circolare
mici non intendono altro , che una ſpecie di M34 l’Acquavita . la quale benche vi fi metta chiara z
aerazione , o Digeſtione a ſimilitudine di quello e traſparente laſcia nondimeno doppo la Circo/:rain:
che fannoi Villani , ponendo nell’acqua il cana ue gran lpoſtalì nel fondo del vaſe .
Per ed il lino, acciò ſi putreſaccia la ſcorza , e reſii
la parte, che è buona a ſar Tela . Dell’E/Irflzziom , e Drſtillazr‘one .
Circa poi la quantità del tempo, nel quale può Er Eſtrazziane propriamente ſi deve intendere il
ſeguire la Putrelazione , dico , che commodamente modo di eſtratre li colori delli materiali ;quali
ſi Puo ſare in quaranta giorni, ed il ſegno! che lìë colori eſtratti ſon poi da' Chimici chiamati Tinture,
" A. 2 eſonq
1

4 TEATRO FARMACEHT‘. DEL' DOUZELLI.


e ſono la ſeparazione della ſoſtanza, che Contiene tal core , che rieſce torbido . ripetendoſi la dz'flíllazía;
colore, non potendo l’Arte ſeparare una qualità ſen.. ato-,diviene poi chiaro. Alcuna voltai Chimici fan.
za il ſuo ſoggettme materia . Wella parola El’cratto, no quella medeſima operazione per mezo della di
è preſa tal’ ora da i Chimici , volendo intender per geſtione .
elſa, alle volte la Diſlillazione, o Soblimaziones Ma
flrettamente parlando ſi dice, che l'Eſtraere ſia uni- . Della Dr'flíllaziom per Defi'mſbría `.
re l’eſſenza , ſeparandone le parti craſſe , ed inuti
li; nel che ſare [i oſſerva generalmente la ſeguente L drſtillare per Deſcenſorio , è una ſeparazione
forma. S‘intende la materia , dalla quale li vuole di partì riſolute in licore , che non aſcendono
cavare l’Eſlratto ,in ſufficiente quantità di Meſtruo facilmente , onde per violenza del calore ſuperiore.
proporzionato alla medeſima materia 5 e ſi laſcia in ſi cava per impulſo alla regione fredda inferiore.
luogo caldo , finche il Meſh-uo ſia ben colorato i il Geber uſa queſta Diſllllazione per quelli vegeta-ñ‘
quale poi ſi ſeltra , e la parte chiara ſi fà eſalarc a bili pingui , l'eſſenza de’quali è molto craſſa, o
fuoco piacevole , o in Bagno Maria, finche rimanga ponderoſa , e per conſequenza , difficile a farla ſo.
a conſiſtenza di ſpeſſo Mele z e queſto chiamaſi pro blimare .
priamente Eſtratto; e così hanno uſato il Aerea-mo Il modo di quella operazione è Fra due pignatte.`
Liba‘vio i ed altri Chimici, che dicono . Nibilnliud accomodando una piaſtra di ſeri-o bucata alla boc
aj! eflrnbere , qmìm int”: [att-”tem ”obj/em parti-m ca di una riempita , ſopraponendovi la vacua , lo.
:due-ere , è“ ab iguoàifijèparare . La diſtillazione lì tando bene le commiſſure col loto di ſapienza, come
fà generalmente indue modi o per Aſcenſo , o per ſi moſtrarà più avanti . Seccaco che ſarà il loto ſe
Deſcenſo; la diſtillazioneper Aſceuſo, o è ſecca, o è pelrrai la pignatta vacua dentro il terreno copren
umida: ſi è umida , [i dice aſſolutamente Diſhl— do di modo le commiſſure, che non vi poſſa entrare
lazione-.cheè un’elevazione delle parti umide in va aereſche cauſarebbe incendio nelle pignatte)Accendi
pore ſottile, elevato, mediante il calore» riducendoſi poi tutto per intorno alla` pignatta di ſopra il ſuo
in forma d’acqua,uella concavitì ſuperiore, che poi. co di carbone, con quella proporzione, ch’io ho eſpe
yà cadendo a goccia a goccia nella parte inferiore . rimentato , cioè che ci vuole tanto peſo di buoni
Eſſendo poi ſecca chiamali Sublimaziom z quella carboni fl -quanto è il peſo della materia che averai
ancora fà elevazioni di parti ſottili alla parte ſupe pollo nella pignatta . Conſumato , che ſia il fuoco.
riore medimte il calore z ma Con queſta dirſerenzz, l’opera è compira .
che eleva ſemplicemente parti ſecche in forma foli nello modo di Diſtillazione uſa Meſi” nell’ 0.'
ginoſa . glio dl legno di Ginepro .
Ne i luoghi dove non ſi hanno commodamente
Della Dè/Iíllazr‘om Per Inclinazione . Vaſi per diſtillare , cacciano l'acqua Roſata , ed al.
tri fiori per deſcenſorio in quello modo . Pongono
lſlillando con il vaſe retorto , o (lotta (che nella bocca d’un mortaro di marmo una tela , che
c0s`r volgarmeuce li chiama detto vaſe)è quel ſiaconcava nella parte di dentro del mortaro: que
magillero di dſtillazioue , che è chiamato da i Chi ſta ſi riempie di fiori-cuoprendo poi il detto mortaro
mici , per inclinati-'0mm , e da altri Diſi‘mjòrium i con coperchio di ſerro o di tegola : ſopra del quale ſi
banche impropriamente , o pureſi patria dire così. pone il ſuoco di carboni , ed in breve tempo cala
perche nella (lrſtz'llaaiom per llorta il vapore della l’acqua nel fondo del mortaro odoratiſſimadel prof
cola a che viſi diſlilla , fà poca elevazione , eſſendo prio odore de i medeſimi fiori .
il vaſeſuddetto retort0,cioè molto inclinato.Queſto Altri ſanno queſta ſimile operazione al Sole con
modo è neceliîirio I per diſlillare quelle materie 1 due vaſi di vetro, ſupponendo nelle bocche una te
che non poſſono cari facilmente a‘ſcendere › per eſ la rara a riempiono poi il vaſo ſuperiore - e reper
ſer compoſte di parti aſlài craſſe . cotendovi i raggi ſolari, ſarà diſtlllarne l'acqua nel
vaſo di ſorto .
.De/[a Coaóazialre .
Del/rr l'eſtrazione .
L Coobare è operazione molto frequentata da
iChimiL‘b e non è altro che una ripetuta 1 ove L Feltrare , e la drſtíllazz'om per feltro ſono una
ro reiterata dzſtil/rrzione , ma con rendere il licore coſa'medeſima, che Andrea Lib-mio chiama Di*
diſtillato alle ſue prime ſeccie , doppo averle pri _flillatr'o per lat-iaia: - L’ effetto ſuo è propriamen to
ma tritate . Wella operazione fi fà a fine di cavare di ſeparare le parti chiare dalle ſeccioſe a deſcenden—
unicamente col licore diflillato maggior quantità do il licoreltirato dal ſeltro)ſatto a Forma di lingua,
della parte eſſenziale . o pure perche , per elſa repe cadendmper la ſua gravezza,a goccie nel recipiente;
tízione ſi diſperdano, o li ritenghino al fondo quel_ ma occorrendo di ſelcrarc licore all'ai ſpiritoſo , Per
le parti › che ſono meno requiſito; 3d a quello mo conſequenza eſalabile , ſi può commodamente ſare
do diviene la coſa fiſſa volatile , e la 'volatile fiſſa . detta operazione tra due ſtorte di vetro a mettendo—
ne una in luogo più eminente dell’altra , e poiaC
Della Kettíſicazíane . comodando il feltro nella bocca dell’una , ( ma che‘
tocchi il licore) e l’altra parte penda dentrola flotta
A Rertificnzíone parimen te è una ripetita di. vacua, avvertendo di chiudere bene le mmmiſſurer
ſii/lazione; ma però ſenza ritornare il licore acciò n05 elaling le parti ſottili .
ſopra le fcccie 5 e ſi ula › perche diljillandolj un li,
AG:
ñ - , '4"?

-P'A‘a'rc PRIME; 3
do, Precipicando, Scratlficando, Cementando, e Fu,~
A G G 1 ll N T A. migando, come quì appreſſo ſiegue .
h

E ſopradette linguetta potranno farſi d’ogni Dell’AmaIg-rmasìom .


materia,che coſti di ñbbre m0lli,come ſaranno
di tela, di pelle di dante, e ſimili ;peteudo in Caſo, L’Amalgamazíane lì fà corrodendo(per mezo dell’`
che non foſſero pronte , ſervire per l’iſieſſo effetto argento vivo) tutti li metalli , ridotti pri
un pezzo di fune . ma in ſottiliffima lamine . o fogli ( eccettuatone
Si pub äche per maggior comoditàffire-Tezzazoſa però il Ferro} meſcíandoſi con ſei parti di effi fo
cilltare l’operazione del licore che s’avr‘a da feltra gli , orto di Argento vivo , che uniti inſieme ſi vie.
re, che paſſr per quattro , o più fogli di carta 7 dette ne a fare una maſſa come paſta , la quale facendola
comunemente, carta Geſuita, poſlo l’uno ſopra del evaporare poi ſopra il ſuoco,ſi parte il ’Mercurio re
l’altrofoglio, il che rieſce molto a propoſito . ſtando il ſéplice metallo ridotto in ſottiliſha calce.

.Della Dec-iniezione . Della Precipitazione .

' On l’operazione di decantare , ſi fà la ſepara L A Precipitazione è di due modi . ll primo ſi o


zione del llcor chiaro dal torbido,con inchinar _ ponendo a corrodere il metallo , o ſimile ma
un poco il vaſe.Valc queſt’operazionemon ſolamen teria in acqua ſorte , o in altri ſpiriti acidi , e cor
te per raccogliere la parte ſuperna Chiara del llcore; roſlvi , finche ſarà corroſo, e riſoluro nel licore, al
ma alle volte ancora , per avere le parti che rìſicdo l’Ora Con fuoco ſi fà evaporare l’umidità , e rima
no al fondo , come ſcrivono della pietra Lazola .Mc ne nel Fondo del vaſe la materia calcinata,che chia
ſue , e Bioſtar-ide nella pietra Cadmia . malì Precipitato . il ſecondo modo ſi fà ſenza eva
porar l’umidità nel ſuoco 5 ma con effuſione d’ac ‘-ñ -~ñ'ſ."i-‘flói

Del/a Congo-(azione. qua ſalſa , la quale opera a che ſiparrecipi ſubito


' Eóer così diſeriſce [ib. r.par.4. ”amperfir ſ g. nel fondo tutta quella parte del metallo,0 quel che ſa
qu eſt’operazione; Congulutio eſt rei liquid-e ad rà-ſoluro nei ſudetti liccri; e così nel Tirocinio Chi
fb[idamſubſtnntíam.ffer l'umidilatir Privatiouem mico s‘inſegna a ſare il Precipitato bianco, il Magi-l
rrduñ-'meiamafi quella operazione Coagolare,dall’ ſiero delle Perle D ed altri ſimili . ~
azione; che fà il caglio col latte,unendo le parti ca
ſeoſe, e ſeparando le ſeroſe . ll Coagolateè una del Della Stratíſicaaíom , e Cemmtazione .
le più principali par-ti della Chimica 1 e lì fà , come
a' è detto 1 indurando le coſe liquide , privandoìe I ’Operazione della Stratificazíane è propriamenl
dell’ umidità . che contengono , il che s’acquiſta in .l te corroſione di Metallo , per mezo di polvere
tre modi . ll primo è per via d‘eſaltazione 1 traſpi corrodentrfln queſia forma-Si mette in un tegame,o
rando la materia coago!abile . ll ſezcoudo è per via pignaztam grocciuol02una lamina della coſa da calci
dalla Cozione, indurando la coſa alla deſiderata rarlbe poi lì cuopre della polvere corrofiva, ſeguirà
conſiſtenza . il terzo ſi è per mezo dcll'rl Congela do così tìuclxe,ſì riempie il vaſe,mettëdo una lamina
zione, con la quale reſtringendoſi inſieme molte par. ſopral’altra,e ſopra di ciaſcunala polvere,e chiama
ti eterogenee vengono a pigliare quaſi un‘ illeſſa ſi Strato ſopra Strato . Fatto quello li accende attor—
forma z ma quello terzo modo propriamente è Chia no ilvaſe 9 ſuoco di riverbero , ſeguitando finche lì
mato Crzſtal/izarez facendoli con le materie Saligne, calcina il Metallo , che ſarà quando ſi renderanno
ed Alum‘lnoſe 7 e molto meglio in N°30 freddo , co friabili le lamine -
me vuole Libri-via o e ſimilmente il Mattialo( A1 A quella operazione và congionta la Cementañ
chim. lie-2.”- Syth-Swer-g 9-) ſopra l’Alume a e zione , la quale lì fà nell’iſteſlb modo z ma per raffi
NÎÌIiOlO o nare l’Oro .

* Dell-I Celebrazione . ` .Della F”max-rain”.

L Calcinate , o ridur in Calce vien difinito pa; I A' Fumìgazſone è ſimilmente corroſione, o cal—~
rimence da Gaber: Bad lit rei per iguem Pra/oe _1 cinaaione di Metallo, ma quella ſi fà per me
rizatio, per privaríanem burm’ditatir Porter eo” zo de’ſumi a o vapori aCuti , come ſi uſa nella cal
fllídanrir . La differenza , che ordinariamente è cinazione del Piombo con lì vapori di Aceto ſorriſ
tra la Cenere, e la Calce , procede dalla qualità del ſimo caldo. Bello piombo così calcinato lì chiama
le materie , dalle quali derivano , perche la parte, Cet-uffa : e mettendovi in luogo di Piombo , Argenf
~ che reſia alli vegetablli calcinatì , ſi chiama pro to, ſi là l’Azzuro .
priamente Cenere, e quella delle pietre a Calce . Si
viene a qucſt’atto , per ridur in polvere la coſa 1 Della &ioerórrazr’ane . eſuo For/m .
col mezo del fuoco . che è cauſa di privarne l’umi [verbi-razione , propriamente appreſſo iCbi
dità z qual’è di due modi o cioè eſſenziale , ed acci mÌCÎ 7 S’intende di quel ſuoca ,che circola in
dentale: Soil fuoco le toglie ambedue . all' ora (ì forno , e piglia il no^ne di Riverbero dal moto cir
chiama prepriamente Incenerazione a ma ſe ne to; colare del medeſimo fuoco , il quale ſi ha da ſare
glie una ſolamente ſi dice Calcinazioue . Si calcina conſegne ben ſecche . Quello modo di ſuocmoltre
da i'Chimici in quattro modi diverſi. Amalgaman-ñ~ a diverſi uſi , ſi fà per conſeguire una perfetta calñ
cina:
ſſ6ſſ
*turno FARM-.canna nu; DoNzuLth.
' ‘ ſſcinazione: Ma è neceſſario quì parimente de—
che ſaranno perfettamente completi-Dl tutte queſt‘
ſcrivere il Forno chiamato (dall’ íſteſlb Fuoco) di eſſenze ſe ne ſi unime perfetta in vaſe di vetro ,
Riverbero , che ſi fà nel modo ſimile a quello do il che ſi conſeguiſce mediante la coobazione , peg..
,ve ſi Cuoce ilpane , ſacendovi alcuni ſpiracoli di chè in queſta maniera_ ſì rendono le materie fiſſe
ſopra, acciò ſi poſsa nell’aprirli creſcere , e portare volatili , e tale unione poi ſarà il vero Cliſſo :
il fuoco ,dove ſarà il biſogno_ . @Lando ſl calcina
in queſto forno ſi chiama Calcinaíío in Igne Rota. Del/a Mint‘effënza J
L’uſo di eſſa ſi trova frequentato appreſſo il ;Qt-er,
;atm _, ed altri Chimici; ` " ‘Iene ul’urpato comunemente con termine`
così temerario queſto ſpccíOſiffimo nome
’ .Del Cliff); di uînt’eſſenza , che ſi rende coſa inſoppmtaä
bile alli ſcienziati l’udírne diſcorrere non meno
l I chiama da gli Spagiricí Cliſl'b quell’ opera; da alcuni , che appena imbrattati di un poco di
s zione Chimica, che ſ1 fà riducendo in un cor creta , con la quale averanno lotato un vaſe z mè
,o, diverſe parti ſottili , che ſi cavano da i corpi più anche da quelli , che affitto ineſperti della di-~
miſti 1 e ſpecialmente da i Vegetabili . ſtillazione a e ne anche ſapendo legere, vogliono
Da Gio: Battiſhr Porta ſì definiſce così : Olyfllrr parlare di queſta eccelſa materia , della quale Ip
ſicſt extraffioſubtilitatí-r omnium Plant-:o partire”;
in particolare , con una ſaſtidioſîllìma nauſea , hd
‘ i" umî eſſe commune coieanll-flg.Natur.)Lìaltra de ſentito proſerir da mOIti ſcorrettamento, Hahn.:
finizione è di Andre” Liáaw’ozil quale dice C/yſſllr che il ſuo proprio vocabolo - Per confondere dun
(flſpecier compoſita :ju/?ſem rei/‘Pecíeóur *anni: que , ed atterrire lo ſtuolo di' queſti ignoranti , o'
eorfim older/”ir . (Sjnìagm. Arcan.) p'er eſſere la materia in ſe ſteſſa formalmente pro;
QrLella del Poterio è : Clyffur eſé um‘o quidem: fittevole 1 ho ſtimato nella dichiarazione de’ ſuoi
omnium vip-mmm cujmlíbet plant-e in tribuc termini di allargarmi più del mio ſolito , non.
rímírſuóflantíjr exìſtentíum_ Sulflmre, Sale , ó* oſtante o che il diſcorſo abbia à riuſcire diverſo
,Mn-”ri0. (Fm-macJ-fmgír.) dal mio principale proponimento , ſhbordinato
Circa la Forma del Cliſſo ſi deve {‘apere , che or— alla poca capacità de’ principianti . Entrando per:
dinariamenre è una materia liquida; non ripugna tanto ad eſplicare queſta voce Qlìnt’ efflenza tan-`
erò all’ operazione . quando ſi voglia ridurre 'in to celebrata da’ Dotti , 8t ammirato , dal Mondo;
altra conlìſtenza ; l’eſempio di queſta Pratica è diremo prima eſſervi diſputa grande tra Fiſici, o
tale -. Si hanno da cavare da qualſivoglia parte del_ chimici, ſe oltre del Cielo ſi trovi Ente , al quale
;la Pianta diverſe eſſenze , come ſono oglio , ſpiri fi poſſa , francamente , attribuire queſto gran n0
to, e ſale; per ſpirito qui s’intende un’acqua Mer me; anzi trà i medeſimi Sprgirici moderni, ſr’
curlale ſimile all’Acquavita i Come ſì dirà al capoControverte anche della ſua reale Eſſenza . Gli
de i ſpiriti ardenti . Veſte parti o ſeparatamente Ermetici antichi chiamarono (Lr—int’ eſſenze le
cavare tutte tñrè così dallo radici,ſoglie,fiori, frog. più raffinate operazioni Chimiche, onde poi attri
ti z o ſemi , ſi hanno da unire tutte in una eſsenza buivano loro la Sindrome delle condizioni o cho
con fuoco conveniente : e queſtña unione ordina ſono proprie del Cielo, penſando eſlî, che la uin-l
;lamento ſi chiama CllſSO ._ t’eſſenza ſoſſe parto , o parte dell’ iſteſſh Cielo 5 ma
Mà chi vorrà andare con più riguardo aver-à i Moderni ſtimando di caminare con più riguardo
da ſapere , che nel preparare un perfetto Cliſl'o , ſi inviluppariſì nelle dicerie de’ Her-ipotetici , hanno
debbono cavare l‘eſſenze ſudette dalle parti delle ritenuto il nome , e modificata la fignifi‘cazione o
piante , in tempo , che ciaſcheduna di eſſe è nel moſtrandoſi per ciò indagini figli della nobiliffima,
colmo dell-a perfezione . E perciò non può farſi Arte Chimica , vera madre della ſenſata Filoſofia;`
in un medeſimo indante; onde-ſi doverà oſſervare onde non apportarà meraviglia ì che ſi vegga oggi
queſta regola ñ. Prima ſi cavaran no tutte trè l’eſi giorno vilipeſa , come rea d’impoſhu’e . perchè
ſenze ſudette dalle radici , quando cominciano così avviene à chi paſſa per l’ indiſcrete mani de;
à ſpuntar le ſoglie. lo di più ſoglio dal licore, che gli incapaci; dall-e mal fondate opinioni , de’quali
;imane‘ nel fondo del lambicco , doppo cavato l’o. poi ogni giorno più viene miſerabilmente lacera-Î
lio da eſî‘e radici per diſtillazione- , cavarneun’ai ea 5 ma per provare di riſarcire idanni , comin-J
tro ſale. volatilez oltre del fiſſo in queſto modo. Si ciaremo à caminare con la ſcorta d'AriſÌotele . e di
feltra quel licore rirnaſto a e ſi cuoce à ſpeſſezza di Gale-no , che particolarmente inſegnano dover pre-v
ſalpa., e. poi così corto ſi pone in cantina dentro un cedere il ;Miri Nominír al trattato di ciaſcheduna
vale di terra ,, per alquanti giorni z che così viene materia , che perciò diceſi . lmfoffiñbile eſt remſei
ìçoudenſar il ſale vqlatilez in forma di LBPÌ… in— re , cujñur Nomenclatura rie/citi”; doppo queſto
torno al vaſe, e queſto è chiamatoanche ſale eſſen. ſeguitaremo a diſcorrere di dove deriva , e‘ quanti`
ziale . L‘iſteſſa regola ſi hà da ſeguitare in cavare ſiano i ſignificati della Quint’ eſſenza, e ſe hà.
dalle foglie l'eſſonzc predette ,, con il ſal volatile , luogo tra gli Enti 5 e moſtraco eſſer uno di eſſi, dif
ed il tempo opportuno ſarà cavarle prima › che ha remo , a qual convenga tal nome di Qnint’ eſſens ‘
Pianta lì formi in caule. r Za, e queſta poi effettivamente , che ſia .
La medeſima pratica lì hà da oſſervare ne’ fiori Dir-emo ill tanto Per maggior intelligenza della
al- tempo della ſua perfezione ñ, e ſpecialmente materia , che i Logici chiamano Aſtratti , ò Forme
avanti , che produchino il ſeme . Finalmente ſi Aſtratte quelle coſe , che dall’ intelletto per la ſua
.taxi. Rifle-.(27 Praline Len …liſcm‘z ›. s fiuggi al Sempo z _fççgngiz _ſeno ſeparate da: 10:9 ſoggetti , ( benchè
_inſît
.ó ~-u.-'*"’-”Ì Zar’ **ó

PARTE PRIMA.~ 7
inſeparabili ) p7gliando eſi'ì quello nome dal mo Divino [ppm-Me ne hanno, dopb di lui , baſtanñ'
do , col qua le l‘intelletto fà queſta ſorte di ſegre temente addette le ragioni Ari/Zurile , e Ger/em)
gazione,che ſi dice Aſlrnma’a: onde la bianchez con tutti imolci loro ſeguaci. Avendo dunque
Za ſi dice forma Aſtratta , perchè l’intelletto la ſempre a memoria, che Ejlènza, Natura, ;Mid-{iz
divide dal bianco , ne ſegue dunque , che queſta tà,- Srylrmaa ſiano ſinonimi, diremmche ogni cor
voce Eſſenza , denominata dall’eſſere , ſarà ſenza P° Elementare ſiadi Natura , e d’ Eſſenza diverſo
du bio una forma Aſtratta dal ſoggetto ſuo median dagl’altri Elementi , ſcorgendoſi tale diverſità, sì
te la forza dell’Intellerto - Queſte forme Aſtratte dalla contrarietà de’ moti , de'quali ſono princi
hanno generalmente per natura del loro eſſere -, e pij , sì anche dalla contrarietà delle qualità loro ›
da ſe medeſime; ſuor di sè di non dire, nè ſignifi che ſono le loro Eſſenze , e forme , ſecondo il Cre
cate coſa alcuna , che perciò l’Orfirio definendo la moníno , e l’Afrodiſeo; o pure ?Eſſenziali proprie—
Equinìtà , dice così : Equim‘tflr eſt tantum .Equi tà, ſecondo la comune opinione, ed anche per cia
riitar-.onde noi diremo, Albe-(lo eſt tantum Albedo, ſcun Elemento hà il proprio eſſere ſuo indepen
dal che ne ſeguìrà,che Eflentia erit tantum Eſſèn dente da ogn’altro, avvertendo però quì , che non
tiazRimane’r-anno dunque ſempre ſlerili gli Allrat dico dell’Agente , che da queſto , ſolo Dio eſclude
tìiſe non aver-anno unione con i loro ſoggetti, mà la dependenza , eſſendo a ſe , ſolo in ſe medeſimo
dalìa 'loro congiunzione (chiamata da’Logici eſſerr di ſua propria natura , che queſto importa l’eſſer
Centre-re ) ne ſeguiranno molti effetti , come per primo corpo , ed Elemento : ma perchè qucſti pri
cſemplo, eſſendo unita la bianchezza col muro , o mi Corpi , e primi Enti ſono quattro , ne ſegue
con la neve diſgregarà la villa , rifietterà vivo il dunque , che ſiano quattro le Nature , e lìEſſenzez
lume,moſtrarà i temperamentize partorirà diverſi e benchè oltre a gli Elementi , vi ſiano i miſti, che
altri effetti. La noſtia Eſſenza parimëte accoppia con la loro ,quaſi infinita varietà compiſcono r Ed
ta a i ſuoiſoggetti,to1ne ſono la ſingolarità (detta adornano quella baſſa Regione , ad ogni modo effi
da’ Logici Ecrrità) ſarà l’eſſere , ch’ è il concreto miſli non conflituiſmno natura , ed eſſenza diver
dell’Ellenza , di dove procedono l’ operazioni , ſ1 ſa da gli Elementi , da’ quali vengono compoſli ,
Come il bianco non è altro , che la bianchezza in perchèi miſti non hanno altr' eſſere, che quello de’
tal ſoggetto , come nel muro , o nella neve , o primi corpi , in tale grado meſchiati ,` e confuſi,
carta, così parimente diremo, che l‘Eſſere ſ-a l’Eſ perlochè ogni miſto ſegue la natura dell’Elemento
ſenza in tale , e tale ſoggetto , o di ſingolarità, per predominantefficome il Pepe ſi dice eſſere di natu
ra igneo , percſihè in eſſo prede-'nina il calore , e la
far Pietro , Paolo, &c. o di ſpecie per far l’Uomo,
il Cavallo, Sec. o di genere , per ſar l’Animale , la ſiccità,che ſono le qualità , e proprietà del Fuoco:
Pianta, Sac. Beſt’ Eſſere di più ſi può conſiderare l’Oglio hà natura aerea,il Marmo ceri-ea, e la FIE
variamente; onde i1 MetafiſÌCO lo conſidera in` ma aquea , e ciò ſegue , come s’è accennato della
quanto all‘nſtraere à Materimlìe, ó** &azione-:dal qualità del predomir-antc primo corpo 1 Che dà la
Fiſico tanto, quätoè nella materia ſenſiblle,ed ac denominazione: è dunque ſenza contraſto quater [---a.J-i—rn—_Ti'

cidentato,e di quà derÌVa,che l’Eſſenze ſono varie, nario il numero dell’fflère, e dell’Eflènzeda prima
cioè Metafiſìche , e Fiſiche , I Met-fiſici riducono delle quali è la Terra come baſe , e fondamento
l’infinità dt‘H’Eſſcnze particolari ſotto le loro ſa delle coſe, e come centro da dove fartono le lince
miglie,che ſono gli univerſali, alle quali famiglie alla circonferenza , col quale ſi concentricano i
eſiì coſtituiſcono il numero di cinque gradi, con Globi Elementarj , e Celtfli :la ſeconda Eflenzn è
ordine certo i e determinato , accib ſi poſſa qualſi— l'Acqua,quant0 più leggiera della Terra,tanto più
voglia ſingolare collocare , col debito grado , alla grave dell’Aria,che è la terza Effenza leggiera però
ſoa vera famiglia . l Fiſici poi tralaſciando quegli [acum/12m quidcome dicono i medeſimi Peripate-ñ
Enti imaginarijſiantaſticho mentalhed appìg:ian tici,eſſendo il Fuoco aſſoliitamëre leggieroaſìmffll"*
doſi ,ſolamente , a i ſenſibili, coſtituirono le loro Cit", cheë la quarta Eflnlza, e termine degli Ele
Eſſenze con ordine aſſai diverſo , come ora ſi mo men ti, ſecondo le FOſlZÌCfli Ariſloteliche,commu
[ſtarà. nemente ricevute nelle Senole.
Fondati dunque i Fiſici nella dottrina Ariſto— Da queſtaquarla Eflènza contigua al Concavo
telica diviſero tutta quella machina mondiale in Lonate, comincia l’altra Regione , chiamata Su
due Regioni,cioè una nella parte Suprema,e l’altra prema, dal ſito eminence, ultima parte del Mon
nella inferiore: la prima chiamarono Cielo,l’altra do,communerrentc detta Celeſleſlneſta Regione
Elementare: queſt‘ultima , comincia dalla ſuper ſi divide in più Cieli', varii però di nomi r Edi
ficie concava del Cielo lunare,e termina al centro grandezza, ma uguali d’ Eſſenza , e di Natura ,
della Terra,clëe ſimilmenteè centro del Mondo-.in onde Arzſtotíle pensò , che foſſero otto, perche nel.
quella collocarono i quattro primi corpi, che ſono ſuo tempo non ſi erano oſſervati altri Fenomeni o
la Terrail’Acquad’Aerffied il Fuoco, i quali com che del moto de’Pianeti, e del Firmamento. ue—
munemente ſi chiamano Elementi, ed in queſta ſla opinione appreſe I‘lflrone da gli Egizii a IP
iſteſſa parte poſero i Miſti , che-ſono i Corpi Ele Pnrco r Tolomeo , e Gia: de Sacro Brfia aggiunſero
mentari , formati dalla concorrenza , ed unione il nono Cielo 5 per la vera oſſervazione latta da
d’eſlì Elementi 5 la Varietà delle quali unioni fà a dll, intorno al moto tardiffimo del Firmamento
che i miſti ſiano d’infinite forme. dall’ Offideme all’ Oriente (accennato da Timo—
Perchè poi il numero degli Elemëci ſia di quat— clmri.) Vi annumerarono il decimo CielmTel—ita
tro , e non più , tralaſcierò anche quella diſputa, Alfonſo, e Gio: da Monte Regio; in riguardo delle
per ſervire quì alla brevità,ta,nto più,che oltre del nuove oſſervazioni dell’acceſſo, e receſſo dCH’Ottaj
vo
v
8 TEATRO PARMACEUT. DEL‘DONZELLI.
vo cielo . Di qucſto numero decimo ſtettero quie tibile, e per conſeguenza non ſoggetto ad acereñ'
ti , per molti anni gli Aſtronomi a finche poi il ſcimento, diminuzione , o alterazione de‘contra
Copernico ne inventò un’ altro , dal quale deriva rii : ma ſempiterno i immarceſoibile, ci invec
il moto (le Líórarionr , così cla-;eſſo chiamato . Si chiabile, di dove s'inſeriſce,che ſia un‘ eſſer quin
che queſti varii cervelli , per non ammettere con to , un quint’ Elemento ;onde per la neceſſità di
iFiloſoſi antichi un Cielo ſolo z per il quale gi queſta conſeguenza conchiuſero i PGIÎP'AÈCCÎCÎ’ChC
raſſero tutte le ſtelle , ſi coudruſſero a ſognare ſem~ queſto corpo ſi doveſſe chiamare quinta Natura, o
pre nuovi Cieli; ma queſto ſaria di poco momen Quint’ eſſenza, imperciòche dicono eſſi z ll Cielo
to, ſe queſti tanti preſuppoſti,da loro, Cieli omo— `e un corpo lontano in tutto da gli Elementi , che
centrici , al centro del Mondo , non li divideſſero ,ſono quattro , dunque eſſo ſarà Quinto : Si che in
{la loro in altre parti chiamate Equanti , c Deſe ſentenza de’Peripatetici coſti il Mondo d’un ui.
:enti, Concentriche, ed Eccentriche , aſſegnando nario de’Corpi, d’un Binario d’Eſſènze, quam-o
ì Cieli, e gli Epiciclialle ſezzioni Deſerenti , co delle qUali ſono in queſta parte caduca , l’altra è
me carrette del Corpo Planetare: Coſe ſognate,ed la Celeſte, e così reſta dichiarato il primo punto,
impoſſibili, anzi eretiche propoſizioni,mentre ad che è di dove ſia nato ilnome di Mint’ {ſenza ,
;un certo modo di dire pare, che vengano a taccia la quale è l'Aſtratto d‘un Eſſere , che non ha niu
;re la Sapienza Divina, come che per minima coſa na communione col numero quaternario degli
aveſſe fatto machine si valle , come ſono i Cieli: Elementi, che perciò è chiamato Mur’ Elemen
Per una retrogradazione formare un _Epiciclmper to , QLLÌ nta Natura , Qgint’ eſſenza . Con qucſto
l’Apogeo,e Perigeo tante ſezzioni: Per la librazio medeſimo diſcorſo reſta anche diſcuſſo il ſecondo
ne un Cielo così vaſto,come ſi deve preſupponere punto, col quale ſi cercava di ſapere, che coſa im
l’undecimo CieloìE ſentimento indegno di buon porta il nome di (Mur’ eſſenza , perche già ſi è
Aſtrouomo l’aſſerire a che la ſcienza infinita di detto, che importail ſignificato di uno Ente.che
Dio , per moto di così poco rilievo , abbia a ſor non è Elemento, nè Elementare , nè meno ha di-_
mar tante machine , potendo farlo con modi più pendenza da eſſi eflìcientèr, o materia/iter .
facili. Ma diranno ſorſe, che il partirſi dalla dot Dall’ eccellenza poi di queſto nome èderivato,
trina d’Aríſtati/e , (Te/Z. 44.ſi”0 a yo.) ſia errore che le più eſquiſìte, e deputate materie ſono ſtate
degno di ſeveriſſrma pena,perche nel libro ſeconó' chiamate Quint’ eſſenze , come ſarebbe a dire:
do del Cielo cerca moſtrare, che i Pianeti non ſi ll Chilo è la ant’ eſſenza del Cibo , il Sangue
poſſono muovere ſe non alii-ſii ad un Globo cele è la (Mint’ eſſenza del Chilo , li ſpiriti vitali ſo
ſte , preſupponendo di più egli , che i Cieli fiano no la ngnt’ eſſenza del Sîigue, così i fiori ngnt'2
tante sfere ſolide 5 ma ciò non ha provato prima , eſſenza della Pianta . Sono ſtate chiamate anche
com’ era di aſſoluta neceſſità , per poter poi di Quint’ eſſenze quelle materie, che hanno qualche'
ſtruggere i pareri contrarii, mentre nella Poſizio eccellente prerogativa, come il Balſamo , il Mn
:ne degli più antichi di lui ſi trovaVa aſſerito , che ſchio, e l’Ambra , che però il Tirocinio Chimico
gli Aſtri volavano nell’Aria , a guiſa d’uccelli , e vuole , che queſta voce di Mint’eflènza abbia'
per conſeguenza conſtituivano quelli un Cielo da tenerſi, per omonima, cioè ,che ſignifichi più
fluido , e mobile come l’Aria , e con queſta aſſer coſe; onde per ponere al ſuo ſignificato ſorma,ed
ziOne , e ſenza tanti Cieli imaginarii , ſi ſalvava ordine, diciamo, che queſto nome ſi può pigliare,
no beniſſimo tutte l’apparenze addette da tanti 0 in ſignificato proprio,e rigoroſo, o in Metaſori—
;Aſtronomi antichi , e moderni , per ſtabilimento co,ed Analogo-Nel primo modo li piglia-per quel—
delle loro ſentenZe . Ma laſciamo ormai a gli le coſe,che hanno l’eſſere diverſo da gli Elementi,
.Aliſonomi tali conſiderazioni,che ci vanno allon come di ſopra s’è detto z Nel ſecondo modo ſi pi
tanando dal filo delle noſtr’ Eſſenze . glia, per quelle coſe, che hanno Ana-logia a e Pro-4
Ari/Zotile , nel primo libro del Cielo , (Teſi. y. porzione alla vera Qiint’ eſlcnza . Ne queſiti ec..
ſino a 1;.) và dimoſtrando , con diverſe ragioni, cezzione deve parer nuova , perche quaſi tutte le
pigliate dal moto o che oltre delle quattr’ Eſſenze voci proprie hanno iloro traslati , e ſi poſſono
dei primi Corpi,vi ſia un’altra ſoſtanza, o Eſſen predicare , per attribuzione ad altri ſoggetti , ai
za d’un altro Corpo ſemplice , avendo laſciato quali propriamente non convengono , per elem
ſcritto così . 15x In': igitur monde/1’117” cfl , quod plo: La voce rw, è propria dell’uomo,ſi può non
exſe ”ata eſt’ gut-;[17 ſità/ſanti:: cor-pori: alla, pre dimeno predicare de’ Prati , dicendoſi ordinaria
ter rar z gun: bicſunt , confi/Zentior di-uim'or , m: mente Prata ride-nt, e ciò ſegue , Per Ana/agili?”
prior bi: omnibus . Lo và anche più oltre confer perche proporzionalmenteſicutfl habet riſur ad
mando con diverſe ragÎOni , dedOtte ſimilmente bomínem, ita 'viſi/liti” ad Prata, e con queſto ſi
dal moto . V‘ll’ral’t” ex omnióllſ bi: aliqm‘r ra.. gnificatoi Chimici danno a i loro Eſtratti , Ma
tiocínanrla ere/[irleritqflod eſt aliquad [Dr-2t” cor giſterii-DgliiAcque, e Tlnture il nome di Aiut'_
porm qux hic, Ò- circa n05 ſunt, alter/rm ſepara eſſenza 5 ma tralaſciando quì quanto di più ſ0
tmnmmtò honoralziliarem [ml-*em* nataramwuzm pra di Ciò fi PO…a dire a entraremo a diſputare ſe
tà quidem [Ì/ur diſtat ab ijr, qua hic ſul” . Segue fra gli Enti › ſia queſt’ Ente , ed a chi convenga il
a moſtrare,che queſto corpo ſia lontano , ed eſente nome di Quint’ eſſenza , pigliato ſecondo il ſuo,
da qualſivoglia paſſione Elementare, già che, eſſo proprio ſignificato . _
ha detto non eſſer iriuno degli Elementi 1 nè Ele Li Filoſofi moderni ſottoſcrivendoſi alla Dot—
mentatoz ma più nobile, e divino di eſſi, che Per" trina di Platone, (Nel Timeo) che inſegna eſſere i
ciò vuol anche, che_ ſia ingeqerabile, ed incorrot: Qieiigenerabili , ecorrottibili, e _ſeguitaindo la
~ en..
PARTE PRIMA., 9
ſentenza de‘Santi Padri, hanno giudicato, che dal (e ſra eſſi principalmente Gio: Ríolana) li quali
Globo Terreno ſino al Firmamento non vi ſia al eſſendoſi ſatti nemici aperti della Chimica,al pri—
tro , che puro aere , per lo quale volino le Stelle, mo nome della Quint’eſſenza ſono venuti in
. il che ſi confirma , per molti Fenomeni , e per lo rabbia tale , che ſenza niun termine urbano han
Cometa apparſo nel r Er 8. e per la ſiella oſſerva maledetto tutta l'Arte Ermetica con i ſuai Se
ta vicino al Polo , appunto nella ſezione , che fa guaci, e cenſurando quello nome , non han guar
ilColuro equinoziaie col Circolo Artico dentro dato a ſulminare invertive contro tutta la Pro
l’imagine di Caſfiopea ;al che i} aggiunge l’auto feſſione Spagirica :Ma a queſti tali è [lato già‘ ba
rità della Sacra Scrittura, nella quale ſi legge, che ſìantemente riſpoſio dal WETCEÌKIÌÎO , e dal Liba—
S-Paolo ſu rapito ſino al Terzo Cielo, dove vidde via , (bemica Triumph-mr. Syntagm. bem.) che
quei gran ſecreti, de’quaii non èlecito di parlare z hanno moſtrato con li principii Peripatetici,eſſer
onde francamente ſi raccoglie , che queſto terzo vane l’oppoſizioni , e cenſure di eſſi a che perciò
Cielo ſuſſe l’Empireo, ſi che gli altri due ſaranno non entraremo più oltre in queſia materia .
ijAere, ed il Firmamento . Li medeſimi Ermetici ſono tra di loro in con—
Da queſia propoſizione ſi viene ad inſerire , troverſia, perche quantunque ammettono,che per
'cheli Cieli ſiano corrottibili contro le Maſſime Diſlillazione ſi poſſa cavare da i Mlſtl , un licore,
di Ariflotílez eche i’ Elementi ſiano trè , men che meriti queſto nome di Qyjnt’ eſſenza , non
tre vi manca la sfera del fuoco , la quale è nega tutti però accettano , che ſe ii convenga propria
ta da Cardano , dimoſtrando di più l’Aere eſſer mente come al Cielo; ma Metaphoricè,e per Auri—
fredda, ed `umida come l‘acqua z Dunqueſſe que Iagiam, in riguardo,che tal licore vaglia a 'conſer
ña opinione è vera , non occorre cercare uint’ vare la Vita , o vero , che per ſe fieſſo ſia lontano
eſſenza ne’ Cieli , gi'ſi che non ſono altro, che dalla corrozzione a Com’ Ente puriffimo, che per
Aere , ed Acqua . ciò li venga dato nome di Cielo ,d’ Elixir , d’ E:
Teofraſto Parure/ſo da quelle diſcordie piglio tere, &c. Li particolari Seguaci di queſia opinio— —.ñ—lá-1-_2

l’occaſione d’introdurre nelle Scuole i trè vol ne ſono Liber-via, (Sym. are-bem.) e Car/'o :la I’e-_
gari Principii di Sala , Sol/*0 , e Mercurio , la cui tra-Albn:(De WintſbymlſſJQgeſto nö travian
opinione è abbracciata da Giuſi-pp Mercato” , do punto dalla Scuola Peripateticaſionda con lun
che unitamente cOn Parlare/ſo vuole a che tutte ghi diſcorſi il ſuo preſuppoſlo,conchiudendo così:
le coſe abbiano dipendenza da eſſi. trè principii , l’atet igitflr ex omnibus, qua dic‘Za ſimuqmmoda
e10 provano dall’ Analiſi de’corpi , i quali nella Curſum diſſe”: a!) omnibm‘ biſcc inflríoribur,omne
loro'ultima diſſoluzione ſi ſolvono in Sale, Seſſo, enim, quod eſt i” bar inferiori' parte (nt diximm)
e Mercurio: Da quì naſce, ch’ogn’Ente, che non a”; cſt Elemezztflm,:-el ex ſu': Permixmmz non da
fia alcuno di queſti trè , o da eſſi dependente z ſia mr enim medium inter Cze/um , á** E lamenta , uec
un’Ente , o un eſſere quarto , che dia una quarta neutrum, ”ec ”nom-rm in Cat/r' ”atm-am trnnfmuó
~Eſſenza , o Natura 5 onde ſe ne trae l'argomento , tan' poteſt , ”ec etiam Cali—m è”: drſrendcre . Da
che s’è vera l’opinione di quelli grand’ Uomini , quelle ſue parole chiaramente ſi ſcorge , che egli
ſeguitata da tutti quaſi i Chimici , ſi potrà dire, tenga la Qnint’ eſſenza per coſa Elementare , e
che mancando di numero i primi principii del non Ceieſte, e che ſi chiami COSì per Analogiamfl'
le coſe, raggiunto di Write , all‘Elſenza rellarà Reſtate‘, per uſarle ſue medeſime parole; onde po
di Wrto . co avanti lo và confermando, che:Q`”‘ínta Ejjèntia
Giovanni Wan Helmontio a ſeguendo alcuni non efl quiutum Eſame-”tum , ejI enim 'vel aflèrrre
Filoſofi antichi, hà procurato di moſirare , che Celum eſſr , 'vel alt'ud reperiri Elementum Prata;
i’ Elementi ſiano ſogni, e chimere , che l’Acqua gnam” , qua-rl lltî'llmqlle fieri neqflit , e poi piu
ſia il principio materiale delle coſe, e che i Spi chiaramente per maggior eſplicazione della ſua
riti, edi Fermenti ſianoi principii effettivi , e aſſerzione aggiunge : Aèſurdum eſt igitur cmrſti
che di più ſiano molti Enti Anomali , cioè che trarre Quintana Effentíam , tanquam ”liquid al)
non ſono nè Soſianza , nè Accidente . Or ſe que Elementi: ſeparaìxm 5 onde viene a ſiabilire, che
ſl’altra opinione è vera , come per tale la tengo la (lg-int’ eſſenza ſia coſa Elementare Elementa
no alcuni , ſarà vana fatica il rintracciare i veſti— ta, dependente dall’ Elementi, e che ſi chiami con
gli della War’ eſſenza ſra l’ Enti del Mondo i nomi detti Metaplmricè , ó** iſa/ate : Ma queſto
tutto, perche i’Eſſenze ſaranno, ſecondo i pro Uomo non hà caminato dirittamentmper la ſirada
prii generi quaſi infinite . delle materie Elementari, che prima di compire
Ma perche queſie Opinioni , benche probabili il viaggio non abbia deviato dalla guida della
e concentrichc a’Principii della Natura, ſono pe Dottrina Peripatetica , eſſendoſi nel progreſſo dei
:ò nuove , e non ricevute communemente 5 onde ſuo diſcorſo contradetto,con addurre alcune pro
è di neceſſità vedere z WM ſèntìcadum , ſecondo poſizioni eccentriche da principii Peripatetici,
Ja commune Peripateticamentre con la Dottrina che non Corriſpondono al primo ſuo preſuppoſio .
d’Ariſtati/e , di già s’è moſirato ,che vi ſia queſta perche volendo dichiarare di nuovo il ſno parere
Qyjnt’ eſſenza , cche ſia il Cielo a reſta ora di dice contro la ſua prima aflèrzione , che la (Mint’
rintracciare , ſe in queſta baſſa regione ſi trovi eſſenza ſia come una Forma , Specie , ed Anima
qualche veſtigio d’ Ente , che ſi renda capace di delle coſe,e per render la ragione, perche ſi chiami
queſio nome , intorno a che non mancano con Qyjnt’eſſenza ſoggiunge: Arbitror cauſam bmw
Froverſie . eflè, quad cum Elementajint guatuanó" i” quo/1'
E per prima ſi _ſono trovati alcuni Dogmatici b” mixtg {zac/im_ admigcta , òfflzm cum il!"
B qll“:
m TEATRO FARMACEUT. DEL DONZELLl;
qualita”: muffa/7t, vir-rm *verb/:nerijſcaflrmxz tore , ſi debbono eſplicare con parole chiariffime;
arl/nere”: , ac [mr/iſtróti/iuri a) craffioribaſ ſèlpzz. e quanto più proprie trovar lì poſſono . Di più da
rara a fera‘ tom vir-tm mix/i , ſeù Compoſizi ill!" qualElemento av‘eria egli potum cavare coſa,che
inlmret. abbia ſorza di prorogare la Vita , e ſanare tuttii
Ha Creduto queſto Autore , con tali parole , di mali z ſe gli Elementi non altro hanno in, ſe , che
maggiormente dilucidare‘ la ſoa intenzione; ma calore, freddezzammidità,e ſeccità? Sperñava ſorſe
gli n’è avvenuto tutto il contrariozl’oiche primie da quelle Wallltà la proroga’ della Vita, e l’eſter
.tamente qual `e queſta Virtù ſpecifica, queſormae minìo di tutte le malatticìvoteva aſpettarlo ſorſe
”db-ere:: Non è dunque la Forma la Virtù ſpecifi dalla gravezza della Terra , e dell’Acqua , o dalla
ca? ſarà pertanto la Virtù ſpecifica coſa diverſa loggia-:22a del Fuoco,e dell'Aere? Se tale ſuſſe ſia
dalla Forma P ed eſſendo così, a che fine i Peripa to il ſuo pen fiero,u veria meritato la nota di lover
teteci fare tante conteſe , con Ariſlotile , dicendo; chia ſen-xplicità ., per non dire limpidezza ,-già che
'che Forma da: eſe rei, che Bj} prz’mm‘ A57”: , che circa l‘ altre potenze attribuite a gli Elementi è
ſpqczjicat Raffiche Ret eſt performflmſſe alla For i (arto doverſi
Libam'o dire: Nemo
anch‘eſſo dat 511011710”
ammette,e habet
prova con .
Aríſta
ma ‘e coſa adventizia, aderente, accidentale l'cſſer
ſpecificativa delle coſe P Secondariamente come la tile, contro &io/am›,che nelli Milli vi ſia un’Ente
Virtù di ſpecificare lì può ſar comune alla parte' Celeſie , ma poi all‘uccennato 1;. capo , egli pur
più ſottile de gli Elementi? E qual ſarà queſta anche ſ1 contradice volendo , che la ngnt’ eſſen
parte più ſottile? Forſe il fuoco,o l‘aere? ſe così è, za ſia coſa Elementare5e<l in altri luoghi ſoggiun—
gli Elementi averan virtù di ſpecificare .P o ſorſe ge, che nelle coſe ſublunari vi cala dal Cielo uno
quella ſarà la parte più ſottile dal Miſto? Ma que ſpirito , che s’inſinua nel centro di eſſc , e diffon
Ra parte è inconcettibile , perche il Miſto non è dendolì per tutto , ſia Autor: d’opere ammirande.
altro, che gli Elementi in til modo uniche confu— perche dà a loro il calore , ela virtù ſeminale:
ſi: Chi dunque da eſſo Millo caverà quella parte Vuole di più , che queſto ſpirito ſi poſſa ſeparare
---uñ.—-u- n-. fi
più ſottilePCrede ſorſe eſſo Autorewhe il Millo lia dai Miſti, per Arte Chimica ;ma che però non ſi
Coſa diverſa (la i ſuoi miſce—nthcome dicono i Sco può ſeparar nudo z ma unito con l’Elemento pre
tiſti, cioè,che il compoſto ſia un tertíum quiz), di dominante , apportandone per ragione tal ſenten.
Rinto dalla materia,e ſorma,che per queſio fine di za: id quad De”: coujzmztítz homo tata/iter ſega-i
ceffe Tora *virtus* Mixti i/li hróxret 5 E per [y 11/1' rare-”equa .
quella terza entità riſultante da i Componenti, Avvertiranno quì i principianti, che non per.
come avviene nella Teriaca ;la quale dopo la ſer che un‘ Autore ſia di qualche ſama , tutte le ſue
mentazione `,non è più niuno delli Semplici , che opinioni perciò abbi-an ad eſſere irreſragabili,
l’han no compoſta : avendo acquiſlata una nuova potendoſene pigliar quìl‘eſemplo dal medeſimo
Forma , che ritiene ſolamente la Virtù de i me Libaw’o Autore veramente accreditato i ma che
deſimi ſemplici. però nei ſuoi Libri Vi ha pollo quali niente del`
Ma queſto è apoſlatare dalla Dottrina Feripate ſuo , e benche ſia fatica degna di merito il racco
tica, la quale inſegna, che i Milli non ſono altro, gliere le buone Dottrine altrui, tuttavia egli p0
che i miſcenti , in riguardo però della nùda mi teva eſſere più conſiderato, poiche oltre all‘eſſerlî
ſtione degli Elemeluti,preciſa la Forma Fiſica nuo moſlrato mordace , ed anche vario nelle ſue poſi
va,che «Joe-m': a gli Elementi miſll,li quali s’han zioni, ſi è facilmente contradetto, com è in queſto
no come materia diſpoſta,e preparata, per riceve. luogo, perche quando li ſoſſe pur conceduto , che
re la Forma; Se pure non vorrà tenere con l'Aſro quello ſpirito, o Ente Celeſte non ſ1 poſſa ſeparare
dzfia, che la- Forma ſpecifica de’Miſli lia la conſu nudo da gli Elementimon però ne ſeguirebhewhç
ſione delle Valid Elementari, in tale, e tal gra foſſe coſa Elementare : come per eſempio il Vino
do rifratte: ma quella è opinione dannata; contro nOn ſi può tener ſenza qualche vaſe, non per que..
Arifloti/e; onde non deve apportar maraviglia, ſto ſi dirà, che il Vino lia vale , o dipendente dal
s’egli poi contradiee al-'e medeſime ſue Poſizioni, vaſe , come lo ſieſſo Libavía , conforme al noſtro
impercioche a per definire la Muta Effimza dice: preſuppoſto provò contro Rio/ano .
Eſt‘ Winter Eflènzia cujuſque ulimmti medica Ricorriamo ora a gli Ermetici , che trovaremo
mentí cale/Zi: w': , arte bemica ab Element/'r li più antichi aver conoſciuto,che tra gli Elemen
quantùmſierí pote/Z depth-ata , ad *ur'riuln conſcr ti abita un Ente, al quale ſe li convenga propri-.t
ontianem , brama-’7x -uitx prorogatianem 1 morbo mente il nome di thjnt’ eſſenza ;onde in Filippo
rumque ”micio/bra?” Pnfflígationemfaciem . ZI/ſtmlío, (Ce/”m l’bilafiP/aor.) ſeguitato dal Ti
In queſta Difinizione ſi vede, anChe Fuori del rocinio Chimico , ed altri ſi legge . {Mſn-e‘ ſcito,
la ſua imaginazione quella parola Cole/fiala qua Qèljntam Ejjcîntiam eſſe cujm/ièet babenrír ſor
le , o vada accoppiata con l‘antecedente parola mam, &ſpecie-m , Ammamſubtíl-ffimflm extra‘
Medícnmenti, o con la ſuſſ:quente,l’i:,ſempre ſi Ham à cor-Foreſt” tflnqzmm materia cmffiori a É‘
gnificherà coſa Celcſte,e non Elementare; Nè può ſuPerf/m'mte q/latuor Elementarm”, Per/;rbt ilíſ
dire eſſere PredÎCato Metaſorico, perche non accu ſimam , ó' extremam deſii//atíonem . E poco più
ſandolo io in cjòd’incogitmte , verrebbe egli co ſotto conferma con maggiore chiarezza , che la
ſtretto tirar-{ì addoſſo la macchia di mal Logico, e
Mint’ eſſenza ſia affatto diverſa da gli Elementi»
peggiore Peripatetico, ſervendoſi di metafora nel che psrò ſoggiunge . Wa verò re: Elementari!
le Difinizioni , le quali. ſecondo il precetto dell’
nonſit z ſed ceù Anima quapíam Aſilo Cary"? ſe*
iſtefi'o Aríſtotz'a’e 1 comſ anche dël ſug Commenta; gregafa , itrì_ ”t _11”le in ea romane.” quell!“
n~
P R I M A; ` írſi
D'ARTE
frìgídzl, 1m} calirlzr, hmíu’da a 'cel /r'cra . Ora veg eſſenza , nè di ciò ſe ne può dubitare ,menti-ei;
gali’ ſe queſio Autore può parlar più chiaro , com’ chiaro , che il Cielo , non perche ſia agitato con
anche il Tirocinio Chimico , che ſeguendo inſie .moto circolare , e perpetuo , nc‘: meno per eſſere di
vme Paracalſ0 dice . ;Latini-(r Eſſefltia rlrnotm‘ſuà
grandezza COSì vaſta a ed inſieme ornato di tante
flnntiam Etheream, Cw/eſtem , ac ſubtilrjlimam, ſtelle,e nè anche per la ricchezza, che poſſiede del
e‘ ”ii-u: Principi” cujuſ'vir carPorír ”rivelò/?2114— l’ineſauſtaluce Solare , meriti) il nome di ng‘m’
Ìz' à qualitnte Elementari ſenſibili , corruPtièz‘Ií, eflènza z ma aſſolutamente, perche è ſicuro” lon
ó“ materiali , per *varia: ”Parationer ijmicar ar tano dalla Natura Elementare , poiche ſe foſſe d-i
lmtís, (3)“ in mmm ,ſc-ù corpudffifitmlediù ſpz' queſta famiglia averebbe indubitatamente li meó'
*ritum corPore-”m coagulatir conf/atnm . deſimi cognomi. Diremo dunque,che quello Fora..
Reſta ora di vedere fra tante diſcordia , qual’ ſtiere, non avendo parentela , o riſpondenza dagli
opinione noi dobbiamo ſeguire: Perciò parendo elementi, con ogni ragione ſi deVe riporre nel nu
a me , che non abbiamo a partirci da queſt’ ulti— mero di quei, che meritano il nome diQLint’eſ
ma r sì percheè più commune tra gli Ermeticia ſenza: Nè ſi potrà dire , che avendo commercio,
com’ anche per eſſere più conforme alla Dottrina ſian'za, ed uſo con gli elementi ſia perciò elemen
Peripatetica , ed lppocratica :mi sforzarò di pro.. tare , perche ne verrebbe la conſeguenza , che gl’
,vare queſto mio parere con ragioni tanto ſalde,ed abitatori delle Caſe ſariano , 0 parte di eſſe caſe,
evidenti,che forſe per l’avvenire ſi toglieranno le o dipendenti da caſe. Di quà dunque ſi trae l’ar-ñ~
difficoltà, che fin qui hanno cagionato tante di gomento, che ſi come l’abitatore della caſa in neſ
ſpute ſopra queſta materia . Per intelligenza della ſun modo ſi può dire, eſſere Ente , dipendente, o
quale primieramente dico, ché è gran contrOVer ,denominato dalla caſa, benche in eſſa dimorizcosì
ſia tra Filoſofi incaminati alla Teologia , e trai 1’ente,al quale la Natura diede per caſa i Miſtimon
Medicizcome nei miſti rimangano gli Elementi, ſi averà da chiamare Ente,o dipendente da i Miſtí.
credono i Teologi , che vi ſiano aſſolutamente le Veggaſi ſopra ciò Galeria, (l. da temp”. c. 6.) che
"virtù Elementari, eſplicando ciò cel termine Vir ne parla con non minore dottrina , che chiarezza
.:nalitèr . Qìeſt’ opinione però è contraria al ſen in queſta forma . Quì mihi mimi; recìèfflcere ox'
timento de’Medici , e non può conſeguentemen dentur , quì tam temerè de reóur maxímir pr0~
te eſſere ſeguitata da me , che perciò dico con efii, mancia”: , ó" ſali: qualitatióm' for-mandarti”:
che ne i miſti vi ſiano gli Elementi in atto,che eſſi partium cauſa”; affignant : rationaáile enim rfl
'dicono Formah’te‘r, ma però con le qualità rimeſſebar organi: gffle,ſormazorem alium .
(ſecondo l’eſigenza del Miſto) varie, e confuſe . Sono molte poi le ragioni,perche la natura fece.
Ma tra iMedici ſteſiì vi èpoi altra queſtione; › alla noſira eſſenza Ia ſolianza elementare . La pri
-perche alcuni vogliono , che il Miſto di qualſivo ma,perche queſta per la ſua ſottiglíezza,e tenuità
glia condizione (etiam vivente) non ſia altroflhe ſi ſarebbe diſperſa, e così averebbe reſi vani i fini
gli Elementi , e che le varietà degl’ Individui na della ſua creazione . La ſeconda , perche ſarebbe
ſcano dalla varietà delle miſtioni de’ primi corpi, rivelata al Cielo, di cui è Simbolom Parto, overo
e che anche tutte l’ azioni vitali , ela vita , come Parte. La terza, affinche ſi ſerviſſe-delle virtù ele-1
ſimilmente la porzione ſenſitiva , (ian effetti di meritati, come ſtromenti, pen compìre i fini inſi-ſi
queſta mi-ſ’rione . nuati nel centro dal ſuo Produttore (al quale ſo
Altri credono, che la miſtione degli ele-menti lamente ſono noti).La quarta, accìò ſi ſapeſſe dall'
«ſerve ſolamente , per formare il corpo diſpoſio a Uomo il luogo darintracciarla, per ſervirſene a i
ricevere- la forma , e per conſeguenza fia una ſo.. ſuoi biſogni. Vi ſono anche altre ragionide quali
-flanza apparecchiata all’abitatore deſtinatogli . tralaſcio , per non partirmi dalla ſolita brevità.
La prima opinione come falſa, ed eretico ſi de Perche la ſola ſtanZa , non era baſtevoic a ricener
ve totalmente deteſtar-e da chi profeſſa d’ eſſere coſa tanto fugace , vi ſi aggiunſe perciò una ſo
Filoſofo Criſtiuuo, e ſe alcuno curioſo vorrà vede. ſtanza. , che aveſſe ſimbolo con l’abitante, e con la
:e la total diſtruzzione dital ſentenza , potrà leg ſtanza , la quale a guiſa di laccio la teneſſe legata
gere il Dottiffimo Fermlr'a : (De Aòditis rerum fra la diſcordia de’concordanti elementi:Alla det
caufi—r 15~b.\.)Noi~ ſeguitaremo per tanto la ſeconda ta ſoſtanza hanno dato il nome- d‘Arcbeop Spirito
opinione, già che non ſolañmëtenon èdiſcordaute Vitale , overo Enarman, ſecondo Ippocmte ,ſi che
da` noſtri Anteſignani (come alcuni credono) ma ne venne a derivare,che alcuni poi chiamaſſero il
conforme in tutto alle loro-Dottrine,intorno ache corpocarcere dell’Anima, e Platone ſu di opinio
entraremo adiſcorrere in queſta forma. Laconfu— ne,che il medeſimo cor-po fuſſe purgatorio,dove ſi
.ſione , o miſcuglio de’ primi corpi preparata da’ purgaſſero le pene de’ peccati commeſſi dall* Ani
ñforieri, o precurſori dell’ Agente,in tale o tal gra me, mentre furono maritate con le ſtelle . Ma noi
do,non è per altro,che per la ſorma,che è un’Ente appigliandoci moralmente ad- altra più~ ſenſata
peregrino ,il quale (intendendo però in particola CODJiderazione ci porremo avanti agli occhi la
re ne’viventi) o viene dal ſeno dell’Agente , come giornale miſerabililiima Tragedia dc’ Cadaveri
vogliono alcuni,o dal Cielo, comevuole Fornello: umani,c0nſiderando quel corpo,che giace così ne
.-_ñ
› neſt’ Ente adunque nOn è dellanatura Elemen— gletto in terra, abbandonato dal moto, e da’ſenſh
tare, perche non occorreva venir da_ fuori, nè far e benclre ritenga tutte quelle parti , che aveva, ñ.-.

tanti preparamenti , ſe ſulſe fiato della medeſima mentre ſerviva per abitacolo della vita 9 non per
:famiglia Elementare; ne ſegue perciò ragionevol tanto il piede Camina, nè la-mano prende: ni: iPÎ*
ñmente,ch_e ſi debba chiamare cö il nome di thjntì ra,o parla la bocca, nè mirano gli .occhi 2-6 final.
‘ B a ~mena
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“A'
n TEATRO …FARMACI-1111', DEL' DONZELLL
mente non è atto ad operare più. che ſe propria.. polparimente ne derivasche in una parte fà il ſuo
meme foſſe di legno, tan to , che‘ in mirarlo s’am ufficio, e nell'altra lo traſcura. Mà quì potrà diſco.
mira la Catflſtroſe , veramente compafiìonevole . alcuno FiſiCOsCſſeſ vero , che ue’ Miſti abita que
Qual‘è dunque la cagione di ſiravaganza tale? ſi’ Entez mà che però queſt’ Ente ſia la Forma, la
chi produce Por-tenti Sì nojoliiche li manca a quel quale è un’Ente incompleto , un ſemi-Ente, e che
corpo 1 per poter eſercitare le antecedenti ſue ſ0 in conto niuno ſi può eſtrarre ſenza corromperſ .
lite operazioni P e pore in viſta moſtra d’ eſſere .A tali Fiſici Logiçaſtri ſi riſponde francamente ,
oggi l’illeſso a che ſu ieri a mentre viveva . La ra. chei loro delirij non fanno impreflìone nei Me..
gione ſarà 1 perche eſsendo tal corpo la fianza , e dici ſenſati , e ſpecialmente quando qUeſti ſono
non l‘abitatorç d’ eſsa , ha fatto chiaramente ap Ermerici , impercioche moſtrapo apertamente ,
parire, che in ſomma non era la ſianza quella,che come ſi cavi dalle coſe quello principio operativo.,
operava tanto, ma l’abitatore , che ſe n’è partito. che chiamano Forma ;Si vede perciò. che cavan
Non ſi potrà dunque rettamente dire-,che l’Autore doſi , per mezo dell’ Arte Chimica , l‘ oglio dalla
di tante rappreſentazioni ſia della medeſima ſa Cannella, ſi_v trovarà, che quei pezzetti di eſſa.che
miglia della_ ſua ſtanza , nè meno Ente del medeq rimangono nel fondo del lambicco , non hanno
ſimo corpo: onde ſe la verità ha forza di quietar perduto parte _alcuna , che ſpetti alla compoſizio.
gl’lntelletti , mi perſuado , che non reſtarà luogo ne Elementare, perche hanno il medeſimo colore,
da dubitare , che quello Ente Peregrino ſia figlio Peſo, tatto a e figura o che avevano prima di ca*
degli Elementi, perla varietà degli effetti , che ſe varne l’ oglio , ſi che dandoſi ſemplicemente cre
ne oſservano , E per diſcorrere con qualche parti dito all’occhio, reſtarebbe deluſo, chi oſſèrvando
colar eſemploidiremowhe níuno,che non manchi li li riputaſſe pezzi' di buona Cannella, come era
di ſentimentomoncederà mai, che il ferro ſia tira no prima d’ aver _ſervito a quell’ operazione , per
to dalla Calamita per le virtù Elementari , ma o che alla prova _ſi riconoſcono per privi totalmentè=
che tale effetto ſia occulta virtù, e proprietà della del loro naturale odore, e ſapore aromatico,e con
Natura , o PErche il ferro ſia alimento della Cala ſeguentemente inabili a produrre più i loro ſo
mita,e che perciò quella abbia facoltà di tirarlo a liti effetti, li quali ſi trovano poi più efficaci nell’
ſe : Benchei ſeguaci di quella opinione dovevano oglio da loro d-iſtillato , una goccia del qual’ averà
‘eſplicare inſieme , di quai fibre ſ1 ſerva eſsa Cala l’energia di quanto ſi può pretendere di trovare
'mita,per ſare tale attrazzione . dentro un’ oncia , ed _anche più di Cannella . Chi
Piacque anche ad alcuni d’aſſerire, che nel ſer-1 dunque perfidamëte potrà negare,che queſt’Oglio
` r0 ſoſſe una Vita Anomala , amica della _Calami foſſe quella Forma , Anima , o Ente , e l’Autore
ta, e che però eſſo corra, sſorzato , a celebrare vi di così mirabili effetti della Cannella, e che ‘lucl
cendevcl' amplcfl'ì con l' Amata : rnà comunque ſi reſiduo legnoſo inutile , come corpo morto , era
ſia , niuno però niega, anzi concede ,che nc’ Milli, ſolamente la ſtanza , dove abitava quel prezioſo,
fiano gi‘abitatori non Elementari, e per eſem e per così dire, animato licore. Parmi, che ſi ſia
plo:la Selenitemon ferma il ſangue , eſſendo inciſa no addotte ragioni baflanti per togliere l‘occaſio
la vena , perche quella pietra ſia calda , o fredda, nidi chimerìzare metafiſicamente, dove ſ1 appa
-r--
ſecca , o umida:la Cenere dei Granci de’ Fiumi è ga il ſenſo . ed anche l‘occhio, che ſano Ii Giudici
-rimedio infallibile al morſo de’ Cani rabbioſimà {enſati 3 Mà ſe poi li troppo ſuperſtizioſi contem
non perche abbia facoltà d’ eſiçcare , ci* aflergere, lativi , non vorranno appagarſi , odano Ari/lati
o Vero d’ aſſottigliare , come credè Eſt/airone le, che gli dirà a piena_ voce qualmentezkeh’nque
Precettore di Galella . Wal Medico z bchllc ine ſe ſer/ſum , ò‘ quer”: rationer 2/1 irlſirmitar i”
ſperto, vorrà dire, che ſi vegga produrre effetti di ze/leflurîutto ciò non oſtante, per maggiormente
verſi da molti Semplicizcome ſono capitalidl'omafl abbattere la perfidia di queſti talhſi aggiunge,che
ſÌCÌ 7 epatici a ſplcnetici , renali, ed iſterici , ſola P" comun ſentimento la ngnt’eſſenzaè _rime
mente perche fiano caldi,ſreddi,ſecchi,ſalſi,amari. _dio appropriato , per corroborar la Natura , e l'
0 Per altre qualità Elementari?1.a Cicoria, e’l Ra» Archeo dell’ Uomo, il quale benche moleflato dal
pontico togliono l‘oſiruzioni del fegato, la Tama-r male , o ſia per cauſa calda z o fredda , o ſeccha, o
IÎCGÎ il Cappato quelle della milza z la Maggiora— umida , nondimeno ſupera i ſuoi colpi 7 henche
na, la Salvia, la Savina, e 1’ Artemiſia quelle deli’ .mortali, ſoſtituendoſi la Quint’eſſenza al caldo
literatdunque da che deriva , che eſſendo tali Sem-z innato , che giornalmente ſi conſuma a ſi che può
-plici tutti aperitivi, ne venga poi, cite la Cicoria prorogar la vita ſino al termine prefiſſo dall’ Au—
B1 &garo- ii Cappato alla milza 2 l’ Artemiſia all’ tore di eſſa . Veggaſi oſa 2 ſe chſt’effc tti ſl poſſO—
utero abbiano rincipal mira 1 e pure a quelii no ſperare dagl’Elementi ſoli,o miſti,e ſopra Ciò ſt
Sempliçj s’ attribuiſcono le medeſime ' qualità aſcolti Calmo-che contro DemocrítozAutore degli
degl‘altrì ſOPranomínati , e nondimeno operano a Aromi, dice eſſere impoſſibile da gli' Aromi poter
come ſi è detto , diverſi effetti ~, queſti ſono pure naſcere la Vita , mentre eſſi ne ſono privi a c ne
Agenti neceſſarii ,dunque appoſii in qualſivoglia porta la ragione-Che Nemo da; quod non habet* 3°
parte ſi doveriano moſtrare deoſtruttivi z mir ciò dunque gli Elemëti non hanno altro,che le prime
non eſſendo i ſe ne averà da trarre l’argomento, qualità , el’ eſſere principii del moto rettoſW‘
chiariffimo, che in queſti Semplici vi ſia un’Ente, film 1 à‘ dear/*um , e_ ſimili, chi ne potrà ſperare
che (i ſerve delle qualità Elementari, per eſeguire la proroga della Vita , ſe Nemo da; , quod non im
iſuoi effetti :e perche l’ Ente medeſimo non paſſa bet P Ed a quello propoſito mi giova credere 9 che
,amicizia 1. e corriſpondenZa con ogni parte del 90!': Ardìqfilf Confiderando la ſorza,che hanno le Stel
le a
* PARTE PRIMA'. r;
IÈÃed univerſalmenteil .Cielo nella Vita , diceſſe detto Ahbaeſi, riputato per Medicina univerſale
Cri/ar animali/:m › ”0” e]] ignmrſèrí ”atm-fl CW* la quale ſolvendo tutte le ſuperſluitz‘r del corpo u
*eſpondem Elemenìoſtel/arnm : Corriſpondenza mano 9 lo riduce in un ſiato totalmente perfetto.
d’ effetto , e di cauſa , onde biſogna dire , che il Da tutto .queſto diſcorſo parmi , che ſi poſſa fi;
nalmëte raccogliere una ſchietta difinizionſie della
caldoinnato dei viventi ſia Qfflnt’ eſſenza z men
tre hà corriſpondenza coll’Elemento delle Stelle . annt’ eſſenza , cioè nel ſuo proprio , mà nudo ſl
il qual’Elemento è la Qijnt’eſſenza , verifican gniíicato ſecondo le regole peripatetiche , ſi che ſi
doiì _in cio il commune aſſioma , che Simile con patria .dire : La Vint’rflènza a {[Ì'ère mm jbſtanzzz
ſervati”- àſimilí , e che ”animali-ſimili ,vel/‘41_ corporeaſemplice-,pri*un d'ogni qualità Elementare.
;em affimílandís , nel che ſi ricerca la ſimboleità, 11 genere di queſta difinizione è la ſoſìanza cor-Z
perciò è neceſſario affermare , che ne i Medica porca; _e per eſſere la ſoſtanza univoca con l’altre
menti , che riſtorano , e conſervano il caldo inna ſoſtanze , che non ſono Quint’ eſſenze , vi ſi vede
to , e la Natura , ſia qualche coſa celeſte, com’an. l’aggiunta di corporea , a differenza della pura.
che negli Alimentimentre da queſti ſi deve trarre, ſoſianza ſpirituale. come l’Anima Razionale , e le
pei-'virtù dell'Atçheo ( cheè dottiſſìmo Spagirico) Forme Aſtratte , le quali non appartengono alla
uno ſpirito abile a ſoſtituirſi in luogo del perdu.. Fiſica : Pare che ſia meglio il dire So/Ìanza Carpa
to caldo innato , la virtù del quale volendo Gale-ñ_ rea , che Corpo Spirituale , mancandoci il proprio
”a magnificare diſſe : Qtamguam igìtur .certa de vocabolo. il qual doverebbe aVer forza d’eſprime—
Ìmnſtratione conſta: eumzqui nor Procreaw’t 0Pi re ch’ eſſa Quint’ eſſenza _è corpo non ſolamente
firm; Dininum eſſè , Il che egli volle intendere,eſ più nobile 1 e ſottile degl’ altri Corpi , mix che di
ſer o Cielo , o parte del Cielo , o pure ſecondo di.. più hà predominio ſopra d’ eſſi : s`1 che avendo
moſtrò Fer—”elio effi tto del Cielo , riguardo a quelle mirabili doti non parerà affatto
E, quì daremo termine al preſente diſcorſo , già fuor di ragione il dire , che venga a partecipare
che s‘è apertamente moſtrato non ſolamëte il pri dello ſpirituale, che perciò l’Autore del Tirocinio
mo punto concernente all’eſſere della Quint’eſſen Chimico lo chiamò Spiritflm Carfarellm, ed anche
zamà anche al ſecondo,che riguardava il cercare,` Corp”; Spirituale-Per sfuggire _in quäto ſi può ogni
quale ſî conveniva al nome di Quinn’ eſſenza, 0n occaſione di ſomminiſtrar materia alla maledicen
de s’ è provato convenire a quell’Ente , che come za, ſi è detto quì Soflanza Corporea , e non Spirito
foraſtiere viene ad abitare nel miſto , in quanto Cor-Porco . Gli aggiunti poi , ſemplice , e priva
tal miſto s’ intende per la ſola unione degl’ele d’ogni qualità Elementare , eſprimono il coſìitu
menti . Qufſl'accezzione però è generale , `ed ab, tivo della (lu—int’ eſſenza, come avviene nel Ratio
braccia non ſolamente le Quint’Eſienze ſalutari, nale che è coſtitutivo dell’ Uomo: E perchè dico
ma le neutre , e le venenate a perche , non ſi può no ì Logìcizche primum conflitutíoum :fl prima?”
negare z che ſi come ſi poſſono da i miſii eſlrarre , di/fi‘néîioumza quella propoſizione ſi potrà quì di
le Wnt’eſſenze , per conſervazione della’ vita , re , che li ſudetti aggiunti moſlrano la Quint' l

così all’incontro ſì trovano alcuni míſti,da i qua eſſenza per coſa diverſa dagli ElemEnti, e da i loro l
li ſi poſſa cavare una Quint’ eſſenza venenata , in dipendenti; ſi deve anche notare, che così ne vie l

pernície d’ eſſa Vita , il che però l’ eſperienza di-` ne eſcluſa la miſtione, ed unitamente la compoſi
moſtra giornalmente,non poter ſeguire ſenza una zione - Quel di più , che ſi legge nella difinizionc
infame diſtruzione della propria vita di quei te non vi s‘è aggiunto per la neceſſità della deſeriz
merari , che tentano di venir in cio all’ atto prati. zione d’ eſſa , ma per maggiormente dilucidare la
cofle perciò imponendo ſilenzio à queſt‘ultlma abo-Pmateria - Mà perchè la ſudetta difinizione è pu
minevole particolarità 5 rifiringeremo il ſignifi. ramente Metafiſica, e de’ ſoli Predicati Eſſenziali,
tato di queſta materia alle ſole Qnínt’eſſenze ſa. e conſeguentemente , non hà con ſacenza coll‘iſti
lutari-le quali ſì cavano da‘medicamè‘ti,e dagl’ali tu to noſtro, ch’è di ſingolarmente ſcriva-e a'Medi
inenti, e rimettendo primieramente ad altri il pe., ci Spagirici o ſi aggiunge quì la ſeguente difini
ſ0 di avere a dimoſh-are qual ſia l’Agente . o il zione con fine di eſplicare quella _ſola QLΗínt’eſſen
Produttore della Wnt’efl'enza , ſe il Cielo a o il za 1 ch’è materia Medicinale , dicendo perciòache
ſeme dell‘Agente univoCo , laſciando all’arbitrio 1a Wi’rzt’ezffinza è ”naſhſtanza carfarefl ſemplice
di ciaſcheduno il chiamarla , come più li ſarà in }üíma radice dell' Eflère, e del/’Dyerare de‘Mìfìí,
piacere, con nome di Forma , di Specie, d’Anima, eſtrnttn da aſl-i Per Arte Chimica-,Affina di conſer
di Cielo, di Elixir, d’Etere, &c- E queſt’ è la vera, 'Dare ln Vita . Si dice ſaſtanza corporea ſemplice
e genuina', reale, e fiſica accezzione,eſſenza,e Forñ. acciò appariſca , che i Chimici moſtrano qual ſia
malitä della QLLÎnCefiënzazbenchè dagl’altri s'in la vera Quint‘ eſſenza , giù che hà li ſuoi Predi
tenda per quella univerſale Medicina-,col nome di cati Eſſenziali. Si dice Prima Radice dell’Effire,
Lapir i’bilflflpbnrumadecantatomon ſolamëte per e del/'Operare de‘Míſtí , acciò ſi vegga, che i Chi
rimedio unico di tutt'i mali , che inſeſlano il cor mici non ſi appagano di Favole , perchè non vie
o umano , mà per prorogar ancora tanto la vita, ne da loro accettato per abitatore de’Miſti o il Cie
che ſe non gli oſtaſſe il Divino Decreto , l’Uomo. lo 7 ma un’ altr’ Ente univoco Con eſſo Cielo › che
ſi renderebbe immortale e Comunemente queſt’ ſia principio individuale dell’Eſſere , ed Operare
operazione è tenuta da’ piu ſenſati , e Grilli-ani nelle coſe - Si dice Eſtmzta da’Mzſti , per definire
Ermetíci , non meno per difficoltoſa . ch’impoſñ. la Quint'eſſenza eſentata dalla ſua caſa. Si dice per
fibile a riuſcire . non oſlante , che Elmontio in Arte Chimica-.perchè queſta ſolamente può aprire,
particolare ſi Yanti aver_ un_ licore da Teqſraſto 9 WWF"? ZChioſtri Elementari, e trarla fuëráìddſſ
. a o
‘4c . TEATRO FARMACEUT. DEL- DLON'ZELLI
baſſo luogo. dove giaceva come ſepoltafflinalmen Veſtigare di voler ſare un vaſe alquanto più Contour* ~ñ
.unu—-.—r-
te l‘ultima parole aſifle di confort-are la Vita , ſono v0 , acciò ſuſſe capace di maggior quüntìtà-di 8°C*
ſiate aggiunte , per climollrare l‘ultima differenza ciole, che dal vaſe inferiore eſalavano,ed in quello
concernente-alhobile ſcopo della ſua operazione, modo cominciò l’uſo delle Campane . per diſtillaré
che eſclude il fine inſame di quei , che cercano ca- ` l’acque; ma eſſendoſi poi trovati li vaſi di vetro,
-_ ~ÌH-~. var gl’Entí pernicioſi alla Vita , coſa inſieme , ed non fi adoprano quelli di Piombo , ſe non per me
abominevolefle ripugnan te alla Umanitàffid affatto dicamenti, che ſervono all’indiſpoſizioniñelegl’ oc-ſ
aliena dal ſentimento del vero Chimico. chi , e per acque da belletti di Donne. .
E in uſo il vaſe di Rame , chiamato Vr rica;
Del Bagno Maria r 0 Marina, e Valdera-ſli. perchè hà figura , e forma di velſica bovina z dai
Romani vien detto Tamburlamfiö quello ſi lam
L Bagno Maria è un caldaro pieno d’Acqua; do— biccano tutte l’ erbe , ma con poco profitto , ſo
ve s‘accomoda il Vaſe , che contiene la mate no però buoni per cavare le Quint’ eſſenZe da elſe
ria da diſtillarſi, qual caldaro hà da eſſere otturato ’erbe , e ſuoi ſemi , li quali ſi rettificano poi
con coperchio di Rame , in mezo del quale ſia un con vaſi di vetro,acciò ſe le tolga la parte impurai
forame , sì che per eſſo poſſa uſcire il collo del che ſuole loro communicare il Rame,Fuggaſi dun
detto Vaſe, vi ſ1 accomoda il cappello,'e fi dà ſuo-r que l’uſo di tali vaſi , e ſpecialmente diquei di
Co ſotto il Caldaro a facendo bollire l’acqua, onde Piombmperche muta,ed_altera il ſapore delle coſe,
viene a ſcaldarſi baſtantemente il Vaſe con la che vi ſ1 diſtillano| e ſpeſſo anche lequalità, come
materia, e diffilla tanto lentamente, che per eſſer. particolarmente ſi può oſſervare nell’Aceto , che
vazione di’ Filippo 'U/ſtazlia da una goccia all'altra ſi diſtilla con eſſo, chiamandoſi poi Acqua d’Lſqu
v’ ètanto d’intervullo di tempo , che ſi può con la [uffa , che rieſce potentemente vomitivo,ed inſie
bocca numerate da uno ſino a ſette. Quello bagno me ſolutiv0,il che non ſuccede quandoè diſti llatö
fù uſato molto da Galeno nella cottura di tutti l’
per vetro . ll Piombo toglie all’Aſsenzo l’amarezz
Ogli cempoſti, e dell’ llnguenti, ma ſotto il nome :a , parte aſsai profittevole, onde non ſenza :agio-É
di Diploma , che perciö ſi vede a che dice nella fine ne ſù proibito l’uſo di tal vaſe dal Tirocinio Chi'.
d’ cſſe ricette . Cayman”- in Dip/amate . Mà ſe il mico dicendo: Vflſa , in quiburfir diſſi/lazio , ironÎ
I’nſe della ſudetta operazione ſ1 metteſſe dentro il flnt Plumbea; Hu Mim qualita” maligna liqua
Caldaro in modo , che non toccaſſe l’acqua 1 ma res ínſiciunt , cor ”miti-uo: reddmzt , ſapore; mr
Rando alquanto da eſſa lontano , bollendo l’acqua tioor immutant, é“ nonmmquam ipſame: à MPa;
del caidaro 1 i vapori ripercuoteſſcro ſotto il ſon ribm aci-ibm' ex rc drflillanda exPirantib”: corra.
do del medeſimo vaſe , queflo ſarà più efficace ca dmmrr . Che ſia tanto cattivo l’uſo del diſtillara
lare, e li chiama comunemente Bagno Vapore-fb, per Piombo, ſe ne può ſar argomento dal precetto
Quìè da notare,che l`acque fatte per Bagno Maria, di Galano , e d’altri peritiflimi Medici , che proìſi,
come che con tengono molte parti crude flemmati biſcono l’uſo de’ canali di Piombo nelle fontane:
che , così poco ſi conſervano 5 onde anticamente perchè l’ eſperienza aveva loro inſegnato , che
uſavano di mettere nel caldaro del Bagno , in ve communicavano maligne qualità all’ acque: or
ce d’Acqua comu ne Acqua di'Mare, perchè eſſendo quanto ſaranno più nocive l’ acque diſtillate , che_
ſalſa , eper conſeguenza più ſecca, ſtimavano, che in vapori caldi paſſano per il Piombo. ,
il licore eſ’cratto con eſſa foſſe più atto a mantenerſi Vi ſono poi molte-,e diverſe ſpecie di vaſi di ve'
per ricevere in quella maniera calore in qualche tro, che uſano iChimici,ma Noi laſciare-mo in di;
parte più ſecco z onde perciò fù detto Bagno Mari ſparte quelli,ch’allungano inſruttuoſamenre il Di
;10,ch’0g3i malamente è chiamato Bagno Maria. ſcorſo, maſiìmc, che l’iſteſſe loro operazioni ſi poſ:
ſono praticare con altri vali più communi 9 e piu
De‘ Vaſi, cbr-PM coſtrmmna da i Chimici. aCComodati alla qualità delle macerie da diſtillar
ſi . Abbiamo tra gl’ altri il vaſe chiamato volgar
ONO diverſi i Vaſi, che uſano i Chimici , e— ſx mente da i Chimici Matarazzo, e dal Porta Struzío
dichiarano in quello luogo , acciò quando ſi Camelino , Camelo pardele , e Gruale , perchè
averanno da nominare , nell’ operazioni, abbifl s’ aſſomiglia nell’altezza a1 collo della Grue-,quello
110 più facilità nell’intenderli i diſcepoli dell’Arte vaſe, è di corpo rotondo , con cinque , o ſei palmì
Le materie de’ Vaſi ſono Piombo , Rame a Terra di collo diritto , ſi fà così altro per diſtillarvi l’Ac—
,vetriatff’e Vetro. Li vaſi di Piombo ſono chiamati quavita , accib rieſca ſenza flemma , la quale flem—
Campane , per eſſer fatti a quella forma a e furono ma non può aſcendere così alto; v’aſcendono bensì,
inventati da i primi dell'Arte,per ſcarſezza d’altri ſolamente li ſpiriti tenui ,- Alcontrario del Mata—
.Vaſi. Il Matthialo racconta, che Uſl MLdÎCO men razzo è il Leuto , detto così per ſomiglianza , che
tre una mattina Rava per cominciare a mangiare hà col Leuto inſtromento inuſico , `e in uſo per di
una mineſtra di Biete , ch’ era aſſai calda , ſii chia ſtillarvi il Sale , il Vetriolo , ed altri mineraìa Che
matoaper un caſo repentino, onde partendoſi dalla difficilmente aſcendono. \
`Tavola , coperſe con un piatto di fiagno la mine A queſto ſuccede il vaſo Pellicano , che hà lim!
ſlra , ch‘era in un’altro ſimil piatto . Ritornato litudine con l’ucello Pellimno z ſi circolano in eſſo
poi a tavola , ſcoprendo la detta vivanda oſſervd r icolorimon ſolamente per rendergli perſpicuiz mi‘
che nel piatto ſuperiOre erano attaccate alcune per ſegregare le parti Craſſe dalle piu tenui,come s’e
gocciole d’acqua limpidiffima ç ch’ aveva l’odore, detto al titolo della Circo/azione; -altri però 9 Pe“
sà il ſ²P°EÈ di quell? Bic!? , ends? CQPÎJÌDCÌÎY ad in: {are quello magiſiero , uſano due ,vaſi d’ una ſtcfi"
u.
gran#
’PARTE‘ P a I M’ A:- rr
grandezza Fatti a modo di veſIica , con li capelli di dell’iſteſſamatcria 5 ma che chiuda :ni-nutrimento;
ln pezzo con i vaſi r eche nella pancia habbiano un Si pone detto vaſe nella fornace , con fuoco di ſotto,
ſor-ame' , canto capace , che vi poſſa entrare il pizzo, in modo. che divenga candente, all’oxa con un cuc
o becco del cappello dell’altro vaſe, ſi che li pizzi de ciaro di ferro ſi butta per il buco una porzione del
i cappelli poſſono entrarereciprocamente uno nella la materia, che ſi hà da diüillare, chiudendo imme
pancia dell'altro”: come che pare, che s’abbracciano diatamente col coperchio . Con tal modo , lui dice
l‘uno con l’altro , ſono perciò chiamati Gemelli . di cavare lo ſpirito dal ſale commune in gran copia
Ein comune uſo anche il vaſe detto Cucura’ítfl , e con poca ſpeſa , e ſatiga .
per eſſere di fattezza ſimife ad una cocozza , ed è al Da Parure/_ſ0 in particolare, ſi deſcrive un’altro
quanto ſollevato di collo, cioè da mezo palmo in vaſe , chiamato Circo/”torio chiuſo . (luglio ſi uſa
circa 9 sù quello ſi mettono ſette , overo otto cap-ñ' er circolare materie molto fiſſe, le quali per muo—
pelli 1 pure di vetro l’uno ſopra l’altro , per diſtil verſi hanno biſognodi fuoco aſſai violento . E detto
larvi l‘Acqua‘vira , e ſecando che ſi raccoglierà dai Vaſe di figura ovale , diviſo però in due pezzi, qua
Cappelli più ſuperiori a tanto più ſarà sfiemmata . li ſi aggiuntan o per mezzo di vite. Si compone det
Uſiamo ſimilmente il vaſe chiamato Orma/e , to vaſe o di creta molto ſorte , che poſſa all‘impeto
per eſſere fatto a quella forma; ma più ſtretto di del fuoco reſiſterei comee quella della quale ſi ſan
bocca z queſto è aſſai commodo per diſtillarvi l’ac no i crociuoli; o pure pub farli di ſerro,’ quando
_que di fiori , ed erbe ,' nel Bagno Maria . però non ſ1' abbiano da circolare materie corroſìve.
Vi ſono poi le Storie , vaſi ampii di pancia , e
curvi nel Collo 5 ſ1 diſtillano con elſe le materie , Del [alare i Vaſi' {li 'vetro .
che non aſcendono - come la Cera , Butiro , Oglim
e Spiriti de’ minerali. Erche i vaſi di vetro ſi ſpezzarebbero ſacilñ'
Le‘Camptme ſimilmente di vetro 1 che ſono vaſi mente , mettendogli ſcoperti ſu’l fuoco , pet
fatti in quella forma a s'adoprano per cavare l'oglío Ciò iChímici ritrovarono il modo di lotarli , con
_di Solſo acido , ch’è chiamato ſarto per campana . il loto detto da eſſr Lutum Sapientiie. Si trovano.
Per ultimo vi è i‘OvlÌfiloſÎſico y ſarto in due pez molti modi di comporreil loto , mà Noi ciappi—
zi , ritondo , e ſenza collo 1 per uſo dl ſubîimarvi il gliaremo alii più eſperimentati, e ſono tali . Si pì
Mercurio , come dice Gio; Pietro Fabro nel ſubli glia terra figulina , cioè quella .creta di che ſi ſan
mare il Mercurio dolce . no le ngnarte, e ſi disffl con acqua , ſi paſſa poi per
ſetaccio acero ſipoſſano ſeparare li miſmgli dipie
AGGIUNTA’. tre›che ſuole contenerexvi li meſcia lierco di Cox-al
lo ben ſeCcato , polvere di mattoni q e limatura di
` I leggono di più appreſſo de’ Scrittori di q’neſta ſerro , facendo del tutto una maſſa.
materia regiſtrate molte altre ſorti di vaſi chi Per altro loco lì piglia terra , con.e di ſopra parti
mici,quali benche nell'Arte non ſiano molto neceſ— diece , arena parti due 4 fimo di cavallo parte una,
ſarií , mentre qualſivoglia operazione Può manipo Iimatu ra di ſcrro parte una, peli di Bove parti due,
larſì al più con quattro ſorti di eſſi vaſi z tutta via ſe ne fà maſſa con ſangue di Pecora , o di Bove -
per ſcdisſare al deſiderio dell’Eruditi Curioſi non Per altro lot) ſi pigliarà creta purgata , come dì
ſarà ſuor di propoſito deſcrivere quì, quelli, che ſo ſopra parti diece , arena parti due, borra di panni.
no più notabilip. - o peli di Cavalli 7 o Bovi parti tre 5 lì fà la maſſa
Evvi perciò un vaſe detto Sei-Penn . QLL-elio dal con acqua ſalſa .
ſuo collo ritorto a guiſa di Serpente hà meritato tal Per accomodare le rotture de’vctri› ſi piglia BO*
nome . il ſuo corpoè ſimile .al Matarozzo: e vie lo armeno , Minio’, Ceruſa , parti uguali, ridu
ne uſato ſpecialmente per attenuar l‘Acquavica . cendoli tutti in pohere ſottiliſſrma: ſe ne ſa la pa—
Chiamaſi idra un’altro vaſe-Ha queſìo ſette cap ſia con oglio di lino, o vernice liquida, queſta col
.Pelli , ſei de'quali ſono ſorati nella parte ſuperio la è buona quando il vaſo hà da contener acqua .
re,ed entrano l’uno dentro dell‘altro ;ſopra di que Ma per le materie ſecche ſi compone la ſeguen
fii ſei , vi li acccmoda un’altro cappello intiero , te , Calce viva ſetacciata , bianco d'ovo sbattuto
che non ſia forato: ſono però tutti ſette roſtrati . facendone come unguento 5 ma biſogna adoperarlo
Serve anche queſto , per uſo d'alcuni volgari , che con preſlezza , perche ſì ſecca in breviſſimo ſpa
per mezzo di tali cappelli cercano diſtinguere nell’ zio di tempo . ‘
Acquavica, o in altro licore e che con detto vaſe di Finalmente reſta qui da ſpiegare il Sage/Io di
ſiillann, i gradi della ſottigliezza, chiamando l’Ac— Ermete , il quale opera , che in conto niuno polli.
quavita, che diſtilla dall’ultimo ſuperiore cappello, traſpirare la materia , che ſi pone in digeſtione a o
Acquavita di ſette Cotte . Merito queſto vaſe il no circolarezil modo di ſarlo,è,come ſiegue . Si chiude
me d’ldrn › perche avendo ſette cappelli, tiene nel~ la bocca del vaſe di vetro alla candela di quei, che
la ſua figura ſomiglianza con l’ldra ſavoloſa de’ lavorano le materie di vetro , o ſmalti , ſi viene
Poeti: benche poi differiſca , perche eſſendo quella con quellume ( artificioſo) a liqueſare il vetro a e
ſiata preda d’Hercole , queſta ſoggiace ſolamente così prontamente ſi chiude la bocca di eſſo vaſe ~
all'impeto di Vulcano .
Appreſſo del Glnubero ſl. trova una ſorte di vaſe .De i Gradi' Jelſ'noca . ñ‘
diüillacorio per materie ſaline, fatto di terra vetria—
_ ta 5 ed è di figura ſimile alla Storta.o Leuto, ma con Gradi del Fuoco ſono aſſolutamente neceſſari
un buco di ſopra , nel quale ſi adatta un coperchio ² ſaPeſfi, a perche in eſſo couſiſie tutta l’Arte
O

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“6 e TLATRO FARMACI-SUI'. DEL DONZELLL
dovendoſi perciò Rare in queſio molto avvertito 9 Drachma è l’ottava parte dell’ oncia de’ Greci ;ed
per poter applicare il fuoco cöveniente alla natu è più lieve del denaro 9 peſa grani 60. Cloe tte
ra della materia 9 che ſi' hz`i da diſtillare9perche vio ſcrupoli volgari .
lentandoſi , ſi corrompe tutta la forza della coſa di— Dramma de’Romaniè gr- 72.
flillata . il primo grado di fuoco dunque 9 come Sextula, ſella parte dell’oncia .
più picciolo 9 e mite , ſari il Bagno Maria tanto Eſagium, ſcrupoli quattro .
caldo9 che non viſi poſſa tener la mano dentro . Aureus, una dramma, e meza .
Il ſecondo ſarà il Bagno bollente . Il terzo il Bagno Solidum, peſa l’iſteſſo -,
bollente chiamato Vaporoſo 9 nel quale ſi accom Sicilieus, dramme due .
moda il vaſe in modo , che non ſia toccato dall’ac Duela, ſcrupoli otto , cioè due Seſiule.`
qua 9 come prima ſi èiletto . Il quarto fuoco a vaſe Loton, peſo Germanico. oucia meza .
di cui ſcoperto 5 così dicono i Chimici , quando il [lucia, èla duodecima parte di libra .
fuoco percuote immediatamente il fondo del vaſe. Peſa dramme otto ſecondo i Romani 9 cioè ſci-u.:
Oltre a tutte le ſudette diſtillazioni,ſí può an poli 24. o grani 576. e benche l’onda Napo;
che diſtillare per mezo dell’ A’rena , o di Cenere , letana peſi gr. 600. nondimeno è il più lieve;
accomodandovi il vaſe di vetro circondato , per flimo che ciò ſiegua per eſlëre il grano de‘ Ro;
intorno 9 e per di ſotto con cenere, o arena, e que mani più di'peſo . L’Oncia de’ Salernitani , ſe.
ffl modi fi chiamano dai Chimici Diſtillatio per condo il Saladino 9 peſa dramme nove . .Lincia9
Cine-re m, Ù" Per .drm/Im . è detta così 9 perche uniſce in uno tutti i ſu}
detti peſi .
Pratica, ”ſia Ordine del Dzſtillflre ſi Sextans, oncie due, cioè ſeſto di libra Q
Quadrans, oncie trè, quarto di libra 9
Enche queſt’aviſo doveva darſi , ove s’è par— Triens, oncie quattro, terzo di libra .
lato del modo di diflillare , non per queſto Wucunx, oncie cinque .
tralaſciaremo qui brevemente d’avertire , che do Semis9 oncie ſci, meza libra Q
_Vendoſi diſtillare coſe fiatuoſe 9 è neceſſario adope SBptunx9 oncie ſette .
rare vali grandi, altrimente la materia 9 che ſi di Oéìunx, o Bes, oncie otto .
liilla paſſa per l’impulſo 9 che ſeco porta il vento; Dodrans, oncie nove .
onde ſenza aſſottigliarſi paſſa com’ era prima . Dextans, oncie undeci
Denuns9 oncie dieci. .A
Diſtillando materie acetoſe s’averte , che la parte
più nobile , e fruttuoſa 9 non è la prima a diſtilla— Libra, ſeu Rondus , 8c As; aùt Affis’ , oncie dOdíJ
re, ma ſegue doppo , che ſarà diſtillata un’acquo ci ze s’intende libra Romana Medicinale . Si
ſità inſipida, chiamata flemma, la quale è inutile. chiama libra quali libera 9 abbracciando tutti
.Al modo contrario ſi uſa nelle _coſe non acide , i peſi minuti in uno .
_come avviene nel vino . La libra Mercantile è varia 9 perche di Coliiuztiz`
nopoli è oncie 26.
Dichiarazione di diverſi l’eſ . Milaneſe è oncie ventiquattro 5
Parigina. oncie ſedici.
Ichiede quì l’occaſione 9 che ſi' dichiari la Di Leone, oncie quindeci .
varietà de‘Peſi, Miſure, e Titoli con la chia Di Spagna, oncie quattordici J .
rezza 9 che dal principio mi ſono propoſto , e par Degli Orefici, oncie otto. che ſi dice Marco.`
lai-emo primieramente de' Peſi Napoletani . Sexqui-libra è libra una, e meza .
ll grano è il più peſo minimo‘, che ſi uſi, perciò Sexqui-uncia, è oncia una9 e meza .
non patiſce diviſione alcuna 9 edicendoſi grano Faba Alexandrina peſa l’iſteſſo .
s’intende un grano d’Orzo 9 o di Frumento . Lo Sexqui—drachma, dramma una, e mezal
Scrupolo è grani venti . LaDramma è ſcrupoli trè. Faba EgizziaCa , un’Obolo 9 e mezo ſcoondo Ga;
L’Onciaè dramme dieci . La Libra è oncie dodici. leno .
Segue la dichiarazione de'Peſi . . Vióìoriatus , mezo denaro 9 altri gr. 4:. con la.
Hanno quaſi tutte le Città principali ll loro ſettima parte .
peli , e miſure , ed acciòche il gran numero non Mina appreſſo gli Arenieſi 9 avanti che ſoſſe Solo;
apporti conſuſione 9 s‘eſplicheranuo quelli, che ne 9 dramme
Mina Greca . 75.dopo 100- lì Chiama da alcuni
ñ l
ſono più neceſſarii a ſaperſi per comporre le me
dicine , cominciando dal Grano ſi anderà aumen Mina Alefl‘andrina, dramme 160.
tando ſino alla Libra , ultimo peſo medicmale . Mina Italiana, e di Taſcam-09 oncie r 8.
Granum. peſa un grano di frumento . Talentum Atticurſh mine 60. '
Chalcus, o [Ercolum, grani due - Talentum Magnum, mine 80.
Siliqua 9 o Ceration , che vien detto dagli Arabi.ì
Kirat 9 peſano grani 4. l’uno . Ramich, Kirar ſei .
pmuxñóñc
Sacrarin9 aureo uno9 e mezo;
DaviK9 degli Arabi9 grani 8. Cerarion, mez‘obolo , cioè gr. 6.
Obulus, grani r 1 Chema, 8c Olcha, l’ottav-a d’oncia
Scrupuius, o Scriptulus, grani 24; Themen, peſa l’iſteſſo .
Denarius è l’ottava parte dell’oncia Romana ; ma Statuas, oncia meza .
Scrib. Celſo 9 ed altri Greci antichi La fanno Pipendiumzcioè due libre .
ſettima parçez ~ **—
521.72‘
'PRIMÃ'Ì"ſi _Ji
PARTE
lèel
i trè moderni , che non vi è luogo da dubitarne z C0 me
Sffiz'egflziolu' delle Miſure Medicinali 5 ſegui gli anni paſſati in Roma , dove'aleuui poclo
ſtudiolì ‘poſero in controverſia il veto' Balſamo
C [ſaremo ſpecialmente a ſpiegare quelle mi ivi portato a credendo eſlì . che per-la lontananza
ſure medicinalii che ſono più in uſo fre non ne portalſero più a e ſenza cercare di rintrac—
quente appo di Noi, perciò dette Romane , diſpo. ciare la verità › dannavano eſſo il veio Balſamo
nendole con queſto loro ordine,e con qualche au onde ſù di meſtierhche molti elevati ingegni ,con
tout-.l . le loro penne faceſſero lume a coloro,che camina
_Gutta , overo Guttula, la ſua quantità eccovela vano per le tenebre dell’ignoranza , rinovando la
elegantemente difinita da un Moderno Lette cognizione già traſcurata di queſto prezioſo lice
rato . Gutta grill-J!! lacrym-e rarantióm aó re: componendo perciò rfiolti libri , c0’ quali ſi
orali; decide-”tir quantita” . cioè quanto una moſtrò, che quel Balſamo adoperato in Roma,era
calda lacrima dagl’occhi tramandata : il vero Balſamo a e che ne poteva avere chiunque
Coclearius, peſa ſcrupoli lo. ſi foſſe per danaro , poiche come diſſe I‘ll/pino:
Cyathus, dramme i3. ed oboli u. ſ Dialog. dé Balſ. ) Mercato”: , grz-ib”: *vo/1m: ,
Acetabulum, ciato uno, e mezo . pendant . '
Haminamiati ſei,cioè oncie ro. ` Si troveranno quì di ſotto notati tutti quei
Sextarius, o Kiiiar, oncie ao. altri {8. Succedanei , che ſono facili ad occorrere , ed in
Congius, libre dieci . ciò fare , non mi ſon-partito dall’ autorità de’
llrna, ſeſtarii 24. cioè lib.-fo. più chiari lumi della profeſſione di Medicina.
Amphoradibre 80 Bando lì troverà notato all’ incontro del Sem-v
Culeus,amph. zo. li-;e , che non ſi può avere uno, o più ſem
Manipulus è quanto ſi può pigliare medioCre plici ſoſtituitì a ſi avvertita di ſervirſi d’uno ſolo
mente con tutta la mano,detta appreſſo di Noi di ellì: ed il ponervi più Semplici notati,ſì è ſatto
tal miſura una Branca”: . per maggior commodità . Potrai però pigliare
Paſcículus appreſſo Gli/H!!! (1MB. n’a rompo/Ipbar quelli, che nella tua Patria , o nel luogo dove ſei,
ma:. ſec-”7111. loc. mpwlr.) ſi definiſce Faſcicu— ti ſaranno più pronti alle manizavvertendo però,
Im Ruta aſl gra-:tum (114012”: digiti: app-eban che il Succedaneo ſia della lle'ſſa proprietà,e virtù
di pote/Z . il che è ſtato malamente da alcuni del medicamento deficiente, così nelle prime, ſe
cacciato, mentre non han mai conſiderato, che conde, e terze qualità, ed eſſendo l’uno liqnabilei
l‘orbicolazione di due dita, cioè del Pollice, ed quello da ſoſtituirſi ſia ſimilmente atto a lique
Indice,cr dimoſtra una capace groſſezza di Fa farſi: ed accadendo,che l’uno ſia più potente dell’
ſcetto . altro , all‘ ora ſi piglierà minor drſa del Succeda
Pugillus, che come vuole dazio nel ſuo LibrozEfl neo: così quando il mancante ſarà più vigoroſo,
quod pugno , ſe” compreſa': digiti: capi pote-fl, come ſuccede nella Caffia Aromaticn, che ſi ſoli#
che a me parerebbe migliore quella del Bar tuiſce in luogo del Cinnamomo, cheè la Cannel~
cbajënmioèzE/I quantum ”drlut‘iir trìum digi la de Zeilàm ', perſertiſſimoCinnamomo , in ri
torum ”pic-ib”: attollitur: cioè quella quanti guardo della ſomma perfezione di quel Clima .
tà , che vien compreſa dall’ ellremità di dette l'er I’Aſpalnro . Legno Rodîo, del quale ſi ſanno
trè dita . le corone, che diceſi Radica di Roſe .
Acazia. Sugo d‘lpocillide , Sumaclh di Prunelle
Medicammtr' Soflituiti , chiamati ſelvatiche, di Balauſìo, o di Lentiſco.
;Mid [ro ”u . Affinzo l’antico. Aſſenze Romano.
Acoro.Calamo Aromatico volgare (ch’è il vero_
Hei Medicnmentiwhe ſi chiamano Succeda-` Aooro) o Galanga maggiore .
nei , li quali ſi ſoſtituiſcono in luogo de’ Zmomo. L’Amomo racemoſo uſuale, ch’è il veto
ma..canti , nelle Speziarie comunemente ſono Amomo .
chiamati Mid pro quo , e da’Greci Anrioallomi Argua Marina. Acqua commune lib. 1. con trè
”a , e non Diadeéîican , come pensò un Scrittor oncie di Sale . *l
erudito: E vero però 1 che la parola Difldet‘l‘icon Balſamo Orientale , Balſamo Occidentale , overo
ſignifica ſuccedere, ma non a quello ſenſo di Me Oglio di Noci Muſchiare .
dicina, dove intendiamo pigliar una coſa in luo Been Bianco. Sandalo Citrino .
go d‘un’altra mancante, ma s’intende per elſa una Been Kofi. Radice di Biſtorta , o Carota roſſa, al
ſucceſſione d' eredità, il buon tempo al cattivo, il tri Sandalo Roſſo . `
bene al male, e ſimili. Eolo Armeno Orientale . Terra Lennia ,` o Belo
Nell‘adoperare il Succedaneo, non deve lo Spa; Materano . ‘
ziale ſervirſi del ſuo ſemplice giudizio a nè riC0r~ Cirmrrmoma . Cannella di Zeilàm , cheè il vero‘
tere ſubito a queſta linda facile de’Succedanei-,ma Cin namomo . ,
fare una eſatta diligenza nel cercar li veri ingre Caſrr'a ligneaCannella uſuale-.al preſente ſi trova.
dienti, perche come dice il common dettato , Va— Carpobalſamo . Carpobalſamo uſuale , che ſonoi
lenti m’l diflìcilr , e così ſenza dubio ſi averanno veri ſemi di bilſamo, 0 Garofalifl Cubebe.
de’veri Medicamenti,ancorche con qualche ſpeſa, Calc-ire. Vetriolo abbrugglato .
già che oggi giorno ſono fatte così note le merci Cnnfora. Cmfora uſuale, per l’eſtrinſeco- e pet 1°
medicinali lirauiere, per_ 'la relazione de’ScrittorL di dentro Neuufaro . ~
` C CM":

-- ..h-ll
'LS .TEATRO FARMAcEuT; DEL‘ ,DONZEL'LIÉ
Cflſtarró; Caſtoreo uſuale . effi tengono dalla di loro oculare inſpezionë; pri:
Cqfla. Coſto ordinario , ch'è il vero, Radice'di tico comando, e virtuoſa guida . Eſſendo intanto
Bnula, Zedoaria, Angelica odorata,Piretro, 1a difinizione di tal Virtuoſo Farmacopeo , eſſer
o Gentiana - egli un’Arcefice,` che ſecondo l’eſperimentato ſuo
È‘occognidia, o Seme di Lauraola. Timelea. metodo pratico (ian o ſemplici, o compoſti, (ian
*Darfl-no. Cannella buona , ch’ è l’iſtefl'o . chimici, o d’altra ſchiatta i Medicamenti sà'ca
Darwin' . Doronici uſuali , che ſi portano dal nonicamente ſceurare , e raccogliere , come pure
Monte Gargano , Garofali , Galanga , o Ze manipolare, e cemponere .
doaria . lu ultimo qual’ancora egli debba eſſere,e qua.“
’olio Mulabatro . Folio uſuale Indiano con trë li doti debba avere e d’animo,e di corpo, anzi di.
colle per mezo,'5píca Nardeelcica, o Mag quali virtù dotato a diſteſo ve lo diranno _Fede
crs . rico Offmnmm Lara Scroekía; ma per non man
Tior di Rama. Verde Rame I care all’erudita curioſità d’alcuni,in breve è que-l'
Mirra. Mirra Uſuale . fia: La Farmacia ricerca eſſer officiata da un Llo
Mmm'a. Mirra con Rubia di Tintori ;ſi
mo ſedulo, ſobrio, puntuale, letterato , ed odioſo
Opio. Opio uſuale , ch’ è il Meconlo . dell’immondezze, ne’medicamenti , ne’vaſi çe’n
_Oſha di Cuor di Car-uo. Corno di Cervo, llnicorno, tutta l’officina , a cui affiſtono quelle trè princi
o Avorio crudo . pali, ed eſſenziali condizioni pqflè, *ue/le, ò* ſci”.
Opobalſamañ Vedi Balſamo .' Per la qual coſa ci faremo avanti a ſpiegare
Oglio Seſamiua. Oglio commune buono; oltre i ſegni de’Caratteri Chimici del Noſtro
~~?cirroſi-lla Macedonia. Petroſello di Monte Ver; -Autore molti Titoli, ed Abbreviature , apparte
me . nenti ad un tanto Eccellente Meſtiere , al quale
'j’amſiëige, a Turin. Cadmía ſattizia,volgarm ent adeſſo già c’inoltramo een il gran numero delle
detta Tuzia . . ſequenti Preparazioni. Onde prima d’eſſe ci fare
Tìetra Armeno. Pietra Lazola .` mo lecito ſpiegare quelli Titoli Farmaceutici più
_Perle per-fara”. Perle non perforate I uſuali ;ed in ſecondo luogo quell’ Abbreviaturo
Iropoli. Cera nuova . anche Farmaceutiche ſolite ſcriverſi a Farmacoz
.Sf-odio . Corno di Cervo abhrugiato , o Avorio pei da’ Signori Medici nelle loro Ordinazioni .
preparato .
Sal lindo. Sal Gemma . Alcuni Titoli Farmaceutici uſuali/Picard
.Seme di Sifiine. Seme di Dauco, o Aniſo.`
ſereni-151'”. Manna Calabreſe . E Perche ſempre mai ſotto un ſolo titolo ven;
_Xilobaljamm L’Uſuale, o ſuſti di Garofalí , o Le.v
gno Aloè . ’ ſi gono compreſe più coſe per tanto a Novizii
dell’Arte m’è caduto in mente pu bblicarnei più
Zurflméet- Zedoaria rotonda . communi,che ſono i ſequenti, cioè
Le Cinque Pietre Prezioſe .
AGGIUNTA‘Z Sono la Granata, il Giacinto, il Rubino, il ’Saffi*`
ro, e lo Smeraldo .
Ccellencemente ſin quì il Noſh-o Dotriſſxmo Le Cinque Radici _Ayer-inni maggiori.
Autore eſſendoſi parlato de’ Pu ri Principii, Sono quelle dell‘Appia, dell’Aſpa rago,del Finocë
ed a Puri Principianti, a’quali da eſſo con idonei chio, del Petroſelino, e del Ruſco .
ſenſi s’è ſpiegato il più delle Particolarità, ed oc Le cinque Radici APerienti minori.
cultazioni di quella nobile Profeſſione . Ma do Sono quelle dell’Eringio,del Filici, della Gramig`
,vendo ora poner mano ad operazioni,che richieg gna, dell’Ononide, e del Rubeo .
go tutta l’integrità , ſcienza , e virtuoſa Pratica Le Cinque Erbe Emo/[ienlí .
d’un Dorto, ed eſperimentato Artefice, non cre Sono l’Alcea, la Malva , la Mercoriale , la Parief
do,che ſupplendovi alcune altre rifleſſioni, ne ri taria, e la Violaria .
ſultarebbe diſpiacere veruno. Mercecche chi mai La Matt” .Erbe Cnpíllari .
ſarà il Nobile Perſonaggio di queſto Teatro Far Sono l’Adianto nero, il Capel Venere, lo Relitriz'
maceutico,che rappreſentata c0n l’eſperimentata co, e la Ruta muraria .
ſua dottrina le ſalutevoli Manipulílîilîl'*i per Sl’ Li Matt”; Fiori Cordiali .ſ \
Infermi , qualiſo di quanta mola voglia j ſe ne Sono quelli della Boragine, della Blugloſſa , delle
fauno Spettatori coll’uſo d’eſſe?E` egli il ſolo Far Roſe Damaſcene, e delle Viole .
macopeo con ſuoi Miniſtri.Così detto dalla com Li 9511”” Semi Caldi Maggiori .
Poſta voce Greca Pbarmacan "TP“W M“dìC1“ Sono quelli dell’ Aniſo a del Carvo , del GiminOQ
”en , e Pico ”i'm Facio , cioè gift' medicamina e del Finocchio .
conficít. Quale Nome ſù un tempo Commune e a’ Li ;Matti-o Semi Caldi Minori .
;‘Vcnefici, e a’Medicamentarí, banche a queſtí P01 Sono quelli dell’Ammio , dell’Apio, del Dauco, Q
fia remaſto , e per la loro malignità ſpogliatone i del Petroſelino:
primi:ritrovandoſi oggi giorno molti fra i ſecon Li SEM-tro Semi Freddi Maggiori .
di , che ſiperſuadono con la loro deſtra Scienza, Sono quelli della Cocozza , del Cetrulo , del Co}
e maſcola pratica non eſſer agl’altri inferiori,per. ` comero, e del Melone .
leche sfuggono l’eſercitarſi con [Oro mani, e bene Li Watt”; Semi Freddi Minori - `
.fanno › xe Però .1392 clçfxìtzdexmaei Miaìflxíz 9h; gono_ quelli _del çicogg Z dell’Lgdjxig, della Lat-3’
. SEC?!
. P 'A' n *r o P H _IQ "ſq
'K ‘\ n.
coca, e della Perini-ca;
Lr Maſtro Acque. diflilld” tanti-0172)”) Eſa” Diſq‘ſrazz‘oì” le ip”) uſuali‘ fa”: mi
' della Punta . farmaceutica-Chimici Praticati
Sono
della Scabioſa, e del Santo,
quelle del Cardo Tarafficodel .Cardo
l Marino; ia Yum 1’ Ordiaflzignì
Mediche . 3' ' ‘ .,
Lg‘ Quirra Seirappi per il ma] della ,Gal-1.‘ i
Sono quelli del Celſo roſi‘mdetto pure Mortadella CElarono ſott’oſcurí ſegni caratteriſtici li
Scorze delle Noci verdi,delle Roſe Damaſçene, Savij Antichi le lor‘o Operazioniehimiche,
e delle Viole . ' o come anche fecero de’ Metalli., e Minerali , ed
[ai Watt” Ungumti Caldi .` a far ciò,ſi moſſero per non paleſare al rozzo volt:
Sono quelli d’Altea i d’Agríppa › Aureo , e Baſi., go gli Arcani di quella nobiliſſima Scienza Chi—ñ'
lico . ,ì
miatrica 5 onde con tale intenzione gli Egizzií
’ Li Tre 03!; Stamatici . Profeſſori d’ efl'a la communicavano ſolamente
Sono quelli del Cotogno 2 della Mente‘, e Maſtí, alle Perſone Sacre,ed ai Capi delle loro ſamiglíe.`
chino 3 . Ma eſſendo mio ſc0po , che i futuri diſcepoli
Spiagrſſrziaui {l’ala/{Zia Bram’aturè I imparino , quanto piu facilmente ſi poſſa quella I'
i"
Profefiìone , hò voluto eſplicarne tutti li Segni a
1"armaceuticlze ._ che ſono puramente li più neceſſari} alla cognìó, nÌ—-h--fl
un”:
<~
____-.--_--

zione d’ elſa . , . —
.Alìveläl Ana: p' , -r Laonde eſſendo fiato quello modo di ſegnare
'1). in [hag. Divide in partes xquales; coſa lodevoliffima tanto appreſſo gl'AntichL che
r
1"‘. Pu]. Fiac Pulvis. Moderni Autori 1 fra quali per appunto ſi è Giu:
I'. Pil.v Plant Pillulae. Corrado Barcbuſèn , che nel ſuo libro intitOIato
.F. `P. Fiat Potio. Synopfi: l’harmaeia, ce lo laſciò ſcritto con quo
F. Sab-ed. Fiant Schedule:. ſie proprie ſue parole; Mania”: nera in tyronflm
`Fi[- Filamentaz grati-l (4 Mflgíſtrir enìmfiguentifl dudumſpre—
Gr. Grana. ta) bocce Compendz’um cantrflximm‘ a “filefflfm
G1”; Guttulas; duximur in ho: Zibello jingularflmqflz Pharma-ñ'
.L. A. Labore Artis." pia tjrom' ſoit” necóſſrria , mentivuem futffrr-Î
Ma”. Manípulum. Initium ergò agìmur :le figm‘r f nerflpe caryfferù
Num. Numero. ñ -_ ` è”: ) “Pad Medico: ”fit-:tir , quorum quod/ib”
0d. Graf, Odoris Gratiaſi‘1 ‘ lmjuſmodi flgnfficatiamm babe: (Frig- m. ‘sì-9”‘
Par. Parnm. ' ſegue”: Tabula . Così Noi con qualchedun’altro
Ter Vic; Per vice:. _aggiuntovi con ogni buon gulio ve l’eſibiamo.
Pp. vel PMP. Preparati; “Avertendovi in tanto , che ſe tutti hanno il dir-4'
.Pag. Pugillum. .‘ plicato carattere per ſegno loro, non perciò eſig~v
&Vis; Wntum vis: gono nell’ eſprimerſi tale replicazione di ſegno_
9; Pl. Tantum placetî caratterifiico , ma balia uno d’eſſi due a dinotaz‘
Q‘ Suff. Qilantum ſufficitr re Segni
ti la coſa: non diverſificata dallañ dixeçfitàdi
‘ det-z
Rep!. Replicetur.
,1è A: Secugdum MW”;

. SEGNI,
TEATRO FÃRMXÒElîT. DEL DONZELLI.
LSEGNI CARATTERISTICI , E LORO SPIEGA,
zo'

DE I METALLI, MINERALI,
E dz' tutt’altro appartenente all’Offícina Farmacmticg-Cbimicfl .
fl@ Scle,cioè Oro. *dò Giorno.
O D Luna z cioè Argenta. è@ Grancio.
À Y Mercurio . cioè Argentovivo. Libra.
8 Vencrc,cìoè Rame. Locate.
'Y Marte , cioè Ferro _5455- Loto di Sapienza .
XZÒ Giove z cioè Stag no. Marchefita.
MTL Saturno , cioè Piomboa Magnete ,o Calamíta.
A Mercurio Sublimato.
'È’ffi AcetO. >
Aceto Diſtillato. DM Meſc

MW} Acqua. M‘fií. Miſce.


WW Acqua Forte. Q a) Nitro.
Acqua Regia. Notre,
"EI, Acqua Vita. Oglio.
[1 Acre, è 33 Oncia.
5”( Alembícco. B X Ora.
[I O Alume di Rocca, UCB Orpimento.
MW, Amalgamare. VU' Precipitare.
00-? Anno. @RP Purificare.
Rccipe.
E? È Antimonioz
&A; Arena. 883 Riſagallo.
300 Arſenico. *Ti-‘fi Sale Alkalíſi
Bagno Maria , o Marino . 3E*** Sale Armoníaco.
'181W Bagno Vaporoſo. À O Sale Commune.
Agr; Borace, 0-178 Sale Gemma.
ë Y Calce viva. 96 Sal Petra,
@LL Calcinate. WB Scrupolo.
O Q' Capo morto. 'ì'
.Semin
f*** Cementare. Solſo
Cenere crivellata. Solſo de’Filoſofi. -
ë-ë Solſo Nero.
Cera`
E 6 'Solvercz
E 93- Cinabro.,
Coagolare I, .An. Spirito.
'V4‘. Spirito di Vino.
chQ Corno di Cervo.
Q; Sublimare.
YU Crocciuolot
S OL Croco di Venere.
M Stratific‘are .
TS Croco di Marte..
N-X- Talco.
90_32: Tartaro.
'ò Cucurblta
U-Ò* Terra.
dl CP Diſhllare.
'FE Tintura.
'SFG Digerire.
*Hol- Tuzía.
3 3 Dtaxru'fla.~
7 Fe‘trareo
E@ Verde Rame .
MM Fermentare. (D e) Vetriolo.
YY Fiſſare. HDC Vetro .
Ei- E Urina .ſi ;Dell'
P
ÌÉ FUOCO”
-.l

PÃRTB P R I M 'A'. ’ ‘3'!

nel che Gale?” è fiato ſeguitatò dal Gentile , con;


Dell’ Acciajo S ed: _i modi di PrePararlaZ cilia '1 Bruſa-001m Savonarola, ed altri.
Mu 'l’ altra parte non mancano ragioni al.;
L ’Acciaio, o Galibe non è altro,che ferro pur trettanto ben fondate delle prime , e con l’Auto
gato con arte , di che ne parla Arzjflotile rità di Uomini gravimon meno de’ſudetti z come
(IV-Meteor. c.; .Snm.z.)e chi è curioſo può veder ſono Ditzl'coride , Paolo Ania , Kajír , Aoícenna
]o nel ſuo teſto, pciche io mi contento di dire qui Al.) Abbate z ed altri, Che vogliono ,che l’Acciaio
quel , che fa più al noſtro particolar propoſito . ſia di temperamento caldo , concorrendo a queſto
Diremo adunque, che l’Acciaio ſia ſtato chiamato parere lo fieſſo Galeria, mentre dice , che nei me
Calibe, per eſſere fiato purgato il Ferro, la prima talli è meſchiata molta ſoſtanza ignea. Gli Autori
volta in`un Caſiello dell’ Affiria nominato Cali accennati apportano una ragione potentiſſima,
bone, ſituato poco lontano dal fiume Eufrate e ſe. che l’Acciajo ſia caldo, cavandola da iſuoi effet
condo che ſcrive Tolomeo . Ma Andrea Baccio ti,mëtre è chiaro,che eſſo ha facoltà di eſìccare la
atteſta , che il Calibe è così detto dal luogo , dove ſuperflua umidità dello ſtomaco , di più diſſolve,
naturalmente ſi genera perfettiffimo,mentre ſcri e liqueſà li ſcirri , apre l’oſìruzioni del Fegato,
,vc (I. 6. de Termit c. 2. ) Cha/yo; cognomínatnr, della Milza, e dell’lltero, e finalmente di [Utto il
qnaflferrnm Cbalybam , à Regione Cha/you”: in Meſenterio. Chi dunque vOrrà dire, che queſti ef
l’auto, ubi pariflimmmac duriſrimnm gigaitnr. fetti dipendano dal freddo contro l’aſſioma comu
Si dice anche Acciaio da gli italiani , e da i Greci ne: Cri/ida' eſl aperire, tenuare , ó‘c— e Per il COR*
Stomoma, dalla parola Stanza, che vuol dire Boc trario , dove concorre il freddo,e ſecco condenſa 9
ca, perche eſſo Acciaio ordinariamëce dagli Arte aſtringe,e congela . Stante tutto queſto ſi PUò far
fici Ferrari vien poſſo nei loro lavori alli tagli, l’illazíone , che l’Aociajo abbia calore , e ſeccità,
l punte , fili , eo tagli
quali punte, bocche delli_ ſtrumenti
chiamano i LatinidiAries-,dal
ferro , le facendoſi Con tali qualità riconoſcere per vero fi..
glio di Marte , tenuto dagli Aſtrologi per Pianeta
la qual voce proporzionatamente ne è derivato di natura ignea , `
'appreſſo gl’ltaliani il nome di Acciajoxj** quia i» A quale delle due o inionì doveremo ora Noi
ſubti/{ſrimam dnoz’tur Arima, ſoggiunge Baccio. appigliarci, non avemſo chi in ciò faccia l’ufficio
Mi ſento quì ſiimolare a diſcorrere della na di Giudice E ln tale ambiguità vengo io perciò
tura,o temperamento dell’Acciaim materia piena coſtretto , con buona licenza di Pietro d’Alba”,
di controverſie I non accordandoſi gli Autori in.. a fare il Conciliatore , procvrando di concordare
torno alle qualità attive di queſio Metallo, ſi co queſte due diſcordanti opinioni, e moſtrando am
me pare,che quaſi tutti convengano circa le qua bedue‘eſſer vere , e che la contrarietà loro èſem—
lità paſſive di eſſo . E primieramente Gav/eno plicemente in apparenza t E perche in queſio Di
(9. Method.) vuole , che ſia freddo , onde lo para. ſcorſo èneceſſaria una chiarezza molto grande,
gona alla pietra , che ſenza contraſto alcuno ſi ha gli daremo principio con l’Eſame della Eſſenza o --o—-.u—-

. comunemente per fredda ;ma con maggior Chia o compoſizione dell‘ Acciaio , nel che principal
rezza dimoſtra altrove (Nach-focali“. ) che tutti_ mente conſiſte la cognizione del temperamento di
i corpi duri coſtano di ſoſianza terreſire, onde eſ eſſo , il che non ſapendoſi precedentemente. vie
ſendo l’Acciajo corpo duriſſimo, ſe ne trae neceſ- ~ ne a renderſi impoſſibile lo fiabilire alcuna ac
ſaria conſeguenza, che ſia moſto terreſtre, e ſuſſe certata concluſione per unire le deſcritte diffefl
guentementc idic’egli) freddo , e ſecco, e ne porta renze e
la ragione così . Nella compoſizione dell‘ Acciaio, DiCÌamo adunque , che per dottrina d’Ippocraä
a tutti gli altri Elementi predomina la Terra , la to tutte le coſe , e ſin anche l’llomo ſono compo—
quale è di temperamento freddo, e ſecco; ne ſegue ſti da i quattro primi Corpi 1 came s’è detto al
dunque,che l’Acciajo abbia l’iſieſſo temperamen trattato della annc‘ eſſenza . A queſto Aſììoma ſi
to , che hanno i ſuoi miſcenti ; e che ciò_ ſia Vero, dichiarano d’ aderire , ſpecialmente Arr'ſtatile ,
:ſi pruova l’antecedente in queſla forma. l’Acciajo e Galeno, con tutta la moltitudine de'loro ſegua
ſupera -in denſità, egraveZZa tutti tr`e gli altri ci . benche circa l’Acciajo pare , che lo ſteſſo Ari..
2 Elementi , dunque non può naſcere da eſſi trè flotíle (De Elementi:. De Calo.) non voglia in eſſo
Elementi , perche è chiaro 9 che Nemo dat , quad riconoſcere l’ingreſſo di tutti gli Elementi,accen .---ñ_,.ó-ñ— -.,gsça-

non habe-t: Biſogna dunque dire) che dalla Terra, nando, che tanto eſſo Acciaio , quanto ogn’ altro
come denſiſíima , e graviſſima venga partorito il metallo ſia un vapore congelato nelle viſcere
temperamento freddo , e ſecco dell’Acciaio , e ciò della Terra, e però ſi liqueſaccia nel fuoco, addu
_vien confirmato anche dalla continua eſperienza eendone l’Aſiìoma, Wie líqaeſcunr a calido, ‘can
delle facoltà dell’Acciajo in fermare i fluſſi bilio ere/'rumt èſrigirſo,ó* è contra. E Demon-ito ſcor
ſi , al che io aggiungo, che per detto di Momo-der datoſi degli Aromi volle , che iMetalli coſiaſſero
(In Dialogo deferro) e di quaſi tuttii Medici, d’una certa calce , eliſcivio . Gli Aſirologi poi
l’acqua, dove ſia eſlinto l’Acciaio infocatmbevu. laſciando gli Agenti univoci, e particolari, diſſe
ta,eſtingue la ſete, mitiga gli ardori eſiivi, e raf ro,che il Cielo era la cauſa de iMetalli, ma però
frena la putredine.- Chi dunque crederàiche que che ciaſcuno Pianeta produceſſe il ſuo Metallo
ſii effetti poſſano derivare da altra cauſa, che dal particolared’latonc ripoſo la cauſa eſſer la Terra
la freddezza , e ſeccità dell Acciaio .9 Si può dun.. non eſcludendone però il Cielo a onde moſira di
que dire , che rimanga ben fondata l’opinione di ſeguitare ,in queſio parere, Trimegiſio 9 il quale
auezü- 21.:@ renaoaa l’Asc,i?i° per Freno_- e …ſecre .inſegnèxchs .u Ciao exe .il MF"l‘I‘? ‘3 M"
… ,. _ [B
l

ha .Teano FKM/(MEME DEL' D’onzt-:L‘rxrr


Urede iMetalli , come ſi dirà più diffuſamente Diremo Noi dunque, che l’AcCía'ío ſcalda J e raf-'z
al capo dell’ Oro . S’inſeriſce perciò dalle ſudette freddi, ma non già, che ſia caldo `, o freddo . Pare
opinioni, che gli Autori de gli Elementi, riguar a me , che in queſto modo reſiino ottimamente
dano la cauſa proſſimazche li compone, ma gli al-ñ conciliare le due ſentenze, che parevano tra di lo:
tri poi la remota, ed efficiente . ro cosi diſcordanti . .
Gaber ſeguitato da Raimondo Lulh’o , A-uíeen Ma chi non appagandoſi di tali ragioni vorrai
'mr , ed altri Chimici antichi , eſcluſe le ſudette filoſoſarc , dicendo , che o coſtino i Miſti de i trè
opinioni,come non vere, volendo eſſo, che la ma Principii, o degli Elementi, ſempre la loro deno
teria proſſima de i Metalli ſia il Mercurio , ed il minazione ſi ha da pigliare dal predominante
Solſo, ſeguitarono i ſudetti il parere di Gaber-,per Elemento , il quale ſi conoſce dall‘azione . Si dirà
che ſciogliendo eflì corpi metallici, non trovaro dunque, che l’ACCiajo ſcaldi, o raffreddi ſecondo
no altro nell’ultime loro parti, che Solſo , e Mer l’ecçcſſo , ed opere del Principio freddo , o caldo,
curio, perche ſi ha per aſſioma certo, che il cor o dalquale ſi deve oſſervare l’azione del contrario.
ÎMiſto ſ1 riſolve in quello , che lo compone ;reiia Wlia oppoſizione tuttavia non può adombrare
perciò chiaramente provato, che l’Acciaío,e tutti la chiarezza del diſcorſo , e perciò Francamente ſi
i Metalli ſiano compoſti di Solſo , e Mercurio. riſponde,che quei principii non communicano le
Quefia ſentenza però ſi mantenne dal tem o d’A azioni ſrà loro , e che non hanno le prime qualità
antenna ſino a Teqfi-flſto Par-ncelfiz , il quale ſu in energia ,ma ſolamente in virtùr- come altrove
cendo poi più eſatta Anatomia dei corpi Miſìi , ſi è detto. 0 pure ſi riſponderà,c forſe meglio, coñ`
vi trovò un’altro principio , che per la ſimilitu. me tengono altri più ſenſati,che la proprietà dell."
dine,o più toſio per l’Eſlenza chiamò Sale,la qual’ Acciajo ſia di corroborare le viſcere,ed unire il cad:
oſſervazione eſſendoſi ſperimentata ſino ad oggi lore innato, e che per queſta cauſa ſortificandoſi la
giorno, n’è rimedio in piedi , appreſſo a iChimi Natura ,faccia tutte le ſue operazioni,lecondo la ne!
ci, il numero Ternario de i Principii , come ſi è ceſfità del Corpo,cacciando fuori il ſOVerchio,e ri
moſlrato in più luoghi' di queſto Teatro, ſiche tenendo il neceſſario, attenuando gl’ umori crafii,
chiaramente ſi ſcorge coſtare l’Acciajo di Sale , ed ingroſſando i ſottili,correggendo gl’ecceſfi delle
Solſo, e Mercurio - Stante queſta indubitabile de, qualitàeffetti,
negl’ umori, e finalmente operando
buoni li quali,benche alle volte pajanoaltri
cö.v
terminazione ſarà facile il togliere 1a diſcordia
`tra gli accennati Autori intorno alle qualità dell’ trarj,tuttavolta non ſono tali,perche naſcono,non
'Acciaio, mentre ſenza contraſto, s’aſſeriſce, che il dall’Acciajo, ma dalla natura roborata da eſſo,ve-`
Solſo, ed il Sale abbiano virtù di ſcaldare,ed eſic. rificandoſi in ciò il detto del grande Ippocrate:
care,il Mercurio di raffreddare,ed umettare,ben Natura eſt moráorm” Mrdieatrix. Che perciò hò
che quefla ſeconda virtù reſti ſopraſatta dalla ſec. ioſbenche in materia da queſta differente)piü vol—
cità degli altri due . Mentre dunque l’Acciajo è te oſſervato , che dandoſi il Magiſterio di Coralli
compoſto di queíii trè principii , le ſue operazio ad una Donna, che abbia imeſtrui troppo abbon-~
ni, in conſeguenza produrranno indubitatamcnte danti, li- reprime , ſiccome all’ incontro ad un’ al-Ì
eſſerti contrarii, e benche alle volte d’ eſſi trè non tra , che l’ abbia affatto ſoppreſſi , li provoca:
ne appariſca ſe non un ſolo , ciò ſegue , perche il Per confirmare queſta Dottrina fà molto a propo
contrario non ha oggetto proporzionato , dove ſito quel , che dell’ acque calibeate ſcriſſe Andrea
faccia sëſibili l’opere ſue,ſi come ſi moſtra poi ne Britti“ (104'- tit-l il quale cercando, Come l’ acque
imali, dove ſia biſogno di rinfreſcare , e di apri. ſerrato aprono l’ oſtruzzioni diſſe -. Non quia grafl
re, che perciò negli affetti Ipocondriaci l’Acciajo ver From/dalai” nàm ſic, ò‘ plumbm , ac ”mf-2,‘
fà prontamente l’uno › el'altro effetto . Diremo carte-neque aperire-”Led apportí‘rdone la vera cauſa
adunque, che il fondamento dell" accordo di que ſoggiunge :Verò magi-ſjímile fit, ”ſapiente-t te;
ſ’ca lite conſiſle nell’ ammettere i tre Principii , o ſtflntrtr,fërratar zig/”1: , cùm contrarie': Prddita
non gli Elementi, ed in quanto alla confirmazio.. [in: qualitatilaur, ”Pt-rire ex accidenti m'mírùm,
ne , che ſe ne cava dagli effetti , ſi verrà a conCe~ gaia exiecando jmmnt,ae villa; dem-:do oífleris,
dere per variffimo , eſſere l’Acciajo rinfreſcativo, innanzi-”que calca-em :mirando faeilè,grrod ”liguri
gli excumrntidígcrunt. Dalle quali poſizioni re-ì
per riſpetto della parte Mercuriale; ma all’incon
tro non ſi potrà negare,_che in riguardo della para ſia eſcluſa l’altra ſua aſſerzione, che l’acque ſerra:
te Solfurea, e Salina non abbia virtù apritiva, ed te aprano {Mia igm tenuantur .
oſiccativa,come vuole Avira-nm, e però non vuol Che poi l’acqua calibeata eſtingua la ſete,oltri`
concedere a Ger-’eno , che l’AcciaíO raffreddi a così le ragioni addette di ſopra , ſecondo il ſentimcnto
Galeno non vuol ſar buono ad Amici-mm s che il di Aíoalflrdehe di quaſi tutti i Medici, vi è quell”
medeſimo Acciaio ſcaldi ~ Aggiungo per "7388M" che ne apporta Libaoio (Syntagm are. cbym.) die
dilucidazione deldìſcorſo, che errano quei cali, cendo: N0! fi'ímm a quod reſolutiorre ali-pm Per.
che miſurano li gradi delle qualità nella cauſa, ignerfaóîa i” {ig/”im ingradiuntur ſpirit”: ;titre-ñ;
e non negli effetti-,predicando ne i Semplici quel fi,ó" ”frumento/;quorum eſi penetrare, dere-?geni
le qualità, che effettivamente in eſii non ſono; attenuare, aperire 5 nnturam mi exerrendumſtij
:non eſſendo in loro, chela ſola virtù di produrle, mlt/tm” canſümò’rhmirmreflolrorareque tandem
ed in ciò non ci dobbiamo allontanare dallo ſiile idgueſit eò feliciùr, 7]!íaſPírituoſa,É“ non carfa—
di Diofcoride, il quale coſtuma di riferire , che il rea flrbſtantía ti'flnrfertur in liquorem . Q2539‘?
tal ſemplice ſcalda, quell’altro rinfreſca, riguar ſpiriti nitroſize vitriolati, ſi come ſono aCÌdÌÎCOS-Ì;
dando egli ſolamente lfoperazioni, e non le cauſe: [Quo efficaciflimi in, eſtinguere ië ſete, dunpuî11°
` I!
PA‘RTE 'P,R I M A"; Ig"
ſara ‘meraviglmche l’acqua calibeata,altrata dalli pre con 1’ acqua la ſeparazione delle parti ſottili:
ſpiriti acidi . che li ſono fiaticommunicati dall’ laſcia poi raſſettare l‘acque , le quali verſa fuori
'Acciaio, inſocato , eſtingua la ſete, e che inibiſca del vaſe per decantazione , raccogliendo nel ſong
1a putredine, e la malignità. do il Croco di Marte ſottiliſiimo.
Che poi anche nel ferro ſiano queſti ſpiriti aci-` Weſt’altro modo è del Tirocinio . Meſchia due
di è chiaro,perche i ſuoi principi nö ſono raffina libre di limatura di ſerre, cori trè libre di ſale co
ti dalla natura , ed il Solſo, ed il Sale, che compo mune preparato , facendolo poi riverberare in.
gono il Ferro,contengono
triolmcome in ſe grannell’
ho più volte oſſervato parte di Viil pignatta nuova , per ſpazio d’ ore 24. Polverizza
veliraere
poi la maſſa , e la diſſolve nell’ acqua calda , la
ſale dall’ìſteſſo ſerro,che al colore,ed al ſapore rap ſciando riſedere ſempre il ferro , e decantan
preſenta al vivo il Vitriolo ordinarimil quale po do l’acqua,lo lava poi finche ſia dolce. Doppo ſec
g’co varia dal Solſ0.e dal Sale minerale . cato lo fà di nuovo riverberare per otto , o dieci
annto alle molte preparazioni dell’ Acciaio, giorni 9 finche ſi converte in Croco rubicondifii—
'che ſono in uſo , deſcriveremo quì prima i modi mo,ſimile a i fiori del Croco vegetabile . lo ſon.
comuni , e ſuſſeguentemente quelli dei Chimici, ſolito ſarlo così . Piglia quella rubigine, che ſuole
che ſonoil Croco di Marte. Eſſenza dell’ ifleſſo, ſiate attaccata alle anchore di ſerro , che uſano
Pioridiquor Potabile, ed altro . le Navi, polverizzala, e falla riverberare per otto
B prima diciamo del modo commune,che tene giorniaſinche ſi converte in Croco rubicondiſſimop
vano gli Antichi in preparare queſto Metallo , per queſt’ Operazione è ſemplice , onde ſi giudica piu
ſoddisfare a chi piaceſſe valerſene nelle occaſioni. perſetta,così anche piace a Pietra l’orario › (P745'
Piglia limatura d’AccínjamVero le ſue ſquame, Cho-miao”: obſtr. Hrpatir.) ed a Gio: Artmanno»
ſeparandone tutte le brutture,e lavandolo ottima il quale inſegna anche la ſeguente preparazione,
mente con acqua chiara , ſempre ſregnndo con le Piglia egli le lamine dell’ Acciajo,e le fà batte-—
mani,e mutande l'acqua finche eſce chiaraze dop re inſocate ſopra l’ incudine de‘Ferrari ( ben po— ‘
po che ſarà bene aſciugato , ponilo nell’aceto ſor lira j e fà raccogliere le ſcorie , che cadono a men
ciffimo , che lo ſopravvanzi due dita , e laſcialo tre ſi batte, replicando tante volte finche ſia tutto
Rare casi in vaſe di terra Vetriato , o pure di ve in ſccrie , quali fà macinare in polvere ſottiliſſr
çro , per trenta giorni continui, poi cavalo fuori, ma, il che ſuccede con ſaciltà- Per eſſere quelle te
ç macinalo ſottile, e quando è ſecco, riponilo. nui. e ſrangibiliſflme . WHO è l’Acciajo prepa
Altro modo , I’ Acciaja già lavato , e purgato rato ſemplice,ed è facile che ſi può anche riverbc- .
h’inſoca, ſinche ſia vicino alla ſuſione . all’hora s’ rare1 e ridurre in Croco perfetto. a
efiingue in aerto ſortiffimo,replicando così quat Il Craro di Marte Ejlrnzíale ſi fà così. Eſtingui
tro volte, ed arendolo poi macinato, ſi ripone ben in ugual porzione d‘Acetme Vino le lamine dell’
_ſecco . , Acciaio, ben’inſocate, e ciò replicarai tante volte,
.ln altra maniera . Piglia un pezzo al’ Arci-:ja finchei licori ſiano arroſſiti 1 doppo ſi colano 1 Pci'
Puriſſzmo (cheſi conoſce ſpezzandoſi , ed appare ſepararne le ſcobe,che ſorſe averebbono potuto ca.
nella rottura aſſai bianco, ed ingranato) inſocalo 'dervi dentro-ſi coagula peiáinche rimane nel ſon
finche ſia candente (qui però ſono neceſſari i do del vaſe la polvere ſecca del Croco,quale river
Mantici de’ Ferrari) all‘hora accoſiarai la punta berarai in crocciuolo .
dell’ Acciaio ad un pezzo di Solſo , e veder-ai ſu Oſhaſdo Cral/ia fà l' Eſſi-”za del Croce di Mar;
bito liqueſarſi l’Acciajo,cadendo in granelli ſtan n in quello modo . Figlia ſcoria di ferro ceruleao
gibili nel vaſe,che di ſotto haverai apparecchiato . ch‘ è quella , che gittano i Ferrari , ne ſai polvere
pieno di Aceto,o di Acqua freddannſuoca poi quel_ ſottile , la quale ſa digerire, dentro un vaſe di
,1’ Acciaio, che non ſi è ſquagliatouipetendomome Vetro I Con aceto diſhllaro, laſciandolo così in.
ſi è detto, finche tutto ſia riloluto in granelli, av calore mediocre per quattordici giorni a che così
,venendo però di mutar ſpeſſo l’acqua, oaceto, ac ſi tinge l’Aceto in colore roſſo , quale gli comu
ciò ſi mantengano freddi, perche eſſendo aſſai cal nica la ſcoria . Feltra lLAceto, ſaCendolo poi eva
di , l’ Acciaio ,che cade in granelli non ſaria cori porare in Bagno Maria , e rimane nel fondo del
frangibile . Raccogli pci quelli granelli, ſeparan Vaſe una materia roſſa ì quale diſſolve in acqua
rloii dal Solfo, che ſarà meſchiato, e lavali ottima píovanaç ed evapora , replicando così trè , o quat
mente, per levargli l‘odore dei Solſo; macinali poi tro volte , acciò li ſpiriti dell’Accto ſi diſperdanO
ſottilmente ſopra una pietra di perfido, e riponilo Si può (prima, che ſi venga alla dolcificazione)
ben ſeccato . ll Settala(Lib-2.mut-Medic.) lo ma calcinare alquanto in un vaſe di terra nuovo, vol
pera poi nell‘aceto acerrimo,e Così dice eſſere ottiq tando ſempre la materia ,acciò l’ Aceto eſali inſie
mainente preparato . me con li ſpiriti , che rimangono dentro la polve
Queſta polvere riverberandoſi per ſei,o ott’ore, re del Cr0co . Doppo queſt’ operazione ſi può più
_fi converte in Craco di Marte volgare. facilmente dolcificare con l’acqua piovanada qua
Albumfi lo preparain queſto modo . Pone ad le i0 lodarei più ſe foſſe diſtillata . Meſſo Croco
inſuocare ſopra le piaſh-e di ferro la limatura dell’ mettendoſi ſopra un marmo dentro una cantina,
Acciaio, finche divenga roſſa, e poi la fà macinare, ſiriſolve parte d’ eſſo Croco in aglio, il quale
di cöt-inuo,dentro un martaro di ſerro,e ciò repli vale a molti morbi , come in fine della prepara
_cadue volte,ed ogni volta la lava con l’ acqua per zion e del Croco di Marte Eſſenzificato del Bagni.
ſeparar la parte ſottile , che ſopranata con eſſa, e ”o ſi notarà . Altri nel ſare il Greco di Marte ri..
poi la rimanente pone a_ riverbero,e replica ſem verberano le lamine del ſerio col Soiſo a E Tartaro
‘ P01:
_,_—.-.

_.-
I
34 TLATRO FARMACEHT. DEL DONZELLI.`
Polverizrati, raccogliendo poi il Croco, che da eſſe cötinenza dell’orina , e Gonor rea. Giovano gra n:
lamine lr eleva. y demente all‘ ldropiſia, ptrche hanno gran forzadi
V`1 è chi ſolve nell’ orina de’ putti(ſeparata dal eſiccare , e Corroborare , e ſi dà in queſto male con
ſuo ſedimento) trè manipoli di Sale comune pol Zucchero Roſato, o ”cognato-ſemplice , facendo
verizato la cuocono , e poi ſpuma…) , e la colano, gli a ſorma di Belo; ii'piglia anche con licori ap.
e poi ſolvono in eſſa Vitriolo,Sal Alcali oncie trèa propri-ari , o con eſtratti ſpecifici , come ſar ebbe ‘a,
e di nuovo la fanno cuocere , e ſpumare cuocendo direil Magiſlero di radici di Tormentilla,e ſi be
poi nella colatura l’Aciajo limato, finche ogni co ve mattina” ſera, come vuole il Begm’no a che an..
la ſi riduca a ſeccitì ſ1 fà polvere' della maſſa , ſa che li dà nel decocto de i grani di Ginepro.La Do;
Cendola poi river berare, con vehcmentifiìmo ſuo ſeè da grani dieci a venti › e dell’ oglio da diecea_
co dentro un vaſe di ferro , muovendolo di con quindeci gocciole
tinuo . Altri preparano un’ altro Croco di Marte in
Angelo Sala uſa un’altro modo nel ſuo (raro di quefla mariiera,pongono dentro una cocchiara con
Marte Eſſenzificato , ed è tale a piglia quatcr’oncie cava di Ferro nuovo , parti uguali di oglio di ſolſo.
vdi lamine di ferro purgare . ele pone dentro un’ ed Acquavita , facendoli poi evaporare con lento
crinale di vetro , accommodato con l’arena,c0me fuoco, laſciandolo così per pochi giorni ;e doppo
ſe fleſſe in punto di diſtillare ,ſopra di cſſe lam-'ne quello ſpazio di tempo, da dentro il cocchiaro tac-j
di ferro gitta due , o trè0nc1e d’ acqua ſorte co cogliono il Croco in forma di ſottiliſſima polvere,
mune,e cuopre ſubito l’orinale col cappello di ve quale ſi ha da ſerbare in ben’ otturara , altrimente
tro , e come vede che rilìcdono li ſpiriti dell‘acqua l'Aria la vaſe fà riſolvere in licore. _
forte (che s’ erano ſollevati per Lr ſorte ſubollizio— Dr queſto Croco ſi pigliano alquanti grani in
ne , fatta ſenza fuoco) all’ora aggiunge altrettanta brodo di pollo. o altro conveniente licore, perche
acqua ſorte , ripetendo così tante volte , finche ve è vero riſlorativo d:l fegato liberando da molti
ne abbia poſto oncie ſedici, e ciò fà, perche ponen mali , che procedono da eſſo.
dola tutta in una volta , ſarebbe tanta violenza, Si fi“ del Croco di Marte il Ferro potabile inſö#
che ſi ſpezzarebbe il vaſe,benche foſſe mofto ſodo. dendo , e digerendo eſso Croco in aceto dillillato.
Ciò ſatto,il ferro ſi trov- riſoluto , ed all’ora fà di Si diflilla poi l’aceto in 'Bagno Maria,finche rima
. ſtíllare nell’iſteſs’ aren-Î, cö fuoco piacevole-;e l'ac ne nel fondo del vaſe di vetro la polvere ſeccamel
qua,che n’eſce torna a Fonere di nuovo uell’orina la quale ſi pone di nuovo altro aceto diſtilla to , ç
le ſopra le ſeccie, erípece la diſiillazione, con fuoco ſi digeriſce,come s’ è fatto prima,nel ponerl o a di
leggrero nel principioraugumen tandolo nella fine flillare ſi vedrà nella ſuperficie del vaſerche cötiez
Ez.-an. -
gagliardamëceaaccib eſca tutta la copia delli ſpiriti ne il Croco di Marte , una materia Oleaginoſaçla
dell’acqua force’ e ciò ſacëdo,adopera vaſi di buon quale reiterandoſi ſpeſſo l’ operazione 1 riſorge in
vettore ben lot-ti ; raffreddatomhe ſia il vaſe, cava maggior quantità. Parati-[ſo in luogo dell’aceto pi
fuori dal fondo il Ferro, che è di color roſſo,e fà ri glia l‘acqua dell’AlumeLLLì è da notaremhe men
verberare in vaſe di terra nuovo per ore 40. ma tr: [ì diſtilla, non ſi faccia molto craſſa la materia
queſtofpcr maggior tua cömidicäzpotrai farlo nel-' del födo delvaſeyperche ſi veneria a diſperdere l’o
la fornacc,mentre diſtilli l’oglio del Vitriolſhe c0 leoſitſie ciò ſegue ſpecialmenteqnando ſi ripete la
"t-_
sì averai la polvere del Croco di Marte EffenZifi di‘ſtillazione. L‘iſteſſo I’arace/ a l’ uſa nelle ulcere,
cato in color roſſoa come Corallo . lo chiama Oglio- Balſamo, o Reſina di Ferro. Va
Gio: Beguinofln Tyroc.bemícola queſto medeſi le anche a gli effetti del fegato, uiilza, ed inteſtinip
mo Croco Eſſenzificaro vi gitta ſopra Acquavita come anche all’ ldropiſia . - -
ſenza fiemma a e cuopre il vaſe con cappello cieco, Il Vetriolo o Sale di Ferro,che anche Cré/I-rl/o di
facendo poi digerire, finche l’Acquavita appariſca ſli-rrteè chiamarmi] fà così. Piglia Acqua comune
roſſa, all’ora la ſepara , ed aggiunge ſopra il Croco circa due libre , oglio di Solſo Fatto per campana
nuova acqua , e fà digerire nell’ iſteſſa maniera: oncie ſei, meſchia in lìeme,ed in queſta acqua fatti
e tinta,che ſarà, la decanta : llniſce poi tutta eſsa acida.poni lamine di ſeri-me ſubito Vederaì bollire
Acquavica,dandole tempo di ſare la relìdenzm e la l’acqua da ſe ſteſſa ſenza ſuoco,laſcia (lare Così per
parte chiara n diſtillare finche nel ſondo rima 24.0re,poi decanta la parte chiara,e ſeltrala(il che
neuna marci-ia in forma d’ oglio - però non ſi può ſare, ſe non è calda) falla poi eva
Pietro Fabro (Pjrorec. Spagir. [fà l’ oglîo di porare in vaſe di vetro netto , finche appare ſopra
Ferro ne“'iſteſso modo; ma gli dà Pi“ fuoco, acciò d’eſſa una ſcorza; all’ora poni l’acqua ſudetta a raſ-~
la mareria dal fondo del vaſe(che appare com’oglio) freddare in cantina per qualche ora , e trovarai 3t
aſcenda per lambicco,e gli dà titolo di 08110’ bal torno il vaſe li pezzi di Vetriolo , oSale in forma
ſamo, ed EſsenZi. L’adopera utilmente nell’ ulcere di Criſtallo; cuoci l‘acqua di nuovo,come lì è det-
nuove, e vecchie, ed anche nella Gonorreaa dando to , che così Facendo ,tutta ſi convertirà in Sal-3,0
ne uno ſcrupolo con acqua d‘Acecoſella, ſ—Ortulaca, Vetriolo . Turqrm‘o in cambio dell’ oglio 'lì SolſQ
o di Limoni . Eflernamente l’ applica caldo con (che io hò eſperimento) uſa lo ſpirito di Vitrioloo
bombace . in tanta quantità,finche meſchiandolo con l’acqua
Tanto il Croco di Marte-,quanto il ſuo Ogli” Va commune. ſi renda competentemente acida, nella,
gliono nella Diſenteria-ProlÎUVÌO de’meſtruirfluſso quale pone a corrodere li' frammenti del ferro e dl
di ſangue,e Diarrea: Fermano anche il ſangue nel cendo,che in queſtomodo ſi convertono,quaſi cut*:
le ſerite,ſanano conglutinando le vene rotte,tanto ti , in Vitriolo. ›
inter nefluanto eſternez'ſoxlo anche [gd-ati per ljin: Army-nno pigliare di guelji Criſtalli duî’ o
Ue
PAR‘TE ‘PRlMA. 99
tre grani meſchiaci con un poco di fiore di Belgioi Coriandro preparato meza oncia per uno a Si am;
no 9 o con ſciroppi Pettorali . e dice, che lione me maccano , es’ inſondono nella quantità del Vino
dicina ſpecifica nell' Aſma 9 del che io ne ho con preſcritto , nel quale vi ſi mette un’ oncia di foglie
tinua eſperienza 9 e ciò non deve apporta: maravi di Siena orientale ammaccata, ſemi di Aniſi dram
glia , perche Ippocrate in ſimil Calo vi uſa le me due 9 cime di Aſſenzo Pontico un manipolo . Se
lquame del Rame. Per detto del medeſimo Ar: ne fà il Vino come i lopra; mà chi foſſe (lirico di
”mmo quelli Crillalli ſonoſp ecifico llterino 9 ap corpo vi potrà aggiungere più foglie di Siena9 per
provandogli per valevoli ad eſiccare l’ acquolità che i medicamenti ſolutivi aggiunti con l’ Acciaio
della Matrice , e nei diſordinati fluffi del Meſtruo, lo rendono più ſicuro nelle ſue operazioni . Angelo
nei quali ſi pigliano per un meſe continuo , cioè Sala loda per più eccellente il ſuo Vino Marziale 9
pigliando una parte d’ elli Crillalli 9 e due di Zuc come diremo al ſuo proprio Capo .
chero bianchillìmo , bevondoſi Con acqua appro Si dà anche l' Acciaio in ſollanza 9 nel che fare
priata 9 come farà quella di Meliſſa 9 avanti che ſi alcuni amano di dar quella ſemplice limatura dell’
vada a dormire . Di queſti medeſimi Crillalli con Acciaio Crudo ſenz'altra alterazione; la doſe, per le
Zucchero ſe ne poſſono fare tabelle 9 meſchiandovi perſone deboliè mera dramma, e per li corpi robu
il Magiſterio di Coralli, e doppo mangiati, bere ac lii una intiera , ma ſempre la meſchiano con qual— Il
qua , ovino di Matricaria., ed Artemiſia . Sono che conſerva Cordiale, io ſoglio darlo con qualche 1';

meditamento ſpecifico nella lirangolazione dell’ conſerva ſolutiva, facendovi bere appreſſo un poco
Utero 9 continuando il modo detto per due 9 o trè di vino , o di brodo con aggiungervi un poco di
ſino a ſei ſettimane , ſe però così richiede il biſo Cannella, Noci moſcate 9 o Pepe 9 come vuole Zac
gno 9 cioè quando non ceſſaſſe il male . chia . L’ uſo di dare l’ Acciaio in queſto modo9con
Se quelli Criſtalli ſaranno diſtiilati nell’ illeſſo i n edicamenti ſolutivimon ricerca molto eſercizio,
modo , che lì fà il Vetriolo 9 ne caverai un* oglio anzi poco 9 A ſuo luogo poi ſi dirà , come ſe ne fac
buono a molte coſe , ſecondo che dice Terfraſto l’a cia Elettuario . i -.z-. ñ.—.ñóñ‘
race/flaſhihde Vita lang”, ó* da Tartaro) chiaman
dolo egli Aceto/”um Eſurinum . E Pot-*rio vuole, che AGGIUNTA.
queſto lìa i‘l vero Marte potabile 9 atteſtandolo per
medicamento unico in ſollevare il ventricolo de Acciaio Fatal-Hr del Screw/:07'720 Grim Duca
bilitàto. di Toſcana.
Si trova nelle Ricette Flor Andernari 9 il quale
non èaltro 9 che un Croco di Marte 9 che ſi là po I) lglia di cttîmoAccíajo limato libre quart ro,e
nendo le bacchette di ferro per lungo tempo nel li pone in vale di terra di ſalda tenuta , e ben
fuoco di riverbero9 raccogliendo di continuo i fic Coperto li laſcia per cinque giorni nella fornace di
ri , che s‘ elevano , altrimente non raccoglienoon riverbero 9 o de’ vaſari 9 o pure nelle calcaje della
ſubito ſi perderiano9o diverrebbono ſoverchiamen ’calce , finche ſi fonda 9 e diVenga poi duro , e roſ
te negri. ſo.Si pella poi ſottilmente , e ſi pone iu vaſe di ve.
ln oltre vi ſono altri modi di adoperare l’Acciajo tro 9 ſopra infondeiidosi d‘ aceto diſlillato , che l’
ſemplicementeze queſti vè’gono approvati dall'A” avanzi ſopra quattro dita traverſe 9 lì laſcia in Ba
manna , dicendo :Simpliciarer oerà quàfuerinflee gno Maria per ore ventiquattro 9 finche l’aceto ap
m-líorcnfimplicitate ipſa naturagaude‘i . QLLello pariſca colorato, all’ ora lì decanta l' aceto , e ſi lo
modo ‘e ſtato praticato da Paolo Zambia Medico prainfunde del nuovo aceto dillillatoſſipetendo ta
Romano cruditilſimo 9 il quale racconta alcuna le operazione ſino a tanto 9 che l’aceto più non ſi
lſtorie di moltl9che ſi ſono curati da mali quaſi in coloriſca . Piglia poi tutti elſi aceti 9 ed uniſci allie
curabiii cel ſemplice uſo dell’ Acciaio, il modo di me. quali feltraiahponendo la parte chiara ad eva
uſarlo è tale . Si piglia limarura di Acciaio buono porare in vaſe di vetro con fuoco piacevole, in mo
oncie quattro, Garofali meza oncia, o pure in luo do che n‘ eſali almeno la terza parte .
go d’ eli-i tanto peſo di Noce moſcata , facendo liare La doſe è di una ſino à due dramme pigliandolo
ogni Coſa in infuſione per trè giorni dentro quattro con vino 9 o brodo , per lo ſpazio di trenta , o qua
libre di Viuo bianco potente 9 maneggiarai il vaſe ranta giorni .
più volte il giorno9doppo ſi cola per panno liretto, Si può rendere dolce con zucchero 9 o con Giu
e ſe ne beve cinque 9 o ſei oncie per volta z mi chi, lebbe di ſcorze di Cedro 9 di Pomi dolci 9 o pure,
non beveſſe Vin0,o pure reſtaſſe offeſo dal vino ga Gemmato, ſecondo il gullo 9 e commodità de’ pa
gliardo 9 come ſuole avvenire ad alcune Donne9 in zienti . @Lelio conviene a chiè debole 9 e che non
quelli caſi ſi può temperare con due parti di vino, può ſare l’ eſercizio, che richiede l‘Accíajo in altra
ed una parte d’ acqua diſtillara di Capelveneren di forma preparato, operando l’ iſteſſt effetti 9 mà con
Ceterach9Scabioſ-a, Agriinonia, Meliſſa, Artemiſia, maggior energia .
o pure finalmente di B-:ttonica 9 avvertendo però
di ſervirlì di una d’ elſe 9 e farvi ſtare l' Acciaio in Agari'co9 com: fi prepara .
inſuſione nell' illelſa maniera . Non mancano di
quelli 9 che aggiungono a que-lio vino diVerſe coſe9 L’ Agariro preparato hà poca, o nulla differenza
in riguardodi quella parteiche più patiſce in quel con l’Agarico Traciſcata, o Trou’ſa‘ di Agu—
male, dove lì dà l’ Acciaio 9 come hà ſperimentato rico . il Mercurial! mollra quella Varietà tra efii
l’iſieli‘o Zacrkímcìoè Acciaio preparato oncie quat mentre ſcrive : Trocbiſci' de /garicoſiünl ex Aga
tro, o ſia limaço ſimilmente così crudo 9 Cannella, rr‘c'o
ſi teamflimì
’ trito,Dſale Gemma
l 9 É* 5.7“!”tufo
AC“.
l
'36 TEATRO FARMACEUT.DEL DONZELLIQ
'teſo : Agarr‘cm mi”: Trocbifeamr , ft exdgarieo ad accelerare la purgazione , per ia facoltà aſterſiva
toto-r ó‘ macerata i” piume-”i írffrchm fit Zingiber. d’eſſo Sal Gemma . * '
-Mà Pietro ſaflella chiama Trociſci d’ Agarico a ed ClaudiuoflDe ing”. ad iryir. 1.2. c.r r.) dice, che
Agarico Trociſcato, queflo ſecondo modo, che dice ſempre che viene ordinato l'Agarico 1 ſi debba pi;
Mercurial:: e ciò ſà con ragione, per-che l’ Agarico gliare preparatozſorſi che così ſia più vigoroſo nel,
inſuſo nel Vino riceve più preſſo .la forma di Tro la ſua operazione , e perciò alcuni Medici pratici
cìſco, che perciò vien detto Trociſcaco; mà il pri aggiungono all’Agarico il Gengevo, il quale per la
mo modo , che riceve Io ſciroppo , o l‘ oflimele ſi cenuità ſua, ſi: penetrare, e’ con la ſua ſacoltà inci
conſerva ordinariamenre in maſſa , ed è l'Agarico ſiva aiuta a cacciare la pituita craſſa , e viſcoſa, ſi
preparato, benche conſuſamente ſi chiami Agarico che non è neceſſario nella pituita tenue,o pure per
,Trociſcato . Meſue pone diverſi modi di preparare che l’Agaricoſcome dicono)ſia vomitivo,e flatuoſo,e_
l’Agarico,cioè con l’OHîmele Scillitico,con l’acqua perciò abbiabiſogno dei Gengevo per correttivo z
mulſa, Sal Gemma, Siero di latte, ſemi di Dauco, e onde Auger-i0 Ferrario (Caſtigatdifezlic. c.de Agrico
ſimilLNon ſono pero eſſi modi tutti di ſua mente . Trom'b. ) Vomitorium ipſum , ó** finta/entri”: , ”e
îDice egli eſſer più vigoroſo quello r c‘ne ſi fà me proprerea cafligatione rage”: . in qua adhilenda
_ſcliiando con l’Agarico polverizzato, la terza parte erraut o qui' per Zingiberir .additionem 'nomi-‘um
di Sal Gemmazwmponendone Trociſci con l'Ofiì prabiáeri put-1m. Nm” adſtflmlentiam cnſtigan
mele . dum ia] quidem Prada-fl? poteri: z m1 ori: *ventricu
Pone i’iflcſſo Meſi”, ſotto nome di Ger/mo (ben lr' adſtriéîionem r É" confirmationem ,Plane nihil .
'ciÎe in eſſo non ſl trovi) queſi'aitro modo . Agarico A ire con tutto ciò piace d‘adoprare l’Agarico
polverizzato , e Vino dell’inſuſione del Gengevo: ſenz‘alcuna preparazione 9 impercioche in qualſi
ſe ne' formano Trociſci: ma non ſcrive la doſe di vog’ia rrodo , che ſi prepari , ſempre viene a per.
prepararli : ondei più dotti dichiarano così . Aga dere di virtù : oltre che Meſi” dice , che l’Agarico
tico polverizzato oncie quattro, s’imbevera col fà poco nocumento , e Per conſeguenza, non ricer
wine, doveſia Raro inſuſo il Gengevo , il qual Vi ca molta correzione : aggiungendo di più, che l’AÎ
no ſi rà, pigliando di Vino Malvatico, o Greco ot garim del quale parla Meſtre è d’una ſorte , la qua
to oncie , ad altri piace una libra, Gengevo oncia ie ſi portava di damatra r luogo , che lo prodch
meza, airri ne vogliono oncie due ì queſto ammac aſſai vigoroſo , e con tutto ciò d-C’egli eſſere poco
cato ſottiletto , ſi macera nei Vino per 24-ore, ſi nocivo 5 ſenza dubbio adunque ſe ne trac- la Con
cola Poi , con ſorte ſpremitura , e con tale vino ſi ſtguenza , che l’Agarico uſuale di queſio tempo ,
motrirà {perſo la polvere dell’ Agarico , quale poi ſi il ’quale ordinariamente ci vien portato da Tren
'peſierà in Mortaro di pietra, e ſe ne ſarà maſſa,po~ to , non abbi; biſogno di eſſer preparato , eſſendo
mendola a ſea-are , e poi di nuovo ſi ridurrà in pol giudicato di gran lunga piu mite di quello, che
vere , e tornando ad imbeverarla, fi ſarà ſeccare z e s’adoperava nel tempo di-Mefue z anzi chi leggerà
ciò ſ1 fà più volte, riducendola in marſa, e forman Meſue tutto in tiero , non ritrovarà mai in tutta la
-done Trociſci , ch’eíſendo poi ben ſeccati ſi ripon pratica o ch’abbia uſato l’Agaríoo Prepardto a 0
gono in luogo aſciutto . Vi ſono però alcuni z che Trocifcato , ma ſemplicemente ia ſua Polvere in.
per dar miglior forma ad eflì Trociſci , vi aggiun ſoſhmza a o in Decotto , o inſuſo , con meſchiarvi
`gono nel ſcrrnarli un poco di Göma dragante,ſciol poche volte qualche correttivo; e benchc nel libro
Kane] vmo ſudetto la qual Gomma non ſolamente de’Semplici pare , che perſuada o I’Acearico Traſi
-opera, che i Trociſci d'Agarico ſi ſormino bene,mà ſmto eſſere piu cOmmodo all’uſo rreoicinale 9 tutti
che ſi conſarvino meglio con la virtù deil’Agarico o volta èda ſaper-ſi , che in (ir‘ parla per ſentenza
già tie ſerive Berta/(19 , che queſti Trociſ-…i facil d’aìtri 5 ma nell’adoperarlo eſſo pci meſtra efiettio.
mente fi corrompono,diventando neri .Si può dun vamente il contrario . Se dunque Meſtre ſi ſerviva
-gue fuggire queflo vizio, dice Cnſtel/a,con ſormarlì del puro , e ſemplice Agarico di Sumatra r che è
:in tempo d’Eliatere facendoli ſeccare preſio. I] Falpiu gagiiardo dël noſtro uſuale , e ne dava in pol
lapirportando Avícmna in ſuo ſavore , dice averVi vere al peſo di Una fino a due dramme , ed in de
:Iggiumo la Gomma per altro fine,cioè che l’Agari— cozione ſino a cinque dramme , la qual doſe ii—
*toper la ſua leggierezzanon aſtëda facilmente(dOPÎ> milſſ-ente ſi trova in Dioſcche , dandoſene una»
Pîeſhhlla bocca dello fiomaco e ſia cauſa del vomi o due dramma al più del noſtro Trociſcato . che
torondeper correggere queſto vizimmeſcbia con ſei operazione ſe ne potrà ſperare a tanto piu che nel
_parti di eſſo una di Gomma drag-ante ~ ll (7048110 Trociſcarlo riceve gran quantità diOſiimele r il
'però vuole 1 che non ſia bene alterare la ricetta , e uale ſecondo che ſcrivonoi Medici dei Collegio
dice. che la Gomma vi è pofla ſolamente, PET far di Bergamo e deve eſſere pari peſo con l'Agarico
buona la miiiione, o conſiſtenza di Trociſci,e per Vi ſono di quelli. cite non contentanz'xoſi di quelli
cziò b-ſta'rne meza dramma . miſura , cuocono flretto l’Oſſzmrie , e poi co” p0-
L’ Agariro Trociſcata più coſtumato nelle no chiſiìma quantità di polvere di Agarico ſanno una
ſhe Speziarie è i] ſeguente. Si piglia d’Agarico po[ gran mafia a t‘ la chiamano( benchc falſamente)
`werizato oncìc uè, Sal Gemma oncia meza , Gen Agarico TruciſcaroSi ſcuſano qucſti tali Con l’au
gevo dramme rrè, ii fà maſſa con l’OiIìmele , altri cecità di Meſi”, che dice il Sal Gemma dare vigoſe
pigliano il Rodomcle . all’operazione dell’Agarico z ma ſono ripreſi d²
Vogliono comunemente, che il $31 Gemmamon Augerio Ferrerio ( lume-in) con queſte parole z "10
faccia nuotare nello flomaco l’Agarico, e che lo ti miror eo; tamſiufldor eflè , ”t Tr-oczſclmti "riſi/fia
.ri al. fondo; mà ſecondo altri, per _ſuo mezL ſi viene `”em valeflfiçrem eflè fazer” infuſione fimplícira é?
pur:
PA'RTE PRIM A". :7
fun' :Duplex error (ſiegue a dire) i” Agaríeo comó' parti immonde , avendo laſciato ſcritto: Et nor
mirtitur , prima , cum uomitoría illíur filſlllfflí rec’Zificamm Aloem [away/lo lotíone , qua Part/'um
Zingibere oaſlz‘gari [mtatur s deimle cum ex Tro immundarumfiat (il/ſierſia . Che altro dunque ſo—
czſclmro adbuc infuſo , ad: {lecoſío , pergatioizem no le parti immonde , ſe non le pierre , e l'arene r
majorem ſpera”: , quam exſimp/ici, ó** puro. Sed che riſiedono ſempre nel fondo , ne ſegue dunque
rec-(piuma: Tracifobazum : ipſumſrme in .influſſo doverſi ſerbare l‘acqua prima colata per panno
”e adbz’áizflm , non legem? apud Meſue-m z neque raro , acciò dentro di eſſo rimangano anche i peli,
apud Avicennam , neque apud allor meriti alle” o feſtuclie , Che ſuole avere l’Aloè , e gittar via il
jm‘ Author” . Itaquefilófijlant , é“- non à oeterí, ſondaccio arenoſo ,inutile . Tutto ciò ſi conferma.
ſed à barlmro , é?“ inc-apro more- recedflnt , ò" Aga— piu chiaramente con l’autorità di Dioſcuride( L.;
ricì *veri-m u um rliſczmt , in Lam* modum . Cum c. 2 :.de Aloe, )che inſegnando di lavar l’Aloè› così
per ipſum pituitam , alíofque buie here-”ter Imma. dice 2 Aloe lavati”- , ut quodſit arenofiflimur, tan
rei* efiîcaciter pur-gare intendenr,flibſtantíam ejur, quam inutile ſuàfidat a ó“ leve z ncpínguíſrimum
”11m data , ficut vente; omne: , atque Aleſuem ip affamati” .
ſum in Antidozario o ò" opere prac‘îieo fl’czſſè ll ſecondo modo è quando ſi lavano i medica-’ñ’
tor/flat. Conferret tamen cafligationi: grafia adde menti , ſecondo Meſue , infondendo , o nutrendo
"L
re Sali: Gemmeí , Gai/angie , Mamba , Zingiberí: alcun’Acqua , o deCotto , nel quale averanno bol
ſua: parte: , quiz ”au/'mm , ò‘flamr mitt’gent. At liti quei ſemplici, che ſi ricercano a caſtigare , o
_li miti”: ipſum optaverirſſrocíſehatflm exhibeto, pure vigorare l’operazione di quel medicamento
é" quodſtomacbum roboret , ó" modico adſtríngat che ſi lava : così ſa eſſo Meſue nel lavare l’Aloe con.
addito z nam ”equa Zingíbere, neque 'vino 'vomitur le ſpecie Aleſangine, chiamandolo poi Aloè lavato.
arceri Poteſl . Tritum tamen hoc daái: , non diem Nè oſla , che non gittandoſi l’acqua non poſſa
autem infliflrm , aut decoéîum , ue mm ſcia/ir iſtir chiamare .avazione , ma infuſione , poicheè collu
erre: . me volgare dei Speziali l’uſato tali improprietà
L’iſleſl‘o moſtra Cri/Pare Hoffmanmdicendozîu di nomi , come notò Daniel Senerto r Inflitut. Me
pharln'um inter furioſa medicamenta , maxime die-.de Lolione) ſcrivendo: 945d valga a Pharmace
firriofirmá* è contra Agaricmfacilefl" placídum. pmi: ”Abel/atm- lotio , ſiepe infuſia potiur aſl , á"
Si qui! dare: Agariei ſemi drncmam tantum , maceratio , aut num-rio , quam ocean: 5 ma ſog
”ila/‘l enim agere: z e però ragionevolmente Daniel giunge Settala , che in tanto ſi lavano i medica
Senatore . (Inflitut.Medic.) ne ſlabiliſce due dram menti, in quanto ſi hà riguardo a toglierli le par
me in ſoſianza , ma inſuſo, e colato ſino ad oncia ti velenoſe purganti , o doloroſe , acri , e mordaci,
meza o eſſendo che quelle rimangono depoſte nell’acqua ,
con che ſi lavano; dunque pigliarcffimo una ſati
Dell’Aloè, e ſu:: Preparazione Z ca vana , ſe non la gitraflimo via , poiche in eſſa
ſono meſchiate quelle parti , che riproviamo , ed
N ELpreparaÎ-e, o lavare ſemplimente I'Aloe inſieme non ſi parteria quella particella ſottile
vogliono il Brafaoola , e Girolamo Mercu ignea , che cauſa la ſoluzione , onde poi non reſtaq
riale , ſeguitati da Ludo-vico Settala, che l’acqua, rebbe l’Aloè piu efficace conſortativo .
dove ſarà ſtato lavato ſi debba gittar via , come Se dunqueſcome aſſeriſce egli medeſimo) ſi lava-`
inutile ;e non altrimente ſeccarla al Sole, acciò ſi noi medicamenri , per ſepararne le parti men re
poſſa raccogliere la parte piu pura dell’Aloe, ſciol quiſite , perche poi comanda , che ſi gitti l’acqua,
ta nella medeſima acqua . Afferiſce Settala , che che ha in ſe la parte più eſſenziale dell‘Aloèfl! vuol
quella opinione ſia il vero modo di lavare i Medi ſerbare immonde le parti, che ſono allo ſpeſſo are
camenti , e porta la reſiimonianza di Attuario a HOſe ze ſe dubita,che l’Aloè non reſti conſortativo
che non ſolamente una z ma due,e tre volte gitral’ dello Romano-,mentre non gittiamo l‘acqua-.è da ſa
acqua, mentre lava l’Aloſie vuole ancorazche non perſi , che in queſtìacqua ſi ſolve la parte più amañ'
gittandoſi l’acqua ſudetta , nonlì poſſa chiamare ra dell'Aloè , e queſta amarezza giova grandemen
Aloè lavato , ma più collo Aloe inſuſo , mentre me a conſortare il ventricolo a che è la baſe ,e ſon
tra il lavare , e l’inſoudere s non vi è altra diffe damento della vita , e circa al reprimere le partì
:enza , ſe non che nel lavare ſi gicca via l’acqua , e ſolutive, e calde , che cauſano la ſoluzione nell’A
nell’inſoudere ſi conſerva il licore . loè , ſi là ciò , ſolvendola nell’acqua piovana , la
Si riſponde , che in due modi ſi lavanoi medi; quale come vogliono Galeno a ed Aetío hà virtù
camenti ~ ll PrimOë r che lavandoſi eſteriormente d’ammollire , ed umertare (Sem-rca , ed altri pe.
Core ſQlide, ſ1 Litta via il licore, già che in eſſo ſo rò , acciò non rel’ci offeſo il ſegato , ciò ſanno con
no meſchiace le ſp0rchizic , che intendiamo di ſe l'acqua di Eudivia , o di Cicoria) . L’Aloè dun
parare da'la CO'à 7 che lì lava . Ma lavandoſi qual que eſſendo cosi umettato , ſi rende caſtigato a 0 'e~.ñ-. z
che materia liquabile, come èl’Aloè per ſepararne ripreſſo , e così ſi oppone alla ſoluzione 7 Come ne
le parti meno requilìte , 'cioè l’arene, pietre , e di— abbiamo l’eſempio del Riobarbaro , nel quale vo
verſi altri meſCugll , che ſeco ſuole avere attac lendo i Medici reprimere la parte più ignea ſotti—
cati, ſaremo l’oppoflo del ſudecto modo , cioè ſe le , hanno per uſo di ordinare , che all’ora ſia n0
parando le parti ‘immoude con laſciarle ca trito ,oirrorato , che dir vogliamo , e ciò ſanno
ñó -—-_.
dere al fondo , e poi decantare l’acqua , che già con una delle acque ſtillate ſudette : oltre che met
hai-tirato a ſe la parte più profittevole dell'Aloè: tendoſi l’Aloè ſoluto al Sole , o al fuoco o Per ſarf
e quello MPÌQ_ ?Liam-È Alle-[l’2 ÌeſtÈFſhnP déllc ne çzflporgre ljumidiçà , ſ1 viene inſieme e dìffiPÌ: ñ—.ñ—-ñ
D z . re
28 TEATRO FARMACEUT. DEL' DON'ZELLIL
re quella poi-zione îgrreaſctríle, e ſe ne volano an tit‘r . Qieſtn ſeccia è inutile , nè ſi diſſolVe dentro
che le parti mordaci , cche ciò ſia vero ſ1 prova l’acqua . Tutte le acque , già impregnate , o tinte
con la continua eſperienza , che abbiamo nel dell’Eſſenza dell’Aloe,le ſà poi eſalare in vaſo d’Ar
Sale dei Coralli , e delle Perle , che per eſſere mor gento , odi Faenza , ſopra piacevoliffimo ſuoco ,
dace , hà biſogno di dolcificazione , che perciò ſi o cenere calda , fin tanto , che la materia reſti in
ſcioglie in acqua comune diſtillata, e poi ſi fà eva conſiſtenza di Mele,ed all’ora raccoglie l’Aloe pre..
porare con piacevoliſfimo fuoco , finche di nuovo parato , ſplendido, e fiammeggiante come Robino.
reſla al fondo la materia in forma di ſale,e di nuo Qizçflo modo è degno di eſſere oſſervato , effendo in
vo fi ſolve, come s’è detto , e ſi continua a replica vero molto buono. Vien’anche chiamato Fior d’A.
xe la prima operazione 9 finche eſſo ſale reſta dol loe , e da altri Eſtratto di Aloe, o Balſamo di Aloe.
cificato ;ecib ſegue , perche eſaltando l’umidità , L’Aloe Roſato ſ1 fà con una libra di Aloe ſue.
porta ſeco la parte mordace , e queſta è quella ope cotrino ſpolverízzato , ſopra infondendovi quat
razione , che i Chimici chiamano Dolcificazione . tro libre di ſugo di Roſe Roſſe,eſponendoli al Sole,
Ma chi non ſi appagaſſe di queſte vive ragioni, finche ſi renda una maſſa quali ſecca , all'ora di
vegga in Semrto 11‘17- ci!. Come ſono ripreſi quelli, nuovo s’infonde ſopra altre quattro libre di ſugo
che lavano l’Alce , egittano via la detta acqua . di Roſe: ripetendo i’eſiccazione , e l’inſondervi il
Riſeriſco quì le ſue parole: Commodllfime‘ [avatar ſugo lino a quattro volte,ſiche per la libra d'Aloeſi
Aloe: , ut Purior ſuèſtflntia i” acqua dzfllutaà piglino ſedici libre di ſugo di Roſe , che in ſoſtanza
fwcibmſe‘oaremr . 93:' i” re tamen pecca” m' poi viene a riuſcirne una maſſa di PilloleCapitali,
dmtur ”annulli Pharmacy-ei , gm‘ aájeéîn aqua modeſtamente ſolutive , e corroborarive , anche
Aloem , quae adfflndum deſte/1d”, info/ande exic dello ſtomaco. ui ſe ne danno per cloſa una dram
cant . Metumdllm _enim tſt , ”e oftz'mae i c"rſubti ma , e meza 7 ſi pigliano la ſera, e ſi mangia ſopra.
líflîmx Part” i” aquaſoluta effflndantur, ó‘ orafi L‘Autor di eſſe Pillole è ſtaro Fabrizio Acqua.
fiore: ”maneant . Finalmente oltre delle ſudecte Pendente , che con l’uſo di elſe, viſſe un’età inci-e.
autorità, e ragioni, ſi trova , che quaſi tuttii dibile , e ne venne originato il proverbio , chi
Pratici , che inſegnano a lavorar l’Aloe , vogliono, mangia l’Aloè campa gli anni di _Noè .
che non fl debba gittare l’acqua , ed in ciò vien lo Una ſimile compoſizione uſano i RR. PP. della
dato il modo del Qgercemno , e l’iſteſſo Settala di, Chieſa nova in Roma , e ſe ne hanno acquiſtato
ce , che il modo del Meneame , fra tutti gli pare l’applau ſo univerſale .
il migliore , e che ce ne poriamo valere , per l‘A
loe levato comune , e pure è quell’iſteſſo Satta/a , Alarm di Rocca, ”meſi abbrüggía .'
che poco avanti diſendeva l’uſo di gittare via l’ac
qua . Ora perche il ſegurnte modo era tenuto da L ’Alumeli abbruggia in Vaſe diterra nuovo
Galcno , e lo inſegna anche Giacomo Silvio , lo _ pollo ſopra i carboni acceſi,ſinçhe non bolla
potremo con ogni ſicortà tener ancor noi , ed è il più , nè faccia più ſpuma , Raffreddaco ſi ripone .
ſeguente o
Piglia una parte di Aloe polverizzato, e me. Anacardí, comefipreparano -
ſchialo contre parti d’acqua piovana , e falla ſeal,
- dare , acciò l‘Aloe ſi ſcioglia ;laſcialo poi rimane, s* I macerano gli Anacardi ſecchi,e rotti in Ace-`
re in caldo finche ri pare , che abbia ſacco il ſon, to ſoriiſiìmo per ſette giorni, nell'ottavoſi
daccio a all’ora verſa l‘acqua in altro vaſe , paſſam cuoconoalla conſumazione della metà: ſi calano
dola per ſeta, accib non vi cadano le brutture del. poi , facendoli ſeccare : Qqeſti _ſono gli Anacardi
l’AlOe › Poni al Sole l’acqua , e gitta via il fondac- . preparati. La colacura , dove ſono fiati cotti , ſi ri
cio, e s’è d’inverno ponilo a lento fuoco , finche ſi Cuoce con ugual peſo di Male, e queſto vien chi-'>1-~
ſecca , ſerbando poi l’Aloe , che rimane nel fondo mato Mele énacardina,
del vaſe . E ſi chiama Aloe levato ſemplice , Il
Manciano poi uſa di lavar l’Aloe così : ſolve l’A Antimmío, come ſifrepflm;
loc ſoccorrino polverizzato con acq ua di Endivia,
o di Acetoſa , facendo, che l’acqua ſopravanzi l’A— L ’Antimonio , o Stibio , per aver colore quaſi
loe di quattro dita : lo pone poi in una boccia di di piombo , lo chiamano alcuni Alagne/Îd
vetro ben’otturara , laſciandolo ſtare nel Bagno Saturnina , ed altri Piombo Filoſofico' . E molto
Maria , quaſi bollente per due-,o tre giorni intieri, profittevole in Medicina, e non è velenoſo, contro
che in tanto ſ1 tingerà l’acqua dell’Bíſenza dëll’A il falſo preſuppoſto di alcuni, che predicandolo ve
'loc , roſſeggiandoa guiſa di Robino , la quale ſe. lenoſo, pretendevano di sbandirlo dall’uſo mediCÌ",
para gentilmente dalle ſeccie , per decantazione , nale , Mal’ eſperienza, Maeſtra delle coſe , chiara
acciò reſti nel fondo la parte più groſſa . Srrba il mente hà Fatto conoſcere, che non ſolo non ſia per—
llcore puro , già ſeparato , in vaſe ben chiuſo , e nicioſiffimo veleno (come alcu no hà aſſerito)ma va
ſopra della materia dell’Aloe mette di nnow della levoliſſimo Aleſiſarmaco , e per conſermazione di
ſopradetta acqua , ma più poca , e fa di nuovo coó. cin ſi patria portare quì una quantità d’eſperien
me prima , ſeparando poi il chiaro , ed unendolo ze , e di più l’autorità di Uomini celebri, che ſcri
col primo licore , e ſopra le ſeccie dell’Aloe vi po vonoiVolumi intieri delle ſue eccellenti virtù:
ne altr’acqua , finche non appariſce più colorata, ma perche il diſcorſo andarebbe troppo in lungo,
ed all’ora quella materia ſi vede rimaſta nel ſon entraremo immediatamente a trattare della verità
do in forma_ d’Arena , o Cenere, ed in molta quan: dei medicamenti , che i_ì cavano da eſſo ze ſpecial‘.
men

P_._l
PARTE PRIMA': 19
mente per mezo dell’Arte Chimica 5 avvertendo dove c6 la noſh-a regola di cinque libre p1!“ ci.rſche-`
però , che prima divenire all’atto di prepararlo , i] duno di effi,ſe n’è avuto 2 2.0ncie. A-l altri poi pia
deve uſare induſtria, e diligenza per trovarlo buo. ce di ſario nella ſeguente maniera . Antimonio on
no , poiche in queſto conſifle gran parte dell’Ope cie ſedici ., Sal Nitro oncie dodeci 1 Tartaro oncie
ra . Doverai per tanto avvertire, che abbia la Sin otto , polvere di carboni n‘Tanipolo uno . Altri vo
drome delle inſraſcritte condizioni a ma prima ſa gliono queſt’altra doſa - Antimonio una parte , Sal
prai,che queſto minerale è di due ſpezie,cioè Ma Nitro due parti 1 Tartaro crudo ſottilmente pol
ſchio, e Feminaſlaſciaraí il Maſchio, per eſſer più verizzato altretnnto peſo: ſe ne fà il Regolo come
vile , impuro , arenoſo , e leggiero , e pigliarai il di ſopra
Feminino, che fi vende fuſo in certi Pani groffi Altro modo con il Ferro, _Fondi ſei,o ſette libre
.‘í—.S'
“a“
’o‘
’i' ‘quanto un capo di Uomo . Di queſto ne procurerai di Antimonío in crocciuolo aſſai capace-.e quando è
ia cima , che non ſuol avere impurità . E per tale fuſo gittavi dentro un pezzo di ferro inſuocato , di
eagioneè più ponderoſo del Maſchio - Si avverti groſſezza quanto al dito rOſſO della Ìnano, e di pe
rà parimentciche ſia ſplendidiflìmo, e che lampeg ſo circa meza libra . Mele-bia inſieme,e vedrai eſa
o gi a modo di lucciola , e che rompendoſi ſia frangi laſe il ferro in ſumo,per opera dell*Antimonio,che
bile,e croſtoſo,dividendoſi in pezzi [Unghi, cioè per è nemico del ferro: ſvanito il ferro, reſta l’Antimo
Näî‘ë'îüëx
fiſſure lunghe, e non in pezzi condí,come fà il Ma-~ nio purgato
ſchio. Quello così ſcielco , volgarmente è chiamato Si uù formare dal Regolo d’Antimonio un bic
quì da i venditori Antimonio incannellato, perche chiere , che chiamano Calice Cbimr’comel quale po
hà propriamente le vene , che ſcorrono a dirittura, nendoſi vino buono , o altro licore , e laſciando
poiche , ſe le avrà traverſate , guardai-ai di ſer. velo ſtnre per una notte ſ e volendo farlo riuſcire
virtene,ſtan te che produCe cattivi effetti.Li Chimi più vigoroſo nelle ſue operazioni , ve lo farai ſtare
ci, dopu averlo ſcelto con ogni diligenza quan per 24. ore) dandone poi a bere quattro , o cinque
do lo vogliono uſare in alcuni _particolari medica oncie la mattina a digiuno muove il vomito mi—
menti, che danno per- bocca , lo purgano Prìmm rabilmente con piacevolezza e e muove alle volte
ſeparandone tutta l'impurità, Che ſeco hà meſchia— anche per di ſottoſacendo evacuare ſenza moleſtia’.
ta , e poi lo chiamano Regolo d'Antimonio . E per @Lelio vino 1 o licoreè utile in molte infermità,
lla
che in queſta operazione , molti tengono diverſe ma ſpecialmente in tutte le febbri intermittenti.E
i."
flrade , Noi ſtudiando nella brevità . deſcriviamo Poi coſa da ſtupire, che tale bicchiere, o calice, che
il ſeguente modo , come più comune , ed uſato da dir vogliamo e reſti ſempre idoneo alla medeſima
Noi con ogni buon ſucceſſo. operazione , ſenza diminuirſi del ſuo peſo , nè del:
Figlia Antimonio crudo,Sal Nitro, e Tartaro di la ſua virtù.
Vino bianco , ana libre cinqtie , fa polvere di tnt. Delle ſecche-Che rimangono nella pignatta-qüä
zi , e meſchia inſieme z ateomodarai poi ſul fuoco do hai preparato ,o purgato l’Antimonio nel primo
di carboni una pignatta nuova tonda di ſotto: modo , ſe ue fà il Solſo Aurato Diaſoretico in qùe
quando ſarà ben ſcaldata , vi gitterai dentro un ſia maniera . Piglia le ſeccie del Regolo , e ſann‘e
cucchiaro di quella polvere meſchiata, e cuoprirai liſcia o digerendola , o bollendola con acqua comu
ſubito la pignatta , finche la polvere ceffi di tona ne,paſſalal mentreè calda) per carta emporetica,
xe,e non faccia più ſomme così` continuarai ſempre. che volgarmente qui ſi chiama carta ſtracciaDop
ponendo un cucchiaro per volta della detta polveq po che quçſta liſcia ſarà raffreddata, gitta dentro
re , cuoprendo ſubìto la pignatta , finche averai il vaſea dove ſarà colata un poco di Aceto diſtilla
conſumato tutta la polvere.Fatto queſtofllaraì ſuo- ;0.6 vedrai cadere al fondo pian piano il Croco Atl-~
co gagliardo alla pignatta 1 acciò lì fonda la, mate xato.Q1_1_ando_ ſarà totalmëte Calata al fondo* dove
ria z la quale volçarai con verga di ferro 1 per far, rai ſeparare la liſcia per inclinazione@ gittando ſo,
ſcendere il Regolo nel fondo della pignarrmaffred Pra il Croco acqua comune . lo dolcificarai: la
data poi che ſarà la pignatta, la, romperai, e nel_ ſCìafldOlO Poi poſare , gitta via l’acqua , diſſecca il
fondo di eſſa trovar-ai _il Regolo ſplendente , come Crocm il quale è un mirabile ſudorifico, e_ mondifi
argento . Avvertimi però di non dar fuoco violenó, cativo del ſangue , e vale anche a diſcacçiare mol
to nel principio , mentre gitti la, polvere dentro la ti mali, ſpecialmente epidemiali, pigliandone uno
pignatta , perche ſi diiſiparia la parte più profitte-` ſCrupolo ſino ad una dramma in conveniente lico
vole del Stibio . Ed in caſo , che il Regolo non riu re
Oro- Qìeſto ſi chiama_ anche Sale dii Antimonio , ed
de'Medici.
ſciſſe chiaro , e ben purgato , potrai tornare a pur
garlo 1 meſchiandolo di nuovo con T‘artaro , e Sal Dalla_ ſudetta liſcia fatta dalle ſeccie del Regolo
Nitro g Mn ſe panel-ai prima dentro la pignacta con acqua comune , come s’ è detto, ſparſa ſopra il
il tartaro col Sal Nitro , e ceſſato z che ſarà di tuo— fuoco di Carboni , ne eſala un fumo , che fatto en
narcze di fumare,vi aggiiígerai la polvere dell’An trare Mil' lltero a per mezo d’un' Ombuto , giova
. timonio 1 dandole fuoco di fuſione , e voltando la grandementea provocatei meſtruimſato però poco
materia ,_ come ſi è detto ;Rioppo raffreddato il vaſe prima del tempo conſueto a venir la purgazione `— -\ ñ- ñ---._ . -
raccoglierai maggior quantità‘di Regolo , che non Meſtruale . ’
farai col modo antecedente.QLando diminuirai la Dalle medeſime ſeccie del Regolo di Antimonio
coſa dei nÎareriali deſcritti da Noi proporzional ſe ne cava un licore per deliquio , che hà gran vir
mente , raccoglierai una porzione molto diminuta tù per uſo della Chirurgia , e ſpecialmente perle
di Regolo. Si che pigliandoſi di tutti una libra per fiſtole, ed ulcere ſetide .
Wſcheduno . averai al più trè oncie di Regolo-, tà La Panacea, o.,_$'o{fo di Arrigoni-z FIF" fà’i’if
‘—— g Lan:

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'áó TEATROFARMACEHT.DELDON-ZBLLL
gliädo Cinabrio di Antimoniofllel quale più avanti dere , e ti accorgerai , che fia buono, prov-'Indolo
fi dirà la compoſizione nel Mercurio di Vita: Sila‘: ccn nn ſiilo di ſeri-o , il quale intingendolo in dcr
bollire con liſcia fatta di Cenere , e Calce viva in to Antimonio fuſo, ſe aver-.i colore Giadfflìno, all'
vaſe di terra nuovo, per lo ſpazio di tr‘e, o quattro ora ſi levarà dal fuoco con molletta z e ſigittar'z
ore 5 cd in queſto mentre ſ1 tinge eſſa liſcia in Color adagio , adagio ſopra un marmo liſcio , e pulito, o
roſſo, e parte d’argëto vivo ſe ne corre al fondo,ſe nel culo di un bacile di barbiere ben Polito ,_ e ve..
para la liſcia tinta.B mentre ècaldafloiala per car derai l’Antimonio traſparëte in lamine ſotfflLMà
ta emporetica,e riponila poi per alcune ore , per ſe le lamine riuſciſſero coperte, come d‘una nuvola
che ſe ne cala al fondo il ſolfo d’Antimonio in pol bianchiccia, che offuſcaſl'e la chiarezza , biſogna di
Vere roſſa , ſepara la liſcia , e dolcifica quella pol nuovo ridurre in polvere le lamine , ed aggiunger
Vere roſſa con acqua COmune,laſeíando ſempre p0 vi un pochetto di Regolo, o Antimonio crudo, e di
ſare al fondo la polvere roſſa , la quale farai ſeccare nuovo ſonderlo, e rigettarlo. Alcuni nel fendzzlo
con lëto ſuoco.Di queſta polvere,e di Regolo di A‘n vi aggiungono un poco di Borace 2 cioè a trè oncie
timonio, pigliarai ana on‘cia una,di Oglio di Solfo d’ Antimonio, meza dramma di Barace , acciò rie
fatto per campana, o di Vetriolo oncie trè ,laſcia ſca di più bel colore; Mi il Mari/;i010 dice riuſcire
in eſſo digerire la polvere delSolſo , e del Regolo meglio, ſe in luogo di Borace , vi (ì pone Sal Gem
per alcuni giorni, e notti , dentro una ſtorta di ve ma . Artmflmzo lo fà venire di Color di Rubino ,
tra, poſta in luogo caldo z dopo diſtilla cinque vol con aggiungere a meza libra d’Antimonio , meza
te; ſempre coobando,e nella fine augu menta il fuo. oncia di Solſo puro; e quando è conſumato tutto il
ſoltſio, l’Antimonio piglia buon colore .
co di quarto grado, per rz. ore , e ſarà tutta la ma.
teria fiſſuta; la quale caverai dalla ſtorta,lavandola Oſtia/{10 Cru/lia vuole , che il Vetro d’ Antimo;
con acqua di Roſe . Lavata che ſarà pigliane oncia nio rieſca perfettiffimoſſacendoſi nel meſe di Gen.
una, Sale-,0 Magiſterio di Coralli dramme due,me naro , o di Fcbraro , trovandoſi il Sole , e la Luna
ſchia inſieme diligentemente , e ſaune polvere, la nel ſegno di Aquario , o di Peſce . Ed Artmanna
quale hà nome di Panacea , o Soiſo di Antimonio , dice- Lſtfiucerim Propter z‘rxſiflxm C-eleſter Solir,ò‘
ch’ è ſtimato uno egregioSudorifico , ſpecialmente Luna , in Aguarii , .Piſcíflmſignir n.714”;- exi
nelli morbi maligni, e-peſtileHZiali, pigliandoſene jlentium m1 DPeratíouer felicità; ”ſem-’m' Fredian
dieci , o quindeci grani con acque ſudorifiche ap ÌÎùI.QLBfi0 Vetro d‘ AntimOnio può anche ſervire_
Propriate . Si dà anche inqualche conſerva , o nel a formare il Celia: Chimico , in luogo del Regolo.
Mitridato, o pure con decotto di raſura di corno di Vi ſono poi diverſi altri modi , con li quali ſi
CerVOLVedi ſopra ciò Gio: Artmanno (ca):- de Dia Prepara quello Ve'tra (i’ Aiztimom'a,comc trà gli al
figure-tia': ) tri è quello di Pietro l’0nrz‘0,che calcina l’Antimo
* Per ſare l:: Panacea d’ Antimoníoflzlutiort , pi— nio col Sal Nitro , e del rimanente ſegue il modo
glia Antimonio due volte fuſo una libra, Vetriolo Comune .
rubificato due libre:polverizza , e meſchia, e poni Altri nel prepararlo, aggiungono una porzione
li in ſtorta di vetro Con trè,o quattro oncie di Ace— d’oro , e lo chiamano poi Vetro Aurea d’ Antima
to diſtillato: fà poi diſtillare con quCO di Riverbe niozqueſto ſi può fare in due modi; mà il più ſcelto
ro, acaiò fi cavino tutti i ſpiriti , il che ſuccede in
dice l’orario, e quello, che ſi fà, diſſolvendo l’ Oro
. dodici ore di fuoco; poni poi tutto il licore diſtil— nell’ Oglio di Antimonio : e ſermentato , che lia, ſi
-.
lato in Bagno , ecavane la flemma , e rimanerà nel fà poi cuocere , con vertendolo in Vetro ſplenden—
fondo l’oglio giallo, come oro-Figlia di eſſo un’on tifiìmo, le cui virtù ſono ammirabiii, e quali infig
_ ._ —_ — -=ñ_.
cia, Aloè Epatico onCie due, meſchia, e fà digerire nite . ~
in Bagno Marino per otto giorni cötinui, e poi con L’ altro modo è meſchiare una parte di Oro con
fuoco moderato ſaune diſtillare l’ umidità ſuper due d’Antimonio crudo,e caleinarlo, e poi ſonderz
fl'ua , finche rimanga nel fondo la materia propor~ lo in Vetro .
zi’onata a FORME fa: pillole.La rloſa è da trè a cin Per togliere al Vetro d'Ant‘ímouio la facoltà vol
gue grani. , ‘ mitiva, che può nuocere a molti corpi, ſi polveriz—
Per ſare l’Antim‘onía Giacintina ſi adoPera ilRe za prima eſſo Vetro d’Antimonio , al peſo di oncie
851° già d‘îtſo, e rieſce ottimo , ilche non ſuccede due , Poi s‘ aſperge con lo ſpirito , overo Oglio di.
con l’ Antimonio crudo . Nel comporlo ſarai così . Vetriolo purificato, alla quantità di due dramme ,
Figlia Regolo di Antimonío quanto ti piace, fanns doppo averli meſchiaci inſieme , {if-Pr ſeccare l’An—
Polvere i e ponila a Calcinare in tegame ‘di fondo timonio lentamente in vaſe di terra vetri-'tte, ſopra
piano, con fuoco piacevole , altrimente l’Antimo il fuoco,il che fatto ſi meſchia di nuovo la polvere`
nio '1 ſi fonderia, come piombo , il che ſuccedendo dell’ Antimonìo con altra quantità di ſpirito dì
biſogna laſciarlo raffreddare , e di nuovo polve Vetriolo, e ſi fà evaporare, Come la prima volta, e
rizzarlo, e metter-lo a calcinare, finche ſi converta così ripeterai ſino a ſette Volte,ed anche novezſem~
in color di cenere, e non Faccia più fumo, dal qua Pre però ſi doverà avvertire , che la polvere ſia ben
ie fumo ti devi guardare, perche è nocivo.” ſegno, ſeccata , prima che ſi tori-i a meſchiare con lo ſpiñ_
che l’Antimonio ſia calcinato ëache ponendone un rito di Vetriolo.
poco ſoprail fuoco di carbonimon faccia più fumo Artmamm a per farlo ſemplicemente deiettorÎO,
nèſi ſenta odore di ſolfomè meno ſi vegga per den Io corregge così. Piglia un’ oncia di Vetro d’ An
tro la _polvere lucidezza di ſorte alcuna . Qyjindo timonio POÌVEÎÌZZMO- e l’aſperge con un’altr’oncia
ſarà b'é calcinato, ſi ponerà la polvere in crocciuo di ſpirito di Vetriolo , ottimamente rettificato , e
lg con fuoco gagliardiiiìme, acciè ſi venga à f"nìá 193-21 _ſecgare _dentro un piatto Xecriaco , con lente
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fuoco , e ciò replica ſette volte , come {i è detto di Vi `e ancma un’altro Antimonio deſcritto dal;
ſoprafirrorandolo ſempre con nuovo ſpirito di Ve l’Artmn-nno , che pur-ga ſolamente per di ſotto
triolo , e con la medeſima quantità-.in ultimo ſec Fer farloſi piglia quattr‘ OIÎCÌC di Vetrod’Anti—
'cata che lia bene la polvere dell’Antimonio, piglia monio . che ſia in colore intenſo di Giacinto a lo
di Maſtice un’oncia, la polveriZZafl: l’inſomle den polverizza . e meſchia con meza oncia di Borace
tro una libra di Acquavita perfettiffima , laſcian Veneziana ſottilmente polverizzata , ſi ſonde poi
(lola digerire per quattr’ore 5 decanta poi la parte ecosi viene a convertirſi in Vetro Verde , il quale
‘chiara dell’ Acquavita , ed in effa macera per trè ſottilmente polverizzato ſi meſehia con quantità
giorni la polvere del Vetro d’ Antimonio ſucletto; ſufficiente d’Acquavita i e (i laſcia in vaſe di ve
dipoi pone ogni coſa in crocciuolo: e fà accendere l' tro ben Chiuſo o e quando l’Acquavita averà eſtrat
Acquavita , dando in fine al crocciuolo ſuoco ga to la parte profittevole dell‘ Antìmonio , volendo
glìardo , finche eſali tutta l’acquavita , la polvere purgare il paziente a ſi potrà dare di tallicore.
P01, che rimane 1 la laſcia ſett-are a lento fuoco di quanto cape una mezza ſcorza di noce , che pur
cenere per i:. ore dentro una ſcodella di Vetro.La garà perdi ſorto , e non per vomito . Alla mate
doſe di quella polvere è di quattro grani in con ria poi , che riſiede nel ſendo dell’Acquuvita , po
ſerva di Roſe roil‘e . trai di nuovo ſopra infondere nuova Acquavita
Il medeſimo Artmauno ſcrive un’altra prepa finche ti pare , che non cavi più tintura . E però
razione di Vetro d’Antimonio aſſai bella . che’è da notare (i ſcrive Artmamro ) 1 che volen.
Ia ſeguente . Piglia Antimonio calcinato 1 come di do , che quello medicamento rieſca ſicuro pur
ſopra i e lo ſal liqueſare in tegame di terra ben ſal gutivo , biſogna adoprare il Vino buono inluo
ìlo . Quando è fuſo , vi gitta dentro un poco di Sal go dell’Acquavita . la quale muove più toſto
Nitro , quanto può eſſere la grandezza d’una noc Per ſurlore , ſtante che la facoltà purgativa rimane
ciola , e liquefatto che ſia il Sal Nitro , ve ne ag. nel Sale volatile Mercuriale , che delìdera unirſi
giunge alrrcttan to , e così l’Antinomio diviene lu con .un Meſh-uo ſimile a ſe medelìmo , e perciò con.
cido come Rubino; e quando appariſce tale , al l’iſteſſo ſi deve eſtraere , lì che lo ſpirito del Vino
l’ora ſi pone ſopra il tegame una ſetta di Radice eſſendo di ſua natura ſolſureo, tira dalle coſe in
di Brionia larga quanto un quarto di palmo , ed eſſo ſommerſe quello a che hà la ſua natUra , cioè
alta mezzo deto , accommodandola , con ſtilo di il Solſo , laſciando in tutto il Sale Mercuriale ,
ferro , ſopra il vaſe , perche così accommodata hà nel quale conſiſte la virtù purgativa . Sarà tutta
_virtù di ritir-tre a ſe tutti la parte velenoſa del via buona elſa Acquavita , per gli Eſtratti delle
l‘Antimonio . Fatto queſto , ſi gitta ſopra la pie materie, l’Eiſenza delle quali co=1ſiſle nel ſolfo .
tra , come di ſOPſJ 5 e quando è raffreddato ſi ma Ma quelli ſaranno medicamenti Diaforetici a e
cina con acqua Roſa , e Coralli roſſi , finche di non purganti : eccettuandone pero la Colochintide,
_venga polvere , della quale ne ſal pigliare al peſo Seammonio , Blaterio 1 &c- la violenza de’quali ſi
di ſei grani con tanta Teriaca , quanto ſia la me reprime , ecorrege Con lo ſpirito del Vino , e per
tà di una nocciola , ſciolta con un poco di vino , ciò anche da quello potrai inſerire , che tutti gli
ed immediatamente dà a bere pi vino . Si piglia Eſtratti compnli con l’Acquavita ſiano :iſtanti
'la mattina , e ad ora di veſperme PUrga per di ſot Il Mario/0 po: Celebra effetti miracoloſi di que
to . E nec ’iſario però dopo aver p gliato queſto ſto Vetro , perche oltre alla virtù ſolutiva , fà vo
medicamento i ſtarneſe in luogo caldo, e non m *n mitare all‘ai , come hà ſcritto prima di tutti Tea
g‘ure così-alcuna per ſpazio di tre ore . Di più fflflro Parure/fb. Vale nella Pelle , pigliato con.
quello Vetro ſottilmente polverizzato s’inſonde in Elettuario liberante di Gru/eno . Daſſi anche util
quantiià ſufficiente di buon Vino vecchio bianco, mente nelle Febbri lunghe , nella Strettura di pet—
e ſi laſcia in luogo caído , finche ilVino fia colo to s e nell’Aſma . E valoroſo rimedio al mal ca
rato , il che fatto ſi laſcia evaporare il vino , e ri duco,allo Spalìmo, e Letargo . Conſeriſee non poco
mane nel ſödo una certa roſſezzam oglio,alla qua a i Paralitici , e giova a i dolori eolici .. ll mede
le ſi ſoprainſonde acquavita, come ſi fece del vino; ſimo Mattioli) riferiſce quattro hiſtorie s nelle
colorata che ſarà l’acquavita , facendola poi eva quali moſtra eſſer Curati (con quello Vetro) mol
porare , reſta di nuovo la materia come oglio , del ti mali diſperati: attcſtando di più , che nei mali
quale ne danno ſei gocciole in circa’, o meno, con vecchi 1 freddi , e difficili da curare , l’Antimonio
forme alle forze del paziente , per ſare evacuare ſia la mano di Dio , ſa endolo pigliare con un poco
ſangue putrido , per le parti di baſſo , e per le Fluſ di conſerva di Roſe , alla miſura di tre , quattro o
iìoni Podagrlche, e delle ginocchia :avvertendo pe cinque ,e lino ad otto grani . Ma io con più ficut
ro , che pigiandoſi queſto medicamento , o altro tà l’uſo ne _i ſudetti mali , prima trito in polvere ,
ſimile Antimonialedí deve uſare una buona dieta, e poi inſuſo in mezzo bicchiere di Vino bianco ge*
per diece o o quindeci giorni . Vale ancora il me neroſo , laſciandolo così per una notte intiera › E
delìmo Oglio alle infiammazioni del polmone o ed la mattina faccio bere al paziente la parte chiara
alii umori corrotti , epeſtilenziali del Ventricolm del Vino , il quale fà vomitare umori colerici 1 bi
-alla mazancholia , e Febbri lunghe , al dolor Coli lioſi, porracei, e flemma vicrea. La polvere, che ri
co , Itterizia , ed ldropilia . Giova ancora alle mane nel fondo del bicchiere , non perde la virtù
COntratture delle gionture , ed a quelli 1 che han vomitiva, e ſolutiva : mà quel , che rende maravi
no bevuto qualche mortal Veleno , e per ultimo glia è,che ponendovifi il vino ſopraipiùae più V9]
non èdi poco giovamento al morbo gallico z ed tea ſempre rende il vino valevole a ſare la ſua ſoliz
altri infiniti mali 3 _ta operazione . E quando per lunghezza di ftt-:flrràpo
a o
32 TEA-rno'FARMAceu'r. DEL DONZELLI
foſſe debilitata eſſa polvere d’ Antimonìo , ſi puo vi gittarai ſopra nuova acqua', e ripeteraimonſorme
ſare diſſeccare, e fonderia in vetro, perche acquiſta s’è detto , finchele ſeccie non daranno più colore
di nuovo le prime [orZe . E di quì appare chiara croceo . l’onerai l’ acque in lUOco freddo , come
mente dice l’Artmanno ,che la virtù ſolutivamon avanti, e lavarai dolcificaudo il Croco,riponendo.
confifle in certo corpo . mà nella ſoflanza ſpiritua lo ſecco col primo . a
le z onde li ſpiriti ſono miniſtri effettivi di quelle Murri” Rolando (Curatlmpirſentur. I.) cele.
operazioni. L’altro Antimonio chiamato Croco de‘ bra grandemente queſto Croco de'Metalll 5 ma ſi è
Meta/li è ſimilmente vomitivo; mà più ſicuro - e ſempre ſoſpettato, ſe la detta ricetta ſoſſe la mede.
piacevole del Vetro d' Antimonio . Si chiama ſro ſima con quella , con la quale eſſo ha curato molti
”, perche ha colore ſimile al Croco vcgetabile.Vien mali diſperati . Per le gran diligenze in ciò uſate,
detto dc‘ Metalli, perche vogliono, che l’ Antimo ſ1 `e avuta la ſeguente ricetta da un ſuo manoſcrit
nio, dal quale ſi cava queſto Croco , fia prima Ra to: e s‘è regilirata quì formalmente con le ſue pro.
dice, ed Ente di totti ì Metalli. Mà Amaro Papi-io prie parole : R.Stióíj, Sali; l’a-trae, ó" Sali: com.
ſcrive: Radio: Metal/0mm dicitur, non quod ex eo munir farle: ami/ogm‘, eaſqm minutiflìmé tritar,
Metal!” gent-rent” 1 ſul quod omnibus Meta/[ir , O" Cammixtar i” tizi/la, ofzímo, [mo munito; ità
quaſi adjaccat,ó' adbarent . E Martina Roſati/10 lo Mme” , ”t ínſuPerſicier' mer/io , ;rl/quad ſomme”
chiama Terra Santa . Altri gli dan nome di Hepar paroulum relr'ÎtqudtuÎ-,Per quod {ſuſanna/”gir- 'oc
Antimanij,per che tutta la maſſa di eſſo rappreſen mnati j"viritm‘ exbalare queant‘, infurmlm *Lenti
ta nel colore un fegato di Vitello, o d’ altro ſiinile P0730, ignemquefuſorium accendo 5 del} [Menſol
animale ñ Diciamo ora la ſua compoſizione . Si pi lir etiam miuiſterium ”db/'ben , ”t in tigri/o fuji
gliaAntimonio crudo una libra(altri oncie ſedici) a’mtèrfluat . Huic autem ſtudio animal-verten
331 Perſa , cioè Sal Nitro un’altra libra. Meglio è dum eſt , quandiùfumur Perforamen illud in ſu
,
pigliar d’ ambidue peſo uguale: ſe ne fà polvere perficie reliäum afiendaLH/e fiqm’dem arl/mc eva
affiſſa** meſchiandoli inſieme , ſe gli dà fuoco, con pora”: materiam ”0” ſari: Ca/CiÌldtam efléſubm
carbone acceſo” ferro inſuocaro. Subito la polvere dicat.Sed quando omner ejuſmor/ijffirr’tmfumnn
concepiſce fiamma , e quella maiÎa s che rimane in tu evanuerunt, igmmpropè ad ‘vr-vm” adaugeomd
colore di fegato è l’ Hepar Antimonij . Wella ope quadrantem bom , ac tandem crac/‘bizlum mimo.
razione la ſcrive il Tirocinio Chimico”: vuole,che infrigidatflmque aferio , ”canon extra/ao: ubi An’
fiſaccia dentro un mortaro di ierro inclinato da timom’mn infamia àſa/ibur,jìcut Rega/”m &ſw
un lato; però ſe ne perde aſſai , e rieſce migliore il rijrſepuratum inoeflio . Hoc Antimo ”nm à Sali~
modo ſeguente. Fondi una libra di Sal Nitro puri. è”: mal/eo aliquo detruncoa atque i” Pfl/'UEÌ‘HN te
ficato, e poi meſchia con eſſo un’altra libra d’Anti ro, qui inſtar Cimbri-'j inbz’cmmdfimur, O* :n Me
monio ſcelto ſottiliſſimamente polverjzzatoze qua dicina ”ti/dim”: . (Li—ella ricetta del CrOCO de'
do ſono bene incorporati laſciarli raffreddare; dagli Metalli del &aim-do ſi tiene per cc-ſa rara 9 cd tll'o
oi fuoco c6 una ſpatola di ferro inſuocata, che in Croco fi ha per più Elio d’ogni altro Croco delli
pn’iſtante lì elevarä la iìäma : all’ora volta di con ſudetti , di modo tale che dando a queſto CWCQ
tinuo , finche ceſſa il ſumma raccogli quel che ri. più fuoco gagliardo dei già detto , ii partirà tutta
mane in color di fegato , ed è {atto l' Hefmr Anti_ la roſſezza,e rimanerà aiíolutamente rl Regolo del
”on/j , che il Tirocinio chiama ancora Croco n'a’ Stibio , in Color ferrugineo , che ſarà vero dtibio
Metalli. mà la più vera preparazione d’ elio Croco abbri ggiato, detto da Ralana’oſſerra Santa z ma
,è la ſeguente , ed è ſeguitata dal Begm’no , ed Art uſandovi fuoco moderato lì renderà , come vero
manna 1 ed è (lara da me , con feliciflìmo ſucceſſo ſangue . Si ha da notare , che tra l’acqua di Terra
più volte eſperimentata . Piglra maſſa dell’ Hefar Santa del &alan/10 , e l’acqua Bene/letta del mede
Autimom‘j, ſaune Polvere ſottile, eiaſciala bollire ſimo vi è queflo di vario,che l’acqua fatta di l “
con quantità d’ acqua comune, in vaſe di ferro,per ra Santa rieſCe più debole dell’ acqua Benedetta,
ſpazio di una,.o due ore , e vederai l’ acqua acqui la quale lì fà del Croco de’ Metalli .
fiar colore giallo, come di 2aſſarano; mentre è cal Il Were-*tana ne compone l’acqua _Ottalmica
da, decanta la parte chiara , ſeparandola dalle fec ad imitazione del medeſimo Lehman, c deſcriven—
cie, e per darle più chiarezza paiſerai per carta em do anch’eſſo il Croco de'Mecalli. lo fa con termini
pòretica . Mà ſe tu ſarai deſtro in decantarla , non molto oſcuri , chiamando l’Antimonio Magna/Fa
occorrerà paſſarla per carta. Velia parte già chia Saturnína - Ma dice anche . che il ſuo colore è lì
rita, li laſcia in luogo freddo , e nello ſpazio d’ una mile all’Opala Gemma, il che ha cauſato . che ai
notte ſi trova nel fondo una certa roflezza, in ſor cuni diceſſero, non intenderſi l’Antimonio. perche
ma di fila di Zaffarano ', decanta l’acqua per incli non ha tal colore. (lui però non ſi ha da intendere
nazione , e ſopra la materia roſſa, che rimane nel dell’Antimonio crudo , ma del Giacintino 7 Ch' è
fondo , gittarai acqua comune , acciò porti via la più purgato, ed lia colore ſimile alla Gemma OPH
porzione rimaſta del Sal Nitro a C COSì rella dolcifi lai come vuole il (Merce-tano dover’ eſſcre la M3'.
cata la materia roſſa . Laſcia poi raſſcttare l’acqua, gneſia Saturnina .
finche il Croco ſcenda al fondo i ſeparandolo dall’ E. in uſo eſſo Croco pigliarſi in bevanda fatti
acqua, che gli reſta di ſopra. Lo farai ſeccare da ſe , con 1 ſ- ° 20. grani di cſſo meſchiatj con l’acqua
o con fuoco piacevole, che rimanerà in polvere ro di Cardo Santo , 0 altro lrcore conveniente . il 1L“
biconda , e queſtì ë il ver-o Croco de‘ Metalli. Le lamlo chiama quella bevanda Acqua Ben-:detta
feccie, che reſtaranno del detto Hefar , ſe ci Parc Si può anche pigliare meſchiato Con qualche con
{a , che abbiano ancora qualche parte eſſenziale , ſerva appropriata: yale efficacemente contro tutto
_ .1°
PARTE PRIMA‘. ;2'
le'febbri, e ſpecialmente alle quotidiane, è terzane come anche ampiamente atteſta szhrz'co Fan/Z;
intermittenti , Preſo con acqua di Centaurea Mi— ta, Conſult-Merlini} quale ſcrive. Nibi/ mi”: ma
nore, di Cicoria, di Taraſſacon , e di Cardo Santo, gi: pote/Z Aarfanamſblvere , quzim ‘vomitur 5 Pra
con la qriale ſpecialmente giova nelle Febbri pe carter-r': autem Antimoniif/arer , mar-bum :ol/ere
flilentiàli, e ſimili mali, dove però ſarà biſogno di Pigflhut. In oltre il Croco de’Metalli è di gran gio—
Purgare . lo l’adopro , con profitto grande , infnſo vamento nell’ Apopleſiìa , ed Epileſſia preſo con
in vino bianco potente , laſciandovelo per ſpazio acqua di fiori di Peonía, fiori di Taglia, di Ceraſo
d’una notte in luogo caldo, verbi gratia, ſopra le negri, o conſerva di Lavendola . Nella Bleuritide,
ceneri calde. Ma, ſe la neceffità non dà queſto ſpa così ſpuria, come eſquiſira , ſi piglia con acqua di
zio , lo faccio bollire lentamente nel vino ſudetto Cardo Santo , Cardo Maria , o di Papaveri roffi .
‘in queſia forma . Figlio Vino Greco buono mezza Nella Toſſe invecchiata, Aſma, e Perípneumonia,
libra , Croco di Metalli grani venti , e nelle com e nell’Angina con acqua di Viole , Toſlilagine , o
pleſſioni robuſte venticinque, gli faccio dare otto, d’lſopo: negli affetti diverſi del Ventricolo con
o dieci bollori lenti 5 ma chi lo deſideraſſe più vo acqua di Menta, o Aſſenza. Nella Melancolia Ipo
mitivo , che ſolutivvo , potrà farlo bollire meno, condriaca con acqua di Capel Venere , o decotto
e laſcia poi poſare nel fondo la polvere-,e rimanerà di Ceterach . Nella Peſle con acque di lllmaria ,
il vino chiaro , che potrà bere il paziente la mat Cardo Santo,Frafiìna,Angelica,Scorzonera,o Ruta
tina , che piacendogli caldo ſarà migliore effetto, Capraria. Vale a preſervare dall’Atritide,di qual
ed avendo forze convenienti,potrà paſſeggiare per ſivoglia ſpecie , neſſi vermi d’ogni genere , nelle
la Camera , che così con più facilità provocarà il ldropiſia, Itterizia, lllcere maligne,Scabie,e mor
vomito: ma richiedendo il biſogno , che il medi. bo Oallico. Si dà utilmente neldolor del capo, che
tamento ſia vomitivo, e ſolutivo inſieme , bollito vien cauſato dall’impurità del ventricolo,e ſi beve
che ſarà , come di ſopra col vino, darai a beverlo, con acqua di Bugloſſam di Bettonica. Finalmente
ne’corpi robuſti con tutta ſa polvere, ed alii debo ſi ſiima eccellente preſidio in tutte- le malatie, che
li con ia parte più ſottile d’ eſſa polvere , il che fi hanno di biſogno di evacuazione, e che hanno
fà, dando tempo conveniente, che diſcendano nel origine dagli umori putridi: perche ha forza di
fondo del vaſe,dove ſarà il Vino,le parti più groſ_ purificare il ſangue nelle Vene, e fin‘ anche le mi-,
ſe,ſopra le quali potrai ponere nuovo vino, e ripe dolle negli oflì . .
tere le inſuſioni con lieve bollitura , che ne cava Gia: Artmamro ( SOPÌ‘J Cral/io ) adopra queſto'
rai un’altra porzione più mite-lo me ne ſono ſer Croco in varie maniere, cd a ſimilitudine del Ro
vito con lode grande,ſpecialmente nelle ſebbri ter. landome compone l’AcqunBem-detta in queſta ſor
zane, nel principio delle Maligne , e Peſtilenziali, ma . Piglia Croco di Metalli, o vetro d’Antimonio
e nelle anrtane di qualche tempo 5 e ſe ne ſono fatto ſenza BJſfiCC nè Sale, oncie due, Vino bianco
veduti veramente effetti miracoloſi , dando la ſu; ottimo libre quattrozpoi piglia eſſo vetro,lo polve
‘detta pozione in tempo del Paroſìſmo , o comin rizza ſottilmenre, laſciandolo inſuſo nel Vino in
ciando l’acceffione , come vuole Gil/eno , dicendo: vaſo di vetro bene otturato,e lo tiene eſpoſto al So
(Lib. uo: &quäda pro-gare ”partencirca i1 imac.) le,finche il licorepiglia color citrino: doppo lo fel
Dùm accqflìo infeſtabit àſuPerioribus educer . Ubi ttaaancorche da ſe medeſimo ſi chiarirebbeDi que
deſtiterit , quod intermrflionem dicimm ab inf? fio licore ne dà uno ſerupolo,ſìno a cinque, con ac
rioribm trabes . quadiſlillata appropriata,e cosi provoca il vomito,
Alejandro Trnllíano {aggiunge-J [JIL-feb. c. da c5 gran giovamenr0,e ſpecialmente in quei morbi
guartana l Vamitm omnibus utiliflimur eſt , png. la cura de'quali cöſìſte nel vomito,c0me ſono tutte
firtim ijr , qui humor” craſſor i” ore ventriculi le muniere di 'roſſe, Pleuritide,` Angina, Ruttiz Cd
cantine”; , nàm crafiitíem extammt , (9* ”t conca— infiniti altri , che ſhagnano nella prima regione
gxmtur, celeriàrgfle diſpari/:Mr efficit . Oftírmzm del Ventre, circa il Meſenterio.
autem temp”: ad oomímm eſl , acceſriane inci Del medeſimo Vino l’ iſteſſo Autore ne forma lo
pie-”te ; mins etiam tune humor” z cùm materia Sciroppo oomitivo,pigſiandone ſei oncie, così dell',
moventur, ó* illa' ínſtamaclmm con/?1mm , illum infuſione del Vetro, come del Croco,Acqua odora-z
qrre erodmxt, ”anſe/rm excz‘r‘mrt . Dato er': ”ru/ſam tiffime di Roſe oncia mezza , Cinnamomo polve
non m‘mir aqua/‘am . [hl namque Proc/z'viùr mi ex rizzato dramme due , laſcia ſlare ogni coſa , me
crefltíanem Prorumpmt . Wi autem /mtíſmrt 1m ſchiaca inſieme in luogo caldo,per ſpazio di venti
more: , ó“ difficult-Er anelli Paſſa”: : reg” exter quatrr’ ore : poi ne Hi colatura, nella quale diſſol
nenti”, ac penna-,precipita {mſi-rim'r utemlum eſt, ve Zucchero bianco oncie otto , e poi lo ſà cuocere
fit mrqorí irritatu comit”; omnz'nò Per-veni”: . Si a debita confiſteHZa; dandone per doſa da una ſino
enim ex lenti: bumoribar ”liquidſarſum eduéîum a trè dramme: ordinando, che ſi beva poco doppo,
fuerít, ſtfltím etiam Poſt acceffionmz minuetur, un poco di brodo di Gallina, o di aſtra carne 5 mi‘
tùmſfatio temporir , trim more , ò” cali/izetmíine. fatto ſenza ſale , con un poco di pane, come lo fà
Ego enim ”avi me hoc l'avete-rami' Mart/mar di dare anchel' iſteſſo pane nell' eſibizione della ſua
ſcuffiffe , ut ”annulla z'pſflrflm jizperata jàm dere Acqua Benedetta . Scrive ancora , che pigliatala
rion‘ parte conqm’everint. Sin quì Tralliana z Ma medeſima doſa di queſto Sciroppo , tOglie felice
oltre a queſle autorità ſi potriano addurre qui mente i dolori Coſici , ſi Carati-i ſoffocativi a e
molte Iſtorie , dove ſi vede eſſerſi liberati moltiſſi— molti altri mali , che ſcendono al polmone a ed a
mi dalla quartana antiquata , col ſolito vomitivo, core .
fatto dal Croco de’Metalli , preſe tr-è volte al pit:: , ;Len-exam poi fà la ſua Acqua Benedetta , Pre
` ‘ E dicata
;4 TEATRO FARMACEUT. DEL DONZELLI;
dicata molto per il mal della Puntua,macerädo un de’Metalli dramma Una, e meza o polvere (li Can
oncia di Crcco de’Metalli in due” trè libre' d’ Ac— nella, ſpezie di Diambra, di Diamargaritone fred..
qua di Cardo ſantozag’giungendovi mezza' oncia di do, d’ Aromntico Roſato ana dramma mezza, Ac..
Cannella . Laſcia poi ogni coſa in inſuſiOne per qua di Car‘do ſanto libra una,e mezza, ne fà inſu.
due, o trè giorni , e doPpo traſcola la parte‘ chiara’, ſione,e la tiene in inogo caldo Per‘ venti ore: doppo
dandone un’oncia , e mezza , e più ſe il biſogno lo la cola i e vi aggiunge Sciroppi di ſcorZe di Cedro
richiede ne i mali ſoPradetti,a’ i quali ſi è detto va qnattr’oncie , di Viole , e di Cannella ana oncia
lere il Croco de’Metalli. Quella’ doſa del Qgerceta— una, Ogli diſtillati di Cedrordi Cannella; e di Ga.
no ègiudicata proporzionata a fiìmandoſi qUella roſani quattro Goccia per ciaſcuno, i meſchiä a La
dell' Ãrtmflnno_ aſſai diminuita per' queſio Paeſe. doſa‘ è l’iſteſſa iſopra a ‘ ` F . .
Si fà dal medeſimo Quei-catarro' l’Acq‘ua Ottalmi ScírdPPu *uonäitívo lo ſa Cosi - Croco di Metalli
ca , pigliand‘o Croce' de’Metalli dolcificato una ç o‘ una dramma. e mezza , polvere di Cannella , Ga
due dramme,ed infondendolo in cinque , o ſei on langa,Garofani,Mace.ſpczie liberanti,ana ſcrupoli
cie di Acqua d’ Euſra'gia,o di Finocchio , o, ſimilig due, 'Zaffarano ſcrupolo meZZO.- L’inſonde per 24.
che hanno riguardo alle indiſpoſizioni degl’ occhi; ore in acqua di Roſe odoratiffima , e di Cardo Be.“
e ne fà acqua Ottalmica contro la groſlëzzam debo nedetto ana oncie ſette,Poi lo cola,e con Zucchero,
lezza della viſia,e cataratte . L’uſoè di farla ‘cade oncie undicizlo cuoce a giulia conſiſtcnza,dandolo
re a goccia , a goccia dentro 1’ occhio la mattina Poi non ſolamer te alìe perſonè adulte; ma ancora
er molti giorni,e vuole che apPlicandola ſolamena a’ſan‘ciulli, perche rieſte di molto delicato ſapore.
te così all’occhio‘, poſſa 'muovere il ventre . La doſaë da (‘LCÌH ire-12a ſino ad una z e mezza;
il Croco ſudetto viene anche adoprato nei Cli Poco ‘doppo preſo; vi ſi beve un poco di brodo ſen
fiieri, e giova ai male della Renella,o Pietra, com’ za ſale . Si Ula rei Delirio , Epileſſia , Apopleflìaz
anche a mitigare i dolori cauſati da freddezza , ca Febbri,Pleuritide,Stábie,e Morbo Gallico -
ducità, ventoſità,v umori pituitoſi , grofiì, tartarei,
. E Però da avvertire, che nel pigliare tali vomia'
e finalmente vale ad uccidere i vermi, e purgare tivi , biſogna ſempre uſare le debite cautEÌe , cioè
ogni bmttezza,cd immondizia degli umoríaoperan procur‘arei che nel preparare il Croco de‘Metalli.
do ciò ſenza riſcaldamento immoderatoò il che non oil Vetro di Antimwiod’Artefice ſia molzo eſper
ſanno le confezioni communi , che ſono in uſo per to, altrimente ne potria avvenire più daimo o che
fimili mali. La forma del Cliſtiero è tale. Si [Lace utile. Biſogna poi oſiìrvarerche ſi hanno da Pilrgaa
ra una dramma di Croco deìMetalli in quattro , o re col vomito q'uelli , che vomitàno facilmente,
cinque oncie d`ac`que a 'propoſito , overo con vino; e che hanno lo ſtomacÒ ſorte, e ſono larghi di pet
per lo ſpa2ío d’una vnotte', ed ancò più , e quello
to, ſerrni di 'tefiaz ed Dſſſefatti a vomitare z 'ed an
Croco così macerata fi meſchia in quantità pro che quelli, ne’qualizla materia morbifica dà ſegno
porzionata di Brodo, e ſe ne ſia Cliliiero. Se in luo 'di voler uſcire per-.ii ſopra d Il tempo di Vomitare
go del CſOCO de’ Metalli ti vorrai ſervire del vetro è nella creſcenza della Luna -, impercibche all’ ora
d’ Antimon'io, lo puoi ſare‘ , ma ne averai minore‘ 'gli umori ſono più in abbondanza; ep'erciò più
utilitàà ' _ p _\ ~ volentieri , e ficuramtnte ſi caVano fuori per Vo
Adriano Mynſicbt (Aim-[men, .Medico ehm/iz.) mitoaperche' ancora ſono meho fiſſt nello ſiomaco.
pone un‘altra deſcrizzione del Croco de’ Metalli, Quello , che hà da vomitare ſiina'nrenghi caldo,
chiamandolo Crac”: Metallorum Abſintbìncm i e ſpecialmente ſomenti le parti vitali con panni
e vuole, the (3a il vero , e genuino modo da prepa caldi , ſi che pigliando freddo pub incorrere a pa
rarlo . 1~ iglia A'ntimonio crudo 1 e Sale di Aſſenzo tire tormini di conſiderazione . Mentre lì vomita,
ana oncie quattro: Li meſchia inſic~me,e li calcìnaç e non è ancora Lſcita la quantità debita dell’umo
e quando ſono ben Calcinati‘, cioè , che àveranno re, non (i bava \ino . nè altro , che poſſa impedire
colore roſſo z li dolciflca lavandoli , finche non ſi il vomito: ma quando la materiaè già tutta com
ſenta più Sale d‘Aſſenzo: per ultimo ne fà polvere" moſſa , e fi corrincia a vomitare materie amare)
e l‘adopera a quanto abbiamo detto ‘valere il Cro all’ora, verſo il fine ſi dia a bere quantità di vino,
co dc’Metalli già deſcritto . , ` q y , 'o brodo alterato s acciò ſi venga a lavare lo _Roma
Filippa Grulíngio ſcrive divcrſe ſormole del co , ed anche ſe per caſo‘ vi foſſe rimafla qualche
Sciroppo di Crora (le-’Metalli mmitioo,e primiera `porzione d’umore nel fondo delVentricolo,ſi ven
mente pone l’acqua di Croco di Metalli vomitiva a a cav'ar fuori 5 ma 'non ſi dia già queſto vino,d
in queſla ſorma . Piglia Croco di Metalli una Erode, che ſia caldo , perche lo ſtomaco ſe lo riter
dramma“; meza‘, polvere di Cannellaópezie libe rebbe; ſi darà perciò tepido,.percbe non ſi ſermerà
ranti ana dramme due ', acqua di Cardo ſanto una‘ ’nello ſto‘macÒ , ch’è inimíco del tepido , perche già
Iibra,e meza; l’inſonde per r Lore, e nc fà C0latu; ‘cagiona rilaſſazione,conſorme alla dottrina di Ga
fab alla qbale aggiunge ſciroppi di ſcorZe di Cedro Iena, (8.Mezbod- cnp.r.)che dice: 94,4177“ ‘qu-e tepi’
oncie trè, di Viole., di Cotogno, e di Garofani ana da ſum‘ , omnia a mntrirulífirmitadínem 11117.3!.
oncia mezza z laſcia ſiar‘e ogni coſa meſchiata in by”: . Se il brodo poi ſarà alquanto ‘acido giovarà
ſieme,per altri due giorni, ‘e dinuovo cola,a`vverPiù , ‘poiche l’acido ha forza d’incidere 'gli umori
tendo però di tenerne preparata poca quantità; vìſcOſi. Non ſi deve dormire dop‘po preſo il vomi
Pci-che non ſi conſerva bene, per
lungo tempo. Si 'tivo o e ſpecialmente da quelli z che ſono di corpo
ídopera a quanto ſi è detto valere
l’altro ſimì'le di pieno di bile a la quale , mediante il ſonno p, facil
ſopra. La doſa `eda quattro (ìno a
ſei dramme . mente può aver ratto al Cerebro . Bando Però ſi
Altra Acqua Bene-det” dei medeſimo . Cròcò Vederàfl he il paziëte aver?! 'vgmitato bafleyolmën_
a -
PAR-re PR'ÌMAÌ " 3-5'
'te, ſe gli potrà concedere il ſonno . Se per caſo chi leflë per biaſmar l’Arte Chimica ſe ne potria di:
hà preſo il vomitivo a ſi ſentiſſe poi le forze aſſai -vare l’illazione Contro tutti gli altri medicament‘i
'debilitate, potrà applicare al fondo del ventricolo comuni ordinarij , vedendoſ’í ben ſpeſſo , che ſuo”;
pezze di lino bagnate in vino caldo , e generoſo, 'ri de i caſi violenti ſono poche quelle perſone , che
e di ſopra aſperſe con qualche gocciola d’oglio di muoiono ſenza aver preſi medicamenti ordinarii.
vGarofani . Doppo il vomito ſi debbono dare al pa— Ma circonſcritto tutto quello non può Ildnno ſon..
ziente coſe confortative , e ſpecialmente acide , ſi dare il ſuo preſuppoſto contro le Regole generali
può cibare , per intervallo, di qualche fetta di pa. della Filoſofia, dicendoſi communemente , che ad
ne brnſtolato , ed infuſo in Vino, o brodo , per un ſcie-”dum ”liquori certum , mm ſai-’ii‘ eſt‘ ”nic/l con—
quarto d’ora , e poi aſperſo con un poco di Can jeffura , quia ex una Fnrticulari , non [iene infl r'~
nella , o Noce moſcata . Se il vomito foſſe molto , tm* univerſale , ed oltre di ciò quello ., che nuoce
e continuo, ſarà ottimo, e preſentaneo rimedio be ad uno, non ſi può dire, che poſſa nuocere a tutti.
re latte cotto con pane,overo pigliare un cu cchia A quella unica eccezzione del Fabro , e dell’I/daſi
ro di ſciroppo di Maſtice col ſuo ſpirito,o ſciroppo ”o ſi potriano contraporre migliaia di eſempli cli
di Coralli, o Teriaca vecchia . Si potrà anche po.; rettamente contrarij . Mà chi entraſſe in quello
nere al ventricolo l’empiaſtro di Crolla di pane., ſpazioſo mare , non giungerebbe mai al Porto del
overo Salſa di Fermento`,e Menta -. E ſe quelli non Trattato di quello
erö potranno Nobilifiìmo
ſodisfarſeneſi Groco . Li
facilmente curioſi
, leggendo
giovaſſero, ſi potrà, come ſicuro, ed efficace rime
dio, dare al paziente quanto un grano di pepe di tra gli altri ſpecialmente Rolando , che più d’ogni
;Nepentes . _ altro lo hà praticato .
(Quelle condizioni ſono la Sindrome neceſſaria Avendo parlato della leggiera detonazione del;
per adoperare. con felice ſocceſſo,il (ZHÈO’CCleÎBf l’A’ntimonio , per la preparazione del Croco de"
to Croco de’ Metalli , e traſcurandofi in parte al Metalli, oportunfl coſa ſarà raccontare altre for
cuna , ne può ſuccedere peſſima riuſcita , come ne molo, epreparazioui del medeſimo Antimonio ;
‘abbiamo l’ eſemplo deſcritto chiaramente da maſſime eſſendo non meno curioſe , che utili . trà
Giorgio , Fabro regiſtrato da Fabrizia [Mano in le quali è l'Antimonio Diaſoretico del Tirocinio
una lettera a Pierro Elan-dino , dove ſi racconta u’n Chimico , che lo compone in quella maniera . An
caſo infelice, ſucceduto in perſona di una figliuola timonio , Sal Nitro ana libra una . delli quali ſa
di cinque anni , la quale piglio per medicame‘nto rai'polvere, e meſchiarai inſieme.: doppo accomo
‘il Croco de' Metalli 5 ma perche [Mano nel fi da trà i carboni acceſi un crocciuolo aſſai grande,
ne della ſua lettera ſoggiunge z Virle quam/it Peri e laſcia , che s’infoch'i tutto,all`ora vi gittarai den
culoſum bemica Medicammta traéîare , hò per tro due oncie in circa della ſud-.letta polvere 5 e ſu~
tanto giudicato neceſſario in traſportar quì fedel biro coprirai il crocciuolo , finche ceſſa il ſuino , e
mente il proprio racconto di Giorgia Fabro-(Cene lo ſtrepito , doppo ſcuopri , e gìttalì dentro nuova
.4. ablerflg. )portato anche dal medeſimo lldnno , polvere, ecuopri › come s’è detto; e così conti..
acciò poſſa ciaſcuno mediocremente pratico nel nuarai , finche averai COnſumata tutta la polvere*:
la Medicina , argomentare a che la colpa di quel Finalmente dagli fuoco di fuſione , per ſpazio di
maiſuCCeſſo non ſù- cauſata dalla qualità del me~ un quarto d’ora , non già come ſi ſi nella fuſio
diCamento, ma dall’ineſperiëza di chi ebbe il pen ne de‘Metalli , ma più mite , laſcia poi raffredda
ſiero di diſpenſarlo.ll tenore della lettera del Fabro re il crocciuolo , e cavane la materia , e polveri:
Ì: il ſeguentefflamulur cujurrìam Parete/ſiſi.: actezala , meſciandola con altrettanto Sal Nitro , come
Perat Pixlríulam Croci ifliur Metal/0mm plan/rm ſacefli la prima-volta , calcinando , e manipolan
guäqm- cifra omne: etiam def/orariſrimar effec‘lur do come di ſopra . Lava poi con acqua calda la ma
egregíe predicare rlirlicerat.Q/fíd fit P Muſic-*r que teria ( avendo la prima tritata in polvere) finch‘e
dflm ip/Îus' 'vicina conquerítur {le Biſio/11 gravita-r eſca dolce z ſeccarai poi la detta polvere dolcifica
decumbente , ó“ſufiipicíonem [lembi-[comm *ue ta , ela ſarai riverberare in vaſe di terranuovo
rita, Dalì” iffim‘ pulp/ſcali tantoPer-r ”mandati a coperto , per ſpazio d’ore ventiquattro r o fin.
‘vicino ſibi ”ogm-i Petit . ſila imPetrfltſatir ma che eſſa polvere divenga bianca , ſerbandola all’u
gnum gratuit/treni pal-verírztflntamque mm agro ſo , e principalmente ad eſpurgare per ſudore , gl!
tam‘i Filiale: quinquemzí exbr’óet , a cujm affum umori vizioſi nel morbo Gallico recente; e per
Ptioneprmlo prg/Z graoiflima oboriuntur j’mPtOmfl rompere l’apoſleme interne . La doſe è grani ſedici
M 1 'vomitar- , 0’“ dejeèîianer :1114i enorme: , concuſ ſecondo l'Autore , ma Zia-gain:: ne da ſino a due
fíoner z-ebemrntu totiur coi-fori: , inſulta: ali ſcrupoli .
quot Epileptici , ó*- a’alorer in toto corpore acer-biſ L’Artmanno aggiunge alla ſuddetta operazio
finti: Indr- moi-tem appetit infalix iſta [Mella . ne , e porta il Magiſterio più avanti 1 pigliando
Nel contenuto di quella lettera di Fabro ſi tro l’Antimonio Diaforçtico, doppo l’ultima riverbe
Va eſſere ſtato dato il Croco per mano di un ſer razione : lo polveri zza, e poi ſ-.ì bollire alquanto con
vidore ineſperto , ſenza il conſeglio d’alcun Me.. acqua di fontana ;doppo paſſa per feltro il decotto a
dico , ed in quantità eſorbitanre , ad una figliuola mentre ècaldo; e lo laſcia in luogo ſreddo.Con que
di tereniſlìma età . Che meraviglia è dunque o ſe fia bollitura ſi ſolve nell’acqua la parte Più ſottile
non oſſervandoſi le circoſtanze preſcritte , li me dell’Antimonio , la quale raffreddare che ſia preci
ditamenti in VBCe di giovare uccidano P Diremo pita nel fondo l’Antimonio bianchiflìmo,ed aſſai te
di più , che ſe il detto argomento delljllzſam _vat nuezma ponendoſi nel detotto felrrato un POCO di
E z Aceto A
;6 TEATRO FARMACEUT. DEL DONZELLL
`Aceto dillíllato. caderà con più preſtezza a nel fon con tanta ſecondi:: , che più non ſi puo deſideram
do , la polvere dell’Antimonìo,qUale lavarai ſpeſſo . componendone un trattato col titolo ſeguente. Me
con acqua , ſeccandola came di ſopra . E vuole tlzodflr , qua omne; bummzi cor-pori! affaffianer ab
yAnna-”mo . che quella ſia di maggior virtù di bumaribur copia 1 *nel qualita” peer-anti”: geni
di puella del Tirocinio. tie, Tutì,Cíto,$"jucundè bemícè. ó‘ Gil/”rice cu.
Frà Baſilío Valentino pone quella operazione ranrur. La propria deſcrizione della polvere di Cor
ſotto nome di fiore d’Antimonio fiſſo . overo pol ”accbiuo è la ſeguente . Antimonio Preparato co
vere bianca d’ Antimonio , e la loda aſſai nelle me di ſopra a Scamonea preparata al ſumo del Sol.
Apoſteme interne e dandone r7. grani il giorno , ſo , come ſ1 darà al ſuo luogo e e Cremore di Tar
taro di vin bianco , come ii vedrà al ſuo proprio
continuandola per cinque preſe , e la tiene per effi
cace anche nel morbo Gallico. perche dandone , capo . La doſe uſata da eſſo è tale . Seamonea grani
ſpecialmente con lo ſpirito del Guajaco a rino ſei,r 6.1 8.2o.ſino a a :Antimonio grani 4.12.14.
va mirabilmente tutta la maſſa ſanguigna , e dì Ió-a 20.Ma chi vorrà caminare con più riguardo.
”dica il male - laſciarà la doſe di eſſe polveri al giudizio del Diſ
Marco Coi-nacc/;íno ſcrive una pOlvere d’ Anti Creto Medico , imperciocche quì s’augu meritano,
monio ſotto nome del Conte di Vrroicbe , ela pre e diminuiſcono li ſudetti trè medicamenti ſecon
parazione d’eſſo è ſimile all’Antimonio Diaſore do la qualità dell'umore peccante i e come per eſ
tico del Tirocinio . come ſi può vedere dalla ſe ſemplo 7 Paccando in più quantità la bile ſi pone
guente deſcrizzione . Piglia Antimonio crudo on. rà maggior doſe della Scamonea , ſe peccarä la pi
cia una: ſi polverìzza , e ſi meſchia con oncie due tuita, o umore atraojlareſſarai coſtretto minorare
di Sal Nitro purificato z ſi detona come l’Antimo. la Scamenea , 8c augumentare l’ Antimonio: Ma
nio Diaſoretico , eſi convertirà in maſſa bianca, quello , che in queſto particolare della doſe ho io
avvertendo però , che ilſuoco non ſia molto vio ſempre oſſervato, e mi è riuſcito feliciflìmamentn
lento ;ſi cava poi fuori del Crocciuolo , e ſatrene e darne alle Perſone di giulia età una dramma di
polvere 9 ſi meſchia con due altre oncie di Sal Ni eſſa polVere, cioè uno ſcrupolo per ciaſcheduno
delli trè ingredienti, con ponere la preſcritta doſa
tro purificato , e ſi pone di nuovo a calcinare -, ſa
cendo così ſino alla terza volta , ſempre però con della polvere denrto il Vino bianco pei-una notte
nuovo Sal Nitro; ma perche con la ſeconda , e ter. la mattina poi dare a bere il Vino o e la polvere',
za volta difficilmente ne ſegue una perfetta cal perche così opera più efficacemente , con chi poi
cinazione , non potendo il fuoco penetrare per non beve Vino , ho uſato darla con brodo caldo.
tutta la maſſa, ſi porrà voltare la maceria con ferro Giulebbe di ſcorze di Cedro , di Viole , e ſimili
inſocatO, o con gittarvi dentro , un pezzo di car ſecondo l’indiſpozioni . Evacua i corpi pienidi
b0ne acceſo; e poi voltar continuamente con ferri: umori peccanti , ſemplici, e compoſti , caldiao
ſarà ben calcinata , all’ora che il carbone ſarà diſ freddi… tenui , o craflì , ſoli . o miſti, con fiuto*
ſipato in fu n10 per la forza dell’Antimonio . E ſi e con vermi , ed anche ne i corpi con tumori
conoſcerà la perſezzione della polvere , o dal colo. Prarèr natura”: hà fatto effetti di maraviglia
:e , che due rimaner nell’Antimonio, Cioè bianco, Se il paziente ſarà grandemente robuſto ſe gli
.che tiri al flavo a overo ſe ponendoſene un poco puo dare di detta polvere ſino ad una dramma-e
ſopra icarboni acceli non ſarà ne crepitome ſumo. mezza . e non più . Ne i ſanciullini di latt'
Di più deve dappo calcinato , nel modo ſuddetto , di trè meſi [i è data molciſiìme volte , e ſem
poco creſcere di peſo di quel che era crudo . Que. pre ſeliCemente è riuſcita in queſta doſa . Seamo
fio Antimonio così preparato hà facolta di evacua. nea grani trè,Antimonio,e Tartaro ana grani due”
:e gliumoricrudi , ecraffi purgandoli benigna facendola ponere alCapitello della Poppa a come
mente ſenta moleſtia =. Non hà poi veruno cattivo ſi è detto, nell‘ora .che il Bambino vuol ſucchiare
odore ne ſapore 1 ne ſminuiſce le forze , ed è rime il latte . Alli fanciulli di due anni pigliata con
io tanto ſicuro e che ſi da a fanciulli, ancorche panatella cioè pan cotto , o conſumato cioè brodo
fiano di latte ponendo nel capitello della Zinna lungo di pollo hà fatto evacuar gran quantità di
queſta polvere mel-'chiara con latte . Oſſervazione vermi . Se poi queſta polvere non produceſſe l’eſ
.-—ffl. particolare . fetti predicati , non ti ſgomentare , ma ſeguita i
lo però giudico ſuperflua la terza CHICÌHHZÎODCÎ darla anche ſino alla quinta volta , eſe per la con*
poiche ho eſperimentatoflhe per tale operazione l’ cumacia del male, la polvere non faceſſe evacuflre
Antimonio reſla del tutto ſenza forza , facendo po potrai ſempre creſcere la doſa , ne ti perdere d’ani—
CO, o null’effetto; ma calcinato due volte fà buoniſ mo, ſe apportaſſe dolore, e tormentifil che però di
íìma Operazione , anzi ho uſato di lavarlo u navol rado ſuccede)perche all’ ora potrai ſupplire CO"
ta c5 acqua calda(prima trito)e poi laſciarlo poſare Cliſteri . Ma ſe peril contrario ſeguiti": una eva
la fondo con decantare l‘acqua a ſuo tempo: ſi ſecca cuazione immoderata 9 con Laſſezza , Sete, Dial'
la polvere dell’Antimonio cö lento ſnom ch’eſſen rea,Diſenteria,e ſi eecitaflè qualche ſebbricciuolh
do così lavata , viene ſeparata da tutta quella ſalſe all’ora conferiſcono quelle coſe inſegnare da Av!"
dine , che hà laſciato il Sal Nitro nell' Antimoni. cnma(LiL4.Feu.r.:Lx-e.:&fiche; facilmëre ſi dig“
Ma non è quello ſolo Antimonio la polvere del riſcano a e notriſcono aſſai, ed inſieme ;mſi-eſcono’
Conte di Veruicb , che con tanto profitto la faceva ed aſtringono : ſi ſarà dormire il paziente . o alme
diſpenſare in Firenze ‘e fiche moſſo dal grido de’ no ripoſare quietamente, ſx applicano corrobbor
,ſuoi Effetti miracolofi , ne PrCſe a ſcrivere Marca tanti al Cuore a al Fegato , ed al Ventricoloá ma il
Cornacgièina Pubblico Lettore {lello Studio di Liſa, fluſſo ſi potrà fçrmare, ſpecialmente , con lo ſcirop
P0
,óó—_._..
‘ "B-"M

PARTE PRIMA'. ;2
po di Coralli . E ſe l'operazione della polvere ſari di fegato , cioè Elefanzia , Morſea , Scabie, Er;
(come ſpeſſo ſuccedelgiudicata baſtevole , all’ ora pete ç e ſimili . Nel Morbo Gallico con dolor-Lar-~
‘non li doveri ſar altro , come vuol Hiflfacnſite:Qfç ticola-ri ha prodotto effetti grandi . Nelle febbri
indicantflr, ó“ indie-”aſian integrèmeqm mao e e con vermi 'èſingolar Preſidio o e ne hd veduta
n,mqm now” ali quid ,fidſinere (Lap/mo.) centinaia di eſperienze,le quali per non eſſer pro—
Dice Marco Cornaccbixo d'aver, per lo ſpazio d’ liſſo , tralaſcio di raccontare minutamente , tanto
un anno intiero , fatto eſperienze grandi di quella più , che ſarà di maggior utilità im piegare queſto
polvere,e porta molti caſi d’ infermità curati con tempo in trattare di altre calcinazioni, e prepara
eſſa, e ſingolarmente di ſoppreſſione di Meſtrui c5 zioni dell’Antimonio .
tu more,e tenſione nel vëtre,e cö principio di Idro Crallio chiamò Antimom‘a Dinforetico il ſegue'
piſia: oltre di ciò l’ha eſperimentata nelle terzane te. Si piglia Mercurio Soblimato con Vetriolo,
ſe mplici,e doppie,ſpurie,ed eſquiſite', nella colera, e Sale una libra, Antimoniodi Ungheria libre tr`e
cardialgia, nauſea, innappetenza, vigilia, ſete, ed ſi polverizzano , e ſi meſchiano inſieme,ſi metto
anſîecà z ſono ſtati maraviglioſamente ſedati , con no in ſtorta di vetro ben lotata ,col ſuo recipien
queſia Polvere, tutti i predetti fintomi,com’anche te , e ſl ſanno diſtillare , per Arena con fuoco re
ildelirio ſenza febbre s ſi ſono mitigatiancora li golato: accib le gocciole non ſi congelino a for.
dolori dellaSiatica,etutti i articolarizli ſono eſtinte ma di butîro nel collo della ſtortadl che ſoccedenfl
lefebbri acute,e ſimilmente tolte via le @later-ne, do biſogna ſubito accol’tar con molletta di ferro un
ancor-che duplicare-.ſi ſono curati il Vajuolo,e mor carbone acceſo al collo della florta , aeciò ſi riſol
biglioni,ecerminate le pleuritidi:Ma noi,che n’ab va quel butiro; avvertendo per-b di ſar quella ope
biamo l’eſperiëzaffino ad ora)di 27-. anni portiamo razione con deſtrezza tale , che non ſ1 ſpezzi il ve
aggiungere all’ antecedenti molti mali a che per l’ tro, e cib (ì replicara tante volte,quanto lo richiez
addietro ſono fiati tenuti formalmëte per incura dera il biſogno . ll licore uſcito ſi rettifica per
bili , come più appreſſo moſlraremo , cioè caſi ſe. flotta , una volta : doppo ſi ſcalda , acciò fi lique
guiti, ed a tali eſperienze dobbiamo ſenza dubbio faccia , e ſi gitra dentro un vetro capace , che do—
rimetterci, come vuolelppocrach .af-5.1.31.) ver-à eſſere una boccia grande , che abbia il collo
Nell’ amminiflrazione di quella Polvere non ſi lungo , ſoprainſomlendovi acqua force Regia z al
deve cavar ſangue , e ſpecialmente nei corpi cha.. cUni incambio di queſt’acqua adoprano lo ſpirito
çhettici , per la mala qualità del loro ſingue,poi di Sal Nitroſed è migîiore, per quanto dice l’Art~
che atteſtando Gale”,che(l.r .de dif-c.: 9.2.de ana manna) a goccia , a goiccia , perche altrimente ca.
fb.c.6.9.\a.)Wanda/img”: putrefcít Par; rim gionaria ſtrepito grande , e ſi correria riſchio di
ſulvtilíor , ac Pinguioz* omním) infia va”: converti rompere il vetro , tanto più , che ſi hà da coprire
tur bile”: , craffior verb in atx-rm. Viene coſtretto ſubito 1 acCiò lì ſpiriti nOn eſalino: QLLando ſi ve*
in tal caſo ilMedico ad evacuare il ſangue conver drà eſſere ſciolta quella materia dentro la boccia,
tito in quell’umore peccante,C0l medicamento ſo affondivi meza oncra di Oro ſolutoin acqua Re
lutivo , alche li ſtima eſſere a propoſito la ſuderta gia z la miſtione rimaner-.Ìr chiara,e di robicondiſ
Polvere , poiche è chiaro , ehe la Seamonea ſi hà’ mo colore. Ma queſta addizione dell’Oro,vien giu
comunemente,per accettato medicamento ad eva dicata ſuperflua dall’Artmenm. Tutti la ſoluzio
Cuare l’umore bilioſo,lì come l’Antimoniud’Atrañ ne unita fatta chiara , e robicondilſrma ,fi mette
bilare. Ma ſe in queſto _caſo vorrai cavar ſangue rà poi in- boccid ben lotata ,col ſuo cappello, e re
che profitto ne conſeguiraiLDentro ſette,overo ot cipientmavendo ben ferrate le giunture,e con ſuo
to, ed anche dieci oncia di ſangue, che ſi cavaſſero co graduato ſr cominciata a diſtillare la &emma-ed
quanto ve ne ſaranno d’ umori cattivi 2 Potremo in ſpazio di due giorni` ſi finirà di diſtillare l‘ope
dire circa cinque , o ſci , ma concediamo ,. che ſia` ra z ultimamente fi augnmenta il Fuoco ,finche il
no ſerre , non ſi può tuttavia paragonare queſta fondodella boccia ſia arroffitom la materia del föw
evacuazione a quella della Pol vere r che mandata. docomici a ſublimare ed- all’oraè finita l’opera.
fuori tanta copia di umori peccanti- o che aſcende Sì laſcia raffreddare il vaſe , rompendolo ſi. caverà
rä a quantità di libre; e lo ſperare ,che ſenza eva quello *,cheſi ritroverà nel‘ fondo , ed attorno di
cuazione ſi poſſa rettificare il ſangue è contro l’ eſſo- di colore ,. che tiraal giallo, e ſarä come terra
opinione d” Ippocranfl di Calmo(2.11.0124 7.) , che ſecchifiímaxhe guñſtädoſidarà quaſi ninna-ſapore,
ſpecialmente dice:(4. :le oa[et.t_umda n.4.)ld quod e ſi attaccarà alla lingua , come foſſe corno calci,
nominò alienam eſt , ”alla fieri 'dtioneforefl , ”t nato; di meza libra in circa , che poteva eſſere l’
”atm-aſma gran-am recipiatzfl’d educare-id quà” oglio ,non ſi averzì` della terra* ſe nontrë oncie in l
primùm e/Z tentandam .. Sedunque gli umori vi circa- Per dolcificare quella calce, non occorre la
ziati ſono alieni dalla noſtra natura z che perciò varla ,, ma ſemplicemente s’inſocarà dentro un
x
prodocano- nel noſtro corpo lexinfermitä , e be nche~ Crocciuolo per mezz‘ora :- Ma l’Artmanno vuole
clſi ſiano caldi @o freddi , craffi . e viſcoſi , perche per dod'eci ore ,. e chiama queſta* compoſizione
non ſi dovermno cacciare per mezo del medica Bezoartícum Aſmara/e- , come altri,perx riſpetto
mento ſolutiva , cane ſenZa-dubbio ,. adoperando dell-'O‘ro-, che riceve ,, Bezoartíeum Solare...
quella polvere , ſi tirmnnoſuori del corpo-ſicu Vien connumerato il ſudetto Bezoarro tra gli'
ramente , e grazioſamente,. piùmhe conqualfivo— Arcani grandi., ed opera* per ſudore , ed per- urina
glia altro ſolutivo? efficacemente; ne- pin-ga per diſotto, nè per di ſo
Li morbi poi ne’quali abbiamo- eſPeri‘mentat-:r pra, nè meno~debilitai pazienti in conto alcuno*
Noi valere aſſai lÎ _uſo di tal Polvere ſono il mal benche_ provochi grandemente il [priore: ma infil—
cum
'g I TEATRO FARMACEUT. DEL DON‘ZELLI;
'cuni (benche di rado) provoca ſolamente l’urina, la creta, perche, mediante quel 'calore , la materia'
e vogliono, che per ragion dell'Oro aggiunto con butiroſa diſtilla facilmente in Oglio , ma ſi tacco
`f0rti la natura , ma queſto ſuccede , ancorche non glie con recipiente ſenza l’acqua , `che diceſſimo
vi fi metta l’Oro . Giova ſpecialmente al morbo doverſi mettere , per raccogliere il Mercurio di
Gallico, avendo però premeffo quello, che in que Vita .
Pro maleè ſolito di farſi‘, e pci fi dà con l’acqua di Tale Oglio d ’Antimom’a ſcrive l’ Artmnnno
Perſicaria: nella Pelle con acque di lllmaria, Scor valere nelle cancrene (di che io ne ho fatta conti;
dio , 0 di Scorzonera 2 nella Podagra con acqua di nua eſperienza) , ed è così valoroſo , che ſegnando
Camedrio , o Filice ‘. nell’ Idropiſìa con acqua di con eſſo , ſolamente vicino la parte cancrenata,
Ibulo z nelle Febbri con decotto di Centaurra mi. ſepara la parte putrida dalla ſana, con meraviglia
nore, o con acque febbrifughe. Nell’ Oppilazione, grande, operando di più , che non ſerpa più avan
e dolori della milza, con acqua di Scolopendria , o ti, e ſi puo poi facilmente uſare il taglio . Facendo
altra appropriata . Nella pietra con acque di Ono con quello medeſimo Oglio. un circolo attorno ai
mide, Safiìſragia,o Petroſello. Finalmente è cotan. carbonchi peſtilenziali , non fà paſſare avanti l’u
to ſalutifero queſto medicamen to , che Begm'no di more maligno, perche lo mortifica , onde la parte
ce : Him' notandam , 911ml Bezoflrtícmn minerale cavernoſa , che rimane , ſi può facilmente medi."
Jungè antecrllat Bazaar Anima/ezſiquírlem exp-ef: care con gl’ Empiaſtri ſarcotici , e conſolidativi ,
'3èfatetur D. Brato i” rpzſt. quinta , a'ùm inquit, che preſto ſanaranno . In fine queſt’Oglio ède’più
Lapis Bazaar anima/ir infeórìbmPflſtilmtínlibm grandiCorroſivi, che ſi trovino in Medicina .
”ibilprq/'aeit , quòdſrmè da boe minimè ‘Dramm Dall’ACqua poi, che ſtava nel recipiente , dove
‘pimdnm. La doſa ſarà grani trè,cinque,ſatte,ove precipitò la polvere del Mercurio di Vita, cavan
;0,ſecondo le compleſlioni, e l’età . done la Hemma con fuoCo moderato , reſtarà un
Il Tirocinio Cla/mira ſcrive una ſimile compo licore acidffidal quale,facendolo diſlilla-re per fior
'fizione, chiamandola Polvere Emetica,o Mercurio ta, uſcirà un’altro lic0re ſimilmente acido , che ſi
‘di Vita . Per farla ſi piglia d’Antimonio crudo fu ſtima per eccellente ſpirito di Vetriolo , onde E
ſo, e polverÌZZato oncie quattro (in luogo dell’An chiamato dall‘ ArtmannmSPir-ítm Vin-i011' Phi/o
timonio io ſlimo però pigliarſi con più profitto il ſophirur; e ſi pretende, che ſia di maggior virtù
:Regolo d’Antimonio) Sublimato commune oncie del volgare ſpirito di Vetriolo , perche dandone
geco, altri ne pigliano parti uguali , ſi meſchiano, tr`e,o quattro gocciole,o al più otto dentro un po-'
_e ſi diſtillano con ſtorta di vetro , nell’iſteſſo modo co di vino, o altro conveniente licore, ha virtù di
del ſudetto Antimonio Diaforetico del Cral/i0 5 ma ſanare le Febbri , e di mitigare i morbi Venerei,
_in queſta operazione ponerai il recipiente con ac-v di aprire l’oſtruzioni della Milza, e delle vene me-ì
;qua commune per la metà di eſſo , e poi l’unirai ſeraiche: conforta il Ventricolo debilitato dalla
"col collo della ſtorta , acciò quel litore gommoſo» flemrna , ed in fatti preſo con acqua d’ lllmarim
che diſtilla dalla ſtorta, e ſuole rimanere nel collo, o di Cardo ſanto giova nella peſte,e nella paſſione
a modo di buciro , poſſa diſtillando , precipitare Ipocondriacazma ritornando alla polvere del Mer
nell’acha del recipiente, aggiutando l’operazione curio di Vita , che altri chiamano Polvere Ange
con unmrbone acceſmaccoſtandolo al vetro,come lica,e Crollio la nominò Flor” Bfltíri Antimom‘ii
fi diſſe di ſopra nel Bezoarro minerale. Darai tan e da molti Polvere dell’A/garot, impercioche Vit
vto fuom ſotto la ſtorta , finche ſarà uſcito un certo torio Algorcto Medico Fifico Veroneſe ,la diſpen
licore roſſo, o pure giallo 5 all’ora leva il recipien ſava in Venezia con feliciffimo ſucceſſo , onde la
te, dov’è precipitata quella materia butiroſa in polvere ne preſe il ſuo medeſimo nome: Non man
polvere bianca, e ſi chiama Mercuri”: Vit-ezpone. ca chi la chiama Aquila Bianca, ed Aquila Preci
:ai un’altro ſimile recipiente,agumentando il ſUo. pitata . La doſa nelle perſone robuſte è di grani
co,per una, o due ore (il Begm'no però vuole , che quattro, o cinque; noi peſi) l’abbiamo eſperimen.
fi continui il quCO per otto ore) finche nella ſuper tata ne'robuſti ſino al peſo di dieci, e dodici grani,
ficie, ocollo della ſtorta ſublimarà il Cinabrio e ne’ deboli da trè , ſino a ſette dentro un poco di
dell’Antimonío : raffreddato che ſia il vaſe, racco conſerva di Roſe roſſea o in un melo cotto’.
glierai eſſo Cinabrio, che rettificandoſi per flotta, Le ſpeciali prerogative del Mercurio di Vita
e finalmente ſi riduce in polvere, la quale ſi chia ſono di giovare alla Pelle , a i morbí del capo, alle
marà Cinaório di Antimonio Diqforrtico : dando febbri , e ſi dà molto tempo prima del paroſiſmo:
ſene per doſa da dieci fino a dodici grani contro alle volte muove il vomito, e ciò ſegue in quelle‘
i'Epileſiia . . febbrhche ſono cauſate dagli umori,che riſiedono
La Polvere del Mercurio di Vita, che ſia nel re nel ventricolo, e prime vie: Vale al morbo Galli
‘ cipiente ſotto l’acqua , fà digerire Per una notte, co, Lepra, ed ldropiſia , ripetendo la doſe per trè
e poi la dolcificaraiñ, lavandola ſPCſſO C0“ acqua o quattro giorni, e poi ſi darà il decotto di Salza
cordiale, finche ſe le coglia ogni acrimonia,e ſec parilla .
cala poi con piacevoliffimo fuoco - Ari-manna toglie la faCOltà *vomiti'va al Merrill
(Lu—el licore gommoſo come butiro , prima che ria di Vita, ponendo eſſa polvere , già lavata 9 dol-4
precipitiñ nell’ acqua , come ſi è detto , ſi chiama cificata, Cd aſciugata, dentro un ſaggiolo di vetro- ’
Ogliu di Antimonio. Avvertendo però, che nel rac laſciandolo ſul fuoco , finche la polvere comincia
coglierlo‘non-ſi diſperdano i ſpiriti ,onde facendo a divenir roſſa, nella quale più volte ſoprainfonda .
queſta operazione coprirai la l’torta con cenere cal. ſpirito di Vino, e decantando raccoglie la polvere
da’accommtdeta attore? .alla Parte ſuperiore, con della quale , elſendo Poi leccata , ne da quattro a 0.
Ein:
PARTE PRIMA. ?9
cinque grani, e purga ſolamente per ſeceſſo qualſi nerale, e così facendomi-eni il Bezmrro Lu nare in
voglia impurità . Per levare a queſta polvere la ſa color ‘verdetto , ſtimato utiliſſimo agli effetti del
coltä vomitiv'a, ſi può ſare in queſt’ altro modo , ſi capo, e ſpecialmente nell’ Eriſipela , che viene nel
meſchia la detta polvere con ſale commune,facen capo delle Don ne.La doſa è da grani ſei , ſino a do
dogli macinare unitamente , e poi ſi lava con ac dici . Gſm/Irina” parla di tai medicamento nella
qua commune , finche ſi levi tutta la parte ſalſa; Prattica Chimiatrica .
doppo ſi fa ſeccare, e rimane Purgativa ſemplice Nell’ iſieſſo modo ſi compone il Bezaarro Snturl
mente per diſotto . nina, o di PiombO, che dir vogliamo, con vetro di
il Bazaar Metallica ſi ſà , diſſolvendo in acqua Saturno, il quale vetro ſi fà dal Minio, e Selice ſu
filoſoficaffátta di Sale com une, ed acqua regia) d ue ſi, meſchiati inſieme 5 queſio vetro ſi meſchia coi.
dramma di puriflimo Oro , alla qual ſoluzione ag Butiro
pra d’ Antimonio
ſi cava la tintura,rettificato , edloalSpirito
e ſi fiſſa con modo di
di Sal'
ſo i
giungi tin’ oncia del ſudetto licor gommoſo (che ſi
è detto nel Mercurio di Víta)mà ſette volte rettifi Nitro, ſerbandolo poi , come rimedio efficace ne i
catO; e ſi ſan‘. una grande ebollizioneda quale fini— mali della Milza ;dandone per doſa la ſteſſa miſu
ta, ſi ponerà ia boccia ſopra le ceneri calde , per ra, detta di ſopra nel Bezoarro Lunare .
rrè, oquattr’ore, all’ora precipiterà ogni coſa nell’ Si fà il Brzanrru Gia-viale, pigliando ſei onciedi
acqua comune, laſcia poſare al fondola polvere , la Regolo d’Antimonio ſi ſonde in crocciuolo, e poi ſi
quale lavando dolcificarai , ed in ultimo ſarai una aggiſîge quattr’oncie di ſtagno d’lnghilterra, ſimil
lavatura con acqua cordiale, e doppo averla ſecca mente fuſo, e ſi fà' amalgama ,la quale 1 come ſarà
ta , averai un medicamento d’ ammirande virtù, raffreddata, ridurraì in polvere ſopra un marmo’ e
perche a pigliato alla quantità di ſei grani, muove v1 aggiungerei Mercurio ſublimato oncie dieci: ſi.
egregiamente il ſudore . ll Beguino ſtima meglio diſtiſa poi per ſtorta, ed uſcirà, come butiro, quale
doppo la ſoluzione , ed unione del licore gommoſo’, fiſſerai con lo ſpirito di Sal Nitro , come di ſopra .
cavarne l’ acqua Regia, per via di diſtillazione , ri Caſcina poi la maſſa , e quando ſarà inſuocata , lÎ
petendo così crè volte , e poi ſegue conforme ſi _fà eſtínguerai nell’ Acqua Vitazſacendola poi ſeccare.
nella preparazione del Bezoardico Minerale . Si ſerba in polvere , la quale è ſpecifico grande a
L’Antimonio Precipitaro ſi fà gittando ſopra la muovere il ſudore , potentiſſimamente, nell’ oſtru
polvere del Regolo di Antimonio , Acqua ſorte Re zione del ſegato:dandone la doſa di uno,a due gra
gia a poco , a poco , acciö non fi caggioni violenza, ni e '
e quädo vederai l’Antimonio ſoluto, ſePara la par.. Si ſà parimente il Bazaar-dico Maſa-'ale , cavan
te pu ram chiara, per inclinazione, facendone eſala do la tintura del Croco di Marte con il Butiro d'
re l’acqua ſorte, dentro un Vaſe di vetro, con ſuo Antimonio, mediante la digeſtione.Qt_Lando il Bu
co di cenere, e così precipita l’Antimonio, il quale tiro già detto ſarà impregnato della Tintura del
dolcificarai , lavandolo ſpeſſo con acqua comune Croco di Marte , ſi hà da fiſſare con lo Spirito di
tepida , e doppo eſſer ſeccata la polvere, ſi riverbe Sal Nitro, come ſi è detto,e così facendo avera i un
ra,per alcune ore, ‘e ’cesi rimane fiſſa in color roſſo. ſpecifico rimedio in tutti ii fluſſi del ventre , e ſpe
Qgçſta polvere Produce diverſi effetti z ſecondo la cialmente,quando averanno origine dal fegato.”
diverſità de’c’orpi, imperciochein altuni opera per pra ciò ſi può vedere Schmmmanno.ſHydrama-”tia
_VOmito , ed in altri per ſeceſſo , o ſemplicemente l’amor/ſica, p.59 )
per ſudore togliendo però con qualſivoglia opera ll Bezoardico Veni-”anke di Rame, ſi ſi‘: nel ſu
zione, il male dalle radici, pigliandone trè,o quat detto modo, pigliando col Butiro d’ Antimonio, la.
tro grani in conſerva di Roſe.Cavan0 di più i Chi ſquama del Rime . Vale come rimedio ſpecifico in.
mici gran medicamenti dall‘ Antimonio, e ſpecial qualſivoglia Gonorrea . In queſti , e ſimil; modi ſi
mente l’ uniſcono con diverſi Metalli, facendone poſſono Formare li Bezoa'dici con qua-ìſivo'zlia Me
poi molti medicamenti Bezoartici , com’ è quello tallo ſolum nel Butirod'Antimonio.Vedi ſopra ciò
del Butiro d’ Ãntimonio fiſſato con la ſoluzione l’Artmam/e ſi” Bafilíca Chimica pag.r ſo.)
dell’ Oro , che diceflimo chiamarſi Bezoarro Sola Teofraſtro Parure/ſ0 chiama Lilium, queſt’aitra
re, in riguardo dell’Oro, che riceve . preparazione d’Antímonio , la quale ſ1 fà, piglian
ll Buoni-dito Luna” ſi fà così . Piglia Argento do Antimonio crudo polverizzato ſottiliflimamen—
di COPPElla, e ſal-lo ſolvere in Acqua ſorte , laſcian re, facendolo riverberare per ſpazio di un meſe,ac
dOÌH ill digeſtione, finche appariſca verdacciazſepa vcomodato dentro un vaſe di terra bene orturato , e
ra la parte chiara, la quale poi ſarai diſtillare , ſin— così l’AnrimOnío ſi rende ieggiero, e volatile; mu
che nel fondo del vaſe vi reſti, come mele,ſ0pra del tandoſi di negro in bianco , e ſuſſeguentemente in.
quale infonderai ſpirito di Vino , facendo digerire , giallo, e roſſo, 'e finalmente violaceo .
acciò ſi cavi la tintura verde, mutande tante Volte Baſilio Valentino Mon aco,'ed altri adoperano per
io ſpirito di Vino , finche le ſeccie non traſmetto ſare queſto Li/ium, i fiori d‘Antimonio , in luogo
no più colore ‘verde nell’ Acqua Vita . Tutte le ſu.. del crudo , mà gli danno Fuoco graduato per cin-~
dette acque tinte ſi mettono in vaſedi Vetro, e fa que, o ſei ‘giorni, dentro una palla di ten-n.1] ;PL/er
cendole diſiilla‘reriman'erà nel ſÒndo una Tintu ra cetano tiene v che il vero Lilium dell’ Antimonio
Verde , Con una parte della 'quale meſchiarai otto ſiano Pr‘OPriamente -i ſemplici fiori d’ eſſo . Giova
Paſti di Butiro d’ Antimonio ſoluto ‘Con lo ſpirito il Lilium di Parure/j?) alla ſanguiſicazione vìzioſa»
di Mtro, o di Vetriolo; fa diſiillare 'ſino alla ſicci - ’Cache'iiia, e Lepra, dandone grani cinque a mace
lì della materia , e fiſſa trè volte , ripetendo la di rati nel vino, per una notte, facendolo berels mac"
-flillízione , conforme ſi è detto nel Bezoardico `mi~y fina a digiuno, e nell‘ iſteſſo modo fà anche l‘ uffi
cio
_.-d...ñ-ó.

‘40 'TEATRO FARMACEUT- DEL DONZELLI.


cio di un ſalutiſe'ro D’iaforeticoìî che ſia tinta dell’eſſenza di eíii aromi; tie-:anta per
Di eſſo Lilium ſi fà ſecondo in Parure/ſ2; ſi legge inclinazione, e ſepara l’Acqua Vita, e ſCPl'ainlon.
la Tintura dell’Antimonio in quella forma.Si mer— di nuova Acqua Vita , finche non appariſca più
te a digerire la polvere del ſudetto Lilium con l’ colorítazun’irai poi tutta l‘ Acha Vita aromatizag
Acqua Vita, dentro un vaſe di vetro, bene ottura ta, e ſoprainfondi, come li `e detto alla Polvere ci;
to, per venti giorni, acciò l’Acqua Vita poſſa (in neritia, fatta col ſale di Tartaro , e fieri d’ Anti.
quello ſpazio di tempolcavare l’eſſenza z decanta la monio , aggiungendovi ſal di Perle , e di Coralli
parte chiara dell’ Acqua Vit-a , la quale farai eva ana dramma due, laſciando digerire,con calore di
porare in vaſe di vetro , con fuoco piacevole, e nel cenere, per due giorni 5 poi poni il cappello al va.
fondo di eſſo ti reſterà la nobiliſiìma Tintura d’ ſe di vetro , e fà diſtillare lo ſpirito del Vino aro
Antimanio , che ſecondo Parure/ſi; , vale a curare matizato, e reſtarà nel fondo la tintura degli Aro.
qualſivoglia morbo . mi con la polvere delli fiori d’Antimonio, e Tar.
ll Tirocinio Chimico la pone in quella manie taro cliccati, ed averäno colore come di Garofani,
ra.Fà liſcia di cenere commUne , calce viva , e ce-ñ e così vengono li fiori d’ Antimonio perfettiſſuna
nere crivellara parti uguali in acqua comune,o vi menrepreparaci, li quali ſerbarai in polvere,den
no . Nella detta liſcia diſſolve l’ Hepar Antimnm’j tro un vaſe di vetro ben’ otturato , altrimente ſi
detto di_ ſopra, e laſcia bollire , finche la liſcia ap~ ſcioglie in licore dall’ ambiente umido . L’ uſo di
effi fiori è nelle Fabbri, Pelle , Mania, e Faſcim.
Pariſca ben colorita : all’ ora ſi decanta , e ſi feltra,
zioni : Soccorrono a tutti i morbi , che ſi eſcitano
facendo precipitare, con aceto diſtillato , la tintura
in forma di polvere Crocea , nel fondo del vaſe, la dall’ Atrabile; giovane grandemente all’ Epileſſia,
qUale renderai dolce , lavandola ſpeſſo con acqua e purgano copioſamente gl’ umori maligni , per
comune z ad ogni modo ſi loda per più eſquiſita l’ da baſſo , e per vomito , e finalmente anche peri
operazione di Parure/fà . pori, cun una inſenſibile traſpirazione,pigliand0
Si coſtumano i Fiori dell’ Antimonio, che il Ti— ne ſicuramente ſette, overo otto, ſino a dieci gra.
rocinio li prepara così . Figlia polvere ſottiliſſima ni ne i robuſti i
d’ Antimonio , punendola in vaſe di terra , come Artmanno prepara li fiori d’Antímonio,pigliñ
foſſe un'urinale da diſtillare,coprendolo Con il cap do un vaſe di buona , e ſalda terra , che vicino al
Pollo di vetro, che abbia un forame di ſopra, per il fondo abbia un canale* : quello vaſe ſi accomodarà
quale poſſano evaporare li ſpiriti umidi : farai in fornace, in modo, che ſtia fermo, aggiuſiandovi
fuoco graduato per dieci, o dodeci ore , 8t in que ſopra la bocca ſei, o ſette cappelli ciechi, di modo
ſlo ſpazio di tempo raccoglierai i fiori bianchi; ma che l’uno entri nell’altro , è lìano tuti forati nella
volendo i cittini, ſeguita il fuoco per 24.0re,come ſommità, e nell’bultimo poueraí un cappello Ol'díf
per raccogliere i fiori roſſi ore ;6. continuate , di nario col pizzo , col quale unirai il recipiente, fa
ſnoco, più gagliardo nella fine , che non ſi fece nel cendo fuoco ſotto il vaſe di terra, che accomodalli
principioJ fiori bianchi circolandoli con lo ſpirito dentro la fornace , e come ſarà bene infuocato git
del vino, perdono la facoltà vomitiva , reſtandogli ravi dentro,per quel canale. un cucchiaro per vol
ſemplicemente la purgativa per diſotto . ta di polvere d’ Antimonio , finche conſumarai
Oſuala'o Cral/ia fà i fiori d’ Antimonio in quelli’ tutta la polvere dell’ Antimonio , che per quello
altra maniera . Figlia Antimonio ſottilmente pol fine averai pigliata : facendo così , l’Antimonio ſi'
veri'zzato , e meſchia con arena pura , ponendo la ſquaglia ſubito,per la forza del fuoco, e così fi ele
miſtione dentro una ſtorta di vetro : dando fuoco varaunoi fiori d’ eſſo , alla parte ſoperioreuttacſi
gagliardo , raccoglierai ifiori d’ Antimonio bian candoſi alii ſopra poſti cappelli ciechi , e fra tanto
chilIìmi, e li Córreggerai così-Figlia Sal di Tartaro andarai voltando l’Antimonio , c’he gittaſli per il
dillgentiſiimamente depurato quanto ti piace .- ſo canale ,facendo ciò con un ferro curvo 5 così più
pra infondi aceto diſiillato quanto balia per ſolve volentieri aſcenderanno in alto ſino all’ultimo
re eſſo ſale; fallo poi evaporare, con fuoco lento, in cappello i fiori meſchiaci con qualche porzione di
Bagno, o in altro modo,purche evapori lentamen— Flemma acida,la quale raccoglierai nel recipiente,
te; e poi ſoprainfondi al ſale , nuovo aceto diſtilla. congionto con l’ultimo cappello Qu—eſla flemma ſi
to, ripetendo come prima, ſino ad otto, o nove vol dà a bere con acqua, o decotto di Genziana, e vale
te; o finche l’aceto diſtillatomell'evaporare ſi ſenta miracoloſamente , per cacciare i vermi dal corpo,
al guſlo coll’iſieſſo ſapore com’era prima.Di quello pigliata alla miſura di 3-, o 4-, e lino a y.gocciole
ſale impregnato del ſpirito di aceto pigliane , per l fiori d’Antimonio Citrini, e Roſſi ſi prepara
eſempio, un’oncia , e mezazdi fiori di Antimonio no come ſiegue. Figlia una pignata nuova, tonda
biánco oncia nnazmeſchia inſieme , e fà liquefare di ſotto, ed accomodala in fornello fabricato a p0‘.
in 'crocciuolo, pollo nel fuoco, che ſi convertirà in Ra per queſi’ operazione , facendo in modo , che
màſſa ſanguigna 5 gittala in marmo , e come ſata due terzi della pignatta calino dentro il fornello#
raffreddare , ſi mutata in colore cineritio : detta lorala bene per intorno , ſi che il fuoco non poſſîl
maſſa ſi hà da ridurre in Polvere , mettendola poi evaporare , eccetto che per quattro ſpiracoli o che
demro un vaſe di vetro ſopraìnfohdendovi la ſe doveranno eſſer fatti a quattro cantoni del fornel
gu’ente Arquà Vita aromatizata. Piglia Galanga, 10,* avvertendo , che la pignatta ſia buona tenuta’
Gallia Muſchiata-,'Carofani, Cannella, Mace un’ altrimente -ſi romperebbe : dovendovi [lare l’Anti
oncia me za, Zaffarano dramme trèzſi riducono in monio fuſo almeno per Venti , o trenta ore . Fatto
polvere, che ſi doverà meſchiare con l’Acqua Vi.. queſto, piglia una libra d’ Antimonio fuſo , 811011
ta) ſenza flemma, iaſciaudola in luogo caldo , fin: più a e Polverizzalo preſtamente (banche il ZaPAN!
ve
PARTE PRIM'ìZ ’4!

v'e lo metta in pezzi) e ponilo dentro la pignatta 1 da cinque grani ſino ad otto ',` e vuole, che purghi-ì
le‘
che averai accomodata nel ſuo fornello,e ſopra eſ— no benignamente le ſeccie. ll Zapata ne ſ1‘, piglia
?Il
ſa, doppo avervi pollo l’ Antimonio , metterai un re trè o quattro grani , meſchiandoli con conſerva
altra pignatta , ed unirai una bocca con l’ altra , di Roſe , o di Viole: alle volte ne forma Trociſci
chiudendo bene le commeſſure Con Loto di Sa con un poco di zucchero impallato Con chiara
*pienza . Wella ſeconda pignatta hà da eſſer forata di ovo , o Gomma drngante , e ne predica effetti
nel fondo , il quale viene a ſtar di ſopra , e detto miracoloſi nella Peſte,Cancro,Lepra, Cror’te per la -
foro vuol’eſſer grande poco meno del ſondo,poi ſo vira, Bolle,Gomme, e Doglie terribili di mal iran-ñ'
pra queſta medeſima ſeconda pignatta ne accomo Ceſe . Nelle Febbri Quartane , Aſma , debolezza di.
darai un’altra un poco più picciola , ſimilmente Stomaco , Oppilazion di fegato , Durezza di
forata nel fondo , con un foro alquanto minore di Milza , Pietra delle Reni, dolori Colici , cd lm—
quello della detta ſeconda pignatta. la quale dove pedimento di Orina , cauſati da umori crallì: e
xà eſſere Coperta poco meno della metà da queſta vuole di più che giovine alla Podagra , e Chiragra.
terza pignatta , ſopra la quale ſi potrà accomodare Si poſſono anche prepararei Fiori gialli , e roiſì ,
la quarta pignatta, pur’anche forata nel fondmmà meſchiando in una ſlorta due parti d'Arena con.
con più ſtretto foro , e perche vi ſi deve accomoda una di Anrimonio , dandogli Fuoco violento per un.
re l’altra,che ſarà l’ultima,lì doVerà avvertire,che gior-no, ed una notte raccoglierai i Fiori nella can.
il foro di quella ſia tanto flretto , che vi poſſa en na della fiorta con lo ſpirito acido , come li è detto
trare ſolamente un puntale di ſtringa , acciò poſ. nella preparazione fatta dal Crollio 5 detti fiori
ſano eſalare li ſpiriti umidi, liquali nOn uſcen fi hanno poi da rettificare con Fuoco piacevole , atcó,`
do, impediranno la ſublimazicme. (Lella fabbrica ciò ſi venga a riſolvere in vapore quel ſolſo veleno?)
di pignatte averà forma di Piramide; tutte le loro ſo, che ſeco hanno meſchiato . i.
commeſſure ſi doveranno lotare con loto di Sapien Dall’Antimonio ſe ne cava anche il Sale in‘
za , perche non pollîmo sfiatare , ſe non per il foro queſto modo . Pigiiarai la calce tl’Antimonio ſem-j
picciolo dell’ ultima pignatta ſuperiore; eſſendo plice a opure le ſeccie , che rimangano nel ſubli-ä
poi ben ſecca derra lotatura , ſi accenderà il ſucco mare ifiori d’eſſo , ſanne polvere 5 ſoprainſondi.
di carboni ſotto la prima pignatta,che ſtà ſabrica. poi aceto radicato , e laſcia digerire , finche ti pa
te nel fornello , e per due ore lì andarà pian piano re , che abbia eſtrntto la ſalſcdine , all’ora decanta.
creſcendo, poiche dando il fuoco tutto in una vol l’Aceto chiaro, e fallo eſalare a lento fuoco , e nel
ta, facilmente creparà il vaſe , ed anche il forno; fondo del vaſe reſtarà il Sale dell'Antimonio , quafl'
doppo due ore di fuoco ſi creſcerà , finche la pi le potrai ſciogliere con acqua , e poi coagolare,
gnatta abbia il fondo roſſo , cioè bene infuocato, finche lì faccia chiaro , e rilplendente. Vj lono altri
avvertendo d’oſſervare con grandiſſima attenzio modi, mi in tutti due deveprecedere ſempre la.
ne il termine pſituale di dette due ore; continuan ,calcio-azione . (Dello Sale ſi loda nella Podagra ,
do poi il fuoco così gagliardo , per ſpazio di dici Pelle , Pietra de i Reni , e della Veffica . La doſa è
otto , o venti ore in modo tale , che il foro della da grani trè fino a ſette , e muove per ſudore a ed.
piguarta (lia roll‘o . ln quello modo ſi ſublimarà orina . Si crede , che il Sale a cavato dal Vetro di.
ogni coſa; raffreddare poi per un giorno le pignat Antimonio ſia di più virtù . ll modo di eſtraerlo è
te , ſi potranno raccogliere con diligenza i Fiori il ſeguente . Si piglia vetro , fatto della ſola calce
bianchi , che ſaranno nelle pignatte ſuperiOri , e di Antimonio , polverizzato 9 e lì ſoprainſonde
nell‘altra ſ1 trovaranno gialli, e nell’ ultima verſo ſpirito d’Aceto acerrimo dillillato , laſciando di:
la bocca roſſi ,e cib avviene, per eſſere alle volte l’ get-ire in caldo , acciò lì faccia una perfetta tintra
Antimonio ſuperfluamente ſolſureo, opure per nell’Aceto, che ſarà fatta , quando l‘Accto appa
troppo ſuoco; ad ogni modo eſſr fiori non ſono trà rirà di color giallo , all’ora doverai ſeparare la par~
di loro diffèrenti di virtù , ſe non quanto , che il te più chiara , facendola evaporare a conſiſtenza ..n
fiore roſſo `e più potente di tutti gli altri-com’è… diSale , quale dolcificarai , ſolvendolo in acqua
che il giallo è più veemente del bianco: tutti però piovana diſtillata, finche ſe ii toglie l‘acrimonia
ſono vomitivi , mr‘r in quella qualità ſono ſtimati dell’Acr to , e ſerbarlo Per l`uſ0 ,'a che ſi è detto ,
da Pietro l’orario più valevoli quelli , che più ſi value i] Sale ſuperiore . Mettendo il medeſimo ſa
ſublimano in alto, e quelli di mezo mediocremen ”le all’umido o dentro la cavità dell'ora aleſſe , o
te; mà quelli, che [i raccogliono da baffo, che ſono nella radice di Raſano , o di Brionia cat-ate nel me
ñ_.-7-—.—ó_ ñ-m-—ó -ñ .—-_,.….t_…A
i primi più vicini alla pignatta di ſotto , POCO 0 zo , averai il Sale riſoluto in licore , che pigliato
mente muovono per vomito - per bocca al peſo mezo , lino ad uno ſcrupolo
L'Artmrmno gli toglie la virtù vomitiva a ſl intiero , ha‘: forza di fermare efficacemente le fluſ
cendogli circolare , o pure calcinare con l‘Acqua ſioni Podagriclie . Sana ancora ſenza mordacita‘t
ſVita, impugnata dello Spirito di Mele , e cosi fa l’ulcere , e Pillole; e preſerva le ferite dalla PL!“
cendoſi averanno li fiori di Antimonio ſolutivi tredine .
ſemplicemente per-di ſotto . Lo ſpirito di Vino Gio: Pierro Fabro pone una ſua Preparazione
impregnato del ſpirito di Mele , lo compone così ñ d’Amimonio, Celebrandola ſopra qualſivoglia altra
Figlia Acqua Vita , e Mele facendogli digerire in preparazione , portando molte iſtorie , con le quali
fieme, por fà dillillure l’Acqua Vita,augumentan moſtra eſſeriì curati con eſſo molti malidiſperatì
do poi il fuoco . acciò diſliilino li ſpiriti del Mele, dalla Medicina volgare .
elicongiungono con lo ſpirito del Vino, prima llmododi prepararlo è cale . Figlia l’Antimo;
diſtillato_ 3 Qi elfi @gti , ue da l’Autore ,per doſa nio o e ue là tenuiflìma polvere, e meſciandolo con
F, . parte

EL…4t—
’42 TEATRO FARMACELIT. DEL DONZELLI.
parte uguale di Sal Nitro ', pone il tutto u nitamen. che cauſa il dolore , e lo caccia fuori; diſcute li to;
te in vaſe di terra di ſalda tenuta dandogli fuoco , fi o e li nodi , mediante il ſuo ſpirito , che perciò
finche durerà a denotare il Sal Nitro Lche all'ora è in eſſo ſpecial virtù di curar l’Artñtide . Acuiſce
l'Antimonioſi converte in maſſa ſanguigna ſimile tuttiiſenli, moltiplicando il calor nativo, no
al fegato :queſia maſſa ſi polverizza , e ſi meſchia trendo , e moltiplicando li ſpiriti animali 5 per
con ugual peſo di Sal Nitro , e Solfo , e di nuovo ſi i che riſocillando
lottiliſiimo tutte le ſangue
, e puriffimo cozioni. naturali , genera
Corrobora tutte
detona ſul fuoco , facendo piglia: fiamma al Sal
Nitro , all’ora rimane l’Antimonio bianco , e ben le membra principali, per la qual coſa ſana tutti
calcinato . Dinuovo ſi polverÌZZa , e poi ſi pone li dolori, e patimenti del Cerebro , Cuore , Ven
invaſe di vetro col collo lungo tutto lotato per tricolo , Fegato , e Milza . Opera di più , come
intorno , con otturare bene la bocca del ſuddetto vero Balſamo in tutte , e qualſivoglia ferite , cita.
vaſe z ſi mette poi in forno di riverbero con fuoco trizandole con preſtezza :‘ ſana tutte le piaghe di
grande , e potentiſſimo , laſciandolOCOsì per ſpa qualſivoglia ſpecie ,o che ſerpano , o ſiano fiſtoloſe
zio di un meſe intiero , anche l’Antimonio acqui ed altre ſimili, ed anche di peggiori qualità, come
fla nuovo color roſſo . Beſto Antimonio così co cancheri , e flrume , o ſcrofole ulcerate; e cib ſia in
lorato ſi pone in un vetro , ſoprainſondendogli ſpibreviflimo tempo. Toglie ſicuramente tutti gli af.
rito di Vino Alcolizato: ſi laſcia poi digerire in fetti dell‘lltero , ed induce fecondità nelle Donne
Bagno caldo , per otto giorni, o finche ſi colora I e fleriliL’uſo è pigliarlo alla quantità di una dram
ſi tinge lo ſpirito del Vino , ed all`ora lì deve ſe ma, con brodi riſiorativi , overo con acque cor
parare lo ſpirito del Vino 1 già impregnato della diali diſtillate , e Teriacali ,in ogni tempo , ed in
tintura dell’Antimonio; mettendo poi ſopra le fec ogn’ora , ſecondo che richiede la neceſſrtà del mor
cie dell’Antimonio nuovo ſpirito di Vino, dige bo; ma ſpecialmente è buono la mattina a‘digiuno,
rendo come prima , e tenendo ben ſerrata la boc ſeil male darà queſto tempo.
ca del vaſe , acciò non evapori lo ſpirito del Vino. Per far l’Og/io di Croco de’MetaIli , Figlia Croá
ngſio ſi ripete tante volte, finche lo ſpirito del co de’Metalli,e Zucchero bianco parti uguali, me
vino non pigli più tintura dall’Antimonio 5 ed al ſchia inſieme , e bagnali con un poco di ſpirito di
l'ora biſogna riverberare di nuovo il già detto An Vino buono , laſciandogli ſtare così per ore dieci
timonio , finche ſi torni a colorire: il che fatto , in circa; doppo diſiilla con fuoco lento a Cavan
ſi ſolve in Aceto diſtillato, acciò s’impregni del done prima l’acquoſità , fortifica poi il fuoco , che
ſuo Sale s di queſt’Aceto già impregnato ſ1 decan-~ uſcirà l’Oglio , quale ſerbarai come Teſoro , onde
ta la parte chiara , qualeſi fà evaporare in ’vaſe di viene chiamato l’anacea , cioè che vale a molti
vetrozquel ſale,che reſtarà nel fondo ſi doverà ſolve morbi , purgando qualſivoglia umore, benche tar~
re più volte can acqua roſata , e congelare , finche damente , pigliato alla quantità di quattro , ſino
nel fondo non faccia poſa di parti feccioſe , ma ri ad otto gocciole in licore conveniente , o in qual
manga formalmente chiaro , e riſplendente , come che conſerva proporzionata .
un Rubino . Weflo Sale chiaro 1 c limpido ſi con Si trovano molt’altri modi di preparar l’Oglîo
giunge con la tintura ſuperiore , cavata con lo ſpi d’Antimonio , e ſpecialmente quello , che uſano
rito del Vino , ma prima ſi con vertirà in oglio in gli Alchimiſti , del quale laſciaremo di parlare
queſio modo. Piglia tutti li ſpiriti del Vino tinti, eſſendo materia rimota dal noſtro iſtituco , indriz—
e laſciane ſeparare per bagno tutta quella parte, zato ſolamente alle diſcrezzioni delle preparazioni
che potrà aſcendere per flotta di vetro z e come non Medicinali. Diremo adunque , che l’Oglio d’An
aſcende più coſa alcuna , leva la ſlorta dal bagno, tirnonio per uſo di. medicamento , ſi può primie
eponila nelle ceneri , efà diſtillare l’ogliorubi ramente cavare dal ſemplice , e puro Antimonio,
._…_ ñfñc_ condiſiimo , e prezioſiſſimo , quale rettificato, che lenza meſchiarvi altro‘, ma vi è neceſſaria gran
ſarà unirai col ſopradetto Sale roſſo , puro , ſepa quantità di Antimonio , dal quale , polverizzato
rato da qualſivoglia parte terreſtre eſcrementizia , che ſarà 1 ne cavarai per lambicco un’acqua , che
ſerbandolo poi all’uſo. Queſto maravigIÌOſo An alcuni chiamano Aceto (per avere il ſapor d’Aceto)
timonio non è ſolutivo , ma riſtorativo , e corro e con queſt’acqua metterai in digeſtione nnovo
borativo; purifica tutta la maſſa ſanguigna da gl’u Antimonio , laſciandolo putrefare , e di nuovo po
mori mucillaginoli , e ſeroſi , per riſpetto del Sale nerai a diſtillares replicando poi di nuovo la pu
ſuo ſoluto in eſſo,cacciando gli eſcrementi ſuddetti trefazione , con altro Antimonioi diliillerai finche
per li pori , per via di ſudore , o per orina : cnra la vederai ſopranatare l’oglio all’acqua 7 che diſtilla -
LePſa 1 depurando l’umido radicale in modo tale , Qpeſt’oglio è uno de i più egregìj diſſolventi , che
che non più averà luogo ſimil male . Cura tutte le ſi poſſono trovare .
febbri intermittenti ',cotidiane , terzane o (IW-UTC” Si fà anche i’Oglio d’Antimonio per addizione
corrobora'ndo la natura , e concuocendo qualſivo di varie materie,come ſi dirà,il qual’oglio, ſcrive il
glia umore; e poi concotto lo cava dal corpo , per Wcrretrmo ſotto nome d’Acqua , benchc , a dir il
la cute , ed ahi-e parti emuntorie d’eſſo . Seda tutti vero , paia › che abbia più toſto analogia con l’0
li dolori , che ſi producono da cauſa calda , o glio , che con l’acqua . E perche vien filmato
fredda , applicandoſì eſteriormente , ma tiepi certiſiimo medicamento contro il mal caduco , hò
do , e ciò opera , Per la ſua virtù Balſamica : on voluto deſcriverlo qui , accib reſti tanto più arric
de ſimilmente cura perfettiſíimamence con ſue.. chito queſto noſtro Teatro di ſimili medicamenti
ceſlo di tempo l’ Artritide 7 pigliato per boc.. eſperimentati , come appunto dice averne felice—
ca , ed 'applicato di fuori a perche ferma qualſi. mente fatto prova eſſo ;Merce-tano , e ſpecialmente
,voglia ſorte çii catarro , temperando Rumor ſalſa . in EP Qioyane , figlio di un Libraro , ii quale nel—,
l’anno
PÎ’A ?af-r e" ñ-Plnr MA?" 1-' ;il
l‘anno decim’ottavo della ſua età, fà aſſalito da un quattro gocciole nel vino.Ha facoltà anche di eſicS
orribile accidente Epilettico , o di mal cad uco, care valentemente l’Lllcere .
che dir Vogliamo, dal quale morbo fù ſanato,dop QLLGÌ’QÌEI‘O Oglio d’Anti-monio vale per li Cal-T
po la purga , con l’acqua d’Antimonio , continu li , e filiale . Piglia Ancimonio dramme tre 9 M81‘
ando a pigliarla , per ſpazio di trenta , o quaranta curio ſubblimato oncia mezza. Mele oncie ſei: me
giorni , e fà oſſervato , ;che Preſala appena la ſe ſchia inſieme, e diſiill'a per Rorta di vetro, con fuo—
conda volta ,andò per ſeceſſo alcuni vermi a e ciò co mediocre , che uſcirà l’aglio , eccellentiffimo-a
«ſegue, perche queſi’acqua hà forza di muover il ſanare qualſivoglia lllcere maligno ,
corpo una , o due volte il giorno , ſenza travaglio Si fa anche un’altro Oglio d’Antimonio così.
alcuno di ſtomaco,ne pericolo di vomito,e con l’u Piglia Antimonio , eSal Gemma calcinati ana lì
_ſo di elſa venne ad evacuare un infinità dl vermi . bre tre , polverizza inſieme , e meſchia diſtillando
L’Acqua poi ſi cava dalla Magneſia ſacurnina) nel modo , che ſi fà l’aglio di Vetriolo , che uſcirà
'cioè Antimonio) ſenza alcuna preparazione, meſ un’oglio validillimo a qualſivoglia ulcere, e par
chiandola ſolamente con la croſta del Pane fatta in ticolarmente a ſeparare la carne morta dalla vig
polvere , diſtillando in ſtorta di vetro con fuoco va , ſenza alcun dolore .
potente . Altro modo . Piglia Antimonio , e Tartaro cal-ì
Gio-.Erne/Ia ( De alex': bem.) deſcrive il ſeguen cinato ana libra una , meſchia inſieme , e diſlilla
te Oglio d’Antimom‘o per coſa molto prezioſa . Si per liorta , tante volte , che ſiano riſoluti; Dique
piglia Antimonio ſottilmente polverizato,Sale co ſia diſtillazioue pigliane una dramma , di ſpirito
:nunc ſoluto ana libre trè , Vetriolo calcinato una di Vino oncia meza 5 laſcia a poco , a poco diſſec
libra , Solfo minutiſfimamente tritato libra una, e care , poi riſolverai in oglio , ſopra'un marmo po*
meza '. fi meſchia ogni coſa inſieme , e ſi umetta la lio in luogo umido 5 lì ſtima eccellente per curar le
:materia con Aceto diliillato, maneggiando la maſ ferite , eccetto però quelle del capo .
ſa con le mani , e poi ſi mette a diſtillare per flotta Altro pu rgante. Si polverizarà ſottilmente l’An-`
:una-1": di vetro , prima Con fuoco lento , finche abbia di., timonio , e lì calcinarà con Oglio di Vetriolo; dop
flillato tutta la flemma z e, cominciando ad uſcire po ſi diſtillarà per ſiorta di vetro , e rettificando—
li ſpiriti bianchi, ſi cominciarà di grado , in grado lo più volte , ſarà migliore . Queſt’oglio laſciarai
‘nb
ad necreſcere il fuoco , finche il Recipiente comin riſolvere`in Cantina , ſopra una tavola di vetro: ri
'ci ad apparir- bianco all’ora fi laſcia raffreddare , e ſolutohche ſarà, ponerai a diſtillare per ſlorta z pri
,fi raccoglie l’oglio,che vale a quanto di ſopra . ma uſcirà l’Oglio di vetriolo , che ſerbarai da per
Nel Tirocinio Chimico è deſcritto il ſeguente ſe ;il ſecondo, che ſeguitarà ad uſcire , ſarà l’Oglio
Oglio d'Afltimam'o . Piglia Antimonio crudo , e d'Antimonio di color roſſo , e grandemente bello:
,Zucchero candito ana oncie quattro , Alume calci .qual ſerbarai in vaſe di vetro ben polito . Bevuta
nato oncia una; polverizza, e meſchia inſieme; di nel vino una gocciola di queſt’oglio ,caccia per ſu—
üilla poi per ſtorta grande di vetro , con fuoco ben doſe , e per i vaſi ureteri mirabilmente tutti gl’af
regolato, e raccoglierai l’aglio rubicondo,attillìmo ſetti , da’ quali hanno origine le diſtillazioni , ed è
per l’ulcere . Non dil'tilla però formalmente Oglío, purgante .
ma più collo una certa Gomma negra , dalla quale Oglio di Antimonio per la Morfea , Lepra, Ele
'Artmanno n’elirae la tintura , digerendo con Ace fanzia , Ferite , e piaghe . Piglia Antimunio libra
;0 diſ’tillato,e laſciando poi evaporare l’Aceto: ſol una a Tartaro bianco crudo , ed Aceto diſtillaco
ve la tintura di nuovo con ſpirito del Vinmrima quanto baſta , digeriſci , e diſiilla , retrificandolo
nendo (doppo l’eſtrazione di eſſo ſpirit